18 > SPECIAL > Sabrina Büchler, Vertreterin des Hochkommissars für Menschenrechte des Europarates, vor ihrem Büro in Tiflis. > Sabrina Büchler, rappresentante dell’Alto commissario per i diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa, davanti al suo ufficio di Tbilisi. Frauen in Friedensprozessen – eine Herausforderung auch nach 10 Jahren Nachhaltiger Frieden und Sicherheit können nur dann entstehen, wenn friedensfördernde Massnahmen Frauen und Männer gleichberechtigt in die Friedensprozesse einbeziehen. Dieses Jahr – pünktlich zum 10. Jahrestag der UNO-Sicherheitsratsresolution 1325 zu Frauen, Frieden und Sicherheit – hat die Schweiz den zweiten, revidierten Nationalen Aktionsplan zur Umsetzung der Resolution 1325 in Kraft gesetzt. Text und Bilder: Carmela Bühler, Genderstabstelle PA IV > Die UNO-Sicherheitsratsresolution 1325 zu Frauen, Frieden und Sicherheit, die im Jahr 2000 einstimmig verabschiedet wurde, hat die Rolle von Frauen in der Friedens- und Sicherheitspolitik zum ersten Mal überhaupt auf verbindliche Art und Weise thematisiert. Die Resolution nimmt alle Akteure in Krieg und Frieden in die Pflicht und enthält die folgenden drei Kernforderungen: – verstärkte Teilnahme von Frauen in der Friedensförderung; – Prävention und Schutz vor sexueller Gewalt; – Einbezug einer gender-sensitiven Perspektive in alle Projekte und Programme der Friedensförderung. SWISS PEACE SUPPORTE R 4/10 Le donne nei processi di pace – una sfida anche a 10 anni Pace e sicurezza durevoli possono essere instaurate solo adottando provvedimenti di promozione della pace che coinvolgano donne e uomini a livello di pari opportunità. Quest’anno, in occasione del decimo anniversario della risoluzione dell’ONU 1325 sulle donne, la pace e la sicurezza, la Svizzera ha messo in vigore il secondo Piano di azione nazionale riveduto ai fini dell’attuazione della risoluzione 1325. Testo e illustrazioni: Carmela Bühler, Gender Advisor DP IV > La risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’ONU 1325 sulle donne, la pace e la sicurezza, adottata all’unanimità nel 2000, ha tematizzato per la prima volta in modo vincolante il ruolo delle donne nella politica a favore della pace e della sicurezza. La risoluzione chiama in causa tutti gli attori di guerra e pace e contempla in particolare tre richieste: SPECIAL Diese drei Hauptstossrichtungen der Resolution wurden durch den Sicherheitsrat weiter konkretisiert und operationalisiert: Die Resolution 1820 (2008) hebt zum Beispiel die Relevanz von systematischer sexueller Gewalt für den Beschluss von Sanktionen durch den Sicherheitsrat hervor. Um die Umsetzung der komplexen, transversalen Thematik auf nationaler Ebene voranzutreiben, verabschiedete die Schweiz im Jahr 2007 als eines der ersten Länder einen nationalen Aktionsplan, den NAP 1325. Zum 10-Jahre-Jubiläum der Resolution hat die Schweiz dieses Jahr die revidierte zweite Fassung des NAP 1325 veröffentlicht 1. Die neue Fassung enthält einen Massnahmenkatalog für die Jahre 2010 – 2012 und hält die Zuständigkeiten innerhalb der Bundesverwaltung für die entsprechenden Massnahmen fest. Der revidierte NAP 1325 berücksichtigt die Entwicklungen auf internationaler Ebene, «best practices» und «lessons learnt» der ersten Umsetzungsphase 2007 – 2009 sowie Indikatoren zur besseren Messung der Umsetzungsfortschritte. In Nepal zum Beispiel hat die Schweiz Frauen in Verhandlungsmethodik und Mediation ausgebildet. Ausgearbeitet wurde der revidierte NAP 1325, wie schon sein Vorgänger, von der interdepartementalen Arbeitsgruppe 1325, die hauptsächlich Mitglieder aus dem EDA, dem VBS und dem EJPD vereint (Federführung Politische Abteilung IV). Die Schweiz setzt sich auch im Rahmen ihrer Aussenpolitik traditionellerweise aktiv für die Durchsetzung der Politik zu Frauen, Frieden und Sicherheit ein. In den multilateralen Gremien der UNO, aber auch der OSZE hat sich die Schweiz zum Ziel gesetzt, die politischen Rahmenbedingungen für eine gleichberechtigte Friedenspolitik zu stärken. Sie tut dies zum Beispiel in der «Group of Friends of Resolution 1325», einer informellen Ad-hoc-Gruppe gleichgesinnter Staaten, die für die Resolution 1325 lobbyieren. Der NAP 1325 beauftragt die Akteure der schweizerischen Friedenspolitik zudem, in allen Programmen und Projekten die Bedürfnisse von Frauen und