Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale -70% - CN/RE - Semestrale del Credito Cooperativo Reggiano Anno 2012
il giornale della banca
Approvato
dai Soci
il bilancio 2013
LUGLIO 2014
“Al Mònd ed
Porta Castèll”
a pag. 35
CCR News Il giornale della Banca
Periodico trimestrale di informazione reggiano
Autorizzazione del Tribunale
di Reggio Emilia N. 2098/2011
Proprietario/Editore:
Credito Cooperativo Reggiano via Prediera, 2a
S. Giovanni di Q.la – Viano (RE)
Redazione presso la sede di Scandiano
Via Pellegrini, 16 - Scandiano (RE)
Tel 0522 764711 - Fax 0522 859390
[email protected]
Direttore responsabile:
Michele Campani
Coordinamento editoriale:
Giulia Sacchi
Capo redazione:
Giulia Sacchi
CCR, un vero team di leoni ... anche in campo!
Economia
Sommario
Assistenti redazione:
Luca Marconi, Fabrizio Regnani
Fotografie:
James Bragazzi, Virginio Spalanzani,
Paola Morini, Pietro Margini,
Foto Studio Artioli
Progetto grafico e impaginazione:
Partner Comunicazione e Marketing
Stampa:
Grafiche Pioppi – Scandiano (RE)
34
7
Riproduzione vietata senza
l’autorizzazione in forma scritta dell’editore.
Imprese e mercati
4 Editoriale del Presidente
5 Coerenti e uniti per la ripresa
6 Credito Cooperativo Reggiano focus su mercati e investimenti
7 Arrivano le convocazioni per il nuovo redditometro
Focus on
NUMERO 7 – LUGLIO 2014
10
Il personaggio del mese
10 Mario Pavesi
L’azienda del mese
12 ACME
Attualità
14 Credito Cooperativo Reggiano: approvato dai Soci il bilancio 2013
16 Virtus Casalgrande e CCR: scende in campo una squadra vincente
Arte e cultura
24
18 Le salse di Regnano e i borboi di Casola
Spazio giovani
22 Studiamo la storia della Banca
23 A Reggio Emilia si riflette sul presente!
24 Buon lavoro Gobetti!!!
Spazio soci
28
26 Annalisa Fanfoni e l’arte del territorio
28 Due cugini e una passione
Eventi
33
30 Cena di beneficenza a Viano per il CEIS
31 Premiate le scuole con l’incasso della terza edizione “Chocolate Run”
32 Alla Fiera …
33 Il più bel regalo dal CCR
34 CCR, un vero team di leoni ... anche in campo!
35 “Al Mònd ed Porta Castèll”
il giornale della banca
Economia Imprese e mercati
Editoriale
Carlo Maffei
Presidente CCR
Coerenti e uniti
per la ripresa
Vi è un periodo della vita che, nell’immaginario collettivo della mia generazione, è sinonimo di spensieratezza, idee, progettualità e speranze:
la giovinezza.
Tuttavia essere giovani nel 2014 non è cosa semplice e non ha niente a che
vedere con certi stereotipi che non torneranno più. La realtà che oggi viviamo
ha perso il modello classico “istruzione-lavoro-casa-famiglia” senza rimpiazzarlo con un altro. La possibilità di costruirsi una propria vita piena e
soddisfacente è oggi un traguardo difficile ed incerto. Nell’ultimo anno ho incontrato tanti giovani, e le domande più ricorrenti, che tradivano le preoccupazioni per il loro futuro, erano sul tipo di scuola da frequentare per trovare
un lavoro e su quali settori puntare per trovare una occupazione.
Li ho sempre spronati a non farsi influenzare dai modelli che quotidianamente ci vengono proposti, a non frequentare una scuola solo perché scelta da amici o di cercare quel lavoro per cui è facile essere assunti, ma di
frequentare quella scuola e cercare quel lavoro che valorizza i loro talenti.
Perché sono convinto che, a parte istanti prodigiosi che il destino ci può donare, l’amore per il proprio lavoro è la migliore approssimazione concreta
della felicità sulla terra. Una terra, quella reggiana, che è sempre più avara
di opportunità per i giovani che sono la nostra risorsa più grande, con le loro
paure ma anche con i loro entusiasmi e i loro progetti. La nostra Banca ha
e sente la responsabilità di sostenere i nostri ragazzi. Il sistema dei valori
di banchieri cooperativi ci richiede la promozione e il sostegno alle famiglie
e alle imprese del territorio, tutti i giorni, costantemente, in modo forte ed
inclusivo. E questo passa anche attraverso il dire dei sofferti “no”. Ma il rifiuto è in realtà parte fondamentale delle relazioni sociali perché obbliga gli
individui a trovare strade che non avrebbero mai pensato di percorrere, spostando le dinamiche relazionali da autocentriche a policentriche, dall’”io” al
“noi”. Questo favorisce lo sviluppo di una vera e sana società civile, basata su
Metodo, Competenza, Talento e Creatività. Ecco la “formula delle scelte” che
quotidianamente ci spinge a sostenere i giovani e i loro progetti imprenditoriali capaci di generare ricchezza e valore aggiunto; una formula che vorremmo diventasse un esempio per tutti coloro che, come le Banche, assommano
all’attività imprenditoriale anche una funzione sociale. Perché a noi interessa
prima di tutto la cultura e la qualità delle persone da cui discende la qualità
delle imprese e del territorio in cui vivono e si insediano: anche san Giuseppe
non era altro che un falegname del tempo dalle modeste risorse tecniche,
ma aveva una grande passione per l’opera che compiva, trasfigurando anche
i gesti più semplici. Ed allora, smetteremo di guardare al passato e ai suoi
fasti e ci volgeremo al futuro consapevoli che viviamo nel migliore dei mondi
possibili oggi: perché la cosa importante è non tanto dove stiamo, quanto
piuttosto in che direzione stiamo andando.
E nel concludere i miei incontri coi ragazzi, ricordo sempre loro: ”Perseguite
con forza quello in cui credete, quello che pensate, quello di cui siete convinti; e poi, non voltatevi più indietro”. Allora, sia che siate un mite falegname
o Steve Jobs, noi saremo al vostro fianco per sostenervi ad inventare cose
buone che durino nel tempo.
Pierluigi
Ganapini
Direttore Generale
Il bilancio dei primi sei mesi del 2014 risente ancora delle difficoltà delle imprese e delle famiglie, ma sono sicuramente
confortanti i primi segnali di ripresa della
domanda di credito che hanno determinato un incremento degli Impieghi del
1,75%, attestandosi ad oltre 330 milioni,
a fronte di una Raccolta Diretta stabile di
390 milioni. Decisamente positiva la crescita delle attività estere (+ 20%).
Dato significativo è l’incremento della
Raccolta Indiretta, in particolar modo della Gestita, pari a Euro 12 milioni (+ 12%),
per un importo complessivo di oltre 106
milioni, determinando quindi una Raccolta Totale di oltre 496 milioni di Euro.
I risultati dimostrano che la Banca gode
della fiducia di Soci e Clienti e che sta continuando ad investire in maniera decisa su
quel territorio che rappresenta la nostra
ragione di esistere. Da inizio dell’anno
sono state stanziate nuove risorse destinate al sostegno dell’economia ed ora si
vedono i primi risultati.
Per le imprese, la Banca sta definendo
diverse convenzioni con le varie associazioni di categoria a tassi agevolati al fine
di sostenere al meglio i progetti locali. In
particolare, nel settore Agricoltura è stata
rivista, a condizioni più favorevoli, la convenzione in essere per le cooperative e i
soci aderenti a Confcooperative. Per le famiglie, abbiamo messo a disposizione un
prodotto specifico dedicato all’acquisto e
alla ristrutturazione della casa, i cui primi
riscontri sono decisamente positivi.
Relativamente ai servizi, sono già operativi diversi prodotti innovativi, tra i quali:
Simply Mobile, che permette di accedere
ai principali servizi bancari tramite tablet
e smartphone; MobilePos che consente
agli esercenti e ai professionisti di effet-
tuare incassi fuori dal punto vendita, in
mobilità, tramite il proprio telefonino; e
Mobile Payment, che consente di effettuare diverse tipologie di pagamenti come,
ad esempio, il pedaggio per sosta nei parcheggi abilitati, l’acquisto di biglietti per il
trasporto pubblico o per spettacoli di vario genere, sempre utilizzando il cellulare.
Entro l’autunno inoltre, potremo offrire ai
nostri Soci/Clienti il nuovo servizio di consulenza avanzata che intende soddisfare
alle specifiche esigenze di investimento di
ogni cliente.
