SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “PIO XII” FOGGIA www.scuolamediapiododicesimo.it Piano dell’offerta formativa Anno scolastico 2015-2016 1 Sommario Premessa Lettura del territorio La struttura e gli spazi Le risorse professionali Funzioni strumentali al POF Commissioni, gruppi di lavoro e incarichi particolari Gli organi collegiali Finalità della Scuola Secondaria di I grado Obiettivi generali del processo formativo Curricoli Metodologia Organizzazione dell’accoglienza Integrazione degli alunni diversamente abili Interventi in favore degli alunni con disturbi specifici di Apprendimento Attività di insegnamento curricolare Progetto “Orientamento” Educazione alla legalità Programmi Operativi Nazionali Attività integrative opzionali pomeridiane Visite guidate e viaggi di istruzione 9Iniziative culturali proposte da Enti e Istituzioni Valutazione degli alunni Valutazione del funzionamento dell’istituzione scolastica Rapporti scuola - famiglia Patto di corresponsabilità La formazione dei docenti in funzione della qualità dell’azione didattica Diritti e doveri degli studenti Provvedimenti disciplinari Uffici e servizi L’organizzazione della sicurezza Prospetto delle attività funzionali all’insegnamento Calendario scolastico Procedura dei reclami Dematerializzazione Numeri utili Appendice 2 Pag. “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ 3 4 7 8 11 14 17 19 20 24 25 27 29 “ “ “ “ “ “ “ 31 33 38 39 40 41 43 45 47 52 54 56 “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ 59 60 62 63 64 65 66 67 68 69 70 PREMESSA Il POF è un documento che ogni Istituto, nella Scuola della autonomia, è tenuto a redigere. A metà tra servizio e progetto, esso si rivolge a tutti gli utenti della scuola, effettivi e potenziali, per esprimere la propria identità nel programmare obiettivi, metodi e mezzi per la formazione degli allievi, in un quadro chiaro che diventa anche un impegno vincolante. In esso perciò sono indicate le strutture (spazi, aule, laboratori, strumenti) di cui la scuola è dotata, le risorse umane su cui può contare (docenti e non docenti), l’organizzazione, gli insegnamenti curricolari ed extracurricolari, le metodologie ed i criteri di valutazione adottati. Nella consapevolezza dell’impegno che si assume e, preliminarmente, a qualsiasi pianificazione dell’offerta formativa, la nostra Scuola fissa tre principi a cui attenersi per qualsiasi attività da intraprendere, tanto didattica quanto organizzativa ed educativa: - il primo è quello di non perdere mai di vista la centralità dell’alunno con i suoi bisogni, i suoi ritmi, la sua evoluzione; - il secondo è la trasparenza per ogni operazione: servizi, criteri metodologici, criteri di valutazione; - il terzo è il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti responsabili della crescita psicologica e culturale dei discenti: genitori, personale docente e non docente, ragazzi stessi. Ha, inoltre, ritenuto indispensabile monitorare l’ambiente sociale e le strutture del territorio in cui opera, per predisporre un piano di lavoro non avulso dalla realtà di vita dei ragazzi, nella convinzione che una pianificazione che non tenga conto del tessuto sociale ed ambientale degli allievi, per quanto articolata ed interessante, è destinata all’insuccesso. 3 LETTURA DEL TERRITORIO L’ambiente in cui la Scuola Secondaria di Primo Grado “Pio XII” opera è il quartiere Camporeale, un’area molto estesa della III Circoscrizione, a sud-ovest della città, collegata ad altri quartieri urbani da un buon numero di autolinee. Sotto l’aspetto urbanistico il quartiere si è sviluppato negli ultimi trent’anni con un tipo di edilizia ad alta densità abitativa. Le abitazioni sono di tre tipi: residenziali, civili e popolari. Anche se presenti, gli spazi verdi sono, comunque, poco attrezzati per il tempo libero dei ragazzi. Nel quartiere i servizi sono essenzialmente di tipo commerciale, carenti quelli culturali e sportivi; le strutture sociali sono a carattere privato e religioso. La maggior parte degli alunni risiede nella suddetta area; una parte significativa proviene da quartieri residenziali collocati nella zona a nordovest della città; una parte proviene da altri quartieri e solo una minima percentuale da zone rurali limitrofe. Negli ultimi anni è aumentato il numero di ragazzi appartenenti al ceto medio - alto, i quali godono di buone opportunità di crescita intellettuale ed umana, grazie anche agli interventi che le famiglie richiedono ad altre agenzie formative. Nel contempo, indagini condotte in questi anni hanno evidenziato la presenza di un certo numero di preadolescenti in situazione di disagio che può essere ricondotto a: - difficoltà legate al passaggio dall’infanzia all’ adolescenza; - problemi comportamentali dovuti a particolari dinamiche familiari o a scarsa motivazione all’apprendimento. L’utenza risulta, quindi, eterogenea, per cui la domanda formativa è diversificata. Essa, inoltre, è costituita da alunni provenienti da varie scuole primarie. Da indagini condotte sulla situazione socio-culturale degli alunni frequentanti le classi prime nel corrente anno scolastico 2015-2016, sono emersi i seguenti dati relativi al titolo di studio in possesso dei genitori: 4 Tabella 1: Titolo di studio dei genitori padre Nessun titolo 3% Licenza elementare 30% Licenza media Diploma scuola superiore 42% 25% Laurea madre 31% 47% 22% Da questi dati si rileva un sensibile cambiamento verificatosi nel corso degli anni: la percentuale di famiglie in cui i genitori hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado oggi è aumentato. E’ in crescita anche il numero dei genitori in possesso del diploma di laurea e, in particolare, la percentuale delle madri laureate è quasi raddoppiata rispetto a quella degli anni precedenti. I dati relativi alle attività lavorative svolte dai genitori degli alunni risultano essere i seguenti: Tabella 2: Attività lavorativa dei genitori padre 3% Dirigente / funzionario 10% Libero professionista 3% Insegnante 33% Impiegato 11% Commerciante 5% Artigiano 28% Operaio/a 2% Lavoratore agricolo Casalinga 2% Disoccupato/a 3% Altro 5 madre 1% 8% 11% 20% 4% 2% 4% 1% 42% 4% 3% La composizione sociale degli utenti è, quindi, mista: accanto a nuclei familiari di estrazione medio - borghese sono presenti anche famiglie di estrazione operaia. In molti casi entrambi i genitori sono impegnati per lavoro e non sempre seguono adeguatamente i figli nelle attività scolastiche. Una larga fascia di genitori ha un atteggiamento positivo nei confronti dell’Istituzione Scolastica e ne condivide le scelte didattiche e operative. Le famiglie, pertanto, sia con domande esplicite sia con domande “deboli”, evidenziano alcuni bisogni fondamentali: - organizzazione scolastica articolata in modo da permettere lo sviluppo di tutte le potenzialità dei ragazzi e che, pertanto, preveda anche azioni di ampliamento e di approfondimento per consentire scelte consapevoli; - docenti disponibili e competenti per garantire interventi in situazioni di disagio; - preparazione approfondita degli alunni per affrontare il proseguimento degli studi; - uso di nuove tecnologie in ambito didattico; - potenziamento delle competenze nella lingua inglese per un adeguato inserimento nella società del nostro tempo. A tali aspettative delle famiglie questa Scuola risponde con un’offerta formativa articolata e flessibile e con una progettazione curricolare che, scaturendo dalle Indicazioni Nazionali, promuova processi di innovazione in riferimento ad esigenze territoriali. 6 LA STRUTTURA E GLI SPAZI La Scuola Secondaria di primo grado “Pio XII”, istituita nel 1969, è ubicata in Via Fiorello La Guardia, in un edificio scolastico di recente costruzione. Nel corrente anno scolastico 2015 – 2016 la scuola utilizza 28 aule per lo svolgimento della normale attività didattica, ognuna provvista di un piccolo vano adibito a spogliatoio e di un terrazzino coperto. Inoltre, sono presenti le aule speciali di seguito elencate: - laboratorio di scienze, attrezzato di vari strumenti per gli esperimenti di chimica e fisica; - n. 1 laboratorio di informatica, dotato di 20 postazioni multimediali, collegato alla rete a disposizione di docenti e alunni; - n. 1 laboratorio multimediale - linguistico, dotato di 20 postazioni, collegato alla rete a disposizione di docenti e alunni; - sala per le proiezioni con grande schermo e videoproiettore, con una capienza di circa 100 posti; - palestra attrezzata, fornita di spogliatoi e bagni per ragazzi e ragazze; - aule dotate di lavagne interattive; - ambulatorio medico. Particolare importanza riveste la Biblioteca d’Istituto. La sua consistenza libraria ammonta a circa 2700 opere, suddivise in testi per i docenti (circa 500), comprendenti opere di consultazione generale, di letteratura, di matematica, di scienze psico - pedagogiche e sociali, di arte, di saggistica varia e testi per gli alunni (circa 2200), che vanno dal genere avventuroso a quello favolistico, investigativo, divulgativoscientifico-sperimentale e alle monografie. Sono disponibili anche testi di narrativa in lingua inglese. La struttura si avvale, inoltre, di una emeroteca per l’informazione e l’aggiornamento dei docenti. I servizi attivati, fruibili da parte dell’intera utenza scolastica, sono: - prestito librario in classe; - prestito librario a casa per un periodo non superiore ai trenta giorni. 7 LE RISORSE PROFESSIONALI Dirigente Scolastico Reggente Lucia Magaldi Collaboratori del Dirigente scolastico Pasquale Travaglio ( vicario) Pasquale Forlè Personale Docente Italiano Storia Geografia Matematica e Scienze Lingua Inglese Lingua francese Maria Armenti Rita Botticelli Valerio Carangella Teresa Ciotti Giuseppina Colicchio Maria Cornacchia Filomena Frate Giovanna Ieffa Loreta Lanunziata Giuseppina Marchesiello Rachele Martino Maura Notariello Sandra Pagani Mirella Panarese Lucia Sacco M. Saveria Colecchia Carmelina Di Chiara Anna Maria Fiorentino Francesca Greco Rosalba Manna Francesca Maruotti Addolorata Musio Luisa Tasca Matteo Vergura Maria Rosaria Caprarella Annalisa De Michele Maria Addolorata Paciello Libera Polignone Maria Antonietta Colaianni Lucia Coppola Mariasaveria Gelsomino 8 Biagio Farano Giuseppina Finizio Pasquale Forlè Luigi Cilenti Angiolina Masucci Riccardo Antonio Piacenza Michela S. Caccavella Mariarosaria Scognamiglio Pasquale Travaglio Strumento musicale Ivana D’Alessandro Stefano Ottomano Sergio Paciello Salvatore Papa Lorenzo Sannoner Scienze motorie e sportive Olimpia Cibelli Salvatore Tizzani Claudia Pennella Religione cattolica Dora Rita La Torre Gabriella Lauriola Filomena Proce Rosa Anna Russo Gaetano Ventrudo Sostegno Maria Adele Corcetti Maria Teresa Di Biase Eugenia Di Staso Margherita Mancini Teresa Marseglia Loredana Marsiglia Pasqualina Minutiello Tecnologia Arte ed immagine Musica 9 Personale A.T.A. Direttore amministrativo: Biagio Lanzetta Assistenti amministrativi Collaboratori scolastici Annalisa Cantarale Luigi Ceglia Elisa Santoro Teresa Checchia Luigia Dattoli Francesco Galdi Michelina Lombardi Anna Trotta 10 FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Per la realizzazione delle finalità istituzionali della Scuola, in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti da valorizzare per la realizzazione e la gestione del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto e per l’attuazione dei progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterne alla scuola. (Art. 33 del CCNL 29.11.2007). Il Collegio dei Docenti ha individuato quattro funzioni strumentali in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa. Quanto ai criteri di attribuzione, si è stabilito che, qualora venga presentata domanda da parte di più professori per l’assegnazione di una delle funzioni strumentali, il Collegio dei Docenti procederà con votazione a scrutinio segreto all’individuazione della persona a cui affidare l’incarico in questione. In data 30 settembre 2015, il Collegio dei Docenti ha designato i docenti che svolgeranno nel corrente anno scolastico 2015-16 le funzioni strumentali, per lo svolgimento dei compiti di seguito indicati: Coordinamento e valutazione delle attività del POF (Prof.ssa Lucia Coppola) Coordina e valuta le attività del POF, relazionando, al termine dell’anno scolastico sull’andamento complessivo dell’attività didattica d’Istituto; programma e gestisce l’attività di autovalutazione d’Istituto; coordina le operazioni relative alle prove INVALSI, elabora i dati a livello di Istituto e riferisce in merito al Collegio; coordina le attività di progettazione relative agli aspetti dell’innovazione didattica; cura l’organizzazione delle attività extracurriculari; aggiorna il documento riguardante il Piano dell’offerta formativa. 