ANNO XIII
N° 2
2009
Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 2, DCB TV - Autorizzazione Tribunale TV n° 995 del 12.04.96
Noi infermieri
con i nostri valori,
dalla vostra parte
Sempre.
Editoriale
a cura del Consiglio Direttivo
GLI INFERMIERI
CONTRO LA SOPPRESSIONE
DEL PROPRIO SAPERE
Editoriale
Gli infermieri contro la soppressione
del proprio sapere
pag. 2
Attività Collegio
Corso di formazione “Il codice deontologico dell’infermiere”
pag. 7
Corso di formazione “Infermieristica in
Pronto Soccorso e in Area di Emergenza.
pag. 11
Seminari dei Collegi Ipasvi - Fiuggi
pag. 16
Convocazioni Consiglio Direttivo
pag. 20
Comunicati stampa
Infermieri e questione Policarpo
pag. 24
Federazione Nazionale
Lettera della Federazione Nazionale..
“Master in Management o per le Funzioni di Coordinamento”
pag. 27
Notizie in breve
Farmacie ed infermieri: una alleanza
possibile
pag. 29
Agenda
Eventi formativi
pag. 30
Comunicazioni
Eventi formativi
2
pag. 31
Molti di voi avranno seguito le vicende legate alla revisione dei settori scientifico disciplinari universitari,
prevista dal Decreto Legge 10 novembre 2008, n. 180. Per alcuni potrà sembrare una questione limitata agli addetti
ai lavori, in realtà le ripercussioni per lo
sviluppo ed evoluzione della professione infermieristica possono essere
gravi e significative.
In Università, i settori scientifico-disciplinari sono classificazioni che descrivono le conoscenze, le competenze e
gli ambiti di ricerca facenti capo ad una
disciplina di insegnamento.
Il settore scientifico-disciplinare infermieristico è il MED-45 “Scienze Infermieristiche Generali Cliniche e
Pediatriche”. Nella Declaratoria è definito: “il settore che si interessa dell’attività scientifica e didattico- formativa,
nonché dell’attività assistenziale ad
essa congrua, nel campo dell’Infermieristica Generale, Pediatrica e Neonatale; sono ambiti di competenza del
settore la metodologia della ricerca in
campo infermieristico, la teoria dell’assistenza infermieristica, l’infermieristica
clinica, preventiva e di comunità, l’infermieristica dell’area critica e dell’emergenza e la metodologia e
organizzazione della professione”.
Editoriale
La Presidente Nazionale Ipasvi Annalisa
Silvestro ci illustra i termini della questione nell’Editoriale del n. 3/2009 de
“L’Infermiere” e enuncia i 5 perché
del “NO” alla soppressione dell’unico
settore scientifico-disciplinare infermieristico, il MED45 “Scienze Infermieristiche Generali Cliniche e
Pediatriche”:
1. perché verrebbe annullata la formazione disciplinare specifica di una figura rilevante e peculiare per il
nostro sistema sanitario: l’infermiere,
2. perché verrebbe sminuito il contributo autonomo e insostituibile del
mondo infermieristico nei processi
di assistenza,
3. perché il nostro sistema sanitario necessita di un infermiere formato al
meglio e con una forte caratterizzazione assistenziale,
4. perché verrebbe negata ai cittadini
un’offerta sanitaria completa e pertinente ai bisogni emergenti nella
collettività nazionale ed europea,
5. perché il nostro Settore scientificodisciplinare Med 45 (Infermieristica
generale clinica e pediatrica) copre
circa il 25% di tutti gli insegnamenti
previsti nel Corso di laurea per gli infermieri.
Queste 5 affermazioni ci fanno comprendere la necessità e il dovere della
professione infermieristica di mettere
in atto tutte le azioni possibili per evitare l’annullamento o accorpamento
del MED45.
Illustriamo il percorso e le azioni messe
in atto dal Comitato Centrale della Federazione Nazionale IPASVI:
- 15 e 16 maggio 2009
Conferenza Nazionale dei
Corsi di Laurea
Viene presentata un’ipotesi di riduzione
dei corsi di laurea e dei settori scientifico disciplinari, come previsto Decreto
Legge 10 novembre 2008, n. 180.
- ultime settimane di maggio e
prima settimana di giugno 2009
Il Comitato Centrale ha preso visione
dei documenti informali del Consiglio
Universitario Nazionale (CUN) e ha incontrato rappresentanti della Società
Italiana di Scienze Infermieristiche,
composta da infermieri professori associati e ricercatori di MED45 del territorio nazionale.
- 7 giugno 2009
Viene indetto un Consiglio Nazionale
della Federazione Collegi Ipasvi, nel
corso del quale il Comitato Centrale
presenta il problema e vengono condivise le strategie di intervento.
- dal 7 al 15 giugno 2009
Vengono intensificati i contatti formali
e informali con gli organi politici e tecnici: viene richiesto l’incontro con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e
della Ricerca On. Maria Stella Gelmini,
realizzati più incontri con i rappresentanti delle istituzioni politiche e universitarie, in particolare con il Vice
Ministro della Sanità On. Ferruccio
Fazio, con il Prof. Scala, Vice Rettore
dell’Università Vita-Salute della Fondazione San Raffaele di Milano, e con il
Dott. Leonardi, Direttore del Ministero
della Salute.
- 16 giugno 2009
Alla III° Conferenza Nazionale delle Po3
Editoriale
litiche sulla Professione Infermieristica
di Bologna, in presenza di numerosi rappresentanti dei Coordinatori dei Corsi di
Laurea in Infermieristica e dei Dirigenti
Infermieristici dell’area organizzativa,
degli infermieri professori associati e ricercatori, la Presidente Nazionale presenta il problema.
- dal 20 al 27 giugno 2009
Sono stati prodotti numerosi comunicati stampa per ribadire la posizione
della Federazione Nazionale IPASVI, decisamente contraria alla soppressione
o accorpamento del settore disciplinare
MED-45. Si sono intensificati gli incontri con rappresentanti del mondo politico e accademico.
La Presidente Nazionale Ipasvi, la Vice
Presidente della Società Italiana delle
Scienze Infermieristiche e alcuni infermieri professori associati e ricercatori
nelle Scienze Infermieristiche hanno incontrato il Prof. Gensini Gianfranco, Preside della Facoltà di Medicina e
Chirurgia dell’ateneo fiorentino per
l’analisi di quanto proposto dal Consiglio Universitario Nazionale (CUN) e per
sostenere nelle sedi competenti il mantenimento del settore scientifico-disciplinare MED45, al fine di garantire ai
futuri infermieri un’appropriata preparazione e sviluppo di conoscenze e
competenze assistenziali, ma anche
per il mantenimento delle competenze
quotidianamente utilizzate sul territorio
e in ospedale da chi è già infermiere.
Nel corso di Sanit 2009, svoltosi a
Roma dal 23 al 26 giugno, ci sono
state significative affermazioni e impegni espressi dal Vice Ministro della Sanità, On. Fazio sul fronte:
• dell’istituzione di un’area funzionale
di docenza e ricerca comprensiva di
4
tutte le funzioni attinenti alle attività
dei corsi universitari delle professioni
infermieristiche relative al tirocinio e
alla docenza degli insegnamenti teorici;
• del futuro inquadramento e stabilizzazione nel ruolo di professori dei docenti infermieri;
• della valorizzazione in ogni struttura
del sistema sanitario italiano della
capacità di governo che gli infermieri
hanno sviluppato in questi anni;
• della valorizzazione della figura dell’infermiere e, in particolare, al suo
inserimento nella rete delle farmacie
per un arricchimento dell’offerta sanitaria infermieristica in favore della
cittadinanza;
• della regolamentazione della libera
professione infermieristica intramuraria, Fazio è stato chiaro: “Gli infermieri devono avere la stessa libertà
di azione riservata ai medici”;
• di un rapido riconoscimento, anche
formale, dell’Ordine degli Infermieri.
Il Comitato Centrale dell’Ipasvi ha sottolineato, in particolare, la rilevanza
della posizione assunta dal On. Fazio.
