Conoscere gli stati membri:
attraverso il sistema scolastico
A cura di
Centro studi e progettazione
Esistono diverse tipologie e modelli di istruzione, i sistemi scolastici si differenziano da stato a
stato.
In ogni paese aderente all’Unione Europea l’istruzione è suddivisa in vari livelli di insegnamento,
più o meno obbligatori, che corrispondono alle fasce d’età. Per favorire la mobilità la Commissione
Europea si impegna affinché venga garantito il diritto allo studio di tutti i cittadini europei.
Ecco un quadro generale per vedere come sono articolati alcuni sistemi attualmente vigenti nei
paesi europei:Finlandia – Francia – Germania – Malta – Olanda – Polonia – Portogallo – Regno
Unito – Romania – Spagna - Svezia.
IL SISTEMA SCOLASTICO FINLANDESE
L'importanza dell'educazione in Finlandia è legata alla sua storia. Nel 1809 lo Stato è
passato dalla dominazione svedese, durata 600 anni, a quella russa.
L’indipendenza è stata raggiunta solo nel 1917, grazie all'impegno degli insegnanti più
che a quello di politici e soldati. Negli anni Sessanta la didattica era ancora affidata
prevalentemente ai privati, a causa della scarsa organizzazione della scuola pubblica.
Ma la situazione cambiò grazie alla legge di riforma del 1968, cui seguirono costanti
miglioramenti negli anni successivi.
Da tempo il sistema didattico della Finlandia è oggetto di ammirazione da parte delle
altre nazioni del Pianeta. In base a recenti indagini condotte tra i Paesi OCSE, gli
studenti finnici risultano essere fra i più preparati a livello mondiale. Lo Stato
scandinavo, infatti, si posiziona ai vertici della classifica PISA (Programme for
International Student Assessment), ossia l’analisi condotta fra il 2000 ed il 2006 che ha
verificato le competenze dei 15enni nella lettura, nella matematica e nelle materie
scientifiche.
Organizzazione Il percorso di studi è articolato su tre livelli: scuola obbligatoria,
secondaria e formazione universitaria. Gli studi secondari ed
scolastica
universitari (come da modello nordico) sono suddivisi in studi
accademici e professionali.
La partecipazione all’istruzione prescolare è volontaria ed è
organizzata presso centri diurni di assistenza (analoghi ai nostri
asili comunali) ed istituti comprensivi nell’anno precedente
l’inizio della scuola. L’obiettivo è quello di creare un ambiente
di gioco e apprendimento che permetta ai bambini di sviluppare
un equilibrio globale tra mente e corpo.
La scuola obbligatoria (Peruskoulu) dura 9 anni, con obbligo di
frequenza. Inizia a 7 anni e termina a 15/16 anni. Essa equivale a
scuola elementare, media più biennio superiore italiani. E’
gratuita (libri, mensa, rate scolastiche e sistema sanitario sono
pagati dall’Amministrazione pubblica).
Il Peruskoulu è suddiviso in due cicli: ciclo inferiore (dalla prima
alla sesta classe) e ciclo superiore (dalla settima alla nona),
strutturati in modo da costituire un insieme omogeneo per
contenuti ed attività.
Gli istituti comprensivi forniscono un'istruzione generale di base,
a completamento della quale gli allievi possono proseguire gli
studi negli istituti secondari oppure fare il loro ingresso nel
mondo del lavoro.
Le materie della scuola di base sono: lingua madre e letteratura
(finlandese o svedese), l’altra lingua nazionale (finlandese o
svedese), lingue straniere, educazione ambientale, educazione
civica, religione o etica, storia, studi sociali, matematica, fisica,
chimica, biologia, geografia, educazione fisica, musica, arti
figurative, artigianato/attività manuali, economia domestica.
Lo studio delle lingue straniere riveste un ruolo importante
nell’insegnamento. Già dal terzo anno del ciclo inferiore l’allievo
può scegliere tra la seconda lingua nazionale (lo svedes) e una
lingua straniera (il 90% dei ragazzi sceglie l’inglese cominciando
a studiare la seconda lingua nazionale nel ciclo superiore della
scuola dell’obbligo).
A partire dall’ottava classe gli allievi possono studiare una
seconda lingua straniera (in genere tedesco, francese o russo).
Al termine della scuola obbligatoria ci si può iscrivere alla scuola
secondaria superiore o alla scuola professionale superiore:
entrambe di durata triennale.
La scuola secondaria superiore (Lukio-Gymnasium) è
strutturata in moduli. In essa l’avanzamento negli studi non è
legato ad annualità predefinite ma sono gli allievi a scegliere
quando seguire i corsi.
Tutti gli studenti devono completare i corsi obbligatori: la madre
lingua, letteratura, l’altra lingua nazionale, le lingue straniere,
matematica, scienze naturali, scienze umane e sociali, religione o
etica, educazione fisica e della salute, arte. Come materie
supplementari, le scuole devono provvede a corsi di
specializzazione per gli studenti che li scelgano.
Al termine è previsto un esame finale, chiamato
Ylioppilastuktinto, necessario per l’iscrizione agli studi
universitari.
La scuola professionale superiore (Ammatillinem OppilaitosYrkesinstitut) fornisce agli studenti il bagaglio tecnico necessario
per l’inserimento lavorativo; prevede sei mesi di tirocinio in
azienda dove l'apprendimento è mirato e sottoposto a
supervisione e valutazione; rilascia una qualifica professionale,
che costituisce titolo valido per l'accesso al politecnico o
all'università.
Il curriculum fondamentale delle scuole professionali prevede: la
madre lingua e l’altra lingua nazionale, le lingue straniere,
matematica, fisica, chimica, studi sociali, attività pratiche,
educazione fisica e della salute, arti e cultura.
Il terzo livello di studi è suddiviso in università (Yliopisto) e
politecnici (Ammattikorkeakoulu, o AMK). In molti atenei gli
studenti possono scegliere le materie secondarie. La durata media
dei corsi è di tre anni per il diploma universitario e di cinque per
la laurea.
Sono ammessi gli studenti che hanno frequentato le scuole in altri
Paesi purché in possesso di un titolo di studio che consenta
l'accesso ai corrispondenti corsi universitari nel paese in
questione.
I livelli di educazione superiori al terzo livello prevedono
masters, specializzazioni di laurea e dottorati.
I corsi di specializzazione post-laurea durano generalmente due
anni di studi a tempo pieno, i dottorati di ricerca si svolgono
nell’arco di un quadriennio.
Valutazione e certificazione
Scuola Primaria e secondaria inferiore
Valutazione
L’istruzione di base che dura 9 anni è quasi tutta organizzata in
scuole di indirizzo unitario. La valutazione deve supportare e
guidare gli scolari in positivo: oltre ai risultati di apprendimento
gli obiettivi della valutazione includono il loro lavoro a scuola e
sull’intero processo di apprendimento. L’Ufficio Nazionale per la
Valutazione definisce i criteri nazionali per la valutazione degli
allievi.
Essa ha due obiettivi differenti. Il primo è la sopra menzionata
guida ed incoraggiamento chiamato" valutazione durante gli
studi"; basato sull’apprendimento di ogni allievo sul suo processo
di crescita, i suoi punti di partenza ed i suoi obiettivi. Il secondo
compito è la valutazione finale della formazione di base sulla
base della quale gli allievi saranno selezionati per gli studi
ulteriori dopo la scuola comprensiva. La valutazione deve essere
paragonabile a livello nazionale e deve trattare gli allievi in modo
paritario. Per l’obiettivo del giudizio finale dell’educazione di
base, criteri di valutazione raccomandati sono stati preparati per
il livello intermedio in tutte le materie comuni.
Gli allievi ricevono la loro valutazione attraverso un report alla
fine di ogni anno di scuola e possono ottenere uno o più rapporti
intermedi.
Nei primi sette anni di scuola comprensiva, la valutazione può
essere espressa con un numero o un giudizio; più avanti, la
valutazione deve essere numerica ma può essere completata da
un giudizio. La valutazione nelle materie elettive può essere
costituita da un giudizio, un numero o da un Passato/non passato
o in qualsiasi altro modo determinato dal curriculo della scuola.
La scala di voti usata va da 4 a 10 in cui 5 significa passabile, 6 e
7 soddisfacente, 8 buono, 9 molto buono e10 eccellente. Il livello
4 è riservato alle performances fallite.
Promozione
Un allievo la cui prestazione è stata ritenuta accettabile in tutte le
materie soggette alla valutazione è promosso al livello successivo
dai docenti insieme con il dirigente di istituto. Se una decisione
concernente voti o promozione di un allievo è evidentemente
erronea, c’è possibilità di ricorso.
Certificazione
Gli allievi sono valutati attraverso un report alla fine di ogni
anno.
I seguenti report sono usati nella istruzione di base.
Report dell’anno scolastico: è dato alla fine del lavoro di ogni
anno scolastico
Report intermedio: può essere dato durante l’anno scolastico
Certificato di rilascio della scuola comprensiva: è dato ad un
allievo che ha completato l’intero programma della scuola
comprensiva
Certificato sul completamento del programma addizionale: è dato
all’ allievo che ha completato con successo l’intero programma
della scuola addizionale (10° form)
Certificato di dimissioni: è dato ad un allievo che lascia la scuola
durante l’anno scolastico ed a chi lascia la scuola senza avere
completato l’intero programma della formazione di base durante
la sua istruzione obbligatoria.
Certificato per completare il programma della formazione di base
o il programma di una materia: è dato ad un allievo in educazione
di base o a qualunque altra persona che abbia completato l’intero
programma dell’educazione di base o il programma di una
materia o il programma di una materia di una classe di un anno.
Scuola secondaria superiore generale
Valutazione
Secondo le norme concernenti questo livello di scuola, gli
studenti ed i loro tutori debbono essere informati sul lavoro di
scuola ed sul progresso negli studi abbastanza frequentemente,
secondo gli orientamenti delle scuole.
La valutazione è basata sugli obiettivi fissati nel curriculo ed ogni
corso è valutato dopo essere stato terminato. L’obiettivo della
valutazione è di dare agli studenti feedback su come hanno
raggiunto gli obiettivi del corso e sul progresso negli studi.
Secondo le norme, la conoscenza e le capacità in ogni materia o
gruppo di materie sono valutati dell’insegnante o, se ci fossero
più insegnanti, congiuntamente dagli insegnanti interessati
insieme con il direttore.
La scala di voti usata nella valutazione numerica va da 4 a 10,
con la stesse caratteristiche dei corsi inferiori.
Secondo le norme che concernono il core curriculum, debbono
essere valutate con i voti numerici tutte le materie obbligatorie
con la eccezione dalla educazione fisica e della educazione alla
salute così come le materie dove il programma completato dallo
studente consiste di solamente un corso, psicologia se il
programma dello studente consiste di almeno due corsi e lingue
straniere elettive, se consiste di almeno tre corsi.
L’educazione fisica e l’educazione alla salute, materie
obbligatorie che consistono di un solo corso e la psicologia sono
valutati con voti numerici solo se lo studente lo richiede,
altrimenti con un voto di passaggio. Gli altri corsi elettivi definiti
nel curriculo che sono in linea con il compito di questo tipo di
scuola e le lingue straniere elettive, che includono un massimo di
due corsi, sono valutati secondo le modalità definite dal
curriculo.
Se la prestazione in un corso di uno studente non è ritenuta
sufficiente o se uno studente vuole migliorare di un punto, lo
studente ha la possibilità di rifare l’esame per migliorare la
valutazione. L’ambito di esame è determinato dal programma di
studio: se lo studente mostra in questo esame più grande maturità
e conoscenza della materia di quanto il voto basato sulla
valutazione del corso implicherebbe, il voto può essere alzato.
Alla fine degli studi chi lo desidera può sostenere l’esame di
ammissione all’Università che riguarda obbligatoriamente: le due
linguemadri, un’altra lingua straniera, la matematica e gli studi
generali (materie umanistiche e scienze naturali). Il candidato
può scegliere fra matematica e studi generali. In aggiunta a questi
esami obbligatori il candidato può sostenere uno o due esami
opzionali. In questo ambito si usa un modo di valutazione
separato. I livelli espressi in latino ed i punteggi corrispondenti
sono: laudatur 7,eximia cum laude approbatur 6, magna cum
laude approbatur 5, cum laude approbatur 4, libenter approbatur 3
approbatur 2 ed improbatur 0. Gli esami sono preliminarmente
controllati e valutati dagli insegnanti della materia ed infine
dall’Ufficio degli esami di immatricolazione.
Circa 30 scuole sono coinvolte nella sperimentazione sull’esame
di immatricolazione che durerà fino alla fine del 2003: i candidati
debbono partecipare all’esame in madre lingua, in aggiunta alla
qual cosa devono scegliere tre esami obbligatori fra quelli
dell’altra lingua nazionale, della lingua straniera, della
matematica e degli studi generali. In aggiunta agli esami
obbligatori, i candidati debbono sostenere esami opzionali.
Promozione
Il programma consiste di un minimo di 75 corsi. I corsi che
devono essere passati accettabilmente per procedere in una
materia o in un gruppo di materie sono determinati nel curriculo
per ogni materia o gruppo di materie. Se un alunno ottiene un
voto insufficiente in una materia può passare alla classe
successiva con riserva. La promozione verrà confermata dopo
che l’alunno avrà superato un ulteriore esame nella materia in
questione.
Due corsi falliti nella stessa materia causano interruzione degli
studi Dopo che le ragioni per la obbligatoria interruzione degli
studi siano state superate, lo studente può riprendere lo studio
della materia. Lo studente è autorizzato a continuare a studiare le
altre materie mentre è impedito dallo studiare la materia in
questione. Gli studi completati in un’altra istituzione educativa
possono essere riconosciuti come crediti nel complesso del
programma, se il tipo di studio è assimilabile.
Certificazione
In generale sono presenti i seguenti certificati:
1.il certificato finale è rilasciato allo studente che ha completato
l’intero programma
2.il certificato sul completamento di un programma è rilasciato a
chi ha completato il programma di una o più materie
3.il certificato per le dimissioni è dato ad uno studente che lascia
la scuola prima del completamento del programma dell’intera
scuola.
4. il certificato di immatricolazione è dato ad uno studente che ha
passato in modo accettabile gli esami obbligatori dell’esame di
immatricolazione avendo già conseguito il certificato finale.
L’informazione che deve essere registrata sul certificato è
determinata dall’Ufficio Nazionale per l’Educazione
Scuola secondaria professionale
Valutazione
La conoscenza e le abilità degli studenti ed i loro progressi
devono essere valutati su una base abbastanza frequente, sia
durante gli studi che alla fine. Le performances accettabili degli
studenti sono graduate su una scala continua: eccellente 5, buono
4-3 e soddisfacente 2-1. Per le materie opzionali, si può, con il
consenso degli studenti, attribuire un semplice voto di passaggio
senza indicare un livello.
Per la qualificazione professionale, la valutazione segue la scala
sopra indicata; al contrario, nei livelli successivi, la valutazione
usa la scala:Passato o Non passato.
Gli studenti hanno il diritto di conoscere i criteri di valutazione
applicati ed uno studente non soddisfatto della valutazione può
chiedere la rettifica fino a due livelli.
Promozione
Nella formazione professionale gli studenti sono stati in passato
organizzati in classi, ma la tendenza ora è di offrire agli studenti
opportunità di avanzamento il più individualizzate possibili. Gli
alunni devono superare un minimo di 75 corsi obbligatori e
ciascuno consta di 38 lezioni.
Ci sono molti modi di promuovere le opportunità degli studenti
per organizzare i loro studi individualmente. Uno studente ottiene
crediti dai suoi studi precedenti se mira ad accorciare i tempi di
educazione. La modularità degli studi aumenta le opzioni; il
programma di studi consiste in moduli larghi che gli studenti
possono in parte scegliere da soli e completare in modo adatto a
se stessi. La struttura modulare aumenta la flessibilità e le opzioni
e rende più facile ottenere crediti per gli studi precedenti.
Gli insegnanti insieme con gli studenti delineano programmi di
apprendimento individuali sulla base dei quali gli studenti
possono parzialmente decidere.
L’obiettivo è studiare senza divisioni in classi; ciò significa che
l’istituzione fornisce agli studenti l’opportunità di progredire
secondo le personali abilità.
L’istruzione non organizzata in classi di età richiede una effettiva
attività di consulenza agli studenti e la redazione di piani di
studio individualizzati, ciò che è impegnativo e complicato.
Nel training di apprendistato lo studente procede secondo il piano
studi individualizzato redatto sulla base del curriculo di base e
delle linee guida. Gli studi per la qualifica possono essere
condotti come un tutto unico o divisi in parti più piccole.
Certificazione
La valutazione nel corso degli studi è continua ma viene previsto
un esame nazionale all’ultimo anno che verte su 4 materie
obbligatorie.
Lo studente riceve un certificato di qualifica dopo avere
completato tutte le materie incluse nel programma di studi. Allo
studente che lascia senza completare la qualificazione
professionale è garantito un certificato di dimissioni che include
gli studi completati e le loro votazioni: questo certificato può
essere rilasciato anche mentre si continuano gli studi.
Per quel che riguarda il training di apprendistato lo studente
riceve due certificati, uno per la partecipazione ed uno di
qualificazione che è l’attuale certificato professionale.
SISTEMA SCOLASTICO FRANCESE
Per comprendere i fondamenti della scuola francese, occorre far riferimento ai principi
affermati a seguito della Rivoluzione del 1789. Laicità, uguaglianza, democraticità,
attività formativa e statale: sono infatti queste le caratteristiche dell’istruzione
d’oltralpe.
Fino al regno di Luigi XVI le istituzioni scolastiche erano in gran parte gestite dalla
Chiesa.
Tra il XIX ed XX secolo, furono proposti diversi progetti di sistema scolastico, ispirati
dagli ideali illuministi e dal clima di rinnovamento rivoluzionario, soprattutto per
estendere il diritto allo studio a tutti e per introdurre il concetto di istruzione pubblica.
Nel corso della storia dell’istruzione in Francia, basilare fu l’attività di riforma
condotta dal Ministro Jules Ferry, il quale alla fine del’800 sostituì l’idea di “istruzione
morale e religiosa” con quella di “istruzione morale e civica” e assicurò l’istruzione
pubblica gratuita e obbligatoria, interamente sotto il controllo dello stato.
Fu tuttavia nel ‘900 che venne definitivamente sancito l’obbligo scolastico, insieme
all’affermazione dei principi di gratuita e laicità dell’insegnamento. In particolare lo
studio della religione è del tutto escluso nella scuola pubblica, mentre è presente in
quella privata (in gran parte di impostazione cattolica). Dal 1992 gli enti scolastici
privati (che accolgono il 20% degli studenti) sono finanziati dallo Stato, che garantisce
ai genitori la libertà di scegliere il tipo di educazione per i propri figli.
La scuola pubblica francese viene riformata ogni 2 anni con il proposito di
responsabilizzare maggiormente, di dare più autonomia alle singole scuole, di
diversificare i percorsi scolastici, di rendere più efficace l'orientamento professionale.
La competenza in materia di politica educativa è attribuita al Governo, nell'ambito
stabilito dal legislatore che detta i principi generali cui uniformarsi. Responsabile
diretto è il Ministère dell’Education Nationale, de l’Enseignement superior et de la
Recherche.
Sull’impostazione avviata durante l’impero napoleonico, l’istruzione transalpina
appare dunque fortemente centralizzata. Negli ultimi vent’anni, però, si assiste ad un
progressivo decentramento di poteri ed attribuzioni alle amministrazioni locali di
regioni, dipartimenti e comuni. Restano di competenza statale il personale docente, i
programmi di insegnamento e la gestione delle certificazioni finali. Il processo di
riforma venne avviato sotto il Governo De Gaulle nel 1968 (anno delle rivendicazioni
studentesche) con l’eliminazione del controllo centralizzato da parte del ministero
dell’Istruzione, dei bilanci, dei curriculum e delle assunzioni degli insegnanti, per
creare unità didattiche ai diversi livelli, trasferendo alle facoltà il controllo del corpo
insegnante e concedendo agli universitari un maggior potere di intervento in merito
alle decisioni riguardanti la vita accademica.
Le riforme più
recenti
Tra i più recenti interventi in materia di istruzione, ricordiamo la
legge di orientamento per il futuro della scuola del 23 aprile
2005, con cui il Ministero francese ha stabilito alcune priorità
nell’attuazione di riforme nel settore dell’istruzione e della
formazione.
In particolare, ci si prefigge di realizzare le seguenti azioni:
• Definizione del “socle commun”. Occorre deve garantire
a tutti gli alunni i mezzi necessari all’acquisizione del
cosiddetto socle commun (“zoccolo comune”), un insieme
di conoscenze e di competenze indispensabili per attuare
il proprio percorso di scolarizzazione, proseguire la
•
•
•
•
formazione, costruire il proprio avvenire personale e
professionale. Lo “zoccolo comune”, stabilito con il
decreto dell’11 luglio 2006, è strutturato in 7 pilastri:
La padronanza della lingua francese;
la pratica di una lingua moderna straniera;
una cultura matematica, scientifica e tecnologica;
la padronanza delle tecnologie dell’informazione e
della comunicazione (TIC);
una cultura umanista;
Competenze sociali e civiche;
L’autonomia e l’iniziativa.
I programmi personalizzati per il successo scolastico
(Programmes personnalisés de réussite éducative –
PPRE). Questi programmi saranno attuati a beneficio di
quegli alunni che non riusciranno a soddisfare alle
esigenze richieste dallo “zoccolo comune”. I PPRE sono
progetti individualizzati che precisano le forme di aiuto
da realizzarsi durante il tempo scolastico e quelle, nel
caso fosse ritenuto necessario, proposte alla famiglia in
orario extra scolastico.
Rilancio dell’educazione prioritaria.
La politica dell’educazione prioritaria, attuata nel 1981,
mira a correggere gli effetti delle disuguaglianze sociali,
economiche e culturali rafforzando l’azione educativa
laddove l’insuccesso scolastico è più alto.
Introduzione di un voto di vita scolastica.
L’apprendimento dell’educazione civica e l’adozione di
comportamenti civici e responsabili rappresentano sfide
prioritarie per il sistema educativo francese. Il “voto di
vita scolastica” si iscrive in questo approccio educativo
che riguarda tutto il percorso di scolarizzazione durante il
collège. Ha lo scopo di valorizzare i comportamenti
positivi nei confronti dell’istituzione scuola e di tutti gli
attori che vi svolgono un ruolo. Come tutti i voti che
valutano un apprendimento, valuta anche i progressi
realizzati dagli alunni durante l’anno scolastico.
