Città di Stradella Assessorato Istruzione STRADELLA : UNA CITTA’ CONTRO IL BULLISMO PATTO EDUCATIVO DI PREVENZIONE AL BULLISMO promosso dal COMUNE di STRADELLA – Ass. Istruzione - in collaborazione con le SCUOLE: Primaria e Secondaria di I° e II° Grado, con il MINISTERO DELL’ INTERNO – Questura di Pavia e Polstrada di Pavia e Stradella -, con il MINISTERO DELLA DIFESA - Arma dei Carabinieri – Stazione di Stradella1, con il MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE Ufficio Scolastico Provinciale2- , con il Centro Medico Diagnostico H.T.C. E’ previsto, inoltre il contributo della Consulta per la Pace di Stradella e dell’ Ass. ne Lions Club Stradella/Broni Montanino. Capitolo I – IMPIANTO PROGETTUALE Introduzione Il progetto si pone come obiettivo primario la riduzione e la prevenzione del fenomeno del bullismo nelle scuole nonché la realizzazione di migliori relazioni tra i coetanei in ambito scolastico. Oggi le relazioni tra pari sono considerate, per il futuro adattamento sociale dell’individuo, altrettanto rilevanti di quelle che il bambino/ragazzo stabilisce nei confronti dei familiari. E’altresì noto che un fenomeno quale quello del bullismo possa portare all’emergenza di problematiche psico-sociali in età adulta, sia per quel che riguarda la “vittima”(perdita di 1 Il Comando dell’ Arma dei Carabinieri di Stradella è attivo sul territorio attraverso un’ azione di prevenzione ad ampio raggio e con un impegno consolidato all’ interno delle scuole, rivolto, in modo particolare agli ordini Secondari di I° e II° grado. 2 Sarebbe auspicabile la partecipazione al progetto anche del Ministero dell’ Istruzione a livello provinciale non solo perché l’ iniziativa è rivolta espressamente alle scuole ma anche perché la circolare n. 16 del 5 feb 2007 del MIUR sancisce la promozione alla lotta contro il bullismo in capo questo Ministero. 1 sicurezza, bassa autostima, depressione) che per il “bullo” (abuso di alcool e sostanze, condotte delinquenziali). Se, in ambito preventivo, il ruolo centrale rimane quello della famiglia, è comunque necessario un impegno condiviso da parte di tutte le agenzie educative. Genitori e insegnanti vanno coinvolti come soggetti promotori di modalità adeguate d’interazione affinché l’esempio possa essere acquisito e diventare uno stile di vita per i ragazzi. L’Amministrazione Comunale, dal canto suo, assume il ruolo di garante del rispetto dei valori di uguaglianza, legalità e solidarietà, con il concorso dei Ministeri dell’ Interno, della Difesa e dell’ Istruzione e propone d’istituire un” fronte comune” formato da genitori, amministratori, istituzioni, docenti, dirigenti e operatori scolastici al fine di affrontare e frantumare il fenomeno del bullismo all’ interno delle scuole. L’ attività di prevenzione sarà estesa anche in ambito extra-scolastico, ad opera delle forze dell’ ordine territoriali. L’intervento preventivo, per essere efficace, deve essere rivolto a tutti gli alunni e non direttamente ed esclusivamente ai bulli e alle loro vittime. La fascia d’età prescelta per il progetto è quella considerata, statisticamente, più ”a rischio”: i ragazzi tra gli 8 e i 16 anni. Obiettivi Riduzione e prevenzione dei fenomeni di bullismo nelle scuole del Comune Stradella. Costruzione di una cultura del rispetto e della solidarietà tra i giovani della nostra comunità. Realizzazione di migliori e positive relazioni tra alunni e alunni/docenti in ambito scolastico. Prevenzione di fenomeni di disagio giovanile indotti dal mancato riconoscimento dei fenomeni di bullismo ed aggressività in ambito scolastico. Destinatari Alunni del secondo ciclo della Scuola Primaria (terza, quarta e quinta elementare) Studenti della Scuola Secondaria di primo grado (prima, seconda e terza media) Studenti del biennio della scuola secondaria di secondo grado (prima e seconda superiore) Metodologia 1. Prevenzione rivolta alla popolazione scolastica 2 L’Amministrazione Comunale di Stradella indice un “concorso a premi” cui parteciperanno