Unterwegs mit dem Kindergarten
La nostra gita
Unser Ausflug zum Bauernhof
Anfang Juni besuchte der Kindergarten den neuen Bauernhof „Il Ciliegio“ in San Desiderio.
Durch einen relativ kurzen Anfahrtsweg hatten wir umso mehr Zeit mit den Kindern einen
wundervollen Tag in der Natur zu genießen – mit Spielen, Aktivitäten und direktem Kontakt
zu den Tieren. An unserer Seite waren dabei auch die beiden Anleiter der Fattoria, die uns
den wunderschönen und kindgerecht gestalteten Bauernhof zeigten.
La gita alla fattoria didattica
All’inizio di giugno il Kindergarten ha visitato la Fattoria Didattica “Il Ciliegio” a San Desiderio. Un viaggio relativamente breve ci ha dato modo di vivere insieme ai bambini una
giornata entusiasmante a diretto contatto con la natura e con gli animali, ricca di avventure
ed esperienze. Al nostro fianco c’erano sempre i due addetti della Fattoria che ci hanno fatto
conoscere questo bellissimo posto, ideale per i bambini.
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Ein Jahr im Kindergarten
L‘anno 2014-15 all‘asilo
Ein wunderschönes Jahr im Kindergarten geht zu Ende...
Mit verschiedenen Liedbeiträgen der Kinder, Sommerspielen, Schminken, Freude und einigen Tränen ließen wir das Jahr bei Sonne und einem reichhaltigen Buffet, das die Eltern bereitgestellt hatten, ausklingen. Es war ein buntes, musikalisches und lehrreiches Jahr im Kindergarten, indem wir
mit verschiedenen Spielen, Aktivitäten und viel Spaß Deutsch gelernt haben. Ob Theater, Musik, Kunst, Sport, Experimente, Kreisspiele, Feste, Lerngänge und Ausflüge, stets waren die Kinder mit Freude und Begeisterung dabei, Gelerntes anzuwenden und Deutsch zu sprechen.
Im täglichen Miteinander haben die Kinder gelernt sich zu akzeptieren, sich auszuprobieren und Konflikte zunehmend selbstständig zu lösen; sie sind
Freunde geworden. Mit Händen und Füßen, Herz und Verstand und allen Sinnen tauchten wir außerdem in die Welt der Zahlen und Buchstaben ein
und bereiteten uns mit unserem Vorschulheft auf die erste Klasse vor.
An dieser Stelle möchten wir und ganz besonders herzlich für das große Vertrauen und die gute Zusammenarbeit bedanken, die wir auch dieses Jahr
wieder von Elternseite her erfahren durften. Jetzt freuen sich alle Kinder auf die erste Klasse, wo sie am ersten Tag ihre selbstgebastelte Schultüte dann liebevoll gefüllt - überreicht bekommen werden.... Wir wünschen allen Kindern von Herzen einen guten Start in die Grundschule.
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Un anno meraviglioso al
Kindergarten è finito...
In una giornata soleggiata
l’abbiamo concluso con canzoni presentate dai bambini,
un ricco buffet organizzato
dai genitori, giochi estivi e
tanta gioia ma anche alcune
lacrime...
Anche questa volta l’anno è stato pieno di bellissime esperienze di tutti i tipi ed abbiamo imparato il tedesco attraverso giochi e varie attività, e
con tanto entusiasmo. A tutte le attività proposte
– teatro, musica, arte, esperimenti, giochi, feste
e gite – i bambini hanno partecipato con gioia ed
entusiasmo, applicando le competenze acquisite e
cercando di parlare in tedesco. Attraverso la vita
quotidiana condivisa abbiamo imparato ad accettarci a vicenda, a volerci bene ed a risolvere i nostri
piccoli conflitti sempre più autonomamente; siamo
diventati amici. Inoltre ci siamo tuffati con mani
e piedi, con il cuore e la testa e con tutti i sensi
nel mondo dei numeri e delle lettere e ci siamo
preparati con il nostro quaderno prescolastico alla
prima classe. Cogliamo l’occasione per ringraziare calorosamente i genitori per la grande fiducia
e l’ottima collaborazione che ci hanno dimostrato
anche quest’anno. I bambini non vedono l’ora di
andare a scuola, dove il primo giorno riceveranno i coni fatti da loro – poi ovviamente
riempiti con cose utili e gustose… Auguriamo
di cuore a tutti i bambini un buon inizio del
nuovo anno scolastico.
Amleto. Theater.
