A.s 2006/2007 PROGETTO RELAZIONE FINALE di VALUTAZIONE A cura del Servizio Fe.n.ice – Associazione S.O.S Donna di Faenza. Premessa Durante l’anno scolastico 2006/07 sono state coinvolte nel Progetto “Libera dalla violenza” 52 classi di 7 Istituti Superiori del comprensorio faentino: Istituto d’Arte e Ceramica “Ballardini” (8 classi), Istituto Tecnico Statale Geometra-Ragioneria “Oriani” (13 classi), Istituto Tecnico di Agraria “Persolino” (2 classi), Istituto Tecnico Alberghiero “Artusi” (13 classi), I.P.S.I.A “Fermi” (2 classi), Liceo Classico “Torricelli” (4 classi), I.P.S. per il Commercio “Strocchi” (10 classi). La relazione che segue esplicita i dati raccolti durante gli incontri con le classi e valuta l’efficacia degli interventi attraverso una loro analisi statistica, qualitativa e quantitativa (con l’ausilio del programma informatico statistico SPSS). Al temine di ogni incontro è stato distribuito agli studenti un questionario, diverso per ognuno dei moduli svolti (uno sulle differenze di genere per le classi II ed uno sulla violenza di genere per le classi III); la relazione seguente si sviluppa secondo questa suddivisione (analisi dei dati distinte per modulo). Si è cercato, inoltre, di mettere in luce opinioni, pensieri e vissuti di ragazze/i emersi durante gli interventi delle operatrici per avere una, seppur parziale, panoramica del mondo giovanile rispetto ad un tema attuale come quello della violenza alle donne. Il progetto Il Progetto “Libera dalla violenza” si pone come uno maggiori strumenti utilizzati dal Servizio Fe.ni.ce - Associazione SOS Donna per contrastare il fenomeno della violenza di genere e realizzare un intervento di prevenzione. “Libera dalla violenza” viene attuato, senza alcuna spesa per gli Istituti, nelle Scuole Medie Superiori del territorio faentino attraverso interventi psicoeducazionali che si propongono di sensibilizzare i più giovani rispetto ad un fenomeno molto diffuso, la violenza alle donne in tutte le sue forme, quanto, troppo spesso, sconosciuto o sottovalutato. Uno degli obiettivi principali è stato cercare di stimolare ragazze/i ad una riflessione partecipata, promuovendo uno scambio all’interno del gruppo classe e con le operatrici del Centro che hanno portato la propria esperienza con donne vittime di violenza, per far conoscere e comprendere quegli aspetti del fenomeno che spesso restano nell’ombra. Tra le principali finalità che il Centro si pone, al fine di contrastare la violenza alle donne, rientra in primo luogo, la realizzazione di iniziative ed attività, (in particolare gli interventi psicoeducazionali a scuola) in grado di apportare un cambiamento culturale. Senza apportare modifiche in questo senso, agendo sul pensiero comune e sul modo di considerare uomini, donne e loro rapporti, diventa difficile ridurre in maniera significativa il fenomeno della violenza di genere: per raggiungere tale obiettivo, infatti, è necessaria un’approfondita conoscenza delle differenze ma anche dei punti di contatto esistenti tra i due generi e l’azione sarà tanto più efficace quanto più verranno coinvolti i giovani, più ricettivi ed aperti. Il gruppo di lavoro, composto da alcune volontarie dell’Associazione e da una tirocinante della facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Bologna, con il coordinamento e la conduzione della Psicologa-Psicoterapeuta, dott.sa Monica Marchini, ha cercato di mettere in luce, con l’aiuto degli studenti, le caratteristiche delle diverse forme di violenza, nonché le principali differenze di genere, le possibili motivazioni che spingono un uomo a compiere violenza e, allo stesso tempo, quelle che trattengono, spesso per anni, le