LICEO CLASSICO EUROPEO
c/o EDUCANDATO STATALE “COLLEGIO UCCELLIS”
ESAME DI STATO A.S. 2013 - 2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE V D
INDICE
1)
Presentazione della classe
2)
Caratteri e finalità del Liceo Classico Europeo
3)
Obiettivi generali del Consiglio di classe
4)
Metodologia di insegnamento e laboratori
5)
Criteri di verifica e valutazione
6)
Attività integrative
7)
Esercitazioni per la terza prova scritta dell’esame di Stato
8)
Esercitazioni per la prima e seconda prova dell’esame di Stato
9)
Approfondimenti tematici pluridisciplinari operati dagli allievi
ALLEGATI:
1)
Documento riservato
2)
Documento relativo alla presenza di candidati di madrelingua straniera
3)
Testi delle simulazioni di terza prova
4)
Risultati delle simulazioni della terza prova (tabella riassuntiva)
5)
Griglie di valutazione: prima, seconda e terza prova
6)
Approfondimenti tematici pluridisciplinari operati dagli allievi: elenco
7)
Relazioni finali dei docenti e programmi delle singole discipline
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1) PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5 D è composta da ventiquattro allievi, diciotto femmine e sei maschi.
Dieci allievi sono convittori, cinque allievi vivono a Udine, mentre la restante parte abita in zone
limitrofe ed è soggetta a pendolarismo giornaliero.
Dal primo anno la fisionomia della classe è notevolmente mutata poiché ogni anno, fino alla classe
quarta, sono stati inseriti nuovi allievi ed altri sono stati respinti o hanno cambiato indirizzo. La
classe prima era formata da 24 allievi, di cui uno di madrelingua tedesca, ed alla fine dell’anno tre
ragazzi sono stati respinti. La classe seconda era formata da 26 allievi, con l’inserimento di cinque
nuovi studenti, due provenienti dal medesimo istituto e tre da scuole di diverso indirizzo, di cui una
di madrelingua tedesca. Alla fine dell’anno sono stati respinti due ragazzi.
Nella classe terza gli allievi erano 27 con tre nuovi inserimenti, di cui due provenienti dal
medesimo istituto come risultato di una non promozione e di una ragazza di madrelingua armena;
nel corso dell’anno un’allieva ha cambiato indirizzo di studi ed a giugno due allievi sono stati
respinti e due hanno cambiato indirizzo di studi.
Nella classe quarta gli studenti erano 24, di cui due ragazzi provenivano da un’altra classe dal
medesimo istituto e nessun allievo è stato respinto.
Si segnala che un allievo ha frequentato una scuola superiore negli Stati Uniti per tutto l’anno
scolastico 2012-2013.
La composizione del Consiglio di classe nel triennio è stata la seguente
MATERIA
LETTERE ITALIANE
LETTERE CLASSICHE
LINGUA E C. INGLESE
INGLESE Conversazione
LINGUA E C. TEDESCA
TEDESCO Conversazione
MATEMATICA
FISICA
STORIA (in Tedesco)
FILOSOFIA
GEOGRAFIA (in Inglese)
SCIENZE (in Inglese)
STORIA DELL’ARTE
DIRITTO ED ECONOMIA
ED. FISICA
RELIGIONE
MATERIA ALTERNATIVA
3^
Mossini
Moscatelli
Antonucci
Lawry
Catenazzi
Oberhofer
Santarsiere
Sabatino/Salvagni/
Santarsiere
Backhaus
Luzzi Conti
Dinsha
Franceschini
Polano
De Wrachien
De Stefano
Della Siega
4^
Mossini
Moscatelli
Antonucci
Lawry
Catenazzi
Reiner
Santarsiere
5^
Falone
Moscatelli
Londero
Francescutti
Catenazzi
Oberhofer
Santarsiere
Porcelli/Windrath
Casolaro
Backhaus
Luzzi Conti
Franceschini
Franceschini
Visintini
De Wrachien
De Stefano
Backhaus
Luzzi Conti
Franceschini
Franceschini
Visintini
De Wrachien
De Stefano
Della Siega
Barbetta
Della Siega
Windrath
In generale, la continuità didattica nel triennio non si è potuta garantire per alcuni insegnamenti,
da sottolineare quelli di Italiano, Fisica e Inglese, con alcune inevitabili conseguenze in fatto di
tempi della programmazione e di assimilazione di nuovi approcci metodologici da parte degli
allievi, in particolare per quanto riguarda gli argomenti dell’ultimo anno.
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Particolarmente difficile è stato il percorso di Fisica, che ha visto succedersi differenti insegnanti,
anche all’interno di un medesimo anno scolastico, con evidenti ricadute sulla programmazione
della stessa disciplina, come evidenziato nella programmazione disciplinare, a cui si rimanda.
Per quanto riguarda il profilo della classe, dove si registra la prevalenza della componente
femminile, si rileva la tendenza ad organizzarsi in piccoli gruppi, non sempre tra loro collaborativi.
Il Consiglio di classe ha, pertanto, cercato di realizzare un lavoro costruttivo, mirato al
potenziamento della consapevolezza d’appartenenza ad una comunità educativa ed al
superamento di un approccio emotivo al sapere, a favore di uno stile cognitivo da un lato più
autonomo e personale, dall’altro più analitico e razionale.
Il gruppo classe in generale ha affrontato con senso di responsabilità e costanza il notevole carico
di lavoro proprio del Liceo Classico Europeo: è doveroso sottolineare che alcuni allievi hanno
manifestato curiosità e reale motivazione nei confronti del sapere, mentre in pochi casi si è
registrata una discontinuità d’impegno e la tendenza a finalizzare lo studio al momento delle
verifiche.
Nel complesso, gli allievi della quinta D hanno dimostrato una buona disponibilità al dialogo
educativo, mantenendo un atteggiamento corretto ed educato nei confronti dei docenti.
Bisogna sottolineare che, particolarmente nel corso del triennio, tutta la classe si è sempre resa
molto disponibile a partecipare alle attività integrative, ai progetti ed ai concorsi proposti dai vari
dipartimenti, dimostrando autonomia e capacità organizzative.
Alla fine dei cinque anni la classe ha conseguito un profitto globalmente buono, con esiti differenti,
migliori in particolare nelle lingue straniere e nelle discipline veicolate in lingua straniera,
dimostrando altresì minori competenze nelle discipline scientifiche, in particolare in matematica e
fisica.
In generale gli obiettivi didattici e formativi che il Consiglio di Classe si è proposto possono
ritenersi, globalmente raggiunti, anche se gli esiti individuali sono diversificati.
In riferimento alle conoscenze, competenze e capacità conseguite dagli allievi, all’interno della
classe si possono individuare tre fasce di livello:
- circa un terzo degli allievi ha compiuto un positivo processo di maturazione; grazie a notevole
motivazione, a valide attitudini e a continuità d’impegno, ha conseguito ottime o più che buone
conoscenze dei contenuti delle discipline, unitamente a elevate competenze pluridisciplinari ed
allo sviluppo di ottime capacità;
- la maggioranza della classe ha acquisito buone conoscenze dei contenuti, in quasi tutte le
discipline; ha raggiunto, mediamente, soddisfacenti competenze pluridisciplinari e pari capacità;
- e infine un numero limitato di studenti, anche a causa di un metodo di studio non pienamente
sviluppato o ad un grado di attenzione non sempre adeguato all’impegno richiesto, ha acquisito
conoscenze sufficienti, che non sempre si sono tradotte in competenze e capacità adeguate.
Le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dagli allievi sono strettamente connaturate
alle caratteristiche del Liceo Classico Europeo (vedi anche punto n.2)
Occorre pertanto aggiungere che le due lingue straniere moderne studiate, Inglese e Tedesco,
sono anche quelle in cui vengono impartiti alcuni insegnamenti (la Geografia e le Scienze in
inglese e la Storia in tedesco) da parte di docenti di madre lingua e bilingui con laurea straniera.
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E’ inoltre di fondamentale importanza richiamare il fatto che la sperimentazione classica europea
prevede l’insegnamento del Latino e del Greco in forma comparata, in un numero di cinque ore
settimanali, di cui una necessariamente dedicata al laboratorio di traduzione. Ne consegue che,
rispetto al Liceo classico tradizionale, la capacità di interpretare e rendere i testi in lingua originale
risulta condizionata da questo tipo di approccio sperimentale, che d’altra parte potenzia le abilità
nella comparazione delle letterature classiche con quelle moderne contemporanee. Sono state ad
ogni modo effettuate sistematiche attività di laboratorio, che hanno permesso il raggiungimento di
discrete competenze e capacità da parte di vari allievi; risultano comunque, globalmente, migliori
le prestazioni relative alla storia della letteratura.
Con riferimento alla lingua tedesca, gli allievi hanno sostenuto, nel corso dell’anno, lo
Sprachdiplom del KMK Stufe II (livello C1), di competenza del KultusministerKonferenz (Ministero
della Pubblica Istruzione) della RFT, titolo che apre le porte alle università tedesche. L’esame è
stato superato da 23 ragazzi su 24 ( 14 con il livello C1 e 9 con il livello B2).
L’anno scorso la classe ha affrontato l’impegnativo esame del Certificate of Advanced English a
cura della Cambridge University. Buona parte degli allievi ha superato l’esame (16 allievi) in prima
istanza dimostrando di aver raggiunto una conoscenza a livello avanzato (C1) della lingua inglese
(2 allievi con votazione B e 14 con votazione C). Il resto della classe ha ottenuto il FCE (livello
B2).
Gli allievi hanno inoltre sostenuto gli esami IGCSE del CIE dell’Università di Cambridge per la
Biology nella sessione di esame di giugno 2012. Più di due terzi della classe ha superato gli esami
con punteggi che vanno dalla A alla C. Nella sessione di esame di novembre 2012 hanno
sostenuto gli esami per Geography: quasi metà della classe ha superato gli esami con punteggi
che vanno dalla A alla C. Nella sessione di esame di giugno 2013 hanno sostenuto gli esami di
Environmental Management: più di due terzi della classe ha superato gli esami con punteggi che
vanno dalla A alla C. Nella stessa sessione di esame hanno sostenuto gli esami di Travel &
Tourism più di metà della classe ha superato gli esami con punteggi che vanno dalla A alla C.
2) CARATTERI E FINALITÀ DEL LICEO CLASSICO EUROPEO
Sulla base degli articoli 126, 127 e 128 del Trattato di Maastricht, la finalità prioritaria di questa
sperimentazione consiste nel contribuire a formare nei giovani una coscienza europea,
inquadrando i valori legati al processo d’integrazione nel contesto di un’educazione ai diritti
dell’uomo, alla solidarietà, al rispetto della dignità umana e della diversità.
A tutto ciò concorrono le lingue classiche, tramite delle comuni eredità storico-culturali, la
valorizzazione più ampia delle lingue moderne, anche come lingue di insegnamento di
determinate materie, la presenza e la rilevanza significativa nel curricolo delle discipline
economico-sociali e scientifico-matematiche e, in particolare, la presenza nelle classi di allievi
provenienti da altri paesi dell’Unione Europea o del mondo.
Orientate alla stessa finalità sono anche gli scambi con scuole europee ed extraeuropee, le attività
di recupero e approfondimento linguistico dell’Italiano per gli allievi stranieri, l’attestazione del
livello di conoscenza della lingua tedesca e inglese con certificazione internazionale e
l’attestazione CELI delle competenze nella lingua italiana degli allievi stranieri.
Un aspetto saliente della sperimentazione, vista anche la riduzione del tempo di studio domestico
dato l’elevato numero di ore di lezione, è costituito dalle ore settimanali di laboratorio, quale
momento di esercizio e affinamento delle abilità cognitive e delle competenze operative previste in
sede di programmazione, utilizzabile anche ai fini della preparazione individuale, talvolta in
compresenza con il personale educativo.
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3) OBIETTIVI GENERALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Obiettivo fondamentale e comune dell’insegnamento delle discipline è il possesso delle
conoscenze, competenze e capacità previste nell’ambito del progetto generale del Liceo Classico
Europeo.
In vista di ciò, la maggior parte degli allievi, in relazione alle singole individualità, ha raggiunto i
seguenti obiettivi:
 acquisizione di un metodo di studio razionale ed efficace;
 capacità di indagine e vaglio critico dei dati e delle ipotesi formulate;
 capacità di elaborare, esprimere ed argomentare le proprie opinioni;
 capacità di applicare e di verificare conoscenze in contesti anche differenti da quelli proposti,
secondo un approccio multidisciplinare;
 capacità di utilizzare in modo autonomo i libri di testo, anche in lingua straniera;
 capacità di lavorare in équipe, impiegando anche tecnologie e metodologie non tradizionali.
Per ciò che concerne gli obiettivi cognitivi trasversali sono stati raggiunti i seguenti:
 sviluppo delle capacità critiche e delle capacità logiche di analisi e di sintesi;
 sviluppo delle capacità di comunicazione, con riferimento anche alle capacità interpretative e
operative rispetto ai testi.
4) METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO E LABORATORI
La natura sperimentale del Liceo Classico Europeo ha stimolato nei docenti che vi lavorano una
forte innovazione nelle strategie metodologiche, nella rielaborazione dei contenuti e nell’impiego
delle risorse didattiche.
La tradizionale lezione frontale è stata affiancata o, in alcuni casi, sostituita da lezioni in cui a
momenti maggiormente espositivi da parte dell’insegnante sono immediatamente seguite attività
di riassunto, elaborazione ed interpretazione degli argomenti trattati.
Questo è avvenuto soprattutto durante le lezioni di laboratorio, svolte alla presenza del docente e,
spesso, anche in compresenza con un educatore o con un insegnante conversatore.
Durante tali spazi la classe è stata riorganizzata in diverse modalità di lavoro, in rapporto alla
necessità e/o alla disciplina: sottogruppi di ricerca e approfondimento o forme di cooperative
learning, che hanno spesso facilitato anche il recupero da parte di alcuni allievi di lacune o
incertezze.
Ogni insegnante ha sfruttato nel modo più consono alla sua disciplina svariati strumenti didattici e
di reperimento delle informazioni che poteva mettere a disposizione della classe: dal tradizionale
libro di testo, all’elaborazione di schede didattiche, al laboratorio linguistico, a contributi di esperti
delle discipline, a strumenti audiovisivi (film, lavagna luminosa, televisione), all’impiego dei
laboratori di informatica per l’effettuazione di attività di ricerca mediante Internet e per
l’elaborazione di presentazioni PowerPoint.
5) CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Le attività di verifica e di valutazione si sono ispirate al principio della trasparenza, con riferimento
sia ai contenuti richiesti, sia ai criteri di giudizio utilizzati, sia ai risultati attribuiti.
Esse sono state strutturate sia come prova formativa che sommativa.
La verifica formativa ha assicurato un costante controllo nell’acquisizione di conoscenze,
competenze ed abilità da parte degli allievi; essa ha tenuto in considerazione anche l’attenzione,
la partecipazione al dialogo educativo, la pertinenza degli interventi, il rispetto e la puntualità
nell’esecuzione delle consegne assegnate.
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Le verifiche sommative hanno compreso le interrogazioni, le prove scritte strutturate secondo
differenti modalità (si rimanda rispetto a ciò ai programmi delle singole discipline), le relazioni sui
lavori di ricerca o su altri aspetti previsti dalla programmazione didattica.
Nella valutazione si è tenuto conto, innanzi tutto, dei risultati oggettivamente conseguiti attraverso
l’apprendimento, con particolare riferimento a:

presenza di un supporto informativo, riferito comunque a nozioni effettivamente rilevanti e
funzionali alla formulazione di un discorso su argomenti determinati;

capacità di esposizione linguistica dei contenuti;

capacità di esprimere una valutazione critica degli argomenti considerati e di collegamento
interdisciplinare;

