Ufficio stampa
Rassegna stampa
lunedì 4 febbraio 2013
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INDICE
Il Resto del Carlino Ravenna
In diecimila a punta (prima pagina)
04/02/13
3
Prima pagina
Neve e venti di burrasca Ora arriva l’alta pressione
04/02/13
Lugo
Onde sismiche a caccia di gas
04/02/13
5
Cotignola, Lugo, Bagnacavallo
«Poca considerazione verso gli agricoltori, se ci fossero danni?»
04/02/13
Cotignola, Lugo, Bagnacavallo
L’agricoltura è giovane Casi di studio alla Rocca Estense
04/02/13
Lugo
Arte e maestri del mosaico
04/02/13
4
6
7
8
Bagnacavallo
Corriere Romagna Ravenna
«Tanti dubbi sui voli romeni» (prima pagina)
04/02/13
9
Prima pagina
Per i cittadini l’Urp è ormai diventato un riferimento costante
04/02/13
Bagnacavallo
Il pompiere dei record
04/02/13
11
Cronaca
Smog da Cotignola a Bagnacavallo
04/02/13
10
12
Cotignola, Bagnacavallo
La Voce di Romagna Ravenna
Sgarbi: “Era giusto chiamarla Dux” (prima pagina)
04/02/13
Prima pagina
13
Il Sole 24 Ore
NORME E TRIBUTI: Patto, multe «consolidate»
04/02/13
14
Pubblica Amministrazione
NORME E TRIBUTI: Rischi di elusione delle regole su aziende speciali e utile netto
04/02/13
Pubblica Amministrazione
NORME E TRIBUTI: All’indennità di turno serve l’organizzazione preventiva
04/02/13
Pubblica Amministrazione
NORME E TRIBUTI: Piano taglia-spese, risparmi al fondo risorse decentrate
04/02/13
Pubblica Amministrazione
NORME E TRIBUTI: Imu, niente incentivi contro l’evasione
04/02/13
Pubblica Amministrazione
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04/02/2013
il Resto del Carlino
RAVENNA
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
Direttore Responsabile: Giovanni Morandi
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cronaca.ravennaCg)itcarlino.net
[email protected]
Lunedì 4 febbraio 2013
Redazione: via Salare 'O, 48 .121 Ravenna - Tei. 0544 249611 Fax 6544 39019
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sis Pubblicità: S.P.E. - Ravenna - L.B. Alberti, 60 - lel. 0544 278065/ Fax 0544 270457
LA STORIA I DESTINI LEGATI ALL'ITALIA DI LUCAS E ALFRED GRUENTHER
A2A.,
TOP GUN Ltscas precipitato al largo di Cervia
Pilota morto, no o generale
• erò la Romagna dai tedeschi
Servizio s in Nazionale
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VENTO Un pino abbattuto
Maltempo
Neve in collina
e alberi caduti
lungo la costa
FESTA Malvina Donzellini
«Apagna 3
La neocentenaria
`fi l mio elisir?
ENI Egidi con mons. Baidassarri
Da 30 anni
bevo solo
Coca Gola
Egidio Egìdì, aveva 90 anni
o A pagina 5
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E' scomparso
uno dei 'padri'
dell'Ade
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«A pagina 4
molo e Claudia con tutto lo staff e l'esperienza acquisita all'Osteria del
scatore di San Michele, vi aspettano in una nuova veste al Circolino del
Pescatore a Coccolia (RA). Il locale in stile rustico, risultato di una
meticolosa e recentissima ristnuturazione, offre un ambiente raffinato con
un arredo armonioso. La gestione familiare di Nicolò e Claudia assicura
un'atmosfera piacevole e calorosa senza per questo rinunciare a quel "tocco
di classe" che occorre nelle occasioni più "particolari".
la Ravegnana,
Conzolia (RA) -
t: prann, ad.
incontri di lavoroosi. pini ti dei giorno a
economici soddisfano aridi
palati pii. esigenti.
Pranzo 12.00 -14.30
Cena 19.00 - 23.00
Chiuso tutto il lunedì e martedì
0544 5.34922 - ww,osteriaaleircolino,it ww-w-osteri.adelpeseatore.corn
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il Resto del Carlino
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RAVENNA
Periodicità: Quotidiano
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Neve e venti di burrasca
Ora rrva l'alta pressione
Ra
PIOGGIA, VENTO forte e nevicate. Quella di sabato a livello meteorologico è stata una nottata
piuttosto movimentata. «E' frequente — spiega Pie rluigi Randi,
previsore Epson Meteo Regionale
Center MeteoRomagna assistere a fenomeni simili quando c'è
un passaggio di perturbazioni che
anivano dal nord Atlantico. Quella di sabato sera è sera è stata veloce determinando precipitazioni
tra il pomeriggio e la notte. Complessivamente sono mediamente
caduti tra i 20 e i 30 millimetri di
pioggia su tutta la provincia, con
maggiori quantitatitativi sul l'acritino e sul lughese occidentale, dove per un paio di ore non sono
mancate precipitazioni nevose».
A Faenza il manto nevoso ha raggiunto i 4-5 centimetri. Salendo
di quota, da segnalare, i 7 centimetri a Brisighella, gli 8-10 a Casola
e i 15-20 a Monte Romano. La 'dama bianca' ha fatto la sua comparsa anche nel Lughese. E' stato però il forte vento a colpire tutta la
provincia. «Nella tarda serata di.
sabato — osserva Randi —, gli
anemometri hanno registrato raffiche intense da nord, poi girate a
nordest. La velocità massima si è
raggiunta lungo il litorale con raffiche che hanno oscillato tra i 70 e
gli 80 chilometri orari. Velocità
di tutto rispetto, sui 60-70 chilometri orari, anche sul Lughese.
Lungo la costa si è trattato di raffiche corrispondenti al grado 8 della Scala Beaufort, venti di burrasca. Velocità ragguardevoli in grado di procurare dei danni a carico
degli alberi e di alcune strutture
non particolarmente solide». Su
tutto il litorale cervese, ad esemLA DUNA SPAZZATA VIA
A Milano Marittima nord
le onde hanno superato la duna
e 'colpito' gli stabilimereti
io a 80 chilometri orari sul litorale
pio, le onde hanno oltrepassato la
duna, in parte abbattendola a Milano Marittima dove il tratto di
spiaggia è più corto.