La promozione dell’apprendistato. La promozione
dell’apprendistato è una priorità del governo francese nel
quadro della politica di mobilità per l’impiego e per la
coesione sociale. L’obiettivo è quello di aumentare, entro
il 2010, del 50% il numero di giovani che preparano una
formazione attraverso l’apprendistato nei collège e nei
lycées e negli istituti pubblici regionali di insegnamento
adattato (EREA) per gli alunni handicappati.
Scolarizzazione degli alunni handicappati. Le azioni in
favore della scolarizzazione degli alunni handicappati
sono state rafforzate dalla legge dell’11 febbraio 2005
“per l’uguaglianza dei diritti e delle opportunità, la
partecipazione e la cittadinanza delle persone
handicappate”. Questa legge, applicata dal 1° gennaio
2006, afferma il diritto all’istruzione degli alunni
handicappati così come la responsabilità del sistema
educativo come garante della continuità del percorso di
formazione di ciascuno di essi
Lo
Stato
ha recentemente affidato la formazione degli insegnanti
La formazione
degli insegnanti alle università grazie all’integrazione in esse, nel corso dell’anno
scolastico 2006/2007, degli Istituti universitari di formazione
degli insegnanti (IUFM – Instituts Universitaires de Formation
des Maîtres). Il “cahier des charges”, la cui applicazione è partita
dall’anno scolastico 2007/2008, precisa le 10 competenze
professionali dei docenti:
Agire come dipendente dello Stato in maniera
etica e responsabile;
Padroneggiare la lingua francese per insegnare e
comunicare;
Padroneggiare le discipline ed avere una buona
cultura generale;
Concepire e mettere in pratica l’insegnamento
della sua (sue) disciplina (e);
Organizzare il lavoro della classe;
Porre attenzione alla diversità degli alunni;
Valutare gli alunni;
Padroneggiare le TIC;
Lavorare in équipe e cooperare con i genitori e i
partner della scuola;
Formarsi e innovare.
Le attuali problematiche del sistema francese (dispersione
scolastica, aiuti insufficienti nei confronti degli allievi “difficili”,
carenze organizzative di scuole materne e primarie, inserimento
lavorativo
etc.) hanno aperto duri dibattiti fra soggetti
istituzionali, sindacati, parti sociali in genere. Fra le riforme da
tempo auspicate c’è quella dei licei, per la realizzazione una
nuova struttura meno rigida, non più fondata su indirizzi e filiere,
con maggiore autonomia per gli allievi e percorsi formativi
personalizzati.
La Francia attualmente detiene due primati in Europa:
la lunghezza delle giornate scolastiche: sei ore in media
contro le quattro e mezza degli altri paesi;
l'anno scolastico più corto.
A tale proposito le lezioni sono caratterizzate dalla cosiddetta
settimana corta: gli studenti francesi delle superiori sono
impegnati a scuola per 5 giorni settimanali (mercoledì di riposo),
mentre gli allievi degli istituti elementari 4 giorni (mercoledì e
sabato di riposo).
La scuola dell’obbligo francese va dai 6 ai 16 anni, mentre il
Organizzazione sistema educativo in generale si suddivide in educazione
elementare (enseignement primaire), educazione secondaria
scolastica
(enseignement secondaire) ed educazione accademica
(enseignement supérieur).
Nel dettaglio, l’organizzazione si articola in:
Scuola materna (école maternelle). Ha durata di tre o quattro
anni (dai 2 o 3 anni di età ai 6 anni), è gratuita e facoltativa. E’
frequentata dalla maggior parte dei bambini, che qui imparano
attività manuali, socializzano con i coetanei e sviluppano le
capacità intellettive.
La scuola materna comprende quattro classi chiamate "sezioni":
la sezione dei "tout-petits" costituisce un'alternativa al nido,
mentre la "piccola sezione", seguita dalla "media" e dalla "grande
sezione" si inseriscono nel dispositivo di apprendimento.
Scuola elementare (école élémentaire). Si sviluppa nell’arco di
5 anni (dai 6 agli 11 anni d’età). Insieme alla scuola materna
costituisce la scuola primaria (école primaire), la quale prevede
3 cicli di 3 anni ognuno: ciclo dei primi apprendimenti (cycle
des apprentissages premiers): i 3 primi anni della scuola
materna; ciclo degli apprendimenti fondamentali (cycle des
apprentissages fondamentaux): l’ultimo anno della scuola
materna più i due primi anni della scuola elementare, ciclo degli
approfondimenti (cycle des approfondissements): i 3 ultimi
anni
della
scuola
elementare.
L'insegnamento primario inizia con un course preparatoire,
durante il quale i bambini imparano a leggere e a scrivere. Da
quest'anno parte anche la numerazione degli anni scolastici: la
prima classe del ciclo primario corrisponde infatti all'undicesima
classe (11e), poiché la numerazione francese è al rovescio
rispetto a quella italiana.
In seguito inizia il "cycle des apprentissages fondamentaux,
che rappresenta il vero e proprio corso elementare, mentre gli
ultimi due anni (l'ottava e la settima classe) vengono definiti
corso medio (Course moyen) e fanno parte del ciclo definito "des
approfondissements”.
Insegnamento primario da 6 a 11 anni - Obbligatorio (diviso in
3 cicli)
C.P.
corso preparatorio
ciclo preparatorio
C.E I
C.E II
corso elementare I
corso elementare II
ciclo elementare
C.M.I
corso medio I
corso medio II
ciclo medio
Scuola media (le collège). All’età di 11 anni i ragazzi passano al
percorso di studi secondari che inizia con le collège (I ciclo delle
scuole secondarie) e prosegue con le lycée (II ciclo delle scuole
secondarie). Le collège (equivalente alla nostra scuola media)
dura 4 anni (dagli 11 ai 15 anni d’età) ed è organizzata in due
cicli di due anni: ciclo di osservazione comune a tutti gli allievi
(Cycles d’observation); ciclo di orientamento a indirizzo
generale o tecnologico (Cycles d’orientation) dove, accanto alle
materie comuni, gli studenti possono scegliere una o due materie
come latino, greco, una seconda lingua, una lingua regionale,
tecnologia industriale e economica. Il primo anno del collège è la
classe 6a e termina con classe 3a (come già accennato il percorso
scolastico va ritroso).
Lo scopo del collège è di permettere al maggior numero possibile
di studenti di proseguire gli studi dopo la conclusione di tale
percorso. A tal fine vengono organizzati, per gli alunni che
riscontrano delle difficoltà, dei corsi di sostegno al di fuori
dell'orario scolastico. Se l'alunno ha delle gravi difficoltà, però,
con l'accordo della famiglia viene indirizzato dopo la 5a a una
scuola professionale dove svolgerà la 4a e la 3a tecnologiche.
In questo percorso scolastico, la "ripetenza" è solo su richiesta
della famiglia. L'orientamento è relativo alla scelta del
proseguimento degli studi nel II ciclo tra licei, che consentiranno
l'ingresso all'insegnamento superiore, o scuole professionali, che
introdurranno al mondo del lavoro.
Alla fine del collège gli alunni hanno tre opzioni possibili:
interrompere gli studi conseguendo il Brevet, ossia il
diploma di fine degli studi obbligatori (le diplome de fin
d'études oblicatoires”);
entrare in un liceo professionale;
entrare in un liceo d'insegnamento generale: il Lycée.
Primo ciclo della scuola secondaria (le collège) dagli 11 ai 15
anni
6a
classe
5a
classe
ciclo di osservazione
primo ciclo da 11
4a
classe
3a
classe
ciclo di orientamento
a 15 anni
B.E.P.C. brevetto di studi del
primo ciclo
titolo di studio di
espletamento
dell'obbligo
Dalla terza classe in poi, il sistema scolastico tende a diramarsi in
modo abbastanza complesso: accanto alle classi "tradizionali",
altre classi sono avviate dai CFA (Centri di Formazione di
Apprendisti), le classi CLIPA (ossia di iniziazione
preprofessionale) o SEGPA (sezioni di insegnamento generale e
professionale adatto). Così, all'uscita delle medie, un quarto dei
giovani si orienta verso una formazione breve, sancita da un
certificato di apprendistato (CAP) o da un "brevetto" di studi
professionali (BEP). Per entrambi, esistono numerosissimi
indirizzi (più di 200 per il CAP!).
Per gli altri tre quarti, il cursus si orizzonta verso l'ambito
baccalauréat (o bac, ossia l’esame di maturità). Per conseguire la
maturità, occorre fare una scelta mirata fra i numerosi indirizzi
possibili: letterario (L), economico (ES), scientifico (S),
tecnologico (STI, STT o STL), medico-sociale (SMS), o perfino
orientato verso l'agroalimentare (STAE o STPA). L'ingresso al
liceo, all'età di 15 anni, è quindi una tappa decisiva poiché lo
studente ha da scegliere tra i vari indirizzi che orienteranno il suo
futuro. Oltre al "liceo d'insegnamento generale", esistono dei
"licei professionali" che preparano gli studenti al cosiddetto "bac
pro": ce ne sono di 45 tipi, dal settore alberghiero al diploma di
parrucchiere.
Licei (Lycée). Il II ciclo di scuola secondaria comprende dunque
insegnamenti brevi (per la formazione professionale) ed
insegnamenti lunghi (presso i licei classici, moderni e tecnici).
Secondo ciclo di scuola secondaria da 15 a 18 anni
2a classe
Licei
d'insegnamento 1a classe
terminale:
generale
baccalaureat
classe 2a: insegnamenti
comuni + opzionali.
Titolo di studio: licenza
Scuole
professionali
un anno di studi
titolo: Certificato studi
professionali
2 anni di studi
titolo: Certificato di
attitudini professionali
3 anni di studi
titolo: Brevetto di studi
professionali
Questi ultimi consentono il conseguimento di diverse licenze
(“baccalaureats”): letteraria; matematica e fisica; matematica,
scienze umane ed economiche; scienze della natura e
matematiche; tecnica.
Il lycée si articola in:
liceo generale o tecnologico, che dura 3 anni dai 15 ai
18 anni di età. Finisce con l’esame di maturità
(bacalauréat, chiamato comunemente bac) e prevede 3
indirizzi bac S (scientifica), bac L (letteraria) e bac ES
(economica e sociale).
liceo professionale, articolato in 2 anni per un ciclo corto,
4 anni per arrivare fino alla maturità professionale.
Prepara al mondo del lavoro. E’ diviso in 4 indirizzi: bac
STT (scienze e tecnica del terziario), bac SMS (scienze
medico-sociali), bac STI (scienze e tecniche industriali),
bac STL (scienze e tecniche di laboratorio).
Il primo anno del liceo è uguale per tutti, per consentire agli
allievi di scegliere con calma il futuro indirizzo di
specializzazione. E’, inoltre, possibile frequentare classi
“passerella” per passare da un liceo ad un altro. Una volta scelto
l’indirizzo, lo studente inizia a prepararsi all’esame di
“baccalaureats”.
Riconosciuto come titolo di ammissione all'università, le Bac
comporta prove obbligatorie scritte e orali. Inoltre, devono essere
svolte per le bac tecnologique prove professionali scritte, orali e
pratiche. Per esservi ammessi, è necessario ottenere una media di
10 su 20 (la sufficienza) nelle prove obbligatorie. Con meno di
8/20 i candidati sono bocciati. Tra gli 8 e i 10 sono obbligati a
fare una prova orale di controllo (la prova di educazione fisica è
obbligatoria). Le prove scientifiche di francese si fanno invece
alla fine del secondo anno di liceo.
Vari tipi di Bac:
Le bac professionnel: si prepara in due anni dopo il liceo
professionale e affianca allo studio una formazione da 6 a
20 settimane nelle aziende, sotto la responsabilità di un
tutore. Offre una qualificazione più elevata rispetto al
BEP e al CAP e ha lo scopo di preparare a una vita attiva.
I diplomati trovano abbastanza facilmente un impiego e si
inseriscono completamente nel mondo del lavoro.
Le bac général (bac de l'enseignement de deuxième
grade): è un diploma di cultura generale che permette di
accedere agli studi superiori. Si classifica in bac di tipo L,
incentrato sugli studi letterari e bac di tipo S, incentrato
sugli studi scientifici, economici e sociali.
Le bac tecnologique (BTN): si prepara nei 3 anni di liceo
o in due anni dopo il BEP (diploma di studi
professionali). Si tratta di un insegnamento tecnologico
associato ad un insegnamento di cultura generale e ha lo
scopo di formare dei tecnici in robotica, informatica,
elettronica. Sono proposti 17 corsi raggruppati nei settori:
F
(meccanica,
elettronica,chimica,
arte),
G
(segretario,contabile), H (informatica).
Le BT (brevet du technicien): più specializzato del BTN,
forma tecnici che entreranno a far parte immediatamente
del mondo del lavoro.
Insegnamento superiore. Dopo la scuola secondaria ed il
conseguimento del Bac, gli alunni francesi che intendono
proseguire gli studi hanno a disposizione diverse possibilità:
STS (sezione di tecnici superiori), IUT (istituto di
tecnologia)
scuole specializzate
università
scuole di architettura
grandes écoles.
STS E IUT permettono di conseguire con 2 anni di studio
rispettivamente il BTS (brevetto di tecnico superiore) e il DUT
(diploma universitario di tecnologia) e quindi la qualifica di
tecnici specializzati. Lo studente ha inoltre l'opportunità di
frequentare nuovi corsi per diventare ingegnere.
Le scuole specializzate (Ecoles specialisees) servono per
approfondire la conoscenza e la preparazione di coloro che hanno
conseguito un bac général di tipo L, S, G, F, o tecnologico.
Le Università francesi prevedono 3 cicli:
1° ciclo; due anni di formazione generale durante i quali
chi ha conseguito il bac général otterrà il DEUG (diploma
generale di studi universitari) e chi ha conseguito il bac
tecnologico otterrà invece il DEUST (diploma
universitario di studi scientifici e tecnici)
2° ciclo; uno o due anni di approfondimento e
specializzazione. E' infatti sufficiente un anno per
ottenere la "licence" che permette di presentarsi ai
concorsi pubblici o di proseguire gli studi, ne occorrono
invece due per ottenere la "maitrise" che permette un
ulteriore approfondimento delle conoscenze acquisite con
la licence.
3°ciclo; dura da 1 a 5 anni e permette un'alta
specializzazione o la formazione alla ricerca (DESS:
diploma di studi superiori specializzati)
Esistono, inoltre, studi universitari per esercitare le professioni
sanitarie: medicina, odontoiatria, farmacia, biologia umana.
Accanto alle facoltà universitarie si collocano le Grandes
Ecoles, stabilimenti diretti dallo Stato e finalizzati alla
formazione di alti dirigenti pubblici e privati. Per esservi
ammessi bisogna frequentare per almeno 2 anni il CPGE (classe
preparatoria alle Grandes Ecoles) e passare un concorso molto
selettivo.
Tra le più importanti ricordiamo: l’ENA (scuola nazionale
d'amministrazione), diretta alla formazione dei funzionari di
Stato; le Scuole Normali Superiori, per preparare
all’insegnamento; le Scuole Politecnica, Navale, delle Scienze,
dell'Aereonautica, rilevate dal Ministero delle Armi; le Scuole
Nazionali che fanno riferimento ai Ministeri e si occupano delle
Acque e delle Foreste, delle Miniere, dei Ponti e delle Strade,
delle Belle Arti, di Educazione Fisica.
Scuola ed
inserimento
lavorativo: la
formazione
professionale
Come si evince da quanto descritto finora, la formazione
professionale del sistema francese si articola in gran parte
all’interno dello stesso percorso scolastico.
Uno dei principali obiettivi del Governo transalpino c’è infatti
quello di arginare il fenomeno della dispersione scolastica.
Diversi i provvedimenti in tal senso, tra cui le “classes-relais”
presso molte scuole medie per alunni under16 ed i “dispositif
nouvelles chance” nelle superiori per ragazzi con più di 16 anni.
Con tali classi “speciali” (nate nel 1998) ci si prefigge di
promuovere, attraverso una determinata situazione temporanea,
un vero inserimento degli studenti in una classe normale o nella
formazione professionale.
Per quanto riguarda quest’ultima, già dal collège i ragazzi che
incontrano difficoltà nel proseguire gli studi tradizionali possono
seguire dei percorsi alternativi (le “classi passerelle”), che
consentono o di integrare il cursus classico o di ricevere una
formazione pratica, più vicina al mondo lavorativo.
Dalla terza classe in poi, inoltre, è possibile scegliere classi
avviate dai CFA (Centri di Formazione di Apprendisti), classi
CLIPA (ossia di iniziazione preprofessionale) o SEGPA (sezioni
di insegnamento generale e professionale adatto). Ciò consente a
molti giovani usciti dalle medie di avviarsi ad un percorso di
formazione breve, conseguendo un CAP (certificato di
apprendistato) o un BEP ("brevetto" di studi professionali).
Parliamo del secondo ciclo corto presso i Lycees Professionnels:
esso prevede un iter scolastico di due anni, al termine del quale si
diventa operai qualificati (con il BEP) oppure ci prepara più
specificamente ad un mestiere determinato (mediante il CAP).
Come già visto, il cosiddetto ciclo lungo dei licei professionali
prevede quattro anno di studi e si conclude con il BAC pro, ossia
il diploma professionale.
Le filiere brevi dell'istruzione secondaria a vocazione
professionale preparano sia ad un diploma universitario di
tecnologia, DUT, sia ad un brevetto di tecnico superiore, BTS.
L'istruzione
superiore
propone
poi
filiere
lunghe
professionalizzanti
(licenze
professionali,
maîtrises
professionnalisées, DESS, diplomi delle grandi scuole). Tutti
questi diplomi possono essere presenti nel quadro di un
particolare contratto di lavoro: il contratto di apprendistato.
Esso ha come obiettivo fornire a giovani da 16 a 25 anni una
formazione generale, teorica e pratica, per acquisire uno dei
diplomi che vanno dal CAP/BEP (di solito) fino alla laurea in
ingegneria.
Durante il contratto di apprendistato, il giovane è sia dipendente
di una impresa sia allievo in un centro di formazione per
apprendisti (CFA) o in un liceo professionale. La preparazione
professionale, infatti, si svolge in alternanza fra un periodo
settimanale di studio teorico in un centro di “apprendistato” e 3
settimane presso le aziende.
E’ inoltre necessario ricordare le strutture di recupero,
articolate in tre tipologie:
La Missione Generale di Inserimento (MGI). Dipende
dalle autorità accademiche che richiedono agli istituti di
formazione di attivare dei dispositivi adatti ai destinatari
individuati. Tali dispositivi sono: le Cipa (Classi di
Integrazione Professionale Adattiva), il MODAL
(MODulo di Adattamento al Liceo), il MOREA (Modulo
di Ripreparazione Adattiva) .
La formazione continua. Questo programma è
indirizzato ai ragazzi la cui fascia di età va dai 18 ai 25
anni e si occupa di quei giovani che hanno lasciato il
sistema scolastico e che si trovano senza punti fermi
lavorativi.
La formazione degli adulti: Credito di Formazione
Individualizzato (CFI), Attivi che ricercano lavoro
(ADE),
Azioni
Brevi-Courtes-Regionali
(ACR),
Mobilitazioni-Autor ad un Progetto di Inserimento
(MAPI).
In Francia la formazione continua è regolamentata dallo Stato,
tuttavia sono le Regioni stesse, competenti in materia di
formazione continua per chi sia alla ricerca di un lavoro, e le parti
sociali, competenti in materia di formazione continua dei
dipendenti, a definire il loro quadro di intervento (enti pubblici
interessati, natura e volume della azioni da sostenere).
Ogni anno a livello regionale vengono formulati dei piani di
"Formazione Complementare di Iniziativa Locale" FCIL
(formations complémentaires d'initiative locale). Scuole e istituti
pubblici o privati forniscono competenze supplementari a giovani
titolari di diplomi professionali o tecnologici negli ambiti in cui
le imprese segnalano possibilità di impiego. I corsi durano dai 3
ai 9 mesi e al termine viene rilasciato un certificato di formazione
professionale. E' possibile chiedere informazione sui corsi presso
i centri d'informazione e orientamento (CIO) presenti in tutte
le regioni della Francia. Utili sono anche i servizi permanenti di
accoglienza, informazione e orientamento (PAIO), che si
rivolgono ai giovani dai 16 ai 25 anni.
I CIO, dipendenti dal Ministero della gioventù, dell'educazione
nazionale e della ricerca, hanno il compito di favorire:
l'accoglienza del pubblico ed in particolare dei giovani in
età scolare e loro famiglie;
informazione su percorsi di studio, formazione
professionale, qualifiche e professioni. consulenza
individuale (aiuto alla persona per meglio conoscersi,
posizionarsi, cogliere le informazioni utili, organizzare gli
elementi della scelta...);
l'osservazione, l'analisi delle trasformazioni del sistema
educativo e dell'evoluzione del mercato del lavoro e la
produzione di documenti di sintesi destinati agli educatori
o agli allievi;
l'animazione degli scambi e delle riflessioni tra i partners
del sistema educativo, i genitori, i giovani, i decisori
locali ed i responsabili amministrativi.
Gli attori dell'orientamento sono:
• Consulenti di orientamento - psicologi
• Personale amministrativo
• Ispettori dell'educazione nazionale incaricati per
l'informazione e orientamento
• Responsabili di servizi accademici
• Mission de l'orientation
• ONISEP (Ufficio nazionale per l'informazione
sugli insegnamenti e le professioni: struttura
pubblica subordinata al Ministero della pubblica
istruzione).
Valutazione e certificazione
Scuola primaria
Valutazione
Valutazioni continue e periodiche vengono condotte
dall’insegnante durante ognuno dei cicli. D’altra parte una
operazione nazionale di valutazione sistematica ed obbligatoria
viene organizzata ogni anno dal 1989. Il dispositivo valutativo
viene messo a punto da una delle dieci Direzioni del Ministero
dell’Educazione Nazionale e precisamente da parte della
Direzione della Programmazione e dello Sviluppo L’allievo è
valutato in tre tappe durante il percorso scolastico:
a 8 anni nella fase intermedia dell’insegnamento elementare
a 11 anni all’inizio della scuola media
e dal 1992 all’inizio della scuola secondaria superiore(15 anni)
La valutazione che si effettua durante la scuola primaria mira a
definire gli apprendimenti degli allievi in francese e matematica.
I risultati provenienti dalla valutazione del settembre 1997 ci
informano che a quel livello 3 su 4 allievi padroneggiano al meno
le competenze di base in lettura e 4 su 5 in calcolo. Le ragazze
ottengono migliori risultati dei ragazzi e delle disparità sono
ancora rilevabili a partire dall’origine sociale degli allevi: gli
allievi provenienti da un contesto sociale favorito hanno 7 punti
di scarto rispetto ai figli di impiegati ed 11 rispetto ai figli di
operai.
