Comune
di
Faenza
Premio Europa 1968
Progetto "Fe.n.ice: In-formazione contro la violenza"
Relazione conclusiva
La Giunta regionale con delibera n. 1329 del 2.10.2006 ha approvato la concessione del
contributo previsto dalla L.R. 24/2003 – anno 2006 – relativamente al Progetto presentato dal
Comune di Faenza – Assessorato alle Pari Opportunità – dal titolo “Servizio Fe.n.ice.: Informazione contro la violenza”.
L'obiettivo specifico del Progetto è di seguitare a fornire una risposta continua e coordinata alla
problematica della violenza attraverso il Servizio comunale Fe.n.ice, con una impostazione
rivolta al miglioramento delle azioni di prevenzione e di gestione delle conseguenze della
violenza, attraverso progetti specifici formativi e informativi, interagendo con l'insieme dei
soggetti che operano su questo fronte o in campi analoghi.
Il Progetto
Partendo dall’esigenza, del territorio, di avere una risposta coordinata e continua alla
problematica della violenza sulle donne, diventa strategico il consolidamento del Servizio
Fe.n.ice. attraverso interventi di qualificazione, di sviluppo, promozionali e formativi, compresi
nell’attività di sportello e nell’attività attuabile attraverso programmi e progetti specifici.
Il territorio di riferimento su cui opera il Servizio, così come previsto dal Protocollo di intesa dei
comuni dell’area faentina, è quello dei Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio,
Castelbolognese, Riolo Terme e Solarolo. Gli strumenti verso i quali il Servizio si indirizza
maggiormente sono:
- prevenzione e sensibilizzazione, sia nei confronti dei rischi di disagio e di
emarginazione, sia come sensibilizzazione culturale;
- orientamento e formazione sia per rafforzare la posizione di chi si trova in uno stato di
disagio, sia per offrire, a tutti gli operatori, strumenti utili e necessari per affrontare
adeguatamente la tematica nel suo complesso.
Le iniziative
• A – Iniziative di Mantenimento e Qualificazione del Servizio
Considerato che il settore riguardante la sicurezza per le donne e la loro difesa contro la
violenza diventa il punto di arrivo delle varie azioni riguardanti la famiglia, il lavoro, la
diversità di genere e in generale il benessere sociale, è strategico mantenere,
sviluppare e qualificare un Servizio che presidi quest’area in modo complessivo.
La scheda allegata (allegato 1) descrive le iniziative da un punto di vista dei contenuti,
dei costi sostenuti relativi alle spese descritte e dei risultati raggiunti.
• B – Iniziative Formative e Promozionali
B 1 - Iniziativa “Libera dalla Violenza” rivolta alla popolazione scolastica delle
scuole medie superiori; B 2 - Iniziativa “Educare alle differenze”, rivolta alle scuole
medie inferiori con lo scopo di aprire una discussione con i ragazzi e le ragazze sulle
differenze di genere, attraverso modalità interattive e ludiche; B 3 - Iniziativa di
“Formazione rivolta alle Forze dell’Ordine”, per sensibilizzare e formare il
personale delle Forze dell’Ordine sul problema della violenza alle donne nei suoi diversi
aspetti, con particolare riferimento alle conseguenze di tale violenza sulle vittime; B 4 Iniziativa “Corso di autodifesa”, al fine di offrire tecniche e strategie per affrontare,
prevenire o gestire situazioni di violenza o maltrattamento.
La scheda allegata (allegato 2) descrive le iniziative da un punto di vista dei contenuti,
dei costi sostenuti relativi alle spese descritte e dei risultati raggiunti.
Le spese sostenute per le varie iniziative, contenute nel dettaglio nell’allegato 1 e 2, sono state
così raccolte e sintetizzate:
A. Iniziative di mantenimento e qualificazione del Servizio:
Iniziativa
1. Mantenimento e qualificazione del Servizio
2. Sviluppo della rete
Totale A
Costo
38.411,00
1.777,00
40.188,00
B. Iniziative formative e promozionali finalizzate al superamento della problematica
Iniziativa
Costo
1. Iniziativa di prevenzione e informazione nelle scuole superiori: “Libera dalla
4.548,00
violenza”
2. Iniziativa “Educare alle differenze” rivolta alle scuole medie inferiori
3. Iniziativa di “Formazione rivolta alle Forze dell’Ordine”
3.760,00
7.800,00
4. Iniziativa “Corso di autodifesa”:
2.736,00
Totale B
TOTALE GENERALE (A + B)
18.844,00
59.032,00
La realizzazione del Progetto complessivo è stata monitorata attraverso un sistema di
controllo per stati d’avanzamento (processo e risultato), che ha previsto:
- una valutazione di processo, secondo un programma di controllo per stati di avanzamento,
per il quale ogni 3 mesi è stato elaborato un report sull’andamento (allegato 3 – scheda
finale),
condiviso
su
internet
con
i
partner
dell’iniziativa
complessiva
(http://www.racine.ra.it/pariopportunitafaenza/progetto_in_formazione.html),
- una valutazione di risultato, per la quale sono stati utilizzati gli strumenti appositamente
predisposti per:
• analisi dei dati di valutazione del Servizio raccolti attraverso il questionario di customer
satisfaction contenuto nella Carta del Servizio, per la somministrazione agli utenti
• analisi e comparazione dei dati complessivi del Servizio (allegato 4 - Scheda sintetica
dati operatività),
• analisi dei dati raccolti su ogni iniziativa attivata dal Servizio (discussione dei risultati e
questionario finale di valutazione dell’intervento) (vedi allegato 2)
Scheda Allegato 1
Progetto “Fe.n.ice.: In-formazione contro la violenza”
A -Iniziativa di mantenimento e qualificazione del Servizio
Obiettivi
- Offrire alle donne che si rivolgono ad esso un luogo dove chiedere e trovare aiuto, dove
poter raccogliere informazioni tecniche e pratiche per rispondere ai bisogni di sicurezza,
poter trovare sostegno al riconoscimento specifico del proprio timore.
Tutto ciò deve essere garantito da operatori adeguatamente formati e consulenze
professionali specifiche,
- creare collegamenti attorno al progetto, connettendosi con le reti di servizi presenti sul
territorio, tra i luoghi e i gruppi delle donne, tra i servizi pubblici e privati che permettano
una parziale o totale risoluzione di problemi peculiari, quali reperimento alloggi,
inserimento lavorativo, sostegno a minori ecc.,
- agire in collegamento con strutture del volontariato od enti, sia pubblici che privati, al
fine di una maggiore conoscenza del fenomeno, che consenta maggiori interventi di
prevenzione e sostegno all’avvio di un cambiamento culturale che ponga la sicurezza e la
dignità della persona al centro dello sviluppo dell’individuo e della società,
- rendere visibile il fenomeno di disagio e le necessità di intervento, attraverso una
comunicazione non episodica con il tessuto cittadino.
Descrizione dell’attività prevista
Per procedere all’implementazione delle azioni di mantenimento e qualificazione del
Servizio Fenice occorre, in primo luogo:
- mantenere il Servizio di accoglienza in carico ad una persona qualificata che risponda
alle richieste dell’utenza in maniera continua e coordinata,
- aggiornare la qualificazione delle operatrici attraverso corsi di formazione specifici,
workshop, ecc.
