BROILER
Manuale
Broiler Ross
2009
Informazioni Generali su questo Manuale
L’obiettivo di questo manuale è fornire assistenza ai clienti Aviagen per
ottimizzare la performance degli animali. La sua finalità non è di fornire
informazioni assolute su ogni aspetto della gestione. Questo manuale,
invece, si focalizza su temi importanti che, se non trattati adeguatamente,
possono ridurre la performance. Le finalità delle tecniche di gestione
descritte in questa pubblicazione sono (a) ottimizzare la performance
generale dei broiler sia vivi che alla macellazione (b) garantire il benessere
degli animali e il loro buono stato sanitario.
Aviagen tratta gli sviluppi genetici con un approccio equilibrato che si
traduce in caratteristiche d’importanza commerciale, come il tasso di
accrescimento, la conversione, la resa e la vitalità, migliorando
continuamente gli aspetti del benessere degli animali, come la condizione
degli arti, la salute cardiovascolare e la robustezza.
Il raggiungimento del potenziale genetico intrinseco degli animali dipende
dai seguenti aspetti fondamentali:
• Una gestione che soddisfi le esigenze ambientali degli animali.
• Una dieta che somministri l’esatto profilo di sostanze nutritive.
• Un programma efficace di biosicurezza e controllo delle malattie.
Quando uno di questi aspetti non é ottimale, la performance dei brioler si
riduce. Inoltre, i tre aspetti, ambiente, nutrizione e stato sanitario, sono
interdipendenti tra loro. Di conseguenza, il mancato raggiungimento di un
buon livello in uno di questi punti, ha effetti negativi sugli altri.
Nella pratica, i suggerimenti contenuti in questo manuale non
rappresentano una protezione totale contro le variazioni di performance,
che possono avvenire per un’infinità di motivi. Pur assicurando che le
informazioni qui presentate sono della massima accuratezza e rilevanza,
Aviagen declina ogni responsabilità per le conseguenze derivate dall’uso
di suddette informazioni per la gestione dei capi.
Questo manuale presenta dati provenienti da ricerche interne, da
pubblicazioni scientifiche e dall’esperienza del Servizio Tecnico Aviagen.
Servizi Tecnici
Per ulteriori informazioni sulla gestione dei capi Ross, contattare il
Dipartimento Tecnico o il Servizio Tecnico locale.
Newbridge Midlothian
EH28 8SZ
Scotland, UK
Tel: + 44 (0) 131 333 1056
Fax: + 44 (0) 131 333 3296
[email protected]
www.aviagen.com
Aviagen Italia
Via G. Marconi 14
27043 – Broni – Pavia
Italia
Tel. 0385 569986
Fax 0385 52093
[email protected]
3
MANUALE BROILER ROSS: Contenuti
Come Utilizzare questo Manuale
Come cercare un argomento
Una serie di alette colorate, sul lato destro di questo manuale, consentono
al lettore l’accesso immediato alle sezioni e argomenti di suo interesse.
Nella sezione Contenuti, si elenca il titolo di ogni sezione e sottosezione.
Alla fine del manuale, vi è un indice analitico che elenca le parole chiave
contenute in questa pubblicazione in ordine alfabetico
Punti Chiave
Ove appropriato, è stata inclusa la sezione Punti Chiave, che sottolinea
aspetti importanti della gestione. Questi sono evidenziati in rosso.
Obiettivi di Performance
Questo manuale è supplementato da opuscoli che descrivono gli obiettivi
di performance raggiungibili attraverso una buona gestione e adeguati
controlli ambientali e sanitari.
Contenuti
06
Introduzione
11
12
13
16
18
Sezione 1
Gestione dei Pulcini
Principi
Qualità dei Pulcini e Performance dei Broiler
Arrivo dei Pulcini
Controllo Ambientale
Gestione del riscaldamento
27
27
29
30
30
31
32
32
32
34
38
Sezione 2
Fornitura di Mangime e Acqua
Principi
Somministrazione di Sostanze Nutritive
Programma Alimentare
Forma e Qualità Fisica del Mangime
Alimentazione con Frumento Intero
Mangime e Stress da Caldo
Ambiente
Qualità della Lettiera
Qualità dell’Acqua
Sistemi di Abbeveraggio
Sistemi di Mangiatoie
43
43
45
46
50
Sezione 3
Stato Sanitario e Biosicurezza
Principi
Biosicurezza
Vaccinazione
Indagine su Malattie
Diagnosi di Malattie
4
MANUALE BROILER ROSS: Contenuti
55
57
60
61
62
63
65
69
70
Sezione 4
Capannone e Ambiente
Principi
Sistemi di Ventilazione
Sistemi di Ventilazione Minima
Sistemi di Ventilazione di Transizione
Sistemi di Ventilazione a Tunnel
Sistemi di Raffreddamento per Evaporazione
Illuminazione dei Broiler
Gestione della Lettiera
Densità
77
77
78
80
Sezione 5
Controllo del Peso Vivo e
dell’Uniformità
Principi
Prevedibilità del Peso Vivo
Uniformità del Gruppo (CV%)
Allevamento a Sessi Separati
85
85
86
90
Sezione 6
Gestione Prima della Macellazione
Principi
Preparazione per il Carico
Carico
Lavorazione
95
98
101
102
103
104
106
Sezione 7
Appendici
Appendice 1:
Appendice 2:
Appendice 3:
Appendice 4:
Appendice 5:
Appendice 6:
Appendice 7:
109
Indice Analitico
Dati di Produzione
Tabelle di Conversione
Calcoli di Efficienza
Sessaggio all’Ala
Classificazione dei Mesi
Risoluzione di Problemi
Ventilazione e Calcoli
5
MANUALE BROILER ROSS: Introduzione
Introduzione
Aviagen produce una varietà di genotipi per diversi settori del mercato dei
broiler. Tutti i prodotti Aviagen sono selezionati in modo tale da garantire
la presenza di una gamma equilibrata di caratteristiche sia nei riproduttori
sia nei pulcini broiler. L’approccio descritto in questo manuale assicura
che tutti i prodotti siano in grado di raggiungere gli standard di
performance più elevati in diversi tipi di ambiente.
La varietà di genotipi Ross consente all’utente di scegliere il prodotto che
meglio soddisfa i propri bisogni. Aviagen tratta lo sviluppo genetico con
un approccio equilibrato. Caratteristiche d’importanza commerciale,
come il tasso di accrescimento, la conversione, la resa e l’aspettativa di
vita sono continuamente migliorate, insieme al progresso genetico relativo
al benessere degli animali, la robustezza degli arti, la salute
cardiovascolare e la rusticitá.
Il raggiungimento del potenziale genetico degli animali dipende dai
seguenti aspetti:
• Un ambiente gestito in modo tale da soddisfare tutte le esigenze degli
animali rispetto alla ventilazione, la qualità dell’aria, la temperatura e lo
spazio.
• La prevenzione, diagnosi e cura delle malattie.
• La somministrazione del fabbisogno nutritivo attraverso un’adeguata
formulazione del mangime e una corretta gestione della fornitura di
mangime e acqua.
• Particolare attenzione al benessere degli animali, in particolare prima
della macellazione.
Tutti questi aspetti sono interdipendenti tra loro. Il mancato
raggiungimento di uno di questi punti, ha conseguenze negative sulla
performance complessiva.
Figura 1: Limitazioni alla Crescita e alla Qualità dei Broiler
Health
Stato
sanitario
Feed
supply
Fornitura
di mangime
Lighting
Luce
Ventilation
Ventilazione
Stocking density
Densità
6
Nutrition
Nutrizione
Temperature
Temperatura
Water supply
Fornitura
di acqua
Vaccinal
status
Stato
vaccinale
MANUALE BROILER ROSS: Introduzione
Diversi aspetti economici e commerciali incidono da sempre sulla
gestione dei broiler:
• Una domanda sempre più maggiore di qualità e sicurezza alimentare.
• La necessità di specifiche di allevamento sempre più stabili e
predefinite.
• Il bisogno di minimizzare la variabilità dei gruppi e di conseguenza, la
variabilità del prodotto finale.
• L’esigenza di migliorare il benessere degli animali.
• Il totale utilizzo del potenziale genetico disponibile nei capi per quanto
riguarda la conversione, il tasso di accrescimento e la resa.
• Riduzione di malattie evitabili, come l’ascite e la debolezza degli arti.
Man mano che i sistemi di produzione di broiler diventano più sofisticati,
la loro gestione necessita di risposte sempre piú rapide e di avere accesso
ad informazioni migliori.
La fase di crescita dei broiler è solo una delle tante parti che costituiscono
il processo di produzione di carne. Il processo totale coinvolge allevamenti
di riproduttori, incubatoi, allevamenti di broiler, macelli, commercio al
dettaglio e consumatori.
Figura 2: Produzione di Carne Broiler di Qualità – Processo Completo
Luogo
Operazione
Allevamento
di riproduttori
Obiettivo
Gestione dei riproduttori
Raccolta uova
Stoccaggio uova
Trasporto
Incubatoio uova
Incubatoio
Incubazione
Fasi chiave
nella gestione
della
produzione
Allevamento
di Broiler
Lavorazione dei pulcini
Trasporto
Svezzamento
Disinfezione
Pulizia finale
Produrre pulcini di alta qualità
Garantire la qualità dei pulcini
Gestione della crescita
Fine ciclo
Sviluppare l’appetito
Sviluppare le difese immunitarie
Consentire l’ottimo sviluppo dello
scheletro e dell’apparato
cardiovascolare
Ottimizzare la qualità della carcassa
Trasporto
Macello
Lavorazione
Vendita al dettaglio
7
MANUALE BROILER ROSS: Introduzione
L’obiettivo del produttore di broiler è raggiungere gli obiettivi di
performance in termini di peso vivo, conversione, uniformità e resa. Le
prime due settimane di vita dei pulcini sono critiche e necessitano di
particolare attenzione. La lavorazione dei pulcini, lo svezzamento e la
gestione della crescita iniziale sono di vitale importanza. La produzione di
broiler è un processo sequenziale e la performance finale dipende dal fatto
che ogni fase sia eseguita con successo. Per ottenere una performance
ottimale, è necessario valutare ogni fase in modo critico e implementare
miglioramenti ove necessario.
La complessità della produzione di broiler impone agli allevatori di
comprendere chiaramente quali sono i fattori che influiscono sul processo
di produzione totale oltre a quei fattori che hanno un effetto diretto sulla
gestione degli animali nell’allevamento. Probabilmente, sarà necessario
implementare delle modifiche in incubatoio, in allevamento, durante il
trasporto o alla macellazione. La produzione di broiler vede diversi fasi
nello sviluppo degli animali. L’incubatoio si occupa della schiusa delle
uova e dei pulcini. L’allevamento si occupa del passaggio da pulcini a
broiler e del loro successivo sviluppo. Il macello si occupa dei broiler e
delle loro carcasse. La transizione tra queste diverse fasi deve essere
gestita in modo da ridurre al minimo lo stress degli animali. Le fasi di
transizione chiave per il produttore di broiler sono le seguenti:
•
•
•
•
Nascita dei pulcini.
Schiusa, stoccaggio e trasporto dei pulcini.
Sviluppo dell’appetito.
Passaggio da abbeveratoi e mangiatoie supplementari al sistema
automatico
• Carico e trasporto dei broiler a fine ciclo.
Di seguito si elencano i principi che giacciono alla base di questo
Manuale:
• Considerazione costante del benessere degli animali
• Comprensione della catena di produzione e delle fasi di transizione
• Attenzione alla qualità del prodotto finale durante la totalità del
processo
• Il bisogno di osservare cambiamenti negli animali e nel loro ambiente
• Gestione adeguata in risposta alle sempre nuove esigenze degli
animali.
Non esistono due allevamenti di broiler che siano uguali né due gruppi di
animali con identici bisogni. L’allevatore deve capire quali sono le
esigenze degli animali e rispondere a queste attraverso una gestione
adeguata, come descritto in questo Manuale, provvedendo a soddisfare i
bisogni specifici in modo da assicurare una performance ottimale di ogni
gruppo.
8
GESTIONE
DEI PULCINI
Obiettivo
Favorire uno sviluppo precoce stimolando il consumo di
mangime e acqua.
Pagine
Contenuti
Principi
Qualità dei Pulcini e Performance dei Broiler
Arrivo dei Pulcini
Controllo Ambientale
Gestione della Temperatura
11
12
13
16
18
GESTIONE DEI PULCINI
Sezione 1:
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
Gestione dei Pulcini
Principi
Per ottenere un’ottima performance dei broiler, i pulcini devono essere
consegnati all’allevamento il più presto possibile e devono essere nutriti
immediatamente. Devono anche trovare un ambiente gestito in modo tale
da soddisfare le loro esigenze.
Durante i primi dieci giorni di vita, le condizioni ambientali dei pulcini
cambiano notevolmente, passando dall’incubatoio alla pulcinaia.
Qualsiasi carenza nell’ambiente iniziale provocherà un calo sia nella
performance attuale che in quella finale del gruppo. Per raggiungere il loro
massimo potenziale genetico di crescita, i pulcini dovranno adattarsi al
nuovo ambiente e sviluppare una corretta attitudine a mangiare e bere.
Il pulcino affronta una serie di transizioni critiche nei suoi primi 7-10 giorni
di vita, tutte quante strettamente collegate a come e da dove ricava il
nutrimento. Questo è il motivo per cui una buona gestione in questo
periodo è essenziale per ottenere un’ottima performance degli animali.
Durante le ultime fasi dell’incubazione, il pulcino riceve tutto il suo
nutrimento dal tuorlo dell’uovo. Uno volta in allevamento, al pulcino viene
offerto del mangime starter sotto forma di sbriciolato o mini-pellet
attraverso il sistema automatizzato di alimentazione o sulla carta
sistemata sul pavimento della pulcinaia. Appena il cibo raggiunge
l’intestino, il tuorlo residuo all’interno del pulcino viene assorbito, e,
ammesso che il pulcino sia stato nutrito subito dopo la schiusa, questa
riserva di nutrimento garantirà un’utile accelerazione della crescita.
Questo tuorlo residuo garantisce al pulcino gli anticorpi e il nutrimento
necessari per i primi tre giorni. L’assorbimento della sacca del tuorlo
precede l’inizio della crescita e quindi questa sarà minima fino a quando il
pulcino non inizierà a nutrirsi di mangime. Solitamente l’assorbimento del
tuorlo residuo è rapido durante le prime 48 ore e la quantità rimasta ai tre
giorni di vita dovrebbe essere inferiore ad 1 grammo. Se alcuni pulcini di
un gruppo non iniziano a mangiare dopo uno, due o anche tre giorni, il
loro gruppo di appartenenza non sarà uniforme e il peso medio alla
macellazione sarà sensibilmente ridotto.
Un pulcino, dopo aver trovato il mangime sulla carta per i primi giorni di
vita, dovrá trovarlo di nuovo, tra i 4-6 giorni di vita, nella mangiatoia, sia
questa a piatti o a catena. Successivamente, verso i dieci giorni di età, il
pulcino dovrà affrontare un successivo cambiamento dal mangime
sbriciolato setacciato o dai mini-pellet al pellet. È importante che queste
due transizioni siano rese il più facile possibile affinché la potenziale
performance del pulcino non ne risenta. Il cibo dovrebbe essere facile da
raggiungere nella mangiatoia; per esempio, i vassoi straripanti
incoraggeranno il pulcino a nutrirsi. Ai dieci giorni di vita si raccomanda di
fornire pellet di buona qualità per ridurre l’impatto dovuto al cambiamento
di consistenza del mangime.
Se l’intero gruppo ha superato bene tutte queste transizioni e,
presumendo che non ci siano fattori né ambientali né nutrizionali a
bloccare la crescita, allora il peso a sette giorni dovrà essere 4,5 – 5 volte
quello del pulcino alla partenza.
11
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
Di norma, il peso deve essere controllato e monitorato a sette giorni e
quando non si ottiene l’obiettivo prefissato, si devono prendere dei
provvedimenti. Gli Obiettivi di Performance da raggiungere sono descritti
nella pubblicazione Broiler Ross Obiettivi di Performance.
Qualità dei Pulcini e Performance dei Broiler
La performance finale e la redditività dei broiler dipendono dall’attenzione
ai dettagli durante l’intero processo di produzione. Questo include una
buona gestione dei riproduttori, buone precedure in incubatoio e
un’efficiente consegna di pulcini di ottima qualità e uniformità. La qualità
dei pulcini puó essere condizionata durante qualsiasi fase del processo.
Pianificazione
La qualità dei pulcini deriva dall’interazione tra la gestione, lo stato
sanitario e la nutrizione dei riproduttori da una parte e dalla gestione
dell’incubazione dall’altra. Se a pulcini di buona qualità si fornisce
un’adeguata nutrizione e si gestisce bene il loro svezzamento durante i
primi sette giorni, il tasso di mortalità dovrebbe essere inferiore allo 0,7%
e l’obiettivo di peso vivo dovrebbe essere raggiunto uniformemente.
• E’ importante pianificare l’accasamento dei gruppi di broiler per
minimizzare le differenze di età e/o di stato immunitario del gruppo di
origine. Idealmente, ogni gruppo deve provenire dallo stesso gruppo di
origine. Qualora fosse inevitabile mischiare i gruppi, si raccomanda di
tenere insieme i pulcini provenienti da riproduttori di età simili.
• La vaccinazione dei genitori ottimizza nei pulcini la protezione offerta
dagli anticorpi materni e protegge i broiler contro malattie che
potrebbero compromettere la performance (come la malattia di
Gumboro, l’anemia aviare e il reovirus).
• Un pulcino di buona qualità deve avere il piumino pulito. Deve stare
bene in piedi e camminare correttamente, essere sveglio e attivo. Deve
anche essere privo di deformità, con il sacco del tuorlo completamente
ritratto e l’ombelico cicatrizzato. Deve pigolare con insistenza.
• Quando la qualità dei pulcini é più bassa del desiderato, l’allevatore
deve inviare un rapporto dettagliato all’incubatoio con informazioni
accurate e misurabili, raccolte e presentate in modo sistematico.
• Una gestione inadeguata dello svezzamento puó solo peggiorare un
problema di qualità già presente nei pulcini.
I sistemi di incubazione e trasporto devono garantire i seguenti aspetti:
• che a tutti i pulcini vengano somministrati i vaccini corretti nel giusto
dosaggio e con la metodica adeguata.
• che dopo il sessaggio e le vaccinazioni, i pulcini rimangano in un ambiente
buio e controllato per permettere di mettersi a riposo prima del trasporto.
• che i pulcini siano caricati attraverso un’area di carico ad ambiente
controllato in camion pre-condizionati che li porteranno in allevamento
(Tabella 1).
• che l’orario di consegna sia stabilito in anticipo affinché i pulcini possano
essere scaricati e accasati correttamente nel minor tempo possibile.
• che i pulcini siano nutriti ed abbiano accesso ad una fonte d’acqua il più
presto possibile dopo la schiusa.
12
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
Tabella 1: Condizioni Ottimali - Stoccaggio e Trasporto dei Pulcini
Condizioni
di Stoccaggio
dei Pulcini
Temperatura Ambientale 22-24°C +
Umidità Relativa (UR) minima 50%
Ventilazione 0,71 m3/min ogni 1.000 pulcini
Condizioni
di Trasporto
Temperatura Ambientale 22-24° C+
Umidità Relativa (UR) minima 50% su grande distanza++
Ventilazione 0,71 m3/min ogni 1.000 pulcini
NOTE
Queste condizioni nello stoccaggio o nel veicolo dovrebbero garantire ai pulcini temperature tra i 30-35°C e
UR del 70-80%. E’ piúimportante cercare di ottenere queste temperature, piuttosto che attenersi alle
impostazioni consigliate l’impianto del camion, visto che i valori potrebbero variare secondo le
raccomandazioni del fabbricante.
+
Le temperature devono essere regolate secondo l’effettiva temperatura dei pulcini. La temperatura
rettale deve essere compresa tra i 39-40°C.
++
Per i trasporti su lunga distanza in climi freddi, qualora il sistema di riscaldamento sia attivo per lunghi
periodi e l’aria sia secca, si raccomanda di umidificare l’ambiente.
Punti Chiave
• Pianificare l’accasamento per minimizzare differenze fisiologiche e
immunitarie tra i pulcini. Se possibile, usare un singolo gruppo di
origine.
• Per lo stoccaggio e il trasporto dei pulcini, assicurare condizioni
che prevengano la disidratazione e altri tipi di stress.
• Fornire acqua e cibo ai pulcini il più presto possibile dopo la
schiusa.
• Mantenere alti gli standard di igiene e biosicurezza nell’incubatoio e
durante il trasporto.
Arrivo dei Pulcini
Preparazione dell’Allevamento per il Nuovo Ciclo
Ogni capannone dovrebbe ospitare animali della stessa età (cioè la
gestione dovrebbe seguire il principio “tutto pieno-tutto vuoto”). Quando
si gestiscono gruppi multi-etá, i programmi di vaccinazione e sanitari
diventano piú complicati e meno efficaci ed é molto più probabile che
sorgano problemi sanitari e che di conseguenza la performance sia
diminuita.
Le pulcinaie, le aree circostanti e tutta l’attrezzatura devono essere pulite
e disinfettate a fondo prima dell’arrivo del materiale della lettiera e dei
pulcini (vedi Sezione 3, Stato Sanitario e Biosicurezza). In seguito, la
gestione dovrà impedire l’ingresso di agenti patogeni. Veicoli, attrezzatura
e persone devono essere disinfettati prima del loro ingresso al capannone.
La lettiera deve essere distribuita uniformemente, con una spessore di 810 cm. Se i costi di smaltimento della lettiera rappresentano un problema,
si puó ridurre leggermente lo spessore purché la temperatura al suolo sia
adeguata (28-30°C). Uno spessore di lettiera non uniforme può ostacolare
l’accesso al mangime e all’acqua e puó portare a una perdita di uniformità
del gruppo.
13
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
Punti Chiave
• Fornire ai pulcini un ambiente pulito e con una buona biosicurezza.
• Controllare la diffusione di malattie accasando una sola etá (tutto
pieno-tutto vuoto)
• Posare la lettiera uniformemente.
Accasamento dei Pulcini
I pulcini non sono in grado di regolare la propria temperature corporea fino
ai 12-14 giorni di vita. Di conseguenza, questa deve essere raggiunta
attraverso la fornitura di una temperatura ambientale adeguata. La
temperatura del suolo all’accasamento dei pulcini è tanto importante
quanto la temperatura dell’aria, quindi è essenziale preriscaldare la
pulcinaia. La temperatura e l’umidità devono essere stabilizzate almeno
24 ore prima dell’arrivo dei pulcini. Di seguito si elencano i valori
raccomandati:
• Temperatura dell’aria 30°C (misurata all’altezza dei pulcini nell’area
dove sono disposti mangime e acqua).
• Temperatura della lettiera 28-30°C.
• Umidità relativa 60-70%.
Questi valori dovrebbero essere monitorati regolarmente per garantire un
ambiente uniforme nell’intera area di svezzamento. In ogni modo, il miglior
indicatore della temperatura è indubbiamente il comportamento dei
pulcini.
