Violenza a scuola In collaborazione con Scuola e società A questa guida corrisponde una pagina Internet di educa.ch, sulla quale trovate il file PDF della guida stessa per la sua consultazione online e per raccogliere ulteriori informazioni e link relativi a siti che propongono materiale pedagogico in tema. Queste informazioni e questi link vengono aggiornati regolarmente. Le date di pubblicazione o di eventuali revisioni della guida sono indicate nel PDF. ¼¼ Sito web Avvertenze legali Editore educa.ch Autore Jugenddienst der Kantonspolizei Zürich ©educa.ch CC BY-NC-ND (creativecommons.org) Febbraio 2009 2 1Cyber bullismo 2Prevenzione della violenza 3Conseguen ze giuridiche 3 La violenza tra bambini e adolescenti esiste da sempre. In passato però si trattava di misurare la propria forza e di scoprire i propri limiti, mentre negli ultimi anni è aumentata la disposizione alla violenza per semplice divertimento. Purtroppo la violenza segue le tendenze attuali e ora si serve anche dei moderni mezzi di comunicazione. Violenza di allievi nei confronti di altri allievi (ad es. Casistica della calunniare, insultare, emarginare, ricattare, minac- violenza scolasti- ciare, molestie sessuali, spintonare, colpire, ecc.). ca Violenza di allievi contro il patrimonio (atti di vandalismo rivolti alle strutture scolastiche o ad oggetti di altri allievi). Violenza di allievi nei confronti degli insegnanti (violenza perlopiù psichica, come ad es. provocazione verbale, menzogne, osservazioni allusive o indecenti, rifiuto ostentato di eseguire compiti, disturbo consapevole delle lezioni; molto raramente la violenza fisica, come ad esempio picchiare, dare calci o lanciare oggetti). Violenza di insegnanti nei confronti di allievi (prevalentemente psichica, come ad esempio insultare, offendere, ridicolizzare, assegnare valutazioni miratamente negative; molto raramente la violenza fisica, come ad es. schiaffeggiare, strattonare, tirare gessi, far volare il mazzo di chiavi). 5 Cyberbullying Quando si parla di violenza in relazione ai nuovi media, il cosiddetto «cybermobbing» o «cyberbullying», si intende l'uso dei moderni mezzi di comunicazione per nuocere ad altre persone. Negli ultimi tempi il termine ha acquisito maggiore importanza a causa dell'aumento di casi di allievi che tormentano e umiliano i loro compagni attraverso l'uso dei mezzi tecnologici. Dossier Questo dossier è stato realizzato con l'aiuto del servizio giovani della polizia cantonale di Zurigo ponendo l'accento soprattutto su quei provvedimenti che possono essere presi dal corpo insegnante per impedire nelle proprie classi gli atti violenti o per affrontarli nel modo corretto. Link È stato pubblicato dal centro intercantonale Prevenzione Svizzera della Criminalità (maro 2011), in collaborazione con la polizia, l'opuscolo «Giovani e violenza - Informazioni e suggerimenti per genitori ed educatori». Esso può venir ordinato o scaricato dal sito della PSC. ¼¼ Opuscolo Giovani e violenza (pdf) 6 Cyberbullismo 1 7 Da un sondaggio condotto in Germania emerge che il 90 per cento dei bambini e adolescenti tra i cinque e i 15 anni utilizza il computer. Dalla ricerca «Ragazzi connessi: i preadolescenti italiani e i nuovi media», realizzata dall'associazione Save the Children si apprende che «il telefonino è oramai ampiamente diffuso: lo utilizza il 95 % degli intervistati per l'invio di sms (92 %), giochi (76 %), lo scambio di immagini (74 %), filmati (68 %), fotografie (54 %) e navigazione in internet (33 %). Riguardo a Internet per primi sono utilizzati i motori di ricerca (81 %), seguiti da video e musica (70 %), msn (59 %), chat (53 %), upload (49 %), e-mail (47 %), videogiochi (33 %), forum, blog e social network (28 %), Skype (16 %), acquisti e prodotti (15 %), sondaggi e concorsi (11 %). In particolare, il 32 % dei ragazzi possiede un blog». Il cyberbullismo è in crescita, che cos'è? «Con