C.d.S. triennale Interfacoltà e Interateneo in Scienze Strategiche C.d.L. Specialistici/Magistrali in Scienze Strategiche dell’Università degli Studi di Torino Facoltà afferenti: Economia, Giurisprudenza, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Scienze Politiche Anno Accademico 2008-2009 1 Opuscolo in distribuzione gratuita. A cura della Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell’Esercito e delle Segreterie Didattica e Studenti del C.d.L. Interfacoltà in Scienze Strategiche. 2 INDICE 1. Recapiti utili - - - pag. 5 2. Segreteria studenti interfacoltà e Commissione piani di studio - - - pag. 7 C.d.S. triennale Interfacoltà e Interateneo in Scienze Strategiche 1. Corpo docente - - - pag. 9 2. Regolamento relazioni di laurea - - - pag. 10 3. Scadenze relative alle sedute di laurea - - - pag. 11 4. Elenco degli insegnamenti – III anno - - - pag. 12 5. Programmi dei corsi - - - pag. 13 C.d.L. Specialistici/Magistrali in Scienze Strategiche 1. Corpo docente - - - pag. 37 2. Regolamento tesi di laurea - - - pag. 39 3. Scadenze relative alle sedute di laurea - - - pag. 40 4. Elenco degli insegnamenti - I anno - - - pag. 42 5. Elenco degli insegnamenti – II anno - - - pag. 43 6. Programmi dei corsi - - - pag. 44 3 [PAGINA BIANCA] 4 1. Recapiti utili Sito internet: http://www.scienzestrat.unito.it Presidente dei Corsi di Studio Prof. Luigi Bonanate e-m@il: [email protected] - Tel. 011/670 4119 – Fax. 011/670 4114 Presidente del Corso di Laurea Interfacoltà Prof.ssa Simonetta Ronchi Della Rocca e-m@il: [email protected] - Tel. 011/670 6734 – Fax. 011/751603 Segreteria Studenti Via Verdi 15/N, 10124 – Torino e-m@il: [email protected] Fax 011/670 4702 Responsabile: Daniela Garavello Personale: Valentina Romeo (Tel. 011/670 3032) Orario di ricevimento pubblico: dal lunedì al venerdì 9-11; martedì, mercoledì e giovedì anche 13.30-15 Segreteria Didattica Via Sant’ Ottavio 17/4, 10124 – Torino e-m@il: [email protected] Fax 011/670 4309 Responsabile: Daniela Garavello Personale: Francesca Catanzaro (Tel. 011/670 4313) Manuela Cosce (Tel. 011/670 3035) Simona Zinola (Tel. 011/670 4315) Orario di ricevimento pubblico: dal lunedì al venerdì 10 – 12 Centro di Gestione Autonoma per i Corsi Interfacoltà Via Sant’Ottavio 17/4, 10124 – Torino Segretario Amministrativo: Dott.ssa Claudia Margini (Tel. 011/670 4314 – Fax. 011/670 4309) 5 Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell’Esercito di Torino Via dell’Arsenale 22, 10124 – Torino e-m@il: [email protected] Tel. 011/56032053 – Fax. 011/56032058 Referenti: Ten. Col. Dott. Vito ERCOLANO (Capo Ufficio) Ten. Col. Dott. Sergio INVIDIATO Magg. Dott. Emanuele DE LUCA Cap. Dott. Fausto CARAMANICA Rappresentanti degli Studenti Lentini Nicola e-mail: [email protected] Monici Davide e-mail: [email protected] Zomer Ilaria e-mail: [email protected] Orientamento Referente: Prof.ssa Marina Marchisio e-m@il: [email protected] - Tel. 011/670 2881 Commissione Tirocini Formativi Presidente: Prof.ssa Marina Nuciari (e-m@il: [email protected] - Tel. 011/670 6091) Referente amministrativo: Simona Zinola (e-m@il: [email protected] - Tel. 011/670 4315) 6 2. Segreteria Studenti Interfacoltà e Commissione Piani di Studio La Segreteria Studenti, che ha sede a Torino in Via Verdi 15/N, 10124, cura il perfezionamento delle pratiche relative all’iscrizione al corso di laurea, il rilascio del libretto e di altri certificati. Responsabile della Segreteria Studenti Interfacoltà è la Sig.ra Daniela Garavello. E’ prevista la chiusura al pubblico delle Segreterie studenti in concomitanza con le festività nazionali e locali. La Commissione Piani di Studio del corso valuta e approva i piani di studio e organizza le attività di tutorato. Sono componenti della Commissione: - Prof.ssa Anna Caffarena; - Prof. Roberto Caranta - Sig.ra Daniela Garavello. - Ten. Col. Sergio Invidiato; - Prof.ssa Simonetta Ronchi Della Rocca (Presidente); - Prof. Teodoro Dario Togati; 7 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO CORSO DI LAUREA INTERFACOLTA’ IN SCIENZE STRATEGICHE Via Sant’Ottavio 17/4, 10124 Torino Corso di Studio triennale Interfacoltà e Interateneo in Scienze Strategiche - III anno DOCENTI E PROGRAMMI DEI CORSI A.A. 2008/2009 8 1. Corpo Docente N Docente Insegnamento Ruolo Facoltà 1 Antoniotto Alberto Antropologia culturale A (M-DEA/01) P.A. Scienze Politiche 2 Barberis Bruno Fisica matematica A (MAT/01-MAT/09) P.A. Scienze MFN Matematica II B (MAT/01–MAT/09) Matematica II C (MAT/01–MAT/09) Complementi di matematica II C (MAT/01 – MAT/09) Complementi di matematica II B (MAT/01 – MAT/09) Probabilità e statistica matematica (MAT/01- MAT/09) 3 Bonanate Luigi Relazioni internazionali A (SPS/04) P.O. Scienze Politiche 4 Caffarena Anna Relazioni internazionali B (SPS/04) P.A. Scienze Politiche 5 Caranta Roberto Diritto amministrativo I A (IUS/10) P.O. Giurisprudenza 6 Cerniglia Dario Scienza politica V (Tattica) (SPS/04) Sc.Appl Sc. Strategiche 7 Chiesa Mario Chimica generale e inorganica B (CHIM/03) R.U. Scienze MFN 8 Ciravegna Daniele Economia politica II (SECS-P/01) P.O. Economia 9 Conte Alberto Fisica matematica C (MAT/01-MAT/09) P.O. Scienze MFN 10 Demetrio Vincenzo Geografia politica ed economica II A (M-GGR/02) Contr. Sc. Strategiche 11 Di Blasi Marco Diritto amministrativo II (Amm. e cont. milit) (IUS/10) Sc. Appl Sc. Strategiche 12 Galeotti Piero Fisica sperimentale A (FIS/01) P.O. Scienze MFN Fisica sperimentale B (FIS/01) 13 Galli Chiara Antropologia culturale B (M-DEA/01) Sc. Appl Sc. Strategiche 14 Giaccaria Paolo Geografia politica ed economica II B (M-GGR/02) R.U. Economia 15 Marabello Domenica Chimica generale e inorganica A (CHIM/03) R.U. Scienze MFN 16 Marchisio Marina Matematica II A (MAT/01 – MAT/09) P.A. Scienze MFN Matematica II D (MAT/01 – MAT/09) Complementi di matematica II A (MAT/01 – MAT/09) Complementi di matematica II D (MAT/01 – MAT/09) Complementi di probabilità e statistica matematica (MAT/01 – MAT/09) 17 Morelli Umberto Storia delle relazioni internazionali (SPS/06) P.A. Scienze Politiche 18 Nastasi Corrado Scienza politica III (Logistica) (SPS/04) Sc.App Sc. Strategiche 19 Olocco Giorgio Scienza politica IV (Mezzi mat. e sist. d’arma) (SPS/04) Sc. App Sc. Strategiche 20 Pastrone Franco Fisica matematica B (MAT/01 - MAT/09) P.O. Scienze MFN 21 Racca Gabriella Diritto amministrativo I B (IUS/10) P.A. Economia 22 Ragona Gianfranco Storia del pensiero politico contemporaneo B (SPS/02) R.U. Scienze Politiche 23 Rossi Guido Antonio Matematica finanziaria (SECS-S/06) P.O. Economia 24 Togati Dario Teodoro Politica economica (SECS-P/02) P.A. Economia 25 Torbidone Gianluca Informatica applicata (INF/01) Sc. Appl Sc. Strategiche 26 Tuccari Francesco Storia del pensiero politico contemporaneo A (SPS/02) P.O. 9 Lettere 2. Regolamento Relazioni di Laurea (Triennale - 3 CFU) La relazione deve consistere in un testo scritto di almeno 30 cartelle – ciascuna di almeno 2000 battute (indicativamente 35 righe per 60 battute), o di un testo equivalente per relazioni tecniche, con grafici e immagini. Il contenuto della relazione può essere molto vario. A titolo esemplificativo può consistere nell’analisi di un testo, nella discussione di un tema d’attualità, nel resoconto di un’esperienza di tirocinio, in una ricerca bibliografica ragionata, in uno studio statistico, in una elaborazione grafica commentata ecc. Il tema della relazione deve essere concordato: 1) almeno 3 mesi prima della prova finale, 2) con il docente di un esame presente nel piano di studi dello studente. La domanda di laurea va presentata in segreteria 40 giorni prima dell’inizio della sessione di laurea; Il testo finale della relazione di Laurea deve essere controfirmato dal docente; La discussione della relazione può avvenire solo dopo che il candidato abbia superato tutti gli esami del corso; La relazione viene valutata da 3 docenti esperti dell’argomento, che costituiscono la Commissione giudicatrice. Tale Commissione viene nominata dal Presidente del Consiglio di Corso di Studi e deve includere fra i suoi membri il docente che ha controfirmato la relazione. La valutazione sarà registrata su apposito modulo; La data della prova finale viene stabilita dal Presidente del Corso di Studio; Le date della proclamazione delle lauree interateneo vengono stabilite dal Consiglio Interateneo; La prova finale stabilisce l’idoneità o la non idoneità del candidato. In aggiunta al giudizio d’idoneità la Commissione valuta il merito della prova finale con un giudizio espresso secondo i seguenti criteri: candidato non idoneo: ripete la prova nella sessione seguente; sufficiente: prevede il conferimento di 0 punti; discreto: prevede il conferimento di 1 punto; buono: prevede il conferimento di 2 punti; ottimo: prevede il conferimento di 3 punti; eccellente: prevede il conferimento di 4 punti, e in più la lode (qualora sia stata raggiunta la votazione di 110/110 e proposta all’unanimità dalla Commissione di laurea). La votazione finale di laurea sarà attribuita in seguito da un'apposita Commissione che sommerà il punteggio ottenuto nella prova finale alla media ponderata calcolata dalla procedura di gestione delle carriere studenti. La media iniziale sarà arrotondata: per difetto, se il decimale è inferiore o uguale a 0.49 per eccesso, se il decimale è uguale o superiore a 0.50 La votazione finale sarà comunicata agli interessati il giorno della proclamazione di laurea. Il giudizio espresso viene riportato nel Certificato. 10 3. Scadenze relative alle Sedute di Laurea I sessione fine maggio 2009 II sessione fine giugno 2009 III sessione fine luglio 2009 NOTE: Il libretto degli esami deve essere consegnato entro la data di presentazione dei documenti di laurea. Si ricorda che ai sensi dell’art. 12 Disciplina del Regolamento Studenti (consultabile sul sito internet www.unito.it): il libretto universitario è un documento ufficiale e tutti i dati in esso contenuti devono coincidere con le informazioni in possesso dell’università. Qualsiasi falsificazione, contraffazione o alterazione dei dati suddetti comporta, oltre all’applicazione di sanzioni disciplinari interne, l’obbligo per l’Amministrazione Universitaria di denunciare il fatto all’Autorità Giudiziaria. La registrazione degli esami sul libretto può essere effettuata esclusivamente dal docente titolare dell’insegnamento o nei casi specifici dal Responsabile (o chi ne fa le veci) della Segreteria Studenti. Le scadenze, i calendari delle sedute e il regolamento di laurea aggiornati sono consultabili sul sito internet: www.scienzestrat.unito.it 11 4. Elenco degli insegnamenti – III anno MATERIE COMUNI PERCORSO POLITICO ORGANIZZATIVO (fanteria – cavalleria – artiglieria) PERCORSO TECNICO (genio) PERCORSO TECNICO (trasmissioni) PERCORSO TECNICO (tra.mat.) PERCORSO AMMINISTRATIVO (ammcom) Scienza politica III (Logistica) SPS/04 - 3 CFU Scienza Politica IV (Mezzi, Materiali e Sistemi d’arma) SPS/04 - 6 CFU Geografia Politica ed economica II A M-GGR/02 - 3 CFU Matematica II B MAT/01-MAT/09 - 4 CFU Matematica II C MAT/01-MAT/09 - 4 CFU Matematica II D MAT/01-MAT/09 - 4 CFU Economia politica II SECS-P/01 - 3 CFU Geografia Politica ed economica II B M-GGR/02 - 3 CFU Geografia Politica ed economica II B M-GGR/02 - 3 CFU Geografia Politica ed economica II B M-GGR/02 - 3 CFU Politica Economica SECS-P/02 - 3 CFU Fisica matematica A MAT/01-MAT/09 - 2 CFU Fisica matematica B MAT/01-MAT/09 - 2 CFU Fisica matematica C MAT/01-MAT/09 - 2 CFU Matematica finanziaria SECS-S/06 - 3 CFU Scienza politica V (Tattica ) SPS/04 - 3 CFU Amministrazione e Contabilità militare (Dir. Amministrativo II) IUS/10 - 3 CFU Fisica Sperimentale A FIS/01 - 2 CFU Fisica sperimentale B FIS/01 - 4 CFU Fisica sperimentale B FIS/01 - 4 CFU Fisica sperimentale B FIS/01 - 4 CFU Tirocinio applicativo 13 CFU Matematica II A MAT/01-MAT/09 - 2 CFU Altre discipline tecnicoprofessionali 4 CFU Storia del pensiero politico contemporaneo A SPS/02 - 4 CFU Relazioni Internazionali A SPS/04 – 3 CFU Antropologia culturale A M-DEA/01 - 3 CFU Chimica generale e Inorganica A CHIM/03 - 3 CFU Diritto Amministrativo I A IUS/10 - 2 CFU Complementi di matematica A MAT/01 – MAT/09 – 4 CFU (senza valutazione numerica) Amministrazione e Contabilità militare (Diritto amministrativo II) IUS/10 - 3 CFU Storia del pensiero politico contemporaneo B SPS/02 - 4 CFU Relazioni Internazionali B SPS/04 – 3 CFU Antropologia culturale B M-DEA/01 - 3 CFU Chimica generale e inorganica B CHIM/03 - 3 CFU Diritto Amministrativo I B IUS/10 - 2 CFU Complementi di matematica B MAT/01 – MAT/09 – 4 CFU (senza valutazione numerica) Amministrazione e Contabilità militare (Diritto amministrativo II) IUS/10 - 3 CFU Storia del pensiero politico contemporaneo B SPS/02 - 4 CFU Relazioni Internazionali B SPS/04 – 3 CFU Antropologia culturale B M-DEA/01 - 3 CFU Chimica generale e inorganica B CHIM/03 - 3 CFU Diritto Amministrativo I B IUS/10 - 2 CFU Complementi di matematica C MAT/01 – MAT/09 – 4 CFU (senza valutazione numerica) Amministrazione e Contabilità militare (Diritto amministrativo II) IUS/10 - 3 CFU Storia del pensiero politico contemporaneo B SPS/02 - 4 CFU Relazioni Internazionali B SPS/04 – 3 CFU Antropologia culturale B M-DEA/01 - 3 CFU Chimica generale e inorganica B CHIM/03 - 3 CFU Diritto Amministrativo I B IUS/10 - 2 CFU Complementi di matematica D MAT/01 – MAT/09 – 4 CFU (senza valutazione numerica) Probabilità e statistica matematica MAT/01-MAT/09 - 4 CFU Amministrazione e Contabilità militare (Diritto amministrativo II) IUS/10 - 3 CFU Storia del pensiero politico contemporaneo B SPS/02 - 4 CFU Relazioni Internazionali B SPS/04 – 3 CFU Antropologia culturale B M-DEA/01 - 3 CFU Chimica generale e inorganica B CHIM/03 - 3 CFU Diritto Amministrativo I B IUS/10 - 2 CFU Probabilità e statistica matematica (Complementi) – MAT/01 – MAT/09 - 4 CFU (senza valutazione numerica) Storia delle Relazioni Internazionali SPS/06 - 3 CFU Informatica Applicata INF/01 - 1 CFU 12 5. PROGRAMMI DEI CORSI A.A. 2008/2009 __________________________________________ ANTROPOLOGIA CULTURALE A (M-DEA/01 - 3 CFU) Alberto ANTONIOTTO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso affronta a livello introduttivo , attraverso la definizione e l’uso di parole chiave, temi generali e specifici dell’antropologia. Prende in considerazione aspetti inerenti la costruzione dell’identità culturale, il contatto fra culture e gli interventi di peacekeeping in aree di crisi. ARGOMENTI DEL CORSO: La costruzione della cultura. I sistemi di valori e di credenze , miti. I sistemi sociali, economici, politici. Il rapporto con l’alterità , l’etnocentrismo e i suoi effetti. Contatto culturale e mutamento sociale. Aspetti culturali inerenti e l’analisi dei conflitti con particolare riferimento alle aree d’intervento umanitario e di Peacekeeping. MODALITA’ D’ESAME: Per chi frequenta il corso: l’esame consiste in una prova scritta sugli argomenti trattati durante le lezioni e sulla bibliografia indicata. Per chi non frequenta il corso: l’esame consiste in un colloquio orale sulla bibliografia segnalata. TESTI D’ESAME: E.Schultz e R. Lavenda, Antropologia Culturale, Bologna, Zanichelli. C. Levi Strauss, Razza e Storia, Razza e Cultura,Torino, Einaudi , 2002. NOTE: L’orario di ricevimento, presso il Dipartimento di Scienze Antropologiche, via Giolitti 21/e , verrà comunicato all’inizio di ogni semestre. 13 ANTROPOLOGIA CULTURALE B (M-DEA/01 - 3 CFU) Chiara GALLI ARGOMENTO DEL CORSO: Introduzione all’antropologia culturale: i riti, i miti, i simboli. Presentazione di teorie, modelli culturali, economici, e politici attraverso i classici della letteratura antropologica. Sistemi di credenze. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Progettazione e pianificazione di un’attività di ricerca antropologica: dalla formulazione dell’area di interesse, alla progettazione di un’ipotesi da verificare, alla raccolta dei dati etnografici e della letteratura antropologica specifica fino alla formulazione di primi risultati della ricerca. MODALITA’ D’ESAME: verifica scritta sugli argomenti trattati durante le lezioni e sulla bibliografia indicata. TESTI D’ESAME: E. Schultz e R. Lavenda, Antropologia culturale, Bologna, Zanichelli C. Levi Strauss, Razza e storia, razza e cultura, Torino, Einaudi, 2002. RICEVIMENTO STUDENTI: martedì pomeriggio dalle 15 alle 16.30 CHIMICA GENERALE E INORGANICA A (CHIM/03 - 3 CFU) Domenica MARABELLO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire le nozioni fondamentali che consentono di comprendere i principi che regolano le leggi della Chimica. ARGOMENTI DEL CORSO: - Grandezze fisiche e unità di misura. Notazione esponenziale. Incertezze nelle misure scientifiche: cifre significative. - Stati di aggregazione della materia (gas, liquido, solido). Diagramma di stato di H2O e CO2. Curve di riscaldamento e di raffreddamento. - Elementi, composti, miscugli. - Atomi. Particelle subatomiche. Nucleo. Z, A, Massa atomica. Isotopi. - Molecole e ioni. Massa molecolare. Mole e costante di Avogadro. Nomenclatura dei composti inorganici. Reazioni chimiche, leggi di conservazione della massa e dell’energia, bilanciamento delle reazioni. Reazioni acido-base, di ossidoriduzione e di precipitazione. - Configurazione elettronica degli atomi. Strutture elettroniche di Lewis. Elettronegatività. - Il legame chimico intramolecolare (covalente, covalente-polare, ionico, metallico) e intermolecolare (legame a idrogeno, contatti di van der Waals). - Sistema periodico e proprietà periodiche degli elementi (H, O, C, Si, N, P, S, Cl, Br, I, gas nobili, metalli alcalini e alcalino-terrosi). - Stato gassoso. Pressione, Volume, Temperatura. Leggi di Boyle, di Charles, di Avogadro, Legge universale dei gas ideali. Miscele di gas, Legge di Dalton. Gas reali. - Soluzioni: concentrazione (molarità, molalità, frazione molare, percento in peso, percento in volume). Processo di dissoluzione di acidi, di basi e di sali, equilibrio di dissociazione dell’acqua, pH. Tensione di vapore, proprietà colligative e pressione osmotica. Definizione di solubilità, saturazione, sovrassaurazione. - Cenni sullo stato solido. Definizione di cristallo e reticolo cristallino. Allotropia. Solidi molecolari, a reticolo covalente, ionici e metallici in relazione alle loro proprietà. 14 - Chimica nucleare. Radiazioni ionizzanti (particelle α, β-, β+, raggi γ, raggi X). Reazioni nucleari e processi di decadimento radioattivo. Stabilità dei nuclidi. Energia in gioco nelle reazioni nucleari, energia di legame per nucleone. Serie di decadimento radioattivo. Velocità e legge del decadimento radioattivo. Attività di una sorgente. Semivita dei nuclidi. Contatore Geiger-Müller. Ciclo del 14C. Cenni sulla fissione e fusione nucleare. MODALITA’ D’ESAME: Scritto TESTI D’ESAME(a scelta): Petrucci, Harwood, "Chimica Generale", Piccin Whitten, Davis, Peck, Stanley "Chimica Generale", PICCIN Bertini, Luchinat, Mani "Chimica", CASA EDITRICE AMBROSIANA Per gli esercizi: Michelin Lausarot, Vaglio "Stechiometria per la chimica generale", PICCIN CHIMICA GENERALE INORGANICA B (CHIM/03 - 3 CFU) Mario CHIESA OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire le nozioni di base della Chimica per la comprensione delle leggi fondamentali che descrivono la trasformazione e le proprietà della materia. ARGOMENTO DEL CORSO: Corso introduttivo di Chimica. Fondamenti sugli atomi, molecole e legami chimici. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Le lezioni sono integrate da esercitazioni di stechiometria, che hanno lo scopo di rendere familiari le problematiche e le medotodologie associate alla risoluzione dei problemi associati al corso di chimica. MODALITA’ D’ESAME: In genere si tratta di esame scritto, con esercizi e domande di tipo teorico alle quali va risposto per esteso. Gli studenti avranno a disposizione 2 periodi di 45 minuti l’uno (1 ora e 30 minuti). TESTI D’ESAME: Testo di riferimento: Giamello et al. Atomi, molecole, materiali, Loescher editore, Torino. DIRITTO AMMINISTRATIVO I A (IUS/10 - 2 CFU) Roberto CARANTA ARGOMENTO DEL CORSO: Principi di organizzazione amministrativa: disciplina costituzionale. Il procedimento amministrativo. Il provvedimento amministrativo. La l. 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo modificata dalla l. 11 febbraio 2005, n. 15. Applicazioni della l. 7 agosto 1990, n. 241 nell’Amministrazione della Difesa. TESTI D’ESAME: G. CORSO, Manuale di diritto amministrativo, Giappicchelli, Torino, 2003; R. CARANTA – L. FERRARIS – S. RODRIQUEZ, La partecipazione al procedimento amministrativo. Seconda edizione aggiornata alla l. 11 febbraio 2005, n. 15, Giuffrè, Milano, 2005 (di prossima pubblicazione). 