le Scuole del territorio comunale. Ogni Scuola potrà presentare elaborati cartacei o multimediali o altre espressioni artistiche di lavoro, realizzati da gruppi-classe, finalizzati alla creazione di una cultura del rispetto, della legalità e della solidarietà ovvero alla prevenzione dei sintomi di bullismo tra i ragazzi. Considerate le diverse fasce d’età coinvolte nel progetto, è necessario operare in modo differenziato. Bambini del triennio della Scuola Primaria I bambini dovranno affrontare, con i docenti di riferimento e attraverso attività curriculari, un percorso inerente la lotta contro la prepotenza, la violenza e le prevaricazioni, valorizzando la promozione del dialogo, dell’uguaglianza e della solidarietà. Entro un termine concordato, i gruppi-classe presenteranno degli elaborati (disegni, cartelloni, fiabe illustrate, lavori teatrali e musicali….), definiti e costruiti dai docenti e alunni partecipanti al concorso promosso dal Comune. Ragazzi della Scuola Secondaria di I° grado In questo ordine scolastico, l’ azione di prevenzione al bullismo, sarà rivolta all’ intero universo della popolazione scolastica3, in relazione alla criticità che esprime questa fascia evolutiva. Viene organizzato un percorso che inizia dalla prima classe e termina in terza, incentrato sull’acquisizione di valori comuni e sociali fondamentali: Primo anno : ascolto,dialogo, legalità Secondo anno : uguaglianza,solidarietà, legalità Anche stavolta al lavoro dei docenti, attraverso attività curriculari, seguirà la produzione da parte degli alunni (suddivisi in gruppi-classe), di elaborati, concordati e composti con gli insegnanti di riferimento (fotos, posters, disegni, testi, lavori teatrali e musicali, filmati….). 3 Collateralmente all’ attuazione del progetto “Stradella: una città contro il bullismo”, sarà avviato un percorso parallelo, rivolto alle classi 1^. E’ ferma intenzione della Giunta Comunale di Stradella attuare politiche di prevenzione contro qualsiasi forma di degenerazione comportamentale (bullismo, droga, intolleranza/discriminazione sociale e razziale, illegalità, etc. ), proponendo modelli validi al fine di contribuire ad una civile e pacifica convivenza tra i giovani di oggi, cittadini di domani. L’ attenzione particolare riservata alla Scuola Secondaria di I° grado è connessa alle problematiche giovanili che, emergendo sempre più precocemente, hanno anticipato la loro comparsa nella fascia d’ età che interessa questo ordine di scuola. Per una più specifica azione preventiva, la G. C. di Stradella , in accordo con gli organismi scolastici, promuove e sostiene interamente laboratori teatrali, rivolti alle classi 1^ dove, i ragazzi, saranno attori/protagonisti alla ricerca di quei valori positivi, punti di riferimento per una sana crescita dei giovani, che, si auspica, possano interiorizzare consapevolmente. La selezione, operata dalla G. C., restringendo il progetto alle classi 1, oltrechè da ragioni economiche, ha il preciso scopo di accompagnare l’ evoluzione degli studenti coinvolti fino al termine del ciclo di studi e di valutarne la risposta. 3 Ragazzi del biennio della Scuola Secondaria di II° grado La suddivisione avviene secondo gl’indirizzi di studio (scuole professionali, istituti tecnici, licei). I ragazzi, guidati dai docenti, dovranno presentare dei lavori, stabiliti con gl’insegnanti stessi ,che abbiano come scopo la denuncia e la lotta contro il fenomeno ”bullismo” (campagna pubblicitaria contro il bullismo, manuale per gli studenti, creazione di un gruppo d’ascolto all’interno della scuola, sito web, spettacolo teatrale, concerto, filmato…..) 