www.guidaviaggi.it Anno XXXIX 1311 28 Febbraio 2011 numero Poste Italiane Spa - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma. 1 - CN/AN. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Ancona CMP Passo Varano detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa. - Prezzo per copia euro 0,50 Competizione: allarme incoming I l campanello d'allarme sulla competitività del prodotto Italia lo lancia Michel de Blust, segretario generale dell'Ectaa, l'Associazione europea dei t.o. e delle adv: "Gli operatori hanno già pubblicato i loro cataloghi e diversi contratti sono stati conclusi senza considerare la tassa di soggiorno; ci trovia- mo pertanto nella difficile situazione di dover chiedere ai consumatori di pagare una volta a destinazione". A lui si associano i principali operatori specializzati in in- coming, che confermano di essere stati sommersi da lettere di protesta. Tuttavia a Roma non tutti hanno accolto negativamente la maA PAG. 3 novra. L’e-learning stenta in adv S i moltiplicano gli investimenti per la formazione sul web rivolta al trade. Gli enti ne tessono le lodi perché risulta flessibile, può essere aggiornata e sono gli stessi agenti a poter decidere quando affrontare i moduli formativi. Nonostante ciò, gli addetti ai lavori faticano ancora ad entrare in sintonia con questi programmi. Un campanello d'allarme era suonato già un paio di anni fa, quando avevamo chiesto ai lettori del nostro sito online se partecipassero a questi corsi, e la maggioranza (64%) aveva risposto di no. A distanza di quasi due anni l'Osservatorio Guida Viaggi rileva che per il 31% dei rispondenti (su un panel di 300 adv) gli elearning degli enti del Turismo funzionano ma solo se abbinati ad altre formule di formazione e c’è ancora un 23% che non li usa. A PAG. 6 In questo numero La strategia di Gnv si affida a prezzi e servizi pag. 8 Ntv affila le armi in attesa della partenza pag.10 Viaggi: norme discordanti sul diritto di recesso pag.12 Nozze, la lista in agenzia non passa di moda pag.18 Focus 28 Febbraio 2011 - n° 1311 GuidaViaggi 3 Incoming Colpo di grazia per la competitività A Roma il balzello è stato assorbito, ma il resto d’Italia si oppone assieme ai t.o. stranieri di Letizia Strambi “ L'introduzione di un'imposta di soggiorno causerebbe molti problemi ai tour operator che vendono pacchetti turistici in Italia". Il monito viene da Michel De Blust, segretario generale dell'Ectaa, l'Associazione europea dei t.o. e delle adv che paventa l'ingresso della nuova imposta. "Molti operatori hanno già pubblicato e distribuito i loro cataloghi e diversi contratti sono stati conclusi senza considerare la tassa - sostiene De Blust -; ci troviamo pertanto nella difficile situazione di dover chiedere ai consumatori di pagare una volta a destinazione". Il segretario generale dell'Ectaa, ha anche scritto al ministro del Turismo, Michela Brambilla, spiegando che l'introduzione del nuovo balzello "peserà seriamente sulla vendita del prodotto turistico Italia". Il precedente: la tassa a Roma Nei fatti, gli operatori incoming confermano l'atteggiamento previsto dall'Ectaa. Appian Line, che già ha sperimentato la tassa operando principalmente su Roma, dove si applica dal primo gennaio, è stato "sommerso" da lettere di protesta come racconta Anastasio Monteforte, marketing manager: "Le contestazioni formali sono state molteplici - dichiara - molti operatori stranieri, avendo già chiuso il contratto, hanno preteso che ci prendessimo noi in carico l'onere". "Fino adesso, in un periodo di bassa stagione, siamo dovuti scendere a qualche compromesso, soprattutto con i gruppi grandi con i quali le contrattazioni si giocano al centesimo come con Mlt per il mercato Usa; con loro 3 euro al giorno rappresentano il 15% del prezzo". "Inoltre ci sono stati quelli che hanno affermato che non avrebbero pagato la tassa - continua - e non li abbiamo potuti ricattare, creando tuttavia un problema ad un nostro fornitore". "Se il turista non paga - spiega Monteforte - il Comune di Roma manda state rilevate col mercato europeo da Amitour. "I clienti dei grandi gruppi come Tui ci stanno chiedendo di includere la tassa nel pacchetto - testimonia il g.m. Giancarlo Iacuitto - così nelle gare internazionali siamo superati perché incide sul prezzo finale". "E' accaduto con Travelplan: i gruppi ricaricati di 9 euro a persona per 3 notti modificano i loro "Il problema principale è stato il metodo affrettato con cui siamo partiti - dice Andrea Costanzo, presidente Fiavet Lazio -; alla fine il turismo sa reagire sempre nel migliore dei modi, a patto che ci sia un'organizzazione e una condivisione, il problema sono i provvedimenti tardivi che hanno costretto gli operatori a farsi carico della tassa pagan- stretta a convivere, abbiamo infatti ottenuto che fosse applicata non solo agli alberghi, ma anche ai b&b costringendoli ad un'autodenuncia delle presenze che sfuggiva alla maglia fiscale". Le reazioni in tutto il Paese In tutta la penisola la tassa di soggiorno resta comunque uno spettro infausto per la Siena, PIazza del Campo una raccomandata i cui costi spesso sono superiori ai 3 euro della tassa, più gli oneri aggiuntivi". Stesse problematiche sono Qualche numero Introiti previsti della tassa di soggiorno su Roma: 82 milioni di euro l'anno. Percentuale reinvestita nel turismo su Roma: 5%. Introiti previsti a livello nazionale: 600 milioni di euro. Importo previsto per la tassa soggiorno a livello nazionale: da 0,5 a 5 euro secondo la classificazione della struttura ricettiva. Flessione prevista per l'applicazione sui soggiorni balneari: tra il 7% e il 20%. (proiezione Adoc) percorsi, e stiamo parlando di operatori che muovono anche 30mila persone l'anno". Il problema più grande secondo Iacuitto ci sarà quando la tassa sarà applicata in altri comuni: "La nuova tassa si aggiungerebbe ai costi extra pesanti in Italia che i t.o. esteri devono sopportare: i ticket d'ingresso per città quali Firenze e Venezia, i costi di parcheggio che superano da soli i 1000 euro, i permessi: un viaggio di una settimana diverrebbe una costruzione in cui ci sono 40 euro di base esclusi dal prodotto". Tuttavia su Roma non tutti hanno preso così negativamente l'ingresso della tassa. do di tasca propria". Ugualmente tollerante Giuseppe Roscioli, vicepresidente di Federalberghi: "Era una necessità inevitabile per il Comune di Roma, per un buco nel bilancio che non avrebbe sanato con riflessi su tutti noi, a quel punto siamo stati coinvolti nella sua applicazione e dopo un paio di mesi i clienti si sono abituati a riscuoterla e i turisti a pagarla: solo un 3% dei clienti è ricorso all'autocertificazione". "Quello che abbiamo preteso e ottenuto dal Comune prosegue Roscioli - è stato di riuscire a far emergere il sommerso con cui l'imprenditoria alberghiera è co- competitività, come testimonia Mally Mamberto, presidente del consorzio Incoming Italia:"Attraverso Federviaggio abbiamo mandato decine di lettere di protesta, giunte da operatori stranieri, al ministro del Turismo". "Gli operatori con cui lavoriamo sarebbero più tolleranti se divenisse una totale tassa di scopo - prosegue la manager - con le entrate spese per il turismo, ma conoscendoci sanno che verrà impegnata per pareggiare i conti, per questo non viene accettata né da noi né da chi lavora con noi". La pretesa generale all'estero è comunque di includerla nei pacchetti, l'imposta andrebbe quindi a incidere sul fatturato aziendale divenendo imponibile. "Convinti che il governo non ci darà ascolto, alcuni operatori stanno cercando di trovare intese con i Comuni - racconta Mamberto ad esempio Caravan Tour ha sentito tutti i Comuni dell'Emilia Romagna per un'intesa che assicuri la non applicazione della tassa". La lotta per la bassa stagione del Sud Il problema si rileva ancor più nella bassa stagione, dove i prezzi base per pax oscillano tra i 15 e 20 euro al giorno. Applicando questa tassa si va quindi ad eliminare un target che da tempo si cerca di incrementare nei territori del Centro-Sud, afflitti dal problema della stagionalità. Sicuramente non avranno dai Comuni le stesse assicurazioni che ha dato l'Anci dell'Emilia Romagna, come testimonia il gruppo Dimsi guidato da Stefano Zappalà: "Qualsiasi tassa finirà a carico nostro per mantenere i prezzi, intaccando gravemente i nostri debolissimi bilanci in un momento di recessione". "Un colpo gravissimo all'imprenditoria, praticamente opposto alle richieste che facciamo di abbassamento dell'Iva per omologarci ai parametri dei competitor europei". "Al Sud - continua Zappalà - ancora prima del suo varo, già Comuni come Acireale si stanno interessando per applicarla per fine carnevale, non siamo mica in Riviera qui". "L'ultimo contratto spuntato in bassa stagione è stato vinto per 50 centesimi; 3 o 4 euro costituiranno una differenza enorme, è ovvio che ce ne faremo carico noi che registriamo un calo del fatturato del 40% negli ultimi 4 anni". "Sarà un gioco al massacro profetizza Zappalà - e l'aspetto peggiore è che secondo il legislatore, è una tassa che pagherà il consumatore, come può saperlo? Da 7 mesi in Sicilia c'è un assessore regionale al Turismo che nessuno ha mai visto nemmeno in fotografia: lo scollamento tra politica e aziende è totale". Primo piano 4 GuidaViaggi Valtur parla di futuro La società riparte con un piano industriale e l’appoggio delle banche di Laura Dominici U na ricerca di mercato per capire le potenzialità del marchio. Da qui, un anno fa, è partita Valtur per presentarsi ora con un piano strategico avallato dalle banche, che, su 30 milioni di investimenti previsti per il rilancio, sottoscriveranno 20 milioni (metà forniti da Intesa Sanpaolo e metà da un pool di banche che potrebbe siglare l’intesa entro aprile). "Ora il nostro pro- 28 Febbraio 2011 - n° 1311 Per le adv arriva Revolution G plementazione di destinazioni di viaggio e di servizi personalizzati; l'allargamento del mercato di riferimento con contratti per la distribuzione all’estero e il focus sulle spalle di stagione. Le stime di ricavi parlano di 212 milioni nel 2011 e un Ebitda di 15; 278 nel 2012 (35 di Ebitda) e 311 nel 2013 (44 di Ebitda). "In Italia gestiamo 11mila posti letto e intendiamo valorizzarli". Così ha aggiunto Patti, che, oltre agli investimenti su location esistenti, ha annunciato un ampliamento del raggio d'azione. "Punteremo sulle Maldive, su Nord e Centro Africa. Questa estate apriremo a Marsa Alam e siamo in chiusura di trattativa per Kenya e Zanzibar". Dei 30 milioni di euro di investimenti previsti nel periodo 2011-2013, 18 saranno impegnati il primo anno (10 sull'esistente e 8 sul nuovo), 10 milioni nel 2012 e 2 nel 2013.Valtur ha dato il via ad una strategia di diversificazione del prodotto con la creazione di nuovi marchi: Villaggi Magic, Sport&Fun, VClub, Gioia e i viaggi di Valtur. I Villaggi Magic (target famiglie con bambini, nonni e nipoti) rispondono alla cultura tradizionale del prodotto con servizi mirati per bambini e ragazzi: le strutture subiranno una rivisitazione scenografica e ambientale. Sport&Fun (target under 35, gruppi di amici e sportivi, famiglie con figli 14-18 anni) fa focus sulle attività sportive. VClub è il core dell'offerta Valtur, contraddistinta dalla cura dei servizi alberghieri. Gioia Resorts è invece il top dell'offerta del t.o. e si concentra su mete esotiche con servizi di "qualità totale". Infine I viaggi di Valtur includono tipologie di proposte per differenti target di clientela. La società sta lavorando anche sul fronte incoming per vincere la sfida della progressione dei ricavi, in un clima