donne in una relazione di questo tipo. E’ stato importante evidenziare i principali stereotipi e pregiudizi riguardanti autori e vittime di episodi violenti, cercando di discuterne con la classe scardinando tali aspetti e cercando di ridefinirli, sempre rispettando le opinioni personali di ognuno. Attraverso gli incontri si è anche fatto conoscere il Servizio Fe.ni.ce – Associazione SOS Donna e i servizi proposti: questo momento è risultato, per la quasi totalità delle classi coinvolte nel progetto, uno degli aspetti più interessanti che ha suscitato domande e curiosità riguardo le attività svolte, l’utenza e il percorso per diventare volontaria. Il Progetto è articolato in due moduli: - I° modulo rivolto alle classi II sulle differenze di genere; - II° modulo rivolto alle classi III sulla violenza di genere. Alcuni Istituti hanno richiesto che gli interventi venissero realizzati anche nelle classi IV e V, ritenendo opportuno allargare il target di riferimento. In alcuni casi, avendo già intrapreso un percorso con le classi IV durante l’anno 2005-06, si è portato a termine il progetto svolgendo con gli studenti il modulo sulla violenza; nelle nuove sezioni, IV e V, invece è stato ugualmente proposto questo modulo, ritenuto maggiormente adatto all’età dei partecipanti. Metodologia Ogni intervento con il gruppo classe è stato della durata di circa 1,5-2 ore e strutturato in tre fasi: - Brainstorming (preceduto da una breve presentazione delle operatrici e della tipologia di incontro che si andava a svolgere); - Discussione e confronto tra e con gli studenti in merito ai dati emersi; - Presentazione del servizio Fe.ni.ce - Associazione SOS Donna; - Distribuzione del questionario di valutazione dell’intervento. Gli incontri si sono svolti alla presenza dell’intero gruppo classe, invitando gli insegnanti ad uscire dall’aula per consentire agli studenti una maggiore apertura e creare un’atmosfera svincolata da ogni forma di giudizio. Si è cercato di creare un clima accogliente ed adatto ad instaurare un confronto, un dialogo aperto e spontaneo, per far emergere e condividere opinioni e vissuti personali. Dopo la breve presentazione delle operatrici, dell’incontro, delle sue finalità e del gruppo classe, è iniziata l’attività utilizzando un brainstorming su “svantaggi/vantaggi-maschio/femmina” nella classi II e sulla parola “violenza” nelle classi III, cercando di stimolare il gruppo affinché fosse il più produttivo possibile. Sulla base di quanto emerso nella fase precedente si è dato avvio alla discussione e al confronto riguardo il tema delle differenze di genere e della violenza, proponendo spunti di riflessione ed esempi utili per comprendere meglio i fenomeni in esame e i meccanismi alla base degli stessi, oltre che, in alcuni casi, permettere agli studenti che hanno avvertito la necessità, di raccontare spontaneamente esperienze personali. Per quanto riguarda il modulo sulle differenze di genere, dopo aver preparato alla lavagna lo schema riguardante vantaggi e svantaggi dell’essere maschio o femmina, sono stati sollecitati gli studenti a completarlo, pensando alla propria esperienza personale, a casa, a scuola o nel gruppo dei pari. Alcune tematiche sono state trattate con maggiore frequenza e sono state proposte dalle operatrici nei casi in cui i ragazzi avessero difficoltà a trovare argomenti di discussione; in particolare sono state trattate le differenze riguardanti libertà di uscire e autonomia, trattamento sul posto di lavoro e possibilità di trovare un impiego, rapporto di coppia, relazioni tra pari e amicizia, giudizio degli adulti e dei pari a seguito di determinati comportamenti (es. una ragazza