Download the bullies è il progetto candidato dalla Provincia di Potenza all’iniziativa nazionale No Bulls Be Friends, promossa dall’Unione delle Province d’Italia nell’ambito di Azione ProvincEgiovani. Download the bullies è realizzato in partenariato con il CSV Basilicata e l’Associazione La luna al guinzaglio e coinvolge gli studenti di tre Istituti scolastici di secondo grado del potentino, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sul fenomeno del bullismo, promuovendo, attraverso il linguaggio teatrale, la cultura del rispetto e dell’accettazione del sé e dell’altro. Secondo le definizioni date dagli studiosi del fenomeno, uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto alle azioni offensive messe in atto deliberatamente da uno o più compagni. Il teatro e il suo linguaggio accompagneranno anche la realizzazione di una Unità Teatrale di Informazione Mobile, in grado di spostarsi ovunque ci sia bisogno di comunicare gli obiettivi del progetto. L’esperienza progettuale sarà raccontata attraverso altri due prodotti finali: un video trailer e un opuscolo digitale, che narreranno il percorso dei ragazzi. Il video trailer sarà caricato sul sito www.nobullsbefriends.it che raccoglierà i video provenienti dalle scuole di tutta Italia. I migliori tre saranno premiati in occasione del festival che si terrà a Roma. CHE COS’È IL BULLISMO Il termine bullismo deriva dalla traslitterazione della parola inglese bullying, (to bull) che significa “usare prepotenza, maltrattare, intimidire, intimorire”. Il bullismo viene definito come una forma di oppressione fisica o psicologica messa in atto da una o più persone (bulli) nei confronti di un altro individuo percepito come più debole (vittima); è caratterizzato da intenzionalità, sistematicità e asimmetria tra gli individui coinvolti, e trova la sua principale collocazione all’interno del contesto scolastico, diffondendosi come fenomeno relazionale che coinvolge e si sviluppa all’interno di un gruppo sociale, il gruppo classe, composto da bulli, vittime e spettatori. [...] Un’altra caratteristica specifica del fenomeno, sono le conseguenze psicologiche che tale fenomeno contribuisce a creare nella vittima, ovvero il senso di inadeguatezza e insicurezza diffusa, il calo del rendimento scolastico fino all’abbandono scolastico, l’abbassamento dell’autostima, l’instaurarsi di comportamenti devianti e di difficoltà relazionali. Il bullismo è un fenomeno relazionale e dinamico, multifattoriale e multidimensionale, che coinvolge non solo il bullo e la vittima, ma nel quale agiscono, con ruoli diversi, anche i cosiddetti spettatori, ovvero gli amici, i compagni di classe; è influenzato dai modelli culturali, sociali, dai vissuti dei soggetti coinvolti, dagli stili educativi e dai modelli familiari, dalle dinamiche gruppali e, ovviamente, dalle caratteristiche personali dei giovani attori. Sono inoltre stati individuati alcuni fattori di rischio e altri di protezione che influenzano l’incidenza del fenomeno: tra i fattori di rischio vi sono le relazioni familiari, il temperamento, le caratteristiche esteriori, le difficoltà personali e i disturbi specifici, e le dinamiche di gruppo in quanto all’interno di quest’ultimo si indebolisce l’identità individuale a favore di quella gruppale, c’è un indebolimen- to del controllo e l’inibizione delle condotte negative con conseguente riduzione della responsabilità. Tra i fattori di protezione, troviamo le caratteristiche personali, quindi il temperamento, le esperienze pregresse con i rispettivi vissuti, l’empatia, l’affettività, le abilità cognitive, l’interazione sociale, le relazioni familiari e la qualità del contesto sociale e ambientale. Notevole importanza viene rivestita dal contesto scolastico: la scuola infatti, oltre a rappresentare il luogo privilegiato in cui si sviluppano e alimentano le dinamiche tipiche del bullismo, può rappresentare uno spazio che funga sia da contesto protettivo e preventivo, che da deterrente. La realtà scolastica nel suo complesso, infatti, rappresenta nella vita quotidiana del ragazzo un momento importante dell’esperienza sociale, sia come istituzione preposta alla formazione e trasmissione culturale e all’apprendimento cognitivo, sia come ambito relazionale di rapporto e confronto con i pari e con figure adulte di riferimento. [...] È