Informazioni generali sul Corso di Studi
Università
Università degli Studi di GENOVA
Nome del corso
Chimica e Tecnologie Chimiche(IdSua:1513929)
Classe
L-27 - Scienze e tecnologie chimiche
Nome inglese
Chemistry and Chemical Technologies
Lingua in cui si tiene il corso
italiano
Eventuale indirizzo internet del corso di laurea
http://www.ctc.unige.it
Tasse
http://www.studenti.unige.it/tasse/
Modalità di svolgimento
convenzionale
Referenti e Strutture
Presidente (o Referente o Coordinatore) del CdS
BANFI Luca
Organo Collegiale di gestione del corso di studio
CCS in Chimica
Struttura didattica di riferimento
Chimica e Chimica industriale (DCCI)
Docenti di Riferimento
N.
COGNOME
NOME
SETTORE
QUALIFICA
PESO
TIPO SSD
1.
CARNASCIALI
Maria
CHIM/02
RU
1
Base/Caratterizzante
2.
GATTI
Flavio
FIS/01
PA
1
Base
3.
GIOVANNINI
Mauro
CHIM/03
RU
1
Base/Caratterizzante
4.
RIVA
Renata
CHIM/06
PA
1
Base/Caratterizzante
5.
SACCONE
Adriana
CHIM/03
PO
1
Base/Caratterizzante
6.
SANCASSAN
Fernando
CHIM/06
PO
1
Base/Caratterizzante
7.
VERGANI
Laura
BIO/09
RU
1
Affine
8.
ZANICCHI
Gilda
CHIM/03
PA
1
Base/Caratterizzante
9.
DI CARRO
Marina
CHIM/01
RU
1
Base/Caratterizzante
Rappresentanti Studenti
Fiorito Sergio [email protected]
Frigerio Enrica [email protected]
Gagliolo Angela [email protected]
La Vigna Alberto [email protected]
Mulone Sergio [email protected]
Pampararo Giovanni [email protected]
Parodi Matteo [email protected]
Roberts Jonathan [email protected]
Sità Luca [email protected]
Venezia Eleonora [email protected]
Gruppo di gestione AQ
Luca Banfi
Fabio Michele Canepa
Gabriele Cacciamani
Maurizio Ferretti
Maria Carmela Ianni
Antonio Comite
Alberto Servida
Cinzia Tavani
Andrea Galatini
Sergio Fiorito
Tutor
Fabio Michele CANEPA
Camilla COSTA
Serena DE NEGRI
Alberto SERVIDA
Il Corso di Studio in breve
Fin dai primi anni '60 dello scorso secolo erano attive presso l'Università di Genova due lauree quinquennali in Chimica ed in
Chimica Industriale (la prima delle due era in realtà attiva già dal XIX secolo). Con la riforma ex legge 509 queste due lauree si
sono trasformate in due lauree triennali + due lauree magistrali. Tuttavia le esigenze di razionalizzazione legate anche alla
diminuzione del corpo docente hanno portato, nel 2004, alla fusione delle lauree triennali in Chimica e Chimica Industriale, dando
vita ad un'unica laurea in Chimica e Tecnologie Chimiche, articolata in cinque indirizzi, mentre sono rimaste attive due lauree
magistrali. Successivamente, nel 2009, la laurea è stata riformata in ottemperanza alla legge 270 ed i curricula sono diventati due
(Chimica e Tecnologie Chimiche) differenziati solo al terzo anno per circa 45 CFU. Infine, nel 2011 c'è stata un'ultima piccola
modifica onde adeguare la laurea ai vincoli del DM 17. Solo per la coorte 2014/2015 verrà attivato "una tantum" un terzo
curriculum, denominato "Tecnologie chimico-ambientali", riservato a lavoratori-studenti dipendenti di un'importante azienda
genovese e le cui attività didattiche si svolgeranno in orario serale. Questo curriculum è di tipo professionalizzante e si differenzia
dagli altri due già al primo anno.
La legge 270 ha introdotto una maggiore flessibilità nel passaggio dalle lauree triennali a quelle magistrali: in conseguenza di ciò
attualmente la laurea in Chimica e Tecnologie Chimiche dà accesso a ben tre lauree magistrali attivate in Ateneo: Scienze
Chimiche, Chimica Industriale e Scienza e Ingegneria dei Materiali.
La laurea in Chimica e Tecnologie ha delle caratteristiche che la rendono quasi unica in Italia, dove in genere sono presenti
lauree più orientate alla Chimica di base o viceversa più orientate alla Chimica Industriale ed alle Tecnologie Chimiche. Invece a
Genova, dopo un tronco comune che fornisce le basi di Matematica, Fisica e Chimica necessarie a qualunque laureato della
classe L-27, c'è una notevole differenziazione dei curricula al terzo anno.
Il curriculum Chimica è soprattutto orientato al proseguimento degli studi con la laurea Magistrale in Scienze Chimiche oppure, se
si decide di fermarsi alla laurea, ad una specializzazione in ambito analitico, inorganico-metallurgico, o organico-biologico. Il
curriculum Tecnologie Chimiche è orientato al proseguimento degli studi con la laurea Magistrale in Chimica Industriale oppure,
se si decide di fermarsi alla laurea, ad una specializzazione nell'ambito della chimica dei polimeri, della chimica ambientale o dei
processi chimici. Entrambi i curricula possono essere adatti al proseguimento nella laurea magistrale in Scienza e Ingegneria dei
Materiali seppure, in tal caso, lo studente dovrà colmare alcune lacune culturali in ambito fisico.
I primi due anni sono completamente in comune fra i due curricula principali e la scelta tra di essi avviene all'atto della
compilazione del piano di studio per il terzo anno.
QUADRO A1
Consultazione con le organizzazioni rappresentative - a livello nazionale e
internazionale - della produzione di beni e servizi, delle professioni
Il corso di studio ha un Comitato di Indirizzo, la cui composizione è stata rinnovata nel 2014.
Esso è composto da 1) un rappresentante di Confindustria; 2) un rappresentante dell'Ordine dei Chimici; 3) un rappresentante
della Società Chimica Italiana. Questi rappresentanti sono scelti in modo da avere una conoscenza del territorio ligure. Ad essi
vengono aggiunti da 5 a 10 rappresentanti di aziende o enti pubblici del territorio che occupano laureati in discipline chimiche.
Il Comitato di Indirizzo verrà riunito (anche telematicamente) entro il 30 settembre 2014 ed i suoi membri saranno chiamati a
rispondere ad alcune domande.
Il resoconto della riunione sarà riportato nel sito ctc.unige.it, alla sezione "AVA"
(http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_content&view=article&id=191&Itemid=235).
Nel 2013 è stata fatta invece una consultazione di alcune aziende del territorio (i risultati sono reperibili su
http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_content&view=article&id=195%3Adocumentisua&catid=42%3Abacheca&Itemid=235).
Dalla consultazione è emerso che anche su base locale c'è un'importante domanda di professionalità di tipo chimico. Quasi tutte
le aziende hanno assunto negli ultimi anni ed intendono assumere nei prossimi anni laureati in Chimica e Tecnologie Chimiche o
laureati magistrali in Scienze Chimiche o in Chimica Industriale.
Oltre a ciò il CCS ha raccolto numerosi documenti di organizzazioni nazionali.
Un'indagine molto accurata da parte di Federchimica sui fabbisogni formativi in ambito chimico in Italia è stata pubblicata nel
2005. Non essendo stata da allora aggiornata, si presume che costituisca una fotografia ancora valida. Tale documento,
unitamente a quelli citati più sotto, è consultabile nella sezione "AVA" del sito web del CCS
(http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_content&view=article&id=191&Itemid=235). Tra i vari dati presentati, è
interessante la distribuzione degli addetti nell'industria chimica e farmaceutica sul territorio italiano. Anche se la Liguria
rappresenta solo il 2.1% (leggermente inferiore alla % di popolazione), le regioni con essa confinanti (Piemonte, Toscana,
Emilia-Romagna) o quasi confinanti (Lombardia) rappresentano complessivamente il 64.2% degli addetti dell'industria chimica
nazionale. Il documento affermava inoltre che l'esigenza di laureati in discipline chimiche era circa il doppio rispetto al normale
turn-over.
Più recentemente il Sole 24 Ore ha pubblicato un articolo (sempre reperibile al citato sito web), basato sempre su fonti
Federchimica e corredato da vari dati statistici, in cui si afferma che i laureati in discipline chimiche (in special modo i laureati
magistrali) sono tuttora in numero inferiore della potenziale richiesta da parte del mercato del lavoro. Inoltre si afferma come i
chimici siano figure professionali piuttosto specifiche che non possono essere facilmente sostituite da altri tipi di laureati. Infine si
conferma che l'industria chimica e chimico-farmaceutica ha una percentuale di addetti laureati molto superiore a quella di altri
settori (1 nuovo assunto su 3 è laureato).
In seguito alla notevole domanda di laureati, Federchimica ha creato un sito web (http://scuole.federchimica.it/) per favorire la
scelta di un corso di studi universitario in ambito chimico. In questo sito, tra le altre cose, si afferma che "la chimica è uno dei
settori che assume di più. E soprattutto assume i laureati". Il valore dei corsi di laurea in chimica è infatti confermato dal fatto che
"un terzo degli assunti nel settore chimico sono laureati, a fronte di una media negli altri settori di uno su dieci". L'opuscolo
"Chimica una Buona Scelta" è disponibile al sito ctc.unige.it, sezione "AVA".
La relativa carenza di laureati nella classe Scienze e Tecnologie Chimiche ha indotto il MIUR ad includere tale classe nel "Piano
Lauree Scientifiche" che prevede programmi di orientamento (anche finanziati dal MIUR) che portino ad aumentare gli iscritti in
alcune classi di laurea scientifiche (si veda: http://www.progettolaureescientifiche.eu/ e
http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_content&view=article&id=196%3Aprogetto-lauree-scientifiche&catid=42%3Abacheca&Itemid=235
La domanda di chimici è per ora soprattutto relativa a laureati magistrali. Nel 2005 si prevedeva un rapporto 3:1 tra la domanda di
magistrali e triennali. In effetti l'88% dei laureati in Chimica e Tecnologie Chimiche proseguono conseguendo una delle due
lauree magistrali a cui dà accesso automatico. Di ciò bisogna tenere conto nel progettare l'offerta formativa del corso di laurea.
QUADRO A2.a
Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
funzione in un contesto di lavoro:
- Chimico iunior addetto ad analisi di laboratorio
- Chimico iunior collaboratore ad attività di ricerca e sviluppo
- Chimico iunior addetto al controllo di processi industriali
- Chimico iunior addetto al settore commerciale o tecnico-commerciale.
competenze associate alla funzione:
Chimico iunior incaricato della:
- identificazione e risoluzione di problemi pratici di carattere chimico, anche lavorando in gruppo ed in collaborazione con
esperti di discipline affini;
- effettuazione di analisi di laboratorio;
- caratterizzazione di materiali;
- esecuzione di semplici sintesi;
- gestione delle problematiche ambientali e della sicurezza.
Data la richiesta di sempre maggiore qualificazione da parte del mondo industriale, è prevedibile (anche sulla base di
statistiche sul passato) che il proseguimento degli studi riguardi la maggioranza dei laureati, alcuni dei quali proseguiranno
ulteriormente la loro formazione accademica attraverso un dottorato di ricerca in Italia o all'estero. Pertanto uno sbocco
importante è rappresentato dal proseguimento degli studi nelle lauree magistrali in Scienze Chimiche e Chimica Industriale,
che costituiscono gli sbocchi naturali a livello dell'Università di Genova per chi intende proseguire gli studi.
sbocchi professionali:
Gli sbocchi occupazionali riguardano sia le industrie (nei laboratori di ricerca, di controllo e di analisi), sia gli enti pubblici, sia
la libera professione.
In particolare:
- Industria chimica o farmaceutica.
- Industrie alimentari; di prodotti cosmetici e per l'igiene personale; di prodotti per la casa; industrie dei materiali, metallurgiche
e metalmeccaniche;
- Enti per la conservazione e restauro dei beni culturali;
- Laboratori pubblici o privati che si occupano di difesa dellambiente o di sicurezza dei lavoratori.
- Enti pubblici di ricerca;
- Organismi di certificazioni ambientali, gestione delle normative REACH
QUADRO A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)
1. Chimici e professioni assimilate - (2.1.1.2.1)
Requisiti di ammissione
QUADRO A3
Possono iscriversi gli studenti che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o titolo estero equipollente. Verrà
effettuata una prima verifica delle conoscenze iniziali volta a verificare le capacità logiche e le conoscenze di matematica di base.
Si è scelto di basare la verifica delle conoscenze iniziali solo su domande di matematica e logica (e non per esempio di chimica)
per due motivi: a) gli insegnamenti di tipo chimico iniziano in pratica da zero, senza prerequisiti, anche in considerazione che la
Chimica non è materia di studio in tutti i curricula delle superiori; b) per un successo nel corso di laurea, più che un buon livello di
conoscenza nozionistica in ambito scientifico, conta la capacità di apprendere concetti razionali; sotto questo aspetto la
matematica e la logica sono materie altamente propedeutiche, al di là della necessità di strumenti matematici per lo studio della
chimica.
Il test non sarà selettivo: gli studenti che non supereranno la soglia prefissata dovranno però, come Obbligo Formativo
Aggiuntivo, frequentare un corso di recupero che si svolgerà da metà settembre a metà ottobre. L'effettiva conoscenza delle
nozioni di base indispensabili sarà accertato alla fine del corso di recupero oppure successivamente con prove in itinere di
matematica. Per chi non avesse preso parte al primo test, ne verrà organizzato un secondo verso metà ottobre e chi non lo
passerà dovrà, come Obbligo Formativo Aggiuntivo, frequentare un tutorato obbligatorio di Matematica tra il ottobre e Natale. Gli
studenti che non avranno soddisfatto gli OFA attraverso i due corsi di recupero saranno particolarmente seguiti, durante tutto il
primo anno, dai tutor didattici di matematica.
Gli studenti stranieri (comunitari o no) che non si siano diplomati in Italia dovranno sostenere un'analoga verifica della
conoscenza della lingua italiana. Qualora la verifica abbia esito negativo dovranno obbligatoriamente frequentare un corso di
italiano nel periodo ottobre-febbraio, commisurato al loro livello. A fine corso la conoscenza dell'italiano verrà nuovamente
verificata e, qualora non passassero la verifica, gli studenti dovranno frequentare un corso di italiano anche durante il secondo
semestre.
QUADRO A4.a
Obiettivi formativi specifici del Corso
L'obiettivo formativo del corso di laurea in "Chimica e Tecnologie Chimiche" è quello di fornire una conoscenza ampia ed
equilibrata di tutti i principali settori della Chimica. Il corso di laurea non si prefigge pertanto di sviluppare in modo particolare un
campo specifico di questa scienza, ma di fornire soprattutto le basi generali che consentano un proficuo accesso a lauree
magistrali di tipo chimico appartenenti a classi diverse nonché direttamente al mondo del lavoro. A differenza di altri corsi di
laurea attivati in Italia, più orientati, a seconda dei casi, verso la Chimica o verso la Chimica Industriale, questo corso di laurea si
pone a metà strada fra questi due orientamenti. Solo nella parte terminale del corso di studi (gli ultimi 45 crediti circa) sarà
prevista una differenziazione dei percorsi, tramite i curricula "Chimica" e "Tecnologie Chimiche", privilegiando l'aspetto più
fondamentale o quello industriale-tecnologico e consentendo, anche attraverso crediti a libera scelta, l'approfondimento di uno o
più settori specifici della chimica. Un discorso a parte va fatto per il terzo curriculum, "Tecnologie Chimico-Ambientali", che è un
curriculum attivato una tantum e rivolto a lavoratori studenti impiegati presso un'importante azienda del territorio. Questo
curriculum si prefigge di affiancare ad una solida conoscenza della chimica, un approfondimento delle problematiche ambientali e
di sicurezza sul lavoro nonché dei processi metallurgici.
Ai fini del raggiungimento di questi obiettivi formativi, i due curricula principali del corso di laurea in Chimica e Tecnologie
Chimiche:
-garantiscono la conformità al modello "Chemistry Eurobachelor";
-comprendono in ogni caso attività finalizzate all'acquisizione di sufficienti elementi di base di matematica e di fisica, nonché di
fondamentali principi della chimica generale, della chimica inorganica, della chimica fisica, della chimica organica, della chimica
analitica, della chimica industriale e della chimica biologica;
-prevedono, tra le attività formative nei diversi settori disciplinari, attività di laboratorio per non meno di 24 crediti complessivi (312
ore), in particolare finalizzate alla conoscenza di metodiche sperimentali ed all'elaborazione dei dati;
-prevedono, durante il terzo anno, una serie di opzioni che consentano l'approfondimento di alcune tematiche specifiche, anche a
forte carattere applicativo o tecnologico;
-prevedono tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione e laboratori esterni o, in alternativa, attività
di tirocinio nei laboratori di ricerca dell'Università di Genova;
-possono prevedere periodi di studio o di tirocinio presso università estere, nel quadro di accordi internazionali, in particolare
all'interno della comunità europea.
QUADRO A4.b
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione
Capacita di applicare conoscenza e comprensione
Area Generica
Conoscenza e comprensione
Il laureato in Chimica e Tecnologie Chimiche acquisirà un bagaglio culturale multidisciplinare adeguato alle moderne
esigenze del mondo produttivo tramite il richiamo di aspetti fondamentali delle varie discipline chimiche in relazione ad ambiti
applicativi e tecnologici.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati sapranno operare con precisione, minimizzando gli errori e ponendo una costante attenzione alla qualità e al
controllo dei risultati del lavoro.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
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TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO url
PROVA FINALE url
PROVA FINALE url
TIROCINIO (CTCA) url
TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO url
PROVA FINALE url
Area di base matematico-fisica
Conoscenza e comprensione
Il laureato in Chimica e Tecnologie Chimiche acquisirà:
Un'adeguata preparazione di base nelle discipline matematiche, che consenta di utilizzare formule algebriche, potenze e
radici, equazioni e disequazioni, coordinate e vettori, spazi vettoriali e matrici, numeri complessi, determinanti, funzioni di una
o più variabili e loro grafici, progressioni aritmetiche e geometriche, acquisendo inoltre sufficienti competenze nel calcolo
differenziale ed integrale e negli sviluppi in serie.
Un'adeguata preparazione di base nelle discipline fisiche propedeutiche alla comprensione dei fenomeni chimici, quali la
cinematica e la dinamica dei corpi materiali, il campo elettrico ed i fenomeni magnetici ed ottici. Dovrà anche conoscere il
concetto di errore nella misura di una grandezza fisica ed i fondamenti del calcolo delle probabilità e degli errori.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, lo
studio personale guidato da tutor e lo studio indipendente, previsti dalle attività formative associate all'area. La verifica del
raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente a fine corso attraverso esami scritti e orali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il laureato in Chimica e Tecnologie chimiche sarà in grado di:
Calcolare determinanti e risolvere sistemi lineari, eseguire applicazioni del calcolo differenziale e integrale per funzioni di una
o più variabili reali, risolvere semplici problemi numerici legati allo studio delle proprietà chimiche fondamentali, riportare su
grafico le funzioni.
