C.d.S. triennale Interfacoltà e Interateneo in Scienze Strategiche
C.d.L. Specialistici/Magistrali in Scienze Strategiche
dell’Università degli Studi di Torino
Facoltà afferenti:
Economia, Giurisprudenza, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Scienze Politiche
Anno Accademico 2008-2009
1
Opuscolo in distribuzione gratuita.
A cura della Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell’Esercito e delle Segreterie Didattica e
Studenti del C.d.L. Interfacoltà in Scienze Strategiche.
2
INDICE
1. Recapiti utili
- - - pag. 5
2. Segreteria studenti interfacoltà e Commissione piani di studio - - - pag. 7
C.d.S. triennale Interfacoltà e Interateneo in Scienze Strategiche
1. Corpo docente
- - - pag. 9
2. Regolamento relazioni di laurea
- - - pag. 10
3. Scadenze relative alle sedute di laurea
- - - pag. 11
4. Elenco degli insegnamenti – III anno
- - - pag. 12
5. Programmi dei corsi
- - - pag. 13
C.d.L. Specialistici/Magistrali in Scienze Strategiche
1. Corpo docente
- - - pag. 37
2. Regolamento tesi di laurea
- - - pag. 39
3. Scadenze relative alle sedute di laurea
- - - pag. 40
4. Elenco degli insegnamenti - I anno
- - - pag. 42
5. Elenco degli insegnamenti – II anno
- - - pag. 43
6. Programmi dei corsi
- - - pag. 44
3
[PAGINA BIANCA]
4
1. Recapiti utili
Sito internet:
http://www.scienzestrat.unito.it
Presidente dei Corsi di Studio
Prof. Luigi Bonanate
e-m@il: [email protected] - Tel. 011/670 4119 – Fax. 011/670 4114
Presidente del Corso di Laurea Interfacoltà
Prof.ssa Simonetta Ronchi Della Rocca
e-m@il: [email protected] - Tel. 011/670 6734 – Fax. 011/751603
Segreteria Studenti
Via Verdi 15/N, 10124 – Torino
e-m@il: [email protected]
Fax 011/670 4702
Responsabile: Daniela Garavello
Personale: Valentina Romeo (Tel. 011/670 3032)
Orario di ricevimento pubblico:
dal lunedì al venerdì 9-11; martedì, mercoledì e giovedì anche 13.30-15
Segreteria Didattica
Via Sant’ Ottavio 17/4, 10124 – Torino
e-m@il: [email protected]
Fax 011/670 4309
Responsabile: Daniela Garavello
Personale:
Francesca Catanzaro (Tel. 011/670 4313)
Manuela Cosce (Tel. 011/670 3035)
Simona Zinola (Tel. 011/670 4315)
Orario di ricevimento pubblico:
dal lunedì al venerdì 10 – 12
Centro di Gestione Autonoma per i Corsi Interfacoltà
Via Sant’Ottavio 17/4, 10124 – Torino
Segretario Amministrativo: Dott.ssa Claudia Margini (Tel. 011/670 4314 – Fax. 011/670 4309)
5
Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell’Esercito di Torino
Via dell’Arsenale 22, 10124 – Torino
e-m@il: [email protected]
Tel. 011/56032053 – Fax. 011/56032058
Referenti:
Ten. Col. Dott. Vito ERCOLANO (Capo Ufficio)
Ten. Col. Dott. Sergio INVIDIATO
Magg. Dott. Emanuele DE LUCA
Cap. Dott. Fausto CARAMANICA
Rappresentanti degli Studenti
Lentini Nicola
e-mail: [email protected]
Monici Davide
e-mail: [email protected]
Zomer Ilaria
e-mail: [email protected]
Orientamento
Referente: Prof.ssa Marina Marchisio
e-m@il: [email protected] - Tel. 011/670 2881
Commissione Tirocini Formativi
Presidente:
Prof.ssa Marina Nuciari (e-m@il: [email protected] - Tel. 011/670 6091)
Referente amministrativo: Simona Zinola (e-m@il: [email protected] - Tel. 011/670 4315)
6
2. Segreteria Studenti Interfacoltà e Commissione Piani di Studio
La Segreteria Studenti, che ha sede a Torino in Via Verdi 15/N, 10124, cura il perfezionamento delle
pratiche relative all’iscrizione al corso di laurea, il rilascio del libretto e di altri certificati. Responsabile della
Segreteria Studenti Interfacoltà è la Sig.ra Daniela Garavello.
E’ prevista la chiusura al pubblico delle Segreterie studenti in concomitanza con le festività nazionali e
locali.
La Commissione Piani di Studio del corso valuta e approva i piani di studio e organizza le attività di tutorato.
Sono componenti della Commissione:
-
Prof.ssa Anna Caffarena;
-
Prof. Roberto Caranta
-
Sig.ra Daniela Garavello.
-
Ten. Col. Sergio Invidiato;
-
Prof.ssa Simonetta Ronchi Della Rocca (Presidente);
-
Prof. Teodoro Dario Togati;
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO
CORSO DI LAUREA INTERFACOLTA’ IN SCIENZE STRATEGICHE
Via Sant’Ottavio 17/4, 10124 Torino
Corso di Studio triennale Interfacoltà e Interateneo
in Scienze Strategiche - III anno
DOCENTI E PROGRAMMI DEI CORSI
A.A. 2008/2009
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1. Corpo Docente
N
Docente
Insegnamento
Ruolo
Facoltà
1
Antoniotto Alberto
Antropologia culturale A (M-DEA/01)
P.A.
Scienze Politiche
2
Barberis Bruno
Fisica matematica A (MAT/01-MAT/09)
P.A.
Scienze MFN
Matematica II B (MAT/01–MAT/09)
Matematica II C (MAT/01–MAT/09)
Complementi di matematica II C (MAT/01 – MAT/09)
Complementi di matematica II B (MAT/01 – MAT/09)
Probabilità e statistica matematica (MAT/01- MAT/09)
3
Bonanate Luigi
Relazioni internazionali A (SPS/04)
P.O.
Scienze Politiche
4
Caffarena Anna
Relazioni internazionali B (SPS/04)
P.A.
Scienze Politiche
5
Caranta Roberto
Diritto amministrativo I A (IUS/10)
P.O.
Giurisprudenza
6
Cerniglia Dario
Scienza politica V (Tattica) (SPS/04)
Sc.Appl
Sc. Strategiche
7
Chiesa Mario
Chimica generale e inorganica B (CHIM/03)
R.U.
Scienze MFN
8
Ciravegna Daniele
Economia politica II (SECS-P/01)
P.O.
Economia
9
Conte Alberto
Fisica matematica C (MAT/01-MAT/09)
P.O.
Scienze MFN
10
Demetrio Vincenzo
Geografia politica ed economica II A (M-GGR/02)
Contr.
Sc. Strategiche
11
Di Blasi Marco
Diritto amministrativo II (Amm. e cont. milit) (IUS/10)
Sc. Appl Sc. Strategiche
12
Galeotti Piero
Fisica sperimentale A (FIS/01)
P.O.
Scienze MFN
Fisica sperimentale B (FIS/01)
13
Galli Chiara
Antropologia culturale B (M-DEA/01)
Sc. Appl Sc. Strategiche
14
Giaccaria Paolo
Geografia politica ed economica II B (M-GGR/02)
R.U.
Economia
15
Marabello Domenica
Chimica generale e inorganica A (CHIM/03)
R.U.
Scienze MFN
16
Marchisio Marina
Matematica II A
(MAT/01 – MAT/09)
P.A.
Scienze MFN
Matematica II D
(MAT/01 – MAT/09)
Complementi di matematica II A (MAT/01 – MAT/09)
Complementi di matematica II D (MAT/01 – MAT/09)
Complementi di probabilità e statistica matematica
(MAT/01 – MAT/09)
17
Morelli Umberto
Storia delle relazioni internazionali (SPS/06)
P.A.
Scienze Politiche
18
Nastasi Corrado
Scienza politica III (Logistica) (SPS/04)
Sc.App
Sc. Strategiche
19
Olocco Giorgio
Scienza politica IV (Mezzi mat. e sist. d’arma) (SPS/04) Sc. App
Sc. Strategiche
20
Pastrone Franco
Fisica matematica B (MAT/01 - MAT/09)
P.O.
Scienze MFN
21
Racca Gabriella
Diritto amministrativo I B (IUS/10)
P.A.
Economia
22
Ragona Gianfranco
Storia del pensiero politico contemporaneo B (SPS/02)
R.U.
Scienze Politiche
23
Rossi Guido Antonio
Matematica finanziaria (SECS-S/06)
P.O.
Economia
24
Togati Dario Teodoro Politica economica (SECS-P/02)
P.A.
Economia
25
Torbidone Gianluca
Informatica applicata (INF/01)
Sc. Appl Sc. Strategiche
26
Tuccari Francesco
Storia del pensiero politico contemporaneo A (SPS/02)
P.O.
9
Lettere
2. Regolamento Relazioni di Laurea (Triennale - 3 CFU)
La relazione deve consistere in un testo scritto di almeno 30 cartelle – ciascuna di almeno 2000 battute
(indicativamente 35 righe per 60 battute), o di un testo equivalente per relazioni tecniche, con grafici e
immagini.
Il contenuto della relazione può essere molto vario. A titolo esemplificativo può consistere nell’analisi di un
testo, nella discussione di un tema d’attualità, nel resoconto di un’esperienza di tirocinio, in una ricerca
bibliografica ragionata, in uno studio statistico, in una elaborazione grafica commentata ecc.
Il tema della relazione deve essere concordato: 1) almeno 3 mesi prima della prova finale, 2) con il docente
di un esame presente nel piano di studi dello studente.
La domanda di laurea va presentata in segreteria 40 giorni prima dell’inizio della sessione di laurea;
Il testo finale della relazione di Laurea deve essere controfirmato dal docente;
La discussione della relazione può avvenire solo dopo che il candidato abbia superato tutti gli esami del
corso;
La relazione viene valutata da 3 docenti esperti dell’argomento, che costituiscono la Commissione
giudicatrice. Tale Commissione viene nominata dal Presidente del Consiglio di Corso di Studi e deve
includere fra i suoi membri il docente che ha controfirmato la relazione. La valutazione sarà registrata su
apposito modulo;
La data della prova finale viene stabilita dal Presidente del Corso di Studio;
Le date della proclamazione delle lauree interateneo vengono stabilite dal Consiglio Interateneo;
La prova finale stabilisce l’idoneità o la non idoneità del candidato. In aggiunta al giudizio d’idoneità la
Commissione valuta il merito della prova finale con un giudizio espresso secondo i seguenti criteri:
candidato non idoneo: ripete la prova nella sessione seguente;
sufficiente: prevede il conferimento di 0 punti;
discreto:
prevede il conferimento di 1 punto;
buono:
prevede il conferimento di 2 punti;
ottimo:
prevede il conferimento di 3 punti;
eccellente: prevede il conferimento di 4 punti, e in più la lode (qualora sia stata
raggiunta la votazione di 110/110 e proposta all’unanimità dalla Commissione di laurea).
La votazione finale di laurea sarà attribuita in seguito da un'apposita Commissione che sommerà il punteggio
ottenuto nella prova finale alla media ponderata calcolata dalla procedura di gestione delle carriere studenti.
La media iniziale sarà arrotondata:
per difetto, se il decimale è inferiore o uguale a 0.49
per eccesso, se il decimale è uguale o superiore a 0.50
La votazione finale sarà comunicata agli interessati il giorno della proclamazione di laurea.
Il giudizio espresso viene riportato nel Certificato.
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3. Scadenze relative alle Sedute di Laurea
I sessione
fine maggio 2009
II sessione
fine giugno 2009
III sessione
fine luglio 2009
NOTE:
Il libretto degli esami deve essere consegnato entro la data di presentazione dei documenti di laurea.
Si ricorda che ai sensi dell’art. 12 Disciplina del Regolamento Studenti (consultabile sul sito internet www.unito.it): il
libretto universitario è un documento ufficiale e tutti i dati in esso contenuti devono coincidere con le informazioni in
possesso dell’università. Qualsiasi falsificazione, contraffazione o alterazione dei dati suddetti comporta, oltre
all’applicazione di sanzioni disciplinari interne, l’obbligo per l’Amministrazione Universitaria di denunciare il fatto
all’Autorità Giudiziaria. La registrazione degli esami sul libretto può essere effettuata esclusivamente dal docente
titolare dell’insegnamento o nei casi specifici dal Responsabile (o chi ne fa le veci) della Segreteria Studenti.
Le scadenze,
i calendari delle sedute e il regolamento di laurea aggiornati sono consultabili sul sito internet:
www.scienzestrat.unito.it
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4. Elenco degli insegnamenti – III anno
MATERIE COMUNI
PERCORSO POLITICO
ORGANIZZATIVO
(fanteria – cavalleria – artiglieria)
PERCORSO TECNICO
(genio)
PERCORSO TECNICO
(trasmissioni)
PERCORSO TECNICO
(tra.mat.)
PERCORSO
AMMINISTRATIVO
(ammcom)
Scienza politica III (Logistica)
SPS/04 - 3 CFU
Scienza Politica IV (Mezzi,
Materiali e Sistemi d’arma)
SPS/04 - 6 CFU
Geografia Politica ed economica
II A
M-GGR/02 - 3 CFU
Matematica II B
MAT/01-MAT/09 - 4 CFU
Matematica II C
MAT/01-MAT/09 - 4 CFU
Matematica II D
MAT/01-MAT/09 - 4 CFU
Economia politica II
SECS-P/01 - 3 CFU
Geografia Politica ed
economica II B
M-GGR/02 - 3 CFU
Geografia Politica ed
economica II B
M-GGR/02 - 3 CFU
Geografia Politica ed
economica II B
M-GGR/02 - 3 CFU
Politica Economica
SECS-P/02 - 3 CFU
Fisica matematica A
MAT/01-MAT/09 - 2 CFU
Fisica matematica B
MAT/01-MAT/09 - 2 CFU
Fisica matematica C
MAT/01-MAT/09 - 2 CFU
Matematica finanziaria
SECS-S/06 - 3 CFU
Scienza politica V (Tattica )
SPS/04 - 3 CFU
Amministrazione e Contabilità
militare (Dir. Amministrativo II)
IUS/10 - 3 CFU
Fisica Sperimentale A
FIS/01 - 2 CFU
Fisica sperimentale B
FIS/01 - 4 CFU
Fisica sperimentale B
FIS/01 - 4 CFU
Fisica sperimentale B
FIS/01 - 4 CFU
Tirocinio applicativo
13 CFU
Matematica II A
MAT/01-MAT/09 - 2 CFU
Altre discipline tecnicoprofessionali
4 CFU
Storia del pensiero politico
contemporaneo A
SPS/02 - 4 CFU
Relazioni Internazionali A
SPS/04 – 3 CFU
Antropologia culturale A
M-DEA/01 - 3 CFU
Chimica generale e
Inorganica A
CHIM/03 - 3 CFU
Diritto Amministrativo I A
IUS/10 - 2 CFU
Complementi di matematica A
MAT/01 – MAT/09 – 4 CFU
(senza valutazione numerica)
Amministrazione e
Contabilità militare
(Diritto amministrativo II)
IUS/10 - 3 CFU
Storia del pensiero politico
contemporaneo B
SPS/02 - 4 CFU
Relazioni Internazionali B
SPS/04 – 3 CFU
Antropologia culturale B
M-DEA/01 - 3 CFU
Chimica generale e
inorganica B
CHIM/03 - 3 CFU
Diritto Amministrativo I B
IUS/10 - 2 CFU
Complementi di matematica B
MAT/01 – MAT/09 – 4 CFU
(senza valutazione numerica)
Amministrazione e
Contabilità militare
(Diritto amministrativo II)
IUS/10 - 3 CFU
Storia del pensiero politico
contemporaneo B
SPS/02 - 4 CFU
Relazioni Internazionali B
SPS/04 – 3 CFU
Antropologia culturale B
M-DEA/01 - 3 CFU
Chimica generale e
inorganica B
CHIM/03 - 3 CFU
Diritto Amministrativo I B
IUS/10 - 2 CFU
Complementi di matematica C
MAT/01 – MAT/09 – 4 CFU
(senza valutazione numerica)
Amministrazione e
Contabilità militare
(Diritto amministrativo II)
IUS/10 - 3 CFU
Storia del pensiero politico
contemporaneo B
SPS/02 - 4 CFU
Relazioni Internazionali B
SPS/04 – 3 CFU
Antropologia culturale B
M-DEA/01 - 3 CFU
Chimica generale e
inorganica B
CHIM/03 - 3 CFU
Diritto Amministrativo I B
IUS/10 - 2 CFU
Complementi di matematica D
MAT/01 – MAT/09 – 4 CFU
(senza valutazione numerica)
Probabilità e statistica
matematica
MAT/01-MAT/09 - 4 CFU
Amministrazione e
Contabilità militare
(Diritto amministrativo II)
IUS/10 - 3 CFU
Storia del pensiero politico
contemporaneo B
SPS/02 - 4 CFU
Relazioni Internazionali B
SPS/04 – 3 CFU
Antropologia culturale B
M-DEA/01 - 3 CFU
Chimica generale e
inorganica B
CHIM/03 - 3 CFU
Diritto Amministrativo I B
IUS/10 - 2 CFU
Probabilità e statistica
matematica (Complementi) –
MAT/01 – MAT/09 - 4 CFU
(senza valutazione numerica)
Storia delle Relazioni
Internazionali
SPS/06 - 3 CFU
Informatica Applicata
INF/01 - 1 CFU
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5. PROGRAMMI DEI CORSI
A.A. 2008/2009
__________________________________________
ANTROPOLOGIA CULTURALE A (M-DEA/01 - 3 CFU)
Alberto ANTONIOTTO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso affronta a livello introduttivo , attraverso la definizione e l’uso di parole chiave, temi generali e specifici
dell’antropologia. Prende in considerazione aspetti inerenti la costruzione dell’identità culturale, il contatto fra
culture e gli interventi di peacekeeping in aree di crisi.
ARGOMENTI DEL CORSO:
La costruzione della cultura. I sistemi di valori e di credenze , miti. I sistemi sociali, economici, politici. Il
rapporto con l’alterità , l’etnocentrismo e i suoi effetti. Contatto culturale e mutamento sociale. Aspetti culturali
inerenti e l’analisi dei conflitti con particolare riferimento alle aree d’intervento umanitario e di Peacekeeping.
MODALITA’ D’ESAME:
Per chi frequenta il corso: l’esame consiste in una prova scritta sugli argomenti trattati durante le lezioni e sulla
bibliografia indicata.
Per chi non frequenta il corso: l’esame consiste in un colloquio orale sulla bibliografia segnalata.
TESTI D’ESAME:
E.Schultz e R. Lavenda, Antropologia Culturale, Bologna, Zanichelli.
C. Levi Strauss, Razza e Storia, Razza e Cultura,Torino, Einaudi , 2002.
NOTE:
L’orario di ricevimento, presso il Dipartimento di Scienze Antropologiche, via Giolitti 21/e , verrà comunicato
all’inizio di ogni semestre.
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ANTROPOLOGIA CULTURALE B (M-DEA/01 - 3 CFU)
Chiara GALLI
ARGOMENTO DEL CORSO:
Introduzione all’antropologia culturale: i riti, i miti, i simboli. Presentazione di teorie, modelli culturali,
economici, e politici attraverso i classici della letteratura antropologica. Sistemi di credenze.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Progettazione e pianificazione di un’attività di ricerca antropologica: dalla formulazione dell’area di
interesse, alla progettazione di un’ipotesi da verificare, alla raccolta dei dati etnografici e della letteratura
antropologica specifica fino alla formulazione di primi risultati della ricerca.
MODALITA’ D’ESAME: verifica scritta sugli argomenti trattati durante le lezioni e sulla bibliografia
indicata.
TESTI D’ESAME:
E. Schultz e R. Lavenda, Antropologia culturale, Bologna, Zanichelli
C. Levi Strauss, Razza e storia, razza e cultura, Torino, Einaudi, 2002.
RICEVIMENTO STUDENTI:
martedì pomeriggio dalle 15 alle 16.30
CHIMICA GENERALE E INORGANICA A (CHIM/03 - 3 CFU)
Domenica MARABELLO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire le nozioni fondamentali che consentono di comprendere i principi che regolano le leggi della Chimica.
ARGOMENTI DEL CORSO:
- Grandezze fisiche e unità di misura. Notazione esponenziale. Incertezze nelle misure scientifiche: cifre
significative.
- Stati di aggregazione della materia (gas, liquido, solido). Diagramma di stato di H2O e CO2. Curve di
riscaldamento e di raffreddamento.
- Elementi, composti, miscugli.
- Atomi. Particelle subatomiche. Nucleo. Z, A, Massa atomica. Isotopi.
- Molecole e ioni. Massa molecolare. Mole e costante di Avogadro. Nomenclatura dei composti inorganici.
Reazioni chimiche, leggi di conservazione della massa e dell’energia, bilanciamento delle reazioni. Reazioni
acido-base, di ossidoriduzione e di precipitazione.
- Configurazione elettronica degli atomi. Strutture elettroniche di Lewis. Elettronegatività.
- Il legame chimico intramolecolare (covalente, covalente-polare, ionico, metallico) e intermolecolare
(legame a idrogeno, contatti di van der Waals).
- Sistema periodico e proprietà periodiche degli elementi (H, O, C, Si, N, P, S, Cl, Br, I, gas nobili, metalli
alcalini e alcalino-terrosi).
- Stato gassoso. Pressione, Volume, Temperatura. Leggi di Boyle, di Charles, di Avogadro, Legge universale dei
gas ideali. Miscele di gas, Legge di Dalton. Gas reali.
- Soluzioni: concentrazione (molarità, molalità, frazione molare, percento in peso, percento in volume). Processo
di dissoluzione di acidi, di basi e di sali, equilibrio di dissociazione dell’acqua, pH. Tensione di vapore, proprietà
colligative e pressione osmotica. Definizione di solubilità, saturazione, sovrassaurazione.
- Cenni sullo stato solido. Definizione di cristallo e reticolo cristallino. Allotropia. Solidi molecolari, a reticolo
covalente, ionici e metallici in relazione alle loro proprietà.
14
- Chimica nucleare. Radiazioni ionizzanti (particelle α, β-, β+, raggi γ, raggi X). Reazioni nucleari e processi di
decadimento radioattivo. Stabilità dei nuclidi. Energia in gioco nelle reazioni nucleari, energia di legame per
nucleone. Serie di decadimento radioattivo. Velocità e legge del decadimento radioattivo. Attività di una
sorgente. Semivita dei nuclidi. Contatore Geiger-Müller. Ciclo del 14C. Cenni sulla fissione e fusione nucleare.
MODALITA’ D’ESAME: Scritto
TESTI D’ESAME(a scelta):
Petrucci, Harwood, "Chimica Generale", Piccin
Whitten, Davis, Peck, Stanley "Chimica Generale", PICCIN
Bertini, Luchinat, Mani "Chimica", CASA EDITRICE AMBROSIANA
Per gli esercizi: Michelin Lausarot, Vaglio "Stechiometria per la chimica generale", PICCIN
CHIMICA GENERALE INORGANICA B (CHIM/03 - 3 CFU)
Mario CHIESA
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire le nozioni di base della Chimica per la comprensione delle leggi fondamentali che descrivono la
trasformazione e le proprietà della materia.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Corso introduttivo di Chimica. Fondamenti sugli atomi, molecole e legami chimici.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Le lezioni sono integrate da esercitazioni di stechiometria, che hanno lo scopo di rendere familiari le
problematiche e le medotodologie associate alla risoluzione dei problemi associati al corso di chimica.
