Verbale dell’assemblea generale
ordinaria di ProLitteris, Società
svizzera per i diritti degli autori
d’arte letteraria e visuale, cooperativa
del 20 settembre 2014 a Zurigo
Punto 1
Apertura dell’assemblea generale
Il presidente, Men Haupt, apre l’assemblea generale e, a nome del Consiglio di amministrazione
e della direzione, porge il benvenuto ai soci e agli ospiti d’onore. Si rallegra di poter accogliere
un pubblico così numeroso. Dopo l’assemblea generale si celebrerà la festa per il quarantesimo
anniversario di ProLitteris, a cui si sono annunciate oltre 1500 persone. Le spese per
l’assemblea generale e per la festa rientrano nel preventivo, così come è stato approvato dal
Consiglio di amministrazione. Complessivamente le manifestazioni odierne costeranno solo
100 000.- franchi in più rispetto alle assemblee generali precedenti, per un numero di partecipanti raddoppiato. Una possibilità per ridurre le spese è stata trovata con la rinuncia ai lucidi da
proiettare e al beamer. Anche il buffet sarà un po’ meno copioso degli anni precedenti; in compenso il programma culturale sarà ancora più ricco. Quest’anno, inoltre, uscirà un solo numero
della Gazzetta – e anche questa decisione comporta notevoli risparmi. L’intrattenimento musicale avrà luogo dopo l’assemblea, di conseguenza vi si rinuncerà nella prima parte dell’incontro.
Men Haupt costata che la documentazione per l’assemblea generale è stata inviata ai soci entro
i tempi previsti.
Sono nominati scrutatori i signori Ruedi Lang, Peter Schneider, Oskar Flück, Dominik Landwehr
e Peter Gächter.
Per la commemorazione dei defunti, Men Haupt legge i nomi dei soci scomparsi dall’ultima assemblea generale. In loro memoria i presenti si alzano e osservano un minuto di silenzio.
Punto 2
Verbale dell’assemblea generale del 7 settembre 2013
Men Haupt riporta una segnalazione pervenuta alla segreteria relativa al punto 4, pag. 3: la
signora Monica Beurer fa notare che il suo nome si scrive con la „c“.
Con questa correzione il verbale dell’assemblea generale 2013 è approvato con un’astensione.
Punto 3
Relazione del presidente
Men Haupt ricorda che l’organo presidenziale, il Consiglio di amministrazione e la direzione gestiscono la cooperativa ProLitteris nell’intento di raggiungere gli obiettivi prefissi, che devono
essere verificabili dai soci. Il presidente informa l’assemblea della situazione attuale.
1. Individuazione di nuove fonti di entrate. Nell’anno in esame non è ancora stato possibile
raggiungere questo obiettivo. Nei prossimi anni, tuttavia, sono previste entrate addizionali
generate dalle Tariffe comuni 4e) e f), a titolo di compensi per memorie digitali in cellulari e
tablet.
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2. Attuazione del diritto di prestito e di seguito in Svizzera. Nel 2013 in questi ambiti sono stati
effettuati intensi lavori di preparazione. L’integrazione del diritto di seguito e di prestito nella
normativa svizzera presuppone però un adeguamento del Diritto d’autore. ProLitteris è comunque determinata a perseverare con i propri sforzi.
3. Ampliamento dei contratti di reciprocità esistenti con le società consorelle estere: nel 2013
sono stati stipulati tre nuovi contratti con le società consorelle in Portogallo, Giappone e Danimarca.
4. Stabilizzazione delle spese amministrative: le spese amministrative lorde nel 2013 hanno
registrato un calo dell’1,9%. Visto che i redditi da valori mobiliari hanno però subito una
contrazione rispetto all’anno precedente, le spese amministrative nette sono aumentate dello 0,31% rispetto al 2012. Per il 2013 si assestano al 20,19%. Per i prossimi anni il Consiglio di amministrazione si prefigge di intensificare gli sforzi per ridurre ulteriormente gli oneri.
5. Aumento dei contributi alla Fondazione sociale: a tale proposito, al punto 6 dell’ordine del
giorno l’assemblea odierna si pronuncerà in merito al versamento della riserva per l’imposta
sul valore aggiunto, pari a 1,6 milioni di franchi, alla Fondazione sociale.
6. Successione di Ernst Hefti – assunzione di un nuovo direttore o di una nuova direttrice: dopo una procedura di selezione condotta con serietà e competenza, il Consiglio di amministrazione ha scelto il Dr. Philip Kübler da una cerchia di 40 candidature, assumendolo in funzione di nuovo direttore di ProLitteris. Il signor Kübler si presenterà al punto 10 dell’ordine
del giorno.
La relazione del presidente non vuole fornire solo una retrospettiva, ma anche tematizzare alcuni punti di attualità:
la stampa ha nuovamente polemizzato sulla tematica del versamento dei contributi arretrati alla
cassa pensione dei membri della Direzione Ernst Hefti, Franziska Eberhard e Werner Stauffacher. Men Haupt riassume come segue quanto avvenuto finora:
Come illustrato in dettaglio nel Rapporto annuale 2012, per vari anni ProLitteris non ha conteggiato correttamente i contributi alla cassa pensione dei membri della direzione. In virtù dei contratti di lavoro, gli averi di vecchiaia dopo il pensionamento dovrebbero ammontare al 60% circa
del salario percepito fino a quel momento. In realtà questi averi, al netto delle deduzioni operate
finora, raggiungevano però solo il 28%-30% circa. Per correggere questa situazione, negli anni
2007 e 2011 il Consiglio di amministrazione ha approvato il pagamento dei contributi arretrati,
fatta riserva dell’approvazione da parte dell’autorità di vigilanza di ProLitteris, l’Istituto federale
per la proprietà intellettuale, il quale, sulla base di una perizia effettuata da una specialista in
materia di casse pensioni, ha trasmesso per iscritto il suo nullaosta.