contrassegnato dall’incertezza: "Sono in vista partnership con il mercato russo e tedesco. Stiamo osservando anche quello francese, perché riteniamo che ci siano opportunità di mercato anche lì per il nostro prodotto club", ha spiegato l’imprenditrice. Editore: GIVI S.r.l. email: [email protected] Via San Gregorio 6 20124 Milano tel. 02 2020431 (6 linee) fax 02 20204343 email: [email protected] sito internet: www.guidaviaggi.it Trasporti e associazioni Nicoletta Somma tel. 02 20204322 email: [email protected] Antonio O. Ciampi Ornella D’Alessio Giorgio De Alberti Annamaria de Ritis Paolo Ferrari Gianfranco Nitti Antonio Rana Franca Rossi Angelo Scorza Alberghi e incoming Corrispondente a Roma: Art Direction: Mariangela Traficante tel 02 20204337 email: [email protected] Annarosa Toso Letizia Strambi Coordinamento grafico: blema è risolto - dichiara l’a.d. Maria Concetta Patti - e iniziamo a parlare del nostro futuro". I focus Il piano fa perno su 4 direttrici: la rifocalizzazione geografica, puntando su prodotti esteri e sulla Sicilia; la destagionalizzazione, con lo sviluppo di location con domanda per 365 giorni all’anno; la differenziazione dell'offerta attraverso l’im- Direttore responsabile: Paolo Bertagni email: [email protected] Redazione: Capo Redattore Emanuela Comelli tel. 02 20204336 email: [email protected] Business travel e distribuzione I debiti Per quanto riguarda la situazione debitoria, dopo la scissione da Cablelettra (altra società della famiglia) risulta un debito intorno ai 170 milioni, per il 40% dovuto a immobilizzazioni. "Lo ridurremo a circa 100 milioni entro il prossimo giugno - ha affermato Maria Concetta Patti -, grazie anche alla dismissione di asset immobiliari". Intanto il piano lavori per l’estate 2011 riguarderà le seguenti strutture: Bodrum, Colonna Beach, Favignana, Santo Stefano, Hydra e Pollina. In generale si tratterà di potenziamenti degli impianti sportivi, ma in tre strutture sono previsti anche rinnovamenti degli ambienti comuni, mentre il Pollina verrà completamente ristrutturato. Corrispondente a New York: T.O. e Enti del Turismo Steve Sabato Laura Dominici tel. 02 20204322 cell. 339 3665001 email: [email protected] Stefania Vicini tel. 02 20204328 email: [email protected] Divisione eventi: Assicurazioni, finanza e tecnologia Collaborano al giornale: Paola Baldacci tel. 02 20204328 Vittorio Agostini Giorgio Castoldi Ada Cattaneo Anna Zanfrà tel. 02 20204327 email: [email protected] Sales and Marketing Manager: Elena Di Tondo v: Gabriele Rispoli, direttore commerciale Valtur, per l'estate 2011 e per il 2012, tra ristrutturazioni e nuove aperture, rimarrà la stessa capacità ricettiva? "Nell'estate 2011 rimane lo stesso portafoglio d'offerta. Ci sarà la chiusura di Pollina per ristrutturazione, ma compensata dall'apertura di Marsa Alam. Per quanto riguarda l'estate 2012 ci sarà l'ingresso di nuovo prodotto all'insegna della crescita dei posti letto". Gv: Il piano strategico prevede obiettivi importanti; che ruolo avrà la rete distributiva e come la incentiverete? "La distribuzione resta il primo riferimento. Abbiamo in campo un nuovo progetto che si chiama Revolution e riguarda la parte più qualificata del trade. Abbiamo dedicato obiettivi, servizi e target ad hoc già a partire dall'esercizio in corso. Lavoriamo con 7.500 agenzie, ma solo il 7-8% di queste faranno parte di questa ulteriore selezione, alla quale dedichiamo servizi e contratti commerciali diversi". Gv: Due battute sul discorso dei viaggi personalizzati e degli incentive. "Gli incentive oggi rappresentano un fatturato intorno ai 24 milioni, pari al 12-13% del fatturato totale. E' un segmento in crescita, sul quale anche Valtur è in progressione, con un portafoglio di primo livello. Il nostro obiettivo è quello di passare dal 12 al 15% di share portando il fatturato a 27-28 milioni di euro. Per quanto riguarda i viaggi, negli ultimi due mesi abbiamo previsto uno sviluppo non solo in termini di prodotto, ma soprattutto in termini di organizzazione del reparto interno (leggasi ufficio prenotazioni), con un booking dedicato e risorse specializzate. Ci siamo posizionati con una scelta alternativa rispetto al passato. Da 8 a 10 milioni di euro è la crescita stimata di fatturato per questo segmento d’offerta”. L.D. Errata corrige In Guida Viaggi 1309 del 14 febbraio 2011, nell’intervista a Massimo Corsi, responsabile tour operator Europ Assistance, è stato erroneamente riportato, nell’ultima colonna, che verranno offerti ai t.o. “altri prodotti assicurativi, del ramo vita ad esempio.” In effetti Europ Assistance non è abilitata all’esercizio in questo ramo, ma opera solo in quello danni. tel. 329 1428575 email: [email protected] Ufficio commerciale: Via San Gregorio 6 20124 Milano tel. 02 20204334 email:[email protected] fax 02 20204343 Serra & Associati del 26 febbraio 2009. Tiratura media 9.318 copie Diffusione media 9.127 copie Autorizzazione Tribunale di Milano n. 321 del 28/8/1973 Iscrizione al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) nr. 1588. CCIAA 1264804 Paola Santini Stampa: Rotopress International Srl Loreto (AN) Questo periodico è associato a: Certificato CSST nr.2008-1777 Tutto il materiale inviato non verrà restituito e resterà di proprietà dell’Editore. Lettere ed articoli firmati impegnano solo la responsabilità degli autori. Le proposte pubblicitarie implicano la sola responsabilità degli inserzionisti. Primo piano 28 Febbraio 2011 - n° 1311 GuidaViaggi 5 Costa e Welcome: impulso alla distribuzione Il 2012 è già qui con la presentazione superanticipata delle crociere di Paola Baldacci “ Abbiamo rilevato il 50% del network Welcome e con Alpitour cominciamo un nuovo viaggio nella distribuzione. Con un obiettivo: portare l'eccellenza del prodotto e un modello di agenzia veramente innovativo. Insieme crediamo di avere know how ed esperienza per poterlo fare". A bordo di Costa Pacifica, pronta a salpare con i protagonisti del mare (i best seller delle crociere), Andrea Tavella, direttore commerciale e marketing, presenta la stagione 2012 di Costa, ma non può esimersi dallo spendere un commento sull'ultima operazione di acquisizione. Il valore dell'operazione è segreto, si devono attendere i 60 giorni per il nullaosta dei garanti, ma il progetto è in cantiere da mesi e sta in un modello di adv "innovativo" di cui sarà Welcome a definire i contenuti. "Se Costa ha deciso di entrare in un business che non è nelle sue corde (la distribuzione) in partnership con una rete di agenzie consolidate come le Welcome, è per dare una spinta al retail - continua il direttore commerciale della compagnia di crociere -. La distribuzione italiana ha bisogno d'innovazione e le nostre aziende hanno grossi punti in comune: organizzazioni importanti, forte know how nei rispettivi ambiti e sono leader assoluti in Italia". Tavella parla poi di spinte innovative nei servizi, nella qualità, nelle tecnologie, nell'approfondimento della formazione. Di Wel- come elogia il posizionamento geografico dei negozi e "l'avere creduto alla crescita delle crociere prima di altri, essere sempre stato molto fedele a Costa", dunque rilancia sulle potenzialità del mercato italiano in questo business: "C'è ancora molto da sviluppare in agenzia per le crociere, tra chi non ne ha mai acquistata una o chi non ha mai fatto un viaggio organizzato", aggiunge. Tranquillizza infine sui primi, naturali dubbi delle altre reti di agenzie, che non dovranno temere "distonie di mercato", poiché la relazione commerciale seguirà sempre la filosofia del merito, di quel progetto Costa Pro di cui è l'autore. Ma perché Welcome e non un altro network? Del resto, la piazza offre alter- Costa Favolosa, ristorante native, altrettanto folte numericamente: "Con Welcome c'era la base giusta. Visioni simili ed esperienza, ecco che la quota alla pari, cioè con le due anime equamente rappresentate, significa che entrambi hanno bisogno dell'altro per uno scopo comune". La stagione che verrà Intanto parte la stagione 2012 delle crociere, che per Costa significa l'arrivo di due ammiraglie (Favolosa a luglio, Fascinosa a maggio del prossimo anno), il 10% in più di offerta nel Mediterraneo, le conferme dei Caraibi e di un Giro del mondo in 90 giorni sold out quasi prima di essere annunciato, e ancora: tre navi nel Mar Rosso e il sesto anno di programmazione per Dubai "a bordo della nave più grande - Favolosa - alla quale si affianca Mediterranea da Abu Dhabi, per poi proseguire nell'Oceano Indiano", argomenta Tavella. Sulla crisi egiziana "siamo ottimisti prosegue il manager -, tanto che mettiamo una nave tutto l'anno". L’inchiesta 6 GuidaViaggi 28 Febbraio 2011 - n° 1311 Gli e-learning non convincono Per gli agenti di viaggi funzionano se accompagnati da altre formule di formazione, ma manca ancora una completa sintonia tra le parti di Mariangela Traficante C apita spesso che i rappresentanti di Uffici del turismo stranieri lamentino la poca conoscenza della propria destinazione da parte degli agenti di viaggi, o quanto meno segnalino la necessità di istruirli meglio su come e quando venderla. E negli ultimi tempi si sono moltiplicati gli investimenti in tal senso, secondo la formula dell'e-learning. Gli enti ne tessono le lodi: è flessibile, può essere aggiornata, sono gli stessi agenti a poter decidere quando affrontare i moduli formativi in base alle proprie esigenze di tempo, e funziona da buona base di partenza per selezionare coloro che, eventualmente, in un secondo tempo andranno a formarsi poi in loco, in educational. Stentano a decollare Nonostante gli sforzi e le campagne portate avanti dagli Enti del turismo, tuttavia, gli addetti ai lavori ancora faticano ad entrare in sintonia con questi programmi. Un campanello d'allarme era suonato già un paio di anni fa. Proprio ad aprile 2009, infatti, aveva- Gli e-learning degli Enti del Turismo: Fonte: Guida Viaggi mo chiesto ai lettori del sito www.guidaviaggi.it se partecipassero a questi corsi on line, e la maggioranza (64%) aveva risposto di no. A distanza di quasi due anni la percezione non è migliorata di molto. O meglio: è sicuramente salita la quota Osservatorio Guida Viaggi I criteri di elaborazione delle inchieste Soggetto realizzatore della ricerca: Guida Viaggi tramite Call Center esterno Tipo e oggetto della ricerca: ricerca di tipo quantitativo a carattere nazionale Metodologia: interviste telefoniche con questionario strutturato Universo di riferimento: popolazione di adv (7.500 adv) Campione: rappresentativo delle adv per zona geografica Estensione territoriale: nazionale Periodo di rilevazione e consistenza del campione: dicembre 2010, 321 casi; Errore statistico: ± 3% Le inchieste considerano le adv dal punto di vista numerico, assegnando a ciascuna lo stesso peso indipendentemente dal fatturato su una destinazione o un tipo di prodotto. I quesiti posti agli adv si riferiscono alla propensione alla vendita e non all'effettivo fatturato realizzato sul prodotto in questione. L'elaborazione dei dati avviene per la totalità del territorio italiano, per singola zona (nord, centro e sud Italia) e per ruolo ricoperto all'interno dell'agenzia da parte della persona interpellata (titolare di agenzia o banconista). Nel caso in cui non vi fossero particolari differenze tra i diversi risultati, l'elaborazione per suddivisione territoriale e ruolo non viene fatta. Al fine di dare al lettore la possibilità di analizzare i dati secondo le proprie esigenze, la nostra elaborazione dei dati si basa su semplici medie aritmetiche. I dati pubblicati rappresentano solo un estratto della