cyberbullismo si intende la molestia, la diffamazione o l'esercizio di violenza psicologica tramite il cellulare e Internet da parte di bambini o adolescenti nei confronti di altri bambini o adolescenti. La vittima viene molestata o vessata con immagini o video contraffati pubblicati su Internet o trasmessi tramite il telefonino via SMS o MMS. Inoltre gli aggressori fanno circolare e-mail e immagini imbarazzanti oppure utilizzano profili falsi nelle comunity online per tormentare o ricattare la vittima. Chi subisce questo tipo di attacchi spesso soffre di depressione e di perdita di autostima, il che può avere ripercussioni negative anche sul rendimento scolastico», così scrive la Prevenzione Svizzera della Criminalità nella guida contro il cyberbullismo. 8 Il bambino come vittima? Come riconosce- Prestare attenzione ad eventuali segnali e creare un re i casi di cyber- clima di ascolto attivo e di fiducia, dimostrando la bullismo? propria disponibilità e favorendo il dialogo. Non sottovalutare mutamenti improvvisi nello stato d'animo del bambino o il peggioramento del rendimento scolastico: possono essere un indizio per un caso di cyberbullismo. Far capire al bambino che, se gli dovesse capitare di subire azioni di prepotenza, può chiedere aiuto ad degli adulti di cui egli si fida. Il bambino come aggressore? Capire a fondo il problema e le motivazioni che hanno portato i ragazzi coinvolti a comportarsi in un determinato modo, senza prendere posizione. Stare costantemente in contatto con il personale della scuola/ rispettivamente con i genitori per capire la dinamica dei fatti. Riconoscere eventuali comportamenti che possono irritare o infastidire gli altri ( il potenziale bullo prende in giro pesantemente, rimprovera, intimidisce, esclude, e così via). Aiutare la vittima Il cyberbullismo è Spiegare che la denuncia non è un atto di debolezza, in crescita, cosa ma è un modo coraggioso per smascherare i si può fare? colpevoli: esiste la possibilità che l'aggressore debba rendere conto delle sue azioni. Gli aggressori lasciano infatti sempre delle tracce in base alle quali possono essere identificati. 9 Ridurre il senso di colpa: far sì che i bambini non si sentano colpevoli nel caso in cui siano vittime di prepotenza, ricordando loro che è sempre possibile trovare una soluzione. Aiutare l'aggressore! Fare un discorso realista: deve essere consapevole del fatto che con gli attuali mezzi tecnici della polizia è quasi sempre possibile rintracciare il colpevole, anche in caso di SMS, MMS, blog o siti per la condivisione di musica e filmati o su siti dove i giovani scambiano opinioni e cercano amici. Renderlo attento delle conseguenze: azioni come minacciare, deridere o molestare non sono tollerabili e possono essere perseguite legalmente. Renderlo responsabile e conscio delle sofferenze subite dalle vittime: «Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te!» Il sito italiano dell'ifos approfondisce la tematica delle prepotenze reali e digitali: Cyberbullismo: le tipologie Materiale utile In occasione del Safer Internet Day 2009, l'ente per docenti, for- canadese Réseau Éducation-Médias ha pubblicato sul matori e genitori proprio sito delle lezioni per la prevenzione del bullismo online, adatte per gli allievi dell'ultimo anno delle elementari fino alle superiori (in francese e inglese). Delle lezioni contro il bullismo online 10 La prevenzione del bullismo in generale può essere affrontata a scuola, costruendo relazioni educative forti e attente con i ragazzi e le loro famiglie: sul sito della campagna italiana «Smonta il bullo» vengono presentate una serie di azioni concrete che possono essere adottate. Azioni efficaci a scuola Un quaderno scaricabile da Internet fornisce una panoramica completa dell'argomento e dei suggerimenti pratici. Bullismo - suggerimenti per genitori e insegnanti Una raccolta di piani di lezione sottoforma di schede da scaricare sono messe a disposizione dal sito Teachtoday di European Schoolnet. Lezioni per il livello primario e secondario Con il motto «Basta con il bullismo online!» la campagna europea contro il bullismo ha realizzato un portale per i giovani europei dove trovare consigli utili e indirizzarsi verso il sito del paese di provenienza. Basta con il bullismo online! 