importante inoltre sottolineare come in una situazione di normale conflitto tra coetanei nessuno degli elementi sopracitati sia presente, e come il conflitto stesso, se orientato e affrontato in maniera adeguata, vada a rappresentare un fattore dalle caratteristiche potenzialmente costruttive; tuttavia la prima causa di sottovalutazione del bullismo è il suo confondersi con la normale aggressività del vivere sociale e scolastico. Risulta di particolare rilievo infine quanto sia necessario un capovolgimento della visione classica: il bullo non deve più essere considerato come “il cattivo che va soltanto punito” ma come colui che sta esprimendo una difficoltà, di qualsiasi natura essa sia. Il suo comportamento va pertanto contestualizzato e interpretato anche come una possibile richiesta d’aiuto. FONTE: www.smontailbullo.it GLI INCONTRI NELLE SCUOLE Con il progetto “Download the bullies” abbiamo voluto parlare ai ragazzi di bullismo accompagnandoli, però, lungo strade alternative. Ricorrendo a percorsi e metodologie che appartengono al loro mondo, quello dei loro studi. Il potere delle immagini e delle parole nella pubblicità, la voce e la tecnica del caviardage, sono diventati strumento per far comprendere il bullismo e per aiutare i ragazzi a costruire strumenti di difesa e contenimento. È in questa ottica che va ricercato il filo conduttore dei diversi incontri tenuti nelle classi: la volontà di costruire consapevolezza di un fenomeno che, purtroppo, si evolve, “adattandosi” ai nuovi linguaggi. GLI INCONTRI NELLE SCUOLE Istituto d’Istruzione Superiore “Nitti-Racioppi” Potenza Con i ragazzi, che frequentano una classe a indirizzo pubblicitario, si è parlato del rapporto tra bullismo e pubblicità. Nello specifico si è ragionato su come si costruisce una pubblicità attraverso le parole e le immagini che ne rappresentano i fattori costitutivi. Le parole e le immagini, infine, sono state ricondotte al tema del bullismo, per cercare di comprendere quali obiettivi comunicativi si nascondono dietro le campagne pubblicitarie. IL CAVIARDAGE Il Caviardage è una tecnica che consiste nel trovare una poesia nel testo, attaccando creativamente una pagina scritta per decostruirne il senso originario, selezionando alcune parole significative per il tema scelto e cancellando tutte le altre. Questa tecnica viene chiamata in inglese anche “erasure poetry” ovvero poesia della cancellatura, come modo per creare poesie tramite la cancellazione delle parole in un testo esistente, lasciando visibili quelle che comporranno la poesia trovata. Molti artisti si sono dedicati a questa tecnica e la parte divertente si rivela nell’invenzione di infiniti modi per cancellare con motivi decorativi, formando veri e propri disegni o semplicemente effetti ottici dai quali emergono ben visibili le parole. Il terzo incontro con i ragazzi del Liceo Artistico ha previsto l’esplorazione della relazione che si instaura nelle dinamiche del fenomeno “bullismo”. Il bullismo è di solito una dinamica di gruppo che prevede delle regole ben precise fra le relazioni dei membri, e come in tutte le relazioni ognuno assume un ruolo ben definito. I ragazzi sono stati guidati a ragionare sull’associazione di alcuni significati trasponendoli dall’ambito sociologico a quello teatrale: come nel bullismo così nella progettazione di una piece si compone un gruppo che deve rispettare un copione, una sceneggiatura, dove ognuno ha un ruolo da recitare. Dopo aver quindi esaminato i diversi ruoli delle dinamiche di bullismo con un brainstrorming e la visualizzazione grazie ad una mappa concettuale alla lavagna, ad ogni alunno è stato assegnato un ruolo: bullo, difensore, gregario, spettatore attivo, spettatore passivo e vittima . A questo punto ogni ragazzo è stato invitato a “giocare” il suo ruolo trovando una frase che potesse descrivere il personaggio a lui assegnato. La tecnica di facilitazione con cui sono stati guidati i ragazzi in questa azione è quella del “caviardage”. Ognuno ha avuto a disposizione un libro da macero dove scegliere una pagina in cui trovare le parole giuste per comporre una frase che riguardasse il tema e il ruolo. Questo incontro si è concentrato su esercizi teatrali per imparare a usare la propria voce in maniera efficace, ai fini di leggere e registrare frasi e citazioni che riguardassero