ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “Giuseppe Garibaldi”
Via Rimembranza n. 72 – 81058 VAIRANO PATENORA (CE)
 0823 985250–D.S. 0823 643210 /0823 643907 - Fax 0823/985250  C.F. 95003860616
< [email protected] > Pec:[email protected] - Sito web:www.comprensivogaribaldi.gov.it
Anno Scolastico 2014 - 2015
Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento che dà
una visione d’insieme dei servizi e delle attività della Scuola nel suo territorio.
1
INDICE
PREMESSA
Presentazione del P.O.F.
Riferimenti normativi
Pag. 3
Pag. 7
Parte prima
PRINCIPI
Principi ispiratori e finalità
Il contesto ambientale
Il Patto Educativo di Corresponsabilità
La Scuola
Carta d’identità dell’Istituto
Settori e Plessi Scolastici
L’Istituto:organigramma
Lo STAFF di Dirigenza
Incarichi e Funzioni
La Partecipazione
Rapporti Scuola-Famiglia
Il Curricolo: Indicazioni Nazionali
Il Curricolo: La Progettazione
Dai 3 ai 14 anni (mappa)
Il Curricolo: organizzazione e tempi
Il Curricolo: linee fondamentali
L’indirizzo musicale
Le programmazione dei tre ordini di scuola
L’Accoglienza
L’Integrazione: Alunni diversamente abili
La Continuità
L’Orientamento
La Valutazione (mappa)
La Valutazione scolastica
L’Autovalutazione d’Istituto
L’Aggiornamento
Pag. 9
Pag. 10
Pag. 12
Pag. 14
Pag. 15
Pag. 16
Pag. 19
Pag. 20
Pag. 21
Pag. 22
Pag. 23
Pag. 25
Pag. 28
Pag. 30
Pag. 31
Pag. 32
Pag. 33
Pag. 34
Pag. 112
Pag. 113
Pag. 114
Pag. 115
Pag. 116
Pag. 117
Pag. 118
Pag. 119
L’Arricchimento dell’Offerta Formativa
Pag. 121
Parte seconda
ORGANIZZAZIONE
Parte terza
AZIONI
FONDAMENTALI
Parte quarta
ARRICCHIMENTO
OFFERTA FORMATIVA
ALLEGATI
Parte quinta
Carta dei diritti e dei doveri degli alunni
Codice di comportamento
Codice deontologico
Codice_di_comportamento_dipendente_pa
CRITERI orario 2013 14
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEGLI ALUNNI
ALLE CLASSI
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI
ALLE CLASSI
Criteri di formulazione dell'orario
Piano annuale 2013-14
REGOLAMENTO VISITE E VIAGGI DI
ISTRUZIONE
Regolamento_Istituto
Responsabili di plesso
2
Pag. 122
3
P.O.F
Piano dell’Offerta
Formativa
Ciò che l’Istituto offre per quanto riguarda:
OBIETTIVI:
Educativi
Curricolari
Progettuali
È elaborato dal
Collegio dei Docenti
ORGANIZZAZIONE:
Orari e Tempo
scuola
Plessi
Organico e Funzioni
Dà indicazioni
secondo gli indirizzi generali
definiti dal
Consiglio d’Istituto
VALUTAZIONE:
degli apprendimenti
del Sistema
Viene consegnato, su richiesta, alle Famiglie e
inserito nel Sito della Scuola.
4
P. O. F.

 Il POF è il Piano dell’Offerta Formativa della scuola, cioè un documento di
impegni tra la scuola e il territorio incentrato sul rapporto scuola – studenti famiglia.
 ll POF è approvato dal Consiglio di Istituto ed elaborato dal Collegio dei
Docenti sulle linee guida del Consiglio stesso ed ha durata annuale: ogni anno la
Scuola, quindi, ripete il percorso di progettazione/revisione - approvazione.
 ll POF è un documento pubblico che si può ritirare su richiesta in segreteria
oppure scaricare in formato digitale dal sito della scuola.
 ll POF è reso pubblico e adeguatamente illustrato alle famiglie nelle prime
assemblee all’inizio dell’anno scolastico.
 Il POF è in visione in ogni plesso e sul sito (affisso in bacheca).

Alle famiglie degli alunni che si iscrivono al primo anno della Scuola dell’Infanzia e
alle classi prime della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado, sarà distribuito
un opuscolo informativo, il “MINI-POF”.
Scuola
P.O.F.
_______
_______
Famiglia
Studenti
Territorio
(Comuni, Provincia, Regione, Enti pubblici e
privati)
5
Il P. O. F. è
 Un Piano
 Un’offerta
È un itinerario, una mappa delle scelte educativo didattiche
e metodologico - organizzative.
È una Offerta Formativa.
Formativa è un termine in cui si fondono i principi
dell’istruzione e dell’educazione.
 Un impegno
 È una dichiarazione di azioni concrete.
 È un impegno perché documenta gli impegni.
 Per l’insegnante è lo strumento per definire le proprie
attività.
 Per lo studente e i genitori è lo strumento che li aiuta a
conoscere cosa la scuola intende fare e come.
 Un processo
 È un processo inevitabilmente destinato a crescere nel
tempo, con l’esperienza e la partecipazione di tutti i
soggetti interessati e coinvolti.
 La sua costruzione prevede la partecipazione e la
responsabilità degli insegnanti, degli studenti, dei
genitori, del personale Amministrativo, del personale
Tecnico, del personale Ausiliario, dei soggetti
rappresentativi l’ambiente esterno in cui la Scuola vive
e opera.
 Prevede l’attivazione, da parte del Dirigente Scolastico,
dei necessari rapporti con gli Enti Locali e con le
diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed
economiche operanti sul territorio.
 Il POF è per sua natura dinamico e dialettico.
 È la sintesi di diversi bisogni, interessi, attese,
responsabilità.

Un’identità
È un’identità :
1. riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed
economico della realtà locale;
2. esprime l’identità culturale e progettuale della Scuola
attraverso le scelte che essa effettua nell’ambito della
propria autonomia .
6
Riferimenti normativi

Articolo 3-33-34 Costituzione Italiana 
Legge n. 104 del 5/02/1992 -- Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle
persone handicappate. 
CCNL del 04/08/95 -- Introduzione del concetto di POF e nuovo rapporto di lavoro dipendente
nella Pubblica Amministrazione Scolastica. 
Legge 15/03/97 n. 59 Art. 21 -- Autonomia del sistema formativo (legge Bassanini) 
D.P.R. n. 233 del 18/06/98 -- Dimensione ottimale delle istituzioni scolastiche -O.M. n.3151911/94 -Disposizioni riguardanti la razionalizzazione della rete scolastica e l‟istituzione di scuole e di
istituti di istruzione elementare, secondaria ed artistica per l‟A.S. 1995/96. 
D.P.R. n. 249 del 24/06/98 -- Regolamento dello statuto delle studentesse e degli studenti della
scuola secondaria di primo grado. 
C.M. n. 352 del 7 agosto 1998 -- Documento di orientamento per il funzionamento degli istituti
Comprensivi della Scuola Materna Elementare e Media. 
Legge n. 440/97 - Dir. 252/98 – Dir. 132 del 20/05/99 e Legge 440 del 03/08/2000 n. 194
Interventi prioritari e criteri per la ripartizione dei finanziamenti. Finanziamento Sperimentazione
dell’ampliamento dell’Offerta Formativa. 
D.P.R. 275 del 08/03/99 -- Autonomia scolastica. 
Legge 20/01/99 n. 9 art. 1 -- Elevamento obbligo di istruzione. 
L.Q n. 30 del 2000 DPR 234 del 26-06-2000 -- Riordino dei cicli dell’istruzione. 
Legge costituzionale 18-10- 2001 n°3 -- Modifica del titolo V della Costituzione che ha attribuito
alla Regione la competenza legislativa in materia di istruzione e formazione professionale. 
Legge 28/03/2003 n. 53 -- Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’Infanzia e al
Primo Ciclo dell‟Istruzione. 
D. Legs. 59 del 19/02/04 -- Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’Infanzia e al
1° ciclo dell’Istruzione. 
D.M 28/12/2005 -- Ripristino del curricolo (quota del 20%). 
Nota Ministeriale 721/2006 -- Ribadisce l’Autonomia. 
Direttiva Ministeriale n. 68 del 3/08/2007. 
Indicazioni per il curricolo. 
DPR 235 del 21/11/2007 (Statuto delle studentesse e degli studenti Scuola Secondaria ) 
Art. 3 del DPR 235 del 21/11/2007 (Patto educativo di Corresponsabilità) 
D.L. n. 112 convertito in Legge n. 133 del 6/08/2008 
D.L. n. 137 del 1/09/2008 convertito in Legge n. 169 del 30/10/2008 
Mozione 1-00033 del 15/10/2008 
Art. 3 del D.L. 154 del 7/10/2008 
D.L. n. 5 del 16/01/2009 
Legge n. 2 del 28/01/2009 Posta Elettronica Certificata. 
C.M. n. 10 del 23/01/2009 
DPR n° 81 del 20/03/2009 Riordinamento rete scolastica 
DPR n.122 del 22/06/2009 Regolamento valutazione alunni 
C.M. 4274 del 04/08/2009 Linee guida sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità 
C.M. 5510 del 10/11/2009 Linee guida educazione motoria 
Decreti attuativi della Legge 170/2010 Linee guida dislessia
 D.M. . 254/2012 del 5 febbraio 2013 e C.M. 04/09/2012 Linee guida Indicazioni Nazionali per
curricolo scuola dell’infanzia e primo ciclo d’Istruzione.
 C.M. n. 22 del 26/08/2013 Avvio delle misure di accompagnamento delle Indicazioni Nazionali
2012.
7
PARTE PRIMA
8
Principi ispiratori e finalità della scuola
Fonte di ispirazione fondamentale sono gli art. 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana ed in
particolare i seguenti principi:
UGUAGLIANZA E IMPAZIALITA’
La scuola si impegna a perseguire il diritto allo studio nel rispetto e nella valorizzazione delle
diversità individuali, sociali e culturali di ciascun alunno.
Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio sarà compiuta per motivi riguardanti sesso,
razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
La scuola si impegna a favorire l’accoglienza degli alunni, il loro inserimento e la loro integrazione.
Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni
diversamente abili, a quelli in situazione di svantaggio e a quelli stranieri.
PARTECIPAZIONE E CONDIVISIONE
La scuola, per favorire la più ampia realizzazione dei contenuti del POF, promuove la
partecipazione e la collaborazione di tutte le sue componenti.
EFFICACIA, EFFICIENZA, FLESSIBILITÀ E TRASPARENZA
La scuola programma percorsi di apprendimento nel rispetto della diversità dei bisogni formativi e
garantisce un’adeguata informazione su tutte le attività promosse.
Essa nel determinare le scelte organizzative (ad es. orario delle attività, orario servizi
amministrativi), si ispira a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità.
LIBERTA’ D’INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO
PROFESSIONALE
I docenti svolgono la loro funzione nell’ambito della libertà di insegnamento e dell’autonomia
professionale loro riconosciute dalla norma. L’esercizio di tale libertà e autonomia è finalizzato alla
formazione della personalità degli alunni.
Tutto il personale della scuola si impegna a migliorare la propria professionalità attraverso la
partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento deliberate dagli Organi Collegiali.
FINALITA’
Il nostro Istituto persegue le seguenti finalità:
 La centralità della persona, nell’ottica dello sviluppo integrale della personalità.
 La legalità come comportamento quotidiano.
 La comunicazione, intesa nel suo significato etimologico di “mettere in comune”, per
realizzare la collegialità, la condivisione delle scelte, la circolarità dell’apprendimento e una
sinergia di azioni tra scuola famiglia e territorio.
 La continuità del processo formativo, per favorire il passaggio tra i diversi ordini di scuola.
 L’orientamento, al fine di agevolare la scelta del percorso formativo successivo alla Scuola
Secondaria di 1° grado.
9
Il Contesto ambientale
TERRITORIO
AMBIENTE
ECONOMIA
POPOLAZIONE
L’Istituto è articolato con i suoi
13 plessi su due comuni:
Caianello e Vairano Patenora.
Caianello estende il suo territorio
in pianura alle
estreme propaggini orientali del
massiccio vulcanico di
Roccamonfina e la parte alta è
molto ricca di boschi. Nel
Comune c’è l’uscita
dell’autostrada A1 e della
superstrada Telesina, che
vengono raccordate tramite una
strada provinciale con la S.S. n.
6 Casilina. Le origini di Caianello
risalgono al I secolo A. C. ,
quando Caio insediò una colonia
romana nelle vicinanze della Via
Latina, che collegava Teanum
Sidicimun a Flexum. La colonia
si trasformò in borgo prendendo il
nome di Caianum; poi si
trasformò in Caianello.
Il territorio di Vairano Patenora si
estende nella pianura di Patenara,
attraversata dal fiume Volturno
ricca di ruscelli e laghetti di
origine vulcanica e tra verdi
colline che raggiungono i 600
metri. Il Comune è attraversato da
3 strade Statali SS.6 SS.85 e
Telesina e vicino all’uscita A1 e
possiede una stazione ferroviaria.
Questo territorio era abitato già
nel Neolitico, i primi ad insediarsi
in questo luogo furono gli Opici e
i Sanniti, poi nel 290 a.C. i
Romani l’occuparono e
fondarono diversi villaggi. Nel
medioevo prima i Longobardi e
poi i Normanni costruirono i
primi castelli sulle colline.
A Caianello, attualmente, nella
zona pianeggiante, si trova l’
uscita dell’autostrada A1 (Roma
– Napoli) e della
superstrada Telesina, è
attraversata dalla strada
provinciale che raccorda le due
uscite con la S.S. n. 6 Casilina
ed è ricca di attività
commerciali, artigianali e di
servizio. Nella zona
pianeggiante verso il comune
di Teano sorgono aziende
agricole, di queste 36 sono
aziende vinicole, altre
producono mele annurche ed
allevano il maiale nero
casertano. Le attività lavorative
prevalenti sono il commercio,
l’industria, i trasporti e
l’agricoltura. Le attività
lavorative prevalenti del comune
di Vairano Patenora sono quelle
di servizio ( commercio
artigianato e settore terziario);
poi le attività amministrative,
quelle agricole e in minima parte
industriali. I prodotti agricoli ed
Caianello, comprende le frazioni
di: Aorivola, Caianello Vecchio,
Cittadella, Gaudisciano, Judea ,
Lompari, Montano, Poza e Santa
Lucia ed ha 1775 abitanti , di
cui circa il 2,3% di cittadini
stranieri residenti.
Vairano Patenora ha circa 6552
abitanti di questi oltre la metà
risiedono a Vairano Patenora , i
rimanenti nelle due frazioni di
Marzanello e Vairano Scalo. La
composizione degli abitanti
consta di un nucleo di ‘vairanesi’
doc, orgogliosi della loro storia e
delle tradizioni locali, cui si è
aggiunto nel corso degli anni un
numero crescente di famiglie che
hanno scelto di vivere in questa
località sia per l’amenità del
luogo, straordinariamente bello
per il
suo caratteristico borgo e per le
colline circostanti, sia perché
molto accessibile e vantaggioso
nei collegamenti. Negli anni
2000 si va connotando di una
crescente immigrazione di
cittadini stranieri di origine
rumena, albanese, polacca, russa
e marocchina ben integrati nel
tessuto sociale ed economico, e
nel 2009 erano il 2,8% della
popolazione.
Sul territorio sono presenti
associazioni sportive e di
volontariato che creano ulteriori
possibilità di aggregazione per
ragazzi e adulti.
alimentari importanti sono: mele
annurche, nocciole, pesche, ortaggi
e cereali. La disoccupazione,
soprattutto giovanile, è
abbastanza alta sfiora il 25%,
molti cittadini riescono a
svolgere solo lavori saltuari e
precari, la qual cosa non ha fatto
registrare un adeguato sviluppo
dal punto di vista culturale e
scolastico , infatti il livello dei
laureati è abbastanza basso
(meno del 10% della
popolazione).
10
RICHIESTE DELLA SCUOLA
Maggiori opportunità culturali,
con attività scolastiche da
svolgere in orario
pomeridiano, anche al fine di
prevenire la dispersione
scolastica.
Più lingue straniere come
materia di studio, e attività
artistiche (musica, teatro …).
Tempi scuola adeguati alle
esigenze del territorio.
Percorsi finalizzati a
ricomporre un‟identità”
culturale e sociale condivisa.
RISPOSTE DELLA SCUOLA
LA SCUOLA SI ATTIVA PER:
carenze, valorizzazione delle eccellenze) per garantire a tutti il successo formativo e favorire la flessibilità nei
percorsi formativi (dall’Infanzia alla scuola Secondaria di primo grado).
la partecipazione
attiva alla vita della scuola e della comunità (educazione alla legalità, ad un corretto stile di vita, alla solidarietà
…).
(anche in concorso con altre scuole) percorsi didattici per favorire la conoscenza ed il rispetto del
territorio in tutti i suoi aspetti: ambientale – storico - culturale.
ultimediale)
Progetti FSE).
multiculturale sia dei ragazzi sia degli adulti.
culturale e per prevenire la dispersione scolastica.
rienze sportive utilizzando sia le risorse interne (Centro Sportivo
Scolastico) sia le opportunità offerte dal territorio.
11
LE COLLABORAZIONI DELLA SCUOLA
Gli Enti Locali (Comuni) ed il mondo dell’associazionismo (Pro Loco, C.R.I., Società Sportive, ecc.)
collaborano con la scuola nella realizzazione di iniziative per creare dei progetti che arricchiscono
l’offerta formativa e che rispondono ad un bisogno comune: la necessità di formare cittadini
consapevoli e responsabili.
La scuola, in conformità con la programmazione educativo - didattica elaborata dal Collegio dei
Docenti, accoglie proposte provenienti dal Territorio e instaura collaborazioni con: Pro Loco, C.R.I.,
Forze dell’Ordine, EE.LL, Provincia, Regione, Ministero Pubblica Istruzione, A.S.L, Istituti pubblici
e privati, Agenzie Formative, Federazioni e Società Sportive, CONI...
IL PATTO EDUCATIVO DI
CORRESPONSABILITA’
(Art. 3 del DPR 235 del 21 novembre 2007)
PREMESSA
Un’educazione efficace dei giovani è il risultato di un’azione coordinata tra famiglia e
scuola, nell’ottica della condivisione di principi e obiettivi, per favorire il dialogo e il confronto
suggerendo le strategie per la soluzione dei problemi.
Tutti i componenti (insegnanti, genitori, studenti, ATA) devono impegnarsi a sviluppare un
atteggiamento sereno, positivo e propositivo nei confronti della scuola per evitare di creare
conflitti, pregiudizi e disinteresse nei confronti di questa istituzione.
Occorre che scuola e famiglia, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, siano sempre
collaborative, mai antagoniste e costruiscano così un’importante alleanza formativa.
Il Patto Educativo di Corresponsabilità vuole rendere esplicite quelle norme che facilitano il
buon andamento dell’Istituto nel rispetto dei diritti e delle libertà di ciascuno.
IN CONSIDERAZIONE DI QUANTO ESPRESSO IN PREMESSA SI STIPULA CON LA FAMIGLIA
DEGLI ALUNNI IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ CHE E’ ALLEGATO.
12
PARTE SECONDA
13
LA SCUOLA
ISTITUTO COMPRENSIVO
AUTONOMO STATALE “G. GARIBALDI”
UFFICI AMMINISTRATIVI
VIA RIMEMBRANZA N° 72
81058 VAIRANO PATENORA (CE)
SCUOLA
SCUOLA
SCUOLA
DELL’INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
VAIRANO
VAIRANO
VAIRANO
PATENORA
PATENORA
PATENORA
VAIRANO
VAIRANO
VAIRANO
SCALO
SCALO
SCALO
MARZANELLO
MARZANELLO
MONTANO
CAIANELLO
S. LUCIA
MONTANO
CAIANELLO
CAIANELLO
LA PIANA
LA PIANA
CAIANELLO
CAIANELLO
14
CARTA D’ IDENTITA’ DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
La sede amministrativa e la dirigenza dell’Istituto si trovano in via Rimembranze n. 72 a
Vairano Patenora (CE), CAP 81058.
Il numero telefonico e di fax è: 0823 -985250
Il numero del Dirigente Scolastico è : 0823 643210 /0823 643907
L’indirizzo di posta elettronica è: [email protected] Pec:[email protected],
Il nostro Sito web è http://www.comprensivogaribaldi.gov.it
Il codice Fiscale dell’Istituto è: 95003860616
Il distretto scolastico a cui appartiene è il N. 23 di Vairano Scalo
L’Istituto ha un'utenza complessiva di circa 945 alunni di cui:
 233 della scuola dell’Infanzia,
 434 della scuola Primaria
 278 della scuola Secondaria di primo grado
Personale:
N° 1 Dirigente Scolastico
N° 131 Docenti (49 della Primaria di cui 7 di sostegno, 31 dell’Infanzia di cui 3 di
sostegno, 8 di religione Cattolica, 42 delle Secondarie di primo grado di cui 6 di sostegno)
N° 1 Direttore Amministrativo
N° 5 Assistenti Amministrativi
N° 21 Collaboratori scolastici.
L'I.C.A.S. “Giuseppe Garibaldi” è così composto:
1. Scuola dell’ Infanzia plesso Caianello S. Lucia
2. Scuola dell’Infanzia plesso Caianello La Piana
3. Scuola dell’Infanzia plesso Marzanello
4. Scuola dell’Infanzia plesso Vairano Scalo
5. Scuola dell’Infanzia plesso Vairano Patenora
6. Scuola Primaria plesso Caianello La Piana
7. Scuola Primaria plesso Caianello Montano
8. Scuola Primaria plesso Marzanello
9. Scuola Primaria plesso Vairano Scalo
10. Scuola Primaria plesso Vairano Patenora
11. Scuola Secondaria di primo grado plesso Caianello Montano
12. Scuola Secondaria di primo grado plesso Vairano Scalo
13. Scuola Secondaria di primo grado plesso Vairano Patenora via Bottai
La sede della Scuola dell’Infanzia plesso Caianello S. Lucia è via Ceraselle .
La sede della Scuola Primaria e Scuola secondaria di I grado plesso Caianello
“Montano” è in via Ceraselle Telefono: 0823/922497
La sede della Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria del plesso Caianello “La Piana” è in
via Provinciale Vairano – Teano, telefono è 0823 / 922458.
La sede della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria di Marzanello è in Via
Santianni, Marzanello, telefono: 0823/985553 per l’Infanzia e 0823/988036 per la Primaria.
La sede della Scuola Primaria di Vairano Patenora è in Via Rimembranza,72
Vairano Patenora (CE) Tel.0823/985250.
La sede della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di 1°
grado plesso Vairano Scalo è in via Abruzzi, 41, telefono: 0823/642225 per l’Infanzia,
0823/988065, per la Primaria e 0823/ 988273 per la Secondaria di 1° grado.
La sede della Scuola dell’Infanzia Vairano Patenora (telefono: 0823/985972 )
e della Scuola Secondaria di 1° grado plesso di Vairano Patenora (telefono:
0823/643863) è in Via Bottai a Vairano Patenora .
15
LE RISORSE DELL’ISTITUTO
L’Istituto Comprensivo “G. Garibaldi” è costituito da otto plessi: Vairano Patenora,
suddiviso tra via Rimembranza (Primarie e Dirigenza) e via Bottai(Infanzia e Medie),
Vairano Scalo in Via Abruzzo (Infanzia e Primaria) e in Via L. Da Vinci ( Medie),
Marzanello Via Santianni (Infanzia e Primaria) e Caianello, quest’ultimo a sua volta
suddiviso in: la Piana (Infanzia e Primaria), S. Lucia (Infanzia) e il Montano (Primaria e
Medie).
IL PLESSO DI CAIANELLO MONTANO
che comprende la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado dispone di :
SPAZI
RISORSE PROFESSIONALI
SERVIZI/ STRUMENTI
 Aule n° _8___
 Responsabile di plesso:  collegamento Internet
 Aula multimediale con 16
Antinolfi Luciana
 Mense: _1_
postazioni
( scuola primaria),
 Laboratori: __1

1 pc portatile per classe per
Mottola
Anna
(scuola
 Palestra: __1__
un totale di 8
secondaria I grado).
 Aula docenti 2
 3 LIM
 Docenti : n°10 Primaria e
 Bagni 4
16 Secondaria_
 Docenti Sostegno: _2
Primaria e 2
Secondaria__
 Docenti Religione: _1
primaria e 1 Secondaria__
 Collaboratori n°: _2__
IL PLESSO DI CAIANELLO - LA PIANA
Che comprende la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria dispone di:
SPAZI
RISORSE PROFESSIONALI
SERVIZI/ STRUMENTI
 Aule n° 5
 Computer portatile n° 1
 Responsabile di plesso
Primaria: Piccirillo,
 aula mensa 1
 LIM
 Responsabile di plesso
 ampio corridoio
 Fotocopiatrice
Infanzia:
Lonardo
 Telefono e fax
 spazio antistante la
 N° 3 docenti Infanzia
struttura
 N° 5 docenti Primaria (5+2
scavalco)
 N° 2 Collaboratori S.
IL PLESSO DI CAIANELLO S. LUCIA?
Che comprende la Scuola dell’Infanzia dispone di:
SPAZI
RISORSE PROFESSIONALI
 aule e aula polivalente
 Responsabile di plesso:
 ampio corridoio
 N°. 5 docenti
 spazio antistante la
struttura.
 N° 1 Collaboratore S.

SERVIZI/ STRUMENTI
Banchi , sedie , lavagne
IL PLESSO DI VAIRANO SCALO VIA L. DA VINCI
Che è costituito dalla sola Scuola Secondaria di Primo grado dispone di:
16




SPAZI
Aule n° 7
Mense: 0
Laboratori: 0
Palestra: 0
RISORSE PROFESSIONALI
 Responsabile di plesso
nome: NASSA MARIO
 Docenti : n° 17 +
7 strumento musicale
 Docenti Sostegno: 2
 Docenti Religione: 1
 Collaboratori n°: 2




SERVIZI/ STRUMENTI
collegamento Internet (si)
TV e videoregistratore(no)
Computer ( 7 portatili,
2 postazioni fisse)
Strumenti musicali
IL PLESSO DI VAIRANO PATENORA VIA BOTTAI
Che è costituito dalla Scuola dell’Infanzia e Secondaria di Primo grado, dispone di:
Infanzia
SPAZI
RISORSE PROFESSIONALI
SERVIZI/ STRUMENTI
 Aule n°4 ____
 Responsabile di
plesso:TEDESCHI
 TV e videoregistratore
 Mense:1 __
ERSILIA
 Laboratori:1 __

Docenti : n°8__
 Palestra: _//___
 Docenti Sostegno: 1___
 Docenti Religione: 1___
 Collaboratori n°:2 ___

SPAZI
Aule n° 6
Secondaria di I grado
RISORSE PROFESSIONALI
 Responsabile di plesso:
Ginocchi Maria Rosa
 Docenti : n°18__
 Docenti Sostegno: 2___
 Docenti Religione: 2___
 Collaboratori n°:2 ___


SERVIZI/ STRUMENTI
collegamento Internet (non
funziona)
TV e videoregistratore(si)
IL PLESSO DI VAIRANO SCALO VIA ABRUZZI
Che è costituito dalla Scuola dell’Infanzia ? e Primaria e dispone di:
SPAZI
RISORSE PROFESSIONALI
SERVIZI/ STRUMENTI
 Aule N° 3 per la scuola
 Responsabile di plesso:
 Aula multimediale
dell'Infanzia (di cui 1
attrezzata con N° 11
divisa in due parti da
computer (7 vecchi e 4
 Docenti Infanzia N° 8
muro a mezza altezza)
nuovi)
 Aule N° 10 per la scuola  Responsabile di plesso:
 N° 5 PC portatili
primaria
Catalano Giuseppa
 3 stampanti
 Aula N° 1 adibita ad aula  Docenti Primaria: N° 17
 2 scanner
multimediale
scuola comune (di cui 1 a
 6 Sterei di cui 2 per
 Salone centrale al piano
scavalco)_
audiocassette
terra, corridoio al primo
 N° 3 docenti Religione (di
 1 stereo Panasonic con 3
piano, sala docenti,
cui 1 per 2 ore settimanali)
casse
archivio.
 N° 1 insegnante di Lingua
 1 “Combi” Grunding
 Stanzino deposito
inglese (per 10 ore
 1 Televisore Samsung
settimanali)
 N° 2 bagni singoli con
 1 Videoregistratore Daewoo
antibagno
 N° 2 docenti di sostegno
 1 lettore DVD “Sharp”
 N° 2 bagni bimbi
 Collaboratori Scolastici
 Telecamera N°1
17

N° 1 bagno per disabili



Scuola dell'Infanzia N° 2
Collaboratori Scolastici
Scuola Primaria N°2
Videoproiettore N° 1
Biblioteca
IL PLESSO DI MARZANELLO
Che è costituito dalla Scuola Primaria attualmente dislocata su due sedi (classi I – II – III e
IV presso i locali pastorali di Vairano Scalo in Via Abruzzo; classe V presso la scuola media
L. da Vinci di Vairano Scalo) dispone di:




SPAZI
Aule n° ____
Mense: __
Laboratori: __
Palestra: ____
RISORSE PROFESSIONALI
 Responsabile di plesso:
Napolitano Maria Grazia
 Docenti : n°6
 Docenti Sostegno: 1
 Docenti Religione: 3
 Collaboratori n°: 1
Che è costituito dalla Scuola dell’Infanzia?:
SPAZI
RISORSE PROFESSIONALI
Scuola dell’Infanzia
 Docenti Infanzia N° 4 +1 RC
 Aule N° 2
 Refettorio
 Collaboratori Scolastici N° 1
 Servizi igienici per
bambini e uno per i
docenti.
IL PLESSO DI VAIRANO PATENORA ?
Che è costituito dalla Scuola Primaria, dispone di:
SPAZI
RISORSE PROFESSIONALI
 locali uffici N°4
 Dirigente Scolastico
(presidenza/segreteria)
 DSGA
 Aula docenti n° 1
 Assistenti Amministrativi
n° 5
 laboratorio linguistico e
informatico n. 1
 N°11 docenti Primaria di
 atrio - auditorium
cui 1 a scavalco con V.S. ,
n° 2 docenti L.2 specialisti
 aula deposito n° 1,
a scavalco, n° 2 docenti di
 locale collaboratori
sostegno di cui 1 con 12
scolastici.
ore, n° 1 docente di
 Aule alunni n° 9
religione
 Scale
 N° 3 collaboratori
scolastici.
18

SERVIZI/ STRUMENTI
collegamento Internet
TV e videoregistratore
Ecc.

SERVIZI/ STRUMENTI
Televisore + lettore DVD


SERVIZI/ STRUMENTI
 collegamento Internet
 TV, videoregistratore e
lettore CD e DVD
 N. 2 videoproiettori e
schermo 3 x 2 m
 N.2 LIM con pc portatile
 strumenti per vari
esperimenti scientifici
 19 Pc fissi e 5 portatili.
 Stampanti N. 4, scanner N. 2
 N. 3 sistemi di amplificazione
completi.
 N. 5 radioregistratori/cd.
 N. 1 megafono.
 1 macchina fotografica.
 Software didattici
L’Istituto:organigramma
DIRIGENTE
SCOLASTICO
CONSIGLIO D’ISTITUTO

Componente genitori

Componente docenti

Componente ATA
COLLEGIO DEI
DOCENTI
DOCENTI IN SERVIZIO
NEI TRE SETTORI :
INFANZIA - PRIMARIA
SECONDARIA DI PRIMO
GRADO
D.S.G.A.
FUNZIONI
STRUMENTALI
GIUNTA ESECUTIVA





PERSONALE
DS
DSGA
DUE RAPPRESENTANTI
COMP. GENITORI
UN RAPPRESENTANTE
COMP. DOCENTI
UN RAPPRESENTANTE
COMP. A.T.A.


