DELLA PROVINCIA DI TRENTO ANNO XIV - N. 2 - II TRIMESTRE 2016 POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN A.P. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27.02.2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1 - DCB TRENTO AUT. TRIB. TRENTO N. 1161 DEL 12.02.2003 - PER. TRIM. LE CONTIENE I.R. news DIFESA ASSICURATIVA AGRICOLA AGEVOLATA 2016 · UN ANNO DIFFICILE MA DEVE ESSERE L’INIZIO DI UN PERCORSO DI CRESCITA · IO MI @SSICURO · EVOLUZIONE DELLA GESTIONE DEL RISCHIO · GLI INDICI BIOCLIMATICI IN VITICOLTURA · PRINCIPALI NOVITÀ 2016 · FONDI MUTUALISTICI SOTTO SOGLIA E C.A.I.R. 2016 · POLIZZA 2016 · QUOTE ASSOCIATIVE In dero g di sott a è data fac o oscrive entro i re il P.A ltà l 31 lug .I. ✔ fin compr o al 28 marz lio 2016: en o e ripor sivi della ga per i certifica ran t ti a n ✔ tutt i i cert ti apposita d zia gelo-bri i na fic ic sottos critto l ati oltre tale hiarazione; a di inte semplice m data dopo av resse p a e resso i nifestazione r l C.A.A . Via Dell’Indusria, 4 - 47100 Forlì - Tel. 0543/720547 - Fax 0543/794140 ♦ La macchina per tagliare l’erba nelle rampe ♦ ♦ Adatta a tutti i tipi di trattore ♦ Montaggio anteriore per un’ottima manovrabilità e visibilità ♦ Funzionante con l’impianto idraulico del trattore ♦ Possibilità di montare diversi utensili (spollonatore girorami-erpice-dischi) ♦ Possibilità di montare spruzzo nel diserbo in contemporanea con la lavorazione Siamo a disposizione per prove e dimostrazioni ITÀ NOV ERBO DIS PER LOGICO ECO www.calderoniweb.it [email protected] Periodico del Consorzio Difesa Produttori Agricoli Co.Di.Pr.A. ANNO XIV - N. 2 Co.Di.Pr.A. periodico dell’Associazione Esercente l’impresa giornalistica: Agriduemila s.r.l. - Via Giusti, 40 - 38122 TN Direttore responsabile: Piero Flor Direttore editoriale: Andrea Berti Consulenza editoriale: Francesca Negri - CommFabriK Costo abbonamento annuo 2,00 € Pagamento assolto tramite versamento quota associativa. Redazione e Segreteria: Via Giusti, 40 - 38122 Trento - tel. 0461/915908, fax 0461/915893 Progetto grafico e impaginazione: Curcu & Genovese Associati S.r.l. Stampa: Tipolitografia Alcione - Gardolo (Trento) IN QUESTO NUMERO Un anno difficile ma deve essere l’inizio di un percorso di crescita a cura di Albano Agabiti – Presidente ASNACODI.................................pag.4 IO MI @SSICURO......................................................................................................pag.6 a cura di Andrea Berti – Direttore Co.Di.Pr.A. Gli indici bioclimatici in viticoltura........................................................pag.8 a cura di Maurizio Bottura Centro Trasferimento Tecnologico Fondazione Edmund Mach L’evoluzione della gestione del rischio...............................................pag.10 Copertura assicurativa agevolata per danni alle strutture e agli impianti produttivi.....................................pag.14 Fondi mutualistici sotto soglia e C.A.I.R............................................pag.16 Polizza di assicurazione collettiva - 2016 Sintesi principali condizioni di assicurazione...............................pag.18 Esempio pratico di calcolo del danno in “parole povere”...pag.24 Ambiti normativi assicurazione agevolata 2016........................pag.27 Produzione ordinaria.........................................................................................pag.29 Principali obblighi a carico degli assicurati....................................pag.30 Soglia di accesso al risarcimento Fondo di mutualità............pag.32 Costo a carico del Socio: termini di pagamento..........................pag.33 Possibilità di adottare diversi livelli di prezzo mercuriale..........................................................pag.34 Allegato ai certificati di Assicurazione Agevolata Anno 2016....................................................................................................................pag.36 Percentuali per il calcolo del contributo associativo a carico dei soci per il 2016..............................................pag.38 Percentuali per il calcolo del contributo associativo (1° tranche a carico dei soci) su produzioni ubicate in appezzamenti dotati di impianto di difesa attiva.....................pag.43 3 I Un anno difficile ma deve essere l’inizio di un percorso di crescita a cura di Albano Agabiti, Presidente AS.NA.CO.DI. l Decreto “Agricoltura 2.0” del MI.P.A.A.F. prevede un sistema integrato di gestione rischio (SGR) basato sull’interscambio dei dati fra i sistemi della pubblica amministrazione, i CAA ed i Consorzi di difesa, che dovrebbe portare, e sicuramente porterà, a una riduzione di adempimenti burocratici e a una maggiore celerità nello svolgimento dei procedimenti amministrativi. Ma non è facile riconvertire in tempi brevissimi tutte le procedure esistenti e consentire alle varie banche dati di “parlarsi”. Si lavora per aggiornare i sistemi e non far pesare sull’inizio della campagna e sugli agricoltori questo momento di passaggio: siamo certi che superata questa fase ci potremo concentrare su obiettivi più strategici per le imprese nella gestione del rischio. La rete di sicurezza per le aziende a garanzia del reddito si compone di vari elementi: il riconoscimento del valore della produzione agricola nella filiera; la riconoscibilità dei prodotti da parte dei consumatori; la produzione sostenibile e improntata al rispetto delle norme a tutela della persona, dei lavoratori, della legalità Albano Agabiti Presidente AS.NA.CO.DI. 4 in generale e il rapporto diretto con i consumatori per coglierne le esigenze e adattare la produzione al mercato. In tale quadro la gestione del rischio ha un ruolo importante, ribadito sia a livello nazionale sia comunitario: di recente il Commissario P. Hogan, a proposito della crisi che ha colpito in tutta Europa il settore lattiero e a proposito della fine del regime delle quote latte, ha posto fra gli elementi da valorizzare nella riforma di medio termine della P.A.C. la gestione del rischio. L’Antitrust, in Italia, sempre a proposito della crisi che investe il settore lattiero e della difficoltà per le imprese agricole di vedersi riconosciuto un prezzo equo, ha recentemente evidenziato che uno degli strumenti utili da attuare in tempi brevi sono i Fondi di mutualità per la stabilizzazione del reddito. L’Italia ha un’esperienza decennale in questo campo che si caratterizza soprattutto per l’aggregazione nei Consorzi di difesa delle imprese che hanno pratica di questi strumenti. Le sfide della nuova tecnologia da applicare alla valutazione delle produzioni, all’accertamento degli eventi e dei danni, e l’applicazione La gestione de l ris ribadito sia a li chio ha un ruolo importante , vell il Commissario o nazionale sia comunitario : P. Hogan, ha po sto fra gli elem da valorizzare enti nella riforma d i medio termin la gestione de e della P.A.C. l rischio. di nuovi strumenti di tutela del reddito, quali i Fondi di mutualità, sono temi su cui Co.Di.Pr.A. lavora a tutto campo, in un’attività molto importante e di sperimentazione per la stabilizzazione dei redditi, che ha già dato risultati positivi su aspetti più specifici. AS.NA.CO.DI., dal canto suo, è impegnata come sistema a supportare e integrare le azioni dei consorzi che, come Co.Di.Pr.A., stanno attuando queste sperimentazioni per allargare la mutualità al maggior numero di imprese, sia dal punto di vista dei territori sia dei settori coinvolti. Il prossimo biennio rivestirà dunque un’importanza strategica per definire e raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo. Anche a livello europeo stiamo partecipando attivamente, con tutto il Sistema Italia, alla revisione di medio termine della P.A.C., cioè all’adeguamento dei regolamenti dopo i primi due anni di esperienza. Riteniamo che la gestione del rischio debba conservare la centralità che la riforma della P.A.C. gli ha riconosciuto, ma debba anche tenere in maggior considerazione le esigenze delle nostre produzioni di qualità, che hanno continue necessità di rinnovamento per adeguarsi alle esigenze, sempre più “sofisticate”, dei consumatori e del mercato internazionale, in cui la concorrenza è sempre più spinta. CHI È ASNACODI…. L’Associazione Nazionale dei Condifesa – Asnacodi – costituita nel 1982, svolge a livello nazionale compiti di coordinamento, rappresentanza e tutela, dei 62 Consorzi di Difesa associati operanti nel settore della prevenzione e gestione dei rischi d’impresa in agricoltura. Promuove l’attuazione di politiche pubbliche e lo sviluppo di iniziative legislative volte a favorire l’utilizzo e l’estensione di strumenti assicurativi e mutualistici a favore delle imprese agricole. Rappresenta e assiste gli associati nei confronti di Organismi pubblici e Enti privati, a livello nazionale, europeo ed internazionale per perseguire, d’intesa con le Organizzazione agricole di riferimento, Coldiretti, Confagricoltura e CIA, gli interessi degli associati ai fini della tutela economica delle imprese agricole dai rischi meteoclimatici, sanitari e di mercato che pregiudichino il reddito o l’integrità patrimoniale. In particolare, partecipa annualmente alla stesura del Piano Assicurativo Agricolo Nazionale di competenza del Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali, esprimendo pareri in merito agli eventi e alle produzioni assicurabili e formulando proposte per l’individuazione delle garanzie assicurative ammissibili a contributo statale. Nelle loro attività Asnacodi e i Condifesa hanno assunto il ruolo e la responsabilità di affiancare e orientare le imprese agricole sul percorso della competitività e della difesa del made in Italy, diventando nel tempo un sistema di centri di competenze specialistiche nella prevenzione e gestione dei rischi. 5 N Andrea Berti Direttore Co.Di.Pr.A. Trento IO MI @SSICURO a cura di Andrea Berti, Direttore Co.Di.Pr.A. ell’esercizio dell’attività agricola, con sempre maggior frequenza e severità degli eventi, l’agricoltore si confronta con manifestazioni calamitose che compromettono le produzioni. Alcune avversità definite di “frequenza”, quali la grandine e il vento, in alcuni territori si manifestano parecchie volte ogni anno, mentre altre avversità hanno invece un tempo di ritorno più lungo ma determinano, quando si verificano, danni maggiori e più diffusi sul territorio provinciale. Ricordiamo a tutti, ad esempio, il problema “eccesso acqua” al prodotto uva da vino nel 2014, il gelo nel 2012, la siccità etc., eventi che pur essendo “catastrofali”, e quindi con tempi di ritorno di decenni, se considerati nel loro insieme incidono invece abbastanza frequentemente sulle produzioni agricole. L’obiettivo della P.A.C. 2020 è quello di sviluppare e ampliare le soluzioni di Gestione del Rischio, nell’ottica di arrivare a un mix di strumenti agevolati che permettano la copertura globale delle produzioni ai fini di stabilizzare la resa produttiva e il reddito dell’azienda agricola; quindi, coperture che ricomprendano in garanzia i danni derivanti da ogni manifestazione calamitosa, dalle fitopatie e dalle drastiche riduzioni di reddito. La strada da fare è lunga, l’importante è che imbocchiamo da subito la giusta direzione. In riferimento alla Polizza per danni da calamità atmosferiche, in Trentino, ormai da qualche anno, gli agricoltori hanno compreso tale opportunità: oltre l’80% delle polizze sottoscritte sono polizze che comprendono tutti gli eventi previsti e assicurabili (nove eventi). Le più convenienti condizioni contributive e una buona maturità a livello di conoscenza delle Imprese trentine, hanno determinato questa condizione e forse, addirittura oltre le previsioni, hanno determinato anche una favorevole liquidazione per danni da “eccesso acqua” al prodotto uva da vino nel 2014. Nessun viticoltore considerava indispensabile l’estensione all’eccesso acqua della copertura assicurativa ma, al verificarsi del problema, ci si è accorti dell’importanza di avere tutti gli eventi coperti: infatti, nel 2014, abbiamo avuto risarcimenti liquidati complessivamente per quasi 10 ml di euro e i viticoltori assicurati hanno, fortunatamente, potuto godere di importanti liquidazioni. Fino al 2020 l’Europa ha garantito le risorse necessarie per coprire il fabbisogno contributivo rendendo favorevole e conveniente la polizza determinando così una straordinaria condizione di vantaggio: grazie al contributo e al criterio di determinazione delle tariffe possiamo affermare che, nel medio periodo, gli agricoltori di ogni comune, i sviluppare d o ll e u q è 0 2 a P.A.C. 20 Rischio, l e d e n o ti L’obiettivo dell s e G oluzioni di ti agevolati n e e ampliare le s m u tr s i d ix uzioni rrivare a un m nell’ottica di a copertura globale delle prod ito o la a e il redd iv tt u d ro p che permettan a s izzare la re ricola ai fini di stabil dell’azienda ag 6 complessivamente avranno pagato per assicurarsi (compreso il costo Condifesa e Fondi Mutualistici) meno della metà di quanto incassato (analisi illustrata nell’Opuscolo Co.Di.Pr.A. ed. n. 1/2016). Sarà perciò sempre più necessario concentrare l’attenzione sulla parte ammissibile a contributo delle coperture e sullo sviluppo tecnologico ed informatico per gestire con efficienza e risparmio i contratti e le rilevazioni dei danni in campo. I dati dell’ultimo quinquennio parlano da soli: gli agricoltori della provincia di Trento hanno