Il primo obiettivo di questa valutazione è quello di dare agli
insegnanti degli strumenti che aiutino a misurare le lacune e le
difficoltà degli allievi, oltre a fare evolvere le pratiche ed i
metodi pedagogici.
In aggiunta a ciò si è iniziato dal 1992 a mettere a disposizione
degli insegnanti dalla materna all’inizio della superiore degli
strumenti di valutazione diagnostica e formativa che possono
utilizzare come desiderano per adattare le pratiche pedagogiche
ai bisogni diversificati degli allievi. Poiché l’uso di questi
strumenti si è sempre più diffuso, anche se non si è generalizzato,
si è stabilito che dal 1996 la valutazione nazionale ai primi due
livelli di età si terrà alternativamente.
Promozione
La progressione di un allievo in ogni ciclo è determinata su
proposta del maestro della classe e su delibera dei maestri del
ciclo che decidono del passaggio da ciclo a ciclo o della
eventuale permanenza degli allievi nel ciclo stesso. Tale
permanenza può essere allungata o ridotta in relazione ai ritmi di
apprendimento. I parenti possono contestare la decisione assunta
e la decisione viene in questo caso rimessa all’ispettore
competente territorialmente.
Certificazione
Non esiste esame che segni la fine della scolarità nella scuola
primaria e che determini il passaggio di classe e l’orientamento
nell’insegnamento secondario inferiore. Tutti gli allievi passano
di diritto nella classe di inizio secondo ciclo, a meno di
opposizione del maestro dell’allievo.
Scuola secondaria inferiore
Valutazione
La valutazione di questo livello di scuola condizionerà
l’orientamento dell’allievo. Per la valutazione vengono utilizzati i
lavori a casa a scadenza settimanale, i compiti in classe o fuori
classe corretti e valutati dal professore. I risultati acquisiti dagli
allievi della seconda e terza classe sono segnati sulla scheda della
scolaro in vista dell’attribuzione del brevet.
Anche a questo livello viene effettuata la valutazione nazionale in
francese e matematica.. Nel settembre 1997 6 allievi su 7
avevano ottenuto le competenze di base in lettura, 2 su 3 in
matematica, 3 su 4 in geometria. Le ragazze continuavano ad
ottenere risultati migliori dei ragazzi, tranne che in matematica.
Non esistono al momento delle regole concernenti l’attribuzione
di voti agli allievi in questo ordine di scuola. In pratica la
valutazione dei risultati degli allievi si traduce in primo tempo in
una serie di voti segnate su una scheda indirizzata ad ogni
trimestre ai parenti; questi voti sono accompagnati per ogni
disciplina da osservazioni particolareggiate del professore sul
lavoro ed i progressi degli allievi.
Promozione
La legge del 1989 e le successive del 1990 e 1992 affermano il
diritto dell’allievo al consiglio orientativo e lo definiscono come
un processo continuo di valutazione.
Il giudizio orientativo viene espresso alla fine della secondaria
inferiore. All’interno del ciclo centrale, cioè alla fine della 5°
classe, la ripetenza non può avvenire che su domanda scritta dei
genitori. Al contrario alla fine del ciclo di adattamento(alla fine
della 6°) ed all’uscita del ciclo centrale (alla fine della 4°) la
decisione di passaggio o meno viene presa dal consiglio di classe
secondo la seguente procedura. In funzione della valutazione, i
genitori o l’allievo formulano una domanda di passaggio o di
ripetenza: tale domanda viene presa in considerazione dal
consiglio di classe che, sulla base dei dati a sua disposizione,
esprime a sua volta una proposta di passaggio o di bocciatura.
Quando questa decisione è conforme alla richiesta viene
registrata. Se non è conforme alla richiesta, il capo di istituto
riceve i genitori, li informa della decisione e raccoglie le
osservazioni. In caso di disaccordo persistente, la famiglia ha
possibilità di ricorso alla commissione di appello presieduta da
un ispettore che decide in modo definitivo.
I genitori hanno la scelta delle opzioni seguite nella classe
superiore.
La fine dell’insegnamento secondario inferiore costituisce il
momento chiave dell’orientamento organizzato alla fine della 3°.
Gli allievi hanno la possibilità di scegliere fra opzioni di diverso
tipo.
Il processo decisionale è simile a quello descritto sopra .La
proposta del consiglio di classe e del capo di istituto riguardano
l’orientamento da prendere dovendo scegliere fra il passaggio al
primo anno degli studi generali o tecnici, professionali oppure la
ripetenza. Le famiglie hanno la scelta fra le opzioni all’interno
dello stesso ordinamento.
Il piano di riforma di questo livello scolastico prevede
l’organizzazione di sequenze periodiche di preparazione alle
scelte di orientamento a partire dalla classe 5°.
Certificazione
La formazione all’uscita della scuola secondaria inferiore è
sancita dal diploma nazionale del Brevet creato nel 1987 ed
attribuito sulla base dei voti ottenuti ad un esame e dei risultati
ottenuti dalla valutazione continua nelle classi di 4° e di 3°.
Scuola secondaria superiore
Valutazione
La valutazione continua degli allievi è organizzata secondo le
modalità della media inferiore. Una valutazione nazionale viene
organizzata all’inizio del triennio in francese, matematica,
seconda lingua e storia-geografia per permettere ai docenti di
individuare le difficoltà.
Sono previsti compiti scritti a casa la cui importsnza e scadenze
sono
fissate
dal
consiglio
di
classe.
L’informazione alle famiglie avviene attraverso il rapporto
trimestrale, il libretto dei voti e dei messaggi e contatti in
presenza.
Promozione
Il secondo anno gioca un ruolo determinante per l’orientamento:
sono previsti come alternative il passaggio, la bocciatura ed in
qualche raro caso il passaggio agli indirizzi professionali. Nel
corso del secondo quadrimestre l’allievo ed i genitori formulano
dei desideri provvisori di orientamento con l’aiuto eventualmente
del consigliere di orientamento e del coordinatore di classe.. Nel
corso dell’ultimo periodo la famiglia esprime la sua scelta per
iscritto indicando un ordine di preferenza fra i diversi tipi di
indirizzi. Il consiglio di classe formula il proprio parere in
relazione a questi desideri espressi, ai voti dell’allievo e ad altre
eventuali elementi. In caso di disaccordo la decisione definitiva
spetta al capo d istituto dopo un incontro con la famiglia. Se il
disaccordo si mantiene, è possibile l’appello ad una commissione
centrale presieduta da un Ispettore che prende la decisione
definitiva.
Lo stesso meccanismo viene utilizzato per l’orientamento fra
indirizzo tecnologico e professionale, sempre al penultimo anno.
Certificazione
Al termine di due anni di studi canalizzati, in terminale viene
sostenuto l’esame di Bac .Gli allievi che non ottengono il Bac
possono in certi casi ottenere un certificato di termine degli studi.
Il Bac è organizzato in funzione degli indirizzi e ciascuno
comporta delle prove obbligatorie scritte ed orali e della prove
facoltative che corrispondono alle opzioni. L’obiettivo della
riforma è stato quello di dare una identità più forte a tutte le
scuole ed uguale dignità assecondando in tale modo i gusti ed i
talenti degli allievi. In tale ottica i coefficienti della materie di
indirizzo sono stati aumentati.
Le prove vertono sui programmi ufficiali dell’ultimo anno di
liceo e si svolgono in un’unica sessione che si svolge in giugno
su argomenti scelti dal Provveditore su delega dal Ministro. Le
commissioni sono esterne.
Per chi fallisce al Bac, dal 1962 è previsto il CFES che viene
rilasciato a chi ha ottenuto nei due gruppi di prove un risultato
non inferiore a 8/20 (non nettamente inferiore alla sufficienza).
SISTEMA SCOLASTICO TEDESCO
Come noto, la Germania è un Paese a struttura federale. Tale aspetto si riflette
notevolmente anche nell’organizzazione scolastica nazionale.
La Costituzione tedesca, infatti, attribuisce la determinazione dei diritti e dei doveri in
materia di istruzione ai 16 Länder (regioni), i quali hanno piena autonomia legislativa.
Lo Stato interviene solo come supervisore. Dato il potere autogovernativo attribuitoa
tali enti territoriali, pare più corretto parlare di sistemi scolastici (al plurale).
La massima autorità in ambito didattico è costituita dai Ministri dell’Educazione e
degli Affari Culturali dei diversi Länder che controllano sia l’amministrazione
scolastica generale che professionale. Gli stessi stabiliscono le direttive in materia di
politica sociale, controllano gli organismi, gli Enti e gli istituti sotto la loro autorità.
L’amministrazione del sistema scolastico è ripartita su tre livelli:
• livello superiore: Ministeri dell’Educazione e degli Affari culturali dei singoli
Länder;
• livello intermedio: dipartimenti scolastici dei governi regionali;
• livello inferiore: uffici scolastici delle autorità locali.
Allo Stato è affidato anche il controllo sulle scuole private, che devono garantire
qualità di insegnamento conformante alle normative ufficiali sancite a livello locale.
Per assicurare il coordinamento delle attività dei singoli Länder è istituita la Ständige
Konferenz der Kulturminister der Länder in der Bundesrepublik Deutschlands
(Conferenza permanente dei ministri dell’Educazione e degli affari culturali dei
Länder nella repubblica Federale di Germania), il cui principale compito è la
rappresentazione degli interessi generali per giungere alla definizione di posizioni
unitarie.
Al di là di numerosi tratti comuni, nei vari Länder è possibile registrare importanti
differenze in materia scolastica, dato che ogni regione ha il potere di modificare (in
parte) o di applicare in modo diverso l’impostazione didattica centrale. L’esempio più
significativo è rappresentato dalla variabilità nella durata delle fasi dell’istruzione
obbligatoria.
In ogni modo, per l’esercizio di alcune competenze lo Stato federale collabora con gli
enti territoriali: a tal fine è stata costituita la Bund-Länder-Commission für
Bildungsplanung und Forschungsförderung (Commissione nazionale per la
pianificazione dell’istruzione e della ricerca), che rappresenta un forum permanente.
Le attività ad essa assegnate sono le seguenti: preparazione, realizzazione, valutazione
e finanziamento di esperienze pilota trans-regionali.
Le esperienze pilota (la cui supervisione è affidata ai Landesinstitute für
Schulpädagogik oder Bildungsforschung, ossia gli istituti di ricerca pedagogica)
mirano ad incentivare lo sviluppo dell’istruzione e la sperimentazione di nuovi
approcci pedagogici e/o organizzativi.
Ulteriore caratteristica dell’istruzione teutonica è il cosiddetto “sistema duale”, basato
sul forte legame tra scuola e lavoro. Tale impostazione, gestita in parte dai Länder ed
in parte dalle Camere dell'Industria e del Commercio e dalle Camere dell'Economia
Rurale, consente ai ragazzi di conseguire una formazione qualificante e specialistica
entrando in diretto contatto con il mondo aziendale.
Il fondamento è l’alternanza fra aula e attività lavorativa: il giovane apprende il
mestiere in un centro di formazione professionale o in un’impresa e frequenta parttime la scuola per un paio di giorni a settimana. Durante il periodo formativo, vengono
stipulati contratti di apprendistato biennali o triennali, dietro l’impegno delle aziende
di istruire e retribuire i ragazzi.
Organizzazione La nazione mittleuropea è stata una delle prime ad introdurre
l’istruzione obbligatoria, avente la durata complessiva di 9 anni
scolastica
(in alcuni Länder è di 10 anni), dai 6/7 anni d’età ai 15/16 anni.
L’istruzione è generalmente gratuita dalle scuole elementari fino
all’Università, anche se recentemente vi sono dei tentativi di
introdurre e aumentare le tasse scolastiche.
Il percorso scolastico si articola in: asilo (Kindergasten), scuola
di base (Grundschule), istruzione secondaria inferiore, che al
suo interno ricomprende Gymnasium, Realschule e
Hauptschule, con la possibilità dell’Orientierungsstufe
(biennio comune orientativo), e alla quale va aggiunta la
Gesamtschule o scuola polivalente, un proseguimento della
Realschule con, però, raccolte le caratteristiche dei tre indirizzi
fondamentali. Infine c’è l’istruzione superiore, composta da
formazione universitaria degli atenei pubblici, università private
e numerosi istituti specializzati (come le scuole d’arte).
Per i bambini con problemi di apprendimento sono previste
scuole particolari (Schultüte) come la Allgemeine Förderschule / Sonderschule (dove si può anche raggiungere la
licenza media), per bambini con handicap fisici esistono scuole
per ciechi, sordomuti ecc., per i piccoli con disabilità mentale (ad
esempio bambini con sindrome down) ci sono istituzioni a tempo
pieno (o addirittura di tipo college) dove vengono seguiti ed in
cui è possibile imparare poi un mestiere.
Raramente i bambini disabili vengono inseriti nelle scuole
comuni.
Le varie fasi scolastiche
Asilo (Kindergasten): pur molto diffusa, in Germania la scuola
dell'infanzia non è obbligatoria e riguarda la fascia d’età tra i 3 ed
i 6 anni; in alcuni Länder esistono, per i bambini di 5 anni, delle
classi di pre-scuola, chiamate Vorklassen collegate alle scuole
elementari, con lo scopo di introdurre agli apprendimenti
successivi. Quasi tutte le scuole materne sono private ed è
richiesto ai genitori il pagamento di una quota.
Scuola di base (Grundschule): ha la durata di 4 anni (che in
alcune regioni si estende a 6). Con essa inizia il vero obbligo
scolastico. I programmi sono uguali per tutti gli allievi, che qui
imparano a leggere e scrivere e ricevono i fondamenti di ogni
materia: tedesco, matematica, Sachunterricht (area disciplinare
introduttiva alle Scienze naturali e Sociali), arte, musica, sport,
educazione religiosa. Nella terza classe è introdotto
l’insegnamento di una lingua straniera, di solito l’inglese.
Al termine della scuola elementare non è previsto un esame
finale: tuttavia qui viene consigliato il tipo di istruzione
secondaria più adatto alle capacità dello studente. Solo in caso di
richiesta da parte dei genitori di far frequentare al figlio una
scuola superiore diversa da quella suggerita, l’alunno dovrà
superare una prova di ammissione.
Istruzione secondaria inferiore, divisa in:
•
•
•
•
•
Orientierungsstufe (biennio comune): ha lo scopo di
favorire l’orientamento di tutti gli studenti in prospettiva
della frequentazione di altri ambiti scolastici e di
mantenere aperta la decisione sino alla fine della sesta
classe.
Hamptschule: si tratta di una scuola poco selettiva che
prepara ad avviarsi verso la formazione professionale.
Dura cinque anni ed è sempre una scuola obbligatoria.
Oltre ad imparare un mestiere, i ragazzi studiano materie
fondamentali come le lingue, soprattutto inglese e
francese. Al termine dei 5 anni, si può procedere con il
Ginnasio. Si conclude con un esame finale
(Hauptschuleabschluß) che introduce al mondo del lavoro
per attività poco qualificate. Vi è la possibilità del
prolungamento di un anno fino alla 10° classe. Nel caso di
mancata conclusione del percorso scolastico per
inadeguate capacità, si può conseguire con un anno di
studi integrativo il BVJ (Vobrereitungsjahr) che introduce
al mondo del lavoro ma è equivalente al titolo finale di
Hauptschule.
Realschule: più specializzato rispetto alla Hamptschule,
tale percorso scolastico dura sei anni (4 in alcuni Länder),
dopo i quali è possibile fare altri anni di specializzazione
(percorsi professionali o studi integrativi equiparabili al
Gymnasium tecnico). Le materie sono le stesse della
Hamptschule, con particolare attenzione alle lingue. Si
conclude con un esame finale (Abschlussprüfung). Se si
prosegue con un ulteriore ciclo biennale ad indirizzo
tecnico-commerciale, si deve affrontare un altro esame
(Mittlere Reife), che non dà accesso all’università, ma ha
solo un valore professionale.
Gymnasium: è la scuola scelta tradizionalmente da chi
intende proseguire gli studi universali. Altamente
selettiva, registra però un consistente numero di iscritti,
molti dei quali frequentano solo il ciclo inferiore per poi
rivolgersi all’istruzione professionale. Il percorso
completo si svolge in 9 anni, fino al 19° anno di età. Fra
le materie più importanti, c’è inglese, francese e latino. A
conclusione dell’iter formativo i ragazzi devono
affrontare un esame detto Abitur, che permette la
possibilità di iscriversi alle Università (diverse a seconda
della durata degli studi secondari).
Gesamtschule: è un allungamento della Realschule con,
però, le caratteristiche delle tre scuole fondamentali.
Scuola polivalente, dura sei anni ed offre diversi tipi di
istruzione. Come il Gymnasium, si conclude al 19° anno
d’età con un esame “Abitur”, richiesto per l'accesso
all'istruzione universitaria. La Gesamtschule può essere di
due tipi: cooperativa o integrata. Il tipo cooperativo è una
integrazione dell’offerta formativa proposta da
Hauptschule, Realschule e Gymnasium. Gli studenti sono
raggruppati in classi differenti in funzione del certificato
di fine studi che desiderano conseguire. Il secondo tipo,
quello integrato, costituisce una sola entità organizzativa
e pedagogica. I corsi di certe materie sono impartiti in più
gruppi di attitudine e i livelli sono definiti in funzione del
programma. Il programma a più livelli di attitudine inizia
al settimo anno per la matematica e la prima lingua
straniera, all’ottavo anno o al più tardi al nono per il
tedesco e una disciplina scientifica (fisica o matematica).
Le scienze sociali, le arti, la musica, lo sport e la religione
sono insegnate a tutti gli alunni senza differenziazione in
gruppi di attitudine.
Istruzione superiore: è affidata a università pubbliche
(tradizionali e tecniche), private ed istituti specializzati. Vi
accedono gli studenti che conseguono l’Abitur. La durata del
corso di educazione superiore dipende dall’istituto, dalla laurea
che si voglia conseguire e dagli studenti stessi: teoricamente si va
dai 4 ai 6 anni di studi.
E’ possibile distinguere tre tipi di istituzioni:
Università e istituti superiori equiparati (università tecniche,
università a distanza, università dell’esercito, scuole superiori di
medicina, veterinaria o sport, .scuole superiori ecclesiastiche e
filosofico-teologiche,
scuole
superiori
di
pedagogia);
Fachhochschulen
(istituti
superiori
di
qualificazione
professionale); Music-Kunst-Filmhochschulen (istituti superiori
per la musica, le belle arti e il cinema).
Tali centri sono regolamentati dai singoli Länder nel quadro della
legge
generale
sull’istruzione
superiore
("Hochschulrahmengesetz").
La responsabilità e la supervisione del sistema scolastico sono di
competenza dello Stato centrale, mentre i Länder sono
responsabili dell’organizzazione dei diversi tipi d’istruzione,
della definizione dei programmi, dei diplomi, delle qualifiche, ma
anche del controllo gerarchico degli insegnanti e del personale
pedagogico.
Solo gli studenti con un’ottima media nell’Abitur possono
scegliere l’università che desiderino. Tutti gli altri vengono
assegnati ad istituzioni scelte dall’Ufficio Centrale per il
Collocamento degli studenti negli Istituti Universitari (
Zentralstelle für die Vergabe von Studienplätzen, ZVS). Molti
corsi di studi sono a numero chiuso.
Come già detto, oltre che all’università, è possibile iscriversi ad
una
Fachhochschule,
dove
si
riceve
un’istruzione
prevalentemente pratica ed i corsi di studio hanno in genere
durata triennale. La laurea conseguita in una Fachhochschule,
tuttavia, non è equiparata ad una laurea ottenuta in una normale
università tedesca, sebbene, nella maggior parte dei casi, risulti
sufficiente per accedere al mercato del lavoro con la prospettiva
di un buon impiego.
Tre sono le tipologie di lauree universitarie conseguibili in
Germania: l’MA, che è un titolo puramente accademico
(generalmente in materie artistiche); il Diplom, simile all’MA ma
ottenuto nelle materie scientifiche; e lo Staatsexamen, che è
generalmente conseguito per orientarsi verso carriere gestite dal
governo (quali ad esempio quella dell’insegnante).
Molte università, inoltre, hanno iniziato ad introdurre lauree
integrative come le Bas e i master.
La qualifica più alta in Germania è quella del dottorato.
Il Dual System
Come sottolineato in precedenza, il sistema scolastico tedesco si
caratterizza per lo stretto legame fra istruzione e mondo del
lavoro. Ne è testimonianza evidente il cosiddetto sistema duale,
in base al quale gli studenti possono conseguire la propria
formazione professionale in “alternanza”.
Ma come funziona in concreto il dual sistem?
Il giovane apprende il mestiere in un centro di formazione
professionale (Internationaler Bund, Kiezkuchen, ecc.) o presso
un’azienda (Betrieb) frequentando part-time la scuola
(Berufsschule) per 1-2 giorni la settimana. In entrambe le
strutture, i ragazzi sono assistiti da un gruppo-team, composto da
due formatori/trici e un pedagogista sociale.
Il percorso formativo, articolato in due o tre anni, si conclude con
l’esame finale presso le Kammer (Handwerkskammer- Camera
dell’Artigianato e Industria und Handelskammer – Camera
dell’Industria e del Commercio) le quali dispongono di una
propria Commissione d’esame.
Non esiste alcuna differenza tra l’iter di apprendimento svolto in
Azienda e quello svolto presso i Centri formativi. Uniche
diversità l’aspetto finanziario e il vantaggio per il giovane
formato in azienda di ottenere più velocemente l’assunzione.
Le principali peculiarità del dual system sono le seguenti:
• ogni studente stipula un contratto biennale o triennale di
apprendistato con l’azienda ospitante;
• l’impresa si assume il compito di formare l’apprendista e di
garantirgli una retribuzione; l’apprendista viene seguito da un
Meister;
• ogni apprendista divide la sua settimana tra scuola e luogo di
lavoro: 3-4 giorni al lavoro, 1-2 giorni a scuola. Al lavoro
apprende gli elementi base relativi alla qualifica scelta e a scuola
i contenuti teorici;
• il carico finanziario maggiore pesa sulle aziende;
• al termine del periodo di formazione è previsto un esame di
qualifica organizzato dalla Camera di Commercio e dalla Camera
dell’ artigianato.
Si entra nel sistema di alternanza a diverse età e a diversi livelli.
L’apprendistato è scelto sia dai giovani che, già in possesso della
maturità, entrano nella Lehre (tirocinio) sia da coloro che
provengono da una scuola secondaria ma non hanno superato
l’esame di maturità.
