Cooperativa Sociale Progetto Tenda a r. l. ... diversi colori, un solo uomo donne verso Informazioni sui servizi della città Illustrazione di Katia Romano Sommario Legge n. 40 del 6 marzo 1998 Italiano 4 Francese 11 Inglese 18 Italiano 9 Francese 16 Inglese 23 Mense 25 Centri di accoglienza femminili 26 Deposito bagagli 28 Bagni pubblici 28 Centri d’ascolto 29 Abiti - indumenti 30 Gratuito patrocinio 31 Servizi sanitari 31 Assistenza sociale e consultori familiari 33 Tossicopendenza ed alcolismo 35 Tribunale per I minorenni 36 Istruzione ed ufficio mondialità 37 Ufficio stranieri e nomadi 38 Questura 40 Sindacato 41 Assistenza sanitaria Indirizzi utili 1 Chi siamo? La cooperativa sociale Progetto Tenda, costituitasi nel luglio 1999 a rogito notarile del Notaio Morano di Torino, nasce dall’esperienza decennale dell’Associazione La Tenda nell’accoglienza delle persone straniere sul territorio cittadino, dall’esperienza dell’Associazione Genti e Città nell’accompagnamento all’abitazione e nella gestione di comunità di accoglienza e preparazione al parto per donne straniere e infine dall’esperienza di integrazione al lavoro della Cooperativa Tenda Servizi. Nella cooperativa Progetto Tenda sono attualmente impegnate persone che hanno sviluppato competenze e esperienza nelle suddette realtà, oltre che attraverso specifici percorsi formativi e scolastici. Nei mesi di agosto e settembre ’99, in collaborazione con l’Associazione La Tenda, la Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” di Torino, che ha concesso i locali, su proposta dell’Ufficio Stranieri del Comune di Torino, la cooperativa ha gestito il Progetto Arianna, casa di accoglienza per donne straniere sole o con bambini aperta per l’emergenza estate. Alla luce della positiva esperienza, vista la proficua collaborazione con gli Enti locali e con i gruppi del volontariato, visto il modello organizzativo sperimentale della comunità, in cui si è cercato l’avvicinamento e la comprensione delle diversità, più che la loro integrazione al nostro modello culturale, siamo oggi a proporre la nostra collaborazione nell’offrire un nuovo servizio alla comunità. In questi anni di lavoro con gli stranieri, abbiamo avuto la possibilità di avere un punto di vista privilegiato rispetto alle problematiche sociali che l’incontro con la diversità mette in luce e che è compito della comunità affrontare. Da anni ormai abbiamo sperimentato la forza della collaborazione tra Ente pubblico e privato sociale, vuoi come gruppo di volontariato, vuoi come gruppo cooperativo con una professionalità da spendere. 2 Perché questo opuscolo? L’esigenza di scrivere questo opuscolo nasce dalla volontà di guardare il carcere da una diversa prospettiva, quella cioè che si rivolge alla struttura come luogo in cui si può raggiungere una maggiore consapevolezza sociale atta al reinserimento nel tessuto cittadino, piuttosto che come strumento coercitivo e punitivo. Come si può raggiungere tutto ciò? Un elemento fondamentale è l’incontro con le persone. Esso rappresenta la prima tessera di un mosaico ben più ampio: il riavvicinamento tra l’interno e l’esterno, tra un mondo che ha sempre vissuto ai margini della società ed un altro che ne è stato parte integrante. Questo riavvicinamento potrà costituire un ponte di dialogo, di interscambio e di fusione tra due realtà che si arricchiscono vicendevolmente. Un altro elemento fondamentale è il dialogo, l’interagire con le persone, la comprensione delle varie problematiche, la peculiarità delle caratteristiche individuali, terreno indispensabile per poter formulare un percorso di reinserimento. Non meno importante è riuscire a stabilire con le persone un contatto che permette di ipotizzare ed anche sognare un percorso dopo il carcere diverso da quello precedentemente fatto al fine di stimolare l’individuo ad una vita diversa da quella condotta: primo passo questo verso una realizzazione più concreta e fattiva di un progetto di vita. Un grazie a Valentina, Paolo e Stojanovic Voislav per la loro pazienza. Un grazie a Katia per la sua arte. 3 Legge n. 40 del 6 marzo 1998 Decreto Legislativo n 286 del 25 luglio 1998 Fonte: Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza Permesso di soggiorno I cittadini stranieri che entrano legalmente in Italia (con passaporto e visto, se necessario) devono dichiarare la loro presenza in Italia entro otto giorni dalla data di ingresso alla Questura della Provincia in cui si trovano, richiedendo il rilascio del permesso di soggiorno: – 1 – 3 mesi: per visite, turismo, affari; – 3 – 6/9 mesi: per lavoro stagionale; – 1 anno: per studio (rinnovabile ogni anno, se il corso è pluriennale) – 2 anni: per lavoro autonomo, subordinato a tempo indeterminato, ricongiungimento familiare. Nei decreti annuali di determinazione dei flussi sono stabilite le quote di ingresso possibili per gli stranieri a seconda del loro paese d’origine. Sulla base di queste quote può essere richiesto un permesso per ricerca di lavoro (richiesta nominativa): va presentata unitamente alla garanzia circa l’alloggio dello straniero ed i relativi costi di sostentamento e di cura, per la durata del permesso di soggiorno, prestata da cittadino italiano o da residente straniero regolarmente soggiornante, da Regioni, Enti locali, Associazioni professionali, sindacali e di volontariato. Entrato in Italia lo straniero avrà un permesso di soggiorno per un anno. Rinnovo: va richiesto entro 30 giorni prima della scadenza. Se è scaduto, dopo 60 giorni, e non si è fatto il rinnovo, è prevista l’espulsione obbligatorio dal territorio italiano. Minori – fino a 14 anni: iscritto sul permesso di soggiorno del genitore convivente; – da 14 a 18 anni: permesso di soggiorno autonomo per motivi familiari; 4 – per gravi motivi connessi allo sviluppo psicofisico del minore e alle sue condizioni di salute, può essere autorizzato il rilascio del Visto d’ingresso e del Permesso di soggiorno a favore di un familiare del minore. Diritto d’asilo Ai sensi della Convenzione di Ginevra: può essere richiesto da chi presso il suo Paese è soggetto a persecuzioni personali per motivi politici, etnici, religiosi etc… da parte dello Stato. Deve essere richiesto alla frontiera o, nel più breve tempo possibile, alla Questura della città in cui si è arrivati. La richiesta verrà esaminata presso la Commissione Centrale dello Stato Italiano, che deciderà se accettare o meno la richiesta. Per il periodo tra la presentazione in Questura e la risposta della Commissione, alla persona verrà corrisposto un sussidio e verrà rilasciato un permesso di soggiorno per “richiesta asilo”, di durata temporanea, ma rinnovabile, col quale potrà iscriversi al SSN, ma non potrà né lavorare né frequentare l’Università. Se viene dato parere favorevole, la persona avrà diritto a tutto ciò che prevede la Legge per gli stranieri regolarmente soggiornanti e potrà richiedere ulteriori sussidi presso il Servizio Sociale della Prefettura, oltre che ai Servizi Sociali della zona di residenza. Carta di soggiorno A tempo indeterminato; la possono chiedere i cittadini stranieri regolarmente in Italia da almeno cinque anni, con permesso di soggiorno legato a motivi che permettano un numero indeterminato di rinnovi, con reddito sufficiente al proprio sostentamento. E’ rilasciato anche al coniuge e ai figli minori conviventi. Ricongiungimento familiare Può richiederlo un cittadino straniero in Italia con carta di soggiorno oppure con permesso di soggiorno di durata minima un anno (per lavoro, studio, motivi religiosi, asilo politico). Lo si può richiedere per: coniuge (non legalmente separato); figli minori (meno di 18 anni) a carico (anche adottati, affidati o sotto tutela); genitori a carico; parenti (entro il terzo grado di parentela) inabili al lavoro secondo la legislazione italiana. 