11 Coordinamento e gestione delle attività di continuità (Prof.ssa Sabrina Caccavella) Predispone un piano per la continuità educativa e didattica con le scuole primarie operanti sul territorio per: - favorire il raccordo tra scuola primaria e secondaria di primo grado; - confrontare gli obiettivi finali della scuola primaria e i prerequisiti richiesti dalla scuola secondaria di primo grado; - informarsi sulle abilità strumentali e logiche, sul comportamento, sull’impegno, sull’autonomia e sul grado di socializzazione di ciascun alunno, specie quelli in difficoltà (schede personali); - scambiare esperienze e coordinare iniziative didattiche comuni. Predispone un piano di accoglienza degli allievi delle prime classi per: - favorire momenti di incontro tra i nuovi iscritti, le loro famiglie e le varie componenti della scuola; - favorire processi di interazione e cooperazione. Diffonde le informazioni organizzando attività di sportello. Coordinamento e gestione delle attività di orientamento – Organizzazione dello sportello per le famiglie (Prof. Rosa Anna Russo) Predispone un piano di orientamento prevedendo: - attività didattiche per la conoscenza di sé; - test attitudinali con l’ausilio dello psicologo e / o altri specialisti; - presentazione del sistema scolastico italiano; - conoscenza del mondo del lavoro nella nostra realtà territoriale; - visite guidate nei vari settori della produzione (primario, secondario, terziario); - momenti di incontro tra famiglie, allievi, docenti e rappresentanti del mondo della scuola e del lavoro; 12 - rapporti con la formazione professionale per programmare interventi rivolti in particolar modo agli alunni in difficoltà; - verifica del lavoro svolto e valutazione del consiglio orientativo mediante i risultati scolastici conseguiti durante il biennio delle scuole superiori. Diffonde le informazioni organizzando attività di “sportello”. Organizza e partecipa alle attività dello sportello per le famiglie collaborando con lo psicologo. Coordinamento e gestione delle attività di inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali ( Prof.ssa Pasqualina Minutiello) - - Coordina l’azione degli insegnanti di sostegno attraverso riunioni di commissione, incontri informali e indicazioni; cura i rapporti con la scuola di provenienza degli alunni con bisogni educativi speciali; organizza l’accoglienza e l’inserimento di detti alunni nella nuova scuola; collabora con la Commissione per la formazione delle classi per il miglior inserimento degli alunni in questione; cura la documentazione; cura i rapporti con la scuola superiore in modo da garantire il necessario raccordo tra le esperienze scolastiche pregresse e le scelte future degli alunni con bisogni educativi speciali; coordina i rapporti con l’ ASL e i Servizi Sociali; 13 COMMISSIONI, GRUPPI DI LAVORO E INCARICHI PARTICOLARI Commissione per la formazione delle classi prime Le classi prime vengono formate sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto e dal Collegio dei Docenti, intesi a garantire che tutte le classi prime presentino le stesse caratteristiche (classi omogenee tra di loro ed eterogenee al loro interno). Per realizzare tale obiettivo la Commissione: esamina le schede personali degli alunni iscritti a questa scuola, trasmesse dalle scuole primarie di provenienza; individua, sulla base delle predette schede, le diverse fasce di livello di conoscenze ed abilità dei ragazzi; gestisce il sorteggio pubblico per l’abbinamento dei gruppi-classe alle sezioni; organizza, prima dell’inizio delle lezioni, uno sportello informativo rivolto ai genitori degli alunni. La commissione è composta dai docenti: R. Botticelli, M. Cornacchia, I. D’Alessandro. Commissione per la continuità educativa Le norme e i programmi indicano nella continuità tra i diversi ordini di Scuola un elemento per facilitare l’ apprendimento e, quindi, far diminuire il rischio di dispersione scolastica. Nel concreto la Commissione: organizza visite didattiche delle classi quinte della Scuola Primaria presso questo Istituto; cura il raccordo tra un ordine e l’ altro di scuola; promuove la collaborazione con gli insegnanti della Scuola Primaria, anche al fine di condividere griglie per la conoscenza delle competenze degli alunni in uscita; programma incontri periodici con i docenti delle Scuole Primarie per confrontarsi su aspetti del raccordo curricolare e su problematiche di natura didattica. La commissione è composta dai docenti: S. Caccavella, M. A. Colaianni, L. Coppola. 14 Referente per l’organizzazione dei viaggi d’istruzione ( prof.ssa Ivana D’Alessandro) La Referente pianifica, a livello di Istituto, l’organizzazione dei viaggi di istruzione e delle visite guidate. In particolare: formula proposte al Collegio dei Docenti relative agli itinerari didattici di visite e viaggi per classi parallele; favorisce il raccordo fra i Consigli di Classe in merito alle visite e ai viaggi; predispone il piano annuale di Istituto dei viaggi di istruzione e delle visite guidate; cura gli aspetti organizzativi dei viaggi. Dipartimenti Costituiti da docenti della stessa disciplina, i dipartimenti possono considerarsi dei laboratori di ricerca in cui vengono elaborati percorsi organici e coerenti con le risorse disponibili per conseguire validi risultati nell’organizzazione della didattica. In particolare i dipartimenti: - individuano i nuclei fondanti delle singole discipline; - stabiliscono la soglia minima delle conoscenze e delle competenze da raggiungere al termine dell’anno scolastico e al termine del ciclo di studi; - studiano le strategie utili a raggiungere gli obiettivi individuati; - elaborano percorsi personalizzati; - predispongono le prove di ingresso e definiscono la gamma delle prove di verifica; - elaborano criteri di valutazione coerenti con la programmazione. I docenti responsabili sono: - Materie letterarie: prof.ssa R. Martino - Matematica: prof.ssa A. Musio - Lingue straniere: prof.ssa M. R. Caprarella - Arte e immagine: prof. R. Piacenza - Tecnologia: prof.ssa G. Finizio - Musica: prof.ssa M. S. Caccavella - Scienze motorie: prof.ssa O. Cibelli 15 Coordinatori-Segretari dei Consigli di Classe Allo scopo di coordinare i lavori dei Consigli di classe e di facilitare le relazioni tra i docenti, gli allievi e i genitori, viene definita la figura del coordinatore- segretario. All’inizio dell’anno scolastico, il Dirigente nomina un coordinatore per ogni Consiglio di classe, tenendo conto delle competenze del docente e dell’eventuale conoscenza degli allievi. Il coordinatore-segretario: - prepara la documentazione necessaria per i lavori dei Consigli di classe; - raccoglie e cura la documentazione prodotta; - promuove e favorisce il raccordo tra i docenti della classe in relazione agli obiettivi, ai criteri di verifica, valutazione e alla realizzazione della multidisciplinarità; - orienta e assiste gli studenti per tutto il corso degli studi rendendoli partecipi del proprio processo di formazione; - rileva i casi di scarso profitto provvedendo ad informare puntualmente i genitori; - verifica l’assiduità della frequenza e la regolarità delle giustificazioni degli alunni della classe, intervenendo presso le famiglie in caso di numerose assenze; - cura la consegna delle schede quadrimestrali; - partecipa alle riunioni del gruppo operativo H; - presiede il seggio per l’elezione dei genitori nel Consiglio di Classe; - redige il verbale delle sedute del Consiglio di classe. Consiglio di Presidenza E’ formato dai docenti collaboratori del Dirigente Scolastico e dai docenti incaricati delle funzioni strumentali al POF. Si riunisce periodicamente con lo scopo di valutare, adattare e migliorare aspetti attuativi del Piano dell’Offerta Formativa e per ricercare soluzioni ai problemi di gestione della Istituzione scolastica. Responsabili dei laboratori Laboratorio tecnico-scientifico: prof.ssa F. Greco Laboratorio di informatica: prof. P. Travaglio Sala videoproiezioni: prof. P. Forlè Gestione del sito web: affidato ad esterni, ditta ASERNET di Torremaggiore e alla supervisione dell’AA interno Luigi Ceglia 16 GLI ORGANI COLLEGIALI L’attività degli organi collegiali a livello d’ Istituto è finalizzata a realizzare la partecipazione, nella gestione della scuola, degli operatori, degli utenti, nonché di tutte le forze sociali interessate all’attività scolastica. La scuola, quindi, assume i caratteri di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale. Consiglio di Classe L’unità di base della complessa struttura scolastica è rappresentata dal Consiglio di Classe, che è composto dai docenti di ogni singola classe nonché da 4 rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti. Il Consiglio elabora la programmazione didattica della classe, definisce le strategie educative e di apprendimento, stabilisce i traguardi formativi, le metodologie da privilegiare, le attività integrative, le modalità di verifica e di valutazione. Il coordinamento didattico e la valutazione competono al Consiglio di Classe riservato alla sola componente Docenti. Collegio dei Docenti Il Collegio dei Docenti è composto dal personale insegnante con contratto a tempo indeterminato e determinato in servizio nell’Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Il Collegio dei Docenti ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico, curando l’azione educativa al fine di adeguare i programmi alle specifiche esigenze ambientali, nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente. Esso propone criteri, di natura non vincolante, al Dirigente Scolastico per la formazione e la composizione delle classi, la formulazione dell’orario delle lezioni e lo svolgimento delle altre attività didattiche, tenuto conto delle indicazioni del Consiglio di Istituto. Valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’attività scolastica; provvede all’adozione dei libri di testo; promuove iniziative di formazione e di aggiornamento dei docenti; elegge i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale insegnante. 17 Consiglio di Istituto Il Consiglio d’Istituto è composto di otto docenti, otto genitori, due rappresentanti del personale non docente e dal Dirigente Scolastico. Resta in carica per un triennio. Questo organo collegiale ha funzione deliberante in materia di gestione finanziaria, di programmazione ed organizzazione dell’attività scolastica (adozione di un regolamento interno, approvazione del programma annuale, adattamento del calendario scolastico, determinazione dei criteri per la programmazione di attività culturali, sportive e ricreative, criteri per la formazione delle classi, per la formulazione dell’orario delle lezioni, ecc…). Il Consiglio elegge, al suo interno, la Giunta Esecutiva, composta di un docente, un non docente e due genitori; di essa è membro di diritto il Capo d’Istituto, che la presiede, nonché il Direttore Amministrativo, che svolge le funzioni di segretario. La Giunta, organo esecutivo del Consiglio, prepara i lavori e cura l’esecuzione delle delibere. Gruppo di Lavoro per l’ Inclusione Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione si riunisce periodicamente per individuare linee e strategie per l’integrazione e il successo scolastico degli alunni con bisogni educativi speciali, formalizzare la richiesta di ore di sostegno indicata dal gruppo H “operativo”, formulare proposte circa la formazione delle classi che accolgono alunni diversamente abili o con DSA, curare l’accoglienza degli stessi nel passaggio tra i diversi ordini di scuola, verificare l’attività svolta. Il Gruppo di Lavoro per l’ Inclusione risulta così costituito: - Dot.ssa Lucia Magaldi, Dirigente Scolastico Reggente - Prof.ssa Pasqualina Minutiello, Referente per l’integrazione degli alunni diversamente abili - Prof.ssa Margherita Mancini, docente di sostegno - Prof.ssa Lucia Coppola, Funzione strumentale per il coordinamento e valutazione delle attività del POF - Prof.ssa Maria Cornacchia, docente esperto - Prof.ssa Rosa Anna Russo, docente esperto - Prof.ssa Giuseppina Finizio, docente esperto - Dott. Patrizio Macchiarulo, psicologo dell’equipe sociosanitaria ASL FG - Sig.ra Antonella Cardinale, assistente sociale dell’equipe socio- sanitaria ASL FG - Sig.ra Anna Direse, educatrice ASL FG - Sig. Alfonso Maurantonio, genitore. 