- sviluppare la “rete” di collegamento con tutti gli enti, servizi pubblici e privati, centri di
formazione, ecc che possano essere di sostegno al progetto e possano fornire utili
supporti alla sua realizzazione.
Descrizione dei risultati raggiunti
- Servizio di accoglienza:
Il Servizio è stato aperto per un totale di circa 1240 ore annuali, coperte dall’operatrice
assunta a part-time. Ulteriori ore di apertura (oltre gli orari stabiliti o in copresenza),
circa 3.500, sono state coperte da volontarie, operatrici e tirocinanti per lo svolgimento di
colloqui con le utenti e altre attività connesse al Servizio Fe.n.ice. Al totale di queste ore
vanno comunque aggiunte n. 600 ore annuali di attività di gestione generale esterna.
Negli ultimi 3 mesi del 2006 sono state accolte 25 donne su 77 (totale dell’anno 2006).
Nell’anno 2007 sono state accolte 120 donne, con le quali è stato fatto un percorso
legato alle esigenze e ai fabbisogni espressi. Dal 1.1.2008 al 30.9.2008 sono state
invece accolte 93 donne. Complessivamente nella durata temporale del Progetto sono
state accolte 238 donne, tutte vittime di violenza psicologica, economica, fisica, sessuale
o vittime di stalking.
Il sistema di gestione del Servizio Fenice prevede il rispetto degli standard di qualità
relativi alle principali prestazioni offerte, stabiliti nella Carta del Servizio.
Il gradimento del Servizio viene pertanto testato attraverso un questionario (allegato E)
distribuito ad ogni accesso ed i requisiti confrontati e verificati per perseguire il
miglioramento continuo.
1.
2.
3.
4.
Giudizio complessivo
Soddisfacente
Abbastanza soddisfacente
Poco soddisfacente
Non soddisfacente
Totale
2005
61
5
0
0
66
2006
73
4
0
0
77
2007
108
12
0
0
120
Dall’analisi dei dati è evidente la soddisfazione delle donne utenti rispetto al Servizio.
Nonostante questo, se si indagano i requisiti che sono stati verificati (orario di apertura,
agibilità della struttura, professionalità, riservatezza, ecc), si noterà che l’adeguatezza
della struttura nella quale è ubicato il Servizio presenta forti criticità, in quanto si trova al
quarto piano di un edificio, senza ascensore. Tale criticità è tenuta in evidenza per un
eventuale spostamento del servizio non appena se ne presenta l’opportunità.
- Formazione delle operatrici:
Per approfondire le tematiche legate alla metodologia di accoglienza al fine di migliorare
sempre di più le competenze di ascolto e di supporto delle donne vittime di violenza, il
Servizio ha previsto formazioni specifiche per le operatrici volontarie.
Inoltre, mensilmente, sono stati effettuati incontri tra le volontarie e la psicologapsicoterapeuta Anna Navarra, per la supervisione dei casi con i quali le operatrici si sono
trovate maggiormente in difficoltà.
- Sviluppo della rete:
Lo sviluppo della rete composta da attori economico-sociali attivi sul fronte dei servizi
pubblici e privati, della sicurezza, del disagio, della condizione femminile, del lavoro, delle
realtà occupazionali, rappresenta una risorsa fondamentale sia come osservatori e
veicolatori di informazioni e conoscenza, che come soggetti in grado di supportare
fattivamente l’attività del Servizio.
Nel corso del progetto sono state consolidate azioni di rete con:
• Forze dell’Ordine per i frequenti e costanti rapporti che il Centro ha per denunce e
segnalazioni delle donne che subiscono maltrattamenti
• Servizi sociali (attraverso incontri programmatori per il sostegno alle donne vittime di
violenza che si sono rivolte al centro, in particolare di donne con minori)
• Centro
per
l’impiego
di
Faenza
per
collaborazioni
di
orientamento/accompagnamento/inserimento lavoro di donne in progetto di
autonomia
• Banca del Tempo ed altre associazioni locali per scambio di buone prassi allo scopo di
sostenere donne in uscite dalla violenza
• Partecipazione al Tavolo della Sanità, Tavolo dell’Immigrazione e al Tavolo della
Donna della Consulta del volontariato di Faenza
In parallelo si è proceduto alla razionalizzazione e implementazione del sito internet
relativo alle Pari Opportunità con particolare riferimento alle pagine specifiche riguardanti
il Servizio Fe.n.ice.
Accessi al sito: http://www.racine.ra.it/pariopportunitafaenza/
Accessi Sito Pari
Accesso pagine Fenice
Anno
Opportunità
2006
43.624
3.686
2007
45.788
4.381
2008/sett.
36.457
3.428
Costi
L’iniziativa di “Mantenimento e qualificazione del Servizio” ha comportato le seguenti
spese:
Contratto annuale (2 annualità) con la persona che effettua attività
31.008,00
di accoglienza allo Sportello
Compenso a Operatrice (Simona Paerisini) per affiancamento
1.700,00
attività di accoglienza
Spese utenze riscaldamento e ricariche telefoniche
1.550,00
Assicurazioni per le volontarie
589,00
Accessori, mobili e macchine per ufficio
1.169,00
Periodici, libri e cancelleria
564,00
Corso di formazione alle volontarie (vari step) e svolgimento
workshop tematico
1.831,00
Coordinamento progetto di “rete” (Alice Lombardi), rimborso spese
alle volontarie e spese di segreteria
Totale “A”
1.777,00
40.188,00
Allegato E
Progetto “Fe.n.ice.: In-formazione contro la violenza”
QUESTIONARIO SULLA SODDISFAZIONE DEL
CLIENTE
DEL SERVIZIO FENICE
A partire dal presente anno, il grado di soddisfazione dell’utenza viene appurato
tramite un questionario strutturato per rilevare eventuali disfunzioni del servizio e
comunque spunti ed indicazioni per il suo miglioramento.
COME GIUDICA:
3
soddisfacente
1. ACCOGLIENZA
2
1
0
abbastanza
poco
non
soddisfacente soddisfacente soddisfacente
1. orario di apertura
†
†
†
†
2. agibilità della struttura
†
†
†
†
2.
LE INFORMAZIONI
RICEVUTE
(telefoniche e di persona)
3
soddisfacente
2
1
0
abbastanza
poco
non
soddisfacente soddisfacente soddisfacente
1. la disponibilità e cortesia
del personale
†
†
†
†
2. la professionalità e
competenza del personale
†
†
†
†
3.
la
chiarezza
informazioni
e
linguaggio
†
†
†
†
delle
del
4. la riservatezza
5.
l’affidabilità
consulenza ottenuta
della
†
†
†
†
†
†
†
†
3
2
1
0
3. LA PRESTAZIONE DEL soddisfacente abbastanza
poco
non
SERVIZIO
soddisfacente soddisfacente soddisfacente
1. Il servizio reso nella sua
completezza
4. SUGGERIMENTI
†
†
†
†
Scheda Allegato 2
Progetto “Fe.n.ice.: In-formazione contro la violenza”
B- Iniziative formative e promozionali finalizzate al superamento
della problematica
B1 - Iniziativa “Libera dalla violenza” - Intervento psicoeducazionale
di sensibilizzazione sulla violenza di genere
Descrizione dell’attività prevista
Il progetto è stato pensato per essere proposto a classi di 20/30 alunni delle classi II e
III delle scuole medie superiori.