livello di rielaborazione e approfondimento personale.
Si è altresì tenuto conto di altri elementi concorrenti quali il grado di partecipazione all’attività
didattica, la costanza nello studio, il rispetto delle scadenze, la progressione nell’apprendimento:
ne consegue che la valutazione non è stata solo il risultato di una media matematica dei voti
numerici ottenuti nel corso dell’anno scolastico.
Le discipline svolte in lingua straniera sono state sottoposte a verifica nella lingua in cui sono state
impartite, quindi in inglese per la Geografia e le Scienze ed in tedesco per la Storia.
Con riferimento all’esame, sia scritto sia orale, alle domande riguardanti queste discipline gli allievi
risponderanno in lingua straniera, pur avendo a fianco, durante il colloquio, l’insegnante di lingua
straniera come eventuale traduttore (disposizione dell’Ufficio Esame di Stato del M.P.I.).
6) ATTIVITA’ INTEGRATIVE
La classe (o in taluni casi alcuni allievi, come sotto precisato) ha partecipato, ad integrazione del
lavoro didattico curricolare, alle seguenti attività:
 la visita al Salone dell'Università degli Studi di Udine (tutta la classe)
 incontro “YOUng 2014” sul mondo del lavoro professionale (tutta la classe)
 partecipazione al corso “Unitest. Guida agli esami di ammissione all’università” (alcuni
allievi)
 progetto “Cineforum” visione di alcuni film inerenti la storia del ‘900
 progetto Aned, visita al campo di concentramento di Mathausen(alcuni allievi)
 progetto “La Grande Guerra” (alcuni allievi)
 partecipazione al Concorso “Certamen Europeense” (alcune allieve)
 partecipazione al Concorso “Open Horizon” (alcune allieve)
 partecipazione al Concorso “Uccellis: crocevia di luoghi e culture” (un allievo)
 progetto “Olimpiadi di Matematica” (alcuni allievi)
 progetto “Fuori Classe con Telefriuli” (alcuni allievi)
 progetto “Telethon” (alcuni allievi)
 progetto “Triathlon” (alcuni allievi)
 progetto “Scuola Aperta” (alcuni allievi)
 visita ad altre sedi universitarie, in occasione dell'evento "Porte Aperte" (alcuni allievi)
 visita “I luoghi della Prima Guerra Mondiale”, Redipuglia e San Canzian
 progetto FAI “Apprendisti Ciceroni”(molti allievi)
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 conferenza sul Teatro Nuovo Giovanni da Udine e visita guidata
 attività di Donazione del sangue (alcuni allievi)
 progetto “Vivere le scienze”, escursione alla riserva Marina di Miramare (tutta la classe)
 progetto “Teatro in lingua inglese” (alcuni allievi)
 viaggio d’istruzione in Grecia (Atene, Delfi, Corinto, Epidauro, Olimpia) (tutta la classe)
 preparazione al viaggio di istruzione
7) ESERCITAZIONI PER LA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
Durante il corso dell’anno si sono svolte tre esercitazioni strutturate su quattro materie, tra cui era
sempre presente una lingua straniera moderna e una disciplina veicolata in lingua straniera.
La tipologia utilizzata è stata quella dei quesiti a risposta singola (nella prima e nella terza
esercitazione) e della trattazione sintetica di un argomento (nella seconda esercitazione).
Il tempo assegnato per le esercitazioni è stato di cinque ore: data l’intrinseca complessità della
terza prova, che, com’è noto, richiede agli allievi di passare sistematicamente su registri
disciplinari e linguistici differenti, tale soluzione si è rivelata funzionale, se non necessaria; è stata
collegialmente rilevata la necessità, per un’adeguata redazione delle risposte, di un tempo non
inferiore a un’ora per ciascuna materia coinvolta, di un tempo congruo per la revisione delle stesse
e di un’estensione non eccessiva delle risposte rispettivamente richieste.
Gli elaborati sono stati rivisti collegialmente alla luce di una griglia di valutazione, con riferimento
sia ai caratteri espressi nello specifico disciplinare sia alla qualità globale.
Per i testi delle singole prove e i risultati complessivi, si vedano gli allegati n. 3 e 4.
8) ESERCITAZIONI PER LA PRIMA E SECONDA PROVA DELL’ESAME DI STATO
Si ricorda che sono anche state anche effettuate una simulazione della prima prova scritta
dell’Esame di Stato in data 18 febbraio 2014 ed una simulazione della seconda prova scritta in
data 15 maggio 2014.
9) APPROFONDIMENTI TEMATICI PLURIDISCIPLINARI OPERATI DAGLI ALLIEVI
Nella tabella allegata (cfr. Allegato n. 5) si darà conto degli approfondimenti tematici
pluridisciplinari operati dagli allievi con la supervisione dei docenti, nonché delle discipline
rispettivamente coinvolte. Allo scopo, è stata data loro l’indicazione di visualizzare gli aspetti
essenziali e i nessi più significativi all’interno dell’argomento prescelto con l’ausilio di una mappa
concettuale.
Udine, 9 maggio 2014
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ALLEGATO N. 1 (riservato)
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ALLEGATO N. 2
DOCUMENTO RELATIVO ALLA PRESENZA DI CANDIDATI DI MADRELINGUA STRANIERA
In relazione alla presenza di candidati di madrelingua straniera il Consiglio di Classe sottolinea
quanto segue:
In classe è presente, a partire dalla classe seconda, a seguito di una non promozione dal
medesimo istituto, un allievo di madrelingua polacca, scolarizzato in Italia a partire dal secondo
anno delle scuole secondarie di primo grado. Per quanto riguarda l’insegnamento delle discipline
ha sempre seguito la programmazione della classe, senza alcuna facilitazione. Il suo livello di
competenza gli permette di comprendere con facilità praticamente tutto ciò che sente e legge. Sa
riassumere informazioni provenienti da diverse fonti sia parlate che scritte, ristrutturando gli
argomenti in una presentazione coerente. Sa esprimersi spontaneamente, in modo scorrevole e
preciso, individuando le più sottili sfumature di significato in situazioni complesse.
A partire dalla classe terza, si è unito alla classe, a seguito di una non promozione dal medesimo
istituto, un allievo di madrelingua italo-spagnola. Ha frequentato la scuola primaria in parte in
Ecuador, in parte in Italia e la scuola secondaria di primo grado in parte in Italia e in parte in
Svezia. Per quanto riguarda l’insegnamento delle discipline ha sempre seguito la programmazione
della classe, senza alcuna facilitazione. Il suo livello di competenza gli permette di comprendere
con facilità praticamente tutto ciò che sente e legge. Sa riassumere informazioni provenienti da
diverse fonti sia parlate che scritte, ristrutturando gli argomenti in una presentazione coerente. Sa
esprimersi spontaneamente, in modo scorrevole e preciso, individuando anche sfumature di
significato in situazioni complesse.
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ALLEGATO N. 3
RISULTATO DELLE SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA
Simulazione di Terza prova 25 novembre 2013:
Tipologia B
Profitto
medio
della
classe
Profitto
medio
complessivo
Matematica
11,3
10,90
Filosofia
9,5
Inglese
10,8
Storia in Tedesco
12,0
Materia
Simulazione di Terza prova 27 febbraio 2014:
Tipologia A
Profitto
medio
della
classe
Profitto
medio
complessivo
Geografia in inglese
11,8
11,29
Diritto
10,9
Tedesco
11,0
Fisica
11,5
Materia
Simulazione di Terza prova 03 maggio 2014:
Tipologia B
Materia
Profitto
medio
della
classe
Profitto
medio
complessivo
Inglese
12
10,6
Tedesco
11,3
Matematica
7,1
Filosofia
12,2
Pagina 11
ALLEGATO N. 4
GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE D’ESAME:
PRIMA, SECONDA E TERZA PROVA
GRIGLIA PER LA CORREZIONE DELLA PRIMA PROVA - ITALIANO
NOME E COGNOME________________________________
TIPOLOGIA_________________________________________
DESCRITTORE
Tema:
pertinenza rispetto alla traccia;
efficacia delle argomentazioni.
P
E
R
T
I
N
E
N
Z
A
Saggio breve/Articolo di giornale:
rispetto dei vincoli comunicativi;
utilizzo della documentazione.
Analisi del testo:
comprensione complessiva ed analisi;
interpretazione;
approfondimenti.
ARGOMENTAZIONE/
STRUTTURA DEL DISCORSO
COMPETENZA LINGUISTICA
Completa
Sostanzialmente completa
Parziale
Incompleta
Scarsa
Fuori tema
Completa
Sostanzialmente completa
Parziale
Incompleta
Scarsa
Fuori tema
Completa
Sostanzialmente completa
Parziale
Incompleta
Scarsa
Fuori tema
Articolata/ordinata e coerente
Soddisfacente, sostanz. ordinata e
coerente
Abbastanza articolata/semplice e
lineare
Talora assente o poco ordinata e
coerente
Assente/molto disordinata e
incoerente
Pienamente corretta
Corretta
Non del tutto corretta
Scorretta
PUNTEGGIO
6
5
4
3
2
1-0
6
5
4
3
2
1-0
6
5
4
3
2
1-0
5
4
3
2
1-0
4
3
2
1-0
Valutazione in quindicesimi
/ 15
Valutazione in decimi
/ 10
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LICEO CLASSICO EUROPEO-EDUCANDATO STATALE “G. UCCELLIS”
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
Candidato:
Classe:
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
CONOSCENZE
Conosce l’argomento e lo sviluppa in modo corretto, preciso ed esauriente
6
Conosce l’argomento e lo sviluppa in modo sostanzialmente corretto, ma con
qualche imprecisione
5
Conosce l’argomento nelle linee essenziali
4
Individua l’argomento e lo sviluppa pur con incertezze e imprecisioni
3
Dimostra conoscenze lacunose
2
Dimostra conoscenze gravemente lacunose o nulle
1
COMPETENZE
Coglie con sicurezza i problemi proposti, sa organizzare i contenuti dello studio
in sintesi complete, efficaci ed organiche
3
Sa cogliere i problemi proposti e organizza i contenuti dello studio in modo
sufficientemente completo
2
Incontra difficoltà a cogliere i problemi e a sintetizzare le scarse nozioni in
possesso e non affronta i problemi proposti
1
CAPACITA’
Si esprime con chiarezza e proprietà
6
Si esprime in modo chiaro anche se non sempre corretto
5
Si esprime in modo sufficientemente chiaro pur con qualche incertezza
4
Si esprime in modo impreciso con errori che talvolta rendono difficile la
comprensione
3
Si esprime in modo confuso e lacunoso e con numerosi errori gravi
2
Si esprime con grande difficoltà costruendo enunciati spesso incomprensibili o
non risponde affatto.
1
TOTALE
Criteri di sufficienza:
Conoscenze: conoscere l’argomento nelle linee essenziali
Competenze: coglierere i problemi proposti e organizzare i contenuti dello studio in modo
essenziale
Capacità: esprimersi in modo sufficientemente chiaro
Pagina 14
ALLEGATO N.5
TESTI DELLE SIMULAZIONIDI TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO
ALUNNO________________________
CLASSE 5^D L.C.E.
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA D’ESAME
27 Febbraio 2014
MATERIE:
STORIA IN TEDESCO
MATEMATICA
INGLESE
FILOSOFIA
TIPOLOGIA: “B” – quesiti a risposta singola
DURATA DELLA PROVA: 5 H
E’ consentito l’uso di dizionario monolingua
Non è consentito uscire dall’aula prima di due ore dall’inizio della prova
Pagina 15
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: TIPOLOGIA B
MATERIA: storia in tedesco
CLASSE: 5^D LCE
ALLIEVO/A: _________________ DATA: __________________
1. Wie veränderte sich die Außenpolitik unter Wilhelm II. im Vergleich zu der von Bismarck?
2. Beschreibe die Ursachen des Ersten Weltkrieges.
3. Wieso herrschte in fast ganz Europa Kriegsbegeisterung?
Pagina 16
Pagina 17
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: TIPOLOGIA B
MATERIA: Matematica
CLASSE: 5^D LCE
ALLIEVO/A: _________________
DATA: __________________
1. Definisci il logaritmo e l’esponenziale e indica le loro proprietà.
_
2. Definisci l’angolo, le sue unità di misura e la circonferenza goniometrica, motivandone le convenzioni.
3. Definisci e disegna le funzioni seno e coseno e le rispettive funzioni inverse arcoseno e
arcocoseno, indicandone le caratteristiche.
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Pagina 19
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: TIPOLOGIA B
MATERIA: Inglese
CLASSE: 5^D LCE
ALLIEVO/A: _________________
DATA: __________________
Answer the following questions (10-12 lines each):
1. Stevenson’s most famous novel – The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde – was an
immediate success. What are the themes of the novel?
2. Jane Eyre: the novel’s best qualities are a combination of realistic observation and fine humor –
typical of Victorian fiction – with an intensity of feeling that recalls the Romantics. List the features
of the novel. Consider: characters, setting, author’s style.
Pagina 20
3. What are the distinctive features of the Victorian novel?
Pagina 21
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: TIPOLOGIA B
MATERIA: Filosofia
CLASSE: 5^D LCE
ALLIEVO/A: _________________
1.
2.
3.
DATA: __________________
In cosa consiste il cd. “formalismo etico” di Kant ? (max: 8 righe)
“Il bello è ciò che è rappresentato senza concetti, come l’oggetto di un piacere universale”. Spiega questa
definizione kantiana (max: 10 righe)
Spiega perché per Kant solo un individuo libero può agire moralmente (max: 8 righe)
Pagina 22
VOTO
Totale punteggio: 15 punti (5 per domanda)
Livello di sufficienza: 10/15
Pagina 23
ALUNNO________________________
CLASSE 5^D L.C.E.
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA D’ESAME
27 Febbraio 2014
MATERIE:
GEOGRAFIA IN INGLESE
DIRITTO
TEDESCO
FISICA
TIPOLOGIA: “A” – trattazione sintetica
DURATA DELLA PROVA: 5 H
E’ consentito l’uso di dizionario monolingua
Non è consentito uscire dall’aula prima di due ore dall’inizio della prova
Pagina 24
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA:
MATERIA: Geografia in inglese
TIPOLOGIA A
CLASSE: 5^D LCE
ALLIEVO/A: _________________
DATA: __________________
On the 12th February 2014 the New York Times published an article: 'Warnings of ethnical
cleansing in central Africa'. Discuss how long-standing conflicts between two ethnic groups have
started a series of wars in central Africa.
Pagina 25
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA:
MATERIA: Tedesco
TIPOLOGIA A
CLASSE: 5^D LCE
ALLIEVO/A: _________________
DATA: __________________
Heine, Büchner und Fontane: welche Charakteristiken des Realismus findet man in den
von diesen Autoren?
Pagina 26
Werken
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA:
MATERIA: Fisica
TIPOLOGIA A
CLASSE: 5^D LCE
ALLIEVO/A: _________________
DATA: __________________
Il candidato illustri sinteticamente i più rilevanti risultati che hanno condotto all'elaborazione delle
più importanti leggi fisiche che governano i fenomeni magnetici ed elettromagnetici.
In particolare, partendo dal concetto di campo magnetico, si tenga conto dei seguenti punti:
a)
b)
c)
d)
Differenza tra campo elettrostatico e campo magnetico
Campo magnetico terrestre
Esperienze di Oersted e Faraday
Significato della forza di Lorentz
Pagina 27
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA:
MATERIA: Diritto ed economia
TIPOLOGIA A
CLASSE: 5^D LCE
ALLIEVO/A: _________________
DATA: __________________
Dopo aver brevemente spiegato qual è la struttura del Governo e quali sono le sue funzioni,
l’allievo si soffermi sul rapporto di fiducia esistente tra Parlamento e Governo e su quando e come
si possa formare un nuovo Governo (artt. 92, 93, 94 Cost.).
Pagina 28
ALUNNO________________________
CLASSE 5^D L.C.E.
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA D’ESAME
03 maggio 2014
MATERIE:
INGLESE
MATEMATICA
TEDESCO
FILOSOFIA
TIPOLOGIA: “B” – quesiti a risposta singola
DURATA DELLA PROVA: 5 H
E’ consentito l’uso di dizionario monolingua
Non è consentito uscire dall’aula prima di due ore dall’inizio della prova
Pagina 29
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA:
MATERIA: Filosofia
TIPOLOGIA B
CLASSE : 5^ D LCE
ALLIEVO/A:_____________________ DATA: ____________________
1. In cosa consiste il “materialismo storico” di Marx ? (max: 8 righe)
2. “L’uomo è un cavo teso tra la bestia e il superuomo – un cavo al di sopra di un abisso” (F.
Nietzsche, Così parlò Zarathustra). Spiega questa definizione nietzscheana, illustrando, in
particolare, l’immagine del cavo sopra l’abisso (max: 10 righe)
Pagina 30
3. “I sogni apparentemente innocenti si rivelano essere l'opposto quando si prende la cura di
interpretarli. Si potrebbe dire che sono lupi in veste d'agnelli” (S. Freud, L’interpretazione dei
sogni) Spiega il significato di tale affermazione, richiamandoti alla teoria di Freud secondo la
quale il sogno è “la via regia per l’inconscio”. (max: 10 righe).
VOTO
Totale punteggio: 15 punti
Livello di sufficienza: 10/15
Pagina 31
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA:
MATERIA: Inglese
TIPOLOGIA B
CLASSE : 5^ D LCE
ALLIEVO/A:_____________________ DATA: ____________________
Answer the following questions (10 lines each):
1) I hear America Singing perfectly exemplifies Whitman’s enthusiasm for his own country. He is
delighted by the songs of common people, the builders of the new American nation. What idea of
American society and life do you get from reading this poem?
2) What sort of teacher is Mr Gradgrind in Hard Times? Do teachers like him still exist in modern
schools? Are students still considered “pitchers” (=jugs into which education is to be poured)?
Pagina 32
3) Were all Victorian women weak creatures dominated by men? Compare Jane Eyre with Tess
d’Uberville and point out similarities and differences.
VOTO
Totale punteggio: 15 punti
Livello di sufficienza: 10/15
Pagina 33
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA:
MATERIA: Tedesco
TIPOLOGIA B
CLASSE : 5^ D LCE
1. Merkmale des Naturalismus.
2. Autobiografische Züge im Werk von Thomas Mann.
Pagina 34
3. Welche Themen behandelt Mann in seinem Roman „Buddenbrooks“?
VOTO
Totale punteggio: 15 punti
Livello di sufficienza: 10/15
Pagina 35
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA:
MATERIA: Matematica
TIPOLOGIA B
CLASSE : 5^ D LCE
1) Enuncia e dimostra il teorema di Carnot, indicandone il campo di applicazione.
2)Definisci attraverso la simbologia matematica l’operatore di limite e dimostra che
Pagina 36
=1
3) Della funzione, il cui grafico è rappresentato in figura, indicane le caratteristiche geometriche e
analitiche esplicitando delle stesse le corrette definizioni.
VOTO
Totale punteggio: 15 punti
Livello di sufficienza: 10/15
Pagina 37
ALLEGATO N. 6
APPROFONDIMENTI TEMATICI PLURIDISCIPLINARI OPERATI DAGLI ALLIEVI
N.
CANDIDATO
TITOLO
DISCIPLINE COINVOLTE
1
Antos Kamil Marek
Perché la guerra?
Italiano, Filosofia, Inglese,
Tedesco
2
Benvenuto Camilla
Spaesamento e solitudine nella
metropoli
Italiano, Filosofia, Inglese,
Tedesco
3
Canturi Ida
Il giornalismo e la verità
Italiano, Lettere classiche,
Tedesco, Inglese
4
Comis Arianna
PAROLE PROIBITE: la libertà di
espressione dall’età augustea al
Novecento
Italiano, Lettere classiche,
Filosofia, Inglese
5
Conti Chiara
La violenza: un istinto primordiale
Italiano, Lettere classiche,
Filosofia, Inglese
6
Cutrì Cheren
Il sogno
Italiano, Filosofia, Inglese,
Lettere classiche
7
David Marco
Il Titanic: simbolo dell’hybris
umana
Lettere classiche, Italiano,
Filosofia, Inglese
8
De Monte Katia
La celata, vera essenza dell’uomo
Italiano, Filosofia, Tedesco,
Inglese
9
Fiorindo Veronica
“La grande bellezza”: il rapporto
dell’uomo con la fama
Italiano, Lettere classiche,
Filosofia, Tedesco
10 Gammelmark Daniel
Parola d’ordine: musicamente “a
scuola”
Italiano, Fisica, Storia dell’Arte,
Psicologia
11 Menia Aglaia
L’influenza della psicoanalisi
freudiana nelle letterature
Filosofia, Italiano, Inglese,
Tedesco
12 Monaco Priscilla
Guerra: trappola della pace
Italiano, Filosofia, Lettere
classiche
13 Moretti Giorgia
Rifiuto dei valori della società: dai
Neòteroi dell’antica Roma ai Beats
dell’America del XX secolo
Inglese, Lettere classiche,
Italiano
14 Morgante Camilla
L’evoluzione della concezione di
bellezza
Italiano, Filosofia, Inglese,
Tedesco
15 Pazzi Erica
L’amore per la patria: dal
patriottismo al nazionalismo
Lettere classiche, Inglese,
Italiano, Filosofia
Pagina 38
16 Pecile Paolo
La bomba atomica e la politica del
“Brinkmanship”
Italiano, Storia, Fisica, Inglese
17 Pignolo Carlotta
Una nuova immagine femminile: la
nascita della donna fatale
Italiano, Inglese, Storia
dell’Arte, Tedesco, Filosofia
18 Ricci Ilaria
“L’ospite inquietante”: il nichilismo
e la crisi dei valori
Filosofia, Italiano, Tedesco
19 Sambo William
La concezione del viaggio nella
civiltà occidentale. Dall’antichità
classica alle code in autostrada
Lettere classiche, Italiano,
Inglese
20 Santini Giada
La scienza migliora davvero la
condizione dell’uomo?
Italiano, Inglese, Filosofia,
Tedesco
21 Tosetto Desiree
Dalla gelosia all’amore violento:
possesso, violenza, follia
Italiano, Filosofia, Inglese,
Lettere classiche
22 Trombetta Chiara
PRESENTE: l’unico tempo a
disposizione
Italiano, Lettere
classiche,Inglese, Filosofia,
Storia dell’Arte
23 Venaruzzo Zeno
Il ruolo della musica nella cultura,
nell’arte e nel pensiero
Lettere classiche, Inglese,
Filosofia, Storia dell’Arte
24 Vidoni Anna
La sessualità e il senso del pudore
tra Ottocento e Novecento
Italiano, Filosofia, Inglese,
Tedesco
Pagina 39
ALLEGATO N. 7
RELAZIONI FINALI DEI DOCENTI E PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
Pagina 40
RELAZIONE FINALE DI FILOSOFIA
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Disciplina: FILOSOFIA
Docente:
prof. Fulvio Luzzi Conti
OBIETTIVI DIDATTICI
Al termine del percorso liceale lo studente è consapevole del significato della riflessione filosofica
come modalità specifica e fondamentale della ragione umana che, in epoche diverse e in diverse
tradizioni culturali, ripropone costantemente la domanda sulla conoscenza, sull’esistenza
dell’uomo e sul senso dell’essere e dell’esistere; ha inoltre acquisito una conoscenza il più
possibile organica dei punti nodali dello sviluppo storico del pensiero occidentale, cogliendo di
ogni autore o tema trattato sia il legame col contesto storicoculturale, sia la portata potenzialmente
universalistica che ogni filosofia possiede.
Grazie alla conoscenza degli autori e dei problemi filosofici fondamentali lo studente ha sviluppato