Valutazione e certificazione
Scuola primaria
Valutazione
La modifica delle forme di apprendimento nelle scuola primaria
ha contribuito a punti di vista nuovi su ciò che è utile per
l’apprendimento e su come valutare i risultati degli allievi. Il
punto centrale è divenuto incoraggiare ciascun allievo a
raggiungere ciò che è capace di fare, guidato dalle esigenze
tipiche del grado di scuola in cui si trova. Per far ciò è necessario
tenere sotto controllo lo sviluppo individuale dei risultati in modo
costante, così come il loro comportamento sociale e sul lavoro e
valutare questi fattori insieme.
Il progresso educativo è normalmente esaminato da un
monitoraggio costante dei processi d’apprendimento e dall’uso di
controlli scritti ed orali. Nel primo e nel secondo anno, il centro è
la diretta osservazione degli allievi; nel terzo anno gli allievi
cominciano a familiarizzarsi con prove scritte in alcune materie
specialmente lingua e matematica.
La valutazione è sempre basata sulle richieste del programma e
sulle conoscenze, abilità e capacità acquisite in classe; essa è
gestita dall’insegnante responsabile del corso che è
educativamente responsabile della sua decisione.
Nei primi due anni della scuola elementare questa valutazione
prende la forma di una relazione alla fine dell’anno scolastico che
descrive in dettaglio il progresso dell’allievo ed i suoi punti di
forza e di debolezza nei vari campi dell’apprendimento. Alla fine
del secondo anno, o a volte più tardi, l’allievo comincia a
ricevere le relazioni che lo concernano dopo metà anno, con dei
voti che permettono al risultato del singolo di essere registrato e
collocato nel contesto del livello raggiunto dall’intero gruppo, in
modo da permettere una valutazione comparativa. Vi è
attualmente una tendenza verso la valutazione dei risultati in
forma di relazioni anche al terzo ed al quarto anno. In aggiunta ai
voti ottenuti nelle singole materie, le relazioni possono anche
contenere commenti o voti sulla partecipazione in classe o sulla
condotta complessiva nella scuola.
Promozione
Tutti i bambini vengono automaticamente promossi dal primo al
secondo anno. Come regola, dalla seconda classe in avanti ad
ogni allievo si assegna un livello a lui adatto in relazione al suo
livello di apprendimento, sia per essere promosso sia per essere
bocciato. La decisione in proposito sono basate sui voti riportati
alla fine dell’anno scolastico.
Gli alunni non promossi devono ripetere la classe appena
terminata. In certe circostanze, un allievo
può ripetere anche se è stata assunta la decisione di promozione.
La percentuale di ripetenza nel 1997 è stata del 1,8%.
Certificazione
Non vi è alcuna certificazione alla fine della scuola primaria.
Tuttavia, alla fine del quarto o del
sesto anno, gli allievi ricevono una relazione sui loro risultati.
Il passaggio dalla scuola primaria ad uno dei diversi tipi di scuola
secondaria segue regole diverse a seconda dei Land. Il voto della
scuola è o preso come base della decisione oppure serve da
orientamento sulla carriera futura dell’allievo. In tutti i casi
questo criterio è combinato con quello di una consultazione
scrupolosa con i genitori. La decisione finale è presa o dai
genitori o dalla scuola secondari di primo grado o dall’autorità di
supervisione della scuola. Nel giugno ‘99 la Conferenza dei
ministri dell’istruzione e degli affari culturali ha tracciato una
sintesi delle diverse regole dei Land a questo proposito.
Scuola secondaria inferiore
Valutazione
La valutazione dei risultati degli allievi è basata sul lavoro da
loro prodotto specificamente nelle forme scritte, orali e pratiche. I
lavori e gli esercizi scritti sono distribuiti uniformemente durante
l’anno scolastico ed i loro risultati vengono misurati per
confrontarli con gli standard stabiliti nei piani di studi.
La scala dei voti è stata concordata dalla Conferenza dei Ministri
dell’Istruzione dei diversi Lander ed è la seguente: 1- molto
buono, 2- buono, 3- soddisfacente, 4- adeguato, 5- insufficiente,
6- molto insufficiente.
I risultati di ogni allievo sono registrati due volte all’anno: alla
metà ed alla fine dell’anno scolastico. I voti di ogni materia
vengono assegnati o dall’insegnante di materia o, su richiesta
dell’insegnante di materia, dal consiglio di classe. In aggiunta dei
voti nelle varie materie esso può contenere relazioni o voti sulla
partecipazione in classe o sulla condotta a scuola.
Di regola non si usano a livello di Land ì test standardizzati per
valutare i risultati degli allievi in alcune materie o classi. Tuttavia
si stanno ponendo problemi e domande su come l’efficienza della
scuola possa essere salvaguardata in futuro. Per questa ragione in
anni recenti i Lander hanno sviluppato in modo reciprocamente
autonomo, un’ampia gamma di strumenti per l’analisi della
qualità delle scuole ed hanno in molti casi già messo in atto
misure per la valutazione dei risultati scolastici.
Valutazione
La valutazione dei risultati degli allievi è basata sul lavoro da
loro prodotto specificamente nelle forme scritte, orali e pratiche. I
lavori e gli esercizi scritti sono distribuiti uniformemente durante
l’anno scolastico ed i loro risultati vengono misurati per
confrontarli con gli standard stabiliti nei piani di studi.
La scala dei voti è stata concordata dalla Conferenza dei Ministri
dell’Istruzione dei diversi Lander ed è la seguente: 1- molto
buono, 2- buono, 3- soddisfacente, 4- adeguato, 5- insufficiente,
6- molto insufficiente.
I risultati di ogni allievo sono registrati due volte all’anno: alla
metà ed alla fine dell’anno scolastico. I voti di ogni materia
vengono assegnati o dall’insegnante di materia o, su richiesta
dell’insegnante di materia, dal consiglio di classe. In aggiunta dei
voti nelle varie materie esso può contenere relazioni o voti sulla
partecipazione in classe o sulla condotta a scuola.
Di regola non si usano a livello di Land ì test standardizzati per
valutare i risultati degli allievi in alcune materie o classi. Tuttavia
si stanno ponendo problemi e domande su come l’efficienza della
scuola possa essere salvaguardata in futuro. Per questa ragione in
anni recenti i Lander hanno sviluppato in modo reciprocamente
autonomo, un’ampia gamma di strumenti per l’analisi della
qualità delle scuole ed hanno in molti casi già messo in atto
misure per la valutazione dei risultati scolastici.
Nel 1998 si è tenuta una Conferenza de Ministri dell’Istruzione
sulla valutazione della qualità delle procedure di valutazione nel
sistema della formazione generale. Questa conferenza ha messo
in luce che i Lander hanno assunto numerose iniziative relative
alle misure di valutazione della qualità che ricomprendono sia
procedure di valutazione della Qualità che di valutazione dei
risultati scolastici.
Queste procedure che uniscono in vari modi strategie di azione
centralizzate e decentrate includono:
Test centrali a livello di Land per paragonare i risultati fra classi
parallele all’interno di una scuola.
Test comparativi (specialmente in matematica, tedesco e prima
lingua straniera).
La presidenza esterna della commissione d’esame o la correzione
esterna del lavoro di esame (per esempio nella forma di esami
finali centralizzati o monitorati a caso dal corpo ispettivo.
Procedure di valutazione con un fuoco tematico; per esempio
valutazione del lavoro d’esame dei singoli in diversi Lander.
Valutazione interna ed esterna; per esempio reciproca
partecipazione dei docenti agli esami finali in altri Lander.
Queste procedure, collocate all’interno di strategie generali dei
singoli Lander per la valutazione e l’assicurazione di qualità,
includono il rafforzamento delle singole scuole, lo sviluppo di
programmi di scuola, la promozione della cooperazione fra
scuole così come il rinforzo delle funzioni di consulenza e
controllo.
La Conferenza dei Ministri dell’Istruzione del ottobre ‘97 ha
preso in considerazione i processi di Assicurazione di Qualità che
sono già stati introdotti in diverse forme a livello di Land e li ha
dichiarati un tema d’affrontare attraverso sforzi congiunti da
parte di tutti. Esse dovrebbero includere una comparazione di
risultati all’interno della Germania. Le analisi necessarie a questo
fine dovrebbero prendere in considerazione i seguenti punti: gli
aspetti comuni e specifici dell’organizzazione delle scuole e del
curriculi, i livelli di competenza in lingua madre e in lingua
straniera, matematica, tecnologia e scienze naturali ed infine lo
sviluppo di abilità sociali ed interpersonali (le cosiddette
qualificazioni chiave). Gli esami comparativi a livello nazionale
dovrebbero concentrarsi sul livello secondario inferiore. A tal
fine la conferenza ha insediato una commissione comprendenti
esperti di educazione per sviluppare un’ipotesi dettagliata di
conduzione di queste analisi comparative.
Promozione
La promozione dipende dai livelli raggiunti e documentati nelle
relazioni di metà e fine anno e viene decisa dal consiglio di
classe. Un voto sufficiente o superiore alla sufficienza è richiesto
in ciascuna della materie per essere promossi, ma in generale i
voti insufficienti o molto insufficienti in una materia possono
essere compensati fino a una certa misura da voti buoni o molto
buoni in un’altra. In alcuni Lander gli allievi non promossi
possono, in certi tipi di scuola ed in certe classi, essere promossi
a seguito di un esame all’inizio dell’anno scolastico successivo.
Se il livello di un allievo è di gran lunga superiore al resto della
classe è possibile saltare un anno.
Certificazione
Gli allievi che hanno completato con successo le classi nona e
decima ricevono una certificazione ufficiale, coloro che non
hanno ottenuto questo obiettivo ricevono un’attestazione di
frequenza da parte della scuola.
Scuola secondaria superiore
Valutazione
Nei corsi di formazione generale viene usata una scala da 0 a 15
che viene correlata a quella da 1 a 6 in una relazione di tre voti a
uno. Le modalità di valutazione dei corsi professionali sono
invece le stesse della scuola secondaria inferiore (scala da 1 a 6).
Gli esami nel sistema duale si svolgono ad intervalli stabiliti, con
commissioni miste secondo un arco di prove prestabilito. È
possibile sostenere esami intermedi ottenendo le rispettive
certificazioni parziali che attestano il livello di formazione
raggiunto.
Promozione
Su decisione del consiglio dei docenti l’alunno viene promosso se
ha ottenuto almeno 4 nelle materie considerate importanti per la
promozione. Un voto basso in una materia può essere
compensato da un voto alto in un’altra. Nei corsi di istruzione
generale è prevista la promozione automatica dal penultimo
all’ultimo anno: le ultime due classi sono considerate infatti come
fase di qualificazione ed i voti ottenuti in questa fase sono usati
per calcolare il voto finale dell’Abitur risultante dalla media fra i
voti ricevuti durante i due anni e quelli dell’esame finale.
Certificazione
Gli studi di carattere generalistico si concludono con l’Abitur che
copre almeno quattro e al massimo cinque materie. Il livello di
centralizzazione dei contenuti dell’esame differisce da Land a
Land: in alcuni sono stabiliti in modo uniforme, in altri sono
definiti dagli insegnanti delle rispettive scuole e supervisionati
dalle autorità responsabili. In generale gli esami scritti e
possibilmente orali vengono sostenute in tre materie, comprese
due insegnate in corsi approfonditi, mentre nella quarta materia è
richiesta solo una prova orale. Tutte le tre aree disciplinari
(lingua, letteratura ed arte, scienze sociali, matematica, scienze
naturali e tecnologia) devono essere coperte nell’esame ed in
particolare nell’area letteraria tutti gli allievi devono essere
valutati in tedesco o in una lingua straniera. In relazione alla
legislazione dei singoli Land, può essere oggetto d’esame una
quinta materia oppure un lavoro particolare di progetto. L’Abitur
si consegue dopo tredici anni di scuola, ma in alcuni Lander è
possibile ottenerlo anche dopo dodici. La possibilità di
riconoscimento reciproco è garantita da un totale minimo di
periodi settimanali.
Negli indirizzi di carattere tecnico e professionale si svolgono
esami scritti, orali e pratici in tutte le materie professionali
(generali e di specializzazioni) di fronte a una commissione
d’esame. Gli scritti e gli orali sono previsti in quattro materie cui
si aggiunge uno solo orale in una altra materia.
La certificazione nel sistema duale prevede un esame scritto e
orale controllato dalle autorità competenti, alla presenza di datori
di lavoro, impiegati e almeno un insegnante. Per essere ammessi
all’esame finale è necessario il diploma intermedio.
SISTEMA SCOLASTICO MALTESE
Data la sua posizione nel Mar Mediterraneo, Malta è stata crocevia di culture e
dominazioni di vari popoli: siciliani, greci, fenici, bizantini, arabi, normanni, angioini,
aragonesi e britannici hanno lasciato tracce importanti nella storia del Paese.
Colonia britannica fino al 1964 (anno in cui fu ottenuta l’indipendenza nell’ambito del
Commonwealth), la nazione divenne Repubblica costituzionale dieci anni dopo e fu
completamente libera dall’influenza inglese solo nel 1979. Dopo un lungo iter di
negoziati con l’Ue, il 1° maggio 2004 l’arcipelago maltese è entrato a far parte degli
Stati comunitari.
L’apparato amministrativo non ha livelli particolari di decentramento, sebbene sia
suddiviso in 68 “Consigli locali” (Kunsilli Lokali) con poteri limitati. Non ci sono
ambiti intermedi tra i governi locali e il governo nazionale. Le limitate dimensioni
geografiche e demografiche fanno sì che i servizi siano tutti allocati
all’amministrazione statale.
Patria del noto Ordine cavalleresco, Malta è costituita in gran parte da cittadini di
religione cattolica. Notevole, d’altro canto, è stato il peso esercitato dalla Chiesa sulla
vita sociale e politica maltese. Lo stesso sistema scolastico ha subito l’autorevolezza
del messaggio ecclesiastico fino agli anni ’80. Negli anni successivi, invece, il
Governo ha introdotto il principio di laicità nella scuola primaria e poi anche in quella
secondaria.
A causa dei suoi trascorsi coloniali, l’istruzione maltese trae
Organizzazione ispirazione dal sistema educativo britannico. Tre i livelli in cui
si articola l’organizzazione: scuola primaria (dai 5 agli 11
scolastica
anni), secondaria (dagli 11 ai 16 anni) e terziaria (dai 16 in su).
Il Ministero dell’Educazione e della Cultura è responsabile
dell’intero sistema educativo nazionale.
E’ possibile scegliere fra istituti statali, privati e religiosi. Circa
il 30% degli studenti frequenta scuole del settore non statale.
Come noto, i cittadini maltesi parlano correntemente l’inglese,
lingua insegnata ai bambini fin dalla scuola materna insieme
all’idioma patrio (malti o maltese). L’obbligo scolastico è dai 5
fino ai 16 anni d’età, ma la maggior parte dei bambini inizia già
a 3 anni e circa il 90% dei ragazzi prosegue gli studi anche
dopo i 16. Mentre un crescente numero di studenti con
particolari esigenze di apprendimento sono inseriti nelle scuole
tradizionali, alcuni di essi ricevono ancora la propria
educazione presso istituti primari e secondari speciali.
Una delle tappe fondamentali del percorso scolastico è l’esame
“11 plus”, che assicura ai promossi l’ingresso nei Licei Junior
(Junior Lyceums), mentre gli allievi che non lo superano
vengono inviati alle scuole secondarie di area (Area Secondary
Schools).
Da oltre un decennio, e precisamente dal febbraio del 1996,
l’informatica è entrata a far parte delle discipline insegnate in
ogni ordine e grado d’istruzione. Nell’istruzione primaria le
TIC vengono usate come strumento interdisciplinare e tutte le
aule sono dotate di computer.
La normativa che regola l’Istruzione maltese (Act XXIV del
1988) definisce i diritti e gli obblighi di studenti, genitori, Stato
e Organizzazioni non governative (rappresentate soprattutto
dalla Chiesa Cattolica) in ambito educativo.
Tra il 2000 ed il 2001 è stato elaborato un nuovo Curriculum
Nazionale, che copre i tre gradi di istruzione.
Conformemente a questo documento ogni scuola è
autorizzata a sviluppare programmi didattici che
rispondano alle proprie necessità curricolari specifiche.
La qualità dell’istruzione maltese attrae molti studenti dei Paesi
Mediterranei e dell’Europa centro-orientale.
Istruzione per l’infanzia. Questo livello educativo provvede
all’istruzione per i bambini dai 3 ai 5 anni e viene offerto nei
centri per l’infanzia annessi alle scuole primarie. L’educazione
prescolare è considerata parte integrante dell’educazione di un
bambino e viene offerta gratuitamente in tutte le scuole statali.
Istruzione dell’obbligo (primaria e secondaria). L’istruzione
obbligatoria, dai 5 ai 16 anni, è suddivisa in 6 anni di ciclo
primario (5-11 anni) e 5 anni di istruzione secondaria (11-16
anni).
La divisione degli studenti in base alla capacità è pratica
durante gli ultimi due anni della scuola primaria. Le scuole
pubbliche primarie sono presenti in ogni città e villaggio.
Unico requisito d’ammissione per il primo livello di studi
è l’età. In questa fase iniziale degli studi, tutte le
discipline sono obbligatorie e sono le stesse per tutti gli
alunni: Maltese, Inglese, Matematica, Religione, Studi
Sociali, Educazione Sociale e Personale, Arti Espressive,
Educazione Fisica.
Alla fine del sesto anno (ossia ad 11 anni) gli allievi affrontano
gli esami di Stato, fase centrale nell’iter educativo maltese.
Come già accennato, l’esito della prova determina sia il tipo di
scuola secondaria sia gli esami finali che saranno sostenuti a 16
anni.
Dopo tale valutazione (su materie come Maltese, Inglese,
Matematica, Studi Sociali e Religione), infatti, i ragazzi
possono iscriversi al Junior Lyceum o ad altre opportunità
scolastiche: ciò dipende dalle competenze raggiunte.
Il sistema statale di istruzione secondaria inferiore è infatti
composto da Licei e istituti secondari.
Più in particolare esistono 3 tipi di istituti: i Junior Lyceums,
che offrono un’istruzione di tipo generale di un livello
accademico superiore rispetto a quella offerta alle scuole
secondarie, le scuole secondarie e le cosiddette Boys’ Schools
e Girls’ Schools, che offrono un’istruzione generale agli
studenti che hanno bassi risultati.
Le discipline obbligatorie di base nell’educazione secondaria
(fino a 16 anni) sono: Maltese, Inglese, Matematica,
Scienze/Fisica, Religione, Educazione Fisica, Geografia, Storia,
Arti Espressive, Educazione Sociale e Personale, Elementi di
Informatica e una Lingua Straniera. Gli alunni possono anche
scegliere una disciplina opzionale obbligatoria tra Disegno
Tecnico, Artigianato, Economia Domestica e Cucito.
Dopo i tre anni di educazione secondaria, gli studenti possono
scegliere di frequentare scuole professionali o continuare gli
studi presso il Junior College (dai 16 ai 18 anni) per conseguire
il Certificato di Diploma di Educazione Secondaria
(Matriculation Secondary Education Certificate).
Alla fine del ciclo di scuola dell’obbligo, gli studenti hanno
infatti a disposizione 50 differenti corsi professionali ed
accademici nell’istruzione secondaria superiore. Tale corsi
vanno dall’ambito accademico (preparatorio per l’ingresso
all’Università), al settore tecnico, del turismo, di segreteria, di
assistenza sanitaria, nautico, agrario, di specializzazione nei
trattamenti estetici. Durante gran parte degli studi postsecondari, gli allievi oltre a ricevere l’insegnamento della
materia di studio percepiscono una retribuzione.
L’Università di Malta è responsabile per il Junior
College, il quale offre agli studenti un corso della durata
di 2 anni che termina con l’esame per il conseguimento
del certificato di immatricolazione, che rappresenta un
requisito per l’ammissione all’istruzione di 3° livello.
Il College of Arts, Science and Technology (MCAST) offre
corsi tecnici/professionali nell’ambito di un certo numero di
istituti, fra cui l’Istituto di Arti e Design, Istituto per le
Costruzioni e l’Ingegneria Civile, Istituto per la Tecnologia
delle Informazioni e delle Telecomunicazioni etc.
L’Institute of Tourism Studies, per il quale è responsabile il
Ministero del turismo, offre corsi volti a preparare gli studenti
al lavoro nell’industria del turismo (ad esempio: Gestione
dell’Ospitalità;
Operatore
Alberghiero;
Operatore
dell’Accoglienza; Operatore di Agenzia Turistica; Guida
Turistica; Cucina e Ristorazione; Servizi di Accoglienza e di
Ristorazione).
Al termine del regolare percorso di studi d’istruzione
secondaria di stampo anglosassone, viene rilasciato il
Matriculation certificate examination, che prevede un esame a
livello nazionale organizzato dal Matriculation and
Secondary Education Certificate (MATSEC) Board
dell’Università di Malta. L’esame è sostenuto al termine di un
corso di studi di livello secondario superiore della durata di due
Tipi di istituti secondari superiori
Junior College
Institute of
Tourism Studies –
ITS (Istituto per
gli Studi Turistici)
College of Arts,
Science and
Technology –
MCAST (Collegio
Maltese per le
Arti, le Scienze e
la Tecnologia)
Durata: 2 anni
Età: 16–18 anni
Durata: 5 anni
Età: 16-21 anni
Durata: 1-4
anni
Età: 16-20 anni
anni.
Valutazione e certificazione
Durante i primi 3 anni dell’istruzione primaria non è prevista
una valutazione formale degli alunni, che inizia, invece, al 4°
anno: essa viene svolta dagli insegnanti durante l’anno
scolastico attraverso una valutazione formativa, attraverso due
esami che si svolgono rispettivamente a metà dell’anno
scolastico e al termine dello stesso.
Durante il ciclo di istruzione secondaria inferiore, si
svolgono due sessioni d’esame: una verifica a metà anno
scolastico (intorno a febbraio) e un esame finale al termine
dell’anno scolastico. Le verifiche a metà anno scolastico sono
organizzate a livello di istituto, mentre le verifiche a fine anno
sono organizzate a livello nazionale.
Al termine dell’istruzione obbligatoria, gli alunni sostengono
un esame per ottenere il General Certificate of Education
organizzato dall’Università di Malta e/o l’esame per il
Secondary Education Certificate (SEC), organizzato dalle
commissioni d’esame del Regno Unito. I due certificati sono
equivalenti e sono accettati per l’ammissione all’istruzione
post-obbligatoria. Al termine degli studi agli studenti viene
conferito un certificato di fine studi secondari obbligatori, che
si basa sui risultati ottenuti all’esame finale e sulla valutazione
continua.
