NICEE - GESTIONE NOTA INTEGRATIVA
SINTESI DELLE OPERAZIONI DA EFFETTUARE
1) Dalla riga comando digitare GESARC – scelta 4 Gestione archivio ditte, richiamare la ditta
e posizionarsi a pag. 3 cod. di gestione e al campo Tipo riclassificazione inserire il tipo
bilancio che si intende elaborare: 85 (Analitico) 86 (Abbreviato)
2) Dai terminali in cui si intende elaborare la Nota Integrativa, dalla riga comando digitare
ARCCEE – scelta 3 Parametri di procedura – posizionarsi nella 2° pag. e al campo editor
utilizzato inserire: S ( se si utilizza word) O (se si utilizza Open Office)
3) NICEE – scelta 31 x ricalcalo archivi contabili.
4) NICEE – Per la gestione della nota integrativa, le sezioni già compilate, che comunque
possono essere variate, sono contraddistinte dalla lettera: C. La sezione 1 è manuale è
possibile però importare i testi standard premendo SFHIT F3.
5) Confermati i quadri previsti x stampare in word Bilancio, Nota Integrativa, Verbali ecc….
da NICEE selezionare la scelta 28 Gestione documenti 1)Documenti e allegati e generare
nell’ordine Bilancio d’esercizio – Nota integrativa – Bilancio e nota integrativa sarà quindi
possibile stampare il documento.
Per i dettagli della gestione Nota Integrativa vedere da pag. 15
1
Il nuovo bilancio d’esercizio: aspetti normativi
Riclassificazione e Gestione bilancio CEE
RICLAS/BILCEE
Con la riforma del diritto societario, introdotta dal D.lgs. n° 6/2003, la legislazione che disciplina la redazione
del bilancio (art. 2423 e seguenti del Codice Civile) ha subito alcune importanti modifiche che possono
essere interpretate come l’avvio verso l’internazionalizzazione delle regole interne.
Le nuove regole dettate in tema di bilanci riguardano essenzialmente:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Principi di redazione del bilancio
Schemi di bilancio
Eliminazione delle interferenze fiscali
Iscrizione in bilancio della fiscalità differita
Patrimonio netto
Patrimoni destinati ad uno specifico affare
Finanziamenti destinati ad uno specifico affare
Finanziamenti dei soci
Strumenti finanziari partecipativi
Operazioni in valuta
Operazioni di pronti contro termine
Operazioni di leasing finanziario
Valutazione delle immobilizzazioni immateriali
Apposito prospetto per società soggette ad attività di direzione
Assunzioni di partecipazioni in altre imprese comportanti una responsabilità limitata
Condizioni per la redazione del bilancio in forma abbreviata
Struttura dello stato patrimoniale abbreviato
Struttura della nota integrativa
Possibile esonero dalla redazione della relazione sulla gestione
Passaggio al bilancio in forma abbreviata
Decorrenza delle nuove norme
Le nuove disposizioni che il nostro ordinamento ha recepito in materia di bilancio sono entrate in vigore dopo
il 1° gennaio 2004. Sono comunque previsti i seguenti termini di decorrenza:
•
i bilanci relativi ad esercizi chiusi prima della data di entrata in vigore del decreto (1° gennaio 2004)
devono essere redatti secondo le leggi anteriormente vigenti;
•
i bilanci relativi ad esercizi chiusi tra la data di entrata in vigore del decreto (1° gennaio 2004) e quella
del 30 settembre 2004 possono essere redatti secondo le leggi anteriormente vigenti o secondo le
nuove disposizioni;
•
i bilanci relativi ad esercizi chiusi dopo la data del 30 settembre 2004 devono essere redatti secondo
le nuove disposizioni.
Criteri di redazione del bilancio d’esercizio
sono
redatti
secondo
Bilanci chiusi prima dell’1-1-2004
anteriormente vigenti
Bilanci chiusi tra l’1-1-2004 e il 30-9-2004
Bilanci chiusi dopo il 30-9-2004
le
leggi
possono essere redatti secondo le leggi
anteriormente vigenti o secondo le
nuove disposizioni
devono essere redatti secondo le nuove
disposizioni
Uno dei punti salienti della riforma del diritto societario riguarda l’eliminazione delle interferenze prodotte nel
bilancio dalla normativa fiscale.
Con opportuni interventi legislativi in merito si è quindi indotto le imprese a compilare i bilanci ragionando in
termini civilistici e non fiscali, evitando in tal modo inquinamenti al bilancio, anche se ciò comporti il ricorso
alla cosiddetta fiscalità differita, vale a dire alle imposte differite e imposte anticipate.
2
Ne consegue che, non è più possibile contabilizzare i costi e gli oneri allo scopo di beneficiare della
deducibilità, altrimenti ammessa dalla norma fiscale e che, nel rispetto del principio di competenza, è
opportuno tenere conto degli effetti della fiscalità differita e anticipata.
Nel contesto della riforma, l’eliminazione delle interferenze fiscali è stata possibile attraverso alcune
modifiche apportate al codice civile quali:
•
la soppressione del comma 2 dell’art. 2426 c.c. in base al quale “è consentito effettuare rettifiche di
valore e accantonamenti esclusivamente in applicazione di norme tributarie” (separazione disciplina
civilistica e fiscale);
•
l’eliminazione del punto 14 dell’art. 2427 c.c. che obbliga ad indicare nella nota integrativa “i motivi
delle rettifiche di valore e degli accantonamenti eseguiti esclusivamente in applicazione di norme
tributarie ed i relativi importi….”;
Il Tuir ha invece coordinato quanto sopra con l’art. 109, comma 4, lett.b) che, ai fini della deducibilità dal
reddito d’impresa di elementi extra-contabili, ha introdotto l’obbligo di predisporre e presentare, con la
dichiarazione dei redditi, un apposito prospetto (quadro EC) da cui risultino:
o
le variazioni in aumento o in diminuzione apportate al reddito determinato secondo le
disposizioni civilistiche;
o
i valori delle voci patrimoniali riconosciuti ai fini fiscali, se diversi da quelli indicati in bilancio.
Alla luce delle nuove disposizioni, che sanciscono definitivamente la trasparenza del bilancio, è stato pertanto
rivisto il contenuto dello stato patrimoniale, del conto economico e della nota integrativa, prevedendo appositi
prospetti in cui le voci del patrimonio netto sono distinte secondo l’origine, l’utilizzo e la disponibilità.
Più esattamente, nello Stato patrimoniale attivo sono state inserite le voci “Crediti tributari”,
per le eventuali imposte versate in eccedenza, come ad esempio gli anticipi ed “Imposte
anticipate” per le minori imposte da pagare in futuro, che non avendo propriamente natura di
credito sono tenute distinte dalle prime mentre, nello Stato patrimoniale passivo la voce
“Fondo per imposte, anche differite”, che è un’integrazione della voce B.2. Le imposte
differite non vanno quindi iscritte nella voce D.11 Debiti tributari, in quanto non trattasi di
debiti effettivi da pagare, ma di maggiori imposte da pagare in futuro.
Nel Conto economico la voce inserita è invece un’integrazione della voce 22 e cioè “Imposte
sul reddito dell’esercizio correnti, differite e anticipate”.
Nella Nota integrativa è stato invece riscritto il punto 14 dell’art. 2427 che prevede che sia
redatto un apposito prospetto contenente la descrizione delle differenze temporanee che
hanno comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate, dell’aliquota applicata, degli
importi accreditati o addebitati a conto economico o a patrimonio netto, nonché l’ammontare
delle imposte anticipate contabilizzate in bilancio e non ancora contabilizzate.
In sintesi, l’eliminazione delle possibili interferenze fiscali ha rafforzato il principio base secondo il quale i
bilanci devono essere redatti applicando le regole del codice civile; è per questo che la legge delega ha
eliminato dal bilancio qualsiasi riferimento a norme tributarie, cosicché i rendiconti economici e patrimoniali
possano essere redatti osservando le disposizioni del codice civile, in quanto uniche disposizioni in materia.
L’eliminazione delle interferenze fiscali è anche la diretta conseguenza dell’ormai imminente utilizzo dei
principi contabili internazionali (Ifrs) che, a differenza di quelli nazionali, non sono soggetti ad alcun vincolo di
norme civilistiche e fiscali.
Il legislatore ha dunque avviato quel processo di ammodernamento della disciplina legale del bilancio, che è
iniziata proprio con l’eliminazione delle interferenze fiscali dai bilanci delle imprese italiane, dando vita in tal
modo al processo di adeguamento della nostra normativa civilistica in tema di bilanci ai principi internazionali,
atti a garantire un elevato grado di trasparenza e comparabilità dei bilanci.
3
I principi contabili internazionali adottati dall’Unione Europea permettono dunque di comparare i bilanci redatti
dalle società, in particolar modo di quelle quotate in mercati regolamentati.
In sintesi, tutte le società della Ue, i cui titoli sono ammessi alla quotazione di un mercato regolamentato, a
partire dall’esercizio avente inizio il 1° gennaio 2005, dovranno redigere il bilancio consolidato
conformemente agli Ifrs.
I soggetti tenuti invece alla redazione del bilancio in forma abbreviata sono esclusi dagli obblighi di adozione
degli Ifrs, cui è fatto tra l’altro assoluto divieto di utilizzo.
Imprese obbligate ad adottare gli Ifrs
Le società quotate per bilanci consolidati
Sta di fatto che, come previsto dalla legge comunitaria del 2003, il Governo avrebbe dovuto emanare, come
sopradetto, entro il 30/11/2004, norme volte a rendere obbligatoria, con decorrenza dal 01/01/2005,
l’adozione degli Ifrs nei bilanci annuali delle società quotate e nei bilanci annuali e consolidati delle società
non quotate.
Il legislatore non è stato però in grado di rispettare i tempi previsti dalla delega contenuta nella legge
comunitaria e quindi ha rinviato l’emanazione delle norme delegate.