Prima della consegna dei pulcini, si deve effettuare un ultimo controllo
della disponibilità di mangime e acqua all’interno della pulcinaia. Tutti i
pulcini devono essere in grado di bere e mangiare immediatamente dopo
l’accasamento.
Quanto più a lungo i pulcini rimarranno nelle scatole, tanto maggiore sarà
il grado di potenziale disidratazione. Questo potrebbe causare mortalità
prematura e crescita ridotta, come indicato dal peso vivo a sette giorni e
dal peso vivo finale.
I pulcini devono essere accasati velocemente ma con delicatezza e in
modo uniforme sulla carta, all’interno dell’area di svezzamento. Acqua e
mangime devono essere disponibili liberamente ed immediatamente. Le
scatole vuote devono essere rimosse dalla pulcinaia senza indugi.
Lasciar riposare i pulcini per una o due ore per consentire loro di
familiarizzare col nuovo ambiente. Successivamente, é necessario
verificare che tutti abbiano un facile accesso a mangime e acqua. Se
necessario, regolare attrezzature e temperatura.
Per i primi sette giorni, al fine di aiutare i pulcini ad adattarsi al nuovo
ambiente ed incoraggiarli a bere e mangiare, si raccomanda di fornire 23
ore di luce con un intensità di 30-40 lux.
14
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
Tutti gli animali dovranno avere sempre a disposizione una fonte di acqua
fresca e pulita adeguata, con punti d’accesso ad un’altezza appropriata (vedi
Sezione 2, Fornitura di Acqua e Mangime). Nel caso di abbeveratoi a goccia,
ne servono uno ogni 12 animali, mentre per gli abbeveratoi a campana, il
rapporto minimo è di sei abbeveratoi ogni 1.000 pulcini. In aggiunta, si
devono disporre di sei mini-drinker o vassoi supplementari ogni 1.000
pulcini.
Inizialmente, si deve fornire un mangime sbriciolato senza polvere o del mini
pellet su mangiatoie manuali (1 ogni 100 pulcini) e sulla carta, fino a coprire
un'area di alimentazione pari al 25% (come minimo) dell'area di
svezzamento. I pulcini devono essere posati direttamente sulla carta in modo
che trovino subito il mangime. Abbeveratoi e mangiatoie automatici devono
essere sistemati nelle vicinanze della carta.
Quando é inevitabile mischiare pulcini provenienti da gruppi di genitori
diversi, i pulcini devono essere raggruppati in base gruppi di provenienza, ed
ogni gruppo dovrà essere svezzato separatamente. I pulcini da riproduttori
giovani (meno di 30 settimane) hanno bisogno di una temperatura maggiore
(+1°C della temperatura indicata nel profilo) rispetto ai pulcini da riproduttori
più vecchi (più di 50 settimane).
Punti chiave
• Pre-riscaldare il capannone e stabilizzare la temperatura e l'umidità
prima dell'arrivo dei pulcini.
• Scaricare i pulcini e accasarli velocemente.
• Fornire immediatamente mangime e acqua.
• Sistemare l'attrezzatura in modo da permettere ai pulcini di
raggiungere facilmente acqua e mangime.
• Posizionare mangiatoie e abbeveratoi supplementari vicino ai
sistemi principali.
• Lasciare che i pulcini si riposino per una o due ore e abbiano
possibilità di bere e mangiare.
• Controllare mangime, acqua, temperatura e umidità dopo una/due
ore e intervenire se necessario.
Valutazione della Partenza
Quando finalmente i pulcini trovano il mangime per la prima volta, sono
piuttosto affamati e tendono e mangiare fino a riempirsi il gozzo. Si
raccomanda di controllare un campione di pulcini tra le 8 e le 24 ore dopo
il loro arrivo per assicurarsi che tutti abbiano trovato mangime e acqua. A
questo proposito, é necessario prendere campioni di 30-40 pulcini
prelevati da tre o quattro diverse zone del capannone. Si deve tastare
gentilmente il gozzo di ogni pulcino. Un gozzo pieno, soffice e
arrotondato (Figura 3) indica che il pulcino ha trovato acqua e mangime.
Se invece il gozzo è pieno, ma si percepisce ancora la consistenza
originale del mangime, l'animale non ha ancora consumato acqua a
sufficienza. La percentuale ottimale di pulcini con un buon riempimento
del gozzo è del 80% dopo 8 ore dall’arrivo e del 95-100% dopo 24 ore.
15
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
Figura 3: Riempimento del Gozzo dopo 24 ore
Il pulcino a sinistra ha un gozzo pieno e arrotondato, mentre quello a
destra ha il gozzo vuoto.
Controllo Ambientale
Introduzione
Il raggiungimento di temperatura e umidità ottimali è essenziale per lo
stato sanitario e lo sviluppo dell'appetito. La temperatura e l'umidità
relativa devono essere controllate in modo frequente e regolare; almeno
due volte al giorno per i primi cinque giorni e una volta al giorno
successivamente. Le sonde ed i sensori per gli impianti automatici devono
essere piazzati all'altezza dei pulcini. Si raccomanda di utilizzare
termometri a mercurio per confermare l'accuratezza dei sensori elettronici
che gestiscono i sistemi automatici.
Durante lo svezzamento è importante ventilare, evitando le correnti d’aria,
ai fini di:
• Mantenere la temperatura e l'umidità relativa ai giusti livelli.
• Consentire un ricambio d'aria sufficiente a prevenire l'accumulo di gas
nocivi quali il monossido di carbonio (proveniente da cappe a gas),
l'anidride carbonica e l'ammoniaca.
Dal primo giorno, è molto utile determinare un livello minimo di
ventilazione, per assicurare che arrivi aria fresca ai pulcini a intervalli
frequenti e regolari (Vedi Sezione 4, Capannone e Ambiente). Si possono
utilizzare degli agitatori per la circolazione interna al fine di mantenere una
buona uniformità della qualità dell'aria e della temperatura all'altezza dei
pulcini.
Dovendo proprio scegliere, il mantenimento delle una serie di alette
colorate temperature di svezzamento è prioritario rispetto alla ventilazione
e al ricambio d'aria. I pulcini giovani sono molto sensibili alle correnti
d’aria, quindi l'effettiva velocità dell'aria al suolo deve essere inferiore a
0,15 metri al secondo o comunque la più bassa possibile.
16
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
Punti Chiave
• Monitorare regolarmente la temperatura e l'umidità.
• Ventilare per fornire aria fresca e rimuovere i gas nocivi.
• Evitare le correnti d’aria.
Umidità
L'Umidità Relativa (UR) in incubatoio, alla fine del processo di
incubazione, é piuttosto alta (circa l’80%). Le pulcinaie con riscaldamento
a tutto capannone, specialmente nel caso si utilizzino abbeveratoi a
goccia, possono arrivare a livelli di UR inferiori al 25%. I capannoni dotati
di un'attrezzatura più convenzionale (quali impianti di riscaldamento a
cappe, che producono umidità come sottoprodotto della combustione, e
abbeveratoi a campana, che dispongono di una superficie di acqua
aperta) hanno un’UR molto maggiore, di solito superiore al 50%. Per
minimizzare l’impatto del loro trasferimento dalle incubatrici, nei primi tre
giorni in allevamento, l’umiditá dovrebbe essere del 60-70%.
L'umidità nel capannone deve essere monitorata giornalmente. Se scende
sotto il 50%, l'ambiente diventa secco e polveroso, i pulcini cominciano a
disidratarsi ed aumenta il rischio di avere problemi respiratori. Per evitare
che questo avvenga, con la conseguente diminuzione di performance, è
opportuno prendere provvedimenti.
Se il capannone é dotato di nebulizzatori ad alta pressione per il
raffreddamento ad alta temperatura, si raccomanda di usarli per
aumentare l'umiditá durante lo svezzamento. Alternativamente l'umiditá
può essere aumentata utilizzando un nebulizzatore a spalla per spruzzare
leggermente le pareti.
Man mano che i pulcini crescono, l'umiditá ideale diminuisce. Una umiditá
elevata (maggiore del 70%) dai 18 giorni in poi può causare problemi di
lettiera bagnata. Man mano che il peso vivo dei broiler aumenta, il livello
dell'umiditá può essere controllato attraverso i sistemi di riscaldamento e
ventilazione.
Interazione tra Temperatura e Umidità
Tutti gli animali disperdono calore nell'ambiente attraverso l'evaporazione
di umidità dal tratto respiratorio e attraverso la pelle. Ad alti livelli di UR,
avviene meno dispersione evaporativa e aumenta la temperatura
apparente degli animali. L'effettiva temperatura avvertita dagli animali
dipende dalla temperatura a bulbo secco e dall'UR. A parità di
temperatura a bulbo secco, un’umidità relativa elevata aumenta la
temperatura apparente, mentre un'UR bassa diminuisce la temperatura
apparente. L’obiettivo di temperatura riportato nella Tabella 2 prevede
un'umiditá compresa tra il 60% e il 70%. La parte destra della Tabella 2
elenca le varie temperature a bulbo secco richieste per raggiungere
l’obiettivo di temperatura in situazioni dove l'umiditá non si trovi
nell'intervallo 60-70%.
17
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
Tabella 2: Temperature a Bulbo Secco Richieste per Raggiungere
l’Obiettivo di Temperatura Apparente Equivalente al Variare dell'Umidità
Relativa
Età
(giorni)
Obiettivo
Temperatura UR%
°C
Un Giorno
di Vita
3
6
9
12
15
18
21
24
27
30,0
28,0
27,0
26,0
25,0
24,0
23,0
22,0
21,0
20,0
60-70
60-70
60-70
60-70
60-70
60-70
60-70
60-70
60-70
60-70
Temperatura a bulbo secco a seconda dell’UR
Ideale
40
50
60
70
80
36,0
33,7
32,5
31,3
30,2
29,0
27,7
26,9
25,7
24,8
33,2
31,2
29,9
28,6
27,8
26,8
25,5
24,7
23,5
22,7
30,8
28,9
27,7
26,7
25,7
24,8
23,6
22,7
21,7
20,7
29,2
27,3
26,0
25,0
24,0
23,0
21,9
21,3
20,2
19,3
27,0
26,0
24,0
23,0
23,0
22,0
21,0
20,0
19,0
18,0
Fonte: Dott Malcolm Mitchell (Scottish Agricultural College)
La Tabella 2 illustra il rapporto tra l'UR e la temperatura effettiva. Qualora
l'UR fosse fuori dall'intervallo ideale, la temperatura del capannone all'altezza
dei pulcini dovrà essere regolata secondo le indicazioni riportate nella
Tabella 2. Per esempio, se l'UR fosse inferiore al 60%, la temperatura a
bulbo secco dovrebbe essere aumentata. E’ molto importante monitorare il
comportamento dei pulcini ad ogni stadio per verificare che siano sottoposti
ad una temperatura appropriata (vedi Gestione della Temperatura). Se il
comportamento indicasse che i pulcini hanno freddo o caldo, la temperatura
del capannone dovrà essere modificata di conseguenza.
Punti Chiave
• Raggiungere l'obiettivo di peso vivo ai sette giorni di vita gestendo
correttamente l'ambiente durante lo svezzamento.
• Utilizzare il comportamento dei pulcini per determinare se la
temperatura è corretta.
• Utilizzare la temperatura per stimolare l’attività e l’appetito.
• Mantenere l'UR tra il 60% e il 70% per i primi tre giorni e sopra al
50% per il rimanente periodo dello svezzamento.
• Regolare la temperatura se l'UR dovesse essere superiore al 70%
o inferiore al 60%, sempre rispondendo ad eventuali cambiamenti
nel comportamento dei pulcini.
Gestione della Temperatura
Per svezzare i pulcini broiler, si utilizzano due sistemi base di controllo della
temperatura:
• Riscaldamento a cappe. La fonte di calore è locale; quindi, i pulcini
possono allontanarsi verso zone più fredde e in questo modo scegliersi
la temperatura.
• Riscaldamento a tutto capannone. La fonte di calore ha una
superficie maggiore e viene diffusa più ampiamente; quindi, i pulcini
hanno meno libertà di movimento per scegliere una determinata
temperatura. Il termine riscaldamento a tutto capannone si riferisce ai
18
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
casi in cui l'intero capannone o una parte definita di esso è riscaldato
solo da generatori di aria calda. Lo scopo è raggiungere un’unica
temperatura in tutto il capannone o nell'aria.
In entrambi i casi (riscaldamento a cappe o a tutto capannone), l'obiettivo
è stimolare sia l'appetito che l'attività al più presto. E’ molto importante
raggiungere la temperatura ottimale. Nella tabella sottostante sono
riportate le temperature di svezzamento ideali per un'umiditá del 60-70%.
Tabella 3: Temperature di Svezzamento
Temperatura per Riscaldamento
Temperatura
a Cappe (°C)
per Riscaldamento
Tutto Capannone
Bordo
2 m dal Bordo
della Cappa (A) della Cappa (B)
(°C)
Un Giorno di Vita
30
32
29
3
28
30
27
6
27
28
25
9
26
27
25
12
25
26
25
15
24
25
24
18
23
24
24
21
22
23
23
24
21
22
22
27
20
20
20
Età
(giorni)
Riscaldamento a Cappe
La disposizione dello svezzamento per il riscaldamento a cappe è visibile
nella Figura 4, che rappresenta la tipica situazione con 1.000 pulcini al
primo giorno. I pulcini vengono posati in un quadrato di 5m per 5m (25
m2), con una densità iniziale di 40 pulcini ogni m2. Se la densità venisse
successivamente aumentata, il numero di abbeveratoi e mangiatoie e la
potenza del riscaldamento dovranno essere aumentati di conseguenza.
Figura 4: Disposizione dello Svezzamento per Riscaldamento a Cappe
(1.000 pulcini)
Area
di
Svezzamento
Area
di
Svezzamento
LEGENDA
Copertura al 60% di Carta
Mangiatoie Automatiche a Piatti
Copertura al 60% di Carta
Linea di Abbeveratoio a Goccia
Mangiatoie Automatiche a Piatti
Mini-Drinker
Linea di Abbeveratoio a Goccia
Mini-Drinker
LEGENDA
2m
2m
2m
5m
2m
5m
Nel contesto della disposizione illustrata nella Figura 4, la Figura 5 mostra
le variazioni di temperatura attorno alle cappe. Queste sono
19
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
contrassegnate dalla lettera A (bordo della cappa) e dalla lettera B (2 m
dal bordo della cappa). Le rispettive temperature ottimali sono riportate
nella Tabella 3.
Figura 5: Riscaldamento a Cappe – Aree con diverse Temperature
Area di Svezzamento
2m
2m
LEGENDA
A – Bordo della Cappa
B – 2 m dal Bordo della Cappa
B
A
A
B
Comportamento dei Pulcini con Riscaldamento a Cappe
Il comportamento dei pulcini è il miglior indicatore della corretta
temperatura dell'area di svezzamento. Con il riscaldamento a cappe, la
corretta temperatura è indicata da una situazione in cui i pulcini sono
sparsi uniformemente su tutta l'area di svezzamento, come mostrato nella
Figura 6. Nel diagramma, la cappa è rappresentata dal cerchio azzurro
centrale.
Figura 6: Distribuzione dei Pulcini Sotto le Cappe
Temperatura troppo elevata
Temperatura corretta
I pulcini non fanno rumore
I pulcini ansimano e tengono basse la testa e le ali
I pulcini si allontanano dalle cappe
I pulcini sono sparsi uniformemente
Il livello di rumore indica benessere
Temperatura troppo bassa
Correnti d’Aria
I pulcini si ammassano vicino alle cappe
I pulcini fanno rumore, richiamando l'attenzione
Questa distribuzione richiede ricerche
Influenzata dalle correnti d’aria
Distribuzione non uniforme della luce
Rumori esterni
20
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
La figura sottostante mostra un'immagine di pulcini a loro agio con
riscaldamento a cappe.
Figura 7: Pulcini Disposti Correttamente con Riscaldamento a Cappe
Riscaldamento a tutto capannone
Con il riscaldamento a tutto capannone, non c'è differenza di temperatura
all'interno del locale, ma possono essere necessarie cappe
supplementari. La principale fonte di calore può essere diretta o indiretta
(usando aria calda). La figura sottostante mostra un'immagine della
disposizione dei pulcini con riscaldamento a tutto capannone.
Figura 8: Tipica Disposizione dei Pulcini con un Sistema di Riscaldamento
a Tutto Capannone
LEGENDA
Copertura al 60% di Carta
Mangiatoie Automatiche a Piatti
Linea di Abbeveratoio a Goccia
Mini-Drinker
Nel contesto della disposizione illustrata nella Figura 8, le temperature
ottimali sono elencate nella parte sinistra della Tabella 3.
Comportamento dei Pulcini con Riscaldamento a Tutto Capannone
Il comportamento dei pulcini è il miglior indicatore della corretta
temperatura. La Figura 9 mostra la distribuzione dei pulcini con
riscaldamento a tutto capannone a diverse temperature. Con il
riscaldamento a tutto capannone, la temperatura corretta è indicata dalla
situazione in cui i pulcini formano gruppi di 20-30, con frequenti movimenti
tra i gruppi e una continua attività attorno a mangiatoie e abbeveratoi.
21
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
Figura 9: Tipico Comportamento dei Pulcini con Riscaldamento a Tutto
Capannone a Diverse Temperature
Troppo Elevata
Corretta
Troppo Bassa
Quando si utilizza il riscaldamento a tutto capannone, bisogna prestare
particolare attenzione al monitoraggio e al controllo della temperatura e
dell'umidità del capannone (vedi Interazione tra Temperatura e Umidità).
L'immagine sottostante mostra pulcini a loro agio con riscaldamento a
tutto capannone.
Figura 10: Pulcini Disposti Correttamente con Riscaldamento a Tutto
Capannone
Punti Chiave
• La temperatura è di vitale importanza e deve essere mantenuta
entro i valori indicati
• La temperatura deve essere controllata manualmente all'altezza dei
pulcini
• Osservare frequentemente e accuratamente il comportamento dei
pulcini
22
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
Note
23
MANUALE BROILER ROSS: Gestione dei Pulcini
Note
24
FORNITURA DI
ACQUA E MANGIME
Obiettivi
Definire un programma alimentare che offra una varietà
di mangimi bilanciati che soddisfino il fabbisogno
nutrizionale dei broiler ad ogni stadio del loro sviluppo
e che ottimizzi l’efficienza e la redditività senza
compromettere la salute degli animali né l’ambiente.
I sistemi di alimentazione ed abbeveraggio utilizzati
e la loro gestione influenzano il consumo di acqua
e mangime e di conseguenza la performance ed
l’efficienza degli animali.
Pagine
Contenuti
Principi
Somministrazione di Sostanze Nutritive
Programma Alimentare
Forma e Qualità Fisica del Mangime
Alimentazione con Frumento Intero
Mangime e Stress da Caldo
Ambiente
Qualità della Lettiera
Qualità dell’Acqua
Sistemi di Abbeveraggio
Sistemi di Alimentazione
27
27
29
30
30
31
32
32
32
34
38
FORNITURA DI ACQUA E MANGIME
Sezione 2:
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
Fornitura di Acqua e Mangime
Principi
Il mangime è uno dei componenti maggiori del costo totale della
produzione di broiler. Per raggiungere un’ottima performance, la
formulazione del mangime deve offrire il giusto equilibrio di energia,
proteine e amminoacidi, minerali, vitamine e acidi grassi essenziali. La
scelta del programma di alimentazione dipenderà dall'obiettivo
commerciale, che potrà mirare a ottimizzare la redditività degli animali vivi
o ad migliorare la resa delle parti della carcassa.
La pubblicazione Ross Broiler Nutrition Supplement descrive i livelli
nutrizionali raccomandati e i programmi alimentari, oltre ad offrire ulteriori
informazioni sui seguenti aspetti:
• La scelta del programma alimentare per una serie di situazioni di
produzione e di mercato.
• Livelli ottimali di amminoacidi per la crescita, la conversione, la resa e
la redditività.
Nel Supplemento di Nutrizione Broiler Ross, gli specialisti in nutrizione
potranno trovare informazioni più dettagliate sui seguenti argomenti:
•
•
•
•
Alimentazione separata.
Inclusione di frumento intero nella dieta e quantità consigliata.
Raccomandazioni nutrizionali per lo stress da caldo.
Alimentazione e problemi ambientali.
Somministrazione di Sostanze Nutritive
Energia
I broiler necessitano di energia per la crescita dei tessuti, per il
mantenimento e per l'attività. Le fonti di carboidrati, come il mais e il
frumento, e i vari grassi e olii presenti nei mangimi per polli sono le
maggiori fonti di energia. I livelli di energia delle diete sono espressi in
MegaJoule (MJ/kg) o in kilocalorie (kcal/kg) di Energia Metabolizzabile
(EM), giacché essa rappresenta l'energia a disposizione del broiler.
Proteine
Le proteine del mangime, come quelle contenute nei cereali e nei semi di
soia, sono composti complessi che vengono scomposti in amminoacidi
dalla digestione. Questi amminoacidi vengono assorbiti e legati per
formare le proteine del corpo, che sono usate per la costruzione del
tessuto corporeo, come i muscoli, i nervi, la pelle e le piume.
Il livello di proteine grezze nella dieta non dá indicazioni sulla qualità delle
proteine presenti negli ingredienti del mangime. La qualità delle proteine
della dieta dipende dal livello, dal bilanciamento e dalla digeribilità degli
amminoacidi essenziali contenuti nella miscela del mangime.
27
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
I Broiler Ross sono particolarmente sensibili ai livelli di amminoacidi
digeribili e, in termini di crescita, di conversione e di redditività,
rispondono bene alle diete correttamente bilanciate, come raccomandato.
Un alto livello di amminoacidi digeribili si è dimostrato essere efficiente
nell’incrementare la redditività, aumentando la performance e la resa dei
broiler. Questo aspetto è particolarmente importante in casi di broiler
allevati per produzione di porzioni o disosso.
Minerali
Per ottenere un’ottima performance dai broiler, è fondamentale dosare e
bilanciare correttamente i minerali principali, come il calcio, il fosforo, il
sodio, il potassio e il cloro.
Calcio e Fosforo: il calcio nella dieta dei broiler ha effetti sulla crescita,
sulla conversione, sullo sviluppo delle ossa, sulla salute degli arti, sulla
funzionalità dei nervi e del sistema immunitario. È fondamentale che il
calcio venga somministrato nei corretti dosaggi e in modo costante. Il
fosforo, come il calcio, è richiesto nella giusta forma e quantità per
ottimizzare la struttura scheletrica e la crescita.
Sodio, Potassio e Cloro: questi minerali sono necessari per le funzioni
metaboliche generali. Carenze di questi minerali possono avere effetti
negativi sull'assunzione di mangime, sulla crescita e sul pH del sangue.
Livelli eccessivi di questi minerali comportano un aumento del consumo
di acqua con una conseguente scarsa qualità della lettiera.
Oligominerali e Vitamine
Gli oligominerali e le vitamine sono necessari per tutte le funzioni
metaboliche. Il corretto dosaggio di oligominerali e vitamine dipende dagli
ingredienti utilizzati per il mangime, dal sistema di lavorazione e da aspetti
locali.