Lo scopo principale della nostra Banca
è quello di mettersi a disposizione del
territorio, sostenendolo e tutelandolo in
questa situazione economica instabile che
ha ridotto la fiducia di imprese e consumatori, come dimostrato dai segnali di
una strisciante deflazione. Ma non ci possiamo fermare, anzi. Queste situazioni ci
spronano a rilanciare sempre nuove iniziative. La nostra Banca deve partecipare
a questo cambio di direzione perseguendo
una politica di offerta di credito nei confronti delle imprese e delle famiglie. Un
ruolo attivo ma anche attento ai bisogni
del territorio e della sua gente. Questo è
il ruolo del Credito Cooperativo Reggiano,
essere coerenti con la nostra storia e con
ciò che vogliamo rappresentare.
Carlo Maffei
Il Presidente
il giornale della banca
5
Andrea Mercoledì 28 maggio alla Rocca del
Bertani Boiardo di Scandiano
Funzionario CCR
Per il Credito Cooperativo Reggiano l’attenzione al risparmio è tra i principi ispiratori
del proprio Statuto e quindi assegna ad esso
e alla sua promozione una importanza fondamentale. Coerentemente con questo principio
grande successo ha avuto il Convegno intitolato “L’attuale fase macroeconomica, come
orientarsi e cogliere opportunità sui mercati
finanziari” organizzato dal Credito Cooperativo Reggiano con la collaborazione di Cassa
Centrale Banca e JP Morgan AM, tenutosi
mercoledì 28 maggio presso il Salone d’Onore della Rocca del Boiardo di Scandiano. Oltre
cento persone fra imprenditori, professionisti, Soci e clienti della Banca hanno partecipato all’evento nel quale il Direttore Generale
Pierluigi Ganapini, unitamente ai consulenti
finanziari della Banca, ha rimarcato la filosofia, quale principio ispiratore del Credito
Cooperativo Reggiano, di educare ed assistere la clientela al risparmio attraverso un rapporto altamente professionale ma sempre
attento alle esigenze di ogni singolo cliente.
E’ seguito l’intervento di Maria Paola Toschi,
market strategist di JP Morgan AM, che ha
tracciato un esaudiente quadro sulla attuale
fase macroeconomica e monetaria a livello
globale. Nell’esposizione è stato rimarcato
quanto sia importante, in questo momento
di tassi di interesse particolarmente bassi,
affidarsi a partner di assoluta professionalità e di provata serietà al fine di ricercare
opportunità sui mercati finanziari. Le stesse,
6
infatti, si possono trovare su mercati azionari e valutari che mixati, in base agli obiettivi
di investimento di ciascun risparmiatore, ai
classici mercati obbligazionari euro possono
offrire le opportunità per avere un giusto rendimento sui propri risparmi, sempre monitorando e gestendo gli asset più volatili. Credito
Cooperativo Reggiano collabora con soddisfazione dal 2003 con Cassa Centrale Banca,
della quale Enrico Salvetta, Vice Direttore Generale, ha presentato la propria mission che
è e rimane quella di contribuire allo sviluppo
della vita sociale ed economica dei territori
di competenza delle BCC, fornendo prodotti
finanziari differenziati e innovativi in grado di
rispondere alle esigenze dei risparmiatori e
far fronte alle sfide del mercato. Nello specifico è intervenuto Marco Galliani, Responsabile del team di Gestori di Cassa Centrale
Banca, illustrando il servizio di Gestione dei
Patrimoni ed in particolare la soluzione GP
Private. Partendo dal concetto che ogni investitore è unico come uniche sono le sue
esigenze e aspettative, le GP Private sono gestioni patrimoniali caratterizzate da un elevato grado di flessibilità e personalizzazione
nella continua ricerca della composizione
ottimale del portafoglio. Dopo i saluti ed i ringraziamenti del Direttore Generale Pierluigi
Ganapini, la serata è terminata con un buffet
nel quale gli invitati hanno potuto confrontarsi ed approfondire le tematiche trattate nel
Convegno direttamente con i relatori.
Gian Paolo
Brigati
Flash economia
Economia
Arrivano le convocazioni
per il nuovo
redditometro
CSA Centro Servizi
Aziendali Rubiera
Arrivano per posta gli inviti al contraddittorio per il nuovo redditometro.
Sono circa 20.000 (e non 35.000 come previsto inizialmente) le lettere che l’Agenzia
Entrate sta spedendo ai contribuenti.
Non è un vero e proprio questionario poiché al contribuente non è richiesta l’indicazione di dati: l’Ufficio si limita a precisare
che, sulla base dei dati presenti in Anagrafe tributaria, le spese sostenute dal contribuente nell’anno 2009 risultano “apparentemente” non compatibili con il reddito
dichiarato.
Dal contenuto della missiva si intuisce,
tuttavia, l’importanza dell’incontro per entrambe le parti in gioco: il contribuente e
l’Ufficio. Il primo avrà la possibilità di chiarire la sua posizione, mentre il secondo
potrà verificare la bontà dei dati contenuti
nell’anagrafe tributaria, evitando il rischio
di accertamenti non esatti.
In calce alla missiva è allegato un prospetto che costituirà l’argomento all’ordine del
giorno sul quale le parti dovranno confrontarsi.
Qualora le argomentazioni del contribuente non fossero ritenute esaustive, le attività di controllo procederanno anche dopo il
primo incontro e, con tutta probabilità, il
contribuente sarà raggiunto da un vero e
proprio accertamento sintetico.
La mancata partecipazione non dovrebbe
pregiudicare, invece, la possibilità di fornire dati ed elementi giustificativi a favore
del contribuente in una seconda fase sia
amministrativa che contenziosa.
Dal tenore letterale della missiva emergono due considerazioni: non vi è nessun
riferimento al “nucleo famigliare” del contribuente, mentre pare riemergere il cosiddetto “fitto figurativo”, che sembrava destinato a uscire definitivamente di scena.
il giornale della banca
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 Invio CCR NEWS, periodico di informazione
redatto dalla Banca.
Il colore eletto quale variabile strumento di comunicazione del sentimento. Sinfonia di sfumature capaci di svelare la potenza
dell’evocazione visiva. La materia cromatica deflagra in equilibrati valori formali, in un contrasto evidente tra spontaneità e rigore, tra natura e artificio, tra emozione e controllo. Come nasce il tuo rapporto col colore e quando acquista la piena maturità?
Attraverso le opere “Luoghi Comuni” sperimento l’uso del colore. Ci gioco. Mi arrabbio. Lo metto alla prova. Mi mette alla
prova. In una danza che piano piano trova la sua direzione. La sua connotazione diviene sempre più chiara nella mia mente: è
un’armonia sinfonica, in continuo divenire, capace di portare disagio per il messaggio che porta in seno; non per l’opera in sé.
La coerenza cromatica mi muove e mi direziona, m’impone la via. Questo è un altro cardine della mia vita, la coerenza: non ho
mai lavorato sotto contratto; non voglio essere imbrigliato; ho scelto di essere libero. Perché la mia libertà non ha prezzo.
Il personaggio del mese
L’intervista
Forme sinuose, di morbida e femminile suadenza si alternano e si rincorrono giocando con tratti più densi e impetuosi,
carichi di pathos e forza vitale. Osservando le tue opere, ci si trova di fronte a impeto passionale, tanto fragile quanto
imperativo. Quale animo ispira la tua mano?
Avevo 6 anni quando, osservando estasiato la maestria di un falegname vicino a casa, iniziò a prendere corpo in me il desiderio
di plasmare la materia e renderla viva. Si chiamava Guerrino, un uomo schivo, di poche parole. La mia perseveranza lo convinse a donarmi un pezzo di legno e gli strumenti del mestiere. Realizzai un bassorilievo in onore e ricordo di mio fratello defunto.
Quella fu la mia prima opera. E’ la natura che stupisce, è l’amore per la vita, nei suoi mille toni e sfumature, è la verità, con
la sua forza impetuosa, a tratti sfrontata, la mia maestra e la mia guida. Perché solo così puoi essere certo di vivere la vita,
amandone ogni momento, anche il più buio, anche il più difficile. Le mie opere non possono prescindere dal creare un impatto
che serva a scuotere le coscienze, a dare la dimensione dei bisogni legati alla vita dell’uomo.
L’amore al centro del tuo universo artistico. L’amore come impeto puro. L’amore che strazia, che contorce e grida. L’amore che
rende schiavi. L’amore che ti libera. Un dualismo che riecheggia costante nelle tue opere. Dove nasce il contrasto di Pavesi?
L’amore è gioia sublime. L’amore è profondo strazio. Entrambe le condizioni devono essere vissute a pieno. Non parlo solo dei
rapporti sentimentali, mi riferisco alle più svariate situazioni: in amicizia, così come nel fare quotidiano. L’amore è energia vitale,
strabordante di forza magnetica o sopito e reclinato nel pensiero che patisce e si arrovella. Non esiste intelligenza se manca la
sensibilità. Ripeto spesso ai miei alunni: la vita sembra fatta apposta per smentirci. Nulla è certo. Dobbiamo sforzarci di cogliere
le sfumature in divenire, di sentirle dentro di noi, di comprenderle e accoglierle. Permettimi di dire una cosa cui tengo sommamente: se siamo capaci di toglierci di dosso l’ipocrisia, avremo tolto un grande peso dalle nostre spalle.