Ne consegue pertanto un rinvio dell’introduzione degli Ifrs anche se iniziano a trapelare le prime indicazioni
su come i tecnici metteranno mano al Tuir al fine di coordinare regole fiscali e norme contabili internazionali.
Ne consegue che, la situazione ad oggi risulta essere la seguente: è fatto divieto di utilizzo delle regole
internazionali per tutti i soggetti e tutti i bilanci al di fuori di quelli consolidati e quotati e quindi dal 1° gennaio
2005 gli standard internazionali saranno utilizzati solo per i bilanci consolidati relativi a società quotate in
mercati regolamentati.
I soggetti
Bilanci
consolidati
di
società quotate
Bilanci individuali delle
società
capogruppo
quotate
Bilanci
individuali
di
società quotate
Bilanci
d’esercizio
e
consolidati di imprese
soggette ai controlli della
Banca d’Italia
Bilanci individuali delle
società controllate non
quotate, che dovranno
essere consolidati nel
bilancio consolidato della
controllante quotata
Bilanci
consolidati
di
società non quotate
Il regolamento UE
Le previsioni della
delega
Obbligo di adozione degli Obbligo di adozione degli
Ias
Ias
Gli
stati
possono Obbligo di adozione degli
concedere od obbligare il Ias
ricorso agli Ias
Gli
stati
possono Obbligo di adozione degli
concedere od obbligare il Ias
ricorso agli Ias
Gli
stati
possono Obbligo di adozione degli
concedere od obbligare il Ias
ricorso agli Ias
La situazione
attuale in Italia
Obbligo di adozione
degli Ias
Divieto di utilizzo
degli Ias
Divieto di
degli Ias
utilizzo
Divieto di
degli Ias
utilizzo
Gli
stati
possono Possibilità (e non obbligo) Divieto di
concedere od obbligare il di adozione degli Ias
degli Ias
ricorso agli Ias
utilizzo
Gli
stati
possono
concedere od obbligare il
ricorso agli Ias
Bilanci individuali delle Gli
stati
possono
società non quotate,
concedere od obbligare il
ricorso agli Ias
Bilanci in forma abbreviata Gli
stati
possono
concedere od obbligare il
ricorso agli Ias
Possibilità (e non obbligo) Divieto di
di adozione degli Ias
degli Ias
utilizzo
Possibilità (e non obbligo) Divieto di
di adozione degli Ias
degli Ias
utilizzo
Divieto di utilizzo degli Ias Divieto di
degli Ias
utilizzo
4
Il nuovo bilancio d’esercizio: riferimenti tecnici
Prima di trattare le modifiche apportate alla Nota Integrativa in virtù delle novità riguardanti il diritto societario
è d’uopo illustrare le compatibilità ed i requisiti tecnici richiesti dalle procedure di gestione della Nota stessa.
•
Per gli utenti che utilizzano Word, la compatibilità è prevista a partire da Word97 in avanti.
Chi utilizzerà il SysintWeb dovrà necessariamente avere installato il Sysint Gateway vers.2004.1.0,
così come gli utenti che utilizzano i programmi Teamsystem da un Pc in emulazione; in tutti gli altri
casi non è richiesta la presenza del Sysint Gateway (ad esempio: client con Sysint/W). A chi utilizza
Word97 si ricorda che è necessario barrare l’apposito campo “Utilizzo di office versione ‘97”
all’interno di ARCCEE, “Parametri procedura”, oppure da NICEE scelta n°30 “Altre funzioni”,
“Parametri procedura”, cosicché la procedura NICEE utilizzi negli automatismi una macro
particolare creata appositamente per Word97 (sempre inserita in \multi\bilsetup). Inoltre, a chi utilizza
Word si ricorda che, data una maggiore interazione tra le nostre procedure e Word stesso è
necessario che questi sia aggiornato all’ultimo service pack reso disponibile da Microsoft. A titolo
d’esempio:
o Per Word 2000 service pack 3
o Per Word Xp service pack 3
o Per Word 2003 service pack 1
•
Gli utenti che sino ad ora hanno utilizzano il nostro editor a carattere, o perché non avevano Word o
perché utilizzavano il programma su un terminale, ovvero non su un Pc ma su un terminale “stupido”,
a partire dal presente aggiornamento e quindi per redigere le Note Integrative del 2004 non potranno
più continuare ad usarlo. E’ stato infatti predisposto un controllo che, una volta accertata l’assenza di
Word o di Open Office, invia un messaggio a video avvisando che la Nota Integrativa non può essere
elaborata. Il controllo viene effettuato nei “Parametri procedura” nel campo “Tipo editor utilizzato” e
nella Tabella “Riclassificazione IV Direttiva Cee” nel campo “Nuovo diritto societario”, in cui dovrà
essere indicato “SI” nei riclassificati adeguati alle ultime novità legislative. Pertanto, i clienti che si
trovano nelle suddette condizioni debbono attivarsi per utilizzare Word o Open Office.
Alla prima esecuzione di Word, all’interno di NICEE è possibile che compaia questa videata di avviso di
protezione. Dopo aver controllato che la macro proviene da Teamsystem spa (parte alta del video), inserire il
check nel flag “Considera sempre attendibili le macro …..” ed anche nel successivo campo “Attiva macro”.
•
Infine, agli utenti che volessero utilizzare Open Office (programma gratuito) si ricorda che i test sono
stati effettuati utilizzando una versione “beta” del programma (più precisamente la versione 2) che
assicura comunque buoni risultati.
La versione definitiva è prevista per febbraio/marzo 2005. A tal proposito consultare il sito
www.openoffice.org, da cui è possibile anche scaricare la versione 2 “beta” di Open Office (al
personale tecnico si consiglia di utilizzare tale versione solamente ad uso interno).
ATTENZIONE!!! Con la presente versione Open Office è temporaneamente disabilitato.
5
Il nuovo bilancio d’esercizio: aspetti operativi
In virtù delle novità introdotte dalla Riforma del diritto societario che, per quanto riguarda gli schemi di Stato
Patrimoniale e Conto Economico, hanno carattere prevalentemente formale, si è reso necessario innanzi
tutto rivedere i riclassificati Cee previgenti.
Per gli utenti che utilizzano i piani dei conti standard Teamsystem sono stati previsti ed inseriti, con i codici
“82”, “83” e “84”, i nuovi riclassificati Cee post-riforma, che hanno pertanto sostituito i precedenti riclassificati.
Più precisamente, con il codice “82” è stato inserito il nuovo riclassificati Cee analitico, che quindi sostituisce
il precedente “80”, con il codice “83” il riclassificato Cee sintetico, che sostituisce il precedente “81” ed in più
è stato inserito un nuovo riclassificato, con il codice “84”, che è il riclassificato “Accorpato”, utilizzato nel
nuovo bilancio in forma abbreviata come previsto dall’art. 2435 bis del codice civile in cui, per indicare le
semplificazioni, è scritto che “possono” essere effettuate; pertanto, non essendo la semplificazione
obbligatoria si è deciso di mantenere anche il vecchio riclassificato.
I nuovi riclassificati sono stati dunque elaborati sulla base delle novità relative agli schemi di bilancio che
illustriamo qui di seguito.
Riclassificato “82” Bilancio Cee analitico post-riforma
Stato patrimoniale attivo
•
Specifica indicazione nella macroclasse “B” dell’attivo delle immobilizzazioni materiali concesse in
“Leasing”;
•
Nuova voce C.II.4-bis “Crediti tributari”, inserita alla voce AC02042;
•
Nuova voce C.II.4-ter “Imposte anticipate”, inserita alla voce AC02043;
Stato patrimoniale passivo
•
Inversione delle voci “Riserve statutarie” e “Riserva per azioni proprie in portafoglio” che ora
diventano, rispettivamente, AV e AVI, inserite alle voci PA05000 e PA06000;
•
Nuova denominazione della voce B2 “Fondi per imposte, anche differite”, inserita alla voce
PB00020;
•
Nuova voce D3 “Debiti verso soci per finanziamenti”, inserita alla voce PD00030 e conseguente
slittamento di una posizione di tutte le voci successive;
Conto economico
•
Nuova voce C17-bis “Utili e perdite su cambi”, inserita alla voce EC00172;
•
Nuova denominazione della voce 22 che da “Imposte sul reddito dell’esercizio” diviene “Imposte
sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate”.
•
Modifica della numerazione voce 23 “Utile (perdita) dell’esercizio”, prima contrassegnata dal
numero 26.
6
Riclassificato “83” Bilancio Cee sintetico post-riforma
Conto economico
•
Nuova voce C17-bis “Utili e perdite su cambi”, inserita alla voce EC00172;
•
Nuova denominazione della voce 22 che da “Imposte sul reddito dell’esercizio” diviene “Imposte
sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate”.
•
Modifica della numerazione voce 23 “Utile (perdita) dell’esercizio”, prima contrassegnata dal
numero 26.
Riclassificato “84” Bilancio Cee sintetico compatto
Il bilancio “Sintetico compatto”, che è il risultato dell’unione tra uno schema abbreviato di bilancio ed un conto
economico semplificato, nasce dall’esigenza di introdurre, per le piccole imprese, alcune semplificazioni
previste dalla direttiva.
Il legislatore delegato ha pertanto riscritto l’art. 2435-bis del codice civile, introducendo in primo luogo alcune
semplificazioni concernenti lo Stato patrimoniale e consentendo in secondo luogo una serie di
raggruppamenti di voci.
Dettagliamo le semplificazioni ed i raggruppamenti previsti.
Stato patrimoniale
•
Inclusione dei “Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti” e dei “Ratei e risconti attivi” nella
voce “Crediti” (ovvero: le voci A e D dell’attivo possono essere comprese nella voce CII
dell’attivo);
•
Inclusione dei “Ratei e risconti passivi” nella voce “Debiti” (ovvero: la voce E del passivo può
essere compresa nella voce D del passivo).