2. Formazione del personale docente coinvolto nel progetto4 Da svolgersi secondo un calendario d’incontri, concordati con i dirigenti scolastici. Le dinamiche psicosociali saranno relazionate dall’esperto designato dal Comune, Dr.Silvia Campetella, neuropsichiatria infantile e psicoterapista, professionista di consolidata e stimata professionalità anche in ambito scolastico. Contestualmente, la formazione tesa all’approfondimento delle tematiche attinenti la “legalità” sarà a cura di funzionari del Ministero dell’Interno – Questura di Pavia 3. Sensibilizzazione dei genitori5 Incontro preliminare di conoscenza del “bullismo” anche in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri ed illustrazione del progetto a tutti i genitori delle scuole partecipanti. Il coinvolgimento diretto delle famiglie mira, non solo all’ informazione della progettualità che s’ intende implementare e che individua i figli quali protagonisti della stessa, bensì, soprattutto, a trasferire la conoscenza della manifestazione del bullismo, fornendo informazioni utili ad acquisire una maggior consapevolezza della problematica. La collaborazione diretta della rete parentale è condizione necessaria alla prevenzione del bullismo oltrechè al buon esito del progetto. 4. Monitoraggio del progetto Finalizzato all’ottenimento di un feed-back informativo, dai gruppi coinvolti nel progetto, riguardo ai progressi compiuti e ai problemi emergenti. L’ analisi “ a fasi” della progettualità ovvero in itinere, costituisce momento fondante per verificarne l’ efficacia e superare le 4 Per gli incontri formativi, si rimanda all’ appendice allegata Per gli incontri formativi ed informativi, si rimanda all’ appendice allegata 5 4 eventuali criticità riscontrate in corso d’ opera, garantendo così l’ obiettivo perseguito. nonchè la continuità dell’operato anche negli anni futuri. A questo scopo, si prevede di istituire una “Commissione di Valutazione” composta da: Sindaco e/o suo delegato (Assessore Istruzione), Questore, Dirigente Polstrada di Pavia e Comandante Polstrada di Stradella, Comandante Arma dei Carabinieri di Stradella, Dirigente U.S.P., Dirigenti Scolastici, Docenti designati dai Dirigenti Scolastici, Coordinatrice Consulta per la Pace6 (coadiuvata dall’ eventuale supporto di altri componenti). Sarà condotta un’ indagine sull’ universo della popolazione scolastica coinvolta nella progettualità, a cura della Dr. S. Campetella, allo scopo di definire la reale situazione esistente nelle scuole cittadine. Inoltre, i risultati del sondaggio permetteranno un approccio non solo empirico ma più mirato della politica di prevenzione al bullismo. Costituirà anche valido punto di partenza per la sua prosecuzione nel prossimo anno scolastico. 5. Premi La tipologia prescelta del progetto di prevenzione al bullismo è fondata sul “concorso” e, come tale, saranno previsti dei “premi” da destinare ai vincitori: classi o gruppi di studenti. I premi saranno caratterizzati da un significato “simbolico” strettamente connesso ai valori positivi proposti ai ragazzi, durante le fasi di lavoro, in contrapposizione e a prevenzione del bullismo. I premi saranno definiti dalla Commissione di valutazione, di cui al punto 4). Concorrerà, a questo proposito l’ Ass.ne Lions Club di Stradella con un contributo. Inoltre, l’ impegno di ogni partecipante, sarà riconosciuto e gratificato mediante la consegna ufficiale di un attestato personale, in virtù del quale ogni studente sarà nominato “difensore dei valori civici di legalità e di solidarietà”. 6. Presentazione dei risultati Al termine dei lavori progettuali realizzati dalle scuole e dell’ indagine statistica condotta dalla psicologa è prevista una giornata-convegno aperta alla cittadinanza, alle istituzioni, alla stampa, etc. Nel corso del convegno sarà illustrata la politica comunale di prevenzione attuata nell’ a.s. 2007/2008 e le azioni intraprese da tutti i partners che hanno aderito al “patto educativo”. 