15 DIRITTO AMMINISTRATIVO I B (IUS/10 - 2 CFU) Gabriella RACCA ARGOMENTO DEL CORSO: Il programma del corso riguarda il diritto amministrativo come organizzazione e attività. Le regole istituzionali ed organizzative. Le fonti del diritto amministrativo. Le situazioni giuridiche soggettive. I principi e le fasi del procedimento amministrativo. La teoria generale dell'atto amministrativo. La distinzione tra attività discrezionale e vincolata. I vizi di legittimità. MODALITA’ D’ESAME: Orale TESTI D’ESAME: Testo aggiornato della l. 7 agosto 1990, n. 241, Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi Ulteriori materiali per la preparazione dell’esame verranno forniti a lezione RICEVIMENTO STUDENTI: Mercoledì ore 15.00 – 18.00 (Dipartimento di Diritto dell’Economia – Sezione di Diritto pubblico, Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica n. 218 bis, 10134 Torino) DIRITTO AMMINISTRATIVO II (IUS/10 - 3 CFU) (Amministrazione e contabilità militare) Marco DI BLASI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il Corso intende fornire ai Frequentatori le nozioni fondamentali in materia di Amministrazione e Contabilità Militare, con particolare riguardo a quelle di precipuo interesse presso gli Organismi Militari (Enti, Distaccamenti e Reparti ). ARGOMENTO DEL CORSO: Approfondire la conoscenza dei principali elementi normativi relativi al settore amministrativo-contabile, con particolare riguardo al contesto di riferimento, alle cariche amministrative, all’attività finanziaria (contabilità speciali), alla responsabilità patrimoniale, all’attività matricolare e stipendiale e alle indennità eventuali ( ind. di missione, di trasferimento, di marcia, di prolungato impiego e di guardia ). SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Eventuali iniziative saranno comunicate a lezione. MODALITA’ D’ESAME: Accertamento scritto intermedio, con valenza di esonero. Esame scritto finale o eventuale prova orale. TESTI D’ESAME: − SGD – G - 012 “Istruzioni tecnico applicative al Regolamento per l’amministrazione e la contabilità degli organismi della Difesa” edizione Gennaio 2007; − D.P.R. 29/10/2001, n. 461 – “Regolamento di semplificazione per il riconoscimento delle cause di servizio”;; − “Istruzione sul servizio matricolare dell’Esercito”, edita da S.M.E. nel Maggio 2000; 16 − Circolare n. 7/4/208 del 10/09/1996 della Direzione Generale Ufficiali Esercito – “Guida normativa su indennità di missione e di trasferimento”, come modificata dai DD.PP.RR..: 08/02/2001, n. 139; 13/06/2002, n. 163; 05/11/2004, n. 302 e 11/09/2007, n.171 ; − D.P.R. 21 Febbraio 2006, n. 167 – “Regolamento per l’amministrazione e la contabilità degli organismi della Difesa”; − Durante il Corso saranno distribuite dispense delle lezioni e relativi approfondimenti normativi e bibliografici. ECONOMIA POLITICA II (SECS-P/10 - 3 CFU) Daniele CIRAVEGNA ARGOMENTO DEL CORSO: Fondamenti di analisi macroeconomica. PROGRAMMA: 1. Principi e relazioni di contabilità nazionale. (Cap. II: § 2.2, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7 fino a 1° periodo di p. 44; § 2.10; seconda metà di p. 68; da ultimo capoverso di p. 72 a metà di p. 74; da 3° capoverso di p. 77 a metà di p. 84) 2. Le determinanti del reddito nazionale: dal lato della domanda e dal lato dell’offerta. (Cap. III: § 3.1 fino a 4° periodo di p. 111; § 3.2) 3. Il reddito nazionale determinato dalla domanda aggregata in presenza di prezzi fissi: 3.1. componenti della domanda aggregata; (Cap. III: § 3.3) 3.2. effetto moltiplicatore; (Cap. VIII: fino a 2° periodo di p. 268; § 8.4, 8.5) 3.3. mercato dei beni e mercato della moneta: il modello IS-LM; (Cap. IX: fino a 1° periodo di p. 286; § 9.2, 9.3, 9.3.1, 9.3.2, 9.3.4, 9.4; primi due capoversi del § 9.4.1; § 9.4.3 fino a penultimo capoverso di p. 323; Cap. X: fino a 1° periodo di p. 343; § 10.2 fino a 2° periodo di p. 350; § 10.3 fino a 2° periodo di p. 361; § 10.4, 10.5, 10.6 fino a 1° periodo di p. 379) 4. Reddito nazionale reale e prezzi: il modello DA-OA. (Cap. XII: fino a 2° periodo di p. 420; da p. 422 a penultimo periodo di p.427;§12.2.8 § 12.3.1 fino a 1° periodo di p. 461; da p. 464 a 2° periodo di p. 467) ESERCITAZIONI: 14 ore. MODALITÀ D’ESAME: scritta, con eventuale orale. TESTO DI RIFERIMENTO: D. CIRAVEGNA, Elementi di analisi macroeconomica, UTET, Torino, 1997. 17 FISICA MATEMATICA A (MAT/01 - MAT/09 - 2 CFU) Bruno BARBERIS OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Introdurre argomenti elementari di carattere fisico-matematico necessari per la formazione culturale e come strumenti utili per successivi corsi a contenuto fisico e scientifico-tecnologico. ARGOMENTO DEL CORSO: Applicazioni delle equazioni differenziali alla fisica, alla meccanica e alla balistica. Elementi di cinematica, statica e dinamica del punto e dei sistemi. Caduta dei gravi, moto di proiettili, resistenza di mezzo. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso. MODALITÀ D’ESAME: Un accertamento scritto più eventuale prova orale finale. TESTI D’ESAME: Verranno distribuite dispense durante il corso. FISICA MATEMATICA B (MAT/01 MAT/09 - 2 CFU) Franco PASTRONE ARGOMENTO DEL CORSO: Funzioni di variabile complessa. Integrali impropri. Trasformata di Laplace. Segnali e uso del metodo di Laplace. MODALITA’ D’ESAME: Prova scritta piu’ eventuale prova orale TESTI D’ESAME: M. Bramanti, C. D. Pagani, S. Salsa, MATEMATICA – Calcolo infinitesimale e algebra lineare, Zanichelli, Bologna, 2000 Verranno anche fornite dispense RICEVIMENTO STUDENTI: Prima e dopo le ore di lezione NOTE: Programma: - Richiami sui numeri complessi e funzioni di variabile complessa. - Integrali impropri su domini infiniti e con singolarità , in campo reale e complesso. - Trasformata di Laplace. Funzione di trasferimento . Antitrasformata. Applicazioni a vari tipi di segnali. - Applicazione alle equazioni differenziali. Circuiti elettrici L, C, R. Caso forzato. 18 FISICA MATEMATICA C (MAT/01 MAT/09 - 2 CFU) Alberto CONTE OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire alcune conoscenze di base di tecniche matematiche utili in corsi successivi e formative nel percorso di studi. ARGOMENTO DEL CORSO: Cinematica e geometria delle curve. Problemi di ottimizzazione elementari. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sui temi del corso. MODALITA’ D’ESAME: Prova scritta più eventuale prova orale. TESTI D’ESAME: Durante il corso saranno distribuite dispense. FISICA SPERIMENTALE A (FIS/01 - 2 CFU) Piero GALEOTTI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il Corso si propone di fornire una conoscenza di base di alcuni argomenti di Fisica moderna (in particolare di Fisica atomica e nucleare) sia come completamento delle conoscenze acquisite nei corsi del biennio, sia come introduzione propedeutica ai temi fisici che gli ufficiali seguiranno in anni successivi, in particolare nei corsi NBC. ARGOMENTO DEL CORSO: 1. Introduzione. La nascita della fisica moderna: esperimento di Rutherford e atomo di Bohr; teoria della relatività; meccanica quantistica. Dualismo onda-corpuscolo. 2. Fisica atomica. Struttura dell’atomo, numeri quantici e livelli energetici. Emissione e assorbimento della radiazione, spettroscopia. L’effetto fotoelettrico e l’effetto Compton. Lo spettro dell’idrogeno. Lo spettro elettromagnetico. 3. Fisica nucleare e subnucleare. Il nucleo atomico. Le forze nucleari. Radioattivita` e stabilità dei nuclei. L’origine degli elementi chimici. Procesi di fissione e di fusione nucleare. Effetti biologici e dosimetria. Particelle elementari e interazioni fondamentali in natura. Leggi di conservazione. Teorie di unificazione. La fisica astroparticellare. Il Bing Bang. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Saranno tenuti seminari di cultura generale sulle più recenti ricerche fisiche affini agli argomenti trattati nel corso. MODALITÀ D’ESAME: Discussione orale. TESTI D’ESAME: Appunti delle lezioni (pagina web del docente). D. Halliday, R. Resnik, J. Walker: Fondamenti di fisica (3° volume: Fisica moderna) Ed. CEA. Serway, Jewett: Principi di Fisica (vol. 2: Fisica Moderna) Ed. EdiSES (gli ultimi due libri a scelta). 19 FISICA SPERIMENTALE B (FIS/01 - 4 CFU) Piero GALEOTTI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il Corso si propone di fornire una conoscenza di base di alcuni argomenti di Fisica moderna (in particolare di Fisica atomica e nucleare) sia come completamento delle conoscenze acquisite nei corsi del biennio, sia come introduzione propedeutica ai temi fisici che gli ufficiali seguiranno in anni successivi, in particolare nei corsi NBC. Inoltre verranno esaminati problemi relativi all’analisi e al trattamento dei segnali fisici (circuiti, filtri analogici e digitali, segnali casuali, ecc.) per fornire le basi metodologiche allo svolgimento delle applicazioni tecniche in anni successivi del corso di studi. ARGOMENTO DEL CORSO: 1 Introduzione. La nascita della fisica moderna: esperimento di Rutherford e atomo di Bohr; teoria della relatività; meccanica quantistica. Dualismo onda-corpuscolo. 2 Fisica atomica. Struttura dell’atomo, numeri quantici e livelli energetici. Emissione e assorbimento della radiazione, spettroscopia. L’effetto fotoelettrico e l’effetto Compton. Lo spettro dell’idrogeno. Lo spettro elettromagnetico. 3 Fisica nucleare e subnucleare. Il nucleo atomico. Le forze nucleari. Radioattivita` e stabilità dei nuclei. L’origine degli elementi chimici. Procesi di fissione e di fusione nucleare. Effetti biologici e dosimetria. Particelle elementari e interazioni fondamentali in natura. Leggi di conservazione. Teorie di unificazione. La fisica astroparticellare. Il Bing Bang. 4 Analisi dei dati e trattamento dei segnali. Il metod sperimentale. Cenni di statistica e teoria degli errori. Segnali analogici e digitali. Analisi nel dominio dei tempi e delle frequenze. Segnali periodici e aperiodici; segnali campionati e casuali. Confronto tra segnali. Modulazione e campionamento. Filtri analogici e digitali. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Saranno tenuti seminari di cultura generale sulle più recenti ricerche fisiche affini agli argomenti trattati nel corso. MODALITÀ D’ESAME: Discussione orale. TESTI D’ESAME: Appunti delle lezioni (pagina web del docente). D. Halliday, R. Resnik, J. Walker: Fondamenti di fisica (3° volume: Fisica moderna) Ed. CEA. Serway, Jewett: Principi di Fisica (vol. 2: Fisica Moderna) Ed. EdiSES (gli ultimi due libri a scelta). 20 GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA II A (M-GGR/02 - 3 CFU) Vincenzo DEMETRIO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso si propone di illustrare le peculiarità della prospettiva geografica in relazione all’analisi dei fenomeni. La finalità del corso è di porre in evidenza le logiche di organizzazione spaziale alle diverse scale geografiche, da quella globale a quella locale, fornendo le basi per analizzare in una prospettiva geografica i principali fatti e problemi economici e sociali. ARGOMENTO DEL CORSO: Il corso si concentra in particolare su: - concetti di base della geografia economica (relazioni orizzontali e verticali, tipologie diverse di regione, ecc.); - rapporto tra geografia, cultura e ambiente; - geografia della popolazione; - politiche ambientali; - approccio sistemico; - geografia e modelli di localizzazione industriale; - cenni di geografia politica. MODALITA’ D’ESAME: Test a risposta multipla per i frequentanti, orale per i non frequentanti TESTI D’ESAME: Conti, Dematteis, Lanza e Nano (1999 e successive), Geografia dell’economia mondiale, Utet, Torino Dell’Agnese (2005), Geografia politica critica, Guerini, Milano 21 GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA II B (M-GGR/02 - 3 CFU) Paolo GIACCARIA OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso intende fornire gli strumenti necessari per comprendere i cambiamenti intervenuti negli scenari economici alla scala globale. In particolare, l’obiettivo principale consisterà nell’analizzate le diverse articolazioni dei processi di globalizzazione delle attività economiche, focalizzando l’attenzione sulle attività produttive e sui flussi commerciali internazionali. ARGOMENTO DEL CORSO: Articolazione geografica dei processi di globalizzazione: − Gli strumenti dell’analisi geografica − Introduzione all’analisi dei processi di globalizzazione − La globalizzazione delle attività economiche − Geografia della produzione mineraria ed energetica. − L’organizzazione territoriale degli spazi agricoli. − L’industria manifatturiera e il processo di industrializzazione. − Le tendenze localizzative delle attività economiche. − Le trasformazioni dello spazio geografico mondiale: i paesi di vecchia e nuova industrializzazione. − La terziarizzazione dell’economia. − Geografia del commercio internazionale: tra regionalismo e multilateralismo. − La globalizzazione finanziaria. − Il sistema mondo: geopolitica e geoeconomia del sistema mondo. − Approfondimento: il sistema produttivo italiano. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Sono previste delle esercitazioni, le cui modalità verranno comunicate durante il corso assieme alla distribuzione dello specifico materiale didattico. MODALITA’ D’ESAME: L’esame si svolgerà in forma scritta, con domande aperte e domande a scelta multipla. TESTI D’ESAME: S. Conti, G. Dematteis, C. Lanza, F. Nano Geografia dell'economia mondiale (Nuova edizione) Utet, Torino, 1999 22 INFORMATICA APPLICATA (INF/01 - 1 CFU) Gianluca TORBIDONE OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire gli elementi essenziali di conoscenza informatica in ambito pratico al fine di avere una base per l'utilizzo di software applicativi utili a svolgere le attribuzioni proprie di Ufficiale subalterno in ambito di una unità a livello Rgt. ARGOMENTO DEL CORSO: Si esamineranno alcuni aspetti fondamentali dell’architettura degli elaboratori, dei sistemi operativi e di networking. Quindi si prenderà in esame l’architettura del web accennando all’HTTP. Si studierà un caso pratico, l’EI-Net (Intranet dell’Esercito Italiano), alcuni applicativi tra i più diffusi per il web e si daranno elementi di sicurezza sulle reti. MODALITA’ D’ESAME: Accertamento scritto. TESTI D’ESAME: Saranno dati a cura dell’insegnante. MATEMATICA FINANZIARIA (SECS-S/06 - 3 CFU) Guido Antonio ROSSI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Familiarizzare gli studenti con gli elementi di base del Calcolo Finanziario e le sue più elementari applicazioni. ARGOMENTO DEL CORSO: Leggi di capitalizzazione e di attualizzazione a una e due variabili. Confronti tra leggi e tra tassi. Sciendibilità. Valutazione di rendite a rate costanti e variabili, annue, frazionate, poliennali e continue. Costituzione di un capitale e ammortamento di un prestito indiviso. Mercati finanziari e titoli. Prestiti divisi. Struttura per scadenza di un mercato finanziario. Conto Corrente Bancario. Prezzi di portafogli. Valutazione di operazioni finanziarie. Scelte finanziarie. Cenni all’immunizzazione. MODALITA’ D’ESAME: Prove scritte obbligatorie durante il corso e prova scritta e orale finale. TESTI D’ESAME: - Peccati, Appunti di Matematica finanziaria, Milani. Oppure - Stefani, Torriero, Zambruno, Elementi di Matematica Finanziaria e cenni di Programmazione Lineare, Giappichelli (parziale). - Manuale Simone, Compendio di Matematica finanziaria e attuariale, Simone (parziale) eventuali intergrazioni saranno dettate dal docente. Per gli esercizi si possono vedere in aggiunta: - Buffa, Testi svolti di Matematica finanziaria, Milani. - Longo, Matematica per le Applicazioni finanziarie, Etas. 23 MATEMATICA II A (MAT/01 - MAT/09 - 2 CFU) Marina MARCHISIO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Dare le nozioni necessarie a seguire gli altri corsi specialistici. ARGOMENTO DEL CORSO: - Funzioni numeriche di una variabile reale. Continuità. Derivabilità. Studio dell’andamento di una funzione. - Integrali semplici. Integrale definito. Integrale indefinito. Metodi di integrazione. Applicazioni geometriche dell’integrale definito. - Equazioni differenziali del primo e secondo ordine. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sui temi del corso. MODALITA’ D’ESAME: Un accertamento scritto più eventuale prova orale. TESTI D’ESAME: M. Stoka, Corso di Matematica, Quinta Edizione, CEDAM, Padova, 2000 Esercizi: M. Stoka, V. Pipitone, Esercizi e problemi di Matematica, Terza Edizione, CEDAM, Padova, 1999 Complementi di MATEMATICA II A (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU) Marina MARCHISIO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti e gli strumenti matematici di base necessari per poter seguire il corso di Matematica e i successivi corsi a contenuto fisico e scientifico-tecnologico. ARGOMENTO DEL CORSO: Richiami di alcuni concetti fondamentali: trigonometria, geometria analitica dello spazio, calcolo numerico, funzioni reali di una variabile reale, calcolo differanziale. Studio del grafico di una funzione. Il calcolo integrale. Cenni di elaborazione statistica di dati sperimentali. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso. MODALITÀ D’ESAME: Un accertamento scritto finale. TESTI D’ESAME: Verranno distribuite dispense durante il corso. NOTA: Il presente insegnamento dà luogo ad una valutazione non numerica e, per contro alla semplice valutazione: “SUPERATO/NON SUPERATO”. 24 MATEMATICA II B (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU) Bruno BARBERIS ARGOMENTO DEL CORSO: Numeri complessi. Calcolo vettoriale. Equazioni differenziali ordinarie. Funzioni reali di due variabili reali. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso. È previsto un ciclo di esercitazioni sul sistema di calcolo simbolico Maple, da effettuarsi nel laboratorio di Informatica. MODALITA’ D’ESAME: Un accertamento scritto più eventuale prova orale finale. TESTI D’ESAME: Verranno distribuite dispense durante il corso. RICEVIMENTO STUDENTI: Da concordare con gli studenti. Complementi di MATEMATICA II B (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU) Bruno BARBERIS ARGOMENTO DEL CORSO: Richiami di alcuni concetti fondamentali: trigonometria, geometria analitica del piano, calcolo numerico, funzioni reali di una variabile reale, calcolo differenziale. Studio del grafico di una funzione. Il calcolo integrale. Cenni di elaborazione statistica di dati sperimentali. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso. MODALITA’ D’ESAME: Un accertamento scritto finale. TESTI D’ESAME: Verranno distribuite dispense durante il corso. RICEVIMENTO STUDENTI: Da concordare con gli studenti. NOTA: Il presente insegnamento dà luogo ad una valutazione non numerica e, per contro alla semplice valutazione: “SUPERATO/NON SUPERATO”. 25 MATEMATICA II C (MAT/01 MAT/09 - 4 CFU) Bruno BARBERIS ARGOMENTO DEL CORSO: Numeri complessi. Calcolo vettoriale. Equazioni differenziali ordinarie. Funzioni reali di due variabili reali. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso. È previsto un ciclo di esercitazioni sul sistema di calcolo simbolico Maple, da effettuarsi nel laboratorio di Informatica. MODALITA’ D’ESAME: Un accertamento scritto più eventuale prova orale finale. TESTI D’ESAME: Verranno distribuite dispense durante il corso. RICEVIMENTO STUDENTI: Da concordare con gli studenti. Complementi di MATEMATICA II C (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU) Bruno BARBERIS ARGOMENTO DEL CORSO: Richiami di alcuni concetti fondamentali: trigonometria, geometria analitica del piano, calcolo numerico, funzioni reali di una variabile reale, calcolo differenziale. Studio del grafico di una funzione. Il calcolo integrale. Cenni di elaborazione statistica di dati sperimentali. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso. MODALITA’ D’ESAME: Un accertamento scritto finale. TESTI D’ESAME: Verranno distribuite dispense durante il corso. RICEVIMENTO STUDENTI: Da concordare con gli studenti. NOTA: Il presente insegnamento dà luogo ad una valutazione non numerica e, per contro alla semplice valutazione: “SUPERATO/NON SUPERATO”. 26 MATEMATICA II D (MAT/01 MAT/09 - 4 CFU) Marina MARCHISIO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire le conoscenze minime di metodi e tecniche matematiche utili in corsi successivi e formative nel percorso di studi. Fornire le conoscenze di base del sistema di calcolo simbolico Maple. ARGOMENTO DEL CORSO: Geometria analitica. Calcolo vettoriale. Richiami sulla teoria dell’integrazione. Equazioni differenziali del primo e secondo ordine. Funzioni in due variabili. Curve e superficie nel piano e nello spazio. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sui temi del corso. E’ previsto un ciclo di esercitazioni sul sistema di calcolo simbolico Maple nel laboratorio di informatica. MODALITA’ D’ESAME: Due accertamenti scritti più eventuale prova orale. TESTI D’ESAME: M. Stoka, Corso di Matematica, Quinta Edizione, CEDAM, Padova, 2000 Esercizi: M. Stoka, V. Pipitone, Esercizi e problemi di Matematica, Terza Edizione, CEDAM, Padova, 1999 Inoltre durante il corso saranno distribuite dispense. Complementi di MATEMATICA D (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU) Marina MARCHISIO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti e gli strumenti matematici di base necessari per poter seguire il corso di Matematica e i successivi corsi a contenuto fisico e scientifico-tecnologico. ARGOMENTO DEL CORSO: Richiami di alcuni concetti fondamentali: trigonometria, geometria analitica dello spazio, calcolo numerico, funzioni reali di una variabile reale, calcolo differanziale. Studio del grafico di una funzione. Il calcolo integrale. Cenni di elaborazione statistica di dati sperimentali. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso. MODALITÀ D’ESAME: Un accertamento scritto finale. TESTI D’ESAME: Verranno distribuite dispense durante il corso. NOTA: Il presente insegnamento dà luogo ad una valutazione non numerica e, per contro alla semplice valutazione: “SUPERATO/NON SUPERATO”. 27 POLITICA ECONOMICA (SECS-P/02 - 3 CFU) Teodoro Dario TOGATI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Affrontare e fornire la conoscenza delle più rilevanti questioni di politica economica contemporanea. ARGOMENTO DEL CORSO: 1. Sviluppo e crescita. - Alcuni fatti stilizzati. - Fattori dello sviluppo economico. - Modelli di crescita e ruolo della Stato. 