pagato per assicurarsi e per aderire alle diverse soluzioni di Gestione del Rischio 62 ml di euro e hanno incassato complessivamente 165 ml di euro. Questi dati economici descrivono più di ogni parola la convenienza di assicurarsi e l’opportunità data dalla Comunità Europea, grazie a cui, nonostante nell’ultimo quinquennio le manifestazioni calamitose e i danni siano stati importanti, le imprese hanno potuto proteggere efficacemente le loro produzioni e il loro reddito. Consigliamo a tutti gli agricoltori di aderire Èl assicur ’unico contra t a che god tivo senza im to post e di straord un’agevolazi e e o inaria: 65%. ne alle soluzioni di Gestione del Rischio; sarà così possibile dormire sonni tranquilli trasferendo il rischio dell’impresa in un contesto estremamente favorevole: nel medio periodo ciò che incassano le imprese è più del doppio di quanto pagano, principio valido per tutte le combinazioni prodotto/ comune, in quanto il costo varia proporzionalmente all’entità dei risarcimenti storici liquidati nel comune al netto delle franchigie e degli scoperti, e quindi a quanto effettivamente incassato dalle imprese agricole. NO A GIUG BATO O Z R DA MA NCHE IL SA 12,00 OA LE APERT ORE 8,00 AL DA L L E PRODOTTI PER AGRICOLTURA, UTENSILERIA, BRICOLAGE, GIARDINAGGIO E... FAI DA TE! FAMIGLIA COOPERATIVA KÖNIGSBERG Soc. Coop. 38016 MEZZOCORONA (TN) Via Romana 16/N - 0461/602390 Punti Vendita: MEZZOCORONA Via IV novembre 133 - 0461/602641 PRESSANO LAVIS Via Pilati 35/37 - 0461/240554 LA PRIMAVERA - VERLA DI GIOVO - 0461/684644 7 N Gli indici bioclimatici in viticoltura a cura di Maurizio Bottura - Centro Trasferimento Tecnologico Fondazione Edmund Mach ella vite vi è una chiara relazione tra andamento climatico e crescita delle piante: in generale si può infatti affermare che tanto più fa caldo, tanto più velocemente la vite cresce. I parametri che meglio mettono in relazione il fattore temperatura con la crescita vegetativa sono gli indici bioclimatici e tra quelli più utilizzati vi sono quello più semplice di Amerine&Winkler e quello eliografico di Huglin. Nell’indice di Huglin il periodo di osservazione si estende dall’1 aprile al 30 settembre e vengono considerate le temperature medie e le temperature massime detratte di 10°C, temperatura minima sotto la quale la vegetazione non cresce, detta anche zero termico vegetativo per la vite, e vengono inoltre utilizzati dei fattori di correzione che variano da latitudine a latitudine. Naturalmente vengono cumulati solo i valori positivi dell’indice. La formula è la seguente: IH = Σ 01.04/30.09 [(Tm — 10) + (Tx — 10)] K/2 dove: Tmed = Temperatura media giornalieraTmax = Temperatura massima giornaliera K = coefficiente di latitudine che, per la zona a DOC, è pari a 1,04 Un altro indice molto utilizzato è quello di Amerine&Winkler che viene calcolato dall’1 aprile al 31 ottobre. Questo considera le sommatorie positive di tutte le temperature giornaliere che risultano dalla differenza tra la temperatura media e 10°C. La formula è la seguente: IW = Σ 01.04/31.10 (Tmed — 10) Gli indici bioclimatici sono uno strumento molto importante per la caratterizzazione dei territori; infatti è possibile classificare le diverse aree viticole in funzione dello sviluppo della vite e in funzione della maturazione ottimale dell’uva. In questo modo è possibile paragonare la zona dello Champagne con alcune colline del Trentino, la zona del Bordeaux con la Toscana etc.. Bisogna però precisare che ogni cultivar esprime le proprie potenzialità se vengono soddisfatti gli accumuli termici necessari per concludere il ciclo e, pertanto, una mappatura del territorio (dove la sommatoria degli indici è più bassa man mano che ci eleviamo di altitudine) permette di posizionare il vitigno giusto nel posto giusto. Così per esempio lo Chardonnay e le uve di Muller Thurgau necessitano di somme termiche inferiori per la maturazione fisiologica rispetto alle uve di Sauvignon, Moscato e Pinot Grigio, ed è anche per questo motivo che la varietà di uva Chardonnay è adatta a essere vinificata come base spumante. Per le cultivar a bacca rossa, invece, la varietà che abbisogna di una minor sommatoria termica è il to importante n e m u tr s o n u matici sono rritorio, Gli indici biocli ciato alla conoscenza del te iche che, asso niche agronom c te e ll a e e n o zi propriate, p a e h ic a studi di zona g lo o n nitaria ed e ini. di difesa fitosa ati di eccellenza nei nostri v lt portano ai risu 8 Pinot Nero, seguito da Teroldego, Marzemino, Merlot e infine Cabernet. I valori dei diversi indici bioclimatici possono essere importanti per determinare il fabbisogno termico necessario alla maturazione delle diverse cultivar, per esempio, da un determinato stadio fisiologico. Il periodo che va dalla fioritura alla maturazione fisiologica, meglio conosciuta come vendemmia (anche se la data di vendemmia spesso è finalizzata agli obiettivi enologici), è meno influenzato dalle somme termiche rispetto al periodo che va dal germogliamento alla fioritura. Infatti più la fioritura è anticipata, in linea di principio, più la vendemmia anticiperà. Questa poca variabilità tra la fioritura e la maturazione fisiologica determina anche una ridotta variabilità tra l’invaiatura e la vendemmia e, in questo modo, si possono determinare, per ogni singola cultivar, dei valori medi di fabbisogno termico (superiore a 10°C inteso come indice di Winkler es.) dall’invaiatura (50% degli acini invaiati) alla maturazione fisiologica. Questo permette di stabilire dei criteri oggettivi di maturazione smarcandosi dalla data effettiva di vendemmia che spesso è influenzata da dinamiche enologiche per ottenere vini con particolari caratteristiche. Inoltre, come si evince anche chiaramente dal grafico, è possibile confrontare annate diverse, prendendo a riferimento lo stesso territorio o la stessa stazione meteorologica, anche se spesso il dato finale non è completamente significativo, soprattutto nelle primavere precoci, dove c’è tanto accumulo iniziale, spesso non seguito da un Maurizio Bottura Tecnico responsabile del settore viticoltura della Fondazione Edmund Mach altrettanto trend nell’ultimo mese, mese e mezzo dell’anno, che invece rappresenta il periodo più importante per ottenere uve e, di conseguenza, vini di qualità. Nel 2014 è accaduto esattamente quanto appena descritto: la ripresa vegetativa ha avuto in primavera un anticipo di circa 20 giorni, le piogge estive intense e persistenti e il conseguente abbassamento delle temperature hanno determinato grosse criticità alla maturazione del prodotto; a causa di questi fattori, si è registrato un deficit di sommatoria termica nei 40 giorni precedenti la vendemmia, comportando notevoli problemi di “sanità” e di maturazione delle uve. In conclusione gli indici bioclimatici sono uno strumento importante che, associato alla conoscenza del territorio, a studi di zonazione e alle tecniche agronomiche di difesa fitosanitaria ed enologiche appropriate, portano ai risultati di eccellenza nei nostri vini. INDICE BIOCLIMATICO DI WINKLER 1836,5 1850 1801,5 1810,7 1750 1793 1780 1800 1702,5 1700 1650 1646 1597,3 1600 1550 1500 1450 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 9 C 10 L’evoluzione della gestione del rischio a cura della Redazione on la nuova P.A.C. 2020 gli enti e associazioni che a vario titolo si occupano della valorizzazione delle produzioni agricole sono chiamati a uno sforzo: sviluppare azioni sinergiche e coerenti. Nell’ambito della gestione del rischio questo si traduce in un piano condiviso di sviluppo delle soluzioni di copertura per tendere a un mix di strumenti assicurativi e mutualistici che permettano di stabilizzare il reddito aziendale per aumentare la competitività delle imprese agricole. Azioni sinergiche e coerenti, ossia favorendo momenti di confronto e di gestione compartecipati dalle varie associazioni, permettono di definire obiettivi che siano coerenti per le varie azioni (PSR, OCM, etc.), l’utilizzo di banche dati comuni (rese, ricavi, etc.), la condivisione di tecnologia, esperienze e attività. Nell’ultimo decennio abbiamo continuamente innovato i contratti per renderli più aderenti alle effettive esigenze delle imprese e per permettere un riconoscimento del danno coerente all’effettiva perdita commerciale. La Comunità Europea infatti impone di applicare soglie e franchigie minime al fine di escludere risarcimenti per danni lievi sopportabili dall’impresa, ma al tempo stesso permettere di includere nelle garanzie tutte le avversità e di stabilire condizioni contrattuali che ben approssimino il danno liquidato a quello effettivo. Nel 2016 grazie alla collaborazione con F.E.M. è stato possibile applicare ai contratti uva da vino una particolare e favorevole condizione: una nuova maggiorazione del danno di qualità che verrà stimato avendo a riferimento l’indice di Winkler. PRINCIPALI NOVITÀ 2016 Il PAAN 2016 in sostanza replica quello del 2015 e i contratti assicurativi di conseguenza sono praticamente i medesimi della polizza 2015, ad eccezione dell’innovativa condizione prevista per la determinazione di una parte del danno qualitativo al prodotto uva da vino. Nell’articolo del dott. Maurizio Bottura sugli indici bioclimatici, è possibile evincere l’ottima correlazione fra gli indici che misurano l’andamento climatico e l’effettivo livello ottimale di maturazione dell’uva. A partire dalla campagna che stiamo affrontando, al fine di determinare una parte del danno di qualità, verrà preso a riferimento l’indice di Winkler. Il territorio vitivinicolo Trentino è stato suddiviso in 5 aree omogenee e ognuna di esse in 3 sottozone a seconda dell’altimetria: fino a 250 mt. slm., da 250 a 450 mt. slm. e oltre 450 mt. slm.. Per ognuna di queste 15 aree omogenee e in riferimento a ogni cultivar in esse coltivata, il Centro Trasferimento Tecnologico di F.E.M. monitorerà lo sviluppo vegetativo e stabilirà la data di invaiatura del 50% degli acini. Tale data verrà presa a riferimento per tutti i vigneti della medesima varietà nell’area. Da tale data e fino alla data convenzionalmente stabilita di vendemmia, verrà misurato l’incremento dell’indice di Winkler. La data di vendemmia viene convenzionalmente stabilita 33 giorni dopo la data di invaiatura del 50% degli acini per le uve destinate a base spumante e 45 giorni dopo per le uve da vino normali. Qualora alla data di vendemmia convenzionale l’incremento dell’indice di Winkler non arrivi al 97% FASCIA 1: fino a 250 mt FASCIA 2: da 250 a 450 mt FASCIA 3: oltre 450 mt AREA A: Alto Garda (fino e compreso Dro) – Val d’Adige (a Sud di Serravalle) Cabernet Sauvignon ......... Varietà n Cabernet Sauvignon ......... Varietà n Cabernet Sauvignon ......... Varietà n AREA B: Val d’Adige (a Nord di Serravalle fino e compreso Aldeno) Cabernet Sauvignon ......... Varietà n Cabernet Sauvignon ......... Varietà n Cabernet Sauvignon ......... Varietà n AREA C: Trento - Rotaliana Cabernet Sauvignon ......... Varietà n Cabernet Sauvignon ......... Varietà n Cabernet Sauvignon ......... Varietà n AREA D: Cembra – Valsugana Cabernet Sauvignon ......... Varietà n Cabernet Sauvignon ......... Varietà n Cabernet Sauvignon ......... Varietà n AREA E: Bus de Vela – Valle dei Laghi (fino e compreso Pietramurata) Cabernet Sauvignon ......... Varietà n Cabernet Sauvignon ......... Varietà n Cabernet Sauvignon ......... Varietà n Gradi giorno >10°C da 50% invaiatura a maturazione fisiologica Bassa Media Alta collina collina collina > < 250 mt 250-450 mt 450 mt Chardonnay vino (20,60 brix) 450 420 360 Chardonnay base spumante (19,2 brix) 370 350 300 Muller Thurgau (18,2 brix) \ 300 280 Pinot Nero (18,8 brix) 400 370 350 Traminer aromatico (21,2 brix) 410 390 370 Pinot Grigio (20,50 brix) 460 430 \ Merlot (21 brix) 470 450 \ Sauvignon Bianco (19,4 brix) 450 420 360 Teroldego (20,60 brix) 470 450 \ Nosiola 500 470 450 Moscato Giallo (18,2 brix) 500 470 450 Lagrein (20,2 brix) 470 450 \ Schiava ( 17 brix) 500 470 430 Marzemino (18,5 brix) 520 500 \ Cabernet Sauvignon(20,3 brix) 550 \ \ del livello ordinario, definito contrattualmente (vedi Tabella a margine), verrà riconosciuto un danno qualitativo pari al doppio della differenza. Nel caso le condizioni meteo lo permettano, la Società e il Contraente hanno la facoltà di prorogare, fino a 10 giorni la data convenzionale di vendemmia, la copertura della garanzia e di verificare l’incremento dell’indice di Winkler. Esempio: supponiamo che, relativamente alla cultivar Cabernet nell’area A, fascia altimetrica bassa collina, si sia riscontrato che il 50% degli acini sia invaiato al 20 luglio (dato rilevato da F.E.M. in accordo con Co.Di.Pr.A.): da tale data e fino al 4 settembre (20 agosto + 45 giorni = 4 settembre) viene calcolato l’incremento dell’indice di Winkler. Qualora tale incremento sia inferiore a 533,5 (550-3%) scatterà un danno qualitativo (massimo 15%) pari al doppio della differenza. Es: nel caso arrivi a 530 si avrà ((533,5 – 530)x2) = 7%. Tale condizione verrà applicata a tutti i contratti. Negli anni futuri, qualora approssimi bene i danni, sarà possibile riferire a tale condizione una maggiore incidenza per il calcolo del danno qualità complessivo e se necessario aggiornare gli indici. RICORDIAMO: - Il Piano Assicurativo 2016 stabilisce come unica tipologia la polizza sulle rese; - L’aliquota contributiva è pari al 65% della