la riflessione personale, il giudizio critico, l’attitudine all’approfondimento e alla discussione
razionale, la capacita di argomentare una tesi, anche in forma scritta, riconoscendo la diversità dei
metodi con cui la ragione giunge a conoscere il reale. Lo studio dei diversi autori e la lettura diretta
dei loro testi lo hanno messo in grado di orientarsi sui seguenti problemi fondamentali: l’ontologia,
l’etica e la questione della felicità, il rapporto della filosofia con le tradizioni religiose, il problema
della conoscenza, i problemi logici, il rapporto tra la filosofia e le altre forme del sapere, in
particolare la scienza , il senso della bellezza, la libertà e il potere nel pensiero politico.
Lo studente è in grado di utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina, di
contestualizzare le questioni filosofiche e i diversi campi conoscitivi, di comprendere le radici
concettuali e filosofiche delle principali correnti e dei principali problemi della cultura
contemporanea, di individuare i nessi tra la filosofia e le altre discipline.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Gli alunni della classe, tutti provenienti dalla quarta del corso D, sono stati seguiti dal docente
della disciplina per l’intero triennio e si sono dimostrati nel complesso interessati alla disciplina,
che hanno seguito con partecipazione e attenzione adeguati, soprattutto quando gli argomenti
proposti hanno stimolato le loro curiosità personali.
L’attenzione e la partecipazione al dialogo educativo sono stati nel complesso adeguati, anche se
sono risultati più evidenti in un ristretto gruppo di allievi, mentre il resto della classe un
atteggiamento meno partecipe, pur se rispettoso.
Il livello di apprendimento raggiunto dai ragazzi è quindi nel complesso soddisfacente e non si
sono segnalati casi di particolare difficoltà nella comprensione nei caratteri essenziali dei contenuti
disciplinari o nella rielaborazione ed esposizione degli stessi, che, va comunque segnalato,
Pagina 41
risultano assimilati in modo sostanzialmente meccanico e poco personale per la gran parte degli
allievi.
L’allievo affetto da DSA – per il quale è stato predisposto apposito Piano Individualizzato – ha
svolto le verifiche intermedie in forma semplificata, mentre le simulazioni di terza prova e le
verifiche orali sono state proposte secondo i criteri adottati dal Consiglio di Classe ma senza
ulteriori personalizzazioni.
METODO DI LAVORO, VERIFICA E VALUTAZIONE
Metodo di lavoro.
a) Lezione frontale di spiegazione.
b) Discussione in classe di approfondimento, con sollecitazione degli alunni all’intervento guidato
e poi personale e autonomo.
c) Elaborazione di schemi sintetici degli argomenti trattati e lettura dei testi (durante le ore di
laboratorio)
d) Utilizzazione di altri strumenti a supporto delle spiegazioni; in particolare, materiale iconografico
e audiovisivo (durante le ore di laboratorio).
e) Esposizione alla classe di argomenti assegnati dal docente con qualche giorno di anticipo, da
presentare in un tempo assegnato.
Metodi e strumenti di verifica.
a) Verifiche orali e relazioni su argomenti concordati con il docente;
b) Prove scritte, svolte secondo la tipologia “A” o “B” della normativa ministeriale relativa all’esame
di Stato. La classe ha svolto due simulazioni di Terza prova concernenti anche la materia, per le
quali si rimanda all’apposita parte del presente Documento.
Indicatori di valutazione (vedi tabella sotto allegata):
-La qualità delle informazioni;
-Le competenze linguistico-espressive, ivi comprese la padronanza del lessico specifico.
-La capacità di analisi, sintesi e riflessione personale.
ARGOMENTI TRATTATI
In ottemperanza alle indicazioni ministeriali relative ai programmi di Filosofia per il Liceo Classico
Europeo, si sono affrontati i seguenti argomenti:
- per l’Ottocento, dopo aver ripreso la filosofia kantiana e quella idealistica (con riferimento a
Hegel) si sono analizzati il pensiero di A. Schopenhauer, S. Kierkegaard, K. Marx, F.
Nietzsche, oltre ad aver trattato il Positivismo e l’evoluzionismo di C. Darwin.
-
per il Novecento si sono trattati S. Freud e la psicoanalisi, H. Bergson e lo spiritualismo
francese, l’Esistenzialismo nei suoi caratteri di “atmosfera” e il primo Heidegger.
Libro di testo: Abbagnano, Fornero, Il Nuovo protagonisti e testi della Filosofia, Paravia, Torino,
voll. 2B, 3 A, 3B
Pagina 42
IL PRIMO OTTOCENTO E L’IDEALISMO TEDESCO
Il problema della cosa in sé e il passaggio da Kant all’Idealismo.
Fichte: L’infinità dell’Io; i tre principi della “Dottrina della Scienza”; la scelta tra dogmatismo e
Idealismo:
Lettura T. 1, “La scelta tra idealismo e dogmatismo”, p. 839
Hegel: L’Idealismo assoluto
Le tesi di fondo del sistema: Finito e Infinito (lettura p. 917 “Il vero è l’intiero”), Ragione e Realtà,
La funzione della Filosofia;
Idea, Natura e Spirito: le partizioni della filosofia;
La Dialettica e le sue figure.
La Filosofia dello Spirito: lo Spirito assoluto: Arte, Religione, Filosofia;
LA FILOSOFIA DI K. MARX.
K.Marx: La critica del “misticismo logico” di Hegel, della civiltà moderna e dell’economia politica:
l’alienazione;
Lettura T. 3 – Il Lavoro estraniato, p. 135
La concezione materialistica della storia; struttura e sovrastruttura, la dialettica della storia;
Lettura T. 4 – Struttura e sovrastruttura, p. 137.
Il “Manifesto del Partito comunista”;
“Il Capitale”: merce, lavoro, plusvalore; tendenze e contraddizioni del capitalismo;
La rivoluzione e la dittatura del proletariato, la società comunista.
Lettura: T. 7 – Il Crollo del capitalismo, p. 146.
L’ETA’ DEL POSITIVISMO.
I caratteri generali e il contesto storico del positivismo europeo: scienza e progresso
I rapporti tra Positivismo, Illuminismo e Romanticismo;
C. Darwin e la teoria dell’Evoluzione.
LA DEMISTIFICAZIONE DELLE ILLUSIONI DELLA TRADIZIONE: A. SCHOPENHAUER E F.
NIETZSCHE
Schopenhauer: l’irrazionalismo della volontà. Il “Velo di Maya” e l’accesso al mondo noumenico; i
caratteri della volontà di vivere; la vita come pendolo tra brama e noia; le forme di liberazione dalla
volontà: arte, morale, ascesi.
Lettura: T.2 “Il mondo è la mia volontà”, p. 51
Nietzsche: filosofia e malattia, nazificazione e denazificazione;
Il periodo giovanile: tragedia e filosofia, storia e vita;
Il periodo illuministico: il metodo storico-genealogico e la filosofia del mattino;
“La morte di Dio” e la fine delle illusioni metafisiche;
Lettura: “Il grande annuncio” Aforisma 125 dalla “Gaia Scienza”
Lettura: “Come il mondo vero finì per diventare favola”, (fotocopie);
Il periodo di Zarathustra e la filosofia del meriggio; il superuomo e l’eterno ritorno dell’Eguale;
Letture da “Così parlò Zarathustra”: “le tre metamorfosi”, “La visione e l’enigma”, T. 5, “L’annuncio
di Zarathustra”, p. 444
L’ultimo Nietzsche: il crepuscolo degli idoli etico-religiosi e la “trasvalutazione dei valori”; la volontà
di potenza, il nichilismo, il prospettivismo.
LA RIVOLUZIONE PSICOANALITICA
Freud: dagli studi sull’isteria alla psicoanalisi;
La realtà dell’inconscio;
Pagina 43
La scomposizione psicoanalitica della personalità;
Sogni, atti mancati, sintomi nevrotici;
La teoria della sessualità e il complesso edipico;
Religione e civiltà;
Gli sviluppi della psicoanalisi: Adler e Jung.
Lettura: T. 1, “Il rapporto tra l’analista e il paziente”, p. 499;
Lettura: T. 2 2”L’Es, la parte oscura della personalità” pp. 501-503;
Lettura: T. 3 “Il super-io ovvero la coscienza morale”, p. 504-505
LO SPIRITUALISMO FRANCESE
Lo spiritualismo: caratteri generali; la reazione al Positivismo e il recupero della “coscienza”.
La filosofia dell’azione: Sorel
Bergson: tempo, durata, libertà; il rapporto spirito-corpo; lo slancio vitale; istinto, intelligenza,
intuizione;
Società, morale, religione
Lettura: T. 1, “Le due forme della memoria”, p. 281
L’ATMOSFERA ESISTENZIALISTA
Kierkegaard: il “singolo”, gli stadi dell’esistenza, il concetto dell’angoscia, disperazione e fede;
“Aut-Aut”.
Lettura: T. 8, “Il seduttore”, p. 66
Caratteri generali: l’esistenzialismo come filosofia e come atteggiamento culturale.
Il “primo” Heidegger: Essere e esistenza; l’Essere-nel-mondo e la visione preveggente;
L’Esistenza inautentica;
L’Esistenza autentica.
Pagina 44
SCALA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE
VOTO
1-3
4
5
6
7
8
9
10
DESCRITTORE
Espone singole nozioni slegate tra loro, commettendo gravissimi errori
di comprensione; non riconosce i termini del linguaggio filosofico; i
nessi argomentativi sono assenti; l’espressione nel linguaggio
ordinario è confusa.
Mostra una conoscenza lacunosa dei contenuti; i nessi argomentativi
tra le diverse affermazioni sono incoerenti; il lessico tecnico è carente;
l’espressione nel linguaggio ordinario disorganica; l’analisi del testo è
frammentaria.
Non ha la padronanza dei contenuti trattati, pone nessi argomentativi
generici e non sempre chiari tra le diverse affermazioni; distingue con
incertezza le tesi enunciate da quelle argomentate; usa saltuariamente
una terminologia corretta; la decodifica dei testi è elementare.
Espone i contenuti trattati in modo semplice, usando a tratti il lessico
filosofico pertinente all’argomento; se guidato, è capace di
decodificare i testi, cogliendone i punti essenziali; individua, con
qualche esitazione, autori, temi e correnti, collocandoli nel contesto
storico.
E’ capace di esporre i contenuti secondo una trama argomentativa;
utilizza il lessico specifico; decodifica da solo gli aspetti essenziali di
un testo o di un problema; con l’aiuto del docente riesce ad operare
confronti tra diversi autori o tra dottrine diverse.
Possiede un’informazione completa sui contenuti, sa esporre i diversi
aspetti di una dottrina o di un problema in modo organico; decodifica e
interpreta i testi, riconoscendo e utilizzando il lessico specifico e le
categorie filosofiche.
La conoscenza dei contenuti è completa, con capacità di
rielaborazione autonoma; argomenta in modo preciso, utilizzando con
proprietà il lessico specifico; riconosce senza esitazioni testi, autori,
dottrine e categorie della tradizione filosofica.
Utilizza le conoscenze apprese per valutare questioni e problemi,
confrontando le diverse interpretazioni di un medesimo problema. A
partire dagli argomenti proposti, produce argomentazioni e
interpretazioni personali.
Udine, 09 maggio 2014
Il docente della disciplina
Pagina 45
RELAZIONE FINALE LINGUA TEDESCA
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Disciplina: LINGUA TEDESCA
Docente:
prof. Paola Catenazzi
TESTI IN ADOZIONE:
“Ausblick 3“ di Fischer Mitziviris, Hueber
“Literaturstunde” di Frassinelli, Raimondi, Principato
“Grammatik direkt” di G. Motta – Loescher
4 ore, di cui 2 in compresenza con il conversatore madrelingua prof Brigitte Oberhofer
L’insegnamento della lingua e letteratura tedesca nella classe 5D si è svolto conformemente a
quanto contemplato nel P.O.F. e stabilito dalle disposizioni del Dipartimento di lingua tedesca,
nonché alle indicazioni ministeriali e al Quadro Comune Europeo di Riferimento.
TRAGUARDI FORMATIVI
Al termine del quinto anno, gli allievi dovrebbero possedere competenze e conoscenze pari al
livello B2/C1 del Quadro Europeo di Riferimento:
B2 - Livello Post-Intermedio
Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comprese le
discussioni tecniche sul suo campo di specializzazione. È in grado di interagire con una certa
scioltezza e spontaneità che rendono possibile un’interazione naturale con i parlanti nativi senza
sforzo per l’interlocutore. Sa produrre un testo chiaro e dettagliato su un'ampia gamma di
argomenti e spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie
opzioni
C1 - Livello post-intermedio o "di efficienza autonoma"
Comprende un'ampia gamma di testi complessi e lunghi e ne sa riconoscere il significato implicito.
Si esprime con scioltezza e naturalezza. Usa la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi
sociali, professionali e accademici. Riesce a produrre testi chiari, ben costruiti, dettagliati su
argomenti complessi, mostrando un sicuro controllo della struttura testuale, dei connettori e degli
elementi di coesione.
Ed inoltre:
conoscere:
- le linee essenziali e degli aspetti fondamentali riguardanti i contenuti menzionati in programma;
- essere in grado di desumere dai materiali affrontati le informazioni rilevanti e, all’occorrenza,
anche tutte le informazioni accessorie e di dettaglio che dovessero comunque risultare
significative, dimostrandone una sostanziale conoscenza nell’ambito di verifiche specifiche.
saper fare:
- pervenire a un metodo di studio consapevole e autonomo, che consenta di attuare, di volta in
volta, le strategie più efficaci al fine dell’acquisizione dei vari aspetti del programma di studio;
- applicarsi in modo programmato e costante, diligente e ordinato per quanto attiene alla tenuta
del materiale e dei quaderni e al lavoro domestico, avendo sempre in mente quali obiettivi
vengono perseguiti nel momento in cui si affronta una qualsiasi fase di studio individuale o di
esercitazione;
- cogliere in un messaggio scritto e orale, di tipologia e difficoltà simili a quelli affrontati durante
l’anno, le informazioni essenziali e utilizzarle in modo autonomo;
Pagina 46
- esprimersi in forma orale autonomamente, conformemente ai livelli di conoscenza linguistica
adeguati al quinto anno di corso, riguardo ai principali argomenti che saranno affrontati, anche
utilizzando il linguaggio specifico letterario;
- esprimere con efficacia comunicativa, con riferimento alle “intenzioni comunicative” che verranno
affrontate, le proprie opinioni personali sui singoli argomenti trattati;
- saper redigere, sulla base di tracce e spunti, testi scritti di svariata tipologia, in forma autonoma,
dimostrando una sufficiente correttezza.
SITUAZIONE DELLA CLASSE
Come docente di lingua e letteratura tedesca ho seguito la classe nel corso di tutti i cinque anni
del quinquennio, anche se, per motivi di salute della sottoscritta, durante parte del secondo
quadrimestre del quarto anno e del mese di maggio dell’ultimo anno, l’attività didattica è stata
affidata ad una supplente.
La lingua tedesca è stata affrontata come seconda lingua straniera per tutto il quinquennio. A
partire dal secondo e fino al quinto anno di studio sono state svolte un totale di 4 ore settimanali,
due ore di lingua e letteratura più due ore di conversazione in compresenza con il docente di
madrelingua prof. Brigitte Oberhofer.
La classe è composta da 24 allievi, tutti provenienti dalla classe 4D del nostro Liceo. Il
comportamento è stato sempre corretto e rispettoso nei confronti dell’insegnante e il clima
relazionale buono, la classe ha mostrato un atteggiamento positivo in termini di interesse,
partecipazione al dialogo educativo e motivazione all’apprendimento.
Il gruppo è piuttosto eterogeneo, con livelli differenti di preparazione e motivazione.
Il profitto della classe è nel complesso molto buono; in ordine alle conoscenze, competenze,
capacità raggiunte dagli allievi. Si può affermare che alcuni, forti di valide attitudini personali e
sorretti da un impegno costante, hanno saputo conseguire risultati ottimi; altri allievi, non sono
stati sempre supportati da impegno e motivazione tali da far emergere le loro reali potenzialità.
La quasi totalità della classe ha raggiunto un profitto complessivamente buono, per quanto
concerne la produzione orale, un profitto più che sufficiente nella produzione scritta, anche se un
ristretto gruppetto presenta talune difficoltà nella produzione scritta, dovute principalmente a
difficoltà nell’applicazione di alcune strutture morfo-sintattiche, pur ampiamente trattate.
In generale, va sottolineato come il carico di lavoro del Liceo Classico Europeo non conceda agli
allievi molto tempo per l’approfondimento personale e questa situazione inevitabilmente si riflette
sulla possibilità di rafforzare e potenziare le competenze.
Il lavoro di quest’ultimo anno di corso è stato finalizzato ad approfondire la preparazione in vista
del conseguimento della certificazione DSD II (Deutsches Sprachdiplom) della
Kultusministerkonferenz, le cui prove si sono svolte a dicembre (prova scritta) e a gennaio (prova
orale). Gli esiti sono stati eccezionalmente positivi, 23 allievi su 24 hanno superato l’esame, 9
allievi hanno conseguito la certificazione di livello B2 e ben 14 allievi il livello massimo
conseguibile, cioè il livello C1. Si tratta dei migliori risultati mai ottenuti da una classe nella storia
del Liceo Classico Europeo e va senz’altro riconosciuto agli allievi un grande impegno nella
preparazione, in particolare della prova scritta, che presenta sempre difficoltà, e nella quale si
sono svolte numerose impegnative simulazioni.
Nel corso di tutto il primo quadrimestre si sono esercitate sistematicamente e unicamente le abilità
previste nelle prove dello Sprachdiplom: Leseverstehen, Hörverstehen, Schrifliche
Kommunikation, descrizione e comparazione di grafici e, per quanto riguarda la prova orale,
ricerche per la predisposizione e la presentazione di un PowerPoint su argomento a scelta del
candidato ed esercitazioni su svariati argomenti da trattare all’esame orale.
Per quanto riguarda il programma di letteratura, la trattazione è cominciata solo nel secondo
quadrimestre, come peraltro in uso nel Liceo Classico Europeo.
Pagina 47
La maggior parte degli allievi è generalmente in grado di fare raffronti tra autori, correnti letterarie
e contesti culturali con sufficiente autonomia e di riassumere i contenuti essenziali con adeguato
senso critico.
Nel corso dell’anno scolastico, non si è potuto svolgere un numero consistente di ore a causa
delle varie attività che hanno visto coinvolta l’intera classe o alcuni dei suoi elementi, pertanto il
programma preventivo non è stato al momento ancora completato, anche se si prevede di portarlo
a termine per la fine dell’anno scolastico.
METODI E STRATEGIE DIDATTICHE
Motivazione/ presentazione
Analisi e sintesi
Riflessione linguistica
Rielaborazione
Per guidare gli allievi nell’organizzazione del proprio sapere e per favorirne il consolidamento
attraverso un costante ripasso, si è fatto ricorso, in certi casi, alla lezione frontale, ma
principalmente alla lezione dialogata, finalizzata al coinvolgimento diretto degli studenti, in cui
l’insegnante ha guidato gli allievi all’analisi dei testi nei loro diversi aspetti ed ha eseguito con la
classe l’interpretazione dei testi letterari analizzati. Tale metodologia ha mirato a fornire esempi
operativi di approccio ai testi, per consentire agli allievi di interiorizzare contenuti e procedure e di
potenziare la capacità di affrontare i testi letterari in modo sempre più autonomo, logico,
sequenziale e argomentato, ma anche personale.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Strumenti di verifica sono state le prove scritte ed orali, l’osservazione sistematica in classe della
partecipazione e dell’impegno dedicato alle attività didattiche, incluse quelle domestiche, e la
progressione nell’apprendimento rispetto alla situazione di partenza.
Si è tenuto conto, inoltre, di elementi quali la correttezza morfo-sintattica e lessicale, la correttezza
nella ricezione e nella decodificazione dei messaggi scritti e orali, la conoscenza degli argomenti
proposti e l’utilizzo di un linguaggio vario e appropriato al contesto letterario, la capacità di analisi
e di sintesi dei contenuti.
VERIFICA FORMATIVA
Indagine in itinere basata su:
- colloquio tra alunno e insegnante su argomenti noti
- correzione dei compiti domestici
VERIFICA SOMMATIVA:
verifiche scritte di comprensione come da esame Sprachdiplom
verifiche scritte sul programma di letteratura, prevalentemente della tipologia B (domande aperte)
prevista per gli Esami di Stato, come da esempi allegati al presente documento
Per la correzione delle prove scritte si specifica che il criterio minimo per l’attribuzione della
sufficienza nella prova scritta è stato la conoscenza degli argomenti trattati e il livello di autonomia
nell’interpretazione, pur in presenza di errori morfosintattici.
verifiche orali su argomenti vari, spesso di attualità, come da esame Sprachdiplom, volti a verificare
la capacità degli allievi di interagire in lingua senza preparazione, anche improvvisando
verifiche di comprensione orale come da esame Sprachdiplom
verifiche orali sul programma svolto di letteratura
INDICATORI DI CORREZIONE
-
organizzazione del discorso
conoscenza dei contenuti e contesto di riferimento dei testi esaminati
corretta interpretazione dei testi
Pagina 48
-
autonomia nell’applicazioni del sapere
rispetto delle consegne
correttezza nell’uso del mezzo espressivo
RECUPERO E POTENZIAMENTO
L’organizzazione del tempo scuola in lezioni in compresenza con la conversatrice prof. Brigitte
Oberhofer, ha consentito di dedicare adeguato spazio all’attività di recupero e sostegno in itinere,
sia nell’ambito dell’orario della docente sia nelle ore previste in orario della conversatrice.
Gli argomenti trattati sono stati ciclicamente ripresi ed approfonditi, per cui agli allievi è stato dato
modo di ridefinire la propria preparazione in riferimento a singoli segmenti del programma. A tal
fine è stato dedicato congruo tempo alla correzione degli elaborati scritti per guidare i singoli
all’autocorrezione ed alla riflessione personale sugli errori commessi, a seguito di ogni verifica
orale e scritta il voto finale è stato motivato agli allievi ai quali sono state date indicazioni per il
miglioramento.
STRUMENTI
-
libri di testo
materiale integrativo in fotocopia
DVD
computer
Pagina 49
PROGRAMMA LINGUA TEDESCA
(svolto in collaborazione con la conversatrice prof. Brigitte Oberhofer)
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Lingua:
Obiettivi disciplinari
 sviluppo delle conoscenze,
strategie e abilità connesse
all’esame Sprachdiplom
Contenuti