ricerca. Per ulteriori informazioni consulta www.guidaviaggi.it nella sezione Ricerche di mercato di agenti partecipanti, ma i programmi non incontrano i favori di tutti. L'Osservatorio Guida Viaggi ha infatti chiesto ad un panel di oltre 300 adv di esprimersi in merito. Per il 31% dei rispondenti gli e-learning degli enti del Turismo funzionano ma solo se abbinati ad altre formule di formazione. Circa un quarto, il 24%, è convinto che i programmi andrebbero migliorati, e quasi altrettanti sono gli agenti che ammettono di non utilizzarli, 23%. Confusione in adv Fortunatamente, c'è una quota di addetti alle vendite che invece li utilizza con convinzione e li giudica ottimi strumenti di formazione, 19%. Solo il 3%, infine, li considera insufficienti. Come interpretare questi risultati? Si tratta certo di un buon punto di partenza dal quale gli Enti del turismo potrebbero passare in rassegna i propri programmi online e capire dove intervenire. Sicuramente c'è un po' di confusione in giro, forse dettata anche dalla - positiva abbondanza di programmi di formazione in corso: chiedendo agli agenti di viaggi di indicare quale Ente abbia messo a punto lo strumento di e-learning migliore, infatti, le risposte so- no molto frammentate, e non sono pochi coloro che proprio non sanno neanche quale nominare. C’è da segnalare un altro dato interessante: l’uniformità dei dati. A volte capita che analizzando i risultati dell’inchiesta nel dettaglio delle tre macro aree geografiche si vedano riscontri diversi in base al bacino di provenienza degli interpellati. In questo caso, invece, i risultati sono piuttosto in linea. Segno che si tratta di giudizi ed esigenze condivise e comuni agli adv di tutta Italia. Progetti in cantiere Intanto, gli Enti rinnovano gli impegni. Tra i più attivi c'è Tourism Australia con il suo Aussie Specialist, che continua e si arricchisce di nuovi eventi. E i diplomati hanno superato quota 600. Da un altro Paese potrebbe arrivare una novità per gli agenti di viaggi italiani: "PromPerú da quest'anno lancerà un programma di elearning rivolto a tutti i mercati internazionali - fa infatti sapere Rocio Florian, responsabile in Italia per il Paese sudamericano . Per il mercato italiano si pensa di poter lanciare questa iniziativa a partire dalla seconda metà dell'anno". Ormai due anni fa anche l'Ente Thailandia lanciò in Italia il corso di e-learning: un'esperienza destinata a riproporsi? "Ci stiamo pensando, stiamo lavorando ad un progetto un po' più complesso, al momento però, non possiamo dire di più", ci ha anticipato la direttrice in Italia Wiyada Srirangkul. Non c'è ancora l'elearning nei programmi dell'Ente Bermuda che però, come del resto molti suoi colleghi, da qualche tempo si è concentrato sui social media, con l'approdo su Facebook che sta dando un ritorno utile in termini di vi- site. Ma Ferdinando Parello, rappresentante dell'ente in Italia, non nasconde un pensiero sulla formazione via web: "E' in via di progetto, forse lo metteremo in cantiere per il 20112012". Idea simile anche in casa del Jamaica Tourist Board: "Per il momento niente di definitivo. Stiamo però studiando iniziative di tal genere", ha fatto sapere il direttore Brian Hammond. E' online invece dallo scorso autunno l'e-learning della Repubblica Dominicana. Anche l'Egitto aveva inaugurato l'anno lanciando la nuova edizione del suo elearning. "Egitto. L'inizio di tutte le storie. Anche la tua" è presente dal 17 gennaio per 12 mesi. All'edizione 2010 erano stati circa 1.000 gli agenti iscritti. E si spera che, superata lo stop seguito alla rivoluzione, l'interesse degli adv non si possa che rinforzare. Si rinnova il programma di e-learning di Turismo Irlandese, con una mappa interattiva che permette di visitare virtualmente l'isola rispondendo alle domande relative a luoghi d'interesse, curiosità, partner ecc. E c'è anche una nuova guida: gli Irelovers lasciano l'incarico a Sean the Sheep (protagonista di una serie per bambini, ndr). VisitBritain sta finalizzando il programma in lingua italiana, e novità potrebbero arrivare anche dalle Seychelles. L’intervista 28 Febbraio 2011 - n° 1311 GuidaViaggi 7 Lmt: “Non seguiamo le mode” L’a.d. Ezio Birondi fa luce sui piani futuri di Laura Dominici V uole fare chiarezza Ezio Birondi, amministratore delegato di Last Minute Tour, sul modello industriale del gruppo da lui guidato, simile a quello di Bluvacanze, ma che non segue le mode del momento, e precisa: “Quando apriamo nuovi punti vendita lo facciamo perché funzionino e non per una mera corsa ai numeri”. Gv: Il modello di business di Lmt si sta rivelando simile a quello di Bluvacanze: il 10% di sconto, la tv, la campagna nazionale, la forte affiliazione. I tempi sono ancora adatti a questo modello? “In questo periodo storico per la distribuzione italiana, e soprattutto alla luce di quanto sta vivendo il settore, il punto non è tanto legato all'inventarsi qualcosa di nuovo e rivoluzionario, quanto di saper fare bene, seriamente e con continuità, il proprio mestiere. Riteniamo che il modello citato nella sua domanda sia attuale e aderente alle richieste del mercato, e siamo sicuri che in pochi hanno le caratteristiche idonee per realizzarlo”. Gv: Siete a quota 200 adv. Quale strada percorrerete in futuro: proseguire nell’affiliazione, tagliare i rami secchi o indirizzarvi verso nuove forme di integrazione? “In Lmt non esistono rami secchi: quando apriamo nuovi punti vendita (associazione in partecipazione e non affiliazione) li apriamo perché funzionino e non per una mera corsa ai numeri. Ad ogni modo la copertura territoriale ottimale di un network ritengo si raggiunga con 500 agenzie. Da quel punto in poi daremo il via a modalità più improntate alla gestione che all'implementazione della rete. Non ci sarà nessuna forma di integrazione perché il nostro Dna è unico e legato alla distribuzione e la nostra vocazione resta marcatamente distributiva: siamo ancora convinti che ognuno debba fare (possibilmente bene) il proprio mestiere e non improvvisarsi a fare altro”. Gv: Le difficoltà di mercato, l’appiattimento del pricing e quindi delle remu- nerazioni d’agenzia vi impongono un riorientamento del piano industriale? “Il nostro è un piano industriale innanzitutto aderente alla realtà sia finanziaria che economica. Agiamo sempre con la mentalità di mercato e non di settore, inoltre ci confrontiamo con questo tipo di difficoltà da almeno un decennio e abbiamo compreso che se non si è in grado di affrontarle è davvero inutile cimentarsi, anche se abbiamo notato che ormai in molti le utilizzano per giustificare performance poco brillanti. Le difficoltà, se non si è grado di affrontarle e risolverle, diventano ottimi alibi dietro cui nascondere evidenti lacune imprenditoriali”. Gv: Abbiamo affrontato in una tavola rotonda il tema del dynamic packaging in agenzia: che ruolo riveste per il vostro network? “Si tratta di una delle tante risposte che da tempo abbiamo dato alla nostra rete. Uno strumento implementato da tempo, e non per seguire la moda del momento: del resto sarebbe impensabile aprire più di 100 adv e in 12 mesi senza dotarle dei migliori strumenti per ottimizzare e semplificare i processi”. Gv: Un suo commento in merito alla partnership con i tour operator: si è davvero giunti ad un punto di equilibrio o ci sono ancora aspetti da affinare? “Ritengo che non ci possa mai essere un punto di equilibrio definitivo, sarebbe contro la logica di un mercato flessibile, dinamico, in grado di evolversi: per questo ogni partnership è perfettibile di per sé e segue l'evoluzione del mercato e la storicità del momento”. Gv: Qual è l’andamento attuale delle prenotazioni e cosa prevedete nel corso dell’anno, alla luce degli ultimi eventi internazionali? “In questo momento siamo in linea con quanto messo a budget, ma gli eventi che hanno colpito Tunisia ed Egitto ci obbligano a recuperare in qualche modo. Il 2011 era iniziato molto bene, sopra il target previsto. Ovviamente ci aspettiamo un paio di mesi di rallentamento, ma il mercato alla fine è più resistente delle congiunture e noi crediamo nella nostra strategia”. Gv: Uvet detiene il 20% del vostro capitale sociale: che tipo di sinergie sono in atto con loro e a cosa mira, nel medio termine, questa partecipazione? Chi detiene il restante 80%? “E' solo una partecipazione strategica che attualmente si concretizza nella fornitura della biglietteria e nella condivisione di alcuni progetti tecnologici e di marketing a medio termine. Il restante 80% è detenuto da una cordata di soci-manager”. Gv: Quali gli obiettivi nu- Ezio Birondi merici per l’anno in corso? “Il nostro piano prevede di raggiungere a fine 2011 i 120 mln di euro di volumi con altre 80 aperture. E ci terrei a sottolineare che solo 20 mesi fa il volume di fatturato si attestava su 27 mln di euro. Da qui, ricollegandomi alla prima domanda, riteniamo che Lmt abbia dimostrato in poco meno di due anni di avere tutte le carte in regola per saper applicare al meglio il modello di cui sopra”. A colloquio con 8 GuidaViaggi Pricing e servizio: la strategia Gnv La compagnia consolida rotte nazionali e Maghreb I n attesa degli sviluppi dell'operazione che ha fatto entrare Marinvest con il 50% nel capitale sociale di Grandi Navi Veloci, la società genovese concretizza: "Nell'attuale contesto economico puntiamo a consolidare le linee nazionali spiega Fausto Parodi, direttore marketing e comunicazione, lasciando intendere che sono accantonate, per ora, novità di tratte -: la Sardegna con Olbia e Porto Torres, la Sicilia da Genova, Livorno e Civitavecchia. Ma l'obiettivo è anche quello di continuare a crescere sul Maghreb". Nessuna battuta d'arresto nell'area, dunque, nonostante i non facili momenti che sta attraversando. Ora il Marocco è servito su Tangeri da Genova e Barcellona con due frequenze settimanali, oltre alla Tunisia che in estate ne ha tre. "La prospettiva è incrementare il servizio in linea con l'andamento dei flussi migratori". Sulla Tunisia Gnv non ha mai interrotto le Fausto Parodi operazioni, tranne un viaggio a ridosso dello scoppio dei disordini. "Abbiamo solo modificato l'operatività in base al coprifuoco, ma ora sta tornando normale”. Sulla destinazione la compagnia opera due partenze settimanali da Genova ed una sulla Civitavecchia-Palermo-Tunisi. Il traffico non sembra aver subito contraccolpi tra gennaio e febbraio, periodo in cui è prevalentemente etnico. Rimane poi fondamentale la gestione del pricing, che da qualche tempo è diventato dinamico: "Vogliamo sempre più ottimizzare il load factor e le revenue". E proprio il pricing, nello specifico sulla Sardegna, è stato al centro di polemiche e segnalazioni di rincari che hanno riguardato l'intera offerta traghetti. "E' vero, quest'anno il mercato si è mosso un po' di più verso l'alto ammette Parodi, che spiega -: con l'esigenza delle compagnie di proporre prezzi aggressivi le tariffe avevano raggiunto valori insostenibili a produrre reddito. Contemporaneamente sono aumentati i costi portuali". Gli aumenti tariffari sono dunque diretta conseguenza di ciò e, spiega il manager, si è cercato di applicarli alle tariffe che nel corso degli anni erano state più scontate. Quest'anno il mercato potrebbe avere meno prezzi promozionali. E' ancora presto per dire se sortirà effetti negativi, perché le prenotazioni vere e proprie, pur disponibili da novembre, iniziano a sbloccarsi da marzoaprile. L'anno scorso si è chiuso con "il Maghreb che ha registrato il 10% in più di passeggeri, +8% per la Sicilia, lieve flessione in Sardegna. Complessivamente abbiamo chiuso