LE PREVISIONI? «Oggi e domani — continua l'esperto —, ci
sarà un breve intervallo contraddistinto da alta pressione. Tra
mercoledì e giovedì transiterà
un'altra perturbazione che sarà
però più debole rispetto a quella
di sabato sera e che darà origine a
qualche spolverata di neve solo
sui rilievi. Una terza perturbazione, sempre da nordovest, potrebbe interessare la nostra provincia
nel weekend».
Luigi Scardovi
PIOGGIA
•
MILLIMETRI
CompLessivamente
sono mediamente caduti
tra i 20 e 30 millimetri
di pioggia
su tutta
La provincia
A MONTE ROMANO SONO
CADUTI LA BELLEZZA
DI 20 CENTIMETRI DI NEVE
NEL LUGHESE
Alberi caduti divelti dal vento
non solo sul litorale ma anche
nel territorio lughese
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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi
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Periodicità: Quotidiano
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\ I'MNO IL 20 FEBBRAIO INIZIERA LA RICERCA DI IDROCARBURI
Onde sis che a caccia di gas
«Perché le amminigrazioni non tutelano i cinadini?»
LA società Enel Longanesi effettuerà nelle prossime settimane
una serie di sondaggi per verificare la presenza di idrocarburi su un
area di circa 70 chilometri quadrati, tra i comuni di Bagnacavallo,
Faenza, Lugo, Cotignola e Ravenna. Intorno al 20 febbraio sarà effettuato un sondaggio preliminare
a Bagnacavallo. Su questo tema si
è svolta ieri a I'iangipane una riunione informativa convocata
dall'Amministrazione comunale
relativa al programma di sondaggi
e per illustrare le modalità con cui
verranno effettuati: degli emettitori propagheranno nel sottosuolo
delle onde sismiche e dei sismografi (denominati per l'occasione ‘geofoni') ne registreranno la presenza
per valutare in che modo hanno interferito con il terreno, al fine di rilevare la presenza di giacimenti di
idrocarburi,
«SE solo pochi proprietari non
concederanno l'accesso ai propri
terreni — spiega Francesca Santarelia del Movimento 5 Stelle è
previsto l'utilizzo di cariche esplosive per effettuare comunque i sondaggi da postazioni li tn i trofe. Viceversa, se l'opposizione all'ingresso
N
•
SOTTOSUOLO Un impianto stabile per l'estrazione di gas dai
serbatoi naturali nascosti sottoterra
LE C.RICHE
«Se i proprietari dei terreni
si oppongono è previsto l'uso
di esplosivo in aree Limitrofe»
sarà compatta da parte di moltissimi proprietari, ecco pronti gli
espropri temporanei». Il timore
dei 5 Stelle è che le onde sismiche
provochino danni all'ambiente e
all 'uomo.
«Davanti a questo scenario, le Amministrazioni, elette per tutelare i
cittadini e i territori, cosa fanno?»
si chiede Santarella. «Più che proclamare che staranno attente e che
si preoccuperanno che i danni siano risarciti, altro non ci pare di vedere. Danni che, tra l'altro, sarà cura e spesa dei cittadini segnalare e
provare. Ci chiediamo se invece
non fosse loro compito opporsi a
questi piani, o perlomeno di effettuare a tappeto e per tempo azioni
informative, Ringraziamo comunque che sia stata data possibilità di
qualche pubblico incontro informativo come quello odierno, nonostarne la delibera regionale di fine
2012, grazie alla quale la procedura di screening è già stata approvata e pronta per essere messa in
campo senza appello.
«ANCHE noi —continuano i grillini non mancheremo di partecipare, e di sostenere i cittadini che,
correttamente informati, vorranno decidere di opporsi a questa, a
nostro avviso, ennesima violenza
contro la terra dei nostri padri e
contro i diritti non rispettati. Ricordiamo che i proprietari hanno
il diritto di opporsi immediatamente alla lettera di preavviso di
inizio sondaggi tramite raccomandata A/R. li Movimento 5 Stelle
annuncia che nei prossimi giorni
presenterà un ordine del giorno in
Consiglio comunale affinché la
Giunta possa realmente aiutare
(come ha dichiarato voler fare l'assessore all'Ambiente Guerrieri),
cittadini che si troveranno invasi
da ciò che noi consideriamo uno
stupro del territorio».
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Periodicità: Quotidiano
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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi
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TUTELA 7ERR:TZMO ESTRAZIONE GAS, L'ASSOCIAZIONE CLAN DESTINO CONTRO
RO COLLARE!
«Poca considerazione verso gli agricoltori, se ci fossero danni?»
«SE questi interventi provocano danni il proprietario deve pagare un perito per una valutazione e, se non si trova un accordo sull'entità
del danno, l'agricoltore dovrà accollarsi anche
le spese per una causa che può durare anni. Il
risarcimento previsto dalle associazioni va da
0,30 a 0,90 curo al metro quadro: una miseria».
La denuncia arriva dall'associazione Clan Destino e Ravenna Virtuosa che puntano il dito
sugli accordi presi da Coldiretti con Enel Longanesi per i lavori di ricerca di idrocarburi. «Ci
è parso di capire che Coldiretti non si sia neppure proposta per dare un supporto all'agricoltore
che vuole opporsi a questi sondaggi, neppure
un consiglio su come operare, su come scrivere
una risposta alla Società — spiegano dall'associazione Enel Longanesi, le associazioni
agricole e le amministrazioni da mesi e mesi
sanno di questo progetto ma come sempre 'invitano al dialogo' i cittadini quando hanno già deciso tutto. E questa la partecipazione tanto
sbandierata dai nostri amministratori?».
C'È un altro dato da prendere in considerazione. (:Le associazioni agricole pare non si siano
rese conto della cosa più elementare: vista la stagione invernale, i terreni ora sono bagnati e
non adatti per questo tipo di intervento. E
emersa in maniera evidente la scarsa trasparenza e la poca considerazione che la direzione
Coldiretti ha dimostrato nei confronti degli associati convocati in assemblea a cose già combinate, con un accorcio sui risarcimenti già in mano, calcoli e tabelle di indennizzo senza il necessario confronto con le parti interessate».
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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi
Periodicità: Quotidiano
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LUCO INCONTRO CON 'VISTI DA VICINO' DI COLDIRE I I I
L'agricoltura è giovane
Casi di studio alla Rocca Estense
MENTRE CALANO gli iscritti
nelle Università italiane, in campagna raddoppiano i laureati alla giùda di aziende agricole; cresce la disoccupazione giovanile – il cui tasso ha raggiunto purtroppo nel novembre scorso punte record – ma
allo stesso tempo aumentano le imprese agricole condotte da under
30. È cori queste premesse che oggi prende il via la sesta edizione degli incontri con i protagonisti
dell'agricoltura promossa da Giovani Impresa Coldiretti. U primo
appuntamento è in programma oggi alla Rocca Estense di Lugo sul
tema 'Cambiare è possibile'.