6 La Consulta per la Pace è espressione della realtà associazionistica locale, spaccato di quella parte della società civile che persegue, tra gli altri, la diffusione di una cultura e di un’ educazione alla pace ovvero la trasmissione, rivoltà particolarmente ai giovani, di valori di pace, di libertà, di giustizia, di equità, di legalità, di solidarietà, di tolleranza, di tutela dei diritti umani, etc. 5 7. Organizzazione di una giornata evento per ogni scuola Al termine dell’ anno scolastico 2007/2008, a conclusione del lavoro implementato, si prevede, per ogni ordine scolastico, un momento pubblico rivolto agli studenti, ai loro insegnanti ed ai genitori. Alla presentazione dei risultati della politica comunale ai genitori seguirà un ampio spazio celebrativo di proclamazione del/i gruppo/i vincitori, di consegna dei premi ai gruppi partecipanti e degli attestati di partecipazione a tutti gli studenti, quale gratificazione per l’ impegno profuso. CALENDARIO INCONTRI di FORMAZIONE ed INFORMAZIONE Scuola Primaria Scuole Secondaria I°e II° grado Comune di Stradella Scuola Primaria Scuola Secondaria di I° grado Scuola Secondaria di II° grado Scuola Primaria Scuola Secondaria di I°grado Scuola Secondaria di II°grado 15 nov. 2007 15 nov.02007 23 nov. 2007 23 nov. 2007 30 nov. 2007 Data da includersi nell’ ambito dello sportello d’ ascolto. 6 Dicembre 2007 6 Dicembre 2007 13 Dicembre 2007 Ore 17.00 Ore 14.30 Ore 17.30 Ore 21.00 Ore 21.00 1^ incontro formazione insegnanti 1^ incontro formazione insegnanti Conferenza stampa di presentazione del progetto Incontro formativo e divulgativo ai genitori Incontro formativo e divulgativo ai genitori Incontro formativo e divulgativo ai genitori Ore 17.00 Ore 14.30 Ore 14.30 2^ incontro formazione insegnanti 2^ incontro formazione insegnanti 2^ incontro formazione insegnanti Il progetto sarà implementato agli alunni/studenti a decorrere da gennaio 2008. 6 Capitolo II – FASI ATTUATIVE DEL PROGETTO7 Nell’ anno scolastico 2007/8, l’ Amm.me Com. le di Stradella, ha promosso una politica educativa di prevenzione al bullismo rivolta ai giovani della nostra comunità, che ha assunto la connotazione di “patto educativo” , reso possibile dalla collaborazione di autorevoli soggetti istituzionali presenti sul territorio. Hanno aderito al patto educativo le SCUOLE: Primaria di Stradella e Secondaria di I° e II° Grado di Stradella/Broni, il MINISTERO DELL’ INTERNO – Questura di Pavia e Polstrada di Pavia e Stradella -, il MINISTERO DELLA DIFESA - Arma dei Carabinieri – Stazione di Stradella, il MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE - Ufficio Scolastico Provinciale- , il Centro Medico Diagnostico H.T.C. Hanno, inoltre, sostenuto l’ iniziativa: la Consulta per la Pace di Stradella e l’ Ass. ne Lions Club Stradella/Broni Montalino. La costituzione di questa rete di partenariato si è rivelata determinante nel perseguimento dell’ obiettivo. Ha, infatti, concorso efficacemente a contenere le degenerazioni comportamentali, osservate in una minoranza della popolazione scolastica, attraverso l’ analisi e la distruzione dei modelli negativi, proponendo, all’ universo degli studenti esempi positivi, ispirati ai principi fondanti una pacifica convivenza sociale e civile. 7 L’ attuazione del progetto non necessariamente seguirà la sequenzialità dei paragrafi, di cui alla prima parte, bensì la sua funzionale implementazione. Es. prima di coinvolgere i ragazzi nella prevenzione al bullismo è fondamentale che i docenti siano opportunamente formati e le famiglie siano, quantomeno, a conoscenza, del lavoro che verrà svolto in classe con i loro figli, oltrechè sollecitati ad un atteggiamento collaborativo, condizione si ne qua non, per il buon esito dell’ azione di prevenzione o per la riduzione del fenomeno. 7 Le azioni intraprese e condotte, nel corso dell’ anno scolastico, da tutti i soggetti istituzionali, possono meglio essere comprese, utilizzando la metafora del “puzzle”, scenario all’ interno del quale le parti si sono integrate ed incastrate in perfetta sintonia perfettamente, senza sovrapporsi ma, al contrario, rafforzandosi reciprocamente. L’ unione sinergica scaturita tra l’ ente com. le e tutte le agenzie che hanno aderito al patto educativo, può sicuramente essere assunta quale punto di forza dell’ iniziativa. Infatti mentre l’ Amm. ne Com. le di Stradella ha delineato l’ indirizzo politico-amministrativo, coordinato le fasi