Leseverstehen

Hörverstehen

Schriftliche Kommunikation

Power Point Präsentationen

Mündliche Kommunikation
Letteratura:
Obiettivi disciplinari
 contestualizzare testi letterari
nel periodo storico, comprenderli,
analizzarli, interpretarli, utilizzando
il linguaggio specifico della
letteratura
 riassumere o fare la parafrasi di
un testo letterario
Contenuti

ZWISCHEN ROMANTIK UND REALISMUS
Die Dichtung des Biedermeier (pag. 184)
Das Junge Deutschland (pag. 184, 185)
Heinrich Heine:
„Du bist wie eine Blume" (pag. 186, 187)
„Loreley“ (pag. 191, 192)
"Die schlesischen Weber" (pag. 195, 196, 197))
Georg Büchner:
"Der hessische Landbote" (ftc) (pag. 198, 199)
 riconoscere caratteristiche e
peculiarità della produzione
letteraria relativa ad un determinato  REALISMUS
periodo
Literatur (pag. 210, 211, 212, 218)
 individuare gli elementi
Theodor Fontane:
"Effi Briest" (ftc)
fondamentali di un testo,
riconoscendone l’organizzazione
 JAHRHUNDERTWENDE
sequenziale e la struttura,
Der Begriff "Jahrhundertwende" und Wien als
individuandone i personaggi
Kulturzentrum, Literatur, Naturalismus (pag. 229,
principali, rilevandone le
230, 231)
caratteristiche e mettendoli a
Arthur Schnitzler:
confronto
„Fräulein Else“ (pag. 234, 235, 236, 239, 240)
 riconoscere nel testo poetico le Rainer Maria Rilke:
connotazioni, le principali figure
"Der Panther" (pag. 249-250; 253, 254)
retoriche, le ripetizioni ecc.
Thomas Mann:
"Tonio Kröger"
 individuare e analizzare i
"Buddenbrooks" (pag. 255, 260, 255, 256, 257,
caratteri distintivi dei vari generi.
258, 259, 260, 261, 262, 263+ftc)
 esprimere le proprie opinioni e
impressioni argomentandole

EXPRESSIONISMUS
Pagina 50
Literatur (pag. 272, 273, 274)
Franz Kafka:
"Vor dem Gesetz" (pag. 296, 297, 298, 299, 300,
301)
Sono stati inoltre visionati e commentati i seguenti
film:
"Effi Briest"
"Buddenbrooks”
Prof. Paola Catenazzi
Udine, 09.05.2013
Pagina 51
RELAZIONE FINALE LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Disciplina: LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Docente:
prof. Ivana Londero e Teresa Francescutti
Testi in adozione: Deborah J. Ellis, Literature for Life, Voll. 2A e 2B, Loescher;
Dickens, Stevenson et al, Short Stories, Black Cat.
Salinger J. D., The Catcher in the Rye, Penguin.
Attraverso un impegno costante e una costruttiva partecipazione al processo di apprendimento, gli
alunni hanno raggiunto a diversi livelli, ma con un certo numero di eccellenze, un buon grado di
autonomia nelle applicazioni tipiche della disciplina. Pertanto sono in grado di enucleare i concetti
chiavi, di contestualizzarli e di collegarli tra loro, sempre esprimendosi in lingua straniera.
Il processo di insegnamento-apprendimento è stato finalizzato all’acquisizione ed al
potenziamento delle competenze comunicative, vale a dire delle abilità linguistiche scritte e orali. I
contenuti proposti sono stati pertanto selezionati ed organizzati non in quanto finalizzati a se
stessi, ma in quanto contributo allo sviluppo di capacità comunicative, critiche e di collegamento.
Gli allievi hanno dimostrato un atteggiamento positivo nei confronti della disciplina e degli
insegnanti e il comportamento è sempre stato corretto.
-
OBIETTIVI:
Gli obiettivi di apprendimento fanno riferimento a tre aree distinte, ma legate in modo
imprescindibile:
Conoscenze e competenze linguistiche;
Analisi di testi in lingua originale e loro contestualizzazione;
Riflessione sulla letteratura in una prospettiva storico-sociale.
Tali obiettivi sono stati articolati in:
-
Conoscenze:
Aspetti morfosinttattici e funzionali della lingua inglese;
Tecniche di analisi di un testo letterario;
Contesti storico-culturali;
Tematiche specifiche e caratteristiche stilistico-formali degli autori proposti.
-
Competenze:
Sapersi esprimere correttamente in lingua inglese, sia oralmente che nello scritto;
Saper comprendere il significato di un testo in lingua originale;
Saper svolgere un’analisi testuale.
Saper contestualizzare un testo all’interno della produzione di un autore, di un genere letterario, di
un movimento;
Saper fare collegamenti interdisciplinari.
-
Capacità:
Di comunicare in lingua straniera;
Di comprendere un testo in lingua originale;
Di relazionarsi criticamente ai contenuti;
-
Pagina 52
-
Di operare collegamenti con altri autori della stessa o di un’altra disciplina.
METODOLOGIA
La didattica si è sostanzialmente svolta secondo un approccio comunicativo diretto, vale a dire
presentando agli alunni brani in lingua originale, dalla cui lettura sono state evinte le principali
caratteristiche stilistico-formali e contenutistiche dell’autore. Sono stati inoltre presentati i contesti
storico-culturali e sono state fornite le notizie biografiche essenziali relative alla vita dell’autore.
Ogni brano proposto è stato occasione per il consolidamento delle conoscenze grammaticali e per
il potenziamento della abilità comunicative. Gli alunni hanno avuto modo di partecipare al
processo di insegnamento-apprendimento attraverso lo svolgimento di lezioni interattive alle quali
hanno contribuito con approfondimenti, osservazioni e commenti personali.
Gli strumenti della didattica sono stati il libro di testo, fotocopie, film, strumenti multimediali.
Nell’ottica del consolidamento delle competenze linguistiche, la didattica si è anche avvalsa della
collaborazione di un lettore madrelingua.
Gli strumenti per la verifica e la valutazione dell’apprendimento sono stati sia orali che scritti
(elaborazione di commenti personali, analisi testuale, domande a risposta aperta). Per i criteri di
valutazione si rimanda a quanto stabilito nella programmazione del Dipartimento di Inglese e a
quanto inserito nel POF.
PROGRAMMA SVOLTO (fino al 09 maggio):
The 1800s
The historical context (pp. 358-366); the social context (pp. 367-370); the cultural context (pp. 371373);
The Victorian Compromise; The Early Victorian novel; the Late Victorian Novel, Aestheticism.
Charlotte Bronte, Emily Bronte, Anne Bronte (pp. 206-208);
Jane Eyre (pp. 188-195);
Charles Dickens (pp. 228-229);
David Copperfield (pp. 209-212);
Hard Times (pp. 218-222);
Robert Luis Stevenson and the struggle between good and evil (pp.236-237);
The strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde (pp. 230-233);
Thomas Hardy (pp. 253-254);
Tess D’Uberville (fotocopie);
Oscar Wilde (pp. 265-267)
The Importance of Being Earnest (fotocopie);
Robert Browning and the dramatic monologue (fotocopie);
Porphyria’s Lover (fotocopie)
The First Part of the 20th Century
The historical context (pp. 734-741); The horrors of modern warfare; The Irish Question; the social
context (p. 742); the cultural context (pp. 743-750); Sigmund Freud, Albert Einstein and Henri
Bergson; Modernism and the break down of traditional literary genres, stream of consciousness
and interior monologue (fotocopie);
Pagina 53
George Bernard Shaw (pp. 396-397);
Pygmallion (pp. 390-392);
Wilfred Owen (pp. 424-425);
Dulce et Decorum Est (pp. 418-420);
James Joyce (pp. 472-475);
The Dead (pp. 453 – 460);
Eveline (fotocopie);
Virginia Woolf (pp. 414-415)
Mrs Dalloway (pp. 500-504)
Letteratura Americana:
The American Civil War, Slavery, Abraham Lincoln;
The Jazz Age, the failure of the so-called American dream; the Wall Street Crash and the Great
Depression;
Walt Whitman (pp. 272-273)
I hear America singing (pp. 268-269);
Oh Captain, My Captain (fotocopie);
Francis Scott Fitzgerald (fotocopia);
The Great Gatsby (film).
Testi letti e commentati con il conversatore:
Dickens, Stevenson et al, Short Stories, Black Cat.
Salinger J. D., The Catcher in the Rye, Penguin.
Sono stati proiettati i seguenti film: Abraham Lincoln; The Importance of Being Earnest; The
Great Gatsby; Joyeux Noel, una verità dimenticata dalla storia.
Autori che verranno approfonditi dopo il 09 maggio:

Thomas Stearns Eliot;

