Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico per la Lombardia
Liceo Statale
“Carlo Porta”
Erba
LICEO LINGUISTICO – LICEO DELLE SCIENZE UMANE – LICEO DELLE SCIENZE UMANE opzione ECONOMICO SOCIALE
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE V SEZIONE A
A.S. 2013/14
1.
PRESENTAZIONE DELL’ ISTITUTO
Il territorio
Il Liceo Statale “C. Porta” raccoglie un bacino di utenza piuttosto ampio, che ha come asse centrale la linea delle
Ferrovie Nord Milano da Asso a Mariano Comense e comprende anche altri comuni limitrofi all’Erbese,
spingendosi fino a Lecco.
Tale bacino di riferimento dell’Istituto rappresenta, al tempo stesso, la sua ricchezza e la sua sfida formativa per la
molteplicità delle esperienze umane e culturali che vi afferiscono:
 un territorio che negli ultimi anni, a causa di profonde trasformazioni nella struttura economica e sociale, ha
perso il suo carattere di alta industrializzazione a vantaggio della proliferazione di imprese medio-piccole,
anche altamente qualificate, in diversi settori produttivi, non ultimo quello in forte espansione del terziario e dei
servizi alla persona;
 un mercato del lavoro che richiede un sempre più elevato grado di flessibilità;
 una significativa diversificazione sociale e culturale degli abitanti, accentuata da un considerevole flusso di
immigrazione,
costituiscono i principali riferimenti per l’elaborazione della proposta formativa dell’Istituto.
Il Piano dell'Offerta Formativa è pertanto rivolto alla formazione di persone che, immediatamente dopo la fine degli
studi liceali o al termine di quelli universitari che ne costituiscono il naturale sbocco, siano dotate della flessibilità
necessaria a interloquire con la complessità del contesto socio-ambientale e perciò sappiano interpretare, produrre
e gestire con competenza sempre nuove occasioni di comunicazione sociale.
In questa prospettiva, l’Istituto si impegna a promuovere e ad accogliere forme di collaborazione (anche in un’ottica
transnazionale) con Enti, Istituzioni, Università, Associazioni e altre Scuole per arricchire ulteriormente la propria
proposta culturale e per meglio concretizzare, attraverso la costituzione di convenzioni, intese e accordi di rete, il
diritto al successo formativo dei propri studenti.
La scuola
Il Liceo Statale “C. Porta” si presenta perciò, nel suo complesso, come un liceo delle comunicazioni sociali che ha
come tratto distintivo comune dei diversi percorsi - sia nella sua articolazione dei tre indirizzi delle Scienze sociali,
del Socio psico pedagogico e del Linguistico, che in quella prevista dal nuovo regolamento di revisione dell'assetto
ordinamentale dei Licei (D.P.R. 15.03.2010, n. 89), a partire dall’anno scolastico 2010/2011, nei nuovi percorsi del
Liceo delle Scienze Umane, Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale e Liceo Linguistico - la finalità
di contribuire a far maturare negli studenti la capacità di promuovere esperienze formative e professionali legate ai
diversi comparti e momenti della comunicazione sociale, sia nel settore pubblico che in quello privato.
Indirizzo delle Scienze Sociali
Il Liceo delle Scienze Sociali risponde all’esigenza di sviluppare competenze e abilità da approfondire in corsi
universitari, in ambito socio-assistenziale.
Il piano di studi introduce elementi innovativi quali:
 il riconoscimento della liceità di un corso fondato su discipline che, valorizzando le caratteristiche
specifiche del metodo critico proprio della formazione liceale, le applica ad ambiti culturali diversi e nuovi;
 l’organizzazione modulare del quadro orario e l’utilizzo di alcune ore di compresenza, per garantire
l’attuazione di progetti e modalità di integrazione tra discipline.
Materie e ore settimanali per anno di corso
Classi
Educazione motoria
Religione
Lingua italiana
Lingua straniera I
Lingua straniera II
Storia
Matematica e informatica
Scienze della terra
Scienze sperimentali
Diritto ed economia
Arte e/o musica e multimedialità
Scienze sociali
Filosofia
Totale ore settimanali
I
2
1
4
3
2
3*
4
3
2*
3*°
5
II
2
1
4
3
2
3*
4
3
2*
3*°
5
30
30
III
2
1
4
2
3
3*
3
2
2*
1°
6*
3*
30
IV
2
1
4
2
3
3*
3
2
2*
1°
6*
3*
30
V
2
1
4
2
3
3*
3
2
2*
1°
6*
3*
30
2
2.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
2.1 COMPOSIZIONE:
La classe 5 A è formata da 27 alunni, 24 ragazze e 3 ragazzi, provenienti dalla classe dell’anno scorso, a
eccezione di due alunni della classe 5 A e di una alunna proveniente dalla classe 5B, non ammessi a sostenere
l’esame di stato.
Nonostante i cambiamenti dal quarto al quinto anno nella composizione della quale siano stati minimi, è importante
ricordare che il gruppo classe ha conosciuto parecchie modifiche negli anni, a partire dal secondo anno, quando
gruppi provenienti da diverse classi sono stati aggregati a formare la classe seconda, e soprattutto in terza, quando
si è aggiunto un gruppo cospicuo di alunni ripetenti che ha portato alla formazione di una classe molto numerosa e
bisognosa nel complesso di frequenti interventi di recupero.
Inoltre è da aggiungere che un gruppo significativo di alunni si è dovuto confrontare negli anni con problematiche
personali complesse che ne hanno influenzato il rendimento.
Il consiglio di classe è solo in parte rappresentato dai docenti che hanno accompagnato gli studenti nel triennio.
Sono infatti nuovi i docenti di francese, filosofia, scienze motorie diritto e scienze sociali.
2.2 DINAMICHE:
La socializzazione all’interno della classe è stata adeguata anche se singole situazioni di criticità e disagio hanno
talvolta creato momenti di tensione. Parimenti alcuni alunni non hanno sempre dimostrato rispetto della regole
della vita scolastica, assentandosi nei giorni stabiliti per le verifiche scritte e orali e dimostrando poca attenzione
alle scadenze, agli impegni scolastici e per il lavoro di insegnanti e compagni.
Tuttavia nel complesso la classe ha dimostrato di riconoscere la necessità di raggiungere gli obiettivi prefissati dal
consiglio di classe e ha partecipato in modo corretto e adeguato alle settimane di stage svoltesi nel triennio,
dimostrando disponibilità ad accostarsi alla realtà sociale, come dimostrane le relazioni inviate dai referenti delle
singole strutture.
3.
PROGRAMMAZIONE
3.1 OBIETTIVI TRASVERSALI CONSEGUITI:
Di seguito si elencano gli obiettivi proposti dal consiglio di classe all’inizio dell’anno scolastico:
3.1.1 EDUCATIVI:
1. Partecipare in modo costruttivo alla vita di classe, come luogo di confronto, di arricchimento personale e
formazione culturale.
2. Maturare una consapevole e responsabile organizzazione del lavoro scolastico.
3. Sviluppare una progettualità circa il futuro che tenga conto dei propri ideali, delle proprie potenzialità e
naturali predisposizioni, nonché dei propri limiti, anche in funzione di una consapevole scelta post-diploma
4. Promuovere la motivazione e la consapevolezza in relazione alla specificità del corso
5. Consolidare la disponibilità ad accostarsi alla realtà sociale nella sua complessità
3.1.2 COGNITIVI:
1. Potenziare ulteriormente l'acquisizione di un efficace metodo di studio
2. Potenziare la capacità di comprensione di testi diversi (letterari, manuali, riviste e giornali anche in lingua
straniera) e di organizzazione dei dati selezionati per potere giungere ad analizzare criticamente il reale e il
proprio vissuto
3. Stimolare la pianificazione dell’esposizione orale e la strutturazione organica di testi scritti, siano essi
espositivi, argomentativi o di sintesi.
4. Potenziare la capacità di analisi, la rielaborazione, la sintesi significativa e la valutazione critica di
tematiche, nozioni e concetti sia in ambito disciplinare che interdisciplinare, favorendo l’apporto critico
personale.
5. Potenziare l’uso di linguaggi specifici
6. Migliorare l’organizzazione del lavoro autonomo, anche in vista della stesura degli approfondimenti di fine
anno
Gli obiettivi educativi e cognitivi trasversali sopra indicati appaiono raggiunti parzialmente e a livelli diversificati. In
particolare, per quanto riguarda gli obiettivi educativi della partecipazione costruttiva e dell’organizzazione del
lavoro scolastico occorre sottolineare che non sono stati raggiunti da un gruppo significativo di studenti, mentre la
motivazione e la consapevolezza degli obiettivi specifici delle materie di indirizzo appaiono nel complesso più
solide.
Sul versante degli obiettivi cognitivi è da rilevare che i lavori svolti durante l’anno sono stati d’aiuto nel
potenziamento delle capacità critiche ed espressive solo per alcuni degli studenti, mentre una parte fatica ancora a
usare i linguaggi specifici delle discipline e ad organizzarsi autonomamente in modo proficuo.
3
Buona parte della classe inoltre dimostra difficoltà nella memorizzazione dei contenuti di alcune materie e
nell’argomentazione.
Alla luce delle precedenti considerazioni e in base ai risultati conseguiti, il quadro valutativo della classe risulta così
articolato:
- un piccolo gruppo di alunni si attesta su risultati buoni e più che buoni grazie anche alla maturità e all’impegno
dimostrati costantemente;
- un gruppo più numeroso si attesta complessivamente su livelli sufficienti, valutazione che risulta per alcuni da un
percorso di apprendimento non sempre agevole, per altri da un impegno poco costante che non ha permesso loro
di sfruttare appieno le loro potenzialità;
- un ultimo gruppo di alunni evidenzia per alcune discipline un parziale o mancato raggiungimento degli obiettivi
previsti a causa di difficoltà nella concettualizzazione e/o a impegno non adeguato.
3.2. METODOLOGIE:
 lezione frontale
 lezione dialogata
 dibattito in classe
 esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
 esercitazioni/approfondimenti in gruppi
 relazioni su ricerche individuali o collettive
 insegnamento per problemi
3.3.STRUMENTI:
 LIM
 audiovisivi
 fotocopie
 computer
 sistemi multimediali
3.4 STRUMENTI DI VERIFICA:
Le verifiche sono state effettuate, nel rispetto della specificità di ciascuna disciplina, attraverso i seguenti strumenti:
- prove scritte: analisi del testo, saggio breve, articolo di giornale, tema storico, tema di ordine generale, relazioni,
risposte a quesiti, comprensione di testi.
- interrogazioni orali;
- prove pratiche;
- test precalibrati, essenzialmente tipo B – C;
- simulazione prove esame di stato.
In corso d’anno sono state effettuate verifiche sul modello delle tipologie previste per le prove scritte dell’Esame di
Stato:
prima prova: 8 aprile 2014
seconda prova: 3 aprile 2014.
terza prova: 2 dicembre 2013 e 14 aprile 2014
Le simulazioni della terza prova sono state proposte con la seguente articolazione: cinque discipline con due
quesiti per disciplina, max. 10 righe, tre ore di tempo (cfr. allegati).
3.5.CRITERI DI VALUTAZIONE:
Il Consiglio di classe, tenuto conto dei parametri tassonomici comuni per il triennio, declinati in conoscenze, abilità/
competenze, ha fatto propri i criteri di valutazione inseriti nelle griglie di correzione articolate nei dipartimenti
disciplinari. Per le griglie di misurazione delle diverse tipologie di prove e di valutazione del comportamento si
rimanda all’OPUSCOLO VALUTAZIONE deliberato dal Collegio dei Docenti deliberato dal Collegio dei Docenti del
22 novembre 2012, presente nel P.O.F. e pubblicato nel sito www.liceoportaerba.it.
Le prove sono state valutate sulla base delle conoscenze e abilità/ competenze acquisite.
La qualità delle operazioni di analisi, di elaborazione e l’uso rigoroso dei codici sono stati riferimenti per
l’attribuzione dei livelli più alti (10, 9, 8), mentre il livello di sufficienza è stato attribuito in relazione al possesso
delle conoscenze fondamentali, accompagnate da essenziali capacità di analisi e sintesi. Le carenze soprattutto
nelle conoscenze e nelle operazioni di applicazione e analisi hanno determinato i livelli di insufficienza.
La valutazione dell’apprendimento raggiunto ha tenuto comunque conto, oltre al grado di raggiungimento degli
obiettivi prefissati, anche del livello iniziale dell’alunno, nonché dell’impegno e dell’interesse nei confronti delle
discipline.
3.6 PROGETTI, ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI, APPROFONDIMENTI, CORSI DI RECUPERO:
Durante l’ultimo anno la classe ha aderito ai seguenti progetti:

Adesione ai Progetti:
1.
Disagio psichico
2.
Un mondo dentro
3.
Mafia – mafie e legalità
4
4.
Orrori del Novecento
Come attività di approfondimento è stato programmato un incontro pomeridiano il 29 maggio con le docenti di
inglese, scienze e storia sul lavoro di approfondimento individuale richiesto all’Esame di Stato.
Nella settimana dal 7 al 12 gennaio si sono attivati corsi di recupero in orario
curricolare, con attività di verifica dal 14 al 19 gennaio, in ottemperanza al DM 80/2007 e OM 92/2007 relativi agli
interventi di recupero.
Attività di recupero in itinere sono state approvate durante le sedute periodiche del CdC a sostegno di situazioni di
fragilità o per colmare lacune.
3.7. ATTIVITÀ SIGNIFICATIVE NEL CORSO DEL TRIENNIO
Nell’arco del triennio si sono svolte le seguenti gite di istruzione:
classe terza
- visita ad Arquà Petrarca e alla Cappella degli Scrovegni a Padova
classe quarta
- visita alla Pinacoteca di Brera a Milano
- spettacolo “Il ventaglio” sull’opera omonima di Goldoni
classe quinta
- viaggio a Parigi dal 25 al 29 marzo 2014
- spettacolo “Nella pancia della balena” sul dramma delle foibe e la questione del confine orientale
In terza gli alunni hanno partecipato ai seguenti progetti:
1. Peer education
2. Giovani e volontariato
3. Laboratorio lettura espressiva
4. DELF
5. Lezione spettacolo su Dante “Vergine madre”
6. Stappiamo, ricicliamo, regaliamo
In quarta:
1. La sana alimentazione
2. Peer Education
3. FCE the Cambridge First Certificate in English
4. Cineforum in lingua francese
5. Muoviamoci insieme
6. Educazione ai diritti
7. I giovani e il volontariato
8. Andata e ritorno: giovani filosofi
9. A scuola con la protezione civile
Di seguito si riportano i moduli interdisciplinari svolti nelle ore di copresenza durante l’ultimo anno.
Copresenza scienze sociali/filosofia
1. il lavoro
Copresenza storia/diritto
1. la costituzione
2. il contratto sociale
3. indicazioni per la stesura e la redazione dell’approfondimento individuale per l’esame di stato
Nel triennio i ragazzi hanno partecipato ad attività di stage della durata di una settimana in orario curriculare. Nel
terzo anno sono stati inseriti nelle scuole dell’infanzia del comune di Erba e altri comuni limitrofi; nella classe quarta
in scuole primarie e secondarie di primo grado, oltre che in strutture comunali, cooperative di solidarietà e case di
riposo; nella classe quinta in centri e comunità psichiatriche, terapeutiche e riabilitative.
In quarta e in quinta gli alunni hanno visitato il salone dell’orientamento scolastico YOUNG a Erba e in quarta
sono state organizzate attività di orientamento presso la scuola stessa. In quinta si sono recati in autonomia a
visitare le università in occasione degli open day.
5
4.
Al
-
ALLEGATI
presente documento vengono allegati:
le relazioni finali dei singoli docenti contenenti il programma effettivamente svolto sottoscritto dagli alunni;
i quesiti delle terze prove svolte durante l’anno;
l’elenco degli approfondimenti individuali.
DISCIPLINA
ITALIANO
STORIA
INGLESE
FRANCESE
SCIENZE SOCIALI
FILOSOFIA
DIRITTO
MATEMATICA
BIOLOGIA
ARTE
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE
DOCENTE
ALESSANDRO CAPPELLINI
RAFAELLA TONFI
CLAUDIA COLOMBO
ANNA ELLI
SARA FRIGERIO
MANUELA GIANI
PATRIZIA FERRARI
PATRIZIA ZORZOLI
PAOLA MAZZON
PIERLUIGI TAVECCHIO
ANDREA DI PIETRO
CARLA CONSONNI
FIRMA
(Firme autografe sostituite a mezzo
stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del
decreto legislativo n.39/1993)
Erba,15 maggio 2014
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
F. to Rocco Bova
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
6
RELAZIONE FINALE A.S. 2013/2014
1.
DOCENTE
Cappellini Alessandro
MATERIA
Italiano
CLASSE - SEZIONE
5A
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La socializzazione all’interno della classe è stata adeguata anche se singole situazioni di criticità e disagio hanno
talvolta creato momenti di tensione. Alcuni alunni non hanno sempre dimostrato rispetto della regole della vita
scolastica, assentandosi nei giorni stabiliti per le verifiche scritte e orali e dimostrando poca attenzione per il lavoro
di insegnanti e compagni.
Sotto il profilo delle motivazioni e dell’impegno la classe risulta disomogenea: qualche studente ha partecipato con
costanza ed interesse all’attività didattica, buona parte degli alunni ha manifestato un impegno diligente, mentre
alcuni hanno evidenziato un’applicazione allo studio discontinua e superficiale, dimostrando di non avere piena
consapevolezza degli obiettivi da raggiungere. In generale va rilevata una insoddisfacente motivazione ad
approfondire tematiche ed argomenti con contributi personali. Per questo non è stato sempre facile stimolare un
documentato confronto di idee e promuovere negli alunni un maggior senso critico.
Ne consegue che una piccola parte della classe ha ottenuto buoni risultati mostrandosi in grado di operare
collegamenti tra informazioni diverse e di affrontare situazioni abbastanza complesse, esprimendosi con un
linguaggio corretto ed appropriato; un gruppo consistente di alunni ha raggiunto in modo complessivamente
accettabile gli obiettivi prefissati, pur manifestando ancora qualche incertezza espositiva, soprattutto nello scritto;
qualche studente fatica, a volte, a rielaborare ed esporre in modo adeguato le conoscenze acquisite.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE: la classe dimostra nel complesso di conoscere i contenuti in modo soddisfacente; va però
rimarcata la tendenza, da parte di un gruppo nutrito di alunni, a circoscrivere l’acquisizione dei saperi ad una
sintesi di quanto illustrato in classe dal docente, senza sperimentare personali percorsi di ulteriore arricchimento.
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE: gli alunni sono generalmente in grado di analizzare e contestualizzare con
sufficiente abilità i testi, sanno individuare almeno in termini complessivi gli elementi che li determinano, riescono a
ricostruire in modo accettabile lo svolgimento della storia letteraria e ad utilizzare, sia pur con qualche
approssimazione, i codici linguistici.
Il discorso orale appare piuttosto schematico in un gruppo consistente di alunni e più ricco e adeguatamente
strutturato in alcuni; il lavoro scritto rivela il conseguimento di livelli accettabili per parte della classe, sia per quanto
riguarda il contenuto sia per ciò che concerne la sua esposizione, mentre diversi studenti evidenziano ancora
incertezze nel rigore formale e nell’elaborazione dell’argomentazione.
3.
CONTENUTI
1.



GIACOMO LEOPARDI
vita ed opere
poetica
I Canti. Letture:
L’infinito
A Silvia
La quiete dopo la tempesta
La ginestra, o il fiore del deserto (vv.1-157, 297-317)
 Le Operette morali. Letture:
Dialogo della Natura e di un Islandese
Dialogo di Tristano e di un amico
2. LA LETTERATURA NEL PRIMO CINQUANTENNIO UNITARIO
1. Alcune definizioni: Naturalismo, Simbolismo, Decadentismo
2. Il contesto culturale:
a. La crisi del letterato tradizionale (lettura di L’albatro di C. Baudelaire)
b. I generi: il diverso articolarsi della poesia e la centralità del romanzo
3. Movimenti, autori, opere:
a. la Scapigliatura: l'avvio dell'avanguardia
b. il Naturalismo francese e il Verismo italiano: poetiche e contenuti. I veristi siciliani: L.
Capuana e F. De
7
Roberto.
c. Il Simbolismo europeo: la poetica di Rimbaud, Verlaine, Mallarmé (lettura di Le vocali di A. Rimbaud)
d. De Amicis e Collodi
e. il Decadentismo europeo e quello italiano
f. Giovanni Verga
 vita ed opere
 la scelta verista
 I Malavoglia
a. titolo, composizione, poetica, genesi sociale
b. struttura e personaggi
c. tempo e spazio
d. lingua e stile
e. ideologia
 letture:
Rosso Malpelo
La roba
da Mastro don Gesualdo: La giornata di Gesualdo (T4 del manuale) - La morte di Gesualdo (T5 del manuale)
da I Malavoglia: Mena, compare Alfio e le stelle che «ammiccavano più forte» (T2 del manuale) – La rivoluzione
per il dazio sulla pece (T3 del manuale)
g. Giovanni Pascoli
 vita ed opere
 poetica
 Myricae
 letture:
L’assiuolo
Lavandare
Il gelsomino notturno
h. Gabriele d'Annunzio
 vita ed opere
 ideologia e poetica
 Alcyone
 letture:
da Il piacere, lib. I, c. II (T3 del manuale)
La sera fiesolana
La pioggia nel pineto
3. LA LETTERATURA TRA RIVOLUZIONE E REAZIONE
1. Il contesto culturale:
a. l'intellettuale alla ricerca di un nuovo ruolo
b. l'influenza delle nuove scienze sull'immaginario
2. Movimenti, autori, opere:
a. le avanguardie in Europa: l’Espressionismo e il Futurismo
b. Dadaismo e Surrealismo
c. Luigi Pirandello
 vita ed opere
 la formazione della poetica
 la svolta “umoristica”
 il teatro
 Il fu Mattia Pascal
 lettura di:
Il treno ha fischiato
C’è qualcuno che ride
atto III da Enrico IV (T6 del manuale)
d. Italo Svevo
 vita ed opere
 la poetica
 La coscienza di Zeno
 lettura di:
La proposta di matrimonio e La vita è una malattia da La coscienza di Zeno (T1 e T2 del manuale)
e. I Crepuscolari
f. Guido Gozzano
 vita ed opere
 lettura di Invernale (T2 del manuale)
8
4. LA LETTERATURA TRA GUERRA E RICOSTRUZIONE
1. Alcune definizioni: Novecentismo, Ermetismo, Antinovecentismo, Neorealismo
2. Il contesto culturale
3. Movimenti, opere, autori:
a. Ungaretti
 vita ed opere
 lo sviluppo dell’opera
 L’allegria
 lettura di:
In memoria
I fiumi
Veglia
b. l’ermetismo e Quasimodo
 lettura di Milano, agosto 1943
c. la linea "antinovecentista" della poesia: Saba e Montale
□ Saba: vita ed opere; poetica
 lettura di A mia moglie e di Eros
□ Montale: vita ed opere; poetica *
 lettura di
I limoni *
Meriggiare pallido e assorto*
Spesso il male di vivere ho incontrato*
La casa dei doganieri*
d. il Neorealismo*
5. LA LETTERATURA DAL MIRACOLO ECONOMICO AL SESSANTOTTO*
1. Il contesto culturale*
2. Movimenti, autori, opere*
a. il dibattito letterario: dalla neoavanguardia al rifiuto della letteratura*
b. il lungo tragitto di Calvino dal neorealismo al post-moderno*
 vita ed opere
 poetica
In preparazione all’Esame di Stato sono stati letti integralmente “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello e “Se una
notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino
6. DANTE, COMMEDIA
Lettura e commento del “Paradiso”, canti I, VI, XV (88-148)*.
7. APPROFONDIMENTI E/O CORSI DI RECUPERO
Durante la settimana di sospensione della progressione del piano di lavoro, dal 7 al 13 gennaio 2014, è stata svolta
per tutta la classe un’attività di recupero riguardante la produzione scritta. In particolare sono state illustrate le
tipologie della prova scritta dell’Esame di Stato e sono state effettuate attività in funzione dell’articolo di giornale e
del saggio breve.
Nel corso dell’anno sono state effettuate delle attività di recupero in itinere per gli alunni che hanno mostrato
carenze nello scritto di Italiano.
Al termine delle suddette attività di recupero sono state effettuate delle verifiche sul lavoro svolto.
*argomenti oggetto di trattazione in data successiva alla pubblicazione del documento del Consiglio di classe.
3.1.
FIRME:
I sottoscritti Pozzoni Michela e Ravasio Arianna,
studenti della classe 5 sez A, dichiarano che in data 13 maggio 2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di Italiano.
F.to POZZONI MICHELA
F.to RAVASIO ARIANNA
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
9
4.