L’intervento si sviluppa in tre fasi per la durata di circa due ore, attraverso:
- Brainstorming
- Discussione dei risultati con gli alunni
- Distribuzione di un breve questionario finale di valutazione del progetto
Il team di lavoro è composto da una psicologa-psicoterapeuta, da tirocinanti iscritte a
Scienze del Comportamento e delle Relazioni Sociali e da una volontaria
dell’Associazione.
Il progetto è suddiviso in due moduli:
- nelle classi II: modulo sulla differenze di genere
- nelle classi III: modulo sulle violenza di genere
Sono previste le seguenti attività:
presentazione e finalità del modulo;
brainstorming sulla parola differenza di genere (classi II) / violenza (classi III);
discussione sulle varie tipologie e rappresentazioni delle differenze di genere
(classi II) / della violenza (classi III);
presentazione del servizio Fe.n.ice-Associazione SOS Donna;
distribuzione di materiale informativo: consegna di un piccolo opuscolo creato
appositamente per le scuole con informazioni sui vari tipi di violenze, con consigli
utili per evitare tali manifestazioni e infine un confronto sui pregiudizi-stereotipi
su tale fenomeno;
consegna di un questionario (anonimo) di valutazione dell’intervento (allegato
A).
Descrizione dei risultati raggiunti
Nell’anno scolastico 2006/2007, e precisamente da gennaio ad aprile 2007, sono stati
effettuati gli interventi psicoeducazionali in n. 47 classi, per un totale di circa 950
alunni.
E’ stata inoltre effettuata una restituzione agli insegnanti referenti per il Progetto
“Libera dalla violenza”, durante i quali sono state consegnate le relazioni finali (una
per ogni classe con cui è stato effettuato l’intervento, per un totale di n. 47 relazioni),
è stato discusso l’andamento degli incontri e il grado di soddisfazione manifestato
dagli studenti e sono stati presi accordi riguardo la necessità di riproporre negli Istituti
il progetto il prossimo anno scolastico.
Costi
L’iniziativa “Libera dalla violenza” ha comportato le seguenti spese:
Coordinamento progetto, docenze (Valentina) e rimborsi spese alle
volontarie
Cancelleria e stampati
Opuscolo informativo
TOTALE
2.800,00
599,00
1.149,00
4.548,00
B 2 - Iniziativa “Educare
alle
differenze” - Intervento
psicoeducazionale di sensibilizzazione sulla differenza di genere
Descrizione dell’attività prevista
Il progetto è stato pensato per essere proposto a classi di 20/30 alunni delle Scuole
Medie inferiori.
L’intervento si è sviluppato in quattro fasi per la durata di circa due ore, e
precisamente:
- lavoro in gruppi
- discussione dei risultati con gli alunni
- distribuzione di materiale informativo distribuzione di materiale informativo:
consegna di un piccolo opuscolo creato appositamente per le scuole con informazioni
sui vari tipi di violenze, con consigli utili per evitare tali manifestazioni e infine un
confronto sui pregiudizi-stereotipi su tale fenomeno.
- consegna di un questionario, anonimo, di valutazione dell’intervento finale di
valutazione del progetto (allegato B).
Il team di lavoro è composto da una psicologa-psicoterapeuta, da tirocinanti iscritte a
Scienze del Comportamento e delle Relazioni Sociali e da una volontaria
dell’Associazione.
L’incontro ha previsto la divisione del gruppo in due distinti: maschi e femmine ai quali
sono state distribuite delle carte “stimolo” (rosa per le femmine e blu per i maschi),
ciascuna delle quali conteneva una parola rappresentante ruoli professionali (es.
meccanico/meccanica,modello/modella), caratteristiche fisiche (muscoloso/muscolosa,
bello/bella) e psicologiche (sensibile, antipatico/a).
Sono state inoltre distribuite anche carte “vuote” in modo da stimolare i ragazzi a
proporre ulteriori aggettivi. Alla lavagna sono stati predisposti due poster colorati:
uno blu con su disegnata la figura del maschio e uno rosa con la figura della femmina.
Alcuni componenti del gruppo sono stati chiamati a turno ad attaccare nei poster le
carte “stimolo”.
Descrizione dei risultati raggiunti
Nell’anno scolastico 2006/2007, e precisamente da gennaio ad aprile 2007, sono stati
effettuati gli interventi psicoeducazionali in n. 12 classi, per un totale di circa 240
alunni.
E’ stata inoltre effettuata una restituzione agli insegnanti referenti per il Progetto
“Educare alle differenze” e sono state consegnate le relazioni finali una per ogni classe
con cui è stato effettuato l’intervento ( per un totale di n. 12 relazioni), è stato
discusso l’andamento degli incontri e il grado di soddisfazione manifestato dagli
studenti e sono stati presi accordi riguardo alla necessità di riproporre negli Istituti il
progetto per il prossimo anno scolastico.
Costi
L’iniziativa “Educare alle differenze” ha comportato le seguenti spese:
Coordinamento progetto (psicologa), docenze e rimborsi spese
Stampati e cancelleria
TOTALE
2.280,00
1.480,00
3.760,00
B 3 - Iniziativa “Formazione rivolta alle Forze dell’Ordine”
Descrizione dell’attività prevista
Il corso, articolato su 6 giornate (di 6 ore complessive, suddivide in 3 al mattino e 3 al
pomeriggio) è stato effettuato in un periodo di 15 mesi e precisamente dal 15
dicembre 2006 al 19 marzo 2008.
Con la riunione iniziale dei partner del progetto sono stati distribuiti i compiti e fissato
il calendario dei lavori.
Il corso ha avuto i seguenti contenuti:
• Il maltrattamento: stereotipi e dati quantitativi
• Il maltrattamento: indici di sospetto, indicatori di rischio fisici e psicologici
• Il maltrattamento: aspetti giuridici (illustrazione degli strumenti normativi
efficaci per contrastare la violenza di genere)
• Illustrazioni delle procedure agite dalla Procura di Ravenna
• Accoglienza, risorse e lavoro di rete; ruolo e funzioni dei centri antiviolenza
• Scambio delle esperienze di contatto e di percorso effettuato con donne
maltrattate tra Forze dell’ordine e Centro antiviolenza
• Laboratori esperienziali con simulazioni e role playing
L’iniziativa ha previsto la somministrazione ai partecipanti di una scheda per la
rilevazione dell’efficacia dell’intervento (allegato C). Unitamente è stata elaborata
dagli stessi una scheda di rilevamento dei dati sulla violenza intra ed extra familiare al
fine di una conoscenza più precisa del fenomeno sul nostro territorio.
Descrizione dei risultati raggiunti
Dal questionario finale del progetto sono emersi risultati sostanzialmente omogenei
tra loro. Il corso è stato rispondente alle aspettative dei partecipanti quasi
interamente e gli obiettivi fissati all’inizio sono stati conseguiti.
