DELLA PROVINCIA DI TRENTO
ANNO XIV - N. 2 - II TRIMESTRE 2016
POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN A.P. D.L. 353/2003
(CONV. IN L. 27.02.2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1 - DCB TRENTO
AUT. TRIB. TRENTO N. 1161 DEL 12.02.2003 - PER. TRIM. LE
CONTIENE I.R.
news
DIFESA ASSICURATIVA
AGRICOLA
AGEVOLATA 2016
· UN ANNO DIFFICILE MA DEVE ESSERE L’INIZIO DI UN PERCORSO DI CRESCITA
· IO MI @SSICURO
· EVOLUZIONE DELLA GESTIONE DEL RISCHIO
· GLI INDICI BIOCLIMATICI IN VITICOLTURA
· PRINCIPALI NOVITÀ 2016
· FONDI MUTUALISTICI SOTTO SOGLIA E C.A.I.R. 2016
· POLIZZA 2016
· QUOTE ASSOCIATIVE
In dero
g
di sott a è data fac
o
oscrive
entro i
re il P.A ltà
l
31 lug
.I.
✔ fin
compr o al 28 marz lio 2016:
en
o
e ripor sivi della ga per i certifica
ran
t
ti
a
n
✔ tutt
i i cert ti apposita d zia gelo-bri
i
na
fic
ic
sottos
critto l ati oltre tale hiarazione;
a
di inte semplice m data dopo av
resse p
a
e
resso i nifestazione r
l C.A.A
.
Via Dell’Indusria, 4 - 47100 Forlì - Tel. 0543/720547 - Fax 0543/794140
♦
La macchina per tagliare l’erba
nelle rampe
♦
♦
Adatta a tutti i tipi di trattore
♦
Montaggio anteriore per un’ottima
manovrabilità e visibilità
♦
Funzionante con l’impianto idraulico
del trattore
♦
Possibilità di montare diversi utensili
(spollonatore girorami-erpice-dischi)
♦
Possibilità di montare spruzzo
nel diserbo in contemporanea
con la lavorazione
Siamo a disposizione per prove
e dimostrazioni
ITÀ
NOV ERBO
DIS
PER LOGICO
ECO
www.calderoniweb.it
[email protected]
Periodico del Consorzio
Difesa Produttori Agricoli
Co.Di.Pr.A.
ANNO XIV - N. 2
Co.Di.Pr.A. periodico dell’Associazione
Esercente l’impresa giornalistica: Agriduemila s.r.l. - Via Giusti, 40 - 38122 TN
Direttore responsabile: Piero Flor
Direttore editoriale: Andrea Berti
Consulenza editoriale: Francesca Negri - CommFabriK
Costo abbonamento annuo 2,00 € Pagamento assolto tramite versamento quota associativa.
Redazione e Segreteria: Via Giusti, 40 - 38122 Trento - tel. 0461/915908, fax 0461/915893
Progetto grafico e impaginazione: Curcu & Genovese Associati S.r.l.
Stampa: Tipolitografia Alcione - Gardolo (Trento)
IN QUESTO NUMERO
Un anno difficile ma deve essere l’inizio
di un percorso di crescita
a cura di Albano Agabiti – Presidente ASNACODI.................................pag.4
IO MI @SSICURO......................................................................................................pag.6
a cura di Andrea Berti – Direttore Co.Di.Pr.A.
Gli indici bioclimatici in viticoltura........................................................pag.8
a cura di Maurizio Bottura
Centro Trasferimento Tecnologico Fondazione Edmund Mach
L’evoluzione della gestione del rischio...............................................pag.10
Copertura assicurativa agevolata per
danni alle strutture e agli impianti produttivi.....................................pag.14
Fondi mutualistici sotto soglia e C.A.I.R............................................pag.16
Polizza di assicurazione collettiva - 2016
Sintesi principali condizioni di assicurazione...............................pag.18
Esempio pratico di calcolo del danno in “parole povere”...pag.24
Ambiti normativi assicurazione agevolata 2016........................pag.27
Produzione ordinaria.........................................................................................pag.29
Principali obblighi a carico degli assicurati....................................pag.30
Soglia di accesso al risarcimento Fondo di mutualità............pag.32
Costo a carico del Socio: termini di pagamento..........................pag.33
Possibilità di adottare
diversi livelli di prezzo mercuriale..........................................................pag.34
Allegato ai certificati di Assicurazione Agevolata
Anno 2016....................................................................................................................pag.36
Percentuali per il calcolo del contributo
associativo a carico dei soci per il 2016..............................................pag.38
Percentuali per il calcolo del contributo associativo
(1° tranche a carico dei soci) su produzioni ubicate in
appezzamenti dotati di impianto di difesa attiva.....................pag.43
3
I
Un anno difficile
ma deve essere l’inizio
di un percorso di crescita
a cura di Albano Agabiti, Presidente AS.NA.CO.DI.
l Decreto “Agricoltura 2.0” del MI.P.A.A.F. prevede
un sistema integrato di gestione rischio (SGR)
basato sull’interscambio dei dati fra i sistemi della
pubblica amministrazione, i CAA ed i Consorzi
di difesa, che dovrebbe portare, e sicuramente
porterà, a una riduzione di adempimenti burocratici
e a una maggiore celerità nello svolgimento dei
procedimenti amministrativi. Ma non è facile
riconvertire in tempi brevissimi tutte le procedure
esistenti e consentire alle varie banche dati di
“parlarsi”. Si lavora per aggiornare i sistemi e non far
pesare sull’inizio della campagna e sugli agricoltori
questo momento di passaggio: siamo certi che
superata questa fase ci potremo concentrare su
obiettivi più strategici per le imprese nella gestione
del rischio.
La rete di sicurezza per le aziende a garanzia
del reddito si compone di vari elementi: il
riconoscimento del valore della produzione
agricola nella filiera; la riconoscibilità dei
prodotti da parte dei consumatori; la
produzione sostenibile e improntata
al rispetto delle norme a tutela della
persona, dei lavoratori, della legalità
Albano Agabiti
Presidente AS.NA.CO.DI.
4
in generale e il rapporto diretto con i consumatori
per coglierne le esigenze e adattare la produzione
al mercato. In tale quadro la gestione del rischio ha
un ruolo importante, ribadito sia a livello nazionale
sia comunitario: di recente il Commissario P. Hogan,
a proposito della crisi che ha colpito in tutta Europa
il settore lattiero e a proposito della fine del regime
delle quote latte, ha posto fra gli elementi da
valorizzare nella riforma di medio termine della P.A.C.
la gestione del rischio.
L’Antitrust, in Italia, sempre a proposito della crisi
che investe il settore lattiero e della difficoltà per le
imprese agricole di vedersi riconosciuto un prezzo
equo, ha recentemente evidenziato che uno degli
strumenti utili da attuare in tempi brevi sono i Fondi
di mutualità per la stabilizzazione del reddito.
L’Italia ha un’esperienza decennale in questo campo
che si caratterizza soprattutto per l’aggregazione
nei Consorzi di difesa delle imprese che hanno
pratica di questi strumenti.
Le sfide della nuova tecnologia da
applicare alla valutazione delle
produzioni, all’accertamento degli
eventi e dei danni, e l’applicazione
La gestione de
l ris
ribadito sia a li chio ha un ruolo importante
,
vell
il Commissario o nazionale sia comunitario
:
P. Hogan, ha po
sto fra gli elem
da valorizzare
enti
nella riforma d
i medio termin
la gestione de
e della P.A.C.
l rischio.
di nuovi strumenti di tutela del reddito, quali i Fondi
di mutualità, sono temi su cui Co.Di.Pr.A. lavora a
tutto campo, in un’attività molto importante e di
sperimentazione per la stabilizzazione dei redditi, che
ha già dato risultati positivi su aspetti più specifici.
AS.NA.CO.DI., dal canto suo, è impegnata come
sistema a supportare e integrare le azioni dei
consorzi che, come Co.Di.Pr.A., stanno attuando
queste sperimentazioni per allargare la mutualità al
maggior numero di imprese, sia dal punto di vista dei
territori sia dei settori coinvolti.
Il prossimo biennio rivestirà dunque un’importanza
strategica per definire e raggiungere gli obiettivi che
ci prefiggiamo.
Anche a livello europeo stiamo partecipando
attivamente, con tutto il Sistema Italia, alla revisione
di medio termine della P.A.C., cioè all’adeguamento
dei regolamenti dopo i primi due anni di esperienza.
Riteniamo che la gestione del rischio debba
conservare la centralità che la riforma della P.A.C.
gli ha riconosciuto, ma debba anche tenere in
maggior considerazione le esigenze delle nostre
produzioni di qualità, che hanno continue necessità
di rinnovamento per adeguarsi alle esigenze, sempre
più “sofisticate”, dei consumatori e del mercato
internazionale, in cui la concorrenza è sempre più
spinta.
CHI È ASNACODI….
L’Associazione Nazionale dei Condifesa – Asnacodi – costituita nel 1982, svolge a livello nazionale
compiti di coordinamento, rappresentanza e tutela, dei 62 Consorzi di Difesa associati operanti nel
settore della prevenzione e gestione dei rischi d’impresa in agricoltura.
Promuove l’attuazione di politiche pubbliche e lo sviluppo di iniziative legislative volte a favorire
l’utilizzo e l’estensione di strumenti assicurativi e mutualistici a favore delle imprese agricole.
Rappresenta e assiste gli associati nei confronti di Organismi pubblici e Enti privati, a livello nazionale,
europeo ed internazionale per perseguire, d’intesa con le Organizzazione agricole di riferimento,
Coldiretti, Confagricoltura e CIA, gli interessi degli associati ai fini della tutela economica delle imprese
agricole dai rischi meteoclimatici, sanitari e di mercato che pregiudichino il reddito o l’integrità
patrimoniale.
In particolare, partecipa annualmente alla stesura del Piano Assicurativo Agricolo Nazionale di
competenza del Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali, esprimendo pareri in merito
agli eventi e alle produzioni assicurabili e formulando proposte per l’individuazione delle garanzie
assicurative ammissibili a contributo statale.
Nelle loro attività Asnacodi e i Condifesa hanno assunto il ruolo e la responsabilità di affiancare e
orientare le imprese agricole sul percorso della competitività e della difesa del made in Italy, diventando
nel tempo un sistema di centri di competenze specialistiche nella prevenzione e gestione dei rischi.
5
N
Andrea Berti
Direttore Co.Di.Pr.A. Trento
IO MI @SSICURO
a cura di Andrea Berti, Direttore Co.Di.Pr.A.
ell’esercizio dell’attività agricola, con sempre maggior
frequenza e severità degli eventi, l’agricoltore
si confronta con manifestazioni calamitose che
compromettono le produzioni.
Alcune avversità definite di “frequenza”, quali la
grandine e il vento, in alcuni territori si manifestano
parecchie volte ogni anno, mentre altre avversità
hanno invece un tempo di ritorno più lungo ma
determinano, quando si verificano, danni maggiori e
più diffusi sul territorio provinciale.
Ricordiamo a tutti, ad esempio, il problema “eccesso
acqua” al prodotto uva da vino nel 2014, il gelo
nel 2012, la siccità etc., eventi che pur essendo
“catastrofali”, e quindi con tempi di ritorno di
decenni, se considerati nel loro insieme incidono
invece abbastanza frequentemente sulle produzioni
agricole.
L’obiettivo della P.A.C. 2020 è quello di sviluppare
e ampliare le soluzioni di Gestione del Rischio,
nell’ottica di arrivare a un mix di strumenti agevolati
che permettano la copertura globale delle
produzioni ai fini di stabilizzare la resa produttiva e il
reddito dell’azienda agricola; quindi, coperture che
ricomprendano in garanzia i danni derivanti da ogni
manifestazione calamitosa, dalle fitopatie e dalle
drastiche riduzioni di reddito.
La strada da fare è lunga, l’importante è che
imbocchiamo da subito la giusta direzione.
In riferimento alla Polizza per danni da calamità
atmosferiche, in Trentino, ormai da qualche anno,
gli agricoltori hanno compreso tale opportunità:
oltre l’80% delle polizze sottoscritte sono polizze che
comprendono tutti gli eventi previsti e assicurabili
(nove eventi).
Le più convenienti condizioni contributive e una
buona maturità a livello di conoscenza delle Imprese
trentine, hanno determinato questa condizione
e forse, addirittura oltre le previsioni, hanno
determinato anche una favorevole liquidazione
per danni da “eccesso acqua” al prodotto uva da
vino nel 2014. Nessun viticoltore considerava
indispensabile l’estensione all’eccesso acqua della
copertura assicurativa ma, al verificarsi del problema,
ci si è accorti dell’importanza di avere tutti gli eventi
coperti: infatti, nel 2014, abbiamo avuto risarcimenti
liquidati complessivamente per quasi 10 ml di euro e
i viticoltori assicurati hanno, fortunatamente, potuto
godere di importanti liquidazioni.
Fino al 2020 l’Europa ha garantito le risorse
necessarie per coprire il fabbisogno contributivo
rendendo favorevole e conveniente la polizza
determinando così una straordinaria condizione
di vantaggio: grazie al contributo e al criterio di
determinazione delle tariffe possiamo affermare che,
nel medio periodo, gli agricoltori di ogni comune,
i sviluppare
d
o
ll
e
u
q
è
0
2
a P.A.C. 20
Rischio,
l
e
d
e
n
o
ti
L’obiettivo dell
s
e
G
oluzioni di
ti agevolati
n
e
e ampliare le s
m
u
tr
s
i
d
ix
uzioni
rrivare a un m
nell’ottica di a copertura globale delle prod ito
o la
a e il redd
iv
tt
u
d
ro
p
che permettan
a
s
izzare la re
ricola
ai fini di stabil
dell’azienda ag
6
complessivamente avranno pagato per assicurarsi
(compreso il costo Condifesa e Fondi Mutualistici)
meno della metà di quanto incassato (analisi illustrata
nell’Opuscolo Co.Di.Pr.A. ed. n. 1/2016). Sarà perciò
sempre più necessario concentrare l’attenzione sulla
parte ammissibile a contributo delle coperture e
sullo sviluppo tecnologico ed informatico per gestire
con efficienza e risparmio i contratti e le rilevazioni
dei danni in campo.
I dati dell’ultimo quinquennio parlano da soli: gli
agricoltori della provincia di Trento hanno pagato
per assicurarsi e per aderire alle diverse soluzioni di
Gestione del Rischio 62 ml di euro e hanno incassato
complessivamente 165 ml di euro.
Questi dati economici descrivono più di ogni parola
la convenienza di assicurarsi e l’opportunità data
dalla Comunità Europea, grazie a cui, nonostante
nell’ultimo quinquennio le manifestazioni calamitose
e i danni siano stati importanti, le imprese hanno
potuto proteggere efficacemente le loro produzioni
e il loro reddito.