spesa ammessa; - Sono previste quattro tipologie di polizza: a) Polizze che coprono l’insieme delle avversità catastrofali (alluvione, siccità, gelo e brina), delle avversità di frequenza (eccesso di neve, eccesso di pioggia, grandine e venti forti) e delle avversità accessorie (sbalzi termici, colpo di sole e vento caldo) di cui all’art. 3 comma 2.a. del PAAN 2016; b) Polizze che coprono l’insieme delle avversità catastrofali (alluvione, siccità, gelo e brina) e delle avversità di frequenza (eccesso di neve, eccesso di pioggia, grandine e venti forti) di cui all’art. 3 11 comma 2.b. delin d PAAN 2016; c) Polizze che coprono l’insieme delle avversità di frequenza (eccesso di neve, eccesso di pioggia, grandine e venti forti) di cui all’art. 3 comma 2.c. del PAAN 2016; d) Polizze che coprono l’insieme delle avversità catastrofali (alluvione, siccità, gelo e brina) di cui all’art. 3 comma 2.d. del PAAN 2016; - La formula decretata dal Ministero per il calcolo dei parametri prevede come limite massimo di ammissione a contributo: • il 25% per la polizza sulle rese tipologia a), b) e d); • massimo 20% per la frutta, 15% per tabacco, nesti di vite, piante di vite portainnesto, vivai di vite e orticole, 10% per gli altri prodotti e 8% per i cereali, per la polizza sulle rese tipologie c). In considerazione di questo è stato indispensabile stoppare le tariffe assicurative al limite massimo. Questa condizione ha comportato, per i Comuni a maggior rischio climatico e storicamente sinistrati, l’obbligo di applicazione della franchigia minima di 15, 20 o 30 punti percentuali, anziché di 10 punti percentuali. Al fine di limitare tale condizione peggiorativa dei risarcimenti, nell’ottica mutualistica, il Consiglio di Amministrazione di Co.Di.Pr.A. ha ritenuto opportuno costituire, anche quest’anno, un Fondo Mutualistico con una dotazione finanziaria stimata pari a circa 150.000,00 euro. Tale Fondo concorrerà, nei limiti della dotazione, ad abbassare la franchigia. Statisticamente, abbiamo riscontrato che tale dotazione non è sufficiente a coprire il fabbisogno complessivo, in tal caso gli indennizzi verranno proporzionalmente riparametrati. In riferimento a eventuali danni da gelo la denuncia di sinistro deve essere riferita alle singole partite che abbiano subito un danno, intendendo per tale le partite con fiori e/o gemme che presentano fenomeni di allessamento almeno pari al 10% dei fiori e/o gemme complessive presenti. 12 NOVITÀ NORMATIVE - PAI La copertura assicurativa agevolata dei rischi agricoli è effettuata nell’ambito della misura 17.1 – Gestione del Rischio del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale (PSRN) come previsto dal Reg. UE 1305/2013. La novità operativa fondamentale ai fini del contributo pubblico è rappresentata dal P.A.I.. A regime questa nuova condizione permetterà di facilitare l’adesione degli agricoltori e la gestione dei Condifesa, si configurerà come un flusso efficiente di dati su una piattaforma informatica; partendo dal fascicolo aziendale si creerà il P.A.I. che verrà integrato dagli intermediari e dai Condifesa dei dati necessari per l’ottenimento del contributo pubblico e per la gestione assicurativa del certificato. Il generarsi dei dati, in coerenza con quelli del fascicolo e il flusso informatico dei dati, eviterà errori di trascrizione e di non sufficiente attenzione sia degli agricoltori, che altri attori che concorrono all’emissione dei documenti. L’impresa attraverso il portale SIAN, sezione a consultazione libera, potrà accedere alla propria posizione in qualsiasi momento utilizzando come Username il proprio CUAA e come Password il Barcode del P.A.I. Nelle fasi di cambiamento normativo e di procedure è necessario uno straordinario e nascosto lavoro delle strutture, al fine di sistemare dati e sistemi. Nel 2016 la banca dati pubblica non riuscirà a essere pronta per consentire di gestire tutti i processi in maniera automatica come stabilito dal Decreto Semplificazione. In data 8 marzo è stato approvato dal Ministero un Decreto che riduce il livello di dettaglio di informazioni che deve contenere il P.A.I.; le disposizioni dello stesso Decreto, che verrà integrato con nuovo Decreto in recepimento della richiesta della Conferenza Stato-Regioni in data 24.03.2016, consentiranno inoltre di assicurare le produzioni in assenza di P.A.I., onde consentire agli agricoltori che intendono assicurarsi di sottoscrivere i contratti assicurativi entro il 30 aprile 2016. È quindi possibile assicurare le produzioni in assenza di P.A.I.. ed entro il 31 luglio dovrà comunque essere predisposto e sottoscritto il P.A.I. (per maggior dettaglio sulla normativa vedi “ambiti normativi” a pag 27 e 28). Per ogni combinazione prodotto (mele, mele sotto rete e mele con antibrina sono considerati 3 prodotti diversi, quindi ognuno avrà il suo P.A.I.), Comune e CUAA deve essere sottoscritto un P.A.I. ed emesso un unico certificato per ogni P.A.I. In riferimento alle superfici sottolineiamo la necessità di assicurare le esatte superfici eleggibili (coltivate escluse tare). Tutte le superfici presenti a fascicolo per Comune e prodotto. In merito alle rese è necessario assicurare effettivamente le rese storiche ottenute dimostrabili con documenti contabili e fiscali atti a dimostrare il risultato della produzione. Suggeriamo per la stipula dei certificati 2016 di considerare gli stessi criteri degli anni scorsi. Ogni certificato verrà da noi controllato in fase di informatizzazione; verificheremo quindi i dati onde evitare, nel limite del possibile, errori che possano determinare perdite di contributo. Raccomandiamo di controllare attentamente superfici e valori da assicurare ma al tempo stesso possiamo garantire che vengono fatti da noi controlli su tutte le posizioni, al fine di sistemare quelle che presenteranno delle anomalie. Eventuali quantitativi assicurati eccedenti la produzione ordinaria storica, che rappresenta il limite di produzione ammissibile a contributo, non comporteranno la perdita totale del contributo, ma solamente una riparametrazione proporzionale. C.A.A. delle Organizazioni Professionali, C.A.A. Coop, Co.Di.Pr.A., Appag e tutte le realtà organizzate Trentine sono in continuo confronto e in piena collaborazione per gestire al meglio come sistema tali adempimenti. La situazione è assolutamente e costantemente attenzionata, al momento opportuno tutti gli agricoltori verranno informati e contattati per la sottoscrizione del P.A.I. e di ogni altro adempimento necessario per l’ottenimento del contributo. 13 E 14 Copertura assicurativa agevolata per danni alle strutture e agli impianti produttivi videnziamo ai Soci che la contribuzione pubblica è prevista anche a parziale copertura dei costi assicurativi riferiti a polizze che coprono i danni alle strutture e agli impianti produttivi. Queste tipologie di prodotto sono caratterizzate da una bassa frequenza di danno. Questo, pur determinando un irrisorio costo assicurativo, comporta una bassa percezione del rischio in capo all’agricoltore e quindi una scarsa adesione alle coperture. Suggeriamo a tutti gli associati di prendere in considerazione tali soluzioni e di aderirvi. Il valore assicurabile a ettaro può arrivare fino a 12.000,00 € per le strutture antigrandine e 25.000,00 € per gli impianti produttivi. Il costo a carico dell’agricoltore è pari all’1,50 %. mutualistico GESTIONE DEL RISCHIO Fondi Mutualistici Sotto Soglia e C.A.I.R. FONDO MUTUALISTICO SOTTO SOGLIA Nel 2009, a seguito del mutamento della normativa che disciplina le polizze agevolate, è stato costituito da Co.Di.Pr.A. il ”Fondo di Mutualità consortile per la copertura dei danni inferiori alla soglia di accesso all’indennizzo”, non più ammissibili a contributo pubblico. È stata adottata tale soluzione in considerazione della necessità di contenere al massimo i costi assicurativi relativi a tale rischio e della natura non catastrofale a livello aziendale di tali danni, inferiori appunto alla soglia del 30% relativamente al medesimo prodotto coltivato dall’azienda agricola nello stesso Comune. Vi è da evidenziare che mele, mele sotto rete e mele con impianto antibrina sono da considerare come tre prodotti diversi e quindi il calcolo della soglia delle mele sotto rete (o coperte da antibrina) è indipendente rispetto alle mele in pieno campo. Il Fondo di Mutualità è sostentato esclusivamente dai contributi dei Soci, mentre il costo associativo di adesione sopportato dagli stessi, e ricompreso nelle percentuali indicate in questo opuscolo per il calcolo del contributo associativo, per il 2016 è pari al 7% dei premi agevolati complessivi con il minimo dello 0,55% del valore assicurato. Il Fondo concorre alla liquidazione degli eventuali sinistri che risultano sotto la soglia azienda-prodotto-comune fino al limite della sua dotazione finanziaria, con franchigia 30 a scalare per partita assicurata con il minimo del 20%, e per danni da gelo e siccità la franchigia è del 20% aziendale (comunque 10 punti superiore alla franchigia Per doc um www.c enti integrali odipra tn.it 16 mutualistico GESTIONE DEL RISCHIO minima nei Comuni ad alto indice di rischio). Il Fondo risarcisce i danni ai Soci aderenti, avendo a riferimento i risultati di perizia indicati e sottoscritti nei bollettini di campagna emessi dai periti delle Società Assicuratrici. I vantaggi del Fondo in questione sono rappresentati dalla necessità di prevedere un meccanismo compensativo, fra le diverse aziende, rispetto alla riduzione dei risarcimenti che viene a determinarsi con l’applicazione della soglia di accesso all’indennizzo. L’attualizzazione della sinistrosità delle singole aziende e, di conseguenza, la possibilità di stabilire dei tassi aziendali specifici, non è di facile e immediata soluzione. Le regole stabilite dal Ministero per il calcolo del contributo pubblico rendono inoltre più conveniente l’applicazione della tariffa unica comunale per prodotto (stessa tariffa a tutte le aziende del medesimo Comune). L’effetto e le conseguenze dell’applicazione della soglia sono però ben diverse rispetto alla conformazione delle singole aziende; più l’azienda è frammentata in numero di appezzamenti e più questi sono distanti, maggiore è la possibilità che qualche appezzamento sia colpito dalla grandine, ma che il danno dell’azienda nel Comune complessivamente sarà inferiore al 30%. La soluzione dell’adesione di tutte le aziende al Fondo sotto soglia con il medesimo costo in percentuale compensa questa situazione e rende coerente il costo di ogni azienda agricola. I risultati ottenuti fino a oggi sono positivi, infatti, in questi anni di applicazione la liquidazione dei danni sotto soglia è stata riconosciuta a costi contenuti. A tutte le Assemblee territoriali abbiamo illustrato il criterio per la determinazione delle tariffe e ci limitiamo a riprendere il concetto fondamentale per cui i costi riferiti al contratto agevolato, grazie al contributo pubblico, permettono nel lungo periodo di avere questa condizione: ogni euro pagato dall’agricoltore avrà determinato sinistri per 2,14 euro; mentre per soluzioni di gestione del rischio sotto soglia, quindi senza contributo, il risultato sarà il seguente: ●● Fondo sotto soglia: ogni euro speso si sono incassati indennizzi per 1,00 euro; ●● Soluzioni assicurative non agevolate: ogni euro speso si sono incassati indennizzi per euro (1,00 – imposte – costi gestionali per assicurazione). FONDO MUTUALISTICO PER COMUNI AD ALTO INDICE DI RISCHIO C.A.I.R. Nel 2014, è stato costituito il Fondo Mutualistico “Comuni ad alto indice di rischio”. Tale Fondo è destinato a indennizzare parte dei danni subiti dalle Imprese con produzioni insistenti nei Comuni ad alto indice di rischio, relativamente ai quali le Polizze Collettive prevedono l’applicazione della franchigia minima pari a 15, 20 o 30 punti percentuali, per eventi che rientrano nell’ambito oggettivo di copertura delle Polizze Collettive stipulate dalle Imprese. L’applicazione di franchigie minime superiori al 10% è determinata dal fatto che la normativa prevede dei tetti massimi di tassi ammissibili a contributo. Al fine di mantenere i tassi entro tale limite e quindi ottenere il 65% di contributo sull’effettiva spesa, si rende necessario applicare tali franchigie. Il Fondo è sostentato esclusivamente dai contributi dei soci, il costo associativo di adesione per il 2016 è pari al 3%, 6% o 9% in base all’applicazione della franchigia minima rispettivamente del 15%, 20% o 30%. L’entità del danno indennizzabile a carico del Fondo, nei limiti della dotazione finanziaria, è determinata come differenza risultante dall’applicazione della franchigia a scalare minima del 15%, 20% o 30% anziché del 10% per danni superiori alla soglia di accesso all’indennizzo, del 20% (quindi pagati dall’Assicurazione) e per danni inferiori alla soglia (pagati dal Fondo Mutualistico). Tale Fondo è attivo da due anni e, in tale periodo, si è riusciti a liquidare oltre il 60% dell’importo complessivo dei danni effettivi. mutualistico GESTIONE DEL RISCHIO 17 N Polizza di assicurazione collettiva - 2016 Sintesi principali condizioni di assicurazione ell’opuscolo allegato “Polizza Collettiva 2016” sono riportate integralmente le condizioni contrattuali. TIPOLOGIA DI POLIZZA 2.A. E 2.B. (COMPRENSIVE DEL RISCHIO GELO-BRINA) La garanzia decorre dalle ore 12,00 del sesto giorno