Secondo le opinioni espresse, la maggioranza dei soggetti ha ampliato di molto le
proprie conoscenze e la propria visione concernente la violenza sulle donne, ritenendo
il corso poco distante alle esigenze del ruolo professionale in questione.
Per quanto riguarda lo scambio comunicativo durante gli incontri, la maggioranza ha
percepito come molto soddisfacente sia lo scambio intercorso tra formatori e
partecipanti sia quello tra i partecipanti stessi, valutando il clima d’aula relativamente
molto partecipativo e interessato.
Analizzando le domande a risposta aperta del questionario, in riferimento alle abilità
acquisite, i partecipanti hanno citato la competenza nell’ascolto, maggiore
professionalità in casi di violenza di genere e tecniche verbali da utilizzare durante il
colloquio con la vittima.
Inoltre sono stati indicati l'acquisizione di strumenti per la valutazione concreta del
rischio di violenza in determinati contesti e per la conoscenza dei possibili danni anche
non evidenti e non fisici della violenza domestica e della capacità di discriminare i
segni di violenza.
Per quanto riguarda invece le abilità che i partecipanti sentono di aver migliorato,
sono state citate la conoscenza degli aspetti psicologici della violenza domestica e
non, la capacità d’ascolto con sospensione di giudizio, per valutare il più
oggettivamente possibile il caso, e la capacità di gestione relativa ai casi di violenza.
Inoltre sono emersi il miglioramento della capacità di coinvolgimento senza perdita
d’obiettività e della conoscenza delle possibili resistenze che la donna mette in atto,
inconsciamente, dopo aver subito violenza che possono creare problemi nel trattare il
caso.
In ultimo, citata da più della metà dei partecipanti, è stata nominata la sensibilità nel
trattare con le vittime di violenza.
Costi
L’iniziativa “Formazione rivolta alle Forze dell’ordine” ha comportato le seguenti spese:
Coordinamento progetto e docenze specifiche
4.300,00
Rimborso spese alle volontarie di assistenza al progetto
3.500,00
TOTALE
7.800,00
B 4 - Iniziativa “Corso multidisciplinare di Autodifesa”
Descrizione dell’attività prevista
Il corso è stato così strutturato:
Parte teorica:
“Autoproteggersi: una possibilità, un diritto” (Psicologa)
Tramite un percorso teso alla consapevolezza di sé e delle proprie capacità come
donne e individui del mondo civile, l'obiettivo è stato il cercare di accompagnare le
partecipanti in un percorso di scoperta, valorizzazione e crescita di sé.
“La tutela giuridica delle donne” (Avvocata)
Chiarificazione sulla normativa vigente relativa alla violenza sessuale, sulla nuova
legge e tutta la principale normativa in merito ai diritti e alla tutela della donna che
subisce violenza (particolare focus sul mobbing)
“Donne e città: paure e insicurezze nel tessuto urbano” (Ispettore di Polizia)
Stato dell’arte sulla sicurezza nelle aree urbane.
Parte pratica:
Obiettivo della parte pratica è stato quello di portare gradualmente le corsiste a
risvegliare il naturale istinto di autodifesa acquisendo tecniche e strategie atte ad
affrontare il problema.
Descrizione dei risultati raggiunti
Nell’anno 2007 sono stati attivati 2 edizioni del Corso di Autodifesa (XI e XII).
L’11° Corso si svolto da gennaio a marzo, con la consulenza di un istruttore di karate
(8 lezioni), una psicologa (5 lezioni), un’avvocato (2 lezioni) e un referente delle Forze
dell’Ordine (1 lezione), per un ammontare di 28 ore. Le iscritte sono state 38, mentre
4 persone sono state inserite in una lista d’attesa per il corso successivo.
Per l’effettuazione del Corso è stato costituito un gruppo di lavoro formato da alcune
volontarie di riferimento, l’operatrice e i docenti per meglio programmare e
armonizzare gli interventi formativi.
Al corso erano presenti anche volontarie dell’Associazione che hanno potuto svolgere
una funzione di raccordo, effettuando un monitoraggio sull’andamento del corso e
contemporaneamente hanno avuto la possibilità di promuovere le attività del centro.
La struttura del corso è ormai consolidata e i temi affrontati dalla psicologa condotti
durante le lezioni di teoria sono stati l’approfondimento del problema della violenza di
genere ed altri argomenti come l’assertività, l’autostima e la dipendenza affettiva.
All’interno del modulo teorico è stata compresa anche una serata sulla nascita e il
ruolo dei centri antiviolenza, la presentazione di attività dell’Associazione SOS Donna
e del Servizio Fe.n.ice.
Nella serata di chiusura è stato compilato, da parte delle partecipanti, un breve
questionario (allegato D) per capire il grado di soddisfazione delle stesse e sono stati
consegnati gli attestati di partecipazione al corso.
La valutazione rilevata sia dalle volontarie, sia dalle partecipanti è di un ottimo clima
di gruppo, interesse verso le tematiche affrontate e attività svolte.
Si rileva un alto numero di aderenti che è rimasto costante nel tempo.
E’ nata l’esigenza di approfondire alcune tematiche per cui l’Associazione si è riservata
di sviluppare un ulteriore livello avanzato della parte teorica del corso durante i periodi
successivi.
Costi
L’iniziativa “Corso di Autodifesa” – 11^ edizione - ha comportato le seguenti
Coordinamento progetto e rimborsi spese alle volontarie
Docenze (avvocato, psicologa, Insegnante Karate e palestra)
Materiale divulgativo e pubblicità e affissioni
TOTALE
spese:
300,00
1.236,00
1.200,00
2.736,00
SINTESI COSTI INIZIATIVE FORMATIVE E PROMOZIONALI
B
B
B
B
1
2
3
4
- Iniziativa “Libera dalla violenza”
– Iniziativa “Educare alle differenze”
– Iniziativa “Formazione rivolta alle Forze dell’Ordine”
– Iniziativa “Corso di autodifesa”
TOTALE B
4.548,00
3.760,00
7.800,00
2.736,00
18.844,00
Allegato A
Progetto “Fe.n.ice.: In-formazione contro la violenza”
Scheda di valutazione dell’intervento psico-educazionale di
sensibilizzazione sulla violenza contro le donne
“Libera dalla violenza”
Questo questionario intende esaminare
le conoscenze e le opinioni degli
adolescenti sul fenomeno della violenza.
Nelle pagine che seguono troverai una
serie di affermazioni rispetto alle quali ti
chiediamo di esprimere il tuo parere
sincero e di non dare risposte dettate da
cortesia o gentilezza.
Non ci sono risposte giuste o sbagliate;
ti garantiamo che le tue risposte
resteranno assolutamente riservate e
saranno utilizzate esclusivamente per
scopi scientifici.
VALUTAZIONE DELL’INTERVENTO FORMATIVO
1) Hai mai sentito parlare del Servizio Fe.n.ice
gestito dall’associazione S.O.S Donna?
SI
NO
2) Sapevi di cosa si occupa?
SI
NO
3) E’ importante, secondo te, che esista questo servizio
nella tua città?
SI
NO
4) Che cosa intendi per comportamento violento?
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………..
5) Quali tipi di violenza conoscevi prima dell’incontro?