Istruzione terziaria. L’unica università del paese è la
University of Malta, nata nel 1769 dal Collegio Gesuita
Maltese, fondato nel 1592. L’Ateneo vanta una lunga tradizione
di didattica e ricerca in molte discipline.
Tra le modifiche più importanti introdotte dall’Education Act
del 1988 si annoverano la gratuità dell’educazione per tutti gli
studenti maltesi in possesso dei requisiti necessari per accedere,
l'eliminazione di ogni tipo di barriera (numero chiuso o altro
ostacolo) all’educazione e la notevole autonomia concessa
all’Università per quel che concerne la formulazione degli
statuti, dei regolamenti e delle norme di accesso,
nell’amministrazione dei fondi e nella formulazione dello staff
di insegnanti.
La University of Malta è composta dalle facoltà di Architettura
e ingegneria civile, Arti, Odontoiatria, Economia, Commercio e
Contabilità,
Scienze
dell'educazione,
Ingegneria,
Giurisprudenza, Medicina e Farmacia, Scienze, Teologia.
Dispone inoltre del Junior College, che (come visto) prepara gli
studenti al sistema educativo universitario con due anni di
corso specializzato, e di alcuni Istituti Superiori
Multidisciplinari che preparano all'insegnamento e alla ricerca
(tra cui il Centro per la Comunicazione Tecnologica, il Centro
di Documentazione e Ricerca Europea, l’Istituto di Agricoltura,
l’Istituto per la cura della Salute) con corsi di durata da 2 a 4
anni e rilascio di diploma o bachelor.
Titoli rilasciati:
Bachelor degree (Generale o Honours): al termine del
ciclo di studi di 3 o 5 anni;
Diploma: al termine del ciclo biennale di studi
dell'Istituto di Agricoltura e dell’Istituto di cura della
salute;
Master degree (Master of Arts, Master of Science,
Master of Philosophy): al termine dei corsi post-laurea
di specializzazione;
Doctorate degree (Doctor of Philosophy): al termine di corsi
dei dottorato.
La formazione professionale
Negli anni passati la formazione professionale maltese non
godeva di un’attenzione specifica. Solo a partire dagli anni ’90,
con la progressiva abolizione della Scuola Commerciale (Trade
School), il Governo locale attribuì un ruolo di rilievo al
percorso professionale specializzato, valida alternativa agli
Junior Lyceums ed alle Area Secondary Schools.
La proposta formativa si articola in diversi settori. Gli
studenti che terminano l’istruzione obbligatoria ma che
non proseguono gli studi universitari possono optare per
un iter qualificante atto all’inserimento nel mondo
lavorativo.
Attualmente, il maggior fornitore di formazione professionale
iniziale è lo Stato poiché tutte le scuole sono da esso gestite.
I più importanti istituti sono il Malta College of Arts, Science
and Technology – MCAST (Collegio maltese per le Arti, le
Scienze e la Tecnologia), ente con gestione autonoma ma che
dipende finanziariamente dal Ministero dell’Educazione, e
l’Institute of Tourism Studies – ITS (Istituto per gli studi del
settore turistico).
Il MCAST include attualmente i seguenti istituti: l’Istituto per
l’economia agricola, l’Istituto di arte e design, l’Istituto per le
costruzioni e l’edilizia, l’Istituto di economia e commercio,
l’Istituto per i servizi comunitari, l’Istituto di ingegneria
elettronica, l’Istituto per l’informazione e la comunicazione,
l’Istituto di ingegneria meccanica e l’Istituto marittimo.
Soggetti responsabili sono il Ministero dell’educazione per il
MCAST ed il Ministero del turismo per l’Istituto per gli studi
turistici.
Durata. Il periodo di formazione oscilla da un minimo di
poche settimane a un massimo di 4 anni. I corsi a tempo pieno
del MCAST variano da 1 anno a 4 anni; nel caso in cui uno
studente passi da un corso ad un altro la durata degli studi può
arrivare a 6 anni.
Requisiti per l’ammissione. L’accesso all’istruzione postsecondaria prevede il completamento dell’istruzione secondaria
superiore o, in alcuni casi, è sufficiente avere frequentato
questo livello di istruzione anche senza avere terminato il ciclo
di studi. Per alcuni corsi possono essere richiesti altri requisiti a
seconda del corso di studi in questione.
Obiettivi. Scopo principale dell’MCAST è quello di diventare
un centro di eccellenza della formazione professionale,
assicurando al paese una forza lavoro altamente qualificata,
esperta e con competenze capaci di rispondere alla richiesta del
mercato del lavoro.
Gli obiettivi elencati dall’Institute of Tourism Studies sono:
• offrire agli studenti studi accademici e proporre
esperienze di lavoro anche a livello internazionale;
• dotare gli studenti delle abilità intellettuali necessarie e
delle competenze pratiche per assicurare loro posizioni
nell’ambito dell’industria dell’ospitalità e del turismo;
• indirizzare gli studenti in base alle qualità e
caratteristiche personali per impiegarle ad alti livelli;
• implementare metodi moderni di apprendimento e di
insegnamento orientati agli studenti.
Standard e specializzazioni I corsi del Malta College of Arts,
Science and Technology vengono offerti nelle seguenti aree
professionali:
- Arte e design;
- Economia;
- Contabilità;
- Costruzioni;
- Ingegneria;
- Salute e previdenza sociale;
- Tecnologia dell’informazione e della comunicazione;
- Parrucchiere e cure estetiche;
- Agricoltura;
- Assistenza all’infanzia;
- Studi marittimi.
I corsi dell’Institute of Tourism Studies offre corsi di
specializzazione nelle seguenti aree professionali:
- Gestione dell’ospitalità;
- Gestione alberghiera;
- Gestione prenotazioni;
- Gestione di agenzie turistiche;
- Guida turistica;
- Preparazione di alimenti servizi;
- Preparazione e produzione di alimenti e abilità di
supervisione;
- Cibi e bevande e abilità di supervisione;
- Preparazione e produzione di alimenti e servizi di cibi e
bevande;
- Supervisione della preparazione e della produzione di alimenti
e bevande;
- Supervisione del servizio di alimenti e bevande.
Curriculum. La maggior parte dei corsi professionali a tempo
pieno presso il MCAST si basano sui programmi BTEC
Edexcel, redatti da una commissione d’esame dell’Università di
Londra. Altre commissioni utilizzate sono la City and Guilds,
l’ITEC, il CII, il CIB e la AAT. I certificati sono rilasciati con
un duplice stemma, quello della commissione straniera e quello
della MCAST.
Vi sono anche corsi che vengono unicamente promossi dalla
MCAST e cioè tutti i corsi propedeutici e quelli di primo
livello, così come altri corsi tradizionali che sono ancora molto
richiesti dall’industria locale, quali il Certificato MCAST in
Elettronica industriale.
Un’altra nicchia è costituita da corsi part-time e ad hoc,
sviluppati da formatori che vengono invitati a tenere lezioni
all’interno degli specifici corsi, oppure dall’organizzazione o
dall’industria da cui vengono richiesti.
Metodi. Esistono vari metodi di formazione, variabili in base
alla specifica area professionale. Le materie teoriche come
quelle che riguardano l’area degli affari e del commercio
vengono svolte all’interno in classe, un’aula in cui sono
presenti dai 20 ai 25 studenti.
Durante i seminari pratici generalmente l’insegnamento
avviene per piccoli gruppi.
Esistono inoltre schemi di tirocinio nei quali gli studenti
possono beneficiare della formazione tramite rilascio generale
(block release) o graduale (gradual release). Gli studenti che
seguono il block release sono prima obbligati a seguire le
lezioni giornalmente per poi passare alla pratica presso
un’industria grazie ad uno sponsor: un esempio sono i corsi per
assistenti d’infanzia. Altri ragazzi hanno uno o due giorni a
settimana dedicati alla pratica, come accade nei corsi per
diventare parrucchieri.
Certificazione. Il Collegio maltese per le arti, le scienze e la
tecnologia e l’Istituto per gli studi turistici offrono certificati e
diplomi, che rappresentano le qualifiche più comuni dei corsi
tecnici e professionali.
Sbocchi. Data la formazione pratica offerta dai corsi dagli
istituti suddetti, il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro
risulta più agevole.
Insegnanti e formatori professionali. Anni fa i docenti del
settore formativo non ricevevano alcuna specifica preparazione
pedagogica. Dal 2000 al 2002 i professori che venivano
nominati all’ITS venivano formati tramite la Facoltà di Scienze
dell’Educazione dell’Università di Malta con un corso istituito
appositamente. Nel 2004 il MCAST ha aperto una speciale
unità che si occupa della formazione degli insegnanti
professionali di base insieme allo sviluppo professionale.
Garanzia di qualità e valutazione. Il processo di garanzia di
qualità che viene adottato corrisponde il modello richiesto dal
BTEC Edexcel poiché la maggior parte dei corsi del MCAST
sono tenuti da questa stessa commissione di esame. Alcuni
degli insegnanti del MCAST vengono nominati “Verificatori
interni”. Essi hanno il compito di garantire che tutti i lavori
richiesti agli studenti, così come anche i reali compiti da essi
presentati, possiedano i risultati di apprendimento richiesti dalla
particolare unità di riferimento. Viene poi inviato dal BTEC un
“Verificatore esterno” che assicuri che il processo di verifica
interno funzioni in maniera regolare e che vi sia un
campionario adeguato dei lavori degli studenti.
Programmi giovanili e bisogni alternativi. Il centro di
apprendimento e sostegno del MCAST è dotato di un operatore
giovanile e due unità specializzate, l’Unità dell’istruzione
inclusiva (Inclusive Education Unit) e l’Unità dei mestieri di
base (Basic Skills Unit).
L’operatore giovanile è il responsabile di tutto ciò che concerne
la vita dello studente, come l’alloggio presso la casa dello
studente ed altre attività del campus, dei maggiori eventi
studenteschi, come i momenti di dibattito e la giornata
nazionale del giovane.
L’Unità di istruzione inclusiva è responsabile del supporto agli
studenti con bisogni particolari che sono stati ritenuti in grado
di seguire i corsi del MCAST. Non vengono fornite
agevolazioni a tempo pieno, ma agli studenti viene dato un
sostegno all’apprendimento di massimo 10 ore a settimana, a
seconda della personale difficoltà. Questo comprende anche il
sostegno durante le verifiche, come l’assegnazione di un
assistente ed un’estensione del tempo di consegna dei lavori,
come per esempio nel caso di allievi con dislessia e discalculia.
L’Unità dei mestieri di base
fornisce un tutoring di lingua e matematica agli studenti che
non hanno superato il livello ordinario nella lingua maltese, in
inglese ed in matematica.
Politiche recenti. La nuova legislazione dell’Istruzione è stata
emanata nel 2006 e comprende l’istituzione di una serie di
nuove agenzie insieme al College of Arts Science and
Technology. Il Consiglio delle Qualifiche è il responsabile per
l’emanazione dei “Livelli di Qualifica Maltesi” basati sul
Quadro delle Qualifiche Europee.
SISTEMA SCOLASTICO OLANDESE
Il Regno dei Paesi Bassi è composto dall’Olanda vera e propria e dalle isole caraibiche
delle Antille Olandesi e di Aruba. Per essere precisi, il termine Olanda si riferisce solo
alle due province della costa occidentale, l’Olanda settentrionale e l’Olanda
meridionale. La nazione, retta da una monarchia costituzionale con sistema
parlamentare, si caratterizza per la divisione dei poteri fra organi di Governo e
sovrano, al quale però spetta un ruolo puramente rappresentativo.
Fiorente apparato produttivo, densità demografica fra le più basse dell’Unione, meta
culturale e turistica per molti giovani: la terra dei tulipani si presenta come crocevia
tecnologico-economico dell’Europa centrale.
Due le lingue parlate nel Paese: l’olandese e, come secondo idioma ufficiale, il frisone.
Per quanto riguarda la professione di fede, la comunità locale si divide fra religione
cattolica e tradizione protestante.
Il sistema scolastico nazionale ha come riferimento il modello germanico, basato su un
orientamento precoce teso a favorire l’inserimento sociale e professionale dei ragazzi.
Contraddistinta da un’elevata qualità ed offerta formativa (secondo l’ultimo rapporto
Pisa OCSE, i Paesi Bassi sono fra le prime nazioni al mondo), l’istruzione olandese ha
molti aspetti di similarità con quella scandinava e prevede un’educazione obbligatoria
multilivello di 12 anni, dai 5 ai 17 anni di età. Grande rilievo è dato al profilo
internazionale, come si evince dal largo uso della lingua inglese nei documenti
ufficiali.
Il Ministero preposto è quello dell’Educazione, Cultura e Scienza (Ministerie van
Onderwijs, Cultuur en Wetenschap) che stabilisce: le linee generali per i programmi
di insegnamento e per gli esami, gli standard di competenza, l’inquadramento del
corpo docente, i criteri per istituire una scuola (pubblica o privata), lo stanziamento dei
fondi, i sussidi per gli studenti.
Le politiche educative vengono regolate da leggi emanate dal Governo, mentre
l’amministrazione e la gestione delle scuole di istruzione primaria e secondaria sono
decentralizzate.
Fino dalla fondazione del Regno nel 1813, lo Stato ha la responsabilità di garantire a
tutti i giovani olandesi un sufficiente grado di istruzione.
Nel Paese sono presenti istituti pubblici, privati e speciali. Ai sensi della Costituzione
del 1848, infatti, ogni gruppo di persone può istituire una scuola sulla base del proprio
culto religioso, delle proprie idee filosofiche o dei propri principi educativi.
Naturalmente il Governo è responsabile della supervisione del sistema scolastico.
La gestione delle scuole pubbliche (finanziate dallo Stato e controllate dalle
amministrazioni locali) è di competenza delle autorità municipali. Le scuole speciali
(basate su principi religiosi, ideologici e filosofico-educativi) ricevono dal governo il
medesimo trattamento finanziario delle scuole pubbliche, ma rispondono ad una
particolare commissione. Le scuole private, infine, sono organizzate da associazioni e
fondazioni e non percepiscono fondi governativi.
Ogni istituto è legato ad un apposito Collegio Scolastico.
Le materie d'insegnamento in tutti i tipi di scuola sono fissate per legge, così come gli
obiettivi scolastici. Questo consente di garantire uniformità delle qualifiche in tutto il
paese.
La scuola dell’obbligo è gratuita, nonostante i genitori siano tenuti a acquistare libri di
testo e altro materiale didattico per l’istruzione secondaria dei propri figli.
A partire dai 18 anni lo studio diventa a pagamento, ma ogni studente riceve dallo
Stato una borsa di studio di base, che può essere integrata con un prestito e/o una borsa
di studio complementare.
Nei Paesi Bassi istruzione obbligatoria (leerplicht) è di 12 anni,
Organizzazione dai 5 (ma molti bambini iniziano a 4 anni) ai 16-17 anni d’età. In
realtà, il sistema prevede diverse modalità: dai 5 anni ai 17 anni
scolastica
se si sceglie l’orario intero, dai 5 ai 16 anni con tempo pieno, e
fino ai 18 anni con tempo parziale (per taluni istituti secondari).
Ad ogni livello si superano test di adempimento scolastico,
somministrati dal Cito (Istituto Nazionale Olandese per
l’Ideazione e lo Sviluppo di Test Scolastici). L'esito di queste
prove contribuisce per il 50% al voto finale di ogni materia.
Superando l'esame, si ottiene un diploma che consente l'accesso
al grado d'istruzione successivo.
Il sistema olandese si articola in: Scuola Primaria-elementare
(Basisonderwijs oppure Bao, sbao), Scuola Secondaria-superiore
(Voortgezet onderwijs) o in alternativa studi professionali,
istruzione superiore (universitaria o professionale superiore).
L'istruzione primaria nei Paesi Bassi va dai 4 ai 12 anni.
Successivamente gli studenti sono avviati ai vari rami
dell'istruzione secondaria in preparazione dell'istruzione preuniversitaria
(VWO: fino a 18 anni; all'incirca paragonabile al liceo italiano),
dell'istruzione secondaria generale avanzata (HAVO: fino a 17
anni; anche questa paragonabile al liceo, ma a livello un po'
inferiore) e infine dell'istruzione secondaria pre-vocazionale
(VMBO: fino a 16 anni; paragonabile più o meno all'istruzione
professionale).
Più dettagliatamente, la scuola elementare (Basisonderwijs)
accoglie allievi tra i 4 e i 12 anni e comprende otto anni
consecutivi di istruzione. Al termine, gli allievi possono scegliere
tra:
insegnamento
preuniversitario
(voorbereidend
wetenschappelijk onderwijs, VWO), simile al nostro
liceo (fino a 18 anni),
insegnamento secondario generale avanzato (hoger
algemeen voortgezet onderwijs, HAVO), anche questo
simile al liceo ma di livello un po’ inferiore (fino a 17
anni),
insegnamento secondario generale di livello medio
(middelbar algemeen voortgezet onderwijs, MAVO)
formazione professionale preparatoria (voorbereidend
beroepsonderwijs, VBO), paragonabile all’istruzione
professionale italiana (fino a 16 anni).
Chi, dopo gli studi pre-professionali, intende proseguire la
formazione ha a disposizione le scuole di istruzione professionale
di 2° ciclo, o MBO (Middelbaar Beroepsonderwijs),
frequentate a partire dai 16 anni di età.
L’ultima tappa del percorso didattico olandese è costituita
dall’istruzione superiore, comprensiva di quella universitaria
(WOWetenschappelijk Onderwijs) e di quella superiore
professionale (HBO Hoger Beroepsonderwijs), impartita nelle
Hogescholen.
Educazione prescolare. A partire dal 1985-86 la normativa
olandese ha previsto l’unificazione fra scuola materna e scuola
elementare. Nel caso, però, che un bimbo di 4 o 5 anni non
frequenti la scuola primaria può essere iscritto presso centri atti a
sviluppare le capacità cognitive, emotive e sociali mediante il
gioco. Esistono inoltre le “ludoteche”, aperte per tre giorni la
settimana e frequentate da piccoli tra i 2 e i 4 anni, ed i “centri
diurni”, aperti tutta la settimana e che accolgono i bambini che
hanno dalle 6 settimane di età fino ai 4-5 anni.
Scuola elementare (Basisonderwijs). Accoglie gli allievi fra i 4
ed i 12 anni, con 8 anni consecutivi di istruzione. La scuola
primaria e elementare, detta comunemente Bao, prevede 8 livelli,
dal Groep 1 sino al Groep 8. L’obbligatorietà scolastica olandese
inizia dal secondo livello, dunque all’età di 5 anni.
Il percorso si articola in classi inferiori (dal primo al quarto anno)
e classi superiori (dal quinto all’ottavo anno). L’istruzione
primaria è gratuita e sviluppa: emotività, apprendimento in forma
interdisciplinare, creatività, abilità fisiche.
Gli insegnamenti si basano su dei livelli di Groep, come scrivere
e leggere, o, più avanti, con l’apprendimento di una lingua
straniera, di solito l’inglese (negli istituti della Frisia si insegna
anche il frisone). Materie base sono: lingua madre, seconda
lingua, matematica, orientamento su esseri umani e mondo,
educazione fisica e orientamento artistico.
La valutazione è permanente in tutte le materie e non esistono
norme ufficiali prefissate ai fini della promozione alla classe
successiva (ogni scuola definisce autonomamente le procedure di
valutazione). Al termine dell’ottavo e ultimo livello l'alunno
dovrà sostenere un Citotoets, un esame con cui si apprende il
migliore corso di studi successivo a cui lo studente risulta essere
più idoneo. In ogni caso, non è previsto il rilascio di un attestato
o diploma, bensì di un rapporto della scuola sul potenziale di
apprendimento del ragazzo, corredato dal parere (non vincolante)
degli insegnanti sulle scelte future.
Nell’ambito della scuola primaria sono presenti tre tipologie:
l’educazione generale (Bao), l’educazione speciale (Sbao) e
l’educazione speciale avanzata per i bambini con difficoltà di
apprendimento. Le scuole speciali sono destinate a persone fra i
3 ed i 20 anni con handicap fisici, mentali o disturbi della
socializzazione, a quali viene proposto (per quanto possibile) un
curriculum normale anche al fine di un possibile inserimento
nella scuola regolare. Di recente il governo ha lanciato il progetto
" A scuola insieme," che promuove una più stretta collaborazione
tra le scuole regolari e quelle speciali.
Dopo la Bao, gli studenti scelgono fra varie possibilità offerte nel
ciclo secondario di studi (Voortgezet Onderwijs):
VWO (educazione pre-universitaria)
HAVO (educazione secondaria generale)
MAVO (insegnamento secondario generale di
livello medio).
VMBO
(educazione
secondaria
preprofessionale)
A partire dall'anno scolastico 1993-94, i suddetti programmi di
insegnamento iniziano con un periodo di formazione di base, in
genere della durata di tre anni, che consente agli allievi di
acquisire un'ampia formazione generale, senza una netta
distinzione tra materie generali e materie scientifiche.
VWO (Voorbereiddend Wetenschappelijk Onderwijs). È il
corso di studi più lungo: dura 6 anni (dai 12 ai 18 anni d’età) e
prepara gli allievi agli studi universitari e a quelli dell’istruzione
professionale superiore. I corsi si articolano in tre tipi di scuola:
Atheneum (che non prevede lo studio delle lingue antiche),
Gymnasium (con insegnamento obbligatorio delle lingue
antiche), Lyceum (con studio facoltativo delle lingue antiche).
Il VWO si conclude con un esame finale detto EVWO
(Eindexamen voorbereidend wetenschappelijk onderwijs), che
comprende una prova interna all’istituto (Schoolexamen) ed un
esame nazionale (Centraal examen). Al superamento
dell’EVWO, gli studenti ricevono il Diploma voorbereidend
wetenschappelijk onderwijs.
HAVO (Hoger Algemeen Voortgezet Onderwijs). Sono scuole
di istruzione secondaria generale, durano 5 anni (dai 12 ai 17
anni) e permettono l’accesso all’istruzione superiore
professionale (HBO). Molti studenti dello HAVO decidono di
passare al VWO o al MBO (Middelbaar Beroepsonderwijs), ossia
corsi di istruzione professionale di 2° ciclo.
Nei primi tre anni, tutti studenti seguire le stesse materie
comprese le lingue, matematica, storia, arti e delle scienze. Nel
terzo anno, devono scegliere uno dei quattro profili specializzati
in alcuni settori. Olandese, inglese e alcune materie, sono materie
obbligatorie. Nel corso dei tre anni comuni d'istruzione di base è
obbligatorio l'insegnamento di una seconda lingua straniera oltre
all'inglese, solitamente il francese o il tedesco.