18 FINALITA’ DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Le “Indicazioni per il Curricolo” del primo ciclo di istruzione indicano le seguenti finalità: Centralità della persona Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. I progetti educativi e didattici non saranno rivolti ad individui astratti, ma a persone che vivono in un determinato territorio con specifici bisogni ed aspettative. Per promuovere nella classe legami cooperativi fra i suoi componenti, la Scuola dovrà costruire luoghi accoglienti affinché gli alunni possano condividere il progetto educativo. Una nuova cittadinanza La Scuola deve stabilire una stretta collaborazione con la famiglia e tutte le altre agenzie educative presenti nel territorio in cui opera. Essa, in quanto comunità educante, promuoverà la condivisione di quei valori che rendono i membri della società parte di una comunità vera e propria. La Scuola educa alla convivenza, attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente; forma cittadini italiani vincolati ai valori fondanti della tradizione nazionale, ma nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del Mondo. Un Nuovo Umanesimo Poiché tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona e questa, a sua volta, ha responsabilità nei confronti dell’intera umanità, gli studenti devono essere consapevoli che il loro bisogno di conoscenza non si esaurisce attraverso lo studio delle singole discipline, ma quando saranno in grado di elaborare le connessioni fra i vari ambiti disciplinari: scienza, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia. 19 OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO I docenti della nostra Scuola, in linea con le Indicazioni per il Curricolo, sono stati impegnati negli ultimi anni scolastici in un lavoro di ricerca, che ha consentito di giungere all’individuazione dei saperi e delle competenze utili per la costruzione del Curricolo di Istituto. Sulla base delle esperienze pregresse e certi che la Scuola sia luogo di incontro e di crescita di persone con stili cognitivi unici e irripetibili, si definiscono le mete che rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno. OBIETTIVI NON COGNITIVI Classe I - Aver cura di sé, degli oggetti, dell’ambiente scolastico, sia naturale che sociale. - Essere in grado di leggere e gestire le proprie emozioni mantenendo rapporti corretti con compagni ed insegnanti. - Essere in grado di interagire con il gruppo classe sviluppando atteggiamenti positivi. - Essere in grado di utilizzare adeguatamente la lingua italiana come strumento di comunicazione - Essere in grado di organizzare il proprio lavoro e portarlo a termine con senso di responsabilità. 20 Classe II - Conoscere se stessi ed essere in grado di identificare attitudini per metterle al servizio degli altri. le proprie - Essere in grado di comprendere e rispettare le emozioni degli altri. - Essere in grado di interagire e collaborare in un ambiente cooperativo per un obiettivo comune. - Essere in grado di utilizzare adeguatamente la lingua italiana come strumento di accesso ai saperi disciplinari. - Essere in grado di riconoscere le difficoltà nell’organizzazione e nell’esecuzione del lavoro. incontrate Classe III - Essere in grado di conoscere e valutare attitudini ed interessi per operare scelte consapevoli ed autonome. - Sviluppare un’identità consapevole e aperta nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno, evitando che la diversità si trasformi in disuguaglianza. - Essere in grado di pensare - realizzare - valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento. - Essere in grado di utilizzare la lingua italiana per esporre il proprio pensiero e confrontarsi con gli altri e trasmettere le proprie radici culturali. - Essere consapevole del proprio stile di apprendimento, riconoscere i propri punti di forza e di debolezza per sviluppare autonomia nello studio. 21 OBIETTIVI COGNITIVI PER AREE DISCIPLINARI AREA LINGUISTICO- ARTISTICO - ESPRESSIVA - Individuare le potenzialità comunicative ed espressive che le discipline offrono. - Apprendere le forme utili a rappresentare personalità ed il mondo che ci circonda. - Comunicare, descrivere la propria spazi, personaggi, situazioni. - Elaborare idee e rappresentare sentimenti utilizzando i linguaggi verbali, iconici, sonori e corporei. - Riflettere sul diverso significato che messaggi simili possono assumere privilegiando i codici tipici di una disciplina o quelli di un’altra. - Sperimentare la commistione di più linguaggi la comprensione e la produzione di ipertesti. attraverso - Esplorare i caratteri specifici del linguaggio verbale, individuando omogeneità e differenze fra le diverse lingue studiate. - Comprendere che il linguaggio verbale può essere usato come strumento di riflessione e di metacognizione. AREA STORICO – GEOGRAFICA - Conoscere i momenti fondamentali della storia italiana, europea e mondiale, per orientarsi nella complessità del presente. - Essere cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili, capaci di convivere col proprio ambiente ed in grado di modificarlo in maniera creativa e sostenibile. - Utilizzare il linguaggio della geo-graficità per descrivere ed interpretare i sistemi territoriali e i fenomeni storico-sociali. 22 - Sviluppare le competenze relative alla cittadinanza attiva intese anche come rispetto delle regole necessarie per il vivere civile comunitario. - Essere consapevoli di far parte di una comunità territoriale organizzata a garanzia dei diritti delle persone. - Conoscere ed interiorizzare i principi Costituzione e delle moderne democrazie. fondamentali della AREA MATEMATICO - SCIENTIFICO – TECNOLOGICA - Porre in relazione dati e confrontare fatti e fenomeni, al fine di cogliere strutture da utilizzare in situazioni affini o diverse. - Riconoscere situazioni problematiche, individuare i dati da cui partire e gli obiettivi da conseguire. - Schematizzare la situazione di un problema allo scopo di elaborare in modo adeguato una possibile procedura risolutiva. - Confrontare procedimenti diversi e produrre formalizzazioni per passare da un problema specifico ad una classe di problemi. - Esporre chiaramente con un linguaggio tecnico-scientifico un procedimento risolutivo evidenziando le azioni da compiere e il loro collegamento. - Saper organizzare un esperimento ed elaborare correttamente una relazione. 23 cURRICOLI Il Curricolo, come affermato dalla vigente normativa, è il “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’istituzione scolastica”. Esso è, pertanto, il “cuore” didattico del POF in quanto propone obiettivi e contenuti che garantiscono l’unitarietà del sistema nazionale e l’attenzione alla realtà sociale nella quale la scuola è inserita, la sua cultura, le specifiche esigenze rilevate nell’ascolto dei bisogni degli alunni e nel confronto con le richieste e le attese delle famiglie e del territorio. Le Indicazioni per il Curricolo sottolineano l’importanza di evitare la frammentazione dei saperi e auspicano un utilizzo delle discipline come “chiavi interpretative” per la soluzione di problemi complessi. Nella società attuale i saperi proliferano e si diversificano con ritmi sempre più accelerati, ma con modalità che richiedono una sempre maggiore interdipendenza fra loro. È stato necessario, pertanto, ripensare non solo i contenuti scolastici, ma soprattutto l’organizzazione delle relazioni tra questi saperi e, di conseguenza, favorire sia l’acquisizione di un metodo di apprendimento (apprendere ad apprendere), sia la capacità di formulare ipotesi e risolvere problemi. I Dipartimenti Disciplinari della nostra Scuola, pertanto, hanno predisposto una progettazione curricolare, coerente con le Linee-guida delle Indicazioni Nazionali, che ha tenuto conto della strutturazione del gruppo-classe, delle caratteristiche del contesto, delle risorse umane e del coordinamento didattico tra i docenti. Nell’elaborazione dei curricoli i docenti hanno mirato al conseguimento dell’unitarietà del sapere e allo sviluppo armonico della persona, definendo anche le conoscenze essenziali ed irrinunciabili, nonché le competenze ed i relativi traguardi. I curricoli disciplinari, elaborati dai singoli dipartimenti, possono essere consultati in Appendice. 24 METODOLOGIA E’ compito della Scuola mettere in atto situazioni formative in cui l’alunno diventa soggetto attivo, sperimenta le proprie abilità, scopre i propri limiti, si confronta con gli altri nell’operatività. Ne consegue che nella Scuola il sapere deve misurarsi col saper fare, che accanto al disciplinare devono convivere altre esperienze educative. Nel delineare le linee metodologiche che consentiranno agli alunni di conseguire le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per la piena realizzazione personale, si è tenuto conto di tutti quei fattori che interagiscono nel processo di apprendimento. A tal fine l’impostazione metodologica mirerà a: - valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni per ancorarvi nuovi contenuti; - promuovere l’amore per la ricerca di nuove conoscenze; - sollecitare la motivazione attraverso l’informazione dell’obiettivo da raggiungere e la presentazione problematica del contenuto; - favorire l’apprendimento cooperativo mediante il lavoro di gruppo e le coppie d’aiuto; - riconoscere le difficoltà ed individuare le strategie adatte per superarle; - realizzare interventi specifici e percorsi didattici atti a rispondere ai bisogni formativi di ciascun allievo; - promuovere la didattica del “fare” per incoraggiare l’operatività, la sperimentazione e la progettualità; - valorizzare anche i piccoli successi ottenuti che si tradurranno in rinforzi per gli apprendimenti successivi. In particolare, ciascun docente avrà cura di: - organizzare le attività in Unità di apprendimento, anche di tipo interdisciplinare; - privilegiare i percorsi dal semplice al complesso, dal concreto all’astratto; - offrire occasioni di dialogo e di discussione; - potenziare sia il lavoro individuale sia il lavoro di gruppo per garantire un’adeguata preparazione e una corretta socializzazione; 25 - richiedere un uso costante della relazione orale e scritta in modo da abituare gli alunni a una continua verifica delle conoscenze acquisite nei vari ambiti disciplinari; - integrare la spiegazione verbale con l’uso di strumenti audiovisivi al fine di rendere più completo e immediato l’apprendimento; - offrire stimoli di potenziamento a tutti, sia agli alunni in difficoltà, sia a quelli più motivati; - suscitare la consapevolezza del lavoro da svolgere, esplicitando obiettivi, tempi e modalità di valutazione; - utilizzare l’errore come momento di riflessione - rinforzo apprendimento; - incoraggiare l’auto- competizione, inducendo al confronto dei risultati ottenuti con quelli precedenti. Per gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento, sono previsti i seguenti possibili interventi: - all’interno della propria disciplina ogni insegnante programma attività differenziate, momenti di attenzione individualizzata e verifiche adeguate; - si predispongono attività di gruppo in cui sono previsti ruoli e compiti differenziati; - su indicazione dei consigli di classe , possono essere previsti tempi di recupero pomeridiani. Si adotterà, pertanto, uno stile di insegnamento interattivo e cooperativo, secondo le esigenze e si farà uso di tutti gli spazi e i luoghi attrezzati che facilitino il processo di apprendimento. 