5 Bisogna avere: un alloggio adatto; un reddito netto non inferiore all’importo annuale dell’assegno sociale per ogni familiare per cui si richiede il ricongiungimento ( per l’anno 1998 £ 6. 593.000). Se la richiesta di ricongiungimento è fatta da un rifugiato politico, può essere presa in considerazione anche senza documentazione di reddito e di alloggio. Espulsione Con accompagnamento alla frontiera: – per motivi di ordine pubblico e sicurezza; – stranieri già espulsi, che siano ancora presenti sul territorio italiano oltre il limite fissato con l’intimidazione; – stranieri appartenenti a categorie di persone pericolose per la sicurezza pubblica; – stranieri espulsi dal Giudice in sostituzione della detenzione; – stranieri entrati in Italia eludendo i controlli di frontiera (solo se sprovvisto di documenti e nel caso si accerti la possibilità che l’interessato si sottragga all’esecuzione dell’espulsione). Gli stranieri sottoposti ad espulsione con accompagnamento alla frontiera possono essere trattenuti in appositi centri di permanenza temporanea, per un periodo massimo di 20 giorni, prorogabili di ulteriori 10 giorni, su richiesta del Questore. I provvedimenti devono essere convalidati entro 48 ore, pena l’immediata cessazione degli effetti della misura. Il trattenimento nel centro non è in alcun caso assimilabile all’applicazione di una sanzione detentiva: alle persone è garantita –con i limiti necessari alla gestione del centro- libertà di corrispondenza, anche telefonica, con l’esterno, e facoltà di ricevere visite. L’attività di polizia è limitata alla vigilanza e agli accompagnamenti esterni, esclusivamente volti a impedire allontanamenti indebiti. 6 Intimidazione a lasciare il territorio nazionale entro 15 giorni Si applica in tutti gli altri casi di stranieri irregolarmente sul territorio nazionale (anche in questo caso è possibile essere trattenuti in centri di permanenza temporanea). Ricorso all’espulsione L’espulsione deve essere motivata e comunicata allo straniero in una lingua da lui conosciuta (ovvero tradotto in inglese, francese o spagnolo, su sua indicazione). E’ possibile fare ricorso: per espulsione, disposta dalla Prefettura, entro cinque giorni; le Autorità hanno dieci giorni per la decisione. Il ricorso, in caso di espulsione immediata, può essere presentato anche dall’estero, entro 30 giorni. Chi non ha possibilità economiche ha diritto al Gratuito Patrocinio (v. pag. 38); lo straniero può sottoscrivere anche personalmente il ricorso. Chi ha subito espulsione ha il divieto al rientro per 5 anni ( a meno di diverso provvedimento del Pretore, comunque non inferiore a 3 anni). Divieto di espulsione: – Minori; – Stranieri conviventi con parenti entro il 4° grado o con coniuge di nazionalità italiana (in questo caso viene rilasciato un permesso di soggiorno per motivi familiari); – Donne in stato di gravidanza e nei sei mesi successivi alla nascita del figlio (in questo caso viene rilasciato un permesso di soggiorno per cure mediche); – Speciali misure di protezione temporanea per eventi eccezionali (disastri naturali, conflitti armati e simili situazioni di grave pericolo). Articolo 16 Agevolazioni, anche attraverso specifiche forme di protezione sociale, all’allontanamento dello straniero, oggetto di sfruttamento, dai condizionamenti dell’organizzazione delinquenziale. 7 Sono previste punizioni per chi favorisce la permanenza dei clandestini sul territorio italiano e per chi tragga un ingiusto profitto dalla condizione di illegalità dello straniero: organizzazione e sfruttamento della prostituzione, del “lavoro nero”, impiego di clandestini in attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e simili. L’art. 16 della Legge 40/98 (conosciuto anche come art. 18 del DL 286/98) protegge gli stranieri vittime dei traffici illeciti, sottoposti a condizioni di grave sfruttamento o a violenze che, tentando di sottrarsi al condizionamento delle organizzazioni criminali, siano esposti a ritorsioni o comunque a pericoli per la loro incolumità. Per queste persone potranno essere attivati programmi di assistenza e di integrazione sociale, con la concessione di uno speciale permesso di soggiorno, della durata di sei mesi, rinnovabili per un anno (o per maggior periodo occorrente per motivi di giustizia). Alla scadenza è convertibile per motivi di lavoro o di studio. Le donne in gravidanza possono, al momento della nascita, non riconoscere il figlio, che viene affidato ai Servizi Sociali, che provvederanno ad aprire una pratica di adottabilità. Le donne hanno il diritto di mantenere l’anonimato. 8 Assistenza sanitaria È necessario iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale, l’iscrizione si fa presso l’A.S.L. (Azienda Sanitaria Locale) dei proprio quartiere per usufruire delle prestazioni sanitarie. Stranieri in regola con le norme d’ingresso e soggiorno in Italia L’obbligo di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale presso le Aziende Sanitarie Locali dei Comune di dimora è previsto per: – lavoratori subordinati, lavoratori autonomi o in cerca di prima occupazione e disoccupati iscritti nelle liste di collocamento; – persone in possesso del permesso di soggiorno o che abbiano presentato domanda di rinnovo per: lavoro subordinato lavoro autonomo motivi famigliari asilo politico e umanitario attesa adozione o affidamento acquisto cittadinanza Famigliari a carico L’assistenza sanitaria prevista per gli aventi diritto è estesa anche ai famigliari a carico regolarmente soggiornanti e viene assicurata fin dalla nascita ai minori figli di stranieri iscritti al Servizio Sanitario Nazionale. Parità di trattamento Gli stranieri regolarmente soggiornanti iscritti nelle liste di collocamento godono degli stessi diritti dei cittadini italiani, per cui devono essere iscritti al Servizio Sanitario Nazionale gratuitamente. Al momento dell’iscrizione bisogna avere il permesso di soggiorno in corso di validità o il certificato sostitutivo se il permesso è in corso di rinnovo. 