IL PRIMO D QUATTRO APPUNTAMENTI
MARCO Gambi, 24enne imprenditore agricolo di Russi, guida Giovani Impresa Ravenna, la delegazione provinciale dei giovani agricoltori Coldiretti.
«Proprio per restare al passo coi
tempi — afferma Gambi — anche
quest'anno lanciamo la nostra rassegna 'Visti da vicino', incontri
con i protagonisti dell'agricoltura
e dell'economia giunti ormai alla
sesta edizione».
L'appuntamento odierno è alla
Rocca Estense di Lugo, dalle
Marco Gambi alla guida dei giovani agricoltori
TEM
Come rimanere aL passo
con i tempi e Le innovazioni
imprenditoriali vincenti
17.30, Vittorio Sangiorgio, presidente nazionale Giovani Impresa,
il segretario nazionale Carmelo
Troccoli e Alessandro Ghetti,
dell'Ufficio legislativo Coldiretti
Emilia-Romagna, affronteranno il
tema dell'evoluzione tecnica, creativa e legislativa in agricoltura insieme ai giovani titolari di alcune
imprese agricole della regione che,
a loro volta, illustreranno le loro
innovazioni imprenditoriali rivelatesi vincenti.
I prossimi appuntamenti di 'Visti
da Vicino 2013' a livello provinciale avranno luogo Fi 1 l 18 e i 26
febbraio.
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RAVENNA
Periodicità: Quotidiano
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• ‘‘.•.\.„ ESPOSIZIONI IN TUTTA LA PROVINCIA
Arte e maestri del mosaico
E a Bagnacavallo collettiva a Palazzo Vecchio
UNA SETTIMANA all'insegna dell'arte. A Ravenna, al
Museo nazionale (via Fiandrini) alle 1730 di sabato inaugura la mostra d'arte musiva dal
titolo 'Riccardo Licata e i maestri del mosaico'. La rassegna
resterà aperta fino al 26 maggio col. seguente orario di visita: tutti i giorni , escluso il lunedì dalle 830 alle 19.30.
A Faenza prosegue al Mie di
bia Baccarini 19 fino al. 17 marzo mostra Pizzi Cannella. Sempre a Faenza ma alla Bottega
Bertaccini in Corso Garibaldi
4 fino al 9 febbraio si può visitare la mostra 'Quadrangolo.
Crepuscolo faentino. Mario Vigiak e gli illustratori del Quadrangolo'. Orario di visita:
9.30- 12.30 e 15.30- 19.30.
Chiuso domenica e lunedì mattina. Spostandosi a Bagnacavallo alla sala espositiva di Palazzo Vecchio (in piazza della
Libertà) fino a domenica è
aperta la mostra che raccoglie
le opere di 23 soci dell'Associazione Arte e Dintorni di 13agnaca-vallo. Orario di visita: feriali 15-18; festivi 10-12 e
1430-1830.
AL MUSEO Civico delle Cappuccine fino alla fine di aprile
sono esposte 'Vedute di Assisi'
di Enzo Mordi. Orario: tutti i
giorni dalle 10 alle 12 e dalle
15 ale 18. Chiuso lunedì e posifestivi. A Massa Lombarda
nella Sala del Carmine fino al
17 fe.bbraio mostra del pittore
Giovanni Maiardi dal titolo
'Novecento Ritrovato', curata
da Orlando Piraccini. Orario;
venerdì 16-19; sabato e domenica 10-12 e 16-19. Nella Casa
protetta M. Geminiani fino al
24 febbraio giochi di una volta costruiti e raccontati'. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle
17.30.
ESPOSIZIONI d'arte anche a
Lugo. Nella sala San Domenico di Lugo è stata inaugurata
l'opera in mosaico 'Albero di
camelia' collocata all'interno
del Nucleo disabilità gravi e realizzata nell'ambito del progetto di arte terapia. Gli ospiti del
centro diurno negli anni si sono appassionati a questa tecnica musiva e hanno avuto Popporturtità di realizzare personalmente l'opera.
Rosanna Ricci
AL NAZIONALE
La mostra su Licata
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di Ravenna Faenza-Lupo e Imola
Periodicità: Quotidiano
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Direttore responsabile: Pietro Caricato
Diffusione: n.d.
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grazie alla difesa
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Tel. 0541-381799
del lunedì
REDAZIONE, AHNIINISTRAZIOU E PUBBLICITÀ. PIAllA TRE MARTIRI, 4•31/1- TEL: 0541-354111 WC 0541-354199. SPEDIZIONE IN KR -D.L.353(OD COEN. IN L27102(041 ART. 1 COMMA 1 - DCB FARLI ALTRE SEDI':
RAVENIV, (0544-2162624 EORLI (0543-355201, CESENA (0547-6119003 179,1 (0549-995147), INIDLA (0542-2630)
E-MAIL RI NWCORRIERERDNIAGNA.IT 1,20 IN TANDEM CON LA STAMPA*
Rimini
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Anno XXI i N. 34
LUNEDÌ
4 FEBBRAIO 2013
stregata:
er laFedCop
L'aereo fuori pista a Roma fa alzare di nuovo l'allarme. Aeradria: «A fine mese torna Darwin»
«Tanti dubbi sui voli romeni»
La Provincia: «Basta Calpataír all'aeroporto Fellíní»
L'aereo fuori pista a Roma
RIMINI. Torna la paura a Rimini. L'ae- tair che vola al posto di Darwin sull'ae- ti». Il presidente di Aeradria Masini aureo finito fuori pista a Roma fa alzare di roporto Fellini. La Provincia di Rimini nuncia: «A fine mese torna Darwin».
nuovo l'allarme sulla compagnia Carpa- dice »basta, troppi dubbi anche sui pilo•CASSIAN I a pagina 3
INEMEREMEREMEREE
RAVENNA
MITIMMIZ
RIMINI.
Bufera su
Marinara: a rischio
la concessione
Paura in zona Orsoleto
Apre il gas
e rischia di far saltare
un'intera palazzina
RAVENNA. Aria di
bufera su Marinara.
L'Autorità portuale sta
valutando di far decadere
la concessione di Seaser.