2. Il ciclo economico e politiche anticicliche. 3. Il ruolo della pubblica amministrazione. I dilemmi di politica economica. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni su casi particolari di provvedimenti di politica economica. MODALITA’ D’ESAME: Prova scritta con orale facoltativo. TESTI D’ESAME: D. CIRAVEGNA, Elementi di analisi macroeconomica, UTET, Torino, 1997 28 PROBABILITÀ E STATISTICA MATEMATICA (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU) Bruno BARBERIS ARGOMENTO DEL CORSO: Distribuzioni di frequenza. Regressione lineare. Calcolo combinatorio. Calcolo delle probabilità. Le distribuzioni di probabilità di Bernoulli, di Poisson, di Gauss, t di Student e χ2. Teoria elementare dei campioni. Stima dei parametri. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso. MODALITA’ D’ESAME: Un accertamento scritto più eventuale prova orale finale. TESTI D’ESAME: Verranno distribuite dispense durante il corso. RICEVIMENTO STUDENTI: Da concordare con gli studenti. COMPLEMENTI DI PROBABILITÀ E STATISTICA MATEMATICA (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU) Marina MARCHISIO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti e gli strumenti matematici di base necessari per poter seguire il corso di Probabilita’ e Statistica Matematica. ARGOMENTO DEL CORSO: Richiami di alcuni concetti fondamentali: trigonometria, geometria analitica dello spazio, calcolo numerico, funzioni reali di una variabile reale, calcolo differanziale. Studio del grafico di una funzione. Il calcolo integrale. Funzioni in due variabili. Derivate parziali. Integrali doppi. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso. MODALITÀ D’ESAME: Un accertamento scritto finale. TESTI D’ESAME: Verranno distribuite dispense durante il corso. NOTA: Il presente insegnamento dà luogo ad una valutazione non numerica e, per contro alla semplice valutazione: “SUPERATO/NON SUPERATO”. 29 RELAZIONI INTERNAZIONALI A (SPS/04 - 3 CFU) Luigi BONANATE OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Mettere gli studenti in grado di affrontare l’analisi e l’interpretazione degli eventi internazionali contemporanei, siano essi politici, strategico-politici e economico-sociali, valendosi di teorie, concetti e modelli di analisi prodotti nell’ambito della teoria delle relazioni internazionali. ARGOMENTO DEL CORSO: Introduzione metodologica all’analisi delle relazioni internazionali, attraverso l’approfondimento dei livelli di analisi e di concettualizzazione. MODALITA’ D’ESAME: Orale. TESTI D’ESAME: - L. Bonanate, Istituzioni di relazioni internazionali, Giappichelli, Torino 2003. Un testo a scelta fra: - L. Bonanate, Il terrorismo come prospettiva simbolica, Aragno, Torino 2006; - F. Armao e A. Caffarena (a cura di), Introduzione al mondo nuovo. Scenari, attori e strategie della politica internazionale, Guerini, Milano, 2006. RELAZIONI INTERNAZIONALI B (SPS/04 - 3 CFU) Anna CAFFARENA OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Mettere gli studenti in grado di affrontare l’analisi e l’interpretazione degli eventi internazionali contemporanei, siano essi politici, strategico-politici e economico-sociali, valendosi di teorie, concetti e modelli di analisi prodotti nell’ambito della teoria delle relazioni internazionali. ARGOMENTO DEL CORSO: Introduzione metodologica all’analisi delle relazioni internazionali, attraverso l’approfondimento dei livelli di analisi e di concettualizzazione. MODALITA’ D’ESAME: Orale. TESTI D’ESAME: - L. Bonanate, Istituzioni di relazioni internazionali, Giappichelli, Torino 2003. Un testo a scelta fra i seguenti: - L. Bonanate, Il terrorismo come prospettiva simbolica, Aragno, Torino 2006; - F. Armao e A. Caffarena (a cura di), Introduzione al mondo nuovo. Scenari, attori e strategie della politica internazionale, Guerini, Milano, 2006. 30 SCIENZA POLITICA III (SPS/04 - 3 CFU) - (Logistica) Corraddo NASTASI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: − Conoscenza della dottrina logistica dell’Esercito Italiano, con riferimento al concetto logistico della NATO. − Capacità di definire lo strumento logistico a livello unità elementare di impiego e di interagire con i livelli superiori fino al reggimento compreso. ARGOMENTO DEL CORSO: Gli elementi di base della dottrina logistica. I principi della dottrina logistica. La ripartizione territoriale. Le attività logistiche. La logistica delle forze terrestri della NATO. Gli aspetti logistici del PDP. I pacchetti di capacità della logistica. La logistica nelle operazioni terrestri. La pianificazione del sostegno sanitario. La pianificazione delle scorte. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercizi relativi a problemi operativi di pianificazione e di condotta. MODALITÀ D’ESAME: n. 2 accertamenti scritti, aventi valore di esonero, e/o eventuale esame finale. TESTI D’ESAME: Pubblicazione n. 6623 EI-4A “La dottrina logistica dell’Esercito Italiano”. Lezioni in power point distribuiti a cura del docente. RICEVIMENTO STUDENTI: Su appuntamento da richiedere per telefono o email. NOTE: Recapiti per contattare il docente: tel. 01156034264 email [email protected] 31 SCIENZA POLITICA IV (SPS/04 - 6 CFU) - (Mezzi materiali e sistemi d’arma) Giorgio OLOCCO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Conoscenza delle caratteristiche tecniche e di impiego dei materiali delle Trasmissioni, NBC, Genio e Sistemi d’Arma negli attuali scenari di riferimento ARGOMENTO DEL CORSO: − Trasmissioni: caratteristiche generali relative ai Sistemi C4; terminali di utente; materiali radio e collegamenti in ponte radio. − NBC: la minaccia; la protezione; la rivelazione, la bonifica. − Genio: i materiali da ponte nella mobilità; le macchine movimento terra a favore della mobilità e della protezione; le principali attrezzature in dotazione ai reparti del Genio. − Sistemi d’arma: gli elementi generali dei sistemi d’arma; principali sistemi d’arma in dotazione alla F.A.. MODALITA’ D’ESAME: Accertamenti scritti di specifica branca aventi valore di esonero ed eventuale esame finale di materia. TESTI D’ESAME: − Trasmissioni: Testo e raccolta delle lezioni; − NBC: Testo e raccolta delle lezioni; manuale di Difesa NBC; − Genio: Sinossi di idraulica edita dalla Scuola del Genio, ed. 2001; sinossi di ponti e traghetti edita dalla Scuola del Genio, ed. 2001; sinossi di mezzi ed attrezzature speciali del Genio edita dalla Scuola del Genio, ed. 2001; sinossi di mobilità e viabilità edita dalla Scuola del Genio, ed. 2002. − Sistemi d’Arma: testo e raccolta delle lezioni. SCIENZA POLITICA V (SPS/04 - 3 CFU) - (Tattica) Dario CERNIGLIA OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Conoscenza della Dottrina nazionale e capacità di utilizzare le procedure d’impiego delle minori unità negli scenari WAR, CRO e MISSION ORIENTED. ARGOMENTO DEL CORSO: Illustrazione della normativa d’impiego delle minori unità, a livello complesso minore meccanizzato/corazzato nelle varie operazioni militari negli scenari di riferimento e nei combattimenti in ambienti particolari. Coadiuva il Docente il Magg. Stefano PUGLISI (esercitatore di materia). Nello specifico: - cenni dottrinali sulle operazioni militari negli scenari WAR e CRO e concetto di operational framework; - effetti dell’ambiente sulla condotta delle operazioni militari; - le funzioni operative; - la pianificazione delle operazioni militari: - definizione di complesso minore ed atti tattici elementari; - attacco e fissaggio e infiltrazione; - difesa di posizioni; - contrasto dinamico e reazione dinamica; - fasi di transizione; - la funzione Combat Support nello scenario WAR ; - combattimento in ambienti particolari: cenni; - gli ordini. 32 - Attività operative, regole d’ingaggio e procedure per l’impiego della forza e delle armi; - l’impiego del complesso minore nel controllo di zone estese; - l’impiego del complesso minore nella scorta convogli; - l’impiego del complesso minore nelle missioni di controllo delle violazioni – interposizione, ed organizzazione e gestione di un corridoio di sicurezza. - l’impiego del complesso minore nella realizzazione di un posto distribuzione aiuti umanitari, nella assistenza umanitaria – recupero ed evacuazione delle comunità minacciate; - la funzione Combat Support nello scenario CRO ; - aspetti fondamentali per l’impiego del complesso minore nelle operazioni di concorso alle Autorità Civili: cenni; - il sistema addestrativo dell’E.I. (mission oriented) ESERCITAZIONI: Esercizi pratici sull’impiego del complesso minore negli scenari considerati. MODALITA’ D’ESAME: Esame finale scritto e/o eventuale prova orale, con esonero sullo scenario WAR mediante accertamento scritto e/o eventuale prova orale. TESTI D’ESAME: Compendio sulle pubblicazioni dottrinali a cura della Cattedra. Raccolta dei piani di lezione. RICEVIMENTO STUDENTI: Previo appuntamento, tutti i giorni dalle 08.00 alle 16.30. NOTE: [email protected]; [email protected] STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI (SPS/06 - 3 CFU) Umberto MORELLI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Mettere in grado gli studenti di comprendere le dinamiche della politica estera nell'età moderna e contemporanea, i principi che hanno ispirato e ispirano le decisioni delle cancellerie, il tipo di relazioni che si instaura fra Stati sovrani, la logica dei loro rapporti e di orientarsi nella complessità delle relazioni internazionali nell'epoca della globalizzazione. ARGOMENTO DEL CORSO: Ascesa e declino delle grandi potenze. - Secoli XVI-XIX: cenni sulla formazione e lo sviluppo del sistema europeo degli Stati dal tentativo egemonico di Carlo V alla conferenza della pace di Parigi. Questa parte mira a evidenziare le condizioni che hanno permesso il sorgere delle grandi potenze e i fattori economici e militari che hanno determinato la caduta di alcune di queste, sottolineando come la storia europea si sia sviluppata fra continui tentativi egemonici e la ricerca di un sempre precario equilibrio. Saranno sottolineati i principi che hanno ispirato le decisioni delle cancellerie e i meccanismi che hanno presieduto al formarsi delle mutevoli alleanze. Saranno ricordati i principali trattati internazionali del periodo (Cateau-Cambrésis, Westphalia, Utrecht, Vienna, Parigi) e le caratteristiche dell’ordine europeo che hanno imposto. 33 - Il secolo XX: questa parte esaminerà il crollo del sistema europeo degli Stati all'epoca delle due guerre mondiali, la rinascita dell'Europa attraverso l'integrazione, il sorgere del sistema bipolare, la sua crisi e la ricerca di un nuovo ordine internazionale dopo la fine della guerra fredda. MODALITA’ D’ESAME: Scritta TESTI D’ESAME: G. FORMIGONI, Storia della politica internazionale nell’età contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2006. NOTE: Per una migliore comprensione del periodo storico e dell'evoluzione della politica internazionale nell'età moderna e contemporanea è consigliata inoltre la lettura di: L. BONANATE, F. ARMAO, F. TUCCARI, Le relazioni internazionali: 1521-1989, Milano, Bruno Mondadori, 1997. 34 STORIA DEL PENSIERO POLITICO CONTEMPORANEO A (SPS/02 - 4 CFU) Francesco TUCCARI ARGOMENTO DEL CORSO: Il pensiero politico nell’età contemporanea. Lettura e interpretazione di testi fondamentali di Karl Marx, Gaetano Mosca, Max Weber. Coadiuva il docente il dott. Giovanni Borgognone. MODALITÀ D’ESAME: Esame scritto obbligatorio per la parte monografica (testi monografici, 1 domanda su Marx e 2 sugli altri autori). Esame orale obbligatorio per la parte istituzionale (testi istituzionali). L'esame scritto non è propedeutico all'esame orale e viceversa. TESTI D’ESAME: Testi istituzionali (esame orale) G. M. Bravo, C. Malandrino, Il pensiero politico del Novecento, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 1997. Testi monografici (esame scritto) Sono previsti 3 lettorati. K. Marx, F. Engels, Il manifesto del partito comunista (edizioni varie a disposizione); fotocopie di: G. M. Bravo – C. Malandrino, Profilo di storia del pensiero politico, La Nuova Italia, Scientifica, Roma, 1994, cap. 32, pp. 429-442 (fotocopie fornite dal docente). G. Sola, Il Pensiero politico di Mosca, Roma-Bari, Laterza, 2000 (solo le parti indicate dal docente). M. Weber, La scienza come professione; La politica come professione, introduzione di W. Schluchter, Torino, Edizioni di Comunità, 2001. NOTE: Ricevimento studenti: ogni martedì, ore 16-18, presso il Dipartimento di Studi Politici, Via Giolitti 33, p. II. 35 STORIA DEL PENSIERO POLITICO CONTEMPORANEO B (SPS/02 - 4 CFU) Gianfranco RAGONA ARGOMENTO DEL CORSO: Il pensiero politico nell’età contemporanea. Lettura e interpretazione di testi fondamentali di Karl Marx, Gaetano Mosca, Max Weber. Coaudiuva il docente la prof. M. Ceretta. MODALITÀ D’ESAME: Esame scritto obbligatorio per la parte monografica (testi monografici, una domanda su ciascun autore). E' previsto un accertamento scritto, con valore di esonero. Esame orale obbligatorio per la parte istituzionale (testo istituzionale). L'esame scritto non è propedeutico all'esame orale e viceversa. TESTI D’ESAME: Testo istituzionale (esame orale) G. M. Bravo, C. Malandrino, Il pensiero politico del Novecento, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 2003. Testi monografici (esame scritto - Accertamento/Esonero) Sono previsti 3 lettorati. K. Marx, F. Engels, Il manifesto del partito comunista (edizioni varie a disposizione); G. M. Bravo – C. Malandrino, Profilo di storia del pensiero politico, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 2003, cap. 32, pp. 429-442 (pagine fornite dal docente). G. Sola, Il pensiero politico di Mosca, Roma-Bari, Laterza, 2000 (solo le parti indicate dal docente) M. Weber, La scienza come professione; La politica come professione, introduzione di W. Schluchter, Torino, Edizioni di Comunità, 2001. NOTE: Ricevimento studenti: ogni mercoledì, ore 14.00-16.00, presso il Dipartimento di Studi Politici, Via Giolitti 33, p. II. 36 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO CORSO DI LAUREA INTERFACOLTA’ IN SCIENZE STRATEGICHE Via Sant’Ottavio 17/4, 10124 Torino Corsi di Laurea Specialistica (Magistrale) in Scienze Strategiche e Politico-Organizzative e Dei Sistemi Infrastrutturali e Delle Comunicazioni e Logistiche e Economico-Amministrative DOCENTI E PROGRAMMI DEI CORSI A.A. 2008/2009 37 1. Corpo Docente N Cognome e Nome Insegnamento Ruolo Facoltà 1 Amatuzzi Antonella Linguistica francese A (L-LIN/04) R.U. Sc. Formazione 2 Barberis Bruno Ricerca operativa (MAT/09) P.A. Scienze MFN 3 Baricco Marcello Metallurgia (ING-IND/21) P.O. Scienze MFN 4 Battezzati Livio Scienza e tecnologia dei materiali (ING-IND/22) P.O. Scienze MFN 5 Bellinzona Carlo Relazioni internazionali (corso spec.) (SPS/04) Contr. Sc. Strategiche 6 Belluati Marinella Sociologia dei processi culturali e comunicat. (SPS/08) R.U. Scienze Politiche 7 Bianco Gennaro Idraulica (ICAR/01) P.A. Politecnico 8 Boffa Cesare Fisica tecnica ambientale (ING-IND/11) P.O. Politecnico 9 Botta Elena Bressani Tullio Campi elettromagnetici (ING-INF/02) P.A. P.O. Scienze MFN 10 Bracco Pierangiola Chimica industriale B (CHIM/04) R.U. Scienze MFN 11 Calliano Oreste Diritto dell’Unione Europea (IUS/14) P.A. Economia 12 Capiluppi Gianfranco Strade ferrovie e aeroporti (ICAR/04) P.A. Univ. Calabria 13 Caranta Roberto Diritto dell’economia (IUS/05) P.O. Giurisprudenza 14 Carosso Luigi Diritto commerciale (IUS/04) P.A. Economia 15 Cinato Lucia Linguistica Tedesca (L-LIN/14) R.U. Lingue 16 Ciravegna Daniele Economia politica (corso spec.) (SECS-P/01) P.O. Economia 17 Costa Luigi Chimica industriale A (CHIM/04) P.O. Scienze MFN 18 Cottrau Giorgio Diritto del lavoro (IUS/07) Contr. Sc. Strategiche 19 De Bernardi Paola Organizzazione aziendale B (SECS-P/10) R.U. Economia 20 De Feo Vito Automatica (ING-INF/04) Telecomunicazioni B (ING-INF/03) Contr. Sc. Strategiche 21 Depretis Giancarlo Linguistica Portoghese (L-LIN/09) Linguistica Spagnola B (L-LIN/07) P.O. Lingue 22 Di Giovanni Marco Storia delle Istituzioni Militari B (M-STO/02-SPS/03) R.U. Scienze Politiche 23 Dughera Stefano Chimica organica C (CHIM/06) P.O. Scienze MFN 24 Garino Vittorio Diritto penale militare B (IUS/17) Contr. Sc. Strategiche 25 Giletti Anita Silvietta P.A. Economia 26 Gilli Marco Linguistica Spagnola A (L-LIN/07) Elettrotecnica A (ING-IND/31) P.O. Politecnico 27 Maffeo Dario Diritto dei trasporti (IUS/06) Contr. Sc. Strategiche 28 Manzi Luca Maria Organizzazione aziendale (corso spec.) (SECS-P/10) P.A. Economia 29 Marfè Domenico Teoria e tecnica della circolazione militare (ICAR/05) Teoria e tecnica dei veicoli terrestri (ICAR/05) Sc.App Sc. Strategiche 30 Morelli Umberto Storia delle relazioni internazionali II (SPS/06) P.A. Scienze Politiche 31 Morra Luigi Architettura tecnica (ICAR/10) P.O. Politecnico 32 Motta Franco Storia moderna B (M-STO/02) R.U. Scienze Politiche 33 Naviglio Alberto Progettazione mecc. e costr. macchine (ING-IND/14) Contr. Sc. Strategiche 34 Nuciari Marina Sociologia militare B (SPS/07) P.O. Economia 38 Olivetta Eraldo 36 Olocco Giorgio 37 Paladini Filippo Maria Sociologia dell’organizzazione (SPS/09) Sociologia generale B (SPS/07) Sociologia militare A (SPS/07) Balistica e tiro (ING-IND/06) Gestione mezzi mater. e sistemi d’arma (ING-IND/35) Storia moderna A (M-STO/02) 38 Percivale Franco Scienze merceologiche (SECS-P/13) P.O. Scienze MFN 39 Pollifroni Massimo Org. delle aziende e amm. pubbliche (SECS-P/10) P.A. Economia 40 Porporato Stefania Ingegneria economico-gestionale (ING-IND/35) Contr. Sc. Strategiche 41 Porro Giuseppe Diritto internazionale (IUS/13) P.O. Scienze Politiche 42 Puddu Luigi Economia aziendale (SECS-P/07) P.O. Economia 43 Puttero Giorgia Linguistica Francese B (L-LIN/04) Contr. Sc. Strategiche 44 Racca Gabriella Diritto amministrativo (IUS/10) P.O. Economia 45 Rivello Pierpaolo Diritto penale militare A (IUS/17) Contr. Sc. Strategiche 46 Rossi Guido Antonio Matematica finanziaria (SECS-S/06) P.O. Economia 47 Ruffo Giancarlo Schifanella Rossano Sistemi di elaborazione delle informazioni II (INF/01) P.O. P.A. Scienze MFN Scienze MFN 48 Saavedra Oscar Elettronica (ING-INF/01) P.A. Scienze MFN 49 Savino Alessandro Telecomunicazioni A (ING-INF/03) Contr. Sc. Strategiche 50 Sertorio Guido Sociologia generale A (SPS/07) P.O. Economia 51 Sorano Enrico Organizzazione aziendale A (SECS-P/10) R.U. Economia 52 Spada Mario 53 Stievano Igor Simone Storia delle Istituzioni Militari A (M-STO/02 – SPS/03) Sc.App Sc. Strategiche Elettrotecnica B (ING-IND/31) R.U. Politecnico 54 Taliano Maurizio Scienza delle costruzioni (ICAR/08) Tecnica delle costruzioni (ICAR/09) R.U. Politecnico 55 Troina Angelo Informatica (INF/01) R.U. Scienze MFN 56 Viscardi Guido Chimica organica A (CHIM/06) Chimica organica B (CHIM/06) P.A. Scienze MFN 57 Werbrouck Albert Eugene Sistemi di elaborazione dell’informazione (I - INF/01) Contr. Sc. Strategiche 58 DA DEFINIRE Probabilità e statistica matematica (MAT/01–MAT/09) Contr. Sc. Strategiche 59 DA DEFINIRE Studi strategici (SPS/04) Contr. Sc. Strategiche 35 39 Contr. Sc. Strategiche Sc.App Sc. Strategiche R.U. Scienze Politiche 2. Regolamento Tesi di Laurea Specialistica/Magistrale (aggiornato al 21/06/07) Valutazione delle tesi di laurea I Corsi di Laurea Specialistici Interfacoltà in Scienze Strategiche ritengono opportuno distinguere le tesi di laurea in tre livelli, per i quali valgono i seguenti criteri di valutazione. 1. Tesi di ricerca Considerata la varietà disciplinare entro la quale le tesi possono venire svolte, si possono prevedere insiemi in parte differenti di criteri di definizione della tipologia “tesi di ricerca”. In generale per tutti gli ambiti scientifici, si tratta di tesi che per uno o più aspetti come: la vastità e profondità di analisi della letteratura esistente sull’argomento; la robustezza dell’impianto teorico; la difficoltà di reperimento e/o di elaborazione delle informazioni originali; l’originalità delle argomentazioni svolte; il rigore della metodologia usata, si pongono ad un livello di eccellenza rispetto alla media delle tesi discusse e lasciano intravedere nel candidato una sicura vocazione alla ricerca scientifica e al lavoro intellettuale. Nell’ambito delle Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali inoltre si possono prendere in considerazione anche altri aspetti, quali: - Originalità dei risultati (teorici e/o sperimentali) ottenuti; - Completezza dell’inquadramento dei risultati nell’attuale stato dell’arte; - Ampiezza e originalità degli strumenti realizzati; - Confronto critico degli strumenti realizzati con le realizzazioni analoghe. Le tesi di ricerca vengono valutate con un aumento della votazione di partenza al massimo di 8 punti. L’aumento è deciso a maggioranza da parte della Commissione giudicatrice. Se l’incremento porta ad una votazione maggiore o uguale a 110, è possibile assegnare la lode (se esistono lodi nel curriculum), la menzione, la dignità di stampa. Tali riconoscimenti devono essere deliberati all’unanimità della Commissione giudicatrice. Per le tesi di ricerca, si chiede la presenza di almeno un correlatore. 