Vista la diversità dei livelli di vitamine contenute nei vari cereali, è
necessario regolare i supplementi vitaminici. Conseguentemente, di solito
vengono proposte raccomandazioni diverse per alcune vitamine, basate
sul tipo di cereali (per esempio frumento oppure mais) utilizzati nelle diete.
Enzimi
Gli enzimi vengono ormai regolarmente utilizzati nei mangimi per pollame
per migliorare la digeribilità di altri ingredienti. Di solito, si utilizzano enzimi
che agiscono sui carboidrati, sulle proteine e sui minerali di origine
vegetale.
Punti Chiave
• Usare i livelli raccomandati di amminoacidi digeribili per una resa
ottimale dei broiler.
• Assicurarsi che vengano utilizzate fonti proteiche di alta qualità.
• Dosare equilibratamente i principali minerali.
• I supplementi di vitamine e minerali dipendono dagli ingredienti del
mangime, dal sistema di lavorazione e da variabili locali.
28
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
Programma Alimentare
I Periodo - Starter
L'obiettivo del periodo di svezzamento (da 0 a 10 giorni di vita) è
sviluppare un buon appetito e ottimizzare la crescita iniziale per
raggiungere l'obiettivo Ross riferito al peso corporeo a sette giorni. Si
raccomanda di utilizzare un mangime starter per i primi 10 giorni. I
mangimi starter rappresentano una piccola parte del costo totale del
mangime e la scelta della loro formulazione deve essere basata
principalmente su aspetti come la performance e la redditività piuttosto
che meramente sul costo che rappresenta. L’ottimizzazione della
performance ha ampliamente dimostrato i vantaggi di migliorare il
consumo di sostanze nutritive durante la crescita iniziale dei broiler. La
somministrazione delle sostanze nutritive raccomandate assicurerà una
crescita ottimale durante questo periodo critico nella vita dei broiler.
II Periodo - Crescita
Generalmente, i mangimi per la crescita vengono forniti ai broiler per i 1416 giorni successivi al mangime starter. La transizione tra i due tipi di
mangime implica un cambio nella consistenza del mangime da
sbriciolato/mini-pellet a pellet. In base alla dimensione dei pellet, potrebbe
essere necessario produrre la prima camionata del II Periodo sotto forma
di sbriciolato o mini-pellet.
Anche durante questo periodo, la crescita del broiler è dinamica e necessita,
quindi, di essere sostenuta da un adeguato consumo di sostanze nutritive.
Per ottenere livelli ottimi di assunzione di mangime, crescita e conversione,
è fondamentale che la dieta somministri un’adeguata densità nutritiva, in
particolare per quanto riguarda l’energia e gli amminoacidi.
III Periodo - Finissaggio
Il mangime di finissaggio per broiler costituisce la parte più significativa
del costo totale dell’alimentazione. È quindi importante scegliere mangimi
che ottimizzino il ritorno finanziario del prodotto.
I mangimi di finissaggio devono essere usati a partire dai 25 giorni di età
fino alla macellazione. Gli animali macellati dopo i 42-43 giorni potrebbero
aver bisogno di un diverso tipo di mangime di finissaggio a partire dal
giorno 42.
L'utilizzo di uno o più mangimi di finissaggio dipende dai seguenti fattori:
• Peso desiderato alla macellazione.
• Durata del periodo di produzione.
• Struttura del programma alimentare.
Eventuali periodi di sospensione da farmaci impongono l'utilizzo di un
ulteriore periodo di finissaggio (IV Periodo) prima della macellazione e per
una durata sufficiente ad eliminare il rischio di trovare residui di prodotti
farmaceutici nella carne. Devono essere rispettati i periodi di sospensione
prescritti per i diversi medicinali, come specificato nelle scheda tecnica di
ogni prodotto. Non è consigliato effettuare riduzioni estreme delle
sostanze nutritive durante il periodo di sospensione.
29
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
Punti Chiave
• Si raccomanda di fornire un mangime starter per dieci giorni. Le
scelta della formulazione deve essere basate sulla performance e
sulla redditività.
• Il 2 periodo deve assicurare che l’assunzione di sostanze nutritive
sostenga la crescita dinamica che caratterizza questo periodo.
• La formulazione del mangime di finissaggio deve ottimizzare il
ritorno finanziario e deve essere regolata in base all'età
dell'animale. Non si raccomanda la rimozione estrema di sostanze
nutritive.
Forma e Qualità Fisica del Mangime
Di norma, la crescita dei broiler e la conversione migliorano se il mangime
starter è sotto forma di sbriciolato o di mini-pellet e i mangimi per la
crescita e di finissaggio sono sotto forma di pellet (Tabella 4). A seconda
della dimensione dei pellet utilizzati, potrebbe essere necessario che il
primo carico di mangime per la crescita sia sbriciolato o in mini-pellet.
Mangimi sbriciolati e pellet di bassa qualità diminuiranno il consumo di
mangime e la performance. In allevamento, fare attenzione a non rompere
gli sbriciolati e i pellet durante la manipolazione.
Tabella 4: Forma del Mangime per Età dei Broiler
Età
0-10 giorni
11-24 giorni
Dai 25 giorni fino
alla macellazione
Forma e Misura del Mangime
Sbriciolato setacciato o mini-pellet
Pellet di 2-3,5 mm di diametro
o farina macinata grezza
Pellet di 3,5 mm di diametro o farina macinata
grezza
Si raccomanda l’uso di mangimi sbriciolati o pellet di buona qualità
piuttosto che mangimi in farina; tuttavia, in caso si utilizzino questi ultimi,
la granulometria deve essere abbastanza grande e uniforme. Per ridurre la
polverosità e aumentare l'omogeneità dei componenti del mangime, si
può aggiungere del grasso nella formulazione.
Punti Chiave
• Una scarsa qualità fisica del mangime avrà un'influenza negativa
sulla performance dei broiler.
• Utilizzare mangimi sbriciolati e pellet di alta qualità per una
performance ottimale.
• Nel caso di mangime in farina, verificare l'uniformità della
granulometria e che il livello di polveri (<1mm) sia inferiore al 10%.
Alimentazione con Frumento Intero
Utilizzare una miscela di mangime e frumento intero puó ridurre il costo
del mangime. Tuttavia, questo non deve andare a scapito della resa.
30
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
La quantità di frumento inclusa nel mangime deve essere molto controllata,
giacché potrebbe sbilanciare l’apporto di sostanze nutritive e di energia. Di
conseguenza, la performance degli animali in allevamento potrebbe essere
compromessa a causa di questo sbilanciamento. La tabella sottostante
riporta le quantità di frumento consigliate:
Tabella 5: Quantità Consigliata di Frumento da Includere nel Mangime per
Broiler
Mangime
Starter
Crescita
Finissaggio
+
Quantità di Frumento
Zero
Aumento graduale fino al 10%+
Aumento graduale fino al 15%+
Si possono utilizzare anche percentuali maggiori in combinazione con mangimi compound o balancer ad alta
concentrazione.
Il frumento intero dovrà essere rimosso dal mangime due giorni prima del
carico, per evitare problemi di contaminazione durante l’eviscerazione al
macello.
Punto Chiave
• Diluire il mangime con frumento intero potrebbe ridurre la performance,
qualora la miscela del mangime non sia regolata correttamente.
Mangime e Stress da Caldo
Livelli corretti di sostanze nutritive e il loro equilibrio, insieme all'utilizzo di
ingredienti ad alta digeribilità, aiutano a minimizzare l'effetto dello stress
da caldo.
I mangimi sbriciolati e i pellet di alta qualità riducono l’energia usata per
mangiare e quindi la quantità di calore generata da questa attività. Un
mangime dalla forma ottimale sarà anche meglio accettato e aiuterà il
consumo supplementare di mangime nei periodi più freschi della giornata.
Aumentare la quantità di energia apportata dal mangime attraverso i
grassi (piuttosto che carboidrati) durante i periodi caldi si è dimostrato
essere di aiuto in alcune situazioni, giacché in questo modo si riduce
l'incremento di calore dalla dieta.
Durante lo stress da caldo, la sostanza nutritiva più importante è l’acqua
fresca a bassa salinità.
L'uso strategico di vitamine ed elettroliti, attraverso il mangime o l'acqua,
aiuterà l'animale a superare gli stress ambientali.
Punto Chiave
• Fornire i corretti livelli di sostanze nutritive e utilizzare ingredienti più
digeribili aiutano a minimizzare gli effetti dello stress da caldo
• Una forma fisica del mangime ottimale minimizzerà lo stress da
caldo e aiuterà il consumo supplementare di mangime nei periodi
piú freschi della giornata
• Fornire acqua fresca a bassa salinità.
• Assicurarsi che il mangime sia a disposizione degli animali durante
il periodo piú fresco della giornata
31
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
Ambiente
Le emissioni di azoto e ammoniaca possono essere ridotte minimizzando
il livello delle proteine crude in eccesso nel mangime. A questo proposito,
le diete devono essere formulate secondo i livelli raccomandati di
amminoacidi essenziali digeribili, piuttosto che tentando di minimizzare il
livello di proteine crude. Il tasso delle emissioni di fosforo può essere
ridotto con enzimi di fitasi e una formulazione di mangime che meglio
rispecchi le esigenze degli animali.
Punti Chiave
• Le formulazioni di mangimi con livelli bilanciati di amminoacidi
essenziali digeribili ridurranno al minimo le emissioni di azoto.
• Le emissioni di fosforo possono essere minimizzate attraverso un
mangime che meglio rispecchi le esigenze degli animali.
Qualità della Lettiera
La qualità della lettiera influenza direttamente lo stato di salute degli
animali. Abbassare il livello di umidità della lettiera diminuisce la quantità
di ammoniaca nell'aria, che aiuta a ridurre lo stress respiratorio. Inoltre,
l’incidenza di dermatite plantare si riduce quando la lettiera è di buona
qualità.
Ammesso che si seguano norme adeguate per quanto riguarda la
gestione, lo stato sanitario e l’ambiente, le seguenti strategie nutrizionali
aiuteranno a mantenere alta la qualità della lettiera:
• Evitare livelli eccessivi di proteine nelle diete.
• Evitare alti livelli di sale/sodio, dato che questo fa aumentare il
consumo di acqua e quindi anche il rischio di umidità nella lettiera.
• Evitare ingredienti a bassa digeribilità o ad alta fibrosità
• Fornire grassi/oli di buona qualità, dato che questo aiuta ad evitare
disordini intestinali che portano ad una lettiera bagnata.
Qualità dell'Acqua
L'acqua è un ingrediente essenziale per la vita. Ogni riduzione nel
consumo di acqua o aumento della perdita di acqua avrà un effetto
significativo sulla performance finale del pulcino. Informazioni più
dettagliate si possono trovare nella pubblicazione Ross Tech 08/47 –
Qualità dell'Acqua.
L'acqua fornita ai broiler non deve contenere una quantità eccessiva di
minerali né essere contaminata da batteri. L'acqua potabile per uso
umano va benissimo per i broiler mentre l'acqua proveniente da pozzi, da
riserve d'acqua aperte o da acquedotti pubblici può causare problemi, se
di bassa qualità.
E’ importante testare la fonte d'acqua per controllare il livello dei sali di
calcio (durezza dell'acqua), della salinità e dei nitrati.
32
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
Dopo la pulizia del capannone e prima dell'arrivo dei pulcini, è importante
controllare la contaminazione batterica dell’acqua prelevando campioni
alla fonte, dal serbatoio e dagli abbeveratoi.
La tabella sottostante mostra la concentrazione massima accettabile di
minerali e materia organica nell'acqua.
Tabella 6: Concentrazioni Massime Accettabili di Minerali e Materia
Organica nell'Acqua
Materia
Concentrazione
Accettabile
(ppm o mg/litro)
Residuo Secco
(TDS)
0-1.000
Coliformi Fecali
0
Cloro
250
Sodio
Sali di Calcio (durezza)
pH
50
70
6,5-8,5
Nitrati
Solfati
tracce
200-250
Potassio
Magnesio
300
50-125
Ferro
Piombo
Zinco
Manganese
Rame
Commenti
Livelli maggiori sono causa
di feci liquide e riducono
la performance
Livelli maggiori indicano che
l'acqua è contaminata
Se il sodio è maggiore di 50,
le concentrazioni accettabili
di cloro sono molto minori
(meno di 20)
L'acqua acida corrode
l'attrezzatura e altera i risultati
degli interventi sanitari
Massimo livello
desiderabile. Livelli maggiori
aumentano le feci liquide
Livelli maggiori potenziano
l'influenza dei solfati
0,30
0,05
5,00
0,05
0,05
Difficilmente l'acqua proveniente dalla rete pubblica supera i livelli
presentati nella Tabella 6.
L'acqua proveniente da pozzi, tuttavia, potrebbe avere livelli eccessivi di
nitrati e un'alta carica batterica. Qualora la carica batterica fosse elevata,
è fondamentale stabilire la causa e correggere il problema. La
contaminazione batterica può spesso ridurre la performance in
allevamento e al macello.
Spesso, un’acqua pulita fino al punto d'ingresso al capannone viene poi
contaminata da batteri presenti all'interno (Figura 11). Una clorazione di
3-5 mg/litro a livello degli abbeveratoi ridurrà la carica batterica,
specialmente laddove si utilizzino sistemi di abbeveraggio con superfici
aperte d'acqua. Anche l'irradiamento di luce UltraVioletta (UV) è efficace
nel controllare la contaminazione batterica.
33
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
Un’elevata quantità di ferro e di sali di calcio può bloccare le valvole e i
tubi degli abbeveratoi. I sedimenti possono bloccare anche i tubi
dell'acqua e, laddove questo sia un problema, si consiglia di filtrare
l'acqua con un filtro di 40-50 micron.
Figura 11: Aumento della Carica Batterica in Abbeveratoi con Acqua
Esposta all'Aria del Capannone
40,000
40,000
Carica Batterica
35,000
30,000
25,000
20,000
15,000
15,000
10,000
10,000
Conta Totale
S.aureous
E.coli
5,000
0
0
0
0
Dopo la Pulizia Finale
0
0
0
Un Giorno di Vita
5 Giorni di Vita
Punti Chiave
• Fornire libero accesso ad acqua fresca, pulita e di buona qualità.
• Controllare regolarmente la fonte d'acqua in cerca di eventuali
agenti contaminanti batteriologici e minerali e compiere ogni azione
correttiva necessaria.
Sistemi di Abbeveratoi
I broiler devono disporre di acqua 24 ore al giorno. Una fonte d'acqua
inadeguata, nella portata o nel numero di punti di abbeveraggio,
comporterà una riduzione del tasso di accrescimento. Per assicurarsi che
gli animali ricevano acqua a sufficienza, si deve monitorare giornalmente
il rapporto tra acqua e mangime consumato.
La registrazione del consumo di acqua può essere utilizzato per
monitorare sia i guasti agli impianti di acqua e mangime che lo stato di
salute degli animali e per valutare la performance.
A 21°C, gli animali consumano acqua a sufficienza quando il rapporto
volume d'acqua (litri) / peso del mangime (kg) rimane prossimo a:
• 1,8:1 per abbeveratoi a campana,
• 1,6:1 per abbeveratoi a goccia senza tazzina,
• 1,7:1 per abbeveratoi a goccia con tazzina.
Il fabbisogno d'acqua varierà a seconda del consumo di mangime.
Gli animali bevono più acqua se la temperatura si alza. Il fabbisogno di
acqua aumenta approssimativamente del 6,5% per ogni grado sopra i
21°C. Nelle aree tropicali, la persistente alta temperatura raddoppierà il
consumo giornaliero di acqua.
34
LEGENDA
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
Se l'acqua è troppo calda o troppo fredda, il consumo diminuirà. In
ambienti caldi, è utile svuotare le linee di abbeveratoi a intervalli regolari,
per assicurarsi che l'acqua sia il più fresca possibile.
L’allevamento dovrà essere dotato di un appropriato deposito d'acqua, in
caso di interruzione della fornitura pubblica. Idealmente, il deposito
dovrebbe avere un volume sufficiente per fornire 24 ore di acqua al
massimo consumo.
E’ importante misurare il consumo di acqua giornaliero attraverso
contatori. La Tabella 7 riporta i valori normali di consumo a 21°C. Una
riduzione del consumo è un indicatore di potenziali problemi di salute e di
produzione.
I contatori dell'acqua devono rispondere al flusso e alla pressione. Ogni
capannone deve avere almeno un contatore come, ma è preferibile
installarne un numero maggiore per poter dividere il capannone in zone.
Tabella 7: Valori Normali di Consumo Giornaliero di Acqua a 21°C in Litri,
ogni 1.000 Animali
Età
Abbeveratoi a Goccia Abbeveratoi a Goccia
degli
senza tazzine
con tazzine
animali
(giorni)
M
F
MISTI
M
F
MISTI
7
62
58
61
66
61
65
14
112
101
106
119
107
112
21
181
162
171
192
172
182
28
251
224
237
267
238
252
35
309
278
293
328
296
311
42
350
320
336
372
340
357
49
376
349
363
400
371
386
56
386
365
374
410
388
398
Abbeveratoi a
Campana
M
70
126
203
283
347
394
423
434
F
65
113
182
252
313
360
392
410
MISTI
68
119
193
266
329
378
409
421
M = Maschi, F = Femmine
Abbeveratoi a Goccia
Deve esserci un abbeveratoio a goccia ogni 12 animali. Per i primi tre o
quattro giorni, si devono fornire abbeveratoi aggiuntivi (sei ogni 1.000
pulcini).
Il numero effettivo di animali per abbeveratoio a goccia dipenderà dal
flusso, dall'età di fine ciclo, dal clima e dal modello. Le linee di abbeveratoi
devono essere gestite giornalmente durante il ciclo per ottenere una
performance ottimale.
Una alta pressione nelle linee di abbeveratoi può provocare spreco di
acqua e una lettiera bagnata. Bassa pressione nelle linee può causare una
riduzione del consumo di acqua e, quindi, una riduzione del consumo di
mangime.
L'altezza degli abbeveratoi deve essere bassa all'inizio del ciclo e
aumentata al crescere degli animali. Abbeveratoi troppo alti possono
ridurre il consumo di acqua, mentre abbeveratoi troppo bassi possono
causare una lettiera bagnata.
35
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
All’inizio dello svezzamento, gli abbeveratoi a goccia devono essere
disposti all’altezza dei pulcini. Al bere, la schiena del pulcino deve formare
un angolo di 35-45° con il suolo. Gli abbeveratoi devono essere alzati al
crescere degli animali affinché la schiena formi un angolo di 75-85° con il
suolo e l'animale si debba stendere leggermente per raggiungere l'acqua
(Figura 12).
Figura 12: Regolazione dell'Altezza degli Abbeveratoi a Goccia
35°-45°
75°-85°
Figura 13: Esempio di Abbeveratoio a Goccia
[
Abbeveratoi a Campana
Al primo giorno di vita, ci devono essere, come minimo, sei abbeveratoi a
campana (40 cm di diametro) ogni 1.000 pulcini. Deve anche essere
disponibile una fonte supplementare di acqua nella forma di sei minidrinkers o vassoi di plastica ogni 1.000 pulcini.
Al crescere dei broiler e all'aumentare dell'area utilizzata del capannone,
si deve fornire un minimo di otto abbeveratoi (40 cm di diametro) ogni
1.000 pulcini. Questi devono essere disposti uniformemente all'interno del
capannone in modo che nessun broiler rimanga a più di due metri
dall'acqua. Approssimativamente, fino ai 7-10 giorni, l’acqua deve arrivare
a 0,6 cm del bordo dell'abbeveratoio. Dopo i dieci giorni, ci devono essere
0,6 cm di acqua sul fondo dell'abbeveratoio.
36
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
E’ importante rimuovere gradualmente i mini-drinker e i vassoi
supplementari utilizzati il primo giorno. Dopo 3-4 giorni tutti i pulcini
devono bere dagli abbeveratoi automatici.
La tabella sottostante riporta le quantità minime di abbeveratoi ogni 1.000
pulcini dopo lo svezzamento.
Tabella 8: Quantità Minima di Abbeveratoi ogni 1.000 Animali Dopo lo
Svezzamento
Tipo di
Abbeveratoio
Abbeveratoi
a Campana
Abbeveratoi
a Goccia
Quantità di Abbeveratoi ogni 1.000 Animali
Dopo lo Svezzamento
8 abbeveratoi (40 cm di diametro) ogni 1.000 animali
83 abbeveratoi ogni 1.000 animali
(12 animali per abbeveratoio oppure in caso di
broiler >3 kg, 9-10 animali per abbeveratoio)
L'altezza degli abbeveratoi dovrebbe essere controllata giornalmente e
regolata in modo che la base di ogni abbeveratoio sia a livello con la
schiena dei broiler dal 18esimo giorno in poi (vedi figura sottostante).
Figura 14: Altezza dell'Abbeveratoio a Campana
Punti Chiave
• Gli animali devono avere a disposizione acqua potabile 24 ore al
giorno.
• Aggiungere abbeveratoi supplementari per i primi quattro giorni di
vita.
• Monitorare giornalmente il rapporto mangime/acqua per verificare
che gli animali bevano a sufficienza.
• Ad alte temperature, il consumo di acqua aumenterà.
• Nei perioodi piú caldi, svuotare le linee di abbeveratoi per avere
l'acqua più fresca possibile.
• Regolare l'altezza degli abbeveratoi giornalmente.
• Fornire un adeguato spazio abbeveratoio e assicurarsi che gli
abbeveratoi siano accessibili a tutti gli animali.
37
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
Sistemi di Alimentazione
Per i primi dieci giorni di vita, il mangime deve essere sbriciolato
setacciato o mini pellet. Questo deve essere disposto su vassoi piani o
sulla carta affinché tutti i pulcini possano raggiungerlo facilmente. Almeno
il 25% del suolo deve essere coperto di carta.
Il passaggio al sistema di alimentazione automatico deve essere graduale
per i primi due-tre giorni fino a quando i pulcini saranno tutti incuriositi dal
nuovo sistema. Laddove si modifichi lo schema e la durata del periodo di
luce per stimolare la crescita, si dovrà prestare particolare attenzione allo
spazio per l'alimentazione a causa della maggiore competizione.
Il tipo di mangime da fornire agli animali dipenderà dal loro peso vivo, dall'età
a fine ciclo, dal clima e anche dal tipo di capannone e dell’attrezzatura.
Se lo spazio di alimentazione è insufficiente, la crescita e l’uniformità
diminuiranno. Il numero di animali per impianto di alimentazione dipenderà
in definitiva dal peso vivo alla macellazione e dalla struttura dell’impianto.
Di seguito si elencano i principali sistemi automatizzati di alimentazione
per broiler:
• Mangiatoie a piatti: 45-80 animali per piatto (il valore minore si riferisce
ad animali grandi).
• Mangiatoie a catena: 2,5 cm per animale (40 animali per metro di
catena).
• Mangiatoie a tubo: 38 cm di diametro (70 animali per tubo).
E’ importante regolare gli impianti per evitare che strabocchino e per
consentire il facile accesso agli animali. La base delle mangiatoie o dei
piatti deve essere a livello con la schiena degli animali (Figura 15).
L'altezza delle mangiatoie a piatti e a tubo deve essere regolata
individualmente. L'altezza delle mangiatoie a catena può essere regolata
attraverso un argano.