Sei stato definito “umanista”, maestro di un’arte che, coniugando tradizione e modernità, non intende rinunciare al confronto
con i capolavori della storia dell’arte, con i suoi valori e le sue esperienze formali. Quali le contaminazioni da te più sentite?
I miei studi sono classici. Ma non riesco – e non voglio - classificare il mio percorso all’interno di una singola connotazione capace
di rappresentarlo. La mia, vuole essere espressione di arte poetica, che si coglie attraverso il suo simbolismo, fluido, musicale,
irregolare. Voglio esprimere la “sfumatura”, in cui si mescolano le riflessioni e le idee, affinché possano essere carpite in maniera più vera e personale.
Dopo numerose esposizioni in Italia e all’estero, quali i nuovi traguardi?
Mi accingo a un 2015 ricco di eventi sul territorio: Modena, Mantova, poi Parma e Riccione, per arrivare, a fine anno, fino a
Stoccarda. Ma il mio primo ed ultimo obiettivo, il mio vero progetto del cuore, è quello di realizzare un grande parco, sempre
aperto, ove raccogliere la mia produzione e offrirla agli sguardi e ai sorrisi dei bambini affinché, attraverso le mie opere, possano giocare con la fantasia e creare infiniti viaggi in mondi fantastici.
Mi saluta con un abbraccio Mario e, esortandomi a non cambiare, mi fa dono della sua straordinaria umiltà, che conserverò nel cuore.
Mario Pavesi
“Solidarietà”
Vivo l’arte come la vita, con coerenza e determinazione.
Mario Pavesi nasce nel 1945 a Guastalla.
Il suo percorso formativo intreccia gli studi umanistici alla
vita, vissuta e osservata con occhio vigile e attento, mai sopito. La sua produzione artistica ne è chiara espressione: non
s’inquadra Pavesi, sceglie di essere se stesso sempre, attraverso una singolare, unica, forza creativa.
Giulia
Sacchi
Comunicazione
e Relazioni Esterne
10
Nell’accingermi a preparare questa intervista, ho scelto di
non documentarmi su Mario. Non volevo contaminazioni di
sorta. Solo la verità delle sue opere, raccontate dalla sua viva
voce. E, in un pomeriggio lieve, scandito dal solo stormir di
fronde, così è stato: un continuo fluire di suggestioni reciproche, di pensieri condivisi, di straordinaria semplicità.
“Equilibrio”
il giornale della banca
11
L’azienda del mese
ACME
Ciro Predieri
Oggi, oltre ai prodotti che appartengono alla categoria degli alimenti, abbiamo studiato e registrato specialità medicinali
destinate al cavallo atleta, ai cani e ai gatti.
Giulia
Sacchi
L’intervista
Comunicazione
e Relazioni Esterne
Il patron di Acme, Vilder Predieri,
durante l’Equist Horse and Equestrian Fair Istanbul 2014
ACME è azienda leader di mercato che studia, registra e commercializza prodotti
per la salute ed il benessere degli animali. Dott. Predieri, da dove nasce questa
sua passione per la ricerca clinica?
In un mondo dove molti parlano il globish, simulano il fair play degli inglesi e ritengono in tal modo di poterci precedere di diverse lunghezze all’inferno del politicamente corretto, i valori della “contadinità” rappresentano un bene prezioso che
va difeso. Al termine degli studi medi superiori la scelta della facoltà universitaria
è stata inevitabile: veterinaria! E’ lì che ho incontrato maestri di professione dal
grande spessore umano, alcuni dei quali incontro ancora regolarmente. Con la professione, ho avuto la possibilità di incontrare persone intelligenti, sensibili, capaci,
dal pensiero unico e originale. Talvolta sanguigni. Banali mai. Imprenditori caparbi
e illuminati, che dopo la loro stima e la loro amicizia, mi hanno offerto a piene
mani il contributo della loro immensa esperienza e le idee nelle quali credevano.
Scegliere un lavoro che piace, consente di non lavorare un giorno solo della propria
vita. Per me è stato così e per questo mi sento molto fortunato. I dubbi e le curiosità
che sempre più spesso incontravo nell’attività clinica o incontro nel fare impresa,
sono il sale della vita.
Ci racconti in breve le tappe del vostro percorso aziendale.
Per diversi anni ho svolto attività di consulenza nelle industrie zootecniche. Il che
mi ha dato l’opportunità di acquisire quell’esperienza pratica che in seguito mi ha
consentito di espormi in prima persona nel panorama zooproduttivo nazionale. Inizialmente mi
sono occupato di alimentazione e di gestione aziendale. Ho iniziato con la mangimistica e con la
produzione di integratori alimentari. Con Giulio, mio fratello, che era laureato da poco, anche lui
in veterinaria, abbiamo dato vita ad alcuni alimenti funzionali, supplenti della nutrizione tradizionale, capaci di mantenere o di favorire le migliori condizioni di forma degli animali chiamati a
dare prestazioni sportive. Queste iniziative ci hanno portati ad ACME e in seguito a ACME Drugs,
che è la sua Officina di produzione.
12
Ciro Predieri ad Al Fares Dubai - Ottobre 2013
Al lavoro, a suo fianco, la sua bella famiglia. Cosa significa per lei condividere con loro un progetto come questo e quali i punti
valoriali e nevralgici, se ci sono, del lavorare a stretto contatto?
Oltre a Giulio, lavorano in ACME mio figlio Ciro e mia cognata Paola, che si occupa di R&S. Siamo tutti veterinari, tutti laureati
alla Facoltà di Parma. Mia moglie Maria, assieme a Chiara, mia figlia, si occupano degli impegni amministrativi. La famiglia
ACME, in realtà, comprende a pieno titolo anche tutti gli altri dipendenti della nostra impresa. La nostra dimensione lo consente. Ne consegue che tutti lavorano con entusiasmo, partecipazione e senso di responsabilità. Ognuno nel proprio ambito
e ruolo, ragiona da imprenditore. Possiedono quell’entusiasmo che consente di realizzarsi nel lavoro, di dare il massimo di
sé per garantire la qualità delle nostre ricerche e delle nostre produzioni. Ricerca e qualità dei prodotti, costituisco la prima
ragione della nostra presenza in questo mercato. Anche gli inevitabili contrasti e conflitti di competenza, in ACME, hanno una
funzione creativa e di stimolo. Abbiamo creato un ambiente umano di giovani, il cui spirito coinvolge positivamente anche chi
giovanissimo, non è più. Ci sentiamo tutti qualche anno di meno e invecchiare, sentendosi giovani, in realtà risulta faticoso!
Il cassetto dei progetti è sempre colmo. L’impegno nella ricerca è parte importante della nostra attività, rappresenta la
porzione più nobile del nostro lavoro. E’ il luogo dove realizziamo ciò che riteniamo possa rappresentare il futuro prossimo,
talvolta quello remoto. La ricerca ha consentito alcune realizzazioni importanti e il raggiungimento di brevetti industriali.
Lo studio di alcune particolari molecole, ha portato a farmaci capaci di rigenerare la cartilagine articolare e in veterinaria; sono utilizzati con buon successo nella terapia delle artropatie. Con un’altra molecola, adottando particolari tecniche
farmaceutiche sottoposte a brevetto, è stato possibile registrare un farmaco anticoncezionale, finalizzato al controllo della
numerosità dei colombi randagi, negli ambiti urbani e non solo. Entrambi questi farmaci hanno rivoluzionato l’approccio
terapeutico e igienico-sanitario veterinario. Questi nuovi farmaci ci hanno aperto i mercati esteri.
Se dovesse raccontarci la sua più grande soddisfazione professionale?
A questa domanda non so rispondere. Sarebbe come chiedere ad un genitore a quale figlio vuole più bene. Ogni giorno può
portare una sua pena o un motivo di soddisfazione. Non avrei mai immaginato che una Banca mi proponesse una intervista.
La giornata di oggi, è gratificata da questo incontro con Lei.
C’è qualcosa che rimpiange o avrebbe potuto/voluto fare?
Come le ho già detto, non riesco a tenere i sogni nel cassetto per lungo tempo: o sI realizzano in prospettive cronologiche
ragionevoli e concrete, oppure passiamo a verificarne altri. Qualcuno disse che occorre lavorare, se non per gusto, per disperazione. Perché è meno noioso che divertirsi. In modo quasi inconscio, mi riconosco in questo adagio.
Ascoltandola, non si può non ricevere energia ed entusiasmo dalla sua voce. La sensazione è quella di dialogare con un
uomo ispirato e visionario. E le sue visioni sono molto lucide. Cosa vi augurate per il futuro?