Effettuare analisi dimensionali di grandezze semplici e calcoli su di esse; usare correttamente gli strumenti di misura;
elaborare ed interpretare dati sperimentali.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
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ISTITUZIONI DI MATEMATICHE url
FISICA GENERALE CON LABORATORIO url
FISICA GENERALE CON LABORATORIO url
ISTITUZIONI DI MATEMATICHE 1 url
ELEMENTI DI MATEMATICA 2 url
FISICA GENERALE CON LABORATORIO (2° MODULO - 5 CFU) url
FISICA GENERALE CON LABORATORIO (1° MODULO - 7 CFU) url
FISICA GENERALE CON LABORATORIO (2° MODULO - 5 CFU) url
FISICA GENERALE CON LABORATORIO (1° MODULO - 7 CFU) url
ELEMENTI DI MATEMATICA url
ISTITUZIONI DI MATEMATICHE 2 url
CALCOLO NUMERICO E PROGRAMMAZIONE url
Area chimica
Conoscenza e comprensione
Il laureato in Chimica e Tecnologie Chimiche acquisirà:
Una buona familiarità con la nomenclatura e le reazioni chimiche nel settore inorganico e con la stechiometria delle formule,
delle reazioni e delle soluzioni. Un'adeguata conoscenza delle proprietà degli elementi e dei principali composti in relazione al
Sistema Periodico.
La conoscenza degli equilibri chimici e della loro applicazione all'analisi volumetrica. La conoscenza delle diverse tecniche
strumentali (separative, elettroanalitiche, spettroscopiche e di spettrometria di massa) per eseguire analisi qualitative e
quantitative.
La conoscenza della reattività tipica dei gruppi funzionali organici e delle principali reazioni di chimica organica; dei principali
metodi di separazione/purificazione e di analisi strutturale delle molecole organiche.
La conoscenza a livello fondamentale delle principali tematiche della Chimica Fisica: termodinamica chimica e statistica; gas
ideali e reali; proprietà colligative delle soluzioni; meccanica quantistica; spettroscopie molecolari; cinetica chimica e catalisi;
elettrochimica.
Una conoscenza più approfondita (attraverso i corsi curriculari a scelta dello studente) di alcuni specifici settori della chimica,
nonché di alcune sue tematiche d'avanguardia.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, lo
studio personale guidato e lo studio indipendente, previsti dalle attività formative attivate in particolare nell'ambito dei settori
disciplinari di base (ambito chimico) e caratterizzanti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente a fine corso attraverso esami orali e/o
scritti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il laureato in Chimica e Tecnologie chimiche sarà in grado di:
Usare correttamente la strumentazione di laboratorio, tenendo presenti i problemi di sicurezza ed eventuali problematiche di
smaltimento.
Eseguire semplici sintesi di composti inorganici, tra cui composti di coordinazione con relative caratterizzazioni.
Eseguire analisi qualitative e quantitative strumentali e classiche su campioni reali. Definire i parametri di qualità di un
metodo analitico.
Progettare ed eseguire in sicurezza semplici sintesi di sostanze organiche; eseguire separazioni e purificazioni standard;
identificare tali sostanze con l'uso di tecniche strumentali moderne.
Studiare una reazione chimica dal punto di vista termodinamico e cinetico, analizzando l'influenza di fattori chimici e fisici.
Gestire aspetti riguardanti la sicurezza, la prevenzione, la certificazione.
Utilizzare competenze specifiche di uno o più settori della chimica approfondite attraverso i corsi a scelta.
Le capacità sopra elencate sono conseguite tramite la partecipazione ad esercitazioni guidate in aula e ad esercitazioni di
laboratorio. La verifica dell'acquisizione di tali capacità avviene sia durante le esercitazioni che a fine corso, attraverso esami
orali e/o scritti.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
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CHIMICA ANALITICA 1 url
CHIMICA GENERALE ED INORGANICA url
CHIMICA ORGANICA 1 url
CHIMICA ANALITICA 1 url
CHIMICA GENERALE ED INORGANICA url
CHIMICA ORGANICA 1 url
CHIMICA GENERALE ED INORGANICA (2° MODULO) url
CHIMICA GENERALE ED INORGANICA (1° MODULO) url
CHIMICA GENERALE url
LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE url
CHIMICA INORGANICA 1 CON LABORATORIO url
CHIMICA FISICA 1 CON LABORATORIO url
CHIMICA ORGANICA 2 url
CHIMICA ANALITICA 2 url
CHIMICA INORGANICA 1 CON LABORATORIO url
CHIMICA ANALITICA 2 url
CHIMICA INORGANICA 1 CON LABORATORIO url
CHIMICA FISICA 1 url
CHIMICA ORGANICA 2 url
CHIMICA ANALITICA 2 url
CHIMICA FISICA 2 url
CHIMICA ORGANICA 2 (1 MODULO) url
CHIMICA ORGANICA 2 (2 MODULO) url
CHIMICA ANALITICA 2 (1° MODULO) url
CHIMICA ANALITICA 2 (2° MODULO) url
CHIMICA FISICA 1 E LABORATORIO url
CHIMICA FISICA 1 url
CHIMICA ANALITICA 2 (2° MODULO) url
CHIMICA ANALITICA 2 (1° MODULO) url
CHIMICA ANALITICA 2 (2° MODULO) url
CHIMICA ANALITICA 2 (1° MODULO) url
CHIMICA ANALITICA 3 url
CHIMICA FISICA 3 CON LABORATORIO url
CHIMICA FISICA INDUSTRIALE url
CHIMICA FISICA 3 CON LABORATORIO url
CHIMICA FISICA AMBIENTALE url
CHIMICA FISICA 2 url
CHIMICA INORGANICA E PROBLEMATICHE AMBIENTALI DELLE LEGHE METALLICHE url
CHIMICA DEGLI INQUINANTI ORGANICI url
RADIOCHIMICA url
CHIMICA DEI MATERIALI url
CHIMICA DELLE SOSTANZE ORGANICHE NATURALI url
CHIMICA BIOORGANICA url
CHIMICA ORGANICA APPLICATA url
CHIMICA FISICA DELLO STATO SOLIDO url
CHIMICA INORGANICA 2 url
CHIMICA ORGANICA 3 url
Area delle discipline affini ed integrative
Conoscenza e comprensione
Il laureato in Chimica e Tecnologie Chimiche acquisirà:
La conoscenza dei principali aspetti della Chimica Industriale.
La conoscenza delle basi molecolari dei sistemi e dei processi biologici; delle principali classi di sostanze naturali; delle
principali vie metaboliche.
La conoscenza dei fondamenti di base (a scelta dello studente) di una o più discipline affini ed integrative alla chimica, quali
l'ingegneria chimica, la scienza dei materiali, la metallurgia, la biologia, le scienze ambientali.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, e lo
studio indipendente, previsti dalle attività formative attivate in particolare nell'ambito dei settori disciplinari affini ed integrativi.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente a fine corso attraverso esami orali e/o
scritti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il laureato in Chimica e Tecnologie Chimiche saprà
Applicare le correlazioni tra la chimica e le discipline ad essa affini ai fini del proprio sviluppo professionale.
(Limitatamente agli studenti che seguiranno il curriculum "Tecnologie Chimiche") far funzionare le principali apparecchiature
di separazione (umidificazione, assorbimento, essicamento, distillazione, ecc.) e di reazione (reattori per la conduzione di
reazioni chimiche omogene, catalitiche - omogenee ed eterogenee) ed essere in grado di eseguire esperimenti su sostanze
di tipo polimerico.
(Limitatamente agli studenti che seguiranno il curriculum "Tecnologie Chimico-Ambientali") valutare correttamente i rischi e
l'impatto ambientale di lavorazioni in ambito industriale.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
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CHIMICA DELL'AMBIENTE url
SICUREZZA NELl'AMBIENTE DI LAVORO url
ECONOMIA DEI PROCESSI PRODUTTIVI url
METALLURGIA url
PRINCIPI DI CHIMICA INDUSTRIALE url
ECOLOGIA url
VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO url
METALLURGIA url
RECUPERO E RICICLAGGIO DEI MATERIALI POLIMERICI url
COLLOIDI ED INTERFASI url
INQUINANTI E LORO IMPATTO AMBIENTALE url
ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE url
PROCESSI CHIMICI E TECNOLOGIE PULITE (4 CFU) url
SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI POLIMERICI url
SCIENZA DEI METALLI url
CHIMICA BIOLOGICA url
FONDAMENTI DI FISIOLOGIA url
FONDAMENTI DI FARMACOLOGIA url
FONDAMENTI DI TECNOLOGIE CHIMICHE PER L'INDUSTRIA E PER L'AMBIENTE (1° MODULO) url
FONDAMENTI DI TECNOLOGIE CHIMICHE PER L' INDUSTRIA E PER L'AMBIENTE (2° MODULO) url
QUADRO A4.c
Autonomia di giudizio
Abilità comunicative
Capacità di apprendimento
Il laureato in Chimica e Tecnologie Chimiche sarà in grado di progettare ed eseguire semplici
esperimenti nei vari ambiti della chimica, di osservarne criticamente il decorso e, ove possibile, di
valutarlo in modo quantitativo, anche con l'ausilio di moderni strumenti. Sarà in grado di elaborare i
Autonomia di
giudizio
Abilità
comunicative
Capacità di
apprendimento
QUADRO A5
dati e trarre delle conclusioni da essi. Imparerà ad operare con precisione, minimizzando gli errori e
ponendo una costante attenzione alla qualità e al controllo dei risultati del lavoro.
Tali capacità sono acquisite:
a) durante i corsi di laboratorio, attraverso la stesura di relazioni, che comportano anche
l'elaborazione di dati sperimentali;
b) durante il tirocinio sperimentale, che si conclude con la stesura di una relazione.
I docenti verificano quindi la capacità dello studente di interpretare correttamente gli esperimenti:
a) durante i laboratori didattici;
b) correggendo le relazioni relative ai laboratori didattici;
c) in occasione dell'esposizione finale del lavoro svolto durante il tirocinio.
Il laureato in Chimica e Tecnologie Chimiche sarà in grado di utilizzare efficacemente in forma scritta
ed orale la lingua inglese, oltre alla lingua italiana, nell'ambito specifico di competenza e per lo
scambio di informazioni generali; sarà in possesso di adeguate competenze e di strumenti per la
comunicazione e la gestione dell'informazione; sarà capace di lavorare in gruppo, di operare con
definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.
A tale fine gli studenti frequentano un corso di inglese obbligatorio. Inoltre lo studente è chiamato ad
esposizioni orali, sia durante gli esami (che sono in maggioranza esclusivamente orali), che durante
la verifica seguente all'attività di tirocinio che in occasione dell'esame finale. In particolare, queste
ultime due attività sono molto importanti per l'acquisizione di abilità comunicative. Sotto la guida di un
tutor interno e, nel caso di tirocini svolti in azienda, di un tutor esterno, lo studente dovrà scrivere una
relazione sul lavoro svolto e predisporre una presentazione orale. I tutor, la commissione tutorato
(che sovrintende alla verifica del tirocinio) ed infine la commissione di laurea avranno la possibilità di
correggere e migliorare l'elaborato e la presentazione, insegnando così allo studente come esporre in
modo chiaro e sintetico una problematica scientifica. Il voto finale di laurea rifletterà anche
l'acquisizione di tali capacità. Alcuni studenti avranno la possibilità di passare un periodo all'estero
con il programma Erasmus. Ciò consentirà loro di imparare ad ambientarsi in un ambiente nuovo, di
imparare una lingua comunitaria diversa dall'italiano e dall'inglese, di comprendere organizzazioni
accademiche o sociali diverse da quella di provenienza.
Il laureato in Chimica e Tecnologie Chimiche sarà dotato degli strumenti metodologici che
consentano l'aggiornamento delle proprie conoscenze. Possiederà gli strumenti adeguati per
inquadrare le conoscenze chimiche specifiche nelle loro relazioni con altre discipline scientifiche e
tecniche. Durante il tirocinio pratico, che di norma è svolto presso aziende, lo studente imparerà le
dinamiche aziendali, anche da un punto di vista economico-commerciale. Si abituerà al rispetto dei
protocolli, ad applicare le "good practices", a rispettare gli orari e a lavorare in gruppo anche con
persone con esperienza o livello culturale molto diversi.
Le capacità sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, lo studio
personale guidato, e lo studio indipendente, nonché tramite il tirocinio.
Prova finale
La prova finale consiste nella stesura di un elaborato scritto riferito all'attività di tirocinio e nella discussione orale di tale elaborato
scritto. Verrà data molta enfasi alla capacità dello studente di esporre in modo chiaro il proprio lavoro sperimentale e di valutarlo
in senso critico.
QUADRO B1.a
Descrizione del percorso di formazione
Pdf inserito: visualizza
QUADRO B1.b
Descrizione dei metodi di accertamento
Nella maggior parte dei casi l'esame è solo orale; in altri consiste in uno scritto seguito da orale. Infine in casi limitati l'esame è
unicamente scritto. Quale di queste tre modalità è seguita da ogni singolo insegnamento è specificato nelle schede degli
insegnamenti presenti al link http://www.ctc.unige.it. L'esame orale è sempre condotto da due docenti di ruolo (o in casi limitati da
un docente di ruolo e da un cultore della materia con almeno 3 anni di esperienza di ricerca post-laurea) ed ha una durata di
almeno 30 minuti. Con queste modalità, dato che almeno uno dei due docenti ha esperienza pluriennale di esami nella disciplina,
la commissione è in grado di verificare con elevata accuratezza il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento.
Quando questi non sono raggiunti, lo studente è invitato ad approfondire lo studio e ad avvalersi di ulteriori spiegazioni da parte
del docente titolare.
Nel caso dell'esame scritto i membri della commissione di esame stabiliscono dei criteri per attribuire dei punteggi parziali alle
varie risposte, che tengano anche conto della difficoltà del tema di esame. In base a tali criteri è possibile associare in modo
preciso il punteggio totale acquisito al raggiungimento dei risultati di apprendimento.
Nel caso di esame scritto + orale il voto finale tiene conto dei risultati di entrambe le prove, secondo i criteri decisi da ogni
Commissione e resi noti agli studenti.
Nel caso di esami di insegnamenti teorico-pratici nella valutazione complessiva si tiene conto anche dell'acquisizione delle
capacità pratiche, attraverso i risultati di esperienze e la valutazione delle relazioni di laboratorio. Le schede dei singoli
insegnamenti specificano meglio le modalità di valutazione.
Il CCS garantisce la corrispondenza tra gli argomenti dell'esame e quelli effettivamente svolti durante il corso, a meno che il
docente non indichi chiaramente nel programma argomenti da acquisire autonomamente, fornendo gli strumenti necessari. A tal
fine il CCS pubblica in un sito (riservato ai docenti del CCS ed ai rappresentanti degli studenti) il registro delle lezioni in modo che
gli studenti stessi possano verificare l'aderenza a tale norma ed informare di eventuali violazioni i rappresentanti degli studenti, il
coordinatore e la Commissione Paritetica. Inoltre i docenti sono obbligati a fornire agli studenti, all'inizio del corso, un programma
dettagliato. Infine il CCS effettua un monitoraggio delle medie dei voti per verificare che quelle di un dato esame non si discostino
troppo dalla media (si veda anche la sezione C1).
Per ciò che riguarda invece il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso di laurea nel suo complesso è prevista
l'effettuazione di "progress test". A tale scopo si utilizzano gli EChemTest per l'autovalutazione (ed eventualmente la
certificazione) della conoscenza della chimica a vari livelli, predisposti dall'associazione europea ECTN. Per il 2013 il test è stato
somministrato il 9 maggio, in via sperimentale, agli studenti del terzo anno, limitandolo a quelli che avevano acquisito in tale data
almeno 90 CFU. Dal 2014 il test verrà condotto regolarmente a fine maggio, in due pomeriggi. Potranno partecipare al test gli
studenti del terzo anno in corso nonché gli studenti fuori corso da 1 o 2 anni che abbiano acquisito a fine aprile almeno 90 CFU.
Onde incentivare la partecipazione gli studenti che si sottoporranno al test avranno un "premio" consistente in 0.5 punti di
incremento del voto di laurea (purché raggiungano un punteggio minimo da stabilire) o in 1.0 punti di incremento se il punteggio
raggiunto sarà sopra la mediana dei partecipanti.
Ogni "scheda insegnamento", in collegamento informatico al Quadro A4-b, indica, oltre al programma
dellinsegnamento, anche il modo cui viene accertata leffettiva acquisizione dei risultati di apprendimento da parte dello
studente.
QUADRO B2.a
Calendario del Corso di Studio e orario delle attività formative
http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_courses&view=timetables&corsodistudio=5&year=2013&Itemid=111
QUADRO B2.b
Calendario degli esami di profitto
http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_content&view=article&id=189&Itemid=112
QUADRO B2.c
Calendario sessioni della Prova finale
http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_content&view=article&id=131:datelaureetutti&catid=8:offerta-formativa&Itemid=94
QUADRO B3
Docenti titolari di insegnamento
Sono garantiti i collegamenti informatici alle pagine del portale di ateneo dedicate a queste informazioni.
N.
1.
2.
3.
Settori
Anno
di
corso
Insegnamento
Cognome
Nome
Ruolo
Crediti
Ore
CHIM/01
Anno
di
corso
1
CHIMICA ANALITICA 1 link
IANNI MARIA
CARMELA
PA
7
110
CHIM/01
Anno
di
corso
1
CHIMICA ANALITICA 1 link
7
71
CHIM/12
Anno
di
corso
1
CHIMICA DELL'AMBIENTE (modulo di
CHIMICA DELL'AMBIENTE E SICUREZZA
NELL'AMBIENTE DI LAVORO) link
4
32
Anno
CHIMICA GENERALE (modulo di
Docente di
riferimento
per corso
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
CHIM/03
di
corso
1
CHIMICA GENERALE ED INORGANICA)
link
7
56
CHIM/03
Anno
di
corso
1
CHIMICA GENERALE ED INORGANICA
(1° MODULO) (modulo di CHIMICA
GENERALE ED INORGANICA) link
ZANICCHI
GILDA
PA
7
56
CHIM/03
Anno
di
corso
1
CHIMICA GENERALE ED INORGANICA
(2° MODULO) (modulo di CHIMICA
GENERALE ED INORGANICA) link
GIOVANNINI
MAURO
RU
6
127
CHIM/06
Anno
di
corso
1
CHIMICA ORGANICA 1 link
6
48
CHIM/06
Anno
di
corso
1
CHIMICA ORGANICA 1 link
8
64
MAT/03
Anno
di
corso
1
ELEMENTI DI MATEMATICA 2 (modulo di
ISTITUZIONI DI MATEMATICHE) link
DI
BENEDETTO
FABIO
PA
7
30
MAT/03
Anno
di
corso
1
ELEMENTI DI MATEMATICA 2 (modulo di
ISTITUZIONI DI MATEMATICHE) link
MARTINENGO
CHIARA
RU
7
36
FIS/01
Anno
di
corso
1
FISICA GENERALE CON LABORATORIO
(1° MODULO - 7 CFU) (modulo di FISICA
GENERALE CON LABORATORIO) link
CORVISIERO
PIETRO
PO
7
70
FIS/01
Anno
di
corso
1
FISICA GENERALE CON LABORATORIO
(2° MODULO - 5 CFU) (modulo di FISICA
GENERALE CON LABORATORIO) link
PUTTI
MARINA
PA
5
26
FIS/01
Anno
di
corso
1
FISICA GENERALE CON LABORATORIO
(2° MODULO - 5 CFU) (modulo di FISICA
GENERALE CON LABORATORIO) link
GATTI FLAVIO
PA
5
76
MAT/03
Anno
di
corso
1
ISTITUZIONI DI MATEMATICHE 1 link
7
64
CHIM/03
Anno
di
corso
1
LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE
(modulo di CHIMICA GENERALE ED
INORGANICA) link
6
61
Anno
di
REYNOLDS
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
25.