Ernest Hemingway.
Pagina 54
RELAZIONE FINALE DI STORIA IN TEDESCO
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Disciplina: STORIA IN TEDESCO
Docente:
prof. ssa Denise Backhaus
DESCRIZIONE DELLA CLASSE 5°D
La classe è composta da 24 alunni, di cui c´é uno di madrelingua polacca. Gli alunni hanno
mostrato un atteggiamento molto positivo in termini di interesse, partecipazione e motivazione all’
apprendimento degli argomenti di storia in tedesco. Anche se nel complesso il profitto conseguito
dagli allievi è buono, è possibile suddividere la classe in tre livelli: un primo livello dove l’impegno
e la partecipazione sono stati ottimi e costanti. Un buon interesse per la attività proposta ed una
attenta partecipazione hanno caratterizzato la seconda fascia, il cui profitto si attesta su valori che
vanno dal discreto al buono. Al terzo livello appartengono gli alunni che hanno dimostrato
interesse e motivazione, le cui prestazioni, però, hanno rilevato la presenza di incertezze di tipo
morfo-sintattico e di carenze di carattere lessicale nella produzione orale e scritta.
FINALITA’ EDUCATIVE
L’ insegnamento di storia in tedesco non solo favorisce nel discente l’acquisizione di una
competenza comunicativa mediante la quale gli studenti possono interagire nei diversi contesti e
situazioni, ma aiuta a sviluppare la comprensione e l’accettazione di culture diverse dalla propria,
contribuendo insieme alle altre discipline allo sviluppo sociale, culturale e umano dell’ individuo.
OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TERMINE DI
CONOSCENZE- ABILITA’- COMPETENZE
Le conoscenze acquisite sono i seguenti:
- conoscenza delle strutture morfosintattiche, del lessico, delle funzioni comunicative e dei
contenuti dei singoli moduli
- conoscenza delle peculiarità della struttura e del contesto dei testi di contenuto storico, sociale e
politico
Le abilità acquisite sono seguenti:
- usare adeguatamente le strutture morfosintattiche, il lessico e le funzioni comunicative apprese
- identificarne gli elementi più significative e le caratteristiche strumentali
- comprenderne i contenuti in modo globale e dettagliato
- eseguire l’ analisi e la sintesi del contenuto
- schematizzare usando mappe concettuali
- riassumerlo
- contestualizzare il testo
- argomentare ed esporre le tematiche trattate
- confrontare tematiche e argomenti
- produrre testi orali e scritti pertinenti e correnti
- interagire in modo pertinente con i compagni e con gli insegnanti
- interpretare e rielaborare
Le competenze acquisite sono:
Pagina 55
In situazioni e contesti nuovi l’ alunno autonomamente sa:
- organizzare i propri studi
- riconoscere elementi fondamentali o specifici
- analizzare
- fare una sintesi
- dedurre logicamente
- fare descrizioni
- applicare regole
- schematizzare
- collegare
- associare
- riassumere
- esprimere giudizi e interpretare
- rielaborare
LIVELLO DI APPRENDIMENTO
Si indica il numero di alunni che ha raggiunto il livello di apprendimento rispetto all’indicatore a
fianco espresso (entro data odierna)
CONTENUTO (= conoscenze e capacità di esposizione dei contenuti; capacità di utilizzo dei
materiali e di argomentazione; capacità di opinione e collegamenti personali)
G.I. = 0; I. = 0; S. = 5; D. = 8; B. = 9 ; O. = 2
COMPETENZA LINGUISTICA (= lessico e strutture; correttezza morfosintattica)
G.I. = 0; I. = 0; S. = 5; D. = 8 ; B. = 9; O. = 2
COMPETENZE COMUNICATIVE (= coerenza e logica comunicativa)
G.I. = 0; I. = 0; S. = 5; D. = 8; B. = 7; O. = 4
LEGENDA:
G. I. = gravemente insufficiente
I. = insufficiente
S. = sufficiente
D. = discreto
B. = buono
O. = ottimo
METODO, STRUMENTI E STRATEGIE DIDATTICHE
METODI:
Motivazione/ presentazione
Analisi e sintesi
Riflessione linguistica
Rielaborazione
STRUMENTI:
Libri di testo
Lavagna
Schemi e appunti
Pagina 56
Audiovisivi
Materiale integrativo in fotocopia
Computer
ATTIVITA’ DIDATTICA:
Lezione frontale
Discussione collettiva
Predisposizione di materiali per relazioni individuali
Risoluzione di esercizi di diverso livello di difficoltà
Tecniche di lettura e ascolto testi
Produzione scritta e orale guidata
STRUMENTI UTILIZZATI PER LA VERIFICA DELL’ APPRENDIMENTO
VERIFICA FORMATIVA-CONTINUA:
Indagine in itinere basata su:
- colloquio tra alunno e insegnante su argomenti noti
- correzione dei compiti domestici
- esercitazione su strutture, lessico e argomenti già noti
TIPI DI VERFICA SOMMATIVA:
E´ stata effettuata una verifica scritta per ogni quadrimestre. Sono state effettuate anche relazioni
individuali.
PERCORSO FORMATIVO E TEMPI CONNESSI
Modulo 1: Die Entwicklung des Deutschen Kaiserreiches
4) Der Wechsel zwischen Bismarck und Wilhelm II.
5) Die Politik Wilhelms II.
6) Imperialismus, Kolonialismus und Wettrüsten
7) Ursachen für den Weg in den Ersten Weltkrieg
-
Modulo 2: Der Erste Weltkrieg
Auslöser und Ursachen des Ersten Weltkriegs
Teilnehmende Staaten
Gebirgskrieg zwischen Italien und Österreich-Ungarn
Stellungskrieg an der Westfront (Schlacht von Verdun)
Der Londoner Vertrag 1915
Modulo 3: Nachkriegszeit und Weimarer Republik
- Oktoberrevolution in Russland
8) Kapitulation Deutschlands und Abdankung des Kaisers
9) Wilsons 14-Punkte-Plan
10)
Versailler Vertrag und seine Folgen
11)
Gewinne und Verluste Italiens
12)
Novemberrevolution in Deutschland
13)
Beginn der Weimarer Republik
14)
Verfassung und Außenpolitik der Weimarer Republik
15)
Gründe für das Scheitern der Weimarer Republik
16)
Faschismus in Italien
Pagina 57
Modulo 4: Nationalsozialismus in Deutschland
10)
Die Machtergreifung Hitlers
11)
Das Ermächtigungsgesetz und die Gleichschaltung
12)
Nürnberger Rassegesetze
13)
Hitlers Judenpolitik
Programma dopo il 15 maggio 2014
14)
Deutsche Außenpolitik 1933-1938
15)
Appeasementpolitik
10)
Modulo 5: Der Zweite Weltkrieg und die Folgen
- Überfall auf Polen
- Blitzkrieg von Nazi-Deutschland
- Angriff auf die Sowjetunion
- Kriegsverbrechen und Massenmord an den Juden
- Widerstand im 3. Reich
- Kriegsverlauf
- Kapitulation
Modulo 6: Die Nachkriegszeit und der Kalte Krieg
11)
Letteratura di approfondimento dell’argomento introdotto dall’insegnante.
Preparazione e didattisazzione dei Film visti in classe
Visione Film:
Die Hölle von Verdun; Die Deutschen: Stresemann; Der Krieg
Libri di Testo: Forum Geschichte 3/4; Stundenbilder für die Sekundarstufe „Geschichte“;
Mitmischen; Geschichten und Geschichte
Udine, il 9 maggio 2014
Pagina 58
RELAZIONE FINALE DIRITTO ED ECONOMIA
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Disciplina: Diritto ed economia
Docente:
prof. ssa Carla De Wrachien
Profilo della classe
La classe, formata da 18 allieve e 6 allievi, non ha brillato per partecipazione attiva durante le
lezioni, eccezion fatta per alcuni allievi che hanno dimostrato particolare interesse per la materia
attraverso interventi e quesiti effettuati con costanza nel corso di tutto l’anno. L’impegno degli
allievi si è concentrato soprattutto nell’immediatezza delle verifiche con le dovute eccezioni cui si è
fatto cenno. Nel complesso la classe che presenta buone individualità ha tenuto un
comportamento utilitaristico, anche se sostanzialmente corretto.
Profitto
Il profitto della classe si è mantenuto per tutto l’anno su livelli mediamente più che sufficienti, con
alcune punte d’eccellenza e con pochi allievi che hanno, viceversa, presentato un andamento
altalenante e non sempre pienamente sufficiente.
Motivazione
Gli allievi hanno palesato una motivazione al lavoro sufficiente. Si è cercato di stimolare l’interesse
della classe con materiali di approfondimento tratti da testi diversi da quello in adozione. Ciò ha
senz’altro comportato l’allungamento dei tempi nella trattazione dei singoli argomenti, ma si
ritiene, altresì, che abbia consentito agli allievi di pervenire ad una maggiore consapevolezza su
alcuni aspetti particolarmente importanti del testo Costituzionale e della storia istituzionale del
Paese.
Partecipazione
La classe ha dimostrato un interesse ed una partecipazione nel complesso accettabili per quasi
tutto l’anno; alcuni argomenti hanno suscitato più curiosità e dibattito di altri anche grazie agli
stimoli forniti (materiali di approfondimento).
Obiettivi relativi ai contenuti
Gli obiettivi esposti nella programmazione di inizio anno sono stati raggiunti solo in parte, perché,
come spesso accade, la speranza iniziale di sviluppare tutte le tematiche previste nel quinto anno
si è scontrata con il poco tempo a disposizione.
Obiettivi relativi alle competenze e alle abilità
Per quanto concerne tali obiettivi, si ritiene che il lavoro svolto nel corso dell’anno abbia stimolato
negli allievi il potenziamento delle principali abilità e competenze richieste dal completamento di
un percorso di studi così complesso ed articolato come quello del liceo classico europeo,
contribuendo a delineare un quadro formativo d’insieme che consenta ad ogni studente di
proseguire con successo gli studi in ambito universitario.
Attività integrative ed extracurriculari
Durante il presente anno scolastico non sono state proposte per la materia Diritto ed Economia né
attività integrative, né extracurricolari; ciò al fine di evitare di gravare eccessivamente gli allievi con
troppi impegni ed iniziative e consentendo, altresì, ad altri docenti di sviluppare dei percorsi di
approfondimento già impostati o più urgenti. Nel corso dello svolgimento del programma, tuttavia,
sono state svolte delle attività laboratoriali tese ad analizzare in maniera più analitica alcuni aspetti
Pagina 59
della storia istituzionale italiana (fascismo e leggi razziali) e dei diritti fondamentali della
Costituzione italiana (art. 21 Cost.).
Metodologia e strumenti impiegati
La metodologia maggiormente usata nel corso dell’anno è stata quella della lezione frontale;
alcuni argomenti sono stati affrontati, tuttavia, attraverso il metodo laboratoriale, utilizzando gli
strumenti informatici e stimolando negli allievi le capacità di rielaborazione dei contenuti appresi.
Verifiche
In merito a tale argomento, per richiesta degli studenti, le verifiche sono state perlopiù scritte, con
risposte brevi sul modello della terza prova d’esame. Le tradizionali interrogazioni orali sono state
effettuate soprattutto per permettere agli allievi non sufficienti nei compiti o assenti agli stessi di
rimediare o di effettuare la necessaria verifica.
Valutazione
Nella valutazione si è tenuto conto della conoscenza specifica degli argomenti, della capacità di
rielaborazione personale, della precisione nell’uso del linguaggio tecnico e dell’abilità nei
collegamenti interdisciplinari.
Programma svolto
Contenuti
La formazione dello Stato italiano. La nascita del Regno d'Italia; lo Statuto Albertino; l'Italia come
Stato liberale; l'Italia come Stato totalitario; la caduta del fascismo; il periodo di transizione; l'Italia
come Stato democratico.
Origine, caratteri e struttura della Costituzione. L'Assemblea costituente ed il referendum
istituzionale; il compromesso costituzionale; gli orientamenti generali del compromesso
costituzionale; la struttura ed i caratteri della Costituzione; l'attuazione della Costituzione.
I principi fondamentali della Costituzione. La libertà, la solidarietà e l'uguaglianza; la libertà dal
bisogno; l'unità ed il decentramento dello Stato; i rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose; la
tutela della ricerca della cultura e del paesaggio (cenni); il principio internazionalista; il ripudio
della guerra; il diritto d'asilo e la tutela degli immigrati extracomunitari.
La Costituzione: i diritti di libertà. La libertà personale; l’inviolabilità del domicilio; la libertà di
corrispondenza e di comunicazione; la libertà di circolazione e soggiorno; la libertà di riunione e di
associazione; la libertà di manifestazione del pensiero; le libertà giurisdizionali.
La Costituzione: i rapporti etico-sociali. La tutela della famiglia; la riforma del diritto di famiglia
(cenni); l’evoluzione della famiglia in Italia (cenni); la tutela della salute; il divieto di imposizione dei
di trattamenti sanitari e la libertà dell’individuo.
La Costituzione: la forma di Governo repubblicana; la distribuzione dei poteri.
La Costituzione: la composizione e la struttura del Parlamento; l’organizzazione del Parlamento; la
condizione di parlamentare; le funzioni del Parlamento; la formazione delle leggi; il referendum
abrogativo.
Pagina 60
La Costituzione: il ruolo del Presidente della Repubblica;l’elezione del Presidente della
Repubblica; i poteri del Presidente della Repubblica; la responsabilità del Capo dello Stato.
La Costituzione: i caratteri e le funzioni del Governo; la composizione del Governo; la procedura di
formazione; le competenze dei membri del Governo; il potere normativo del Governo.
La Costituzione: la funzione giurisdizionale nella Costituzione; la giurisdizione civile; la
giurisdizione penale; la giurisdizione amministrativa; il Consiglio Superiore della Magistratura; la
carriera dei magistrati; il giusto processo.
Gli argomenti che seguono verranno trattati nelle ultime lezioni in maniera sintetica.
La Costituzione: i rapporti economici; la tutela dei lavoratori; la protezione sociale; la libertà
sindacale; il diritto di sciopero; il sistema economico dettato dalla Costituzione: la proprietà privata
ed i suoi limiti.
La Costituzione: i diritti politici; il cittadino e l’esercizio della democrazia; il corpo elettorale; i partiti
politici; i sistemi elettorali maggioritari e proporzionali; le norme elettorali per il Parlamento; le
conseguenze dei sistemi elettorali sulla vita politica.
La Costituzione: i doveri del cittadino; la difesa della Patria; il dovere di pagare i tributi; il dovere di
fedeltà alla Repubblica (cenni).
La Costituzione: il sistema delle garanzie; la Corte costituzionale: funzioni e composizione; le leggi
costituzionali.
La Costituzione: le autonomie locali; il decentramento dei poteri; la struttura della Repubblica; le
Regioni; la distribuzione delle competenze legislative tra Stato e Regioni prima e dopo la riforma
costituzionale del 2001; la riforma Bassanini e il principio di sussidiarietà (cenni).
Udine, 9 maggio 2014
Prof.ssa Carla De Wrachien
Pagina 61
RELAZIONE FINALE GEOGRAFIA IN INGLESE
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Disciplina: GEOGRAFIA IN INGLESE
Docente:
prof.ssa Giuliana Franceschini
RESOCONTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE
Udine, 9 maggio 2014
Situazione di partenza
La classe fin dall’inizio si presenta omogenea sia dal punto di vista del comportamento che delle
conoscenze. Il comportamento è rispettoso ed educato. Alcuni alunni si sono particolarmente
distinti, evidenziando una partecipazione attiva e produttiva nelle varie attività proposte ed un
notevole grado di autonomia e capacità critiche, raggiungendo risultati eccellenti. Per quanto
riguarda l’utilizzo e la comprensione della lingua inglese si osserva che la maggior parte degli
alunni possiede buone capacità di espressione in inglese.
Obbiettivi trasversali ragiunti
- autonomia organizzativa
- capacità critico-scientifiche ed autovalutative
- raccogliere, classificare, correlare dati
- capacità di espressione nel linguaggio scientifico in inglese
Obbiettivi specifici di apprendimento
Durante l’anno si sono raggiunti i seguenti obbiettivi specifici disciplinari:
- conoscenza dei vari paesi
- capacità di interpretare una carta geografica
- esposizione omogenea delle conoscenze
- uso del GIS
Strategie e strumenti didattici
Tutte le lezioni si sono svolte con ditattica sperimentale con supporto di mezzi visivi, ovvero power
points (di cui si provvede a dare una copia ai ragazzi) e/o video documentari, per consentire la
comprensione più immediata.
Si è favorito il dialogo interattivo con l’insegnante anche con lavori di gruppo per verificare il
feedback dei concetti trasmessi. Inoltre, alcuni alunni hanno preparato una tesina su un
argomento a piacere.
Per quanto riguarda i contenuti è stato usato il testo Fundamentals of World Regional
Geography(Hobbs).
Programma svolto al 15 maggio 2014

Lettura delle carte geografiche

Carte geografiche

Gli stati dell’Africa centrale

Gli stati dell’Africa sub-sahariana
Pagina 62





Gli stati dell’Africa sahariana
Gli stati del nord Africa
Gli stati dell’Africa dell’est (Corno d’Africa)
Gli stati del medio oriente
L’india e cenni sulla Cina
Verifiche e valutazioni
Per le verifica formative, si è favorito il più possibile il dialogo alunno-docente per stabilire la
capacita’ di esposizione e comprensione dei concetti esposti, il livello d’attenzione e
partecipazione durante le lezioni. Le verifiche sono state finalizzate ad una valutazione formativa e
collocate al termine di ogni significativo modulo di insegnamento-apprendimento, per consentire
tempestive correzioni e recuperi. Nelle valutazioni si è tenuto conto delle capacità di sintesi,
dell’uso del linguaggio scientifico e di argomentare in maniera coerente e logica, dell’impegno e
interesse dimostrato.
Indicatori livello
Non sufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono → Ottimo
Conoscenza,
sviluppo,
comprensione
degli argomenti
Frammentaria e
superficiale
Generale, ma non
approfondita
Corretta, con spunti di
approfondimento e
capacità di collegamento
guidato
Completa,
consapevole
approfondita e
trasversale
Applicazione
Errata applicazione
di procedure
acquisite in
situazioni note
Corretta
applicazione di
procedure acquisite
in situazioni note
Generalmente corretta
applicazione di procedure
acquisite in situazioni non
note
Corretta applicazione
di procedure note e
ricerca di soluzioni
alternative
Capacità di
elaborazione
Scadente
Guidata
Parzialmente autonoma
Autonoma e critica
Esposizione
Non corretta e non
articolata
Corretta
Coerente e corretta
Corretta, dettagliata
ed articolata
Giuliana Franceschini
Pagina 63
RELAZIONE FINALE SCIENZE IN INGLESE
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Disciplina: SCIENZE IN INGLESE
Docente:
prof.ssa Giuliana Franceschini
RESOCONTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE
Udine, 9 maggio 2014
Situazione di partenza
La classe si è presentata fin dall’inizio dell’anno molto vivace ed attenta alla materia, con buone
potenzialità che, per alcuni studenti, non sempre si sono espresse a livelli soddisfacenti, avendo
alternato momenti di impegno e di crescita ad una certa discontinuità nello studio domestico e
nell’attenzione in classe. Il comportamento è rispettoso ed educato e la classe dimostra un buon
interesse per la materia. I risultati conseguiti nel corso di quest’anno in termini di profitto sono stati
generalmente buoni. In conclusione, si esprime un giudizio più che buono sulla classe che deve
ancora migliorare nelle capacità logiche e nei collegamenti tra materie scientifiche. Per quanto
riguarda l’utilizzo e la comprensione della lingua inglese nel specifico settore scientifico si osserva
che la maggior parte degli alunni possiede buone capacità di espressione, ricorrendo a termini
scientifici appropriati ed altrettante capacità di comprensione.
Obbiettivi trasversali ragiunti
- autonomia organizzativa
- interesse per le materie scientifiche
- capacità critico-scientifiche ed autovalutative
- raccogliere, classificare, correlare dati
- capacità di espressione nel linguaggio scientifico in inglese
Obbiettivi disciplinari generali
a) Conoscere il sistema Terra, i processi di trasformazione della crosta, i rapporti geo-biologici.
Conoscere l’astronomia classica e le ipotesi sulla genesi dell’Universo.
b) Saper individuare i processi fondamentali della dinamica terrestre e le loro connessioni.
c) Posseder una visione integrata dei fenomeni e saperli esporre, dimostrando coerenza, capacità
argomentativa e analitica.
Obbiettivi specifici di apprendimento
Durante l’anno si sono raggiunti i seguenti obbiettivi specifici disciplinari:
- sviluppo del metodo scientifico con distinzione del concetto di teoria, ipotesi, e legge scientifica
- conoscenza dei principali fenomeni e concetti geologici e loro esposizione
- capacità di interpretare i fenomeni geologici
- capacità di interpretare la geomorfologia di un territorio
- uso appropriato del linguaggio inglese-scientifico
- presentazione di dati in maniera omogenea e scientifica
Strategie e strumenti didattici
Pagina 64
Tutte le lezioni si sono svolte con ditattica sperimentale con supporto di mezzi visivi, ovvero power
points (di cui si provvede a dare una copia ai ragazzi) e/o video documentari, per consentire la
comprensione più immediata.
Si è favorito il dialogo interattivo con l’insegnante anche con lavori di gruppo per verificare il
feedback dei concetti trasmessi. Inoltre, alcuni alunni hanno preparato una tesina su un
argomento a piacere.
Per quanto riguarda i contenuti si farà riferimento ai seguenti testi:
- Foundations of earth sciences (Lutgens and Tarbuck, Prentice Hall, New Jersey, 1996)
- Understanding the physical world (Ian Galbraith, Oxford, 1999)
- The material world (Holman, Nelson, 1996)
- Earth science-Discovering the secrets of the earth (the whole set: Minerals, Rocks,
Earthquakes and volcanoes, Plate Tectonics, Landforms, Geological Time, The earth’s resources)
Atlantic Europe Publishing 2000.
- Integrazione di documenti pdf con i testi delle lezioni presentate in power point con argomenti
tratti da riviste scientifiche, testi e siti universitari.
Programma svolto al 9 maggio 2014
Dall’astronomia all’ astrofisica
INFORMAZIONI E MISURE DALLO SPAZIO
• Le distanze astronomiche e la loro determinazione
• Unità di misura astronomiche
LE STELLE
• Gli oggetti celesti: stelle, ammassi e galassie
• Nascita, vita e fine di una stella
L’UNIVERSO
• Le galassie e la via Lattea
• L’espansione dell’Universo
• La legge di Hubble e l’età dell’Universo
• Il futuro dell’Universo
IL SISTEMA SOLARE
• I pianeti interni: informazioni essenziali sulla superficie, dimensioni e posizione
• I pianeti esterni: informazioni essenziali sulla superficie, dimensioni e posizione
LA TERRA
• La forma e la superficie della Terra
• Dall’ellissoide al geoide
• Il campo gravitazionale terrestre
• L’isostasia
I minerali e le rocce
• Lo stato solido: solidi cristallini e amorfi
• La classificazione dei cristalli
• Concetto di minerale
• Classificazione dei minerali: silicati e non silicati
Pagina 65
• Le rocce e loro classificazione per genesi e per composizione chimica
• Definizione di rocce magmatiche, sedimentarie e metamorfiche
• Ciclo litogenetico
I fenomeni endogeni della Terra
I VULCANI
• Le rocce e i minerali della litosfera
• La classificazione dei minerali silicati e non silicati
• Il magma e le rocce ignee: vulcaniche e plutoniche
• Diagramma delle rocce più comuni
• Definizione di vulcano
• Vulcanesimo effusivo e v. esplosivo
• Genesi di una eruzione
• Distribuzione dei vulcani sulla superficie terrestre
• Le eruzioni effusive e le lave generate
• Le eruzioni esplosive e i materiali piroclastici
• Classificazione dei vulcani
• Cenni sugli edifici vulcanici
I TERREMOTI
• Concetto di faglia e genesi di un sisma
• Faglie dirette, inverse e trascorrenti
• Teoria del rimbalzo elastico
• Ipocentro ed epicentro di un terremoto
• Classificazione e proprietà fisiche delle onde sismiche longitudinali, trasversali e superficiali
• Registrazione delle onde sismiche, sismografi e sismogrammi
• Determinazione della distanza dell’epicentro di un sisma
• Localizzazione dell’epicentro di un terremoto con i dati di tre stazioni sismologiche
• L’interpretazione dei sismogrammi
• La misura della intensità di un terremoto
• Isosisme
• Scala Mercalli
• Concetto di magnitudo e scala Richter
• Distribuzione dei sismi sulla superficie terrestre
• Generalità sul rischio sismico
• Le carte geologiche
STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA
• L’analisi delle onde sismiche per lo studio dell’interno della Terra
• Massa, volume e densità della Terra e principio dell’isostasia
• Crosta continentale e crosta oceanica
• Il mantello e il nucleo terrestre
• Litosfera, astenosfera e mesosfera
• Il calore interno della Terra e sua origine
• Caratteristiche del campo magnetico terrestre: Declinazione, inclinazione, intensità
DINAMICA ED EVOLUZIONE DELLA CROSTA TERRESTRE
• Teorie orogenetiche : Wegener e la deriva dei continenti
• Prove a favore della deriva dei continenti
• Teoria dell’espansione dei fondali oceanici
• Analisi dei fondali oceanici
Pagina 66
• Teoria della tettonica delle placche e prove a sostegno
• Margini costruttivi delle dorsali medio-oceaniche
• Subduzione litosferica e margini distruttivi
• Margini di placca conservativi
• La Pangea e l’origine dei continenti
• Pennacchi e punti caldi
ERE GEOLOGICHE
Formazione del pianeta terra e prime teorie evolutive
 Datazioni assolute e relative
 Fossili
 Radioattivita’ e datazioni radiometriche
 Definizione di suolo ed effetti di disgregazione delle rocce
Verifiche e valutazioni
Per le verifica formative, si è favorito il più possibile il dialogo alunno-docente per stabilire la
capacita’ di esposizione e comprensione dei concetti esposti, il livello d’attenzione e
partecipazione durante le lezioni. Le verifiche sono state finalizzate ad una valutazione formativa e
collocate al termine di ogni significativa procedura di insegnamento-apprendimento, per consentire
tempestive correzioni e recuperi. Le verifiche finalizzate alla valutazione sommativa, quindi, sono
state collocate a conclusione di ciascun modulo disciplinare e/o pluridisciplinare. Nelle valutazioni
si è tenuto conto delle capacità di sintesi, dell’uso del linguaggio scientifico e di argomentare in
maniera coerente e logica, dell’impegno e interesse dimostrato.
Le ultime due settimane di scuola si faranno ripassi ed integrazione con altri argomenti (per le
tesine) al fine di garantire la conoscenza dei concetti fondamentali e chiarire dubbi ed incertezze.
Visite scientifico-didattiche
Indicatori livello
Non sufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono → Ottimo
Conoscenza,
sviluppo,
comprensione
degli argomenti
Frammentaria e
superficiale
Generale, ma non
approfondita
Corretta, con spunti di
approfondimento e
capacità di collegamento
guidato
Completa,
consapevole
approfondita e
trasversale
Applicazione
Errata applicazione
di procedure
acquisite in
situazioni note
Corretta
applicazione di
procedure acquisite
in situazioni note
Generalmente corretta
applicazione di procedure
acquisite in situazioni non
note
Corretta applicazione
di procedure note e
ricerca di soluzioni
alternative
Capacità di
elaborazione
Scadente
Guidata
Parzialmente autonoma
Autonoma e critica
Esposizione
Non corretta e non
articolata
Corretta
Coerente e corretta
Corretta, dettagliata
ed articolata
Nel mese di maggio 2014 la classe si è recata in visita alle grotte di San Canziano in Slovenia ed
ha seguito una guida sulla formazione del carsismo tenuta in inglese dalla guide del parco.
Giuliana Franceschini
Pagina 67
RELAZIONE FINALE STORIA DELL’ARTE
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Disciplina: STORIA DELL’ARTE
Docente:
prof.ssa Maria Visintini
CLASSE: quinta D
N° ALLIEVI: 24 (6 maschi, 18 femmine)
MATERIA: Storia dell’arte
DOCENTE: prof.ssa Maria Visintini
LIBRO DI TESTO: G. CRICCO e F.P. DI TEODORO, Il Cricco di Teodoro. Itinerario
nell’arte. Dall’età dei lumi ai giorni nostri, Versione verde multimediale, vol. 3, Zanichelli.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe ha dimostrato interesse alla materia, ha seguito con attenzione le lezioni e ha
partecipato in modo positivo alle attività proposte. Buona parte degli alunni ha conseguito
risultati soddisfacenti; alcuni alunni, grazie all’impegno costante e alla serietà nello studio, hanno
conseguito pienamente gli obiettivi proposti in termini di conoscenze, di competenze e di capacità
ottenendo ottimi risultati.
Per un alunno si è seguto quanto predisposto nel PDP all’interno del Consiglio di Classe, ma
nei suoi confronti non si è presentata la necessità di proporre un programma individuale.
Il comportamento è stato corretto e abbastanza responsabile.
Un gruppo di alunni ha partecipato all’attività legata al Progetto FAI di “Apprendisti Ciceroni”:
Giornate di Primavera (Banca d’Italia, 22 e 23 marzo 2014); tre alunni hanno aderito al progetto
“La grande guerra”; un’alunna ha partecipato al concorso artistico bandito dal dipartimento di
storia dell’arte.
DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI GENERALI DELLA DISCIPLINA ed ESPLICITAZIONE DEGLI
OBIETTIVI MINIMI
Conoscenze
1) Conoscere le strutture fondamentali del processo percettivo visivo;
2) Conoscere le opere d'arte dei periodi analizzati;
3) Conoscere i principali periodi e le rispettive caratteristiche espressive;
4) Conoscere le fondamentali tappe storico-biografiche delle personalità artistiche in esame;
4) Approfondire le conoscenze delle principali tecniche costruttive, scultoree e pittoriche.
Competenze
1) Saper leggere le opere d'arte utilizzando in modo opportuno il linguaggio specifico, il metodo di
descrizione e analisi, il confronto con altre opere/correnti e scuole;
2) Comprendere la relazione tra le diverse opere e il contesto culturale in cui sono state prodotte;
3) Essere sensibili alla cultura del restauro e della tutela del patrimonio storico-artistico attraverso
gli approcci storiografico e legislativo.
Capacità
1) Essere in grado di esprimersi con una terminologia specifica;
2) Saper sintetizzare i concetti fondamentali;
3) Saper riconoscere il patrimonio storico-ambientale locale dei periodi analizzati;
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4) Essere in grado di costruire collegamenti interdisciplinari utili a contestualizzare e a capire
meglio il pensiero di un'epoca;
5) Essere in grado di commentare un'opera con argomentazioni;
6) Saper riconoscere i fondamenti storico-critici del giudizio estetico.
Obiettivi minimi
1) Conoscere le strutture fondamentali del processo percettivo visivo;
2) Conoscere le principali opere e autori dei periodi analizzati;
3) Saper individuare e descrivere i caratteri generali di ogni periodo/movimento;
4) Saper riconoscere le tecniche, gli stili e le caratteristiche strutturali delle varie opere;
5) Comprendere le principali relazioni tra le diverse opere e il contesto culturale in cui sono state
prodotte;
6) Saper utilizzare il lessico essenziale proprio della disciplina.
METODI
Si utilizzeranno la lezione frontale con supporti visivi anche multimediali, lettura in classe di brani
scelti, il lavoro di gruppo finalizzato all'approfondimento guidato.
Attività di laboratorio
Si consolideranno i contenuti essenziali della disciplina mediante esercitazioni, lavori di gruppo. Si
suggeriranno inoltre degli approfondimenti.
Attività di recupero e potenziamento
L'attività di recupero si svolgerà durante le ore di laboratorio, riprendendo gli argomenti con
diverse metodologie e sottolineando quanto potrà concorrere al raggungimento degli obiettivi
minimi alla fine di ogni modulo.
L'attività di potenziamento sarà effettuata con gli approfondimenti degli allievi.
MEZZI
Si utilizzeranno: il libro di testo, appunti e fotocopie, schemi sintetici e mappe concettuali alla
lavagna, immagini e materiali multimediali.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Strumenti di verifica
Discussione guidata, interrogazioni, approfondimenti degli allievi, verifiche scritte.
Metodologie per le verifiche :
Si è verificato l'apprendimento nel suo realizzarsi, con prove scritte (una nel primo quadrimestre,
secondo lo schema della Tipologia B di terza prova d’esame) e con prove orali (almeno due per
quadrimestre) e con
tutte le osservazioni sistematiche che hanno permesso una corretta
valutazione in relazione agli obiettivi prefissati.
Criteri per la valutazione
Ai fini della valutazione si terrà conto dei seguenti fattori:
- il livello raggiunto dall'alunno in termini di conoscenze, competenze e capacità;
- il raggiungimento degli obiettivi in relazione al livello di partenza dell’alunno;
- la partecipazione in classe e la costanza nell'impegno domestico;
- la ricerca e l’approfondimento personale.
CONTENUTI DEL PROGRAMMA SVOLTO ALLA DATA DEL 9 MAGGIO 2014
Modulo 1: Dalla rivoluzione industriale alla rivoluzione francese
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 Le principali tematiche artistiche riferibili all’illuminismo e al neoclassicismo;
 Le teorie di Winckelmann;
 Le personalità di Antonio Canova e di Jacques-Louis David;
 Analisi del problema della tutela in età napoleonica;
 L’architettura neoclassica di Giuseppe Piermarini.
Approfondimenti: - L’organizzazione della bottega di Antonio Canova;
- L’arte greca in preparazione al viaggio d’istruzione in Grecia.
Modulo 2: L’Europa della Restaurazione
 Quadro politico istituzionale della Restaurazione;
 Le principali tematiche del Romanticismo e le relazioni con il Neoclassicismo;
 La carriera artistica di Francisco Goya;
 Théodore Géricault, Eugène Delacroix, Francesco Hayez;
 Il movimento del realismo di Gustave Courbet;
 La corrente dei Macchiaioli.
Modulo 3: La stagione dell’Impressionismo
Inquadramento storico del periodo, i motivi conduttori e le tematiche ispiratrici del movimento;
Carrellata sugli artisti impressionisti (Edouard Manet, Claude Monet, Edgar Degas, PierreAuguste Renoir).
Approfondimenti: La tecnica impressionista.
Modulo 4: Tendenze postimpressioniste. Alla ricerca di nuove vie
Il postimpressionismo francese (Paul Cézanne, Georges Seurat, Paul Gauguin e Vincent
Van Gogh e Henri de Toulouse -Lautrec );
Il divisionismo italiano.
Modulo 5: Verso il crollo degli imperi centrali
 Profilo storico e politico dell’Europa dalla Belle époque alla prima guerra mondiale;
 L’Art Nouveau. Il nuovo gusto borghese;
 Profilo monografico di Gustav Klimt;
 Il movimento dei Fauves e l’artista Henri Matisse;
 L’espressionismo e il gruppo Die Brücke e Edvard Munch.
Approfondimenti: “Progetto FAI” per gli alunni partecipanti.
Modulo 6 : L’inizio dell’arte contemporanea. Il cubismo
 Inquadramento storico e culturale del XX secolo del periodo;
 La vita e l’opera di Pablo Ricasso.
Modulo 7: La stagione italiana del Futurismo (1909-1944)
Le linee artistiche e ideologiche del Futurismo anche in rapporto alla personalità di Filippo
Tommaso Martinetti;
Le personalità del movimento: Umberto Boccioni, Antonio Sant’Elia, Giacomo Balla.
Approfondimenti: “Progetto La Grande Guerra”
Modulo 8: Arte tra provocazione e sogno
 Il Dada;
 Il Surrealismo.
Modulo 9: Oltre la forma. L’Astrattismo
Pagina 70



