LICEO CLASSICO EUROPEO c/o EDUCANDATO STATALE “COLLEGIO UCCELLIS” ESAME DI STATO A.S. 2013 - 2014 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE V D INDICE 1) Presentazione della classe 2) Caratteri e finalità del Liceo Classico Europeo 3) Obiettivi generali del Consiglio di classe 4) Metodologia di insegnamento e laboratori 5) Criteri di verifica e valutazione 6) Attività integrative 7) Esercitazioni per la terza prova scritta dell’esame di Stato 8) Esercitazioni per la prima e seconda prova dell’esame di Stato 9) Approfondimenti tematici pluridisciplinari operati dagli allievi ALLEGATI: 1) Documento riservato 2) Documento relativo alla presenza di candidati di madrelingua straniera 3) Testi delle simulazioni di terza prova 4) Risultati delle simulazioni della terza prova (tabella riassuntiva) 5) Griglie di valutazione: prima, seconda e terza prova 6) Approfondimenti tematici pluridisciplinari operati dagli allievi: elenco 7) Relazioni finali dei docenti e programmi delle singole discipline Pagina 1 1) PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe 5 D è composta da ventiquattro allievi, diciotto femmine e sei maschi. Dieci allievi sono convittori, cinque allievi vivono a Udine, mentre la restante parte abita in zone limitrofe ed è soggetta a pendolarismo giornaliero. Dal primo anno la fisionomia della classe è notevolmente mutata poiché ogni anno, fino alla classe quarta, sono stati inseriti nuovi allievi ed altri sono stati respinti o hanno cambiato indirizzo. La classe prima era formata da 24 allievi, di cui uno di madrelingua tedesca, ed alla fine dell’anno tre ragazzi sono stati respinti. La classe seconda era formata da 26 allievi, con l’inserimento di cinque nuovi studenti, due provenienti dal medesimo istituto e tre da scuole di diverso indirizzo, di cui una di madrelingua tedesca. Alla fine dell’anno sono stati respinti due ragazzi. Nella classe terza gli allievi erano 27 con tre nuovi inserimenti, di cui due provenienti dal medesimo istituto come risultato di una non promozione e di una ragazza di madrelingua armena; nel corso dell’anno un’allieva ha cambiato indirizzo di studi ed a giugno due allievi sono stati respinti e due hanno cambiato indirizzo di studi. Nella classe quarta gli studenti erano 24, di cui due ragazzi provenivano da un’altra classe dal medesimo istituto e nessun allievo è stato respinto. Si segnala che un allievo ha frequentato una scuola superiore negli Stati Uniti per tutto l’anno scolastico 2012-2013. La composizione del Consiglio di classe nel triennio è stata la seguente MATERIA LETTERE ITALIANE LETTERE CLASSICHE LINGUA E C. INGLESE INGLESE Conversazione LINGUA E C. TEDESCA TEDESCO Conversazione MATEMATICA FISICA STORIA (in Tedesco) FILOSOFIA GEOGRAFIA (in Inglese) SCIENZE (in Inglese) STORIA DELL’ARTE DIRITTO ED ECONOMIA ED. FISICA RELIGIONE MATERIA ALTERNATIVA 3^ Mossini Moscatelli Antonucci Lawry Catenazzi Oberhofer Santarsiere Sabatino/Salvagni/ Santarsiere Backhaus Luzzi Conti Dinsha Franceschini Polano De Wrachien De Stefano Della Siega 4^ Mossini Moscatelli Antonucci Lawry Catenazzi Reiner Santarsiere 5^ Falone Moscatelli Londero Francescutti Catenazzi Oberhofer Santarsiere Porcelli/Windrath Casolaro Backhaus Luzzi Conti Franceschini Franceschini Visintini De Wrachien De Stefano Backhaus Luzzi Conti Franceschini Franceschini Visintini De Wrachien De Stefano Della Siega Barbetta Della Siega Windrath In generale, la continuità didattica nel triennio non si è potuta garantire per alcuni insegnamenti, da sottolineare quelli di Italiano, Fisica e Inglese, con alcune inevitabili conseguenze in fatto di tempi della programmazione e di assimilazione di nuovi approcci metodologici da parte degli allievi, in particolare per quanto riguarda gli argomenti dell’ultimo anno. Pagina 2 Particolarmente difficile è stato il percorso di Fisica, che ha visto succedersi differenti insegnanti, anche all’interno di un medesimo anno scolastico, con evidenti ricadute sulla programmazione della stessa disciplina, come evidenziato nella programmazione disciplinare, a cui si rimanda. Per quanto riguarda il profilo della classe, dove si registra la prevalenza della componente femminile, si rileva la tendenza ad organizzarsi in piccoli gruppi, non sempre tra loro collaborativi. Il Consiglio di classe ha, pertanto, cercato di realizzare un lavoro costruttivo, mirato al potenziamento della consapevolezza d’appartenenza ad una comunità educativa ed al superamento di un approccio emotivo al sapere, a favore di uno stile cognitivo da un lato più autonomo e personale, dall’altro più analitico e razionale. Il gruppo classe in generale ha affrontato con senso di responsabilità e costanza il notevole carico di lavoro proprio del Liceo Classico Europeo: è doveroso sottolineare che alcuni allievi hanno manifestato curiosità e reale motivazione nei confronti del sapere, mentre in pochi casi si è registrata una discontinuità d’impegno e la tendenza a finalizzare lo studio al momento delle verifiche. Nel complesso, gli allievi della quinta D hanno dimostrato una buona disponibilità al dialogo educativo, mantenendo un atteggiamento corretto ed educato nei confronti dei docenti. Bisogna sottolineare che, particolarmente nel corso del triennio, tutta la classe si è sempre resa molto disponibile a partecipare alle attività integrative, ai progetti ed ai concorsi proposti dai vari dipartimenti, dimostrando autonomia e capacità organizzative. Alla fine dei cinque anni la classe ha conseguito un profitto globalmente buono, con esiti differenti, migliori in particolare nelle lingue straniere e nelle discipline veicolate in lingua straniera, dimostrando altresì minori competenze nelle discipline scientifiche, in particolare in matematica e fisica. In generale gli obiettivi didattici e formativi che il Consiglio di Classe si è proposto possono ritenersi, globalmente raggiunti, anche se gli esiti individuali sono diversificati. In riferimento alle conoscenze, competenze e capacità conseguite dagli allievi, all’interno della classe si possono individuare tre fasce di livello: - circa un terzo degli allievi ha compiuto un positivo processo di maturazione; grazie a notevole motivazione, a valide attitudini e a continuità d’impegno, ha conseguito ottime o più che buone conoscenze dei contenuti delle discipline, unitamente a elevate competenze pluridisciplinari ed allo sviluppo di ottime capacità; - la maggioranza della classe ha acquisito buone conoscenze dei contenuti, in quasi tutte le discipline; ha raggiunto, mediamente, soddisfacenti competenze pluridisciplinari e pari capacità; - e infine un numero limitato di studenti, anche a causa di un metodo di studio non pienamente sviluppato o ad un grado di attenzione non sempre adeguato all’impegno richiesto, ha acquisito conoscenze sufficienti, che non sempre si sono tradotte in competenze e capacità adeguate. Le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dagli allievi sono strettamente connaturate alle caratteristiche del Liceo Classico Europeo (vedi anche punto n.2) Occorre pertanto aggiungere che le due lingue straniere moderne studiate, Inglese e Tedesco, sono anche quelle in cui vengono impartiti alcuni insegnamenti (la Geografia e le Scienze in inglese e la Storia in tedesco) da parte di docenti di madre lingua e bilingui con laurea straniera. Pagina 3 E’ inoltre di fondamentale importanza richiamare il fatto che la sperimentazione classica europea prevede l’insegnamento del Latino e del Greco in forma comparata, in un numero di cinque ore settimanali, di cui una necessariamente dedicata al laboratorio di traduzione. Ne consegue che, rispetto al Liceo classico tradizionale, la capacità di interpretare e rendere i testi in lingua originale risulta condizionata da questo tipo di approccio sperimentale, che d’altra parte potenzia le abilità nella comparazione delle letterature classiche con quelle moderne contemporanee. Sono state ad ogni modo effettuate sistematiche attività di laboratorio, che hanno permesso il raggiungimento di discrete competenze e capacità da parte di vari allievi; risultano comunque, globalmente, migliori le prestazioni relative alla storia della letteratura. Con riferimento alla lingua tedesca, gli allievi hanno sostenuto, nel corso dell’anno, lo Sprachdiplom del KMK Stufe II (livello C1), di competenza del KultusministerKonferenz (Ministero della Pubblica Istruzione) della RFT, titolo che apre le porte alle università tedesche. L’esame è stato superato da 23 ragazzi su 24 ( 14 con il livello C1 e 9 con il livello B2). L’anno scorso la classe ha affrontato l’impegnativo esame del Certificate of Advanced English a cura della Cambridge University. Buona parte degli allievi ha superato l’esame (16 allievi) in prima istanza dimostrando di aver raggiunto una conoscenza a livello avanzato (C1) della lingua inglese (2 allievi con votazione B e 14 con votazione C). Il resto della classe ha ottenuto il FCE (livello B2). Gli allievi hanno inoltre sostenuto gli esami IGCSE del CIE dell’Università di Cambridge per la Biology nella sessione di esame di giugno 2012. Più di due terzi della classe ha superato gli esami con punteggi che vanno dalla A alla C. Nella sessione di esame di novembre 2012 hanno sostenuto gli esami per Geography: quasi metà della classe ha superato gli esami con punteggi che vanno dalla A alla C. Nella sessione di esame di giugno 2013 hanno sostenuto gli esami di Environmental Management: più di due terzi della classe ha superato gli esami con punteggi che vanno dalla A alla C. Nella stessa sessione di esame hanno sostenuto gli esami di Travel & Tourism più di metà della classe ha superato gli esami con punteggi che vanno dalla A alla C. 2) CARATTERI E FINALITÀ DEL LICEO CLASSICO EUROPEO Sulla base degli articoli 126, 127 e 128 del Trattato di Maastricht, la finalità prioritaria di questa sperimentazione consiste nel contribuire a formare nei giovani una coscienza europea, inquadrando i valori legati al processo d’integrazione nel contesto di un’educazione ai diritti dell’uomo, alla solidarietà, al rispetto della dignità umana e della diversità. A tutto ciò concorrono le lingue classiche, tramite delle comuni eredità storico-culturali, la valorizzazione più ampia delle lingue moderne, anche come lingue di insegnamento di determinate materie, la presenza e la rilevanza significativa nel curricolo delle discipline economico-sociali e scientifico-matematiche e, in particolare, la presenza nelle classi di allievi provenienti da altri paesi dell’Unione Europea o del mondo. Orientate alla stessa finalità sono anche gli scambi con scuole europee ed extraeuropee, le attività di recupero e approfondimento linguistico dell’Italiano per gli allievi stranieri, l’attestazione del livello di conoscenza della lingua tedesca e inglese con certificazione internazionale e l’attestazione CELI delle competenze nella lingua italiana degli allievi stranieri. Un aspetto saliente della sperimentazione, vista anche la riduzione del tempo di studio domestico dato l’elevato numero di ore di lezione, è costituito dalle ore settimanali di laboratorio, quale momento di esercizio e affinamento delle abilità cognitive e delle competenze operative previste in sede di programmazione, utilizzabile anche ai fini della preparazione individuale, talvolta in compresenza con il personale educativo. Pagina 4 3) OBIETTIVI GENERALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Obiettivo fondamentale e comune dell’insegnamento delle discipline è il possesso delle conoscenze, competenze e capacità previste nell’ambito del progetto generale del Liceo Classico Europeo. In vista di ciò, la maggior parte degli allievi, in relazione alle singole individualità, ha raggiunto i seguenti obiettivi: acquisizione di un metodo di studio razionale ed efficace; capacità di indagine e vaglio critico dei dati e delle ipotesi formulate; capacità di elaborare, esprimere ed argomentare le proprie opinioni; capacità di applicare e di verificare conoscenze in contesti anche differenti da quelli proposti, secondo un approccio multidisciplinare; capacità di utilizzare in modo autonomo i libri di testo, anche in lingua straniera; capacità di lavorare in équipe, impiegando anche tecnologie e metodologie non tradizionali. Per ciò che concerne gli obiettivi cognitivi trasversali sono stati raggiunti i seguenti: sviluppo delle capacità critiche e delle capacità logiche di analisi e di sintesi; sviluppo delle capacità di comunicazione, con riferimento anche alle capacità interpretative e operative rispetto ai testi. 4) METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO E LABORATORI La natura sperimentale del Liceo Classico Europeo ha stimolato nei docenti che vi lavorano una forte innovazione nelle strategie metodologiche, nella rielaborazione dei contenuti e nell’impiego delle risorse didattiche. La tradizionale lezione frontale è stata affiancata o, in alcuni casi, sostituita da lezioni in cui a momenti maggiormente espositivi da parte dell’insegnante sono immediatamente seguite attività di riassunto, elaborazione ed interpretazione degli argomenti trattati. Questo è avvenuto soprattutto durante le lezioni di laboratorio, svolte alla presenza del docente e, spesso, anche in compresenza con un educatore o con un insegnante conversatore. Durante tali spazi la classe è stata riorganizzata in diverse modalità di lavoro, in rapporto alla necessità e/o alla disciplina: sottogruppi di ricerca e approfondimento o forme di cooperative learning, che hanno spesso facilitato anche il recupero da parte di alcuni allievi di lacune o incertezze. Ogni insegnante ha sfruttato nel modo più consono alla sua disciplina svariati strumenti didattici e di reperimento delle informazioni che poteva mettere a disposizione della classe: dal tradizionale libro di testo, all’elaborazione di schede didattiche, al laboratorio linguistico, a contributi di esperti delle discipline, a strumenti audiovisivi (film, lavagna luminosa, televisione), all’impiego dei laboratori di informatica per l’effettuazione di attività di ricerca mediante Internet e per l’elaborazione di presentazioni PowerPoint. 5) CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE Le attività di verifica e di valutazione si sono ispirate al principio della trasparenza, con riferimento sia ai contenuti richiesti, sia ai criteri di giudizio utilizzati, sia ai risultati attribuiti. Esse sono state strutturate sia come prova formativa che sommativa. La verifica formativa ha assicurato un costante controllo nell’acquisizione di conoscenze, competenze ed abilità da parte degli allievi; essa ha tenuto in considerazione anche l’attenzione, la partecipazione al dialogo educativo, la pertinenza degli interventi, il rispetto e la puntualità nell’esecuzione delle consegne assegnate. Pagina 5 Le verifiche sommative hanno compreso le interrogazioni, le prove scritte strutturate secondo differenti modalità (si rimanda rispetto a ciò ai programmi delle singole discipline), le relazioni sui lavori di ricerca o su altri aspetti previsti dalla programmazione didattica. Nella valutazione si è tenuto conto, innanzi tutto, dei risultati oggettivamente conseguiti attraverso l’apprendimento, con particolare riferimento a: presenza di un supporto informativo, riferito comunque a nozioni effettivamente rilevanti e funzionali alla formulazione di un discorso su argomenti determinati; capacità di esposizione linguistica dei contenuti; capacità di esprimere una valutazione critica degli argomenti considerati e di collegamento interdisciplinare; livello di rielaborazione e approfondimento personale. Si è altresì tenuto conto di altri elementi concorrenti quali il grado di partecipazione all’attività didattica, la costanza nello studio, il rispetto delle scadenze, la progressione nell’apprendimento: ne consegue che la valutazione non è stata solo il risultato di una media matematica dei voti numerici ottenuti nel corso dell’anno scolastico. Le discipline svolte in lingua straniera sono state sottoposte a verifica nella lingua in cui sono state impartite, quindi in inglese per la Geografia e le Scienze ed in tedesco per la Storia. Con riferimento all’esame, sia scritto sia orale, alle domande riguardanti queste discipline gli allievi risponderanno in lingua straniera, pur avendo a fianco, durante il colloquio, l’insegnante di lingua straniera come eventuale traduttore (disposizione dell’Ufficio Esame di Stato del M.P.I.). 6) ATTIVITA’ INTEGRATIVE La classe (o in taluni casi alcuni allievi, come sotto precisato) ha partecipato, ad integrazione del lavoro didattico curricolare, alle seguenti attività: la visita al Salone dell'Università degli Studi di Udine (tutta la classe) incontro “YOUng 2014” sul mondo del lavoro professionale (tutta la classe) partecipazione al corso “Unitest. Guida agli esami di ammissione all’università” (alcuni allievi) progetto “Cineforum” visione di alcuni film inerenti la storia del ‘900 progetto Aned, visita al campo di concentramento di Mathausen(alcuni allievi) progetto “La Grande Guerra” (alcuni allievi) partecipazione al Concorso “Certamen Europeense” (alcune allieve) partecipazione al Concorso “Open Horizon” (alcune allieve) partecipazione al Concorso “Uccellis: crocevia di luoghi e culture” (un allievo) progetto “Olimpiadi di Matematica” (alcuni allievi) progetto “Fuori Classe con Telefriuli” (alcuni allievi) progetto “Telethon” (alcuni allievi) progetto “Triathlon” (alcuni allievi) progetto “Scuola Aperta” (alcuni allievi) visita ad altre sedi universitarie, in occasione dell'evento "Porte Aperte" (alcuni allievi) visita “I luoghi della Prima Guerra Mondiale”, Redipuglia e San Canzian progetto FAI “Apprendisti Ciceroni”(molti allievi) Pagina 6 conferenza sul Teatro Nuovo Giovanni da Udine e visita guidata attività di Donazione del sangue (alcuni allievi) progetto “Vivere le scienze”, escursione alla riserva Marina di Miramare (tutta la classe) progetto “Teatro in lingua inglese” (alcuni allievi) viaggio d’istruzione in Grecia (Atene, Delfi, Corinto, Epidauro, Olimpia) (tutta la classe) preparazione al viaggio di istruzione 7) ESERCITAZIONI PER LA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO Durante il corso dell’anno si sono svolte tre esercitazioni strutturate su quattro materie, tra cui era sempre presente una lingua straniera moderna e una disciplina veicolata in lingua straniera. La tipologia utilizzata è stata quella dei quesiti a risposta singola (nella prima e nella terza esercitazione) e della trattazione sintetica di un argomento (nella seconda esercitazione). Il tempo assegnato per le esercitazioni è stato di cinque ore: data l’intrinseca complessità della terza prova, che, com’è noto, richiede agli allievi di passare sistematicamente su registri disciplinari e linguistici differenti, tale soluzione si è rivelata funzionale, se non necessaria; è stata collegialmente rilevata la necessità, per un’adeguata redazione delle risposte, di un tempo non inferiore a un’ora per ciascuna materia coinvolta, di un tempo congruo per la revisione delle stesse e di un’estensione non eccessiva delle risposte rispettivamente richieste. Gli elaborati sono stati rivisti collegialmente alla luce di una griglia di valutazione, con riferimento sia ai caratteri espressi nello specifico disciplinare sia alla qualità globale. Per i testi delle singole prove e i risultati complessivi, si vedano gli allegati n. 3 e 4. 