che cambia spesso fidanzato o un ragazzo che fa lo stesso), carattere e aspetti biologici, interessi ed attività del tempo libero. Dopo aver compilato lo schema alla lavagna sono trattati, punto per punto, i temi sopraccitati lasciando spazio alle considerazioni di ragazze/i, ridefinite dalle operatrici che hanno fornito loro anche cenni storici riguardo la condizione delle donne e l’emancipazione (es. acquisizione del diritto di voto, libertà conseguite recentemente e differenze rispetto al passato). Per quel che riguarda, invece, il modulo sulla violenza di genere, si è partiti con un brainstorming alla lavagna sulla parola stimolo “violenza” cercando di far trovare agli studenti il maggior numero possibile di concetti connessi, suggerendo loro di pensare alle diverse forme che il fenomeno può assumere, a luoghi, persone, sentimenti, immagini o eventi collegati. Terminato il brainstorming, le operatrici hanno trattato nel dettaglio gli aspetti emersi (cercando di supportare le loro affermazioni con esempi derivanti dall’esperienza con le donne che frequentano il Centro antiviolenza), coinvolgendo attivamente il gruppo classe e cercando di far riflettere gli studenti: sono state delineate, in primo luogo, le caratteristiche delle diverse forme di violenza (fisica, psicologica, sessuale ed economica), in particolare le operatrici hanno stimolato la discussione attorno al concetto di “violenza psicologica”, aspetto meno riconosciuto dai ragazzi ma sicuramente più esercitato e spesso prodromo di violenze fisiche. Dopodichè, si è passati a definire e considerare gli aspetti salienti della violenza di genere (perpetrata dall’uomo sulla donna), fornendo percentuali e statistiche d’interesse riguardo i punti discussi. Successivamente è stato chiesto agli studenti di pensare alle caratteristiche degli autori di violenza e ai possibili motivi per cui un uomo la eserciti sulla donna, al perché questa, spesso, impieghi molti anni prima di cercare aiuto ed interrompere la relazione violenta, perché si parli quasi sempre di violenza agita da sconosciuti ed extracomunitari, quando, invece, le percentuali, mettono in luce una netta prevalenza di violenze domestiche da parte del partner. E’ stato poi introdotto lo schema del ciclo della violenza per spiegare meglio le dinamiche che si instaurano, solitamente, nei casi di violenza e sono stati forniti cenni storico-giuridici riguardanti la storia dell’emancipazione femminile, le legislazioni a favore delle donne e i cambiamenti che hanno subito negli ultimi anni, in modo da fornire, ai ragazzi, una maggiore consapevolezza e conoscenza dei fenomeni trattati oltre che la possibilità di contestualizzarli in maniera più approfondita. Al termine del confronto, per entrambi i moduli, sono state fatte una sintesi dei temi trattati e una restituzione, lasciando spazio ad eventuali domande e/o curiosità; prima di consegnare i questionari le volontarie hanno raccontato la storia dell’Associazione e i servizi offerti alle utenti, argomenti che hanno suscitato la curiosità dei ragazzi e portato a numerose domande e richieste di approfondimento rispetto al Servizio Fe.ni.ce. A conclusione dell’incontro sono stati distribuiti i questionari anonimi di valutazione, il materiale informativo (un opuscolo realizzato ad hoc per le scuole con alcune informazioni riguardo le principali forme di violenza, consigli utili e recapiti di alcuni importanti servizi al fine di garantire maggiore prevenzione e sicurezza, oltre che diversi spunti di riflessione su stereotipi e pregiudizi inerenti il tema della violenza di genere) e alcuni gadgets (penna e segnalibro). ANALISI QUESTIONARI CLASSE II SUPERIORE