MODALITA’ D’ESAME:
In genere si tratta di esame scritto, con esercizi e domande di tipo teorico alle quali va risposto per esteso. Gli
studenti avranno a disposizione 2 periodi di 45 minuti l’uno (1 ora e 30 minuti).
TESTI D’ESAME:
Testo di riferimento: Giamello et al. Atomi, molecole, materiali, Loescher editore, Torino.
DIRITTO AMMINISTRATIVO I A (IUS/10 - 2 CFU)
Roberto CARANTA
ARGOMENTO DEL CORSO:
Principi di organizzazione amministrativa: disciplina costituzionale. Il procedimento amministrativo. Il
provvedimento amministrativo. La l. 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo modificata dalla l. 11 febbraio 2005,
n. 15. Applicazioni della l. 7 agosto 1990, n. 241 nell’Amministrazione della Difesa.
TESTI D’ESAME:
G. CORSO, Manuale di diritto amministrativo, Giappicchelli, Torino, 2003;
R. CARANTA – L. FERRARIS – S. RODRIQUEZ, La partecipazione al procedimento amministrativo.
Seconda edizione aggiornata alla l. 11 febbraio 2005, n. 15, Giuffrè, Milano, 2005 (di prossima pubblicazione).
15
DIRITTO AMMINISTRATIVO I B (IUS/10 - 2 CFU)
Gabriella RACCA
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il programma del corso riguarda il diritto amministrativo come organizzazione e attività. Le regole
istituzionali ed organizzative. Le fonti del diritto amministrativo. Le situazioni giuridiche soggettive. I
principi e le fasi del procedimento amministrativo. La teoria generale dell'atto amministrativo. La
distinzione tra attività discrezionale e vincolata. I vizi di legittimità.
MODALITA’ D’ESAME:
Orale
TESTI D’ESAME:
Testo aggiornato della l. 7 agosto 1990, n. 241, Nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi
Ulteriori materiali per la preparazione dell’esame verranno forniti a lezione
RICEVIMENTO STUDENTI:
Mercoledì ore 15.00 – 18.00 (Dipartimento di Diritto dell’Economia – Sezione di Diritto pubblico,
Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica n. 218 bis, 10134 Torino)
DIRITTO AMMINISTRATIVO II (IUS/10 - 3 CFU)
(Amministrazione e contabilità militare)
Marco DI BLASI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il Corso intende fornire ai Frequentatori le nozioni fondamentali in materia di Amministrazione e Contabilità
Militare, con particolare riguardo a quelle di precipuo interesse presso gli Organismi Militari (Enti,
Distaccamenti e Reparti ).
ARGOMENTO DEL CORSO:
Approfondire la conoscenza dei principali elementi normativi relativi al settore amministrativo-contabile, con
particolare riguardo al contesto di riferimento, alle cariche amministrative, all’attività finanziaria (contabilità
speciali), alla responsabilità patrimoniale, all’attività matricolare e stipendiale e alle indennità eventuali ( ind. di
missione, di trasferimento, di marcia, di prolungato impiego e di guardia ).
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Eventuali iniziative saranno comunicate a lezione.
MODALITA’ D’ESAME:
Accertamento scritto intermedio, con valenza di esonero.
Esame scritto finale o eventuale prova orale.
TESTI D’ESAME:
− SGD – G - 012 “Istruzioni tecnico applicative al Regolamento per l’amministrazione e la contabilità degli
organismi della Difesa” edizione Gennaio 2007;
− D.P.R. 29/10/2001, n. 461 – “Regolamento di semplificazione per il riconoscimento delle cause di servizio”;;
− “Istruzione sul servizio matricolare dell’Esercito”, edita da S.M.E. nel Maggio 2000;
16
− Circolare n. 7/4/208 del 10/09/1996 della Direzione Generale Ufficiali Esercito – “Guida normativa su
indennità di missione e di trasferimento”, come modificata dai DD.PP.RR..: 08/02/2001, n. 139; 13/06/2002,
n. 163; 05/11/2004, n. 302 e 11/09/2007, n.171 ;
− D.P.R. 21 Febbraio 2006, n. 167 – “Regolamento per l’amministrazione e la contabilità degli organismi della
Difesa”;
− Durante il Corso saranno distribuite dispense delle lezioni e relativi approfondimenti normativi e
bibliografici.
ECONOMIA POLITICA II (SECS-P/10 - 3 CFU)
Daniele CIRAVEGNA
ARGOMENTO DEL CORSO:
Fondamenti di analisi macroeconomica.
PROGRAMMA:
1. Principi e relazioni di contabilità nazionale.
(Cap. II: § 2.2, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7 fino a 1° periodo di p. 44; § 2.10; seconda metà di p. 68; da ultimo
capoverso di p. 72 a metà di p. 74; da 3° capoverso di p. 77 a metà di p. 84)
2. Le determinanti del reddito nazionale: dal lato della domanda e dal lato dell’offerta.
(Cap. III: § 3.1 fino a 4° periodo di p. 111; § 3.2)
3. Il reddito nazionale determinato dalla domanda aggregata in presenza di prezzi fissi:
3.1. componenti della domanda aggregata;
(Cap. III: § 3.3)
3.2. effetto moltiplicatore;
(Cap. VIII: fino a 2° periodo di p. 268; § 8.4, 8.5)
3.3. mercato dei beni e mercato della moneta: il modello IS-LM;
(Cap. IX: fino a 1° periodo di p. 286; § 9.2, 9.3, 9.3.1, 9.3.2, 9.3.4, 9.4; primi due capoversi del §
9.4.1; § 9.4.3 fino a penultimo capoverso di p. 323;
Cap. X: fino a 1° periodo di p. 343; § 10.2 fino a 2° periodo di p. 350; § 10.3 fino a 2° periodo di p.
361; § 10.4, 10.5, 10.6 fino a 1° periodo di p. 379)
4. Reddito nazionale reale e prezzi: il modello DA-OA.
(Cap. XII: fino a 2° periodo di p. 420; da p. 422 a penultimo periodo di p.427;§12.2.8 § 12.3.1 fino a
1° periodo di p. 461; da p. 464 a 2° periodo di p. 467)
ESERCITAZIONI:
14 ore.
MODALITÀ D’ESAME:
scritta, con eventuale orale.
TESTO DI RIFERIMENTO:
D. CIRAVEGNA, Elementi di analisi macroeconomica, UTET, Torino, 1997.
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FISICA MATEMATICA A (MAT/01 - MAT/09 - 2 CFU)
Bruno BARBERIS
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Introdurre argomenti elementari di carattere fisico-matematico necessari per la formazione culturale e come
strumenti utili per successivi corsi a contenuto fisico e scientifico-tecnologico.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Applicazioni delle equazioni differenziali alla fisica, alla meccanica e alla balistica. Elementi di cinematica,
statica e dinamica del punto e dei sistemi. Caduta dei gravi, moto di proiettili, resistenza di mezzo.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso.
MODALITÀ D’ESAME:
Un accertamento scritto più eventuale prova orale finale.
TESTI D’ESAME:
Verranno distribuite dispense durante il corso.
FISICA MATEMATICA B (MAT/01 MAT/09 - 2 CFU)
Franco PASTRONE
ARGOMENTO DEL CORSO:
Funzioni di variabile complessa.
Integrali impropri.
Trasformata di Laplace. Segnali e uso del metodo di Laplace.
MODALITA’ D’ESAME:
Prova scritta piu’ eventuale prova orale
TESTI D’ESAME:
M. Bramanti, C. D. Pagani, S. Salsa, MATEMATICA – Calcolo infinitesimale e algebra lineare, Zanichelli,
Bologna, 2000
Verranno anche fornite dispense
RICEVIMENTO STUDENTI:
Prima e dopo le ore di lezione
NOTE:
Programma:
- Richiami sui numeri complessi e funzioni di variabile complessa.
- Integrali impropri su domini infiniti e con singolarità , in campo reale e complesso.
- Trasformata di Laplace. Funzione di trasferimento . Antitrasformata. Applicazioni a vari tipi di segnali.
- Applicazione alle equazioni differenziali. Circuiti elettrici L, C, R. Caso forzato.
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FISICA MATEMATICA C (MAT/01 MAT/09 - 2 CFU)
Alberto CONTE
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire alcune conoscenze di base di tecniche matematiche utili in corsi successivi e formative nel percorso di
studi.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Cinematica e geometria delle curve. Problemi di ottimizzazione elementari.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sui temi del corso.
MODALITA’ D’ESAME:
Prova scritta più eventuale prova orale.
TESTI D’ESAME:
Durante il corso saranno distribuite dispense.
FISICA SPERIMENTALE A (FIS/01 - 2 CFU)
Piero GALEOTTI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il Corso si propone di fornire una conoscenza di base di alcuni argomenti di Fisica moderna (in particolare di
Fisica atomica e nucleare) sia come completamento delle conoscenze acquisite nei corsi del biennio, sia come
introduzione propedeutica ai temi fisici che gli ufficiali seguiranno in anni successivi, in particolare nei corsi
NBC.
ARGOMENTO DEL CORSO:
1. Introduzione. La nascita della fisica moderna: esperimento di Rutherford e atomo di Bohr; teoria della
relatività; meccanica quantistica. Dualismo onda-corpuscolo.
2. Fisica atomica. Struttura dell’atomo, numeri quantici e livelli energetici. Emissione e assorbimento della
radiazione, spettroscopia. L’effetto fotoelettrico e l’effetto Compton. Lo spettro dell’idrogeno. Lo spettro
elettromagnetico.
3. Fisica nucleare e subnucleare. Il nucleo atomico. Le forze nucleari. Radioattivita` e stabilità dei nuclei.
L’origine degli elementi chimici. Procesi di fissione e di fusione nucleare. Effetti biologici e dosimetria.
Particelle elementari e interazioni fondamentali in natura. Leggi di conservazione. Teorie di unificazione. La
fisica astroparticellare. Il Bing Bang.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Saranno tenuti seminari di cultura generale sulle più recenti ricerche fisiche affini agli argomenti trattati nel corso.
MODALITÀ D’ESAME: Discussione orale.
TESTI D’ESAME:
Appunti delle lezioni (pagina web del docente).
D. Halliday, R. Resnik, J. Walker: Fondamenti di fisica (3° volume: Fisica moderna) Ed. CEA.
Serway, Jewett: Principi di Fisica (vol. 2: Fisica Moderna) Ed. EdiSES (gli ultimi due libri a scelta).
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FISICA SPERIMENTALE B (FIS/01 - 4 CFU)
Piero GALEOTTI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il Corso si propone di fornire una conoscenza di base di alcuni argomenti di Fisica moderna (in particolare di
Fisica atomica e nucleare) sia come completamento delle conoscenze acquisite nei corsi del biennio, sia come
introduzione propedeutica ai temi fisici che gli ufficiali seguiranno in anni successivi, in particolare nei corsi
NBC. Inoltre verranno esaminati problemi relativi all’analisi e al trattamento dei segnali fisici (circuiti, filtri
analogici e digitali, segnali casuali, ecc.) per fornire le basi metodologiche allo svolgimento delle applicazioni
tecniche in anni successivi del corso di studi.
ARGOMENTO DEL CORSO:
1 Introduzione. La nascita della fisica moderna: esperimento di Rutherford e atomo di Bohr; teoria della
relatività; meccanica quantistica. Dualismo onda-corpuscolo.
2 Fisica atomica. Struttura dell’atomo, numeri quantici e livelli energetici. Emissione e assorbimento della
radiazione, spettroscopia. L’effetto fotoelettrico e l’effetto Compton. Lo spettro dell’idrogeno. Lo spettro
elettromagnetico.
3 Fisica nucleare e subnucleare. Il nucleo atomico. Le forze nucleari. Radioattivita` e stabilità dei nuclei.
L’origine degli elementi chimici. Procesi di fissione e di fusione nucleare. Effetti biologici e dosimetria.
Particelle elementari e interazioni fondamentali in natura. Leggi di conservazione. Teorie di unificazione. La
fisica astroparticellare. Il Bing Bang.
4 Analisi dei dati e trattamento dei segnali. Il metod sperimentale. Cenni di statistica e teoria degli errori.
Segnali analogici e digitali. Analisi nel dominio dei tempi e delle frequenze. Segnali periodici e aperiodici;
segnali campionati e casuali. Confronto tra segnali. Modulazione e campionamento. Filtri analogici e
digitali.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Saranno tenuti seminari di cultura generale sulle più recenti ricerche fisiche affini agli argomenti trattati nel
corso.
MODALITÀ D’ESAME:
Discussione orale.
TESTI D’ESAME:
Appunti delle lezioni (pagina web del docente).
D. Halliday, R. Resnik, J. Walker: Fondamenti di fisica (3° volume: Fisica moderna) Ed. CEA.
Serway, Jewett: Principi di Fisica (vol. 2: Fisica Moderna) Ed. EdiSES (gli ultimi due libri a scelta).
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GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA II A (M-GGR/02 - 3 CFU)
Vincenzo DEMETRIO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso si propone di illustrare le peculiarità della prospettiva geografica in relazione all’analisi dei fenomeni. La
finalità del corso è di porre in evidenza le logiche di organizzazione spaziale alle diverse scale geografiche, da
quella globale a quella locale, fornendo le basi per analizzare in una prospettiva geografica i principali fatti e
problemi economici e sociali.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il corso si concentra in particolare su:
- concetti di base della geografia economica (relazioni orizzontali e verticali, tipologie diverse di regione,
ecc.);
- rapporto tra geografia, cultura e ambiente;
- geografia della popolazione;
- politiche ambientali;
- approccio sistemico;
- geografia e modelli di localizzazione industriale;
- cenni di geografia politica.
MODALITA’ D’ESAME:
Test a risposta multipla per i frequentanti, orale per i non frequentanti
TESTI D’ESAME:
Conti, Dematteis, Lanza e Nano (1999 e successive), Geografia dell’economia mondiale, Utet, Torino
Dell’Agnese (2005), Geografia politica critica, Guerini, Milano
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GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA II B (M-GGR/02 - 3 CFU)
Paolo GIACCARIA
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso intende fornire gli strumenti necessari per comprendere i cambiamenti intervenuti negli scenari
economici alla scala globale. In particolare, l’obiettivo principale consisterà nell’analizzate le diverse
articolazioni dei processi di globalizzazione delle attività economiche, focalizzando l’attenzione sulle attività
produttive e sui flussi commerciali internazionali.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Articolazione geografica dei processi di globalizzazione:
− Gli strumenti dell’analisi geografica
− Introduzione all’analisi dei processi di globalizzazione
− La globalizzazione delle attività economiche
− Geografia della produzione mineraria ed energetica.
− L’organizzazione territoriale degli spazi agricoli.
− L’industria manifatturiera e il processo di industrializzazione.
− Le tendenze localizzative delle attività economiche.
− Le trasformazioni dello spazio geografico mondiale: i paesi di vecchia e nuova industrializzazione.
− La terziarizzazione dell’economia.
− Geografia del commercio internazionale: tra regionalismo e multilateralismo.
− La globalizzazione finanziaria.
− Il sistema mondo: geopolitica e geoeconomia del sistema mondo.
− Approfondimento: il sistema produttivo italiano.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Sono previste delle esercitazioni, le cui modalità verranno comunicate durante il corso assieme alla distribuzione
dello specifico materiale didattico.
MODALITA’ D’ESAME:
L’esame si svolgerà in forma scritta, con domande aperte e domande a scelta multipla.
TESTI D’ESAME:
S. Conti, G. Dematteis, C. Lanza, F. Nano Geografia dell'economia mondiale (Nuova edizione) Utet, Torino,
1999
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INFORMATICA APPLICATA (INF/01 - 1 CFU)
Gianluca TORBIDONE
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire gli elementi essenziali di conoscenza informatica in ambito pratico al fine di avere una base per l'utilizzo
di software applicativi utili a svolgere le attribuzioni proprie di Ufficiale subalterno in ambito di una unità a
livello Rgt.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Si esamineranno alcuni aspetti fondamentali dell’architettura degli elaboratori, dei sistemi operativi e di
networking. Quindi si prenderà in esame l’architettura del web accennando all’HTTP. Si studierà un caso
pratico, l’EI-Net (Intranet dell’Esercito Italiano), alcuni applicativi tra i più diffusi per il web e si daranno
elementi di sicurezza sulle reti.
MODALITA’ D’ESAME:
Accertamento scritto.
TESTI D’ESAME:
Saranno dati a cura dell’insegnante.
MATEMATICA FINANZIARIA (SECS-S/06 - 3 CFU)
Guido Antonio ROSSI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Familiarizzare gli studenti con gli elementi di base del Calcolo Finanziario e le sue più elementari applicazioni.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Leggi di capitalizzazione e di attualizzazione a una e due variabili. Confronti tra leggi e tra tassi. Sciendibilità.
Valutazione di rendite a rate costanti e variabili, annue, frazionate, poliennali e continue. Costituzione di un
capitale e ammortamento di un prestito indiviso. Mercati finanziari e titoli. Prestiti divisi. Struttura per scadenza
di un mercato finanziario. Conto Corrente Bancario. Prezzi di portafogli. Valutazione di operazioni finanziarie.
Scelte finanziarie. Cenni all’immunizzazione.
MODALITA’ D’ESAME:
Prove scritte obbligatorie durante il corso e prova scritta e orale finale.
TESTI D’ESAME:
- Peccati, Appunti di Matematica finanziaria, Milani.
Oppure
- Stefani, Torriero, Zambruno, Elementi di Matematica Finanziaria e cenni di Programmazione Lineare,
Giappichelli (parziale).
- Manuale Simone, Compendio di Matematica finanziaria e attuariale, Simone (parziale) eventuali intergrazioni
saranno dettate dal docente.
Per gli esercizi si possono vedere in aggiunta:
- Buffa, Testi svolti di Matematica finanziaria, Milani.
- Longo, Matematica per le Applicazioni finanziarie, Etas.
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MATEMATICA II A (MAT/01 - MAT/09 - 2 CFU)
Marina MARCHISIO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Dare le nozioni necessarie a seguire gli altri corsi specialistici.
ARGOMENTO DEL CORSO:
- Funzioni numeriche di una variabile reale. Continuità. Derivabilità. Studio dell’andamento di una funzione.
- Integrali semplici. Integrale definito. Integrale indefinito. Metodi di integrazione. Applicazioni geometriche
dell’integrale definito.
- Equazioni differenziali del primo e secondo ordine.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sui temi del corso.
MODALITA’ D’ESAME:
Un accertamento scritto più eventuale prova orale.
TESTI D’ESAME:
M. Stoka, Corso di Matematica, Quinta Edizione, CEDAM, Padova, 2000
Esercizi:
M. Stoka, V. Pipitone, Esercizi e problemi di Matematica, Terza Edizione, CEDAM, Padova, 1999
Complementi di MATEMATICA II A (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU)
Marina MARCHISIO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti e gli strumenti matematici di base necessari per poter seguire
il corso di Matematica e i successivi corsi a contenuto fisico e scientifico-tecnologico.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Richiami di alcuni concetti fondamentali: trigonometria, geometria analitica dello spazio, calcolo numerico,
funzioni reali di una variabile reale, calcolo differanziale. Studio del grafico di una funzione. Il calcolo integrale.
Cenni di elaborazione statistica di dati sperimentali.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso.
MODALITÀ D’ESAME:
Un accertamento scritto finale.
TESTI D’ESAME:
Verranno distribuite dispense durante il corso.
NOTA:
Il presente insegnamento dà luogo ad una valutazione non numerica e, per contro alla semplice valutazione:
“SUPERATO/NON SUPERATO”.
24
MATEMATICA II B (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU)
Bruno BARBERIS
ARGOMENTO DEL CORSO:
Numeri complessi. Calcolo vettoriale. Equazioni differenziali ordinarie. Funzioni reali di due variabili
reali.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso. È previsto un ciclo di esercitazioni sul sistema di calcolo
simbolico Maple, da effettuarsi nel laboratorio di Informatica.
MODALITA’ D’ESAME:
Un accertamento scritto più eventuale prova orale finale.
TESTI D’ESAME:
Verranno distribuite dispense durante il corso.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Da concordare con gli studenti.
Complementi di MATEMATICA II B (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU)
Bruno BARBERIS
ARGOMENTO DEL CORSO:
Richiami di alcuni concetti fondamentali: trigonometria, geometria analitica del piano, calcolo numerico,
funzioni reali di una variabile reale, calcolo differenziale. Studio del grafico di una funzione. Il calcolo integrale.
Cenni di elaborazione statistica di dati sperimentali.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso.
MODALITA’ D’ESAME:
Un accertamento scritto finale.
TESTI D’ESAME:
Verranno distribuite dispense durante il corso.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Da concordare con gli studenti.
NOTA:
Il presente insegnamento dà luogo ad una valutazione non numerica e, per contro alla semplice valutazione:
“SUPERATO/NON SUPERATO”.
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MATEMATICA II C (MAT/01 MAT/09 - 4 CFU)
Bruno BARBERIS
ARGOMENTO DEL CORSO:
Numeri complessi. Calcolo vettoriale. Equazioni differenziali ordinarie. Funzioni reali di due variabili
reali.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso. È previsto un ciclo di esercitazioni sul sistema di calcolo
simbolico Maple, da effettuarsi nel laboratorio di Informatica.
MODALITA’ D’ESAME:
Un accertamento scritto più eventuale prova orale finale.
TESTI D’ESAME:
Verranno distribuite dispense durante il corso.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Da concordare con gli studenti.
Complementi di MATEMATICA II C (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU)
Bruno BARBERIS
ARGOMENTO DEL CORSO:
Richiami di alcuni concetti fondamentali: trigonometria, geometria analitica del piano, calcolo numerico,
funzioni reali di una variabile reale, calcolo differenziale. Studio del grafico di una funzione. Il calcolo integrale.
Cenni di elaborazione statistica di dati sperimentali.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso.
MODALITA’ D’ESAME:
Un accertamento scritto finale.
TESTI D’ESAME:
Verranno distribuite dispense durante il corso.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Da concordare con gli studenti.
NOTA:
Il presente insegnamento dà luogo ad una valutazione non numerica e, per contro alla semplice valutazione:
“SUPERATO/NON SUPERATO”.
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MATEMATICA II D (MAT/01 MAT/09 - 4 CFU)
Marina MARCHISIO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire le conoscenze minime di metodi e tecniche matematiche utili in corsi successivi e formative nel percorso
di studi.
Fornire le conoscenze di base del sistema di calcolo simbolico Maple.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Geometria analitica. Calcolo vettoriale. Richiami sulla teoria dell’integrazione. Equazioni differenziali del primo
e secondo ordine. Funzioni in due variabili. Curve e superficie nel piano e nello spazio.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sui temi del corso.
E’ previsto un ciclo di esercitazioni sul sistema di calcolo simbolico Maple nel laboratorio di informatica.
MODALITA’ D’ESAME:
Due accertamenti scritti più eventuale prova orale.
TESTI D’ESAME:
M. Stoka, Corso di Matematica, Quinta Edizione, CEDAM, Padova, 2000
Esercizi: M. Stoka, V. Pipitone, Esercizi e problemi di Matematica, Terza Edizione, CEDAM, Padova, 1999
Inoltre durante il corso saranno distribuite dispense.