8) ESERCITAZIONI PER LA PRIMA E SECONDA PROVA DELL’ESAME DI STATO Si ricorda che sono anche state anche effettuate una simulazione della prima prova scritta dell’Esame di Stato in data 18 febbraio 2014 ed una simulazione della seconda prova scritta in data 15 maggio 2014. 9) APPROFONDIMENTI TEMATICI PLURIDISCIPLINARI OPERATI DAGLI ALLIEVI Nella tabella allegata (cfr. Allegato n. 5) si darà conto degli approfondimenti tematici pluridisciplinari operati dagli allievi con la supervisione dei docenti, nonché delle discipline rispettivamente coinvolte. Allo scopo, è stata data loro l’indicazione di visualizzare gli aspetti essenziali e i nessi più significativi all’interno dell’argomento prescelto con l’ausilio di una mappa concettuale. Udine, 9 maggio 2014 Pagina 7 Pagina 8 ALLEGATO N. 1 (riservato) Pagina 9 ALLEGATO N. 2 DOCUMENTO RELATIVO ALLA PRESENZA DI CANDIDATI DI MADRELINGUA STRANIERA In relazione alla presenza di candidati di madrelingua straniera il Consiglio di Classe sottolinea quanto segue: In classe è presente, a partire dalla classe seconda, a seguito di una non promozione dal medesimo istituto, un allievo di madrelingua polacca, scolarizzato in Italia a partire dal secondo anno delle scuole secondarie di primo grado. Per quanto riguarda l’insegnamento delle discipline ha sempre seguito la programmazione della classe, senza alcuna facilitazione. Il suo livello di competenza gli permette di comprendere con facilità praticamente tutto ciò che sente e legge. Sa riassumere informazioni provenienti da diverse fonti sia parlate che scritte, ristrutturando gli argomenti in una presentazione coerente. Sa esprimersi spontaneamente, in modo scorrevole e preciso, individuando le più sottili sfumature di significato in situazioni complesse. A partire dalla classe terza, si è unito alla classe, a seguito di una non promozione dal medesimo istituto, un allievo di madrelingua italo-spagnola. Ha frequentato la scuola primaria in parte in Ecuador, in parte in Italia e la scuola secondaria di primo grado in parte in Italia e in parte in Svezia. Per quanto riguarda l’insegnamento delle discipline ha sempre seguito la programmazione della classe, senza alcuna facilitazione. Il suo livello di competenza gli permette di comprendere con facilità praticamente tutto ciò che sente e legge. Sa riassumere informazioni provenienti da diverse fonti sia parlate che scritte, ristrutturando gli argomenti in una presentazione coerente. Sa esprimersi spontaneamente, in modo scorrevole e preciso, individuando anche sfumature di significato in situazioni complesse. Pagina 10 ALLEGATO N. 3 RISULTATO DELLE SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA Simulazione di Terza prova 25 novembre 2013: Tipologia B Profitto medio della classe Profitto medio complessivo Matematica 11,3 10,90 Filosofia 9,5 Inglese 10,8 Storia in Tedesco 12,0 Materia Simulazione di Terza prova 27 febbraio 2014: Tipologia A Profitto medio della classe Profitto medio complessivo Geografia in inglese 11,8 11,29 Diritto 10,9 Tedesco 11,0 Fisica 11,5 Materia Simulazione di Terza prova 03 maggio 2014: Tipologia B Materia Profitto medio della classe Profitto medio complessivo Inglese 12 10,6 Tedesco 11,3 Matematica 7,1 Filosofia 12,2 Pagina 11 ALLEGATO N. 4 GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE D’ESAME: PRIMA, SECONDA E TERZA PROVA GRIGLIA PER LA CORREZIONE DELLA PRIMA PROVA - ITALIANO NOME E COGNOME________________________________ TIPOLOGIA_________________________________________ DESCRITTORE Tema: pertinenza rispetto alla traccia; efficacia delle argomentazioni. P E R T I N E N Z A Saggio breve/Articolo di giornale: rispetto dei vincoli comunicativi; utilizzo della documentazione. Analisi del testo: comprensione complessiva ed analisi; interpretazione; approfondimenti. ARGOMENTAZIONE/ STRUTTURA DEL DISCORSO COMPETENZA LINGUISTICA Completa Sostanzialmente completa Parziale Incompleta Scarsa Fuori tema Completa Sostanzialmente completa Parziale Incompleta Scarsa Fuori tema Completa Sostanzialmente completa Parziale Incompleta Scarsa Fuori tema Articolata/ordinata e coerente Soddisfacente, sostanz. ordinata e coerente Abbastanza articolata/semplice e lineare Talora assente o poco ordinata e coerente Assente/molto disordinata e incoerente Pienamente corretta Corretta Non del tutto corretta Scorretta PUNTEGGIO 6 5 4 3 2 1-0 6 5 4 3 2 1-0 6 5 4 3 2 1-0 5 4 3 2 1-0 4 3 2 1-0 Valutazione in quindicesimi / 15 Valutazione in decimi / 10 Pagina 12 Pagina 13 LICEO CLASSICO EUROPEO-EDUCANDATO STATALE “G. UCCELLIS” SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO Candidato: Classe: DESCRITTORI PUNTEGGIO ATTRIBUITO CONOSCENZE Conosce l’argomento e lo sviluppa in modo corretto, preciso ed esauriente 6 Conosce l’argomento e lo sviluppa in modo sostanzialmente corretto, ma con qualche imprecisione 5 Conosce l’argomento nelle linee essenziali 4 Individua l’argomento e lo sviluppa pur con incertezze e imprecisioni 3 Dimostra conoscenze lacunose 2 Dimostra conoscenze gravemente lacunose o nulle 1 COMPETENZE Coglie con sicurezza i problemi proposti, sa organizzare i contenuti dello studio in sintesi complete, efficaci ed organiche 3 Sa cogliere i problemi proposti e organizza i contenuti dello studio in modo sufficientemente completo 2 Incontra difficoltà a cogliere i problemi e a sintetizzare le scarse nozioni in possesso e non affronta i problemi proposti 1 CAPACITA’ Si esprime con chiarezza e proprietà 6 Si esprime in modo chiaro anche se non sempre corretto 5 Si esprime in modo sufficientemente chiaro pur con qualche incertezza 4 Si esprime in modo impreciso con errori che talvolta rendono difficile la comprensione 3 Si esprime in modo confuso e lacunoso e con numerosi errori gravi 2 Si esprime con grande difficoltà costruendo enunciati spesso incomprensibili o non risponde affatto. 1 TOTALE Criteri di sufficienza: Conoscenze: conoscere l’argomento nelle linee essenziali Competenze: coglierere i problemi proposti e organizzare i contenuti dello studio in modo essenziale Capacità: esprimersi in modo sufficientemente chiaro Pagina 14 ALLEGATO N.5 TESTI DELLE SIMULAZIONIDI TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO ALUNNO________________________ CLASSE 5^D L.C.E. SIMULAZIONE DI TERZA PROVA D’ESAME 27 Febbraio 2014 MATERIE: STORIA IN TEDESCO MATEMATICA INGLESE FILOSOFIA TIPOLOGIA: “B” – quesiti a risposta singola DURATA DELLA PROVA: 5 H E’ consentito l’uso di dizionario monolingua Non è consentito uscire dall’aula prima di due ore dall’inizio della prova Pagina 15 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: TIPOLOGIA B MATERIA: storia in tedesco CLASSE: 5^D LCE ALLIEVO/A: _________________ DATA: __________________ 1. Wie veränderte sich die Außenpolitik unter Wilhelm II. im Vergleich zu der von Bismarck? 2. Beschreibe die Ursachen des Ersten Weltkrieges. 3. Wieso herrschte in fast ganz Europa Kriegsbegeisterung? Pagina 16 Pagina 17 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: TIPOLOGIA B MATERIA: Matematica CLASSE: 5^D LCE ALLIEVO/A: _________________ DATA: __________________ 1. Definisci il logaritmo e l’esponenziale e indica le loro proprietà. _ 2. Definisci l’angolo, le sue unità di misura e la circonferenza goniometrica, motivandone le convenzioni. 3. Definisci e disegna le funzioni seno e coseno e le rispettive funzioni inverse arcoseno e arcocoseno, indicandone le caratteristiche. Pagina 18 Pagina 19 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: TIPOLOGIA B MATERIA: Inglese CLASSE: 5^D LCE ALLIEVO/A: _________________ DATA: __________________ Answer the following questions (10-12 lines each): 1. Stevenson’s most famous novel – The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde – was an immediate success. What are the themes of the novel? 2. Jane Eyre: the novel’s best qualities are a combination of realistic observation and fine humor – typical of Victorian fiction – with an intensity of feeling that recalls the Romantics. List the features of the novel. Consider: characters, setting, author’s style. Pagina 20 3. What are the distinctive features of the Victorian novel? Pagina 21 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: TIPOLOGIA B MATERIA: Filosofia CLASSE: 5^D LCE ALLIEVO/A: _________________ 1. 2. 3. DATA: __________________ In cosa consiste il cd. “formalismo etico” di Kant ? (max: 8 righe) “Il bello è ciò che è rappresentato senza concetti, come l’oggetto di un piacere universale”. Spiega questa definizione kantiana (max: 10 righe) Spiega perché per Kant solo un individuo libero può agire moralmente (max: 8 righe) Pagina 22 VOTO Totale punteggio: 15 punti (5 per domanda) Livello di sufficienza: 10/15 Pagina 23 ALUNNO________________________ CLASSE 5^D L.C.E. SIMULAZIONE DI TERZA PROVA D’ESAME 27 Febbraio 2014 MATERIE: GEOGRAFIA IN INGLESE DIRITTO TEDESCO FISICA TIPOLOGIA: “A” – trattazione sintetica DURATA DELLA PROVA: 5 H E’ consentito l’uso di dizionario monolingua Non è consentito uscire dall’aula prima di due ore dall’inizio della prova Pagina 24 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: MATERIA: Geografia in inglese TIPOLOGIA A CLASSE: 5^D LCE ALLIEVO/A: _________________ DATA: __________________ On the 12th February 2014 the New York Times published an article: 'Warnings of ethnical cleansing in central Africa'. Discuss how long-standing conflicts between two ethnic groups have started a series of wars in central Africa. Pagina 25 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: MATERIA: Tedesco TIPOLOGIA A CLASSE: 5^D LCE ALLIEVO/A: _________________ DATA: __________________ Heine, Büchner und Fontane: welche Charakteristiken des Realismus findet man in den von diesen Autoren? Pagina 26 Werken SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: MATERIA: Fisica TIPOLOGIA A CLASSE: 5^D LCE ALLIEVO/A: _________________ DATA: __________________ Il candidato illustri sinteticamente i più rilevanti risultati che hanno condotto all'elaborazione delle più importanti leggi fisiche che governano i fenomeni magnetici ed elettromagnetici. In particolare, partendo dal concetto di campo magnetico, si tenga conto dei seguenti punti: a) b) c) d) Differenza tra campo elettrostatico e campo magnetico Campo magnetico terrestre Esperienze di Oersted e Faraday Significato della forza di Lorentz Pagina 27 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: MATERIA: Diritto ed economia TIPOLOGIA A CLASSE: 5^D LCE ALLIEVO/A: _________________ DATA: __________________ Dopo aver brevemente spiegato qual è la struttura del Governo e quali sono le sue funzioni, l’allievo si soffermi sul rapporto di fiducia esistente tra Parlamento e Governo e su quando e come si possa formare un nuovo Governo (artt. 92, 93, 94 Cost.). Pagina 28 ALUNNO________________________ CLASSE 5^D L.C.E. SIMULAZIONE DI TERZA PROVA D’ESAME 03 maggio 2014 MATERIE: INGLESE MATEMATICA TEDESCO FILOSOFIA TIPOLOGIA: “B” – quesiti a risposta singola DURATA DELLA PROVA: 5 H E’ consentito l’uso di dizionario monolingua Non è consentito uscire dall’aula prima di due ore dall’inizio della prova Pagina 29 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: MATERIA: Filosofia TIPOLOGIA B CLASSE : 5^ D LCE ALLIEVO/A:_____________________ DATA: ____________________ 1. In cosa consiste il “materialismo storico” di Marx ? (max: 8 righe) 2. “L’uomo è un cavo teso tra la bestia e il superuomo – un cavo al di sopra di un abisso” (F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra). Spiega questa definizione nietzscheana, illustrando, in particolare, l’immagine del cavo sopra l’abisso (max: 10 righe) Pagina 30 3. “I sogni apparentemente innocenti si rivelano essere l'opposto quando si prende la cura di interpretarli. Si potrebbe dire che sono lupi in veste d'agnelli” (S. Freud, L’interpretazione dei sogni) Spiega il significato di tale affermazione, richiamandoti alla teoria di Freud secondo la quale il sogno è “la via regia per l’inconscio”. (max: 10 righe). VOTO Totale punteggio: 15 punti Livello di sufficienza: 10/15 Pagina 31 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: MATERIA: Inglese TIPOLOGIA B CLASSE : 5^ D LCE ALLIEVO/A:_____________________ DATA: ____________________ Answer the following questions (10 lines each): 1) I hear America Singing perfectly exemplifies Whitman’s enthusiasm for his own country. He is delighted by the songs of common people, the builders of the new American nation. What idea of American society and life do you get from reading this poem? 2) What sort of teacher is Mr Gradgrind in Hard Times? Do teachers like him still exist in modern schools? Are students still considered “pitchers” (=jugs into which education is to be poured)? Pagina 32 3) Were all Victorian women weak creatures dominated by men? Compare Jane Eyre with Tess d’Uberville and point out similarities and differences. VOTO Totale punteggio: 15 punti Livello di sufficienza: 10/15 Pagina 33 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: MATERIA: Tedesco TIPOLOGIA B CLASSE : 5^ D LCE 1. Merkmale des Naturalismus. 2. Autobiografische Züge im Werk von Thomas Mann. Pagina 34 3. Welche Themen behandelt Mann in seinem Roman „Buddenbrooks“? VOTO Totale punteggio: 15 punti Livello di sufficienza: 10/15 Pagina 35 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: MATERIA: Matematica TIPOLOGIA B CLASSE : 5^ D LCE 1) Enuncia e dimostra il teorema di Carnot, indicandone il campo di applicazione. 2)Definisci attraverso la simbologia matematica l’operatore di limite e dimostra che Pagina 36 =1 3) Della funzione, il cui grafico è rappresentato in figura, indicane le caratteristiche geometriche e analitiche esplicitando delle stesse le corrette definizioni. VOTO Totale punteggio: 15 punti Livello di sufficienza: 10/15 Pagina 37 ALLEGATO N. 6 APPROFONDIMENTI TEMATICI PLURIDISCIPLINARI OPERATI DAGLI ALLIEVI N. CANDIDATO TITOLO DISCIPLINE COINVOLTE 1 Antos Kamil Marek Perché la guerra? Italiano, Filosofia, Inglese, Tedesco 2 Benvenuto Camilla Spaesamento e solitudine nella metropoli Italiano, Filosofia, Inglese, Tedesco 3 Canturi Ida Il giornalismo e la verità Italiano, Lettere classiche, Tedesco, Inglese 4 Comis Arianna PAROLE PROIBITE: la libertà di espressione dall’età augustea al Novecento Italiano, Lettere classiche, Filosofia, Inglese 5 Conti Chiara La violenza: un istinto primordiale Italiano, Lettere classiche, Filosofia, Inglese 6 Cutrì Cheren Il sogno Italiano, Filosofia, Inglese, Lettere classiche 7 David Marco Il Titanic: simbolo dell’hybris umana Lettere classiche, Italiano, Filosofia, Inglese 8 De Monte Katia La celata, vera essenza dell’uomo Italiano, Filosofia, Tedesco, Inglese 9 Fiorindo Veronica “La grande bellezza”: il rapporto dell’uomo con la fama Italiano, Lettere classiche, Filosofia, Tedesco 10 Gammelmark Daniel Parola d’ordine: musicamente “a scuola” Italiano, Fisica, Storia dell’Arte, Psicologia 11 Menia Aglaia L’influenza della psicoanalisi freudiana nelle letterature Filosofia, Italiano, Inglese, Tedesco 12 Monaco Priscilla Guerra: trappola della pace Italiano, Filosofia, Lettere classiche 13 Moretti Giorgia Rifiuto dei valori della società: dai Neòteroi dell’antica Roma ai Beats dell’America del XX secolo Inglese, Lettere classiche, Italiano 14 Morgante Camilla L’evoluzione della concezione di bellezza Italiano, Filosofia, Inglese, Tedesco 15 Pazzi Erica L’amore per la patria: dal patriottismo al nazionalismo Lettere classiche, Inglese, Italiano, Filosofia Pagina 38 16 Pecile Paolo La bomba atomica e la politica del “Brinkmanship” Italiano, Storia, Fisica, Inglese 17 Pignolo Carlotta Una nuova immagine femminile: la nascita della donna fatale Italiano, Inglese, Storia dell’Arte, Tedesco, Filosofia 18 Ricci Ilaria “L’ospite inquietante”: il nichilismo e la crisi dei valori Filosofia, Italiano, Tedesco 19 Sambo William La concezione del viaggio nella civiltà occidentale. Dall’antichità classica alle code in autostrada Lettere classiche, Italiano, Inglese 20 Santini Giada La scienza migliora davvero la condizione dell’uomo? Italiano, Inglese, Filosofia, Tedesco 21 Tosetto Desiree Dalla gelosia all’amore violento: possesso, violenza, follia Italiano, Filosofia, Inglese, Lettere classiche 22 Trombetta Chiara PRESENTE: l’unico tempo a disposizione Italiano, Lettere classiche,Inglese, Filosofia, Storia dell’Arte 23 Venaruzzo Zeno Il ruolo della musica nella cultura, nell’arte e nel pensiero Lettere classiche, Inglese, Filosofia, Storia dell’Arte 24 Vidoni Anna La sessualità e il senso del pudore tra Ottocento e Novecento Italiano, Filosofia, Inglese, Tedesco Pagina 39 ALLEGATO N. 7 RELAZIONI FINALI DEI DOCENTI E PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE Pagina 40 RELAZIONE FINALE DI FILOSOFIA Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Disciplina: FILOSOFIA Docente: prof. Fulvio Luzzi Conti OBIETTIVI DIDATTICI Al termine del percorso liceale lo studente è consapevole del significato della riflessione filosofica come modalità specifica e fondamentale della ragione umana che, in epoche diverse e in diverse tradizioni culturali, ripropone costantemente la domanda sulla conoscenza, sull’esistenza dell’uomo e sul senso dell’essere e dell’esistere; ha inoltre acquisito una conoscenza il più possibile organica dei punti nodali dello sviluppo storico del pensiero occidentale, cogliendo di ogni autore o tema trattato sia il legame col contesto storicoculturale, sia la portata potenzialmente universalistica che ogni filosofia possiede. Grazie alla conoscenza degli autori e dei problemi filosofici fondamentali lo studente ha sviluppato la riflessione personale, il giudizio critico, l’attitudine all’approfondimento e alla discussione razionale, la capacita di argomentare una tesi, anche in forma scritta, riconoscendo la diversità dei metodi con cui la ragione giunge a conoscere il reale. Lo studio dei diversi autori e la lettura diretta dei loro testi lo hanno messo in grado di orientarsi sui seguenti problemi fondamentali: l’ontologia, l’etica e la questione della felicità, il rapporto della filosofia con le tradizioni religiose, il problema della conoscenza, i problemi logici, il rapporto tra la filosofia e le altre forme del sapere, in particolare la scienza , il senso della bellezza, la libertà e il potere nel pensiero politico. Lo studente è in grado di utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina, di contestualizzare le questioni filosofiche e i diversi campi conoscitivi, di comprendere le radici concettuali e filosofiche delle principali correnti e dei principali problemi della cultura contemporanea, di individuare i nessi tra la filosofia e le altre discipline. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Gli alunni della classe, tutti provenienti dalla quarta del corso D, sono stati seguiti dal docente della disciplina per l’intero triennio e si sono dimostrati nel complesso interessati alla disciplina, che hanno seguito con partecipazione e attenzione adeguati, soprattutto quando gli argomenti proposti hanno stimolato le loro curiosità personali. L’attenzione e la partecipazione al dialogo educativo sono stati nel complesso adeguati, anche se sono risultati più evidenti in un ristretto gruppo di allievi, mentre il resto della classe un atteggiamento meno partecipe, pur se rispettoso. Il livello di apprendimento raggiunto dai ragazzi è quindi nel complesso soddisfacente e non si sono segnalati casi di particolare difficoltà nella comprensione nei caratteri essenziali dei contenuti disciplinari o nella rielaborazione ed esposizione degli stessi, che, va comunque segnalato, Pagina 41 risultano assimilati in modo sostanzialmente meccanico e poco personale per la gran parte degli allievi. L’allievo affetto da DSA – per il quale è stato predisposto apposito Piano Individualizzato – ha svolto le verifiche intermedie in forma semplificata, mentre le simulazioni di terza prova e le verifiche orali sono state proposte secondo i criteri adottati dal Consiglio di Classe ma senza ulteriori personalizzazioni. METODO DI LAVORO, VERIFICA E VALUTAZIONE Metodo di lavoro. a) Lezione frontale di spiegazione. b) Discussione in classe di approfondimento, con sollecitazione degli alunni all’intervento guidato e poi personale e autonomo. c) Elaborazione di schemi sintetici degli argomenti trattati e lettura dei testi (durante le ore di laboratorio) d) Utilizzazione di altri strumenti a supporto delle spiegazioni; in particolare, materiale iconografico e audiovisivo (durante le ore di laboratorio). e) Esposizione alla classe di argomenti assegnati dal docente con qualche giorno di anticipo, da presentare in un tempo assegnato. Metodi e strumenti di verifica. a) Verifiche orali e relazioni su argomenti concordati con il docente; b) Prove scritte, svolte secondo la tipologia “A” o “B” della normativa ministeriale relativa all’esame di Stato. La classe ha svolto due simulazioni di Terza prova concernenti anche la materia, per le quali si rimanda all’apposita parte del presente Documento. Indicatori di valutazione (vedi tabella sotto allegata): -La qualità delle informazioni; -Le competenze linguistico-espressive, ivi comprese la padronanza del lessico specifico. -La capacità di analisi, sintesi e riflessione personale. ARGOMENTI TRATTATI In ottemperanza alle indicazioni ministeriali relative ai programmi di Filosofia per il Liceo Classico Europeo, si sono affrontati i seguenti argomenti: - per l’Ottocento, dopo aver ripreso la filosofia kantiana e quella idealistica (con riferimento a Hegel) si sono analizzati il pensiero di A. Schopenhauer, S. Kierkegaard, K. Marx, F. Nietzsche, oltre ad aver trattato il Positivismo e l’evoluzionismo di C. Darwin. - per il Novecento si sono trattati S. Freud e la psicoanalisi, H. Bergson e lo spiritualismo francese, l’Esistenzialismo nei suoi caratteri di “atmosfera” e il primo Heidegger. Libro di testo: Abbagnano, Fornero, Il Nuovo protagonisti e testi della Filosofia, Paravia, Torino, voll. 2B, 3 A, 3B Pagina 42 IL PRIMO OTTOCENTO E L’IDEALISMO TEDESCO Il problema della cosa in sé e il passaggio da Kant all’Idealismo. Fichte: L’infinità dell’Io; i tre principi della “Dottrina della Scienza”; la scelta tra dogmatismo e Idealismo: Lettura T. 1, “La scelta tra idealismo e dogmatismo”, p. 839 Hegel: L’Idealismo assoluto Le tesi di fondo del sistema: Finito e Infinito (lettura p. 917 “Il vero è l’intiero”), Ragione e Realtà, La funzione della Filosofia; Idea, Natura e Spirito: le partizioni della filosofia; La Dialettica e le sue figure. La Filosofia dello Spirito: lo Spirito assoluto: Arte, Religione, Filosofia; LA FILOSOFIA DI K. MARX. K.Marx: La critica del “misticismo logico” di Hegel, della civiltà moderna e dell’economia politica: l’alienazione; Lettura T. 3 – Il Lavoro estraniato, p. 135 La concezione materialistica della storia; struttura e sovrastruttura, la dialettica della storia; Lettura T. 4 – Struttura e sovrastruttura, p. 137. Il “Manifesto del Partito comunista”; “Il Capitale”: merce, lavoro, plusvalore; tendenze e contraddizioni del capitalismo; La rivoluzione e la dittatura del proletariato, la società comunista. Lettura: T. 7 – Il Crollo del capitalismo, p. 146. L’ETA’ DEL POSITIVISMO. I caratteri generali e il contesto storico del positivismo europeo: scienza e progresso I rapporti tra Positivismo, Illuminismo e Romanticismo; C. Darwin e la teoria dell’Evoluzione. LA DEMISTIFICAZIONE DELLE ILLUSIONI DELLA TRADIZIONE: A. SCHOPENHAUER E F. NIETZSCHE Schopenhauer: l’irrazionalismo della volontà. Il “Velo di Maya” e l’accesso al mondo noumenico; i caratteri della volontà di vivere; la vita come pendolo tra brama e noia; le forme di liberazione dalla volontà: arte, morale, ascesi. Lettura: T.2 “Il mondo è la mia volontà”, p. 51 Nietzsche: filosofia e malattia, nazificazione e denazificazione; Il periodo giovanile: tragedia e filosofia, storia e vita; Il periodo illuministico: il metodo storico-genealogico e la filosofia del mattino; “La morte di Dio” e la fine delle illusioni metafisiche; Lettura: “Il grande annuncio” Aforisma 125 dalla “Gaia Scienza” Lettura: “Come il mondo vero finì per diventare favola”, (fotocopie); Il periodo di Zarathustra e la filosofia del meriggio; il superuomo e l’eterno ritorno dell’Eguale; Letture da “Così parlò Zarathustra”: “le tre metamorfosi”, “La visione e l’enigma”, T. 5, “L’annuncio di Zarathustra”, p. 444 L’ultimo Nietzsche: il crepuscolo degli idoli etico-religiosi e la “trasvalutazione dei valori”; la volontà di potenza, il nichilismo, il prospettivismo. LA RIVOLUZIONE PSICOANALITICA Freud: dagli studi sull’isteria alla psicoanalisi; La realtà dell’inconscio; Pagina 43 La scomposizione psicoanalitica della personalità; Sogni, atti mancati, sintomi nevrotici; La teoria della sessualità e il complesso edipico; Religione e civiltà; Gli sviluppi della psicoanalisi: Adler e Jung. Lettura: T. 1, “Il rapporto tra l’analista e il paziente”, p. 499; Lettura: T. 2 2”L’Es, la parte oscura della personalità” pp. 501-503; Lettura: T. 3 “Il super-io ovvero la coscienza morale”, p. 504-505 LO SPIRITUALISMO FRANCESE Lo spiritualismo: caratteri generali; la reazione al Positivismo e il recupero della “coscienza”. La filosofia dell’azione: Sorel Bergson: tempo, durata, libertà; il rapporto spirito-corpo; lo slancio vitale; istinto, intelligenza, intuizione; Società, morale, religione Lettura: T. 1, “Le due forme della memoria”, p. 281 L’ATMOSFERA ESISTENZIALISTA Kierkegaard: il “singolo”, gli stadi dell’esistenza, il concetto dell’angoscia, disperazione e fede; “Aut-Aut”. Lettura: T. 8, “Il seduttore”, p. 66 Caratteri generali: l’esistenzialismo come filosofia e come atteggiamento culturale. Il “primo” Heidegger: Essere e esistenza; l’Essere-nel-mondo e la visione preveggente; L’Esistenza inautentica; L’Esistenza autentica. Pagina 44 SCALA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE VOTO 1-3 4 5 6 7 8 9 10 DESCRITTORE Espone singole nozioni slegate tra loro, commettendo gravissimi errori di comprensione; non riconosce i termini del linguaggio filosofico; i nessi argomentativi sono assenti; l’espressione nel linguaggio ordinario è confusa. Mostra una conoscenza lacunosa dei contenuti; i nessi argomentativi tra le diverse affermazioni sono incoerenti; il lessico tecnico è carente; l’espressione nel linguaggio ordinario disorganica; l’analisi del testo è frammentaria. Non ha la padronanza dei contenuti trattati, pone nessi argomentativi generici e non sempre chiari tra le diverse affermazioni; distingue con incertezza le tesi enunciate da quelle argomentate; usa saltuariamente una terminologia corretta; la decodifica dei testi è elementare. Espone i contenuti trattati in modo semplice, usando a tratti il lessico filosofico pertinente all’argomento; se guidato, è capace di decodificare i testi, cogliendone i punti essenziali; individua, con qualche esitazione, autori, temi e correnti, collocandoli nel contesto storico. E’ capace di esporre i contenuti secondo una trama argomentativa; utilizza il lessico specifico; decodifica da solo gli aspetti essenziali di un testo o di un problema; con l’aiuto del docente riesce ad operare confronti tra diversi autori o tra dottrine diverse. Possiede un’informazione completa sui contenuti, sa esporre i diversi aspetti di una dottrina o di un problema in modo organico; decodifica e interpreta i testi, riconoscendo e utilizzando il lessico specifico e le categorie filosofiche. La conoscenza dei contenuti è completa, con capacità di rielaborazione autonoma; argomenta in modo preciso, utilizzando con proprietà il lessico specifico; riconosce senza esitazioni testi, autori, dottrine e categorie della tradizione filosofica. Utilizza le conoscenze apprese per valutare questioni e problemi, confrontando le diverse interpretazioni di un medesimo problema. A partire dagli argomenti proposti, produce argomentazioni e interpretazioni personali. Udine, 09 maggio 2014 Il docente della disciplina Pagina 45 RELAZIONE FINALE LINGUA TEDESCA Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Disciplina: LINGUA TEDESCA Docente: prof. Paola Catenazzi TESTI IN ADOZIONE: “Ausblick 3“ di Fischer Mitziviris, Hueber “Literaturstunde” di Frassinelli, Raimondi, Principato “Grammatik direkt” di G. Motta – Loescher 4 ore, di cui 2 in compresenza con il conversatore madrelingua prof Brigitte Oberhofer L’insegnamento della lingua e letteratura tedesca nella classe 5D si è svolto conformemente a quanto contemplato nel P.O.F. e stabilito dalle disposizioni del Dipartimento di lingua tedesca, nonché alle indicazioni ministeriali e al Quadro Comune Europeo di Riferimento. TRAGUARDI FORMATIVI Al termine del quinto anno, gli allievi dovrebbero possedere competenze e conoscenze pari al livello B2/C1 del Quadro Europeo di Riferimento: B2 - Livello Post-Intermedio Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche sul suo campo di specializzazione. È in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità che rendono possibile un’interazione naturale con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore. Sa produrre un testo chiaro e dettagliato su un'ampia gamma di argomenti e spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni C1 - Livello post-intermedio o "di efficienza autonoma" Comprende un'ampia gamma di testi complessi e lunghi e ne sa riconoscere il significato implicito. Si esprime con scioltezza e naturalezza. Usa la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, professionali e accademici. Riesce a produrre testi chiari, ben costruiti, dettagliati su argomenti complessi, mostrando un sicuro controllo della struttura testuale, dei connettori e degli elementi di coesione. Ed inoltre: conoscere: - le linee essenziali e degli aspetti fondamentali riguardanti i contenuti menzionati in programma; - essere in grado di desumere dai materiali affrontati le informazioni rilevanti e, all’occorrenza, anche tutte le informazioni accessorie e di dettaglio che dovessero comunque risultare significative, dimostrandone una sostanziale conoscenza nell’ambito di verifiche specifiche. saper fare: - pervenire a un metodo di studio consapevole e autonomo, che consenta di attuare, di volta in volta, le strategie più efficaci al fine dell’acquisizione dei vari aspetti del programma di studio; - applicarsi in modo programmato e costante, diligente e ordinato per quanto attiene alla tenuta del materiale e dei quaderni e al lavoro domestico, avendo sempre in mente quali obiettivi vengono perseguiti nel momento in cui si affronta una qualsiasi fase di studio individuale o di esercitazione; - cogliere in un messaggio scritto e orale, di tipologia e difficoltà simili a quelli affrontati durante l’anno, le informazioni essenziali e utilizzarle in modo autonomo; Pagina 46 - esprimersi in forma orale autonomamente, conformemente ai livelli di conoscenza linguistica adeguati al quinto anno di corso, riguardo ai principali argomenti che saranno affrontati, anche utilizzando il linguaggio specifico letterario; - esprimere con efficacia comunicativa, con riferimento alle “intenzioni comunicative” che verranno affrontate, le proprie opinioni personali sui singoli argomenti trattati; - saper redigere, sulla base di tracce e spunti, testi scritti di svariata tipologia, in forma autonoma, dimostrando una sufficiente correttezza. SITUAZIONE DELLA CLASSE Come docente di lingua e letteratura tedesca ho seguito la classe nel corso di tutti i cinque anni del quinquennio, anche se, per motivi di salute della sottoscritta, durante parte del secondo quadrimestre del quarto anno e del mese di maggio dell’ultimo anno, l’attività didattica è stata affidata ad una supplente. La lingua tedesca è stata affrontata come seconda lingua straniera per tutto il quinquennio. A partire dal secondo e fino al quinto anno di studio sono state svolte un totale di 4 ore settimanali, due ore di lingua e letteratura più due ore di conversazione in compresenza con il docente di madrelingua prof. Brigitte Oberhofer. La classe è composta da 24 allievi, tutti provenienti dalla classe 4D del nostro Liceo. Il comportamento è stato sempre corretto e rispettoso nei confronti dell’insegnante e il clima relazionale buono, la classe ha mostrato un atteggiamento positivo in termini di interesse, partecipazione al dialogo educativo e motivazione all’apprendimento. Il gruppo è piuttosto eterogeneo, con livelli differenti di preparazione e motivazione. Il profitto della classe è nel complesso molto buono; in ordine alle conoscenze, competenze, capacità raggiunte dagli allievi. Si può affermare che alcuni, forti di valide attitudini personali e sorretti da un impegno costante, hanno saputo conseguire risultati ottimi; altri allievi, non sono stati sempre supportati da impegno e motivazione tali da far emergere le loro reali potenzialità. La quasi totalità della classe ha raggiunto un profitto complessivamente buono, per quanto concerne la produzione orale, un profitto più che sufficiente nella produzione scritta, anche se un ristretto gruppetto presenta talune difficoltà nella produzione scritta, dovute principalmente a difficoltà nell’applicazione di alcune strutture morfo-sintattiche, pur ampiamente trattate. In generale, va sottolineato come il carico di lavoro del Liceo Classico Europeo non conceda agli allievi molto tempo per l’approfondimento personale e questa situazione inevitabilmente si riflette sulla possibilità di rafforzare e potenziare le competenze. Il lavoro di quest’ultimo anno di corso è stato finalizzato ad approfondire la preparazione in vista del conseguimento della certificazione DSD II (Deutsches Sprachdiplom) della Kultusministerkonferenz, le cui prove si sono svolte a dicembre (prova scritta) e a gennaio (prova orale). Gli esiti sono stati eccezionalmente positivi, 23 allievi su 24 hanno superato l’esame, 9 allievi hanno conseguito la certificazione di livello B2 e ben 14 allievi il livello massimo conseguibile, cioè il livello C1. Si tratta dei migliori risultati mai ottenuti da una classe nella storia del Liceo Classico Europeo e va senz’altro riconosciuto agli allievi un grande impegno nella preparazione, in particolare della prova scritta, che presenta sempre difficoltà, e nella quale si sono svolte numerose impegnative simulazioni. Nel corso di tutto il primo quadrimestre si sono esercitate sistematicamente e unicamente le abilità previste nelle prove dello Sprachdiplom: Leseverstehen, Hörverstehen, Schrifliche Kommunikation, descrizione e comparazione di grafici e, per quanto riguarda la prova orale, ricerche per la predisposizione e la presentazione di un PowerPoint su argomento a scelta del candidato ed esercitazioni su svariati argomenti da trattare all’esame orale. Per quanto riguarda il programma di letteratura, la trattazione è cominciata solo nel secondo quadrimestre, come peraltro in uso nel Liceo Classico Europeo. Pagina 47 La maggior parte degli allievi è generalmente in grado di fare raffronti tra autori, correnti letterarie e contesti culturali con sufficiente autonomia e di riassumere i contenuti essenziali con adeguato senso critico. Nel corso dell’anno scolastico, non si è potuto svolgere un numero consistente di ore a causa delle varie attività che hanno visto coinvolta l’intera classe o alcuni dei suoi elementi, pertanto il programma preventivo non è stato al momento ancora completato, anche se si prevede di portarlo a termine per la fine dell’anno scolastico. METODI E STRATEGIE DIDATTICHE Motivazione/ presentazione Analisi e sintesi Riflessione linguistica Rielaborazione Per guidare gli allievi nell’organizzazione del proprio sapere e per favorirne il consolidamento attraverso un costante ripasso, si è fatto ricorso, in certi casi, alla lezione frontale, ma principalmente alla lezione dialogata, finalizzata al coinvolgimento diretto degli studenti, in cui l’insegnante ha guidato gli allievi all’analisi dei testi nei loro diversi aspetti ed ha eseguito con la classe l’interpretazione dei testi letterari analizzati. Tale metodologia ha mirato a fornire esempi operativi di approccio ai testi, per consentire agli allievi di interiorizzare contenuti e procedure e di potenziare la capacità di affrontare i testi letterari in modo sempre più autonomo, logico, sequenziale e argomentato, ma anche personale. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Strumenti di verifica sono state le prove scritte ed orali, l’osservazione sistematica in classe della partecipazione e dell’impegno dedicato alle attività didattiche, incluse quelle domestiche, e la progressione nell’apprendimento rispetto alla situazione di partenza. Si è tenuto conto, inoltre, di elementi quali la correttezza morfo-sintattica e lessicale, la correttezza nella ricezione e nella decodificazione dei messaggi scritti e orali, la conoscenza degli argomenti proposti e l’utilizzo di un linguaggio vario e appropriato al contesto letterario, la capacità di analisi e di sintesi dei contenuti. VERIFICA FORMATIVA Indagine in itinere basata su: - colloquio tra alunno e insegnante su argomenti noti - correzione dei compiti domestici VERIFICA SOMMATIVA: verifiche scritte di comprensione come da esame Sprachdiplom verifiche scritte sul programma di letteratura, prevalentemente della tipologia B (domande aperte) prevista per gli Esami di Stato, come da esempi allegati al presente documento Per la correzione delle prove scritte si specifica che il criterio minimo per l’attribuzione della sufficienza nella prova scritta è stato la conoscenza degli argomenti trattati e il livello di autonomia nell’interpretazione, pur in presenza di errori morfosintattici. verifiche orali su argomenti vari, spesso di attualità, come da esame Sprachdiplom, volti a verificare la capacità degli allievi di interagire in lingua senza preparazione, anche improvvisando verifiche di comprensione orale come da esame Sprachdiplom verifiche orali sul programma svolto di letteratura INDICATORI DI CORREZIONE - organizzazione del discorso conoscenza dei contenuti e contesto di riferimento dei testi esaminati corretta interpretazione dei testi Pagina 48 - autonomia nell’applicazioni del sapere rispetto delle consegne correttezza nell’uso del mezzo espressivo RECUPERO E POTENZIAMENTO L’organizzazione del tempo scuola in lezioni in compresenza con la conversatrice prof. Brigitte Oberhofer, ha consentito di dedicare adeguato spazio all’attività di recupero e sostegno in itinere, sia nell’ambito dell’orario della docente sia nelle ore previste in orario della conversatrice. Gli argomenti trattati sono stati ciclicamente ripresi ed approfonditi, per cui agli allievi è stato dato modo di ridefinire la propria preparazione in riferimento a singoli segmenti del programma. A tal fine è stato dedicato congruo tempo alla correzione degli elaborati scritti per guidare i singoli all’autocorrezione ed alla riflessione personale sugli errori commessi, a seguito di ogni verifica orale e scritta il voto finale è stato motivato agli allievi ai quali sono state date indicazioni per il miglioramento. STRUMENTI - libri di testo materiale integrativo in fotocopia DVD computer Pagina 49 PROGRAMMA LINGUA TEDESCA (svolto in collaborazione con la conversatrice prof. Brigitte Oberhofer) Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Lingua: Obiettivi disciplinari sviluppo delle conoscenze, strategie e abilità connesse all’esame Sprachdiplom Contenuti Leseverstehen Hörverstehen Schriftliche Kommunikation Power Point Präsentationen Mündliche Kommunikation Letteratura: Obiettivi disciplinari contestualizzare testi letterari nel periodo storico, comprenderli, analizzarli, interpretarli, utilizzando il linguaggio specifico della letteratura riassumere o fare la parafrasi di un testo letterario Contenuti ZWISCHEN ROMANTIK UND REALISMUS Die Dichtung des Biedermeier (pag. 184) Das Junge Deutschland (pag. 184, 185) Heinrich Heine: „Du bist wie eine Blume" (pag. 186, 187) „Loreley“ (pag. 191, 192) "Die schlesischen Weber" (pag. 195, 196, 197)) Georg Büchner: "Der hessische Landbote" (ftc) (pag. 198, 199) riconoscere caratteristiche e peculiarità della produzione letteraria relativa ad un determinato REALISMUS periodo Literatur (pag. 210, 211, 212, 218) individuare gli elementi Theodor Fontane: "Effi Briest" (ftc) fondamentali di un testo, riconoscendone l’organizzazione JAHRHUNDERTWENDE sequenziale e la struttura, Der Begriff "Jahrhundertwende" und Wien als individuandone i personaggi Kulturzentrum, Literatur, Naturalismus (pag. 229, principali, rilevandone le 230, 231) caratteristiche e mettendoli a Arthur Schnitzler: confronto „Fräulein Else“ (pag. 234, 235, 236, 239, 240) riconoscere nel testo poetico le Rainer Maria Rilke: connotazioni, le principali figure "Der Panther" (pag. 249-250; 253, 254) retoriche, le ripetizioni ecc. Thomas Mann: "Tonio Kröger" individuare e analizzare i "Buddenbrooks" (pag. 255, 260, 255, 256, 257, caratteri distintivi dei vari generi. 258, 259, 260, 261, 262, 263+ftc) esprimere le proprie opinioni e impressioni argomentandole EXPRESSIONISMUS Pagina 50 Literatur (pag. 272, 273, 274) Franz Kafka: "Vor dem Gesetz" (pag. 296, 297, 298, 299, 300, 301) Sono stati inoltre visionati e commentati i seguenti film: "Effi Briest" "Buddenbrooks” Prof. Paola Catenazzi Udine, 09.05.2013 Pagina 51 RELAZIONE FINALE LINGUA E LETTERATURA INGLESE Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Disciplina: LINGUA E LETTERATURA INGLESE Docente: prof. Ivana Londero e Teresa Francescutti Testi in adozione: Deborah J. Ellis, Literature for Life, Voll. 2A e 2B, Loescher; Dickens, Stevenson et al, Short Stories, Black Cat. Salinger J. D., The Catcher in the Rye, Penguin. Attraverso un impegno costante e una costruttiva partecipazione al processo di apprendimento, gli alunni hanno raggiunto a diversi livelli, ma con un certo numero di eccellenze, un buon grado di autonomia nelle applicazioni tipiche della disciplina. Pertanto sono in grado di enucleare i concetti chiavi, di contestualizzarli e di collegarli tra loro, sempre esprimendosi in lingua straniera. Il processo di insegnamento-apprendimento è stato finalizzato all’acquisizione ed al potenziamento delle competenze comunicative, vale a dire delle abilità linguistiche scritte e orali. I contenuti proposti sono stati pertanto selezionati ed organizzati non in quanto finalizzati a se stessi, ma in quanto contributo allo sviluppo di capacità comunicative, critiche e di collegamento. Gli allievi hanno dimostrato un atteggiamento positivo nei confronti della disciplina e degli insegnanti e il comportamento è sempre stato corretto. - OBIETTIVI: Gli obiettivi di apprendimento fanno riferimento a tre aree distinte, ma legate in modo imprescindibile: Conoscenze e competenze linguistiche; Analisi di testi in lingua originale e loro contestualizzazione; Riflessione sulla letteratura in una prospettiva storico-sociale. Tali obiettivi sono stati articolati in: - Conoscenze: Aspetti morfosinttattici e funzionali della lingua inglese; Tecniche di analisi di un testo letterario; Contesti storico-culturali; Tematiche specifiche e caratteristiche stilistico-formali degli autori proposti. - Competenze: Sapersi esprimere correttamente in lingua inglese, sia oralmente che nello scritto; Saper comprendere il significato di un testo in lingua originale; Saper svolgere un’analisi testuale. Saper contestualizzare un testo all’interno della produzione di un autore, di un genere letterario, di un movimento; Saper fare collegamenti interdisciplinari. - Capacità: Di comunicare in lingua straniera; Di comprendere un testo in lingua originale; Di relazionarsi criticamente ai contenuti; - Pagina 52 - Di operare collegamenti con altri autori della stessa o di un’altra disciplina. METODOLOGIA La didattica si è sostanzialmente svolta secondo un approccio comunicativo diretto, vale a dire presentando agli alunni brani in lingua originale, dalla cui lettura sono state evinte le principali caratteristiche stilistico-formali e contenutistiche dell’autore. Sono stati inoltre presentati i contesti storico-culturali e sono state fornite le notizie biografiche essenziali relative alla vita dell’autore. Ogni brano proposto è stato occasione per il consolidamento delle conoscenze grammaticali e per il potenziamento della abilità comunicative. Gli alunni hanno avuto modo di partecipare al processo di insegnamento-apprendimento attraverso lo svolgimento di lezioni interattive alle quali hanno contribuito con approfondimenti, osservazioni e commenti personali. Gli strumenti della didattica sono stati il libro di testo, fotocopie, film, strumenti multimediali. Nell’ottica del consolidamento delle competenze linguistiche, la didattica si è anche avvalsa della collaborazione di un lettore madrelingua. Gli strumenti per la verifica e la valutazione dell’apprendimento sono stati sia orali che scritti (elaborazione di commenti personali, analisi testuale, domande a risposta aperta). Per i criteri di valutazione si rimanda a quanto stabilito nella programmazione del Dipartimento di Inglese e a quanto inserito nel POF. PROGRAMMA SVOLTO (fino al 09 maggio): The 1800s The historical context (pp. 358-366); the social context (pp. 367-370); the cultural context (pp. 371373); The Victorian Compromise; The Early Victorian novel; the Late Victorian Novel, Aestheticism. Charlotte Bronte, Emily Bronte, Anne Bronte (pp. 206-208); Jane Eyre (pp. 188-195); Charles Dickens (pp. 228-229); David Copperfield (pp. 209-212); Hard Times (pp. 218-222); Robert Luis Stevenson and the struggle between good and evil (pp.236-237); The strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde (pp. 230-233); Thomas Hardy (pp. 253-254); Tess D’Uberville (fotocopie); Oscar Wilde (pp. 265-267) The Importance of Being Earnest (fotocopie); Robert Browning and the dramatic monologue (fotocopie); Porphyria’s Lover (fotocopie) The First Part of the 20th Century The historical context (pp. 734-741); The horrors of modern warfare; The Irish Question; the social context (p. 742); the cultural context (pp. 743-750); Sigmund Freud, Albert Einstein and Henri Bergson; Modernism and the break down of traditional literary genres, stream of consciousness and interior monologue (fotocopie); Pagina 53 George Bernard Shaw (pp. 396-397); Pygmallion (pp. 390-392); Wilfred Owen (pp. 424-425); Dulce et Decorum Est (pp. 418-420); James Joyce (pp. 472-475); The Dead (pp. 453 – 460); Eveline (fotocopie); Virginia Woolf (pp. 414-415) Mrs Dalloway (pp. 500-504) Letteratura Americana: The American Civil War, Slavery, Abraham Lincoln; The Jazz Age, the failure of the so-called American dream; the Wall Street Crash and the Great Depression; Walt Whitman (pp. 272-273) I hear America singing (pp. 268-269); Oh Captain, My Captain (fotocopie); Francis Scott Fitzgerald (fotocopia); The Great Gatsby (film). Testi letti e commentati con il conversatore: Dickens, Stevenson et al, Short Stories, Black Cat. Salinger J. D., The Catcher in the Rye, Penguin. Sono stati proiettati i seguenti film: Abraham Lincoln; The Importance of Being Earnest; The Great Gatsby; Joyeux Noel, una verità dimenticata dalla storia. Autori che verranno approfonditi dopo il 09 maggio: Thomas Stearns Eliot; Ernest Hemingway. Pagina 54 RELAZIONE FINALE DI STORIA IN TEDESCO Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Disciplina: STORIA IN TEDESCO Docente: prof. ssa Denise Backhaus DESCRIZIONE DELLA CLASSE 5°D La classe è composta da 24 alunni, di cui c´é uno di madrelingua polacca. Gli alunni hanno mostrato un atteggiamento molto positivo in termini di interesse, partecipazione e motivazione all’ apprendimento degli argomenti di storia in tedesco. Anche se nel complesso il profitto conseguito dagli allievi è buono, è possibile suddividere la classe in tre livelli: un primo livello dove l’impegno e la partecipazione sono stati ottimi e costanti. Un buon interesse per la attività proposta ed una attenta partecipazione hanno caratterizzato la seconda fascia, il cui profitto si attesta su valori che vanno dal discreto al buono. Al terzo livello appartengono gli alunni che hanno dimostrato interesse e motivazione, le cui prestazioni, però, hanno rilevato la presenza di incertezze di tipo morfo-sintattico e di carenze di carattere lessicale nella produzione orale e scritta. FINALITA’ EDUCATIVE L’ insegnamento di storia in tedesco non solo favorisce nel discente l’acquisizione di una competenza comunicativa mediante la quale gli studenti possono interagire nei diversi contesti e situazioni, ma aiuta a sviluppare la comprensione e l’accettazione di culture diverse dalla propria, contribuendo insieme alle altre discipline allo sviluppo sociale, culturale e umano dell’ individuo. OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TERMINE DI CONOSCENZE- ABILITA’- COMPETENZE Le conoscenze acquisite sono i seguenti: - conoscenza delle strutture morfosintattiche, del lessico, delle funzioni comunicative e dei contenuti dei singoli moduli - conoscenza delle peculiarità della struttura e del contesto dei testi di contenuto storico, sociale e politico Le abilità acquisite sono seguenti: - usare adeguatamente le strutture morfosintattiche, il lessico e le funzioni comunicative apprese - identificarne gli elementi più significative e le caratteristiche strumentali - comprenderne i contenuti in modo globale e dettagliato - eseguire l’ analisi e la sintesi del contenuto - schematizzare usando mappe concettuali - riassumerlo - contestualizzare il testo - argomentare ed esporre le tematiche trattate - confrontare tematiche e argomenti - produrre testi orali e scritti pertinenti e correnti - interagire in modo pertinente con i compagni e con gli insegnanti - interpretare e rielaborare Le competenze acquisite sono: Pagina 55 In situazioni e contesti nuovi l’ alunno autonomamente sa: - organizzare i propri studi - riconoscere elementi fondamentali o specifici - analizzare - fare una sintesi - dedurre logicamente - fare descrizioni - applicare regole - schematizzare - collegare - associare - riassumere - esprimere giudizi e interpretare - rielaborare LIVELLO DI APPRENDIMENTO Si indica il numero di alunni che ha raggiunto il livello di apprendimento rispetto all’indicatore a fianco espresso (entro data odierna) CONTENUTO (= conoscenze e capacità di esposizione dei contenuti; capacità di utilizzo dei materiali e di argomentazione; capacità di opinione e collegamenti personali) G.I. = 0; I. = 0; S. = 5; D. = 8; B. = 9 ; O. = 2 COMPETENZA LINGUISTICA (= lessico e strutture; correttezza morfosintattica) G.I. = 0; I. = 0; S. = 5; D. = 8 ; B. = 9; O. = 2 COMPETENZE COMUNICATIVE (= coerenza e logica comunicativa) G.I. = 0; I. = 0; S. = 5; D. = 8; B. = 7; O. = 4 LEGENDA: G. I. = gravemente insufficiente I. = insufficiente S. = sufficiente D. = discreto B. = buono O. = ottimo METODO, STRUMENTI E STRATEGIE DIDATTICHE METODI: Motivazione/ presentazione Analisi e sintesi Riflessione linguistica Rielaborazione STRUMENTI: Libri di testo Lavagna Schemi e appunti Pagina 56 Audiovisivi Materiale integrativo in fotocopia Computer ATTIVITA’ DIDATTICA: Lezione frontale Discussione collettiva Predisposizione di materiali per relazioni individuali Risoluzione di esercizi di diverso livello di difficoltà Tecniche di lettura e ascolto testi Produzione scritta e orale guidata STRUMENTI UTILIZZATI PER LA VERIFICA DELL’ APPRENDIMENTO VERIFICA FORMATIVA-CONTINUA: Indagine in itinere basata su: - colloquio tra alunno e insegnante su argomenti noti - correzione dei compiti domestici - esercitazione su strutture, lessico e argomenti già noti TIPI DI VERFICA SOMMATIVA: E´ stata effettuata una verifica scritta per ogni quadrimestre. Sono state effettuate anche relazioni individuali. PERCORSO FORMATIVO E TEMPI CONNESSI Modulo 1: Die Entwicklung des Deutschen Kaiserreiches 4) Der Wechsel zwischen Bismarck und Wilhelm II. 5) Die Politik Wilhelms II. 6) Imperialismus, Kolonialismus und Wettrüsten 7) Ursachen für den Weg in den Ersten Weltkrieg - Modulo 2: Der Erste Weltkrieg Auslöser und Ursachen des Ersten Weltkriegs Teilnehmende Staaten Gebirgskrieg zwischen Italien und Österreich-Ungarn Stellungskrieg an der Westfront (Schlacht von Verdun) Der Londoner Vertrag 1915 Modulo 3: Nachkriegszeit und Weimarer Republik - Oktoberrevolution in Russland 8) Kapitulation Deutschlands und Abdankung des Kaisers 9) Wilsons 14-Punkte-Plan 10) Versailler Vertrag und seine Folgen 11) Gewinne und Verluste Italiens 12) Novemberrevolution in Deutschland 13) Beginn der Weimarer Republik 14) Verfassung und Außenpolitik der Weimarer Republik 15) Gründe für das Scheitern der Weimarer Republik 16) Faschismus in Italien Pagina 57 Modulo 4: Nationalsozialismus in Deutschland 10) Die Machtergreifung Hitlers 11) Das Ermächtigungsgesetz und die Gleichschaltung 12) Nürnberger Rassegesetze 13) Hitlers Judenpolitik Programma dopo il 15 maggio 2014 14) Deutsche Außenpolitik 1933-1938 15) Appeasementpolitik 10) Modulo 5: Der Zweite Weltkrieg und die Folgen - Überfall auf Polen - Blitzkrieg von Nazi-Deutschland - Angriff auf die Sowjetunion - Kriegsverbrechen und Massenmord an den Juden - Widerstand im 3. Reich - Kriegsverlauf - Kapitulation Modulo 6: Die Nachkriegszeit und der Kalte Krieg 11) Letteratura di approfondimento dell’argomento introdotto dall’insegnante. Preparazione e didattisazzione dei Film visti in classe Visione Film: Die Hölle von Verdun; Die Deutschen: Stresemann; Der Krieg Libri di Testo: Forum Geschichte 3/4; Stundenbilder für die Sekundarstufe „Geschichte“; Mitmischen; Geschichten und Geschichte Udine, il 9 maggio 2014 Pagina 58 RELAZIONE FINALE DIRITTO ED ECONOMIA Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Disciplina: Diritto ed economia Docente: prof. ssa Carla De Wrachien Profilo della classe La classe, formata da 18 allieve e 6 allievi, non ha brillato per partecipazione attiva durante le lezioni, eccezion fatta per alcuni allievi che hanno dimostrato particolare interesse per la materia attraverso interventi e quesiti effettuati con costanza nel corso di tutto l’anno. L’impegno degli allievi si è concentrato soprattutto nell’immediatezza delle verifiche con le dovute eccezioni cui si è fatto cenno. Nel complesso la classe che presenta buone individualità ha tenuto un comportamento utilitaristico, anche se sostanzialmente corretto. Profitto Il profitto della classe si è mantenuto per tutto l’anno su livelli mediamente più che sufficienti, con alcune punte d’eccellenza e con pochi allievi che hanno, viceversa, presentato un andamento altalenante e non sempre pienamente sufficiente. Motivazione Gli allievi hanno palesato una motivazione al lavoro sufficiente. Si è cercato di stimolare l’interesse della classe con materiali di approfondimento tratti da testi diversi da quello in adozione. Ciò ha senz’altro comportato l’allungamento dei tempi nella trattazione dei singoli argomenti, ma si ritiene, altresì, che abbia consentito agli allievi di pervenire ad una maggiore consapevolezza su alcuni aspetti particolarmente importanti del testo Costituzionale e della storia istituzionale del Paese. Partecipazione La classe ha dimostrato un interesse ed una partecipazione nel complesso accettabili per quasi tutto l’anno; alcuni argomenti hanno suscitato più curiosità e dibattito di altri anche grazie agli stimoli forniti (materiali di approfondimento). Obiettivi relativi ai contenuti Gli obiettivi esposti nella programmazione di inizio anno sono stati raggiunti solo in parte, perché, come spesso accade, la speranza