Consigliamo a tutti gli agricoltori di aderire
Èl
assicur ’unico contra
t
a
che god tivo senza im to
post
e di
straord un’agevolazi e e
o
inaria:
65%. ne
alle soluzioni di Gestione del Rischio; sarà così
possibile dormire sonni tranquilli trasferendo il
rischio dell’impresa in un contesto estremamente
favorevole: nel medio periodo ciò che incassano
le imprese è più del doppio di quanto pagano,
principio valido per tutte le combinazioni prodotto/
comune, in quanto il costo varia proporzionalmente
all’entità dei risarcimenti storici liquidati nel comune
al netto delle franchigie e degli scoperti, e quindi
a quanto effettivamente incassato dalle imprese
agricole.
NO
A GIUG BATO
O
Z
R
DA MA NCHE IL SA 12,00
OA
LE
APERT ORE 8,00 AL
DA L L E
PRODOTTI PER AGRICOLTURA, UTENSILERIA,
BRICOLAGE, GIARDINAGGIO E... FAI DA TE!
FAMIGLIA COOPERATIVA KÖNIGSBERG Soc. Coop.
38016 MEZZOCORONA (TN) Via Romana 16/N - 0461/602390
Punti Vendita:
MEZZOCORONA Via IV novembre 133 - 0461/602641
PRESSANO LAVIS Via Pilati 35/37 - 0461/240554
LA PRIMAVERA - VERLA DI GIOVO - 0461/684644
7
N
Gli indici bioclimatici
in viticoltura
a cura di Maurizio Bottura - Centro Trasferimento Tecnologico Fondazione Edmund Mach
ella vite vi è una chiara relazione tra andamento
climatico e crescita delle piante: in generale si può
infatti affermare che tanto più fa caldo, tanto più
velocemente la vite cresce. I parametri che meglio
mettono in relazione il fattore temperatura con la
crescita vegetativa sono gli indici bioclimatici e tra
quelli più utilizzati vi sono quello più semplice di
Amerine&Winkler e quello eliografico di Huglin.
Nell’indice di Huglin il periodo di osservazione si
estende dall’1 aprile al 30 settembre e vengono
considerate le temperature medie e le temperature
massime detratte di 10°C, temperatura minima sotto
la quale la vegetazione non cresce, detta anche
zero termico vegetativo per la vite, e vengono
inoltre utilizzati dei fattori di correzione che variano
da latitudine a latitudine. Naturalmente vengono
cumulati solo i valori positivi dell’indice.
La formula è la seguente:
IH = Σ 01.04/30.09 [(Tm — 10) + (Tx — 10)] K/2
dove:
Tmed = Temperatura media giornalieraTmax =
Temperatura massima giornaliera
K = coefficiente di latitudine che, per la zona a DOC,
è pari a 1,04
Un altro indice molto utilizzato è quello di
Amerine&Winkler che viene calcolato dall’1 aprile al
31 ottobre. Questo considera le sommatorie positive
di tutte le temperature giornaliere che risultano dalla
differenza tra la temperatura media e 10°C.
La formula è la seguente:
IW = Σ 01.04/31.10 (Tmed — 10)
Gli indici bioclimatici sono uno strumento molto
importante per la caratterizzazione dei territori;
infatti è possibile classificare le diverse aree viticole
in funzione dello sviluppo della vite e in funzione
della maturazione ottimale dell’uva. In questo modo
è possibile paragonare la zona dello Champagne
con alcune colline del Trentino, la zona del Bordeaux
con la Toscana etc.. Bisogna però precisare che ogni
cultivar esprime le proprie potenzialità se vengono
soddisfatti gli accumuli termici necessari per
concludere il ciclo e, pertanto, una mappatura del
territorio (dove la sommatoria degli indici è più bassa
man mano che ci eleviamo di altitudine) permette
di posizionare il vitigno giusto nel posto giusto.
Così per esempio lo Chardonnay e le uve di Muller
Thurgau necessitano di somme termiche inferiori
per la maturazione fisiologica rispetto alle uve di
Sauvignon, Moscato e Pinot Grigio, ed è anche per
questo motivo che la varietà di uva Chardonnay è
adatta a essere vinificata come base spumante.
Per le cultivar a bacca rossa, invece, la varietà che
abbisogna di una minor sommatoria termica è il
to importante
n
e
m
u
tr
s
o
n
u
matici sono
rritorio,
Gli indici biocli ciato alla conoscenza del te iche
che, asso
niche agronom
c
te
e
ll
a
e
e
n
o
zi
propriate,
p
a
e
h
ic
a studi di zona
g
lo
o
n
nitaria ed e
ini.
di difesa fitosa ati di eccellenza nei nostri v
lt
portano ai risu
8
Pinot Nero, seguito da Teroldego, Marzemino, Merlot
e infine Cabernet.
I valori dei diversi indici bioclimatici possono essere
importanti per determinare il fabbisogno termico
necessario alla maturazione delle diverse cultivar,
per esempio, da un determinato stadio fisiologico.
Il periodo che va dalla fioritura alla maturazione
fisiologica, meglio conosciuta come vendemmia
(anche se la data di vendemmia spesso è finalizzata
agli obiettivi enologici), è meno influenzato dalle
somme termiche rispetto al periodo che va dal
germogliamento alla fioritura. Infatti più la fioritura
è anticipata, in linea di principio, più la vendemmia
anticiperà.
Questa poca variabilità tra la fioritura e la
maturazione fisiologica determina anche una ridotta
variabilità tra l’invaiatura e la vendemmia e, in questo
modo, si possono determinare, per ogni singola
cultivar, dei valori medi di fabbisogno termico
(superiore a 10°C inteso come indice di Winkler
es.) dall’invaiatura (50% degli acini invaiati) alla
maturazione fisiologica. Questo permette di stabilire
dei criteri oggettivi di maturazione smarcandosi dalla
data effettiva di vendemmia che spesso è influenzata
da dinamiche enologiche per ottenere vini con
particolari caratteristiche.
Inoltre, come si evince anche chiaramente dal
grafico, è possibile confrontare annate diverse,
prendendo a riferimento lo stesso territorio o la
stessa stazione meteorologica, anche se spesso
il dato finale non è completamente significativo,
soprattutto nelle primavere precoci, dove c’è
tanto accumulo iniziale, spesso non seguito da un
Maurizio Bottura
Tecnico responsabile del settore viticoltura della Fondazione Edmund
Mach
altrettanto trend nell’ultimo mese, mese e mezzo
dell’anno, che invece rappresenta il periodo più
importante per ottenere uve e, di conseguenza,
vini di qualità. Nel 2014 è accaduto esattamente
quanto appena descritto: la ripresa vegetativa ha
avuto in primavera un anticipo di circa 20 giorni, le
piogge estive intense e persistenti e il conseguente
abbassamento delle temperature hanno determinato
grosse criticità alla maturazione del prodotto; a
causa di questi fattori, si è registrato un deficit di
sommatoria termica nei 40 giorni precedenti la
vendemmia, comportando notevoli problemi di
“sanità” e di maturazione delle uve. In conclusione gli
indici bioclimatici sono uno strumento importante
che, associato alla conoscenza del territorio, a studi
di zonazione e alle tecniche agronomiche di difesa
fitosanitaria ed enologiche appropriate, portano ai
risultati di eccellenza nei nostri vini.
INDICE BIOCLIMATICO DI WINKLER
1836,5
1850
1801,5
1810,7
1750
1793
1780
1800
1702,5
1700
1650
1646
1597,3
1600
1550
1500
1450
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
9
C
10
L’evoluzione della
gestione del rischio
a cura della Redazione
on la nuova P.A.C. 2020 gli enti e associazioni che a
vario titolo si occupano della valorizzazione delle
produzioni agricole sono chiamati a uno sforzo:
sviluppare azioni sinergiche e coerenti.
Nell’ambito della gestione del rischio questo
si traduce in un piano condiviso di sviluppo
delle soluzioni di copertura per tendere a un
mix di strumenti assicurativi e mutualistici
che permettano di stabilizzare il reddito
aziendale per aumentare la competitività
delle imprese agricole. Azioni sinergiche e
coerenti, ossia favorendo momenti di confronto e
di gestione compartecipati dalle varie associazioni,
permettono di definire obiettivi che siano coerenti
per le varie azioni (PSR, OCM, etc.), l’utilizzo di banche
dati comuni (rese, ricavi, etc.), la condivisione di
tecnologia, esperienze e attività.
Nell’ultimo decennio abbiamo continuamente
innovato i contratti per renderli più aderenti alle
effettive esigenze delle imprese e per permettere
un riconoscimento del danno coerente all’effettiva
perdita commerciale.
La Comunità Europea infatti impone di applicare
soglie e franchigie minime al fine di escludere
risarcimenti per danni lievi sopportabili dall’impresa,
ma al tempo stesso permettere di includere nelle
garanzie tutte le avversità e di stabilire condizioni
contrattuali che ben approssimino il danno liquidato
a quello effettivo.
Nel 2016 grazie alla collaborazione con F.E.M.
è stato possibile applicare ai contratti uva da
vino una particolare e favorevole condizione:
una nuova maggiorazione del danno di qualità
che verrà stimato avendo a riferimento l’indice
di Winkler.
PRINCIPALI NOVITÀ 2016
Il PAAN 2016 in sostanza replica quello del 2015
e i contratti assicurativi di conseguenza sono
praticamente i medesimi della polizza 2015, ad
eccezione dell’innovativa condizione prevista per la
determinazione di una parte del danno qualitativo al
prodotto uva da vino.
Nell’articolo del dott. Maurizio Bottura sugli indici
bioclimatici, è possibile evincere l’ottima correlazione
fra gli indici che misurano l’andamento climatico e
l’effettivo livello ottimale di maturazione dell’uva.
A partire dalla campagna che stiamo affrontando, al
fine di determinare una parte del danno di qualità,
verrà preso a riferimento l’indice di Winkler.
Il territorio vitivinicolo Trentino è stato suddiviso in
5 aree omogenee e ognuna di esse in 3 sottozone a
seconda dell’altimetria: fino a 250 mt. slm., da 250 a
450 mt. slm. e oltre 450 mt. slm..
Per ognuna di queste 15 aree omogenee e in
riferimento a ogni cultivar in esse coltivata, il Centro
Trasferimento Tecnologico di F.E.M. monitorerà lo
sviluppo vegetativo e stabilirà la data di invaiatura del
50% degli acini.
Tale data verrà presa a riferimento per tutti i vigneti
della medesima varietà nell’area.
Da tale data e fino alla data convenzionalmente
stabilita di vendemmia, verrà misurato l’incremento
dell’indice di Winkler.
La data di vendemmia viene convenzionalmente
stabilita 33 giorni dopo la data di invaiatura del 50%
degli acini per le uve destinate a base spumante e 45
giorni dopo per le uve da vino normali.
Qualora alla data di vendemmia convenzionale
l’incremento dell’indice di Winkler non arrivi al 97%
FASCIA 1:
fino a 250 mt
FASCIA 2:
da 250 a 450 mt
FASCIA 3:
oltre 450 mt
AREA A:
Alto Garda (fino e compreso Dro)
– Val d’Adige (a Sud di Serravalle)
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
AREA B:
Val d’Adige (a Nord di Serravalle
fino e compreso Aldeno)
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
AREA C:
Trento - Rotaliana
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
AREA D:
Cembra – Valsugana
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
AREA E:
Bus de Vela – Valle dei Laghi (fino
e compreso Pietramurata)
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
Cabernet
Sauvignon
.........
Varietà n
Gradi giorno >10°C da 50%
invaiatura a maturazione
fisiologica
Bassa
Media
Alta
collina
collina
collina >
< 250 mt 250-450 mt 450 mt
Chardonnay vino (20,60 brix)
450
420
360
Chardonnay base spumante
(19,2 brix)
370
350
300
Muller Thurgau (18,2 brix)
\
300
280
Pinot Nero (18,8 brix)
400
370
350
Traminer aromatico (21,2 brix)
410
390
370
Pinot Grigio (20,50 brix)
460
430
\
Merlot (21 brix)
470
450
\
Sauvignon Bianco (19,4 brix)
450
420
360
Teroldego (20,60 brix)
470
450
\
Nosiola
500
470
450
Moscato Giallo (18,2 brix)
500
470
450
Lagrein (20,2 brix)
470
450
\
Schiava ( 17 brix)
500
470
430
Marzemino (18,5 brix)
520
500
\
Cabernet Sauvignon(20,3 brix)
550
\
\
del livello ordinario, definito contrattualmente (vedi
Tabella a margine), verrà riconosciuto un danno
qualitativo pari al doppio della differenza. Nel caso
le condizioni meteo lo permettano, la Società e il
Contraente hanno la facoltà di prorogare, fino a
10 giorni la data convenzionale di vendemmia, la
copertura della garanzia e di verificare l’incremento
dell’indice di Winkler.
Esempio: supponiamo che, relativamente alla cultivar
Cabernet nell’area A, fascia altimetrica bassa collina,
si sia riscontrato che il 50% degli acini sia invaiato
al 20 luglio (dato rilevato da F.E.M. in accordo con
Co.Di.Pr.A.): da tale data e fino al 4 settembre (20
agosto + 45 giorni = 4 settembre) viene calcolato
l’incremento dell’indice di Winkler. Qualora tale
incremento sia inferiore a 533,5 (550-3%) scatterà un
danno qualitativo (massimo 15%) pari al doppio della
differenza. Es: nel caso arrivi a 530 si avrà ((533,5 –
530)x2) = 7%.
Tale condizione verrà applicata a tutti i contratti.
Negli anni futuri, qualora approssimi bene i
danni, sarà possibile riferire a tale condizione una
maggiore incidenza per il calcolo del danno qualità
complessivo e se necessario aggiornare gli indici.
RICORDIAMO:
- Il Piano Assicurativo 2016 stabilisce come unica
tipologia la polizza sulle rese;
- L’aliquota contributiva è pari al 65% della spesa
ammessa;
- Sono previste quattro tipologie di polizza:
a) Polizze che coprono l’insieme delle avversità
catastrofali (alluvione, siccità, gelo e brina), delle
avversità di frequenza (eccesso di neve, eccesso
di pioggia, grandine e venti forti) e delle avversità
accessorie (sbalzi termici, colpo di sole e vento
caldo) di cui all’art. 3 comma 2.a. del PAAN 2016;
b) Polizze che coprono l’insieme delle avversità
catastrofali (alluvione, siccità, gelo e brina) e delle
avversità di frequenza (eccesso di neve, eccesso
di pioggia, grandine e venti forti) di cui all’art. 3
11
comma 2.b. delin d PAAN 2016;
c) Polizze che coprono l’insieme delle avversità di
frequenza (eccesso di neve, eccesso di pioggia,
grandine e venti forti) di cui all’art. 3 comma 2.c.
del PAAN 2016;
d) Polizze che coprono l’insieme delle avversità
catastrofali (alluvione, siccità, gelo e brina) di cui
all’art. 3 comma 2.d. del PAAN 2016;
- La formula decretata dal Ministero per il calcolo
dei parametri prevede come limite massimo di
ammissione a contributo:
• il 25% per la polizza sulle rese tipologia a), b) e
d);
• massimo 20% per la frutta, 15% per tabacco,
nesti di vite, piante di vite portainnesto, vivai
di vite e orticole, 10% per gli altri prodotti e 8%
per i cereali, per la polizza sulle rese tipologie c).
