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inco erenf! e tii Q'Uesta m:l~dell'E·uropa·-r
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coer~nz a tradiscono la lo·ro
Credono essi, che venuto mf!- . za di linee , -:z a .e c ~tarezf'u·
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~CrV'':" lO ~l Un tnlt_o S C•a.i: 0
acque fran e ~pontaneo
P€•ggw dt un partito po<hti·co. tttà ed è che q:ues<ti intell<!t· oee, sia venuta meno l'Europa ?
Tutto questo, in fondo è uiD t.11a.Ii - s empre vooendo meno
O n on rimane all'Europa an· un movime · 40 che · si chiaproblema di moralità.
~o~.~La ~oro funzi one credano cora qual·c osa da. ·d~rt??
. mò soc'ialisf1t, ma çhe non
• • •
d 1__d:f€n-dere nel «Fron.te» la
Ctredon? q~estl mtelrl ettualt. riproduce _a fedelm ente le
F.' morale cihe un rLntelle·t · !:netta della cultu,ra e depa cihe 'l·a vilttona del Fronte ro· classiche P" ·~ · ·
ol't'muni:sta costituirà un pt'o.g>r(>.<;·
. · ..,st:-Wnt, P t t
tuale non comuni:s;t a, un i.ntel- s<:uola.
Non
è
esatta
questa
impo·
110
sulla
via
della
vera
«urna·
eh~
ed
t~e~l
glc~e
~el
,veclettuale èhe non arc cetti la so·
n!zzazione» dell'uomo e d~>llA cluo soc1.alts;mo ttaltano.
luzione oomuni1sta dei proble- stazi.one. ·
!Ua libertà?
- Rinacque '~egato con un
Ul llllllll llllllll llllllll llllllll llllllll llllllll ll!lllll llllllll llllllll llllllll llllllll llllllll llllllll llllll!l llllllll llllllll llllli!l llllllll llllllll l
c:redono essi- cihe con !.a vtt· patto di unit à d' azione con
··1 '·
· •· •
·
~na del ~r?nte comunLSta lP. i comunisti, , risuscitò conllbertà PO~lrtlche - che sono dotto da uonìin·i 'che balbetcrP-ature dt qu ella cultura c•h e
d'
.
·
.
è la 1clt'o s·ostanza e la loro ta:ro'llO l d~e d~1'fì?C~azte,
vUa., avranno un inc•rementa? dt fumogerltl prtnctpt delConfede razione Italiana delOredooo essi che ·irl perico• L'ottocento; " ed incoTporò
l' Itndustria e <1ella sua con·
•
1o più immed'iato per la lib~t"- giovani imp:repm·ati e citsoreua fran cese, in quanto·
tà dena cul-tura e della s·cuo- tadini di no~& salde donvin.c hè c'è s embrato che i rapla sia Gon"lkl o ill Comintform? iiioni.
presentanti di industrie, che
.
.
.
.
• • •
I nostri primi congressi
per una buona m età devono
I rep_uhbhcanl ~merlca~l si .g~li aiu~i all'Il formazione di un
R ispoodano q:ues1ti intellet· mise·ro in luce il diss enso,
la lo-ro esistenza alla · dis(J'ra.. s?n. da~1 pr_em~ra m quest1 ud~ blocco polW.co europeo che
·
· ·
t?
hm1 ,gwrm d1 attenuare ~rll do<Vrebbe rispecchiare ~a po- tuaH non comunisti del Fron· che si aecentuò tanto da
ztata P?llhca autar?h1ca, attacChi contro l'Il politica e· litica . americana nei confront.i te .comtUnista; e nel rirs p·ond,... p_o·r ta.Te aà~primo frafossero ! meno adatt1 per ! stera del governo e cioè più della po:itica euro-orientale e
t
t' 1
· f t
studiare un progPamma di · prec:samente contro l 'a,p pro- dovrebbe creare ner conse- re ' oo·ga.no prese:n l a cum a - zwnamooto, q ~o del genti
e
aJ.cuni
nomi
che
non
naia 1946, in· occasi"n.e
del
unione, che non potrà mai vaz:ione del Piano Marshall da guenza le condizioni ner l'at· cot~re Ticordare.
.w:
tuez.ione di una potlitica ecoR illeggano l'esiUran:te dirsc·or- Congresso di. Roma.
attuarsi senza il sacrificio di parte del Congresso.
Misero in luce un dis senmolte fra quelle attività pa·
1':1. quest' ultima . poslZlo~e nomica interna di oppressione, so di Jdtanov contro Alexanciò ohe determinerebbe l'asrassitarie.
poll!~Ica lllS<&Un~a dai ~epubbll,- servimento
del sistema pro·
so tTa chi credeva nel soPerciò siamo stat·1 assai cant sta ~a dt~ostra.zwne d·e .· duttivo na~iornale e consecialismo indipendente e de.
la neces.sttà d1 continuare da
mocratico e chi tendeva ad
gra?~vo~mente sorpresi dalle parte americana :a politica e- -guentemente s•i regi.str€rehbe
accodaTlo al comunismo
dectslorm pres e nella seduta stern rooseveltiana ispirata al- l'impostazione d i una pol:tica
del Fro:n.t e l'abbiamo vista:
ed a vuotaTlo di ogni suo
final e di quel convegno, che trec<hè ana sél!lvargua!'dia ef· a danno dei lavoratori ormai
sostanziale contenuto e di
sembrano, nei loro termini, fettiva detl:l'·eco·n omia del pae- assogtg·ettatti ai trus:t monopo- bella, n.iti.da, colla sua inogni sua funzione partico·
smentire ìn pieno le nostre s~ .anche per u.n pò ai orin- listici esteri, politica che de· quadra.t ura tricolor·e. Un altro pa.ssettin.0 verso la fulare.
prevenzioni.
c,IP:I ~ella . frate.l·a nze . e del~ terminereb-be la fin.e d.i. ogni
speranza
rP•
e
r
la
Cllasse
prolesi
1
cc Le due delegazioni si a : ~t reciproco. fra l p~pol:: taria.
· ome.
L'ultimo · Congresso di
,
RiteneTe che 1 r.e pubbllcam
conclude - sono d accordo s·i siano convertiti a oue.;t!
Anche l'alle anz•a milLtaJre che 1:...------------=1 Roma del PiS.I. ha segnan el riconoscere che le tappe prindrpii saretbbe assurdo. Il ci verrebbe richiesta rdai re.
.
to un ulterio1·e passo· verso
·) av·v-a lor·erebbe 1· looofi
dro·v da·v a•n<tt . ag~l ott~nt~ ~- l' asservimerito del Partito
principali. dell' Uniooe eco no· fattore che ha determinato n Pubb -~·t·c~n
~ 1
{?) sovietlJCl e giU.dicht·
. .
d
.
mica debbono essere un im· loro atteggi>amen.t o è qu.e llo principi di quella pol itica che, no se Jdanov non sia per ca· .., So cwllsta
l comuntsmo,
mediato aiuto reciproco fra dato d~l rib~sso. dei. prezzi dei contrar:.a ai n ostri effettivi in- so Ufl G onella anche lui.
canc el~an do'f' e il _volto. ed
~ due paesi per lo scambio p~odottJ a~rtcoll, rt~asso .che ter~s.si. ci portereb-be in base
E se per caso riuscissero an- ammatnandone stmbolt e
.
Sl è esteso a tutti gh statL U- ad un trattato di atlleanza mi- cara ·a d illu-dersi, aUora pen· bandi.ere.
,d e~e loro !'.1 sorse ~omplemen- niti d'America.
·
In seguito a queste infe~~n, e pm partlc~la.r:nente
E• c<lOO certa che sia que- l!tare all'obbligo di difenderle sino ser1a~:nte al_meno allg
sul terreno d·i guerra e si ve- re.s ponsabihta che s1 assumono Ztci decisioni1 del Nenni e
~:h quelle che contriibUlscano sta del ribasso dei prezzi une
alla loro ricostruzione; l'e· manovra escogitata al fine di rifichereb:be perci'ò l'assurd-o p~c~è l~ 'r eaJJtà com~.tnista og· del Basso sj è prodotto un
dramma in CUi i nostri canna· g1 Sl ch1ama Bu.Igarta, Roma·
d
' ·· ,
.
_
stensione
continua
degli una preferenza sul mercato e- zionali dovrebbero morire . per nia, Jugoslavia, Cecoslovac· 'e.con
e p~u g 1ave smem
sbocchi in r elazione alla ca• stero dei prodotti amer'cani e
eh ira • • •
b1 amento.
A To1·ino ·l partito fusiopacità di assorbimento dei d1 una facili_t>azione n.e u·attua.! interessi imperialistici di alE rriJco:r:dino: «La verc•c hia Eu·
t
. t f . d I
t' d all
rrnonizza zwne del Ptano per un s•e n- tro naese.
ropa
può
a.nc·ora
dire
una
sua
nt!l
a Sl s q s ascwn o.
~erca l e
a a. . , · si:bi!le alleggerimento dei cos•t i
Ciò nonostante itl Piano parola. Purchè gli uomini del· più bei nom1, che son quelzwne de.lle produZl~n~; l au· di produz.ione.
rn:ernto della pr_oduzwne gm·
Così 1 repubblicani-. fautori Marshlllll così come è conce- la rel'Jubblic;a delle lettere, i li rli _C armavnola e di Luizte a~la . seleztane. natw·al.e di una politica econom ica i- p.fto, senza cioè s.econdi fin :, chiedei della cultura te·n gano sett-i, lo hanp o abbandonato per un'irs· a l . M. Lomd elle zmprese e det prodottz, solazionistica si sono r '.c redu- noi . lo do:bbiamo accettare fede etl lQ'ro compito».
E la paro1a dell'EUJI'O•p a può bardo, che, attrav eTSo il
tome pure alla specializza· ti sulla necessità dél P iano, ma sempre però .p·r onti a ne.gare
zione o alla diversificazione pongono però co~dizioni che, .queste clausole condiziona::. essere anzi è senz'altro la pa- movimento i ·unità Sociadella fabbricazione; il rista- ~e dovess·e ro vemr !llCC~ttate, che ci porterebbero ad un ma- rola d€lla r·ag>i·on e contro iù mi- lista. tende a 1.accogliere
to e 1a parola della libertà.
della libera circo· u~comberebbero come un ue- le i:rrimediabile.
f:n tnrno all' rmtico simbolo
b t'limento
.
.
.
r1colo costante sul nostro e su·
Renato
Cera
Franco Gaeta del socialismo italiano ed
~azwne tra ~ due P?-esz ~elle gli a !tr.i. paesi europei che dop ersone, delle mercz e dez ca- vrerbber0. beneficare degrli aiup'itali, e sopratutto lo scam· ti.
In una c'orrispondenza da
bio attivo d ella mano d'ape·
Divenuti. po~tavoc.e della
h a.n nes•b urg, f'ranco Mar·
ra provvista delle assistenze proposta d·1 B~m ,per un~ _a l· Jo•
tinelli, d'e'l Corriere di infor' ·· ·
· l' · d'
leanza econOmiOO e polltlca
fam_~ l_tan e socza t m tspen· dei.
p·a esi
euro-occidentali,
mazìon·e, narra della meravl
glia con ooi il gene•r ale·
sab~l~ n.
.
proposta di marca churchilliaE' vero che l·e difficoltà po· na. i repubb!icani vorrebberv Smuts, si accorse che neJ.
Sud AfriC'a n·o n c'eran<1 le mlra Pada.na, diede allo·r a ar.:. ed ardidirittu! , amiohevo:U con
tranno cominciare quans;Io si per l'appunto, condizionar·e
belle spighe bionde di gra
i natives ~ndigen.i) come
:voglia determinare quali in·
·
dine che foss·e studiato uo
dus trie d ebbano sop-ravvive· llllllllll lllntll llllllll llllllll llllllll llllllll llllllll llllllll llllllll ll no a ma.reggia.r e nei campi
già altre v t lte si era potuto
piano di immigrazioDie di
ubetrtoS>i di quella terra be- buone famiglie italiane, scel·
osservare, sqecialmente nella
·re nell'uno o nell'altro dei della mano d 'opera é di tu·
nedetta.
'e fra le più esperte e le più avventura etiopica,
due paesi; ma intanto è già telare i nostri emigrati.
E tutto lluesto l"a.rebbe sta-·
4J Dipart1menrto dell'Agri adatte per po.rt<lllre anche su
molto che si sia riconosciuta
se queste paro·l e, come dob~ coltura a cui cbies.e info·r maquesto campo, la nruova. ter- to pericolos , sa. ebbe · stato
la necessità di lasciare libe· bi amo crede.r e, rispecchiano
sommamentE sg? dito al GozlonJ, gli risposero che Il grara promessa, al livello di aro giuoco alla selezione na· le sincere intenzioni di rap· no D.OID c'era no·n percbè
verno ed aJ pc'l)olo sudafrl·
vangu.a rdia.
.
turale, senza interferenze presentanti e rappresentati, mancasse la te·rra.; ma perera.ni!
Il progetto venne esaminaParlando eoJ a.IounJ prt·
ehè nessun<~ Io s·eminava, Io
to da una appos!lta «C()mmiscioè di dazi protettivi, di pre- se all'atto prratico quegli imSilone» la quale, es-presse pa- glonderi red.•<i dal Sud Afrimi, di differenziazioni valu· pegni saranno mantenuti e mieteva, lo trebbiava, lo marca aveva a v :'t o notizia de~
rere negativo a.Ila realizzaclnava.
tarie o di altri a iuti governa- non ,si cercherà, da parte di
partico·l a.r e gudo di soggezJozione d;ella inJzlativa.
In altre pa.rol·e, U grano
~ivi , e ch e si affermi app.u n· singoli, ma potenti interes·
n·e in cui an~ora oggi, in pieSapete per quale motivo?
to la volontà - di ristabilire sati, di impedire l'attuazio- non c'era perchè non e'erano
secolo Jl X, gli indigeni
Eccolo·:
gli
itaJi11n.
i
erano
no
s;
u
fficienti
agrfci()iJtod
nel·
fra i due p aes i la l ibera cir- ne, si sarà compiuto un pasven.g ooo. trattati in que.J fe'roppo propensi ad amblen·
I'Unionè.
colazio·n e .d elle p ersone, del· so d eci sivo verso l' t1nione do·
n veechlo Generale, che tarsi con la popolazione di lic·e paese!
Ma non i questo che ml
l e m erci e dei cap it a li. Ma rranale e v erso il r isanam enco·l ore; g'.i itali a.nl e r a n o
ama l'Italia, e, c·h e aveva a.npreme f:u Uevare!
_
tr()IJ)po buoni con i negri;
soprattutto signifi cativo, da·
di una situazione che al·
eora negli oetchi lo s~pettaco-:
Mi preme mettere In evitn definiltiva erano troppo 1
ta · l:a situazione d emogra fi ca trimenti sarà senza ~scita.
lo ma·e stoso diC·l earnni blond.en~a l'ottu ~a e crimlna.le
di Francia e Itali-a, è l ' impe·j
deggia.nti df messi della pia- tend.e nti ad essere eo·r diall
gno d~ favor ire !o s cambio
.
G1 no Lu·zzatto
ran te _ ali' esame d. el prog-etto
di unione doganale fra i
du e paesi. e rinviare ogni
d ecisiOne concreta ad I:J.n ter•
· .
.
,
·
mme assa~ lontano, con . u~
~empor egg tamen,to che Cl e
sembrato di pessimo augurio
.e ispirato soltanto dal desi•
derio di seppellire quei progetti nel· profondo degli ar·
chivi m inist eriali.
. Così pure abbiamo accolto
con diffid enza l ' annuncio di
f€ri~s ·c·on ~ ada.giarsi
c~mca d1 un~ ~·chematirsmo fa-
·o
.fe~ciff~:~~~t~~F;!~~ Il piàno Marshall
l ' repubbt•
- ICBDI•
e
d' Amer1ca
•
l
°""'
vU1·o e-per- m-uq-e-sa
gr:t
ideali di libertà, di ugua_J1li .nza e _dj ociale giustiai a.
Sociali sti del Veneto!
specie voi anziani. ·,-ompete gli indugi ora che il momento è venuto ed è pTOpizio, superate ogni esitazione, accantonate ogni falso
pudore, Tientrate nel socialismo italiano che sta innal11eandosì' nell'augusto
ilUO corso e che non potTà
mancare di rendere alla
gente del ·lavoro la giusti:ia che essa attende e di
ridonare a tutte le genti la
libe1·tà e la pace.
Socialisti di ogni parte
1:--------------:1
Verit6
AH
LA TESSERA
EU
AH
U
E
°
HA
Dell'egoi~mo
to
J
•
r
l
Giulio ZorzaneHo
e pl7ofezia di Arturo Koes!ler
N ell'epoca d ell ' aviazione
la Storia sembra rip etersi a
distanza di cicli brevissimi.
Essa non lascia più ai posteri le .ardue sentenze, ma
invita più volte una stessa
generazione a meditare e a
decidere.
Aiuta
tutt avia
nella meditazione an che i
più distratti, offrendo impressionanti anaJ,o gie di avvenimenti, di metodi e perfino· di luoghi.
La corrente d ella Moldavla segna ogg i, per la seconda volta in appena uu
decenn i o, il ritmo feb-bricitante del polso d'Europa. I
ponti antichi gettati fra
l'Oriente e l'Occidente so no
spezzati in due:
le verdi
cupole barocche della città
d'oro sono rimaste al di là .
Colpi sordi di una lotta
senza quartiere riecheggiano sulle tormentate terr.e di
Finlandia, già cariche di
storia recente.
HA
EU
1
Questo è il contrassegno elettorale della li·sta di
Unità Social·ista
;L;ì;;tic;~d.~i~- Stato b~dirbno C'Oncor.si suqito dopo la lib-erazione) Solo an·~gn1!-l'ei*
rentuele delle cattedre d i in•.
segnam ento medio disponibili,
m antenendo in precarie condi..zioni la ·categoria degli incaricati e surt:-lenti ohe costitruisce il 6·5 per ·cento d.el c:orpD
inse,gnante.
,
E' naturale ,!C'he, di fronte li
una simile situazione, il nostro
partito, c'ome altri ;partiti laici!
atbia affermato la tutela è il
poteniiamento della scuola laica di stato tra i' p-Jnti più im..:
porta.nti -del suo programma
nell'attuale eompetiziiOne el et. torale. Ma •d i <Ciò al pros.simG
numero.
· .
l
Praga-Helsinki •••
UE
re
Pure, ' molti di noi si rifiutano ancora oggi, non
Molo di agire, ma anche di
medita re su queste ininterrotte lezioni della storia.
Sono tra la g en te che pasSl!, continuando a ridere e
a. chiacchierar.e di cose indifferenti.
Vi sono bensì alcuni · che,
perseguitati dai loro ric.o rdi, gridano ed · invocano.
Ma si fermerà la folla .ad
a5co-lta re?
Ecco che cosa scriveva 3
anni or sono Arthur Koe<5tler, una di queste "Oci più.
forti e , più prepa r a te, ri~pond endo
alla domanda:
sere gradua,Jmente trasformati iJn satell!iti ed! ins eriti sem,..
pre più strett amente nel quadro di lui. Nello spazio di cinquanta anni, dopo l'apparire
in Europa del:1a p['ima ferroVia, i cdrca trecento principati tedeschi indipendenti furono unifioati nel Reich. Lo sta.
to so·v ietico occupa ogg:i la
stessa p osiziione, rispetto all'Europa orie~ta.le e centrale,
che occupava la Prussda riSPetto agli a1tri stati g:erma-
rlodd di tr!llnqruillità idiniaca,
da una cura pa."olungante&i
per parecchi annli, dello shock
diplomatico mediante calmanti periodi di convalescen.
z,a. Fatti compiuti si alteme·ranno oon manifestazioni dii
benevoJenoo.; .la tensione si:
alternerà. con l'allettamento
e con :nruove pressionl Tutto
ciò suooa al'le nosrtJre orecchie
come u.J.a Slinistlra profeZia,
laddove è sen1!PliceJJ1elnrte la
proiezlione ool futuro di esperienze pohtiche passate.
1------------.
Di fronte a iali consideIL PARTITO razioni,
l'autore . lancia 1m
appello che è un . ~ccor.atq
DI DON ABBONDIO
(segue in seconda pagina)
D p. s. I. è il pa.rtito di
Don Abbondi·o: permette ai ll lllll!ll llllllll llllllll llllllll llllllll llllllll lll!llll llllllll llllllllll
Fin dove vo1·rà andare Sta- don Abbondio italiani un.a
situaZiione di tutta tra.nquil·
tin?
di salvatre cioè la. co-:Ohiiedere « ftln dove vogJ.i a lità,
scien~a, pe·r chè <<n.o n sono
andaJ"é StalLn » è ingenuo e
comunisti, e a.I tempo s.t es· - A Pmga un fun zionaTio
insensato. L'espa.nsiione dci
sto di <<non aver grane» dai
del Municipio ha detto figrandi imperi segue certe legCfrmunisti. Sgandare i Don
gi dinamiche. Una grande ponalmente una cors a giusta.
Abbondio oggi è un po' diftenze. ctrcondata da un vuoto
Ha rimproverato i giorficHe. Dom.ani li sgancerep<Jlitico e$anderà le sue zone
'l(a·listi stranie1·i per aver
mo, quando non vi s·arà più
di mfiuenzra fitn tanto che non
abusato, nelle loro con·ipa.ura delle bo:tte.
si farà sentire una crescente
spondenze sugli ultimi av- ·
pressdone
dà
resistenza.