26.
27.
28.
L-LIN/12
corso
1
LINGUA INGLESE link
4
32
CHIM/04
Anno
di
corso
1
SICUREZZA NELl'AMBIENTE DI LAVORO
(modulo di CHIMICA DELL'AMBIENTE E
SICUREZZA NELL'AMBIENTE DI
LAVORO) link
4
32
CHIM/01
Anno
di
corso
2
CHIMICA ANALITICA 2 (1° MODULO)
(modulo di CHIMICA ANALITICA 2) link
GROTTI
MARCO
PA
8
0
CHIM/01
Anno
di
corso
2
CHIMICA ANALITICA 2 (2° MODULO)
(modulo di CHIMICA ANALITICA 2) link
DI CARRO
MARINA
RU
6
0
CHIM/02
Anno
di
corso
2
CHIMICA FISICA 1 (modulo di CHIMICA
FISICA 1 CON LABORATORIO) link
CARNASCIALI
MARIA
RU
6
0
CHIM/02
Anno
di
corso
2
CHIMICA FISICA 1 link
6
0
CHIM/02
Anno
di
corso
2
CHIMICA FISICA 1 E LABORATORIO
(modulo di CHIMICA FISICA 1 CON
LABORATORIO) link
CARNASCIALI
MARIA
RU
5
0
CHIM/02
Anno
di
corso
2
CHIMICA FISICA 2 link
OTTONELLI
MASSIMO
RU
6
0
CHIM/03
Anno
di
corso
2
CHIMICA INORGANICA 1 CON
LABORATORIO link
SACCONE
ADRIANA
PO
11
0
CHIM/03
Anno
di
corso
2
CHIMICA INORGANICA 1 CON
LABORATORIO link
DELSANTE
SIMONA
RU
11
0
CHIM/06
Anno
di
corso
2
CHIMICA ORGANICA 2 link
8
0
CHIM/06
Anno
di
corso
2
CHIMICA ORGANICA 2 (1 MODULO)
(modulo di CHIMICA ORGANICA 2) link
RIVA RENATA
PA
7
0
CHIMICA ORGANICA 2 (2 MODULO)
(modulo di CHIMICA ORGANICA 2) link
SANCASSAN
FERNANDO
PO
5
0
CHIM/06
Anno
di
corso
JAMES
LOGAN
2
29.
30.
31.
32.
33.
34.
35.
36.
37.
38.
39.
40.
BIO/07
Anno
di
corso
2
ECOLOGIA (modulo di ECOLOGIA E
VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO)
link
6
0
MAT/03
Anno
di
corso
2
ISTITUZIONI DI MATEMATICHE 2 link
5
0
CHIM/04
Anno
di
corso
2
PRINCIPI DI CHIMICA INDUSTRIALE link
6
0
CHIM/04
Anno
di
corso
2
VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO
(modulo di ECOLOGIA E VALUTAZIONE
DEL RISCHIO CHIMICO) link
4
0
CHIM/01
Anno
di
corso
3
CHIMICA ANALITICA 3 link
IANNI MARIA
CARMELA
PA
5
0
BIO/10
Anno
di
corso
3
CHIMICA BIOLOGICA link
SALAMINO
FRANCA
PO
4
0
CHIM/06
Anno
di
corso
3
CHIMICA BIOORGANICA link
BANFI LUCA
PO
4
0
CHIM/06
Anno
di
corso
3
CHIMICA DEGLI INQUINANTI ORGANICI
link
5
0
CHIM/03
Anno
di
corso
3
CHIMICA DEI MATERIALI link
4
0
CHIM/06
Anno
di
corso
3
CHIMICA DELLE SOSTANZE
ORGANICHE NATURALI link
PETRILLO
GIOVANNI
PO
4
0
CHIM/02
Anno
di
corso
3
CHIMICA FISICA 3 CON LABORATORIO
link
COSTA
GIORGIO
PO
8
0
CHIM/02
Anno
di
corso
3
CHIMICA FISICA DELLO STATO SOLIDO
link
CANEPA
FABIO
MICHELE
PA
4
0
41.
42.
43.
44.
45.
46.
47.
48.
49.
50.
51.
CHIM/02
Anno
di
corso
3
CHIMICA FISICA INDUSTRIALE link
CHIM/03
Anno
di
corso
3
CHIMICA INORGANICA 2 link
CHIM/03
Anno
di
corso
3
CHIMICA INORGANICA E
PROBLEMATICHE AMBIENTALI DELLE
LEGHE METALLICHE link
CHIM/06
Anno
di
corso
3
CHIMICA ORGANICA 3 link
PETRILLO
GIOVANNI
CHIM/06
Anno
di
corso
3
CHIMICA ORGANICA APPLICATA link
CHIM/06
Anno
di
corso
3
5
0
5
0
9
0
PO
6
0
BIANCHI
LARA
RU
4
0
CHIMICA ORGANICA APPLICATA link
RIVA RENATA
PA
4
0
CHIM/04
Anno
di
corso
3
COLLOIDI ED INTERFASI link
COSTA
CAMILLA
RU
4
0
ING-IND/25
Anno
di
corso
3
ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE
link
SERVIDA
ALBERTO
PA
4
0
BIO/14
Anno
di
corso
3
FONDAMENTI DI FARMACOLOGIA
(modulo di FONDAMENTI DI FISIOLOGIA
E FARMACOLOGIA) link
CERVETTO
CHIARA
RU
4
0
BIO/09
Anno
di
corso
3
FONDAMENTI DI FISIOLOGIA (modulo di
FONDAMENTI DI FISIOLOGIA E
FARMACOLOGIA) link
VERGANI
LAURA
RU
4
0
CHIM/04
Anno
di
corso
3
FONDAMENTI DI TECNOLOGIE
CHIMICHE PER L' INDUSTRIA E PER
L'AMBIENTE (2° MODULO) (modulo di
FONDAMENTI DI TECNOLOGIE
CHIMICHE PER L'INDUSTRIA E PER
L'AMBIENTE) link
BOTTINO
ALDO
RU
5
0
Anno
di
FONDAMENTI DI TECNOLOGIE
CHIMICHE PER L'INDUSTRIA E PER
L'AMBIENTE (1° MODULO) (modulo di
DELSANTE
SIMONA
SERVIDA
RU
52.
ING-IND/25
corso
3
FONDAMENTI DI TECNOLOGIE
CHIMICHE PER L'INDUSTRIA E PER
L'AMBIENTE) link
ALBERTO
PA
5
0
CHIM/04
Anno
di
corso
3
INQUINANTI E LORO IMPATTO
AMBIENTALE link
VICINI SILVIA
RU
4
0
ING-IND/21
Anno
di
corso
3
METALLURGIA link
PICCARDO
PAOLO
PA
8
0
CHIM/04
Anno
di
corso
3
PROCESSI CHIMICI E TECNOLOGIE
PULITE (4 CFU) link
COSTA
CAMILLA
RU
4
0
56.
Anno
di
corso
3
PROVA FINALE link
3
0
57.
Anno
di
corso
3
PROVA FINALE link
5
0
58.
Anno
di
corso
3
RADIOCHIMICA link
4
0
59.
Anno
di
corso
3
TIROCINIO (CTCA) link
12
0
60.
Anno
di
corso
3
TIROCINIO FORMATIVO E DI
ORIENTAMENTO link
8
0
53.
54.
55.
CHIM/03
QUADRO B4
Aule
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QUADRO B4
Laboratori e Aule Informatiche
CARDINALE
ANNA MARIA
RU
Pdf inserito: visualizza
QUADRO B4
Sale Studio
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QUADRO B4
Biblioteche
Pdf inserito: visualizza
QUADRO B5
Orientamento in ingresso
L'orientamento in ingresso è curato da due delegati del Coordinatore [Prof. Andrea Basso ([email protected]) e Prof.ssa
Silvia Vicini ([email protected])], i quali a loro volta svolgono le loro attività in coordinamento con la Commissione
Orientamento della Scuola di Scienze MFN (presieduta dalla Prof.ssa Giuseppina Barberis) e con il Servizio Orientamento di
Ateneo. Nelle attività di orientamento ci si avvale inoltre della collaborazione di "tutor di accoglienza", nominati ogni anno a giugno
in seguito ad un bando. In passato si trattava di un solo studente, ma per il 2014/2015 saranno due. Vengono attuate ogni anno
numerose iniziative: a) partecipazione al salone "abcd" a novembre; b) open weeks a febbraio in cui gli studenti delle superiori
sono invitati a visitare il Dipartimento; c) open day a luglio; d) open day a settembre (poco prima della verifica delle competenze
iniziali); e) partecipazione al Salone dell'Immatricolazione ad agosto-settembre con l'aiuto del tutor di accoglienza.
Inoltre, all'interno del Progetto Lauree Scientifiche (per il quale la delegata del Coordinatore è la Prof.ssa Maria Maddalena
Carnasciali) vengono realizzate ulteriori iniziative di Orientamento, sia rivolte agli studenti che ai docenti di Chimica delle Scuole
Superiori. a) stage di 1 settimana presso il Dipartimento rivolti in particolare a studenti del 4° e 5° anno; b) laboratori tematici; c)
incontri periodici con gli insegnanti e seminari tematici al venerdì pomeriggio; d) progetto GLUES per avvicinare la preparazione
degli studenti delle superiori alle esigenze del corso di laurea; e) effettuazione di una verifica iniziale delle conoscenze già a
maggio; chi supera tale verifica è esentato dalle verifiche standard di settembre-ottobre. Un resoconto delle attività è disponibile
nella sezione "AVA" del sito del CCS 8http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_content&view=article&id=191&Itemid=235).
Infine i referenti per l'orientamento, gli studenti-tutor ed altri docenti effettuano spedizioni nelle Scuole, specialmente quelle fuori
dalla provincia di Genova, per descrivere il cdl e per effettuare seminari su argomenti attuali di ricerca inerenti la chimica.
Una particolare assistenza viene fornita agli studenti che intendono passare da altre sedi o altri corsi di studio al cdl in Chimica e
Tecnologie Chimiche. Lo stesso dicasi per studenti già laureati in altre discipline che intendono iscriversi al CdS. In tal caso,
dietro richiesta informale e gratuita, il CCS, tramite il Coordinatore ed un suo delegato ad hoc, il Prof. Massimo Ottonelli
([email protected]) si impegna a fornire, entro al massimo una settimana, un'ipotesi di riconoscimento crediti. Tale
ipotesi è ovviamente solamente indicativa (in quanto il riconoscimento ufficiale dovrà poi essere deliberato dal CCS solo dopo
l'iscrizione), ma è preziosa per indirizzare la decisione dello studente se passare/iscriversi o meno e, qualora decidesse
affermativamente, per orientarlo su quali insegnamenti cominciare a frequentare in attesa della delibera ufficiale.
QUADRO B5
Orientamento e tutorato in itinere
Il tutorato in itinere è curato da un'apposita commissione formata da 4 persone (si veda
http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_content&view=article&id=15&Itemid=145). Questa commissione è nominata ogni
anno poco prima della prima scadenza della SUA ed ha il compito di seguire gli studenti di una data coorte fino alla conclusione
del triennio. Limitatamente agli studenti del primo anno ed al primo semestre, la commissione è anche coadiuvata da "tutor di
accoglienza" (si tratta di studenti e, per il 2014/2015, saranno 2). Essa è inoltre coadiuvata dal personale amministrativo del DCCI
dedicato al supporto alla didattica. La commissione convoca periodicamente gli studenti (di norma almeno una volta all'anno
all'inizio del primo semestre), fornisce loro informazioni sul funzionamento del cdl e suggerimenti per superare eventuali problemi;
raccoglie dati sul numero di CFU superati in corrispondenza con determinati "milestones". Anche sulla base di ciò evidenzia
eventuali problematiche e le segnala al Coordinatore del CCS ed alla Commissione AQ, affinché si possa tentare di risolverle. La
Commissione Tutorato in particolare si attiva nel caso di studenti che restano un po' indietro nell'acquisizione di CFU, o lavoratori,
consigliando l'iscrizione part-time ed aiutandoli nella compilazione del piano degli studi.
Ogni anno, a maggio (nel 2014 il 14 maggio), il CCS organizza una giornata informativa. Durante tale giornata vengono fornite
agli studenti le seguenti informazioni; a) descrizione dei due curricula del terzo anno e delle possibilità di scelta tra insegnamenti
opzionali; b) descrizione delle lauree magistrali a cui la laurea dà accesso e delle modalità di ammissione; c) descrizione delle
linee di ricerca attive presso il Dipartimento. Le informazioni a sono particolarmente utili per gli studenti del secondo anno, mentre
le b e c per quelli del terzo anno.
QUADRO B5
Assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione all'esterno (tirocini e stage)
Al terzo anno la commissione tutorato (formata da 4 persone per ogni coorte) si occupa anche dell'organizzazione dei tirocini, in
particolare contattando aziende ed enti esterni in modo che i tirocini siano svolti quanto più possibile all'esterno dell'università.
Attualmente le convenzioni con aziende o enti esterni sono molto numerose e tutti gli studenti che desiderano svolgere un
tirocinio esterno (più di metà del totale) trovano una sistemazione adeguata anche dal punto di vista geografico. Le aziende
presso le quali sono stati svolti tirocini negli ultimi anni sono reperibili al seguente URL:
http://www.chimica.unige.it/page.php?dovis=vis&v=13&filtro1=7&filtro2=0&lang=IT
Tra i laureati nel 2013 (27), 11 hanno svolto tirocini all'esterno dell'Università. La percentuale è in diminuzione rispetto ai laureati
nel 2012, quando i tirocini effettuati all'esterno erano stati 19 su 29 laureati. Si tratta però di una situazione transitoria. Infatti tra
coloro che si sono finora laureati nel 2014, 13 su 22 hanno svolto il tirocinio all'esterno. In media, negli anni 2012-2014, il 55% dei
laureati ha svolto un tirocinio all'esterno dell'Università di Genova.
QUADRO B5
Assistenza e accordi per la mobilità internazionale degli studenti
Il CCS promuove lo svolgimento di periodi all'estero tramite i programmi Erasmus ed Erasmus Placement, specialmente per gli
studenti del terzo anno. A tal fine la Scuola di Scienze MFN organizza ogni anno a marzo-aprile (nel 2014 il 15 aprile) un
"Erasmus day" dove vengono fornite tutte le informazioni in merito. Oltre al referente di Scuola (Prof. Marco Firpo) e allo Sportello
dello Studente della Scuola di Scienze MFN, l'assistenza agli studenti è fornita da due referenti per il programma Erasmus
specifici del CCS e cioé la Prof.ssa Paola Riani ([email protected]) e la Prof.ssa Anna Maria Cardinale
([email protected]). Ad esse, oltre che al coordinatore del CCS ed al coordinatore dipartimentale (Prof.ssa Gabriella
Borzone), gli studenti possono rivolgersi per ulteriori informazioni e per assistenza per la partecipazione al bando, la stesura del
learning agreement etc. Molti docenti del cdl attivano ogni anno come referenti accordi con università estere proprio nell'ambito
chimico e quindi le possibilità di scelta per gli studenti sono veramente molto numerose. Per esempio nel bando 2013 Erasmus,
su 59 accordi della Scuola di Scienze MFN, ce n'erano ben 21 esplicitamente dedicati alla chimica. Non disponiamo ancora dei
numeri definitivi per il 2014 perché, a causa del nuovo programma Erasmus+, si è verificato un ritardo nella stipula degli
agreement.
Nel periodo 2010-2013 hanno svolto periodi all'estero con i programmi Erasmus o Erasmus Placement i seguenti studenti:
Giacomo Vivone (2010/2011)
Irene Cimatti, Ilario Michelini, Gloria Rasore (2011/2012)
Francesco Ibba (2012/2013)
Lorenzo Palagi e Fabrizio Ramoino (2013/2014).
Atenei in convenzione per programmi di mobilità internazionale
Nessun Ateneo
QUADRO B5
Accompagnamento al lavoro
Da circa 15 anni è attivo presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale, il Servizio Orientamento Laureati. Tale servizio è
rivolto soprattutto ai laureati magistrali, sia per motivi storici (le lauree una volta erano tutte quinquennali) sia perché anche oggi
circa l'88% degli studenti laureati proseguono e conseguono anche la laurea magistrale. Tuttavia da 5 anni il servizio si occupa
anche dei laureati triennali. La responsabile di quest'ultimo servizio è la Prof.ssa Renata Riva. Le iniziative del Servizio sono: a)
vengono depositati (dietro assenso degli interessati) i dati dei laureati sul sito del Dipartimento (www.chimica.unige.it); b) vengono
mandati alla mailing list dei laureati tutte le offerte di lavoro di cui il Servizio viene a conoscenza; c) viene, su richiesta, svolto
anche un servizio gratuito di ricerca di candidati per le aziende. In pratica il Servizio raccoglie i curricula di tutti gli interessati ad
una data posizione e li inoltra all'azienda, la quale sceglierà poi autonomamente chi contattare per un colloquio. Il Servizio non
effettua mai preselezioni, che sono contrarie alla sua "mission". Il Servizio è per ora limitato ai laureati presso l'Università di
Genova in Chimica e Tecnologie Chimiche, Scienze Chimiche e Chimica Industriale Ogni anno vengono inviate circa 35
comunicazioni di offerte di lavoro e sono ormai molti i laureati che hanno trovato impiego tramite il Servizio e che, a loro volta,
riconoscenti, anche a distanza di anni, comunicano offerte di lavoro di cui vengono a conoscenza.
Inoltre il Servizio, in collaborazione con lo Sportello Lavoro dell'Università di Genova, organizza anche dei "career days",
invitando aziende a conoscere ed intervistare i laureati. Nel recente passato se ne sono organizzati tre: Un incontro con
Biochemtex l'8 ottobre 2013; un incontro con tre aziende farmaceutiche il 21/3/2014 ed un incontro con Tetrapak nei giorni 1 e 2
aprile 2014.