• PAVAROTTI a pagina 45
RIMINI. Una donna con problemi psichici ha aperto il gas
e rischiato di fare saltare una
palazzina con cinque famiglie.
Salvati da carabinieri.
FORLÌ
Parchi Resistenza
e via Dragoni
Ecco i chioschi
• SERVIZIO a pagina 5
Cesenatico, in 500
al corteo antifascista
FORLÌ. Assegnate le
concessioni per i
chioschi nei parchi della
Resistenza e via Dragoni.
• PASINI a pagina 11
MORRERERMIERM
IMOLA
Tsunami tour
Beppe Grillo
riempie la piazza
CESENATICO. In 500 a mani
festare nonostante il maltem
po contro i due busti di re e du
ce che la giunta vuole riporta
re in città.
• MAZZA a pagina 41
Stabilimenti allagati, banchine distrutte
e danni da erosione.
• SERVIZIO a pagina 7
RWM,
Tempesta di neve
reggiata hanno eroso le barriere ghiacciata a Cesena, maregdi sabbia, che però hanno tenuto.
giata pesante in Riviera.
• SERVIZIO a pagina 46
•SERVIZI alle pagine 15 e 41
RAVENN A, IlfOrteventOelaMa -
CESENA.
acquisto oro
I MOLA. Folla per il
leader a cinque stelle.
«Cambieremo anche
questa città. O si
partecipa o si muore».
• ANDREOLI a pagina 49
pagamento immediato
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pressunE
BAGNACAVALLO. L'Ufficio relazioni col pubblico di piazza della Libertà
sta diventando sempre
più un punto di riferimento per la cittadinanza:
6.142 sono stati gli utenti e
2.214 le telefonate ricevute
tra l'l gennaio e il 31 dicembre dello scorso anno.
Oltre alle informazioni
fornite sui servizi e le attività del Comune e dell'Unione e la distribuzione
della relativa modulistica, l'Urp svolge mansioni
molto diversificate. Dalla
gestione delle segnalazioni dei cittadini al rilascio
dei tesserini di caccia, dalle autorizzazioni per effettuare pubblicità con volantini e locandine al ritiro delle dichiarazioni Ici e
Imu, alle pratiche relative
a pesca ed ai bollini blu.
Sono aumentati in modo
considerevole anche i visitatori del sito web del
Comune, costantemente
aggiornato e rinnovato un
anno fa, passati dai 41.708
del 2011 ai 46.735 del 2012,
per un totale di 83.783 accessi nel 2012, anche questi in costante crescita.
Il gruppo di lavoro
dell'ufficio Urp e Comunicazione si è occupato di
circa 125 attività informative, attraverso la realizzazione di volantini, locandine, brochure e lettere che hanno riguardato
in particolare i servizi (iscrizioni agli asili nido,
alle scuole dell'infanzia,
ai servizi estivi) e le attività svolte dal Comune dal
punto di vista istituzionale (opere pubbliche, viabilità, ambiente). Curati
due importanti progetti di
partecipazione (la prosecuzione del laboratorio
urbano "Qui c'entro" e il
percorso informativo per
il rifacimento di via Toscanini), senza dimenticare le attività di promozione del territorio, con iniziative che hanno visto il
coinvolgimento di migliaia di persone (Podere
04/02/2013
orriere
di Ravenna Faenza-Lupo e Imola
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Direttore responsabile: Pietro Caricato
Diffusione: n.d.
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Bagnacavallo. Diffusi i dati dell'attività dell'ufficio
Per cittadini l'Urp
è ormai diventato
un riferimento costante
In aumento sia gli utenti, sia k telefonate
E crescono gli accessi al sito internet
Pantaleone, Corte di Bacco, camminata lungo il
Naviglio, Festa di San Michele).
Nel bilancio inoltre attività a servizio di tutta la
struttura comunale e dei
cittadini e riguardanti i
rapporti con altri enti
pubblici e associazioni: richieste di patrocini, risposte a lettere, petizioni, esposti e interrogazioni;
collaborazione con i servi-
mosse dall'amministrazione comunale e gli interventi dei gruppi consiliari.
«Questi dati confermano l'attenzione e l'impegno dell'Amministrazione per una comunicazione sempre più efficace, in
grado di agevolare la fruizione dei servizi comunali
e la partecipazione alle diverse attività e manifestazioni, nonché di promuo-
vere il dialogo con i cittadini e favorire il loro coinvolgimento nelle principali scelte di governo del
territorio - sottolinea il
sindaco Laura Rossi -. Il
conferimento in Unione
di numerosi servizi, ha reso ancora più significativo e strategico il rafforzamento delle attività di comunicazione nei Comuni».
Amalio Ricci Garotti
zi comunali, i consigli di
zona e le associazioni di
volontariato per l'organizzazione e la promozione di iniziative e attività
varie e la realizzazione di
guide e opuscoli informativi.
Tre sono state le uscite
del notiziario comunale,
con le informazioni di servizio per i cittadini, gli appuntamenti più importanti, le iniziative pro-
L'Urp di Bagnacavallo
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SEN
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04/02/2013
orriere
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Periodicità: Quotidiano
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Direttore responsabile: Pietro Caricato
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Lugo. Cerimonia al Tondo alla presenza del sindaco
Il pompiere dei record
Festeggiati ieri i 101 anni di Adolfo Montanari
LUGO. Festeggiati ieri i 101 di
Adolfo Montanari. Nella sala
polivalente del Tondo, gli Amici celebrato il compleanno del
vigile del fuoco a riposo più anziano dell'Emilia Romagna e
forse d'Italia.
Adolfo, assieme ad altri tre
fratelli, ha prestato servizio
per 30 anni nel 69° Corpo Vigili
del Fuoco di Ravenna. Durante
il periodo bellico 1941/1948 ha
svolto servizio al porto di Brindisi per rinforzo ai colleghi del
posto, partecipando agli interventi per gli incendi di navi e
abitazioni a seguito dei bombardamenti.
Nel 1995 al Congresso regionale per festeggiare i 150 anni
di nascita ufficiale del corpo
dei Vigili del fuoco e nel 2005 in
occasione del 150° anniversario della fondazione dei civici
pompieri è stato premiato con
una pergamena ed una medaglia d'oro per merito, dal comandante Giovanni Di Iorio,
come vigile piu anziano della
Regione.
«Il miglior vigile del fuoco gli riconoscono gli "Amici del
Tondo -, un personaggio talmente popolare e apprezzato
da essere ricevuto in Comune
dal sindaco Raffaele Cortesi».