Nell’ambito di una verifica eseguita nei confronti dell’Istituto federale per la proprietà intellettuale da parte dell’autorità di vigilanza, la Commissione federale delle finanze ha criticato
l’approvazione dei pagamenti arretrati. Nel luglio del 2014, l’Istituto federale per la proprietà
intellettuale ha poi deciso che ProLitteris avrebbe dovuto esigere dai membri della Direzione il
rimborso dei contributi dei lavoratori versati nel capitale di previdenza. ProLitteris ha impugnato
questa decisione con ricorso al Tribunale amministrativo federale. Il Consiglio di amministrazione di ProLitteris ritiene inaccettabile che l’Istituto federale per la proprietà intellettuale ritorni su
una decisione presa tre anni prima. Ci piace sperare che questa faccenda giunga finalmente a
termine. In una perizia del 19 settembre 2014, fra l’altro, la Price Waterhouse Coopers ha confermato che la presa a carico dei contributi dei lavoratori da parte del datore di lavoro fra le
ONG costituisce una normale prassi amministrativa. Ora spetta al Tribunale amministrativo federale prendere una decisione in merito.
Con effetto al 1° luglio 2014, il Consiglio di amministrazione ha deciso di nominare il responsabile delle finanze di ProLitteris, Philip Sorg, membro della Direzione. Philip Sorg è stato assunto
da ProLitteris nel 2007 e ha sempre fornito ottime prestazioni. Men Haupt si felicita con Philip
Sorg per la promozione.
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Punto 4
Rapporto annuale 2013
Ernst Hefti riassume i punti essenziali: nel 2013, 500 persone hanno aderito a ProLitteris in qualità di socio. L’effettivo dei soci è pertanto aumentato a quasi 12 000. Se da un lato questa evoluzione è molto gradita e positiva, dall’altro comporta la problematica che i denari a disposizione
devono essere ripartiti fra una cerchia di beneficiari sempre più ampia. È perciò indispensabile
generare maggiori introiti. Nel 2013 le entrate sono aumentate del 4%, passando a CHF 33
milioni. Ai soci sono stati distribuiti CHF 24 milioni.
Dal 2012 ogni anno è assegnato il Premio ProLitteris, costituito da un Premio principale di CHF
40 000.- e da un Premio di promozione di CHF 10 000.-. Una giuria indipendente, composta da
rappresentanti della categoria in questione, nomina ogni anno i vincitori del Premio principale. Il
vincitore del Premio di promozione è designato dal vincitore del Premio principale. Il Premio
2014 è stato assegnato congiuntamente a due personaggi della categoria Giornalismo, Al Imfeld
e Victor Parma. Il Premio di promozione è andato a Oliver Classen. La premiazione ha avuto
luogo nel maggio del 2014 nella Kaufleutensaal di Zurigo. L’edizione 2015 è dedicata alla categoria „Editori“, dopo che nel 2012 è stato considerato il settore della letteratura e nel 2013
quello dell’arte visuale.
Nel dicembre 2013 il Consiglio di amministrazione ha nominato il Dr. Philip Kübler successore di
Ernst Hefti in qualità di nuovo direttore di ProLitteris. Il signor Kübler si presenterà all’assemblea
generale al punto 10 dell’ordine del giorno.
Il rapporto annuale 2013 è approvato con due voti contrari e un’astensione.
Punto 5
Conti annuali 2013 / Rapporto dell’organo di revisione /
Discarico al Consiglio di amministrazione
Il signor Hefti spiega che nel 2013 le entrate sono aumentate del 4,1%. Si registrano introiti
addizionali in particolare nei settori della gestione del diritto di diffusione e del diritto di reprografia / utilizzazione nelle reti digitali. Questa evoluzione è senz’altro molto positiva, tuttavia,
soprattutto nell’ambito delle Tariffe comuni 8 e 9, occorre prendere in considerazione anche le
oscillazioni, visto che in questo settore bisogna continuamente contattare aziende neo-costituite
e al contempo prendere atto delle numerose chiusure di imprese. Le entrate riscosse nell’ambito
della Tariffa comune 9, reti digitali, sono di 0,5 milioni di franchi superiori a quelle dell’anno
precedente. Dal 2015 ProLitteris sarà impegnata in nuove trattative per le Tariffe comuni 8 e 9,
visto che il loro periodo di validità giunge a scadenza. In questo contesto si cercherà di negoziare introiti maggiori per ProLitteris.
Gli altri settori della gestione restano per lo più al livello dell’anno precedente. La riserva accantonata nel 2013 per il pagamento delle quote agli aventi diritto ammonta a 24 milioni di franchi.
Da febbraio a giugno del 2014 il sistema di notifica online non era operativo, visto che è stato
necessario integrare il software in una nuova base. Dal luglio del 2014 il sistema è di nuovo a
disposizione. Come nuova condizione preliminare per la notifica delle opere è stato introdotto
l’obbligo di inserimento dei codici ISBN, rispettivamente ISSN. Ciò costituisce un’enorme facilitazione della registrazione delle notifiche, visto che le doppie registrazioni sono oramai escluse.
Abbiamo ricevuto numerosi riscontri positivi anche da parte dei soci.
In merito alle spese amministrative Ernst Hefti spiega che le spese amministrative lorde corrispondono all’onere effettivo connesso alle attività di ProLitteris. Nell’anno in esame, le spese
sono diminuite del 2%. Le spese amministrative nette sono calcolate sottraendo le entrate accessorie dalle spese lorde. Visto che nel 2013 per via della situazione congiunturale generale le
entrate da redditi di valori mobiliari, che in pratica non possono essere influenzate, hanno subito
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una contrazione rispetto all’anno precedente, malgrado la riduzione dei costi lordi il tasso di
spese amministrative per il 2013 ammonta a poco più del 20% (20,19 %).
I conti annuali 2013 sono approvati con tre voti contrari e tre astensioni.
Il rapporto dell’organo di revisione è integrato nel rapporto annuale. L’assemblea generale ne
prende atto.
Al Consiglio di amministrazione è dato discarico in blocco con sette astensioni.