QUADRO B5
Eventuali altre iniziative
Il CCS ha deciso, dal 2013, di prevedere un organismo di consulenza chiamato "Consulta degli Studenti" formato dal
Coordinatore, dal vice-coordinatore e dai rappresentanti degli studenti in CCS eventualmente integrati in modo che siano presenti
almeno 2 studenti per anno di corso. La Consulta si riunisce periodicamente in modo da discutere con gli studenti eventuali
migliorie da apportare all'organizzazione del corso di laurea ed eventuali criticità di un particolare insegnamento. Tali incontri
sono complementari alle riunioni del CCS, permettendo interventi più franchi da parte degli studenti, in quanto fatti, con garanzia
di privacy, unicamente alla presenza di due docenti.
QUADRO B6
Opinioni studenti
I risultati del programma di monitoraggio dell'attività didattica (leggi 537/93 e 370/90) per l'Anno Accademico 2013-2014 sono
riportati nel pdf allegato.
QUADRO B7
Opinioni dei laureati
I risultati dell'indagine AlmaLaurea sull'opinione dei laureati sono inseriti nel pdf allegato
QUADRO C1
Dati di ingresso, di percorso e di uscita
Si riportano una serie di dati forniti dal Servizio Statistico di Ateneo
QUADRO C2
Efficacia Esterna
Si riportano qui i dati ricavati da Alma Laurea ad 1 anno dalla laurea.
QUADRO C3
Opinioni enti e imprese con accordi di stage / tirocinio curriculare o
extra-curriculare
A partire da maggio 2013 sono stati distribuiti si agli studenti che hanno svolto dei tirocini, che ai loro tutor (esterni o interni) dei
questionari da compilare in modo da monitorare le loro opinioni. I risultati del questionario 2013/2014 sono qui riportati in allegato.
Da essi si possono evincere anche i pareri dei tutor aziendali sui tirocini.
Pdf inserito: visualizza
QUADRO D1
Struttura organizzativa e responsabilità a livello di Ateneo
si veda l'allegato pdf
Pdf inserito: visualizza
QUADRO D2
Organizzazione e responsabilità della AQ a livello del Corso di Studio
Il Corso di Studio (CdS) distingue fra la Qualità del risultato di apprendimento e la Qualità del suo servizio formativo.
La Qualità del risultato di apprendimento è il grado in cui le competenze acquisite dagli studenti soddisfano i Risultati di
apprendimento attesi. Il risultato di apprendimento è di alta qualità se è almeno pari ai Risultati di apprendimento attesi.
Il CdS rileva la qualità del risultato di apprendimento attraverso: le schede di valutazione degli studenti; gli esiti degli esami di
profitto, opportuni indicatori (IRIS, IRIL), contatti formalizzati con le Parti Interessate (PI) (in particolare le aziende presso cui gli
studenti svolgono i tirocini), effettuazione di "progress test" in collaborazione con ECTN (European Chemistry Thematic Network).
La qualità del risultato di apprendimento non dipende solo dal CdS, ma anche dalle differenti caratteristiche e dal diverso
impegno degli studenti. Tuttavia il CdS si propone l'obiettivo di conseguire risultati di apprendimento che siano di alta qualità.
La Qualità del servizio formativo del CdS è il grado in cui il CdS stesso, in virtù del proprio Sistema di Assicurazione della Qualità
(insieme di Struttura Organizzativa, Processi, Responsabilità, Procedure e Risorse) realizza sistematicamente la sua Missione:
individuare tempestivamente la Domanda di formazione delle Parti Interessate e fornire a tutti gli studenti un servizio formativo
tale da dare, a ognuno di loro, le stesse opportunità di soddisfarla. A tale scopo il CdS si impegna a stabilire, con la massima
trasparenza, "Buone Pratiche" per i suoi docenti e per il personale T/A che collabora con il CdS ed a monitorare/verificare il loro
adempimento.
Il CdS rileva la qualità del proprio servizio formativo (che dipende solo dal CdS che lo fornisce) sia attraverso le schede di
valutazione di studenti e docenti, sia attraverso i contatti formalizzati con le sue PI interne ed esterne (in particolare consultando
periodicamente la "Consulta degli Studenti").
L'Assicurazione della Qualità è la parte della Gestione per la qualità mirata a dare fiducia alle Parti Interessate che il CdS è in
grado di soddisfare i requisiti per la Qualità del risultato di apprendimento e che è in grado di mantenere la Qualità del servizio
formativo ai livelli decisi dal CdS stesso.
Per dare tale fiducia, il CdS si impegna a dimostrare, con evidenze oggettive (documenti), alle Parti Interessate, che gestisce e
coordina, in modo non occasionale e sporadico, ma pianificato, sistematico e documentato, la serie di processi descritta nel pdf
allegato, di cui ha individuato e assegnato responsabilità e autorità.
Il CdS documenta e rende pubblici le modalità di attuazione ed i risultati di tutti questi processi, attraverso la SUA-CdS ed il sito
web ctc.unige.it.
Pdf inserito: visualizza
QUADRO D3
Programmazione dei lavori e scadenze di attuazione delle iniziative
a) Consultazione del Comitato di Indirizzo sulla domanda di formazione. Di norma ogni 3 anni.
b) Definizione della domanda di formazione. Di norma ogni 3 anni, come previsto per il Rapporto di Riesame ciclico (all. III del
doc. ANVUR 09/01/2013).
c) Definizione degli obiettivi formativi. Ogni anno, entro il 31 dicembre (anche solo per confermare i precedenti). Prossima
scadenza: 31 dicembre 2014.
d) Riprogettazione dell'Offerta Formativa. Ogni anno entro il 31 gennaio (anche solo per confermare la precedente). Prossima
scadenza: 31 gennaio 2015.
e) Visualizzazione dei risultati dei questionari degli studenti. Ogni anno entro il 31 luglio.
f) Coordinamento didattico dei programmi degli insegnamenti. Ogni anno entro il 30 aprile (anche sulla base dell'analisi dei
questionari degli studenti).
g) Aggiornamento delle schede degli insegnamenti per il successivo anno accademico. Ogni anno entro la scadenza indicata da
ANVUR (per il 2014 il 15 maggio).
h) Valutazione approfondita dei questionari degli studenti e stesura di una relazione. Entro il 30 settembre.
i) Compilazione della SUA-CdS. Ogni anno secondo le scadenze ministeriali (indicativamente entro aprile).
j) Compilazione del Rapporto Annuale del Riesame. Ogni anno entro le scadenze ministeriali (indicativamente entro novembre)
k) Riunioni della Commissione AQ. Almeno tre all'anno:
1° - a ottobre-novembre: analisi dei dati della SUA precedente, dei questionari degli studenti sugli insegnamenti, degli esiti di
eventuali indagini sulla domanda di formazione e di eventuali indicazioni del Presidio; compilazione del RAR;
2° - tra dicembre e gennaio: analisi dei questionari sul CdS nel suo complesso, suggerimenti di eventuali modifiche degli obiettivi
formativi e dell'Offerta Formativa;
3° - tra marzo e maggio: predisposizione della SUA; armonizzazione dei programmi, aggiornamento schede degli insegnamenti,
predisposizione del Manifesto degli Studi.
QUADRO D4
Riesame annuale
Il Riesame, processo essenziale del Sistema di AQ, è programmato e applicato annualmente dal CdS per:
a) valutare l'idoneità, l'adeguatezza e l'efficacia della propria attività formativa;
b) individuare e quindi attuare le opportune iniziative di correzione e miglioramento, i cui effetti dovranno essere valutati nel
Riesame successivo.
Il Riesame sarà articolato su due cicli differenti:
Parte A: valutazione annuale dei risultati degli interventi di correzione e miglioramento;
Parte B: valutazione triennale/quinquennale del progetto formativo del CdS. In questa parte il CdS verifica anche la permanenza
di validità degli obiettivi di formazione.
Di norma nel Riesame il Gruppo di lavoro analizza le informazioni contenute sia nella precedente scheda SUA-CdS, sia nel
precedente Rapporto Annuale di Riesame.
Il Riesame è effettuato dalla Commissione AQ del CdS. Il primo riesame successivo alla presente SUA-CdS sarà stilato entro il
30 novembre 2014, attenendosi alle direttive del Presidio di Qualità di Ateneo. Esso sarà inoltre approvato dal competente CCS.
QUADRO D5
Progettazione del CdS
QUADRO D6
Eventuali altri documenti ritenuti utili per motivare lattivazione del Corso di Studio
Scheda Informazioni
Università
Università degli Studi di GENOVA
Nome del corso
Chimica e Tecnologie Chimiche
Classe
L-27 - Scienze e tecnologie chimiche
Nome inglese
Chemistry and Chemical Technologies
Lingua in cui si tiene il corso
italiano
Eventuale indirizzo internet del corso di laurea
http://www.ctc.unige.it
Tasse
http://www.studenti.unige.it/tasse/
Modalità di svolgimento
convenzionale
Referenti e Strutture
Presidente (o Referente o Coordinatore) del CdS
BANFI Luca
Organo Collegiale di gestione del corso di studio
CCS in Chimica
Struttura didattica di riferimento
Chimica e Chimica industriale (DCCI)
Docenti di Riferimento
N.
COGNOME
NOME
SETTORE
QUALIFICA
PESO TIPO SSD
Incarico didattico
1.
CARNASCIALI
Maria
CHIM/02
RU
1
Base/Caratterizzante
1. CHIMICA FISICA 1 E
LABORATORIO
2. CHIMICA FISICA 1
2.
GATTI
Flavio
FIS/01
PA
1
Base
1. FISICA GENERALE CON
LABORATORIO (2° MODULO 5 CFU)
3.
GIOVANNINI
Mauro
CHIM/03
RU
1
Base/Caratterizzante
1. CHIMICA GENERALE ED
INORGANICA (2° MODULO)
1. CHIMICA ORGANICA 2 (1
MODULO)
2. CHIMICA ORGANICA
APPLICATA
4.
RIVA
Renata
CHIM/06
PA
1
Base/Caratterizzante
5.
SACCONE
Adriana
CHIM/03
PO
1
Base/Caratterizzante
1. CHIMICA INORGANICA 1
CON LABORATORIO
6.
SANCASSAN
Fernando
CHIM/06
PO
1
Base/Caratterizzante
1. CHIMICA ORGANICA 2 (2
MODULO)
7.
VERGANI
Laura
BIO/09
RU
1
Affine
1. FONDAMENTI DI FISIOLOGIA
8.
ZANICCHI
Gilda
CHIM/03
PA
1
Base/Caratterizzante
1. CHIMICA GENERALE ED
INORGANICA (1° MODULO)
9.
DI CARRO
Marina
CHIM/01
RU
1
Base/Caratterizzante
1. CHIMICA ANALITICA 2 (2°
MODULO)
requisito di docenza (numero e tipologia) verificato con successo!
requisito di docenza (incarico didattico) verificato con successo!
Rappresentanti Studenti
COGNOME
NOME
EMAIL
Fiorito
Sergio
[email protected]
Frigerio
Enrica
[email protected]
Gagliolo
Angela
[email protected]
La Vigna
Alberto
[email protected]
Mulone
Sergio
[email protected]
Pampararo
Giovanni
[email protected]
Parodi
Matteo
[email protected]
Roberts
Jonathan
[email protected]
Sità
Luca
[email protected]
Venezia
Eleonora
[email protected]
TELEFONO
Gruppo di gestione AQ
COGNOME
NOME
Banfi
Luca
Canepa
Fabio Michele
Cacciamani
Gabriele
Ferretti
Maurizio
Ianni
Maria Carmela
Comite
Antonio
Servida
Alberto
Tavani
Cinzia
Galatini
Andrea
Fiorito
Sergio
Tutor
COGNOME
NOME
CANEPA
Fabio Michele
COSTA
Camilla
DE NEGRI
Serena
SERVIDA
Alberto
EMAIL
Programmazione degli accessi
Programmazione nazionale (art.1 Legge 264/1999)
No
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)
No
Titolo Multiplo o Congiunto
Non sono presenti atenei in convenzione
Sedi del Corso
Sede del corso: via Dodecaneso 31 16146 - GENOVA
Organizzazione della didattica
altro: alcuni insegnamenti sono semestrali, altri annuali
Modalità di svolgimento degli insegnamenti
Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica
22/09/2014
Utenza sostenibile
100
Eventuali Curriculum
Chimica
1
Tecnologie Chimiche
2
Tecnologie Chimico-Ambientali
3
Altre Informazioni
Codice interno all'ateneo del corso
8757
Massimo numero di crediti
riconoscibili
30 DM 16/3/2007 Art 4
Il numero massimo di CFU è 12 come da Nota 1063 del 29 aprile 2011 Nota 1063 del
29/04/2011
Numero del gruppo di affinità
1
Date
Data del DM di approvazione dell'ordinamento didattico
30/05/2011
Data del DR di emanazione dell'ordinamento didattico
10/06/2011
Data di approvazione della struttura didattica
15/12/2010
Data di approvazione del senato accademico/consiglio di amministrazione
22/03/2011
Data della relazione tecnica del nucleo di valutazione
09/01/2009
Data della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi,
professioni
25/11/2008 09/01/2009
Data del parere favorevole del Comitato regionale di Coordinamento
Criteri seguiti nella trasformazione del corso da ordinamento 509 a 270
Il corso di laurea in Chimica e Tecnologie Chimiche è già presente nell'ordinamento ex legge 509 e deriva a sua volta dalla
recente unificazione di due corsi precedenti (Chimica e Chimica Industriale) attivi già da moltissimi anni. Esso gode
dell'accreditamento "Chemistry Eurobachelor" dall'a.a. 2005/06 ed è l'unico attivato presso l'Università di Genova in questa
classe. La sua continuazione è ampiamente motivata dal supporto fornito dal Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale che
mette a disposizione le sue notevoli risorse e strutture (aule, laboratori didattici, spazi studio, biblioteca) per le attività didattiche
del corso di studio. Al Dipartimento afferiscono 35 professori di ruolo e 26 ricercatori della Facoltà di Scienze, nonché 30 unità di
personale tecnico amministrativo. La qualificazione scientifica di docenti e ricercatori è riconosciuta a livello nazionale e
internazionale. I risultati didattici in termini di abbandoni, di crediti conseguiti, di soddisfazione degli studenti, di laureati in corso o
con un anno di ritardo sono ottimi. La media degli immatricolati negli ultimi anni si attesta sui 50-55, perfettamente in linea con la
numerosità di riferimento.
Nel riprogettare questo corso di laurea sono state pienamente recepite le indicazioni della Società Chimica Italiana sui contenuti
disciplinari di base. In coerenza con la legge 270 ed i successivi decreti è stato ridotto il numero degli esami ed è stato dato
inoltre uno spazio più ampio alle attività affini ed integrative.
Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione - Ordinamento
Didattico
La progettazione del corso risulta corretta. Le informazioni per gli studenti sono pienamente adeguate. La descrizione dei risultati
attesi e degli sbocchi occupazionali appare ben dettagliata.La consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale
della produzione, servizi, professioni è stata attuata in modo efficace.L'adeguatezza e compatibilità delle proposte con le risorse
di docenza e di strutture potrà essere verificata solo in fase Off.F, quando tutte le informazioni saranno disponibili.Questa
iniziativa, considerata unitamente alle altre presentate dalla Facoltà, pare poter contribuire al raggiungimento di obiettivi di
razionalizzazione e qualificazione dell'offerta formativa, comunque meglio valutabile in fase Off.F
Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione - Scheda SUA
La progettazione del corso risulta corretta. Le informazioni per gli studenti sono pienamente adeguate. La descrizione dei risultati
attesi e degli sbocchi occupazionali appare ben dettagliata.La consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale
della produzione, servizi, professioni è stata attuata in modo efficace.L'adeguatezza e compatibilità delle proposte con le risorse
di docenza e di strutture potrà essere verificata solo in fase Off.F, quando tutte le informazioni saranno disponibili.Questa
iniziativa, considerata unitamente alle altre presentate dalla Facoltà, pare poter contribuire al raggiungimento di obiettivi di
razionalizzazione e qualificazione dell'offerta formativa, comunque meglio valutabile in fase Off.F
Sintesi del parere del comitato regionale di coordinamento
Offerta didattica erogata
1
2
3
4
5
6
7
8
CUIN
insegnamento
settori
insegnamento
docente
2014
111461851
CHIMICA ANALITICA 1
CHIM/01
Docente non
specificato
CHIM/01
Maria Carmela
IANNI
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/01
110
CHIM/01
Marco
GROTTI
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/01
118
CHIM/01
Docente di
riferimento
Marina DI
CARRO
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/01
66
CHIM/01
Maria Carmela
IANNI
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/01
58
BIO/10
Franca
SALAMINO
Prof. Ia fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
BIO/10
32
CHIM/06
Luca BANFI
Prof. Ia fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/06
32
CHIM/03
GABRIELLA
BORZONE
Docente a
contratto
2014
2013
2013
2012
2012
2012
2012
111461349
CHIMICA ANALITICA 1
111422117
CHIMICA ANALITICA 2 (1°
MODULO)
(modulo di CHIMICA ANALITICA
2)
111422116
111461370
111461365
111461358
111461360
CHIMICA ANALITICA 2 (2°
MODULO)
(modulo di CHIMICA ANALITICA
2)
CHIMICA ANALITICA 3
CHIMICA BIOLOGICA
CHIMICA BIOORGANICA
CHIMICA DEI MATERIALI
settore
docente
ore di
didattica
assistita
coorte
71
32
9
10
11
12
13
14
15
2014
2012
2013
2013
2013
2012
2012
111462458
111461357
111422121
111422120
111422105
111461362
111461359
CHIMICA DELL'AMBIENTE
(modulo di CHIMICA
DELL'AMBIENTE E SICUREZZA
NELL'AMBIENTE DI LAVORO)
CHIMICA DELLE SOSTANZE
ORGANICHE NATURALI
CHIMICA FISICA 1
(modulo di CHIMICA FISICA 1
CON LABORATORIO)
CHIMICA FISICA 1 E
LABORATORIO
(modulo di CHIMICA FISICA 1
CON LABORATORIO)
CHIMICA FISICA 2
CHIMICA FISICA 3 CON
LABORATORIO
CHIMICA FISICA DELLO STATO
SOLIDO
CHIM/12
Docente non
specificato
CHIM/06
Giovanni
PETRILLO
Prof. Ia fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/06
32
CHIM/02
Docente di
riferimento
Maria
CARNASCIALI
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/02
48
CHIM/02
Docente di
riferimento
Maria
CARNASCIALI
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/02
94
CHIM/02
GIUSEPPE
FIGARI
Docente a
contratto
CHIM/02
Giorgio Andrea
COSTA
Prof. Ia fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/02
100
CHIM/02
Fabio Michele
CANEPA
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/02
32
40
56
16
2012
111461376
CHIMICA FISICA INDUSTRIALE
CHIM/02
GIUSEPPE
FIGARI
Docente a
contratto
17
2014
111462460
CHIMICA GENERALE
(modulo di CHIMICA GENERALE
ED INORGANICA)
CHIM/03
Docente non
specificato
Docente di
32
48
18
19
20
21
2014
2014
2013
2013
111462109
111462108
111422102
111422102
CHIMICA GENERALE ED
INORGANICA (1° MODULO)
(modulo di CHIMICA GENERALE
ED INORGANICA)
CHIMICA GENERALE ED
INORGANICA (2° MODULO)
(modulo di CHIMICA GENERALE
ED INORGANICA)
CHIMICA INORGANICA 1 CON
LABORATORIO
CHIMICA INORGANICA 1 CON
LABORATORIO
CHIM/03
riferimento
Gilda
ZANICCHI
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/03
56
CHIM/03
Docente di
riferimento
Mauro
GIOVANNINI
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/03
127
CHIM/03
Docente di
riferimento
Adriana
SACCONE
Prof. Ia fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/03
56
CHIM/03
Simona
DELSANTE
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/03
76
45
22
2012
111461363
CHIMICA INORGANICA 2
CHIM/03
GABRIELLA
BORZONE
Docente a
contratto
23
2014
111461855
CHIMICA ORGANICA 1
CHIM/06
Docente non
specificato
48
24
2014
111461354
CHIMICA ORGANICA 1
CHIM/06
Docente non
specificato
64
CHIM/06
Docente di
riferimento
Renata RIVA
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
25
26
2013
2013
111462480
111462481
CHIMICA ORGANICA 2 (1
MODULO)
(modulo di CHIMICA ORGANICA
2)
CHIMICA ORGANICA 2 (2
MODULO)
(modulo di CHIMICA ORGANICA
2)
CHIM/06
139
CHIM/06
44
Docente di
riferimento
Fernando
SANCASSAN
Prof. Ia fascia
CHIM/06
Università
degli Studi di
GENOVA
27
28
29
30
31
32
33
34
2012
2012
2012
2012
2014
2014
2012
2014
111461364
111461361
111461361
111461375
111462110
111462110
CHIMICA ORGANICA 3
CHIMICA ORGANICA
APPLICATA
CHIMICA ORGANICA
APPLICATA
COLLOIDI ED INTERFASI
ELEMENTI DI MATEMATICA 2
(modulo di ISTITUZIONI DI
MATEMATICHE)
ELEMENTI DI MATEMATICA 2
(modulo di ISTITUZIONI DI
MATEMATICHE)
111461371
ENERGIA E SVILUPPO
SOSTENIBILE
111462112
FISICA GENERALE CON
LABORATORIO (1° MODULO 7 CFU)
(modulo di FISICA GENERALE
CON LABORATORIO)
CHIM/06
Giovanni
PETRILLO
Prof. Ia fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/06
48
CHIM/06
Docente di
riferimento
Renata RIVA
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/06
16
CHIM/06
Lara BIANCHI
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/06
16
CHIM/04
Camilla
COSTA
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/04
32
MAT/03
Fabio DI
BENEDETTO
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
MAT/08
30
MAT/03
Chiara
MARTINENGO
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
MAT/03
36
ING-IND/25
Alberto
SERVIDA
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
ING-IND/25
32
FIS/01
Pietro
CORVISIERO
Prof. Ia fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
FIS/04
70
35
36
37
38
39
40
2014
2014
2012
2012
2012
2012
111462111
FISICA GENERALE CON
LABORATORIO (2° MODULO 5 CFU)
(modulo di FISICA GENERALE
CON LABORATORIO)
111462111
FISICA GENERALE CON
LABORATORIO (2° MODULO 5 CFU)
(modulo di FISICA GENERALE
CON LABORATORIO)
111462114
FONDAMENTI DI
FARMACOLOGIA
(modulo di FONDAMENTI DI
FISIOLOGIA E FARMACOLOGIA)
111462115
FONDAMENTI DI FISIOLOGIA
(modulo di FONDAMENTI DI
FISIOLOGIA E FARMACOLOGIA)
111462117
FONDAMENTI DI TECNOLOGIE
CHIMICHE PER L' INDUSTRIA E
PER L'AMBIENTE (2°
MODULO)
(modulo di FONDAMENTI DI
TECNOLOGIE CHIMICHE PER
L'INDUSTRIA E PER
L'AMBIENTE)
111462116
FONDAMENTI DI TECNOLOGIE
CHIMICHE PER L'INDUSTRIA E
PER L'AMBIENTE (1°
MODULO)
(modulo di FONDAMENTI DI
TECNOLOGIE CHIMICHE PER
L'INDUSTRIA E PER
L'AMBIENTE)
FIS/01
Docente di
riferimento
Flavio GATTI
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
FIS/01
76
FIS/01
Marina PUTTI
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
FIS/01
26
BIO/14
Chiara
CERVETTO
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
BIO/14
32
BIO/09
Docente di
riferimento
Laura
VERGANI
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
BIO/09
32
CHIM/04
Aldo BOTTINO
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/04
45
ING-IND/25
Alberto
SERVIDA
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
ING-IND/25
40
CHIM/04
32
41
2012
111461374
INQUINANTI E LORO IMPATTO
AMBIENTALE
CHIM/04
Silvia VICINI
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
42
2014
111461853
ISTITUZIONI DI MATEMATICHE
1
MAT/03
Docente non
specificato
LABORATORIO DI CHIMICA
GENERALE
Docente non
64
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
2014
2014
2012
2013
2013
2012
2012
2012
2012
2014
111462461
111461353
(modulo di CHIMICA GENERALE
ED INORGANICA)
CHIM/03
specificato
61
L-LIN/12
JAMES
LOGAN
REYNOLDS
Docente a
contratto
32
ING-IND/21
Paolo
PICCARDO
Prof. IIa fascia
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/04
GUSTAVO
CAPANNELLI
Docente a
contratto
CHIM/04
Antonio
COMITE
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/04
24
PROCESSI CHIMICI E
TECNOLOGIE PULITE (4 CFU)
CHIM/04
Camilla
COSTA
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
CHIM/04
32
PROVA FINALE
Non è stato
indicato il settore
dell'attività
formativa
Docente non
specificato
0
PROVA FINALE
Non è stato
indicato il settore
dell'attività
formativa
Docente non
specificato
0
LINGUA INGLESE
111461368
METALLURGIA
111422101
PRINCIPI DI CHIMICA
INDUSTRIALE
111422101
111461372
111461366
111461373
PRINCIPI DI CHIMICA
INDUSTRIALE
111461356
RADIOCHIMICA
CHIM/03
Anna Maria
CARDINALE
Ricercatore
Università
degli Studi di
GENOVA
111462459
SICUREZZA NELl'AMBIENTE DI
LAVORO
(modulo di CHIMICA
DELL'AMBIENTE E SICUREZZA
NELL'AMBIENTE DI LAVORO)
CHIM/04
Docente non
specificato
TIROCINIO FORMATIVO E DI
Non è stato
indicato il settore
Docente non
ING-IND/21
100
24
CHIM/03
32
32
53
54
2012
2012
111461367
ORIENTAMENTO
111461378
TIROCINIO FORMATIVO E DI
ORIENTAMENTO
dell'attività
formativa
Non è stato
indicato il settore
dell'attività
formativa
specificato
0
Docente non
specificato
0
ore totali
2620
Offerta didattica programmata
Curriculum: Chimica
Attività di base
ambito: Discipline Matematiche, informatiche e fisiche
intervallo di crediti da assegnarsi complessivamente all'ambito (minimo da D.M. 20)
gruppo
B11
CFU
CFU Rad
26
24 - 27
Curriculu
settore
FIS/01 Fisica sperimentale
12 - 12
Curriculu
B12
MAT/03 Geometria
ambito: Discipline chimiche
intervallo di crediti da assegnarsi complessivamente all'ambito (minimo da D.M. 20)
gruppo
12 - 15
CFU
CFU Rad
39
32 - 42
settore
B21
CHIM/01 Chimica analitica
6 - 8
B22
CHIM/03 Chimica generale e inorganica
13 - 15
B23
CHIM/06 Chimica organica
6 - 8
B24
CHIM/02 Chimica fisica
6 - 11
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle attività di base: 56 minimo da D.M. 40
Totale attività di Base
65
56 - 69
Attività caratterizzanti
settore
Discipline chimiche analitiche e
ambientali
CHIM/01 Chimica analitica
CFU
Ins
CFU
Off
CFU
Rad
0
19
12 - 19
0
30
30 - 40
0
18
12 - 19
67
56 - 78
CHIM/03 Chimica generale e inorganica
Discipline chimiche inorganiche e
chimico-fisiche
CHIM/02 Chimica fisica
Discipline chimiche organiche e
biochimiche
CHIM/06 Chimica organica
Minimo di crediti riservati dall'ateneo: 56 (minimo da D.M. 50)
Totale attività caratterizzanti
Attività formative affini o integrative
intervallo di crediti da assegnarsi complessivamente all'attività (minimo da D.M. 18)
A11
CHIM/04 - Chimica industriale
CFU
CFU
Rad
21
18 - 34
6 30
6 - 30
4 16
4 - 16
BIO/09 - Fisiologia
BIO/10 - Biochimica
A12
BIO/14 - Farmacologia
ING-IND/21 - Metallurgia
MAT/08 - Analisi numerica
Totale attività Affini
21
18 - 34
Altre attività
CFU
CFU
Rad
A scelta dello studente
12
12 12
Per la prova finale
3
3 - 5
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera
4
4 - 4
Per la prova finale e la lingua straniera (art. 10, comma
5, lettera c)
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. c
-
Ulteriori conoscenze linguistiche
-
- Abilità informatiche e telematiche
-
- Tirocini formativi e di orientamento
8
5 - 12
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo
del lavoro
-
- Ulteriori attività formative
(art. 10, comma 5, lettera d)
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. d
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali
-
- Totale Altre Attività
27
24 33
CFU totali per il conseguimento del titolo
180
CFU totali inseriti nel curriculum Chimica:
180
154 - 214
Attività di base
ambito: Discipline Matematiche, informatiche e fisiche
intervallo di crediti da assegnarsi complessivamente all'ambito (minimo da D.M. 20)
gruppo
CFU
CFU Rad
26
24 - 27
settore
B11
FIS/01 Fisica sperimentale
12 - 12
B12
MAT/03 Geometria
12 - 15
ambito: Discipline chimiche
intervallo di crediti da assegnarsi complessivamente all'ambito (minimo da D.M. 20)
gruppo
CFU
CFU Rad
39
32 - 42
settore
B21
CHIM/01 Chimica analitica
6 - 8
B22
CHIM/03 Chimica generale e inorganica
13 - 15
B23
CHIM/06 Chimica organica
6 - 8
B24
CHIM/02 Chimica fisica
6 - 11
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle attività di base: 56 minimo da D.M. 40
Totale attività di Base
65
Attività caratterizzanti
Discipline chimiche analitiche e
ambientali
settore
CHIM/01 Chimica analitica
56 - 69
CFU
Ins
CFU
Off
CFU
Rad
0
14
12 - 19
0
30
30 - 40
0
12
12 - 19
56
56 - 78
CHIM/03 Chimica generale e inorganica
Discipline chimiche inorganiche e
chimico-fisiche
CHIM/02 Chimica fisica
Discipline chimiche organiche e
biochimiche
CHIM/06 Chimica organica
Minimo di crediti riservati dall'ateneo: 56 (minimo da D.M. 50)
Totale attività caratterizzanti
Attività formative affini o integrative
intervallo di crediti da assegnarsi complessivamente all'attività (minimo da D.M. 18)
CFU
CFU Rad
32
18 - 34
6 - 30
6 - 30
4 - 16
4 - 16
32
18 - 34
CHIM/04 - Chimica industriale
A11
ING-IND/25 - Impianti chimici
A12
BIO/10 - Biochimica
Totale attività Affini
Altre attività
CFU
CFU
Rad
A scelta dello studente
12
12 12
Per la prova finale
3
3 - 5
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera
4
4 - 4
Per la prova finale e la lingua straniera (art. 10, comma
5, lettera c)
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. c
-
Ulteriori conoscenze linguistiche
-
- Abilità informatiche e telematiche
-
- Tirocini formativi e di orientamento
8
5 - 12
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo
del lavoro
-
- Ulteriori attività formative
(art. 10, comma 5, lettera d)
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. d
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali
-
- Totale Altre Attività
27
24 33
CFU totali per il conseguimento del titolo
180
CFU totali inseriti nel curriculum Tecnologie Chimiche:
180
154 - 214
Attività di base
ambito: Discipline Matematiche, informatiche e fisiche
intervallo di crediti da assegnarsi complessivamente all'ambito (minimo da D.M. 20)
gruppo
CFU
CFU Rad
24
24 - 27
settore
B11
FIS/01 Fisica sperimentale
12 - 12
B12
MAT/03 Geometria
12 - 15
ambito: Discipline chimiche
intervallo di crediti da assegnarsi complessivamente all'ambito (minimo da D.M. 20)
gruppo
CFU
CFU Rad
32
32 - 42
settore
B21
CHIM/01 Chimica analitica
6 - 8
B22
CHIM/03 Chimica generale e inorganica
13 - 15
B23
CHIM/06 Chimica organica
6 - 8
B24
CHIM/02 Chimica fisica
6 - 11
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle attività di base: 56 minimo da D.M. 40
Totale attività di Base
56
Attività caratterizzanti
Discipline chimiche analitiche e
ambientali
settore
CHIM/01 Chimica analitica
56 - 69
CFU
Ins
CFU
Off
CFU
Rad
0
14
12 - 19
CHIM/03 Chimica generale e inorganica
Discipline chimiche inorganiche e
chimico-fisiche
0
30
30 - 40
0
13
12 - 19
Totale attività caratterizzanti
57
56 - 78
Attività formative affini o integrative
CFU
CFU
Rad
34
18 - 34
20 28
6 - 30
6 - 14
4 - 16
34
18 - 34
CHIM/02 Chimica fisica
Discipline chimiche organiche e
biochimiche
CHIM/06 Chimica organica
Minimo di crediti riservati dall'ateneo: 56 (minimo da D.M. 50)
intervallo di crediti da assegnarsi complessivamente all'attività (minimo da D.M. 18)
CHIM/04 - Chimica industriale
A11
ING-IND/21 - Metallurgia
ING-IND/26 - Teoria dello sviluppo dei processi chimici
BIO/07 - Ecologia
A12
CHIM/12 - Chimica dell'ambiente e dei beni culturali
Totale attività Affini
Altre attività
CFU
CFU
Rad
A scelta dello studente
12
12 12
Per la prova finale e la lingua straniera (art. 10, comma
5, lettera c)
Per la prova finale
5
3 - 5
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera
4
4 - 4
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. c
-
Ulteriori conoscenze linguistiche
-
- Abilità informatiche e telematiche
-
- Tirocini formativi e di orientamento
12
5 - 12
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo
del lavoro
-
- Ulteriori attività formative
(art. 10, comma 5, lettera d)
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. d
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali
-
- Totale Altre Attività
33
24 33
CFU totali per il conseguimento del titolo
180
CFU totali inseriti nel curriculum Tecnologie Chimico-Ambientali:
180
154 - 214
Comunicazioni dell'ateneo al CUN
Note relative alle attività di base
Note relative alle altre attività
E' opportuno rimarcare che la somma dei crediti attribuiti alla prova finale e di quelli attribuiti al tirocinio non dovrà comunque
essere inferiore a 11 CFU e non superiore a 15 CFU. Infatti le due attività saranno sempre tra di loro collegate, dato che la prova
finale consisterà nella stesura e nella discussione di una relazione relativa all'attività svolta durante il tirocinio.
Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori previsti dalla classe
o Note attività affini
I settori CHIM/04, CHIM/05, ING-IND/21, ING-IND/22, ING-IND/25 fanno parte di uno dei 4 ambiti caratterizzanti previsti dal DM
16-3-2007 (discipline chimico-industriali e tecnologiche). Come previsto dall'art.3, comma 3 dello stesso decreto, sono stati scelti,
come ambiti caratterizzanti, i rimanenti tre. Pertanto le attività ricadenti nell'ambito escluso sono da ritenersi affini ed integrative.
I settori MAT/06 e MAT/08 fanno parte dei settori di base previsti dal DM 16-3-2007. Tuttavia si ritiene che, per questo corso di
laurea, gli argomenti che vi ricadranno, per la loro specificità, fanno sì che debbano essere considerati non come argomenti di
base, ma piuttosto come affini ed integrativi.
Il settore CHIM/12 fa parte dei settori di base previsti dal DM 16-3-2007. Tuttavia si ritiene che, per le specifiche competenze di
sede, possa essere inserito tra le discipline affini ed integrative.
Il settore BIO/10 fa parte dei settori caratterizzanti previsti dal DM 16/3/2007.Tuttavia si ritiene che, trattandosi di una disciplina
prevalentemente biologica, possa essere meglio ricompresa nelle attività affini e integrative.
Note relative alle attività caratterizzanti
Attività di base
ambito: Discipline Matematiche, informatiche e fisiche
CFU
intervallo di crediti da assegnarsi complessivamente all'ambito (minimo da D.M. 20)
24
27
Gruppo
Settore
min
max
B11
FIS/01 Fisica sperimentale
FIS/02 Fisica teorica, modelli e metodi matematici
FIS/03 Fisica della materia
FIS/04 Fisica nucleare e subnucleare
FIS/05 Astronomia e astrofisica
FIS/06 Fisica per il sistema terra e per il mezzo circumterrestre
FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
FIS/08 Didattica e storia della fisica
12
12
B12
MAT/01 Logica matematica
MAT/02 Algebra
MAT/03 Geometria
MAT/04 Matematiche complementari
MAT/05 Analisi matematica
MAT/06 Probabilita' e statistica matematica
MAT/07 Fisica matematica
MAT/08 Analisi numerica
MAT/09 Ricerca operativa
12
15
ambito: Discipline chimiche
CFU
intervallo di crediti da assegnarsi complessivamente all'ambito (minimo da D.M. 20)
32
42
Gruppo
Settore
min
max
B21
CHIM/01 Chimica analitica
6
8
B22
CHIM/03 Chimica generale e inorganica
13
15
B23
CHIM/06 Chimica organica
6
8
B24
CHIM/02 Chimica fisica
6
11
Minimo di crediti riservati dall'ateneo minimo da D.M. 40:
Totale Attività di Base
56
56 - 69
Attività caratterizzanti
CFU
ambito disciplinare
min
max
minimo da D.M. per
l'ambito
settore
Discipline chimiche analitiche e ambientali
CHIM/01 Chimica analitica
12
19
-
Discipline chimiche inorganiche e
chimico-fisiche
CHIM/02 Chimica fisica
CHIM/03 Chimica generale e
inorganica
30
40
-
Discipline chimiche organiche e biochimiche
CHIM/06 Chimica organica
12
19
-
56
Minimo di crediti riservati dall'ateneo minimo da D.M. 50:
Totale Attività Caratterizzanti
56 - 78
Attività affini
ambito: Attività formative affini o integrative
CFU
intervallo di crediti da assegnarsi complessivamente all'attività (minimo da D.M. 18)
18
34
6
30
4
16
A11
A12
CHIM/04 - Chimica industriale
CHIM/05 - Scienza e tecnologia dei materiali polimerici
ING-IND/21 - Metallurgia
ING-IND/22 - Scienza e tecnologia dei materiali
ING-IND/23 - Chimica fisica applicata
ING-IND/25 - Impianti chimici
ING-IND/26 - Teoria dello sviluppo dei processi chimici
BIO/07 - Ecologia
BIO/09 - Fisiologia
BIO/10 - Biochimica
BIO/14 - Farmacologia
CHIM/12 - Chimica dell'ambiente e dei beni culturali
GEO/06 - Mineralogia
GEO/08 - Geochimica e vulcanologia
ING-IND/21 - Metallurgia
ING-IND/35 - Ingegneria economico-gestionale
MAT/06 - Probabilita' e statistica matematica
MAT/08 - Analisi numerica
SECS-P/07 - Economia aziendale
Totale Attività Affini
18 - 34
Altre attività
ambito disciplinare
CFU
min
CFU
max
A scelta dello studente
12
12
Per la prova finale
3
5
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera
4
4
Per la prova finale e la lingua straniera (art. 10, comma
5, lettera c)
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. c
Ulteriori attività formative
(art. 10, comma 5, lettera d)
-
Ulteriori conoscenze linguistiche
-
-
Abilità informatiche e telematiche
-
-
Tirocini formativi e di orientamento
5
12
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo
del lavoro
-
-
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. d
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali
-
Totale Altre Attività
Riepilogo CFU
24 - 33
-
CFU totali per il conseguimento del titolo
180
Range CFU totali del corso
154 - 214
CdL IN CHIMICA E TECNOLOGIE CHIMICHE
QUADRO B1A. DESCRIZIONE DEL PERCORSO DI FORMAZIONE
Per ogni insegnamento, gli obiettivi formativi, le ore di didattica assistita suddivise per tipologia, le
propedeuticità, sono riportati nel Regolamento Didattico del Corso di studi, reperibile al link
http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_content&view=article&id=163&Itemid=135
Oltre a queste, ulteriori informazioni dettagliate sugli insegnamenti sono contenute nelle Schede dei
singoli insegnamenti, reperibili al sito web:
http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_courses&view=courseslist&corsodistudio=5&
annoaccademico=2014&Itemid=243
Le informazioni ivi contenute sono:
 obiettivi formativi in italiano
 programma in italiano
 modalità di verifica (per i dettagli riferirsi anche al punto B1b)
 testi di riferimento
 lingua e modalità di erogazione. Eventuali obblighi di frequenza.
 link agli orari delle lezioni ed alle date degli appelli
 link al CV dei docenti.
