Re.T.I. Reti territoriali informative per l’integrazione
Re.T.I. Reti territoriali informative per l’integrazione
FEI
Azione5 5PROG
PROG
-106412
FEI –
– 2013
2013 ––Azione
-106412
_________________________
_________________________
REGIONE
BASILICATA
REGIONE BASILICATA
DIPARTIMENTO POLITICHE
DELLA
PERSONA
DIPARTIMENTO
POLITICHE
DELLA
PERSONA
Ufficio
UfficioTerzo
TerzoSettore
Settore
ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE
ATTESTATO
DI PARTECIPAZIONE
Si attesta che il/la sig/sig.ra
Si attesta che il/la sig/sig.ra
_____________________________________________________
_____________________________________________________
RAPPORTO FINALE
extracomunitari
e per mediatori
DEL diPROGETTO
RETI
“Operatori
informazioni
perinterculturali”
gli
immigrati
ha partecipato al percorso di aggiornamento professionale di 40 ore per
ha partecipato
al percorso
di aggiornamento
di 40 ore per
“Operatori
di informazioni
perprofessionale
gli immigrati
extracomunitari e per mediatori interculturali”
Potenza, 12/06/2015
Potenza, 12/06/2015
LA DIRIGENTE
Dr.ssa Carolina DI LORENZO
LA DIRIGENTE
Dr.ssa Carolina DI LORENZO
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Re.T.I. Reti territoriali informative per l’integrazione
FEI – 2013 – Azione 5 PROG -106412
_________________________
Re.T.I. Reti territoriali informative per l’integrazione
REGIONE
BASILICATA
FEI – 2013
– Azione
5 PROG -106412
DIPARTIMENTO
POLITICHE DELLA PERSONA
_________________________
Ufficio Terzo Settore
REGIONE BASILICATA
DIPARTIMENTO POLITICHE DELLA PERSONA
Ufficio Terzo Settore
ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE
ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE
Si attesta che il/la sig/sig.ra
_____________________________________________________
Si attesta che il/la sig/sig.ra
RAPPORTO FINALE
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ha partecipato al percorso di aggiornamento professionale di 40 ore per
DEL PROGETTO RETI
“Operatori di informazioni per gli immigrati
ha partecipato al percorso di aggiornamento professionale di 40 ore per
extracomunitari e per mediatori interculturali”
“Operatori di informazioni per gli immigrati
extracomunitari e per mediatori interculturali”
Potenza, 12/06/2015
Potenza, 12/06/2015
LA DIRIGENTE
Dr.ssa Carolina DI LORENZO
LA DIRIGENTE
Dr.ssa Carolina DI LORENZO
Indice del rapporto
Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1. La comunicazione e la presenza degli immigrati in Basilicata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
2. I processi comunicativi finora realizzati nella Regione
Basilicata: caratteristiche generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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3. Il progetto Reti: caratteristiche generali . . . . . . . . . . . . . . . .
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5. Organizzazione del progetto per Work Package . . . . . . . . .
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8. Piano di sostenibilità del progetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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11. Considerazioni finali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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4. Struttura del partenariato di progetto e della rete territoriale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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6. Attività realizzate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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9. Eventi organizzati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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Allegati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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7. Prodotti realizzati – caratteristiche generali . . . . . . . . . . . .
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10. Analisi finanziaria del progetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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Premessa
In questi ultimi anni, la Regione Basilicata ha realizzato e promosso vari
progetti con il i fondi europei per l’integrazione degli immigrati extracomunitari. Le caratteristiche dei progetti finora presentati riguardavano
soprattutto l’apprendimento della lingua italiana in favore degli immigrati. Il presente progetto RETI, finanziato con il FEI – Fondo Europeo per
l’Integrazione – anno 2013 – azione 5 – Prog. 10612 – Azione di sensibilizzazione, comunicazione ed informazione – ha realizzato un modello di
comunicazione integrato capace di rispondere alle attese di informazioni
sui diritti ed i doveri in favore degli immigrati extracomunitari con un
linguaggio semplice ed innovativo allo stesso tempo.
Il progetto RETI è riuscito a promuovere azioni di comunicazione e di
sensibilizzazione sui temi dei diritti e dei doveri con un insieme di contenuti e strumenti adeguati per l’utenza finale. È stato un progetto anche innovativo nelle modalità di attuazione. Infatti la logica del progetto
è strutturato su una condivisione dal basso degli obiettivi e delle attività
in modo da attuare una corresponsabilità reciproca nelle modalità di gestione dei contenuti informativi specifici. Il partenariato di progetto si è
preoccupato fin dal primo momento di coinvolgere più attori possibili dei
territori in modo da fare rete e condivisione degli obiettivi di progetto,
promuovendo contenuti e saperi specifici sui diritti ed i doveri.
I risultati del progetto sono positivi. Vi è una buona sostenibilità dei risultati di progetto, in considerazione che le politiche sociali in favore degli
immigrati sono condivise con le altre politiche che normalmente vengono realizzate dalla Regione Basilicata. Il programma informativo del progetto fa ormai parte integrante del sistema SISB della Regione Basilicata.
Alcuni prodotti realizzati con il progetto come il Portale WEB – www.retibasilicata.it – farà parte integrante del sito istituzionale della Regione
Basilicata.
5
In considerazione di questi brevi risultati e degli obiettivi del progetto
stesso con i relativi contenuti, è doveroso affermare che la breve sperimentazione ha apportato nuovi contenuti, risultati e saperi necessari per
attivare nel tempo sistemi informativi sempre più sistemici e condivisi
con le caratteristiche soggettive degli utenti finali. È una sperimentazione
che dovrà continuare nel tempo. È importante promuovere sempre di più
azioni di sensibilizzazione e di comunicazione fra le tante comunità di
immigrati presenti nella Regione Basilicata in modo da attivare processi
di integrazione ed inclusione sociale vera ed attiva.
È necessario e doveroso ringraziare tutti i professionisti che hanno partecipato nella realizzazione del progetto e tutti i dirigenti regionali fra
cui l’Assessore alle politiche per la persona, Prof.ssa Flavia Franconi, il
Dirigente Generale, Dr. Donato Pafundi, il Dirigente terzo settore, Dr.ssa
Carolina Di Lorenzo, la Sig.ra Antonietta Tamburrino.
Lo staff di progetto
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1. La comunicazione e la presenza degli immigrati in Basilicata
Comunicare i diritti ed i doveri in favore degli immigrati extracomunitari
presenti nella regione Basilicata è una necessità per meglio attivare processi di integrazione efficaci e duraturi nel tempo. Il bisogno di far conoscere le dinamiche ed i processi sociali, economici ed amministrativi per
una reale integrazione può essere attivato con un modello di comunicazione integrata con mezzi e strumenti adeguati alle caratteristiche delle
comunità di immigrati presenti sul territorio. L’idea è quella di poter attivare un modello di comunicazione neutra in modo da far comprendere la
complessità del processo di integrazione sociale ed economica in favore
degli immigrati. La complessità del processo di integrazione è dato soprattutto da una normativa in evoluzione continua strutturata soprattutto sull’emergenza e sulle evoluzioni del fenomeno migratorio. Le attuali
normative esistenti regolamentano il fenomeno ma non sono adeguatamente in grado di gestire le evoluzioni della fenomenologia delle migrazioni. La difficoltà nel gestire adeguatamente il fenomeno sono dovute soprattutto al fatto che vi è una differenziazione della provenienza di gruppi
di immigrati molto elevati. Gli immigrati presenti sono custodi di saperi
e conoscenze sempre più differenziati che diventa difficile uniformare un
modello di comunicazione culturale unica e standard. La comunicazione deve assumere una funzione integrante capace di far comprende con
codici semplici i significati delle norme ma soprattutto delle modalità di
gestione e applicazione nei vari ambiti sociali ed economici di applicazione. Riuscire a comunicare in modo neutro non è facile. Si pensa al modo
di dare informazioni all’interno di uno sportello informativo in favore
di un immigrato di origine sub sahariana o di un immigrato dei paesi
dell’est. I codici comunicativi sono differenti perché la cultura è differente. La differenza culturale costituisce lo stimolo per individuare soluzioni
comunicative in grado di soddisfare le attese informative. La differenza
culturale è un valore che rende tutti più ricchi e consapevoli per l’esi7
stenza di una multiculturalità più diffusa nella comunità o nelle nuove
comunità di appartenenza degli immigrati. La multiculturalità dell’informazione rappresenta anche una ulteriore sfida per una conoscenza più
diffusa ed articolata dei bisogni degli immigrati. Quindi la comunicazione
non solo deve essere neutra ma deve caratterizzarsi con principi di multiculturalità. Ma come può essere realizzata una comunicazione neutra
in una società sempre più multiculturale con esigenze e attese differenti
di integrazione? Sappiamo che le culture sono il prodotto di commistioni
di culture che nel tempo sono state presente in un dato territorio. Pertanto la presenza dei nuovi immigrati non fa altro che aumentare il tasso
di multiculturalità di un territorio. È indispensabile che ciò avvenga con
una logica di integrazione positiva fra le culture attraverso una reciproca conoscenza delle differenze comunicando i vari aspetti del processo
di integrazione. La comunicazione diventa quindi una capacità culturale
di saper realizzare relazioni fra le persone e le differenti culture, rispettando le relative tradizioni culturali. Il processo di integrazione culturale
non viene quindi considerato come un modello di assimilazione culturale
ma come un percorso in cui le culture si incontrano e reciprocamente
apprendono i propri saperi. La multiculturalità è il prodotto di un conoscersi relazionandosi reciprocamente. La relazione e la comunicazione
attiva sono le modalità per potersi comprendere fra culture con aumento
di capitale sociale nei territori di appartenenza. Da questo ragionamento
si comprende come la comunicazione assume un valore strategico per ottimizzare i processi di integrazione degli immigrati. Fare buona comunicazione è determinante per una modello di società multiculturale funzionale per la crescita anche dei territori e non solo delle persone. La buona
comunicazione consiste anche nel saper rispettare le culture con simboli
e significati innovativi in modo da poter trasmettere messaggi comuni.
Nella Regione Basilicata, la presenza degli immigrati è in continua crescita. Gli immigrati, soprattutto quelli extracomunitari, come del resto in
Italia, sono in crescita negli ultimi anni. Anche per la Regione Basilicata, la
fenomenologia dell’’immigrazione si caratterizza con gli stessi indicatori
a carattere nazionale come l’aumento continuo della popolazione immigrata, una differenziazione di gruppi nazionali ed altro.
Secondo il Rapporto Immigrazione 2013 di Migrantes, gli stranieri residenti in Basilicata sono meno di 15 mila, lo 0,3% del totale nazionale, per
un’incidenza sulla popolazione complessiva del 2,6%. Rispetto agli ultimi
10 anni la presenza degli immigrati si è più che quadruplicata, con valori
simili a quelli nazionali. Il tasso di crescita naturale degli immigrati è invece molto più basso rispetto alla meda nazionale (13,8 per mille in Basi8
licata contro il 17,6 per mille in Italia). Il tasso migratorio interno è stato
negativo nel 2013 (-7,7 per mille) mentre quello con l’estero è risultato
molto elevato (113,6 per mille).
La presenza degli immigrati è molto più elevata nella Provincia di Potenza (53,4% della popolazione straniera residente). Secondo i dati del Ministero dell’Interno, gli stranieri non comunitari sono poco più di 8 mila,
con una maggiore maschile (52,&% della popolazione straniera). I minorenni non accompagnati sono 1.700 (il 20,7% del totale) mentre i titolari di permesso di soggiorno di durata illimitata sono il 43,8%. Dei rimanenti 4.500 in possesso d un permesso soggetto a rinnovo, quasi la metà
(49,8%) risulta presente per motivi di lavoro, mentre i soggiornanti per
motivi familiari sono circa 1.650, il 36% del totale (la media nazionale è
del 40,9%). Tra gli altri, si evidenzia una certa consistenza di immigrati
richiedenti asilo e per motivi umanitari (l’8,3% del totale, pari a circa 380
soggiornanti). I Paesi di provenienza dei non comunitari sono soprattutto
l’Albania, il Marocco e la Cina. La comunità rumena è quella con una maggiore presenza nella Regione Basilicata (oltre 6.000).