METODOLOGIE
lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
insegnamento per problemi
schemi riassuntivi
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
 lavagna interattiva multimediale
 fotocopie
 web
testo: R. Luperini; P. Castaldi; L. Marchiani; F. Marchese, Manuale di letteratura, vol. 3, La modernità + Il presente,
Palumbo
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
6.a. Le verifiche sono state attuate mediante colloqui orali e, per quanto riguarda lo scritto, tramite la
somministrazione di tracce riguardanti le quattro tipologie previste per la prima prova dell’Esame di Stato. Nel
primo trimestre sono state effettuate almeno due verifiche orali e due scritte, mentre nel secondo quadrimestre gli
alunni sono stati sottoposti ad almeno due verifiche orali e tre scritte.
6.b. Criteri di valutazione: per la correzione delle verifiche e per la valutazione si rimanda alle apposite griglie e ai
criteri generali contenuti nell’OPUSCOLO VALUTAZIONE aggiornato in data 22 luglio 2013, presente nel P.O.F. e
pubblicato nel sito www.liceoportaerba.it
Erba, 13 maggio 2014
IL DOCENTE
F.to ALESSANDRO CAPPELLINI
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
10
RELAZIONE FINALE a. s. 2013/2014
1.
DOCENTE
Rafaella Tonfi
MATERIA
STORIA
CLASSE - SEZIONE
VA
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Il gruppo classe, numeroso e particolarmente eterogeneo, ha evidenziato nel corso del triennio fasi alterne di
evoluzione, più positive in terza e in quarta e più problematiche in quinta. Le lacune nelle abilità individuate all’inizio
del triennio, soprattutto riguardanti le strategie d’apprendimento – come l’utilizzo di mappe e schemi ragionati –,
sono state colmate infatti con più vivacità nei primi due anni, mentre nel corrente anno scolastico solo metà della
classe – pur condizionata dagli atteggiamenti dispersivi e superficiali degli altri studenti – ha mostrato la maturità di
comportamento e la crescente autonomia richieste ad una classe quinta. Occorre rilevare tuttavia che, nonostante
le lacune evidenziate, gli studenti hanno manifestato sempre un buon livello di partecipazione alle iniziative legate
alle attività di approfondimento proposte dall’istituto ( Mafia-mafie e legalità; Gli orrori del Novecento).
Le caratteristiche della classe – poco autonoma e con difficoltà di concentrazione – hanno orientato l’insegnante da
un lato verso lezioni schematiche, con l’ausilio della LIM, sui temi più rilevanti del programma, dall’altro –
soprattutto nella fase finale dell’anno – verso attività che stimolassero gli studenti ad essere attivi attraverso
l’organizzazione di lavori di approfondimento da presentare in powerpoint.
Solo selezionando i contenuti essenziali, riducendo l’uso delle fonti, richiedendo la schematizzazione e la sintesi
dei fatti e fenomeni studiati e scandendo le verifiche su parti limitate del programma la classe ha mostrato di
riacquistare una certa motivazione allo studio, rilevata soprattutto nella parte finale dell’anno, in cui il clima è parso
migliorato e la quasi totalità della classe ha affrontato lo studio degli argomenti non solo in vista delle verifiche, ma
con più costanza ed interesse.
Per le peculiarità della classe sopra evidenziate solo una parte degli studenti ha acquisito un efficace metodo di
studio, ed un terzo fatica ad avere un quadro sinottico chiaro dei fenomeni studiati. Le maggiori difficoltà incontrate
dall’insegnante sono state relative essenzialmente all’uso del linguaggio specifico e alla memorizzazione dei
contenuti, affrontati spesso con troppa superficialità per essere seriamente assimilati.
Le strategie di insegnamento suesposte, adottate dall’insegnante altresì per recuperare le ore di lezione del
secondo periodo-pentamestre coincise con festività, stage, viaggio di istruzione, uscite didattiche e giornate per
l’orientamento universitario, hanno prodotto nella classe risultati individuabili in tre fasce di livello:
- un gruppo esiguo ha raggiunto una preparazione buona, grazie all’interesse per la disciplina, all’impegno
costante e/o alle abilità espressive e di analisi consolidate;
- un gruppo di studenti ha raggiunto una preparazione discreta o più che sufficiente, grazie alla selezione degli
argomenti e alla loro scansione per le verifiche e/o per essersi impegnati in modo costante;
- un gruppo ha raggiunto una preparazione sufficiente o globalmente sufficiente, una parte di esso grazie
all’impegno profuso che ha compensato la situazione di fragilità riguardante soprattutto l’espressione, orale e
scritta, l’acquisizione di un metodo di studio efficace e la memorizzazione dei contenuti; l’altra parte, per contro,
per non essersi impegnato in modo costante, nonostante le discrete abilità evidenziate che avrebbero
permesso loro di ottenere risultati migliori.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi disciplinari in termini di conoscenze, abilità/competenze sono stati perseguiti dagli studenti, anche se
con esiti differenziati, per i livelli di partenza che risultavano disomogenei, specialmente per la capacità di
comprensione e d’espressione, orale e scritta, ma soprattutto per l’impegno non profuso con la stessa costanza da
tutti.
2.1.CONOSCENZE: la classe dimostra nel complesso una sufficiente o discreta conoscenza dei contenuti, ma i
diversi livelli di partenza e di impegno domestico hanno differenziato le prestazioni.
2.2.ABILITA’/COMPETENZE: i problemi nell’uso di un lessico specifico che si evidenziavano durante l’anno si sono
in parte superati, grazie ad una sistematica contestualizzazione dei termini storiografici più rilevanti.
Le operazioni di analisi, sintesi e memorizzazione dei vari fatti e fenomeni a volte, per alcuni studenti, risultano
ancora problematiche senza l’ausilio di griglie o mappe concettuali, che la maggior parte di loro, tuttavia, ha
imparato a costruire.
Positiva l’esperienza inerente la strategia adottata dall’insegnante che ha previsto l’assegnazione di particolari
tematiche agli studenti da sviluppare e articolare come presentazioni in power point.
11
3.
CONTENUTI
La programmazione è stata scandita in moduli, come richiesto dalle linee programmatiche del Liceo delle Scienze
Sociali. Tali moduli, per quanto è stato possibile, sono stati strutturati in modo da offrire un approccio
interdisciplinare (soprattutto con riferimento a italiano e diritto).

L’epoca dell’Imperialismo
La seconda rivoluzione industriale
Imperialismo e colonialismo. La spartizione imperialistica del mondo
La nascita dell’occidente. La società di massa. La Belle Epoque. La crisi della
Modernità. Il fenomeno migratorio
Le nuove forme della politica. Forze transnazionali, forze nazionali
L’Italia dalla sinistra storica alla crisi di fine secolo
L’Italia di Giolitti
Fonti e storiografia
G.Pascoli, La grande proletaria si è mossa.

La grande guerra
La grande guerra come svolta storica
La crisi dello stato liberale e le alternative rivoluzionarie. La rivoluzione russa.
Filmato sulla Rivoluzione russa: Dallo zar alla bandiera rossa*
Fonti e storiografia
La memoria della guerra (laboratorio delle discussioni)
I regimi totalitari. Il fascismo e il nazismo
La crisi delle democrazie europee
Origini e avvento del fascismo. Le fasi del fascismo
Il nazismo
I fascismi in Italia e in Europa (la guerra civile spagnola)
La crisi degli anni trenta. Il New Deal
La costruzione dell’Urss e lo stalinismo
La seconda guerra mondiale
L’Europa sotto il nazismo: Shoah e resistenza
Temi di approfondimento:
Progetto Gli orrori del Novecento:
lezione - conferenza sui gulag;
lezione - conferenza sulle foibe; visione dello spettacolo Nella pancia della
balena.
Fonti e storiografia
La “soluzione finale” della questione ebraica (Protocollo di Wannsee)
Le origini del fascismo (laboratorio delle discussioni)

L’età del benessere
La lunga guerra fredda. Il nuovo ordine bipolare (1945-1968)
La decolonizzazione: confronto tra Asia e Africa
L’età del benessere. I “Trenta gloriosi”. Un nuovo ordine economico (1945-1968)
Il modello europeo. Cenni.*
L’Italia repubblicana: il grande slancio. La Costituzione italiana
Temi di approfondimento:
Il sessantotto
Progetto Mafia-mafie e legalità.
Lezione-conferenza su:
la storia e la cronaca;
la legalità;
la legge e la giustizia.
Fonti e storiografia
Dibattito e interpretazioni: secolo breve, secolo lungo?*

Contenuti affrontati nell’ora di compresenza storia/diritto
 Lo stato sociale
Definizione di stato sociale
Origine e sviluppo dello stato sociale
Fonti a confronto: William Beveridge e l’origine del welfare state.
12

La Costituzione italiana
Caratteri distintivi della Costituzione italiana
Gli aspetti storici.

Approfondimento personale per l’esame di stato
Indicazioni operative sull’approfondimento personale per l’esame di stato
Analisi di alcune introduzioni, mappe concettuali e schemi ragionati di approfondimenti personali in bozza.
Approfondimenti monodisciplinari, interdisciplinari, multidisciplinari.
Nella settimana di sospensione della progressione del piano di lavoro si sono analizzati gli scritti dell’Esame di
stato relativi a storia: tip. B e C della prima prova; tip. B della terza prova.
*Argomenti che si intendono svolgere dopo la pubblicazione del documento del Consiglio di classe.
3.1.
FIRME:
I sottoscritti Michela Pozzoni e Arianna Ravasio,
studenti della classe V sez. A, dichiarano che in data 10 maggio 2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di storia.
F.to Michela Pozzoni
F.to Arianna Ravasio
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE









5.
Lezione frontale
lezione dialogata
lezione metacognitiva
apprendimento cooperativo
dibattito in classe
esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
esercitazioni/approfondimenti in gruppi
relazioni su ricerche individuali o collettive (presentazioni in powerpoint)
insegnamento per problemi
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
 LIM
 fotocopie
 sistemi multimediali
Testo adottato: De Bernardi, Guarracino, La discussione storica, Milano, Bruno Mondadori, 2009, vol. 2, 3.
13
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
L’apprendimento è stato accertato sulla base di almeno tre prove per il primo periodo-trimestre e per il secondo
periodo-pentamestre, consistenti in un colloquio orale e due prove di diverse tipologie, con riferimento a quelle
previste per la terza prova dell’esame di stato ( tip.B, tip. C e tip. mista). Le prove orali nel secondo periodopentamestre sono state spesso presentazioni in power point preparate dagli studenti su proposta dell’insegnante.
Nel corso dell’anno si sono somministrate due simulazioni di terza prova di tip. B pianificate dal Consiglio di classe.
Le prove sono state valutate sulla base dei seguenti elementi di giudizio:
conoscenze acquisite;
abilità/competenze:
comprensione dei concetti;
correttezza espressiva e uso di un linguaggio appropriato;
applicazione di regole, principi e procedure;
capacità di analisi;
capacità di sintesi e valutazione.
La valutazione dell’apprendimento raggiunto ha tenuto comunque conto, oltre al grado di raggiungimento degli
obiettivi prefissati, anche del livello iniziale dell’alunno, nonché dell’impegno e dell’interesse nei confronti della
disciplina.
Le griglie di correzione utilizzate sono quelle articolate nel dipartimento disciplinare, formulate in linea con la griglia
generale di valutazione degli apprendimenti (scheda di corrispondenza tra voto e giudizio), deliberate dal Collegio
docenti e contenute nell’opuscolo La valutazione. Materiali per la classificazione e la certificazione, a cui si rimanda.
Erba, 10 maggio 2014
F.to Rafaella Tonfi
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
14
RELAZIONE FINALE a.s. 2013/2014
1.
DOCENTE
Prof. Giani Manuela
MATERIA
FILOSOFIA
CLASSE - SEZIONE
5A
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Pur dimostrando, nel complesso, un comportamento cordiale e rispettoso nei confronti dell’insegnante, la classe è
stata protagonista di un percorso scolastico difficile e problematico che ha rallentato la programmazione sia a
causa delle carenze pregresse nella preparazione e nelle abilità basilari di studio sia per la scarsa e discontinua
applicazione nel lavoro a casa, in diversi casi limitata ai momenti di verifica e non adeguata alle richieste del
quinto anno. Hanno avuto bisogno di essere costantemente sollecitati a studiare, ad eccezione di un esiguo gruppo
che ha dimostrato di saper gestire in modo autonomo e responsabile tempi e risorse di apprendimento. Un gruppo
ha dimostrato un’applicazione discontinua, non sempre adeguata alle potenzialità, mentre altri, pur impegnandosi,
hanno evidenziato difficoltà e lentezza nel processo di apprendimento, oltre che una certa tendenza a dare priorità
alla ripetizione meccanica dei contenuti anziché all’elaborazione critico-personale e al ragionamento.
La parziale autonomia metodologica della maggior parte degli studenti ha reso necessaria la guida costante
dell’insegnante alla comprensione concettuale e terminologica con interventi di supporto didattico-metodologico
nell’analisi e nell’interpretazione del testo, nelle operazioni di confronto e collegamento, nelle attività di laboratorio
filosofico.
La partecipazione alle attività didattiche è stata caratterizzata da attenzione e in alcuni casi da un vivo interesse
per le spiegazioni, anche se è risultata prevalentemente ricettiva. Qualche alunno ha partecipato in modo attivo ai
momenti di lezione interattiva, anche se la condivisione di riflessioni critico-personali e la problematizzazione delle
questioni proposte è stata limitata dalla scarsa padronanza dialettico-argomentativa e dalle difficoltà espositive.
In alcuni casi la partecipazione alle attività di sportello e di recupero ha consentito agli studenti più motivati di
migliorare le strategie di apprendimento e la situazione di partenza, anche se il livello di rendimento generale
risulta piuttosto basso.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE
Un gruppo ha conseguito una preparazione accettabile, dimostrando un’assimilazione essenziale dei contenuti in
contesti semplici di apprendimento. Discreto, in pochi casi, il livello degli apprendimenti. Incerta, lacunosa e
superficiale la preparazione di un gruppo che, pur dimostrando un miglioramento rispetto alla situazione di
partenza, non ha raggiunto livelli di sufficienza.
2.2.ABILITA’/COMPETENZE
Un gruppo ha dimostrato di aver compreso i concetti fondamentali degli argomenti trattati, raggiungendo livelli
minimi di sufficienza delle abilità e delle competenze. Solo pochi allievi hanno raggiunto una discreta competenza
espositiva, dimostrando di saper utilizzare il lessico specifico in modo abbastanza preciso. Un gruppo ha
evidenziato incertezze espositive e carenze espressive, in particolar modo nell’esposizione scritta. In generale le
capacità di riflessione, di argomentazione e di elaborazione critico-personale sono risultate carenti. Gli studenti
hanno dimostrato una certa difficoltà a gestire la complessità dell’esposizione di vari argomenti a livello
disciplinare. Solo pochi alunni hanno raggiunto un livello medio discreto nella capacità di operare collegamenti e
confronti guidati, senza però raggiungere alti livelli di padronanza logico–argomentativa.
3.
CONTENUTI





HUME: L’EPILOGO DELL’EMPIRISMO
Dall’empirismo allo scetticismo
Concetti chiave della teoria gnoseologica humiana
o La percezione come fonte della conoscenza. Impressioni e idee.
o La critica alle idee astratte della metafisica. Lettura e interpretazione di un passo della Ricerca
sull’intelletto umano p.344
o Conoscere è stabilire relazioni tra le idee. Il principio di associazione e i suoi criteri.
o Conoscenza probabile e conoscenza certa e necessaria.
L’analisi critica del principio di causalità: una “credenza” fondata sull’abitudine
La critica di Hume all’idea di sostanza materiale e spirituale.
Lettura e interpretazione di un passo del Trattato sulla natura umana p.349
Gli esiti scettici del pensiero humiano: scetticismo scientifico e metafisico (confronto con Kant)
15






