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Anno XXXIX
1311
28 Febbraio 2011
numero
Poste Italiane Spa - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma. 1 - CN/AN. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Ancona CMP Passo Varano detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa. - Prezzo per copia euro 0,50
Competizione:
allarme incoming
I
l campanello d'allarme sulla competitività del prodotto
Italia lo lancia Michel de
Blust, segretario generale
dell'Ectaa, l'Associazione
europea dei t.o. e delle adv:
"Gli operatori hanno già
pubblicato i loro cataloghi e
diversi contratti sono stati
conclusi senza considerare la
tassa di soggiorno; ci trovia-
mo pertanto nella difficile
situazione di dover chiedere
ai consumatori di pagare
una volta a destinazione". A
lui si associano i principali
operatori specializzati in in-
coming, che confermano di
essere stati sommersi da
lettere di protesta. Tuttavia a
Roma non tutti hanno accolto negativamente la maA PAG. 3
novra.
L’e-learning
stenta in adv
S
i moltiplicano gli
investimenti per la
formazione sul
web rivolta al trade. Gli enti
ne tessono le lodi perché
risulta flessibile, può essere
aggiornata e sono gli stessi
agenti a poter decidere
quando affrontare i moduli
formativi. Nonostante ciò,
gli addetti ai lavori faticano
ancora ad entrare in sintonia
con questi programmi. Un
campanello d'allarme era
suonato già un paio di anni
fa, quando avevamo chiesto
ai lettori del nostro sito
online se partecipassero a
questi corsi, e la maggioranza (64%) aveva risposto
di no. A distanza di quasi
due anni l'Osservatorio Guida Viaggi rileva che per il
31% dei rispondenti (su un
panel di 300 adv) gli elearning degli enti del Turismo funzionano ma solo se
abbinati ad altre formule di
formazione e c’è ancora un
23% che non li usa. A PAG. 6
In questo numero
La strategia di Gnv
si affida a prezzi e servizi
pag. 8
Ntv affila le armi
in attesa della partenza
pag.10
Viaggi: norme discordanti
sul diritto di recesso
pag.12
Nozze, la lista in agenzia
non passa di moda
pag.18
Focus
28 Febbraio 2011 - n° 1311
GuidaViaggi
3
Incoming
Colpo di grazia
per la competitività
A Roma il balzello è stato assorbito, ma il resto d’Italia si oppone assieme ai t.o. stranieri
di Letizia Strambi
“
L'introduzione di
un'imposta di soggiorno causerebbe
molti problemi ai tour operator che vendono pacchetti turistici in Italia". Il monito viene da Michel De
Blust, segretario generale
dell'Ectaa, l'Associazione
europea dei t.o. e delle adv
che paventa l'ingresso della
nuova imposta. "Molti operatori hanno già pubblicato
e distribuito i loro cataloghi
e diversi contratti sono stati
conclusi senza considerare
la tassa - sostiene De Blust -;
ci troviamo pertanto nella
difficile situazione di dover
chiedere ai consumatori di
pagare una volta a destinazione". Il segretario generale
dell'Ectaa, ha anche scritto
al ministro del Turismo,
Michela Brambilla, spiegando che l'introduzione del nuovo balzello "peserà seriamente sulla vendita del prodotto turistico Italia".
Il precedente:
la tassa a Roma
Nei fatti, gli operatori incoming confermano l'atteggiamento previsto dall'Ectaa.
Appian Line, che già ha
sperimentato la tassa operando principalmente su Roma, dove si applica dal primo gennaio, è stato "sommerso" da lettere di protesta
come racconta Anastasio
Monteforte, marketing manager: "Le contestazioni
formali sono state molteplici
- dichiara - molti operatori
stranieri, avendo già chiuso
il contratto, hanno preteso
che ci prendessimo noi in
carico l'onere". "Fino adesso, in un periodo di bassa
stagione, siamo dovuti scendere a qualche compromesso, soprattutto con i gruppi
grandi con i quali le contrattazioni si giocano al
centesimo come con Mlt per
il mercato Usa; con loro 3
euro al giorno rappresentano il 15% del prezzo".
"Inoltre ci sono stati quelli
che hanno affermato che
non avrebbero pagato la
tassa - continua - e non li
abbiamo potuti ricattare,
creando tuttavia un problema ad un nostro fornitore". "Se il turista non
paga - spiega Monteforte - il
Comune di Roma manda
state rilevate col mercato europeo da Amitour. "I clienti
dei grandi gruppi come Tui
ci stanno chiedendo di includere la tassa nel pacchetto - testimonia il g.m. Giancarlo Iacuitto - così nelle
gare internazionali siamo
superati perché incide sul
prezzo finale". "E' accaduto
con Travelplan: i gruppi ricaricati di 9 euro a persona
per 3 notti modificano i loro
"Il problema principale è
stato il metodo affrettato con
cui siamo partiti - dice Andrea Costanzo, presidente
Fiavet Lazio -; alla fine il
turismo sa reagire sempre
nel migliore dei modi, a
patto che ci sia un'organizzazione e una condivisione,
il problema sono i provvedimenti tardivi che hanno
costretto gli operatori a farsi carico della tassa pagan-
stretta a convivere, abbiamo
infatti ottenuto che fosse applicata non solo agli alberghi, ma anche ai b&b costringendoli ad un'autodenuncia delle presenze che
sfuggiva alla maglia fiscale".
Le reazioni
in tutto il Paese
In tutta la penisola la tassa di
soggiorno resta comunque
uno spettro infausto per la
Siena, PIazza del Campo
una raccomandata i cui
costi spesso sono superiori
ai 3 euro della tassa, più gli
oneri aggiuntivi".
Stesse problematiche sono
Qualche numero
Introiti previsti della tassa di soggiorno su
Roma: 82 milioni di euro l'anno.
Percentuale reinvestita nel turismo su Roma:
5%.
Introiti previsti a livello nazionale: 600 milioni di
euro.
Importo previsto per la tassa soggiorno a livello nazionale: da 0,5 a 5 euro secondo la classificazione della struttura ricettiva.
Flessione prevista per l'applicazione sui soggiorni balneari: tra il 7% e il 20%.
(proiezione Adoc)
percorsi, e stiamo parlando
di operatori che muovono
anche 30mila persone l'anno". Il problema più grande
secondo Iacuitto ci sarà
quando la tassa sarà applicata in altri comuni: "La nuova
tassa si aggiungerebbe ai
costi extra pesanti in Italia
che i t.o. esteri devono sopportare: i ticket d'ingresso
per città quali Firenze e Venezia, i costi di parcheggio
che superano da soli i 1000
euro, i permessi: un viaggio
di una settimana diverrebbe
una costruzione in cui ci sono 40 euro di base esclusi
dal prodotto".
Tuttavia su Roma non tutti
hanno preso così negativamente l'ingresso della tassa.
do di tasca propria". Ugualmente tollerante Giuseppe
Roscioli, vicepresidente di
Federalberghi: "Era una
necessità inevitabile per il
Comune di Roma, per un
buco nel bilancio che non
avrebbe sanato con riflessi
su tutti noi, a quel punto
siamo stati coinvolti nella
sua applicazione e dopo un
paio di mesi i clienti si sono
abituati a riscuoterla e i turisti a pagarla: solo un 3%
dei clienti è ricorso all'autocertificazione".
"Quello che abbiamo preteso e ottenuto dal Comune prosegue Roscioli - è stato
di riuscire a far emergere il
sommerso con cui l'imprenditoria alberghiera è co-
competitività, come testimonia Mally Mamberto, presidente del consorzio Incoming Italia:"Attraverso Federviaggio abbiamo mandato decine di lettere di
protesta, giunte da operatori
stranieri, al ministro del
Turismo". "Gli operatori
con cui lavoriamo sarebbero più tolleranti se divenisse una totale tassa di
scopo - prosegue la manager - con le entrate spese
per il turismo, ma conoscendoci sanno che verrà
impegnata per pareggiare i
conti, per questo non viene
accettata né da noi né da
chi lavora con noi".
La pretesa generale all'estero è comunque di includerla
nei pacchetti, l'imposta andrebbe quindi a incidere sul
fatturato aziendale divenendo imponibile.
"Convinti che il governo
non ci darà ascolto, alcuni
operatori stanno cercando
di trovare intese con i Comuni - racconta Mamberto ad esempio Caravan Tour
ha sentito tutti i Comuni dell'Emilia Romagna per un'intesa che assicuri la non applicazione della tassa".
La lotta
per la bassa
stagione del Sud
Il problema si rileva ancor
più nella bassa stagione,
dove i prezzi base per pax
oscillano tra i 15 e 20 euro al
giorno. Applicando questa
tassa si va quindi ad eliminare un target che da tempo
si cerca di incrementare nei
territori del Centro-Sud, afflitti dal problema della stagionalità. Sicuramente non
avranno dai Comuni le stesse assicurazioni che ha dato
l'Anci dell'Emilia Romagna,
come testimonia il gruppo
Dimsi guidato da Stefano
Zappalà: "Qualsiasi tassa
finirà a carico nostro per
mantenere i prezzi, intaccando gravemente i nostri
debolissimi bilanci in un
momento di recessione".
"Un colpo gravissimo all'imprenditoria, praticamente opposto alle richieste che
facciamo di abbassamento
dell'Iva per omologarci ai
parametri dei competitor
europei". "Al Sud - continua
Zappalà - ancora prima del
suo varo, già Comuni come
Acireale si stanno interessando per applicarla per fine carnevale, non siamo mica in Riviera qui".
"L'ultimo contratto spuntato
in bassa stagione è stato
vinto per 50 centesimi; 3 o 4
euro costituiranno una differenza enorme, è ovvio che
ce ne faremo carico noi che
registriamo un calo del fatturato del 40% negli ultimi 4
anni".
"Sarà un gioco al massacro profetizza Zappalà - e l'aspetto peggiore è che secondo il legislatore, è una
tassa che pagherà il consumatore, come può saperlo?
Da 7 mesi in Sicilia c'è un
assessore regionale al Turismo che nessuno ha mai visto nemmeno in fotografia:
lo scollamento tra politica e
aziende è totale".
Primo piano
4 GuidaViaggi
Valtur parla di futuro
La società riparte con un piano industriale
e l’appoggio delle banche
di Laura Dominici
U
na ricerca di mercato per capire le
potenzialità del
marchio. Da qui, un anno fa,
è partita Valtur per presentarsi ora con un piano
strategico avallato dalle banche, che, su 30 milioni di
investimenti previsti per il
rilancio, sottoscriveranno 20
milioni (metà forniti da
Intesa Sanpaolo e metà da
un pool di banche che potrebbe siglare l’intesa entro
aprile). "Ora il nostro pro-
28 Febbraio 2011 - n° 1311
Per le adv
arriva
Revolution
G
plementazione di destinazioni di viaggio e di servizi
personalizzati; l'allargamento del mercato di riferimento
con contratti per la distribuzione all’estero e il focus
sulle spalle di stagione. Le
stime di ricavi parlano di
212 milioni nel 2011 e un
Ebitda di 15; 278 nel 2012
(35 di Ebitda) e 311 nel
2013 (44 di Ebitda). "In
Italia gestiamo 11mila posti
letto e intendiamo valorizzarli". Così ha aggiunto
Patti, che, oltre agli investimenti su location esistenti,
ha annunciato un ampliamento del raggio d'azione.
"Punteremo sulle Maldive,
su Nord e Centro Africa.
Questa estate apriremo a
Marsa Alam e siamo in
chiusura di trattativa per
Kenya e Zanzibar". Dei 30
milioni di euro di investimenti previsti nel periodo
2011-2013, 18 saranno impegnati il primo anno (10
sull'esistente e 8 sul nuovo),
10 milioni nel 2012 e 2 nel
2013.Valtur ha dato il via ad
una strategia di diversificazione del prodotto con la
creazione di nuovi marchi:
Villaggi Magic, Sport&Fun,
VClub, Gioia e i viaggi di
Valtur. I Villaggi Magic
(target famiglie con bambini, nonni e nipoti) rispondono alla cultura tradizionale del prodotto con servizi
mirati per bambini e ragazzi:
le strutture subiranno una
rivisitazione scenografica e
ambientale. Sport&Fun (target under 35, gruppi di amici e sportivi, famiglie con
figli 14-18 anni) fa focus
sulle attività sportive. VClub
è il core dell'offerta Valtur,
contraddistinta dalla cura
dei servizi alberghieri. Gioia Resorts è invece il top
dell'offerta del t.o. e si concentra su mete esotiche con
servizi di "qualità totale".
Infine I viaggi di Valtur
includono tipologie di proposte per differenti target di
clientela.