il tema “bullismo”. Il laboratorio è stato condotto da un’attrice Tonia Bruno, che ha guidato i ragazzi secondo le regole della dizione, dell’intonazione e della lettura attoriale per dare la giusta enfasi ai testi scelti. VIOLENZA Perché poi, uno si chiede: la violenza serve? E un altro può rispondere: è umana. È l’altra faccia delle carezze. Per questo motivo bisogna accettarla e basta? No. Al massimo bisogna sapere che esiste e tenersi forte per mano. Così quando vuole venire fuori, tutti insieme la respingiamo. E se siamo separati e viene fuori? Fa male dove non sappiamo distinguere tra corpo e cuore, anima e mano. Anche il bullismo è così? Si. Se tu lo percepisci come violenza, anche il bullismo è così. FORZA/DEBOLEZZA A volte vorrei dire quanto sono forte. Lo vorrei dire in tutte le lingue che ho. Con le mani, con le parole, con le urla, con i graffi. Mi viene facile farlo. Ho come la sensazione che non ci sia nessuno forte come me. Li trovo tutti più deboli, più indifesi. Nessuno di loro è adeguato alla lotta, al combattimento. E infatti restano soli. Io, invece, per quanti soldati ho intorno a me, potrei fare un esercito. È strano però… tutto quello che dico con la mia forza, agli altri arriva in forma di debolezza. Il bullismo è la debolezza di tutti. Di chi subisce e di agisce. Di rapporti che non proteggono e rendono il male di esistere ancora più sofferto. IDENTITÀ / RICONOSCIMENTO Io vorrei incontrare qualcuno che mi dica: sei bello pure quando cadi. Sei bello pure quando la luce non si presenta e di te non resta che l’ombra. L’ombra dei malintesi, l’ombra del ridicolo, l’ombra della violenza. Va bene lo stesso. Siamo umani. Umano è tutto. Se fossimo nati solo per ridere e scherzare, per vincere e gioire, non ci troveremmo a essere uomini, ma a essere divinità. E noi tutti, purtroppo, fummo cacciati. Vieni qui che ti abbraccio. LE PAROLE BAULE Queste parole nascono da un gioco: dall’unione della parola “bullismo” con altre parole ad essa legate. Nascono così nuovi modi di esprimersi e nuovi mondi. BULLICRIME (bullismo + lacrime) Crimine di bullismo che modifica o deforma la mente e i pensieri BULLIRANZA (bullismo + ignoranza) Fenomeno per cui alcune persone si associano con i bulli vestendo una veste silenziosa il cui tessuto si chiama ignoranza BULLIVERIA (bullismo + cattiveria) BULLEMAZÌA (bullismo + supremazia) Il potere di controllare le persone BULLISSIONE (bullismo + sottomissione) Lesione fisica provocata dall’atto di violenza di un bullo BULLEZZA (bullismo + debolezza) Indica la debolezza del bullo e non quella della vittima BULLIMENTO (bullismo + divertimento) Termine usato per spiegare ciò che provano coloro che commettono atti di bullismo BULLATA (bullismo + risata) Fenomeno in cui il bullo si rende ridicolo agli occhi di tutti BULLICIDIO (bullismo + suicidio) BULLIFFERENZA (bullismo + indifferenza) Quando una persona senza sentimenti attacca mentalmente o fisicamente una persona più debole BULLIFFERENZA (bullismo + sofferenza) BULLIDITÀ (bullismo + stupidità) Fenomeno per cui le dita dei bulli si sporcano di cattiveria BULLITTAMENTO (bullismo + maltrattamento) Fenomeno che causa alle persone dolori fisici BULLÌDIA (bullismo + invidia) BULLINAGGINE (bullismo + buffonaggine) Atteggiamento che una persona assume per fare violenza e vantarsene BULLISTENZA (bullismo + persistenza) BULLIZIATO (bullismo + viziato) Colui che è abituato a fare ciò che vuole con prepotenza BULLIEZZA (bullismo + debolezza) Fenomeno per cui la bellezza di una persona viene cancellata quando compie un atto di violenza BULLIREZZA (bullismo + insicurezza) DIFFUSIONE E PERCEZIONE DEL BULLISMO Nell’ambito del progetto, al fine di conoscere meglio le dinamiche legate al bullismo, è stata condotta una ricerca su un campione di studio costituito da 238 studenti, tra cui 125 maschi e 113 femmine. L’età media è di 16,5 con un minimo di 14 anni e un massimo di 19. Agli studenti coinvolti è stato chiesto di compilare un questionario così da disporre di dati da condividere con i ragazzi, il personale scolastico e l’intera comunità. Di seguito, qualche dato estrapolato dai questionari. Solo il 25,2% dei soggetti intervistati non ha mai personalmente assistito ad atti di bullismo.L’82,6% degli studenti ha udito offese, umiliazioni e prese in giro nei confronti di compagni, il 