Conto economico
•
“Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti” con le “Variazioni
dei lavori in corso su ordinazione” (voci A2 e A3);
•
“Altri costi per il personale senza le distinzioni dei suoi componenti (sottovoci B9 (c), B9 (d), B9 (e));
•
“Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni per totale, senza le distinzioni fra ammortamenti
di beni materiali o immateriali e le svalutazioni (sottovoci B10 (a), B10 (b), B10 (c));
•
“Proventi finanziari da crediti immobilizzati e da titoli immobilizzati (voci C16 (b) e C16 (c));
•
“Rivalutazioni di partecipazioni, immobilizzazioni finanziarie e titoli per totale (voci D18 (a), D18 (b),
D18 (c));
•
“Svalutazioni di partecipazioni, immobilizzazioni finanziarie e titoli per totale (voci D19 (a), D19 (b),
D19 (c)).
•
Inoltre è stato eliminato l’obbligo di indicare separatamente le “Plusvalenze”, “Minusvalenze” e
“Imposte di esercizi precedenti” incluse nei proventi e oneri straordinari (voci E20 “Plusvalenze” e
E21 “Minusvalenze e imposte esercizi precedenti).
7
Riepiloghiamo in tabella le novità suddette riguardanti il bilancio in forma abbreviata.
Stato patrimoniale
Stato patrimoniale
Conto economico
Conto economico
Conto economico
La semplificazione
Le voci A e D dell’attivo possono
essere comprese nella voce CII
La voce E del passivo può essere
compresa nella voce D
Possono
essere
tra
loro
raggruppate: le voci A2 e A3
Possono
essere
tra
loro
raggruppate: le voci B9 (c), B9 (d),
B9 (e).
Possono
essere
tra
loro
raggruppate: le voci B10 (a), B10
(b), B10 (c)
Conto economico
Possono
essere
tra
loro
raggruppate: le voci C16 (b) e C16
(c)
Conto economico
Possono
essere
tra
raggruppate: le voci D18 (a),
(b), D19 (c)
Possono
essere
tra
raggruppate: le voci D19 (a),
(b), D19 (c)
Conto economico
Conto economico
loro
D19
Le voci interessate
“Crediti verso soci”, “Ratei
risconti”
“Ratei e risconti”
e
“Variazioni delle rimanenze di
prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e finiti”, “Variazioni dei
lavori in corso su ordinazione”
“Costi per il personale per tfr”,
“Trattamento di quiescenza e
simili”, “Altri costi”
“Ammortamento
delle
immobilizzazioni immateriali e
materiali”,
“Svalutazione
delle
immobilizzazioni”
“Proventi finanziari derivanti da
titoli iscritti nell’attivo circolante o
nelle immobilizzazioni che non
costituiscono partecipazioni”
“Rivalutazioni”
loro “Svalutazioni di partecipazioni, di
D19 immobilizzazioni finanziarie che
non costituiscono partecipazioni, di
titoli iscritti nell’attivo circolante che
non costituiscono partecipazioni”
Nella voce E20 non sarà più
richiesta la separata indicazione
delle plusvalenze e nella voce E21
non sarà più richiesta la separata
indicazione delle minusvalenze e
delle imposte relative a esercizi
precedenti.
Richiamando pertanto il comando TABRIC “Tabella codici per riclassificazione bilancio” è possibile
visualizzare i nuovi riclassificati Cee, che sono stati adeguati alle novità di cui sopra, e che, come già detto,
sono stati inseriti con i codici “82”, “83”, “84”.
8
Gli utenti che utilizzano i piani dei conti standard Teamsystem, una volta installato il presente aggiornamento
e l’aggiornamento del PDC standard versione 2004.1.0, dovranno eseguire il comando CARSTD, cosicché
siano inseriti i nuovi riclassificati Cee e di conseguenza le relative correlazioni ai medesimi.
A seguire, e comunque prima di iniziare ad elaborare il bilancio del 2004, per il quale si dovrà già adottare i
nuovi schemi di bilancio, sarà necessario indicare in GESARC, nell’Anagrafica ditta, nella sezione dei “Codici
di gestione”, il “Codice riclassificazione” adottato per la ditta in questione il che si potrà fare manualmente,
intervenendo direttamente nel suddetto campo oppure automaticamente eseguendo il comando GEPRMUL
che all’interno della scelta “Utilità varie” prevede la funzione “Inserimento codice riclassificato ditte” che,
se selezionata e confermata, imposterà automaticamente nella ditta indicata il nuovo codice di
riclassificazione adottato.
9
Gli utenti che invece non utilizzano i piani dei conti standard Teamsystem e che quindi utilizzano riclassificati
non standard, per poter redigere i bilanci secondo il nuovo schema dettato dalla riforma del Diritto societario
possono seguire due diverse strade, che andiamo a dettagliare.
1° soluzione (consigliata a chi vuole mantenere i riclassificati Cee sino ad ora utilizzati, integrandoli
con le modifiche del caso; in particolar modo quindi per chi ha già apportato modifiche sostanziali ai
propri riclassificati).
•
Duplicare i riclassificati Cee utilizzati sino al presente aggiornamento operando dal comando
TABRIC ed utilizzare il tasto funzione F3 “Duplica riclassificazione” in cui viene richiesto il codice
di partenza, che sarà il codice di riclassificato che si vuole duplicare ed il codice di destinazione, cioè
il codice su cui si vuole duplicare il riclassificato. Si consiglia questa operazione in modo tale da
lasciare invariati i vecchi riclassificati Cee, utili per visualizzare i bilanci e le Note degli anni
precedenti ed utilizzare invece nuovi riclassificati per elaborare bilanci e Note a partire dal 2004.
•
Richiamare in GESARC, Gestione archivio tabelle, la Tabella 16 “Riclassificazione IV Dir. Cee” e
per i nuovi riclassificati di bilancio, creati come sopra detto, posizionarsi sul nuovo campo “Nuovo
diritto societario” ed inserire “SI”.
•
Operare sui nuovi riclassificati le opportune modifiche di legge così come previsto dal nuovo diritto
societario, modifiche che, per i riclassificati non standard, debbono essere inserite manualmente,
operando dal comando TABRIC.
Esempio:
A titolo d’esempio esponiamo la modalità di creazione di alcune voci di bilancio che sono state
modificate con il nuovo diritto societario e cioè i “Crediti tributari” “AC II 04bis”, le “Imposte
anticipate” “AC II 04ter”, i “Debiti verso soci per finanziamenti” “PD 00 03”, “Utili e perdite su cambi”
“EC 00 172” e “Utile d’esercizio” codificato alla voce “EE 00 23”.
Per creare la voce “AC II 04bis” “Crediti tributari”, entrare nel programma TABRIC e
richiamare la voce “AC II” “Crediti verso”. In corrispondenza della riga “Mastro” inserire “4” sul primo
campo e “2” sul secondo, che sta ad indicare la numerazione “bis”.
Confermare poi la creazione, specificando “SI” in corrispondenza del campo “Richiesta analitici”,
poiché, una volta creata la voce “Crediti tributari” devono essere creati i relativi “analitici” per
distinguere i “crediti esigibili entro l’esercizio successivo” e quelli “esigibili oltre l’esercizio
successivo”.
10
Allo stesso modo andrà creata la voce “AC II 04ter” “Imposte anticipate”, dove nel secondo campo
della riga “Mastro” andrà però indicato il codice “3”, che sta ad indicare la numerazione “ter”.
Le modifiche hanno interessato anche le voci del Passivo e precisamente la lettera “D” relativamente
ai Debiti verso soci per finanziamenti” che devono essere tenuti distinti sotto la voce “PD 00 03”.
Creando questa nuova voce diviene però necessario intervenire su tutte le voci successive
posticipando di una numerazione il codice “Mastro”.
Come già sopradetto per i “Crediti, anche per i “Debiti” occorre creare gli analitici, tenendo distinti i
“Debiti esigibili entro l’anno successivo” da quelli “Esigibili oltre l’anno successivo”.
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Un’altra voce introdotta dalla nuova riforma interessa il contenuto del Conto Economico, che vede la
distinzione degli “Utili e perdite su cambi” da indicare alla voce “EC 00 17bis”, in cui deve essere
impostata la lettera “R” in corrispondenza del rigo “Trattamento segno”.
Un’altra novità riguarda la modifica della voce dell’utile (perdita) d’esercizio che non si trova più sotto
la voce “EE 00 26” ma sotto la voce “EE 00 23”.
•
Duplicare le correlazioni sino ad ora utilizzate per redigere i bilanci Cee sui nuovi riclassificati Cee,
opportunamente modificati come sopra accennato, ricorrendo alla scelta n° 1 “Duplica
riclassificazione” delle “Utilità varie” del comando GEPRMUL.
•
Infine, dal comando TABCORR apportare le modifiche del caso ai righi di correlazione che sono
variati per effetto delle modifiche di legge.
12
2° soluzione (consigliata a chi intende adottare i nuovi riclassificati Cee forniti da Teamsystem ai
codici “82”, “83” e “84” pur non utilizzando i pdc standard).
•
Estrarre, utilizzando il programma GEPRMUL, scelta “Utilità varie”, funzione n°3 “Caricamento
riclassificati standard”, i nuovi riclassificati Cee forniti da Teamsystem ai codici “82”, “83” e “84”.
•
Duplicare le correlazioni sino ad ora utilizzate per redigere i bilanci Cee sui nuovi riclassificati Cee,
“82”, “83” e “84”, ricorrendo alla scelta n° 1 “Duplica riclassificazione” delle “Utilità varie” del
comando GEPRMUL.
•
Infine, dal comando TABCORR apportare le modifiche del caso ai righi di correlazione che sono
variati per effetto delle modifiche di legge.
ANNOTAZIONI
Una volta adottati i nuovi riclassificati Cee, è ovvio che tutti i programmi di gestione e stampa bilancio,
quali INQCEE, BILAQ, GESBIL e STACEE elaborino e producano tabulati di bilancio uniformati alle
novità normative.