Spettacolo teatrale
Il gruppo di teatro della Scuola Germanica
coordinato da Herr Krupp non delude mai.
Quest’anno gli aspiranti attori si sono cimentati con uno spettacolo diverso dal solito, poiché
gli spettatori inizialmente erano convinti di
assistere alla rappresentazione di una fra le
più note e certamente più apprezzate tragedie
shakespeariane, Amleto.
Il giovane principe di Danimarca (Alessandra)
scorge lo spettro di suo padre che lo incarica di
vendicare la sua morte avvenuta per mano del
fratello Claudio (Giordano), colpevole anche di
aver sposato sua moglie Gertrude (Elena O.).
Al termine della terza scena, quando il fantasma mostra ad Amleto la sua morte per fargli
capire chi è stato colpevole dell’omicidio, entra
in scena un altro personaggio chiave della storia: la regista (Elena S.), che ordina a Giordano
di rifare la scena dall’inizio, ricordandogli che
“la corona del re non è una palla da calcio.” Il
dramma di Shakespeare funge quindi soltanto
da cornice agli avvenimenti e alle conversazioni di questo gruppo di attori che tenta di mettere in scena, appunto, la tragedia di Amleto.
Il re Claudio e la regina vorrebbero scoprire
quale sia la motivazione che rende Amleto
così cupo e triste: Polonio (Alberto) sostiene
che sia stata proprio la lontananza di sua figlia
Ofelia (Bianca) a renderlo così silenzioso. Nella
famosa scena in cui Amleto respinge la bella
Ofelia fingendosi indifferente al suo amore, gli
insistenti squilli di un cellulare hanno attirato
l’attenzione del pubblico. Tutti si sono voltati nella direzione da cui proveniva il rumore,
ma si sono tranquillizzati dopo aver capito che
la presenza di un telefonino nel pubblico era
giustificata. Apparteneva infatti a Rebecca, un
membro dell’AG di teatro, che è subito insorta
dicendo che Bianca interpretava la sua parte
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di donna innamorata e infelice “con l’intensità
e la passione con cui si affronta il lunedì mattina.”
A partire da questo momento il pubblico assisterà a una rappresentazione parziale della
tragedia e lo spettacolo si svolgerà su due piani differenti: si tratta di uno “spettacolo nello
spettacolo” caratterizzato dall’alternanza fra
le prove vere e proprie dell’Amleto e la realtà
degli attori i quali danno forma alla loro arte e
plasmano la loro personale rappresentazione.
Alle vicende dei personaggi di Amleto si intrecciano quelle reali degli attori, come la rivalità
fra le due attrici che aspirano al ruolo di Ofelia.
Dopo questo episodio, l’incontentabile e pretenziosa regista, insoddisfatta delle prestazioni
dei suoi attori, li accusa di mancanza di fantasia, ma gli attori le dimostrano di essere in
errore utilizzando i cavaletti di legno che fornivano da scenografia nei modi più impensabili e
stravaganti. La tragedia di Amleto e le vicende
dei personaggi si incontrano anche quando gli
attori allestiscono delle scene ispirate alla realtà scolastica e quotidiana nelle quali l’uso di
alcune delle più famose espressioni di Amleto
sortisce effetti particolarmente comici.
La comicità e l’ironia non sono le uniche chiavi di
lettura di questo spettacolo. L’interpretazione
di Alessandra del celebre “to be or not to be” e
del monologo che segue mostra perfettamente
come nell’animo di Amleto convivano alcune
delle più forti e cupe passioni dell‘uomo (quali
l’orgoglio e l’ambizione, la sete di vendetta e
l’odio) e come egli sia attanagliato dal dubbio
e dall’eterno conflitto tra bene e male.
Lo squillo del cellulare di Rebecca riporta lo
spettatore a una delle prime scene. Questa volta però, è Herr Krupp in persona che si
avvicina a Rebecca con la mano tesa, butta il
cellulare per terra, lo calpesta con forza e urla
“Basta!” mentre si spengono le luci.
Il resto è silenzio.
Cecilia Marino
Dieses Mal haben sich unsere Schauspieler
eine überraschende Version eines der berühmtesten Werke der Weltliteratur erarbeitet. Am Anfang erwarteten die Zuschauer eine
gewöhnliche Inszenierung von Shakespeares
Hamlet. Der junge Prinz von Dänemark (Alessandra) begegnet dem Geist seines Vaters, der
ihm befiehlt, den an ihm begangenen Mord zu
rächen, für welchen sein eigener Bruder (Giordano) die Verantwortung trägt. Am Ende der
dritten Szene, als der Geist Hamlet die Szene
seines eigenen Todes zeigt, um ihm die Wahrheit über die Ermordung mitzuteilen, tritt die
strenge Regisseurin Elena S. auf die Bühne,
die Giordano befiehlt, wieder von vorne anzufangen, denn „die Krone ist doch kein Fußball“.