“Gli infermieri e i loro organismi di rappresentanza – ha dichiarato il VicePresidente della Federazione Nazionale
Gennaro Rocco – ribadiscono con forza
che sopprimere o accorpare ad altri settori disciplinari il MED45 non solo rappresenterebbe un vero e proprio scippo
ai danni della professione infermieristica, compromettendo la prospettiva di
costruire nel tempo una propria autorevole nuova classe di docenti infermieri,
come avviene nella maggior parte degli
altri paesi europei, ma costituirebbe soprattutto un grave danno per l’intero
Servizio Sanitario Nazionale, privandolo,
di fatto, della possibilità di contare su
Editoriale
professionisti di qualità”.
- 28 giugno 2009
Si è tenuto un Consiglio Nazionale
straordinario della Federazione dei
Collegi Ipasvi, allargato ai Professori
Universitari MED45 ee Presidenti
delle Associazioni Infermieristiche
Italiane. L’assemblea si è espressa
all’unanimità:
• contro l’orientamento del CUN di
sopprimere o accorpare a Settori
scientifico-disciplinari
medici
l’unico settore dell’area infermieristica;
• sulla necessità di mantenere nella
sua specificità il settore disciplinare MED45 per garantire con una
peculiare formazione la capacità
dei futuri infermieri di dare risposte appropriate ai bisogni sanitario-assistenziali emergenti;
• per manifestare nelle sedi competenti e all’intera cittadinanza le
proprie irrinunciabili posizioni a tutela del fondamentale ruolo svolto
dagli infermieri nel sistema salute
del paese e dei contenuti disciplinari dell’infermieristica.
Il Comitato centrale, in rappresentanza, degli oltre 370 mila infermieri
italiani e forte del mandato dell’assemblea metterà in atto ogni forma
di iniziativa per garantire alla Collettività che il sistema sanitario italiano
possa contare anche in futuro su professionisti di qualità e agli infermieri
che venga loro riconosciuta la professionalità che esprimono.
- 2 Luglio 2009
La Presidente e il Vice Presidente
della Federazione Nazionale Ipasvi
hanno avuto un positivo confronto
con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, On.
Maria Stella Gelmini. L’incontro si è
svolto in un clima di grande cordialità
e con reciproca disponibilità all’ascolto. La Presidente e il Vice Presidente della Federazione Nazionale
hanno evidenziato le buone ragioni
degli infermieri per il mantenimento
della specificità e autonomia del settore scientifico-disciplinare MED45.
Il ministro ha ascoltato con attenzione, ha dimostrato interesse e si è
impegnata a valutare la questione
con il suo staff tecnico. Ha inoltre
manifestato la disponibilità ad incontrare i rappresentanti della Federazione Ipasvi a conclusione della
valutazione tecnica che verrà attivata
in tempi brevi.
Come scrive la Presidente Nazionale
Annalisa Silvestro, “anche noi vogliamo credere in una risposta positiva delle nostre istituzioni ma se
così non fosse dobbiamo essere
pronti a riprendere a camminare insieme per mantenere aperta la
strada del futuro alla nostra professione”.
Ciò deve concretizzarsi attraverso la
partecipazione attiva di tutti noi infermieri alle iniziative che la Federazione Nazionale ci chiamerà a
sostenere. Sarà fondamentale la partecipazione di tutti per il sostegno
alla non soppressione del settore
scientifico disciplinare MED45, che
rappresenta l’ampio corpo di teorie e
conoscenze specifiche della disciplina infermieristica in ambito accademico ma è anche il sapere proprio
dell’infermiere che lavora quotidianamente, in ospedale, a domicilio,
5
Editoriale
nelle strutture per anziani, negli ambulatori, e che nell’agire professionale risponde ai bisogni assistenziali
delle persone assistite con competenza, appropriatezza, efficacia, qualità e sicurezza, per il mantenimento
e il recupero della salute e del benessere delle stesse.
E’ indispensabile che l’insegnamento dei contenuti disciplinari infermieristici sia mantenuto in ambito
universitario da infermieri docenti e
non da altre figure, al fine di garantire una formazione mirata ai reali ed
emergenti bisogni di assistenza infermieristica della comunità e per assicurare l’erogazione di assistenza
infermieristica di elevato livello, in
linea con gli standard europei e internazionali.
L’annullamento o l’accorpamento del
Settore Scientifico Disciplinare
MED45 crerebbe un forte rischio che
si interrompa il processo evolutivo e
di riconoscimento sociale che la professione infermieristica ha avviato in
questi ultimi anni. Ecco perché, il
mantenimento del MED45 non è un
problema di pochi infermieri docenti
e tutor ma è un problema dell’intera
professione che si identifica nel proprio sapere disciplinare e al quale
viene riconosciuto un percorso formativo tipico di una professione in-
tellettuale che si sviluppa in ambito
accademico, dove è sempre la logica
disciplinare, della disciplina infermieristica, che guida e costituisce il
punto di riferimento di tutto il percorso di studio, di aggiornamento
permanente e di ricerca del professionista.
Questa è l’unica strada per disporre
di infermieri nell’ambito clinico-assistenziale, infermieri docenti e di ricerca ed infermieri nell’ambito
organizzativo-gestionale portatori di
un pensiero comune, quello dell’assistenza infermieristica come disciplina il cui scopo consiste nel
permettere alla persona assistita,
attraverso il soddisfacimento dei bisogni di assistenza infermieristica,
di giungere ad un miglioramento del
proprio stato di salute e di benessere.
Per avere ulteriori informazioni sugli
sviluppi della problematica inerente
la soppressione del MED 45 è possibile visitare il sito o consultare la
newsletter della Federazione Nazionale Ipasvi.
(Le informazioni sono tratte da newsletter, comunicati stampa e circolari
della Federazione Nazionale dei Collegi
Ipasvi)
Orario di apertura Collegio IP.AS.VI di Treviso
Lunedì
Martedì
Giovedì
6
dalle ore
dalle ore
dalle ore
15.00
09.00
09.00
alle ore
alle ore
alle ore
18.30
13.00
13.00
Attività Collegio
Collegio IP.AS.VI di Treviso
Via Montello, 31- 31100 Treviso
Tel. 0422.305011 Fax 0422.306034
CORSO DI FORMAZIONE
“CODICE DEONTOLOGICO DELL’INFERMIERE 2009”
FINALITA’ DEL CORSO
Approfondire la conoscenza dei principi e degli impegni etici del nuovo Codice
Deontologico quali criteri guida del comportamento etico-morale dell’infermiere
nella pratica professionale.
Identificare metodi e strategie per l’individuazione dei problemi etici generati
dallo stress morale derivante dalla pratica al fine di potenziare il dibattito degli
infermieri sulle questioni di natura etico-deontologica.
OBIETTIVI
Al termine del corso il partecipante è in grado di:
• Riconoscere i principi e gli impegni etici nel Codice Deontologico dell’Infermiere
2009;
• Identificare le condizioni ambientali che determinano lo stress morale e i problemi e dilemmi etici nell’esercizio professionale;
• Analizzare con rigore metodologico i problemi etici che si presentano nell’agire
professionale e saper individuare le possibili soluzioni;
• Riconoscere e potenziare il contributo dell’infermiere alla riflessione etica nella
pratica sia con il team professionale sia con gli amministratori, le istituzioni,
gli enti e le associazioni, a garanzia dei diritti delle persone assistite.