13
Le novità della nota integrativa
La riforma del diritto societario, ad opera del D.lgs. 6/2003, ha notevolmente ampliato il contenuto della Nota
Integrativa, soprattutto allo scopo di dare una prima attuazione al principio della prevalenza della sostanza
sulla forma ed allo scopo di offrire il maggior numero di informazioni possibili.
Il legislatore è quindi intervenuto in merito al contenuto della Nota Integrativa (art. 2427 c.c.), prevedendo
l’obbligo di indicarvi maggiori informazioni in merito all’origine, alla possibilità di utilizzazione e alla
distribuibilità delle voci del patrimonio netto.
Elenchiamo qui di seguito le principali modifiche normative apportate al contenuto della Nota Integrativa che
hanno ovviamente implicato variazioni anche nei prospetti contenuti nel programma NICEE “Gestione Nota
Integrativa”, che è stato dunque rivisto in funzione delle nuove disposizioni legislative.
Le innovazioni che hanno interessato l’art. 2427 riguardano essenzialmente:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Immobilizzazioni immateriali
Ripartizione geografica dei crediti e dei debiti
Crediti e debiti relativi a operazioni di pronti c/termine
Variazioni nei cambi intervenute dopo la fine dell’esercizio
Leasing finanziario
Fiscalità anticipata e differita
Patrimonio netto
Altri strumenti finanziari emessi dalla società
Finanziamenti dei soci
Informazioni su patrimoni destinati ad uno specifico affare
Il programma NICEE comprende 30 sezioni di cui, le prime 26 corrispondono ad altrettanti prospetti o testi di
commento, mentre le restanti sono di utilità per la gestione.
Ricordiamo che, i dati per la compilazione automatica dei vari prospetti vengono trasferiti in fase di
esecuzione del programma GEPRMUL che, dal presente aggiornamento, può operare anche in tempo reale
e non solo in presenza di dati consolidati (l’opzione va espressa direttamente in fase di esecuzione del
programma “Calcolo bilancio e nota integrativa”, flag “Tipo calcolo” “C” “Consolidato”, “R” “In tempo
reale”).
IMPORTANTE
A partire dal presente aggiornamento il trasferimento dati in Nota Integrativa può essere
effettuato, oltre che tramite la procedura GEPRMUL, anche tramite la scelta n°31 “Ricalcolo
da archivi contabili” inserita direttamente in NICEE.
In fase di elaborazione dati il programma NICEE, se utilizzato in grafica, visualizza le sezioni da elaborare
inserendo un check di colore rosso, che diviene di colore verde, una volta che la sezione risulta compilata.
Qualora si voglia invece compilare una sezione automaticamente non prevista, utilizzare il tasto funzione F5
“Modifica stato” e scegliere tra la funzione “Abilita sezione”, per accedere direttamente anche alla sezione
non automaticamente prevista per il tipo di società o la funzione “Prevedi sezione”, che inserisce invece il
check rosso di “Previsto” nella sezione selezionata, in cui sarà ora possibile accedere.
In alternativa e sempre nella funzione F5 sono presenti anche le scelte “Disabilita sezione” e “Non prevedi
sezione” utilizzabili, rispettivamente, per inibire completamente la compilazione di una sezione e per non
compilare invece una sezione anche se precedentemente “Prevista”.
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Nelle sezioni in cui è prevista la compilazione di testi, accanto al check della sezione stessa è presente il
simbolo del foglio di Word, con il check rosso in caso di testo importato
se il testo è previsto
ed ancora, compilato, quando il testo è confermato
oppure completamente bianco
.
IMPORTANTE
Gli utenti che utilizzano come editor di testo della Nota Integrativa il programma Word non
debbono più eseguire il comando BILSETUP per aggiornare i modelli di Word.
Rimane invece l’obbligo di indicare, direttamente da NICEE o da ARCCEE, nei “Parametri
procedura”, il tipo di editor utilizzato, tenendo presente che viene impostata direttamente la
directory di ricerca del programma.
IMPORTANTE
Agli utenti che hanno utilizzato sino ad ora l’editor a carattere e che decidono di passare a
Word, si ricorda che l’import dei testi degli anni precedenti è totalmente automatico.
Per poter utilizzare in Word i vecchi testi inseriti con l’editor a carattere è sufficiente
eseguire la scelta n°2 del programma GESRTF per l’anno/gli anni e la ditta/le ditte di cui si
intende esportare i testi.
A seguire, dal programma NICEE, selezionare la scelta n°28 “Gestione documenti” ed
eseguire la funzione “Importazione testi da anno precedente”.
Ovviamente tale operazione è possibile purché sia stato attivato Word dai Parametri
procedura presenti anche nella scelta n°30 di NICEE.
Vediamo ora, in dettaglio, le modifiche apportate agli schemi della Nota Integrativa in NICEE.
Prima di soffermarci sui contenuti delle nuove sezioni introdotte con la riforma del diritto societario, è utile
ricordare le funzionalità previste all’interno del programma NICEE, sottolineando il fatto che i tasti funzione
possono avere utilizzi diversi a seconda del contesto in cui vengono selezionati.
Vediamo innanzitutto qual è il loro utilizzo quando presenti nella videata principale di NICEE.
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Shift + F3
Importa documento:
permette di importare il testo preinserito per la sezione,
sottosezione o voce che si sta elaborando.
In tal modo l’utente ha la possibilità di attingere in modo del tutto
automatico dei testi, al fine di abbinare i vari commenti ai valori
contabili.
Pertanto, con la funzione di importazione il programma consente
di inserire il testo, standard o personalizzato, che si intende
collegare alla sezione, sottosezione o voce in gestione.
ANNOTAZIONI
Si precisa che i testi forniti sono dei “Testi
standard consigliati” e che pertanto è cura
dell’utente apportare le eventuali e opportune
modifiche ed i necessari adattamenti per
adeguare tali commenti alle diverse casistiche
che possono presentarsi.
La conferma dell’importazione va effettuata con il tasto
“Importa”.
Selezionando tale funzionalità verrà richiesto all’utente di
specificare se intende importare il “Testo standard” o meno.
Se si opta per l’importazione del “Testo standard” e quindi si
accetta la “S” già inserita nell’apposito campo, non saranno
chieste ulteriori selezioni; viceversa se si opta per l’importazione
del “Testo non standard”, poiché verrà chiesto di definire i limiti
per la ricerca del commento, indicando “Ditta” e “Anno esercizio”
informazioni necessarie per prelevare il commento.
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permette di visualizzare tutti i prospetti che si possono redigere in
fase di elaborazione del bilancio d’esercizio e la situazione di
ciascuno di essi in merito alla compilazione, nonché alla “Data” e
“Ora” di generazione in Nota Integrativa.
La stessa visualizzazione si ottiene selezionando la scelta 28
“Gestione documenti” e poi la scelta n°1 “Gestione documenti
e allegati”.
F4
Gestione documenti e allegati :
In “Gestione documenti e allegati” sono inoltre attive le seguenti
funzioni:
F4
“Elimina documento”
Per rimuovere completamente il documento
presente. Saranno rimossi anche “Nome del file”,
e l’eventuale “Data” e “Ora” se il documento
risulta anche generato.
F6
“Apri documento”
Per visualizzare in Word il documento
selezionato, ad esempio il Bilancio, oppure la
Nota Integrativa, o entrambi, nonché tutti gli altri
allegati, ovviamente purché precedentemente
generati; ovvero la presente funzione equivale ad
aprire l’ultimo documento generato.
Shift + F6
“Aggiorna testi"
Per aggiornare o integrare parzialmente un
documento quando è già stato generato, senza
che ciò vada a compromettere eventuali
modifiche apportate al documento finale.
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F4
Gestione documenti e allegati :
La presente funzione è abilitata in qualsiasi
documento e allegato, quindi può essere utilizzata
indifferentemente nel Bilancio d’esercizio nonché
nella Nota Integrativa, anche se il suo uso più
appropriato è sicuramente nella Nota Integrativa,
in cui si verifica frequentemente che, dopo la sua
generazione, ci siano successive modifiche
manuali e si debbano ancora effettuare operazioni
di sostituzione di un’intera sezione o sottosezione
oppure aggiornamenti selettivi di una certa
sezione o sottosezione, e ciò magari
limitatamente alla sola parte di testo oppure alla
sola tabella dati.
Tramite la presente funzione è quindi possibile
intervenire selettivamente sul documento per
effettuare le modifiche o gli interventi del caso e
fare in modo che rimanga invariata la restante
parte di documento con le eventuali modifiche
successive alla generazione che, grazie a tale
funzione non verranno più perse.
Se la presente funzione, “Aggiorna testi”, è
utilizzata per modifiche o integrazioni parziali ad
un Bilancio d’esercizio già generato, saranno
attive solamente le scelte relative all’
“Aggiornamento
testi
sezione”
e
all’
“Aggiornamento tabelle dati”, rispettivamente
per intervenire sulla parte di testo il primo oppure
sui dati numerici il secondo, mentre inibite
saranno tutte le altre scelte, come si può vedere
dalla videata sottostante, essendo il Bilancio un
documento unico e non suddiviso in sezioni e
sottosezioni.
18
F4
Gestione documenti e allegati :
Se invece la funzione “Aggiorna testi” è utilizzata
per aggiornare parzialmente una Nota Integrativa
già generata, si potrà scegliere anche la sezione
ed eventualmente la sottosezione in cui operare
la sostituzione e/o l’aggiornamento selettivo,
aggiornamento che potrà interessare le parti di
testo, le parti numeriche, le note di dettaglio,
come si può vedere dagli esempi di videate
riportate in calce.
Provvederà in ogni caso la procedura a proporre
le scelte operative possibili a seconda del
documento in cui si deve operare e a seconda
delle sezioni e/o sottosezioni selezionate.
Riportiamo alcuni esempi con le videate
sottostanti.