Figura 15: Altezza delle Mangiatoie
Se le mangiatoie non sono regolate correttamente, il mangime cadrà per
terra. In questo caso, le stime di conversione saranno imprecise e il
mangime versato, se mangiato, rappresenterà un rischio di
contaminazione batterica.
38
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
A prescindere dal tipo di mangiatoia, di norma gli animali dovranno
consumare tutto il mangime disponibile nella catena o nei piatti una volta
al giorno, svuotando le mangiatoie. Questo ridurrà lo spreco di mangime
e aumenterà la sua efficienza.
Le mangiatoie a catena consentono di regolare l’altezza del mangime
facilmente, dato che basta regolarne l’altezza generale. Un'attenta
manutenzione di questo tipo di mangiatoia minimizzerà l'incidenza delle
lesioni agli arti.
Nel caso di impianti a piatti e a tubo, la regolazione deve essere effettuata
su ogni singola mangiatoia.
Questi due tipi di impianto, se riempiti automaticamente, offrono il
vantaggio di caricare tutte le mangiatoie contemporaneamente, rendendo
il mangime disponibile agli animali in modo immediato. Infatti, con l’utilizzo
di mangiatoie a catena, la distribuzione del mangime è più lenta e il
mangime non è immediatamente disponibile a tutti gli animali.
Se la distribuzione di mangime non è uniforme, la performance potrà
diminuire e potranno aumentare le lesioni da graffi a causa della
competizione alle mangiatoie.
Punti Chiave
• Integrare il sistema di alimentazione automatico con carta e/o piatti
per i primi tre giorni.
• Fornire sufficienti mangiatoie per il numero di animali nel
capannone.
• Aumentare lo spazio di alimentazione per animale se lo schema e la
durata del periodo di luce vengono modificati, a causa dell’aumento
della competizione.
• Regolare l'altezza delle mangiatoie giornalmente in modo che la
schiena degli animali sia a livello con la base della mangiatoia.
39
MANUALE BROILER ROSS: Fornitura di Acqua e Mangime
Note
40
STATO SANITARIO
E BIOSICUREZZA
Obiettivo
Ottimizzare la performance dei gruppi riducendo
o prevenendo le possibilità di contrarre malattie e
infezioni di interesse sanitario pubblico attraverso norme
efficienti di gestione, biosicurezza e benessere.
Pagine
Contenuti
Principi
Biosicurezza
Vaccinazione
Indagine su Malattie
Diagnosi di Malattie
43
43
45
46
50
STATO SANITARIO E BIOSICUREZZA
Sezione 3:
MANUALE BROILER ROSS: Stato Sanitario e Biosicurezza
Stato Sanitario e Biosicurezza
Principi
Lo stato sanitario degli animali è di vitale importanza nella produzione di
broiler. Uno scarso stato sanitario dei pulcini inciderà negativamente su
tutti gli aspetti della produzione e della gestione, incluso sul tasso di
accrescimento, la conversione, gli scarti, la vitalità e la macellazione.
Il gruppo iniziale sarà composto da pulcini di un giorno di vita di buona
qualità e in ottimo stato sanitario. Il numero di gruppi di origine deve
essere limitato al minimo possibile e avere uno stato sanitario simile.
L’ideale è che ci sia solo un gruppo di origine per capannone.
Di seguito si elencano le fasi dei programmi di controllo malattie da
implementare in ogni allevamento:
• Prevenzione.
• Identificazione precoce.
• Cura della malattia identificata.
Il monitoraggio regolare dei parametri di produzione è essenziale per
garantire l’identificazione precoce delle malattie ed assicurare un
intervento mirato. In questo modo si eviterà che la malattia si diffonda ai
gruppi vicini e successivi.
I parametri di produzione, come il numero di animali morti all’arrivo
(D.O.A.), il peso a sette giorni, la mortalità giornaliera e settimanale, il
consumo di acqua, l’incremento di peso giornaliero, la conversione e gli
scarti al macello, devono essere esaminati attentamente e confrontati con
gli obiettivi aziendali. Qualora questo monitoraggio dimostri che gli
obiettivi prefissati non siano stati raggiunti, il personale veterinario
qualificato dovrà condurre un’indagine.
La biosicurezza e la vaccinazione sono entrambi essenziali per assicurare
una gestione sanitaria adeguata. Da una parte, la biosicurezza consente
di prevenire l’introduzione di malattie; dall’altra parte, un appropriato
programma di vaccinazione fa fronte a malattie endemiche.
Biosicurezza
Un solido programma di biosicurezza è critico per mantenere lo stato di
salute del gruppo. La comprensione e la messa in atto delle norme
stabilite devono essere compito di tutto il personale. A questo proposito
diventa essenziale offrire una regolare formazione sull’argomento.
La biosicurezza previene l’esposizione dei gruppi ad organismi infettivi. I
programmi di biosicurezza devono tenere conto di tre aspetti
fondamentali:
• Luogo: Gli allevamenti devono essere isolati da altro pollame o
bestiame. Idealmente ogni capannone dovrebbe ospitare animali della
stessa età per limitare il riciclo di agenti patogeni e ceppi di vaccini vivi.
• Struttura dell’allevamento: E’ necessario che ci sia una recinzione
per impedire accessi non autorizzati. La struttura dei capannoni deve
essere tale da minimizzare l’andirivieni, facilitare la pulizia e la
disinfezione e impedire l’acceso ad uccelli e roditori.
43
MANUALE BROILER ROSS: Stato Sanitario e Biosicurezza
• Procedure operative: Per prevenire l’introduzione e la diffusione di
malattie, ci devono essere procedure che controllino gli spostamenti di
persone, mangime, attrezzature ed animali. Qualora ci fosse un
cambiamento nello stato di salute, potrà essere necessario modificare
le procedure di routine.
La figura sottostante mostra molte delle potenziali vie di esposizione a
malattie.
Figura 16: Esposizione a Malattie.
Pulcini
Altro pollame, bestiame,
animali domestici
Mangime
Persone
Capannone
Lettiera
Roditori
Insetti
Acqua
Incubatoio
Uccelli
selvatici
Attrezzi e veicoli
Punti Chiave
• Limitare l’acceso di visitatori.
• Definire i requisiti per ogni visitatore che includano un protocollo per
la valutazione dei rischi relativi a quella persona che dovrà essere
completato prima del suo ingresso.
• Stipulare protocolli di ingresso in allevamento che includano il
cambio di abbigliamento e calzature sia per il personale che per i
visitatori.
• Fornire un cambio di calzature o di calzari all’ingresso di ogni
capannone.
• Pulire e disinfettare tutta l’attrezzatura prima del suo ingresso in
allevamento.
• Pulire ogni veicolo prima del suo ingresso in allevamento.
• Definire ed implementare procedure chiare per la pulizia e la
disinfezione dei capannoni.
• Definire ed implementare procedure chiare per la gestione e lo
smaltimento della lettiera.
• Ridurre il riciclo di agenti patogeni lasciando un periodo di fermo
sufficiente per la pulizia dei capannoni.
• Definire ed implementare procedure chiare per l’igiene, il trasporto
e la consegna di mangime.
• Definire ed implementare procedure chiare per la sanificazione e la
gestione dell’acqua.
• Stabilire un programma integrato per il controllo degli insetti.
• Stabilire procedure per lo smaltimento di animali morti.
44
MANUALE BROILER ROSS: Stato Sanitario e Biosicurezza
Vaccinazione
La tabella sottostante elenca alcuni fattori importanti per una buona
vaccinazione dei broiler.
Tabella 9: Fattori per un Programma di Vaccinazione Efficace
Programma di vaccinazione
Somministrazione dei vaccini
Efficacia dei vaccini
I programmi devono essere
basati su raccomandazioni
veterinarie che tengano conto
di problematiche locali e
regionali e seguano indagini
sanitarie e analisi di laboratorio.
Seguire le indicazioni del
produttore per quanto riguarda
la manipolazione e la metodica
di somministrazione.
Consultare un veterinario prima
di vaccinare animali ammalati o
stressati.
Vaccini singoli o combinati
dovranno essere scelti
attentamente in base all’età e
allo stato sanitario dei gruppi.
Fornire formazione adeguata
sulla manipolazione e
somministrazione dei vaccini al
personale incaricato.
Una buona pulizia finale e
la posa di una nuova lettiera
riduce la concentrazione di
agenti patogeni nell’ambiente.
Il programma di vaccinazione
scelto dovrà garantire lo
sviluppo di buone difese
immunitarie, minimizzando i
potenziali effetti collaterali.
Tenere registri di vaccinazione.
Un periodo di fermo sufficiente
tra i gruppi riduce l’accumulo
dei comuni agenti patogeni che
possono ridurre la performance
del gruppo qualora si riutilizzi la
lettiera.
I programmi vaccinali dei
riproduttori devono fornire un
livello sufficiente e uniforme di
anticorpi materni per
proteggere i pulcini contro
diverse malattie virali durante le
prime settimane di vita.
Qualora i vaccini siano
somministrati in acqua clorata,
aggiungere uno stabilizzatore
(come latte scremato in polvere
o liquido) prima del vaccino per
neutralizzare l’effetto del cloro,
dato che questo può ridurre o
annullare l’effetto del vaccino.
Per controllare i rischi sanitari e
migliorare la performance, è
di vitale importanza condurre
regolarmente verifiche sulla
manipolazione dei vaccini, le
tecniche di somministrazione e
le risposte vaccinali.
Gli anticorpi materni possono
interferire con la risposta del
pulcino a certi ceppi vaccinali. Il
livello di anticorpi materni nei
broiler diminuisce man mano
che il gruppo di origine
invecchia.
La ventilazione e la gestione
devono essere ottimizzate dopo
la somministrazione di vaccini,
in particolare durante periodi di
reazioni vaccinali.
45
MANUALE BROILER ROSS: Stato Sanitario e Biosicurezza
Punti Chiave
• La vaccinazione da sola non protegge i gruppi contro tutte le
malattie né contro una scarsa gestione.
• I programmi di vaccinazione devono essere sviluppati in
collaborazione con veterinari aviari qualificati.
• La vaccinazione risulta più efficace se combinata con programmi di
biosicurezza e di gestione appositamente creati per ridurre il rischio
di malattie.
• I programmi di vaccinazione devono essere basati sui rischi sanitari
locali e sulla disponibilità dei vaccini.
• Ogni animale deve ricevere la dose stabilita di vaccino.
• I programmi di vaccinazione dei pulcini devono tenere in
considerazione i vaccini somministrati ai genitori.
Indagine su malattie
Per condurre indagini su malattie, è necessario sapere cosa aspettarsi ad
ogni età e saper identificare una eventuale anomalia nel gruppo.
Qualora si osservino o si sospettino problemi sanitari, è indispensabile
richiedere al piú presto una consulenza veterinaria.
Quando si indaga, è importante essere molto prudenti nell’attribuire ad un
batterio o ad un virus isolato nel gruppo infetto la causa della malattia. I
problemi di salute derivano da una molteplicitá di cause e interazioni.
Molte volte è possibile isolare batteri e virus non patogeni da broiler sani.
Per riuscire a migliorare continuamente lo stato sanitario dei broiler, è
necessario organizzare una buona raccolta di campioni e registrazione dei
dati durante tutta la vita dei gruppi e lungo la totalità del processo di
produzione.
E’ utile mantenersi aggiornati sui problemi sanitari locali e regionali per
essere preparati ad ogni imprevisto.
46
MANUALE BROILER ROSS: Stato Sanitario e Biosicurezza
E’ utile seguire un metodo sistematico per risolvere i problemi sanitari in
allevamento.
Di seguito sono elencati gli aspetti da controllare:
• Mangime: disponibilità, consumo, distribuzione, appetibilitá,
contenuto nutrizionale, contaminanti e tossine, sospensione.
• Luce: sufficiente per un’efficiente crescita e sviluppo, esposizione e
intensità uniformi.
• Lettiera: livello di umidità, livello di ammoniaca, carica patogena,
tossine e agenti contaminanti, spessore, materiale, distribuzione.
• Aria: velocità, contaminanti e tossine, umidità, temperature,
disponibilità, barriere.
• Acqua: fonte, contaminanti e tossine, additivi, disponibilità, carica
patogena, consumo.
• Spazio: densità, disponibilità di mangime, disponibilità di acqua,
ingombri di ostacoli e attrezzatura.
• Sanificazione: igiene del sito (dentro e fuori il capannone), controllo
degli insetti, manutenzione, procedure per la pulizia e disinfezione.
• Sicurezza: rischi relativi alla biosicurezza.
Le tabelle 10 e 11 evidenziano esempi di parametri di mortalità
possibilmente collegati alla qualità e allo stato sanitario degli animali.
Inoltre indicano indagini da condurre utilizzando il metodo di risoluzione
dei problemi sanitari descritto in precedenza.
47
MANUALE BROILER ROSS: Stato Sanitario e Biosicurezza
Tabella 10: Risoluzioni di Problemi Comuni durante la Fase di
Svezzamento 0-7 Giorni
Osservazione
Indagine
Scarsa qualità dei pulcini:
Mangime, Sanitá, Aria e
Acqua.
Eccessivo numero di animali
morti all’arrivo
Stato sanitario e igienico del
gruppo di origine.
Alimentazione inadeguata del
gruppo di origine.
Comportamento apatico.
Raccolta, stoccaggio e trasporto
delle uova.
Stato sanitario e igienico di
gruppo di origine, incubatoio e
attrezzatura.
Aspetto generale dei pulcini:
Sanificazione dell’incubatoio,
incubazione, gestione.
Possibili cause
• Zampe scure
Parametri sbagliati di
stoccaggio uova, umidità
relativa, temperature e gestione
attrezzatura
• Ombelico o tuorlo sbiadito o
maleodorante
Perdita di umidità inadeguata
durante l’incubazione.
• Ombelico non cicatrizzato
• Zampe/becco arrossati
Lavorazione e trasporto dei
pulcini.
Disidratazione causata da una
finestra di schiusa prolungata o
dalla rimozione ritardata dei
pulcini dalle schiuse.
Pulcini troppo piccoli a 1-4
giorni.
Mangime, Luce, Aria, Acqua,
Spazio:
Riempimento del gozzo a 24 ore
dall’accasamento.
Meno del 95% col gozzo pieno
a 24 ore dall’accasamento.
Disponibilità e accessibilità di
mangime e acqua.
Pulcini deboli.
Benessere degli animali.
Mangiatoie e abbeveratoi
inadeguati.
Livelli insufficienti di mangime
ed acqua.
Problemi di manutenzione o di
ubicazione dell’attrezzatura.
Ambiente e temperatura di
svezzamento inadeguata.
Pulcini con malassorbimento:
Mangime, Luce, Lettiera, Aria,
Acqua, Spazio, Sanitá e
Biosicurezza:
Animali troppo piccoli tra i 4-7
giorni.
Gruppo di origine.
Variazioni nel gruppo di origine.
Stato di idratazione dei pulcini.
Disidratazione dei pulcini.
Condizioni dello svezzamento.
Mangime di bassa qualità.
Qualità del mangime e
accessibilità.
Cattive condizioni di
svezzamento.
Periodi di fermo tra gruppi.
Periodi di fermo tra gruppi
troppo brevi.
Esposizione a malattie.
Insufficiente pulizia e
disinfezione.
Malattie.
Scarse norme igieniche e di
biosicurezza.
48
MANUALE BROILER ROSS: Stato Sanitario e Biosicurezza
Tabella 11: Risoluzioni di Problemi Comuni dopo i 7 giorni di Età
Osservazione
Indagine
Malattie:
Mangime, Luce, Lettiera, Aria,
Acqua, Spazio, Sanitá e
Biosicurezza:
Metaboliche
Batteriche
Igiene dell’allevamento di
broiler
Virali
Rischi malattie locali
Micotiche
Vaccinazione e strategie per la
prevenzione di malattie
Protozoali
Parassitiche
Tossine
Stress
Qualità e fornitura del mangime
Luce e ventilazione
Cause potenziali di stress:
Temperatura
Gestione
Disordini immuno soppressori
Alto numero di animali morti
all’arrivo al macello
Mangime, Luce, Lettiera, Aria,
Acqua, Spazio, Sanitá e
Biosicurezza:
Alto tasso di scarti al macello
Dati ed informazioni sui gruppi
Stato sanitario del gruppo
Storia del gruppo durante la
crescita (come interruzioni di
corrente elettrica, mangime ed
acqua)
Attrezzature potenzialmente
dannose
Manipolazione degli animali da
parte degli addetti al carico e al
trasporto
Possibili cause
Scarse condizioni ambientali
Scarsa biosicurezza
Alto rischio malattie
Bassa protezione contro malattie
Implementazione insufficiente o
inadeguata di programmi di
prevenzione malattie
Bassa qualità del mangime
Fornitura inadeguata di mangime
Luce eccessiva o insufficiente
Ventilazione eccessiva o
insufficiente
Gestione inadeguata
dell’allevamento
Attrezzatura inadeguata
Basso livello di benessere
animale
Problemi sanitari durante la
crescita
Gestione di eventi rilevanti per lo
stato sanitario e benessere degli
animali
Carico e trasporto non eseguiti
correttamente da parte degli
addetti
Condizioni difficili (climatiche o
relative all’attrezzatura) durante
la manipolazione, il carico o il
trasporto al macello
Esperienza e formazione degli
addetti al carico e al trasporto
Condizioni durante il carico e il
trasporto (come condizioni
climatiche e attrezzatura
utilizzata)
Punti Chiave
• Sapere che cosa aspettarsi e reagire alle anomalie.
• Osservare...Indagare...Identificare...Agire.
• Seguire un metodo sistematico.
49
MANUALE BROILER ROSS: Stato Sanitario e Biosicurezza
Diagnosi di malattie
Il riconoscimento dei problemi sanitari è un processo composto da una
serie di fasi.
Per diagnosticare una malattia e provvedere ad elaborare ed
implementare una strategia di controllo, è importante ricordare che quanto
più accurata sarà l’indagine, tanto più precisa sarà la diagnosi e tanto più
efficaci le azioni di controllo.
L’identificazione precoce delle malattie è un elemento di vitale importanza.
La tabella sottostante elenca alcuni modi per riconoscere sintomi di
malattie.
Tabella 12: Identificazione dei Sintomi
Osservazioni da parte del
personale dell’allevamento
Monitoraggio del laboratorio e
dell’allevamento
Analisi dati e tendenze
Accertamento giornaliero del
comportamento degli animali
Visite regolari in allevamento
Mortalità giornaliera e
settimanale
Aspetto degli animali (come
piumaggio, dimensione,
uniformità, colore)
Necroscopia di routine in
animali sani e ammalati
Assunzione di acqua e
mangime
Cambiamenti ambientali
(come la qualità della lettiera,
stress da caldo o da freddo,
problemi di ventilazione)
Raccolta di campioni adeguati
per quanto riguarda tipo e
quantitá. Corretta scelta delle
analisi da richiedere e dei
provvedimenti da prendere a
seguito delle necroscopie
Tendenza della temperatura
Sintomi clinici di malattia
(come rumore o fatica
respiratoria, depressione, feci,
pigolii)
Controlli microbiologici di
routine di allevamento,
mangime, lettiera, animali e
altro materiale appropriato
Animali morti all’arrivo, dopo
l’accasamento o dopo l’arrivo
al macello
Uniformità del gruppo
Esami diagnostici adeguati.
Serologia adeguata
Scarti al macello
Punti chiave
• Osservazione giornaliera.
• Registrazione accurata dei dati.
• Monitoraggio sistematico delle malattie.
50
MANUALE BROILER ROSS: Stato Sanitario e Biosicurezza
Note
51
MANUALE BROILER ROSS: Stato Sanitario e Biosicurezza
Note
52
CAPANNONE E
AMBIENTE
Obiettivo
Fornire un ambiente che consenta il raggiungimento di
valori ottimali di crescita, uniformità, conversione e resa,
garantendo altresí lo stato sanitario ed il benessere
degli animali.
Pagine
Contenuti
Principi
Sistemi di Ventilazione
Sistemi di Ventilazione Minima
Sistemi di Ventilazione di Transizione
Sistemi di Ventilazione a Tunnel
Sistemi di Raffreddamento per Evaporazione
Illuminazione dei Broiler
Gestione della Lettiera
Densità
55
57
60
61
62
63
65
69
70
Per informazioni più dettagliate sul controllo ambientale, vedi “Ross
publication Environmental Management in the Broiler House, 2009”.
CAPANNONE E AMBIENTE
Sezione 4:
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Capannone e Ambiente
Principi
Il principale mezzo di controllo ambientale è il controllo della ventilazione.
È importante fornire un flusso costante e uniforme di aria di buona qualità
all'altezza degli animali. Per permettere agli animali di rimanere in buona
salute e raggiungere il loro pieno potenziale, è necessario fornire aria
fresca ad ogni stadio della crescita.
La ventilazione aiuta a mantenere una temperatura confortevole per gli
animali all’interno del capannone. Nel primo periodo di produzione, la
preoccupazione primaria è scaldare a sufficienza i pulcini, ma, al crescere
degli animali, l'obiettivo principale diventa quello di mantenere un
ambiente fresco.
I sistemi di ventilazione utilizzati dipendono dal clima ma in tutti i casi
devono poter eliminare il calore e l'umidità in eccesso, fornire ossigeno e
migliorare la qualità dell'aria, rimuovendo i gas nocivi.
In commercio sono disponibili sensori per monitorare i livelli di ammoniaca,
anidride carbonica, umidità relativa e temperatura, che potranno essere
utilizzati in combinazione con i sistemi di ventilazione automatizzati.
Durante la loro crescita, i broiler consumano ossigeno e producono gas e
vapore acqueo. La presenza di cappe a gas aumenta il livello di gas nocivi
nel capannone. Il sistema di ventilazione deve rimuovere questi gas e
fornire aria di buona qualità.
Aria
I principali agenti contaminanti dell'aria all'interno del capannone sono
polvere, ammoniaca, anidride carbonica, monossido di carbonio e vapore
acqueo. A livelli eccessivi, questi agenti possono danneggiare il tratto
respiratorio, riducendo l'efficienza della respirazione e la performance
degli animali.
Un'esposizione prolungata ad aria contaminata e umida può provocare
malattie (per esempio ascite o malattia cronica respiratoria), influenzare la
regolazione della temperatura e contribuire ad una bassa qualità della
lettiera, come mostrato nella tabella sottostante.
Tabella 13: Effetti dei più Comuni Agenti Contaminanti dell'Aria nei
Capannoni di Broiler
Ammoniaca
Anidride
Carbonica
Monossido
di Carbonio
Polvere
Umidità
Può essere fiutata a 20 ppm o più
>10 ppm danneggia la superficie dei polmoni
>20 ppm aumenta la predisposizione a malattie
respiratorie
>50 ppm diminuirsce il tasso di accrescimento
>3500 ppm causa ascite ed ad alti livelli
è letale
100 ppm riducono l’assorbimento di ossigeno ed
ad alti livelli è letale
Danni al tratto respiratorio e maggiore
predisposizione a malattie
Gli effetti dipendono dalla temperatura. Se >29°C e
UR >70%, la crescita diminuirà
55
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Acqua
Gli animali utilizzano una notevole quantità d'acqua, che passa
all'ambiente e deve essere rimossa dalla ventilazione (mantenendo la
temperatura dell'aria). Un animale di 2,5 kg di peso consuma nella sua vita
all'incirca 7,5 kg di acqua, dei quali circa 5,7 kg finiscono nell'ambiente.