DOCENTE
Prof.ssa Maura Lusignani
Ricercatore Scienze Infermieristiche - Università degli Studi di Milano
DESTINATARI
Il corso di formazione è rivolto alle seguenti figure professionali: infermieri, assistenti sanitarie, infermieri pediatrici, infermieri con funzioni di coordinamento e
infermieri dirigenti
DURATA
2 giorni
7
Attività Collegio
EDIZIONI
- 2 e 3 ottobre 2009
- 13 e 14 novembre 2009
- 10 e 11 dicembre 2009
N° PARTECIPANTI PREVISTO PER EDIZIONE: 35 discenti
PROGRAMMA
Ore 8.30 - 17.30
Pausa ore 13.00 - 14.00
Programma della prima giornata
Ore 8.30 - 13.00
Contenuti
Metodi
• I principi dell’etica generale e i principi
etici della professione infermieristica
• Presentazione partecipanti e docente
• Gli impegni etici dell’infermiere e i
limiti connessi
• Lezione interattiva (3 ore)
• Le implicazioni di natura scientifica,
professionale e normativa della
deontologica infermieristica
• Confronto/discussione in plenaria
su casi proposti dal docente 1 ora
30 minuti
Ore 14.00 - 17.30
• I metodi di ragionamento in etica
• Lezione 1 ora e 15 minuti
• L’applicazione del metodo di ragionamento al caso etico
• Esercitazione di gruppo con il metodo dei casi (1 ora)
• Presentazione in plenaria del lavoro
di gruppo e discussione guidata dal
docente 1 ora 15 minuti
Programma della seconda giornata
Ore 8.30 - 13.00
• Lo stress morale nella pratica infermieristica
• Le fonti dello stress morale
• I metodi di valutazione individuale
dello stress morale
8
• Lezione interattiva (2 ore)
• Esercitazione individuale e di gruppo
mediante scala di valutazione dello
stato di stress morale 1 ora
• Confronto/discussione in plenaria
guidata dal docente 1 ora 30 minuti
Attività Collegio
Ore 14.00 - 17.30
Contenuti
• La valutazione dei rischi e dei benefici
connessi alle azioni di cambiamento
della situazione di stress morale
• La progettazione del piano di azione
per diminuire o eliminare lo stress
morale e per prevenirlo
• Il codice deontologico quale criterio
guida per la salvaguardia del comportamento etico.
Metodi
• Lezione 1 ora
• Esercitazione con scala valutazione
diagnostica, rischi e benefici e presentazione in plenaria (30 minuti)
• Lezione 30 minuti
• Esercitazione su piano di azione
(30 minuti) di gruppo
• Discussione guidata dal docente 1
ora
SEDE
Hotel Ca’ del Galletto
Via Santa Bona Vecchia, 30 - Treviso.
QUOTA DI ISCRIZIONE:
€ 70,00 (la quota di iscrizione comprende Coffee-break, Brunch e materiale didattico).
ISCRIZIONI
Per l’iscrizione è necessario inviare al Collegio Ipasvi di Treviso la scheda di iscrizione, via fax o email, entro e non oltre il 23 settembre 2009. Le adesioni saranno accolte in base alla data di arrivo della regolare scheda di iscrizione,
debitamente compilata. La conferma dell’avvenuta iscrizione verrà comunicata
solo ed esclusivamente per iscritto, via email, fax o posta.
CREDITI ECM
Sono stati attribuiti 16 crediti ECM.
ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
SEGRETERIA SCIENTIFICA
Consiglio Direttivo
Collegio IPASVI di Treviso
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Collegio IPASVI di Treviso
Via Montello, 31
31100 TREVISO
Tel. 0422.305011
Fax 0422.306034
e-mail: [email protected]
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CORSO DI FORMAZIONE
“CODICE DEONTOLOGICO DELL’INFERMIERE 2009”
Attività Collegio
10
Attività Collegio
Collegio IP.AS.VI di Treviso
Via Montello, 31- 31100 Treviso
Tel. 0422.305011 Fax 0422.306034
CORSO DI FORMAZIONE
“Infermieristica in Pronto Soccorso e in Area di Emergenza:
prospettive di crescita professionale e miglioramento della qualità”
DOCENTE:
Dott. Enrico Lumini - Infermiere Responsabile dell’Unità Professionale Disciplinare Evidence based Nursing & Ricerca dell’Azienda Ospedaliera Careggi
DESTINATARI:
Infermieri che prestano servizio nel Pronto Soccorso e in Area di Emergenza
DURATA DEL CORSO:
Una giornata e mezzo.
N° PARTECIPANTI:
35 discenti
DATE DI SVOLGIMENTO:
- 10 novembre 2009 ore 8.30 - 13.00 e 14.00 -18.00
- 11 novembre 2009 ore 8.30 - 1300
Abstract:
La professione infermieristica ha conosciuto negli ultimi 20 anni uno sviluppo
normativo e formativo che la mette in condizione di progettare e realizzare contemporaneamente sia percorsi di sviluppo professionale che progetti di miglioramento della qualità dell’assistenza. La medicina d’urgenza si è anch’essa
notevolmente sviluppata e i Dipartimenti di Emergenza e Accettazione – Pronto
Soccorso (DEA – PS) sono sempre di più diventati il punto di accesso alle cure
sanitarie per la cittadinanza. E’ cambiata l’offerta di servizi in termini dignostici,
terapeurici ed assistenziali ma è cambiata anche la domanda. Il corso si propone di individuare aree di sviluppo professionale che possano al contempo contribuire ad un miglioramento della qualità, dell’efficacia e della sicurezza
dell’assistenza in DEA – PS. Partendo da un’analisi di contesto dello scenario nazionale ed individuando un modello di riferimento si intendono attraversare tutte
le fasi dell’assistenza in DEA – PS individuando tutte le aree di competenza e responsabilità dell’infermiere. Strumenti di crescita e di sviluppo della professione
sono certamente anche l’Evidence Based Nursing (EBN) e la ricerca infermieri11
Attività Collegio
stica: il corso si propone di fornire alcuni elementi di chiarezza sul ruolo dell’EBN
e della ricerca infermieristica insieme ad alcuni consigli pratici per il reperimento
di aggiornamenti o la realizzazione di studi clinici. Prendendo spunto dalla letteratura nazionale ed internazionale, da alcuni casi clinici esemplificativi e da alcune iniziative già intraprese verranno analizzati percorsi di innovazione e
miglioramento su due direttrici principali: quella degli aspetti relazionali e della
comunicazione e quella delle competenze cliniche avanzate. Verranno descritti i
risultati di studi condotti sulla comunicazione in DEA – PS e descritti alcuni progetti per il miglioramento della presa in carico dell’utenza nonché per il miglioramento del clima di lavoro all’interno dell’èquipe assistenziale. Verrà anche
analizzato il ruolo e l’importanza della documentazione clinica all’interno del DEAPS. Sul versante delle competenza cliniche verranno analizzati studi e progetti di
miglioramento inerenti la gestione del dolore in DEA – PS, la gestione del paziente in Ventilazione Meccanica Non Invasiva (NIMV), l’individuazioni di percorsi
clinici candidati alla gestione infermieristica (progetto See & Treat – Regione Toscana), la gestione ed il follow up delle ferite e delle ustioni.
Bibliografia di riferimento:
• Kaplow R. AACN Synergy Model for Patient Care: a framework to optimize outcomes. Crit Care Nurse. 2003 Feb;Suppl:27-30.
• Henrik A, Kerstin N. Questioning nursing competences in emergency health care.
J Emerg Nurs. 2009 Aug;35(4):305-11.
• Bayley EW, MacLean SL, Desy P, McMahon M; Emergency Nurses Association.
ENA's Delphi study on national research priorities for emergency nurses in the United States. J Emerg Nurs. 2004 Feb;30(1):12-21.
• Watt D, Wertzler W, Brannan G. Patient expectations of emergency department
care: phase I—a focus group study. Can J Emerg Med 2005;7:12-9.
• Wright SW, Trott A, Lindsell CJ, Smith C, Gibler WB. Evidence-based emergency medicine. Creating a system to facilitate translation of evidence into standardized clinical practice: a preliminary report. Ann Emerg Med. 2008 Jan;51(1):80-6, 86.e1-8.
• Powell SK. Silence kills ... Dialogue heals. Lippincotts Case Manag. 2006 NovDec;11(6):287-8.
• Emergency Nursing Association. Sheehy's Emergency Nursing: Principles and Practice 5th Ed. Elsevier, 2002
• Fultz J, Sturt PA (curato da Pinna MB, Ronzani C). Nursing nell'emergenza-urgenza.