Complementi di MATEMATICA D (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU)
Marina MARCHISIO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti e gli strumenti matematici di base necessari per poter seguire
il corso di Matematica e i successivi corsi a contenuto fisico e scientifico-tecnologico.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Richiami di alcuni concetti fondamentali: trigonometria, geometria analitica dello spazio, calcolo numerico,
funzioni reali di una variabile reale, calcolo differanziale. Studio del grafico di una funzione. Il calcolo integrale.
Cenni di elaborazione statistica di dati sperimentali.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso.
MODALITÀ D’ESAME:
Un accertamento scritto finale.
TESTI D’ESAME:
Verranno distribuite dispense durante il corso.
NOTA:
Il presente insegnamento dà luogo ad una valutazione non numerica e, per contro alla semplice valutazione:
“SUPERATO/NON SUPERATO”.
27
POLITICA ECONOMICA (SECS-P/02 - 3 CFU)
Teodoro Dario TOGATI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Affrontare e fornire la conoscenza delle più rilevanti questioni di politica economica contemporanea.
ARGOMENTO DEL CORSO:
1. Sviluppo e crescita.
- Alcuni fatti stilizzati.
- Fattori dello sviluppo economico.
- Modelli di crescita e ruolo della Stato.
2. Il ciclo economico e politiche anticicliche.
3. Il ruolo della pubblica amministrazione. I dilemmi di politica economica.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni su casi particolari di provvedimenti di politica economica.
MODALITA’ D’ESAME:
Prova scritta con orale facoltativo.
TESTI D’ESAME:
D. CIRAVEGNA, Elementi di analisi macroeconomica, UTET, Torino, 1997
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PROBABILITÀ E STATISTICA MATEMATICA (MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU)
Bruno BARBERIS
ARGOMENTO DEL CORSO:
Distribuzioni di frequenza. Regressione lineare. Calcolo combinatorio. Calcolo delle probabilità. Le distribuzioni
di probabilità di Bernoulli, di Poisson, di Gauss, t di Student e χ2. Teoria elementare dei campioni. Stima dei
parametri.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso.
MODALITA’ D’ESAME:
Un accertamento scritto più eventuale prova orale finale.
TESTI D’ESAME:
Verranno distribuite dispense durante il corso.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Da concordare con gli studenti.
COMPLEMENTI DI PROBABILITÀ E STATISTICA MATEMATICA
(MAT/01 - MAT/09 - 4 CFU)
Marina MARCHISIO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti e gli strumenti matematici di base necessari per poter seguire
il corso di Probabilita’ e Statistica Matematica.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Richiami di alcuni concetti fondamentali: trigonometria, geometria analitica dello spazio, calcolo numerico,
funzioni reali di una variabile reale, calcolo differanziale. Studio del grafico di una funzione. Il calcolo integrale.
Funzioni in due variabili. Derivate parziali. Integrali doppi.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso.
MODALITÀ D’ESAME:
Un accertamento scritto finale.
TESTI D’ESAME:
Verranno distribuite dispense durante il corso.
NOTA:
Il presente insegnamento dà luogo ad una valutazione non numerica e, per contro alla semplice valutazione:
“SUPERATO/NON SUPERATO”.
29
RELAZIONI INTERNAZIONALI A (SPS/04 - 3 CFU)
Luigi BONANATE
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Mettere gli studenti in grado di affrontare l’analisi e l’interpretazione degli eventi internazionali contemporanei,
siano essi politici, strategico-politici e economico-sociali, valendosi di teorie, concetti e modelli di analisi
prodotti nell’ambito della teoria delle relazioni internazionali.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Introduzione metodologica all’analisi delle relazioni internazionali, attraverso l’approfondimento dei livelli di
analisi e di concettualizzazione.
MODALITA’ D’ESAME:
Orale.
TESTI D’ESAME:
- L. Bonanate, Istituzioni di relazioni internazionali, Giappichelli, Torino 2003.
Un testo a scelta fra:
- L. Bonanate, Il terrorismo come prospettiva simbolica, Aragno, Torino 2006;
- F. Armao e A. Caffarena (a cura di), Introduzione al mondo nuovo. Scenari, attori e strategie della politica
internazionale, Guerini, Milano, 2006.
RELAZIONI INTERNAZIONALI B (SPS/04 - 3 CFU)
Anna CAFFARENA
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Mettere gli studenti in grado di affrontare l’analisi e l’interpretazione degli eventi internazionali contemporanei,
siano essi politici, strategico-politici e economico-sociali, valendosi di teorie, concetti e modelli di analisi
prodotti nell’ambito della teoria delle relazioni internazionali.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Introduzione metodologica all’analisi delle relazioni internazionali, attraverso l’approfondimento dei livelli di
analisi e di concettualizzazione.
MODALITA’ D’ESAME:
Orale.
TESTI D’ESAME:
- L. Bonanate, Istituzioni di relazioni internazionali, Giappichelli, Torino 2003.
Un testo a scelta fra i seguenti:
- L. Bonanate, Il terrorismo come prospettiva simbolica, Aragno, Torino 2006;
- F. Armao e A. Caffarena (a cura di), Introduzione al mondo nuovo. Scenari, attori e strategie della politica
internazionale, Guerini, Milano, 2006.
30
SCIENZA POLITICA III (SPS/04 - 3 CFU) - (Logistica)
Corraddo NASTASI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
− Conoscenza della dottrina logistica dell’Esercito Italiano, con riferimento al concetto logistico della NATO.
− Capacità di definire lo strumento logistico a livello unità elementare di impiego e di interagire con i livelli
superiori fino al reggimento compreso.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Gli elementi di base della dottrina logistica. I principi della dottrina logistica. La ripartizione territoriale.
Le attività logistiche. La logistica delle forze terrestri della NATO. Gli aspetti logistici del PDP. I
pacchetti di capacità della logistica. La logistica nelle operazioni terrestri. La pianificazione del sostegno
sanitario. La pianificazione delle scorte.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercizi relativi a problemi operativi di pianificazione e di condotta.
MODALITÀ D’ESAME:
n. 2 accertamenti scritti, aventi valore di esonero, e/o eventuale esame finale.
TESTI D’ESAME:
Pubblicazione n. 6623 EI-4A “La dottrina logistica dell’Esercito Italiano”.
Lezioni in power point distribuiti a cura del docente.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Su appuntamento da richiedere per telefono o email.
NOTE:
Recapiti per contattare il docente:
tel. 01156034264
email [email protected]
31
SCIENZA POLITICA IV (SPS/04 - 6 CFU) - (Mezzi materiali e sistemi d’arma)
Giorgio OLOCCO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Conoscenza delle caratteristiche tecniche e di impiego dei materiali delle Trasmissioni, NBC, Genio e Sistemi
d’Arma negli attuali scenari di riferimento
ARGOMENTO DEL CORSO:
− Trasmissioni: caratteristiche generali relative ai Sistemi C4; terminali di utente; materiali radio e
collegamenti in ponte radio.
− NBC: la minaccia; la protezione; la rivelazione, la bonifica.
− Genio: i materiali da ponte nella mobilità; le macchine movimento terra a favore della mobilità e della
protezione; le principali attrezzature in dotazione ai reparti del Genio.
− Sistemi d’arma: gli elementi generali dei sistemi d’arma; principali sistemi d’arma in dotazione alla F.A..
MODALITA’ D’ESAME:
Accertamenti scritti di specifica branca aventi valore di esonero ed eventuale esame finale di materia.
TESTI D’ESAME:
− Trasmissioni: Testo e raccolta delle lezioni;
− NBC: Testo e raccolta delle lezioni; manuale di Difesa NBC;
− Genio: Sinossi di idraulica edita dalla Scuola del Genio, ed. 2001; sinossi di ponti e traghetti edita dalla
Scuola del Genio, ed. 2001; sinossi di mezzi ed attrezzature speciali del Genio edita dalla Scuola del Genio,
ed. 2001; sinossi di mobilità e viabilità edita dalla Scuola del Genio, ed. 2002.
− Sistemi d’Arma: testo e raccolta delle lezioni.
SCIENZA POLITICA V (SPS/04 - 3 CFU) - (Tattica)
Dario CERNIGLIA
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Conoscenza della Dottrina nazionale e capacità di utilizzare le procedure d’impiego delle minori unità
negli scenari WAR, CRO e MISSION ORIENTED.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Illustrazione della normativa d’impiego delle minori unità, a livello complesso minore meccanizzato/corazzato
nelle varie operazioni militari negli scenari di riferimento e nei combattimenti in ambienti particolari. Coadiuva
il Docente il Magg. Stefano PUGLISI (esercitatore di materia). Nello specifico:
- cenni dottrinali sulle operazioni militari negli scenari WAR e CRO e concetto di operational framework;
- effetti dell’ambiente sulla condotta delle operazioni militari;
- le funzioni operative;
- la pianificazione delle operazioni militari:
- definizione di complesso minore ed atti tattici elementari;
- attacco e fissaggio e infiltrazione;
- difesa di posizioni;
- contrasto dinamico e reazione dinamica;
- fasi di transizione;
- la funzione Combat Support nello scenario WAR ;
- combattimento in ambienti particolari: cenni;
- gli ordini.
32
- Attività operative, regole d’ingaggio e procedure per l’impiego della forza e delle armi;
- l’impiego del complesso minore nel controllo di zone estese;
- l’impiego del complesso minore nella scorta convogli;
- l’impiego del complesso minore nelle missioni di controllo delle violazioni – interposizione, ed
organizzazione e gestione di un corridoio di sicurezza.
- l’impiego del complesso minore nella realizzazione di un posto distribuzione aiuti umanitari, nella assistenza
umanitaria – recupero ed evacuazione delle comunità minacciate;
- la funzione Combat Support nello scenario CRO ;
- aspetti fondamentali per l’impiego del complesso minore nelle operazioni di concorso alle Autorità Civili:
cenni;
- il sistema addestrativo dell’E.I. (mission oriented)
ESERCITAZIONI:
Esercizi pratici sull’impiego del complesso minore negli scenari considerati.
MODALITA’ D’ESAME:
Esame finale scritto e/o eventuale prova orale, con esonero sullo scenario WAR mediante accertamento scritto
e/o eventuale prova orale.
TESTI D’ESAME:
Compendio sulle pubblicazioni dottrinali a cura della Cattedra. Raccolta dei piani di lezione.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Previo appuntamento, tutti i giorni dalle 08.00 alle 16.30.
NOTE:
[email protected];
[email protected]
STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI (SPS/06 - 3 CFU)
Umberto MORELLI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Mettere in grado gli studenti di comprendere le dinamiche della politica estera nell'età moderna e
contemporanea, i principi che hanno ispirato e ispirano le decisioni delle cancellerie, il tipo di relazioni che si
instaura fra Stati sovrani, la logica dei loro rapporti e di orientarsi nella complessità delle relazioni internazionali
nell'epoca della globalizzazione.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Ascesa e declino delle grandi potenze.
- Secoli XVI-XIX: cenni sulla formazione e lo sviluppo del sistema europeo degli Stati dal tentativo egemonico
di Carlo V alla conferenza della pace di Parigi. Questa parte mira a evidenziare le condizioni che hanno
permesso il sorgere delle grandi potenze e i fattori economici e militari che hanno determinato la caduta di
alcune di queste, sottolineando come la storia europea si sia sviluppata fra continui tentativi egemonici e la
ricerca di un sempre precario equilibrio. Saranno sottolineati i principi che hanno ispirato le decisioni delle
cancellerie e i meccanismi che hanno presieduto al formarsi delle mutevoli alleanze. Saranno ricordati i
principali trattati internazionali del periodo (Cateau-Cambrésis, Westphalia, Utrecht, Vienna, Parigi) e le
caratteristiche dell’ordine europeo che hanno imposto.
33
- Il secolo XX: questa parte esaminerà il crollo del sistema europeo degli Stati all'epoca delle due guerre
mondiali, la rinascita dell'Europa attraverso l'integrazione, il sorgere del sistema bipolare, la sua crisi e la ricerca
di un nuovo ordine internazionale dopo la fine della guerra fredda.
MODALITA’ D’ESAME:
Scritta
TESTI D’ESAME:
G. FORMIGONI, Storia della politica internazionale nell’età contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2006.
NOTE:
Per una migliore comprensione del periodo storico e dell'evoluzione della politica internazionale nell'età
moderna e contemporanea è consigliata inoltre la lettura di:
L. BONANATE, F. ARMAO, F. TUCCARI, Le relazioni internazionali: 1521-1989, Milano, Bruno Mondadori,
1997.
34
STORIA DEL PENSIERO POLITICO CONTEMPORANEO A (SPS/02 - 4 CFU)
Francesco TUCCARI
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il pensiero politico nell’età contemporanea. Lettura e interpretazione di testi fondamentali di Karl Marx, Gaetano
Mosca, Max Weber.
Coadiuva il docente il dott. Giovanni Borgognone.
MODALITÀ D’ESAME:
Esame scritto obbligatorio per la parte monografica (testi monografici, 1 domanda su Marx e 2 sugli altri autori).
Esame orale obbligatorio per la parte istituzionale (testi istituzionali).
L'esame scritto non è propedeutico all'esame orale e viceversa.
TESTI D’ESAME:
Testi istituzionali (esame orale)
G. M. Bravo, C. Malandrino, Il pensiero politico del Novecento, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 1997.
Testi monografici (esame scritto) Sono previsti 3 lettorati.
K. Marx, F. Engels, Il manifesto del partito comunista (edizioni varie a disposizione); fotocopie di: G. M. Bravo
– C. Malandrino, Profilo di storia del pensiero politico, La Nuova Italia, Scientifica, Roma, 1994, cap. 32, pp.
429-442 (fotocopie fornite dal docente).
G. Sola, Il Pensiero politico di Mosca, Roma-Bari, Laterza, 2000 (solo le parti indicate dal docente).
M. Weber, La scienza come professione; La politica come professione, introduzione di W. Schluchter, Torino,
Edizioni di Comunità, 2001.
NOTE:
Ricevimento studenti: ogni martedì, ore 16-18, presso il Dipartimento di Studi Politici, Via Giolitti 33, p. II.
35
STORIA DEL PENSIERO POLITICO CONTEMPORANEO B (SPS/02 - 4 CFU)
Gianfranco RAGONA
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il pensiero politico nell’età contemporanea. Lettura e interpretazione di testi fondamentali di Karl Marx, Gaetano
Mosca, Max Weber.
Coaudiuva il docente la prof. M. Ceretta.
MODALITÀ D’ESAME:
Esame scritto obbligatorio per la parte monografica (testi monografici, una domanda su ciascun autore). E'
previsto un accertamento scritto, con valore di esonero.
Esame orale obbligatorio per la parte istituzionale (testo istituzionale).
L'esame scritto non è propedeutico all'esame orale e viceversa.
TESTI D’ESAME:
Testo istituzionale (esame orale)
G. M. Bravo, C. Malandrino, Il pensiero politico del Novecento, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 2003.
Testi monografici (esame scritto - Accertamento/Esonero) Sono previsti 3 lettorati.
K. Marx, F. Engels, Il manifesto del partito comunista (edizioni varie a disposizione); G. M. Bravo – C.
Malandrino, Profilo di storia del pensiero politico, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 2003, cap. 32, pp. 429-442
(pagine fornite dal docente).
G. Sola, Il pensiero politico di Mosca, Roma-Bari, Laterza, 2000 (solo le parti indicate dal docente)
M. Weber, La scienza come professione; La politica come professione, introduzione di W. Schluchter, Torino,
Edizioni di Comunità, 2001.
NOTE:
Ricevimento studenti: ogni mercoledì, ore 14.00-16.00, presso il Dipartimento di Studi Politici, Via Giolitti 33,
p. II.
36
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO
CORSO DI LAUREA INTERFACOLTA’ IN SCIENZE STRATEGICHE
Via Sant’Ottavio 17/4, 10124 Torino
Corsi di Laurea Specialistica (Magistrale)
in
Scienze Strategiche
e Politico-Organizzative
e Dei Sistemi Infrastrutturali
e Delle Comunicazioni
e Logistiche
e Economico-Amministrative
DOCENTI E PROGRAMMI DEI CORSI
A.A. 2008/2009
37
1. Corpo Docente
N
Cognome e Nome
Insegnamento
Ruolo
Facoltà
1
Amatuzzi Antonella
Linguistica francese A (L-LIN/04)
R.U.
Sc. Formazione
2
Barberis Bruno
Ricerca operativa (MAT/09)
P.A.
Scienze MFN
3
Baricco Marcello
Metallurgia (ING-IND/21)
P.O.
Scienze MFN
4
Battezzati Livio
Scienza e tecnologia dei materiali (ING-IND/22)
P.O.
Scienze MFN
5
Bellinzona Carlo
Relazioni internazionali (corso spec.) (SPS/04)
Contr.
Sc. Strategiche
6
Belluati Marinella
Sociologia dei processi culturali e comunicat. (SPS/08)
R.U.
Scienze Politiche
7
Bianco Gennaro
Idraulica (ICAR/01)
P.A.
Politecnico
8
Boffa Cesare
Fisica tecnica ambientale (ING-IND/11)
P.O.
Politecnico
9
Botta Elena
Bressani Tullio
Campi elettromagnetici (ING-INF/02)
P.A.
P.O.
Scienze MFN
10
Bracco Pierangiola
Chimica industriale B (CHIM/04)
R.U.
Scienze MFN
11
Calliano Oreste
Diritto dell’Unione Europea (IUS/14)
P.A.
Economia
12
Capiluppi Gianfranco
Strade ferrovie e aeroporti (ICAR/04)
P.A.
Univ. Calabria
13
Caranta Roberto
Diritto dell’economia (IUS/05)
P.O.
Giurisprudenza
14
Carosso Luigi
Diritto commerciale (IUS/04)
P.A.
Economia
15
Cinato Lucia
Linguistica Tedesca (L-LIN/14)
R.U.
Lingue
16
Ciravegna Daniele
Economia politica (corso spec.) (SECS-P/01)
P.O.
Economia
17
Costa Luigi
Chimica industriale A (CHIM/04)
P.O.
Scienze MFN
18
Cottrau Giorgio
Diritto del lavoro (IUS/07)
Contr.
Sc. Strategiche
19
De Bernardi Paola
Organizzazione aziendale B (SECS-P/10)
R.U.
Economia
20
De Feo Vito
Automatica (ING-INF/04)
Telecomunicazioni B (ING-INF/03)
Contr.
Sc. Strategiche
21
Depretis Giancarlo
Linguistica Portoghese (L-LIN/09)
Linguistica Spagnola B (L-LIN/07)
P.O.
Lingue
22
Di Giovanni Marco
Storia delle Istituzioni Militari B (M-STO/02-SPS/03)
R.U.
Scienze Politiche
23
Dughera Stefano
Chimica organica C (CHIM/06)
P.O.
Scienze MFN
24
Garino Vittorio
Diritto penale militare B (IUS/17)
Contr.
Sc. Strategiche
25
Giletti Anita Silvietta
P.A.
Economia
26
Gilli Marco
Linguistica Spagnola A (L-LIN/07)
Elettrotecnica A (ING-IND/31)
P.O.
Politecnico
27
Maffeo Dario
Diritto dei trasporti (IUS/06)
Contr.
Sc. Strategiche
28
Manzi Luca Maria
Organizzazione aziendale (corso spec.) (SECS-P/10)
P.A.
Economia
29
Marfè Domenico
Teoria e tecnica della circolazione militare (ICAR/05)
Teoria e tecnica dei veicoli terrestri (ICAR/05)
Sc.App Sc. Strategiche
30
Morelli Umberto
Storia delle relazioni internazionali II (SPS/06)
P.A.
Scienze Politiche
31
Morra Luigi
Architettura tecnica (ICAR/10)
P.O.
Politecnico
32
Motta Franco
Storia moderna B (M-STO/02)
R.U.
Scienze Politiche
33
Naviglio Alberto
Progettazione mecc. e costr. macchine (ING-IND/14)
Contr.
Sc. Strategiche
34
Nuciari Marina
Sociologia militare B (SPS/07)
P.O.
Economia
38
Olivetta Eraldo
36
Olocco Giorgio
37
Paladini Filippo Maria
Sociologia dell’organizzazione (SPS/09)
Sociologia generale B (SPS/07)
Sociologia militare A (SPS/07)
Balistica e tiro (ING-IND/06)
Gestione mezzi mater. e sistemi d’arma (ING-IND/35)
Storia moderna A (M-STO/02)
38
Percivale Franco
Scienze merceologiche (SECS-P/13)
P.O.
Scienze MFN
39
Pollifroni Massimo
Org. delle aziende e amm. pubbliche (SECS-P/10)
P.A.
Economia
40
Porporato Stefania
Ingegneria economico-gestionale (ING-IND/35)
Contr.
Sc. Strategiche
41
Porro Giuseppe
Diritto internazionale (IUS/13)
P.O.
Scienze Politiche
42
Puddu Luigi
Economia aziendale (SECS-P/07)
P.O.
Economia
43
Puttero Giorgia
Linguistica Francese B (L-LIN/04)
Contr.
Sc. Strategiche
44
Racca Gabriella
Diritto amministrativo (IUS/10)
P.O.
Economia
45
Rivello Pierpaolo
Diritto penale militare A (IUS/17)
Contr.
Sc. Strategiche
46
Rossi Guido Antonio
Matematica finanziaria (SECS-S/06)
P.O.
Economia
47
Ruffo Giancarlo
Schifanella Rossano
Sistemi di elaborazione delle informazioni II (INF/01)
P.O.
P.A.
Scienze MFN
Scienze MFN
48
Saavedra Oscar
Elettronica (ING-INF/01)
P.A.
Scienze MFN
49
Savino Alessandro
Telecomunicazioni A (ING-INF/03)
Contr.
Sc. Strategiche
50
Sertorio Guido
Sociologia generale A (SPS/07)
P.O.
Economia
51
Sorano Enrico
Organizzazione aziendale A (SECS-P/10)
R.U.
Economia
52
Spada Mario
53
Stievano Igor Simone
Storia delle Istituzioni Militari A (M-STO/02 – SPS/03) Sc.App Sc. Strategiche
Elettrotecnica B (ING-IND/31)
R.U.
Politecnico
54
Taliano Maurizio
Scienza delle costruzioni (ICAR/08)
Tecnica delle costruzioni (ICAR/09)
R.U.
Politecnico
55
Troina Angelo
Informatica (INF/01)
R.U.
Scienze MFN
56
Viscardi Guido
Chimica organica A (CHIM/06)
Chimica organica B (CHIM/06)
P.A.
Scienze MFN
57
Werbrouck Albert Eugene
Sistemi di elaborazione dell’informazione (I - INF/01)
Contr.
Sc. Strategiche
58
DA DEFINIRE
Probabilità e statistica matematica (MAT/01–MAT/09)
Contr.
Sc. Strategiche
59
DA DEFINIRE
Studi strategici (SPS/04)
Contr.
Sc. Strategiche
35
39
Contr.
Sc. Strategiche
Sc.App Sc. Strategiche
R.U.
Scienze Politiche
2. Regolamento Tesi di Laurea Specialistica/Magistrale (aggiornato al 21/06/07)
Valutazione delle tesi di laurea
I Corsi di Laurea Specialistici Interfacoltà in Scienze Strategiche ritengono opportuno distinguere le tesi di
laurea in tre livelli, per i quali valgono i seguenti criteri di valutazione.