9 Stranieri non in regola con le norme d’ingresso e soggiorno in Italia Ai cittadini sprovvisti di permesso di soggiorno vengono comunque garantite: – le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti per malattia, infortunio – la tutela della gravidanza e della maternità – la tutela della salute dei bambini – le vaccinazioni secondo la normativa vigente – la cura delle malattie infettive e la profilassi HIV L’accesso alle strutture sanitarie da parte di questi soggetti non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità di polizia. Le prestazioni sono gratuite per le persone prive di risorse economiche sufficienti, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa a parità di condizioni con il cittadino italiano. Per l’accertamento delle condizioni di indigenza (in attesa del regolamento di attuazione), verrà accettata una autocertificazione da parte della persona interessata. 10 Loi n. 40 du 6 Mars 1998 Décret législatif n. 286 du 25 Juillet 1998 Source: Ministère de l’Intérieur – Département de la Sûreté Permis de séjour. Les citoyen étrangers qui entrent légalement en Italie (avec passeport et visa, si nécessaire) doivent déclarer leur présence en Italie dans le huit jours de la date d’entrée à la “Questura” (préfecture de police) de la Province où ils se trouvent , en demandant la délivrance du pérmis de séjour: – 1 - 3 mois: pour visites, tourisme, affaires; – 3 – 6/9 mois: pour travail saisonnier; – 1 an: pour études (renouvelable tuos les ans, si le cours est pluriannuel); – 2 ans: pour travail autonome, dépendant à temps indéterminé, réunion familiale. Les décrets annuels de détermination des flux établissent les quotas d’éntrée possibles pour les étrangers selon leur pays d’origine. D’après ces quotas on peut demander un permis pour la recherche de travail (requête nominative): cette requête doit être présentée en même temps que le garanties à propos du logement de l’étranger et de frais de subsistance et l’entretien relatifs, pour la durée du permis de séjours, données par un citoyen italien ou un résident étranger qui séjourne régulièrement, par les Régions, les Administrations locales, les Associations professionelles, syndacales et bénévoles. Arrivé en Italie, l’étranger aura un permis de séjour pour un an. Renouvellement: il doit être demandé dans les 30 jours avant la date d’expiration. S’il est périmé, après 60 jours et si on n’a pas demandé le renouvellement, l’expulsion obligatoire du territoire italien est prévue. Mineurs – jusqu’à 14 ans: le mineur est inscrit sur le permis de séjour du parent cohabitant; – de 14 à 18 ans: permis de séjour autonome pour raisons de famille; 11 – pour des graves raisons liées au développement psychophysique du mineur et à ses conditions de santé, on peut autoriser la délivrance du visa d’entrée et du pemis de séjour en faveur d’un membre de la famille du mineur. Droit d’asile Aux termes de la Convention de Genèvre: il peut être demandé par celui qui dans son pays est soumis à des persécutions personelles pour des raisons politiques, ethniques, religieuses etc. de la part de l’État. Il doit être requis à la frontière ou, le plus rapidement possible, à la “Questura” (préfecture de police) de la ville où on est arrivé. La requête sera examinée par la Commission Centrale de l’État Italien, qui décidera si l’accepter ou non. Pour la periode entre la présentation à la “Questura” et la réponse de la Commision, à la personne on versera une subvention et on délivrera un permis de séjour pour “requête d’asile”, de durée temporaire, mais renouvelable, grâce auquel il pourra s’inscrire au SSN (Service Sanitaire National), mais ne pourra ni travailler ni fréquenter l’Université. Si on émet avis favorable, la personne aura droit à tout ce que la Loi prévoit pour les étrangers qui séjournent régulièrement et pourra demander d’autres subventions au Service Social de la Préfecture, autre qu’aux Services Sociaux de la zone de résidence. Carte de séjour À temps indéterminé; elle peut être demandée per le citoyen étrangers régulièrement en Italie depuis ou moins cinq ans , avec un permis de séjour lié à des raisons qui permettent un nombre indéterminé de renouvellements et un revenu suffisant a sa propre subsistance. Il est aussi délivré au mari ou à la femme et aux enfants mineurs cohabitants. Réunion familiale Elle peut être demandé par un citoyen étranger en Italie avec une carte de séjour ou un permis de séjour de au moins un an (pour travail, études, raisons religieuses, asile politique). On peut présenter la demande pour: mari ou femme (non légalement séparé); enfants mineurs (moins de 18 ans) à la charge (même adoptés ou en légitimation adoptive ou en tutelle); parents à la charge ; membres de la famille (jusqu’au troisième degré de parenté) inaptes au travail selon la législation italienne. 12 Il faut avoir: un logement convenable; un revenu net non inférieur au montant annuel de l’allocation sociale pour chaque membre de la famille pour qui on présente demande de réunion (pour l’année 1998 £. 6.593.000). Si la requête de réunion est présentée par un réfugié politique, elle peut être examinée même sans la documentation sur revenu et logement. Expulsion Avec accompagnement à la frontière – pour des raisons d’ordre publique et sécurité; – étrangers déjà expulsés, qui restent sur le territoire italien ou delà de la limite fixée avec l’intimation (ordre de la quitter); – étrangers appartenant à des cathégories de personnes dangereuses pour la sécurité publique; – étrangers expulsés per le Juge à la place de l’enprisonnement; étrangers entrés en Italie éludant les contrôles de frontière (seulement si déjourvus de documents et au cas où l’on constate la possibilité de la part de l’intéressé de se soustraire à l’exécution de l’expulsion). Les étrangers soumis à l’expulsion avec accompagnement à la frontière peuvent être retenus dans les Centres de Séjour Temporaire préparés exprès, pour une periode de maximum 20 jours, qu’on peut proroger d’autres 10 jours, sur demande de préfet de police (“Questore”). Les dispositions d’expulsions doivent être ratifiés dans les 48 heures, sous peine de déchéance immédiate. Le séjour obligatoire dans le centre n’est en aucun cas assimilable à une peine de détention: avec les limites nécessaires à la gestion du centre, les personnes jouissent de la liberté de correspondance, aussi téléphonique, avec l’extérieur, uniquement pour empêcher des éloignements illicites. Intimation (ou ordre) à quitter le territoire national dans les 15 jours On applique cette disposition dans tous les autres cas d’étrangers qui se trouvent sur le territoire national irrégulièrement (dans ce cas aussi il est possible d’être retenu dans les Centres de Séjour Temporaire). 