Le motivazioni della presenza straniera sono per il 28,1% per lavoro, il
19,7% per famiglia, il 52,2% per altri motivi. Non vi sono molti ricongiungimenti familiari in Basilicata. Tali dati evidenziano ancora la dimensione della provvisorietà della presenza dell’immigrato extracomunitario
nella Regione. L’immigrato, soprattutto quello extracomunitario, non riesce a mettere radici solide nella Regione. I rapporti di lavoro attivati nel
2012 nei confronti dei lavoratori extracomunitari sono prevalentemente
nel settore agricolo (75,1%), nel settore dell’industria in senso stretto
(6,7%), nelle costruzioni (3,2%), nel commercio e riparazione (3,1%),
negli alberghi e ristoranti (3,9%), nei Trasporti, comunicazioni, attività
finanziarie ed altri servizi alle imprese (1,8%), nella P.A. Istruzione e sanità (0,4%), Attività svolte da famiglie e convivenze (5,0%) e Altri servizi
pubblici, sociali e personali (0,8%). Il totale dei rapporti di lavoro stabili
con cittadini extra UE sono stati, nel 2012, 8656.
A questi dati bisogno evidenziare una presenza di immigrati soprattutto
comunitario che svolgono attività nei settori dei servizi alla persona (Badanti) e che attualmente le statistiche non riescono a dare valori adeguati
al fenomeno. Vi è molto lavoro sommerso che non sempre è facilmente
quantificato. Tale fenomeno è trasversale a tutti i settori produttivi.
Gli immigrati imprenditori nel periodo 2011-2012 sono diminuiti anche
se con valori percentuali relative piccoli (saldo negativo dello 0,5%). Ancora una volta, i dati confermano la difficoltà dell’immigrato di potersi
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integrare in modo efficace nella Regione Basilicata.
In base al 9° Rapporto sugli Indici di integrazione del CNEL, i livelli di
integrazione degli immigrati sono nella fascia bassa della classificazione
dei vari indici. In particolare si evidenzia che l’indice del potenziale di
integrazione è al 18° posto un po’ prima dei valori della Puglia e dalla Calabria. L’indice di inserimento lavorativo è pari al 37,7% (considerato che
il Piemonte è pari a 64,5%), l’indice di inserimento sociale è 45,8. L’indice
sintetico dei due valori è 41,8 (valore medio della scala di integrazione).
La città di Matera presenta un indice sintetico pari 49,6 e si posizione al
85° posto fra le province italiane, mentre la città di Potenza presenta un
indice sintetico di integrazione pari 42,3 e si posizione al 100° posto delle
province italiana (prima di Crotone, Ragusa e Foggia).
L’indice di attrattività territoriale sintetica posiziona la Basilicata al 18°
posto (fascia di intensità minima) con un valore pari a 16,9 su 100. Tale
indice è costruito su alcuni indicatori che esplicano meglio il livello di
integrazione e di stabilizzazione degli immigrati nella Regione Basilicata.
L’indicatore di incidenza è di 3,7, l’indicatore di densità è 1, l’indicatore
di ricettività interna è 57,5, l’indicatore di stabilità è 18,5, l’indicatore di
natalità è 17,1 e l’indicatore di incremento annuo è 3,8. Dall’analisi dei
singoli indicatore si può ancora comprendere come la Basilicata non rappresenta per molti immigrati un luogo in cui potervi vivere e realizzare
progetti personali e/o familiari di cambiamento e di miglioramento della
propria condizione soggettiva. L’indice sintetico di attrattività posiziona
la città di Potenza al 87° posto (valore pari 19,5) ed al 91° posto Matera
(valore pari a 18,8). Le due città sono posizionate in una fascia di intensità minima.
L’indicatore di incidenza della popolazione degli immigrati in relazione
con la popolazione residente è pari a 2,5 (fascia di intensità minima). Per
la provincia di Potenza il valore è 2 (97° posto) e 3,5 per la Provincia di
Matera (79° posto). La presenza degli stranieri per Kmq nella provincia
di Potenza è pari a 1,2 (100° posto nella graduatoria generale) e 2 per la
provincia di Matera (98° posto). L’indicatore di ricettività interna posiziona la Basilicata in un valore medio (mobilità interna degli immigrati
– iscrizione e cancellazione dai vari comuni della Regione). L’indicatore
di natalità degli stranieri è molto basso (12,8).
L’indice di inserimento sociali posiziona la Basilicata in una condizione
media rispetto agli altri dati vista precedentemente che danno sempre
valori minimi. Il valore di inserimento sociale è pari 45,8 su scala centesimale. L’indice è dato da un indicatore di accessibilità al mercato del
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lavoro elevato (89,8 su scala centesimale), da un indicatore di istruzione
liceale pari a 20, da un indicatore di soggiorno stabile pari al 23,2, da un
indicatore di naturalizzazione pari a 4,8, da un indicatore di competenze
linguistica pari a 100 e da un indicatore di radicamento pari a 36,9. Come
si può osservare, gli immigrati extra UE riescono a trovare facilmente casa
anche per i fitti molto bassi, a saper parlare molto bene la lingua italiana
dal momento che partecipano ad attività formative nel settore ma soprattutto per i tempi di presenza e di stabilizzazione nella Regione. Mentre gli
altri indicatori presentano una situazione di difficile integrazione degli
immigrati nella regione Basilicata dal momento che il radicamento ma
soprattutto la naturalizzazione presenta elementi di lunga durata che
non sempre sono conciliabili con le attese di cittadinanza dell’immigrato.
È molto più facile inserirsi nella Provincia di Matera e meno nella Provincia di Potenza. L’indice di accesso al mercato immobiliare vede la Basilicata al 5° posto con un valore pari 60 (posizione massima). L’indice di
inserimento lavorativo posiziona la Basilicata al 18° posto (valore 37,7
su scala 100). Tale valore è ancora più basso rispetto all’indice di inserimento sociale. Il valore posiziona la Basilicata sempre in una fascia bassa.
L’indice di inserimento lavorativo è dato da indicatori quali partecipazione al mercato occupazionale (34,1), capacità di assorbimento del mercato del lavoro (100,00), impiego lavorativo (41,0), tenuta occupazionale
(3,5), continuità del permesso di soggiorno per lavoro (42,0) e lavoro in
proprio (5,2). Gli indicatori sopra descritti presentano una realtà occupazionale frammentata e non garantita per tempi lunghi per gli immigrati.
Gli imprenditori immigrati rappresentano inoltre una minoranza assoluta che non garantisce opportunità reali di autopromozione delle singole
capacità professionali, ance se le imprese gestite da immigrati sono in
crescita. L’indice di inserimento lavorativo è più elevato nella Provincia di
Matera e poco meno nella Provincia di Potenza.
Dall’analisi dei singoli dati, si comprende che è vero che gli immigrati nella Regione Basilicata sono aumentati nel tempo, ma è anche vero e ciò è
confermato dalla lettura dei dati che non sempre ciò porta ad un radicamento vero degli immigrati nei confronti della stessa Regione per ovvi
motivi dati dalle caratteristiche strutturali dell’economia e della società
lucana.
11
2. I processi comunicativi finora realizzati nella
Regione Basilicata: caratteristiche generali
Le attività di comunicazione realizzate nella Regione Basilicata in favore degli immigrati extracomunitari sono prevalentemente costituiti dalle
azioni che i vari sportelli informativi per gli immigrati riescono a realizzare nei propri ambiti territoriali. L’informazione è organizzata su un
modello di servizio integrato in grado di soddisfare la domanda specifica
dell’utenza finale.
Gli sportelli informativi per gli immigrati sono oggetto di una specifica
programmazione di fondi a carattere regionale e nazionale. Gli sportelli
assumono una funzione di catalizzatore dell’informazione e nello stesso
tempo di erogazione integrata di informazioni necessarie per l’immigrato. Il punto di debolezza del servizio gestito con gli sportelli informativi
è la breve durata e la scarsa presenza temporale di esperti in grado di
riuscire a soddisfare a pieno l’esigenza di informazione. Gli sportelli informativi sono stati finanziati, soprattutto, utilizzando i fondi della legge
regionale n. 21 del 1996 “Interventi a sostegno dei lavoratori extracomunitari in Basilicata ed istituzione della Commissione Regionale dell’immigrazione” e quelli del Fondo Nazionale per le politiche sociali previsto
dalla legge 328/2000 e altri fondi ministeriali destinati alla specifica tematica dell’integrazione. Vi sono stati ulteriori fondi nazionali (soprattutto Fondo Fei) e regionali (vedi DGR 1952/2011 – Programma Annuale di
interventi a favore dei migranti residenti in Basilicata), che hanno incrementato il sistema informativo in favore degli immigrati. L’associazionismo e gli enti locali hanno svolto un ruolo importante nella gestione delle
singole attività informative.
La rete istituzionale dei servizi informativi (sportelli) è stata organizzato
in primis in base ai principi del Piano socio-assistenziale della 2002 della Regione Basilicata (vedasi schema geografico specifico) e successivamente con quelli ricadenti negli Ambiti sociali di zona e del programma
12
POIS. Attualmente si tengono presente gli sportelli che fanno parte degli
Ambito Sociali di Zona, area Immigrazione. Nello specifico, i servizi informativi presi in considerazione sono i seguenti:
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N. A.S.Z.
Amministrazione
Capofila
1 Alto Basento – Basso Comunità Montana del
Bradano
Basento
2 Marmo Platano
Comunità Montana del
Melandro
Melandro
3 Vulture Alto
Bradano
Sportello immigrazione
Potenza – Avigliano – Pignola – San
Chirico Nuovo e Trivigno
Balvano, Baragiano, Bella, Brienza,
Castelgrande, Muro Lucano,
Pescopagano, Picerno, Ruoti,
Sant’Angelo le Fratte, Sasso di
Castalda, Satriano di Lucania,Savoia
di Lucania, Tito, Vietri di Potenza
Comunità Montana del Atella, Banzi, Barile, Forenza,
Vulture
Genzano Di Lucania, Ginestra,
Lavello,Maschito, Melfi,Montemilone,
Palazzo San Gervasio,Rapolla,
Rapone, Rionero in Vulture,
Ripacandida, Ruvo del Monte, San
Fele, Venosa
4 Val D’Agri
Comunità Montana Alto Armento, Castelsaraceno,
Agri
Castronuovo di Sant’Andrea, Corleto
Perticara, Gallicchio, Grumento Nova,
Guardia Perticara, Marsiconuovo,
Marsicovetere, Missanello,
Moliterno,Montemurro, Paterno,
Roccanova, San Chirico Raparo,
San Martino d’Agri, Sant’Arcangelo,
Sarconi, Spinoso, Tramutola, Viggiano
5 Lagonegrese Pollino Comunità Montana Alto Calvera, Carbone, Castelluccio
Sinni
Inferiore, Castelluccio Superiore,
Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia,
Fardella, Francavilla sul Sinni,
Lagonegro, Latronico, Lauria,
Maratea, Nemoli, Noepoli, Rivello,
Rotonda, San Costantino Albanese,
San Paolo Albanese, San Severino
Lucano, Senise, Teana, Terranova del
Pollino, Trecchina, Viggianello
6 Bradanica Medio
Comune di Irsina
Bernalda, Calciano, Ferrandina,
Basento
Garaguso, Grassano, Grottole, Irsina,
Montescaglioso, Miglionico, Oliveto
Lucano, Pomarico, Salandra, Tricarico
7 Metapontina Collina Comune di Policoro
Accettura, Aliano,
Materana
Cirigliano, Colobraro, Craco,
Gorgoglione, Montalbano,
Pisticci,Policoro,Rotondella, San
Giorgio Lucano, San Mauro Forte,
Scanzano J.co, Stigliano, Tursi,
Valsinni.
8 Città di Potenza
Potenza
Potenza
9 Città di Matera
Matera
Matera
14
Con l’organizzazione dei vari sportelli informativi, la Regione Basilicata si
è proposto di riuscire a raggiungere i seguenti obiettivi operativi:
a. Promuovere azioni di mediazione culturale con la presenza di esperti
del settore e di personale qualificato;
b. Promuovere azioni informative e formative sulle caratteristiche della
normativa esistente in materia di immigrazione;
c. Realizzare azioni interculturali e multiculturale per meglio comprendere le culture locali e quelle nuove;
d. Facilitare il rapporto di carattere burocratico ed amministrativo fra gli
enti locali e l’immigrato;
e. Attivare azioni di orientamento per i servizi sanitari, scolastici e di altri servizi che favoriscono il processo di integrazione dell’immigrato;
f. Realizzare azioni di formazione/informazione in favore degli operatori e degli immigrati (utenti finali).
