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CAMPIONATO GIORNALISMO
GIOVEDÌ 17 MAGGIO 2012
Scuola media ALIGHIERI Pesaro
I diritti dei bambini di tutto il mondo
Una Convenzione internazionale è stata sottoscritta nel 1990 da quasi 200 paesi
LETTURA
Il piccolo Iqbal,
prima eroe
e poi simbolo
UNA lettura indimenticabile
sui diritti dei bambini è il libro
«Storia di Iqbal», scritto da
Francesco D’Adamo, noto autore e giornalista, che ci narra
la storia vera di un bambino
pakistano di dieci anni, chiamato Iqbal. Questo bambino
era stato costretto a lavorare in
una fabbrica di tappeti, assieme ad altri coetanei; in cambio
di questa mansione, loro ricevevano solo un misero pasto, un
letto sul quale riposarsi se avevano svolto tutto correttamente, e la promessa di essere liberati quando da una lavagna sarebbero stati cancellati tutti i
trattini che rappresentavano i
giorni di lavoro dovuti per il debito contratto dai genitori.
QUANDO Iqbal cominciò a
lavorare in questa fabbrica però, le cose cambiarono: in poco
tempo riuscì a scappare e si recò alla sede di una associazione che aiutava i bambini sfruttati nel lavoro. All’arrivo di
questa, ogni bambino lavoratore venne ricongiunto alla rispettiva famiglia e il piccolo fuggitivo coraggioso decise di restare
con questa cooperativa per aiutarla a smascherare altre fabbriche come quella in cui era
stato rinchiuso con tante sofferenze. Purtroppo a parere quasi unanime nella nostra classe,
il finale della storia è triste, perché Iqbal qualche anno dopo,
nel 1995, viene ucciso, forse
dalla mafia dei tappeti. Ma il
suo nome e la sua lotta saranno simboli sempre vivi se continueremo a leggere e a diffondere la sua storia, come hanno
fatto tutte le seconde classi della nostra scuola durante questo
anno scolastico.
Valentina Cassiani, classe
seconda B
DAL 2 SETTEMBRE 1990, con
l’entrata in vigore della Convenzione dei diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza, i bambini e le
bambine di tutto il mondo non
vengono più considerati solo come un oggetto di protezione, ma
come soggetti di diritto. La Convenzione enuncia per la prima volta in forma coerente i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e bambine del mondo; è inoltre il primo accordo internazionale in materia di diritti umani ad
aver raccolto diritti civili, politici,
economici, sociali e culturali in
un unico testo. Prevede anche un
meccanismo di controllo sugli stati partecipanti, che devono presentare un rapporto periodico sull’attuazione dei diritti dei bambini
sul proprio territorio. L’Italia ha
ratificato la Convenzione nel 27
maggio 1991 e ha finora presentato al Comitato sui diritti dell’infanzia quattro rapporti.
AD OGGI sono ben 193 gli stati
che aderiscono alla Convenzione,
Nel disegno: il diritto all’amore e alla comprensione per i bambini
che è stata sottoscritta da tutti i
Paesi del mondo ad eccezione di
Stati Uniti d’America e Somalia.
Il documento è composto da 54 articoli e si fonda su quattro princi-
pi fondamentali: Non discriminazione, Superiore interesse, Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo, Ascolto delle opinioni del minore. Ci sono numerose
associazioni che combattono la
battaglia a favore dell’infanzia e
contro lo sfruttamento dei minori, la più importante è l’Unicef, nata nel 1953 per soccorrere i bambini rimasti vittime delle distruzioni e delle violenze della seconda
guerra mondiale. Oggi la sua azione si è concentrata soprattutto nei
paesi in via di sviluppo in Asia,
Africa, America Latina e i fronti
su cui interviene sono molteplici
e la sua azione è a 360 gradi.
E’ IMPORTANTE che i bambini stessi conoscano i loro diritti, a
tale scopo l’Unicef ha divulgato
un agile opuscolo dal titolo I diritti dei bambini in parole semplici,
corredato da efficaci disegni esplicativi. Ci sono, però, anche altre
interessanti pubblicazioni rivolte
ai piccoli. Da una di queste abbiamo tratto il disegno e la relativa filastrocca sul diritto all’amore e alla comprensione che vi proponiamo con questo articolo.
Sofia Branchesi, Lucrezia
Carletti, Manuel Colotti,
Riccardo Sartori, Ludovica
Sifo, classe II G
L’INFANZIA RUBATA LA COMMOVENTE VISIONE DEL CORTOMETRAGGIO «ALL THE INVISIBLE CHILDREN»
Storie di ragazzi così indifesi da essere invisibili
Un’immagine del cortometraggio
«All the invisible children»
COMMOZIONE, stupore e meraviglia… Ecco
quello che abbiamo provato dopo aver visto i cortometraggi di «All the invisible children». Molti di
noi si sono commossi e altri sono rimasti stupiti nel
vedere ragazzi che si trovano in condizioni diverse
dalle nostre. Il film comprende sette episodi che narrano storie di miseria, fame, dolore e malattie, ma
anche di speranza e nostalgia dell’infanzia. Un esempio è la storia di Ciro, un bambino che vive in uno
dei quartieri più poveri di Napoli. Lui, pur di aiutare i suoi genitori, è costretto dalle ristrettezze economiche a rubare oggetti di valore. Benché faccia cose
da adulto, come compiere furti, desidererebbe una
vita pari a quella dei bambini della sua età. Un altro
esempio narra le sofferenze di Blanca, una ragazza
che scopre di essere malata di Aids dalla nascita e
quindi emarginata da quelli che prima riteneva amici. Nonostante tutto, non perde la speranza e segue
adeguate terapie che le permetteranno di tornare a
sorridere. Il cortometraggio che più ci ha commosso è quello che racconta la storia di due bambine:
«Song Song e Little Cat». Mentre a Song Song non
manca nulla Little Cat, abbandonata alla nascita,
viene cresciuta da un signore, che lei chiama «nonno», in condizioni disagiate. Il sogno della bambina
è di andare a scuola e l’uomo mette da parte dei soldi affinché possa realizzarlo. Purtroppo viene investito e la bambina si ritrova sola, come invisibile.
«All the invisible children» si occupa proprio di questo: aiutare tutti i bambini non registrati all’anagrafe. Il filo conduttore è l’infanzia rubata, l’esistenza
di creature indifese, che soffrono per grandi problemi sociali, ma anche per l’indifferenza degli adulti
che camminano guardando troppo in alto e sembrano non vederli…
Classe II E
LA REDAZIONE
GLI ALUNNI delle II classi della scuola media di Pesaro «Dante Alighieri» hanno approfondito i diritti dell’infanzia attraverso
diverse attività progettuali e diversi linguaggi comunicativi, in un percorso che si
è snodato tra lettura della Convenzione e
di libri, visione di film, organizzazione di
laboratori. Questa pagina che viene pubblicata oggi, l’ultima della partecipazione
della nostra scuola al Campionato di gior-
nalismo organizzato dal «Carlino» di Pesaro, vuole dunque essere una testimonianza, seppure sinettica, di tutto il lavoro
in comune che è stato svolto
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