13 Recours contre l’expulsion l’expulsion doit être motivée et communiquée à l’étranger dans une langue qu’il connaisse (c’est-à-dire traduite en Anglais, Français ou Espagnol, sur son indication). Il est possible de recourir: pour une expulsion établie par la Préfecture, dans les 5 jours; les Autorités disposent de 10 jours pour la décision. Le recours, dans le cas de l’expulsion immédiate, peut aussi être présenté de l’étranger, dans les 30 jours. Qui n’a pas des resources économiques a droit à l’assistance judiciaire (v. pag. 38); l’étranger peut aussi souscrire personnellement le recours. Qui est soumis à l’expulsion ne peut pas rentrer pour 5 ans (à moins d’une disposition différente de la part du Prefet, de toute façon non inférieure à 3 ans). Défense d’expulsion: – Mineurs – Étrangers cohabitant avec des membres de la famille jusqu’au quatrième degré de perenté ou mari ou femme de nationalité italienne (en ce cas on délivre un permis de séjour pour raisons de famille); – Femmes en état de grossesse et pendant les six mois suivant la naissance de l’enfant (en ce cas on délivre un permis de séjour pour soins médicaux); – Mesures spéciales de protection temporaire pour des événements ecceptionnels (désastres naturels, conflits armés et autres situations de grave danger). Article 16 Aides, à travers aussi des formes spécifiques de protection sociale, pour l’éloignement de l’étranger, soumis à exploitation, des conditionnements de l’association criminelle. Des peines sont prevues pour qui favorise le séjour des clandestins sur le territoire italien et pour qui tire un injuste profit de la condition d’illégalité de l’étranger: organisation et exploitation de la prostitution, du “travail en 14 noir”, emploi de clandestins dans des activités de trafic et vente de stupéfiants et semblables. L’article 16 de la Loi 40/98 (connu aussi comme art. 18 du DL286/98) protège les étrangers victimes des trafics illicites, soumis à des conditions de grave exploitation ou à des violences, lesquels, en essayant de se soutraire au conditionnement des associations criminelles, s’exposent à des représailles ou de toute façon à des dangers pour leur sécurité. On pourra pour ces personnes mettre en oeuvre des programmes d’assistance et d’intégration sociale, avec la délivrance d’un permis de séjour spécial, de la durée de six mois, renouvelable pour un an (ou pour une période plus longue pour des raisons de justice). À la date d’expiration il est convertible pour des raisons de travail ou d’études. Les femmes en état de grossesse peuvent, au moment de la naissance, ne pas reconnaître leur enfants: il sera confié au Services Sociaux, qui feront les démarches nécessaires pour son adoption: Les femmes ont droit à garder l’anonymat. 15 Assistance Sanitaire Pour bénéficier des services sanitaires il est nécessaire de se inscrire au Sécurité Sociale (Service Sanitaires National); l’inscription se fait chez la A.S.L. (Agence Sanitaire Locale) de son propre quartier. Etrangers en règle avec les normes d’éntrée et de séjour en Italie L’obligation de l’inscription au Sécurité Sociale chez les Agences Sanitaires Locales des Communes de résidence est prévue pour: – Travailleurs dépendants, travailleurs autonomes ou à la recherche d’un premier emploi et chômeurs aux listes du bureau de placement; – Subjets qui ont leur permis de séjour ou qui ont présenté une demande de renouvellement pour: travail dépendant, travail autonome, raisons de famille, asile politique et humanitaire, attente d’adoption ou légitimation adoptive, acquisition de la nationalité. Membres de la famille à la charge L’assistance sanitaire prévue pour les ayants driot est étendue aussi aux membres de la famille à la charge qui séjournent régulièrment et est assurèe dès le moment de la naissance aux mineurs enfants d’étrangers inscrits au Sécurité Sociale. Egalité de traitement Les étrangers qui séjournent régulièrement et qui sont inscrits aux listes du bureau de placement, jouissent des mêmes droits des citoyens italiens, ils sont donc inscrits au Service Sanitaire National gratuitement. Au moment de l’inscription il faut avoir le permis de séjour en cours de validité ou le certificat substitutif si le permis est en cours de renouvellement. Etrangers non en règle avec les normes d’entrée et le séjour en Italie. Aux citoyens dépourvus de permis de séjour sont toutefois assurés: – Les soins urgents au dispensaire et à l’hôpital pour maladie et accident; 16 – La sauvegarde de la grossesse et de la maternité; – La sauvegarde de la santé des enfants; – Les vaccinations selon la règlementation en vigueur; – Le traitement des maladies infectieuses et la prophylaxie HIV; L’accès aux structures sanitaires de la part de ces personnes ne comporte aucun type de communication à l’autorité de police. Les soins sont gratuits pour les personnes dépourvues de ressources économiques suffisantes, sauf les pro-ratas de partecipation aux charges à égalité de conditions avec le citoyen italien. Pour la verification des conditions d’indigence (dans l’attente du réglement d’exécution), l’autoceritification de la part de la personne concernée sera accepté 17 Law N. 40 of 6th March 1998 Decree n. 286 of 25th July 1998 Source: internal cabinet - public security department Permission to stay The foreign citizen legally coming in Italy (with passport and visa, if necessary) must declare their presence in Italy within eight days from the entrance data to the police station (Questura) of the district where they are staying, by asking the permission to stay: – 1-3 months: for visits, tourism, business – 3-6/9 months: for seasonal job – 1 year: for study (renewable each year if the course takes few years) – 2 years: for autonomous job, subordinated job for indefinite time, familiar re-junction. In the annual decrees to determinate the flow, are fixed the entrance shares depending from the original country. Based on this share, it is possible to ask for a permission in order to seeking to work (nominative requirement): it has to be presented together with the guaranty about the foreignness lodgings and the related sustenance and care costs, for all the time of the permission to stay, to be done by a Italian citizen or by foreign resident with a regular permission to stay, by Regions, Local organisation, professional Associations, trade unions and volunteers. One time in Italy, the foreign will have a permission to stay for one year. Renewal: has to be required within 30 days before the expiring data. If the permission is expired, after 60 days, and has not be done the renewal, it is foreseen the forced expulsion. Under age – up to 14 years old: he is registered on the parent