L’entusiasmo è il motore e carburante di chi fa impresa. L’imprenditore è un visionario, in costante contatto con la realtà.
Come può vedere, quello appeso al muro è il logo dell’Apollo 11. Le missioni lunari non hanno riportato sulla terra solo qualche sasso, ma hanno confermato al nostro genere che è possibile immaginare, progettare e concretizzare in un prodotto, le
idee più complesse. Avere un’idea e prefigurarne lo sviluppo, per realizzare progetti anche ambiziosi, è un prerequisito.
Certo è, che la regola delle tre C resta sempre valida: Cuore, Coraggio, Competenze, sono alla base di ogni attività imprenditoriale. Va aggiunto che, nelle vicende umane, un po’ di fortuna non guasta mai.
Sono nonno e l’“ingravescentem aetatem” mi obbliga a trasferire le mie “ispirazioni” a chi vive l’Azienda con me.
Dopo di che, non mi resterà che individuare il momento per farmi da parte, vorrei togliere il disturbo prima di rappresentare
una strozzatura per l’azienda.
Si faccia largo ai giovani!
il giornale della banca
13
Credito Cooperativo Reggiano:
approvato dai Soci
il bilancio 2013
I Soci del Credito Cooperativo Reggiano,
riuniti in Assemblea domenica 18 maggio,
hanno approvato i risultati del bilancio
2013. Risultati soddisfacenti, conseguiti
in un periodo non facile per il sistema bancario, durante il quale la Banca ha continuato ad assicurare il proprio sostegno
creditizio all’economia locale, nel rispetto
di una oculata e prudente gestione, unita
ad un sempre maggiore controllo dei costi.
Dati che confermano la fiducia che i Soci
e i Clienti risparmiatori ripongono nella
Banca. I risultati della gestione esposti
dal Direttore Generale Pierluigi Ganapini, evidenziano una raccolta diretta pari
a 393 milioni (+ 6,25%), una raccolta indiretta pari a 95,4 milioni (+7,90%) per una
raccolta totale di 488,4 milioni (+ 6,57%)
mentre gli impieghi alla clientela si sono
attestati ad euro 326 milioni (-0,73%). In
aumento anche il capitale sociale attestatosi a 28,7 milioni (+2,84%), accompagnato dalla crescita costante del numero
dei Soci, giunti a quota 6.729 a fine 2013
(+550), a testimonianza della fiducia riposta nell’operato della Banca. L’Utile netto
è risultato pari ad euro 152.322.
Il rapporto sofferenze / impieghi è pari
al 4,66% contro una media regionale del
sistema cooperativo del 7,65%, mentre il
rapporto incagli / impieghi è pari al 7,75%
contro una media regionale del sistema
cooperativo del 8,40%. La percentuale
media di copertura delle sofferenze e degli incagli è pari a circa il 39%.
Il Patrimonio netto è cresciuto di 1,4 milioni attestandosi a 41,1 milioni (+3,45%)
mentre il TIER 1 è salito dal 10,19 del 2012
Il Direttore Generale, Pierluigi Ganapini, a destra, e il Presidente del Collegio Sindacale, Renzo Bartoli, a sinistra
Il Presidente Carlo Maffei
all’ 11,77 con un incremento di 1,58 punti
rafforzando in maniera significativa i requisiti patrimoniali richiesti da Basilea 3.
“I dati positivi registrati – ha continuato
il Direttore Generale Pierluigi Ganapini – sono anche frutto della dedizione e
dell’entusiasmo di tutto il nostro team capace di coniugare etica personale, capacità professionale e costante impegno, in
un percorso di crescita della Banca per il
bene della nostra collettività. Negli anni la
Banca si è rinnovata in funzione delle esigenze espresse dal territorio, mantenendo sempre la propria identità e il proprio
spirito di servizio verso le comunità locali;
e questo aspetto sarà, anche in futuro, imprescindibile nel rappresentare il valore
aggiunto della nostra BCC”.
“Il bilancio sociale riferisce di un esercizio
in cui la nostra Banca si è dotata di severi
e credibili strumenti di gestione – ha affermato durante l’assemblea il Presidente
Carlo Maffei - messi in atto per arginare la
congiuntura economica, accrescere l’efficienza della struttura organizzativa, adeguarsi a scenari di accresciuta complessi-
tà. In questo contesto, la fiducia che i Soci
e i Clienti mai hanno fatto mancare alla
Banca è stata la spinta più grande che ha
mosso tutti e che ci ha permesso di continuare a stabilizzare e a sostenere le famiglie e le imprese del territorio reggiano,
combinando una ulteriore crescita nella
erogazione del credito con il necessario
rafforzamento della solidità patrimoniale.
La nostra Banca è un esempio di reazione positiva al contesto economico che la
circonda che si manifesta in fatti concreti,
misurati con i risultati, antidoto ad un pessimismo inconcludente/latente. Per questa ragione - ha proseguito il Presidente
Carlo Maffei - sentiamo ancora più forte
il dovere di continuare a far sì che questa
Banca, grazie ai suoi Soci e ai suoi Clienti,
al suo Governo e al suo Personale, continui ad essere un protagonista autonomo
ed autorevole del sostegno al nostro territorio, aiutandolo a creare nuova fiducia e
generando in mille modi il futuro”.
I neolaureati/neodiplomati
premiati dal Presidente Carlo Maffei
14
il giornale della banca
15
Virtus Casalgrande e
CCR: scende in campo
una squadra vincente
Marco
Landini
Direttore
Filiale di Casalgrande
Intervista a Davide Mammi presidente
del Gruppo Sportivo Virtus Casalgrande asd.
cipiamo al campionato regionale serie D
e provinciale CSI (abbiamo due campioni
provinciali)
Quindi un’attività sempre in crescendo?
Certo dal 1997 si può praticare: basket
maschile, difesa personale, calcio a cinque. Il basket maschile è una nuova attività che si affianca a quelle già in essere
con quattro squadre maschili e con oltre
120 ragazzi, precisamente: avviamento,
categoria giovanissimi, cadetti e dilettanti
che partecipano ai campionati Provinciali
organizzati dal C.S.I. e federali F.I.P.
Abbiamo cinque squadre di calcetto a cinque, quattro maschili ed una femminile
che partecipano ai campionati Provinciali
organizzati dal Centro Sportivo Italiano.
Altre novità?
Dal 1999 abbiamo inoltre iniziato due nuove attività: gruppo podistico, ginnastica
artistica e scacchi. Il gruppo podistico ha
raccolto l’eredità della “Podistica Casalgrande” con l’affiliazione alla U.I.S.P. e
la partecipazione alle gare provinciali di
Reggio Emilia e di Modena ed organizza
in collaborazione con altri amici podisti,
da tre anni tre corse non competitive sul
territorio comunale di Casalgrande: a luglio la “Di corsa sul Secchia” a settembre
durante l’annuale fiera la “Du pass ai Buiaun” a gennaio la “ChocolateRun”. Realtà inoltre che sta dando soddisfazioni è la
ginnastica artistica aperta ai ragazzi delle
scuole elementari e medie (quasi 100) in
forte espansione e che inizia a regalare
anche medaglie!!
Attività scacchistica attiva da circa un
anno, rivolta ad adulti e ragazzi, affiliazio-
ne alla federazione scacchi e partecipazione a gare provinciali e regionali.
Ma tutti gli anni iniziate un’attività nuova?
Rispondiamo ad esigenze, quest’anno infatti dopo una collaborazione durata tre
anni con il G.S. dei Castelli di Castellarano
per la gestione di una squadra di ragazzi
diversamente abili che praticavano calcetto, gestiamo direttamente in collaborazione con il CIP una squadra che partecipa al
campionato provinciale CSI.
Durante la pausa estiva non mi dica che
non fate “niente”?
Certo che no, nei mesi di giugno e luglio
dal 1992 organizziamo il torneo “Casalgrandestate”, durante la fiera di settembre, la camminata, tornei di calcio a cinque e di tennis tavolo e quando ci sono, le
Olimpiadi del Tricolore
Dal punto di vista burocratico siete iscritti ad albi o registri?
Dal 1997 siamo iscritti all’Albo dell’Associazionismo presso la Regione e nell’albo
provinciale di Associazioni di Promozione
Sociale; dal 2004 siamo iscritti nel registro
regionale delle Persone Giuridiche.
In due parole il progetto che vi anima?
Il nostro costante impegno,quello dei
quasi trenta allenatori di quest’anno e di
quanti si sono succeduti in questi anni,
sarà sempre rivolto a tutta la collettività
sia studiando nuove attività che potenziando quelle già esistenti. Crediamo di
essere un vero e proprio ente di volontari
per la promozione sportiva ed educativa
legata all’obiettivo di SPORT E’ FESTA!
