GRAVIDANZA E ALIMENTAZIONE
A cura del
DIPARTIMENTO SOCIO SANITARIO INTEGRATO E
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO
1
Introduzione:
La corretta alimentazione, è diventata una dei cardini fondamentali della nostra
società. La medicina si è accorta finalmente che la malattie vanno prevenute
prima che curate e l’alimentazione rappresenta proprio l’arma migliore, nella
maggior parte dei casi, per prevenire.
I suggerimenti e le indicazioni contenuti in questo opuscolo riguardano tutta la
popolazione sana e sono validi per chiunque, come mezzi per orientarsi più
facilmente e con maggiori conoscenze riguardo agli alimenti.
Seguendo tali suggerimenti e indicazioni sarà dunque più semplice evitare molti
errori, compiere le scelte giuste e, in una parola, mangiare meglio per una migliore
salute e una migliore efficienza psico-fisica.
Non bisogna però dimenticare che, nell’universo dei normali consumatori, esistono
alcune categorie che vanno considerate più “a rischio” di carenze nutritive,non a
causa di malattie e non necessariamente a causa di cattive abitudini, ma
semplicemente per particolari situazioni – anche comportamentali – legate alla
loro età o a peculiari condizioni fisiologiche. Queste persone presentano alcuni
bisogni specifici che è importante conoscere e ai quali è necessario far fronte
con attenzione.
Ma la prevenzione delle malattie non è l’unico motivo che rende indispensabile
l’osservanza di una corretta alimentazione. Il tenore di vita, nella nostra civiltà
industrializzata, ha reso “necessaria” la creazione di nuove preparazioni dei cibi,
il reperimento di tutti gli alimenti e di tutti i prodotti commestibili, sia vegetali
sia animali, in tutti i periodi dell’anno e a tutte la latitudini, sconvolgendo la
stagionalità degli alimenti e le abitudini alimentari.
Per far questo si è dovuto ricorre agli additivi, ai conservanti e agli
aromatizzanti, ecc.
Si è ricorso anche alla chimica per conservare e rendere più appetibili i cibi, per
permettere il loro reperimento in ogni stagione e accontentare i gusti di ognuno.
Forse non è giusto parlare di sofisticazione, nel senso che l’aggiunta di sostanze
chimiche è regolata da leggi e regolamenti (sia per la tossicità e la quantità
ammessa), ma è possibile parlare di snaturazione dei cibi che
vengono
profondamente alterati nei loro sapori e nei loro componenti.
Vanno perse la maggior parte delle vitamine e dei minerali che sono indispensabili
per la nostra salute e che rendono prezioso un alimento ai fini nutrizionali.
Con questa piccola guida si vuole quindi dare un contributo in merito alla scelta di
una corretta alimentazione non solo per quanto riguarda i generi alimentari ma
anche la loro qualità nutrizionale.
Una delle ragioni che valorizza e giustifica una corretta alimentazione è la
gravidanza. Si tratta di una fase della vita in cui la donna è maggiormente a
rischio di incorrere in carenze nutrizionali e quindi l’attenzione ad una corretta
2
alimentazione è particolarmente importante. Inoltre, avendo da nutrire anche il
proprio figlio, crediamo che la donna abbia anche maggior motivazione a scoprire
quali sono le conoscenze fondamentali per nutrire bene lei stessa ed il nascituro.
Gli argomenti che tratteremo in questo opuscolo sono i seguenti:
 I cambiamenti in gravidanza
 Alimentazione in gravidanza
 La piramide alimentare mediterranea
 La piramide alimentare vegetariana
 Come prevenire infezioni e contaminazioni alimentari potenzialmente
pericolose
 Accorgimenti per problemi specifici
 Prevenire la listeriosi
 Prevenire la toxoplasmosi
 Prevenire la salmonellosi
 I rischi del mercurio nei pesci
I cambiamenti in gravidanza
La gravidanza è un momento, per le donne, di straordinarie mutazioni del proprio
corpo e, soprattutto, di inimitabile impegno per dar vita ad una nuova creatura. E’
insomma qualcosa di veramente magico.