Il programma di studio del VWO e dello HAVO prevede
obbligatoriamente l'apprendimento di una terza lingua straniera
(da scegliersi tra il francese, il tedesco o lo spagnolo). Negli anni
scolastici successivi dei corsi di apprendimento del VWO,
HAVO e MAVO si può optare anche per lo studio di altre lingue
straniere.
L’esame finale, dell’HAVO (detto Eindexamen hoger algemeen
voortgezet onderwijs), si articola in prova interna ed esame
nazionale. I diplomati ottengono l’ hoger algemeen voortgezet
onderwijs.
MAVO (Middelbaar Algemeen Voortgezet Onderwijs). Sono
istituti di insegnamento generale medio di 4 anni (12-16 anni), al
termine dei quali gli allievi possono proseguire l’istruzione
secondaria professionale del 2° ciclo (MBO), passare ai corsi di
formazione HAVO o entrare nel sistema dell’apprendistato.
Anche qui l’esame finale prevede prova interna e verifica
nazionale.
VMBO (voorbereidend middelbaar beroepsonderwijs). Si
tratta delle scuole medie pre-professionali, le quali accolgono
circa il 60% dei ragazzi frequentanti l’istruzione secondaria.
Il corso didattico, introdotto nel 1992, ha durata quadriennale (dai
12 ai 16 anni) e conduce ai corsi di istruzione professionale di 2°
ciclo (MBO) o al sistema di apprendistato. Gli studenti ricevono
una formazione professionale, accanto all’insegnamento teorico
di lingue, matematica, storie, arti e scienze. Nel VMBO sono
individuabili quattro diversi livelli, all’interno dei quali è
presente una diversa combinazione fra teoria e pratica.
Analogamente agli altri percorsi di scuola secondaria, i ragazzi
devono affrontare esame interno e nazionale.
Istruzione e Formazione professionale
Il Olanda il sistema scolastico olandese dell’istruzione e
formazione professionale prevede tre fasi:
istruzione pre-professionale, 12/16 anni (VMBO);
istruzione professionale, dai 16 anni (MBO);
istruzione tecnica-professionale superiore, da 20 anni in
poi (HBO) .
La prima fase è già stata analizzata nel precedente paragrafo,
mentre la terza sarà analizzata nel prossimo. Per quanto riguarda
l’istruzione professionale secondaria, essa è affidata alle MBO
(Middelbaar Beroepsonderwijs), scuole di 2° ciclo cui ci si
iscrive a 16 anni, per un periodo dai 6 mesi ai 4 anni di studi.
Tre, in particolare, le tipologie di studi: lungo (che dà modo di
accedere all’istruzione professionale post-secondaria), medio e
breve.
Gli studenti possono scegliere fra 4 settori:
tecnico
agricoltura
economia e amministrazione (che include anche turismo e
tempo libero)
servizi sociali e sanitari.
L’MBO, inoltre, è suddiviso in quattro livelli:
1° Livello: addestramento professionale per assistenti
2° Livello: livello base
3° Livello: professionale
4° Livello: formazione specialistica
L’educazione ha carattere sia generale che professionale.
Il sistema olandese della formazione professionale si caratterizza
per una sinergica integrazione tra scuola e mondo del lavoro. La
maggior parte dei corsi prevede, infatti la formazione in impresa:
esistono stage obbligatori di 200 giorni complessivi di cui 100
giorni da svolgere durante il corso e 100 giorni alla fine.
Le scuole MBO possono anche proporre propri percorsi di studio
e formazione indicando i livelli di conoscenza e di competenza
professionale da far acquisire agli allievi.
La maggior parte degli studenti delle MBO ha frequentato le
scuole medie pre-professionali (VMBO), ma sono molti anche i
ragazzi provenienti dalle HAVO.
La Legge del 1996 sull'Educazione e sulla Formazione
professionale (WEB) ha riunito i programmi di apprendistato e le
scuole professionali in un unico istituto di insegnamento: il
centro di formazione regionale (Regional Training Centres ROCs). Nel Paese sono circa 40 i centri regionali.
Tutti i corsi combinano l'apprendimento a scuola con
l'apprendimento nella pratica. Esistono due varianti: la
formazione professionale (BOL, in cui la pratica deve
corrispondere ad un minimo del 20% e ad un massimo del 60%
del corso di formazione) e il tirocinio di apprendistato (BBL, in
cui la pratica corrisponde ad un minimo del 60% del corso di
formazione).
I ragazzi che scelgono la formazione in apprendistato devono
aver assolto l’obbligo scolastico ed aver compiuto i 16 anni. I
corsi durano da uno a tre anni e risono più di 400 corsi di
formazione.
I corsi preparano all’esercizio di un’attività professionale o di un
mestiere a più livelli: principiante, autonomo, specializzato.
La formazione sul posto di lavoro è abbinata a quella teorica, che
può svolgersi presso una scuola (Streekscholen) e per il quale è
previsto il pagamento di una retta.
Il sistema dell’apprendistato è gestito da un’Agenzia nazionale,
che garantisce i contenuti della formazione pratica.
I centri di formazione regionali si occupano anche dell'istruzione
per gli adulti. In Olanda esistono inoltre centri di formazione
femminili.
Istruzione superiore
In Olanda il terzo livello di studi comprende l'istruzione
universitaria e l’istruzione superiore professionale, cui si
aggiunge la Open Universiteit (OU, apprendimento a distanza a
livello superiore). Dal 2002 è stato inoltre introdotto il sistema
bachelor-master.
L'istruzione superiore è destinata a studenti dai 18 anni in su.
Università (WO-Wetenschappelijk Onderwijs). Il sistema
olandese si avvale di 13 atenei, di cui 9 specializzati in scienze
sociali, naturali e umanistiche (Leiden, Groningen, Limburg,
Rotterdam, Amsterdam, Utrecht, Nijmegen, Tilburg e
Maastricht) e 4 aventi un orientamento di tipo tecnico (Delft,
Eindhoven e Universiteit Twente) o professionale agricolo (come
il centro universitario Universiteit Wageningen).
I corsi universitari hanno una durata minima quadriennale, fatta
eccezione per le facoltà di medicina, farmacia e veterinaria (sei
anni), odontoiatria e filosofia di una particolare branca di studio
(cinque anni). I WO prevedono un periodo annuale “di base” che
si conclude con un esame di propedeutica per entrare nella
successiva fase di specializzazione.
Per iscriversi all'università occorre essere in possesso di un
diploma VWO, sostenere un esame propedeutico HBO al fine di
ottenere un attestato HBO o sostenere un esame di ammissione
(colloquium doctum).
Ammissione: i posti nei vari atenei vengono assegnati tramite un
sistema di ammissione centralizzato. Qualora in talune facoltà sia
previsto il numero chiuso, gli studenti vengono selezionati per
estrazione a sorte.
Alla fine del primo anno, occorre sostenere un "esame
propedeutico" che deve essere superato nell'arco del biennio.
L'esame conclusivo deve essere sostenuto dopo il quarto anno.
Per ogni materia sono previsti esami intermedi (tentamens), in
genere ogni due o tre mesi.
Gli studenti che sospendono gli studi prima dell'esame finale
ricevono una dichiarazione ufficiale in cui si specifica il grado di
istruzione raggiunto e gli esami intermedi sostenuti.
Qualora riescano a superare l'esame di laurea finale, viene loro
rilasciato un attestato del livello raggiunto e conferito il titolo di
doctorandus (drs) o meester (mr).
Istruzione
superiore
professionale
(HBO-Hoger
Beroepsonderwijs). L'insegnamento professionale superiore
(HBO) fornisce una formazione sia teorica che pratica per
l'esercizio di professioni che richiedono qualifiche di livello
superiore. I corsi sono quasi sempre abbinati ad un particolare
ramo d'attività. In genere il periodo di studio è di 4 anni (fino ad
un massimo di frequenza di 6 anni), ma per alcuni corsi a tempo
parziale è ammessa la frequenza per 9 anni. L’obiettivo primario
dell’HBO è favorire l’inserimento lavorativo. A tal fine sono
previste esperienze di stage presso le aziende.
Gli studenti che intendono frequentare una formazione di tipo
HBO devono essere in possesso di un diploma HAVO, VWO o
MBO. Può essere inoltre richiesto il superamento di un esame a
questo livello in due campi di studio specifici. Oltre ai requisiti di
istruzione preparatoria, gli istituti di insegnamento possono
imporre anche altri criteri di ammissione connessi con l'esercizio
di una determinata professione. Anche per il HBO è stato
introdotto un sistema di ammissione centralizzato basato
sull'estrazione a sorte: qualora il numero delle domande nei
confronti di una data facoltà superi i posti disponibili, si procede
all'estrazione a sorte.
Sette gli ambiti professionali previsti:
insegnamento
tecnologie
agricoltura
arte
economia
affari sociali e culturali
assistenza sanitaria
Gli allievi degli istituti di insegnamento professionale superiore
che superano l'esame conclusivo ricevono un attestato HBO e
acquisiscono il titolo di ingenieur (ing) (perito tecnico o agrario)
o di baccalaureus (bc, bachelor) in altre discipline.
Master e baccalaureato. Nel settembre 2002 è stata introdotta
una struttura baccalaureato-master.
I corsi di baccalaureato hanno una durata triennale nella struttura
universitaria WO (180 crediti di studio) e una durata
quadriennale nella scuola superiore HBO (240 crediti di studio).
Al conseguimento del titolo di baccalaureato presso la struttura
universitaria lo studente può decidere di specializzarsi
ulteriormente e conseguire un master. I corsi di studio per il
master possono durare uno o due anni a secondo dell'indirizzo di
studio scelto (60-120 crediti di studio). L’iter per il master in
medicina ha una durata triennale (180 crediti di studio). Una
volta completati i programmi di studio quadriennali presso la
struttura universitaria, gli studenti possono scegliere una
specializzazione ulteriore o svolgere attività di ricerca, vale a dire
il dottorato (PhD degree).
Valutazione e certificazione
Scuola primaria
Valutazione
L’autorità competente, cioè il Consiglio di Scuola, informa i
genitori sui progressi dall’allievo. Quando un allievo lascia la
scuola, il capo di istituto con il gruppo di insegnanti redige un
rapporto che dà informazioni su di lui alla nuova scuola: una
copia del rapporto è data ai genitori. L’Istituto Nazionale per la
Valutazione sviluppa test che le scuole possono usare per
misurare i risultati finali e paragonarli con quelli delle altre
scuole(esami finali di scuola primaria).Il numero di bambini che
sono sottoposti a questi test aumenta ogni anno fino ad essere
arrivato al 78% del 1999. Lo stesso Istituto sviluppa anche test
per misurare il progresso individuale degli allievi.
Promozione
Non vi sono regole ufficiali sulle promozioni. Ogni scuola
pianifica differentemente questo aspetto: un allievo può
occasionalmente ripetere un anno, ma lo scopo dichiarato di
garantire un ininterrotto processo di sviluppo significa che ciò è
evitato appena possibile.
Certificazione
Il Decreto sugli obiettivi di apprendimento della educazione
primaria del 1988 definisce in termini generali gli obiettivi
minimi che le scuole dovrebbero mirare ad ottenere nel loro
insegnamento in termini di conoscenza, comprensione ed abilità.
Alla fine dei loro otto anni di scuola primaria gli allievi non
ricevono un certificato o un diploma, ma un rapporto scolastico
che descrive il loro livello di risultati ed il loro potenziale. Questo
rapporto è redatto dal capo d’istituto in collaborazione con lo
staff di insegnanti ed è ad uso della scuola secondaria scelta; una
copia viene anche rilasciata ai genitori.
Scuola secondaria inferiore
Valutazione
L’autonomia di cui godono le scuole le autorizza ad usare un loro
sistema di valutazione continua. Per le materie insegnate sono
stati stabiliti degli obiettivi nazionali che consistono in standard
minimi obbligatori che le scuole devono raggiungere.
Una valutazione interinale può anche avere luogo dove le materie
non sono state insegnate in tutto il periodo della educazione
secondaria di base; i test finali tuttavia non possono essere
sostenuti prima della fine del secondo anno di corso. Le scuole
possono integrare questi test con i loro e decidere i tempi di
somministrazione.
I ragazzi che hanno completato il periodo di educazione
secondaria di base ricevono una certificazione nel lasciare la
scuola secondaria; alla fine del secondo anno le autorità
competenti offriranno ai giovani un consiglio orientativo.
Gli allievi che non sono in grado di raggiungere tutti gli obiettivi
possono qualificarsi in esenzione dagli stessi,oppure da una o due
materie del core curriculum; decisioni su questo tema sono prese
da un apposito Comitato nominato dal Consiglio di Scuola.
Sotto il controllo del Ministero sono predisposti test per ogni
materia del curriculo fondamentale basati sugli obiettivi di
apprendimento di materie o gruppi di materie: in proposito è
attualmente in atto il Programma 1998-2003.
Dal 1997/8 sono state introdotte più grandi variazioni in relazione
alle differenze fra gli allievi. Invece di due tre o quattro test
alternativi sarà disponibile un solo test ma in un grande numero
di variabili. E’ a discrezione di ogni scuola decidere quale
variante usare per i singoli, le classi o i diversi tipi di corsi. Esse
differiscono nei gradi di astrazione e complessità: per alcuni casi
ci sono test modulari da cui il docente può comporre test
completi.
Promozione
Il progetto della scuola delinea la sua politica anche in materia di
promozione degli allievi. Durante il periodo di scuola secondaria
gli allievi possono ripetere un anno o possono essere ammessi
all’anno successivo su basi provvisorie. Gli allievi possono
impiegare fino a 5 anni per completare il primo livello della
scuola secondaria( che dura normalmente o 3 o 4 anni).Dal 1996 è
possibile estendere questa possibilità a 6 anni nel caso di malattia,
disabilità o stranieri.
Esami e certificati finali
Nel 1999-2000 è stato introdotto un nuovo tipo di struttura: i
ragazzi opteranno alla fine del secondo o terzo anno per uno dei 4
indirizzi ed uno dei 4 settori Essi sceglieranno le materie di
esame che comprenderanno una materia dell’area comune, una
dell’area di indirizzo ed una opzionale.
L’Istituto Nazionale per lo Sviluppo del Curricolo ha sviluppato
nuovi programmi di esame che si collegano con gli AT ed i nuovi
indirizzi per tutti i tipi di materie che entreranno in funzione con
gli esami del 2003.
Invece i vecchi esami finali di MAVO e per le materie generali
del VBO comprendono due parti: esami interni alla scuola ed
esami nazionali.
L’esame interno per ogni materia è organizzato e valutato dalla
scuola e realizzato durante l’anno finale; esso consiste di uno o
più test scritti o orali; il voto dell’esame interno è comunicato
all’allievo prima dell’inizio dell’esame nazionale. L’esame
nazionale per ogni materia in MAVO e VBO è lo stesso per tutte
le scuole ed è realizzato nel momento deciso dall’autorità
centrale.
Il voto finale di ogni materia è la media aritmetica fra il voto
dell’esame interno ed esterno: i voti sono dati su di una scala da 1
a 10 con il livello 6 considerato sufficiente.
Il vecchio esame VBO consiste di 6 materie alcune delle quali
generali ed altre professionali(queste possono essere al minimo
due). Gli esami possono essere sostenuti a uno dei 3 livelli:
A,B,C nel caso di materie professionali o a 4 livelli: A, B, C e D
nel caso di materie generali. In questo campo i livelli A e B (i più
facili) possono essere raggiunti con esami interni. Non ci sono
esami nazionali per le materie professionali. I candidati ricevono
un diploma con l’indicazione dei dipartimenti seguiti e delle
materie di specializzazione.
Dal 1991 è possibile ottenere una qualificazione VBO di tipo
teorico, quando in tutti gli esami si sia ottenuto il livello C che è
il più alto.
Uno degli obiettivi di introdurre la qualificazione unificata
MAVO/VBO è di aumentare il numero di allievi VBO che si
iscrivono ad un corso professionale di secondo livello.
Gli allievi che passano l’esame in solo una delle materie o in
alcune ricevono un certificato per le materie passate.
L’esame MAVO consiste di 6 materie che possono essere
sostenuti al livello C o D. Il livello D è il più alto ed almeno tre
materie debbono essere sostenute a questo livello. E’ obbligatorio
sostenere l’esame di Olandese più una lingua moderna. Le
restanti quattro materie possono essere scelte fra le seguenti:
Francese, Tedesco, Inglese, Spagnolo, Friso, Turco, Arabo, storia
e politica, geografia, studi sociali, matematica, fisica, chimica,
biologia, economia, musica, disegno, attività artigianali.
Solo una di queste tre materie può essere scelta per l'esame. La
combinazione di materie scelta non può includere più di tre
lingue su sei. Dal 1994/95 è possibile conseguire una
certificazione MAVO/VBO per la quale gli allievi debbono
scegliere un certo numero di materie teoriche più una materia
professionale al livello più alto. Gli allievi con la qualificazione
MAVO possono proseguire nella formazione professionale
superiore, ma alcuni vanno anche al HAVO.
Scuola secondaria superiore
Questo livello è costituito da due anni; dal 1998 sono in azione
riforme radicali.
Promozione
Il programma della scuola descrive il cammino da percorrere per
stabilire se ed in che misura l’organizzazione ed i contenuti
dell’apprendimento stanno raggiungendo i risultati desiderati. Gli
allievi possono occasionalmente ripetere un anno, ma è anche
possibile essere ammessi all’anno successivo su base provvisoria,
tranne che all’ultimo anno.
Esami finali e certificazioni di HAVO e VWO
Dal 1998/99 un nuovo programma di esame è stato introdotto per
ogni materia, che si collega con le quattro combinazioni di
materie.
Gli esami finali sono strutturati in due parti: un esame nazionale
tenuto all’ultimo anno ed una parte organizzata dalla scuola. Per
alcune materie ci sono solo esami interni. L’esame interno della
scuola prende la forma di una analisi del portfolio che comprende
diversi elementi documentati in relazione a modalità decise dalla
scuola; per esempio una lista di livelli o esempi di lavori di
progetto. Le caratteristiche che gli esami interni debbono
presentare sono definite nel programma di esame e comprendono
tutti gli elementi che costituiscono il portfolio dell’esame per
ogni materia Gli elementi separati di ogni esame non devono
essere necessariamente programmati per l’ultimo anno; la scuola
può infatti decidere quando le singole parti debbono essere
sviluppate.
L’esame nazionale consiste degli stesse domande – o di domande
di un equivalente grado di difficoltà – per tutti gli allievi ed è
valutato in relazione a standard nazionali. Viene tenuto nello
stesso periodo in tutte le scuole. Le materie opzionali vengono
esaminate
sulla
base
del
portfolio.
I candidati certificati ricevono un diploma nazionale che enumera
tutte le materie dell’esame ed un verbale che comprende i livelli
raggiunto negli esami interni, il programma di esame seguito per
gli esami interni ed il punteggio conseguito negli esami nazionali,
l’argomento o il titolo del progetto affrontato con le materie
studiate per esso ed i voti ottenuti per le materie di cultura, arte
ed educazione fisica, i voti finali ottenuti nelle materie nazionali
ed il risultato dell’esame finale.
SISTEMA SCOLASTICO POLACCO
Nazione indipendente dal 1918, nel secolo scorso la Polonia ha subito vicissitudini e
contrasti a causa delle due “superpotenze” di Germania (durante il secondo conflitto
mondiale) e Unione Sovietica (dal 1947 al 1989). Con la fine dell’ultima guerra
(1945), i confini del Paese sono stati ridisegnati verso ovest, con ovvie ripercussioni
sul piano demografico: oltre tre milioni di profughi, soprattutto tedeschi, polacchi e
bielorussi, si sono trovati senza patria ed hanno dovuto emigrare altrove.
Da Stato sostanzialmente multietnico, la Polonia ha visto una massiccia riduzione delle
minoranze. Ad oggi, i polacchi, di origine slava, costituiscono la quasi totalità degli
abitanti (tranne alcune comunità tedesche, ucraine, bielorusse, slovacche, ceche,
lituane ed ebree).
Dopo il crollo del muro di Berlino, il Paese è stato il primo dell’Europa orientale ad
intraprendere la fase di transizione al post-comunismo, che ha condotto lentamente ad
un mercato di tipo capitalistico. Ma ciò non ha determinato per tutti un miglioramento
della condizione sociale. In particolare, dallo sviluppo economico e dal rapido
mutamento politico-organizzativo è derivato un importante degrado del welfare
nazionale, con ovvie ripercussioni sulle fasce più deboli della popolazione.
Gli ultimi vent’anni hanno registrato una crescita economica, culminata nel boom del
1995-1998 e un successivo rallentamento nel periodo successivo. Dal 2003 il Pil
nazionale ha ricominciato a segnare il segno positivo, soprattutto dopo l’ingresso
nell’Unione Europea nel maggio 2004. Nel 1999 è stata varata una riforma
amministrativa, in base alla quale il Paese è stato suddiviso in tre livelli di unità locali:
regioni (województwo), province (powiat) e comuni (gmina).
La religione più diffusa in Polonia è, come noto, quella cattolica con una percentuale
di praticanti superiore al 90% della popolazione.
Nazione indipendente dal 1918, nel secolo scorso la Polonia ha subito vicissitudini e
contrasti a causa delle due “superpotenze” di Germania (durante il secondo conflitto
mondiale) e Unione Sovietica (dal 1947 al 1989). Con la fine dell’ultima guerra
(1945), i confini del Paese sono stati ridisegnati verso ovest, con ovvie ripercussioni
sul piano demografico: oltre tre milioni di profughi, soprattutto tedeschi, polacchi e
bielorussi, si sono trovati senza patria ed hanno dovuto emigrare altrove.
Da Stato sostanzialmente multietnico, la Polonia ha visto una massiccia riduzione delle
minoranze. Ad oggi, i polacchi, di origine slava, costituiscono la quasi totalità degli
abitanti (tranne alcune comunità tedesche, ucraine, bielorusse, slovacche, ceche,
lituane ed ebree).
Dopo il crollo del muro di Berlino, il Paese è stato il primo dell’Europa orientale ad
intraprendere la fase di transizione al post-comunismo, che ha condotto lentamente ad
un mercato di tipo capitalistico. Ma ciò non ha determinato per tutti un miglioramento
della condizione sociale. In particolare, dallo sviluppo economico e dal rapido
mutamento politico-organizzativo è derivato un importante degrado del welfare
nazionale, con ovvie ripercussioni sulle fasce più deboli della popolazione.
Gli ultimi vent’anni hanno registrato una crescita economica, culminata nel boom del
1995-1998 e un successivo rallentamento nel periodo successivo. Dal 2003 il Pil
nazionale ha ricominciato a segnare il segno positivo, soprattutto dopo l’ingresso
nell’Unione Europea nel maggio 2004. Nel 1999 è stata varata una riforma
amministrativa, in base alla quale il Paese è stato suddiviso in tre livelli di unità locali:
regioni (województwo), province (powiat) e comuni (gmina).