La
cecità dii questi piCCl{)lf uo'l)enimenti, dello appellatia .ggjore densi.t;à; di vie ~li - co
mini incapaci di eleva.r!.'i al
n ici nella m età del secolo
vo
" rosso ". attribuendolo
municazii.one.
la
fort-e
Ind.u01 sopra dei gr·etti egoismi uscorso. E ' inutile dire che in
a uomini ed a partiti cecosrtriaLiz~az.iooe e il - tenore . di
maJJi, nell'interesse dell'Uognuno dei casi vi sarebbe uvita dei paesi ad occidente
slovacchi, protagonisti delmandtà intiera che soffre p~-r
na graduale transizione di vadella RU~Ssia esercirte.no l'at- r1·a durata e che qua.l~ asi ala rivoluzione.
queste caten,e pesa.nti che 1a
traznone; H deside rio di una
costringono ad una vita di
Quel fun zionario è stato
desione finale avrebbe l'appasicurezll.a e di una forma sem- renza dii u<1 atto volon tario.
stentli, di lotte·, di dolo·ri,
una volta tarnto sincero.
pre
maggiore
provoca
la
spi~
qua.ndo tutto potrebbe es.-ta, le tradizioni d el p'il ns laVIE sul metodo di afferma- Chè il col01·e rosso, simiJo..;
serre semplice. e pJan()!
sm.o e le secnliari aspdrrazioni zwne dei p i ani sovietici in lo di Tibellione umana per
E' a questi uomini Clhe la
il t?·ionfo della Giustizia e
dJi egemonira sulla Po~o~ i_a, sru:i Europa:
luce umana e vivlficatrice del
Balcani e su Costaon•tmopoli .
della · Libertà, barndiera di
Soda.lism() dovrebbe illuml·
n pia.no sovietico per H do- eroi che lottarono e m01'ifoTmano lo sfondo .storico.
nare gli s•p iriti!
minio s ull'Europa prenderà rono per il grande ideale
La spinta per gH aécessi alSu fra.telli, su compagni
forma solo gradualmente,· sia del Socialismo, non si adle linee d!i comunicazione
della libera ba.nrdiera... dlice
rinforzando la propria presa
m on diale attraverso il Medil'inno!
dice ai servi di imperialiterraneo, il Balt i.co e l'Atlansu111e sue zone di influenza,
Fra.teUI di tutto n mondo.
smì st-rarnieri, che osano
sia i,n.gra.n.dendo queeyte zone.
tico del Nord avverrà ineviGompa.gnJ di tutto Il mòncomba t.tere sotto ,l'omln·a
La maggiore pra rte t;,'; i questi
tabHmente ; nel V'UOto non v'i
do! Un-a. unica bandie·r a li·
passi ìntermedii prenderà la
del padrone. AUri col01·i si
è possibili'tà di saturazione .
bera ai dis.o pra d·elle barrieD 'altra psrte ognti nuovo
masc!lera di evoluzione inter- ad'dicono ai .' ' 1'ivoluzionare che gli uomini hanno arna delle p~ccole nazioni in
aumento di p•otenz.a significa
ri " che somigliano ai butificiosamente create,
per
question e. La tecnica d ella
'.l!D•a attrazione crescente per
rat ti ni di Podr ecc a. Non
una vità migliore per tutti, _ \ piccoli st.ati. inc3.prac:i di
vass:aHizzazione sarà perfezioosinmo dar consig li peT la
JWr un mon:ilo mij:!liore per
mante n ere la propria in di pe nnata e La celerità e il rit mo
tutti, d·i dignità nell'orperosisc elta del pro pTio colm·e.
dlenza sen z.a u;n a iuto dal di
10aran no adatt a t i a-l polso d el
tà e nei lavoro !
Ma il rosso, no! Sono ess i
paz~en te. Una seri•e di rapidli
fuori. -Essti debbono diven tare
A.C.
per p1·imi che ~o Tipudiano.
e viol,e nrti co]p~ improvVisi può
l pil'ctet.ti del g,·ande stato loro vicino e finiram.1o per es- ~sse·re segu:ita da lunghi pe- E a mgione!
ROSSO, NO
Il·
Anno ,l l - N. 2
-
LIRE QUINDICI
.A ehi ragiona
Art. 74 del trattato di pace:
l'Italia pagher~ aUa Un·i1o1né Sovietica ripora:~i~o;ni. per 1i.l valore dii1l 00 m;:.fiiOinJ dii Dollar.i deglii·
St<l'ti Un·it~i. .•».
Al n. 6 di detto pa•ra gt~afo è detto che il dollarO sarà cafc.of,ato alla sua pa·l'!:ltà oro del l.o
. -iugfi·o 1946, doè 35 d.oll a·rii· per u,n'onc,ia d'oro.
.Dunque l'Italia d101Vrà rifo·ndere aWUn.i·one S·ovi·et.1~a 2.857.111 onde d'o·ro, doè 88.570.441
g·ramrn'i d''o·ro; cioè 8857 O Kg. d'oro, doè 885
.q U~1ntafi; d'O·f:O.
UE
e -s a riflet)t _.re
Lavoratori Italiani
Organo
'
' SEZIONE lfALIANA
JERNAJIONALE SOCIALISJA
AH
..
L' aooe11o del &ouarno
per la solidarietà iOuernal'
EvViva l'U.R.S.S. e ab ba.ss~. glli Stati Un!it:1~
operai Jm:plegati · L. 100. Indirlzzare a
HA
EU
e contro a pace/
.
·
·
Senza attendere le d eci- schierament e che si co,n- · in· entrambi i casi i lavorasioni .dell'imminente con- trappone alla vita normale tori ne sarebbero le vittime
~p·esso del P.S,.l., ed anzi dell a
democrazia, e mira predestinate. Il fron~ ha
col delib erato proposito d i ad indebolirla e possibil- com e obbiettivo l'isolamcnfarlo trovare dinnanzi a d . mente a distruggerla
per to delie classi lavoratrici,
un fa t to compiuto i suoi di-' introdurre nel nostro paese la loro trasformazione in
Fi:genti lo hanno già impe- appena uscito d a UJ;l vén- una ottusa mas's a d ' urto,
gnato in modo irrevocabile tennale
totalitarismo un u tile solo ad essere sfru t· 'dd et t O f ron t e d e11 a llUOVO t O t a l't
·
h·
ùe l !:;OSI
l ansmo,
C la- tata dai SUOi capi de} fronliberti!. é della pace. L'uni- mato «democrazia progr.e s- te se vincerann0, o dai suoi
éo · 'punto in cui l'ac cordo siva» del tipo di quello che avversari s~:~ perderanno.
.
· t·r popo·
I n fi ne 1· dOCla
· · l'1st1· h .anno
f ra' p . SI
. e p . C. I . n on e' s t a- o ppnme
1· d'rsgrazra
to ancora raggiunto è quel- li <lell'Europa orien tale.
il dovere · di spingere ì l nolo della • presentazione di
I sociali.sti debbono par- stro paese ad un acc·o l'do
uil'unica lista elettorale d el t ecipare alla vita· democpa- sempr.e più stretto e sempte
:Fronte o di due distinte li- tica della r epubblica per più profondo con le altre
, ste· socialista e ·c oìn unista. realizzare quelle trasforma- democta:zi e europee, allo
Il disaccordo è dovuto sem- zioni economiche · e sociali sco·po d1' creare una F ede
. pliceniente ad un m eschino n ecessarie p.e r l'amencipa- razione dell'1Europa demo· calcolo
elettoralistico
di zion e e la elevazione delle cratica, sola capace d i fare
. molti candidati socialis ti classi lavoràtrici. Il dema- uso· degli aiuti americani
c'be hanno pa ura di eRsere gogo Morandi invece di- senza convertire i paes 1· eu. imbrògliati · da i compagni chiara che è inutìle mirare. ropei iu vassalli dell'Amedi fronte · ·comuni·s ti ne l · ad un'opera di governe so- rica, e di dare solidità e beg iu:oco d'elle preferenze. Ma cialista . e che occorre sca- n essere ai popoli Uber1' delse è esatta l 'affermaz ioh~ tenare ~uti anarchici p el l'Europa . ponenètoli come
di Basso secondo cui i r a p- pa,ese,. come se non si sa- centro d'attrazione a qu elli
fra P.S.I. e P .C.I sono pesse che il loro risultato asserviti. Invece Nenni vuoP orti
.
f
b'b
t'
' d d" .
spiegat i con la
ormu1a sar e ' e una 1r.anm e l si- le mettere i s ocialisti a s ercrdue 'partiti una politican. nistra, o molto più pro:})a- vizio del piano t'{)g] iattesc o
hà
pienamente
rag ion e ibilmente, di destra, e -che del Fronte n qua le mira ad
, Nerini n el d ir e .che bisogna
·
.
Il cOsi d'etto Fronte de' ocra-
tico è uno schierameiJ o che
vuoi con~rapporsi . al a.' vita
normale .della dem crazi·a
per indehoii.rla e possJ.bi·l.
d•
) ·d •
mente IStru.gger a e ' Jntro·
d urre fie l fi0S t ro . p. a se, un
E
·
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U
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. -
. n,
UOVO.
tofaJ,J•ta~J· S IDO
isolar.e l'Italia dalla Fran-. posto di ba · aglia è .per le
eia democratica, dall'In- istituzioni , epuibblicane e
ghilterra s·ocialista, a chiu- non contro . i .esse, per le
derla in un atteg!!Ùlmento riforme di · ruttura e non
~
nazionalista qstile a tutte le per i1 disor ne cronico, per
democrazie, a trasformarla l'unità del! Europa demoin. un motivo di discordia e cratféa e m per il naziodi guerra
- fra le grandi P o- nalismo di i po c-omunista.
tenze.
L'avvenir
della demoContro qu esto tradimento crazia è del socialismo in
·
·
l·1 p . s . L. . I . f a app.e l lo a t u tt·1 .I t a 1·1:. ·d'rpen• e rn
non pwi lavoratori italiani, perchè cola par~ cialla misura in
sgonfino il malsano lbu:bibo- cui noi sap J mo ·c onvincer e
d 1 F
ne e
ronte che può in i ·lavoratori 'taliani di quer ealtà chiamarsi «Fronte t
T
contro la libertà e contro la s i com'pl l.
pace)) e mostrino èhe -il lo-ro
AHero Spinelli
.
· .
-
HA
,
d8 l bG nCG r l
vogliorÌ~
Non
aumenti: solo d1fendono
/e posizioni faticosamente raggiunte
ormai esteso~i
inQuesto
t'l.ltta saiqpero
I ta.ld-a e che tanto disagio sta provo.cando a.Ne vita
coinme•roial]e e in.d.ustriale è stato giustamente definito dai lavonato·ri del credito come «dire·nsi.vo» . . sono passati 1 templ
in CIUi glti impiegati dii. banca
a.ppaTtenevano ad una delle categorie megl~o
~mpiegat>izie
me.nte
trattate : reJlati
ora va.il
clisag;io è generale ed è comprensibile che ; ba.noan resistano acciMli·
t amente
a.He rpretese
deJne
Banche
di ritoglie,
e aHa
ootegol"ia benefici che la ctu.rez.
~ dei · tempi !a giustameiilte
·conSiiderare oome defimitivamente acqu!si'to.
IQ 4 ottobre u.s. IJ.a. Federazione Dipendenti Aziende di e re<tito stipulava un ac.-::ordo con
l'A.ssoO!:a~one Sinct.a.cale dei dato<n dii lavoro, in base aJJ <iua.te
vemva stabilito un miglioramento oconorriico me·nsile pari' al
15
deHa retribu7Jio,ne
del per
mesecento
di luglio. con un minim o gll.'rantito di !are 5 mila. A1
primi dtt d~{!embre. 'l<a. Federazione
Dipendenti Aziende
ered:ito chiedeva: . a)
ched~ fosse
mantenuto pro·vvisorlwnente H
trattamento economico in a tt-o;
b) che fosse adottatò ·P'é·r la sca.
1~ mobile, qualora si verifièasse
o..;na discesa: i~ &stema e;ià cOonoor®•t o neJnndustria, e cioè la
grM.ua·~e ~!P_Pli_oozione della scala mobile 1n d~scesa ; <;) che fos-
[~~~~ix~;::~~ft} 'i'fP:S:ij~..ii.iifOiit"{;fèm·ieM·eieZiO'iii'"'~"DlA&i. O'Riiii"'"E'"iOiiiiftii'
.~:.i~tJl~TI:~:!~!: con. la lista di~ _ 00nà 8-0-tJ,. 1·al 1• 8 t· a-~,~e.ll'mruaniz~azione _sln_da.catQ
mente il tradime nto delle
tradizioni . d èl s ocialismo
ib Hiàno ed è venuto meno
al compito che la storia as_,
---"-"---
, ___
'
.
'
11 nostro PartitO, chiama a raccolta tutte le forze socia liste autonome e
.:1
'
San Marco 2580
la ·J ibe tà Lo .scioper~
'''Fron~te,, Con.l ro
..
Yen~zia
·
All'-esame d
e 11 e C ·. d. L. l 1 testo del nuovo patto di unità
pro~og.ata. la. sospens1va. dei
licenziamenti per M:tZi·M1~tà, in
attesa di una .re,gòla.mentazior.e
rlell trattamento di prev~·den7.a. .
A queste legitti!me richieste,
le Aziende padrona.l!i nelle varie
rtuln~o.ni tenutesi a Roma, a<lla
presenm del , Min~stro del Lavoro, hanno posto· U ill de·ciso rifiu·to.
Di qUi H caratter~ «<LifensiVO!I
dello sciopero derivatone, U
quale tende a mantenere una
sit'l.lazione min~ma di fatto e a
garantire l'attuale trattamento
economico, necessario pe·r fronteggiare UJna sitUà2'li.one di emerg.enza..
In particolare bisogna anche
osservare che Ia decu'l'tazaone
de!lla. cont-ingenza • voluta dai
ootori <ti la.vor·o ooa:n.porterebbEI
una notevole dimi·nuzione del ~
l'indennità di 1licen~I3JI!lento e
questo proprio in UIIl , periodo
nel quale ins~stentem~te si par~
l·a di lice.nziamenti.
In tutto il Veneto QQ sciope:.~
si svolge compatt-o.
se
L11 sci·oparo d2:i bracci an1i!
Jn prn~in.Gia dJ: V~11eZi1a
1
A Venez1a, lo S<Ciop:ero dei bra.ccianti e salariati ~~;gricoli dell<.t
IP•rovincia per il mancato accogli.
mento d:i alcune rivendicaz.ioni
èli ca!I'attere economico e mo·rale,
è ;Sifociato og.gi in una grande dì.
mostrazione in Piazza San Marco. dov~ vari oratori hanno p•a rIato a oltre 6000 rurali , 3fP'POggiati, per solidarietà, da forti
rllip•pre"Sentan~e d.i lavorator:i de-ll'indus-tria di Marghera e da p·a rtigiani delle Brigate Gramsci.
Al tr;:l::mine della mantfestaz.io-
~~ .,.
gJJ.,
~.P. ~
ti, .
~n l"ntn>
era-
diretti in piazza Roma per
ritornare alle rispettive looalit.à
di prov~mìenza, sì S(!.Qntravano
ron gli agenti d·el<la Celere posta
~ ~:.~-sid!?. del Pala~zo G_iovan~lno
Una quindicina dÌ giorni fa, quando ' si formò il nuQ:o·
vo G-overno ciemo<eTatico, Ignazio .SHone espose a un grupp10 di 'd eÌJ!u•t llti soci~ti una sua proposta• . In alcuni .
p1aesi e.s:teri - egli disse - duran't e !"inverno SI provvede .
a una campagna nazionale per la solioda.rietà in"vernale,
una specie di gra.nde colletta pubblica- · ben· org;t>nizzata
In modi molteplici e con manifestzioni che, ·oltr-e cbe
toccare 11 cuore del popolo, dia-n o alla CIO'!ia il carattere,
non di «Carità», ma di giustizia, impostand~Ia · come flan:
c.he.g giamento d ell'azione diel Go•v erno da pa.r te dei privati e degli Enti di ogni natura, come rimedio occaslonaJe dettato da.lla necessità, ad un'azione assistenziale tuttora grandlemente insufficliente, ma. che in un
futur·o no·n trOIP'PO lontano dovrà essere O·r gQnizzata.- dalla.
collettività c.ome uno stretto dovere sociale ..
L'entrata al Governo dei SociaUsti, la loro richiesta
dii un Min!lstero della Sicure.z za Socla)e. è I'or·g ano dij -.
stuidio che essi banno ottenuto in questo camp;o alle
dJJpend)enze della Vicepreside nza, è un'ottima occasione
per avam.;a,r e ili problema immediato della solidarietà in~
vemale. Ghil agitò p er. prim~ la questione della Sicurezza
S·{)-.c.iale e del piccolo piano Beveridlge itali~ano è logico
che 'oggi dii que·sta .Iniziativa altamente sociale si sia
fatto propugna.tore e realizzato.r e.
Non si tratta clmlle dice l'app~lilo rivolto dal
Governo. al paese - che di cominciare ad · appU<lare quei
principi dii solidarietà che la O()stltuzione repubblicana
reclama. Questa applicazione è in . primo luqgo un d'overe uma.n o, poi a.nc.h .e un dovere naziona,l e.
·
Non ISolo il Governo, ma tutti gli Enti, tutte le SoCJie.t à, la Radio. le Scuole, le Associaz.ioni,, le Camere
d.a.I Lavoro, le Aziend1e e l cittadini senza distinzione,
de-çono mobilita.rsi per que·s ta so-lidarietà inverna.l e, con
alacrità. con austerità, con inventività. Infinite sono le
manifes,t azJoni pubbliche o private che posstmo venir
m~esse tn piedi dlagli uomini e dalle donne di buona volontà da un ones:t o ballo dJella nostra gioventù a un
« tl"eno .della solidall'fetà inve;rnale" per una raccolta di
oggetti in tutta la p•e nisola. a t ui potrà po.r tar·e Il suo
dono la più modesta donn.a del popolo e ehe toccherà
la fa.ntasla ded piccolo fanciuUo. Anche il lato fmmaJrinoso ù\el1a cosa ha la sua im1)Òrtanza qua.n do è a.p·p Hca.to a cose conc.r ete, come sanno pl!l.p oli for.sr.o mù puerili dii tnol, a.d es emPio l' Americ:a che hl-t costtt.uito un
treno dell'ami.cb:la, oui noi potremmo far seguire un
nostro treno della so<li!da.riclà.
'
E' un . lavoro concreto che el sf p·rOSIPetta: un lavto·ro
umile e spl:celolo ,c he n;o.n ha bisogno dii grandi d•oti e di ·
grandli discorsi.
·
Un lavo ro um.ano e semplice come tan.t i sognano: senza comizi. senza bandiere biiapic:he o rosse; un lavo·r o
di tia.nti uomini, di ta.n te donne, di tanti ragazzi c;b e
dedlicano un'ora dlella loro g·i o rnata, una piccola parte
del loro salario o del loro stipe.n dio a sollevare la miser;ia.
.
Un lavoro sil~nzloso , m'a eloqu,e-nte. EJ.oauente dell'eloo.ue·n za Irresistibile della c.arità. della fratellanza e dell'Amore..
J
Al lavoro, com.pa.gni
Angos~io
Annando Berasi, stu dente
d'architettura a Bolzàno, .si è
suicidato ·sparandosi rjn colpo di pistola. « Parto per il
grand·e viag.gio. Non c·ompian·
getemi, 11'010 rinipiangetemi.
Addio». Così egli ha ss;r:itto
ai su oi familiari; poi si è
messo in p iedi <i'a vanti a unospf"cchio e si è ucci,so.
Cosa ha spinto Armando
Berasi a to glJ ersi ~a vit-a?
"' An,gosC'ia filoso<fiéa ,. (sCI'i·
!Ve il Gazzettino · ·del 5 u.
s .) e sta' bene: .ognuno pensi
oome ·IV'i.t·ole .
Vor.remmo chiHiercl l)erò
dove l'angoscia !POSsa esser~
~rfilpsofic~ .
·
A~and'O Berasi era gi<>vant, aveva an che una ragazza
ohe gli V'Ole:va bene, frequentava un. circolo
-· .esistenziaiista
~
sla economica o sentÌI!llentale
è aa qui'lltessenza d'una crisi
che si deve <<Scontare». per
cui ogni ciarlone che in una logorr·ea grigia esprima
qualche · assai comune pensi-ero o sfo!g·o a volte di origi•
ne an che fisiologica. ogni impotente c!he tenti di fare
un q1u.adro <<Originale>> che.
.:d-e nunci, .l a cri.sh è .artista e
d'O teto di umanità ~ll'o:f ond is
sima. Questa cihe chia.rniama
·Con disprezzo << med-io- borg~he •
sia culturale,, è . in cri.si e 6'~
questa crisi - si<. pure in·consciamente - gode; gode
n.ell'esagera~la fino. ,a;l,._fondo,
nel viverla'.:itJ 'in\. 'èb':tf:tìstt~
ca etmoStf€ra: . d;ecadent e · a. .
creare la quale atteggia p~r
fino iJ. volto e l'ab ito in fo.ft·
gia inconsueta e anonnale e
r~;fl ..
._ _
_
,:_
------ - o! _, _
c-orrs-cr-amE!n.te---=.. go e ; g-o Ei
nell'esagerarla fino. _a:l fando,
·
nel viverla'.:in_ 111'1.. estettsttn--e,. - g:li ' ~ i'"l,P .an ti, n'?n t rP P ·8- .«1ì1 ps.ofic~ .