1. Tesi di ricerca
Considerata la varietà disciplinare entro la quale le tesi possono venire svolte, si possono prevedere insiemi
in parte differenti di criteri di definizione della tipologia “tesi di ricerca”. In generale per tutti gli ambiti
scientifici, si tratta di tesi che per uno o più aspetti come: la vastità e profondità di analisi della letteratura
esistente sull’argomento; la robustezza dell’impianto teorico; la difficoltà di reperimento e/o di elaborazione
delle informazioni originali; l’originalità delle argomentazioni svolte; il rigore della metodologia usata, si
pongono ad un livello di eccellenza rispetto alla media delle tesi discusse e lasciano intravedere nel
candidato una sicura vocazione alla ricerca scientifica e al lavoro intellettuale.
Nell’ambito delle Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali inoltre si possono prendere in considerazione
anche altri aspetti, quali:
-
Originalità dei risultati (teorici e/o sperimentali) ottenuti;
-
Completezza dell’inquadramento dei risultati nell’attuale stato dell’arte;
-
Ampiezza e originalità degli strumenti realizzati;
-
Confronto critico degli strumenti realizzati con le realizzazioni analoghe.
Le tesi di ricerca vengono valutate con un aumento della votazione di partenza al massimo di 8 punti.
L’aumento è deciso a maggioranza da parte della Commissione giudicatrice. Se l’incremento porta ad una
votazione maggiore o uguale a 110, è possibile assegnare la lode (se esistono lodi nel curriculum), la
menzione, la dignità di stampa.
Tali riconoscimenti devono essere deliberati all’unanimità della Commissione giudicatrice.
Per le tesi di ricerca, si chiede la presenza di almeno un correlatore.
2. Tesi di elaborazione
Si tratta di tesi che dimostrano la capacità del candidato di padroneggiare un determinato argomento,
dibattere criticamente la letteratura esistente, organizzare e sviluppare le argomentazioni, usare gli strumenti
metodologici opportuni, presentare i risultati di ricerca della tesi in modo appropriato e plausibile, esporre
con capacità risultati sperimentali.
Le tesi di elaborazione vengono premiate con punteggio compreso tra due e sei punti rispetto alla votazione
di partenza. E’ sufficiente il giudizio favorevole del relatore e il voto a maggioranza della commissione
40
giudicatrice. E’ possibile conferire la lode qualora l’incremento previsto porti a un voto maggiore o uguale a
110 ed esistano delle lodi tra le votazioni del curriculum.
3. Tesi di relazione
Si tratta di tesi compilative o riassuntive di informazioni desunte da fonti preesistenti, con scarsa elaborazione
concettuale autonoma da parte del candidato. Queste tesi devono comunque soddisfare i seguenti requisiti
minimi:
-
avere un impianto espositivo adeguato;
-
mostrare capacità di sintesi e di esposizione dei principali concetti presenti nei testi affrontati, con
linguaggio pertinente alla disciplina;
-
contenere una bibliografia che dimostri una conoscenza adeguata dell’argomento;
-
il testo scritto non può essere inferiore alla sessanta pagine, oltre alla bibliografia e agli eventuali
allegati. Le pagine non possono avere meno di 1500 battute (indicativamente 25 righe di 60 battute
l’una);
-
nella discussione il candidato deve dimostrare la conoscenza diretta e dettagliata dell’argomento
affrontato nella tesi.
Alle tesi di relazione viene assegnato l’aumento massimo di un punto rispetto alla votazione di partenza. E’
sufficiente il giudizio favorevole del relatore e il voto a maggioranza della commissione giudicatrice.
Norme generali
1.
Nel corso della preparazione della tesi il docente informa lo studente del livello in cui il suo
Lavoro viene presumibilmente a collocarsi. Prima dell’esame di laurea il relatore informa lo studente del
livello in cui la tesi sarà presentata alla Commissione giudicatrice.
2.
A porte chiuse, e prima della discussione pubblica delle tesi, il Presidente della Commissione
giudicatrice invita i relatori a una breve valutazione preventiva delle tesi che verranno discusse,
esplicitandone le caratteristiche.
3.
Prima dell’assegnazione del punteggio, il Segretario della Commissione dà lettura del curriculum degli
esami sostenuti dal candidato con il relativo punteggio conseguito.
4.
In base all’andamento della discussione la Commissione decide il voto appropriato, voto che può essere
inferiore al minimo previsto per ciascun livello e che anche può consistere in una diminuzione della
votazione di partenza ed eventualmente nella bocciatura dell’esame di laurea. L’eventuale aumento di
voto deve essere contenuto nella fascia prevista per ciascun livello.
5.
Nel caso di tesi, a qualunque livello si collochino, la cui argomentazione si sviluppa attraverso l’uso
prevalente di formulazioni logico-matematiche, è consentito un testo inferiore alle sessanta pagine e
comunque non inferiore alle quaranta.
41
4. Scadenze relative alle Sedute di Laurea
I
sessione
Data delle discussioni: Scadenza per la presentazione dei documenti di laurea: (da definire)
luglio 2009
Scadenza per la presentazione dei volumi di laurea: (da definire)
II
sessione
Data delle discussioni: Scadenza per la presentazione dei documenti di laurea: (da definire)
dicembre 2009
Scadenza per la presentazione dei volumi di laurea: (da definire)
III
sessione
Anno accademico 2008/2009.
Data delle discussioni: Scadenza per la presentazione dei documenti di laurea: (da definire)
marzo 2010
Scadenza per la presentazione dei volumi di laurea: (da definire)
NOTE:
Il libretto degli esami deve essere consegnato entro la data di presentazione dei documenti di laurea.
Si ricorda che ai sensi dell’art. 12 Disciplina del Regolamento Studenti (consultabile sul sito internet www.unito.it): il
libretto universitario è un documento ufficiale e tutti i dati in esso contenuti devono coincidere con le informazioni in
possesso dell’università. Qualsiasi falsificazione, contraffazione o alterazione dei dati suddetti comporta, oltre
all’applicazione di sanzioni disciplinari interne, l’obbligo per l’Amministrazione Universitaria di denunciare il fatto
all’Autorità Giudiziaria. La registrazione degli esami sul libretto può essere effettuata esclusivamente dal docente
titolare dell’insegnamento o nei casi specifici dal Responsabile (o chi ne fa le veci) della Segreteria Studenti.
Le scadenze,
i calendari delle sedute e il regolamento di laurea aggiornati sono consultabili sul sito internet:
www.scienzestrat.unito.it
42
4. Elenco degli insegnamenti – I anno
MATERIE COMUNI
SCIENZE STRATEGICHE
SCIENZE STRATEGICHE E DEI
SCIENZE STRATEGICHE E
SCIENZE STRATEGICHE E
E
SISTEMI INFRASTRUTTURALI
DELLE COMUNICAZIONI
LOGISTICHE
SCIENZE STRATEGICHE
ECONOMICO AMMINISTRATIVE
POLITICO – ORGANIZZATIVE
Diritto Internazionale
Sociologia Generale A
Sociologia Generale B
Sociologia generale B
Sociogia Generale B
Organizzazione Aziendale B
IUS/13 - 6CFU
SPS/07 - 3 CFU
SPS/07 - 3 CFU
SPS/07 - 3 CFU
SPS/07 - 3 CFU
SECS-P/10 - 3 CFU
Tirocinio applicativo
Studi Strategici
Architettura Tecnica
Informatica
ICAR/10 - 8 CFU
INF/01 - 6 CFU
Balistica e Tiro
Scienza delle Costruzioni
Campi Elettromagnetici
ING-IND/06 - 5 CFU
ICAR/08 - 8 CFU
ING-INF/02 - 6 CFU
Organizzazione Aziendale A
Fisica tecnica Ambientale
SECS-P/10 - 4 CFU
ING-IND/11 - 7 CFU
19 CFU
SPS/04 - 4 CFU
Gestione Mezzi Materiali e
Sistemi d’Arma
ING-IND/35 - 4 CFU
Progettazione Meccanica e
Costruzione macchine
ING-IND/14 - 5 CFU
Ingegneria Economico –
Gestionale A/B
ING-IND/35 - 7 CFU
Economia Aziendale
SECS-P/07 - 8 CFU
Diritto dell’Economia
IUS/05 - 1 CFU
Sistemi di Elaborazione
Teoria e Tecnica della
Organizzazione delle Aziende e
dell’Informazione I
Circolazione Militare
Amministrazioni Pubbliche
INF/01 - 6 CFU
ICAR/05 - 3 CFU
SECS-P/10 - 6 CFU
Chimica Organica B
Telecomunicazioni B
Ricerca Operativa
Diritto Commerciale
CHIM/06 - 6 CFU
ING-INF/03 – 6 CFU
MAT/09 - 6 CFU
IUS/04 - 6 CFU
Chimica Organica A
Idraulica
Chimica Organica C
Matematica Finanziaria
CHIM/06 - 4 CFU
ICAR/01 - 6 CFU
CHIM/06 - 3 CFU
SECS-S/06 - 3 CFU
Storia delle Relazioni
Internazionali II
SPS/06 - 4 CFU
Storia delle Istituzioni Militari A
Storia delle Istituzioni Militari B
Storia delle Istituzioni Militari B
Storia delle Istituzioni Militari B
Storia delle Istituzioni Militari B
M-STO/02 - 3CFU
M-STO/02 - 3CFU
M-STO/02 - 3CFU
M-STO/02 - 3CFU
M-STO/02 - 3CFU
Storia Moderna A
Storia Moderna B
Storia Moderna B
Storia Moderna B
Storia Moderna B
M-STO/02 - 3CFU
M-STO/02 - 3CFU
M-STO/02 - 3CFU
M-STO/02 - 3CFU
M-STO/02 - 3CFU
43
5. Elenco degli insegnamenti – II anno
MATERIE COMUNI
SCIENZE STRATEGICHE
SCIENZE STRATEGICHE E DEI
SCIENZE STRATEGICHE E
SCIENZE STRATEGICHE E
E
SISTEMI INFRASTRUTTURALI
DELLE COMUNICAZIONI
LOGISTICHE
SCIENZE STRATEGICHE
ECONOMICO AMMINISTRATIVE
POLITICO – ORGANIZZATIVE
II Lingua straniera
Sociologia militare A
Sociologia militare B
Sociologia militare B
Sociologia militare B
Diritto penale militare B
5 CFU
SPS/07 – 3 CFU
SPS/07 – 3 CFU
SPS/07 – 3 CFU
SPS/07 – 3 CFU
IUS/17 – 6 CFU
- Linguistica Francese A/B
L-LIN/04
- Linguistica tedesca
Diritto penale militare A
Diritto penale militare A
Diritto penale militare A
Diritto penale militare A
Diritto del lavoro
IUS/17 – 2 CFU
IUS/17 – 2 CFU
IUS/17 – 2 CFU
IUS/17 – 2 CFU
IUS/07 – 5 CFU
Relazioni Internazionali
Strade, ferrovie e aeroporti
Elettronica
SPS/04 – 5 CFU
ICAR/04 – 7 CFU
ING-INF/01 – 5 CFU
Tecnica delle costruzioni
Elettrotecnica B
Diritto dei trasporti
Diritto amministrativo
ICAR/09 – 6 CFU
ING-IND/31- 5 CFU
IUS/06 – 4 CFU
IUS/10 – 3 CFU
Elettrotecnica A
Automatica
ING-IND/31 – 5 CFU
ING-INF/04 - 6 CFU
L-LIN/14
- Linguistica spagnola A/B
L-LIN/07
- Linguistica Portoghese
Teoria e tecnica dei veicoli
terrestri
ICAR/05 – 5 CFU
Diritto dell’Unione Europea
IUS/14 – 3 CFU
L-LIN/09
Tirocinio applicativo
21 CFU
Teoria e tecnica della
circolazione militare
ICAR/05 – 6 CFU
Sociologia dei processi culturali
e comunicativi
SPS/08 – 3 CFU
Sociologia dell’organizzazione
Chimica industriale
SPS/09 – 3 CFU
CHIM/04 – 6 CFU
Sistemi di elaborazione delle
informazioni II
INF/01 – 6 CFU
Scienza e tecnologia dei
materiali
ING-IND/22 – 4 CFU
Chimica industriale B
CHIM/04 – 3 CFU
SECS-P/13 – 5 CFU
Economia politica
(Corso specialistico)
SECS-P/01 – 5 CFU
Telecomunicazioni A
Metallurgia
Organizzazione aziendale
ING-INF/03 – 5 CFU
ING-IND/21 – 2 CFU
SECS-P/10 – 3 CFU
Probabilità e statistica
matematica
MAT/01–MAT/09 – 3 CFU
44
Scienze merceologiche
6. PROGRAMMI DEI CORSI
A.A. 2007/2008
__________________________________________
ARCHITETTURA TECNICA (ICAR/10 - 8 CFU)
Luigi MORRA
OBIETTIVI DEL CORSO:
Contribuire alla conoscenza degli organismi architettonico-edilizi nelle loro diverse componenti, anche con
riguardo alla sicurezza nell’uso e alla gestione. Preparare all’inserimento operativo nelle fasi del sistemaprocesso dell’edilizia, particolarmente nelle attività progettuali e realizzative.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Esigenze, requisiti e prestazioni per un’edilizia progettata in chiave prestazionale
La sicurezza, la qualità, la sostenibilità
La produzione edilizia (strutture, completamenti, finiture ed impianti)
Il cantiere della nuova edificazione e dell’intervento sul patrimonio esistente
Comportamento nel tempo e scelte manutentive
Le norme tecniche e i regolamenti
SEMINARI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esecuzione di elaborato con particolari costruttivi.
MODALITA’ D’ESAME:
Valutazione degli accertamenti programmati (questionari). Valutazione dell’elaborato grafico. Colloquio finale
TESTI D’ESAME:
AMERIO C., CANAVESIO G. Materiali per l’edilizia SEI Editrice, Torino 2000
AMERIO C., CANAVESIO G. Tecniche ed elementi costruttivi SEI Editrice, Torino 2000
RICEVIMENTO STUDENTI:
Presso la sede della Scuola di Applicazione e presso il Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi edilizi e
Territoriali del Politecnico di Torino, previo appuntamento
45
AUTOMATICA (ING-INF/04 - 6 CFU)
Vito DE FEO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
L’obiettivo del corso è quello di fornire una trattazione generale del problema del controllo automatico
comprendendo analisi, specifiche, progetto e verifica dei risultati.
ARGOMENTO DEL CORSO (sintesi):
Il problema del controllo. Classificazione dei sistemi e dei modelli
Costruzione di modelli (per sistemi elettrici, meccanici, elettromeccanici, termici)
Risposta in frequenza. Funzioni di trasferimento
Diagrammi di Bode. Diagramma polare e di Nyquist
Stabilità in catena chiusa e criterio di Nyquist
Esempi applicativi.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Verranno svolte delle esercitazioni relative agli argomenti delle lezioni. In laboratorio si svilupperanno
alcuni esempi applicativi.
MODALITA’ D’ESAME:
L’esame prevede una prova scritta e una prova orale facoltativa. La prova scritta è costituita da test a risposta
multipla e da esercizi aperti. Nel caso in cui la prova scritta fosse sufficiente, c'è la possibilità di registrare
subito il voto. Si può richiedere di sostenere una prova orale per migliorare il voto dello scritto.
TESTI D’ESAME:
P. Bolzern, R. Scattolini, N. Schiavoni, Fondamenti di Controlli Automatici, McGraw-Hill. Materiale
distribuito dal docente.
NOTE:
Il testo copre in modo approfondito gli argomenti trattati nel corso, oltre ad altri che possono comunque
essere d'interesse per integrare le proprie conoscenze nell'ambito dell'automatica.
BALISTICA E TIRO (ING-IND/06 - 5 CFU)
Giorgio OLOCCO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire le conoscenze delle procedure, delle istruzioni sul tiro, delle norme di sicurezza e delle tavole di tiro,
in relazione all’Arma di appartenenza, negli attuali scenari di riferimento.
ARGOMENTO DEL CORSO:
I fenomeni che avvengono all’interno della bocca da fuoco al momento dello sparo (balistica interna); gli
elementi del moto del proietto nel vuoto e nell’atmosfera (balistica esterna); i principi del calcolo delle
probabilità e della teoria degli errori per risolvere i problemi relativi alla condotta del fuoco; il
comportamento e gli effetti del proietto al momento dell’impatto (balistica terminale).
MODALITA’ D’ESAME:
Un accertamento intermedio con valenza di esonero ed esame scritto finale.
TESTI D’ESAME:
I testi saranno comunicati all’inizio del corso a cura del docente.
46
CAMPI ELETTROMAGNETICI (ING-INF/02 - 6 CFU)
Tullio BRESSANI - Elena BOTTA
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il Corso si propone di fornire allo studente una descrizione fisico-matematica di base dei concetti
dell'elettromagnetismo classico per consentire la comprensione dei fenomeni di generazione, propagazione e
trasmissione delle onde elettromagnetiche.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Ripasso dei concetti fondamentali di elettrostatica, magnetostatica e del fenomeno dell'induzione
elettromagnetica. Equazioni del campo elettromagnetico: equazioni di Maxwell ; soluzione delle equazioni di
Maxwell nel caso di semplici emettitori: dipolo oscillante ed antenna lineare. Caratteristiche principali delle
antenne. Propagazione di onde e.m. nell'atmosfera; propagazione confinata in guide d'onda e in fibre ottiche.
Ricezione da antenne.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni su applicazioni numeriche di argomenti trattati nel Corso, come preparazione alle prove scritte.
MODALITA’ D’ESAME:
Due accertamenti scritti in itinere, sugli argomenti svolti fino a quel punto. Una prova di esame finale orale.
TESTI D’ESAME:
L. Lovitch, S. Rosati : Fisica Generale, volume 2 .
T. Bressani, E. Botta: Appunti del corso di Complementi di Elettromagnetismo, Universita' di Torino, 2006
(reperibile gratuitamente su sito http://www.to.infn.it/~botta).
G. Laghi: Comunicazioni elettriche, Antenne e Propagazione, appunti della Scuola di Applicazione (aa.
2001-2002)
CHIMICA INDUSTRIALE A (CHIM/04 - 6 CFU)
Luigi COSTA
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Familiarizzare gli allievi:
con i principali trattamenti di depurazione e demineralizzazione delle acque,
con il processo chimico fisico della combustione e la caratterizzazione combustibili solidi, liquidi e gassosi
con il processo di polimerizzazione e la caratterizzazione dei principali polimeri di sintesi
con i materiali da costruzione nella loro preparazione e nei processi chimici di presa ed indurimento.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Energia, Acqua, Combustibili e materiali polimerici e materiali da costruzione
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Eventuali esercitazione su acque, materiali polimerici e combustibili
MODALITA’ D’ESAME:
Test scritto con eventuale prove in itinere
TESTI D’ESAME:
L. Berti, M. Calatozzo, R. di Bartolo “Le acque: processi per il loro trattamento”. Casa Editrice G. D’Anna
Firenze.
L. Berti, M. Calatozzo, R. di Bartolo “Processi di polimerizzazione”. Casa Editrice G. D’Anna Firenze.
C. Brisi “Chimica Applicata” seconda Edizione. Librerie Editrice Universitaria Leprotto e Bella
Appunti sulle vernici distribuiti da docente
47
CHIMICA INDUSTRIALE B (CHIM/04 - 3 CFU)
Pierangiola BRACCO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Familiarizzazione con le problematiche connesse all’approvvigionamento delle acque di primo impiego ed al
trattamento di acque reflue.Acquisizione delle conoscenze di base sui combustibili ed i processi combustivi
ARGOMENTO DEL CORSO:
Introduzione. Risorse naturali.
Acque: generalità e approvvigionamento, caratteristiche e requisiti, analisi comuni, cenni di legislazione.
Trattamenti acque primo impiego e acque reflue: trattamenti fisici (sedimentazione, filtrazione, degasaggio,
distillazione, ecc.), trattamenti biologici (sistemi aerobici ed anaerobici), trattamenti chimici (ossidazione,
addolcimento, coagulazione, demineralizzazione, ecc). Descrizione di impianti di potabilizzazione e di
trattamento scarichi urbani.
Combustibili: generalità, cenni di termodinamica e definizioni (potere calorifico, aria e temperatura teorica di
combustione, limiti di infiammabilità, ecc). Processi combustivi. Combustibili solidi, liquidi e gassosi:
approvvigionamento e raffinazione, caratteristiche, saggi e valutazione tecnologica.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni: esercizi su combustione e trattamento acque
MODALITA’ D’ESAME:
Esame scritto
TESTI D’ESAME:
Appunti del docente.
L.Berti, M.Calatozzolo, R.di Bartolo. Le acque: processi per il loro trattamento. Casa editrice G. D’Anna.
Messina-Firenze
C. Brisi. Chimica applicata. Editrice Levrotto e Bella, Torino.
NOTE:
I testi segnalati sono da intendersi solo come riferimenti di massima, in quanto hanno carattere specialistico.
48
CHIMICA ORGANICA A (CHIM/06 - 4 CFU)
Guido VISCARDI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO :
Fornire le conoscenze di base della chimica organica, integrandole con le nozioni di chimica generale acquisite
nel corso di studi di primo livello.
ARGOMENTO DEL CORSO:
1) Richiami di Chimica Generale a supporto della Chimica Organica. Atomi e molecole. Sistema periodico
degli elementi e configurazione elettronica degli elementi del sistema periodico più frequenti nei composti
organici. La valenza. La risonanza. Il legame covalente puro e polare ed il legame ionico. Dipoli e momento
dipolare, interazioni dipolo-dipolo, polarità ed apolarità di una molecola. Strutture di Lewis e Kekulé.
2) Fondamenti di Chimica Organica. Gli orbitali atomici del carbonio e la loro ibridizzazione (sp3, sp2, sp1).
Orbitali molecolari di tipo σ e π di legame e di antilegame. Rappresentazione delle strutture molecolari:
formule condensate, formule a linee di legame, notazione a segmenti tratteggiati e cuneiformi. Alcani e
cicloalcani. Struttura. Proprietà fisiche, interazioni intermolecolari di tipo Van der Waals. Isomeria di
struttura: isomeri di struttura. Nomenclatura. Stereoisomeria conformazionale; stabilità e tensioni dei
cicloalcani. Reattività: sostituzione radicalica, combustione. Reazioni esotermiche ed endotermiche; reazioni
esoergoniche ed endoergoniche; cinetica di reazione, catalisi e catalizzatori. Alcheni e alchini. Struttura.
Proprietà fisiche. Stereoisomeria geometrica degli alcheni: isomeri cis-trans. Nomenclatura. Polieni isolati,
alternati e cumulati. Reattività: riduzione, addizione. I composti aromatici. Struttura, regola di Hückel.
Proprietà fisiche. Isomeria di struttura: isomeri di posizione. Nomenclatura. Reattività: reazione di
sostituzione elettrofila aromatica, meccanismo, confronto con la reattività degli alcheni, effetto dei sostituenti
sull’orientamento e sulla reattività.
3) I principali gruppi funzionali. Introduzione ai gruppi funzionali. Classificazione e nomenclatura di base.
Stereoisomeria ottica o configurazionale. Alogenuri alchilici e arilici, nitroderivati, alcoli e fenoli, eteri,
composti carbonilici: aldeidi e chetoni, acidi carbossilici e loro derivati, ammine, composti bi e
polifunzionali, eterocicli.
4) Chimica Organica Applicata. Esplosivi, aggressivi chimici e biologici.