26 ORGANIZZAZIONE DELL’ACCOGLIENZA Il diritto allo studio è anche diritto alla buona qualità della vita scolastica. Questo implica che la Scuola sia luogo di benessere dove ognuno possa sentirsi a proprio agio. Dopo attenta valutazione dei problemi che i ragazzi incontrano nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di primo grado, è stato predisposto uno specifico piano di accoglienza, al fine di rimuovere i disagi iniziali dei nuovi iscritti. Obiettivi - Favorire la conoscenza dell’ambiente e dell’organizzazione scolastica. - Agevolare la socializzazione. - Favorire l’approccio a nuovi metodi di studio, agli obiettivi e ai programmi delle nuove discipline. Metodologia Dicembre-Gennaio - Previo accordo con i docenti della Scuola Primaria, viene presentata agli alunni nuovi iscritti una scheda che illustri le differenze tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado. E’ prevista anche la somministrazione di un questionario per capire quali siano le loro aspettative sul nuovo ciclo di studi che stanno per intraprendere. - Primo approccio degli alunni della Scuola Primaria con la realtà della nuova scuola, con visite guidate e con invito a partecipare ad alcune attività scolastiche con le classi prime. - Esame delle abilità disciplinari, della socializzazione e dei comportamenti di lavoro degli alunni in uscita dalla Scuola Primaria, tramite apposita griglia compilata dagli insegnanti, al fine di correlarle con le prove di ingresso nella Scuola Secondaria di primo grado. 27 Settembre-Ottobre - Saluto della Dirigente scolastica e dei docenti agli alunni e ai genitori. - Itinerari esplorativi all’interno della scuola per far conoscere ai ragazzi gli spazi. - Illustrazione del regolamento interno d’Istituto. - Presentazione delle finalità, dei metodi, dei contenuti delle singole discipline e dei relativi libri di testo da parte dei docenti. - Presentazione dell’orario dei docenti del Consiglio di classe; stesura della tabella dell’orario settimanale; lezioni guida sull’uso del diario e sull’annotazione dei compiti scolastici. - Programmazione di momenti nei quali i ragazzi possano presentarsi, raccontare e confrontare le esperienze per favorire la socializzazione. - Prove di ingresso trasversali e disciplinari. 28 INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Nel definire le linee per l’organizzazione e la programmazione delle attività e degli interventi in favore degli alunni diversamente abili, la nostra Scuola parte dal presupposto che le differenze, di cui tali alunni sono portatori, costituiscono una ricchezza per l’intera comunità scolastica e una risorsa da valorizzare. Pone, pertanto, particolare attenzione alla ricerca di soluzioni e di percorsi educativi diversificati, capaci di sviluppare potenzialità ed offrire uguaglianza di opportunità a tutti. Il lavoro di integrazione degli alunni diversamente abili mira, perciò, a: - prevenire il disadattamento e l’emarginazione scolastica e sociale; - promuovere l’integrazione affinché ognuno possa esercitare pienamente il diritto allo studio; - programmare e gestire gli interventi individualizzati atti a fornire il massimo sviluppo delle potenzialità, nel rispetto delle capacità individuali e dei diversi ritmi di apprendimento. A tal fine il Consiglio di Classe elabora la programmazione educativo – didattica e definisce anche le modalità di attuazione degli interventi. In relazione agli obiettivi educativo-didattici previsti dal PEI, vengono utilizzate modalità operative diversificate: - all’interno del gruppo classe; - in piccoli gruppi di alunni gestiti dai docenti curricolari e dall’insegnante di sostegno. Le verifiche in itinere mirano al controllo dell’efficacia della metodologia adottata e all’eventuale modifica del “progetto”. La valutazione dell’alunno fa riferimento al grado di maturazione globale raggiunto e ai progressi conseguiti in relazione alle potenzialità e ai livelli di partenza. Per gli Esami di Stato, a conclusione del ciclo di studi, saranno predisposte, se ritenute necessarie, anche prove differenziate. Vengono programmati, infine, incontri con i docenti degli istituti superiori per favorire una continuità educativo – didattica, coerente con i bisogni e i ritmi di apprendimento dei singoli alunni. Il processo formativo e integrativo dell’allievo è documentato attraverso: - la Diagnosi Funzionale (D. F.) redatta dagli specialisti che, partendo dalla diagnosi clinica, fornisce indicazioni sulle potenzialità dell’alunno; - il Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.) frutto della collaborazione fra insegnanti, operatori socio – sanitari e genitori; esso indica sia 29 le caratteristiche dell’alunno e le difficoltà di apprendimento, sia le possibilità di recupero, le capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate; - il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) redatto congiuntamente dagli operatori sanitari, dai docenti della classe e di sostegno in collaborazione con i genitori dell’alunno. Tale documentazione accompagna l’alunno nel suo iter scolastico. È attivo nella scuola il gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica composto dai docenti della classe, dagli specialisti dell’équipe medico – psico - pedagogica della A.S.L. Foggia 3 e dai genitori degli alunni diversamente abili. Esso si riunisce periodicamente, in particolare all’inizio e al termine dell’anno scolastico, per analizzare la situazione di partenza dell’alunno, per predisporre un apposito Piano Educativo Individualizzato e procedere alla verifica dello stesso. Per soddisfare particolari bisogni degli alunni diversamente abili non autosufficienti, un collaboratore scolastico svolge quotidianamente attività di ausilio per l’assistenza, la cura e l’igiene personale degli interessati. La scuola, inoltre, si avvale di personale educativo della ASL che collabora con i docenti del consiglio di classe nell’ambito della programmazione formulata per l’alunno. 30 INTERVENTI IN FAVORE DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO I disturbi specifici di apprendimento si possono verificare in ragazzi che non presentano handicap neurologici o sensoriali o condizioni di svantaggio sociale. Lo sviluppo delle conoscenze scientifiche ha permesso di stabilire che si tratta di una caratteristica costituzionale, determinata biologicamente, relativa all’ organizzazione strutturale di alcune aree cerebrali, su base genetica o su altre cause non individuate. I disturbi specifici di apprendimento ( DSA) si riferiscono a difficoltà di lettura ( dislessia), di scrittura ( disgrafia e disortografia) e di calcolo (discalculia), rilevabili in soggetti che generalmente hanno capacità cognitive adeguate. Spesso i DSA si accompagnano a vissuti di inadeguatezza e a riflessi negativi sull’autostima. Questo disagio può tradursi in disturbi del comportamento, atteggiamenti di disinteresse per tutto ciò che può chiedere un impegno. E’ necessario, perciò, che il ragazzo trovi nella classe accoglienza e rispetto, affinché non viva con frustrazione l’attività di apprendimento. Nella nostra Scuola, pertanto, i docenti che accolgono nelle loro classi alunni con DSA incontrano, in una prima fase, la famiglia e gli specialisti per acquisire informazioni relative alla tipologia dei disturbi presenti nell’allievo. Successivamente, essi procedono all’ elaborazione del Piano Didattico Personalizzato in cui si tiene conto dei livelli di competenza del ragazzo, ponendo attenzione alla scelta degli strumenti necessari per consentirgli di seguire con profitto le attività scolastiche in relazione alle sue peculiarità; tale piano viene condiviso con la famiglia. Ogni docente, poi, realizza il progetto rapportandolo alla propria disciplina e integrando fra loro metodologie didattiche e strumenti compensativi e dispensativi per sviluppare le potenzialità dell’alunno. Gli strumenti compensativi previsti sono risorse utili a compensare i disturbi di lettura, scrittura e calcolo in alternativa agli strumenti di studio tradizionali. Essi sono costituiti da libri digitali, tabelle, formulari, schemi, mappe, computer con programmi di videoscrittura, correttore ortografico, stampante e scanner, calcolatrice, risorse audio (registrazioni, sintesi 31 vocale, audiolibri, libri parlanti), software didattici free, computer con sintetizzatore vocale, vocabolario multimediale. Le misure dispensative prevedono che, nell’ambito delle varie discipline, l’alunno possa essere dispensato dalla lettura ad alta voce, dal prendere appunti, dal copiare alla lavagna, dallo scrivere sotto dettatura, da un eccessivo carico di compiti a casa, dallo studio mnemonico di formule, tabelle, definizioni. Per la realizzazione degli obiettivi previsti e programmati, la Scuola si avvale anche della collaborazione di un docente, individuato dal Collegio quale funzione strumentale per l’integrazione e la promozione del successo scolastico, con compiti di coordinamento degli interventi didattici a livello di Istituto. L’ottica in cui porsi è sicuramente di tipo sistemico, un’ottica che tenga conto della complessità delle variabili che si vengono ad attivare e consideri il “disturbo” non solo un problema del singolo individuo, bensì una condizione che appartiene all’intero sistema di vita in cui il ragazzo è inserito: gruppo - classe, scuola, famiglia, extrascuola. 32 ATTIVITA’ DI INSEGNAMENTO CURRICOLARE Nel corrente anno scolastico 2015 – 2016, nel rispetto delle disposizioni di legge che regolano gli orari di insegnamento, la Scuola Secondaria di primo grado “Pio XII” ha definito l’orario settimanale delle lezioni così come riportato nella seguente tabella: Orario settimanale Insegnamenti Corsi normali Corso ad indirizzo musicale Religione cattolica 1 1 Italiano Approfondimento culturale 5 1 5 1 Storia 2 2 Geografia 2 2 Inglese 3 3 Francese 2 2 Matematica 4 4 Scienze 2 2 Tecnologia 2 2 Arte ed immagine 2 2 Musica 2 2 Strumento musicale 3 Scienze motorie e sportive 2 2 Totale ore 30 33 33 La programmazione di ogni disciplina si concretizza con la costruzione del curricolo che, in un’ottica di formazione globale, esplicita con chiarezza, precisione e consapevolezza le varie fasi del processo educativo, tenendo conto sia delle reali condizioni sociali, culturali, ambientali in cui si opera, sia delle risorse disponibili. La sua pianificazione prevede: l’analisi della situazione di partenza della classe; l’individuazione degli obiettivi formativi definiti sulla base degli obiettivi specifici previsti dalle Indicazioni per il Curricolo; - la definizione dei contenuti; - la selezione delle metodologie e delle strategie; - l’individuazione di procedure idonee per la verifica e la valutazione; - la definizione delle competenze da certificare a conclusione dell’esame di stato. Non si prevedono sostanziali variazioni nei contenuti rispetto alle indicazioni ministeriali, ma solo innovazioni a livello metodologicodidattico, gestite in maniera opportuna da ciascun docente nell’ambito della propria disciplina o dal Consiglio di Classe, quando tali innovazioni hanno carattere multidisciplinare. Vengono preventivate altresì attività di recupero, consolidamento e potenziamento per intervenire in maniera mirata, tempestiva ed efficace a seconda dei bisogni manifestati dagli alunni. L’ora di Approfondimento culturale sarà utilizzata dai docenti di lettere per organizzare attività di arricchimento in ambito linguistico attraverso una didattica laboratoriale che coniughi il sapere con il saper fare. L’esigenza di tale laboratorio scaturisce da un’ attenta analisi dei bisogni degli alunni, i quali evidenziano povertà lessicale e difficoltà nella produzione di testi adeguatamente articolati e strutturati. Tale attività consentirà agli alunni di: - riprodurre, secondo le tecniche apprese, i diversi tipi di testo; - produrre testi in funzione dello scopo e del destinatario, utilizzando un registro adeguato; - essere consapevoli che la lingua deve essere semplice, chiara ed intelligibile per chi legge ; - prendere coscienza che la lingua muta nel tempo e nello spazio. - 34 Dall’ anno scolastico 2003-2004 è stato autorizzato il funzionamento di un corso ad indirizzo musicale. Gli alunni di tali classi vengono ripartiti in quattro gruppi per lo studio di altrettanti strumenti. La scelta delle specialità strumentali da insegnare è stata effettuata dal Collegio dei Docenti, anche tenendo conto del valore formativo e didattico della musica d’insieme. Pertanto, si è deciso di proporre agli alunni lo studio di pianoforte, chitarra, clarinetto e percussioni. Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi, all’ascolto partecipativo, alle attività di musica d’insieme, nonché alla teoria e alla lettura della musica. Al fine di promuovere il coordinamento delle attività di insegnamento dello strumento musicale è stato nominato un responsabile nella persona del prof. Sergio Paciello. I compiti affidati a questa figura sono i seguenti: - definizione dell’orario dei docenti della materia; - coordinamento delle attività relative alla musica d’insieme; - programmazione e coordinamento di manifestazioni e saggi - musicali; - cura dei rapporti con enti ed altre istituzioni scolastiche per la promozione del corso ad indirizzo musicale; - collaborazione con lo staff di presidenza per le attività pomeridiane. EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE La Scuola organizza per lo studente attività educative e didattiche unitarie che avranno lo scopo di aiutarlo a trasformare in competenze personali le conoscenze e le abilità relative ai seguenti ambiti: educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute e alimentare. A tale scopo saranno realizzati percorsi interdisciplinari che focalizzeranno l’attenzione su alcune tematiche ritenute prioritarie rispetto all’ambiente in cui la scuola “Pio XII” si trova ad operare. Sono stati, inoltre, designati dal Collegio dei docenti i referenti per ciascuno degli ambiti in questione, ai quali è affidato il compito di elaborare proposte relative alle aree tematiche, da trattare nei diversi anni scolastici. 35 Educazione alla legalità I profondi cambiamenti nazionali ed internazionali hanno fatto emergere nuovi bisogni formativi. Il ruolo della Scuola, pertanto, è essenziale per l’acquisizione e lo sviluppo di una coscienza individuale che consideri l’impegno etico per il bene comune come un valore portante della convivenza sociale e civile. Le principali tematiche relative a questa educazione possono ritenersi: - la funzione delle norme e delle regole; - il dialogo tra culture e sensibilità diverse; - il sistema scolastico italiano tra istruzione e formazione; - l’organizzazione del mercato del lavoro; - la Costituzione e l’organizzazione della Repubblica italiana; - organizzazione politica ed economica dell’Unione Europea; - le organizzazioni internazionali. Docente referente per l’ambito educativo in questione è la prof. ssa R. Martino. Educazione ambientale Essa svilupperà nei ragazzi comportamenti diretti alla salvaguardia dell’ambiente e all’uso razionale delle risorse naturali, partendo dalla concezione dell’ambiente come patrimonio comune della nazione e dell’umanità, che va correttamente fruito e gestito con l’attiva partecipazione di tutti i cittadini. Le principali tematiche relative a questa educazione possono ritenersi: - analisi dei problemi ambientali del territorio; - varie forme di inquinamento e possibili ipotesi di soluzione; - modalità e strumenti per il monitoraggio ambientale; - funzioni delle varie istituzioni esistenti a difesa e tutela dell’ambiente. Docente referente per l’ambito educativo in questione è la prof. ssa A. Musio. 36 Educazione alla salute La Scuola ha il compito di informare ed educare i ragazzi attraverso gli strumenti e i metodi più idonei, affinché stiano bene con se stessi e con gli altri. In considerazione del fatto che i giovani sono facilmente influenzabili nei comportamenti imitativi, è necessario informarli sugli effetti dannosi di abitudini lesive della salute propria e altrui. Le principali tematiche relative a questa educazione possono ritenersi: - rapporto alimentazione – benessere; - comportamenti alimentari devianti e conseguenze psicofisiche; - abitudini alimentari in paesi ed epoche diverse; - comportamenti corretti e responsabili nelle varie situazioni di vita (fumo, alcool e droga); - primi elementi di Pronto Soccorso; - la biotecnologia e il mondo dello sport. Docente referente per l’ambito educativo in questione è la prof. ssa G. Finizio. 37 PROGETTO “ ORIENTAMENTO ” L’ orientamento è un percorso che ha come obiettivo la formazione di una personalità matura, capace di compiere scelte e prendere decisioni in ogni campo della vita scolastica ed extrascolastica. Il progetto per l’orientamento si realizzerà secondo le seguenti fasi: - Fase esplorativa (descrizione di sé e della realtà): 1^ media. - Fase valutativa (percezione da parte dell’alunno del proprio sviluppo, dei propri limiti e risorse): 2^ media. - Fase progettuale (capacità di individuare le proprie attitudini e di scegliere autonomamente il proprio futuro): 3^ media. Per le classi prime il percorso si concretizzerà in un’analisi oggettiva della realtà economica del nostro paese riferita al settore primario, secondario e terziario. L’analisi della realtà economica dei paesi dell’ Unione Europea (la moneta, gli scambi, la lingua ecc.) sarà la tematica interdisciplinare prevista dal percorso operativo per le classi seconde. Per gli alunni delle classi terze il referente per l’orientamento organizzerà, nei mesi di dicembre e di gennaio, una serie di incontri con docenti delle scuole superiori ed esperti per l’ orientamento. I Consigli di Classe che realizzano un percorso orientativo nel corso del triennio, coordinati dal referente per l’orientamento, potranno avvalersi di materiale didattico in dotazione alla scuola inviato dal Ministero dell’Istruzione sotto forma di materiale cartaceo e multimediale. L’ attivazione di uno “sportello” avrà lo scopo di: - divulgare materiale informativo; - realizzare un’analisi comparata dei diversi curricoli proposti dagli istituti superiori; - agevolare il passaggio da un ordine all’altro di scuola con una serie di iniziative (visite, attività laboratoriali, percorsi didattici comuni). Si avrà cura di affrontare con particolare attenzione i casi incerti, predisponendo materiale informativo anche sulla formazione professionale. 38 EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ La Scuola, come luogo primariamente deputato al compito della formazione delle giovani generazioni nella costruzione della dimensione europea dell’educazione, intende favorire nei preadolescenti: - la coscienza dei doveri e la consapevolezza dei diritti; - l’attuazione di un sistema di rapporti interpersonali basato sulla cooperazione, lo scambio e l’accettazione produttiva delle diversità; - la partecipazione responsabile alla vita di cittadino. La nostra Scuola, pertanto, ha aderito al progetto “Consiglio Comunale dei Ragazzi”, al fine di contribuire alla formazione educativa dei minori, favorendone il coinvolgimento attivo nella vita della comunità locale e stimolandone la coscienza civica. Partecipano al progetto sia le scuole primarie che le scuole secondarie di primo grado del Comune di Foggia. Le elezioni dei rappresentanti del Consiglio Comunale dei Ragazzi si sono svolte nel mese di novembre 2014. Nella nostra Scuola, che ha un numero complessivo di iscritti superiore a 500 alunni, sono stati eletti due rappresentanti (più due supplenti) in base a criteri di affidabilità, capacità comunicativa, socialità, rispetto delle regole. Gli alunni eletti ricopriranno la carica di consiglieri per due anni. I futuri consiglieri raccoglieranno le proposte formulate dalle classi ed elaboreranno dei progetti realizzabili con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Le Scuole, grazie alla collaborazione interistituzionale con il Comune, realizzeranno, così, un percorso educativo e didattico finalizzato soprattutto a far acquisire agli allievi i valori che caratterizzano la vita democratica di una comunità. 39 PROGRAMMI OPERATIVI NAZIONALI “COMPETENZE E AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO” A.S. 2014-20 Il Collegio dei docenti ha definito il Piano Integrato per la realizzazione, l'ampliamento o l'adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN previsto dal Programma Operativo Nazionale "Per la scuola – Competenze e ambienti per l'apprendimento" 2014-2020, finanziato con i Fondi Strutturali - Asse II Infrastrutture per l'istruzione – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) - Obiettivo specifico – 10.8 – "Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi" – Azione 10.8.1 Interventi infrastrutturali per l'innovazione tecnologica, laboratori di settore e per l'apprendimento delle competenze chiave. 40 ATTIVITA’ INTEGRATIVE OPZIONALI POMERIDIANE Sono le attività che la scuola, considerati i bisogni formativi espressi dalla società, dai genitori, dagli alunni, ritiene di dover proporre ai suoi allievi in orario pomeridiano. Corsi di potenziamento della lingua inglese Tali corsi avranno come finalità il potenziamento della competenza comunicativa orale in lingua inglese e come obiettivo lo sviluppo delle seguenti abilità linguistiche: - capacità di interagire in dialoghi di tipo quotidiano su contenuti riferibili alle esperienze ed agli interessi degli studenti; - capacità di esporre oralmente un argomento (di tipo descrittivo e narrativo) che abbia rilevanza per il vissuto dei ragazzi; - capacità di comprendere messaggi orali formulati in modo autentico, espressi anche da parlanti nativi con accenti diversi dallo Standard British English. I corsi, della durata di 30 ore potranno essere frequentati dagli alunni delle classi seconde e saranno tenuti da docenti esperti esterni. Il numero di iscritti ad ogni corso sarà compreso tra 15 e 20 alunni. Gli studenti che lo richiedano potranno sostenere gli esami del Trinity College di Londra, ente certificatore della competenza in lingua inglese riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione. Giochiamo con i numeri Il progetto è rivolto agli alunni delle classi prime, seconde e terze; esso è finalizzato alla partecipazione ai “ Giochi Matematici” organizzati dal Centro di Ricerca Pristem dell’ Università Bocconi di Milano. Il progetto si articolerà in quattro fasi: Giochi d’ Autunno. Semifinali Regionali. Finale Nazionale. Finalissima internazionale a cui parteciperanno i primi tre classificati. 41 Gli alunni, suddivisi in gruppi di 25, saranno guidati nelle esercitazioni da alcuni docenti di matematica. Dopo la prima selezione, saranno svolte altre sei ore di esercitazione destinate agli alunni che parteciperanno alla seconda fase. Il progetto persegue i seguenti obiettivi: - potenziare le abilità e le conoscenze; - stimolare le capacità intuitive e di ragionamento; - addestrare all’ uso di un linguaggio matematico sempre più chiaro e preciso; - acquisire capacità di sintesi; - avviare alla padronanza dei procedimenti logici e di calcolo; - suscitare maggiore interesse per la matematica, presentata in chiave creativa e divertente; - promuovere il confronto tra pari; - migliorare l’ autostima. 