Questo indica che per 10.000 animali sono liberate nell'ambiente circa 57
tonnellate di acqua, sotto forma di feci o di vapore acqueo espirato. E’
compito del sistema di ventilazione rimuovere questo carico di acqua
durante la vita del gruppo. Se per un qualsiasi motivo il consumo dovesse
aumentare, sarà necessario rimuovere più umidità di quanto appena
riferito.
Stress da Caldo
La temperatura corporea normale di un broiler è approssimativamente di
41°C. Qualora la temperatura ambientale superi i 35°C, i broiler sono soliti
soffrire di stress da caldo.
Quanto più a lungo i broiler sono esposti ad alte temperature, tanto
maggiore sarà lo stress ed i suoi effetti. La Figura 17 si riferisce alla
relazione tra temperatura ambientale e tempo di esposizione.
Temperatura Corporea ºC
Figura 17: Relazione tra Temperatura Ambientale, Tempo di Esposizione
e Temperatura Corporea
Respiri al Minuto
Morte
Ore di Esposizione
I broiler regolano la propria temperatura corporea in due modi: dispersione
sensibile ed insensibile di calore. Tra i 13°C e i 25°C, la dispersione
sensibile di calore avviene per irraggiamento fisico e convezione verso
l'ambiente più freddo. A temperature maggiori di 30°C, la dispersione
insensibile di calore avviene attraverso raffreddamento per evaporazione
e un aumento della frequenza respiratoria. La Tabella 14 illustra la
relazione tra i due tipi di dispersione del calore e la temperatura
ambientale.
56
LEGENDA
Morte
Temperatura
Ambientale °C
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Tabella 14: Dispersione di Calore nei Broiler
Temperatura
Ambientale
25°C
30°C
35°C
Dispersione di Calore %
Sensibile (Irraggiamento
e Convezione)
77
74
10
Insensibile
(Evaporazione)
23
26
90
Ansimando, l'animale può controllare la propria temperatura corporea
attraverso l'evaporazione di acqua dalle vie respiratorie e dai sacchi aerei.
Questo processo consuma energia ed è meno efficace in condizioni di
elevata umidità. Qualora si mantenesse un'alta temperatura o umidità per
periodi prolungati, l’ansimare potrebbe non essere sufficiente a controllare
la temperatura corporea e l'animale quindi potrebbe essere soggetto a
stress da caldo. In queste circostanze, aumentano la temperatura rettale,
la frequenza cardiaca e quella metabolica e diminuisce l'ossigenazione del
sangue. Lo stress fisiologico indotto da queste reazioni può essere letale.
Qualora gli animali ansimassero, la temperatura generale del capannone
potrebbe essere troppo elevata o la distribuzione dell'aria non essere
uniforme.
Per ridurre lo stress da caldo:
• Ridurre la densità.
• Assicurarsi che sia sempre disponibile una fonte d'acqua potabile
fresca a bassa salinità.
• Fornire il mangime nel momento più fresco della giornata.
• Aumentare il flusso d'aria sugli animali fino a due-tre m/sec.
• Minimizzare gli effetti del calore irraggiato dal sole.
• Ridurre gli effetti di temperature eccessive separando i sessi a densità
minori.
Sistemi di Ventilazione
Esistono due tipi principali di sistemi di ventilazione: naturale e forzata.
Naturale (Capannone con Finestre), che può essere:
• Non Assistita Meccanicamente
• Assistita Meccanicamente
Forzata (Capannone ad Ambiente Controllato), che può essere:
•
•
•
•
•
Minima
di Transizione
a Tunnel
a Pannelli di Evaporazione
Umidificazione/Nebulizzazione
57
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Ventilazione Naturale: Capannone con Finestre
La ventilazione naturale si riferisce ad un capannone aperto con
finestre/tende (Figura 18). In questo tipo di ventilazione, l'apertura sul fianco
del capannone permette alle correnti convettive di entrare e scorrere nel
capannone. Quando la temperatura sale, le finestre/tende vengono aperte
per permettere all'aria esterna di entrare nel capannone. Quando la
temperatura scende, le tende vengono chiuse per diminuire il flusso d'aria.
Figura 18: Esempio di Ventilazione Naturale
La ventilazione a tende richiede una gestione continua sulle 24 ore se si
vuole controllare adeguatamente l'ambiente del capannone. Per
compensare cambi di temperatura, di umidità e di velocità e direzione
dell’aria, è necessario monitorare le condizione ambientali e regolare le
tende costantemente. Questo tipo di ventilazione non si utilizza quasi più,
per via dell’impegno richiesto all’allevatore. Inoltre, il capannone ad
ambiente controllato ha dimostrato di aumentare la vitalità, il tasso di
accrescimento, la conversione e il benessere degli animali.
Quando le tende sono aperte, lasciano entrare un grande volume di aria
esterna, eguagliando le condizioni interne a quelle esterne. Questo tipo di
ventilazione è ideale solo laddove la temperatura esterna sia vicina
all’obiettivo di temperatura del capannone.
Il ricambio dell'aria dipende dai venti esterni e gli agitatori migliorano la
circolazione dell'aria. Nei giorni medio-caldi con poco vento, gli agitatori
forniscono un buon ambiente. Per aumentare il livello di raffreddamento,
si possono utilizzare umidificatori o nebulizzatori in combinazione agli
agitatori.
N, l’apertura ridotta delle tende fa entrare l'aria esterna a bassa velocità e,
siccome l’aria fredda è pesante, cala immediatamente al suolo. Questo
fenomeno può raffreddare gli animali e creare una lettiera bagnata. Allo
stesso tempo, l'aria più calda fuoriescedal capannone, provocando ampie
oscillazioni di temperatura. Gli agitatori aiutano a miscelare l'aria esterna
fredda con l'aria interna calda. In climi freddi, si consiglia l'automazione
delle finestre/tende e l’istallazione di ventilatori a parete che possono
essere comandati sia da timer che da termostati.
58
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Sistemi di Ventilazione Forzata: Capannone ad Ambiente Controllato
La ventilazione forzata o a pressione negativa è il sistema di ventilazione
più usato per controllare l'ambiente del capannone, poiché fornisce
condizioni più uniformi grazie ad un miglior controllo sul ricambio e sul
flusso d'aria.
Questi sistemi utilizzano ventilatori ad estrazione per prelevare aria dal
capannone e creare una pressione negativa nel capannone (Figura 19).
Questo crea un vuoto parziale (pressione negativa o statica) all'interno,
facendo in modo che l'aria esterna entri attraverso aperture controllate
poste sulle pareti laterali. La velocità con cui l'aria entra è determinata
dalla pressione negativa del capannone, il che, a sua volta, dipende della
capacità dei ventilatori e della superficie delle prese d’aria.
Figura 19: Esempio di Ventilazione Forzata
Per raggiungere i corretti valori di pressione negativa (o statica), bisogna
correlare il numero di aperture sulle pareti al numero di ventilatori in
azione. Le aperture sono controllate automaticamente in base al numero
di ventole in azione. Per monitorare la quantità di pressione negativa
generata, si può utilizzare un barometro a mano o a muro.
Al crescere dei broiler, bisogna aumentare il livello di ventilazione. Ventole
aggiuntive devono essere azionate in automatico quando necessario. A
questo proposito, é necessario installare al centro del capannone o, se
possibile in più punti, dei termostati o sensori di temperatura all'altezza
degli animali.
La ventilazione a pressione negativa può essere operata in tre diverse
modalità, a seconda delle esigenze di ventilazione degli animali:
• Ventilazione Minima
• Ventilazione di Transizione
• Ventilazione a Tunnel
Qualora si utilizzi una ventilazione ad aria forzata, é indispensabile avere
un generatore elettrico di emergenza.
59
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Sistemi di Ventilazione Minima
La ventilazione minima è utilizzata nelle giornate più fresche e con gli
animali giovani.
Lo scopo è far entrare aria fresca sufficiente a rimuovere l'eccesso di
umidità e gas nocivi, mantenendo la temperatura richiesta.
Temperatura
Le temperature richieste per pulcini fino ai 21 giorni di età sono riportate
nella Sezione 1, Gestione dei Pulcini, di questo Manuale. La temperatura
raccomandata all'altezza dei pulcini scende dai 30°C al primo giorno ai
20°C a 27 giorni. Successivamente, si raccomanda di mantenere la
temperatura a 20°C fino alla macellazione. La temperatura effettiva varierà
secondo le circostanze e il comportamento dei pulcini, come spiegato in
questa sezione e nella Sezione 1.
Ventilazione
A prescindere della temperatura esterna, il capannone deve essere
ventilato almeno per un periodo minimo di tempo. La Tabella 15 riporta i
livelli minimi di ventilazione per un capannone da 20.000 animali.
Tabella 15: Livelli Minimi di Ventilazione (Capannone da 20.000 Animali)
Età dell'animale
(giorni)
m3 all'ora
per animale
m3 totali
all'ora
1
8
15
22
29
36
43
50
0,16
0,42
0,59
0,84
0,93
1,18
1,35
1,52
3200
8400
11800
16800
18600
23600
27000
30400
Una ventilazione minima efficace deve creare un vuoto parziale (pressione
negativa) tale da risucchiare l'aria esterna da tutte le aperture ad una
velocità sufficiente. Questo permette all'aria esterna di miscelarsi con
l'aria calda interna al di sopra degli animali, piuttosto che precipitare al
suolo raffreddandoli. Per avere un flusso d’aria uniforme, la velocità
dell'aria entrante deve essere la stessa in tutte le aperture.
Questo tipo di ventilazione é normalmente controllato da timer, secondo i
calcoli mostrati nella pagina seguente. All’aumentare della temperatura, il
controllo delle ventole deve passare temporaneamente dal timer al
termostato, per fornire una ventilazione adeguata alle necessità degli
animali. Regolare i termostati a scalini di 1°C.
60
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Calcolo per le Regolazioni dei Timer delle Ventole per la Ventilazione
Minima
Calcolare le impostazioni dei timer delle ventole per una ventilazione
minima seguendo i passaggi sottostanti (di tutti questi passaggi é
riproposto un esempio nell'Appendice 7):
• Calcolare il livello minimo di ventilazione come indicato nell'Appendice
7. Il livello esatto varierà per ogni singolo capannone e a seconda della
razza e del sesso. Contattate il fabbricante e il Servizio Tecnico
Aviagen per informazioni più specifiche. I livelli riportati nell'Appendice
7 si riferiscono a temperature comprese tra -1°C e 16°C; per
temperature inferiori o superiori, sarà necessaria una leggera
diminuzione o aumento dei suddetti valori.
• Calcolare la ventilazione totale necessaria per il capannone (metri cubi
totali per ora(cmh)) come segue:
ventilazione minima
=
totale
ventilazione minima
x
per animale
numero totale di
animali nel capannone
• Calcolare la percentuale del tempo di funzionamento delle ventole
come segue:
Ventilazione minima totale
Percentuale di tempo =
Capacità totale delle ventole usate
• Temporizzare come da risultato.
Punti Chiave
• La ventilazione minima è utilizzata per pulcini giovani, nottetempo o
come ventilazione invernale.
• Ventilare il capannone, a prescindere della temperatura esterna, per
fornire aria fresca e rimuovere gas nocivi e umidità in eccesso.
• La ventilazione minima deve essere controllata da timer.
Sistemi di Ventilazione di Transizione
La ventilazione di transizione si basa su due principi di ventilazione: la
temperatura esterna e l’età degli animali. Viene utilizzata in posti con
periodi sia caldi che freddi.
Mentre la ventilazione minima è controllata da timer, la ventilazione di
transizione è controllata dalla temperatura.
La ventilazione di transizione inizia quando il ricambio d'aria necessario
supera il minimo, cioè quando i sensori di temperatura o i termostati
prendono il sopravvento sui timer per mantenere le ventole in azione.
61
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
La ventilazione di transizione funziona allo stesso modo della ventilazione
minima, ma essendo la capacità delle ventole maggiore, anche il ricambio
d'aria è superiore. Per rimuovere il calore senza dover passare alla
ventilazione a tunnel, la ventilazione di transizione richiede che le aperture
sulle pareti siano collegate ad un regolatore della pressione statica. Di
solito, questo tipo di ventilazione può essere utilizzato quando la
temperatura esterna non supera di più di 6°C l’obiettivo di temperatura del
capannone o quando non è inferiore di più di 6°C dell’obiettivo di
temperatura. Se la temperatura esterna dovesse superare i 6°C in più,
allora le ventole utilizzate per la ventilazione di transizione non sarebbero
sufficienti e si dovrebbe utilizzare la ventilazione a tunnel. Se la
temperatura esterna dovesse scendere al di sotto dei 6°C in meno, allora
le ventole utilizzate per la ventilazione di transizione potrebbero
raffreddare eccessivamente gli animali.
Punti Chiave
• La ventilazione di transizione è controllata dalla temperatura,
basandosi sulla temperatura esterna e sull'età degli animali.
• La ventilazione di transizione viene utilizzata quando il ricambio
d'aria richiesto supera il ricambio minimo.
• In generale, la ventilazione di transizione può essere utilizzata
quando la differenza tra la temperatura esterna e quella interna al
capannone non supera in valore assoluto i 6°C.
Sistemi di Ventilazione a Tunnel
La ventilazione a tunnel é adatta ai climi caldi ed all’allevamento di polli
pesanti grazie all'effetto raffrescante del flusso d'aria ad alta velocità.
La ventilazione a tunnel fornisce il massimo ricambio di aria e genera un
vento refrigerante. Nel caso di animali di età inferiore alle quattro
settimane, ogni ventilatore da 122 cm genera un raffreddamento da vento
di 1,4°C. Per animali di età superiore alle quattro settimane, questo valore
precipita a 0,7°C.
All'aumentare della velocità, la temperatura effettiva percepita dagli
animali diminuisce. Per animali giovani, il tasso di diminuzione è il doppio
di quello per animali più vecchi. Quindi, con una temperatura esterna di
32°C e una velocità dell'aria di 1 metro al secondo, un animale giovane
(quattro settimane di vita) percepisce una temperatura effettiva di circa
29°C. Se la velocità dell'aria aumentasse fino a 2,5 metri al secondo, lo
stesso animale percepirebbe una temperatura effettiva di circa 22°C, una
diminuzione di 7°C. Nel caso di un animale più vecchio (sette settimane),
la diminuzione sarebbe all'incirca la metà (circa 4°C).
Osservare il comportamento degli animali è il miglior modo di verificare il
loro benessere. Se la struttura del capannone permettesse soltanto la
ventilazione a tunnel, allora si dovrebbe prestare particolare attenzione ai
pulcini giovani, che sono sensibili alle correnti d’aria. Per i pulcini giovani,
la velocità effettiva dell'aria al suolo deve essere minore di 0,15 metri al
secondo o comunque la più bassa possibile.
62
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Nei capannoni a tunnel, in caso di temperatura molto alta, gli animali
tendono a migrare verso le entrate dell’aria. Quando il flusso d'aria è
corretto, la differenza di temperatura tra gli ingressi e le uscite dell’aria non
é ampia. Nei capannoni con problemi di migrazione si rischia di perdere i
vantaggi della ventilazione a tunnel. Fino ai 21 giorni di età, è possibile
risolvere questo problema istallando recinti di contenimento ogni 30 metri.
Si consiglia di evitare i recinti massicci che limitano il flusso d'aria.
Punti Chiave
• La ventilazione a tunnel é adatta ai climi caldi ed all’allevamento di
polli pesanti
• Il raffreddamento è ottenuto grazie ad un flusso d'aria ad alta
velocità.
• Osservare il comportamento degli animali per verificare che le
condizioni ambientali siano corrette.
• Prestare attenzione ai pulcini giovani, in quanto sensibili alle
correnti d’aria.
• Considerare l'installazione di recinti di contenimento.
Sistemi di Raffreddamento per Evaporazione
Dato che nella ventilazione a tunnel la velocità del flusso d’aria è alta, é
possibile aggiungere un sistema di raffreddamento per evaporazione.
Questo tipo di raffreddamento migliora le condizioni ambientali durante i
periodi caldi ed aumenta l'efficacia della ventilazione a tunnel utilizzando
il principio dell'evaporazione dell'acqua per diminuire la temperatura
all'interno del capannone.
Il raffreddamento per evaporazione funziona meglio se adibito a
mantenere una certa temperatura nel capannone, piuttosto che a ridurre
temperature già troppo elevate.
I tre fattori che influenzano direttamente il raffreddamento per
evaporazione sono:
• Temperatura dell'Aria Esterna
• Umidità Relativa (UR) dell'Aria Esterna
• Efficienza di Evaporazione
Esistono due tipi principali di sistemi di raffreddamento per evaporazione:
raffreddamento a pannelli con ventilazione a tunnel e
umidificazione/nebulizzazione.
Raffreddamento a Pannelli con Ventilazione a Tunnel
I sistemi di raffreddamento a pannelli raffreddano l’aria forzandola
attraverso pannelli umidi di cellulosa (vedi Figura 20). Il doppio effetto del
raffreddamento a pannelli e della velocità dell'aria permette il controllo
ambientale del capannone con temperature superiori ai 29°C. Per
minimizzare l'eccessiva umidità in aree dove l'umidità ambientale è
elevata (maggiore dell'80%), i sistemi di raffreddamento per evaporazione
(pannelli o umidificatori) non devono operare a temperature inferiori ai
27°C.
63
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Figura 20: Raffreddamento a Pannelli con Ventilazione a Tunnel
Flusso d'Aria
Acqua
Pannello Raffreddante
Aria Raffreddata
in Ingresso
Acqua per il Ricircolo
Umidificazione
I sistemi di umidificazione raffreddano l'aria in ingresso grazie
all'evaporazione creata dal pompaggio di acqua attraverso nebulizzatori.
Le linee di umidificazione devono essere vicine agli ingressi dell’aria per
ottimizzare la velocità di evaporazione e coprire tutto il perimetro del
capannone.
Figura 21: Esempio di Sistema di Umidificazione
64
Aria Calda
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Esistono tre tipi di sistemi di umidificazione/nebulizzazione:
• Bassa pressione, 7-14 bar; dimensioni delle gocce fino a 30 micron.
• Alta pressione, 28-41 bar; dimensioni delle gocce 10-15 micron.
• Altissima pressione (nebulizzazione), 48-69 bar; dimensioni delle
gocce 5 micron.
Con sistemi a bassa pressione, le particelle hanno dimensioni maggiori e
possono bagnare la lettiera. I sistemi ad alta pressione minimizzano
l'umidità residua fornendo un intervallo di umidità più ampio. Le gocce più
ridotte non bagnano la lettiera, cosa estremamente importante durante lo
svezzamento.
Punti Chiave
• Mantenere puliti ventole, umidificatori, evaporatori e ingressi
dell’aria.
• Il raffreddamento per evaporazione é usato per migliorare la
ventilazione a tunnel nei climi caldi.
• Esistono due tipi di sistema: raffreddamento a pannelli e
umidificazione/nebulizzazione.
• Il raffreddamento a pannelli fa passare l'aria attraverso pannelli
umidi di cellulosa e permette il controllo ambientale laddove la
temperatura del capannone superi i 29°C.
• I sistemi di umidificazione raffreddano l'aria in ingresso grazie
all'evaporazione di acqua pompata attraverso nebulizzatori. Sistemi
ad alta pressione minimizzano l'umidità residua.
Illuminazione dei Broiler
Un programma luce deve essere semplice. I programmi complicati sono
difficili da mettere in pratica. Le specifiche di illuminazione sono soggette
alla legislazione locale, che i programmi luce devono rispettare.
La gestione della luce è un'importante tecnica nella produzione di broiler.
Vi sono almeno quattro aspetti importanti:
•
•
•
•
Lunghezza d'onda (colore)
Intensità
Durata del fotoperiodo
Distribuzione del fotoperiodo (programmi a intermittenza)
La durata e la distribuzione del periodo luce hanno effetti interattivi.
Molti allevatori di broiler forniscono praticamente luce continua. Questo
sistema consiste in un lungo periodo di luce ininterrotto, seguito da un
breve periodo di buio di 30-60 minuti. Quest’ultimo serve ad abituare gli
animali al buio, in caso di guasto all'impianto di illuminazione.
65
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
In passato, si pensava erroneamente che la luce continua aiutasse ad
ottimizzare l'incremento di peso vivo giornaliero.
L'esposizione al buio influenza la produttività, lo stato di salute, i profili
ormonali, il tasso metabolico, la produzione di calore, il metabolismo, la
fisiologia e il comportamento degli animali.
Recenti informazioni indicano che l'esposizione al buio:
• Riduce la crescita iniziale (tuttavia, potrebbe avvenire una successiva
crescita compensatoria che permette agli animali di raggiungere l'obiettivo
di peso, ma soltanto se la durata del periodo di buio non è eccessiva. Per
i broiler leggeri (per esempio <1,6 kg), la crescita compensatoria
potrebbe non avvenire, a causa del poco tempo rimasto).
• Migliora la conversione grazie ad un metabolismo ridotto durante il
buio e ad un cambiamento nella curva di crescita (cioè una curva più
concava).
• Migliora lo stato di salute degli animali, riducendo i rischi di sindrome
da morte improvvisa, ascite e problemi ossei.
• Influenza la resa della carcassa:
- Riducendo la proporzione di filetto.
- Aumentando la proporzione di cosce.
- Modificando la quantità di grasso addominale (a volte di piú, a volte
meno).
Tutti i programmi luce dovrebbero fornire un periodo di luce di 23 ore e
un'ora di buio nei primi stadi della crescita fino ai sette giorni di età.
Questo assicura che i pulcini consumino una buona quantità di mangime.
Ridurre la durata del giorno troppo presto diminuisce l'attività di
alimentazione e fa calare il peso vivo a sette giorni.
Comparando varie lunghezze d'onda di luce monocromatica alla stessa
intensità, il tasso di accrescimento dei broiler sembra migliore quando
esposti ad una lunghezza d'onda di 415-560 nm (dal viola al verde),
rispetto a quando esposti ad una lunghezze d'onda >635 nm (rosso) o a
luce ad ampio spettro (bianca).
L'attività di alimentazione e la crescita miglioreranno con un’intensità
luminosa di 30-40 lux fino ai 7 giorni di età e di 5-10 lux successivamente.
L'intensità della luce deve essere distribuita uniformemente per tutto il
capannone (a questo proposito, si possono istallare riflettori sopra le luci).
All'interno dell'Unione Europea, i requisiti di luce sono regolati dalla
Direttiva UE 2007/43/EC. Questa stabilisce che ad ogni età deve essere
fornita un'intensità luminosa minima di 20 lux durante il periodo diurno.
Durante il periodo di buio, l'intensità luminosa deve essere inferiore a 0,4
lux. Si deve prestare attenzione ad evitare infiltrazioni di luce attraverso gli
ingressi dell'aria, gli alloggiamenti delle ventole e gli stipiti delle porte. Si
deve controllare regolarmente l'isolamento dalla luce esterna.