19
F4
Gestione documenti e allegati :
Se nel campo “Sottosezione” viene indicato
codice “999” è data la possibilità di accedere, per
modificare, integrare, aggiornare, ogni singola
sottosezione.
Esempio:
Una volta generato il Bilancio e la Nota Integrativa
ed integrato il documento con altri dati, avendo
operato direttamente sul documento finale,
qualora ci si accorga di dover compilare un’altra
sezione della Nota, ad esempio la sezione n°5
“Partecipazioni”, si procederà con la compilazione
della suddetta sezione e poi, utilizzando la
presente funzione Shift + F6 si indicherà nel
campo
“Sezione”
5,
nulla
nel
campo
“Sottosezione”, in quanto qui non vi è alcuna
“Sottosezione”, ed il check sul flag “Sostituisce
intera sezione/sottosezione”.
F7
“Genera documento”
Per generare la Nota Integrativa, il Bilancio e tutti
gli altri documenti, a seconda di dove è
selezionata la presente funzione.
Nel caso la generazione riguardi la Nota
Integrativa, tutte le sezioni compilate saranno
accorpate in modo tale da creare un documento
unico.
Tale funzione ha sostituito i precedenti comandi
GENNOT e STANNOT, rispettivamente per la
generazione e stampa della Nota Integrativa.
20
F6
permette di inserire dei commenti di “Testa” e/o di “Coda”, che per
semplicità sono stati chiamati “Commenti sopra” e “Commenti
sotto”, in alcune sezioni, sottosezioni in cui si è ritenuto utile ed
opportuno.
Ove attiva la funzione per l’inserimento del commento si dovrà
dapprima richiamare la funzione F6, definire se trattasi di un
“Commento sopra” o “sotto”, dopodiché sarà possibile richiamare la
funzione Shift + F3.
Gestione commento:
In “Gestione commento” sono inoltre attive le seguenti funzioni:
Shift + F3
“Importa testi”
Per importare il testo standard già previsto per la
sezione, sottosezione o voce che si sta elaborando
oppure per importare testi di altre ditte o di altri anni.
F4
“Elimina documento”
Per rimuovere completamente la parte di testo
inserita o importata. Verrà rimosso anche il simbolo
del foglio di Word che segnala la presenza di un
commento.
F5
“Quadri previsti”
Per attivare la gestione dei quadri previsti; ovvero, in
attesa di inserire un commento nella sottosezione
selezionata, se ne può prevedere la compilazione e,
a ricordo della previsione effettuata, dove è possibile
inserire dei testi, la procedura inserirà, accanto al
check di previsione, il simbolo che rappresenta il
foglio di Word bianco
, che verrà messo in
evidenza solo dopo che il commento sarà stato
inserito
.Tale funzione può tornare utile nel caso
in cui si intenda inserire il testo non nella singola
sezione della Nota Integrativa ma nel documento
finale, per poi salvarlo a ritroso, esattamente dove
precedentemente previsto.
F6
“Gestione commento”
Per inserire un commento. Nel caso in cui il
commento da inserire sia da prelevare da un testo
standard, è necessario dapprima eseguire la
funzione F6 e successivamente importare con Shift +
F3.
21
Invio
Gestione sottosezione:
questa funzione è attiva solamente nelle sezioni che contengono a
loro volta delle sottosezioni ed è alternativa al tasto “Invio”.
Quindi, nelle sezioni in cui tale bottone è attivo, la visualizzazione
delle sottosezioni presenti nella sezione selezionata è possibile
indifferentemente utilizzando il bottone
oppure il tasto “Invio”.
Riportiamo, a titolo d’esempio, una delle sezioni in cui è attiva la
funzione “Gestione sottosezione”.
In “Gestione sottosezione” sono inoltre attive le seguenti funzioni:
F5
“Quadri previsti”
Per attivare la gestione dei quadri previsti; ovvero, in
attesa di inserire un commento nella sottosezione
selezionata, se ne può prevedere la compilazione e,
a ricordo della previsione effettuata, dove è possibile
inserire dei testi, la procedura inserirà, accanto al
check di previsione, il simbolo che rappresenta il
foglio di Word bianco, che verrà messo in evidenza
solo dopo che il commento sarà stato inserito.
Tale funzione può tornare utile nel caso in cui si
intenda inserire il testo non nella singola sezione
della Nota Integrativa ma nel documento finale, per
poi salvarlo
a
ritroso,
esattamente
dove
precedentemente previsto.
F6
“Gestione commento”
Per inserire un commento. Richiamare la funzione
F6, definire se trattasi di un “Commento sopra” o
“sotto”, dopodiché sarà possibile richiamare la
funzione Shift + F3.
22
Invio
F7
“Calcola da bilancio”
Per compilare la sottosezione selezionata utilizzando
la lettura dei dati di bilancio, previa conferma della
medesima.
F7
“Annulla schema”
Per rimuovere i dati di bilancio dalla sottosezione
selezionata. Tale funzione è attiva solamente nelle
sottosezioni che risultano compilate ed è alternativa
Gestione sottosezione:
alla funzione
“Calcola da bilancio”. Anche per
l’esecuzione dell’annullamento schema è richiesta
conferma.
Invio
“Gestione schema”
Per accedere alla sottosezione selezionata e ciò può
avvenire indifferentemente utilizzando il bottone
oppure il tasto “Invio”.
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Invio
questa funzione è attiva solamente nelle sezioni che contengono dei
prospetti cui sarà possibile accedere indifferentemente utilizzando il
bottone
Gestione schema:
oppure il tasto “Invio”.
Pertanto, la funzione “Gestione schema” può essere utilizzata per
entrare nei prospetti di Nota Integrativa e procedere così alla loro
compilazione.
24
Illustriamo i contenuti delle nuove sezioni introdotte con la riforma del diritto societario.
Sezione 3-bis “Motivazioni riduzioni di valore”
Questa sezione, inserita ex-novo, è stato prevista per indicare la misura e le motivazioni delle riduzioni di
valore applicate alle immobilizzazioni immateriali di durata indeterminata, facendo riferimento:
o
o
o
al loro concorso alla futura produzione di risultati economici;
alla loro prevedibile durata utile;
e, per quanto determinabile, al loro valore di mercato.
Si dovranno inoltre segnalare le differenze rispetto a quelle effettuate negli esercizi precedenti, evidenziando
anche la loro influenza sui risultati economici dell’esercizio e sugli indicatori di redditività.
La richiesta informativa qui si rivolge, in particolare, all’avviamento ed ai marchi/brevetti.
Per facilitare la compilazione di tale sezione, Teamsystem ha già previsto un testo standard che, come
richiesto dalla normativa, fornisce informazioni in ordine a:
o
o
o
o
o
o
l’importo delle svalutazioni;
le motivazioni delle svalutazioni;
la prevedibile durata utile delle immobilizzazioni svalutate;
il valore di mercato se determinabile;
le differenze tra le svalutazioni dell’esercizio e quelle degli esercizi precedenti;
l’influenza delle svalutazioni sui risultati economici e sugli indici di redditività, se comunicati.
Per importare il testo standard, una volta posizionati sulla sezione in questione è sufficiente selezionare la
funzione Shift+F3 oppure in alternativa il bottone
presente in alto a sinistra.
In tal modo si attiverà l’importazione testi, da confermare con la scelta “Importa”.
ANNOTAZIONI
I testi forniti sono dei “Testi standard consigliati” e quindi è cura dell’utente apportare eventuali ed
opportune modifiche nonché eventuali adattamenti alle diverse casistiche che si possono verificare.
Il testo standard dovrà poi essere completato dall’utente con l’indicazione dei dati numerici richiesti.
25
Sezione 4 “Variazione voci attivo e passivo”
Questa sezione, già presente nel previgente schema di Nota Integrativa, accoglie ora anche le novità
previste dal numero 4 dell’art.2427 c.c., ossia l’indicazione delle variazioni intervenute nella consistenza delle
voci che costituiscono il patrimonio netto con riguardo alla loro formazione e utilizzazione, inserite alla scelta
4.
Selezionando la prima volta la presente sezione, appare una videata con tutte le voci che costituiscono il
patrimonio netto. Occorre pertanto posizionarsi sulle singole voci del patrimonio ed accedere così alla videata
di dettaglio, servendosi del bottone “Trasferisci”.
Qualora fosse necessario creare una nuova voce del patrimonio, utilizzare il bottone “Riserva”.
Compilando le videate di dettaglio per ogni singola voce del patrimonio si otterrà in stampa un prospetto in
cui le voci saranno raggruppate nel seguente modo:
o
o
o
o
“1” “Capitale sociale”
“2” “Riserve di capitali”
“3” “Riserve di utili”
“4” “Risultato d’esercizio”
26
Il prospetto che si ottiene è suddiviso in due sezioni, relative rispettivamente ai dati dell’esercizio precedente
ed a quelli dell’esercizio corrente.
Oltre ai dati numerici è richiesta anche l’indicazione della sezione del prospetto in cui dovranno confluire le
variazioni del conto che si sta dettagliando.
Come si può vedere, i tipi previsti sono gli stessi delle sezioni del prospetto.
Per quanto concerne invece la compilazione dei restanti campi presenti nella videata di dettaglio, si sottolinea
che la modalità di compilazione è la medesima per ogni voce del patrimonio netto.
Nel videata di cui sopra, scelta ad esempio, vanno indicati i saldi che le voci del patrimonio (in questo caso
dell’utile d’esercizio) avevano all’inizio dell’esercizio precedente e successivamente con il segno (-) gli utilizzi
(ossia i decrementi) della voce del patrimonio netto in questione, mentre con il segno (+) i suoi incrementi,
per effetto di passaggi tra “Riserve” o tra “Utili” e “Riserve” o per effetto della “Distribuzione dei dividendi”.
Con il bottone “Dati comuni” è possibile descrivere la tipologia di movimentazione, nonché inserire il valore
dell’utile per azione distribuito. Tali descrizioni, poiché confluiscono nel prospetto poi stampato, vanno inserite
una sola volta.