In considerazione di questo è stato indispensabile
stoppare le tariffe assicurative al limite massimo.
Questa condizione ha comportato, per i Comuni a
maggior rischio climatico e storicamente sinistrati,
l’obbligo di applicazione della franchigia minima di
15, 20 o 30 punti percentuali, anziché di 10 punti
percentuali.
Al fine di limitare tale condizione peggiorativa dei
risarcimenti, nell’ottica mutualistica, il Consiglio di
Amministrazione di Co.Di.Pr.A. ha ritenuto opportuno
costituire, anche quest’anno, un Fondo Mutualistico
con una dotazione finanziaria stimata pari a circa
150.000,00 euro. Tale Fondo concorrerà, nei limiti
della dotazione, ad abbassare la franchigia.
Statisticamente, abbiamo riscontrato che tale
dotazione non è sufficiente a coprire il fabbisogno
complessivo, in tal caso gli indennizzi verranno
proporzionalmente riparametrati.
In riferimento a eventuali danni da gelo la denuncia
di sinistro deve essere riferita alle singole partite
che abbiano subito un danno, intendendo per
tale le partite con fiori e/o gemme che presentano
fenomeni di allessamento almeno pari al 10% dei
fiori e/o gemme complessive presenti.
12
NOVITÀ NORMATIVE - PAI
La copertura assicurativa agevolata dei rischi
agricoli è effettuata nell’ambito della misura 17.1
– Gestione del Rischio del Programma di Sviluppo
Rurale Nazionale (PSRN) come previsto dal Reg. UE
1305/2013. La novità operativa fondamentale ai fini
del contributo pubblico è rappresentata dal P.A.I..
A regime questa nuova condizione permetterà di
facilitare l’adesione degli agricoltori e la gestione dei
Condifesa, si configurerà come un flusso efficiente
di dati su una piattaforma informatica; partendo dal
fascicolo aziendale si creerà il P.A.I. che verrà integrato
dagli intermediari e dai Condifesa dei dati necessari
per l’ottenimento del contributo pubblico e per la
gestione assicurativa del certificato. Il generarsi dei
dati, in coerenza con quelli del fascicolo e il flusso
informatico dei dati, eviterà errori di trascrizione e
di non sufficiente attenzione sia degli agricoltori,
che altri attori che concorrono all’emissione dei
documenti. L’impresa attraverso il portale SIAN,
sezione a consultazione libera, potrà accedere alla
propria posizione in qualsiasi momento utilizzando
come Username il proprio CUAA e come Password
il Barcode del P.A.I. Nelle fasi di cambiamento
normativo e di procedure è necessario uno
straordinario e nascosto lavoro delle strutture, al fine
di sistemare dati e sistemi. Nel 2016 la banca dati
pubblica non riuscirà a essere pronta per consentire
di gestire tutti i processi in maniera automatica come
stabilito dal Decreto Semplificazione.
In data 8 marzo è stato approvato dal Ministero
un Decreto che riduce il livello di dettaglio di
informazioni che deve contenere il P.A.I.; le
disposizioni dello stesso Decreto, che verrà
integrato con nuovo Decreto in recepimento
della richiesta della Conferenza Stato-Regioni
in data 24.03.2016, consentiranno inoltre di
assicurare le produzioni in assenza di P.A.I.,
onde consentire agli agricoltori che intendono
assicurarsi di sottoscrivere i contratti assicurativi
entro il 30 aprile 2016. È quindi possibile
assicurare le produzioni in assenza di P.A.I..
ed entro il 31 luglio dovrà comunque essere
predisposto e sottoscritto il P.A.I. (per maggior
dettaglio sulla normativa vedi “ambiti normativi” a
pag 27 e 28). Per ogni combinazione prodotto (mele,
mele sotto rete e mele con antibrina sono considerati
3 prodotti diversi, quindi ognuno avrà il suo P.A.I.),
Comune e CUAA deve essere sottoscritto
un P.A.I. ed emesso un unico certificato per ogni P.A.I.
In riferimento alle superfici sottolineiamo la necessità
di assicurare le esatte superfici eleggibili (coltivate
escluse tare). Tutte le superfici presenti a fascicolo per
Comune e prodotto. In merito alle rese è necessario
assicurare effettivamente le rese storiche ottenute
dimostrabili con documenti contabili e fiscali
atti a dimostrare il risultato della produzione.
Suggeriamo per la stipula dei certificati 2016 di
considerare gli stessi criteri degli anni scorsi.
Ogni certificato verrà da noi controllato in fase di
informatizzazione; verificheremo quindi i dati onde
evitare, nel limite del possibile, errori che possano
determinare perdite di contributo. Raccomandiamo
di controllare attentamente superfici e valori
da assicurare ma al tempo stesso possiamo
garantire che vengono fatti da noi controlli su
tutte le posizioni, al fine di sistemare quelle che
presenteranno delle anomalie.
Eventuali quantitativi assicurati eccedenti la
produzione ordinaria storica, che rappresenta il
limite di produzione ammissibile a contributo,
non comporteranno la perdita totale del
contributo, ma solamente una riparametrazione
proporzionale. C.A.A. delle Organizazioni
Professionali, C.A.A. Coop, Co.Di.Pr.A., Appag e tutte
le realtà organizzate Trentine sono in continuo
confronto e in piena collaborazione per gestire al
meglio come sistema tali adempimenti. La situazione
è assolutamente e costantemente attenzionata, al
momento opportuno tutti gli agricoltori verranno
informati e contattati per la sottoscrizione del
P.A.I. e di ogni altro adempimento necessario per
l’ottenimento del contributo.
13
E
14
Copertura assicurativa
agevolata per
danni alle strutture
e agli impianti produttivi
videnziamo ai Soci che la contribuzione pubblica
è prevista anche a parziale copertura dei costi
assicurativi riferiti a polizze che coprono i danni alle
strutture e agli impianti produttivi.
Queste tipologie di prodotto sono caratterizzate
da una bassa frequenza di danno. Questo, pur
determinando un irrisorio costo assicurativo,
comporta una bassa percezione del rischio in capo
all’agricoltore e quindi una scarsa adesione alle
coperture.
Suggeriamo a tutti gli associati di prendere in
considerazione tali soluzioni e di aderirvi. Il valore
assicurabile a ettaro può arrivare fino a 12.000,00 €
per le strutture antigrandine e 25.000,00 € per gli
impianti produttivi. Il costo a carico dell’agricoltore è
pari all’1,50 %.
mutualistico
GESTIONE DEL RISCHIO
Fondi Mutualistici
Sotto Soglia e C.A.I.R.
FONDO MUTUALISTICO
SOTTO SOGLIA
Nel 2009, a seguito del mutamento della normativa
che disciplina le polizze agevolate, è stato costituito
da Co.Di.Pr.A. il ”Fondo di Mutualità consortile per
la copertura dei danni inferiori alla soglia di accesso
all’indennizzo”, non più ammissibili a contributo
pubblico.
È stata adottata tale soluzione in considerazione della
necessità di contenere al massimo i costi assicurativi
relativi a tale rischio e della natura non catastrofale
a livello aziendale di tali danni, inferiori appunto alla
soglia del 30% relativamente al medesimo prodotto
coltivato dall’azienda agricola nello stesso Comune.
Vi è da evidenziare che mele, mele sotto rete e mele
con impianto antibrina sono da considerare come
tre prodotti diversi e quindi il calcolo della soglia
delle mele sotto rete (o coperte da antibrina) è
indipendente rispetto alle mele in pieno campo.
Il Fondo di Mutualità è sostentato esclusivamente
dai contributi dei Soci, mentre il costo associativo
di adesione sopportato dagli stessi, e ricompreso
nelle percentuali indicate in questo opuscolo per il
calcolo del contributo associativo, per il 2016 è pari
al 7% dei premi agevolati complessivi con il minimo
dello 0,55% del valore assicurato. Il Fondo concorre
alla liquidazione degli eventuali sinistri che risultano
sotto la soglia azienda-prodotto-comune
fino al limite della sua dotazione
finanziaria, con franchigia 30 a
scalare per partita assicurata
con il minimo del 20%,
e per danni da
gelo e siccità la
franchigia è del
20% aziendale
(comunque 10
punti superiore
alla franchigia
Per doc
um
www.c enti integrali
odipra
tn.it
16
mutualistico
GESTIONE DEL RISCHIO
minima nei Comuni ad alto indice di rischio).
Il Fondo risarcisce i danni ai Soci aderenti, avendo a
riferimento i risultati di perizia indicati e sottoscritti
nei bollettini di campagna emessi dai periti
delle Società Assicuratrici. I vantaggi del Fondo
in questione sono rappresentati dalla necessità
di prevedere un meccanismo compensativo,
fra le diverse aziende, rispetto alla riduzione
dei risarcimenti che viene a determinarsi con
l’applicazione della soglia di accesso all’indennizzo.
L’attualizzazione della sinistrosità delle singole
aziende e, di conseguenza, la possibilità di stabilire
dei tassi aziendali specifici, non è di facile e
immediata soluzione. Le regole stabilite dal Ministero
per il calcolo del contributo pubblico rendono
inoltre più conveniente l’applicazione della tariffa
unica comunale per prodotto (stessa tariffa a tutte
le aziende del medesimo Comune). L’effetto e le
conseguenze dell’applicazione della soglia sono però
ben diverse rispetto alla conformazione delle singole
aziende; più l’azienda è frammentata in numero di
appezzamenti e più questi sono distanti, maggiore
è la possibilità che qualche appezzamento sia
colpito dalla grandine, ma che il danno dell’azienda
nel Comune complessivamente sarà inferiore al
30%. La soluzione dell’adesione di tutte le aziende
al Fondo sotto soglia con il medesimo costo in
percentuale compensa questa situazione e rende
coerente il costo di ogni azienda agricola. I risultati
ottenuti fino a oggi sono positivi, infatti, in questi
anni di applicazione la liquidazione dei danni sotto
soglia è stata riconosciuta a costi contenuti. A tutte
le Assemblee territoriali abbiamo illustrato il criterio
per la determinazione delle tariffe e ci limitiamo a
riprendere il concetto fondamentale per cui i costi
riferiti al contratto agevolato, grazie al contributo
pubblico, permettono nel lungo periodo di avere
questa condizione: ogni euro pagato dall’agricoltore
avrà determinato sinistri per 2,14 euro; mentre per
soluzioni di gestione del rischio sotto soglia, quindi
senza contributo, il risultato sarà il seguente:
●● Fondo sotto soglia: ogni euro speso si sono
incassati indennizzi per 1,00 euro;
●● Soluzioni assicurative non agevolate: ogni euro
speso si sono incassati indennizzi per euro (1,00 –
imposte – costi gestionali per assicurazione).
FONDO MUTUALISTICO
PER COMUNI AD ALTO
INDICE DI RISCHIO C.A.I.R.
Nel 2014, è stato costituito il Fondo Mutualistico
“Comuni ad alto indice di rischio”. Tale Fondo è
destinato a indennizzare parte dei danni subiti
dalle Imprese con produzioni insistenti nei Comuni
ad alto indice di rischio, relativamente ai quali
le Polizze Collettive prevedono l’applicazione
della franchigia minima pari a 15, 20 o 30 punti
percentuali, per eventi che rientrano nell’ambito
oggettivo di copertura delle Polizze Collettive
stipulate dalle Imprese. L’applicazione di franchigie
minime superiori al 10% è determinata dal fatto
che la normativa prevede dei tetti massimi di tassi
ammissibili a contributo. Al fine di mantenere i
tassi entro tale limite e quindi ottenere il 65% di
contributo sull’effettiva spesa, si rende necessario
applicare tali franchigie.
Il Fondo è sostentato esclusivamente dai contributi
dei soci, il costo associativo di adesione per il
2016 è pari al 3%, 6% o 9% in base all’applicazione
della franchigia minima rispettivamente del 15%,
20% o 30%. L’entità del danno indennizzabile
a carico del Fondo, nei limiti della dotazione
finanziaria, è determinata come differenza risultante
dall’applicazione della franchigia a scalare minima del
15%, 20% o 30% anziché del 10% per danni superiori
alla soglia di accesso all’indennizzo, del 20% (quindi
pagati dall’Assicurazione) e per danni inferiori alla
soglia (pagati dal Fondo Mutualistico).
Tale Fondo è attivo da due anni e, in tale periodo,
si è riusciti a liquidare oltre il 60% dell’importo
complessivo dei danni effettivi.
mutualistico
GESTIONE DEL RISCHIO
17
N
Polizza di assicurazione
collettiva - 2016
Sintesi principali
condizioni di
assicurazione
ell’opuscolo allegato “Polizza Collettiva 2016” sono riportate integralmente le condizioni contrattuali.
TIPOLOGIA DI POLIZZA
2.A. E 2.B. (COMPRENSIVE
DEL RISCHIO GELO-BRINA)
La garanzia decorre dalle ore 12,00 del sesto
giorno successivo dall’adesione dell’agricoltore
(notifica).
Percentuale di contribuzione pubblica – 65%
del premio ammesso a contributo per i contratti con
soglia di accesso al risarcimento.
Riduzione del prodotto assicurato – Qualora
la produzione assicurata subisca una diminuzione
per prodotto/Comune assicurato di almeno un
Soglia di accesso all’indennizzo – Franchigia
contrattuale
Il diritto all’indennizzo si attiva esclusivamente
quando le avversità previste nell’oggetto di garanzia,
abbiano distrutto più del 30% del risultato della
produzione assicurata, per prodotto nel medesimo
Comune, al netto di eventuali detrazioni di prodotto.
Superato detto limite verrà applicata, per partita
assicurata, la franchigia contrattuale come segue:
DANNO
31
32
33
34
35
36
37
38
39
Dal 40 al 100
FRANCHIGIA min 10%
28
26
24
22
20
18
16
14
12
10
FRANCHIGIA min 15%
28
26
24
22
20
18
15
15
15
15
FRANCHIGIA min 20%
28
26
24
22
20
20
20
20
20
20
FRANCHIGIA min 30%
30
30
30
30
30
30
30
30
30
30
Al fine di contenere la tariffa nel limite del parametro
contributivo massimo stabilito dal Piano Assicurativo
Agricolo 2016, nei Comuni, a tal scopo evidenziati
nell’elenco tariffe, è prevista l’applicazione di una
18
quinto per qualsiasi evento diverso da quelli
garantiti, l’Assicurato, sempre che la domanda sia
fatta almeno 15 giorni prima dell’epoca di raccolta
e sia validamente documentata, ha diritto alla
riduzione del quantitativo indicato nel certificato
di assicurazione, con conseguente proporzionale
riduzione del premio.
franchigia a scalare con minimo del 15%, 20% o 30%
in dipendenza dall’effettivo indice storico di rischio.
franchigia 15%
franchigia 20%
franchigia 30%
Questa condizione è indispensabile al fine di
ottenere il contributo pubblico del 65% sull’intero
costo assicurativo.