Elsevier 2007.
• Nava S, Hill N. Non-invasive ventilation in acute respiratory failure. Lancet. 2009
Jul 18;374(9685):250-9.
• Rose L, Gerdtz MF. Use of invasive mechanical ventilation in Australian emergency
departments. Emerg Med Australas. 2009 Apr;21(2):108-16.
• McClelland H. Quality and pain. Int Emerg Nurs. 2008 Oct;16(4):221-2.
• Duignan M, Dunn V. Barriers to pain management in emergency departments.
Emerg Nurse. 2008 Feb;15(9):30-4. Review.
• Chiari P, Mosci D, Naldi E. L'infermieristica basata su prove di efficacia. Guida operativa per l'Evidence Based Nursing. McGraw-Hill, 2006.
• Ministero Della Salute. Mattone 11 - Pronto soccorso e sistema 118. 2007. Con12
Attività Collegio
sultabile all’indirizzo: http://www.nsis.ministerosalute.it/mattoni/paginaInternaMenuMattoni.jsp?id=14&menu=mattoni . Ultimo accesso il 16/07/2009.
• Consiglio Sanitario della Regione Toscana. Proposta di sperimentazione del modello “See and Treat” in Pronto Soccorso. Bollettino della regione Toscana n°
1/2008.
MATERIALE DIDATTICO:
Dispense fornite dal docente e comprensive del razionale del corso, articoli degli
studi citati nel corso, progetto See & Treat, materiale progetto Mattoni.
SEDE:
Hotel Ca’ del Galletto – Via Santa Bona Vecchia 30 - Treviso
TASSA DI ISCRIZIONE:
50 euro per gli iscritti al Collegio Ipasvi di Treviso
100 euro per gli iscritti ad altri Collegi Ipasvi
(la quota di iscrizione comprende Coffee-break, Brunch e materiale didattico)
ISCRIZIONI:
Per l’iscrizione è necessario inviare al Collegio Ipasvi di Treviso la scheda di iscrizione, via fax o email, entro e non oltre il 16 ottobre 2009. Le adesioni saranno
accolte in base alla data di arrivo della regolare scheda di iscrizione, debitamente
compilata. La conferma dell’avvenuta iscrizione verrà comunicata solo ed esclusivamente per iscritto, via email, fax o posta.
ACCREDITAMENTO ECM:
E’ stato richiesto l’accreditamento ECM
ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE:
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
SEGRETERIA SCIENTIFICA:
Dott. Enrico Lumini - Infermiere Responsabile dell’Unità Professionale Disciplinare Evidence based Nursing & Ricerca dell’Azienda Ospedaliera Careggi
Consiglieri del Collegio Ipasvi di Treviso Elisa Bologna e Zenaide Vedelago
Presidente Collegio Ipasvi Elva Massari
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:
Consiglieri Elisa Bologna e Zenaide Vedelago
Presidente Elva Massari
Collegio IPASVI di Treviso
Via Montello, 31
31100 TREVISO
Tel. 0422.305011 - Fax 0422.306034
e-mail: [email protected]
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Attività Collegio
PROGRAMMA DEL CORSO
PRIMA GIORNATA - 10 NOVEMBRE 2009
Obiettivi
Argomenti
Metodologia
Acquisizione di conoscenze sull’organizzazione del Sistema dell’emergenza in Italia
Panoramica dell’organizzazione del sistema dell’emergenza in Italia
(9.00 – 9.30)
Lezione
frontale
Acquisizione di conoscenze sui
principali modelli di riferimento
per l’assistenza infermieristica in
DEA - PS
Modelli teorici ed organizzativi a confronto
Il Sinergy Model AACN, l’approccio ABCD, possibilità e limiti della pianificazione assistenziale in
DEA – PS. (9.30 - 10.00)
Lezione
frontale
Acquisizione di conoscenze sull’Evidence Based Nursing e la Evidence Based Emergency Medicine.
Acquisizione di conoscenze e competenze sulla ricerca bibliografica e
la progettazione di studi clinici nell’area dell’emergenza.
Definizione di EBN, sintesi dei principali disegni di
studio. Ruolo e peso della Ricerca e dell’EBN nell’area dell’emergenza. La letteratura secondaria
e il bisogno di informazione. Le aree prioritarie di
ricerca nell’infermieristica dell’emergenza
(10.00 – 11.30)
Lezione
frontale
Acquisizione di concetti generali
sul percorso clinico assistenziale
dell’utente generico in DEA - PS
Algoritmo generale assistenza in DEA - PS
(11.30 – 13,00)
Presentazione casi clinici esemplificativi
(14,00 – 15,00)
Lezione
frontale
Discussione
guidata
Acquisizione di conoscenze generali sull’importanza dei processi relazionali e comunicativi
in DEA - PS
Revisione narrativa della letteratura su comunicazione e aspetti relazionali in DEA – PS. I risultati dello studio Silence Kills, il progetto
dell’infermiere Gestore di Percorsi Assistenziali, il
progetto sulla percezione dei familiari in sala d’attesa, importanza e ruolo della documentazione
infermieristica, l’audit come strumento di miglioramento della comunicazione. (15,00 – 18,00)
Lezione
frontale
Discussione
guidata
Discussione
guidata
SECONDA GIORNATA - 11 NOVEMBRE 2009
Acquisizione di conoscenze sul
processo di ridefinizione delle
competenze infermieristiche e
sugli indicatori di qualità nell’area
dell’emergenza
Competenze esperte e avanzate: necessità della
professione e dei pazienti, confronto nella realtà
italiana ed internazionale. Il progetto Mattoni del
SSN. Le aree assistenziali prioritarie in DEA – PS.
(9,00 – 10,00)
Lezione
Frontale
Discussione
guidata
Acquisizione di conoscenze sui
principali progetti di miglioramento attualmente in atto che
coinvolgono la professione infermieristica
Gestione del paziente in ventilazione meccanica
non invasiva, gestione del dolore in DEA – PS, sviluppo dei sistemi di triage: il progetto see & treat
della Regione Toscana, gestione e Follow up delle
ferite e ustioni minori in DEA – PS.
(10.00 – 13.00)
Lezione
frontale
Verifica finale
dell’apprendimento
Test di verifica finale
(13,00 – 13,30)
questionario a
risposta multipla
14
Discussione
guidata
“Infermieristica in Pronto Soccorso e in Area di Emergenza:
prospettive di crescita professionale e miglioramento della qualità”
CORSO DI FORMAZIONE
Attività Collegio
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Attività Collegio
IL PROGETTO DELLA FNC PER LO SVILUPPO
E LA VALORIZZAZIONE DELL’ASSISTENZA
E DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA
L’ENTE “COLLEGIO PROVINCIALE IPASVI”
LA RETE COMUNICATIVA IPASVI
Seminario residenziale 5-6 giugno Fiuggi (FR) Prima edizione
A cura dei Consiglieri Mirca Durighello e Mario Menoncello
La Federazione Nazionale, come ad
ogni mandato triennale (2009-2011),
ha promosso la formazione dei Consiglieri e dei Revisori dei Conti dei Collegi IPASVI, proponendo un Seminario
suddiviso in due edizioni.
Il Collegio di Treviso ha partecipato
alla prima edizione del Seminario di
studio che si è svolto il 5 e il 6 giugno
2009, presso la città di Fiuggi, alle
pendici dei Monti Ernici, nel cuore della
Ciociaria.
Sono state due giornate intense che
hanno visto un susseguirsi d’interventi
volti a responsabilizzare i rappresentanti della professione infermieristica,
affinché questi trasmettano il senso
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del valore e dell’impegno a tutti gli infermieri.