Con il bottone “Totali” è possibile invece visualizzare il riepilogo degli importi inseriti per ogni singola voce del
patrimonio netto (sostanzialmente, gli importi che confluiranno in modo aggregato nel prospetto).
27
Sezione 6 “Crediti e debiti di durata superiore a 5 anni”
In questa sezione, oltre alle informazioni precedentemente richieste, ora vanno anche indicate, con
riferimento all’ammontare dei crediti e dei debiti, la ripartizione secondo le aree geografiche, gli effetti delle
variazioni nei cambi valutari intervenute dopo la chiusura dell’esercizio, nonché le informazioni relative ai
contratti che prevedono l’obbligo per l’acquirente di retrocessione a termine (pronti contro termine).
Crediti / Debiti per area geografica
In queste sezioni è richiesta l’analisi per area geografica dei crediti / debiti iscritti al bilancio, al fine di
evidenziare il rischio paese.
Tale informativa riguarda tutti i crediti e tutti i debiti, indipendentemente dalla scadenza (entro l’anno, oltre
l’anno e superiore a 5 anni).
28
Effetti variazioni cambi (art. 2427 n. 6 bis)
In questa sezione è richiesta l’analisi delle successive fluttuazioni di cambio; per facilitarne la compilazione è
stato inserito un testo standard, importabile utilizzando la funzione Shift +F3.
Crediti / Debiti per pronti contro termine (art. 2427 6 ter)
In queste sezioni sono richieste l’analisi dei crediti e debiti derivanti da contratti pronti contro termine su titoli,
moneta e beni fungibili.
29
Sezione 7-bis “Voci del patrimonio netto”
In questa sezione le voci del patrimonio netto devono essere analiticamente indicate in apposito prospetto in
base alla loro disponibilità, possibilità di utilizzazione, distribuibilità, nonché in base alla loro avvenuta
utilizzazione nei precedenti esercizi.
A tale riguardo, la norma non indica il numero degli esercizi precedenti per i quali fornire tale informazione,
pertanto si è ritenuto ragionevole che un’informazione riferita agli utilizzi avvenuti negli ultimi tre esercizi
possa essere coerente con l’impianto normativo in materia.
Il legislatore, con tale sezione, ha voluto in tal modo ampliare l’informativa sulla composizione del patrimonio
netto.
Le modalità operative sono le stesse di quelle già trattate parlando del punto 4 dell’art. 2427 c.c.
Compilando le videate di dettaglio per ogni singola voce del patrimonio si otterrà in stampa un prospetto in
cui le voci saranno raggruppate nel seguente modo:
o
o
o
o
“1” “Capitale sociale”
“2” “Riserve di capitali”
“3” “Riserve di utili”
“4” “Risultato d’esercizio”
Nel prospetto di dettaglio, oltre ai dati numerici è richiesta anche l’indicazione della sezione del prospetto in
cui dovranno confluire le informazioni sul conto che si sta dettagliando.
Come si può vedere, i tipi previsti nella “Tipologia conto” sono gli stessi delle sezioni del prospetto.
30
Per quanto concerne invece la compilazione dei restanti campi presenti nella videata di dettaglio, si sottolinea
che la modalità di compilazione è la medesima per ogni voce del patrimonio netto.
Per la “Possibilità di utilizzazione” le ipotesi previste sono 3:
o
o
o
“A” “Per aumento del capitale”
“B” “Per copertura perdite”
“C” “Per distribuzione ai soci”
Con il bottone “Totali” è possibile invece visualizzare il riepilogo degli importi inseriti per ogni singola voce del
patrimonio netto (sostanzialmente, gli importi che confluiranno in modo aggregato nel prospetto).
31
Sezione 13 “Proventi ed oneri straordinari”
Nella presente sezione è stata inserita la nuova scelta “Disinquinamento fiscale anni pregressi” in virtù del
fatto che, come previsto dalle nuove disposizioni legislative, le interferenze fiscali pregresse devono essere
stornate a partire dai bilanci relativi agli esercizi chiusi dopo la data del 30 Settembre 2004.
Secondo l’orientamento dell’Oic (Organismo italiano di contabilità) lo storno delle interferenze fiscali, quindi, il
disinquinamento del bilancio deve essere:
o
o
imputato a conto economico a una specifica voce delle componenti straordinarie;
rilevato nella nota integrativa. In particolare nella Nota Integrativa occorrerà rilevare in un
apposito prospetto l’ammontare delle diverse interferenze fiscali eliminate e, per ciascuna di
esse, i saldi residui risultanti all’inizio dell’esercizio corrente e di quello precedente e le
relative imposte differite correlate.
A seguito dell’opera di disinquinamento l’esercizio 2004 della società presenterà, dunque, un maggior utile
(pari al disinquinamento dell’ammortamento anticipato operato al netto delle relative imposte differite). Questo
componente del conto economico dovrà essere oggetto di una variazione in diminuzione di ammontare pari
agli ammortamenti anticipati stornati a conto economico ed una variazione in aumento in relazione alle
relative imposte differite.
Il prospetto proposto rispecchia quello del documento dell’Oic 1 e va compilato solamente nel Bilancio 2004
(per chi ha l’esercizio corrispondente all’anno solare)
32
Sezione 14 “Imposte differite e anticipate”
Questa sezione richiede l’esplicitazione delle informazioni riferite alla fiscalità differita.
Più precisamente nella Nota Integrativa debbono essere fornite:
o
o
o
o
o
o
o
una descrizione delle principali differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione
di imposte differite e anticipate;
l’indicazione di eventuali variazioni rispetto all’esercizio precedente nell’aliquota fiscale
applicata alle differenze temporanee;
le motivazioni del mancato stanziamento delle imposte sugli utili non distribuiti di controllate e
collegate;
le imposte differite e anticipate che sono state accreditate e addebitate al patrimonio netto;
le differenze temporanee, eventualmente raggruppate per natura omogenea , ivi comprese
quelle derivanti dalle riserve e dai fondi in sospensione d’imposta, per le quali non si è
provveduto allo stanziamento delle relative imposte anticipate o differite e i motivi del
mancato stanziamento;
l’ammontare del risparmio fiscale contabilizzato nel bilancio, relativo a perdite dell’esercizio o
a perdite riportabili sostenute in esercizi precedenti, fornendo le motivazioni a supporto
dell’iscrizione dello stesso;
l’ammontare del beneficio fiscale connesso a perdite fiscali riportabili non ancora
contabilizzate in bilancio.
Selezionando tale sezione appare la videata con le nuove scelte inerenti le “Imposte differite”, “Imposte
anticipate”, “Dettaglio imposte reddito d’esercizio”.
Le scelte 4 e 5, rispettivamente “Rettifiche di valore” e “Accantonamenti operati” non sono da compilare e
quindi risultano disabilitate a partire dai bilanci chiusi successivamente al 30/09/2004 in quanto si riferiscono
a componenti di costo non più previsti dalla nuova normativa civilistica sui bilanci d’esercizio.
Sono comunque abilitabili tramite l’apposita funzione F5 “Modifica stato”.
33
La prima scelta, “Imposte differite”, farà apparire un elenco di possibili operazioni potenzialmente in grado di
generare imposte differite. L’utente dovrà pertanto scegliere in sequenza quelle che sono le operazioni che
hanno interessato l’esercizio.
Apparirà la seguente videata.
Per quanto concerne la compilazione di ogni singola operazione, completamente manuale, si sottolinea che
l’operatività è la medesima per ogni voce.
ANNOTAZIONI
A tal proposito si fa presente che, per agevolare la compilazione delle possibili operazione, per ogni
singola voce è stato previsto un help, richiamabile con il tasto funzione F1.
34
Nelle videate prese ad esempio, relative all’operazione di “Ammortamento fiscale – civilistico”, possiamo
notare come le informazioni siano suddivise tra importi che confluiscono a conto economico (separatamente
per l’anno in corso e l’anno corrente) e importi che invece movimentano la consistenza dei fondi per imposte
differite presenti nello stato patrimoniale.
Gli importi sono inoltre suddivisi tra IRES ed IRAP.
Nei campi “Fuori bilancio” “Imposte differite non contabilizzate”, vanno indicate le imposte differite non
contabilizzate e che quindi non hanno determinato effetti economico-patrimoniali in bilancio.
I motivi di tali mancate iscrizioni vanno opportunamente motivati nella Nota integrativa stessa.
A tal proposito precisiamo che è già stato previsto un testo standard.
Anche la seconda scelta, “Imposte anticipate”, farà apparire un elenco di possibili operazioni
potenzialmente in grado di generare, questa volta, imposte anticipate. L’utente dovrà pertanto scegliere in
sequenza quelle che sono le operazioni che hanno interessato l’esercizio.
Apparirà la seguente videata.
35
Selezionando il bottone “Pag. av.” si passerà alla videata successiva, che comprende altre tipologie di
operazioni.
La compilazione della suddetta sezione dovrà essere effettuata con le stesse modalità descritte per la
precedente.
L’ultima sezione riguarda il “Dettaglio imposte reddito dell’esercizio” che è una esplicitazione della voce
22 del conto economico.
36
Sezione 19-bis “Finanziamenti effettuati dai soci”
In questa sezione vanno dettagliati, ripartiti per scadenza e tipologia, i finanziamenti effettuati dai soci alla
società.
Al fine di dare migliore evidenza della struttura finanziaria dell’impresa è richiesta nella Nota Integrativa
un’illustrazione dei finanziamenti effettuati dai soci della società, ripartiti per scadenze con la separata
indicazione di quelli con clausola di postergazione rispetto agli altri creditori.
Il check previsto in corrispondenza della colonna “S” va inserito solo nelle righe riservate ai finanziamenti dei
singoli soci, che saranno evidenziati congiuntamente nel prospetto poi stampato, mentre i finanziamenti
postergati, che costituiscono un di cui dei precedenti, indicheranno la parte di tali finanziamenti con clausola
di postergazione e saranno a loro volta evidenziati in modo congiunto.