KANT: LA NUOVA DIREZIONE DELLA FILOSOFIA
COME ATTIVITA’ CRITICA
Vita e scritti, cornice storico-culturale del pensiero kantiano (riferimenti all’Illuminismo e alla Risposta di
Kant alla domanda: che cos’è l’Illuminismo p.438). L'uso critico della ragione. Il significato del verbo
Krinein. La metafora del tribunale della ragione. Il risveglio dal "sonno dogmatico" (il rapporto Kant- Hume).
Definizione di dogmatismo, scetticismo e criticismo.
Il problema della metafisica e della sua “folle pretesa” (Lettura di un passo della Critica della ragion pura
contenente la celebre metafora della colomba)
Il programma del criticismo come “filosofia del limite”. Il superamento dell’empirismo e del razionalismo. Il
rapporto con Hume e il rifiuto dell’esito scettico humiano.
Lettura e analisi del testo: “Che cos’è il criticismo” (da Critica della ragion pura, Prefazione) p.514
Il problema gnoseologico nella Critica della ragion pura
- L’autoanalisi della ragione. Il tribunale della ragione e il suo verdetto.
- La teoria kantiana dei giudizi
- La scienza come “sintesi a priori” (la critica alla concezione razionalistica ed empiristica del sapere )
- La “rivoluzione copernicana” in ambito gnoseologico
- Il concetto di “trascendentale” (confronto con la Scolastica medievale)
- Le facoltà della conoscenza e la partizione della Critica della ragion pura
 L’Estetica trascendentale: la teoria dello spazio e del tempo
 L’Analitica trascendentale: le categorie come “leges mentis” (confronto con le categorie
aristoteliche). Analisi esemplificata della tavola delle categorie. La distinzione kantiana tra
“intelletto” e “ragione”
- L’io penso come fondamento della conoscenza e “legislatore della natura”. Il concetto kantiano di
“esperienza”
- I limiti del conoscere: “fenomeno” e “noumeno”. La concezione kantiana della realtà come “fenomeno”
e “noumeno” (Lettura di un celebre passo della Critica della ragion pura: la suggestiva metafora
dell’isola e dell’oceano tempestoso)
 La Dialettica trascendentale: l’ambizione della ragione e l’anelito verso l’infinito
Idee ed “errori” della ragione. La critica alla metafisica razionale: psicologia e
cosmologia (paralogismi e antinomie)
La critica alla teologia razionale e alle prove dell’esistenza di Dio
Dibattito: Kant ateo o agnostico?
Uso teoretico e pratico della ragione
Il problema morale nella Critica della ragion pratica: su quali basi fondare l’agire etico?
- La ricerca di condizioni a priori dell’agire etico: la “legge morale dentro di me”. La legge morale come
“fatto della ragione”.
Dibattito-riflessione: In che senso Kant ha operato una rivoluzione copernicana anche in ambito
morale?
Lettura e analisi del testo: “La morale: un “fatto” della ragione” p.525
Massime e imperativi. La “categoricità” dell’imperativo morale con particolare attenzione alla prima e
alla seconda formulazione ( riflessione sulla concezione kantiana di persona come “fine” e “mai
semplicemente come mezzo”)
- La “formalità della legge” e il dovere-per-il dovere. L’etica del dovere puro e incondizionato.
- L’etica dell’intenzione. Moralità e legalità. Il carattere nuomenico e soprasensibile della morale.
L’ambivalenza dell’uomo tra fenomenicità e noumenicità
a) La teoria dei postulati pratici con particolare attenzione alla libertà come condizione imprescindibile
della moralità ( “Devi, dunque puoi”)
b) La nuova fondazione della metafisica: le “ragionevoli speranze” e il primato della ragion pratica
-



L’INFINITA ASPIRAZIONE ALL’ASSOLUTO.
L’IDEALISMO TEDESCO
Caratteri generali del Romanticismo (la nostalgia dell’infinito o Sehnsucht, l’insofferenza per il limite e il
senso religioso della vita. I vari modi di intendere l’infinito: il modello panteistico e il modello
trascendentistico).
Definizione di Idealismo. Connessione tra Idealismo e Romanticismo
HEGEL: LA RAZIONALITA’ del REALE
e L’INTERPRETAZIONE DIALETTICA DEL MONDO
Il periodo giovanile: gli entusiasmi per la Rivoluzione francese e la formazione teologica nel collegio
di Tubinga
- Gli scritti teologici e la loro importanza. Rigenerazione etico-religiosa
rigenerazione politica. La
critica all’Ebraismo e l’esaltazione del Cristianesimo come la religione più compiuta. Il frammento
sull’amore.
- La matrice religiosa delle categorie fondamentali dell’hegelismo (“dialettica”, “verità”, “totalità”). La
tensione verso la totalità. La “Sehnsucht”, la nostalgia per l’unità perduta
16


Il periodo di Jena ( cenni alla critica a Fichte e a Schelling) e gli anni della maturità
I cardini del sistema hegeliano
- Ragione e realtà: la razionalità del reale (il concetto di panlogismo)
- Il compito della filosofia, “nottola di Minerva” (confronto con Marx )
L’accusa di “giustificazionismo”
- La verità è l’intero. Il pensiero astratto e la necessità di superarlo. L’esempio dell’assassino al
patibolo. Il compito della filosofia: comprendere il reale nella sua complessità e interezza.
- Finito e infinito ( l’idealismo hegeliano come panteismo idealistico e metafisica dell’immanenza)
- La dialettica come legge ontologica (dell’essere) e logica (del pensiero). I tre momenti della dialettica
con particolare attenzione al concetto di “aufhebung”. La “sintesi” come superamento del negativo e
riaffermazione del positivo.
Pensiero intellettuale o astratto, pensiero razionale o dialettico, pensiero speculativo
filosofico.
Dibattito-riflessione sull’ottimismo hegeliano: La “redenzione” del negativo. Il male non è più tale. La
necessità della “contraddizione” (confronto con la logica formale aristotelica).
La dialettica come “calvario della storia”

La Fenomenologia dello spirito
- Le scissioni della modernità e l’unità perduta dell’antichità. L’epoca romantica
delle scissioni. Caratteri generali dell’opera
- L’autocoscienza: la celebre figura del servo-padrone
- La dialettica come prospettiva ottimistica e positiva p.608
- La visione razionale della storia







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



come superamento
IL POSITIVISMO COME ESPRESSIONE DELLA
SOCIETA’ INDUSTRIALE MODERNA
Origini e diffusione del movimento nei paesi della rivoluzione industriale.
Motivi per cui il movimento nasce in Francia
Significato del termine “positivo”
Caratteri essenziali del positivismo e tesi fondamentali
Il positivismo sociale: Comte. La legge dei tre stadi. La stadio metafisico come "malattia" della
crescita tra "infanzia e virilità" dello spirito. Citazione commentata di un passo del "Discorso sullo
spirito positivo". Lo stadio positivo come maturità intellettuale dell'individuo e dell'umanità.
Il compito della filosofia positiva. Il concetto comtiano di scienza
KIERKEGAARD: UN PENSATORE “ESISTENZIALISTA”1
Il rifiuto dell’hegelismo, la riflessione sull’esistenza, la verità del “singolo”
L’esistenza come possibilità e libertà (confronto con Hegel)
L’angoscia come sentimento del possibile
La disperazione, “malattia mortale” dell’io
Il fondamento religioso della vita e del pensiero di Kierkegaard: la scelta per Dio e la critica alla Chiesa
ufficiale danese e alla cristianità del suo tempo
Le tre possibili scelte esistenziali:
 la vita estetica e la figura simbolo del Don Giovanni; insufficienza dell’edonismo;
 la vita etica e la figura simbolo del marito; caratteristiche, valori e limiti dello stadio etico; lettura
e interpretazione di alcuni passi sulla concezione kierkegaardiana della donna;
 la vita religiosa e la figura simbolo di Abramo. La fede come come via d’uscita dalla
disperazione
L’eredità di Kierkegaard nell’esistenzialismo novecentesco
MODULI TEMATICI di FILOSOFIA E SCIENZE SOCIALI
1. Il POTERE
Karl Marx: la critica al liberalismo e la liberazione dall’oppressione
- Uguaglianza, un principio solo formale
- La proprietà privata come causa di disuguaglianza
- Il potere politico nell’analisi marxiana
- L’ideologia come strumento di potere
- Il compito della filosofia al servizio della storia
- L’alienazione come “fatto concreto”
- Il capitalismo aliena l’operaio... quattro volte!
- Il “potere” alienante della classe dominante
- L’esigenza di “combattere il mondo realmente esistente”
- “La filosofia non abita fuori del mondo”
Hannah Arendt: la riflessione sul totalitarismo e sulla banalità del male
1
La spiegazione di questo autore sarà completata in data successiva alla pubblicazione del documento del 15 maggio 2014
17
-
-
-
Biografia e opere
Una inflessibile difesa della dignità umana
Le origini del totalitarismo
 Scopo e struttura dell’opera (lettura di un passo della Prefazione)
 Le cause del totalitarismo
 La terribile novità dei totalitarismi novecenteschi
 La distruzione totale dell’uomo
 L’essenza del totalitarismo: terrore e ideologia
Riflessione: Quando le ideologie diventano pericolose?
 Il terrore come essenza del potere totalitario
 L’inferno dei campi di concentramento
 Letture di alcuni passi dell’opera pp.684-686 Vol. 3B
La “banalità” del male
 Il processo ad Eichmann
 Complici del male. La mentalità del gregario
 Obbedienza cieca e assenza di pensiero. La mancanza di idee.
 La trasformazione degli uomini in funzionari e ciechi esecutori di ordini
 Il “male totalitario” è definitivamente sconfitto?
 L’antidoto del pensiero critico e il dovere di vigilare
Vita activa. La condizione umana

La politéia perduta. La penetrante analisi arendtiana sull'antica polis: discorso e azione. La
crisi della politica nella modernità. La scomparsa della dimensione dell'agire. Riflessioni
critiche sull'attualità della lezione arendtiana

La vita attiva e la “condizione” umana. Le forme di "vita activa": il lavoro, l’operare, l’agire.
L'azione e il discorso nella polis greco-romana. La progressiva svalutazione della vita attiva.
Verso la "società del lavoro". Riflessioni critiche sull'attualità della lezione arendtiana
2. L’ECONOMIA
La filosofia e il lavoro
La questione: “Lavoro: emancipazione o alienazione dell’uomo?”
Hegel: il valore formativo del lavoro ( il rovesciamento dei ruoli nella dialettica del servo-padrone e l’interpretazione
marxista della celebre figura hegeliana)
K. Marx: "maestro del sospetto” e filosofo del comunismo
 Contesto storico-sociale: la condizione operaia a metà Ottocento

La formazione intellettuale e l’attività politica: il periodo tedesco della gioventù, gli anni
di
Parigi e Bruxelles, gli anni di Londra
 Il debito verso Feuerbach; limiti e insufficienze della filosofia di Feuerbach

Il distacco dalla Sinistra hegeliana

La concezione materialistica della storia

I concetti di struttura e di sovrastruttura

La dialettica tra forze produttive e rapporti di produzione ( la storia come lotta di classe e
l’ineluttabile crollo del capitalismo)
 L’analisi del sistema produttivo capitalistico
 L’obiettivo del Capitale e la critica dell’economia politica classica
 L’analisi della merce (valore d'uso e di scambio; il rapporto tra valore delle merci e lavoro
 Il concetto chiave di plusvalore ( la merce uomo; il saggio di profitto; differenze tra il modo di
produzione capitalistico e quello pre-capitalistico; elementi che condizionano il profitto)

Le contraddizioni insite nel sistema capitalistico di produzione

La rivoluzione sociale e l’abbattimento dello Stato borghese

Riflessione sul compito della filosofia: il ruolo critico e rivoluzionario dell’intellettuale (confronto
con la concezione hegeliana della filosofia come “nottola di Minerva”)
Hannah Arendt: Il lavoro in Vita activa
18
3.1.
FIRME:
Le sottoscritte Pozzoni Michela e Ravasio Arianna,
studentesse della classe 5^ sez. A, dichiarano che in data 12/05/2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di Filosofia
.
F.to Pozzoni Michela
F.to Ravasio Arianna
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE
 Lezione frontale; lezione dialogata e interattiva
 dibattito in classe
 laboratori filosofici: esercitazioni individuali e in piccoli gruppi ( quesiti a risposta
aperta, elaborazione di mappe/sintesi concettuali, trattazioni sintetiche)
 insegnamento per problemi; analisi guidata del testo
 Spettacolo teatrale “La banalità del male” presso il Centro Asteria di Milano
Sono state svolte attività di recupero in itinere, con indicazioni di metodo, interventi finalizzati alla chiarificazione
concettuale e alla correzione degli esercizi assegnati.
In orario extracurricolare, sia nel Trimestre che nel Pentamestre, è stato attivato:
 uno Sportello metodologico-didattico per il sostegno e il recupero degli alunni in difficoltà su
prenotazione degli studenti (su 13 ore messe a disposizione, alcuni alunni della classe ne hanno utilizzate
2 nel Trimestre e 2,5 nel Pentamestre)
 uno Sportello metodologico-didattico su richiesta del docente per tutta la classe ( 1 ora nel
Pentamestre)
Nella settimana dal 7 al 13 gennaio 2014 è stata sospesa la progressione del piano di lavoro per le attività di
recupero e di consolidamento degli apprendimenti in orario curricolare. Nel Pentamestre, inoltre, per tutta la classe
sono stati svolti moduli didattici aggiuntivi di recupero e consolidamento degli apprendimenti per un totale di
tre ore (4 aprile 2014; 11 aprile 2014 e 2 maggio 2014).
5.