La struttura organizzativa è molto semplice. L’obiettivo generale di uno
Sportello Informativo è quello di fare informazione in base alle esigenze
dell’utenza finale. L’informazione viene semplicemente erogata con un
livello di ascolto medio nei confronti dell’immigrato. Gli sportelli informativi purtroppo non hanno una loro regolamentazione (oggetto di programmazione periodica o casuale o volontaria) è l’elemento della discontinuità del servizio è strutturale al processo di erogazione dello stesso.
Tale elemento porta con sé altri fattori quale la qualità stessa del servizio
che denota una situazione di provvisorietà informativa.
Realizzare un modello unico informativo rappresenta per la Regione Basilicata una priorità assoluta per ottimizzare il sistema comunicativo in
favore degli immigrati. Il modello informativo, oltre ad erogare informazioni, deve essere in grado di saper elaborare e gestire l’informazione in
modo attivo e partecipato. Idealmente l’informazione dovrà essere realizzata con la presenza di un team di esperti in grado di soddisfare le varie
sfere dell’informazione (da quello legale a quello sanitario). Gli sportelli
informativi dovranno essere in grado quindi di saper erogare servizi integrati e differenziati con una forte specializzazione informativa. Le categorie di servizi da realizzare sono in particolare:
a. Servizi di accoglienza e informazione;
b. Servizi di affiancamento e supporto;
c. Interventi specialistici;
d. Interventi di animazione territoriale.
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Ciascun servizio sarà realizzata con la presenza di un team di esperti (dal
legale all’assistente sociale), in grado quindi di poter soddisfare le attese
informative.
Oltre all’istituzionalizzazione del servizio informativo per gli immigrati
extracomunitari, non sono stati realizzati altri prodotti informativi. Le
prefetture svolgono attualmente con i propri sportelli azioni informative
molto specifiche e dettagliate, con l’utilizzo di brochure tematiche e di
altri strumenti per la diffusione della conoscenza dei diritti e dei doveri
per gli immigrati. Come si può comprendere da questa prima analisi, l’informazione per gli immigrati rappresenta un bisogno specifico e fondamentale per poter attivare processi di integrazione attiva.
16
3. Il progetto Reti: caratteristiche generali
Riuscire a colmare il gap informativo esistente nella Regione Basilicata
in favore degli immigrati extracomunitari è l’obiettivo principale del Progetto RETI, finanziato dal Ministero dell’Interno con i Fondi per l’integrazione degli immigrati extracomunitari (Azione 5 “Informazione, comunicazione e sensibilizzazione sui diritti ed i doveri in favore degli immigrati extracomunitari” - Fondo FEI – Progetto n. 106412). Il progetto
prevedeva la realizzazione di prodotti e strumenti di carattere innovativi
per favore un’ampia conoscenza sui diritti ed i doveri per gli immigrati
extracomunitari. La promozione della conoscenza dei diritti e dei doveri
è stata realizzata con la realizzazione di uno strumento informativo innovativo, quale il Portale WEB, in modo da poter raggiungere con un piano
comunicativo istituzionale gli immigrati extracomunitari residenti nella
Regione Basilicata.
Per raggiugere l’obiettivo generale del progetto con le relative finalità,
sono state realizzate nel tempo azioni e strategie partecipative in modo
da coinvolgere tutti gli altri attori presenti sul territorio che si interessano di migrazione (rete territoriale) e che possono ulteriormente diffondere gli obiettivi del progetto.
Le varie attività informative per la promozione degli obiettivi del progetto sono state incontri, seminari, prodotti informativi (brochure etc.). Tutti gli strumenti realizzati si caratterizzano per un linguaggio immediato
e semplicemente strutturato sull’informazione specifica da divulgare. Il
prodotto principale realizzato è il Portale WEB (www.retibasilicata.it). La
realizzazione del portale informativo è certamente innovativo per l’intero sistema informativo in favore degli immigrati residenti nella Regione
Basilicata. Ma vediamo nello specifico, gli obiettivi operativi del progetto.
3.1 - Obiettivi specifici ed operativi del progetto RETI
Gli obiettivi e specifici del progetto sono:
1. Organizzare e gestire attività informative e di sensibilizzazione fra gli
immigrati sui loro diritti e doveri per una efficacia integrazione degli
immigrati extracomunitari;
2. Organizzare la rete degli sportelli informativi, individuando un modello integrato in modo da poter aggiornare gli immigrati sui temi della
legalità, della regolarizzazione del soggiorno, dei contratti di integra-
17
zione, della sicurezza nei luoghi di lavoro, dei servizi socio-sanitari ed
assistenziali, sulle opportunità linguistiche e su altri temi specifici;
3. Ideare, realizzare, programmare e aggiornare un portale WEB in modo
da poter offrire informazioni articolate su temi specifici, coinvolgendo attivamente gli immigrati extracomunitari in ulteriori strumenti
comunicativi innovati della generazione 2.0 (Social Network, Blog di
progetto e personale, Forum interattivi su tematiche specifiche etc.);
4. Realizzare una Banca dati da poter aggiornare continuamente con la
partecipazione attiva degli enti locali e degli sportelli informativi presenti sul territorio, in modo da poter conoscere in tempi reali l’evoluzione del fenomeno immigrazione con i bisogni specifici di integrazione sociale e lavorativa;
5. Realizzare un percorso informativo specifico sulle modalità di gestione dei nuovi servizi innovativi realizzati con il progetto;
6. Realizzare supporti informativi sui diritti ed i doveri degli immigrati e
su altri temi che garantiscano una efficacia integrazione per gli immigrati.
3.2 - Risultati e prodotti attesi
I risultati ipotizzati al termine del progetto, nella fase progettuale iniziale, erano i seguenti:
a. Realizzazione di un sistema informativo interattivo in favore degli immigrati per attivare processi di integrazione ed inclusione sociale efficaci ed efficienti;
b. Aumento della consapevolezza degli immigrati sull’importanza dei diritti e dei doveri da osservare e rispettare nei vari contesti sociali di
appartenenza;
c. Aumento dell’importanza dell’aggregazione sociale come fattore determinante per una inclusione sociale attiva e positiva (Ipotesi della
realizzazione di una associazione di immigrati a livello locale e regionale);
d. Realizzazione di un modello informativo integrato per gli immigrati
extracomunitario con un aumento esponenziale delle informazioni
per gli immigrati.
I prodotti da realizzare al termine del progetto erano i seguenti:
18
a. Realizzazione di una Piattaforma interattiva strutturata su un Portale WEB a livello regionale, da installare sull’infrastruttura informativa
regionale;
b. Realizzazione di filmati sui diritti ed i doveri degli immigrati extracomunitari;
c. Prodotti informativi sui diritti ed i doveri degli immigrati in materia
di lavoro, sicurezza, sociale, sanitario, abitativo etc.; realizzazione di
brochure informative e opuscoli tematici sui diritti ed i doveri degli
immigrati extracomunitari sulle varie dimensioni sociali;
d. Realizzazione di un fumetto sul percorso di integrazione dell’immigrato, rispettando i diritti ed i doveri delle norme esistenti a livello regionale, nazionale ed europeo;
e. Realizzazione di una Banca dati sull’evoluzione del fenomeno dell’immigrazione extracomunitaria nel territorio regionale;
f. Realizzazione di percorsi formativi sulle modalità di gestione della comunicazione e dell’informazione in favore dell’immigrato, sulle modalità di fare mediazione culturale e sulle modalità di gestire le informazioni in favore degli immigrati extracomunitari.
19
4. Struttura del partenariato di progetto e della
rete territoriale
Per la gestione delle attività di progetto, nella fase di presentazione, è
stato realizzato un partenariato attivo, confermato anche nella convenzione finale di progetto realizzato con il Ministero dell’Interno. Il soggetto
capofila del progetto è la Regione Basilicata, Dipartimento Politiche per la
Persona, l’’Associazione Filef Basilicata e il Consorzio a rl EXO.
A ciascun partner è stato affidato un ruolo ed un compito con le relative
attività da realizzare o realizzate al termine del progetto. Per un maggiore
dettaglio vedere il quadro sinottico riportato:
20
Nome del
partner
Attività e compiti definiti nel
progetto
Attività svolte
Regione
Basilicata
Svolgerà attività di coordinamento
e gestione amministrativa. Le azioni
di gestione amministrativa e contabile saranno realizzate con l’ausilio
di personale esterno all’Ente e con
la presenza di personale interno.
Dovrà redigere la rendicontazione
finale e dovrà conservare la documentazione per il tempo consentito
dalla normativa UE in materia di gestione dei fondi comunitari.
Le attività di coordinamento del
progetto sono state realizzate dalla
Regione Basilicata. Ha predisposto
la documentazione contabile ed
amministrativa e mantiene un proprio fascicolo per la gestione dei
documenti.
EXO Società
Consortile
a r.l.
Exo Società consortile a r.l. svolgerà
le attività di informazione informatizzata della rete degli sportelli
informativi. Svolgerà attività di manutenzione e di coordinamento degli sportelli informativi. Realizzerà
gli strumenti di informazione e di
sensibilizzazione. Svolgerà le attività di progettazione ed implementazione del Portale informativo
(sito WEB del progetto) oltre che
di manutenzione ed aggiornato dei
contenuti specifici. Gestirà le informazioni della banca dati (aggiornamento continuo della presenza
degli immigrati nei contesti locali).
Realizzerà i vari filmati da inserire
nel portale informatizzato.
Associazione Associazione Filef Basilicata. SvolFILEF
gerà attività di co-coordinamento
BASILICATA del progetto con un proprio project
manager. Svolgerà le attività di
formazione e di valutazione del
progetto. Parteciperà alle azioni di
rendicontazione e di gestione amministrativa del progetto. Gestirà
le attività di promozione e di divulgazione degli obiettivi del progetto.
Coordinerà le attività della rete territoriale del progetto.
La società Exo ha realizzato tutte le attività previste nella fase
di progettazione. Ha realizzato il
Portale WEB del progetto (www.
retibasilicata.it) , lo aggiorna continuamente. Ha realizzato una Banca
dati della presenza degli immigrati comunitari ed extracomunitari
presenti nella Regione Basilicata.
Ha partecipato attivamente nella
realizzazione dei filmati di promozione sui diritti ed i doveri degli
immigrati. Ha realizzato strumenti
vari di informazione e di comunicazione in favore degli immigrati. Ha
attivato azioni informative in favore degli sportelli per gli immigrati
presenti nella Regione Basilicata.
L’Associazione ha svolto attività di
co-coordimento delle attività di
progetto. ha organizzato i percorsi
di formazione per i mediatori e gli
sportellisti. Ha coordinato le attività di ricerca sul campo e di analisi
organizzativa degli sportelli. Ha attivato un sistema informativo capillare fra gli operatori di sportelli
e gli enti pubblici per diffondere
gli obiettivi del progetto e per far
conoscere i prodotti realizzati; ha
coordinato le attività della rete territoriale arrivando ad una accordo
di collaborazione con la stessa per
la sostenibilità futura dei prodotti
realizzati con il progetto.
21
Oltre al partenariato di progetto, un ruolo importante per la gestione delle attività è stato quella della rete territoriale. Inizialmente, i soggetti che
hanno fatto parte integrante della rete territoriale sono stati:
a. Anci Basilicata; il suo ruolo era di fare da filtro con i vari Enti locali
della Regione Basilicata per promuovere gli obiettivi del progetto e i
relativi prodotti;
b. Comune di Rionero in Vulture; il suo ruolo era di fare da campione per
la gestione delle attività di progetto;
c. ASP – Azienda sanitaria della Provincia di Potenza; il suo ruolo era di
divulgare i diritti ed i doveri degli immigrati in ambito sanitario.
I soggetti sopra descritti erano una rappresentanza molto più ampia di
soggetti ed attori che svolgono attività in favore degli immigrati extracomunitari.
22
5. Organizzazione del progetto per Work Package
L’intera struttura di progetto è stata programma con WORKPACKAGE
(WP) specifici in sui sono stati inserite le attività da realizzare durante il
progetto. Nello specifico le WP di progetto sono le seguenti:
1° WP – Gestione del progetto. La WP si propone di realizzare azioni ed
attività gestionali, operative e valutativo del progetto nelle singole fasi di
realizzazione;
2° WP – Realizzazione della piattaforma informativa del progetto. La WP
si propone di realizzare un modello informativo informatizzato sui diritti
e doveri per gli immigrati extracomunitari;
3° WP – Formazione sulla mediazione all’informazione. Tale WP si
propone di realizzare un percorso formativo per i mediatori culturali ed
interculturali, per gli sportellisti che svolgono attività all’interno di Centri
Informativi per gli immigrati e per tutti gli altri attori sociali che svolgono
o come volontario o come operatore attività in favore degli immigrati;
4° WP – Prodotti informativi. La WP si propone di realizzare tutti gli
strumenti informativi a carattere innovativo per far conoscere sia gli
obiettivi del progetto che le modalità di acquisire informazioni efficaci
sui diritti ed i doveri degli immigrati;
5° WP – Seminario finale e sostenibilità di progetto. La WP si propone di
realizzare un seminario informativo per illustrare i risultati raggiunti e
per illustrare le modalità di sostenibilità futura del progetto.