AMMINISTRATIVI

COLLABORATO
RI SCOLASTICI
AREA P.O. F. e
MONITORAGGIO
AREA DIDATTICA
AREA SERVIZI


COMMISSIONI
RSU

DIPARTIMENTI
DISCIPLINARI

ORARIO

COMITATO DI
VALUTAZIONE
DOCENTI ANNO
FORMAZIONE
(DOCENTI e/o ATA)
ORGANO DISCIPLINARE



19
DIRIGENTE
CONSIGLIO DI CLASSE (DOCENTI E
RAPPRESENTANTI DEI GENITORI)
Staff di Dirigenza
DIRIGENTE SCOLASTICO D.S.
Prof.ssa Silvana Decato
Legale rappresentante dell’Istituto, ha responsabilità in ordine alla direzione, al coordinamento, alla
promozione, alla valorizzazione delle risorse umane e professionali ed alla gestione di quelle
finanziarie e strumentali.
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI
Dott.ssa Elvira Picozzi
Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura
l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei
risultati conseguiti rispetto agli obiettivi assegnati e agli indirizzi impartiti al personale ATA, posto
alle sue dirette dipendenze. Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di
istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili. funzionario
delegato ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili.
COLLABORATORE VICARIO
Prof. Antonio Fattore
Docente individuato dal D.S., esercita la funzione direttiva in sua assenza o in concomitanza di
impegni.
Coordina i Collaboratori/Fiduciari/Coordinatori, le Commissioni di lavoro e le attività di
Formazione-Aggiornamento. Cura i rapporti con la Direzione Amministrativa, gli operatori
scolastici, gli alunni e le famiglie.
SECONDO COLLABORATORE DEL D.S.
Ins. Assunta Di Crosta
Individuato tra i tre ordini di Scuola (Infanzia, Primaria, Secondaria di Primo grado) che
costituiscono l’Istituto, coadiuva il D.S. nella gestione della Scuola e su funzioni appositamente
delegate.
FIDUCIARI SCOLASTICI/RESPONSABILI DI PLESSO
Docenti che, nell’ambito del plesso di servizio, svolgono per conto e su delega del D.S. funzioni di
coordinamento organizzativo nei vari plessi scolastici. (I nominativi sono indicati nei dati dei plessi)
FUNZIONI STRUMENTALI (FF.SS.)
Sono assegnate in relazione alla consistenza e complessità dell’Istituto. Vengono attribuite dal
Collegio dei Docenti per contribuire alla realizzazione del POF e si distinguono per aree:
1. AREA 1- GESTIONE P.O.F – ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI: Marseglia Arturo
2. AREA 2- SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI- QUALITA’ E INVALSI: Merolillo
Alessandra (per la Scuola Secondaria di I grado, Russo Claudia (per la Scuola Primaria e
Infanzia
3. AREA 3- INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI – CONTINUITA’: Manzilli
Giovanni (per la Scuola Secondaria di I grado), Eremita Rossana (per la Scuola Primaria e
Infanzia).
4. AREA 4 – RAPPORTI CON ENTI ED ISTITUZIONI ESTERNI: Lanfredi Carmelina,.
20
Incarichi e funzioni
COORDINATORI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Sono i docenti che coordinano e verbalizzano e le attività e le valutazioni delle classi della scuola
Secondaria di I grado e hanno il compito di relazionarsi con le famiglie.
RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA
Vigila sulla sicurezza della popolazione scolastica, sulla salubrità degli ambienti e coordina gli
addetti alla sicurezza dei vari Plessi. (F.S. alla Sicurezza). Ing. Donato Fiorillo.
ADDETTI ALLA SICUREZZA
Individuati in numero di uno per Plesso, vigilano sulla sicurezza della popolazione scolastica e
sulla salubrità degli ambienti.
COMMISSIONI DI LAVORO
Gruppi di insegnanti nominati dal Collegio dei Docenti per svolgere funzioni particolari e
specificatamente delegate: Dipartimenti Disciplinari, Commissione Elettorale, Comitato di
valutazione, Gruppo G.L.H. .
REFERENTI
Docenti responsabili:
1. N. 2 del gruppo H per il sostegno e la dislessia (Martino Concetta per Primaria e Infanzia e
Medici Eriberto per la Superiore di primo grado) e N° 1 per i BES (Luciana Antinolfi);
2. Referente HCCP (Panarelli Lucia, Mascolo M. Antonietta, …)
3. Docenti funzionamento di biblioteche, sussidi didattici e laboratori (artistico, scientifico,
informatico, musicale) sono designati le F.S. o i docenti responsabili di plesso.
4. Responsabile sito web: Marseglia Arturo.
PERSONALE A.T.A. AMMINISTRATIVO
Prestano servizio nella sede centrale del’Istituto, organizzati in: Didattica, Personale e
Amministrazione. Svolgono attività lavorativa complessa con autonomia operativa e responsabilità
diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere amministrativo-contabile di
ragioneria e di economato, pure mediante l’utilizzazione di procedure informatiche.
PERSONALE A.T.A. COLLABORATORI SCOLASTICI
Prestano servizio nei vari plessi dell’Istituto e sono chiamati ad assolvere mansioni di pulizia dei
locali, vigilanza e supporto agli alunni, prestando ausilio materiale agli alunni diversamente abili.
Collaborano con i docenti e con il personale di segreteria.
RAPPRESENTANZA SINDACALE (R.S.U.)
Elette dal personale scolastico, sono titolari della contrattazione con il D.S. a livello di Istituzione
Scolastica, relativamente all’organizzazione della Scuola, alla gestione del personale e delle
risorse disponibili.
21
La partecipazione
DURATA
ORGANO
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
T
R
I
E
N
N
A
L
E
A
N
N
U
A
L
E
Presidente:
un genitore
GIUNTA
ESECUTIVA
Presidente:
il Dirigente Scolastico
COMPOSIZIONE

Dirigente Scolastico

otto rappresentanti del
personale docente
CONSIGLIO DI
INTERCLASSE
(Scuola Primaria)
CONSIGLIO DI
CLASSE
 fissa gli indirizzi
generali per le attività
della scuola

otto rappresentanti dei
genitori
 adotta il P.O.F
elaborato dal Collegio
dei Docenti

due rappresentanti del
personale ATA
 adotta il regolamento di
Istituto

Dirigente Scolastico

Direttore dei Servizi
Generali e
Amministrativi

due rappresentanti dei
genitori

un rappresentante dei
docenti

un rappresentante del
personale ATA
CONSIGLIO
D’INTERSEZIONE  docenti delle sezioni
(Scuola dell’Infanzia)
FUNZIONE
 un rappresentante dei
genitori per sezione
 docenti delle classi
 un rappresentante dei
genitori per classe

(Scuola Secondaria di

Primo Grado)
docenti della classe
quattro rappresentanti
dei genitori
22
 delibera il programma
annuale (vedi
Regolamento d’Istituto).
 prepara i lavori del
Consiglio

cura l’esecuzione delle
delibere (vedi
Regolamento d’Istituto)
 formula proposte in
ordine all’azione
educativo – didattica
 agevola ed estende i
rapporti tra docenti,
genitori, alunni (vedi
Regolamento d’Istituto)
Rapporti Scuola - Famiglia
La famiglia è vista come “contesto primario di apprendimento” e , secondo quanto la
Costituzione Italiana prevede, “alla famiglia spetta il compito e la responsabilità per la
crescita e l’educazione dei figli”. Alla Scuola spetta il compito di conoscerla per costruire
un rapporto di collaborazione reale e fattivo che faciliti la crescita integrale ed armonica
degli alunni.
Pertanto la Scuola:
creare un clima relazionale positivo e propositivo con le famiglie
in quanto ritiene che la collaborazione sia fondamentale per
affrontare e risolvere le questioni educative.
importante instaurare un dialogo costruttivo basato sull’ascolto,
sul confronto e sulla collaborazione con l’utenza.
la partecipazione dei genitori alla vita scolastica dei propri figli.
Un’adeguata informazione su tutte le attività promosse e sul
processo di apprendimento degli alunni attraverso:
 Assemblee di sezione/classe: rappresentano momenti privilegiati di discussione in
cui le famiglie vengono messe a conoscenza degli obiettivi formativi, delle iniziative
specifiche, dei progetti e dei criteri di valutazione.
 Colloqui individuali: (quadrimestrali per la Scuola dell‟Infanzia, bimestrali per la
Scuola Primaria e trimestrali per la Secondaria di I grado) hanno un valore di
conoscenza e orientamento. Lo scambio di informazioni riguarda in prevalenza lo
sviluppo relazionale e affettivo del bambino, i suoi ritmi di apprendimento ed eventuali
situazioni di disagio.
 Colloqui individuali: su appuntamento e su richiesta, sia della Scuola sia della
Famiglia, per comunicazioni di particolare rilevanza.
 Consigli di intersezione/interclasse/classe: composti dai docenti delle sezioni/classi
e dai rappresentanti di sezione/classe eletti dai genitori; presieduti dal dirigente
Scolastico o da un docente delegato. Sono un momento importante di politica scolastica
partecipata per discutere ed affrontare temi educativi ed organizzativi che riguardano la
sezione/classe e per socializzare le scelte progettuali dell’Istituto.
 Consiglio di Istituto: composto dal Dirigente Scolastico che ne fa parte di diritto e da
rappresentanti eletti tra le componenti genitori, docenti, ATA. È presieduto da un
genitore e affronta le tematiche previste dalla normativa vigente.

Giunta Esecutiva: eletta in seno al Consiglio di Istituto, è presieduta dal Dirigente
Scolastico ed è composta dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, da due
rappresentanti dei genitori, da un docente e un ATA. Prepara i lavori del Consiglio e
cura l‟esecuzione delle delibere.
23
PARTE TERZA
24
Il curricolo
Indicazioni Nazionali - 4 settembre 2012
La ricerca e l’innovazione educativa si organizzano e si sviluppano attraverso la
costruzione del curricolo. La comunità professionale della scuola è chiamata ad elaborare
scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione nel rispetto e nella
valorizzazione dell’autonomia dell’Istituzione scolastica e predispone il curricolo all’interno
del Piano dell’Offerta Formativa nel rispetto:
- delle finalità,
- dei traguardi per lo sviluppo delle competenze,
- degli obiettivi di apprendimento.
Il curricolo si articola attraverso i Campi di Esperienza e le Aree Disciplinari.
CAMPI DI ESPERIENZA E AREE DISCIPLINARI
La progettazione educativo - didattica promuove:
disciplinari;
Il raggruppamento delle discipline in aree indica una possibilità di interazione e
collaborazione fra le discipline stesse in ottemperanza a una proficua trasversalità.
con la seguente scansione temporale:
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Gli Obiettivi di apprendimento sono definiti:
Sono ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze
previste dalle Indicazioni.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
I traguardi per lo sviluppo delle competenze vengono individuati:
ola Primaria (classe quinta)
I traguardi rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano
Sulla base di detta normativa l'Istituto
a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno.
25
partendo dalle esigenze degli alunni, delle loro famiglie e dai bisogni del
territorio,
con un impegno delle risorse della scuola e del territorio,
utilizzando una didattica laboratoriale, attiva e sperimentale,
nel rispetto dei contenuti di programma,
avendo come cardini l‟aggiornamento professionale e la progettualità,
1. Pone le basi per la formazione di un cittadino europeo e mondiale, capace di
partecipare positivamente al percorso di sviluppo della società moderna.
2.
Promuove cultura nel territorio mediante i progetti previsti dal Piano
Dell’Offerta Formativa.
26
La Progettazione
“Insegnare ad apprendere per insegnare ad essere”
Per la formazione di ogni persona e la crescita civile e sociale del Paese, la scuola italiana
“assicura a tutti i cittadini l’istruzione obbligatori di almeno otto anni (art. 34 della
Costituzione), elevati ora a dieci. Contribuisce a rimuovere “ gli ostacoli di ordine
economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i
lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art. 3) (Indicazioni
Nazionali)
FINALITA’ E OBIETTIVI ISTITUZIONALI
SCUOLA DELL’INFANZIA

 Concorre all'educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, sociale degli
alunni promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività,
apprendimento ed assicura un'effettiva eguaglianza delle opportunità educative
(identità, autonomia, competenza, cittadinanza).
 Contribuisce, nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, alla
formazione integrale della persona.
PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE














Promuove il pieno sviluppo della persona e per realizzarlo:
concorre con le altre Istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza;
cura l'accesso facilitato per gli alunni con disabilità;
previene l'evasione dell'obbligo scolastico e contrasta la dispersione;
persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione;
favorisce lo sviluppo delle capacità per leggere e gestire le proprie emozioni;
promuove il senso di responsabilità;
sollecita gli alunni a un'attenta riflessione sui comportamenti di gruppo;
crea contesti in cui gli alunni sono indotti a riflettere per comprendere la realtà e se stessi;
pone le basi per l'esercizio della cittadinanza attiva (cura di sé, degli altri, dell'ambiente;
cooperazione; solidarietà; senso della legalità; etica della responsabilità; rispetto della
Costituzione della Repubblica Italiana;
garantisce un adeguato livello di uso e di controllo della lingua italiana;
promuove l'acquisizione degli alfabeti di base della cultura attraverso:
la conoscenza e l'uso dei diversi linguaggi (ascoltare, comprendere, osservare,
sperimentare, interpretare, organizzare informazioni, produrre, rielaborare, decodificare);
l'utilizzo di strumenti multimediali nella prospettiva dell'elaborazione di un sapere integrato.
27
Metodologia
PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE
AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Dalle Indicazioni al Curricolo - settembre 2012
La scuola persegue le finalità che le sono assegnate nella misura in cui si costituisce come
contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo
per tutti gli alunni. A tal fine è possibile individuare, nel rispetto della libertà di insegnamento,
alcune impostazioni metodologiche di fondo:
 Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni
Esperienze, conoscenze, aspettative, emozioni, informazioni, abilità e modalità di
apprendere che sono parte del bagaglio di ogni alunno, possono essere richiamate
opportunamente dalla azione didattica per far sì che ogni allievo riesca a dare senso e
significato a ciò che va imparando.
 Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità
Le classi scolastiche sono dotate di molteplici diversità (differenze nei modi di
apprendere, livelli di apprendimento raggiunti, specifiche inclinazioni e interessi,
particolari stati emotivi e affettivi) che possono essere causa di difficoltà
nell’apprendimento. La scuola quindi deve progettare e realizzare percorsi didattici
specifici per rispondere ai bisogni educativi degli allievi. Particolare attenzione va rivolta
agli alunni con cittadinanza non italiana (integrazione, padronanza della lingua per
comunicare, competenze ad un livello più avanzato) e all’integrazione degli alunni con
disabilità .
 Favorire l’esplorazione e la scoperta
al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze.
 Incoraggiare l’apprendimento collaborativo
Introduzione di forme di interazione e collaborazione (aiuto reciproco, apprendimento nel
gruppo cooperativo, apprendimento tra pari).
 Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere
al fine di imparare ad apprendere. Riconoscere le difficoltà incontrate, prendere atto degli
errori commessi, comprendere le ragioni di un insuccesso, conoscere i propri punti di
forza, stimare le proprie abilità, valutare gli esiti delle proprie azioni sono competenze
necessarie a rendere l‟alunno consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di
sviluppare autonomia nello studio.
 Realizzare percorsi in forma di laboratorio
quale modalità di lavoro che favorisce l’operatività, il dialogo e la riflessione su quello che
si fa; incoraggia la sperimentazione e la progettualità . L’acquisizione dei saperi richiede
un uso flessibile degli spazi usuali della scuola, ma anche la disponibilità di luoghi
attrezzati (aule di scienze, informatica, musica, teatro, arte e motricità).
Particolare importanza assume la biblioteca scolastica come luogo deputato alla lettura,
ma anche all’ascolto e alla scoperta di libri che sostiene l’apprendimento autonomo e
continuo e la biblioteca pubblica come luogo di incontro tra scuola e territorio.
28
RISORSE
P
R
I
M
O
C
I
C
L
O
D
’
I
S
T
R
U
Z
I
O
N
E
Professionali:
 esperti interni
 esperti esterni
Economiche:
 Fondo d’Istituto.
 Fondo P.I.A.
 Eventuali finanziamenti di Enti
pubblici e privati, FSE, FESR.
STRATEGIE


Progettualità
Flessibilità
Attraverso:
Organizzativo - didattica:
progetti provinciali,
regionali, comunitari;
 dell’orario delle
discipline;
attività organizzate in
collaborazione con altre
 dell’orario dei docenti;
scuole e con soggetti
esterni (per
 del gruppo classe
l’orientamento degli
alunni e l’integrazione
della scuola con il
territorio).




Organizzazione di:
attività di arricchimento;
attività di recupero,
sostegno, integrazione
e potenziamento;
percorsi a classi aperte;
attività laboratoriali;
ATTIVITA’
 Attività curricolari: Campi di Esperienza / Aree Disciplinari.
 Attività opzionali: recupero, consolidamento, valorizzazione delle eccellenze,
attività laboratoriali.
 Attività di Arricchimento dell’Offerta Formativa: Educazione ai Valori
(ambiente, stili di vita, legalità, solidarietà, integrazione, espressività ...).
 Uso delle nuove tecnologie (computer, internet, strumenti musicali elettronici,
lavagna interattiva multimediale ….)
 Escursioni e lavoro sul campo.
 Utilizzo della biblioteca di plesso.
 Attività con esperti interni ed esterni.
 Esperienze sul territorio con la consulenza e collaborazione di esperti esterni
( Corpo Forestale, Vigili urbani, Vigili del fuoco, Carabinieri, Polizia, Comuni di
Vairano Patenora e Caianello, Pro Loco e Associazioni sportive e culturali del
territorio, CONI, Istituti Scolastici, Aziende private, ecc.).
VALUTAZIONE
Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della
documentazione didattica nonché la scelta degli strumenti da adottare.
La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari ed è
finalizzata al miglioramento continuo dell’azione formativa. Attiva le azioni da
intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle
condotte a termine.
Sono previsti:
 La valutazione dei processi d‟apprendimento.
 L’autovalutazione d’Istituto anche attraverso dati di rendicontazione sociale
o dati che emergono da valutazioni interne e/o esterne.
 Il rilevamento della qualità del sistema di istruzione a cura dell’INVALSI.
29
Dai 3 ai 14 anni
SCUOLA DELL’INFANZIA





CAMPI DI ESPERIENZA
Il sé e l’altro.
Il corpo e il movimento.
Linguaggi, creatività, espressione.
I discorsi e le parole.
La conoscenza del mondo.
METODOLOGIA
 Creazione di occasioni e
opportunità di esperienze
volte a favorire lo sviluppo delle
competenze.




FINALITÀ
Sviluppo dell’identità.
Sviluppo dell’autonomia.
Sviluppo della competenza.
Sviluppo della cittadinanza.
S
V
I
L
U
P
P
O
D
E
PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE
DAree
EL L
’INFANZIA
disciplinari
 Area linguistico – artistico – espressiva.
 Area storico-geografica .
 Area matematico – scientifico – tecnologica..
IMPOSTAZIONI METODOLOGICHE DI FONDO
Ambienti di apprendimento
 Valorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze degli
alunni.
 Promozione di esplorazione e scoperta.
 Attuazione di interventi adeguati nei confronti delle diversità.
 Apprendimento collaborativo.
 Consapevolezza del proprio modo di apprendere.
 Percorsi in forma di laboratorio.




FINALITÀ
Alfabetizzazione culturale di base
(competenze disciplinari).
Senso dell’esperienza.
Cittadinanza attiva.
Competenze trasversali.
30
L
L
A
P
E
R
S
O
N
A
Il Curricolo: organizzazione e tempi
Secondo quanto previsto nel Regolamento in materia d'autonomia (DPR.275-8/3/99),
coerentemente con gli obiettivi generali del sistema educativo nazionale e con le esigenze
del territorio, l’articolazione delle Attività didattiche e formative viene distinta in 2 grandi Aree:
1. Area obbligatoria fondata sull’apprendimento degli alfabeti di base, fondamentali
per l’acquisizione delle competenze.
2. Area opzionale basata su una diversificata offerta didattico - educativa in funzione
delle risorse dell’Istituto.
Tale organizzazione dei percorsi didattici consente di:
 perseguire l’approfondimento dei saperi;
 favorire lo sviluppo delle competenze linguistiche, storico-geografiche, artistico espressive, matematico-scientifiche, tecnologiche e creative;
 valorizzare le specifiche abilità e le attitudini;
 agevolare l’integrazione degli alunni.
1. Area obbligatoria
In questa area sono compresi i Campi di esperienza (Scuola Infanzia) e le Aree
Disciplinari (Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado).
SCUOLA INFANZIA
Campi di esperienza
Il sé e l’altro
Il corpo e il movimento
SCUOLA PRIMARIA
Area linguistico-artistico-espres.:
Italiano
Lingua inglese
Linguaggi, creatività,
espressione
Musica
I discorsi e le parole
La conoscenza del mondo
Arte/immagine
Corpo/movimento/sport (Ed. fisica)
Area storico-geografica:
Storia
Geografia
Area matematica -scient. -tecnol.
Matematica
Scienze naturali e sperimentali
Tecnologia
Religione
Religione
SCUOLA SECONDARIA 1° grado
Area linguistico-artistico-espres.
Italiano
Lingue comunitarie:
1^ lingua: Inglese
2^ lingua: Francese
Musica: pratica e teoria musicale e
vocale tradizionale e classica.
Studio di quattro strumenti musicali
Arte/immagine
Corpo/movimento/sport (Ed. fisica)
Area storico-geografica:
Storia
Geografia
Area matematica -scient. -tecnol.
Matematica
Scienze naturali e sperimentali
Tecnologia
Religione
2. Area opzionale
Il curricolo, attraverso percorsi e specifici progetti, si arricchisce di attività, opzionali per le famiglie
e obbligatorie per la Scuola, che favoriscono le situazioni di apprendimento e la personalizzazione
dei processi educativi. Tali attività saranno finalizzate al raggiungimento degli obiettivi formativi
anche mediante azioni di rafforzamento e approfondimento. Saranno indirizzate prioritariamente:
A. All’educazione ai valori (ambiente-alimentazione-integrazione-cittadinanza–solidarietà–legalità);
B. allo sviluppo di ogni forma di comunicazione (educazione alla lettura - scrittura creativa linguaggio artistico, corporeo, cinematografico, informatico, teatrale …);
C. al potenziamento dello studio della lingua inglese;
D. al recupero e al sostegno;
31
Le linee fondamentali
curricolo
Il Curricolo:
le lineedel
fondamentali
Le linee fondamentali per l’impegno formativo sono tre:
- Un insegnamento disciplinare, non frammentato, ma capace di far cogliere le
interconnessioni tra i diversi saperi e di avviare gli alunni ad una visione unitaria della
conoscenza favorendo, in questo modo, l’interdisciplinarietà.
- Un insegnamento individualizzato, mirato allo sviluppo delle facoltà intellettive e di
apprendimento, all’abilitazione dei processi e alla formazione di specifiche capacità
(leggere, scrivere, calcolare , valutare, giudicare criticamente …)
- Un insegnamento di tipo trasversale idoneo a promuovere processi di educazione e di
autoeducazione e all’approfondimento di idee e di valori che attivano percorsi di tipo
euristico (capire i perché) utilizzabili e spendibili in contesti scolastici e formativi diversi.
Il percorso educativo e formativo è un “continuum” progettuale che segue gli alunni dal
loro ingresso nella scuola dell’infanzia, poi alla scuola primaria fino alla conclusione del
primo ciclo dell’istruzione. Questo itinerario, attraverso un’idonea scelta di metodologie,
ispirate
essenzialmente al FARE PROGETTUALE e al FARE RESPONSABILE si avvale di una
didattica laboratoriale ed è arricchito da PROGETTI EXTRACURRICOLARI, che
agiscono come raccordo e continuità tra i vari ordini di scuole. Inoltre, la presenza di
sussidi didattici multimediali come le L.I.M. ( lavagne interattive multimediali) installati nei
vari plessi di scuola secondaria di 1° grado e in alcune scuole Primarie contribuiscono
con una didattica innovativa ad un apprendimento attivo.
Nella Scuola secondaria di Vairano Scalo è presente un CORSO AD INDIRIZZO
MUSICALE (previsto dal D.M. 201/99) che prevede l’insegnamento di quattro strumenti:
pianoforte, clarinetto, oboe e percussioni; la cui frequenza è completamente gratuita. Lo
strumento musicale è una disciplina come tutte le altre (italiano, storia, geografia,
matematica ecc.) e gli insegnanti, diplomati nei Conservatori di Musica ed abilitati allo
specifico insegnamento, fanno parte stabilmente della dotazione organica dell’Istituto.
La presentazione alle famiglie del POF costituisce la condivisione di un “contratto
formativo” tra i protagonisti del processo educativo scuola - famiglia - alunni e
consente all’Istituto di esplicitare le proprie finalità educativo didattiche. La famiglia,
accolta la proposta, si impegna in modo responsabile e collaborativo a rispettarne i
presupposti e a favorirne la realizzazione. In questo modo si viene a creare una
corresponsabilità educativa, si consolida il senso di appartenenza alla scuola e si
ottengono effetti positivi sul piano motivazionale, in quanto gli alunni conoscono e
condividono finalità, obiettivi e fasi del percorso formativo che si accingono ad
intraprendere sotto la guida degli insegnanti.
32
L’indirizzo musicale
Nella Scuola Secondaria di Primo Grado è attivo un Corso ad Indirizzo Musicale che dà
agli alunni l’opportunità di studiare nel triennio uno dei seguenti strumenti:
PIANOFORTE, CLARINETTO, OBOE E PERCUSSIONI
Gli alunni ammessi al Corso ad Indirizzo Musicale effettuano nell’ambito dell’attività
curriculare.
Queste attività curriculari sono organizzate in orario pomeridiano con rientri settimanali
concordati con la famiglia.
La pratica della musica d'insieme (dal duo alla orchestra) si pone come strumento
metodologico privilegiato, che consente la partecipazione all'esperienza, a prescindere dal
livello di competenze raggiunto.
Durante l'anno scolastico gli studenti potranno partecipare a saggi di classe, concerti,
gemellaggi e concorsi per la categoria specifica del loro strumento o per quella della
musica d'insieme. All'orchestra della scuola possono partecipare anche gli ex-alunni
dell'indirizzo musicale.
Particolare importanza riveste l'OPEN DAY, giornata in cui la scuola è aperta ai genitori
degli alunni di quinta della Scuola Primaria.
L’iscrizione al Corso ad Indirizzo Musicale dovrà essere presentata contestualmente
all’iscrizione alla classe I. L'ammissione al corso consiste in una semplice prova orientativo
- attitudinale, come da D.M.6 agosto 1999, n.201, (per cui non occorre saper già suonare)
che verrà effettuata nel mese di febbraio/marzo dopo la presentazione delle domande di
iscrizione. Con la pubblicazione della graduatoria generale i candidati, in base al
punteggio, avranno l’assegnazione dello strumento musicale. Gli alunni della classe ad
Indirizzo Musicale saranno tenuti a frequentare obbligatoriamente il Corso, per i tre anni
della Scuola Secondaria di Primo Grado.
In sede di esame di licenza verrà verificata, nell'ambito del previsto colloquio
pluridisciplinare la competenza musicale raggiunta e potranno iscriversi ai Licei Musicali .
Alla fine del triennio gli allievi riceveranno un attestato di frequenza del corso, “spendibile”
come credito formativo. Inoltre, negli anni successivi, gli studenti potranno continuare la
collaborazione con l’orchestra della scuola per tre anni anche in concorsi pubblici.
33
Le programmazioni didattiche educative
Progettazione annuale delle attività educative e didattiche nella Scuola dell’Infanzia
Premessa
I bambini giungono alla scuola dell’infanzia con una storia e un “bagaglio”: hanno imparato a parlare e a
muoversi con autonomia, hanno sperimentato le prime e le più importanti relazioni, hanno appreso
emozioni e sanno interpretare i ruoli\gioco, hanno appreso tratti fondamentali della loro cultura. La scuola
dell’infanzia si propone come contesto di relazione, di cura e di apprendimento nel quale possono essere
filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i bambini sperimentano nelle loro esperienze. Partendo
dall’esperienza di ciascuno si formano, infatti, soggetti liberi e responsabili, attivamente partecipi alla vita
della comunità. Finalità della scuola dell’infanzia è quella di promuovere lo sviluppo dell’identità (intesa
come costruzione di una positiva immagine di sé), dell’autonomia (intesa come apertura alle relazioni con
gli altri, partecipazione alle attività nei diversi contesti, comprensione delle proprie potenzialità ad
espressione dei propri sentimenti), della competenza (intasa come desiderio di scoprire, di conoscere, di
progettare, di inventare) e della cittadinanza (significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di
scoprire i contrasti attraverso regole condivise, significa porre le fondamenta di un ambito democratico,
eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo\natura) affinché la crescita, la
cultura, la socialità, il senso etico e religioso divengano fondamentali per la realizzazione dell’uguaglianza,
delle opportunità educative e dell’accoglienza del diverso. Le finalità sono perseguite attraverso
l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazione e di apprendimento di elevata qualità garantito dalla
professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con la comunità. La scuola dell’infanzia
nasce per essere una preziosa alleata della famiglia e della sua azione educativa cercando di rispondere alla
domanda di cooperazione e alle sua necessità di sostegno. Obiettivo primario è quello di favorire lo
sviluppo globale della personalità del bambino nei suoi aspetti affettivi, motori, relazionali e cognitivi;
promuovere una pedagogia attiva e delle relazioni che si manifesti nella capacità delle insegnanti di dare
ascolto e attenzione a ciascun bambino, nella cura dell’ambiente, dei gesti e delle cose e
dell’accompagnamento verso forme di conoscenze sempre più elaborate e consapevoli. Le finalità
pedagogiche della scuola dell’infanzia si riflettono sul modello organizzativo. Si presterà pertanto
attenzione a:
1. L’organizzazione della sezione;
2. Le attività ricorrenti di vita quotidiana;
3. La strutturazione degli spazi;
4. La scansione dei tempi.
Fra i tre e i sei anni i bambini incontrano e sperimentano diversi linguaggi, scoprono attraverso il dialogo e
il confronto con gli altri bambini l’esistenza di diversi punti di vista, pongono per la prima volta le grandi
domande esistenziali, osservano e interrogano la natura. Le proposte educative didattiche si articoleranno
attraverso attività ludiche, esplorative, manipolative, comunicative, psicomotorie, di relazione e di
scoperta. L’ambiente di apprendimento sarà organizzato dalle insegnanti in modo che i bambini si sentano
riconosciuti, sostenuti, valorizzati: i bambini verranno coinvolti sia in attività di osservazione, di scoperta e
di sperimentazione del reale, sia in attività di sperimentazione delle proprie innate potenzialità creative
sull’agire della realtà.
Proposte educativo-didattiche
La vita di relazione è caratterizzata dalla ritualità e da convivialità serena per incoraggiare il bambino a
ritrovarsi nell’ambiente e ad averne cura e responsabilità. Il curricolo della scola dell’infanzia non coincide,
quindi con la sola organizzazione delle attività didattiche che si realizzano nella sezione, negli spazi esterni,
nei laboratori ma si esplica in un’equilibrata interazine di momenti di cura, di relazione e di apprendimento,
dove la routine svolge una funzione di regolazione dei ritmi della giornata offrendosi come “base sicura”
per nuove e esperienze e nuove sollecitazioni. L’esperimento, la manipolazione, il gioco, la narrazione, le
34
espressioni artistiche e musicali costituiscono altrettanti occasioni privilegiate per apprendere per via
pratica quello che successivamente dovrà essere fatto oggetto di più elaborate conoscenze teoriche e
sperimentali. Le attività potranno essere portate avanti in grande gruppo o piccolo gruppo ma vanno
previsti anche lavori individuali per dedicare attenzione ai bisogni specifici di ciascun bambino. Per i
bambini in età prescolare saranno introdotte attività di per-lettura e pre-scrittura, al fine di stimolare le
proprie capacità, i loro interessi, le loro curiosità con attività specifiche. Andranno previste anche attività di
intersezione atte a favorire scambio, il confronto, l’interazione e la socializzazione tra tutti i bambini che
frequentano la scuola. Sul piano metodologico le strategie da adottare concernono la mediazione didattica,
l’osservazione, la progettazione, la documentazione e la verifica: gli insegnanti privilegiano il gioco,
l’esplorazione, l’inventiva, la ricerca e la vita di relazione. La valorizzazione del gioco che costituisce una
risorsa privilegiata di apprendimenti e di relazioni, favorisce rapporti attivi e creativi sia nell’ambito
relazionale che cognitivo, consente al bambino di trasformare la realtà in base alle sue esigenze interiori, di
realizzare le sue potenzialità e di rivelarsi a se stesso e agli altri in una molteplicità di aspetti, di desideri e di
funzioni; oltre a favorire il gioco nelle sue diverse forme, le insegnanti stimoleranno la comunicazione e la
discussine tra bambini e tra bambini e adulti; saranno flessibili nell’adattare le attività didattiche ai ritmi e
agli stili di apprendimento, agli interessi e alle esigenze di ciascun bambino. Particolare rilievo sarà dato al
fare produttivo e all’esperienza diretta di contatto con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale e la
cultura al fine di orientare e guidare la naturale curiosità in percorsi di esplorazione e ricerca. Le proposte
consistono in unità di apprendimento finalizzate all’acquisizione delle competenze di base relative ai campi
di esperienza. Gli educatori accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni e le proposte
dei bambini e creano occasioni oggetto di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini
vanno scoprendo. L’organizzazione del curricolo per campi di esperienza consente di mettere al centro del
nostro progetto educativo, le azioni, la corporeità e la percezione. I “campi” non sono solo il luogo
dell’operatività, ma sono anche contesti fortemente evocativi che stimolano i bambini a dare significato,
riorganizzare, rappresentare le proprie esperienze. Ogni “campo” infatti delinea una propria mappa di
linguaggi, alfabeti, saperi, in forma di traguardi di sviluppo, che poi troveranno una loro evoluzione nel
passaggio alla scuola primaria. Nel corso dell’anno andranno valutati periodicamente i livelli, i ritmi di
apprendimento, gli stili cognitivi, tenendo conto delle naturali inclinazioni di ciascun bambino, attraverso
osservazioni sistematiche, schede operative e attività laboratoriali atte a completare e a valutare le diverse
proposte didattiche, a individuare le competenze acquisite e raggiunte da ciascun bambino nonché la
maturazione complessiva rispetto alla situazione di partenza. A tal proposito si utilizzeranno le griglie in
allegato.
Anche nelle recenti Indicazioni Nazionali la struttura compositiva, per “Campi di esperienza”, rimane
confermata nella sua produttività didattica. Il “campo di esperienza” mette al centro dell’apprendimento
l’operare del bambino, la sua corporeità, le sue azioni e le sue percezioni. Il bambino trova in ogni “campo”
il contesto per diventare via via più consapevole delle sue esperienze, perché le rielabora, le rievoca, le
ricostruisce proprio grazie ai “mediatori” ( immagini, parole, strumenti, informazioni)messi a disposizione
del campo stesso.
Ampliamento dell’offerta formativa
La progettazione curriculare sarà arricchita da attività progettuali in sintonia con il POF e nell’ottica della
continuità con la scuola primaria.
Organizzazione della scuola
L’istituto Comprensivo di Vairano Patenora è organizzata come di seguito spiegato secondo i cinque plessi
di appartenenza.
La scuola dell’Infanzia di Vairano Patenora è situata in un edificio prefabbricato di nuova costruzione.
Dispone di 4 aule per l’accoglienza delle rispettive sezioni, un salone strutturato per accogliere i bambini
durante l’ingresso e di un altro salone per il momento del pasto, uno spazio esterno da organizzare per
attività all’aperto e due bagni. E’ caratterizzata da 4 sezioni, eterogenee, in ognuna delle quali si alternano 2
insegnanti. L’igiene della struttura dei bambini è affidata a 3 collaboratori scolastici. L’attività di religione
viene svolta settimanalmente.
35
La scuola dell’Infanzia di Vairano Scalo è situata in un edificio di vecchia costruzione affiancato all’edificio
della Scuola Secondaria di primo grado. Dispone di 4 aule per l’accoglienza delle rispettive sezioni, di un
salone per accogliere i bambini durante il momento del pranzo, uno spazio esterno per svolgere attività
all’aperto e due bagni. E’ caratterizzata da 4 sezioni, eterogenee , in ognuna delle quali si alternano 2
insegnanti. Sono presenti due collaboratori scolastici. L’attività di religione viene svolta settimanalmente.
La scuola dell’Infanzia di Marzanello è situata al centro del paese in un edificio affiancato a quello della
Scuola Primaria. Dispone di 2 aule per l’accoglienza delle rispettive sezioni, da un refettorio e da un servizio
igienico. All’esterno dell’edificio c’è un piccolo spazio verde dove i bambini possono giocare liberamente o
dedicarsi ad attività psicomotorie. E’ caratterizzata da 2 sezioni, eterogenee , in ognuna delle quali si
alternano 2 insegnanti. Sono presenti due collaboratori scolastici. L’attività di religione viene svolta
settimanalmente.
La scuola dell’infanzia di Caianello “S. Lucia” è ubicata in via Ceraselle. E’composta da due aule, da un
salone per l’accoglienza giornaliera, una sala mensa, una sala laboratorio, due bagni per bambini, un
bagno per insegnanti. La scuola è provvista di spazi esterni.
E’ caratterizzata da due sezione eterogenee dove si alternano due insegnanti. L’attività di religione si
effettua settimanalmente.
L’edificio scolastico di “La Piana”è situato in località la Piana nel comune di Caianello.
Si sviluppa su un piano e comprende un’area antistante delimitata dal cancello d’ingresso.
Dispone di: un atrio, impiegato per l’accoglienza e attività ludico-motorie, tre aule di cui due utilizzate dalla
Scuola Primaria e una dalla Scuola dell’Infanzia, servizi igienici, una sala mensa, un’aula multimediale e di
una stanza adibita a ripostiglio per il materiale didattico.
La monosezione della Scuola dell’Infanzia è eterogenea nella quale si alternano due insegnanti.
L’attività di religione si effettua settimanalmente.
Orario di funzionamento
L’orario di funzionamento del plesso di Vairano Patenora è 8:30 – 16:30; quello di Vairano Scalo e Di
Marzanello è 8:20/13:20 con il solo turno antimeridiano.
Con l’inizio del servizio mensa il turno antimeridiano del plesso di Vairano Patenora inizia alle 8:30 e
termina alle 13:06. Il turno pomeridiano inizia alle 11:30 e termina alle 16:30. Mentre nel plesso di Vairano
Scalo e Marzanello il turno antimeridiano inizia alle 8:20 e termina alle 12:56; il turno pomeridiano inizia
alle 11:20 e termina alle 16:20. Le insegnanti si alterneranno settimanalmente in due turni. Ogni quindici
giorni le insegnanti effettueranno il rientro per la programmazione dalle ore 16:30 alle ore 18:30.
L’orario di funzionamento dei plessi di Caianello “S.Lucia” e di “La Piana” è 8.00/13.00 con il solo turno
antimeridiano.
Con l’inizio del servizio mensa il turno antimeridiano inizia alle 8.00 e termina alle 13.00. Il turno
pomeridiano inizia alle 11.00 e termina alle 16.00. Le insegnanti si alterneranno settimanalmente in due
turni.
L'organizzazione delle sezioni deve essere funzionale al curricolo ed agli traguardi\obiettivi di sviluppo che
sono riportati qui di seguito e suddivise per mese, elaborate collegialmente.
PROGRAMMAZIONE SETTEMBRE
TRAGUARDI
OBIETTIVI
Il sé e l’altro

Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le
proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in
36

Supera con successo il periodo dell’inserimento.
Riesce a separarsi dalla famiglia con serenità.
modo sempre più adeguato.
…………………………………………………………………..
……………………………………………………………

Si muove con crescente sicurezza e autonomia negli
spazi che gli sono familiari, modulando
progressivamente voci e movimento anche in rapporto
con gli altri e con le regole condivise.
……………………………………………………………………

Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli
altri, discute, confronta, sostiene le proprie ragioni con
adulti e bambini.
Adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana
alimentazione.
Accetta le prime forme di convivenza scolastica.
Ha fiducia negli adulti di riferimento a scuola.
Partecipa a giochi di coppia o piccolo gruppo.
……………………………………………………………



……………………………………………………………………



Partecipa alla vita del gruppo in modo
costruttivo.
Collabora positivamente con gli insegnanti.
Comprende e rispetta le regole.
……………………………………………………………..




Accetta di magiare a scuola.
Accetta le regole della mensa.
Rispetta le norme igieniche.
Riconosce alcuni principi per un’alimentazione
corretta.









Acquisisce lo schema corporeo.
Percepisce il proprio volto.
Gioca a far finta.
Utilizza gli oggetti per far finta.
Rispetta le norme concordate.
Conosce i nuovi compagni.
Conosce se setto e gli altri tramite il gioco.
Accetta le regole del gioco.
Coordina i gesti del corpo con la voce.



Migliora la coordinazione oculo-manuale.
Migliora la motricità fine.
Acquisisce abilità di base per la gestione di
strumenti scolastici.
Segue le consegne.
Sperimenta nuove tecniche.
Accetta di sporcarsi le mani con i materiali.
Il corpo e il movimento

Il bambino vive pienamente la propria corporeità.
Immagini suoni e colori

Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre
attività manipolative, utilizza materiali e strumenti,
tecniche espressive e creative.



I discorsi e le parole
 Ascolta e comprende narrazioni.
…………………………………………………………………...

 Ascolta e comprende le letture.
………………………………………………………………
Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il
proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi
sui significati.
…………………………………………………………………...
37







Utilizza correttamente il linguaggio verbale.
Usa il linguaggio per comunicare.
Gioca con le parole.
Pronuncia correttamente il proprio nome.
Riconosce e memorizza il nome dei compagni.
Riconosce il proprio contrassegno.
Riconosce i propri oggetti grazie al contrassegno.

Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni,
sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio
verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
……………………………………………………………..


Alterna correttamente ascolto e conversazione.
Utilizza correttamente il linguaggio giocando.
La conoscenza del mondo

Raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri
diversi.
 Discriminare i colori.
 Raggruppa in base ad un criterio.
 Confronta, valuta e rappresenta la quantità.
………………………………………………………………
……………………………………………………………………..
 Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio.
……………………………………………………………………

 Utilizza le relazione topologiche.
………………………………………………………………


Percepisce lo scorrere del tempo.
Colloca correttamente le azioni nel corso della
giornata.
 Coglie e memorizza le successioni dei giorni.
 Utilizza i simboli del giorno e della notte e ne
riconosce e associa l’alternanza.
……………………………………………………………….
Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della
giornata e della settimana.
……………………………………………………………………..

Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali
secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità,
utilizza simboli per registrarle.
…………………………………………………………………….


Raggruppa in base ad un criterio.
Confronta e rappresenta le quantità con un
simbolo.
………………………………………………………………


Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa
dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e
prossimo.

Percepisce i cambiamenti stagionali e riconosce
le principali caratteristiche delle stagioni.
Utilizza i simboli per rappresentare stagioni e
mesi.
PROGRAMMAZIONE OTTOBRE
TRAGUARDI
OBIETTIVI
Il corpo e il movimento




Sperimenta schemi motori nei giochi.
Interagisce con gli altri nei giochi di movimento.
Partecipa a giochi motori.
Coordina il proprio movimento con quello degli
altri.
………………………………………………………………
……………………………………………………………………...



Controlla l’esecuzione del gesto valuta il rischio.

Immagini suoni e colori
38
Controlla il proprio corpo.
Sviluppa la coordinazione del movimento nello
spazio.
Accetta di giocare in gruppo.

Si esprime attraverso attività manipolative, utilizza
materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.

Manipola e utilizza i materiali naturali per
realizzare attività creative.
I discorsi e le parole



Ascolta e comprende narrazioni.
Presta attenzione alla lettura dell’adulto.
Identifica oggetti e animali del bosco all’interno
delle fiabe.
……………………………………………………………..

……………………………………………………………………..

Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il
proprio lessico, comprende parole e discorsi,
La conoscenza del mondo

Osserva i fenomeni naturali accorgendosi dei suoi
cambiamenti.
…………………………………………………………………….


 Osserva l’ambiente e i materiali naturali.
 Riconosce gli elementi stagionali tipici.
………………………………………………………………..

Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della
giornata e della settimana.
Scopre e utilizza i termini adeguati per descrivere
ciò che osserva.
Individua nelle storie la ricorrenza dei segni
stagionali.
Segue un’attività che si prolunga nel tempo.
PROGRAMMAZIONE NOVEMBRE
TRAGUARDI
OBIETTIVI
Il sé e l’altro

Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli
altri.
……………………………………………………………………

Ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti
e doveri e delle regole del vivere insieme.

Riconosce i compagni e comincia a vederli come
simili a sé.
 Partecipa alle attività di gruppo.
 Impara a stare con gli altri con rispetto.
 Partecipa a giochi di gruppo cooperativi.
………………………………………………………………...



Sperimenta la necessita di alcune regole.
Riconosce i contesti per ogni regola.
Gioca con le regole.


Controlla i propri movimenti
Acquisisce la coordinazione oculo-manuale.
Il corpo e il movimento

Controlla l’esecuzione del gesto valuta il rischio,
interagisce con gli altri nei giochi di movimento
Immagini suoni e colori
 Sa esprimersi attraverso la drammatizzazione.
…………………………………………………………………..
 Partecipa alle drammatizzazioni.
…………………………………………………………………
 Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo.
……………………………………………………………………
 Segue le drammatizzazioni degli altri.
………………………………………………………………
39

Controlla l’esecuzione del gesto nella comunicazione
espressiva.
……………………………………………………………………..

Sviluppa la motricità fine.
……………………………………………………………….

Si esprime con il disegno, la pittura e altre attività
manipolative, utilizza materiali e strumenti, tecniche
espressive e creative.


Utilizza colori e strumenti per ottenere uno scopo.
Accetta di usare diverse tecniche per esprimersi.

Presta attenzione alla lettura dell’adulto.
I discorsi e le parole

Ascolta e comprende narrazioni.
……………………………………………………………………..
……………………………………………………………..

Ragiona sulla lingua e si misura con ala creatività e la
fantasia
La conoscenza del mondo

Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio.
……………………………………………………………………

Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali
secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà,
confronta e valuta quantità, utilizza simboli per
registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua
portata.

Coglie la morale dei racconti.

Percepisce la differenza fra spazio aperto e spazio
chiuso.
 Percepisce i confini e le regioni.
 Riconosce diversi tipi di linee.
 Discrimina le diverse forme geometriche.
 Usa in modo creativo le forme
…………………………………………………………………

Raggruppa le forme in base a vari criteri.
PROGRAMMAZIONE DICEMBRE
TRAGUARDI
OBIETTIVI
Il sé e l’altro

Percepisce i propri sentimenti e sa esprimerli in modo
sempre più adeguato.
……………………………………………………………………

Esprime le proprie emozioni in modo adeguato.
………………………………………………………………...

Conosce le tradizioni della famiglia e della comunità.




Riconosce gli elementi della festa.
Riconosce il valore di alcuni episodi religiosi.
Collabora alla preparazione della festa di Natale.
Riflette sul significato di alcuni gesti.

Ascolta e comprende racconti.
I discorsi e le parole

Ascolta e comprende narrazioni.
40


Sperimenta rime e filastrocche.
Ricorda i fatti e i protagonisti principali della nascita
di Gesù.
…………………………………………………………………
…………………………………………………………………….


Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il
proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi
sui significati.
Ascolta e comprende semplici testi informativi e
narrativi.
La conoscenza del mondo

Il bambino raggruppa e ordina materiali secondo criteri
diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e
valuta quantità, utilizza simboli per registrarle.

Confronta gli oggetti e scopre differenze e
uguaglianze.
 Raggruppa in base ad un criterio.
 Esplora con i sensi i materiali e li confronta.
………………………………………………………………….
……………………………………………………………………...

Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi
viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali,
accorgendosi dei loro cambiamenti.



Scopre le caratteristiche della montagna in inverno.
Individua elementi naturali in montagna.
Scopre l’origine di alcuni materiali





Manipola i materiali e li esplora con curiosità
Utilizza nuove tecniche espressive.
Rispetta le consegne.
Partecipa alla preparazione di decorazioni.
Utilizza correttamente utensili e materiali.
Immagini suoni e colori

Si esprime con attività manipolative, utilizza materiali e
strumenti, tecniche espressive e creative.
PROGRAMMAZIONE GENNAIO
TRAGUARDI
OBIETTIVI
I discorsi e le parole

Ascolta e comprende narrazioni, racconti e inventa
storie, chiede e offre spiegazioni.
……………………………………………………………………..

Sperimenta rime, filastrocche e drammatizzazioni:
inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie e i
suoni e i suoi significati
 Ascolta i testo e lo comprende.
 Opera confronti tra storie note.
 Individua oggetti nella narrazione.
…………………………………………………………….
 Ascolta comprende il linguaggio poetico.
 Riconosce le rime.
 Memorizza alcuni versi in rima.
…………………………………………………………….
…………………………………………………………………….


Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il
proprio lessico, comprende parole e discorsi.
41
Utilizza correttamente il linguaggio per descrivere
la propria casa.
Immagini suoni e colori

Sa esprimersi con la pittura e altre attività manipolative,
utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e
creative.



Acquisisce abilità di motricità fine.
Manipola con attenzione alcuni materiali.
Utilizza varie tecniche creative con il colore
bianco.
………………………………………………………………
…………………………………………………………………….


Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di
percezione e produzione musicale utilizzando voce,
corpo e oggetti.
Rispetta una sequenza di gesti e di movimenti,
adeguando il movimento alle parole e alla velocità
di un ritmo.
Il corpo e il movimento

Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi
posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di
gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado
di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della
scuola.
…………………………………………………………………..



Adegua i movimenti ad un gioco do finzione
Controlla gli schemi posturali di base. Acquisisce il
controllo della presa.
 Controlla la forza del lancio.
 Prevede e controlla la traiettoria del lancio.
………………………………………………………………

Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio,
interagisce con gli altri nei giochi di movimento.

Raggiunge un adeguato controllo nelle situazioni
statiche e dinamiche.
Controlla l’equilibrio del corpo e degli oggetti..
La conoscenza del mondo

Il bambino raggruppa e ordina materiali secondo criteri
diversi, ne identifica alcune proprietà.
……………………………………………………………………...

Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa
scoprirne le funzioni e i possibili usi.



Riconosce gli elementi della stagione.
Individua il colore bianco nell’ambiente.
Percepisce le informazioni attraverso i sensi e le
mette in relazione.
 Percepisce la sequenza temporale
 Riordina le sequenze di una storia.
 Confronta le dimensioni.
 Seria per grandezza oggetti o rappresentazioni di
essi.
 Scoprire le successioni di elementi
………………………………………………………………


Associa oggetti alle relative funzioni.
Riconosce oggetti e arredi tipici. Osserva con cura
i dettagli.
PROGRAMMAZIONE FEBBRAIO
TRAGUARDI
OBIETTIVI
Il corpo e il movimento




Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio,
interagisce con gli altri nei giochi di movimento.
42
Ascolta e riflette sul testo ascoltato.
Partecipa alla preparazione della festa.
Partecipa ai giochi di gruppo.
 Partecipa ad attività di cucina.
 Coglie l’aspetto buffo dei giochi.
………………………………………………………………
…………………………………………………………………….

Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, adotta
pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana
alimentazione.





Riconosce i gusti principali.
Identifica dolce e salato.
Classifica correttamente i cibi.
Apprende alcune norme di educazione alla salute.
Conosce gli alimenti della propria dieta.

Utilizza correttamente il linguaggio per
raccontare.
Comprende le istruzioni di gioco e le esegue
correttamente.
I discorsi e le parole

Usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio
lessico, comprende parole e discorsi.

Immagini suoni e colori

Si esprime con il disegno, la pittura e altre attività
manipolative, utilizza materiali e strumenti, tecniche
espressive e creative.
…………………………………………………………………….

Partecipa alla realizzazione di una maschera.
Rispetta la successione delle azioni.
Utilizza correttamente gli strumenti.
………………………………………………………………
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di
percezione e produzione musicale utilizzando voce,
corpo e oggetti.

Riconosce e riproduce i suoni con le parti del
corpo.
 Percepisce la differenza fra forte e piano.
 Classifica i rumori in base alla fonte.
 Percepisce le differenze di tono.
………………………………………………………………


……………………………………………………………………..




Utilizza semplici strumenti musicali.
Coordina il movimento con il suono.
Sperimenta e combina elementi musicali di base,
producendo semplici sequenze sonoro-musicali
La conoscenza del mondo

 Classifica correttamente i cibi.
 Identifica gli ingredienti di alcuni piatti.
 Riconosce alcuni ingredienti e le loro origini.
………………………………………………………………
Osserva con attenzione il suo corpo e i materiali.
…………………………………………………………………….

Raggruppa e ordina materiali secondo criteri diversi, ne
identifica alcune proprietà , confronta e valuta quantità,
utilizza simboli per registrarle.
……………………………………………………………………...

Ha familiarità sia con le strategie del contare e
dell’operare con i numeri.
 Riconosce i termini che indicano la quantità.
 Riconosce la quantità ai numeri.
 Usa semplici conte in rima per giocare.
……………………………………………………………..





43
Confronta le quantità in un gioco.
Sperimenta le prime forme di rappresentazione
della quantità.
Gioca con i numeri minori di cinque.
Confronta le quantità e identifica maggiore e
minore.
Conosce i numeri fino a dieci.

Riconosce le cifre scritte.
PROGRAMMAZIONE FEBBRAIO
TRAGUARDI
OBIETTIVI
Il corpo e il movimento

 Ascolta e riflette sul testo ascoltato.
 Partecipa alla preparazione della festa.
 Partecipa ai giochi di gruppo.
 Partecipa ad attività di cucina.
 Coglie l’aspetto buffo dei giochi.
………………………………………………………………
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio,
interagisce con gli altri nei giochi di movimento.
…………………………………………………………………….

Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, adotta
pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana
alimentazione.





Riconosce i gusti principali.
Identifica dolce e salato.
Classifica correttamente i cibi.
Apprende alcune norme di educazione alla salute.
Conosce gli alimenti della propria dieta.

Utilizza correttamente il linguaggio per
raccontare.
Comprende le istruzioni di gioco e le esegue
correttamente.
I discorsi e le parole

Usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio
lessico, comprende parole e discorsi.

Immagini suoni e colori

Si esprime con il disegno, la pittura e altre attività
manipolative, utilizza materiali e strumenti, tecniche
espressive e creative.
…………………………………………………………………….

Partecipa alla realizzazione di una maschera.
Rispetta la successione delle azioni.
Utilizza correttamente gli strumenti.
………………………………………………………………
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di
percezione e produzione musicale utilizzando voce,
corpo e oggetti.
……………………………………………………………………..





Riconosce e riproduce i suoni con le parti del
corpo.
 Percepisce la differenza fra forte e piano.
 Classifica i rumori in base alla fonte.
 Percepisce le differenze di tono.
………………………………………………………………


Utilizza semplici strumenti musicali.
Coordina il movimento con il suono.


Classifica correttamente i cibi.
Identifica gli ingredienti di alcuni piatti.
Sperimenta e combina elementi musicali di base,
producendo semplici sequenze sonoro-musicali
La conoscenza del mondo

Osserva con attenzione il suo corpo e i materiali.
44
 Riconosce alcuni ingredienti e le loro origini.
………………………………………………………………
…………………………………………………………………….

Raggruppa e ordina materiali secondo criteri diversi, ne
identifica alcune proprietà , confronta e valuta quantità,
utilizza simboli per registrarle.
……………………………………………………………………...

 Riconosce i termini che indicano la quantità.
 Riconosce la quantità ai numeri.
 Usa semplici conte in rima per giocare.
……………………………………………………………..




Ha familiarità sia con le strategie del contare e
dell’operare con i numeri.


Confronta le quantità in un gioco.
Sperimenta le prime forme di rappresentazione
della quantità.
Gioca con i numeri minori di cinque.
Confronta le quantità e identifica maggiore e
minore.
Conosce i numeri fino a dieci.
Riconosce le cifre scritte.
PROGRAMMAZIONE APRILE
TRAGUARDI
OBIETTIVI
I discorsi e le parole

Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni;
inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie e i
suoni e i suoi significati.






Ascolta e comprende semplici rime.
Memorizza i versi.
Riconosce e riproduce il suono delle vocali.
Associa le forme delle vocali con il suono.
Scopre le parole che contengono la stessa vocale.
Usa le vocali e la loro forma in modo creativo.
……………………………………………………………
…………………………………………………………………….

Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il
proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi
sui suoi significati.
…………………………………………………………………….





Presta attenzione ai racconti del Vangelo.
Ricorda gli eventi principali della vita di Gesù.
Riconosce i simboli principali della Pasqua.
Riconosce le informazioni importanti nel testo.
…………………………………………………………..



Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue
diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei
linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
Ascolta e comprende storie creative.
Gioca con le frasi e inventa nuove storie.
Comincia a differenziare il ruolo delle parole nelle
frasi.
………………………………………………………….
…………………………………………………………………


Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta le
prime forme di comunicazione attraverso la scrittura.
45


Inizia a maturare le prime ipotesi relative alla
lingua scritta.
Riconosce i simboli della lingua scritta.
Gioca con i suoni iniziali e finali delle parole.

Riconosce le rime e le usa con creatività.



Osserva gli elementi naturali e li manipola.
Osserva le trasformazioni di alcuni ingredienti.
Scopre l’origine di alcuni prodotti.
La conoscenza del mondo

Osserva con attenzione il suo corpo gli organismi viventi
e i loro ambienti, fenomeni naturali, accorgendosi dei
loro cambiamenti.
Immagini suoni e colori

Si esprime con il disegno, la pittura e altre attività
manipolative, utilizza materiali e strumenti, tecniche
espressive e creative, esplora le potenzialità offerte dalle
tecnologie.





Riconosce i colori fondamentali.
Denomina correttamente i colori.
Partecipa alle attività di discriminazione
cromatica.
Usa i colori per le attività proposte.
Sperimenta i miscugli per ottenere i colori
derivati.
PROGRAMMAZIONE MAGGIO
TRAGUARDI
OBIETTIVI
Il corpo e il movimento

Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne
percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo,
matura condotte che gli consentono una buona
autonomia nella gestione della giornata a scuola.


Manipola i materiali e ne osserva le
trasformazioni.
Utilizza il gusto per conoscere gli alimenti.
Compie attività di cucina.
Percepisce la forma e la posizione del proprio
naso sul volto e ne apprende le relative norme
igieniche.
Discrimina le percezioni olfattive.
Scopre e gioca con il tatto manipolando materiali
diversi.
Mette in relazione le percezioni e i materiali.

Ascolta e riflette sulle storie e sulle filastrocche.





I discorsi e le parole

Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni,
sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio
verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
...............................................................................................
.
…………………………………………………………………….

Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il
46
proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi
sui significati.

Comprende e utilizza i termini specifici.
Immagini suoni e colori

Si esprime attraverso la drammatizzazione, il disegno, la
pittura e altre attività manipolative, utilizza materiali e
strumenti, tecniche espressive e creative.

Sperimenta nuovi materiali e nuove tecniche
creative.
 Segue le consegne per realizzare lavori costruttivi
e le porta a termine.
………………………………………………………………
…………………………………………………………………….

Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di
percezione e produzione musicale utilizzando voce,
corpo e oggetti.
……………………………………………………………………..




Sviluppa la capacità di far silenzio.
Utilizza le percezioni uditive per intuire le
caratteristiche dell’ambiente.
Discrimina suoni, rumori, voci
………………………………………………………………


Sperimenta e combina elementi musicali di base,
producendo semplici sequenze sonoro-musicali
Mette in successione i suoni.
Misura la durata dei suoni.
La conoscenza del mondo

 Utilizza la vista per esplorare l’ambiente.
 Racconta ciò che osserva.
 Sviluppa la coordinazione visiva
………………………………………………………………
Osserva con attenzione il suo corpo.
……………………………………………………………………..


Segue correttamente un percorso sulla base di
indicazioni verbali.
…………………………………………………………………….
Memorizza i percorsi che svolge quotidianamente
e li rappresenta.
………………………………………………………………

Raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri
diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta
quantità, utilizza simboli per registrarle.
………………………………………………………………….......


Opera con le immagini seguendo principi logici.
Riconosce simboli e li decodifica.
………………………………………………………………

Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa
scoprirne le funzioni e i possibili usi.


Apprende alcuni principi dell’educazione stradale
Racconta il proprio vissuto relativo alle
automobili.
PROGRAMMAZIONE GIUGNO
TRAGUARDI
OBIETTIVI
47
Il corpo e il movimento

Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo e adotta
pratiche corrette di cura di se, di igiene e di sana
alimentazione.
Immagini suoni e colori

Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività
manipolative, utilizza materiali e strumenti, tecniche
espressive e creative.
……………………………………………………………………...

Riflette sulle proprie abitudini alimentari.
Assaggia e degusta i frutti estivi.
 Utilizza la plastica in modo creativo.
 Crea con il vetro.
 Crea con la carta.
………………………………………………………………



Si esprime attraverso la drammatizzazione.
……………………………………………………………………...



Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo
(teatrali, musicali, visivi e di animazione).
Memorizza la propria parte.
Accetta di recitare in pubblico.
Coordina il proprio ruolo con quello dei propri
compagni.
………………………………………………………………
I discorsi e le parole


Ascolta e comprende le letture dell’adulto.
Riconosce gli aspetti stagionali nei testi ascoltati.

Usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio
lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui
significati.
……………………………………………………………………...
………………………………………………………………

Sperimenta rime, filastrocche e drammatizzazioni.

Individua le rime
La conoscenza del mondo

Raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri
diversi, ne identifica alcune proprietà.

……………………………………………………………………...

Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa
scoprirne le funzioni e i possibili usi.
48
 Classifica i materiali.
 Utilizza i sensi per riconoscere i materiali.
 Scopre l’origine dei materiali.
………………………………………………………………

Acquisisce norme di educazione ambientale
(raccolta differenziata).
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA EDUCATIVA D’ISTITUTO
ANNUALE SCUOLA PRIMARIA
Premessa
La scuola, anno dopo anno, cambia. Ce ne rendiamo conto, noi insegnanti che la guardiamo come vera
espressione della società e per questo motivo, per individuare quali sono gli obiettivi che essa si deve
prefiggere, è necessaria un’analisi della società in cui viviamo. In tempi molto brevi si è passati da una
società stabile, caratterizzata da professioni predefinite, da competenze ben marcate, da meccanismi di
aggiornamento lineare ad una società in continua evoluzione, con ritmi temporali sempre più veloci, con
professioni che compaiono e scompaiono ,con competenze che sfumano e diventano superate e che vanno
riviste ed aggiornate continuamente.
Questa società in continua evoluzione richiede una scuola dove bisogna delineare mappe cognitive ampie e
flessibili che sappiano aderire alla discontinuità, alla sorpresa, all’incertezza, alle sfide della scoperta e
dell’innovazione e che formi persone con competenze solide e sicure, le quali attraverso un lavoro
interdisciplinare, superino i confini limitanti delle discipline. Le istituzioni scolastiche di oggi sono
caratterizzate dalla presenza di alunni provenienti da diverse aree del mondo. Questo, da un lato,
costituisce una opportunità, un arricchimento di cultura e di saperi, mentre dall’altro lato, rappresenta
motivo di tensione. Alla scuola spetta il compito di favorire l’interazione tra le culture diverse e di fornire i
supporti e i mezzi affinché il bambino si confronti con esse e le metta in relazione con le proprie, perché si
sviluppi una identità consapevole ed aperta. È , quindi, necessaria una stretta integrazione tra la scuola e il
territorio al fine di trasformare le differenze in opportunità di crescita e di arricchimento. Questa analisi del
contesto sociale non è legata soltanto alla società italiana ma rappresenta bene il contesto europeo e per
questo motivo, il 18 Dicembre 2006, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione hanno delineato un
quadro comune relativo alle competenze chiave per l’apprendimento permanente.
Le competenze che vengono indicate nella “Raccomandazione” sono otto: comunicazione nella
madrelingua; comunicazione nelle lingue straniere; competenza matematica e competenze di base in
scienza e tecnologia; competenza digitale; imparare ad imparare; competenze sociali e civiche; spirito di
iniziativa e imprenditoria; consapevolezza ed espressione culturale. Se consideriamo con attenzione le
competenze appena citate, è chiaro che le indicazioni del curricolo devono collegarsi necessariamente ad
esse ma anche al recente “Regolamento” emanato nel luglio del 2007, dove viene innalzato l’obbligo
dell’istruzione fino a sedici anni e dove vengono descritti i saperi e le competenze che uno studente deve
possedere al termine di un decennio formativo. Nel documento tecnico allegato al decreto del Ministro, si
individuano i quattro assi portanti delle conoscenze, delle capacità e delle competenze che uno studente
deve padroneggiare: l’asse dei linguaggi; l’asse matematico; l’asse scientifico-tecnologico; l’asse storicosociale.
Nel decreto, come pure nelle “Raccomandazioni” del Parlamento Europeo, si definiscono in modo preciso i
concetti di conoscenze, di abilità e di competenze.
In particolare, le conoscenze indicano il risultato dell’assimilazione attraverso l’apprendimento; le abilità
sono le capacità di applicare le conoscenze, il Know-how”(sai come) per portare a termine compiti e
risolvere problemi; le competenze indicano la comprovata capacità di usare conoscenze e abilità.
49
La scuola delineata dai citati provvedimenti legislativi rivendica un ruolo centrale per la persona e la
promuove nella completezza di tutte le sue componenti sociali etiche, culturali, psicofisiche,spirituali. La
persona è pensata come l’insieme di relazioni sociali, da quelle più prossime, familiari, a quelle più ampie,
culturali, politiche e globali.
La centralità del bambino è condizione indispensabile per poter affrontare in maniera adeguata i problemi
che si presentano sia nelle singole comunità locali e nazionali che nella comunità planetaria.
La scuola che pone la persona al centro, mette in atto una vera riforma culturale, la quale ha come obiettivo
quello di dare ad ogni uomo e ad ogni donna il senso di responsabilità che gli compete per risolvere i
problemi che gli si pongono davanti. Una scuola in cui la persona è al centro e in cui è in atto una riforma
culturale, legata al nuovo umanesimo, abbandona un sistema di conoscenze frammentario ed
estremamente specialistico e abbraccia un percorso culturale che integri i saperi in modo fecondo, pieno di
prospettive culturali. In essa, infatti, i saperi umanistici sono collegati in modo profondo con i saperi
scientifici e tecnologici. Ed è questo il percorso della promozione dell’ alfabetizzazione culturale che già era
presente nei programmi dell’85 e che è una delle finalità più importanti della scuola. Nell’istituzione
scolastica cosi delineata è necessario formare persone che siano in grado di affrontare attraverso strumenti
culturali i problemi epocali che abbiamo di fronte.
Compiti della scuola sono quelli di formare i cittadini di domani, di promuovere un sentimento di
appartenenza alla propria comunità e di essere forti ed aperti ad altre esperienze culturali.
Gli argomenti appena trattati, che hanno basi filosofiche legate all’umanesimo, possono sembrare lontani
dal mondo del bambino, invece lo riguardano molto da vicino. I bambini ci riportano ai grandi temi delle
filosofia. Essi guardano il mondo con sguardo stupefatto e si chiedono: “ Perché?”
I loro “perché” si riferiscono a tutto quello che li circonda. Le loro capacità di interrogarsi, di meravigliarsi
vanno sicuramente incentivate e promosse e sono le basi del documento:”Cultura, Scuola, Persona”. Nel
documento, come abbiamo osservato, la persona è al centro e, di conseguenza, deve esserci un percorso
individuale, originale, collegato alla rete di relazioni che lo uniscono alla famiglia e agli ambienti sociali. Un
percorso individualizzato, ispirato al principio delle opportunità educative, presuppone il raggiungimento
degli obiettivi minimi, irrinunciabili per la formazione. Ad un percorso così concepito è legato un
insegnamento personalizzato che riguarda il riconoscimento dell’originalità di ciascun alunno. Da qui il
punto di partenza per l’attuazione di una serie di strategie didattiche atte a sviluppare le sue potenzialità, a
promuovere le personali talentuosità e gli ambiti di eccellenza. I docenti, allora, tenendo conto di questi due
concetti, personalizzazione ed individualizzazione, dovranno pensare a progetti educativi e didattici non per
individui astratti ma per persone che vivono qui e ora. Per le seguenti motivazioni, dalle “Indicazioni” si
evince che i docenti dovranno dare importanza alla mediazione didattica dell’azione educativa, la quale
risulta essere il riconoscimento e la valorizzazione dei potenziali di apprendimento di ciascuno e di tutti gli
alunni e si traduce in una continua ricerca e innovazione nell’ambito metodologico e didattico. Dalla
mediazione didattica si passa alla mediazione sociale, dove assume un ruolo importante nel processo
formativo il gruppo classe nel quale sono presenti differenti stili di apprendimento, livelli di abilità e di
conoscenza, ed è da queste differenze che si sviluppa il pensiero originale che porterà al raggiungimento
personale dei traguardi fissati. Ma, per arrivare a questi traguardi, è necessario un ambiente di
apprendimento articolato in una serie di passaggi che diano forma all’intero impianto delle “Indicazioni”:
valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni; attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità;
50
favorire l’esplorazione e la scoperta; incoraggiare l’apprendimento collaborativo; promuovere la
consapevolezza sul proprio modo di apprendere; realizzare percorsi in forma di laboratorio.
Nel realizzare il curricolo, si dovrà tener conto necessariamente di quanto appena detto ma si dovrà indicare
anche un contesto formativo che prosegua in una doppia linea formativa: verticale e orizzontale. La linea
verticale esprime l’esigenza di impostare una formazione che possa continuare lungo l’arco della vita; quella
orizzontale indica la necessità di un’attenta collaborazione tra la scuola e gli attori extrascolastici, la
famiglia in primo luogo. Per questo si richiede prima un’analisi del contesto sociale, nel quale ogni scuola è
chiamata ad operare, dopodichè si potranno delineare i punti principali di un curricolo che sia il più possibile
aderente alla realtà scolastica in cui i nostri bambini vivono.
Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Ricopre un
arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si
pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere
a scuola e lungo l’intero arco di vita.
La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le
competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per realizzare tale finalità la
scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato
per gli alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il
talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema
d’istruzione.
In questa prospettiva la scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e
di ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica
consapevole della cittadinanza.
Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione
dei linguaggi e dei codici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle
altre culture in cui viviamo.
La Scuola Primaria mira al raggiungimento degli apprendimenti di base ed offre l’opportunità di sviluppare
le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose ed acquisire i saperi
irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso ciascuna disciplina, permette di esercitare
differenti stili cognitivi, ponendo le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico.
La padronanza degli strumenti culturali di base fornisce maggiori probabilità di inclusione sociale e
culturale, eliminando eventuali situazioni di svantaggio.
Nella Scuola Secondaria di Primo Grado si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e
come modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo, nella prospettiva di
promuovere competenze sempre più ampie e trasversali.
La valorizzazione delle discipline si realizza evitando la frammentazione dei saperi e l’impostazione
trasmissiva nella didattica.
Le competenze sviluppate sono condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la
partecipazione attiva alla vita sociale.
51
Programmazione didattica educativa della Scuola Primaria
Italiano
Competenze
COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA








L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo)
con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in
un registro il più possibile adeguato alla situazione.
Ascolta e comprende testi orali “diretti” o “trasmessi” dai media cogliendone il senso, le
informazioni principali e lo scopo.
Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e
le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguati agli scopi.
Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per
l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche
dell’esposizione orale: acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica.
Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in
lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali.
Scrive testi chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la
scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.
Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del
lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni
comunicative.
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie
lessicali) e ai principali connettivi.
Obiettivi di apprendimento per le classi 1^, 2^, 3^
Ascolto e parlato.






Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in una discussione, in un dialogo di
esperienza diretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi.
Comprendere l’argomento e le informazioni principali di argomenti affrontati in classe.
Ascoltare testi narrativi ed espositivi mostrando di saperne esporre il senso globale e
riesporli in modo comprensibile a chi ascolta.
Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o attività conosciuta.
Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l’ordine cronologico ed esplicitando le
informazioni necessarie perché il racconto sia chiaro per chi ascolta.
Ricostruire verbalmente le fasi di un’esperienza vissuta a scuola o in altri contesti.
Lettura


Padroneggiare la lettura strumentale (di decifrazione) nella modalità ad alta voce.
Prevedere il contenuto di un testo semplice in base ad alcuni elementi come il titolo e le
immagini; comprendere il significato di parole non note in base al testo.
52




Leggere testi (narrativi, descrittivi ,informativi) cogliendo l’argomento di cui si parla e
individuando le informazioni principali e le loro relazioni.
Comprendere testi di tipo diverso, in vista di scopi pratici, di intrattenimento e di svago.
Leggere semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere
il senso globale.
Leggere semplici testi di divulgazione per ricavarne informazioni utili ad ampliare
conoscenze su temi noti,
Scrittura



Comunicare con frasi semplici e compiute, strutturare in brevi testi che rispettino le
fondamentali convenzioni ortografiche e di interpunzione.
Produrre semplici testi legati a scopi concreti (per utilità personale, per comunicare con
altri,per ricordare, ecc.) e connessioni con situazioni quotidiane (contesto scolastico e/o
familiare).
Produrre brevi testi legati a scopi diversi (narrativi, informativi) chiari e coerenti.
Riflessione linguistica



Confrontare testi per cogliere alcune caratteristiche specifiche.
Effettuare semplici ricerche su parole ed espressioni presenti nei testi.
Riconoscere gli elementi essenziali di una frase per poter formulare frasi complete
(soggetto,predicato, complementi necessari).
Riconoscere in frasi o brevi testi le parti del discorso o categorie lessicali, (nome, articolo,
aggettivo,verbo) e alcune congiunzioni molto frequenti (come, e, ma, perché, quando).


Prestare attenzione alla grafia delle parole nei testi e applicare le conoscenze ortografiche
nella propria produzione scritta.
Obiettivi di apprendimento per le classi 4^, 5^
Ascolto e parlato







Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazioni, discussioni)
rispettando i turni di parola.
Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un’esposizione (diretta o trasmessa);
comprendere lo scopo e l’argomento di messaggi trasmessi dai media (annunci,
bollettini…).
Formulare domande precise e pertinenti di spiegazione e di approfondimento durante e
dopo l’ascolto.
Comprendere consegne e istruzioni per l’ esecuzione di attività scolastiche ed
extrascolastiche.
Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria
opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente.
Raccontare esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in modo chiaro,
rispettando l’ordine cronologico e logico e inserendo gli opportuni elementi descrittivi e
informativi.
Organizzare un breve discorso orale su un tema affrontato in classe con un breve intervento
preparato in precedenza o un’esposizione su un argomento di studio utilizzando una
scaletta.
53
Lettura








Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce. Nel caso di testi
dialogati letti a più voci inserirsi opportunamente con la propria battuta, rispettando le pause
e variando il tono della voce.
Usare, nella lettura di vari tipi di testo, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi
domande all’inizio e durante la lettura di testi; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della
comprensione.
Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea
del testo che si intende leggere.
Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un
argomento, per trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere.
Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza (compresi i moduli, orari,
grafici, mappe ecc.) per scopi pratici o cognitivi applicando tecniche di supporto alla
comprensione (quali, ad esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e
schemi, ecc.).
Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere
un’attività, per realizzare un procedimento.
Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l’invenzione
letteraria dalla realtà.
Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea, e semplici testi poetici
cogliendo il senso, le caratteristiche formali più evidenti, l’intenzione comunicativa
dell’autore ed esprimendo un motivato parere personale
Scrittura










Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di
un’esperienza.
Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri e che contengono le
informazioni essenziali a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni.
Scrivere lettere indirizzate a destinatari noti,lettere aperte o brevi articoli di cronaca per il
giornalino scolastico o per il sito web della scuola adeguando le forme espressive ai
destinatari e alla situazioni.
Esprimere per iscritto esperienze , emozioni, stati d’animo sotto forma di diario.
Scrivere semplici testi regolativi o progetti schematici per l’esecuzione di attività (ad
esempio: regole di gioco, ricette, ecc..).
Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche e argomenti di studio.
Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie).
Rielaborare testi (ad esempio: parafrasare o riassumere un testo, trasformarlo, completarlo)
e redigerne di nuovi, anche utilizzando programmi di video scrittura.
Produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, rispettando le
funzioni sintattiche dei principali segni interpuntivi.
Sperimentare liberamente, anche con l’utilizzo del computer, diverse forme di scritture,
adattando il lessico la struttura del testo, l’impaginazione, le scelte grafiche alla forma
testuale scelta e integrando il testo verbale con materiale multimediale.
Riflessione sulla lingua


Conoscere i principali meccanismi di formazione della parola (parole semplici, derivate ,
composte).
Comprendere le principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze,
54





appartenenza a un campo semantico).
Capire e utilizzare parole e termini specifici legati alle discipline di studio.
Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione.
Riconoscere l’organizzazione logico-sintattica della frase semplice (predicato, soggetto e
principali complementi diretti ed indiretti).
Riconoscere in una frase o in un testo le principali parti del discorso, o categorie lessicali, e
conoscerne i principali tratti grammaticali.
Conoscere fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per
revisionare la propria produzione scritta e correggere eventuale errori.
Inglese
Competenze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria.





L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio
ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi
memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine.
Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo
eventualmente spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua
straniera.
Obiettivi di apprendimento per le classi I-II-III
Ascolto ( comprensione orale)
 Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano, pronunciati
chiaramente e lentamente relativi a se stesso, ai compagni, alla famiglia.
Parlato ( produzione e interazione orale)
 Produrre frasi significative riferite ad oggetti, luoghi, persone, situazioni note.
 Interagire con un compagno per presentarsi e/o giocare, utilizzando espressioni e frasi
memorizzate adatte alla situazione.
Lettura ( comprensione scritta)
 Comprendere cartoline, biglietti e brevi messaggi, accompagnati preferibilmente da
supporti visivi o sonori, cogliendo parole e frasi già acquisite a livello orale.
Scrittura ( produzione scritta)
Scrivere parole e semplici frasi di uso quotidiano attinenti alle attività svolte in classe e
ad interessi personali e del gruppo.
Obiettivi di apprendimento per le classi IV-V
Ascolto ( comprensione orale)
 Comprendere brevi dialoghi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate
chiaramente e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti
conosciuti.
55

Comprendere brevi testi multimediali identificando parole chiave e il senso generale .
Parlato ( produzione e interazione orale)
 Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate
ascoltando e/o leggendo.
 Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che
si dice con mimica e gesti.
 Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità,
utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione.
Lettura ( comprensione scritta)
Leggere e comprendere brevi e semplici testi, accompagnati preferibilmente da supporti
visivi, cogliendo il significato globale e identificando parole e frasi familiari.

Scrittura ( produzione scritta)
 Scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi per presentarsi, per fare gli
auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere o dare notizie, ecc.
Riflessione sulla lingua
 Osservare coppie di parole simili come suono e distinguerne il significato .
 Osservare parole ed espressioni nei contesti d’uso e coglierne i rapporti di significato.
 Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative.
STORIA
Competenze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria










L’alunno conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
Riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e comprende l’importanza del patrimonio
artistico e culturale.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare
successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni
pertinenti.
Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
Conosce le società e le civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico
alla fine del mondo antico.
Conosce aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’Impero
Romano d’Occidente.
Obiettivi di apprendimento per le classi I – II e III
Uso delle fonti
• Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato, della
generazione degli adulti e della comunità di appartenenza.
56
• Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato.
Organizzazione delle informazioni
• Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati.
• Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali,
mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate.
• Conoscere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione e la
rappresentazione del tempo (orologio, calendario, linea temporale…).
Strumenti concettuali
• Organizzare le conoscenze acquisite in quadri sociali attuali e a ritroso nel tempo ( aspetti
della vita sociale, politico-istituzionale, economica, artistica, religiosa, ecc.).
• Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri storico-sociali diversi,
lontani nello spazio e nel tempo.
Produzione scritta e orale
• Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni, testi scritti e con
risorse digitali.
• Riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite.
Obiettivi di apprendimento per le classi IV - V
Uso delle fonti
• Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fenomeno storico.
• Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del
passato presenti sul territorio vissuto.
Organizzazione delle informazioni
• Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate.
• Usare cronologie e carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze.
• Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate.
Strumenti concettuali
• Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e
conoscere i sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà.
• Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra
gli elementi caratterizzanti .
Produzione scritta e orale
•
•
Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente.
Ricavare e produrre informazioni da grafici , tabelle ,carte storiche,reperti iconografici e
consultare testi di genere diverso , manualistici e non , cartacei e digitali.
• Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali.
• Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della
disciplina.
Geografia
Competenze
57
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti
topologici e punti cardinali.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche, realizzare semplici
schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografie e satellitari, tecnologie
digitali,fotografiche, artistico-letterarie).
Riconosce gli elementi e i principali “oggetti” geografici fisici che caratterizzano i paesaggi (di
montagna, collina, pianura,vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e
individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti,
coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul
paesaggio naturale.
Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e
antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.





Obiettivi di apprendimento per al termine delle classi 1^, 2^,3^
Orientamento

Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, orientandosi attraverso punti di
riferimento ,utilizzando gli indicatori topologici avanti, dietro, sinistra, destra, ecc.) e le
mappe di spazi noti che si formano nella mente (carte mentali),
Linguaggio della geograficità


Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta dell’aula, ecc.) e
tracciare percorsi effettuati nello spazio circostante
Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino.
Paesaggio


Conoscere il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e l’osservazione diretta.
Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi
dell’ambiente di vita e della propria regione.
Regione e sistema territoriale


Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane.
Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le funzioni dei vari spazi e le loro connessioni,
gli interventi positivi e negativi dell’uomo e progettare soluzioni ,esercitando la
cittadinanza attiva.
Obiettivi di apprendimento al termine delle classi 4^, 5^
Orientamento


Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali.
Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano e a spazi più lontani,attraverso gli
58
strumenti dell’osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da
telerilevamento, elaborazioni digitali ecc.)
Linguaggio della geo-graficità


Analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala,
carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori sociodemografici ed economici.
Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche, storiche e amministrative;
localizzare sul planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo.
Paesaggio

Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali,
individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato)
e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare
Regione e sistema territoriale


Acquisire il concetto polisemico di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale,
amministrativa) e applicarlo, in particolar modo, allo studio del contesto italiano.
Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale,
proponendo soluzioni idonee nel proprio contesto di vita.
Matematica
Competenze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria.









L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa
valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in
natura o che sono state create dall’uomo.
Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina
misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti
di misura ( metro, goniometro…).
Utilizza rappresentazioni di dati ( tabelle e grafici) in situazioni significative per ricavare
informazioni.
Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.
Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul
processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di
soluzione diverse dalla propria.
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con
il punto di vista di altri.
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni,
59

percentuali,scale di riduzione,…).
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze
significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato siano
utili per operare nella realtà.
Obiettivi di apprendimento classi I-II-III
Numeri





Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti
di due, tre.
Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, avendo consapevolezza della
notazione posizionale; confrontarli e ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta.
Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di
calcolo.
Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire le
operazioni con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali.
Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali, rappresentarli sulla retta ed eseguire semplici
addizioni e sottrazioni anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure.
Spazio e figure.

Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad
altre persone o oggetti, usando termini adeguati ( sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra,
dentro/fuori).
 Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere
un percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un percorso
desiderato.
 Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche.
 Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio.
Relazioni, dati e previsioni




Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni
opportune, a seconda dei contesti e dei fini.
Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti
assegnati.
Leggere e rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle.
Misurare grandezze ( lunghezze, tempo, ecc.) utilizzando sia unità arbitrarie sia unità e
strumenti convenzionali ( metro., orologio, ecc.)
Obiettivi di apprendimento classi IV-V
Numeri








Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali.
Eseguire le quattro operazioni con sicurezza valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo
mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni.
Eseguire la divisione con resto tra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero.
Stimare il risultato di una operazione.
Operare con le frazioni e riconoscere frazioni equivalenti.
Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane.
Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti.
Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti
significativi per le scienze e per la tecnica.
60

Conoscere sistemi di notazione dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e
culture diverse dalla nostra.
Spazio e figure.











Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e
simmetrie, anche al fine di farle riprodurre da altri.
Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni ( carta a
quadretti, riga e compasso, squadre, software di geometria).
Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti .
Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto ad una prima
capacità di visualizzazione.
Riconoscere figure ruotate, traslate, e riflesse.
Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti.
Utilizzare e distinguere tra loro i concetti di perpendicolarità, orizzontalità, verticalità,
parallelismo.
Riprodurre in scala una figura assegnata ( utilizzando, ad esempio, la carta a quadretti).
Determinare il il perimetro di una figura utilizzando le più comuni formule o altri procedimenti.
Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre figure per scomposizione o utilizzando le
più comuni formule.
Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali, identificare punti di vista diversi
di uno stesso oggetto ( dall’alto, di fronte, ecc…).
Relazioni, dati e previsioni







Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per
ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni.
Usare le nozioni di media aritmetica e di frequenza.
Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura.
Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità, intervalli
temporali, masse, pesi e usarle per effettuare misure e stime.
Passare da un’unità di misura ad un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune , anche
nel contesto del sistema monetario.
In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuire e cominciare ad argomentare qual è il più
probabile, dando una prima quantificazione nei casi più semplici, oppure riconoscere se si
tratta di eventi ugualmente probabili.
Riconoscere e descrivere regolarità di una sequenza di numeri e figure.
SCIENZE
Competenze
COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA



L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano e
cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
Ha un approccio scientifico ai fenomeni: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, ma anche
da solo, osserva lo svolgersi dei fatti e riesce a schematizzarli, formula domande, anche sulla
base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi,
61






identifica relazioni, spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e
schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.
Conosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, sa modellizzare i diversi
organi e apparati, ne riconosce il funzionamento coordinato ed ha cura della propria salute.
Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e
apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale.
Utilizza in modo corretto il linguaggio, raccontando in forma chiara ciò che ha fatto e
imparato.
Trova da varie fonti (libri, internet, discorso degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni su
problemi che lo interessano.
Obiettivi di apprendimento classe I - II - III
Esplorare e descrivere con oggetti e materiali




Individuare, attraverso l’interazione diretta, la struttura di oggetti semplici, analizzarne qualità
e proprietà, descriverli nella loro unitarietà e nelle loro parti, scomporli e ricomporli,
riconoscerne funzione e modi d’uso.
Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà.
Individuare strumenti e unità di misura appropriati alle situazioni problematiche in esame, fare
misurare e usare la matematica conosciuta per trattare i dati.
Descrivere e modellizzare semplici fenomeni della vita quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle
forze e al movimento, al calore ecc.
Osservare e sperimentare sul campo




Osservare i momenti significativi nella vita di piante e animali, realizzando allevamenti in
classe di piccoli animali , semine in terrari e orti ecc. Individuare somiglianze e differenze nei
percorsi di sviluppo di organismi animali e vegetali.
Osservare, con uscite all’esterno, le caratteristiche dei terreni e delle acque.
Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali naturali (ad opera del sole, di agenti
atmosferici, dell’acqua, ecc.) e quelle ad opera dell’uomo (urbanizzazione, coltivazione,
industrializzazione,ecc.).
Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole, pioggia, ecc.) e con
la periodicità dei fenomeni celesti (dì/notte, percorsi del sole, stagioni).
L’uomo i viventi e l’ambiente
•
•
•
Riconoscere e descrivere le caratteristiche del proprio ambiente.
Osservare e prestare attenzione al funzionamento del proprio corpo (fame, sete, dolore,
movimento, freddo e caldo, ecc.) per riconoscerlo come organismo complesso, proponendo
modelli elementari del suo funzionamento.
Riconoscere in altri organismi viventi, in relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai
propri.
Obiettivi di apprendimento classe IV-V
62
Oggetti, materiale e trasformazione
• individuare, nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici quali:
dimensioni spaziali, peso, forza, movimento, pressione, temperatura, calore ecc.
• cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in modo elementare il concetto
di energia.
• osservare, utilizzare e, quando è possibile, costruire semplici strumenti di misura: recipienti
per misure di volumi/capacità, bilance a molla, ecc., imparando a servirsi di unità
convenzionali.
• individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad esempio: la durezza, il peso, l’elasticità, la
trasparenza, la densità, ecc., realizzare sperimentalmente semplici soluzioni in acqua (acqua
e zucchero, acqua e inchiostro, ecc.).
• osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato, costruendo semplici modelli interpretativi
e provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili individuate (temperatura in
funzione del tempo, ecc.)
Osservare e sperimentare sul campo
• proseguire nelle osservazioni frequenti e regolari, a occhio nudo o con appropriati strumenti
con i compagni e da solo, di una porzione di ambiente vicino; individuare gli elementi, che lo
caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo.
• conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce, sassi e terricci; osservare le
caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente.
• ricostruire e interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti, rielaborandoli anche
attraverso giochi col corpo.
L’uomo i viventi e l’ambiente
• descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso situato in un
ambiente; costruire modelli plausibili sul funzionamento dei diversi apparati, elaborare primi
modelli intuitivi di struttura cellulare.
• avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e motorio. Acquisire le
prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità.
• riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni, allevamenti, ecc. che la vita di ogni
organismo è in relazione con altre e differenti forme di vita.
• elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni
personali.
• proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi comprese
quelle globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo.
Tecnologia
Competenze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria.
• L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo
artificiale.
• E’ a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del
relativo impatto ambientale.
• Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne
la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.
• Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo
etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.
63
•
•
•
•
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a
seconda delle diverse situazioni.
E’ capace di piegare o ritagliare carta e cartoncini con perizia e precisione.
Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi
del disegno tecnico o strumenti multimediali.
Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche,le funzioni e i limiti della tecnologia
attuale.
Obiettivi di apprendimento per le classi I – II – III – IV e V
Vedere e osservare
•
Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria
abitazione.
•
Leggere e ricavare informazioni utili da guide d’uso o istruzioni di montaggio.
•
Impiegare alcune regole del disegno tecnico per rappresentare semplici oggetti.
•
Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni.
•
Riconoscere e documentare le funzioni principali di una nuova applicazione informatica.
Prevedere e immaginare
• Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti dell’ambiente scolastico.
• Prevedere le conseguenze di decisioni o comportamenti personali o relative alla propria
classe.
• Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne possibili miglioramenti.
• Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali
necessari.
• Organizzare una gita o una visita ad un museo usando internet per reperire notizie e
informazioni.
Intervenire e trasformare
• Smontare semplici oggetti e meccanismi, apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni.
• Utilizzare semplici procedure per la selezione, la preparazione e la presentazione degli
alimenti.
• Eseguire interventi di decorazione,riparazione e manutenzione sul proprio corredo scolastico.
• Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la sequenza delle
operazioni.
• Cercare, selezionare, scaricare e installare sul computer un comune programma di utilità.
Musica
Competenze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria.
•
•
•
•
l’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e
in riferimento alla loro fonte.
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali,
imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o
codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le
esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quella della tecnologia informatica.
Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e
64
•
•
•
materiali.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali e strumentali, appartenenti a generi e
culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto – costruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
Obiettivi di apprendimento per le classi I, II, III, IV e V






Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole,
ampliando con gradualità le proprie capacità di invenzione e improvvisazione sonoro –
musicale.
Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali anche polifonici,
curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione.
Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e stile, in relazione al
riconoscimento di culture, di tempi e luoghi diversi.
Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale all’interno
di brani di vario genere e provenienza.
Rappresentare gli elementi basilari di eventi sonori e musicali attraverso sistemi simbolici
convenzionali e non convenzionali.
Riconoscere gli usi, le funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà
multimediale ( cinema, televisione, computer).
Arte e immagine
Competenze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria.




L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie
tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in
modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi,
pittorici e plastici all’interno, ma anche audiovisivi e multimediali).
E’ in grado di osservare, esplorare,descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie,
manifesti, fumetti, ecc…) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, video clip, ecc…).
Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali
provenienti da culture diverse dalla propria.
Conosce i principali beni artistici-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità
e rispetto per la loro salvaguardia.
Obiettivi di apprendimento classi I-II-III-IV-V
Esprimersi e comunicare

Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed
65



emozioni; rappresentare e comunicare la realtà percepita.
Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali.
Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e
multimediali.
Introdurre nelle proprie produzioni creative elementi linguistici e stilistici scoperti osservando
immagini e opere d’arte.
Osservare e leggere immagini



Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente
descrivendo gli elementi formali, utilizzando le regole della percezione visiva e l’orientamento
nello spazio.
Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visivo(
linee, colori, forme, volume, spazio) individuando il loro significato espressivo.
Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo le diverse tipologie di codici, le
sequenze narrative e decodificare in forma elementare i diversi significati.
Comprendere e apprezzare le opere d’arte



Individuare in un’opera d’arte, sia antica che moderna, gli elementi essenziali della forma, del
linguaggio, della tecnica e dello stile dell’artista per comprenderne il messaggio e la funzione.
Familiarizzare con alcune forme di arte e di produzione artigianale appartenenti alla propria e
ad altre culture.
Riconoscere ed apprezzare nel proprio territorio gli aspetti più caratteristici del territorio
ambientale e urbanistico e i principali monumenti storico artistici.
Educazione Fisica
Competenze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe quinta.
•
•
•
•
•
•
L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la
padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e
temporali contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo,
anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico – musicale e coreutiche.
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di gioco sport
anche come orientamento alla futura pratica sportiva.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse
gestualità tecniche.
Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che
nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed
extrascolastico.
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del
proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che
inducono alla dipendenza.
66
•
Comprende , all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle.
Obiettivi di apprendimento per le classi I, II, III, IV, V
• Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo


Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro inizialmente in forma
successiva e poi in forma simultanea ( correre / saltare, afferrare / lanciare, ecc…).
Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle
azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli
oggetti, agli altri.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva

Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso
forme di drammatizzazione e danza, sapendo trasmettere nel contempo contenuti
emozionali.
Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali
e collettive.