2. Tesi di elaborazione Si tratta di tesi che dimostrano la capacità del candidato di padroneggiare un determinato argomento, dibattere criticamente la letteratura esistente, organizzare e sviluppare le argomentazioni, usare gli strumenti metodologici opportuni, presentare i risultati di ricerca della tesi in modo appropriato e plausibile, esporre con capacità risultati sperimentali. Le tesi di elaborazione vengono premiate con punteggio compreso tra due e sei punti rispetto alla votazione di partenza. E’ sufficiente il giudizio favorevole del relatore e il voto a maggioranza della commissione 40 giudicatrice. E’ possibile conferire la lode qualora l’incremento previsto porti a un voto maggiore o uguale a 110 ed esistano delle lodi tra le votazioni del curriculum. 3. Tesi di relazione Si tratta di tesi compilative o riassuntive di informazioni desunte da fonti preesistenti, con scarsa elaborazione concettuale autonoma da parte del candidato. Queste tesi devono comunque soddisfare i seguenti requisiti minimi: - avere un impianto espositivo adeguato; - mostrare capacità di sintesi e di esposizione dei principali concetti presenti nei testi affrontati, con linguaggio pertinente alla disciplina; - contenere una bibliografia che dimostri una conoscenza adeguata dell’argomento; - il testo scritto non può essere inferiore alla sessanta pagine, oltre alla bibliografia e agli eventuali allegati. Le pagine non possono avere meno di 1500 battute (indicativamente 25 righe di 60 battute l’una); - nella discussione il candidato deve dimostrare la conoscenza diretta e dettagliata dell’argomento affrontato nella tesi. Alle tesi di relazione viene assegnato l’aumento massimo di un punto rispetto alla votazione di partenza. E’ sufficiente il giudizio favorevole del relatore e il voto a maggioranza della commissione giudicatrice. Norme generali 1. Nel corso della preparazione della tesi il docente informa lo studente del livello in cui il suo Lavoro viene presumibilmente a collocarsi. Prima dell’esame di laurea il relatore informa lo studente del livello in cui la tesi sarà presentata alla Commissione giudicatrice. 2. A porte chiuse, e prima della discussione pubblica delle tesi, il Presidente della Commissione giudicatrice invita i relatori a una breve valutazione preventiva delle tesi che verranno discusse, esplicitandone le caratteristiche. 3. Prima dell’assegnazione del punteggio, il Segretario della Commissione dà lettura del curriculum degli esami sostenuti dal candidato con il relativo punteggio conseguito. 4. In base all’andamento della discussione la Commissione decide il voto appropriato, voto che può essere inferiore al minimo previsto per ciascun livello e che anche può consistere in una diminuzione della votazione di partenza ed eventualmente nella bocciatura dell’esame di laurea. L’eventuale aumento di voto deve essere contenuto nella fascia prevista per ciascun livello. 5. Nel caso di tesi, a qualunque livello si collochino, la cui argomentazione si sviluppa attraverso l’uso prevalente di formulazioni logico-matematiche, è consentito un testo inferiore alle sessanta pagine e comunque non inferiore alle quaranta. 41 4. Scadenze relative alle Sedute di Laurea I sessione Data delle discussioni: Scadenza per la presentazione dei documenti di laurea: (da definire) luglio 2009 Scadenza per la presentazione dei volumi di laurea: (da definire) II sessione Data delle discussioni: Scadenza per la presentazione dei documenti di laurea: (da definire) dicembre 2009 Scadenza per la presentazione dei volumi di laurea: (da definire) III sessione Anno accademico 2008/2009. Data delle discussioni: Scadenza per la presentazione dei documenti di laurea: (da definire) marzo 2010 Scadenza per la presentazione dei volumi di laurea: (da definire) NOTE: Il libretto degli esami deve essere consegnato entro la data di presentazione dei documenti di laurea. Si ricorda che ai sensi dell’art. 12 Disciplina del Regolamento Studenti (consultabile sul sito internet www.unito.it): il libretto universitario è un documento ufficiale e tutti i dati in esso contenuti devono coincidere con le informazioni in possesso dell’università. Qualsiasi falsificazione, contraffazione o alterazione dei dati suddetti comporta, oltre all’applicazione di sanzioni disciplinari interne, l’obbligo per l’Amministrazione Universitaria di denunciare il fatto all’Autorità Giudiziaria. La registrazione degli esami sul libretto può essere effettuata esclusivamente dal docente titolare dell’insegnamento o nei casi specifici dal Responsabile (o chi ne fa le veci) della Segreteria Studenti. Le scadenze, i calendari delle sedute e il regolamento di laurea aggiornati sono consultabili sul sito internet: www.scienzestrat.unito.it 42 4. Elenco degli insegnamenti – I anno MATERIE COMUNI SCIENZE STRATEGICHE SCIENZE STRATEGICHE E DEI SCIENZE STRATEGICHE E SCIENZE STRATEGICHE E E SISTEMI INFRASTRUTTURALI DELLE COMUNICAZIONI LOGISTICHE SCIENZE STRATEGICHE ECONOMICO AMMINISTRATIVE POLITICO – ORGANIZZATIVE Diritto Internazionale Sociologia Generale A Sociologia Generale B Sociologia generale B Sociogia Generale B Organizzazione Aziendale B IUS/13 - 6CFU SPS/07 - 3 CFU SPS/07 - 3 CFU SPS/07 - 3 CFU SPS/07 - 3 CFU SECS-P/10 - 3 CFU Tirocinio applicativo Studi Strategici Architettura Tecnica Informatica ICAR/10 - 8 CFU INF/01 - 6 CFU Balistica e Tiro Scienza delle Costruzioni Campi Elettromagnetici ING-IND/06 - 5 CFU ICAR/08 - 8 CFU ING-INF/02 - 6 CFU Organizzazione Aziendale A Fisica tecnica Ambientale SECS-P/10 - 4 CFU ING-IND/11 - 7 CFU 19 CFU SPS/04 - 4 CFU Gestione Mezzi Materiali e Sistemi d’Arma ING-IND/35 - 4 CFU Progettazione Meccanica e Costruzione macchine ING-IND/14 - 5 CFU Ingegneria Economico – Gestionale A/B ING-IND/35 - 7 CFU Economia Aziendale SECS-P/07 - 8 CFU Diritto dell’Economia IUS/05 - 1 CFU Sistemi di Elaborazione Teoria e Tecnica della Organizzazione delle Aziende e dell’Informazione I Circolazione Militare Amministrazioni Pubbliche INF/01 - 6 CFU ICAR/05 - 3 CFU SECS-P/10 - 6 CFU Chimica Organica B Telecomunicazioni B Ricerca Operativa Diritto Commerciale CHIM/06 - 6 CFU ING-INF/03 – 6 CFU MAT/09 - 6 CFU IUS/04 - 6 CFU Chimica Organica A Idraulica Chimica Organica C Matematica Finanziaria CHIM/06 - 4 CFU ICAR/01 - 6 CFU CHIM/06 - 3 CFU SECS-S/06 - 3 CFU Storia delle Relazioni Internazionali II SPS/06 - 4 CFU Storia delle Istituzioni Militari A Storia delle Istituzioni Militari B Storia delle Istituzioni Militari B Storia delle Istituzioni Militari B Storia delle Istituzioni Militari B M-STO/02 - 3CFU M-STO/02 - 3CFU M-STO/02 - 3CFU M-STO/02 - 3CFU M-STO/02 - 3CFU Storia Moderna A Storia Moderna B Storia Moderna B Storia Moderna B Storia Moderna B M-STO/02 - 3CFU M-STO/02 - 3CFU M-STO/02 - 3CFU M-STO/02 - 3CFU M-STO/02 - 3CFU 43 5. Elenco degli insegnamenti – II anno MATERIE COMUNI SCIENZE STRATEGICHE SCIENZE STRATEGICHE E DEI SCIENZE STRATEGICHE E SCIENZE STRATEGICHE E E SISTEMI INFRASTRUTTURALI DELLE COMUNICAZIONI LOGISTICHE SCIENZE STRATEGICHE ECONOMICO AMMINISTRATIVE POLITICO – ORGANIZZATIVE II Lingua straniera Sociologia militare A Sociologia militare B Sociologia militare B Sociologia militare B Diritto penale militare B 5 CFU SPS/07 – 3 CFU SPS/07 – 3 CFU SPS/07 – 3 CFU SPS/07 – 3 CFU IUS/17 – 6 CFU - Linguistica Francese A/B L-LIN/04 - Linguistica tedesca Diritto penale militare A Diritto penale militare A Diritto penale militare A Diritto penale militare A Diritto del lavoro IUS/17 – 2 CFU IUS/17 – 2 CFU IUS/17 – 2 CFU IUS/17 – 2 CFU IUS/07 – 5 CFU Relazioni Internazionali Strade, ferrovie e aeroporti Elettronica SPS/04 – 5 CFU ICAR/04 – 7 CFU ING-INF/01 – 5 CFU Tecnica delle costruzioni Elettrotecnica B Diritto dei trasporti Diritto amministrativo ICAR/09 – 6 CFU ING-IND/31- 5 CFU IUS/06 – 4 CFU IUS/10 – 3 CFU Elettrotecnica A Automatica ING-IND/31 – 5 CFU ING-INF/04 - 6 CFU L-LIN/14 - Linguistica spagnola A/B L-LIN/07 - Linguistica Portoghese Teoria e tecnica dei veicoli terrestri ICAR/05 – 5 CFU Diritto dell’Unione Europea IUS/14 – 3 CFU L-LIN/09 Tirocinio applicativo 21 CFU Teoria e tecnica della circolazione militare ICAR/05 – 6 CFU Sociologia dei processi culturali e comunicativi SPS/08 – 3 CFU Sociologia dell’organizzazione Chimica industriale SPS/09 – 3 CFU CHIM/04 – 6 CFU Sistemi di elaborazione delle informazioni II INF/01 – 6 CFU Scienza e tecnologia dei materiali ING-IND/22 – 4 CFU Chimica industriale B CHIM/04 – 3 CFU SECS-P/13 – 5 CFU Economia politica (Corso specialistico) SECS-P/01 – 5 CFU Telecomunicazioni A Metallurgia Organizzazione aziendale ING-INF/03 – 5 CFU ING-IND/21 – 2 CFU SECS-P/10 – 3 CFU Probabilità e statistica matematica MAT/01–MAT/09 – 3 CFU 44 Scienze merceologiche 6. PROGRAMMI DEI CORSI A.A. 2007/2008 __________________________________________ ARCHITETTURA TECNICA (ICAR/10 - 8 CFU) Luigi MORRA OBIETTIVI DEL CORSO: Contribuire alla conoscenza degli organismi architettonico-edilizi nelle loro diverse componenti, anche con riguardo alla sicurezza nell’uso e alla gestione. Preparare all’inserimento operativo nelle fasi del sistemaprocesso dell’edilizia, particolarmente nelle attività progettuali e realizzative. ARGOMENTO DEL CORSO: Esigenze, requisiti e prestazioni per un’edilizia progettata in chiave prestazionale La sicurezza, la qualità, la sostenibilità La produzione edilizia (strutture, completamenti, finiture ed impianti) Il cantiere della nuova edificazione e dell’intervento sul patrimonio esistente Comportamento nel tempo e scelte manutentive Le norme tecniche e i regolamenti SEMINARI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esecuzione di elaborato con particolari costruttivi. MODALITA’ D’ESAME: Valutazione degli accertamenti programmati (questionari). Valutazione dell’elaborato grafico. Colloquio finale TESTI D’ESAME: AMERIO C., CANAVESIO G. Materiali per l’edilizia SEI Editrice, Torino 2000 AMERIO C., CANAVESIO G. Tecniche ed elementi costruttivi SEI Editrice, Torino 2000 RICEVIMENTO STUDENTI: Presso la sede della Scuola di Applicazione e presso il Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi edilizi e Territoriali del Politecnico di Torino, previo appuntamento 45 AUTOMATICA (ING-INF/04 - 6 CFU) Vito DE FEO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: L’obiettivo del corso è quello di fornire una trattazione generale del problema del controllo automatico comprendendo analisi, specifiche, progetto e verifica dei risultati. ARGOMENTO DEL CORSO (sintesi): Il problema del controllo. Classificazione dei sistemi e dei modelli Costruzione di modelli (per sistemi elettrici, meccanici, elettromeccanici, termici) Risposta in frequenza. Funzioni di trasferimento Diagrammi di Bode. Diagramma polare e di Nyquist Stabilità in catena chiusa e criterio di Nyquist Esempi applicativi. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Verranno svolte delle esercitazioni relative agli argomenti delle lezioni. In laboratorio si svilupperanno alcuni esempi applicativi. MODALITA’ D’ESAME: L’esame prevede una prova scritta e una prova orale facoltativa. La prova scritta è costituita da test a risposta multipla e da esercizi aperti. Nel caso in cui la prova scritta fosse sufficiente, c'è la possibilità di registrare subito il voto. Si può richiedere di sostenere una prova orale per migliorare il voto dello scritto. TESTI D’ESAME: P. Bolzern, R. Scattolini, N. Schiavoni, Fondamenti di Controlli Automatici, McGraw-Hill. Materiale distribuito dal docente. NOTE: Il testo copre in modo approfondito gli argomenti trattati nel corso, oltre ad altri che possono comunque essere d'interesse per integrare le proprie conoscenze nell'ambito dell'automatica. BALISTICA E TIRO (ING-IND/06 - 5 CFU) Giorgio OLOCCO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire le conoscenze delle procedure, delle istruzioni sul tiro, delle norme di sicurezza e delle tavole di tiro, in relazione all’Arma di appartenenza, negli attuali scenari di riferimento. ARGOMENTO DEL CORSO: I fenomeni che avvengono all’interno della bocca da fuoco al momento dello sparo (balistica interna); gli elementi del moto del proietto nel vuoto e nell’atmosfera (balistica esterna); i principi del calcolo delle probabilità e della teoria degli errori per risolvere i problemi relativi alla condotta del fuoco; il comportamento e gli effetti del proietto al momento dell’impatto (balistica terminale). MODALITA’ D’ESAME: Un accertamento intermedio con valenza di esonero ed esame scritto finale. TESTI D’ESAME: I testi saranno comunicati all’inizio del corso a cura del docente. 46 CAMPI ELETTROMAGNETICI (ING-INF/02 - 6 CFU) Tullio BRESSANI - Elena BOTTA OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il Corso si propone di fornire allo studente una descrizione fisico-matematica di base dei concetti dell'elettromagnetismo classico per consentire la comprensione dei fenomeni di generazione, propagazione e trasmissione delle onde elettromagnetiche. ARGOMENTO DEL CORSO: Ripasso dei concetti fondamentali di elettrostatica, magnetostatica e del fenomeno dell'induzione elettromagnetica. Equazioni del campo elettromagnetico: equazioni di Maxwell ; soluzione delle equazioni di Maxwell nel caso di semplici emettitori: dipolo oscillante ed antenna lineare. Caratteristiche principali delle antenne. Propagazione di onde e.m. nell'atmosfera; propagazione confinata in guide d'onda e in fibre ottiche. Ricezione da antenne. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni su applicazioni numeriche di argomenti trattati nel Corso, come preparazione alle prove scritte. MODALITA’ D’ESAME: Due accertamenti scritti in itinere, sugli argomenti svolti fino a quel punto. Una prova di esame finale orale. TESTI D’ESAME: L. Lovitch, S. Rosati : Fisica Generale, volume 2 . T. Bressani, E. Botta: Appunti del corso di Complementi di Elettromagnetismo, Universita' di Torino, 2006 (reperibile gratuitamente su sito http://www.to.infn.it/~botta). G. Laghi: Comunicazioni elettriche, Antenne e Propagazione, appunti della Scuola di Applicazione (aa. 2001-2002) CHIMICA INDUSTRIALE A (CHIM/04 - 6 CFU) Luigi COSTA OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Familiarizzare gli allievi: con i principali trattamenti di depurazione e demineralizzazione delle acque, con il processo chimico fisico della combustione e la caratterizzazione combustibili solidi, liquidi e gassosi con il processo di polimerizzazione e la caratterizzazione dei principali polimeri di sintesi con i materiali da costruzione nella loro preparazione e nei processi chimici di presa ed indurimento. ARGOMENTO DEL CORSO: Energia, Acqua, Combustibili e materiali polimerici e materiali da costruzione SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Eventuali esercitazione su acque, materiali polimerici e combustibili MODALITA’ D’ESAME: Test scritto con eventuale prove in itinere TESTI D’ESAME: L. Berti, M. Calatozzo, R. di Bartolo “Le acque: processi per il loro trattamento”. Casa Editrice G. D’Anna Firenze. L. Berti, M. Calatozzo, R. di Bartolo “Processi di polimerizzazione”. Casa Editrice G. D’Anna Firenze. C. Brisi “Chimica Applicata” seconda Edizione. Librerie Editrice Universitaria Leprotto e Bella Appunti sulle vernici distribuiti da docente 47 CHIMICA INDUSTRIALE B (CHIM/04 - 3 CFU) Pierangiola BRACCO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Familiarizzazione con le problematiche connesse all’approvvigionamento delle acque di primo impiego ed al trattamento di acque reflue.Acquisizione delle conoscenze di base sui combustibili ed i processi combustivi ARGOMENTO DEL CORSO: Introduzione. Risorse naturali. Acque: generalità e approvvigionamento, caratteristiche e requisiti, analisi comuni, cenni di legislazione. Trattamenti acque primo impiego e acque reflue: trattamenti fisici (sedimentazione, filtrazione, degasaggio, distillazione, ecc.), trattamenti biologici (sistemi aerobici ed anaerobici), trattamenti chimici (ossidazione, addolcimento, coagulazione, demineralizzazione, ecc). Descrizione di impianti di potabilizzazione e di trattamento scarichi urbani. Combustibili: generalità, cenni di termodinamica e definizioni (potere calorifico, aria e temperatura teorica di combustione, limiti di infiammabilità, ecc). Processi combustivi. Combustibili solidi, liquidi e gassosi: approvvigionamento e raffinazione, caratteristiche, saggi e valutazione tecnologica. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni: esercizi su combustione e trattamento acque MODALITA’ D’ESAME: Esame scritto TESTI D’ESAME: Appunti del docente. L.Berti, M.Calatozzolo, R.di Bartolo. Le acque: processi per il loro trattamento. Casa editrice G. D’Anna. Messina-Firenze C. Brisi. Chimica applicata. Editrice Levrotto e Bella, Torino. NOTE: I testi segnalati sono da intendersi solo come riferimenti di massima, in quanto hanno carattere specialistico. 48 CHIMICA ORGANICA A (CHIM/06 - 4 CFU) Guido VISCARDI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO : Fornire le conoscenze di base della chimica organica, integrandole con le nozioni di chimica generale acquisite nel corso di studi di primo livello. ARGOMENTO DEL CORSO: 1) Richiami di Chimica Generale a supporto della Chimica Organica. Atomi e molecole. Sistema periodico degli elementi e configurazione elettronica degli elementi del sistema periodico più frequenti nei composti organici. La valenza. La risonanza. Il legame covalente puro e polare ed il legame ionico. Dipoli e momento dipolare, interazioni dipolo-dipolo, polarità ed apolarità di una molecola. Strutture di Lewis e Kekulé. 2) Fondamenti di Chimica Organica. Gli orbitali atomici del carbonio e la loro ibridizzazione (sp3, sp2, sp1). Orbitali molecolari di tipo σ e π di legame e di antilegame. Rappresentazione delle strutture molecolari: formule condensate, formule a linee di legame, notazione a segmenti tratteggiati e cuneiformi. Alcani e cicloalcani. Struttura. Proprietà fisiche, interazioni intermolecolari di tipo Van der Waals. Isomeria di struttura: isomeri di struttura. Nomenclatura. Stereoisomeria conformazionale; stabilità e tensioni dei cicloalcani. Reattività: sostituzione radicalica, combustione. Reazioni esotermiche ed endotermiche; reazioni esoergoniche ed endoergoniche; cinetica di reazione, catalisi e catalizzatori. Alcheni e alchini. Struttura. Proprietà fisiche. Stereoisomeria geometrica degli alcheni: isomeri cis-trans. Nomenclatura. Polieni isolati, alternati e cumulati. Reattività: riduzione, addizione. I composti aromatici. Struttura, regola di Hückel. Proprietà fisiche. Isomeria di struttura: isomeri di posizione. Nomenclatura. Reattività: reazione di sostituzione elettrofila aromatica, meccanismo, confronto con la reattività degli alcheni, effetto dei sostituenti sull’orientamento e sulla reattività. 3) I principali gruppi funzionali. Introduzione ai gruppi funzionali. Classificazione e nomenclatura di base. Stereoisomeria ottica o configurazionale. Alogenuri alchilici e arilici, nitroderivati, alcoli e fenoli, eteri, composti carbonilici: aldeidi e chetoni, acidi carbossilici e loro derivati, ammine, composti bi e polifunzionali, eterocicli. 4) Chimica Organica Applicata. Esplosivi, aggressivi chimici e biologici. MODALITA’ D’ESAME: Prova scritta TESTI D’ESAME: C. Versino, E. Barni. Chimica: Chimica Generale Edizione Scuola di Applicazione (fuori commercio), Torino, 1984. E. Barni, M. Novaria, Chimica Organica, Edizione Scuola di Applicazione (fuori commercio), Torino, 1986. Harold Hart, Leslie E. Craine, David J. Hart. Chimica Organica, 5° edizione, Zanichelli, Bologna, 2003. NOTE: Materiale didattico consigliato: Modelli Molecolari, tipo Cochranes of Oxford Molecular Models reperibili presso la CLU, Cooperativa Libraria Universitaria Via Ormea 83. 49 CHIMICA ORGANICA B (CHIM/06 - 6 CFU) Guido VISCARDI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO : Fornire le conoscenze di base della chimica organica, integrandole con le nozioni di chimica generale acquisite nel corso di studi di primo livello. ARGOMENTO DEL CORSO: 1) Richiami di Chimica Generale a supporto della Chimica Organica. Atomi e molecole. Sistema periodico degli elementi e configurazione elettronica degli elementi del sistema periodico più frequenti nei composti organici. La valenza. La risonanza. Il legame covalente puro e polare ed il legame ionico. Dipoli e momento dipolare, interazioni dipolo-dipolo, polarità ed apolarità di una molecola. Strutture di Lewis e Kekulé. 2) Fondamenti di Chimica Organica. Gli orbitali atomici del carbonio e la loro ibridizzazione (sp3, sp2, sp1). Orbitali molecolari di tipo σ e π di legame e di antilegame. Rappresentazione delle strutture molecolari: formule condensate, formule a linee di legame, notazione a segmenti tratteggiati e cuneiformi. Alcani e cicloalcani. Struttura. Proprietà fisiche, interazioni intermolecolari di tipo Van der Waals. Isomeria di struttura: isomeri di struttura. Nomenclatura. Stereoisomeria conformazionale; stabilità e tensioni dei cicloalcani. Reattività: sostituzione radicalica, combustione. Reazioni esotermiche ed endotermiche; reazioni esoergoniche ed endoergoniche; cinetica di reazione, catalisi e catalizzatori. Alcheni e alchini. Struttura. Proprietà fisiche. Stereoisomeria geometrica degli alcheni: isomeri cis-trans. Nomenclatura. Polieni isolati, alternati e cumulati. Reattività: riduzione, addizione. I composti aromatici. Struttura, regola di Hückel. Proprietà fisiche. Isomeria di struttura: isomeri di posizione. Nomenclatura. Reattività: reazione di sostituzione elettrofila aromatica, meccanismo, confronto con la reattività degli alcheni, effetto dei sostituenti sull’orientamento e sulla reattività. 