successivo dall’adesione dell’agricoltore (notifica). Percentuale di contribuzione pubblica – 65% del premio ammesso a contributo per i contratti con soglia di accesso al risarcimento. Riduzione del prodotto assicurato – Qualora la produzione assicurata subisca una diminuzione per prodotto/Comune assicurato di almeno un Soglia di accesso all’indennizzo – Franchigia contrattuale Il diritto all’indennizzo si attiva esclusivamente quando le avversità previste nell’oggetto di garanzia, abbiano distrutto più del 30% del risultato della produzione assicurata, per prodotto nel medesimo Comune, al netto di eventuali detrazioni di prodotto. Superato detto limite verrà applicata, per partita assicurata, la franchigia contrattuale come segue: DANNO 31 32 33 34 35 36 37 38 39 Dal 40 al 100 FRANCHIGIA min 10% 28 26 24 22 20 18 16 14 12 10 FRANCHIGIA min 15% 28 26 24 22 20 18 15 15 15 15 FRANCHIGIA min 20% 28 26 24 22 20 20 20 20 20 20 FRANCHIGIA min 30% 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 Al fine di contenere la tariffa nel limite del parametro contributivo massimo stabilito dal Piano Assicurativo Agricolo 2016, nei Comuni, a tal scopo evidenziati nell’elenco tariffe, è prevista l’applicazione di una 18 quinto per qualsiasi evento diverso da quelli garantiti, l’Assicurato, sempre che la domanda sia fatta almeno 15 giorni prima dell’epoca di raccolta e sia validamente documentata, ha diritto alla riduzione del quantitativo indicato nel certificato di assicurazione, con conseguente proporzionale riduzione del premio. franchigia a scalare con minimo del 15%, 20% o 30% in dipendenza dall’effettivo indice storico di rischio. franchigia 15% franchigia 20% franchigia 30% Questa condizione è indispensabile al fine di ottenere il contributo pubblico del 65% sull’intero costo assicurativo. Limite di indennizzo - Scoperto In nessun caso la Società pagherà per uno o più eventi garantiti, importo superiore all’80% per partita, al netto della franchigia e dell’eventuale scoperto. Qualora il prodotto assicurato sia stato danneggiato esclusivamente o prevalentemente dagli eventi diversi dalla grandine e dal vento forte per danni risarcibili a termini del presente contratto, verrà applicato uno scoperto al danno pari al 20% per partita assicurata. Per prevalente sono da intendersi i casi in cui i danni complessivi da gelo e brina e/o colpo di sole e vento caldo e/o eccesso di neve e/o siccità e/o sbalzo termico e/o alluvione ed eccesso pioggia siano maggiori al danno complessivo da grandine e/o venti forti. PRODOTTO FRUTTA Determinazione del danno di qualità Il danno complessivo sarà determinato sommando all’eventuale perdita di quantità il degrado di qualità, considerato per partita assicurata, calcolato in base alle classificazioni e relativi coefficienti della TABELLA DI LIQUIDAZIONE C FRUTTA. PRODOTTO UVA DA VINO Determinazione del danno di quantità e qualità Il danno complessivo sarà determinato, per partita assicurata, sommando alla perdita di quantità (peso) causata dalle avversità oggetto di garanzia il danno da qualità da calcolarsi sul prodotto residuo, in relazione alla valutazione dell’effettiva perdita delle caratteristiche organolettiche della produzione assicurata alle eventuali penalizzazioni applicate dalla Cantina Sociale all’ Assicurato, socio della Cantina stessa. I coefficienti così determinati non potranno comunque superare le seguenti percentuali: Classificazione riferita al numero di acini presenti per grappolo, o parte di grappolo alla raccolta garanzia che abbiano a verificarsi dopo le seguenti date: ●● 20 luglio per le uve Chardonnay e per il gruppo dei Pinot; ●● 01 agosto per tutte le altre varietà. Il coefficiente per il danno di qualità può essere aumentato del 30% in considerazione di effettive perdite qualitative. Entro la percentuale massima del 15% (30% del 50%), possono essere riconosciuti danni qualitativi imputabili alle avversità previste nell’oggetto della garanzia che determinano una non ottimale maturazione del prodotto. Questo aumento di qualità sarà comunque sempre applicato, anche per eventi che hanno provocato danni al di fuori delle date sopra indicate, nel caso in cui l’incremento progressivo dalla data di invaiatura del 50% degli acini/grappoli rilevata dai tecnici di F.E.M. per area omogenea, fascia altimetrica e varietà e fino a 3 giorni dalla data di vendemmia stabilita convenzionalmente per ogni specifica area omogenea, fascia altimetrica e varietà (vedi tabella a pagina 20) dell’indice di Winkler normalizzato per area omogenea, fascia altimetrica e per varietà, calcolato dai tecnici di F.E.M. in base alle rilevazioni nelle Stazioni Meteorologiche, sia inferiore alle medie storiche dello stesso indice per una percentuale superiore al 3%. Il coefficiente di maggiorazione sarà pari al doppio della differenza in percentuale fra l’incremento dell’indice ottimale storico e l’incremento effettivo riscontrato al netto di una tolleranza pari al 3%. Coefficiente % massimo metà ed oltre di acini danneggiati 50 meno della metà di acini danneggiati percentuale di deprezzamento non superiore all’aliquota di acini danneggiati Qualora il prodotto venga danneggiato da/anche da altri eventi atmosferici previsti nell’oggetto di 19 Gradi giorno >10°C da 50% invaiatura a maturazione fisiologica Bassa collina < 250 mt Media collina 250-450 mt Alta collina > 450 mt 450 370 \ 400 410 460 470 450 470 500 500 470 500 520 550 420 350 300 370 390 430 450 420 450 470 470 450 470 500 \ 360 300 280 350 370 \ \ 360 \ 450 450 \ 430 \ \ Chardonnay vino (20,60 brix) Chardonnay base spumante (19,2 brix) Muller Thurgau (18,2 brix) Pinot Nero (18,8 brix) Traminer aromatico (21,2 brix) Pinot Grigio (20,50 brix) Merlot (21 brix) Sauvignon Bianco (19,4 brix) Teroldego (20,60 brix) Nosiola Moscato Giallo (18,2 brix) Lagrein (20,2 brix) Schiava ( 17 brix) Marzemino (18,5 brix) Cabernet Sauvignon(20,3 brix) Esempio: supponiamo che nell’area A, fascia altimetrica 1 e varietà “Sauvignon” venga riscontrata: ●● l’invaiatura del 50% degli acini/grappoli alla data del 1 agosto; ●● da tale data e fino al 13 settembre (45 - 3 = 42 giorni dopo) l’incremento dell’indice di Winkler sia pari a 407 rispetto ai 450 medi stabiliti; verrà applicato al danno qualitativo base un coefficiente di maggiorazione del danno pari a 2 x (((450-407)/450*100)-3)=13,12 arrotondato a 13%. Con coefficienti sviluppati potranno essere eseguite rilevazioni del danno in imminenza della vendemmia in un periodo temporale sufficientemente congruo ai tempi e carichi di rilevazione. 20 Eccesso di pioggia in prossimità della vendemmia È compreso in garanzia anche il danno di qualità dovuto esclusivamente all’insorgenza di marcescenza e successivi aggravamenti, quando tale evento abbia a verificarsi e comporti un danno nei trenta giorni precedenti la data di inizio della vendemmia delle diverse varietà di uva da vino. Tale data di inizio della vendemmia è convenzionalmente stabilita per ogni area geografica ed altimetrica omogenea. La Provincia di Trento convenzionalmente è stata suddivisa come indicato nella seguente tabella: FASCIA 1: fino a 350 mt FASCIA 2: da 350 a 450 mt FASCIA 3: oltre 450 mt AREA A: Alto Garda (fino e compreso Dro) – Val d’Adige (a Sud di Serravalle) Varietà 1 Varietà 2 Varietà n Varietà 1 Varietà 2 Varietà n Varietà 1 Varietà 2 Varietà n AREA B: Val d’Adige (a Nord di Serravalle fino e compreso Aldeno) Varietà 1 Varietà 2 Varietà n Varietà 1 Varietà 2 Varietà n Varietà 1 Varietà 2 Varietà n AREA C: Trento - Rotaliana Varietà 1 Varietà 2 Varietà n Varietà 1 Varietà 2 Varietà n Varietà 1 Varietà 2 Varietà n AREA D: Cembra – Valsugana Varietà 1 Varietà 2 Varietà n Varietà 1 Varietà 2 Varietà n Varietà 1 Varietà 2 Varietà n AREA E: Bus de Vela – Valle dei Laghi (fino e compreso Pietramurata) Varietà 1 Varietà 2 Varietà n Varietà 1 Varietà 2 Varietà n Varietà 1 Varietà 2 Varietà n La data convenzionale di vendemmia considerata ai fini dell’operatività della garanzia è stabilita: ●● 33 giorni dopo l’invaiatura per le uve da vino a base spumante; ●● 45 giorni dopo l’invaiatura per l’uva da vino normale. A decorrere da tale data convenzionale di vendemmia termina la garanzia dell’evento eccesso di pioggia; le date indicate convenzionalmente per area omogenea valgono per tutti i produttori e i vigneti della specifica area. Non sono considerabili eventuali aggravamenti accaduti successivamente. Pena la decadenza del diritto all’indennizzo, l’Assicurato deve denunciare il sinistro entro 3 giorni da quando ha avuto conoscenza della marcescenza e comunque prima dell’inizio della vendemmia. Qualora a tali date il prodotto non sia ancora giunto a maturazione ottimale e l’applicazione del criterio di danno qualitativo basato sull’indice di Winkler comporterebbe il diritto di un risarcimento del danno, è facoltà della Società, su richiesta del Contraente, di prorogare il termine di scadenza della garanzia, ossia la data convenzionale di vendemmia, al fine di permettere una migliore maturazione, per un periodo massimo di 10 giorni. Entro il nuovo termine convenzionale di vendemmia, verrà verificato il livello progressivo dell’indice di Winkler. PRODOTTI COLTIVATI IN APPEZZAMENTI DOTATI DI SISTEMA DI DIFESA ATTIVA La garanzia riguarda le produzioni pendenti coltivate in appezzamenti dotati di sistema di difesa attiva reti antigrandine e/o impianti antibrina in piena efficienza, e operanti secondo la prassi di buona agricoltura prevista nella zona e precisamente: ●● impianti antibrina, sono compresi in garanzia i danni derivanti da malfunzionamento (inefficacia) dell’impianto non imputabile a negligenza dell’Assicurato; ●● impianti antigrandine (reti) - sono compresi in garanzia anche: - i danni accaduti a rete non stesa dalla fioritura fino alla data del 15 maggio; - i danni provocati al prodotto assicurato dall’impianto stesso nel caso questi sia danneggiato dalle avversità oggetto di copertura assicurativa; - i danni accaduti nei 10 giorni antecedenti l’inizio della raccolta e fino al termine della stessa, anche a rete non stesa; - i danni conseguenti al crollo della rete antigrandine o di parte della stessa, imputabili alle avversità oggetto di garanzia, fino alle 48 ore immediatamente successive. L’esistenza di impianti di difesa attiva deve risultare dal certificato di assicurazione che ne costituisce unico mezzo di prova e del P.A.I.. TIPOLOGIA DI POLIZZA 2.C. (ESCLUSA GARANZIA GELO-BRINA) La garanzia decorre dalle ore 12,00 del giorno successivo dall’adesione dell’agricoltore (notifica). Percentuale di contribuzione pubblica – 65% del premio ammesso a contributo per i contratti con soglia di accesso al risarcimento. Soglia di accesso all’indennizzo – franchigia contrattuale - scoperto Il diritto all’indennizzo si attiva esclusivamente quando le avversità previste nell’oggetto di garanzia, abbiano distrutto più del 30% del risultato della produzione assicurata, per prodotto nel medesimo Comune, al netto di eventuali detrazioni di prodotto. Superato detto limite verrà applicata, per partita assicurata, la franchigia contrattuale come segue: 21 DANNO 31 32 33 34 35 36 37 38 39 Dal 40 al 100 FRANCHIGIA min 10% 28 26 24 22 20 18 16 14 12 10 FRANCHIGIA min 15% 28 26 24 22 20 18 15 15 15 15 FRANCHIGIA min 20% 28 26 24 22 20 20 20 20 20 20 FRANCHIGIA min 30% 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 Al fine di contenere la tariffa nel limite del parametro contributivo massimo stabilito dal Piano Assicurativo Agricolo 2016 nei Comuni, a tal scopo evidenziati nell’elenco tariffe, è prevista l’applicazione di una franchigia minima del 15%, 20% o 30% in dipendenza dall’effettivo indice storico di rischio. Qualora il prodotto assicurato sia stato danneggiato esclusivamente o prevalentemente dall’evento eccesso di neve e/o eccesso di pioggia, e per danni risarcibili a termini del presente contratto, verrà applicato uno scoperto al danno pari al 20%. Per prevalente è da intendersi il caso in cui i danni da eccesso neve e/o eccesso di pioggia complessivamente siano maggiori al danno complessivo da grandine e venti forti per partita assicurata. PRODOTTO UVA DA VINO PRODOTTO FRUTTA Percentuale di contribuzione pubblica – 65% del premio ammesso a contributo per i contratti con soglia di accesso al risarcimento. Determinazione del danno di qualità Il danno complessivo sarà determinato sommando all’eventuale perdita di quantità il degrado di qualità, considerato per partita assicurata, calcolato in base alle classificazioni e relativi coefficienti della TABELLA DI LIQUIDAZIONE C FRUTTA. Determinazione del danno di quantità e qualità Il danno complessivo sarà determinato, per partita assicurata, sommando alla perdita di quantità (peso) causata dalle avversità oggetto di garanzia il danno da qualità da calcolarsi sul prodotto residuo in relazione alla valutazione dell’effettiva perdita delle caratteristiche organolettiche della produzione assicurata utilizzando i medesimi criteri illustrati nelle pagine precedenti per la tipologia di polizza a) e b). TIPOLOGIA DI POLIZZA 2.D. La garanzia decorre dalle ore 12,00 del sesto giorno successivo dall’adesione dell’agricoltore (notifica). Soglia di accesso all’indennizzo – Franchigia contrattuale Il diritto all’indennizzo si attiva esclusivamente quando le avversità previste nell’oggetto di garanzia, abbiano distrutto più del 30% del