Le esigenze nutrizionali cambiano rapidamente, sia qualitativamente sia
quantitativamente,perché la nutrizione deve provvedere a due individui di cui uno
in fase di trasformazione e l’altro in fase di evoluzione. E’ sottinteso che la
gravidanza è un fatto assolutamente naturale e che l’organismo della donna trova
in se stesso le capacità di adattamento per sopperire alle nuove esigenze sue e
del feto.La gravidanza , inoltre, induce nel corpo femminile molti cambiamenti.
3
I cambiamenti principali si verificano a carico dell’addome, che peraltro inizia ad
aumentare in modo nettamente visibile solo a partire dal quinto mese, mentre i
fianchi si irrobustiscono e il bacino si adatta man mano che aumenta il peso e
l’ingombro del bambino.
Il seno cresce di consistenza e di volume già a partire dalle prime settimane, con
le vene più evidenti e l’areola e i capezzoli più scuri, da cui, negli ultimi mesi,
comincia a essere secreto il colostro.
La pelle si distende e diventa più luminosa sul viso, ma su addome, seno, fianchi e
glutei possono talora comparire le smagliature; i peli superflui crescono di meno e
i capelli, in molti casi, diventano più forti e lucenti.
Le modificazioni fisiche sono associate a una serie di disturbi fisiologici legati al
nuovo assetto ormonale e alla pressione che l’utero e il bambino in crescita
4
esercitano sugli alcuni organi (stomaco, intestino, vescica, vasi venosi): nel primo
trimestre prevalgono nausea e conati di vomito, stanchezza e sonnolenza, e
urgenza a urinare spesso.
In un secondo tempo possono comparire dolori alla schiena, alle articolazioni e alle
ossa, crampi agli arti inferiori, rigurgiti acidi e bruciore di stomaco, stitichezza
ed emorroidi, gonfiori alle caviglie e talora insonnia. Nella maggior parte dei casi
è possibile porre rimedio semplicemente a questi disturbi con l’aiuto del
ginecologo, una corretta alimentazione ed una adeguata attività fisica.
Alimentazione in gravidanza
L’alimentazione è un aspetto molto importante per la salute delle persone, ancora
di più per le donne in gravidanza poiché tutto ciò che la futura mamma assume con
la dieta incide sulla sua salute e su quella del nascituro.
In gravidanza, più che in altri momenti della vita di una donna, è necessario
tenere sotto controllo il peso corporeo, l’apporto di calorie e la dieta.
Infatti è buona norma pesarsi all’inizio della gravidanza e monitorare l’aumento
progressivo del peso della madre. E’ importante valutarlo in funzione dell' altezza
già prima del concepimento per calcolare il Body Mass Index (peso in Kg/altezza
in m^2): valori inferiori a 20 depongono per sottopeso, tra 20 e 25 per
normopeso, tra 25 e 30 per sovrappeso e superiori a 30 per obesità.
L'aumento di peso in una donna normopeso al concepimento, nei nove mesi di
gestazione dovrebbe essere intorno ai 12 - 13 Kg; se si è invece sovrappeso (BMI
> 25) dovrà essere contenuto tra 7 e 11 Kg; nelle donne sottopeso (BMI < 20) è
auspicabile un incremento di 14 - 16 Kg.
Non è consigliato fare pasti abbondanti ma piuttosto pasti frequenti e leggeri; è
utile frazionarli durante la giornata favorendo così la digestione.
5
In donne sane normopeso che svolgono una normale attività fisica, in gravidanza
necessitano di un aumento di 200-300 Kcal giornaliere, quindi: non è necessario
“mangiare per due”ma “due volte meglio”.
L’ apporto quotidiano previsto è costituito approssimativamente per il 50% da
carboidrati, per il 29% da grassi, per il 21% da proteine.
I carboidrati sono una componente essenziale della dieta, costituiscono la fonte
di energia più importante e aumentano il “senso di sazietà”. Sono rappresentati
da pane, pasta, riso, farro, orzo, miglio, avena, ecc. E’ consigliabile assumere
questi carboidrati in forma integrale.