· fi.~ ·: ..~e'9ns1:1pi::ùo .•comp~eta
no diretti in piazza Roma per
ca atmosfera• d:ecadente • a
Berasf'era gi{)vamért'te il tradimento delle
ri tornare all e rispettive localit.à nt,ArmandQ
-crear€
la quale atte ggia peraveva an che una ragazza
tradizioni
d èl
socialismo
di provenienza, si scontravano
fino il volto e l'a·b ito in fò.rt~
con gli agenti d-eJ,Ia Celere posta che gli vole va bene, frequengia inconsueta e anormale e
itaUàno ed è venuto meno 11 nostro Part1to, chiama a raccolta tutte le forze socialiste autonome e
d~l
di.
a pr~<Sidio del Palazzo. Giovanel- tav a un cireolo esistenzia-li-s-ta
al eo'rripito che la storia asS•i aduna in conv-e nticole
11. in calle Larga, dove ha sooe. o q 'lasi. Si aiblbevetava elle
pensos-e o ve programma tic-asegna al socialismo · demo- democratiche ed esclude OPnz bloc._co elettora_
le con. movimenti non- soc1·atz·sti
E' stato .inviato dalla Segre- di voto contrario a quello del- l'Ynione degli.• a~:-ricol.tori. Rite- o~~otgenti d~l «nulla» della tr&·
·
dell nendo che gij agenti avessero s cendenza << assoluta, d(:ll' «e- m-ente si discut~ il prob-lema
o
~"
teria generale della CGIL a 1
c'ratico, dobibian').o augur~rtu-tte le Camere del La'vorò e a ~ mag1~10ranz~ nel corso
a arre-stato e rinchiuso nel palaz.di che cos-a sia l'lu.om.Q e la
ci -che ~ calia· : a:ncbe l'ultimo
ROMA; 6 - Dal giornfi 5
liani, In vista d:ella ,P rossima
to Sodallsta d~ La-v oratori tutte le Fed~i·azioni naziooa:i d.ls.~uss wne c!he pr-eced-e la <i.~~ zo alcuni sciotperanti, la mas:s~ sperienza es>istenz'ialle»: ha
v.ita.
, · ·
_p u-d iCo velo d~lle liste elet- ren•n,.,io si è riunita in Roma
campa:g na per la elezione . Itailian.i, tlltte le forze socia· di categoria per rapprovaz;_o- c'lslOne, una volta che la dec1- tentava: di penetrare nell'edificio concluso la sua vita ·cÒ-n un
La colpa di tutti ' ·c ostoro lt
~ti<me, è avvenuta, le m inor-a n· fo·rza.ndo la. cintura
p-r otettiva e.tto non logico·, m-a coere[l.tòrali distiute e cb è il la D· rezionte de•l Pa-r tito per
deJiià p-rima Assemblea legiliste auto·n ome e -,democrati- B~ e .per ~eventuali propo~~e d! ze debbbno oss-erv·a re la deci- della polizia. Ne naooe·v·a un vio. te. Egli come tanti al•t ri cile
di non aver ma<i seriamente
.uf, ronte'n mostri in modo di t
·
bi -· . d'
s'""tl·.v .. · 4.._11a R•·pubbll.C"" 1._.... _
..
- mod'i.fic·a il tèsto integrale del
cercato ·d'i.. darè una base .ve.,;.
stes-s•a, con q~el minimo Ie~to ~·ntro durante i~ q.~al-e - Pt-r fortuna - non hanno
chiaro la sua ' front~ al
scu ere van p,ro, emi .--.J •
~.. "' "''
""
... ....- cue, escluso p.e·r ciò' ogni bloc· nuovo patto di unità sindacale, sione
·
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disperdevano
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ramente lo'gfca · al proprio d• l
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non
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mai
la
sue
l:SClp
ma
democra
l~a
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e
stranti
con
il
lancio
di
alcune
p lleS'e
carattere politico e organiz·
liana, mentre fa saliva i~ mar
edettorale con partiti · o c>Òncoraato in linea di ma-ssirensi(':ro, di partire dia un
s lnc·e rità e la sua coereczil ~
e norma costante ed u.niVersa- bombe lacrimogene.
' Una lista indiPendente di zativo, tanto in vista d'e l pro· te·ri!a la competen-z a del Con- movimenti non socialisti.
ma . neUa. recente riunione del
«dat-o, grezzo e s-e ntimentalpuò esser ~-reso a siml:>oloA
_
un.
ulteriore
tenta_
t
ivo
d'ella
'
·
pi'io Cong· re!iliio n•.. zi'o. .-..Je,
ali
p
i i d
Comitato Direttivo .
ment-e a-écetroto, privo · d:el
d 'uno sfacelo mo~e e e'uUu·
Ull partito socialista che m
"' ....
.-resso na.z1on e del padito,
er 1e e1ez on- :e1 Senato,
det'
l
:a.
g
l'i
dell'accordo
sono
fo-lla
fattas
i
più
,
minacciosa
in
1
tutto é.'"Jna fondazione assoLa politica del . criptar-e& segu·i to alla reazione della poli- rale cihe sembra ogni giorno
realtà ha cessato di essere quanto in vista delia camrparitiene che nell'attuale moIn conslderaz ·one del sistema- già ~Stati resi noti, almeno in
luta, di << sentire» la cris-i, ·m a
munisti mi sembra unra puinterveniva energicamente linves.tirt-· la socie-tà nO"ìtra
indipehd érite :servirebbe so- &'Da ele~torale.
mento risponda all'i:n teres-s e
uni~minale, ritie-n e o.p por- buona parte,' attraverso i re- ra ripetizio-n e dei canti del- zia,
di non ri.se.lire sincJeramen te
l'on. Fl ecchia, della C.d.L., 11 con runa vera e propri~ volo a.-. r)erpetuare l'equivoco·
Sul problema deUe elez,.onl
tuni quegli a.c cordi locali che socon:ti delle sedu,t e del Comi- le sire·n e, delle ma.gie de- quale chianva l'equtvoco ass;fcu- luttà.
alle sue origini cercando ~i
della claliise lavoratrice e del
·
frà motti èlettori' (the cr'e-· J)ollitic-h e è . siato appt ovato
meg~io· possano gara.n tire la tato Dire•t tivò; in esso vengo- gli incantesimi e delle mi· rando che nes-sun dimostrante ' E' l'ultima esperi-enza ·é for..
co_noscern-e la storia.
derebbero di dare il loro aU'una·nimità il sepente o-r· ·paes'e ç},le il ·P .S.L.I. affr-o nti
elezione di uom·Jlli che dian{) no riaffermati i p-r incipii fon• naceie dei tempi antich-i. era. stato arrestato e invitando i SlEI l'ultima manifeS:tazione di
No n angoscia fi-losofica; ma
a rece<!.ere da ogni alla battag<l;i.a elettorale con Il·
damell'tali dell'unità dei .sin· Perchè un gruppo occiden· lavoratori
d.
angoscia antifilosofica, pe.r r;.~- na so-c-ietà de<:adente e S(;ntra iniziativa.
suffragio. a socialisti e non
me del giorno:
aff damento di difendere Ie dacati ·e della dis-ciplina della
c'hè
qu-esto strazio sgorga
tale
debba
costituire
un
dea servitorj dei ,comunisti, e .
«La Direziqne del Partito
ste !fi U:J;ll tà socialista .che
ls•t iituzioni democraticb.e e re· loro azione nell'ambito della
· In -s eguito a ciò gli reioperan- ·S uale, di une. <<medio-borgheproprio dalla mancanza ,di
litto contro la 'uma.nità, la
fra · rn:ci ltj socialisti clie Con- Sodal.i~ta dei Lavoratòri itara(lJColgano, a.cca.n~to ali PartipubbJicane »•
prassi democr~tica e del r.i- dem()(!ll'Jazia e il socia.J.ismo, ti si a-llontanavano senza dar ai- sia» culturale e spiritua!J.e ,pe:r
un alito filoso·fico. d all'assencun seguito all'inci-dente·.
cut ogni viù piccola travertlnùé1•8.bbero a · militare
nel lllllil/lllllll!llllllll/l_llllllllll!lllllllllllllllllllllllll/lllll/llllllllllilllllllllllllllliiii/IIIII.II/IIIIIII/IIIIIIIII/11111/IIIIIIIII/1/IIIIIII/IIIIIIIIIIIIIIUIIlllllllll/lllllllllilillllllllllllllllllllill!llllll/llll/lllllll spetto t ·delle
minoranze.
. . mentre un gr'tlpiJ>() orientale
za di una mentalità specula,
l
d l
t~-- d
vecchio parti t<> · non volen··
L'ar ~co o 5 . -e proge''"'-' , 1 controllato dal-le· mani deli- llllllllllllllllllllllllllllllllllll'lllllllllllllllllllllllllllilllllll!llllllllll!lllllllllllllllllllillllililllllllllllllllllllllllllliiii!IIIIIIIIIIIIID tiva ell'mDnicam-e nte op.:ran·
te attraverso ,gli strumenti di
do ancora i-iconoscere che
a·c cordo, relativo alla discipli- .eate e teDie.r e dèi comunisti
1
".lna logica saldamente fonna
.reca sin·
te- e del governo so·v ietico deb·
il loro legame per a , vec.
..
.
·
·
stualmente:
«Per.chè l 'uòità
ba essere un bastione dJ par
data.
..
chia ' bandiera non ba l)ÌÙ
Ila-cale· sia una rea:ltà vivente ce,
libertà, -denJIOcra7lia e SO"
Berasl si spara urt colp-o 'di ·
sìgnH:ìcato,
·
·
,
.
e dia i risultati che i lavora- cnalismo, non mi è stato mai
pistola, altri si sprofond.mo
n <<fronte· della liibertà e
tori se ne attendono, bisogna spiegato in modo sodldisfa.e s1 spro•f onderanno nel madèlla p ace)) · è; abbiamo d etche essà n'<ln s'ia so1ta:nto for- ee:nte.
re d'un mito sociale di cui
.
d l
L''alvvenimento -c!he maturò 1vol<J<llltà selliti·t a a•Lla perilferia mo _c·e rtamente., 11Jè \!onforma- male ed amminis-trativa, m.a
Se i~ «Treno deu•amicizia»
di garan~ia, del Presidente
~iverranno st:rrumento,
tutti
Leonard WooH
to· un ' tradimento e par- <l al (( travaglio {iiel So'C~alismo e:d è~ressa in alto accanto a to i SEntimenti, nè - scamolàt·o bensì, . sostanziale, effettiva.
che perè.orre in questi giorTruman! Per la stessa radooccu pati n~ll'attesa' di un << retito socialista.. Non ci · do- •i taliano » un anno fa trwa og- lui. ha continuato a man'c vra- p.rO!gramrma di pa•r tirto) t.r·a
cNon è ammissibile, pertanal fuSiLonista inglese
ni la Penisola .in lungo _ed in
ne diciamo ora, senza sopragno d'i giustizie.» e nell'aspetvremo mai stancare nei g'i co.nsenzi€-ll'te più d1i ·uno tra ·~ €d 'ha d~ci'SO -iil blocco, pre- var:e con>Cl.izion,i poste e sc•::pì to che ad una corrente o ad
largo rwaado agli italian-i U ·valutare la portata de•I·l e miZilliacus
tativa d'un << qualche cosa»
prossimi mesi decisivi di coloro clhe tn quei g.io.r.n.i .«per venendo ·col :fatto compjuto lf' pxo.pqst'is.i, non possiamo re-ao:o ~~a persona quals·i asi della
dono offerto dalla genero-si·
sure
mnttari
americane;
diiche ;puÒ' -avvenire in una
- attr ·bu'i rs · 1-" fa-1._ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _.__ _,:1 ià e dalla solidar.età dei porl. peter~ lo e di. _spié!!'. arlo, ·. a amor di unità, o per ca:r:rtà di oO'nsult-a~ioni' deUa base... i:le-l- lizza:re altr_o Cihe v·i,~rilare la H· CGIL
1
1
cJ:
a
rn:o
ora
all'America
che
cqualsiasi» d.ilri!zione.
. » - oome
. S•i di-ceva - ~a d1emocrazial
· · dipossa
· ' "'o d1. le
di- tutti gr: or.g anismi dem~
tutti quei lavoraton~ eh~ so- Par<t:to
bera conSJUàtaz :,one~ popolar• coltà
far propa-g.a nda
cratici.
poli dell'Unione Nord Amegli Itallfa-ni sono tro·p po · aE ' qu('.st-a la tra,g.edla vera:
no disposti nella lorQ· mge- T.im~~ro n o;iJ. troooone c.he ~
N<>Ji non possiamo noin. pren- net.e immi•nenti elezioni . e la svolgere un'a?;.i,one contrada. a
«Tu-ttavi-a, tenUJto conto deliJ.a rioan~ ri:e•e ve un'accoglilen~a
manti dellà Pace e troppo
scambiare per filos-ofia ciò
nuità a lasciarsi .accalap- ~~~:.l-suno non rJte-nne ohe ll dère atto delle mOilte an:me garranzia dell'o·r d:ne pu-bblico, quellla p·r orrlossa dall'or.ganll:· suprema es1genza di cons·erv·a · &"rata ed unan,i me da pa.r te
gelosi della; propria indipen.C'be altro nu n è che _inquieorrorrJ·
per -e SOJP-ra tutti riuscri ssimo ad :m• :z;azione' in cui e.g li stesso
e r"".. e consoli' ". - re l'u.n l'ta' .sl'nda• della cittadinanza dleil!le va,.
die:nza per . aJCCog'liere con e-n ,.. L'essenza del contrasto non. "'aene·r ose
· che
· ' SI' ba+-<ono
u• · ·
•
tudine di incootrollato sentiP iare .d a paro l e d e m ..-...,
l'o-nore del Sodaaismo nrel p, ·pedi:re ù.n. ma~·gio re .s1itta.men !" uno degli esponenti. Aglre con· cale nonchè dell'es-igenza par- rie località di sosta; non al .. tusiasmo ogJlli manifestaziomento.
che.
S•i limftò • ed ·. esaurì a~ dissidi s.r .• sia in a.lrto com.re i L•Om· to ver~o destra dello stessn tro· un'azione regolarmente de7 ticolare di garanzia per le cor- trettanto p-uò dirsi della none che - giusti.ficat.a quanto
La crisi · è tutta qui: nel
- Basta leggere i tre ra;p: ;per~on~.ÌI~ che non ~arncan~ . ba.rdo, i Camiagnola, ·-i Rom:ta, GQv€lr-no, no.i avremo fatto bé- l'iberata, significherebbe p<JrSl renti. minoritarie, di cui al t izia diramata dall'UÌiited
5I V(l!glia - possa aver colore
venir meno della fiducia- · nè
porti che Basso, N r.nni e. >~p:arl e sQino causa dl grandl che alla . base come "erti co- n'iS'Sinio a , pàrteciparvi...
nella s-irtuazione assurda di lot- punto 2 del p·r esente documen- Press de:Jile misure ameriéa- • e slgn'fieat-o più di guerra:
va-lore della: ragione ~ nel voMo nd'
hann,o preparato mali!••• Vl fu S®ra tutto un vaggiosi compag~ni delle nos-Ve
N:aturalm~nte, per i nostri tare per la sc,onfitta dell'o:ga- to . il D. c. dichiar.a di rico· n e tendenti ad' arumentare le èbe di pa:ee; specie se pre- ler proclamare una barncarotT3; l . • • . O l p S ·I C:<;J•ruf.litto. d l iruterpretazione deù Feder'a zioni venete, ai quali cug•in.i e per i nostri frateHi sa· ni;tzaziooe, <della qualre S•l è nos-c-e re alla mirloranz-a:
forze - americane di sbarco· sentata da co.mun~c-a.ti infeJ.ita che è tale solo per gli
per Il co.ngresso e
. , - Socialismo.
mandiamo il no-s tro ferv.: do rebbe magrgiore la soddisfazio- dirigenti.
. a) il dir<itto di rendere pub· della flotta stazic•n ante n:elle
ce.mrente redatti come quello
ignari o perr i sordi che non
per convmcersene.
Orbene, ·ad un an.oo di di- <mgurio ed il nos,tro salut-o f,ra.- ne dii veder:oi .ruoTi...
«Premes-so che ogni minoran• b1kra la p-ropria o:pporsizione acque del Mediite·r raneo. ,
~·o,gl'iono udire.
. La repu:t.b lic.a è la pri!l1a st~nrta, co.l?ro c~he rargio~~ano terno..
ff Il p
. za ha in ogni caso pieno d'irit- ad una qualSiasi decisione p re- Non sembra tuttavia sia il dell« Uniited Press •·
VE.
Ga
g rande conquista
solida di « s·e~ess10ne e . non sc-1sswn~
- Ra ae O aone to di O•Qp<lsizione, di critica e sa ·a maggioranza, mediante naso di drammatizzall'e: s:i
• ,_ tata fatta dalle clas- pxemeditat,a », d1_ do_v~re :11
D'altra parte. i compagni ael
bl '
.
<i.e
d'
h
trat_
ta,
è
vero,
di
un'altra
IIIIIIIIIIIIIIUiiiiiHIIIIllllillllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllilllllllntlllllillllillllllllllll!llllllllllllliiiiiiiii!IIIIIIIIIIIIIIIIIIID
c. e e s
. . . Italia. 1 so-~ ma:nten.mento d:e.J'u:ruta ~oc1a- P.S.I. no-n vedono bene la no- Rll!lilllll!llllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllll!lllllllllllllllllllllliiiiiiUIIIIIIIIHIIIilllllilltllllllllll!lllllllllllll!lllll P~b ~cazwne
ll'ol'l me d~l
Sl lavoratnCI m
.
lista non fosse ·altrJIIllen,tl rhe s-tra .partecipazio-n e aJl preseT\gwrno presentato nell' organl- mossa di quella battagUa di
ner-vt che sembra costituire
cialisti si de.hb?no propor- . per io.t tare nell' interno del par· te. GOV!eTn-o: Mettone in ,g iro
s~~ ~el~?ri~r:t:i dirigenti sin- D metodo ame·r .-.caiDG da con·
ré di esserne 11. SOStegno , tito p.er demOC·r<lltizzarvi Ciò d-e:l>e VOCi SiCOffiiPO Ste, per ri•
p porre alle intiziaiive so~
fondament-a-le e d1. ad~pPrl:!-~ ch4'! Jipp-uruto maiiliCarva di demo: spondere alle qu-ali noi do.
.
.
.
~~~~~~!:i '!:!~~~a;zaarted~atft~~ trar
vietiche nell'oriente europeo;
i congegni - irS tltUZIOllah CiÌ'atico, e .rend:e:rvi aruton{),ffiO v:I'€1ffilmO dimettere in Cirr<"O~a.
·
Qlla direziOne de'i movrmenh ma coo viene ri'coooscere· che
stabiliti e la legalità demo- ciò cihe vi si ris.co~trava ~~i Se\t'• z:one le cr.i.ticrhe de le. accu~e
VI·
de~ocrazJ·a
decisi ·a ma.gg-ior-anza, in m-o- l·e rn:i.sure SOJlJO di carattere
do che nessuno venga a tro• usa-i modesto, anche sè eocra- ti' ca per realizzare le lo- v_ill-i!Smo,. so':l.o _a:ggi yro.p.no ,e_s- fondatissime già a nol r,;vç~. .
eiL
1 t 11 genti ed 1n te con la liber·t à democ:ratica
d
\
r0 esigenze_. , Inv_ece il t r.- ~~oqn~ .. ;e~~u -~n ~a~e batta,alia oh'e -d .'h'a sell)1pre ·distinto, 'tlli
v~:rsi nell'obbligo di con-cLivi· stitu -~ scono un sintomo in~
La nostra demOC['azia non r'iguadia.gn ato dal mromento
· · ct'co trio mua a s ac'
=.,.. .
t'to
_,
LONDRA 3
d:ere a-tteggiamenti C'Ontra·r i al- dubt.io della crisi di quella
1
ro.&go,..,I
·.
'·
' t · · c·ollitro i sistem:i e gli appal't::l"- memlb.ri d~l .LJ:lpar• quan ·-•O.
:
'
le- proprie opinioni.
pac;e europea ha aggettivi pe-rchè compren- che il C'omm.issario ha finito
c-are le masse lavora ncl ti nennian.i e bassi·a ni, mina.c- i rapp,r es•e ntan:ti deare sinistra
n «rremi-er, Attlee ha :rivolto og,gi un radio-disc:Orso sul- «Per . contro, chiunque, pur dnafferrabile.
cwi tutti · i pO:poli gua:rdano de sia la dernoCiraz.i a politooa per dar vita ad un nuovo tidalla repuhblica· e dalla. le- cia:ndo nuoV!e scis.sio.ni...