risultato della produzione assicurata, per prodotto nel medesimo Comune, al netto di eventuali detrazioni di prodotto. Superato detto limite verrà applicata, per partita assicurata, la franchigia contrattuale come segue: DANNO 31 32 33 34 Dal 35 al 100 FRANCHIGIA 28 26 24 22 20 Al fine di contenere la tariffa nel limite del parametro contributivo massimo stabilito dal Piano Assicurativo Agricolo 2016 nei Comini, a tal scopo evidenziati nell’elenco tariffe, è prevista l’applicazione di una franchigia minima del 30% in dipendenza dall’effettivo indice storico di rischio. Limite di indennizzo In nessun caso la Società pagherà per uno o più 22 eventi garantiti, importo superiore al 60% del risultato della produzione per prodotto insistente nel medesimo Comune, al netto della franchigia. ASSICURAZIONE STRUTTURE ED IMPIANTO PRODUTTIVO Prodotti assicurabili: reti antigrandine, antiacqua, tunnel, impianto produttivo (piante da frutto e viti). Operatività – Decorrenza della garanzia La Società indennizza i danni materiali e diretti causati alle “reti antigrandine/antiacqua e tunnel” assicurate, dalla percossa della grandine, dall’azione del venti forti, trombe d’aria, uragani, fulmine, eccesso di pioggia, da eccesso di neve, e da gelo (quest’ultima garanzia riferita solo per impianti produttivi) quando detti eventi siano riscontrabili su una pluralità di enti e colture limitrofi o posti nelle vicinanze. Tale garanzia decade alla data del 21 novembre. Scoperto – Limite di indennizzo L’assicurazione è prestata con l’applicazione di una franchigia pari al 10%, da applicarsi per partita assicurata. In nessun caso la Società pagherà per uno o più eventi garantiti importo superiore all’80% del valore assicurato per singola partita. Verrà inoltre applicato uno scoperto pari al 40% nel caso l’impianto non sia realizzato a regola d’arte, ovvero rispettando le regole di buona agricoltura e di messa in opera di quanto assicurato, da applicarsi per partita assicurata. Lo scoperto del 40% sarà aumentato di un ulteriore 10% nel caso di mancato rispetto di ulteriori condizioni indicate in polizza. 23 L Esempio pratico di calcolo del danno in “parole povere” La stima del danno si articola in due fasi: valutazione quantitativa ed interessamento qualitativo che l’avversità o le avversità in garanzia hanno provocato sul prodotto assicurato. a) Perdita quantitativa: si stima in percentuale la perdita di quantità rispetto alla produzione assicurata, produzione ordinaria. Quindi per differenza fra la produzione ordinaria e quella effettivamente presente. b) Perdita qualitativa: si stima, in percentuale, la perdita qualitativa sul prodotto ancora in pianta che deve essere sommata alla perdita percentuale quantitativa. PRODOTTO FRUTTA Il danno di qualità sul prodotto FRUTTA si determina applicando i coefficienti di degrado indicati nella “TABELLA C FRUTTA” nell’analisi di un campione rappresentativo (una o più piante), scelto di comune accordo fra agricoltore e perito. La percentuale relativa alla perdita qualitativa, così ottenuta, si 24 somma all’eventuale percentuale riferita alla perdita di quantità ottenendo il danno totale. Cerchiamo di fare un esempio pratico Valore assicurato = (PRODUZIONE ORDINARIA) 1000 kg 1) A seguito degli eventi assicurati stimiamo che 250 siano andati persi (allettati dal gelo, caduti o marcescenti a causa della grandine, dal vento). Ne deriva che il danno in termini quantitativi (danno di quantità) è pari al 25% - (250 / 1000) x100 (q.li persi/produzione ordinaria x 100). 2) Dobbiamo determinare, ora, il danno qualitativo che il prodotto residuo ha subito: Scegliamo una o più piante medie rappresentative, stacchiamo il prodotto, lo selezioniamo secondo quelli che sono i coefficienti di degrado previsti dalla Tabella C, suddividendolo nei gruppi omogenei di frutti a, b e c. TABELLA C FRUTTA Classe di danno Descrizione % danno di qualità I frutti di questa classe di danno devono essere di qualità superiore (categoria extra) o buona (categoria I^). Devono presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della varietà. Fanno parte anche i frutti che, a seguito degli eventi atmosferici coperti da garanzia, presentano un lieve difetto di forma, un lieve difetto di sviluppo, un lieve difetto di colorazione, lievi difetti alla buccia (epicarpo) non superiori a: 0 a) • 2 cm. di lunghezza per i difetti di forma allungata; • 0,20 cm2 di superficie totale per le ammaccature, che possono essere leggermente decolorate senza necrosi dell’epicarpo (buccia); • Rugginosità lieve; • 1 cm2 di superficie totale per gli altri difetti. I frutti di questa classe di danno devono essere di qualità mercantile (categoria II). Devono presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della varietà, ma tali da non poter rientrare nella precedente classe a). La polpa (mesocarpo) non deve presentare difetti di rilievo da eventi atmosferici coperti da garanzia. Sono ammessi anche i frutti che, a seguito degli eventi atmosferici coperti da garanzia, presentano difetti di forma, difetti di sviluppo, difetti di colorazione, difetti della buccia 50 b) (epicarpo) non superiori a: • 4 cm. di lunghezza per i difetti di forma allungata; • 0,75 cm2 di superficie totale per le ammaccature, che possono essere decolorate o con sola necrosi all’epicarpo (buccia); • 0,25 cm2 di superficie totale per le ammaccature con necrosi dell’epicarpo (buccia) e del mesocarpo (polpa); • Rugginosità media; cinghiatura lieve e media; • 2,5 cm2 di superficie totale per gli altri difetti. I frutti di questa classe devono presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della c) varietà ma di qualità tale da non poter rientrare nelle precedenti classi a) e b) e destinati, 85 causa gli eventi atmosferici coperti da garanzia, solo alla trasformazione industriale. Il frutto caduto, perso e/o distrutto (cioè tale da ritenere azzerato il valore intrinseco) o da considerarsi tale presentando gravi fenomeni di marcescenza conseguenti agli eventi atmosferici assicurati, viene valutato solo agli effetti del danno di quantità. Quindi consideriamo nella: ●● Classifica 0% di danno – i frutti senza difetti o con difetti minori dei parametri descritti nella classe di danno a); ●● Classifica 50% di danno – i frutti con difetti non superiori ai parametri descritti alla classe di danno b); ●● Classifica 85% di danno - i frutti che non possono rientrare nelle classi precedenti. ESEMPIO: Classe % Degrado Nr. Frutti A) 0% 2 = 0% x 2 = 0 B) 50% 29 = 50% x 29 = 14,50 C) 85% 65 = 85% x 65 = 55,25 96 69,75 Totale Danno qualità = 69,75 / 96 * 100 = 72,65 Pertanto 75% (prodotto residuo ancora in pianta al netto, in percentuale, dei quintali persi) per 73 (danno arrotondato di qualità da analisi 72,65) diviso 100 = 54,75% che rappresenta l’effettivo danno di qualità rapportato all’intera produzione. Il danno totale sarà composto da: danno di quantità + danno di qualità e cioè 25% + 54,75% = 79,75% arrotondato 80 Al danno totale, per ricavare la percentuale che andrà a risarcimento, deve essere detratta la franchigia contrattuale che, in questo caso, è fissata in 10 punti percentuali ad es. 80 – 10 = 70. Esclusivamente nel caso in cui la parte prevalente o esclusiva del danno sia da attribuirsi a calamità diverse da grandine e vento, dal danno deve essere detratto uno scoperto pari al 20% AD ESEMPIO - DANNO 80% – FRANCHIGIA 10 – SCOPERTO PARI A (70 x 20 /100) = DANNO NETTO 56%. Qualora le produzioni insistano nei Comuni ad alto rischio è prevista l’applicazione obbligatoria di franchigie minime 15%, 20% o 30%. 25 PRODOTTO UVA DA VINO Tutte le polizze per essere ammesse a contributo devono obbligatoriamente prevedere l’applicazione della soglia di accesso all’indennizzo del 30%. Il danno di qualità sul prodotto “UVA DA VINO”, si ottiene applicando, al prodotto residuo, la maggiorazione stabilita dal perito, in accordo con l’agricoltore, avendo a riferimento: ●● la valutazione dell’effettiva perdita delle caratteristiche organolettiche della produzione assicurata, anche in relazione alle eventuali penalizzazioni applicate dalla Cantina Sociale al socio assicurato; ●● la valutazione dell’effettiva perdita delle caratteristiche qualitative del prodotto quali grado zuccherino, acidità, profumi; ●● l’analisi della situazione agronomica dei vigneti assicurati; ●● l’analisi dei dati di vendemmia e della perdita di peso, anche in riferimento ai dati medi di zona subita dal socio assicurato; ●● l’analisi e stima della perdita di peso imputabile alle diverse garanzie; ●● la fase fenologica di accadimento dei sinistri. I coefficienti massimi sono indicati nella seguente tabella: Classificazione riferita al numero di acini presenti per grappolo, o parte di grappolo alla raccolta Coefficiente % massimo metà ed oltre di acini danneggiati 50 meno della metà di acini danneggiati percentuale di deprezzamento non superiore all’aliquota di acini danneggiati Qualora il prodotto sia stato interessato da/anche da eventi calamitosi successi alle date del 30 luglio per uve Chardonnay e gruppo dei Pinot o del 10 agosto per tutte le altre varietà, i coefficienti massimi per danno di qualità, in riferimento alle effettive condizioni del prodotto, possono essere aumentati del 30%. Fino ad una percentuale massima del 15% può essere riconosciuto un danno qualitativo qualora alla data di vendemmia convenzionale l’incremento dell’indice di Winkler non abbia raggiunto nell’area omogenea il livello stabilito. 26 Le date convenzionali di vendemmia saranno pubblicate sul sito internet di Co.Di.Pr.A. e stabilite con il seguente criterio: 33 giorni dopo l’invaiatura del 50% degli acini/grappoli mediamente nell’area omogenea per uva distinta a base spumante e 45 giorni dopo per uva da vino. A pag. 19 è illustrato il criterio per calcolare la percentuale di danno qualità aggiuntiva. Cerchiamo, anche per l’uva da vino, di fare un esempio pratico. Scegliamo una porzione di filare rappresentativa, analizziamo tutti i capi a frutto e determiniamo innanzi tutto se ci sono grappoli asportati, i quali dovranno essere calcolati come perdita al 100%. Per i grappoli presenti determiniamo, per ciascuno, l’eventuale perdita di peso subita. Con la media ponderale dei dati raccolti determiniamo il danno in perdita di peso subita dal vigneto assicurato. Supponiamo che il danno in perdita di peso sia pari al 25%. Nel caso in cui gli eventi abbiano effettivamente determinato un danno qualitativo, a tale danno deve essere applicata la maggiorazione qualitativa. A tal fine si determina la percentuale di acini danneggiati sul totale e rispetto a tale rapporto viene fissato il coefficiente massimo di danno qualità da applicarsi al prodotto in vite. Avendo a riferimento quanto descritto alla pagina precedente sul danno di qualità, viene stabilita la percentuale congrua da considerare (ad esempio 25%). Pertanto avremo: ●● danno in peso 25%; ●● danno di quantità 25% sul residuo 75% = 18,75%; ●● danno totale 43,75% arrotondato 44%. Qualora alla data convenzionale di vendemmia l’incremento dell’indice di Winkler sia inferiore al livello ordinario indicato nella tabella di pag. 20, verrà riconosciuta una percentuale pari al doppio della differenza fra l’indice (97%) ordinario e il livello raggiunto nel 2016. Al danno così calcolato per ricavare la percentuale che andrà a risarcimento, deve essere detratta la franchigia, in questo caso pari a 10 punti percentuali, (44-10=34%) e l’eventuale scoperto, qualora il danno sia imputabile totalmente o prevalentemente ad eventi diversi dalla grandine e dal vento. I Ambiti normativi assicurazione agevolata 2016 l finanziamento Europeo è stato attivato attraverso le seguenti misure specifiche PRODOTTO UVA DA VINO Reg. (UE) 1308/2013 – Art. 49 (OCM-Vino) Condizioni di attivazione della misura L’attivazione della domanda di aiuto “sottoscrizione P.A.I.” deve essere tassativamente effettuata presso il C.A.A., pena l’inammissibilità a contributo: ●● prima della sottoscrizione del certificato qualora possibile; ovvero ●● entro il 31 luglio 2016 nel caso in cui vi sia la necessità e l’urgenza di assicurare le produzioni sottoscrivendo certificati in assenza di P.A.I. In tal caso per avvalersi della deroga è necessario obbligatoriamente che: - i certificati emessi fino al 28 marzo e comprensivi della garanzia gelo-brina riportino in calce la seguente indicazione: “In deroga ai sensi del D.M. n. 1018 dell’08.03.2016 e successive integrazioni”. Dovrà inoltre essere sottoscritta ed allegata ai certificati apposita dichiarazione. - i certificati emessi dopo il 28 marzo dovranno essere preceduti dalla sottoscrizione al C.A.A., da parte dell’azienda agricola, della manifestazione di interesse. Entità del sostegno complessivo nazionale ●● € 20.000.000,00 annui provenienti dal Programma nazionale di sostegno per il settore Vitivinicolo. Tali risorse possono essere incrementate con risorse di cui al Reg. (UE) 1305/2013 e del Fondo di Solidarietà Nazionale e con risorse della Provincia Autonoma di Trento. L’importo dell’aiuto corrisponde a una percentuale del premio determinato sulla base delle serie storiche o in base all’applicazione di parametri fissati da ISMEA. Tale percentuale è definita come segue: ●● fino al 65% della spesa ammessa per polizze stipulate a copertura delle perdite causate da condizioni climatiche avverse assimilabili a calamità naturali (polizze con soglia di accesso al risarcimento). Erogazione del sostegno, relativamente a tale misura L’importo dell’aiuto, nel limite massimo sopra indicato, viene erogato direttamente all’agricoltore entro il 15 ottobre dell’anno della domanda. L’agricoltore entro il 30.10.2016 restituirà a Co.Di.Pr.A. l’intera somma anticipata oltre alla quota associativa consortile (calcolabile secondo le tariffe pubblicate nelle ultime pagine di questo opuscolo in considerazione dell’effettivo valore assicurato). 