Il presidente Davide Mammi, Marco Landini e il responsabile della scuola calcio Alessandro Cocchi
Quando nacque il vs. gruppo?
Il Gruppo Sportivo VIRTUS-CASALGRANDE a.s.d. nacque nel 1982, nell’ambito
delle attività promosse dalla Parrocchia di
Casalgrande al fine di unire giovani-parrocchia-sport e si è sempre posto come
finalità prioritarie al proprio progetto
sportivo, obiettivi di carattere formativi ed
educativi.
Ci affiliammo nel 1985 al C.S.I. (Centro
Sportivo Italiano) ente di promozione sportiva di ispirazione cristiana e scegliemmo
di far praticare la pallavolo.
Quindi nel 2012 avete festeggiato
i trent’anni di attività?
Certo, è grazie all’attività di tanti che
mi hanno preceduto quali Claudio Beggi, Mauro Boccedi, Giovanni Sorrentino,
Fulvio Bucci, Mauro Scalabrini, Aniceto
Gasparini, Giuliano Pignagnoli, Ermanno
16
Urlotti, don Marco Ferrari e don Davide
Poletti che siamo ora un gruppo di oltre
450 persone.
Ora che attività proponete?
Le attività proposte in questi anni sono
state più di una e pertanto il nostro lo si
potrebbe definire non più solo un gruppo
ma una vera e propria “Polisportiva”. E’
stato il Tennis Tavolo che ha dato al gruppo i primi veri risultati agonistici con la
vittoria nel 1989 di Silvia Guidetti ai giochi della gioventù assieme alla squadra
dell’Emilia Romagna. Ora siamo affiliati a
CONI, C.S.I., Fipav, Fip, Fitet, Uisp. L’attività preponderante attualmente è la pallavolo femminile con sei squadre che partecipano ai campionati C.S.I. e Fipav.
Dal 1997 siamo affiliati alla F.I.T.E.T. (Federazione Italiana Tennis Tavolo) e parte-
il giornale della banca
17
Le salse di Regnano
e i borboi di Casola
Verità scientifiche e leggende paesane
Piergiorgio
Munarini
Nelle località di Regnano
e Casola, nel comune di
Viano, sono attivi alcuni
Socio CCR
vulcanetti chiamati “salse” o “borboi”. Le salse
sono particolari sorgenti salate, originate
da processi geologici molto complessi e inspiegabili; hanno sempre affascinato l’uomo
per il loro alone di mistero, quasi di magia.
Data la quantità di sale disciolto,
sono sempre state utilizzate per
le esigenze alimentari delle locali
popolazioni, anche durante l’ultima guerra. La salsa di Regnano
è la più conosciuta nel Reggiano, superata in tutta l’Emilia, per
estensione, solo da quelle di Nirano (nel Modenese). Le salse non
sono fenomeni vulcanici, i fanghi
emessi sono “freddi”, le temperature sono simili all’ambiente
esterno. L’attività, in passato,
era molto maggiore in quanto si
estendeva fin verso Fondiano. È
possibile oggi rilevare tracce risalenti probabilmente al Pleistocene. Questi fenomeni
hanno sempre attratto molti scienziati. Plinio riferì di una eruzione spettacolare nel 92
a.C. a Montegibbio, vicino a Sassuolo e Nirano. Antonio Vallisneri (1661-1780) e Lazzaro Spallanzani (1729-1799), due scienziati
di Scandiano, si recarono più volte a Regna-
no e a Casola per osservare direttamente i
fenomeni. Antonio Vallisneri, studioso delle
cose naturali, voleva osservare i fenomeni
direttamente sul posto; era convinto che i
vulcanetti fossero molto profondi e comunicanti fra loro. Gli abitanti della zona parlavano di pecore e buoi succhiati dalla lava;
raccontavano anche di un maiale inghiottito
a Regnano e uscito cotto a Casola. Questa
storiella con spirito diverso viene raccontata tuttora. Vallisneri aveva parlato di uno
scabroso monte la cui sommità bolle come
una pentola al foco, getta spruzzi di fanghi e
quando s’infuria si sente il boato a Scandiano. Lazzaro Spallanzani, scienziato insigne,
si recò più volte a Regnano. L’ultimo sopralluogo avvenne nel 1796.
Si avvalse della collaborazione del medico
condotto dott. Gentili e dei contadini Bertoldi, proprietari dei terreni limitrofi. Apprese e
divulgò la notizia che il sale è utile come digestivo e per curare le eruzioni cutanee. Ma,
smentendo Vallisneri, accertò che le bocche
non potevano inghiottire grossi animali. Negli anni settanta, nelle serate estive, il cav.
Dino Rozzi e il suo aiutante Bruno Cassinadri versavano taniche di liquido infiamma-
18
bile nelle bocche dei borboi e accendevano
fuochi per il divertimento di villeggianti e
curiosi. Il 9 settembre del 2007 il sindaco
di Viano inaugurava uno sportello del Credito Cooperativo Reggiano nel costruendo
centro termale di fiano alle salse. Il 5 agosto del 2013 è stato sottoscritto un accordo
tra i Comuni di Viano, Fiorano, Maranello e
Sassuolo per la tutela, la promozione e la
valorizzazione di queste salse.
il giornale della banca
19
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il giornale della banca
21
I nostri colleghi Fabio
Berselli e Stefano Zannoni sono stati ospiti
dell’Istituto Comprensivo “Toschi” di BaisoDirettore Filiale
di Viano
Viano nella giornata 23
gennaio 2014 ed hanno incontrato i ragazzi
delle Classi 3^D plesso di Viano e 3^C plesso di Regnano con la presenza dei docenti
Simona Frigieri e Isabella Valcavi. L’incontro ha contribuito a realizzare una ricerca storico-sociologica sulla nostra Banca
“Credito Cooperativo Reggiano” dalla sua
fondazione come Cassa Rurale ed Artigiana ai giorni nostri facendone conoscere il
movimento nazionale. La ricerca permetterà ai ragazzi di partecipare al 7° concorso
“Progetto Bellacopia” promosso dalla Legacoop di Reggio Emilia. Durante l’incontro è stata ripercorsa la storia della nostra
Banca sin dalla nascita, risalente al 1985,
fino all’apertura del primo sportello di San
Giovanni di Q.la del 1988, con cui si concretizzò l’impegno dei Soci fondatori nel creare
una Banca che rendesse tra l’altro più agevole il ricorso al credito per gli agricoltori
e gli artigiani. Sin dalle origini, il Credito
Cooperativo Reggiano si è fatto promotore
dello sviluppo economico locale, perseguendo i principi cooperativistici e di solidarietà che ne costituiscono il fondamento.
Nel corso di alcuni decenni la ricaduta di
capitali sul territorio ha contribuito ad una
significativa fioritura di imprese locali che
hanno modificato in modo permanete l’attività produttiva e lavorativa del comprensorio. Tale processo di industrializzazione
Stefano
Zannoni
22
ha modificato nettamente l’assetto sociale
ed economico della zona in cui la Banca
è nata ed opera; il comprensorio di Viano,
da piccolo centro rurale di agricoltori, si è
trasformato in polo industriale che vanta
oggi imprese importanti, alcune delle quali
leader a livello mondiale. Durante l’incontro, dopo un’introduzione da parte dei nostri
Colleghi sulla storia del movimento delle
Casse Rurali, l’esame della Carta dei Valori
che caratterizza i nostri Istituti legandoli con
le comunità locali in cui operano e la Carta
della Coesione che ci lega alle altre Banche
di Credito Cooperativo, è stato avviato un
confronto con i ragazzi che hanno formulato
diverse domande, anche sulla base di precedenti approfondimenti realizzati con i docenti sugli argomenti trattati. Nella ricerca,
i ragazzi hanno inoltre intervistato, oltre ai
dipendenti, anche Soci e Clienti del nostro
Istituto. Il racconto finale sarà testimoniato
da un supporto audiovisivo come testimonianza del percorso svolto. Oltre allo studio
ed all’incontro con dipendenti della nostra
Banca sono state programmate uscite nel
comprensorio locale, presso stabilimenti
industriali di Viano, nonché un incontro con
un socio fondatore della banca.
A Reggio Emilia si
riflette sul presente
Edoardo
Dallari
Laureando in Filosofia
Spazio giovani
Studiamo la storia
della Banca
È andata in scena nel mese di marzo, presso la Libreria all’Arco di
Reggio Emilia, la rassegna “Riflettere sul presente”, sponsorizzata
dal Credito Cooperativo Reggiano.