La società sta lavorando
anche sul fronte incoming
per vincere la sfida della
progressione dei ricavi, in
un clima contrassegnato
dall’incertezza: "Sono in
vista partnership con il
mercato russo e tedesco.
Stiamo osservando anche
quello francese, perché riteniamo che ci siano opportunità di mercato anche lì per il nostro prodotto club", ha spiegato
l’imprenditrice.
Editore: GIVI S.r.l.
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Trasporti e associazioni
Nicoletta Somma
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Antonio O. Ciampi
Ornella D’Alessio
Giorgio De Alberti
Annamaria de Ritis
Paolo Ferrari
Gianfranco Nitti
Antonio Rana
Franca Rossi
Angelo Scorza
Alberghi e incoming
Corrispondente a Roma:
Art Direction:
Mariangela Traficante
tel 02 20204337
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Annarosa Toso
Letizia Strambi
Coordinamento grafico:
blema è risolto - dichiara
l’a.d. Maria Concetta Patti
- e iniziamo a parlare del
nostro futuro".
I focus
Il piano fa perno su 4
direttrici: la rifocalizzazione
geografica, puntando su prodotti esteri e sulla Sicilia; la
destagionalizzazione, con lo
sviluppo di location con domanda per 365 giorni all’anno; la differenziazione
dell'offerta attraverso l’im-
Direttore responsabile:
Paolo Bertagni
email: [email protected]
Redazione:
Capo Redattore
Emanuela Comelli
tel. 02 20204336
email: [email protected]
Business travel e distribuzione
I debiti
Per quanto riguarda la situazione debitoria, dopo la
scissione da Cablelettra (altra società della famiglia)
risulta un debito intorno ai
170 milioni, per il 40% dovuto a immobilizzazioni.
"Lo ridurremo a circa 100
milioni entro il prossimo
giugno - ha affermato Maria
Concetta Patti -, grazie anche alla dismissione di
asset immobiliari".
Intanto il piano lavori per
l’estate 2011 riguarderà le
seguenti strutture: Bodrum,
Colonna Beach, Favignana,
Santo Stefano, Hydra e Pollina. In generale si tratterà
di potenziamenti degli impianti sportivi, ma in tre
strutture sono previsti anche
rinnovamenti degli ambienti comuni, mentre il Pollina verrà completamente ristrutturato.
Corrispondente a New York:
T.O. e Enti del Turismo
Steve Sabato
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Stefania Vicini
tel. 02 20204328
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Divisione eventi:
Assicurazioni, finanza
e tecnologia
Collaborano al giornale:
Paola Baldacci
tel. 02 20204328
Vittorio Agostini
Giorgio Castoldi
Ada Cattaneo
Anna Zanfrà
tel. 02 20204327
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Sales and Marketing Manager:
Elena Di Tondo
v: Gabriele Rispoli, direttore commerciale
Valtur, per l'estate 2011 e per il 2012, tra ristrutturazioni e nuove aperture, rimarrà la
stessa capacità ricettiva?
"Nell'estate 2011 rimane lo stesso portafoglio d'offerta. Ci
sarà la chiusura di Pollina per ristrutturazione, ma compensata dall'apertura di Marsa Alam. Per quanto riguarda l'estate 2012 ci sarà l'ingresso di nuovo prodotto
all'insegna della crescita dei posti letto".
Gv: Il piano strategico prevede obiettivi importanti;
che ruolo avrà la rete distributiva e come la incentiverete?
"La distribuzione resta il primo riferimento. Abbiamo in
campo un nuovo progetto che si chiama Revolution e
riguarda la parte più qualificata del trade. Abbiamo
dedicato obiettivi, servizi e target ad hoc già a partire
dall'esercizio in corso. Lavoriamo con 7.500 agenzie, ma
solo il 7-8% di queste faranno parte di questa ulteriore
selezione, alla quale dedichiamo servizi e contratti
commerciali diversi".
Gv: Due battute sul discorso dei viaggi personalizzati e degli incentive.
"Gli incentive oggi rappresentano un fatturato intorno ai
24 milioni, pari al 12-13% del fatturato totale. E' un
segmento in crescita, sul quale anche Valtur è in
progressione, con un portafoglio di primo livello. Il nostro
obiettivo è quello di passare dal 12 al 15% di share
portando il fatturato a 27-28 milioni di euro. Per quanto
riguarda i viaggi, negli ultimi due mesi abbiamo previsto
uno sviluppo non solo in termini di prodotto, ma
soprattutto in termini di organizzazione del reparto
interno (leggasi ufficio prenotazioni), con un booking
dedicato e risorse specializzate. Ci siamo posizionati con
una scelta alternativa rispetto al passato. Da 8 a 10
milioni di euro è la crescita stimata di fatturato per questo
segmento d’offerta”.
L.D.
Errata corrige
In Guida Viaggi 1309 del 14 febbraio 2011, nell’intervista
a Massimo Corsi, responsabile tour operator Europ
Assistance, è stato erroneamente riportato, nell’ultima
colonna, che verranno offerti ai t.o. “altri prodotti assicurativi, del ramo vita ad esempio.” In effetti Europ Assistance non è abilitata all’esercizio in questo ramo, ma
opera solo in quello danni.
tel. 329 1428575
email: [email protected]
Ufficio commerciale:
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del 26 febbraio 2009.
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di Milano
n. 321 del 28/8/1973
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Primo piano
28 Febbraio 2011 - n° 1311
GuidaViaggi
5
Costa e Welcome:
impulso alla distribuzione
Il 2012 è già qui con la presentazione superanticipata delle crociere
di Paola Baldacci
“
Abbiamo rilevato
il 50% del network
Welcome e con Alpitour cominciamo un nuovo viaggio nella distribuzione. Con un obiettivo:
portare l'eccellenza del prodotto e un modello di agenzia veramente innovativo.
Insieme crediamo di avere
know how ed esperienza per
poterlo fare".
A bordo di Costa Pacifica,
pronta a salpare con i protagonisti del mare (i best seller
delle crociere), Andrea Tavella, direttore commerciale e marketing, presenta
la stagione 2012 di Costa,
ma non può esimersi dallo
spendere un commento sull'ultima operazione di acquisizione. Il valore dell'operazione è segreto, si devono
attendere i 60 giorni per il
nullaosta dei garanti, ma il
progetto è in cantiere da mesi e sta in un modello di adv
"innovativo" di cui sarà
Welcome a definire i contenuti. "Se Costa ha deciso di
entrare in un business che
non è nelle sue corde (la
distribuzione) in partnership con una rete di agenzie
consolidate come le Welcome, è per dare una spinta
al retail - continua il direttore commerciale della compagnia di crociere -. La distribuzione italiana ha bisogno d'innovazione e le nostre aziende hanno grossi
punti in comune: organizzazioni importanti, forte know
how nei rispettivi ambiti e
sono leader assoluti in Italia". Tavella parla poi di
spinte innovative nei servizi,
nella qualità, nelle tecnologie, nell'approfondimento
della formazione. Di Wel-
come elogia il posizionamento geografico dei negozi
e "l'avere creduto alla crescita delle crociere prima di
altri, essere sempre stato
molto fedele a Costa", dunque rilancia sulle potenzialità del mercato italiano in
questo business: "C'è ancora molto da sviluppare in
agenzia per le crociere, tra
chi non ne ha mai acquistata
una o chi non ha mai fatto
un viaggio organizzato",
aggiunge. Tranquillizza infine sui primi, naturali dubbi
delle altre reti di agenzie,
che non dovranno temere
"distonie di mercato", poiché la relazione commerciale seguirà sempre la filosofia del merito, di quel progetto Costa Pro di cui è l'autore. Ma perché Welcome e
non un altro network? Del
resto, la piazza offre alter-
Costa Favolosa, ristorante
native, altrettanto folte numericamente: "Con Welcome c'era la base giusta.
Visioni simili ed esperienza,
ecco che la quota alla pari,
cioè con le due anime equamente rappresentate, significa che entrambi hanno
bisogno dell'altro per uno
scopo comune".
La stagione
che verrà
Intanto parte la stagione
2012 delle crociere, che per
Costa significa l'arrivo di
due ammiraglie (Favolosa a
luglio, Fascinosa a maggio
del prossimo anno), il 10%
in più di offerta nel Mediterraneo, le conferme dei Caraibi e di un Giro del mondo
in 90 giorni sold out quasi
prima di essere annunciato,
e ancora: tre navi nel Mar
Rosso e il sesto anno di programmazione per Dubai "a
bordo della nave più grande
- Favolosa - alla quale si
affianca Mediterranea da
Abu Dhabi, per poi proseguire nell'Oceano Indiano",
argomenta Tavella. Sulla crisi egiziana "siamo ottimisti prosegue il manager -, tanto
che mettiamo una nave tutto
l'anno".
L’inchiesta
6 GuidaViaggi
28 Febbraio 2011 - n° 1311
Gli e-learning non convincono
Per gli agenti di viaggi funzionano se accompagnati da altre formule di formazione,
ma manca ancora una completa sintonia tra le parti
di Mariangela Traficante
C
apita spesso che i
rappresentanti di
Uffici del turismo
stranieri lamentino la poca
conoscenza della propria destinazione da parte degli agenti di viaggi, o quanto meno segnalino la necessità di
istruirli meglio su come e
quando venderla.
E negli ultimi tempi si sono
moltiplicati gli investimenti
in tal senso, secondo la formula dell'e-learning. Gli enti
ne tessono le lodi: è flessibile, può essere aggiornata, sono gli stessi agenti a
poter decidere quando affrontare i moduli formativi
in base alle proprie esigenze
di tempo, e funziona da buona base di partenza per selezionare coloro che, eventualmente, in un secondo
tempo andranno a formarsi
poi in loco, in educational.
Stentano
a decollare
Nonostante gli sforzi e le
campagne portate avanti
dagli Enti del turismo, tuttavia, gli addetti ai lavori
ancora faticano ad entrare in
sintonia con questi programmi. Un campanello
d'allarme era suonato già un
paio di anni fa. Proprio ad
aprile 2009, infatti, aveva-
Gli e-learning degli Enti del Turismo:
Fonte: Guida Viaggi
mo chiesto ai lettori del sito
www.guidaviaggi.it se partecipassero a questi corsi on
line, e la maggioranza (64%)
aveva risposto di no.
A distanza di quasi due anni
la percezione non è migliorata di molto. O meglio: è
sicuramente salita la quota
Osservatorio Guida Viaggi
I criteri di elaborazione delle inchieste
Soggetto realizzatore della ricerca:
Guida Viaggi tramite Call Center esterno
Tipo e oggetto della ricerca:
ricerca di tipo quantitativo a carattere nazionale
Metodologia:
interviste telefoniche con questionario strutturato
Universo di riferimento: popolazione di adv (7.500 adv)
Campione: rappresentativo delle adv per zona geografica
Estensione territoriale: nazionale
Periodo di rilevazione e consistenza del campione:
dicembre 2010, 321 casi;
Errore statistico: ± 3%
Le inchieste considerano le adv dal punto di vista numerico,
assegnando a ciascuna lo stesso peso indipendentemente
dal fatturato su una destinazione o un tipo di prodotto. I quesiti posti agli adv si riferiscono alla propensione alla vendita e
non all'effettivo fatturato realizzato sul prodotto in questione.
L'elaborazione dei dati avviene per la totalità del territorio italiano, per singola zona (nord, centro e sud Italia) e per ruolo
ricoperto all'interno dell'agenzia da parte della persona interpellata (titolare di agenzia o banconista). Nel caso in cui non
vi fossero particolari differenze tra i diversi risultati, l'elaborazione per suddivisione territoriale e ruolo non viene fatta. Al
fine di dare al lettore la possibilità di analizzare i dati secondo le proprie esigenze, la nostra elaborazione dei dati si basa
su semplici medie aritmetiche.
I dati pubblicati rappresentano solo un estratto della ricerca.
Per ulteriori informazioni consulta www.guidaviaggi.it
nella sezione Ricerche di mercato
di agenti partecipanti, ma i
programmi non incontrano i
favori di tutti. L'Osservatorio Guida Viaggi ha infatti chiesto ad un panel di
oltre 300 adv di esprimersi
in merito. Per il 31% dei rispondenti gli e-learning degli enti del Turismo funzionano ma solo se abbinati ad
altre formule di formazione.
Circa un quarto, il 24%, è
convinto che i programmi
andrebbero migliorati, e quasi altrettanti sono gli agenti
che ammettono di non utilizzarli, 23%.