I grassi (lipidi) sono la fonte di energia per il feto, il fatto che siano ricchi di
calorie non deve indurre a privarsene ma ad assumerli con moderazione. Vanno
preferiti quelli di origine vegetale (olio extra-vergine di oliva) rispetto a quelli
animali (burro).
Molto importanti sono gli acidi grassi polinsaturi (omega 3) che contribuiscono alla
maturazione e allo sviluppo del feto.
Sono presenti nel pesce azzurro ma possono essere anche assunti con specifici
integratori.
Le proteine sono essenziali per una normale evoluzione della gravidanza, la donna
in gravidanza ha bisogno di un leggero aumento dell’apporto proteico rispetto alla
norma ma una dieta corretta è in grado di fornire tutte le proteine necessarie e
non occorre solitamente ricorrere ad una integrazione .
E’ importante quindi che la futura mamma dovrà attenersi ad una dieta variata
con alimenti ben alternati in quantità ragionevole . È sconsigliato seguire diete
rigide e monotone.
6
Altri suggerimenti pratici per una alimentazione tradizionale
Suddividere i secondi piatti nell’arco della settimana secondo il seguente schema:
2 volte alla settimana carne bianca
1 volta alla settimana carne rossa
4 volte alla settimana i legumi
1 volta alla settimana 2 uova
3 volte alla settimana formaggi
3 volte alla settimana pesce
A colazione, pranzo e cena, consumare sempre una porzione di cereali
preferibilmente integrali
Consumare preferibilmente carboidrati complessi (pane, pasta, fette
biscottate…) integrali, che permettono di prevenire i “buchi nello stomaco”
tipici della gravidanza nonché di mantenere un buon apporto di fibre per
prevenire la stipsi
Consumare latte pastorizzato quale fonte di proteine, calcio fosforo,
vitamine A e B
Per non eccedere nelle calorie preferire latte e yogurt parzialmente
scremato e piccole quantità di formaggi stagionati come Grana- parmigiano
(particolarmente ricco di calcio: vedere sezione dedicata)
Consumare legumi, verdura, frutta, cereali integrali per incrementare
l'apporto di fibre e prevenire la stipsi
Consumare almeno tre porzioni al giorno di frutta (lontano dai pasti) e due
di verdura di stagione per l'apporto di vitamine, sali minerali ed
antiossidanti, variandole in modo da assumerne di colori diversi
privilegiando (almeno una porzione al giorno) quelle colorate in gialloarancio e le verdure a foglie larghe di colore verde scuro.
Limitare gli zuccheri semplici (dolciumi, caramelle, miele, marmellate,
bevande zuccherate, bibite…). Per zuccherare le bevande calde utilizzare
zucchero di canna grezzo. Evitare assolutamente edulcoranti.
Limitare tè e caffè a non più di 2 al giorno
Limitare cibi grassi e le preparazioni elaborate
Utilizzare olio extra vergine di oliva per condire
7
Moderare il consumo di sale e di sodio in genere per ridurre la ritenzione
idrica. Preferire i prodotti che indichino in etichetta la quantità di sodio.
Si definisce “a basso tenore in sodio” un alimento che non ecceda 120 mg di
sodio/100 g. Se il sodio non è riportato, guardare l'elenco degli ingredienti.
Gli ingredienti presenti in maggior quantità sono scritti per primi e quelli
presenti in minor quantità per ultimi; non utilizzate quindi i cibi che hanno
tra i primi ingredienti il SALE.
Bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Preferire le acque bicarbonatocalciche o l'acqua del rubinetto che lascia residui calcarei; nell'ultimo
trimestre di gravidanza è opportuno assumere almeno 2,5 litri di acqua al
giorno, sia per l'aumentato fabbisogno che per prepararsi all'allattamento
Privilegiare le carni magre ed evitare quelle in scatola. Evitare le
frattaglie
preferire cotture ai ferri, alla piastra, al vapore, al cartoccio, al forno,
evitare le fritture
Inoltre l’alcool va limitato durante la gravidanza (possibilmente abolito) ,
soprattutto durante il primo e il secondo mese di gestazione quando formano gli
organi del feto. Nelle forti bevitrici si ha un elevato rischio di mettere alla luce
un bambino con malformazioni, di basso peso, con ritardo mentale, turbe nel
sonno, difficoltà di alimentazione e ritardo nell’accrescimento.