Männern bewusst zu berücksichtigen. Besonders gefördert werden soll die Teilnahme von Frauen sowohl in Friedensverhandlungen als auch in der Nachkriegspolitik. In Nepal zum Beispiel hat die Schweiz Frauen in Verhandlungsmethodik und Mediation ausgebildet. Schliesslich sieht der NAP 1325 auch Massnahmen für eine paritätische Personalpolitik der Schweiz im Bereich der Friedensförderung vor. Bisher sind ungefähr 40 % des sekundierten Personals der zivilen Friedensförderung Frauen. Die Vertretung von Frauen in traditionell von Männern besetzten Berufen wie etwa Polizeipersonal ist allerdings immer noch unterdurchschnittlich, obwohl Polizistinnen etwa im Bereich der Bekämpfung von sexueller Gewalt in Konfliktgebieten besonders gesucht sind. < 1 Der NAP 1325 für die Jahre 2010–2012 wurde im Oktober 2010 vom Bundesrat zur Kenntnis genommen. Er ist unter folgendem Link abrufbar: www.eda.admin.ch/nap1325 – partecipazione intensificata delle donne nei processi decisionali di promozione della pace; – prevenzione e salvaguardia dalla violenza sessuale; – integrazione di un approccio sensibile alle questioni di genere in tutti i progetti e programmi di promozione della pace. Questi tre indirizzi principali della risoluzione sono stati ulteriormente concretizzati e resi operativi dal Consiglio di sicurezza. La risoluzione 1820 (2008), sottolinea per esempio la rilevanza della violenza sessuale sistematica per il varo di sanzioni da parte del Consiglio di sicurezza dell’ONU. In Nepal per esempio la Svizzera ha formato donne in tecnica delle trattative e mediazione. Per sollecitare l’attuazione della complessa tematica trasversale sul piano nazionale, nel 2007 la Svizzera, tra i primi paesi ad agire in tal senso, ha adottato un Piano d’Azione Nazionale, il PAN 1325. Nel decimo anniversario della risoluzione, la Svizzera ha pubblicato la seconda edizione riveduta del PAN 1325 1. La nuova versione prevede un catalogo di misure per gli anni 2010 – 2012 e stabilisce le competenze per i provvedimenti interessati in seno all’amministrazione federale. La riedizione del PAN 1325 considera gli sviluppi a livello internazionale, le pratiche operative migliori e le lezioni apprese durante la prima fase di implementazione 2007 – 2009, nonché gli indicatori per un miglior rilevamento dei progressi compiuti. La versione rivista del PAN 1325 è stata elaborata, come quella precedente, dal gruppo di lavoro interdipartimentale 1325, composto principalmente da membri del DFAE, del DDPS e del DFGP (responsabilità principale Divisione politica IV). Anche nell’ambito della propria politica estera, la Svizzera si impegna attivamente per tradizione a favore della politica concernente le donne, la pace e la sicurezza. Negli organismi multilaterali dell’ONU, ma anche dell’OSCE, la Svizzera si è posta l’obiettivo di rafforzare le condizioni quadro per una politica di pace di pari opportunità. Si impegna per esempio in tal senso nel «Group of Friends of Resolution 1325», un gruppo informale ad hoc di stati con affinità di vedute che parteggia per la risoluzione 1325. Il PAN 1325 incarica gli attori della politica svizzera a favore della pace di considerare in modo consapevole le esigenze di donne e uomini in tutti i programmi e progetti. Occorre promuovere in particolare la partecipazione delle donne sia alle trattative di pace che alla politica del dopoguerra. In Nepal, per esempio, la Svizzera ha formato donne in tecnica delle trattative e mediazione. Il PAN 1325 prevede infine misure per una politica del personale paritaria in ambito di promozione della pace. Finora, il 40 % circa del personale assegnato alla promozione della pace civile è costituito da donne. La presenza di donne in professioni tradizionalmente esercitate da uomini, per esempio nei corpi di polizia, è tuttavia sempre ancora al di sotto della media, anche se nel settore della lotta alla violenza sessuale nelle zone di conflitto le poliziotte sono molto ricercate. < 1 Il Consiglio federale ha preso atto del PAN 1325 per gli anni 2010 – 2012 nel mese di ottobre 2010. Maggiori informazioni sono reperibili al link: http://www.eda.admin.ch/ nap1325 > Frauen in der SWISSCOY – ein durchaus gewohntes Bild für Kontingentsmitglieder. > Donne nella SWISSCOY – un’immagine ormai consueta per i membri del contingente. 4/10 SWISS PEACE SUPPORTE R 19