Confusione in adv
Fortunatamente, c'è una
quota di addetti alle vendite
che invece li utilizza con
convinzione e li giudica
ottimi strumenti di formazione, 19%. Solo il 3%, infine, li considera insufficienti. Come interpretare
questi risultati? Si tratta
certo di un buon punto di
partenza dal quale gli Enti
del turismo potrebbero passare in rassegna i propri
programmi online e capire
dove intervenire. Sicuramente c'è un po' di confusione in giro, forse dettata
anche dalla - positiva abbondanza di programmi
di formazione in corso:
chiedendo agli agenti di
viaggi di indicare quale Ente
abbia messo a punto lo
strumento di e-learning migliore, infatti, le risposte so-
no molto frammentate, e
non sono pochi coloro che
proprio non sanno neanche
quale nominare.
C’è da segnalare un altro
dato interessante: l’uniformità dei dati. A volte capita
che analizzando i risultati
dell’inchiesta nel dettaglio
delle tre macro aree geografiche si vedano riscontri diversi in base al bacino di
provenienza degli interpellati. In questo caso, invece, i risultati sono piuttosto
in linea. Segno che si tratta
di giudizi ed esigenze condivise e comuni agli adv di
tutta Italia.
Progetti
in cantiere
Intanto, gli Enti rinnovano
gli impegni. Tra i più attivi
c'è Tourism Australia con
il suo Aussie Specialist, che
continua e si arricchisce di
nuovi eventi. E i diplomati
hanno superato quota 600.
Da un altro Paese potrebbe
arrivare una novità per gli
agenti di viaggi italiani:
"PromPerú da quest'anno
lancerà un programma di elearning rivolto a tutti i
mercati internazionali - fa
infatti sapere Rocio Florian, responsabile in Italia
per il Paese sudamericano . Per il mercato italiano si
pensa di poter lanciare questa iniziativa a partire dalla
seconda metà dell'anno".
Ormai due anni fa anche
l'Ente Thailandia lanciò in
Italia il corso di e-learning:
un'esperienza destinata a
riproporsi? "Ci stiamo pensando, stiamo lavorando ad
un progetto un po' più complesso, al momento però,
non possiamo dire di più",
ci ha anticipato la direttrice
in Italia Wiyada Srirangkul. Non c'è ancora l'elearning nei programmi dell'Ente Bermuda che però,
come del resto molti suoi
colleghi, da qualche tempo
si è concentrato sui social
media, con l'approdo su
Facebook che sta dando un
ritorno utile in termini di vi-
site. Ma Ferdinando Parello, rappresentante dell'ente in Italia, non nasconde un pensiero sulla formazione via web: "E' in via di
progetto, forse lo metteremo
in cantiere per il 20112012". Idea simile anche in
casa del Jamaica Tourist
Board: "Per il momento
niente di definitivo. Stiamo
però studiando iniziative di
tal genere", ha fatto sapere
il direttore Brian Hammond.
E' online invece dallo scorso autunno l'e-learning della
Repubblica Dominicana.
Anche l'Egitto aveva inaugurato l'anno lanciando la
nuova edizione del suo elearning. "Egitto. L'inizio di
tutte le storie. Anche la tua"
è presente dal 17 gennaio
per 12 mesi. All'edizione
2010 erano stati circa 1.000
gli agenti iscritti. E si spera
che, superata lo stop seguito
alla rivoluzione, l'interesse
degli adv non si possa che
rinforzare.
Si rinnova il programma di
e-learning di Turismo Irlandese, con una mappa
interattiva che permette di
visitare virtualmente l'isola
rispondendo alle domande
relative a luoghi d'interesse,
curiosità, partner ecc. E c'è
anche una nuova guida: gli
Irelovers lasciano l'incarico
a Sean the Sheep (protagonista di una serie per
bambini, ndr).
VisitBritain sta finalizzando il programma in lingua italiana, e novità potrebbero arrivare anche dalle Seychelles.
L’intervista
28 Febbraio 2011 - n° 1311
GuidaViaggi
7
Lmt: “Non seguiamo
le mode”
L’a.d. Ezio Birondi fa luce sui piani futuri
di Laura Dominici
V
uole fare chiarezza Ezio Birondi,
amministratore
delegato di Last Minute
Tour, sul modello industriale del gruppo da lui guidato,
simile a quello di Bluvacanze, ma che non segue le mode del momento, e precisa:
“Quando apriamo nuovi
punti vendita lo facciamo
perché funzionino e non per
una mera corsa ai numeri”.
Gv: Il modello di business
di Lmt si sta rivelando simile a quello di Bluvacanze: il 10% di sconto, la tv,
la campagna nazionale, la
forte affiliazione. I tempi
sono ancora adatti a questo modello?
“In questo periodo storico
per la distribuzione italiana,
e soprattutto alla luce di
quanto sta vivendo il settore,
il punto non è tanto legato
all'inventarsi qualcosa di nuovo e rivoluzionario, quanto di
saper fare bene, seriamente
e con continuità, il proprio
mestiere. Riteniamo che il
modello citato nella sua domanda sia attuale e aderente
alle richieste del mercato, e
siamo sicuri che in pochi
hanno le caratteristiche idonee per realizzarlo”.
Gv: Siete a quota 200 adv.
Quale strada percorrerete
in futuro: proseguire nell’affiliazione, tagliare i rami secchi o indirizzarvi verso nuove forme di integrazione?
“In Lmt non esistono rami
secchi: quando apriamo nuovi punti vendita (associazione in partecipazione e non
affiliazione) li apriamo perché funzionino e non per una mera corsa ai numeri. Ad
ogni modo la copertura territoriale ottimale di un network ritengo si raggiunga
con 500 agenzie. Da quel
punto in poi daremo il via a
modalità più improntate alla
gestione che all'implementazione della rete. Non ci sarà nessuna forma di integrazione perché il nostro Dna è
unico e legato alla distribuzione e la nostra vocazione
resta marcatamente distributiva: siamo ancora convinti
che ognuno debba fare (possibilmente bene) il proprio
mestiere e non improvvisarsi a fare altro”.
Gv: Le difficoltà di mercato, l’appiattimento del pricing e quindi delle remu-
nerazioni d’agenzia vi impongono un riorientamento del piano industriale?
“Il nostro è un piano industriale innanzitutto aderente
alla realtà sia finanziaria che
economica. Agiamo sempre
con la mentalità di mercato e
non di settore, inoltre ci confrontiamo con questo tipo di
difficoltà da almeno un decennio e abbiamo compreso che se non si è in grado di
affrontarle è davvero inutile
cimentarsi, anche se abbiamo notato che ormai in molti le utilizzano per giustificare performance poco brillanti. Le difficoltà, se non si
è grado di affrontarle e risolverle, diventano ottimi alibi
dietro cui nascondere evidenti lacune imprenditoriali”.
Gv: Abbiamo affrontato in
una tavola rotonda il tema
del dynamic packaging in
agenzia: che ruolo riveste
per il vostro network?
“Si tratta di una delle tante
risposte che da tempo abbiamo dato alla nostra rete. Uno
strumento implementato da
tempo, e non per seguire la
moda del momento: del resto
sarebbe impensabile aprire
più di 100 adv e in 12 mesi
senza dotarle dei migliori
strumenti per ottimizzare e
semplificare i processi”.
Gv: Un suo commento in
merito alla partnership
con i tour operator: si è
davvero giunti ad un punto di equilibrio o ci sono
ancora aspetti da affinare?
“Ritengo che non ci possa
mai essere un punto di equilibrio definitivo, sarebbe
contro la logica di un mercato flessibile, dinamico, in
grado di evolversi: per questo ogni partnership è perfettibile di per sé e segue l'evoluzione del mercato e la
storicità del momento”.
Gv: Qual è l’andamento
attuale delle prenotazioni e
cosa prevedete nel corso
dell’anno, alla luce degli ultimi eventi internazionali?
“In questo momento siamo
in linea con quanto messo a
budget, ma gli eventi che
hanno colpito Tunisia ed Egitto ci obbligano a recuperare in qualche modo. Il
2011 era iniziato molto bene, sopra il target previsto.
Ovviamente ci aspettiamo
un paio di mesi di rallentamento, ma il mercato alla
fine è più resistente delle
congiunture e noi crediamo
nella nostra strategia”.
Gv: Uvet detiene il 20%
del vostro capitale sociale:
che tipo di sinergie sono in
atto con loro e a cosa mira,
nel medio termine, questa
partecipazione? Chi detiene il restante 80%?
“E' solo una partecipazione
strategica che attualmente si
concretizza nella fornitura
della biglietteria e nella condivisione di alcuni progetti
tecnologici e di marketing a
medio termine. Il restante
80% è detenuto da una cordata di soci-manager”.
Gv: Quali gli obiettivi nu-
Ezio Birondi
merici per l’anno in corso?
“Il nostro piano prevede di
raggiungere a fine 2011 i 120
mln di euro di volumi con
altre 80 aperture. E ci terrei
a sottolineare che solo 20
mesi fa il volume di fatturato si attestava su 27 mln di
euro. Da qui, ricollegandomi alla prima domanda, riteniamo che Lmt abbia dimostrato in poco meno di
due anni di avere tutte le carte in regola per saper applicare al meglio il modello di
cui sopra”.
A colloquio con
8 GuidaViaggi
Pricing e servizio:
la strategia Gnv
La compagnia consolida rotte nazionali e Maghreb
I
n attesa degli sviluppi dell'operazione che ha fatto
entrare Marinvest con il
50% nel capitale sociale di
Grandi Navi Veloci, la società genovese concretizza:
"Nell'attuale contesto economico puntiamo a consolidare le linee nazionali spiega Fausto Parodi, direttore marketing e comunicazione, lasciando intendere che sono accantonate,
per ora, novità di tratte -: la
Sardegna con Olbia e Porto
Torres, la Sicilia da Genova,
Livorno e Civitavecchia. Ma
l'obiettivo è anche quello di
continuare a crescere sul
Maghreb". Nessuna battuta
d'arresto nell'area, dunque,
nonostante i non facili momenti che sta attraversando.
Ora il Marocco è servito su
Tangeri da Genova e Barcellona con due frequenze
settimanali, oltre alla Tunisia che in estate ne ha tre.
"La prospettiva è incrementare il servizio in linea con
l'andamento dei flussi migratori". Sulla Tunisia Gnv
non ha mai interrotto le
Fausto Parodi
operazioni, tranne un viaggio a ridosso dello scoppio
dei disordini. "Abbiamo solo
modificato l'operatività in
base al coprifuoco, ma ora
sta tornando normale”.
Sulla destinazione la compagnia opera due partenze
settimanali da Genova ed
una sulla Civitavecchia-Palermo-Tunisi. Il traffico non
sembra aver subito contraccolpi tra gennaio e febbraio,
periodo in cui è prevalentemente etnico.
Rimane poi fondamentale la
gestione del pricing, che da
qualche tempo è diventato
dinamico: "Vogliamo sempre più ottimizzare il load
factor e le revenue". E proprio il pricing, nello specifico sulla Sardegna, è stato al
centro di polemiche e segnalazioni di rincari che hanno
riguardato l'intera offerta
traghetti. "E' vero, quest'anno il mercato si è mosso
un po' di più verso l'alto ammette Parodi, che spiega
-: con l'esigenza delle compagnie di proporre prezzi
aggressivi le tariffe avevano
raggiunto valori insostenibili a produrre reddito.
Contemporaneamente sono
aumentati i costi portuali".
Gli aumenti tariffari sono
dunque diretta conseguenza
di ciò e, spiega il manager, si
è cercato di applicarli alle
tariffe che nel corso degli
anni erano state più scontate. Quest'anno il mercato
potrebbe avere meno prezzi
promozionali. E' ancora presto per dire se sortirà effetti
negativi, perché le prenotazioni vere e proprie, pur disponibili da novembre, iniziano a sbloccarsi da marzoaprile. L'anno scorso si è
chiuso con "il Maghreb che
ha registrato il 10% in più di
passeggeri, +8% per la Sicilia, lieve flessione in Sardegna. Complessivamente abbiamo chiuso con un leggero incremento ".
Oltre a bilanciare il pricing,
l'altro punto chiave della
strategia Gnv sarà il servizio, che la compagnia punta
a modellare sui diversi target, a cominciare dalla ristorazione, che sbarca - in
parte - on line: "Al momento
dell'acquisto del biglietto
sul web sarà possibile acquistare ad esempio il servizio self-service. A bordo la
ristorazione è segmentata
per fasce e prezzo, ad esempio caffetteria, gourmet,
menù bambini, snackbar,
oltre alla cucina etnica sulle
rotte per il Nordafrica. Stiamo inoltre intensificando le
formule di accoglienza e intrattenimento".