11 12 Prevenzione della violenza 2 L'ufficio della pubblica educazione del Canton Lucerna ha pubblicato un foglio informativo «Prävention von Gewalt in der Schule» (Prevenzione della violenza nelle scuole) che fornisce delle indicazioni concrete sulla prevenzione della violenza: «Ogni scuola possiede un suo potenziale di violenza che deve essere rilevato in modo specifico (sondaggi, osservazioni, registro). È importante capire come gli insegnanti e gli allievi vivano e percepiscano l'aggressività e la violenza nella scuola. I fenomeni di violenza così raccolti devono essere valutati sia dal punto di vista del personale insegnante, sia da quello degli esercenti la patria podestà e degli allievi. Su questa base è possibile fondare delle regole per la gestione della violenza e delle situazioni problematiche». Lo sviluppo di una cultura scolastica coerente Nelle direttive della scuola devono essere definiti gli Cosa può fare la scuola? obiettivi della gestione delle situazioni critiche, della cultura di apprendimento, del clima sociale perseguito e dell'integrazione. Tali obiettivi devono essere realizzati in modo coerente con il coinvolgimento degli allievi, degli esercenti la patria podestà e delle autorità scolastiche. L'affermazione di regole e limiti chiari Nel team dell'istituto devono essere stabilite chiare regole di convivenza. Tali regole devono comprendere i campi importanti della convivenza e devono essere fatte conoscere a tutte le persone coinvolte nella scuola. Il 13 rispetto delle regole deve essere discusso e controllato in modo severo dall'intero team dell'istituto. È necessario reagire immediatamente in modo appropriato contro tutte le trasgressioni alle regole stabilite. La riduzione dell'anonimato I progetti che coinvolgono più di una classe, come il teatro, un giornale d'istituto, le feste scolastiche, le vendite di beneficenza, i viaggi scolastici, gli avvenimenti sportivi, la partecipazione degli allievi, il consiglio degli studenti, ecc., rafforzano la coesione all'interno della scuola. La responsabilità degli allievi nei confronti dei loro compagni viene accresciuta, se gli allievi più grandi svolgono attività di tutoring per quelli più giovani. Il personale insegnante deve impegnarsi a conoscere per nome il maggior numero possibile di allievi delle altre classi. Tramite l'impiego di «pacificatori» è possibile influenzare positivamente il clima. L'impiego di assistenti sociali Gli assistenti sociali scolastici collaborano con gli allievi, gli insegnanti, le direzioni didattiche e gli esercenti la patria podestà per sostenerli nel lavoro di prevenzione nelle scuole e per intervenire nelle situazioni critiche. Gli assistenti sociali scolastici si contraddistinguono perché facilmente raggiungibili da tutte le persone coinvolte nella scuola (luogo di lavoro nell'istituto). 14 L'allestimento dei locali e degli ambienti Aule, corridoi e impianti spogli, male illuminati e stretti hanno un effetto negativo. Bastano pochi mezzi per renderli più accoglienti. In questo ambito possono essere coinvolti anche gli allievi, contribuendo con le loro idee e assumendosi delle responsabilità. Nell'area della scuola devono essere previsti dei luoghi dove è possibile sfogare le proprie energie: campi sportivi, stanze per la ricreazione con punching ball, ecc. Nel caso ideale l'allestimento degli ambienti viene discusso ed eventualmente ottimizzato con l'aiuto di esperti, coinvolgendo anche gli allievi. Gli allevi che danneggiano gli oggetti devono essere puniti. I danni causati devono essere riparati immediatamente. Lo sviluppo di un atteggiamento positivo nei confronti della diversità Cosa possono Se si riesce a sviluppare un atteggiamento positivo nei ti? fare gli insegnan- confronti delle necessità pedagogiche particolari degli allievi, si soddisfa già un requisito fondamentale per un sostegno con pari opportunità. Le questioni interculturali, i talenti particolari, le disabilità nell'apprendimento e i disturbi comportamentali sono delle sfide. 