Oltre al comandante dei Vigili
del fuoco di Lugo e Ravenna, il
primo cittadino è intervenuto
ieri al compleanno di Adolfo
per porgergli i propri complimenti personali, quelli della
amministrazione comunale e
della cittadinanza. (a.r.g.)
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04/02/2013
orriere
di Ravenna Faenza-Lupo e Imola
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Direttore responsabile: Pietro Caricato
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5> i\ L\ •
ARIA
Smog da Cotignola
a Bagnacavallo
La giunta comunale di
Cotignola ha deciso che
gli autocarri non transitino più sul suo territorio, perchè inquinano
troppo. Verranno pertanto deviati sul territorio
bagnacavallese. Decisione che è stata sicuramente accolta, e non può essere diversamente, dalla
nostra giunta, dal nostro
sindaco. Grati di tanto
onore e considerazione,
vorremmo sapere, dal nostro sindaco, quale, sicuramente enorme, contropartita ha richiesto per i
suoi cittadini, oltre a frequenti visite periodiche
per accertare lo stato di
inquinamento dei nostri
polmoni. O ci dobbiamo
accontentare di respirare
un'aria ancor più inquinata, come è facile immaginare? Chi criticava la
giunta di non fare niente,
ora è servito.
S.T.
Bagnacavallo
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FOCE
press unE
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ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
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Direttore Responsabile: Stefano Andrini
kAndomesfip.,
Rimini
Via Flaminia 175/a do Flaminio
Tel. 0541-381799
cE
LUNEDÌ
4. FEBBRAIO 2013
LA V
Diffusione: n.d.
GRANDE
ROMAGNA
ANNO XVI
314
Visita a sorpresa ai Musei San Domenico di Forlì del critico d'arte: "Mostra meravigliosa"
S
•
"Era
Era to
gius chiamarla Dux"
arrivato ilsecondo
i■ giorno:
non ha re-
L'EDITORIALE
Quasi quasi
faccio guerra
alla Svizzera
A meno di un mese dalle elezioni l'Italia sembra diventata il paese delle meraviglie. Il cappellaio matto
Berlusconi ha tirato fuori
dal suo cilindro la sbandierarissima proposta choc: restuire l'Imu. Il coniglio
bianco Monti e la stessa Alice Bersani sono rimasti
con la tazza di tè a mezz'asta (in segno di lutto) e le
tartine hnburrate sotto e sopra a mezz'aria. Sanno bene
il cappellaio, il coniglio e Alice che la restituzione dell'Imu è impossibile (ameno
di non dichiarare guerra alla
Svizzera). Eppure il solo annuncio ha rigenerato un Pdl
che avrebbe qualche difficoltà a farsi rilasciare il certificato di sana e robusta costituzione. Sconcerto in un
Pd che fino a poche settimane fa sembrava Pamela
Anderson sul set di Baywatoh. F un pò di timor panico
nel fronte rifonnista. Cosa è
successo? I grandi strateghi
hanno fatto i corni senza
l'oste: c'è un'area del non
voto, quantificabile nel 30%,
che non ha ancora deciso
cosa fare. Se non deciderà
tutto è possibile: anche un
Grillo sul podio. Altro che
coniglio Monti. Se, invece,
deciderà lo tsunami sarà
così forte che l'inossidabile
potrebbe approfittarne. Anche senza restituirci un :.uro
di Imu.
Stefano Andrini
arte
agon o di San Pietro
sistito al fascino
della mostra inauguraLa sabato a Porli. meravigliosa - ha dei toVitiorio Sgarbi ieri al San Domenico - ma le
è stato dato rin titolo fuonian[ e". "Com e l'avrei chiamata? Col
suo vero nome: 'Dux, arie e fascismo', non si può e non si deve nascondere nulla. Questa è
una mostra che racconta di
questa epoca complessa attraverso gli occhi di vini ne fu proLagonista. Dire 'Novecento' è
mallo limiiante,,mi manca colta la parte futurista e l'astratto.
C'è invece un culto del corpo umano, della fisici[à”.
Uscendo da ogni ipocrisia il
critico d'arte non risparmia
nessuno: affascinato dalle opere, molle delle quali già viste,
Muori° Sgarbi, non tollera che
nella congerie storica che porta
all'esito fascista, il siste,112-1CLII[urale e artistico debba
arretrare per occultare fantasmi. Sgarbi è arrivato a sorpresa
insieme all'amico Saum Moreiti
dopo avere passato la notte al
Grand Hotel delle 'ferme I•rita.
Baldoni a pagina 15
Andrini a pagina 16
IL VASUMETTO
ce Andrea Vammi
Burrasca, pioggia e allagamenti
Danni alle strutture in spiaggia
" tempesta perfetta", quella che si
è abbanuta [ra sabato e domenica
sulla provincia di Rimini: mare in
burrasca, vento forte, pioggia e perfino neve nel l'eniroierra. E il giorno dopo è partita la conta dei danni. "Ci mancava solo questa", si sfoga il titolare del ristorante Barafonda,
Massimo
"il locale è stato allagato, arriwiva acqua da lune le pani, dal cielo, dal UMILI
e anche da terra, visto che verso la strada si era
creato un avvallamento che ben presto la pioggia ha riempi [o, poi mi [o si è riversalo verso di
noi c non abbiamo potuto far che asciugare.
Bartolucci a pagina 10
RETE IN FRANCHISING
COMPRIAMO IN CONTANTI
COMPRIAMO: ORO = AIRGERM - MONETE - IIIIIMMANTII
MOGI INIMERIGNO 11DOLI7L7laE
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Via Tiberio, 35 (Borgo S. Giuliano, e 100 metri dal Ponte di Therio). Tel. 0541 22414
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In trecento contro i busti del Duce
Sta pugnetta non la potevamo fare in agosto?". Al corteo contro i busti di Mussolini a Cesenatico non c'è ovviamente nessuna traccia
dell'assessore alle varie ed eventuali Palrniro fantini, Ma tra le circa
trecento persone che hanno partecipato per protestare contro il ritorno del busto del duce l'entusiasmo non è al massimo. Prima di tutto
perché piove che Dio la manda e non si può neanche dare la colpa al
governo (che non ce) o al sindaco che non ha certo la possibilità di
usare il meteo come gli idranti delle guardie a cavallo canadesi.