42 VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Le visite guidate programmate dai singoli Consigli di Classe, sono legate allo svolgimento delle attività didattiche o di progetti particolari; esse si svolgeranno nelle ore curricolari e avranno come - mete indicative: - mostre; - luoghi rilevanti dal punto di vista storico, artistico, culturale e - paesaggistico; sedi di giornali, studi radio- televisivi. Per avvicinare gli alunni al metodo scientifico e renderli operatori attivi e consapevoli, sono programmate le seguenti uscite: Museo di Storia Naturale particolarmente interessante per la collezione faunistica e i reperti geologici e paleontologici. Museo Interattivo Per favorire la conoscenza del proprio territorio, e della propria cultura sono programmate le seguenti uscite: Percorsi nel centro storico di Foggia a cura dell’associazione Ipogei, Visita al museo civico di Foggia; Visita alla Pinacoteca ‘900. Visita guidata teatralizzata presso la Città di Troia Anche i viaggi d’istruzione sono momenti integranti dell’attività educativo-didattica e tendono al raggiungimento dei seguenti obiettivi: - conoscenza diretta dei fenomeni studiati; - conoscenza di realtà geografiche, storiche e artistiche oggetto di studio; - socializzazione degli alunni in ambiente extra-scolastico. Al fine di agevolare gli aspetti organizzativi, la referente ha proposto al Collegio dei docenti mete comuni per classi parallele, tenendo conto dei seguenti parametri: - il coinvolgimento degli alunni in attività laboratoriali; - la durata del viaggio; - i costi; - l’individuazione di luoghi di interesse storico- artistico-naturalistico; - l’organizzazione degli spostamenti per brevi tratti. Il Collegio dei docenti si è espresso favorevolmente sul programma di seguito indicato: 43 Classi prime Parco naturalistico lago Pescara- Biccari Percorso didattico naturalistico nel parco del lago Pescara Classi seconde Grotte di Castellana – Polignano a Mare Castellana grotte: visita al Museo Speleologico, visita delle Grotte di Castellana. Polignano a Mare: visita del centro storico della città, visita della Chiesa Matrice e di piazza Vittorio Emanuele II Classi terze Tutta Napoli Visita guidata alla città di Napoli partendo da Piazza del Plebiscito, Galleria Umberto II, Maschio Angioino, Palazzo Reale, Cappella Sansevero, chiesa di San Domenico, e Duomo di Santa Maria Assunta e cappella del tesoro di San Gennaro. La partecipazione ai viaggi sarà decisa dai singoli consigli di classe, che cureranno l’organizzazione dal punto di vista didattico e indicheranno i docenti accompagnatori. 44 INIZIATIVE CULTURALI PROPOSTE DA ENTI E ISTITUZIONI La scuola manifesta la sua funzione sociale ed educativa accogliendo anche le proposte del territorio. È importante avvalersi, perciò, della collaborazione di altre agenzie formative sia per rendere più concrete e visibili le conoscenze presentate nelle varie discipline, sia per educare gli alunni ad un approccio con ambienti diversi. La scuola, pertanto, nello svolgimento delle attività previste nel Piano dell’Offerta Formativa si aprirà alla collaborazione con Enti ed Istituzioni esterne selezionando le iniziative che verranno proposte, sia che si tratti di concorsi sia che si tratti di manifestazioni culturali e sociali. sono previste collaborazioni con: Assessorato P.I., servizi Sociali Comune di Foggia, Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia, Assessorato alla Cultura Comune di Foggia, Assessorato alla Viabilità e al Traffico, Polizia Municipalizzata Comunale, Comune di Foggia - V Circoscrizione, Curia e parrocchia, Musei del territorio, Biblioteca Provinciale, Pinacoteca, CONI, comunità Emmaus, Asl 3, Ente Sordomuti, FIADDA, Legambiente, Ispettorato Reg. Forestale, ENEL, Telethon BNL, Giò Madonnari, Forestale regione Puglia, Parco del Gargano, Teatro ODACERCHIO DI GESSO, cinema Falso Movimento, Consorzio di Bonifica, Unesco , Università degli Studi di Bari, Associazione Spazio Musica, Commissione Premio Bontà, associazione di promozione sociale Bethel. L’istituto aderirà alle attività e concorsi del territorio, ferme restando la gratuità e la finalità educativa delle manifestazioni. Concorso CLIO “Storie di donne della Capitanata”. Le classi terze prenderanno parte ad un gemellaggio elettronico nell’ambito dell’ E-TWINNING, collaborando e confrontandosi con altre realtà scolastiche europee. In particolare, nel corrente anno scolastico 2015-2016, la Scuola parteciperà alle iniziative promosse da: - La compagnia “ Il teatro dei limoni” presenta per le classi prime lo spettacolo ““ Il mio nome è cattivo, lupo cattivo, storia di un ex bullo” presso il Teatro dei limoni 45 - La compagnia “ Il teatro dei limoni” propone per le classi seconde lo spettacolo “ Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” presso il Teatro dei limoni - La compagnia “Erasmus Theatre” che propone, in lingua inglese per le classi terze, lo spettacolo “ The Blues Brothers”, e “ Il Berretto a sonagli” presso il Teatro del Fuoco. La partecipazione alle singole iniziative sarà decisa dai consigli di classe, che cureranno l’organizzazione e indicheranno i docenti accompagnatori. Saranno tenute in considerazione eventuali altre proposte che perverranno nel corso dell’ anno scolastico da Enti o Istituzioni culturali operanti sul territorio. 46 VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI La valutazione è parte integrante della progettazione didattica e tiene conto degli obiettivi, delle strategie e dei bisogni formativi ricavati dall’analisi ambientale. Alla base della valutazione sta la centralità dell’alunno, che ha diritto ad un percorso che assuma le vesti di un contratto formativo, esplicito, trasparente, condiviso, che gli permetta di sapere “dove è arrivato, dove deve arrivare e qual è il percorso da seguire”. La valutazione non ha funzione meramente selettiva, ma è un momento di verifica della programmazione educativa e didattica e, nello stesso tempo, costituisce uno stimolo al perseguimento dell’obiettivo del massimo sviluppo possibile di ciascun allievo. Essa, pertanto, non può risolversi in una semplice valutazione di merito attribuita in base ai risultati conseguiti, perché in tal caso non si prenderebbe in considerazione l’influsso esercitato dagli altri fattori interagenti. La valutazione ha, perciò, funzione prevalentemente formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. La responsabilità della valutazione e la cura della documentazione educativa appartengono a tutti i docenti e rappresentano tratti essenziali della funzione docente. Tenuto conto della complessità della valutazione è possibile individuare le seguenti fasi all’interno del suo iter: VALUTAZIONE D’INGRESSO (Analisi della situazione di partenza) Tale analisi è finalizzata a: - Definire le risorse e i bisogni specifici di ogni alunno attraverso la somministrazione di prove d’ingresso, l’osservazione diretta ed indiretta e l’analisi dei dati emersi dal colloquio con le famiglie e con i maestri della Scuola Primaria per le classi prime. - Accertare con prove oggettive il possesso di prerequisiti (abilità e conoscenze pregresse) necessari per nuovi apprendimenti. - Personalizzare il progetto educativo e didattico secondo gli stili e i ritmi di apprendimento di ciascun discente. 47 Nel mese di settembre i docenti, riuniti per discipline, stabiliscono prove d’ingresso comuni per gli alunni delle classi prime; per gli alunni delle seconde e terze, invece, si concorda soltanto la tipologia delle prove d’ingresso, in quanto esse vengono più chiaramente definite nei vari Consigli di Classe, in rapporto ai livelli e alle conoscenze acquisite dalle singole classi. In base alla valutazione d’ingresso i docenti, nell’ambito dei Consigli di Classe, formulano il Piano di lavoro annuale e programmano gli interventi educativi e didattici atti a valorizzare le potenzialità e a soddisfare i bisogni degli allievi. Per rendere più agevole il lavoro dei Consigli di Classe si predispongono griglie per la rilevazione della situazione iniziale e per l’osservazione sistematica nelle dimensioni: affettiva, relazionale, cognitiva. VALUTAZIONE IN ITINERE Questa valutazione ha valore formativo e fornisce elementi di osservazione continua su come procede l’apprendimento, in riferimento alla situazione iniziale e agli obiettivi finali, in modo da adottare eventuali interventi di rinforzo e di recupero. I docenti si riferiscono a criteri comuni, definiti per aree disciplinari in relazione alle diverse abilità, con articolazioni differenziate per le tre classi del triennio. In questa fase della valutazione essi tengono conto maggiormente degli elementi positivi accertati e dei comportamenti più costruttivi per favorire un efficace rinforzo all’apprendimento. La valutazione si basa su una molteplicità di interazioni con lo studente ed utilizza diversi strumenti specifici: - osservazioni e annotazioni sistematiche riguardanti i comportamenti e le attività degli allievi in classe; - prove scritte di tipo soggettivo (quali: temi, riassunti, esercizi di comprensione) e di tipo oggettivo (questionari a scelta multipla, vero/falso, esercizi di completamento e di abbinamento); - prove orali (lettura, interrogazioni individuali o di gruppo di tipo tradizionale, interrogazioni-dialogo con l’intera scolaresca); - prove strutturate e semistrutturate relative ad abilità di ragionamento e calcolo; - prove grafiche; - prove pratiche e strumentali; - prodotti e ricerche. 48 VALUTAZIONE FINALE (Al termine del primo e del secondo quadrimestre) La valutazione, al termine dei due quadrimestri in cui si suddivide l’anno scolastico, assume un carattere sommativo e costituisce il bilancio complessivo del livello di maturazione degli alunni. Essa scaturisce dalle prove oggettive e tiene conto delle condizioni di partenza, dei traguardi conseguiti e di tutti quei fattori che hanno condizionato il processo formativo. In particolare prenderà in considerazione, tre aspetti fondamentali: - comportamento cognitivo (conoscenza dei contenuti e raggiungimento di abilità e competenze specifiche); - comportamento sociale (collaborazione con i docenti, collaborazione con i compagni, autocontrollo, partecipazione alla vita scolastica); - comportamento di lavoro (interesse, impegno, organizzazione del lavoro). Essa stabilisce il livello di acquisizione delle conoscenze, lo sviluppo delle abilità e il grado di competenze raggiunto dai discenti nei singoli ambiti disciplinari, sulla base della scala di seguito indicata: 49 CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE VOTO Largamente approfondite e ricche di apporti personali. Applica le conoscenze in modo autonomo in tutte le situazioni con metodo rigoroso ed efficace. Affronta compiti articolati e complessi, utilizzando le sue abilità in modo creativo. 10 (Dieci) Eccellente Approfondite e assimilate in modo consapevole. Applica le conoscenze in modo preciso ed efficace, anche in situazioni nuove. Affronta un compito complesso in modo corretto e autonomo. Complete e puntuali. Applica con facilità le conoscenze anche in situazioni abbastanza complesse. Affronta in modo corretto compiti di media difficoltà. 8 (Otto) Distinto Pressoché complete. Applica correttamente le conoscenze in situazioni semplici. Affronta correttamente i compiti semplici, con alcune incertezze quelli più complessi. 7 (Sette) Buono Essenziali dei contenuti fondamentali. Applica le conoscenze possedute in situazioni note. Affronta adeguatamente solo compiti semplici. 6 (Sei) Sufficiente Parziali e superficiali. Applica in modo meccanico e talvolta impreciso le conoscenze possedute. Affronta compiti semplici in modo non sempre corretto e con poca abilità. 5 (Cinque) Mediocre Carenti e lacunose. Applica in modo disorganico, anche se guidato, le sue scarse conoscenze. Affronta con difficoltà compiti semplici, anche se guidato. 4 (Quattro) Insufficiente Assenti. Le mancate conoscenze gli impediscono qualsiasi applicazione. Non dimostra alcuna competenza. 