3) I principali gruppi funzionali. Introduzione ai gruppi funzionali. Classificazione e nomenclatura di base. Stereoisomeria ottica o configurazionale. Alogenuri alchilici e arilici, nitroderivati, alcoli e fenoli, eteri, composti carbonilici: aldeidi e chetoni, acidi carbossilici e loro derivati, ammine, composti bi e polifunzionali, eterocicli. 4) Chimica Organica Applicata. Materie prime: petrolio, carbone, oli e grassi, esplosivi, aggressivi chimici e biologici, biomolecole, fibre e polimeri, saponi e tensioattivi non ionici, anionici e cationici, clorofluorocarburi, farmaci, coloranti, la chimica organica e la sicurezza, biocatalizzatori. MODALITA’ D’ESAME: Prova scritta TESTI D’ESAME: C. Versino, E. Barni. Chimica: Chimica Generale Edizione Scuola di Applicazione (fuori commercio), Torino, 1984. E. Barni, M. Novaria, Chimica Organica, Edizione Scuola di Applicazione (fuori commercio), Torino, 1986. Harold Hart, Leslie E. Craine, David J. Hart. Chimica Organica, 5° edizione, Zanichelli, Bologna, 2003. NOTE: Materiale didattico consigliato: Modelli Molecolari, tipo Cochranes of Oxford Molecular Models reperibili presso la CLU, Cooperativa Libraria Universitaria Via Ormea 83. 50 CHIMICA ORGANICA C (CHIM/06 - 3 CFU) Stefano DUGHERA ARGOMENTO DEL CORSO: Le molecole organiche: formula bruta e formula di struttura. Il legame chimico. La struttura delle molecole organiche: ibridazione sp3, sp2 e sp dell’atomo di Carbonio. Struttura degli alcani, alcheni ed alchini. Isomeria conformazionale negli alcani e cicloalcani. Isomeria configurazionale: isomeria geometrica ed isomeria ottica. La struttura delle molecole aromatiche. La classificazione delle molecole organiche in base alla struttura molecolare e in base ai gruppi funzionali: cenni di nomenclatura. Le reazioni delle molecole organiche: reagenti nucleofili ed elettrofili. Rassegna delle principali reazioni delle molecole organiche: - reazioni di addizione nucleofila acilica nelle aldeidi e nei chetoni - reazioni di sostituzione nucleofila acilica negli acidi carbossilici e loro derivati. - reazioni di sostituzione nucleofila ed eliminazione negli alogenuri alchilici e negli alcoli. Stuttura e reattività dei carbocationi. - reazioni di addizione al doppio legame. - reazioni radicaliche negli alcani. - reazioni di sostituzione elettrofila aromatica. Le armi chimiche e gli esplosivi. MODALITA’ D’ESAME: esame scritto TESTI D’ESAME: Harold Hart, Leslie E. Crain, David J. Hart, Cristopher M. Hadad Chimica Organica sesta edizione Zanichelli editore RICEVIMENTO STUDENTI: qualsiasi giorno su appuntamento. DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10 - 3 CFU) Gabriella RACCA ARGOMENTO DEL CORSO: Il programma del corso riguarda la disciplina giuridica delle responsabilità delle pubbliche amministrazioni e dei funzionari pubblici nonché delle procedure di scelta del contraente negli appalti pubblici. MODALITA’ D’ESAME: Orale TESTI D’ESAME: I materiali per la preparazione dell’esame verranno forniti a lezione RICEVIMENTO STUDENTI: Mercoledì ore 15.00 – 18.00 (Dipartimento di Diritto dell’Economia – Sezione di Diritto pubblico, Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica n. 218 bis, 10134 Torino) 51 DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04 - 6 CFU) Luigi CAROSSO ARGOMENTO DEL CORSO: Imprenditore, azienda, impresa, societa’.cenni sui titoli di credito e procedure concorsuali. MODALITA’ D’ESAME: Due prove scritte e successivo esame orale. TESTI D’ESAME: F. Galgano, Diritto commerciale (edizione compatta)-l’imprenditore-le societa’. 2^ Edizione-ZanichelliBologna 2003 - euro 46,80. DIRITTO DEI TRASPORTI (IUS/06 - 4 CFU) Dario MAFFEO ARGOMENTO DEL CORSO: 1) 2) 3) 4) Introduzione 1.1 L’importanza economica dell’industria dei Trasporti Il contratto in generale 2.1 Definizione 2.2 Elementi essenziali 2.3 Contratti tipici e atipici Il contratto di trasporto in generale 3.1 Definizione 3.2 Le parti 3.3 Differenze con altri tipi di contratto (di trasloco, di logistica, di appalto, di locazione, di spedizione) Il trasporto di persone 4.1 Definizione 4.2 Il trasporto di bagaglio 4.3 La conclusione del contratto di trasporto 4.3.1 Nei trasporti pubblici di linea 4.3.2 Il clandestino 4.3.3 Nei trasporti a domanda 4.4 L’Inizio del viaggio e il momento finale 4.4.1 Il trasporto nell’utilizzo di impianti sciistici 4.5 La responsabilità del vettore 4.5.1 Gli obblighi del vettore 4.5.2 Il ritardo e l’inadempimento (trasporto ferroviario e trasporto aereo) 4.5.3 Il negato imbarco e la cancellazione 4.6 L’onere della prova a carico del vettore 4.7 Il comportamento del passeggero 4.7.1 La Convenzione di Montreal e il reg. CE 889/2002 4.8 4.9 Il limite risarcitorio 4.8.1 L’identificazione del limite risarcitorio nel trasporto bagagli Il contratto di trasporto gratuito e di cortesia 52 5) Il trasporto di cose 5.1 Definizione: le fonti 5.2 Le parti (il vettore, il mittente) 5.3 Gli obblighi di collaborazione del mittente 5.4 Il soggetto obbligato al carico/scarico 5.5 Il diritto di contrordine 5.6 Il destinatario 5.7 Gli impedimenti e i ritardi nella consegna 5.8 La riconsegna 5.9 La responsabilità del vettore 5.10 La perdita e l’avaria 5.11 L’onere probatorio a carico del vettore 5.11.1 Il caso fortuito 5.11.2 Il fatto del creditore 5.11.3 Il fatto del mittente o del destinatario 5.12 La responsabilità del vettore 5.12.1 Il limite al risarcimento del danno 5.12.2 La derogabilità del limite 5.13 Il sub trasporto e il trasporto cumulativo 5.14 La riforma del trasporto merci su strada per conto terzi. MODALITA’ D’ESAME: Orale RICEVIMENTO STUDENTI: A richiesta DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07 - 5 CFU) Giorgio COTTRAU ARGOMENTO DEL CORSO: Contratto individuale di lavoro; Le fonti del diritto del lavoro; Lavoro subordinato e autonomo; L’intermediazione della mano d’opera e i decentramenti produttivi; Tutela del lavoro della donna, dei minori, dei giovani; La costituzione del rapporto di lavoro; Lo svolgimento del rapporto di lavoro: diritti e doveri conseguenti; La sospensione del rapporto di lavoro; L’estinzione del rapporto di lavoro; I diritti del lavoratore al termine del rapporto; Le garanzie dei crediti del lavoratore; La prescrizione e la decadenza nel diritto del lavoro. TESTI D’ESAME: GALANTINO, Diritto del Lavoro – Giappichelli, Torino, 2006 DIRITTO DELL’ECONOMIA (IUS/04 - 1 CFU) Roberto CARANTA ARGOMENTO DEL CORSO: Imprenditore, azienda, impresa, società. Cenni sui titoli di credito e procedure concorsuali. MODALITA’ D’ESAME: Due prove scritte e successivo esame orale. TESTI D’ESAME: F. Galgano, Diritto commerciale (edizione compatta) – l’imprenditore – le società, 2° Edizione – Zanichelli – Bologna 2003. 53 DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA (IUS/14 - 3 CFU) Oreste CALLIANO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Sviluppare la conoscenza del diritto comunitario a fini conoscitivi e professionali ARGOMENTO DEL CORSO: Organi e atti dell’Unione Europea. Politiche e principi comunitari. Libera circolazione dei fattori produttivi. Diritto comunitario della concorrenza. Tutela del consumatore nel diritto comunitario. Politica di sicurezza europea e di difesa e processo di creazione di un esercito europeo. MODALITA’ D’ESAME: orale TESTI D’ESAME: Tito Ballarino, Manuale breve di diritto dell’Unione Europea, CEDAM, Padova 2004 DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13 - 6 CFU) Giuseppe PORRO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire una conoscenza di base dei principali istituti del diritto internazionale anche nella sua più recente evoluzione, con attenzione al diritto dei conflitti armati. ARGOMENTO DEL CORSO: Dopo un esame dei soggetti e delle fonti del diritto internazionale, il corso toccherà tematiche quali i rapporti tra ordinamento interno e internazionale, il concetto di sovranità e immunità statale. Attenzione verrà poi posta al concetto di illecito e di responsabilità degli stati, per poi affrontare il tema della disciplina dell’uso della forza nelle relazioni internazionali e il sistema di sicurezza collettivo delle Nazioni Unite. Verranno infine analizzati i più significativi aspetti relativi alla tutela internazionale dei diritti umani, con particolare attenzione al ruolo dei tribunali internazionali, nonché gli aspetti principali della regolamentazione giuridica dei conflitti armati internazionali. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Sono previsti approfondimenti su singoli aspetti secondo modalità che verranno illustrate durante il corso. MODALITA’ D’ESAME: Scritto. TESTI D’ESAME: Natalino Ronzitti - Introduzione al diritto internazionale- Giappichelli Editore, Torino, ultima edizione. 54 DIRITTO PENALE MILITARE A (IUS/17 - 2 CFU) Pierpaolo RIVELLO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso mira a fornire agli studenti una dettagliata esposizione degli aspetti più significativi del diritto penale militare ed a sottolineare quali siano le tematiche in relazioni alle quali appaiono particolarmente marcate le differenze rispetto alla legislazione penale ordinaria. Esso è altresì diretto a permettere l’elaborazione di una visione di sintesi in ordine alle problematiche relative alle più recenti modifiche di questa normativa, volte a permettere il suo adeguamento al mutato contesto socio-politico. ARGOMENTO DEL CORSO: L’oggetto del corso è il diritto penale militare, nella sua parte generale ed in quella speciale. In particolare, dopo un’analisi introduttiva focalizzata sulle norme costituzionali relative a questo settore, verranno sviluppati alcuni punti estremamente significativi, quali il concetto di complementarietà e la definizione di legge penale militare. Tratteggiata la nozione di reato militare ed evidenziate le differenze rispetto alla figura dell’illecito disciplinare, si analizzeranno le circostanze attenuanti ed aggravanti e le cause di giustificazione nel diritto penale militare. Esaminato il sistema delle pene nella normativa penale speciale e svolti alcuni cenni di criminologia militare, si passerà alla trattazione delle più importanti fattispecie criminose, nell’ambito dei reati contro il servizio militare e contro la disciplina militare, menzionando in questo contesto anche le numerose pronunce di illegittimità che hanno interessato il settore. La normativa attuale sarà raffrontata a quella di alcune legislazioni previgenti e si darà parimenti conto, in chiave di comparazione, delle scelte fatte in materia da altri Stati europei. Infine, verrà analizzato in maniera approfondita il testo del progetto di legge delega sulla riforma della giustizia militare. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: La presentazione di numerosi casi pratici, che hanno costituito oggetto di decisioni giurisprudenziali controverse, tenderà a sviluppare l’analisi critica. Esaminate le problematiche sottostanti, gli studenti saranno invitati ad esprimere, quali ipotetici membri del collegio, il loro motivato verdetto su tali questioni. TESTI D’ESAME: P. RIVELLO, Lezioni di diritto penale militare, Editore Giappichelli, Torino, 2007. 55 DIRITTO PENALE MILITARE B (IUS/17 - 6 CFU) Vittorio GARINO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Acquisizione dei principi generali di diritto e procedura penale militare – organi giudiziari militari e progetti di riforma – conoscenza dei reati militari più rilevanti. ARGOMENTO DEL CORSO: Elementi costitutivi del reato – specificità dei reati militari – principi costituzionali in materia di giustizia militare – la procedura penale militare – i reati militari contro il servizio e la disciplina militare – progetti di riforma. PROGRAMMA D’ESAME: Prima di trattare gli specifici temi del diritto penale militare, tenuto conto del fatto che gli ufficiali frequentatori non hanno in precedenza avuto occasione di occuparsi del diritto penale comune, si ritiene opportuno iniziare il corso trattando brevemente alcuni istituti contenuti nel codice penale comune, la cui conoscenza peraltro è indispensabile ai fini della comprensione del diritto penale militare: la successione di leggi penali nel tempo; efficacia della legge penale nello spazio; limiti reciproci di operatività delle norme penali (concorso formale, concorso apparente, casi di specialità...); la nozione di reato; il tentativo; le circostanze; le scriminanti; l'elemento soggettivo del reato; il concorso di persone nel reato; le cause di estinzione del reato e della pena. Per quanto riguarda la normativa penale militare sostanziale e processuale, verranno trattati i seguenti argomenti: − la nozione di reato militare e di appartenenti alle forze armate; − la soggezione alla legge penale militare processuale e sostanziale; − le circostanze del reato militare; − l'estinzione del reato militare e della pena militare; − i reati di abbandono di posto e di violata consegna; − l'ubriachezza in servizio; − i reati contro militare in servizio (forzata consegna, resistenza, violenza sentinella, ecc.); − i reati di assenza dal servizio alle armi; − mutilazione e simulazione di infermità; − distruzione, alienazione, acquisto o ritenzione di effetti militare; i fatti di danneggiamento; − disobbedienza, rivolta, ammutinamento e sedizione militare; − insubordinazione e abuso di autorità; − istigazione a commettere reati militari; − peculato e malversazione militari; − reati di falso; − reati contro la persona; − reati contro il patrimonio; − la richiesta di procedimento; − gli organi della giurisdizione penale militare; − effetti della connessione di procedimenti e del concorso di persone nel reato militare ai fini della giurisdizione ordinaria o militare; − il codice penale militare di guerra. MODALITA’ D’ESAME: Orale TESTI D’ESAME: P. RIVELLO, Lezioni di diritto penale militare, Editore Giappichelli, Torino, 2007. 56 ECONOMIA AZIENDALE (SECS-P/07 - 8 CFU) Luigi PUDDU OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire preparazione per una conoscenza di base della metodologia ragionieristica. ARGOMENTO DEL CORSO: Il sistema impresa nelle diverse aree funzionali e strumenti per il controllo di gestione. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Seminario SAP. MODALITA’ D’ESAME: Prove intermedie, scritto. TESTI D’ESAME: AA.VV. (A cura di Luigi Puddu) – Lezioni di Ragioneria – Giuffré 2005. ECONOMIA POLITICA (SECS-P/01 - 5 CFU) Daniele CIRAVEGNA ARGOMENTO DEL CORSO: Approfondimenti dell’analisi macroeconomica. PROGRAMMA: 1. Dal modello IS-LM al modello IS-LM-BP. (Cap. VII: fino a 2° periodo di p. 222; § 7.1.2, 7.2 fino a 2° periodo di p. 230; § 7.2.1, 7.2.3 fino a 1° periodo di p. 245; da metà p. 251 a penultimo periodo di p. 252; § 7.2.4; Cap. XI: fino a 2° periodo di p. 405; § 11.2.2, 11.2.3) 2. Reddito nazionale reale e prezzi: il modello DA-OA statico e semidinamico. (Cap. XII: fino a 2° periodo di p. 420; da p. 422 a fine p. 458; § 12.3.1 fino a 1° periodo di p. 461; da p. 464 a fine § 12.3.2) 3. La curva di Phillips e il ruolo delle aspettative. (Cap. XIII: fino a 1° periodo di p. 490; da 1° capoverso di p. 493 a fine § 13.2.7) 4. L’inflazione dei prezzi. (Cap. XVI: fino a 2° periodo di p. 758; da 1° capoverso di p. 760 a penultimo periodo di p. 765; 1° periodo di p. 771; da p. 789 a p. 793; da 1° capoverso di p. 797 a fine § 16.2) 5. L’inoccupazione. (Cap. XV: fino a Tab. 15.4; 2° e 3° capoverso di p. 666; da ultimo capoverso di p. 668 a 1° periodo di p. 690; § 15.3.4, 15.3.5, 15.3.6 fino a penultimo periodo di p. 730; da p. 738 alla fine del capitolo) ESERCITAZIONI: 21 ore. MODALITÀ D’ESAME: scritta, con eventuale orale. TESTO DI RIFERIMENTO: D. CIRAVEGNA, Elementi di analisi macroeconomica, UTET, Torino, 1997. 57 ELETTRONICA (ING-INF/01 - 5 CFU) Oscar SAAVEDRA OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Apprendere le leggi e fondamenti dell'elettronica e le sue applicazioni nelle moderne tecnologie. Imparare l'uso delle configurazioni elettroniche piu' semplici in laboratorio. ARGOMENTO DEL CORSO: Elettronica e cenni alla fisica dei dispositivi elettronici e dei semiconduttori. Diodi, transistors, circuiti integrati. Applicazioni semplici. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni e laboratorio. MODALITA' D'ESAME: Orale più una prova di laboratorio. TESTI D'ESAME: Milman, Halkias: Microelettronica. Elettrotecnica A (ING-IND/31 – 5 CFU) Marco GILLI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire gli strumenti concettuali di base per lo studio delle reti elettriche. ARGOMENTO DEL CORSO: Reti elettriche in corrente continua. MODALITA’ D’ESAME: Orale TESTI D’ESAME: P. P. Civalleri, Elettrotecnica, tomo I, Torino, Levrotto & Bella, 2005. Elettrotecnica B (ING-IND/31 – 5 CFU) Igor Simone STIEVANO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire gli strumenti di base per l'analisi delle reti elettriche. ARGOMENTO DEL CORSO: − Introduzione ai circuiti a parametri concentrati − Reti elettriche in corrente continua: Leggi di Kirchoff; bipoli fondamentali, definizioni ed energetica; teoremi fondamentali e metodi elementari di analisi. − Reti dinamiche: cenni sui fenomeni transitori, analisi di reti del primo ordine (circuiti RC ed RL); analisi di reti operanti in corrente alternata − Elementi di impianti elettrici. MODALITA' D'ESAME: Orale TESTI D'ESAME: P. P. Civalleri, Elettrotecnica, tomo I, Torino, Levrotto & Bella, 2005. 58 FISICA TECNICA AMBIENTALE (ING-IND/11 - 7 CFU) Cesare BOFFA OBIETTIVI DEL CORSO: Fornire agli allievi una visione delle interazioni tra energia e ambiente a livello locale e globale, con particolare riguardo ai problemi dell'uso razionale delle varie fonti energetiche tradizionali e non, del loro approvvigionamento e delle tecnologie atte ad utilizzarle. ARGOMENTO DEL CORSO: Fonti energetiche, usi finali dell'energia, dispositivi di conversione energetica. Principi della termodinamica, centrali i produzione di energia elettrica. Principi della termodinamica, centrali di produzione di energia elettrica. Rendimenti di conversione. Impatto ambientale connesso alla conversione dell'energia. SEMINARI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: L'uso dell'energia solare. La civiltà dell'idrogeno. La produzione combinata di energia elettrica e termica. MODALITA’ D’ESAME: Prova scritta. TESTI D’ESAME: C. Boffa, P. Gregorio: Elementi di Fisica Tecnica - estratto dal I° Volume - II Volume - Edizione Levrotto & Bella. GESTIONE MEZZI MATERIALI E SISTEMI D’ARMA (ING-IND/35 - 4 CFU) Giorgio OLOCCO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Conoscenza delle norme per la Gestione del parco armi, dei mezzi tecnici e dei materiali e acquisizione degli strumenti normativi per le attività di supporto logistico nella fascia di aderenza e sostegno negli attuali scenari di riferimento. ARGOMENTO DEL CORSO: La programmazione delle attività logistiche di mantenimento (sviluppo degli interventi preventivi e correttivi) e di rifornimento (reintegro delle dotazioni e delle scorte assegnate). MODALITA’ D’ESAME: Accertamenti scritti di specifica branca aventi valore di esonero ed eventuale esame finale di materia. TESTI D’ESAME: − ILE-NL-2100-0006-12-00B01 “Norme per la gestione del parco armi, artiglieria, mezzi tecnici, materiali per la protezione e la difesa NBC e munizioni”; − ILE-NL-2224-0005-12-00B01 “Norme per la gestione del parco materiali del genio”; − ILE-NL-5200-0007-12-00B01 “Norme per la gestione del parco materiali delle trasmissioni e mezzi per il supporto informatico”; − Appunti forniti da ciascun insegnante. 59 IDRAULICA (ICAR/01 - 6 CFU) Gennaro BIANCO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Trasmettere agli allievi gli elementi fondamentali di Idraulica e delle applicazioni energetiche della stessa (Costruzioni Idrauliche). ARGOMENTO DEL CORSO: Caratteristiche fisiche dei fluidi (liquidi ed aeriformi). Statica dei liquidi newtoniani incomprimibili. Cariche piezometrici e pressioni. Spinte su superfici piane e curve. Galleggianti. Cenni di Statica dei fluidi comprimibili. Cinematica euleriana. Moti irrotazionali. Dinamica dei liquidi perfetti. Teorema di Bernoulli. Teorema di conservazione dell’energia e della qualità di moto. Teoria elementare delle macchine idrauliche. Spinte in condizioni dinamiche. Dissipazioni localizzate di energia. Moti laminari. Filtrazione. Uso dell’analisi dimensionale per la determinazione di una formula generale per le perdite di carico.Funzione di resistenza. Moti turbolenti. Formule pratiche. Formula di Colebrook e diagramma di Moody. Condotte in pressione. Moti vari di massa. Colpo d’ariete. TESTI D’ESAME: Ghetti, Idraulica, Ed. Cortina – Padova. INFORMATICA (INF/01 - 6 CFU) Angelo Troina ARGOMENTI DEL CORSO: Informatica e calcolatori - Cenni introduttivi La rappresentazione delle informazioni - Cenni di teoria dell'informazione - Codifiche di numeri e caratteri - Strutturazione logica dei dati: i file Architettura hardware degli elaboratori - Porte logiche e reti booleane - La memoria principale - Il processore - La memoria secondaria - Dispositivi di input/output - Cenni di linguaggio Assembler Il sistema operativo - Gestione del processore e dei processi - Gestione della memoria principale - Gestione della memoria secondaria: il file system - Gestione delle periferiche (gestione dell'input/output) MODALITA’ D’ESAME: Compito scritto e verifica orale TESTI D’ESAME: Informatica. Una panoramica generale di Brookshear J. Glenn Addison-Wesley RICEVIMENTO STUDENTI: Su appuntamento. 