27 Tutte le aziende che non saranno ammesse, per insufficienza di fondi, a questa misura FEAGA avranno diritto ai sensi dell’art. 37 Reg. 1305/2013 misura FEASR; Co.Di.Pr.A. si occuperà di tutti gli adempimenti necessari e richiederà la sistemazione delle somme anticipate ad effettivo incasso del contributo da parte dell’agricoltore, per tutte le aziende che hanno sottoscritto correttamente i certificati e che non siano escluse dal beneficio da Agea. ALTRI PRODOTTI AGRICOLI (escluso strutture e zootecnia) Art. 37 – Reg. (UE) 1305/2013 Sono ammissibili esclusivamente polizze che prevedano la soglia di accesso al risarcimento. L’importo dell’aiuto corrisponde a una percentuale del premio determinato sulla base delle serie storiche o in base all’applicazione di parametri fissati da Ismea. Tale percentuale è definita fino al 65% della spesa ammessa. L’attivazione della domanda di aiuto deve essere effettuata al C.A.A. (Centri di Assistenza Agricola), con la sottoscrizione del P.A.I. (Piano Assicurativo Individuale): ●● prima della sottoscrizione del certificato qualora possibile; ovvero ●● entro il 31 luglio 2016 nel caso in cui vi sia la necessità e l’urgenza di assicurare le produzioni sottoscrivendo certificati in assenza di P.A.I. 28 In tal caso per avvalersi della deroga è necessario obbligatoriamente che: - i certificati emessi fino al 28 marzo e comprensivi della garanzia gelo-brina riportino in calce la seguente indicazione: “In deroga ai sensi del D.M. n. 1018 dell’08.03.2016 e successive integrazioni”. Dovrà inoltre essere sottoscritta ed allegata ai certificati apposita dichiarazione. - i certificati emessi dopo il 28 marzo dovranno essere preceduti dalla sottoscrizione al C.A.A., da parte dell’azienda agricola, della manifestazione di interesse. Entità del sostegno complessivo nazionale ●● € 1.640.000,00 complessivi dal 2015 al 2020. Erogazione del sostegno L’agricoltore entro il 30.10.2016 sarà tenuto al pagamento della quota associativa consortile (calcolabile secondo le tariffe pubblicate nelle ultime pagine di questo opuscolo in considerazione dell’effettivo valore assicurato). In riferimento al contributo europeo è in corso di valutazione la possibilità di incasso diretto da parte del Condifesa nonché i termini di pagamento da parte di Agea. Appena stabilito termini e modalità provvederemo ad avvisare gli associati. A tale misura non vengono applicate le trattenute della modulazione e della disciplina finanziaria. A Produzione ordinaria i sensi dei Regolamenti Comunitari, l’agricoltore ha l’obbligo di assicurare l’intera produzione di quel prodotto ottenibile in un determinato comune. Per ciascun prodotto/tipologia colturale/allevamento, le quantità assicurabili non devono essere superiori alla produzione media annua calcolata sulla base della produzione ottenuta negli ultimi tre anni, ovvero negli ultimi cinque anni escludendo l’anno con la produzione più alta e quello con la produzione più bassa (resa media). In fase di compilazione del P.A.I. verrà proposta la resa media individuale relativa alle campagne dal 2011 al 2015 calcolata in funzione dei dati disponibili nel SIAN (per il 2015 dichiarati dall’agricoltore al momento della sottoscrizione del P.A.I.). Il valore della resa media annuale, in caso di prodotto già assicurato negli anni precedenti, è la produzione media assicurata negli anni dal 2011 al 2014, e per il 2015 la resa dichiarata effettivamente ottenuta (il dato 2015, qualora richiesto, deve essere giustificato producendo documenti comprovabili la produzione dichiarata). Per i prodotti di nuova coltivazione o per i quali non si hanno a disposizione i dati dei 5 anni precedenti verranno utilizzati i dati benchmark, ovvero la resa media individuale sarà: ●● la media per unità di superficie assicurate nel Comune da altre aziende per un determinato prodotto; ●● in caso di assenza del dato comunale, verrà considerata la produzione media per unità di superficie assicurate nella Provincia; ●● in caso di assenza del dato provinciale, verrà considerata la produzioni media per unità di superficie assicurate nella Regione; ●● in assenza del dato regionale, verrà considerata la produzioni media per unità di superficie assicurate a livello nazionale. Per il prodotto uva da vino il valore della resa media annuale è il dato più favorevole fra quello risultante dalla dichiarazione annuale di produzione e la resa annuale assicurata. 29 I 30 Principali obblighi a carico degli assicurati certificati di assicurazione dovranno riportare esattamente, pena decadenza al diritto all’agevolazione, i seguenti dati: il numero di barcode P.A.I., particelle fondiarie, Comune catastale superfici coltivate, ecc., contenuti nel singolo P.A.I., che deve essere correttamente aggiornato e sottoscritto. Evidenziamo che la data del P.A.I. deve essere precedente alla data del Certificato e che il numero barcode del P.A.I. dovrà essere inserito nel Certificato, ad eccezione dei certificati emessi in deroga, ai sensi del D.M. n. 1018 del 08.03.2016 e s.m.i., relativamente ai quali dovrà essere predisposto il P.A.I. successivamente, non oltre il 31 luglio 2016. La normativa comunitaria sancisce l’obbligo di assicurare l’intero risultato della produzione aziendale per Comune e Prodotto, vedi PRODUZIONE ORDINARIA pagina precedente. Per “Prodotto” si intendono le produzioni vegetali elencate all’allegato 1, punto 1.1 del Piano Assicurativo Agricolo Nazionale, cioè Mele, Pere, Susine, Mele sotto rete, ecc. Mele Golden e Renetta, ad esempio, sono da considerarsi “unico Prodotto” pur essendo varietà diverse. Per il prodotto “mele”, coltivate nel medesimo Comune, pertanto, si devono intendere ed assicurare tutte le varietà (golden, stark, gala, ecc.) stessa cosa per il prodotto uva da vino (merlot, chardonnay, ecc). Mele, mele con impianto antibrina e mele sotto rete sono considerati tre prodotti diversi. Nel caso in cui, a seguito delle verifiche effettuate dagli Enti preposti si riscontrasse la mancata osservanza di tale norma si perderebbe il beneficio della contribuzione prevista. Il Consorzio si vedrebbe, pertanto, costretto a recuperare l’intero costo assicurativo dal Socio oltre alle possibili conseguenze. Ribadiamo il suggerimento di prestare la massima attenzione nell’osservanza di tali norme prima di sottoscrivere i certificati di assicurazione e la relativa dichiarazione. 31 P Soglia di accesso al risarcimento Fondo di mutualità er ottenere la contribuzione pubblica deve essere obbligatoriamente applicata la soglia di accesso al risarcimento. Tale soglia è da riferirsi alla produzione aziendale, per singolo prodotto, riferita al Comune amministrativo. Le produzioni insistenti in appezzamenti dotati di sistemi di difesa attiva antigrandine e antibrina, non vengono considerate al fine del calcolo della soglia delle stesse produzioni coltivate nel medesimo Comune in pieno campo. Quindi si avranno soglie autonome, una per le produzioni sotto rete, una seconda per produzioni con antibrina e una terza per le produzioni in pieno campo. Nel caso di produzioni sia con impianto antibrina che antigrandine verranno considerate congiuntamente con quelle con impianto antigrandine. La soglia di accesso al risarcimento può determinare che, pur avendo subito dei danni superiori al 30% su qualche appezzamento, qualora il danno medio aziendale per Prodotto e Comune non superi il 30%, non abbia luogo alcun risarcimento. Al fine di evitare tale possibilità, già dal 2009, con ottimi risultati, si è deliberata la costituzione di un “Fondo di Mutualità”, alimentato esclusivamente dai contributi dei Soci. Questo “Fondo”, con franchigia minima del 20% per frutta, uva da vino, strutture e impianti (comunque 10 punti superiori alla franchigia ordinaria del contratto agevolato nei Comuni ad alto indice di rischio), del 25% per colture , to rete a e t o s i n in zio Produ ni con antibr o sono mp zio produ i in pieno ca i diverse . zion zion produ erate produ a franchigia consid i con specific d e quin 32 orticole, arbustive e vivai e del 30% per ciliegie e fino al limite della sua dotazione finanziaria concorrerà pertanto alla liquidazione degli eventuali sinistri che risulteranno sotto la soglia Azienda – Prodotto – Comune, alle medesime condizioni dei contratti agevolati sottoscritti dall’aderente. Compresi limiti di indennizzo e scoperto. I danni da eccesso di pioggia e gelo brina verranno liquidati con applicazione di una franchigia del 20% aziendale per prodotto/Comune. L’introduzione del Fondo Mutualistico sotto soglia è stato indispensabile per passare gradualmente dalla vecchia polizza grandine a franchigia 10% - tabella B alle nuove soluzioni in linea e coerenti con la P.A.C. 2020. Negli anni siamo passati dalla franchigia 10%, alla franchigia 15% e nel 2015 alla franchigia 20% per partita. Parallelamente sono state introdotte nuove garanzie in polizza e cambiati i criteri di valutazione del danno. Nel 2015 sono stati attivati due nuovi Fondi Mutualistici per danni da fitopatie e per la stabilizzazione del reddito. Questi potranno beneficiare della contribuzione comunitaria del 65% a copertura degli importi delle compensazioni erogate agli agricoltori. La convenienza consiste appunto nel ridurre i costi delle garanzie non ammissibili a contributo per sviluppare nuove soluzioni rispetto alle quali la Comunità ha stabilito possa essere destinata la contribuzione pubblica. È una fase di nuove opportunità che potranno essere colte esclusivamente nel caso in cui ci sia l’impegno e la determinazione di tutti a sviluppare questi nuovi strumenti straordinari per la stabilizzazione dei redditi aziendali. Ricordiamo che, a prescindere dagli strumenti utilizzati, la parte di rischio gestita con contributi pubblici risulta estremamente vantaggiosa per le imprese, mentre senza contributo il costo nel lungo periodo è superiore alle entrate. L’ Costo a carico del Socio: termini di pagamento agricoltore che aderisce alle coperture assicurative è obbligato al pagamento in favore del Condifesa del contributo associativo che si divide in due richieste di pagamento: ●● entro il 30 ottobre la parte di contributo associativo composto da una quota fissa pari a 30,00 € ed una quota variabile calcolabile applicando le tariffe indicate in percentuale, da considerare rispetto al valore assicurato, riportate nelle pagine che seguono e distinte per Comune e prodotto. Tale contributo è comprensivo dei caricamenti dovuti per la copertura dei costi gestionali, per autofinanziamento e per l’adesione ai Fondi di Mutualità: - della quota per la dotazione del Fondo di Mutualità sotto soglia, pari al 7% del premio con il minimo dello 0,55% rispetto al valore assicurato; - dell’eventuale quota pari al 3%, 6% o 9% dei premi, in relazione all’applicazione della franchigia minima 15%, 20% o 30%, per la dotazione del Fondo di Mutualità Comuni ad alto indice di rischio (applicata esclusivamente ai Comuni ad alto indice di rischio); - della quota pari al 0,05% del valore assicurato per la dotazione del Fondo di Mutualità per fitopatie. ●● successivamente, all’effettivo incasso del contributo pubblico, la parte di contributo associativo che per tutte le aziende correttamente assicurate e senza anomalie è pari all’effettivo contributo pubblico incassato. Non sono ancora stabiliti i termini di liquidazione del contributo da parte di Agea, quindi non ci è possibile stabilire il termine entro il quale l’agricoltore sarà tenuto a restituire al Consorzio la differenza. Eventuali errori, anomalie o problematiche specifiche di qualche azienda, che comportassero la perdita parziale o totale del contributo, determinerebbero il recupero dal socio. Le percentuali pubblicate sono state calcolate con l’applicazione dell’aliquota 65% prevista dalla normativa e supponendo che i parametri nei Comuni siano pari all’effettiva tariffa per tipologia di polizza. Nella remota ipotesi che vengano applicate aliquote inferiori da parte di MI.P.A.A.F. e la Provincia di Trento non riesca a coprirne la differenza, le stesse potrebbero essere maggiorate. 