Sezione 20 “Patrimonio per specifico affare art.2447 septies”
In questa sezione le informazioni richieste sono relative alla costituzione di uno o più patrimoni ciascuno dei
quali destinato in via esclusiva a uno specifico affare.
I beni e i rapporti compresi nei patrimoni destinati sono distintamente indicati nello stato patrimoniale della
società; inoltre, per ciascun patrimonio destinato, gli amministratori redigono un separato rendiconto, allegato
al bilancio, secondo quanto previsto dagli articoli 2423 e seguenti.
Nella Nota Integrativa del bilancio della società gli amministratori devono illustrare il valore e la tipologia dei
beni e dei rapporti giuridici compresi in ciascun patrimonio destinato, ivi inclusi quelli apportati da terzi, i criteri
adottati per l’imputazione degli elementi comuni di costo e di ricavo, nonché il corrispondente regime della
responsabilità.
Per agevolare la compilazione della presente sezione è stato previsto un testo standard.
37
Sezione 21 “Patrimonio per specifico affare art.2447 decies”
Questa sezione accoglie le informazioni relative ai finanziamenti destinati a uno specifico affare, che
costituiscono sostanzialmente un’operazione di Project financing che collega un finanziamento alla
realizzazione di una specifica operazione economica ed utilizza per il rimborso del finanziamento i proventi
dell’operazione stessa.
Le possibilità sono due:
o
o
la prima prevede che il finanziamento prescinda dalla contemporanea esistenza di un
patrimonio destinato. In tal caso la Nota Integrativa, per ciascun finanziamento destinato,
dovrà esporre sia l’importo delle disponibilità liquide e dei titoli appartenenti al patrimonio
destinato (con i relativi vincoli), sia la natura e il valore dei beni strumentali della società
destinati alla realizzazione dell’affare;
la seconda prevede che il finanziamento venga negoziato in collegamento con la
contemporanea istituzione di un patrimonio destinato. In tal caso vanno fornite le evidenze
richieste e dall’articolo in questione e quelle relative al patrimonio destinato collegato.
Per agevolare la compilazione della presente sezione è stato previsto un testo standard.
Sezione 22 “Contratti di leasing”
Il nuovo articolo 2427 c.c. prevede, al punto 22 della Nota Integrativa, che siano indicati gli effetti che si
sarebbero prodotti sul bilancio rilevando le operazioni di leasing in base al metodo finanziario (che è il
metodo che considera le operazioni di leasing alla stessa stregua delle operazioni di acquisto in proprio di
beni ammortizzabili).
Di conseguenza, l’impresa, utilizzatrice dei beni, dovrà evidenziare in un apposito prospetto:
o
o
o
o
il valore attuale delle rate di canone non scadute, quale determinato utilizzando tassi
d’interesse pari all’onere finanziario effettivo;
l’ Onere finanziario effettivo di competenza dell’esercizio;
l’Ammontare complessivo al quale i beni oggetto di locazione sarebbero stati iscritti alla data
di chiusura dell’esercizio qualora fossero stati considerati immobilizzazioni;
gli ammortamenti, le rettifiche e le riprese di valore che sarebbero stati inerenti all’esercizio.
Per la compilazione dei dati richiesti, a cura dell’utente, è utilizzabile il seguente prospetto:
Con il bottone “Totali” è possibile visualizzare il riepilogo degli importi inseriti per ogni contratto di leasing.
38
Sezione 26 “Introduzione/Piede Nota Integrativa”
In questa sezione sono stati inseriti tre nuovi schemi, riguardanti:
o
o
o
la Privacy
l’art. 2497 bis c.c.
i Rendiconti finanziari
Privacy
In ottemperanza alle nuove disposizioni in materia di privacy, nella Nota Integrativa è stato inserito un testo
standard che viene stampato tra le altre informazioni, prima delle considerazioni conclusive, e con il quale
viene attestato che il presente documento è stato redatto rispettando i termini previsti in materia di sicurezza,
ai sensi del D.lgs. 30.06.2003 n.196.
Riportiamo a seguire il testo previsto ai fini della privacy:
Privacy – avvenuta redazione del Documento Programmatico sulla sicurezza (punto 26, Allegato B),
D.Lgs. 30.6.2003, n. 196)
La società nei termini stabiliti dal D.Lgs 196/03 ha redatto (o aggiornato) il Documento Programmatico sulla
Sicurezza adottando le misure minime di sicurezza.
Art. 2497-bis c.c.
La riforma del diritto societario, con gli artt. 2497-2497-sexies c.c., ha introdotto una specifica disciplina per i
gruppi d’imprese. E’ infatti prescritto che, lo svolgimento di attività di direzione e controllo sia adeguatamente
pubblicizzato negli atti e nella corrispondenza della società, al Registro Imprese nell’apposita sezione,
nonché nella Nota Integrativa, dove si deve esporre un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo
bilancio della società o dell’ente che esercita l’attività di direzione e coordinamento.
Per facilitare la compilazione della presente sezione sono stati inseriti dei testi e dei prospetti standard.
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Rendiconti finanziari
Il rendiconto finanziario è l’unico strumento contabile in grado di fornire informazioni finanziarie in modo
chiaro; a tal riguardo è previsto che vada incluso nella Nota Integrativa.
Lo stato patrimoniale ed il conto economico non sono in grado di rappresentare in modo chiaro e corretto le
variazioni intervenute nelle risorse finanziarie e soprattutto le cause di tali variazioni e quindi, poiché come
sancito dall’art. 2423 del c.c. il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo
veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio,
l’unico prospetto in grado di adempiere a tale funzione è proprio il rendiconto finanziario, che quindi si
presenta come uno strumento di informazione supplementare e nello stesso tempo complementare allo stato
patrimoniale ed al conto economico.
Per lo studio della situazione finanziaria aziendale i tipi di rendiconto finanziario maggiormente significativi
sono:
o il “Rendiconto delle variazioni del Capitale Circolante Netto”, che esamina i flussi di fonti e di
impieghi che movimentano i fondi elementari costituenti il capitale circolante netto e quindi le
entrate e le uscite che hanno interessato il Capitale circolante netto.
o il “Rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità” che si preoccupa di determinare le
variazioni di liquidità che si sono verificate in un determinato periodo.
Per facilitare la compilazione della presente sezione sono stati inseriti dei prospetti standard, la cui
compilazione è manuale.
IMPORTANTE
La compilazione dei Rendiconti finanziari è consigliata ma non obbligatoria.
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Scelta 28 “Gestione documenti”
E’ stata inserita una nuova scelta e più precisamente la n°1 “Gestione documenti e allegati”.
Con questa scelta il programma visualizza tutti i prospetti che è possibile redigere in fase di elaborazione del
bilancio d’esercizio.
I prospetti che per la ditta in questione sono stati compilati vengono contraddistinti dal “Nome file” ed una
volta generati, dalla “Data” ed “Ora” di generazione.
Questa nuova funzione sostituisce il precedente comando GENNOT, che si utilizzava per generare la Nota
Integrativa.
Ora, la generazione della Nota è possibile solamente da questa scelta, essendo stato disattivato il comando
GENNOT e ciò allo scopo di semplificare l’operatività della procedura, evitando di utilizzare più comandi per
l’elaborazione, generazione e successiva stampa.
Tutto è ora concentrato all’interno del comando NICEE dove, una volta compilati i prospetti richiesti, è
possibile, tramite questa nuova scelta generare la Nota Integrativa e successivamente eseguire la sua
stampa.
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IMPORTANTE
La generazione deve avvenire per fasi, operando dapprima la generazione del prospetto
“Bilancio”, poi la generazione del prospetto “Nota Integrativa” ed infine la generazione del
prospetto “Bilancio e Nota Integrativa”.
Operativamente la generazione avviene selezionando il tasto funzione F7 o l’icona
in
corrispondenza di ogni singola schema da generare, in modo da creare un unico
documento.
ANNOTAZIONI
La generazione dei documenti può essere effettuata più volte; è ovvio che, una ripetizione della
generazione, in presenza di variazioni di contenuto, vada a sovrascrivere i precedenti dati già
generati.
Una volta che la Nota è stata generata, la sua stampa può essere effettuata direttamente da Word, senza
dover richiamare, come avveniva sino al presente aggiornamento, l’apposito programma STANNOT.
Pertanto, una volta che la Nota è stata generata, verrà visualizzata in formato Word e da qui stampata
direttamente.
Si potrà apportare eventuali modifiche, se necessarie, su tutto il documento e poi passare alla sua stampa.
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Scelta 29 “Gestione bilancio d’esercizio”
E’ stata implementata la funzione “Testata” all’interno della “Gestione bilancio d’esercizio”.
Una volta visualizzato il Bilancio, selezionando l’apposito bottone, si accede appunto alla videata di testata
del bilancio.
Il primo campo, “Codice riclassificazione”, è inaccessibile all’utente; provvede automaticamente la procedura
a riportarvi il codice del riclassificato Cee impostato nell’Anagrafica ditta in GESARC della ditta selezionata.
A seguire sono proposte delle date, quali quella di “Approvazione bilancio”, di “Convocazione C.d.A.” e di “I” e
“II convocazione”, che, diversamente dal campo precedente, possono essere modificate dall’utente, e che
sono utili al programma per costruire i testi aggiuntivi, quali verbali, assemblee, ecc…
Nel campo “Sistema di amministrazione adottato” va invece indicato, come previsto dal nuovo diritto
societario, quali sono gli organi cui è demandato il compito di redigere, approvare e controllare il bilancio.
A tal proposito sono contemplati tre diversi sistemi:
o
quello “Ordinario” “O”, già vigente prima della riforma, in cui gli organi preposti alle funzioni di
cui sopra sono: l’”Assemblea dei soci”, il “Consiglio d’Amministrazione” e il “Collegio
sindacale”;
o
quello “Monastico” “M”, in cui invece gli organi preposti sono: l’”Assemblea dei soci”, il
“Consiglio d’Amministrazione” ed il “Comitato esecutivo”.
o
quello “Dualistico” “D”, con: l’”Assemblea dei soci”, il “Consiglio di gestione” ed il “Consiglio di
sorveglianza”.