RIMINI RIVIERA MARTORIATA. "MAI VISTA COSÌ NEGLI ULTIMI DIECI ANNI"
IMOLA
GRILLO A VALANGA
Pesaro:
CESENATICO
CERCHI UN'ATTIVITÀ DI SUCCESSO?
Altro che neve:
su Imola ieri
si è abbattuto
lo tsunami
Beppe Grillo.
Piazza affollata
per il leader
del Movimento
5 Stelle.
CONAD
TIBERIO
Martedì 5 febbraio
Verrà offerta una degustazione
di prodotti da forno
del Panificio "Cappuccio'
e 1 SIMPATICO OMAGGIO
a tutti i partecipanti
A pagina 14
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Aperto anche la Domenica 8:30 - 13:00
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Partecipate. I criteri studiati dall'Economia per applicare alle in house i vincoli di finanza pubblica
Patto, multe «consolidate»
Possibile l'estensione all'ente delle sanzioni previste per le società
Gianni Trovati
TI Patto di stabilità per le società in house sarà "parallelo" a
quello per gli enti locali, e non si
intreccerà (almeno all'inizio) in
un bilancio consolidato, ma se
un'azienda sforerà i vincoli anche il Comune controllante ne
subirà le conseguenze.
Funziona in questo modo
l'ipotesi di provvedimento attuativo che il ministero dell'Economia sta mettendo a punto per
applicare l'articolo 18, comma
2-bis del N112/2008, cioè la norma che estende alle in house i
DAL 21314
L'ipotesi prevede di imporre
il pareggio di bilancio
e la riduzione del rapporto
fra debiti e patrimonio netto
entro limiti diversi nei settori
vincoli di finanza pubblica dei
Comuni. Il provvedimento è in
fase di elaborazione, sarà sottoposto al confronto con le associazioni delle imprese e secondo il calendario previsto entrerà in vigore dal 2014; la rilevanza
delle nuove regole, destinate a
impattare su una platea di circa
1.40() aziende secondo le stime
dell'Economia, già accende il dibattito fra gli operatori, che forse avevano "archiviato" le preoccupazioni per un'estensione
del Patto prevista fin dal 2008
ma finora rimasta nel cassetto.
Ad allungare i tempi dell'attuazione sono stati i restyling alla regola originaria e i rilevanti
problemi di intervento su un panorama parcellizzato e non
troppo trasparente a livello di
dati di bilancio. Anche per queste difficoltà, l'Economia sembra aver abbandonato per ora
l'idea di un'applicazione consolidata dei vincoli fra Comune e
partecipate, preferendo la via
delle regole parallele applicate
alle sole società. Come accaduto per gli enti locali, comunque,
le regole potrebbero poi subire
un'evoluzione rilevante negli
anni successivi.
In pratica, la bozza preparata
dall'Economia prevede un doppio obiettivo per le società (si
veda anche Il Sole 24 Ore del 30
gennaio). TI primo è fondato sul
saldo dibilancio e chiede in pratica di evitare perdite, e il secondo chiede di non superare un
certo limite nel rapporto fra debito e patrimonio netto: questo
secondo indicatore, in modo
corretto, sarebbe differenziato
a seconda dei settori di attività
dell'azienda, che naturalmente
richiedono strutture di costi e
investimenti diversi fra di loro.
Per rendere effettivi questi
parametri, l'Economia ipotizza
per le società che sforano i vincoli un piano di rientro quinquennale, ma anche un mecca-
Verso i nuovi limiti
3. I IL CALENDARIO
Il decreto attuat ivo
su ll'estensione
ae del Patto di
stabilità all e aziende in house
è in fase di ela borazione da
d
parte
del ministero
diversificato a seconda dei
settori di attività dell'impresa
03 I LESANZIONI
Per chi sfora sono previste 5
sanzioni: peggioramento
e Economia, che dovrebbe
dell'obietti o di saldo pari
sottoporlo anche al confronto
allo sforamento, stretta sui
con le associazioni delle
imprese di settore. La sua
costi operativi, limiti alle
assunzioni, divieto di
entrata in v gore è prevista
per il20 4
compensi nei cda e nei collegi
.
indebitamento e ta glio dei
sindacali
2, l IL DOPPIO OBIETTIVO
Il Patto di stabilità
": ,4 I
imporrebbe alle imprese due
target: il pareggio di bilancio
Possibile l'estens. ione anche
ente,
all'ente dei
e la riduzione del rapporto fra
deb i t i ', e patrimonio netto
entro un dato limite
dell'obietti)%el saldo
ldoparí
allo sforament o realizzato
daita società
LESANZIONIALL ENTE
L'anticipazione
SulSole 24 Ore del 30 gennaio
sono stati anticipati i primi
mio Patto (h atabilìtà
ile aziende in house
contenutideld creto attuativo
su cui l' Econo ia sta lavorando
per estenderei vincoli del Patto
di stabilità alle società
pubbliche Molari di
affidamenti diretti.
L'estensione è prevista
a [l'articolo 18, comma 2-bi
del Dl 112/2008
nismo sanzionatorio parallelo a
quello del Patto di stabilità degli
enti locali, e basato su cinque misure: peggioramento dell'obiettivo di saldo pari allo sforamento, stretta sui costi operativi (il
valore che nei bilanci societari
rappresenta l'equivalente della
spesa corrente), limiti alle assunzioni, divieto di indebitamento e taglio dei compensi nei
Cda e nei collegi sindacali.
Accanto a queste penalità,
però, si ipotizzano delle sanzioni anche a carico dell'ente controllante, per spingere a un
maggiore controllo ed evitare
nei rapporti finanziari con
l'azienda comportamenti "opportunistici" in grado di eludere le nuove regole.
L'ipotesi è di applicare anche
all'ente locale un peggioramento dell'obiettivo di saldo pari allo sforamento realizzato dalla
società, riparametrando il tutto
in base alle quote di partecipazioni nel caso in cui il pacchetto
azionario non fosse tutto nelle
mani del singolo ente.
Resta da chiarire se per l'applicazione delle sanzioni serve
una norma primaria o al decreto attuativo basta appoggiarsi al
riferimento all'«assoggettamento delle società al Patto di stabilità interno» scritto nell'articolo
a8 del Dln2/2oo8.
twitter@giannitrovoti
gianni.trovati@ irsole24ore.com
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panmetr Gli aspetti da correggere
Rischi di elusione delle regole
su aziende speciali e utile netto
Stefano Pozzoli
Il patto di stabilità interno
per gli organismi partecipati sta
dunque per diventare una realtà.