MODALITA’ D’ESAME:
Prova scritta
TESTI D’ESAME:
C. Versino, E. Barni. Chimica: Chimica Generale Edizione Scuola di Applicazione (fuori commercio),
Torino, 1984.
E. Barni, M. Novaria, Chimica Organica, Edizione Scuola di Applicazione (fuori commercio), Torino, 1986.
Harold Hart, Leslie E. Craine, David J. Hart. Chimica Organica, 5° edizione, Zanichelli, Bologna, 2003.
NOTE:
Materiale didattico consigliato: Modelli Molecolari, tipo Cochranes of Oxford Molecular Models reperibili
presso la CLU, Cooperativa Libraria Universitaria Via Ormea 83.
49
CHIMICA ORGANICA B (CHIM/06 - 6 CFU)
Guido VISCARDI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO :
Fornire le conoscenze di base della chimica organica, integrandole con le nozioni di chimica generale acquisite
nel corso di studi di primo livello.
ARGOMENTO DEL CORSO:
1) Richiami di Chimica Generale a supporto della Chimica Organica. Atomi e molecole. Sistema periodico
degli elementi e configurazione elettronica degli elementi del sistema periodico più frequenti nei composti
organici. La valenza. La risonanza. Il legame covalente puro e polare ed il legame ionico. Dipoli e momento
dipolare, interazioni dipolo-dipolo, polarità ed apolarità di una molecola. Strutture di Lewis e Kekulé.
2) Fondamenti di Chimica Organica. Gli orbitali atomici del carbonio e la loro ibridizzazione (sp3, sp2, sp1).
Orbitali molecolari di tipo σ e π di legame e di antilegame. Rappresentazione delle strutture molecolari:
formule condensate, formule a linee di legame, notazione a segmenti tratteggiati e cuneiformi. Alcani e
cicloalcani. Struttura. Proprietà fisiche, interazioni intermolecolari di tipo Van der Waals. Isomeria di
struttura: isomeri di struttura. Nomenclatura. Stereoisomeria conformazionale; stabilità e tensioni dei
cicloalcani. Reattività: sostituzione radicalica, combustione. Reazioni esotermiche ed endotermiche; reazioni
esoergoniche ed endoergoniche; cinetica di reazione, catalisi e catalizzatori. Alcheni e alchini. Struttura.
Proprietà fisiche. Stereoisomeria geometrica degli alcheni: isomeri cis-trans. Nomenclatura. Polieni isolati,
alternati e cumulati. Reattività: riduzione, addizione. I composti aromatici. Struttura, regola di Hückel.
Proprietà fisiche. Isomeria di struttura: isomeri di posizione. Nomenclatura. Reattività: reazione di
sostituzione elettrofila aromatica, meccanismo, confronto con la reattività degli alcheni, effetto dei sostituenti
sull’orientamento e sulla reattività.
3) I principali gruppi funzionali. Introduzione ai gruppi funzionali. Classificazione e nomenclatura di base.
Stereoisomeria ottica o configurazionale. Alogenuri alchilici e arilici, nitroderivati, alcoli e fenoli,
eteri, composti carbonilici: aldeidi e chetoni, acidi carbossilici e loro derivati, ammine, composti bi e
polifunzionali, eterocicli.
4) Chimica Organica Applicata. Materie prime: petrolio, carbone, oli e grassi, esplosivi, aggressivi chimici e
biologici, biomolecole, fibre e polimeri, saponi e tensioattivi non ionici, anionici e cationici,
clorofluorocarburi, farmaci, coloranti, la chimica organica e la sicurezza, biocatalizzatori.
MODALITA’ D’ESAME:
Prova scritta
TESTI D’ESAME:
C. Versino, E. Barni. Chimica: Chimica Generale Edizione Scuola di Applicazione (fuori commercio),
Torino, 1984.
E. Barni, M. Novaria, Chimica Organica, Edizione Scuola di Applicazione (fuori commercio), Torino, 1986.
Harold Hart, Leslie E. Craine, David J. Hart. Chimica Organica, 5° edizione, Zanichelli, Bologna, 2003.
NOTE:
Materiale didattico consigliato: Modelli Molecolari, tipo Cochranes of Oxford Molecular Models reperibili
presso la CLU, Cooperativa Libraria Universitaria Via Ormea 83.
50
CHIMICA ORGANICA C (CHIM/06 - 3 CFU)
Stefano DUGHERA
ARGOMENTO DEL CORSO:
Le molecole organiche: formula bruta e formula di struttura.
Il legame chimico.
La struttura delle molecole organiche: ibridazione sp3, sp2 e sp dell’atomo di Carbonio. Struttura degli alcani,
alcheni ed alchini.
Isomeria conformazionale negli alcani e cicloalcani.
Isomeria configurazionale: isomeria geometrica ed isomeria ottica.
La struttura delle molecole aromatiche.
La classificazione delle molecole organiche in base alla struttura molecolare e in base ai gruppi funzionali:
cenni di nomenclatura.
Le reazioni delle molecole organiche: reagenti nucleofili ed elettrofili.
Rassegna delle principali reazioni delle molecole organiche:
- reazioni di addizione nucleofila acilica nelle aldeidi e nei chetoni
- reazioni di sostituzione nucleofila acilica negli acidi carbossilici e loro derivati.
- reazioni di sostituzione nucleofila ed eliminazione negli alogenuri alchilici e negli alcoli. Stuttura e reattività
dei carbocationi.
- reazioni di addizione al doppio legame.
- reazioni radicaliche negli alcani.
- reazioni di sostituzione elettrofila aromatica.
Le armi chimiche e gli esplosivi.
MODALITA’ D’ESAME: esame scritto
TESTI D’ESAME:
Harold Hart, Leslie E. Crain, David J. Hart, Cristopher M. Hadad
Chimica Organica sesta edizione
Zanichelli editore
RICEVIMENTO STUDENTI:
qualsiasi giorno su appuntamento.
DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10 - 3 CFU)
Gabriella RACCA
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il programma del corso riguarda la disciplina giuridica delle responsabilità delle pubbliche
amministrazioni e dei funzionari pubblici nonché delle procedure di scelta del contraente negli appalti
pubblici.
MODALITA’ D’ESAME:
Orale
TESTI D’ESAME:
I materiali per la preparazione dell’esame verranno forniti a lezione
RICEVIMENTO STUDENTI:
Mercoledì ore 15.00 – 18.00 (Dipartimento di Diritto dell’Economia – Sezione di Diritto pubblico, Facoltà di
Economia, Corso Unione Sovietica n. 218 bis, 10134 Torino)
51
DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04 - 6 CFU)
Luigi CAROSSO
ARGOMENTO DEL CORSO:
Imprenditore, azienda, impresa, societa’.cenni sui titoli di credito e procedure concorsuali.
MODALITA’ D’ESAME:
Due prove scritte e successivo esame orale.
TESTI D’ESAME:
F. Galgano, Diritto commerciale (edizione compatta)-l’imprenditore-le societa’. 2^ Edizione-ZanichelliBologna 2003 - euro 46,80.
DIRITTO DEI TRASPORTI (IUS/06 - 4 CFU)
Dario MAFFEO
ARGOMENTO DEL CORSO:
1)
2)
3)
4)
Introduzione
1.1
L’importanza economica dell’industria dei Trasporti
Il contratto in generale
2.1
Definizione
2.2
Elementi essenziali
2.3
Contratti tipici e atipici
Il contratto di trasporto in generale
3.1
Definizione
3.2
Le parti
3.3
Differenze con altri tipi di contratto (di trasloco, di logistica, di appalto, di locazione, di
spedizione)
Il trasporto di persone
4.1
Definizione
4.2
Il trasporto di bagaglio
4.3
La conclusione del contratto di trasporto
4.3.1 Nei trasporti pubblici di linea
4.3.2 Il clandestino
4.3.3 Nei trasporti a domanda
4.4
L’Inizio del viaggio e il momento finale
4.4.1 Il trasporto nell’utilizzo di impianti sciistici
4.5
La responsabilità del vettore
4.5.1 Gli obblighi del vettore
4.5.2 Il ritardo e l’inadempimento (trasporto ferroviario e trasporto aereo)
4.5.3 Il negato imbarco e la cancellazione
4.6
L’onere della prova a carico del vettore
4.7
Il comportamento del passeggero
4.7.1 La Convenzione di Montreal e il reg. CE 889/2002
4.8
4.9
Il limite risarcitorio
4.8.1 L’identificazione del limite risarcitorio nel trasporto bagagli
Il contratto di trasporto gratuito e di cortesia
52
5)
Il trasporto di cose
5.1
Definizione: le fonti
5.2
Le parti (il vettore, il mittente)
5.3
Gli obblighi di collaborazione del mittente
5.4
Il soggetto obbligato al carico/scarico
5.5
Il diritto di contrordine
5.6
Il destinatario
5.7
Gli impedimenti e i ritardi nella consegna
5.8
La riconsegna
5.9
La responsabilità del vettore
5.10 La perdita e l’avaria
5.11 L’onere probatorio a carico del vettore
5.11.1 Il caso fortuito
5.11.2 Il fatto del creditore
5.11.3 Il fatto del mittente o del destinatario
5.12 La responsabilità del vettore
5.12.1 Il limite al risarcimento del danno
5.12.2 La derogabilità del limite
5.13 Il sub trasporto e il trasporto cumulativo
5.14 La riforma del trasporto merci su strada per conto terzi.
MODALITA’ D’ESAME:
Orale
RICEVIMENTO STUDENTI: A richiesta
DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07 - 5 CFU)
Giorgio COTTRAU
ARGOMENTO DEL CORSO:
Contratto individuale di lavoro; Le fonti del diritto del lavoro; Lavoro subordinato e autonomo;
L’intermediazione della mano d’opera e i decentramenti produttivi; Tutela del lavoro della donna, dei
minori, dei giovani; La costituzione del rapporto di lavoro; Lo svolgimento del rapporto di lavoro: diritti e
doveri conseguenti; La sospensione del rapporto di lavoro; L’estinzione del rapporto di lavoro; I diritti del
lavoratore al termine del rapporto; Le garanzie dei crediti del lavoratore; La prescrizione e la decadenza nel
diritto del lavoro.
TESTI D’ESAME:
GALANTINO, Diritto del Lavoro – Giappichelli, Torino, 2006
DIRITTO DELL’ECONOMIA (IUS/04 - 1 CFU)
Roberto CARANTA
ARGOMENTO DEL CORSO:
Imprenditore, azienda, impresa, società. Cenni sui titoli di credito e procedure concorsuali.
MODALITA’ D’ESAME:
Due prove scritte e successivo esame orale.
TESTI D’ESAME:
F. Galgano, Diritto commerciale (edizione compatta) – l’imprenditore – le società, 2° Edizione – Zanichelli
– Bologna 2003.
53
DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA (IUS/14 - 3 CFU)
Oreste CALLIANO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Sviluppare la conoscenza del diritto comunitario a fini conoscitivi e professionali
ARGOMENTO DEL CORSO:
Organi e atti dell’Unione Europea. Politiche e principi comunitari. Libera circolazione dei fattori produttivi.
Diritto comunitario della concorrenza. Tutela del consumatore nel diritto comunitario. Politica di sicurezza
europea e di difesa e processo di creazione di un esercito europeo.
MODALITA’ D’ESAME:
orale
TESTI D’ESAME:
Tito Ballarino, Manuale breve di diritto dell’Unione Europea, CEDAM, Padova 2004
DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13 - 6 CFU)
Giuseppe PORRO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire una conoscenza di base dei principali istituti del diritto internazionale anche nella sua più recente
evoluzione, con attenzione al diritto dei conflitti armati.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Dopo un esame dei soggetti e delle fonti del diritto internazionale, il corso toccherà tematiche quali i rapporti
tra ordinamento interno e internazionale, il concetto di sovranità e immunità statale. Attenzione verrà poi
posta al concetto di illecito e di responsabilità degli stati, per poi affrontare il tema della disciplina dell’uso
della forza nelle relazioni internazionali e il sistema di sicurezza collettivo delle Nazioni Unite. Verranno
infine analizzati i più significativi aspetti relativi alla tutela internazionale dei diritti umani, con particolare
attenzione al ruolo dei tribunali internazionali, nonché gli aspetti principali della regolamentazione giuridica
dei conflitti armati internazionali.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Sono previsti approfondimenti su singoli aspetti secondo modalità che verranno illustrate durante il corso.
MODALITA’ D’ESAME: Scritto.
TESTI D’ESAME:
Natalino Ronzitti - Introduzione al diritto internazionale- Giappichelli Editore, Torino, ultima edizione.
54
DIRITTO PENALE MILITARE A (IUS/17 - 2 CFU)
Pierpaolo RIVELLO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso mira a fornire agli studenti una dettagliata esposizione degli aspetti più significativi del diritto penale
militare ed a sottolineare quali siano le tematiche in relazioni alle quali appaiono particolarmente marcate le
differenze rispetto alla legislazione penale ordinaria. Esso è altresì diretto a permettere l’elaborazione di una
visione di sintesi in ordine alle problematiche relative alle più recenti modifiche di questa normativa, volte a
permettere il suo adeguamento al mutato contesto socio-politico.
ARGOMENTO DEL CORSO:
L’oggetto del corso è il diritto penale militare, nella sua parte generale ed in quella speciale. In particolare,
dopo un’analisi introduttiva focalizzata sulle norme costituzionali relative a questo settore, verranno
sviluppati alcuni punti estremamente significativi, quali il concetto di complementarietà e la definizione di
legge penale militare. Tratteggiata la nozione di reato militare ed evidenziate le differenze rispetto alla figura
dell’illecito disciplinare, si analizzeranno le circostanze attenuanti ed aggravanti e le cause di giustificazione
nel diritto penale militare. Esaminato il sistema delle pene nella normativa penale speciale e svolti alcuni
cenni di criminologia militare, si passerà alla trattazione delle più importanti fattispecie criminose,
nell’ambito dei reati contro il servizio militare e contro la disciplina militare, menzionando in questo
contesto anche le numerose pronunce di illegittimità che hanno interessato il settore. La normativa attuale
sarà raffrontata a quella di alcune legislazioni previgenti e si darà parimenti conto, in chiave di
comparazione, delle scelte fatte in materia da altri Stati europei. Infine, verrà analizzato in maniera
approfondita il testo del progetto di legge delega sulla riforma della giustizia militare.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
La presentazione di numerosi casi pratici, che hanno costituito oggetto di decisioni giurisprudenziali
controverse, tenderà a sviluppare l’analisi critica. Esaminate le problematiche sottostanti, gli studenti saranno
invitati ad esprimere, quali ipotetici membri del collegio, il loro motivato verdetto su tali questioni.
TESTI D’ESAME:
P. RIVELLO, Lezioni di diritto penale militare, Editore Giappichelli, Torino, 2007.
55
DIRITTO PENALE MILITARE B (IUS/17 - 6 CFU)
Vittorio GARINO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Acquisizione dei principi generali di diritto e procedura penale
militare – organi giudiziari militari e progetti di riforma – conoscenza dei reati militari più rilevanti.
ARGOMENTO DEL CORSO: Elementi costitutivi del reato – specificità dei reati militari – principi
costituzionali in materia di giustizia militare – la procedura penale militare – i reati militari contro il servizio
e la disciplina militare – progetti di riforma.
PROGRAMMA D’ESAME: Prima di trattare gli specifici temi del diritto penale militare, tenuto conto del
fatto che gli ufficiali frequentatori non hanno in precedenza avuto occasione di occuparsi del diritto penale
comune, si ritiene opportuno iniziare il corso trattando brevemente alcuni istituti contenuti nel codice penale
comune, la cui conoscenza peraltro è indispensabile ai fini della comprensione del diritto penale militare: la
successione di leggi penali nel tempo; efficacia della legge penale nello spazio; limiti reciproci di operatività
delle norme penali (concorso formale, concorso apparente, casi di specialità...); la nozione di reato; il
tentativo; le circostanze; le scriminanti; l'elemento soggettivo del reato; il concorso di persone nel reato; le
cause di estinzione del reato e della pena.
Per quanto riguarda la normativa penale militare sostanziale e processuale, verranno trattati i seguenti
argomenti:
− la nozione di reato militare e di appartenenti alle forze armate;
− la soggezione alla legge penale militare processuale e sostanziale;
− le circostanze del reato militare;
− l'estinzione del reato militare e della pena militare;
− i reati di abbandono di posto e di violata consegna;
− l'ubriachezza in servizio;
− i reati contro militare in servizio (forzata consegna, resistenza, violenza sentinella, ecc.);
− i reati di assenza dal servizio alle armi;
− mutilazione e simulazione di infermità;
− distruzione, alienazione, acquisto o ritenzione di effetti militare; i fatti di danneggiamento;
− disobbedienza, rivolta, ammutinamento e sedizione militare;
− insubordinazione e abuso di autorità;
− istigazione a commettere reati militari;
− peculato e malversazione militari;
− reati di falso;
− reati contro la persona;
− reati contro il patrimonio;
− la richiesta di procedimento;
− gli organi della giurisdizione penale militare;
− effetti della connessione di procedimenti e del concorso di persone nel reato militare ai fini della
giurisdizione ordinaria o militare;
− il codice penale militare di guerra.
MODALITA’ D’ESAME:
Orale
TESTI D’ESAME:
P. RIVELLO, Lezioni di diritto penale militare, Editore Giappichelli, Torino, 2007.
56
ECONOMIA AZIENDALE (SECS-P/07 - 8 CFU)
Luigi PUDDU
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire preparazione per una conoscenza di base della metodologia ragionieristica.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il sistema impresa nelle diverse aree funzionali e strumenti per il controllo di gestione.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Seminario SAP.
MODALITA’ D’ESAME:
Prove intermedie, scritto.
TESTI D’ESAME:
AA.VV. (A cura di Luigi Puddu) – Lezioni di Ragioneria – Giuffré 2005.
ECONOMIA POLITICA (SECS-P/01 - 5 CFU)
Daniele CIRAVEGNA
ARGOMENTO DEL CORSO:
Approfondimenti dell’analisi macroeconomica.
PROGRAMMA:
1. Dal modello IS-LM al modello IS-LM-BP.
(Cap. VII: fino a 2° periodo di p. 222; § 7.1.2, 7.2 fino a 2° periodo di p. 230; § 7.2.1, 7.2.3 fino a
1° periodo di p. 245; da metà p. 251 a penultimo periodo di p. 252; § 7.2.4;
Cap. XI: fino a 2° periodo di p. 405; § 11.2.2, 11.2.3)
2. Reddito nazionale reale e prezzi: il modello DA-OA statico e semidinamico.
(Cap. XII: fino a 2° periodo di p. 420; da p. 422 a fine p. 458; § 12.3.1 fino a 1° periodo di p. 461;
da p. 464 a fine § 12.3.2)
3. La curva di Phillips e il ruolo delle aspettative.
(Cap. XIII: fino a 1° periodo di p. 490; da 1° capoverso di p. 493 a fine § 13.2.7)
4. L’inflazione dei prezzi.
(Cap. XVI: fino a 2° periodo di p. 758; da 1° capoverso di p. 760 a penultimo periodo di p. 765; 1°
periodo di p. 771; da p. 789 a p. 793; da 1° capoverso di p. 797 a fine § 16.2)
5. L’inoccupazione.
(Cap. XV: fino a Tab. 15.4; 2° e 3° capoverso di p. 666; da ultimo capoverso di p. 668 a 1° periodo
di p. 690; § 15.3.4, 15.3.5, 15.3.6 fino a penultimo periodo di p. 730; da p. 738 alla fine del
capitolo)
ESERCITAZIONI: 21 ore.
MODALITÀ D’ESAME: scritta, con eventuale orale.
TESTO DI RIFERIMENTO:
D. CIRAVEGNA, Elementi di analisi macroeconomica, UTET, Torino, 1997.
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ELETTRONICA (ING-INF/01 - 5 CFU)
Oscar SAAVEDRA
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Apprendere le leggi e fondamenti dell'elettronica e le sue applicazioni nelle moderne tecnologie. Imparare
l'uso delle configurazioni elettroniche piu' semplici in laboratorio.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Elettronica e cenni alla fisica dei dispositivi elettronici e dei semiconduttori. Diodi, transistors, circuiti
integrati. Applicazioni semplici.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni e laboratorio.
MODALITA' D'ESAME: Orale più una prova di laboratorio.
TESTI D'ESAME:
Milman, Halkias: Microelettronica.
Elettrotecnica A (ING-IND/31 – 5 CFU)
Marco GILLI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire gli strumenti concettuali di base per lo studio delle reti elettriche.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Reti elettriche in corrente continua.
MODALITA’ D’ESAME: Orale
TESTI D’ESAME:
P. P. Civalleri, Elettrotecnica, tomo I, Torino, Levrotto & Bella, 2005.
Elettrotecnica B (ING-IND/31 – 5 CFU)
Igor Simone STIEVANO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire gli strumenti di base per l'analisi delle reti elettriche.
ARGOMENTO DEL CORSO:
− Introduzione ai circuiti a parametri concentrati
− Reti elettriche in corrente continua: Leggi di Kirchoff; bipoli fondamentali, definizioni ed energetica;
teoremi fondamentali e metodi elementari di analisi.
− Reti dinamiche: cenni sui fenomeni transitori, analisi di reti del primo ordine (circuiti RC ed RL); analisi
di reti operanti in corrente alternata
− Elementi di impianti elettrici.
MODALITA' D'ESAME: Orale
TESTI D'ESAME: P. P. Civalleri, Elettrotecnica, tomo I, Torino, Levrotto & Bella, 2005.
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FISICA TECNICA AMBIENTALE (ING-IND/11 - 7 CFU)
Cesare BOFFA
OBIETTIVI DEL CORSO:
Fornire agli allievi una visione delle interazioni tra energia e ambiente a livello locale e globale, con
particolare riguardo ai problemi dell'uso razionale delle varie fonti energetiche tradizionali e non, del loro
approvvigionamento e delle tecnologie atte ad utilizzarle.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Fonti energetiche, usi finali dell'energia, dispositivi di conversione energetica. Principi della termodinamica,
centrali i produzione di energia elettrica. Principi della termodinamica, centrali di produzione di energia
elettrica. Rendimenti di conversione. Impatto ambientale connesso alla conversione dell'energia.
SEMINARI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
L'uso dell'energia solare.
La civiltà dell'idrogeno.
La produzione combinata di energia elettrica e termica.
MODALITA’ D’ESAME:
Prova scritta.
TESTI D’ESAME:
C. Boffa, P. Gregorio: Elementi di Fisica Tecnica - estratto dal I° Volume - II Volume - Edizione Levrotto &
Bella.
GESTIONE MEZZI MATERIALI E SISTEMI D’ARMA (ING-IND/35 - 4 CFU)
Giorgio OLOCCO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Conoscenza delle norme per la Gestione del parco armi, dei mezzi tecnici e dei materiali e acquisizione degli
strumenti normativi per le attività di supporto logistico nella fascia di aderenza e sostegno negli attuali
scenari di riferimento.
ARGOMENTO DEL CORSO:
La programmazione delle attività logistiche di mantenimento (sviluppo degli interventi preventivi e
correttivi) e di rifornimento (reintegro delle dotazioni e delle scorte assegnate).
MODALITA’ D’ESAME:
Accertamenti scritti di specifica branca aventi valore di esonero ed eventuale esame finale di materia.