…
Fisica
…
Sessuale
…
Economica
…
Psicologica
…
Altro (specificare)………………………………………………………………………….
6) Hai mai avuto un’esperienza violenta?
SI
NO
7) Conosci qualcuno che abbia avuto
un’esperienza violenta?
SI
NO
8) Come ti immagini una persona violenta?
…
Un estraneo
…
Un conoscente, amico o familiare
…
Ha qualche disturbo mentale
…
Alcolizzato
…
Appartenente a ceti bassi della società
…
Appartenente a ceti medio-alti della società
…
Appartenente a una determinata categoria sociale (indicare quale)……………
…
Altro (specificare)…………………………………………………………………………..
9) Cosa pensi della vittima?
…
E’ una persona disturbata
…
Ha provocato la violenza
…
E’ innocente, non ha colpe
…
Avrà bisogno di aiuto e sostegno
…
Altro (specificare)……………………………………………………………………….
10) Cosa pensi degli ultimi fatti di cronaca che hanno visto
omicidi tra fidanzati e familiari?
…………………………………………………………………………………………………
11) Come giudichi l’ambiente in cui vivi?
molto pericoloso
1
2
3
4
5
□
□
□
□
□
molto sicuro
12) Cosa di questo incontro ti ha maggiormente colpito?
…
I temi di cui abbiamo parlato
…
La libertà di espressione
…
La storia dell’associazione
…
Altro………………………………………………………………………………………
13) Ritieni che questo incontro possa essere stato utile? SI
Perchè?
NO
…………………………………………………………………………………………………
14) Questo incontro ha modificato le tue idee riguardo
al tema della violenza?
SI
NO
15) Avresti dei suggerimenti e delle proposte?
…
No, l’incontro ha toccato tutte le tematiche che mi interessavano
…
Fare più incontri durante l’anno
…
Parlare di altri argomenti (specificare quali)……………………………………
…
Parlare con gli insegnanti di queste tematiche
…
Altro………………………………………………………………………………………
16) Quali critiche muoveresti?
…
Nessuna, l’incontro è stato di mio gradimento.
…
Troppo lungo
…
Troppo breve
…
Poco interessante
…
Altro…………………………………………………………………………………
Grazie per la collaborazione
Allegato B
Progetto “Fe.n.ice.: In-formazione contro la violenza”
Scheda di valutazione dell’intervento sulla differenza di
genere
“Educare nelle differenze”
1) Cosa di questo intervento ti ha maggiormente colpito?
‰
‰
‰
Gli argomenti di cui abbiamo parlato
Il lavoro coi tuoi compagni
Il potersi esprimere liberamente
2) Prima d’oggi avevi mai pensato all’esistenza delle differenze
di genere?
‰
‰
Si
No
3) Ritieni che l’incontro possa esserti stato utile per capire
meglio le differenze di genere?
‰
‰
Si
No
4) L’incontro ti ha portato a modificare le tue opinioni sulle
differenze di genere?
‰
‰
Si
No
5) L’incontro ti è sembrato:
‰
‰
‰
‰
Noioso
Interessante
Utile
Inutile
6) Cosa proporresti di cambiare dell’incontro?
‰
‰
‰
La presentazione dell’argomento
L’attivita’ pratica
La discussione
Grazie per la collaborazione
Allegato C
Progetto “Fe.n.ice.: In-formazione contro la violenza”
Formazione rivolta alle Forze dell’Ordine
Questionario di valutazione finale
1. Il corso è risultato rispondente alle sue aspettative?
Per niente
Parzialmente
Quasi interamente
Interamente
Non so
2. Gli obiettivi fissati inizialmente nel corso sono stati conseguiti?
Per niente
Parzialmente
Quasi interamente
Interamente
Non so
3. Quanto ritiene di aver ampliato le sue conoscenze dalla partecipazione al Corso?
Per niente
Poco
Abbastanza
Molto
Non so
4. Quanto ritiene che la partecipazione al Corso abbia “inciso” sulla visione relativa alla
violenza alle donne?
Per niente
Poco
Abbastanza
Molto
Non so
5. Quanto ritiene che il Corso complessivamente sia stato distante dalle esigenze del suo
ruolo professionale?
Per niente
Poco
Abbastanza
Molto
Non so
6. Durante il Corso lo scambio comunicativo tra formatori e partecipanti è stato
soddisfacente?
Per niente
Poco
Abbastanza
Molto
Non so
7. Durante il Corso lo scambio comunicativo tra partecipanti è stato soddisfacente?
Per niente
Poco
Abbastanza
Molto
Non so
8. Durante il Corso “il clima” dell’aula indicava interesse e partecipazione?
Per niente
Poco
Abbastanza
Molto
Non so
9. Globalmente lo stile di comunicazione dei docenti è stato adeguato al contesto formativo?
Per niente
Poco
Abbastanza
Molto
Non so
10. La successione degli interventi dei docenti evidenziava una reciproca informazione sugli
argomenti trattati?
Per niente
Poco
Abbastanza
Molto
Non so
11. La trattazione dei diversi argomenti del corso ha evidenziato un’armonica integrazione
tra docenti e trattazione dei contenuti
Per niente
Poco
Abbastanza
Molto
Non so
12. La struttura del Corso (tempi, successioni e nessi tra interventi, metodologia) è stata
armonica?
Per niente
Poco
Abbastanza
Molto
Non so
1
13. In relazione agli argomenti svolti, la durata del Corso è risultata
Troppo breve
Breve
Adeguata
Lunga
Non so
14. Esprima una valutazione in merito all’efficacia delle metodologie didattiche utilizzate:
Inefficace
Poco efficace
Efficace
Molto efficace
Non so
15. Grado di approfondimento del corso:
Pessimo
Scarso
Sufficiente
Buono
Ottimo
Non so
16. L’aspetto del Corso che mi è piaciuto di più è stato:
Il clima creatosi nel gruppo
Il confronto tra operatori
Gli argomenti trattati
Le modalità di approccio dei relatori
L’aver affrontato la tematica attraverso una pluralità di docenti
Le simulazioni
Altro…………………………………………………………………………...
17. Quali abilità sento di aver acquisito?
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
18. Quali abilità sento di aver migliorato?
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
19. Utilità del corso:
Pessima
Scarsa
Sufficiente
Buona
Ottima
Non so
20. Complessivamente, l’esperienza di formazione svolta è da giudicare:
Insoddisfacente
Parzialmente soddisfacente
Soddisfacente
Molto soddisfacente
Non so
21. Per completare questo percorso mi piacerebbe:
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
Grazie per la collaborazione!
2
Allegato D
Progetto “Fe.n.ice.: In-formazione contro la violenza”
Questionario Corso di Autodifesa
A conclusione del Corso di Autodifesa Vi chiedo alcuni siggerimenti sulle tematiche
trattaate negli incontri con la Psicologa
1.
Cos’è la violenza contro le donne; Tipologia di violenza (fisica, sessuale,
psicologica, economica, domestica, ecc....)
L’ho trovato interessante:
poco †
abbastanza †
molto †
Suggerimenti: ____________________________________________
________________________________________________________
2.
Attività in gruppo sulla violenza domestica (conseguenze sulla donna,
conseguenze sui figli, perchè non lo lascia, ecc....)