Appena le luci vengono accese, tutti gli animali devono avere accesso
libero, uguale e ad libitum ad acqua e mangime nutrizionalmente
adeguato (vedi Sezione 2, Fornitura di Acqua e Mangime).
66
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Quando viene ridotta la durata del giorno, i broiler modificano il loro
comportamento alimentare. Per esempio, un cambiamento da 24 a 12 ore
di luce provoca una diminuzione nel consumo di mangime del 30-40% nei
primi tre giorni. Tuttavia, dopo otto giorni, questa riduzione può essere
inferiore al 10%. Durante il periodo di luce, i broiler modificano il loro
schema alimentare riempiendosi il gozzo in previsione del periodo di buio.
Quando torna la luce, ripetono lo stesso comportamento. Gli animali
destinati a pesi leggeri hanno meno tempo per adattare il loro
comportamento al periodo di buio rispetto agli animali piú pesanti. Quindi,
l'effetto dell'esposizione al buio sulla performance in allevamento è più
pronunciato nei broiler leggeri.
La tabella sottostante fornisce consigli per i programmi luce basati
sull'obiettivo di peso alla macellazione.
Tabella 16: Raccomandazioni Base di Intensità Luminosa e Periodo Luce
per Ottimizzare la Performance in Allevamento
Peso Vivo
alla Macellazione
Meno di 2,5 kg
Più di 2,5 kg
Età
(giorni)
0-7
8-3 giorni prima
della macellazione+
0-7
8-3 giorni prima
della macellazione+
Intensità
(lux)
30-40
5-10
30-40
5-10
Durata del Giorno
(ore)
23 luce 1 buio
20 luce 4 buio++
23 luce 1 buio
18 luce 6 buio
NOTE
+
almeno per gli ultimi tre giorni prima della macellazione: 23 ore luce/1 ora buio.
++
La direttiva UE per i broiler richiede un totale di sei ore di buio, di cui almeno 4 consecutive.
Aviagen non raccomanda la fornitura di luce continua per tutta la vita del
gruppo. Si deve fornire un minimo di quattro ore di buio dopo i sette giorni
di vita. In caso contrario, si verrà incontro ai seguenti problemi:
• Un comportamento alimentare anormale, dovuto alla privazione di
sonno.
• Una performance biologica non ottimale.
• Un ridotto benessere degli animali.
In climi caldi e in allevamenti senza controllo ambientale, è importante
calcolare correttamente il momento ideale per il periodo di buio al fine di
ottimizzare il benessere degli animali. Per esempio, nei capannoni aperti
senza controllo ambientale, il mangime viene spesso rimosso durante la
parte più calda del giorno e viene fornita luce continua di notte per
permettere agli animali di nutrirsi quando la temperatura è più bassa.
I broiler traggono vantaggio da uno schema preciso di luce e buio (giorno
e notte), avendo periodi di tempo differenziati per il riposo e per l'attività.
Alcuni importanti processi fisiologici, come la mineralizzazione ossea e la
digestione, di norma seguono ritmi diurni. Quindi, cicli precisi di luce e
buio permettono ai broiler di seguire schemi naturali di crescita e sviluppo.
67
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Nei broiler, il mangime impiega di solito quattro ore per arrivare all'intestino.
Quindi, un'esposizione al buio di più di sei ore consecutive può provocare
un comportamento eccessivamente aggressivo al ritorno della luce. Questo
potrebbe causare un aumento dei graffi, con il conseguente aumento degli
scarti ed il calo della categoria della carcassa al macello.
Inoltre, un'esposizione al buio superiore alle quattro ore:
• Riduce la resa del petto.
• Aumenta la resa delle cosce.
Questo è un fenomeno importante nella produzione di broiler per il
disosso.
Inoltre, è anche possibile modificare la distribuzione del periodo luce; ci si
riferisce, allora, ad un programma ad intermittenza. Questi programmi
consistono di blocchi di periodi di luce e di buio, ripetuti durante le 24 ore.
Il vantaggio è che, con pasti ridotti (cioè brevi periodi di alimentazione)
seguiti da periodi per la digestione (cioè periodi di buio), la conversione
migliora. Si ritiene che la maggiore attività causata da questo schema
regolare di luce e buio migliori la salute degli arti e la qualità della
carcassa, diminuendo, per esempio, l’incidenza di necrosi e vesciche al
petto. La struttura dei programmi luce ad intermittenza deve essere il più
semplice possibile per facilitare la sua implementazione.
La portata degli effetti che il programma luce ha sulla produzione di broiler
è influenzata dai seguenti fattori:
• Il momento di applicazione del programma (prima lo si applica, più
vantaggioso sarà per lo stato di salute degli animali).
• L'età alla macellazione (gli animali più vecchi sono soliti trarre più
vantaggio dall'esposizione al buio).
• L'ambiente (una prolungata esposizioni al buio peggiora gli effetti di
un'alta densità).
• L'alimentazione (una prolungata esposizioni al buio peggiora gli effetti
di uno spazio mangiatoia limitato).
• Il tasso di accrescimento degli animali (la luce avrà un impatto
maggiore sullo stato di salute di animali in rapida crescita piuttosto che
sullo stato di salute di animali con una dieta nutrizionalmente frenata).
Si possono utilizzare diversi tipi di fonte di luce per i broiler. I tipi più
comuni sono a incandescenza e a fluorescenza. Le luci a incandescenza
forniscono un buono spettro, ma non sono efficienti in termini di energia.
Tuttavia, se hanno un’elevata emissione di lumen per watt, aiuteranno a
ridurre i costi di gestione. Le luci a fluorescenza producono dalle tre alle
cinque volte la quantità di luce per watt delle luci a incandescenza.
Tuttavia, perdono di intensità nel tempo e devono essere sostituite prima
dell'effettivo guasto. Queste luci garantiscono un risparmio significativo
sul costo dell'elettricità, una volta ammortizzato il costo di installazione.
Non vi sono differenze tra queste due fonti di luce per quanto riguarda la
performance dei broiler. Le lampade ed i riflettori devono essere puliti
regolarmente per avere la massima efficacia.
68
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Punti Chiave
• Programmi semplici
• La luce continua o quasi continua non è ottimale.
• Fino ai sette giorni, i pulcini devono ricevere 23 ore di luce (30-40
lux) e un'ora di buio.
• Dopo i sette giorni di età, un periodo di buio di quattro o più ore (ma
mai più di sei ore) è solito portare benefici.
• La quantità di ore di buio dipenderà dalle circostanze e dalla
richiesta di mercato.
• Molti aspetti della gestione della produzione interagiscono con il
programma luce e modificano gli effetti che questo ha sulla
performance degli animali.
Gestione della Lettiera
La scelta del materiale utilizzato per la lettiera dipenderà dai costi locali e dalla
disponibilità di materie prime. La lettiera deve soddisfare i seguenti requisiti:
• buon assorbimento dell'umidità
• biodegradabile
• confortevole per gli animali
• poca polvere
• esente da agenti contaminanti
• sempre disponibile e biosicura
E’ importante distribuire uniformemente i trucioli di legno fino ad uno
spessore di 8-10 cm. Se lo smaltimento della lettiera rappresenta un
problema, la profondità potrà essere minore purché la temperatura sia di
28-30C. Si preferisce un suolo in cemento rispetto ad uno in terra battuta,
dato che è lavabile e permette di gestire la lettiera in modo più efficace.
La tabella sottostante elenca le caratteristiche di alcuni materiali.
Tabella 17: Caratteristiche di Alcuni Comuni Materiali da Lettiera
Materiale
Trucioli di Legno
Caratteristiche
Buon assorbimento e fermentazione
Possibile contaminazione da insetticidi tossici e altri composti
chimici (generazione di muffe)
Paglia Trinciata
Meglio la paglia di frumento
Possibile contaminazione da prodotti chimici agricoli, funghi e
micotossine
Fermentazione lenta
Meglio se utilizzato al 50% con trucioli di legno
La gestione può essere difficile in condizioni umide
Carta Sminuzzata
La carta lucida non è adatta
Pula e Gluma
Non molto assorbente
Meglio se mischiato con altri materiali
Potrebbe essere ingerito
Segatura
Non adatta
Polverosa e potrebbe essere ingerita
Pellet di Paglia Trattati Chimicamente Utilizzare secondo le raccomandazioni del fabbricante
Sabbia
Può essere utilizzata in zone aride su pavimento
Se troppo spessa, può impedire il movimento
Necessita di una buona gestione
Sfagno (muffa della torba)
Può essere utilizzato con successo
69
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
È importante che la lettiera rimanga asciutta e areata per tutta la vita del
gruppo. Qualora la lettiera si compatti o si bagni, aumenterà
significativamente l’incidenza di scarti delle carcasse.
La figura sottostante elenca le principali cause di lettiera di bassa qualità.
Figura 22: Cause di Bassa Qualità della Lettiera
Bassa qualità del materiale o
altezza insufficiente
Elevata umidità
Enterite dovuta a malattie
Tipo e regolazione
degli abbeveratoi
Scarsa qualità della lettiera
Grassi di bassa qualità
Ventilazione insufficiente
Mangimi ad alta salinità e
ad alto contenuto proteico
Alta densità di allevamento
Punti Chiave
• Proteggere i broiler da lesioni e fornire un riparo asciutto e caldo al
suolo, utilizzando un buon materiale in quantità sufficiente.
• Evitare diete che favoriscano la lettiera bagnata.
• Garantire un'adeguata ventilazione ed evitare eccessi di umidità.
• Scegliere un materiale assorbente, non polveroso e pulito.
• Scegliere un materiale facilmente disponibile a basso prezzo da un
fornitore affidabile.
• Sostituire la lettiera ad ogni ciclo per evitare il riciclo di agenti
patogeni.
• Proteggere il deposito del materiale da lettiera dagli agenti climatici
e dall'accesso a parassiti e uccelli selvatici.
Densità di allevamento
La scelta della densità è sostanzialmente legata a questioni economiche
e di legislazione locale.
La densità influenza il benessere degli animali, la loro performance,
l'uniformità e la qualità del prodotto.
Una densità eccessiva, aumentando la pressione ambientale esercitata
sui broiler, compromette il loro benessere e, in definitiva, la redditività.
70
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
La densità ottimale dipende dalla qualità del capannone e dal sistema di
controllo ambientale. Se si aumenta la densitá é necessario regolare di
conseguenza la ventilazione, lo spazio di alimentazione e la disponibilità
di abbeveratoi.
La densitá dipende dalle seguenti variabili:
•
•
•
•
•
L’obiettivo di peso vivo e di età alla macellazione.
Il clima e la stagione.
Il tipo di capannone e di impianti, in particolar modo della ventilazione.
La legislazione locale.
I certificati di qualità richiesti.
In certe regioni del mondo, la legislazione sulla densità è basata
semplicemente sui kg/m2. Un esempio è la legislazione dell'Unione
Europea.
All'interno dell'Unione Europea, la densità si basa sulla Direttiva UE per i
Broiler:
• 33 kg/m2
• in presenza di impianti capaci di garantire un ottimo livello di benessere
animale é possibile arrivare fino a 42 kg/m2
Gli standard di benessere stabiliscono un’adeguata fornitura di mangime
e acqua, buone condizioni climatiche interne e una minima incidenza di
dermatite plantare.
Altre raccomandazioni si basano sulla gestione degli animali e tengono in
considerazione il numero di animali e la massa per metro quadrato. Un
esempio sono le raccomandazioni USA elencate nella tabella sottostante.
Tabella 18: Guida alle Densità Secondo il Numero di Animali e il Peso Vivo
(raccomandazioni USA)
Peso Vivo
degli Animali (kg)
1,36
1,82
2,27
2,73
3,18
3,63
Animali
per m2
21,5
15,4
12,7
12,0
10,8
9,4
Peso degli Animali
(kg) per m2
29,2
28,0
28,8
32,7
34,3
34,1
71
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Densità in Climi Caldi
In condizioni di caldo, la scelta della densità dipenderà dalla temperatura
ambientale e dall'umidità. Altri elementi determinanti sono il tipo di
capannone e la capacità degli impianti.
Di seguito sono elencati alcuni esempi di densità in condizioni di caldo:
• In capannoni ad ambiente controllato:
- Massimo 30 kg per metro quadrato.
• In capannoni aperti, con poco controllo ambientale:
- Massimo 20-25 kg per metro quadrato.
- Nei periodi più caldi dell'anno, massimo 16-18 kg per metro
quadrato.
• In capannoni aperti, senza controllo ambientale:
- Non è consigliato allevare animali con peso vivo maggiore di 3 kg.
Punti Chiave
• Regolare la densità secondo l'età ed il peso alla macellazione.
• Regolare la densità in base al tipo di capannone ed al sistema di
controllo ambientale.
• Ridurre la densità se il clima o la stagione non consentono di
raggiungere l'obiettivo di temperatura del capannone.
• Regolare la ventilazione e lo spazio di alimentazione se si aumenta
la densità.
• Rispettare la legislazione locale e i requisiti stabiliti per i certificati di
qualità richiesti dal compratore del prodotto.
72
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Note
73
MANUALE BROILER ROSS: Capannone e Ambiente
Note
74
CONTROLLO DEL
PESO VIVO E
DELL’UNIFORMITÀ
Obiettivo
Confrontare la performance del gruppo in allevamento
con gli obiettivi standard al fine di soddisfare le
specifiche del prodotto finale.
Pagine
Contenuti
Principi
Prevedibilità del Peso Vivo
Uniformità del Gruppo (CV%)
Allevamento a Sessi Separati
77
77
78
80
CONTROLLO DEL PESO VIVO E DELL’UNIFORMITÀ
Sezione 5:
MANUALE BROILER ROSS: Controllo del Peso Vivo e dell’Uniformità
Controllo del Peso Vivo e
dell’Uniformità
Principi
La redditività dipende dal numero di animali che soddisfa le specifiche e
richiede pertanto una crescita uniforme e prevedibile.
Per gestire adeguatamente la crescita è fondamentale conoscere qual è
stata la performance di crescita in passato, la performance attuale e
prevedere come potrà essere in futuro. Per acquisire questa conoscenza,
e le azioni da essa derivanti, le misurazioni della crescita devono essere
precise.
Prevedibilità del Peso Vivo
Per pianificare l'età appropriata per la macellazione e per garantire che il
massimo numero di animali raggiunga alla macellazione la fascia di peso
desiderata, è essenziale avere informazioni accurate sul peso vivo e sul
coefficiente di variazione (CV%) di ogni gruppo.
All'aumentare del tasso di accrescimento e all'anticipare dell'età di
macellazione, la previsione di incremento di peso vivo su più di due-tre
giorni diventa sempre meno accurata. Per effettuare una stima precisa del
peso vivo alla macellazione, è necessario campionare ripetutamente un
grande numero di animali (più di 100) vicini all'età di macellazione (dai due
ai tre giorni prima).
La tabella sottostante mostra il numero di animali da campionare per
avere una stima di peso vivo affidabile e accurata a seconda del CV% del
gruppo.
Tabella 19: Numero di Animali per Campione per una Stima di Peso Vivo
a seconda dell'Uniformità del Gruppo
Uniformità del Gruppo+
Uniforme (CV% = 8)
Moderatamente Uniforme (CV% = 10)
Poco Uniforme (CV% = 12)
Numero di Animali
da pesare++
61
96
138
NOTE
+
++
secondo il Coefficiente di Variazione (CV%; cioè deviazione standard/peso medio*100), quanto maggiore
é il numero, tanto più variabile é il peso corporeo del gruppo.
la stima di peso vivo sarà compresa tra +/-2% del peso vivo effettivo con un’accuratezza del 95%.
Per pesare gli animali, si possono utilizzare bilance automatiche o
manuali. Cambiamenti improvvisi nel peso vivo possono indicare un
guasto o un malfunzionamento della bilancia. Si consiglia di controllare
regolarmente l'accuratezza e l'affidabilità degli istrumenti.
77
MANUALE BROILER ROSS: Controllo del Peso Vivo e dell’Uniformità
Quando si utilizzano bilance manuali, é necessario pesare gli animali
almeno tre volte a settimana. Ogni volta si devono prelevare campioni
della stessa dimensione da almeno due zone di ogni capannone.
I sistemi di pesa automatici devono essere installati dove si raduna un
grande numero di animali e dove i singoli animali restano abbastanza a
lungo da consentire la registrazione del peso.
Tendenzialmente, i maschi più vecchi e pesanti salgono di meno sulle
bilance automatiche, influenzando negativamente le media del gruppo. Si
raccomanda di controllare regolarmente i dati delle bilance automatiche
riferiti al tasso di utilizzazione (numero di pesate effettuate al giorno) e di
confrontare la media di peso vivo con valori provenienti da una pesata
manuale almeno una volta a settimana. Se il numero campionato sarà
ridotto, le stime saranno inesatte.
Punti Chiave
•
•
•
•
Pesare un numero sufficiente di animali.
Gli animali pesati devono essere rappresentativi dell'intero gruppo.
Le bilance utilizzate devono essere precise.
Si deve pesare gli animali frequentemente e accuratamente per
garatire la precisione della stima del peso vivo alla macellazione.
Uniformità del Gruppo (CV%)
Il peso vivo dei broiler segue una distribuzione normale. La variabilità di un
gruppo è descritta dal coefficiente di variazione (CV%), che è la
deviazione standard della popolazione espressa come percentuale della
media.
Gruppi variabili avranno un CV% elevato; gruppi uniformi avranno un
CV% minore.
Ciascun sesso ha una propria distribuzione normale del peso vivo. Un
gruppo non sessato avrà un CV% maggiore di un gruppo sessato. (Vedi
la Figura 23, riferita ad un gruppo alla fine della crescita).
78
MANUALE BROILER ROSS: Controllo del Peso Vivo e dell’Uniformità
% del Gruppo ad un Determinato Peso Vivo
LEGENDA
LEGENDA
1,200
1,400
1,600
1,800
2,000
2,200
2,400
2,600
2,800
1,200
1,400
1,600
1,800
2,000
2,200
2,400
2,600
2,800
Femmina
Femmina
Maschio
Maschio
Sesso Misto
Sesso Misto
Peso Vivo (grammi)
Peso Vivo (grammi)
La Figura 24 mostra la distribuzione di peso a seconda del livello di
uniformità (CV%) per tre gruppi sessati che hanno raggiunto l'obiettivo di
peso vivo di 1.900 g. Si può notare come le distribuzioni di peso siano
differenti tra loro.
Quanto minore è il CV%, e quindi quanto meno variabile è il gruppo, tanto
maggiore è il numero di animali che raggiunge l'obiettivo di peso.
Figura 24: Effetto del CV% sulle Fasce di Peso Vivo in un Gruppo Sessato
% del Gruppo nella Fascia di Peso Vivo
% del Gruppo nella Fascia di Peso Vivo
% del Gruppo ad un Determinato Peso Vivo
Figura 23: Distribuzione del Peso Vivo in un Gruppo di Broiler Non
Sessato
LEGENDA
LEGENDA
CV% = 8
CV%
=8
CV%
= 10
CV%
= 10
CV%
= 12
CV% = 12
1,300
1,300
1,500
1,500
1,700
1,700
1,900
1,900
2,100
2,100
2,300
2,300
2,500
2,500
2,700
2,700
Dettagli del gruppo:
Dettaglisessato
del gruppo:
- Gruppo
- Gruppo
sessato
(maschi
o femmine)
(maschi
o femmine)
- Media
di peso
vivo 1.900 g
- Media di peso vivo 1.900 g
Peso Vivo (grammi)
Peso Vivo (grammi)
Il numero di animali che raggiunge l'obiettivo di peso è collegato
all'ampiezza della fascia stabilita come obiettivo e alla variabilità del
gruppo. Quindi, se si stabilisce una fascia di peso di 1.800-2.000 g,
perfino con un CV% di 8, solo il 58% degli animali raggiungerà il peso vivo
richiesto (vedi Figura 25).
79
MANUALE BROILER ROSS: Controllo del Peso Vivo e dell’Uniformità
La comprensione di questi principi di variabilità biologica è alla base di
una pianificazione efficace.
Figura 25: Effetto del CV% sul Numero di Animali nella Fascia Obiettivo di
Peso Vivo
58
% del Gruppo nella Fascia di Peso Vivo
97
97
91
86
84
86
91
84
76
76
67
67
58
49
49
41
41
LEGENDA
CV% = 8
CV% = 10
CV% = 12
1,800-2,000 g
1,700-2,100
g
1,800-2,000
g
1,600-2,200
g
1,700-2,100
g
1,600-2,200 g
Fascia Obiettivo di Peso
Vivo
Fascia
Obiettivo di Peso Vivo
Punti Chiave
• Gli animali di gruppi uniformi raggiungono piú facilmente l'obiettivo
di peso.
• La variabilità della performance aumenta il CV% del gruppo, che
influenza sia la redditività che l'efficienza dello stabilimento.
• Monitorare e gestire l'uniformità del gruppo per minimizzare la
variabilità.
• La performance dei gruppi uniformi (a basso CV%) è più facilmente
prevedibile della performance dei gruppi poco uniformi.
Allevamento a Sessi Separati
Dal CV% del gruppo si può stimare il numero di animali che raggiungerà,
o quasi, la media di peso vivo. Ne segue che si possono ottenere
miglioramenti nell'uniformità con gruppi sessati già dall'accasamento. Per
identificare il sesso di un animale si può utilizzare la tecnica del sessaggio
all'ala descritta nell'Appendice 4.
Il vantaggio di separare i sessi é massimo quando maschi e femmine
vengono accasati in capannoni diversi. Entrambi i sessi possono essere
gestiti più efficientemente per quanto riguarda l'alimentazione,
l'illuminazione e la densità.
I maschi crescono più in fretta, necessitano di più mangime e hanno
meno grasso nella carcassa rispetto alle femmine. Si possono utilizzare
programmi nutrizionali differenti per i diversi sessi. Il metodo più pratico
consiste nell'utilizzare lo stesso mangime per entrambi i sessi, ma
anticipando l'introduzione del mangime di Finissaggio per le femmine
(cioè prima dei 25 giorni di età). Si raccomanda di mantenere inalterate la
quantità e la durata del mangime Starter, per garantire un adeguato primo
80
LEGENDA
CV% = 8
CV% = 10
CV% = 12
MANUALE BROILER ROSS: Controllo del Peso Vivo e dell’Uniformità
sviluppo. Per maggiori informazioni sull'alimentazione separata,
consultare il Nutrizionista Aviagen locale.
I maschi potrebbero trarre vantaggio da un programma luce modificato,
se macellati a pesi maggiori rispetto alle femmine. Quindi, laddove gruppi
sessati vengano sistemati in uno stesso capannone diviso, con ambiente
e mangime in comune, si deve prestare particolare attenzione ad
ottimizzare la gestione della crescita di ciascun sesso senza limitare l'altro.
Punti Chiave
• Minimizzare la variabilità del gruppo monitorando e gestendo
l'uniformità del gruppo.
• Allevare a sessi separatamente per ridurre la variabilità.
81
MANUALE BROILER ROSS: Controllo del Peso Vivo e dell’Uniformità
Note
82
GESTIONE PRIMA
DELLA MACELLAZIONE
Obiettivo
Gestire la fase finale del processo di produzione per
consentire di trasferire i broiler al macello in condizioni
ottimali, assicurandosi di soddisfare i requisiti della
macellazione e di mantenere alto il livello di benessere
degli animali.