MODULO SULLE DIFFERENZE DI GENERE Le risposte degli alunni al questionario sono risultate le seguenti: 1) Cosa di questo incontro ti ha maggiormente colpito? a. b. c. d. I temi di cui abbiamo parlato 54,96% La libertà di espressione 57,77% La storia dell’associazione 4,63% Altro 2,29% Alla domanda non ha risposto l’1,16% degli studenti. COSA TI HA MAGGIORMENTE COLPITO? associazione 4,63% altro 2,29% temi trattati 54,96% libertà di espressione 57,77% 1 2 3 4 2) Ritieni che questo incontro possa essere stato utile? SI 92,82% NO 5,88% Alla domanda ha risposto il 99,28% degli studenti. PENSI CHE QUESTO INCONTRO SIA STATO UTILE? NO 5,88% 1 2 SI 92,82% Perchè? Per la varietà di risposte ottenute in questa domanda aperta, sono state create delle categorie alle quali ricondurre le risposte degli studenti. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. esprimere il proprio parere ed ascoltare il pensiero degli altri 13,34% Conoscere l’associazione 4,19% Troppo rivolta alle femmine 2,17% Vedere e ragionare sulle differenze tra maschi e femmine 16,96% Sapevo già queste cose 2,14% Ho imparato cose nuove 12,01% Per non essere violenti perchè la violenza è ovunque 7,25% Abbiamo trattato di temi adolescenziali e argomenti attuali 12,31% 9. Volevo parlare anche di altro 0,45% 10. Per comportarmi meglio coi maschi 0,67% 11. Rimango della mia opinione 0,48% 12. Potrebbe aver cambiato le idee di qualcuno 1,02% 13. Non mi interessa 0,54% 14. Capire il perchè della violenza contro le donne 1,95% 15. Da soli non possiamo fare niente 0,59% 16. Capire i problemi delle persone 0,32% 17. Sensibilizzare 1,77% 18. Troppo superficiale 0,24% 19. Interessante 1,31% 20. le femmine non hanno le stesse opportunità dei maschi 0,24% 21. Ho capito i miei difetti 0,18% 22. cose delle quali non si parla spesso 5,08% 23. Temi importanti 0,24% Alla domanda ha risposto l’85,25% degli studenti, contro il restante 14,75%. 22; 5,08% Serie1 23; 0,24% 21; 0,18% 19; 1,31% 20; 0,24% 17; 1,77% 18; 0,24% 15; 0,59% 16; 0,32% 12; 1,02% 13; 0,54% 14; 1,95% 7; 7,25% 11; 0,48% 2,00% 9; 0,45% 10; 0,67% 4,00% 5; 2,14% 6,00% 2; 4,19% 10,00% 3; 2,17% percentuali 12,00% 8,00% 8; 12,31% 4; 16,96% 6; 12,01% 14,00% 1; 13,34% 18,00% 16,00% UTILE PERCHE'? 0,00% 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 categorie 3) Ritieni che le differenze di ruolo e gli stereotipi sull’essere maschio o femmina siano presenti ancora oggi? SI NO 89,38% 8,94% Alla domanda ha risposto il 98,32% degli studenti, contro il restante 1,68%. CI SONO ANCORA DIFFERENZE DI RUOLO E STEREOTIPI? NO 8,94% 1 2 SI 89,38% 4) L’incontro ti ha portato a fare considerazioni nuove rispetto a quello che pensavi prima? SI NO 54,91% 43,17% Alla domanda ha risposto il 98,36% degli studenti, contro il restante 1,64%. HAI FATTO NUOVE CONSIDERAZIONI RISPETTO AL TUO PENSIERO PRIMA DELL'INCONTRO? NO 43,17% 1 SI 54,91% 2 5) Cosa ne pensi della parità tra uomo e donna? Anche per questa domanda aperta sono state create delle categorie nelle quali comprendere le varie risposte dati dagli studenti. 1. Non c’è 31,69% 2. E’ giusto che ci sia 39,49% 3. I maschi si sentono superiori 0,78% 4. Maschi e Femmine sono uguali 6,06% 5. Dovrebbe giungere anche negli altri paesi 0,22% 6. Ci sono ancora degli stereotipi 0,61% 7. I maschi sono più liberi 13,04% 8. I maschi e le femmine sono diversi 4,39% 9. E’ giusto così 0,46% 10. Il maschio è superiore 1,33% Alla domanda ha risposto il 90,30% degli studenti, contro il restante 9,70%. COSA NE PENSI DELLA PARITA' TRA UOMO E DONNA? 