della progettualità e supportato le scuole durante l’ implementazione, molteplici interventi, entro la sfera delle rispettive competenze, sono stati effettuati da tutti i partners. Citandone alcuni ad esemplificazione dei contenuti: l’ impianto scientifico del progetto è stato curato dalla Dr. Silvia Campetella – in qualità di esperto neuoropsichiatra infantile e psicoterapeuta di H.T.C. – compresa l’ elaborazione dei risultati del sondaggio proposto a tutti gli studenti, al fine di verificare la reale situazione esistente nelle scuole cittadine, rispetto al fenomeno del bullismo (questa analisi costituirà il punto di partenza della prosecuzione della politica di prevenzione per il prox anno scolastico e i dati saranno raccolti in una pubblicazione). Vorrei sottolineare la sensibilità dimostrata da H.T.C., che ha sponsorizzato integralmente l’ aspetto scientifico del progetto attraverso la collaborazione prestata dalla Dr. Campetella, neuropsichiatria infantile e psicoterapeuta di consolidata professionalità ed alla quale esprimo il mio più sincero ringraziamento. La formazione del corpo docente (paragrafo 2) si è svolta secondo il calendario concordato. Al primo incontro ha partecipato, in qualità di relatore, il Sig. Questore di Pavia – Dr. V. Montemagno – per sottolineare sia l’ importanza della legalità, quale base imprescindibile per una civile convivenza sociale e per una sana crescita dei giovani sia gli aspetti e le conseguenze squisitamente penali, derivanti da azioni e comportamenti “da bullo”che possono degenerare in reati. La Dr. S. Campetella ha, poi, tenuto una lezione specifica utile a definire, conoscere, individuare, intervenire sull’ argomento. Il dettaglio dell’ analisi e la chiarezza dell’ esposizione hanno facilitato l’ immediata acquisizione delle dinamiche entro le quali si delinea il fenomeno. A questo appuntamento sono convenuti oltre un centinaio di docenti delle Scuole Superiori di I°e II° gr., ed una quarantina della Scuola Primaria, unitamente ai rispettivi Dirigenti scolastici, il Comandante della Polstrada di Stradella, l’ Assessore Istruzione del Comune di Stradella che ha illustrato il patto educatico ed ha 8 rimarcato l’ attenzione, da parte dell’ Amm.ne Com.le, a rispondere tempestivamente all’ insorgenza di nuovi bisogni e di nuove esigenze che possono emergere nel territorio, in sinergia con le altre istituzioni. La presenza massiccia dell’ intero corpo docente, riscontrata all’ avvio della formazione dedicata al bullismo, può essere interpretata quale indicatore significativo di grande interesse nei confronti di una situazione latente all’ interno della popolazione scolastica che necessita di essere affrontata prontamente. Il secondo modulo di formazione è stato impostato in modo più approfondito ed orientato ad analizzare le varie situazioni percepite, all’ interno delle scuole, dai docenti coinvolti nella progettualità. Dalla valutazione empirica che è emersa, sono state tracciate delle strategie di prevenzione e di contenimento del bullismo, a cura della Dr. Campetella Sensibilizzazione dei genitori (paragrafo 3). – Si è ritenuto di programmare le serate di informazione rivolte ai genitori, tenendole distinte per ogni ordine scolastico sia per la diversità di approccio nell’ affrontare l’ argomento sia per favorire l’ empatia al “gruppo di appartenenza” di ciascuna scuola, con lo scopo di facilitare la comunicazione tra le famiglie per una maggiore attenzione ad eventuali comportamenti “strani” dei ragazzi nonché a stimolare una partecipazione più attiva verso le relazioni che ruotano attorno alla realtà scolastica dei loro figli. Hanno condotto i rispettivi incontri: il Cap. F. Spera – Comandante di Compagnia di Stradella – la Dr. S. Campetella. I Dirigenti Scolastici hanno dato il loro contributo e l’ Assessore Istruzione – Dr. C. Covini - ha illustrato la politica educativa promossa dall’ Amm.ne Com.le, sottolineando l’ attenzione della Municipalità ed invitando i genitori al dialogo con le