E’ stata un’occasione per i professionisti infermieri per formarsi alla vita
politica; ciò per poter destreggiarsi
come attori che partecipano al sistema
sanità, visto, anche, il loro coinvolgimento, in primo piano nell’organizzazione. Qui il richiamo a modelli di
riferimento per l’innovazione organizzativa sulla complessità e intensità
assistenziale; senza dimenticare l’introduzione di leggi e decreti che incidono sulla programmazione stessa
come la L. 133/08 nella quale si parla
di una riduzione dello standard dei
posti letto, diretti a promuovere il pas-
Attività Collegio
saggio dal ricovero ospedaliero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero
diurno all'assistenza in regime ambulatoriale e territoriale; il riferimento legislativo con la legge 15/09
finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e all’efficienza e trasparenza delle pubbliche
amministrazioni.
Altro argomento trattato durante il
seminario è stato il programma d’educazione continua in medicina: l’ECM e
le nuove regole. Oggi è indispensabile
far progredire le conoscenze e le competenze dei professionisti attraverso il
miglioramento del sistema formativo.
Una delle novità introdotte nel sistema chiarisce che non saranno più i
singoli eventi ad essere accreditati,
ma i provider che erogano eventi.
Quindi, un passaggio fondamentale
sarà l’accreditamento di questo provider che rappresenta il riconoscimento
sulla base di un sistema di requisiti
minimi e di procedure che lo abilita a
realizzare le attività formative e ad assegnare direttamente i crediti ai partecipanti. Il ruolo degli Ordini e Collegi
sarà di garantire l’appropriatezza della
formazione, inoltre, saranno organi di
consultazione nelle Commissioni, vigileranno sul sistema e saranno promotori di formule alternative a quella
residenziale, come l’impegno in progetti di ricerca, l’implementazione di
nuovi laboratori di simulazione delle attività clinico-assistenziali. Gli Ordini e i
Collegi potranno essere essi stessi
erogatori d’eventi formativi, limitatamente alle tematiche etiche e deontologiche. Infine, il sistema di
registrazione dei crediti sarà gestita
dal Cogeaps (consorzio di gestione
anagrafica delle professioni sanitarie,
di cui fa parte anche la Federazione
dei Collegi e rispettive Associazioni),
che contiene la registrazione dei crediti individuali. Mentre, l’atto di certificazione sarà di competenza
dell’Ordine, del Collegio o dell’Associazione professionale territoriale di
riferimento, e sarà rilasciato su richiesta del professionista.
Il Seminario è proseguito toccando
le problematiche specifiche per ogni
carica inerenti ai ruoli, le funzioni, gli
adempimenti e le responsabilità del
Presidente, del Vicepresidente, del Tesoriere, del Segretario e dei Consiglieri
e dei Revisori dei Conti Inoltre, la
Dott.ssa Stefania Gastaldi, Dirigente
amministrativa della Federazione, ha
illustrato la gestione dei procedimenti
disciplinari attinenti agli iscritti agli Albi
professionali, approfondendo l’inquadramento normativo e le relative procedure.
La parte più coinvolgente è stata
data dalla Presidente Annalisa Silvestro che, con conoscenza e competenza profonde ha colto l’essenza dei
problemi ed ha entusiasmato tutta la
platea. Ha ribadito con forza che è arrivata l’ora di riconoscerci professionisti dell’assistenza infermieristica,
nell’ambito organizzativo, disciplinare
e di ricerca.
La Presidente Silvestro ha, inoltre, illustrato i vari gruppi di lavoro che saranno attivati prossimamente per
dibattere tematiche d’attualità riguardanti la professione infermieristica. Faranno parte di questi gruppi i
presidenti provinciali dei Collegi per
esprimere, innanzi tutto, una valenza
politica e solo se necessario saranno
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Attività Collegio
coinvolti altre figure con competenza
tecnica.
corsi formativi e del profilo dell’infermiere.
Il primo gruppo avrà il compito di individuare percorsi, metodi e strumenti
per mantenere, sostenere e valorizzare il settore scientifico disciplinare,
MED 45 (scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche). Sono
emerse problematiche riguardanti ad
alcune voci, espresse anche da fonti
autorevoli, che sarebbero orientate a
sopprimere il settore disciplinare infermieristico, cioè il MED 45. Con ciò
sarebbe annullata la formazione disciplinare specifica di una figura rilevante
e peculiare per il nostro sistema sanitario: l’infermiere.
Il quarto gruppo dovrà definire le
modalità con cui rappresentare gli infermieri che esercitano la libera professione e sostenere il loro sviluppo
professionale operativo, con stretto riferimento alla responsabilità professionale in vista dell’apertura alla
libera professione intramuraria ospedaliera. Tutto ciò per non creare concorrenza con gli infermieri che
esercitano esclusivamente l’esercizio
autonomo.
Un altro gruppo sarà individuato per
lavorare sulla fattibilità d’attuazione di
una prima fase di sperimentazione, in
1 o 2 regioni, di una comunità di pratica per infermieri dirigenti coordinatori, con particolare attenzione
all’impatto organizzativo e politico che
ne potrà derivare alla sua implementazione. Ciò significa costruire processi, percorsi clinico - assistenziali
gestiti da un gruppo dirigenziale infermieristico, in grado di apportare scelte
strategiche sia a livello organizzativo tecnico e sia d’orientamento politico.
Il terzo gruppo sarà chiamato ad individuare, tenuto conto dell’attuale organizzazione ospedaliera e territoriale,
quali saranno le competenze necessarie per dare risposte agli iscritti al
Collegio, riguardo ai percorsi formativi
degli infermieri. Il gruppo, quindi, dovrà
affrontare uno studio per la valorizzazione delle competenze infermieristiche esperte e specialistiche inerenti
alla responsabilità professionale alla
luce del codice deontologico, dei per18
In questo contesto la Presidente Nazionale ha enunciato le indicazioni
sulla riorganizzazione, proposta ancora a suo tempo dal viceministro
della Sanità Ferruccio Fazio, dei presidi
sanitari territoriali con l’introduzione
degli infermieri nelle farmacie. Questa
è un’opportunità che vede l’intento di
migliorare la continuità assistenziale,
mirata soprattutto alla cronicità e a sostegno alla domiciliarità. Tra gli incontri di confronto avuti tra la Federazione
IPASVI e gli Ordini dei Medici, è
emerso che la proposta piace sia ai
farmacisti, sia agli infermieri, anche se
restano da chiarire alcuni importanti
passaggi organizzativi, con particolare
riguardo ai rispettivi profili di responsabilità e alle competenze specifiche,
inoltre al problema logistico di come
organizzare gli spazi in farmacia dedicati a questi nuovi compiti.
I Presidenti che si proporranno per
il quinto gruppo avranno il mandato di
analizzare e riflettere sulle evoluzioni
dei profili professionali. Il loro compito
sarà quello di riflettere sui vincoli normativi, derivanti dall’attuale ordinamento giuridico generale e di settore e
Attività Collegio
valutare se possano ostacolare l’autonomia professionale degli infermieri.
La presidente Silvestro in questo
frangente ha esposto un invito che
coinvolge noi tutti, professionisti. La
constatazione di comparire sui giornali, mass media in genere solo per
determinati punti, certamente importanti ma non essenziali come per la
mancanza e l’emergenza d’infermieri;
sta a significare che l’opinione pubblica non ha ancora ben chiaro qual è
il nostro “sapere”. Purtroppo, per ora,
non compariamo nei media per i nostri
contenuti, per le nostre specifiche
competenze. Va da sé che nel momento che ciò succederà avremmo
raggiunto come corpo professionale
l’autonomia a tutto tondo.
Infine, il sesto gruppo dovrà individuare i criteri per dare le direttive,
anche a carattere sanzionatorio, che
la Federazione Nazionale, attraverso il
Comitato Centrale, vorrà delineare per
il Coordinamento Regionale dei Collegi. In sostanza, nella legge ordinistica inserire il secondo livello;
intendendo per primo livello le Province (Collegio Provinciale), per secondo
livello
le
Regioni
(Coordinamento Regionale dei Collegi)
e terzo livello il Nazionale (Comitato
Centrale). E’ importante inserire il secondo livello, nella legge ordinistica,
alla luce anche degli ultimi cambiamenti in ambito regionale, come l’avvenuta approvazione del federalismo
fiscale e le modifiche del titolo V° della
Costituzione.