Oltre alle carni, particolarmente ricchi in ferro e di acido folico, sono i legumi e
le uova, ma anche vegetali come la cicoria ed il finocchio. Per facilitare
l'assorbimento del ferro in essi contenuto è consigliabile consumare alimenti
ricchi di vitamina C quali peperoni, kiwi, agrumi.
La luteina è un pigmento antiossidante particolarmente importante per il
corretto sviluppo della retina del feto e del neonato. Ne sono particolarmente
ricchi spinaci, broccoli, cavoli e le verdure a foglia scura in genere nonché il
tuorlo d'uovo.
Apporto di calcio: la gravidanza comporta necessità decisamente superiori per
quanto riguarda il calcio è bene consumare latte, latticini e formaggi.
Apporto di ferro e folati: il ferro (bisogni quasi raddoppiati nel secondo e terzo
trimestre della gravidanza ), i folati (bisogni raddoppiati nel primo trimestre
della gravidanza ) e anche altre vitamine quali la B1, la B2, la B12 e la vitamina A.
La piramide sottolinea le porzioni di alimenti e loro consumo settimanale
8
9
Alimentazione vegetariana
Le diete vegetariane possono essere in grado di soddisfare le raccomandazioni
per una sana alimentazione ; purchè si consumi una varietà di cibi nella quantità
giusta per garantire una giusta quantità calorica e di nutrienti.
I nutrienti che sono potenzialmente carenti in un regime totalmente vegetariano
sono le proteine, il ferro, il calcio, lo zinco e la vitamina B12.
Nutrienti critici per i vegetariani:
Proteine: rivestono diverse importanti funzioni nell'organismo e sono essenziali
per la crescita e il rinnovo dei tessuti. Il fabbisogno proteico può essere
facilmente soddisfatto dall'assunzione di una varietà di cibi vegetali. Associare
differenti fonti proteiche nello stesso pasto non è necessario. Le fonti di
proteine per i vegetariani includono i legumi, la frutta secca, le creme di frutta
secca, i prodotti derivati dalla soia (tofu, tempeh, hamburger vegetali). Latte e
derivati costituiscono buone fonti di proteine per i latto-ovo-vegetariani.
Ferro: è prima di tutto il trasportatore dell'ossigeno nel sangue. Le fonti di ferro
per i vegetariani sono principalmente le verdure quali: le cime di rapa, le insalate
e i radicchi verdi, vari tipi di fagioli e lenticchie, la melassa, il pane integrale, i
piselli, e la frutta disidratata (albicocche, prugne, uva sultanina).
Calcio: serve per la costruzione dello scheletro e dei denti, e per mantenere
robusto lo scheletro. Le fonti di calcio per i vegetariani includono, i prodotti
derivati dalla soia (tofu, bevande a base di soia), il succo d'arancia addizionato di
calcio, e alcuni tipi di verdura verde scuro a foglia (cavolo riccio, cime di rapa,
cavolo cinese). Latte e derivati costituiscono eccellenti fonti di calcio per i lattoovo-vegetariani.
Zinco: necessario per molte reazioni biochimiche e per la corretta attività del
sistema immunitario. Le fonti di zinco per i vegetariani includono molti tipi di
legumi (cannellini, fagioli borlotti, ceci e lenticchie), , il germe di grano e i semi di
zucca. Latte e derivati costituiscono inoltre fonti di zinco per i latto-ovovegetariani.
Vitamina B12: si trova nei prodotti di origine animale e in alcuni cibi addizionati
con questa vitamina. Le fonti di vitamina B12 per i vegetariani includono il latte e i
suoi derivati, le uova, e i cibi che sono stati addizionati con vitamina B12. Questi
includonole bevande a base di soia, gli hamburger vegetali e il lievito nutrizionale
(quest'ultimo non in commercio in Italia).