iniziale di sviluppare tutte le tematiche previste nel quinto anno si è scontrata con il poco tempo a disposizione. Obiettivi relativi alle competenze e alle abilità Per quanto concerne tali obiettivi, si ritiene che il lavoro svolto nel corso dell’anno abbia stimolato negli allievi il potenziamento delle principali abilità e competenze richieste dal completamento di un percorso di studi così complesso ed articolato come quello del liceo classico europeo, contribuendo a delineare un quadro formativo d’insieme che consenta ad ogni studente di proseguire con successo gli studi in ambito universitario. Attività integrative ed extracurriculari Durante il presente anno scolastico non sono state proposte per la materia Diritto ed Economia né attività integrative, né extracurricolari; ciò al fine di evitare di gravare eccessivamente gli allievi con troppi impegni ed iniziative e consentendo, altresì, ad altri docenti di sviluppare dei percorsi di approfondimento già impostati o più urgenti. Nel corso dello svolgimento del programma, tuttavia, sono state svolte delle attività laboratoriali tese ad analizzare in maniera più analitica alcuni aspetti Pagina 59 della storia istituzionale italiana (fascismo e leggi razziali) e dei diritti fondamentali della Costituzione italiana (art. 21 Cost.). Metodologia e strumenti impiegati La metodologia maggiormente usata nel corso dell’anno è stata quella della lezione frontale; alcuni argomenti sono stati affrontati, tuttavia, attraverso il metodo laboratoriale, utilizzando gli strumenti informatici e stimolando negli allievi le capacità di rielaborazione dei contenuti appresi. Verifiche In merito a tale argomento, per richiesta degli studenti, le verifiche sono state perlopiù scritte, con risposte brevi sul modello della terza prova d’esame. Le tradizionali interrogazioni orali sono state effettuate soprattutto per permettere agli allievi non sufficienti nei compiti o assenti agli stessi di rimediare o di effettuare la necessaria verifica. Valutazione Nella valutazione si è tenuto conto della conoscenza specifica degli argomenti, della capacità di rielaborazione personale, della precisione nell’uso del linguaggio tecnico e dell’abilità nei collegamenti interdisciplinari. Programma svolto Contenuti La formazione dello Stato italiano. La nascita del Regno d'Italia; lo Statuto Albertino; l'Italia come Stato liberale; l'Italia come Stato totalitario; la caduta del fascismo; il periodo di transizione; l'Italia come Stato democratico. Origine, caratteri e struttura della Costituzione. L'Assemblea costituente ed il referendum istituzionale; il compromesso costituzionale; gli orientamenti generali del compromesso costituzionale; la struttura ed i caratteri della Costituzione; l'attuazione della Costituzione. I principi fondamentali della Costituzione. La libertà, la solidarietà e l'uguaglianza; la libertà dal bisogno; l'unità ed il decentramento dello Stato; i rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose; la tutela della ricerca della cultura e del paesaggio (cenni); il principio internazionalista; il ripudio della guerra; il diritto d'asilo e la tutela degli immigrati extracomunitari. La Costituzione: i diritti di libertà. La libertà personale; l’inviolabilità del domicilio; la libertà di corrispondenza e di comunicazione; la libertà di circolazione e soggiorno; la libertà di riunione e di associazione; la libertà di manifestazione del pensiero; le libertà giurisdizionali. La Costituzione: i rapporti etico-sociali. La tutela della famiglia; la riforma del diritto di famiglia (cenni); l’evoluzione della famiglia in Italia (cenni); la tutela della salute; il divieto di imposizione dei di trattamenti sanitari e la libertà dell’individuo. La Costituzione: la forma di Governo repubblicana; la distribuzione dei poteri. La Costituzione: la composizione e la struttura del Parlamento; l’organizzazione del Parlamento; la condizione di parlamentare; le funzioni del Parlamento; la formazione delle leggi; il referendum abrogativo. Pagina 60 La Costituzione: il ruolo del Presidente della Repubblica;l’elezione del Presidente della Repubblica; i poteri del Presidente della Repubblica; la responsabilità del Capo dello Stato. La Costituzione: i caratteri e le funzioni del Governo; la composizione del Governo; la procedura di formazione; le competenze dei membri del Governo; il potere normativo del Governo. La Costituzione: la funzione giurisdizionale nella Costituzione; la giurisdizione civile; la giurisdizione penale; la giurisdizione amministrativa; il Consiglio Superiore della Magistratura; la carriera dei magistrati; il giusto processo. Gli argomenti che seguono verranno trattati nelle ultime lezioni in maniera sintetica. La Costituzione: i rapporti economici; la tutela dei lavoratori; la protezione sociale; la libertà sindacale; il diritto di sciopero; il sistema economico dettato dalla Costituzione: la proprietà privata ed i suoi limiti. La Costituzione: i diritti politici; il cittadino e l’esercizio della democrazia; il corpo elettorale; i partiti politici; i sistemi elettorali maggioritari e proporzionali; le norme elettorali per il Parlamento; le conseguenze dei sistemi elettorali sulla vita politica. La Costituzione: i doveri del cittadino; la difesa della Patria; il dovere di pagare i tributi; il dovere di fedeltà alla Repubblica (cenni). La Costituzione: il sistema delle garanzie; la Corte costituzionale: funzioni e composizione; le leggi costituzionali. La Costituzione: le autonomie locali; il decentramento dei poteri; la struttura della Repubblica; le Regioni; la distribuzione delle competenze legislative tra Stato e Regioni prima e dopo la riforma costituzionale del 2001; la riforma Bassanini e il principio di sussidiarietà (cenni). Udine, 9 maggio 2014 Prof.ssa Carla De Wrachien Pagina 61 RELAZIONE FINALE GEOGRAFIA IN INGLESE Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Disciplina: GEOGRAFIA IN INGLESE Docente: prof.ssa Giuliana Franceschini RESOCONTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE Udine, 9 maggio 2014 Situazione di partenza La classe fin dall’inizio si presenta omogenea sia dal punto di vista del comportamento che delle conoscenze. Il comportamento è rispettoso ed educato. Alcuni alunni si sono particolarmente distinti, evidenziando una partecipazione attiva e produttiva nelle varie attività proposte ed un notevole grado di autonomia e capacità critiche, raggiungendo risultati eccellenti. Per quanto riguarda l’utilizzo e la comprensione della lingua inglese si osserva che la maggior parte degli alunni possiede buone capacità di espressione in inglese. Obbiettivi trasversali ragiunti - autonomia organizzativa - capacità critico-scientifiche ed autovalutative - raccogliere, classificare, correlare dati - capacità di espressione nel linguaggio scientifico in inglese Obbiettivi specifici di apprendimento Durante l’anno si sono raggiunti i seguenti obbiettivi specifici disciplinari: - conoscenza dei vari paesi - capacità di interpretare una carta geografica - esposizione omogenea delle conoscenze - uso del GIS Strategie e strumenti didattici Tutte le lezioni si sono svolte con ditattica sperimentale con supporto di mezzi visivi, ovvero power points (di cui si provvede a dare una copia ai ragazzi) e/o video documentari, per consentire la comprensione più immediata. Si è favorito il dialogo interattivo con l’insegnante anche con lavori di gruppo per verificare il feedback dei concetti trasmessi. Inoltre, alcuni alunni hanno preparato una tesina su un argomento a piacere. Per quanto riguarda i contenuti è stato usato il testo Fundamentals of World Regional Geography(Hobbs). Programma svolto al 15 maggio 2014 Lettura delle carte geografiche Carte geografiche Gli stati dell’Africa centrale Gli stati dell’Africa sub-sahariana Pagina 62 Gli stati dell’Africa sahariana Gli stati del nord Africa Gli stati dell’Africa dell’est (Corno d’Africa) Gli stati del medio oriente L’india e cenni sulla Cina Verifiche e valutazioni Per le verifica formative, si è favorito il più possibile il dialogo alunno-docente per stabilire la capacita’ di esposizione e comprensione dei concetti esposti, il livello d’attenzione e partecipazione durante le lezioni. Le verifiche sono state finalizzate ad una valutazione formativa e collocate al termine di ogni significativo modulo di insegnamento-apprendimento, per consentire tempestive correzioni e recuperi. Nelle valutazioni si è tenuto conto delle capacità di sintesi, dell’uso del linguaggio scientifico e di argomentare in maniera coerente e logica, dell’impegno e interesse dimostrato. Indicatori livello Non sufficiente Sufficiente Discreto Buono → Ottimo Conoscenza, sviluppo, comprensione degli argomenti Frammentaria e superficiale Generale, ma non approfondita Corretta, con spunti di approfondimento e capacità di collegamento guidato Completa, consapevole approfondita e trasversale Applicazione Errata applicazione di procedure acquisite in situazioni note Corretta applicazione di procedure acquisite in situazioni note Generalmente corretta applicazione di procedure acquisite in situazioni non note Corretta applicazione di procedure note e ricerca di soluzioni alternative Capacità di elaborazione Scadente Guidata Parzialmente autonoma Autonoma e critica Esposizione Non corretta e non articolata Corretta Coerente e corretta Corretta, dettagliata ed articolata Giuliana Franceschini Pagina 63 RELAZIONE FINALE SCIENZE IN INGLESE Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Disciplina: SCIENZE IN INGLESE Docente: prof.ssa Giuliana Franceschini RESOCONTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE Udine, 9 maggio 2014 Situazione di partenza La classe si è presentata fin dall’inizio dell’anno molto vivace ed attenta alla materia, con buone potenzialità che, per alcuni studenti, non sempre si sono espresse a livelli soddisfacenti, avendo alternato momenti di impegno e di crescita ad una certa discontinuità nello studio domestico e nell’attenzione in classe. Il comportamento è rispettoso ed educato e la classe dimostra un buon interesse per la materia. I risultati conseguiti nel corso di quest’anno in termini di profitto sono stati generalmente buoni. In conclusione, si esprime un giudizio più che buono sulla classe che deve ancora migliorare nelle capacità logiche e nei collegamenti tra materie scientifiche. Per quanto riguarda l’utilizzo e la comprensione della lingua inglese nel specifico settore scientifico si osserva che la maggior parte degli alunni possiede buone capacità di espressione, ricorrendo a termini scientifici appropriati ed altrettante capacità di comprensione. Obbiettivi trasversali ragiunti - autonomia organizzativa - interesse per le materie scientifiche - capacità critico-scientifiche ed autovalutative - raccogliere, classificare, correlare dati - capacità di espressione nel linguaggio scientifico in inglese Obbiettivi disciplinari generali a) Conoscere il sistema Terra, i processi di trasformazione della crosta, i rapporti geo-biologici. Conoscere l’astronomia classica e le ipotesi sulla genesi dell’Universo. b) Saper individuare i processi fondamentali della dinamica terrestre e le loro connessioni. c) Posseder una visione integrata dei fenomeni e saperli esporre, dimostrando coerenza, capacità argomentativa e analitica. Obbiettivi specifici di apprendimento Durante l’anno si sono raggiunti i seguenti obbiettivi specifici disciplinari: - sviluppo del metodo scientifico con distinzione del concetto di teoria, ipotesi, e legge scientifica - conoscenza dei principali fenomeni e concetti geologici e loro esposizione - capacità di interpretare i fenomeni geologici - capacità di interpretare la geomorfologia di un territorio - uso appropriato del linguaggio inglese-scientifico - presentazione di dati in maniera omogenea e scientifica Strategie e strumenti didattici Pagina 64 Tutte le lezioni si sono svolte con ditattica sperimentale con supporto di mezzi visivi, ovvero power points (di cui si provvede a dare una copia ai ragazzi) e/o video documentari, per consentire la comprensione più immediata. Si è favorito il dialogo interattivo con l’insegnante anche con lavori di gruppo per verificare il feedback dei concetti trasmessi. Inoltre, alcuni alunni hanno preparato una tesina su un argomento a piacere. Per quanto riguarda i contenuti si farà riferimento ai seguenti testi: - Foundations of earth sciences (Lutgens and Tarbuck, Prentice Hall, New Jersey, 1996) - Understanding the physical world (Ian Galbraith, Oxford, 1999) - The material world (Holman, Nelson, 1996) - Earth science-Discovering the secrets of the earth (the whole set: Minerals, Rocks, Earthquakes and volcanoes, Plate Tectonics, Landforms, Geological Time, The earth’s resources) Atlantic Europe Publishing 2000. - Integrazione di documenti pdf con i testi delle lezioni presentate in power point con argomenti tratti da riviste scientifiche, testi e siti universitari. Programma svolto al 9 maggio 2014 Dall’astronomia all’ astrofisica INFORMAZIONI E MISURE DALLO SPAZIO • Le distanze astronomiche e la loro determinazione • Unità di misura astronomiche LE STELLE • Gli oggetti celesti: stelle, ammassi e galassie • Nascita, vita e fine di una stella L’UNIVERSO • Le galassie e la via Lattea • L’espansione dell’Universo • La legge di Hubble e l’età dell’Universo • Il futuro dell’Universo IL SISTEMA SOLARE • I pianeti interni: informazioni essenziali sulla superficie, dimensioni e posizione • I pianeti esterni: informazioni essenziali sulla superficie, dimensioni e posizione LA TERRA • La forma e la superficie della Terra • Dall’ellissoide al geoide • Il campo gravitazionale terrestre • L’isostasia I minerali e le rocce • Lo stato solido: solidi cristallini e amorfi • La classificazione dei cristalli • Concetto di minerale • Classificazione dei minerali: silicati e non silicati Pagina 65 • Le rocce e loro classificazione per genesi e per composizione chimica • Definizione di rocce magmatiche, sedimentarie e metamorfiche • Ciclo litogenetico I fenomeni endogeni della Terra I VULCANI • Le rocce e i minerali della litosfera • La classificazione dei minerali silicati e non silicati • Il magma e le rocce ignee: vulcaniche e plutoniche • Diagramma delle rocce più comuni • Definizione di vulcano • Vulcanesimo effusivo e v. esplosivo • Genesi di una eruzione • Distribuzione dei vulcani sulla superficie terrestre • Le eruzioni effusive e le lave generate • Le eruzioni esplosive e i materiali piroclastici • Classificazione dei vulcani • Cenni sugli edifici vulcanici I TERREMOTI • Concetto di faglia e genesi di un sisma • Faglie dirette, inverse e trascorrenti • Teoria del rimbalzo elastico • Ipocentro ed epicentro di un terremoto • Classificazione e proprietà fisiche delle onde sismiche longitudinali, trasversali e superficiali • Registrazione delle onde sismiche, sismografi e sismogrammi • Determinazione della distanza dell’epicentro di un sisma • Localizzazione dell’epicentro di un terremoto con i dati di tre stazioni sismologiche • L’interpretazione dei sismogrammi • La misura della intensità di un terremoto • Isosisme • Scala Mercalli • Concetto di magnitudo e scala Richter • Distribuzione dei sismi sulla superficie terrestre • Generalità sul rischio sismico • Le carte geologiche STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA • L’analisi delle onde sismiche per lo studio dell’interno della Terra • Massa, volume e densità della Terra e principio dell’isostasia • Crosta continentale e crosta oceanica • Il mantello e il nucleo terrestre • Litosfera, astenosfera e mesosfera • Il calore interno della Terra e sua origine • Caratteristiche del campo magnetico terrestre: Declinazione, inclinazione, intensità DINAMICA ED EVOLUZIONE DELLA CROSTA TERRESTRE • Teorie orogenetiche : Wegener e la deriva dei continenti • Prove a favore della deriva dei continenti • Teoria dell’espansione dei fondali oceanici • Analisi dei fondali oceanici Pagina 66 • Teoria della tettonica delle placche e prove a sostegno • Margini costruttivi delle dorsali medio-oceaniche • Subduzione litosferica e margini distruttivi • Margini di placca conservativi • La Pangea e l’origine dei continenti • Pennacchi e punti caldi ERE GEOLOGICHE Formazione del pianeta terra e prime teorie evolutive Datazioni assolute e relative Fossili Radioattivita’ e datazioni radiometriche Definizione di suolo ed effetti di disgregazione delle rocce Verifiche e valutazioni Per le verifica formative, si è favorito il più possibile il dialogo alunno-docente per stabilire la capacita’ di esposizione e comprensione dei concetti esposti, il livello d’attenzione e partecipazione durante le lezioni. Le verifiche sono state finalizzate ad una valutazione formativa e collocate al termine di ogni significativa procedura di insegnamento-apprendimento, per consentire tempestive correzioni e recuperi. Le verifiche finalizzate alla valutazione sommativa, quindi, sono state collocate a conclusione di ciascun modulo disciplinare e/o pluridisciplinare. Nelle valutazioni si è tenuto conto delle capacità di sintesi, dell’uso del linguaggio scientifico e di argomentare in maniera coerente e logica, dell’impegno e interesse dimostrato. Le ultime due settimane di scuola si faranno ripassi ed integrazione con altri argomenti (per le tesine) al fine di garantire la conoscenza dei concetti fondamentali e chiarire dubbi ed incertezze. Visite scientifico-didattiche Indicatori livello Non sufficiente Sufficiente Discreto Buono → Ottimo Conoscenza, sviluppo, comprensione degli argomenti Frammentaria e superficiale Generale, ma non approfondita Corretta, con spunti di approfondimento e capacità di collegamento guidato Completa, consapevole approfondita e trasversale Applicazione Errata applicazione di procedure acquisite in situazioni note Corretta applicazione di procedure acquisite in situazioni note Generalmente corretta applicazione di procedure acquisite in situazioni non note Corretta applicazione di procedure note e ricerca di soluzioni alternative Capacità di elaborazione Scadente Guidata Parzialmente autonoma Autonoma e critica Esposizione Non corretta e non articolata Corretta Coerente e corretta Corretta, dettagliata ed articolata Nel mese di maggio 2014 la classe si è recata in visita alle grotte di San Canziano in Slovenia ed ha seguito una guida sulla formazione del carsismo tenuta in inglese dalla guide del parco. Giuliana Franceschini Pagina 67 RELAZIONE FINALE STORIA DELL’ARTE Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Disciplina: STORIA DELL’ARTE Docente: prof.ssa Maria Visintini CLASSE: quinta D N° ALLIEVI: 24 (6 maschi, 18 femmine) MATERIA: Storia dell’arte DOCENTE: prof.ssa Maria Visintini LIBRO DI TESTO: G. CRICCO e F.P. DI TEODORO, Il Cricco di Teodoro. Itinerario nell’arte. Dall’età dei lumi ai giorni nostri, Versione verde multimediale, vol. 3, Zanichelli. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe ha dimostrato interesse alla materia, ha seguito con attenzione le lezioni e ha partecipato in modo positivo alle attività proposte. Buona parte degli alunni ha conseguito risultati soddisfacenti; alcuni alunni, grazie all’impegno costante e alla serietà nello studio, hanno conseguito pienamente gli obiettivi proposti in termini di conoscenze, di competenze e di capacità ottenendo ottimi risultati. Per un alunno si è seguto quanto predisposto nel PDP all’interno del Consiglio di Classe, ma nei suoi confronti non si è presentata la necessità di proporre un programma individuale. Il comportamento è stato corretto e abbastanza responsabile. Un gruppo di alunni ha partecipato all’attività legata al Progetto FAI di “Apprendisti Ciceroni”: Giornate di Primavera (Banca d’Italia, 22 e 23 marzo 2014); tre alunni hanno aderito al progetto “La grande guerra”; un’alunna ha partecipato al concorso artistico bandito dal dipartimento di storia dell’arte. DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI GENERALI DELLA DISCIPLINA ed ESPLICITAZIONE DEGLI OBIETTIVI MINIMI Conoscenze 1) Conoscere le strutture fondamentali del processo percettivo visivo; 2) Conoscere le opere d'arte dei periodi analizzati; 3) Conoscere i principali periodi e le rispettive caratteristiche espressive; 4) Conoscere le fondamentali tappe storico-biografiche delle personalità artistiche in esame; 4) Approfondire le conoscenze delle principali tecniche costruttive, scultoree e pittoriche. Competenze 1) Saper leggere le opere d'arte utilizzando in modo opportuno il linguaggio specifico, il metodo di descrizione e analisi, il confronto con altre opere/correnti e scuole; 2) Comprendere la relazione tra le diverse opere e il contesto culturale in cui sono state prodotte; 3) Essere sensibili alla cultura del restauro e della tutela del patrimonio storico-artistico attraverso gli approcci storiografico e legislativo. Capacità 1) Essere in grado di esprimersi con una terminologia specifica; 2) Saper sintetizzare i concetti fondamentali; 3) Saper riconoscere il patrimonio storico-ambientale locale dei periodi analizzati; Pagina 68 4) Essere in grado di costruire collegamenti interdisciplinari utili a contestualizzare e a capire meglio il pensiero di un'epoca; 5) Essere in grado di commentare un'opera con argomentazioni; 6) Saper riconoscere i fondamenti storico-critici del giudizio estetico. Obiettivi minimi 1) Conoscere le strutture fondamentali del processo percettivo visivo; 2) Conoscere le principali opere e autori dei periodi analizzati; 3) Saper individuare e descrivere i caratteri generali di ogni periodo/movimento; 4) Saper riconoscere le tecniche, gli stili e le caratteristiche strutturali delle varie opere; 5) Comprendere le principali relazioni tra le diverse opere e il contesto culturale in cui sono state prodotte; 6) Saper utilizzare il lessico essenziale proprio della disciplina. METODI Si utilizzeranno la lezione frontale con supporti visivi anche multimediali, lettura in classe di brani scelti, il lavoro di gruppo finalizzato all'approfondimento guidato. Attività di laboratorio Si consolideranno i contenuti essenziali della disciplina mediante esercitazioni, lavori di gruppo. Si suggeriranno inoltre degli approfondimenti. Attività di recupero e potenziamento L'attività di recupero si svolgerà durante le ore di laboratorio, riprendendo gli argomenti con diverse metodologie e sottolineando quanto potrà concorrere al raggungimento degli obiettivi minimi alla fine di ogni modulo. L'attività di potenziamento sarà effettuata con gli approfondimenti degli allievi. MEZZI Si utilizzeranno: il libro di testo, appunti e fotocopie, schemi sintetici e mappe concettuali alla lavagna, immagini e materiali multimediali. VERIFICA E VALUTAZIONE Strumenti di verifica Discussione guidata, interrogazioni, approfondimenti degli allievi, verifiche scritte. Metodologie per le verifiche : Si è verificato l'apprendimento nel suo realizzarsi, con prove scritte (una nel primo quadrimestre, secondo lo schema della Tipologia B di terza prova d’esame) e con prove orali (almeno due per quadrimestre) e con tutte le osservazioni sistematiche che hanno permesso una corretta valutazione in relazione agli obiettivi prefissati. Criteri per la valutazione Ai fini della valutazione si terrà conto dei seguenti fattori: - il livello raggiunto dall'alunno in termini di conoscenze, competenze e capacità; - il raggiungimento degli obiettivi in relazione al livello di partenza dell’alunno; - la partecipazione in classe e la costanza nell'impegno domestico; - la ricerca e l’approfondimento personale. CONTENUTI DEL PROGRAMMA SVOLTO ALLA DATA DEL 9 MAGGIO 2014 Modulo 1: Dalla rivoluzione industriale alla rivoluzione francese Pagina 69 Le principali tematiche artistiche riferibili all’illuminismo e al neoclassicismo; Le teorie di Winckelmann; Le personalità di Antonio Canova e di Jacques-Louis David; Analisi del problema della tutela in età napoleonica; L’architettura neoclassica di Giuseppe Piermarini. Approfondimenti: - L’organizzazione della bottega di Antonio Canova; - L’arte greca in preparazione al viaggio d’istruzione in Grecia. Modulo 2: L’Europa della Restaurazione Quadro politico istituzionale della Restaurazione; Le principali tematiche del Romanticismo e le relazioni con il Neoclassicismo; La carriera artistica di Francisco Goya; Théodore Géricault, Eugène Delacroix, Francesco Hayez; Il movimento del realismo di Gustave Courbet; La corrente dei Macchiaioli. Modulo 3: La stagione dell’Impressionismo Inquadramento storico del periodo, i motivi conduttori e le tematiche ispiratrici del movimento; Carrellata sugli artisti impressionisti (Edouard Manet, Claude Monet, Edgar Degas, PierreAuguste Renoir). Approfondimenti: La tecnica impressionista. Modulo 4: Tendenze postimpressioniste. Alla ricerca di nuove vie Il postimpressionismo francese (Paul Cézanne, Georges Seurat, Paul Gauguin e Vincent Van Gogh e Henri de Toulouse -Lautrec ); Il divisionismo italiano. Modulo 5: Verso il crollo degli imperi centrali Profilo storico e politico dell’Europa dalla Belle époque alla prima guerra mondiale; L’Art Nouveau. Il nuovo gusto borghese; Profilo monografico di Gustav Klimt; Il movimento dei Fauves e l’artista Henri Matisse; L’espressionismo e il gruppo Die Brücke e Edvard Munch. Approfondimenti: “Progetto FAI” per gli alunni partecipanti. Modulo 6 : L’inizio dell’arte contemporanea. Il cubismo Inquadramento storico e culturale del XX secolo del periodo; La vita e l’opera di Pablo Ricasso. Modulo 7: La stagione italiana del Futurismo (1909-1944) Le linee artistiche e ideologiche del Futurismo anche in rapporto alla personalità di Filippo Tommaso Martinetti; Le personalità del movimento: Umberto Boccioni, Antonio Sant’Elia, Giacomo Balla. Approfondimenti: “Progetto La Grande Guerra” Modulo 8: Arte tra provocazione e sogno Il Dada; Il Surrealismo. Modulo 9: Oltre la forma. L’Astrattismo Pagina 70 Der Blaue Reiter Il razionalismo in architettura. L’esperienza del Bauhaus (Le Corbusier e Frank Lloyd Wright) L’architettura fascista di Giovanni Michelucci. CONTENUTI DEL PROGRAMMA DA SVOLGERE Modulo 10 : Tra Metafisica, richiamo all’ordine ed Ecole de Paris Profili monografici di Giorgio de Chirico e Carlo Carrà; L’esperienza italiana tra le due guerre e nel ventennio fascista; I grandi isolati di Parigi: Marc Chagall e Amedeo Modigliani. Udine, 9 maggio 2014 La docente prof.ssa Maria Visintini Pagina 71 RELAZIONE FINALE EDUCAZIONE FISICA Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Disciplina: EDUCAZIONE FISICA Docente: prof. Giuseppe De Stefano OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Gli studenti hanno raggiunto e conseguito le seguenti capacità: 1.essere consapevole del percorso effettuato per conseguire il miglioramento delle capacità di: compiere attività di resistenza, forza velocità e articolarità, coordinare azioni efficaci in situazioni complesse; 2.essere in grado di utilizzare le qualità fisiche e neuromuscolari in modo adeguato alle diverse esperienze e ai vari contenuti tecnici, applicare operativamente le conoscenze delle metodiche inerenti al mantenimento della salute dinamica, praticare almeno due degli sport programmati nei ruoli congeniali alle proprie attitudini e propensioni, praticare attività simbolico-espressive e approfondire gli aspetti culturali, praticare in modo consapevole attività motorie tipiche dell'ambiente naturale secondo tecniche appropriate là dove è possibile, organizzare e realizzare progetti operativi finalizzati, mettere in pratica le norme di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni. 3.conoscere le caratteristiche tecnico-tattiche e metodologiche degli sport praticati, i comportamenti efficaci ed adeguati da adottare in caso di infortuni. ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI Esercitazioni relative a: attività sportive individuali e/o di squadra (almeno due); organizzazione di attività e di arbitraggio degli sport individuali e di squadra praticati; attività tipiche dell'ambiente naturale (ove è possibile) attività espressive; indicazione, progettazione e realizzazione di attività finalizzate; assistenza diretta e indiretta connessa alle attività. Informazione e conoscenze relative a: Pagina 72 la teoria del movimento e delle metodologie dell'allenamento riferite alle attività; lo stretching, i vari tipi e la sua fisiologia; le norme di comportamento per la prevenzione degli infortuni e in caso di incidente. METODOLOGIA DI LAVORO A seconda delle attività proposte sono stati adottati metodi deduttivi e metodi induttivi. Il lavoro è stato organizzato sia individualmente, a gruppi o per l'intera classe. Sono comunque privilegiate le situazioni-problema implicanti l'autonoma ricerca di soluzioni, favorendo il passaggio da un approccio globale ad una sempre maggiore precisione del gesto. La parte teorica della materia sarà connessa con gli aspetti pratici mediante informazioni sulla teoria del movimento, accompagnando le attività proposte da considerazioni prima, durante e dopo la pratica delle attività. In alcuni momenti l'attività sarà guidata da uno o più allievi allo scopo di verificare le nozioni apprese, la capacità di memorizzare informazioni e di trasmettere le stesse ai compagni. La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando assume carattere di competitività, si realizzerà in armonia con l’istanza educativa, sempre prioritaria, in modo da promuovere in tutti gli studenti, anche poco dotati, l’abitudine della pratica motoria e sportiva. CRITERI DI VALUTAZIONE Sono stati adottati metodi valutativi in modo da ottenere la maggior oggettività possibile nei risultati. Gli obiettivi sono stati descritti accuratamente agli allievi, indicando di volta in volta i livelli di prestazione accettabile e i criteri di valutazione. Ogni unità didattica significativa è stata scomposta in più esercitazioni specifiche e ad ognuna di queste è stato associato un test. La somma dei valori ottenuti nei singoli test ha dato, la capacità dimostrata dagli allievi in quella particolare unità didattica. Poiché L’obiettivo non è quello di siglare le carenze degli allievi, bensì di fare in modo che ciascuno di loro acquisisca abilità motorie, è stata data la possibilità ad ognuno di ripetere il test più volte fino al raggiungimento del livello ottimale. Poiché il voto finale non può prescindere, comunque, da una valutazione relativa anche agli obiettivi formativi, nella tabella di valutazione seguente è stato cercato di dare peso equilibrato sia all’area motoria cognitiva, sia a quella relazionale-comportamentale, e la conseguente valutazione finale sarà data dal risultato di entrambe, certamente non soltanto dall’unica performance motoria. Pagina 73 VOTO 1-2 TABELLA DI VALUTAZIONE GIUDIZIO RELATIVO ALLE ACQUISIZIONI INERENTI L’AREA MOTORIA COGNITIVA E RELAZIONALE. Ha confuse conoscenze e poche abilità specifiche. L’impegno la partecipazione e l’interesse sono nulli. Ha scarse conoscenze motorie e le abilità specifiche sono decisamente 3-4-5 limitate. L’impegno e la partecipazione sono carenti, l’interesse è scarso. Le valutazioni risultano incomplete e con risultati insufficienti. Ha conoscenze non molto ampie e possiede discrete abilità specifiche di cui 6 si serve per risolvere semplici situazioni-problemi. Impegno e partecipazioni sono saltuari, l’interesse è settoriale. Le valutazioni risultano regolari con risultati sufficienti. Possiede buone conoscenze ed abilità specifiche, anche se in grado di 7 utilizzarle in contesti motori diversificati, se ne serve solo all’atto della verifica. L’impegno e la partecipazione sono alterni, l’interesse settoriale, le valutazioni risultano discrete. Possiede buone conoscenze ed abilità specifiche che riesce ad utilizzare in 8 contesti motori diversificati trovando soluzioni efficaci alle situazioni-problemi. L’impegno e l’interesse sono costanti, la partecipazione è attiva. Le valutazioni sono distinte. Utilizza le buone conoscenze acquisite e le ottime abilità specifiche in contesti motori diversificati, trovando sempre soluzioni utili ed efficaci. 9-10 L’impegno e l’interesse sono soddisfacenti. La partecipazione è assidua, propositiva, di collaborazione con i compagni e rivolta anche alle attività sportive extrascolastiche. Le valutazioni sono ottime. ATTIVITA’ SVOLTE DALLA CLASSE 5D Badmington: Pallacanestro: - regole del gioco - il dritto - il rovescio - il servizio - il palleggio Pagina 74 - Atletica leggera: il tiro il tiro in terzo tempo gioco - corsa - 1000 m Nuoto: - la bracciata a s.l e dorso - la respirazione a s.l. - miglioramento cap. cardio-circolatorie (solo per alcuni) Esercizi per lo sviluppo della capacità aerobica, aerobica-anaerobica alternata: - circuit training - cross training - cross fit Pallavolo (fondamentali e gioco): - Combinazioni di fondamentali. - la schiacciata - il gioco tre contro tre Altre attività (presentate globalmente): - Itball Esercizi di potenziamento muscolare: A corpo libero: - esercizi a carico naturale - esercizi con l’ausilio di sovraccarichi - ginnastica aerobica - il ritmo - balli a coppie - acrogym Attività teorica: - i tipi di stretching Udine, 09-05-14 L’insegnante Pagina 75 RELAZIONE FINALE LETTERE CLASSICHE Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Disciplina: LETTERE CLASSICHE Docente: prof.ssa Anna Moscatelli L’insegnamento delle lingue e lettere classiche nella classe V D, in conformità con le finalità educative contemplate dal POF e con le disposizioni del dipartimento di lingue classiche, mira al raggiungimento delle seguenti finalità educative: Sviluppare le abilità che permettano la ricerca e la corretta comprensione dei contenuti culturali individuabili in tutti gli aspetti del lavoro scolastico Acquisire la consapevolezza del ruolo basilare delle lingue classiche e della continuità di forme e generi letterari da esse prodotti nella cultura occidentale, con particolare riferimento alla cultura italiana, inglese, tedesca Potenziare lo studio delle lingue inteso come strumento per accedere all’analisi diretta dei testi d’autore, intesi come fonte d’informazione indispensabile per conoscere e comprendere la cultura del mondo antico Favorire l’”attualizzazione” del patrimonio antico, inteso come fonte di “exempla” fondamentale anche per la comprensione del presente. L’insegnamento delle lingue e lettere classiche è stato volto, inoltre, al conseguimento dei seguenti obiettivi formativi: Potenziare gli obiettivi del biennio Educare all’esperienza estetica e al gusto della lettura mediante la conoscenza di alcune delle più importanti opere letterarie. SITUAZIONE DELLA CLASSE Come insegnante di Lettere Classiche e Coordinatore ho seguito la classe nel corso di tutti e cinque gli anni scolastici, osservando e adeguando la mia programmazione ai ritmi di apprendimento e alla maturazione degli allievi. Gli studenti hanno sempre mantenuto una condotta corretta e rispettosa nei confronti della docente e la loro partecipazione al dialogo educativo, per quanto riguarda questa disciplina, è stata sempre molto attiva e proficua. In generale gli allievi hanno dimostrato interesse per la disciplina ed il mondo dell’antichità classica, anche se l’impegno e la motivazione allo studio nella maggior parte della classe sono stati piuttosto discontinui e altalenanti, soprattutto nel corso del triennio. Si deve del resto sottolineare come il notevole numero di ore di lezione del Liceo Classico Europeo e il conseguente carico di lavoro non conceda molto tempo per l’approfondimento e la rielaborazione personale del proprio sapere; questa situazione inevitabilmente si riflette sulla possibilità di rafforzare e potenziare in ciascun allievo le proprie competenze, in particolare quelle ascrivibili all’ambito traduttivo, e di colmare eventuali lacune. Il lavoro di quest’ultimo anno di corso, dopo che sono stati trattati gli ultimi argomenti di morfologia e sintassi nei primi mesi dell’anno, è stato finalizzato ad un recupero e consolidamento delle nozioni di morfosintassi e ad un approccio al testo in lingua volto non solo alla mera traduzione ma anche alla sua interpretazione in chiave letteraria, contestualizzazione storica e collegamento tra le diverse produzioni. Ampio spazio è stato dato al laboratorio di traduzione; nel corso di questa attività gli allievi si sono abituati ad individuare la struttura sintattica del passo in analisi, a ricodificarlo, ad interpretarlo e contestualizzarlo nella produzione di riferimento. Nel corso dell’anno è stata svolta una specifica attività volta al rafforzamento e potenziamento delle competenze traduttive in vista dell’Esame di Stato; dal mese di Novembre è stato attivato un corso Pagina 76 pomeridiano nell’ambito del quale gli allievi si sono esercitati nella traduzione di testi individuati secondo i criteri della prova d’esame. I contenuti del programma hanno rispettato le indicazioni fornite dal progetto del Liceo Classico Europeo, pur ridimensionando alcuni argomenti della storia della letteratura; la necessità di un potenziamento e rafforzamento linguistico ha infatti indotto a dedicare un maggiore spazio alla trattazione del genere storico e biografico; questo ha comportato un ridimensionamento della trattazione del genere teatrale, all’interno del quale è stato privilegiato il genere tragico, con la trattazione di sole due opere significative per autore. Nell’ultima parte dell’anno scolastico saranno analizzate le caratteristiche