Der Blaue Reiter
Il razionalismo in architettura. L’esperienza del Bauhaus (Le Corbusier e Frank Lloyd
Wright)
L’architettura fascista di Giovanni Michelucci.
CONTENUTI DEL PROGRAMMA DA SVOLGERE
Modulo 10 : Tra Metafisica, richiamo all’ordine ed Ecole de Paris



Profili monografici di Giorgio de Chirico e Carlo Carrà;
L’esperienza italiana tra le due guerre e nel ventennio fascista;
I grandi isolati di Parigi: Marc Chagall e Amedeo Modigliani.
Udine, 9 maggio 2014
La docente
prof.ssa Maria Visintini
Pagina 71
RELAZIONE FINALE EDUCAZIONE FISICA
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Disciplina: EDUCAZIONE FISICA
Docente:
prof. Giuseppe De Stefano
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Gli studenti hanno raggiunto e conseguito le seguenti capacità:
1.essere consapevole del percorso effettuato per conseguire il miglioramento delle capacità di:


compiere attività di resistenza, forza velocità e articolarità,
coordinare azioni efficaci in situazioni complesse;
2.essere in grado di







utilizzare le qualità fisiche e neuromuscolari in modo adeguato alle diverse esperienze e ai
vari contenuti tecnici,
applicare operativamente le conoscenze delle metodiche inerenti al mantenimento della
salute dinamica,
praticare almeno due degli sport programmati nei ruoli congeniali alle proprie attitudini e
propensioni,
praticare attività simbolico-espressive e approfondire gli aspetti culturali,
praticare in modo consapevole attività motorie tipiche dell'ambiente naturale secondo
tecniche appropriate là dove è possibile,
organizzare e realizzare progetti operativi finalizzati,
mettere in pratica le norme di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni.
3.conoscere


le caratteristiche tecnico-tattiche e metodologiche degli sport praticati,
i comportamenti efficaci ed adeguati da adottare in caso di infortuni.
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI
Esercitazioni relative a:






attività sportive individuali e/o di squadra (almeno due);
organizzazione di attività e di arbitraggio degli sport individuali e di squadra praticati;
attività tipiche dell'ambiente naturale (ove è possibile)
attività espressive;
indicazione, progettazione e realizzazione di attività finalizzate;
assistenza diretta e indiretta connessa alle attività.
Informazione e conoscenze relative a:
Pagina 72



la teoria del movimento e delle metodologie dell'allenamento riferite alle attività;
lo stretching, i vari tipi e la sua fisiologia;
le norme di comportamento per la prevenzione degli infortuni e in caso di incidente.
METODOLOGIA DI LAVORO
A seconda delle attività proposte sono stati adottati metodi deduttivi e metodi induttivi. Il lavoro è
stato organizzato sia individualmente, a gruppi o per l'intera classe. Sono comunque privilegiate le
situazioni-problema implicanti l'autonoma ricerca di soluzioni, favorendo il passaggio da un
approccio globale ad una sempre maggiore precisione del gesto.
La parte teorica della materia sarà connessa con gli aspetti pratici mediante informazioni sulla
teoria del movimento, accompagnando le attività proposte da considerazioni prima, durante e
dopo la pratica delle attività.
In alcuni momenti l'attività sarà guidata da uno o più allievi allo scopo di verificare le nozioni
apprese, la capacità di memorizzare informazioni e di trasmettere le stesse ai compagni.
La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando assume carattere di competitività, si
realizzerà in armonia con l’istanza educativa, sempre prioritaria, in modo da promuovere in tutti gli
studenti, anche poco dotati, l’abitudine della pratica motoria e sportiva.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono stati adottati metodi valutativi in modo da ottenere la maggior oggettività possibile nei
risultati. Gli obiettivi sono stati descritti accuratamente agli allievi, indicando di volta in volta i livelli
di prestazione accettabile e i criteri di valutazione.
Ogni unità didattica significativa è stata scomposta in più esercitazioni specifiche e ad ognuna di
queste è stato associato un test. La somma dei valori ottenuti nei singoli test ha dato, la capacità
dimostrata dagli allievi in quella particolare unità didattica.
Poiché L’obiettivo non è quello di siglare le carenze degli allievi, bensì di fare in modo che
ciascuno di loro acquisisca abilità motorie, è stata data la possibilità ad ognuno di ripetere il test
più volte fino al raggiungimento del livello ottimale.
Poiché il voto finale non può prescindere, comunque, da una valutazione relativa anche agli
obiettivi formativi, nella tabella di valutazione seguente è stato cercato di dare peso equilibrato sia
all’area motoria cognitiva, sia a quella relazionale-comportamentale, e la conseguente valutazione
finale sarà data dal risultato di entrambe, certamente non soltanto dall’unica performance motoria.
Pagina 73
VOTO
1-2
TABELLA DI VALUTAZIONE
GIUDIZIO RELATIVO ALLE ACQUISIZIONI INERENTI L’AREA MOTORIA
COGNITIVA E RELAZIONALE.
Ha confuse conoscenze e poche abilità specifiche.
L’impegno la partecipazione e l’interesse sono nulli.
Ha scarse conoscenze motorie e le abilità specifiche sono decisamente
3-4-5
limitate.
L’impegno e la partecipazione sono carenti, l’interesse è scarso. Le
valutazioni risultano incomplete e con risultati insufficienti.
Ha conoscenze non molto ampie e possiede discrete abilità specifiche di cui
6
si serve per risolvere semplici situazioni-problemi.
Impegno e partecipazioni sono saltuari, l’interesse è settoriale.
Le valutazioni risultano regolari con risultati sufficienti.
Possiede buone conoscenze ed abilità specifiche, anche se in grado di
7
utilizzarle in contesti motori diversificati, se ne serve solo all’atto della verifica.
L’impegno e la partecipazione sono alterni, l’interesse settoriale, le valutazioni
risultano discrete.
Possiede buone conoscenze ed abilità specifiche che riesce ad utilizzare in
8
contesti motori diversificati trovando soluzioni efficaci alle situazioni-problemi.
L’impegno e l’interesse sono costanti, la partecipazione è attiva. Le
valutazioni sono distinte.
Utilizza le buone conoscenze acquisite e le ottime abilità specifiche in contesti
motori diversificati, trovando sempre soluzioni utili ed efficaci.
9-10
L’impegno e l’interesse sono soddisfacenti. La partecipazione è assidua,
propositiva, di collaborazione con i compagni e rivolta anche alle attività
sportive extrascolastiche. Le valutazioni sono ottime.
ATTIVITA’ SVOLTE DALLA CLASSE 5D
Badmington:
Pallacanestro:
- regole del gioco
- il dritto
- il rovescio
- il servizio
- il palleggio
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-
Atletica leggera:
il tiro
il tiro in terzo tempo
gioco
- corsa
- 1000 m
Nuoto:
- la bracciata a s.l e dorso
- la respirazione a s.l.
- miglioramento cap. cardio-circolatorie (solo
per alcuni)
Esercizi per lo sviluppo della capacità aerobica, aerobica-anaerobica alternata:
- circuit training
- cross training
- cross fit
Pallavolo (fondamentali e gioco):
- Combinazioni di fondamentali.
- la schiacciata
- il gioco tre contro tre
Altre attività (presentate globalmente): - Itball
Esercizi di potenziamento muscolare:
A corpo libero:
- esercizi a carico naturale
- esercizi con l’ausilio di sovraccarichi
- ginnastica aerobica
- il ritmo
- balli a coppie
- acrogym
Attività teorica:
-
i tipi di stretching
Udine, 09-05-14
L’insegnante
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RELAZIONE FINALE LETTERE CLASSICHE
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Disciplina: LETTERE CLASSICHE
Docente:
prof.ssa Anna Moscatelli
L’insegnamento delle lingue e lettere classiche nella classe V D, in conformità con le finalità
educative contemplate dal POF e con le disposizioni del dipartimento di lingue classiche, mira al
raggiungimento delle seguenti finalità educative:
 Sviluppare le abilità che permettano la ricerca e la corretta comprensione dei contenuti culturali
individuabili in tutti gli aspetti del lavoro scolastico
 Acquisire la consapevolezza del ruolo basilare delle lingue classiche e della continuità di forme
e generi letterari da esse prodotti nella cultura occidentale, con particolare riferimento alla
cultura italiana, inglese, tedesca
 Potenziare lo studio delle lingue inteso come strumento per accedere all’analisi diretta dei testi
d’autore, intesi come fonte d’informazione indispensabile per conoscere e comprendere la
cultura del mondo antico
 Favorire l’”attualizzazione” del patrimonio antico, inteso come fonte di “exempla” fondamentale
anche per la comprensione del presente.
L’insegnamento delle lingue e lettere classiche è stato volto, inoltre, al conseguimento dei
seguenti obiettivi formativi:
 Potenziare gli obiettivi del biennio

Educare all’esperienza estetica e al gusto della lettura mediante la conoscenza di alcune delle
più importanti opere letterarie.
SITUAZIONE DELLA CLASSE
Come insegnante di Lettere Classiche e Coordinatore ho seguito la classe nel corso di tutti e
cinque gli anni scolastici, osservando e adeguando la mia programmazione ai ritmi di
apprendimento e alla maturazione degli allievi. Gli studenti hanno sempre mantenuto una condotta
corretta e rispettosa nei confronti della docente e la loro partecipazione al dialogo educativo, per
quanto riguarda questa disciplina, è stata sempre molto attiva e proficua. In generale gli allievi
hanno dimostrato interesse per la disciplina ed il mondo dell’antichità classica, anche se l’impegno
e la motivazione allo studio nella maggior parte della classe sono stati piuttosto discontinui e
altalenanti, soprattutto nel corso del triennio. Si deve del resto sottolineare come il notevole
numero di ore di lezione del Liceo Classico Europeo e il conseguente carico di lavoro non
conceda molto tempo per l’approfondimento e la rielaborazione personale del proprio sapere;
questa situazione inevitabilmente si riflette sulla possibilità di rafforzare e potenziare in ciascun
allievo le proprie competenze, in particolare quelle ascrivibili all’ambito traduttivo, e di colmare
eventuali lacune.
Il lavoro di quest’ultimo anno di corso, dopo che sono stati trattati gli ultimi argomenti di morfologia
e sintassi nei primi mesi dell’anno, è stato finalizzato ad un recupero e consolidamento delle
nozioni di morfosintassi e ad un approccio al testo in lingua volto non solo alla mera traduzione ma
anche alla sua interpretazione in chiave letteraria, contestualizzazione storica e collegamento tra
le diverse produzioni. Ampio spazio è stato dato al laboratorio di traduzione; nel corso di questa
attività gli allievi si sono abituati ad individuare la struttura sintattica del passo in analisi, a
ricodificarlo, ad interpretarlo e contestualizzarlo nella produzione di riferimento. Nel corso
dell’anno è stata svolta una specifica attività volta al rafforzamento e potenziamento delle
competenze traduttive in vista dell’Esame di Stato; dal mese di Novembre è stato attivato un corso
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pomeridiano nell’ambito del quale gli allievi si sono esercitati nella traduzione di testi individuati
secondo i criteri della prova d’esame. I contenuti del programma hanno rispettato le indicazioni
fornite dal progetto del Liceo Classico Europeo, pur ridimensionando alcuni argomenti della storia
della letteratura; la necessità di un potenziamento e rafforzamento linguistico ha infatti indotto a
dedicare un maggiore spazio alla trattazione del genere storico e biografico; questo ha comportato
un ridimensionamento della trattazione del genere teatrale, all’interno del quale è stato privilegiato
il genere tragico, con la trattazione di sole due opere significative per autore. Nell’ultima parte
dell’anno scolastico saranno analizzate le caratteristiche della storiografia minore greco/ latina a
partire dai testi.
Nel complesso gli allievi hanno dimostrato di essere in grado di affrontare con autonomia lo studio
della letteratura greca e latina e dei passi antologizzati; va precisato che permangono in generale
alcune difficoltà nell’affrontare i testi in lingua greca, ascrivibili ad un impegno non costante
soprattutto nel corso del triennio ed a un metodo di studio non efficace ma finalizzato
esclusivamente ad affrontare le verifiche.
Il profitto della classe è nel complesso buono; per quanto riguarda le conoscenze, competenze,
capacità raggiunte dagli allievi si può affermare che circa un terzo della classe è riuscito a
conseguire risultati molto buoni, in due casi ottimi, grazie a delle valide attitudini personali e ad un
impegno costante, soprattutto durante il triennio. Un altro terzo ha raggiunto un risultato sufficiente
per quanto riguarda la produzione scritta, dimostrando ancora talune difficoltà nella traduzione dal
greco, ma buoni riscontri nell’esposizione orale e nella trattazione degli argomenti di letteratura.
Infine alcuni allievi palesano tuttora alcune incertezze nella traduzione, soprattutto dal greco,
riconducibili da un lato a lacune linguistico-grammaticali pregresse, dall’altro ad un metodo di
studio non del tutto efficace ed a un impegno non sempre costante. Si segnala inoltre il caso
dell’alunno affetto da D.S.A., il quale ha sempre usufruito degli strumenti compensativi e
dispensativi previsti dalla normativa, ma palesa tuttora alcune difficoltà nella traduzione scritta,
dimostrando impegno e partecipazione buona per quanto riguarda gli argomenti della storia della
letteratura.
Nella valutazione del profitto degli allievi, in particolare nella traduzione, si è tenuto conto delle
difficoltà inerenti alla ricodifica dei testi in relazione al livello di competenze linguistiche raggiunto
dai singoli allievi, sono state tollerate improprietà lessicali o di resa imputabili non alla mancata
comprensione del testo latino/greco ma ad un controllo non sempre adeguato della lingua d’arrivo.
Per tutti gli allievi si è tenuto conto, in ottemperanza alla normativa ed alla valutazione delle
competenze, dei progressi rispetto alla situazione di partenza in ordine all’autonomia nella
gestione del lavoro, alla criticità nell’approccio al testo e al sapere, alla costanza dell’impegno
profuso anche nelle difficoltà.
Tenuto conto anche della situazione di partenza, l’insegnamento delle lingue e lettere classiche ha
conseguito i seguenti obiettivi disciplinari:
 recuperare e rinforzare le strutture morfo-sintattiche delle lingue