E’ utile consumare cereali fortificati per la colazione ricchi in ferro, calcio, zinco
e vitamine del gruppo B.
10
Consigli per i vegetariani




Costruire ogni pasto intorno a fonti proteiche che siano naturalmente
povere di grassi, come fagioli, lenticchie e riso.
Le bevande a base di soia addizionate di calcio sono in grado di fornire
calcio in quantità simili al latte. Questi cibi sono inoltre solitamente a
basso contenuto di grassi e non contengono colesterolo.
Molti piatti che tipicamente contengono carne o pollo possono essere
trasformati in piatti vegetariani.. Per esempio:
 Pasta primavera (con verdure miste) o pasta con salsa di pomodoro o
pesto vegetale.
 Pizza alle verdure
 Lasagne vegetali
 Polpette di ceci (falafel)
 Seitan con contorno di verdure e cereali lessati
Molti prodotti vegetariani assomigliano (e possono avere un gusto simile) ai
loro analoghi non vegetariani, ma sono solitamente a ridotto contenuto di
grassi e non contengono colesterolo.
 Per la colazione, il latte di riso, di soia o di avena al posto di quello
vaccino.
 Al posto degli hamburger di carne a base di soia, riso e verdura.
 Utilizzare sostituti vegetali della carne per primi e secondi piatti: il
tempeh (fagioli di soia fermentati), il tofu,( latte di soia ) il glutine
del grano (seitan).
 Per il barbecue, provare con gli hamburger vegetali, i wurstel di
seitan, il tofu o il tempeh, e gli spiedini vegetali.
 Utilizzare i legumi per confezionare polpette e hamburger vegetali
La piramide vegetariana propone un modello alimentare basato sui seguenti gruppi
alimentari:
Cereali integrali;
Legumi, frutta secca e altri cibi ricchi di proteine;
Verdura;
Frutta fresca e seccata;
Grassi.
I primi quattro gruppi di cibi includono anche i cibi ricchi di calcio, che
rappresentano una sorta di gruppo trasversale. Per ciascun gruppo viene indicato
il numero massimo di porzioni consigliato. Il numero di porzioni di cibi ricchi di
calcio consigliato è di otto.
11
Cereali integrali (max sei porzioni al giorno)
Fanno parte di questo gruppo pane, pasta, riso, cereali per colazione, frumento,
mais, miglio, orzo, avena, segale, farro, kamut, quinoa, bulgur, cous-cous, fette
biscottate, grissini e cracker.
Legumi, frutta secca ed altri cibi ricchi di proteine (max cinque porzioni al
giorno)
Questo gruppo include tutti i legumi (fagioli, piselli, lenticchie, fave, cicerchie,
ceci, lupini, soia, fagiolini) così come il tofu, il tempeh, il latte e gli altri prodotti
derivati dalla soia, la frutta secca (noci, arachidi, mandorle, nocciole, noci del
brasile, pinoli, pistacchi, anacardi) e i semi oleosi (di zucca, di girasole, di sesamo,
di lino).
Verdura (max quattro porzioni al giorno)
Frutta fresca e seccata (max due porzioni al giorno)
Grassi (max due porzioni al giorno)
Fanno parte di questo gruppo gli oli, la maionese vegetale e la margarina.
12
Malattie che possono essere contratte con gli alimenti
La listeriosi
Un tipo di batterio, la Listeria monocytogenes, provoca una malattia chiamata
listeriosi che può essere particolarmente pericolosa per le donne in gravidanza.
Sintomi
Nelle donne incinte, la listeriosi può provocare sintomi simili all'influenza, come
febbre, dolori muscolari e a volte diarrea e fastidi allo stomaco. La gravità dei
sintomi può variare. Se l'infezione si diffonde al sistema nervoso, tra i sintomi si
può aggiungere mal di testa, torcicollo, confusione, perdita di equilibrio o
convulsioni. In presenza di questi sintomi è sempre bene consultare il proprio
medico che deciderà se far eseguire un'analisi del sangue per diagnosticare
un'eventuale listeriosi. Come terapia vengono somministrati antibiotici alla madre
che, nella maggior parte dei casi, prevengono l'infezione del bambino. Anche ai
bambini nati con la listeriosi vengono somministrati antibiotici.