15 I requisiti professionali fondamentali degli insegnanti Le competenze chiave sono richieste: Riconoscere e favorire le capacità di tutti gli allievi Sviluppare la consapevolezza delle specifiche possibilità e difficoltà che possono venirsi a creare con l'incontro di persone provenienti da culture differentiRiconoscere i talenti particolari e sviluppare misure di sostegno. Rilevare tramite diagnosi educativa le difficoltà nell'apprendimento e formulare le misure di sviluppo da attuare nell'ambito delle lezioni. Analizzare il proprio comportamento in caso di provocazione. La funzione di modello Gli insegnanti devono essere concordi sulle norme e le regole stabilite ed essere costantemente in contatto tra di loro. Gli allievi devono essere coinvolti - dove possibile e utile - nei processi di risoluzione dei problemi e devono essere tenuti in considerazione. Agli allievi devono essere proposti esempi tangibili per risolvere i conflitti in modo non violento. La sorveglianza durante l'intervallo La sorveglianza continua durante l'intervallo è parte degli obblighi del personale insegnante. Le persone addette alla sorveglianza devono essere concorde sulle regole vigenti, quando intervenire e quali sanzioni adottare. 16 Il clima sociale nella classe Le risposte positive agli allievi, non solo per le buone prestazioni, ma anche per i comportamenti desiderati favoriscono un buon clima sociale. Mostrare considerazione per le capacità di tutti gli allievi rafforza la loro autostima. La discussione del tema della violenza e delle sue cause. Nell'ambito degli obiettivi del piano di studi il tema «Violenza e le sue cause» deve essere discusso regolarmente. A tal fine possono essere impiegati vari supporti (ad es. offerta di progetti, corsi à la carte). L'affermazione di regole per le lezioni Anche per le lezioni devono essere presi accordi precisi. Tali accordi devono valere per le lezioni, le attività autonome, l'elaborazione dei disturbi e dei conflitti, così come per le sanzioni in caso di trasgressione delle regole. Le trasgressioni devono essere immediatamente discusse e punite in modo adeguato. Le possibilità del piano di studi per trattare l'argomento durante le lezioni Il settore specialistico «Italiano» L'elaborazione linguistica di esperienze e sentimenti, l'utilizzo dei media, la lettura e la creazione letteraria in considerazione del livello emozionale e l'utilizzo responsabile della lingua per la soluzione dei conflitti offrono molte possibilità di trattare il tema della violenza. 17 Il settore specialistico «Uomo e ambiente» Al livello delle idee guida e dei singoli campi di attività, come «Tempo libero», «Media», «Scuola/famiglia/ società», vengono formulati tra l'altro i presupposti per inserire il tema all'interno delle lezioni. Contenuti delle lezioni di educazione civica Il piano di studi del livello secondario I nell'ambito «Personalità e comunità» offre varie possibilità di elaborare l'argomento: convivenza, gestione dell'aggressività, risoluzione equa dei conflitti, tolleranza, eliminazione dei pregiudizi, ecc. La collaborazione con gli esercenti la patria podestà Introduzione degli esercenti la patria podestà nel sistema scolastico del relativo Cantone Tutti gli esercenti la patria podestà devono essere introdotti al sistema scolastico cantonale nell'ambito delle manifestazioni ed essere informati e coinvolti nei progetti di prevenzione della violenza – anche i genitori di altre nazioni. In tale occasione devono essere illustrate le regole della locale convivenza scolastica. Il materiale informativo (tradotto ove necessario e nei limiti del possibile) deve essere consegnato agli esercenti la patria podestà. 