·
godevano resta.r sene as5isi ai la si·tu-azi·o ne int€-rn azional-e -e interna nel quale ' ha messo rivestendo una carica nel mocon ansiosa . aspettazione. E
che d.iscende dai princ·i pi del- po di stato dittator~ale , acgalità democratica, lascu"nTutto ci-ò prova eh~ noi del s-eg1gi minirst~iali, pur s.e:nza in luce quali sono i oom ;:.-iti delle democrazie socialiste trG, vimento sindacale, svolg~sse
U -fatto non deve cost· tuire
dola in ib a U.a delle forze p.s.L.I. avevamo, s.: n . ~~11~ realizzare nessuna delle tanti> :a :Russia totalitaria _e l'America capitalista.
un'attività contraria ad un _mo- un pretesto a.g li o:ppositori dii 1'89 e mette l'accento sulla li- centrato intorno ad un uomo,
re.aziotiarie. Legando il. ~ · scc·: s-o _an.no, tu~te le m1guon << promesJEa rivendi-cazioni" ~
« A run estremo - ha detto Attlee - vi s·ono i pa-esi vimento regolarmente deciso mestiere per diffondere an- bertà, sia quella soc-iale che che si tende a deificare (Sta.
l F o-n tP ; suoi <hn· ra,glo.m d1 comrp•I'ere quello <Jhe d:v:etten:do-s.:, qualche yo.l ta. a' ~·omunisti dove la c-riti-ca è ormai bandita sotto il camuffa· da un'org-a nizzaz ione confe-de· cor più ne-I p•a ese quella psi- mette l'accento su l'egua- lin, Tito ... ) , <::;iretto da grup!§
l .. a
~ J' fu u.n -atto di generosa fed-e e realizzare perfìettam~nte ilì con· mento del-ia democrazia, e si persegue una forma di im.peria- rata decade dalla caric.a ed è
guag1ianza. 'L 'esperienza del- Pi chiusi; senza controllo
genti vogllano creare une di a.I'ld!imen•t oso coTa~gio, ri:c'or· tmrio, comP. avvenne per l'11-rt. lismo id-e ologi-co, tcOilO'm i-co -e s trategico: a-Ll' altro èstremo vi passib'ile di provvedimenti di- cosi d.i guerra che disanima l'ultimo trentennio ha dimo- dall'esterno,
inevitabilmente
ed
esagita
i larvoratori.
rére alla scis.sione come .:.l:'u- 7 iln vec·e d el p~omesso S·ta1-tl i sono gli Stati Uniti ,che &ono i - campioni de-lla libertà indi- sciplinari, 'che possono giungeSe le aocenn·a te misure mi- strato crje può esistere una d estinato a costituirsi in gel nico mezzo per salvare la t.:.an- l:airc o e per tutto que.: po po d•i ' viduale ma la cui econom ia è f ondata sul çaroitalismo, con r-e sino aUa espuisione la de- litari
· ame·r icane neiie a-cque dremocrazir>. politica che non rar chie fisse.
d:era e l'e.ss•enza del social-i~ amnistia iDJV€'ce d:ella tant.o tutti i s.uoi problemi e la sua estreme m.eguaglianza nel-la ri- cà:denza della c·a rka e l'espuldi quei mare che ci circ:on· sia sociale; ma non il vi-ceDi fronte a tatf esempi, i ,.
sm-o.
c-onclaJmata epurazione, c per p.a!l'tizione della ricchezz:a,
·
·
sione.
cla hanno_ un 5Ìgnrifièato. in..: versa e cb.e le cosidi.·ette de- lavo-r atori devono ·fare la lo- ·
I comrpagni de:l P.S.I. R.ttro· altro anoo·ra ohe il tacere è
<< La Gran Bretagna· come ,gli altri p-aesi dell'Europa oc·
- - - -----....-------<>.dubbiaime:nte pericoloso, c'ò_ moc,r azie popolari di tipo O·
1 san.Sllvestrint m.oseovUi
verso le . lorro d'uxe eslp·e rienze belllo! ... E Clhe COS'a lliOn hanno cidt:ntaJ-e. è situata tra qru esti due grandt' Steiti:~ noj . dob~iam?
t.:n~iziativa ~e· j',
costituisce• un mo·t ivo di' più r_tentale ohe _ tanto p-i acciono ro scelta:- r e·s pinto l'equlvoco
Idilli() trova.t o nel inenù o-f- art tra,v erso disrcu-Ss:ì:o ni, prima poi essi fact;t.Q per essere r:am- • ~forz-ar-ci · di att·Jare un sistema nuov·o che ums·ca la hberta
ll!
o · fusionista
per gli Italiani e per i lavo- a Pietro Nenni non sono del- massimaUsta
ferio dali'Hote·l Métropole imposs1bili, poi t:rmidame.nit·~ mress: in quello s-t esso Gow ·r· indivi·duale a una econom ia - diretta, le. democraz,i'a alle g-iuche sja · essi non hanno oh e·
ratori in ispee· e di asoolta~er l'ultimo giorno deU'àn- -affacc-ian.tis.i, indi ma-n n.tano no, al qua.:e e.ra non veod'o:n•o sti.z;-a soci ale. ·Questo comdto è comune a tutte le dem o•
le d-err.ocrazie in quanto .ad due strade chiare, coragre solt.anto l:a voc•e d'Cilla Pa·
ftO un ·assortimento vera· l fattest sempre più viva:ci, t:an- CO•!liVenien-te la nostra PG!'t("~. j crazie occid<: ntali. Ma esso n-on l()UÒ essere as:SO·l to · da un rem en
· ce, allineandosi con il Socia- un tentnatvo di realizzazione giose, )ea)i :. la ·via ' . d'~l c o_- te l•ueu~lianfi: .
.'
.•
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't .
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f
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.n o maturato sempre PlU e se-m· pazi:o-ne :- e p-en-s are c-he esrs• gime otflh nrw. s1a ~sso e.sc1s a o c!Qlffiums a », ·. . . .
Per ini zia tiva. dei dep.utatd ~~dell'eguaglianz-a so.c.iale co~
Caviale e pane ' mburrato pre me~lio una loro volootà pu:r di r:entrarvi non hannn
n com-o'I~O Attlee ha s vo lto una :S•errat'l ' cntlc-a Q-l me- v.uri del P.S.L.l. on :Ore-vo.J.i CHu- lismo in.t ern:az1on·a lista ed risponde la perdita. di tutti i munismo o quella del social·ismo demroc·r atic:o. Nui- siamo
. PiU · di pesee
di servire non più un Nenni. o mai parlato di c-o:ndiz:oili di todi seguiti d-a na R!llSSia e dai comun isti nel l'Eur-oPa orien- seo10e oa.nepa. e Giambattista arutonomo. il quale, equidi·
S~lmone . art l~mone
urt Basso, m•a un Partito En- sorta! ~.
tale dove « our r.e't'c-"'>nd.o d~ sb 'l.r-n zarsi del1~ ti1'anni:~ t:CD - Pera. rispet;ytvamente p.resi.d en- stant-e da entrambe le forze diritti alla libertà personale. p•er la seconda cf!:ie . -signific-a
T_ali
regimi
non
costituiscocontrappO!fte
~
n
conf
litto
poInsalata, ~armrberetti
c.: a:ista democratico èrd :ndi·
•
n- 0 mic-a del caoitglismo -e dei grandi oroorietari terri-eri, i te e segret-ario del gruuoo oo.r~
risp etto delle li·b ertà e nuovo
· Storione à l'étouffée
-'
·
l
l'
6·
Nel partito €id al Gov-e:rno, n-11ovi r ecr<>itori hamlo rin·1 nc 1 ato alle dottrine della libert?J lamentare it,alliano del turismo litico e d~,p!omatico - in ten- no · un progresso nella strada ordinamento so c:lal e non atp.
ente ...L€1l1o
S-l_ll·OBasso
·a P auc
··r.e J·a noi v-o-aJia:mo
ess•ere li-beri f'- ; ndlv~·du"lt.
è s·t ata 1·ndetta """'r di 17. 18 e de e solo può costituire quelDfndo C'()n patate e piselli
loe,n~~.~!
Sites.s:O
dec;so
"'
''~
della emancipazi.one <::el proInsala-t a di frutti melba
no n più a.derir~ alla politica pàd-ron:i di servire irl proletl'«L·~ .stcTi:-1 rl f'l~'U.R.s.s h p detto Jl «Or.omier» b ri.t'ln nic'c- 20 d'i febhralo un:a COIIlferenza. la «terza, fol'za » esclusiva• letariato:· ad un p•r obl ematico traver so la - !or :z a, ma attraCallè, olOCi!ola.to, c:bampagne
d d . ·
dh
· riato. com>e noi sen:t:amo SA · "nntien·e un am:mon 'mento: · ~ enza la Ii:be rt.it politk::~ il col- n-a·r lament.a.re _internazionale del ,mente . eurOJP-e•a che sarà _ca- passo in avanti ha corrispo- verso un piano razionalm enbl-oc-c ar a - '€C~Sione
,e no:! ~l·· alils"'· i·camente di farlo, .senza
,
turismo che si inam·g>Urerà .a.
...
Porto. dolci. _·
sp-eravamo non foss:e stata co- "
'"
lt tt ivi,:m.o r.un r<>rid ::tm ente de tten-erare P co ~d~trr. p ~11 o o - Ge-noVIa e svoLgerà i suoi 1-a.vorl pace di impedire l'urto fra sto infatti unno dei p-i.ù ef- te d!sC'Usso e accettato dal
l due s:l stemi. .
Il iutro per soli 380 rubl1:
me un vestito per La circo· ·ilmrpo.sizi<mi e•srt eme...
nre~;si c•no 'e ali 'ir:giu ~ti.zh: dove n on es isto lil::.ertiJ no!itil''l a Ra.pallo e -a Sli•n remo.
No·n nascondemmo un , me- - fett ivi passi a!I' indie_tro. Nè Paese, in piena libertà.
U m '!!!era,bili mim!e lire.
stanza di A:n:versa ... Ma· g-i à abAmm~ss:Q dhe noi aJ Gove<r- ;,l Pt·.i vi'eaif) '" l' in P' 'ustizifl. ric-cmo-a·ono.· E' così ehe n-ell 'l
A partecipare aJ.U
a conferenza
(Reuter) 'biam-o sentito che P i-etro Nen- no, insieme a-i RepUJbbL:.ca.n:i Rus~ l"' ~ovi eti c:~ il ori vile<Z i0 di une: o iccoh ~inoranz<~. è un sonv staf.i. i·n vitati ~ deputati dii se ra la nostra 'nquietudin_e vi è alcuna. · cer tezza c:he il
L Zù· ~ '
·per una ce,r ta di>ehiuaz~oue ter-reno per:duto J?OS;5~· ess er
:n>i, per ·c-onto suo e contro · la stori·c-i (-con •i quali non a-bbia- {enOimeno . d~t' si manifesta sempre oiù evidentemente».
tluttli ·• 'parl:allilentari o..;Euro!Pa.
~~~Y~f!!C~lUilli ~lliUDiiDHi
te .lé cos'e, potchè il P.S.I.
JgTiiiJ·l el e Brigate G-ramsci
Al t~rmine <!ella mantfestaz.io-
vottemmo - Cllft-del'Cl - rrerò
dove l'angosria !POSsa ess.e re
AIPesame delle C ·. d. L. il te·
sto
nuovo patto
unità
dell'organi~zazione,
HA
EU
1~•
=
DEMOCRAZIA
la. a· del-la -
SENZA AGGETTIVI
AH
U
E
Attl e e l.Il. u s· tra
'so· CJ·atJ•sta
HA
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re
san.S!lyesfrO -a· MOSCa
P·er
snuial.isfì
Una COnferenza internaiiO:Jla!·e·
deJ. turismo a Gennva
ll
l
1-----------.;...-..:
TRENl E NAVl
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Da- ·u·n-·.anno
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'a·Il'a-ltr o
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co
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~.
RINASCI1A
•
Là co
QUI
Null~
In' preparazione
del Congresso
ln v1s.ta d~tl pro<S&Imo congre•S.SIO .nazwnale, la Seziona
di Padova h a indetto diverse
as· ~leÙltblee pe:r una d emoc:ra.ttca. discus&ione s ulle diretti ve
e . s ul Pl'O<gra.Inrrna d'azi on~ d el
n ostJ.·o P.m1ito e sui g randi
l)l'Oiblemi dell'ora presente.
· .1\nnna.t.a e sta.ta 11:1. discus-&1on e sui cmmru: il P. S. L.
l. e gli altri partiti; il pt·oblema. d ella ,pa.rtectpa~o.nle al
Gove·rno.
Sul primo la ma.ggim·a.nza. &i
è eSipres,s a iii favor~ dell'avvi·
cinamenito con CLUeliJ pe..rti tJ
dem ocratici ; escludendo tutti
"li altri, teiThendo di mJra il
bcLe cle.I pmletariato;
~~ul
se--
C',m;.d o s t app1J:cvò la p:artec.t·
razione al governo. sol-o n el
C',uso c.he &i P0·5Sa r eulizzare
v ar.te del p rogramma minimo
~od al!::; te...
.1\l tri temi: Stato d em ocratico ; Sulla. natura. demo.c.rat.J·
ca e laica d eùlo Stato, all'una~~mità è stato votato che il
l->.
L. L debba lottar·e in
tutt.i i mo<dli l)ossi<bili per la
laic.ità d ello sta.t.n.
AU1i. punti ben d!is.cussi Sl():no s~tì: Il programma econ o-mico e fina.nrzi.a.rio; Uifo·r ·
ma- tl'ibutari.a e finanziaria,;
Hi!orm.a. industri ale; H:iforma.
a.g raJ·ia; Politica sintle..c ale,
m ovimento t}oove·r a.tivo" a ~\'>i·
stanza, sociale..
s.
SltUosezf.one di
Bassane:~·o
s c.g nali amo all' esempio _d ei
. La nostra Sezione non si è
ancora formalmente costituita,
·ma non mancano le simpatie.
Durante una nostra visita, il
Compagno prof. Raff.nello Faone fu fatto segno alla simpati a ' persino dei comunisti presenti e ·fu da loro invitato a
parlare. Furono esposte le ra·
gioni della s-cissione e le caratteri~tiche del P.S.L.I., la liber·
tà democratica e la in,dipendenIn tutti gli altri centri, dove
za di Partito, con l'immanca· non fummo impediti dalle «tatbile rispetto delle opinioni po- tiche avversarie» che negli ullitiche altrui.
timi mesi avevano assunto "'ro.:
"'
porzioni di vere e proprie maSACCOLONGO
novre di azione organica anIn una bella riunione, pre- tisociatista, e dove non si è
parata dal SegretaEio Ruzzarin, giunti alle aggressioni come
il prof. Rossi tenne una com- quella di Solesino -di cui fu
p~eta esposizione della att~ale vittima il compagno Pcwne situazione politica. I presenti e come quella di Saonara presero parte attiva alla demo- di eu! fu vittima il compagno
crati-ca di-scussione. L'accordo prof. Rossi col compagno Eufu completo. Anche qui niente genio Trevisan - si sono a•Jute
nenniani e niente COJllunisti.
altre consolanti visite, ed al·tre st stanno tuttora svolgenCODEVIGO
do in questa preparazione del
_Durante una breve visita. si
d1scusse con un buon gru,ppo
di compagni e simpatizzanti e
si ebbe l'assicurazione che al
più presto anche a Codevigo
sarehbe sorta una bella Sezione del P.S.L.I.
UE
ne, durante la quale sono stati
trattati problemi locali assai
importanti e problemi di carat·
tere polttico nazionale. AUa fine il compagno Paone ha per
circa un'ora ill.tustrafo il travaglio socialista dal periodo che
va dopo la liberazione al moIt:J.ento attuale ed ha chiarito
maggiormente le ragioni della
nostra partecipazione al .,resente Governo.
AH
VILLA ESTENSE
't
·
Congresso Provinciale in di-·
pendenza di quello Nazionale,
tra il crescente entusiasmo d'ei
compagni e delle intere zone
che vengono a noi dow · le
chiare posizioni assunte dal
nostro Partito in questi suoi
•
ultimi atti di adesione ed azio~er teS~erè
ne al Governo e dopo i consensi che ci vengono dagli stesdel P.SLf.
si compagni dell'altra sponda
che, dopo le dure prove, mu- Tesser&mento· 1918. Si t!Vvertano opi n tone net· nost " · rtguar·
t
t tt 1 r-a.. · • ·
ono u e e .,....raZiom che
di e si dispongono ad agire di- presso la d-1rezlonf sono in di·
versamente da quello che ave- strib'uzLone ]Jet t~re llel p·a rvano tentato vrima.
tito deiÌ'anno 1948: Il costo d'e·I ·
ID·o be•llis's imo le difficoltà cthe
awemmo ll!lcontra,te sUl nostro
cammino, ma er~vamo oonvinti., e 19. S!iamo tutt'ora, dhe sol.o
upa PolitiJc•a di str.eil/Ua di.:fe.$él
degJi interessi .proleta·r i, solo un
partito decis·o a l.ottate OOtntrll
tutte le 1St1tuziooi pseurdo-raaJ.presentati<ve della dem..Jcrazia
bol1ghese, può c;on•durre la Ci!-as..
se qpera.t.a ·alla oon,quista del fPOtere. Non cd. :LH:Utdiamo di ottenère un successo immediato ciò
sarebbe !PUerile. Ma abbiamo la
certezza olie l.a politie·a f.aJ.limenta.re de:i partiti staliniani roto~
strerà, presto o taridi, il suo vero voltQ r~ail.onario. Sarebibe alLoDa una g.rt~ sven.tuDa se non
s·Uibe.Ditra~SSe un pa.rti:t o oon<Seguenteme<nte rivoluzionario ad
impe<fire che l.a cart;asitrofe si e~bbattta e travo1ga La Cllas.s e ope.
rei•a.
Il ruOBtro [partito .par~eci[pando
al governo con i partiti della
boi'Igihesia si è staJceato
dalla
classe operaia, e .sarà tat.almen·t e po:rta,to aid a•g!Te contro gli
interessi di quest'uLtima, a diferudere le :Istituzioni deUa d<emocrazia bo•rgih.ese, ad amministretre onestamente i beni degli
industriali e J.e proprietà deg li
atgrari.
,
ll prossimo Co·n.gresso Nazio.na.:.e del Partito dovra fissare la
p olJitioa futu.r a, ma dovrà anche
rip arare àl grave errore recente:rr:ehte commesso. Il nostro Par tito potrà vi·v ere e sviluppa:rs.i in
seno ai movimento operaio solo
~e saJ?rà
taglia<re i ponti con 1a
·oorghes:ia.
Nelle a<gttazloni operaie 11 no~tro posto deve essere accanto
agli operai per guidarli come i
·comunisti, per il loro gioco polititco, non li possono guidare.
E quando i poliziotti si scagUano con;tro gli scioperanti, il
nostro posto' deve essere accan.
to agli operai che scioperano e
n<On al fianco del ministro Scelba
che guida d poliziotti.
Il Co'lllgresso dovrà quindi ri·
vedere tutta la politic·a fino r a segulta dal Partito a dovrà fiil.al·
mente decidere senza esitazioni
la lotta contro tutte le istituzion! delia falsa demoerazl.a bo!l'ghese per dar vita a nuove forme di democ<
l'az1!a proletarda.
Solo se noi saremo · capaci d.i
agiTe in ta~e senso, rillS<Ckemo a
fiifendere effica,cemente gli ir.teressi permaneruti della class e operada che, in definititva, Sii i.den·
tifiofiano con gli interessi teali
della intera umanità.
G"to:rgto
. M OdOlO
Il G
. overno p' er •.· lavorator·•.
Siamo alla vtgi!La del primo
Congre·SSJO Nazionale del J;>.S.L.I.
Avremmo
volt<:to
ag,g iungere
.: pu:rtrO/PIPO' », percll.è non c'è à.i
peg~gio che mettersi a discutere
attorno ad una decisione, dopo
che ques<ta bene o mal~ è stata
presa.
·
gni, ch iare'.!::;o;a una buona volta.
Diamoci un volto, diamoci delle
direttive, diamoci una politica.
Diciamo finalmente al Paese chi
siamo ~ quel che vogliamo.
Siamo ~.<sciti . dal P.S.I.U.P.
p er la sua politica equ ivoca e
quin<!'i sterile, non ripetiamo lo
ste.s.so errore in altra forma. ~
DOpo di che diciamo che nol
sLamo per la partecipazione al
G<>verno. .Alggiungiamo subito·
che non r iteniamo disonorevole
come pensano alcuni COffilpagni,
collaborare con la pemocrazia
Cristiana, perchè consideriamo
questo partito un partito democratico. 1E, data la situazione interna ed internazionale, que·s to
è '&:'ià qualche cosa. (•Q uando
qt.alche oompagno e compag,ls.
fusionisti ci parlano di « ditta.
tura nera» che sarebbe stata instaurata in Italia, iPeil!Siamo o
che non ricordino più · il fasc ismo
o non leggano le notizie ohe
ci vengono da~ paesi <:ella « nuova democrazia»). .
Quindi non c'è alcuna ragione
di dove·r si vergognarP d.i collaborare> al Governo con la D. C.
E' stato saggio andare ·al Governo? Rispondiamo di si per
tre ordini di considerazione:
l) perchè riteniamo c.he la ·azione governativa sia l'unico
~zzo che SJi oflfre al P.S.L.I. per
accelerare i t~i p er la conquis-ta !!li quella la.r,ga base socialista, elettorale e di partito, che
l'ln!austa politica di Nenni ha
d i'S<pe'l'SO.
Il PQ!POlo italiano è stanco eli
chlacc.here, e di demagogia e,
malgrado che i comuni•s ti si dia.
no da far~. i se•g nl della Btan:..
chezza si a:p.pralesano tutti i &'iarni più evidenti.
Al Governo e ne·g li .altri pos-ti
direttivi · PQtremmo mostrare al
Paese cile sappiamo fare, che
~lamo ton Partito èi tecnici e di
""litici.
.,~
.Albbiamo dei quadri come n-ess:un l"artito politico in Italia ha
Bisogna aver fiducia nei nostri
uomini.
Nella situazf.one o:dierna non
cl sono altre alte•r native per !l
Partito: o scendere nelle piaZ2e
facendo concorrenza ai comunistl, dov~ saremmo lal'gamente
battuti. dana d'i·sonesta demagogia
.c omumsta ·o and.are al G<>vernro
per lavorare p er il Popolo.
2 > perchè non possiamo per_
mettere che la ricostruzione del
Paese Sii attui senza l~ presenza
d~ un partito di lavoratori.
3) percihè solo la nostra 'PII'el·Senza. al Governo potrà garan
tjrci che staremo fuori non soJ~
dal blocco orientale ma anche da
qt.el~o occidentale a cui · sembra
aderJ're la D. C.
La nos~ra partecip·a zione ;:.I
Gove•r no S'Ignitlca• quindi in ques~o n,tomento soprattutto garanZia di pace pe r tutti gli italiani.
ed ent~iasmo aveva suscitato al
suo nascere, ma la incertezza
d 11
lit'
e a sua po· lca, 1a contrad'ditorietà delle sue decisioni gli
hanno . successivamente se non
alienato le molte sl'ffiGJ'atre, rese
certame·nte <:'iiftdenti e tiepide.
I compagni, che amano discutere Se<nl!P•r e, guardino l'attività
davvero sbalorditiva dei comuniati, gli eterni malcontenti pensi.
no c.he un partito apipunto perc<hè costituito da uomi.ni, non
può che e-ssere che q~aJ.che cos•a
di Imperfetto. .
Do.po questo p<reambolo, che c.t
è pal\S'o necessal'iO, poichè c' è un
Con-gresso, e bisognerà esprime.
re quindi una opinione e dare
un voto, veniamo al tema che più
Ci Interessa:
parteci·p azione al
G<>v rno.
...,ft a evam0
ch1
_... v
aa>·p ena
uso n
n?str? preambolo, che cl tocca
na.p rJrne un secondo.