Edoardo Dallari, Federico Gabrielli e Antonio Zanacca, tre giovani studenti
reggiani, si sono impegnati nell’organizzazione di un ciclo di conferenze cui hanno
presenziato i più importanti giovani filosofi
italiani del momento, che hanno dialogato con personalità di spicco nel panorama
culturale reggiano. Di fronte ad un pubblico numeroso, interessato e piacevolmente partecipe, il primo marzo hanno aperto
le danze Francesco Valagussa, docente
di Estetica presso l’Università Vita-Salute
San Raffaele, e Giuseppe Berti, noto storico dell’arte reggiano. Cogliendo l’occasione per presentare il volume “L’età della
morte dell’arte”, Berti e Valagussa hanno
dialogato sul ruolo dell’arte nella contemporaneità, domandandosi che cosa sia il
bello oggi e in che relazione stia la forma
artistica con la tecnica. Diego Fusaro, docente di Storia della filosofia moderna e
contemporanea presso l’Università VitaSalute San Raffaele, ha dilettato i presenti
con una feroce critica alla società odierna,
con particolare riferimento all’imperante capitalismo che tutti noi avvolge (la cui
analisi è presente nel volume “Minima
mercatalia – Filosofia e capitalismo”) e da
cui è necessario provare ad uscire. Paolo
Ercolani ha avuto il compito di chiudere il
ciclo, dibattendo con Walter Gelosini, intellettuale attivo a Reggio Emilia, proclamando un aspro “J’accuse” alla politica nonché
alla classe dirigente italiana, analizzando
la sorte di destra e sinistra e le possibilità
del movimento 5 stelle di influire sulle sorti del nostro paese (temi affrontati dall’autore nel libro “Qualcuno era italiano”).
il giornale della banca
23
Alessandro
Farioli
tutor, oltre ad avermi dato parecchio lavoro pubblicitario e di marketing da fare,
mi ha fatto anche dono dei suoi insegnamenti e soprattutto delle sue esperienze
lavorative, che mi hanno aiutato ad avere
una visione migliore su come gira questo
mondo. I miei compagni hanno trattato più
la parte commerciale, ad esempio Christian si occupava sotto la guida di Alessio
Ruozzi delle fideiussioni, della copertura
dei mutui e dei loro rispettivi archivi; Andrea invece, si è occupato soprattutto di
bonifici e ricariche telefoniche. Il CCR si
è sempre dimostrato disponibile e aperto verso gli istituti scolastici per formare i ragazzi, ma in particolar modo con il
Gobetti con il quale ha organizzato diversi
incontri, a due di questi abbiamo partecipato anche noi quarte del corso tecnico
commerciale.
La voce protagonista degli incontri a cui abbiamo fatto parte è quella di Fabio Berselli,
Responsabile servizio pianificazione e controllo gestione qui in Banca; Fabio ci ha parlato di lavoro più nel campo economico-commerciale vero e proprio approfondendo anche
temi come i titoli di Stato, obbligazioni e azioni, ma ha anche insistito sul valore umano e
sull’umiltà che si devono mettere in pratica in campo lavorativo; abbiamo fatto a lui alcune
domande:
L’intervista a
Lunedì 19 maggio le
classi 4aA, 4aB hanno
iniziato il progetto alternanza scuola-lavoro organizzato (nonché
Studente 4°A
Istituto Piero Gobetti
preso, forse fin troppo
Scandiano
a cuore), dalle professoresse Cecilia Leonardi e Monica Maffei
che hanno contattato diverse imprese per
farci fare esperienza nel campo lavorativo per due settimane. I miei compagni
ed io siamo stati affidati ognuno ad una
azienda, alcune di queste hanno ospitato
gentilmente più alunni come nel caso del
Credito Cooperativo Reggiano in cui “lavoriamo” io Alessandro Farioli, Christian
Marku e Andrea Severi. Una volta entrati
lunedì mattina siamo stati subito accolti
col sorriso da tutti, cosa che penso valga
anche per gli altri due, mi ha fatto sentire a mio agio in questa realtà lavorativa
che è il CCR. Ognuno di noi è stato poi
affidato al suo tutor e ci siamo così divisi. Sono stato affidato a Giulia Sacchi,
ho avuto subito un’ottima intesa. La mia
Spazio giovani
Buon lavoro Gobetti!!!
Fabio
Berselli
Servizio Pianificazione e Controllo
Gestione, Resp. Progetto CRM
Com’è stato per te parlare a noi ragazzi che ci affacciamo per la prima volta in questo
settore?
Ah, molto bello, molto bello perché come molti non credo che voi giovani siate solo capaci di stare tutto il giorno attaccati ad uno smartphone e sui social network, ma anzi se
vi si fa interagire e vi si fanno domande, come è successo nei precedenti incontri, siete
in grado di tirare fuori idee straordinarie che potranno davvero essere realizzate in un
futuro professionale.
Cosa consiglieresti ai giovani che vogliono entrare nel mondo del lavoro?
Studiare, leggere tanto. Io, ad esempio, leggo un libro a settimana , ma soprattutto consiglio di rafforzare e creare rapporti solidi di amicizia e di collaborazione con gli altri.
Fidatevi, anche se stiamo passando un brutto periodo come questo, i sacrifici da voi fatti
e l’impegno dimostrato ripagano sempre.
Come hai iniziato la tua carriera?
Ho iniziato a lavorare fin da bambino nell’attività di mio padre come cassiere, man mano
che sono cresciuto e ho acquisito più esperienza, ho iniziato a vendere anch’io le cornici
per quadri che produceva. Per pagarmi gli studi, durante l’università andavo a raccogliere nei campi frutta e verdura. Ho iniziato a lavorare in banca nel lontano duemila sono qui
da quattordici anni mi trovo benissimo e faccio un lavoro che mi soddisfa a pieno.
Credo che per noi giovani Fabio sia un esempio da seguire per l’impegno messo in
tutte le cose che ha fatto e soprattutto per la grande umiltà dimostrata, forse legge
un po’ troppo, ma è comunque un buon riferimento per noi.
Speriamo una volta finiti gli studi e magari con qualche impegno lavorativo svolto
prima di trovare un bel posto di lavoro che ci consenta di guadagnare onestamente
e di dimostrare quello che siamo e quello che sappiamo fare, magari non saranno
accoglienti e formativi come sono stati qui, ma ci sapremo abituare; detto questo
grazie Giulia, grazie Fabio e grazie CCR!!!
24
il giornale della banca
25
soci
26
Abbiamo il piacere di
presentare, per chi
non la conoscesse già,
Annalisa Fanfoni, presidente della Scuola di
Vice Direttrice
Filiale di Casina
Scultura su pietra del
Comune di Canossa – Canossa Stone Ass.
promozione scultura. Non è facile, sia in
territorio nazionale che internazionale,
trovare donne impegnate nella scultura della pietra e del marmo. La durezza
del materiale e lo sforzo necessario per
imprimere nella pietra le forme espresse
dalla mente, rendono quest’arte appannaggio prevalentemente maschile. Ma gli
insegnamenti di validi maestri – Vasco
Montecchi e Luca Prandini - e la scuola,
riescono a trasformare
la fatica in passione.
Ecco quindi che,
anche questi limiti sono abbattuti, con
ottimi
risultati. Annalisa è
Erika
Meglioli
un’artistica poliedrica ovvero spazia dalla
pittura alla scultura, fino alle icone stilizzate con tecniche antiche.
La scuola di Canossa da lei diretta, recupera la tradizione degli antichi Scalpellini di
Canossa e Casale che hanno ornato il nostro territorio di capitelli, leoni e croci Matildiche ed è unica in territorio nazionale
per il suo genere (scuola ad indirizzo artistico Comunale). La tradizione si è sposata con l’attualità quindi la scuola fornisce
la formazione e gli strumenti necessari a
giovani accademici, hobbisti , marmisti ed
artigiani edili adibiti alla ristrutturazione e
recupero di antichi casolari e borgate. La
scuola organizza anche stages a Carrara
presso studi d’arte riconosciuti a livello
internazionale.