Tutte le attività programmate nelle WP sono state realizzate nel tempo
progettuale in modo integrato, in relazione con le fasi di gestione e di realizzazione degli specifici obiettivi. Tutte le attività sono state realizzate
23
in una logica integrata in modo flessibile ed in relazione con in risultati
parziali che di volta in volta raggiunti. La rimodulazione dei contenuti
non è stata realizzata, ma sono stati rivisti i tempi di gestione.
Per conoscere nel dettaglio ciò che è stato realizzato durante il progetto,
abbiamo suddiviso le fasi operative in tre momenti progettuali.
24
25
Realizzare percorsi
formativi in favore
degli immigrati e dei
mediatori culturali
coinvolti nella
gestione degli sportelli
informativi
3° fase:
Formazione
sulla mediazione
all’informazione
Organizzazione delle modalità di gestione degli sportelli
Formazione sui diritti ed il
doveri degli immigrati
Seminario informativo per
la gestione della piattaforma
(12 ore)
Installazione sull’infrastrutturazione informatica a livello regionale
Ideazione, progettazione
e realizzazione del portale
web
Seminario di lancio del progetto
Costituzione del gruppo di
lavoro
Piano di comunicazione del
progetto
Piano di valutazione e monitoraggio del progetto
Ottimizzare
il processo
organizzativo del
progetto
Realizzare il portale
web del progetto in
più lingue
Attività
Obiettivi
2° fase –
Realizzazione
della piattaforma
interattiva ed
informativa
Fasi operative
del progetto
1° fase –
Gestione del
progetto
2 mesi
(40
ore)
Formazione per mediatori e
sportellisti
Seminario di lancio con i
documenti di partecipazione
Formalizzare l’accordo
di collaborazione (rete
territoriale)
Materiale promozionale del
progetto
Redazione piano di
monitoraggio e valutazione
del progetto
Sito WEB e relativa
piattaforma
Banca dati
Percorsi formativi
9 mesi
7 mesi
Prodotti da realizzare
Durata
In sintesi le fasi operative del progetto sono le seguenti:
n. di persone formate
Sito web realizzato
Numero d contatti etc.
Persona formate etc.
N. 1 rete territoriale
Materiale informativo
Partecipanti al seminario di
lancio
Piano di comunicazione
realizzati
Piano di monitoraggio e
valutazione realizzato
Indicatori
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Realizzare prodotti
informativi
cartacei sui temi
dell’integrazione
degli immigrati
extracomunitari
Realizzare il seminario
finale del progetto
Presentare un piano
di sostenibilità del
progetto
4° Fase: Prodotti
informativi
5° Fase:
Seminario finale
e sostenibilità
del progetto
Predisposizione del piano di
sostenibilità del progetto
Seminario di presentazione
finale del progetto
Realizzazione di un video sui
diritti ed i doveri dell’immigrato extracomunitario da
diffondere sui territori e da
inserire nella piattaforma
plurilingue
Banca dati sull’evoluzione
del fenomeno immigrazione
Ideazione e realizzazione
di un fumetto sui diritti ed i
doveri degli immigrati extracomunitari
Realizzare di brochure informative in più lingue
Ideazione e progettazione e
diffusione di prodotti informativi sui diritti ed i doveri
degli immigrati
1 mese
7 mesi
S e m i n a r i o
informativo finale e rapporto
finale del progetto
-
Piano
di
sostenibilità del progetto
-
Rapporto finale di
valutazione e monitoraggio
del progetto
-
P r o d o t t i
informativi
-
B r o c h u r e
informative plurilingue
-
Fumetto
-
Banca dati
-
Video sui diritti ed
i doveri degli immigrati
-
Partecipanti al seminario
Piano di sostenibilità del
progetto
Prodotti informativi
realizzati
Fumetto realizzato
Banca dati su evoluzione
della presenza immigrati
Video numero realizzati
5.1 - Diagramma GANTT del progetto
Nella fase di programmazione iniziale, il progetto prevede un crono programma funzionale per poter raggiungere i risultati e gli obiettivi iniziali,
in particolare il diagramma di GANTT è il seguente:
GANTT DEL PROGETTO
Fasi operative del
progetto
Mesi
1
2
3
4
5
6
7
8
9
1° fase – Gestione del
progetto
2° fase – Realizzazione
della piattaforma
interattiva ed informativa
3° fase: Formazione
sulla mediazione
all’informazione
4° Fase: Prodotti
informativi
5° Fase: Seminario
finale e sostenibilità del
progetto
27
6. Attività realizzate
In relazione al programma di attività programmato nel progetto, si è
preferito suddividere il percorso in tre momenti differenziati:
- 1° momento – Avvio e consolidamento degli obiettivi di progetto;
- 2° momento – Consolidamento delle attività;
- 3° momento – Realizzazione delle attività e verifica dei risultati finali.
Nella gestione dei singoli momenti operativi del progetto, sono state
realizzate le attività programmate nelle varie WP, analizzandone i risultati
intermedi e finali. Ciascun momento operativo del progetto è stato
consolidato con la verifica effettiva dei prodotti programmati e realizzati.
Ma vediamo i risultati raggiunti nelle singole fasi operative.
6.1 - 1° Momento – Avvio e consolidamento degli obiettivi di progetto
Il momento di avvio prevede l’analisi delle attività di progetto
programmate nel progetto per il periodo dal 1 settembre al 30 novembre
2014.
In questo momento si accumulano ritardi organizzativi e procedurali
che non si riusciranno a colmare nel tempo. I ritardi accumulati sono
dovuti soprattutto dalla sottoscrizione della convenzione. In seguito
si è proceduto all’avvio del progetto. Prima di realizzare il seminario
di lancio, è stato programmato un incontro con la rete territoriale del
progetto, allargata ad altri soggetti, pubblici e privati, che normalmente
svolgono azioni nei confronti degli immigrati. La scelta di realizzare
il primo incontro di progetto con la rete territoriale e non con la
formalizzazione del seminario di presentazione del progetto è nata e
voluta per far comprendere soprattutto la filosofia e i principi a cui si
ispira il progetto.
28
L’idea progettuale non consiste solo nel realizzare prodotti informativi,
innovativi o meno, ma di far comprendere che i principi dei diritti
e dei doveri possono essere applicati e gestiti solo se vi è una reale
collaborazione, cooperazione e comunicazione fra i soggetti, privati e
pubblici, che realizzano attività nei confronti degli immigrati. Non è
pensabile che un singolo ente locale o un’associazione di volontariato
o di promozione sociale possa da sola svolgere attività informative in
favore dei migranti. Soltanto se si collabora in una dimensione di rete
reciprocamente condivisa su obiettivi comuni è possibile rafforzare i
sistemi informativi in favore dei migranti. Fare rete fra i soggetti pubblici
e privati non è uno slogan ma una pratica che va confutata ogni momento
in relazione con gli obiettivi che si intendono raggiugere. La rete sociale è
uno strumento nuovo ed indispensabile per la realizzazione di politiche
sociali condivise fra i vari attori sociali dei territori. La rete sociale consente
di realizzare un nuovo welfare in cui la relazione fra gli attori locali
costituisce uno strumento fondamentale per fare comunità. Attraverso
la rete sociale si può partecipare con maggiore consapevolezza e attivare
nuovi modelli di cittadinanza. La rete sociale pertanto rappresenta lo
strumento operativo per la realizzazione di politiche sociale condivise da
attori locali che rappresentano istanze e bisogni diversificati.
L’idea di un modello di rete sociale condivisa e partecipa è centrale
nel progetto per poter poi programma azioni concrete in favore degli
immigrati extracomunitari. Tutto il progetto ruota intorno a tale assioma
della rete sociale funzionale alle politiche in favore degli immigrati.
L’incontro con gli attori della rete territoriale ha riscontrato un buon
risultato. L’incontro è stato realizzato il 14 novembre 2014. I partecipanti
al seminario sono stati prevalentemente operatori della mediazione
interculturale, operatori di sportello, rappresentanti degli enti locali e
di altre istituzioni che si interessano di immigrazione. Ai partecipanti è
stato consegnato un questionario di gradimento dell’attività specifica.
Dall’analisi del questionario emerge la necessità ed il bisogno di
attivare azioni comunicative molto più efficaci rispetto a ciò che finora
è stato realizzato ed inoltre si avverte anche il bisogno di una maggiore
professionalità degli operatori di sportello, sia in termini di competenze
di base, come la capacità di sapersi approcciare all’altro e sia in termini
di competenze professionalizzanti, in grado di saper dare informazioni
adeguate per l’utenza finale. I partecipanti hanno avvertito il bisogno di
fare rete soprattutto per poter scambiarsi informazioni e buone pratiche
realizzate e/o in fase di realizzazione. Un’altra necessità emersa è quella
di incontrasi e di programmare nel tempo ulteriori incontri sui temi della
29
comunicazione e delle strategie da adottare in favore degli immigrati.
Il 26 novembre 2014 è stato organizzato il seminario di lancio del
progetto. Durante il seminario sono stati illustrati gli obiettivi del progetto
e le sue finalità operative. Il livello di partecipazione è stato buono e molto
propositivo. Dall’analisi del questionario di gradimento somministrato ai
partecipanti si evidenzia che il progetto può essere una buona occasione
per poter avviare un modello di comunicazione e di gestione dei servizi
informativi più efficace e professionalizzante. È un inizio che richiede
tempo per poter individuare le prime soluzioni.
Le attività di informazione e di promozione del progetto fanno parte
integrante della WP1 del progetto.
Durante questi momenti sono state attivate azioni e attività che fanno
parte di atre WP e che insieme definiscono gli obiettivi generali del
progetto. Tali attività sono state:
a.
b.
c.
Definizione del gruppo di lavoro del progetto;
Strutturazione del gruppo di lavoro per la ricerca sul campo;
Ideazione del portale WEB del progetto.
Nel gruppo di lavoro per la gestione del progetto vi sono le rappresentanze
dei partner di progetto. Le attività svolte dal gruppo di lavoro del progetto
sono state di verifica continua delle azioni programmate e di analisi dei
risultati raggiunti nelle varie fasi di progetto. E’ stato un lavoro continua
di valutazione e di monitoraggio delle attività. Ha realizzato anche attività
di autovalutazione nel tempo per comprendere anche i livelli di coesione
dello stesso gruppo di lavoro (analisi Swot).
Il gruppo di ricerca sul campo è stato costituito per svolgere l’attività di
ricerca sulla norme dei diritti e dei doveri degli immigrati extracomunitari
e per comprendere soprattutto i livelli di integrazione nei contesti locali.
L’attività di ricerca sul campo ha prodotto un rapporto finale in cui
sono illustrati anche i bisogni di informazione degli immigrati. È stato
un lavoro importante per poter meglio comprendere anche tutte le
normative esistenti in materia. Bene, il dato che emerge, è che siamo
ancora in una fase della giurisprudenza di carattere emergenziale. Non
sono ancora stati definiti e compresi i parametri standard del processo di
integrazione dell’immigrazione. Il fatto che la normativa sia ancora in una
fase di estrema emergenza operativa fa comprendere come il fenomeno
migrazione sia ancora tutto in divenire. Non si riescono ancora a
comprendere quali dovranno i limiti dei doveri e dei diritti in favore degli
immigrati extracomunitari. La ricerca ha certamente dato alcune risposte
30
ma ha soprattutto fotografato un fenomeno sociale come dinamico e
complesso nello stesso tempo. Dinamico perché cambiano prospettive
e modalità specifiche di gestione del fenomeno e complesso perché
richiede attenzione e comprensione delle dinamiche interne delle singole
dimensioni che caratterizzano il fenomeno. Rispetto alla comunicazione
la ricerca ha evidenziato che vi è tanto bisogno di comunicazione e di
informazione soprattutto in modo che l’immigrato si possa maggiormente
orientare nelle realtà di appartenenza anche in relazione con i propri
bisogni specifici da quello medio a quello scolastico.