istituzioni Il dialogo diretto con le famiglie ha prodotto l’ esito auspicato. Una rappresentanza di genitori ha, infatti, formalmente richiesto di partecipare attivamente alla progettualità. Questa spontanea adesione è un fatto sicuramente positivo e confortante perché l’ efficacia dell’ azione preventiva contro il bullismo non può prescindere dalla responsabilizzazione della famiglia e dal coinvolgimento della stessa nei processi di crescita dei figli nonché dal comunicazione con le istituzioni. Prevenzione in ambito scolastico. Il percorso di analisi e di riflessione del “bullismo” con gli studenti è stato diretto dai Dirigenti Scolastici e svolto capillarmente dagli insegnanti, secondo le modalità da loro prescelte. L’ Amm. ne Com. le, dal canto suo, ha supportato l’ ingente lavoro scolastico, attivando un “cineforum”. Partendo dalla filmografia recensita dal Ministero dell’ Istruzione, in tema di bullismo, è stata proposta agli insegnanti la selezione di proiezioni rivolte a destinatari di età differenti. La visione dei films è stata, di volta in volta, 9 introdotta con una presentazione sui contenuti e commentata, al termine, dagli esperti Ezio Novarini e Federica Riva, allo scopo di stimolare il dialogo e la riflessione tra i ragazzi da proseguire in classe. In questa fase, inoltre, determinante è stato il contributo dei Comandanti dell’ Arma Carabinieri di Stradella – Cap. F. Spera e M. llo A. Trancuccio – intervenendo direttamente nelle classi delle Scuole Superiori, unitamente alla Dr. Campetella. Ha concorso, inoltre, all’ azione di prevenzione al bullismo, la Questura di Pavia, proponendo a tutti gli studenti ed alle loro famiglie, due opuscoli di facile consultazione, redatti dalla Polizia di Stato e finanziati dall’ Amm.ne Com.le, sintesi utile per difendersi ma anche per rifiutare il bullismo. I contenuti ed il significato delle brochures, sono stati illustrati dal Sig. Questore Dr. Paolo di Fonzo, nel corso del Convegno di presentazione dei risultati della progettualità, organizzato dall’ Ass.to Istruzione e rivolto alla cittadinanza, alle istituzioni, alle scuole. Prevenzione in ambito extra-scolastico. L’ azione preventiva si è estesa anche all’ esterno della scuola, in particolare durante gli orari di ingresso/uscita scolastici, ad opera di tutte le forze dell’ ordine competenti territorialmente e, soprattutto, della Polstrada, coordinata dal Com. V. Chinelli. Monitoraggio del progetto (paragrafo 4). Il monitoraggio si è mosso su più fronti. Sono stati somministrati, all’ universo degli studenti coinvolti nell’ indagine, questionari, predisposti dalla curatrice scientifica dell’ analisi, che ne ha successivamente elaborato le risposte, Il progetto ha previsto, inoltre, la costituzione di un organismo collegiale - la Commissione di Valutazione, coordinata dall’ Ass. re Covini e composta da tutti i partners aderenti al patto educativo. Alla CdV è stato attribuito un ruolo di monitoraggio delle fasi progettuali e propositivo. Al suo interno, ha inoltre, espresso un sottogruppo, coordinato dalla Prof. L. Rovati – Pres della Consulta per la Pace comunale -,competente a selezionare i lavori prodotti dalle scuole, stabilendo dei criteri, per la selezione dei vincitori del concorso (la progettualità “Stradella: una città contro il bullismo” è stata proposta alla popolazione scolastica nella forma concorsuale, ritenuta di stimolo al massimo impegno). Premi (paragrafo 5). Il concorso a premi, a cui hanno partecipato circa 800 studenti, prevedeva delle gratifiche simboliche attinenti l’ acquisizione consapevole dei messaggi e dei corretti modelli proposti ai ragazzi, ovvero della legalità e dei valori positivi su cui si fonda una pacifica convivenza sociale e civile, contrapposti a quelli negativi del bullismo. 