completare la conoscenza della sintassi dei casi e del periodo

potenziare la capacità di ricodificare in forma italiana corretta testi sempre più complessi

potenziare il riconoscimento dei generi letterari anche attraverso il confronto con le letterature
italiana ed europee

potenziare la contestualizzazione degli autori e delle opere nel sistema storico
culturale,valutandone’originalità e/o la dipendenza con la tradizione

potenziare la capacità di condurre confronti tra il mondo greco e il mondo romano, intesi come
momenti diversi di un’unica realtà.
METODOLOGIA
 Lezione frontale: ogni regola sarà spiegata ed esemplificata più volte; ogni alunno dovrà
riportare sul proprio quaderno la regola e l’esemplificazione della stessa. Vista la natura della
Pagina 77
sperimentazione del Liceo Classico Europeo lo studio delle regole, quando possibile, avverrà
sempre in modo comparato.

Dialogo educativo: ad ogni spiegazione seguiranno momenti di conversazione con gli alunni,
volti a verificare la comprensione delle regole ed al ripasso di argomenti già trattati.

Correzione degli esercizi assegnati: all’inizio di ogni lezione saranno corretti gli esercizi in
modo da richiamare i requisiti e le conoscenze per affrontare ogni esercizio.

Laboratorio: le ore del laboratorio saranno dedicate all’esercizio di traduzione personale sotto
la guida dell’insegnante e contestualmente al ripasso degli argomenti svolti di morfosintassi.
VERIFICHE
Sono stati svolti sette compiti scritti, della durata di due ore; in questi è stata richiesta la traduzione
dal greco all’italiano e dal latino all’italiano di brevi brani. Sono state, inoltre, formulate delle
domande relative alla comprensione, al commento o alla contestualizzazione dei brani assegnati.
Inoltre sono state somministrate alcune verifiche scritte su contenuti e traduzioni di passi
antologici inerenti la storia della letteratura. Gli esiti di tali esercitazioni sono registrati come voti
orali.
Le verifiche orali sono state condotte partendo dalla traduzione dell’esercizio assegnato come
compito per casa oppure dai contenuti di letteratura trattati in classe.
Per la correzione delle prove scritte è stata utilizzata la griglia adottata dal Dipartimento di Lingue
Classiche (si veda allegato); si specifica che il criterio minimo per l’attribuzione della sufficienza
nella prova scritta di traduzione è stato la comprensione globale del testo greco e latino benché in
presenza di errori morfosintattici.
INDICATORI DI CORREZIONE
 Conoscenza dei contenuti e contesto di riferimento dei testi esaminati

Corretta interpretazione dei testi

Organizzazione del discorso

Correttezza nell’uso del mezzo espressivo

Autonomia nelle applicazioni del sapere

Rispetto delle consegne
RECUPERO E POTENZIAMENTO
L’organizzazione del tempo scuola in lezioni frontali e laboratori ali (secondo quanto specificato
nella Metodologia) con analisi guidata dei testi ha consentito di dedicare adeguato spazio
all’attività di recupero-sostegno e potenziamento in itinere, secondo quanto dichiarato nella
programmazione preventiva. A tal fine è stato dedicato congruo tempo alla correzione degli
elaborati scritti per guidare i singoli all’autocorrezione ed alla riflessione personale sugli errori
commessi, a seguito di ogni verifica orale e scritta il voto finale è stato motivato agli allievi ai quali
sono state date indicazioni per il miglioramento.
TESTI ADOTTATI
Campanini, Scaglietti, Greco, Sansoni per la scuola
Flocchini, Bacci, Moscio, Lingua latina,vol. 2, Bompiani per la scuola
Di Sacco, Serio, Scrinium, Storia e testi della letteratura latina, vol. 1 e 2, Bruno Mondadori
Montanari, Montana, Il telaio di Elena, vol.2, Editori Laterza
Elena Guidi, Certamen, Cappelli editore
Pagina 78
Pier Luigi Amisano, "remata"Paravia
I testi non compresi nei manuali in adozione sono stati forniti in fotocopia.
CONTENUTI: Programma svolto al 9 maggio 2014
Morfologia e sintassi di greco
 Il sistema del futuro: forma attiva, media e passiva

Il sistema del perfetto e del piùccheperfetto : forma attiva, medio-passiva

Il dativo

L’accusativo

Il periodo ipotetico

Gli usi di a1n
Morfologia e sintassi di latino

Proposizioni indipendenti al congiuntivo

Funzioni sintattiche dell’infinito, del participio, del gerundio, gerundivo e supino