33 I 34 Possibilità di adottare diversi livelli di prezzo mercuriale l Consiglio di Amministrazione di Co.Di.Pr.A., al fine di permettere alle singole Aziende Agricole di assicurare anche valori inferiori rispetto al risultato dei quantitativi prodotti per il prezzo deliberato in base al Decreto Mi.P.A.A.F. n. 5844 del 07 marzo 2016, ha previsto con propria delibera diversi livelli di prezzo mercuriale per ogni singolo prodotto oggetto di copertura: ●● Fascia A - corrispondente al prezzo stabilito con apposita delibera dal Consiglio di Amministrazione di Co.Di.Pr.A. in recepimento del D.M. emanato dal Mi.P.A.A.F.; ●● Fascia B - corrispondente al prezzo di cui alla “Fascia A” diminuito del 25% (il risultato va arrotondato all’Euro superiore); ●● Fascia C - corrispondente al prezzo di cui alla “Fascia A” diminuito del 50% (il risultato va arrotondato all’Euro superiore); ●● Fascia G - corrispondente al prezzo di cui alla “Fascia A” diminuito del 90% (il risultato va arrotondato all’Euro superiore); ●● Fascia D – è data la possibilità per i prodotti coltivati con “ciclo biologico”, al termine del periodo di conversione, di aumentare il corrispondente prezzo massimo del 20% (il risultato va arrotondato all’Euro inferiore); ●● Fascia E – corrispondente al prezzo di cui alla precedente “Fascia D” diminuito del 25% (il risultato va arrotondato all’Euro superiore); ●● Fascia F - corrispondente al prezzo di cui alla precedente “Fascia D” diminuito del 50% (il risultato va arrotondato all’Euro superiore); ●● Fascia H - corrispondente al prezzo di cui alla precedente “Fascia D” diminuito del 90% (il risultato va arrotondato all’Euro superiore). I prezzi mercuriali relativi a tutte le fasce sopra esposte sono pubblicati sul sito www.codipratn. it alla sezione “POLIZZE COLLETTIVE” – link “PREZZI DEFINITIVI 2016”. L’opzione è a livello di singola azienda per tipologia culturale assicurabile e Comune (prodotto coperto da rete antigrandine è considerato una tipologia culturale assicurabile distinta da prodotto coltivato in impianti dotati di antibrina e da quello coltivato in pieno campo. Quindi è possibile applicare fasce diverse per ognuna delle tre tipologie culturali, pur riferite alla medesima specie botanica). 35 Allegato 11 - Allegato ai certificati di Assicurazione Agevolata - Anno 2016 Il sottoscritto ……………………………………………… nato a ……….…………………………… il …………………… ad integrazione delle “clausole e dichiarazioni” inserite nei certificati assicurativi agevolati relativi all’anno 2016 numero: ………………………………………………………………………………………………………………………... emessi da …………………………………… Agenzia Generale di ………………………………………di cui il presente allegato forma parte integrante e sostanziale. DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ ❚❚ ❚❚ ❚❚ ❚❚ ❚❚ ❚❚ ❚❚ di aver aggiornato il Fascicolo Aziendale e sottoscritto il P.A.I. (Piano Assicurativo Individuale) presso il C.A.A., Centro di Assistenza Agricola; di aver assicurato la totale produzione insistente nel medesimo Comune in coerenza con i dati del P.A.I. che si configura come allegato ai certificati; che la produzione aziendale assicurata è stata calcolata considerando la produzione media triennale per unità di superficie coltivata calcolata sugli ultimi 3 anni o sui 5 anni precedenti, escludendo l’anno con la produzione più bassa e quello con la produzione più alta, per prodotto, nello stesso Comune Amministrativo moltiplicata per la superficie attualmente coltivata nel rispetto del valore assicurabile risultante dal P.A.I.; che i quantitativi assicurati non eccedono i limiti assegnati o quelli previsti dai relativi disciplinari di produzione ove soggetti alla disciplina delle quote e che i prodotti assicurati, nel caso in cui siano Golden e/o Red Delicious, al prezzo superiore sono ubicati in appezzamenti siti ad un’altezza superiore m. 350 s.l.m.; che entro i termini e con le modalità previste dall’Organismo Pagatore per il tramite del C.A.A., provvederà ad attivare la domanda P.A.C. e/o O.C.M. Vino al fine dell’ottenimento del contributo pubblico; di acconsentire all’accesso, anche in forma telematica, ai contenuti del proprio Fascicolo Aziendale e del P.A.I. da parte di Co.Di.Pr.A. e/o sua controllata per gli adempimenti connessi, ai sensi della normativa vigente, all’acquisizione del contributo sul costo assicurativo e più in generale per qualsiasi utilizzo di cui abbia necessità Co.Di.Pr.A. e/o sua controllata nel perseguimento delle finalità statutarie ed in particolare di gestione delle coperture dei danni da calamità, fitopatie ed IST; che le produzioni dello stesso prodotto, insistenti nel medesimo Comune, sono assicurate con la stessa Società Assicuratrice o in alternativa in coassicurazione palese e cioè con indicazione delle compagnie assicuratrici sul certificato di assicurazione; ❚❚ ❚❚ ❚❚ ❚❚ ❚❚ di non aver sottoscritto e di impegnarsi a non sottoscrivere polizze integrative individuali in riferimento alle produzioni in garanzia; di essere a conoscenza che qualora la notifica ed i certificati siano consegnati al Consorzio dall’Agenzia nei termini non corretti, e/o con notifica precedente al rilascio del P.A.I., e/o privi di barcode, Co.Di.Pr.A. non potrà garantire il regolare perfezionamento della domanda di contributo in considerazione dei termini perentori e delle disposizioni della normativa vigente; di impegnarsi al pagamento del contributo associativo comprensivo dell’ammontare dei contributi comunitari che sono erogati direttamente al socio e anticipati da Co.Di.Pr.A. nei termini, forme e modalità d’incasso che verranno deliberate dal Consorzio. Si impegna, inoltre, a rimborsare a Co.Di.Pr.A. i contributi da questo anticipati che dovessero, in fase di controllo, essere negati o richiesti in restituzione dagli Enti di Vigilanza per violazione delle norme ed impegnarsi a farsi carico di eventuali ulteriori somme nella remota ipotesi che vengano applicate aliquote contributive inferiori a quelle massime; di autorizzare Co.Di.Pr.A., qualora il socio non abbia versato i contributi associativi richiesti, avuto anche riguardo alla restituzione delle anticipazioni dei contributi che sono erogati direttamente al socio dall’Organismo Pagatore: - a richiedere alla Società Assicuratrice il versamento dell’eventuale indennizzo direttamente a Co.Di.Pr.A. che verserà al socio la parte di indennizzo eccedente il debito consortile; - a rilasciare quietanza liberatoria; di conoscere e di aver ricevuto, prima della sottoscrizione dei certificati, copia dell’opuscolo informativo contenente le Condizioni di Assicurazione 2016, di conoscere ed accettare tutte le clausole della Polizza Collettiva che regola il rapporto assicurativo; AUTORIZZA ❚❚ ❚❚ Co.Di.Pr.A. a fornire all’Organizzazione dei Produttori ed alle cooperative, alla quale è associato, informazioni relative alla liquidazione dei sinistri; Barrare nel caso non si acconsenta Co.Di.Pr.A. al trattamento ed a fornire alla Società controllata e a Unicredit S.p.A. i dati identificativi dell’azienda agricola nonché il valore della produzione assicurata per finalità di sviluppo commerciale; Barrare nel caso non si acconsenta ❚❚ l’adesione al “Fondo Mutualistico per la gestione del rischio sotto soglia” alimentato con contributi consortili, che interverrà, nei limiti della dotazione, a liquidare ai Soci assicurati in regola con i pagamenti dei contributi associativi i danni superiori al 30%, ma inferiori alla soglia di accesso al risarcimento del 30% della produzione, alle condizioni previste nello specifico Regolamento; l’adesione al “Fondo di Mutualità per danni da fitopatie”, che interverrà, nei limiti della dotazione, a liquidare ai Soci assicurati in regola con i pagamenti dei contributi associativi, i danni imputabili alle fitopatie previste nell’ambito di garanzia, alle condizioni previste nello specifico Regolamento; l’adesione al “Fondo Mutualistico per Comuni ad alto indice di rischio”, che interverrà, nei limiti della dotazione, a liquidare ai Soci assicurati in regola con i pagamenti dei contributi associativi, i danni subiti dall’impresa al prodotto insistente nei Comuni con tariffa stoppata e franchigia minima superiore all’ordinario, alle condizioni previste nello specifico Regolamento; RICHIEDE ❚❚ ❚❚ Dichiara inoltre di conoscere e di aver ricevuto copia opuscolo informativo contenente il regolamento e le condizioni di operatività dei Fondi Mutualistici disponibili sul sito www.codipratn.it. Il Dichiarante …………………………………, ………/………/2016 (Luogo) (data) ………………………………………… (firma leggibile) Il sottoscritto dichiara di aver ricevuto, compreso e approvato le Condizioni di Assicurazione e tutte le dichiarazioni di cui sopra .………………………………………… (firma leggibile) Il sottoscritto……………………………………………………………nella sua qualità di Intermediario dichiara che la firma apposta in calce alla presente dal Sig.……………………………………………………………………………è autentica. .………………………………………… (timbro e firma leggibile) SI ALLEGA ALLA PRESENTE COPIA DI UN DOCUMENTO DI IDENTITÀ DELL’AGRICOLTORE ASSICURATO IN CORSO DI VALIDITÀ INFORMATIVA Al SENSI DELL’ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO N.196/2003 Ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo n.196/2003 (di seguito denominata legge), ed in relazione ai dati personali che la /vi riguardano e che formeranno oggetto di trattamento, la /vi informiamo di quanto segue: 1)FINALITÀ DEL TRATTAMENTO DEl DATI Il trattamento è diretto all’espletamento da parte della Società delle finalità di conclusione, gestione ed esecuzione dei contratti e gestioni della liquidazione dei sinistri attinenti esclusivamente all’esercizio dell’attività assicurativa e riassicurativa, a cui la Società è autorizzata ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. 2)MODALITÀ DEL TRATTAMENTO DEl DATI Il trattamento: a) consiste in qualunque operazione o complesso di operazioni. cosi come indicate nell’art. 4. comma 1°, lett.a del Decreto Legislativo 196/2003, concernente la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione dei dati, anche se non registrati in una banca dati; b) è effettuato anche con l’ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati; c) è svolto direttamente dal titolare e da soggetti esterni, facenti parte della catena distributiva del canale assicurativo. in qualità di responsabili (cfr. successivo punto 9) e/o incaricati del trattamento nonché da Società di servizi in qualità di responsabili (cfr. successivo punto 9) e/o incaricati del trattamento. 3)CONFERIMENTO DEl DATI Ferma l’autonomia personale dell’interessato, il conferimento dei dati personali può essere: u)obbligatorio in base a leggi, regolamenti o normativa comunitaria (ad esempio, antiriciclaggio); b)strettamente necessario alla conclusione di nuovi rapporti od alla gestione ed esecuzione dei rapporti giuridici in essere o alla gestione e liquidazione dei sinistri; c)facoltativo ai fini dello svolgimento dell’attività di informazione e di promozione commerciale di prodotti assicurativi e di indagini di mercato sulla qualità del servizio erogato nei confronti dell’interessato. 4 RIFIUTO DI CONFERIMENTO DEl DATI L’eventuale rifiuto da parte dell’interessato di conferire i dati personali: a)nei casi di cui ai punti 3.a) e 3.b) comporta l’impossibilita di concludere od eseguire i relativi contratti di assicurazione o di gestire e liquidare i sinistri; b)nel caso di cui al punto 3.c) non comporta alcuna conseguenza sui rapporti giuridici in essere od in corso di costituzione, ma preclude la possibilità di svolgere attività di informazione e promozione commerciale di prodotti assicurativi, nonché di indagini di mercato sulla qualità del servizio erogato nei confronti dell’interessato. 5)COMUNICAZIONE DEl DATI l dati personali possono essere comunicati · per le finalità di cui al punto 1 e per essere sottoposti a trattamenti aventi le medesime finalità o obblighi di leggi - ad altri soggetti del settore assicurativo che li utilizzeranno in qualità di “titolari”ai sensi di legge, in piena autonomia. Pertanto il consenso concerne anche l’attività svolta da tali soggetti, limitatamente a quanto di stretta competenza in relazione allo specifico rapporto intercorrente tra lei/Voi e la nostra Società; Altri soggetti del settore assicurativo, quali assicuratori, coassicuratori, e riassicuratori; agenti, subagenti, produttori di agenzia. mediatori di assicurazioni e di riassicurazioni ed altri canali di acquisizione di contratti di assicurazione (ad es. banche e sim.); periti, consulenti e legali; società di servizi a cui siano affidati la gestione, la liquidazione ed il pagamento dei sinistri, nonché società di servizi informatici, telematici o di archiviazione; società di recupero crediti; studi legali per la gestione di eventuali reclami e controversie; società di supporto alle attività di gestione ivi compresi le società che gestiscono il servizio Poste; organismi associativi (ANIA) e consortili propri del settore assicurativo; società di revisioni; ISVAP, Ministero delle Politiche Agricole; Ministero dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato, Consap, Uci, Ministero del lavoro e della Previdenza sociale; Pubbliche amministrazioni ed altre banche dati nei confronti dalle quali la comunicazione dei dati è obbligatoria in adempimento a leggi, regolamenti o normativa comunitaria (ad es. Ufficio italiano cambi, Anagrafe tributaria, Ministero delle Politiche Agricole); consorzi agricoli di difesa dalla grandine o da altri eventi naturali; enti ed istituti previsti dalla legge 364170 e successive modifiche ed integrazioni. Inoltre i dati personali possono essere comunicati ad altre società del gruppo di appartenenza, controllate collegate e partecipate anche indirettamente ai sensi delle vigenti disposizioni di legge aventi la sede in paesi dell’UE. 6)DIFFUSIONE DEl DATI l dati personali non sono soggetti a diffusione. 7)TRASFERIMENTO DEl DATI ALL’ESTERO l dati personali possono essere trasferiti verso paes1 dell’unione europea. 