permission to stay which who he is living together – from 14 to 18 years old: autonomous permission to stay for familiar reasons 18 – for serious reasons related to young’s psico-phisics growth and to his health conditions, it is possible to obtain an entrance Visa and a permission to stay for young’s familiar. Refuge right (Geneva Convention) Can be requested to whom, in his own Country is under personal prosecution for political, ethnical, religious reasons from the State. The requirement has to be done at the border or, as soon as possible, to the police station (Questura) of the town reached. The request will be examined by the Commissione Centrale dello Stato Italiano, that will be in charge to decide if it will be accepted or not. Between the period of the presentation at the Questura and the answer of the Commissione, the person will obtain a subsidy and a permission to stay for “request of refuge”, temporary but renewable. With this document is possible to be registered at the SSN (National Medical Service) but he can not work or to attend at the University. If the Commissione will give a positive answer at the refuge requirement, the person will have all the right foreseen under the regulamentation of the foreign people who stay in Italy regularly and will be possible to ask for further subsidy at the Prefecture (Social Service) or directly at the Social Services in the resident area. Card to stay For indeterminate time. It is possible to ask for this card if the foreign person is in Italy regularly since, at least, 5 years, with a permission to stay for reasons that allow an indeterminate number of renewals and enough income for his own sustenance. This card will be also issued to the husband/wife and children under age who are living together. Familiar re-joinction Can be required from a foreign citizen in Italy with a card to stay or a permission to stay for a minimum of one year (for job, study, religious reason, and political refuge). Can be required for husband/wife (not legally separated), under age children (less than 1 years old) on his charge (also if 19 adopted, or under tutelage), parents on his charge, relatives (within the third degree of kin) unable for work for the Italian law. It needs to have a proper lodgings and a net income not less that the annual amount of the social draft for each familiar for who it is required the re-junction (in the 1998 it was 6.593.000 Lire). If the request has made by a political refugee, it can be considered also without documentation about income and lodgings. Expulsion With accompaniment at the border – for public order and security reasons – foreignness already expelled that are still present on the Italian territory over the time fixed by the intimidation – foreign that are part of category of dangerous people for the public security – foreign expelled by the Judge in substitution of detention – foreign that came in Italy avoiding the border control (only if he is without documents and if there is the possibility that the subject will try to escape from the expulsion) The foreign submitted to the expulsion with accompaniment at the border, could be kept in special temporary reception centres (Centri di permanenza temporanei) for a maximum time of 20 days, with possibility to add further 10 days, under the Questore (superintendent of police) request. The be kept in these centres is not to be under a imprisoned sanction: the person, within the limit due to the management of the centre, can correspond, also by phone, outside and can received visits. The police activity is only for vigilance and to escort outside in order to avoid improper removal. With intimidation to leave out the national territory within 15 days It is applied in all the other cases when the foreign not regularly in the national territory (also in this case it is possible to be kept inside the temporary reception centres) 20 Petition against the expulsion The expulsion has to be justified and communicated to the foreign in a language that he is able to understand (English, French or Spanish under his indication). It is possible to present a petition against the expulsion, issued by the Prefecture, within 5 days. The authorities have 10 days for the decision. The petition, in case of immediate expulsion, can be presented also from abroad within 30 days. The person that has not economical possibilities has the right to obtain a legal aid (Gratuito Patrocinio); the foreign can sign personally the petition. Who obtain the expulsion can not come again for the next 5 years (unless be a different measure of the magistrate, anyway not less than 3 years). No expulsion for – Under age – Foreign living together with relatives within the 4th rank or with an Italian husband/wife (in this case the permission to stay is for familiar reasons) – Pregnant and for 6 months after child birth (in this case the permission to stay is for medical treatment) – Special temporary protection measurement due to exceptional events (natural disasters, armed conflicts and similar situation with serious danger) Article 16 Facilitation, also by specific issues of social protection, for removal of the foreign, that is object of exploitation, from the conditioning of the criminal organisation. It is foreseen punishment for who promote the permanence of the clandestine in the Italian territory and for who has an unfair profit by the not legal presence of the foreign: organisation and exploitation of the prostitution, the “black work”, use of clandestine for business related to drug trading and sale and similar issues. The art. 16 of the law 40/98 (also known as art. 18 of the DL 286/98) defends the foreign that are victims of the unlawful traffic, subjected to serious exploitation or violence’s that, in order to escape from the conditioning of 21 the criminal organisation, run the risk to retorts or, anyway, are under dangers for them-self. For these people could be set program for assistance and for social integration, with a special permission to stay, for 6 months renewable for one year (or all the time necessary for justice’s reason). When it expires is possible to be converted in permission for work or study. Pregnant At the moment of the birth, the pregnant can decide to not recognise the child. He will be entrusted to the Social Service that will provide to open an adoption affair. Anyway the women can remain anonymous. 