3-2-1 (Tre - Due Uno) Totalmente negativo 50 9 (Nove) Ottimo La valutazione del comportamento fa riferimento a molteplici aspetti della condotta scolastica degli alunni: essa afferisce alla sfera relazionale (collaborazione con i docenti ed i compagni, autocontrollo, partecipazione alla vita della scuola), ma attiene anche alle modalità operative evidenziate nelle attività di studio (interesse, impegno, organizzazione del lavoro). Quando il comportamento è: Voto Esemplare 10 (Dieci) Responsabile 9 (Nove) Corretto 8 (Otto) Abbastanza corretto 7 (Sette) Poco corretto 6 (Sei) Gravemente scorretto 5 (Cinque) 51 VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA Anche per l’anno scolastico 2015 – 2016 la nostra Scuola prevede di utilizzare dei questionari appositamente strutturati che permettano di effettuare una valutazione quanto più possibile obiettiva delle risposte ai bisogni e alle richieste di tutti i soggetti dell’azione formativa, delle procedure adottate, del livello di soddisfacimento dei risultati ottenuti. Tutte le componenti (dirigente, docenti, genitori, studenti, personale A.T.A.) sono da ritenere responsabili della qualità del servizio. L’autovalutazione dei vari soggetti dell’organizzazione scolastica, pertanto, lungi dall’essere considerata un giudizio insindacabile di merito o demerito, dovrà avere una valenza progettuale, dovrà cioè essere capace di potenziare i punti di forza, colmare e correggere le debolezze evidenziate. Allo scopo di facilitare una valutazione complessiva dell’offerta formativa vengono individuati i seguenti fattori di qualità del servizio scolastico: Il lavoro collegiale dei docenti. La condivisione, l’organicità e la coerenza delle scelte educative. La collaborazione di tutto il personale (docente, amministrativo e ausiliario) nella gestione dei problemi organizzativi della scuola. L’attenzione al tema della continuità. La personalizzazione delle procedure di insegnamento. L’esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente. L’apertura al territorio. Il rapporto costante fra docenti e famiglie. La disponibilità dei docenti alla sperimentazione, all’ innovazione didattica e all’aggiornamento professionale. Nel corrente anno scolastico 2015-16, inoltre, il nostro Istituto, come tutte le istituzioni scolastiche, è coinvolto in un percorso triennale riguardante il procedimento di valutazione delle scuole. Nel corso dell’ anno scolastico 2014- 15 è stato elaborato il primo rapporto di autovalutazione, contenente i punti di forza e di debolezza della scuola. Nel corrente anno scolastico, si provvederà a compilare il 52 piano di miglioramento riguardante le criticità emerse dal rapporto di autovalutazione. A tal fine la scuola si è dotata di un’unità di autovalutazione, costituita dal Dirigente Scolastico, dal docente incaricato della funzione strumentale relativa alla valutazione delle attività del POF, e dalla prof.ssa F. Frate. 53 RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA Una Scuola che si propone come servizio pubblico non può prescindere dall'identificare la propria utenza, dal rappresentarne i bisogni, dal riconoscerne i diritti, dal sollecitarne ed accoglierne le proposte. La famiglia entra nella scuola quale rappresentante degli alunni e come tale partecipa al contratto educativo condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli. E' compito dell'Istituzione scolastica: - formulare le proposte educative e didattiche; - fornire, in merito ad esse, informazioni chiare e leggibili; - valutare l'efficacia delle proposte; - rendere conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e sociale; - individuare le iniziative tese al sostegno e al recupero dei soggetti in situazione di handicap, svantaggio, disagio, difficoltà; - esplicitarne le modalità, la frequenza, la durata. L'informazione avviene nei modi e nei luoghi istituzionali. I Consigli di Classe, aperti ai rappresentanti dei genitori, unitamente agli altri momenti assembleari, rispondono alle esigenze di dibattito, di proposizione, di confronto culturale, di conoscenza dei piani formativi di Istituto e di classe. Sono il luogo privilegiato per la costruzione di un valore comune e condiviso. I colloqui individuali svolgono una funzione primaria per la raccolta di tutte le conoscenze necessarie per esplorare la situazione socio-affettiva e conoscitiva dell’alunno e per progettare, con le famiglie, possibili itinerari per il superamento delle difficoltà di apprendimento e/o relazionali. L’informazione sui livelli di profitto e sul grado complessivo di maturazione raggiunto dagli alunni sarà garantita mediante: - incontro con le famiglie all’inizio dell’anno scolastico (ottobre) per un primo scambio di informazioni, in occasione dell’assemblea per l’elezione dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe; - colloqui individuali generali con i genitori, in orario pomeridiano e adeguatamente calendarizzati (novembre, febbraio, aprile). In occasione dei colloqui di febbraio vengono consegnate le schede personali; - colloqui individuali con i genitori degli alunni delle classi terze nel mese di gennaio per fornire il consiglio orientativo per il proseguimento degli studi; 54 - ricevimento dei genitori al mattino, in un’ora indicata dai docenti, nella prima settimana di ogni mese, da novembre ad aprile; - eventuali ulteriori colloqui individuali, sulla base di convocazioni scritte da parte della Scuola o previo appuntamento richiesto dalla famiglia. A tale proposito ogni docente darà la sua disponibilità per un’ora di colloquio in orario antimeridiano; - comunicazioni scritte sul diario personale dei ragazzi, per segnalare la necessità di tempestivi interventi collaborativi da parte delle famiglie. Lo sportello per le famiglie ha il compito di intervenire sul disagio scolastico per prevenire, ridurre e recuperare fenomeni di abbandono, ripetenza, evasione, frequenza irregolare. Incontra i genitori degli alunni “in difficoltà” che desiderano affrontare le problematiche dei propri figli e ricevere indicazioni e suggerimenti per organizzare, insieme con la Scuola, risposte utili per il superamento dei problemi prospettati. Ne fanno parte: - la docente funzione strumentale per l’integrazione e la promozione del successo scolastico; - uno psicologo. Lo psicologo assolve ai seguenti compiti: - individuare le problematiche che possono essere risolte in ambito scolastico; - indicare ai genitori le strutture idonee, qualora i problemi richiedano l’intervento di altri esperti. Il docente svolge i seguenti compiti: - individua gli alunni in difficoltà mediante contatti con i coordinatori dei Consigli di classe ai quali riferisce sugli interventi proposti; - indica strategie di intervento educativo e didattico per il superamento dei problemi rilevati; - mantiene rapporti informali con le famiglie; - incontra periodicamente, insieme all’esperto, gli alunni individuati e i genitori, svolgendo un’azione di mediazione; - compila la scheda di analisi. 55 PATTO DI CORRESPONSABILITA’ (art.3 D.P.R. 21/11/2007 n. 235) Contestualmente all’iscrizione i genitori sono tenuti a sottoscrivere il Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. Compito della scuola è insegnare le regole del vivere e del convivere e ciò è possibile solo attraverso una fattiva collaborazione con la famiglia. I rapporti, pertanto, non dovranno essere sporadici o limitati alle situazioni critiche, ma costanti e nel rispetto dei ruoli. La scuola e la famiglia dovranno supportarsi a vicenda per raggiungere comuni finalità educative e condividere quei valori che fanno sentire gli alunni membri di una comunità vera. La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare ad essere” ed in questo è fondamentale la collaborazione della famiglia, la più importante agenzia educativa. Relazioni LA SCUOLA SI IMPEGNA A … LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A … L’ALUNNO SI IMPEGNA A …. Favorire un ambiente sereno e adeguato al massimo sviluppo delle capacità dell’alunno. Promuovere rapporti interpersonali positivi fra alunni ed insegnanti, stabilendo regole certe e condivise. Considerare la funzione formativa della Scuola e dare ad essa la giusta importanza in rapporto ad altri impegni extrascolastici. Impartire ai figli le regole del vivere civile, dando importanza alla buona educazione, al rispetto degli altri e delle cose di tutti. Comportarsi correttamente con compagni ed adulti. Rispettare gli altri evitando offese verbali e/o fisiche. Utilizzare correttamente gli spazi disponibili e il materiale di uso comune. Accettare il punto di vista degli altri e sostenere con correttezza la propria opinione. Rivolgersi in maniera corretta a tutte le persone. 56 Interventi Educativi Partecipazione Interventi didattici Puntualità Mandare avvisi, comunicazioni e annotazioni per mantenere un costruttivo contatto con le famiglie. Dare agli alunni competenze sociali e comportamenti. Firmare sempre tutte le comunicazioni per presa visione facendo riflettere il figlio, ove opportuno, sulla finalità educativa delle comunicazioni. Non esprimere opinioni o giudizi sugli insegnanti e sul loro operato in presenza dei ragazzi. Riflettere con adulti e compagni sui comportamenti da evitare. Riflettere sulle eventuali annotazioni ricevute. Tenere un comportamento adeguato in ogni situazione. Tenere in considerazione le proposte di alunni e genitori. Partecipare attivamente alle riunioni previste. Fare proposte e collaborare alla loro realizzazione. Esprime il proprio pensiero. Collaborare alla soluzione di problemi. Migliorare l’apprendimento degli alunni, effettuando interventi individualizzati o in piccoli gruppi. Prendere periodico contatto con gli insegnanti. Cooperare con loro per l’attuazione di eventuali strategie di recupero. Partecipare con impegno a tutte le attività didattiche proposte. La scuola si impegna a garantire la puntualità e la continuità del servizio scolastico. Garantire la regolarità della frequenza scolastica. Garantire la puntualità del figlio. Giustificare prontamente le eventuali assenze o ritardi. Rispettare l’ora di inizio delle lezioni. Far firmare gli avvisi scritti. 57 Uscita dalla scuola Compiti Valutazione La vigilanza sarà effettuata dagli insegnanti e dai collaboratori scolastici. Prelevare l’alunno prima del termine delle lezioni solo per motivi seri e inderogabili. Rispettare le regole e mantenere l’ordine per favorire la vigilanza. Richiedere i compiti non svolti il giorno successivo. Impostare a scuola alcuni compiti perché vengano completati a casa. Fare in modo che ogni lavoro intrapreso venga portato a termine. Evitare di sostituirsi ai ragazzi nell’esecuzione dei compiti. Aiutare i figli a pianificare e ad organizzarsi (orario, angolo tranquillo, televisione spenta, controllo del diario, preparazione della cartella, ecc.). Richiedere ai figli di portare a termine ogni lavoro intrapreso. Prendere regolarmente nota dei compiti assegnati. Pianificare il lavoro da fare a casa. Svolgere i compiti con ordine. Tenere sempre nella giusta considerazione l’errore, senza drammatizzarlo. Considerare l’errore come tappa da superare nel processo individuale di apprendimento. Controllare con regolarità i compiti, correggerli in tempi ragionevolmente brevi. Garantire la trasparenza della valutazione. Adottare un atteggiamento nei confronti degli errori dei propri figli, uguale a quello degli insegnanti. Collaborare per potenziare nel figlio, una coscienza delle proprie risorse e dei propri limiti. Considerare l’errore occasione di miglioramento. Riconoscere le proprie capacità, le proprie conquiste ed i propri limiti come occasione di crescita. 