Durante il Seminario sono stati trattati altri argomenti molto interessanti,
tra cui quello riguardante “La rete comunicativa; il ruolo della comunica-
zione nella progettualità IPASVI”. In
sintesi, sono state illustrate le strategie comunicative all’interno e all’esterno della rete dei collegi. Di
questa rete fanno parte anche l’Enpapi
e le Associazioni infermieristiche.
L’obiettivo è quello di promuovere e sostenere il processo d’integrazione tra
le varie componenti professionali.
La Dott.ssa Emma Martellotti, Responsabile Ufficio Stampa e comunicazione della FNC Ipasvi, ha
sottolineato la valenza strategica per
la professione di affermarsi all’esterno
del proprio ambito per costruire alleanze con le forze sociali e politiche.
La comunicazione esterna è la proiezione dei contenuti elaborati e condivisi dal gruppo professionale,
attraverso il proprio sistema di comunicazione interna. Gli obiettivi di questo sistema sono di consolidare il
senso d’appartenenza alla professione, condividere principi e valori, promuovere la crescita professionale e
culturale degli iscritti e favorire il confronto e lo scambio di esperienze.
Tutto questo attraverso strumenti
come riviste, pubblicazioni, internet,
convegni, eventi e attività di front office svolta dai Collegi.
Alla conclusione del Seminario, ci
auspichiamo che ogni partecipante si
sia reso consapevole del mandato ricevuto e dell’importanza nel coinvolgere e trasmettere a tutti gli iscritti la
responsabilità nell’appartenere ad un
gruppo professionale, soprattutto nel
momento attuale in cui le problematiche evidenziate toccano sul vivo la nostra responsabilità e autonomia
professionale, non senza conseguenze
e ricadute anche sui nostri assistiti.
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Attività Collegio
Convocazione del Consiglio Direttivo
ANNO 2009
10° Convocazione: 18 giugno 2009
Presenti:
Massari Elva, Maccarone Maria Maddalena, Favero Giancarlo, De
Marchi Suor Roberta, Gari Debora, Gherlenda Silvia, Magaton Luigina, Monte Gianpaolo, Sartor Valter.
Assenti
giustificati: Buffon Maria Luisa, Buso Miriam, Bologna Elisa, Durighello Mirca,
Menoncello Mario, Vedelago Zenaide.
O.d.g.:
• Variazioni all’Albo Professionale.
• Incarico tenuta buste paga personale dipendente e organi direttivi
e di controllo del Collegio Ipasvi della provincia di Treviso al consulente commercialista Dott. Adalberto Camisasca: provvedimenti
• Emergenza Abruzzo: provvedimenti
• Federazione Nazionale Collegi Ipasvi – giornata per Segretari, Tesorieri e Revisori dei Conti: provvedimenti
• Varie ed eventuali.
11° Convocazione (urgente): 1 luglio 2009
Presenti:
Massari Elva, Buso Miriam, Favero Giancarlo, Maccarone Maria Maddalena, Buffon Maria Luisa, Durighello Mirca, Gherlenda Silvia, Magaton Luigina, Menoncello Mario, Monte Gianpaolo, Vedelago
Zenaide.
Assenti
giustificati: Bologna Elisa, De Marchi Suor Roberta, Gari Debora, Sartor Valter.
O.d.g.:
• Variazioni all’Albo Professionale.
• Attivazione rapporto interinale con Agenzia Umana per una persona a 18 ore per attività amministrativa del Collegio Ipasvi di Treviso: provvedimenti
• Relazione della Presidente relativa al Consiglio Nazionale della Federazione Collegi Ipasvi convocato d’urgenza in assemblea straordinaria il 28.06.2009 – Proposta Riforma Universitaria
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Convocazione del Consiglio Direttivo
Attività Collegio
• Revisione veste grafica del Notiziario del Collegio Ipasvi della Provincia di Treviso “Noi e…”: provvedimenti
• Varie ed eventuali.
12° Convocazione: 10 luglio 2009
Presenti:
Massari Elva, Favero Giancarlo, Maccarone Maria Maddalena, Bologna Elisa, Buffon Maria Luisa, Gherlenda Silvia, Magaton Luigina,
Menoncello Mario, Monte Gianpaolo, Vedelago Zenaide.
Assenti
giustificati: Buso Miriam, De Marchi Suor Roberta, Durighello Mirca, Gari Debora, Sartor Valter.
O.d.g.:
• Variazioni all’Albo Professionale.
• Applicazione del contratto di lavoro per l’assunzione per sei mesi
di un amministrativo a 18 ore – Agenzia interinale Umana: provvedimenti
• Richiesta fornitura di n. 500 opuscoli Codice Deontologico dell’Infermiere 2009: provvedimenti
• Varie ed eventuali.
13° Convocazione: 22 luglio 2009
Presenti:
Massari Elva, Buso Miriam, Favero Giancarlo, Maccarone Maria Maddalena, Bologna Elisa, Buffon Maria Luisa, De Marchi Suor Roberta,
Durighello Mirca, Gari Debora, Gherlenda Silvia, Magaton Luigina,
Menoncello Mario, Vedelago Zenaide.
Assenti
giustificati: Monte Gianpaolo, Sartor Valter.
O.d.g.:
• Variazioni all’Albo Professionale.
• Azienda ULSS 8 – Asolo – Conferimento incarichi di posizione organizzativa e di coordinamento: stato dell’arte
• Relazione del Presidente relativa alla 3° Conferenza Nazionale
Politiche della Professione Infermieristica tenutasi a Bologna il
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Attività Collegio
Convocazione del Consiglio Direttivo
16 giugno 2009, organizzata dalla Federazione Nazionale Collegi
Ipasvi
• Relazione del Presidente relativa all’incontro del 24 giugno 2009,
tenutosi a Mestre, con il Dirigente del Servizio Formazione Personale del Servizio Socio-Sanitario Regione Veneto per DGR:
2344/08 – Corsi Operatori Socio-Sanitari
• Relazione del Presidente relativa alla seduta di Coordinamento
Collegi Ipasvi del Veneto dello 09 luglio 2009 tenutasi presso il
Collegio di Padova: provvedimenti
• Relazione del Presidente relativa all’incontro del 25 giugno 2009
tenutosi a Venezia – per la presentazione di: Sanicademia e del
Libro Verde della Commissione Europea, organizzato dalla Regione
Veneto
• Giornata per i Segretari dei Collegi Ipasvi a completamento del Seminario di Fiuggi – giugno 2009 – organizzato dalla Federazione
Nazionale Collegi Ipasvi: valutazione e determinazione conseguente
• Infermiere Coordinatore De Marchi Suor Roberta – Consigliere
del Collegio Ipasvi di Treviso: rinuncia al gettone di presenza
alle sedute di consiglio direttivo e alle sedute di coordinamento
dei Collegi Ipasvi del Veneto, per il triennio 2009 – 2011:
provvedimenti
• Infermiere Coordinatore Maccarone Maria Maddalena – Consigliere con carica di Segretario del Collegio Ipasvi di Treviso: rinuncia sia al rimborso chilometrico dei percorsi effettuati per la
partecipazione alla attività di Collegio espletate nel Comune di
Treviso, sia al rimborso chilometrico per l’attività di carica di Segretario del Collegio, espletate nel Comune di Treviso, per l’anno
2009: provvedimenti
• Varie ed eventuali.
14° Convocazione: 26 agosto 2009
Presenti:
Massari Elva, Buso Miriam, Favero Giancarlo, Maccarone Maria Maddalena, Buffon Maria Luisa, De Marchi Suor Roberta, Durighello
Mirca, , Gherlenda Silvia, Magaton Luigina, Monte Gianpaolo, Menoncello Mario, Sartor Valter Vedelago Zenaide.
Assenti
giustificati: Bologna Elisa, Gari Debora.
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Convocazione del Consiglio Direttivo
O.d.g.:
Attività Collegio
• Variazioni all’Albo Professionale.