10 L’ Amm.ne Com.le ha individuato e finanziato “il viaggio” per il “primo e secondo premio”, uno per ogni ordine scolastico, con meta in Liguria, su proposta della CdV (Acquario di Genova con visita al porto o escursione al monte di Portofino, S. Margherita e Punta Chiappa). Il premio a tutti i gruppi/classe partecipanti è stato determinato in un dvd, commissionato dall’ Amm.ne Com.le, finanziato dall’ Ass.ne Lions Club Stradella/Broni Montalino ed elaborato dal Dr. Subacchi, sintesi della profusione dei lavori realizzati dalle scuole. Infine, a tutti gli studenti partecipanti, è stato attribuito un attestato personale di nomina a: “difensore dei valori civici di legalità e di solidarietà”. Giornata evento (paragrafo 7). E’ stato ritenuto di dedicare una momento pubblico, per ogni scuola, allo scopo di gratificare gli studenti dei gruppi/classe vincitori del concorso e tutti i ragazzi che hanno partecipato al concorso “Stradella: una città contro il bullismo. L’ invito è stato esteso a tutti i genitori ed agli insegnanti. Le giornate si sono svolte secondo il seguente calendario: - 17 maggio 2008 – Scuola Second. II° gr. presso la Sala Comunale “N. Brambilla”. 29 maggio 2008 – Scuola Second. I° gr. presso Palazzetto dello Sport. 7 giugno 2008 – Scuola Primaria presso la sede scolastica. Nel corso degli eventi, dopo le relazioni introduttive dei rispettivi Dirigenti Scolastici, della Dr. S. Campetella e dell’ Assessore C. Covini, è stato proiettato il dvd di raccolta di tutti i lavori scolastici realizzati per il concorso, si è esibito il coro contro il bullismo, sono stati premiati tutti i ragazzi dai rappresentanti dei soggetti partners del “patto educativo” presenti. Le gite-premio ai vincitori sono state rinviate, dai Dirigenti scolatici, a settembre, momento in cui sono concretizzate, con sincera soddisfazione da parte dei ragazzi e dei loro insegnanti. Risultati indagine statistica (paragrafo 4): saranno a disposizione on-line sul sito del Comune di Stradella e si sta valutando l’ interesse di immetterli nei circuiti nazionali in rete “Smontailbullo”, e “Benessere (?)” unitamente all’ impianto del progetto stesso ed ai manuali utili ai ragazzi ed alle loro famiglie. Pubblicazione manuale on line, elaborato dalla Dr. S. Campetella, che contiene utili informazioni, per ragazzi e genitori, per riconoscere e, quindi, evitare il bullismo., ad integrazione dei due precedente opuscoli, distribuiti all’ intera popolazione scolastica cittadine, editi dalla Polizia di Stato e dal Comune di Stradella. 11 Apprezzamento patto educativo “Stradella: una città contro il bullismo”. La progettualità ha ricevuto un riconoscimento ufficiale dall’ Ufficio Scolastico Regionale, su proposta dell’ Ufficio Scolastico Provinciale di Pavia, e dalla Regione Lombardia, invitando la Scuola Sec. I° gr. di Stradella/Broni a presentarlo in un convegno, svoltosi a Milano lo scorso 21 aprile 2008. Successivamente il Dirigente Scolastico Prof. Dezza, ha ricevuto diverse richieste di divulgazione del progetto stesso, in altre sedi nonché di materiale informativo. Nel corrente anno scolastico la Scuola Media di Stradella/Broni, selezionata insieme ad altre due scuole in provincia di Pavia, quali scuole modello, dal Ministero Istruzione, per l’ efficace ed innovativa progettualità di prevenzione al bullismo, è stata destinataria di finanziamenti statali al fine di proseguire l’ azione, esportandola sul territorio provinciale. E’ indubbio che la Scuola Media cittadina ha beneficiato di una politica comunale che, grazie al contributo di altri autorevoli soggetti istituzionali, ha assunto la dimensione di “Patto Educativo”, con un risultato che è andato ben oltre le aspettative di partenza dell’ Assessorato Istruzione. Ne deiriva l’ efficacia dell’ azione politica che proseguirà anche nell’ a.s. 2008/2009, inserendo alcune novità. Si privilegerà, infatti, l’ ambito dell’ “integrazione, in particolare degli studenti stranieri, affinchè non siano soggetti passivi o attivi di bullismo, e il “cyber bullismo”, allargandolo a tutti i pericoli connessi all’ utilizzo della rete da parte dei minori. L’ apporto, in particolare delle Forze dell’ Ordine, sarà condizione necessaria all’ implementazione. 12