Das heißt, in dieser Aufführung ist Shakespeares unsterbliche Tragödie nichts anderes
als ein Rahmen für die Anstrengungen und Erfahrungen einer Gruppe von Schauspielern, die
ein Stück inszenieren. In der berühmten Szene
zwischen Hamlet und Ophelia (Bianca) werden
die Schauspieler von einem Handy im Publikum gestört: Schauspielerin Rebecca Aspetti
unterbricht Bianca mit der scharfen Kritik, ihre
Darstellung der unglücklichen Ophelia sei „so
leidenschaftlich wie der Montagmorgen“.
Das haben sich unsere DSG-Schauspieler also
ausgedacht, damit eine neue Spielebene entsteht – sie veranschaulichen die Theorie vom
„Spiel im Spiel“ und zeigen teils Szenen aus
Shakespeares Meisterwerk, teils die lange und
anstrengende Vorbereitung auf die Inszenierung eines Theaterstücks. Dazu gehört unter
anderem auch die bittere Rivalität zwischen
den zwei ehrgeizigen Primadonnen Bianca
und Rebecca, die um die Rolle der Ophelia
kämpfen. Nach dieser Episode wirft die ewig
unzufriedene Regisseurin Elena ihrer Truppe
(außerdem: Elena O., Giacomo, Alberto) einen
Mangel an künstlerischer Begabung vor, doch
die Gruppe schafft es, ihr zu zeigen, dass alle
Mitglieder sehr wohl phantasievolle und einzigartige Leistungen hervorbringen können. Und
gar Shakespeares Einfluss auf die Gegenwart
wird nachgewiesen, indem die Gruppe die berühmtesten Ausdrücke des Dramas in einem
modernen Rahmen mit absolut lustigen Ergebnissen verwendet.
Doch unsere Theater-AG hat nicht nur das Publikum zum Lachen verführt – sie haben auch
Shakespeares Genie zum Ausdruck gebracht.
Alessandras Rezitation der unsterblichen Worte „to be or not to be“ öffnete einen Einblick in
die Tiefe des Werkes dieses Dichters, der wie
kein anderer die menschliche Seele verstand.
Am Schluss wird die Inszenierung zum zweiten
Mal von einem Handy unterbrochen. Dieses
Mal ist es Herr Krupp, der seiner unerbittlichen
Abneigung gegenüber dieser Entwicklung der
modernen Technologie freien Lauf lässt: „Basta!“
Der Rest ist Schweigen.
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Kunst an der DSG
La nostra arte
Klasse 7
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Klasse 8
Kunst an der DSG
La nostra arte
Klasse 12 - Die Familie
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Expo 2015
Aprirsi al mondo
Ausflug der 1. Klassen
In gita alla Grilla
Attrezzati con palloni, frisbee e tanto buon
umore siamo andati con due pullman
all’Agriturismo La Grilla sopra Acquasanta.
Un viaggio pieno di curve su strade strettissime ed una breve camminata a piedi
ci hanno portato a destinazione. Dopo un
benvenuto caloroso ci siamo rinforzati con
le delizie portate da casa. Poi siamo andati
alla scoperta dell’Agriturismo: potevamo
accarezzare cavalli, maiali, conigli, capre e
asini e potevamo dargli anche da mangiare. Nell’orto delle erbe aromatiche abbiamo
conosciuto salvia, origano, finocchio selvatico e rosmarino. Inoltre abbiamo fatto
un laboratorio di sapone, dove noi stessi
abbiamo “prodotto” delle saponette di varie
colori e forme che alla fine abbiamo portato
a casa come ricordo. Purtroppo il tempo è
volato e fin troppo presto era venuto l’ora
per salutare.
Melania: Wir haben uns die Zähne mit dem
Salbei geputzt. Das war lustig!
Chiara F.: Mi sono piaciuti i conigli e gli asini,
però la cosa più bella era essere insieme ai
compagni.
Anna Pa.: Alles war toll! Wir waren im Autobus
und wir haben Spiele gemacht. Da war auch
eine kleine Ziege.
Ludovica L. : Mi è piaciuto quando abbiamo
dato da mangiare ad un maiale che si chiama
Pingu.