6.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
LIM, computer
Materiale di supporto allo studio: slide, fotocopie, appunti
Testo adottato: Massaro, Il pensiero che conta, Paravia Volumi 2-3A-3B-3C
VERIFICA E VALUTAZIONE
L’insegnante ha assunto come propri i criteri di valutazione deliberati dal Collegio Docenti e declinati in sede di
Dipartimento, in particolare ha fatto riferimento alla griglia di Istituto per quanto riguarda:
1°. l’utilizzo di dieci livelli per la valutazione di conoscenze, abilità e competenze; 2°. il sesto livello che coincide
con la sufficienza; 3°. l’utilizzo dei voti da 1 a 10 in cifra intera sul registro personale elettronico.
La valutazione sommativa ha tenuto conto, oltre che dei risultati delle verifiche, anche dei seguenti criteri:
progresso nell’apprendimento e nel raggiungimento degli obiettivi rispetto alla situazione di partenza;
partecipazione all’attività scolastica e al dialogo educativo; interesse e motivazione all’apprendimento; impegno
nello studio e applicazione nel lavoro; capacità di organizzazione nel lavoro e puntualità nelle consegne.
Le verifiche sono state attuate mediante:
 interrogazioni
 prove scritte (quesiti a risposta aperta, trattazioni sintetiche, vero/falso con motivazione, a scelta multipla,
esercizi di completamento)
 due simulazioni della “Terza prova” d’Esame di Stato (tipologia B) effettuate in data 02/12/2013 e
14/04/2014.
Altri strumenti hanno concorso al controllo in itinere del processo di apprendimento:
 interventi in classe; lavori svolti a casa e in classe (esercizi, elaborazione di sintesi e di mappe concettuali,
analisi di testi).
Il numero di verifiche effettuate nel pentamestre è stato pari a quattro/cinque. Le verifiche scritte di recupero
sono state svolte in data 15 gennaio 2014, per recupero delle carenze rilevate nello scrutinio del Trimestre, e in
data 3 maggio 2014 per il recupero degli apprendimenti del Pentamestre.
Le verifiche scritte e orali svolte nel corso dell’anno sono state valutate secondo le griglie di misurazione contenute
19
nell’Opuscolo di Valutazione deliberato dal Collegio dei Docenti del 22 novembre 2012, presente nel P.O.F. e
pubblicato nel sito della scuola.
Erba, 14 maggio 2014
F.to Manuela Giani
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
20
RELAZIONE FINALE a.s. 2013/2014
1.
DOCENTE
Frigerio Sara
MATERIA
Scienze sociali
CLASSE - SEZIONE
VA
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe, composta da ventisette alunni, ha mostrato, sin dall’inizio dell’anno scolastico, un profilo disomogeneo
per interesse e partecipazione al dialogo educativo, nello studio domestico e per senso di responsabilità delle
scadenze scolastiche.
Complessivamente, nonostante i risultati conseguiti sia nel trimestre che nel pentamestre siano stati
sostanzialmente sufficienti e, in taluni casi, più che buoni, rimangono una scarsa attitudine allo studio costante e
all’attenzione.
Nella classe sono riscontrabili tre fasce di preparazione: una prima caratterizzata dalla sufficienza (conseguita per
lo più nelle verifiche orali), una seconda le cui valutazioni si attestano su livelli più che discreti, una terza composta
da pochi alunni che hanno conseguito risultati più che soddisfacenti. Solo questi ultimi sono in grado di effettuare
collegamenti interdisciplinari, declinando i contenuti delle scienze sociali alla filosofia, letteratura e storia. Questi tre
livelli sono ovviamente riconducibili anche al diverso raggiungimento degli obiettivi educativi proposti dal Consiglio
di classe.
Nel corso dell’anno scolastico la classe ha effettuato per circa 25 ore settimanali l’attività di stage presso diverse
strutture del territorio (centri diurni e non per soggetti in condizione di svantaggio, trattamento del disagio psichico,
scuole primarie e centri di recupero dei disturbi alimentari) maturando una coscienza critica della difficile realtà
sociale. Ha poi partecipato con interesse e motivazione ad una serie di incontri promossi dall’ASVAP, sul disagio
psichico, che si concluderà con la presentazione di un prodotto finale.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE: Gli alunni possiedono le principali conoscenze dei moduli trattati.
2.2.ABILITA’/COMPETENZE:
1. Gli alunni riconoscono e sanno generalmente utilizzare il lessico specifico delle scienze sociali;
2. alcuni alunni maturato un approccio critico alla contestualizzazione dei contenuti proposti
3. solo alcuni sanno individuare analogie e differenze tra i divergenti modelli sociali ( sociologici, pedagogici e
psicologici)
4. una buona parte ha potenziato la capacità di sintesi dei contenuti proposti, solo alcuni quella di analisi.
5.
3.
CONTENUTI
Modulo di sociologia:
La nascita della sociologia
Le teorie dei classici della sociologia: Durkheim, Pareto, Simmel e Weber
La scuola di Chicago
La scuola di Francoforte
L’analisi della società di massa: Ortega y Gasset e l’uomo-massa
L’appiattimento del gusto e l’omologazione culturale
La sociologia di fronte al lavoro
Il lavoro e i suoi aspetti
Teoria e pratica del lavoro nella storia occidentale
L’organizzazione del lavoro: da Adam Smith al toyotismo
Il mondo del lavoro: aspetti e problemi
K. Marx: l’analisi della legge del mercato
La merce-lavoro e il suo mercato
La legge della domanda e dell’offerta: la disoccupazione
Il mercato del lavoro in Italia
La sicurezza del lavoro
La sociologia di fronte alla politica
Il concetto di potere
Il potere e lo Stato
La democrazia tra passato e presente
La partecipazione politica
La partecipazione attraverso il voto
21
I partiti politici
Il consenso politico
Natura e origini della comunicazione politica
Comunicazione dialettica tra Ottocento e Novecento
La comunicazione politica oggi: aspetti e problemi
L’opinione pubblica: aspetti e interpretazioni
Storia dell’opinione pubblica
L’opinione pubblica nell’età dei media
Modulo di psicologia
Il disagio psichico
Le origini del disagio psichico
Distinzione tra normalità e follia
Le differenti interpretazioni della normalità
Storia delle istituzioni carcerarie
La nascita della psichiatria
Metodi e pratiche psichiatriche
Il DSM
Le origini dell’antipsichiatria
Franco Basaglia
La nascita delle comunità terapeutiche
Il concetto di guarigione
Freud: la nascita della psicoanalisi
Le tre istanze psichiche
Fasi di sviluppo psicosessuale
I meccanismi di difesa
Il complesso di Edipo
Transfert e controtransfert
Limiti della teoria freudiana
Modulo di pedagogia:
L’educazione oltre la scuola
Il lifelong learning
L’educazione degli adulti
L’educazione tra formazione e terapia
Il ruolo dell’educazione contro il disagio
La devianza e la tossicodipendenza
Una popolazione che invecchia
Come si diventa professionisti dell’educazione in Italia
Il teatro come forma psicoterapeutica
L’educazione nella società multiculturale
Alle radici della multiculturalità
Il riconoscimento delle culture: dall’uguaglianza alla differenza
La ricchezza della diversità nella società d’oggi
La pedagogia interculturale
Buone pratiche di educazione interculturale.
Il sistema formativo e le finalità sociali dell’educazione
La formazione come riproduzione sociale e socializzazione
Le agenzie formative e il sistema formativo
La famiglia come agenzia formativa
La scuola
L’educazione dei soggetti marginali o diversi
L’educazione alla mondialità
Il “villaggio globale” dei media
La scuola come organizzazione e le sue modalità formative
Nell’attività di codocenza sono stati affrontati i seguenti argomenti: Il lavoro e le sue ricadute sociali, la formazione
della personalità autoritaria (Freud) e studi sull’aggressività.
22
3.1.
FIRME:
I sottoscritti studenti della classe V sez.A Pozzoni Michela e Ravasio Arianna
dichiarano che in data 9/05/12 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di
scienze sociali.
F.to Pozzoni Michela
F.to
Ravasio Arianna
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE
Lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
insegnamento per problemi
braimstorming






5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
Lavagna
audiovisivi
fotocopie
testo: E. CLememte R.Danieli, Capire il mondo, Paravia, 2008.




6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
-
Per quanto concerne il numero delle verifiche sia orali che scritte e l’uso dei criteri di valutazione, si fa
riferimento a quanto deliberato in sede di dipartimento.
Erba, 14 maggio 2014
F.to Frigerio Sara
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
23
RELAZIONE FINALE A.S. 2013/2014
DOCENTE
Ferrari Patrizia
MATERIA
Diritto-Economia
CLASSE - SEZIONE
5A SS
1.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La 5°A è una classe molto eterogenea per provenienza ed esperienza scolastica diverse e anche molto numerosa.
Questo ha reso più difficile il percorso didattico- educativo, anche perché io ho conosciuto la classe solo in
quest’ultimo anno scolastico. Sin dal’inizio si sono evidenziate difficoltà di ogni genere: dalla semplice
comprensione dei contenuti giuridico-economici ( mancando i prerequisiti), all’esposizione non sempre fluida, alla
mancanza di una appropriata terminologia tecnica sia nello scritto che nell’esposizione orale. IL tutto con sole due
ore di lezione settimanali di cui una di compresenza con l’insegnante di storia. Tuttavia, nonostante ciò, la maggior
parte degli alunni si è dimostrata attenta, curiosa e interessata alla disciplina. In tal modo si possono evidenziare
tre fasce di livelli di preparazione: la prima composta da un gruppo, non molto cospicuo di alunni che ha raggiunto
un buon livello di conoscenza della materia; un’ altra fascia più consistente ha ottenuto risultati più che sufficienti
ma inferiori alle proprie capacità e solo l’ultima fascia di alunni che a fatica ha raggiunto la sufficienza un po’ per
limiti propri, un po’ per disinteresse e scarso impegno.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Si possono considerare parzialmente raggiunti dalla quasi totalità della classe i seguenti obiettivi cognitivi:
2.1.CONOSCENZE :
gli elementi costitutivi dello Stato; le principali forme di Stato e di governo; le funzioni degli organi costituzionali
dello Stato; le principali organizzazioni europee ed internazionali;
La Costituzione nella storia e l’evoluzione dello Stato sociale.
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE :
approfondire l’analisi dei principi costituzionali; analizzare i diritti e i doveri dei cittadini anche in una dimensione
europea; analizzare il modello di rappresentanza democratica con particolare riguardo ai sistemi elettorali italiani;
distinguere le diversità circa l’esercizio del diritto di voto; analizzare l’evoluzione dello Stato sociale per capire
meglio la nostra realtà.
3.
.
STATO E FORME DI GOVERNO
CONTENUTI
La nozione di Stato
Gli elementi costitutivi dello Stato
Le forme di governo: monarchiche e repubblicane
La forma di governo presidenziale
La forma di governo semipresidenziale
La forma di governo parlamentare
LA FUNZIONE LEGISLATIVA
La composizione del Parlamento
L’iter legis
Il voto e i sistemi elettorali
Gli effetti dei sistemi elettorali
I sistemi elettorali in Italia
LA FUNZIONE ESECUTIVA
La composizione del Governo
La formazione del Governo
Le funzioni del Governo
24
LA FUNZIONE GIURISDIZIONALE
La giurisdizione e i suoi principi
I novi principi giurisdizionali
L’organizzazione della magistratura
LE ORGANIZZAZIONI EUROPEE
L’origine
L’unione economica europea
Le istituzioni dell’Unione
LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
L’organizzazione delle Nazioni Unite
La struttura dell’ONU e le sue contraddizioni
ARGOMENTI TRATTATI IN COMPRESENZA CON STORIA
Trimestre : nascita, sviluppo e crisi dello Stato sociale
Intervento dello Stato nell’economia
La finanza della sicurezza sociale
Evoluzione storica della parafiscalità
Il welfare state
Il finanziamento della sicurezza sociale
Il ruolo della finanza funzionale di Keynes. Politica fiscale
Pentamestre : le vicende storico-istituzionali dello Stato italiano
L’unificazione e lo Statuto albertino
Il periodo liberale
Il periodo fascista
La caduta del fascismo e la resistenza ( ancora da effettuare)
La proclamazione della Repubblica e l’Assemblea costituente ( ancora da effettuare)
La Costituzione della Repubblica italiana ( ancora da effettuare)
3.1.
FIRME:
I sottoscritti : Pozzoni Michela e Ravasio Arianna
studenti della classe 5° sez. A SS dichiarano che in data 05/05/2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di Diritto-Economia
.
F.to Pozzoni Michela
F.to Ravasio Arianna
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
25
4.
METODOLOGIE
.
Lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe



5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI




fotocopie
computer
sistemi multimediali
testo: “Diritto economia e società” aut. Malinverni-Tornari ed. Scuola & azienda
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Verifiche scritte: quesiti a risposta aperta. Verifiche orali su parti significative del programma svolto ( modalità di
colloquio).
Nelle valutazioni si è tenuto conto dei seguenti elementi:
 Del livello iniziale e dei traguardi intermedi e finali raggiunti;
 Della partecipazione;
 Dell’impegno;
 Di eventuali problemi personale (socio-affettivi).
Attraverso le verifiche sono stati misurati:
 Gli esiti parziali del processo di apprendimento;
 Il grado di competenza disciplinare conseguito dagli studenti.
Sono stati utilizzati 10 livelli di valutazione.
I voti sono stati formulati in numeri decimali con scala da uno a dieci (1 a 10).
E’ stata utilizzata inoltre la griglia di valutazione approvata dal Dipartimento.
Erba, 05/05/2014
F.to Ferrari Patrizia
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
26
RELAZIONE FINALE a.s. 2013/2014
1.
DOCENTE
CLAUDIA COLOMBO
MATERIA
INGLESE
CLASSE - SEZIONE
5A
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe ha nel complesso dimostrato un atteggiamento partecipe e collaborativo, dimostrando in alcuni casi di
saper esprimere opinioni e suggerimenti. Tuttavia a questo atteggiamento di vivacità non ha fatto riscontro una
studio costante e consapevole degli obiettivi da perseguire, anche se è necessario sottolineare che un gruppo di
studenti ha dimostrato serietà e applicazione, pur raggiungendo risultati diversificati.
Inoltre è da rilevare che il numero elevato degli studenti e le numerose situazioni di fragilità presenti, unitamente a
un monte orario ridotto, hanno reso speso difficile il conseguimento degli obiettivi propri della disciplina.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Di seguito si indicano gli obiettivi indicati in sede di programmazione:
2.1. CONOSCENZE:
- Conoscere i contenuti in programma
- Conoscere un patrimonio lessicale, strutture grammaticali e norme sintattiche funzionali all’espressione e alla
rielaborazione scritte e orali dei contenuti in programma
2.2. ABILITÀ:
- Saper comprendere un testo globalmente e nei dettagli
- Saper leggere e utilizzare come approfondimento testi letterari e documenti autentici su argomenti di attualità e di
indirizzo.
- Sapersi esprimere all’orale con correttezza relativamente agli argomenti trattati
- Saper scrivere in modo chiaro e corretto risposte a questionari e riassunti
- Saper sintetizzare le conoscenze acquisite
2.3 COMPETENZE:
- Saper esprimere brevi e semplici valutazioni personali sui testi studiati
- Saper cogliere eventuali collegamenti interdisciplinari e stabilire relazioni fra i contenuti studiati
Nel complesso la classe dimostra di possedere le conoscenze essenziali rispetto agli argomenti trattati anche se
un gruppo presenta ancora conoscenze lacunose, dovute per lo più a uno studio non adeguato o a una incompleta
comprensione dei contenuti trattati. Infine un piccolo gruppo dimostra di padroneggiare i contenuti con sicurezza.
La stessa situazione si registra per le abilità e le competenze che appaiono sufficienti o quasi sufficienti per la
maggior parte della classe, mentre un gruppo dimostra ancora difficoltà nell’utilizzo autonomo di strutture
grammaticali e lessico. Infine il gruppo più sicuro riesce a esprimersi con un discreto grado di autonomia,
stabilendo collegamenti fra argomenti trattati ed esperienze personali.
3.
CONTENUTI
I MODULO
The Great Gatsby
Vita e opere di F. S. Fitzgerald; lettura di The Great Gatsby e analisi di temi e personaggi; contestualizzazione
storico-culturale: i ruggenti anni Venti, la nascita della società consumistica, il fordismo e lo scandalo delle World
Series del 1919, il proibizionismo e la figura di Al Capone.
II MODULO
Le favole moderne
Lettura e analisi di The Werewolf di Angela Carter dalla raccolta The Red Chamber, differenza fra racconto e fiaba
per Angela Carter e concetto di significato latente; differenza fra favola e fiaba; riflessione sulle possibili
interpretazioni di The Werewolf; Lettura e analisi di Little Red Riding Hood e The Three Little Pigs di Roald Dahl;
analisi dei personaggi e confronto con i personaggi tradizionali; evoluzione del personaggio di Cappuccetto Rosso.
III MODULO
27
La lingua contemporanea
Acronimi e neologismi nel linguaggio dei messaggi digitali e dei social network e come espressione dei mutamenti
della società; la lingua degli adolescenti (teenspeak), limiti e problemi.
George Orwell, la vita e le opere; il genere della favola allegorica; personaggi e tematiche di Animal Farm; il ruolo
della lingua della propaganda politica nel romanzo; il genere della distopia; personaggi e tematiche di 1984;
caratteristiche di Newspeak, la lingua del futuro.
IV MODULO
The Picture of Dorian Gray
Trama e tematiche del romanzo. Lettura delle pagine finali e analisi di alcuni aforismi tratti dal primo capitolo (dopo
il 15 maggio).
Durante il pentamestre i ragazzi hanno esposto oralmente le loro relazioni su articoli di costume e attualità
pubblicati sul sito della BBC e del quotidiano “The Guardian”.
Inoltre hanno redatto ed esposto oralmente la relazione in lingua inglese sulla settimana di stage.
3.1.
FIRME:
Le sottoscritte Michela Pozzoni e Arianna Ravasio,
studentesse della classe quinta sez. A dichiarano che in data 13 maggio 2014 è stato letto in classe il
programma effettivamente svolto di INGLESE.
F.to Michela Pozzoni
F.to Arianna Ravasio
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.




METODOLOGIE
Lezione frontale
Dibattito in classe
Esercitazioni di recupero e potenziamento
Relazioni su ricerche individuali da siti della stampa inglese
5.




STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
LIM
Testo:F.S. Fitzgerald, The Great Gatsby, CIDEB Black Cat
Fotocopie e appunti
Internet
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Prove scritte: risposte a quesiti aperti e sintesi, test lessicali
Prove orali: esposizione di argomenti studiati e di approfondimenti individuali
Nel trimestre sono state effettuate due prove scritte e due orali; nel pentamestre tre prove scritte e due orali per
tutti gli studenti.
All’inizio del pentamestre sono state somministrate prove scritte e orali di recupero agli alunni che avevano
riportato una valutazione insufficiente nel primo trimestre.
Inoltre le verifiche insufficienti sono sempre state corrette dagli studenti dietro indicazioni della docente come forma
di recupero in itinere. Alla fine del pentamestre sono state svolte esercitazioni di recupero per gli studenti ancora
insufficienti.
Le verifiche sono state corrette e valutate secondo la griglia di valutazione approvata dal dipartimento di lingue
straniere.
Erba, 13 maggio 2014
F.to Claudia Colombo
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
28
RELAZIONE FINALE a.s. 2013-2014
1.
DOCENTE
Elli Annamaria
MATERIA
Francese
CLASSE - SEZIONE
5°A
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe appare eterogenea per interesse,impegno e livello di conoscenze,
di conseguenza la preparazione raggiunta risulta diversificata.Pochi alunni hanno dimostrato impegno ed interesse
per la disciplina nonostante le lacune pregresse e le difficoltà riscontrate all’inizio dell’anno scolastico.
L’esiguo numero di alunni che ha lavorato con costanza, tra i quali un’allieva di madre lingua, non ha trainato il
restante gruppo che ha poco studiato e comunque finalizzando l’impegno al voto.
La maggior parte degli alunni conoscono gli argomenti trattati in modo superficiale raggiungendo gli obettivi solo
parzialmente.
I diversi livelli di profitto sono documentati dalle verifiche.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
. Conoscenza del lessico e delle strutture morfo-sintattiche studiate consolidando la sistematicità di riflessione sulla
lingua.
. Conoscenza dei contenuti di civiltà studiati.
2.2.ABILITA’/COMPETENZE:
. Comprensione scritta e orale di brani di varia tipologia presentati e comprensione di espressioni di uso quotidiano
. Esposizione orale in lingua dei testi analizzati e studiati con una accettabile padronanza lessicale e fonetica.
. Possesso e applicazione delle strutture morfo-sintattiche necessarie per un uso corretto della lingua scritta e orale
anche se a livello essenziale, nonché del patrimonio lessicale.
. Uso delle competenze acquisite in situazioni nuove con un certo grado di autonomia, con integrazione delle tre
abilità.
. Operare confronti tra i diversi sistemi linguistici e culturali per coglierne gli elementi comuni e le diversità.
. Esprimere valutazioni personali.
3.
CONTENUTI
Contenuti grammaticali:
.il discorso indiretto
.il congiuntivo
.ripasso di tutti i verbi studiati negli anni precedenti
Civiltà:
La Francofonia:gli obiettivi della Francofonia
.La popolazione francese:bilancio demografico
.I dipartimenti d’oltremare:l’ile de Reunion
.L’Europa stato unico
.La scuola vista dallo scrittore D.Pennac in “Chagrin d’école”
.L’Eutanasia: un problema aperto, la legislazione in Francia
.Simone de Beauvoir: analisi del passaggio tratto da “une morte très douce”
.La clonazione, un problema d’ordine morale
.H.de Balzac:la comédie humaine (analisi di un passaggio tratto da “Père Goriot”.
.J.P.Sartre:l’existentialisme
29
3.1.
FIRME:
Le sottoscritte Michela Pozzoni e Arianna Ravasio,
studentesse della classe quinta sez. A dichiarano che in data 13 maggio 2014 è stato letto in classe il
programma effettivamente svolto di INGLESE.
F.to
Michela Pozzoni
F.to Arianna Ravasio
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE
ion l
Lezione frontale
lezione dialogata
Dibattito in classe
Esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
Esercitazioni/approfondimenti in gruppi





5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
LIM
Fotocopie
CD con ascolto
Computer
Sistemi multimediali
Internet
Fotografie autentiche







6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Sono state effettuate 5 verifiche scritte e un minimo di 4 verifiche orali per alunno, atte a valutare il raggiungimento
degli obiettivi specifici. La valutazione ha tenuto conto dei criteri e dei livelli presenti nella griglia di dipartimento e
dei criteri generali definiti dal POF.
Erba, 12 maggio 2014
F.to
Elli Annamaria
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
30
RELAZIONE FINALE a.s. 2013/2014
1.
DOCENTE
Patrizia Zorzoli
MATERIA
Matematica
CLASSE - SEZIONE
Quinta A
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La metodologia di studio acquisita ed il livello di preparazione, così come le motivazioni allo studio, appaiono
abbastanza omogenee, pur essendo molto spesso poco soddisfacenti e poco consoni agli obiettivi educativi fissati
dal Consiglio di Classe. Gli studenti hanno mostrato interesse al dialogo educativo e al discorso scientifico, anche
se sono pochi quelli che dimostrano di saper gestire in autonomia un filo conduttore ragionato. Alcuni ragazzi, pur
impegnandosi con serietà, evidenziano ancora difficoltà, soprattutto nell’individuazione dello scopo di situazioni
teoriche, perché tendono a privilegiare lo studio mnemonico, e troppo spesso finalizzato alla valutazione. Questo
metodo di studio poco ragionato si è consolidato nell’arco del triennio e ha causato: una visione frammentaria della
disciplina, lacune pregresse che sono state colmate solo in superficie e un linguaggio generico nella produzione
scritta.
L’applicazione, l’attenzione e l'impegno nel corso dell’anno hanno dato esiti diversi: una parte molto esigua, si è
dimostrata responsabile e desiderosa di pervenire ad una conoscenza completa e approfondita, raggiungendo così
risultati discreti o più che discreti; altri, pur dimostrando la stessa serietà di impegno, hanno raggiunto risultati solo
sufficienti, a causa delle conoscenze non sempre complete; una buona parte ha raggiunto risultati appena
sufficienti a causa dello studio poco ragionato e discontinuo e dell’impegno finalizzato alla valutazione, oltre alle
lacune pregresse solo parzialmente colmate perché affrontate in modo superficiale e discontinuo; infine un'esigua
parte non è riuscita a colmare in modo sufficiente le lacune evidenziate nel corso dell'anno scolastico per le
motivazioni sopra descritte.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
 Conoscere le nozioni di base della Topologia
 Conoscere il campo di esistenza delle funzioni reali
 Conoscere i limiti delle funzioni reali
 Conoscere i teoremi fondamentali del calcolo differenziale
Le conoscenze degli alunni sono in generale salde e strutturate
2.2.ABILITA'/COMPETENZE:
7. Saper applicare le regole nel calcolo del dominio delle funzioni reali
8. Saper calcolare i limiti delle funzioni reali
9. Saper interpretare un grafico approssimato
10. Saper applicare le derivate di funzione e i teoremi del calcolo differenziale per il calcolo dei massimi e
minimi relativi e dei flessi di una funzione
11. Utilizzare un linguaggio rigoroso e appropriato
 Saper individuare quale tipo di funzione si sta analizzando
 Saper individuare le analogie e le differenze tra le diverse funzioni
 Saper individuare le analogie e le differenze tra le forme di indeterminazione
 Saper calcolare le coordinate dei punti a tangente orizzontale e di quelli in cui la funzione non è derivabile
 Saper prevedere il grafico probabile di una funzione
 Saper cogliere le analogie tra le diverse tipologie di funzioni
Pochi alunni in generale riescono ad applicare teorie e procedimenti in situazioni nuove, ma non eccessivamente
complesse; pochi dimostrano una maggiore consapevolezza ed utilizzano un linguaggio specifico.
3.
CONTENUTI
Nello svolgimento del programma è stata osservata la scansione quadrimestrale tradizionale ed è stata privilegiata
la parte applicativa rispetto a quella teorica.
Per quanto riguarda il calcolo dei limiti, sono stati eseguiti esercizi solo inerenti agli estremi del dominio di una
funzione e non è stata studiata la dimostrazione dei teoremi relativi; sono state studiate le definizioni delle forme di
discontinuità e sono stati eseguiti esercizi di ricerca e di individuazione della specie; nella parte riguardante le
derivate e le operazioni di derivazione, non sono state studiate le dimostrazioni dei teoremi relativi ed inoltre sono
state escluse le derivate di funzioni goniometriche. Nel calcolo differenziale, i teoremi di Lagrange, Rolle e relativi
31
alle funzioni crescenti e alla concavità sono stati visti solo dal punto di vista del loro significato geometrico, senza
studiarne la dimostrazione. E’ stato eseguito lo studio completo di funzioni razionali intere e fratte, di quelle
irrazionali sono state affrontate solo quelle semplici con indice 2, di quelle trascendenti sono state studiate le
funzioni esponenziali e le funzioni logaritmiche più semplici con base e.
Durante il primo quadrimestre è stata effettuata un'attività di recupero in itinere, nelle ore curriculari, somministrato
a tutti gli allevi che avevano evidenziato lacune nello svolgimento delle verifiche, attraverso esercizi mirati corretti
dal docente, tesi proprio al consolidamento di tali argomenti, e seguiti poi da una verifica. All’inizio del secondo
quadrimestre si è tenuta un' attività di recupero per una settimana. In questo periodo sono stati ripresi gli argomenti
principali trattati durante il primo quadrimestre, per gli alunni che non avevano raggiunto la sufficienza, mentre
sono stati somministrati esercizi più complessi e approfonditi agli studenti che non presentavano carenze. Anche
durante il secondo quadrimestre, è stata svolta un’attività di recupero in itinere mediante la somministrazione di
esercizi, corretti dal docente e relativi alle parti di programma in cui si evidenziavano lacune, agli studenti che
presentavano una valutazione scritta insufficiente, a cui ha fatto seguito una verifica di recupero. È stato inoltre
effettuato per tutti gli allievi un modulo pomeridiano di tre ore di recupero, a cui ha fatto seguito una verifica.
I contenuti effettivamente svolti sono:
Funzioni in R
Definizioni
Classificazione delle funzioni
Rappresentazione di una funzione
Proprietà delle funzioni
Grafici notevoli di alcune funzioni
Determinazione dell’insieme di esistenza di una funzione e calcolo delle intersezioni con gli assi e del segno
Limiti delle funzioni
Intorni
Limite finito di una funzione in un punto
Limite destro e sinistro di una funzione in un punto
Limite infinito di una funzione in un punto
Limite finito per x che tende a infinito
Limite infinito per x che tende a infinito
Teoremi fondamentali sui limiti (unicità, permanenza del segno )
Operazioni sui limiti
Forme indeterminate
Funzioni continue
Definizione di funzione continua
Continuità delle funzioni elementari
Funzioni continue in un intervallo chiuso e limitato (teorema di Weierstrass, dei valori intermedi e dell’esistenza
degli zeri,)
x
Limite fondamentale
1