Inoltre, all'URL:
http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_courses&view=courseslist&layout=endefault
&corsodistudio=0&annoaccademico=2013&Itemid=143
sono reperibili le stesse informazioni in inglese.
Le statistiche sui voti sono invece reperibili al link
http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_content&view=article&id=119:stavotictc&cati
d=8&Itemid=28
Infine le commissioni di esame sono reperibili al link:
http://www.ctc.unige.it/index.php?option=com_content&view=article&id=182&Itemid=155
Inoltre, all'inizio di ogni insegnamento, il docente è tenuto a postare su "aulaweb" (un servizio
dell'Università di Genova) un file contenente un programma ancora più dettagliato, nonché altre
informazioni utili, quali le date per le esercitazioni per i vari turni, regole per la prenotazione per gli
esami, per la consegna delle relazioni etc. Il coordinatore, alla fine dell'insegnamento, pubblicherà
sempre su aula web (a disposizione dei membri del CCS) il registro delle lezioni, che riporta le ore
effettivamente svolte, gli argomenti delle singole lezioni ed eventuali lezioni tenute da sostituti.
Il piano degli studi per i primi 2 anni è uguale per tutti gli studenti dei due curricula "Chimica" e
"Tecnologie Chimiche", mentre si differenzia da subito per il curriculum "Tecnologie ChimicoAmbientali". Quest'ultimo è però un curriculum attivato una tantum per la coorte 2014/2015 e non
accessibile agli studenti ordinari, essendo riservato a lavoratori-studenti dell'azienda ILVA SpA,
che seguiranno lezioni ed esercitazioni in orario serale. Al terzo anno gli studenti ordinari potranno
scegliere tra due curricula: "Chimica" e "Tecnologie Chimiche". Oltre a ciò avranno 12 CFU di
insegnamenti a libera scelta. Nel curriculum "Chimica" è inoltre prevista l'opzione tra un
insegnamento in ambito metallurgico ed uno in ambito biologico.
Le lezioni ed esercitazioni in aula non sono a frequenza obbligatoria (ma verrà in ogni caso
monitorata la frequenza), mentre lo sono le esercitazioni di laboratorio.
Esistono dei requisiti per l'ammissione agli anni successivi al primo. Gli studenti che alla fine del
primo anno hanno acquisito meno di 20 CFU o che alla fine del secondo anno hanno acquisito
meno di 40 CFU non potranno inserire nel Piano degli Studi rispettivamente insegnamenti del
secondo e del terzo anno.
Si riassume qui sotto il Piano degli Studi. L = ore di lezione; LAB = ore di laboratorio; E = ore di
esercitazione in aula.
I anno, curricula "Chimica" e "Tecnologie Chimiche"
Insegnamento
(sigla, codice)
Istituzioni di Matematiche
(MAT, 72564)
(il primo modulo è mutuato da Scienza dei
Materiali)
Fisica Generale con Laboratorio
(FIS, 65186)
Chimica Generale ed Inorganica con
Laboratorio
(CHGEN, 65096)
Lingua inglese
(ING, 25648)
Chimica Analitica 1
(CHAL1, 57017)
Chimica Organica 1
(ORG1, 65100)
Moduli e
Ripartizione ore
CFU
Sem.
Proped.
SSD
14
annuale
nessuna
MAT/03
I: 36 L + 30 E
II: 36 L + 30 E
12
annuale
nessuna
FIS/01
I: 44 L + 26 E
II: 24 L + 26 LAB
13
1
nessuna
CHIM/03
I: 56 L
II: 28 L + 33 LAB
4
1
nessuna
7
2
CHGEN
CHIM/01
32 L + 39 LAB
8
2
CHGEN
CHIM/06
64 L
32 L
I anno, curriculum "Tecnologie Chimico-Ambientali"
Insegnamento
(sigla, codice)
Istituzioni di Matematiche 1 (CTCA)
(MAT1-CTCA, 84239)
Chimica Generale ed Inorganica con
Laboratorio
(CHGEN-CTCA, 84159)
Fisica Generale con Laboratorio
(FIS, 65186)
Lingua inglese
(ING, 25648)
Chimica Analitica 1 (CTCA)
(CHAL1-CTCA, 84158)
Chimica Organica 1 (CTCA)
(ORG1-CTCA, 84157)
Economia dei Processi Produttivi
(ECON, 80198)
Chimica dell'Ambiente e Sicurezza
nell'Ambiente di Lavoro
(AMB-SICUR, 84227)
Moduli e
Ripartizione ore
CFU
Sem.
Proped.
7
primo
nessuna
MAT/03
40 L + 24 E
13
1
nessuna
CHIM/03
I: 56 L
II: 28 L + 33 LAB
12
annuale
nessuna
FIS/01
I: 44 L + 26 E
II: 24 L + 26 LAB
4
1
nessuna
7
2
6
2
4
2
nessuna
8
2
CHGENCTCA
CHGENCTCA
CHGENCTCA
SSD
32 L
CHIM/01
32 L + 39 LAB
CHIM/06
48 L
ING-IND/26
32 L
CHIM/12
CHIM/04
I: 32 L
II: 32 L
II anno, curricula "Chimica" e "Tecnologie Chimiche"
Insegnamento
(sigla, codice)
Chimica Analitica 2
(CHAL2, 65118)
Chimica Inorganica 1 con Laboratorio
(INOR1, 65188)
Chimica Organica 2
(ORG2, 65109)
Chimica Fisica 1 con Laboratorio
(CHFIS1, 57022)
Chimica Fisica 2
(CHFIS2, 65156)
Principi di Chimica Industriale
(PIND, 57046)
Moduli e
Ripartizione ore
CFU
Sem.
Proped.
SSD
14
annuale
CHAL1
CHIM/01
I: 40L +39 LAB
II: 40 L + 13 LAB
11
annuale
CHGEN
CHIM/03
68 L + 32 LAB
12
annuale
ORG1
CHIM/06
11
1
CHGEN
CHIM/02
6
2
6
2
CHFIS1
MAT
CHGEN
CHFIS1
I: 19L + 60 LAB
II: 34 L + 10 E
I: 48 L
II: 16 L + 39 LAB
CHIM/02
48 L
CHIM/04
48 L
II anno, curriculum "Tecnologie Chimico-Ambientali"
Insegnamento
(sigla, codice)
CFU
Sem.
Proped.
Istituzioni di Matematiche 2 (CTCA)
(MAT2-CTCA, 84286)
5
1
MAT1CTCA
SSD
MAT/03
Moduli e
Ripartizione ore
28 L + 18 E
Chimica Analitica 2
(CHAL2, 65118)
Chimica Inorganica 1 con Laboratorio
(INOR1-CTCA, 65188)
Chimica Organica 2 (CTCA)
(ORG2-CTCA, 84288)
Chimica Fisica 1 (CTCA)
(CHFIS1-CTCA, 84242)
Ecologia e Valutazione del Rischio Chimico
(ECRISC, 84294)
Metallurgia
(METAL, 72563)
CHAL1CTCA
CHGENCTCA
ORG1CTCA
CHGENCTCA
14
annuale
7
annuale
8
annuale
6
2
10
2
nessuna
8
1
CHGENCTCA
CHIM/01
I: 40L +39 LAB
II: 40 L + 13 LAB
CHIM/03
44 L + 20 LAB
CHIM/06
32L + 52 LAB
CHIM/02
40 L + 13 LAB
BIO/07
CHIM/04
I: 48 L
II: 32 L
ING-IND/21
48 L + 26 LAB
III anno, curriculum Chimica
Insegnamento
(sigla, codice)
CFU
Chimica Biologica
(CHBIO, 25727)
Chimica Fisica 3 con Laboratorio
(CHFIS3, 80277)
Metallurgia
(METAL, 72563) (in alternativa con
FARMFIS)
Fondamenti di Fisiologia e Farmacologia
(FARMFIS, 61410) (in alternativa con
METAL)
Chimica Inorganica 2
(INOR2, 65157)
Chimica Organica 3
(ORG3, 65158)
Calcolo Numerico e Programmazione
(CALC, 65286)
(mutuato da Scienza dei Materiali)
Chimica Analitica 3
(CHAL3, 65159)
Insegnamenti liberi
Tirocinio
(TIR, 27995)
Prova finale
(PF, 61414)
Proped.
4
1
8
annuale
8
1
8
annuale
5
1
6
1
3
2
5
1
12
2
8
2
3
2
ORG1
MAT
CHFIS1
MAT
SSD
Moduli e
Ripartizione ore
BIO/10
32 L
CHIM/02
48 L + 26 LAB
INOR1
MAT
ING-IND/21
48 L + 26 LAB
MAT
BIO/09 (I)
BIO/14 (II)
I: 32 L
II: 32 L
CHIM/03
32 L + 13 LAB
CHIM/06
48 L
MAT/08
16 L + 13 LAB
CHIM/01
32 L + 13 LAB
INOR1
MAT
ORG2
MAT
MAT
CHAL2
MAT
MAT
III anno, curriculum Tecnologie Chimiche
Insegnamento
(sigla, codice)
Chimica Biologica
(CHBIO, 25727)
Chimica Fisica 3 con Laboratorio
(CHFIS3, 80277)
Fondamenti di Tecnologie Chimiche per
l'Industria e per l'Ambiente
(TEC, 61416)
Scienza e Tecnologia dei Materiali Polimerici
(POLIM, 62123)
(mutuato da Scienza dei Materiali)
Colloidi ed Interfasi
(COLL, 61417)
Chimica Fisica Industriale
(CHFISIND, 65160)
Inquinanti e loro Impatto Ambientale (AMB,
61419)
Insegnamenti liberi
Tirocinio
(TIR, 27995)
Prova finale
(PF, 61414)
CFU
Sem.
4
1
8
1
10
annuale
4
1
4
Proped.
ORG1
MAT
CHFIS2
MAT
CHFIS1
PIND
MAT
SSD
Moduli e
Ripartizione ore
BIO/10
32 L
CHIM/02
48 L + 26 LAB
ING-IND/25
(I), CHIM/04
(II)
I: 40 L
II: 32 L + 13 LAB
MAT
CHIM/04
32 L
1
MAT
CHIM/04
32 L
5
1
MAT
CHIM/02
40 L
4
2
MAT
CHIM/04
32 L
12
2
MAT
8
3
III anno, curriculum Tecnologie Chimico-Ambientali
Insegnamento
(sigla, codice)
CFU
Proped.
Scienza dei Metalli
(SCMET, 39618)
4
1
Chimica Fisica 2
(CHFIS2, 65156)
6
2
Chimica Inorganica e Problematiche
Ambientali delle Leghe Metalliche
(INORAMB, 84290)
9
1
Chimica degli Inquinanti Organici
(INQORG, 84292)
5
1
Chimica Fisica Ambientale
(CHFISAMB, 61897)
8
annuale
Insegnamenti liberi
12
2
12
2
5
2
Tirocinio
(TIR, 27995)
Prova finale
(PF, 61414)
MAT1CTCA
INOR1CTCA
CHFIS1CTCA
MAT1CTCA
INOR1CTCA
MAT1CTCA
ORG2CTCA
MAT1CTCA
CHFIS1CTCA
MAT1CTCA
MAT1CTCA
SSD
Moduli e
Ripartizione ore
ING-IND/21
32 L
CHIM/02
48 L + 26 LAB
CHIM/03
64 L + 13 LAB
CHIM/06
40 L
CHIM/02
48 L + 26 LAB
Gli insegnamenti liberi possono essere scelti tra tutti quelli attivati nell'Ateneo, purché coerenti con
gli obiettivi formativi del CdS. Comunque il corso di studio, allo scopo di offrire agli studenti la
possibilità di acquisire conoscenze di specifici argomenti chimici, attiva ogni anno, sulla base delle
disponibilità di docenza, alcuni insegnamenti che non ricadono nelle tipologie di base,
caratterizzanti o affini ed integrative. Ad esempio, nell'a.a. 2014/2015 verranno attivati i seguenti
insegnamenti, tutti da 4 CFU (32 ore di lezione):
 Chimica Bioorganica (34001)
 Chimica delle Sostanze Organiche Naturali (34000)
 Chimica Fisica dello Stato Solido (61420)
 Radiochimica (28078)
 Chimica dei Materiali (28083)
 Chimica Organica Applicata (34067)
 Energia e Sviluppo Sostenibile (61426)
 Processi Chimici e Tecnologie Pulite (61428)
 Recupero e Riciclaggio dei Materiali Polimerici (43062) (mutuato da Scienza dei Materiali).
CdL IN CHIMICA E TECNOLOGIE CHIMICHE
QUADRO B4A. AULE
Le lezioni del corso di laurea si svolgono tutte presso il Dipartimento di Chimica e Chimica
Industriale, via Dodecaneso 31 - Genova (sul sito http://www.chimica.unige.it è possibile trovare
una mappa e le istruzioni per raggiungere il Dipartimento in auto o autobus). C'è un ampio
parcheggio gratuito per le auto a disposizione degli studenti. Il Dipartimento è aperto agli studenti
dalle 8.00 alle 18.30, con un servizio di portineria.
Il Dipartimento dispone di 11 aule, di cui 4 rispettivamente da 217, 150, 117 e 71 posti, una da 31
posti, 3 da 23 posti e 3 da 20 posti. Le aule sono sufficienti per ospitare tutte le lezioni dei cds
afferenti al Dipartimento (oltre a Chimica e Tecnologie Chimiche le LM in Scienze Chimiche,
Chimica Industriale e Scienza e Ingegneria dei Materiali). Anzi, in particolare l'aula Magna è di
solito messa a disposizione per altri corsi di studio della Scuola di Scienze MFN. In particolare le
lezioni del primo e secondo anno si svolgono tutte nelle aule 2 (150 posti) e aula 1 (117 posti),
mentre le lezioni del terzo anno, a seconda del curriculum, si svolgono in aula 3 (71 posti) o in una
delle aule 4-7 (23-31 posti). Tutte le aule del Dipartimento sono attrezzate con proiettore e
computer e collegate alla rete wireless. L'aula 5 ha anche prese elettriche su ogni banco.
La gestione delle aule è a cura della "Segreteria Studenti" che è situata di fianco all'aula 7. La
responsabile della gestione aule è la sig.ra Concetta Ferraro, coadiuvata da Gabriella Novelli e Lidia
Biggi. La predisposizione dell'orario delle lezioni del cdl in Chimica e Tecnologie Chimiche viene
fatta sotto la supervisione del delegato ad hoc Prof.ssa Maria Carmela Ianni.
CdL IN CHIMICA E TECNOLOGIE CHIMICHE
QUADRO B4D. BIBLIOTECHE
La biblioteca di Chimica "S. Cannizzaro" è situata all'interno del Dipartimento di Chimica e
Chimica Industriale. In essa gli studenti possono trovare moltissime monografie nei vari ambiti
della chimica (circa 26.180), nonché tutti i libri di testo adottati. I volumi sono conservati in un
ampio locale di oltre 250 m2 di libero accesso per l’utenza e collocati in scaffalature aperte.
I testi adottati per i corsi di studio a carattere chimico, tra cui Chimica e Tecnologie Chimiche
(presenti in diverse copie ciascuno per un totale di circa 600 volumi) possono essere presi in prestito
per 21 giorni. Il prestito è rinnovabile per 15 giorni, previo contatto al desk della biblioteca e in
assenza di eventuali precedenti prenotazioni da parte degli utenti. L’utente può tenere in prestito
fino ad un massimo di 3 volumi contemporaneamente.
Tutti i volumi (monografie e raccolte di periodici) che costituiscono il patrimonio della biblioteca
possono essere consultati in loco, utilizzando la grande sala studio – oltre 150 m2 – dotata di 80
posti a sedere.
La biblioteca offre inoltre una postazione computer completa di stampante (quest’ultima dedicata
esclusivamente alla riproduzione di semplice modulistica) e una fotocopiatrice utilizzabile con
schede ricaricabili a pagamento (anche questo servizio è offerto al desk della biblioteca).
La biblioteca espleta normalmente i propri servizi (prestito, reference etc.) dal lunedì al venerdì con
i seguenti orari: LU e ME dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18; MA e GI dalle 9 alle 18; VE dalle 9 alle
13. Eventuali modifiche all’orario potranno sopravvenire stagionalmente e/o in occasione di mutate
condizioni organizzative. L’accesso alla sala studio è comunque consentito quotidianamente fino
alle 18.00.
La biblioteca contiene anche alcune riviste scientifiche. Tuttavia la stragrande maggioranza di
riviste scientifiche è ormai non più acquistata in forma cartacea, ma accessibile on-line (per
esempio tutte le riviste Elsevier, Springer, Wiley, American Chemical Society, Royal Chemical
Society e molte altre). Gli studenti possono accedere a tali riviste mediante la loro password
personale, eventualmente anche da casa collegandosi tramite proxy.