0,00% 1 2 3 4 5 6 7 8 M è superiore 1,33% 5,00% Serie1 è giusto così 0,46% 10,00% M e F sono diversi 4,39% 15,00% M più liberi 13,04% 20,00% dovrebbe giungere anche negli altri paesi 0,22% stereotipi 0,61% 25,00% M si sente superiore 0,78% percentuali 30,00% M e F sono uguali 6,06% 35,00% è giusto che ci sia 39,49% 40,00% non c'è 31,69% 45,00% 9 10 categorie 6) Avresti dei suggerimenti o delle proposte? a. No, l’incontro ha toccato tutte le tematiche che mi interessavano 22,60% b. Fare più incontri durante l’anno 69,10% c. Parlare di altri argomenti (specificare quali) 8,68% - Violenza negli stadi, pedofilia, violenza assistita, corsi di autodifesa.d. Parlare con gli insegnanti di queste tematiche 19,81% e. Altro 1,63% Alla domanda ha risposto il 98,60% degli studenti, contro il restante 1,40%. SUGGERIMENTI parlarne con gli insegnanti 19,81% altro 1,63% l'incontro è stato esauriente 22,60% 1 2 parlare d'altro 8,68% 3 4 5 fare più incontri 69,10% 7) Quali critiche muoveresti? a. b. c. d. e. Nessuna, l’incontro è stato di mio gradimento 67,06% Troppo lungo 2,74% Troppo breve 24,87% Poco interessante 3,92% Altro 3,01% Alla domanda ha risposto il 97,39% degli studenti, contro il restante 2,61%. CRITICHE altro 3,01% poco interessante 3,92% 1 troppo breve 24,87% 2 3 4 l'incontro è stato di mio gradimento 67,06% troppo lungo 2,74% 5 CELLE VUOTE CELLE VUOTE D8 2,61% D1 1,16% D2 0,72% D7 1,40% 1 2 3 4 D6 9,70% 5 6 D3 14,25% D5 1,64% D4 1,68% 7 8 ANALISI QUESTIONARI CLASSE III SUPERIORE MODULO SULLA VIOLENZA DI GENERE Il campione è composto da 423 studenti, sia maschi che femmine, di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Hanno partecipato al progetto le seguenti scuole: Istituto Agrario 27 studenti Istituto Alberghiero 112 studenti Istituto per la ceramica 98 studenti Istituti grafico 56 studenti Istituto per geometri e Ragioneria 72 studenti Liceo classico, scientifico, linguistico e SPP 58 studenti Al campione di terza superiore si aggiungono anche classi di quarta e quinta che negli anni precedenti avevano partecipato al progetto sulle differenze di genere e ora concludono il percorso con il progetto “Libera dalla violenza”. Le risposte degli alunni al questionario sono risultate le seguenti: 1) Hai mai sentito parlare del Servizio Fe.n.ice gestito dall’associazione S.O.S Donna? SI NO 20,40% 79,48% Alla domanda non ha risposto lo 0,12% degli studenti. HAI MAI SENTITO PARLARE DELL'ASSOCIAZIONE? SI 20,40% 1 2 NO 79,48% 2) Sapevi di cosa si occupa? SI 19,48% NO 79,14% Alla domanda ha risposto il 98,62% degli studenti, contro il restante 1,38%. SAPEVI DI COSA SI OCCUPA? 1; 19,48% 1 2 2; 79,14% 3) E’ importante, secondo te, che esista questo servizio nella tua città? SI 95,61% NO 3,64% Alla domanda ha risposto il 99,26% degli studenti, contro il restante 0,74%. PER TE E' IMPORTANTE QUESTO SERVIZIO NELLA TUA CITTA'? NO 3,64% 1 2 SI 95,61% 4) Che cosa intendi per comportamento violento? a. b. c. d. e. f. g. h. i. j. k. l. Ciò che lede la libertà o l’integrità fisica o psicologica di una persona 2,04% Aggressione fisica o sessuale o psicologica 20,00% Offese 15,14% Chi usa la forza per risolvere qualcosa 7,37% Abusare di un’altra persona 13,40% Picchiare una donna 2,50% Qualcosa fatto a qualcuno senza il suo consenso 17,76% Prostituzione, bullismo 0,75% Nel 2007 dovrebbero essere evitate 0,65% Tutto ciò che porta dolore, sofferenza, solitudine 5,19% Gelosia 0,35% Ciò che non è attinente alla fede 0,25% Alla domanda ha risposto l’86,17% degli studenti, contro il restante 13,83%. 1; 17,76% Serie2 Serie3 Serie4 Serie5 Serie6 1; 5,19% Serie8 1; 0,25% Serie9 1; 0,35% 1; 0,75% 1; 0,65% Serie7 1; 2,50% 10,00% 5,00% Serie1 1; 7,37% 15,00% 1; 2,04% percentuali 20,00% 1; 13,40% 25,00% 1; 15,14% 1; 20,00% COSA INTENDI PER COMPORTAMENTO VIOLENTO? 