Punto 6
Devoluzione straordinaria alla Fondazione sociale nel 2010
Il signor Hefti richiama l’attenzione sulle informazioni relative al presente punto all’ordine del
giorno rimesse per posta. Si tratta di una questione che risale al 1995. Negli anni compresi fra il
1995 e il 2002 ProLitteris ha riscosso dagli utenti, insieme ai compensi dalle Tariffe comuni 8 e
9, anche l’imposta sul valore aggiunto. Ai tempi, le modalità secondo cui l’amministrazione delle
contribuzioni avrebbe definito e fatturato l’IVA non erano ancora chiare. Nel 2010 l’importo
dell’imposta sul valore aggiunto riscosso ammontava a 1,65 milioni di franchi. Visto che tuttavia
le eventuali pretese dell’Amministrazione federale delle contribuzioni si prescrivevano nel 2010,
il Consiglio di amministrazione ha deciso di sciogliere gli accantonamenti e di destinare l’importo
alla Fondazione sociale a titolo di devoluzione straordinaria. Tale devoluzione è contabilizzata nel
conto annuale 2010, a sua volta figurante nel rapporto annuale 2010. Il rapporto annuale 2010
completo di conto annuale 2010 è stato approvato dall’assemblea generale 2011. L’Istituto federale per la proprietà intellettuale ha approvato il conto annuale 2010, fatta eccezione per la
devoluzione dell’imposta sul valore aggiunto alla Fondazione sociale. Nella sua decisione si basava sull’argomentazione che l’assegnazione dei mezzi in questione fosse contraria agli statuti di
ProLitteris, i quali sanciscono che solo una quota massima del 10% delle entrate può essere
devoluta alla Fondazione sociale. Con la riserva per l’imposta sul valore aggiunto, invece, la
somma totale ammontava al 13-14%. ProLitteris ha impugnato questa decisione, ricorrendo al
Tribunale amministrativo federale, la cui sentenza è pervenuta a ProLitteris tre giorni dopo
l’assemblea generale 2013. La decisione del Tribunale federale statuiva che ProLitteris in linea di
massima è autorizzata a destinare più del 10% delle proprie entrate alla Fondazione sociale.
Tuttavia, il versamento della riserva per l’imposta sul valore aggiunto effettuato nel 2010 non è
stato spiegato in modo esaustivo. Per tale motivo, in occasione dell’assemblea generale, occorre
rimettere ai voti la questione con tutte le illustrazioni esplicite e precise che richiede. A queste
condizioni l’Istituto federale per la proprietà intellettuale può dichiararsi d’accordo con il versamento.
La devoluzione unica della riserva accantonata per l’imposta sul valore aggiunto di ProLitteris
ormai prescritta alla Fondazione sociale nell’anno 2010 è approvata dall’assemblea generale con
due astensioni e tre voti contrari.
Punto 7
Elezioni
a) Consiglio di amministrazione
Men Haupt spiega che il Consiglio di amministrazione viene eletto ogni volta per un mandato di
quattro anni. Il prossimo periodo di legislatura è pertanto il quadriennio 2015 - 2018. Visto che
Urs F. Meyer lascia il Consiglio di amministrazione, l’assemblea odierna deve eleggere un suo
successore per il gruppo E2, editori di quotidiani e periodici. Tutti gli altri membri del Consiglio
di amministrazione si ripropongono per un ulteriore mandato. Il signor Haupt chiede se ci sono
altre proposte di candidatura.
Non vi sono altre candidature.
Men Haupt chiede se i soci presenti sono d’accordo a rieleggere in blocco i membri del Consiglio
di amministrazione che si ripropongono per un nuovo mandato.
L’elezione in blocco è approvata con un voto contrario.
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Gli undici membri del Consiglio di amministrazione Nicole Pfister Fetz, Claude Darbellay (gruppo
A1), Regine Helbling, Alexandra Maurer (gruppo A2), Dominique Diserens, Stefan Keller (gruppo
A3), Hans Suter (gruppo A4), Men Haupt, Thomas Kramer, Jacques Scherrer (gruppo E1) e
Hans-Peter Burla (gruppo E3) sono rieletti in carica con tre astensioni per il prossimo quadriennio (2015 - 2018).
A nome dell’intero consiglio di amministrazione Men Haupt ringrazia l’assemblea per la fiducia e
promette che l’operato del Consiglio di amministrazione si svolgerà all’insegna della trasparenza
e dell’economicità.
Men Haupt informa sul fatto che Urs F. Meyer ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio di amministrazione. Il signor Meyer è stato eletto nel Consiglio di amministrazione dall’assemblea generale 2009 come rappresentante del gruppo E2, editori di giornali e periodici. Con competenza e
un approccio mirato alle soluzioni si è dedicato ai problemi connessi alla gestione dei diritti e
delle utilizzazioni digitali. Quest’anno il signor Meyer ha cambiato posto di lavoro e lascia il Consiglio di amministrazione. Men Haupt ringrazia Urs F. Meyer per la collaborazione. Il Consiglio di
amministrazione e la Direzione sono dispiaciuti di dover prendere commiato e gli presentano i
migliori auguri per il futuro.
Quale successore del signor Meyer nel gruppo E2, il Consiglio di amministrazione propone
all’unanimità il Dr. Hanspeter Kellermüller. Hanspeter Kellermüller ha già fatto parte del Consiglio di amministrazione dal 2007 al 2009, allora in funzione di rappresentante dell’associazione
Stampa svizzera. Dal 2009 funge da segretario generale del gruppo NZZ.
Hanspeter Kellermüller sarebbe molto lieto di tornare nel Consiglio di amministrazione di ProLitteris. Ribadisce che sostiene fermamente e al cento per cento il motto di ProLitteris “Affinché
l’atto creativo ottenga il giusto riconoscimento” riguardo del suo iter rimanda alla documentazione che è stata rimessa ai soci.
Per questo seggio non sono proposte altre candidature.