con un leggero incremento ". Oltre a bilanciare il pricing, l'altro punto chiave della strategia Gnv sarà il servizio, che la compagnia punta a modellare sui diversi target, a cominciare dalla ristorazione, che sbarca - in parte - on line: "Al momento dell'acquisto del biglietto sul web sarà possibile acquistare ad esempio il servizio self-service. A bordo la ristorazione è segmentata per fasce e prezzo, ad esempio caffetteria, gourmet, menù bambini, snackbar, oltre alla cucina etnica sulle rotte per il Nordafrica. Stiamo inoltre intensificando le formule di accoglienza e intrattenimento". Senza dimenticare l'attenzione alle agenzie, canale sempre più importante: "Stiamo rinnovando il sito, che avrà anche più servizi per gli agenti di viaggi". M.T. 28 Febbraio 2011 - n° 1311 Il Sudafrica riconferma l’appeal E’ stato sotto i riflettori prima e durante i Mondiali di calcio, adesso il Sudafrica raccoglie l’eredità lasciata dall'evento e non teme un calo di attenzione o di flussi. "I Mondiali hanno rappresentato un grande momento di visibilità e un picco di arrivi dall'estero - riconosce Lance Littlefield, country manager Italia, South African Tourism -. Le statistiche più recenti ci confermano che anche dopo i Mondiali il Sudafrica è stato molto ricercato". E i dati lo confermano, a settembre c'è stato un +12,5% di arrivi italiani e a ottobre un +23,5%. Il manager è consapevole che ora è importante ricavarne risultati concreti. E quindi si continuerà a lavorare “a stretto contatto con i t.o. e le adv, così come continueremo a lavorare a progetti con partner che possano rendere più facile per un viaggiatore italiano scegliere il Sudafrica”. Si investirà nella formazione del trade. Dopo il Big Five roadshow, che ha visto più di 500 agenti partecipare alle 5 tappe, l’ente prosegue la formazione con una serie di educational trip in Sudafrica (per la primavera) “ai quali parteciperanno più di 50 agenti da tutta Italia. Il nostro obiettivo è aumentare il numero degli specialisti sulla destinazione”. Sul fronte consumer si conferma la promozione tramite attività online e social network. In questi ultimi mesi, l’ente si è concentrato sul consumer con una nuova campagna promozionale. A febbraio è stato fatto un evento all'interno della manifestazione "FuoriBit" organizzata dal Comune di Milano, trasformando la città in un parco sudafricano. “In tale occasione abbiamo lanciato un concorso - tramite una campagna pubblicitaria nella metro milanese, su www.haisentitoche.com e sulla pagina Facebook "Sudafrica" - che darà la possibilità al vincitore di partire per il Sudafrica in compagnia di 5 suoi amici”. In attesa delle statistiche finali 2010, si sa che gli arrivi da gennaio a ottobre 2010 “sono molto positivi, con 45.897 italiani da gennaio a ottobre, +11%. Siamo molto soddisfatti perché al di là del picco di giugno, da solo ha registrato un +73,6%, gli ottimi dati riportati ad evento concluso ci dicono che il nostro Paese è una meta sempre più amata e più scelta dagli italiani”. S.V. Leading rafforza il core business “ Considerate quelle che sono le sfide cui deve far fronte la nostra azienda, la strada migliore da seguire nel breve periodo è rafforzare il nostro core business". Parola di Ted Teng, presidente e ceo di The Leading Hotels of the World, che riunisce ad oggi oltre 430 hotel nel mondo. L'impegno dunque è al consolidamento, da portare a- vanti "con e per i nostri attuali membri", piuttosto che alla corsa ad aumentare il numero delle strutture aderenti. "Vorrei raddoppiare le entrate degli hotel piuttosto che raddoppiare il loro numero". Se è vero, poi, che "nei momenti di incertezza economica non è il caso di ridurre ciò che facciamo per i nostri membri, ma, all'opposto, è il momento di dare di più", chiediamo quali siano le linee strategiche per i prossimi anni. "Investire nelle aree che producono il maggior impatto sulle entrate degli associati", risponde il presidente. L'organizzazione alberghiera ha investito nelle risorse, e aumentato il personale dove c'è il maggior potenziale di business per gli affiliati, in particolare la regione Asia-Pacifico. "Abbiamo anche aumentato l'attenzione verso i nostri ospiti attraverso iniziative quali il programma Leaders Club - aggiunge Teng -, al fine di stimolare la clientela a prolungare il soggiorno negli hotel Leading". Oltre ai vantaggi già esistenti possibilità di guadagnare Italia, adv primo canale di prenotazione In Italia le agenzie sono per Leading Hotels il principale canale di prenotazione (circa il 70% del giro d'affari). Da poco è stata lanciata la versione in italiano del sito, "un passo avanti - ci fanno sapere - nel facilitare il contatto con la clientela del Belpaese". Usa, Brasile e Gran Bretagna sono i primi tre mercati presenti nelle strutture Leading in Italia nel 2010, mentre la clientela italiana predilige strutture affiliate Lhw in Italia, Francia e Usa. Quale il bilancio sul mercato italiano nel 2010? "Ancora non abbiamo i dati definitivi, sappiamo che l'aumento sul 2009 è stato di circa il 3%". notti gratis, check-in anticipato/check-out ritardato, upgrade, omaggio di benvenuto e tariffe esclusive - i soci Leaders Club, d'ora in poi, potranno godere della prima colazione continentale in complimentary per 2 persone e usufruire gratuitamente di Internet, se aderenti al livello base del programma, ed anche, per l'Unlimited level, del vip pass, accesso alle 600 vip lounge degli aeroporti di tutto il mondo. La quantità non è al primo posto nei pensieri di Teng, ma questo non vuol dire che The Leading Hotels non abbia in serbo nuove aperture. Oggi oltre il 60% del portafoglio è localizzato nell'area Emea, il 25% nelle Americhe e il 15% nell'Asia-Pacifico. Prioritaria è la crescita in quest'ultima area, "Quest'anno aggiungeremo nella regione otto hotel, il 33% dei nuovi ingressi". Importante anche il continente americano, in particolare il Sud America, dove alcuni Ted Teng dei brand affiliati hanno portato avanti investimenti. In Nord America, a causa dell'attuale situazione economica, "non vediamo molti sviluppi sul fronte lusso", anche se a New York si registrano tre affiliazioni. Nel 2009 Lhw ha generato 483 milioni di dollari per i membri e la previsione per il 2010 è di 553 milioni. In trequattro anni l’obiettivo è generare, per gli affiliati, 1 miliardo di dollari. E.C. A colloquio con 10 GuidaViaggi 28 Febbraio 2011 - n° 1311 Ntv: autunno al binario di partenza I campi d’azione di Rosso Un miliardo di euro l’investimento della newco di Letizia Strambi P artirà in autunno Ntv, al massimo entro fine ottobre. "In questa fase siamo concentrati sulla fattibilità del progetto", afferma l'a.d. Giuseppe Sciarrone. L'investimento della newco ammonta a 1 mld di euro, di cui 750 milioni ricavati da un finanziamento di un pool di banche e 250 in equity, "tra cui Generali che detiene il 15%", precisa Sciarrone dopo le voci sulla possibile uscita di scena del gruppo. Ntv inizierà con 10 treni incrementando di 2 unità ogni mese fino a giugno 2012, quando si stima avrà 400 occupati. "Abbiamo già stretto gli accordi con il trade per una distribuzione in 3mila agenzie di viaggi, che saranno dislocate principal- cato nel caso si voglia avere libertà di scelta, ma la nostra strategia è incentrata su una forte differenziazione in funzione dell'orario, del giorno di acquisto e delle tratte". Giuseppe Sciarrone mente nelle località toccate dalla rete Ntv". Quanto ai costi della biglietteria, il parametro principale sarà quello della flessibilità. "I prezzi - anticipa il manager - saranno analoghi a quelli che offre oggi il mer- Prove completate con il prototipo Italo Attualmente l'azienda ha completato le prove con il prototipo Italo che raggiunge i 330 km/h, mentre Agv 575 reale è in attesa di omologazione da parte dell'Agenzia nazionale per la sicurezza. Intanto Ntv ha dato il via, con l'ufficio studi, a una serie di "quaderni" elaborati per conoscere l'evoluzione del trasporto ferroviario. Dal primo "L'Evoluzione dell'Alta Velocità in Europa e nel Mondo" si evincono interessanti prospettive per il settore: "Trenitalia ha avuto una grande crescita sull'alta velocità ha osservato Sciarrone -, registrando un +30% della domanda, ma ci sono ancora ampissimi margini di crescita". Secondo la ricerca Ntv, nel 2020 circoleranno 5.600 treni Av contro i 1.700 del 2010. In Europa la rete raggiungerà i 15mila chilometri, mentre la Cina disporrà della più estesa rete ferroviaria del mondo con 16mila chilometri. Gli investimenti in Paesi come gli Stati Uniti sullo sviluppo dell'Av ammontano a 8 miliardi di euro. In Italia si stima che la domanda attuale di 8 miliardi di viaggiatori/km (un pax su una distanza di un chilometro) potrà arrivare a 17 mld/Km nel 2020. I quaderni di studio avranno cadenza quadrimestrale, tra i prossimi temi affrontati: i costi infrastrutturali e l'impatto della liberalizzazione sul mercato del lavoro. "Ad ogni studio – ha concluso l’a.d. - corrisponderà un passo avanti dell’azienda nella direzione delle evoluzioni di questo comparto". Un settore la cui domanda è indissolubilmente legata ai processi di liberalizzazione, tali da portare sviluppo economico persino nei Paesi dove non si è investito nella costruzione della rete ferroviaria specifica, ma la cui legislazione nazionale è stata aperta al libero mercato. “ Per noi la nuova epoca inizia ora". Parte da questo assunto Alessandro Rosso, presidente dell'omonimo gruppo, con una affermazione che sembra un manifesto programmatico. Perché proprio ora? "Perché stiamo giocando molte nuove partite, come una scacchiera con molte pedine, ma molte scacchiere da giocare tutte insieme, pari ai Paesi su cui stiamo lavorando. Le nostre sedi stanno aumentando - afferma il presidente di Alessandro Rosso Group -: Philadelphia, Bruxelles, Torino, Milano, Vienna, Firenze, Roma. Questi nuovi 'giochi' ci portano a toccare territori ancora inesplorati". I numeri parlano di 7 sedi nel mondo, 1500 iniziative gestite ogni anno, 500 clienti attivi. "Nel 2009 e nel 2010 abbiamo registrato un calo del giro d'affari - afferma il manager -, passato da 80 milioni del 2008 a 76 del 2009 e 70 dell'anno appena chiuso, a causa della crisi". Chiari gli obiettivi 2011: "Grazie alla crescita esterna puntiamo a raggiungere un giro d'affari attorno a 150 milioni, rispetto ai 70 del 2010". Obiettivi molto ambiziosi, quindi, spinti anche dalla volontà di continuare "a realizzare nuovi progetti, per creare una dimensione internazionale, ma con un cuore orgogliosamente italiano". E la fucina Rosso non smette di elaborare nuove idee: "Stiamo pianificando nuovi investimenti, anche a sette stelle. Inoltre, vorremmo affermarci come la prima Alessandro Rosso multinazionale dei congressi". Rosso parla anche di "grandi cambiamenti". E annuncia che il 2011 "sarà un anno ambizioso: puntiamo a raddoppiare il fatturato e a fare nuovi acquisizioni, soprattutto negli Stati Uniti ed in Italia". Gv: Come si esce da questo stato di crisi generale? "Avendo coscienza delle proprie risorse e creando sinergie. Ad esempio, adesso al Seven Stars Galleria stiamo sviluppando azioni di co-branding tra il Seven Stars, Dom Perignon ed il Panettone Milano". Gv: Quale pensa sarà la parola chiave del 2011? "Penso sia espansione, andando oltre gli orizzonti canonici, oltre ciò che è abituale". Gv: Quali comportamenti dovranno tenere le aziende d'ora in avanti? "Il Gruppo Rosso ha retto meglio all'andamento del ciclo economico rispetto alla concorrenza; altre aziende del settore hanno registrato cali attorno al 50%, ora è fondamentale continuare a