La religione più diffusa in Polonia è, come noto, quella cattolica con una percentuale
di praticanti superiore al 90% della popolazione.
Dopo tale preambolo è più facile comprendere il sistema scolastico nazionale, che
negli ultimi anni è stato oggetto di importanti riforme. Cancellata l’impostazione
sovietica, infatti, l’impianto educativo non poteva non subire un forte impatto dal
nuovo assestamento istituzionale. Il rinnovamento dell’istruzione ha teso a cancellare
ogni retaggio del precedente regime, inteso anche come forma di "russificazione" della
cultura polacca
La prima legge di riordino della scuola fu emanata il 7 Settembre 1991. Il
provvedimento all’art.13 stabilisce uno dei principali compiti della scuola pubblica:
consentire agli allievi di mantenere il proprio sentimento di identità nazionale,
religiosa ed etnica, ed in particolare di rendere possibile l’apprendimento della lingua,
della storia e della cultura di appartenenza. La tutela delle minoranze e la lotta alla
discriminazione razziale sono temi fortemente sentiti dal Legislatore, così come
ribadito dal Testo Costituzionale adottato nel 1997.
Nel 1999 fu varata una nuova normativa (emendata nel 2001 e nel 2003), che ha
modificato molti aspetti in materia di amministrazione, finanziamento, controllo,
vigilanza, orientamento e diritti/doveri dei docenti. Tra il 1999 ed il 2007 i due sistemi
scolastici, vecchio e nuovo, sono coesistiti.
La riforma si propone di migliorare il sistema scolastico, così da adattare il livello di
istruzione secondaria alle mutate esigenze del mercato.
Gli Obiettivi sono seguenti:
Miglioramento del livello della qualità;
Preparazione al mondo del lavoro e alla mobilità;
Sviluppo dell’istruzione lungo tutto l’arco della vita per sostenere il mercato
del lavoro e sviluppo delle risorse umane per un’economia competitiva;
Facilità di accesso a tutti i livelli d’istruzione;
Creazione di un efficace sistema di orientamento e guida al mondo del lavoro.
La competenza legislativa sulle politiche di istruzione e formazione è statale e spetta
al Ministero per l’Istruzione nazionale e lo sport che, soprattutto attraverso le
attività svolte dal Dipartimento per l’Istruzione Professionale e Continua, elabora le
politiche di istruzione e formazione e, tra l’altro, supervisiona l’azione del
Sovrintendente all’Istruzione (Kurator) il quale, nominato dal Ministro, è
responsabile in ogni regione (voivodato) della “supervisione pedagogica” (qualità
dell’offerta di istruzione e formazione).
La gestione e l’amministrazione del sistema è invece decentrata, in particolare:
• Le autorità dei voivodati hanno un ruolo di coordinamento con il Ministero e
gestiscono diverse strutture quali ad esempio gli istituti pubblici per la
formazione degli insegnanti;
• le province sono invece responsabili della gestione della scuola secondaria,
post-secondaria oltre che dei Centri di Istruzione Pratica e Continua (CKU e
CPU);
• i comuni gestiscono l’istruzione dell’infanzia, l’istruzione primaria e i ginnasi.
Il Ciclo d’istruzione previsto dalla Legge Nazionale sull’Istruzione del 1999 è il
seguente:
Primary education (7-13 anni)
Lower Secondary education: Gymnasium (13-16)
Upper secondary education: General upper secondary school (16-19):
Specialized upper secondary school (16-19); Technical secondary
school (16-20); Basic vocational school (16-18/19); Supplementary
general secondary school (18/19-20/21); Supplementary technical
secondary school (18/19-21/22)
Post-Secondary education: Post-Secondary school (19-21)
Higher education: Non-university higher vocational school; Teacher
training collages; Traditional Univesities, Technological Universities;
Academies.
I finanziamenti del sistema educativo provengono dallo Stato attraverso i governi
locali e regionali. Fondi supplementari vengono da bilanci di amministrazioni locali,
donazioni e fondi speciali. Inoltre, la legge statale permette alle scuole di stabilire i
propri bilanci.
Le scuole private (che hanno lo status di scuola pubblica) ricevono un sussidio per
ciascun alunno, dal bilancio del governo locale. Le restanti istituzioni di istruzione
superiore privata si autofinanziano completamente.
Fin dal 1999 quasi tutte le scuole sono amministrate dai governi locali: gminas
(municipi), poviats (contee); nel caso di scuole di livello regionale, invece, da
autogoverni regionali (voivodship).
E’ opportuno rilevare che la Commissione Europea ha periodicamente monitorato i
progressi compiuti dalla Polonia nel capitolo “Istruzione, formazione, gioventù” ai fini
dell’adesione all’Ue.
La Commissione europea ha valutato positivamente, alla luce della riforma della
scuola del 1999, la scelta della Polonia di migliorare il sistema d'insegnamento
secondario, sottolineando anche l'importanza dell'insegnamento tecnico generale e
dell'insegnamento superiore, al fine di facilitare la mobilità dei giovani al termine degli
studi che si presentano sul mercato del lavoro. Inoltre, rileva la Commissione, la
redistribuzione delle competenze di gestione a vantaggio delle autorità regionali e
locali dovrebbe contribuire a rendere più efficace la gestione delle risorse finanziarie.
Nonostante non sia ai vertici delle classifiche comunitarie in materia di istruzione, di
recente la Polonia ha fatto registrare buoni risultati.
In particolare sul fronte dell’abbandono scolastico, nel 2005 il Paese si è collocato in
linea con i parametri fissati a Lisbona: 6% contro un limite massimo pari al 10%. Circa
il 90% degli studenti polacchi, inoltre, raggiunge l’esame di maturità e l’85% conclude
positivamente gli studi superiori. D’altro canto, il tasso di alfabetizzazione della
popolazione presenta una percentuale molto elevata, superiore al 99%.
Come non ricordare infine la lunga tradizione universitaria: l’Università Jagelloniana
di Cracovia (fondata nel 1364) fu la seconda dell’Europa centrale, dopo l’Università di
Praga (1348). Altri importanti atenei si trovano a Varsavia (1818), Poznań (1919),
Lublino (1916), Łódź (1945), Toruń (1945) e Katowice (1968).
Anello debole della catena educativa appare tuttora l’educazione pre-scolastica, non
sufficientemente supportata dal punto di vista finanziario. Tale situazione pone la
Polonia fra gli ultimi Paesi dell’Ue per quanto riguarda asili nido e scuole materne.
Organizzazione
scolastica
L'istruzione pubblica è gratuita per tutti. Attualmente l’istruzione
elementare e quella superiore sono pubbliche. Le scuole private,
anche se in espansione, coprono solo lo 0,6% degli studenti. Il
ministero dell’Educazione sta incoraggiando l’incremento degli
istituti privati per diversificare l’offerta scolastica e per offrire
un’alternativa al sistema scolastico nazionale.
L’istruzione obbligatoria dura 12-13 anni, a partire dai 6-7 fino
ai 18 anni d’età. Essa copre l’istruzione primaria (szkola
podstawowa) e l’istruzione secondaria inferiore (gimnazjum). È
suddivisa in 3 livelli: il 1° da 7 a 10 anni, il 2° da 10 a 13 anni e il
3° da 13 a 18 anni. Dal 1997 l’età dell’obbligo scolastico è stata
elevata a 18 anni, coprendo così i primi 2 anni dell’istruzione
secondaria di II grado.
La riforma del 1999 ha ridotto il periodo della scuola primaria da
8 a 6 anni ed ha reinserito il liceo della durata di tre anni (scuola
secondaria per ragazzi, che offre una formazione di carattere
generale e una specializzazione). Tutto ciò pone la nazione
polacca in armonia con linee-guida europee della Strategia di
Lisbona.
Come già riferito, le scuole primarie sono finanziate dai governi
locali, le scuole secondarie da quelli provinciali, mentre
l’educazione superiore è di competenza del budget di spesa
nazionale.
Il schema educativo nazionale si articola in:
educazione pre-scolastica (3-6),
educazione primaria (7-13),
educazione secondaria di I grado (13 -16),
educazione secondaria di 2° grado (16-18),
educazione post-secondaria
educazione superiore.
Educazione pre-scolastica. E’ il primo livello di istruzione
e riguarda i piccoli dai 3 ai 6 anni d’età. L’educazione prescolare
è facoltativa, ma dall’anno 2004-2005 il Ministero per
l’Istruzione nazionale e lo sport ha introdotto un grado 0
obbligatorio di preparazione alla scuola primaria, spostando
l’inizio degli studi dell’obbligo da 7 a 6 anni d’età.
Oggi, dunque i bambini di 6 anni devono frequentare o la scuola
materna (przedszkola) o un anno di scuola pre-primaria
(oddziały przedszkolne).
Gli obiettivi di tale fase educativa sono: l’acquisizione della
conoscenza e della consapevolezza di sé e del mondo circostante;
l’acquisizione delle competenze attraverso delle attività, la
ricerca di uno spazio fra i coetanei e nella comunità, la
costruzione del sistema di valori.
Gli asili pubblici sono amministrati e finanziati dai comuni.
Educazione primaria (szkoly podstawowe). Destinata ai
ragazzi dai 6 ai 13 anni d’età (dal 1999 prevede infatti una durata
di 6 anni), è gratuita ed ha come unico requisito d’ammissione
l’età, ossia aver compiuto 7 anni durante l’anno solare in cui
inizia l’istruzione obbligatoria.
La scuola primaria è suddivisibile in due unità: nei primi tre anni
(classi I-III) gli studenti imparano la lettura e la scrittura,
matematica, basi tecniche e abilità sociali, oltre a religione/etica.
Il successivo triennio (classi IV-VI) prevede lo studio di lingua
polacca, storia ed educazione civica, lingua straniera,
matematica, scienze naturali, musica, arte, tecnologia, scienza del
computer, educazione fisica, lezioni con il tutor di classe.
I 2 livelli della scuola primaria adottano una diversa
organizzazione curriculare. Nel 1° livello (dal 1° al 3° anno) è
previsto un insegnamento integrato volto a creare un passaggio
graduale dall’istruzione preprimaria a quella primaria. Al 2°
livello (dal 4° al 6° anno), si parla di blocchi di materie: Scienze
Naturali, Area Umanistica, Tecnologia. Alcune materie sono
escluse da questa organizzazione in blocchi: Matematica,
Educazione Fisica e Religione/Etica. Oltre ai blocchi di materie
sono stati introdotti dei “percorsi educativi”: Educazione alla
Salute, Educazione Ecologica, Educazione alla Lettura e ai
Media, Educazione alla Società (Educazione alla Vita Familiare,
Patrimonio Culturale della Regione, Educazione Civile e alla
Patria). Le attività educative obbligatorie comprendono: Lingua
Polacca, Storia ed Educazione.
Alla fine del percorso, tutti i bambini affrontano un test per
stabilire i propri livelli di coscienza ed abilità. Il superamento
della prova, obbligatoria, permette di accedere al gimnazjum.
Educazione secondaria di I grado (gimnazjum). E’
strutturata in 3 anni di studio, dai 13 ai 16 anni d’età. Il
curriculum di base è quello stabilito dal Ministero e deve essere
rispettato da ogni scuola. Le materie di studio obbligatorie sono:
Lingua Polacca, Storia, Educazione Civica, Lingua Straniera,
Matematica, Fisica e Astronomia, Chimica, Biologia, Geografia,
Arte/Musica, Tecnologia, Informatica, Educazione Fisica e
lezioni con il tutor di classe. Ad esse si aggiungono i seguenti
percorsi educativi: Educazione Filosofica, Educazione alla
Lettura e ai Media, Educazione alla Salute, Educazione
Ecologica, Educazione Religiosa/Patrimonio Culturale della
Regione, Difesa Civile, Educazione Europea, Cultura Politica nel
contesto della civiltà mediterranea.
Al termine della scuola secondaria inferiore (16 anni) si svolge
un esame generale obbligatorio, i cui risultati vengono riportati
sul certificato rilasciato al termine del gimnazjum.
Educazione secondaria di II grado. Copre la fascia d’età
fra i 16 ed 18 anni o 19/20 anni, in base alla tipologia di studi
scelti. La scuola secondaria superiore si suddivide, infatti, in:
Liceum ogólnokszalcaþce - scuola secondaria superiore
di tipo generale della durata di 3 anni (16-19 anni)
Liceum profilowane - scuola secondaria superiore
specializzata della durata di 3 anni (16-19 anni)
Technikum – scuola secondaria tecnica della durata di 4
anni (16-20 anni)
Zasadnica szkola zawodowa – scuola professionale di
base della durata di 2-3 anni. Coloro che la concludono
hanno accesso al mestiere oppure alla scuola secondaria
generale supplementare (liceum uzupełniające) o alla
scuola
secondaria
professionale
supplementare,
(technikum uzupełniające).
Uzupelniajaþce liceum ogólnoksztalcace – scuola
secondaria generale supplementare, introdotta a partire
dall’a.s. 2004/2005, che offre 2 anni di istruzione per gli
studenti tra i 18 e i 20 anni che hanno concluso la scuola
professionale di 2-3 anni
Technikum uzupelniajaþce – scuola secondaria professionale
supplementare, introdotta a partire dal 2004/2005, che offre 3
anni di istruzione professionale per gli studenti tra i 18 e i 21 anni
che hanno concluso Per tutti i tipi di istituto l’unico criterio di
ammissione è il certificato di fine gimnazjum.
I curricola dell’istruzione secondaria superiore, definiti dal
Ministero dell’Educazione e dello Sport, sono divisi per materie:
Lingua Polacca, Lingua Straniera, Latino e Cultura Antica,
Matematica, Storia, Educazione Civica, Geografia, Biologia,
Fisica e Astronomia, Chimica, Tecnologia, Informatica, Arte,
Musica, Preparazione alla Difesa, Educazione Fisica, Etica
(opzionale), Filosofia (opzionale), Educazione alla Vita
Familiare, Studi Culturali, Imprenditorialità, Lingua minoritaria.
All’interno di ogni materia sono possibili variazioni a seconda
che le materie vengano insegnate in una scuola generale,
specializzata o professionale. Il curriculum di ogni materia è
strutturato intorno ai seguenti punti: obiettivi, contenuti, risultati
auspicati.
Gli insegnanti sono liberi di scegliere i libri di testo da una lista
approvata dal Ministero. Possono, inoltre, decidere i metodi di
insegnamento e di valutazione, introdurre metodi di
insegnamento innovativi e definire curricola individuali
(preparati dagli insegnanti e approvati dal Ministero
dell’Educazione Nazionale e dello Sport).
L'Esame nazionale organizzato al termine dell’istruzione
secondaria superiore generale o specialistica o dell’istruzione
secondaria tecnica e professionale prende il nome di Matura o
ED o Egzamin dojrzałości. È obbligatorio solo per gli alunni
che vogliono ottenere il certificato il S¢wiadectwo dojrzalos¢ci,
richiesto per accedere all’istruzione superiore. Il Matura è
definito dalle autorità educative regionali e comprende una prova
scritta di lingua e letteratura polacca, e una su una materia
opzionale scelta dall’alunno. Gli esami orali (stabiliti da ogni
istituto) sono relativi alla lingua e letteratura polacca, una lingua
straniera e una materia opzionale.
La skoly zasadnicze (scuola professionale) rilascia invece il
s¢wiadectwo ukon¢czenia skoly zasadeiczej, un certificato che
permette agli studenti di entrare nel mercato del lavoro.
Educazione post-secondaria. Viene offerta dalla szkola
policealna inclusa nel livello secondario e dagli istituti di
istruzione superiore di tipo professionale, istituiti nel 1997 con
la Legge sulle scuole professionali di livello superiore. Le
qualifiche rilasciate dagli istituti di istruzione superiore vengono
definite dal Ministero nazionale per l’educazione e lo sport.
Sono previsti istituti professionali statali e non-statali.
Szkola policealna
Gli istituti di istruzione post-secondaria sono gestiti dalle unità
amministrative centrali, dalle unità locali con gestione autonoma
e dalle organizzazioni non governative e della chiesa.
La durata prevista per la szkola policealna varia a seconda del
settore professionale e viene specificata nella Classificazione
delle Professioni. Per la maggior parte delle professioni varia da
2 anni a 2 anni e mezzo, per alcune si riduce ad un anno.
Gli istituti di istruzione post-secondaria ammettono tutti i
diplomati del livello secondario superiore di tipo generale, ma la
maggior parte degli istituti richiede anche soltanto un certificato
di fine studi secondari superiori senza specificare il tipo di
indirizzo.
La szkola policealna prepara gli studenti a lavorare nel settore
impiegatizio e in professioni simili, o in settori occupazionali e
specializzazioni che richiedono una qualifica di livello
secondario.
La szkola policealna offre corsi nei seguenti settori:
Formazione degli insegnanti
Arte
Economia e gestione amministrativa
Studi dell’area medica
Tecnologia
Agricoltura
Studi forestali e industria della pesca
Trasporti e comunicazione
Servizi alberghieri e informatizzazione
Gli istituti di istruzione post-secondaria che offrono corsi di
studio della durata di 1 anno, terminano con un esame
obbligatorio di formazione professionale (egzamin z nauki
zawodu). Il contenuto e il livello dei requisiti stabiliti per l’esame
vengono definiti dalle singole scuole. Coloro che superano
l’esame ottengono un diploma di fine studi post-secondari
(dyplom ukonczenia szkoly policealnej) e la qualifica di
lavoratore specializzato o simili.
L’ultimo anno degli studi nelle scuole post-secondarie della
durata di 2 anni o 2 anni e mezzo termina con un esame
obbligatorio di competenze professionali (egzamin z
przygotowania zawodowego) che serve a verificare le
conoscenze pratiche legate alla specializzazione. Il contenuto e il
livello dei requisiti per l’esame sono definiti dalle singole scuole.
Coloro che superano l’esame ottengono un diploma di fine studi
post-secondari (dyplom ukonczenia szkoly policealnej) e il
titolo di tecnico.
I diplomati delle scuole post-secondarie che entrano nel mondo
del lavoro hanno accesso ai servizi per l’impiego e
all’orientamento professionale offerti dai servizi statali per
l’impiego. Possono anche usufruire di servizi offerti dalle agenzie
private per l’impiego.
Istituti di istruzione superiore di tipo professionale
Gli istituti statali di istruzione superiore professionale sono
istituiti e aboliti dal Consiglio dei Ministri attraverso un
regolamento, su richiesta del Ministero dell’istruzione superiore
o attraverso una gestione autonoma regionale su approvazione
del Ministero. La richiesta deve essere valutata dalla
Commissione statale per l’accreditamento.
Gli istituti non statali sono istituiti con approvazione del
Ministero nazionale per l’educazione e lo sport e diventano enti
legali dopo la loro inclusione in un elenco di scuole non statali di
istruzione superiore di tipo professionale da parte del Ministro.
La durata prevista per i corsi varia da 3 anni a 3 anni e mezzo, a
seconda della qualifica ottenuta.
L’ammissione agli studi viene garantita a coloro che sono in
possesso di un certificato rilasciato dalle scuole di istruzione
secondaria superiore generale e professionale agli alunni che
hanno completato il programma di studi e superato l’esame.
Le specializzazioni offerte da questi istituti sono le seguenti:
Business e gestione amministrativa
Settore educativo
Settore tecnico ingegneristico
Settore umanistico
Coloro che hanno terminato un corso di studi presso gli istituti di
istruzione superiore di tipo professionale ottengono un diploma
che attesta il completamento degli studi in un determinato settore
e/o specializzazione professionale. I diplomi rilasciati dagli
istituti vengono stabiliti dal Ministero nazionale per l’educazione
e lo sport.
Tali istituti formano persone specializzate nei settori
professionali richiesti dal mercato del lavoro locale. I diplomati
che entrano nel mondo del lavoro hanno accesso a servizi gratuiti
offerti dal mercato del lavoro, che includono agenzie per
l’impiego, che offrono servizi per l’impiego e servizi di
orientamento professionale.
Educazione superiore. L’insegnamento universitario
nazionale vanta una lunga e prestigiosa tradizione, come
testimoniano illustri personaggi quali Copernico o Karol Woityla,
laureatisi negli Atenei polacchi.
Il sistema di educazione superiore ha subito sostanziali
cambiamenti tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.
Nel 1990 l’Act on Higher Education attribuì agli istituti
superiori un elevato grado di libertà, indipendenza ed autonomia.
A tale provvedimento seguì l’Act on Schools of Higher
Vocational Educational del 1997. Tra le recenti novità,
l’introduzione della lingua straniera (soprattutto tedesco ed
inglese) in quasi tutte le discipline.
Esistono sia istituti statali (gratuiti) che privati.
In Polonia si distinguono due tipologie fondamentali di istituti
per l’educazione superiore: scuole di educazione superiore
professionale, che offrono 3-4 anni di studi e tre anni di college
per la formazione degli insegnanti e scuole di educazione
superiore vere e proprie (di tipo universitario, Master di 4-6 anni
di durata e studi con stage, dai 3 ai 4 anni più due).
Questi ultimi sono i seguenti: università tradizionali
(uniwersytet), università tecniche (politechnika), scuole agrarie
(akademia rolnicza), scuole di economia (akademia
ekonomiczna), accademie pedagogiche (wyższa szkoła
pedagogiczna, akademia pedagogiczna), accademie di
medicina (akademia medyczna), istituti di educazione fisica
(akademia wychowania fizycznego), scuole d’arte (uczelnia
artystyczna), scuole di teologia (akademia teologiczna) e altri
tipi di studi.
Al termine degli studi universitari viene rilasciato il titolo di
laurea (inżynier) valido entro l'UE, che eventualmente porta ad
un master (magister) e ad un dottorato (doktor).
L’organizzazione universitaria è strutturata in due livelli.
Il primo dura tre anni e conferisce il titolo di licencjat (titolo
professionale al termine di 3 o 3 anni e mezzo di studi di
formazione professionale) o di inzunier (titolo professionale al
termine di 3 anni e mezzo o quattro di studi di formazione
professionale nelle discipline tecniche, dell'agricoltura e
dell'economia; consente l’accesso al mondo del lavoro o la
prosecuzione degli studi superiori).
Il secondo livello dura 2/3 anni e conferisce il titolo di magister
(conseguito al termine di 5 anni di studi). Il titolo include alcune
specifiche: magiste educacji (nel campo dell'educazione),
magister inzynier archtekt (nel campo dell'architettura), magister
inzynier (nel campo dell'ingegneria), magister sztuki (nel campo
delle belel arti). Gli studi nel campo della medicina e della
veterinaria durano 6 anni e rilasciano il lekarz medycyny (nel
campo della medicina), il lekarz stomatolog (nel campo della
stomatologia), lekarz weterynarii (nel campo della medicina
veterinaria).