Analogamente si può accedere a varie banche dati tra cui Scopus, Web of Science e
(importantissima per i chimici) Reaxys. C'è anche un accesso (limitato ad alcune ore) al Chemical
Abstract (SCI Finder).
CdL IN CHIMICA E TECNOLOGIE CHIMICHE
QUADRO B4B. LABORATORI E AULE INFORMATICHE
Le esercitazioni di laboratorio di tipo chimico si svolgono tutte presso il Dipartimento di Chimica e
Chimica Industriale. Tutto il quarto piano del DCCI è dedicato ai laboratori didattici: sono presenti
7 ampi laboratori didattici con capienza da 40 a 80 posti, suddivisi a seconda del tipo di esperienza.
Vi sono quindi un laboratorio di chimica organica, un laboratorio di chimica fisica, uno di chimica
industriale, 2 di chimica generale ed inorganica e 2 di chimica analitica. Nei corridoi vi sono circa
250 armadietti ove gli studenti possono riporre i propri effetti durante le esercitazioni. Il laboratorio
di Metallurgia e quello di Impianti Chimici sono invece posizionati al piano 0. In totale vi sono
quindi 9 laboratori didattici. La superficie totale a disposizione è di mq 1474, di cui 1205 di
laboratori veri e propri e 269 mq di stanze strumentali, depositi, stanze a disposizione dei tecnici.
Questi laboratori sono utilizzati ovviamente anche da studenti di altri cds.
Inoltre gli studenti, durante le esercitazioni strumentali, hanno anche la possibilità di usare
strumentazioni di pregio presenti ai piani 1-3 nei laboratori di ricerca. Al primo anno a tutti gli
studenti vengono forniti gratuitamente gli occhiali da laboratorio mentre i guanti protettivi sono
forniti ad ogni esercitazione. A carico degli studenti sono solo i camici da laboratorio.
La quota dei contributi di laboratorio versati dagli studenti trasferita al Dipartimento
dall'Amministrazione Centrale, tolto un 10% prelevato dal Dipartimento per le spese generali ed
una piccola cifra (circa l'1.5%) trattenuta dal CCS per alcune spese organizzative, viene interamente
dedicata alle spese di consumo o di investimento per i laboratori didattici. Nel 2011 sono state
acquistate due importanti apparecchiature: un polarimetro ed uno spettrofotometro IR. Nel 2012
non sono stati fatti investimenti (solo spese di consumo), mentre nel 2013 sono state acquistate
alcune apparecchiature di laboratorio di valore medio (1000-3000 euro) e cioé: 2 pompe da vuoto, 2
vasi calorimetrici, 1 rotavapor, oltre ad un piccolo contributo all'aggiornamento del software
dell'apparecchio NMR usato sia per la ricerca che per la didattica.
CdL IN CHIMICA E TECNOLOGIE CHIMICHE
QUADRO B4C. SALE STUDIO
Il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale, dove si svolgono tutte le lezioni, le esercitazioni
e gli esami, dispone di due ampie sale studio con circa 100 posti in tavoli da 6 posti. Nell'orario del
pranzo gli studenti sono anche autorizzati a mangiare in tali spazi. Inoltre sono disponibili circa 80
posti studio addizionali nei locali della biblioteca. E' anche disponibile una fotocopiatrice a scheda
ricaricabile (oltre a quella presente in Biblioteca).
C'è a disposizione degli studenti una piccola aula informatica al settimo piano, dotata di 4 computer.
Inoltre gli studenti possono utilizzare il computer della Biblioteca. Tutta la zona delle sale studio e
delle aule è connessa ad una rete wireless e sono presenti numerose prese elettriche per poter
ricaricare i computer portatili o i tablet.
QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DEL TIROCINIO
TUTOR ESTERNO (totale 14)
Più si che no
%
Decisamente si
%
A1 Lo studente ha dimostrato di avere un’adeguata preparazione per
lo svolgimento delle attività programmate?
A2 Lo studente si è introdotto facilmente nell’ambiente di lavoro?
Decisamente no %
5
38,46%
9
64,28%
14
100,00%
A3 Lo studente ha dimostrato capacità di lavorare in autonomia?
2
12
85,71%
A4 Complessivamente si ritiene soddisfatto del lavoro svolto dallo
studente?
0
14
100,00%
PER LO STUDENTE (totale 29)
S1 Il regolamento di tirocinio è chiaro?
S2 La Commissione le ha assegnato un tirocinio che rispondeva alle
sue attese?
S3 Le conoscenze/competenze acquisite nel Corso di Studio sono
state adeguate per lo svolgimento del tirocinio?
S4 Le attività di tirocinio le hanno consentito di approfondire alcune
delle tematiche illustrate negli insegnamenti seguiti?
S5 Complessivamente ritiene che il tirocinio sia stato utile alla sua
crescita professionale?
S6 Il Tirocinio ha rappresentato un “freno” nell’acquisizione dei CFU
necessari per il conseguimento della laurea?
Più no che si
%
0
15,38%
%
0
1
3,44%
0
0
0
1
3,44%
12
9
41,27%
31,03%
17
17
58,62%
58,62%
2
6,89%
18
62,06%
9
31,03%
0
12
41,27%
17
58,62%
1
3,44%
0
6
20,68%
22
75,86%
7
24,13%
14
48,27%
6
20,68%
2
6,89%
2
13,33%
3
20,00%
10
66,66%
1
6,66%
4
26,66%
10
66,66%
1
6,66%
14
93,33%
PER LO STUDENTE CHE HA SVOLTO TIROCINIO ESTERNO (totale 15)
S7 Le attività effettivamente svolte corrispondevano a quelle 0
descritte nel programma di tirocinio?
S8 Il tutor aziendale si è dimostrato disponibile nel seguirla durante le 0
attività programmate?
S9 Complessivamente ritiene che il tirocinio esterno sia stato utile? 0
0
una scheda con risposta in
bianco
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI GENOVA
PRESIDIO PER LA QUALITA’ DELLA FORMAZIONE
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL
SISTEMA DI ASSICURAZIONE DI ATENEO
DELLA QUALITÀ DELLA FORMAZIONE
PREMESSA
La valutazione esterna per l’accreditamento concentra la propria attenzione sul sistema Assicurazione della
1
Qualità di Ateneo (AQ istituzionale, risultante dei sistemi di AQ dei singoli Corsi di Studio) e ha, come scopo
2
principale, la verifica della qualità della formazione messa a disposizione degli studenti.
Nel sistema AQ di Ateneo, il Presidio della Qualità della Formazione (nel seguito PQF) svolge un ruolo
centrale strategico perché:
• si pone tra, e interagisce con il Nucleo di Valutazione (NdV) e la Commissione Paritetica DocentiStudenti (CP);
• si coordina con gli Organi di Ateneo (Senato e Consiglio di Amministrazione), a cui fornisce i dati
necessari a orientarne la Politica della Qualità, che poi lo stesso PQF dovrà far applicare, per le
rispettive parti, ai CdS, ai Dipartimenti e alle Scuole.
Questa centralità rende la presenza del PQF un requisito di sistema per la AQ di Ateneo, previsto da
ANVUR sia per l’Accreditamento Iniziale, sia per quello periodico.
In generale, il PQF assume il suo ruolo centrale attraverso:
• la supervisione dello svolgimento adeguato e uniforme delle procedure di AQ di tutto l’Ateneo;
• la proposta di strumenti comuni per la AQ e di attività formative ai fini della loro applicazione;
• il supporto ai Coordinatori di CdS, ai Direttori di Dipartimento e ai Prèsidi di Scuola per le attività
comuni.
In sintesi, nell’ambito delle attività formative, ANVUR assegna al PQF i seguenti compiti:
a) organizzare e verificare il continuo aggiornamento delle informazioni contenute nella SUA-CdS di
ciascun Corso di Studio dell’Ateneo;
b) sovraintendere al regolare svolgimento delle procedure di AQ per le attività didattiche, in conformità
a quanto programmato e dichiarato;
c) organizzare e monitorare le rilevazioni delle opinioni degli studenti, dei laureandi e dei laureati;
d) regolare e verificare le attività periodiche di Riesame dei CdS;
e) verificare l’efficacia degli interventi di miglioramento e le loro effettive conseguenze;
f) assicurare il corretto flusso informativo da e verso l’NdV e la CP.
1
AQ: Assicurazione interna della Qualità.
La formazione è “di qualità” se soddisfa sistematicamente la Domanda di formazione delle Parti Interessate, che
l’Ateneo individua in: studenti e loro famiglie; personale docente; personale Tecnico Amministrativo; Mondo del lavoro;
Scuole secondarie di II grado; comunità economica, politica e sociale.
-12
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI GENOVA
PRESIDIO PER LA QUALITA’ DELLA FORMAZIONE
SISTEMA DI ASSICURAZIONE DI ATENEO
DELLA QUALITÀ DELLA FORMAZIONE
Art. 1. La Struttura organizzativa del Sistema di Assicurazione della Qualità
La struttura organizzativa del Sistema di AQ si basa su tre livelli: il Presidio della Qualità della Formazione
(PQF), la Commissione AQ di Scuola e la Commissione AQ di Corso di Studio (CdS).
La Commissione AQ di Scuola e la Commissione AQ di CdS sono connesse al PQF da un rapporto di
dipendenza funzionale.
Art.2. Il Presidio della Qualità della Formazione
Il PQF incorpora al suo interno responsabilità istituzionali e funzioni tecnico-amministrative; entrambe le
componenti sono indispensabili al funzionamento del PQF e dispongono di specifiche competenze.
Il PQF dell’Ateneo di Genova:
• è presieduto dal Prorettore per la Formazione pre e post laurea, che ha la responsabilità di allineare
le procedure a tutela della qualità con le deliberazioni degli Organi di governo dell’Ateneo;
• è costituito dai docenti referenti delle cinque Scuole, designati dal Senato, che si impegnano nello
sviluppo e nella promozione della AQ di Ateneo;
• è affiancato dalle unità di personale tecnico amministrativo indicate nel DR. n°90 del 14/03/2013 di
costituzione del PQF, che verificano tecnicamente l’applicabilità delle procedure operative di AQ di
Ateneo;
• si avvale del contributo del Settore di Supporto al PQF (vedi art. 6).
Il PQF svolge i compiti ad esso assegnati da ANVUR (vedi Premessa) mediante un’azione di coordinamento
fra:
• gli Organi di Ateneo, che sulla base delle proposte del PQF, stabiliscono la Politica e gli obiettivi
della Qualità della Formazione;
• il NdV e la CP, che di tale Politica verificano l’applicazione;
• le Scuole, i Dipartimenti, e soprattutto i Corsi di Studio, che di tale Politica realizzano gli obiettivi.
Nell’assolvimento del propri compiti il PQF promuove la cultura della qualità, adoperandosi affinché il
processo AVA non sia visto come un mero adempimento formale, un ulteriore aggravio di lavoro per il
personale dell’Ateneo ma, al contrario, come un’opportunità, uno strumento inteso a razionalizzarne gli
sforzi, a dare trasparenza comunicativa, a sollecitare l’interazione fra competenze diverse, a ottimizzare
quanto già si sta facendo, per incrementare l’efficacia e l’efficienza del servizio formativo.
Poiché, per il pieno assolvimento dei suoi compiti, sono fondamentali le rilevazioni delle opinioni di docenti,
laureandi e studenti (rilevazioni interne) e quelle di laureati e Mondo del lavoro (rilevazioni esterne), il PQF si
adopera anche affinché l’Ateneo predisponga procedure che rendano obbligatorie le prime e favoriscano le
seconde.
Art. 3. Attività del Presidio della Qualità della Formazione
Il PQF:
• fornisce agli Organi di Governo suggerimenti e dati atti a orientarne la Politica i per la Qualità della
Formazione (nel seguito Politica per la Qualità) e i relativi Obiettivi;
• fornisce, sulla base della Politica per la Qualità deliberata dagli Organi di Governo, indicazioni e
strumenti per l’assicurazione della qualità alle Commissioni AQ di CdS e di Scuola e ne monitora
l’applicazione;
-2-
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI GENOVA
PRESIDIO PER LA QUALITA’ DELLA FORMAZIONE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
recepisce le raccomandazioni del NdV e della CP. Sulla base di tali raccomandazioni mette in atto
adeguate iniziative correttive/migliorative del sistema di AQ di Ateneo;
tramite i referenti delle Scuole nel PQF, riceve e analizza, per quanto concerne la parte relativa alla
formazione, i rapporti periodici di autovalutazione redatti dai Dipartimenti, nonché quelli redatti dalle
Commissioni AQ delle Scuole.
revisiona i Rapporti Annuali di Riesame dei CdS dell’Ateneo prima del loro invio ad ANVUR;
organizza e verifica il continuo aggiornamento delle informazioni contenute nella SUA-CdS di
ciascun Corso di Studio dell’Ateneo;
rende disponibili al NdV i Rapporti Annuali di Riesame e le SUA-CdS definitive;
organizza e monitora, in collaborazione con la CP, le rilevazioni delle opinioni di studenti, laureandi,
laureati e docenti, e verifica se e come le Commissioni AQ di Scuola e di CdS ne tengano conto
nelle proposte di correzione/miglioramento indicate nei rispettivi Rapporti di Riesame;
organizza, in collaborazione con il Servizio Statistico e Valutazione, la raccolta di dati statistici da
utilizzare per l'autovalutazione;
diffonde all’interno dell’Ateneo, mediante esempi, interventi di formazione e seminari, la cultura della
qualità della formazione e dell’autovalutazione, e supporta le Commissioni AQ di Scuola e di CdS
affinché facciano altrettanto nelle rispettive sedi;
riesamina annualmente il sistema di AQ di Ateneo e compila un rapporto di autovalutazione che
inoltra agli Organi di Governo, al NdV e alla CP. Il rapporto contiene un’analisi critica degli interventi
attuati, gli esiti dei confronti fra i risultati ottenuti e gli obiettivi prefissati; gli interventi correttivi e/o di
miglioramento deliberati, i relativi obiettivi, misurabili e tempificati, le eventuali risorse aggiuntive
ritenute necessarie per raggiungerli;
svolge tutte le sue attività in modo pianificato, sistematico, documentato e verificabile.
Art. 4. La Commissione AQ di Scuola
La Commissione AQ di Scuola (che può inglobare le competenze dell’eventuale Commissione Didattica) è
costituita all’interno di ogni Scuola dell’Ateneo ed è collegata funzionalmente col PQF. È presieduta dal
Preside ed è composta dai Direttori di Dipartimento, o da loro delegati, dal referente della Scuola nel PQF,
da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo, nominato dal Preside, e da uno studente,
nominato al loro interno dagli studenti eletti nel Consiglio della Scuola.
La Commissione AQ di Scuola:
• supporta le Commissioni AQ dei CdS che fanno riferimento alla Scuola nella redazione di parti della
SUA e del RAR collegate alle competenza della Scuola, nonché nell’adozione e nell’attuazione delle
indicazioni e degli strumenti forniti dal PQF;
• coordina le azioni correttive o di miglioramento previste dalle Commissione AQ di CdS; contribuisce
a diffondere all’interno dei Dipartimenti e della Scuola, coordinandosi con le Commissioni AQ di
CdS, la cultura della qualità della formazione e dell’autovalutazione mediante esempi, interventi
formativi e seminari;
• riesamina annualmente il sistema di AQ della Scuola e compila un rapporto di autovalutazione che,
dopo l’approvazione da parte del Consiglio di Scuola, viene inoltrato al PQF.
• svolge tutte le sue attività in modo pianificato, sistematico, documentato e verificabile.
Art. 5. La Commissione AQ del CdS
(Il CdS è la cellula in cui si esplica il processo di gestione della formazione. Poiché in esso possono agire
attori diversamente motivati e fortemente indipendenti, la sua Commissione AQ è particolarmente strategica,
nel Sistema di AQ di un Ateneo, in un’ottica di Qualità intesa come “responsabilità condivisa”).
-3-
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI GENOVA
PRESIDIO PER LA QUALITA’ DELLA FORMAZIONE
La Commissione AQ del CdS è costituita a livello di CdS, dipende funzionalmente dal PQF e interagisce con
la Commissione AQ di Scuola. La Commissione AQ è presieduta dal Coordinatore del CdS ed è composta
da almeno due docenti del CdS, da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo e da uno
studente tra gli eletti del CCdS o del Dipartimento. Qualora più CdS facciano capo ad un unico CCS, la
Commissione AQ è di norma unica per tutto il CCdS.
La Commissione AQ del CdS:
• recepisce e analizza le richieste degli studenti, dei docenti e del personale T/A del CdS e decide se
inserirle, corredate di eventuali commenti, nel Rapporto Annuale di Riesame (RAR).
• compila, entro i termini stabiliti e con dati aggiornati, la Scheda Unica Annuale (SUA-CdS);
• compila, entro i termini stabiliti e con dati aggiornati, il Rapporto Annuale di Riesame (nel Rapporto:
confronta i risultati ottenuti con gli obiettivi prefissati; propone interventi correttivi e/o di
miglioramento; i relativi obiettivi, misurabili e tempificati; le risorse per raggiungerli);
• invia, entro i termini stabiliti e con le modalità indicate, il RAR, al PQF, per la revisione;
• porta la SUA-CdS e il RAR in approvazione al Consiglio di Corso di Studi (CCdS) che, verificata
l’assenza di contenuti non conformi alle indicazioni della Commissione AQ di Scuola e del PQF,
provvede all’inoltro all’ANVUR, al PQF, al Dipartimento, alla Commissione AQ di Scuola e alla
Commissione paritetica di Scuola;
• coordinandosi con la Commissione AQ di Scuola diffonde all’interno del CdS, mediante esempi,
incontri e seminari, la cultura della qualità della formazione e dell’autovalutazione;
• svolge tutte le sue attività in modo pianificato, sistematico, documentato e verificabile.
Oltre a ciò, la Commissione AQ si assicura che il CdS:
a) periodicamente recepisca la Domanda di formazione, cioè: le competenze specifiche e generali
richieste dal Mondo del lavoro, le esigenze culturali dei docenti e la richiesta di formazione di
studenti e famiglie;
b) stabilisca i risultati di apprendimento attesi, coerenti con la Domanda di formazione, e progetti un
processo formativo adeguato a consentirne il raggiungimento entro la durata prevista;
c) attui il processo formativo progettato e tenga sotto controllo la sua regolare erogazione;
d) adotti modalità credibili di verifica del grado di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi;
e) dia adeguata pubblicità alla Domanda di formazione, ai risultati di apprendimento attesi, al percorso
formativo progettato, alle risorse disponibili, alle modalità adottate per la verifica dell’apprendimento;
f) monitori i dati di ingresso e di percorso degli studenti, e quelli di uscita dei laureati e valuti, con gli
indicatori IRIS e IRIL l’effettività dei risultati di apprendimento raggiunti;
g) attui e adotti le indicazioni e gli strumenti forniti dal PQF;
h) deliberi circa le azioni correttive o di miglioramento proposte dalla Commissione AQ, i relativi
obiettivi, le risorse e i tempi previsti per raggiungerli;
i) deliberi circa la SUA – CdS e il Rapporto Annuale di Riesame, compilati dalla Commissione AQ;
j) invii, nei tempi stabiliti, la SUA-CdS e il RAR definitivi all’ANVUR, al PQF, al Dipartimento, alla
Commissione AQ di Scuola e alla Commissione paritetica di Scuola;
k) svolga tutte le sue attività in modo pianificato, sistematico, documentato e verificabile.