• Relazione della Presidente dell’incontro del Coordinamento Regionale Collegi Ipasvi con il Segretario Regionale e con il Dirigente
della Direzione Risorse Umane e Formazione Servizio Socio-Sanitario tenutasi il 30.07.2009 presso Palazzo Molin-Venezia.
• Comunicazione della Presidente relativa all’articolo :”Policarpo da
operai a infermieri” pubblicato sul quotidiano “Il Gazzettino” di Treviso del giorno 02.07.2009 e la risposta del Collegio Ipasvi di Treviso pubblicata sul “Il Gazzettino” del giorno 07.07.2009
“Policarpo, oggi l’assemblea sul destino dei lavoratori: Sui corsi
gli infermieri precisano: ”La nostra è una professione”
• Richiesta di patrocinio Convegno ACOI 23-24-25 novembre 2009:
provvedimenti
• Consulenza legale per problematiche relative all’esercizio professionale infermieristico: provvedimenti
• Comunicazioni della Federazione Collegi IPASVI:
- datata 20.07.2009, prot.P-4022/III.01, oggetto:
D.L. 1/7/2009 n. 78.
- Circolare n.18/2009, prot.P-4181/III.01, datata 28.07.2009, oggetto: DL 01/07/09, n.78: Infermieri volontari della Croce Rossa.
- Circolare n.19/2009, prot. P-4327/III.01, datata 06.08.2009,
oggetto: Decreto anticrisi - Infermieri volontari Croce Rossa.
• Organizzazione Corso di formazione Codice Deontologico dell’Infermiere 2009, rivolto ai Consiglieri e Revisori dei Conti del Collegio Ipasvi della provincia di Treviso: valutazione del programma
del corso e determinazione conseguente.
• Organizzazione Corso di formazione Codice Deontologico dell’Infermiere 2009, rivolto agli iscritti agli Albi Professionali del Collegio Ipasvi della provincia di Treviso: valutazione il programma del
corso e dei tre preventivi e determinazione conseguente.
• Nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale: stato dell’arte.
• Notiziario del Collegio Ipasvi di Treviso”Noi e...” n. 2: editoriale: approvazione
• Varie ed eventuali.
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Comunicato stampa
INFERMIERI E QUESTIONE
“POLICARPO”
Si pubblica l’articolo apparso sul quotidiano “ Il Gazzettino di Treviso”
del giorno 02/07/2009 dal titolo: “Policarpo, da operai ad infermieri”
e la replica del Collegio Ipasvi di Treviso, pubblicata su
”Il Gazzettino di Treviso” del giorno 07/07/2009,
nella quale si specifica il ruolo del professionista infermiere
e la responsabilità della gestione dell’OSS nell’assegnazione dei compiti.
SINISTRA PIAVE
Ieri il tavolo di
concertazione sulla
chiusura del lanificio vittoriese: per
molti degli esuberi
si potrebbe aprire
un futuro sociosanitario
Policarpo,
da operai
a infermieri
Il Comune disposto a pagare
in parte un
corso di riqualificazione
professionale
ai lavoratori in
uscita
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Vittorio Veneto - 2/07/2009
Il Comune è disposto a contribuire a pagare ai lavoratori in uscita dal Policarpo
un corso di riqualificazione professionale per il settore socio assistenziale.
Insomma ad aiutarli a passare da impiegati o operai a, per fare un esempio,
operatori socio sanitari.
Lo conferma il sindaco Gianantonio Da
Re al termine del “tavolo di concertazione”, cioè l’incontro sulla chiusura
del Lanificio Policarpo svoltosi ieri
mattina in municipio e a cui hanno partecipato anche l’azienda, Unindustria, i
sindacati, le rsu del lanificio, l’assessore comunale Michele De Bertolis e
quello provinciale Denis Farnea.
“I corsi li potremmo pagare grazie ai
fondi di riserva che abbiamo accantonato”, spiega Da Re, e si riferisce al cosiddetto fondo di solidarietà. Ma perché
proprio rivolti al settore socio assistenziale? “In considerazione della prevalenza (al Policarpo, ndr) di lavoratrici,
naturalmente vocate a tale professionalità”, recita il comunicato. E anche perché il settore socio assistenziale è uno
dei pochi che può dare buoni sbocchi,
aggiungiamo.
“Prima di tutto però – chiude Da Re –
dovremo verificare con i sindacati
quanti sono interessati ai corsi”.
“Ma questa ovviamente non può essere
l’unica soluzione – puntualizza a distanza Andrea Misericordia della Cisl
settore tessile – anche perché i lavoratori coinvolti sono in tutto 117”. Non
solo cioè quanti perdono il lavoro
adesso, ma anche chi lo ha perso a febbraio.
Con tutti i sindacati faranno il punto
Comunicato stampa
della situazione in assemblea lunedì 6
o martedì 7.
Nel frattempo, martedì scorso, nel tardo
pomeriggio, ci è svolto il primo confronto con Policarpo.
“L’azienda – riferisce Misericordia – ci
ha dato disponibilità a chiedere cassa
integrazione straordinaria più ampia
possibile. La nostra domanda sarà di
due anni, in cui comprendere però
anche i mesi già fatti; e la misura sarà
anche per chi ha perso il posto a febbraio.
Sul tema bisogna però fare una verifica
tecnica con il ministero, la prossima
settimana”.
E per gli incentivi ai lavoratori che perdono il posto? “Dovrebbero essere in
linea con quelli accordati per chi è
uscito dall’azienda a gennaio, quindi in
media 6 mila euro” Il clima del confronto comunque è stato costruttivo:
“Credo che per fine luglio avremo
un’ipotesi di accordo”.
Per il sostegno ai lavoratori del Policarpo e gli altri affetti dalla crisi, Da Re
offre e richiede collaborazione ad
ampio raggio. “Intendiamo coinvolgere
l’assessore regionale (alla formazione)
Elena Donazzan e con lei anche il ministro del welfare Maurizio Sacconi”.
“Contiamo sull’interessamento del ministro”, lo dice pure Misericordia.
Mentre a De Bortolis è richiesto, da comunicato ufficiale del Comune, di “fare
rete con le Amministrazioni territoriali,
sulle quali “si spalma” l’attuale congiuntura occupazionale, ricercando soluzioni unitarie e razionali”.
Tommaso Bisagno
25
Comunicato stampa
Vittorio Veneto - 07/07/2009
Sui corsi gli infermieri precisano:
“La nostra è una professione”
Policarpo,
oggi l’assemblea
sul destino dei
lavoratori
Vittorio Veneto
Oggi alle 13,30 i sindacati incontrano in
assemblea i lavoratori del Lanificio Policarpo. All’ordine del giorno il futuro dei
lavoratori la cui fabbrica sta per chiudere,
come annunciato il 24 giugno. I sindacati
riferiranno su quanto emerso dal tavolo
di concertazione di mercoledì 1 luglio.
“Il nostro obbiettivo – spiega Italo Zanchetta, Cgil – è che venga messo a disposizione dei lavoratori tutto quello che
è possibile: prolungata cassa integrazione
straordinaria, cessione
del marchio (e prosecuzione della produzione)
come ha detto l’assessore provinciale Farnea,
corsi di riqualificazione
magari per diventare
operatore socio sanitario…” Più soluzioni ci
sono, scivolo verso la
pensione compreso, e
più è probabile che,
ragionamento di Zanchetta, si trovi una via
d’uscita meno dolorosa per ciascuno.
Compresi quelli che
già da febbraio sono
in cassa integrazione
26
straordinaria.
Sul tema della possibile riqualificazione
verso il settore socio sanitario, con corsi
finanziati dal Comune, a cui guarda con
interesse il sindaco Gianantonio Da Re,
si registra l’intervento chiarificatore di
Elva Massari, presidente trevigiana dell’Ipasvi, federazione del collegio degli
infermieri.