Pagine
Contenuti
Principi
Preparazione al Carico
Carico
Macellazione
85
85
86
90
GESTIONE PRIMA DELLA MACELLAZIONE
Sezione 6:
MANUALE BROILER ROSS: Gestione prima della Macellazione
Gestione prima della Macellazione
Principi
Le procedure di gestione in vigore verso la fine del periodo di crescita,
durante il carico e lungo il trasporto influiscono considerevolmente sulla
qualità del prodotto finale.
La cura degli aspetti relativi al benessere degli animali durante
quest’ultima fase produce benefici non soltanto per i soggetti, ma anche
per la conseguente qualità organolettica.
Le condizioni durante la crescita influiscono sulla resa della carcassa e
sull’incidenza degli scarti sanitari, mentre una cattiva gestione della
rimozione del mangime aumenterà il rischio di contaminazione fecale e
microbiotica delle carcasse al macello. Una carico senza una supervisione
adeguata potrebbe infliggere vari danni agli animali come contusioni,
rottura delle ali ed emorragie interne nelle cosce.
Di conseguenza, è molto vantaggioso mantenere l’alta qualità raggiunta
fino a questo momento. A questo proposito, è importante curare la
gestione dell’ambiente e il benessere degli animali sia durante le fasi di
manipolazione verso il sistema di trasporto e di carico, sia lungo il
trasporto e al macello.
Inevitabilmente, prima della macellazione i soggetti perderanno peso in
seguito alla perdita del contenuto intestinale dal momento in cui rimangono
senza mangime. Per minimizzare la perdita di peso della carcassa, occorre
verificare che il periodo senza mangime non risulti eccessivo.
Quando i soggetti si trovano senza mangime per più di dieci ore, iniziano
a disidratarsi, il loro benessere é compromesso e la resa della carcassa
diminuisce. Di norma, i soggetti perdono fino allo 0,5% del loro peso
corporeo per ogni ora senza mangime durante le prime 12 ore (con
rimozione dell’acqua solo se assolutamente necessario). Quando il
periodo senza mangime supera le 12 ore, la perdita di peso aumenta fino
allo 0,75-1,0% del peso corporeo per ogni ora. Non é possibile recuperare
il peso perduto.
Preparazione al Carico
Luce
Qualora durante la crescita sia stato usato un programma luce, sarà
necessario tornare alle 23 ore di luce (5-10 lux). In questo modo, i soggetti
saranno tranquilli durante il carico. La Direttiva UE per i Broiler stabilisce
di fornire 20 lux almeno per tre giorni prima del carico.
Mangime
Si raccomanda di utilizzare un mangime di sospensione (IV periodo) per
un tempo sufficiente prima della macellazione per evitare il rischio di
residui farmaceutici nella carne. Devono essere rispettati i periodi di
sospensione prescritti per il coccidiostatico e per i diversi medicinali
specificati nelle scheda tecnica di ogni prodotto. Qualora si seguano
programmi di sfoltimento, potrà essere necessario fornire agli animali un
IV periodo per un tempo più lungo prima della macellazione.
85
MANUALE BROILER ROSS: Gestione prima della Macellazione
Il mangime dovrà essere rimosso tra le otto e le dieci ore prima del
momento stabilito per la macellazione per ridurre la contaminazione fecale
al macello. Questo periodo dovrebbe includere il tempo utilizzato per il
carico, il trasporto e lo stoccaggio. Qualora il tempo senza mangime sia
prolungato, l’acqua assorbita dai tessuti si accumulerà nel tratto
digerente, riducendo in questo modo la resa. Potrebbe anche aumentare
la contaminazione fecale.
La presenza di feci acquose in un gruppo di broiler in attesa di
macellazione indica che gli animali sono stati senza mangime per un
periodo eccessivo. Altre indicazioni sono la presenza di un fluido acquoso
di colore giallo nell’intestino tenue e la presenza di lettiera nel gozzo e
nello stomaco muscolare.
Qualora la dieta includesse frumento intero, questo dovrà essere rimosso
due giorni prima della macellazione per escludere la sua presenza
nell’intestino.
Acqua
Si raccomanda di offrire accesso illimitato all’acqua per tutto il tempo
possibile e di rimuoverla solo se assolutamente necessario.
L’accesso all’acqua puó essere prolungato nei seguenti modi:
• Utilizzando diverse linee di abbeveratoi.
• Separando gli animali in box.
• Rimuovendo progressivamente i singoli abbeveratoi.
Punti Chiave
• Utilizzare un mangime di sospensione (senza coccidiostatico) per
evitare residui nella carne.
• Fornire piena luce per tre giorni (23 ore di luce e una di buio) per
evitare problemi durante il carico.
• Seguire un programma appropriato di rimozione del mangime per
consentire agli animali di avere l’apparato digerente vuoto prima
della macellazione, limitando in questo modo la contaminazione
fecale durante il trasporto.
• Rimuovere il frumento intero dalla dieta due giorni prima della
macellazione.
• Ritardare il piú possibile la rimozione degli abbeveratoi.
Carico
Il carico e la manipolazione provocano stress ai broiler. La maggior parte
degli scarti sanitari alla macellazione sono causati durante il carico e la
manipolazione. E’ importante programmare il carico con sufficiente
anticipo e supervisionare ogni fase attentamente. Soltanto personale
competente, adeguatamente istruito, deve manipolare gli animali ed
operare macchine come i carica-polli e i muletti. Per evitare contusioni,
graffi o altre lesioni, è importante ridurre al minimo l’attività degli animali.
86
MANUALE BROILER ROSS: Gestione prima della Macellazione
La mortalità durante il carico e il trasporto non deve superare lo 0,1%.
Prima del Carico
E’ molto importante calcolare il tempo che sarà impiegato nelle operazioni
di carico e trasporto. L’inizio del carico deve tenere conto del momento
stabilito per la macellazione.
Bisogna calcolare la quantità di gabbie e carrelli necessari per trasportare
gli animali prima che il processo abbia inizio.
E’ indispensabile controllare che tutta l’attrezzatura da utilizzare (inclusi i
veicoli, le gabbie, i recinti e le reti) sia pulita, disinfettata e integra. Gabbie
rotte o danneggiate possono provocare lesioni agli animali.
Riparare, compattare e spianare il suolo all’ingresso del capannone (e
qualsiasi altra strada secondaria che arrivi al capannone) faciliterà l’uscita
dei mezzi, evitando in questo modo le probabilità di contusioni e di ali
danneggiate.
Qualora la lettiera del capannone fosse umida, sarà necessario sostituirla
per non ostacolare il carico.
Alzare le mangiatoie oltre i due metri o rimuoverle dal capannone per non
ostacolare gli animali o il personale.
Separare gli animali in box per evitare gli ammucchiamenti e lasciare
l’acqua in tutti i box che non sono immediatamento sotto carico.
Qualora fosse possibile, bisognerà abbassare l’intensità della luce durante
il carico per ridurre lo stress. In caso di carico notturno, che rappresenta
l’opzione migliore, l’intensità luminosa del capannone deve essere
abbassata al minimo. Qualora il carico sia effettuato di giorno, l’intensità
luminosa dovrà essere ridotta tanto quanto sia possibile. In ogni caso, la
luce dovrà essere sufficiente per consentire un carico sicuro e attento. La
luce blu si è dimostrata molto efficace per questo fine. Per ottimizzare i
risultati, è importante aspettare che gli animali si mettano a riposo una
volta abbassata la luce.
Qualora il carico sia effettuato di giorno, può essere utile mettere tende
alle porte di ingresso del capannone.
In ambienti controllati, l’apertura delle porte e la rimozione degli animali
influirà sulla ventilazione. E’ importante monitorare e regolare
attentamente il sistema di ventilazione lungo tutto il processo di carico per
ridurre lo stress causato ai broiler ed evitare l’accumulo di calore
all’interno del capannone.
Carico
I broiler vanno afferrati da entrambe le zampe (mai dalle cosce) per
minimizzare sia lo stress sia le lesioni e le ferite, che possono prodursi se
gli animali battono le ali per divincolarsi.
87
MANUALE BROILER ROSS: Gestione prima della Macellazione
I soggetti devono essere sistemati accuratamente in gabbie o moduli
dall’alto verso il baso. I moduli si sono dimostrati più efficaci nel ridurre lo
stress e le lesioni rispetto alle gabbie convenzionali.
Non bisogna mai sovraccaricare le gabbie o i moduli, giacché questo
potrebbe non solo produrre surriscaldamento e stress ma anche
aumentare la mortalità. Qualora la temperatura fosse alta, bisognerà
diminuire la quantità di broiler per gabbia o modulo.
L’uso inappropriato dell’attrezzatura per il carico può produrre stress e
lesioni ai broiler. Gli strumenti meccanici usati per questa operazione
(come illustra la Figura 26) devono essere operati a velocità moderata.
Non bisogna mai ammucchiare gli animali né forzarli ad entrare in queste
macchine. Lo scarico del carica-polli deve essere allineato con l’apertura
delle gabbie o dei moduli.
Figura 26: Esempio di carica-polli
Trasporto
L’orario del trasporto deve rispettare la legislazione o le normative locali in
vigore.
Fino all’arrivo al macello, è molto importante assicurare un’adeguata
protezione contro gli agenti atmosferici. Qualora fosse necessario,
saranno utilizzati sistemi di ventilazione o si provvederà ad aggiungere dei
sistemi di riscaldamento o raffreddamento. I veicoli utilizzati devono
essere concepiti per proteggere gli animali dagli agenti atmosferici e dare
un minimo di ventilazione, se necessario.
Nei climi caldi, si consiglia di utilizzare ventole durante il carico degli
animali per consentire all’aria di circolare nelle gabbie o moduli presenti
sul camion. E’ importante lasciare uno spazio minimo di dieci centimetri
tra le file di gabbie. Utilizzare dei ventilatori o nebulizzatori per rinfrescare
gli animali che attendono la macellazione.
88
MANUALE BROILER ROSS: Gestione prima della Macellazione
In caso di sosta del veicolo, il caldo aumenterà rapidamente, in particolare
nei climi caldi o in caso non ci sia un sistema di ventilazione nel veicolo. Il
piano di viaggio dovrà consentire al veicolo di partire dall’allevamento
appena finito il carico e le pause nell’itinerario dovranno essere brevi.
Lo scarico allo stoccaggio polli dovrà procedere senza ritardi. Qualora ci
fossero dei ritardi, sarà necessario fare ricorso a un sistema di ventilazione
aggiuntivo.
In climi freddi, il carico dovrà essere coperto per proteggerlo dal vento.
Sarà opportuno accertarsi frequentemente del benessere degli animali.
Consegna
Una volta al macello, i camion dovranno parcheggiare al coperto. Qualora
ci fossero dei teli, questi saranno rimossi per evitare che riducano la
ventilazione.
Per garantire il benessere degli animali, è essenziale che il macello abbia
un appropriato stoccaggio polli adeguatamente ventilato.
Questa zona deve avere luci, ventole e nebulizzatori. Questi ultimi devono
essere utilizzati quando la temperatura è molto alta se l’umidità relativa è
inferiore al 70%. Nelle giornate più calde è possibile nebulizzare acqua
sulle ventole per migliorare l’evaporazione. Durante l’estate è
indispensabile verificare che tutti i nebulizzatori e le ventole presenti nello
stoccaggio polli siano funzionanti.
Punti Chiave
• Operare adeguatamente i carica-polli.
• Mantenere un buon livello di ventilazione durante il carico
meccanico per ridurre lo stress.
• Supervisionare attentamente i metodi di carico e manipolazione per
minimizzare lesioni agli animali.
• Rimuovere o alzare qualsiasi tipo di ostacolo, come mangiatoie o
abbeveratoi, prima che l’operazione di carico abbia inizio ed
utilizzare divisori nei capannoni per evitare ammucchiamenti.
• Diminuire l’intensità luminosa prima del carico per calmare gli
animali.
• Calcolare quanti animali sistemare per gabbia o modulo tenendo
conto del peso corporeo dei soggetti e della temperature
ambientale.
• Programmare il trasporto e l’arrivo degli animali.
• Monitorare continuamente il benessere dei soggetti.
89
MANUALE BROILER ROSS: Gestione prima della Macellazione
Lavorazione
Una buona produzione di carcasse di alta qualità e resa dipende dal modo
in cui sono state integrate le operazioni di allevamento, carico e
lavorazione.
Un’attenta programmazione e una buona comunicazione tra l’allevamento
e il macello consentiranno un’ottima lavorazione. La gestione
all’allevamento può influire sui processi di macellazione, spiumatura ed
eviscerazione.
Per ridurre la contaminazione fecale, le lesioni alle carcasse e i
conseguenti scarti sanitari, bisogna curare attentamente i seguenti
aspetti:
•
•
•
•
•
•
Qualità della lettiera
Densità
Programma di rimozione mangime
Metodi utilizzati per il carico
Programmazione del trasporto
Stoccaggio
Punti Chiave
• Portare soggetti puliti al macello.
• Mantenere alta la qualità della lettiera, in quanto a spessore e
condizione, per minimizzare abrasioni e altri problemi di qualità
della carcassa.
• Le lesioni da graffi aumentano quando la densità è alta o quando lo
spazio per mangiatoie e abbeveratoi è insufficiente, in particolare
quando si utilizzano programmi di controllo mangime o luce.
• Mantenere alto il livello di benessere dei soggetti al macello.
• Ridurre al minimo la durata del trasporto e dell’attesa per
minimizzare lo stress e la disidratazione.
90
MANUALE BROILER ROSS: Gestione prima della Macellazione
Note
91
MANUALE BROILER ROSS: Gestione prima della Macellazione
Note
92
APPENDICI
Sezione 7:
APPENDICI
Pagina
Contenuti
95
98
101
102
103
104
106
Appendice 1: Dati di Produzione
Appendice 2: Tabelle di Conversione
Appendice 3: Calcoli di Efficienza
Appendice 4: Sessaggio all’Ala
Appendice 5: Classificazione dei Mesi
Appendice 6: Risoluzione di Problemi
Appendice 7: Ventilazione e Calcoli
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Appendice 1. Dati di Produzione
La registrazione e l’analisi dei dati sono essenziali nel determinare gli
effetti delle modifiche apportate a nutrizione, gestione, ambiente e stato
sanitario. L’accuratezza dei dati ha una grandissima importanza per
l’efficacia della gestione, per la valutazione dei rischi, per il controllo del
sistema e per rispondere tempestivamente ai problemi che possono
sorgere.
L’analisi e l’interpretazione dei dati di produzione (peso vivo, conversione
e mortalità) sono molto importanti per migliorare la performance.
E’ fondamentale monitorare anche lo stato igienico e sanitario.
Risulta utile definire protocolli operativi standard (SOP – Standard
Operating Protocols) per tutti i processi relativi alla gestione dei broiler.
Questi devono includere la documentazione delle procedure stabilite, dati,
analisi dei dati e sistemi di monitoraggio.
Nella pagina successiva sono elencati i dati necessari nella produzione di
broiler.
95
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Tabella 20: Dati necessari nella produzione di broiler
Evento
Registri
Commento
Accasamento dei pulcini
Numero di pulcini
Gruppo di origine ed età del
gruppo
Data e ora di arrivo
Qualità dei pulcini
Peso vivo, uniformità e numero
di animali morti all’arrivo
Mortalità
Giornaliera
Settimanale
Cumulativa
Registrare per sesso, se
possibile
Registrare scarti e motivi
separatamente
Dati delle necroscopie per
mortalità eccessiva
Una valutazione delle lesioni da
coccidiosi darà indicazione sul
livello di rischio di campo
Medicinali
Data
Quantità
Numero di lotto
Secondo indicazioni veterinarie
Vaccinazioni
Data di vaccinazone
Tipo di vaccino
Numero di lotto
Data di scadenza
Registrare ogni reazione
vaccinale fuori dalla norma
Peso vivo
Peso vivo medio settimale
Uniformità settimanale (CV%)
Misurazioni più frequenti in caso
di previsione del peso alla
macellazione o di modifiche alla
crescita attraverso programmi
luce.
Mangime
Data di consegna
Quantità
Data di inizio del mangime
di sospensione
Tipo di mangime
Un’accurata misurazione del
mangime consumato consente
di valutare la conversione e
determinare la resa
dell’allevamento
96
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Tabella 20 (continuazione): Registri necessari nella produzione di broiler
Evento
Registri
Commento
Acqua
Consumo giornaliero
Riportare il consumo giornaliero
su un grafico, preferibilmente
per capannone
La variazione improvvisa nel
consumo di acqua è un
indicatore precoce di problemi,
in particolare quando si
utilizzano serbatoi aperti o
bacini di raccolta
Rapporto acqua/mangime
Qualità dell’acqua
Livello di cloro
Ambiente
Temperatura:
• Minima giornaliera
• Massima giornaliera
• Durante lo svezzamento, 4 a
5 volte al giorno
• Lettiera durante lo
svezzamento
• Temperatura esterna
giornaliera
Umidità relativa giornaliera
Qualità dell’aria
Controllare più zone, in
particolare l’area dei pulcini
Ogni giorno eseguire controlli
incrociati dei sistemi automatici
con sistemi manuali
Se possibile tenere registri del
livello di polvere, CO2 e NH3 o,
come minimo, registrare il livello
di polvere e NH3
Qualità della lettiera
Fine ciclo
Numero di animali rimossi
Ora e data della rimozione
Informazioni dal Macello
Qualità delle carcasse
Ispezione sanitaria
Composizione delle carcasse
Tipo e percentuale di scarti
Pulizia finale
Conta batterica totale
Ispezione del capannone
Registrare l’ora dei controlli
giornalieri
Dopo la disinfezione, monitorare
la presenza di salmonella,
stafilococco o E.coli se
necessario
97
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Appendice 2. Tabelle di conversione
Lunghezza
1 metro (m)
1 piede (ft)
1 centimetro (cm)
1 pollice (in)
=
=
=
=
Superficie
1 metro quadrato (m2)
1 piede quadrato (ft2)
= 10,76 piedi quadrati (ft2)
= 0,093 metri quadrati (m2)
Volume
1 litro (l)
1 gallone imperiale (gal)
1 US gallone (gal US)
1 gallone imperiale (gal)
1 metro cubo (m3)
1 piede cubo (ft3)
=
=
=
=
=
=
0,22 galloni imperiali (gal) o 0,264 US galloni (gal US)
4,54 litri (l)
3,79 litri (l)
1,2 US galloni (gal US)
35,31 piedi cubi (ft3)
0,028 metri cubi (m3)
Peso
1 chilogrammo (kg)
1 libbra (lb)
1 grammo (g)
1 oncia (oz)
=
=
=
=
2,205
0,454
0,035
28,35
Energia
1 caloria (cal)
1 Joule (J)
1 chilocalorie per chilogrammo (kcal/kg)
1 Megajoule per chilogrammo (MJ/kg)
1 Joule (J)
1 piede-libbra (ft-lb)
1 Joule (J)
1 Unità Termica Britannica (BTU)
1 chilowatt-ora (kW-h)
1 Unità Termica Britannica (BTU)
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
4,184 Joules (J)
0,239 calorie (cal)
4,184 Megajoules per chilogrammo (MJ/kg)
108 calorie per libbra (cal/lb)
0,735 piede-libbra (ft-lb)
1,36 Joules (J)
0,00095 Unità Termiche Britanniche (BTU)
1055 Joules (J)
3412,1 Unità Termiche Britanniche (BTU)
0,00029 chilowatt-ora (kW-h)
Pressione
1 libbra per pollice quadrato (psi)
1 libbra per pollice quadrato (psi)
1 bar
1 bar
1 Newton per metro quadrato (N/m2)
o Pascal (Pa)
98
3,281 piedi (ft)
0,305 metri (m)
0,394 pollici (in)
2,54 centimetri (cm)
libbre (lb)
chilogrammi (kg)
once (oz)
grammi (g)
6895 Newton per metro quadrato (N/m2) o Pascal (Pa)
0,06895 bar
14,504 libbre per pollice quadrato (psi)
105 Newton per metro quadrato (N/m2)
o Pascal (Pa)
= 100 chiloPascal (kPa)
= 0,000145 libbre per pollice quadrato (lb/in2)
=
=
=
=
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Densità
1 piede quadrato per soggetto (ft2/soggetto)
10 soggetti per metro quadrato (soggetti/m2)
15 soggetti per metro quadrato (soggetti/m2)
20 soggetti per metro quadrato (soggetti/m2)
1 chilogrammo per metro quadrato (kg/m2)
15 chilogrammi per metro quadrato (kg/m2)
34,2 chilogrammi per metro quadrato (kg/m2)
40 chilogrammi per metro quadrato (kg/m2)
=
=
=
=
=
=
=
=
Temperatura
Temperatura (°C)
Temperatura (°F)
= 5/9 (Temperatura °F - 32)
= 32 + 9/5 (Temperatura °C)
10,76 soggetti per metro quadrato (soggetti/m2)
1,08 piedi quadrati per soggetto (ft2/soggetto)
0,72 piedi quadrati per soggetto (ft2/soggetto)
0,54 piedi quadrati per soggetto (ft2/soggetto)
0,205 libbre per piede quadrato (lb/ft2)
3,08 libbre per piede quadrato (lb/ft2)
7,01 libbre per piede quadrato (lb/ft2)
8,20 libbre per piede quadrato (lb/ft2)
Tabella 21: Conversione di Temperatura
°C
0
2
4
6
8
10
12
14
16
18
20
°F
32,0
35,6
39,2
42,8
46,4
50,0
53,6
57,2
60,8
64,4
68,0
°C
22
24
26
28
30
32
34
36
38
40
°F
71,6
75,2
78,8
82,4
86,0
89,6
93,2
96,8
100,4
104,0
Temperatura Operativa
La temperatura operativa viene definita come la temperatura minima del
capannone più 2/3 della differenza tra la temperatura massima e la
temperatura minima del capannone. Si tratta di un valore molto
importante quando vi sono oscillazioni significative delle temperature
diurne.
Esempio: Temperatura minima del capannone 16°C.
Temperatura massima del capannone 28°C.
Temperatura Operativa = [(28-16) x
2/ ]
3
+ 16 = 24°C
99
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Ventilazione
1 piede cubo per minuto (ft3/min)
1 metro cubo per ora (m3/ora)
= 1,699 metri cubi per ora (m3/ora
= 0,589 piedi cubi per minuto (ft3/min)
Isolamento
Il valore U descrive la capacità di un materiale di condurre il calore e viene
misurato in Watt per chilometro quadrato per grado Centigrado
(W/km2/°C)
Il valore R misura le proprietà isolanti dei materiali: quanto più alto è il
valore R tanto migliore sarà l’isolamento. Questo valore è misurato in
km2/W (o ft2/°F/BTU).