Art. 6. Il Settore di Supporto al PQF
Le attività connesse col sistema di AQ comportano rilevanti oneri di gestione amministrativa e impegnativi
adempimenti organizzativi e normativi. È pertanto essenziale la presenza di una struttura di Supporto al
PQF, adeguatamente dimensionata e costituita da personale capace di fornire, al PQF stesso e alle
Commissioni AQ, assistenza e consulenza circa tali aspetti.
-4-
Corso di studi in Chimica e Tecnologie Chimiche
Descrizione dei Processi per la AIQ
Processo
Sottoprocesso
Consultazione
delle Parti
Interessate
Definizione
degli obiettivi
formativi
Individuazione
di sbocchi
occupazionali
e professionali
Individuazione
delle esigenze
degli studenti
e dei docenti
Descrizione
a) Consultazione del Comitato di Indirizzo (ogni 2 anni); b)
Incontri con i docenti della Scuola Secondaria di II grado. c)
Consultazioni degli studenti degli ultimi anni della Scuola
Secondaria di II grado.
Queste consultazioni permetteranno di individuare la
Domanda di formazione. Il CdS documenta e pubblicizza sia
le organizzazioni consultate, sia le loro esigenze, al fine di
dimostrare la loro coerenza con gli Obiettivi formativi che il
CdS si propone di realizzare.
a) Analisi dei dati statistici relativi agli sbocchi occupazionali
sia dei laureati in Chimica e Tecnologie Chimiche che dei
laureati magistrali in Scienze Chimiche e Chimica Industriale
(AlmaLaurea). b) Analisi della statistica sugli sbocchi
occupazionali elaborata autonomamente dal Servizio
Orientamento post-Laurea somministrando appositi
questionari ai laureati magistrali in Scienze Chimiche e
Chimica Industriale degli ultimi 5 anni.
Tramite queste indagini il CdS individua, nella Domanda di
formazione, i profili professionali che intende formare, le
funzioni e le competenze che li caratterizzano, gli sbocchi
occupazionali previsti.
a) analisi dei questionari sulla soddisfazione dei neolaureati
(AlmaLaurea). b) Consultazione periodica della Consulta
degli Studenti. c) Analisi dei questionari degli studenti. d)
Riunioni con i docenti di un determinato anno per armonizzare
i programmi. Tramite queste iniziative il CdS individua, nella
Domanda di formazione, i requisiti che intende soddisfare,
relativi sia alle esigenze di trasmissione culturale dei docenti,
sia ai bisogni, agli interessi e alle aspirazioni degli studenti.
Responsabile
Operativo
a) Un membro della
Commissione AQ a ciò
delegato (per il 2014:
Luca Banfi).
b e c) Delegato per il
Progetto Lauree
Scientifiche e delegati
per l'Orientamento.
a) Commissione AQ**
b) Servizio Orientamento
post-Laurea
a e d) Commissione
AQ**
b) Coordinatore e vicecoordinatore. c)
Coordinatore.
Responsabile dei
Risultati
Riferimen- Riferimento
to eventuale Registrazione
procedura
CCS in Chimica
Vedere
procedure
generali*
-SUA - CdS
- Sito
ctc.unige.it,
sezione AVA
CCS in Chimica
Vedere
procedure
generali*
-SUA - CdS
- Sito
ctc.unige.it,
sezione AVA
CCS in Chimica
-
-SUA - CdS
- Sito
ctc.unige.it,
sezione
"Requisiti di
trasparenza" e
"Giudizi degli
studenti".
Risultati di
apprendimento
attesi
Definizione
degli obiettivi
formativi
Definizione
dei Requisiti
di ammissione
Definizione
delle
caratteristiche
della prova
finale
Il CdS, raggruppando i moduli di insegnamento per Aree di
apprendimento omogenee e, utilizzando anche i Descrittori di
Dublino, traduce la Domanda di formazione delle PI in
Risultati di apprendimento attesi, coerenti con tale Domanda e
articolati in una progressione che ne consenta il
conseguimento nei tempi previsti. Di norma i risultati di
apprendimento attesi sono rivisti ogni 3 anni.
Il CdS stabilisce annualmente (Regolamento Didattico,
Manifesto)(in collaborazione con la Scuola di Scienze MFN e
sotto la supervisione del Dipartimento di riferimento) sia i
Requisiti di ammissione per verificare la preparazione iniziale
degli studenti, sia le modalità di tale verifica e quelle di
eventuale assegnazione di Obblighi Formativi Aggiuntivi. Il
CdS stabilisce annualmente se, sulla base delle infrastrutture e
dei docenti disponibili, debba essere previsto un numero
programmato.
Oltre a quanto riportato sulla SUA-CdS e nel Regolamento
Didattico, il CdS stila ed approva un Regolamento sui Tirocini
e sulla Prova Finale che stabilisce le modalità di assegnazione
del tirocinio, i requisiti che ne assicurano la coerenza con i
risultati di apprendimento attesi, la composizione della
Commissione della prova finale e i criteri di valutazione che la
Commissione deve adottare.
Commissione AQ**
CCS in Chimica
-
SUA-CdS
Commissione AQ**
Delegato per il test di
ingresso
Coordinamento dei
coordinatori della Scuola
di Scienze MFN
CCS in Chimica
Consiglio della
Scuola di
Scienze MFN
Consiglio del
DCCI
-
Regolamento
Didattico del
CdS,
Manifesto degli
Studi
Commissione Tutorato
del terzo anno
CCS in Chimica
-
Regolamento per
il tirocinio e per
la prova finale
Descrizione
del percorso
di formazione
e dei metodi
di
accertamento
Progettazione
del percorso
formativo
Pianificazione
del percorso
formativo
Trasparenza
Buone
Pratiche
Il CdS riprogetta, di norma ogni 3 anni un percorso formativo
caratterizzato da:
- obiettivi formativi e caratteristiche degli insegnamenti
adeguati ai risultati di apprendimento attesi ed alla
domanda di formazione delle PI;
- un carico didattico congruente con i risultati del
monitoraggio del rendimento di apprendimento degli
studenti;
- un sufficiente numero di ore dedicate ad attività di
laboratorio;
- un efficace coordinamento didattico ed un'integrazione tra
i programmi degli insegnamenti;
- credibili metodi di accertamento del livello di
apprendimento degli studenti;
- sostenibilità nel tempo sulla base della disponibilità di
docenza di ruolo.
Il CdS pianifica lo svolgimento del percorso formativo in
modo da consentire il conseguimento degli obiettivi di
apprendimento in un tempo pari a quello previsto per almeno
il 50% degli studenti che non abbandonano. A tal fine
stabilisce: a) il carico didattico di ogni semestre; b) la
sequenza degli insegnamenti; c) il calendario e orario delle
attività formative e delle verifiche di apprendimento; d) le
propedeuticità.
Il CdS assicura, tramite la gestione del proprio sito web, il
soddisfacimento dei requisiti di trasparenza previsti dalle
normative vigenti e di ulteriori requisiti di trasparenza
specifici, decisi dal CdS.
SUA-CdS
Sito del CdS
Regolamento
Didattico.
Commissione AQ**
CCS in Chimica
-
Commissione AQ**
CCS in Chimica
Vedere
procedure
generali*
Manifesto degli
Studi
Sito del CdS
Web master
CCS in Chimica
Vedere
procedure
generali*
Sito del CdS
Buone
pratiche dei
docenti
Il CdS stabilisce, in un apposito regolamento, delle regole di
buon comportamento per i propri docenti e verifica che esse
siano rispettate.
Commissione AQ**
CCS in Chimica
-
Buone
pratiche del
personale T/A
Il CdS stabilisce delle regole di buon comportamento per il
personale T/A che collabora con il CdS e verifica che esse
siano rispettate.
Commissione AQ**
CCS in Chimica
DCCI
CSB di Chimica
-
Regolamento
sulle buone
pratiche dei
docenti
Regolamento
sulle buone
pratiche del
personale T/A (in
preparazione)
Ambiente di
apprendimento
Buone
pratiche degli
studenti
Il CdS stabilisce delle regole di buon comportamento per gli
studenti.
Docenti
titolari di
insegnamento
Il CdS controlla che i Dipartimenti, nell'ottica del docente di
Ateneo, offrano disponibilità di personale docente adeguato ai
“Requisiti necessari” e a consentire il raggiungimento dei
Risultati di apprendimento attesi. Per fare ciò si avvarrà anche
dell'intermediazione della Scuola di Scienze MFN. Se
necessario, il CdS, attraverso il Dipartimento di riferimento,
attiverà contratti di insegnamento per personale esterno. Il
coordinatore segnala al Dipartimento del docente eventuali
criticità del suo insegnamento in modo che possa tenerne
conto nella successiva attribuzione di compiti didattici. Il CdS
rende pubblico l’elenco del personale docente e le sue
principali qualificazioni didattiche e scientifiche
Infrastrutture
Il CdS, attraverso il Dipartimento a cui afferisce (DCCI) ed il
CSB di Chimica assicura alle PI che dispone di aule,
laboratori e aule informatiche, sale studio e biblioteche
adeguate a consentire il raggiungimento dei risultati di
apprendimento attesi.
Servizi di
contesto
CdS assicura alle PI che dispone dei servizi di:
a) Orientamento in ingresso;
b) Tutorato in itinere;
c) Assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione
all’esterno;
d) Assistenza e accordi per la mobilità internazionale degli
studenti;
e) Accompagnamento al lavoro;
Commissione AQ**
CCS in Chimica
-
Regolamento
sulle buone
pratiche degli
studenti (in
preparazione)
Coordinatore
CCS in Chimica
DCCI
Altri
Dipartimenti
coinvolti.
Vedere
procedure
generali*
SUA-CdS
Sito del CdS
CCS in Chimica
DCCI
CSB di Chimica
Vedere
procedure
generali*
Sito del CdS
Relazione
Commissione
Paritetica
CCS in Chimica
-
Coordinatore, membro
della Commissione AQ
delegato per gli orari,
direttore del DCCI ,
Segreteria Didattica,
Direttore del CSB di
Chimica
a) Delegati per
l'Orientamento
b) Commissione
tutorato
c) Commissione
Tutorato
d) Delegati Erasmus
e) Servizio
Orientamento postlaurea
SUA-CdS
Sito web del CdS
Opinioni degli
studenti
Ambiente di
apprendimento
Opinioni dei
laureati
Analisi dei
dati di
ingresso, di
percorso e di
uscita
Efficacia
esterna
Risultati della
formazione
Opinioni di
enti e imprese
con accordi di
tirocinio
curriculare
Progress test
Il CdS raccoglie sistematicamente, utilizzando il sistema di
Ateneo cooordinato dal Presidio per la Qualità della
formazione, le opinioni degli studenti circa la l’efficacia
formativa del CdS nel suo complesso e dei singoli
insegnamenti. Esse sono analizzate dal coordinatore e dalla
Commissione AQ, che redigono una relazione annuale. Il CdS
assicura le PI che tali opinioni sono analizzate e considerate in
fase di riesame (RAR) e che concorrono, se necessario, alla
individuazione di iniziative correttive e/o di miglioramento.
Il CdS raccoglie sistematicamente, attraverso Alma Laurea, le
opinioni dei laureati circa l’efficacia formativa complessiva
del CdS stesso.
Il CdS assicura le PI che tali opinioni sono analizzate e
considerate in fase di riesame (RAR) e che concorrono, se
necessario, alla individuazione di iniziative correttive e/o di
miglioramento.
Il CdS riceve periodicamente dal Servizio statistico i dati di
ingresso, di percorso e di uscita degli studenti, e provvede alla
loro analisi, al fine di individuare situazioni da correggere e/o
da migliorare. Il CdS rende pubblici tali dati.
Il CdS analizza periodicamente i dati di Almalaurea ed i dati
autonomamente raccolti dal Servizio Orientamento post-laurea
relativi alle statistiche di ingresso dei laureati nel mondo del
lavoro, al fine di individuare situazioni da correggere e/o da
migliorare.
a) Il CdS rileva sistematicamente le opinioni delle imprese
con le quali ha accordi di stage/tirocinio, sia per conoscere il
loro grado di soddisfazione circa la preparazione degli
studenti e dei laureati assunti, sia per di individuare situazioni
da correggere e/o da migliorare.
bb) Il CdS effettua ogni anno dei progress test in
collaborazione con ECTN (R.O.: un membro della
Commissione AQ a ciò delegato: attualmente Maurizio
Ferretti).
Il CdS effettua ogni anno dei progress test in collaborazione
con ECTN.
Commissione AQ**
Commissione AQ**
Commissione
AQ**
CCS in Chimica
-
SUA-CdS
RAR
Sito web del
CCS, sezione
"giudizi degli
studenti"
-
SUA-CdS
RAR
Sito web del
CCS, sezione
"AVA"
SUA-CdS
RAR
Sito web del
CCS, sezione
"AVA"
SUA-CdS
RAR
Sito web del
CCS, sezione
"AVA"
Commissione AQ**
CCS in Chimica
-
Commissione AQ**
Servizio Orientamento
post-laurea
CCS in Chimica
-
Commissione Tutorato
del terzo anno
CCS in Chimica
Vedere
procedure
generali*
Sito web del
CCS
Un membro della
Commissione AQ** a
ciò delegato:(M.Rui).
CCS in Chimica
Vedere
procedure
generali*
Sito web del
CCS
Organizzazione e
responsabilità
della AQ a
livello del
Corso di
Studio
Il CdS dispone di una Commissione AQ (**) incaricata di
vigilare sull’effettuazione sistematica, da parte del CdS, dei
processi qui elencati e di effettuare le attività previste dal
sistema di AQ di Ateneo, per assicurare le PI circa la qualità
del servizio formativo offerto.
Commissione AQ**
CCS in Chimica
Vedere
procedure
generali*
SUA-CdS
RAR
(*) Le procedure generali per il sistema di qualità del CdS sono riportate sul sito ctc.unige.it alla Sezione AVA.
(**) La Commissione AQ del CdS dipende funzionalmente dal Presidio di Qualità e dalla Commissione AQ della Scuola di Scienze MFN. La Commissione AQ è presieduta dal
Coordinatore del CdS ed è composta da Luca Banfi, Fabio Michele Canepa, Gabriele Cacciamani, Maurizio Ferretti, Maria Carmela Ianni, Cinzia Tavani, Antonio Comite,
Alberto Servida, Andrea Galatini (tecnico di laboratorio), Sergio Fiorito (studente). Essa:
 recepisce e analizza le richieste dei docenti, del personale T/A e degli studenti del CdS;
 decide se inserire tali richieste, corredate di eventuali commenti, nel Rapporto Annuale di Riesame (RAR) di cui infra. In ogni caso dà una risposta alle richieste entro 30
giorni dalla loro ricezione;
 propone azioni correttive e di miglioramento.
 propone "Buone Pratiche" per il personale docente e T/A che collabora con il CdS.
 compila, entro i termini stabiliti e con dati aggiornati, la Scheda Unica Annuale (SUA-CdS);
 compila, entro i termini stabiliti e con dati aggiornati, il Rapporto Annuale di Riesame (Nel Rapporto: confronta i risultati ottenuti con gli obiettivi prefissati; propone
interventi correttivi e/o di miglioramento; i relativi obiettivi, misurabili e tempificati; le risorse per raggiungerli);
 invia, entro i termini stabiliti, la SUA – CdS e il RAR, al Settore di Supporto al PQF, per la revisione;
 porta la SUA-CdS e il RAR in approvazione al Consiglio di Corso di Studi (CCdS) che, verificata l'assenza di contenuti non conformi alle indicazioni della
Commissione AQ di Dipartimento, di Scuola e del PQF, provvede all'inoltro al NdV e all'ANVUR;
 diffonde all'interno del CdS, mediante esempi, incontri e seminari, la cultura della qualità della formazione e dell'autovalutazione;
 verifica il rispetto dei requisiti di trasparenza previsti dalle normative vigenti e di ulteriori requisiti di trasparenza specifici decisi dal CdS.
 funge da responsabile operativo per alcuni processi (si veda sopra).
 svolge tutte le sue attività in modo pianificato, sistematico, documentato e verificabile.
La Commissione AQ si assicura che il CdS ed i R.O. svolgano tutti i processi sopraelencati e inoltre:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
attui e adotti le indicazioni e gli strumenti forniti dal Presidio per la Qualità della Formazione (PQF) e che la Commissione AQ di CdS ha ricevuto per conoscenza;
deliberi circa le azioni correttive o di miglioramento proposte dalla Commissione AQ, i relativi obiettivi, le risorse e i tempi previsti per raggiungerli;
approvi e diffonda le "Buone Pratiche" proposte dalla Commissione AQ.
deliberi circa la SUA – CdS e il Rapporto Annuale di Riesame, compilati dalla Commissione AQ;
invii, nei tempi stabiliti, la SUA-CdS e il RAR a: CP, referente della Scuola nel PQF, Direttore del Dipartimento e Prèside della Scuola.
svolga tutte le sue attività/processi in modo pianificato, sistematico, documentato e verificabile.
Composizione attuale delle altre commissioni citate e nomi dei delegati:
- Coordinatore: Luca Banfi
- Vice-coordinatore: Fabio Michele Canepa
- Direttore del DCCI: Adriana Saccone
- Direttore del CSB di Chimica: Giovanni Petrillo.
- Commissione tutorato della coorte 2013/2014 e 2014/2015: Fabio Canepa, Alberto Servida, Camilla Costa, Serena De Negri
- Commissione tutorato della coorte 2012/2013: Fabio Canepa, Alberto Servida, Maila Castellano, Serena De Negri
- Commissione tutorato delle coorti 2010/2011 e 2011/2012: Renata Riva, Alberto Servida, Maila Castellano, Gabriella Borzone
- Delegato test di ingresso: Luca Banfi
- Delegato OFA: Massimo Ottonelli
- Delegato riconoscimento crediti: Massimo Ottonelli
- Delegati Orientamento in ingresso: Andrea Basso, Silvia Vicini
- Delegati Erasmus: Paola Riani, Anna Maria Cardinale.
- Delegato per il Progetto Lauree Scientifiche: Maria Maddalena Carnasciali
- Servizio Orientamento post-Laurea: Renata Riva, Luca Banfi
- Web master: Luca Banfi.
- Segreteria Didattica: Concetta Ferraro (resp.).
- Personale Amministrativo di supporto alla didattica: Paola Tassistro e Concetta Ferraro
- Assistenza ai Laboratori Didattici: Marialuisa Abelmoschi, Stefano Boero, Cinzia Bottinelli, Sandra Annabella Covazzi Harriague, Fiorenza Ferrari, Andrea Galatini, Valeria
Rocca, Carlo Scapolla, Walter Sgroi (contrattista).
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