Con un’astensione, Hanspeter Kellermüller è eletto nel Consiglio di amministrazione di ProLitteris in quanto rappresentante del gruppo E2, editori di giornali e periodici.
b) Presidente
Per questo punto all’ordine del giorno la presidenza passa alla vicepresidente Alexandra Maurer.
Il Consiglio di amministrazione propone all’unanimità di rieleggere il presidente in carica Men
Haupt per un ulteriore mandato di due anni.
Non vi sono altre candidature per la carica di presidente.
Con un’astensione Men Haupt è rieletto presidente di ProLitteris per un ulteriore mandato di due
anni, ossia per il biennio 2015 e 2016.
c)
Organo di revisione
Men Haupt spiega che da molti anni la KPMG AG funge da organo di revisione di ProLitteris.
Il Consiglio di amministrazione propone all’assemblea generale di rieleggere l’organo di revisione KPMG AG attualmente in carica per un ulteriore periodo di due anni.
Con un voto contrario e undici astensioni la KPMG AG è rieletta organo di revisione per un ulteriore mandato di due anni per il biennio 2015 e 2016.
Punto 8
Mozioni dei soci
Non sono pervenute mozioni dei soci da sottoporre all’assemblea generale 2014.
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Punto 9
Domande dei soci
Prima dell’assemblea generale Men Haupt ha ricevuto per iscritto tre domande da parte di Bruno
Weder. Procede alla lettura delle domande:
Prima domanda: Perché gli ebook non sono riconosciuti per la segnalazione delle opere?
Ernst Hefti spiega che il Consiglio di amministrazione ha presentato all’Ufficio federale per la
proprietà intellettuale diverse modifiche del Regolamento di ripartizione per approvazione. Fra
l’altro è prevista un’indennità anche per gli ebook. Non appena ProLitteris avrà ricevuto
l’approvazione da parte dell’Istituto federale per la proprietà intellettuale, si potrà procederà
anche alla segnalazione degli ebook.
Seconda domanda: Perché i contributi collaborativi in rete non sono riconosciuti – per esempio i
contributi per Suite 101?
Ernst Hefti risponde che anche questa categoria sarà presa in considerazione nel nuovo regolamento di ripartizione. Una volta ricevuta l’approvazione dell’Ufficio federale per la proprietà intellettuale, saranno remunerati anche contributi destinati solo alla pubblicazione in forma digitale.
Terza domanda: Perché ora per l’assemblea generale i titolari di un abbonamento generale non
beneficiano più del rimborso delle spese di viaggio?
Franziska Eberhard, membro della Direzione di ProLitteris, spiega che in occasione dell’odierna
assemblea, per la prima volta ai soci sono stati inviati dei buoni viaggio, i cosiddetti railcheck. I
riscontri ottenuti sono stati molto positivi. Per contro, quattro soci che dispongono di un abbonamento generale hanno chiesto perché non avrebbero ottenuto il rimborso delle spese di viaggio. La questione sarà trattata nella riunione di novembre del Consiglio di amministrazione.
Vivianne Berg, giornalista indipendente, desidera avere informazioni in merito alla tutela della
fotografia. Sei associazioni professionali di fotografi ed operatori del settore dei media saluterebbero l’introduzione della tutela della fotografia in Svizzera, così come è avvenuto in Germania. La signora Berg nonché molti dei suoi colleghi e delle sue colleghe guardano con scetticismo
a tale modifica, perché temono di veder compromessi i diritti delle fotografe e dei fotografi.
Quale posizione assume ProLitteris in merito?
Werner Stauffacher conferma che l’argomento è attualmente oggetto di un dibattito, anche
presso Suisseculture; nel Consiglio di amministrazione di ProLitteris tuttavia non è ancora stato
trattato. Le argomentazioni addotte sono note. È chiaro che bisogna assolutamente agire in
merito alla protezione delle fotografie in Internet. L’argomento si ricollega anche al GLDA, visto
che ad un livello più generale la questione interessa anche la pirateria in rete, anche se il GLDA
se n’è occupato solo marginalmente. Il dibattito si è acceso perché circa dieci anni fa il Tribunale
federale ha emesso due decisioni divergenti relative alla tutela di opere fotografiche: una approvava la tutela, mentre l’altra era contraria. Per questo motivo, i fotografi sono giustamente
preoccupati per i loro diritti. Se fosse introdotta la tutela della fotografia semplice, il criterio
della qualità dell’opera passerebbe in secondo piano. Il diritto d’autore si basa sulla premessa
che sono degne di protezione solo quelle opere che presentano un carattere individuale. La conseguenza della tutela della fotografia semplice sarebbe una tutela dell’intera categoria delle
fotografie. Bisognerà ancora valutare se ciò corrisponde allo scopo del diritto d’autore. Al momento non si può dire in quale misura queste considerazioni confluiranno nella revisione del
diritto d’autore. La prima bozza è attesa per fine 2015, dopodiché il progetto passerà in consultazione.
Mario Andreotti chiede a Franziska Eberhard se è già stato realizzato un sussidio didattico sul
diritto d’autore. Conosce gli opuscoli, ma a suo avviso non corrispondono alle esigenze. Bisognerebbe disporre di un sussidio didattico che possa essere utilizzato anche nei corsi di perfezionamento professionale del personale docente. In particolare sarebbe molto importante informare sul diritto alla citazione, visto che in questo settore vi sono ancora numerose incertezze.
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Franziska Eberhard afferma che in merito al diritto d’autore le società di gestione informano
congiuntamente nelle scuole e finora hanno ottenuto ottimi feedback. Gli insegnanti possono
scaricare da Internet il materiale didattico corrispondente e utile per trattare l’argomento del
diritto d’autore per l’utilizzazione di opere in rete. Tuttavia, nemmeno gli insegnanti stessi manifestano l’esigenza di un vero e proprio sussidio didattico. Inoltre, occorrerebbe analizzare anche
i costi di un tale progetto, costi che ProLitteris non è disposta ad accollarsi. Le società di gestione informano anche in occasione di conferenza pubbliche nelle università e nelle scuole universitarie professionali.