Senza dimenticare l'attenzione alle agenzie, canale
sempre più importante: "Stiamo rinnovando il sito, che
avrà anche più servizi per
gli agenti di viaggi". M.T.
28 Febbraio 2011 - n° 1311
Il Sudafrica
riconferma
l’appeal
E’
stato sotto i riflettori prima e durante i Mondiali di
calcio, adesso il Sudafrica raccoglie l’eredità lasciata dall'evento e non teme un calo di attenzione o
di flussi. "I Mondiali hanno rappresentato un grande momento
di visibilità e un picco di arrivi dall'estero - riconosce Lance
Littlefield, country manager Italia, South African Tourism -. Le
statistiche più recenti ci confermano che anche dopo i Mondiali il
Sudafrica è stato molto ricercato". E i dati lo confermano, a settembre c'è stato un +12,5% di arrivi italiani e a ottobre un
+23,5%. Il manager è consapevole che ora è importante ricavarne risultati concreti. E quindi si continuerà a lavorare “a
stretto contatto con i t.o. e le adv, così come continueremo a lavorare a progetti con partner che possano rendere più facile per
un viaggiatore italiano scegliere il Sudafrica”. Si investirà nella
formazione del trade. Dopo il Big Five roadshow, che ha visto
più di 500 agenti partecipare alle 5 tappe, l’ente prosegue la formazione con una serie di educational trip in Sudafrica (per la
primavera) “ai quali parteciperanno più di 50 agenti da tutta Italia. Il nostro obiettivo è aumentare il numero degli specialisti
sulla destinazione”. Sul fronte consumer si conferma la promozione tramite attività online e social network. In questi ultimi mesi, l’ente si è concentrato sul consumer con una nuova campagna promozionale. A febbraio è stato fatto un evento all'interno
della manifestazione "FuoriBit" organizzata dal Comune di Milano, trasformando la città in un parco sudafricano. “In tale occasione abbiamo lanciato un concorso - tramite una campagna
pubblicitaria nella metro milanese, su www.haisentitoche.com e
sulla pagina Facebook "Sudafrica" - che darà la possibilità al
vincitore di partire per il Sudafrica in compagnia di 5 suoi amici”.
In attesa delle statistiche finali 2010, si sa che gli arrivi da gennaio a ottobre 2010 “sono molto positivi, con 45.897 italiani da
gennaio a ottobre, +11%. Siamo molto soddisfatti perché al di
là del picco di giugno, da solo ha registrato un +73,6%, gli ottimi
dati riportati ad evento concluso ci dicono che il nostro Paese è
una meta sempre più amata e più scelta dagli italiani”.
S.V.
Leading rafforza il core business
“
Considerate quelle che sono le sfide cui deve far
fronte la nostra azienda, la
strada migliore da seguire
nel breve periodo è rafforzare il nostro core business".
Parola di Ted Teng, presidente e ceo di The Leading Hotels of the World,
che riunisce ad oggi oltre
430 hotel nel mondo.
L'impegno dunque è al consolidamento, da portare a-
vanti "con e per i nostri attuali membri", piuttosto che
alla corsa ad aumentare il
numero delle strutture aderenti. "Vorrei raddoppiare le
entrate degli hotel piuttosto
che raddoppiare il loro numero". Se è vero, poi, che
"nei momenti di incertezza
economica non è il caso di
ridurre ciò che facciamo per
i nostri membri, ma, all'opposto, è il momento di dare
di più", chiediamo quali siano le linee strategiche per i
prossimi anni. "Investire nelle aree che producono il maggior impatto sulle entrate
degli associati", risponde il
presidente. L'organizzazione alberghiera ha investito
nelle risorse, e aumentato il
personale dove c'è il maggior potenziale di business
per gli affiliati, in particolare
la regione Asia-Pacifico.
"Abbiamo anche aumentato
l'attenzione verso i nostri ospiti attraverso iniziative
quali il programma Leaders
Club - aggiunge Teng -, al
fine di stimolare la clientela
a prolungare il soggiorno
negli hotel Leading". Oltre
ai vantaggi già esistenti possibilità di guadagnare
Italia, adv primo canale di prenotazione
In Italia le agenzie sono per Leading Hotels il principale canale di prenotazione (circa il 70% del giro d'affari). Da poco
è stata lanciata la versione in italiano del sito, "un passo
avanti - ci fanno sapere - nel facilitare il contatto con la
clientela del Belpaese". Usa, Brasile e Gran Bretagna sono
i primi tre mercati presenti nelle strutture Leading in Italia
nel 2010, mentre la clientela italiana predilige strutture affiliate Lhw in Italia, Francia e Usa. Quale il bilancio sul mercato italiano nel 2010? "Ancora non abbiamo i dati definitivi,
sappiamo che l'aumento sul 2009 è stato di circa il 3%".
notti gratis, check-in anticipato/check-out ritardato, upgrade, omaggio di benvenuto e tariffe esclusive - i soci
Leaders Club, d'ora in poi,
potranno godere della prima
colazione continentale in
complimentary per 2 persone e usufruire gratuitamente
di Internet, se aderenti al livello base del programma,
ed anche, per l'Unlimited
level, del vip pass, accesso
alle 600 vip lounge degli aeroporti di tutto il mondo.
La quantità non è al primo
posto nei pensieri di Teng,
ma questo non vuol dire che
The Leading Hotels non
abbia in serbo nuove aperture. Oggi oltre il 60% del
portafoglio è localizzato
nell'area Emea, il 25% nelle
Americhe e il 15% nell'Asia-Pacifico. Prioritaria è la
crescita in quest'ultima area,
"Quest'anno aggiungeremo
nella regione otto hotel, il
33% dei nuovi ingressi". Importante anche il continente
americano, in particolare il
Sud America, dove alcuni
Ted Teng
dei brand affiliati hanno portato avanti investimenti. In
Nord America, a causa dell'attuale situazione economica, "non vediamo molti sviluppi sul fronte lusso", anche se a New York si registrano tre affiliazioni.
Nel 2009 Lhw ha generato
483 milioni di dollari per i
membri e la previsione per il
2010 è di 553 milioni. In trequattro anni l’obiettivo è
generare, per gli affiliati, 1
miliardo di dollari.
E.C.
A colloquio con
10 GuidaViaggi
28 Febbraio 2011 - n° 1311
Ntv: autunno
al binario di partenza
I campi
d’azione
di Rosso
Un miliardo di euro l’investimento della newco
di Letizia Strambi
P
artirà in autunno
Ntv, al massimo
entro fine ottobre.
"In questa fase siamo concentrati sulla fattibilità del
progetto", afferma l'a.d.
Giuseppe Sciarrone.
L'investimento della newco
ammonta a 1 mld di euro, di
cui 750 milioni ricavati da
un finanziamento di un pool
di banche e 250 in equity,
"tra cui Generali che detiene il 15%", precisa Sciarrone dopo le voci sulla possibile uscita di scena del
gruppo.
Ntv inizierà con 10 treni incrementando di 2 unità ogni
mese fino a giugno 2012,
quando si stima avrà 400
occupati. "Abbiamo già
stretto gli accordi con il trade per una distribuzione in
3mila agenzie di viaggi, che
saranno dislocate principal-
cato nel caso si voglia avere libertà di scelta, ma la
nostra strategia è incentrata su una forte differenziazione in funzione dell'orario, del giorno di acquisto e
delle tratte".
Giuseppe Sciarrone
mente nelle località toccate
dalla rete Ntv".
Quanto ai costi della biglietteria, il parametro principale
sarà quello della flessibilità.
"I prezzi - anticipa il manager - saranno analoghi a
quelli che offre oggi il mer-
Prove completate
con il prototipo
Italo
Attualmente l'azienda ha
completato le prove con il
prototipo Italo che raggiunge i 330 km/h, mentre
Agv 575 reale è in attesa di
omologazione da parte dell'Agenzia nazionale per la
sicurezza. Intanto Ntv ha
dato il via, con l'ufficio studi, a una serie di "quaderni"
elaborati per conoscere l'evoluzione del trasporto ferroviario. Dal primo "L'Evoluzione dell'Alta Velocità
in Europa e nel Mondo" si
evincono interessanti prospettive per il settore: "Trenitalia ha avuto una grande
crescita sull'alta velocità ha osservato Sciarrone -, registrando un +30% della
domanda, ma ci sono ancora ampissimi margini di
crescita". Secondo la ricerca
Ntv, nel 2020 circoleranno
5.600 treni Av contro i 1.700
del 2010. In Europa la rete
raggiungerà i 15mila chilometri, mentre la Cina disporrà della più estesa rete
ferroviaria del mondo con
16mila chilometri.
Gli investimenti in Paesi
come gli Stati Uniti sullo
sviluppo dell'Av ammontano a 8 miliardi di euro. In
Italia si stima che la domanda attuale di 8 miliardi
di viaggiatori/km (un pax su
una distanza di un chilometro) potrà arrivare a 17
mld/Km nel 2020.
I quaderni di studio avranno
cadenza quadrimestrale, tra i
prossimi temi affrontati: i
costi infrastrutturali e l'impatto della liberalizzazione
sul mercato del lavoro. "Ad
ogni studio – ha concluso
l’a.d. - corrisponderà un passo avanti dell’azienda nella
direzione delle evoluzioni di
questo comparto". Un settore la cui domanda è indissolubilmente legata ai processi
di liberalizzazione, tali da
portare sviluppo economico persino nei Paesi dove
non si è investito nella costruzione della rete ferroviaria
specifica, ma la cui legislazione nazionale è stata aperta al libero mercato.
“
Per noi la nuova epoca inizia ora". Parte da questo
assunto Alessandro Rosso, presidente dell'omonimo gruppo, con una affermazione che sembra un
manifesto programmatico. Perché proprio ora? "Perché stiamo
giocando molte nuove partite, come una scacchiera con molte
pedine, ma molte scacchiere da giocare tutte insieme, pari ai
Paesi su cui stiamo lavorando. Le nostre sedi stanno aumentando - afferma il presidente di Alessandro Rosso Group -:
Philadelphia, Bruxelles, Torino, Milano, Vienna, Firenze, Roma.
Questi nuovi 'giochi' ci portano a toccare territori ancora inesplorati". I numeri parlano di 7 sedi nel mondo, 1500 iniziative
gestite ogni anno, 500 clienti attivi. "Nel 2009 e nel 2010 abbiamo registrato un calo del giro d'affari - afferma il manager -,
passato da 80 milioni del 2008 a 76 del 2009 e 70 dell'anno
appena chiuso, a causa della crisi". Chiari gli obiettivi 2011:
"Grazie alla crescita esterna puntiamo a raggiungere un giro
d'affari attorno a 150 milioni, rispetto ai 70 del
2010". Obiettivi molto ambiziosi, quindi, spinti anche
dalla volontà di continuare
"a realizzare nuovi progetti, per creare una dimensione internazionale, ma
con un cuore orgogliosamente italiano". E la fucina
Rosso non smette di elaborare nuove idee: "Stiamo pianificando nuovi investimenti, anche a sette
stelle. Inoltre, vorremmo affermarci come la prima
Alessandro Rosso
multinazionale dei congressi". Rosso parla anche
di "grandi cambiamenti". E annuncia che il 2011 "sarà un anno
ambizioso: puntiamo a raddoppiare il fatturato e a fare nuovi
acquisizioni, soprattutto negli Stati Uniti ed in Italia".
Gv: Come si esce da questo stato di crisi generale?
"Avendo coscienza delle proprie risorse e creando sinergie. Ad
esempio, adesso al Seven Stars Galleria stiamo sviluppando
azioni di co-branding tra il Seven Stars, Dom Perignon ed il
Panettone Milano".
Gv: Quale pensa sarà la parola chiave del 2011?
"Penso sia espansione, andando oltre gli orizzonti canonici,
oltre ciò che è abituale".
Gv: Quali comportamenti dovranno tenere le aziende d'ora
in avanti?
"Il Gruppo Rosso ha retto meglio all'andamento del ciclo economico rispetto alla concorrenza; altre aziende del settore hanno registrato cali attorno al 50%, ora è fondamentale continuare
a crescere".
Gv: I piani di sviluppo per il 2011?
"Alessandro Rosso Group sta cercando un fondo di private equity italiano in grado di sostenere la crescita della società. Per
il progetto Seven Stars ci stiamo muovendo sulla Cina e abbiamo già individuato la futura location. Per i Town House continueremo la strategia legata all'apertura di nuovi Town House
Street, sicuramente all'estero, in Oriente".
Gv: Sono al vaglio operazioni di partnership, acquisizioni,
apertura di nuove sedi?
"La Alessandro Rosso ha già individuato gli asset da rilevare.