S'periamo che al CongreS'SQ
~rovlnciale e poi a quello Na,z1onale non saltino fuori quelle
brave pers·o ne coside tte « centris<te » capaci di conciliare e Gli
uniflcare le mozioni più apposte
i~ t.na che, come al solito, non
Anna Sorentino
d1ce niente, che può eossere in-1----:--:---------t el'!pretata a. secondo dei gusti
DI NQ . v I GHy
che poi d arà esca ad inflnit~
questioni perchè tutti vorranno
Direttore resrponsabile
avere ;ragione. Ed in ve·r ità tutFRANCo GAETA
tl ce l'hanno w ·rchè la mozto~
ne è tale che può . prestarsi a
RedattoTe
tutte le intenp·r etazioni. CompaTJ.POGR. DE·L GAZZE.' M'INO
D·i ciamo . SUJbito francamente
che a!bbiamo incominciato male
la nostra P'artecilpazione al Goc·a e.s tera di Molotov, neLla di- verno.
fesa degli inte.ressi del.la potenLa p•r ima cattiva. imtp·r essione
za ru-SS<a..
Di cons.egJuenza la l'a·bbiamo data con quel d.i·s~ra
ziato
comunicato def.la Direzione
::~:er~pi~~~t~èso~s:u:~.~~ l: d'el Partito
il giorno dopo della
LIMENA
riC!hl:e.dlono l'esilgenm dell':i!ln;pe... nostra entrata ai Governo.
A distanza di poco più di \Ula
rialism.o moo<covita, sacrificando
Come incoraggiamento ai no.
atri uomi ni che iniziano la dura
settimana questa Sezione è stai IPI'IOIPri interessi di classe.
ta visitata due volte. Nella
D•ove si arrivi battenldio questa fatica ai G<>verno, e come stistrada_ è f·a cile imma,g.inarlo. La molo di fiducia alia massa degli
prima visita i compagni rag.
politica d.ei ibloe!ah:i sfocerà fa~ iStCritti e dei simpatizzanti, non
Elio Lista e prof. Raffaello
taJmente in un·a nuova guerra, c'è p•r oprio ma.lel
.
..... _à • a!liC>ora una v alta • Eppure il messaggio d:Sl GrU\11P aone ha nno esaunentemente
c h.·e v"""'
Parlamen.tare d-el P .S.L.I. di.
trattato il problema sindl_lcale
ir:~aV'~a't~ft~i a~ftidJi~n~~ c~ po
retto ai lavoratori italiani aveva
ed
il
programma
politico
del
llllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllnlllllllllllllllnlllll
·
inte·
r
es·si
del
catpit<alism.o
da una apert? gli animi aHa speranza,
~la
nostro partito all'attuale GoJ;a tessera è di Iii~ 50 da cor- parte, e gli interessi della bu- che ·~~ Partito fosse w;cito da
verno; nella seconda visita fatrispondersi ~etr intero aJl~ di ro<orazia s.talin.ian·a., UStUr<Pa<tr.iJce quella fase di .indecis·i one che è
cc
So~ciaiista n
ta dal prof. Giuseppe Rossi e
~
rezion1e,
della rivoluzione d'ottJolbre, d<ah- s.t ata la cawsa prima se non ha
conquistato quella larga base,
COtme già è stato ~uffic 1 e:n- prof. Antonio Cavinato, gli il'altra.
·
temet:n:t.e illustrato nella circ:o-- scritti, dopo aver ascoltato la
A ·tutte le feder~tziom, l~ seNon meno 1nfeUee è stata fi- che prima e n ei giorni della. Slcis..
era lecito attenc:!erSil.
la.m n.. 223, il nostro nuovo parola dei due esponenti, han~rrnnresso Prov.inc1a~er zi·O<nl e i compagni si c~munl- nora la tpoaitiloa dei a>a!l'titi 5(). sione
Poi è venuta quella ancor piìl
S ett..·manale vivrà s oltanto se no. svolto ·l'assemblea precon~
ca che il conto c0 .r rente po- ·Cialls.ti, i quali, quando non disgraziata rp~esa d i. posizio-ne
·
1 E' t t 0 d '
1
a rimorchio del
1 comp ag ni della. Federazil}ne gressua e.
s· a
lscusso, ne
la Federazione Prov. stale ded p-adi to ha per nume- procedevano
ccrnunisti, s1 sono I<asctati tra- della F.e.s. ed intfine l due arcii Pad otVa. faranno a gara pe'r punti principali, il pro.g ramma
scinare
coU>a~bl~an~o nei gover- ticoli infel.iciss·im1 di: Libertini
di Za.gal'i sull'c Umanità».
sustene<rlo..
.
del nostro Partito in vis:ta del- del P.S.L.I. comunica che ro: 1130218• Tutte le rimlesse al ni con i IP•a rtiti bortgihesi, IW po- e Ora
vie ne il Congresso. Nuove
l..a S ezio ne di Padcwa - le prossime elezjoni.
•
•
• partito debbono enere versat~ siZ.ioni reaziona·rie.
<liscussioni, nuove parole grosse,
C<'ntro - b.a promosso Ja bel- ABANO TERME
per consentire a1 delegati sul sud·d etto conto corre~nte. Si con l·a SiCIS<sione del1o scorsa la ulteriore nootra penn.anenza
la inUziati va eli c:r eare . tuti.a
anno. noi mtendewm.o ICT'eare al Governo r!IneSJS!8 in ballo. P er'
.
a l Congresso Prov. l'e·sa- avverte inoltre che si diO'Vl'à t>er
la èlassè OIPe~aia uruo stru~
avremmo voluto iniziare
una ve.s ta falange di abbonaIn occas10ne dell'assemblea
·
·T
mento rivoluziiQQario, cajpace di qt;;es<to
ques·t o nostro scritto con le pati. so:;temtori, c.a.p ace d'i man.. generale in · preparazione al me e la discussione della semp.r e spet:Ui.ca.r il motivo r~c<OtrudJUrla sul terreno con<oreto role: « Purtro'JliPO siamo ana vl.tenere le &.IJ•ese vive del n~1stro Congresso Nazionale e al Conl ·
..
d Il de~ versamento.
ld:ella lo•t ta di. cJ.<asse. Conooceva- gilia del PTimo Congresso Na<O: ntt·l·m ai1ale
1a quale l'Dt.zl'.a+'
po11t1ca
e a llllllilllll/l/11111111111111111111111111111 111/lliiii iii:UIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII/IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIUIIIIIIIIIIIIIIIIIIIiiiiiii iD zionale ». No·n che n<>i no·DI \ '0""'"' ' .
c
., . .
.w· gresso p' rovin,..
"' 1'.a le,- ha tenuto re a:z10ne
gliamo l~ di\slow!Siionl. Tutt'altro:
v ·1 è sta.t a acco<ita con grande una P.rofonda e completa dis- Segreteri·a del Partito fa
non saremmo socialisti alti'imen.
~nnpatia e calorè•, ed è, an,. sertaz10ne il bravo compagno,
'
ti. Ma questo discutere e rldiUDINE - Piazza Marconi, 7 - Tel. 6335
<'lH:! , G.SS.I}lutamente ne'C.e<EISario maestro Guido Paggiaro. Invi- q.uale perverrà entr·O ti
scutere su ogni decisione cl to..
che si svilu ppi i.n tutte le &e- tato quindi a parlare il prof.
•
•
glie ogni PQssibilifà · di fare una
FERRAMENTA - OTTONAMI- GUARNIZIONI PER MO\:i uni d ella provir..c ia.
Raffàello Paone, presente a 15 Gennato corr., il Conpolitica, di attuarè qù~lche cosa
BILI • ARTICOLI CASALINGHI - CUCINE ECONOMIconcreto e di buono, e co.sl
Molti sono i c001pa.gni che rappresentar·e la Federazione
,
•
CHE - UTENSILERIA • STUFE DI FORLI'
Per un disg id o posta~ e tutto i,f m·ateri·ule deUa cidi impedisce
di con,q~:.i. Qtre final!t h . h anno vet"a.to l'abbona- provinciale; hà prima a"' tmato gresso stesso e stato nn•
m ento s ostooitore
<L. 200 tuttl 1 convenuti a p reud r la yìato da domenica 11 pagi•na fr.i.ofan cl è pe~enuto qu·a ndo H g·r ornale mente
polo lt,allan*>,
Che pa•
a enbe
quella, larga
e del solo
p a. t.=:;:===::::=:::=~::::~==~===============~
m en sili) p er tutto il primo parola ed esprimere il loro pèR·
che noi u s·t'iamo da!_, travaglio
BIANCHE:RIA PER SIGNORA
trimestre e · v ogliamo sperare siero sulla esposizione del Pag- gennaio ' a dom-enica 25 stava per anàa·re
m.__~cchJ1n ·a ~ Pubbf.i.cheremo la de<ll'lncertezza
, conseguente alla
ti oola.re atte.ggia.me1nl1:o1 dlella
IJirezw n e•, o della Federazi.o·
n e ste•s sa...
n est.ia.rno serrn.pre in attesa
di mvit.i da part!3 di tutte le
singole n ostr·e Sezion i e no i
tanto vol e nt : e~i ci r eche r em o
a. visita.rle. I n ques ti giorni
P'O<i tutte le sezioni son o vis itata dn i n nstn inca.r icati per
la sistetrnazicme d el nuovo
S ettimanale, i quali da per
tutto vengono e..cco lti con
gra.ntde co·r diulità e simpatia.
Per
vita del settimanale
Rinascita
In disfr,ibUZ·ÌifilfitB
HA
Attività della se'Z. di Padova
Provincia
HA
EU
rn tutta la
le
E
Vivace
attività
del
Partito
..
A tutti l c.ompagnl della
provin<Cia di Padova che avevano versato la quota. di
abbonamento al nostro ces~
sa.to settimanale l'ECO DEI
SOCIALISTI e che, appuo...
An•che nell'ultimo scorcio delto per la.· sua sospens.i one•.
non \Pote·van.o riceverlo fino l'anno 1947 sono state visitate
a~~ s'Oadenza del loro giusto dal nostro Segretario Provinàlir1tto nè avrebbero p10tuto
rilceverlo senza un con.g ruo ciale, compagno prof. Rossi e
BIU.m enro, dato :il continuo da altri membri dell'Esecutivo,
creselelrle delle ·n ostre spol· diverse Sezioni .d,ella provinJi:e. ma.n ;deremo la pdma co- eia. Parti.colarmente riuscite le
pia di Rinaséita. SociaJisb.
riunioni nei seguenti centri:
Restiamo in attesa della
loro confe·r.m.a. per l'adeliio- CARTURA
ne al n•u ovo settimanale.
Per opera della infaticabile
L'abbonamento
mensile:
attività .del Segretario locale,
0l'ldlnario L. 65: Sostenito- Romolo Terrasan, Cartura ha
re L. 200.
una magnifica Sezione. Molte
81 IJil'te&'a versare la qùota
d'abbonamwt<o ·anticipata· donne e molti giovani · fanno
mente tJ<e,r tre mesi e al mJ. bella corona ai moltissimi nostri is·critti. A Carturà non enlmo ner un mese al nostro
Indirizzo di Vi:a. s. France· siste quasi nessun nenniano ed
anche i comunisti sono pochi,s •co n. 8, tel. 25-Dl9.
slmi. La visita fu una vera fe-------------.:tsta.
Politica di classe
AH
U
COMUNICATO
1fiRIIIBV 1\1 A ILI IIBI[IRA ' l
EU
-
_o_,i·r_._P_r·"':o:"'f._R_.·a_ff""a_e_I_IIOt_~_a_~o·-n_e__R_e_da_z_io_n_e_-..;A~m,;.;,m,;.;,•:.:.'ru::.''s:,:t~ra:z:i.:.o~n,:e_-.:P.:a:.:d:.::o:.;·'Y~a:;_V:.·i:.,:a:_:S:.• .,;F:.:r:a:l":c:e:sc:·o:_:8~-:_T:.;e:1~.~2~5,:0,:.19:·_:'!
tl· .
di ?an?iato,
not, · !n ~0711: '.l.ia artcP,e
do1~o l abdtdht e rvolqntana o meno) dr quel giovane re. E se h viceiz!da
recente dell.' uU(n, H oénzollern che abbi., cinto co·
r.otn a, !PUò itn.teoessarcì ·è
con ila guerra Gt li:beraz:ione il
soltanto per ril~are
a- p•roletari<ato si era portato alla
nalogie cl),e leg'hl,o le sor~ r~baHa èella vita politica, per
t· d·
t d· ~
· cui moiti Sii erano itllusi che
t t ques f1.J ~ustia co'JI. l'Europa si sarelbtbe decisamente
l'altra dei Sfboia. 1 L à a.V'Via~ vers•o il socialismo. Le
come qui, re 'h.bel i fu- masse ptcpolari gua;-davano alrono sempre cca tl- aì lora fiduciose i partiti d.ella
.. 1
.
y
classe o<pe•r aia·, oosilderando un
ptu orti, sen: pr occu- !Pl'IO>fondo rinnov<amento sotciale,
parsi · mai deg in ~ressi che, dalle rov.vne del fasc:ism.o,
del loro popo là come sorgesse a dar vita ad un monquì, un am t ent>O di do migliore•.
· . . ra ido e ra"" siiOO'ld.
o~ P·u.rt.r'toil>PtO· tlii!lmili munon sono possibili. Le spe1rante ( ptu
dicale in Ro ania ma; renze, Sltoltamente alimentate
p:i ù. facile ' eh. l'Armata da! dema·gogthi, sono Slfum.ate
R
· ll
las•ciando il posto all<a certezza
ossa era orm a e por.. che n mondo si VJa riassesta.ntào
te) significò
r la mo" secondo le vecchie formule, pe.r
narchi(}), nieri aUro che CtU:i.. fa,ta'ltmente, !lJUOtVe et IPti.ù
un tentativo
salvezza iljpaventooe oris1 segui·ranno.
Il moletariato <:lhe avev<a vind el l a corona. Là com6 tiCli la guerra coo:iJdetta. dii libe..
qui il trono•, p di rima• razione, è stato sconfitto sul
nere in piedi, · acconcio terreno della lotta di classe, non
~
essendo riuS'C:ito a trasa'.ormarl<a
a d O<gni soppre ,iqne di h in guer.ra rivoluzionaria.
La
bertà-, ieri sot · Condu~· })Qrgthesia, superata l~ prima fa·c ator, oggi s -to
Anna· se <dd ddsorientamento, ha potup a~~1k er. , L a· c e qut H·t dare
to eooì..
a p~oQ!Pera:i<a
a poco"
l•a classe
su riesi(>.
Posiregtm:e monarc ico - n O'- zio·ni d:id'€n~ive e ritpre ndere le
nostante o·gni l equilibri• leve del coman'<io. I pilastri <:lhe
l
t regJgevan i1
edificio erano
smo L , firtisce yer far fa - stati sC::si, i~~art~ fi-~ntumam'mento, pur m situa<
z it)!c ti, ' ma l'eldiificio non è crollato.
ni e per vie ta' o divers f'r E, quel che è peggio, Le ~
dimostrando, 11 l' JmigliC.' P<J!PIIl1lari
stanclhe per lo s!orzo
inutilmente -com.Piuto, deluse
re dei casi, la $La storicà. daJgli tatYJVeilllimenti .alV'Versi che
inutilità. Giove~à 1·ipeter' s~roono la fine della guerra,
lo in un momAil.to m ctLl, sono o:g;gi ·diventate , facile preh
t .. ;1:
· ffi
da della reazione.
vece ie :n os algie rta ()..
Le razioni td:i una tale s;eontfl.tta
n:tJno anche qm da noi, vanno r.ilce['~te nella politica fin
trovando la lò+o esp.1·es- ql\l.i seguita dtallla c:l·a sse OIPeraia,
sione fors'an che nel non .che s'ide.ntitfica con la politica
t l ·
d' D
dei partiti IS'tali:niani. L'azione
.
1e.l tce e egramma t e _ di queSiti partiti si s~Otltge palleNtcol(})..
samente nell'ambi1Jo della politi-
T R E VJS Q
2.'0
j----------------------------..
u
I ·N E
l
fl
::h~,~~r~~~~<\}rr;~tJ~:i d~
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~~ar~-.:,~_:__~,~~~';1~~ ~~--~-':;:~: nP.nnnin 19AR_
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~~~r~! .;e~~~te,n ~~st~t~~!~~e~--~r
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_ _...._________-.-;;:_
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_~..,- ~ gt~"'~-:.ni"':Po~ibnità''d"f't~;; ~
FERRAMENTA • OTTONAMI- GUARNIZIONI PER MOma- tributaria. e finanziaria; cÌ~e si s;Ìluppoi ,; tutt8Te'"&e:l t~-q~indi ~;;;il p~of. 15 Gennaio corr., il ConRaffàello P aone, presente a
poHtica, di attuare qualche cosa
BILI • ARTICOLI CASALINGHI _ CUCINE E·CONOMIHii crrma industriale; Hiforma 'l.i Dibi d eUa proiViJ~.cia.
d;i
con.
c
r~to
e
di
buooo,
e
cosi
Mo.Jti sono 1 compn.g ni che rappresentare la Federazione gresso stesso è stato rinagra.ria; P olitica sinda cale,
Per un diìs·g id o posta~ e tutto t'l materiule deUa Cl lm!)€ dLs~~ di conq1:.i. e tlnalCHE - UTENSILERJA • STUFE DI FORLI'
u11ovimento l}oor}e•r a.tivo, a:.\c;i- !:d'l . h anno ve t" ato l'a.bbona- provinciale, h,a prima a""Lmato
m
ento s ostenitore (L. 200 tutti - i convenuti à p Wiiaer 1.11: vìato da domenica
quell:t larga
~· eìlJàe
e del Bolo
po.. rv:::;:::::.;;::=:~=:t:~~:::~:::z=============~
pa:gi:na ' ukm
l ' pe
e-nu:to- qu·a nd·o -j.l gromale mente
stenza sociale.
p&o· italian~.
éhe -a
i
m ensUi ) p er tutto il J)'rimo parola ed esprimere il loro penche noi u sciamo dal travaglio
BIANCHE:RIA PER SIGNORA
trim.e:stre e- vogliamo spetrara siero sulla esposizione del Pag- gennaio · a domenica 25 stava per and·a·re in ~cct1:i1na . Pubbf.icberemo la d ell'incertema , conseguente alla
c:h
e
ven
gano
imitat
i
d:a
tutti
.giaro
e
ne
è
seguita
una
vivaS ognalia:ffio all'es.em;pio dei
pr·ossima l settima·n1a1.
ce, democraticissima discussio- gennaio 1948.,
c nmp,a.gnj; tutti la parti cole..re i. compagni di -fede.
nuatori di quel socialismo che
'
a ttività cui si è sempre tenu ll llllllll llllllll llllllll llllllll llllllll llllllll llllllll llllfill lillllll llllllll llllllll llllllll llllllll llll:JIIIII\IIIIIillllll llllllll llllllll llllllll llfillll llll!lll llllll\lllllllll llllnll lllll\llllllllllllnllll llfillllllllllllllllllll llllllll llllllll llllll\lllllllll llllllll llliUii iiiiiiiiiiiUJJII!IIIfll l!lnlll llllllli ii\JJJJIIIJIIIIIIJnffiii\Jnnlll\JIIIIIJIIIIIIIH!UIIIIIDIIIII fu di Ma tteotti e d.1 Twratl.
'
~
,
Diciamo
f
rancamente:
jn
Ita.kL ·e tuttora si tJene la Sott()Ua n Sociallstn1o ha d~luso e conUDINE. Via G. Sabbald1nl, 8 .• Telefono N. ; 6005
fi !:'Zione di Bassanello. Nell'ul·
twia delle due sedute setti·
l
Red.azion'e e Ammin'i- t~nua
.a de1ud'
e re . q~~ueparte
aspetta. '
,
t1ve che
J.a m&g~gio'r
del
Itlanali svolta:si in p.repan:tz.io..
s'trazli1o·il·e
V~ICENZA ,.. pqpolQ· italiano si attendeva.
.
ne al Con;gre.sso, la 9era del
· Prima.
il P.S.I.U.P.
cui' la
Vi·a Pa~~ln ,i, 8
ma,
gJgloranza
<1~1 popoloa italiano
.
' .
.
·.
10 dic:en1lbre u. s. fu presente ( { )
'"
guardava oome ll grande Partito
le. s tesso Se·g retario Provincia..
Italiano della nostra rinascita
l e prof. Giuseppe. R oss i coo
morale e materiale, che p er o:pe..
alt.r ì com p.a.gni CLell'esecutivo.
ra di uomini in buona o mal a
- Il compagno R ossi t.e:nne u
fede asserviti al comuniS!Illo mos·c ovita, els.trusse tali aspettati.
1:a. :import.a.rute e~ooiz:i.on11e!
ve con quel p•r ogetto di fusione
d ella. a.ttua.le s1t.uaziooo poliVia A. L. Moro, 38 ~ UDINE - Tel. N. 15.75
che ha costituito il più g:ran d~
t ica, d O·DO d1 che il compagno
delitto che S·i a stato commesso
Lenarduzzi tra ttò l~ qu est.i o~e
danni
del
popolo
italiano
doai
Nell'immine•n za della OOIJIV(IComunichiamo · ~e Sezioni e
Costruzioni • Modifiche • Riparazioni
d el n u ovo Settimanale. Fraterpo la sua Hberazion-e.
al G~ uppi della Provincia che cazione de:l 2. Congresso ProPoi il P.S.L.I., belle &peranze
nizzando, p Clll'Sffi"o il loro savinciale
i
Segretari
e
respo·
~
il nostro Convegno Prov• sarà
lu to Lanfranchi e Pa one in
aabW di Sezioni costituite nell'JEq>osta~ aJle belle , parole de'l
A parte la n ostra opmwne degenerare in una iintipatica e disapprova l'intervento rimantdato di .una -settimana e le nostra Provincia. soJl'()l presole·r te Segretario Un1Jberto ripetutc_mente espressa in me- carica della « Celere » che sen- violento dei preposti g.ll'orp precisa.m~nte al giorno 25 genZ a.ne~tti'.
l'Uit~. Abbiamo credluto oppor- gati dJ voler tempestivamente
a. certe dimostrazioni, non za discriminazione colpiva con . dine pubbLico;
. La .simpatica riuni on e f.4i rito
addità, neLla soluzione con- tuno spostare la -e.ata - visto provvedere ad indire le rego• ,
si può negare che la.· pazienza virulenza degna di miglior
Telefono· 696483
.