L’ho trovato interessante:
poco †
abbastanza †
molto †
Suggerimenti: ____________________________________________
________________________________________________________
3.
Il mobbing
L’ho trovato interessante:
poco †
abbastanza †
molto †
Suggerimenti: ____________________________________________
________________________________________________________
4.
Le molestie sessuali (attività e suggerimenti su come fronteggiare tale
situazione)
L’ho trovato interessante:
poco †
abbastanza †
molto †
Suggerimenti: ____________________________________________
________________________________________________________
5.
Amare e non dipendere (quand’è che si ama troppo; Quando l’amore si
trasforma in qualcosa di malsano)
L’ho trovato interessante:
poco †
abbastanza †
molto †
Suggerimenti: ____________________________________________
________________________________________________________
6.
L’autostima (cos’è; quando si forma; autostima e bisogno di approvazione;
attività e questionari)
L’ho trovato interessante:
poco †
abbastanza †
molto †
Suggerimenti: ____________________________________________
________________________________________________________
7.
L’assertività (cos’è; la persona aggressiva; la persona passiva e assertiva;
i diritti assertivi; attività e questionari)
L’ho trovato interessante:
poco †
abbastanza †
molto †
Suggerimenti: ____________________________________________
________________________________________________________
8.
Continuando ad essere assertivi....Si può anche dire di no (attività di
gruppo; problem-solving; Conclusioni)
L’ho trovato interessante:
poco †
abbastanza †
molto †
Suggerimenti: ____________________________________________
________________________________________________________
Grazie ancora per la collaborazione!!!
Allegato 3 – Valutazione di processo
Progetto “Fe.n.ice.: In-formazione contro la violenza”
“Sistema di controllo per stati di avanzamento”
30 settembre 2008
AZIONE
20 40 60 80 100
PRIORITÀ
%
% %
%
%
QUALIFICAZIONE DEL SERVIZIO
Mantenimento Servizio qualificato di accoglienza
Qualificazione delle operatrici
Sviluppo della rete dei servizi
Azioni di promozione e sensibilizzazione
X
X
X
X
*
*
*
*
X
X
X
X
*
*
*
*
LIBERA DALLA VIOLENZA
Attivazione coordinamento programma e aspetti tecnici
Realizzazione incontri con Insegnanti
Realizzazione incontri con studenti
Discussione dei risultati e somministrazione questionari
EDUCARE NELLE DIFFERENZE
Attivazione coordinamento programma e aspetti tecnici
Realizzazione incontri con Insegnanti
Realizzazione incontri con studenti
Discussione dei risultati e somministrazione questionari
X
X
X
X
*
*
*
*
FORMAZIONE RIVOLTA ALLE FORZE DELL’ORDINE
Attivazione coordinamento programma e aspetti tecnici
Azioni di promozione e sensibilizzazione
Realizzazione incontri formativi
Discussione dei risultati e somministrazione questionari
X
X
X
X
*
*
*
*
X
X
X
X
*
*
*
*
CORSO DI AUTODIFESA
Attivazione coordinamento programma e aspetti tecnici
Azioni di promozione e sensibilizzazione
Realizzazione incontri formativi (teorici/pratici)
Discussione dei risultati e somministrazione questionari
TEMPI
CONTATTI
SINTESI GENERALE
Azioni
Non attivate
Livello 1 (20%)
Livello 2 (40%)
Livello 3 (60%)
Livello 4 (80%)
Valore
Livello 5 (100%)
X
Valore percentuale
100%
SPECIFICA PER L’ATTRIBUZIONE DI LIVELLI DI AVANZAMENTO DI OGNI AZIONE RIFERITA AL PROGETTO
Livello 1
(20%)
Livello 2
(40%)
Livello 3
(60%)
Livello 4
(80%)
Livello 5
(100%)
Mantenimento Servizio qualificato
di accoglienza
Accordo
Comune/Associazione
e definizione
caratteristiche del
Servizio
Reperimento
risorse
Affidamento
incarico
Attuazione
Verifica
Formazione e qualificazione delle
operatrici
Definizione obiettivi
formativi
Realizzazione
Verifica
Presentazione
risultati e messa
in pratica
Realizzazione
Verifica
Diffusione
Verifica risultati
Realizzazione
Verifica
Tipologie di azione
Sviluppo della rete dei servizi
Azioni di promozione e
sensibilizzazione
Attivazione coordinamento
programma e aspetti tecnici
Realizzazione incontri con
Insegnanti
Realizzazione incontri con studenti
Studio preliminare
Studio preliminare e
monitoraggio
Presentazione
Progetto e richieste
collaborazioni
Accordi preliminari
Accordi preliminari
Reperimento
risorse ed accordi
didattici
Accordi con
soggetti istituzionali
e non
Progettazione
eventi/materiali
Progettazione
strumenti di
coordinamento
Realizzazione
eventi/materiali
Definizione
collaborazioni
Piani di controllo e
coordinamento
Presentazione
Programma
Presentazione
Programma
Effettuazione
incontri
Effettuazione
incontri
Verifica
Verifica
Discussione dei risultati e
somministrazione questionari
Studio,
predisposizione e
verifica questionari
Somministrazione
questionari
Analisi dati
Discussione
Realizzazione incontri formativi
Definizione obiettivi
formativi e didattici
Accordi didattici
Realizzazione
Piani di controllo
e verifica
Presentazione
risultati
Presentazione
risultati
Verifica e
presentazione
risultati
Presentazione
risultati
Allegato 4
Progetto “Fe.n.ice.: In-formazione contro la violenza”
Scheda sintetica dati operatività/indicatori del Servizio Fe.n.ice.
L’attività del Servizio Fe.n.ice. si attua attraverso un primo momento di accoglienza o
telefonica o di persona, della donna, al quale segue la messa a punto, attraverso
colloqui con le volontarie dell’Associazione, di una progettualità specifica, con
l’affiancamento, a seconda della necessità, di una consulenza legale, psicologica,
operatrice di accompagnamento al lavoro, sostegno economico, ricerca alloggio,
gruppi di auto-aiuto.
Dati:
Anni
n.ro
accessi
n.ro
colloqui
di persona
n.ro
colloqui
telefonici
n.ro utenti
avviati ad
altri servizi
(sociali)
n.ro
percorsi
avviati
n.ro
percorsi
completati
2006
77
162
17
20
77
65
2007
120
625
32
25
120
80
2008
(30
sett.)
93
62
31
19
93
57
Il dato “n.ro utenti avviati ad altri servizi” evidenzia la dimensione delle sfaccettature
che la problematica può avere e la necessità di utilizzare la rete per rispondere
adeguatamente ai bisogni del territorio.
Allegato 5
Progetto “Fe.n.ice.: In-formazione contro la violenza”
CARTA DEL SERVIZIO
FE.N.ICE.
INDICE
1
CHE COSA E’ LA CARTA DEL SERVIZIO...................................................................
2
3
3.1
3.2
3.3
3.4
PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO E PRINCIPI FONDAMENTALI ........................... 2
LA GESTIONE DEL SERVIZIO ................................................................................................ 2
LA MISSION DEL SERVIZIO .................................................................................................. 3
L’UTENZA ............................................................................................................................... 3
I PRINCIPI ............................................................................................................................. 3
STRUMENTI PER ASSICURARE LA GARANZIA DI MESSA IN OPERA DEI
PRINCIPI FONDAMENTALI. .....................................................................................