L’indirizzo è strettamente
legato al territorio e a varie associazioni, collabora
all’organizzazione di pacchetti turistici, laboratori didattici per le scuole
primarie, mostre inoltre
mette a disposizione le
proprie opere per eventi,
fiere, ecc. La scuola è stata tra i fondatori dell’Ars
Canusina. Il progetto, in
cui Annalisa si vede ora
impegnata, è l’organizzazione di una mostra itinerante per la commemorazione dell’anniversario dei 900
anni dalla morte di Matilde
di Canossa; per l’occasione
saranno realizzate icone
usando tecniche antiche
soci
Annalisa Fanfoni e
l’arte del territorio
di pittura su tavola, ispirate alle miniature,
testimonianza del legame tra Matilde e la
Chiesa, queste saranno esposte in mostre
realizzate nei vari Comuni facenti parte
del territorio matildico. Annalisa scrive:
“non ho mire di trasmettere chissà quale
concetto costruito ad arte, solo l’espressione di quello che mi riesce più naturale
… l’esplorazione della mia mente”. L’arte
come un modo di conoscere se stessi, il
territorio in cui si vive, cosa siamo e cosa
siamo stati. La nostra collaborazione con
Annalisa ci inorgoglisce e lega ancora più
profondamente il nostro istituto con le radici storiche nonché artistiche del nostro
territorio.
il giornale della banca
27
soci
I cugini Ovi ci mostrano come una passione,
in questo caso un semplice hobby scoperto
e condiviso da entrambi, possa diventare un
sogno ed un progetto realizzabile se fatto
con impegno e con amore. Sandro e Giuseppe, entrambi già affermati professionalmente nel settore commerciale, continuano
in secondo luogo e come pura passione, una
tradizione familiare nata dal padre grazie
ad una prima batteria di botti di Nemmo: la
produzione di aceto balsamico. Fin dai primi
esperimenti, i due offrendo in dono ai clienti
alcune delle loro bottiglie ottengono molti
apprezzamenti del proprio prodotto; da qui,
la decisione di unire le due acetaie e formare un unico progetto mantenendo inalterata
la qualità, con la collaborazione anche di un
terzo cugino, William, in particolar modo
dedicato alla preparazione e soprattutto
alla selezione di nuove essenze. “Nel 2012”,
ci racconta soddisfatto Giuseppe, “una nostra batteria di botti ha vinto il 1° premio del
“Botticello d’argento” come migliore Aceto
Balsamico Tradizionale di Reggio”. Questo è
l’attestato qualitativo più prestigioso offerto
dalla Confraternita dell’aceto balsamico della provincia; i cugini Ovi l’hanno conquistato
davanti ad una giuria di esperti assaggiatori,
in competizione con oltre 500 partecipanti.
Sandro ci spiega che, per la produzione di
un pregiato aceto balsamico, è necessario
avere un primo settore composto da botti di
castagno e acacia che conferiscono sapore
tannino e colore bruno, una parte centrale
composta da botti di legni di frutta per esaltare i profumi ed infine botti di rovere adatte
a contenere un prodotto la cui densità è difficile da mantenere in altri materiali. “La cosa
importante per la preparazione dell’aceto –
racconta Giuseppe, l’esperto in produzione –
è la scelta delle uve e la cottura del mosto”.
Ormai affermati anche in questo settore, i
cugini Ovi intendono lanciare sul mercato
due nuovi prodotti: il primo, chiamato “Mille
aromi” per via dei suoi spiccati profumi ottenuti dall’invecchiamento unicamente in botti
di legno; il secondo nominato “Al profumo
di ginepro” caratterizzato appunto da questo spiccato profumo, quest’ultimo adatto al
condimento di arrosti. L’obbiettivo dell’acetaia è continuare nella ricerca e nella produzione di prodotti di eccellenza. A noi non
resta che augurare loro buona fortuna per
tutto e fargli tanti complimenti per la determinazione e la passione che hanno messo in
questo progetto; non vediamo l’ora di assaggiare le novità!
Gita Sociale
soci
Due cugini e una passione
FERRARA
&
LIDO DEGLI ESTENSI
21 & 28 settembre 2014
PROGRAMMA:
- trasferimento in bus GT - arrivo a Ferrara e visita guidata del centro storico - trasferimento al Lido degli Estensi per il pranzo con animazione musicale - pomeriggio libero (spiaggia, shopping…)
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
(viaggio e pranzo completo inclusi):
SOCI DELLA BANCA: GRATUITA
NON SOCI: € 35,00
Informazioni e prenotazioni:
http://www.ccr.bcc.it/filiali
28
il giornale della banca
29
Premiate le scuole con
l’incasso della terza
edizione “Chocolate Run”
Cena di beneficenza
a Viano per il CEIS
Il primo di marzo, a Viano,
si è tenuta una bella serata di beneficenza a favore
del Ceis, con centinaia di
partecipanti arrivati da
Direttore Filiale
tutta la provincia, presso
di Viano
il ristorante “Le Terrazze
sul Borgo”. L’evento è stato organizzato
dalle associazioni: Servire L’Uomo, Alpini
Valtresinaro, Oratorio il Girotondo di Viano e amici del Borgo di Visignolo con il
patrocinio del Comune di Viano. La nostra
Banca ha partecipato sponsorizzando la
serata con altre importanti aziende della
zona, confermando di credere e di voler
continuare a sostenere le diverse associazioni di volontariato che operano nel territorio locale. Il ricavato della serata andrà
Stefano
Zannoni
30
alla comunità per minori Sant’Isidoro di Rivalta ed alla comunità del Ceis di Carpineti.
Sono intervenuti all’evento, oltre al Sindaco
di Viano Giorgio Bedeschi, la Vice Assunta
Spadoni, Leandro Guidetti per gli Alpini, il
parroco di Viano don Franco Messori e don
Giuseppe Dossetti, Presidente e fondatore del Ceis. Durante la cena i partecipanti
sono stati intrattenuti dal noto barzellettiere Gianpaolo Cantoni ed è stata realizzata
una lotteria a premi. In questo periodo, per
molti non facile, sono proprio queste occasioni che rafforzano le comunità e possono
sostenere quelle preziose realtà come il
Ceis che accompagnano famiglie e giovani
che vivono il dramma della tossicodipendenza, della malattia e delle conflittualità
familiari.
Marco
Cassinadri
Vice Sindaco
di Casalgrande
Un’iniziativa di successo, che ogni anno conferma i suoi numeri positivi: è la Chocolate
Run, la camminata organizzata dalla Pro Loco
Casalgrande, in collaborazione con il gruppo
sportivo Virtus, l’Avis e il patrocinio dell’assessorato allo sport. L’evento si è svolto il 4
gennaio, di fatto aprendo il calendario delle
competizioni, e rinsaldando l’ottima partecipazione degli anni scorsi. Ben 1.907 persone
hanno partecipato alla camminata, contro le
1.900 del 2013: di essi, 144 atleti si sono misurati nel percorso competitivo, mentre 687
sono stati gli alunni delle scuole del territorio
a indossare la pettorina. Proprio per premiare
questa presenza importante di giovani studenti e per sostenere i progetti degli istituti, sono
stati donati 3.250 euro alle scuole che hanno
preso parte all’iniziativa: si tratta dell’intero
incasso della manifestazione, cui sono state sottratte le sole spese organizzative. La
scuola elementare di Sant’Antonino, con 215
bambini, si è distinta per l’ingente numero di
studenti che hanno aderito: a essa è andato
un premio di 800 euro e un buono spesa di 50
euro. Secondo posto per la scuola elementare e materna Santa Dorotea, con 129 partecipanti: ha ricevuto 500 euro e un buono da 50.
Segue la scuola materna statale Garibaldi,
cui sono andati 400 euro e un buono, mentre
le elementari di Casalgrande hanno ricevuto
300 euro e un buono. Un premio di 250 euro
ciascuno è andato rispettivamente alle scuole
materna statale di Villalunga, al nido comunale di Villalunga e alle medie di Casalgrande.
Centocinquanta euro sono andati alle scuole
elementari di Salvaterra e all’asilo nido comunale di Casalgrande, mentre l’Istituto Vladimiro Spallanzani e la scuola materna statale Pasolini hanno ricevuto cento euro a testa.Unica
struttura non casalgrandese ad avere preso
parte alla Chocolate Run è stata la scuola elementare di Arceto, nel comune di Scandiano:
con i suoi tre partecipanti, che ha ricevuto un
buono da quindici euro, proprio per segnare
l’inizio di una partecipazione all’iniziativa anche da parte di altre scuole del distretto che ci
si augura possa essere sempre maggiore.
L’appuntamento è per la prossima edizione,
che si svolgerà sabato 3 gennaio 2015.
il giornale della banca
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Alla Fiera …
Il più bel regalo dal CCR
“… per due soldi, un LEONCINO mio
padre comprò ….”
Fabrizio
Regnani
Marco
Landini
Back office
Filiale di Reggio Est
Direttore
Filiale di Casalgrande
Edizione straordinaria quella di San Giuseppe 2014! Inaugurata sabato 15 marzo
con ritrovo davanti al Municipio per la tradizionale sfilata con le Autorità ed il corpo
bandistico di Scandiano, la Mostra Agricola Commerciale Industriale Artigianale è
stata anche quest’anno un importante richiamo a Scandiano per decine d’espositori provenienti da tutta Italia. L’amministrazione comunale di Scandiano (fonte: www.fierasgiuseppe.it) ha
rielaborato i dati delle presenze nelle due domeniche di fiera e nei giorni di festa della più importante
kermesse fieristica del territorio e i risultati - come già era stato riscontrato nel boom di visitatori per
il centro storico e i padiglioni fieristici - sono stati al di sopra di ogni rosea aspettativa. L’edizione 2014
de “La centenaria” ha fatto registrare 14.255 visitatori, con un incremento del 44% rispetto al 2013.