Poiché i sintomi della listeriosi possono manifestarsi dopo alcuni giorni, o anche
settimane, e possono essere leggeri, può succedere di non accorgersi mai di
averla presa. Per questo è molto importante prendere delle precauzioni di
sicurezza alimentare durante la gravidanza.
La FDA (Food and Drug Administration) e il FSIS (Food Safety and Inspection
Service del Dipartimento dell'Agricoltura) americani forniscono una serie di
consigli ai consumatori a rischio ed in particolare alle donne in gravidanza.
Modalità di trasmissione
Non mangiare carni pronte al consumo come hot dog e salsicce se non
vengono riscaldate finché appaiono bollenti e fumanti.
Evitare il consumo di formaggi molli come la feta, il Brie, il Camembert;
Non consumare patè o creme di carne fresca.
Non mangiare pesce affumicato, a meno che non sia un ingrediente di un
piatto ben cotto. Esempi di pesce fresco affumicato sono: salmone, trota,
merluzzo, sgombro. Questi prodotti si trovano nel banco frigo o nel
reparto gastronomia dei negozi di alimentari e dei supermercati.
Non bere latte crudo (non pastorizzato) e non mangiare alimenti che
contengono latte crudo (come alcuni formaggi). Il parmigiano e il groviera,
fatti con latte crudo, sono considerati sicuri, perchè molto stagionati.
13
Dopo aver manipolato dei cibi crudi, lavare le mani con acqua calda e sapone e
lavare gli utensili con acqua calda e detersivo prima di riusarli.
In generale è buona norma lavare accuratamente frutta e verdura prima del
consumo.
La toxoplasmosi
La toxoplasmosi è un'infezione dovuta alla presenza di un protozoo, il Toxoplasma
gondii, che ha la capacità di riprodursi nell'intestino dei gatti e di altri felini
producendo un ovcita che viene rilasciato nell'ambiente attraverso le feci. Altri
animali come pecore, capre, bovini, suini, polli e uccelli possono essere portatori di
uno stadio infettivo attraverso i tessuti muscolare e nervoso.
Sintomi
Molti contraggano questa infezione senza ammalarsi, grazie alla protezione del
sistema immunitario, e solo poche persone ne sviluppano i sintomi.
Questo rischio non è presente per le donne che hanno già contratto la malattia in
passato (anche senza essersene accorte) e sono quindi immunizzate e protette da
successive infezioni; questo stato si accerta con uno specifico esame sierologico
che viene effettuato su tutte le donne in gravidanza o che intendono avere dei
figli.
Modalità di trasmissione
L'infezione non si trasmette da persona a persona, ma attraverso il contatto con
feci di gatto o con acqua o terra da esse contaminate, attraverso l'ingestione di
carne cruda soprattutto di suino, ovino o di selvaggina, attraverso l'ingestione di
latte crudo (non pastorizzato), soprattutto di capra.
L’Istituto Superiore di Sanità forniscono una serie di consigli principalmente per
le donne in gravidanza (che non hanno contratto precedentemente la malattia
come evidenziato da esame sierologico):
Lavare sempre molto accuratamente frutta e verdura perché possono
essere state a contatto con feci di gatto.
Indossare i guanti quando si fa giardinaggio o qualunque altra attività che
richiede di toccare la terra. I gatti, che di solito possono passare i
parassiti nelle feci, usano spesso i giardini per i loro bisogni.
Se si possiede un gatto, evitare che contragga la malattia: tenerlo in casa e
nutrirlo con cibi industriali o ben cotti. I gatti si infettano mangiando
prede infette o se gli viene data carne contaminata cruda o poco cotta.
14
Non portare un gatto nuovo in casa se può avere trascorso del tempo
all’aperto o aver mangiato carne cruda. Evitare in particolare gatti randagi
o gattini che hanno le loro abitudini.