La ricerca costituisce una base su cui poter attivare anche nel tempo
attività mirate per la diffusione dei temi sui diritti e doveri degli immigrati.
L’attività di ideazione del Portale WEB è consistita soprattutto nel
comprendere che tipo di strumento informativo realizzare e quale tipo di
messaggio realizzare. L’individuazione di un messaggio efficace è stato il
primo vero obiettivo del gruppo di lavoro sulla comunicazione. Già dalla
prima fase di avvio si è pensato a ciò. Infatti, il gruppo di lavoro sulla
comunicazione, ha ideato un primo video sui temi del progetto dal titolo
“Guarda oltre” (si può vedere nell’attuale Portale definitivo). Comprendere
bene la grafica del Portale ed altri aspetti tecnici della comunicazione on
line è stato fondamentale per rendere sempre più attrattivo il contenuto
del progetto. In questa fase è stato individuato il nome del portale, www.
retibasilicata.it, e la grafica con la relativa architettura interna. Quella
della gestione dell’architettura del portale è stata un’attività in continuo
progress.
Sempre in questo momento progettuale sono stati realizzati due prodotti
fondamentali per la vita del progetto:
1° Prodotto – Piano di comunicazione del progetto
2° Prodotto – Piano di valutazione e monitoraggio delle attività di
progetto.
Questo momento della vita del progetto è stato caratterizzato da una
proficua programmazione di tutte le attività previste nel progetto con un
cronoprogramma specifico.
6.2 - 2° Momento - Consolidamento delle attività di progetto
Il secondo momento consiste nella realizzazione di tutte le attività
programmate nella prima fase di progetto. Le attività di ricerca sul
campo e l’analisi organizzativa per un modello di Sportello informativo
31
è continuata. Sono state avviate le attività filmiche sui diritti ed i doveri.
Il portale ha iniziato ad avere una sua forma strutturato di carattere
informativo. Sono state avviate le attività informative con e sui territori
per far conoscere gli obiettivi e le finalità del progetto. Ma vediamo nello
specifico, iniziando dalle attività informative sui e con i territori.
La volontà di realizzare azioni informative sui territori è stata
determinata dal gruppo di lavoro del progetto soprattutto per verificare
l’attuale situazione della gestione delle azioni informative esistenti per
gli immigrati. Sono stati invitati a partecipare in un primo momento i
rappresentanti istituzionali dei vari ambiti zona sociale che si interessano
in senso lato di immigrazione e di sociale. Il primo incontro è stato
realizzato il 14 gennaio. Il livello di partecipazione non è stato molto
positivo. Successivamente si sono svolti ulteriori attività informative per
specifici ambiti di zona sia a livello regionale che sui territorio. L’obiettivo
era sempre di presentare il progetto, i suoi prodotti informativi e le
proposte operative per attivare una informazione più capillare sui territori.
Gli incontri non sono stati sempre positivi. È mancata la partecipazione
degli enti locali e delle istituzioni in generale. Da ciò si comprende come
il problema “Immigrazione” è solo un problema ma non si è ancora in
grado di individuare soluzioni efficaci per poterlo risolvere a partire dalla
comunicazione sui temi specifici. Non vi è ancora la adeguata maturità
sociale e politica per comprendere realmente il significato del fenomeno
immigrazione. Gestire o meno un servizio informativo per gli enti locali
e per le associazione è semplicemente un ulteriore servizio aggiuntivo ai
tanti che la pubblica amministrazione svolge e realizza quotidianamente.
Non vi è una ricerca del miglioramento del servizio. Si avverte la
necessità di promuovere iniziative in grado di sostenere nel tempo gli
sportelli con una maggiore organicità. Lo sportello informativo gestiti
nei vari ambiti di zona non sempre sono adeguatamente strutturati per
le esigenze dell’utenza finale. Sono approssimativamente organizzati
con qualche operatore esterno convenzionato al servizio. I livelli di
efficacia informativa sono approssimati. Pertanto l’istituzionalizzazione
di un servizio informativo diventa prioritario per la domanda sempre più
elevata. Con il progetto abbiamo iniziato ad ipotizzare un primo modello
operativo di servizio informativo. L’ipotesi del modello organizzativo si è
sviluppato tenendo presente le attuali esperienze di servizio informativo
e consolidando alcune buone prassi esistenti. È stata realizzata una
pubblicazione specifica sull’argomento durante il progetto. Il modello
ipotizzato di servizio informativo è organizzato sulla gestione integrata
dei servizi con livelli di informalità operativa in grado di realizzare
servizi interculturali e multiculturali in una logica neutra ed olistica. È
32
importante che l’immigrato quando chiede un servizio specifico venga
gestito in modo informale, neutro e multiculturale. È una prima proposta
operativa di servizio informativo di qualità.
Sempre nella stessa fase sono state realizzate le seguenti attività:
1. Attività filmica per la promozione dei diritti e doveri degli immigrati.
Sono state avviate le azioni di realizzazione dei primi promo sui diritti
ed i doveri in favore degli immigrati. Complessivamente sono state
realizzate n. 10 video promo sui diritti ed i doveri. Realizzare gli spot
promozionali sui diritti ed i doveri è stato un’altra innovazione del
progetto. Scegliere linguaggi differenti di presentazione del problema
è certamente innovativo. Sono stati realizzati sport sul diritto alla
sanità, al lavoro ed all’istruzione. A questi, inoltre, sono stati realizzati
ulteriore interviste a operatori e opinion leader. Il risultato è stato
certamente positivo.
2. Incontri con la rete territoriale del progetto. Nel mese di dicembre
è stato realizzato un altro incontro con gli attori della rete territoriale.
Durante l’incontro è stata presentata l’architettura del portale. È stato
un momento di partecipazione positiva. I presenti hanno apprezzato
il lavoro specifico ed hanno apportato contributi adeguati durante la
discussione.
3. Contatti con l’ASP, l’ASM e con l’Anci. In questo momento specifico
del progetto sono stati realizzati incontri con i rappresentanti dell’ASP
e dell’ASM e con i rappresentanti dell’ANCI. Con i primi si è iniziato a
parlare e discutere di temi concernenti la salute e la sanità in favore
dell’immigrato, individuando eventuali soluzioni migliorative. Mentre
con l’ANCI sono state ipotizzate azioni comuni per sensibilizzare i vari
enti locali sui temi dell’immigrazione e sull’offerta di servizi in loro favore. È una parte istituzionale del progetto che ha consentito di verificare anche i livelli di ascolto che esistenti in altri contesti specifici. Non
vi sono stati buoni risultati. Non si è riusciti a realizzare la proposta
di convenzione con l’ANCI. Come partner di progetto siamo ancora in
contatto con l’Associazione e siamo fiduciosi nel poter sottoscrivere il
protocollo per la promozione di azioni ed attività informative in favore
degli immigrati.
4. Realizzazione del Portale Web. È stata definita l’architettura del Portale WEB del progetto. Sono state inserite le informazioni specifiche sui
diritti ed i doveri per gli immigrati ed altre informazioni sul progetto.
5. BANCA DATI. È stata avviata la fase di costituzione di una Banca dati
della presenza di immigrati extracomunitari presenti nella Regione
33
Basilicata. Sono stati elaborati gli strumenti di indagine per la Banca
dati. Sono stati inviati gli strumenti ai comuni della Provincia di Potenza e Matera, per avere dati ed informazioni sulla presenza territoriale
degli immigrati. Il livello di partecipazione in questa prima fase di gestione delle informazioni è stato molto basso. I comuni non collaborano molto nel dare le informazioni sulla presenza e sulle caratteristiche
degli immigrati residenti. L’operatore addetto al contatto con l’Amministrazione pubblica ha trovato molte difficoltà nel far comprendere
l’importanza degli obiettivi del progetto in relazione con le politiche
pubbliche che si possono realizzare in seguito in favore degli immigrati. Infatti, la conoscenza del fenomeno immigrazione nei contesti
locali, è oggetto successivamente di ulteriori politiche sociali in favore
dello stesso. Le informazioni specifiche sono utilizzabili nel sistema
SISB (Sistema Informativo Sociale Basilicata) della Regione Basilicata.
6. Fumetto. Il fumetto sui diritti ed i doveri per gli immigrati extracomunitari è un altro prodotto informativo per far conoscere le modalità di
gestione e di acquisizione delle informazioni. In questa fase è in elaborazione. Il prodotto sarà realizzato da un fumettista locale.
7. Formazione per la gestione del sito WEB. È stata realizzata un’attività formativa in favore di responsabili di Enti Locali e/o sportellisti o
mediatori che svolgono la propria attività all’interno di uno sportello
informativo. La formazione è stata realizzata nel mese di febbraio. Il
livello di partecipazione non è stato molto elevato. Vi hanno partecipato solo 8 su 24 adesioni complessive avute nella fase di promozione dell’attività formativa. Al termine del percorso formativo è stato
somministrato un questionario di gradimento dell’attività. I dati del
questionario evidenziano che l’attività è stata determinante per poter
svolgere le attività di promozione del progetto e dei suoi prodotti nei
contesti locali di appartenenza. L’attività formativa era propedeutica
soprattutto per la gestione del Portale WEB.
8. Seminario informativo. Il 10 marzo 2015 è stato realizzato un altro seminario informativo in favore degli immigrati extracomunitari.
Il titolo del seminario è stato “Progetto Reti: integrazioni possibili”.
L’obiettivo del seminario è stato quello di attivare a livello regionale
un ulteriore momento di divulgazione degli obiettivi del progetto e di
far conoscere i primi prodotti in fase di elaborazione del progetto. il
livello di partecipazione è stato buono. Al termine dell’attività formativa è stato somministrato un questionario di gradimento. I dati del
questionario evidenziano un buon risultato dell’attività informativa.
34
6.3 - 3° momento – Realizzazione delle attività e verifica dei risultati
finali.
Il terzo momento del progetto coincide la realizzazione di tutti i prodotti
comunicativi programmati nel progetto e con la gestione operativa del
Portale WEB. In questa fase del progetto sono continuate le azioni informative sui temi del progetto con un ulteriore approfondimento operativo
con la gestione di focus group specifico da parte della rete territoriale
del progetto. La decisione di approfondire i temi individuando anche soluzioni operative è scaturito dall’incontro della rete territoriale tenutasi
il 30 marzo 2015. In quella sede sono stati programmati i focus tematici
su diritto alla casa, al lavoro, alla salute ed all’istruzione in favore degli
immigrati individuando soluzioni possibili da suggerire agli organismi di
programmazione locale. La programmazione dei focus è stata la seguente:
a. Focus territoriale del rete di progetto sul tema Lavoro – 17.04.2015
b. Focus territoriale della rete di progetto sul tema Sanità – 23.04.2015
c. Focus territoriale della rete di progetto sul tema Abitazione –
29.04.2015
d. Focus territoriale della rete di progetto sul tema Scuola – 06.05.2015
I focus sono stati condotti da Antonio Sanfrancesco, Associazione Filef, Andreina Romano, Organismo di ricerca EXO. Vi hanno partecipato rappresentanti di sindacati, associazioni di volontariato, enti locali, imprese cooperative e rappresentanti di altri attori locali. I risultati sono stati molto positivi. Vi è
stata un’ampia discussione con proposte concrete per attivare azioni comunicative efficaci in grado di gestire il processo di accesso ai singoli diritti sociali
per gli immigrati. In particolare:
- Per il lavoro, si ritiene importante la figura professionale del mediatore
nei vari istituti in cui vengono attivate azioni di inserimento lavorativo, di
semplificare le procedure di accesso al lavoro per gli immigrati, di riqualificare i profili professionali degli immigrati per meglio rispondere alla
domanda di lavoro esistente a livello locale, di potenziare i servizi informativi in favore degli immigrati soprattutto nei Centri per l’Impiego, di
gestire tutte le informazioni in loro favore in modo collaborativo;
- Per la salute, si ritiene importante meglio definire la normativa in materia
(attualmente è molto limitante), di attivare percorsi di educazione sanitaria, in modo da far meglio conoscere la medicina locale, di attivare centri
35
informativi sulle modalità di gestione del farmaco, di realizzare desk informativi per gli immigrati nei vari ospedali, di realizzare percorsi formativi
sulla mediazione interculturale per la gestione della medicina locale, di
limitare l’uso ed abuso del farmaco e di potenziare le informazioni, soprattutto nel Pronto soccorso con mezzi informativi anche informatizzati;
- Per la casa, si avverte anche qui di realizzare più azioni informative di
carattere amministrativo e legale (come fare un contratto di locazione), di
promuovere azioni programmatiche per una residenza sociale diffusa sui
territori (housing sociale), di promuovere una rete stabile di collaborazione
con le Agenzie immobiliari per l’acquisizione di informazioni sull’offerta e la domanda di case con principi etici del servizio sociale specifico;
realizzare punti informativi per la gestione della domanda e dell’offerta
della casa in favore degli immigrati, realizzare azioni informative con le
associazioni di categoria per far comprendere gli aspetti interculturali della
nuova domanda di casa, di attivare una nuova politica sociale in favore
degli immigrati ma anche delle persone locali con problemi di reddito,
promuovere forme di collaborazione attiva fra gli inquilini e i proprietari
delle case o fra gli inquilini e l’ente locale;
- Per il diritto allo studio, si avverte la necessità di attivare nei vari plessi
scolastici la figura del mediatore interculturale per favorire il processo di
integrazione dell’allievo, di promuovere nuovi programmi in termini interculturali in modo da superare le barriere pregiudiziali, di realizzare percorsi formativi di carattere professionalizzante, soprattutto per gli immigrati
non accompagnati, in modo da poter garantire una maggiore integrazione
per questa categoria di immigrato, di attivare un sistema di procedure più
snello per il riconoscimento dei titoli di studio, considerando l’attuale normativa in materia (costosa e poca chiare nelle procedure), di comunicare
l’interculturalismo nelle scuole con programmi e metodi adeguati alla nuova platea di allievi.