Entro un mese e mezzo contiamo di acquisire una società romana e puntiamo anche ad una società statunitense".
Gv: Il progetto dello sbarco in Borsa è ancora valido?
"Sì, è valido, ma è ancora prematuro fare ipotesi su date
precise".
Gv: Expo 2015: qualche nuova idea in cantiere?
"Qual è il simbolo di Milano? La Galleria, tra il Duomo e La Scala, ed il tram. Ecco, voglio regalare un sogno a Milano legato al
tram per ringraziare la città di tutte le opportunità che mi sta
regalando e per il suo lato internazionale".
S.V.
In agenzia
12 GuidaViaggi
28 Febbraio 2011 - n° 1311
Recedere dal contratto:
per i viaggi norme non chiare
Le interpretazioni sono divergenti
di Giorgio Castoldi
I
l problema della
possibilità di recesso dal contratto
di viaggio stipulato da un
consumatore con un organizzatore di pacchetti tutto
compreso è tutt'altro che
risolto. Esistono norme non
chiare e interpretazioni divergenti. Vediamole.
Si può
Il Codice del consumo
(DLgs 206/05), nel primo
comma dell'articolo 64 è
molto chiaro: "1. Per i contratti e per le proposte contrattuali a distanza ovvero
negoziati fuori dai locali
commerciali, il consumatore
ha diritto di recedere senza
alcuna penalità e senza
specificarne il motivo, entro
il termine di dieci giorni
lavorativi".
In sostanza la logica è questa: il consumatore che all'atto dell'acquisto può vedere, toccare, provare, esaminare l'oggetto che compra
non ha poi la possibilità di
restituirlo dicendo che ha
cambiato idea. Il fatto che
alcuni venditori consentano
comunque la restituzione
della merce acquistata nei
loro negozi deriva da una loro politica commerciale, che
nulla ha a che fare con le
imposizioni di legge.
Diversa è la situazione riguardante chi compra un
sti fatti nei locali dell'agenzia di viaggi) mentre il recesso sarebbe possibile nel
caso di acquisti a distanza
(via Internet, e mail, fax, telefono ecc.).
oggetto a distanza e quindi
non lo può esaminare al momento dell'acquisto: per
questo consumatore vale
quanto previsto dall'art. 64,
cioè la possibilità di restituzione e recesso dal contratto entro dieci giorni.
Può essere interessante aggiungere il contenuto del
comma 6 dell'art. 67: "6.
Qualora il prezzo di un bene
o di un servizio, oggetto di
un contratto di cui al presente titolo, sia interamente
o parzialmente coperto da
un credito concesso al consumatore, dal professionista
ovvero da terzi in base ad un
accordo tra questi e il professionista, il contratto di
credito si intende risolto di
diritto, senza alcuna penalità, nel caso in cui il con-
sumatore eserciti il diritto di
recesso conformemente alle
disposizioni di cui al presente articolo. È fatto obbligo al professionista di comunicare al terzo concedente il credito l'avvenuto esercizio del diritto di recesso
da parte del consumatore.
Le somme eventualmente
versate dal terzo che ha concesso il credito a pagamento del bene o del servizio fino al momento in cui
ha conoscenza dell'avvenuto
esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore
sono rimborsate al terzo dal
professionista, senza alcuna
penalità, fatta salva la corresponsione degli interessi
legali maturati".
In sostanza, se è stato concesso un credito al consumo,
questo prevede, in caso di
recesso da parte del compratore, il rimborso da parte del
venditore.
Che cosa accade nel caso dei
pacchetti turistici?
Il comma 2 dell'art. 82 del
codice del consumo afferma
che il Capo II del decreto "si
applica anche ai pacchetti
turistici negoziati al di fuori
dai locali commerciali e a
distanza, ferme restando le
disposizioni previste negli
articoli da 64 a 67".
Ne consegue una prima interpretazione della normativa secondo la quale, seguendo alla lettera il dettato dell'art. 64, ciò che si compra
nei locali commerciali non
può essere oggetto di recesso (che quindi risulterebbe
non applicabile per gli acqui-
Non si può
Le obiezioni che possono
essere fatte a questa interpretazione della legge sono
molte. In primo luogo un
viaggio non è come un paio
di scarpe. Queste, se si comprano in un negozio, si possono provare, esaminare,
verificare. A distanza no. Il
viaggio non si prova in nessun caso e quindi sembrerebbe venire a mancare la
differenza fra le due tipologie di acquisto che sta alla
base della ratio della norma.
In secondo luogo può essere
complicato definire, per un
pacchetto turistico, l'acquisto nei locali o fuori. Che
cosa accade nel caso di un
cliente che telefona per richiedere un viaggio e, siccome è conosciuto, gli viene
preparato tutto senza che questi metta piede in agenzia?
E poi c'è l'articolo 55 dello
stesso codice del consumo il
cui comma 1 prevede:
"1. Il diritto di recesso previsto agli articoli 64 e seguenti, nonché gli articoli
52 e 53 ed il comma 1 dell'articolo 54 non si applicano:
a) ai contratti di fornitura di
generi alimentari, di bevande o di altri beni per uso domestico di consumo corrente
forniti al domicilio del consumatore, al suo luogo di residenza o al suo luogo di lavoro, da distributori che effettuano giri frequenti e regolari;
b) ai contratti di fornitura di
servizi relativi all'alloggio,
ai trasporti, alla ristorazione, al tempo libero, quando
all'atto della conclusione
del contratto il professionista si impegna a fornire tali
prestazioni ad una data determinata o in un periodo
prestabilito".
E i viaggi sembrerebbero rientrare nelle tipologie di cui
al punto b).
Che cosa impedisce, quindi,
di dire con sicurezza che il
diritto di recesso non si può
applicare ai pacchetti tutto
compreso (in vero non esplicitamente citati dall'art. 55)?
Lo impedisce il fatto che
l'art. 82, relativo all'applicazione del codice del consumo, fa riferimento solo
all'art. 64 e non cita l'art. 55.
La logica e il buon senso
sembrerebbero far propendere per una soluzione che
equipara l'acquisto in negozio con quello fuori dei locali commerciali (in un senso
o nell'altro).
Ma sono criteri che possiamo usare?
Ectaa, questione Iva da rivedere
D
elusione presso le
agenzie di viaggi
per il mancato accordo, ancora una volta, da
parte degli Stati membri della Ue sulla revisione del regime particolare cui sono
soggette le stesse agenzie.
Sono passati dieci anni da
quando la Commissione aveva presentato una proposta di legge in merito. Ora
Bruxelles ha deciso di riprendere la cosa in mano, e
ha differito otto Stati membri davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione europea
per una non corretta applicazione delle regole Ue in materia di Iva applicabile alle
agenzie di viaggi. La decisione che sarà presa, però, si
baserà su una legislazione ri-
salente al 1997, che non tiene conto dell'evoluzione tecnologica e dei cambiamenti
della catena di distribuzione
dei servizi di viaggi.
"E' ora. Gli Stati membri devono cogliere quest'ultima occasione di rivedere profondamente il regime della tassazione dei margini - ha
dichiarato Irena Gueorguieva, presidente dell'Ectaa -. Ma noi dobbiamo
assicurarci che il regime attuale non sia rimpiazzato da
uno nuovo, che non farebbe
che perpetuare le distorsioni
della concorrenza che sono
legate alle norme attuali".
Tale regime è stato introdotto per semplificare le
regole comunitarie in materia di Iva per le prestazioni
fornite dalle adv. Il vantaggio principale è di ordine
pratico: tutte le operazioni
effettuate dalle agenzie per
la realizzazione di un viaggio sono considerate come
una prestazione unica, rappresentata da un margine di
utile, soggetto ad imposta unicamente nello Stato membro nel quale l'agenzia si trova. Se le prestazioni fossero
considerate ciascuna come
svolta separatamente, l'agenzia dovrebbe registrarsi
all'Iva di ciascuno degli stati
membri dove presta servizi.
Il secondo vantaggio è la
ripartizione equa delle entrate fiscali tra gli Stati
membri nei quali i servizi
turistici sono prestati nel
corso di un viaggio (hotel,
trasporti, etc.) e quello dove
l'agenzia è localizzata.
Sì alla semplicità,
no alle distorsioni
La Commissione europea
aveva presentato a fine 2002
una proposta di direttiva in
vista della revisione del regime particolare delle agenzie di viaggi, al fine di ammodernarlo e favorire una
sua più uniforme applicazione negli Stati membri.
Uno degli elementi essenziali era la possibilità per le
adv di optare per l'applicazione delle regole normali
del'Iva per poter concorrere
su una base di uguaglianza
con i fornitori di servizi di
viaggi che operano, appunto, secondo tali regole.
Ectaa ha accolto favorevolmente questa proposta di
direttiva e ha sostenuto le
nuove disposizioni presentate dalla Commissione.
Sfortunatamente gli Stati
membri non hanno trovato
un accordo su un testo di
compromesso e, alla fine del
2003, la proposta di legge è
stata accantonata.
Nel 2008 e 2009 la Commissione ha avviato procedure di infrazione contro
nove Stati membri per applicazione non conforme del
regime particolare. Tra l'altro Bruxelles valuta che tali
norme possano applicarsi
solo quando il cliente è il
viaggiatore e non un'altra
agenzia di viaggi.
Ectaa e Gebta hanno invi-
tato gli Stati membri a riprendere la discussione: l'industria turistica propenderebbe per l'adozione di un
regime che dovrebbe conservare il vantaggio attuale
della semplicità risolvendo,
però, le distorsioni e ineguaglianze legate a quanto tutt'oggi in vigore.
Nel 2010 la discussione è
effettivamente ripresa ma,
contrariamente alla proposta
della Commissione e all'auspicio dell'industria turistica, gli Stati membri sarebbero favorevoli ad una estensione del campo di applicazione del regime del
margine a tutte le prestazioni delle agenzie di viaggi,
indipendentemente dalla natura del cliente.
E.C.
Provati per voi
14 GuidaViaggi
28 Febbraio 2011 - n° 1311
Argentina - Cile
Con la Stella Australis
a Capo Horn
Tour tra la Patagonia e la Terra del Fuoco, lungo lo stretto di Magellano
di Giorgio de Alberti
I
l mondo è uno
spettacolo che mai
smette di sorprendere. Anche chi ha visto
tanto e magari crede di aver
visto tutto, trova sempre
nuove occasioni per stupirsi
e risentirsi bambino. Può
accadere incontrando i pinguini, avvicinando i leoni
marini, vedendo i cormorani
prendere il volo. Aspettando
in silenzio che i castori escano dalle tane. Oppure
impallidendo di fronte alla
grandezza dei ghiacciai e ai
tonfi sordi delle pareti che
piombano in mare, sfarinandosi in nuvole bianche. O
elevando pensieri sovrumani in uno dei simboli della
civiltà e della natura, Capo
Horn, la punta più a Sud del
continente americano, spessa di storia e disseminata di
relitti.
Cruceros Australis è la
compagnia di navigazione
che offre tutto questo, con i
suoi tour tra la Patagonia e la
Terra del fuoco, lungo lo
stretto di Magellano, percorrendo canali, fiordi, baie,
insenature.
La sua ultima nave, la Stella
Australis, varata alla fine del
2010, è un'imbarcazione da
100 cabine a cinque stelle,
concepita come una grande
veranda che dalle vetrate
offre la luminosa visione di
un paesaggio che cambia e
si rinnova miglio dopo miglio. Rocce, ghiacci, isole,
boschi, promontori; e poi
cieli tersi o nubi aggrovigliate, tramonti dorati e lunghissimi, albe spaziose: qui
il giorno, d'estate (cioè adesso), è lungo 17-18 ore, e
con la luce si moltiplica il
piacere dello sguardo.
La crociera ha un nome eloquente, la "fine del mon-
oggi trasformato in museo.
La Stella Australis in navigazione. Sullo sfondo, il ghiacciaio Pia
do", perché porta là dove la
vita umana sfuma, quasi ritirandosi sconfitta dalla natura estrema. A Capo Horn
vive una coppia di giovani
militari, luogotenenti dell'ultimo faro cileno, sacerdoti
della solitudine e compagni
dei venti. Per chilometri le
anime vive sono solo uccelli
marini, nessun altro essere
resiste a condizioni tanto
impervie. Bisogna risalire
alla Baia Ainsworth per incontrare quelle immense foche-dinosauro che per il loro
naso montuoso sono chiamate elefanti marini. Sono,
o sembrano, docili, ci si può
prudentemente avvicinare a
pochi metri e la loro sonnolenta pigrizia viene rotta
da sbadigli giganti e da versi
profondi e gutturali. Altra
grazia poco distante, nell'i-
L’identikit della compagnia
Cruceros Australis è una compagnia di navigazione
cilena che da oltre vent'anni accompagna turisti e studiosi
tra i fiordi della Patagonia e della Terra del Fuoco. Due
sono gli itinerari programmati: da Punta Arenas (Cile) a
Ushuaia (Argentina) e ritorno, rispettivamente lunghi 4 o
3 notti. Entrambi prevedono la visita (condizioni meteo
permettendo) di Capo Horn, punto di riferimento e cruciale passaggio per naviganti ed esploratori.