0,00% 1 categorie 5) Quali tipi di violenza conoscevi prima dell’incontro? a. b. c. d. e. Fisica 94,67% Sessuale 97,60% Economica 15,37% Psicologica 87,67% Altro 2,59% Alla domanda ha risposto il 99,50% degli studenti, contro il restante 0,50%. Riguardo l’opzione “Altro” gli studenti hanno dato le seguenti specificazioni: • Violenza morale • Violenza verbale • Prostituzione • Dipende dalla situazione • Violenza su minori • Pedofilia Serie10 Serie11 Serie12 TIPI DI VIOLENZA CONOSCIUTI PRIMA DELL'INCONTRO altro 2,59% psicologica 87,67% sessuale 94,67% 1 2 3 4 5 economica 15,37% fisica 97,60% 6) Hai mai avuto un’esperienza violenta? SI NO 29,29% 69,30% Alla domanda ha risposto il 99,11% degli studenti, contro il restante 0,89%. HAI MAI AVUTO UN'ESPERIENZA VIOLENTA? SI 29,29% 1 2 NO 69,30% 7) Conosci qualcuno che abbia avuto un’esperienza violenta? SI NO 59,45% 38,74% Alla domanda ha risposto il 98,63% degli studenti, contro il restante 1,37%. Riguardo l’opzione “Altro” gli studenti hanno dato le seguenti specificazioni: • Extracomunitari • Marocchini • Albanesi CONOSCI QUALCUNO CHE HA AVUTO UN'ESPERIENZA VIOLENTA? SI 38,74% 1 2 SI 59,45% 8) Come ti immagini una persona violenta? a. b. c. d. e. f. g. h. Un estraneo 63,06% Un conoscente, amico familiare 50,65% Ha qualche disturbo mentale 60,33% Alcolizzato 61,90% Appartenente a ceti bassi della società 17,66% Appartenente a ceti medio-alti della società 14,47% Appartenente ad una determinata categoria sociale 7,24% Altro 9,62% Alla domanda ha risposto il 99,43% degli studenti, contro il restante 0,57%. Riguardo l’opzione “Altro” gli studenti hanno dato le seguenti specificazioni: • Immigrati • Chiunque • Disoccupati • Extracomunitari - Marocchini – Albanesi COME TI IMMAGINI UNA PERSONA VIOLENTA? ceti medio-alti 14,47% categoria sociale 7,24% altro 9,62% estraneo 63,06% ceti bassi 17,66% 1 2 3 4 5 conoscente, amico, familiare 50,65% alcolizzato 61,90% malato mentale 60,33% 9) Cosa pensi della vittima? a. b. c. d. e. E’ una persona disturbata 13,16% Ha provocato la violenza 11,54% E’ innocente, non ha colpe 46,87% Avrà bisogno di aiuto e sostegno 85,62% Altro 0,98% Alla domanda ha risposto il 98,63% degli studenti, contro il restante 1,37%. Riguardo l’opzione “Altro” gli studenti hanno dato le seguenti specificazioni: • Non va mai abbandonata • E’ una persona debole • Può avere colpe • Se lo porterà dietro per sempre 6 7 8 COSA PENSI DELLA VITTIMA? altro 0,98% disturbata 13,16% ha provocato la violenza 11,54% 1 2 3 avrà bisogno di aiuto 85,62% 4 non ha colpe 46,87% 10) Cosa pensi degli ultimi fatti di cronaca che hanno visto omicidi tra fidanzati e familiari? a. Non si giustificano e non devono accadere 7,15% b. Non c’è più educazione e dialogo con la famiglia 4,09% c. Persone con disturbi mentali 20,25% d. Non ci si può più fidare di nessuno 5,26% e. Fa paura e rabbia 15,08% f. Non mi piace il mondo in cui vivo 4,73% g. Non so 2,98% h. Bisogna prevenirli con l’aiuto della polizia 7,88% i. Non è giusto uccidere persone innocenti 1,66% j. Sono troppi e troppo spesso 5,12% k. Di solito sono le donne che subiscono 0,94% l. Ci sono da sempre ma solo ora se ne parla 1,36% m. Gelosia 0,78% n. Conseguenze di una società malsana 2,26% o. Non si dovrebbe sottovalutarli 0,99% p. Poca fede in Dio 0,25% 5 q. Sono persone che si sentono inferiori 0,44% Alla domanda ha risposto il 73,63% degli studenti, contro il restante 26,37%. 8; 7,88% 17; 0,44% 16; 0,25% 15; 0,99% 14; 2,26% 13; 0,78% 12; 1,36% 11; 0,94% 10; 5,12% Serie1 9; 1,66% 7; 2,98% 5,00% 2; 4,09% 10,00% 4; 5,26% 15,00% 1; 7,15% percentuali 20,00% 6; 4,73% 25,00% 5; 15,08% 3; 20,25% COSA NE PENSI DEI FATTI DI CRONACA CHE VEDONO OMICIDI TRA FAMILIARI E FIDANZATI? 