22 Medical Assistance The foreign has to be entered for the Servizio Sanitario Nazionale (National Sanitary Service). It is possible to do it to the A.S.L. (Azienda Sanitaria Locale – Local medical centre) located to his own district. In this way is possible to obtain the medical services. Foreign in order with the entrance and stay in Italy rules The obligation to be entered for the Servizio Sanitario Nazionale to the A.S.L. in the city of residence is foreseen for: – Subordinated workers, autonomous workers, who is looking for first job and for unemployed entered into the employment bureau list – People with the permission to stay or with the request for the renewal for: Subordinated job Autonomous job Familiar reason Political and humanitarian refuge Waiting for adoption Waiting for citizenship Familiar under his responsibility If the foreign has the right for the medical assistance, this is also extended to the familiar in charge that are staying regularly and it is assured starting from the birth to the under age children of the foreigners entered to the national medical service (Servizio Sanitario Nazionale). Equality treatment The foreign with a regular permission to stay entered into the employment bureau list has the same treatment of the Italian citizen, for this reason he has to be entered free of charge into the national medical service (Servizio Sanitario Nazionale). 23 For the inscription he must to have the permission to stay or, if the permission is in the renewal time, the replacement document. Foreign not in order with the entrance and stay in Italy rules To the foreign not in order with the permission to stay is anyway guarantee: – The health cares by the first aid post or by hospital that are urgent for illness or accident – The tutelage of the pregnancy and the maternity – The tutelage of the children health – Vaccination (under the rule in force) – The care of the contagious illness and the HIV prophylactics The possibility to use the medical structures for these people can not involve any signal to the police authority All the services are free of charge for the people that has not enough economical resource. He has to pay a ticket (as participation at the cost) for the equality treatment with the Italian citizen. In order to know the indigence situation (waiting for the realisation rule), it will be accepted a self-certification form the interested person. 24 Mense Servizi Vincenziani via Nizza 24 - Torino - Tel. 011/65.05.367 Orari: colazione h. 7.00-9.00 pranzo: h. 11.00 Cooperativa La Ragnatela c/o Centro Fà di Bruno Via Vignale n. 4 Torino Tel. 011/8196025 Orari: festiva solo per stranieri h. 11.00 Cottolengo Via Andreis n. 26 Torino Tel. 011/5225111 Orari: feriale h. 11.30 e su richiesta anche alla sera Volontariato Vincenziano Via Saccarelli n. 2/i Torino Tel. 011/484160 Orari: domenica e festivi h. 11.00 Mensa del Povero Via Guinicelli n. 4 Torino Tel. 011/8989402 Orari: domenica h. 11.00 Parrocchia Sacro Cuore Via Brugnone n. 3 Torino Tel. 011/6687827 Orari: feriale h. 11.30-13.00 Parrocchia S. Alfonso Via Netro 5 Tel. 011/7496457 Orari: feriale h. 11.30-13.00 Parrocchia S. Antonio da Padova Via San Antonio da Padova n. 7 Torino Tel. 011/5621917 Orari: feriale h. 11.30 e h. 18.30 25 Centri di accoglienza notturna femminili I centri di accoglienza notturna (dormitori) svolgono generalmente il servizio dalle h. 18.00 alle h. 8.00 del mattino seguente L’inserimento presso questi centi avviene prevalentemente tramite l’Ufficio stranieri del Comune di Torino di Via Cottolengo n. 26 Tel. 011/4429400 Sermig Via Borgo Dora n. 61 Torino Tel. 011/4368566 Orari: ingresso serale dalle h. 20.00 alle h. 21.00 previa prenotazione c/o la segreteria del centro in Lungo Dora Agrigento n. 63 Casa di ospitalità* COMUNE DI TORINO Via Marsigli n. 12 Torino Tel. 011/713222 Orari: ingresso dalle h. 19.00 alle h. 22.00 Prenotazione h. 17.00 Centro accoglienza notturno* COMUNE DI TORINO Via Valentino Carrera n. 181 Torino Tel. 011/712334 Orario ingresso dalle h. 19.00 alla h. 21.00 Prenotazione h. 17.00 Casa ospitalità notturna* COMUNE DI TORINO Via Sacchi n. 47 Torino Tel. 011/5682885 Orario ingresso dalla h. 19.00 Prenotazione h. 17.00 Centro Accoglienza Femminile * COMUNE DI TORINO inserimenti: esclusivamente tramite l’Ufficio Stranieri Comune di Torino Via Cottolengo n. 26 Tel. 011/4429400 26 Centri accoglienza femminili permanenti Suore Albertine Via Valentino Carrera n. 55 Torino Tel. 011/796564 Accoglienza donne in difficoltà anche con bambini Orario accettazione domande: dalle h. 9.00 alle h. 19.00 Volontariato Vincenziano Via Saccarelli n. 2 Torino Tel. 011/480433 Accoglienza temporanea per donne giovani anche con bambini Orario accettazione domande: dalle h. 9.00 alle h. 12.00; dalle h. 15.00 alle h. 18.00 Casa Miriam - Piccola Casa della Divina Provvidenza Via della Consolata n. 7 Torino Tel. 011/4366494 Accoglienza temporanea a donne sole Orario accettazione domande: dalle h. 9.00 alle h. 11.30 Associazione Vides Laurita - centro di accoglienza Piazza Maria Ausiliatrice n. 27 Torino Tel. 011/4365676 Orario dal lunedì al venerdì dalle h. 9.00 alle h. 10.30 Pozzo di Sichar Opera sociale femminile Via Servais n. 135 Torino Tel. 011/799178 Per gestanti e madri con bambini Orario accettazione domande: previa telefonata Gentes Via San Secondo n. 42 Torino Tel. 011/5623040 II Accoglienza donne sole senza figli a pagamento. Orario: giovedi dalle h. 9.30 alle h. 11.30 27 Servizio Migranti Caritas Via Ceresole n. 42 Torino Tel. 011/533962 Orario accettazione domande: dal lunedì al venerdì dalle h. 9.00 alle h. 12.00 - dalle h. 15.00 alle h. 18.00 Deposito bagagli C.so Principe Oddone n. 7 Bagni pubblici Stabilimenti – San Secondo: Via Legnano n. 5 Torino Tel. 011/534747 – San Paolo: Via Luserna n. 8 Torino Tel. 011/4470060 – Campidoglio: Via Bianzè n. 8 Tel. 011/7493691 – Vittoria: Via Roccavione n. 11 Torino Tel. 011/218349 – Monterosa: Via Agliè n. 9 Torino Tel. 011/858105 – Vanchiglia: C.so Regina Margherita n. 33 Torino Tel. 011/8172580 – San Salvario: Via Morgari n. 14 Torino Tel. 011/6503540 – Molinette: Via Cherasco n. 10 Torino Tel. 011/6963162 Per stranieri disoccupati e senza casa, tessere gratuite presso: Ufficio Stranieri Comune di Torino Via Cottolengo n. 26 Tel. 011/4429400 Associazione La Tenda Via Botero n. 2 Torino Tel. 011/543463 Servizio Migranti Caritas Via Ceresole n. 42 Torino Tel. 011/533962 Centro ascolto Volontariato Vincenziano Via Saccarelli n. 2 Tel. 011/484160 28 Centri d’ascolto Centro d’ascolto “Gesù Adolescente” Via Luserna di Rorà n. 16 Torino Tel. 011/4336786 Centro d’ascolto “Gesù Nazareno” Via Duchessa Jolanda 24 Torino Tel. 011/4474262 Centro d’ascolto “Maria Ausiliatrice” P;za Maria Ausiliatrice n. 9 Torino Tel. 011/5224653 Centro d’ascolto “Patrocinio San Giuseppe” Via Baiardi n. 8 Torino Tel; 011/6960422 Centro Ascolto “San Donato” Volontariato Vincenziano Via Saccarelli n. 2 Torino Tel. 011/484160 Centro d’ascolto “Santa Rita” Via Vernazza n. 26B Torino Tel. 011/396895 Centro “Fà di Bruno” Via Vignale n. 4 Torino Tel. 011/8196025 CO.VO Piazza Chiesa della Salute n. 19 Tel. 011/2296919 Servizi Vincenziano Casa “Santa Luisa” Via