65,13% ha assistito ad episodi di emarginazione e isolamento. Il 70% degli studenti considera insulti, offese e umiliazioni espressioni della vita scolastica quotidiana. Circa un terzo dei giovani ritiene che costringere un compagno a subire molestie sessuali non rappresenti un atto di bullismo e addirittura il 43,5% ha assistito personalmente a episodi di violenza fisica/sessuale. Di fronte a episodi di bullismoil 52,2% dei rispondenti ha preferito non intervenire a difesa della vittima, solo il 10,7% è riuscito a parlarne con i propri genitori o con gli insegnanti ed esclusivamente il 26,4% è intervenuto direttamente a difesa del compagno/a. Dott.ssa Chiara Sassano PROVINCIA DI POTENZA - UFFICIO POLITICHE COMUNITARIE E GIOVANILI Questo progetto rappresenta una risposta all’impegno della Provincia di Potenza per sconfiggere il bullismo. Abbiamo approfondito le cause del fenomeno, immaginato approcci nuovi e riletto comportamenti. Ne è derivato un interessante coinvolgimento degli studenti e, soprattutto, la richiesta dei Dirigenti scolastici coinvolti di ampliare, sul territorio, le esperienze messe in campo con il progetto. La Provincia, nel limite delle possibilità, ha assunto l’impegno. Un particolare ringraziamento agli operatori dell’Associazione La luna al guinzaglio per la dedizione e la passione, al CSV Basilicata per la competenza, ai Dirigenti scolastici, insegnanti e studenti che hanno permesso la realizzazione del progetto. Un ringraziamento, infine, alla Consulta provinciale studentesca. CSV BASILICATA Capire il mondo degli adolescenti, raccontarne comportamenti estremi, allertare insegnanti e genitori sui rischi che i giovani corrono ai tempi di internet e dei social media, avvicinare gli studenti alla cultura della solidarietà e al rispetto di sé e dell’altro: è quanto ci siamo proposti nel partecipare al progetto “Download the bullies” . Per il CSV Basilicata l’attenzione verso l’universo giovanile è da sempre obiettivo fondamentale, perseguito attraverso numerose iniziative, come lo “Sportello per l’ascolto, la prevenzione e la lotta al bullismo” e il progetto “Scuola e Volontariato”, che dal 2002 ad oggi ha coinvolto oltre 4.000 studenti e decine di scuole in percorsi di solidarietà, legalità e cittadinanza attiva. LA LUNA AL GUINZAGLIO La luna al guinzaglio ha progettato l’Unità di Teatro Mobile, per favorire un approccio attivo e creativo al tema “bullismo”, coinvolgendo i ragazzi delle scuole superiori in diverse azioni. Il contenuto del progetto è condensato in un filmato da vedere in piccoli gruppi all’interno di un furgone, allestito per la fruizione itinerante, capace di catalizzare l’attenzione in situazioni di piazza o di qualsiasi tipo, e di avere un effetto moltiplicatore immediato. Le microscenografie create insieme ai ragazzi immergeranno gli spettatori in un ambiente insolito, dove confrontarsi con il racconto sul bullismo attraverso una modalità comunicativa familiare ai giovani: il video e lo schermo. PROVINCIA DI POTENZA Piazza Mario Pagano, Potenza Nicola Rocco Valluzzi, Presidente Maria Cristina Caricati, Dirigente Ufficio AA.GG. Cultura e istruzione Pasquale Salerno, U.O.S Politiche Comunitarie e Giovanili Lina Imbrenda, Collaboratrice t. 0971417152 www.provincia.potenza.it - [email protected] CSV BASILICATA Via Sicilia (ex IPIAS) - Potenza Vita Leonardo, Presidente Immacolata Paggi - Gianluca Caporaso - Cristiana Corrado t. 0971273152 www.csvbasilicata.it - [email protected] LA LUNA AL GUINZAGLIO via Appia, 27 - c/da Bucaletto, 16 - Potenza t. & f. +39.0971 476646 www.lalunaalguinzaglio.it ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE F.S. NITTI-FALCONE-RACIOPPI Via Anzio, Potenza Debora Infante, Dirigente scolastico Docente referente: Vincenzina Rotunno, Maria Simmarano, Elvira Mancusi t. 097145390 www.iisnittipotenza.it - [email protected] LICEO ARTISTICO, MUSICALE E COREUTICO Via Anzio, Potenza Paolo Malinconico, Dirigente scolastico Docente referente: Carmelina Sileo, Luigi Albano t. 0971444957 www.liceoartisticomusicale.it - [email protected] ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “E.GASPARRINI” Via Leonardo da Vinci, Melfi Michele Masciale, Dirigente scolastico Docente referente: Maria Antonietta Ruberto t. 0972.24437 www.gasparrinimelfi.it - [email protected] www.nobullsbefriends.it