Petr Feyfar chiede se in futuro l’assemblea generale potrebbe aver luogo più tardi in settembre
(finora il primo sabato di settembre). Chiede inoltre se le opere pubblicate in un’altra lingua
sono anch’esse assoggettate all’obbligo di pagamento di un compenso. Lui stesso pubblica parecchie opere in lingua ceca.
Men Haupt rimanda agli statuti di ProLitteris, secondo cui di norma l’assemblea generale ha
luogo il primo sabato di settembre.
Ernst Hefti aggiunge che per motivi legali (disposizioni internazionali sulla presentazione dei
conti) a partire dal 2016 le cooperative dovranno tenere la loro assemblea generale durante il
primo semestre dell’anno. L’assemblea generale 2015 sarà pertanto l’ultima ad aver luogo in
settembre. Per quanto riguarda la seconda domanda illustra che il Consiglio di amministrazione
ha deciso di abolire il criterio della lingua quale condizione preliminare per la notifica delle opere. Anche questo punto è considerato nel nuovo regolamento di ripartizione e, dopo
l’approvazione da parte dell’Istituto federale per la proprietà intellettuale, sarà possibile segnalare opere pubblicate in tutte le lingue.
Arnaldo Alberti chiede se si ricevono compensi anche per contributi in giornali e periodici digitali.
Ernst Hefti spiega che anche queste indennità sono disciplinate dal nuovo regolamento di ripartizione.
Regula Heinzelmann desidera sapere se è possibile segnalare gli audiolibri anche se non sono
stati pubblicati in versione cartacea.
Ernst Hefti risponde che ciò è possibile già da anni e che a tale titolo si può chiedere
un’indennità ai sensi della Tariffa comune 4, supporti vergini. Attualmente la notifica avviene
mediante il modulo di segnalazione, in futuro però queste opere potranno anch’esse essere notificate online.
Yves Merminod esprime il suo disappunto per il comportamento degli editori di libri nella Svizzera romanda. Per decidere in merito alla pubblicazione di un libro esigono estratti dell’opera,
tuttavia poi passano mesi e mesi prima che gli autori ricevano una risposta. Questo comportamento non è corretto. Esiste un ufficio di mediazione che potrebbe intervenire?
Men Haupt richiama l’attenzione sul fatto che quasi tutti gli editori ricevono ogni giorno vari
manoscritti senza averli sollecitati. Alcune case editrici reagiscono tempestivamente, altre invece lasciano passare anche mesi prima di rispondere. Tuttavia se dopo tre mesi l’autore non ha
ancora ottenuto una risposta, può desumere che non si tratta della casa editrice giusta per la
pubblicazione della sua opera.
In merito alla terminologia usata da ProLitteris Martin Lehmann chiede perché per la ripartizione
si parla di indennità, e non di compensi, visto che non si è prodotto un danno, bensì si è creato
un bene.
Secondo Ernst Hefti si tratta di un termine entrato nell’uso per consuetudine e comodità. I compensi sono gli importi versati dagli utilizzatori che devono pagare per l’utilizzazione delle opere,
le indennità invece sono gli importi che sono versati ai beneficiari, ovvero agli autori e alle autrici.
Daniel Wagner pone una domanda aggiuntiva in merito alle riviste Internet. Vi sono delle riviste
che escono solo in Internet. Tuttavia vi è però anche la situazione in cui gli articoli print sono
messi a disposizione addizionalmente anche su un sito web, con libero accesso a tutti gli inte-
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ressati, o sotto forma di articoli accessibili agli abbonati del giornale cartaceo solo previo log-in.
Come viene gestita questa situazione, rispettivamente come sarà gestita in futuro?
Ernst Hefti spiega che queste questioni non sono ancora chiarite in tutti i dettagli. Nei prossimi
due anni, il Consiglio di amministrazione si confronterà intensamente con queste tematiche.
Sussiste eventualmente anche la possibilità di ricorrere ad un software della consorella tedesca.
Questo implicherebbe che il socio debba notificare tutti i siti web, rispettivamente tutti i contributi. Questi sarebbero contrassegnati con un marker, di modo che ogni consultazione, ogni login o click effettuati da un terzo siano contati. Si tratta di un sistema assai complesso.
Martin Leutenegger osserva che la situazione dei media è preoccupante, soprattutto la stampa
quotidiana versa in difficoltà. Molti giornalisti possono pubblicare oramai solo in giornali gratuiti.
Questi contributi però non sono remunerati da ProLitteris. Sono previsti cambiamenti di tale
prassi?
Ernst Hefti rimanda all’art. 60 della Legge sul diritto d’autore, secondo cui il compenso dovuto di
norma corrisponde al dieci per cento del reddito di utilizzazione o dell’onere di utilizzazione. Se
sono copiati articoli presi da giornali gratuiti non viene generato nessun introito, ecco perché gli
utilizzatori non devono pagare per la copia di articoli tratti da giornali gratuiti e ProLitteris, di
conseguenza, non può versare indennità per questo tipo di uso. Si tratta di un problema legale,
non di una questione di qualità.
Punto 10
Commiato a Ernst Hefti / Presentazione del nuovo direttore
Men Haupt annuncia che oggi, dopo quarant’anni passati con ProLitteris, Ernst Hefti lascia la
cooperativa e va in pensione. 40 anni sono un periodo di tempo molto lungo. Ce ne rendiamo
conto in particolare se torniamo indietro con la mente: il 1974 è l’anno delle dimissioni del presidente Nixon, Helmut Schmidt succede a Willy Brandt e il Premio Nobel per la letteratura va a
Harry Martinson e Eyvind Johnson.
Il Consiglio di amministrazione si è già accomiatato da Ernst Hefti nell’ambito di una piccola
festa la vigilia dell’assemblea generale. Oggi Ernst Hefti saluterà i soci di ProLitteris, il Consiglio
di amministrazione, le sue collaboratrici ed i suoi collaboratori, nonché tutti coloro che hanno
dato un contributo positivo e benevolo a lui e a ProLitteris. Per lui personalmente gli ultimi anni
non sono stati privi di accuse e ostilità, mosse con regolare prevedibilità sempre dalle stesse
cerchie. Ernst Hefti le ha sempre sopportate con la sua abituale calma e serenità.