Atteso a partire dalla manovra
estiva delzoo8,riproposto in molte norme, sembra ora davvero in
dirittura di arrivo con l'obiettivo
di entrare invigore nel 2014.
Anzitutto occorre riconoscere
che si è affrontato il tema fondandosi su una base di dati che sembra, ad oggi, la più completa a disposizione, e che riguardala quasi totalità delle società interamente partecipate dagli enti locali. Va
anche detto che, proprio grazie a
questo fondamento empirico, la
bozza di decreto superala serripli-
cistica visione per la quale le società pubbliche sono un unicum.
Si tiene dunque conto delle differenze settoriali, riconoscendo
quelle diversità strutturali che altre norme si ostinano ad ignorare. Infine, nodo fondamentale, si
accetta l'idea che se una società
pubblica viola dei parametri di
Patto debba essere sanzionato anche l'ente locale proprietario (anche se un problema che nasce è
quello delle società conpiù enti locali partecipanti).
Lascelta di unPatto ''orizzontale" (ovvero società per società, e
non per il Comune e per le controllate nel suo insieme) è chiaramente un limite, che dipende pe-
rò dal fatto che i Comuni, nonostante la previsione del Dl
74/2°12, ancora non redigono un
bi lancio consolidato; il limite può
però essere (temporaneamente)
superato dal meccanismo delle
sanzioni.In fase di prima applicazione, pertanto, non si vede realisticamente un'alternativa, a condizione che vi siano sanzioni incisive per i Comuni soci.
Ci sono però criticità da risolvere. La prima è che non possono
essere escluse dal Patto le aziende che non hanno la natura giuridica della società di capitale. L'effetto inevitabile sarebbe quello di
assistere alla trasformazione (e
con buona pace del divieto di co-
stituirne di nuove, fissato dall'articolo 9 del decreto sulla spending
review) delle Spa in aziende speciali o altro, inducendo a un percorso a ritroso rispetto a quello
impresso fino ad oggi apartire dagli anni Novanta.
Occorre riflettere, inoltre,
sulla corretta definizione di risultato economico, perché il
semplice utile netto si può prestare a oggettive manipolazioni, quali la riduzione degli ammortamenti e simili, col risultato di ridurre il fisiologico autofinanziamento delle imprese.
Soprattutto, però, si deve avere chiaro che l'obiettivo della
estensione del Patto agli organismi partecipati non è certo quello di colpire in maniera indiscriminata le società pubbliche locali, ma di scoraggiare le degenerazioni del fenomeno, in particolare le aziende patrimoniali e quelle che di fatto nascono solo come
formapiù o meno esplicita di elu-
sione. Per individuarle può essere utile un indicatore (per altro
già previsto per gli enti locali)
quale il rapporto tra oneri finanziari e ricavi delle vendite e delle
prestazioni. Esso non è superabile con operazioni di aumento di
capitale prive di contenuto monetario (per rimediare ad unabassa capitalizzazione, altrimenti,
basta conferire immobili).
I 'estensione del Patto alle partecipate è un passo importante,
ma occorre avvertire del rischio
(o meglio della facile previsione)
che ciò comporterà a breve l'inserimento dei suoi destinatari anche nell'elenco Istat della Pa, con
un effetto certo di trasparenza
ma con un inevitabile aumento
del debito pubblico consolidato,
in misura pari dell'indebitamento di dette aziende (stimabile tra i
3o ed i 40 miliardi di euro). Non
proprio un toccasana per i nostri
conti pubblici.
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ffi Stato, Va dimostrata l'articolazione
All'indennità di turno serve
l'organizzazione preventiva
Arturo Bianco
L'indennità di turno può essere riconosciuta solo se l'ente
ha prima deliberato un modello
organizzativo che la preveda, e
se i dipendenti ruotano in misura equilibrata tra i vari turni. Sono questi i principi affermati dal
Consiglio di Stato, quinta sezione, con la sentenza n/2013. La
sentenza si caratterizza per il carattere vincolante che assume la
preventiva attivazione del servizio, scelta che non può avere carattere retroattivo. Occorre inoltre aggiungere, come condizione per il riconoscimento di questo compenso, la non interruzione del servizio nell'arco temporale di almeno io ore.
I giudici amministrativi negano che «l'indennità di turnazione sarebbe dovuta per il solo e
mero dato di fatto dello svolgimento dell'attività di servizio secondo, appunto, una turnazione». Occorre dimostrare «l'esistenza di una corrispondente organizzazione del relativo apparato amministrativo da parte degli
organi di governo dell'ente: l'organizzazione delle prestazioni
di lavoro deve avvenire attraverso la predisposizione di orari e
turni, mediante la programma-
zione dei piani di lavoro e prescrivendo la loro verifica con sistemi obiettivi di controllo degli
orari di servizio, tali da assicurare che dette prestazioni siano rese». In altri termini, solo dopo
che le Giunte hanno deliberato
l'organizzazione di un servizio
in modo da soddisfare i requisiti
previsti dai contratti per la turnazione, matura il diritto alla erogazione di questo compenso. A raf-
ICCONDMONI
Il personale in servizio
deve partecipare
in modo effettivo
alla rotazione
dell'orario di lavoro
forzamento di tale tesi viene
chiarito che prima di questa deliberazione «le turnazioni eventualmente già esistenti sul mero
piano fattuale sarebbero state
prive di rilevanza giuridica».
La semplice presenza di un
orario di servizio che si articola
per almeno 10 ore giornaliere
consecutive nongiustifica la erogazione di questo compenso; occorre infatti verificare che le mo-
dalità di effettivo svolgimento di
questa attività da parte dei singoli dipendenti siano rispondenti
al requisito della rotazione in modo equilibrato nell'arco del mese. Viene chiarito che non è sufficiente la mera appartenenza a
strutture che comportino un'erogazione continuativa di servizi
per almeno dodici ore, occorrendo anche, e soprattutto, il presupposto dell'effettiva partecipazione individuale a delle turnazioni.
In altre parole, l'indennità spetta
solo se vi siano state rotazioni
del personale interessato tra i
turni predisposti dall'amministrazione. Se, invece, un'amministrazione organizza un proprio
servizio in più turni, ma i dipendenti assegnati ad esso non ruotano, bensì operano sempre nello stesso arco temporale, ai medesimi non può essere riconosciuta alcuna maggiorazione.
Dal che se ne deve trarre la conclusione che, nell'ambito di un
servizio che preveda l'articolazione in turni, ma non per tutti i
dipendenti, la indennità di turnazione spetta solamente a coloro
che ruotano in modo bilanciato
tra la mattina, il pomeriggio e,
eventualmente, la notte.