TESTI D’ESAME:
− ILE-NL-2100-0006-12-00B01 “Norme per la gestione del parco armi, artiglieria, mezzi tecnici,
materiali per la protezione e la difesa NBC e munizioni”;
− ILE-NL-2224-0005-12-00B01 “Norme per la gestione del parco materiali del genio”;
− ILE-NL-5200-0007-12-00B01 “Norme per la gestione del parco materiali delle trasmissioni e mezzi per
il supporto informatico”;
− Appunti forniti da ciascun insegnante.
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IDRAULICA (ICAR/01 - 6 CFU)
Gennaro BIANCO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Trasmettere agli allievi gli elementi fondamentali di Idraulica e delle applicazioni energetiche della stessa
(Costruzioni Idrauliche).
ARGOMENTO DEL CORSO:
Caratteristiche fisiche dei fluidi (liquidi ed aeriformi). Statica dei liquidi newtoniani incomprimibili. Cariche
piezometrici e pressioni. Spinte su superfici piane e curve. Galleggianti. Cenni di Statica dei fluidi
comprimibili. Cinematica euleriana. Moti irrotazionali. Dinamica dei liquidi perfetti. Teorema di Bernoulli.
Teorema di conservazione dell’energia e della qualità di moto. Teoria elementare delle macchine idrauliche.
Spinte in condizioni dinamiche. Dissipazioni localizzate di energia. Moti laminari. Filtrazione. Uso
dell’analisi dimensionale per la determinazione di una formula generale per le perdite di carico.Funzione di
resistenza. Moti turbolenti. Formule pratiche. Formula di Colebrook e diagramma di Moody. Condotte in
pressione. Moti vari di massa. Colpo d’ariete.
TESTI D’ESAME:
Ghetti, Idraulica, Ed. Cortina – Padova.
INFORMATICA (INF/01 - 6 CFU)
Angelo Troina
ARGOMENTI DEL CORSO:
Informatica e calcolatori
- Cenni introduttivi
La rappresentazione delle informazioni
- Cenni di teoria dell'informazione
- Codifiche di numeri e caratteri
- Strutturazione logica dei dati: i file
Architettura hardware degli elaboratori
- Porte logiche e reti booleane
- La memoria principale
- Il processore
- La memoria secondaria
- Dispositivi di input/output
- Cenni di linguaggio Assembler
Il sistema operativo
- Gestione del processore e dei processi
- Gestione della memoria principale
- Gestione della memoria secondaria: il file system
- Gestione delle periferiche (gestione dell'input/output)
MODALITA’ D’ESAME:
Compito scritto e verifica orale
TESTI D’ESAME:
Informatica. Una panoramica generale di Brookshear J. Glenn Addison-Wesley
RICEVIMENTO STUDENTI:
Su appuntamento.
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INGEGNERIA ECONOMICO – GESTIONALE (ING-IND/35 - 7 CFU)
Stefania PORPORATO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze economiche e gestionali orientate alla progettazione e
programmazione nell’ambito di organizzazioni pubbliche e private. Si propone di evidenziare le implicazioni
economiche delle singole operazioni e le relazioni tra scelte progettuali e prestazioni della struttura
organizzativa partendo dalla comprensione e dall’analisi delle informazioni necessarie al funzionamento
delle organizzazioni stesse. In particolare, si soffermerà sullo studio dei sistemi di gestione e
contabilizzazione delle informazioni utilizzate da agenti interni ed esterni all’organizzazione.
ARGOMENTO DEL CORSO:
I. Modulo: Impresa e Società. L’impresa: definizione, caratteristiche finalità. L’assetto giuridico dell’impresa
Le Società e la riforma del diritto societario: Società di persone, Società di capitali.
II. Modulo: Gestione e contabilizzazione delle informazioni. Sistemi contabili e modalità di
contabilizzazione. Struttura e finalità del bilancio: I principi di redazione del bilancio, Lo Stato Patrimoniale,
Il Conto Economico, Analisi di bilancio, Il bilancio civilistico. Contabilità direzionale. Approfondimenti ed
analisi: Tecniche di determinazione dei costi, Decisioni di breve e di lungo periodo. Pianificazione e budget.
MODALITA’ D’ESAME:
L’esame prevede una prova scritta.
TESTI D’ESAME:
Robert Anthony, Leslie Breitner, Diego Macrì, Il Bilancio, Strumento di analisi per la gestione, McGrawHill, edizione 2004.
Robert Anthony, David Hawkins, Diego Macrì, Kenneth Merchant, Sistemi di controllo, McGraw-Hill,
edizione 2005
TESTI CONSIGLIATI:
Versione aggiornata del codice civile sulle società (aggiornamento post 2004)
LINGUISTICA FRANCESE A (L-LIN/04 - 5 CFU)
Antonella AMATUZZI
ARGOMENTO DEL CORSO:
Corso monografico: De la colonisation à la francophonie
Il corso, tenuto in lingua francese e basato su documenti autentici in lingua, si propone di presentare la
variegata realtà francofona studiando l'espansionismo coloniale della Francia.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Non sono previsti seminari, né laboratori. Al corso si affiancano però attività didattiche tenute da esperti
linguistici di madre lingua francese.
MODALITA’ D’ESAME:
Test di controllo intermedi.
Prova scritta e orale finale.
TESTI D’ESAME:
Per la preparazione linguistica si consigliano i seguenti testi:
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BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A1, livre, Didier, 2007.
BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A1, cahier, Didier, 2007.
BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A2, livre, Didier, 2007.
BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A2, cahier, Didier, 2007.
VIETRI GIUSEPPE, Fiches de grammaire, Edisco, 2003.
Per il corso monografico, il materiale didattico verrà distribuito durante lo svolgimento del corso.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Luogo di ricevimento: Palazzo Nuovo, via S. Ottavio 20, V piano, stanza 16.
Orario di ricevimento: su appuntamento.
e-mail: [email protected]
LINGUISTICA FRANCESE B (L-LIN/04 - 5 CFU)
Giorgia PUTTERO
ARGOMENTO DEL CORSO:
Corso monografico: De la colonisation à la francophonie
Il corso, tenuto in lingua francese e basato su documenti autentici in lingua, si propone di presentare la
variegata realtà francofona studiando l'espansionismo coloniale della Francia.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Non sono previsti seminari, né laboratori. Al corso si affiancano però attività didattiche tenute da esperti
linguistici di madre lingua francese.
MODALITA’ D’ESAME:
Test di controllo intermedi.
Prova scritta e orale finale.
TESTI D’ESAME:
Per la preparazione linguistica si consigliano i seguenti testi:
BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A1, livre, Didier, 2007.
BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A1, cahier, Didier, 2007.
BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A2, livre, Didier, 2007.
BEACCO JEAN-CLAUDE, DI GIURA MARCELLA, Alors? Niveau A2, cahier, Didier, 2007.
VIETRI GIUSEPPE, Fiches de grammaire, Edisco, 2003.
Per il corso monografico, il materiale didattico verrà distribuito durante lo svolgimento del corso.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Luogo di ricevimento: Palazzo Nuovo, via S. Ottavio 20, V piano, stanza 16.
Orario di ricevimento: martedì, ore 15, previo appuntamento.
e-mail: [email protected]
62
LINGUISTICA PORTOGHESE (L-LIN/09 - 5 CFU)
Giancarlo DEPRETIS
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso oltre a fornire una conoscenza linguistica finalizzata ad un suo corretto impiego comunicativo sia
scritto che orale, si propone di approfondire sia la conoscenza specialistica e settoriale dell’uso della lingua
portoghese che gli aspetti culturali e storici del Portogallo nel contesto dei Paesi Europei ma anche sotto il
profilo degli antichi rapporti che la Nazione ancora mantiene con i Paesi lusofoni.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Grammatica comunicativa della lingua portoghese. Modelli storico-letterari della tradizione portoghese.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Le esercitazioni di lingua sono da considerarsi parte inegrante del corso.
MODALITA’ D’ESAME:
L’esame comporta una prova scritta e una orale. Prova scritta: dettato, accertamento grammaticale,
traduzione di un testo mediamente vincolante. Prova orale: accertamento della competenza comunicativa
orale e della materia trattata nel corso monografico.
TESTI D’ESAME:
J. Hermano Saraiva, História concisa de Portugal, Publicações Europa-América,Mem Martins, 1996 (pp.
260-375).
José Saramago, Scolpire il verso, a cura di Giancarlo Depretis e Francesco Guazzelli, Biblioteca
mediterranea delle edizioni dell’Orso, Alessandria 2002.
M.H. Abreu - R. Benamer Murteira, Grammatica del portoghese moderno, Zanichelli, Bologna 1997.
I. Coimbra Leite – O. Mata Coimbra, Português sem fronteiras (1,2), Lidel, Lisboa 1989.
A.M. Guedes – R. Guedes, Dicionário prático de conjugação dos verbos da língua portuguesa, Venda Nova,
Bertrand Editora, 1994.
NOTE:
Dizionario consigliato: Vincenzo Spinelli – Mario Casasanta, Dizionario completo italiano -portoghese e
portoghese-italiano (2 vol.), Hoepli, Milano (un’edizione tra le più recenti).
63
LINGUISTICA SPAGNOLA A (L-LIN/07 - 5 CFU)
Anita Silvietta GILETTI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Rafforzare la corretta impostazione fonetica, ampliare e integrare i fondamenti morfosintattici e lessicali
dello spagnolo generale sviluppati nel primo anno; rafforzare il lessico di microlingua del contesto militare.
Sviluppare ed esercitare la competenza comunicativa scritta e orale.
ARGOMENTO DEL CORSO:
I processi linguistico-cognitivi nell’incontro di due culture.
Il corso si basa su materiali autentici forniti agli studenti durante l’anno. In alcuni moduli del corso, i
documenti serviranno anche per esercitare le strutture morfosintattiche di base e per perfezionare le strutture
linguistiche specifiche dello spagnolo. Si faranno conoscere le principali caratteristiche dello Spagnolo
d’America: aspetti fonetici, lessicali, morfosintattici e culturali. Particolare spazio verrà dato alla produzione
orale con precisa attenzione a espressioni del quotidiano e del mondo militare, contestualizzate nelle diverse
realtà geo-culturali.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Le esercitazioni organizzate sull’utilizzo di manuali, documenti autentici e strumenti audiovisivi e
informatici, prevedono l’ampliamento della conoscenza lessicale rivolta anche al linguaggio militare,
rafforzamento delle strutture morfosintattiche, avviamento alle difficoltà di traduzione. Potenziamento di
moduli didattici volti ad esercitare l’espressione orale e a sviluppare le capacità di analisi e di sintesi in
lingua spagnola. Verranno utilizzati esercizi mirati a sviluppare la capacità di produrre documenti autentici
quali rapporti, curriculum vitae; lettere formali e informali. Particolare spazio verrà dato alla produzione
orale.
MODALITA’ D’ESAME:
Accertamenti di controllo intermedi. Prova scritta e orale finale. Le modalità d’esame verranno comunicate
all’inizio del corso.
TESTI D’ESAME:
Silvia Giletti Benso, La voz promisoria del intérprete. Aproximación a la figura del lengua en la América
Hispánica, Tirrenia Stampatori, Torino 1996, ristampa 2004.
José Pérez Navarro, Carla Polettini, CONTACTO. Curso de español para italianos, Nivel 1, Zanichelli,
Bologna 2003.
Dizionari consigliati:
-HERDER Diccionarios, Italiano-Español /Español-Italiano, Barcelona 1998, 3ª ed.
Monolingue specialistico:
-AAVV. Diccionario terminológico básico de la intervención militar, Editorial Ministerio de Defensa, 2000.
NOTE: Ricevimento studenti, martedí dalle 11 alle 12, Facoltá di Economia, Corso Unione Sovietica 218
bis, 5° piano oppure su appuntamento via e-mail ([email protected]).
64
LINGUISTICA SPAGNOLA B (L-LIN/07 - 5 CFU)
Giancarlo DEPRETIS
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Messa a fuoco dei problemi essenziali primari: la traduzione come attività cognitiva, operazione testuale e
attività comunicativa per eccellenza.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il corso prevede una parte dedicata allo studio delle categorie sintattiche e semantiche nella lingua spagnola,
all’analisi del discorso e ai processi di formazione lessicale, cui si affiancherà una parte dedicata all’esercizio
della traduzione al fine di consolidare le competenze traduttive acquisite negli anni precedenti. La selezione
dei testi utilizzati come materiale di lavoro, terranno conto delle esigenze dettate da un approfondimento
della lingua settoriale. L’obiettivo finale consisterà nel riscontro dell’adeguatezza della traduzione scritta
abbinata a quella orale come possibili strumenti idonei all’interpretazione e alla produzione appropriata di
testi. Il corso monografico si occuperà inoltre di approfondire gli aspetti culturali e storici della Spagna nel
contesto dei Paesi Europei.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Le esercitazioni di lingua sono da considerarsi parte integrante del corso.
MODALITA’ D’ESAME:
L’esame comporta una prova scritta e una orale. Prova scritta: dettato, accertamento grammaticale,
traduzione di un testo mediamente vincolante. Prova orale: accertamento della competenza comunicativa
orale e della materia trattata nel corso monografico.
TESTI D’ESAME:
AA.VV., Lo spagnolo d’oggi: forme della comunicazione, Bulzoni Editore, Roma 1998.
Jacinto Martín Martín [e altri], Los lenguajes especiales: lenguaje jurídico, lenguaje científico-técnico,
lenguaje literario, Comares, Granada 1999.
Pier Luigi Crovetto, Cultura Spagnola, Editori Riuniti, Roma 2007
NOTE:
Dizionari consigliati:
L. Tam, Dizionario Spagnolo-Italiano/Italiano-Spagnolo, Editore Ulrico Hoepli, Milano 2001.
Manuel Seco, Diccionario del español actual, Aguilar, Madrid 1999.
65
LINGUISTICA TEDESCA (L-LIN/14 - 5 CFU)
Lucia CINATO
OBIETTIVI DEL CORSO:
Raggiungimento di competenze linguistiche di livello adeguato al corso di studi, tali da poter trovare
impiego in vari contesti professionali e interculturali
ARGOMENTO DEL CORSO:
1° Anno: Introduzione allo studio della linguistica tedesca. Prime nozioni di morfologia e sintassi, con
esercitazioni di lettura e comprensione di facili testi.
2° Anno: Completamento dello studio delle strutture morfologiche e sintattiche. Esercitazioni di
lettura, comprensione e traduzione di testi.
Ciclo di lezioni dedicate all'argomento: La lingua tedesca nel terzo Reich e la sua rielaborazione
storica
MODALITA’ D’ESAME:
Prova scritta e colloquio orale
TESTI D’ESAME:
Ute Assmann, Hiltrud Ostgathe, Iris Pelz: /Deutschübung./
Scuola lingue estere dell'Esercito italiano. Perugia 1999
Sono considerati testi d’esame anche i testi in fotocopia distribuiti durante le lezioni.
RICEVIMENTO STUDENTI:
su appuntamento (e-mail: [email protected])
MATEMATICA FINANZIARIA (SECS-S/06 - 3 CFU)
Guido ROSSI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Consentire l’orientamento nella problematica finanziaria.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Richiami di analisi matematica; Richiami di calcolo finanziario; Analisi del mercato; Cenno
all’ottimizzazione; Valutazione finanziaria; Come affrontare l’incertezza: hedging, immunizzazione, metodi
probabilistici; Cenni alla teoria del portafoglio e al CAPMD.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sull’uso concreto dei modelli studiati, nelle ore a disposizione.
MODALITA’ D’ESAME:
Scritto e orale
TESTI D’ESAME:
Luciano, Peccati “Matematica per la gestione finanziaria”, Editori Riuniti
66
METALLURGIA (ING-IND/21 - 2 CFU)
Marcello BARICCO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO: Il corso si propone di presentare le principali proprietà dei
materiali metallici e, in particolare, le proprietà meccaniche. Approfondimento specifico viene riservato agli
acciai ed alle leghe leggere.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Presentazione del corso.
Strutture e difetti nei metalli e leghe.
Proprietà meccaniche. Curve sforzo-deformazione. Resilienza, durezza, creep, fatica.
Diagrammi di fase di interesse metallurgico.
Leghe ferrose. Il digramma di stato Fe-C. Acciai e ghise.
Leghe non ferrose. Leghe a base Cu. Leghe leggere.
Applicazioni dei materiali metallici a problematiche militari.
MODALITA’ D’ESAME:
L'esame si svolge, di norma, con un colloquio orale sugli argomenti trattati nel corso.
TESTI D’ESAME:
Il testo di base consigliato per il corso è:
F.Chiazzo, V.Sergi, "Tecnologie generali dei Materiali", Ed. UTET Libreria (2002)
E’ possibile l’utilizzo del seguente materiale per approfondimenti e integrazioni:
W.Nicodemi, “Metallurgia”, seconda edizione, Zanichelli (2007)
Alistair Doig, “Military Matallurgy”, The Institute of Materials, London, (1998), ISBN 1-86125-061-4
ORGANIZZAZIONE AZIENDALE – CORSO SPECIALISTICO (SECS-P/10 - 3 CFU)
Luca Maria MANZI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso ha per oggetto lo studio dell’azienda e delle problematiche organizzative. L’azienda verrà analizzata
sia come sistema sia attraverso la sua scomposizione in funzioni.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il sistema aziendale. Le aree funzionali dell’azienda: Pianificazione strategica. Marketing. Produzione e
logistica. Ricerca
&
sviluppo. Finanza. Amministrazione e controllo di gestione. Personale.
L’organizzazione aziendale: I concetti generali. L’evoluzione storica. La struttura organizzativa. I principali
modelli di struttura organizzativa. Le altre variabili organizzative (meccanismi operativi e stile di
leadership).
TESTI D’ESAME:
Luigi Brusa, “Dentro l’azienda”, Giuffrè editore.
67
ORGANIZZAZIONE AZIENDALE A (SECS-P/10 - 4 CFU)
Enrico SORANO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso studia l’organizzazione aziendale in una prospettiva economica-aziendale o manageriale. Esso si
propone di analizzare le modalità di divisione e di coordinamento del lavoro tra i soggetti che operano in
azienda e di individuare le logiche secondo cui una struttura organizzativa ed i collegati meccanismi
operativi possono essere progettati o modificati. Il corso pone in primo piano i problemi di organizzazione
dell’azienda nel suo insieme e dei maggiori sub-sistemi in cui è articolabile (aree funzionali e processi di
gestione) e il modo di operare dei soggetti a cui spetta il compito di prendere decisioni (i manager).
ARGOMENTO DEL CORSO:
I temi trattati sono i seguenti:
1. le variabili organizzative oggetto di analisi e di progettazione: struttura organizzativa e meccanismi
operativi;
2. le variabili “di contesto” rispetto alle scelte organizzative: variabili istituzionali, strategia aziendale,
tecnologia, variabili umane, variabili ambientali;
3. i caratteri su cui si basa la struttura organizzativa: specializzazione dei compiti, raggruppamento delle
posizioni di lavoro, coordinamento, decentramento, formalizzazione, dimensione degli organici;
4. le configurazioni organizzative di riferimento (embrionale, burocrazia meccanicistica, professionale,
diversificata, adhocrazia) ed il fenomeno della learning organization;
5. gli schemi operativi tipici di struttura organizzativa: elementare, funzionale, divisionale, a matrice, a
rete.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Il materiale didattico per la preparazione dell’esame è costituito da:
a) Lucidi “Corso di Organizzazione aziendale”, 2002, a cura di L. Brusa e del Dipartimento di Economia
aziendale (a disposizione sul sito del dipartimento di Economia Aziendale)
b) Casi aziendali a cura dei docenti del Dipartimento di Economia aziendale
c) Testi di prove d’esame.
Tale materiale è disponibile sul sito www.m2a.unito.it (sito del Dipartimento di Economia aziendale della
Facoltà di Economia e Management), alla voci “Corsi on line” del menu principale.
MODALITA’ D’ESAME:
L’esame consiste in una prova scritta.
TESTI D’ESAME:
L. Puddu (a cura di), Lezioni di Ragioneria, Giuffrè editore, Milano 2005.
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ORGANIZZAZIONE AZIENDALE B (SECS-P/10 - 3 CFU)
Paola DE BERNARDI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso studia l’organizzazione aziendale in una prospettiva economico-aziendale o manageriale. Esso si
propone di analizzare le modalità di divisione e di coordinamento del lavoro tra i soggetti che operano in
azienda e di individuare le logiche secondo cui una struttura organizzativa e i collegati meccanismi operativi
possono essere progettati o modificati. Il corso pone in primo piano i problemi di organizzazione
dell’azienda nel suo insieme e dei maggiori sub-sistemi in cui è articolabile (aree funzionali e processi di
gestione) e il modo di operare dei soggetti a cui spetta il compito di prendere decisioni (i manager).
ARGOMENTO DEL CORSO:
I temi trattati sono i seguenti:
1)
le variabili organizzative oggetto di analisi e di progettazione: struttura organizzativa e meccanismi
operativi
2)
le variabili “di contesto” rispetto alle scelte organizzative: variabili istituzionali, strategia aziendale,
tecnologia, variabili umane, variabili ambientali
3)
i caratteri su cui si basa la struttura organizzativa: specializzazione dei compiti, raggruppamento
delle posizioni di lavoro, coordinamento, decentramento, formalizzazione, dimensione degli organici
4)
le configurazioni organizzative di riferimento (embrionale, burocrazia meccanicistica, professionale,
diversificata, adhocrazia) e il fenomeno della learning organization
5)
gli schemi operativi tipici di struttura organizzativa: elementare, funzionale, divisionale, a matrice, a
rete
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI.
Il materiale didattico per la preparazione dell’esame è costituito da:
a)
Lucidi “Corso di Organizzazione aziendale”, 2002, a cura di L. Brusa e del Dipartimento di
Economia aziendale ( a disposizione sul sito del dipartimento di Economia Aziendale)
b)
Casi aziendali a cura dei docenti del Dipartimento di Economia aziendale
c)
Testi di prove d’esame
Tale materiale è disponibile sul sito www.m2a.unito.it (sito del Dipartimento di Economia aziendale della
Facoltà di Economia e Management), alla voce “Corsi on line” del menu principale.
MODALITA’ D’ESAME:
L’esame consiste in una prova scritta.
TESTI D’ESAME:
L. Puddu (a cura di), Lezioni di Ragioneria, Giuffrè editore, Milano, 2005.
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ORGANIZZAZIONE DELLE AZIENDE E AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE
(SECS-P/10 – 6 CFU)
Massimo POLLIFRONI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
L’obiettivo del corso è quello di fornire una risposta alle seguenti domande in tema di management pubblico:
‰ quali sono le principali modalità di divisione e coordinamento del lavoro all’interno delle aziende
pubbliche?
‰ quali sono gli elementi di scelta delle variabili organizzative?
‰ in che cosa consiste realmente l’attività manageriale nella Pubblica Amministrazione?
‰ Come si progetta una struttura organizzativa aziendale (pubblica e privata)?
Inoltre il corso pone in primo piano i problemi di organizzazione dell’azienda pubblica nel suo insieme
(macro-organizzazione) e l’operato dei soggetti a cui spetta il compito di prendere decisioni (i manager
pubblici).
ARGOMENTO DEL CORSO :
Il corso tratta dei modelli organizzativi che mirano a strutturare le aziende pubbliche come vere e
proprie aziende finalizzate a conseguire efficienza, efficacia ed economicità nel perseguimento dei loro
scopi, ad ottimizzare le risorse ed a contenere le spese. I principali argomenti che verranno esaminatati
nel corso sono:
1) le aziende pubbliche nei fondamentali dell’economia aziendale;
2) le diverse tipologie di azienda pubblica: aspetti di contabilità e bilancio e di governance;
3) i principali modelli organizzativi individuabili nelle aziende pubbliche;
4) profili di e-government applicati alle aziende pubbliche.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Verranno stabiliti durante lo svolgimento del corso.