Nizza n. 24 Torino Tel; 011/6505367 Ufficio Caritas Via Balbo n. 20 Torino tel. 011/8178802 Alma Mater Via Norberto Rosa Torino n. 13/a Tel. 011/2464330 29 Associazione La Tenda Via Botero n. 2 Torino Tel. 011/543463 AZAS - Associazione Zonale Accoglienza Stranieri Via Spotorno n. 59/f tel. 011/6962744 Centro Accoglienza Chiesa Avventista Via Rosta n. 3 Torino Tel. 011/746420 Centro Accoglienza Chiesa Valdese Via San Pio V n. 15 Torino Tel. 011/6692838 Servizio Migranti Caritas Via Ceresole n. 42 Torino Tel. 011/533962 Bartolomeo e C. Via Magenta 6 bis - Via Sacchi 5H (Stazione Porta Nuova) TeL. 011/534854 Centro Ascolto Parrocchia della Stella Via Fratelli Pioll n. 44 Rivoli (TO) Tel. 011/9531335 Abiti - Indumenti Distribuzione gratuita abiti e biancheria. Conferenza San Cristoforo Via San Antonio da Padova n. 11/a Tel. 011/5175170 Servizi Vincenziani Via Nizza n. 24 Torino Tel. 011/6505367 Associazione La Tenda Via Botero n. 2 Torino Tel. 011/543463 30 Centro accoglienza Chiesa Avventista Via Rosta n. 3 Torino Tel. 011/746420 Gratuito patrocinio Difesa Gratuita e senza spese legali per chi non puo’ sostenere spese di giudizio Via Del Carmine n. 12 Torino Tel. 011/4367411 Servizi sanitari per immigrati privi di tessera sanitaria Centro Franz Fanon Supporto Psicologico per gli immigrati. Via Bertola, 53 tel. 011/5623325 ISI: sportello informazione sanitaria È un servizio rivolto ai cittadini stranieri sprovvisti di tessera sanitaria con la presenza di uno sportello di informazione sanitaria per la salute degli immigrati in convenzione con le ASL cittadine, gestito dalla Cooperativa Senza Frontiere. Svolge attività di mediazione nel campo sanitario e assistenziale e offre: – attività di informazione – accompagnamento alle strutture sanitarie e alle visite specialistiche – consulenza per le ASL – coordinamento con i consultori familiari di territorio L’accesso è libero e gratuito; è prevista la presenza di mediatori culturali, medici generici e specialistici. via Bertola, 53 - 10100 tel. 011/534751 Orari: aperto tutti i giorni dalle h. 15.00 alle h. 19.00 mercoledì chiuso via Campana, 30 tel. 011/4435885 Orari: aperto martedì e venerdì dalle h. 10.00 alle h. 12.00 31 Centro medico infermieristico SER.MI.G. P.zza Borgo Dora, 61 tel. 011/4368566 Orari: lunedì- martedì- giovedì- venerdì dalle h. 17.00 alle h. 18.30 mercoledì: visite specialistiche Ambulatorio “Camminare Insieme” Via Cottolengo, 24 tel. 011/4365980 Orari: dal lunedì al sabato h. 9.00 - 12.00 Ospedale Regina Margherita Ambulatorio pediatrico per bambini stranieri irregolari. P.zza Polonia, 94 tel. 011/3134444 Orari: tutti i giorni dalle h. 13.00 alle h. 14.00 Pagamento ticket lire 6.000 per la prestazione. Ospedale Mauriziano Ambulatorio di pediatria per stranieri, gratuito. Corso Turati 62 tel. 011/5080351 Orari: mercoledì 10.30-12.30 Associazione protesi dentaria gratuita Svolge un servizio gratuito per stranieri irregolari, gestito dalla Coop Parella. Via Marsigli 12 tel. 011/7793661 Orari: lunedì e venerdì 9.30- 12.00 Servizi vincenziani per senza fissa dimora Via Nizza, 24 tel. 011/6505367 Orari: da martedì a sabato dalle h. 9.00 alle h. 11.00 due giovedì al mese pediatra dalle h. 9.00 alle h. 11.00 Croce Rossa Via Bologna, 171 tel. 011/2445447 Orari: lunedì 9.00 - 12.00 martedì 9.00 - 12.00 e 15.00 - 18.00 mercoledì 9.00 - 12.00 e 15.00 - 18.00 32 giovedì venerdì 9.00 - 12.00 9.00 - 12.00 e 15.00 - 18.00 Opera sociale avventista Ambulatorio infermieristico Via Rosta, 3 tel. 011/747569 Orari: lunedì 15.00 - 17.00 Assistenza sociale Servizi socio-assistenziali comunali. Questi servizi aiutano le persone e le famiglie in difficoltà per problemi di natura economica, sociale, educativa, familiare o mentale. L’intervento del Sevizio sociale deve essere richiesto dai cittadini al Centro socio-assistenziale presente nel quartiere di residenza anagrafica. Elenco delle sedi dei Servizi socio-assistenziale di base suddivisi in base alle Circoscrizioni: – Centro: via Giolitti 2bis tel. 011/4436102 – Crocetta: via S. Secondo 37 tel. 011/5681884 – S. Rita: via Baltimora 91 tel. 011/362833 – Mirafiori Nord: via Rubino 67 tel. 011/3099566 – S. Paolo: via Braccini 26 tel. 011/3823131 – Cenisia - Cit Turin: corso Ferrucci 65/A tel. 011/4331576 – Pozzo Strada: via Monte Ortigara 95 tel. 011/4335370 – S. Donato: via Le Chiuse 66 tel. 011/ 4732567 – Parella: via V. Carrera 81 tel. 011/715237 – Vallette: viale Mughetti 12 tel. 011/7394261 – Lucento: corso Lombardia 115 tel. 011/7397270 – Madonna di Campagna: via Ponderano 20 tel. 011/2167565 33 – Borgo Vittoria: via Sospello 139/3 tel. 011/2205244 – Barriera di Milano: via Tamagno 5 tel. 011/854985 – Falchera - Rebaudengo - Villaretto: piazza Rebaudengo 23 tel. 011/2052447 – Regio Parco - Barca Bertolla: via Ghedini 6 Strada Settimo 88 tel. 011/2489535 tel. 011/2731290 – Aurora - Valdocco - Rossini: corso Vercelli 15 tel. 011/4435770 – Vanchiglia - Vanchiglietta: via S. Ottavio 46 tel. 011/835213 – Madonna del Pilone: corso Casale 212 tel. 011/8987976 – S. Salvario - Valentino: via Campana 28 tel. 011/4435871 – Cavoretto - Borgo Po: corso Lanza 75 tel. 011/6604575 – Nizza - Millefonti: via Nizza 410 tel. 011/6069233 – Lingotto - Mercati Generali: corso Corsica 55 tel. 011/4435970 – Mirafiori Sud: via Negarville 8/28 Via Monastir 47 tel. 011/3471008 tel. 011/6820178 Consultori familiari Il Consultorio è un Servizio rivolto alle donne per problemi ginecologici, di assistenza alla gravidanza e informazione sui metodi contraccettivi. ASL1: – Via S.Secondo 29 bis tel. 011/5628340 – Via Giolitti 2bis tel. 011/4436131 – Via Principe Tommaso 4 tel. 011/5665450 – Via Ventimiglia 112 tel. 011/5665302 – Via Negarville 8/28 tel. 011/3470956 34 ASL2: – Via Benevagienna 19/A (via Bellono 1) tel. 011/3298420 – Via Avigliana 33 tel. 011/4476066 – Via Monte Ortigara 95 tel. 011/7094722 ASL3: – Via Pacchiotti 4 tel. 011/7775722 – Via Le Chiuse 66 tel. 011/4732353 – Via Michele Coppino 152 tel. 011/2161603 – Via Sospello 139/9 tel. 011/2205922 ASL4: – Via Montanaro 60 tel. 011/2485549 – Via degli Abeti 16 tel. 011/2622124 – Via Maddalena 35/9 tel. 011/284738 – Lungo Dora Savona 24 tel. 011/2403681 – Via Artisti 24 tel. 011/8177480 Consultori pediatrici Il Consultorio Pediatrico è un Servizio rivolto ai bambini di età fra 0 e 3 anni. Possono accedervi anche bambini italiani e stranieri non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale. Per usufruire del Servizio rivolgersi ai Consultori Famigliari. Tossicodipendenza Gruppo Abele Svolge interventi a favore di giovani coinvolti in situazioni di emarginazione (droga, carcere, ecc). Sede segreteria: via Giolitti 21 tel. 011/8142711 Accoglienza: via Giolitti 21 tel. 011/8170721 35 Pullman itinerante Rivolgersi all’Ufficio Stranieri (v. pag. 45) Alcolismo Sono presenti