Limite di indennizzo - Scoperto
In nessun caso la Società pagherà per uno o più
eventi garantiti, importo superiore all’80% per partita,
al netto della franchigia e dell’eventuale scoperto.
Qualora il prodotto assicurato sia stato danneggiato
esclusivamente o prevalentemente dagli eventi
diversi dalla grandine e dal vento forte per danni
risarcibili a termini del presente contratto, verrà
applicato uno scoperto al danno pari al 20% per
partita assicurata. Per prevalente sono da intendersi
i casi in cui i danni complessivi da gelo e brina e/o
colpo di sole e vento caldo e/o eccesso di neve e/o
siccità e/o sbalzo termico e/o alluvione ed eccesso
pioggia siano maggiori al danno complessivo da
grandine e/o venti forti.
PRODOTTO FRUTTA
Determinazione del danno di qualità
Il danno complessivo sarà determinato sommando
all’eventuale perdita di quantità il degrado di qualità,
considerato per partita assicurata, calcolato in base
alle classificazioni e relativi coefficienti della TABELLA
DI LIQUIDAZIONE C FRUTTA.
PRODOTTO UVA DA VINO
Determinazione del danno di quantità e qualità
Il danno complessivo sarà determinato, per partita
assicurata, sommando alla perdita di quantità (peso)
causata dalle avversità oggetto di garanzia il danno
da qualità da calcolarsi sul prodotto residuo, in
relazione alla valutazione dell’effettiva perdita delle
caratteristiche organolettiche della produzione
assicurata alle eventuali penalizzazioni applicate dalla
Cantina Sociale all’ Assicurato, socio della Cantina
stessa. I coefficienti così determinati non potranno
comunque superare le seguenti percentuali:
Classificazione riferita al
numero di acini presenti
per grappolo, o parte di
grappolo alla raccolta
garanzia che abbiano a verificarsi dopo le seguenti
date:
●● 20 luglio per le uve Chardonnay e per il gruppo
dei Pinot;
●● 01 agosto per tutte le altre varietà.
Il coefficiente per il danno di qualità può essere
aumentato del 30% in considerazione di effettive
perdite qualitative.
Entro la percentuale massima del 15% (30% del
50%), possono essere riconosciuti danni qualitativi
imputabili alle avversità previste nell’oggetto
della garanzia che determinano una non ottimale
maturazione del prodotto. Questo aumento
di qualità sarà comunque sempre applicato,
anche per eventi che hanno provocato danni al
di fuori delle date sopra indicate, nel caso in cui
l’incremento progressivo dalla data di invaiatura
del 50% degli acini/grappoli rilevata dai tecnici
di F.E.M. per area omogenea, fascia altimetrica e
varietà e fino a 3 giorni dalla data di vendemmia
stabilita convenzionalmente per ogni specifica area
omogenea, fascia altimetrica e varietà (vedi tabella
a pagina 20) dell’indice di Winkler normalizzato
per area omogenea, fascia altimetrica e per varietà,
calcolato dai tecnici di F.E.M. in base alle rilevazioni
nelle Stazioni Meteorologiche, sia inferiore alle medie
storiche dello stesso indice per una percentuale
superiore al 3%. Il coefficiente di maggiorazione
sarà pari al doppio della differenza in percentuale
fra l’incremento dell’indice ottimale storico e
l’incremento effettivo riscontrato al netto di una
tolleranza pari al 3%.
Coefficiente % massimo
metà ed oltre di acini
danneggiati
50
meno della metà di acini
danneggiati
percentuale di deprezzamento
non superiore all’aliquota di
acini danneggiati
Qualora il prodotto venga danneggiato da/anche
da altri eventi atmosferici previsti nell’oggetto di
19
Gradi giorno >10°C da 50% invaiatura a
maturazione fisiologica
Bassa collina <
250 mt
Media collina
250-450 mt
Alta collina >
450 mt
450
370
\
400
410
460
470
450
470
500
500
470
500
520
550
420
350
300
370
390
430
450
420
450
470
470
450
470
500
\
360
300
280
350
370
\
\
360
\
450
450
\
430
\
\
Chardonnay vino (20,60 brix)
Chardonnay base spumante (19,2 brix)
Muller Thurgau (18,2 brix)
Pinot Nero (18,8 brix)
Traminer aromatico (21,2 brix)
Pinot Grigio (20,50 brix)
Merlot (21 brix)
Sauvignon Bianco (19,4 brix)
Teroldego (20,60 brix)
Nosiola
Moscato Giallo (18,2 brix)
Lagrein (20,2 brix)
Schiava ( 17 brix)
Marzemino (18,5 brix)
Cabernet Sauvignon(20,3 brix)
Esempio: supponiamo che nell’area A, fascia
altimetrica 1 e varietà “Sauvignon” venga riscontrata:
●● l’invaiatura del 50% degli acini/grappoli alla data
del 1 agosto;
●● da tale data e fino al 13 settembre (45 - 3 = 42
giorni dopo) l’incremento dell’indice di Winkler
sia pari a 407 rispetto ai 450 medi stabiliti;
verrà applicato al danno qualitativo base un
coefficiente di maggiorazione del danno pari a 2 x
(((450-407)/450*100)-3)=13,12 arrotondato a 13%.
Con coefficienti sviluppati potranno essere eseguite
rilevazioni del danno in imminenza della vendemmia
in un periodo temporale sufficientemente congruo ai
tempi e carichi di rilevazione.
20
Eccesso di pioggia in prossimità della
vendemmia
È compreso in garanzia anche il danno di qualità
dovuto esclusivamente all’insorgenza di marcescenza
e successivi aggravamenti, quando tale evento abbia
a verificarsi e comporti un danno nei trenta giorni
precedenti la data di inizio della vendemmia delle
diverse varietà di uva da vino.
Tale data di inizio della vendemmia è
convenzionalmente stabilita per ogni area geografica
ed altimetrica omogenea. La Provincia di Trento
convenzionalmente è stata suddivisa come indicato
nella seguente tabella:
FASCIA 1:
fino a 350 mt
FASCIA 2:
da 350 a 450 mt
FASCIA 3:
oltre 450 mt
AREA A:
Alto Garda (fino e compreso Dro) – Val
d’Adige (a Sud di Serravalle)
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
AREA B:
Val d’Adige (a Nord di Serravalle fino e
compreso Aldeno)
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
AREA C:
Trento - Rotaliana
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
AREA D:
Cembra – Valsugana
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
AREA E:
Bus de Vela – Valle dei Laghi (fino e
compreso Pietramurata)
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
Varietà 1
Varietà 2
Varietà n
La data convenzionale di vendemmia considerata ai
fini dell’operatività della garanzia è stabilita:
●● 33 giorni dopo l’invaiatura per le uve da vino a
base spumante;
●● 45 giorni dopo l’invaiatura per l’uva da vino
normale.
A decorrere da tale data convenzionale di
vendemmia termina la garanzia dell’evento
eccesso di pioggia; le date indicate
convenzionalmente per area omogenea
valgono per tutti i produttori e i vigneti della
specifica area. Non sono considerabili eventuali
aggravamenti accaduti successivamente.
Pena la decadenza del diritto all’indennizzo,
l’Assicurato deve denunciare il sinistro entro
3 giorni da quando ha avuto conoscenza della
marcescenza e comunque prima dell’inizio
della vendemmia. Qualora a tali date il prodotto
non sia ancora giunto a maturazione ottimale e
l’applicazione del criterio di danno qualitativo basato
sull’indice di Winkler comporterebbe il diritto di un
risarcimento del danno, è facoltà della Società, su
richiesta del Contraente, di prorogare il termine di
scadenza della garanzia, ossia la data convenzionale
di vendemmia, al fine di permettere una migliore
maturazione, per un periodo massimo di 10 giorni.
Entro il nuovo termine convenzionale di vendemmia,
verrà verificato il livello progressivo dell’indice di
Winkler.
PRODOTTI COLTIVATI IN
APPEZZAMENTI DOTATI DI SISTEMA DI
DIFESA ATTIVA
La garanzia riguarda le produzioni pendenti
coltivate in appezzamenti dotati di sistema di difesa
attiva reti antigrandine e/o impianti antibrina in
piena efficienza, e operanti secondo la prassi di
buona agricoltura prevista nella zona e precisamente:
●● impianti antibrina, sono compresi in garanzia i
danni derivanti da malfunzionamento (inefficacia)
dell’impianto non imputabile a negligenza
dell’Assicurato;
●● impianti antigrandine (reti) - sono compresi in
garanzia anche:
- i danni accaduti a rete non stesa dalla fioritura
fino alla data del 15 maggio;
- i danni provocati al prodotto assicurato
dall’impianto stesso nel caso questi sia
danneggiato dalle avversità oggetto di
copertura assicurativa;
- i danni accaduti nei 10 giorni antecedenti
l’inizio della raccolta e fino al termine della
stessa, anche a rete non stesa;
- i danni conseguenti al crollo della rete
antigrandine o di parte della stessa, imputabili
alle avversità oggetto di garanzia, fino alle 48
ore immediatamente successive.
L’esistenza di impianti di difesa attiva deve risultare
dal certificato di assicurazione che ne costituisce
unico mezzo di prova e del P.A.I..
TIPOLOGIA DI POLIZZA
2.C. (ESCLUSA GARANZIA
GELO-BRINA)
La garanzia decorre dalle ore 12,00 del giorno
successivo dall’adesione dell’agricoltore (notifica).
Percentuale di contribuzione pubblica – 65%
del premio ammesso a contributo per i contratti con
soglia di accesso al risarcimento.
Soglia di accesso all’indennizzo – franchigia
contrattuale - scoperto
Il diritto all’indennizzo si attiva esclusivamente
quando le avversità previste nell’oggetto di garanzia,
abbiano distrutto più del 30% del risultato della
produzione assicurata, per prodotto nel medesimo
Comune, al netto di eventuali detrazioni di prodotto.
Superato detto limite verrà applicata, per partita
assicurata, la franchigia contrattuale come segue:
21
DANNO
31
32
33
34
35
36
37
38
39
Dal 40 al 100
FRANCHIGIA min 10%
28
26
24
22
20
18
16
14
12
10
FRANCHIGIA min 15%
28
26
24
22
20
18
15
15
15
15
FRANCHIGIA min 20%
28
26
24
22
20
20
20
20
20
20
FRANCHIGIA min 30%
30
30
30
30
30
30
30
30
30
30
Al fine di contenere la tariffa nel limite del parametro
contributivo massimo stabilito dal Piano Assicurativo
Agricolo 2016 nei Comuni, a tal scopo evidenziati
nell’elenco tariffe, è prevista l’applicazione di
una franchigia minima del 15%, 20% o 30% in
dipendenza dall’effettivo indice storico di rischio.
Qualora il prodotto assicurato sia stato danneggiato
esclusivamente o prevalentemente dall’evento
eccesso di neve e/o eccesso di pioggia, e per
danni risarcibili a termini del presente contratto,
verrà applicato uno scoperto al danno pari al
20%. Per prevalente è da intendersi il caso in cui
i danni da eccesso neve e/o eccesso di pioggia
complessivamente siano maggiori al danno
complessivo da grandine e venti forti per partita
assicurata.
PRODOTTO UVA DA VINO
PRODOTTO FRUTTA
Percentuale di contribuzione pubblica – 65%
del premio ammesso a contributo per i contratti con
soglia di accesso al risarcimento.
Determinazione del danno di qualità
Il danno complessivo sarà determinato sommando
all’eventuale perdita di quantità il degrado di qualità,
considerato per partita assicurata, calcolato in base
alle classificazioni e relativi coefficienti della TABELLA
DI LIQUIDAZIONE C FRUTTA.
Determinazione del danno di quantità e qualità
Il danno complessivo sarà determinato, per partita
assicurata, sommando alla perdita di quantità (peso)
causata dalle avversità oggetto di garanzia il danno
da qualità da calcolarsi sul prodotto residuo in
relazione alla valutazione dell’effettiva perdita delle
caratteristiche organolettiche della produzione
assicurata utilizzando i medesimi criteri illustrati nelle
pagine precedenti per la tipologia di polizza a) e b).
TIPOLOGIA DI POLIZZA 2.D.
La garanzia decorre dalle ore 12,00 del sesto
giorno successivo dall’adesione dell’agricoltore
(notifica).
Soglia di accesso all’indennizzo – Franchigia
contrattuale
Il diritto all’indennizzo si attiva esclusivamente
quando le avversità previste nell’oggetto di garanzia,
abbiano distrutto più del 30% del risultato della
produzione assicurata, per prodotto nel medesimo
Comune, al netto di eventuali detrazioni di prodotto.
Superato detto limite verrà applicata, per partita
assicurata, la franchigia contrattuale come segue:
DANNO
31
32
33
34
Dal 35 al 100
FRANCHIGIA
28
26
24
22
20
Al fine di contenere la tariffa nel limite del parametro
contributivo massimo stabilito dal Piano Assicurativo
Agricolo 2016 nei Comini, a tal scopo evidenziati
nell’elenco tariffe, è prevista l’applicazione di
una franchigia minima del 30% in dipendenza
dall’effettivo indice storico di rischio.
Limite di indennizzo
In nessun caso la Società pagherà per uno o più
22
eventi garantiti, importo superiore al 60% del
risultato della produzione per prodotto insistente nel
medesimo Comune, al netto della franchigia.
ASSICURAZIONE
STRUTTURE ED IMPIANTO
PRODUTTIVO
Prodotti assicurabili: reti antigrandine, antiacqua,
tunnel, impianto produttivo (piante da frutto e viti).
Operatività – Decorrenza della garanzia
La Società indennizza i danni materiali e diretti
causati alle “reti antigrandine/antiacqua e tunnel”
assicurate, dalla percossa della grandine, dall’azione
del venti forti, trombe d’aria, uragani, fulmine,
eccesso di pioggia, da eccesso di neve, e da gelo
(quest’ultima garanzia riferita solo per impianti
produttivi) quando detti eventi siano riscontrabili
su una pluralità di enti e colture limitrofi o posti
nelle vicinanze. Tale garanzia decade alla data del 21
novembre.
Scoperto – Limite di indennizzo
L’assicurazione è prestata con l’applicazione di
una franchigia pari al 10%, da applicarsi per partita
assicurata.
In nessun caso la Società pagherà per uno o più
eventi garantiti importo superiore all’80% del valore
assicurato per singola partita.
Verrà inoltre applicato uno scoperto pari al 40% nel
caso l’impianto non sia realizzato a regola d’arte,
ovvero rispettando le regole di buona agricoltura e
di messa in opera di quanto assicurato, da applicarsi
per partita assicurata. Lo scoperto del 40% sarà
aumentato di un ulteriore 10% nel caso di mancato
rispetto di ulteriori condizioni indicate in polizza.