della storiografia minore greco/ latina a partire dai testi. Nel complesso gli allievi hanno dimostrato di essere in grado di affrontare con autonomia lo studio della letteratura greca e latina e dei passi antologizzati; va precisato che permangono in generale alcune difficoltà nell’affrontare i testi in lingua greca, ascrivibili ad un impegno non costante soprattutto nel corso del triennio ed a un metodo di studio non efficace ma finalizzato esclusivamente ad affrontare le verifiche. Il profitto della classe è nel complesso buono; per quanto riguarda le conoscenze, competenze, capacità raggiunte dagli allievi si può affermare che circa un terzo della classe è riuscito a conseguire risultati molto buoni, in due casi ottimi, grazie a delle valide attitudini personali e ad un impegno costante, soprattutto durante il triennio. Un altro terzo ha raggiunto un risultato sufficiente per quanto riguarda la produzione scritta, dimostrando ancora talune difficoltà nella traduzione dal greco, ma buoni riscontri nell’esposizione orale e nella trattazione degli argomenti di letteratura. Infine alcuni allievi palesano tuttora alcune incertezze nella traduzione, soprattutto dal greco, riconducibili da un lato a lacune linguistico-grammaticali pregresse, dall’altro ad un metodo di studio non del tutto efficace ed a un impegno non sempre costante. Si segnala inoltre il caso dell’alunno affetto da D.S.A., il quale ha sempre usufruito degli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla normativa, ma palesa tuttora alcune difficoltà nella traduzione scritta, dimostrando impegno e partecipazione buona per quanto riguarda gli argomenti della storia della letteratura. Nella valutazione del profitto degli allievi, in particolare nella traduzione, si è tenuto conto delle difficoltà inerenti alla ricodifica dei testi in relazione al livello di competenze linguistiche raggiunto dai singoli allievi, sono state tollerate improprietà lessicali o di resa imputabili non alla mancata comprensione del testo latino/greco ma ad un controllo non sempre adeguato della lingua d’arrivo. Per tutti gli allievi si è tenuto conto, in ottemperanza alla normativa ed alla valutazione delle competenze, dei progressi rispetto alla situazione di partenza in ordine all’autonomia nella gestione del lavoro, alla criticità nell’approccio al testo e al sapere, alla costanza dell’impegno profuso anche nelle difficoltà. Tenuto conto anche della situazione di partenza, l’insegnamento delle lingue e lettere classiche ha conseguito i seguenti obiettivi disciplinari: recuperare e rinforzare le strutture morfo-sintattiche delle lingue completare la conoscenza della sintassi dei casi e del periodo potenziare la capacità di ricodificare in forma italiana corretta testi sempre più complessi potenziare il riconoscimento dei generi letterari anche attraverso il confronto con le letterature italiana ed europee potenziare la contestualizzazione degli autori e delle opere nel sistema storico culturale,valutandone’originalità e/o la dipendenza con la tradizione potenziare la capacità di condurre confronti tra il mondo greco e il mondo romano, intesi come momenti diversi di un’unica realtà. METODOLOGIA Lezione frontale: ogni regola sarà spiegata ed esemplificata più volte; ogni alunno dovrà riportare sul proprio quaderno la regola e l’esemplificazione della stessa. Vista la natura della Pagina 77 sperimentazione del Liceo Classico Europeo lo studio delle regole, quando possibile, avverrà sempre in modo comparato. Dialogo educativo: ad ogni spiegazione seguiranno momenti di conversazione con gli alunni, volti a verificare la comprensione delle regole ed al ripasso di argomenti già trattati. Correzione degli esercizi assegnati: all’inizio di ogni lezione saranno corretti gli esercizi in modo da richiamare i requisiti e le conoscenze per affrontare ogni esercizio. Laboratorio: le ore del laboratorio saranno dedicate all’esercizio di traduzione personale sotto la guida dell’insegnante e contestualmente al ripasso degli argomenti svolti di morfosintassi. VERIFICHE Sono stati svolti sette compiti scritti, della durata di due ore; in questi è stata richiesta la traduzione dal greco all’italiano e dal latino all’italiano di brevi brani. Sono state, inoltre, formulate delle domande relative alla comprensione, al commento o alla contestualizzazione dei brani assegnati. Inoltre sono state somministrate alcune verifiche scritte su contenuti e traduzioni di passi antologici inerenti la storia della letteratura. Gli esiti di tali esercitazioni sono registrati come voti orali. Le verifiche orali sono state condotte partendo dalla traduzione dell’esercizio assegnato come compito per casa oppure dai contenuti di letteratura trattati in classe. Per la correzione delle prove scritte è stata utilizzata la griglia adottata dal Dipartimento di Lingue Classiche (si veda allegato); si specifica che il criterio minimo per l’attribuzione della sufficienza nella prova scritta di traduzione è stato la comprensione globale del testo greco e latino benché in presenza di errori morfosintattici. INDICATORI DI CORREZIONE Conoscenza dei contenuti e contesto di riferimento dei testi esaminati Corretta interpretazione dei testi Organizzazione del discorso Correttezza nell’uso del mezzo espressivo Autonomia nelle applicazioni del sapere Rispetto delle consegne RECUPERO E POTENZIAMENTO L’organizzazione del tempo scuola in lezioni frontali e laboratori ali (secondo quanto specificato nella Metodologia) con analisi guidata dei testi ha consentito di dedicare adeguato spazio all’attività di recupero-sostegno e potenziamento in itinere, secondo quanto dichiarato nella programmazione preventiva. A tal fine è stato dedicato congruo tempo alla correzione degli elaborati scritti per guidare i singoli all’autocorrezione ed alla riflessione personale sugli errori commessi, a seguito di ogni verifica orale e scritta il voto finale è stato motivato agli allievi ai quali sono state date indicazioni per il miglioramento. TESTI ADOTTATI Campanini, Scaglietti, Greco, Sansoni per la scuola Flocchini, Bacci, Moscio, Lingua latina,vol. 2, Bompiani per la scuola Di Sacco, Serio, Scrinium, Storia e testi della letteratura latina, vol. 1 e 2, Bruno Mondadori Montanari, Montana, Il telaio di Elena, vol.2, Editori Laterza Elena Guidi, Certamen, Cappelli editore Pagina 78 Pier Luigi Amisano, "remata"Paravia I testi non compresi nei manuali in adozione sono stati forniti in fotocopia. CONTENUTI: Programma svolto al 9 maggio 2014 Morfologia e sintassi di greco Il sistema del futuro: forma attiva, media e passiva Il sistema del perfetto e del piùccheperfetto : forma attiva, medio-passiva Il dativo L’accusativo Il periodo ipotetico Gli usi di a1n Morfologia e sintassi di latino Proposizioni indipendenti al congiuntivo Funzioni sintattiche dell’infinito, del participio, del gerundio, gerundivo e supino Il periodo ipotetico indipendente e dipendente Il discorso indiretto Storia della letteratura greca e testi La nascita della storiografia nel mondo greco La logografia ionica e i primi generi storiografici Il primo storico: Ecateo di Mileto Quadro storico-culturale dell’età classica Erodoto: la vita; i viaggi; le “Storie”; la “questione erodotea” e il problema della composizione dell’opera; le fonti, il metodo, il contenuto storiografico; lingua e stile. In lingua originale: T1, Proemio; La battaglia delle Termopili, VII, 223-226 (in fotocopia); Cleobi e Bitone, I, 31, 2-5 (in fotocopia). In lingua italiana: T3, Il dialogo di Creso e Solone, I, 29-33; T9, Lo Hellenikon, VIII, 144. Tucidide: la storiografia politica; la vita; la”Guerra del Peloponneso”; la “questione tucididea” e il problema della composizione dell’opera; gli influssi culturali e il punto di vista dell’imperialismo ateniese; il metodo storiografico; lingua e stile. In lingua originale: T1, La scelta dell’argomento, I, 1, 1-2; La terribile sconfitta, VII, 84-85; 87; VIII, 1,1 (in fotocopia). In lingua italiana: T2, Ricostruire il passato remoto: prove linguistiche, I, 3; T5, Linee di metodologia storiografica, I, 21-22; T6, I fondamenti politici e culturali dell’impero ateniese, II, 3641; T7, Sintomi fisici dell’epidemia di Atene, II, 47-50; T8, Effetti psicologici e morali dell’epidemia di Atene, II, 51-53; T11, La logica di potenza nel dialogo degli Ateniesi e dei Meli, V, 89-95. Senofonte:la vita; le opere; gli scritti storiografici e biografici; le opere socratiche; gli opuscoli tecnici, etici e politici; lingua e stile. In lingua originale: T1, Assedio e resa di Atene, Elleniche, II, 2, 10-23. In lingua italiana: T2, Una difficile ritirata, Anabasi, IV, 5, 1-18; T3, Saggi consigli di Cambise a Ciro, Ciropedia, I, 6, 1-6; T4, Un sovrano esemplare, Agesilao, 11, 1-7. Pagina 79 Polibio: la vita; le opere; il metodo storiografico; la religione; lingua e stile (appunti). In lingua italiana: Eccezionalità della costituzione romana, Storie, VI, 11, 11-13; 12-14 (in fotocopia). Dionigi di Alicarnasso: la vita: le opere; lingua e stile In lingua italiana: I Romani sono Greci, Antichità romane, I, 4, 2-5; 8 (in fotocopia). (appunti). Plutarco: la vita; le opere; i temi principali; lingua e stile (appunti). Il teatro nel mondo greco. Il sistema teatrale in Grecia. Il teatro e la pòlis. Gli agoni drammatici ateniesi. La tragedia, il dramma satiresco. Temi della tragedia e del dramma satiresco. La valenza politica del genere tragico. La struttura della tragedia. Le origini della tragedia (cenni). Eschilo: la vita; le opere; I Persiani; l’Orestea; linee tematiche; lingua e stile. In lingua italiana: T1, Potenza e provvidenza di Zeus da Agamennone; T6, La morte di Agamennone nelle parole di Cassandra e di Apollo da Agamennone;T10, La battaglia di Salamina da I Persiani. Sofocle: la vita; le opere; le tragedie ispirate al ciclo troiano: Aiace; le tragedie ispirate al ciclo tebano: Edipo re; linee tematiche; lingua e stile. In lingua italiana: T1, La potenza di Atena da Aiace; T9, Aiace decide di morire da Aiace; T11, Tiresia e l’indicibile verità su Edipo da Edipo re; T17, L’inatteso destino di Edipo da Edipo re. Euripide: un intellettuale incompreso; la vita; le opere; Medea; le tragedie ispirate al ciclo tebano: Le Baccanti; linee tematiche; lingua e stile. In lingua italiana: T14, L’autodifesa di Giasone alle accuse di Medea da Medea; T17, La “diversità” di Medea da Medea; T18, La spietata vendetta di Medea da Medea. Inoltre è stata proposta la lettura integrale de “Le Baccanti” in lingua italiana. Storia della letteratura latina e testi La storiografia latina dalle origini al II secolo a. C.: caratteri generali. Cesare: la vita; le opere; contenuti e temi; lingua e stile. In lingua originale: T56, La mappa della Gallia, De bello Gallico, I, 1; T66, Lo scontro finale ad Alesia, De bello Gallico, VII, 83-85; T68, L’inizio della guerra civile, De bello civili, I, 7-8, 1. In lingua italiana: T60, Il ponte sul Reno, De bello Gallico, IV, 16-19; T67, La resa dei Galli, De bello Gallico, VII, 86-89; T69, La battaglia di Farsalo, De bello civili, III, 103-104. Sallustio: la vita; le opere; contenuti e temi; lingua e stile. In lingua originale: T71, Il proemio, De Catilinae coniuratione, 1-4, 1-2; T72, Il ritratto di Catilina, De Catilinae coniuratione, 5; T75, Cesare e Catone, De Catilinae coniuratione, 53, 5-6; 54: In lingua italiana: T73, La crisi morale della società romana, De Catilinae coniuratione, 9-13; T77, Il proemio, Bellum Iugurthinum, 1-4. Livio: la vita; le Historiae; l’ideologia liviana; lo stile. In lingua originale: T29, La fondazione di Roma e il fratricidio, Ab Urbe condita, I, 6, 3-7, 3; T31, La cacciata dei re, Ab urbe condita, I, 5960; T32, Ritratto di Annibale, Ab Urbe condita, XXI, 4. In lingua italiana: T28, La prefazione dell’opera; T30, Numa Pompilio, Ab urbe condita, I, 19-29; T33, Annibale valica le Alpi, Ab Urbe condita XXI, 35-37. Pagina 80 Tacito: la vita; le monografie e il Dialogus de oratoribus; le opere storiografiche maggiori; l’ideologia del principato; lo stile. In lingua originale: T76, L’obiettività dello storiografo, Historiae I, 1; T81, Il fallito attentato ad Agrippina, Annales, XIV, 3-5. In lingua italiana: T73, La morte di Agricola, De vita et moribus Iulii Agricolae 44-46; T82, L’incendio di Roma, Annales, XV, 38-40; T84, Il suicidio di Seneca, Annales, 60, 2-64. Nell’ultima parte dell’anno scolastico saranno analizzate le caratteristiche della storiografia minore latina e greca a partire dai testi dei seguenti autori e opere: Latino: Cornelio Nepote, De viris illustribus; Valerio Massimo, Dictorum et factorum memorabilium; Velleio Patercolo, Historia Romana; Curzio Rufo, Historiae Alexandri Magni, Svetonio, De vita Caesarum. Greco: Arriano, Anabasi di Alessandro; Appiano, Storia di Roma; Cassio Dione, Storia romana. Udine, 9 maggio 2014 Prof.ssa Anna Moscatelli Pagina 81 RELAZIONE FINALE ITALIANO Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Disciplina: ITALIANO Docente: prof. Alessandro Falone L’insegnamento dell’italiano nella classe V C, in conformità con le finalità educative contemplate dal POF e con le disposizioni del dipartimento d’italiano, si è proposto di raggiungere le seguenti finalità educative: - - sviluppare le abilità che permettano la ricerca e la corretta comprensione dei contenuti culturali individuabili in tutti gli aspetti del lavoro scolastico conoscere direttamente i testi fondamentali del patrimonio letterario italiano nel suo formarsi sul piano storico e culturale e nelle sue relazioni con le letterature europee acquisire la coscienza delle comuni radici culturali affioranti anche nelle diversità che caratterizza la produzione letteraria nei vari paesi europei individuare gli elementi di continuità e di diversità rispetto alla tradizione classica acquisire una solida competenza linguistica con riferimento alla recezione ed alla produzione sia orale che scritta conoscere la lingua italiana nel suo sviluppo storico e culturale acquisire la consapevolezza che la lettura dei tesati letterari e non letterari risponde ad un bisogno personale di cultura e di partecipazione alla vita sociale Ci si è proposti, inoltre, di raggiungere i seguenti obiettivi formativi: potenziare gli obiettivi del biennio educare all’esperienza estetica e al gusto della lettura mediante la conoscenza di alcune delle più importanti opere letterarie Situazione della classe L classe si è sempre mostrata attenta ed interessata agli argomenti proposti, il cambiamento di insegnante nell'ultimo anno ha forse frenato una partecipazione più attiva. L'impegno in classe e nello studio autonomo si è rivelato soddisfacente e spesso encomiabile,solo in alcuni casi non sufficiente. Il livello di attenzione e di concentrazione durante le lezioni è stato mediamente buono, buona anche la partecipazione al dialogo educativo, non per tutti spontanea, ma per diversi allievi si è mostrata continua, stimolante, di ottimo livello. La maggior parte dei discenti ha seguito le indicazioni ed ha dimostrato interesse e partecipazione positivi, non sono mancati tuttavia casi e momenti di minore impegno specie relativo allo studio autonomo, il che giustifica la permanenza di esiti alterni o non pienamente corrispondenti alle capacità Alla fine dell’anno scolastico il livello delle conoscenze della struttura morfologica e sintattica della lingua italiana e la capacità di espressione risultano mediamente buoni, in alcuni casi ottimi. Nel complesso i risultati delle prove scritte sono mediamente buoni, con delle punte di eccellenza. Situazioni linguistiche particolari: due allievi non sono di madrelingua italiana (uno di lingua spagnola, l'altro polacca) ma di lunga scolarizzazione in Italia. La programmazione e la valutazione non si sono discostate quindi da quelle del resto della classe. Vista anche la situazione di partenza, l’insegnamento dell’italiano ha mirato al raggiungimento dei seguenti obiettivi disciplinari . Abilità linguistiche Pagina 82 Sviluppare le abilità di produzione - produrre con competenza testi argomentativi (saggio breve ed articolo di opinione) - sviluppare in modo organico ed articolato un percorso di analisi testuale - conoscere ed utilizzare un lessico specifico Analisi ed interpretazione dei testi - Approfondire e potenziare le tecniche narrative relative all’analisi testuale - Collocare un testo in un quadro di relazioni e di confronti - Mettere in relazione un testo con le propri esperienze e la propria sensibilità Riflessioni sulla letteratura e sulla sua dimensione europea - Riconoscere i caratteri specifici del testo letterario e della sua polisemia - Conoscere la storia letteraria attraverso categorie e generi - Inquadrare le creazioni letterarie all’interno di periodizzazioni specifiche all’interno di categorie operative - Riconoscere l’universalità dei valori umani rappresentati dalle opere letterarie - Riconoscere attraverso la lettura di testi significativi l’evoluzione storica della civiltà letteraria italiana nel contesto europeo - potenziare la contestualizzazione degli autori e delle opere nel sistema storico-culturale, valutandone l’originalità e/o la dipendenza con la tradizione - favorire la formulazione di un giudizio critico su un testo, anche attraverso il riconoscimento delle peculiarità stilistiche e retoriche - Per il raggiungimento dei suddetti obiettivi si sono adottate le seguenti metodologie lezione frontale aperta al dialogo educativo Impostazione problematica degli argomenti, con riferimenti interdisciplinari Laboratorio di analisi testuale - La lezione frontale è stata utilizzata soprattutto durante le ore di storia della letteratura ; gli allievi, però, sono stati chiamati a verificare le affermazioni contenute sul manuale e trattate nel corso della lezione sui testi d’autore inseriti nella parte antologica: tali passi sono stati letti ed interpretati in classe e solo raramente affidati al lavoro domestico, che è sempre stato verificato. Ci si è serviti dei seguenti sussidi didattici: libri di testo e fotocopie partecipazione ad uno spettacolo teatrale - Per quanto concerne la valutazione si è pensato, durante il corso dell’anno, al valore formativo della stessa; perciò i discenti sono stati invitati ad una presa di coscienza degli errori commessi e, per quanto possibile, ad un’autovalutazione. La valutazione si è basata su dati oggettivi, quali la conoscenza degli argomenti, la capacità di esposizione, di rielaborazione critica e di produzione dei testi, ma anche su elementi quali la partecipazione al dialogo educativo, la serietà e la costanza nell’impegno, la puntualità e la frequenza. Soprattutto per la valutazione sommativa si ribadisce che il giudizio non si è basato solo sulla media dei voti, ma anche sulle fasi di apprendimento e di progresso. La valutazione sommativa si è basata su almeno due prove scritte per quadrimestre e su almeno due prove orali. Una prova scritta è stata svolta sotto forma di simulazione della I prova dell’esame di Stato. SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA N. Candidat Tema A B1 n. Pagina 83 C D o scelto: Descrittore Tema (C/D): pertinenza rispetto alla traccia; efficacia delle argomentazioni B2 n. Pertinenza Completa. Sost. completa Parziale Incompleta Scarsa Fuori tema Saggio breve/articolo di Completa. giornale (B): Sost. completa rispetto dei vincoli Parziale comunicativi; utilizzo Incompleta della documentazione. Scarsa Fuori tema Analisi testuale (A): Completa. comprensione Sost. completa complessiva e analisi; Parziale interpretazione; Incompleta approfondimenti. Scarsa Fuori tema Argomentazio Tipologia Articolata/ordinata ne/Struttura A/B/C/D e coerente. del discorso Soddisfacente/so st. ordinata e coerente. Abbastanza articolata/semplic e e lineare. Talora assente o poco ordinata e coerente. Assente/molto disordinata e incoerente. Competenza Tipologia Pienamente linguistica A/B/C/D corretta Corretta Non del tutto corretta Scorretta Punteggio Pertinenza Pertinenza 6 5 4 3 2 1 6 5 4 3 2 1 6 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 4 3 2 1 Totale Osservazioni /15 Programma svolto al 09 maggio - L'Ottocento: quadro storico-culturale. Ripasso e completamento. Il piano economicosociale. La prima rivoluzione industriale, l'età delle ferrovie, la seconda rivoluzione Pagina 84 - - - industriale. Nascita del proletariato, la coscienza di classe, l'affermazione della borghesia. Piano politico: l'età della Restaurazione, moti liberali, democratici, nazionali, il Quarantotto, il socialismo, la Comune di Parigi, i partiti socialisti. L'Unità d'Italia: cenni. Piano culturale: dal materialismo illuminista all'idealismo; dal cosmopolitismo al principio di nazionalità, lo storicismo, Marx, il positivismo. Le idee dell'arte: il Romanticismo. Il Naturalismo ed il Verismo. L'autore: Leopardi. L'autore: Verga. Tra fine Ottocento e primi Novecento: quadro storico culturale. L'età dell'imperialismo, la società di massa, il “taylorismo”, la grande depressione. La prima guerra mondiale, la Rivoluzione Russa. La crisi del positivismo e l'affermazione delle filosofie irrazionalistiche, la crisi dei fondamenti scientifici, una nuova dimensione, l'inconscio. Luoghi e personaggi della cultura. Il decadentismo. (Testi della letteratura europea). Le avanguardie storiche. Il genere lirico: la nascita della poesia moderna in Europa; il “ritardo” della poesia italiana La poesia in Francia: da Baudelaire a Verlaine, Rimbaude Mallarmé Carducci e la linea classicista (cenni) Dal simbolismo alle avanguardie. 