MODALITA’ D’ESAME:
L’esame si articola in una prova scritta (prima prova intermedia) ed in una prova orale (seconda prova
intermedia): per quest’ultima prova con gli studenti verrà concordato un tema su cui preparare un paper
(in lingua italiana o in lingua inglese), la cui discussione costituirà la base della verifica della prova stessa.
TESTI D’ESAME:
-
AA.VV. (a cura di L. Puddu), “Lezioni di Ragioneria Pubblica”, Giuffrè, Milano, 2005.
M. Pollifroni, “Public Sector Social Responsibility. Strumenti di rendicontazione etico-sociale per l’azienda
pubblica”, Giuffrè, Milano, 2007.
M. Pollifroni, “Processi e modelli di e-government ed e-governance applicati all’azienda pubblica”, Giuffrè,
Milano, 2003.
NOTE:
ulteriori informazioni potranno essere richieste contattando direttamente il docente al seguente
indirizzo di posta elettronica: [email protected].
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PROBABILITÀ E STATISTICA MATEMATICA (MAT/01-MAT/09 - 3 CFU)
Da definire
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Dare le nozioni necessarie a seguire gli altri corsi specialistici.
ARGOMENTO DEL CORSO:
− La nozione di probabilità.
− Variabili aleatorie.
− Convergenza stocastica.
− Distribuzioni di probabilità discrete.
− Distribuzioni di probabilità continue.
− Leggi dei grandi numeri.
− Campioni di una variabile aleatoria.
− Teoria della stima.
− Test di ipotesi.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sui temi del corso.
TESTI D’ESAME:
Marius Stoka, Calcolo delle probabilità e statistica matematica, Levrotto & Bella, 1991.
Esercizi: M. Stoka, Esercizi e problemi di Calcolo delle probabilita’ e statistica matematica, CEDAM,
Padova, 1989
PROGETTAZIONE MECCANICA E COSTRUZIONE MACCHINE
(ING-IND/14 - 5 CFU)
Alberto NAVIGLIO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Acquisizione da parte dello studente, di una conoscenza generale della progettazione meccanica e della
costruzione delle macchine, studiando il caso degli autoveicoli
ARGOMENTO DEL CORSO:
Richiami propedeutici di Analisi matematica, Fisica I. Cenni di Scienza delle Costruzioni.
Descrizione dei principali elementi costruttivi delle macchine in genere e dei loro principi di funzionamento.
Introduzione e descrizione delle tecniche di progettazione dei principali sistemi di un autoveicolo
comprendendo il telaio, la carrozzeria, le parti mobili, lo sterzo, le sospensioni veicolo, le sospensioni
motopropulsore, il motopropulsore, il sistema frenante, le ruote e i pneumatici. Il corso e’ completato da
cenni storici sull’evoluzione tecnica dell’automobile e da cenni sulle piu’ moderne ed evolute tecnologie di
progettazione assistita dal computer (CAD) e di prototipazione e sperimentazione virtuale (CAE).
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Le esercitazioni seguono gli argomenti delle lezioni.
MODALITA’ D’ESAME:
Scritto, preceduto da un accertamento scritto a meta’ corso, con valore di esonero.
L’esame e’ completato da un colloquio orale finale.
TESTI D’ESAME:
Dispense a cura del docente distribuite durante il corso.
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RELAZIONI INTERNAZIONALI – Corso specialistico (SPS/04 - 5 CFU)
Carlo BELLINZONA
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
A partire della competenze acquisite dagli studenti nel corso base, ci si propone di fornire strumenti di lettura
e di analisi, utili in particolare ad approfondire le complesse realtà politiche dei nostri giorni ,individuandone
dinamiche e prospettive.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il corso si propone di valorizzare gli studi rivolti alla complessità delle relazioni internazionali e di
comprendere i meccanismi della gestione delle crisi.Il riferimento concettuale del corso sarà costituito dalle
attuali dinamiche dell’impiego sul campo -reale o potenziale -della forza per il conseguimento di obiettivi
politici,soprattutto nella loro dimensione internazionale.Pertanto,nella riflessione ad “ampio spettro”su alcuni
dei problemi aperti sulla scena internazionale la dialettica forza/diplomazia costituirà, in stretta connessione
con le situazioni di crisi e di conflitto in atto, la chiave e lo strumento di lettura.
La crucialità di tale binomio e’ testimoniata oggi dal perdurare delle vicende irachene ed afgane-riferimento
diretto del corso- che impongono all’analisi dei conflitti nuove riflessioni e la elaborazione continua di
prospettive e ,soprattutto,ne collegano strettamente l’evoluzione ai difficili processi di ricostruzione degli
Stati(state/ nation building).In particolare,la l’attuazione di una “post-conflict strategy” credibile ed
efficace, rappresenta sovente il limite e l’aleatorieta’ di decisioni disegnate “sulla lavagna”e non surrogate
dalla chiara visione dei vincoli .imposti dalla reale situazione nel paese.
SEMINARI,/ESERCITAZIONI,
Verranno condotte alcune esercitazioni di analisi degli avvenimenti, in tempo reale con gli eventi, in
specifici teatri ,utilizzando il metodo scenario/prospettiva in cui potranno essere interpretati e discussi aspetti
della gestione delle crisi .
TESTI DI RIFERIMENTO:
L.Bonanate, La politica internazionale tra terrorismo e guerra, Laterza, Roma-Bari 2004
R. Toscano ,La violenza,le regole Einaudi, Torino 2006
Articoli di riviste specializzate che saranno distribuiti a lezione
Monitoraggio continuo di talune fonti on line per l’aggiornamento di aspetti significativi delle crisi
RICEVIMENTO STUDENTI:
Lunedi’- nel ciclo di lezioni -ore 1700-1800
Appuntamento su richiesta per e-mail dello studente
RICERCA OPERATIVA (MAT/01 - MAT/09 - 6 CFU)
Bruno BARBERIS
ARGOMENTO DEL CORSO:
Richiami di teoria delle matrici, dei determinanti e dei sistemi di equazioni lineari.
Programmazione lineare. Il metodo di risoluzione grafica e il metodo del simplesso.
Il problema duale e i metodi duali del simplesso. Cenni sui grafi e sulla programmazione lineare intera.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Esercitazioni sugli argomenti trattati durante il corso.
MODALITA’ D’ESAME:
Un accertamento scritto più eventuale prova orale finale.
TESTI D’ESAME:
Verranno distribuite dispense durante il corso.
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SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (ICAR/08 - 8 CFU)
Maurizio TALIANO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Obiettivo del corso è lo studio del comportamento delle strutture resistenti in presenza delle azioni cui sono
sottoposte.
ARGOMENTO DEL CORSO:
- Statica, Caratteristiche della sollecitazione in strutture isostatiche, Travature reticolari.
- Fondamenti della teoria dell'elasticità (analisi dello stato di deformazione e di tensione, energia
potenziale elastica, leggi costitutive del materiale), il solido di De Saint Venant.
- Resistenza dei materiali: sforzo normale e prove di laboratorio, flessione semplice (retta e deviata),
pressoflessione, taglio, torsione, cerchi di Mohr e tensioni principali.
- Sicurezza: criteri di resistenza.
- Linea elastica di travature piane.
- Effetti del secondo ordine ed instabilità.
- Strutture iperstatiche, metodo dei lavori virtuali (calcolo delle sollecitazioni e spostamenti per carichi e
deformazioni impresse).
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Le esercitazioni riguardano l'applicazione della teoria a casi pratici.
MODALITA’ D’ESAME:
Prova scritta finale ed esame orale.
TESTI D’ESAME:
Levi, Marro, Scienza delle Costruzioni, Ed. Levrotto e Bella
Bertero, Grasso, Esercizi di Scienza delle Costruzioni. Ed. Levrotto e Bella
SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI (ING-IND/22 - 4 CFU)
Livio BATTEZZATI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il Corso si propone di fornire le conoscenze essenziali sulla costituzione di varie classi di materiali (metalli,
semiconduttori, vetri, ceramici, materiali da costruzione, plastiche, lubrificanti), sulle loro proprietà
meccaniche, termiche, funzionali e su alcune tecnologie di elaborazione.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Definizione di materiali. Distinzione tra i vari tipi di solidi. I principali diagrammi di stato. Metalli e leghe;
ceramici, vetri e materiali da costruzione, materie plastiche, lubrificanti. Proprietà meccaniche dei materiali:
comportamento a trazione e compressione, durezza, tenacità, fatica, comportamento ad altra temperatura,
scorrimento viscoso. Proprietà funzionali: termiche, elettriche, magnetiche. Interazione con l’ambiente:
ossidazione e corrosione.
MODALITA’ D’ESAME:
Test scritto con eventuale integrazione orale.
TESTI D’ESAME:
W. D. Callister, Scienza e Ingegneria dei Materiali, Edyses, Napoli, 2000
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SCIENZE MERCEOLOGICHE (SECS-P/13 - 5 CFU)
Franco PERCIVALE
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il Corso si propone di fornire le basilari conoscenze per la comprensione delle problematiche connesse
all’alimentazione, evidenziando l’importanza che oggi assumono la sicurezza igienico-sanitaria e la qualità
dei prodotti.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Le risorse naturali: Disponibilità delle risorse con particolare riguardo alla disponibilità di acqua e di
alimenti.
Il valore nutritivo degli alimenti e la conservazione degli alimenti: Metodi fisici, biologici e chimici per
prolungare la shelf life degli alimenti.
La commercialiazzazione degli alimenti: lo sviluppo del commercio internazionale e la globalizzazione dei
mercati.
L'evoluzione dei consumi alimentari: I prodotti alimentari convenzionali (commodity) e i "nuovi" prodotti
alimentari (speciality). I prodotti "biologici". I prodotti “light”. I prodotti “dietetici”.
Cenni sui prodotti transgenici.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Durante il corso saranno suggerite letture su temi specifici.
MODALITA’ D’ESAME:
Orale finale
TESTI D’ESAME:
F. PERCIVALE, G. PEIRA, L’etichettatura dei prodotti alimentari, Ets Edizioni, Pisa,1997
M. GIACCIO, A. MORGANTE, V. RIGANTI, Merceologia, Menduzzi Editore, Bologna, 1993 (Capitoli 16,
22 e 23)
NOTE:
Si segnalano qui di seguito alcune letture di approfondimento delle tematiche trattate dal docente in aula:
PERCIVALE F., BELTRAMO R., PEIRA G., L'evoluzione della filiera agroalimentare verso la qualità del
prodotto. La qualità dei prodotti agroalimentari, De Qualitate, 2, 1996, pag. 87.
PERCIVALE F., VARESE E., PEIRA G., Lo sviluppo economico e l’impatto della globalizzazione nel
settore dei prodotti agroalimentari tradizionali e tipici, in De Qualitate, febbraio 2002, pp. 50-59.
VARESE E., PERCIVALE F., I “Segni della Qualità”: contesto in cui si è svolto lo studio e brevi riflessioni
sulla tracciabilità di filiera, in Quaderni della Regione Piemonte, Agricoltura, n. 45, marzo 2005, pp. 18-19.
VARESE E., PEIRA G., BONADONNA A., PERCIVALE F., La percezione e la conoscenza dei “Segni
della Qualità” nel settore agroalimentare da parte del consumatore piemontese, in Atti del XXI Congresso
Nazionale di Merceologia “Risorse naturali e sviluppo economico-sociale. Contributi delle Scienze
Merceologiche”, Foggia, 22-24 settembre 2004
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SISTEMI DI ELABORAZIONE DELL’ INFORMAZIONE I (INF/01 - 6 CFU)
Albert Eugene WERBROUCK
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO :
Presentare agli allievi i fondamenti di comunicazioni di informazione in tutte le forme (voce, dati, immagini
e video) sulle reti classiche cablate e, con particolare enfasi, sulle emergeni reti wireless (senza fili)
ARGOMENTO DEL CORSO:
modelli di sistemi di comunicazione e i compiti da risolvere per poter comunicare con precisione, sicurezza
ed efficienza. Protocolli e standard che garantiscono comunicabilità globale, Codifica dell’informazione
opportuna sia in forma analogica sia in forma digitale per la trasmissione e ricezione affidabile, reti cablati
ed applicazioni comuni, reti senza fili (wireless) sia terrestre sia satellitari, risoluzione delle contese di
accesso e controllo del flusso e degli errori
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Alcuni esercizi vengano assegnati agli allievi a momenti opportuni durante le presentazioni in aula
MODALITA’ D’ESAME:
due accertamenti scritti, uno a metà corso e uno alla fine, seguiti da esami orali coordinati col capitano
assegnato al gruppo
TESTI D’ESAME:
Il corso segue in grande linea, con opportune integrazioni, il testo “Wireless Communications and Networks,
William Stallings, Prentice-Hall, Second Edition. Esiste una traduzione in Italiano della prima edizione di
questo testo che può essere molto utile agli allievi che hanno difficoltà nella lettura in Inglese. Inoltre è
opportuno rendere disponibili agli allievi la sesta edizione tradotta di un altro testo dello stesso autore già in
possesso della scuola “Trasmissione Dati e Reti di Computer”, tradotto da Jackson Libri, Milano
SISTEMI DI ELABORAZIONE DELL’INFORMAZIONE II (INF/01 - 6 CFU)
Giancarlo RUFFO – Rossano SCHIFANELLA
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO :
L’obiettivo principale del corso è di fornire agli studenti le basi metodologiche e pratiche della sicurezza nei
calcolatori, nei sistemi e nelle reti di computer.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il corso presenta le tecniche di crittografia (classiche, moderne e a chiave pubblica) ed i metodi per garantire
la sicurezza nei sistemi e nelle reti dei calcolatori. Verranno presentati i problemi di sicurezza più comuni
(attacchi via rete, worm, violazione della privacy, etc.) ed alcune soluzioni (firewall, VPN ed IPsec, etc.).
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
E’ prevista una parte di laboratorio. Gli esercizi proposti durante il corso verranno svolti dagli studenti
individualmente e/o durante le ore dedicate alle esercitazioni. Inoltre, durante la parte dedicata al laboratorio,
verranno appresi ed utilizzati note applicazioni software utili alla sicurezza dei computer e delle reti.
MODALITA’ D’ESAME:
L’esame finale avverrà in forma scritta. Il testo verrà consegnato agli studenti il giorno stesso dell’esame e
sarà costituito da una serie di domande a risposta aperta sugli argomenti del corso. Il tempo a disposizione
dello studente sarà di due ore. I risultati in trentesimi verranno comunicati a seguito della correzione da parte
del docente.
TESTI D’ESAME: W. Stallings, “Crypthography and Network Security”, Prentice Hall (versione Italiana:
“Crittografia e Sicurezza delle Reti”, Mc Graw Hill Italia)
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SOCIOLOGIA GENERALE A (SPS/07 - 3 CFU)
SERTORIO Guido
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso si propone di fornire alcuni elementi di base della sociologia generale, scelti tra quelli di particolare
rilevanza per lo studio delle organizzazioni militari, sia con riguardo alle attività convenzionali (ambiente
WAR) sia per le nuove missioni diverse dalla guerra (ambiente C.R.O.) Lo scopo è fornire un minimo di
competenze di base per interpretare i processi sociali interni alle organizzazioni militari ed esterni nel
rapporto tra forze armate e società civile.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Elementi di sociologia generale, fra cui:
I concetti di cultura, modello culturale, acculturazione e mutamento sociale, cultura e globalizzazione.
Struttura sociale e ruolo. Gruppo sociale, tipi e dinamiche di gruppo. Processi integrativi e di socializzazione
e fenomeni di devianza e marginalità. La diseguaglianza sociale. Il modello burocratico e le organizzazioni
complesse. Analisi di problematiche di cambiamento presso reparti dell’E.I.: il caso degli Alpini.
MODALITA’ D’ESAME:
Una prova scritta durante il corso (dopo circa un terzo dei periodi. Esame orale finale con votazione complessiva.
TESTI D’ESAME:
G. Sertorio, Appunti di sociologia, Giappichelli, Torino, 1987, i capp. IV, V (Sez. 1^), VI, VII, VIII e IX (parti).
G. Sertorio e M. Nuciari, Nuovi soldati per nuove missioni. Studio di un caso, Giappichelli, Torino, 2003.
Materiali didattici e di aggiornamento predisposti e forniti dal docente durante il corso.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Mercoledì ore 16.00-17.30, Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica 218bis, Torino, piano 5, stanza n. 5.03/01.
SOCIOLOGIA GENERALE B (SPS/07 - 3 CFU)
Eraldo OLIVETTA
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso si propone di fornire alcuni elementi di base della sociologia generale, scelti tra quelli di
particolare rilevanza per lo studio delle organizzazioni militari, sia con riguardo alle attività
convenzionali (ambiente WAR) sia per le nuove missioni diverse dalla guerra (ambiente C.R.O.) Lo
scopo è fornire un minimo di competenze di base per interpretare i processi sociali interni alle
organizzazioni militari ed esterni nel rapporto tra forze armate e società civile.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Elementi di sociologia generale, fra cui:
I concetti di cultura, modello culturale, acculturazione e mutamento sociale, cultura e globalizzazione.
Struttura sociale e ruolo. Gruppo sociale, tipi e dinamiche di gruppo. Processi integrativi e di socializzazione
e fenomeni di devianza e marginalità. La diseguaglianza sociale. Il modello burocratico e le organizzazioni
complesse. Analisi di problematiche di cambiamento presso reparti dell’E.I.: il caso degli Alpini.
MODALITA’ D’ESAME:
Una prova scritta durante il corso (dopo circa un terzo dei periodi. Esame orale finale con votazione complessiva).
TESTI D’ESAME:
G. Sertorio, Appunti di sociologia, Giappichelli, Torino, 1987, i capp. IV, V (Sez. 1^), VI, VII, VIII e IX (parti).
G. Sertorio e M. Nuciari, Nuovi soldati per nuove missioni. Studio di un caso, Giappichelli, Torino, 2003.
Materiali didattici e di aggiornamento predisposti e forniti dal docente durante il corso.
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RICEVIMENTO STUDENTI:
Ricevimento studenti: mercoledì ore 11-12, Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica 218bis, Torino,
piano 5, stanza n. 5.07. Per comunicazioni o informazioni succinte, utilizzare l’indirizzo
[email protected]
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI (SPS/08 - 3 CFU)
BELLUATI Marinella
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il corso intende introdurre alla sociologia dei media affrontando i temi della comunicazione di massa e dei
suoi effetti sociali nell’organizzazione sociale e le nella vita quotidiana Il corso sarà organizzato in quattro
parti dedicate all’avvento delle comunicazioni di massa, agli usi sociali dei media, alla mass communication
research e alle teorie dei media..
MODALITA’ D’ESAME:
La prova d’esame consiste in un test scritto a domande chiuse (obbligatorio) e in un colloquio orale
facoltativo, a cui può accedere solo chi abbia ottenuto almeno 27/30 allo scritto.
TESTI D’ESAME:
La prova d’esame verterà sulle dispense distribuite a lezione. Gli studenti non frequentanti potranno averne
copia chiedendole direttamente alla docente o rivolgendosi all’ufficio corsi.
RICEVIMENTO STUDENTI:
La docente riceve ogni lunedì dalle 10 alle 12 al Dipartimento di Studi Politici via Giolitti, 33 (0116704157).
Indirizzo mail [email protected]
SOCIOLOGIA DELL’ORGANIZZAZIONE (SPS/09 - 3 CFU)
OLIVETTA Eraldo
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso intende approfondire alcune tematiche relative al funzionamento dell’istituzione militare come
organizzazione complessa, sotto due punti di vista: come sistema organizzato volto all’ottenimento di scopi
specifici per i quali vengono reperite risorse, definiti processi, utilizzate tecnologie, affrontati problemi di
integrazione e adattamento; come istituzione sociale in un più ampio contesto (la società civile) con il quale
necessariamente interagisce e rispetto al quale si adatta e si trasforma.
ARGOMENTO DEL CORSO:
- Il cambiamento dei modelli di difesa, le missioni diverse dalla guerra e l’impatto sulle organizzazioni
militari;
- Analisi di problematiche di cambiamento presso Forze Armate di diversi paesi, e applicazione al caso
italiano;
- Problematiche relative al reclutamento e alla gestione del personale in forze armate professionali.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Lettorati eventualmente organizzati durante il corso
MODALITA’ D’ESAME:
una prova scritta dopo due terzi di lezioni. Un esame orale finale
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TESTI D’ESAME:
M. Nuciari e G. Sertorio, Nuovi ruoli per nuove Forze Armate. Contributi di sociologia militare,
Giappichelli, Torino, 2003, i capp. I, II, V, VI, VIII, , IX, X.
Olivetta Eraldo, Forze Armate e tutela degli interessi del personale, Aracne Editrice, Roma 2008.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Ricevimento studenti: mercoledì ore 11-12, Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica 218 bis, Torino,
piano 5, stanza n. 5.07. Per comunicazioni o informazioni succinte, utilizzare l’indirizzo
[email protected]
SOCIOLOGIA MILITARE A (SPS/07 - 3 CFU)
Eraldo OLIVETTA
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Applicazione degli elementi di sociologia appresi nel corso di Sociologia generale alle problematiche
dell’istituzione militare del periodo post-Guerra Fredda.
ARGOMENTO DEL CORSO:
- Efficienza e coesione nelle unità militari: esiti dalle ricerche sociologiche sul comportamento di soldati e
ufficiali in condizioni operative;
- La coesione delle unità e la leadership.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Eventuali lavori di gruppo durante il corso
MODALITA’ D’ESAME:
PER FREQUENTANTI:
− Una prova scritta durante il corso (dopo circa un terzo dei periodi).
− Eventuale relazione per lavoro di gruppo valutata.
− Esame orale finale con votazione complessiva.
PER NON FREQUENTANTI:
− Esame orale finale con votazione complessiva sui testi d’esame.
TESTI D’ESAME:
Marina Nuciari, Efficienza e Forze Armate. La ricerca sociologica sull’istituzione militare, Angeli, Milano,
1990.
Materiali forniti dal docente in fotocopia tra cui:
1. Paul T. Bartone & Amy B. Adler, Cohesion Over Time in a Peacekeeping Medical Task
Force, in “Military Psychology”, 2001, vol. 11, No. 1, pp. 85-107;
2. R. Moelker & I. van der Kloet, Military Families and the Armed Forces.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Ricevimento studenti: mercoledì ore 11-12, Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica 218bis, Torino,
piano 5, stanza n. 5.07. Per comunicazioni o informazioni succinte, utilizzare l’indirizzo
[email protected]
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SOCIOLOGIA MILITARE B (SPS/07 - 3 CFU)
Marina NUCIARI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Applicazione degli elementi di sociologia appresi nel corso di Sociologia generale alle problematiche
dell’istituzione militare del periodo post-Guerra Fredda.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Elementi di sociologia militare: la coesione delle unità, la leadership, il cambiamento dei modelli di difesa, le
missioni diverse dalla guerra e l’impatto sulle organizzazioni militari. Analisi di problematiche di
cambiamento presso Forze Armate di diversi paesi, e studio specifico del caso italiano.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Eventuali lavori di gruppo durante il corso
MODALITA’ D’ESAME:
PER FREQUENTANTI:
− Una prova scritta durante il corso (dopo circa un terzo dei periodi).