Il periodo ipotetico indipendente e dipendente

Il discorso indiretto
Storia della letteratura greca e testi
La nascita della storiografia nel mondo greco
La logografia ionica e i primi generi storiografici
Il primo storico: Ecateo di Mileto
Quadro storico-culturale dell’età classica
Erodoto: la vita; i viaggi; le “Storie”; la “questione erodotea” e il problema della composizione
dell’opera;
le
fonti,
il
metodo,
il
contenuto
storiografico;
lingua
e
stile.
In lingua originale: T1, Proemio; La battaglia delle Termopili, VII, 223-226 (in fotocopia); Cleobi e
Bitone, I, 31, 2-5 (in fotocopia).
In lingua italiana: T3, Il dialogo di Creso e Solone, I, 29-33; T9, Lo Hellenikon, VIII, 144.
Tucidide: la storiografia politica; la vita; la”Guerra del Peloponneso”; la “questione tucididea” e il
problema della composizione dell’opera; gli influssi culturali e il punto di vista dell’imperialismo
ateniese;
il
metodo
storiografico;
lingua
e
stile.
In lingua originale: T1, La scelta dell’argomento, I, 1, 1-2; La terribile sconfitta, VII, 84-85; 87; VIII,
1,1 (in fotocopia).
In lingua italiana: T2, Ricostruire il passato remoto: prove linguistiche, I, 3; T5, Linee di
metodologia storiografica, I, 21-22; T6, I fondamenti politici e culturali dell’impero ateniese, II, 3641; T7, Sintomi fisici dell’epidemia di Atene, II, 47-50; T8, Effetti psicologici e morali dell’epidemia
di Atene, II, 51-53; T11, La logica di potenza nel dialogo degli Ateniesi e dei Meli, V, 89-95.
Senofonte:la vita; le opere; gli scritti storiografici e biografici; le opere socratiche; gli opuscoli
tecnici, etici e politici; lingua e stile. In lingua originale: T1, Assedio e resa di Atene, Elleniche, II, 2,
10-23.
In lingua italiana: T2, Una difficile ritirata, Anabasi, IV, 5, 1-18; T3, Saggi consigli di Cambise a
Ciro, Ciropedia, I, 6, 1-6; T4, Un sovrano esemplare, Agesilao, 11, 1-7.
Pagina 79
Polibio: la vita; le opere; il metodo storiografico; la religione; lingua e stile (appunti). In lingua
italiana: Eccezionalità della costituzione romana, Storie, VI, 11, 11-13; 12-14 (in fotocopia).
Dionigi
di
Alicarnasso:
la
vita:
le
opere;
lingua
e
stile
In lingua italiana: I Romani sono Greci, Antichità romane, I, 4, 2-5; 8 (in fotocopia).
(appunti).
Plutarco: la vita; le opere; i temi principali; lingua e stile (appunti).
Il teatro nel mondo greco. Il sistema teatrale in Grecia. Il teatro e la pòlis. Gli agoni drammatici
ateniesi.
La tragedia, il dramma satiresco. Temi della tragedia e del dramma satiresco. La valenza
politica del genere tragico. La struttura della tragedia. Le origini della tragedia (cenni).
Eschilo: la vita; le opere; I Persiani; l’Orestea; linee tematiche; lingua e stile.
In lingua italiana: T1, Potenza e provvidenza di Zeus da Agamennone; T6, La morte di
Agamennone nelle parole di Cassandra e di Apollo da Agamennone;T10, La battaglia di
Salamina da I Persiani.
Sofocle: la vita; le opere; le tragedie ispirate al ciclo troiano: Aiace; le tragedie ispirate al ciclo
tebano: Edipo re; linee tematiche; lingua e stile.
In lingua italiana: T1, La potenza di Atena da Aiace; T9, Aiace decide di morire da Aiace; T11,
Tiresia e l’indicibile verità su Edipo da Edipo re; T17, L’inatteso destino di Edipo da Edipo re.
Euripide: un intellettuale incompreso; la vita; le opere; Medea; le tragedie ispirate al ciclo tebano:
Le Baccanti; linee tematiche; lingua e stile.
In lingua italiana: T14, L’autodifesa di Giasone alle accuse di Medea da Medea; T17, La “diversità”
di Medea da Medea; T18, La spietata vendetta di Medea da Medea.
Inoltre è stata proposta la lettura integrale de “Le Baccanti” in lingua italiana.
Storia della letteratura latina e testi
La storiografia latina dalle origini al II secolo a. C.: caratteri generali.
Cesare: la vita; le opere; contenuti e temi; lingua e stile. In lingua originale: T56, La mappa della
Gallia, De bello Gallico, I, 1; T66, Lo scontro finale ad Alesia, De bello Gallico, VII, 83-85; T68,
L’inizio della guerra civile, De bello civili, I, 7-8, 1.
In lingua italiana: T60, Il ponte sul Reno, De bello Gallico, IV, 16-19; T67, La resa dei Galli, De
bello Gallico, VII, 86-89; T69, La battaglia di Farsalo, De bello civili, III, 103-104.
Sallustio: la vita; le opere; contenuti e temi; lingua e stile. In lingua originale: T71, Il proemio, De
Catilinae coniuratione, 1-4, 1-2; T72, Il ritratto di Catilina, De Catilinae coniuratione, 5; T75,
Cesare e Catone, De Catilinae coniuratione, 53, 5-6; 54:
In lingua italiana: T73, La crisi morale della società romana, De Catilinae coniuratione, 9-13; T77,
Il proemio, Bellum Iugurthinum, 1-4.
Livio: la vita; le Historiae; l’ideologia liviana; lo stile. In lingua originale: T29, La fondazione di
Roma e il fratricidio, Ab Urbe condita, I, 6, 3-7, 3; T31, La cacciata dei re, Ab urbe condita, I, 5960; T32, Ritratto di Annibale, Ab Urbe condita, XXI, 4.
In lingua italiana: T28, La prefazione dell’opera; T30, Numa Pompilio, Ab urbe condita, I, 19-29;
T33, Annibale valica le Alpi, Ab Urbe condita XXI, 35-37.
Pagina 80
Tacito: la vita; le monografie e il Dialogus de oratoribus; le opere storiografiche maggiori;
l’ideologia del principato; lo stile. In lingua originale: T76, L’obiettività dello storiografo, Historiae I,
1; T81, Il fallito attentato ad Agrippina, Annales, XIV, 3-5.
In lingua italiana: T73, La morte di Agricola, De vita et moribus Iulii Agricolae 44-46; T82,
L’incendio di Roma, Annales, XV, 38-40; T84, Il suicidio di Seneca, Annales, 60, 2-64.
Nell’ultima parte dell’anno scolastico saranno analizzate le caratteristiche della storiografia minore
latina e greca a partire dai testi dei seguenti autori e opere:
Latino: Cornelio Nepote, De viris illustribus; Valerio Massimo, Dictorum et factorum
memorabilium; Velleio Patercolo, Historia Romana; Curzio Rufo, Historiae Alexandri Magni,
Svetonio, De vita Caesarum.
Greco: Arriano, Anabasi di Alessandro; Appiano, Storia di Roma; Cassio Dione, Storia romana.
Udine, 9 maggio 2014
Prof.ssa Anna Moscatelli
Pagina 81
RELAZIONE FINALE ITALIANO
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Disciplina: ITALIANO
Docente:
prof. Alessandro Falone
L’insegnamento dell’italiano nella classe V C, in conformità con le finalità educative contemplate
dal POF e con le disposizioni del dipartimento d’italiano, si è proposto di raggiungere le seguenti
finalità educative:
-
-
sviluppare le abilità che permettano la ricerca e la corretta comprensione dei contenuti
culturali individuabili in tutti gli aspetti del lavoro scolastico
conoscere direttamente i testi fondamentali del patrimonio letterario italiano nel suo formarsi
sul piano storico e culturale e nelle sue relazioni con le letterature europee
acquisire la coscienza delle comuni radici culturali affioranti anche nelle diversità che
caratterizza la produzione letteraria nei vari paesi europei
individuare gli elementi di continuità e di diversità rispetto alla tradizione classica
acquisire una solida competenza linguistica con riferimento alla recezione ed alla
produzione sia orale che scritta
conoscere la lingua italiana nel suo sviluppo storico e culturale
acquisire la consapevolezza che la lettura dei tesati letterari e non letterari risponde ad un
bisogno personale di cultura e di partecipazione alla vita sociale
Ci si è proposti, inoltre, di raggiungere i seguenti obiettivi formativi:
potenziare gli obiettivi del biennio
educare all’esperienza estetica e al gusto della lettura mediante la conoscenza di alcune
delle più importanti opere letterarie
Situazione della classe
L classe si è sempre mostrata attenta ed interessata agli argomenti proposti, il cambiamento di
insegnante nell'ultimo anno ha forse frenato una partecipazione più attiva.
L'impegno in classe e nello studio autonomo si è rivelato soddisfacente e spesso encomiabile,solo
in alcuni casi non sufficiente.
Il livello di attenzione e di concentrazione durante le lezioni è stato mediamente buono, buona
anche la partecipazione al dialogo educativo, non per tutti spontanea, ma per diversi allievi si è
mostrata continua, stimolante, di ottimo livello.
La maggior parte dei discenti ha seguito le indicazioni
ed ha dimostrato interesse e
partecipazione positivi, non sono mancati tuttavia casi e momenti di minore impegno specie
relativo allo studio autonomo, il che giustifica la permanenza di esiti alterni o non pienamente
corrispondenti alle capacità
Alla fine dell’anno scolastico il livello delle conoscenze della struttura morfologica e sintattica della
lingua italiana e la capacità di espressione risultano mediamente buoni, in alcuni casi ottimi.
Nel complesso i risultati delle prove scritte sono mediamente buoni, con delle punte di eccellenza.
Situazioni linguistiche particolari: due allievi non sono di madrelingua italiana (uno di lingua
spagnola, l'altro polacca) ma di lunga scolarizzazione in Italia. La programmazione e la
valutazione non si sono discostate quindi da quelle del resto della classe.
Vista anche la situazione di partenza, l’insegnamento dell’italiano ha mirato al raggiungimento dei
seguenti obiettivi disciplinari .
Abilità linguistiche
Pagina 82
Sviluppare le abilità di produzione
- produrre con competenza testi argomentativi (saggio breve ed articolo di opinione)
- sviluppare in modo organico ed articolato un percorso di analisi testuale
- conoscere ed utilizzare un lessico specifico
Analisi ed interpretazione dei testi
- Approfondire e potenziare le tecniche narrative relative all’analisi testuale
- Collocare un testo in un quadro di relazioni e di confronti
- Mettere in relazione un testo con le propri esperienze e la propria sensibilità
Riflessioni sulla letteratura e sulla sua dimensione europea
- Riconoscere i caratteri specifici del testo letterario e della sua polisemia
- Conoscere la storia letteraria attraverso categorie e generi
- Inquadrare le creazioni letterarie all’interno di periodizzazioni specifiche all’interno di
categorie operative
- Riconoscere l’universalità dei valori umani rappresentati dalle opere letterarie
- Riconoscere attraverso la lettura di testi significativi l’evoluzione storica della civiltà
letteraria italiana nel contesto europeo
- potenziare la contestualizzazione degli autori e delle opere nel sistema storico-culturale,
valutandone l’originalità e/o la dipendenza con la tradizione
- favorire la formulazione di un giudizio critico su un testo, anche attraverso il riconoscimento
delle peculiarità stilistiche e retoriche
-
Per il raggiungimento dei suddetti obiettivi si sono adottate le seguenti metodologie
lezione frontale aperta al dialogo educativo
Impostazione problematica degli argomenti, con riferimenti interdisciplinari
Laboratorio di analisi testuale
-
La lezione frontale è stata utilizzata soprattutto durante le ore di storia della letteratura ; gli
allievi, però, sono stati chiamati a verificare le affermazioni contenute sul manuale e trattate
nel corso della lezione sui testi d’autore inseriti nella parte antologica: tali passi sono stati
letti ed interpretati in classe e solo raramente affidati al lavoro domestico, che è sempre
stato verificato.
Ci si è serviti dei seguenti sussidi didattici:
libri di testo e fotocopie
partecipazione ad uno spettacolo teatrale
-
Per quanto concerne la valutazione si è pensato, durante il corso dell’anno, al valore formativo
della stessa; perciò i discenti sono stati invitati ad una presa di coscienza degli errori commessi e,
per quanto possibile, ad un’autovalutazione.
La valutazione si è basata su dati oggettivi, quali la conoscenza degli argomenti, la capacità di
esposizione, di rielaborazione critica e di produzione dei testi, ma anche su elementi quali la
partecipazione al dialogo educativo, la serietà e la costanza nell’impegno, la puntualità e la
frequenza.
Soprattutto per la valutazione sommativa si ribadisce che il giudizio non si è basato solo sulla
media dei voti, ma anche sulle fasi di apprendimento e di progresso.
La valutazione sommativa si è basata su almeno due prove scritte per quadrimestre e su almeno
due prove orali.
Una prova scritta è stata svolta sotto forma di simulazione della I prova dell’esame di Stato.
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
N.
Candidat
Tema
A
B1
n.
Pagina 83
C
D
o
scelto:
Descrittore
Tema (C/D):
pertinenza rispetto alla
traccia; efficacia delle
argomentazioni
B2
n.
Pertinenza
Completa.
Sost. completa
Parziale
Incompleta
Scarsa
Fuori tema
Saggio breve/articolo di Completa.
giornale (B):
Sost. completa
rispetto dei vincoli
Parziale
comunicativi; utilizzo
Incompleta
della documentazione.
Scarsa
Fuori tema
Analisi testuale (A):
Completa.
comprensione
Sost. completa
complessiva e analisi;
Parziale
interpretazione;
Incompleta
approfondimenti.
Scarsa
Fuori tema
Argomentazio Tipologia
Articolata/ordinata
ne/Struttura
A/B/C/D
e coerente.
del discorso
Soddisfacente/so
st. ordinata e
coerente.
Abbastanza
articolata/semplic
e e lineare.
Talora assente o
poco ordinata e
coerente.
Assente/molto
disordinata e
incoerente.
Competenza
Tipologia
Pienamente
linguistica
A/B/C/D
corretta
Corretta
Non del tutto
corretta
Scorretta
Punteggio
Pertinenza
Pertinenza
6
5
4
3
2
1
6
5
4
3
2
1
6
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
4
3
2
1
Totale
Osservazioni
/15
Programma svolto al 09 maggio
-
L'Ottocento: quadro storico-culturale. Ripasso e completamento. Il piano economicosociale. La prima rivoluzione industriale, l'età delle ferrovie, la seconda rivoluzione
Pagina 84
-
-
-
industriale. Nascita del proletariato, la coscienza di classe, l'affermazione della borghesia.
Piano politico: l'età della Restaurazione, moti liberali, democratici, nazionali, il Quarantotto,
il socialismo, la Comune di Parigi, i partiti socialisti. L'Unità d'Italia: cenni. Piano culturale:
dal materialismo illuminista all'idealismo; dal cosmopolitismo al principio di nazionalità, lo
storicismo, Marx, il positivismo. Le idee dell'arte: il Romanticismo. Il Naturalismo ed il
Verismo.
L'autore: Leopardi.
L'autore: Verga.
Tra fine Ottocento e primi Novecento: quadro storico culturale. L'età dell'imperialismo, la
società di massa, il “taylorismo”, la grande depressione. La prima guerra mondiale, la
Rivoluzione Russa. La crisi del positivismo e l'affermazione delle filosofie irrazionalistiche,
la crisi dei fondamenti scientifici, una nuova dimensione, l'inconscio. Luoghi e personaggi
della cultura. Il decadentismo. (Testi della letteratura europea). Le avanguardie storiche.
Il genere lirico: la nascita della poesia moderna in Europa; il “ritardo” della
poesia
italiana
La poesia in Francia: da Baudelaire a Verlaine, Rimbaude Mallarmé
Carducci e la linea classicista (cenni)
Dal simbolismo alle avanguardie.
6.
L'autore: Pascoli.
7.
L'autore: D'Annunzio
8.
L'autore: Svevo.
9.
L'autore: Pirandello
10.
Quadro storico-culturale. L'età dei totalitarismi (1921-1956) Taylorismo, fordismo,
crisi del '29; “biennio rosso”, il fascismo; il nazismo; lo stalinismo; la seconda guerra
mondiale, la guerra fredda e l'inizio de “l'età dell'oro”.
11.La poesia italiana dal primo novecento a Montale.
11.
Dante: C I, II vv1-15; III; VI; XI; XV; XXXIII.
12. Esercitazioni sulle tipologie di scrittura dell'esame di stato
Ci si propone di trattare i seguenti argomenti
-
Saba, cenni. La poesia di Montale
Verranno trasmessi in allegato i brani letti
Il professore
Alessandro Falone
___________________________
RELAZIONE FINALE DI FISICA
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Pagina 85
Disciplina: FISICA
Docente:
prof. Ivano Casolaro
COMPOSIZIONE DELLA
CLASSE ED
ANDAMENTO
DISCIPLINARE
8)
9)
RAPPORTO TRA IL
PROGRAMMA
PREVENTIVATO IN
PROGETTAZIONE
DIDATTICA ED IL
PROGRAMMA
SVOLTO
OSTACOLI O
FACILITAZIONI
ALLA SUA
REALIZZAZIONE
La classe è composta da 24 alunni.
La frequenza è stata mediamente assidua e nel complesso gli studenti si
sono distinti per aver costantemente mantenuto una condotta corretta
mostrando sempre un atteggiamento di profondo rispetto sia tra compagni
di classe, sia verso l’insegnante.
Sono stati raggiunti nel complesso gli obiettivi previsti in programmazione
e il livello generale di preparazione della classe è risultato mediamente
sufficiente.
Dopo i primi interventi introduttivi in cui si è cercato di valutare i livelli di
competenze di partenza ed eventuali lacune pregresse, il programma
svolto è stato suddiviso nel seguente modo:
Nel primo quadrimestre sono stati affrontati i seguenti argomenti:
Elettrostatica: cariche elettriche ed elettrizzazione
Forza elettrica e legge di Coulomb
Campo elettrico: Legami col campo gravitazionale
Lavoro e potenziale elettrostatico
Capacità e circuiti in serie e parallelo
Nel secondo quadrimestre è stato affrontato quanto segue:
Resistenze e leggi di Ohm
Magnetismo: Analogie e differenze tra campo elettrico e campo magnetico
Forza di Lorentz ed esperienza di Ampère
Correnti indotte ed elettromagnetismo
Onde elettromagnetiche
SCELTE
METODOLOGICHE
OPERATE E LORO
MOTIVAZIONE
Si è principalmente fatto uso della lezione frontale con metodologie di tipo
“partecipativo”, domande da posto, test di verifica, interrogazioni alla
Pagina 86
lavagna e prove scritte valutative.
Il livello di partecipazione e di interesse verso le lezioni è stato
complessivamente soddisfacente.
Si è inoltre privilegiato il lavoro in classe, integrato da un costante studio
domestico con compiti a casa sugli argomenti via via affrontati.
L’impegno nello studio a casa si è mostrato mediamente costante.
Inoltre, in rari casi, è risultato utile affiancare qualche studente
particolarmente meritevole a studenti più carenti con l’obiettivo di colmare
pregresse lacune.
VERIFICA DEGLI
APPRENDIMENTI E
VALUTAZIONE DEGLI
ALUNNI
RISULTATI CONSEGUITI
DAGLI ALLIEVI
RISPETTO ALLE
COMPETENZE ED AGLI
OBIETTIVI PERSEGUITI
Sono stati attuati i criteri di valutazione definiti nel Piano dell’ Offerta
Formativa.
In particolare, per la valutazione finale, oltre agli esiti delle prove scritte e
orali, si è tenuto conto dell’impegno e della costanza mostrata durante
l’intero anno scolastico, premiando quegli studenti distintisi per una
lodevole condotta oltre che per brillante partecipazione.
Sono stati raggiunti complessivamente risultati tutti conformi agli obiettivi e
alle competenze previste in progettazione didattica. Il livello di competenze
raggiunto dalla classe è da ritenersi pienamente sufficiente.
Il docente
Ivano Casolaro
RELAZIONE FINALE RELIGIONE
Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Pagina 87
Disciplina: RELIGIONE
Docente:
prof.ssa Gemma Della Siega
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
Quasi tutti gli allievi che frequentano la 5^ D si sono avvalsi dell’IRC per tutti i cinque anni di corso.
La classe si caratterizza per un costante livello di attenzione e disponibilità verso le proposte
didattiche, soprattutto nei due anni della quarta e delle quinta, ma la partecipazione attiva si è
limitata a pochi elementi che hanno saputo anche apportare alcuni contributi personali; ciò ha
limitato il dialogo interattivo finalizzato all’analisi di dati e situazioni desunti da ambiti diversi
(letterario, artistico, filosofico e religioso…) per coglierne il messaggio valoriale, interpretare,
contestualizzare e, quindi, le capacità argomentative non sono emerse per la maggior parte degli
allievi. Non sono mai emersi atteggiamenti di chiusura al confronto e l’ascolto reciproco è stato
sempre presente.
Alcuni allievi hanno aderito alla proposta di diventare donatori di sangue.
OBIETTIVI e CONTENUTI
L’insegnamento della religione si inserisce nella finalità educativa della costruzione della propria
identità personale dell’allievo, nel riconoscimento delle proprie risorse e capacità e delle proprie
aspettative, per la progettazione di se stesso e dell’acquisizione di un ruolo attivo come adulto
inserito nella società.
I temi proposti, quindi, hanno perseguito l’obiettivo generale di condurre gli allievi a orientarsi con
senso critico tra le varie proposte etiche contemporanee in merito ai temi della vita e delle
relazioni
umane, a confrontarsi con obiettività e senza pregiudizi
con la posizione etica cattolica, in particolare in ambito delle relazioni e della convivenza civile, e
con quella laica, per capire l’importanza di una scala di valori su cui fondare le proprie scelte di
vita e viverle in modo rispettoso dell’individuo e della società. In concreto è stata presentata l’etica
cristiana delle Beatitudini attraverso l’analisi di situazioni e personaggi che le hanno realizzate
nella loro vita. Personaggi che hanno vissuto in questa epoca in contesti sociali e politici diversi,
studiando i quali, è stato possibile approfondire temi come povertà ed emarginazione, mafia,
apartheid, sviluppando conoscenze che vanno a integrare quanto fatto in storia e geografia (svolte
in lingua tedesca e inglese).
In classe sono stati anche analizzati temi relativi all’etica sessuale, operando un confronto con le
posizioni delle diverse culture e religioni, permettendo agli allievi di discutere e confrontarsi su
argomenti che riguardano loro e la società in cui sono inseriti.
CONTENUTI trattati fino al 9 maggio
1. Il concetto di “maturità” affettiva. Analisi degli elementi costitutivi e dell’evoluzione della
capacità di porsi in relazione, dalla prima infanzia alla maturità
2. Etica della relazione: affettività e sessualità secondo il linguaggio, la filosofia, l’arte, la poesia,
la Bibbia e la morale cattolica
3. Analisi e confronto con le norme etiche sulla sessualità delle maggiori religioni mondiali
4. Chiesa e società nel ‘900 attraverso il messaggio cristiano delle Beatitudini interpretato come
sintesi di valori per una migliore convivenza civile. Analisi di importanti figure cristiane che
hanno agito e inciso in profondità nella società alla luce di quel messaggio: don Pino Puglisi
(visione film Alla Luce del Sole), Madre Teresa di Calcutta (con video di Folco Terzani)
Pagina 88
5. Tema di approfondimento svolto su richiesta degli allievi: il problema della Mafia,
organizzazione, funzionamento e creazione del consenso, analizzato attraverso lettura articoli
e discorsi di Giovanni Falcone e video lezioni sulla mafia di Pietro Grasso.
METODOLOGIA E STRUMENTI
Per identificare e analizzare i risvolti culturali, antropologici e religiosi dei vari aspetti toccati in
tema di etica delle relazioni e convivenza civile il metodo seguito ha previsto l’analisi di testi
letterari, filosofici e psicologici, articoli di giornale, opere d’arte, il confronto con brani biblici e del
Magistero della Chiesa sui temi della etica della relazione e della bioetica. L’analisi dei temi è stata
eseguita anche attraverso la visione di film o brani tratti da film e cortometraggi.
Le lezioni hanno dato grande spazio al dialogo in classe. I ragazzi sono stati costantemente
stimolati ad intervenire per far emergere e verbalizzare vissuti e conoscenze utili al confronto.
DA SVOLGERE ENTRO LA FINE DELL’ANNO
Nelle prossime settimane sarà completata l’analisi dell’impegno della Chiesa su temi etici e sociali.
VERIFICA E VALUTAZIONE
L’attenzione, la disponibilità e la qualità dell’interazione nei dibattiti-confronti sono stati criteri
privilegiati di verifica dell’interesse dimostrato e dell’acquisizione dei dati e delle conoscenze.
L’osservazione delle dinamiche relazionali è stata essenziale per la valutazione degli obiettivi
formativi.
Il costante interesse dimostrato e il livello della rielaborazione personale attuata attraverso i
confronti e le riflessioni, fanno concludere che, relativamente alla parte svolta, gli obiettivi sono
stati raggiunti.
Il livello generale di interesse raggiunto della classe è buono.
Udine, 9 maggio 2014
Gemma Della Siega
RELAZIONE FINALE MATEMATICA
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Classe:
5D LCE
A. S. 2013/2014
Disciplina: MATEMATICA
Docente:
prof.ssa Marilina Santarsiere
Premessa
L’insegnamento e l’apprendimento di questa disciplina sono posti, insieme alle scienze (chimica,
biologia e geografia astronomica) e alla fisica, nell’ambito delle conoscenze tecnico-scientifiche, in
modo da completare la formazione culturale e soprattutto intellettiva degli alunni. Tali materie
implicano, infatti, sia il processo di astrazione (la matematica) e di induzione-deduzione (le
scienze), fondamentali per un apprendimento razionale di ogni disciplina, sia la conoscenza
specifica di vari linguaggi, il che dovrebbe comportare un miglioramento nell’uso di vari termini e
dunque un arricchimento lessicale. La matematica, inoltre, presenta anche un simbolismo
peculiare che amplia ulteriormente il campo dell’espressione scritta.
Finalità specifiche
1. Obiettivo essenziale di questo ultimo anno di corso di studi è quello di completare le
conoscenze della disciplina analizzando i concetti della goniometria e della trigonometria,
acquisendo le nozioni di logaritmo, esponenziale e in generale di funzione matematica oltre
che di tutti quegli strumenti dell’analisi (limiti, derivate, integrali), necessari per lo studio delle
Funzione.
2. Acquisizione di una migliore metodologia nella risoluzione di semplici problemi geometrici e
algebrici sia per via analitica sia per via sintetica.
3. Acquisizione delle capacità di riconoscere e apprendere come i distinti argomenti e le varie
tematiche, in cui è classicamente suddivisa la materia, sono soltanto modi e prospettive
differenti di analizzare e risolvere determinati problemi.
Conseguimento degli obiettivi.
Per quanto riguarda l’obiettivo al punto 1, si può affermare che gli argomenti trattati sono stati
appresi per lo più in modo meccanico, quindi gli alunni almeno a livello di definizioni conoscono i
singoli argomenti ma non tutti riescono ad applicare tali conoscenze per la risoluzioni anche di
semplici esercizi.
L’obiettivo di acquisire una migliore metodologia è stato raggiunto solo da quella parte della classe
che ha colto la valenza logica della disciplina e che negli anni ha affinato le tecniche algebriche in
modo da poter affrontare esercizi anche complessi in cui si sovrappongono e affiancano diversi
concetti e relativi strumenti per la loro risoluzione. Un ridotto numero di alunni tuttavia, anche in
considerazione delle loro lacune nel calcolo algebrico oltre che per lo scarso impegno e attenzione
durante le lezioni, non hanno ben compreso le finalità degli argomenti presentati e hanno difficoltà
nella risoluzione degli esercizi anche solo applicativi di definizioni o di calcolo degli operatori.
L’obiettivo di cui al punto 3, è stato quello maggiormente disatteso, in quanto per la vastità del
programma e lo scarso tempo a disposizione per svolgerlo non si è riusciti a presentare esempi in
cui i nessi fra le singole parti della disciplina fossero palesi e facilmente riconoscibili.
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Contenuti disciplinari.
Goniometria: le sei funzioni goniometriche, le relazioni fra esse, archi associati, formule di
addizione, sottrazione e duplicazione, semplici equazioni goniometriche.
Trigonometria: i teoremi per la risoluzione dei triangoli rettangoli e dei triangoli qualsiasi.
Analisi: Concetti di insieme, intorno, punto di accumulazione. Concetto di funzione e campo di
esistenza. Logaritmi ed esponenziali: definizioni, proprietà, equazioni e disequazioni. Funzioni
logaritmiche ed esponenziali. Limiti: definizione. Limiti di funzioni continue e la loro algebra.
Derivata. Caratteristiche geometriche delle funzioni.
Tale programma che può essere definito classico ed è stato presentato nell’ordine sopra indicato
per rendere meglio la gradualità del processo logico-matematico, l’organicità delle tematiche
affrontate e le finalità della disciplina.
Criteri metodologici.
La metodologia è stata basata sulle lezioni frontali. Le lezioni frontali che in rarissimi casi sono
state arricchite anche da interventi appropriati di alcuni allievi, appunto, hanno consentito di
presentare i vari argomenti col dovuto formalismo e rendere tale formalismo e soprattutto la
terminologia più chiara e comprensibile. L’intera classe solo in tale modo ha appreso, seppur solo
mnemonicamente, i diversi argomenti e una parte di essa, inoltre, ha colto l’organicità della
disciplina comprendendone appieno le finalità.
Tempi dedicati ai vari argomenti.
La Goniometria ( circonferenza, angoli e unità di misura): 1 lezione
Le sei funzioni goniometriche: 2 lezioni
Le relazioni fra le funzioni goniometriche: 3 lezioni.
Archi associati: 1 lezione
Archi complementari, supplementari ed esplementari: 2 lezioni
Archi la cui differenza e 90°, 270°: 1 lezione
Formule di addizione e sottrazione : 2 lezioni
Equazioni goniometriche: 2 lezioni
Trigonometria: 3 lezioni
Topologia su R (ripetizione dell’algebra): 4 lezioni.
Funzioni: 3lezioni.
Campo d’esistenza: 3 lezioni
Funzioni crescenti, decrescenti, monotòne, : 2 lezioni.
Funzioni pari, dispari e simmetriche: 1 lezione.
Funzioni trascendenti: 1 lezioni.
Limiti (definizione, teoremi e calcolo): 6 lezioni.
Funzioni continue: 1 lezioni.
Asintoti per una curva: 1 lezione.
Rapporto incrementale: 1 lezione.
Derivata: 1 lezione.
Regole di derivazione: 1 lezione. (in previsione)
Punti di massimo, di minimo, di flesso: 1 lezione. (in previsione)
Studio di funzione: 2 lezione. (in previsione)
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Le restanti lezioni sono state dedicate all’esecuzione di verifiche sia scritte che orali, alle relative
correzioni e discussioni e ad esercitazioni sugli argomenti trattati.
Valutazione.
Le verifiche sono state presentate in modo da rilevare sia la conoscenza algebrico-geometrica che
quella teorica dei vari argomenti trattati. Accanto, quindi, alla risoluzione di esercizi numerici e
problemi, sono stati proposti anche questionari teorici, per verificare gradualmente
l’apprendimento, non solo mnemonico, ma anche logico delle differenti tematiche affrontate.
Tali verifiche teoriche, inoltre, sono servite anche a controllare l’efficacia della metodologia
dell’insegnamento e hanno permesso di approntare, quando necessario, modifiche e
miglioramenti nella presentazione della materia.
La valutazione di tali prove ha tenuto conto in maniera sostanziale del procedimento di risoluzione,
trascurando i lievi errori di calcolo, sia numerico che algebrico, e della modalità delle risposte, in
modo da rilevare le capacità logico-deduttive degli alunni.
Quindi il 70% della valutazione è stata riservata alla metodologia dello svolgimento o della
risposta, il restante 30% all’esattezza dei calcoli e alla precisione formale-simbolica-sintattica delle
risposte. Le valutazioni, infine, sono state mediate dalle difficoltà oggettive delle varie prove, in
modo da uniformarle ad ogni argomento considerato.
Udine 9/05/2014
La docente
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documento del consiglio di classe classe vd