Anche gli espositori in Fiera sono stati in incremento, esattamente del 6%. Le stime del mercato
ambulante, che ha visto la partecipazione per le vie della città di 348 operatori del commercio su aree
pubbliche, 47 aziende partecipanti al mercato contadino nel viale della Rocca, 13 associazioni, 13 operatori con opere dell’ingegno, sono di circa 100mila visitatori nelle due domeniche di fiera, alle quali
vanno aggiunti altri 25mila visitatori nella giornata di giovedì 19 marzo, Festa del Santo. Ovviamente,
tra i vari banchi e stand, capeggiava la nostra ambitissima “postazione gonfiabile” marchiata Credito
Cooperativo Reggiano che, anche grazie alla sua mascotte “CCR Cuor di Leone”, ha saputo come
sempre regalare emozioni, palloncini, salvadanai, gadget vari e … qualche soldino “euro” al dolce
sapor di cioccolato. E chissà, un giorno i nostri figli e nipoti potranno dire che alla fiera hanno visto e
giocato con un leone (e che leone, un CCR Cuor di Leone!), magari intonando una canzone in versione
leggermente diversa da quella che Angelo Branduardi ci faceva canticchiare nell’anno 1976: “… Alla
Fiera dell’Est, per due soldi, un topolino mio padre comprò. E venne il gatto che si mangiò il topo che
al mercato mio padre comprò ….”. Ve la ricordate? Come da tendenza del momento, nelle due giornate di presenza CCR (domenica 16 e domenica 23 marzo), sono anche state scattate numerose fotografie in versione “selfie”, come sempre disponibili gratuitamente on-line sulla
ns. pagina di Facebook (www.facebook.com/CreditoCooperativoReggiano): e
allora, che aspettate, correte subito a mettere il vostro “like” sulla nostra
mitica fanpage e a taggarvi sulle foto che ci e vi hanno reso protagonisti
perchè … beh, la mia Banca è differente! Eh si, i tempi sono cambiati e la
tecnologia prende sempre più il sopravvento, ma da Scandianese che sono,
permettetemi di dire che la Fiera di San Giuseppe di Scandiano è sempre una
gran bella festa per tutti, grandi e piccini! E come ci faceva intonare ogni tanto
il mio insegnante di musica alle scuole medie “A. Vallisneri” di Scandiano, vorrei chiudere questo articolo lasciando agli amici, clienti e concittadini un felice
ricordo del tempo che fu … “…Lasa por ch’al mònd al déga ma Scandian l’é un
gran Scandian, San Jusèf l’è al dé d’la Féra, d’gi ca gni e gnàn gni gnàn vin d’la
ginta furastéra ch’la desvin da tant luntàn, a ch’è i selt, l’autoscuter, la giostra,
i bersai, gh’è la caursa ed chi broc di cavai…”.
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Quest’anno alla Virtus di Casalgrande è arrivata una sorpresa che ha reso tutti felici.
Nelle due serate di presentazione dell’iniziativa, svoltasi in dicembre, a Casalgrande
e a Salvaterra, abbiamo potuto contare sulla totale adesione dei genitori presenti che
hanno manifestato grande apprezzamento
per il regalo offerto dalla nostra Società
tramite il CCR. Sotto le vesti di Babbo Natale, Marco Landini, Direttore della Filiale
di Casalgrande, ci ha portato un omaggio
capace di trasmettere ai nostri ragazzi, al di
là del suo valore, il messaggio dell’importanza di risparmiare, nonché dello stimolo
a far bene a scuola. Sono valori importanti
che, associati ai quelli sportivi trasmessi
dalla nostra Società, completano positivamente la formazione dei ragazzi; e noi
della Virtus, siamo stati subito entusiasti di
poter offrire questo bellissimo regalo, pieno di significato. Così come denso di valore
è l’opuscolo informativo “Lo sport educa
se…”, fortemente voluto dal Comune quale
codice etico per i giovani che si avvicinano
alle discipline sportive
e al loro mondo. Il regalo che è stato consegnato durante la festa
di Natale della Società
consiste in un libretto
di deposito con 50
euro in omaggio, uno
zainetto e un salvadanaio. Da sottolineare come il CCR sia da
sempre vicino ai giovani attraverso un percorso capace di premiare concretamente i
loro meriti scolastici. Per chi ancora non
avesse provveduto e volesse aderire a questa iniziativa, presso la nostra segreteria
troverà tutte le informazioni necessarie.
Cogliamo l’occasione per ringraziare ancora il Credito Cooperativo Reggiano per il
bellissimo regalo, augurandoci che questa
collaborazione possa essere di reciproca
soddisfazione e stimolo per altre belle iniziative future.
il giornale della banca
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CCR, un vero team di
leoni ... anche in campo!
“Al Mònd ed Porta Castèll”
Filippi
Corrado
Matteo
Benelli
Resp. Funzione Antiriciclaggio
Resp. Ufficio Ispettorato
Direttore
Filiale di Reggio Centro
Il Dream Team del Credito Cooperativo Reggiano, i cui giocatori sono
noti con il nome di Leoni indomabili,
è la squadra di calcio che più rappresenta l’essenza del calcio. I Leoni del CCR sono storicamente una delle formazioni più forti del mondo cooperativo. Hanno vinto parecchie partite e contano
“5” partecipazioni al Trofeo annuale delle BCC, dove hanno raggiunto alte vette con prestazioni
superlative. Il rapporto peso / potenza e simpatia li vede sempre al 1° posto nel ranking BCC.
IL CAMMINO - TROFEO DI BRA Il CCR (56°) si è qualificato “a mani basse” al girone finale, regalando un po’ di soddisfazione anche ai suoi avversari. Abbinata nelle fasi finali alla BCC Ravennate Imolese (8°) ha dato, se mai ce ne fosse stato bisogno, prova della sua caratura. La partita, che
solo sulla carta li vedeva sfavoriti, ha regalato al pubblico emozioni a più non posso. Passati in
svantaggio dopo un periodo di gara equilibrato, i ragazzi hanno pareggiato con il bomber Carobbi
per poi passare in vantaggio con una splendida azione finalizzata dal mitico Regnani. Solo con
l’aiuto dell’arbitro gli avversari pareggiavano 2 a 2 al termine del primo tempo, Ganapini permettendo. Il secondo tempo evidenziava la solidità, il carattere e l’intelligenza tattica dei
Leoni del CCR guidati in attacco dal duo Carobbi / Landini e in difesa dall’attento
Dario Ovi (soprannominato babà ... un pò come lo zio Bergomi) e dal motorino
Regnani, mentre, quando chiamati in causa, sia Mastra che Benelli giocavano
all’altezza della situazione. Solo sul finire del secondo tempo grazie a un tiro
che subiva 150 deviazioni il Ragno Max si arrendeva, altrimenti sarebbe riuscito
a pararlo anche con i denti! A nulla sono valsi gli sforzi finali di Capitan Radiolina & C. che hanno dovuto arrendersi a una squadra forte e corretta, ma che ha
giocato con l’uomo in più ...
n.b.: i Leoni hanno giocato la fase finale privi del grande Marco Sau, partito non
si sa per dove e ritrovato vagante per Benevento. Cari ragazzi, alla prossima
edizione ci presenteremo come la squaI NIKY
dra da battere e saremo lo spauracELLA D
LA PAG
chio di tutte le difese.
lli 9
Il 14 giugno scorso la Banca ha partecipato
all’evento promosso dal Comitato di Porta
Castello di Reggio denominato “al Mònd ed
Porta Castèll”. La festa ha richiamato i commercianti del quartiere che hanno esposto
i loro prodotti su bancarelle per tutta via
Gazzata, inoltre nella vecchia Piazza della
Legna c’era l’esposizione di moto d’epoca. I
colleghi hanno intrattenuto i bambini con la
consegna di palloncini e salvadanai; inoltre
era presente la Mascotte della Banca, il famosissimo Leone a cui i bambini
hanno scattato numerose
fotografie. Anche una
nuova iniziativa ha
riscosso molto successo, il disegno di
maschere sul viso degli stessi bambini. Alle
11.30 poi è inizata, Presso il teatro di Sant’Agostino si è tenuto un
dibattito, denominato
“Diamo un’anima alla
città”, nel corso del
quale è stata evidenziata la necessità di
salvaguardare la cultura storica e sociale
del Centro storico di
Reggio e soprattutto
di vivere un ambiente più solidale e sostenibile. A questo dibattito ha partecipato anche
il nuovo Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, che alla fine del dibattito ha inaugurato
una mostra dedicata alle opere di Geo Pecorari con un omaggio anche al poeta reggiano
Luciano Serra.
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Oltre 7.000 Soci lo confermano:
la nostra Banca è differente!
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Siamo nati qui, parliamo la stessa lingua e condividiamo ogni giorno gli stessi interessi.
Siamo autentici, onesti e diretti…proprio come ci vedi. Proprio come te.
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