Il gioco, lo sport, le regole e il fair play




Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse proposte di gioco-sport.
Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone
indicazioni e regole.
Partecipare attivamente alle varie forme di gioco, organizzate anche in forma di gara,
collaborando con gli altri.
Rispettare le regole nella competizione sportiva; saper accettare la sconfitta con equilibrio
e vivere la vittoria esprimendo rispetto nei confronti dei perdenti, accettando le diversità,
manifestando senso di responsabilità.
Salute e benessere, prevenzione e sicurezza


Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei
vari ambienti di vita.
Riconoscere il rapporto tra alimentazione, ed esercizio fisico in relazione a sani stili di vita.
Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche ( cardio-respiratorie e muscolari) e dei
loro cambiamenti in relazione all’esercizio fisico.
67
Religione Cattolica
Classe prima
Competenze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe prima:
•
L’alunno ha acquisito una prima conoscenza degli elementi fondamentali su cui si basa la
religione cristiana.
Obiettivi di apprendimento
• Comprendere che “amicizia” vuole dire considerare gli altri come tutti importanti e da
rispettare.
• Comprendere che essere amici della natura e di Dio vuole dire valorizzare le cose create.
• Conoscere gli elementi principali dell’edificio-chiesa.
• Scoprire come i cristiani si preparano al Natale di Gesù.
• Conoscere la storia della nascita di Gesù.
• Conoscere l’ambiente e le abitudini di vita di Gesù bambino.
• Conoscere alcuni momenti della vita di Gesù adulto e la sua azione di salvezza espressa in
opere e in parole.
• Conoscere gli avvenimenti più importanti della passione, morte e resurrezione di Gesù e il
modo in cui la Chiesa li celebra.
• Sapere come e a chi Gesù risorto è apparso.
• Scoprire il significato della croce nei vari luoghi.
• Scoprire e mettere a confronto luoghi e ruoli all’interno della chiesa e della sinagoga.
Classi seconde e terze
Competenze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe terza
L’ALUNNO:
•
•
sa che ogni cristiano si considera figlio nei confronti di Dio Padre.
sa che per i cristiani Gesù annuncia e realizza il Regno di Dio con la sua venuta, il suo
sacrificio e la sua opera di salvezza.
Obiettivi di apprendimento
•
•
Scoprire come si parla di Dio Creatore nella Bibbia.
Conoscere come viene chiamato Dio nelle varie religioni e quale rapporto i credenti hanno
instaurato con lui.
• Scoprire come Gesù realizza e annuncia il Regno di Dio.
• Conoscere la storia della nascita di Gesù raccontata nei Vangeli.
• Conoscere la storia della nascita di Gesù raccontata nei Vangeli.
• Sapere che incontrare Gesù, trasforma la vita.
• Comprendere come le guarigioni di Gesù riguardano sia il punto di vista fisico sia quello
spirituale.
68
•
•
•
Conoscere gli episodi pasquali concentrando l’attenzione sul dono di sé di Gesù,
simboleggiato dal dono del pane durante l’Ultima cena, ma già da lui stesso anticipato con
miracoli e discorsi.
Scoprire che la diffusione del Vangelo nasce dal comando di Gesù risorto agli Apostoli.
Scoprire come i cristiani, santi canonizzati o no, sono testimoni di Cristo e del suo messaggio.
Classi quarte e quinte
Competenze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe quinta.
L’ALUNNO:
•
sa come, quando, perché e da chi il messaggio di salvezza di Gesù è stato diffuso e accolto.
•
sa che “l’incontro” con Gesù opera una trasformazione nelle persone, oggi come ieri.
Obiettivi di apprendimento
• Conoscere
come ha avuto inizio la diffusione del messaggio di Gesù.
• Conoscere l’origine e lo sviluppo dei Vangeli.
• Conoscere il genere letterario “Vangelo”.
• Conoscere attraverso documenti cristiani e non cristiani l’importanza di Gesù nella storia.
• Conoscere ciò che dicono i Vangeli della nascita di Gesù.
• Conoscere i racconti evangelici sul Natale di Gesù.
• Conoscere i Magi attingendo notizie dai Vangeli canonici e apocrifi.
• Conoscere le varie tradizioni che ricordano i Magi nel mondo.
• Conoscere gli evangelisti e le caratteristiche delle loro opere.
• Conoscere le tappe finali della vita terrena di Gesù nei luoghi in cui si sono svolte e capirne
il significato.
• Conoscere la trasformazione che Gesù opera nelle persone che incontra.
• Conoscere che cosa ha caratterizzato la Chiesa fin dalle sue origini.
• Comprendere come il messaggio cristiano si incontri e talvolta si scontri con altre culture,
altri modi di pensare e di vivere; scoprire come esso è stato accolto nella società romana ai
tempi di Gesù e come viene accolto oggi.
Orario di funzionamento Scuola Primaria
L’orario di funzionamento di ingresso e uscita dei plessi è il seguente:
Vairano Patenora: giovedì, venerdì e sabato 8:30/12:30 - lunedì, martedì e mercoledì 8:30/13:30.
Vairano Scalo: giovedì, venerdì e sabato 8:25/12:25 - lunedì, martedì e mercoledì 8:25/13:25.
Marzanello: martedì, giovedì e sabato 8:15/12:15 - lunedì, mercoledì e venerdì 8:15/13:15.
Caianello La Piana: martedì, venerdì e sabato 8:00/12:00 - lunedì, mercoledì e giovedì 8:00/13:00.
Caianello Montano:martedì, venerdì e sabato 8:40/12:40 - lunedì, mercoledì e giovedì 8:40/13:40.
69
PROGRAMMAZIONE ANNUALE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Curricolo Annuale di Italiano
Dipartimento di Lettere
Classe Prima
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe prima della scuola secondaria di
primo grado.
. L’alunno è capace di interagire in diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee con testi orali
e scritti che siano sempre rispettosi delle idee degli altri. Utilizza il dialogo per apprendere informazioni ed
elaborare opinioni.
. L’alunno usa in modo efficace la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri,
nell’elaborazione di progetti e nella valutazione dell’efficacia di diverse soluzioni di un problema.
. Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali per
quanto riguarda generi letterari diversi.
. Alla fine di un percorso didattico produce testi, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi
verbali con quelli iconici e sonori.
. Nelle attività di studio, usa i manuali al fine di ricercare e raccogliere i dati, le informazioni e i concetti.
. Ha imparato ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può rielaborare esperienze ed
esporre punti di vista personali.
Competenze
Competenza 1Ascoltare e parlare
Competenza 2Leggere
Competenza 3Scrivere
Competenza 4Riflettere sulla lingua
Obiettivi di apprendimento
A1: Ascoltare in modo finalizzato alla comprensione dei testi.
A2: Intervenire in una conversazione o in una discussione con pertinenza rispettando tempi e turni
di parola.
A8: Riferire oralmente un argomento di studio, presentandolo in modo chiaro.
B1: Leggere ad alta voce in modo corretto per permettere a chi ascolta di capire.
B2: Leggere in modalità silenziosa applicando tecniche di supporto alla comprensione.
B6: Riorganizzare in modo sintetico (riassunti schematici, mappe, tabelle) le informazioni
selezionate da un testo.
B9: Leggere e comprendere testi letterari e non (favole, fiabe, leggende, miti, racconti, poesie, ecc.)
individuando: intenzioni comunicative dell’autore; personaggi, loro caratteristiche, ruoli,
relazioni, azioni; ambientazione spaziale e temporale, genere di appartenenza.
C2: Scrivere testi di tipo diverso, adeguati allo scopo, corretti dal punto di vista ortografico,
70
morfosintattico, lessicale, coerenti e ben organizzati, rispettando le convenzioni grafiche.
C5: Scrivere sintesi di testi ( riassunti schematici, mappe, tabelle) letti o ascoltati e saperle poi
riutilizzare per propri scopi.
D6: Utilizzare il dizionario per risolvere dubbi linguistici e ampliare il lessico.
E4: Riconoscere le principali relazioni fra significati delle parole; conoscere l’organizzazione del
lessico in campi semantici e famiglie lessicali e i principali meccanismi di formazione delle
parole.
E8: Riconoscere, saper classificare e usare in modo corretto le nove parti del discorso.
E9: Riconoscere, definire e usare in modo corretto gli elementi della fonologia.
E10: Riflettere sui propri errori tipici segnalati dall’insegnante per imparare a non commetterli
Obiettivi minimi per ogni obiettivo
A1: Ascoltare con sufficiente attenzione per comprendere l’elemento centrale di un teso.
A2: Intervenire rispettando gli altri.
A8: Esporre un argomento di studio con sufficiente chiarezza.
B1: Leggere ad alta voce rispettando la punteggiatura e pronunciando correttamente le parole..
B2: Leggere in modalità silenziosa e comprendere gli elementi essenziali di un testo.
B6: Organizzare semplici sintesi (riassunti, schemi) delle informazioni principali.
B9: Leggere e comprendere testi letterari e non individuando gli elementi fondamentali.
C2: Produrre un testo scritto con pertinenza alla traccia, sufficiente chiarezza, correttezza e
organicità.
C5: Eseguire semplici sintesi di testi ascoltati o letti
D6: Saper utilizzare il dizionario per evitare errori ortografici.
E4: Conoscere la differenza tra sinonimi e contrari, tra prefissi e suffissi per formare parole
E8: Riconoscere le parti del discorso.
E9: Comprendere le regole fondamentali della fonologia.
E10: Individuare, guidato dall’insegnante, gli errori commessi.
Nuclei tematici della disciplina
N.T.Testo narrativo: Fiaba, Favola, Mito, Leggenda, Racconto
N.T. Il testo descrittivo
N.T. Il testo poetico
N.T. La riflessione sulla lingua
Ambiente di apprendimento: attività, metodi, soluzioni organizzative, strategie didattiche, setting di
lavoro.
Attività
Lettura, comprensione ed analisi di testi argomentativi selezionati sul libro di testo; esercizi di lettura
espressiva e di arricchimento lessicale; schematizzazioni con mappe concettuali, scalette e tabelle degli
argomenti studiati; esposizione orale, guidata e/o autonoma degli argomenti di studio; ricerche;
ampliamento/ approfondimento; potenziamento/ consolidamento; recupero.
Metodi
Lezioni frontali; lezioni interattive; letture analitiche; uso del dizionario; conversazioni guidate; ricerche
individuali e di gruppo; interventi individualizzati.
Soluzioni organizzative e strategie didattiche
71
Gruppo classe; gruppi di livello; sussidi audiovisivi; dispense; quotidiani e riviste.
Luoghi
Aula per consultazione ed analisi di testi di lettura vari. Aula multimediale. Aula d’informatica per l’utilizzo
di computer ed internet.
Criteri della verifica e della valutazione
Verifica di produzione scritta; verifica delle abilità di lettura attiva; verifica delle abilità d’ascolto; verifica
delle abilità di parlato. Test di rievocazione (prove a risposta aperta, prove di associazione, prove di
completamento). Test di riconoscimento (prove a scelta binaria (V/F), prove a scelta multipla, prove di
corrispondenza.
La valutazione sarà utilizzata come strumento di autoregolazione della programmazione, non per giudicare,
ma per formare l’alunno. Sarà articolata sulla base dei seguenti elementi:
Comprensione della lingua orale e scritta.
Produzione della lingua orale e scritta.
Conoscenza ed organizzazione dei contenuti.
Conoscenza delle funzioni e della struttura della lingua.
Classe Seconda
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe seconda della Scuola secondaria di
primo grado
. L’alunno è capace di interagire in diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee con testi orali
e scritti che siano sempre rispettosi delle idee degli altri. Utilizza il dialogo per apprendere informazioni ed
elaborare opinioni.
. L’alunno usa in modo efficace la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri,
nell’elaborazione di progetti e nella valutazione dell’efficacia di diverse soluzioni di un problema.
. Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali per
quanto riguarda generi letterari diversi.
. Alla fine di un percorso didattico produce testi, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi
verbali con quelli iconici e sonori.
. Nelle attività di studio, usa i manuali al fine di ricercare e raccogliere i dati, le informazioni e i concetti.
. Ha imparato ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può rielaborare esperienze ed
esporre punti di vista personali.
Competenze
Competenza 1Ascoltare e parlare
Competenza 2Leggere
Competenza 3Scrivere
Competenza 4Riflettere sulla lingua
Obiettivi di apprendimento
A1: Ascoltare in modo finalizzato alla comprensione dei testi.
A2: Intervenire in una conversazione o in una discussione con pertinenza rispettando tempi e turni
di parola.
72
A8: Riferire oralmente un argomento di studio, presentandolo in modo chiaro.
B1: Leggere ad alta voce in modo corretto per permettere a chi ascolta di capire.
B9: Leggere e comprendere testi letterari e non ( racconti, romanzi, novelle, commedie, poesie,
lettere, diari, autobiografie, ecc.) individuando: intenzioni comunicative dell’autore;
personaggi, loro caratteristiche, ruoli, relazioni, azioni; ambientazione spaziale e temporale,
genere di appartenenza.
C2: Scrivere testi di tipo diverso, adeguati allo scopo, corretti dal punto di vista ortografico,
morfosintattico, lessicale, coerenti e ben organizzati, rispettando le convenzioni grafiche.
D6: Utilizzare il dizionario per risolvere dubbi linguistici e ampliare il lessico.
E6: Riconoscere, definire e analizzare gli elementi della frase semplice.
E10: Riflettere sui propri errori tipici segnalati dall’insegnante per imparare a non commetterli.
Obiettivi minimi per ogni obiettivo
A1: Ascoltare con sufficiente attenzione per comprendere l’elemento centrale di un teso.
A2: Intervenire rispettando gli altri..
A8: Esporre un argomento di studio con sufficiente chiarezza.
B1: Leggere ad alta voce rispettando la punteggiatura e pronunciando correttamente le parole..
B9: Leggere e comprendere testi letterari e non individuando gli elementi fondamentali.
C2: Produrre un testo scritto con pertinenza alla traccia, sufficiente chiarezza, correttezza e
organicità.
D6: Saper utilizzare il dizionario per evitare errori ortografici.
E6: Riconoscere e analizzare le parti principali della frase semplice.
E10: Individuare, guidato dall’insegnante, gli errori commessi.
Nuclei tematici della disciplina
N.T.Il magico mondo della narrazione
Il racconto e il romanzo d’avventura. Il racconto e il romanzo comico.Il racconto e il romanzo giallo. Il
racconto e il romanzo horror. Il racconto e il romanzo fantasy.
N. T. La scrittura personale. L’autobiografia. La lettera. Il diario
N. T. Il testo espositivo
N. T.Letteratura: dalle origini al Trecento. IlQuattrocento e il Cinquecento. Il Seicento e il Settecento.
N. T. Il testo poetico
N. T. Riflessione sulla lingua
Ambiente di apprendimento: attività, metodi, soluzioni organizzative, strategie didattiche, setting di
lavoro.
Attività
73
Lettura, comprensione ed analisi di testi argomentativi selezionati sul libro di testo; esercizi di lettura
espressiva e di arricchimento lessicale; schematizzazioni con mappe concettuali, scalette e tabelle degli
argomenti studiati; esposizione orale, guidata e/o autonoma degli argomenti di studio; ricerche;
ampliamento/ approfondimento; potenziamento/ consolidamento; recupero.
Metodi
Lezioni frontali; lezioni interattive; letture analitiche; uso del dizionario; conversazioni guidate; ricerche
individuali e di gruppo; interventi individualizzati.
Soluzioni organizzative e strategie didattiche
Gruppo classe; gruppi di livello; sussidi audiovisivi; dispense; quotidiani e riviste.
Luoghi
Aula per consultazione ed analisi di testi di lettura vari. Aula multimediale. Aula d’informatica per l’utilizzo
di computer ed internet.
Criteri della verifica e della valutazione
Verifica di produzione scritta; verifica delle abilità di lettura attiva; verifica delle abilità d’ascolto; verifica
delle abilità di parlato. Test di rievocazione (prove a risposta aperta, prove di associazione, prove di
completamento). Test di riconoscimento (prove a scelta binaria (V/F), prove a scelta multipla, prove di
corrispondenza.
La valutazione sarà utilizzata come strumento di autoregolazione della programmazione, non per giudicare,
ma per formare l’alunno. Sarà articolata sulla base dei seguenti elementi:
Comprensione della lingua orale e scritta.
Produzione della lingua orale e scritta.
Conoscenza ed organizzazione dei contenuti.
Conoscenza delle funzioni e della struttura della lingua.
Classe Terza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe terza della Scuola secondaria di
primo grado
. L’alunno è capace di interagire in varie situazioni comunicative ed è consapevole che il dialogo, oltre ad
essere uno strumento comunicativo, ha anche un valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni. Egli
ha maturato la consapevolezza che il dialogo, oltre ad essere uno strumento comunicativo, ha anche un
grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni.
. Usa in modo efficace la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri, nell’elaborazione di
progetti e nella valutazione dell’efficacia di diverse soluzioni di un problema.
.Nelle attività di studio, usa i manuali al fine di ricercare e raccogliere i dati, le informazioni e i concetti.
. Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali per
quanto riguarda generi letterari diversi.
. Alla fine di un percorso didattico produce semplici ipertesti, utilizzando in modo efficace l’accostamento
dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori.
. Ha imparato ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può rielaborare esperienze ed
esporre punti di vista personali.
. E’ capace di utilizzare le conoscenze per migliorare la comunicazione orale e scritta.
.Varia opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori.
Competenze di fine ciclo
Competenza 1 Ascoltare e parlare
Competenza 2 Leggere
74
Competenza 3 Scrivere
Competenza 4 Riflessione sulla lingua
Obiettivi di apprendimento
A1: Ascoltare in modo attivo e finalizzato alla comprensione dei testi.
A2: Intervenire in una conversazione o in una discussione con pertinenza rispettando tempi e turni di parola
e fornendo un positivo contributo personale.
A8: Riferire oralmente un argomento di studio, presentandolo in modo chiaro, esauriente e con lessico
specifico.
B1: Leggere ad alta voce in modo espressivo e con intonazione per permettere a chi ascolta di capire.
B2: Leggere in modalità silenziosa, applicando tecniche di supporto alla comprensione.
B8: Leggere e comprendere semplici testi argomentativi.
B9: Leggere e comprendere testi letterari e non (racconti, romanzi, novelle, commedie, poesie, autobiografia,
lettera, diario, ecc. ), individuando: intenzioni comunicative dell’autore; personaggi, loro caratteristiche,
ruoli, relazioni, azioni; ambientazione spaziale e temporale, genere di appartenenza.
C2: Scrivere testi di tipo diverso, adeguati allo scopo, corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico,
lessicale, coerenti e coesi, esaurienti e ben organizzati, rispettando le convenzioni grafiche.
D6: Utilizzare il dizionario per risolvere dubbi linguistici e operare scelte lessicali adeguate.
E7: Conoscere la costruzione della frase complessa e saperla analizzare.
E10: Riflettere sui propri errori per imparare ad autocorreggerli.
Obiettivi minimi per ogni obiettivo
A1: Ascoltare con sufficiente attenzione per comprendere l’elemento centrale di un teso.
A2: Intervenire rispettando gli altri.
A8: Esporre un argomento di studio con sufficiente chiarezza e organicità
B1: Leggere ad alta voce rispettando la punteggiatura e curandone l’espressione.
B2: Leggere in modalità silenziosa e capire le informazioni principali.
B8: Leggere e comprendere, guidato, le informazioni essenziali di un semplice testo argomentativo.
B9: Leggere e comprendere testi letterari e non individuando gli elementi fondamentali.
C2: Produrre un testo scritto con pertinenza alla traccia, sufficiente chiarezza, correttezza e organicità.
D6: Saper utilizzare il dizionario per evitare errori ortografici e comprendere il significato delle parole.
E7: Riconoscere gli elementi principali del periodo.
E10: Individuare, guidato dall’insegnante, gli errori commessi.
.
Nuclei tematici della disciplina
N.T.Il testo narrativo: il romanzo
N.T.Il testo poetico
75
N.T.Il testo argomentativo
N.T. Laletteratura: Ottocento e Novecento.
N.T. La riflessione sulla lingua
Ambiente di apprendimento:attività, metodi, soluzioni organizzative, strategie didattiche e setting di
lavoro.
Attività
Lettura, comprensione ed analisi di testi argomentativi selezionati sul libro di testo; esercizi di lettura
espressiva e di arricchimento lessicale; schematizzazioni con mappe concettuali, scalette e tabelle degli
argomenti studiati; esposizione orale, guidata e/o autonoma degli argomenti di studio; ricerche;
ampliamento/ approfondimento; potenziamento/ consolidamento; recupero.
Metodi
Lezioni frontali; lezioni interattive; letture analitiche; uso del dizionario; conversazioni guidate; ricerche
individuali e di gruppo; interventi individualizzati.
Soluzioni organizzative e strategie didattiche
Gruppo classe; gruppi di livello; sussidi audiovisivi; dispense; quotidiani e riviste.
Luoghi
Aula per consultazione ed analisi di testi di lettura vari. Aula multimediale. Aula d’informatica per l’utilizzo
di computer ed internet.
Criteri della verifica e della valutazione
Verifica di produzione scritta; verifica delle abilità di lettura attiva; verifica delle abilità d’ascolto; verifica
delle abilità di parlato. Test di rievocazione (prove a risposta aperta, prove di associazione, prove di
completamento). Test di riconoscimento (prove a scelta binaria (V/F), prove a scelta multipla, prove di
corrispondenza.
La valutazione sarà utilizzata come strumento di autoregolazione della programmazione, non per giudicare,
ma per formare l’alunno. Sarà articolata sulla base dei seguenti elementi:
Comprensione della lingua orale e scritta.
Produzione della lingua orale e scritta.
Conoscenza ed organizzazione dei contenuti.
Conoscenza delle funzioni e della struttura della lingua.
Curricolo di Storia a. s. 2013-2014
Dipartimento di Materie Letterarie
Classe I
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe prima della scuola secondaria di
primo grado.





L’alunno ha iniziato a sviluppare la curiosità per la conoscenza del passato.
Conosce i momenti fondamentali della storia italiana, dall’età medievale, all’età moderna.
Conosce gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente.
Conosce gli aspetti essenziali del patrimonio culturale italiano.
Si è avviato all’elaborazione di un personale metodo di studio; comprende semplici testi storici,
ricava informazioni e le sa organizzare in testi.
76
 Sa esporre le conoscenze storiche acquisite, operando semplici collegamenti.
Competenze
Competenza 1 Uso dei documenti
Competenza 2 Organizzazione delle informazioni
Competenza 3 Strumenti concettuali e conoscenze
Competenza 4 Produzione
Obiettivi di apprendimento
A2: Usare fonti varie per ricavare conoscenze su temi definiti.
B1: Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, tabelle, grafici.
C!: Comprendere aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali dalla crisi dell’Impero
Romano alle scoperte geografiche.
C2: Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati.
C3: Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile.
D2: Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina.
Obiettivi minimi per ogni obiettivo
A1: Usare il testo per ricavare conoscenze.
B1: Costruire semplici mappe.
C1: Comprendere, nelle linee essenziali, i processi storici dalla crisi dell’Impero Romano alle scoperte
geografiche.
C2: Conoscere qualche aspetto del patrimonio culturale del periodo studiato.
C3: Conoscere le norme fondamentali per vivere con gli altri e rispettare l’ambiente.
D2: Riferire le informazioni principali di un argomento studiato con i termini specifici più importanti
Nuclei tematici della disciplina
N.T. 1 Le Invasioni Germaniche
N.T. 2Gli Arabi e l’Islam
N.T. 3 Le Origini dell’Europa
N.T. 4 La Rinascita economica dopo il Mille
N.T. 5 Poteri Universali e Stati Nazionali
N.T. 6 Il Tramonto del Medioevo
Ambiente di apprendimento: attività, metodi, soluzioni organizzative, strategie didattiche e setting di
lavoro.
Attività
Utilizzo testo base, schematizzazioni con mappe concettuali, scalette e tabelle degli argomenti studiati;
esposizione orale e scritta, guidata e/o autonoma degli argomenti di studio; ricerche; ampliamento/
approfondimento; potenziamento/ consolidamento; recupero.
Metodi
Lezioni frontali; lezioni interattive; letture analitiche; uso del dizionario; conversazioni guidate; ricerche
individuali e di gruppo; interventi individualizzati.
Soluzioni organizzative e strategie didattiche
Gruppo classe; gruppi di livello; sussidi audiovisivi; dispense; quotidiani e riviste.
Luoghi
Aula per consultazione ed analisi di testi di lettura vari. Aula multimediale. Aula d’informatica per l’utilizzo
di computer ed internet.
Criteri della verifica e della valutazione
Interrogazione con esposizione degli argomenti di studio. Test di rievocazione (prove a risposta aperta, prove
di associazione, prove di completamento). Test di riconoscimento (prove a scelta binaria (V/F), prove a
scelta multipla, prove di corrispondenza.
La valutazione sarà utilizzata come strumento di autoregolazione della programmazione, non per giudicare,
ma per formare l’alunno.
77
Classe seconda
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe seconda della scuola secondaria di
primo grado.