60 INGEGNERIA ECONOMICO – GESTIONALE (ING-IND/35 - 7 CFU) Stefania PORPORATO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze economiche e gestionali orientate alla progettazione e programmazione nell’ambito di organizzazioni pubbliche e private. Si propone di evidenziare le implicazioni economiche delle singole operazioni e le relazioni tra scelte progettuali e prestazioni della struttura organizzativa partendo dalla comprensione e dall’analisi delle informazioni necessarie al funzionamento delle organizzazioni stesse. In particolare, si soffermerà sullo studio dei sistemi di gestione e contabilizzazione delle informazioni utilizzate da agenti interni ed esterni all’organizzazione. ARGOMENTO DEL CORSO: I. Modulo: Impresa e Società. L’impresa: definizione, caratteristiche finalità. L’assetto giuridico dell’impresa Le Società e la riforma del diritto societario: Società di persone, Società di capitali. II. Modulo: Gestione e contabilizzazione delle informazioni. Sistemi contabili e modalità di contabilizzazione. Struttura e finalità del bilancio: I principi di redazione del bilancio, Lo Stato Patrimoniale, Il Conto Economico, Analisi di bilancio, Il bilancio civilistico. Contabilità direzionale. Approfondimenti ed analisi: Tecniche di determinazione dei costi, Decisioni di breve e di lungo periodo. Pianificazione e budget. MODALITA’ D’ESAME: L’esame prevede una prova scritta. TESTI D’ESAME: Robert Anthony, Leslie Breitner, Diego Macrì, Il Bilancio, Strumento di analisi per la gestione, McGrawHill, edizione 2004. Robert Anthony, David Hawkins, Diego Macrì, Kenneth Merchant, Sistemi di controllo, McGraw-Hill, edizione 2005 TESTI CONSIGLIATI: Versione aggiornata del codice civile sulle società (aggiornamento post 2004) LINGUISTICA FRANCESE A (L-LIN/04 - 5 CFU) Antonella AMATUZZI ARGOMENTO DEL CORSO: Corso monografico: De la colonisation à la francophonie Il corso, tenuto in lingua francese e basato su documenti autentici in lingua, si propone di presentare la variegata realtà francofona studiando l'espansionismo coloniale della Francia. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Non sono previsti seminari, né laboratori. Al corso si affiancano però attività didattiche tenute da esperti linguistici di madre lingua francese. MODALITA’ D’ESAME: Test di controllo intermedi. Prova scritta e orale finale. TESTI D’ESAME: Per la preparazione linguistica si consigliano i seguenti testi: 61 BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A1, livre, Didier, 2007. BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A1, cahier, Didier, 2007. BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A2, livre, Didier, 2007. BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A2, cahier, Didier, 2007. VIETRI GIUSEPPE, Fiches de grammaire, Edisco, 2003. Per il corso monografico, il materiale didattico verrà distribuito durante lo svolgimento del corso. RICEVIMENTO STUDENTI: Luogo di ricevimento: Palazzo Nuovo, via S. Ottavio 20, V piano, stanza 16. Orario di ricevimento: su appuntamento. e-mail: [email protected] LINGUISTICA FRANCESE B (L-LIN/04 - 5 CFU) Giorgia PUTTERO ARGOMENTO DEL CORSO: Corso monografico: De la colonisation à la francophonie Il corso, tenuto in lingua francese e basato su documenti autentici in lingua, si propone di presentare la variegata realtà francofona studiando l'espansionismo coloniale della Francia. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Non sono previsti seminari, né laboratori. Al corso si affiancano però attività didattiche tenute da esperti linguistici di madre lingua francese. MODALITA’ D’ESAME: Test di controllo intermedi. Prova scritta e orale finale. TESTI D’ESAME: Per la preparazione linguistica si consigliano i seguenti testi: BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A1, livre, Didier, 2007. BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A1, cahier, Didier, 2007. BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A2, livre, Didier, 2007. BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A2, cahier, Didier, 2007. VIETRI GIUSEPPE, Fiches de grammaire, Edisco, 2003. Per il corso monografico, il materiale didattico verrà distribuito durante lo svolgimento del corso. RICEVIMENTO STUDENTI: Luogo di ricevimento: Palazzo Nuovo, via S. Ottavio 20, V piano, stanza 16. Orario di ricevimento: martedì, ore 15, previo appuntamento. e-mail: [email protected] 62 LINGUISTICA PORTOGHESE (L-LIN/09 - 5 CFU) Giancarlo DEPRETIS OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso oltre a fornire una conoscenza linguistica finalizzata ad un suo corretto impiego comunicativo sia scritto che orale, si propone di approfondire sia la conoscenza specialistica e settoriale dell’uso della lingua portoghese che gli aspetti culturali e storici del Portogallo nel contesto dei Paesi Europei ma anche sotto il profilo degli antichi rapporti che la Nazione ancora mantiene con i Paesi lusofoni. ARGOMENTO DEL CORSO: Grammatica comunicativa della lingua portoghese. Modelli storico-letterari della tradizione portoghese. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Le esercitazioni di lingua sono da considerarsi parte inegrante del corso. MODALITA’ D’ESAME: L’esame comporta una prova scritta e una orale. Prova scritta: dettato, accertamento grammaticale, traduzione di un testo mediamente vincolante. Prova orale: accertamento della competenza comunicativa orale e della materia trattata nel corso monografico. TESTI D’ESAME: J. Hermano Saraiva, História concisa de Portugal, Publicações Europa-América,Mem Martins, 1996 (pp. 260-375). José Saramago, Scolpire il verso, a cura di Giancarlo Depretis e Francesco Guazzelli, Biblioteca mediterranea delle edizioni dell’Orso, Alessandria 2002. M.H. Abreu - R. Benamer Murteira, Grammatica del portoghese moderno, Zanichelli, Bologna 1997. I. Coimbra Leite – O. Mata Coimbra, Português sem fronteiras (1,2), Lidel, Lisboa 1989. A.M. Guedes – R. Guedes, Dicionário prático de conjugação dos verbos da língua portuguesa, Venda Nova, Bertrand Editora, 1994. NOTE: Dizionario consigliato: Vincenzo Spinelli – Mario Casasanta, Dizionario completo italiano -portoghese e portoghese-italiano (2 vol.), Hoepli, Milano (un’edizione tra le più recenti). 63 LINGUISTICA SPAGNOLA A (L-LIN/07 - 5 CFU) Anita Silvietta GILETTI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Rafforzare la corretta impostazione fonetica, ampliare e integrare i fondamenti morfosintattici e lessicali dello spagnolo generale sviluppati nel primo anno; rafforzare il lessico di microlingua del contesto militare. Sviluppare ed esercitare la competenza comunicativa scritta e orale. ARGOMENTO DEL CORSO: I processi linguistico-cognitivi nell’incontro di due culture. Il corso si basa su materiali autentici forniti agli studenti durante l’anno. In alcuni moduli del corso, i documenti serviranno anche per esercitare le strutture morfosintattiche di base e per perfezionare le strutture linguistiche specifiche dello spagnolo. Si faranno conoscere le principali caratteristiche dello Spagnolo d’America: aspetti fonetici, lessicali, morfosintattici e culturali. Particolare spazio verrà dato alla produzione orale con precisa attenzione a espressioni del quotidiano e del mondo militare, contestualizzate nelle diverse realtà geo-culturali. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Le esercitazioni organizzate sull’utilizzo di manuali, documenti autentici e strumenti audiovisivi e informatici, prevedono l’ampliamento della conoscenza lessicale rivolta anche al linguaggio militare, rafforzamento delle strutture morfosintattiche, avviamento alle difficoltà di traduzione. Potenziamento di moduli didattici volti ad esercitare l’espressione orale e a sviluppare le capacità di analisi e di sintesi in lingua spagnola. Verranno utilizzati esercizi mirati a sviluppare la capacità di produrre documenti autentici quali rapporti, curriculum vitae; lettere formali e informali. Particolare spazio verrà dato alla produzione orale. MODALITA’ D’ESAME: Accertamenti di controllo intermedi. Prova scritta e orale finale. Le modalità d’esame verranno comunicate all’inizio del corso. TESTI D’ESAME: Silvia Giletti Benso, La voz promisoria del intérprete. Aproximación a la figura del lengua en la América Hispánica, Tirrenia Stampatori, Torino 1996, ristampa 2004. José Pérez Navarro, Carla Polettini, CONTACTO. Curso de español para italianos, Nivel 1, Zanichelli, Bologna 2003. Dizionari consigliati: -HERDER Diccionarios, Italiano-Español /Español-Italiano, Barcelona 1998, 3ª ed. Monolingue specialistico: -AAVV. Diccionario terminológico básico de la intervención militar, Editorial Ministerio de Defensa, 2000. NOTE: Ricevimento studenti, martedí dalle 11 alle 12, Facoltá di Economia, Corso Unione Sovietica 218 bis, 5° piano oppure su appuntamento via e-mail ([email protected]). 64 LINGUISTICA SPAGNOLA B (L-LIN/07 - 5 CFU) Giancarlo DEPRETIS OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Messa a fuoco dei problemi essenziali primari: la traduzione come attività cognitiva, operazione testuale e attività comunicativa per eccellenza. ARGOMENTO DEL CORSO: Il corso prevede una parte dedicata allo studio delle categorie sintattiche e semantiche nella lingua spagnola, all’analisi del discorso e ai processi di formazione lessicale, cui si affiancherà una parte dedicata all’esercizio della traduzione al fine di consolidare le competenze traduttive acquisite negli anni precedenti. La selezione dei testi utilizzati come materiale di lavoro, terranno conto delle esigenze dettate da un approfondimento della lingua settoriale. L’obiettivo finale consisterà nel riscontro dell’adeguatezza della traduzione scritta abbinata a quella orale come possibili strumenti idonei all’interpretazione e alla produzione appropriata di testi. Il corso monografico si occuperà inoltre di approfondire gli aspetti culturali e storici della Spagna nel contesto dei Paesi Europei. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Le esercitazioni di lingua sono da considerarsi parte integrante del corso. MODALITA’ D’ESAME: L’esame comporta una prova scritta e una orale. Prova scritta: dettato, accertamento grammaticale, traduzione di un testo mediamente vincolante. Prova orale: accertamento della competenza comunicativa orale e della materia trattata nel corso monografico. TESTI D’ESAME: AA.VV., Lo spagnolo d’oggi: forme della comunicazione, Bulzoni Editore, Roma 1998. Jacinto Martín Martín [e altri], Los lenguajes especiales: lenguaje jurídico, lenguaje científico-técnico, lenguaje literario, Comares, Granada 1999. Pier Luigi Crovetto, Cultura Spagnola, Editori Riuniti, Roma 2007 NOTE: Dizionari consigliati: L. Tam, Dizionario Spagnolo-Italiano/Italiano-Spagnolo, Editore Ulrico Hoepli, Milano 2001. Manuel Seco, Diccionario del español actual, Aguilar, Madrid 1999. 65 LINGUISTICA TEDESCA (L-LIN/14 - 5 CFU) Lucia CINATO OBIETTIVI DEL CORSO: Raggiungimento di competenze linguistiche di livello adeguato al corso di studi, tali da poter trovare impiego in vari contesti professionali e interculturali ARGOMENTO DEL CORSO: 1° Anno: Introduzione allo studio della linguistica tedesca. Prime nozioni di morfologia e sintassi, con esercitazioni di lettura e comprensione di facili testi. 2° Anno: Completamento dello studio delle strutture morfologiche e sintattiche. Esercitazioni di lettura, comprensione e traduzione di testi. Ciclo di lezioni dedicate all'argomento: La lingua tedesca nel terzo Reich e la sua rielaborazione storica MODALITA’ D’ESAME: Prova scritta e colloquio orale TESTI D’ESAME: Ute Assmann, Hiltrud Ostgathe, Iris Pelz: /Deutschübung./ Scuola lingue estere dell'Esercito italiano. Perugia 1999 Sono considerati testi d’esame anche i testi in fotocopia distribuiti durante le lezioni. RICEVIMENTO STUDENTI: su appuntamento (e-mail: [email protected]) MATEMATICA FINANZIARIA (SECS-S/06 - 3 CFU) Guido ROSSI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Consentire l’orientamento nella problematica finanziaria. ARGOMENTO DEL CORSO: Richiami di analisi matematica; Richiami di calcolo finanziario; Analisi del mercato; Cenno all’ottimizzazione; Valutazione finanziaria; Come affrontare l’incertezza: hedging, immunizzazione, metodi probabilistici; Cenni alla teoria del portafoglio e al CAPMD. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sull’uso concreto dei modelli studiati, nelle ore a disposizione. MODALITA’ D’ESAME: Scritto e orale TESTI D’ESAME: Luciano, Peccati “Matematica per la gestione finanziaria”, Editori Riuniti 66 METALLURGIA (ING-IND/21 - 2 CFU) Marcello BARICCO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso si propone di presentare le principali proprietà dei materiali metallici e, in particolare, le proprietà meccaniche. Approfondimento specifico viene riservato agli acciai ed alle leghe leggere. ARGOMENTO DEL CORSO: Presentazione del corso. Strutture e difetti nei metalli e leghe. Proprietà meccaniche. Curve sforzo-deformazione. Resilienza, durezza, creep, fatica. Diagrammi di fase di interesse metallurgico. Leghe ferrose. Il digramma di stato Fe-C. Acciai e ghise. Leghe non ferrose. Leghe a base Cu. Leghe leggere. Applicazioni dei materiali metallici a problematiche militari. MODALITA’ D’ESAME: L'esame si svolge, di norma, con un colloquio orale sugli argomenti trattati nel corso. TESTI D’ESAME: Il testo di base consigliato per il corso è: F.Chiazzo, V.Sergi, "Tecnologie generali dei Materiali", Ed. UTET Libreria (2002) E’ possibile l’utilizzo del seguente materiale per approfondimenti e integrazioni: W.Nicodemi, “Metallurgia”, seconda edizione, Zanichelli (2007) Alistair Doig, “Military Matallurgy”, The Institute of Materials, London, (1998), ISBN 1-86125-061-4 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE – CORSO SPECIALISTICO (SECS-P/10 - 3 CFU) Luca Maria MANZI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso ha per oggetto lo studio dell’azienda e delle problematiche organizzative. L’azienda verrà analizzata sia come sistema sia attraverso la sua scomposizione in funzioni. ARGOMENTO DEL CORSO: Il sistema aziendale. Le aree funzionali dell’azienda: Pianificazione strategica. Marketing. Produzione e logistica. Ricerca & sviluppo. Finanza. Amministrazione e controllo di gestione. Personale. L’organizzazione aziendale: I concetti generali. L’evoluzione storica. La struttura organizzativa. I principali modelli di struttura organizzativa. Le altre variabili organizzative (meccanismi operativi e stile di leadership). TESTI D’ESAME: Luigi Brusa, “Dentro l’azienda”, Giuffrè editore. 67 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE A (SECS-P/10 - 4 CFU) Enrico SORANO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso studia l’organizzazione aziendale in una prospettiva economica-aziendale o manageriale. Esso si propone di analizzare le modalità di divisione e di coordinamento del lavoro tra i soggetti che operano in azienda e di individuare le logiche secondo cui una struttura organizzativa ed i collegati meccanismi operativi possono essere progettati o modificati. Il corso pone in primo piano i problemi di organizzazione dell’azienda nel suo insieme e dei maggiori sub-sistemi in cui è articolabile (aree funzionali e processi di gestione) e il modo di operare dei soggetti a cui spetta il compito di prendere decisioni (i manager). ARGOMENTO DEL CORSO: I temi trattati sono i seguenti: 1. le variabili organizzative oggetto di analisi e di progettazione: struttura organizzativa e meccanismi operativi; 2. le variabili “di contesto” rispetto alle scelte organizzative: variabili istituzionali, strategia aziendale, tecnologia, variabili umane, variabili ambientali; 3. i caratteri su cui si basa la struttura organizzativa: specializzazione dei compiti, raggruppamento delle posizioni di lavoro, coordinamento, decentramento, formalizzazione, dimensione degli organici; 4. le configurazioni organizzative di riferimento (embrionale, burocrazia meccanicistica, professionale, diversificata, adhocrazia) ed il fenomeno della learning organization; 5. gli schemi operativi tipici di struttura organizzativa: elementare, funzionale, divisionale, a matrice, a rete. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Il materiale didattico per la preparazione dell’esame è costituito da: a) Lucidi “Corso di Organizzazione aziendale”, 2002, a cura di L. Brusa e del Dipartimento di Economia aziendale (a disposizione sul sito del dipartimento di Economia Aziendale) b) Casi aziendali a cura dei docenti del Dipartimento di Economia aziendale c) Testi di prove d’esame. Tale materiale è disponibile sul sito www.m2a.unito.it (sito del Dipartimento di Economia aziendale della Facoltà di Economia e Management), alla voci “Corsi on line” del menu principale. MODALITA’ D’ESAME: L’esame consiste in una prova scritta. TESTI D’ESAME: L. Puddu (a cura di), Lezioni di Ragioneria, Giuffrè editore, Milano 2005. 68 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE B (SECS-P/10 - 3 CFU) Paola DE BERNARDI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso studia l’organizzazione aziendale in una prospettiva economico-aziendale o manageriale. Esso si propone di analizzare le modalità di divisione e di coordinamento del lavoro tra i soggetti che operano in azienda e di individuare le logiche secondo cui una struttura organizzativa e i collegati meccanismi operativi possono essere progettati o modificati. Il corso pone in primo piano i problemi di organizzazione dell’azienda nel suo insieme e dei maggiori sub-sistemi in cui è articolabile (aree funzionali e processi di gestione) e il modo di operare dei soggetti a cui spetta il compito di prendere decisioni (i manager). ARGOMENTO DEL CORSO: I temi trattati sono i seguenti: 1) le variabili organizzative oggetto di analisi e di progettazione: struttura organizzativa e meccanismi operativi 2) le variabili “di contesto” rispetto alle scelte organizzative: variabili istituzionali, strategia aziendale, tecnologia, variabili umane, variabili ambientali 3) i caratteri su cui si basa la struttura organizzativa: specializzazione dei compiti, raggruppamento delle posizioni di lavoro, coordinamento, decentramento, formalizzazione, dimensione degli organici 4) le configurazioni organizzative di riferimento (embrionale, burocrazia meccanicistica, professionale, diversificata, adhocrazia) e il fenomeno della learning organization 5) gli schemi operativi tipici di struttura organizzativa: elementare, funzionale, divisionale, a matrice, a rete SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI. Il materiale didattico per la preparazione dell’esame è costituito da: a) Lucidi “Corso di Organizzazione aziendale”, 2002, a cura di L. Brusa e del Dipartimento di Economia aziendale ( a disposizione sul sito del dipartimento di Economia Aziendale) b) Casi aziendali a cura dei docenti del Dipartimento di Economia aziendale c) Testi di prove d’esame Tale materiale è disponibile sul sito www.m2a.unito.it (sito del Dipartimento di Economia aziendale della Facoltà di Economia e Management), alla voce “Corsi on line” del menu principale. MODALITA’ D’ESAME: L’esame consiste in una prova scritta. TESTI D’ESAME: L. Puddu (a cura di), Lezioni di Ragioneria, Giuffrè editore, Milano, 2005. 69 ORGANIZZAZIONE DELLE AZIENDE E AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE (SECS-P/10 – 6 CFU) Massimo POLLIFRONI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: L’obiettivo del corso è quello di fornire una risposta alle seguenti domande in tema di management pubblico: quali sono le principali modalità di divisione e coordinamento del lavoro all’interno delle aziende pubbliche? quali sono gli elementi di scelta delle variabili organizzative? in che cosa consiste realmente l’attività manageriale nella Pubblica Amministrazione? Come si progetta una struttura organizzativa aziendale (pubblica e privata)? Inoltre il corso pone in primo piano i problemi di organizzazione dell’azienda pubblica nel suo insieme (macro-organizzazione) e l’operato dei soggetti a cui spetta il compito di prendere decisioni (i manager pubblici). ARGOMENTO DEL CORSO : Il corso tratta dei modelli organizzativi che mirano a strutturare le aziende pubbliche come vere e proprie aziende finalizzate a conseguire efficienza, efficacia ed economicità nel perseguimento dei loro scopi, ad ottimizzare le risorse ed a contenere le spese. I principali argomenti che verranno esaminatati nel corso sono: 1) le aziende pubbliche nei fondamentali dell’economia aziendale; 2) le diverse tipologie di azienda pubblica: aspetti di contabilità e bilancio e di governance; 3) i principali modelli organizzativi individuabili nelle aziende pubbliche; 4) profili di e-government applicati alle aziende pubbliche. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Verranno stabiliti durante lo svolgimento del corso. MODALITA’ D’ESAME: L’esame si articola in una prova scritta (prima prova intermedia) ed in una prova orale (seconda prova intermedia): per quest’ultima prova con gli studenti verrà concordato un tema su cui preparare un paper (in lingua italiana o in lingua inglese), la cui discussione costituirà la base della verifica della prova stessa. TESTI D’ESAME: - AA.VV. (a cura di L. Puddu), “Lezioni di Ragioneria Pubblica”, Giuffrè, Milano, 2005. M. Pollifroni, “Public Sector Social Responsibility. Strumenti di rendicontazione etico-sociale per l’azienda pubblica”, Giuffrè, Milano, 2007. M. Pollifroni, “Processi e modelli di e-government ed e-governance applicati all’azienda pubblica”, Giuffrè, Milano, 2003. NOTE: ulteriori informazioni potranno essere richieste contattando direttamente il docente al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]. 