Assicurarsi che ci sia qualcuno in buona salute e non in gravidanza che si occupi di
svuotare la lettiera del gatto. Se questo non è possibile, indossare i guanti e
pulire la lettiera ogni giorno (il parassita che si trova nelle feci di gatto, impiega
uno o più giorni prima di diventare infetto), lavarsi le mani con acqua calda e
sapone una volta finito. La lettiera del gatto dovrebbe rimanere coperta quando
non è usata.
15
La salmonellosi
La salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni
trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche.
Sintomi
La gravità dei sintomi varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale
(febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea) fino a forme cliniche più
gravi (batteriemie o infezioni focali a carico per esempio di ossa e meningi) che si
verificano soprattutto in soggetti fragili (anziani, bambini e soggetti con deficit a
carico del sistema immunitario). I sintomi della malattia possono comparire tra le
6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati (ma più comunemente si
manifestano dopo 12-36 ore) e si protraggono per 4-7 giorni. Nella maggior parte
dei casi la malattia ha un decorso benigno e non richiede l’ospedalizzazione, ma
talvolta l’infezione può aggravarsi al punto tale da rendere necessario il ricovero.
Le salmonellosi nell’uomo possono anche causare lo stato di portatore
asintomatico.
Modalità di trasmissione
L’infezione si trasmette per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di cibi o
bevande contaminate o per contatto, attraverso la manipolazione di oggetti o
piccoli animali in cui siano presenti le salmonelle. I principali veicoli di
trasmissione della salmonella sono rappresentati da:
alimenti
acqua contaminata
piccoli animali domestici.
Gli alimenti contaminati rappresentano uno dei veicoli più importanti di diffusione
dell’infezione nell’uomo. Tuttavia, per poter causare la malattia è necessaria la
colonizzazione massiva dell’agente patogeno nell’alimento prima dell’ingestione.
Solitamente all’apparenza il cibo contaminato non presenta alcuna alterazione
delle caratteristiche organolettiche (colore, odore, sapore, consistenza). La
contaminazione degli alimenti può avvenire al momento della loro produzione,
durante la preparazione, oppure dopo la cottura a causa di una manipolazione non
corretta degli alimenti.
16
In particolare, sono da considerarsi alimenti a rischio:
uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova
latte crudo e derivati del latte crudo (compreso il latte in polvere)
carne e derivati (specialmente se poco cotti)
salse e condimenti per insalate (quelle fatte in casa)
preparati per dolci, creme
gelato artigianale e commerciale (scegliere quelli confezionati)
frutta e verdura (angurie, pomodori, germogli di semi, meloni, insalata,
sidro e succo d’arancia non pastorizzati), contaminate durante il taglio.
Veicoli dell’infezione sono anche superfici e utensili, e qualsiasi alimento
manipolato da persone infette, con scarsa attenzione all’igiene personale.
.
17
Come
prevenire
pericolose
infezioni
e
contaminazioni
alimentari
potenzialmente
Di seguito riportiamo alcuni consigli per la scelta degli alimenti o per la scelta
della modalità di cottura; in questo modo la donna si protegge da possibili
contaminazioni alimentari
Sbucciare la frutta. Lavare la verdura accuratamente, usando uno
spazzolino per rimuovere residui di terra, eventualmente utilizzando
bicarbonato nel lavaggio.
Evitare il consumo di uova crude.
Evitare i frutti di mare crudi, il pesce crudo, la carne cruda o comunque
poco cotta, i formaggi molli da latte crudo.
I formaggi stagionati come il Grana- Parmigiano, quelli a pasta filata come
la mozzarella, quelli pastorizzati come i formaggini, i formaggi in crema si
possono mangiare tranquillamente, dopo avere attentamente letto in
etichetta la dicitura “senza polifosfati”.
Non mangiare patè o creme di carne freschi.
Non mangiare pesce affumicato (salmone, trota, merluzzo, sgombro), a
meno che non sia un ingrediente di un piatto ben cotto.