crescere". Gv: I piani di sviluppo per il 2011? "Alessandro Rosso Group sta cercando un fondo di private equity italiano in grado di sostenere la crescita della società. Per il progetto Seven Stars ci stiamo muovendo sulla Cina e abbiamo già individuato la futura location. Per i Town House continueremo la strategia legata all'apertura di nuovi Town House Street, sicuramente all'estero, in Oriente". Gv: Sono al vaglio operazioni di partnership, acquisizioni, apertura di nuove sedi? "La Alessandro Rosso ha già individuato gli asset da rilevare. Entro un mese e mezzo contiamo di acquisire una società romana e puntiamo anche ad una società statunitense". Gv: Il progetto dello sbarco in Borsa è ancora valido? "Sì, è valido, ma è ancora prematuro fare ipotesi su date precise". Gv: Expo 2015: qualche nuova idea in cantiere? "Qual è il simbolo di Milano? La Galleria, tra il Duomo e La Scala, ed il tram. Ecco, voglio regalare un sogno a Milano legato al tram per ringraziare la città di tutte le opportunità che mi sta regalando e per il suo lato internazionale". S.V. In agenzia 12 GuidaViaggi 28 Febbraio 2011 - n° 1311 Recedere dal contratto: per i viaggi norme non chiare Le interpretazioni sono divergenti di Giorgio Castoldi I l problema della possibilità di recesso dal contratto di viaggio stipulato da un consumatore con un organizzatore di pacchetti tutto compreso è tutt'altro che risolto. Esistono norme non chiare e interpretazioni divergenti. Vediamole. Si può Il Codice del consumo (DLgs 206/05), nel primo comma dell'articolo 64 è molto chiaro: "1. Per i contratti e per le proposte contrattuali a distanza ovvero negoziati fuori dai locali commerciali, il consumatore ha diritto di recedere senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi". In sostanza la logica è questa: il consumatore che all'atto dell'acquisto può vedere, toccare, provare, esaminare l'oggetto che compra non ha poi la possibilità di restituirlo dicendo che ha cambiato idea. Il fatto che alcuni venditori consentano comunque la restituzione della merce acquistata nei loro negozi deriva da una loro politica commerciale, che nulla ha a che fare con le imposizioni di legge. Diversa è la situazione riguardante chi compra un sti fatti nei locali dell'agenzia di viaggi) mentre il recesso sarebbe possibile nel caso di acquisti a distanza (via Internet, e mail, fax, telefono ecc.). oggetto a distanza e quindi non lo può esaminare al momento dell'acquisto: per questo consumatore vale quanto previsto dall'art. 64, cioè la possibilità di restituzione e recesso dal contratto entro dieci giorni. Può essere interessante aggiungere il contenuto del comma 6 dell'art. 67: "6. Qualora il prezzo di un bene o di un servizio, oggetto di un contratto di cui al presente titolo, sia interamente o parzialmente coperto da un credito concesso al consumatore, dal professionista ovvero da terzi in base ad un accordo tra questi e il professionista, il contratto di credito si intende risolto di diritto, senza alcuna penalità, nel caso in cui il con- sumatore eserciti il diritto di recesso conformemente alle disposizioni di cui al presente articolo. È fatto obbligo al professionista di comunicare al terzo concedente il credito l'avvenuto esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme eventualmente versate dal terzo che ha concesso il credito a pagamento del bene o del servizio fino al momento in cui ha conoscenza dell'avvenuto esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore sono rimborsate al terzo dal professionista, senza alcuna penalità, fatta salva la corresponsione degli interessi legali maturati". In sostanza, se è stato concesso un credito al consumo, questo prevede, in caso di recesso da parte del compratore, il rimborso da parte del venditore. Che cosa accade nel caso dei pacchetti turistici? Il comma 2 dell'art. 82 del codice del consumo afferma che il Capo II del decreto "si applica anche ai pacchetti turistici negoziati al di fuori dai locali commerciali e a distanza, ferme restando le disposizioni previste negli articoli da 64 a 67". Ne consegue una prima interpretazione della normativa secondo la quale, seguendo alla lettera il dettato dell'art. 64, ciò che si compra nei locali commerciali non può essere oggetto di recesso (che quindi risulterebbe non applicabile per gli acqui- Non si può Le obiezioni che possono essere fatte a questa interpretazione della legge sono molte. In primo luogo un viaggio non è come un paio di scarpe. Queste, se si comprano in un negozio, si possono provare, esaminare, verificare. A distanza no. Il viaggio non si prova in nessun caso e quindi sembrerebbe venire a mancare la differenza fra le due tipologie di acquisto che sta alla base della ratio della norma. In secondo luogo può essere complicato definire, per un pacchetto turistico, l'acquisto nei locali o fuori. Che cosa accade nel caso di un cliente che telefona per richiedere un viaggio e, siccome è conosciuto, gli viene preparato tutto senza che questi metta piede in agenzia? E poi c'è l'articolo 55 dello stesso codice del consumo il cui comma 1 prevede: "1. Il diritto di recesso previsto agli articoli 64 e seguenti, nonché gli articoli 52 e 53 ed il comma 1 dell'articolo 54 non si applicano: a) ai contratti di fornitura di generi alimentari, di bevande o di altri beni per uso domestico di consumo corrente forniti al domicilio del consumatore, al suo luogo di residenza o al suo luogo di lavoro, da distributori che effettuano giri frequenti e regolari; b) ai contratti di fornitura di servizi relativi all'alloggio, ai trasporti, alla ristorazione, al tempo libero, quando all'atto della conclusione del contratto il professionista si impegna a fornire tali prestazioni ad una data determinata o in un periodo prestabilito". E i viaggi sembrerebbero rientrare nelle tipologie di cui al punto b). Che cosa impedisce, quindi, di dire con sicurezza che il diritto di recesso non si può applicare ai pacchetti tutto compreso (in vero non esplicitamente citati dall'art. 55)? Lo impedisce il fatto che l'art. 82, relativo all'applicazione del codice del consumo, fa riferimento solo all'art. 64 e non cita l'art. 55. La logica e il buon senso sembrerebbero far propendere per una soluzione che equipara l'acquisto in negozio con quello fuori dei locali commerciali (in un senso o nell'altro). Ma sono criteri che possiamo usare? Ectaa, questione Iva da rivedere D elusione presso le agenzie di viaggi per il mancato accordo, ancora una volta, da parte degli Stati membri della Ue sulla revisione del regime particolare cui sono soggette le stesse agenzie. Sono passati dieci anni da quando la Commissione aveva presentato una proposta di legge in merito. Ora Bruxelles ha deciso di riprendere la cosa in mano, e ha differito otto Stati membri davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione europea per una non corretta applicazione delle regole Ue in materia di Iva applicabile alle agenzie di viaggi. La decisione che sarà presa, però, si baserà su una legislazione ri- salente al 1997, che non tiene conto dell'evoluzione tecnologica e dei cambiamenti della catena di distribuzione dei servizi di viaggi. "E' ora. Gli Stati membri devono cogliere quest'ultima occasione di rivedere profondamente il regime della tassazione dei margini - ha dichiarato Irena Gueorguieva, presidente dell'Ectaa -. Ma noi dobbiamo assicurarci che il regime attuale non sia rimpiazzato da uno nuovo, che non farebbe che perpetuare le distorsioni della concorrenza che sono legate alle norme attuali". Tale regime è stato introdotto per semplificare le regole comunitarie in materia di Iva per le prestazioni fornite dalle adv. Il vantaggio principale è di ordine pratico: tutte le operazioni effettuate dalle agenzie per la realizzazione di un viaggio sono considerate come una prestazione unica, rappresentata da un margine di utile, soggetto ad imposta unicamente nello Stato membro nel quale l'agenzia si trova. Se le prestazioni fossero considerate ciascuna come svolta separatamente, l'agenzia dovrebbe registrarsi all'Iva di ciascuno degli stati membri dove presta servizi. Il secondo vantaggio è la ripartizione equa delle entrate fiscali tra gli Stati membri nei quali i servizi turistici sono prestati nel corso di un viaggio (hotel, trasporti, etc.) e quello dove l'agenzia è localizzata. Sì alla semplicità, no alle distorsioni La Commissione europea aveva presentato a fine 2002 una proposta di direttiva in vista della revisione del regime particolare delle agenzie di viaggi, al fine di ammodernarlo e favorire una sua più uniforme applicazione negli Stati membri. Uno degli elementi essenziali era la possibilità per le adv di optare per l'applicazione delle regole normali del'Iva per poter concorrere su una base di uguaglianza con i fornitori di servizi di viaggi che operano, appunto, secondo tali regole. Ectaa ha accolto favorevolmente questa proposta di direttiva e ha sostenuto le nuove disposizioni presentate dalla Commissione. Sfortunatamente gli Stati membri non hanno trovato un accordo su un testo di compromesso e, alla fine del 2003, la proposta di legge è stata accantonata. Nel 2008 e 2009 la Commissione ha avviato procedure di infrazione contro nove Stati membri per applicazione non conforme del regime particolare. Tra l'altro Bruxelles valuta che tali norme possano applicarsi solo quando il cliente è il viaggiatore e non un'altra agenzia di viaggi. Ectaa e Gebta hanno invi- tato gli Stati membri a riprendere la discussione: l'industria turistica propenderebbe per l'adozione di un regime che dovrebbe conservare il vantaggio attuale della semplicità risolvendo, però, le distorsioni e ineguaglianze legate a quanto tutt'oggi in vigore. Nel 2010 la discussione è effettivamente ripresa ma, contrariamente alla proposta della Commissione e all'auspicio dell'industria turistica, gli Stati membri sarebbero favorevoli ad una estensione del campo di applicazione del regime del margine a tutte le prestazioni delle agenzie di viaggi, indipendentemente dalla natura del cliente. E.C. Provati per voi 14 GuidaViaggi 28 Febbraio 2011 - n° 1311 Argentina - Cile Con la Stella Australis a Capo Horn Tour tra la Patagonia e la Terra del Fuoco, lungo lo stretto di Magellano di Giorgio de Alberti I l mondo è uno spettacolo che mai smette di sorprendere. Anche chi ha visto tanto e magari crede di aver visto tutto, trova sempre nuove occasioni per stupirsi e risentirsi bambino. Può accadere incontrando i pinguini, avvicinando i leoni marini, vedendo i cormorani prendere il volo. Aspettando in silenzio che i castori escano dalle tane. Oppure impallidendo di fronte alla grandezza dei ghiacciai e ai tonfi sordi delle pareti che piombano in mare, sfarinandosi in nuvole bianche. O elevando pensieri sovrumani in uno dei simboli della civiltà e della natura, Capo Horn, la punta più a Sud del continente americano, spessa di storia e disseminata di relitti. Cruceros Australis è la compagnia di navigazione che offre tutto questo, con i suoi tour tra la Patagonia e la Terra del fuoco, lungo lo stretto di Magellano, percorrendo canali, fiordi, baie, insenature. La sua ultima nave, la Stella Australis, varata alla fine del 2010, è un'imbarcazione da 100 cabine a cinque stelle, concepita come una grande veranda che dalle vetrate offre la luminosa visione di un paesaggio che cambia e si rinnova miglio dopo miglio. Rocce, ghiacci, isole, boschi, promontori; e poi cieli tersi o nubi aggrovigliate, tramonti dorati e lunghissimi, albe spaziose: qui il giorno, d'estate (cioè adesso), è lungo 17-18 ore, e con la luce si