UDINE • VIA AQUILEIA N. 16
chius.e eorn la raccolta di oltre di tanti lavoratori disoccupati causa tutti 1 citta,dini che tra- creta dei probLemi vitaLi dri ehe n Congresso Nazionale che lari assemblee sezioJllali p·e r
l'esame sulla aituazi01111e polib C'n duemila lire, offe·r te pro non sia stata messa, da qual- vava sui suoi passi. Poco ser·
E' LA NUOVA SEDE DJ
il mezzo più ej- Si terrA a Napoli è stato pro- tica, orga.nizzativa e sindacale
F cndto· riserva del suddetto che mese !! questa parte, a du- vireobe entrare in particolari. lavoratori,
ficace per realizzare quella
de~ Partito.
S t: tt.imanal e~.
r~ prova.
. I fatti non cambierebbero me- solidarietà sociaLe senza di rogato a genn131io - per dare
Non ci occorre riandare al n omamente
le
conseguenze cui è vano parlare di Ziber:td modo aJ compagni. della ·Prodella ~· A. G. A. già
SI TINGONO E RIPARANO GIACCHE DI CUOIO
vincia di prendere vis·'i one e
mese di novembre quando fa- dell'iÌ:wpportunità di un inter- e giustizia.
QUANDO IL VOSTRO IMPERMEABILE LASCIA PASSARE L'AC•
Questa
chiara
protesta,
t·
r
adiscutere
la
'l'elazione
che
l~
cilmente
prevedendo
quali
savento
che
potrebbe
solo
essere
QUA PORTATELO DA MAYER, VIA AQUILEIA 16, DOVE VIENE
~Ue
rebbcro ·state le conseguen ze giustificato da chi risente di smessa al « Giornale di Vicen.... diredo·n e de·I Pa tito ·pubbli·
S1a in occasione delle As~ del contraccolpo della nuova uno stato d'animo che dovreb- za » non veniva pubbLicata.
c·h erà entro il 5 gennaio.
eabJJizza o
s cml>lee g en erali indette a.t- politica economica e dell' in- be ritenere
. Ci siamo. LiòeraLi e
definitivamente
Si rac.coman da vivamente
qualunquisti si sono fusi.
tnalmont.e C·Otme è cletro nella verno che si avanzava il Par- passato e nel conte.npo non ARZIGNANO
UDINE, VIALE LEDRA 90
tutte le Seq; oni e i GrUP•P i d'i
app-Jsita n ostra. cireolm·e ,p er tito nostro si faceva promotore conosce l'indole dellR. nostra
IL ceto dei ·ricchi contorNel mentre va sempre più discutere detta. re!ladonJe e porTelefono N. 2719
la J)repa.ra.zione d ei CCllllgT€8- dt un passo collettivo di tutti gente.
nato da ubbidienti e accaOFFICINA MECCANICA
diltJfondendooi in alicun,L etrati la ai voti, per portare poi l
f'i Provinc-iale e '"Nazionale sia i Partiti ·ver·so il Prefetto per
A seguito di queste conside- dt lavoratori della nostra cit• deside.r a,t a dei compagni al
rezzati
corifei
stçt
prepa1
1
~============::!1
in occasione dii qual ia.s.i altra richiamare e Uffici e Enti alla razion i i. compagni convenuti
rand:J la trincea elettoraLe Il
1
tà che solamente attraverso la Convegno 'Provi-n aie.
rinforzandola · da pingui
rmn.ione, l'Esecutivo pro,vin· realtà di una situazione che a ll'Assemblea
indetta pe.r la autooomia del" socialismo sarà
c:i.a.le .' i è propi(J!Sto di e,ffefr. poteva degenerare in azioni sera di sabato 3 corr., prima
sacchi di bigLietto?li' da
p~sibUe alla classe lavoratri·
tua r e d:elle visite pe,r iodic.he: incontrollabili.
mille.
1
di iniziare l'esame degli argo- c~ trovare ìa via della propria
1
1
a tu tte le Se~.iont della P ro·
Già circolano i nomi dei
Ròcarnbi "' Accessori "' Lubrificanti
Non bisogna na,sçonderlo, le menti posti in discussione vo- redenz,ione spirttuale ~ mate·
·
vin cia, come è il pre.s.en.t.e.
futur·i candidati e nelle fi-UDINE
nostre
intenzioni
furono
traintav~
il
seguente:
rial~, .un gruwo di .pseudo son compagno Infunti, Ispetto- Le democristiane si trepida.
Gomme Pirelli
Occ:orre a.nc.h e ch e la S e.gre·
claUSJtl ausl)I•c a, conseguente- Te- Re:g ionale del f Pai'ti.to, acOrd~ne del Giorno
VIa Grazzano, 70
teria ProtVinciale sia messa a t ese e chiara apparve una cer- .
per l'imminente pericolo.
·
m
erllte
alle
direttive
della
·
D·i·
c:ompagnato
da
un
membro
ta
prevenzione
verso
i
nostri
c.omoscen.za. de1le partlcoJan
Le canoniche sono ' amoroLa·b oratorio specializzato
L 'Assemblea della Sezione
Piazzale Chiavris, 13 a " UDINE • Tel. 3776
samente visitate
i sinda!'liffieo.Uà tn cui possa t.rotVa.nJi suggerimenti e le proposte di vicentina del P.S.L.I. riuni- :rezione de•l p, s. I., alla lfor- della Federazione ha domeniRADIORIP ~AZIONI '
mazione
di
un
bLocco
elett:ora·
cÌl
acoma,
e1l.flettuata
'una
visiinterventi,
là
dove
più
•urgenci
democristiani
untuosacj.ase~ma.. Sezion e, che sia. se.n~
ta la sera del 3 gennaio 1948 l~ CQn i comunisti nelle pros- ta ella Sezione di Bassano.
ELE'l"TRODOMESTiçA
mente circuiti.
-. ·
t.~ to 11 biS.orgno ed il p ens iero te necessita l'opera ricostrut- esamniati i motivi che pro.sime. elezioni politiche. Dal Preseota.t o · dal ,cçmpagno Stedi tutti, siano• noti gli m·o·o· trice e maggior mano d'opera vocarono i fatti
spiacevoli
c.a nto ~ostro ne·s suna meravi- van Giusepp·e, ·Sel(re.t ario dell·a
menti che ogni compagno P~·s. potevasi impiegare.
rafea
Ci si parlò · di 250 milioni di verificatisi in occasione delta t:Ua, ma piluttosto i quadri Sezione, egli ha con parola insard il banco di prova del- ..,
DITTA
.
s a avere pro e contro un pa.r dimostrazione
dei
disoccupadirettivi della Se:Dione del c!.siva e pacata f\ll.t to H punto
spesa, dei quali una cinquantiP. s. I· che, nella tragicità all'attuale s ~tua zione polJ•t i.c•a e
na p er la ricostruzione della ti avvenuta il 2 co1·rente;
considerato che le ripetute dell'ora attuale r1tengono dl sindaca,l e -soffel'Itfandosi parti·
Curia et del Duomo; di una dearto1·e. La lotta fra i rap·
cina circa per lq, sistemazione trattative intercorse fra - i :mperare l'attuale situazione colarmente a S'Piegare al nupresentanti del privilegio,
. l
M
O
D
E
R
N
l
E
D
l N S Tl LE A N T l C O
·
r
appresentanti
dei
partiti
·
e
del
sociaU.smo
.
con
pateraoohi
merosi
c·o.nvenuti
i
motivi
che
della p-iazza principale e la corisalenti la corrente per
deLle
o·
r
ganizzazioni
sindaca.
confusionari
hanno
determinato
la
nOstra
pertura della Torre e il resto
0
E' SJPerablle che i fatltl rie- 1)8XteclpaZJlone all'a,t tuale Go·
per lavori nei . diversi Comuni li con le autorità non hanno
~in~i~U~~~an:~ ;:;;~a~ r:~:
avuto esito positivo per il ri- s.can.o con la loro forza suasi- verno e l'azione che i nostri
lo Dreoa.r adone al prassi- della provincia.
cora della,_ fallacia di memo OcJin~ress0c Pro·vincilaJe,
Ora, pur rendendosi conto tardo con iZ quale è stato af- w e. far comprende·r e a quei compagni irutendono perseguitodi e sistemi demagogici
Udine Via Marsala, 34
Via Baldissera 13 •
delLa C.:Otll!Patgni che in buona fede, re • . Nella stessa «iarnata il
che è sta.to rinviato . ali 24 della particolare situazione in f-rontato il probLema
e . inconcludenti, ci dard
• Telefono N. 6131
"
ma c·o n pochezza d'animo, so-. compagno J.n!anti ha p·ro!legulgennaio P· v. ed al Congresso cui versiamo, chi è che n on ve- disoccupàzione;
modo di dimostrare la saltenuto conto dello stato di no rimasti al di. là ,del fiume, ·t o la sua i>Spezione nelle loca•
Na.zio·na,Je de·l Pall'ti•t o. che de l'esiguità del!? somma di
dezza del nòstro atteggiaavrà la sua. ltl)e·r tura. a Na.- fronte all'effettivo stato eli di- disagio estremo in. cui ver- eh~ non è possLbi'le abita•r e in U\à dd. Rosà e Teue dove han- - mento e la realtà del soDOli n 6 febbr'alo c. a .• QUEl"
sagio di tanti lavoratori? E n el sano m igliaia di lavoratori; casa . del i uopo senza imparare no avuto luogo dei c·onve2;ni,
cialismo.
con elementi loc ~u.
ata Federazione richiama la cont empo all'urgen za di non si associa alla loro protesta ad urlare.
Come venticinqu e anni
attenuone
tut· f r appor re m
· dU gt· a ll a messa m
· 'i iii\IJIIIIJIIJIIIIJIIIIIIIIIIJIIIII~illlllllilllllllillllllllllllllllllllllllllllll\lllllllllllllllllllllllinJIIIIIIIIIIIJIIIJJIIJIIII!IIIIIJIIIIIUIIIIIJIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII flllllll llllllll llllllll llllllllll
ti e sn-·-•a.ldei
~-..compagni
te dC·l· Se "r"'or sono tutta la gamma dei
.. """' .........
.. .,... opera di tanti bei progetti acpaTtiti cosidetti « patriottitari di Sezioni e sottosezicr cademicamente ponderati in
ci » vegetanti all' ombm
ul sulle tre ultime nostre
) periodo di bonaccia, giunto il
ch~{)l}ari (N. 223, 225•
del tricolore costituivano
353
momento di iniziarnè la reail Blocco nazionale quale
ria.ssllDl!endone l'importaaza lizzazione saltano fuori mille
prima pietra . di quel canei quattr'o punti s,eguentl: difficoltà, quale la m ancanza
stello di carta innalzato
l.o Colm)Uazlonoe in doppia di personale al Genio Civile, e
poi dal megalomane, cosi
co·Dia de:Ile schede orga·
nizza.tlve e degli elenchi i placidi sonni, cullati dal moroggi gli stessi uomini ten- per tutti i gusti e per tuttefe borse da
morio della laguna, del l.\1.'agi. tano rimettere in piedi rilscrltti a ciasouna Sezione strato alle Acque.
veduta e corretta la stessa
Z.o Reso-oonto delle teBsere
E' chiaro che di fronte a ~icreatura sostituendo, per
. · dis1Jribuiite e non d.fs·t ri• mili fatue lungaggini ci sia chi
la circostanza; a.l « mangabuite. e relativi versa· perde la pazienza.
nello » e alla sgargianté
menti
Co~ì è avvenuto che venerdì
camicia riera, qualche ros.o Numero delle c.opie del 2 corr. una colonna di qualche
tonda
pancetta, alcuni pie- VIA RIALTO, 2
nuovo Settimanale «RINA·
SOITA SOCIALISTA,. de· centinaio di disoccupati dimodi piatti. qualche testa o•
siderate dai comp,a gnl e - str a ssero il loro disagio percormmai pelata e il tutto cone dali simpatizzanti abbo· rendo le vie cittadine · invocandito con un bel sor1'iso de-p#
Continua
con sempre crescente successo la vendita di
nati, 0 comunQue da di- do il diritto al lavoro e la rimoc,·atico.
·
str~buirsi m.es.e per mese.
mozione di tutte quelle hmE' pr6p1·io v ero che ntLI.·
VITTIME DEL ;pROGRESSO
4.•o Assemblee
precongres· ~a ggini che imped iscono l'iniLA STRADA GIUSTA
BEFANA 1948
la è cambiato sotto il sOsuali. discussione dell'o.. zio qi lav<>ri già deliber:}ti.
- Ehi angelo! qual'è la strada
le ? Lo diranno i lavo1·tr.~
- Hai visto Ga parre ? me ne
- Peuh ! Non sono mai scesa
d. g. e no-mina dei dele- Purtroppo · léi manifesta zione giusta per trovare il bambino ('.osi in basso ! E' il 2(Ht.o paio hai combinata un altra: hai sbatori.
'
1
A PREZZI
Gesù?
gati a.t CcmgT'ess·o Pro- della quale a bnor del vero
gliato reparto !
di mutande deli' UNft.RA.
t.
- Basta parlare dell' oro d1
vinda.le.
non Pran o rimasti sordi n è il
PROLETARI
:..,__ _ _ _ _ __.;.______ ··Prefetto, nè il Sinde.cp doveva DOn&'O,
~~ ·· ·
111
l~.i~
e.n ~a
:~~;~: :~~~~eun~~r~t~!~f~o~:
. . l.a
· ,.'L.ti a .
J 0- e
fRIULA A
Il Cnnve·gno pro:Y·Fnciafe
comunicato
.·rJnviato al 25 gennaio deUa Federazione
UE
I · disoccupati si agitano in nome di
una realtà che non ammettè deroghe
Le nostre visite
Se·zioni deUa Provinc,ia
BLOCCO
HA
EU
a
LITTORNO
AUR~RA
cA R R o z E R l A
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SoUosezione di Bassane1:1·o
NAZION~ALE ?
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Maglieria· Bia nche ~ia. Calze, ~cc.
da EGILDO . RONDO
1
l
Il
46
A. BIETENHOLZ-GERHARD.
Die Kriegsverhrechen
der IG Farben
Pro memoria
Unter der sorgHiltig registrierten Geschaftsk 'Jrrespondenz cles Hitlerschen Konzentra.tionslagers von
Oswiecim (Auschwitz) befanden sich einige Briefe eines
Beamten der IG Farben. Ausschnitte aus diesen Briefen
wurden in Niirnberg bei'den Kriegsverbrecherprozessen
ge,g en die IG-Farben-Direktoren a.ls Beweisstiicke vorgelegt. Die a.merikanische Wochenschrift «Time » gibt
die fol genden wieder (aus dem Amerika.nischen riickiibersetzt):
dm Hinblick auf Experimente mit einem neuen
Schlafmittel waren wir Ihnen dankbar, wenn Sie uns
eine Anza.hl Frauen besorgen wollten. »
.
«Wir er hielten Ihre Antwort, sehen jedoch den- Preis
von 200 Mark pro Frau als iibersetzt an. Wir schlagen
Ihnen einen Preis von hochstens 170 Mark pro Frau vor.
Wenn Sie damit einverstanden sind, werden wir die
Frauen kommen lassen. Wir benotigen a.nnahernd 150. »
«Wir bestatigen Ihr Schreiben, mit dem Sie sich einverstanden erklarten. Ha.lten Sie fiir uns 150 Frauen in
bestmoglichem Gesundheitszustand bereit; soba.ld Sie
uns wissen lassen, daB Sie soweit sind, werden wir sie
iibernehmen. »
«Die bestellten 150 Frauen erhalten. Trotz ihrem
k iimmerlichen Zustand werden sie _als geniigend er-
AH
•
HA
EU
Der Sinn, daB wir Biicher lesen, ist nicht der, daB
wir «unterhalten » s1ind, oder daB wir mitsprechen konnen, wen.n iiher «Bel'iihrntes » ,g eredet wird, oder ,damit
wir in der «Literaturgeschichte » zu Hause sind (das
kann a.lle:s ze1itweise ja aucih notig sein), a.her das Wesentl.ic.he bleibt doc.h, daB uns dm·cih Biicher Kraft und
Sta.rkung , «Brot» W.r unsern Lebensweg gereicht werden ka.nn. Ich habe Wiechert ·s chon oft so erleht, in der
«Hirtennovelle», im «Tode;skan·dida.ten », im «Kinderkreuzzug, in « \Y/alder und Mensche.rt », im «Einfachen
Lehen», im «Totenwa.l.d» , in Marche:n, Reden und Gedichten, wohl noch n:ie so er·greHend, wie im zweiten
Band der Jerominkinder, in ·den «Furchen der Armen».
I~h verlange von nieman,dem, daB er meine:m Urteil
beistimmt, aber es ist ein GeHihl der Dankbarkeit, das
mioh noti,g t, mich ZU dem Buoh und zu .d eni Menschen,
der es ,s chrieb, zu bekennen. Es han:delt sich um e·ine
eindruc·k svolle Be•s chworung, seiner innersten Stimme
treu zu ,sein his zum Tode und nicht zu folgen de.n
tausend Versuohungen des Erfol,ges, de r Eitelkeit, des
Ruhms, der Angst und der Miidig,keH.
Auch Wiechert war nicht Jmmer, was er heute ist,
wenn auch .das w ,e sentliche schon ~n der Anlage des
Buben skh zeigte, der in den (),s tlichen WaJ.dern, an
Seen und Mooren aufgewadhsen und frii:h den Stimmen
der Stille und der W e:ite gelausoht, .d ie ihm aus der
Natur und von unverbHdeten, einsam gewachsenen
Menschen entgegentonten. Auch Wiechert ist duroh die
ZiviHsation gegangen, durch die Bildungsanstalten, als
Schiiler und Lehrer, durch die lit'erarischen, kiinstlerischen und we1ta.nschaulichen Stromungen, durch chle
P,s ychoanalyse, durch ta.usend ernst e und begriindete
Zwei:fel, durch die Verlockungen und. Schlagworte der
Zeit. Auoh bei ihm, wie hei uns allen, ist ei:niges zuw~ilen hangen gebliehen; aber wie er es ahgestre.ift
und iiberwunden hat, um immer mehr zum Wesent1ichen durchzudringen, da.s ka.nn vielen Suchenden eine
Hilfe s·ein.
Man wirft ihm, neben manchem andern, auch Ichbeziehung vor, aber es darf dooh gesagt sein, um Menschen liehen und ,i hnen helfen zu konn~n, muB ein lch
da sein, das liebt und hiHf, ein Ich , da.s sicih .s einer
selbst beiWUBt sein muB, auoh wenn es willig sich geglaubten .hoheren Machten beugt. Sokh .helfende Menscben g,e sehen, geHeht und ,gla.uhwii11dig, e:indriicklich
und vorbHdlich gesta.Itet zu ha;b e.n, verdient Dank. Auch
wenn einige seiner Menschen unter dem «Sch,i mmer
der Verklarung » ste'hen ·solHen, ·S·O ware daJs kein Einwand. Wie miiBte e:s um j-ene Leser st ehen, welche
iihre Mogl:ichkeit prinzipiell ablehnen wiir.den!
Wiechert .hat sehr viel Herzensintel.U.genz, ,da:s he.iBt,
er weiB, wie es ande.r n zu Mute ist, er ver.st-eht sie
a:us lehendig,em, wachem Mitgefiih.l. W:ie viel mehr ist
da:s a.ls die wit~ige Kaffeeha:usinteHigenz iiberlegen
tuender, gerissener Lite11aten! W ieohert 's:ucht tat•s ach-
k~r den Qua.len mit dem «GnadenstoB>> endlich ein
Ende ...
Einer dieser Br:iganten schrieb djimals, «im Wald,
bei Mondenschein>> , eine «Demiitige Bittschrift an die
Richter und Rechtsprecher des Landes », «im Na.men der
Wegelagerer, StraBenrauber und Morder», in der er
u. a. klagte: «Man weiB- nioht , wohin sich zu wenden!
Es ware ebensqgut, geradert zu werden, als in unserem
El end zu se in! >> - «W arum ha t m an uns so alt werden
lassen, ohne uns besser zu machen? Aber wer hatte uns
ziichtigen sollen? Saufer? Flucher? Betriiger? Leute
ohne Treu und Glauben? WeiB man nicht, daB die Gerichtskammern und die Consistoden voli sind von verdorbenen Leuten, die zu ihre~ Aemtern auf Stufen von
Gold und Silber emporgestiegen sind ? >>
Dann zeichnete er von jeder Volksklasse ein entsetzliches Bild: cHe Herrschaft von Geldgier mit ihrem Gefolge von Diebstahl, Bestechlichkeit, Betrug, Kaufliohkeit, Neid, Verachtung, HaB und Bosheit der Menschen
untereinander, Spott und Hohn den Geistlichen gegeniiber, Gotteslastem und Schworen, GenuBsucht, die sich
vor allem in Unzucht kundtat, mit ihrern greulichen Gefo.lge von Abtreibung und Kindsmord . .
Die Schilderung des Lebens in jedem Stande beendete der Briefschreiber st ets mit dem halb herausfordernden, halb klagenden SchluBruf: «Wenn d i e derartiges tun, warum denn sollten w i r besser sein ?»
Kaum zwei, drei Menschena.lter na.chher se.hen wir
da.nn, wenn schon lange nicht das ganze La.nd, so doch
Lausanne, erfiillt von vielen Menschen, die den hochsten
Zielen unseres Menschentums zustreben! .
Ist da s nicht ein herrliches Wunder
unserer Geschichte?
Es erscheint einem fast unglaublich. Man verste!ht
nicht, wie es moglich sein konnte!
Wenn man dann a.ber die Geschichte cles Waadtlandes weiterverfolgt, kommen einem die verschiedenen
Spriiche der Bibel in den Sinn, d. h. Spriiche des Alten
Testamentes, die da. sagen, der Mensch vermoge es,
Gottes Zorn iiber seine Siinden durch W o h l tu n z u
versohnen!