Isolamento
1 piede quadrato per grado Fahrenheit
per Unità Termica Britannica (ft2/°F/BTU) = 0,176 chilometri quadrati per Watt (km2/W)
1 chilometro quadrato per Watt (km2/W) = 5,674 piedi quadrati per grado Fahrenheit per
Unità Termica Britannica (ft2/°F/BTU)
Luce
Luce
1 candela-piede
1 lux
= 10,76 lux
= 0,093 candele piede
La formula specificata di seguito può essere utilizzata per calcolare
facilmente la quantità di lampade necessarie in un capannone:
Numero di lampade+ =
Superficie (m2) x lux massimi necessari
Wattaggio per lampada x fattore K
NOTA
+
Questa formula si riferisce a lampade a incandescenza sistemate ad una altezza di due metri sopra il
livello degli animali. Le luci a fluorescenza producono da tre a cinque volte la quantità di lux per Watt delle
lampade a incandescenza.
Il fattore K dipende dal wattaggio, come si elenca di seguito.
Tabella 22: Wattaggio e Fattore K
100
Potenza
(Watt)
Fattore K
15
25
40
60
100
3,8
4,2
4,6
5,0
6,0
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Appendice 3. Calcoli di Efficienza
Fattore Efficienza Produttiva (PEF)+
Vitalità x Peso vivo
x 100
Età in giorni x FCR
esempio
Età 42 giorni , peso vivo 2.652 g
Mortalità 2,80%, FCR 1,75
97,20 x 2,652
x 100 = 351
42 x 1,75
esempio
Età 46 giorni, peso vivo 3.006 g
Mortalità 3,10%, FCR 1,83
96,90 x 3.006
x 100 = 346
46 x 1,83
NOTE
Quanto più alto è il valore ottenuto tanto migliore sarà la performance tecnica.
Questo calcolo è notevolmente influenzato dall’incremento di peso giornaliero. Qualora si confrontassero
diversi ambienti, le età alla macellazione utilizzate per il confronto dovrebbero essere simili.
+
Conosciuto anche come Fattore Europeo di Efficienza (EEF)
101
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Appendice 4. Sessaggio all’ala
In incubatoio, è molto facile identificare maschi e femmine già dal primo
giorno di vita, dato che la maggiore parte delle varietà di Broiler Ross è
sessabile all’ala. Alle femmine le piume crescono più in fretta che ai
maschi. Bisogna osservare il rapporto tra le penne coprenti (strato
superiore) e le penne primarie (strato inferiore) che si trovano nella parte
esterna dell’ala.
Nei maschi, le penne primarie sono della stessa lunghezza o più corte
delle penne coprenti, come illustra la figura sottostante.
Figura 27: Piume dell’ala in un Broiler Ross maschio
Primarie di uguale lunghezza alle penne coprenti
Primarie più corte
102
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Nelle femmine, le primarie sono più lunghe delle penne coprenti, come
illustrato nella figura sottostante.
Figura 28: Piume dell’Ala in un Broiler Ross Femmina
Primarie più lunghe
Appendice 5. Classificazione dei Mesi
Tabella 23: Classificazione dei Mesi rispetto all’Emisfero Nord e
all’Emisfero Sud
Primavera
E. N.
E. S.
Marzo
Settembre
Aprile
Ottobre
Maggio Novembre
Estate
Autunno
E. N.
E. S.
E. N.
E. S.
Giugno
Dicembre Settembre
Marzo
Luglio
Gennaio
Ottobre
Aprile
Agosto
Febbraio Novembre Maggio
Inverno
E. N.
E. S.
Dicembre
Giugno
Gennaio
Luglio
Febbraio
Agosto
NOTA
E. N. – Emisfero nord
E. S. – Emisfero sud
103
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Appendice 6. Risoluzione di Problemi
Tabella 24: Risoluzione di Problemi
Problema
Possibili Cause
Azione
Alta Mortalità Precoce
(>1% nella prima
settimana)
Bassa qualità dei pulcini
Controllare le norme operative in incubatoio e
l’igiene delle uova
Controllare il trasporto dei pulcini
Adattare l’altezza delle cappe
Necroscopia, consultare il veterinario
Misurare il riempimento del gozzo e raggiungere
i livelli stabiliti
Controllare il livello di ventilazione
Controllare la formulazione del mangime
Evitare una crescita iniziale eccessiva
Controllare la ventilazione in incubatoio
Stabilire la causa (post mortem)
Consultare il veterinario su medicinali e
vaccinazioni
Controllare il consumo di acqua
Controllare i livelli di calcio, fosforo e vitamina
D3
Utilizzare programmi luce per aumentare
l’attività degli animali
Controllare il mangime starter
Disponibilità, qualità fisica e nutritiva
Controllare la fornitura d’acqua, disponibilità e
qualità
Controllare le procedure in incubatoio: igiene
delle uova, stoccaggio, condizioni
dell’incubazione, tempi di incubazione, tempi e
condizioni del trasporto
Controllare i profili di temperature e umidità
Controllare la durata del giorno
Controllare la qualità dell’aria, CO2, polvere,
livello minimo di ventilazione
Controllare che la stimolazione dell’appetito non
sia insufficiente – scarso numero di soggetti con
un riempimento del gozzo ottimale
Controllare la formulazione e la qualità nutritiva
e fisica del mangime
Controllare il consumo di mangime e
l’accessibilità
Sottoalimentazione
Programma luce troppo restrittivo
Vedi Alta Mortalità
Controllare il livello di ventilazione
Controllare la densità
Controllare la temperatura del capannone
Controllare la disponibilità di acqua e mangime
Svezzamento inadeguato
Malattie
Appetito
Alta Mortalità
(dopo 7 giorni)
Malattie metaboliche (ascite,
sindrome da morte improvvisa)
Malattie infettive
Problemi agli arti
Scarsa Crescita
Iniziale e Uniformità
Nutrizione
Qualità dei pulcini
Condizioni ambientali
Appetito
Scarsa Crescita
Successiva e
Uniformità
Basso consumo di sostanze
nutritive
Malattie infettive
Condizioni ambientali
104
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Tabella 24 (continuazione): Risoluzione di Problemi
Problema
Possibili Cause
Azione
Scarsa Qualità della
Lettiera
Nutrizione
Grassi di bassa qualità nel mangime
Eccesso di sale
Eccesso di proteine
Lettiera poco profonda
Materiale inadeguato per la lettiera
Tipo e regolazione degli abbeveratoi (perdite)
Umidità troppo elevata
Densità troppo elevata
Ventilazione insufficiente
Causa di enterite, consultare il veterinario
Vedi Scarsa Crescita Iniziale, Scarsa Crescita
Successiva
Ambiente
Bassa Conversione
Malattie infettive
Scarsa crescita
Alta mortalità (in particolare verso
la fine)
Spreco di mangime
Ambiente
Nutrizione
Impiumamento Scarso Ambiente
Nutrizione
Scarti Sanitari Al
Macello
Ascite
Vesciche ed abrasioni (necrosi)
Contusioni e fratture
Graffi
Malattia di Oregon (conosciuta
anche come Miopatia Muscolare
Profonda o Malattia del Muscolo
Verde)
Grasso eccessivo
Vedi Alta Mortalità
Controllare le regolazione delle mangiatoie
Consentire ai soggetti di svuotare le mangiatoie
due volte al giorno
Controllare che la temperatura del capannone
non sia troppo bassa
Controllare la qualità e formulazione del
mangime
Controllare che la temperatura del capannone
non sia troppo elevata
Controllare che il mangime sia equilibrato in
quanto a contenuto di metionina e cistina
Vedi Alta Mortalità
Controllare la densità
Controllare la lettiera
Aumentare l’attività degli animali (ad esempio
attraverso i programmi luce o l’alimentazione)
Controllare le procedure di manipolazione
durante il carico e la pesatura
Troppa luce
Controllare l’accesso a mangime e acqua e
procedure di carico
Soggetti troppo disturbati durante la crescita,
ad esempio allo sfoltimento, pesatura, ecc.
Distribuzione del mangime inadeguata
Controllare l’equilibrio nutritivo della dieta
Controllare che la temperature del capannone
non sia troppo elevata
105
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Appendice 7. Livelli di Ventilazione e Calcoli
Tabella 25: Livelli di Ventilazione (per Animale) per Temperature tra -1 e 16°C
Peso Vivo
(kg)
0,050
0,100
0,200
0,300
0,400
0,500
0,600
0,700
0,800
0,900
1,000
1,200
1,400
1,600
1,800
2,000
2,200
2,400
2,600
2,800
3,000
3,200
3,400
3,600
3,800
4,000
4,200
4,400
Livello Minimo
Livello Massimo
di Ventilazione (m3/ora) di Ventilazione (m3/ora)
0,074
0,761
0,125
1,280
0,210
2,153
0,285
2,919
0,353
3,621
0,417
4,281
0,479
4,908
0,537
5,510
0,594
6,090
0,649
6,653
0,702
7,200
0,805
8,255
0,904
9,267
0,999
10,243
1,091
11,189
1,181
12,109
1,268
13,006
1,354
13,883
1,437
14,420
1,520
15,585
1,600
16,412
1,680
17,226
1,758
18,028
1,835
18,817
1,911
19,596
1,986
20,365
2,060
21,124
2,133
21,874
NOTE
Per ulteriori spiegazioni, Vedi la Sezione 4, Capannone e Ambiente
Il livello minimo di ventilazione è la quantità di aria necessaria per ora per fornire sufficiente ossigeno ai
soggetti e mantenere la qualità dell’aria.
Il livello massimo di ventilazione per i capannoni ad ambiente controllato in climi temperati è la quantità di
aria necessaria all’ora per rimuovere il calore prodotto dagli animali in modo tale che la temperatura interna
sia mantenuta a non più di 3°C al di sopra della temperatura esterna. I livelli di ventilazione massima
aumenteranno qualora sia utilizzata la perdita convettiva di calore per raffreddare i soggetti, ad esempio nella
ventilazione a tunnel.
Fonte: Servizio di Consulenza e Sviluppo per l’Agricoltura - UK
106
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Calcolo per l’Impostazione dei Timer delle Ventole per una
Ventilazione Minima
Con l’obiettivo di determinare come impostare gli intervalli dei timer
delle ventole per ottenere una ventilazione minima, utilizzare il seguente
procedimento:
Cercare il livello minimo di ventilazione raccomandato nella Tabella
25. Il livello esatto varierà a seconda della razza e del sesso e per ogni
capannone specifico. Per informazioni più specifiche, consultare il
fabbricante e il Servizio Tecnico Aviagen. I valori specificati nella Tabella
25 si riferiscono a temperature tra -1 e 16°C; per temperature inferiori o
superiori, sarà necessario un leggero aumento o diminuzione dei suddetti
valori rispettivamente.
Calcolare il livello totale di ventilazione richiesto per il capannone (metri
cubi totali per ora (cmh) come segue:
Ventilazione minima totale = livello minimo x quantità
per animale
di animali
Calcolare la percentuale di tempo di funzionamento delle ventole come
segue:
Ventilazione minima totale
Percentuale di tempo =
Capacità totale delle ventole usate
Temporizzare coma da risultato.
107
MANUALE BROILER ROSS: Appendici
Calcolo per l’Impostazione dei Timer delle Ventole
Fase 1: Calcolare il livello totale di ventilazione per il capannone (metri
cubi totali per ora (cmh))
Ventilazione minima totale = livello minimo x quantità
per animale
di animali
Esempio:
Un capannone con 30.000 broiler che pesano 800 g ai 20 giorni di vita.
Il livello minimo di ventilazione è 0,594 cmh per animale (vedi Tabella
25).
La ventilazione totale necessaria è 0,594 cmh x 30,000 animali = 17,820
cmh.
Fase 2: Calcolare la percentuale di tempo per il funzionamento delle
ventole
Presumendo una combinazione normale di ventole per una ventilazione
minima, cioè tre ventole di 91 cm con una capacità di 16,978 cmh
l’una, deve essere calcolata la percentuale di tempo durante il quale le
ventole devono essere in funzione per raggiungere la ventilazione totale
necessaria.
Ventilazione minima totale
Percentuale di tempo =
Capacità totale delle ventole in uso
Esempio:
Presumendo che ci siano in uso tre ventole di 91 cm con una capacità di
16,978 cmh l’una. Capacità totale = 16,978 cmh x 3 = 50,934 cmh.
Percentuale di tempo = 17,820 cmh ÷ 50,934 cmh = 0,35 = 35%.
Di conseguenza, le tre ventole di 91 cm dovranno funzionare per il 35%
del tempo.
Fase 3: Presumendo che si utilizzi un timer con intervalli di cinque minuti,
il tempo di funzionamento è calcolato moltiplicando la percentuale di
tempo per il ciclo totale di cinque minuti (300 secondi).
Esempio:
Se si utilizzano tre ventole di 91cm.
35% di cinque minuti (300 secondi) = 1,75 minuti o 105 secondi. Le
ventole saranno in funzione per 105 secondi per ogni ciclo di cinque
minuti.
108
MANUALE BROILER ROSS: Indice Analitico
Indice Analitico
abbeveratoi a goccia
15, 17, 19, 21, 36, 37
biosicurezza
abbeveratoi, sistemi 14, 15, 17, 19, 33, 34, 35, 36,
37, 48, 70, 71, 86, 89, 90
calcio
accasamento
caldo, stress da
acqua
14, 96
14, 15, 32, 34, 44, 48, 49, 56, 97
31
calore, perdita
56
acqua, durezza, qualità
33
campionamento, per pesa
acqua, flusso
35
capannone aperto
acqua, livello
36, 48
acqua, nelle feci
56, 86
56, 57
49, 50, 56, 57, 86, 88
calore, incremento
32, 34
35
28, 34
caldo da irraggiamento
acqua, contaminazione
acqua, misuratori
43, 46, 48, 49
77
58, 67
capannone, ispezione
97
capannone, sistema
55, 57, 106
carbonio, monossido 16, 55
acqua, perdita
32
carcasse, qualità, lesioni, resa
acqua, pozzi
33
carico
acqua, pressione
35
carico, attrezzatura
acqua, rimozione
86
carico, formazione addetti
acqua, sistemi
34, 35
acqua/mangime, rapporto
alimentazione, area, spazio
34
15, 38, 49, 71, 90
alimentazione, attività
66
alimentazione, sistemi
11, 14, 15, 19, 21, 38,
49, 87, 89
ambiente
14, 17, 49, 55, 97, 105, 106
ambiente controllato
12, 59
ambienti termostaticamente controllati 59, 61
amminoacidi 27, 32
amminoacidi essenziali, ingredienti
31, 32
ammoniaca
16, 32, 55
66, 68, 85, 90
49, 86, 87, 89, 90
86, 89
49
carico, preparazione
87
carrelli
carta
87, 88
11, 14, 15, 19, 21, 38, 69
cisterne, acqua
33
clima caldo
31, 37
cloro
28, 33, 45
coccidiostatico
85
competizione alimentare
comportamento
38
18, 20, 22, 50, 62, 67
condizioni ambientali, modifiche,
controllo
contaminazione batterica
16, 50,63, 104
32, 33, 38, 46, 49
anidrida carbonica
16, 55
contaminazione fecale
animali morti all’arrivo
48, 49
contaminazione, aria, lettiera, mangime 55, 69, 85
ansimare
56, 57
conversione
anticorpi
12, 45
coprenti, penne
aria, correnti
16, 17
correnti d’aria, velocità
aria, qualità 16, 18, 48, 49, 55, 60
cosce
aria, scambio, flusso
13, 16, 58, 60, 62, 63
crescita
ascite
automatica, alimentazione,
pesa, ventilazione
azoto, nitrati
55, 66, 104, 105
38, 55, 58
32, 33
benessere
49, 67, 85, 89, 90
benessere, zona di
49, 55, 62, 69, 89
86, 90
29, 38, 105
105
16, 58, 62, 89
66
29, 66, 104
crescita iniziale
29, 104
crescita, gestione
77, 105
CV
deboli, pulcini
densità
densità nutrizionale
78
48
19, 57, 70, 90
29
109
MANUALE BROILER ROSS: Indice Analitico
Indice Analitico
dermatite plantare
32, 71
insetti, controllo
43
deviazione standard, uniformità del peso vivo
78
diagnosi di malattie
50
isolamento, biosicurezza
dimensione, mangime
30
lesioni agli arti
disidratazione
disinfezione dell’ambiente
14, 17, 48, 85
13, 44, 48
disosso
28, 68
distribuzione normale, uniformità del peso
durata, giorno, buio 78
65, 66, 67, 68, 69
isolamento
lesioni, carico, macellazione
lettiera bagnata
enterite
32
luce, carico
enzimi
28
luce, lux
fasce di peso, distribuzione
90
77, 80
macellazione
101
macello
ferro
fibre
fine ciclo
33, 34
32
85, 97
85, 86, 87, 89
14, 48, 49, 65, 66, 67, 68,69, 100
38, 68
68
lunghezza d’onda 101
86
32, 55, 105
luce, periodo
Fattore Europeo di Efficienza
80
69
lumen
Fattore di Efficienza Produttiva
femmine
17, 35, 58, 65, 70
lettiera, nel gozzo, nello stomaco muscolare
lettiera, qualità
56, 57, 63, 64, 89
86, 87, 105
13, 44, 47, 48, 49, 69, 86, 90
lettiera, materiale
27
eviscerazione
43
39, 48, 104
lettiera
energia
evaporazione, raffreddamento
100
65, 66
77, 87, 89, 97
49, 85, 90
magnesio
33
malattia di Oregon
malattie
105
14, 43, 46, 50, 70, 95, 104, 105
malattie metaboliche
49
fitasi
32
malattie micotiche
49
fluorescenza, luce
68
malattie parassitiche
49
fosforo
28, 32
malattie protozoali
frumento
30, 86
malattie virali
gas
gas nocivi
genetico, potenziale
gozzo, riempimento del gozzo
graffi
grassi/oli
grasso al macello
gruppo di origine
gruppo, uniformità, variabilità
igiene
incandescenza, luce
incubatoi
incubazione
indagine su malattie
16, 55, 60
manganese
55
mangiatoie a piatto
11
mangime
15, 48
105
31, 32, 70
49
46, 49
33
11, 21, 38
14, 15, 48, 49, 85, 96
mangime, altezza
mangime, consumo,
appetito
38
18, 29, 31, 48, 50, 67, 104
mangime, costo
29
12, 15
mangime, distribuzione
39
50, 80
mangime, formulazione
31
48, 95
mangime, igiene
44
mangime, qualità
30
mangime, rimozione
90
105
68
12, 48
12
mangime, spreco
46
mangime, tipo, forma
mangime/acqua, rapporto
110
39
11, 29, 30, 31, 38
37
MANUALE BROILER ROSS: Indice Analitico
Indice Analitico
manipolazione
49, 85, 86
materia organica nell’acqua
33
medicinali
85, 96
microbiologico, esame
migrazione, recinti
primarie, penne
proteine
63
proteine crude
28, 32
pulcini, accasamento mini-drinker
15, 21
pulcini, qualità
105
15
raffreddamenteo
moduli
88
rame
mono-età
43
refrigerare
12, 14, 50, 88, 96, 104
multi-età
13
nebulizzatori
17, 57, 58, 63, 64, 88, 89
nebulizzazione
necrosi
nutritive, sostanze, assunzione
nutrizione
ombelico, non cicatrizzato
origine, gruppo di
ossei, problemi
ossigeno
pannelli di raffreddamento
parassiti, controllo
penne coprenti
perdita convettiva di calore
perdita di calore sensibile
periodo di buio
pesatura, frequenza
pesatura, manuale, automatica
peso vivo
65
48, 90
104
104, 105
48
43, 48
66
55
63, 64, 65
70
102
56, 58
56
65, 66, 67, 68, 69
77
78
77, 79, 96
95
27, 70
32
12
12, 104
pulizia, disinfezione
misti, pulcini
mortalità
104
produzione, dati, registri
50
minerali
miopatia muscolare
12
problemi, risoluzione
43, 45, 48, 97
58, 60, 62
33
17, 50, 62, 65, 88
registri, performance
46, 50, 95
resa
30
residui, nel mangime
29, 86
respirazione
17, 50, 56
riflettori, luce
66
riscaldamento
17
riscaldamento a cappe
17, 18, 20
riserve, acqua
32
roditori, parassiti
43
sale, sodio
32, 57, 70
sanificazione, ambientale
44, 48, 49
scarti al macello
49
scarti sanitari
85, 90, 105
sedimenti, nell’’acqua
34
sessaggio all’ala
102
sesso, gestione, sessi separati
78, 80, 102
sicurezza, biosicurezza
48, 49
sindrome da morte improvvisa
sistemi di ventilazione
66, 104
55, 57, 60, 62, 87
smaltimento
peso vivo, requisiti
79
sodio
peso, perdita
85
solfati
pH, acqua
33
sospensione, medicinali nel mangime
pigolii
50
spazio, disponibile per animale
piombo
33
spiumatura
polveri
30, 55, 69
spreco di mangime
44
28, 33
33
29, 85
47, 48, 49, 71
90
105
potassio
28
spreco, mangime
38
pressione
59
stato immunitario
12, 45
111
MANUALE BROILER ROSS: Indice Analitico
Indice Analitico
stato sanitario
43, 45, 68
stoccaggio, area
13, 86, 89, 90
stress da caldo
31, 50, 56, 57, 89
suolo, area, kg/m2 14, 69, 71
surriscaldamento
svezzamento,
condizioni
88
ventilazione, livello
59, 61, 106, 107, 108
ventilazione, naturale
ventilazione, sistemi a tunnel
57
62, 63, 64
ventilazione, sistemi di transizione
61, 62
vento, lesioni
85, 87
ventole, uso
16, 59, 61, 65, 66, 88, 107, 108
14, 15, 18, 19, 20,21, 22, 48, 104
visitatori
44
temperatura 14, 15, 16, 17, 18, 19, 22, 37, 48, 50,
55, 58, 60, 62, 72, 89
vitamine
28
vuoto, ventilazione
59
zinco
33
temperatura corporea
57
temperatura effettiva
62
temperatura, lettiera
14
temperatura, regolazione
55
temperatura, sensori
59, 61
temperatura, svezzamento
14
tempo di fermo
48
tende laterali
58, 59
termostaticamente controllati, ambienti
87
tossine, malattie
49
trasportatori
49
trasporto
12, 13, 44, 85, 87, 88, 90
tuorlo
11, 48
tutto pieno-tutto vuoto
13
Ultra Violetto (UV), radiazione
33
Umidificatori
umidità
vedi nebulizzatori
14, 15, 16, 22, 48, 55, 57, 58,
63, 65, 69, 70, 72,
umidità, nel ambiene
48, 55, 60
umidità, perdita durante l’incubazione
uniformità (CV)
48
77, 78, 79
vaccinazione
12, 43, 46, 49, 96
valore R
100
vapore acqueo, evaporazione 55, 63
variabilià, peso corporeo
78, 79
vassoi, mangiatoie
veicoli
ventilazione
ventilazione minima
ventilazione, controllo
ventilazione, ingressi
112
15, 38
vedi trasporto
16, 17, 49, 50, 55, 56, 57, 88
61
70
59, 60, 62, 63, 64, 66
Pur assicurando che le informazioni presentate in questo manuale sono di massima accuratezza e
rilevanza, Aviagen declina ogni responsabilità per le conseguenze derivate dall’uso delle sudette
informazioni per la gestione dei capi.
Per ulteriori informazioni, contattare il Dipartimento Tecnico o il Servizio Tecnico locale.
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Italia
t. +44 (0) 131 333 1056
f. +44 (0) 131 333 3296
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