4
4.1
4.2
FATTORI DI QUALITÀ E STANDARD DI QUALITÀ: IMPEGNI E PROGRAMMI ....................... 4
SERVIZI ................................................................................................................................. 5
5
6
7
A COSA SERVE ................................................................................................
TUTELA DELLE UTENTI......................................................................................
MONITORAGGIO DELLE PRESTAZIONI E VERIFICA DEGLI IMPEGNI ............. 6
LA VALUTAZIONE: INDAGINI SULLA SODDISFAZIONE DELLE UTENTI ... 6
8
VALIDITA’ DELLA CARTA DEI SERVIZI ...................................................................
ALLEGATI:
- Questionario sulla soddisfazione delle utenti
1
1 CHE COSA E’ LA CARTA DEL SERVIZIO
La carta del servizio è uno strumento operativo, introdotto dalla Direttiva della
Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994, con la duplice finalità di
garantire i cittadini nei confronti degli enti e delle aziende che gestiscono l’erogazione
di servizi pubblici e di stimolo per migliorare i propri servizi ed il proprio
funzionamento a partire dalle esigenze dell’utenza.
2 A COSA SERVE
La carta del servizio è un documento che stabilisce i principi fondamentali cui il
gestore si ispira e dichiara, nello specifico, attività e impegni di cui si occuperà.
Si tratta perciò di un “contratto” con il cliente/utente, che il gestore del servizio si
impegna a rispettare e che delinea gli standard di qualità relativi alle principali
prestazioni, garantendo al tempo stesso un servizio improntato all’efficienza ed
adeguato alle effettive esigenze dei cittadini.
3 PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO E PRINCIPI
FONDAMENTALI
3.1 La gestione del servizio
La rilevanza qualitativa e quantitativa della violenza contro le donne, sia psicologica,
sia fisica, sia economica, all’interno della società e della famiglia, richiede di rendere
visibile il fenomeno attraverso un intervento ed una comunicazione non episodica con
il tessuto cittadino.
Il Comune di Faenza, volendo garantire nell’ambito del proprio territorio un
intervento continuativo e qualificato a sostegno di tutte le problematiche attinenti la
violenza alle donne, ha conferito all’Associazione S.O.S. Donna di Faenza, l’incarico di
gestione del Servizio denominato “FE.N.ICE”, acronimo di “female network service”,
quale “Centro di ascolto, prima accoglienza, sostegno economico e legale e
orientamento a nuovi progetti di vita e di lavoro per donne che hanno subito
violenza”.
Le valutazioni effettuate in ordine all’attività svolta dall’Associazione S.O.S. Donna,
all’esperienza, all’affidabilità, flessibilità e specificità dell’operare rispetto agli obiettivi
e alle metodologie d’intervento orientate alle vittime di violenza, hanno evidenziato e
confermato a tutt’oggi l’unicità del ruolo svolto dall’Associazione, come la sola, sul
territorio, che dispone delle caratteristiche necessarie all’espletamento del Servizio.
2
3.2 La mission del servizio
La violenza alle donne va riconosciuta come una manifestazione delle relazioni
storicamente ineguali tra gli uomini e le donne, che deriva, in primo luogo, da fattori
culturali, dallo squilibrio nei rapporti tra i sessi in ambito sociale, economico, religioso
e politico, nonostante le legislazioni nazionali e internazionali spesso proclamino la
tutela delle differenze di genere. E’ necessario perciò adottare tutte le misure
appropriate per modificare modelli di comportamento maschili e femminili e per
eliminare i pregiudizi, i luoghi comuni, le pratiche tradizionali basate sull’idea
dell’inferiorità o superiorità di un sesso rispetto a un altro, o su ruoli stereotipati degli
uomini e delle donne.
Il problema da affrontare è come promuovere, coordinare e stimolare iniziative per
contrastare la cultura della violenza nelle relazioni personali e non, e intervenire con
azioni efficaci contro la violenza sessuale, fisica, psicologica, e/o economica, i
maltrattamenti, le molestie, i ricatti a sfondo sessuale in tutti gli ambiti sociali,
compreso quello familiare. Nello stesso tempo diventa imprescindibile rimuovere o
ridurre il rischio di emarginazione, costruendo azioni concrete finalizzate ed idonee ad
intervenire sulla condizione di vita delle donne, realizzando un sistema di rete che
possa diventare il luogo capace di produrre sinergie e collaborazioni tra settori
pubblici e privati e proporre, nei vari ambiti, la promozione di iniziative formative e
progettuali, indirizzate in primo luogo alla prevenzione.
Laddove la violenza sia un fatto già acquisito, per consentire alla donna di
riappropriarsi della propria dignità e della propria autonomia, diventa necessario
predisporre un percorso di uscita dalla violenza. Tale proposito si attua anche
attraverso maggiori opportunità lavorative: un aiuto, e un orientamento, in questo
senso, diventano quindi condizione primaria per costruire libertà, autonomia ed
equilibrio.
3.3 L’utenza
Il Servizio nato per dare una risposta coordinata e continua alla problematica della
violenza sulle donne, si rivolge espressamente ad una utenza femminile ed ha un
bacino di utenza di tipo comprensoriale.
Il momento di prima accoglienza del Servizio è garantito comunque a tutte le donne
che lo richiedono.
3.4 I principi
Alla base dell’erogazione del servizio stanno i seguenti principi ispiratori:
a) uguaglianza nell’accesso al servizio, senza distinzione di razza, lingua, religione, ed
opinioni politiche. L’uguaglianza va intesa come divieto di ogni ingiustificata
discriminazione.
b) imparzialità nell’erogazione del servizio: verso le utenti deve essere tenuto un
comportamento obiettivo ed equo.
3
c) continuità e regolarità: il servizio si impegna a garantire la regolarità
nell’espletamento dello stesso, secondo i seguenti standard di continuità nell’erogazione
del servizio:
-
5 giorni alla settimana, alternativamente mattino o pomeriggio, sabato e domenica
esclusi, per un totale di 20 ore settimanali.
Interruzioni o variazioni nell’erogazione del servizio devono essere comunicate
all’utenza a mezzo stampa, con affissione di cartelli all’ingresso della sede, con
comunicazioni dirette anche telefoniche, indicando sempre la motivazione.
d) partecipazione: il servizio, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione,
garantisce una informazione completa e trasparente sugli obiettivi dell’attività e sui
risultati conseguiti.
Nello stesso tempo, le utenti possono partecipare al miglioramento del servizio
fornendo suggerimenti, soprattutto in fase di verifica della soddisfazione dell’utenza.
e) rapporti con il territorio: il servizio si impegna a favorire e promuovere, attraverso la
collaborazione con enti e strutture diverse, l’interazione tra i servizi del territorio
toccati dalla comune problematica di sostegno alla violenza.
f) efficienza ed efficacia: il gestore del servizio impronta la propria azione organizzativa e
di erogazione del servizio ai principi di efficienza ed efficacia, specificando che:
- per l’efficienza si ricercano e si applicano i miglioramenti che consentono la
riduzione dei costi in termini di azioni specifiche rapportate al numero di accessi.