23
L
Esempio pratico
di calcolo del danno
in “parole povere”
La stima del danno si articola in due fasi: valutazione
quantitativa ed interessamento qualitativo che
l’avversità o le avversità in garanzia hanno provocato
sul prodotto assicurato.
a) Perdita quantitativa: si stima in percentuale
la perdita di quantità rispetto alla produzione
assicurata, produzione ordinaria. Quindi per
differenza fra la produzione ordinaria e quella
effettivamente presente.
b) Perdita qualitativa: si stima, in percentuale, la
perdita qualitativa sul prodotto ancora in pianta
che deve essere sommata alla perdita percentuale
quantitativa.
PRODOTTO FRUTTA
Il danno di qualità sul prodotto FRUTTA si determina
applicando i coefficienti di degrado indicati nella
“TABELLA C FRUTTA” nell’analisi di un campione
rappresentativo (una o più piante), scelto di comune
accordo fra agricoltore e perito. La percentuale
relativa alla perdita qualitativa, così ottenuta, si
24
somma all’eventuale percentuale riferita alla perdita
di quantità ottenendo il danno totale.
Cerchiamo di fare un esempio pratico
Valore assicurato = (PRODUZIONE ORDINARIA)
1000 kg
1) A seguito degli eventi assicurati stimiamo che
250 siano andati persi (allettati dal gelo, caduti o
marcescenti a causa della grandine, dal vento). Ne
deriva che il danno in termini quantitativi (danno
di quantità) è pari al 25% - (250 / 1000) x100 (q.li persi/produzione ordinaria x 100).
2) Dobbiamo determinare, ora, il danno qualitativo
che il prodotto residuo ha subito:
Scegliamo una o più piante medie rappresentative,
stacchiamo il prodotto, lo selezioniamo secondo
quelli che sono i coefficienti di degrado previsti dalla
Tabella C, suddividendolo nei gruppi omogenei di
frutti a, b e c.
TABELLA C FRUTTA
Classe
di danno
Descrizione
% danno
di qualità
I frutti di questa classe di danno devono essere di qualità superiore (categoria extra) o buona
(categoria I^). Devono presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della varietà.
Fanno parte anche i frutti che, a seguito degli eventi atmosferici coperti da garanzia,
presentano un lieve difetto di forma, un lieve difetto di sviluppo, un lieve difetto di
colorazione, lievi difetti alla buccia (epicarpo) non superiori a:
0
a)
• 2 cm. di lunghezza per i difetti di forma allungata;
• 0,20 cm2 di superficie totale per le ammaccature, che possono essere leggermente decolorate
senza necrosi dell’epicarpo (buccia);
• Rugginosità lieve;
• 1 cm2 di superficie totale per gli altri difetti.
I frutti di questa classe di danno devono essere di qualità mercantile (categoria II). Devono
presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della varietà, ma tali da non poter rientrare
nella precedente classe a).
La polpa (mesocarpo) non deve presentare difetti di rilievo da eventi atmosferici coperti da
garanzia.
Sono ammessi anche i frutti che, a seguito degli eventi atmosferici coperti da garanzia,
presentano difetti di forma, difetti di sviluppo, difetti di colorazione, difetti della buccia
50
b)
(epicarpo) non superiori a:
• 4 cm. di lunghezza per i difetti di forma allungata;
• 0,75 cm2 di superficie totale per le ammaccature, che possono essere decolorate o con sola
necrosi all’epicarpo (buccia);
• 0,25 cm2 di superficie totale per le ammaccature con necrosi dell’epicarpo (buccia) e del
mesocarpo (polpa);
• Rugginosità media; cinghiatura lieve e media;
• 2,5 cm2 di superficie totale per gli altri difetti.
I frutti di questa classe devono presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della
c)
varietà ma di qualità tale da non poter rientrare nelle precedenti classi a) e b) e destinati,
85
causa gli eventi atmosferici coperti da garanzia, solo alla trasformazione industriale.
Il frutto caduto, perso e/o distrutto (cioè tale da ritenere azzerato il valore intrinseco) o da considerarsi tale presentando
gravi fenomeni di marcescenza conseguenti agli eventi atmosferici assicurati, viene valutato solo agli effetti del danno di
quantità.
Quindi consideriamo nella:
●● Classifica 0% di danno – i frutti senza difetti o
con difetti minori dei parametri descritti nella
classe di danno a);
●● Classifica 50% di danno – i frutti con difetti
non superiori ai parametri descritti alla classe di
danno b);
●● Classifica 85% di danno - i frutti che non
possono rientrare nelle classi precedenti.
ESEMPIO:
Classe
%
Degrado
Nr.
Frutti
A)
0%
2
= 0% x 2 =
0
B)
50%
29
= 50% x 29 = 14,50
C)
85%
65
= 85% x 65 = 55,25
96
69,75
Totale
Danno qualità = 69,75 / 96 * 100 = 72,65
Pertanto 75% (prodotto residuo ancora in pianta
al netto, in percentuale, dei quintali persi) per 73
(danno arrotondato di qualità da analisi 72,65) diviso
100 = 54,75% che rappresenta l’effettivo danno di
qualità rapportato all’intera produzione.
Il danno totale sarà composto da: danno di
quantità + danno di qualità e cioè
25% + 54,75% = 79,75% arrotondato 80
Al danno totale, per ricavare la percentuale che
andrà a risarcimento, deve essere detratta la
franchigia contrattuale che, in questo caso, è
fissata in 10 punti percentuali ad es. 80 – 10 =
70.
Esclusivamente nel caso in cui la parte
prevalente o esclusiva del danno sia da
attribuirsi a calamità diverse da grandine e
vento, dal danno deve essere detratto uno
scoperto pari al 20% AD ESEMPIO - DANNO 80%
– FRANCHIGIA 10 – SCOPERTO PARI A (70 x 20
/100) = DANNO NETTO 56%.
Qualora le produzioni insistano nei Comuni
ad alto rischio è prevista l’applicazione
obbligatoria di franchigie minime 15%, 20% o
30%.
25
PRODOTTO UVA DA VINO
Tutte le polizze per essere ammesse a contributo
devono obbligatoriamente prevedere l’applicazione
della soglia di accesso all’indennizzo del 30%.
Il danno di qualità sul prodotto “UVA DA VINO”,
si ottiene applicando, al prodotto residuo, la
maggiorazione stabilita dal perito, in accordo con
l’agricoltore, avendo a riferimento:
●● la valutazione dell’effettiva perdita delle
caratteristiche organolettiche della produzione
assicurata, anche in relazione alle eventuali
penalizzazioni applicate dalla Cantina Sociale al
socio assicurato;
●● la valutazione dell’effettiva perdita delle
caratteristiche qualitative del prodotto quali grado
zuccherino, acidità, profumi;
●● l’analisi della situazione agronomica dei vigneti
assicurati;
●● l’analisi dei dati di vendemmia e della perdita di
peso, anche in riferimento ai dati medi di zona
subita dal socio assicurato;
●● l’analisi e stima della perdita di peso imputabile
alle diverse garanzie;
●● la fase fenologica di accadimento dei sinistri.
I coefficienti massimi sono indicati nella seguente
tabella:
Classificazione riferita al
numero di acini presenti
per grappolo, o parte di
grappolo alla raccolta
Coefficiente % massimo
metà ed oltre di acini
danneggiati
50
meno della metà
di acini danneggiati
percentuale
di deprezzamento non
superiore all’aliquota
di acini danneggiati
Qualora il prodotto sia stato interessato da/anche
da eventi calamitosi successi alle date del 30 luglio
per uve Chardonnay e gruppo dei Pinot o del 10
agosto per tutte le altre varietà, i coefficienti massimi
per danno di qualità, in riferimento alle effettive
condizioni del prodotto, possono essere aumentati
del 30%.
Fino ad una percentuale massima del 15% può
essere riconosciuto un danno qualitativo qualora
alla data di vendemmia convenzionale l’incremento
dell’indice di Winkler non abbia raggiunto nell’area
omogenea il livello stabilito.
26
Le date convenzionali di vendemmia saranno
pubblicate sul sito internet di Co.Di.Pr.A. e stabilite
con il seguente criterio: 33 giorni dopo l’invaiatura
del 50% degli acini/grappoli mediamente nell’area
omogenea per uva distinta a base spumante e 45
giorni dopo per uva da vino. A pag. 19 è illustrato il
criterio per calcolare la percentuale di danno qualità
aggiuntiva.
Cerchiamo, anche per l’uva da vino, di fare un
esempio pratico.
Scegliamo una porzione di filare rappresentativa,
analizziamo tutti i capi a frutto e determiniamo
innanzi tutto se ci sono grappoli asportati, i quali
dovranno essere calcolati come perdita al 100%.
Per i grappoli presenti determiniamo, per ciascuno,
l’eventuale perdita di peso subita.
Con la media ponderale dei dati raccolti
determiniamo il danno in perdita di peso subita dal
vigneto assicurato.
Supponiamo che il danno in perdita di peso sia
pari al 25%. Nel caso in cui gli eventi abbiano
effettivamente determinato un danno qualitativo, a
tale danno deve essere applicata la maggiorazione
qualitativa.
A tal fine si determina la percentuale di acini
danneggiati sul totale e rispetto a tale rapporto viene
fissato il coefficiente massimo di danno qualità da
applicarsi al prodotto in vite. Avendo a riferimento
quanto descritto alla pagina precedente sul danno
di qualità, viene stabilita la percentuale congrua da
considerare (ad esempio 25%).
Pertanto avremo:
●● danno in peso 25%;
●● danno di quantità 25% sul residuo 75% = 18,75%;
●● danno totale 43,75% arrotondato 44%.
Qualora alla data convenzionale di vendemmia
l’incremento dell’indice di Winkler sia inferiore al
livello ordinario indicato nella tabella di pag. 20,
verrà riconosciuta una percentuale pari al doppio
della differenza fra l’indice (97%) ordinario e il livello
raggiunto nel 2016.
Al danno così calcolato per ricavare la percentuale
che andrà a risarcimento, deve essere detratta la
franchigia, in questo caso pari a 10 punti percentuali,
(44-10=34%) e l’eventuale scoperto, qualora il danno
sia imputabile totalmente o prevalentemente ad
eventi diversi dalla grandine e dal vento.
I
Ambiti normativi
assicurazione
agevolata 2016
l finanziamento Europeo è stato attivato attraverso le
seguenti misure specifiche
PRODOTTO UVA DA VINO
Reg. (UE) 1308/2013 – Art. 49 (OCM-Vino)
Condizioni di attivazione della misura
L’attivazione della domanda di aiuto “sottoscrizione
P.A.I.” deve essere tassativamente effettuata presso il
C.A.A., pena l’inammissibilità a contributo:
●● prima della sottoscrizione del certificato qualora
possibile;
ovvero
●● entro il 31 luglio 2016 nel caso in cui vi
sia la necessità e l’urgenza di assicurare
le produzioni sottoscrivendo certificati in
assenza di P.A.I.
In tal caso per avvalersi della deroga è
necessario obbligatoriamente che:
- i certificati emessi fino al 28 marzo e
comprensivi della garanzia gelo-brina
riportino in calce la seguente indicazione:
“In deroga ai sensi del D.M. n. 1018
dell’08.03.2016 e successive integrazioni”.
Dovrà inoltre essere sottoscritta
ed allegata ai certificati apposita
dichiarazione.
- i certificati emessi dopo il 28 marzo
dovranno essere preceduti dalla
sottoscrizione al C.A.A., da parte
dell’azienda agricola, della manifestazione
di interesse.
Entità del sostegno complessivo nazionale
●● € 20.000.000,00 annui provenienti dal
Programma nazionale di sostegno per il
settore Vitivinicolo. Tali risorse possono essere
incrementate con risorse di cui al Reg. (UE)
1305/2013 e del Fondo di Solidarietà Nazionale e
con risorse della Provincia Autonoma di Trento.
L’importo dell’aiuto corrisponde a una percentuale
del premio determinato sulla base delle serie storiche
o in base all’applicazione di parametri fissati da
ISMEA. Tale percentuale è definita come segue:
●● fino al 65% della spesa ammessa per polizze
stipulate a copertura delle perdite causate da
condizioni climatiche avverse assimilabili a
calamità naturali (polizze con soglia di accesso al
risarcimento).
Erogazione del sostegno, relativamente a tale
misura
L’importo dell’aiuto, nel limite massimo
sopra indicato, viene erogato direttamente
all’agricoltore entro il 15 ottobre dell’anno della
domanda.
L’agricoltore entro il 30.10.2016 restituirà a
Co.Di.Pr.A. l’intera somma anticipata oltre
alla quota associativa consortile (calcolabile
secondo le tariffe pubblicate nelle ultime
pagine di questo opuscolo in considerazione
dell’effettivo valore assicurato).
27
Tutte le aziende che non saranno ammesse,
per insufficienza di fondi, a questa misura
FEAGA avranno diritto ai sensi dell’art. 37
Reg. 1305/2013 misura FEASR; Co.Di.Pr.A. si
occuperà di tutti gli adempimenti necessari
e richiederà la sistemazione delle somme
anticipate ad effettivo incasso del contributo da
parte dell’agricoltore, per tutte le aziende che
hanno sottoscritto correttamente i certificati e
che non siano escluse dal beneficio da Agea.
ALTRI PRODOTTI AGRICOLI
(escluso strutture e zootecnia)
Art. 37 – Reg. (UE) 1305/2013
Sono ammissibili esclusivamente polizze che
prevedano la soglia di accesso al risarcimento.
L’importo dell’aiuto corrisponde a una percentuale
del premio determinato sulla base delle serie storiche
o in base all’applicazione di parametri fissati da
Ismea. Tale percentuale è definita fino al 65% della
spesa ammessa.
L’attivazione della domanda di aiuto deve essere
effettuata al C.A.A. (Centri di Assistenza Agricola),
con la sottoscrizione del P.A.I. (Piano Assicurativo
Individuale):
●● prima della sottoscrizione del certificato qualora
possibile;
ovvero
●● entro il 31 luglio 2016 nel caso in cui vi
sia la necessità e l’urgenza di assicurare
le produzioni sottoscrivendo certificati in
assenza di P.A.I.
28
In tal caso per avvalersi della deroga è
necessario obbligatoriamente che:
- i certificati emessi fino al 28 marzo e
comprensivi della garanzia gelo-brina
riportino in calce la seguente indicazione:
“In deroga ai sensi del D.M. n. 1018
dell’08.03.2016 e successive integrazioni”.
Dovrà inoltre essere sottoscritta
ed allegata ai certificati apposita
dichiarazione.
- i certificati emessi dopo il 28 marzo
dovranno essere preceduti dalla
sottoscrizione al C.A.A., da parte
dell’azienda agricola, della manifestazione
di interesse.
Entità del sostegno complessivo nazionale
●● € 1.640.000,00 complessivi dal 2015 al 2020.
Erogazione del sostegno
L’agricoltore entro il 30.10.2016 sarà tenuto al
pagamento della quota associativa consortile
(calcolabile secondo le tariffe pubblicate
nelle ultime pagine di questo opuscolo in
considerazione dell’effettivo valore assicurato).
