Dipendenti a Latte Trento Polo latte, a Villa un nuova produzione I E ancora un equilibrio instabile quello su cui si regge il polo latte trentino. Cambiano, infatti, I termini dell'accordo fra Latte rento e Trentinalatte. 1 dipendenti della ex Sav di Villa Lagarina resteranno in capo a Latte Trento, e a Villa è annunciata una nuova società veneto-trentina che prenderebbe in affitto una parte dello stabilimento per produrre formaggi spalmatili. r.TERRERI A PAGINA 7 Nuova produzione a Villa Lagarina Formaggi, intesa con società trentino-venet Yogurt, Latte Trento si tiene i 7 dipendenti La newco produrrà spalmatoli con latte e panna di Spini Cambia l'accordo con Trentinalatte: niente trasferimenti. di personale. Fboli: li teniamo, stiamo crescendo del 10% Nel primo semestre 13 milioni ai soci a 44 cent al litro Sindacati preoccupati suiroccupazione.Galluccio (Uil): di fatto è saltata la cessione di ramo d'azienda a Emmi FRANCESCO TERROU TRENTO - Cambia l'accordo fra Latte Trento e Trentinalatte: il trasferimento della produzione di yogurt dalla ex Sav di Villa Lagarina a Rovere della Luna, sede dell'azienda trentina del gruppo cooperativo svizzero Emmi, non comprenderà più 17 dipendenti. «Ce li teniamo noi - afferma il direttore di Latte Trento Sergo Paoli-Il fatturato sta crescendo del 10% e la remunerazione dei produttori è aumentata di oltre 2 centesimi e mezzo al litro». Ma c'è di più: è in dirittura d'arrivo l'intesa con una nuova società veneto-trentina che prenderebbe in affitto una parte dello stabilimento di villa per produrre formaggi spalmablli, con latte e panna provenienti da Spini. Tutto questo Paoli e il consulente della Ceam Sergio Martini lo hanno spiegato ieri pomeriggio presso la sede di Latte Trento ai sindacalisti della Fai Cisl, Tiziano Faea e franco ZaacaneDa, della Hai Cgil, Stefano Montani, e della UUa Oli Giovanni Gauocdo, che lamenta di non essere s tato convocato e dopo un po' lascia la riunione in polemica con l'azienda. Tutti 1 sindacati però sono preoccupati, come conferma Zancanella a margine del successivo incontro con i lavoratori. Galluccio è il più netto: «L'unica cosa certa è che è saltata la cessione di ramo d'azienda a Trentinalatte, Per il resto abbiamo dubbi sull'occupazione su tutti e quattro gU stabilimenti di Latte Trento». Paoli e 11 presidente di Latte Trento Carlo Graziadei, invece, confermano c h e il percorso con Trentinalatte-Emml prose- gue. «La settimana scorsa abbiamo fatto un preaccordo con Trentinalatte. Cambia qualcosa rispetto a prima ma si va avanti» afferma Graziatici «Dovremmo concludere nel giro di qualche settimana -aggiunge Paoli -17 dipendenti li teniamo' noi, resta la cessione del ramo d'azienda yogurt». Latte Trento ha bisogno di lavoratori perché il volume di attività è in crescita. «Negli ultimi tre-quattro mesi abbiamo venduto tutte le scorte - sottolinea Paoli - In inverno c'è stato poco. Con caldo invece, da màggio In poi, le vendite sono cresciute, grazie anche ai turtstL viceversa c'è stata una crisi di produzione perchè con 11 caldo le bestie soffrono eproducóno meno»., Nel complesso, dìcè il direttore della cooperativa lattiero-casearia, i ricavi sono aumentati (nel 2011 ammontavano a 46 milioni di euro), i costi sono diminuiti e la remunerazione dei produttori è salita di qualche centesimo. Nel primo semestre sono stati ritirati dai soci 29 milioni e mezzo di litri di latte. «La remunerazione - puntualizza il presidente Graziadei - è aumentata di oltre 2 centesimi e mezzo al litro, passando da 41,5 a 44,3 centesimi». Ai soci quindi, nei primi sei mesi, sono andati circa 13 miHonL «Negli ultimi sei mesi tradizionalmentefairesa è maggiore -prosegue Graziadei - Dal 45 cent eiim! di media dell'anno scorso, quest'anno potremmo arrivare a 48 centesimi al litro». L'altra novità è prevista a Villa Lagarina, dove, oltre allo yogurt trasferito e ad una produzione di Trentingrana che dovrebbe ripartire a ottobre, è in cantiere un accordo sui formaggi. «Ce lo hanno chiesto già q ualche mese fa - riepiloga Paoli - ma la proposta si è concretizzata di recente. Noi forniremo panna e latte e loro produrranno formaggi. Prevedono di occupare 4 lavoratori subito e 7-8 nel giro di qualche mese». La newco, che prenderebbe in affitto una parte dello stabilimento e del macchinari, è In capo a due soci veneti e uno trentino è punterebbe atta produzione ai formaggi motti, pressati, spalmabiaiedl mascarpone. LATTI TRENTO L'investimento Spini, progetto da 21 milioni TRENTO - Latte Trento sta lavorando per predisporre il nuovo e definitivo progetto dell'ampliamento dello stabilimento di Spini di Gardolo. L'investimento è sceso dai 33 milioni di euro delle prime ipotesi a 21 milioni. Quando la proposta, a cui stanno lavorando tecnici e consulenti della Federazione della Cooperazione, sarà pronta, la Provincia valuterà l'apertura di un nuovo bando per il contributo all'investimento, dopo quello scaduto di luglio. L'ampliamento di Spini consentirà a Latte Trento di chiudere le altre sedi, Ira cui quella storica, ma oggi Inadeguata come struttura, di Fiavè. Per quanto riguarda Villa Lagarina, la novità, di cui si parla in pagina, sarebbe l'arrivo di una newco che prenderebbe in affitto parte dello stabilimento. I muri, peraltro, come nel caso di Flave sono di proprietà di Cooperfidi, che li ha acquistati nell'ambito delle operazioni di sostegno all'ex Caseificio di Fiavè. Il caseificio ex Sav ora Latte Trento di Villa Lagarina La produzione di yogurt finirà alla Trentinalatte di Rovere della Luna Resta quella di Trentingrana mentre potrebbe ripartire su nuove basi quella di formaggi