70 PROBABILITÀ E STATISTICA MATEMATICA (MAT/01-MAT/09 - 3 CFU) Da definire OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Dare le nozioni necessarie a seguire gli altri corsi specialistici. ARGOMENTO DEL CORSO: − La nozione di probabilità. − Variabili aleatorie. − Convergenza stocastica. − Distribuzioni di probabilità discrete. − Distribuzioni di probabilità continue. − Leggi dei grandi numeri. − Campioni di una variabile aleatoria. − Teoria della stima. − Test di ipotesi. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sui temi del corso. TESTI D’ESAME: Marius Stoka, Calcolo delle probabilità e statistica matematica, Levrotto & Bella, 1991. Esercizi: M. Stoka, Esercizi e problemi di Calcolo delle probabilita’ e statistica matematica, CEDAM, Padova, 1989 PROGETTAZIONE MECCANICA E COSTRUZIONE MACCHINE (ING-IND/14 - 5 CFU) Alberto NAVIGLIO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Acquisizione da parte dello studente, di una conoscenza generale della progettazione meccanica e della costruzione delle macchine, studiando il caso degli autoveicoli ARGOMENTO DEL CORSO: Richiami propedeutici di Analisi matematica, Fisica I. Cenni di Scienza delle Costruzioni. Descrizione dei principali elementi costruttivi delle macchine in genere e dei loro principi di funzionamento. Introduzione e descrizione delle tecniche di progettazione dei principali sistemi di un autoveicolo comprendendo il telaio, la carrozzeria, le parti mobili, lo sterzo, le sospensioni veicolo, le sospensioni motopropulsore, il motopropulsore, il sistema frenante, le ruote e i pneumatici. Il corso e’ completato da cenni storici sull’evoluzione tecnica dell’automobile e da cenni sulle piu’ moderne ed evolute tecnologie di progettazione assistita dal computer (CAD) e di prototipazione e sperimentazione virtuale (CAE). SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Le esercitazioni seguono gli argomenti delle lezioni. MODALITA’ D’ESAME: Scritto, preceduto da un accertamento scritto a meta’ corso, con valore di esonero. L’esame e’ completato da un colloquio orale finale. TESTI D’ESAME: Dispense a cura del docente distribuite durante il corso. 71 RELAZIONI INTERNAZIONALI – Corso specialistico (SPS/04 - 5 CFU) Carlo BELLINZONA OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: A partire della competenze acquisite dagli studenti nel corso base, ci si propone di fornire strumenti di lettura e di analisi, utili in particolare ad approfondire le complesse realtà politiche dei nostri giorni ,individuandone dinamiche e prospettive. ARGOMENTO DEL CORSO: Il corso si propone di valorizzare gli studi rivolti alla complessità delle relazioni internazionali e di comprendere i meccanismi della gestione delle crisi.Il riferimento concettuale del corso sarà costituito dalle attuali dinamiche dell’impiego sul campo -reale o potenziale -della forza per il conseguimento di obiettivi politici,soprattutto nella loro dimensione internazionale.Pertanto,nella riflessione ad “ampio spettro”su alcuni dei problemi aperti sulla scena internazionale la dialettica forza/diplomazia costituirà, in stretta connessione con le situazioni di crisi e di conflitto in atto, la chiave e lo strumento di lettura. La crucialità di tale binomio e’ testimoniata oggi dal perdurare delle vicende irachene ed afgane-riferimento diretto del corso- che impongono all’analisi dei conflitti nuove riflessioni e la elaborazione continua di prospettive e ,soprattutto,ne collegano strettamente l’evoluzione ai difficili processi di ricostruzione degli Stati(state/ nation building).In particolare,la l’attuazione di una “post-conflict strategy” credibile ed efficace, rappresenta sovente il limite e l’aleatorieta’ di decisioni disegnate “sulla lavagna”e non surrogate dalla chiara visione dei vincoli .imposti dalla reale situazione nel paese. SEMINARI,/ESERCITAZIONI, Verranno condotte alcune esercitazioni di analisi degli avvenimenti, in tempo reale con gli eventi, in specifici teatri ,utilizzando il metodo scenario/prospettiva in cui potranno essere interpretati e discussi aspetti della gestione delle crisi . TESTI DI RIFERIMENTO: L.Bonanate, La politica internazionale tra terrorismo e guerra, Laterza, Roma-Bari 2004 R. Toscano ,La violenza,le regole Einaudi, Torino 2006 Articoli di riviste specializzate che saranno distribuiti a lezione Monitoraggio continuo di talune fonti on line per l’aggiornamento di aspetti significativi delle crisi RICEVIMENTO STUDENTI: Lunedi’- nel ciclo di lezioni -ore 1700-1800 Appuntamento su richiesta per e-mail dello studente RICERCA OPERATIVA (MAT/01 - MAT/09 - 6 CFU) Bruno BARBERIS ARGOMENTO DEL CORSO: Richiami di teoria delle matrici, dei determinanti e dei sistemi di equazioni lineari. Programmazione lineare. Il metodo di risoluzione grafica e il metodo del simplesso. Il problema duale e i metodi duali del simplesso. Cenni sui grafi e sulla programmazione lineare intera. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso. MODALITA’ D’ESAME: Un accertamento scritto più eventuale prova orale finale. TESTI D’ESAME: Verranno distribuite dispense durante il corso. 72 SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (ICAR/08 - 8 CFU) Maurizio TALIANO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Obiettivo del corso è lo studio del comportamento delle strutture resistenti in presenza delle azioni cui sono sottoposte. ARGOMENTO DEL CORSO: - Statica, Caratteristiche della sollecitazione in strutture isostatiche, Travature reticolari. - Fondamenti della teoria dell'elasticità (analisi dello stato di deformazione e di tensione, energia potenziale elastica, leggi costitutive del materiale), il solido di De Saint Venant. - Resistenza dei materiali: sforzo normale e prove di laboratorio, flessione semplice (retta e deviata), pressoflessione, taglio, torsione, cerchi di Mohr e tensioni principali. - Sicurezza: criteri di resistenza. - Linea elastica di travature piane. - Effetti del secondo ordine ed instabilità. - Strutture iperstatiche, metodo dei lavori virtuali (calcolo delle sollecitazioni e spostamenti per carichi e deformazioni impresse). SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Le esercitazioni riguardano l'applicazione della teoria a casi pratici. MODALITA’ D’ESAME: Prova scritta finale ed esame orale. TESTI D’ESAME: Levi, Marro, Scienza delle Costruzioni, Ed. Levrotto e Bella Bertero, Grasso, Esercizi di Scienza delle Costruzioni. Ed. Levrotto e Bella SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI (ING-IND/22 - 4 CFU) Livio BATTEZZATI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il Corso si propone di fornire le conoscenze essenziali sulla costituzione di varie classi di materiali (metalli, semiconduttori, vetri, ceramici, materiali da costruzione, plastiche, lubrificanti), sulle loro proprietà meccaniche, termiche, funzionali e su alcune tecnologie di elaborazione. ARGOMENTO DEL CORSO: Definizione di materiali. Distinzione tra i vari tipi di solidi. I principali diagrammi di stato. Metalli e leghe; ceramici, vetri e materiali da costruzione, materie plastiche, lubrificanti. Proprietà meccaniche dei materiali: comportamento a trazione e compressione, durezza, tenacità, fatica, comportamento ad altra temperatura, scorrimento viscoso. Proprietà funzionali: termiche, elettriche, magnetiche. Interazione con l’ambiente: ossidazione e corrosione. MODALITA’ D’ESAME: Test scritto con eventuale integrazione orale. TESTI D’ESAME: W. D. Callister, Scienza e Ingegneria dei Materiali, Edyses, Napoli, 2000 73 SCIENZE MERCEOLOGICHE (SECS-P/13 - 5 CFU) Franco PERCIVALE OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il Corso si propone di fornire le basilari conoscenze per la comprensione delle problematiche connesse all’alimentazione, evidenziando l’importanza che oggi assumono la sicurezza igienico-sanitaria e la qualità dei prodotti. ARGOMENTO DEL CORSO: Le risorse naturali: Disponibilità delle risorse con particolare riguardo alla disponibilità di acqua e di alimenti. Il valore nutritivo degli alimenti e la conservazione degli alimenti: Metodi fisici, biologici e chimici per prolungare la shelf life degli alimenti. La commercialiazzazione degli alimenti: lo sviluppo del commercio internazionale e la globalizzazione dei mercati. L'evoluzione dei consumi alimentari: I prodotti alimentari convenzionali (commodity) e i "nuovi" prodotti alimentari (speciality). I prodotti "biologici". I prodotti “light”. I prodotti “dietetici”. Cenni sui prodotti transgenici. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Durante il corso saranno suggerite letture su temi specifici. MODALITA’ D’ESAME: Orale finale TESTI D’ESAME: F. PERCIVALE, G. PEIRA, L’etichettatura dei prodotti alimentari, Ets Edizioni, Pisa,1997 M. GIACCIO, A. MORGANTE, V. RIGANTI, Merceologia, Menduzzi Editore, Bologna, 1993 (Capitoli 16, 22 e 23) NOTE: Si segnalano qui di seguito alcune letture di approfondimento delle tematiche trattate dal docente in aula: PERCIVALE F., BELTRAMO R., PEIRA G., L'evoluzione della filiera agroalimentare verso la qualità del prodotto. La qualità dei prodotti agroalimentari, De Qualitate, 2, 1996, pag. 87. PERCIVALE F., VARESE E., PEIRA G., Lo sviluppo economico e l’impatto della globalizzazione nel settore dei prodotti agroalimentari tradizionali e tipici, in De Qualitate, febbraio 2002, pp. 50-59. VARESE E., PERCIVALE F., I “Segni della Qualità”: contesto in cui si è svolto lo studio e brevi riflessioni sulla tracciabilità di filiera, in Quaderni della Regione Piemonte, Agricoltura, n. 45, marzo 2005, pp. 18-19. VARESE E., PEIRA G., BONADONNA A., PERCIVALE F., La percezione e la conoscenza dei “Segni della Qualità” nel settore agroalimentare da parte del consumatore piemontese, in Atti del XXI Congresso Nazionale di Merceologia “Risorse naturali e sviluppo economico-sociale. Contributi delle Scienze Merceologiche”, Foggia, 22-24 settembre 2004 74 SISTEMI DI ELABORAZIONE DELL’ INFORMAZIONE I (INF/01 - 6 CFU) Albert Eugene WERBROUCK OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO : Presentare agli allievi i fondamenti di comunicazioni di informazione in tutte le forme (voce, dati, immagini e video) sulle reti classiche cablate e, con particolare enfasi, sulle emergeni reti wireless (senza fili) ARGOMENTO DEL CORSO: modelli di sistemi di comunicazione e i compiti da risolvere per poter comunicare con precisione, sicurezza ed efficienza. Protocolli e standard che garantiscono comunicabilità globale, Codifica dell’informazione opportuna sia in forma analogica sia in forma digitale per la trasmissione e ricezione affidabile, reti cablati ed applicazioni comuni, reti senza fili (wireless) sia terrestre sia satellitari, risoluzione delle contese di accesso e controllo del flusso e degli errori SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Alcuni esercizi vengano assegnati agli allievi a momenti opportuni durante le presentazioni in aula MODALITA’ D’ESAME: due accertamenti scritti, uno a metà corso e uno alla fine, seguiti da esami orali coordinati col capitano assegnato al gruppo TESTI D’ESAME: Il corso segue in grande linea, con opportune integrazioni, il testo “Wireless Communications and Networks, William Stallings, Prentice-Hall, Second Edition. Esiste una traduzione in Italiano della prima edizione di questo testo che può essere molto utile agli allievi che hanno difficoltà nella lettura in Inglese. Inoltre è opportuno rendere disponibili agli allievi la sesta edizione tradotta di un altro testo dello stesso autore già in possesso della scuola “Trasmissione Dati e Reti di Computer”, tradotto da Jackson Libri, Milano SISTEMI DI ELABORAZIONE DELL’INFORMAZIONE II (INF/01 - 6 CFU) Giancarlo RUFFO – Rossano SCHIFANELLA OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO : L’obiettivo principale del corso è di fornire agli studenti le basi metodologiche e pratiche della sicurezza nei calcolatori, nei sistemi e nelle reti di computer. ARGOMENTO DEL CORSO: Il corso presenta le tecniche di crittografia (classiche, moderne e a chiave pubblica) ed i metodi per garantire la sicurezza nei sistemi e nelle reti dei calcolatori. Verranno presentati i problemi di sicurezza più comuni (attacchi via rete, worm, violazione della privacy, etc.) ed alcune soluzioni (firewall, VPN ed IPsec, etc.). SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: E’ prevista una parte di laboratorio. Gli esercizi proposti durante il corso verranno svolti dagli studenti individualmente e/o durante le ore dedicate alle esercitazioni. Inoltre, durante la parte dedicata al laboratorio, verranno appresi ed utilizzati note applicazioni software utili alla sicurezza dei computer e delle reti. MODALITA’ D’ESAME: L’esame finale avverrà in forma scritta. Il testo verrà consegnato agli studenti il giorno stesso dell’esame e sarà costituito da una serie di domande a risposta aperta sugli argomenti del corso. Il tempo a disposizione dello studente sarà di due ore. I risultati in trentesimi verranno comunicati a seguito della correzione da parte del docente. TESTI D’ESAME: W. Stallings, “Crypthography and Network Security”, Prentice Hall (versione Italiana: “Crittografia e Sicurezza delle Reti”, Mc Graw Hill Italia) 75 SOCIOLOGIA GENERALE A (SPS/07 - 3 CFU) SERTORIO Guido OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso si propone di fornire alcuni elementi di base della sociologia generale, scelti tra quelli di particolare rilevanza per lo studio delle organizzazioni militari, sia con riguardo alle attività convenzionali (ambiente WAR) sia per le nuove missioni diverse dalla guerra (ambiente C.R.O.) Lo scopo è fornire un minimo di competenze di base per interpretare i processi sociali interni alle organizzazioni militari ed esterni nel rapporto tra forze armate e società civile. ARGOMENTO DEL CORSO: Elementi di sociologia generale, fra cui: I concetti di cultura, modello culturale, acculturazione e mutamento sociale, cultura e globalizzazione. Struttura sociale e ruolo. Gruppo sociale, tipi e dinamiche di gruppo. Processi integrativi e di socializzazione e fenomeni di devianza e marginalità. La diseguaglianza sociale. Il modello burocratico e le organizzazioni complesse. Analisi di problematiche di cambiamento presso reparti dell’E.I.: il caso degli Alpini. MODALITA’ D’ESAME: Una prova scritta durante il corso (dopo circa un terzo dei periodi. Esame orale finale con votazione complessiva. TESTI D’ESAME: G. Sertorio, Appunti di sociologia, Giappichelli, Torino, 1987, i capp. IV, V (Sez. 1^), VI, VII, VIII e IX (parti). G. Sertorio e M. Nuciari, Nuovi soldati per nuove missioni. Studio di un caso, Giappichelli, Torino, 2003. Materiali didattici e di aggiornamento predisposti e forniti dal docente durante il corso. RICEVIMENTO STUDENTI: Mercoledì ore 16.00-17.30, Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica 218bis, Torino, piano 5, stanza n. 5.03/01. SOCIOLOGIA GENERALE B (SPS/07 - 3 CFU) Eraldo OLIVETTA OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso si propone di fornire alcuni elementi di base della sociologia generale, scelti tra quelli di particolare rilevanza per lo studio delle organizzazioni militari, sia con riguardo alle attività convenzionali (ambiente WAR) sia per le nuove missioni diverse dalla guerra (ambiente C.R.O.) Lo scopo è fornire un minimo di competenze di base per interpretare i processi sociali interni alle organizzazioni militari ed esterni nel rapporto tra forze armate e società civile. ARGOMENTO DEL CORSO: Elementi di sociologia generale, fra cui: I concetti di cultura, modello culturale, acculturazione e mutamento sociale, cultura e globalizzazione. Struttura sociale e ruolo. Gruppo sociale, tipi e dinamiche di gruppo. Processi integrativi e di socializzazione e fenomeni di devianza e marginalità. La diseguaglianza sociale. Il modello burocratico e le organizzazioni complesse. Analisi di problematiche di cambiamento presso reparti dell’E.I.: il caso degli Alpini. MODALITA’ D’ESAME: Una prova scritta durante il corso (dopo circa un terzo dei periodi. Esame orale finale con votazione complessiva). TESTI D’ESAME: G. Sertorio, Appunti di sociologia, Giappichelli, Torino, 1987, i capp. IV, V (Sez. 1^), VI, VII, VIII e IX (parti). G. Sertorio e M. Nuciari, Nuovi soldati per nuove missioni. Studio di un caso, Giappichelli, Torino, 2003. Materiali didattici e di aggiornamento predisposti e forniti dal docente durante il corso. 76 RICEVIMENTO STUDENTI: Ricevimento studenti: mercoledì ore 11-12, Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica 218bis, Torino, piano 5, stanza n. 5.07. Per comunicazioni o informazioni succinte, utilizzare l’indirizzo [email protected] SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI (SPS/08 - 3 CFU) BELLUATI Marinella ARGOMENTO DEL CORSO: Il corso intende introdurre alla sociologia dei media affrontando i temi della comunicazione di massa e dei suoi effetti sociali nell’organizzazione sociale e le nella vita quotidiana Il corso sarà organizzato in quattro parti dedicate all’avvento delle comunicazioni di massa, agli usi sociali dei media, alla mass communication research e alle teorie dei media.. MODALITA’ D’ESAME: La prova d’esame consiste in un test scritto a domande chiuse (obbligatorio) e in un colloquio orale facoltativo, a cui può accedere solo chi abbia ottenuto almeno 27/30 allo scritto. TESTI D’ESAME: La prova d’esame verterà sulle dispense distribuite a lezione. Gli studenti non frequentanti potranno averne copia chiedendole direttamente alla docente o rivolgendosi all’ufficio corsi. RICEVIMENTO STUDENTI: La docente riceve ogni lunedì dalle 10 alle 12 al Dipartimento di Studi Politici via Giolitti, 33 (0116704157). Indirizzo mail [email protected] SOCIOLOGIA DELL’ORGANIZZAZIONE (SPS/09 - 3 CFU) OLIVETTA Eraldo OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso intende approfondire alcune tematiche relative al funzionamento dell’istituzione militare come organizzazione complessa, sotto due punti di vista: come sistema organizzato volto all’ottenimento di scopi specifici per i quali vengono reperite risorse, definiti processi, utilizzate tecnologie, affrontati problemi di integrazione e adattamento; come istituzione sociale in un più ampio contesto (la società civile) con il quale necessariamente interagisce e rispetto al quale si adatta e si trasforma. ARGOMENTO DEL CORSO: - Il cambiamento dei modelli di difesa, le missioni diverse dalla guerra e l’impatto sulle organizzazioni militari; - Analisi di problematiche di cambiamento presso Forze Armate di diversi paesi, e applicazione al caso italiano; - Problematiche relative al reclutamento e alla gestione del personale in forze armate professionali. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Lettorati eventualmente organizzati durante il corso MODALITA’ D’ESAME: una prova scritta dopo due terzi di lezioni. Un esame orale finale 77 TESTI D’ESAME: M. Nuciari e G. Sertorio, Nuovi ruoli per nuove Forze Armate. Contributi di sociologia militare, Giappichelli, Torino, 2003, i capp. I, II, V, VI, VIII, , IX, X. Olivetta Eraldo, Forze Armate e tutela degli interessi del personale, Aracne Editrice, Roma 2008. RICEVIMENTO STUDENTI: Ricevimento studenti: mercoledì ore 11-12, Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica 218 bis, Torino, piano 5, stanza n. 5.07. Per comunicazioni o informazioni succinte, utilizzare l’indirizzo [email protected] SOCIOLOGIA MILITARE A (SPS/07 - 3 CFU) Eraldo OLIVETTA OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Applicazione degli elementi di sociologia appresi nel corso di Sociologia generale alle problematiche dell’istituzione militare del periodo post-Guerra Fredda. ARGOMENTO DEL CORSO: - Efficienza e coesione nelle unità militari: esiti dalle ricerche sociologiche sul comportamento di soldati e ufficiali in condizioni operative; - La coesione delle unità e la leadership. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Eventuali lavori di gruppo durante il corso MODALITA’ D’ESAME: PER FREQUENTANTI: − Una prova scritta durante il corso (dopo circa un terzo dei periodi). − Eventuale relazione per lavoro di gruppo valutata. − Esame orale finale con votazione complessiva. PER NON FREQUENTANTI: − Esame orale finale con votazione complessiva sui testi d’esame. TESTI D’ESAME: Marina Nuciari, Efficienza e Forze Armate. La ricerca sociologica sull’istituzione militare, Angeli, Milano, 1990. Materiali forniti dal docente in fotocopia tra cui: 1. Paul T. Bartone & Amy B. Adler, Cohesion Over Time in a Peacekeeping Medical Task Force, in “Military Psychology”, 2001, vol. 11, No. 1, pp. 85-107; 2. R. Moelker & I. van der Kloet, Military Families and the Armed Forces. RICEVIMENTO STUDENTI: Ricevimento studenti: mercoledì ore 11-12, Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica 218bis, Torino, piano 5, stanza n. 5.07. Per comunicazioni o informazioni succinte, utilizzare l’indirizzo [email protected] 78 SOCIOLOGIA MILITARE B (SPS/07 - 3 CFU) Marina NUCIARI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Applicazione degli elementi di sociologia appresi nel corso di Sociologia generale alle problematiche dell’istituzione militare del periodo post-Guerra Fredda. ARGOMENTO DEL CORSO: Elementi di sociologia militare: la coesione delle unità, la leadership, il cambiamento dei modelli di difesa, le missioni diverse dalla guerra e l’impatto sulle organizzazioni militari. Analisi di problematiche di cambiamento presso Forze Armate di diversi paesi, e studio specifico del caso italiano. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Eventuali lavori di gruppo durante il corso MODALITA’ D’ESAME: PER FREQUENTANTI: − Una prova scritta durante il corso (dopo circa un terzo dei periodi). − Eventuale relazione per lavoro di gruppo valutata. − Esame orale finale con votazione complessiva. PER NON FREQUENTANTI: − Esame orale finale con votazione complessiva sui testi d’esame. TESTI D’ESAME: M. Nuciari e G. Sertorio, Nuovi ruoli per nuove Forze Armate. Contributi di sociologia militare, Giappichelli, Torino, 2003. M. Nuciari, Efficienza e Forze Armate, Introduzione, Angeli, Milano, 1990. NOTE: Ricevimento studenti: mercoledì ore 9.30-11.30, Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica 218bis, Torino, piano 5, stanza n. 5.03. Per comunicazioni o informazioni succinte, utilizzare l’indirizzo [email protected] 79 STORIA DELLE ISTITUZIONI MILITARI A (M-STO/02 - SPS/03 – 3 CFU) Mario SPADA ARGOMENTO DEL CORSO: Il corso si propone di far conoscere la storia dell’Esercito Italiano nel periodo compreso tra la Sua costituzione (1861) e la prima operazione che lo ha visto impegnato dopo le vicende della II guerra mondiale (operazione Trieste – 1953). Considerando che quest’anno ricorre il 90° anniversario della fine della I Guerra Mondiale, il Corso svilupperà un percorso di analisi relativo alla grande guerra sul fronte italiano, in particolare: - il periodo della neutralità (1914); - l’entrata in guerra e le prime 5 battaglie dell’Isonzo; - la Strafexpedition; - la conquista di Gorizia (VI battaglia dell’Isonzo); - dalla VII alla XI battaglia dell’Isonzo; - lo sfondamento di Caporetto (analisi dei fattori di insuccesso); - la ritirata al Tagliamento ed alla linea del Grappa – Montello – Piave e la battaglia di arresto; - la battaglia del solstizio; - dalla battaglia di Vittorio Veneto alla vittoria finale; - la guerra in montagna; - la guerra di mina sulle Alpi; - la “questione adriatica”. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Potrà essere approfondita la storia dell’Esercito Italiano dalla III guerra d’indipendenza ai giorni nostri, con riferimento anche alle missioni fuori area (a decorrere dalla campagna contro i Boxer). MODALITA’ D’ESAME: Prova scritta finale con possibilità di recupero/incremento con prova orale aggiuntiva. TESTI D’ESAME: Parte generale: PECCHIOLI Arrigo, L’ESERCITO ITALIANO : storia di uomini e armi, Roma, EDITALIA, 1988; ISNENGHI Mario, ROCHAT Giorgio, La Grande Guerra, LA NUOVA ITALIA, Milano, 2000. Parte monografica: FABI Lucio, Gente di trincea, MURSIA, Milano, 1994. RICEVIMENTO STUDENTI: Ricevimento studenti: venerdì ore 14.30 – 16.30 (previo appuntamento tel. 011/56032007), Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell’Esercito, Palazzo Simoni, ingresso da via Confienza, Torino. e-mail: [email protected] NOTE: Il docente si riserva di fornire ulteriori materiali ed indicazioni di approfondimento durante il corso delle lezioni. 80 STORIA DELLE ISTITUZIONI MILITARI B (M-STO/02 - SPS/03 – 3 CFU) Marco DI GIOVANNI OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO : Il corso si propone di tracciare un profilo generale dei principali processi istituzionali che caratterizzano le vicende delle Forze Armate italiane dall’Unità alla seconda guerra mondiale, con una apertura alle prospettive del secondo dopoguerra sino all’operazione Trieste (dicembre 1953). Verranno affrontate anche le principali esperienze belliche del periodo, con un riguardo particolare alla prima guerra mondiale. Se ne analizzeranno le caratteristiche militari di fondo, il carattere globale ed i nuovi rapporti che si definiscono tra dimensione militare e dimensione civile, infine gli aspetti operativi dell’impegno italiano nel quadro generale del conflitto. Si punterà poi a mettere a fuoco i principali elementi di trasformazione tecnica, dottrinale ed istituzionale che segnano il quadro militare generale nel ciclo storico che conduce alla seconda guerra mondiale. ARGOMENTO DEL CORSO: Si svilupperà, pertanto, il seguente percorso di analisi: - Le grandi trasformazioni degli apparati militari nel XIX secolo - l’Esercito Italiano dalla sua costituzione alla fine del secolo XIX: sviluppo istituzionale ed organico; rapporti con le altre istituzioni dello stato; evoluzione dei rapporti con la società e con le strutture economiche. - l’Esercito Italiano nella I guerra mondiale; -Prospettive operative e sviluppi organici e dottrinali tra le due guerre mondiali - l’Esercito Italiano nella II guerra mondiale. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Potranno essere approfonditi i seguenti temi: - l’Esercito Italiano nelle guerre coloniali - La guerra italiana sull’Isonzo nel 1915-1917 - Le risorse WEB per gli studi militari. MODALITA’ D’ESAME: Prova orale finale TESTI D’ESAME: Mario Isnenghi, Giorgio Rochat, La Grande Guerra 1914-1918, Firenze, La Nuova Italia, 2001. P. Paret (ed.), Guerra e strategia nell’età contemporanea, ed. italiana a cura di N. Labanca, Torino, Marietti,1992 (alcuni saggi a scelta, concordati con il docente) Il docente presenterà nel corso delle lezioni altri materiali di approfondimento su specifici temi NOTE: Prof. Marco Di Giovanni: ricevimento studenti: Lunedì ore 17,00– 18,30 Dipartimento di Storia, Palazzo Nuovo, Via Sant’Ottavio 20, 4° piano, stanza 57 (primo semestre). Per altri appuntamenti e per il secondo semestre richiedere per mail [email protected] 81 STORIA MODERNA A (M-STO/02 - 3 CFU) Filippo Maria PALADINI ARGOMENTO DEL CORSO: Diritti dell'uomo, costituzionalismo e patriottismo nel Settecento europeo. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Concordati alla prima lezione MODALITA’ D’ESAME: Prova intermedia scritta come richiesto dai programmi della Scuola ed esame finale orale. TESTI D’ESAME: Vincenzo Ferrone, La società giusta ed equa, Laterza (Collezione storica), Roma-Bari 2004 o Laterza (Biblioteca Universale Latereza), Roma-Bari 2008 RICEVIMENTO STUDENTI: Lunedì 15-17, Dipartimento di studi politici, via Giolitti 33 - Torino NOTE: Il docente riceve anche su appuntamento e prima e dopo le lezioni. Risponde all'indirizzo [email protected] e al numero 3402548432 STORIA MODERNA B (M-STO/02 - 3 CFU) Franco MOTTA ARGOMENTO DEL CORSO: Diritti dell’uomo, costituzionalismo e patriottismo nel Settecento europeo. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Concordati alla prima lezione. MODALITA’ D’ESAME: Prova intermedia scritta come richiesto dai programmi della Scuola ed esame orale finale. TESTI D’ESAME: Vincenzo Ferrone, La società giusta ed equa. Repubblicanesimo e diritti dell'uomo in Gaetano Filangieri, Roma-Bari, Laterza, 2003 (ristampa 2008). RICEVIMENTO STUDENTI: Giovedì ore 16.30-18.30, Dipartimento di Studi politici 33, Torino, II piano 82 STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI II (SPS/06 - 4 CFU) MORELLI Umberto OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire le conoscenze fondamentali circa il processo di integrazione europea e mettere in grado gli studenti di comprendere il funzionamento dei meccanismi istituzionali e delle politiche dell’Unione europea e il significato storico dell’unificazione come progetto di pacificazione e di consolidamento della democrazia nel continente. ARGOMENTO DEL CORSO: Le origini dell'integrazione europea: l'idea di Europa. La crisi degli Stati nazionali. I metodi d’integrazione. Lo sviluppo storico: I primi passi (1945-1954): l'avvio dell'integrazione economica e il fallimento del tentativo di unificazione politica e militare (bipolarismo e guerra fredda, piano Marshall, Patto di Bruxelles, OECE,Consiglio d'Europa, CECA, UEO). Il mercato comune (1955-1969): la conferenza di Messina, i trattati di Roma, il ruolo di de Gaulle. Gli anni settanta (1970-1979): sintomi di crisi del bipolarismo, il difficile avvio dell'unione economica e monetaria, il primo allargamento, la CSCE e l'atto di Helsinki, lo SME, l'elezione diretta del Parlamento europeo. Gli anni ottanta (1980-1987): dal progetto di Trattato di Unione europea all'Atto Unico Europeo, gli allargamenti a Sud. Dal mercato unico alla costituzione europea (1988-2004): i trattati di Maastricht, di Amsterdam e di Nizza, l’allargamento a Est, il progetto di costituzione europea. MODALITA’ D’ESAME: Scritta TESTI D’ESAME: Umberto Morelli, L’Unione europea. Storia, istituzioni, politiche, Torino, Loescher, 2007. Bino Olivi, Roberto Santaniello, Storia dell’integrazione europea, Bologna, il Mulino, 2005. 83 STRADE, FERROVIE ED AEROPORTI (ICAR/04 - 7 CFU) CAPILUPPI Gianfranco ARGOMENTO DEL CORSO: 1. Criteri di progetto di una strada ordinaria. - Generalità sulle strade. Classificazione delle strade. Il progetto geometrico di una strada. Lo studio del tracciato planimetrico attraverso il “tracciolino” di 1° tentativo. Funzione della poligonale d’asse. Studio altimetrico mediante il profilo longitudinale. Sezione tipo. Quaderno delle sezioni. Calcolo dei volumi. - Aspetti teorici per il progetto delle curve orizzontali. La definizione delle pendenze longitudinali e trasversali. Le resistenze al moto. L’aderenza. L’equazione della trazione. Le distanze di visibilità per l’arresto. Il problema dei raccordi verticali. - Le sezioni tipo di una strada ordinaria in trincea e in rilevato. Gli elementi marginali. 2. Caratteristiche geometriche delle strade. - Sezioni particolari in presenza di opere d’arte stradali. Tipi, geometria, aspetti costruttivi. - Carreggiata di ponti e gallerie secondo Normativa vigente. - Cenni sulle strade urbane. 3. Elaborati fondamentali di progetto. Esercitazione: studio del progetto geometrico di un tronco stradale. Elaborazione del tracciato d’asse su base cartografica. Studio delle modalità di esecuzione del profilo longitudinale, delle sezioni, delle aree di imgombro, del calcolo dei volumi. 4. Esecuzione del corpo stradale. - Generalità sulle terre. Caratteristiche fisiche. Binomio acqua-suolo. Comportamento sotto carico. - Classificazione delle terre. Limiti ed indici di Attemberg. Indice di gruppo IG. Classificazione CNR-UNI 10006. - Costipamento. Scopo del costipamento. Prova Proctor normalizzata. Macchine per costipare. Controllo della densità in sito. Stabilizzazione a calce. - Prova di portanza. Carico con piastra e prova C.B.R. - Prescrizioni di capitolato per l’esecuzione del corpo stradale in rilevato e in trincea. 5. Opere d’arte stradali monori. - Opere di sostegno flessibilie. Tipologie,aspetti costruttivi. - Opere di sostegno rigide: tipologie e criteri di progetto. - Esercitazione: muro a gravità, verifiche a ribaltamento, scorrimento, schaiacciamento. - Opere idrauliche a difesa del corpo stradale, drenaggi, tombini e ponticelli. - Richiami sui didaframmi liberi ed ancorati. Impiego delle berlinesi. - Opere di sostegno alternative: terra rinforzata, gabbionate, muri cellulari. 6. Opere d’arte stradali maggiori. - Ponti stradali: tipologie strutturali, materiali impiegati, normative di riferimento. - Impiego dei ponti militari nelle emergenze civili. Le spalle da ponte e le pile. - Gallerie: sistemi d’attacco e fasi costruttive. Classificazione delle rocce. Gallerie urbane. 7. Le sovrastrutture stradali. - Caratteristiche tipologiche e aspetti costruttivi. - Pavimentazione di tipo flessibile, semirigido e rigido. - Prove essenziali di laboratorio. - Esercitazione: scelta di un pacchetto multistrato da catalogo C.N.R. commento sulle ipotesi assunte per la compilazione del predetto documento. - Criteri di sicurdezza e applicazione degli stessi sulle strade esistenti. 8. Impianti ferroviari. 84 - Generalità sulle ferrovie. Vantaggi e svantaggi del sistema. Funzionamento del sistema di guida. Sede ad armamento del binario. Lunga rotaia saldata. Geometria binario in retto. Binario in curva: equilibrio del veicolo e aspetti geometrici. Apparecchi del binario. - Grado di prestazione di una linea. - Risoluzione delle interferenze. Sovrappassi e sottopassi della linea. Caratteristiche tipologiche. Esecuzione in esercizio. Sottopassi a spinta. 9. Criteri di progettazione degli aeroporti. - Distanze caratteristiche della pista aeroportuale. Classifica degli aeroporti. Sezione traversale delle piste. Superfici di limitazione degli ostacoli. - Orientamento delle piste. Classifica L.C.N. Tipi di pavimentazione impiegati. STUDI STRATEGICI (SPS/04 - 4 CFU) Da definire ARGOMENTO DEL CORSO: Il corso è organizzato in tre blocchi di lezioni frontali: 1. Il Vom Kriege di Clausewitz 2. Le dottrine strategiche dell’età della guerra fredda 3. I conflitti armati dell’era post-bipolare SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Eventuali iniziative saranno comunicate a lezione. MODALITA’ D’ESAME: Accertamento scritto intermedio. Prova scritta finale con possibilità di integrazione orale. TESTI D’ESAME: Oltre che sugli appunti delle lezioni e sui materiali didattici messi a disposizione dal docente durante il corso, gli studenti dovranno completare la propria preparazione sui seguenti testi: 1) C. von Clausewitz, Della guerra, nuova edizione a cura di G.E. Rusconi, Einaudi, Torino 2000. 2) V. Coralluzzo, M. Nuciari (a cura di), Conflitti asimmetrici. Un approccio multidisciplinare, Aracne Editrice, Roma 2006 (ad esclusione dei saggi di Cassini e Strippoli). 3) V. Coralluzzo (a cura di), Democrazie tra terrorismo e guerra, Guerini e Associati, Milano 2008 (ad esclusione del saggio di Polito). 85 TECNICA DELLE COSTRUZIONI (ICAR/09 - 6 CFU) TALIANO Maurizio OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Obiettivo del corso è fornire una preparazione di base per la progettazione di strutture di calcestruzzo armato e di acciaio. I procedimenti di calcolo sono basati sul metodo semiprobablistico agli stati limite quale contemplato nella vigente normativa nazionale. ARGOMENTO DEL CORSO: • Richiami delle basi della sicurezza. Stati limite; probabilita' di rottura; valori caratteristici; coefficienti di sicurezza parziali; le azioni; combinazione delle azioni allo stato limite ultimo; combinazione delle azioni allo stato limite di esercizio. • Strutture di calcestruzzo armato: - Proprietà del calcestruzzo allo stato fresco e allo stato indurito; schematizzazioni di calcolo. - Gli acciai per cemento armato: tipologia; caratteristiche meccaniche; duttilita'; schematizzazioni di calcolo; aderenza. - Il requisito della durabilità strutturale. - Tipologie di solaio. - L’analisi strutturale: modelli e metodi di calcolo. - Stati limite di esercizio: calcolo delle tensioni normali per trazione, compressione e flessione semplice; fessurazione del calcestruzzo; inflessione. - Stati limite ultimi: flessione semplice e composta; taglio. - Disposizioni costruttive: lunghezza di ancoraggio; sovrapposizione; esempi di disposizione delle armature. • Strutture di acciaio: - I materiali. Prove di trazione, piegamento, resilienza, durezza, fatica. Imperfezioni strutturali. Saldabilità. - Unioni chiodate e bullonate. Verifiche allo stato limite ultimo. Effetti delle sollecitazioni. Verifiche agli stati limite di esercizio. Bulloni ad attrito. - Unioni saldate. Tipologie. Calcolo della resistenza delle saldature. Effetti delle sollecitazioni. - Collegamenti. Articolazioni. Giunti tesi. Giunti compressi. Giunti di base. Giunti inflessi. Giunti trave-colonna. Travi reticolari piane. - Problemi di instabilità. Aste compresse. Aste compresse composte. Aste presso-inflesse. Stabilita' dell'anima di elementi a parete piena. - Composizione strutturale di edifici multipiano e monopiano. Controventi. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Le esercitazioni riguardano l'applicazione della teoria a casi pratici. MODALITA’ D’ESAME: Esame orale. TESTI D’ESAME: Durante il corso verrà messo a disposizione il materiale di studio. 86 NOTE: Durante il corso verrà messa a disposizione la normativa italiana pertinente. TELECOMUNICAZIONI A (ING-INF/03 - 5 CFU) Alessandro SAVINO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso si propone di fornire gli elementi di base delle reti di telecomunicazioni. In particolare vengono trattati argomenti riguardanti le architetture di rete e i loro protocolli, le reti in area locale e geografica, la rete Internet e la sue evoluzioni verso le reti mobili di nuova generazione. ARGOMENTO DEL CORSO: 1. Introduzione e storia delle telecomunicazioni 1.1 Introduzione (Le telecomunicazioni) 1.2 Storia delle Telecomunicazioni 2. Sistemi di Telecomunicazione: 2.1 Introduzione e concetti fondamentali 2.2 Digitalizzazione dell'informazione 2.3 Mezzi trasmissivi 3. Uno sguardo ai sistemi di telecomunicazione tradizionali: 3.1 Il telefono 3.2 Il fax 3.3 La radio 3.4 La televisione 4. Verso la convergenza tra informatica e telecomunicazioni: 4.1 Le reti di computer 5. INTERNET la rete delle reti: 4.1 Un po di storia 4.2 Il suo funzionamento 4.3 Comunicare su internet (Web, posta elettronica, chat, news ...) SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Seminario 1: Un’introduzione alle reti mobili (GSM, UMTS) Seminario 2: Il futuro della telefonia (VoIP) Esempi ed esercizi illustrativi sugli argomenti trattati. MODALITA’ D’ESAME: Esame scritto TESTI D’ESAME: A. S. Tanenbaum, "Computer Networks", 4th Edition, Prentice Hall, 2003 87 TELECOMUNICAZIONI B (ING-INF/03 - 6 CFU) Vito DE FEO OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso si propone di trattare gli elementi caratterizzanti le reti di telecomunicazioni. In particolare vengono trattati i sistemi di trasmissione, le architetture di rete e i loro protocolli, le reti in area locale e geografica, la rete Internet e la sue evoluzioni verso le reti mobili di nuova generazione. ARGOMENTO DEL CORSO: − Introduzione: brevi cenni storici − Trasmissioni digitali: Sorgenti numeriche, Quantizzazione, PCM e conversione A/D e D/A, Modulazioni numeriche (ASK, PSK, FSK, QAM). − I mezzi trasmessivi: Trasmissione via cavo, doppino telefonico, cavo coassiale, UTP ed STP; Il canale radio; Fibre ottiche. − Reti di telecomunicazione: Funzioni nelle reti di TLC: segnalazione, trasmissione, commutazione, gestione; Topologie; Servizi, caratterizzazione del traffico, qualita` del servizio; Tecniche di trasmissione; Tecniche di multiplazione (TDM, FDM, CDM) ed accesso multiplo; (TDMA, FDMA, CDMA); Tecniche di commutazione: circuito, pacchetto datagram, pacchetto circuito virtuale; Tecniche di segnalazione; Caratterizzazione del traffico e qualità del servizio. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Seminario 1: Reti cellulari e reti wireless Seminario 2: Il futuro delle telecomunicazioni VoIP Alcune esercitazioni sperimentali MODALITA’ D’ESAME: Esame scritto TESTI D’ESAME: Il corso si baserà su materiale didattico fornito direttamente dal docente. 88 TEORIA E TECNICA DEI VEICOLI TERRESTRI (ICAR/05 - 5 CFU) Domenico MARFE’ OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire le conoscenze teoriche fisico-matematiche relative alla meccanica della circolazione ed alle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli ruotati e cingolati in relazione al movimento, alla logistica del mantenimento e alla corretta gestione dei rifornimenti dei mezzi in dotazione alla F.A.. ARGOMENTI DEL CORSO : Costituzione e funzionamento autoveicoli; procedure tecnico-amministrative per la gestione e l’esercizio degli autoveicoli; caratteristiche tecniche e di impiego dei veicoli ruotati e cingolati in dotazione alla F.A. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Attività di esercitazione svolta dagli Ufficiali frequentatori su indicazione del docente mirate alla presentazione delle caratteristiche tecniche e di impiego dei veicoli ruotati, cingolati e corazzati a più ampia diffusione nella F.A.. MODALITA’ D’ESAME: Esame scritto finale TESTI D’ESAME: − “Norme per la gestione del parco veicoli ruotati, carbolubrificanti ed attrezzature connesse” (ED. 1998 – ILE) − “Teoria e tecnica veicoli terrestri” (raccolta lezioni Vol. 1°, Vol. 2° e Vol. 3° ed 2004); − “Teoria e tecnica veicoli terrestri” (Testo); − Domenico Lucchesi “Corso di tecnica automobilistica” - Vol. 1° IL MOTORE e Vol. 2° L’AUTOTELAIO – Hoepli (Ultima Edizione) TEORIA E TECNICA DELLA CIRCOLAZIONE MILITARE (ICAR/05 - 3 CFU) Domenico MARFE’ OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Fornire le basi conoscitive della circolazione militare con particolare riguardo al movimento stradale. Fare acquisire inoltre la conoscenza delle norme che disciplinano le attività dei movimenti con specifico riferimento ai trasporti intermodali e a quelli relativi a sostanze e manufatti pericolosi ARGOMENTI DEL CORSO: Il movimento stradale; I trasporti operativi/di emergenza; lo stazionamento; il trasporto di sostanze e manufatti pericolosi; elementi di diritto dei trasporti. SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI: Compilazione di un ordine di operazione relativo ad un movimento per via ordinaria e della documentazione ad esso connessa MODALITA’ D’ESAME: Esame scritto finale TESTI D’ESAME: − Pubblicazione 6462 “Movimenti, trasporti, circolazione e stazionamento” (Ed. 1994-SME); − “Teoria e tecnica veicoli terrestri” (Testo e raccolta lezioni); − “I movimenti e i trasporti” (Ed. 2003 – ILE); − A Mov. P – 1 (Ed. 1998 – NATO NON CLASSIFICATO); − A Mov. P – 2 (Ed. 2000 – NATO NON CLASSIFICATO). 89