Se la prospettiva di riqualificazione possibile per i lavoratori Policarpo è un
corso per operatore socio sanitario, Massari sottolinea che “gli infermieri sono
qualcosa di diverso. Infermieri si diventa
con una laurea triennale. In collaborazione con gli operatori socio sanitari possiamo fare un migliore servizio alle
persone, ma è l’infermiere il responsabile
dell’assegnazione delle attività agli o.s.s.
Sono infermieri a dirigere o a insegnare
nei corsi per o.s.s.”.
Insomma: rispetto per tutti, ma anche necessità di non confondere gli infermieri
con altri operatori del settore. Massari
concorda con quanto espresso da Da Re:
o.s.s. è un lavoro che si addice di più alle
donne: “Si ha a che fare con il dolore, ed
a questo la donna è più portata per natura”.
Ma che doti servono per operare nel settore socio sanitario?
La pazienza, il rispetto, le competenze.
Ma prima di tutto è fondamentale la disponibilità verso il prossimo”. E nel settore davvero c’è disponibilità di lavoro?
“Per un infermiere? Altro che! Ha praticamente il posto sicuro”. E per un o.s.s.?
“Per quanto riguarda il caso delle lavoratrici del Policarpo, credo sia importante
fare un’analisi del territorio dalla Usl 7
per vederne le necessità”.
Tommaso Bisagno
Federazione Nazionale
Lettera della Federazione Nazionale
ai Dirigenti dei Servizi Infermieristici e ai Coordinatori dei Corsi di Laurea in Infermieristica
“Master in Management o per le Funzioni di Coordinamento”
Dott.ssa Annalisa Silvestro
Visti i ricorrenti quesiti in merito ai corsi universitari e master on-line,
pubblichiamo la circolare della Federazione Nazionale IPASVI relativa ai Master
per le Funzioni di Coordinamento che chiarisce i termini della questione.
27
Federazione Nazionale
Lettera della Federazione Nazionale
ai Dirigenti dei Servizi Infermieristici e ai Coordinatori dei Corsi di Laurea in Infermieristica
“Master in Management o per le Funzioni di Coordinamento”
Dott.ssa Annalisa Silvestro
continuazione lettera
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Notizie in breve
Farmacie ed infermieri: una alleanza possibile
Con l’approvazione della legge n. 69/2009 “Disposizioni per lo sviluppo economico,
la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”, G.U. della
Repubblica Italiana – n. 140 del 19/06/2009 è stata data la possibilità alle farmacie
di offrire nuovi servizi che possono rappresentare spazi e opportunità anche per gli
infermieri. Il Comitato Centrale Federazione Ipasvi, sta lavorando per far riconoscere
l’infermiere un professionista con la propria responsabilità ed autonomia nel proporsi all’interno delle farmacie.
Ecco il testo approvato:
ARTICOLO 11
(Delega al Governo in materia di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale nonché disposizioni concernenti i comuni con popolazioni fino a 5.000 abitanti)
1. Ferme restando le competenze regionali, il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi
dalla data in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati all’individuazione di nuovi servizi a forte valenza sociosanitaria erogati dalle farmacia pubbliche e
private nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi:
A. Assicurare, nel rispetto di quanto previsto dai singoli piani regionali socio-sanitari, la partecipazione delle farmacie al servizio di assistenza domiciliare intergrata a favore dei pazienti residenti nel territorio della sede di pertinenza di ciascuna farmacia, a supporto delle
attività del medico di medica generale, anche con l’obiettivo di garantire il corretto utilizzo
dei medicinali prescritti e il relativo monitoraggio, al fine di favorire l’aderenza dei malati
alle terapie mediche;
B. Collaborare ai programmi di educazione sanitaria della popolazione realizzati a livello nazionale e regionale, nel rispetto di quanto previsto dai singoli piani regionali socio-sanitari;
C. Realizzare, nel rispetto di quanto previsto dai singoli piani socio-sanitari, campagne di
prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale, anche effettuando analisi di
laboratorio di prima istanza nei limiti e alle condizioni stabiliti con decreto del Ministro del
lavoro, della salute e delle politiche sociali, d’intesa con la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, restando in ogni
caso esclusa l’attività di prelievo di sangue o di plasma mediante siringhe;
D. Prevedere forme di remunerazione delle attività di cui al presente comma da parte del
Servizio Sanitario Nazionale entro il limite dell’accertata diminuzione degli oneri derivante,
per il medesimo Servizio Sanitario Nazionale, per le regioni e per gli enti locali, dallo svolgimento delle suddette attività da parte delle farmacie, e comunque senza maggiori oneri
per la finanza pubblica.
Il Comitato Centrale sta formulando delle proposte da recepire nei decreti legislativi di
attuazione per fare in modo che si aprano delle opportunità per gli infermieri su questo versante, avendo come principio chiave di riferimento che l’infermiere è il professionista responsabile dell’assistenza infermieristica, di cui risponde dei risultati
raggiunti e per la quale agisce in autonomia rispetto alle altre professioni.
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Agenda
Eventi formativi
Data
7-8-9
ottobre
2009
Luogo
Titolo
“Insieme per crescere”
aggiornamento multidisciSalsomaggiore plinare infermieristico neoTerme
nato logico, pediatrico,
ostetrico
Crediti
Euro
Tel./Mail
www.assinsiemepercrescere.it
Richiesti
[email protected]
1-4
ottobre
2009
Montesilvano
(PE)
XXIV corso di aggionamento AIOSS – Associazione Italiana Operatori
Sanitari in Stomaterapia
Richiesti
25-26-27
novembre
2009
Bologna
Congresso Aniarti:
Infermieri e la questione
del limite
Richiesti
4
dicembre
2009
Conegliano
(TV)
EMPOWERMENT:
Valutazione, crescita e
valorizzazione
del personale
7
200,00
+ 20%
IVA se
dovuta
STUDIO VEGA
tel. 0438 401630
fax 0438 403895
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esterni
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E’ possibile avere ulteriori informazioni sugli eventi formativi di interesse
infermieristico visitando i siti:
http://www.ipasvi.it • http://ecmveneto.it • http://ecm.sanita.it
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Comunicazioni
Al Presidente del Collegio IPASVI di Treviso
Via Montello 31
31100 TREVISO
OGGETTO: CAMBIO DI INDIRIZZO (Domicilio o Residenza)
l
sottoscritt
DICHIARA
Ai sensi dell’art. 2 della legge 15.01.1968, n. 15, come modificato dall’art. 3 della
legge 15.01.1997, n. 124 e successive modificazione
1. di essere nat
a
(
2. di essere residente in (Comune)
CAP
Tel.
Via/Piazza
) il
(Frazione)
n.
email
Il sottoscritto è a conoscenza e, quindi, consapevole delle responsabilità anche penali derivatigli in ipotesi di dichiarazioni mendaci e/o di falsità in atti.
Si allega fotocopia di documento di identità valido.
Data
Firma
Comunicazione da far pervenire alla Segreteria del Collegio tramite servizio postale,
a mano, o via fax al n. 0422.306034
Norme
editoriali
“Noi e...” pubblica previa approvazione del Comitato di Redazione
articoli, relazioni, documenti relativi alla formazione e all’esercizio
professionale infermieristico. Ogni articolo è sotto la responsabilità diretta degli autori e quindi deve essere firmato.
I lavori vanno inviati al Direttore di “Noi e...” - Collegio IPASVI di Treviso - Via Montello, 31 - 31100 Treviso.
È gradito l’invio dei contributi su supporto elettronico. Il testo deve
essere dattiloscritto preferibilmente come segue: carattere consigliato Times New Roman, corpo 12, interlinea 1,5, non si devono superare 10
facciate, salvo consenso del comitato di redazione; tabelle e figure vanno numerate progressivamente. Il comitato di redazione è disponibile per ulteriori informazioni.
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Quadrimestrale di informazione del Collegio Infermieri Professionali Assistenti Sanitari Vigilatrici d’Infanzia della Provincia di Treviso.
Direttore Responsabile
Buffon Maria Luisa
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Chiuso in macchina il 9/09/2009
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Noi e... settembre 2009