58 LA FORMAZIONE DEI DOCENTI IN FUNZIONE DELLA QUALITA’ DELL’AZIONE DIDATTICA L’attuale sistema educativo, che si fonda su una scuola in continua formazione e su processi organizzativi sempre più complessi, richiede ai docenti una nuova professionalità. Nella convinzione che gli esiti formativi degli alunni dipendano anche dalla qualità dell’insegnamento, nella nostra scuola si è attivato un processo di aggiornamento del corpo docente correlato alla normale attività professionale e posto in rapporto di continuità con esperienze di formazione precedentemente realizzate. I bisogni professionali scaturiscono soprattutto dall’esigenza di acquisire una rinnovata capacità progettuale. Il Collegio dei Docenti ha previsto, nel piano di aggiornamento dell’anno scolastico 2015-2016, di promuovere attività di formazione rivolte a tutti i docenti sui seguenti corsi: Formazione Scuola 2.0 Formazione su LA BUONA SCUOLA. “Piano di installazioni e di addestramento Lavagne Interattive Multimediali”. Formazione L2 in presenza e online per i docenti iscritti. Formazione sui Disturbi Specifici di Apprendimento . Formazione su “Benessere a scuola…” Formazione sulla sicurezza. 59 DIRITTI E DOVERI DEGLI STUDENTI Con riferimento a quanto stabilito nel Regolamento d’Istituto e tenuto conto dei principi e delle direttive contenute nello “Statuto delle studentesse e degli studenti” nonché nel Regolamento di Disciplina, si riepilogano qui di seguito i diritti e i doveri degli alunni e gli aspetti essenziali dell’organizzazione della vita scolastica. Ogni alunno ha diritto: 1. a ricevere un insegnamento il più possibile personalizzato, che ne valorizzi capacità ed inclinazioni; 2. alla tutela della salute (ambiente di studio sano, sorveglianza assidua e accorta da parte del personale); 3. all’informazione circa la programmazione, gli obiettivi, i criteri di valutazione, la valutazione stessa; 4. alla libertà di apprendimento (libera scelta delle attività integrative); 5. al rispetto delle proprie idee; 6. al rispetto delle scelte religiose. Ogni alunno ha il dovere di: 1. presentarsi a scuola adeguatamente vestito e fornito di tutto il materiale scolastico occorrente per le lezioni della giornata; 2. riconoscere e rispettare l’azione dei docenti; 3. assicurare la regolare frequenza alle lezioni; 4. impegnarsi con serietà nello studio; 5. partecipare alla vita scolastica con spirito democratico; 6. utilizzare correttamente ed aver cura delle strutture, dei sussidi didattici e di quant’altro gli viene messo a disposizione. 60 1. L’orario di entrata degli alunni avviene nei cinque minuti precedenti l’effettivo inizio delle lezioni, fissato per le ore 8,20, ed è scandito da due successivi suoni della campanella .Gli alunni del corso musicale avranno il rientro dalle 15,00 alle 19,00 nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì. 2. La vigilanza sugli alunni durante l’ingresso nell’edificio scolastico è affidata ai collaboratori del Dirigente Scolastico e al personale ausiliario. 3. I docenti della 1^ ora devono trovarsi in aula 5 minuti prima dell’effettivo inizio delle lezioni. 1. Gli alunni in ritardo sono ammessi in classe con decisione del Dirigente Scolastico o dei collaboratori. 2. L’alunno potrà essere riammesso in classe non oltre l’inizio della 2^ ora di lezione e solo se accompagnato dai genitori. 1. Gli alunni sono giustificati dal docente della 1^ ora. 2. Gli alunni sono obbligati a giustificare le assenze su apposito libretto, fornito dalla scuola, sul quale il genitore ha depositato la firma. 3. Le assenze superiori a gg. 5, dovute a malattia, vanno giustificate con certificato medico. 4. Se l’alunno è privo delle giustificazioni, il docente della 1^ ora di lezione è tenuto ad accettarlo e ad annotare tale mancanza sul registro di classe. Perdurando tale situazione, la Presidenza ne avvisa i genitori. 1. Al termine delle lezioni, alle 13,20, ciascuna classe ben ordinata, accompagnata dall’insegnante dell’ultima ora, raggiungerà l’uscita. E’ vietato correre lungo i corridoi, per le scale e spingersi. 1. Gli alunni potranno uscire prima della fine delle lezioni solo per seri motivi, prelevati esclusivamente dai genitori . 61 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Ritardi frequenti Mancata giustificazione assenza Assenze frequenti 1. Annotazione sul registro di classe 2. Comunicazione ai genitori Mancanza ai doveri scolastici 1. Ammonizione verbale. 2. Comunicazione ai genitori. Offesa alla dignità personale 1. Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori. 2. Convocazione dei genitori e, in caso di particolare gravità, anche del Consiglio di Classe per eventuale provvedimento di sospensione. Disturbo al regolare svolgimento delle lezioni Fatto che turbi il regolare andamento della Scuola 1. Ammonizione verbale 2. Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori. 3. Convocazione dei genitori e, in caso di particolare gravità, anche del Consiglio di Classe per eventuale provvedimento di sospensione. Comportamento lesivo della propria e dell’altrui incolumità 1. Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori. 2. Convocazione dei genitori e, in caso di particolare gravità, del Consiglio di Classe per eventuale provvedimento di sospensione. Danneggiamento di strutture ed attrezzature scolastiche 1. Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori. 2. Convocazione dei genitori e, in caso di particolare gravità, del Consiglio di Classe per eventuale provvedimento di sospensione. 3. Riparazione economica e, se possibile, materiale del danno (qualora non sia possibile individuare il responsabile, sarà la classe di appartenenza, nel suo complesso, a risponderne). 62 UFFICI E SERVIZI PRESIDENZA Il Dirigente reggente riceve nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore12.00. SEGRETERIA La Scuola, nello svolgimento del lavoro amministrativo, privilegia i seguenti fattori di qualità: celerità delle procedure; trasparenza; flessibilità degli orari. Il rilascio dei certificati è effettuato entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi. Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati “a vista” a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali. La Segreteria riceve tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Nei giorni di martedì e giovedì, inoltre, gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico dalle ore 16.00 alle ore 18.00, con esclusione dei periodi nei quali l’attività didattica viene sospesa. Per supportare la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa con un’azione qualificata del personale ATA, il CCNL prevede l’assegnazione di incarichi specifici per lo svolgimento di compiti di particolare complessità e responsabilità. Nel piano delle attività, predisposto dal Direttore S.G.A. per l’a.s. 2015 - 16, sono previsti i seguenti incarichi: Assistenti amministrativi - collaborazione diretta con il Dirigente S.G.A., funzioni vicariali e coordinamento aree informatiche. Collaboratori scolastici - ausilio ai servizi amministrativi e alle attività curricolari, anche mediante impiego di apparecchiature (fotocopiatore, copyprinter); - piccola manutenzione dei beni mobili ed immobili. 63 L’ORGANIZZAZIONE PER LA SICUREZZA La programmazione di interventi di educazione alla sicurezza nella scuola è oggi di fondamentale importanza. La funzione educativa deve fare in modo che il tema della sicurezza sia vissuto dagli allievi come esperienza del vivere quotidiano per diventare domani un atteggiamento culturale e un modo di essere: ciò che si sperimenta oggi all’interno della scuola sarà trasferito domani nella realtà lavorativa e sociale. Le attività di formazione previste per gli alunni in tema di sicurezza si propongono di raggiungere i seguenti obiettivi: - indurre un sufficiente autocontrollo per acquisire comportamenti corretti in caso di pericolo; - conoscere la struttura scolastica e le uscite di sicurezza ; - conoscere le procedure da attuare in caso di emergenza. Per un’accurata informazione degli alunni è stato dato in dotazione ad ogni classe un opuscolo sui rischi e sulla sicurezza nella scuola. Il dovere di educare i ragazzi al rispetto delle norme di sicurezza è proprio di tutti i docenti; in particolare, agli insegnanti di Tecnologia è stato affidato il compito di guidare gli alunni nella lettura e nella comprensione del testo informativo. La Scuola dispone, inoltre, del documento di valutazione dei rischi redatto dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione ai sensi del D. Lgs. 626/94 e di un piano di emergenza, già sperimentato nei precedenti anni scolastici. Il personale docente ed ATA ha regolarmente svolto l’attività di formazione relativa alla conoscenza dei rischi in ambiente scolastico. IL RSPP è l’architetto Domenico Iannelli. 64 PROSPETTO DELLE ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO Sett. Collegio docenti Ott. 15 Incontro con i genitori (assem.colloquiinformaz.) Rinnovo OO.CC. Nov. Dic. Gen. 2 3 Feb. 2 3 Mar. Apr. 2 3 Mag. Giu. 2 3 Tot.ore 2 25 3 15 TOTALE 40 Consiglio a struttura ristretta 2 2 2 2 2 10 Consiglio a struttura plenaria 2 2 2 2 2 10 Impegni dell’equipe 2 2 2 2 2 TOTALE 2 2 2 2 2 20 40 65 Calendario scolastico Inizio delle lezioni 14 settembre 2015 Festività Ognissanti 01 novembre 2015 Sospensione Giunta Regionale 02 novembre 2015 Festività Immacolata 08 dicembre 2015 dal 23 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016 Vacanze Natalizie Recupero n. 2 giorni di anticipo delle lezioni: Carnevale dal 08 al 09 febbraio 2016 Vacanze Pasquali dal 24 al 29 marzo 2016 Anniversario della Liberazione 25 aprile 2016 Festa del Lavoro 01 maggio 2016 Festa della Repubblica 02 giugno 2016 Termine lezioni 09 giugno2016 66 PROCEDURA DEI RECLAMI Nel clima di collaborazione che caratterizza la vita della scuola le proposte, i reclami, il monitoraggio e la valutazione del servizio sono concepiti come strumenti per il miglioramento del servizio stesso; in tale prospettiva i momenti della partecipazione e della valutazione sono considerati interdipendenti e legati tra loro. Infatti ogni valutazione del servizio ha come condizione la partecipazione effettiva alla vita e alla gestione della scuola da parte di tutti i soggetti coinvolti. Tutti i soggetti protagonisti del processo educativo (genitori, personale docente e non docente) possono avanzare proposte di miglioramento del servizio. I genitori, per tramite dei rispettivi rappresentanti, possono formulare pareri e presentare proposte agli Organi Collegiali, in particolare: - ai Consigli di classe, per quanto riguarda gli aspetti più tipicamente educativi e didattici ; - al Consiglio di Istituto per quanto riguarda gli aspetti di tipo organizzativo e di funzionamento generale e/o di politica scolastica. Inoltre, gli utenti possono effettuare segnalazioni di disservizi, di atti o comportamenti che appaiono inadeguati secondo le seguenti modalità: o nel caso di reclami attinenti ai servizi si procederà con richiesta scritta al Dirigente Scolastico. Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito alla materia oggetto di reclamo, risponde in forma scritta entro il termine di 15 giorni, attivandosi, nel caso di legittimità del reclamo stesso, per rimuovere le cause che lo hanno provocato. Qualora la materia del reclamo non sia di competenza del D.S., al reclamante verranno fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente il Dirigente Scolastico espone al Consiglio d’Istituto una relazione analitica dei reclami pervenuti e dei provvedimenti eventualmente adottati. Analogamente, chi intendesse fare proposta o dare suggerimenti relativi all'azione educativa e didattica lo dovrà fare nell'ambito degli organi istituzionali della scuola. 67 DEMATERIALIZZAZIONE Sarà privilegiato l’uso degli strumenti digitali ad uso didattico e amministrativo (email, PEC, etc. ) e il rilevatore automatico presenze RAP (solo per i progetti incentivati). E’ abolito l’uso del fax. 68 NUMERI UTILI Polizia municipale 0881 790511 Polizia di Stato 113 Polizia stradale 0881 668308 Questura 0881 668111 Carabinieri 112 Emergenza sanitaria 118 Vigili del Fuoco 115 Emergenza ambientale 1525 Assessorato prov. al turismo 0881 723141 Comune di Foggia 0881 792111 servizio nettezza urbana (AMIU) 0881 680511/ 680508 trasporto pubblico (ATAF) 0881 753611 69 APPENDICE Il presente documento si compone di n.70 pagine ed è approvato dal Consiglio d’Istituto con delibera n 14 del 30/09/2015 ed è reso pubblico nei modi di rito. 70