- per l’efficacia il servizio si impegna a valutare periodicamente progetti di
miglioramento delle modalità stesse di erogazione del servizio.
g) tutela della privacy: Il gestore si impegna a non divulgare in alcun modo, notizie
parziali o complete sulle generalità delle singole donne che si rivolgono al servizio.
I dati statistici sull’attività svolta potranno essere resi noti in forma anonima ed
aggregata.
4 STRUMENTI PER ASSICURARE LA GARANZIA DI
MESSA IN OPERA DEI PRINCIPI FONDAMENTALI.
4.1 Fattori di qualità e standard di qualità: impegni e programmi
4.1.1. Fattori di qualità di un servizio sono gli aspetti rilevanti per la percezione
della qualità del servizio da parte dell’utente.
Per il servizio Fenice fattori di qualità sono:
- la tempestività in quanto le informazioni devono giungere in tempi brevi,
- l’affidabilità e la professionalità del personale,
- la riservatezza e la cortesia,
- la chiarezza delle informazioni.
Tali fattori sono i requisiti che le volontarie dell’Associazione S.O.S. Donna che
gestiscono il Servizio Fenice si impegnano mantenere e sviluppare per rispondere in
maniera adeguata allo stesso.
Infatti, affinchè il rapporto con le utenti sia improntato alla professionalità, le
volontarie si impegnano ad attuare periodicamente percorsi formativi mirati alla
4
problematica affrontata ed a fare propri i principi di affidabilità, competenza,
riservatezza e cortesia.
4.1.2.
Standard di qualita’ di un servizio sono i valori attesi per un certo
servizio.
Il Servizio FENICE si impegna a garantire:
- una risposta adeguata all’esigenza espressa dall’utente entro 1 giorno dal contatto,
- chiarezza nelle comunicazioni sugli orari di apertura e di ricevimento,
- massima puntualità per quanto riguarda gli appuntamenti per colloqui.
Il responsabile del servizio si impegna inoltre a chiedere, alla fine di ogni colloquio, se
lo stesso ha corrisposto alle attese.
In caso di risposta negativa o parzialmente negativa, il responsabile del servizio si
impegna ad annotare la motivazione ai fini del miglioramento del servizio.
4.2 Servizi
Il servizio si impegna a svolgere e ad assicurare le seguenti prestazioni:
• Prima accoglienza cui si rivolgono, di persona o telefonicamente le donne in stato di
disagio e maltrattate,
• Colloqui preliminari per individuare i bisogni e fornire le prime informazioni utili;
• Percorsi personalizzati, successivi ai colloqui preliminari, in grado di rafforzare la
fiducia della donna nelle proprie capacità e risorse attraverso la relazione fra donne;
che consenta il recupero della propria dignità al fine di favorire nuovi progetti di
vita, di autonomia e di lavoro,
• Colloqui informativi e consulenza legale;
• Consulenza psicologica;
• Realizzazione e partecipazione ad una rete di collegamento con tutti gli enti, servizi
pubblici e privati, centri di formazione, che possano essere di sostegno e garanzia
per le donne e possano fornire utili supporti di crescita.
• Iniziative culturali, di sensibilizzazione, di denuncia in merito al problema delle
violenze alle donne, anche in collaborazione con altri enti, istituti educativi ed
associazioni pubbliche e private presenti sul territorio.
• Campagne informative per diffondere notizie sull’attività e sui servizi offerti dal
centro.
• Raccolta di materiale documentario sull’argomento da mettere a disposizione di
singole persone o di gruppi interessati alle tematiche affrontate presso il centro.
• Possibilità di accedere alle normative e alle leggi che riguardano le donne.
5 TUTELA DELLE UTENTI
Ogni cliente utente può presentare al Caposettore Sviluppo economico reclami
relativamente all’erogazione del Servizio, con particolare riferimento alle norme e alla
presente Carta del Servizio, anche tramite il responsabile o il supporto con cui viene in
contatto.
5
I reclami sono presentati con la massima informalità tramite qualsiasi modalità (orale,
fax, scritto, telefono, e-mail, ecc.).
Il Caposettore Sviluppo economico riferisce alle utenti con la massima celerità e con le
stesse modalità adottate dalle utenti e, comunque, entro trenta giorni dalla
presentazione del reclamo.
L’insieme dei reclami entrano a far parte del Rapporto di valutazione della Carta del
Servizio.
6 MONITORAGGIO DELLE PRESTAZIONI E VERIFICA
DEGLI IMPEGNI
L’Amministrazione Comunale verifica il corretto svolgimento dell’attività del Servizio
e l’attuazione degli standard attraverso:
- la puntuale organizzazione delle attività di pianificazione,
- un rapporto annuale sull’attività del servizio e sui risultati
conseguiti contenente indicatori di efficacia e di efficienza dello
stesso, gli esiti delle indagini di soddisfazione delle utenti, i reclami
presentati dalle utenti,
- un dettagliato consuntivo economico.
7 LA VALUTAZIONE: INDAGINI SULLA
SODDISFAZIONE DELLE UTENTI
La valutazione da parte delle utenti sulla qualità del servizio viene effettuata attraverso
questionari specificatamente rivolti:
- al servizio di accoglienza,
- alle caratteristiche dell’informazione ricevuta,
- alla prestazione del servizio nella sua complessità,
secondo i seguenti fattori:
- riservatezza
- affidabilità
- professionalità
- chiarezza
- cortesia.
I risultati di tali indagini formeranno oggetto di rapporti resi pubblici.
8 VALIDITA’ DELLA CARTA DEI SERVIZI
La presente carta ha validità dalla data di adozione e sarà aggiornata solamente in caso
di necessità.
6
QUESTIONARIO SULLA SODDISFAZIONE DEL
CLIENTE
DEL SERVIZIO FENICE
A partire dal presente anno, il grado di soddisfazione dell’utenza viene appurato
tramite un questionario strutturato per rilevare eventuali disfunzioni del servizio e
comunque spunti ed indicazioni per il suo miglioramento.
COME GIUDICA:
3
soddisfacente
1. ACCOGLIENZA
2
1
0
abbastanza
poco
non
soddisfacente soddisfacente soddisfacente
1. orario di apertura
†
†
†
†
2. agibilità della struttura
†
†
†
†
2.
LE INFORMAZIONI
RICEVUTE
(telefoniche e di persona)
3
soddisfacente
2
1
0
abbastanza
poco
non
soddisfacente soddisfacente soddisfacente
1. la disponibilità e cortesia
del personale
†
†
†
†
2. la professionalità e
competenza del personale
†
†
†
†
3.
la
chiarezza
informazioni
e
linguaggio
†
†
†
†
†
†
†
†
4. la riservatezza
delle
del
7
5.
l’affidabilità
consulenza ottenuta
della
†
†
†
†
3
2
1
0
3. LA PRESTAZIONE DEL soddisfacente abbastanza
poco
non
SERVIZIO
soddisfacente soddisfacente soddisfacente
1. Il servizio reso nella sua
completezza
†
†
†
†
4. SUGGERIMENTI
8
Scarica

Relazione conclusiva - Pari opportunità