Uno degli obiettivi principali dell'offerta di Cruceros Australis è l'avvicinamento dei turisti alla natura. Lo staff delle imbarcazioni, scientificamente preparato, intrattiene gli
ospiti sulla nave con conferenze e spiegazioni riguardanti
storia, natura, geologia, rispetto dell'ambiente e li accompagna durante le escursioni in gommone che permettono
di sbarcare a terra per piccole esplorazioni del territorio.
Le navi attualmente utilizzate sono due; una, Stella Australis, è stata varata alla fine del 2010.
solotto Tuckers, dove una
colonia di pinguini magellanici, specie tipica dell'emisfero Sud, per niente disturbata dai visitatori conduce la sua frivola vita di comunità, come in un borgo:
sembrano intrattenersi in
chiacchiere, passeggiano in
coppia o in gruppo, si scambiano attenzioni. Guardare
l'animale con filtro antropomorfo ne fa sempre una
caricatura: i pinguini sono
inappuntabili camerieri, eleganti, impettiti, zelanti. Camminano con la regolarità di
automi. Strappano sorrisi.
Poco lontano, le rocce sono
popolate dai cormorani, che
assomigliano, nel loro completo bianco e nero, ai pinguini, ma, a differenza di
questi, volano.
Altre vite animali si possono
incontrare nella Baia Wulaia, legata al nome di Charles
Darwin, che proprio Cruceros Australis ha ottenuto in
concessione dal governo cileno con l'impegno di difendere l'ambiente e di finanziare studi etnografici (vi
abitarono tribù Yamanas) e
naturalistici. Qui oggi abitano invece piccole tribù di
castori che - si scopre - più
che costruttori, come la letteratura ci ha raccontato,
sono distruttori: per erigere
le loro dighe (e per esercitare le dentature) uccidono
alberi e arbusti nell'arco di
decine e decine di metri, e la
foresta morta si trasforma in
un paesaggio sinistro e
spettrale.
Nel Fiordo Pia di vita non
ce n'è: solo millenarie montagne di ghiaccio dai bianchi cangianti - in un gradiente che va dall'azzurro cobalto al grigio antracite che si frantumano in iceberg sempre più piccoli.
L'acqua ha il colore del
mercurio fuso, l'aria è leggera, il vento gelido. Le guide conducono fino a punti
panoramici nei quali l'unico
istinto è il raccoglimento e
l'unico pensiero è la misera
sproporzione dell'essere umano.
Al promontorio di Capo
Horn si sale direttamente
dal mare, lungo una ripida,
interminabile (ma confortevole) scala di legno, che asseconda le rocce e che si
confonde con la vegetazione di montagna. Si arriva a
una spianata sferzata dai
venti, alla fine della quale
una scultura in acciaio simboleggia il volo di un albatros. C'è un faro, c'è una
cappella di legno nella
quale domina un'immagine
di Giovanni Paolo II: nient'altro. I venti possono essere così violenti che sono
ancora interrati i barili di
cemento ai quali veniva agganciata la vecchia casa in
legno per evitare che venisse spazzata via.
La crociera comprende cinque giorni "lordi", quattro
notti, ma solo tre giornate
veramente complete. Ci si
imbarca in Cile, a Punta Arenas, una gradevole cittadina coloniale della Patagonia, si sbarca a Ushuaia,
in Argentina, la città più
importante della Terra del
fuoco, dove la maggiore attrazione turistica è un carcere della fine dell’Ottocento per criminali pericolosi,
Trattamento
a bordo
Il trattamento alberghiero,
nella Stella Australis, è di
prim'ordine: cabine ampie,
confortevoli e panoramiche,
tutte affacciate sull'acqua,
cucina gustosa, varia, abbondante e raffinata, ristorante accogliente, ampi saloni comuni tra i quali scegliere il silenzio per la lettura o le attività d'intrattenimento. Grazie alla formula "all inclusive" al bar nessuno si trattiene. I passeggeri sono in gran parte latino americani (cileni, argentini, brasiliani), ma anche
europei (francesi, svizzeri,
inglesi, italiani).
L'età media, che resta alta, è
abbassata da una certa quantità di bambini e ragazzi,
per i quali questa crociera è
un’avventura veramente istruttiva.
Ottima formazione alla gentilezza per tutto il personale di bordo. Perfetta l'organizzazione degli sbarchi e
delle escursioni in gommone. Tutto fila via liscio senza un intoppo: segno che le
procedure sono collaudate
nei dettagli e che nessuno
spazio è lasciato all'improvvisazione.
Una vista dalla nave dell'Avenida de los graciares
Viaggi di nozze
16 GuidaViaggi
28 Febbraio 2011 - n° 1311
Speciale
Tour e soggiorno top seller
Tendenza consolidata secondo l’Osservatorio Guida Viaggi;
serpeggia il dubbio che la luna di miele si venda meno che in passato
di Nicoletta Somma
e coppie in viaggio scelgono il
tour abbinato a un
soggiorno: una tendenza
consolidata, come testimonia dal 2005 l’Osservatorio
Guida Viaggi e che quest’anno viene indicata dal
74% degli interpellati. In
lieve calo rispetto al 2010,
con una quota del 19%, la
crociera. Una piccola percentuale segnala il villaggio.
Il tour secco rimane poco
diffuso, mentre il soggiorno
puro e semplice non sembra
attrarre più di tanto.
Sul totale dei viaggi venduti
in agenzia, aumenta la percentuale di chi ritiene che le
nozze contino meno di un
terzo (57 nel 2009, 61 nel
2010). Cala del 10% lo share di coloro che propendono
per un peso tra il terzo e la
metà. Sul totale dei viaggi di
nozze, scende, però, la quota
venduta tramite lista nozze.
Qual è la tipologia di viaggio
più richiesta per i viaggi di nozze? (valori percentuali)
Sul totale dei viaggi venduti
dall'adv, quanto contano
quelli di nozze? (valori percentuali)
Fonte: Guida Viaggi
Ma come va il booking in
agenzia? Secondo le agenzie
che hanno partecipato al poll
di Guida Viaggi, le prenota-
Poll
Pochi sì per le adv
L’opinione degli utenti di www.guidaviaggi.it
Meno honeymooner in agenzia? Pare di sì. Guida Viaggi ha
interpellato i propri lettori chiedendo loro: “Sono in aumento le prenotazioni per i viaggi di nozze?” L’87% ha risposto "No", contro un 13% che si è espresso per il "Sì".
Osservatorio Guida Viaggi
I criteri della ricerca
Periodo di rilevazione e consistenza del campione: feb ‘05
300 casi, gen ‘06 276, nov ‘06 301, nov ‘07 299, gen ‘09 327,
gen ‘10 320, gen ‘11 321 casi.
Errore statistico: ± 3%
I criteri dell’inchiesta sono pubblicati per esteso a pag. 8
zioni non sono in aumento.
oppure si vive già da soli”.
Portafogli
più o meno gonfi
Parrebbe di poter dire che le
persone si sposano meno.
Quelli che però non rinunciano al sì, spendono ancora? Abbiamo sondato il parere dei network e le risposte
sono piuttosto difformi. Il
budget per il viaggio di nozze è in crescita, dice Claudio Busca, direttore marketing di Hp Vacanze. Secondo il manager questo incremento è dovuto anche “al
servizio offerto ‘Liste Nozze’. Abbiamo riscontato una
maggior propensione alla
spesa - segnala Busca - per
le destinazioni Giappone e
Sudafrica”.
Raffaella Benetollo di Viaggiaconnoi sostiene, invece,
che negli ultimi anni la spesa sia stazionaria, mentre
per Sabrina Nadaletti, responsabile turismo Gattinoni Travel Network, il
segmento nozze tiene. “Anzi
- evidenzia la manager possiamo dire che è in crescita. Come gruppo abbiamo fatto parecchi investimenti per incentivare le agenzie e per spingere le vendite delle liste nozze e stiamo avendo buonissimi ritorni. Come gruppo possiamo contare su una spesa
media di 7000 euro a pratica”. La spesa, segnala Nadaletti, è maggiore nel Nord
e Centro Italia, “dove la lista
nozze per il viaggio di nozze
sta sostituendo quella tradizionale”. La motivazione?
“Perché molte coppie convivono e hanno già una casa
Network:
anche
prodotto proprio
Ma i network hanno proposte proprie per gli sposi?
Hp si affida a quelle dei t.o:
“Gli operatori sono molto
sensibili a questo segmento
e negli ultimi anni hanno
anche ampliato notevolmente le destinazioni adatte ad ospitare questo tipo di
viaggio, che, per molti, resta ancora il più importante
della vita”. Viaggiaconnoi
offre entambe le soluzioni:
il network realizza ogni anno “un catalogo dedicato,
‘Evasioni Incantevoli’ dove
sono presenti sia proposte
dei principali t.o. che proposte realizzate ad hoc”.
“Come network - dice Nadaletti di Gattinoni - proponiamo prodotti di t.o. di
primaria importanza a livello nazionale e prodotto
nostro, realizzato su misura
con ‘Sestante Viaggi d'Autore’. Come gruppo Gattinoni, oltre al sito personalizzato, a tutti gli sposi regaliamo un kit viaggio composto da borsone-trolley,
beauty e borsa. Abbiamo
pensato anche agli invitati:
tutti coloro che effettueranno un pagamento sia in agenzia, sia online con bonifico o carta di credito, riceveranno un buono sconto
da spendere in tutte le filiali
del network”.
Il fronte online
Sul sito Opodo.it i viaggi di
nozze sono consultabili attraverso la sezione Luna di
Sul totale delle lune di miele,
quante pratiche vengono vendute
tramite lista nozze? (valori percentuali)
Fonte: Guida Viaggi
L
Miele. “Lanciata ad aprile
- commenta Alhena Scardia, country manager
della Olta - ha suscitato subito un gran interesse da
parte degli utenti e, soprattutto, di quanti navigano su
internet alla ricerca di informazioni, spunti, consigli.
Nei tre quadrimestri presi in
considerazione la percentuale di vendite derivante dall'organizzazione dei viaggi
di nozze ha pesato per il
10,5% sul totale vendite del
prodotto viaggi/vacanze, un
ottimo risultato per un nuovo prodotto che per sua
natura è stagionale e che è
stato lanciato dopo quattro
mesi dall'inizio dell'anno”.
Le Olta stanno iniziando
negli ultimi anni a ricevere
prenotazioni per i viaggi di
nozze, conferma Francesca
Benati, managing director
lastminute.com Italia -,
anche se “restano ancora
un prodotto in cui le agenzie tradizionali hanno una
forte quota di mercato.
Questo accade soprattutto
per quanto riguarda la possibilità di usare il viaggio
come prodotto di punta della lista nozze”. La web agency sta aumentando, però, “la propria quota di
mercato in questo ambito
proprio grazie alle coppie
che richiedono soluzioni
più originali e personalizzate, per destinazioni scelte
e per durata del viaggio”.
Anche voyageprive.com
Italia vende lune di miele:
“Il nostro sito - dice il managing director Stefano
Ravani - ha offerte indicate
per le coppie”.
Viaggi di nozze
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GuidaViaggi
17
Speciale
Fiori d’arancio
a stelle e strisce
Stati Uniti meta prediletta dagli honeymooner
S
tati Uniti, per lo
più con estensione
mare in Polinesia
o ai Caraibi. E’ questa a
parere dei network la meta
più richiesta per una luna di
miele. Non mancano le Maldive, l’Africa del Sud abbinata a Seychelles e Mauritius, l’Australia, il Giappone. Un sentire che confermano anche le web agency.
Nella classifica delle destinazioni si segnalano anche
Messico, Dubai (abbinata
all’Oceano Indiano), Sri
Lanka (combinato con le
Maldive) e Kenya.