dei Centri per informare, prevenire e recuperare gli alcolisti. Alcolisti Anonimi Borgo Dora c/o Sermig: piazza Borgo Dora 61 tel. 011/4364978 Aliseo - Associazione contro l’alcolismo Via Gioia 8/E tel. 011/545420 Orario: 9.00 - 13.00 e 14.00 - 19.00 Comunità semi residenziale: via S. Chiara 1 tel. 011/4364760 ACAT - Associazione dei Club degli Alcolisti in Trattamento Torino centro: via S. Massimo 42 tel. 011/388833 Torino sud: via Leonardo da Vinci 145 (Grugliasco) tel. 011/4112441 Torino nord: via Borgo Ticino 7 tel. 011/2050590 Punto Zero Presso la Parrocchia S. Pietro e Paolo via Baretti 4 Tribunale per i minorenni È un organo giudiziario che si occupa dei problemi civili e penali delle persone minori di 18 anni, compresi gli stranieri anche senza permesso di soggiorno. Tutti i cittadini possono rivolgersi al Tribunale per i minorenni per segnalare le situazioni di pregiudizio o di abbandono di un minore. Procura della Repubblica di Torino presso il Tribunale per i Minorenni di Torino C.so Unione Sovietica 325 tel. 011/6195801 Orari: da lunedì a sabato h. 8.00 - 13.30 36 Istruzione Corsi statali di istruzione per adulti Aperti anche ai cittadini stranieri. Frequenza obbligatoria. Sono inoltre presenti in città due poli con corsi di alfabetizzazione 150 ore esclusivamente per cittadini stranieri anche con classi preserali e serali: Polo Parini (scuole Parini e Croce) C.so Giulio Cesare, 26 tel. 011/852430 Polo Mazzarello - Modigliani Via Frattini, 11 tel. 011/4429724 Per informazioni relative alle Scuole dell’Obbligo e Corsi per adulti rivolgersi al C.I.D.I.S.S. (Centro Informazione e Documentazione per l’Inserimento Scolastico degli Stranieri) È un Servizio sorto dall’iniziativa congiunta del Provveditorato agli Studi di Torino, del Comune di Torino e della Regione Piemonte, con l’obiettivo di promuovere un piano di interventi volti a favorire l’inserimento degli studenti stranieri nella scuola. Fornisce informazioni per accedere alle istituzioni scolastiche e ai soggiorni estivi per bambini e adolescenti. via Bazzi 4 tel. 011.5216067 Ufficio mondialità stranieri e nomadi È un Servizio del Comune rivolto a bambini e ragazzi stranieri non residenti. Offre i seguenti servizi nei confronti dei minori stranieri: – accoglienza genitori per l’inserimento negli Asili Nido e nelle Scuole Materne dei bambini stranieri nella fascia 0-6 anni; – inserimento dei minori nella fascia 3-14 anni nelle attività estive dei Comune e del volontariato (Estate ragazzi e Soggiorni); Offre i seguenti servizi nei confronti degli alunni nomadi: 37 – iscrizione scolastica dei bambini residenti nei campi cittadini; – organizzazione dei servizio di accompagnamento. via Cottolengo, 26 tel. 011/44200391 - 011/4420040 / fax 011.4420028 Orari: lunedì e mercoledì 14.00 - 16.00 mercoledì e giovedì 9.30 - 12.00 venerdì 9.00 - 11.00 Ufficio stranieri e nomadi comune di Torino Servizio stranieri Offre i seguenti servizi: – Informazione – Consulenza – Servizi di prima assistenza per lavoro, casa, salute, in collaborazione con i Servizi Comunali e le Amministrazioni statali – Inserimento nei centri di accoglienza maschili e femminili comunali e del volontariato – Referente della Consulta Comunale elettiva cittadini stranieri e apolidi – Osservatorio immigrazione e centro documentazione – Sviluppo di Progetti per la lotta alla prostituzione È prevista la presenza di mediatori culturali. Servizio nomadi Offre i seguenti servizi: – Centro documentazione sul mondo zingaro – Gestione presenze nei campi nomadi – Gestione delle aree sosta – Inserimenti scolastici e lavorativi 38 – Interventi culturali ed educativi È prevista la presenza di mediatori culturali. via Cottolengo 26. Orari: Servizio stranieri: Servizio nomadi: lunedì e venerdì 9.00-12.30 mercoledì 14.30-18.00 martedì e giovedì chiuso lunedì, mercoledì e venerdì 9.00-12.30 martedì e giovedì chiuso Ufficio minori extracomunitari del comune di Torino È un Servizio dell’Amministrazione Comunale diretto ad aiutare e orientare i minori stranieri soli o con genitori irregolari o non residenti. Offre i seguenti servizi: – Informazione all’utilizzo dei Servizi della Città. – Informazioni sulle leggi vigenti relative ai diritti dei minori stranieri. – Collegamento con l’Autorità Giudiziaria, la Questura, la Prefettura, il Tribunale dei minori, ecc. – Coordinamento di alcuni progetti di intervento su minori stranieri gestiti dal volontariato. – Formulazione di progetti per la lotta alla prostituzione e l’aggregazione giovanile – Interventi a favore di minori in situazione di particolare pregiudizio. Sono presenti interpreti-mediatori stranieri via Cottolengo 26 Orari: lunedì e venerdì 9.00 - 12.30 mediatori 14.30 - 18.00 martedì - giovedì chiuso 39 Questura Ufficio stranieri della Questura di Torino via Grattoni 3 Orari: da lunedì a sabato dalle h. 8.15 alle h. 13.30 tel. 011/55881/ Fax 011/5588306 Servizio informazioni telefonico multilingue Orari: dalle h. 8.00 alle h. 12.00 tel. 0 11/558871 0 Questura centrale via Grattoni 3 Orari: da martedì a venerdì: dalle h. 14.00 alle h. 15.00 (pratiche relative ai minori) dalle h. 15.00 alle h. 18.00 (pratiche di carattere famigliare) tel. 011/55881 Fax 011/5588306 Questura centrale Per i cittadini provenienti da: Asia, Africa. Lavoratori autonomi/spettacolo indipendentemente dalla cittadinanza via Grattoni 3 tel. 011/55881 Fax 011/5588306 Commissariato S.Paolo Per i cittadini stranieri provenienti da paesi Unione Europea-Svizzera Corso Racconigi 100 tel. 011/3851064/ 011/3358202 Commissariato Barriera di Milano Per i cittadini provenienti da: Nord e Sud America, Oceania, Europa non comunitaria Via Bologna 51tel. 011/851379 Commissariato Madonna di Campagna Ritiro permessi di soggiorno richiesti al commissariato Barriera di Milano o alla Questura centrale. 40 Corso Grosseto 283 tel 011.2264808/011.2201211 Sindacato CISL - ufficio stranieri Svolge un servizio di assistenza legale per lavoro, problemi sindacali e vertenze. Accesso libero. via Barbaroux 43 - 10122 Torino tel. 011/5482161 fax 011/541068 Orario: dal lunedì al sabato dalle h. 14,30 alle h. 18,30. CGIL - ufficio immigrati Svolge un servizio informazione e assistenza per tutte le pratiche (permessi di soggiorno assistenza sanitaria, etc.) e per problemi legati al lavoro. È in funzione anche un Centro d’ascolto per donne e lavoratori immigrati. Accesso libero. via Pedrotti 5 - 10154 Torino tel. 011/2442399 fax 011.2442263 Orari: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì 14,30 - 18.00 mercoledì 9.00 - 12,30 giovedì, sabato e domenica chiuso 41 hanno collaborato: Cristina Avonto, Wally Falchi, Flavia Mulè, Lella Perosino Cooperativa Sociale Progetto Tenda a r. l. Via Marco Polo 32 - 10129 Torino tel. 011 591785 - fax 011 5098046 stampato in proprio e-mail: [email protected]