6. L'autore: Pascoli. 7. L'autore: D'Annunzio 8. L'autore: Svevo. 9. L'autore: Pirandello 10. Quadro storico-culturale. L'età dei totalitarismi (1921-1956) Taylorismo, fordismo, crisi del '29; “biennio rosso”, il fascismo; il nazismo; lo stalinismo; la seconda guerra mondiale, la guerra fredda e l'inizio de “l'età dell'oro”. 11.La poesia italiana dal primo novecento a Montale. 11. Dante: C I, II vv1-15; III; VI; XI; XV; XXXIII. 12. Esercitazioni sulle tipologie di scrittura dell'esame di stato Ci si propone di trattare i seguenti argomenti - Saba, cenni. La poesia di Montale Verranno trasmessi in allegato i brani letti Il professore Alessandro Falone ___________________________ RELAZIONE FINALE DI FISICA Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Pagina 85 Disciplina: FISICA Docente: prof. Ivano Casolaro COMPOSIZIONE DELLA CLASSE ED ANDAMENTO DISCIPLINARE 8) 9) RAPPORTO TRA IL PROGRAMMA PREVENTIVATO IN PROGETTAZIONE DIDATTICA ED IL PROGRAMMA SVOLTO OSTACOLI O FACILITAZIONI ALLA SUA REALIZZAZIONE La classe è composta da 24 alunni. La frequenza è stata mediamente assidua e nel complesso gli studenti si sono distinti per aver costantemente mantenuto una condotta corretta mostrando sempre un atteggiamento di profondo rispetto sia tra compagni di classe, sia verso l’insegnante. Sono stati raggiunti nel complesso gli obiettivi previsti in programmazione e il livello generale di preparazione della classe è risultato mediamente sufficiente. Dopo i primi interventi introduttivi in cui si è cercato di valutare i livelli di competenze di partenza ed eventuali lacune pregresse, il programma svolto è stato suddiviso nel seguente modo: Nel primo quadrimestre sono stati affrontati i seguenti argomenti: Elettrostatica: cariche elettriche ed elettrizzazione Forza elettrica e legge di Coulomb Campo elettrico: Legami col campo gravitazionale Lavoro e potenziale elettrostatico Capacità e circuiti in serie e parallelo Nel secondo quadrimestre è stato affrontato quanto segue: Resistenze e leggi di Ohm Magnetismo: Analogie e differenze tra campo elettrico e campo magnetico Forza di Lorentz ed esperienza di Ampère Correnti indotte ed elettromagnetismo Onde elettromagnetiche SCELTE METODOLOGICHE OPERATE E LORO MOTIVAZIONE Si è principalmente fatto uso della lezione frontale con metodologie di tipo “partecipativo”, domande da posto, test di verifica, interrogazioni alla Pagina 86 lavagna e prove scritte valutative. Il livello di partecipazione e di interesse verso le lezioni è stato complessivamente soddisfacente. Si è inoltre privilegiato il lavoro in classe, integrato da un costante studio domestico con compiti a casa sugli argomenti via via affrontati. L’impegno nello studio a casa si è mostrato mediamente costante. Inoltre, in rari casi, è risultato utile affiancare qualche studente particolarmente meritevole a studenti più carenti con l’obiettivo di colmare pregresse lacune. VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI E VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI RISULTATI CONSEGUITI DAGLI ALLIEVI RISPETTO ALLE COMPETENZE ED AGLI OBIETTIVI PERSEGUITI Sono stati attuati i criteri di valutazione definiti nel Piano dell’ Offerta Formativa. In particolare, per la valutazione finale, oltre agli esiti delle prove scritte e orali, si è tenuto conto dell’impegno e della costanza mostrata durante l’intero anno scolastico, premiando quegli studenti distintisi per una lodevole condotta oltre che per brillante partecipazione. Sono stati raggiunti complessivamente risultati tutti conformi agli obiettivi e alle competenze previste in progettazione didattica. Il livello di competenze raggiunto dalla classe è da ritenersi pienamente sufficiente. Il docente Ivano Casolaro RELAZIONE FINALE RELIGIONE Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Pagina 87 Disciplina: RELIGIONE Docente: prof.ssa Gemma Della Siega DESCRIZIONE DELLA CLASSE Quasi tutti gli allievi che frequentano la 5^ D si sono avvalsi dell’IRC per tutti i cinque anni di corso. La classe si caratterizza per un costante livello di attenzione e disponibilità verso le proposte didattiche, soprattutto nei due anni della quarta e delle quinta, ma la partecipazione attiva si è limitata a pochi elementi che hanno saputo anche apportare alcuni contributi personali; ciò ha limitato il dialogo interattivo finalizzato all’analisi di dati e situazioni desunti da ambiti diversi (letterario, artistico, filosofico e religioso…) per coglierne il messaggio valoriale, interpretare, contestualizzare e, quindi, le capacità argomentative non sono emerse per la maggior parte degli allievi. Non sono mai emersi atteggiamenti di chiusura al confronto e l’ascolto reciproco è stato sempre presente. Alcuni allievi hanno aderito alla proposta di diventare donatori di sangue. OBIETTIVI e CONTENUTI L’insegnamento della religione si inserisce nella finalità educativa della costruzione della propria identità personale dell’allievo, nel riconoscimento delle proprie risorse e capacità e delle proprie aspettative, per la progettazione di se stesso e dell’acquisizione di un ruolo attivo come adulto inserito nella società. I temi proposti, quindi, hanno perseguito l’obiettivo generale di condurre gli allievi a orientarsi con senso critico tra le varie proposte etiche contemporanee in merito ai temi della vita e delle relazioni umane, a confrontarsi con obiettività e senza pregiudizi con la posizione etica cattolica, in particolare in ambito delle relazioni e della convivenza civile, e con quella laica, per capire l’importanza di una scala di valori su cui fondare le proprie scelte di vita e viverle in modo rispettoso dell’individuo e della società. In concreto è stata presentata l’etica cristiana delle Beatitudini attraverso l’analisi di situazioni e personaggi che le hanno realizzate nella loro vita. Personaggi che hanno vissuto in questa epoca in contesti sociali e politici diversi, studiando i quali, è stato possibile approfondire temi come povertà ed emarginazione, mafia, apartheid, sviluppando conoscenze che vanno a integrare quanto fatto in storia e geografia (svolte in lingua tedesca e inglese). In classe sono stati anche analizzati temi relativi all’etica sessuale, operando un confronto con le posizioni delle diverse culture e religioni, permettendo agli allievi di discutere e confrontarsi su argomenti che riguardano loro e la società in cui sono inseriti. CONTENUTI trattati fino al 9 maggio 1. Il concetto di “maturità” affettiva. Analisi degli elementi costitutivi e dell’evoluzione della capacità di porsi in relazione, dalla prima infanzia alla maturità 2. Etica della relazione: affettività e sessualità secondo il linguaggio, la filosofia, l’arte, la poesia, la Bibbia e la morale cattolica 3. Analisi e confronto con le norme etiche sulla sessualità delle maggiori religioni mondiali 4. Chiesa e società nel ‘900 attraverso il messaggio cristiano delle Beatitudini interpretato come sintesi di valori per una migliore convivenza civile. Analisi di importanti figure cristiane che hanno agito e inciso in profondità nella società alla luce di quel messaggio: don Pino Puglisi (visione film Alla Luce del Sole), Madre Teresa di Calcutta (con video di Folco Terzani) Pagina 88 5. Tema di approfondimento svolto su richiesta degli allievi: il problema della Mafia, organizzazione, funzionamento e creazione del consenso, analizzato attraverso lettura articoli e discorsi di Giovanni Falcone e video lezioni sulla mafia di Pietro Grasso. METODOLOGIA E STRUMENTI Per identificare e analizzare i risvolti culturali, antropologici e religiosi dei vari aspetti toccati in tema di etica delle relazioni e convivenza civile il metodo seguito ha previsto l’analisi di testi letterari, filosofici e psicologici, articoli di giornale, opere d’arte, il confronto con brani biblici e del Magistero della Chiesa sui temi della etica della relazione e della bioetica. L’analisi dei temi è stata eseguita anche attraverso la visione di film o brani tratti da film e cortometraggi. Le lezioni hanno dato grande spazio al dialogo in classe. I ragazzi sono stati costantemente stimolati ad intervenire per far emergere e verbalizzare vissuti e conoscenze utili al confronto. DA SVOLGERE ENTRO LA FINE DELL’ANNO Nelle prossime settimane sarà completata l’analisi dell’impegno della Chiesa su temi etici e sociali. VERIFICA E VALUTAZIONE L’attenzione, la disponibilità e la qualità dell’interazione nei dibattiti-confronti sono stati criteri privilegiati di verifica dell’interesse dimostrato e dell’acquisizione dei dati e delle conoscenze. L’osservazione delle dinamiche relazionali è stata essenziale per la valutazione degli obiettivi formativi. Il costante interesse dimostrato e il livello della rielaborazione personale attuata attraverso i confronti e le riflessioni, fanno concludere che, relativamente alla parte svolta, gli obiettivi sono stati raggiunti. Il livello generale di interesse raggiunto della classe è buono. Udine, 9 maggio 2014 Gemma Della Siega RELAZIONE FINALE MATEMATICA Pagina 89 Classe: 5D LCE A. S. 2013/2014 Disciplina: MATEMATICA Docente: prof.ssa Marilina Santarsiere Premessa L’insegnamento e l’apprendimento di questa disciplina sono posti, insieme alle scienze (chimica, biologia e geografia astronomica) e alla fisica, nell’ambito delle conoscenze tecnico-scientifiche, in modo da completare la formazione culturale e soprattutto intellettiva degli alunni. Tali materie implicano, infatti, sia il processo di astrazione (la matematica) e di induzione-deduzione (le scienze), fondamentali per un apprendimento razionale di ogni disciplina, sia la conoscenza specifica di vari linguaggi, il che dovrebbe comportare un miglioramento nell’uso di vari termini e dunque un arricchimento lessicale. La matematica, inoltre, presenta anche un simbolismo peculiare che amplia ulteriormente il campo dell’espressione scritta. Finalità specifiche 1. Obiettivo essenziale di questo ultimo anno di corso di studi è quello di completare le conoscenze della disciplina analizzando i concetti della goniometria e della trigonometria, acquisendo le nozioni di logaritmo, esponenziale e in generale di funzione matematica oltre che di tutti quegli strumenti dell’analisi (limiti, derivate, integrali), necessari per lo studio delle Funzione. 2. Acquisizione di una migliore metodologia nella risoluzione di semplici problemi geometrici e algebrici sia per via analitica sia per via sintetica. 3. Acquisizione delle capacità di riconoscere e apprendere come i distinti argomenti e le varie tematiche, in cui è classicamente suddivisa la materia, sono soltanto modi e prospettive differenti di analizzare e risolvere determinati problemi. Conseguimento degli obiettivi. Per quanto riguarda l’obiettivo al punto 1, si può affermare che gli argomenti trattati sono stati appresi per lo più in modo meccanico, quindi gli alunni almeno a livello di definizioni conoscono i singoli argomenti ma non tutti riescono ad applicare tali conoscenze per la risoluzioni anche di semplici esercizi. L’obiettivo di acquisire una migliore metodologia è stato raggiunto solo da quella parte della classe che ha colto la valenza logica della disciplina e che negli anni ha affinato le tecniche algebriche in modo da poter affrontare esercizi anche complessi in cui si sovrappongono e affiancano diversi concetti e relativi strumenti per la loro risoluzione. Un ridotto numero di alunni tuttavia, anche in considerazione delle loro lacune nel calcolo algebrico oltre che per lo scarso impegno e attenzione durante le lezioni, non hanno ben compreso le finalità degli argomenti presentati e hanno difficoltà nella risoluzione degli esercizi anche solo applicativi di definizioni o di calcolo degli operatori. L’obiettivo di cui al punto 3, è stato quello maggiormente disatteso, in quanto per la vastità del programma e lo scarso tempo a disposizione per svolgerlo non si è riusciti a presentare esempi in cui i nessi fra le singole parti della disciplina fossero palesi e facilmente riconoscibili. Pagina 90 Contenuti disciplinari. Goniometria: le sei funzioni goniometriche, le relazioni fra esse, archi associati, formule di addizione, sottrazione e duplicazione, semplici equazioni goniometriche. Trigonometria: i teoremi per la risoluzione dei triangoli rettangoli e dei triangoli qualsiasi. Analisi: Concetti di insieme, intorno, punto di accumulazione. Concetto di funzione e campo di esistenza. Logaritmi ed esponenziali: definizioni, proprietà, equazioni e disequazioni. Funzioni logaritmiche ed esponenziali. Limiti: definizione. Limiti di funzioni continue e la loro algebra. Derivata. Caratteristiche geometriche delle funzioni. Tale programma che può essere definito classico ed è stato presentato nell’ordine sopra indicato per rendere meglio la gradualità del processo logico-matematico, l’organicità delle tematiche affrontate e le finalità della disciplina. Criteri metodologici. La metodologia è stata basata sulle lezioni frontali. Le lezioni frontali che in rarissimi casi sono state arricchite anche da interventi appropriati di alcuni allievi, appunto, hanno consentito di presentare i vari argomenti col dovuto formalismo e rendere tale formalismo e soprattutto la terminologia più chiara e comprensibile. L’intera classe solo in tale modo ha appreso, seppur solo mnemonicamente, i diversi argomenti e una parte di essa, inoltre, ha colto l’organicità della disciplina comprendendone appieno le finalità. Tempi dedicati ai vari argomenti. La Goniometria ( circonferenza, angoli e unità di misura): 1 lezione Le sei funzioni goniometriche: 2 lezioni Le relazioni fra le funzioni goniometriche: 3 lezioni. Archi associati: 1 lezione Archi complementari, supplementari ed esplementari: 2 lezioni Archi la cui differenza e 90°, 270°: 1 lezione Formule di addizione e sottrazione : 2 lezioni Equazioni goniometriche: 2 lezioni Trigonometria: 3 lezioni Topologia su R (ripetizione dell’algebra): 4 lezioni. Funzioni: 3lezioni. Campo d’esistenza: 3 lezioni Funzioni crescenti, decrescenti, monotòne, : 2 lezioni. Funzioni pari, dispari e simmetriche: 1 lezione. Funzioni trascendenti: 1 lezioni. Limiti (definizione, teoremi e calcolo): 6 lezioni. Funzioni continue: 1 lezioni. Asintoti per una curva: 1 lezione. Rapporto incrementale: 1 lezione. Derivata: 1 lezione. Regole di derivazione: 1 lezione. (in previsione) Punti di massimo, di minimo, di flesso: 1 lezione. (in previsione) Studio di funzione: 2 lezione. (in previsione) Pagina 91 Le restanti lezioni sono state dedicate all’esecuzione di verifiche sia scritte che orali, alle relative correzioni e discussioni e ad esercitazioni sugli argomenti trattati. Valutazione. Le verifiche sono state presentate in modo da rilevare sia la conoscenza algebrico-geometrica che quella teorica dei vari argomenti trattati. Accanto, quindi, alla risoluzione di esercizi numerici e problemi, sono stati proposti anche questionari teorici, per verificare gradualmente l’apprendimento, non solo mnemonico, ma anche logico delle differenti tematiche affrontate. Tali verifiche teoriche, inoltre, sono servite anche a controllare l’efficacia della metodologia dell’insegnamento e hanno permesso di approntare, quando necessario, modifiche e miglioramenti nella presentazione della materia. La valutazione di tali prove ha tenuto conto in maniera sostanziale del procedimento di risoluzione, trascurando i lievi errori di calcolo, sia numerico che algebrico, e della modalità delle risposte, in modo da rilevare le capacità logico-deduttive degli alunni. Quindi il 70% della valutazione è stata riservata alla metodologia dello svolgimento o della risposta, il restante 30% all’esattezza dei calcoli e alla precisione formale-simbolica-sintattica delle risposte. Le valutazioni, infine, sono state mediate dalle difficoltà oggettive delle varie prove, in modo da uniformarle ad ogni argomento considerato. Udine 9/05/2014 La docente Pagina 92