A seconda del sistema adottato saranno proposti dal programma testi, quali verbali,
relazioni, ecc… diversi.
Utilizzare la funzione Shift + F3 per importare i testi da altri anni o da altre ditte.
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Scelta 30 “Altre funzioni”
In questa sezione sono state riviste ed implementate alcune utilità.
Parametri procedura
In questa scelta sono contenuti i parametri standard della procedura utilizzati in fase di stesura del Bilancio
Cee ed in fase di redazione della Nota Integrativa.
Si tratta degli stessi parametri già presenti in ARCCEE scelta “Parametri procedura” e che l’utente potrà
visualizzare e modificare indifferentemente da entrambi i comandi, ARCCEE, NICEE.
In tal modo, se si sta già operando nella Nota Integrativa e si deve variare uno dei parametri in questione,
non è più necessario abbandonare il comando NICEE e richiamare ARCCEE, poiché la variazione o anche la
sola visualizzazione dei parametri previsti è ora possibile anche direttamente da NICEE.
Nella scelta “Parametri procedura” sono stati inoltre aggiunti alcuni nuovi campi che andiamo a spiegare.
Innanzitutto il campo “Generazione automatica testi previsti” in cui, se indicato “SI”, una volta eseguito il
programma GEPRMUL “Calcolo bilancio e Nota Integrativa” o una volta compilate manualmente le varie
sezioni della Nota Integrativa, la procedura automaticamente dove presenti dei valori inserirà la previsione di
un testo, utilizzando come simbolo il foglio di Word bianco.
Viceversa, se la “Generazione automatica dei testi previsti” è disabilitata, la gestione dei testi previsti è
completamente manuale; in tal caso si utilizzerà la funzione F5 nei singoli punti in cui è possibile inserire dei
testi.
I campi “Percorso Windows cartella condivisa su server”, “Utilizza cartella condivisa” e “Drive” sono utilizzabili
se è presente una partizione del disco condivisa e se sono presenti il Sysint Gateway con SysintWeb oppure
se l’accesso ai programmi avviene utilizzando l’emulatore.
La loro funzione è quella di velocizzare la procedura di gestione testi.
Infatti, se compilati, il programma creerà le cartelle “editxx” con i testi delle Note Integrative nella partizione
del disco condivisa.
Ad esempio, se la cartella degli archivi è CONTA, nel campo “Percorso Windows cartella condivisa su server”
si dovrà indicare \CONTA.
Se la partizione del disco condivisa corrisponde a L: nel campo “Drive” si indicherà L e “S” nel campo
“Utilizza cartella condivisa”.
In tal modo i testi delle Note Integrative verranno memorizzati nella directory condivisa L:\CONTA\editxx.
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Il campo “Tipo editor utilizzato” è stato invece modificato. Le scelte possibili sono in funzione dell’editor
utilizzato e quindi:
o
o
o
“S” per Word
“O” per Open Office
“N” per Editor a carattere
Il campo successivo “Percorso di lancio editor esterno” verrà impostato automaticamente dalla procedura a
seconda dell’impostazione data al campo precedente e quindi a seconda dell’editor utilizzato.
Annullamento Nota Integrativa/Bilancio
E’ data la possibilità di scegliere tra diverse modalità di annullamento, come si può vedere dalla videata
sottostante.
E’ possibile scegliere di annullare la sola Nota Integrativa, il solo Bilancio oppure entrambi.
A riguardo invece dell’eliminazione dei testi è possibile annullare fisicamente i file di testo che in tal caso
saranno completamente rimossi dalla directory \editxx.
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Ricordiamo che, in alternativa alla presente funzione è possibile annullare il testo anche tramite F4 presente
all’interno della singola sottosezione, anche se questo rimuove solamente il testo presente nella sottosezione
su cui si è posizionati, a differenza dell’ “Annullamento Nota” che invece elimina tutti i testi presenti nella
Nota stessa.
Inoltre, l’annullamento fisico e totale dei testi della Nota è possibile anche utilizzando il bottone
“Teamsystem” all’interno delle funzioni Word, che ugualmente rimuove completamente il testo richiamato.
Gestione testi previsti
I “testi previsti” sono delle righe vuote create dalla procedura all’interno dei vari livelli delle singole sezioni o
sottosezioni e che l’utente può utilizzare per inserire delle previsioni di testi liberi da inserire
successivamente, a complemento di quelli standard forniti da Teamsystem.
Come già sopradetto la “Gestione dei testi previsti” è automatica se, nei “Parametri procedura”, al flag
“Generazione automatica testi previsti”, è stato indicato “S”; in tal caso la procedura, dove presenti dei valori,
inserirà la previsione di un testo, utilizzando come simbolo il foglio di Word bianco.
Viceversa, se tale flag è disabilitato, la gestione dei testi previsti è completamente manuale e per prevederne
l’inserimento si deve utilizzare la funzione F5 all’interno di ogni singola sezione, sottosezione o voce analitica.
Utilizzando la “Gestione dei testi previsti”, elaborando la Nota Integrativa, è possibile utilizzare gli spazi
liberi appositamente previsti, contrassegnati in giallo e con descrizioni generiche del tipo “Commento di
sopra”, “Commento di sotto” e “Commento al dato”, che l’utente potrà sostituire con un testo proprio.
Indipendentemente dalla modalità con cui è stato inserito il testo previsto, affinché possa essere integrato
nella specifica sezione del documento originario, è necessario selezionare il tasto funzione “Teamsystem”,
presente tra le diverse funzioni di Word, richiamare la scelta “Salva singolo testo” e confermare la richiesta.
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Il bottone “Teamsystem”, oltre alla funzione “Salva singolo testo”, che come sopradetto permette di salvare
il solo testo su cui si è posizionati, ne prevede delle altre, che andiamo a dettagliare.
Salva testi:
con tale funzione, per tutti i testi e le note inserite nel file di Nota
selezionato, Word sostituirà, nei vari documenti di origine, il loro
contenuto con quanto riportato nel documento in questione; quindi,
saranno salvati tutti i testi previsti inseriti, indipendentemente da dove
si è posizionati. Mentre nella funzione precedente si opera per singolo
testo, con questa scelta tutti i testi previsti inseriti sul documento finale
verranno salvati nelle varie sezioni della Nota Integrativa
Elimina testi previsti:
utilizzare tale funzione per eliminare i commenti previsti, quelli in giallo,
una volta inseriti i testi previsti che si è ritenuto opportuno inserire.
Testi alternativi:
nei diversi testi standard forniti da Teamsystem ci sono dei testi
alternativi.
Con la funzione “Seleziona alternative” è possibile selezionare il testo
su cui si è posizionati con il cursore ed eliminare i testi alternativi.
Con la funzione “Mostra alternative” vengono invece visualizzati, con
colore diverso, i testi alternativi.
Cancella documento:
tale scelta equivale al tasto funzione F4 presente nel menu generale
dei testi.
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IMPLEMENTAZIONI
SEQUENZA OPERATIVA PER LA GESTIONE DEL BILANCIO CEE E NOTA INTEGRATIVA
IMPORTANTE
TUTTA LA GESTIONE DEL BILANCIO CEE E RELATIVA NOTA INTEGRATIVA PUO’
ESSERE EFFETTUATA DIRETTAMENTE DAL PROGRAMMA NICEE.
•
Selezionare il programma NICEE ed eseguire la scelta n°31 “Ricalcolo da archivi contabili”, che
sostituisce il precedente comando GEPRMUL.
•
Eseguire la scelta n°29 “Gestione bilancio d’esercizio” per visualizzare e controllare il Bilancio
Cee.
Selezionare, sempre all’interno di tale scelta, il bottone “Testata” e controllare le date proposte in
automatico utilizzate per la generazione dei documenti. A seguire definire anche il “Sistema di
amministrazione adottato”.
•
Dalla scelta n°28 “Gestione documenti” selezionare la scelta n°3 “Importazione da testi standard”
per importare i testi forniti da Teamsystem.
•
Controllare le sezioni in cui sono stati importati i testi ed implementare la Nota Integrativa
eventualmente ricorrendo alla “Gestione dei testi previsti” manuale, se non già impostata
automaticamente.
•
Una volta completata la compilazione della Nota Integrativa, tanto che i check che
contraddistinguono le sezioni da compilare da rossi sono divenuti verdi e opportunamente integrati i
testi a commento delle varie sezioni, richiamare nuovamente la scelta n°28 “Gestione documenti” e
poi selezionare la scelta n°1 “Gestione documenti e allegati”. Posizionarsi sul documento da
generare e selezionare la funzione F7 per avviare la generazione.
IMPORTANTE
Nel momento in cui si esegue il calcolo del Bilancio Cee e della Nota Integrativa del 2004,
quindi nel momento in cui si esegue la scelta n°31 di NICEE, dopo avere ovviamente già
indicato nell’Anagrafica della ditta il codice del nuovo riclassificato Cee utilizzato, è
importante impostare il campo “Crea esercizio precedente” a “SI”, cosicché il Bilancio del
2004 abbia i due esercizi, 2004 e 2003, con i valori omogenei all’interno del nuovo
riclassificato.
Pertanto, occorre far attenzione a richiamare le Note Integrative elaborate negli anni
precedenti (ad esempio del 2003). Il Bilancio e la Nota Integrativa degli anni precedenti,
quindi già elaborati, debbono essere visualizzati solo dalla scelta n°28 “Gestione
documenti” di NICEE, quindi direttamente dal documento di Word.
Integrazione alla guida utente
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ANOMALIE CORRETTE
Il presente flow-chart è una sintesi della sequenza operativa illustrata ai punti precedenti.
Integrazione alla guida utente
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Modello base note operative