. Ma.n hat sie gelesen und hat vielleicht bei sich gedaeiht : Spriiche eines andern Zeitalters, einer friihern
Stufe- kindliche Weisheit!
Und hier sieht man auf einmal: in das verdorbene,
scheinbar hoffnungslos elende Waadtland ergoB sich
dann ein Strom von Gla.ubensfliichtlingen von liberali
her, besonders von- nicht Hunderten, nein, Tausenden
und Tausenden von Hugenottenfliichtlingen, von Menschen, die dem Hochsten zuliebe Hab und Gut und Heimat verlassen und oft grausamste Marter freiwilHg erduldet ha.tten.
Das Waadtland wies sie nicht ab. Uebera.ll verpflegte
man si~. Und in jedem noch so kleinen Ort blieben ihrer
wenigstens einige f.iir immer ...
Das, meine 1ich, sei ·d es Ratsels Lo.sung. Die Barmherzigkeit, meine ich, ha.be damals das Wa.a.dtla.nd ge,r ettet, hat das waadtlandische Volk so zu neuem Leben
erweckt, daB es dann gar nicht viel spater - zwar mit
fremder Hilfe (nicht unverdienter Hilfe also, sie kam ja
auch von Frankreich her, dem «andern >> Frankreich) mit franzosischer Hilfe, a.ber ohne Gewaltta.ten, s i c h
seine Freiheit gewa.nn!
..,.
Dieses B l ii h e n , das dann a.nhob, wahrend mehrerer Generationen!
Geschichtsschreìber, die ersta.nden und die in erstaunlioh vielseitigen Zeitschriften und Jahrbiichern den
UE
Ernst Wiechert: «Die Furchen der Armen»
E
Mahatma Gandhi, wie Christus hast du dein Leben
Den Briidern und Schwestern zum Opfer g·egeben.
In der Menschheit irrem, verzweifeltem Lauf
Tatst du eine Tiire der Hoffnung uns auf.
Wir dank,en dir, Bruder, aus Herzensgrund,
Laut ruft dein Ge:ist, da verstummt dein Mund.
J
AH
U
Mahatma Gandhi, du gewaltloser Krieger,
Mit den WaHen des Geistes gewaltiger Siegerr,
Deinem Land hast du Freiheit gebracht
Von fr emden Volkes Herrschaft un,d Macht,
Hast im eigenen Vo lk den Fluch iiberwunden,
Derr der Unb eriihrbaren Schicksal gebunden.
BtlCHER
. .
·~--~
EU
M.ahatma Gandhi, nie einet der gr o/3en Vier,
Nie mit Wiirden geschmiickt, mit Ehren, Ordenund Zier,
Deines Volkes geliebter Bruder warst du,
Und es stromten Kréifte de r Rettung ihm zu
Vom Saume deines schlichten Gewandes,
Du H,e>ifiger und Held deines Landes.
achtet. Wir werden S.ie iiber die Fortschritte des"' Experimentes a.uf dem laufenden halten. »
«Dle Versuche sind vorgenommen worden. ·Alle VerS\,lchsobjekte sind gestorben. W:ir werden Sie iri Kiirze
betreffend einer neuen Lieferung benachrichtigen. »
HA
j}fahatma Gandhi, d u Mann so klein von Gesta!t ,
Figur fiir das Wi tzblatt, zahnlos, zerbrechli-çh und ·&li,
Doch ein Riese als Fiihrer der Geister
Hobst du als ein !VIahner und Meister
Und gewaltig als Triiger des Lichts
Dein Vo lk empor aus dem Nichts.
-
NUMMER 6
DER AUFBAtJ
Zu Mahatma Gandhis Tod
~ -'Ò''I- A ~h~ Il
43
Waa.dtlandern aus der Geschichte der iibrigen Schweiz
lebendig erzii._hlten, so d~ Freuçle und Eifer erw~chten,
mitzuarbeiten an der Zukun.ft der Schwei~! Sàmmler
tauchten auf und Liebhaber cles Alten, die keine Opfer
scheuten, um Nachforschungen zu machen, Grahungen
vcrzunehmeo., Biicher, Porzellan oder Bilder zusammen:..
zustellen oder Dokumente .drucken und veroHentlichen
zu lassen. Dama.ls konnten wohl groBe «Landesvater>>
erwachsen, die mit Freudigkeit und Kenntnis sich einsetzten!
Die Muslkpflege bliihte auf - und sie hat bis beute
nicht aufgehort, sich zu entfa.lten - und durfte in kleineren und groBeren Festen die Freude am Dascin ausjubeln, an den Winzerfesten vor allem, wo etwa der
GeiBbub, der Ackersmann und das ·siiBeste alte Miitterchen sein Liedchen erhielt.
Die Malerei . .. Wer hatte sich nicht schon an einem
Vauthier erfreut, sich an einem Giron-Bild oder einem
Gemalde Burna.nds erhoben , um nur von diesen zu
reden?
Am Anfang unseres Ja'hrhunderts war dann eine Bewegung im Gang, die a.lten Dorfkirchen abzureiBen up-d
neue zu bauen. Zum groBten Gliick ist das dann unterblieben. Heute wird bald auch die letzte Kirche, oft mit
erlesenem Geschmack, wiederhergestellt, so wie si e vielleicht einst war. Jahrhundertealte Kiesel kann deine
Hand anriihren. Tuff, einst von Karl des Kiihnen Steinkugeln getroffen, schaut dich neu an. Es ist ja ganz herrlich, wa.s dieses Land an alter Baukunst aufweist, an
wuchtigen Burgen und Tiirmen, an Kirchenschiffen, die
eines Farels Gedonner, eine Virets freundliahe Stimme
gehort haben.
HEDWIG ANNELER.
(SchluB folgt.)
Deutschland und die Deutschen
(V o n einem ltaliener)
Wenn man iiber die jiingste GescMchte Deutschlands
nachdenkt, drangen sich einem unwillkiirlich einige Urteile deutscher Denker aus der Friihzeit der deutschen
Einheitsbewegung auf. H\lmboldt erhlickte in ·den deutschen Einheitsbestrebungen den AbschluB der groBen
Epoche geistiger Hochbliite, die nur desha.lb so fruchtbar war, weil ein weltbiirgerlicher Geist sie erfiillte.
Sich in d_er Nation abschlieBen war fiir i!hn gleichbedeutend mit dem AusschluB aus der Kultur. Heine, der hellsichtige Prophet, verkiindete der ganzen Welt, daB das
'deutsche Volk, wenn es einma.l zum BewuBtsein seiner
Einheit und Macht gelangen wiirde, seine Erhebung mit
solchen Gewaltausbriieihen und solchem Waffenlarm begleiten werde, daB demgegeniiber die Schreckensherrscha.ft Robespierres und die Eroberungen Napoleons
verblassen wiirden.
Da.s tragische Unternehmen, das in den Befreiungskriegen von 1813 ertraumt, in dem Riiìgeri von 1848
von den deutschen Revolutionaren mit Klarblick formuliert, von Bismarck eingeleitet und von Hitler zu Ende
gefiihrt wu.r de, ist nunmehr abgeschlossen und einer
umfassenden Beurteilung zuganglich.
Am Ursprung des englischen Staates stehen die Freiheitsrechte des englischen Biirgers. Am Ursprung cles
modernen franzosischen Staates steht die ErkHirung der
Menschenrechte. Am Ursprung des italienischen Staates
stehen, als unbezweifelbare Symbole der Freiheit, die
Namen Mazzinis, Garibaldis und Cavours. Auch in diese
45
NUMMER 6
auLfreiheitlicher, fOderatìver' Gruridlage zusammeilzu.. schlieBen. In einem solchen foderativen ·Europa wird
. auch Deutschland seinen Platt finden miissen; als freies
· Volk,. aber mit einem Staatsgefiige, das der souveranen
· Machtfiille entkleidet ist, die den Nationalsozialismus
gebar. In einer solohen Atmosphare der Freìheif werden
. die Deutschen endlich zivile Lebenssitten sich arteignen
konnen und die geistige Grundlage des deutschen
Staatswesens .wird nicht mehr di e Macht sein, sondern
die Freiheit, die deutsch·e und mit ihr die europaische
Freiheit.
AL TIERO SPINELLI.
Vom Schicksal der Juden
UE
Kritik an der englischen Palastinapolitik
E
HA
EU
AH
Die Politik der angeblichen N e. u t r a I i t a t , di e
die britische Regierung imd ihr Verwaltungsapparat in
Palastina in der Auseinandersetzung zwischen Arabern
und Juden einsèhlagt und die sich 'in WahÌ'lhei~ in einer
einseitigen B e g ii n s t i g un g jener arabischen Krafte
auswirkt, die deni TeilungsbeschluB der UNO den
Kampf angesagt haben, erweckt weit iiber die jiidischen
Reihen hinaus Unbehagen.
AH
U
ware imstande gewesen, das. bestehende -. Verbaltnis
zwischen dem Deutschen und deni Reich grundlegend
umzugestalten·. In ihrem Unvermogen; · dem deutschen
Volk eine andere politische Forme! zu bieten als die
der nationalistischen Bindung zwischen Biirger ·. und
Staat, blieb es der Weimare:r Republik versagt, imVolke
Wurzel zu fassen, und als der Wirtschaftss-t urm von 1929
here:inbrach, loste ·er die nationalsozia.Iistische Springflut aus, die in wenigen ·Jahren die .diirftigen freiheitlichen Institutionen wegschwemmte.
'
Der Nazismus ist nicht - wie so haufig behauptet
wird das Werkzeug der Junker, der Industriemagnaten und der Generale gewesen. Im Nazismus
vollendete si eh der VerschmelzungsprozeB von Volk
und Staat, die Ausschaltung aller individuellen Werte,
die Riickbildung der Gesellschaft zur primitiven Stammesgemeinschaft. Junker, .Industriel}lagnaten un d Generale wurden im Zuge dieser Entwicklung als besonde,rs
leistungsfahige Elemente ausgÈmiitzt und dann bruta!
zur Seite gesahoben, als man glaubte, ap.f sie verzichten
zu konnen.
..
·
. _ ,
· . . ,,
Der Nazismi.ts ist nicht eih sp.ezifiscli deuts~hes Produkt, und es ist unbillig, · die Deutschen als ein fluchwiirdiges Volk zu betrachteri, nur weil sie ihn hervorgebracht haben. Der Nazismus ist die Seinsform der
Gemeinschaften - aller Gemeinschaften - , in denen
die individuellen Werte verschwunden sind und wo nur
die Werte der Stammesgemeinschaft Geltung besitzen.
Roheit, Grausamkeit, Terror, Angriffslust, Schrankenlosigkeit sind ihre Kennzeichen. «Nazisten» waren auoh
die Spartaner, die als Herrenvolk die Heloten knechteten. Und in unserer Epoche ist jede Gemeinschaft, in
"der das Einzelindividuum nichts zahlt und gegeniiber
dem Gemeinwesen keine Rechte hat, als potentiell oder
aktuell «nazistisch» anzusprechen, mit den gleichen
Manifestationen kaltbliitigen Furors, w:ie . wir si e bei
den Nazi erlebt haben. Der Nazismus hat seinen Nahrboden ·im Nationalismus und im Nationalstaat selbst.
Er verschwindet nicht durch eine Aenderung der sozialen Struktur, im Gegenteil, wie za:hlreiche Beispiele
aus der Gegenwartsgeschichte beweisen, je volkstiimlicher das nationale Gemeinwesen wird, desto iiberhitzter wird der nat~ionalistische Geist, desto hemmungsloser bricht der bestialische Masseninstinkt durch, der
in die Geschichte mit dem Namen Nazismus einzugehen
verdient.
.
Dìe Umwandlung Deutschlands', in ein freiheHliches
Land, in ein Land von Staatsbiirgern und nicht von Untertanen, ist .deshalb ein Gehot der -.S tunde, das :von
den demokratischen Volkern, die das Gef,a hrliche der
deutschen Nationstaatsformel unmittelbar. empfinden,
vielleichter verstanden werden kan,n als vom deutschen
Volk selbst: Es gibt in Deutschland zweifellos Manner,
die das Unheilvolle an dieser Gleichsetzung von Staat
und Nation erkennen, aber das deutsche Volk.kann sich
dessen noch nicht bewuBt sein, denn ~s kennt weder den
Mythos noch die tagliche Erfahrung des lebens in freier
Seltbstbestimmung. Diese Beschranktheit der Massen
ist eine standige Hemmung fiir. die wirklich demokratisch gesinnten Deutschen, die mehr oder weniger unbestimmte Hoffnungen auf ausliindisch'e Hilfe s~tten,
aber es nicht wagen diirfen, ~hren Appell an das' Ausland ,ldar zu formulieren, denn sie fiirc4ten, auf diese
Weise den Kontakt mit ihrem eigenenVolk zu verlieren.
Aus diesem Grunde wird diè Freihéit und die Kultur
in · Deut'schland erst dann. wieder aÙfbliihen konnen,
wenn das demokratische Europa fahig se:in :w:ird, sich
EU
Uinder ist das Gift des NationaHsmus eingedrungen,
der bestrebt ist, den Staat aus einem Sachwalter der
Gemeinschaft in den Reprasentanten der Gottheit «Natiom> umzuwandeln, der sich die Untertanen fiigsam
unterwerfen miissen. Aber die FreiheitsmrJhen, dJ.,e, in
dicsen Landern stets lebendig waren, bildeten ein wirksa~nes Gegengift gegen den Nationalismus. Und auch
wenn sie, wie es in den autorltaren Ab~nteuern der
beiden Napoleons und Mussolinis geschah, geschlagen
w urden, so verschwanden sie doch niemals ganzlich aus
dem Geiste dieser Volker und blieben stark genug, um
den Staatsbildungen, di e der . Tyrannis folgten, einen
neuen Sinn zu geben.
Nichts Aehnliches steht am Ursprung des deutschen
Staates. Der deutsche Staat ist nicht als die Verkorperung der deutschen Freihèit im Ringen gegen die vormarzliche Tyrannei der zahllosen kleinen Despoten entstanden, sondern als Inkarnation der deutschen Machtstaatidee im Widerspiel gegen die klagliche Ohnmacht
der Kleinstaaterei, die nicht imstande war, dem deutschen Namen in der W.e lt Geltung und Ruhm zu verschaffen. Der deutsche Staat hat die Deutschen nicht befreit, er hat nur die alte partikularistische Knechtschaft
durch die weitreichendere BotmaBigkeit gegenuber der
«deutschen Nation» ersetzt. Und da seit der Einigung
Deutschland der macntigste Staat Europas wurde, das
bestehende Gleichgewicht in bedenklichster Weise
storte und in allen Landern ein Gefiihl des Unbehagens,
der Unsicherheit und der Angst hervorr.ief, befestigte
sich in den Deutschen die Ueberzeugung, daB :ihr Staat
nur ein Maohtinstrument im Dienste der Nation sein
konne.
Nach dem ersten Weltkrieg, der nicht zuletzt durch
die Wesensart des deutschen Staates ausgelost wurde,
hat sich die Weimarer Republik bemiiht, dem deutschen
Staatsgebilde einen neuen Geist einzufloBen. Den MiBerfolg dieser Bemiihungen hat man haufig den deutschen
Demokraten zum Vorwurf gemacht. Wenn man den
Dingen tiefer auf den Grund geht, entdeckt man jedoch,
daB diese Vorwiirfe nicht sehr begriindet sind. Man behauptet, sie hatten die Agrarreform durchfiihren miissen,
um die Junkerkaste zu beseitigen, eine industrielle Reform , um den E.influB der Industriemagnaten zu brechen;
eine Reform der Wehrorganisation, um d:ie kaiserlichen
Generale auszuschalten. Diesen Vorwiirfen liegt ein
Mangel an VersUindnis fiir die tieferen Triehkrafte des
gesçhichtlichen Geschehens zugrunde, der fiir unsere
Epoche charakteristisch ist. Die Junker, die Industriemagnaten und die reaktionaren Generale bildeten nur
die besondere Struktur der herrschenden Klasse .des
deutschen Nationalstaates, wie sie sich unter Bismarck
herausge}Jildet hatte. Dle Wurzel des Uebels lag jedoch
anderswo; si e lag in dem Verhaltnis zwischen Staat un d
Staatsbiirger, in der Tatsache, daB den Deutschen der
Begriff «Deutschland» als das hochste Wertgebil.de vorschwebte, als eine Wesenheit, die den e'i nzelnen ""Staàtsbiirger transzendiert und sich im deutschen Staat verkorpert. Die Junker, Industriemagnaten und Generale
konnten verschwinden, aber . dami t ware nur ein Zwischenglied zwischen dem Staat und dem Biirger beseitigt
gewesen, und dies hatte ein noch geschlosseneres, gemeinschaftlicheres und nationalistischeres Staatswesen
zur Folge gehabt.
Die Weimarer Republikaner konnten diese Gegebenheit nicht aus der Welt schaffen. Nur eine wesentlich
andere Organisation Gesamteuropas, die dem Mythos
der Nation als Machtgebilde den Boden entzogen hatte,
DER AUF'BA.U
HA
44
In England ••.
lm « M a n c h e s t e r G u a r d i a n » wird der Regierung vorgeworfen, sie entwaffne die Haganah-Organisationen und schwache dadurch gerade diejenigen
Krafte, die morgen den jiidischen Staat allein zu verteidigen haben werden. Die Entschuldigung der Regierung, sie habe sich einer strikten Neutralitat zu beflei~.ige9, sei ~nbefriedigend, denn die I:faganah ver. teidige einen UNO-BeschluB, wahrend die Araber gegen
diesen BeschluB revoltierten.
« T r i b un e » klagt Bevin an, nicht nur zwischen
Arabern und Juden, sondern zwischen UNO und Mufti
- und das heiBt zwischen den Machten der Ordnung
und denjenigen der Unordnung - «neutra!» bleiben zu
wollen. Indem die Regierung der «Jewish Agency» und
der Haganah die kalte Schulter gezeigt habe, habe sie
es den jiidischen Terroristen ermoglicht, sich des Feldes
zu bemaahtigen.
Die der Labour-Party nahestehende Zeitschrift
«N e w S t a t e s m a n a n d N a t i o n » will nicht verstehen, warum die · britische Regierung die Haganah
nicht als legitime Verteidigungsniàc:ht anerkannt habe,
nachdem die Regierung selbst unflihig war, die Ordnung
in Palastina zu garantieren und es den htitischeh Truppen nicht einmal'gelang, die _HauptstraBe zwischen Jerusalem und Tel Aviv von den Guerillas zu saubern.
Wahrend die Regierung die Haganah entwaffile, schaue
sie untatig ~u, wie die Araber von jenseits der Grenze
mit Waffen versorgt wiirden. Eine ·s olche Art von Neutralitat konne riicht geduldet werden.
· ,Juden so viel wie moglich zu schaden und den Arabern zu helfen. So bemerkte erst gestern der Leitartikel der «Palestine Post»: ,Di e ObjektivHat der
Sicherheitskrafte · ist sehr merkwiirdig. F'olgende
Routine ha.t sich ergeben: Eine jiidische Siedlung
wird von den Arabern iiberfallen. Die Juden bitten
di e Polizei um Hilfe. Di e Polizei ·weigert sich, zu kommen. Die Juden schlag~n den arabischen Angriff zuriick. Mit Blitzeseile erscheinen englische Panzerwagen auf dem Schlachtfeld, v~rh~ften die Jude.n,
beschlagnahmen ihre Waffen... Eme solche Schllderung ist keine.swegs iibertrieben. Alle ausliindischen Beobachter haben solche Falle in den letzten
Wochen in verschiedenen Teilen des Landes beobachten konnen.»
•
Die « V o l k s s t i m m e», St. Gallen, schreib_t u. a.:
«<n der Zw:ischenzeit toben Mord und Brand weiter im Heiligen Land. Es ist besonders betriiblich, daB
eine schwere Verantwortung fii.r die Fortdauer dieser
Zustande die britische Arbeiterregierung triHt, die
an ihrer «Neutralitats »-Polit:ik festhalt.
Es w:ird von zuviel Seiten ,b estatigt, als daB man
~olche Stimmen iiberhoren konnte, daB die britische
Verw~ltung und Armee in :palasti~a einseitig ge~en
die Juden Stellung nehmen und d1e Araber begunstigen. Sie entwaffnen, wie zum Beispiel ,New Statesman' schreibt, die Haganah, die jiidische Selbstschutz-Organisation, die im Krieg den Briten wertvolle Dienste geleistet hat (womit sie gleichzeitig die
terroristischen Krafte der lrgun und der Sternbande
-s tarken), wahrend sie ,den Arabern erlauben, sich
mit Waffen von jenseits der Grenze zu versehen.'
Man konnte tausend gegen eins wetten, daB Pala~tina, Iage es nicht an einem Schnittpunkt der ,groBen
Politik', ein friedliches Gemeinwesen von Juden und
Arabern beherbergen wiirde.'»
Entrechtung von Juden in arabischen Landem 1
In einem Schreiben an Staatssekretar M a r s h a li
enthiillt der Leiter der Politischen Abteilung des J iidischen Weltkongresses, Dr. Robert S. Mare u s, auf Grund verlaBlicher Informationen die Tatsache, daB A e g y p t e n , S a u d i - A r ab i e n und
Ira k dem Text eines vom Politischen Komitee der
Arabischen Liga entworfenen Gesetzes zugestimmt
haben, demzufolge die jiidischen Biirger in den moslemischen Landern der Arabischen Liga weitgehend entrechtet und ihr Eigentum fiir die Finanzierung des
W:idèrstandes gegen den jiidischen Staat herangezogen
wiirde. Biirger, die Zionisten sind, hatten die Konfiskation ihres gesamten Vermogens und die Internierung
zu gewartigen. Vondiesen MaBnahmen wiirden nur jene
verschont bleiben, die sich den arabischen Armeen anschlieBen, d. h. gegebenenfalls bei einem Ueberfall auf
den jiidi.schen Staat mitmachen wiirden.