lim 1    e
x  
x

Calcolo dei limiti e forme di indeterminazione:
Punti discontinuità: 1°, 2°, 3° specie
Asintoti
Derivate delle funzioni di una variabile
Introduzione al concetto di derivata
Derivata di una funzione in un punto
Punti a tangente verticale e punti angolosi
Punti stazionari
Continuità e derivabilità
Significato geometrico della derivata
Funzione derivata
Derivata di alcune funzioni elementari
Teoremi sulle derivate
Derivata di ordine superiore
Equazione della retta tangente ad una curva
Teoremi fondamentali del calcolo differenziale in R
Teorema di Lagrange
Conseguenze del Teorema di Lagrange
Teorema di Rolle
Studio di funzione
Funzioni crescenti e decrescenti
Massimi e minimi relativi e punti di stazionarietà
Teorema dei punti stazionari
Concavità e punti di flesso
Punti del grafico a tangente verticale
Ricerca dei massimi, minimi e flessi orizzontali mediante lo studio del segno della derivata prima
32
Ricerca dei punti di flesso mediante lo studio della derivata seconda
Studio delle funzioni polinomiali; razionali fratte; semplici logaritmiche in base e, semplici esponenziali in base e e
semplici irrazionali con indice 2
3.1.
FIRME:
I sottoscritti e studenti Michela Pozzoni e Arianna Ravasio
della classe quinta sez. A dichiarano che in data 5 maggio 2014 è stato letto in classe il programma effettivamente
svolto di Matematica
.
F.to Michela Pozzoni
F.to Arianna Ravasio
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE





Lezione frontale
Lezione dialogata
Esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
Esercitazioni/approfondimenti in gruppi
Insegnamento per problemi
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI



LIM
Appunti
testo: Bergamini, Trifone, Barozzi “MATEMATICA AZZURRO 5” – Zanichelli
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE


Sono state proposte verifiche prevalentemente scritte, soprattutto durante il secondo quadrimestre, per
abituare gli studenti nella preparazione della terza prova. Le verifiche scritte nell’arco dell’anno sono state
in numero di 7 mentre quelle orali sono state in numero di 4.
Per la correzione e la valutazione sono state utilizzate le griglie di valutazione stabilite dal Dipartimento di
Matematica e Fisica.
Erba, 5 maggio 2014
F.to Patrizia Zorzoli
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
33
RELAZIONE FINALE a.s. 2013/2014
1.
DOCENTE
Mazzon Paola
MATERIA
Scienze sperimentali
CLASSE - SEZIONE
5A
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe, pur dimostrando interesse, partecipazione e curiosità per la disciplina durante le spiegazioni in classe,
non è stata in grado di organizzare con metodo e rielaborare i concetti durante lo studio domestico. Si è sempre
dimostrata disponibile e collaborativa a parole, ma non nei fatti, in alcune occasioni ha tentato di sottrarsi agli
impegni concordati con scuse che dimostravano immaturità e mancanza di correttezza. Solo una parte degli alunni
ha avuto negli anni un percorso formativo di crescita personale che consente oggi la consapevolezza dei propri
punti di forza e dei propri limiti.
Il programma è stato svolto, per alcuni argomenti, in maniera parziale e semplificata perché è stato dedicato molto
tempo ad attività di recupero, provando diverse strategie che per altro spesso non si sono dimostrate efficaci.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Lo svolgimento del programma è stato finalizzato al raggiungimento degli obiettivi specifici della disciplina:
 Conoscenza e comprensione dei fatti, fenomeni e teorie
 Comprensione di regole e principi
 Acquisizione di un linguaggio specifico
 Capacità di applicare le conoscenze anche in situazioni nuove
 Capacità di analizzare un fenomeno nei suoi molteplici aspetti cogliendone i collegamenti, analizzarlo
criticamente ed esprimere giudizi personali.
2.1.CONOSCENZE
Un buon gruppo di alunni ha acquisito una conoscenza superficiale e frammentaria degli argomenti svolti, a causa
dello scarso impegno e di lacune pregresse. Va segnalato anche un gruppo di alunni che nonostante l’impegno e
la determinazione fatica a raggiungere gli obiettivi a causa di carenze di base. La restante parte della classe ha
invece raggiunto gli obiettivi della conoscenza dei meccanismi biologici.
2.2.COMPETENZE /ABILITÀ
Solo pochi alunni sono in grado di applicare le conoscenze acquisite in contesti nuovi, utilizzando un linguaggio
scientifico corretto. La maggior parte ha evidenziato difficoltà determinate da uno studio molto superficiale e
frammentario trascinato negli anni ; per alcuni sono presenti anche carenze di base.
3.
CONTENUTI
La genetica e la biologia Molecolare: Ripasso della struttura del DNA (modello di Watson e Crick), il meccanismo di
duplicazione del DNA, la mitosi e la meiosi. Il DNA come depositario dei caratteri ereditari: esperimento di Harshei
e Chase; la PCR. Tipi e funzione dell’ RNA, sintesi delle proteine; le mutazioni. Concetti di dominanza e
recessività, omozigosi e eterozigosi; ereditarietà di alcune malattie quali Talassemia, Corea di Hunghtinton,
Daltonismo, Distrofia muscolare di Duchenne. Regolazione dell’espressione genica nei batteri: operone Lac e Tryp.
Fisiologia umana: l’organizzazione gerarchica negli animali (tessuti, organi e apparati). Il concetto di omeostasi.
Apparato cardiocircolatorio: il sangue e i suoi componenti, i vasi sanguigni, i tipi di circolazione, il cuore e la
regolazione del battito cardiaco. Cenni sulla pressione sanguigna e sul processo di coagulazione. Le patologie
cardiache, arteriose e venose. Centro di regolazione cardio-vascolare.
Sistema immunitario: i meccanismi di difesa esterni e l’immunità innata. L’immunità acquisita: linfociti B e immunità
mediata da anticorpi, struttura e funzione degli anticorpi, linfociti T e immunità mediata da cellule. Risposta primaria
e secondaria.
Sistema nervoso: la struttura del sistema nervoso, il neurone, il sistema nervoso centrale, il sistema nervoso
periferico, la trasmissione dell’impulso, le sinapsi: elettrica e chimica, i neurotrasmettitori.
34
3.1.
FIRME:
I sottoscritti studenti Michela Pozzoni e Arianna Ravasio
della classe 5 sez. A dichiarano che in data 10/05/2014 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di
Biologia.
F.to Michela Pozzoni
F.to Arianna Ravasio
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.
METODOLOGIE
1. lezione frontale
2. lezione dialogata
3. dibattito in classe
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
1. lim
2. fotocopie
3. DVD
4. testo: “Invito alla biologia” vol A e B, di Helena Curtis e N. Sue Barnes,
vol B; ed. Zanichelli
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Strumenti di verifica utilizzati:
 Verifica orale
 Verifica scritta: a risposta aperta, secondo le tipologie A e B della terza prova dell’esame di stato. Le
verifiche scritte hanno permesso di verificare l’acquisizione dei contenuti disciplinari in modo frequente e
sistemico da parte dell’intera classe.
Almeno tre le verifiche effettuate tra scritto e orale.
La valutazione delle prove è stata fatta controllando essenzialmente tre variabili:
 L’espressione e cioè la capacità di formulare in modo organico, corretto e lineare il proprio pensiero sia in
forma orale che scritta
 L’assimilazione dei contenuti ossia il grado di padronanza delle conoscenze acquisite, le capacità di analisi
e di sintesi, l’applicazione dei concetti assimilati e la ricerca dei collegamenti
 La rielaborazione autonoma e critica, cioè l’utilizzo dei concetti acquisiti nella risoluzione di problemi nuovi
o nell’interpretazione di fatti non ancora discussi.
Si fa riferimento alla griglia di valutazione inserita nel P.O.F.
Erba, 10/05/2014
F.to Paola Mazzon
( Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
35
RELAZIONE FINALE a.s. 2013/2014
1.
DOCENTE
Tavecchio Pierluigi
MATERIA
Linguaggi non verbali. Arte
CLASSE - SEZIONE
5^A
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe non ha perso l' atteggiamento dispersivo che le era proprio anche negli scorsi anni, infatti numerosi
alunni si sono distinti per un impegno assai superficiale e un comportamento a tratti infantile che ne ha
notevolmente limitato le potenzialità. Solo attraverso continue sollecitazioni è stato possibile un dialogo didattico
che però si è spesso inceppato per via dell’ interesse superficiale e delle gravi lacune culturali della maggior parte
degli allievi. Solo un numero estremamente ridotto di alunni è riuscito a mantenere un vivo interesse per i contenuti
ed i metodi proposti
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
I contenuti proposti sono conosciuti in modo superficiale dalla quasi totalità della classe, con isolati casi di livello
discreto/ buono
2.2.ABILITA’/COMPETENZE:
Appena sufficiente l’acquisizione delle competenze teoriche sui meccanismi della percezione visiva;
Mediamente quasi sufficiente la capacità di lettura e di riconoscimento dell’ opera d’arte
Appena sufficiente la capacità di cogliere i legami fra un’ opera e il suo contesto storico
Appena sufficiente la capacità di cogliere i riferimenti culturali presenti nell’ opera
3.
CONTENUTI
Il neoclassicismo nelle arti visive (David, Canova)
I precursori dello spirito romantico (Goya, Fussli)
Il neoclassicismo e il Romanticismo a confronto
Il realismo in Francia (Daumier, Courbet, Millet)
Realismo e Impressionismo
Il superamento dell' impressionismo (Seurat)
La crisi di fine Ottocento (Van Gogh, Gauguin, Cézanne Munch, Toulouse Lautrec
La rivoluzione Cubista
L'arte e la Grande Guerra: ( futurismo- dada a confronto)
Le avanguardie del Novecento e il tema dell'immaginario infantile
Le avanguardie del Novecento e il tema del sogno (Surrealismo)
dopo il 12 maggio
Graffiti e street art tra moda e trasgressione
3.1.
FIRME:
.
I sottoscritti Pozzoni Michela e Ravasio Arianna
studenti della classe
5 sez. A dichiarano che in data 11.5.2014 è stato letto in classe il programma
effettivamente svolto di Linguaggi non verbali . Arte
.
F.to Pozzoni Michela
F.to Ravasio Arianna
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.