18 Consultazione di uno specialista per colloqui e assistenza Consultazione Se gli esercenti la patria podestà non parlano italiano o ne hanno una conoscenza molto limitata, è consigliabile coinvolgere un interprete per i colloqui tra l'insegnante e gli esercenti la patria podestà. Oltre ad aiutare nella comunicazione, l'interprete riesce a trasmettere anche una migliore comprensione per la provenienza culturale degli esercenti la patria podestà. Il costo dell'interprete è carico dell'ente scolastico. Se per motivi socio-culturali l'insegnante non riceve da parte degli esercenti la patria podestà la giusta considerazione, deve essere consultato un altro esperto della scuola (ad es. la direzione didattica, la psicologa scolastica, un membro del consiglio scolastico, un mediatore del rispettivo gruppo linguistico o un'assistente sociale). 19 20 Conseguenze giuridiche 3 Spesso gli adolescenti non sono consapevoli di commettere un reato che comporta conseguenze giuridiche. Nell'atmosfera del cortile di scuola, il fatto di picchiare un compagno può sembrare divertente, mostrare un video violento sul cellulare in un primo momento potrebbe essere considerato «figo» e sparlare di una compagna migliora la propria autostima... spesso però solo le conseguenze fanno capire che tutte queste azioni costituiscono reato. Il servizio giovani del Canton Zurigo ha elencato una Concretamente: serie di reati e le loro conseguenze. Negli altri Cantoni le quali azioni sono misure possono differire leggermente, in ogni caso però i punibili? reati sono puniti ovunque. ¼¼ Aggredire fisicamente, ferire o uccidere un'altra persona (omicidio: art. 111-117 CP; lesioni personali: art. 122-126 CP; esposizione a pericolo della vita o salute altrui: art. 127-136 CP) ¼¼ Danneggiare il patrimonio di un'altra persona (reati contro il patrimonio: art. 137-144, estorsione: art. 156 CP) ¼¼ Ridurre la libertà di un'altra persona (minaccia: art. 180 CP) ¼¼ Pericolo di danneggiare se stessi o un'altra persona... (pornografia: art. 197 CP) ¼¼ ...fisicamente o psicologicamente con Internet o la telefonia mobile (rappresentazione di atti di cruda violenza: art. 135 CP) 21 Reazioni della polizia Le reazioni possono variare in Svizzera da un luogo all'altro, ma di norma vale quanto segue: «In caso di sospetto di reato, la polizia esegue i primi rilievi il prima possibile e dispone i necessari provvedimenti coattivi che non possono essere rimandati senza pericolo. In particolare la polizia mette al sicuro le prove e procede al sequestro di oggetti e valori patrimoniali». «Gli organi di polizia hanno l'obbligo e i privati hanno il diritto che gli oggetti presumibilmente confiscabili siano consegnati temporaneamente all'autorità istruttoria». Se esiste il sospetto che in un telefono cellulare siano memorizzati filmati o immagini a contenuto illecito, la polizia ha il diritto di controllare il cellulare. Se la polizia accerta la presenza di filmati o immagini a contenuto illecito in un telefono cellulare, vengono informati i genitori E si procede con la segnalazione alla procura dei minorenni E il telefono cellulare viene sequestrato come prova e consegnato alla procura dei minorenni. Se esiste il sospetto che i contenuti illeciti siano stati scaricati da Internet oppure siano stati diffusi tramite Internet o e-mail, è possibile che debba essere sequestrato anche il computer (anche se appartiene ai genitori). 22 educa.ch Istituto svizzero dei media per la formazione e la cultura Erlachstrasse 21 | Casella postale 612 | CH-3000 Berna 9 Telefono: +41 (0)31 300 55 00 [email protected] | www.educa.ch