0,00% 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 categorie 11) Come giudichi l’ambiente in cui vivi? molto pericoloso 1 7,36% 2 14,48% 3 4 5 molto sicuro 40,79% 21,34% 14,50% Alla domanda ha risposto il 98,48% degli studenti, contro il restante 1,52%. COME CONSIDERI L'AMBIENTE IN CUI VIVI? 45,00% 3; 40,79% 40,00% 35,00% percentuali 30,00% 25,00% 4; 21,34% Serie1 20,00% 2; 14,48% 15,00% 10,00% 5; 14,50% 1; 7,36% 5,00% 0,00% 1 2 3 4 pericolosità 12) Cosa di questo incontro ti ha maggiormente colpito? a. b. c. d. I temi di cui abbiamo parlato 73,48% La libertà di espressione 42,73% La storia dell’associazione 7,61% Altro 0,73% Alla domanda ha risposto il 94,18% degli studenti, contro il restante 5,82%. 5 COSA TI HA MAGGIORMENTE COLPITO? associazione 7,61% altro 0,73% 1 libertà di espressione 42,73% 2 3 temi trattati 73,48% 13) Ritieni che questo incontro possa essere stato utile? SI NO 90,88% 4,11% Alla domanda ha risposto il 96,00% degli studenti, contro il restante 4,00%. 4 PENSI CHE L'INCONTRO POSSA ESSERE STATO UTILE? NO 4,11% 1 2 SI 90,88% Perchè? a. b. c. d. e. f. g. h. i. j. k. l. m. n. o. p. q. Ho conosciuto l’associazione 9,87% Ho conosciuto cose nuove 14,06% E’ confortante sapere che c’è aiuto per chi subisce violenza 11,14% Per capire meglio cos’è la violenza 11,33% Troppo rivolto alle femmine 0,86% Per conoscere problemi attuali 4,21% Ci ha aiutato a riflettere e confrontarci 3,04% Interessante 3,90% Si è parlato di cose alle quali di solito non si pensa 6,03% Anche chi ti sta vicino può farti violenza 4,65% Per prevenire e sensibilizzare 7,87% Aiuta a capire alcuni aspetti della vita 2,28% Non si cambia idea con così pochi incontri 0,95% Qualcuno può avere cambiato opinione 1,41% Sono cose molto conosciute 1,29% Meglio cavarsela da soli 0,16% La violenza è una cosa senza senso 0,25% Alla domanda ha risposto il 77,20% degli studenti, contro il restante 16,30%. 17; 0,25% 16; 0,16% 15; 1,29% 14; 1,41% 10; 4,65% 11; 7,87% 13; 0,95% 2,00% Serie1 12; 2,28% 5; 0,86% 4,00% 8; 3,90% 6,00% 7; 3,04% 8,00% 9; 6,03% 10,00% 6; 4,21% percentuali 12,00% 1; 9,87% 14,00% 4; 11,33% 16,00% 3; 11,14% 2; 14,06% UTILE PERCHE'? 0,00% 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 categorie 14) Questo incontro ha modificato le tue idee riguardo il tema della violenza? SI NO 36,61% 58,65% Alla domanda ha risposto il 95,53% degli studenti, contro il restante 4,47%. L'INCONTRO HA CAMBIATO IL TUO PENSIERO SULLA VIOLENZA? 1; 36,61% 1 2 2; 58,65% 15) Avresti dei suggerimenti o delle proposte? a. b. c. d. e. No, l’incontro ha toccato tutte le tematiche che mi interessavano 36,40% Fare più incontri durante l’anno 60,60% Parlare di altri argomenti 7,67% Parlare con gli insegnanti di queste tematiche 23,40% Altro 0,00% Alla domanda ha risposto il 97,40% degli studenti, contro il restante 2,60%. SUGGERIMENTI altro 0,00% parlarne con gli insegnanti 23,40% l'incontro è stato esauriente 36,40% 1 parlare d'altro 7,67% 2 3 4 5 fare più incontri 60,60% 16) Quali critiche muoveresti? a. b. c. d. e. Nessuna, l’incontro è stato di mio gradimento 76,62% Troppo lungo 1,87% Troppo breve 21,91% Poco interessante 1,49% Altro 0,51% Alla domanda ha risposto il 97,11% degli studenti, contro il restante 2,89%. Riguardo l’opzione “Altro” gli studenti hanno dato le seguenti specificazioni: • Troppo intrusivo CRITICHE poco interessante 1,49% altro 0,51% troppo corto 21,91% 1 2 troppo lungo 1,87% 3 4 5 10; 18,78% l'incontro è stato di mio gradimento 76,82% 4; 13,83% 20,00% 18,00% 16,00% 14,00% 16; 2,89% 15; 2,60% 7 11; 1,52% 7; 1,37% 6 9; 1,37% 6; 0,89% 5 8; 0,57% 5; 0,50% 2,00% 3; 0,74% 4,00% 2; 1,38% 6,00% 14; 4,47% 