È stato un bel risultato, adesso tocca alle istituzioni locali, realizzare azioni programmatiche nei singoli settori. Sempre in questo momento progettuale, la rete territoriale si è incontrato al termine del progetto (22
giugno 2015). In questo incontro è stato presentato l’accordo territoriale
per la promozione delle attività del progetto RETI. Attualmente è in discussione presso le varie sedi operative dei componenti della rete territoriale e sarà sottoscritta a breve.
Sempre in questa fase sono continuate le attività di incontro con gli ambiti di zona per meglio illustrare gli strumenti operativi per fornire in-
36
formazioni agli immigrati. Il livello di partecipazione non è stato molto
elevato. Come al solito la presenza si è attestata mediamente su 5/6 persone ad incontro. Ciò è la conferma della difficoltà di attivare processi di
collaborazione con le istituzioni locali, già detto precedentemente.
Ma certamente, il risultato più significativo in questa momento progettuale è stato certamente la costituzione della Associazione di immigrati
“La torre di Babele” e la sua presentazione a Lavello. È stato un momento
importante per le azioni programmate nel progetto. La costituzione di
un’associazione di immigrati è importante in quanto consente di poter
meglio promuovere azioni informative in favore degli stessi. L’idea fondamentale è di riuscire a fare programmazione dal basso con il coinvolgimento diretto degli immigrati. Il seminario di presentazione ha avuto
un buon risultato di pubblico con una notevole presenza di immigrati. Si
sono registrati più di 50 immigrati, ma certamente la partecipazione è
stata molto più ampia. L’Associazione svolge attualmente azioni in favore
dei propri associati ma anche di altri immigrati residenti nel territorio di
Lavello e di altri paesi limitrofi.
Le azioni sul sito WEB sono continuate, vi sono i primi contatti da parte
degli immigrati – Area Comunità del sito – ma richiede certamente più
tempo affinché i contatti siano più elevati ed ampio. Ciò potrà avvenire
anche se le stesse amministrazioni locali siano molto più propense a far
conoscere i diritti ed i doveri degli immigrati utilizzando magari i prodotti realizzati con il progetto a partire dal sito WEB. Il sito è completo e tuttora continua la sua attività informativa con u aggiornamento quotidiano.
In questa fase sono stati consegnati tutti i prodotti di progetto, dalla ricerca sul campo, all’analisi organizzativa dello sportello informativo, al
fumetto, al produzione filmica ed altri prodotti informativi in grado di
offrire più informazioni possibili sui temi dei diritti e dei doveri del progetto.
Un momento significativo è stata la formazione per i mediatori e gli sportellisti e altri operatori che svolgono attività informative in favore degli
immigrati. Il percorso formativo della durata di 40 ore ha visto la partecipazione di oltre 70 persone rispetto alle 40 programmate.
L’azione formativa/informativa è inserito nella 3° fase del progetto denominato “Formazione sulla mediazione all’informazione”. Approfondire gli
argomenti specifici della normativa sui diritti ed i doveri degli immigrati
per gli operatori è una priorità assoluta e necessaria per attivare servizi
37
efficaci ed efficienti in modo da individuare soluzioni adeguate e personalizzate per l’immigrato.
La formazione realizzata ha consentito di rafforzare il sistema delle competenze professionali degli operatori che svolgono attività nei vari sportelli informativi in favore degli immigrati in generale.
Il percorso è stato molto seguito dagli allievi che lo hanno ritenuto interessante per il miglioramento complessivo delle proprie competenze professionali. Al percorso formativo vi hanno partecipato soprattutto operatori del settore e mediatori interculturali. Per molti operatori, il percorso
formativo ha rappresentato una vera novità nel panorama dell’offerta
formativa complessiva. Prima dell’avvio e dopo il percorso formativo è
stato somministrato un questionario per conoscere le motivazioni reali
alla partecipazione del percorso didattico e per verificare anche il livello
di soddisfazione complessiva. In sintesi, il questionario di ingresso presenta i seguenti risultati:
a. Il livello di conoscenza del progetto RETI è mediamente buono;
b. Le motivazioni reali della propria partecipazione al percorso didattico
sono dati dal fatto che il corso costituisce una buona occasione per migliorare il livello di conoscenza sulle normative e sulle modalità di approcciarsi all’immigrato. Non vi sono sempre in Basilicata opportunità
simili. Le motivazioni principale sono “maggiore competenze”, “competenze”, “miglioramento delle specifiche prestazioni professionali”.
c. Il livello di conoscenza degli argomenti del percorso didattico sono
scarse per il 15,8% dei partecipanti, sufficienti per il 44,7%, Mediocri
per il 30,3% e ottimi per il 9,2%.
d. Gli argomenti che maggiormente interessano i partecipanti sono per
il 20,7% la normativa, la comunicazione sociale per il 18,2%, il 22,2%
per la comunicazione interculturale, il 12,6% per la mediazione in
senso lato e per il 26,3% la mediazione interculturale.
e. Per molti, il percorso di formazione è uno strumento interessante per
migliorare le specifiche prestazioni professionali negli ambiti in cui
svolgono attività lavorativa;
f. Il 90,8% dei partecipanti pensa che la formazione possa certamente
facilitare i livelli di collaborazione fra le istituzioni locali, le associazioni di volontariato ed altri organismi istituzionali per poter meglio
risolvere i problemi di integrazione degli immigrati. Il 9,2% non lo sa.
38
g. Le motivazioni dell’importanza della formazione come momento di integrazione sociale per gli immigrati sono tante. Fra le più significative,
vi è chi afferma che “Si, perché avere delle competenze specifiche non
possono fare altro che migliorare e mediare tra gli enti istituzionali e
gli immigrati, perché non sempre ci troviamo in uffici ove il personale
è aggiornato sugli argomenti specifici del percorso”, o anche “Credo
che la formazione continua in merito agli argomenti trattati possa creare una rete informativa dando altresì maggiore sensibilizzazione e
chiarezza relativamente al problema dell’integrazione” o anche “Tutti
siamo chiamati a collaborare ovviamente per le proprie competenze.
Anche se penso che molti fanno in proprio molto oltrepassando le
istituzioni per ovvi motivi” o anche “.Le continue modificazioni sociali
impongono l’aggiornamento continuo in un’ottica di collaborazione e
integrazione delle stese istituzioni interessate”. Sono alcune espressioni dei partecipanti che motivano in modo chiaro l’importanza della
formazione nel settore specifico;
h. Per molti la formazione dovrebbe continuare anche metodologie e attività programmate nel tempo. Da corsi brevi a seminari divulgativi,
l’importante è che si gestiscono attività formative mirate al miglioramento delle competenze degli operatori del settore;
Al termine del percorso formativo è stato somministrato un altro questionario, i risultati del questionario sono i seguenti:
a. Il livello di conoscenza dopo il percorso didattico è sufficientemente
migliorato per il 52,7% dei partecipanti, molto migliorato per il 43,6%
e come prima per il 1,8%.
b. Le motivazioni alla partecipazione del percorso didattico sono state
sufficiente soddisfatte per il 59,25% dei partecipanti, per il 38,8%
molto soddisfatte e scarsamente soddisfatte per il 1,85%.
c. Il livello di conoscenza degli argomenti del percorso didattico sono rimaste come prima per il 1,85%, aumentata e migliorate per il 90,7%
dei partecipanti e scarsamente aumentate e migliorate per il 7,40%.
d. Gli argomenti maggiormente interessanti sono stati per il 28,5% la
normativa, la comunicazione sociale per il 13,9%, la comunicazione
interculturale per il 23,4%, la mediazione per il 12,4% e la mediazione
interculturale per il 21,9%.
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e. Gli argomenti da sviluppare in un altro percorso didattico è per il
22,3% la normativa, per il 8,9% la comunicazione sociale, per il 20,5%
la comunicazione interculturale, per il 20,5% la mediazione e per il
27,7% la mediazione interculturale.
f. Gli argomenti da sviluppare sono tanti dalla comunicazione alla normativa sui richiedenti asilo ed altro, l’importante è acquisire sempre
più informazioni e conoscenze sui saperi che riguardano il settore,
g. L’ulteriore approfondimento potrà essere realizzato con programmi
formativi, finanziati dalla Regione Basilicata per il 42,2% dei partecipanti, con brevi seminari informativi su argomenti specifici con finanziamento pubblico per il 26,5%, con brevi seminari informativi in
autofinanziamento per il 6.02%, con ulteriori progetti finanziati con
altre risorse comunitarie per il 24,1%.
h. Il materiale didattico distribuito è stato per il 70% dei partecipanti
sufficiente e adeguatamente coerente con gli obiettivi del percorso didattico, molto coerente per il 26% e scarso e non coerente per il 4%.
i. I docenti hanno svolto la propria attività per il 23,1% con sufficiente
professionalità e con molta professionalità per il 76,9%.
j. Le attrezzature ed il setting formativo hanno per il 3,7% dei partecipanti scarsamente facilitato l’apprendimento, per il 64,15% hanno
sufficientemente facilitato l’apprendimento e per il 32,15% hanno
molto facilitato l’apprendimento.
Ecco alcune opinioni sui risultati finali del percorso didattico. “la parte
normativa è stata eccellente, mentre quella sulla comunicazione e mediazione interculturale molto deludente, poco professionale ed inutile”,
“Maggiore uso del supporto audiovisivo per la presentazione e la analisi
e la discussione dei casi concreti. Portare testimonianze reali e concrete
delle varie realtà presenti sul territorio. Anche di buone pratiche”, “Avendo lavorato come operatore nei centri Cara, hanno contribuito all’apprendimento da parte di molte cose facilitando un percorso formativo che potrebbe portarmi a frequentare altri con maggiore di imparare”, “Il corso è
stato interessante e utlie per l’attività che sto svoglendo presso il centro
sprar io che la materia immigrazione è in continua evoluzione e quindi è
necessario che si organizzano e realizzino più corsi formativi e informativi”, “Durante il corso ci sono stati momenti di confronyo e riflessione
e sicuramente altri percorsi di aggiornamento sarebbero indispensabili
perché il tela dell’immigrazione (soprattutto la normativa) è in continuo
40
mutamento”, “È stata una valida opportunità di riflessione/conoscenza
sul tema dei migranti oltre a determinare il bisogno di formazione incrementa gli strumenti e le modalità di una vera integrazione dei migranti
basata su fast di diritti e doveri dei migranti e della popolazione che lo accoglie. Il migrante è una risorsa non un problema “ e così via. Le opinioni
non sono sempre concordanti e ciò dimostra anche la validità di percorso
didattico che ha voluto avviare alcuni nuovi itinerari didattici nel settore
dell’immigrazioni finora non realizzati.
Ultimo atto del progetto è stato il seminario finale (29 giugno 2015). Durante il seminario sono stati presentai i risultati del progetto con i prodotti definitivi previsti nel progetto.