− Eventuale relazione per lavoro di gruppo valutata.
− Esame orale finale con votazione complessiva.
PER NON FREQUENTANTI:
− Esame orale finale con votazione complessiva sui testi d’esame.
TESTI D’ESAME:
M. Nuciari e G. Sertorio, Nuovi ruoli per nuove Forze Armate. Contributi di sociologia militare, Giappichelli,
Torino, 2003.
M. Nuciari, Efficienza e Forze Armate, Introduzione, Angeli, Milano, 1990.
NOTE:
Ricevimento studenti: mercoledì ore 9.30-11.30, Facoltà di Economia, Corso Unione Sovietica 218bis,
Torino, piano 5, stanza n. 5.03. Per comunicazioni o informazioni succinte, utilizzare l’indirizzo
[email protected]
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STORIA DELLE ISTITUZIONI MILITARI A (M-STO/02 - SPS/03 – 3 CFU)
Mario SPADA
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il corso si propone di far conoscere la storia dell’Esercito Italiano nel periodo compreso tra la Sua
costituzione (1861) e la prima operazione che lo ha visto impegnato dopo le vicende della II guerra mondiale
(operazione Trieste – 1953).
Considerando che quest’anno ricorre il 90° anniversario della fine della I Guerra Mondiale, il Corso
svilupperà un percorso di analisi relativo alla grande guerra sul fronte italiano, in particolare:
- il periodo della neutralità (1914);
- l’entrata in guerra e le prime 5 battaglie dell’Isonzo;
- la Strafexpedition;
- la conquista di Gorizia (VI battaglia dell’Isonzo);
- dalla VII alla XI battaglia dell’Isonzo;
- lo sfondamento di Caporetto (analisi dei fattori di insuccesso);
- la ritirata al Tagliamento ed alla linea del Grappa – Montello – Piave e la battaglia di arresto;
- la battaglia del solstizio;
- dalla battaglia di Vittorio Veneto alla vittoria finale;
- la guerra in montagna;
- la guerra di mina sulle Alpi;
- la “questione adriatica”.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Potrà essere approfondita la storia dell’Esercito Italiano dalla III guerra d’indipendenza ai giorni nostri, con
riferimento anche alle missioni fuori area (a decorrere dalla campagna contro i Boxer).
MODALITA’ D’ESAME:
Prova scritta finale con possibilità di recupero/incremento con prova orale aggiuntiva.
TESTI D’ESAME:
Parte generale:
PECCHIOLI Arrigo, L’ESERCITO ITALIANO : storia di uomini e armi, Roma, EDITALIA, 1988;
ISNENGHI Mario, ROCHAT Giorgio, La Grande Guerra, LA NUOVA ITALIA, Milano, 2000.
Parte monografica:
FABI Lucio, Gente di trincea, MURSIA, Milano, 1994.
RICEVIMENTO STUDENTI:
Ricevimento studenti: venerdì ore 14.30 – 16.30 (previo appuntamento tel. 011/56032007), Scuola di
Applicazione e Istituto di Studi Militari dell’Esercito, Palazzo Simoni, ingresso da via Confienza, Torino.
e-mail: [email protected]
NOTE:
Il docente si riserva di fornire ulteriori materiali ed indicazioni di approfondimento durante il corso delle
lezioni.
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STORIA DELLE ISTITUZIONI MILITARI B (M-STO/02 - SPS/03 – 3 CFU)
Marco DI GIOVANNI
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO :
Il corso si propone di tracciare un profilo generale dei principali processi istituzionali che caratterizzano le
vicende delle Forze Armate italiane dall’Unità alla seconda guerra mondiale, con una apertura alle
prospettive del secondo dopoguerra sino all’operazione Trieste (dicembre 1953). Verranno affrontate anche
le principali esperienze belliche del periodo, con un riguardo particolare alla prima guerra mondiale. Se ne
analizzeranno le caratteristiche militari di fondo, il carattere globale ed i nuovi rapporti che si definiscono
tra dimensione militare e dimensione civile, infine gli aspetti operativi dell’impegno italiano nel quadro
generale del conflitto. Si punterà poi a mettere a fuoco i principali elementi di trasformazione tecnica,
dottrinale ed istituzionale che segnano il quadro militare generale nel ciclo storico che conduce alla seconda
guerra mondiale.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Si svilupperà, pertanto, il seguente percorso di analisi:
- Le grandi trasformazioni degli apparati militari nel XIX secolo
- l’Esercito Italiano dalla sua costituzione alla fine del secolo XIX: sviluppo istituzionale ed organico;
rapporti con le altre istituzioni dello stato; evoluzione dei rapporti con la società e con le strutture
economiche.
- l’Esercito Italiano nella I guerra mondiale;
-Prospettive operative e sviluppi organici e dottrinali tra le due guerre mondiali
- l’Esercito Italiano nella II guerra mondiale.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Potranno essere approfonditi i seguenti temi:
- l’Esercito Italiano nelle guerre coloniali
- La guerra italiana sull’Isonzo nel 1915-1917
- Le risorse WEB per gli studi militari.
MODALITA’ D’ESAME:
Prova orale finale
TESTI D’ESAME:
Mario Isnenghi, Giorgio Rochat, La Grande Guerra 1914-1918, Firenze, La Nuova Italia, 2001.
P. Paret (ed.), Guerra e strategia nell’età contemporanea, ed. italiana a cura di N. Labanca, Torino,
Marietti,1992 (alcuni saggi a scelta, concordati con il docente)
Il docente presenterà nel corso delle lezioni altri materiali di approfondimento su specifici temi
NOTE:
Prof. Marco Di Giovanni: ricevimento studenti: Lunedì ore 17,00– 18,30 Dipartimento di Storia, Palazzo
Nuovo, Via Sant’Ottavio 20, 4° piano, stanza 57 (primo semestre). Per altri appuntamenti e per il secondo
semestre richiedere per mail [email protected]
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STORIA MODERNA A (M-STO/02 - 3 CFU)
Filippo Maria PALADINI
ARGOMENTO DEL CORSO:
Diritti dell'uomo, costituzionalismo e patriottismo nel Settecento europeo.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Concordati alla prima lezione
MODALITA’ D’ESAME:
Prova intermedia scritta come richiesto dai programmi della Scuola ed esame finale orale.
TESTI D’ESAME:
Vincenzo Ferrone, La società giusta ed equa, Laterza (Collezione storica), Roma-Bari 2004 o Laterza
(Biblioteca Universale Latereza), Roma-Bari 2008
RICEVIMENTO STUDENTI:
Lunedì 15-17, Dipartimento di studi politici, via Giolitti 33 - Torino
NOTE:
Il docente riceve anche su appuntamento e prima e dopo le lezioni.
Risponde all'indirizzo [email protected] e al numero 3402548432
STORIA MODERNA B (M-STO/02 - 3 CFU)
Franco MOTTA
ARGOMENTO DEL CORSO:
Diritti dell’uomo, costituzionalismo e patriottismo nel Settecento europeo.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Concordati alla prima lezione.
MODALITA’ D’ESAME:
Prova intermedia scritta come richiesto dai programmi della Scuola ed esame orale finale.
TESTI D’ESAME:
Vincenzo Ferrone, La società giusta ed equa. Repubblicanesimo e diritti dell'uomo in Gaetano Filangieri,
Roma-Bari, Laterza, 2003 (ristampa 2008).
RICEVIMENTO STUDENTI:
Giovedì ore 16.30-18.30, Dipartimento di Studi politici 33, Torino, II piano
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STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI II (SPS/06 - 4 CFU)
MORELLI Umberto
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire le conoscenze fondamentali circa il processo di integrazione europea e mettere in grado gli studenti
di comprendere il funzionamento dei meccanismi istituzionali e delle politiche dell’Unione europea e il
significato storico dell’unificazione come progetto di pacificazione e di consolidamento della democrazia nel
continente.
ARGOMENTO DEL CORSO:
Le origini dell'integrazione europea: l'idea di Europa. La crisi degli Stati nazionali. I metodi d’integrazione.
Lo sviluppo storico:
I primi passi (1945-1954): l'avvio dell'integrazione economica e il fallimento del tentativo di unificazione
politica e militare (bipolarismo e guerra fredda, piano Marshall, Patto di Bruxelles, OECE,Consiglio
d'Europa, CECA, UEO).
Il mercato comune (1955-1969): la conferenza di Messina, i trattati di Roma, il ruolo di de Gaulle.
Gli anni settanta (1970-1979): sintomi di crisi del bipolarismo, il difficile avvio dell'unione economica e
monetaria, il primo allargamento, la CSCE e l'atto di Helsinki, lo SME, l'elezione diretta del Parlamento
europeo.
Gli anni ottanta (1980-1987): dal progetto di Trattato di Unione europea all'Atto Unico Europeo, gli
allargamenti a Sud.
Dal mercato unico alla costituzione europea (1988-2004): i trattati di Maastricht, di Amsterdam e di Nizza,
l’allargamento a Est, il progetto di costituzione europea.
MODALITA’ D’ESAME:
Scritta
TESTI D’ESAME:
Umberto Morelli, L’Unione europea. Storia, istituzioni, politiche, Torino, Loescher, 2007.
Bino Olivi, Roberto Santaniello, Storia dell’integrazione europea, Bologna, il Mulino, 2005.
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STRADE, FERROVIE ED AEROPORTI (ICAR/04 - 7 CFU)
CAPILUPPI Gianfranco
ARGOMENTO DEL CORSO:
1. Criteri di progetto di una strada ordinaria.
- Generalità sulle strade. Classificazione delle strade. Il progetto geometrico di una strada. Lo studio del
tracciato planimetrico attraverso il “tracciolino” di 1° tentativo. Funzione della poligonale d’asse. Studio
altimetrico mediante il profilo longitudinale. Sezione tipo. Quaderno delle sezioni. Calcolo dei volumi.
- Aspetti teorici per il progetto delle curve orizzontali. La definizione delle pendenze longitudinali e
trasversali. Le resistenze al moto. L’aderenza. L’equazione della trazione. Le distanze di visibilità per
l’arresto. Il problema dei raccordi verticali.
- Le sezioni tipo di una strada ordinaria in trincea e in rilevato. Gli elementi marginali.
2. Caratteristiche geometriche delle strade.
- Sezioni particolari in presenza di opere d’arte stradali. Tipi, geometria, aspetti costruttivi.
- Carreggiata di ponti e gallerie secondo Normativa vigente.
- Cenni sulle strade urbane.
3. Elaborati fondamentali di progetto.
Esercitazione: studio del progetto geometrico di un tronco stradale.
Elaborazione del tracciato d’asse su base cartografica. Studio delle modalità di esecuzione del profilo
longitudinale, delle sezioni, delle aree di imgombro, del calcolo dei volumi.
4. Esecuzione del corpo stradale.
- Generalità sulle terre. Caratteristiche fisiche. Binomio acqua-suolo. Comportamento sotto carico.
- Classificazione delle terre. Limiti ed indici di Attemberg. Indice di gruppo IG. Classificazione CNR-UNI
10006.
- Costipamento. Scopo del costipamento. Prova Proctor normalizzata. Macchine per costipare. Controllo
della densità in sito. Stabilizzazione a calce.
- Prova di portanza. Carico con piastra e prova C.B.R.
- Prescrizioni di capitolato per l’esecuzione del corpo stradale in rilevato e in trincea.
5. Opere d’arte stradali monori.
- Opere di sostegno flessibilie. Tipologie,aspetti costruttivi.
- Opere di sostegno rigide: tipologie e criteri di progetto.
- Esercitazione: muro a gravità, verifiche a ribaltamento, scorrimento, schaiacciamento.
- Opere idrauliche a difesa del corpo stradale, drenaggi, tombini e ponticelli.
- Richiami sui didaframmi liberi ed ancorati. Impiego delle berlinesi.
- Opere di sostegno alternative: terra rinforzata, gabbionate, muri cellulari.
6. Opere d’arte stradali maggiori.
- Ponti stradali: tipologie strutturali, materiali impiegati, normative di riferimento.
- Impiego dei ponti militari nelle emergenze civili. Le spalle da ponte e le pile.
- Gallerie: sistemi d’attacco e fasi costruttive. Classificazione delle rocce. Gallerie urbane.
7. Le sovrastrutture stradali.
- Caratteristiche tipologiche e aspetti costruttivi.
- Pavimentazione di tipo flessibile, semirigido e rigido.
- Prove essenziali di laboratorio.
- Esercitazione: scelta di un pacchetto multistrato da catalogo C.N.R. commento sulle ipotesi assunte per la
compilazione del predetto documento.
- Criteri di sicurdezza e applicazione degli stessi sulle strade esistenti.
8. Impianti ferroviari.
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- Generalità sulle ferrovie. Vantaggi e svantaggi del sistema. Funzionamento del sistema di guida. Sede ad
armamento del binario. Lunga rotaia saldata. Geometria binario in retto. Binario in curva: equilibrio del
veicolo e aspetti geometrici. Apparecchi del binario.
- Grado di prestazione di una linea.
- Risoluzione delle interferenze. Sovrappassi e sottopassi della linea. Caratteristiche tipologiche. Esecuzione
in esercizio. Sottopassi a spinta.
9. Criteri di progettazione degli aeroporti.
- Distanze caratteristiche della pista aeroportuale. Classifica degli aeroporti. Sezione traversale delle piste.
Superfici di limitazione degli ostacoli.
- Orientamento delle piste. Classifica L.C.N. Tipi di pavimentazione impiegati.
STUDI STRATEGICI (SPS/04 - 4 CFU)
Da definire
ARGOMENTO DEL CORSO:
Il corso è organizzato in tre blocchi di lezioni frontali:
1. Il Vom Kriege di Clausewitz
2. Le dottrine strategiche dell’età della guerra fredda
3. I conflitti armati dell’era post-bipolare
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Eventuali iniziative saranno comunicate a lezione.
MODALITA’ D’ESAME:
Accertamento scritto intermedio.
Prova scritta finale con possibilità di integrazione orale.
TESTI D’ESAME:
Oltre che sugli appunti delle lezioni e sui materiali didattici messi a disposizione dal docente durante il corso,
gli studenti dovranno completare la propria preparazione sui seguenti testi:
1) C. von Clausewitz, Della guerra, nuova edizione a cura di G.E. Rusconi, Einaudi, Torino 2000.
2) V. Coralluzzo, M. Nuciari (a cura di), Conflitti asimmetrici. Un approccio multidisciplinare, Aracne
Editrice, Roma 2006 (ad esclusione dei saggi di Cassini e Strippoli).
3) V. Coralluzzo (a cura di), Democrazie tra terrorismo e guerra, Guerini e Associati, Milano 2008 (ad
esclusione del saggio di Polito).
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TECNICA DELLE COSTRUZIONI (ICAR/09 - 6 CFU)
TALIANO Maurizio
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Obiettivo del corso è fornire una preparazione di base per la progettazione di strutture di calcestruzzo armato
e di acciaio. I procedimenti di calcolo sono basati sul metodo semiprobablistico agli stati limite quale
contemplato nella vigente normativa nazionale.
ARGOMENTO DEL CORSO:
• Richiami delle basi della sicurezza. Stati limite; probabilita' di rottura; valori caratteristici; coefficienti
di sicurezza parziali; le azioni; combinazione delle azioni allo stato limite ultimo; combinazione delle
azioni allo stato limite di esercizio.
• Strutture di calcestruzzo armato:
- Proprietà del calcestruzzo allo stato fresco e allo stato indurito; schematizzazioni di calcolo.
- Gli acciai per cemento armato: tipologia; caratteristiche meccaniche;
duttilita';
schematizzazioni di calcolo; aderenza.
- Il requisito della durabilità strutturale.
- Tipologie di solaio.
- L’analisi strutturale: modelli e metodi di calcolo.
- Stati limite di esercizio: calcolo delle tensioni normali per trazione, compressione e flessione
semplice; fessurazione del calcestruzzo; inflessione.
- Stati limite ultimi: flessione semplice e composta; taglio.
- Disposizioni costruttive: lunghezza di ancoraggio; sovrapposizione; esempi di disposizione
delle armature.
• Strutture di acciaio:
- I materiali. Prove di trazione, piegamento, resilienza, durezza, fatica. Imperfezioni strutturali.
Saldabilità.
- Unioni chiodate e bullonate. Verifiche allo stato limite ultimo. Effetti delle sollecitazioni.
Verifiche agli stati limite di esercizio. Bulloni ad attrito.
- Unioni saldate. Tipologie. Calcolo della resistenza delle saldature. Effetti delle sollecitazioni.
- Collegamenti. Articolazioni. Giunti tesi. Giunti compressi. Giunti di base. Giunti inflessi.
Giunti trave-colonna. Travi reticolari piane.
- Problemi di instabilità. Aste compresse. Aste compresse composte. Aste presso-inflesse.
Stabilita' dell'anima di elementi a parete piena.
- Composizione strutturale di edifici multipiano e monopiano. Controventi.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Le esercitazioni riguardano l'applicazione della teoria a casi pratici.
MODALITA’ D’ESAME:
Esame orale.
TESTI D’ESAME:
Durante il corso verrà messo a disposizione il materiale di studio.
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NOTE:
Durante il corso verrà messa a disposizione la normativa italiana pertinente.
TELECOMUNICAZIONI A (ING-INF/03 - 5 CFU)
Alessandro SAVINO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso si propone di fornire gli elementi di base delle reti di telecomunicazioni. In particolare vengono
trattati argomenti riguardanti le architetture di rete e i loro protocolli, le reti in area locale e geografica, la
rete Internet e la sue evoluzioni verso le reti mobili di nuova generazione.
ARGOMENTO DEL CORSO:
1. Introduzione e storia delle telecomunicazioni
1.1 Introduzione (Le telecomunicazioni)
1.2 Storia delle Telecomunicazioni
2. Sistemi di Telecomunicazione:
2.1 Introduzione e concetti fondamentali
2.2 Digitalizzazione dell'informazione
2.3 Mezzi trasmissivi
3. Uno sguardo ai sistemi di telecomunicazione tradizionali:
3.1 Il telefono
3.2 Il fax
3.3 La radio
3.4 La televisione
4. Verso la convergenza tra informatica e telecomunicazioni:
4.1 Le reti di computer
5. INTERNET la rete delle reti:
4.1 Un po di storia
4.2 Il suo funzionamento
4.3 Comunicare su internet (Web, posta elettronica, chat, news ...)
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Seminario 1: Un’introduzione alle reti mobili (GSM, UMTS)
Seminario 2: Il futuro della telefonia (VoIP)
Esempi ed esercizi illustrativi sugli argomenti trattati.
MODALITA’ D’ESAME:
Esame scritto
TESTI D’ESAME:
A. S. Tanenbaum, "Computer Networks", 4th Edition, Prentice Hall, 2003
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TELECOMUNICAZIONI B (ING-INF/03 - 6 CFU)
Vito DE FEO
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Il corso si propone di trattare gli elementi caratterizzanti le reti di telecomunicazioni. In particolare vengono
trattati i sistemi di trasmissione, le architetture di rete e i loro protocolli, le reti in area locale e geografica, la
rete Internet e la sue evoluzioni verso le reti mobili di nuova generazione.
ARGOMENTO DEL CORSO:
− Introduzione: brevi cenni storici
− Trasmissioni digitali: Sorgenti numeriche, Quantizzazione, PCM e conversione A/D e D/A, Modulazioni
numeriche (ASK, PSK, FSK, QAM).
− I mezzi trasmessivi: Trasmissione via cavo, doppino telefonico, cavo coassiale, UTP ed STP; Il canale
radio; Fibre ottiche.
− Reti di telecomunicazione: Funzioni nelle reti di TLC: segnalazione, trasmissione, commutazione,
gestione; Topologie; Servizi, caratterizzazione del traffico, qualita` del servizio; Tecniche di trasmissione;
Tecniche di multiplazione (TDM, FDM, CDM) ed accesso multiplo; (TDMA, FDMA, CDMA); Tecniche
di commutazione: circuito, pacchetto datagram, pacchetto circuito virtuale; Tecniche di segnalazione;
Caratterizzazione del traffico e qualità del servizio.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Seminario 1: Reti cellulari e reti wireless
Seminario 2: Il futuro delle telecomunicazioni VoIP
Alcune esercitazioni sperimentali
MODALITA’ D’ESAME: Esame scritto
TESTI D’ESAME: Il corso si baserà su materiale didattico fornito direttamente dal docente.
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TEORIA E TECNICA DEI VEICOLI TERRESTRI (ICAR/05 - 5 CFU)
Domenico MARFE’
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire le conoscenze teoriche fisico-matematiche relative alla meccanica della circolazione ed alle
caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli ruotati e cingolati in relazione al movimento, alla logistica
del mantenimento e alla corretta gestione dei rifornimenti dei mezzi in dotazione alla F.A..
ARGOMENTI DEL CORSO :
Costituzione e funzionamento autoveicoli; procedure tecnico-amministrative per la gestione e l’esercizio
degli autoveicoli; caratteristiche tecniche e di impiego dei veicoli ruotati e cingolati in dotazione alla F.A.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Attività di esercitazione svolta dagli Ufficiali frequentatori su indicazione del docente mirate alla
presentazione delle caratteristiche tecniche e di impiego dei veicoli ruotati, cingolati e corazzati a più ampia
diffusione nella F.A..
MODALITA’ D’ESAME:
Esame scritto finale
TESTI D’ESAME:
− “Norme per la gestione del parco veicoli ruotati, carbolubrificanti ed attrezzature connesse” (ED. 1998 –
ILE)
− “Teoria e tecnica veicoli terrestri” (raccolta lezioni Vol. 1°, Vol. 2° e Vol. 3° ed 2004);
− “Teoria e tecnica veicoli terrestri” (Testo);
− Domenico Lucchesi “Corso di tecnica automobilistica” - Vol. 1° IL MOTORE e Vol. 2°
L’AUTOTELAIO – Hoepli (Ultima Edizione)
TEORIA E TECNICA DELLA CIRCOLAZIONE MILITARE (ICAR/05 - 3 CFU)
Domenico MARFE’
OBIETTIVO DIDATTICO DEL CORSO:
Fornire le basi conoscitive della circolazione militare con particolare riguardo al movimento stradale. Fare
acquisire inoltre la conoscenza delle norme che disciplinano le attività dei movimenti con specifico
riferimento ai trasporti intermodali e a quelli relativi a sostanze e manufatti pericolosi
ARGOMENTI DEL CORSO:
Il movimento stradale; I trasporti operativi/di emergenza; lo stazionamento; il trasporto di sostanze e
manufatti pericolosi; elementi di diritto dei trasporti.
SEMINARI, LETTORATI, ESERCITAZIONI, LABORATORI:
Compilazione di un ordine di operazione relativo ad un movimento per via ordinaria e della documentazione
ad esso connessa
MODALITA’ D’ESAME:
Esame scritto finale
TESTI D’ESAME:
− Pubblicazione 6462 “Movimenti, trasporti, circolazione e stazionamento” (Ed. 1994-SME);
− “Teoria e tecnica veicoli terrestri” (Testo e raccolta lezioni);
− “I movimenti e i trasporti” (Ed. 2003 – ILE);
− A Mov. P – 1 (Ed. 1998 – NATO NON CLASSIFICATO);
− A Mov. P – 2 (Ed. 2000 – NATO NON CLASSIFICATO).
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CdS triennale Interfacoltà e Interateneo in Scienze