moltiplica il piacere dello sguardo. La crociera ha un nome eloquente, la "fine del mon- oggi trasformato in museo. La Stella Australis in navigazione. Sullo sfondo, il ghiacciaio Pia do", perché porta là dove la vita umana sfuma, quasi ritirandosi sconfitta dalla natura estrema. A Capo Horn vive una coppia di giovani militari, luogotenenti dell'ultimo faro cileno, sacerdoti della solitudine e compagni dei venti. Per chilometri le anime vive sono solo uccelli marini, nessun altro essere resiste a condizioni tanto impervie. Bisogna risalire alla Baia Ainsworth per incontrare quelle immense foche-dinosauro che per il loro naso montuoso sono chiamate elefanti marini. Sono, o sembrano, docili, ci si può prudentemente avvicinare a pochi metri e la loro sonnolenta pigrizia viene rotta da sbadigli giganti e da versi profondi e gutturali. Altra grazia poco distante, nell'i- L’identikit della compagnia Cruceros Australis è una compagnia di navigazione cilena che da oltre vent'anni accompagna turisti e studiosi tra i fiordi della Patagonia e della Terra del Fuoco. Due sono gli itinerari programmati: da Punta Arenas (Cile) a Ushuaia (Argentina) e ritorno, rispettivamente lunghi 4 o 3 notti. Entrambi prevedono la visita (condizioni meteo permettendo) di Capo Horn, punto di riferimento e cruciale passaggio per naviganti ed esploratori. Uno degli obiettivi principali dell'offerta di Cruceros Australis è l'avvicinamento dei turisti alla natura. Lo staff delle imbarcazioni, scientificamente preparato, intrattiene gli ospiti sulla nave con conferenze e spiegazioni riguardanti storia, natura, geologia, rispetto dell'ambiente e li accompagna durante le escursioni in gommone che permettono di sbarcare a terra per piccole esplorazioni del territorio. Le navi attualmente utilizzate sono due; una, Stella Australis, è stata varata alla fine del 2010. solotto Tuckers, dove una colonia di pinguini magellanici, specie tipica dell'emisfero Sud, per niente disturbata dai visitatori conduce la sua frivola vita di comunità, come in un borgo: sembrano intrattenersi in chiacchiere, passeggiano in coppia o in gruppo, si scambiano attenzioni. Guardare l'animale con filtro antropomorfo ne fa sempre una caricatura: i pinguini sono inappuntabili camerieri, eleganti, impettiti, zelanti. Camminano con la regolarità di automi. Strappano sorrisi. Poco lontano, le rocce sono popolate dai cormorani, che assomigliano, nel loro completo bianco e nero, ai pinguini, ma, a differenza di questi, volano. Altre vite animali si possono incontrare nella Baia Wulaia, legata al nome di Charles Darwin, che proprio Cruceros Australis ha ottenuto in concessione dal governo cileno con l'impegno di difendere l'ambiente e di finanziare studi etnografici (vi abitarono tribù Yamanas) e naturalistici. Qui oggi abitano invece piccole tribù di castori che - si scopre - più che costruttori, come la letteratura ci ha raccontato, sono distruttori: per erigere le loro dighe (e per esercitare le dentature) uccidono alberi e arbusti nell'arco di decine e decine di metri, e la foresta morta si trasforma in un paesaggio sinistro e spettrale. Nel Fiordo Pia di vita non ce n'è: solo millenarie montagne di ghiaccio dai bianchi cangianti - in un gradiente che va dall'azzurro cobalto al grigio antracite che si frantumano in iceberg sempre più piccoli. L'acqua ha il colore del mercurio fuso, l'aria è leggera, il vento gelido. Le guide conducono fino a punti panoramici nei quali l'unico istinto è il raccoglimento e l'unico pensiero è la misera sproporzione dell'essere umano. Al promontorio di Capo Horn si sale direttamente dal mare, lungo una ripida, interminabile (ma confortevole) scala di legno, che asseconda le rocce e che si confonde con la vegetazione di montagna. Si arriva a una spianata sferzata dai venti, alla fine della quale una scultura in acciaio simboleggia il volo di un albatros. C'è un faro, c'è una cappella di legno nella quale domina un'immagine di Giovanni Paolo II: nient'altro. I venti possono essere così violenti che sono ancora interrati i barili di cemento ai quali veniva agganciata la vecchia casa in legno per evitare che venisse spazzata via. La crociera comprende cinque giorni "lordi", quattro notti, ma solo tre giornate veramente complete. Ci si imbarca in Cile, a Punta Arenas, una gradevole cittadina coloniale della Patagonia, si sbarca a Ushuaia, in Argentina, la città più importante della Terra del fuoco, dove la maggiore attrazione turistica è un carcere della fine dell’Ottocento per criminali pericolosi, Trattamento a bordo Il trattamento alberghiero, nella Stella Australis, è di prim'ordine: cabine ampie, confortevoli e panoramiche, tutte affacciate sull'acqua, cucina gustosa, varia, abbondante e raffinata, ristorante accogliente, ampi saloni comuni tra i quali scegliere il silenzio per la lettura o le attività d'intrattenimento. Grazie alla formula "all inclusive" al bar nessuno si trattiene. I passeggeri sono in gran parte latino americani (cileni, argentini, brasiliani), ma anche europei (francesi, svizzeri, inglesi, italiani). L'età media, che resta alta, è abbassata da una certa quantità di bambini e ragazzi, per i quali questa crociera è un’avventura veramente istruttiva. Ottima formazione alla gentilezza per tutto il personale di bordo. Perfetta l'organizzazione degli sbarchi e delle escursioni in gommone. Tutto fila via liscio senza un intoppo: segno che le procedure sono collaudate nei dettagli e che nessuno spazio è lasciato all'improvvisazione. Una vista dalla nave dell'Avenida de los graciares Viaggi di nozze 16 GuidaViaggi 28 Febbraio 2011 - n° 1311 Speciale Tour e soggiorno top seller Tendenza consolidata secondo l’Osservatorio Guida Viaggi; serpeggia il dubbio che la luna di miele si venda meno che in passato di Nicoletta Somma e coppie in viaggio scelgono il tour abbinato a un soggiorno: una tendenza consolidata, come testimonia dal 2005 l’Osservatorio Guida Viaggi e che quest’anno viene indicata dal 74% degli interpellati. In lieve calo rispetto al 2010, con una quota del 19%, la crociera. Una piccola percentuale segnala il villaggio. Il tour secco rimane poco diffuso, mentre il soggiorno puro e semplice non sembra attrarre più di tanto. Sul totale dei viaggi venduti in agenzia, aumenta la percentuale di chi ritiene che le nozze contino meno di un terzo (57 nel 2009, 61 nel 2010). Cala del 10% lo share di coloro che propendono per un peso tra il terzo e la metà. Sul totale dei viaggi di nozze, scende, però, la quota venduta tramite lista nozze. Qual è la tipologia di viaggio più richiesta per i viaggi di nozze? (valori percentuali) Sul totale dei viaggi venduti dall'adv, quanto contano quelli di nozze? (valori percentuali) Fonte: Guida Viaggi Ma come va il booking in agenzia? Secondo le agenzie che hanno partecipato al poll di Guida Viaggi, le prenota- Poll Pochi sì per le adv L’opinione degli utenti di www.guidaviaggi.it Meno honeymooner in agenzia? Pare di sì. Guida Viaggi ha interpellato i propri lettori chiedendo loro: “Sono in aumento le prenotazioni per i viaggi di nozze?” L’87% ha risposto "No", contro un 13% che si è espresso per il "Sì". Osservatorio Guida Viaggi I criteri della ricerca Periodo di rilevazione e consistenza del campione: feb ‘05 300 casi, gen ‘06 276, nov ‘06 301, nov ‘07 299, gen ‘09 327, gen ‘10 320, gen ‘11 321 casi. Errore statistico: ± 3% I criteri dell’inchiesta sono pubblicati per esteso a pag. 8 zioni non sono in aumento. oppure si vive già da soli”. Portafogli più o meno gonfi Parrebbe di poter dire che le persone si sposano meno. Quelli che però non rinunciano al sì, spendono ancora? Abbiamo sondato il parere dei network e le risposte sono piuttosto difformi. Il budget per il viaggio di nozze è in crescita, dice Claudio Busca, direttore marketing di Hp Vacanze. Secondo il manager questo incremento è dovuto anche “al servizio offerto ‘Liste Nozze’. Abbiamo riscontato una maggior propensione alla spesa - segnala Busca - per le destinazioni Giappone e Sudafrica”. Raffaella Benetollo di Viaggiaconnoi sostiene, invece, che negli ultimi anni la spesa sia stazionaria, mentre per Sabrina Nadaletti, responsabile turismo Gattinoni Travel Network, il segmento nozze tiene. “Anzi - evidenzia la manager possiamo dire che è in crescita. Come gruppo abbiamo fatto parecchi investimenti per incentivare le agenzie e per spingere le vendite delle liste nozze e stiamo avendo buonissimi ritorni. Come gruppo possiamo contare su una spesa media di 7000 euro a pratica”. La spesa, segnala Nadaletti, è maggiore nel Nord e Centro Italia, “dove la lista nozze per il viaggio di nozze sta sostituendo quella tradizionale”. La motivazione? “Perché molte coppie convivono e hanno già una casa Network: anche prodotto proprio Ma i network hanno proposte proprie per gli sposi? Hp si affida a quelle dei t.o: “Gli operatori sono molto sensibili a questo segmento e negli ultimi anni hanno anche ampliato notevolmente le destinazioni adatte ad ospitare questo tipo di viaggio, che, per molti, resta ancora il più importante della vita”. Viaggiaconnoi offre entambe le soluzioni: il network realizza ogni anno “un catalogo dedicato, ‘Evasioni Incantevoli’ dove sono presenti sia proposte dei principali t.o. che proposte realizzate ad hoc”. “Come network - dice Nadaletti di Gattinoni - proponiamo prodotti di t.o. di primaria importanza a livello nazionale e prodotto nostro, realizzato su misura con ‘Sestante Viaggi d'Autore’. Come gruppo Gattinoni, oltre al sito personalizzato, a tutti gli sposi regaliamo un kit viaggio composto da borsone-trolley, beauty e borsa. Abbiamo pensato anche agli invitati: tutti coloro che effettueranno un pagamento sia in agenzia, sia online con bonifico o carta di credito, riceveranno un buono sconto da spendere in tutte le filiali del network”. Il fronte online Sul sito Opodo.it i viaggi di nozze sono consultabili attraverso la sezione Luna di Sul totale delle lune di miele, quante pratiche vengono vendute tramite lista nozze? (valori percentuali) Fonte: Guida Viaggi L Miele. “Lanciata ad aprile - commenta Alhena Scardia, country manager della Olta - ha suscitato subito un gran interesse da parte degli utenti e, soprattutto, di quanti navigano su internet alla ricerca di informazioni, spunti, consigli. Nei tre quadrimestri presi in considerazione la percentuale di vendite derivante dall'organizzazione dei viaggi di nozze ha pesato per il 10,5% sul totale vendite del prodotto viaggi/vacanze, un ottimo risultato per un nuovo prodotto che per sua natura è stagionale e che è stato lanciato dopo quattro mesi dall'inizio dell'anno”. Le Olta stanno iniziando negli ultimi anni a ricevere prenotazioni per i viaggi di nozze, conferma Francesca Benati, managing director lastminute.com Italia -, anche se “restano ancora un prodotto in cui le agenzie tradizionali hanno una forte quota di mercato. Questo accade soprattutto per quanto riguarda la possibilità di usare il viaggio come prodotto di punta della lista nozze”. La web agency sta aumentando, però, “la propria quota di mercato in questo ambito proprio grazie alle coppie che richiedono soluzioni più originali e personalizzate, per destinazioni scelte e per durata del viaggio”. Anche voyageprive.com Italia vende lune di miele: “Il nostro sito - dice il managing director Stefano Ravani - ha offerte indicate per le coppie”. Viaggi di nozze 28 Febbraio 2011 - n° 1311 GuidaViaggi 17 Speciale Fiori d’arancio a stelle e strisce Stati Uniti meta prediletta dagli honeymooner S tati Uniti, per lo più con estensione mare in Polinesia o ai Caraibi. E’ questa a parere