Die 2. Klassen
In giro per Portofino
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Die Klasse 3 im Kletterpark
In gita sopra gli alberi
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Der Ausflug der 4. Klassen
Le quarte in gita a Varigotti
Ein Interview
ren gezeigt!
Carolina: Wir wollen ein wenig
von unserem Ausflug erzählen.
Chiara, fang doch mal an.
Lucrezia: Wir hatten wirklich
Glück. Delfine sieht man ja
nicht immer.
Chiara: Also wir sind um 8 Uhr
mit dem Bus nach Varigotti gefahren.
Ettore: Wir haben auch die
Vegetation (macchia mediterranea) kennengelernt.
Giovanni: Das war toll! Die
Straße dorthin war sehr kurvig und man hatte einen tollen
Blick auf das Meer.
Olimpia: Ja, z.B. ginestro,
strappa braghe, caprifoglio.
Auch den einzigen CorbezzoloStrauch von Varigotti haben
wir gesehen!
Francesco: Che colore! Türkisblaues Wasser! Ich konnte
bis auf den Grund sehen.
Carolina: Was habt ihr dort
gemacht?
Erika: Eine Meeresbiologin hat
uns sehr viel über die Pflanzen
und Tiere des Mittelmeeres erzählt.
Antonia: Wir sind auch zur
Punta Crena gewandert. Es war
ganz schön warm!
Caro: Was war der schönste
Moment?
Greta: Der schönste Moment
war, als wir am Strand waren
und im Wasser gespielt haben.
Matilde: Ich war schon oft da,
aber mit meinen Freunden aus
der Schule war es besonders
schön.
Luca: Oh ja, wir haben Fußball gespielt. Andere waren auf
dem Spielplatz zum Schaukeln
und sind geklettert.
Alessandra: Für mich war es
der beste Ausflug überhaupt!
Frau Wetteskind und Frau
Hofmann: Stimmt! Es war
wirklich ein schöner Tag mit
euch!
Caro: Axel, was war für dich
besonders interessant?
Elisa: Dort gab es einen Turm,
von dem wir über die ganze
Bucht schauen konnten. Sogar
Delfine haben wir gesehen.
Axel: Besonders interessant
war, dass in Varigotti die Dächer deswegen flach sind, weil
die Fische dort früher getrocknet wurden.
Vincenzo: Ich habe sie entdeckt und sie gleich den ande-
Caro: Hattet ihr auch Zeit zu
spielen?
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Ein Tag im Museum
Inhaltsverzeichnis
L‘incontro con l‘arte
Indice
Die Klassen 1-4 und 6-12 besuchten die deutschen Expressionisten im Palazzo Ducale.
Die Klassen 11 und 12 fuhren nach Mailand
zur Fondazione Prada und ins Museo 900.
Desweiteren besichtigten einzelne Klassen die
Villa Croce, die Museen in Nervi, das Museum
Sant‘Agostino, den Palazzo Reale, den Palazzo del
Principe, Palazzo Bianco und Palazzo Rosso und
die zahlreichen Kirchen in der Altstadt Genuas.
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Inhaltsverzeichnis
Indice
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Fenestrelle - Ein schönes Erlebnis
La gita della classe 6
Um unsere neuen Klassenkameraden besser kennen zu lernen, fuhren wir zu Beginn des Schuljahres gemeinsam mit
der Parallelklasse nach Fenestrelle.
Zusammen wanderten wir durch die Alpen. Dabei wurde uns von zwei Führerinnen die Natur und die Geschichte der
Bergdörfer erklärt. Dabei konnten wir sogar Murmeltiere beobachten. Immer wieder machten wir kleine Spiele in der
Gruppe, bei denen wir viel Spaß hatten und viel über unsere Mitschüler erfuhren. Am besten hat uns das Klettern gefallen. Wir haben uns gegenseitig Sicherheit und Halt gegeben. So hat sich am Ende jeder getraut, auf den Turm oder
an den Felsen zu klettern, sogar unsere Lehrer.
In unserer Freizeit haben wir gerne Fußball gespielt, auch die Disco war richtig toll. Auf dem Rückweg haben wir noch
eine Talgmine besucht. Leider konnten wir am ersten Tag die Festungsanlage nicht mehr anschauen, da unser Bus
Verspätung hatte.
Die Tage in Fenestrelle waren sehr schön und wir werden uns noch lange daran erinnern.
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Die Grüne Woche
La settimana verde della classe 8
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Jahresbericht 2014-15 Teil 4