Aree emergenti
Lastminute.com ha elaborato anche una propria classifica delle mete emergenti:
la Olta cita, in ordine di importanza, Madagascar, Libano, Malesia, Cina, Siria e
Giordania, Honduras. Opodo.it evidenzia, invece, tra
le novità di prodotto l'arcipelago delle isole Quirimbas in Mozambico, Amanpulo Island nelle Filippine, “un atollo privato raggiungibile solo in elicottero
con tanto di parco giochi
dedicato per eventuali figli
della coppia”, Vatulele Island nelle isole Fiji, il Belize, il tour dell'Argentina o
la Nuova Zelanda on the
road in abbinamento a una
settimana di mare alle isole
Cook. “I più avventurosi
scelgono anche la vacanza
in Kenya, sul mare, con
incluso il safari nel parco
Tsavo o quella in crociera in
catamarano”, aggiunge voyageprive.com Italia. Oggi, sottolinea la Olta, non è
sempre facile avere tempo
(e forse anche denaro, ndr)
per viaggi di nozze di lunga
durata. “Chi dispone di long
weekend, magari come anticipo della vera luna di
miele, a cui dedicare poi le
vacanze estive - evidenzia il
managing director Stefano
Ravani -, sceglie mete come
la Lapponia, da scoprire
sulle slitte trainate da husky,
o Marrakech, con i suoi cieli
stellati, oppure, l’Italia, con
la sempre romantica Venezia, e con i relais umbri e toscani, per rilassarsi con spa
e buona cucina”.
N.S.
Cofanetti:
dagli sposi
ai testimoni
I
l cofanetto, si sa, è un prodotto ormai diffuso. Che
trovi spazio anche nel momento in cui una coppia si
sposa? Quali proposte hanno le società che si
occupano di gift box per chi convola a nozze? Smartbox offre
cofanetti per festeggiare l’addio al nubilato o al celibato. Per il
gentil sesso l’azienda punta sull’area wellness: Gocce di Bellezza presenta una selezione di oltre 275 pacchetti a scelta
composti da massaggi, docce tropicali e percorsi hammam,
Relax per due comprende oltre 100 momenti di benessere a
due in spa, beauty farm e lussuosi centri termali in tutta Italia,
mentre Spa e Benessere consta di 340 proposte di trattamenti
viso/corpo, circuiti spa, talassoterapia, sedute di massaggi rilassanti, terapie termali, personal trainer, hair stylist. Per il
pubblico maschile le soluzioni consigliate sono Motori Accesi,
per provare l’ebbrezza di guidare una Ferrari o una Lamborghini, Adrenalina, con 290 attività per gli amanti delle emozioni forti o Pausa Avventura, più di 290 proposte per soddisfare la voglia di evasione. Ci sono poi i cofanetti scelti dagli
sposi per i testimoni, come City Break, per chi vuole trascorrere
due notti nelle più belle città europee, Soggiorno Gustoso, una
scelta di 150 soggiorni con cena per due persone, per riscoprire
i sapori della cucina italiana, e Due notti e una meta, due pernottamenti con prima colazione in uno dei 70 hotel Best Western illustrati nella guida. E chi fa un regalo agli sposi, cosa richiede? La magia di una notte Relais&Chateaux, per trascorrere una notte con prima colazione in una dimora dell’associazione o Atmosfere d’Incanto, che propone una scelta di 80
soggiorni dove storia e gastronomia si uniscono.
N.S.
Viaggi di nozze
18 GuidaViaggi
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Speciale
Promossa a pieni voti
la lista in agenzia
Secondo gli operatori si tratta di un’abitudine sempre più di moda
L
ista nozze in agenzia promossa a pieni voti dai t.o.
“Stanno riscuotendo sempre maggiore successo”, afferma il direttore prodotto
Amo l'Oriente Roberto
Servetti. Stessa idea anche
in casa Alpitour. “Sono lo
strumento principale che ha
permesso a questo segmento
di mercato di non subire
crisi”, conferma Walter
Sala, coordinamento prodotto Premium, cui fa eco
Giancarlo Macchia, responsabile programmazione Easy per questo segmento: “Le liste nozze funzionano sempre di più in agenzia e Alpitour World ha
inventato una gestione dinamica che premia sposi, adv e
i partecipanti alla lista nozze. Alle agenzie permette di
gestire in modo semplice la
raccolta delle quote e di fidelizzare i clienti attraverso
il rilascio di buoni utilizzabili nel punto vendita per
vacanze future. Gli sposi
possono monitorare i versamenti sulla lista; invitare
amici e parenti con una mail
personalizzata e alla chiusura della lista, ricevere un
album foto, un buono per la
stampa per 50 foto digitali e
un altro utilizzabile su una
prossima vacanza”.
Secondo Carlo Schiavon,
d.g. di Travelplan Italia
non solo funzionano, “ma
sono sempre più di moda,
indipendentemente da quanto il t.o. possa influire”.
La lista di nozze funziona,
dice l’amministratore di
Idee per Viaggiare Danilo
Curzi, “vuoi anche perché
le coppie si sposano ‘un po’
più tardi’ e spesso i classici
regali non sono quindi necessari, e le coppie sono
sempre più indirizzate verso
l’investimento nel viaggio di
nozze. Idee per Viaggiare ha
creato nel suo sito un prodotto ‘ad hoc’ inserito nell’area riservata alle agenzie”. L’operatore, per cui le
lune di miele e le con-
seguenti liste rappresentano circa il 40% della clientela, ha realizzato lo strumento, “ma non entra assolutamente nel merito del-
la gestione degli incassi”.
Stessa linea di pensiero anche per il Gruppo Dimensione Triade: “Già da alcuni anni - spiega il d.g.
Massimo D’Eredità - abbiamo attivato il sito internet ilmioviaggio-dinozze.it,
dove gli sposi, tramite il
proprio agente di viaggi,
hanno uno spazio personalizzato”.
Ma quali correttivi stanno
apportando gli operatori?
“Nell'ultima sezione del catalogo - dice Amo l’Oriente
- sono state inserite delle
pagine già pronte per aprire le liste. Abbiamo poi
ampliato la gamma delle
attività extra che possono
arricchire la lista come le
escursioni romantiche, le
cene a lume di candela, i
trattamenti benessere a
due”.
N.S.
Africa in camion
I
tour operator, lo
dicono tutti, puntano sempre più
sul tailor made. Qual è, allora, la richiesta più particolare che gli operatori hanno
dovuto soddisfare per il target honeymooner? Curioso
il caso capitato al Gruppo
Dimensione Triade. “Una
giovane coppia - racconta
Fabrizio Cianella, responsabile prodotto Africa Australe - ci ha chiesto come
viaggio di nozze un tour per
scoprire il Botswana e le
Cascate Vittoria a bordo di
un camion trasformato e attrezzato per viaggi lunghi e
con pernottamento in tenda
e sacco a pelo”. I due sono
partiti da Johannesburg insieme a un gruppo di 16 persone. “All'inizio la donna era
un po' preoccupata di dover
dormire in tenda - spiega
Cianella -, mentre l’uomo si
era mostrato più spavaldo e
coraggioso, cercando di rassicurarla. L'esperienza è talmente piaciuta che la coppia
non vede l'ora di ripeterla”.
Sempre di più gli sposi optano per il viaggio culturale
in Africa, chiosa il manager,
spesso abbinandolo a un
soggiorno mare.
In generale i t.o. enumerano
tra le mete richieste Thailandia, Seychelles, Sudafrica,
Polinesia, Australia o abbinamenti come Sudafrica e
Dubai (Amo l’Oriente), emergenti per il lungo raggio
la combinazione Giappone
e Polinesia, per il corto lo
stop a Dubai e il Medio Oriente con servizi personalizzati (Hotelplan). Combinati città e mare anche in
casa Travelplan Italia. Eden Viaggi ha presentato
quest'anno un catalogo tematico dedicato non solo ai
viaggi di nozze ma a tutti i
viaggi d'amore: tra le proposte di Love, della linea di
prodotto Eden Made, il Giro
del Mondo in quattro continenti, un viaggio dall'Ar-
gentina alla Polinesia, dall'Australia al Sud Africa con
passaggio ad Hong Kong e
Disneyland e Antigua, quindici giorni di spensieratezza
tra le atmosfere fiabesche di
Disneyworld e l'incanto dell'isola caraibica.
Alcuni, come Alpitour
World, segnalano la richiesta di plus aggiuntivi (prodotto Premium) e servizi esclusivi (programamzione
Easy); Idee per Viaggiare
sottolinea, invece, il fatto
che la fascia di clientela medio-alta necessita di attenzioni: quindi, “rigorosamente
voli di linea, partenze plurisettimanali, hotel con caratteristiche atte a soddisfare le
più disparate esigenze”.
Viaggi di nozze
20 GuidaViaggi
28 Febbraio 2011 - n° 1311
Speciale
Matrimonio a bordo,
un’idea che attrae
Interesse crescente, ma non ancora fenomeno diffuso
T
radizionaliste, ma
curiose. Le coppie
italiane che decidono di sposarsi a bordo di
una nave non sono ancora
numerose. Ma l’idea attrae.
A testimoniarlo sono le
società di crociere. “Cresce
indubbiamente l'interesse
anche in Italia - conferma
Royal Caribbean -. La tendenza a celebrazioni molto
particolari inizia ad essere
guardata con curiosità: nella nostra Penisola il matrimonio si svolge ancora in
maniera molto classica, rispetto a quanto viene fatto
in altri paesi del mondo”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Top Cruises: “In Italia
non esiste ancora una cultura ben radicata per questo
tipo di domanda, mentre è
molto frequente negli Stati
Uniti - sostiene il direttore
commerciale Francesco
Paradisi -. Emergono comunque richieste, specialmente a bordo delle navi Ncl
e Holland America Line,
commercializzate da Top
Cruises in Italia: esse dispongono della cappella di
bordo che può svolgere funzioni dal valore religioso.
Negli ultimi anni, inoltre,
crescendo l'aspetto multietnico dei passeggeri che scelgono la crociera, possiamo
trovare anche il rito ebraico
o musulmano”. Secondo il
manager, “un'altra fetta di
mercato importante festeggia gli anniversari a bordo”.
“L’Italia resta un paese di
tradizionalisti, quindi non si
registrano molte richieste
per questa tipologia di
offerta - concordano da
Carnival -. Va, però, sottolineata una curiosità da
parte dei giovani sposi sulla
possibilità di potersi spo-
sare a bordo di una nave”.
“Sebbene non aumenti il
valore percentuale dei viaggi di nozze - afferma Leonardo Massa, country manager mercato Italia di
Msc - crescono le richieste
di rinnovo”. Un servizio,
spiega il manager, introdotto da poco e diffuso molto
dal passaparola. Attualmente i viaggi di nozze contano
per un 13-14% del volume.
Anche Costa Crociere
“non celebra matrimoni a
bordo, ma viene fatta una
sorta di ‘cerimonia di rinnovo voti’. davanti al comandante. Seguono cocktail e foto ricordo”.
Tra gli extra più richiesti dai
novelli sposi, vincono su
tutti quelli che riguardano
l’area benessere. Rccl cita
anche doni ogni giorno diversi in camera, fiori freschi, champagne e fragole
ricoperte di cioccolato, ma
anche speciali servizi fotografici. Norwegian Cruise
Line (di cui Chiariva è preferred partner in Italia), fa
sapere la compagnia, propone “pacchetti speciali per
anniversari romantici e per
gli honeymooner”.
Holland America Line, oltre ai programmi relax con
pacchetti benessere, aggiunge anche: “Le coppie
beneficiano di regali che amici e parenti faranno trovare loro in cabina - dice
Interplanet Gsa, che rappresenta la società nel nostro Paese -, come, per esempio, cesti di frutta,
champagne e fiori”. N.S.
Nessun taglio ai gadget
L
e sforbiciate sui
costi non toccano i
gadget per gli sposi: nessuno degli operatori
interpellati ha effettuato tagli
in questo ambito. “Sono
sempre proposti - dice Amo
l’Oriente - anche perché
molto richiesti e apprezzati
dai clienti. Sono previsti a
seconda del budget di spesa
la tracolla, lo zaino, il trolley
o il set da viaggio, che comprende tutti e tre i pezzi insieme”. Gadget suddivisi per
fascia di prezzo anche in
casa Idee per Viaggiare,
che non ha optato per pro-
dotti massificati, ma per la
creazione di “una sorta di
linea propria”.
I clienti Hotelplan Italia vengono omaggiati di un set di
borse personalizzato Hotelplan, Turisanda o TClub. “Riteniamo, comunque, sempre fondamentali e graditi i
servizi dedicati ai novelli
sposi - dice il t.o. -, convinzione che ci ha portato dallo
scorso inverno ad incrementare quanto proposto
nelle sezione ‘viaggi di nozze’ dei cataloghi”.