Durante il seminario è stato consegnato un questionario di gradimento. I
risultati del questionario sono i seguenti:
a. Il 30,4% ha dichiarato di aver avuto informazioni del seminario da
amici, il 60,8% dalle proprie organizzazioni di riferimento ed il rimanente 8,7% da altro.
b. Sono quasi tutti in accordo o in molto d’accordo nel pensare che il progetto è riuscito a migliorare il sistema organizzativo dell’attuale offerta dei servizi in favore degli immigrati, a realizzare una rete permanente sul territorio per l’analisi dei bisogni di servizi per l’accoglienza
e per un’informazione efficace sui diritti ed i doveri degli immigrati, a
razionalizzare la presenza degli immigrati nella Regione Basilicata, a
valorizzare il ruolo dei mediatori linguistici e culturali nei centri per
gli immigrati, a valorizzare il ruolo dei mediatori linguistici e culturali nei centri per gli immigrati, a far funzionare in modo efficace gli
attuale sportelli informativi della Regione Basilicata e far realizzare
prodotti informativi utili ed indispensabili per meglio far conoscere i
diritti ed i doveri degli immigrati extracomunitari.
c. Per molti il progetto è riuscito per lo più abbastanza a rendere più
chiari i risultati finali del progetto, a far comprendere le difficoltà organizzative della gestione del progetto, a far conoscere i prodotti finali del progetto, a individuare una strategia comune per la gestione
della sostenibilità del progetto, a ipotizzare nuovi interventi e nuove
tecnologie comunicative in favore degli immigrati, a stimolare la mia
adesione per la sostenibilità dei prodotti realizzati durante il progetto.
d. Sono quasi tutti d’accordo nel sostenere che il seminario è stato realizzato in tempi adeguati, con relazioni congruenti e coerenti con
41
gli obiettivi del progetto, con modalità di approccio congruenti con il
tema, con tempi non adeguati di realizzazione, con un’alta partecipazione di pubblico.
Durante il seminario è stato presentato anche l’ipotesi di un piano di sostenibilità dei prodotti del progetto, in particolare del Portale WEB. L’idea
di fondo del piano di sostenibilità è la gestione istituzionale del portale
da parte della Regione Basilicata, in modo che possa essere utilizzato per
una programmazione più efficace delle attività in favore degli immigrati
stessi (successivamente vedremo l’articolazione del piano di sostenibilità
del progetto). In questo momento sono stati consegnati anche i rapporti
valutazione e monitoraggio del progetto.
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7. Prodotti realizzati – caratteristiche generali
I prodotti che sono stati realizzati sono:
a. Portale WEB del progetto (www.retibasilicata.it) a cura della società
EXO;
b. Il rapporto di ricerca sui bisogni di integrazione, a cura della Filef;
c. Il fumetto sui diritti e di doveri degli immigrati extracomunitari, a cura
della Filef;
d. I filmati sui diritti ed i doveri per gli immigrati extracomunitari, a cura
della società EXO;
e. L’accordo della rete territoriale (a cura della Filef);
f. Il rapporto sul modello organizzativo degli sportelli informativi, a cura
della Filef Basilicata;
g. Il piano di comunicazione, a cura della società EXO;
h. I rapporti di monitoraggi e valutazione a cura della Associazione FILEF Basilicata;
i. I materiali informativi e promozionali del progetto a cura della EXO.
43
8. Piano di sostenibilità del progetto
Dopo il 30 giugno, non vi sono più risorse economiche per poter mantenere il sito. I prodotti realizzati con progetto con il tempo vengono dimenticati fra cui anche lo Sportello. È importante che l’esperienza di uno
sportello tematico come è Reti Basilicata venga maggiormente vitalizzato
e valorizzato in modo che diventi uno strumento informativo a livello istituzionale della Regione sui temi dell’immigrazione comunitaria ed extracomunitaria. Tutto il Portale dovrà essere trasferito nel sito istituzionale
della Regione, migliorandolo ed aggiornandolo continuamente.
8.1 - Modalità organizzativa del servizio
L’attuale sito può essere modificato in un sito istituzionale della Regione
Basilicata sui temi dell’immigrazione. Il sito potrà offrire nel tempo servizi innovativi in favore degli immigrati. Inoltre, lo stesso portale potrà
essere aggiornato su argomenti che interessano maggiormente la situazione degli immigrati residenti in Basilicata. Si pensa di poter arricchire
tante aree informative quali il lavoro, la sanità, la scuola e l’abitazione. Si
pensa di poter dedicare alcune aree al tema del lavoro in agricoltura o al
tema delle Assistenti domiciliari, tanto avvertito e presente nelle Regione. Potrà essere uno strumento operativo per facilitare il rapporto fra la
domanda e l’offerta di lavoro nel settore agricolo e nel settore sociale,
debellando tanto sfruttamento.
Il Portale potrà diventare sostenibile se effettivamente si attivano azioni
in grado di promuovere momenti informativi diversificati ed innovativi
rispetto ai bisogni degli immigrati.
Il nuovo Portale dovrà:
1. Aggiornare continuamente l’immigrato extracomunitario sui temi dei
loro diritti e doveri;
44
2. Apportare soluzioni comunicative innovative;
3. Coinvolgere altre strutture regionali e locali che si interessano di immigrazione, dagli sportelli informativi in favore degli immigrati alle
associazioni di volontariato;
4. Attivare relazioni con organismi pubblici e privati in modo da poter
ottenere un’informazione più integrata ed oggettivamente obiettiva;
si pensa di poter individuare una link aperta in cui i vari attori locali,
privati e pubblici, possano intervenire con attività ed azioni specifiche;
5. Realizzare una newspaper on line sui temi che riguardano l’integrazione dei migranti, con la collaborazione attiva delle associazioni di
migranti presenti sul territorio regionale.
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9. Eventi organizzati
Sinteticamente gli eventi realizzati durante la realizzazione del progetto
sono stati i seguenti:
- Incontro ambito Metapontino - Sala consiliare della delegazione
comunale di Marconia - Pisticci/Marconia - Data e ora inizio: 11-052015 17:00
- Incontro con l’Associazione “La Torre di Babele” - Dove: Centro Sociale “M. Di GILIO” – Lavello - Data e ora inizio: 10-05-2015 17:00
- Incontro Ambito di zona del Lagonegrese - Dove: Sede Comunale –
Lauria - Data e ora inizio: 07-05-2015 10:00
- Focus per il diritto alla studio Dove: Sala Inguscio - Regione Basilicata – Potenza - Data e ora inizio: 06-05-2015 09:00
- Incontro con la rete territoriale Dove: Sala Inguscio - Regione Basilicata – Potenza Data e ora inizio: 30-03-2015 09:00
- Focus per il diritto alla casa Dove: Sala Inguscio - Regione Basilicata
– Potenza Data e ora inizio: 29-04-2015 09:00
- Incontro Ambito di zona Marmo Platano Melandro Dove: ex Comunità Montana - Savoia di Lucania- Data e ora inizio: 23-04-2015 16:00
- Focus per il diritto al lavoro Dove: Sala Inguscio - Regione Basilicata
– Potenza - Data e ora inizio: 23-04-2015 09:00
- Incontro ambito di zona del Vulture Alto Bradano Dove: Biblioteca
Comunale - Palazzo San Gervasio - Data e ora inizio: 22-04-2015 16:00
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- Focus per il diritto alla salute Dove: Sala Inguscio - Regione Basilicata – Potenza - Data e ora inizio: 17-04-2015 dalle 09:00
- Seminario integrazioni possibili Dove: Sala Inguscio - Regione Basilicata – Potenza- Data e ora inizio: 10-03-2015 dalle 09:00
- Riunione dei responsabili degli ambiti di zona territoriale
Dove: Sala Inguscio - Regione Basilicata – Potenza- Data e ora inizio: 14-01-2015 dalle 09:00
- Riunione della rete territoriale del progetto Dove: Sala Inguscio Regione Basilicata – Potenza Data e ora inizio: 19-12-2014 dalle 09:00
- Seminario di lancio del progetto Dove: Sala Inguscio - Regione Basilicata – Potenza - Data e ora inizio: 26-11-2014 dalle 09:00
- Riunione per la costituzione della rete territoriale Dove: Sala Inguscio - Regione Basilicata – Potenza - Data e ora inizio: 14-11-2014
dalle 09:00
- Riunione rete territoriale per la sottoscrizione dell’accordo di sostenibilità del progetto: Dove: Sala – Regione Basilicata – Potenza –
Data e ora di inizio: 22.06-2015 dalle ore 9.00
- Seminario finale del progetto: Dove: Sala Inguscio – Regione Basilicata – Potenza – data e ora di inizio 29-06-2015 dalle ore 9,00.
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10. Costi del progetto
IL finanziamento totale del progetto è stato di € 210.940,00, con fondi
derivanti per il 75% dal Fondo Europeo per l’integrazione di cittadini di
Paesi Terzi, per il 20,13% dal Fondo Pubblico Nazionale ed il 4,87% a
carico del beneficiario e/o partner di progetto.
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11. Considerazioni finali
Il progetto è riuscito complessivamente a promuovere un modello informativo diffuso con prodotti differenziati per caratteristiche e contenuti.
È stato quindi promosso un modello organizzativo informativo diffuso in
modo da poter raggiungere più utenze possibili. È stata una sperimentazione anche di carattere organizzativo in cui si è tentato di attivare modelli di partecipazione attiva nelle modalità di fare informazione sui temi
dei diritti e dei doveri degli immigrati extracomunitari. Vi è stata una
livello di attenzione non molto elevato da parte delle istituzioni locali.
Il problema immigrati è solo un problema che non ha soluzioni reali ed
immediate. Non vi è un atteggiamento positivo nei confronti di un fenomeno che è strutturalmente congenito con un’epoca storica specifica in
cui i cambiamenti geopolitici e economici sono in atto da tempo e che
continueranno ad esserlo per molto altro tempo ancora. Bisogna comprendere che per meglio accogliere o integrare o includere l’immigrato,
la prima attività fondamentale è la comunicazione, possibilmente interculturale. Senza una comunicazione efficace non vi può essere una reale
integrazione degli immigrato. La comunicazione è un atto necessario da
promuovere sempre in tutti i contesti sociali. Con il progetto sono stati
individuati alcune modalità di fare comunicazione. Va certamente rafforzato il modello comunicativo ipotizzato. Vanno arricchite con ulteriori attività di traduzioni dei prodotti e con altri prodotti che siano sempre più
vicini alle culture dei paesi di provenienza degli immigrati.
Il progetto ha prodotto due effetti significativi:
1° Effetto – Inserimento dei dati degli immigrati all’interno del sistema
SISB (Sistema Informativo Sociale Basilicata) come nuova utenza da indagare ed analizzare nel tempo in modo da poter attivare azioni di programmazione sociale come previsto dalla legge 328/00.
49
2° Effetto – Inserimento del Portale WEB del progetto all’interno della
sito web della Regione Basilicata. Il portale web, www.retibasilicata.it, diventa un link del portale informativo della regione Basilicata.
Tali effetti di per sé sono già elementi di sostenibilità del progetto.
Si avverte comunque la necessità di un ulteriore approfondimento dei
contenuti inseriti nel portale e di continuare le azioni di aggiornamento
continuo sulle modalità di fare informazione e comunicazione in favore
degli immigrati extracomunitari attivando ulteriori azioni progettuale
per una comunicazione diffusa sui territori.
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1. Final observations
The project overall succeeded in promoting an informative model
spread with the use of products whose characteristics and contect were
diversified. Therefore, the organisational model was supported so that it
coul reach as many final users as possible.
The experimentation also involved the practical aspects, since an attempt
has been made to launch active involvement of non-EU immigrants in the
information process about their rights and obligations.
Local government has not shown much interest.The immigrants' issue
is just seen as a problem with no real immediate solution. There is no
positive attitude towards a phenomenon which is structural of this
specific historical era where significant geopolical and economic changes
are underway and will affect the future.
It is crucial to reckon that the first fundamental activity aimed at reception
and inclusion of the immigrant is intercultural communication. Without
effective communication, there can be no real integration. Communication
is a necessary act that should be encouraged and promoted in every social
context. The proposed communication method must be made stronger. It
should be enhanced with additional activities of translation and a wider
productions aimed at meeting the demand of a variety of people from
different countries.
The project had two significant effects:
Effect N.1 – Creation of a database with immigrants data inside the SISB
(Sistema Informativo Sociale Basilicata) system, easing and speeding up
the operations of analysis for activating social planning, as established in
law 328/00.
Effect N.2 – Addition of the web portal of the project to Regione Basilicata
website. www.retibasilicata.it is now an official link of the Institutional
website.
Such results are tangible proof of the project sustainability.
However, there is a need to explore deeply and expand the material
included in the web portal and to keep active and up-to-date information
and communication for the benefit of non-EU immigrants, possibly taking
further actions aimed at reaching a bigger number of subjects.