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S°Ie
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Pwsonate Le economie possono trasformarsi in bonus
Piano taglia-spese, risparmi
al fondo risorse decentrate
Gianluca Bertagna
Le economie dei piani di razionalizzazione che incrementano il fondo delle risorse decentrate sono fuori dal tetto
previsto dall'articolo 9, comma 2-bis, del Dl 78/2012. La Sezione Autonomie della Corte
dei conti, con la delibera
2/2013, sancisce che gli emolumenti eventualmente destinati
al personale dipendente per le
attività aggiuntive rispetto ai
normali carichi di lavoro non
rientrano tra le voci da considerare per il confronto con il 2010
per il trattamento accessorio
complessivo.
La questione è attuale, in
quanto l'articolo 16, commi 4 e
5, del D198/2011, indica la data
del 31 marzo di ciascun anno
come il momento in cui le Pa
possono predisporre piani
triennali di razionalizzazione
e riqualificazione della spesa,
di ristrutturazione amministrativa, di semplificazione e
digitalizzazione, di riduzione
dei costi della politica e di funzionamento, compresi gli appalti di servizio, gli affidamenti e il ricorso alle consulenze attraverso persone giuridiche.
Le eventuali economie realizzate possono essere destinate
alla contrattazione integrativa decentrata per un importo
massimo del 50 per cento.
Di queste somme, che confluiscono quindi nel fondo, il
50% va poi erogato con il sistema delle fasce di merito, mentre la parte rimanente è lasciata
alla contrattazione.
Non vi è alcun obbligo da
parte delle amministrazioni
né di procedere in tal senso e
L VINCOLI
Sono ammessi
solo gli enti virtuosi
che hanno già
provveduto a ridurre
i costi dell'organico
neppure di destinare tutto il
50% dei risparmi al salario accessorio. Va però rilevato che
l'occasione può essere "appetibile" in quanto i fondi sono
bloccati rispetto al 2010. La deroga ora avallata dalla Sezione
Autonomie permette di premiare il personale coinvolto
nelle riduzioni di spesa.
Questo non significa, però,
che le cose vadano prese alla
leggera. L'ente, per poter incre-
mentare il fondo, deve essere
in possesso di tutti i parametri
divirtuosità richiamati dall'articolo 40 del Dlgs 165/2001: rispetto del patto di stabilità, riduzione delle spese di personale in
valore assoluto, rapporto tra
spese di personale e spese correnti inferiori al 50 per cento.
Inoltre, per predisporre i piani di razionalizzazione e soprattutto per rendere disponibili le
somme a favore dei dipendenti, è necessario un deciso rigore
nel predispone un sistema di
controllo al fine della verifica
delle economie realizzate più
basato sui principi di contabilità economica che finanziaria.
Ora che la Sezione Autonomie ha confermato quanto
già in precedenza affermato
dalle Sezioni del Veneto (delibera 513/2012), Emilia Romagna (398/2012), Piemonte
(313/2012) e dalla Ragioneria,
si può intraprendere serenamente questa strada, ma è vietato sbagliare. Gli obiettivi devono essere oggettivi, i dati reali, il risultato finale certificato da un organo di revisione e
l'apporto lavorativo dei dipendenti altamente misurabile con valori certi e concreti.
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Certe dd eentt Il bonus non trova spazio nei regolamenti
Imu, niente incentivi
contro l'evasione
Francesco D'Angelo
In mancanza di una legge
che disciplini la materia come
accadeva per l'Ici, non è possibile per i regolamenti comunali riconoscere gli incentivi
al personale per la lotta
all'evasione Imu. A dirlo è la
Corte dei conti del Veneto,
nel parere 22/2013.
A vietarlo, secondo la Corte, è prima di tutto il principio di onnicomprensività,
che trova fondamento nell'articolo 2, commi 3 e 24,
del Dlgs 165/2001 per i dirigenti e nell'articolo 45 per i
dipendenti.
In virtù di questo principio,
nulla è dovuto, oltre al trattamento economico fondamentale e accessorio stabilito dai
contratti collettivi, al dipendente che ha svolto una prestazione che rientra nei suoi
doveri d'ufficio.
Solo la legge può derogare
all'omnicomprensività, prevedendo ulteriori specifici
compensi o addirittura la possibilità di una diversa strutturazione del trattamento economico, sia sul piano qualitati-
vo sia su quello quantitativo.
La Corte inoltre, facendo il
parallelo con la ben diversa
disciplina in materia di Ici,
evidenzia che in assenza di
una specifica disposizione di
legge, il Comune non è autorizzato a prevedere compensi incentivanti per gli accertamenti Imu in favore del personale dipendente. Per l'Ici, infatti, la previsione era conteR. CONFRONTO CON LUI
Non è stato riprodotto
il meccanismo
della vecchia imposta
con i premi per chi recupera
somme non versate
nuta nell'articolo 58 del Dlgs
446/1997.
Tale facoltà era poi stata
confermata nel d.l. 201/2011.
Tuttavia con la legge 44/2012,
di conversione del decreto
legge n.16/2012, è stata eliminata l'estensione della disciplina (e il riferimento legislativo) contenuta originariamen-
te nel Dlgs 23/2011, stralciando il richiamo all'articolo 59
citato: di conseguenza la previsione derogatoria- afferente quindi i soli compensi Ici deve essere considerata di
stretta interpretazione, come
affermato dalla giurisprudenza della stessa Corte, che ha
escluso l'utilizzo dello strumento regolamentare per erogare compensi incentivanti
per le entrate locali diverse
dall'Ici (Corte dei Conti, sezione regionale di controllo
per la Lombardia, deliberazione 577/2011 del m novembre
2011), o, per l'attività di recupero dei tributi erariali (Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Sardegna, deliberazione 127/2011
del 21 dicembre 2011).
Argomenti favorevoli non
possono essere tratti dall'articolo 52 del Dlgs 446/97 e della
potestà regolamentare generale per introdurre nel regolamento Imu una disposizione
sugli incentivi al personale.
In conclusione nessun incentivo Imu per il personale
addetto alla riscossione che
cosi perde un beneficio presente nella disciplina Ici anche se a ben vedere la finalità
ossia incentivare il personale
al recupero dell'evasione
nell'interesse dell'ente rimane comune alle due imposte
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Rassegna stampa - Unione dei Comuni della Bassa Romagna