dei network la meta più richiesta per una luna di miele. Non mancano le Maldive, l’Africa del Sud abbinata a Seychelles e Mauritius, l’Australia, il Giappone. Un sentire che confermano anche le web agency. Nella classifica delle destinazioni si segnalano anche Messico, Dubai (abbinata all’Oceano Indiano), Sri Lanka (combinato con le Maldive) e Kenya. Aree emergenti Lastminute.com ha elaborato anche una propria classifica delle mete emergenti: la Olta cita, in ordine di importanza, Madagascar, Libano, Malesia, Cina, Siria e Giordania, Honduras. Opodo.it evidenzia, invece, tra le novità di prodotto l'arcipelago delle isole Quirimbas in Mozambico, Amanpulo Island nelle Filippine, “un atollo privato raggiungibile solo in elicottero con tanto di parco giochi dedicato per eventuali figli della coppia”, Vatulele Island nelle isole Fiji, il Belize, il tour dell'Argentina o la Nuova Zelanda on the road in abbinamento a una settimana di mare alle isole Cook. “I più avventurosi scelgono anche la vacanza in Kenya, sul mare, con incluso il safari nel parco Tsavo o quella in crociera in catamarano”, aggiunge voyageprive.com Italia. Oggi, sottolinea la Olta, non è sempre facile avere tempo (e forse anche denaro, ndr) per viaggi di nozze di lunga durata. “Chi dispone di long weekend, magari come anticipo della vera luna di miele, a cui dedicare poi le vacanze estive - evidenzia il managing director Stefano Ravani -, sceglie mete come la Lapponia, da scoprire sulle slitte trainate da husky, o Marrakech, con i suoi cieli stellati, oppure, l’Italia, con la sempre romantica Venezia, e con i relais umbri e toscani, per rilassarsi con spa e buona cucina”. N.S. Cofanetti: dagli sposi ai testimoni I l cofanetto, si sa, è un prodotto ormai diffuso. Che trovi spazio anche nel momento in cui una coppia si sposa? Quali proposte hanno le società che si occupano di gift box per chi convola a nozze? Smartbox offre cofanetti per festeggiare l’addio al nubilato o al celibato. Per il gentil sesso l’azienda punta sull’area wellness: Gocce di Bellezza presenta una selezione di oltre 275 pacchetti a scelta composti da massaggi, docce tropicali e percorsi hammam, Relax per due comprende oltre 100 momenti di benessere a due in spa, beauty farm e lussuosi centri termali in tutta Italia, mentre Spa e Benessere consta di 340 proposte di trattamenti viso/corpo, circuiti spa, talassoterapia, sedute di massaggi rilassanti, terapie termali, personal trainer, hair stylist. Per il pubblico maschile le soluzioni consigliate sono Motori Accesi, per provare l’ebbrezza di guidare una Ferrari o una Lamborghini, Adrenalina, con 290 attività per gli amanti delle emozioni forti o Pausa Avventura, più di 290 proposte per soddisfare la voglia di evasione. Ci sono poi i cofanetti scelti dagli sposi per i testimoni, come City Break, per chi vuole trascorrere due notti nelle più belle città europee, Soggiorno Gustoso, una scelta di 150 soggiorni con cena per due persone, per riscoprire i sapori della cucina italiana, e Due notti e una meta, due pernottamenti con prima colazione in uno dei 70 hotel Best Western illustrati nella guida. E chi fa un regalo agli sposi, cosa richiede? La magia di una notte Relais&Chateaux, per trascorrere una notte con prima colazione in una dimora dell’associazione o Atmosfere d’Incanto, che propone una scelta di 80 soggiorni dove storia e gastronomia si uniscono. N.S. Viaggi di nozze 18 GuidaViaggi 28 Febbraio 2011 - n° 1311 Speciale Promossa a pieni voti la lista in agenzia Secondo gli operatori si tratta di un’abitudine sempre più di moda L ista nozze in agenzia promossa a pieni voti dai t.o. “Stanno riscuotendo sempre maggiore successo”, afferma il direttore prodotto Amo l'Oriente Roberto Servetti. Stessa idea anche in casa Alpitour. “Sono lo strumento principale che ha permesso a questo segmento di mercato di non subire crisi”, conferma Walter Sala, coordinamento prodotto Premium, cui fa eco Giancarlo Macchia, responsabile programmazione Easy per questo segmento: “Le liste nozze funzionano sempre di più in agenzia e Alpitour World ha inventato una gestione dinamica che premia sposi, adv e i partecipanti alla lista nozze. Alle agenzie permette di gestire in modo semplice la raccolta delle quote e di fidelizzare i clienti attraverso il rilascio di buoni utilizzabili nel punto vendita per vacanze future. Gli sposi possono monitorare i versamenti sulla lista; invitare amici e parenti con una mail personalizzata e alla chiusura della lista, ricevere un album foto, un buono per la stampa per 50 foto digitali e un altro utilizzabile su una prossima vacanza”. Secondo Carlo Schiavon, d.g. di Travelplan Italia non solo funzionano, “ma sono sempre più di moda, indipendentemente da quanto il t.o. possa influire”. La lista di nozze funziona, dice l’amministratore di Idee per Viaggiare Danilo Curzi, “vuoi anche perché le coppie si sposano ‘un po’ più tardi’ e spesso i classici regali non sono quindi necessari, e le coppie sono sempre più indirizzate verso l’investimento nel viaggio di nozze. Idee per Viaggiare ha creato nel suo sito un prodotto ‘ad hoc’ inserito nell’area riservata alle agenzie”. L’operatore, per cui le lune di miele e le con- seguenti liste rappresentano circa il 40% della clientela, ha realizzato lo strumento, “ma non entra assolutamente nel merito del- la gestione degli incassi”. Stessa linea di pensiero anche per il Gruppo Dimensione Triade: “Già da alcuni anni - spiega il d.g. Massimo D’Eredità - abbiamo attivato il sito internet ilmioviaggio-dinozze.it, dove gli sposi, tramite il proprio agente di viaggi, hanno uno spazio personalizzato”. Ma quali correttivi stanno apportando gli operatori? “Nell'ultima sezione del catalogo - dice Amo l’Oriente - sono state inserite delle pagine già pronte per aprire le liste. Abbiamo poi ampliato la gamma delle attività extra che possono arricchire la lista come le escursioni romantiche, le cene a lume di candela, i trattamenti benessere a due”. N.S. Africa in camion I tour operator, lo dicono tutti, puntano sempre più sul tailor made. Qual è, allora, la richiesta più particolare che gli operatori hanno dovuto soddisfare per il target honeymooner? Curioso il caso capitato al Gruppo Dimensione Triade. “Una giovane coppia - racconta Fabrizio Cianella, responsabile prodotto Africa Australe - ci ha chiesto come viaggio di nozze un tour per scoprire il Botswana e le Cascate Vittoria a bordo di un camion trasformato e attrezzato per viaggi lunghi e con pernottamento in tenda e sacco a pelo”. I due sono partiti da Johannesburg insieme a un gruppo di 16 persone. “All'inizio la donna era un po' preoccupata di dover dormire in tenda - spiega Cianella -, mentre l’uomo si era mostrato più spavaldo e coraggioso, cercando di rassicurarla. L'esperienza è talmente piaciuta che la coppia non vede l'ora di ripeterla”. Sempre di più gli sposi optano per il viaggio culturale in Africa, chiosa il manager, spesso abbinandolo a un soggiorno mare. In generale i t.o. enumerano tra le mete richieste Thailandia, Seychelles, Sudafrica, Polinesia, Australia o abbinamenti come Sudafrica e Dubai (Amo l’Oriente), emergenti per il lungo raggio la combinazione Giappone e Polinesia, per il corto lo stop a Dubai e il Medio Oriente con servizi personalizzati (Hotelplan). Combinati città e mare anche in casa Travelplan Italia. Eden Viaggi ha presentato quest'anno un catalogo tematico dedicato non solo ai viaggi di nozze ma a tutti i viaggi d'amore: tra le proposte di Love, della linea di prodotto Eden Made, il Giro del Mondo in quattro continenti, un viaggio dall'Ar- gentina alla Polinesia, dall'Australia al Sud Africa con passaggio ad Hong Kong e Disneyland e Antigua, quindici giorni di spensieratezza tra le atmosfere fiabesche di Disneyworld e l'incanto dell'isola caraibica. Alcuni, come Alpitour World, segnalano la richiesta di plus aggiuntivi (prodotto Premium) e servizi esclusivi (programamzione Easy); Idee per Viaggiare sottolinea, invece, il fatto che la fascia di clientela medio-alta necessita di attenzioni: quindi, “rigorosamente voli di linea, partenze plurisettimanali, hotel con caratteristiche atte a soddisfare le più disparate esigenze”. Viaggi di nozze 20 GuidaViaggi 28 Febbraio 2011 - n° 1311 Speciale Matrimonio a bordo, un’idea che attrae Interesse crescente, ma non ancora fenomeno diffuso T radizionaliste, ma curiose. Le coppie italiane che decidono di sposarsi a bordo di una nave non sono ancora numerose. Ma l’idea attrae. A testimoniarlo sono le società di crociere. “Cresce indubbiamente l'interesse anche in Italia - conferma Royal Caribbean -. La tendenza a celebrazioni molto particolari inizia ad essere guardata con curiosità: nella nostra Penisola il matrimonio si svolge ancora in maniera molto classica, rispetto a quanto viene fatto in altri paesi del mondo”. Sulla stessa lunghezza d’onda Top Cruises: “In Italia non esiste ancora una cultura ben radicata per questo tipo di domanda, mentre è molto frequente negli Stati Uniti - sostiene il direttore commerciale Francesco Paradisi -. Emergono comunque richieste, specialmente a bordo delle navi Ncl e Holland America Line, commercializzate da Top Cruises in Italia: esse dispongono della cappella di bordo che può svolgere funzioni dal valore religioso. Negli ultimi anni, inoltre, crescendo l'aspetto multietnico dei passeggeri che scelgono la crociera, possiamo trovare anche il rito ebraico o musulmano”. Secondo il manager, “un'altra fetta di mercato importante festeggia gli anniversari a bordo”. “L’Italia resta un paese di tradizionalisti, quindi non si registrano molte richieste per questa tipologia di offerta - concordano da Carnival -. Va, però, sottolineata una curiosità da parte dei giovani sposi sulla possibilità di potersi spo- sare a bordo di una nave”. “Sebbene non aumenti il valore percentuale dei viaggi di nozze - afferma Leonardo Massa, country manager mercato Italia di Msc - crescono le richieste di rinnovo”. Un servizio, spiega il manager, introdotto da poco e diffuso molto dal passaparola. Attualmente i viaggi di nozze contano per un 13-14% del volume. Anche Costa Crociere “non celebra matrimoni a bordo, ma viene fatta una sorta di ‘cerimonia di rinnovo voti’. davanti al comandante. Seguono cocktail e foto ricordo”. Tra gli extra più richiesti dai novelli sposi, vincono su tutti quelli che riguardano l’area benessere. Rccl cita anche doni ogni giorno diversi in camera, fiori freschi, champagne e fragole ricoperte di cioccolato, ma anche speciali servizi fotografici. Norwegian Cruise Line (di cui Chiariva è preferred partner in Italia), fa sapere la compagnia, propone “pacchetti speciali per anniversari romantici e per gli honeymooner”. Holland America Line, oltre ai programmi relax con pacchetti benessere, aggiunge anche: “Le coppie beneficiano di regali che amici e parenti faranno trovare loro in cabina - dice Interplanet Gsa, che rappresenta la società nel nostro Paese -, come, per esempio, cesti di frutta, champagne e fiori”. N.S. Nessun taglio ai gadget L e sforbiciate sui costi non toccano i gadget per gli sposi: nessuno degli operatori interpellati ha effettuato tagli in questo ambito. “Sono sempre proposti - dice Amo l’Oriente - anche perché molto richiesti e apprezzati dai clienti. Sono previsti a seconda del budget di spesa la tracolla, lo zaino, il trolley o il set da viaggio, che comprende tutti e tre i pezzi insieme”. Gadget suddivisi per fascia di prezzo anche in casa Idee per Viaggiare, che non ha optato per pro- dotti massificati, ma per la creazione di “una sorta di linea propria”. I clienti Hotelplan Italia