Dopo aver manipolato dei cibi crudi, lavare le mani con acqua calda e sapone
e lavare gli utensili con acqua calda e detersivo prima di riusarli.
Consumare i cibi deperibili o già cotti il prima possibile e comunque non
oltre la data di scadenza. Riscaldare fino al bollore gli avanzi.
Pulire spesso il frigorifero,facendo attenzione di separare gli alimenti
cotti da quelli crudi, pulire spesso le superfici dove si cucina .
18
Accorgimenti per problemi specifici
Nausea
Nel corso della gravidanza , molte gestanti accusano nausea, vomito oppure
avversione per alcuni cibi. Si tratta di fenomeni che tendono a regredire
spontaneamente ma se ciò porta ad un introito ridotto di cibo e il vomito ne
compromette l'assorbimento, possono crearsi carenze. Si consiglia di fare piccoli
pasti, ridurre i grassi, preferire cibi secchi, bere lontano dai pasti e a piccoli
sorsi, utilizzare piccole quantità di zenzero come spezia.
Stipsi
Nell'ultimo periodo di gravidanza possono invece manifestarsi per la pressione
dell'utero e del feto sull'apparato digerente, reflusso gastro-esofageo. In tutta
la gravidanza può manifestarsi anche stitichezza legata in parte anche alla
riduzione dell'attività fisica. Per contrastare la stipsi è necessario incrementare
il consumo di acqua e di fibre limitando le verdure che possono creare
meteorismo e coliche ed eliminando per lo stesso motivo con un passaverdure la
buccia (cuticola) esterna dei legumi
19
I rischi del mercurio nei pesci
I prodotti ittici possono essere una parte importante di una dieta equilibrata per
le donne incinte. Rappresentano una buona fonte di proteine di alta qualità e di
altre sostanze nutrienti; contengono generalmente anche pochi grassi.
Tuttavia, alcuni pesci contengono livelli elevati di una forma di mercurio
(metilmercurio) che può essere nocivo per il sistema nervoso in sviluppo del feto,
se mangiato regolarmente.
Conoscendo il rischio posto dal metilmercurio e conoscendo i generi di pesci che
sono sicuri da mangiare, si possono impedire del tutto i danni al bambino e godere
dei vantaggi derivati dal consumo di pesce.
Come fa il mercurio ad entrare nei pesci?
Il mercurio si trova naturalmente nell'ambiente e può anche essere scaricato
nell'aria con inquinamento industriale. Il mercurio precipita poi dall'aria
nell'acqua superficiale, accumulandosi nei fiumi, nei laghi e negli oceani.
I batteri presenti nell'acqua causano i cambiamenti chimici che trasformano il
mercurio in metilmercurio, che è tossico. I pesci assorbono il metilmercurio
dall'acqua mangiando i microrganismi acquatici.
Come evitare i livelli di mercurio che potrebbero nuocere al feto? Quasi tutti i
pesci contengono tracce di metilmercurio, che non sono nocive agli esseri umani.
Tuttavia, i pesci predatori, longevi e di maggiori dimensioni accumulano livelli
elevati di metilmercurio e possono comportare un rischio per chi li mangia
regolarmente. Si consiglia di non consumare i pesci che possano contenere i livelli
elevati di metilmercurio: palombo o altri squali, pesci spada e, se in grandi
quantità, tonno. Se è sicuro che il pericolo principale del metilmercurio nei pesci
riguarda il sistema nervoso in sviluppo del feto, è prudente anche per le madri in
allattamento e per i bambini piccoli non mangiare questi pesci.
E' sicuro mangiare altri pesci?
I pesci più piccoli o tutti i pesci che non siano grandi predatori, tipo: merluzzo,
nasello,polipo,calamaro,seppia,orata,branzino e sgombro.
20
a cura di:
Rossana Beretta, Franca Brambilla, Daniela Caetani, Giuseppina Casula,
Benedetta Chiavegatti, M.Antonetta Fracasso, Gisella Giovanetti,
Roberto Giovinazzi, Cecilia Querzola, Lucia Melis, Civita Saccoccio
21
Scarica

toxoplasmosi