Der Jiidische WeltkongreB hat an die Regi e r un g
d e r U S A appelliert, auf die Ii:wslemischen Lander der
Arabischen Liga einen Druck auszuiib':n, um die Annahme
dieses Gesetzes, das die jiidische Bevolkerung
••• und in der Schweiz
in diesen Staaten in «Biirger zweiter Klasse un·d in
·'
Im «V o l k s re c h t», Ziirich, das bisher der Pala- wehrlose Geiseln verwandeln wiirdfi, zu v e r h i n . stinapolitik der britischen Arbeiterregierung in ihren d e r n. Der vom nazi-faschistischen Kollaborationisten,
groBen Linien zugestimmt hat, ist u. a. zu lesen:
dem G r o B m u f t i , inspirierte Gesetzesehtwurf, so
heiBt es in dieser Eingabe, finde keineswegs die Unter«Es ist ei~ offenes Geheimnis, daB ein gro'ller T eil
der englischen Polizei tind des Militars Antisemit ist stiitzung der groBen Mehrheit der arabischen Massen,
(oder Antisemit gewordert ist), und zwar einschlieB- . «die mit ihren jiidischen Nachbarn, die sich wlihrend
vieler J ahrhunderte als loyale Biirger dieser Lander
lich hoher tind hochster Offiziere. Sie bemiihen sich
erwiesen haben, in Frieden zu le.b en wiinschen.
in den letzten Monaten ilhres Aufenthaltès, hier den
Coolerenza
~el
lavoro
.
'
e UDita europea
Venezia, ta lebb ..alo t848
Anno H N. • a-LIRE QUINDICI
-
DEMAGOGIA FRANCHISTA
-------
-------
Consigli di Gestione
.
in agricoltura ?
s . z·
z· .
. ' . enete d""l art ,"to OCJa zs ta del. L avora t or . lt a z.an.f
e'derazlont
AH
setttmana
. l e delle
UE
Abbiamo letto In questi gtornl l'osservazione. che te 1lDi
mi!lione di agricoltori italiani si potesse siStemare nel dipartimenti semiabbandonatl d.eJ sud~ovest della Fra.ncla, sl poNel programma di riforma ranza di specializzati, gran
trebbe produrre grano sufficiente a colmare n nostro deficii.C
agraria (Costituente « della parte dei braccianti non ha
L 'osservazione, che qualcuno ha tacciato dii eccessivo semterra ») testè formulato dal neppure fissa residenza nelle
.pl.i)C!fsmo, corrispondle a verità e costitu.i sce da sola un fiero
Congresso social-comunista di zone ove si recano a lavoraatto d'accusa. contro quanti - uomini di governo e d11 parConsigli di Gestione (di «Ca- re: or qui or là secondo magtito in primis - non vogliono o non sanno ancora rendersi
scina» in Agric9ltura.
gior convenienza, secondo Je
conto d1i problemi che s•t iano s~lo al di. là della punta del
Il 1pdncipio, opportunamen- fluttuazioni della domanda e
loro naso o a.l di sop•ra del toro colore politico.
te applicato, può costituire u- dell'offerta di lavoro ecc.
Per rimanere nell'esemp-Io,==============
na soluzione, quantomeno meTolto un 10 per cento di
1
che abbiamo riportato, è chia- '
ritevole di esp·e rim.e nto, nel «salariati» fissi, quelli che han
ro che la produzione di grano guaggio poco amic>
h evole ver.so
D
T?
D
campo industriale.
lavorato la pTimavera, non
non sarebbe vantaggi·osa. solo la Coruferenza di Roma: il eh~
L~
y
t:i c
t
Ma nei riguardi dell'agricol- sono in generale quelli stessi
per noi, ma. evide,ntemente sa- è accaduto, appunto rerC'h~
tura la faccenda non va:
ohe lavoreranno l'autunno e
rebbe economica per ambedue questa - c.·ome not-ammo so·
1. Mezzadria e affittanze a- che parteciperanno ai lavori
l paesi.
~ra costituisce un passo
l
grarie Chiunque conosca dt raccolta dell'estate e alle oPure, vaste sono le difficol positivo verso l'unità europea.
Abbonamento annuo ardinario L 700; sostenitore L. 1500: lb:ìimestre operai ~egati L. 200. Ind:irizza;re a VeneZia San Marco 256Q.
un po' le classiche forme di pere preparatorie e sussidiarie
tà che ancora oggi s·i opponE' infatti Slfortunatament~
conduzione · praticate nei no- dell'inverno. O sono donne ingono all'attuazione di piani d.e) f.:lor •di d'lllbbio che la Russia l
stri Paesi, sa che una pTo- vece che uomini e viceversa.
genere: difficoltà d:l ordine non vuole l'•unità europea _1:
prietà di complessivi Ettari Tutte attività diverse e saltua1
tecnioo, oio·è eeonomico-finan· almeno quando questa si com·
~~
50, 100 e :poiù, è frazionata in rie insomma alle quali si apldarie; e difficoltà di ordi.ne pia «dal di dentro». Non VllO<·
e~+
V'O~
un certo numero di «colonie» plicano, quasi a «rotazione»
pskolog;i co,
le, come noi vogliamo, la con(ceppi familiari) affatto auto- elementi diversi per quantità
Non è certo Impossibile, co· se-rvazion.e di quello ·Che siamo
nome ed indipendenti l'una e qualità.
me da più parti si è ormai di- solit i chiamare << lo spirito deldall'altra, sparse persino in
Parte della mano d'opera
mostrato,
trO'VareAssai
una diffi.clle
soluzlo- rlaispetto
civiltàrer
europea
"• c·onumana
il suo,
l
ComjJni
diversi e neppure maschile,
d 'i nverno,e sicosì
riversa
ne
alle prime.
la persona
confinanti.
poi nelle industrie
via •.•
aupe.r are le seconde, cioè quel· col suo amore per la libertà,
I rapporti fra queste ed il
Da c iò due conseguenze:
le che U compagno Tremello·n tlla bellezza e la verità.
prop·r ietario sono regolati dai
a) d he anche qui appare
efficacemente . d:e~niva con le
Ma come è V'ero ehe quello
patti colonici in corso e da impraticabile la ripartizione
:pa.rO'le << proVJQClalismo e,u.r o- s}:' irito s:compari:rà con la poquelli che pote·ssero, per ipo- di utili annuali a favore di
peo ».
vertà mate-riale e con U pertesi, venire in seguito formu- singoli individui che, d1versaProvfnclaUsmo, che significa petuarsi ·d ella disorganizzaziolati.
mente da quanto si verifica
pregiu.dizi di ogni genere, men.. ne politica dell'Europa - come
l
nell'industria, hanno coo'p er atalità autarchi·c a, mancanza di si sa perfe tt-amente all'Est -;
Gll avvenimenti più !m'Portanti df questa vlgilla elettorale scie sfh izzarrire il puledro pd• lentemente ed incapacità dei del P.S.I. POS·S·a estendersi, e
Non è il caso, in rapporto a to solo parzialmente e tempoimma ginazione e •di senso sto- così è altrettanto V'ero che quei sono stati indubbiame·n te i due congressi dìel P. s. J... e del ma di mettergli la sella. Nelle dirigenti, ma alle due anime pe:rchè il paese tutto eompten- queste, in talune Regioni pre- JJaneamente alla produzione
l'leo, ·i nsensibilità sociale.
valori _ c·ome noi sanpiam p p, S. L. 1.
assemblee pseudopopolari (Co· - democratica € massirnalistd àa il socialismo democrati co valep.ti, forme di conduzione cioè ad una sola fase di essa
**•
non meno lene - riavranno
La scissione avvenuta un anno prl.m a aveva lasciato vari stituente deUa terra, congres- - che alberg1J.vano nel .suo ha sup.erato in Italia il punt.o agraria, parlare di «Consigli o addirittura ad opere che
L'aver dato un contributo saldo fondamento ~ nrlovo vi.. punti interrogativi, al quali queiti congressi hanno infine so dei consig ~- i gestione etc.) seno e lo traevano ora di qua morto, oceorre ora che la d1- di Cascina»!
..
~Conc>r€tÒ di idee e di t:roposte, .g ore solo nello sforzo colletti- dato una risposta chiara.
che p·r ecedettero . il Fronte, la~ or di là.
rezione del P.S.L.I. sen2:Q esi2 Conduzione diretta (in «e- ~o~ ~~~~a~~lt!~lt~~~ tanJ~~~
col concorso delle forze ·mi- vo per una « cooperazione funColoro chea.veva.no voluto la sclssi()ne d .a.una pa.rte e sciarono eh~ il P.S.I. tenesse il
Il primo congresso dei P.S.I. t~zio~i, sen~a preoc~upazioni conom.ia»). - Anche per que- due, tre
quattro anni.
0
gliori del nostro partito, al zionale » ·d i tutt-e le nazioni eu- dall' altra., sapevano bene che essa era Inevitabile. O un pa.r- pr;mo piano. Non fecero più I. aveva perciò import-anza cru· ~ 1 prrmo~e~I~ura ~ac~la sua l& sto il Consiglio ·di gestione, se
Tali elementi
non si sa nepproblema d·ella d~stribuzione rcwee.
tito socialista consapevole della impossibilità di costruire una. proposte, come solevano Ptima, eia le.
idea. dell tn;llta soc:lallsta de~~-~ .pure a prima vista istituibile, pure dove si trovino al mo•
del lavoro nell'ambito del P·ia·
Il futuTo dell'Europa - <'he ilemocra2;1n moderna. senza l'apporto socialista, e deciso a limitandosi ad accettare quelSe l'equivoco del suo atto di crat~c~ ~ lllll~egm l?er _le. ~ua risulta a ben
considerarlo mento della chiusura di eserno di ricostruzione -europea, è è tutto in questa fonnidabile darlo,. ·affrontando tuttè le rele avanzate dalla dinamica di· nascista fosse ancora rimasto. real~zazlO~é· 11 partlt~ mtero. p·r aticamente inattuabile «al- cizio e comunque dell'ac~erta11
una d~Ue ri,p rove cihe il P. s . alternativa -dipende in par- sponsabilità correlative; o un
rezione e dal dinamicissimo se- il (l·aese gli avrebbe volto deN~l .sper.am~ che
nost..r_ollo stato attuale»; s ia per ra- mento del reddito.
L. I. non pensa alla ricostru- te non piccola ·dalla misura ~ p·a.rtito socialista convinto del· costruire un partito estremi- gret.ario del P• s. I. Il quale, finitivamente le spalle, poiché part:to sarà all altezZa della si-. gioni diverse da quelle sop•r a- , b.) Ohe P'er queste masse ezione E·c onomk'cl dell'Europa in dall'intelligenza con cui noi a- la necessità d.i andare oltre la st-a di tinte trot:z;kiste.
un partito deve presentare a- tuaziOne.
.
.
.
ac.cennate a pro•p osito della terogenee e fluttuanti di lavotermini platonici, sognando t ir- vremo S"·p uto riunire i nostri democ·r a'zJ·,., e deciso. perc.iò a · La dire.zione del p. S. I. po·
gli ""lettori un" cla"~e poli ti·
Altrero SpmeiiJ '!mezzadria. Già la conduzione
·
ratori della
terra, secondaria
ha lm.porw
realizza bili •.1topie, ma in er- sforzi e metter~ in atto le no- svolgere la funzione . di provvi- tè a lungo giuocare su questi
INTERES'~TE.
c-a dirigente che sa quel che
in economia non interessa e c- 'tanza
del tutto
mini solidi di realtà: il retag- stre d·ecisioni.
sorlo ponte di passaggio verso equivoci per sostener-e che il
'l . •
vuole e che a,g isce concorde 1~---~---------- cessivamente le Regioni ove si che i fondi vengano destinati
.e;io della minacC'ia di falliENNIO GALLO
n comunismo.
P.S.I. era sempre l':.mico auper il raggiungimento di un
Mentre Nenni e Basso si trova limitata a poche zone a ad una cultura piuttosto che
mento per !'·econ omia di okni
Ma. ·questa ragione profonda tentico partito socialista. Il suo
((AUTONOM~TI))
ot.biettivo.
contendono Iè spoglie d'el cultura preva,J.entemente e- ad un'altra (ciò che interes.
sin.~ ola nazio·n e d'Europa, il reÌ
d·ella scissione non era appar- segretario Basso, un po' inIl congresso di Napoli ha
•
stensiva,
sa invece il mezzadro e l'affit.
taggia della fame e della J:'D- f1 1SCOrS:O
a c '1.1· sa ugualmente chiara nè al- gannato, un po' inganna?dosi.
l comuni l romeDJl, appe- mostrato ,ahe il P.S.L.I. in •.In
P.s.I., tutti l veri socia.Usti
Comunque ci.ò che contrad" tuario e che vengano fatte e
vertà lasciato dalla guura alla
l'opinione pubblica, nè a.l le si sforzò di dare al partito u- na firmato 11 patto milita.- anno ha progredito. Natura!· si stringono attorno all'in- distingue questo sistema è il
classe lavoratrice di ogni paese
cla.sst lavor~tricl, nè alla mag• na :rarvenza di autonomia. Non tare co-n l J.R.s.s., hanno
mEO·nte, come in ogni partito segna del sociali:smo demo_, carattere «fluttuante», variaSilvio Banddrin
europeo, po.s>sono venire supe' gioiJ'anza stessa de'i S.Ooiallsti. si sa se c•onsiderare con un iniziato una eampagn.a per democratico Ci sono sfuma tuora•t ico.
bile, della massa lavoratrice.
rat; clall'EurQIPa stessa, a pat•
1
Tr1lppi equivoci sussiStevano.
senso di pietà o di sdegno il i'abolizione dell'attuale si- re, teste fredde e teste caldE:,
A prescindere da una mino(Segue in 2.a pagiria)
to di considerare i gra.v i pro- ffiO 1
0
1a paCe)).
L'o.perazione non era riuscita giuoco di Basso, il quale as- stema . del lf:titf politici in realisti ed idealisti, tenstoni
1
blemi int€rni dei singoli stati
La conferenza della mano d'o- del tutto bene.
sicurava a destr.a e a sinistN favore dell~ costituzio·n e di fruttuose e non monoton-e u lllllllllllllllllllllllllltlllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllillllll lllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllll
come problemi europei.
pera si è chiusa in Roma luneNei P. s. I. sono rimasti mol- di essere capace di manteneTe un unico « ~ onte Democra- nanimità. Ma m un modo c:hia' Q uesto è .stato lo spirito in- ·:1~ scors?. Fac.e ndo il bilancio dei tf compagni a.utenticamente de- l'autonomia del p·artito, e sl tico ». Si v, cioè, verso il ro ed irrevocabile è açpal\\io
11
formatoTe della conferenza d·e l risultati raggmnti, ha parJato
mocrattcl ed autonomisti 1· qua- accin,.eva a mostrare al mon· partito un! : come D•elC'be n p.s.L.I. vuole essere il
la voro tenuta.s i " Roma s·otto compagno Saragat. Egli ha ~e- li
i.d
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t't
1 do 1·n.tero come s1' fa , dopo le
1 1 t
·
."
ano vato che sono stati stao111ti 1 · cr" eva no n empes va a
l'U.R.s.s., i .Jugos a.v a, n partito delle realizzazioni sola preslden~a ~e~ compa,.
principi generali d'una politica scissione ed erano convinti che lettura di un adeguato numero Albania, In ulga.ria. (E c.o- cialiste e non quello del pa'
.
Saragat, e. dl CUI ll compaiit.nO del pieno impiego della mano la ca'.l.sa del socialismo a·utono• di opuscoli 'di L.enin sulla tat- me nell'ltal rdi MussoUni
rolaismo pseuodorivoluzionario.·
e la G . li. a. di Hitler).
I pochi comp~ gni che non hanTreme>Jlont ·c·o.n u~ roollshco d'opera, m,ediante la decisione di mo avrebbe potuto e dovutCJ tic a rivoluzionaria a frlidare
L'Asseiliblea. Costituente n()n lìa ma.i lavorato cosi con settem,tr~ Uiil o!'dine del gio·r · .
discorso trac oLavoa il program· creare un centro permanente di vincere nell'interno stesso del i comunisti anzic'hè !asciarsene
no s~puto maturare ·n questo
Tilgliatti
N ennl, presi1
ma.
.·
.
coordinamento i n Ro
. l'?a per la P. s. I.
guidare.
1
senso, hanno compreso
che il fusamente, così contradditoriamente come quando ha dovuto no presentato dall'on. Nitti,
Sul b,Hancl~ econom~c~ euro- tenuta dei c_lati statistiCi e dell:
Nel P.S.L.I. erano effluiti,
Bas·s o ha mietuto alcuni effi- dlenti, han ·già . varato a P.S.L.I. non era fatto per loro .Provveltere alle leggi elettorali. Stretta dai tempo e dai rac.cogliev.a una debole. maggio•
t
.
·
.
.
t t
t
prima edi:r;i e dei « Fron~
P t>o no1 ~onH::.mo ogg1 1l peso .::1ocumentaz1oni inerenti la di
contra~tanti interessi di partito, per quel che riguarda le ranza formata dai lilberali, dd!L
.l d ILa
.t
na sponibiiità di mano d'opera e per uno s rano eqmvoco, an- coac1 success1. Ha ra tenu o ne.1
. ta
e sono in procinto di lasciarsi
1' d b 1
elezi.oni alla Camell'a. del deputa.t i, se l'è cavata con poca fa.- comunisti (ohissà poi perchè!)
~~~ aa e e nos ra ma per promuovere e perfezionare eh€ dei compagni afflitti dallà partito gli ~sit.anti, .h a atti- t; '";_P~Ie~:r ~~~t~: ::~·ni:i- assorbire dal Fronte.
tica riferendosi alla l~gge elettorale precedente con pochis- e d.a·g li uninominalisti isolati
op· r i0
t 1 con. gli accordi bilaterali eU emigra- malattia dell'estremismo, i qua- rato molti azio nisti irrimedia· va: màdè . u.R.s.s.
La giustezza· di rma posizio0h
Ques peso
e en ro
di zione.
li rimproveravano al P s. I. bilmente in~~nui, ha preso
ne ~olitica si misura dai suoi slme varianti, la più importante delle quali è consistita nel sparsi - pochi ma br.loni .....;
-&ni ·d'Italia è ~ma pal 18:
Il compagno Saragat ha poi u. p, ed al . P.C.I non ·già di iniziative politiche che dove11 ridu rre al minimo i resti locali, per ridurre al minimo gli in Q,gni settore.
oiombo al s·uo pede, s1 n vela fornito la sintesi dei dati e del- esse
r<J u n~to·r 1. di' t!~ni
al
pa tl'to
1
.. .
frutti. · Ed i primi frutti de a eletti sulle liste na.zlt~-nalL E ben fece.
s~monclhè un orld·i ne del gior-i
'nvece un nece•s sario e ,POderu- le propdste presentati dalle va- ' d're P ) g d·~
t ·~po vano ass curare
suo
r · scambiando
un certo mo- maturità socialista mostr~ta
' Tnttandosi della legge Per la elezione del senato~ Il pro- no è una indicazione, una d i.•
.,o strumento eq:Jilib.ratore nPl rie delegazioni ed ha concluso m l,. ma .s.o. o l es.s.ere rop . la funzione di guid-a. I comu· mento l'om
con la realtà, dal p.s.L.I. non hanno tarda- blema · era più difficile. Si tra trettiva, non un articolo di le.g,.;
nua,dro europeo. Ed è impor- dicendo: «noi abbiamo lavorato op}:'or_tums~l, troppo poco « rd1~ ni.s ti .·l<J las·ciavano ~.are, cos_i co- credette di §ter davvero cçm- to a manifestarsi.
ta.va dJ non creare un Inutile
ge. Venuto all'assemblea il pro...
b't _.... senza. oer la pace».
voluz10nar1 » e pensavano
1 me 11 domatore dl cavalli la-.
re l'a onomia
almeno
.
.
.
getto di leg:gE' se si voleva tet.ante notare su 1 o. uue
.
.
,
serva
.
•
.
La garanz1a orma 1 acquis1ta do·p·p ionl d·ella Camera. del De- della Camera doei deputati.
\l ra.g giun·g imen to d1 quest~ ~ Il'lllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllillllllllllllllllllllllllll.lllllllllllllllllll!llllllllllllllillllllliiiiiiiiiiiiiiiiiiUII:IIIIIIIIIIflllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllll nelle elezlOYlj .a:l partito _soc~e· che in Ità1ia · c'è un centro po- putatl.
I t:roporzionalieti erano cer- n.e r fede all'ordine del ·giorna
_R W;_ccpne
n ~a ,(!1). s!'l:!i~ - t{l~ent~. in_ m~~g·~l·o~anza ~a Nitti non vi erano oh\.'1, due
10
- •
pensare ad un senato compcr non conco:f'<h sr.tl mod1. ~ «Pllh» · v J.e éta 011. t e1· • Q1J.e11a ,_cla:ss1., •·
sto unicamente 0 prlnctpa.Jmen- credettero che l>~r la differen- ca., per l'Italia, consisteva n&l
mento del bilancio mate~1ale
m_cttert a1 l.a d1dat1 soc_lallstl- na prima frana nel P. S. I.
eurcp-eo: nelle nostre mam sta
•
d1 prender . n tatto . dlr_etta- .
_.
..
te d~ rappresentanza d'interes- :>;;.a~ione dei dlie modi di vo- oroclam~re el€tti a t:ieno scru-o
dunque una delle forz~ ·Ca:P'clc1
.
mente con
or<J . e~etton, d~ Lombo~r~o, S1lone, c;taro;sl s~ s-1, cioè delle classi, ceti e ca- taz1on-e bastasse porta·r e da 21 tinio coloro che avessero otte.
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degh apparati 00 Sta h 10 gra~?,. ~~ • r~_.,gru~. tegorie proàiUttive dJ tutti 1 ~e- a 25 anni 1'-età degl! elett?ri _e .nuto la maggiOianza dei vo•
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Bl·1anGlO
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Le elezioni senatoriali
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·La prìma riunione · della· nnova- ItrezJone
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~ ~~·di~·enta~{L~éri~~1~ò.u#!~ ,~~~~~so;;~~~~at:~t~:t~ ~d r~~
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