Men Haupt ringrazia Ernst Hefti per tutto ciò che ha fatto per ProLitteris. Sotto la sua guida, il
percorso iniziato nel 1974 con grandi turbolenze è diventato una strada più serena e ordinata. E
oggi si può asserire a giusto titolo che ProLitteris è la grande opera della sua vita. Ernst Hefti si
è adoperato per 40 anni con vigore, energia ed entusiasmo per questa organizzazione, facendola evolvere fino a diventare una società di gestione a tutti gli effetti, che sa fare molto di più che
non solo riscuotere i compensi dovuti. In questo periodo di tempo le entrate di ProLitteris sono
passate da CHF 400 000.- a CHF 35 milioni all’anno, merito senz’altro della revisione della Legge sul diritto d’autore, ma anche e non da ultimo delle doti di negoziatore di Ernst Hefti. Portano
la sua firma sia la creazione della Gazzetta, sia la costruzione del nuovo edificio della Fondazione sociale, che si è avverata un’ottima base per poter mettere a disposizione più fondi ai soci in
difficoltà.
In occasione della festa di ieri, il Consiglio di amministrazione ha consegnato a Ernst Hefti un
regalo di commiato, un liber amicorum, redatto da persone che gli sono vicine. Men Haupt gliene consegna una seconda copia per la sua biblioteca e lo ringrazia nuovamente per il suo operato.
Franz Hohler prende la parola per un elogio a Ernst Heft nella sua qualità di socio di vecchia
data:
„Ho incontrato Ernst Hefti la prima volta al primo piano dell’Hotel Storchen, in una delle prime
riunioni di ProLitteris-Teledrama. O forse era la primissima assemblea generale dopo la costitu-
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zione? Il termine assemblea ci trae comunque in inganno, visto che si trattava piuttosto di una
specie di incontro cospirativo. C’erano, mi pare, forse una ventina di partecipanti, che in questa
riunione guidata dal primo presidente, Manfred Schwarz, avevano chinato la testa sull’ordine del
giorno ciclostilato, chiedendosi dove si volesse andare a parare stavolta. Ernst Hefti sembrava
un giovane professore ausiliare fresco di laurea, cui era stato affibbiato il compito di spiegare la
Legge svizzera sui diritti degli autori. Sembra che ci sia riuscito, perché non solo oggi il pubblico
delle nostre assemblee generali è un po’ più numeroso, ma anche le indennità versate, che nel
primo anno ammontavano a CHF 270 000, ora sono aumentate a oltre 20 milioni.
Quando si invecchia, come ogni tanto succede ad alcuni di noi, ci si ritrova sempre più spesso
nel ruolo di chi può ancora raccontare com’era una volta. Per esempio, anche se sembra difficile
crederci, c’era una vita di autore anche PRIMA di ProLitteris e per comprovarlo vorrei farvi vedere un documento tratto dal mio archivio, una lettera che ai tempi scrissi all’allora responsabile
degli Studi Radiofonici di Zurigo, Cedric Dumont. Siamo all’inizio del 1974:
"Caro signor Dumont,
ogni volta che utilizza una delle mie registrazioni su disco per una trasmissione, Radio Basel mi
invia un simpatico piccolo conteggio come quello allegato (purtroppo l’allegato ai tempi non l’ho
fotocopiato, ma il conteggio era veramente modesto, ciononostante seguiva la mia domanda:)
Non ci si potrebbe aspettare qualcosa di simile anche da Zurigo? E in caso negativo, perché no?"
Nella sua risposta, Cedric Dumont scriveva fra l’altro:
"Devo semplicemente costatare che i settori responsabili di questi programmi hanno omesso di
fare qualcosa che invece avrebbero dovuto fare. Capirà senz’altro che vista la penuria finanziaria cronica non posso emettere una direttiva con effetto retroattivo troppo lungo. Ma ho provveduto affinché a partire dal 1° gennaio 1974 siano versate anche da noi le stesse indennità come
quelle applicate da Radio Basel.
Distinti saluti."
Quando penso che sei mesi dopo è stata fondata ProLitteris, questo scambio di corrispondenza
mi sembra una scaramuccia combattuta da un guerriero solitario un po’ impertinente contro
un’istituzione.
Il rappresentante dell’istituzione era lungi dall’immaginarsi che da lì a poco avrebbe avuto a che
fare non più con un guerriero solitario, ma con un’intera cooperativa. Sin dall’inizio la punta di
diamante della cooperativa era Ernst Hefti; tutto il suo operato, tutte le sue azioni in questi quarant’anni hanno perseguito inarrestabili l’obiettivo di sostituire quei piccoli e simpatici conteggi
con tariffari e contrastare la penuria finanziaria cronica, portata in campo già allora dalle istituzioni, con le nostre idee di un’indennità adeguata. Praticamente è stato lui a imporre la tariffa,
per evitare a noi di dover occuparcene. È stata un’impresa coronata da grande successo. Per 12
anni ho fatto parte del Consiglio di amministrazione di ProLitteris e ho assistito innumerevoli
volte al ritorno di Ernst Hefti da una riunione a Vienna o Berlino e al suo annuncio che nelle trattative sui diritti di ritrasmissione delle società di trasmissione via cavo o sulle riserve costituite
per pagamenti di società consorelle era riuscito a imporre il pagamento di un milione e mezzo o
due milioni di franchi a favore di ProLitteris. Queste cose le diceva così, fra parentesi, in frasi
che iniziavano sempre con un „fra l’altro volevo dirvi che“. Come uno che, di ritorno dalle vacanze nelle alpi glaronesi, annuncia di essersi portato dietro un bel salame di cervo e un formaggio tipico. Io insistevo per regalargli almeno un applauso e ora qui vorrei ripetere questo
applauso, per tutti i salami di cervo e i formaggi che si è portato dietro per noi dalle più svariate
sale riunioni sparse in tutta la Svizzera e in Europa.