8)DIRITTI DELL’INTERESSATO In relazione ai dati trattati, ai sensi e per il combinato disposto degli artt. 13 e 7 del Dlgs.196/2003, Lei avrà il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che la riguardano,anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile, rivolgendosi direttamente ai responsabili sotto indicati. Dai medesimi responsabili, Lei avrà anche il diritto di ottenere, in qualsiasi momento, informazioni circa: a)l’origine dei dati personali; b)le finalità e modalità del trattamento; c)la logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici; d)degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato; e)dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentate designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati. Lei avrà altresì il diritto di ottenere dai medesimi responsabili: a)l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati; b)la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c)l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Lei avrà il diritto di opporsi, in tutto od in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che la riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che la riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. 9)TITOLARE DEL TRATTAMENTO l dati identificativi del Titolare del trattamento dei dati; possono essere acquisiti presso la sede legale della società. 37 L Percentuali per il calcolo del contributo associativo a carico dei soci per il 2016 Le seguenti percentuali utilizzabili per il calcolo del contributo associativo (parte con termini incasso al 30 ottobre 2016) sono calcolate al netto delle contribuzioni pubbliche, somme che saranno restituite a Co.Di.Pr.A. ad effettivo incasso del contributo pubblico da parte dell’agricoltore. Tali percentuali sono riferibili ad associati che abbiano Cod. Comune 05021101 05020701 05021102 05021001 05020723 05020831 05020236 05021104 05020502 05020802 05021105 05020202 05020203 05020804 05020102 05020805 05021106 05020204 05020806 05020205 05020832 05020832 05020808 aderito al sistema di pagamento automatico SEPA D.D. (ex RID). Nel caso in cui l’associato non vi abbia volontariamente aderito è necessario aumentare tale percentuale di 0,15 punti. Sottolineiamo la convenienza del sistema SEPA D.D. (ex RID) e consigliamo l’adesione. Un’azienda che assicura 100.000,00 € di prodotto risparmia 150,00 euro. Comune Cod. Prodotto Prodotto ALA ALBIANO ALDENO ARCO ALTAVALLE ALTOPIANO DELLA VIGOLANA AMBLAR - DON BESENELLO BLEGGIO SUPERIORE BORGO VALSUGANA BRENTONICO BREZ CAGNO’ CALCERANICA AL LAGO CALDES CALDONAZZO CALLIANO CAMPODENNO CARZANO CASTELFONDO CASTEL IVANO A) VILLA AGNEDO CASTEL IVANO B) ALTRI COMUNI CASTELNUOVO VALSUGANA 783 783 783 783 783 MELE MELE MELE MELE MELE RACCOLTA TRADIZIONALE TIP A) e B) 4,20 3,65 9,60 7,70 5,25 TIP. C) 3,15 2,75 10,95 7,00 4,35 SOCIETA’ CON ACCORDO AGRIDUEMILA TIP A) TIP. C) e B) 3,85 2,84 3,34 2,45 9,07 10,35 7,23 6,51 4,88 3,96 783 MELE 12,95 10,95 12,35 10,35 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE 12,95 10,05 13,70 10,40 13,70 11,45 7,85 7,65 5,10 4,60 9,00 6,25 9,10 7,70 10,95 9,15 10,95 9,75 10,95 9,75 7,20 6,90 4,15 3,60 8,45 5,35 8,55 7,00 12,35 9,50 13,10 9,82 13,10 10,85 7,37 7,19 4,74 4,24 8,51 5,84 8,58 7,23 10,35 8,55 10,35 9,15 10,35 9,15 6,68 6,43 3,75 3,26 7,91 4,94 8,00 6,51 783 MELE 9,15 8,60 8,61 8,04 783 MELE 6,90 6,70 6,44 6,30 783 MELE 7,55 6,80 7,08 6,30 I.T.A.S. MUTUA ASS.NI, CATTOLICA ASS.NI, TUA ASS.NI, ARA 1857 S.p.A., NET INSURANCE, Agenzia ASSICURARSI SRL (ZURICH), Agenzia BENVENUTI SAS (GENERALI Rovereto), Agenzia STRADELLA (GENERALI) 38 Cod. Comune Comune 05020604 05020103 05020724 05021107 05020104 05020705 05020105 05020207 05020526 05020106 05020235 05020235 05020235 05020107 05020210 05020211 05020120 05021004 05021005 05020605 05020214 05020710 05020811 05021110 05020812 05020608 05020814 05020109 05020622 05020622 05020110 05020215 05020609 05020610 05021111 05020612 05021112 05021113 05020816 05020817 05020716 05021115 05020233 05020233 05020233 05020233 05020233 05020217 05021009 05020218 05020219 05020819 05020614 05021116 05020117 05020615 05020717 CAVEDINE CAVIZZANA CEMBRA LISIGNAGO CIMONE CIS CIVEZZANO CLES CLOZ COMANO TERME COMMEZZADURA CONTA’ A) CUNEVO CONTA’ A) FLAVON CONTA’ B) TERRES CROVIANA DAMBEL DENNO DIMARO FOLGARIDA DRENA DRO FAEDO FONDO GIOVO GRIGNO ISERA IVANO FRACENA-STRIGNO LAVIS LEVICO TERME LIVO MADRUZZO A) LASINO MADRUZZO B) CALAVINO MALE` MALOSCO MEZZOCORONA MEZZOLOMBARDO MORI NAVE SAN ROCCO NOGAREDO NOMI NOVALEDO OSPEDALETTO PERGINE VALSUGANA POMAROLO PREDAIA A) COREDO PREDAIA A) TAIO PREDAIA A) TRES PREDAIA A) VERVO PREDAIA B) SMARANO REVO RIVA DEL GARDA ROMALLO ROMENO RONCEGNO ROVERE DELLA LUNA ROVERETO RUMO SAN MICHELE ALL`ADIGE SANT ORSOLA Cod. Prodotto Prodotto 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 783 MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE RACCOLTA TRADIZIONALE TIP A) e B) 10,30 5,60 12,95 11,45 6,50 8,95 5,50 12,95 12,20 5,50 8,35 7,65 3,85 8,70 10,60 8,65 5,95 8,10 8,05 9,35 11,45 12,20 6,30 10,75 9,60 3,85 8,25 5,90 9,15 6,75 4,50 12,20 7,20 5,50 12,20 3,85 12,20 11,45 4,25 11,45 11,45 12,95 5,00 5,60 7,65 6,50 10,40 4,70 12,20 8,80 10,05 7,45 5,90 9,75 12,20 8,70 7,90 TIP. C) 9,75 4,60 10,95 10,95 5,70 8,40 4,50 10,95 10,95 4,50 8,20 7,40 3,80 8,05 9,35 8,00 5,05 7,35 7,30 8,80 10,50 10,35 5,40 9,75 9,15 2,90 7,60 5,00 9,00 6,70 3,50 10,95 6,45 4,50 10,95 2,90 10,95 9,15 3,20 9,75 9,75 10,95 9,75 3,75 10,95 8,15 9,15 6,65 5,00 9,15 10,95 8,05 7,25 SOCIETA’ CON ACCORDO AGRIDUEMILA TIP A) TIP. C) e B) 9,75 9,15 5,20 4,22 12,35 10,35 10,85 10,35 6,09 5,28 8,43 7,83 5,09 4,09 12,35 10,35 11,60 10,35 5,09 4,09 7,87 7,60 7,19 7,00 3,53 3,50 8,18 7,49 10,03 9,25 8,15 7,45 5,52 4,64 7,61 6,85 7,58 6,81 8,82 8,21 10,85 10,00 11,60 9,75 5,87 4,98 10,17 9,15 9,07 8,55 3,53 2,59 7,76 7,06 5,49 4,60 8,65 8,55 6,33 6,30 4,13 3,16 11,60 10,35 6,73 5,96 5,09 4,09 11,60 10,35 3,53 2,59 11,60 10,35 10,85 8,55 3,88 2,87 10,85 9,15 10,85 9,15 12,35 10,35 4,63 5,20 7,19 6,09 9,86 9,15 4,35 3,37 10,35 11,60 8,29 7,62 9,50 8,55 6,97 6,17 5,49 4,60 9,22 8,55 11,60 10,35 8,18 7,49 7,41 6,72 franchigia min. 15 franchigia min. 20 franchigia min. 30 39 Cod. Comune Comune Cod. Prodotto Prodotto 05020222 05020223 05020822 05020718 05020224 05020616 05020617 05020520 05020915 783 783 783 783 783 783 783 783 783 05021120 05021121 05020621 SANZENO SARNONICO SCURELLE SEGONZANO SFRUZ SPORMAGGIORE SPORMINORE STENICO STORO VILLE D’ANAUNIA B) TUENNO VILLE D’ANAUNIA B) NANNO VILLE D’ANAUNIA A) TASSULLO TELVE TELVE DI SOPRA TENNA TERZOLAS TON TRENTO VALLARSA VALLELAGHI B) VEZZANO VALLELAGHI A) ALTRI COMUNI VILLA LAGARINA VOLANO ZAMBANA 05021101 ALA 902 05020701 ALBIANO 902 05021102 ALDENO 902 05021001 ARCO 902 05020723 ALTAVALLE B) FAVER 902 05020723 ALTAVALLE A) ALTRI COMUNI ALTOPIANO DELLA VIGOLANA A) BOSENTINO ALTOPIANO DELLA VIGOLANA B) VIGOLO VATTARO 902 05021103 RACCOLTA TRADIZIONALE SOCIETA’ CON ACCORDO AGRIDUEMILA TIP A) TIP. C) e B) 6,97 6,17 12,35 10,35 5,13 4,13 8,18 7,49 12,35 10,35 4,56 3,54 4,21 3,23 11,60 10,35 12,35 10,35 TIP. C) MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE TIP A) e B) 7,45 12,95 5,50 8,70 12,95 4,95 4,55 12,20 12,95 783 MELE 3,65 3,65 3,30 3,30 783 MELE 4,55 4,30 4,17 3,80 783 MELE 4,65 4,40 4,28 3,90 783 783 783 783 783 783 783 783 MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE MELE 8,75 7,75 8,85 4,70 8,40 7,80 12,20 12,20 8,10 7,10 8,25 3,75 7,75 7,10 10,35 10,35 8,25 7,30 8,36 4,35 7,90 7,33 11,60 11,60 7,57 6,60 7,70 3,37 7,23 6,60 9,75 9,75 783 MELE 8,45 8,45 7,94 7,94 783 783 783 13,70 11,45 3,85 10,95 10,35 2,90 13,10 10,85 3,53 10,35 9,75 2,59 2,95 2,70 2,73 2,48 2,55 2,55 2,30 2,30 4,80 4,30 4,51 4,00 3,65 3,15 3,37 2,91 4,85 4,35 4,58 4,10 3,05 3,05 2,80 2,80 902 MELE MELE MELE UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA 3,35 3,60 3,09 3,30 902 UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA 6,00 6,00 5,67 5,67 AVIO 902 6,15 05021104 BESENELLO 902 05020502 BLEGGIO SUPERIORE 902 05020802 BORGO VALSUGANA 902 05021105 BRENTONICO 902 05020102 CALDES 902 05020805 CALDONAZZO 902 05021106 CALLIANO 902 05020806 CARZANO 902 UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA 05020237 05020237 05020237 05020825 05020826 05020720 05020118 05020229 05020619 05021119 05020623 05020623 05020831 05020831 2,70 6,65 10,95 4,55 8,05 10,95 3,90 3,60 10,95 10,95 5,84 2,55 2,48 2,30 8,16 8,55 3,35 2,85 3,12 2,62 4,90 4,40 4,61 4,13 2,55 2,55 2,30 2,30 2,55 2,55 2,30 2,30 3,15 2,60 2,91 2,38 2,55 2,55 2,30 2,30 I.T.A.S. MUTUA ASS.NI, CATTOLICA ASS.NI, TUA ASS.NI, ARA 1857 S.p.A., NET INSURANCE, Agenzia ASSICURARSI SRL (ZURICH), Agenzia BENVENUTI SAS (GENERALI Rovereto), Agenzia STRADELLA (GENERALI) 40 Cod. Comune Comune Cod. Prodotto Prodotto 05020832 CASTEL IVANO 902 05020808 CASTELNUOVO VALSUGANA 902 05020604 CAVEDINE 902 05020724 CEMBRA LISIGNAGO 902 05021107 CIMONE 902 05020705 CIVEZZANO 902 05020105 CLES 902 05020207 CLOZ 902 05020526 COMANO TERME 902 05021004 DRENA 902 05021005 DRO 902 05020605 FAEDO 902 05021109 GARNIGA 902 05020710 GIOVO 902 05021110 ISERA 902 05020608 LAVIS 902 05020814 LEVICO TERME 902 05020714 LONA LASES 902 05020622 MADRUZZO A) CALAVINO 902 05020622 MADRUZZO B) LASINO 902 05020609 MEZZOCORONA 902 05020610 MEZZOLOMBARDO 902 05021111 MORI 902 05021007 NAGO-TORBOLE 902 05020612 NAVE SAN ROCCO 902 05021112 NOGAREDO 902 05021113 NOMI 902 05020816 NOVALEDO 902 05020817 OSPEDALETTO 902 05020716 PERGINE VALSUGANA 902 05021115 POMAROLO 902 05021009 RIVA DEL GARDA 902 05020819 RONCEGNO 902 UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA RACCOLTA TRADIZIONALE SOCIETA’ CON ACCORDO AGRIDUEMILA TIP A) TIP. C) e B) TIP A) e B) TIP. C) 2,55 2,55 2,30 2,30 3,10 2,55 2,87 2,30 4,40 3,90 4,12 3,62 4,15 3,55 3,87 3,30 5,05 4,60 4,76 4,30 2,75 2,55 2,52 2,30 2,55 2,55 2,30 2,30 13,40 12,98 7,95 7,56 2,70 2,55 2,48 2,30 2,55 2,55 2,30 2,30 2,85 2,55 2,62 2,30 2,55 2,55 2,30 2,30 2,55 2,55 2,30 2,30 6,86 7,20 2,55 2,55 2,30 2,30 4,55 4,05 4,26 3,79 2,55 2,55 2,30 2,30 4,30 3,70 4,02 3,45 2,55 2,55 2,34 2,34 2,95 2,55 2,73 2,30 3,45 2,95 3,19 2,69 7,25 7,60 2,55 2,55 2,30 2,30 2,55 2,55 2,30 2,30 5,49 5,80 5,20 4,60 4,90 4,30 2,55 2,55 2,30 2,30 2,55 2,55 2,30 2,30 5,50 5,20 5,17 4,90 8,51 8,90 4,70 4,15 4,44 3,88 2,55 2,55 2,30 2,30 franchigia min. 15 franchigia min. 20 franchigia min. 30 41 Cod. Comune Comune Cod. Prodotto Prodotto 05020614 ROVERE DELLA LUNA 902 05021116 ROVERETO 902 05020615 SAN MICHELE ALL`ADIGE 902 05020527 SAN LORENZO DORSINO 902 05020822 SCURELLE 902 05020718 SEGONZANO 902 05020616 SPORMAGGIORE 902 05020520 STENICO 902 05020915 STORO 902 05020825 TELVE 902 05020826 TELVE DI SOPRA 902 05020720 TENNA 902 05021010 TENNO 902 05021117 TERRAGNOLO 902 05020229 TON 902 05021118 TRAMBILENO 902 05020619 TRENTO 902 05021119 VALLARSA 902 05020623 VALLELAGHI 902 05021120 VILLA LAGARINA 902 05021121 VOLANO 902 05020621 ZAMBANA 902 UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA UVA DA VINO NORD QUALITÀ EXTRA RACCOLTA TRADIZIONALE SOCIETA’ CON ACCORDO AGRIDUEMILA TIP A) TIP. C) e B) TIP A) e B) TIP. C) 2,55 2,55 2,30 2,30 4,25 3,65 3,98 3,41 6,15 5,84 8,85 8,48 2,55 2,55 2,30 5,25 5,55 3,10 2,30 2,55 2,84 5,40 5,10 6,15 5,84 2,30 3,70 3,20 3,45 2,94 3,45 2,95 3,19 2,69 5,60 5,28 7,05 6,69 2,55 2,55 2,30 2,30 3,95 3,45 3,67 3,19 3,10 2,55 2,87 2,30 3,35 2,95 3,09 2,69 2,55 2,55 2,30 2,30 2,65 2,55 2,41 2,30 11,48 11,90 3,90 3,40 3,63 3,16 2,55 2,55 2,30 2,30 Le percentuali, per tutte le specie e Comuni non indicate nella tabella, sono pubblicate sul sito web www.codipratn.it franchigia min. 15 franchigia min. 20 franchigia min. 30 Compagnie/intermediari che hanno sottoscritto contratto di collaborazione con Agriduemila s.r.l. con conseguente più conveniente contributo associativo a carico dell’agricoltore.: I.T.A.S. MUTUA ASS.NI, CATTOLICA ASS.NI, TUA ASS.NI, ARA 1857 S.p.A., NET INSURANCE, Agenzia ASSICURARSI SRL (ZURICH), Agenzia BENVENUTI SAS (GENERALI Rovereto), Agenzia STRADELLA (GENERALI) 42 Percentuali per il calcolo del contributo associativo (1° tranche a carico dei soci) su produzioni ubicate in appezzamenti dotati di impianto di difesa attiva Tipologia a) e b) In caso di presenza di impianto Antibrina la percentuale indicata in riferimento alla combinazione ProdottoComune nella tabella sopra esposta deve essere ridotta di quanto a margine indicato (escluso prodotto sotto rete) In caso di presenza di impianto Antigrandine ed eventualmente Antibrina la percentuale per il calcolo del contributo associativo è la medesima in tutti i Comuni Multi Tipologia C) 0,35 Tradizionale Società con accordo Agriduemila 3,00 1,70 2,70 1,50 Qualora con Decreto Mi.P.A.A.F. siano previste aliquote contributive inferiori rispetto alle massime, ovvero in alcuni Comuni per alcune tipologie di polizza sono decretati parametri inferiori alla tariffa, la differenza verrà richiesta come contributo provinciale, fino ad arrivare ad un contributo provinciale massimo del 50%, come previsto dalla Legge Provinciale 04/03 art. 54 e relativa Delibera di approvazione dei criteri. Qualora tale contributo non sia sufficiente a coprire l’effettivo fabbisogno dovrà essere richiesto un ulteriore contributo associativo agli agricoltori. Qualora uno o più certificati dell’azienda agricola risultino in anomalia di extraresa o di extrasuperficie, la relativa eccedenza di premio non ammesso a contributo rimarrà a carico della stessa impresa. 43 aggio Mercoledì 4 m rile Sabato 16 ap17 aprile e domenica iugno Mercoledì 8 g