L’alunno ha sviluppato la curiosità per la conoscenza del passato. Si informa in modo autonomo su
fatti e problemi storici.
Conosce i momenti fondamentali della storia italiana, dall’età medievale, all’età moderna.
Conosce gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente.
Conosce gli aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità.
Ha elaborato un personale metodo di studio; comprende testi storici, ricava informazioni e le sa
organizzare in testi.
Sa esporre le conoscenze storiche acquisite, operando semplici collegamenti e sa argomentare le
proprie riflessioni.
Competenze
Competenza 1 Uso dei documenti
Competenza 2 Organizzazione delle informazioni
Competenza 3 Strumenti concettuali e conoscenze
Competenza 4 Produzione
Obiettivi di apprendimento
A2: Usare fonti varie per ricavare conoscenze su temi definiti.
B1: Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, tabelle, grafici.
C1: Comprendere aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali dalle scoperte
geografiche
alla prima metà dell’Ottocento.
C2: Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati.
C3: Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza
civile.
D2: Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina.
Obiettivi minimi per ogni obiettivo
A1: Usare il testo per ricavare conoscenze.
B1: Costruire semplici mappe.
C1: Comprendere, nelle linee essenziali, i processi storici dalle scoperte geografiche alla prima metà
dell’Ottocento.
C2: Conoscere qualche aspetto del patrimonio culturale del periodo studiato.
C3: Conoscere le norme fondamentali per vivere con gli altri e rispettare l’ambiente.
D2: Riferire le informazioni principali di un argomento studiato con i termini specifici più importanti
Nuclei tematici della disciplina
N.T. I nuovi orizzonti dell’età moderna
N.T. Il declino dell’Italia tra Riforma e Controriforma
N.T. Stati moderni nell’economia-mondo
N.T. Settecento rivoluzionario
Ambiente di apprendimento: attività, metodi, soluzioni organizzative, strategie didattiche e setting di
lavoro.
Attività
Utilizzo testo base, schematizzazioni con mappe concettuali, scalette e tabelle degli argomenti studiati;
esposizione orale e scritta, guidata e/o autonoma degli argomenti di studio; ricerche; ampliamento/
approfondimento; potenziamento/ consolidamento; recupero.
Metodi
78
Lezioni frontali; lezioni interattive; letture analitiche; uso del dizionario; conversazioni guidate; ricerche
individuali e di gruppo; interventi individualizzati.
Soluzioni organizzative e strategie didattiche
Gruppo classe; gruppi di livello; sussidi audiovisivi; dispense; quotidiani e riviste.
Luoghi
Aula per consultazione ed analisi di testi di lettura vari. Aula multimediale. Aula d’informatica per l’utilizzo
di computer ed internet.
Criteri della verifica e della valutazione
Interrogazione con esposizione degli argomenti di studio. Test di rievocazione (prove a risposta aperta, prove
di associazione, prove di completamento). Test di riconoscimento (prove a scelta binaria (V/F), prove a
scelta multipla, prove di corrispondenza.
La valutazione sarà utilizzata come strumento di autoregolazione della programmazione, non per giudicare,
ma per formare l’alunno.
Classe Terza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado.
 Sviluppare la curiosità per la conoscenza del passato. Informarsi in modo autonomo su fatti e
problemi storici.
 Conoscere i momenti fondamentali della storia italiana, dalle forme di insediamento e di poteri
medievali alla formazione dello Stato unitario, alla formazione della Repubblica.
 Conoscere i processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea.
 Conoscere i processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica, alla
rivoluzione industriale, alla globalizzazione.
 Elaborare un personale metodo di studio; comprendere testi storici, ricavarne informazioni e saperle
organizzare in testi.
 Esporre le conoscenze storiche acquisite, operando semplici collegamenti e saper argomentare le
proprie riflessioni.
 Usare le conoscenze e le abilità per orientarsi nel presente, comprendere opinioni e culture diverse,
capire i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.
Competenze di fine ciclo
Competenza 1Uso dei documenti
Competenza 2 Organizzazione delle informazioni
Competenza 3 Strumenti concettuali e conoscenze
Competenza4 Produzione
Obiettivi di apprendimento
A2: Usare fonti varie per ricavare conoscenze su temi definiti
B1: Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, tabelle, grafici.
C1: Comprendere aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali dalla seconda metà
dell’Ottocento ai giorni nostri.
C2: Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati.
C3: Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza
civile.
D2: Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina.
Obiettivi minimi per ogni obiettivo
A1: Usare il testo per ricavare conoscenze.
B1: Costruire semplici mappe.
C1: Comprendere, nelle linee essenziali, i processi storici dalla seconda metà dell’Ottocento ai giorni
nostri.
C2: Conoscere qualche aspetto del patrimonio culturale del periodo studiato.
C3: Conoscere le norme fondamentali per vivere con gli altri e rispettare l’ambiente.
79
D2: Riferire le informazioni principali di un argomento studiato con i termini specifici più importanti
Nuclei tematici
N. T. L’Europa degli Stati nazionali e della prima industria. L’Italia diventa uno Stato.
N. T. La Belle èpoque e la Grande Guerra.
N. T.L’Europa senza pace: la seconda guerra mondiale. L’età delle super potenze.
N.T. L’Italia e l’Europa, il mondo globale.
N. T. La Costituzione
Ambiente di apprendimento: attività, metodi, soluzioni organizzative, strategie didattiche e setting di
lavoro.
Attività
Utilizzo testo base, schematizzazioni con mappe concettuali, scalette e tabelle degli argomenti studiati;
esposizione orale e scritta, guidata e/o autonoma degli argomenti di studio; ricerche; ampliamento/
approfondimento; potenziamento/ consolidamento; recupero.
Metodi
Lezioni frontali; lezioni interattive; letture analitiche; uso del dizionario; conversazioni guidate; ricerche
individuali e di gruppo; interventi individualizzati.
Soluzioni organizzative e strategie didattiche
Gruppo classe; gruppi di livello; sussidi audiovisivi; dispense; quotidiani e riviste.
Luoghi
Aula per consultazione ed analisi di testi di lettura vari. Aula multimediale. Aula d’informatica per l’utilizzo
di computer ed internet.
Criteri della verifica e della valutazione
Interrogazione con esposizione degli argomenti di studio. Test di rievocazione (prove a risposta aperta, prove
di associazione, prove di completamento). Test di riconoscimento (prove a scelta binaria (V/F), prove a
scelta multipla, prove di corrispondenza.
La valutazione sarà utilizzata come strumento di autoregolazione della programmazione, non per giudicare,
ma per formare l’alunno.
80
Curricolo di Geografia a. s. 2013-2014
Dipartimento di Materie Letterarie
Classe Prima
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe prima della scuola secondaria di
primo grado.
L’alunno osserva e legge sistemi territoriali vicini e lontani
Utilizza semplici concetti geografici (ad esempio: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente,
territorio, sistema antropofisico…), carte geografiche, fotografie, immagini dallo spazio, per comunicare
informazioni spaziali sull’ambiente che lo circonda.
E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi, …) e
antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Europa.
Sa aprirsi al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socio-culturali,
superando stereotipi e pregiudizi.
Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi come patrimonio naturale e culturale da tutelare e
valorizzare.
Comprende i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale
geografiche.
Competenze di fine ciclo
Competenza 1 Carte mentali
Competenza 2 Concetti geografici e conoscenze
Competenza 3Ragionamento spaziale
Competenza 4 Linguaggio della geo-graficità
Competenza 5Immaginazione geografica
Competenza 6Conoscere metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia
Obiettivi di apprendimento
A1: Orientarsi sulle carte geografiche in base ai punti cardinali.
B1: Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche, utilizzando scale di riduzione, coordinate
geografiche e simbologia.
B2: Utilizzare strumenti tradizionali e non per comprendere e comunicare fatti e fenomeni territoriali.
C1: Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani ed europei.
C2: Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale.
D1: Consolidare il concetto di regione geografica applicandolo all’Italia e all’Europa.
D2: Comprendere le relazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata
nazionale ed
europea.
D3: Conoscere le Regioni italiane.
Obiettivi minimi per ogni obiettivo
A1: Usare il testo per ricavare conoscenze.
B1: Costruire semplici mappe.
C1: Comprendere, nelle linee essenziali, i processi storici dalla crisi dell’Impero Romano alle scoperte
geografiche.
C2: Conoscere qualche aspetto del patrimonio culturale del periodo studiato.
C3: Conoscere le norme fondamentali per vivere con gli altri e rispettare l’ambiente.
81
D2: Riferire le informazioni principali di un argomento studiato con i termini specifici più importanti
Nuclei tematici della disciplina
N.T. Gli strumenti della geografia.L’Italia delle Regioni
N. T. Gli elementi generali. L’Italia delle Regioni
N.T.Entriamo in Europa. L’Italia delle Regioni.
Ambiente di apprendimento: attività, metodi, soluzioni organizzative, strategie didattiche e setting di
lavoro.
Attività
Utilizzo testo base, schematizzazioni con mappe concettuali, scalette e tabelle degli argomenti studiati;
esposizione orale e scritta, guidata e/o autonoma degli argomenti di studio; ricerche; ampliamento/
approfondimento; potenziamento/ consolidamento; recupero.
Metodi
Lezioni frontali; lezioni interattive; letture analitiche; uso del dizionario; conversazioni guidate; ricerche
individuali e di gruppo; interventi individualizzati.
Soluzioni organizzative e strategie didattiche
Gruppo classe; gruppi di livello; sussidi audiovisivi; dispense; quotidiani e riviste.
Luoghi
Aula per consultazione ed analisi di testi di lettura vari. Aula multimediale. Aula d’informatica per l’utilizzo
di computer ed internet.
Criteri della verifica e della valutazione
Interrogazione con esposizione degli argomenti di studio. Test di rievocazione (prove a risposta aperta, prove
di associazione, prove di completamento). Test di riconoscimento (prove a scelta binaria (V/F), prove a
scelta multipla, prove di corrispondenza.
La valutazione sarà utilizzata come strumento di autoregolazione della programmazione, non per giudicare,
ma per formare l’alunno.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe prima della scuola secondaria di
primo grado.
 L’alunno osserva e legge sistemi territoriali vicini e lontani
 Utilizza semplici concetti geografici (ad esmpio: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio,
ambiente, territorio, sistema antropofisico…), carte geografiche, fotografie, immagini dallo spazio, per
comunicare informazioni spaziali sull’ambiente che lo circonda.
 E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi, …) e
antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Europa.
 Sa aprirsi al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socioculturali, superando stereotipi e pregiudizi.
 Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi come patrimonio naturale e culturale da tutelare
e valorizzare.
 Comprende i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse
scale geografiche.
Competenze di fine ciclo:
Competenza 1 Carte mentali
Competenza 2 Concetti geografici e conoscenze
Competenza 3Ragionamento spaziale
Competenza 4 Linguaggio della geo-graficità
Competenza 5Immaginazione geografica
Competenza 6Conoscere metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia
Obiettivi di apprendimento osservabili riferiti alle competenze individuate
Competenza 1Carte mentali
- Arricchire e organizzare in modo significativo la carta mentale dell’ambientale vicino, della regione
amministrativa di appartenza dell’Italia, dell’Europa.
82
Competenza2 Concetti geografici e conoscenze
- Conoscere, comprendere e utilizzare per comunicare nel territorio alcuni concetti – cardine delle
strutture logiche della geografia.
Competenza3 Ragionamento spaziale
- Individuare nel territorio i più evidenti collegamenti spaziali e ambientali.
Competenza 4 Linguaggio della geo-graficità
- Leggere ed interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando
consapevolmente punti cardinali, scale e coordinate geografiche.
Competenza 5 Immaginazione geografica
- Vedere in modo geograficamente corretto paesaggi e sistemi territoriali lontani (anche nel tempo) nei
diversi aspetti.
Competenza 6 Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia
- Leggere carte stradali e piante per muoversi in modo coerente e consapevole
Obiettivi minimi
Comprendere globalmente messaggi scritti ed orali.
Descrivere e riferire, in modo semplice, fatti ed avvenimenti oralmente e per iscritto.
Saper usare un lessico adeguato alla situazione, anche se non vario.
Acquisire rispetto per gli altri e per l’ambiente
Nuclei tematici della disciplina
N.T. Gli strumenti della geografia.L’Italia delle Regioni
N. T. Gli elementi generali. L’Italia delle Regioni
N.T.Entriamo in Europa. L’Italia delle Regioni.
Ambiente di apprendimento: attività, metodi, soluzioni organizzative, strategie didattiche e setting di
lavoro.
Attività
Utilizzo testo base, schematizzazioni con mappe concettuali, scalette e tabelle degli argomenti studiati;
esposizione orale e scritta, guidata e/o autonoma degli argomenti di studio; ricerche; ampliamento/
approfondimento; potenziamento/ consolidamento; recupero.
Metodi
Lezioni frontali; lezioni interattive; letture analitiche; uso del dizionario; conversazioni guidate; ricerche
individuali e di gruppo; interventi individualizzati.
Soluzioni organizzative e strategie didattiche
Gruppo classe; gruppi di livello; sussidi audiovisivi; dispense; quotidiani e riviste.
Luoghi
Aula per consultazione ed analisi di testi di lettura vari. Aula multimediale. Aula d’informatica per l’utilizzo
di computer ed internet.
Classe Seconda
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe seconda della scuola secondaria di
primo grado.
- L’alunno osserva e legge sistemi territoriali vicini e lontani
- Utilizza semplici concetti geografici (ad esempio: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio,
ambiente, territorio, sistema antropofisico…), carte geografiche, fotografie, immagini dallo spazio,
per comunicare informazioni spaziali sull’ambiente che lo circonda.
- E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi, …)
e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Europa.
- Sa aprirsi al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socioculturali, superando stereotipi e pregiudizi.
83
-
Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi come patrimonio naturale e culturale da
tutelare e valorizzare.
Comprende i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle
diverse scale geografiche.
Competenze
Competenza 1 Carte mentali
Competenza 2 Concetti geografici e conoscenze
Competenza 3Ragionamento spaziale
Competenza 4Linguaggio della geo-graficità
Competenza 5Immaginazione geografica
Competenza 6Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia
Obiettivi di apprendimento
A1: Orientarsi sulle carte geografiche in base ai punti cardinali.
B1:leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche, utilizzando scale di riduzione, coordinate
geografiche
e simbologia.
B2: Utilizzare strumenti tradizionali e non per comprendere e comunicare fatti e fenomeni territoriali.
C1: Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani ed europei.
C2: Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale.
D1: Consolidare il concetto di regione geografica applicandolo all’Italia e all’Europa.
D2: Comprendere le relazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata
nazionale ed
europea.
D3: Conoscere Paesi europei.
Obiettivi minimi per ogni obiettivo
A1: Orientarsi, guidato, sulle carte geografiche.
B1: Leggere gli elementi fondamentali di una carta geografica.
B2: Utilizzare semplici strumenti tradizionali per comprendere i fenomeni più importanti di un
territorio.
C1: Conoscere le caratteristiche più importanti dei paesaggi studiati.
C2: Comprendere l’importanza del rispetto dell’ambiente.
Di: Capire cos’è una regione geografica all’interno del continente europeo.
D2: Comprendere semplici relazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici in Europa
D3: Conoscere gli elementi principali di uno Stato europeo.
Nuclei tematici della disciplina
N.T.L’Europa mediterranea
N. T.L’Europa atlantica
N.T. L’Europa del Grande Nord
N.T. L’Europa centrale
N.T. L’Europa alpina
N.T. L’Europa balcanica
N.T. L’Europa delle pianure orientali
Ambiente di apprendimento: attività, metodi, soluzioni organizzative, strategie didattiche e setting di
lavoro.
84
Attività
Utilizzo testo base, schematizzazioni con mappe concettuali, scalette e tabelle degli argomenti studiati;
esposizione orale e scritta, guidata e/o autonoma degli argomenti di studio; ricerche; ampliamento/
approfondimento; potenziamento/ consolidamento; recupero.
Metodi
Lezioni frontali; lezioni interattive; letture analitiche; uso del dizionario; conversazioni guidate; ricerche
individuali e di gruppo; interventi individualizzati.
Soluzioni organizzative e strategie didattiche
Gruppo classe; gruppi di livello; sussidi audiovisivi; dispense; quotidiani e riviste.
Luoghi
Aula per consultazione ed analisi di testi di lettura vari. Aula multimediale. Aula d’informatica per l’utilizzo
di computer ed internet.
Criteri della verifica e della valutazione
Interrogazione con esposizione degli argomenti di studio. Test di rievocazione (prove a risposta aperta, prove
di associazione, prove di completamento). Test di riconoscimento (prove a scelta binaria (V/F), prove a
scelta multipla, prove di corrispondenza.
La valutazione sarà utilizzata come strumento di autoregolazione della programmazione, non per giudicare,
ma per formare l’alunno.
Classe Terza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe terza della Scuola
primo grado
-
-
secondaria di
L’alunno osserva e legge sistemi territoriali vicini e lontani
Utilizza semplici concetti geografici (ad esmpio: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio,
ambiente, territorio, sistema antropofisico…), carte geografiche, fotografie, immagini dallo spazio,
per comunicare informazioni spaziali sull’ambiente che lo circonda.
E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi, …)
e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Europa e del mondo.
Sa aprirsi al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socioculturali, superando stereotipi e pregiudizi.
Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi come patrimonio naturale e culturale da
tutelare e valorizzare.
Comprende i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle
diverse scale geografiche.
Competenze di fine ciclo
Competenza 1 Carte mentali
Competenza 2 Concetti geografici e conoscenze
Competenza 3Ragionamento spaziale
Competenza 4Linguaggio della geo-graficità
Competenza 5Immaginazione geografica
Competenza 6Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia
85
Obiettivi di apprendimento
A1: Orientarsi sulle carte geografiche in base ai punti cardinali.
B1: Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche, utilizzando scale di riduzione, coordinate
geografiche e simbologia.
B2: Utilizzare strumenti tradizionali e non per comprendere e comunicare fatti e fenomeni territoriali
.C1: Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi mondiali.
C2: Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale.
D1: Consolidare il concetto di regione geografica applicandolo ai continenti extraeuropei.
D2: Comprendere le relazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata
mondiale.
D3: Conoscere Paesi extraeuropei.
Obiettivi minimi per ogni obiettivo
A1: Orientarsi, guidato, sulle carte geografiche.
B1: Leggere gli elementi fondamentali di una carta geografica.
B2: Utilizzare semplici strumenti tradizionali per comprendere i fenomeni più importanti di un
territorio.
C1: Conoscere le caratteristiche più importanti dei paesaggi studiati.
C2: Comprendere l’importanza del rispetto dell’ambiente.
Di: Capire cos’è una regione geografica all’interno dei continenti.
D2: Comprendere semplici relazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici nel mondo.
D3: Conoscere gli elementi principali di uno Stato extraeuropeo.
Nuclei tematici della disciplina
N.T.Il nostro pianeta.
N.T.Climi e ambienti- Popoli e culture della terra.
N.T.L’economia e le relazioni internazionali.
N.T.I continenti extraeuropei
86
Ambiente di apprendimento: attività, metodi, soluzioni organizzative, strategie didattiche e setting di
lavoro.
Attività
Utilizzo testo base, schematizzazioni con mappe concettuali, scalette e tabelle degli argomenti studiati;
esposizione orale e scritta, guidata e/o autonoma degli argomenti di studio; ricerche; ampliamento/
approfondimento; potenziamento/ consolidamento; recupero.
Metodi
Lezioni frontali; lezioni interattive; letture analitiche; uso del dizionario; conversazioni guidate; ricerche
individuali e di gruppo; interventi individualizzati.
Soluzioni organizzative e strategie didattiche
Gruppo classe; gruppi di livello; sussidi audiovisivi; dispense; quotidiani e riviste.
Luoghi
Aula per consultazione ed analisi di testi di lettura vari. Aula multimediale. Aula d’informatica per l’utilizzo
di computer ed internet.
Criteri della verifica e della valutazione
Interrogazione con esposizione degli argomenti di studio. Test di rievocazione (prove a risposta aperta, prove
di associazione, prove di completamento). Test di riconoscimento (prove a scelta binaria (V/F), prove a
scelta multipla, prove di corrispondenza.
La valutazione sarà utilizzata come strumento di autoregolazione della programmazione, non per giudicare,
ma per formare l’alunno.
87
Curricolo di Matematica a. s. 2013-2014
CLASSI PRIME
NUMERO
-Comprendere il significato del valore posizionale delle cifre nel numero naturale e nel numero decimale.
-Comprendere il significato e l’uso dello zero e della virgola.
-Rappresentare i numeri naturali sulla retta.
-Riconoscere le differenze tra diversi sistemi di numerazione; utilizzare i sistemi numerici necessari per
esprimere misure di tempo e di angoli.
-Eseguire operazioni con padronanza degli algoritmi, usando metodi e strumenti diversi; controllare la
correttezza del calcolo.
- Utilizzare il metodo grafico e il metodo somma-differenza per la risoluzione dei problemi
-Costruire e rappresentare semplici sequenze di operazioni tra interi.
-Comprendere il significato di elevamento a potenza e le proprietà di tale operazione: elevare a potenza
numeri naturali e interi
-Leggere e scrivere numeri (naturali e decimali) in base dieci usando la notazione polinomiali.
-Scomporre in fattori primi un numero naturale
-Determinare il massimo comune divisore ed il minimo comune multiplo di due numeri naturali
-Comprendere i significati delle frazioni come rapporto e come quoziente di numeri interi
SPAZIO E FIGURE
-Utilizzare il sistema di misura internazionale
-Definire gli enti geometrici fondamentali
-Costruire e disegnare con strumenti vari le principali figure geometriche
-Individuare gli elementi significativi di una figura (lato, angolo, altezza …)
-Utilizzare il sistema sessagesimale
-Riconoscere e rappresentare rette incidenti, perpendicolari e parallele
-Risolvere problemi sul calcolo del perimetro delle figure
RELAZIONI DATI E PREVISIONI
-Raccogliere, ordinare e tabulare dati numerici
-Saper indicare le relazioni d’ordine nell’insieme N
-Utilizzare le lettere per esprimere in forma generale semplici proprietà e regolarità numeriche
-Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti e figure
-Usare coordinate cartesiane, diagrammi, tabelle per rappresentare relazioni
-Raccolta e tabulazione dei dati
-Principali grandezze di una distribuzione statistica: media, moda, mediana.
-Diagrammi di vario tipo
CLASSI SECONDE
IL NUMERO
-Eseguire le operazioni tra frazioni
88
-Risolvere problemi con frazioni
-Comprendere il significato di numeri razionali e irrazionali
- Eseguire il confronto tra numeri razionali e la loro rappresentazione sulla retta
- Effettuare operazioni tra numeri razionali
-Comprendere il significato di radice quadrata, come operazione inversa dell’elevamento al quadrato
-Effettuare le operazioni necessarie al calcolo del termine incognito di una proporzione
SPAZIO E FIGURE
-Riconoscere figure equiscomponibili e usare il concetto di equiscomponibilità per la determinazione di aree
-Effettuare isometrie: simmetrie, traslazioni, rotazioni
-Effettuare scomposizioni e ricomposizioni di poligoni
-Calcolare le aree dei poligoni
-Riconoscere le figure equivalenti
-Applicare il concetto di equivalenza di figure per dimostrare il Teorema di Pitagora
-Riconoscere figure simili
-Associare gli elementi omologhi di due triangoli simili
-Calcolare il valore di un elemento di un triangolo rettangolo mediante la relazione di proporzionalità con un
triangolo simile: Teoremi di Euclide
RELAZIONI, DATI E PREVISIONI
-Raccogliere dati mediante osservazioni e questionari
-Classificare i dati
-Rappresentare i dati con tabelle e grafici
-Costruire, leggere e interpretare formule, ricavare formule inverse
- Riconoscere le grandezze direttamente proporzionali e quelle inversamente proporzionali
- Rappresentare la proporzionalità sul piano cartesiano
CLASSI TERZE
NUMERO
-Comprendere il significato e l’uso dei numeri relativi attraverso applicazioni in contesti conosciuti
· Riconoscere e comprendere operazioni chiuse ed operazioni aperte in un insieme numerico
- Confrontare ed operare con i numeri relativi.
- Eseguire le operazioni tra monomi e tra polinomi
- Risolvere un’equazione di primo grado
-Consolidare le competenze acquisite
SPAZIO E FIGURE
-Comprendere i concetti di circonferenza e di cerchio
- Calcolare la lunghezza della circonferenza e dell’arco
-Calcolare l’area del cerchio e del settore circolare
- Costruire angoli al centro e alla circonferenza
-Applicare i modelli del calcolo letterale ai problemi di geometria
-Conoscere gli elementi fondamentali della geometria solida
- Calcolare le aree e i volumi dei solidi ad una base e dei solidi a due basi
89
- Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da una rappresentazione bidimensionale e, viceversa,
rappresentare su un piano una figura solida
- Riconoscere grandezze proporzionali e figure simili in vari contesti
- Riprodurre in scala
·- Misurare da lontano (ad esempio l’altezza di una torre)
-Risolvere problemi di geometria solida
RELAZIONI, DATI E PREVISIONI
-Saper rappresentare l’insieme R sulla retta orientata
-Comprendere il concetto di Prodotto cartesiano tra due insiemi
-Costruire i poligoni sul piano cartesiano
-Rappresentare l’equazione di una retta sul piano cartesiano: proporzionalità diretta
-Rappresentare sul piano cartesiano esempi di proporzionalità inversa
Curricolo di Scienze a. s. 2013-2014
CLASSI PRIME
FISICA E CHIMICA
-Descrivere le esperienze effettuate secondo uno schema concordato
-Conoscere gli stati della materia, le loro relazioni e gli indici che li descrivono
-Conoscere la relazione tra temperatura e calore.
-Conoscere i passaggi di stato
-Comprendere l’importanza dei tre elementi per la vita.
BIOLOGIA
-Osservare un organismo vivente ed un ambiente in base ad indicatori prestabiliti , con gli strumenti
opportuni.
-Conoscere le principali caratteristiche dei regni animale e vegetale
-Conoscere i principali descrittori di un ecosistema
-Collegare struttura e funzioni di organismi viventi anche con nicchie ecologiche
CLASSI SECONDE
FISICA E CHIMICA
-Conoscere le principali molecole organiche.
- Saper associare carboidrati, lipidi e proteine alle rispettive funzioni svolte nell’organismo
- Associare correttamente i processi chimici al metabolismo nel corpo umano
- Conoscere le principali fasi della fotosintesi
BIOLOGIA
-Sviluppare progressivamente la capacità di spiegare il funzionamento macroscopico dei viventi con un
modello cellulare.
-Collegare la respirazione polmonare con la respirazione cellulare.
- Collegare l’alimentazione con il metabolismo cellulare.
- Collegare la crescita e lo sviluppo con la duplicazione delle cellule, la crescita delle piante con la
fotosintesi.
90
CLASSI TERZE
FISICA E CHIMICA
-Saper misurare la velocità relativa al moto dei corpi, raccogliere ed ordinare i dati.
-Costruire e utilizzare correttamente il concetto di energia come quantità che si conserva; individuare la sua
dipendenza da altre variabili; riconoscere l’inevitabile produzione di calore nelle catene energetiche reali.
-Conoscere le proprietà elettriche e magnetiche della materia.
-Conoscere le teorie sulla struttura dei corpi celesti e della Terra e le loro conseguenze.
-Comprendere i processi che causano il continuo movimento della superficie terrestre.
-Costruire ipotesi a partire da dati od osservazioni.
BIOLOGIA
-Collegare l’uso delle diverse forme di energia ai rispettivi vantaggi/ svantaggi dal punto di vista ambientale
-Conoscere i meccanismi di trasmissione dei caratteri ereditari
- Acquisire le nozioni principali relative agli apparati riproduttivi maschile e femminile
- Riflettere sulle problematiche legate all’adolescenza.
Lingua straniera: Inglese
TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la
lingua inglese (riconducibili al livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue del
Consiglio di Europa.)
-
-
L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti
familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero.
Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio.
Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti.
Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo.
Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline.
Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolte a coetanei o familiari.
Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli
veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto.
Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti
anche in ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività
e progetti.
Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Gli obiettivi disciplinari indicati sotto saranno articolati in standard di apprendimento diversi, per permettere
di individuare da un lato il livello minimo di accettabilità e dall’altro il livello di eccellenza, nel rispetto delle
capacità di ciascuno.
CLASSE PRIMA
Ricezione orale (ascolto)
91
-
Comprendere nell’ascolto espressioni note e/o il significato globale di un elementare messaggio semiautentico in situazioni di vita quotidiana e riuscire a reperire qualche dettaglio importante e qualche
informazione specifica più evidente, a condizione che venga usata una lingua chiara e semplice.
Ricezione scritta (lettura)
Leggere silenziosamente o ad alta voce (con pronuncia ed intonazione sostanzialmente corrette)
semplici testi di contenuto familiare e di tipo concreto, comprenderne il significato globale e
individuare qualche dettaglio più evidente e/o informazioni specifiche e/o parole chiave.
Produzione orale non interattiva
- Descrivere o presentare in modo semplice persone, animali, cose, luoghi, compiti quotidiani, indicare
che cosa piace o non piace, motivare un’opinione, ecc. con espressioni connesse in modo semplice
anche se con esitazioni o errori formali, che non compromettano però la comprensibilità del
messaggio.
Interazione orale
- Interagire con compagni e/o insegnante in modo comprensibile in semplici scambi dialogici relativi a
situazioni note con intonazione e pronuncia piuttosto corrette e utilizzando un lessico adeguato
Produzione scritta
- Copiare correttamente e/o scrivere sotto dettatura brevi testi su argomenti noti; produrre per iscritto,
seguendo un modello di riferimento, semplici messaggi abbastanza comprensibili e corretti dal punto
di vista ortografico, lessicale e strutturale, rispettando le regole della tipologia testuale.
Conoscenza ed uso delle strutture e delle funzioni
- Conoscere, saper riconoscere e usare le strutture, le funzioni linguistiche e il lessico essenziale in
contesti noti ed in maniera piuttosto corretta e pertinente.
Civiltà
- Conoscere alcuni aspetti e semplici nozioni della cultura e civiltà anglofona/francofona, con
riferimento agli usi e comportamenti più comuni, individuandone le più significative differenze con la
propria cultura.
Obiettivi minimi
Ricezione orale (ascolto)
Cogliere il senso generale e qualche elemento più evidente di un messaggio orale molto semplice noto
e di tipo concreto a condizione che venga detto in maniera chiara e lenta.
Ricezione scritta (lettura)
Leggere silenziosamente o ad alta voce (con pronuncia ed intonazione accettabili), riuscendo a
comprendere il senso globale e/o reperire qualche informazione più importante in un testo breve
molto semplicesuargomenti comuni di tipo concreto in un linguaggio quotidiano di largouso.
Produzione e interazione orale
- Riuscire a ripetere semplici enunciati e/o interagire o formulare semplicissimi messaggi orali in
situazioni di vita quotidiana note, con pronuncia ed intonazione comprensibili.
Produzione scritta
- Saper copiare e/o produrre messaggi scritti molto semplici seguendo un modello.
Conoscenza ed uso delle strutture e delle funzioni
- Conoscere e riconoscere le strutture, le funzioni linguistiche e il lessico essenziali in contesti noti.
Civiltà
- Conoscere gli aspetti più importanti della cultura e civiltà della lingua studiata nel corso dell’anno
scolastico.
CLASSE SECONDA
Ricezione orale (ascolto)
- Comprendere nell’ascolto espressioni e frasi di uso quotidiano in un semplice messaggio semiautentico in situazioni di vita quotidiana e riuscire a reperire qualche dettaglio ( relativo ai personaggi,
l’azione, il tempo, i luoghi, ecc.) e/o informazioni specifiche.
92
Ricezione scritta (lettura)
- Leggere, silenziosamente o ad alta voce, (con pronuncia ed intonazione piuttosto corrette) un semplice
testo di uso quotidiano, riuscendo a comprenderne il significato globale, individuare qualche dettaglio
più importante e/o informazioni specifiche relative ai propri interessi, saper riconoscere termini ed
espressioni note in diversi ambiti e dedurre dal contesto il significato di qualche parola sconosciuta.
Produzione orale non interattiva
- Parlare e raccontare in modo semplice e chiaro fatti inerenti a persone, condizioni di vita o di studio,
compiti quotidiani, attività del tempo libero, ecc., con espressioni e frasi connesse in modo semplice
anche se con esitazioni o errori formali, che non compromettano però la comprensibilità del
messaggio.
Interazione orale
- Interagire in semplici scambi dialogici su argomenti relativi alla vita quotidiana con uno o più
interlocutori (con pronuncia ed intonazione piuttosto corrette e comprensibili), comprendere i punti
chiave di una conversazione ed esporre le proprie idee in modo chiaro.
Produzione scritta
- Seguendo un modello di riferimento, scrivere semplici testi, per quanto possibile personali, che si
avvalgano di lessico appropriato e di sintassi elementare anche se con errori formali che non
compromettano però la comprensibilità del messaggio e rispettando anche le regole della tipologia
testuale.
Conoscenza ed uso delle strutture e delle funzioni
- Conoscere, riconoscere e saper usare in modo adeguato e corretto le funzioni, le strutture ed il
lessico trattati in contesti noti.
Civiltà
- Conoscere in maniera più approfondita, rispetto al primo anno, alcuni argomenti di civiltà
anglofona/francofona e saper riflettere su di essi, individuandone differenze significative con la
propria cultura.
Obiettivi minimi
Ricezione orale (ascolto)
- Cogliere il significato globale e/o qualche elemento più evidente di un discorso su argomenti
familiari a condizione che si parli in maniera chiara e non molto veloce.
Ricezione scritta (lettura)
Leggere silenziosamente o ad alta voce (con pronuncia ed intonazione accettabili) riuscendo a
comprendere il senso globale e qualche informazione più importante di un semplice testo.
Produzione e interazione orale
- Ripetere, formulare semplicissimi messaggi orali o interagire in semplici scambi dialogici in
situazioni di vita quotidiana con pronuncia ed intonazione comprensibile.
Produzione scritta
- Copiare e produrre messaggi scritti molto semplici seguendo un modello.
Conoscenza ed uso delle strutture e delle funzioni
- Conoscere e riconoscere le più semplici strutture, funzioni linguistiche ed il lessico essenziale in
contesti noti.
Civiltà
- Conoscere alcune nozioni di cultura e civiltà anglofona/francofona e individuare alcune differenze
più significative con la propria cultura.
CLASSE TERZA
Ricezione orale (ascolto)
Comprendere nell’ascolto il significato globale di un messaggio semi-autentico in diverse situazioni
di vita quotidiana, note e meno note, e riuscire a reperire i dettagli ( relativi ai personaggi, l’azione, il
tempo, i luoghi, ecc.) e/ le informazioni specifiche.
Ricezione scritta (lettura)
- Leggere silenziosamente o ad alta voce (con pronuncia ed intonazione corrette) un testo di uso
quotidiano (un orario, un menu, un articolo di giornale, ecc.), più complesso rispetto agli anni
93
precedenti, e comprenderne il significato globale, individuare qualche dettaglio importante e
informazioni specifiche e/o dedurre dal contesto il significato di parole sconosciute.
Produzione orale non interattiva
- Parlare e raccontare, esprimendosi in modo chiaro e piuttosto corretto, fatti relativi a persone,
condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani, preferenze, anche riferiti al passato; esprimere
opinioni relative ai settori di vita quotidiana trattati e parlare di programmi futuri.
Interazione orale
- Interagire senza sforzo in semplici scambi dialogici su argomenti di vita quotidiana con uno o più
interlocutori, facendo domande e scambiando idee e informazioni in modo piuttosto chiaro.
Produzione scritta
- Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze, esponendo idee ed opinioni personali.
Seguendo un modello di riferimento e rispettando le regole della tipologia testuale, scrivere lettere
personali e messaggi di vario tipo, sostanzialmente corretti dal punto di vista morfo-sintattico,
appropriati nel lessico e, per quanto possibile, personali.
Conoscenza ed uso delle strutture e delle funzioni
- Conoscere, saper riconoscere in contesti noti e nuovi, strutture, funzioni linguistiche e lessico
studiati, saperli usare in maniera piuttosto corretta e pertinente e riflettere sulle strutture morfosintattiche seguendo un metodo induttivo.
Civiltà
- Approfondire alcuni argomenti che riguardano diversi aspetti della civiltà e della cultura dei popoli di
lingua inglese e francese attraverso l’analisi di testi specifici (di tipo descrittivo, narrativo,
argomentativo, ecc.), saper relazionare su di essi e saper rispondere in lingua straniera oralmente e
per iscritto a domande specifiche.
Obiettivi minimi
Ricezione orale (ascolto)
Cogliere il significato globale e elementi facilmente individuabili in discorsi su argomenti familiari a
patto che si parli in maniera chiara e non molto veloce.
Ricezione scritta (lettura)
- Leggere silenziosamente o ad alta voce (con pronuncia ed intonazione accettabili), riuscendo a
comprendere il senso globale e/o qualche dettaglio preciso di un semplice testo.
Produzione e interazione orale
Formulare semplici messaggi orali o interagire in scambi dialogici in situazioni più vicine al proprio
vissuto, con pronuncia ed intonazione comprensibili.
Produzione scritta
- Copiare e produrre messaggi scritti semplici, seguendo un modello; rispondere in maniera elementare
ma comprensibile a questionari; comporre semplici lettere con domande mirate o da completare.
Conoscenza ed uso delle strutture e delle funzioni
- Conoscere e riconoscere le più semplici strutture, le funzioni linguistiche ed il lessico essenziale in
contesti noti e saperli usare in modo sostanzialmente accettabile.
Civiltà
- Conoscere alcune nozioni di cultura e civiltà anglofona/francofona e individuare le più significative
differenze con la propria cultura.
94
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DIPARTIMENTO LINGUE STRANIERE: Francese
Plessi Medi di Vairano Scalo, Vairano Patenora e Caianello
PREMESSA
L’introduzione dell’insegnamento di due lingue straniere (inglese e francese) nella scuola
secondaria di primo grado ha come fine ultimo la maturazione di una competenza plurilingue e
pluriculturale, affinché il discente acquisisca i primi strumenti utili ad esercitare la cittadinanza
attiva anche oltre i confini del territorio nazionale. Accostandosi a più lingue, infatti, costui
imparerà a riconoscere l’esistenza di differenti sistemi linguistici e culturali e, diventando
consapevole della varietà di mezzi che ogni lingua offre per pensare, esprimersi e comunicare, a
poco a poco accetterà modelli culturali diversi, diventando gradualmente cittadino del mondo.
Per giungere a questi risultati è necessario che all’apprendimento delle lingue venga assicurata sia
trasversalità in “orizzontale” attraverso la programmazione concordata tra le varie discipline, sia
continuità in “verticale” attraverso la progressione degli obiettivi tra i vari ordini di scuola.
Nella progettazione del curricolo si terrà soprattutto conto che non si tratta di qualcosa di
preimpostato, ma di un percorso di apprendimento attivo da intraprendere insieme agli alunni,
secondo una didattica che possa stimolare i diversi tipi di intelligenza, attenta alla dimensione
interattiva e affettiva, oltre che linguistica, facendo sì che l’alunno possa imparare attraverso il fare
e l’interazione con i compagni. Si cercherà, inoltre, di concordare i contenuti, i tempi di
svolgimento , le metodologie e le strategie con tutti gli insegnanti del team didattico tenendo sempre
in considerazione il percorso già fatto precedentemente.
Nella scuola primaria il principale obiettivo di un insegnante per far apprendere una lingua straniera
è quello di appropriarsi spontaneamente modelli di pronuncia e intonazione, seguendo un processo
quasi naturale con l’intento di sviluppare soprattutto le abilità audio-orali. In un curricolo verticale,
riprendendo gli argomenti trattati negli ultimi due anni della primaria, l’insegnante della scuola
secondaria di primo grado guiderà l’alunno a riconoscere gradualmente, rielaborare e interiorizzare
modalità di comunicazione e regole linguistiche che quest’ultimo applicherà in modo sempre più
autonomo e consapevole, fino a sviluppare la capacità di riflettere sugli usi e di scegliere, tra forme
e codici linguistici diversi, quelli più adeguati ai suoi scopi e alle diverse situazioni, favorendo la
sistematizzazione dei saperi già acquisiti, riconsiderandoli sotto una luce nuova, più attenta alla
riflessione sulla lingua, ai meccanismi grammaticali e alla produzione scritta.
Un discorso leggermente diverso è la seconda lingua che essendo una nuova materia di studio,
dovrà essere considerata come un’opportunità di ampliamento e/o approfondimento del repertorio
linguistico già acquisito dall’alunno e come occasione di riutilizzare sempre più consapevolmente le
strategie di apprendimento delle lingue.
Considerando, inoltre, le otto “competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine
dell’istruzione obbligatoria” ( DM 139 del 22/08/2007):
� COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA
� COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE
� COMPETENZA MATEMATICA, IN CAMPO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO
�COMPETENZA DIGITALE
� COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE
� IMPARARE A IMPARARE
�CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE
� IL SENSO DI INIZIATIVA ED IMPRENDITORIALITA’
la lingua straniera diventa una competenza trasversale anche in prospettiva dell’introduzione della
metodologia CLIL nelle scuole superiori. L’acquisizione di tale competenza diventa fondamentale
per la formazione dello studente.
95
TRAGUARDI, NUCLEI FONDANTI E COMPETENZE
I traguardi delle competenze nella L1 e nella L2 , definiti dal Ministero dell'Istruzione
dell'Università e della Ricerca, indicano le competenze disciplinari che gli alunni dovrebbero avere
acquisito al termine del terzo anno della scuola secondaria di primo grado.
I nuclei fondanti indicano i contenuti di carattere generale che dovranno essere affrontati da tutte le
classi dell'Istituto al fine di garantire l'acquisizione del nucleo fondamentale ed essenziale di
conoscenze, concetti e informazioni di ciascuna disciplina in relazione all'età degli alunni e alle fasi
successive del percorso di insegnamento - apprendimento. Sulla base di tali indicazioni, i singoli
docenti sceglieranno gli argomenti da affrontare nell'ambito delle loro programmazioni annuali per
disciplina.
TRAGUARDI
per lo sviluppo delle TRAGUARDI
per lo sviluppo delle
competenze al termine della scuola secondaria competenze al termine della scuola
di primo grado per la lingua inglese secondaria di primo grado per la seconda
(riconducibili al livello A2 del Quadro lingua straniera(riconducibili al livello A1
Comune Europeo di Riferimento per le del Quadro Comune Europeo di Riferimento
Lingue del Consiglio di Europa.)
per le Lingue del Consiglio di Europa.)
 L’alunno comprende oralmente e per
iscritto i punti essenziali di testi in lingua
standard su argomenti familiari o di studio che
affronta normalmente a scuola e nel tempo
libero.
 Descrive oralmente situazioni, racconta
avvenimenti ed esperienze personali, espone
argomenti di studio.
 Interagisce con uno o più interlocutori in
contesti familiari e su argomenti noti.
 Legge semplici testi con diverse strategie
adeguate allo scopo.
 Legge testi informativi e ascolta
spiegazioni attinenti a contenuti di studio di
altre discipline.
 Scrive semplici resoconti e compone brevi
lettere o messaggi rivolte a coetanei o
familiari.
 Individua elementi culturali veicolati dalla
lingua materna o di scolarizzazione e li
confronta con quelli veicolati dalla lingua
straniera, senza atteggiamenti di rifiuto.
 Affronta situazioni nuove attingendo al
suo repertorio linguistico; usa la lingua per
apprendere argomenti anche in ambiti
disciplinari diversi e collabora fattivamente
con i compagni nella realizzazione di attività e
progetti.
 Autovaluta le competenze acquisite ed è
consapevole del proprio modo di
apprendere.
 L’alunno comprende brevi messaggi orali
o scritti relativi ad ambiti familiari.
 Comunica oralmente in attività che
richiedono solo uno scambio di informazioni
semplice e diretto su argomenti familiari e
abituali.
 Descrive oralmente e per iscritto, in
modo semplice, aspetti del proprio vissuto e
del proprio ambiente.
 Legge brevi e semplici testi con tecniche
adeguate allo scopo.
 Chiede spiegazioni, svolge i compiti
secondo le indicazioni date in lingua straniera
dall’insegnante.
 Stabilisce relazioni tra semplici elementi
linguistico - comunicativi e culturali propri
delle lingue di studio.
 Confronta i risultati conseguiti in lingue
diverse e le strategie utilizzate per imparare.
96
Programmazione Globale di Tecnologia
Triennio 2013-2014
Obiettivi generali:
Osservare la realtà per riconoscere relazioni tra oggetti e
grandezze e formulare delle ipotesi utilizzando il disegno tecnico.
-Riconoscere e comprendere il ruolo dell’energia, delle comunicazioni e dei trasporti ; formulare delle ipotesi.
Descrivere le normali attività dei settori.
Presentare il ciclo produttivo dei materiali più comuni.
Classe Prima: ( competenze)
Traguardi di sviluppo delle competenze:
Saper osservare, analizzare e descrivere la realtà che ci circonda.
Saper leggere e comprendere un testo.
Saper rappresentare graficamente semplici forme.
Saper riconoscere le elementari norme della strada.
Obiettivi minimi :
Saper descrivere la realtà che ci circonda.
Saper leggere e comprendere semplici testi.
Saper rappresentare semplici forme.
Contenuti: ( obiettivi di apprendimento )
La produzione e i settori produttivi. Gli strumenti del disegno tecnico,
costruzione di semplici figure geometriche.
– Tecnologia dei materiali
– Le figure geometriche.
Tempi 1° anno
Classe Seconda: ( competenze) Traguardi di sviluppo delle competenze :
Conoscere le tecniche e le tecnologie sulla lavorazione, sull’estrazione sulla provenienza e sul commercio
delle materi prime.
Conoscere le principali funzioni del settore agro-alimentare.
Conoscere le principali risorse del territorio e del ambiente circostante.
Saper leggere semplici grafici.
Saper riconoscere ed interpretare la segnaletica stradale.
Obiettivi minimi :
Conoscere i settori dell’economia; il territorio e la produzione.
Uso corretto degli attrezzi da disegno.
Contenuti: ( obiettivi di apprendimento )
Analizzare le problematiche legate al settore agricolo, alimentare e del territorio . L’avvento dei sistemi
biodegradabili. Disegno tecnico e sistemi di rappresentazione.
– I settori dell’economia e della produzione: settore agro - alimentare.
– I settori dell’economia e della produzione: il territorio.
97
-
Gli strumenti da disegno e loro impiego
Tempi: 2° anno
Classe Terza: Traguardi di sviluppo delle competenze
Riconoscere il ruolo delle nuove tecnologie e comunicare attraverso mezzi e rete.
Analizzare le tecnologie utilizzate per il risparmio energetico e formulare ipotesi.
Sviluppo di abilità grafiche relative alla rappresentazione di oggetti in assonometria e proiezioni ortogonali.
Utilizzare il disegno tecnico per la produzione e la realizzazione di modelli e oggetti in generale.
Obiettivi minimi:
Conoscere le principali fonti d’energia più utilizzate.
Saper riconoscere le varie assonometrie.
Conoscenze e utilizzazioni delle comunicazioni.
Contenuti: ( obiettivi di apprendimento )
Conoscenza e comprensione del problema energetico: fonti di energia, centrali elettriche, energia elettrica,
fonti rinnovabili e non.
Conoscenze e comprensione delle principali caratteristiche di una rete di trasporto. Norme di circolazione ed
affidabilità dei mezzi di trasporto.
- Fonti di energia : centrali elettriche, forme alternative (rinnovabili e non )
- Mezzi di trasporto e telecomunicazione
- Le principali tecniche di rappresentazione (proiezioni ortogonali e assonometria. Cavaliera, Isometrica ,
Monometrica.
I ragazzi dovranno ricorrere a modelli e dovranno appellarsi a giustificazioni tratte da ragionamenti logici.
Per meglio sviluppare le potenzialità di ogni alunno si seguirà un percorso didattico capace di coinvolgere
attivamente ciascun ragazzo. Ciò avverrà creando un ambiente di apprendimento nel quale dalla
problematizzazione della realtà si giungerà gradualmente all’astrazione e alla simbolizzazione di concetti e
regole, alle operazioni formali attraverso attività ludiche, senso-percettive, motorie, manipolative e grafiche.
Si solleciteranno gli alunni a riflettere e ad esprimersi, mantenendo un atteggiamento di vero ascolto
reciproco. Ci saranno momenti di laboratorio e di riflessione sul linguaggio. Gli alunni saranno guidati ad un
comportamento responsabile e corretto nei confronti degli insegnanti, dei compagni e delle strutture ed
attrezzature scolastiche.
Saranno utilizzati libro di testo, strumenti di misura, laboratori, audiovisivi e tutti i sussidi reperibili
nell’ambito scolastico.
Verifica e valutazione: La valutazione degli apprendimenti sarà una procedura sistematica e continua, idonea
a documentare i processi cognitivi e formativi di ogni alunno. Nell’avvio e durante le attività si dovranno
cogliere gli elementi per la conoscenza degli alunni in merito allo studio della disciplina per ricavare
indicazioni su come porre le verifiche. Si dovrà tener conto:
· delle situazione di partenza;
· dei tempi e delle modalità;
· del livello di conoscenze acquisito;
· dell’impegno dimostrato;
· delle potenzialità;
· delle condizioni socio-ambientali.
Le prove di verifica saranno proposte in vari modi e con difficoltà crescenti per poter valutare i percorsi ed i
diversi livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni.
I risultati di tutte le verifiche, insieme alle osservazioni fatte in ogni momento della vita scolastica e ai livelli
di partenza accertati all’inizio dell’anno, saranno gli elementi base per formulare le valutazioni ed eventuali
adattamenti della programmazione stessa.
Per i giudizi analitici si concorderanno le seguenti corrispondenze: vedi tabella allegata.
98
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO VAIRANO PATENORA
Programmazione ARTE E IMMAGINE – Classi prime
Traguardi : ESPRIMERSI E COMUNICARE
Descrizione
A
A1 Sviluppo delle prime capacità di immaginazione e associazioni con il ricco patrimonio di immagini
del mondo contemporaneo.
A2 Avvio dell’uso del linguaggio grafico-pittorico come conoscenza ed espressione di se.
A3 Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi.
Traguardi: OSSERVARE E LEGGERE LE IMMAGINI
Descrizione
B
B1 Acquisire una metodologia di base e i materiali specifici.
B2 Conoscere le tecniche espressive di base e i materiali specifici.
B3 Sviluppare la capacità di osservazione, descrizione e comprensione di un testo visivo.
Traguardi: COMPRENDERE E APPREZZARE LE OPERE D’ARTE
Descrizione
C
C1 Criteri fondamentali per una iniziale lettura dell’opera d’arte .
C2 Prime esperienze per conoscere e rispettare il patrimonio storico-artistico.
OBIETTIVI EDUCATIVI
- Acquisizione consapevole della propria identità.
- Sviluppo di una cultura anche semplice ma essenziale che ponga l’alunno nella condizione di osservare
la realtà, selezionarne gli aspetti rilevanti rispetto ai propri fini.
- Sviluppo della fiducia in se stessi, capacità di gestire e concepire un proprio progetto di vita.
- Acquisizione di un’identità fatta di interessi, valori e conoscenze, capacità di iniziativa per l’affermazione
dei propri interessi.
- acquisizione di strumenti essenziali per inserirsi e vivere attivamente nel contesto sociale che ci circonda.
CONTENUTI