Grazie, Ernst Hefti!“
Per Ernst Hefti prendere commiato dopo 40 anni non è facile. 40 anni sono pressoché la metà
della vita di un uomo svizzero medio. Ha perciò dedicato almeno la metà della sua vita a ProLitteris. Sono stati anni magnifici, di cui deve ringraziare tante persone, ma anche il suo destino
che gli ha riservato grande gioia e felicità soprattutto sul versante professionale. In particolare
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tiene a evidenziare tre circostanze felici che hanno segnato il suo iter: anzitutto l’incontro con
Hermann Stern, l’allora segretario di direzione e responsabile del servizio legale della SUISA,
che nel settembre del 1973 dopo un colloquio di dieci minuti lo ha assunto seduta stante. Secondo: la costituzione di ProLitteris e Teledrama da parte di un gruppo di scrittori ed editori il 19
settembre 1974, vale a dire quasi 40 anni fa precisi, che gli ha dato l’opportunità di mettere in
piedi una società per i diritti degli autori. Terzo: la persona di Ulrich Uchtenhagen, il direttore
della SUISA, che non solo lo ha aiutato a familiarizzarsi con le insidie della materia non certo
facile della gestione collettiva dei diritti d’autore e gli ha fatto capire che odore ha l’aiuto allo
sviluppo nazionale e internazionale nel campo dei diritti d’autore, ma che comunque, non proprio del tutto volontariamente, lo ha lasciato partire alla volta di ProLitteris con i suoi migliori
auguri e la sua benedizione.
Ernst Hefti si è imbattuto nella fortuna anche nel Consiglio di amministrazione di ProLitteris, in
particolare quando nel maggio del 1982 lo ha nominato senza il minimo preavviso direttore di
ProLitteris, affidandogli un compito non solo affascinante, ma anche complesso. Questo lavoro
così variegato da svolgere per i soci di ProLitteris lo ha affascinato sin dall’inizio, come lo ha
entusiasmato il compito di mettere in piedi ex novo un’organizzazione e convincere scrittori,
artisti ed editori a partecipare e ad adoperarsi per i loro diritti. Ma si trattava anche di negoziare
contratti e tariffe con gruppi di utenti bisbetici e di stipulare accordi con le società consorelle
estere, per affidarsi reciprocamente la gestione dei diritti dei soci.
Negli Anni 1980 la sensibilità nei confronti del diritto d’autore era ancora poco sviluppata. Almeno in parte era noto che occorreva pagare i cosiddetti tassi SUISA. Ma il fatto che adesso si dovessero pagare anche dei compensi per l’allestimento di fotocopie e ad una società che nessuno
conosceva ha sollevato un enorme polverone anche negli angoli più remoti della Svizzera.
L’indignazione era ai massimi livelli. E gran parte del lavoro di Ernst Hefti consisteva nel convincere la gente. Un lavoro che non si limitava solo a far capire agli utilizzatori, che non volevano
sentire ragione, che le loro azioni erano illegali, ma spesso significava anche convincere gli autori e le autrici e lottare per i loro diritti.
Oggi, a distanza di quarant’anni si può dire che questa battaglia condotta per i diritti di utilizzazione e i giusti compensi ha portato dei frutti. Mentre nel 1970 in Svizzera vi era un’unica società per i diritti degli autori, con entrate di qualche decina di milioni di franchi, oggi le società di
gestione dei diritti degli autori sono cinque e le loro entrate complessive ammontano a oltre CHF
300 milioni all’anno. Eppure, la situazione nel settore delle utilizzazioni delle opere tutelate dal
diritto d’autore non si è semplificata, anzi. I requisiti definiti affinché i titolari dei diritti possano
far valere le loro giuste pretese si sono accresciuti in misura drammatica, con l’avvento delle
nuove possibilità della tecnologia e con la digitalizzazione. Attualmente non abbiamo ancora
nessuna certezza su come si potranno risolvere queste problematiche e come si potrà configurare una soluzione equilibrata e soddisfacente per gli autori e le autrici, i produttori, gli utilizzatori
delle opere e i consumatori.
In vista di queste sfide estremamente esigenti è bene che proprio ora il timone passi a persone
giovani, motivate e intelligenti. ProLitteris ha trovato una persona appartenente a questa categoria nel nuovo direttore Philip Kübler. Negli ultimi due mesi Philip Kübler ha collaborato con
Ernst Hefti con la massima efficacia e cordialità. Oggi Ernst Hefti può assicurare ai soci che Philip Kübler è perfettamente preparato e capace di risolvere i problemi che ProLitteris dovrà affrontare negli anni a venire nell’interesse dei soci. Ernst Hefti augura al suo successore ogni
bene, buona fortuna e anche tenacia e perseveranza, perché nel settore del diritto della gestione i tempi sembrano scorrere più lenti che altrove. Ernst Hefti spera di poter essere di nuovo
presente all’assemblea generale che si terrà fra quarant’anni, per assistere al pensionamento di
Philip Kübler che saluterà i soci, presentando il suo successore.
Ernst Hefti ringrazia tutti coloro che in tutti questi anni lo hanno accompagnato con benevolenza
e fiducia, in particolare i membri del Consiglio di amministrazione e del Consiglio di fondazione,
la sua supplente Franziska Eberhard, i due vicedirettori Werner Stauffacher e Philip Sorg e natu-
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ralmente tutti i suoi meravigliosi collaboratori che lo hanno aiutato nel lavoro quotidiano e senza
i quali nessun socio avrebbe mai visto un solo quattrino.
L’assemblea generale saluta Ernst Hefti con una standing ovation calorosa e interminabile.