8,00% Serie1 13A; 4,00% 10,00% 12; 5,82% 12,00% 1; 0,12% percentuale 13B; 16,30% CELLE VUOTE 0,00% 1 2 3 4 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 domanda Considerazioni finali Negli ultimi anni il Progetto “Libera dalla violenza” ha riscontrato un interesse sempre crescente, dimostrato dal maggior numero di classi coinvolte e dal pressoché totale gradimento riportato dagli insegnanti e dagli studenti che hanno partecipati agli incontri. Come in ogni esperienza, sono stati messi in evidenza punti di forza e di debolezza, elementi da ridefinire per poter offrire un servizio sempre migliore. Uno degli aspetti principali riguarda il coinvolgimento attivo dei docenti nella fase organizzativa degli interventi: i referenti sono stati quasi sempre disponibili ed interessati alle attività proposte, comunicate in maniera tempestiva alle classi a cui veniva accennato anche il tema dell’incontro. Soltanto in alcuni sporadici casi, le operatrici si sono trovate di fronte a classi che non sapevano nulla dell’intervento e a docenti che mostravano perplessità rispetto, soprattutto, la richiesta di uscire dall’aula. A questo proposito, durante le fasi di preparazione ed organizzazione, si ritiene opportuno effettuare degli incontri con i referenti ed eventuali altri insegnanti coinvolti o interessati al progetto per spiegare loro e condividere le modalità di lavoro e il pensiero che ne è alla base. In merito alla restituzione scritta attraverso la relazione di quanto emerso durante gli incontri con le classi, si sottolinea l’importanza di tale strumento e la necessità di proseguire con il suo utilizzo a fronte di un grande interesse mostrato dai docenti rispetto al pensiero dei propri alunni oltre che alle modalità relazionali da loro messe in luce. Riguardo nello specifico gli incontri con gli studenti, si sottolinea l’importanza di coinvolgerli attivamente e di portare loro testimonianze dirette ed esperienze con le donne: i momenti di maggiore attenzione sono risultati, infatti, quelli in cui è stata raccontata la storia dell’Associazione o sono stati portati ad esempio casi seguiti dalle volontarie; è importante mantenere un atteggiamento aperto e disponibile, oltre che lasciare ampio spazio per eventuali dubbi e curiosità, cercando di scalzare eventuali stereotipi e pregiudizi presenti in molti casi soprattutto per quel che riguarda gli stranieri, visti ancora troppo spesso come persone violente (anche se la maggioranza degli studenti riconosce che, in realtà, chiunque potrebbe diventare autore di violenze) o la parità tra uomo e donna, più volte considerata un obiettivo fondamentale da raggiungere, ma ciononostante ancora poco presente al contrario di una visione del genere maschile superiore rispetto a quello femminile ancora piuttosto radicata. Dai questionari finali di valutazione è emerso che quasi tutti i ragazzi hanno molto apprezzato le modalità di conduzione degli interventi (in particolare la possibilità di affrontare liberamente argomenti che spesso non vengono trattati a scuola) e hanno sottolineato il bisogno di poter parlare delle tematiche proposte anche con gli insegnanti o con le operatrici in un maggior numero di incontri (60,6%). Creare una rete di collaborazione tra scuola e servizio Fe.ni.ce - Associazione SOS Donna diventa un obiettivo importante dell’attività preventiva che può aiutare a raggiungere il cambiamento culturale auspicato da quanti sono coinvolti nel Progetto e nelle iniziative del Centro Antiviolenza. Inoltre, nonostante la maggior parte degli studenti non abbia mai sentito parlare dell’associazione SOS Donna, dopo l’incontro ben il 95,6% ne ha riconosciuto l’importanza.