In riferimento al contributo europeo è in corso
di valutazione la possibilità di incasso diretto
da parte del Condifesa nonché i termini di
pagamento da parte di Agea. Appena stabilito
termini e modalità provvederemo ad avvisare
gli associati.
A tale misura non vengono applicate le
trattenute della modulazione e della disciplina
finanziaria.
A
Produzione ordinaria
i sensi dei Regolamenti Comunitari, l’agricoltore ha
l’obbligo di assicurare l’intera produzione di quel
prodotto ottenibile in un determinato comune. Per
ciascun prodotto/tipologia colturale/allevamento, le
quantità assicurabili non devono essere superiori alla
produzione media annua calcolata sulla base della
produzione ottenuta negli ultimi tre anni, ovvero
negli ultimi cinque anni escludendo l’anno con la
produzione più alta e quello con la produzione più
bassa (resa media).
In fase di compilazione del P.A.I. verrà proposta la
resa media individuale relativa alle campagne dal
2011 al 2015 calcolata in funzione dei dati disponibili
nel SIAN (per il 2015 dichiarati dall’agricoltore al
momento della sottoscrizione del P.A.I.).
Il valore della resa media annuale, in caso di prodotto
già assicurato negli anni precedenti, è la produzione
media assicurata negli anni dal 2011 al 2014, e per
il 2015 la resa dichiarata effettivamente ottenuta (il
dato 2015, qualora richiesto, deve essere giustificato
producendo documenti comprovabili la produzione
dichiarata).
Per i prodotti di nuova coltivazione o per i quali non
si hanno a disposizione i dati dei 5 anni precedenti
verranno utilizzati i dati benchmark, ovvero la resa
media individuale sarà:
●● la media per unità di superficie assicurate nel
Comune da altre aziende per un determinato
prodotto;
●● in caso di assenza del dato comunale, verrà
considerata la produzione media per unità di
superficie assicurate nella Provincia;
●● in caso di assenza del dato provinciale, verrà
considerata la produzioni media per unità di
superficie assicurate nella Regione;
●● in assenza del dato regionale, verrà considerata
la produzioni media per unità di superficie
assicurate a livello nazionale.
Per il prodotto uva da vino il valore della resa media
annuale è il dato più favorevole fra quello risultante
dalla dichiarazione annuale di produzione e la resa
annuale assicurata.
29
I
30
Principali obblighi
a carico
degli assicurati
certificati di assicurazione dovranno riportare
esattamente, pena decadenza al diritto
all’agevolazione, i seguenti dati: il numero
di barcode P.A.I., particelle fondiarie, Comune
catastale superfici coltivate, ecc., contenuti nel
singolo P.A.I., che deve essere correttamente
aggiornato e sottoscritto. Evidenziamo che
la data del P.A.I. deve essere precedente alla
data del Certificato e che il numero barcode
del P.A.I. dovrà essere inserito nel Certificato,
ad eccezione dei certificati emessi in deroga, ai
sensi del D.M. n. 1018 del 08.03.2016 e s.m.i.,
relativamente ai quali dovrà essere predisposto
il P.A.I. successivamente, non oltre il 31 luglio
2016.
La normativa comunitaria sancisce l’obbligo di
assicurare l’intero risultato della produzione
aziendale per Comune e Prodotto, vedi
PRODUZIONE ORDINARIA pagina precedente.
Per “Prodotto” si intendono le produzioni vegetali
elencate all’allegato 1, punto 1.1 del Piano
Assicurativo Agricolo Nazionale, cioè Mele, Pere,
Susine, Mele sotto rete, ecc.
Mele Golden e Renetta, ad esempio, sono da
considerarsi “unico Prodotto” pur essendo varietà
diverse. Per il prodotto “mele”, coltivate nel medesimo
Comune, pertanto, si devono intendere ed assicurare
tutte le varietà (golden, stark, gala, ecc.) stessa cosa
per il prodotto uva da vino (merlot, chardonnay, ecc).
Mele, mele con impianto antibrina e mele sotto rete
sono considerati tre prodotti diversi.
Nel caso in cui, a seguito delle verifiche effettuate
dagli Enti preposti si riscontrasse la mancata
osservanza di tale norma si perderebbe il
beneficio della contribuzione prevista. Il
Consorzio si vedrebbe, pertanto, costretto a
recuperare l’intero costo assicurativo dal Socio
oltre alle possibili conseguenze.
Ribadiamo il suggerimento di prestare la massima
attenzione nell’osservanza di tali norme prima di
sottoscrivere i certificati di assicurazione e la relativa
dichiarazione.
31
P
Soglia di accesso
al risarcimento
Fondo di mutualità
er ottenere la contribuzione pubblica deve essere
obbligatoriamente applicata la soglia di accesso
al risarcimento. Tale soglia è da riferirsi alla
produzione aziendale, per singolo prodotto, riferita
al Comune amministrativo.
Le produzioni insistenti in appezzamenti dotati di
sistemi di difesa attiva antigrandine e antibrina, non
vengono considerate al fine del calcolo della soglia
delle stesse produzioni coltivate nel medesimo
Comune in pieno campo. Quindi si avranno soglie
autonome, una per le produzioni sotto rete, una
seconda per produzioni con antibrina e una terza per
le produzioni in pieno campo. Nel caso di produzioni
sia con impianto antibrina che antigrandine verranno
considerate congiuntamente con quelle con
impianto antigrandine.
La soglia di accesso al risarcimento può determinare
che, pur avendo subito dei danni superiori al 30%
su qualche appezzamento, qualora il danno medio
aziendale per Prodotto e Comune non superi il
30%, non abbia luogo alcun risarcimento. Al fine
di evitare tale possibilità, già dal 2009, con ottimi
risultati, si è deliberata la costituzione di un “Fondo di
Mutualità”, alimentato esclusivamente dai contributi
dei Soci. Questo “Fondo”, con franchigia minima del
20% per frutta, uva da vino, strutture e impianti
(comunque 10 punti superiori alla franchigia
ordinaria del contratto agevolato nei Comuni
ad alto indice di rischio), del 25% per colture
,
to rete a e
t
o
s
i
n
in
zio
Produ ni con antibr o sono
mp
zio
produ i in pieno ca i diverse
.
zion
zion
produ erate produ a franchigia
consid i con specific
d
e quin
32
orticole, arbustive e vivai e del 30% per ciliegie
e fino al limite della sua dotazione finanziaria
concorrerà pertanto alla liquidazione degli eventuali
sinistri che risulteranno sotto la soglia Azienda –
Prodotto – Comune, alle medesime condizioni
dei contratti agevolati sottoscritti dall’aderente.
Compresi limiti di indennizzo e scoperto. I danni
da eccesso di pioggia e gelo brina verranno
liquidati con applicazione di una franchigia del
20% aziendale per prodotto/Comune.
L’introduzione del Fondo Mutualistico sotto soglia è
stato indispensabile per passare gradualmente dalla
vecchia polizza grandine a franchigia 10% - tabella B
alle nuove soluzioni in linea e coerenti con la P.A.C.
2020. Negli anni siamo passati dalla franchigia 10%,
alla franchigia 15% e nel 2015 alla franchigia 20%
per partita. Parallelamente sono state introdotte
nuove garanzie in polizza e cambiati i criteri di
valutazione del danno. Nel 2015 sono stati attivati
due nuovi Fondi Mutualistici per danni da fitopatie
e per la stabilizzazione del reddito. Questi potranno
beneficiare della contribuzione comunitaria del
65% a copertura degli importi delle compensazioni
erogate agli agricoltori.
La convenienza consiste appunto nel ridurre i
costi delle garanzie non ammissibili a contributo
per sviluppare nuove soluzioni rispetto alle
quali la Comunità ha stabilito possa essere
destinata la contribuzione pubblica. È una fase
di nuove opportunità che potranno essere colte
esclusivamente nel caso in cui ci sia l’impegno e la
determinazione di tutti a sviluppare questi nuovi
strumenti straordinari per la stabilizzazione dei
redditi aziendali. Ricordiamo che, a prescindere dagli
strumenti utilizzati, la parte di rischio gestita con
contributi pubblici risulta estremamente vantaggiosa
per le imprese, mentre senza contributo il costo nel
lungo periodo è superiore alle entrate.
L’
Costo a carico del Socio:
termini di pagamento
agricoltore che aderisce alle coperture assicurative è
obbligato al pagamento in favore del Condifesa del
contributo associativo che si divide in due richieste di
pagamento:
●● entro il 30 ottobre la parte di contributo
associativo composto da una quota fissa pari
a 30,00 € ed una quota variabile calcolabile
applicando le tariffe indicate in percentuale, da
considerare rispetto al valore assicurato, riportate
nelle pagine che seguono e distinte per Comune
e prodotto. Tale contributo è comprensivo dei
caricamenti dovuti per la copertura dei costi
gestionali, per autofinanziamento e per l’adesione
ai Fondi di Mutualità:
- della quota per la dotazione del Fondo di
Mutualità sotto soglia, pari al 7% del premio
con il minimo dello 0,55% rispetto al valore
assicurato;
- dell’eventuale quota pari al 3%, 6% o 9%
dei premi, in relazione all’applicazione della
franchigia minima 15%, 20% o 30%, per la
dotazione del Fondo di Mutualità Comuni ad
alto indice di rischio (applicata esclusivamente
ai Comuni ad alto indice di rischio);
- della quota pari al 0,05% del valore assicurato
per la dotazione del Fondo di Mutualità per
fitopatie.
●● successivamente, all’effettivo incasso del
contributo pubblico, la parte di contributo
associativo che per tutte le aziende correttamente
assicurate e senza anomalie è pari all’effettivo
contributo pubblico incassato. Non sono ancora
stabiliti i termini di liquidazione del contributo da
parte di Agea, quindi non ci è possibile stabilire
il termine entro il quale l’agricoltore sarà tenuto
a restituire al Consorzio la differenza. Eventuali
errori, anomalie o problematiche specifiche di
qualche azienda, che comportassero la perdita
parziale o totale del contributo, determinerebbero
il recupero dal socio.
Le percentuali pubblicate sono state calcolate
con l’applicazione dell’aliquota 65% prevista dalla
normativa e supponendo che i parametri nei
Comuni siano pari all’effettiva tariffa per tipologia di
polizza. Nella remota ipotesi che vengano applicate
aliquote inferiori da parte di MI.P.A.A.F. e la Provincia
di Trento non riesca a coprirne la differenza, le stesse
potrebbero essere maggiorate.
33
I
34
Possibilità di adottare
diversi livelli
di prezzo mercuriale
l Consiglio di Amministrazione di Co.Di.Pr.A., al
fine di permettere alle singole Aziende Agricole di
assicurare anche valori inferiori rispetto al risultato
dei quantitativi prodotti per il prezzo deliberato
in base al Decreto Mi.P.A.A.F. n. 5844 del 07 marzo
2016, ha previsto con propria delibera diversi livelli di
prezzo mercuriale per ogni singolo prodotto oggetto
di copertura:
●● Fascia A - corrispondente al prezzo stabilito
con apposita delibera dal Consiglio di
Amministrazione di Co.Di.Pr.A. in recepimento del
D.M. emanato dal Mi.P.A.A.F.;
●● Fascia B - corrispondente al prezzo di cui alla
“Fascia A” diminuito del 25% (il risultato va
arrotondato all’Euro superiore);
●● Fascia C - corrispondente al prezzo di cui alla
“Fascia A” diminuito del 50% (il risultato va
arrotondato all’Euro superiore);
●● Fascia G - corrispondente al prezzo di cui alla
“Fascia A” diminuito del 90% (il risultato va
arrotondato all’Euro superiore);
●● Fascia D – è data la possibilità per i prodotti
coltivati con “ciclo biologico”, al termine
del periodo di conversione, di aumentare
il corrispondente prezzo massimo del 20% (il
risultato va arrotondato all’Euro inferiore);
●● Fascia E – corrispondente al prezzo di cui alla
precedente “Fascia D” diminuito del 25% (il
risultato va arrotondato all’Euro superiore);
●● Fascia F - corrispondente al prezzo di cui alla
precedente “Fascia D” diminuito del 50% (il
risultato va arrotondato all’Euro superiore);
●● Fascia H - corrispondente al prezzo di cui alla
precedente “Fascia D” diminuito del 90% (il
risultato va arrotondato all’Euro superiore).
I prezzi mercuriali relativi a tutte le fasce sopra
esposte sono pubblicati sul sito www.codipratn.
it alla sezione “POLIZZE COLLETTIVE” – link “PREZZI
DEFINITIVI 2016”.
L’opzione è a livello di singola azienda per
tipologia culturale assicurabile e Comune
(prodotto coperto da rete antigrandine è considerato
una tipologia culturale assicurabile distinta da
prodotto coltivato in impianti dotati di antibrina e da
quello coltivato in pieno campo. Quindi è possibile
applicare fasce diverse per ognuna delle tre tipologie
culturali, pur riferite alla medesima specie botanica).
35
Allegato 11 - Allegato ai certificati di Assicurazione Agevolata - Anno 2016
Il sottoscritto ……………………………………………… nato a ……….…………………………… il ……………………
ad integrazione delle “clausole e dichiarazioni” inserite nei certificati assicurativi agevolati relativi all’anno 2016
numero: ………………………………………………………………………………………………………………………...
emessi da …………………………………… Agenzia Generale di ………………………………………di cui il presente allegato forma parte integrante e sostanziale.
DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ
❚❚
❚❚
❚❚
❚❚
❚❚
❚❚
❚❚
di aver aggiornato il Fascicolo Aziendale e sottoscritto il P.A.I. (Piano Assicurativo
Individuale) presso il C.A.A., Centro di Assistenza Agricola;
di aver assicurato la totale produzione insistente nel medesimo Comune in coerenza
con i dati del P.A.I. che si configura come allegato ai certificati;
che la produzione aziendale assicurata è stata calcolata considerando la produzione
media triennale per unità di superficie coltivata calcolata sugli ultimi 3 anni o sui 5 anni
precedenti, escludendo l’anno con la produzione più bassa e quello con la produzione
più alta, per prodotto, nello stesso Comune Amministrativo moltiplicata per la superficie
attualmente coltivata nel rispetto del valore assicurabile risultante dal P.A.I.;
che i quantitativi assicurati non eccedono i limiti assegnati o quelli previsti dai relativi
disciplinari di produzione ove soggetti alla disciplina delle quote e che i prodotti assicurati,
nel caso in cui siano Golden e/o Red Delicious, al prezzo superiore sono ubicati in
appezzamenti siti ad un’altezza superiore m. 350 s.l.m.;
che entro i termini e con le modalità previste dall’Organismo Pagatore per il tramite del
C.A.A., provvederà ad attivare la domanda P.A.C. e/o O.C.M. Vino al fine dell’ottenimento
del contributo pubblico;
di acconsentire all’accesso, anche in forma telematica, ai contenuti del proprio Fascicolo
Aziendale e del P.A.I. da parte di Co.Di.Pr.A. e/o sua controllata per gli adempimenti
connessi, ai sensi della normativa vigente, all’acquisizione del contributo sul costo
assicurativo e più in generale per qualsiasi utilizzo di cui abbia necessità Co.Di.Pr.A. e/o
sua controllata nel perseguimento delle finalità statutarie ed in particolare di gestione
delle coperture dei danni da calamità, fitopatie ed IST;
che le produzioni dello stesso prodotto, insistenti nel medesimo Comune, sono assicurate
con la stessa Società Assicuratrice o in alternativa in coassicurazione palese e cioè con
indicazione delle compagnie assicuratrici sul certificato di assicurazione;
❚❚
❚❚
❚❚
❚❚
❚❚
di non aver sottoscritto e di impegnarsi a non sottoscrivere polizze integrative individuali
in riferimento alle produzioni in garanzia;
di essere a conoscenza che qualora la notifica ed i certificati siano consegnati al Consorzio
dall’Agenzia nei termini non corretti, e/o con notifica precedente al rilascio del P.A.I.,
e/o privi di barcode, Co.Di.Pr.A. non potrà garantire il regolare perfezionamento della
domanda di contributo in considerazione dei termini perentori e delle disposizioni
della normativa vigente;
di impegnarsi al pagamento del contributo associativo comprensivo dell’ammontare dei
contributi comunitari che sono erogati direttamente al socio e anticipati da Co.Di.Pr.A. nei
termini, forme e modalità d’incasso che verranno deliberate dal Consorzio. Si impegna,
inoltre, a rimborsare a Co.Di.Pr.A. i contributi da questo anticipati che dovessero, in fase
di controllo, essere negati o richiesti in restituzione dagli Enti di Vigilanza per violazione
delle norme ed impegnarsi a farsi carico di eventuali ulteriori somme nella remota ipotesi
che vengano applicate aliquote contributive inferiori a quelle massime;
di autorizzare Co.Di.Pr.A., qualora il socio non abbia versato i contributi associativi richiesti,
avuto anche riguardo alla restituzione delle anticipazioni dei contributi che sono erogati
direttamente al socio dall’Organismo Pagatore:
- a richiedere alla Società Assicuratrice il versamento dell’eventuale indennizzo
direttamente a Co.Di.Pr.A. che verserà al socio la parte di indennizzo eccedente il
debito consortile;
- a rilasciare quietanza liberatoria;
di conoscere e di aver ricevuto, prima della sottoscrizione dei certificati, copia dell’opuscolo
informativo contenente le Condizioni di Assicurazione 2016, di conoscere ed accettare
tutte le clausole della Polizza Collettiva che regola il rapporto assicurativo;
AUTORIZZA
❚❚
❚❚
Co.Di.Pr.A. a fornire all’Organizzazione dei Produttori ed alle cooperative, alla quale è associato, informazioni relative alla liquidazione dei sinistri; Barrare nel caso non si acconsenta
Co.Di.Pr.A. al trattamento ed a fornire alla Società controllata e a Unicredit S.p.A. i dati identificativi dell’azienda agricola nonché il valore della produzione assicurata per finalità di sviluppo
commerciale;
Barrare nel caso non si acconsenta
❚❚
l’adesione al “Fondo Mutualistico per la gestione del rischio sotto soglia” alimentato con contributi consortili, che interverrà, nei limiti della dotazione, a liquidare ai Soci assicurati in regola con
i pagamenti dei contributi associativi i danni superiori al 30%, ma inferiori alla soglia di accesso al risarcimento del 30% della produzione, alle condizioni previste nello specifico Regolamento;
l’adesione al “Fondo di Mutualità per danni da fitopatie”, che interverrà, nei limiti della dotazione, a liquidare ai Soci assicurati in regola con i pagamenti dei contributi associativi, i danni
imputabili alle fitopatie previste nell’ambito di garanzia, alle condizioni previste nello specifico Regolamento;
l’adesione al “Fondo Mutualistico per Comuni ad alto indice di rischio”, che interverrà, nei limiti della dotazione, a liquidare ai Soci assicurati in regola con i pagamenti dei contributi associativi,
i danni subiti dall’impresa al prodotto insistente nei Comuni con tariffa stoppata e franchigia minima superiore all’ordinario, alle condizioni previste nello specifico Regolamento;
RICHIEDE
❚❚
❚❚
Dichiara inoltre di conoscere e di aver ricevuto copia opuscolo informativo contenente il regolamento e le condizioni di operatività dei Fondi Mutualistici disponibili sul sito www.codipratn.it.
Il Dichiarante
…………………………………, ………/………/2016
(Luogo)
(data)
…………………………………………
(firma leggibile)
Il sottoscritto dichiara di aver ricevuto, compreso e approvato le Condizioni di Assicurazione e tutte le dichiarazioni di cui sopra
.…………………………………………
(firma leggibile)
Il sottoscritto……………………………………………………………nella sua qualità di Intermediario dichiara che la firma apposta in calce alla presente dal Sig.……………………………………………………………………………è autentica.
.…………………………………………
(timbro e firma leggibile)
SI ALLEGA ALLA PRESENTE COPIA DI UN DOCUMENTO DI IDENTITÀ DELL’AGRICOLTORE ASSICURATO IN CORSO DI VALIDITÀ
INFORMATIVA Al SENSI DELL’ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO N.196/2003
Ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo n.196/2003 (di seguito denominata legge), ed in relazione ai dati
personali che la /vi riguardano e che formeranno oggetto di trattamento, la /vi informiamo di quanto segue:
1)FINALITÀ DEL TRATTAMENTO DEl DATI
Il trattamento è diretto all’espletamento da parte della Società delle finalità di conclusione, gestione ed esecuzione
dei contratti e gestioni della liquidazione dei sinistri attinenti
esclusivamente all’esercizio dell’attività assicurativa e riassicurativa, a cui la Società è autorizzata ai sensi delle vigenti
disposizioni di legge.
2)MODALITÀ DEL TRATTAMENTO DEl DATI
Il trattamento:
a) consiste in qualunque operazione o complesso di operazioni. cosi come indicate nell’art. 4. comma 1°, lett.a del
Decreto Legislativo 196/2003, concernente la raccolta, la
registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione,
l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il
blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione
e la distruzione dei dati, anche se non registrati in una
banca dati;
b) è effettuato anche con l’ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati;
c) è svolto direttamente dal titolare e da soggetti esterni,
facenti parte della catena distributiva del canale assicurativo. in qualità di responsabili (cfr. successivo punto 9)
e/o incaricati del trattamento nonché da Società di servizi
in qualità di responsabili (cfr. successivo punto 9) e/o incaricati del trattamento.
3)CONFERIMENTO DEl DATI
Ferma l’autonomia personale dell’interessato, il conferimento dei dati personali può essere:
u)obbligatorio in base a leggi, regolamenti o normativa comunitaria (ad esempio, antiriciclaggio);
b)strettamente necessario alla conclusione di nuovi rapporti od alla gestione ed esecuzione dei rapporti giuridici in
essere o alla gestione e liquidazione dei sinistri;
c)facoltativo ai fini dello svolgimento dell’attività di informazione e di promozione commerciale di prodotti assicurativi e di indagini di mercato sulla qualità del servizio
erogato nei confronti dell’interessato.
4 RIFIUTO DI CONFERIMENTO DEl DATI
L’eventuale rifiuto da parte dell’interessato di conferire i dati
personali:
a)nei casi di cui ai punti 3.a) e 3.b) comporta l’impossibilita
di concludere od eseguire i relativi contratti di assicurazione o di gestire e liquidare i sinistri;
b)nel caso di cui al punto 3.c) non comporta alcuna conseguenza sui rapporti giuridici in essere od in corso di
costituzione, ma preclude la possibilità di svolgere attività
di informazione e promozione commerciale di prodotti assicurativi, nonché di indagini di mercato sulla qualità del
servizio erogato nei confronti dell’interessato.
5)COMUNICAZIONE DEl DATI
l dati personali possono essere comunicati · per le finalità di
cui al punto 1 e per essere sottoposti a trattamenti aventi le
medesime finalità o obblighi di leggi - ad altri soggetti del
settore assicurativo che li utilizzeranno in qualità di “titolari”ai sensi di legge, in piena autonomia. Pertanto il consenso
concerne anche l’attività svolta da tali soggetti, limitatamente a quanto di stretta competenza in relazione allo specifico rapporto intercorrente tra lei/Voi e la nostra Società; Altri
soggetti del settore assicurativo, quali assicuratori, coassicuratori, e riassicuratori; agenti, subagenti, produttori di
agenzia. mediatori di assicurazioni e di riassicurazioni ed altri canali di acquisizione di contratti di assicurazione (ad es.
banche e sim.); periti, consulenti e legali; società di servizi a
cui siano affidati la gestione, la liquidazione ed il pagamento
dei sinistri, nonché società di servizi informatici, telematici o
di archiviazione; società di recupero crediti; studi legali per
la gestione di eventuali reclami e controversie; società di
supporto alle attività di gestione ivi compresi le società che
gestiscono il servizio Poste; organismi associativi (ANIA) e
consortili propri del settore assicurativo; società di revisioni;
ISVAP, Ministero delle Politiche Agricole; Ministero dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato, Consap, Uci,
Ministero del lavoro e della Previdenza sociale; Pubbliche
amministrazioni ed altre banche dati nei confronti dalle quali
la comunicazione dei dati è obbligatoria in adempimento a
leggi, regolamenti o normativa comunitaria (ad es. Ufficio
italiano cambi, Anagrafe tributaria, Ministero delle Politiche
Agricole); consorzi agricoli di difesa dalla grandine o da altri
eventi naturali; enti ed istituti previsti dalla legge 364170 e
successive modifiche ed integrazioni.
Inoltre i dati personali possono essere comunicati ad altre
società del gruppo di appartenenza, controllate collegate
e partecipate anche indirettamente ai sensi delle vigenti disposizioni di legge aventi la sede in paesi dell’UE.
6)DIFFUSIONE DEl DATI
l dati personali non sono soggetti a diffusione.
7)TRASFERIMENTO DEl DATI ALL’ESTERO
l dati personali possono essere trasferiti verso paes1 dell’unione europea.
8)DIRITTI DELL’INTERESSATO
In relazione ai dati trattati, ai sensi e per il combinato disposto degli artt. 13 e 7 del Dlgs.196/2003, Lei avrà il diritto di
ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali
che la riguardano,anche se non ancora registrati, e la loro
comunicazione in forma intelligibile, rivolgendosi direttamente ai responsabili sotto indicati.
Dai medesimi responsabili, Lei avrà anche il diritto di ottenere, in qualsiasi momento, informazioni circa:
a)l’origine dei dati personali;
b)le finalità e modalità del trattamento;
c)la logica applicata in caso di trattamento effettuato con
l’ausilio di strumenti elettronici;
d)degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e
del rappresentante designato;
e)dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati
personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentate designato
nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.
Lei avrà altresì il diritto di ottenere dai medesimi responsabili:
a)l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha
interesse, l’integrazione dei dati;
b)la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o
il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi
quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c)l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b)
sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati
comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di
mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto
tutelato.
Lei avrà il diritto di opporsi, in tutto od in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che la
riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento dei dati personali che la riguardano a fini
di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per
il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione
commerciale.
9)TITOLARE DEL TRATTAMENTO
l dati identificativi del Titolare del trattamento dei dati;
possono essere acquisiti presso la sede legale della società.
37
L
Percentuali per il
calcolo del contributo
associativo a carico
dei soci per il 2016
Le seguenti percentuali utilizzabili per il calcolo del
contributo associativo (parte con termini incasso
al 30 ottobre 2016) sono calcolate al netto delle
contribuzioni pubbliche, somme che saranno
restituite a Co.Di.Pr.A. ad effettivo incasso del
contributo pubblico da parte dell’agricoltore. Tali
percentuali sono riferibili ad associati che abbiano
Cod.
Comune
05021101
05020701
05021102
05021001
05020723
05020831
05020236
05021104
05020502
05020802
05021105
05020202
05020203
05020804
05020102
05020805
05021106
05020204
05020806
05020205
05020832
05020832
05020808
aderito al sistema di pagamento automatico SEPA
D.D. (ex RID). Nel caso in cui l’associato non vi abbia
volontariamente aderito è necessario aumentare
tale percentuale di 0,15 punti. Sottolineiamo
la convenienza del sistema SEPA D.D. (ex RID) e
consigliamo l’adesione. Un’azienda che assicura
100.000,00 € di prodotto risparmia 150,00 euro.
Comune
Cod.
Prodotto
Prodotto
ALA
ALBIANO
ALDENO
ARCO
ALTAVALLE
ALTOPIANO DELLA
VIGOLANA
AMBLAR - DON
BESENELLO
BLEGGIO SUPERIORE
BORGO VALSUGANA
BRENTONICO
BREZ
CAGNO’
CALCERANICA AL LAGO
CALDES
CALDONAZZO
CALLIANO
CAMPODENNO
CARZANO
CASTELFONDO
CASTEL IVANO A) VILLA
AGNEDO
CASTEL IVANO B) ALTRI
COMUNI
CASTELNUOVO
VALSUGANA
783
783
783
783
783
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
RACCOLTA
TRADIZIONALE
TIP A)
e B)
4,20
3,65
9,60
7,70
5,25
TIP. C)
3,15
2,75
10,95
7,00
4,35
SOCIETA’ CON
ACCORDO
AGRIDUEMILA
TIP A)
TIP. C)
e B)
3,85
2,84
3,34
2,45
9,07
10,35
7,23
6,51
4,88
3,96
783
MELE
12,95
10,95
12,35
10,35
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
12,95
10,05
13,70
10,40
13,70
11,45
7,85
7,65
5,10
4,60
9,00
6,25
9,10
7,70
10,95
9,15
10,95
9,75
10,95
9,75
7,20
6,90
4,15
3,60
8,45
5,35
8,55
7,00
12,35
9,50
13,10
9,82
13,10
10,85
7,37
7,19
4,74
4,24
8,51
5,84
8,58
7,23
10,35
8,55
10,35
9,15
10,35
9,15
6,68
6,43
3,75
3,26
7,91
4,94
8,00
6,51
783
MELE
9,15
8,60
8,61
8,04
783
MELE
6,90
6,70
6,44
6,30
783
MELE
7,55
6,80
7,08
6,30
I.T.A.S. MUTUA ASS.NI, CATTOLICA ASS.NI, TUA ASS.NI, ARA 1857 S.p.A., NET INSURANCE, Agenzia ASSICURARSI
SRL (ZURICH), Agenzia BENVENUTI SAS (GENERALI Rovereto), Agenzia STRADELLA (GENERALI)
38
Cod.