vengono omaggiati di un set di borse personalizzato Hotelplan, Turisanda o TClub. “Riteniamo, comunque, sempre fondamentali e graditi i servizi dedicati ai novelli sposi - dice il t.o. -, convinzione che ci ha portato dallo scorso inverno ad incrementare quanto proposto nelle sezione ‘viaggi di nozze’ dei cataloghi”. Linea diversificata in casa Apitour World: per il prodotto Premium non sono previsti gadget, ma uno sconto istituzionale supplementare alle proposte delle strutture alberghiere, e alcuni plus in loco offerti dall’operatore. Per il prodotto Easy “ogni coppia riceverà un set da viaggio studiato appositamente per questo tipo di clientela firmato Francorosso”, spiegano dal gruppo. Travelplan Italia non propone gadget. N.S. inbreve HOTELPLAN IN CAMPAGNA Hotelplan Italia ripresenta la campagna L’amore è: valida per tutte le prenotazioni di viaggi di nozze pervenute entro il 30 aprile e relative a partenze entro il 31 ottobre 2011, “propone forti riduzioni su alcune destinazioni per chi prenoterà un viaggio per il primo anniversario, riduzione del 50% sul soggiorno in alcune strutture Secret e per le spose che festeggeranno in viaggio le nozze di legno (5 anni), di stagno (10 anni), di porcellana (15 anni), di cristallo (20 anni), d'argento (25 anni) e d'oro (50 anni) una riduzione pari all’anniversario (per esempio, 5 anni di matrimonio, 5% sconto)” fa sapere il tour operator. Infine, chi parteciperà a una lista nozze in agenzia, verrà omaggiato un buono per l’acquisto di un viaggio”. VIVA WYNDHAM: PREVALENZA DELLE COPPIE DAL CENTRO-SUD Tutte le tre destinazioni proposte dalla catena alberghiera Viva Wyndham Resorts “vengono apprezzate dagli sposi in viaggio di nozze: nello specifico - spiega Giuliana Carniel, direttrice marketing e vendite per l’Europa - la Repubblica Dominicana viene scelta per un classico viaggio balneare ai Caraibi, Bahamas in prevalenza come estensione dagli Stati Uniti, ma grazie al charter che verrà riproposto nei mesi estivi puntiamo a ospitare clienti che desiderano trascorrere una luna di miele di solo mare, mentre il Messico è ideale per coloro che oltre alla classica vacanza vogliono scoprire anche il lato storico e culturale del Paese”. Al Viva Wyndham Azteca, “un iClub Alpitour” sono state da poco create le Honeymoon Suite: riservate solo alle coppie, con vista oceano, “dispongono di tutti i più moderni comfort inclusa la jacuzzi in camera”. Il Fortuna Beach “dal prossimo maggio diventerà un iClub Alpitour”. Il Dominicus Beach si addice “a chi ricerca una vacanza più sportiva e divertente”. In prevalenza, aggiunge la manager, le coppie in viaggio di nozze arrivano dal centrosud Italia. KUONI: UN MINI-SITO PER GLI HONEYMOONER E’ online www.kuoni.it/honeymoon: si tratta del mini-sito dedicato agli honeymooner cui Kuoni ha lavorato in modo che possa essere agevolmente adottato anche da Best Tours. Consente alle agenzie di viaggi di gestire la pratica come fosse una lista nozze, frazionando il costo del viaggio su più quote, a disposizione di parenti e amici. E’ anche una sorta di mini-blog in cui gli sposi potranno condividere foto e commenti con i loro contatti. TRAWEL FLY: EVENTI IN VOLO Trawel Fly mette a disposizione dei futuri sposi i propri velivoli come location per la celebrazione del matrimonio o dell’addio al celibato. L'aeroporto diventerà teatro dell’evento: non si entrerà, come di consueto, nella hall di un hotel bensì in quella dello scalo, per poi salire a bordo di un velivolo. Garantita la ripresa video. InViaggi T.O. ricerca Direttore Vendite/Commerciale Si richiede che il candidato abbia maturato esperienza in posizione analoga, ottime capacità organizzative e previsionali, un buon grado di intraprendenza e proattività, capacità di gestione del team, disponibilità a spostamenti frequenti, capacità di gestione dei rapporti con network. Inviare c.v. a: [email protected] Speciale 22 GuidaViaggi 28 Febbraio 2011 - n° 1311 Turismo religioso Eventi in primo piano La spesa degli stranieri incide per 63 mln di euro contro i 27,8 mld complessivi; la quota nazionale rappresenta l’1,6% rispetto al totale I l turismo religioso ha mostrato la sua resistenza in tempi di crisi. Su 69,7 milioni di viaggiatori stranieri in Italia da gennaio a novembre 2010, il Tci indica (su dati Istat) che 161mila sono giunti per motivi religiosi e su 296,5 milioni di pernottamenti stranieri, 0,9 si riferivano a questo target. Certo la spesa dei viaggiatori stranieri che arrivano nel nostro Paese per devozione non è significativa: “Parliamo di 63 milioni di euro contro i 27,8 miliardi totali spesi” (fonte Banca d’Italia). E per quanto riguarda il turismo nazionale, su 87,4 mln di viaggi di vacanza 2010 dei nostri connazionali, 1,4 mln - dice l’Istat - si riferiscono a questo segmento, pari all’1,6% di quota sul Visitatori in alcuni luoghi di culto - 2009 (valori in milioni) Fonte: Dati forniti dai responsabili dei diversi siti totale. Stilando un bilancio dello scorso anno, Maurizio Boiocchi, dottore di ricerca Iulm di Milano, esperto e conoscitore del settore, spiega che “è stato caratterizzato da un vero e proprio boom di richieste per la Terra Santa, bloccata per anni da Intifada, guerra con il Libano, striscia di Gaza e sottolinea il succes- so dell’ostensione della Sindone a Torino e la crescita di Mejugorje, che proseguirà anche nel 2011”. Boiocchi definisce invece inferiori alle previsioni le richieste sul Cammino di Compostela e giudica in flessione Lourdes e statica la domanda per Fatima. I trend 2011 Per il 2011 si prevede un boom di richieste per Medjugorje, in vista del 30° anniversario della prima apparizione, sostenuto da operazioni charter dall’Italia. “Dovrebbe continuare la richiesta di viaggi in Terra Santa - aggiunge Boiocchi - e sarà una data da segnare in calendario la Giornata mondiale della gioventù che si terrà in estate a Madrid, evento che durerà quasi una settimana, dal 16 al 21 agosto”. In Italia si attende la beatificazione di Giovanni Paolo II, appuntamento che dovrebbe produrre un giro d’affari di 700 milioni di euro, con una spesa media per viaggio pari a 390 euro. Nei giorni scorsi, poi, si è fatta luce sui Cammini d’Europa, il network di cooperazione internazionale nato con il sostegno Ue e volto a promuovere i territori toccati dai più importanti itinerari culturali del Vecchio Continente e che superano la sola valenza religiosa. Certo la crisi internazionale che sta riguardando il Maghreb lascia dei punti interrogativi sui trend dei prossimi mesi, ma le attese sono buone. L.D. Speciale 28 Febbraio 2011 - n° 1311 GuidaViaggi Turismo religioso Roma sotto i riflettori, con qualche “ma” Attese per la beatificazione di Giovanni Paolo II P rimo maggio. Una data che quest'anno assume una duplice valenza per Roma. Non ci sarà solo la festa dei lavoratori, ma anche la beatificazione di Giovanni Paolo II. Una data per due eventi di grossa portata. E già qui sorge la prima difficoltà, come messo in luce dagli operatori che si occupano di turismo religioso, ma non è l'unica, visto che sembra esista anche un intoppo nel reperimento dei posti alberghieri. “Molti sono stati bloccati dai t.o. polacchi”, fa presente Paolo Morosini, responsabile ufficio pellegrinaggi di Ovet. Un altro aspetto è che non vi saranno pass di accesso per le visite, che saranno libere. Quindi varrà la regola del chi primo arriva meglio alloggia. Non solo, c'è anche chi mette in luce l'impennata dei prezzi alberghieri, in alcuni casi quasi raddoppiati e non agevolano neanche le norme del Comune di Roma per lo scarico dei passeggeri dei pullman, a 3-4 km dalla città. “All'inizio abbiamo avuto molte richieste - afferma Tiziano Sguazzotti, responsabile programmazione gruppi di Duomo Viaggi -, che si stanno affievolendo a lungo andare per le problematiche logistiche del traffico urbano a Roma. Inoltre, non si trovano più camere neanche a Fiuggi”. Anche Brevivet conferma la preoccupazione per la data. In ogni caso il t.o. sta valutando un pullman dal Nord, “e la possibilità di fare un treno speciale per Roma solo per l’evento e rientro”, spiega il di- rettore generale Riccardo Bertoli. A seguito della beatificazione la Polonia sta avendo un’impennata di richieste? “Ce ne sono di più, ma non eccessive”, rileva Sguazzotti. Anche Bertoli conferma la crescita, con la volontà dei pellegrini di “tornare nei luoghi di Giovanni Paolo II”. In catalogo il t.o. ha mostrato delle attenzioni in più sulla Polonia, implementando anche gli allotment dei voli di linea e si attende “un +20% rispetto al 2010”. Se Ovet non ha investito in modo particolare sull'evento del 1° maggio, lo ha fatto, invece, sulla Terra Santa, dove si terrà il pellegrinaggio diocesano. E si aspetta di fare grossi numeri. “Nel 2010 abbiamo inviato circa 2mila persone in Israele”, dichiara Morosini. I t.o. sono tutti concordi nel parlare di Terra Santa in crescita. “E’ fuori dalle preoccupazioni del Medio Oriente - afferma Bertoli -. Abbiamo anche rinforzato gli itinerari misti con la Giordania”. Segnali positivi da Duomo Viaggi, che, per quest’anno, ha implementato il volato su Israele e Lourdes, mostrando attenzione anche alla Russia “con voli Wind Jet da Bergamo e le richieste sono molte”. Focus Medjugorje Il 2011 è un anno importante per Medjugorje visto che ricorre l'anniversario delle apparizioni della Madonna. Rusconi Viaggi nel 2010 vi ha portato circa 10mila pellegrini. “Fare previsioni per il 2011 è prematuro - afferma il presidente Eliseo Ru- 23 La mossa Alpitour World-Orp Alpitour World entra nel mondo del turismo religioso a seguito della partnership commerciale con l’Opera Romana Pellegrinaggi. Due mondi che si incontrano e lanciano la nuova collana, a doppio marchio, “denominata Vie, declinata in tre cataloghi tematici: Itinerari, Cammini e Roma Cristiana - spiega Roberta Caneschi, responsabile business development di Easy -. Nel primo caso è una selezione di tour accompagnati fatti con i diversi brand del gruppo in mete culturali e religiose”. Frutto di una sinergia di competenze da ambo le parti. “Sono state inserite visite religiose senza stravolgere la natura dei tour, ma con un equilibrio tra gli aspetti culturali e religiosi”. Il catalogo i Cammini presenta il Cammino di Santiago in duplice versione: in libertà e organizzato. “Un pacchetto più strutturato - spiega Caneschi - con volo, pernottamenti già prenotati, offerta di case rurali e di charme e tutta una serie di servizi”. Ci sono anche gli itinerari in Italia come la Via d’Assisi o la Via Francigena, che seguono la stessa logica, ma nel nostro Paese. Infine il catalogo della Roma Cristiana, vede un arricchimento dell’offerta su Roma, visite, percorsi, ingressi privilegiati e tutta una serie di servizi, tra cui la multicard Omnia di Orp. sconi -, ma considerando che quest'anno si celebra il trentesimo anniversario delle apparizioni pensiamo che ci potrebbe essere un +20/25%”. Nel 2010 attraverso il portale dedicato ai Viaggi e pellegrinaggi, Evolution Travel ha venduto quasi 1.000 pacchetti per un totale di circa 3.000 persone. La maggior parte, “circa 1.300, ha scelto Medjugorje”. Quanto a possibili nuove mete da proporre, O- vet valuta l'Armenia, ma gli occhi sono puntati anche sul Libano, che Morosini definisce “molto interessante”. La Repubblica Ceca porta avanti il progetto legato ai due santi Cirillo e Metodio, con l'itinerario Alle radici cristiane d'Europa ed anche Cipro gioca la carta del turismo religioso. L'Ente pubblica una serie di opuscoli, in italiano, che illustrano tutto il patrimonio di viaggi culturali e spirituali. S.V.