Men Haupt passa ora alla presentazione Philip Kübler, Dr. iur., che il Consiglio di amministrazione ha nominato successore di Ernst Hefti. Il nuovo direttore deve soddisfare un profilo estremamente esigente. Deve essere uno specialista in materia di diritto d’autore, capace di gestire
la materia con la massima competenza nei confronti di soci, utilizzatori, giuristi, politici e tutte le
cerchie interessate. Deve capire la prassi sociale ed economica della proprietà intellettuale ed
essere in grado di influenzarla. La prestazione di ProLitteris deve essere generata e fornita in
continuazione. Il nuovo direttore deve essere uno stratega. Insieme al Consiglio di amministrazione deve anticipare quale sarà la posizione di ProLitteris fra alcuni anni e ipotizzare l’immagine
e la posizione che si sarà creata fra molti anni. Un profondo cambiamento tecnico e culturale
accompagnerà ProLitteris in questo futuro. Il direttore dovrà intendersi di digitalizzazione e conoscere Internet, anzi deve essere un esperto anche su questo versante. ProLitteris è una struttura piccola, ma alquanto complessa. Dispone di un personale altamente specializzato e performante e di un sistema informatico complesso. Il direttore deve avere in mano le redini di entrambi i settori, sempre con un occhio ai costi e un altro alla qualità. E infine il direttore deve
sapere negoziare. I rapporti con i partner contrattuali e con i gruppi di interesse sono importanti. La buona reputazione di ProLitteris è determinata anche dalla presenza costruttiva, aperta e
trasparente del suo direttore. Ora questo compito sarà assunto da Philip Kübler per accompagnare verso il futuro una ProLitteris attualmente in buona forma, facendo sì che anche fra dieci
o venti anni disponga dei fondi necessari per garantire i versamenti ai soci.
Philip Kübler saluta i soci presenti:
„Come tutti sapete l’assunzione di una responsabilità comporta dei presupposti. Attualmente la
mia responsabilità si riassume solo in una promessa che posso fare e non è ancora appoggiata
da una prestazione comprovabile, come lo è quella di Ernst Hefti. Assumersi la responsabilità
presuppone certamente la disponibilità a dare delle risposte. La responsabilità che mi assumo
con la gestione di ProLitteris mi costringe a dare delle risposte: risposte alle vostre domande,
risposte alle vostre esigenze, ma anche risposte alle sfide che ci riserverà il futuro.
Stimati soci e amici di ProLitteris, stimato Consiglio di amministrazione, stimati membri della
Direzione e care colleghe e cari colleghi collaboratrici e collaboratori di ProLitteris: è un grande
onore e piacere per me assumermi questa responsabilità, dirigere ProLitteris, per i prossimi
anni, forse per i prossimi 40 anni. Oggi guardo ad un passato che ho trascorso al di fuori di ProLitteris. Il Consiglio di amministrazione ha deciso di nominare qualcuno che viene da fuori, che
ha vissuto la sua vita professionale nel mondo dei media, presso un’emittente televisiva, in una
società di comunicazione in Internet, in un’azienda delle telecomunicazioni, nonché
nell’informatica, all’università e nell’esercizio di professioni giuridiche. Il contesto professionale
da cui provengo è dunque affine a ProLitteris, potrei addirittura dire che per tanti anni le sono
sempre girato attorno, a ProLitteris, senza però mai conoscerla fino in fondo, senza conoscerne
il nucleo. Ma è forse qui che risiede la promessa che posso farvi, la responsabilità che posso
assumermi: esiste un contesto in cui si colloca ProLitteris, un contesto che si trasforma a ritmi
velocissimi, alimentato dalle evoluzioni tecnologiche, in cui nascono e cambiano le condizioni
preliminari economiche che ci permettono di generare entrate e versare indennità. Questo contesto esposto a cambiamenti così profondi preoccupa anche me, ora che mi accingo a trovare
delle risposte per e con ProLitteris; delle risposte alle vostre domande, alle vostre esigenze, alle
vostre sfide.
Ma non sono solo e vorrei ringraziare Ernst Hefti di tutto cuore per il passaggio del testimone
che ha orchestrato nelle ultime settimane. Non è scontato che due direttori si trovino a lavorare
insieme simultaneamente, che pensino insieme – a iniziare dai piccoli dettagli sui quali bisogna
procurarsi informazioni, anche per un uomo della stazza di Ernst Hefti che ha caratterizzato una
società come ProLitteris per quarant’anni, fino alle domande di grossa portata – non è scontato
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riuscire a discutere di tutto, con la profondità che c’è stata fra noi in queste poche settimane:
vorrei ringraziarti di tutto cuore, Ernst, per questo lavoro comune, circondati dal sostegno della
Direzione e delle collaboratrici e dei collaboratori di ProLitteris.
Sarà il contesto a determinare il successo e la posizione futura di ProLitteris. Credo che è un
segno di saggezza che il Consiglio di amministrazione abbia scelto una persona proveniente da
questo contesto. Nei prossimi anni dobbiamo avere un’ottima comprensione del contesto – in
termini economici, politici, giuridici, sociali – se pensiamo alle nostre risorse, che sono piccole
ma preziose. Io sono sinceramente felice di mettermi al lavoro. Sono felice di potervi dare delle
risposte: alle vostre domande, alle vostre esigenze e alle sfide del futuro. Vi ringrazio della vostra fiducia. “
I soci accolgono Philip Kübler con un lungo applauso.
Punto 11
Varie
Non vi sono richieste di intervento alle varie.
Punto 12
Assemblea generale 2015
Men Haupt informa che la prossima assemblea generale avrà luogo il 5 settembre 2015 a Lugano. Si tratta dell’ultima assemblea che si terrà in settembre; dal 2016, come già segnalato, per
motivi giuridici l’assemblea generale dovrà svolgersi durante il primo semestre dell’anno.
Men Haupt ringrazia gli interpreti, le collaboratrici e i collaboratori di ProLitteris, nonché la Direzione e i suoi colleghi del Consiglio di amministrazione per la collaborazione efficace e piacevole.
Il Presidente chiude l’assemblea generale 2014 e invita i soci presenti a partecipare alla festa di
anniversario.
Il Presidente
Per il verbale
Dr. Men Haupt
Marianne Fabrin
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Protocollo Assemblea generale 2014