51
Conlusions
Le projet a réussi, dans son ensemble, à donner un modèle informatif
répandu déterminé par des produits qui ont des caractéristiques et des
contenus différents. On a favorisé, donc, un modèle informatif répandu
afin qu’un public très vaste puisse atteindre toutes les informations.
Il s’est agi d’une expérimentation organisationnelle aussi, étant donné
qu’on a proposé un modèle de participation active par rapport à la façon
de donner les informations concernant les droits et les obligations des
immigrés extracommunautaires. Ce projet n’a pas obtenu un haut niveau
d’attention de la part des Institutions Locales. Le problème des immigrés
est un problème qui n’a pas de solutions réelles ni immédiates. On n’a pas
une attitude positive par rapport à ce phénomène qui, toutefois, se présent comme un phénomène naturel dans cette époque caractérisée par
des nombreux changements géopolitiques et économiques, changements
qui ont commencé il y a beaucoup d’années et qui vont surement continuer pendant les années prochaines.
Il faut comprendre que la communication – en particulier la communication interculturelle - est l’activité la plus importante afin de bien accueillir et de bien intégrer les immigrés : elle est fondamentale. On ne
peut pas obtenir une intégration réelle des immigrés sans une communication efficace. Dans tous les domaines sociaux on doit toujours favoriser
la communication.
Grace à ce projet, on a trouvé des nouvelles méthodologies visant à une
bonne communication ; toutefois, il faut certainement travailler afin de
renforcer le modèle de communication supposé. Il faut augmenter l’activité concernant les traductions aussi bien que les produits en visant à se
rapprocher aux différentes cultures propres des Pays d’origine des immigrés.
Ce projet a produit deux résultats très importants :
1ier résultat : Insertion des données personnelles des immigrés dans le
système SISB (Système Informatif Social de Basilicata) ; de cette façon,
on a la possibilité d’analyser les immigrés au fil du temps afin de favoriser des action concernent la programmation sociale, sur la base de la loi
328/00 ;
2ième résultat : insertion du portail web du projet dans le site internet de
la Région Basilicata. Le portail web www.retibasilicata.it est devenu l’un
52
des links contenus dans le portail informatif de la Région Basilicata.
Ces résultats démontrent la soutenabilité du projet même.
De toute façon, on a encore besoin de approfondir les contenus du portail
et de mettre à jour sans arrêt les modalités d’information et de communication en faveur des immigrés extracommunautaires, en activant des
autres projet qui favorisent la communication répandue sur le territoire.
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ALLEGATI
Copertina del rapporto di ricerca
57
Copertina del fumetto
58
Il roll-up
59
La brochure informativa
60
Il flyer
61
immagini del portale:
www.retibasilicata.it
62
Proposta di ACCORDO Territoriale per la promozione e lo sviluppo
delle attività del progetto RE.T.I.
Azione 5 Reg. – Annualità 2013 – Prog. 106412
La Regione Basilicata, Dipartimento Politiche per la persona, con sede in Potenza, in
Via Verrastro n. 6, C.F. ___________________________ nella persona dell’Assessore alle Politiche alla Persona ____________________, nata a ___________________ il ________________________
e residente a ________________________ in Via ____________________________ – CF
in qualità di Partner Capofila del Partenariato del progetto Reti - Azione 5 Reg. – Annualità 2013 – Prog. 106412
E
L’Associazione FILEF Basilicata con sede in Potenza in Via V. Vaccaro n. 127, C.F.
____________________, nella persona del Presidente dell’Associazione, ____________________, nato ____________________,
il ____________________, e residente a ____________________ in Via ____________________, C.F. ____________________, in qualità di partenr del progetto “Reti”
Il Consorzio EXO, con sede in Potenza in Via del Gallitello n. 116/i, CF. ____________________ nella persona del Presidente del Consorzio, ____________________, nato a ____________________ il ____________________
residente a ____________________ in Via _______________________ CF. ____________________, in qualità di partner del
progetto Reti;
Il/la Comune/Associazione/Sindacato con sede a ________________________ in Via __________________ CF
_____________________ nella persona del/di ________________ nato a ________________ il _______________ e residente a
_____________________ in Via ____________________ - CF _____________________________________________, in qualità di componente
della rete territoriale;
Il/la Comune/Associazione/Sindacato con sede a ________________________ in Via __________________ CF
nella persona del/di ________________ nato a ________________ il _______________ e residente a
_____________________ in Via ____________________ - CF _____________________________________________, in qualità di rappresentante della rete territoriale:
_____________________
Il/la Comune/Associazione/Sindacato con sede a ________________________ in Via __________________ CF
_____________________ nella persona del/di ________________ nato a ________________ il _______________ e residente a
_____________________ in Via ____________________ - CF _____________________________________________, in qualità di rappresentante della rete territoriale:
Il/la Comune/Associazione/Sindacato con sede a ________________________ in Via __________________ CF
_____________________ nella persona del/di ________________ nato a ________________ il _______________ e residente a
_____________________ in Via ____________________ - CF _____________________________________________, in qualità di rappresentante della rete territoriale:
63
Premesso che
- La Regione Basilicata, Dipartimento Politiche della Persona, ha presentato ed ottenuto un finanziamento in base all’Azione n. 5 dei fondi FEI – Annualità 2013 – “
Informazione, comunicazione e sensibilizzazione”
- Il progetto finanziato dal titolo “Reti – Reti territoriali informative per l’integrazione” si propone di attivare azioni informative integrate sul territorio regionale
sui diritti ed i doveri degli immigrati residenti o presenti nei territori della Regione Basilicata;
- Le specifiche attività di progetto saranno realizzate con il coinvolgimento attivo
della rete territoriale di progetto per meglio divulgare e gestire gli obiettivi con i
relativi risultati programmati;
- Ciascun componete della rete territoriale diventa attore propositivo e attivo per
la realzizaizone delle specifiche attività, soprattutto nella fase di divulgazione,
promozione e sostenibilità futura dei prodotti realizzati durante il progetto;
Considerato che:
- Ciascun attore della rete territoriale può promuovere azioni per divulgare e sostenere ulteriori interventi per favorire lo sviluppo delle attività di progetto;
- Ciascun attore, pubblico e/o privato, può definire ulteriori interventi per sostenere nel tempo i risultati ed i prodotti di progetto;
- La Regione Basilicata intende attivare una rete informativa con tutti gli immigrati
residenti nelle varie comunità locali
Considerato che fra le singole istituzioni esiste un rapporto di collaborazione per
altre iniziative progettuali nel settore dell’immigrazione ed intendono con tale accordo rafforzarle con ulteriori interventi di miglioramento dei servizi in favore degli
immigrati per promuovere azioni di partecipazione attiva degli stessi nelle varie comunità locali
TUTTO CIO’ PREMESSO
CONVENGONO E STIPULANO
IL SEGUENTE Accordo territoriale, di cui le considerazioni in premessa sono parte
integrante:
Art. 1: Ambito di applicazione dell’accordo di rete territoriale
Il presente protocollo di intesa sarà applicato:
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- Nelle fasi di gestione delle attività di informazione in favore degli immigrati sui
loro diritti e doveri nel territorio di appartenenza;
- Nelle fasi di erogazione dei servizi informativi in favore degli immigrati residenti
nelle singole comunità locali con l’istituzionalizzazione di un eventuale sportello
informativo;
- Nella gestione di eventi in grado di informare gli immigrati sui loro diritti e doveri;
- Nella programmazione di azioni informative istituzionalizzate in grado di promuovere una maggiore consapevolezza degli immigrati in relazione con i diritti
ed i doveri previsti dalla normativa vigente in materia di immigrazione;
- Nella promozione di azioni di ricerca e di analisi dei bisogni di informazione fra
gli immigrati e nella eventuale attivazione di nuove forme di collaborazione anche economica fra le comunità di immigrati e le comunità degli autoctoni;
- Nella fase successiva al progetto, le azioni intraprese saranno oggetto di ulteriori
attività di aggiornamento e di analisi specifica della presenza degli immigrati e
della loro domanda di diritti e doveri per una cittadinanza attiva;
Art. 2: Modalità operative
Le attività specifiche saranno realizzate con una maggiore interazione fra gli attori
coinvolti nelle azioni di progetto.
Ciascun attore della rete territoriale coinvolgerà direttamente le varie amministrazioni locali nel fornire informazioni sulla presenza degli immigrati coinvolgendoli
nella promozione di informazione sui diritti ed i dovere in favore degli immigrati;
La Regione Basilicata – Dipartimento Politiche della Persona – raccoglierà le singole
informazioni in una banca dati e nel proprio sistema SISB per poter meglio programmare azioni informative in favore degli immigrati.
Art. 3: Modalità Gestionali
Tutte le attività programmate di carattere informative saranno coordinate dai Rappresentanti delle rispettive istituzioni firmatarie.
Art. 4: Oneri finanziari
Il presente Protocollo di intesa non comporta oneri finanziari a carico delle parti
firmatarie.
Art. 5: Durata
Il presente protocollo avrà la durata di un anno e sarà rinnovabile per un altro anno.
Il presente protocollo consentirà di avviare tutte le attività previste nel progetto
“Reti” attivando anche una successiva sostenibilità progettuale.
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Art. 6: Controversie
Il protocollo non viene registrato e rimane interno alle attività di progetto “Reti” e
non si avvale di nessuna controversia fra le parti sottoscriventi.
Ente Capofila – Regione Basilicata
e firma del legale rappresentante ___________________________________________________________
Associazione FILEF BASILICATA – Partner di progetto
firma del legale rappresentante ________________________________________________
Consorzio EXO – Partner di progetto
firma del legale rappresentante ________________________________________________
COMUNE/Associazione/ Altro - Soggetto Rappresentante della Rete territoriale
di progetto
firma del legale rappresentante ________________________________________________
COMUNE/Associazione/ Altro - Soggetto Rappresentante della Rete territoriale
di progetto
firma del legale rappresentante ________________________________________________
COMUNE/Associazione/ Altro - Soggetto Rappresentante della Rete territoriale
di progetto
firma del legale rappresentante ________________________________________________
COMUNE/Associazione/ Altro - Soggetto Rappresentante della Rete territoriale
di progetto
firma del legale rappresentante ________________________________________________
COMUNE/Associazione/ Altro - Soggetto Rappresentante della Rete territoriale
di progetto
firma del legale rappresentante ________________________________________________
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Ringraziamenti/thanks/merci
Si ringraziano tutti i dirigenti regionali fra cui l’Assessore alle Politiche
per la Persona, Prof.ssa Flavia Franconi, il Dirigente Generale Dr. Donato
Pafundi, il Dirigente terzo settore Dr.ssa Carolina Di Lorenzo, la Sig.ra Antonietta Tamburrino, la P.O Dr.ssa Giuseppina Vitacca.
Si rigraziano i professionisti che hanno collaborato al raggiungimento di
tutti gli obiettivi di progetto:
Antonio Sanfrancesco – Project manager;
Fausto Villani – Esperto di dominio;
Valeria Tortorelli – Traduzioni dall’Italiano al Francese;
Amadid Mohamed – Mediazione culturale;
Gennaro Mecca – Esperto di dominio;
Dino Santoro – Videomaker;
Filippo Santarcangelo – Programmatore;
Alberto Iuzzolino – Web Developer;
Francesco Abenante – Esperto di Dominio;
Giuseppe Pace – Web Developer;
Adriana Stenta – Esperta sistemi sanitari;
Felicia D’Anna – Esperta di politiche sociali;
Luciana Sileo – Esperta in politiche sociali;
Domenico Filitti – Analista Senior;
Andreina Serena Romano – Esperta in Comunicazione;
Simone Cortese – Grafico;
Michele Petruzzi – Consulenza del Lavoro e finanziaria;
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Dino Lopardo – Voce fuori campo;
Giovanni Palese – Progettista di interni;
Mari Teresa Castellano – Valutatrice;
Valeria Palermo – Formatrice portale web;
Paolo Nardozza – Analista del modello organizzativo degli sportelli;
Gianfranco Giardina – Fumettista e traduttore dall’Italiano all’inglese;
Domenico Guaragna – Formatore sulla comunicazione e mediazione interculturale;
Federico Ottati – Formatore sulla legislazione - diritti e doveri degli immigrati;
Piergiorgio Siciliano – Gestione Amministrativa.
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Finito di stampare presso
Grafie snc -Via D. Di Giura, 49-51 - Potenza
nel mese di giugno 2015
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rapporto finale del progetto reti