Comune
Comune
05020604
05020103
05020724
05021107
05020104
05020705
05020105
05020207
05020526
05020106
05020235
05020235
05020235
05020107
05020210
05020211
05020120
05021004
05021005
05020605
05020214
05020710
05020811
05021110
05020812
05020608
05020814
05020109
05020622
05020622
05020110
05020215
05020609
05020610
05021111
05020612
05021112
05021113
05020816
05020817
05020716
05021115
05020233
05020233
05020233
05020233
05020233
05020217
05021009
05020218
05020219
05020819
05020614
05021116
05020117
05020615
05020717
CAVEDINE
CAVIZZANA
CEMBRA LISIGNAGO
CIMONE
CIS
CIVEZZANO
CLES
CLOZ
COMANO TERME
COMMEZZADURA
CONTA’ A) CUNEVO
CONTA’ A) FLAVON
CONTA’ B) TERRES
CROVIANA
DAMBEL
DENNO
DIMARO FOLGARIDA
DRENA
DRO
FAEDO
FONDO
GIOVO
GRIGNO
ISERA
IVANO FRACENA-STRIGNO
LAVIS
LEVICO TERME
LIVO
MADRUZZO A) LASINO
MADRUZZO B) CALAVINO
MALE`
MALOSCO
MEZZOCORONA
MEZZOLOMBARDO
MORI
NAVE SAN ROCCO
NOGAREDO
NOMI
NOVALEDO
OSPEDALETTO
PERGINE VALSUGANA
POMAROLO
PREDAIA A) COREDO
PREDAIA A) TAIO
PREDAIA A) TRES
PREDAIA A) VERVO
PREDAIA B) SMARANO
REVO
RIVA DEL GARDA
ROMALLO
ROMENO
RONCEGNO
ROVERE DELLA LUNA
ROVERETO
RUMO
SAN MICHELE ALL`ADIGE
SANT ORSOLA
Cod.
Prodotto
Prodotto
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
783
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
RACCOLTA
TRADIZIONALE
TIP A)
e B)
10,30
5,60
12,95
11,45
6,50
8,95
5,50
12,95
12,20
5,50
8,35
7,65
3,85
8,70
10,60
8,65
5,95
8,10
8,05
9,35
11,45
12,20
6,30
10,75
9,60
3,85
8,25
5,90
9,15
6,75
4,50
12,20
7,20
5,50
12,20
3,85
12,20
11,45
4,25
11,45
11,45
12,95
5,00
5,60
7,65
6,50
10,40
4,70
12,20
8,80
10,05
7,45
5,90
9,75
12,20
8,70
7,90
TIP. C)
9,75
4,60
10,95
10,95
5,70
8,40
4,50
10,95
10,95
4,50
8,20
7,40
3,80
8,05
9,35
8,00
5,05
7,35
7,30
8,80
10,50
10,35
5,40
9,75
9,15
2,90
7,60
5,00
9,00
6,70
3,50
10,95
6,45
4,50
10,95
2,90
10,95
9,15
3,20
9,75
9,75
10,95
9,75
3,75
10,95
8,15
9,15
6,65
5,00
9,15
10,95
8,05
7,25
SOCIETA’ CON
ACCORDO
AGRIDUEMILA
TIP A)
TIP. C)
e B)
9,75
9,15
5,20
4,22
12,35
10,35
10,85
10,35
6,09
5,28
8,43
7,83
5,09
4,09
12,35
10,35
11,60
10,35
5,09
4,09
7,87
7,60
7,19
7,00
3,53
3,50
8,18
7,49
10,03
9,25
8,15
7,45
5,52
4,64
7,61
6,85
7,58
6,81
8,82
8,21
10,85
10,00
11,60
9,75
5,87
4,98
10,17
9,15
9,07
8,55
3,53
2,59
7,76
7,06
5,49
4,60
8,65
8,55
6,33
6,30
4,13
3,16
11,60
10,35
6,73
5,96
5,09
4,09
11,60
10,35
3,53
2,59
11,60
10,35
10,85
8,55
3,88
2,87
10,85
9,15
10,85
9,15
12,35
10,35
4,63
5,20
7,19
6,09
9,86
9,15
4,35
3,37
10,35
11,60
8,29
7,62
9,50
8,55
6,97
6,17
5,49
4,60
9,22
8,55
11,60
10,35
8,18
7,49
7,41
6,72
franchigia min. 15
franchigia min. 20
franchigia min. 30
39
Cod.
Comune
Comune
Cod.
Prodotto
Prodotto
05020222
05020223
05020822
05020718
05020224
05020616
05020617
05020520
05020915
783
783
783
783
783
783
783
783
783
05021120
05021121
05020621
SANZENO
SARNONICO
SCURELLE
SEGONZANO
SFRUZ
SPORMAGGIORE
SPORMINORE
STENICO
STORO
VILLE D’ANAUNIA B)
TUENNO
VILLE D’ANAUNIA B)
NANNO
VILLE D’ANAUNIA A)
TASSULLO
TELVE
TELVE DI SOPRA
TENNA
TERZOLAS
TON
TRENTO
VALLARSA
VALLELAGHI B) VEZZANO
VALLELAGHI A) ALTRI
COMUNI
VILLA LAGARINA
VOLANO
ZAMBANA
05021101
ALA
902
05020701
ALBIANO
902
05021102
ALDENO
902
05021001
ARCO
902
05020723
ALTAVALLE B) FAVER
902
05020723
ALTAVALLE A) ALTRI
COMUNI
ALTOPIANO DELLA
VIGOLANA A) BOSENTINO
ALTOPIANO DELLA
VIGOLANA B) VIGOLO
VATTARO
902
05021103
RACCOLTA
TRADIZIONALE
SOCIETA’ CON
ACCORDO
AGRIDUEMILA
TIP A)
TIP. C)
e B)
6,97
6,17
12,35
10,35
5,13
4,13
8,18
7,49
12,35
10,35
4,56
3,54
4,21
3,23
11,60
10,35
12,35
10,35
TIP. C)
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
TIP A)
e B)
7,45
12,95
5,50
8,70
12,95
4,95
4,55
12,20
12,95
783
MELE
3,65
3,65
3,30
3,30
783
MELE
4,55
4,30
4,17
3,80
783
MELE
4,65
4,40
4,28
3,90
783
783
783
783
783
783
783
783
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
MELE
8,75
7,75
8,85
4,70
8,40
7,80
12,20
12,20
8,10
7,10
8,25
3,75
7,75
7,10
10,35
10,35
8,25
7,30
8,36
4,35
7,90
7,33
11,60
11,60
7,57
6,60
7,70
3,37
7,23
6,60
9,75
9,75
783
MELE
8,45
8,45
7,94
7,94
783
783
783
13,70
11,45
3,85
10,95
10,35
2,90
13,10
10,85
3,53
10,35
9,75
2,59
2,95
2,70
2,73
2,48
2,55
2,55
2,30
2,30
4,80
4,30
4,51
4,00
3,65
3,15
3,37
2,91
4,85
4,35
4,58
4,10
3,05
3,05
2,80
2,80
902
MELE
MELE
MELE
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
3,35
3,60
3,09
3,30
902
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
6,00
6,00
5,67
5,67
AVIO
902
6,15
05021104
BESENELLO
902
05020502
BLEGGIO SUPERIORE
902
05020802
BORGO VALSUGANA
902
05021105
BRENTONICO
902
05020102
CALDES
902
05020805
CALDONAZZO
902
05021106
CALLIANO
902
05020806
CARZANO
902
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
05020237
05020237
05020237
05020825
05020826
05020720
05020118
05020229
05020619
05021119
05020623
05020623
05020831
05020831
2,70
6,65
10,95
4,55
8,05
10,95
3,90
3,60
10,95
10,95
5,84
2,55
2,48
2,30
8,16
8,55
3,35
2,85
3,12
2,62
4,90
4,40
4,61
4,13
2,55
2,55
2,30
2,30
2,55
2,55
2,30
2,30
3,15
2,60
2,91
2,38
2,55
2,55
2,30
2,30
I.T.A.S. MUTUA ASS.NI, CATTOLICA ASS.NI, TUA ASS.NI, ARA 1857 S.p.A., NET INSURANCE, Agenzia ASSICURARSI
SRL (ZURICH), Agenzia BENVENUTI SAS (GENERALI Rovereto), Agenzia STRADELLA (GENERALI)
40
Cod.
Comune
Comune
Cod.
Prodotto
Prodotto
05020832
CASTEL IVANO
902
05020808
CASTELNUOVO
VALSUGANA
902
05020604
CAVEDINE
902
05020724
CEMBRA LISIGNAGO
902
05021107
CIMONE
902
05020705
CIVEZZANO
902
05020105
CLES
902
05020207
CLOZ
902
05020526
COMANO TERME
902
05021004
DRENA
902
05021005
DRO
902
05020605
FAEDO
902
05021109
GARNIGA
902
05020710
GIOVO
902
05021110
ISERA
902
05020608
LAVIS
902
05020814
LEVICO TERME
902
05020714
LONA LASES
902
05020622
MADRUZZO A) CALAVINO
902
05020622
MADRUZZO B) LASINO
902
05020609
MEZZOCORONA
902
05020610
MEZZOLOMBARDO
902
05021111
MORI
902
05021007
NAGO-TORBOLE
902
05020612
NAVE SAN ROCCO
902
05021112
NOGAREDO
902
05021113
NOMI
902
05020816
NOVALEDO
902
05020817
OSPEDALETTO
902
05020716
PERGINE VALSUGANA
902
05021115
POMAROLO
902
05021009
RIVA DEL GARDA
902
05020819
RONCEGNO
902
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
RACCOLTA
TRADIZIONALE
SOCIETA’ CON
ACCORDO
AGRIDUEMILA
TIP A)
TIP. C)
e B)
TIP A)
e B)
TIP. C)
2,55
2,55
2,30
2,30
3,10
2,55
2,87
2,30
4,40
3,90
4,12
3,62
4,15
3,55
3,87
3,30
5,05
4,60
4,76
4,30
2,75
2,55
2,52
2,30
2,55
2,55
2,30
2,30
13,40
12,98
7,95
7,56
2,70
2,55
2,48
2,30
2,55
2,55
2,30
2,30
2,85
2,55
2,62
2,30
2,55
2,55
2,30
2,30
2,55
2,55
2,30
2,30
6,86
7,20
2,55
2,55
2,30
2,30
4,55
4,05
4,26
3,79
2,55
2,55
2,30
2,30
4,30
3,70
4,02
3,45
2,55
2,55
2,34
2,34
2,95
2,55
2,73
2,30
3,45
2,95
3,19
2,69
7,25
7,60
2,55
2,55
2,30
2,30
2,55
2,55
2,30
2,30
5,49
5,80
5,20
4,60
4,90
4,30
2,55
2,55
2,30
2,30
2,55
2,55
2,30
2,30
5,50
5,20
5,17
4,90
8,51
8,90
4,70
4,15
4,44
3,88
2,55
2,55
2,30
2,30
franchigia min. 15
franchigia min. 20
franchigia min. 30
41
Cod.
Comune
Comune
Cod.
Prodotto
Prodotto
05020614
ROVERE DELLA LUNA
902
05021116
ROVERETO
902
05020615
SAN MICHELE ALL`ADIGE
902
05020527
SAN LORENZO DORSINO
902
05020822
SCURELLE
902
05020718
SEGONZANO
902
05020616
SPORMAGGIORE
902
05020520
STENICO
902
05020915
STORO
902
05020825
TELVE
902
05020826
TELVE DI SOPRA
902
05020720
TENNA
902
05021010
TENNO
902
05021117
TERRAGNOLO
902
05020229
TON
902
05021118
TRAMBILENO
902
05020619
TRENTO
902
05021119
VALLARSA
902
05020623
VALLELAGHI
902
05021120
VILLA LAGARINA
902
05021121
VOLANO
902
05020621
ZAMBANA
902
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
UVA DA VINO NORD QUALITÀ
EXTRA
RACCOLTA
TRADIZIONALE
SOCIETA’ CON
ACCORDO
AGRIDUEMILA
TIP A)
TIP. C)
e B)
TIP A)
e B)
TIP. C)
2,55
2,55
2,30
2,30
4,25
3,65
3,98
3,41
6,15
5,84
8,85
8,48
2,55
2,55
2,30
5,25
5,55
3,10
2,30
2,55
2,84
5,40
5,10
6,15
5,84
2,30
3,70
3,20
3,45
2,94
3,45
2,95
3,19
2,69
5,60
5,28
7,05
6,69
2,55
2,55
2,30
2,30
3,95
3,45
3,67
3,19
3,10
2,55
2,87
2,30
3,35
2,95
3,09
2,69
2,55
2,55
2,30
2,30
2,65
2,55
2,41
2,30
11,48
11,90
3,90
3,40
3,63
3,16
2,55
2,55
2,30
2,30
Le percentuali, per tutte le specie e Comuni non indicate nella tabella, sono pubblicate sul sito web
www.codipratn.it
franchigia min. 15
franchigia min. 20
franchigia min. 30
Compagnie/intermediari che hanno sottoscritto contratto di collaborazione con Agriduemila s.r.l. con
conseguente più conveniente contributo associativo a carico dell’agricoltore.:
I.T.A.S. MUTUA ASS.NI, CATTOLICA ASS.NI, TUA ASS.NI, ARA 1857 S.p.A., NET INSURANCE, Agenzia ASSICURARSI
SRL (ZURICH), Agenzia BENVENUTI SAS (GENERALI Rovereto), Agenzia STRADELLA (GENERALI)
42
Percentuali per il
calcolo del contributo
associativo (1° tranche
a carico dei soci) su
produzioni ubicate in
appezzamenti dotati di
impianto di difesa attiva
Tipologia
a) e b)
In caso di presenza di impianto Antibrina la percentuale
indicata in riferimento alla combinazione ProdottoComune nella tabella sopra esposta deve essere ridotta di
quanto a margine indicato (escluso prodotto sotto rete)
In caso di presenza di impianto Antigrandine ed
eventualmente Antibrina la percentuale per il calcolo del
contributo associativo è la medesima in tutti i Comuni
Multi
Tipologia C)
0,35
Tradizionale
Società con
accordo
Agriduemila
3,00
1,70
2,70
1,50
Qualora con Decreto Mi.P.A.A.F. siano previste aliquote contributive inferiori rispetto alle massime, ovvero
in alcuni Comuni per alcune tipologie di polizza sono decretati parametri inferiori alla tariffa, la differenza
verrà richiesta come contributo provinciale, fino ad arrivare ad un contributo provinciale massimo del 50%,
come previsto dalla Legge Provinciale 04/03 art. 54 e relativa Delibera di approvazione dei criteri. Qualora tale
contributo non sia sufficiente a coprire l’effettivo fabbisogno dovrà essere richiesto un ulteriore contributo
associativo agli agricoltori.
Qualora uno o più certificati dell’azienda agricola risultino in anomalia di extraresa o di extrasuperficie, la relativa
eccedenza di premio non ammesso a contributo rimarrà a carico della stessa impresa.
43
aggio
Mercoledì 4 m
rile
Sabato 16 ap17 aprile
e domenica
iugno
Mercoledì 8 g
Scarica

OPUSCOLO INFORMATIVO N. 2 - ANNO 2016