METODOLOGIE
Lezione frontale
lezione dialogata
esercitazioni/approfondimenti individuali in classe
36
5.
STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI



LAVAGNA INTERATTIVA MULTIMEDIALE
Fotocopie
testo: Bernini- Casoli, Linee Luci Volumi. Percorsi nella storia dell’ Arte. Laterza
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Nel corso dell’ anno sono state effettuate verifiche con le seguenti modalità :
1)verifica scritta con quesiti a risposta breve
2)produzione di quesiti di storia dell' arte e delle relative soluzioni su argomenti proposti dall' insegnante
Per la correzione delle verifiche e per la valutazione si è fatto riferimento alle griglie
predisposte dal
dipartimento
Erba, 12 maggio 2014
F.to Tavecchio Pierluigi
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
37
RELAZIONE FINALE a.s. 2013/2014
1.
DOCENTE
PATRIZIA RAPISARDA
MATERIA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
CLASSE - SEZIONE
V A
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
E’ necessario premettere che la gestione della classe ha risentito dell’avvicendamento dei docenti della disciplina
dovuto al congedo per aspettativa della titolare, prof.ssa Bernasconi, e della lunga assenza per infortunio e
malattia del docente Di Pietro, subentrato a febbraio.
La presente relazione tiene conto degli elementi raccolti dal docente titolare Di Pietro, assente per malattia dal
mese di febbraio, dalla scrivente e della situazione logistica conseguente alla impossibilità di utilizzo della palestra
in uso all’Istituto che ha comportato, l’adattamento degli obiettivi prefissati alle nuove situazioni.
In particolare sono state rinforzate le attività teoriche, invece le attività pratiche si sono svolte preminentemente in
ambiente naturale, nei luoghi indicati nel POF (la palestra comunale “Bomman”e spazio antistante, siti in via Bassi
a Erba limitatamente, per quest’anno, al primo trimestre e da gennaio presso i locali della “Fattoria Rustica” di Villa
Amalia ed hanno riguardato l'educazione posturale; la piscina del Centro sportivo di Merone per attività curricolare
di acquaticità e attività progettuale di ampliamento dell’offerta formativa per il conseguimento del Brevetto di
Assistente bagnanti; il parco Majnoni di Erba e i sentieri, che dalla frazione di Crevenna, sede dell’istituto, si
diramano verso le località Alpe del Vicerè, Eremo San Salvatore, Capanna Mara ecc. nonché per svolgere attività
motorie in ambiente naturale di trekking e/o walking, il parco di villa Amalia, sede dell’istituto, e spazi a esso
annessi).
Rispettosi e collaborativi i rapporti con l’insegnante.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Il raggiungimento degli obiettivi fa riferimento al grado di possesso qualitativo e quantitativo della competenza (
comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e metodologiche, in ambito ludico,
espressivo, sportivo, del benessere e del tempo libero).
Si può certificare che gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti limitatamente a quanto espresso nella premessa e, si
attestano globalmente tra il livello intermedio e quello elevato.
3.
CONTENUTI
Ciascun modulo ha compreso una parte teorica di acquisizione delle conoscenze
disciplinari e una parte operativa.
ALIMENTAZIONE
 principi fondamentali.
DOPING
 descrizione delle più comuni sostanze dopanti.
PADRONANZA DEL PROPRIO CORPO E PERCEZIONE SENSORIALE:
6. Capacità condizionali
7. Mobilità articolare: allungamento muscolare e stretching
GIOCO- SPORT, SPORT:
 La pratica di giochi sportivi è stata effettuata solo in parte e prevalentemente nel primo trimestre, per
problemi logistici legati all’inagibilità della palestra “Bomman”.
 Visione documentario “L'Olimpiade perfetta”.
TEORIA
12. Educazione alimentare.
13. Il malcostume del doping nello sport.
14. La percezione del corpo (lo schema motorio, la percezione, la lateralità).
15. La percezione delle azioni (la postura, l'appoggio, l'equilibrio).
16. Conoscere il corpo: l'apparato locomotore (sistema scheletrico e muscolare).
17. I vizi posturali.
18. L'allungamento muscolare: i muscoli posturali, le catene muscolari, scopi dell'allungamento muscolare, lo
stretching globale attivo.
38
3.1.
FIRME:
I sottoscritti Michela Pozzoni, Arianna Ravasio,
studenti della classe V sez. A dichiarano che in data 12 -05-2014
effettivamente svolto di Scienze Motorie e Sportive.
è stato letto in classe il programma
F.to Michela Pozzoni
F.to Arianna Ravasio
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.



METODOLOGIE
Lezione frontale
Lezione dialogata
Esercitazioni
5.



STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
Sistemi multimediali
Testo: “AttivaMente insieme + educazioni” ed. Clio
Altro: attrezzature in dotazione all’Istituto, schede personali degli alunni, schede riassuntive dell’insegnante.
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
È stata effettuata dalla scrivente, limitatamente a quanto espresso nella premessa, una verifica scritta, con
domande a risposta aperta, a scelta multipla e vero/falso, finalizzata all’accertamento dell’acquisizione delle
conoscenze e competenze stabilite, nonché della padronanza concettuale delle conoscenze acquisite.
La valutazione non si è basata esclusivamente sul livello della prestazione motoria e sportiva, ma ha tenuto conto
del comportamento inteso come impegno, partecipazione così come declinato nella griglia di osservazione
allegata al Piano Didattico Formativo.
Numero prove di verifica effettuate: due.
La valutazione delle competenze è stata fatta seguendo tabelle specifiche, su dieci livelli così come stabilito dal
Collegio Docenti e declinata, secondo la peculiarità della disciplina, dal dipartimento di Scienze Motorie.
Erba, 12-05-2014
F.to Patrizia Rapisarda
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
39
RELAZIONE FINALE A.S. 2013/2014
1.
DOCENTE
CARLA CONSONNI
MATERIA
RELIGIONE
CLASSE - SEZIONE
5A
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Nel corso dell’anno quasi tutti gli alunni si sono mostrati attenti e partecipi alle lezioni, accogliendo
sostanzialmente tutti i contenuti proposti, perché ritenuti aderenti alle loro problematiche e ai loro interrogativi.
Alcuni alunni hanno partecipato al dialogo educativo, mostrando un interesse a cui non sempre ha fatto seguito un
approfondimento personale e uno sviluppo della capacità rielaborativa; altri sono stati diligenti e personalmente
interessati, ma più restii ad intervenire in modo spontaneo nei momenti di confronto; infine, un gruppo di alunni è
stato più volte richiamato per la superficialità e la scarsa attenzione con cui partecipavano al lavoro scolastico.
Tuttavia, pur se in misura diversa, i risultati formativi sono stati conseguiti da tutti gli alunni.
2.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
2.1.CONOSCENZE:
 Discreta conoscenza degli aspetti antropologici e biblici relativi allo sviluppo della persona secondo la
visione cristiana
 Discreta conoscenza delle fondamentali nozioni di etica cristiana riguardanti gli aspetti relazionali
 Discreta conoscenza delle principali problematiche di tipo etico, storico e culturale proposte
2.2.ABILITÀ/COMPETENZE:
 Hanno raggiunto una discreta consapevolezza critica delle peculiari identità della tradizione ebraicocristiana e delle diverse esperienze religiose
 Hanno acquisito alcuni elementi di giudizio critico e di coscienza etica riguardo a rilevanti fenomeni
etico/culturali
 Sono in grado di assumere una posizione sui diversi valori proposti sapendo motivare le proprie
convinzioni
 Sanno accostare con spirito critico ma non pregiudiziale i contenuti religiosi proposti
3.
CONTENUTI
Ragione e Religione:
 Ricerca razionale: responsabili di fronte a se stessi
 Una testimonianza: Pavel Florenskij
 Cammino verso la maturità: conoscere se stessi
 Emozioni e azioni. Corpo e spirito, quale rapporto, quale risorsa?
Morale ed etica
 Morale nel mondo contemporaneo
 Compito morale: costruire la propria statura di persona
 Bene e male: quali criteri di giudizio
 Confronto morale laica – morale religiosa
 Fondamento della morale cristiana: “il discorso della montagna” (Mt 5-7)
Bioetica

*Definizione, origine, sviluppo storico, valori in gioco e criteri di valutazione

*Eutanasia e accanimento terapeutico

*Fecondazione assistita
Etica delle relazioni:
 Uomo e donna nel progetto di Dio
 Rapporto uomo-donna: dalla maturità personale alla maturità di coppia
 Dall’amore adolescenziale all’amore maturo
 Significato umano e religioso della sessualità
 L’amore umano nella Bibbia: presentazione sintetica del Cantico dei Cantici
 Responsabilità di fronte alla sessualità: il mistero della vita nascente
40

Sacramento del matrimonio: peculiarità, senso e valore
Etica della vita:
 Cenni alle tematiche contraccettive e ai metodi naturali
Etica della solidarietà:
 Visione del film: La Rosa Bianca
3.1.
FIRME:
le sottoscritte ARIANNA RAVASIO – MICHELA POZZONI
studenti della classe 5 sez A dichiarano che in data
effettivamente svolto di religione
.
F.to Arianna Ravasio
9 MAGGIO è stato letto in classe il programma
F.to Michela Pozzoni
(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
4.






METODOLOGIE
Lezione frontale
lezione dialogata
dibattito in classe
esercitazioni/ approfondimenti individuali in classe
insegnamento per problemi
altro: brainstorming- schemi ragionati-mappe concettuali
5.





STRUMENTI E TESTI UTILIZZATI
Audiovisivi DVD-VHS
fotocopie
presentazioni power-point
sistemi multimediali LIM
testo: BIBBIA
6.
VERIFICA E VALUTAZIONE
verifiche:
riflessioni orali e brevi riflessioni scritte.
Riflessioni orali e dibattiti in classe hanno contribuito in maniera rilevante nella definizione del giudizio finale,
perché indicativi del grado di interesse e di partecipazione mostrata nel corso dell’anno. Nel corso dell’anno: due
verifiche a quadrimestre.
Erba, 9 maggio 2014
F.to Carla Consonni
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n.39/1993)
41
SIMULAZIONE TERZA PROVA
2 dicembre 2013
Inglese
1. Consider the setting of the tale The Werewolf of Angela Carter. How does she describe it?
(Refer to the landscape, the houses, the people). How is the protagonist different from the child
in the original fairy tale?
2. Focus on the character of Jay Gatsby. What does he do in order to meet Daisy again and
impress her after he finds out she got married? Why does the narrator say that “he broke up like
glass against Tom’s malice” at the end of the story?
Storia
1. Delinea in modo sintetico le caratteristiche della politica interna di G. Giolitti.
2. Individua i principali schieramenti interventisti e neutralisti in Italia allo scoppio della Grande
Guerra.
Filosofia
1. “Benché ogni nostra conoscenza cominci con l’esperienza, da ciò non segue che essa derivi
interamente dall’esperienza”. Spiega questo passo che apre la Critica della Ragion Pura.
2. Individua il tema degli scritti giovanili hegeliani e illustrane l’importanza.
Storia dell’arte
1.Quali sono i simboli che esaltano le virtù del protagonista nel dipinto di J.L.David ‘ La morte di
Marat’ ?
2.Quali furono le principali differenze fra il procedimento artistico degli impressionisti e quello
adottato da Georges Seurat?
Diritto
1. Parla delle ultime due fasi del procedimento di formazione della legge.
2. Parla degli effetti positivi e negativi dei due sistemi elettorali studiati.
42
SIMULAZIONE TERZA PROVA
14 aprile 2014
Inglese
1. As a writer George Orwell was very sensitive to the problem of language that he explored
in his novels Animal Farm and 1984. Write a short essay about this topic.
2. Explain what neologisms and acronyms are and provide a few examples of words that
portray new trends in society.
Biologia
1) Spiega il significato e la storia (come nasce e come evolve) dell'espressione "un gene una
proteina".
2) Descrivi la struttura del cuore e spiega come circola il sangue al suo interno.
Matematica
1. Dopo aver esposto ipotesi e tesi del teorema di Rolle verifica se questo è applicabile alla
2
funzione y  ln( x  1) nell’intervallo  3;3 . In caso affermativo calcola le coordinate dei
punti che verificano tale teorema.
2. Dopo aver esposto la definizione di funzione continua in un punto, stabilisci per quali
valori dei parametri a e b la funzione risulta continua nel punto x  5
ax 2  4a
perx  5

y  2
perx  5
b  bx 2
perx  5

Filosofia
1. Spiega la concezione marxiana dell’uomo confrontandola con quella di Feuerbach.
2. Spiega la terza forma dell’agire umano illustrata da H. Arendt in Vita Activa.
Storia
1. Perché i trattati di pace di Parigi del 1919 non riuscirono a garantire una pace duratura in
Europa?
2. Con quali strategie politiche Hitler riuscì a trasformare la Repubblica federale in uno Stato
totalitario?
43
TITOLI DEGLI APPROFONDIMENTI INDIVIDUALI PER L’ESAME DI STATO
STUDENTE
Cabras Perla
Colombo Eleonora
Conte Sara
Croci Luca
D’Ambrosio Marta
Gandola Valentina
Giannola Alessandra
Locatelli Jessica
Mauri Clara
Melchior Annalisa
Milan Lisa
Pazienza Serena
Potestà Deborah
Pozzoni Michela
Prina Francesca
Proserpio Alessia
Ravasio Arianna
Rigamonti Fabiola
Riva Erica
Riva Lucrezia
Roncari Maddalena
Rusconi Federica
Sormani Chiara
Tangredi Stefani Grace
Tobaldo Mirko
Tonet Simone
Vanossi Giulia
ARGOMENTO
“Il Faust e la problematicità della società moderna”
“Identità”
“Una volta ho letto che il desiderio di emigrare nasce
dal bisogno di respirare”
America: i ruggenti anni Venti
“Il corpo non mente”
“Jesse Owens: il primo nero a vincere le Olimpiadi”
“Anche la follia merita i suoi applausi”
”L’obbedienza all’autorità e la mancanza di pensiero:
l’essenza del totalitarismo”
“Il fascino della velocità”
“Il confronto fra la crisi del 1929 e del 2008”
“Tattoo art: l’arte del tatuaggio”
“Lo stato sociale: l’età del benessere”
“Il senso di colpa”
“La fuga: dalla società attuale, dalla crisi, dalla realtà”
“La ricerca della felicità”
“La metamorfosi dell’uomo: da bambino ad adulto”
“Autolesionismo: quando le parole non bastano più”
“La cinematografia è l’arma migliore”
“Se ti abbraccio non aver paura”
“Pop(ular) art”
“L’altro, il diverso”
“Il sogno come realtà, la realtà come un sogno”
“La dimensione ludica: il gioco è una cosa seria”
“Allucinazioni: percezioni senza oggetto”
“Punk: ribellione giovanile o disagio sociale?”
“Hooliganism”
“Le diverse facce della comunicazione”
44
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DOCUMENTO 15 MAGGIO 2014_CLASSE 5A