Linea diversificata in casa Apitour World: per il prodotto
Premium non sono previsti
gadget, ma uno sconto istituzionale supplementare alle proposte delle strutture alberghiere, e alcuni plus in loco offerti dall’operatore. Per
il prodotto Easy “ogni coppia
riceverà un set da viaggio
studiato appositamente per
questo tipo di clientela firmato Francorosso”, spiegano
dal gruppo.
Travelplan Italia non propone
gadget.
N.S.
inbreve
HOTELPLAN IN CAMPAGNA
Hotelplan Italia ripresenta la campagna L’amore è: valida per tutte le prenotazioni di viaggi di nozze pervenute
entro il 30 aprile e relative a partenze entro il 31 ottobre
2011, “propone forti riduzioni su alcune destinazioni per
chi prenoterà un viaggio per il primo anniversario, riduzione del 50% sul soggiorno in alcune strutture Secret e per le spose che festeggeranno in viaggio le
nozze di legno (5 anni), di stagno (10 anni), di porcellana (15 anni), di cristallo (20 anni), d'argento (25 anni)
e d'oro (50 anni) una riduzione pari all’anniversario (per
esempio, 5 anni di matrimonio, 5% sconto)” fa sapere il
tour operator.
Infine, chi parteciperà a una lista nozze in agenzia, verrà omaggiato un buono per l’acquisto di un viaggio”.
VIVA WYNDHAM: PREVALENZA DELLE COPPIE
DAL CENTRO-SUD
Tutte le tre destinazioni proposte dalla catena alberghiera Viva Wyndham Resorts “vengono apprezzate
dagli sposi in viaggio di nozze: nello specifico - spiega
Giuliana Carniel, direttrice marketing e vendite per
l’Europa - la Repubblica Dominicana viene scelta per
un classico viaggio balneare ai Caraibi, Bahamas in prevalenza come estensione dagli Stati Uniti, ma grazie al
charter che verrà riproposto nei mesi estivi puntiamo a
ospitare clienti che desiderano trascorrere una luna di
miele di solo mare, mentre il Messico è ideale per coloro che oltre alla classica vacanza vogliono scoprire anche il lato storico e culturale del Paese”. Al Viva Wyndham Azteca, “un iClub Alpitour” sono state da poco create le Honeymoon Suite: riservate solo alle coppie, con
vista oceano, “dispongono di tutti i più moderni comfort
inclusa la jacuzzi in camera”. Il Fortuna Beach “dal
prossimo maggio diventerà un iClub Alpitour”. Il Dominicus Beach si addice “a chi ricerca una vacanza più
sportiva e divertente”. In prevalenza, aggiunge la manager, le coppie in viaggio di nozze arrivano dal centrosud Italia.
KUONI: UN MINI-SITO PER GLI HONEYMOONER
E’ online www.kuoni.it/honeymoon: si tratta del mini-sito
dedicato agli honeymooner cui Kuoni ha lavorato in
modo che possa essere agevolmente adottato anche
da Best Tours. Consente alle agenzie di viaggi di gestire
la pratica come fosse una lista nozze, frazionando il costo del viaggio su più quote, a disposizione di parenti e
amici. E’ anche una sorta di mini-blog in cui gli sposi potranno condividere foto e commenti con i loro contatti.
TRAWEL FLY: EVENTI IN VOLO
Trawel Fly mette a disposizione dei futuri sposi i propri
velivoli come location per la celebrazione del matrimonio o dell’addio al celibato. L'aeroporto diventerà teatro
dell’evento: non si entrerà, come di consueto, nella hall
di un hotel bensì in quella dello scalo, per poi salire a
bordo di un velivolo. Garantita la ripresa video.
InViaggi T.O.
ricerca
Direttore Vendite/Commerciale
Si richiede che il candidato
abbia maturato
esperienza in posizione analoga,
ottime capacità organizzative
e previsionali,
un buon grado di intraprendenza
e proattività,
capacità di gestione del team,
disponibilità a spostamenti frequenti,
capacità di gestione dei rapporti
con network.
Inviare c.v. a: [email protected]
Speciale
22 GuidaViaggi
28 Febbraio 2011 - n° 1311
Turismo religioso
Eventi in primo piano
La spesa degli stranieri incide per 63 mln di euro contro i 27,8 mld complessivi;
la quota nazionale rappresenta l’1,6% rispetto al totale
I
l turismo religioso
ha mostrato la sua
resistenza in tempi
di crisi. Su 69,7 milioni di
viaggiatori stranieri in Italia
da gennaio a novembre
2010, il Tci indica (su dati
Istat) che 161mila sono
giunti per motivi religiosi e
su 296,5 milioni di pernottamenti stranieri, 0,9 si riferivano a questo target. Certo la spesa dei viaggiatori
stranieri che arrivano nel
nostro Paese per devozione
non è significativa: “Parliamo di 63 milioni di euro
contro i 27,8 miliardi totali
spesi” (fonte Banca d’Italia). E per quanto riguarda il
turismo nazionale, su 87,4
mln di viaggi di vacanza
2010 dei nostri connazionali, 1,4 mln - dice l’Istat - si
riferiscono a questo segmento, pari all’1,6% di quota sul
Visitatori in alcuni luoghi di culto - 2009
(valori in milioni)
Fonte: Dati forniti dai responsabili dei diversi siti
totale. Stilando un bilancio
dello scorso anno, Maurizio
Boiocchi, dottore di ricerca Iulm di Milano, esperto e
conoscitore del settore, spiega che “è stato caratterizzato da un vero e proprio
boom di richieste per la
Terra Santa, bloccata per
anni da Intifada, guerra
con il Libano, striscia di
Gaza e sottolinea il succes-
so dell’ostensione della Sindone a Torino e la crescita
di Mejugorje, che proseguirà anche nel 2011”.
Boiocchi definisce invece
inferiori alle previsioni le richieste sul Cammino di
Compostela e giudica in
flessione Lourdes e statica
la domanda per Fatima.
I trend 2011
Per il 2011 si prevede un
boom di richieste per Medjugorje, in vista del 30°
anniversario della prima
apparizione, sostenuto da
operazioni charter dall’Italia. “Dovrebbe continuare
la richiesta di viaggi in
Terra Santa - aggiunge Boiocchi - e sarà una data da
segnare in calendario la
Giornata mondiale della
gioventù che si terrà in
estate a Madrid, evento che
durerà quasi una settimana, dal 16 al 21 agosto”.
In Italia si attende la beatificazione di Giovanni Paolo
II, appuntamento che dovrebbe produrre un giro
d’affari di 700 milioni di
euro, con una spesa media
per viaggio pari a 390 euro.
Nei giorni scorsi, poi, si è
fatta luce sui Cammini
d’Europa, il network di
cooperazione internazionale nato con il sostegno Ue e
volto a promuovere i territori toccati dai più importanti itinerari culturali del
Vecchio Continente e che
superano la sola valenza religiosa.
Certo la crisi internazionale che sta riguardando il
Maghreb lascia dei punti
interrogativi sui trend dei
prossimi mesi, ma le attese
sono buone.
L.D.
Speciale
28 Febbraio 2011 - n° 1311
GuidaViaggi
Turismo religioso
Roma sotto i riflettori,
con qualche “ma”
Attese per la beatificazione di Giovanni Paolo II
P
rimo maggio. Una
data che quest'anno assume una duplice valenza per Roma.
Non ci sarà solo la festa dei
lavoratori, ma anche la beatificazione di Giovanni Paolo II. Una data per due eventi di grossa portata. E già qui
sorge la prima difficoltà, come messo in luce dagli operatori che si occupano di turismo religioso, ma non è
l'unica, visto che sembra esista anche un intoppo nel
reperimento dei posti alberghieri. “Molti sono stati
bloccati dai t.o. polacchi”,
fa presente Paolo Morosini,
responsabile ufficio pellegrinaggi di Ovet. Un altro
aspetto è che non vi saranno
pass di accesso per le visite,
che saranno libere. Quindi
varrà la regola del chi primo
arriva meglio alloggia. Non
solo, c'è anche chi mette in
luce l'impennata dei prezzi
alberghieri, in alcuni casi
quasi raddoppiati e non agevolano neanche le norme del
Comune di Roma per lo scarico dei passeggeri dei pullman, a 3-4 km dalla città. “All'inizio abbiamo avuto molte
richieste - afferma Tiziano
Sguazzotti, responsabile
programmazione gruppi
di Duomo Viaggi -, che si
stanno affievolendo a lungo
andare per le problematiche
logistiche del traffico urbano a Roma. Inoltre, non si
trovano più camere neanche
a Fiuggi”. Anche Brevivet
conferma la preoccupazione
per la data. In ogni caso il
t.o. sta valutando un pullman dal Nord, “e la possibilità di fare un treno speciale per Roma solo per l’evento e rientro”, spiega il di-
rettore generale Riccardo
Bertoli. A seguito della beatificazione la Polonia sta avendo un’impennata di richieste? “Ce ne sono di più,
ma non eccessive”, rileva
Sguazzotti. Anche Bertoli
conferma la crescita, con la
volontà dei pellegrini di “tornare nei luoghi di Giovanni
Paolo II”. In catalogo il t.o.
ha mostrato delle attenzioni
in più sulla Polonia, implementando anche gli allotment dei voli di linea e si
attende “un +20% rispetto
al 2010”. Se Ovet non ha
investito in modo particolare sull'evento del 1° maggio,
lo ha fatto, invece, sulla Terra Santa, dove si terrà il pellegrinaggio diocesano. E si
aspetta di fare grossi numeri. “Nel 2010 abbiamo inviato circa 2mila persone in
Israele”, dichiara Morosini.
I t.o. sono tutti concordi nel
parlare di Terra Santa in
crescita. “E’ fuori dalle preoccupazioni del Medio Oriente - afferma Bertoli -. Abbiamo anche rinforzato gli
itinerari misti con la Giordania”. Segnali positivi da
Duomo Viaggi, che, per quest’anno, ha implementato il
volato su Israele e Lourdes,
mostrando attenzione anche
alla Russia “con voli Wind
Jet da Bergamo e le richieste sono molte”.
Focus Medjugorje
Il 2011 è un anno importante
per Medjugorje visto che ricorre l'anniversario delle apparizioni della Madonna. Rusconi Viaggi nel 2010 vi ha
portato circa 10mila pellegrini. “Fare previsioni per il
2011 è prematuro - afferma
il presidente Eliseo Ru-
23
La mossa Alpitour World-Orp
Alpitour World entra nel mondo del turismo religioso a
seguito della partnership commerciale con l’Opera Romana Pellegrinaggi. Due mondi che si incontrano e lanciano la nuova collana, a doppio marchio, “denominata
Vie, declinata in tre cataloghi tematici: Itinerari, Cammini
e Roma Cristiana - spiega Roberta Caneschi, responsabile business development di Easy -. Nel primo caso
è una selezione di tour accompagnati fatti con i diversi
brand del gruppo in mete culturali e religiose”. Frutto di
una sinergia di competenze da ambo le parti. “Sono state
inserite visite religiose senza stravolgere la natura dei
tour, ma con un equilibrio tra gli aspetti culturali e religiosi”. Il catalogo i Cammini presenta il Cammino di Santiago in duplice versione: in libertà e organizzato. “Un
pacchetto più strutturato - spiega Caneschi - con volo,
pernottamenti già prenotati, offerta di case rurali e di
charme e tutta una serie di servizi”. Ci sono anche gli
itinerari in Italia come la Via d’Assisi o la Via Francigena,
che seguono la stessa logica, ma nel nostro Paese. Infine
il catalogo della Roma Cristiana, vede un arricchimento
dell’offerta su Roma, visite, percorsi, ingressi privilegiati e
tutta una serie di servizi, tra cui la multicard Omnia di Orp.
sconi -, ma considerando
che quest'anno si celebra il
trentesimo anniversario delle apparizioni pensiamo che
ci potrebbe essere un
+20/25%”. Nel 2010 attraverso il portale dedicato ai
Viaggi e pellegrinaggi, Evolution Travel ha venduto
quasi 1.000 pacchetti per un
totale di circa 3.000 persone.
La maggior parte, “circa
1.300, ha scelto Medjugorje”. Quanto a possibili
nuove mete da proporre, O-
vet valuta l'Armenia, ma gli
occhi sono puntati anche sul
Libano, che Morosini definisce “molto interessante”.
La Repubblica Ceca porta
avanti il progetto legato ai
due santi Cirillo e Metodio,
con l'itinerario Alle radici
cristiane d'Europa ed anche
Cipro gioca la carta del turismo religioso. L'Ente pubblica una serie di opuscoli, in
italiano, che illustrano tutto il
patrimonio di viaggi culturali
e spirituali.
S.V.
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