Luoghi comuni e stereotipi.
Strutture del linguaggio visivo:punto,linea,superficie,colore,spazio.
Figura e sfondo.
Simmetria ed asimmetria.
Espressioni artistiche del passato: cenni sull’arte preistorica,arte greca e romana.
Ambiti operativi
- ambiente naturale: il paesaggio (osservazione,interpretazione).
- elementi naturali: alberi,fiori,foglie.
- ambiente urbano:la città,i palazzi,le strade.
- la composizione: relazioni spaziali, i vari piani di profondità.
- lettura e riproduzione grafica guidata delle espressioni artistiche studiate(la colonna,iltempio,ecc.)
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO VAIRANO PATENORA
99
Programmazione ARTE E IMMAGINE- Classi seconde
Traguardi: ESPRIMERSI E COMUNICARE
Descrizione
A
A1 Potenziamento dei modi espressivi personali oltre gli schemi.
A2 Potenziamento del territorio di tecniche espressive e modalità operative.
A3 Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi .
A4 Potenziamento del repertorio di tecniche espressive e modalità operative.
Traguardi: OSSERVARE E LEGGERE LE AIMMAGINI
Descrizione
B
B1 Potenziamento delle modalità del saper vedere ed osservare la realtà e l’ambiente.
B2 Acquisizione dei valori compositivi, chiaroscurali, volumetrici, ecc.
Traguardi: COMPRENDERE E APPREZZARE LE OPERE D’ARTE
Descrizione
C
C1 Descrivere le principali caratteristiche di un autore o di un periodo storico.
C2 Conoscenza e rispetto del patrimonio storico artistico.
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO VAIRANO PATENORA
Programmazione ARTE E IMMAGINE – Classi terze
Traguardi: ESPRIMERSI E COMUNICARE
Descrizione
A
A1 Ideare e progettare elaborati ricercando soluzioni creative originali, ispirate anche dallo studio
dell’arte e della comunicazione visiva.
A2 Utilizzare consapevolmente gli strumenti, le tecniche figurative ( grafiche, pittoriche e plastiche ) e le
regole della rappresentazione visiva per una produzione creativa che rispecchi le preferenze e lo stile
espressivo personale.
A3 Rielaborare creativamente materiali di uso comune, immagini fotografiche, scritte, elementi iconici e
visivi per produrre nuove immagini.
A4 Scegliere le tecniche e i linguaggi più adeguati per realizzare prodotti visivi seguendo una precisa
finalità operativa o comunicativa, anche integrando più codici e facendo riferimento ad altre discipline.
Traguardi: OSSERVARE E LEGGERE LE IMMAGINI
Descrizione
B
B1 Utilizzare diverse tecniche osservative per descrivere, con un linguaggio verbale appropriato, gli
elementi formali ed estetici di un contesto reale.
B2 Leggere e interpretare un’immagine o un’opera d’arte utilizzando gradi progressivi di
approfondimento dell’analisi del testo per comprenderne il significato e cogliere le scelte creative e
stilistiche dell’autore.
B3 Riconoscere i codici e le regole compositive presenti nelle opere d’arte e nelle immagini della
comunicazione multimediale per individuarne la funzione simbolica, espressiva e comunicativa nei diversi
ambiti di appartenenza ( arte, pubblicità, informazioni, spettacolo ).
Traguardi: COMPRENDERE E APPREZZARE LE OPERE D’ARTE
Descrizione
C
C1 Leggere e commentare un’opera d’arte mettendola in relazione con gli elementi essenziali del
contesto storico e culturale a cui appartiene.
100
C2 Possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione artistica dei principali periodi
storici del passato e dell’arte moderna e contemporanea, anche appartenenti a contesti culturali diversi dal
proprio.
C3 Conoscere le tipologie del patrimonio ambientale, storico-artistico e museale del territorio
sapendone leggere i significati e i valori estetici, storici e sociali.
C4 Ipotizzare strategie di intervento per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni
culturali.
Obiettivi minimi
Per gli alunni diversamente abili e per gli alunni appartenenti alla quarta fascia gli obiettivi minimi da
raggiungere saranno:
 Sapere utilizzare semplici tecniche espressive
 Saper riconoscere forme, colori, superfici
 Acquisire semplici abilità manuali: incollare, manipolare, tagliare
 Essere in grado di realizzare un elaborato compiuto, applicando le conoscenze delle abilità acquisite.
Attività integrative
Durante il corso dell’anno, in accordo con i consigli di classe, verranno trattati argomenti interdisciplinari,
che si propongono come obiettivo fondamentale la valorizzazione delle capacità di ciascun alunno,
orientandolo nella conoscenza di sé e delle proprie potenzialità. Si curerà inoltre la partecipazione a concorsi,
manifestazioni, mostre e si collaborerà alla realizzazione di performance artistiche.
Metodologia
L’attività didattica procederà con lezioni ed esercitazioni di facile acquisizione e graduale complessità,
rivolte a favorire lo sviluppo ed il potenziamento delle abilità espressive di analisi, di riflessione, di
rielaborazione e di sintesi. Le varie lezioni mireranno a fornire non solo le conoscenze essenziali ma anche
procedimenti applicativi che caratterizzano la materia, stimolando nell’allievo la curiosità, l’interesse, la
creatività, la capacità critica, al fine di una valida e personale applicazione dei procedimenti operativi della
disciplina.
I percorsi didattici tenendo conto della situazione di partenza degli alunni, potranno differenziarsi per
strategie e strumenti in relazione alle reali attitudini e capacità di ogni singolo alunno.
Criteri per l’osservazione sistematica dei processi d’apprendimento
La verifica dei processi di apprendimento verrà effettuata ciclicamente nel corso e alla conclusione di ogni
attività didattica, mediante elaborati tecnici, schede di lettura, conversazioni guidate. Si terrà conto
dell’attenzione in classe, dell’impegno, della partecipazione dell’atteggiamento tenuto nei confronti di tutte
le attività proposte.
Indicatori per la valutazione delle attività
In ogni elaborato si terrà conto di:







Metodo di lavoro
Capacità espressive
Capacità creativa
Abilità nelle tecniche
Uso corretto degli strumenti adeguati
Capacità di rielaborazione
Uso della terminologia specifica.
101
Tenendo conto del livello di partenza e delle reali capacità di ogni singolo alunno, si riterrà sufficiente il
lavoro svolto dallo studente che, con la guida dell’insegnante, dimostri di aver raggiunto gli obiettivi
prefissati o di aver fatto progressi significativi.
SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE
Competenze rilevate nella situazione iniziale:
-
Saper individuare e classificare i diversi tipi di segno;
Saper riconoscere, classificare e usare i segni dei messaggi visivi;
Saper riconoscere e distinguere i vari tipi di linguaggio;
Saper riconoscere gli elementi del linguaggio visivo.
ARTE E IMMAGINE
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL BIENNIO
1) L’alunno deve conoscere-osservare, comprendere-descrivere e saper utilizzare in modo appropriato
le strutture del codice visivo.
2) L’alunno deve saper utilizzare i materiali, gli strumenti e le tecniche specifiche del linguaggio
visivo.
3) L’alunno deve saper comunicare utilizzando le strutture e le tecniche del linguaggio visivo studiate
in modo personale.
4) L’alunno deve acquisire i criteri fondamentali per una lettura di testimonianze artistiche e di mezzi
visivi in generale.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL TRIENNIO
1) L’alunno deve conoscere-osservare, comprendere-descrivere e saper utilizzare consapevolmente le
strutture del codice visivo.
2) L’alunno deve saper usare le diverse tecniche espressive del linguaggio visivo e saperle descrivere.
3) L’alunno deve saper utilizzare il linguaggio visivo per comunicare consapevolmente con originalità
e personalità.
4) L’alunno deve saper leggere un’opera d’arte o un messaggio visivo, collocandolo nel giusto contesto
storico-culturale; deve essere in grado di fare confronti e valutazioni critiche personali.
MUSICA
- CLASSE PRIMA A1.1 riprodurre con la voce, per imitazione, brani corali a una o più voci anche con appropriati
arrangiamenti strumentali (basi), desunti da repertori senza preclusioni di generi, epoche e stili;
A1.2 eseguire facili brani (1° livello) col flauto dolce, sia a orecchio sia decifrando la notazione.
A2.1 inventare semplici sequenze ritmiche.
A3.1 conoscere e differenziare gli eventi sonori e diversi timbri strumentali;
A3.2 riconoscere le fondamentali strutture del linguaggio musicale mediante l’ascolto di opere musicali
scelte tra generi, forme e stili storicamente rilevanti.
102
A5.1 comprendere le regole del linguaggio musicale tradizionale (1° livello);
A5.2 leggere e scrivere facili battute ritmo-melodiche (1° livello).
Obiettivi minimi






Conoscere e usare i primi elementi di notazione musicale: note sul pentagramma, figure e pause fino
alla semiminima.
Saper intonare, insieme ai compagni, facili canti per imitazione.
Conoscere la disposizione dei primi cinque suoni sul flauto.
Saper suonare almeno due melodie con figure e pause fino alla semiminima e nell’estensione di
cinque note.
Riconoscere, dall’aspetto, i principali strumenti musicali.
Riconoscere i suoni dell’ambiente circostante.
- CLASSE SECONDA A1.1 riprodurre con la voce, per imitazione e/o per lettura, brani corali a una o più voci anche con
appropriati arrangiamenti strumentali (basi), desunti da repertori senza preclusioni di generi, epoche
e stili;
A1.2 leggere ed eseguire brani strumentali (2° livello), da soli o in gruppo, decifrando la notazione e
mantenendo il tempo.
A2.1 inventare, scrivere e improvvisare facili sequenze ritmo-melodiche;
A2.2 rielaborare in maniera personale una semplice melodia, intervenendo sugli aspetti ritmici e melodici
utilizzando anche, se possibile, software appropriati.
A3.1 riconoscere e analizzare con linguaggio appropriato le fondamentali strutture del linguaggio musicale
e la loro valenza espressiva, anche in relazione ad altri linguaggi, mediante l’ascolto di opere
musicali scelte tra generi, forme e stili storicamente rilevanti;
A3.2 riconoscere le principali formazioni strumentali.
A5.1
A5.2
A5.3
A5.4
comprendere le regole della notazione tradizionale (2° livello);
leggere e scrivere semplici frasi ritmo-melodiche (2° livello);
conoscere le principali strutture del linguaggio musicale (2° livello);
riconoscere e analizzare semplici strutture melodiche (incisi, semifrasi, frasi…) del discorso musicale.
Obiettivi minimi






Conoscere gli elementi di notazione fino alla semiminima puntata.
Saper intonare, in gruppo, semplici melodie per imitazione rispettando alcuni parametri musicali.
Saper suonare almeno due melodie nell'estensione di cinque-sei note e con le figure fino alla croma.
Saper riconoscere, in un brano musicale, alcuni timbri strumentali.
Saper formare alcune semplici battute ritmo-melodiche nei tempi binario, ternario e quaternario.
Conoscere alcuni aspetti dei periodi storici studiati.
- CLASSE TERZA A1.1 riprodurre brani corali, a una o più parti, controllando l’espressione e curando il sincronismo e la
fusione delle voci;
A1.2 saper suonare, per lettura, brani di 3° livello di epoche, stili e tradizioni differenti ad
una o più parti riproducendo correttamente anche i segni di espressione;
103
A2.1 usare in maniera creativa mezzi di produzione del suono ed eventualmente strumenti
computerizzati;
A2.2 rielaborare materiali sonori utilizzando, se possibile, software appropriati.
A3.1 analizzare caratteristiche e forma di opere musicali di vario genere, stile e tradizione;
A3.2 distinguere, in brani esemplari anche di culture diverse, i caratteri che ne consentono
l’attribuzione storica, di generi e stile.
A5.1 comprendere e utilizzare le regole della notazione tradizionale (3° livello),
A5.2 riconoscere, mediante analisi di spartiti musicali di vario genere, la tonalità, il tempo e altre
importanti caratteristiche.
Obiettivi minimi





Conoscere e usare gli elementi di notazione fino alla croma e relativa pausa.
Saper suonare con correttezza ritmica e melodica almeno i più semplici tra i motivi assegnati.
Saper cantare, in gruppo, brani tratti dal repertorio vocale.
Collaborare alla realizzazione di attività musicali con qualche suggerimento.
Saper parlare di un genere o di uno stile musicale del nostro tempo: musica jazz, musica leggera,
musica rock…
Competenze/Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo
grado
Indicatore: ASCOLTARE E PRODURRE
A1 - Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali e strumentali di diversi
generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni elettroniche.
A2 - Improvvisare, rielaborare, comporre brani vocali e strumentali, utilizzando strutture aperte e
semplici schemi ritmo-melodici nonché, se possibile, software specifici per elaborazioni sonore e
musicali.
A3 - Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più importanti elementi costitutivi del
linguaggio musicale.
A5 - Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura.
PROGRAMMAZIONE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Nel mese di Settembre, i docenti di Scienze Motorie e Sportive di questa scuola media (sede centrale e
sezioni staccate), si sono riuniti per concordare gli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA) e le linee
guida per l’elaborazione dei Piani di Studio Personalizzato ( P.S.P.) che potranno essere rivolti al singolo o al
gruppo “omogeneo” per competenze, ritmi e tempi di apprendimento o per interesse e motivazioni personali:
dalle discussioni è emerso che la nostra scuola si pone all’interno della società in cui opera, cercando di
realizzare il “ mondo dei valori condivisi” e universali, senza darli per scontati, fondati sul rispetto della
persona e sui diritti di ciascuno. Essa al di là e al di sopra delle ideologie dominanti e dei valori correnti,
pone al centro del proprio interesse ogni singolo adolescente, per favorirne:
- LA MATURAZIONE dell’identità;
- LA CONQUISTA dell’autonomia;
- LO SVILUPPO delle competenze (saper - saper fare).
104
Sono queste finalità che si influenzano e si completano a vicenda. Un adolescente competente e anche
autonomo, la sua identità si rafforza attraverso il sapere e l’autonomia.
-Scuola attenta all’esigenze di sviluppo e positiva coscienza di sé;
-Scuola come luogo e occasione reale di integrazione, in cui si aiutano tutti gli alunni, con particolare
attenzione per quelli in maggiore difficoltà, a sviluppare il massimo di autonomia, di acquisizione (sapere) e
competenze (Sapere – saper fare/conoscenza- abilità);
-Scuola che promuove la cooperazione e la solidarietà, la pace e la non
violenza;
-Scuola che educa all’intercultura;
-Scuola che aiuta gli alunni a crescere globalmente, diventare cittadini responsabili, consapevoli di sé, in
grado di leggere la realtà che li circonda e ad operare scelte libere ed autonome;
-Scuola aperta al territorio.
Alla presente relazione si allegano gli schemi degli Obiettivi Specifici di Apprendimento (O.S.A.) della
disciplina, per le classi prime e seconde (primo biennio) e per le classi terze.
Da tali obiettivi Specifici di Apprendimento, ogni docente provvederà alla stesura di Piani di Personalizzati
(P:S:P) o di Unità di apprendimento per singoli alunni o per gruppo omogenei. Si allega inoltre esempio di
costruzione di un Piano di Studio Personalizzato.
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC)
Traguardi per lo sviluppo delle competenze ( I.R.C.)
Al termine della scuola secondaria di primo grado sono previsti i seguenti traguardi per lo sviluppo
delle competenze:




L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sul trascendente e porsi
domande di senso, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. A partire dal
contesto in cui vive, sa interagire con persone di religione differente, sviluppando
un’identità capace di accoglienza, confronto e dialogo.
Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali e i dati oggettivi della storia della
salvezza, della vita e dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini. Ricostruisce
gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e li confronta con le vicende della storia
civile passata e recente elaborando criteri per avviarne una interpretazione consapevole.
Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua le
tracce presenti in ambito locale, italiano, europeo e nel mondo imparando ad apprezzarli
dal punto di vista artistico, culturale e spirituale.
Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende oggetto di riflessione in vista di
scelte di vita progettuali e responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità
dell’esistenza e impara a dare valore ai propri comportamenti, per relazionarsi in maniera
armoniosa con se stesso, con gli altri, con il mondo che lo circonda.
105
Obiettivi di apprendimento e abilità disciplinari al termine della CLASSE PRIMA:
Dio e l’uomo
Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa.
Comprendere alcune categorie fondamentali della fede ebraico-cristiana (rivelazione, promessa,
alleanza, messia, risurrezione, grazia, Regno di Dio, salvezza…) e confrontarle con quelle di altre
maggiori religioni.
Approfondire l’identità storica, la predicazione e l’opera di Gesù e correlarle alla fede cristiana
che, nella prospettiva dell’evento pasquale ( passione, morte e risurrezione), riconosce in Lui il
Figlio di Dio fatto uomo, salvatore del mondo che invia la Chiesa nel mondo.
L’alunno sa porsi domande di senso, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. Sa
interagire con le persone di religione differente, sviluppando un’identità accogliente.
La Bibbia e le altre fonti
Saper adoperare la Bibbia come documento storico-culturale e apprendere che nella fede della
Chiesa è accolta come Parola di Dio.
Individuare il contenuto centrale di alcuni testi biblici, utilizzando tutte informazioni necessarie ed
avvalendosi correttamente di adeguati metodi interpretativi.
Individuare, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali della Storia della Salvezza, della vita di Gesù
e del valore universale del suo insegnamento d’amore per i credenti e per tutti gli uomini.
Il linguaggio religioso
Comprendere il significato principale dei simboli religiosi.
Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardoantica e medievale.
Individuare gli elementi specifici della preghiera cristiana e farne anche un confronto con quello di
altre religioni.
Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti, etc.).
I valori etici e religiosi
Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa.
Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di salvezza della condizione
umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male.
Confrontarsi con la proposta cristiana di vita come contributo originale per la realizzazione di un
progetto libero e responsabile.
Obiettivi di apprendimento e abilità disciplinari al termine della CLASSE SECONDA:
Dio e l’uomo
Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa.
Comprendere alcune categorie fondamentali della fede ebraico-cristiana (rivelazione, promessa,
alleanza, messia, risurrezione, grazia, Regno di Dio, salvezza…) e confrontarle con quelle di altre
maggiori religioni.
Approfondire l’identità storica, la predicazione e l’opera di Gesù e correlarle alla fede cristiana
che, nella prospettiva dell’evento pasquale ( passione, morte e risurrezione), riconosce in Lui il
Figlio di Dio fatto uomo, salvatore del mondo che invia la Chiesa nel mondo.
106
Conoscere l’evoluzione storica e il cammino ecumenico della Chiesa, realtà voluta da Dio,
universale e locale, articolata secondo carismi e ministeri e rapportarla alla fede cattolica che
riconosce in essa l’azione dello Spirito Santo.
La Bibbia e le altre fonti
Saper adoperare la Bibbia come documento storico-culturale e apprendere che nella fede della
Chiesa è accolta come Parola di Dio.
Individuare il contenuto centrale di alcuni testi biblici, utilizzando tutte informazioni necessarie ed
avvalendosi correttamente di adeguati metodi interpretativi.
Individuare, a partire dalla Bibbia, gli elementi essenziali della Storia della Chiesa e li confronta
con le vicende della storia civile passata e recente elaborando criteri per avviarne una
interpretazione consapevole.
Il linguaggio religioso
Comprendere il significato principale dei simboli religiosi, delle celebrazioni liturgiche e dei
sacramenti della Chiesa.
Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardoantica, medievale e moderna.
Individuare gli elementi specifici della preghiera cristiana e farne anche un confronto con quello di
altre religioni.
Focalizzare le strutture e i significati dei luoghi sacri.
I valori etici e religiosi
Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa.
Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di salvezza della condizione
umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male.
Confrontarsi con la proposta cristiana di vita come contributo originale per la realizzazione di un
progetto libero e responsabile.
Obiettivi di apprendimento e abilità disciplinari al termine della CLASSE TERZA:
Dio e l’uomo
Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa.
Comprendere alcune categorie fondamentali della fede ebraico-cristiana (rivelazione, promessa,
alleanza, messia, risurrezione, grazia, Regno di Dio, salvezza…) e confrontarle con quelle di altre
maggiori religioni.
Conoscere l’evoluzione storica e il cammino ecumenico della Chiesa, realtà voluta da Dio,
universale e locale, articolata secondo carismi e ministeri e rapportarla alla fede cattolica che
riconosce in essa l’azione dello Spirito Santo.
Confrontare la prospettiva della fede cristiana e i risultati della scienza come letture distinte ma
non conflittuali dell’uomo e del mondo.
La Bibbia e le altre fonti
Saper adoperare la Bibbia come documento storico-culturale e apprendere che nella fede della
Chiesa è accolta come Parola di Dio.
Individuare il contenuto centrale di alcuni testi biblici, utilizzando tutte informazioni necessarie ed
avvalendosi correttamente di adeguati metodi interpretativi.
107
Individuare i testi biblici che hanno ispirato le principali produzioni artistiche (letterarie, musicali,
pittoriche…) italiane ed europee.
Il linguaggio religioso
Comprendere il significato principale dei simboli religiosi, delle celebrazioni liturgiche e dei
sacramenti della Chiesa.
Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardoantica, medievale, moderna e contemporanea.
Individuare gli elementi specifici della preghiera cristiana e farne anche un confronto con quello di
altre religioni.
Focalizzare le strutture e i significati dei luoghi sacri dall’antichità ai nostri giorni.
I valori etici e religiosi
Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa.
Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di salvezza della condizione
umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male.
Saper esporre le principali motivazioni che sostengono le scelte etici dei cattolici rispetto alle
relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio al suo termine, in un contesto di pluralismo
culturale e religioso.
Confrontarsi con la proposta cristiana di vita come contributo originale per la realizzazione di un
progetto libero e responsabile.
Orario di funzionamento Scuola Superiore di primo grado
L’orario di funzionamento di ingresso e uscita dei plessi è il seguente:
Vairano Patenora Via Bottai: lunedì, mercoledì, giovedì e sabato 8:15/13:15.
Vairano Scalo: 8:10/13:11 e 8:10/17:30 corso B (Strumento musicale)dal martedì al venerdì.
Caianello Montano: 8:40/13:40 lunedì, mercoledì, giovedì e sabato; 8:40/16:40 il martedì e
venerdì il corso C .
108
Criteri di valutazione del COMPORTAMENTO degli alunni in ambito scolastico:
INDICATORI
con relativi DESCRITTORI
Li
ve
lli
Rispetto
dell’ambiente,
Assenze
Comportamento
Partecipazione
delle persone,
degli oggetti
Rispetto dei
in classe durante
e interesse
doveri scolastici
Socializzazione,
rapporto con gli altri,
convivenza civile
le attività didattiche
alle attività curricolari
10
9
8
7
6
Pieno rispetto di sé,
degli altri e dell’ambiente.
Consapevole
accettazione della
diversità, scrupoloso
rispetto delle regole
di classe, del
regolamento
d’Istituto, delle
norme di sicurezza
Buono rispetto di sé, degli
altri, dell’ambiente, delle
regole di classe e del
regolamento
d’Istituto, delle
norme di sicurezza
Rispetto di sé, degli altri e
dell’ambiente.
Osservanza regolare
delle norme relative
alla vita scolastica
Essere sollecitato
all’osservanza
del regolamento interno
Episodi di
inosservanza del
regolamento interno
Frequentare
Assolvere assiduamente
regolarmente
e
le attività curricolari.
proficuamente agli
Assolvere assiduamente
impegni di studio.
e
Rispettare i tempi
proficuamente agli
programmati dell’attività
impegni
didattica, impegnandosi
di studio.
in modo responsabile e
Interesse costante
costruttivo
curiosità e
nell’esecuzione dei
partecipazione
compiti richiesti
assidua alle lezioni
Frequentare
Rispettare i tempi
regolarmente
programmati dell’attività
le attività curricolari
didattica, impegnandosi
Assolvere assiduamente
in
agli impegni di studio.
modo responsabile
Vivo interesse e
nell’esecuzione dei
attiva partecipazione
compiti richiesti.
alle lezioni.
Frequentare
regolarmente le attività
Rispettare i tempi
curricolari.
programmati dell’attività
Assolvere
didattica,
costantemente
impegnandosi
agli impegni di studio.
regolarmente
Attenzione e
nell’esecuzione dei
partecipazione alle
compiti richiesti.
attività scolastiche
Frequentare, anche in
Rispettare i tempi
modo non del tutto
programmati dell’attività
regolare, le attività.
didattica,
Assolvere discretamente
impegnandosi
agli impegni di studio.
parzialmente
Essenziale attenzione e
nell’esecuzione dei
partecipazione alle
compiti
attività scolastiche
richiesti.
Frequentare, anche in
Essere sollecitato
modo non del tutto
regolarmente al rispetto
regolare, le
dei tempi programmati
attività curricolari
dell’attività didattica,
Assolvere parzialmente
impegnandosi
agli impegni di studio.
saltuariamente
Minimo interesse
nell’esecuzione dei
e non entusiasta
compiti
partecipazione alle
richiesti.
attività scolastiche.
109
Comportamento
corretto ed educato
Comportamento
corretto ed educato
Comportamento
per lo più
corretto ed educato
Eccellente
socializzazione e
interazione attiva e
costruttiva nel
gruppo classe da
leader maturo e
responsabile
Ottima
socializzazione e
ruolo positivo e
collaborazione nel
gruppo classe,
pieno rispetto di sé,
degli altri e
dell’ambiente,
consapevole
accettazione della
diversità, scrupoloso
Buona
socializzazione e
normale partecipazione
al
funzionamento del
gruppo classe,
discreto rispetto di
sé, degli altri e
dell’ambiente e
adeguata accettazione
Occasionale
disturbo delle
lezioni,
comportamento
per lo più
corretto ed educato
Normale
socializzazione e
funzione poco
collaborativa
all’interno della classe
Disturbo
delle lezioni,
occasionali
e ingiustificate
uscite dall’aula, nei
corridoi e fuori dal
proprio banco
Rapporti
problematici e non
pienamente corretti
con compagni e
personale
scolastico, incompleta
socializzazione e
funzione non
collaborativa nel
gruppo classe
Interventi
sanzionatori del
consiglio di classe
In base a quelli
previsti dal
Regolamento Istituto
Non avere riportato
sanzioni disciplinari
previste dal
Regolamento di istituto.
Non avere riportato
sanzioni disciplinari
previste dal
Regolamento di istituto.
Non avere riportato
sanzioni disciplinari
previste dal
Regolamento di istituto.
Non avere riportato
sanzioni disciplinari
previste dal
Regolamento di istituto.
Avere dimostrato, dopo
ammonizioni scritte sul
diario personale e sul
registro di classe,
apprezzabili
cambiamenti nel
comportamento, tali da
evidenziare un
sufficiente
livello di miglioramento
nel suo percorso di
crescita e di
maturazione
5
4
Episodi frequenti di
inosservanza del
regolamento interno
Non frequentare in modo
Essere sollecitato
non regolare, le attività regolarmente al rispetto
curricolari.
dei tempi programmati
Non assolvere agli
nell’attività didattica, e
impegni di studio
all’impegno
Elevato disinteresse e
nell’esecuzione dei
scarsa partecipazione
compiti richiesti.
alle attività scolastiche.
Frequente disturbo
delle lezioni,
comportamento
spesso non corretto
nei confronti dei
compagni e
personale scolastico
frequenti e ingiustificate
uscite
dall’aula, nei corridoi e
fuori dal proprio
banco,volontà di
non modificare
l’atteggiamento,
atti di bullismo
rapporti
problematici e
comportamento
scorretto verso
compagni e
personale
scolastico,
bassissima
socializzazione e
funzione negativa
nel gruppo classe
Avere riportato
ammonizioni
scritte sul diario
personale e sul registro
di classe, nonché una
sospensione superiore
ai tre giorni.
Non avere dimostrato
apprezzabili
cambiamenti nel
comportamento,
nonostante gli interventi
educativi attivati.
Criteri di valutazione degli APPRENDIMENTI DISCIPLINARI degli alunni in ambito scolastico:
Li
vel
li
10
9
8
7
INDICATORI
VERIFICHE SCRITTE
con relativi DESCRITTORI
CONOSCENZE
Conoscenza
completa,
approfondita,
organica ed
interdisciplinare
degli argomenti.
Conoscenza
approfondita ed
organica dei
contenuti anche in
modo
interdisciplinare.
Conoscenza
completa ed
organizzata dei
contenuti.
Conoscenza
puntuale dei
contenuti ed
assimilazione dei
concetti.
ABILITA’
Interesse spiccato
verso i saperi e
positiva capacità di
porsi di fronte a
problemi e risolvere
quelli nuovi.
Metodo di lavoro
efficace, propositivo e
con apporti di
approfondimento
personale ed
autonomo, nonché di
analisi critica.
Sa cogliere,
nell’analizzare i temi,
i collegamenti che
sussistono con altri
ambiti disciplinari ed
in diverse realtà,
anche in modo
problematico. Metodo
di lavoro personale,
rigoroso e puntuale.
Uso autonomo delle
conoscenze per la
soluzione di problemi.
Capacità intuitive che
si estrinsecano nella
comprensione
organica degli
argomenti.
Applicazione guidata
delle conoscenze
acquisite nella
soluzione dei
problemi e nella
deduzione logica.
Metodo di lavoro
personale ed uso
consapevole dei
ATTIVITA’ LABORATORIALI
COMPETENZE
L’alunno sa:
 esporre in modo
scorrevole, chiaro ed
autonomo,
padroneggiando lo
strumento linguistico;
 utilizzare in modo
efficace e personale la
componente ideativa;
 usare in modo
appropriato e critico i
linguaggi specifici.
L’alunno sa:
 rielaborare,
valorizzando
l’acquisizione dei
contenuti in situazioni
diverse;
 utilizzare uno stile
espositivo personale e
sicuro con utilizzo
appropriato del
linguaggio specifico.
L’alunno sa:
 riconoscere
problematiche chiave
degli argomenti
proposti;
 padroneggiare i mezzi
espressivi;
 usare una efficace
componente ideativa.
 esporre in modo sicuro
con uso appropriato del
linguaggio specifico.
L’alunno sa:
 aderire alla traccia e
analizzare
correttamente;
 esporre in modo chiaro
con corretta
utilizzazione del
linguaggio specifico.
110
 pieno e completo
raggiungimento di
conoscenze e abilità
 uso corretto e logicorazionale dei linguaggi
specifici, degli
strumenti e delle
procedure risolutive
 completo
raggiungimento di
conoscenze e abilità
 uso corretto e razionale
dei linguaggi specifici,
degli strumenti e delle
procedure risolutive
 complessivo
raggiungimento di
conoscenze e abilità
 uso corretto dei
linguaggi specifici,
degli strumenti e delle
procedure risolutive
 sostanziale
raggiungimento di
conoscenze e abilità
 uso adeguato dei
linguaggi specifici,
degli strumenti e delle
procedure risolutive
L’alunno partecipa con motivazione, interesse e
responsabilità alle attività laboratoriali e
manifesta un efficace metodo di studio e di
lavoro; applica in modo corretto e razionale il
metodo sperimentale nella risoluzione di
situazioni problematiche; è creativo nella
realizzazione di prodotti grafico-manuali. E’
stimolato al potenziamento riflessivo, ordinato e
organizzato delle conoscenze, abilità e
competenze disciplinari e trasversali.
L’alunno partecipa con motivazione, interesse e
responsabilità alle attività laboratoriali e
manifesta un efficiente metodo di studio e di
lavoro; applica in modo corretto il metodo
sperimentale nella risoluzione di situazioni
problematiche; è abbastanza creativo nella
realizzazione di prodotti grafico-manuali.
Potenzia, ordina e organizza conoscenze, abilità
e competenze disciplinari e trasversali.
L’alunno partecipa con motivazione e interesse
alle attività laboratoriali e, guidato, manifesta un
adeguato metodo di studio e di lavoro; cerca di
attivare le fasi del metodo sperimentale nella
risoluzione di situazioni problematiche; realizza
prodotti grafico-manuali ordinati e precisi.
Consolida le conoscenze, abilità e competenze
disciplinari e trasversali.
L’alunno partecipa saltuariamente alle attività
laboratoriali; necessita di guida nello studio e nel
lavoro sia a scuola che a casa; ha difficoltà
nell’applicazione del metodo sperimentale e
nella realizzazione di prodotti grafico-manuali.
Recupera le conoscenze, le abilità e le
competenze disciplinari e trasversali.
mezzi e delle
tecniche specifiche
realizzative.
6
5
Complessiva
conoscenza dei
contenuti ed
applicazione
elementare delle
informa-zioni.
Conoscenze parziali
e frammentarie dei
contenuti.
Comprensione
confusa dei
concetti.
Sufficienti capacità di
analisi, confronto e
sintesi anche se non
autonome.
Utilizzo ed
applicazione delle
tecniche operative in
modo adeguato, se
pur poco
personalizzato.
Anche se guidato,
l’alunno non riesce ad
applicare i concetti
teorici a situazioni
pratiche. Metodo di
lavoro poco
personale e pertanto
poco efficace.
Applicazione parziale
ed imprecisa delle
informazioni.
I contenuti specifici
delle discipline non
sono stati recepiti.
4
Lacune nella
preparazione di
base.
Difficoltà ad eseguire
semplici procedimenti
logici, a classificare
ed ordinare con
criterio.
Difficoltà ad applicare
le informazioni.
Metodo, uso degli
strumenti e delle
tecniche inadeguati.
L’alunno sa:
 esporre in modo
abbastanza corretto;
 usare in maniera
accettabile la
terminologia specifica;
 esprimere, se guidato,
concetti e evidenziare i
più importanti;
 comprendere e leggere
gli elementi di studio in
modo adeguato.
L’alunno sa:
 anche se guidato,
esprimere concetti con
difficoltà ma
evidenziare quelli più
impor-tanti;
 usare, anche se in
modo impreciso, i
linguaggi nella loro
specificità e adoperare
modesta-mente la
componente ideativa.
L’alunno sa:
 utilizzare concetti e
linguaggi specifici con
difficoltà
 esporre in maniera
imprecisa e confusa.
 essenziale
raggiungimento di
conoscenze e abilità
 sufficiente uso dei
linguaggi specifici di
base e degli strumenti
L’alunno non sempre partecipa con interesse
alle attività laboratoriali; necessita di guida
costante nello studio e nel lavoro sia a scuola
che a casa; sta recuperando conoscenze e
abilità di base; ha ancora difficoltà nel
raggiungimento delle competenze disciplinari e
trasversali stabilite.
 limitato e parziale
raggiungimento di
conoscenze e abilità
anche in situazioni
semplici
 uso non sufficiente dei
linguaggi specifici e
degli strumenti
 mancato
raggiungimento di
conoscenze e abilità in
situazioni semplici
 gravemente
insufficiente l’uso dei
linguaggi specifici e
degli strumenti
La valutazione del comportamento con voto inferiore a 6/10 è decisa dal consiglio di classe nei
confronti dell’alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare ai sensi dell’Art.
4 coma 1 del DPR N° 249/1998 e successive modificazioni.
111
LA SCANSIONE
SCUOLA
INFANZIA
SCUOLA
PRIMARIA
SCUOLA
SECONDARIA
DI 1° GRADO
30 ore,
ORARIO
40 ORE
27 ore
34 ore + 2 ore di mensa
da lunedì a venerdì
da lunedì a sabato
(tempo prolungato),
Indirizzo musicale:
30 + 2 ore settimanali di:
solfeggio-strumentoascolto/musica d’insieme
ANNO
SCOLASTICO
SOSPENSIONE
ATTIVITÀ
DIDATTICHE
SOSPENSIONE
ATTIVITÀ
POMERIDIANE
COLLEGI DEI
DOCENTI
VALUTAZIONE
SCUOLA
PRIMARIA
E SCUOLA
SECONDARIA 1°
GRADO
INCONTRI CON
LE FAMIGLIE
I quadrimestre
I quadrimestre
II quadrimestre
II quadrimestre
I quadrimestre
II quadrimestre
Giorni individuati annualmente dal Consiglio di Istituto su proposta del
Collegio Docenti
In occasione dei ricevimenti collettivi
settembre – ottobre - novembre – febbraio – aprile - maggio – giugno
Prima valutazione intermedia
(novembre)
I quadrimestre
(febbraio)
Seconda valutazione intermedia
(aprile)
II quadrimestre
(giugno)
Accoglienza genitori neoiscritti
(settembre)
Elezione rappresentanti
(ottobre)
Prima comunicazione intermedia
(dicembre)
Consegna schede I quadrimestre
(febbraio)
Seconda comunicazione intermedia
(aprile)
Consegna schede
(giugno)
Ricevimenti mattutini
(su appuntamento)
Ricevimenti collettivi
(pomeridiani)
112
L’Accoglienza
L’accoglienza, principio ispiratore e finalità della Scuola, costituisce un’azione
fondamentale del processo educativo e formativo.
All’inizio dell’anno scolastico, per rendere sereno e confortevole il primo ingresso in una
nuova realtà scolastica, i docenti assumono l’impegno di:
- favorire un sereno inserimento degli alunni nelle classi iniziali di ogni ordine di Scuola:



primo anno della Scuola dell’Infanzia
classi prime della Scuola primaria
classi prime della Scuola Secondaria di I grado
- instaurare un clima positivo;
- riservare particolare attenzione all'integrazione di:



alunni diversamente abili
alunni in difficoltà di apprendimento
alunni stranieri
- attivare modalità di lavoro che portino allo “Star bene a scuola”.
Il programma di accoglienza prevede:
- Ingresso con orario differenziato per i primi quindici giorni di scuola, per i nuovi alunni
che vengono accolti con i genitori (S. Infanzia e S. Primaria).
- Esplorazione delle varie sezioni e classi da parte dei nuovi iscritti per conoscere
l’ambiente e gli altri bambini (S. Infanzia, S. Primaria e S. Secondaria di I grado).
- Inserimento graduale durante i primi giorni di scuola e, qualora sia opportuno, flessibilità
oraria al fine di rispettare i tempi psicologici di ogni alunno (S. Infanzia).
- Organizzazione di attività specifiche di tipo ludico e socializzante (Scuola dell’Infanzia e
Primaria).
- Allestimento aule e corridoi al fine di creare un clima di serenità e favorire l’orientamento
Nell’edificio (Scuola dell’Infanzia).
- Assemblea di plesso con i genitori dei nuovi alunni, prima dell’inizio delle lezioni (Scuola
dell’Infanzia).
- Assemblea di classe con i genitori nei primi giorni di scuola (Scuola Primaria).
- Incontri individuali tra il coordinatore di classe e i genitori, durante il primo mese di scuola
(Scuola Secondaria di I grado).
Per quanto riguarda la conoscenza degli alunni da parte dei Docenti, inizialmente si
utilizzano le informazioni che vengono trasmesse dalle insegnanti della Commissione
Formazione Classi e che vengono sintetizzate in griglie (S. Primaria e Secondaria).
113
L’integrazione
L’integrazione alunni diversamente abili
“….una scuola che persegue l’integrazione è una scuola migliore per tutti, perché
determina forme più avanzate di crescita culturale e personale non solo dei ragazzi
diversamente abili, ma di tutti gli alunni.”
’integrazione, vista non solo come momento
socializzante per i bambini in difficoltà, ma come esperienza di arricchimento per tutti.
massimo l’autonomia personale, l’acquisizione delle competenze e delle abilità espressive,
comunicative e logiche, tenendo presenti gli obiettivi a breve, medio e lungo termine che si
intendono realizzare.
nostre scuole in modo continuativo.
progettuali, che coinvolgono insegnanti, educatori, operatori socio-sanitari e famiglie.
E' prevista una Commissione di coordinamento e organizzazione delle attività, formata da
due docenti referenti.
I docenti referenti, gli insegnanti di classe, l’insegnante di sostegno e gli operatori ASL
collaborano e predispongono un Piano Educativo Individualizzato (PEI) sulla base delle
indicazioni fornite dalla diagnosi funzionale e dal profilo dinamico funzionale.
Il P.E.I. si articola in modo da prevedere la costruzione e la realizzazione di percorsi
individuali di apprendimento. Valuta con particolare accuratezza i livelli di partenza
dell’alunno e pone una progressione di traguardi orientati, da verificare durante l‟anno.
114
La Continuità educativa
La continuità educativa è la condizione che garantisce all’alunno il diritto ad un percorso
formativo il più possibile organico e completo, nel contesto formale (la scuola), non
formale (la famiglia), informale (l‟ambiente sociale).
ORIZZONTALE: Consiste nei Rapporti con le famiglie e con le varie Agenzie
educative del territorio (amministrazioni comunali, ASL, PRO LOCO, associazioni sportive
e culturali biblioteche …)
Ha il compito di:
 promuovere l’integrazione con la famiglia e il territorio;
 pervenire ad un confronto e alla condivisione delle strategie educative, sulla base dei
bisogni formativi dell’alunno per favorire una sua crescita armonica.
VERTICALE: Consiste nel rapporto tra i vari ordini di scuola.
Ha come obiettivo:
 prevenire le difficoltà di passaggio tra Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di
Primo grado;
 prevenire i conseguenti fenomeni di disagio, quali l’abbandono scolastico attraverso:
 la condivisione di progetti e iniziative comuni;
 l’individuazione delle priorità in merito alla formazione dei docenti;
 la condivisione di strategie metodologiche e didattiche.
In questi anni sono state condotte esperienze di incontro che hanno portato alla
sperimentazione ed al consolidamento di alcune STRATEGIE:
 Incontri e colloqui tra docenti dei diversi ordini di scuola per una migliore
conoscenza degli alunni (a giugno e a settembre) e per uno scambio di informazioni
sulla situazione di inserimento nella nuova realtà scolastica.
 Visite degli alunni della Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria e degli alunni delle
quinte classi della Primaria alla Scuola Secondaria di primo grado per familiarizzare
con l’ambiente e le persone che incontreranno nel successivo anno scolastico.
 Passaggio di informazioni sui singoli allievi tramite scheda personale (istituito con
D.M 16/11/1992 e C.M 339 del 16/11/92).
Sono stati individuati tre MOMENTI SIGNIFICATIVI:
 incontro degli insegnanti di classe quinta della Scuola Primaria con gli insegnanti
dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia (raccolta dati per la formazione delle
classi prime e scambio di informazioni sul livello di maturazione raggiunto dai
bambini);
 incontro insegnanti uscenti di classe quinta con insegnanti della Scuola secondaria
di primo grado (progettazione e sintesi globale di ciascun alunno);
 incontri tra docenti degli anni ponte per concordare le prove in uscita-ingresso.
Tutte le azioni intraprese dalla scuola sono coordinate da un docente, individuato dal
Collegio dei Docenti, a cui è stata assegnata la Funzione Strumentale relativa alla Continuità
educativa dell’Istituto
115
L’Orientamento
L’orientamento costituisce un’azione fondamentale del processo educativo e formativo.
Le attività di orientamento mirano a formare e a potenziare nei ragazzi la capacità di
conoscere se stessi, l’ambiente in cui vivono, i mutamenti culturali e socio-economici, le
offerte formative affinché possano essere protagonisti di un personale progetto di vita in
modo attivo e responsabile.
La formazione orientativa:
 coinvolge tutte le discipline,

tende a valorizzare in ognuno attitudini, capacità e interessi personali,

persegue l’obiettivo di favorire la conoscenza di sé per attuare scelte consapevoli
riguardo al proprio futuro dal punto di vista umano, sociale, professionale.

presuppone, dal punto di vista operativo:
 un’articolazione flessibile del gruppo classe;
 l’organizzazione di attività di recupero e di sostegno;
 iniziative di continuità;
 attività in rete con altre scuole e/o soggetti esterni per l’integrazione scuola-territorio.
Durante l’ultimo anno della Scuola Secondaria di I grado, l’azione orientativa è più
organica e specifica, sia sotto l’aspetto dell’autovalutazione sia per quanto riguarda i
diversi percorsi scolastici. Sul piano operativo l’Istituto predispone e organizza attività per
gli studenti ed iniziative e incontri informativi per le Famiglie.

Attività per gli studenti
dialoghi e discussioni mirate in classe;

analisi di opuscoli informativi;

visite a Scuole Superiori;

incontri con docenti della Scuola Secondaria di II grado.


Iniziative per le famiglie
Incontri informativi tra Famiglie e Rappresentanti (docenti e studenti) delle Scuole
Superiori presenti nell’Altocasertano.
Giudizio orientativo: colloquio individuale fra Famiglie e Docenti del nostro Istituto
con consegna del Giudizio orientativo.
Le azioni e le iniziative intraprese sono coordinate dal docente, individuato dal Collegio dei
Docenti, a cui è stata assegnata la Funzione Strumentale relativa all’Orientamento.
116
La valutazione
Momenti e modalità
AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO
 Validità delle scelte
 Efficacia della programmazione didattica
 Grado di soddisfazione delle famiglie e del
territorio
 Progetti e Attività di ampliamento
dell’Offerta Formativa
Valutazione
interna
Competenza
del Collegio
Docenti e
del Dirigente
Scolastico
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E
DEL COMPORTAMENTO
DEGLI ALUNNI
 Diagnostica (iniziale)
 Formativa (in itinere)
 Sommativa
annuale
Competenza
degli
insegnanti
registrata nei documenti di valutazione
VALUTAZIONE DELLA QUALITÁ
COMPLESSIVA DELL’OFFERTA
FORMATIVA DELLA SCUOLA
Valutazione
esterna
Competenza
dell’INVALSI
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
DEGLI ALUNNI
117
La valutazione scolastica
La valutazione è parte integrante dell’azione educativa e permette di raccogliere in
maniera sistematica e continuativa informazioni relative a:
 acquisizione delle competenze;
 sviluppo della disponibilità ad apprendere;
 maturazione del senso di sé;
 maturazione dell’autostima.
Alla procedura di valutazione si ricorre per:
 monitorare i progressi nell’ambito degli apprendimenti;
 monitorare i progressi nell’ambito del processo educativo di
insegnamento/apprendimento;
 monitorare i livelli di competenza raggiunti.
L'analisi dei dati consente al team dei docenti di operare con flessibilità sul progetto
educativo apportando adeguamenti alla programmazione educativo-didattica.
La Valutazione si attua sistematicamente durante tutto l’anno scolastico attraverso:
 prove di verifica strutturate (griglie, test, questionari, grafici, etc....);
 prove oggettive (V/F–risposta multipla–completamenti–mettere in relazione-saggio
breve);
 prove aperte (interrogazioni, esposizioni orali, conversazioni, relazioni, risoluzione di
 problemi, esecuzione di esercitazioni ed elaborati, etc. ...);
 osservazioni sistematiche.
Tiene conto dei seguenti criteri:
 progressi ottenuti rispetto ai livelli di partenza, anche in relazione alle strategie
individualizzate messe in atto;
 comportamento, impegno e grado di partecipazione alle attività scolastiche;
 livello di acquisizione delle competenze;
 caratteristiche e grado di maturazione del singolo alunno, anche in relazione
all’ambiente socio-culturale di appartenenza.
La valutazione è:
 formativa (favorisce la crescita personale dello studente);
 orientativa (fornisce ai docenti informazioni sul processo di apprendimento dell’alunno
e permette loro di progettare nuovi interventi didattici per facilitare il successo
formativo);
 trasparente (vengono comunicati i risultati della valutazione a genitori e alunni);
 collegiale (richiede condivisione di finalità, criteri e metodologie educative);
 individualizzata (rispetta tempi e livelli di alunni con difficoltà di apprendimento);
 dinamica (prevede un punto di partenza, un itinerario programmato, un punto di
arrivo);
 globale (prende in esame gli aspetti cognitivi e non degli alunni).
Trova la sua sintesi nel documento quadrimestrale di valutazione che fissa annualmente le
tappe dell’itinerario formativo dell’alunno.
118
L’Autovalutazione d’Istituto
La Scuola dell’Autonomia, che si pone come obiettivi l’efficacia e l’efficienza, chiede agli
operatori scolastici di valutare non solo le competenze acquisite dagli alunni, ma anche se
stessa.
Autovalutare significa monitorare, verificare per individuare i punti di forza e di debolezza
delle scelte, al fine di apportare modifiche, se necessario, per migliorare l‟Offerta
Formativa ed elaborare una progettualità più idonea e mirata.
Annualmente l’Istituzione scolastica organizza momenti di autovalutazione per verificare la
qualità del servizio scolastico.
Possono essere OGGETTO DI VALUTAZIONE:
 le scelte educative
 le scelte culturali
 le scelte didattiche
 le scelte organizzative
 le scelte finanziarie
MEZZI
 indagini a campione
 indagini a tappeto
 questionari mirati
 test
DESTINATARI
 alunni
 famiglie
 docenti
 personale ATA
TEMPI
 annuale
I dati ricavati dalle indagini dei vari monitoraggi, effettuate dalla Funzione Strumentale
dell’Area 1, divengono oggetto di studio e riflessione da parte dello STAFF di Dirigenza e del
Collegio dei Docenti. Saranno utilizzati nella revisione delle linee programmatiche in
relazione alla definizione del P.O.F. dell’anno scolastico successivo.
119
L’Aggiornamento
L’Istituto pone la Formazione e l’Aggiornamento continuo del Personale scolastico alla
base della sua azione educativo-didattica, pertanto programma e realizza esperienze di
formazione sia utilizzando risorse interne sia ricorrendo ad esperti esterni.
Annualmente vengono individuati i bisogni formativi e viene elaborato il Piano di
Aggiornamento/ Formazione in Servizio.
L'aggiornamento si realizza mediante:
 corsi con relatore interno o esterno

corsi on-line

lavori di gruppo del Collegio

autoaggiornamento.
I corsi possono essere organizzati dall’Istituto, dalle Reti di Scuole, dagli Enti Locali, dalle
Agenzie Formative, dal Ministero.
La maggior parte degli aggiornamenti ha una ricaduta diretta sul funzionamento
dell’Istituto e sulla didattica pertanto negli ultimi anni sono state privilegiate le seguenti
tematiche:
 la Sicurezza e il Primo Soccorso
 le Nuove Tecnologie: Informatica
 l’Italiano
 la Matematica
per l’anno in corso il Collegio dei docenti ha individuato le seguenti tematiche per
l’aggiornamento:
1. Informatiche conoscere e saper utilizzare i software per la compilazione dei registri
di classe on – linee per l’uso dei libri di testo;
2. Conoscere le indicazioni della Legge 150/2009 .
120
PARTE QUARTA
121
L’Arricchimento formativo
L’Istituto, ancona non conosce le disponibilità economiche del Fondo d’Istituto, pertanto,
nonostante sono stati proposti dei Progetti e delle Attività per rispondere alle richieste del
territorio e delle famiglie che fanno riferimento al piano educativo d’Istituto, alle esigenze
degli alunni e al tempo scuola disponibile, per il momento non possono essere indicate.
L’Istituzione si riserva di indicarle successivamente, sulla base delle reali disponibilità
economiche.
La realizzazione e la praticabilità delle proposte, si base anche con il dialogo con EntiAssociazioni – Istituzioni del territorio che possono collaborare alla realizzazione dei
progetti educativi che si realizzeranno durante le attività curriculari delle varie discipline
come:
 Progetto ”Sport di classe” proposto dal Coni e dal MIUR per la Scuola Primaria;
 Progetto “Centro sportivo studentesco” per la Scuola Secondaria di primo grado;
 Progetto di programmazione informatica “Programma il futuro”;
 Progetto “Leggere per ballare” adesione allo spettacolo “La mela”.
Per quest’anno si propongono i seguenti progetti di ampliamento che si potranno
svolgere sia in orario extracurricolare che curricolare:
 Rassegna scolastica di musica e canto “Premio teatro S. Carlo”;
 Progetti vari (teatrale, artistici, musicali) per scuole dell’Infanzia, Primaria e
Medie (si allega al POF elenco dei progetti presentati)
I progetti proposti saranno attuati sulla base delle disponibilità del fondo d’Istituto, nel
rispetto delle richieste dell’utenza che sono scaturite dal monitoraggio d’Istituto svolto alla
fine dell’anno scolastico 2013/2014 e dei criteri stabiliti dal Collegio dei docenti:







I progetti devono essere in linea con il POF;
rispetto delle richieste dell’utenza (monitoraggio genitori e alunni);
offrire uguali opportunità di ore di insegnamento extracurriculari a tutti gli alunni;
il numero dei docenti coinvolti in ogni percorso è di 1 a 20 alunni (min.) per la
scuola Superiore, 1 a 15 alunni (min.) per la scuola Primaria e 1 a 10 alunni (min)
per la scuola dell’Infanzia;
Dare precedenza ai progetti extracurriculari previsti per le classi e per gli alunni
non coinvolti nei PON;
Gli alunni delle classi di strumento musicale non potranno partecipare ai progetti
se svolti nei giorni di lezione di strumento e per non più di un rientro settimanale;
Il fondo d’Istituto dovrà essere suddiviso equamente tra Primaria e Secondaria,
una piccola quota andrà utilizzata per l’Infanzia.
Quest’anno l’Istituto è diventato un centro ove poter sostenere l'esame per il conseguimento
della Certificazione EIPASS per le competenze informatiche per adulti e alunni.
Approvato il 10/12/2014
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof.ssa Silvana DECATO)
122




















Codice di comportamento dipendente PA
Codice deontologico
Criteri di formulazione dell'orario 2014 15
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEGLI ALUNNI ALLE CLASSI
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI
Allegato al decreto ass. doc. alle classi 2014
Decreto assegnazione classi scuola sec. I grado
Piano annuale attività 2014-15
Regolamento d’Istituto
Patto educativo di corresponsabilità
Patto formativo di corresponsabilità
Regolamento alunni (diritti e doveri).
Circolari adempimento inizio anno 2014 2015
Indicazioni per l’ aggiornamento docenti 2014 2015
Indicazioni REGOLAMENTO VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
REGOLAMENTO VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
REGOLAMENTO SCUOLA INFANZIA
La Valutazione
Comunicazione adempimento obblighi formativi
Progetti di ampliamento in orario extracurriculare.
123
Scarica

Anno Scolastico 2014 - 2015