Gli studi “magistrali” possono essere seguiti presso lo stesso
ateneo – se questo possiede l’autorizzazione a conferire tale titolo
– o presso un altro ateneo sotto forma di studi “magistrali” di
completamento,
sottoposti
all’accettazione
da
parte
dell’università ricevente. Vi sono eccezioni a queste regole negli
indirizzi di studio di Medicina, Farmacia, Legge, Psicologia,
Stomatologia e Veterinaria, per i quali esiste solo la possibilità di
conseguire il titolo magistrale (sono i cosiddetti studi di un solo
livello).
Per i migliori che hanno concluso di secondo livello è previsto un
ulteriore step di studi che permette di conseguire il titolo di
doktor, di quattro anni, che può essere attuato solo da quelle
facoltà che sono autorizzate a conferire il titolo di “dottore
abilitato” in un certo ambito scientifico (ad es. “dottore abilitato
in aree umanistiche”) e in una certa disciplina che rientra in tale
ambito scientifico (ad es., “dottore abilitato in aree umanistiche,
disciplina psicologia”).
Riassumendo, sono individuabili tre gradi, i primi due con una
finalizzazione esclusivamente professionalizzante (licencjat e
magister), l’ultimo (il dottorato) per l’avvio alla carriera
accademica da completare con l’abilitazione. Ad essa si accede in
seguito alla pubblicazione di una monografia o un congruo
numero di articoli (a seconda della disciplina) e dopo un
colloquio.
Le facoltà che hanno l’autorizzazione di concedere il grado di
“dottore abilitato” hanno anche la possibilità di fare da referee
nei confronti del presidente della Repubblica per la concessione
del titolo scientifico di “professore”.
La concessione della possibilità di formare “dottori” e “dottori
abilitati” è subordinata a condizioni molto rigorose e viene decisa
dalla “Commissione centrale per i gradi e i titoli scientifici ed
artistici”, che è un organo della amministrazione statale
dipendente direttamente dal presidente del consiglio. Questa
caratteristica della commissione assicura una grande
indipendenza ed autonomia.
Nel 2002 è stata attivata la commissione di accreditamento
statale (PKA) che, insieme al consiglio per l’istruzione
superiore, è l’organo di controllo e di consulenza del ministro
dell’Educazione nazionale e dello sport. Essa fornisce
periodicamente il proprio parere per l’apertura di nuovi
istituzioni universitarie e nuovi corsi di studio o per la chiusura di
quelli mal funzionanti, imponendo eventualmente delle
condizioni da soddisfare da parte delle singole strutture
didattiche.
Tale valutazione periodica è effettuata a seguito di un rapporto di
autovalutazione predisposto dalla singola struttura e di un
controllo effettuato da un certo numero di esperti (professori
della disciplina nominati dalla PKA) che effettuano una ispezione
in loco.
Oltre alle valutazioni obbligatorie date dal PKA, le singole
strutture didattiche (università, scuole di economia, di medicina
ecc.) possono fare delle proprie autovalutazioni sulla qualità della
formazione, in base agli standard assunti, ad es., dalla
commissione di accreditamento universitaria (UKA, che opera
dal 1999, ed è autonoma dallo Stato, essendo stata promossa
dalla conferenza dei rettori delle università, ma non dai rettori
delle high school), i quali sono più elevati di quelli della PKA.
Non tutte le realtà universitarie che soddisfano i criteri della PKA
soddisfano anche quelli della UKA, che così individua le
strutture di prestigio e più elitarie del Paese sia per qualità
didattica sia per qualità
SISTEMA SCOLASTICO DEL PORTOGALLO
Prima di affrontare un’analisi specifica del sistema scolastico portoghese, è
impossibile trascurare la tradizione storico-culturale del Paese. Quale grande impero
coloniale tra il XV ed il XX secolo, il Portogallo ha lasciato una notevole influenza
sociale, economica e linguistica in molte parti del mondo. Basti pensare che l’idioma
(sesta lingua del Pianeta) è tuttora parlato da circa 200 milioni di persone native in
nazioni come Brasile, Angola, Mozambico, Guinea-Bissau, Guinea Equatoriale, Capo
Verde, São Tomé e Príncipe, Macao e Timor Est, oltre naturalmente alla nazione
iberica.
Il portoghese è inoltre lingua minoritaria in altri Stati ed è usata da numerose comunità
in varie città e aree della Terra.
Come stabilito dalla Costituzione lusitana, il sistema scolastico portoghese rappresenta
lo strumento per garantire il diritto allo studio ed alla formazione, espresso a tutela
dell'accesso alla formazione continua, come modo di favorire lo sviluppo globale della
personalità individuale, del progresso sociale e della democratizzazione della società.
In base alla legge sull'insegnamento (L.46/86, modificata dalla L.115/97), il sistema
educativo è diviso in due settori di competenza: Ministério da Educação (Ministero
dell'Insegnamento), responsabile delle scuole e delle strutture professionali, delle
scuole materne federali, delle scuole primarie e delle scuole dell'insegnamento
secondario, e Ministério da Ciência, Tecnologia e Ensino Superior (Ministero delle
Università di Scienza, Tecnologia ed Insegnamento Superiore) che si occupa degli
stabilimenti superiori federali, privati e cooperativi.
Organizzazione
scolastica
L’istruzione del Portogallo è suddivisa in: scuola materna,
scuola primaria, scuola secondaria e scuola superiore
(composta da formazione universitaria e politecnico).
L’educazione prescolare è opzionale dai 3 ai 6 anni e viene
offerta in scuole dell’infanzia pubbliche e private.
L’obbligo scolastico dura nove anni, per studenti dai 6 ai 15
anni d’età.
Nel primo ciclo, la Escola Primaria, sono previsti quattro anni
di studio nella fascia d’età fra i 6 ed i 10 anni. Il secondo ciclo
dura un biennio (dai 10 ai 12 anni), seguito dall’ultimo ciclo
obbligatorio di tre anni (per alunni tra i 12 ed i 15 anni). Gli
studenti che superano la valutazione globale finale del 3° ciclo
conseguono il diploma di istruzione obbligatoria (senza
sostenere alcun esame finale).
Al termine del percorso obbligatorio, è possibile proseguire gli
studi con la scuola secondaria (facoltativa e di durata
triennale, dai 15 ai 18 anni). Essa è articolata in:
corsi generali orientati al proseguimento degli studi;
corsi tecnologici orientati al mondo del lavoro;
corsi artistici;
corsi professionali di terzo livello che, pur permettendo
l'accesso agli studi superiori, indirizzano al mondo del
lavoro.
Nell’ambito della fase secondaria regolare è quindi possibile
optare per un settore educativo comune, per un ramo
professionale o per un corso speciale artistico.
Al termine del ciclo di studi secondari è previsto il cd. EFAN o
Exame final de ambito nacional. Si tratta di un esame finale
obbligatorio organizzato a livello nazionale al termine
dell’istruzione secondaria superiore (12° anno dell’istruzione
generale e tecnologica), che porta al conseguimento del
Diploma de estudos secundarios.
Gli studenti che non superano tale prova possono sostenere
l’esame Exame de equivalência à frequência (EEF). L’EEF è
organizzato anche per gli alunni esterni ed i candidati
indipendenti che seguono corsi di tipo generale o tecnologico.
Chi intende proseguire la propria educazione, può iscriversi alla
scuola superiore (dai tre ai sei anni di studio, per studenti di
età compresa tra i 18 ed i 25 anni in possesso del diploma di
scuola secondaria che abbiano superato la prova di
ammissione) comprende l’ensino universitário e l’ensino
politécnico. Possono accedere agli studi universitari anche gli
studenti con più di venticinque anni, purché superino la prova
di ammissione.
L’istruzione secondaria
La scuola secondaria (ensino secundário) si compone di corsi
triennali di istruzione generale strutturati per il
proseguimento degli studi e corsi triennali più rivolti
all’inserimento lavorativo (cursos tecnológicos), pur essendo
possibile cambiare percorso formativo o proseguire la
formazione superiore anche per gli allievi dei corsi tecnologici.
I corsi di istruzione generale hanno aspetti di istruzione
generale, di istruzione specifica e di istruzione di tipo tecnico e
artistico. Ogni istituto propone diversi indirizzi di studio, sulla
base di una lista proposta a livello nazionale.
Un’altra opportunità formativa è offerta dalle escolas
profissionais, dove gli studenti conseguono il diploma tecnico
di livello intermedio.
Sia i corsi di istruzione generale che quelli tecnologici sono
composti da quattro indirizzi di studio: indirizzo scientifico e
naturale; indirizzo artistico; indirizzo economico e sociale;
indirizzo umanistico.
L’area dell’istruzione generale, presente sia nei corsi generali
che in quelli tecnologici, è obbligatoria per tutti gli studenti ed
è articolata nelle seguenti materie: portoghese; lingua straniera;
introduzione alla filosofia; educazione fisica; sviluppo
personale e sociale o educazione morale e cattolica (o di altra
religione).
L’area dell’istruzione specifica differisce a seconda
dell’indirizzo di studio (agrupamentos) prescelto. Gli studenti
dovranno obbligatoriamente includere nel proprio curricolo due
o tre materie considerate basilari per un determinato indirizzo
di studio, più altre materie complementari.
I Indirizzo scientifico e naturale:
matematica; fisica-chimica; scienze della terra; fisica; chimica;
biologia; geologia; psicologia; disegno e geometria descrittiva.
Indirizzo artistico:
matematica; fisica-chimica; disegno e geometria descrittiva;
storia dell’arte; materiali e tecniche di espressione plastica;
fisica; chimica; teoria del design; psicologia; sociologia.
Indirizzo economico e sociale:
matematica; introduzione all’economia; storia; geografia;
introduzione allo sviluppo economico e sociale; sociologia;
introduzione al diritto; lingua straniera; filosofia.
Indirizzo umanistico:
storia; prima lingua straniera; latino; greco; geografia; filosofia;
sociologia; introduzione al diritto; introduzione allo sviluppo
economico e sociale; seconda lingua straniera; psicologia.
Gli studenti dei corsi tecnologici devono obbligatoriamente
seguire quattro materie, legate alle discipline studiate nell’area
dell’istruzione specifica. L’orario settimanale da dedicare
all’area dell’istruzione tecnica da parte degli studenti dei corsi
tecnologici non cambia nel corso dei primi due anni, mentre
aumenta nel terzo anno, a scapito delle materie dell’area
dell’istruzione generale.
Esiste inoltre un’área-escola, ossia un’area curricolare
multidisciplinare finalizzata alla messa in pratica delle
conoscenze acquisite.
ono previste delle attività extracurricolari opzionali, finalizzate
vo ed educativo del tempo libero degli allievi.
quattro indirizzi di studio comprendono le seguenti discipline:
Valutazione e Certificazione
Scuola primaria
Valutazione
La valutazione degli allievi è regolata in diverse forme.
La valutazione formativa è il metodo principale e mira a fornire
ad allievi, genitori ed insegnanti informazioni di natura
qualitativa e descrittiva sul loro processo di apprendimento e di
raggiungimento di obiettivi. Nel primo ciclo essa è di
responsabilità dell’insegnante, mentre nel secondo e terzo ciclo
il dirigente di classe coordina la valutazione del consiglio di
classe e ne garantisce la natura globale ed integrata.
La valutazione sommativa può essere ordinaria o straordinaria.
La valutazione sommativa ordinaria prende in considerazione
la qualità del processo di insegnamento e di apprendimento
nella forma di una globale valutazione dello sviluppo della
conoscenza dell’allievo delle sue abilità, capacità ed attitudini
prendendo come punto di riferimento gli obiettivi minimi
nazionali stabiliti dal ministero e le articolazioni di ogni
istituto. La valutazione sommativa viene attivata alla fine di un
ciclo, per controllare il complessivo sviluppo dell’allievo in
relazione agli obiettivi globali stabiliti. Il risultato di questa
valutazione è un "Promosso" o "Non promosso". Nel primo
ciclo essa non avviene mai prima della fine del secondo anno di
scuola ed i criteri generali cui attenersi sono stabiliti dalla
scuola stessa. Essa è di natura descrittiva e porta alla decisione
della bocciatura di cui è responsabile il docente solo quando le
misure supplementari di supporto siano fallite. Nel secondo e
terzo ciclo si tiene alla fine di ogni periodo e di ogni ciclo
secondo una scala da 1 a 5. Alla fine del terzo ciclo si tengono
prove scritte basate sul programma svolto, decise e gestite dalla
scuola. Queste prove sono somministrate ad ogni classe sotto la
responsabilità dell’insegnante ed in collaborazione con il
dipartimento di materia che seleziona gli argomenti da
includere.
La valutazione sommativa straordinaria può essere attivata per
iniziativa della scuola nel primo ciclo secondo una decisione
adottata alla fine del secondo trimestre dell’anno, quando vi sia
la possibilità che un allievo debba ripetere. Nel secondo e nel
terzo ciclo questo tipo di valutazione è di iniziativa del
consiglio di classe e la decisione formale viene presa al termine
dell’anno. La decisione di tenerla deve essere comunicata agli
interessati cinque giorni prima; nel caso in cui vi si ricorra, è
obbligatoria l’adozione o il rinforzamento di misure di supporto
formativo.
La valutazione comparativa non ha nulla a che fare con il
progresso degli allievi e può essere tenuta in ogni momento
dell’anno scolastico. Questo tipo di valutazioni mira a rilevare
il livello a cui arrivano gli allievi per quanto riguarda gli
obbiettivi curriculari dal punto di vista nazionale; i test infatti
sono preparati da commissioni del Ministro dell’Educazione.
Tale tipo di valutazione può essere effettuata all’inizio del
secondo e terzo ciclo, se lo si considera opportuno.
Promozione
Normalmente la valutazione sommativa ha luogo alla fine di
ogni ciclo ed è graduata su una scala da 1 a 5, al secondo ed al
terzo ciclo della scuola primaria. Il risultato di questa
valutazione è "Promosso" o "Non promosso". Nel primo ciclo
la valutazione sommativa non può mai aver luogo prima della
fine del secondo anno e i criteri generali che devono servire di
riferimento all’insegnante sono decisi dal consiglio di classe.
Nel secondo e nel terzo anno vengono bocciati gli allievi che
abbiano registrato un livello molto inferiore ai livelli stabiliti in
più di tre materie. Negli anni di fine ciclo- il 6° ed il 9° - non
vengono promossi gli allievi con significative carenze in
matematica e lingua. Gli allievi del secondo e terzo ciclo
possono essere bocciati anche per motivi di comportamento e
di partecipazione. Di regola la decisione della bocciatura viene
presa quando abbiano fallito le misure educative supplementare
di supporto.
Certificazione
Al termine del 3° ciclo gli allievi che abbiano ottenuto
"Promosso" nella valutazione sommativa finale ottengono il
diploma. Gli allievi che abbiano compiuto 15 anni e che
abbiano frequentato con diligenza la scuola ottengono il
certificato di proscioglimento dell’obbligo anche se non
promossi
Scuola secondaria
Valutazione
La valutazione formativa viene sviluppata con le stesse
modalità della scuola primaria. All’inizio del 10° anno la
direzione della scuola può decidere se somministrare test per
determinare l’adozione di misure di sostegno appropriate.
La valutazione sommativa può essere interna o esterna:
ambedue i tipi assumono un aspetto quantitativo ed usano una
scala da 0 a 20. La valutazione interna ha lo scopo di informare
allievi e genitori dei progressi e di fornire le basi per le
decisioni sui percorsi scolastici. Fra gli elementi della
valutazione interna da tenere conto nella classificazione degli
allievi in ciascuna materia vi è una "prova scritta globale" che
si tiene alla fine del decimo e dell’undicesimo anno. Nel
dodicesimo anno questi test riguardano materie di natura
pratica o applicata che non vengono esaminati livello
nazionale. Le prove vengono preparate dai gruppi di materia
secondo i criteri generali della scuola. Il voto finale deriva da
una media ponderata fra i voti dell’anno e la prova globale
secondo la seguente formula: CI=0,75CF+0,25PG laddove CI
sia il voto della valutazione interna, CF sia il voto della
valutazione continua nel terzo trimestre e PG sia il voto della
prova globale.
La valutazione esterna è sotto la responsabilità del Ministero
dell’Educazione ed è finalizzata ad aiutare l’omogeneizzazione
dei voti. Essa conclude questo livello di formazione e
determina l’assegnazione delle classificazioni. I test scritti sono
a livello nazionale e sono preparati dall’Ufficio di Valutazione
Educativa. Negli indirizzi di carattere generale gli allievi si
sottopongono a valutazioni finali nelle materie generali e
specifiche del dodicesimo anno, eccettuate educazione fisica,
sviluppo personale e sociale ed educazione morale e religiosa.
Il voto finale deriva da una media ponderata fra i voti della
valutazione interna di ogni materia e la prova finale secondo la
seguente formula: CFD= 7CIF+3CE laddove CFD sia il voto
finale della materia, CIF sia il voto finale interno ciò la
semplice media aritmetica nella valutazione interna relativi a
tutta la sua carriera scolastica e CE il voto finale d’esame.
L’allievo viene licenziato se ottiene un voto favorevole in tutte
le materie del corso.
Valutazione comparativa. Essa misura il raggiungimento degli
obiettivi prestabiliti per ogni materia a livello locale, regionale
e nazionale su test preparati dal Ministero dell’Educazione.
Questo tipo di valutazione non ha incidenza sui voti degli
allievi e può essere tenuto in ogni momento durante l’anno
scolastico
Promozione
La valutazione tenuta alla fine del terzo trimestre decide della
promozione o meno dell’allievo. Il consiglio di classe deve
sottoporre raccomandazioni su compensazioni, supporto e
misure supplementari. Il supporto educativo può essere dato
agli allievi con particolari difficoltà di apprendimento.
Le misure di supporto possono consistere o in aiuti pedagogici
diversificati o in programmi intensivi e differenziati dopo il
termine del terzo trimestre. Ogni scuola ha a sua disposizione
un credito di ore settimanali di insegnamento calcolate sulla
base del numero di allievi che possono essere utilizzate sia per
gruppi che per singoli. Questa seconda misura è finalizzata
principalmente
agli allievi che vengono promossi senza la sufficienza in una o
due materie.
La valutazione finale delle materie esaminate a livello finale è
calcolata come la media ponderata dei voti ottenuti nella
valutazione interna in tutti gli anni in cui la materia è stata
insegnata e il voto ottenuto negli esami finali.
Gli allievi che ottengono un voto finale di 10 o più in tutte le
materie o in tutte eccettuate due (su una scala da 1 a 20),
vengono considerati promossi.
Certificazione
Dopo il 4° anno viene assegnato un diploma o un certificato di
frequenza per gli alunni che hanno superato l’età della scuola
dell’obbligo.
Gli allievi che completano il livello di educazione secondaria
ottengono un diploma che indica i corsi seguiti ed il voto
ottenuto. Tale voto risulta dalla media tra il voto ottenuto alla
fine del corso (media dei voti ottenuti nelle varie materie) e il
voto ottenuto all’esame. Per ottenere il diploma il minimo
previsto è 10/20
SISTEMA SCOLASTICO REGNO UNITO
Culla della rivoluzione industriale del XIX secolo, il Regno Unito di Gran Bretagna ed
Irlanda del Nord costituisce una delle nazioni più urbanizzate al mondo. Attorno ai
centri cittadini di Londra, Liverpool, Manchester, Sheffield, Birmingham o Glasgow si
concentra gran parte della popolazione anglosassone.
Lo sviluppo economico, manifatturiero e minerario che ha contraddistinto il Paese non
può che ripercuotersi anche sul fronte dell’istruzione nazionale. Una delle peculiarità
del sistema educativo britannico è infatti l’alternanza scuola-lavoro, che trova
applicazione sia durante l'istruzione obbligatoria che in quella post-obbligatoria,
rispettivamente nelle modalità dell'alternanza formativa (work-related learning o
extended work-related learning) e dell'alternanza lavorativa vera e propria.
Il prestigio di cui l’istruzione “made in United Kingdom” gode nel mondo è legato in
massima parte alla reputazione di alcune scuole private (denominate “Pubblic
Schools”, in quanto fondate nel Medioevo per l’educazione dei bambini indigenti). In
realtà, solo il 7% dei ragazzi frequenta gli istituti elitari come la Harrow School e la
Rugby School, mentre la restante percentuale si rivolge alle scuole statali (“State
Schools”).
Nel delineare l’organigramma scolastico del Regno Unito occorre tenere presente che
ognuna delle aree che lo compone possiede un proprio sistema di istruzione: in
particolare, Inghilterra e Galles hanno tradizionalmente degli aspetti in comune (e sono
spesso in relazione tra loro anche nelle iniziative legislative), mentre Scozia (la prima
a stabilire l’obbligo scolastico) e Irlanda del Nord godono di una più spiccata
autonomia. Per non creare confusione, il lavoro di catalogazione sotto indicato verterà
in gran parte sul sistema inglese.
In questa sede, invece, non parleremo della situazione esistente nella Repubblica
dell’Irlanda del Sud (non facente parte dello UK).
Le Riforme
In Inghilterra l’obbligo scolastico fu introdotto a partire dal
1833 con il Factory Act, la prima legge che per la prima volta
che esteso il diritto all’istruzione per i bambini di ogni
estrazione sociale. Ad esso seguirono altri provvedimenti
normativi che elevarono gradualmente l’età di istruzione
obbligatoria.
Gli ultimi decenni sono stati attraversati da profonde
trasformazioni del sistema scolastico britannico. A partire dal
governo conservatore di Margareth Thatcher (1979-90), seguito
nella stessa direzione da quello di John Major (1990- 97) e da
quello laburista di Tony Blair (1997-2007), la scuola fu oggetto
di attenzioni da parte del legislatore inglese.
In particolare furono gli anni ’80 quelli in cui si concentrarono
le riforme più rilevanti (l’ultima normativa in vigore in
Inghilterra risaliva sostanzialmente al 1944). In primo luogo, fu
modificato il rapporto fra Ministero dell’Istruzione (Education)
e LEA (Local Education Authorities, dal 2006 diventate LaS,
“Local Authorities”), nate con l’Education Act del 1902. Il
Premier Tatcher, infatti, varò uno schema scolastico di stampo
“aziendale”, in cui il modello dei consigli di amministrazione
comprende:
“azionisti”
(contribuenti
finanziatori),
“consumatori” (genitori e imprenditori) e “fornitori” (LEA e
insegnanti).
Nel 1988, inoltre, fu inaugurato il National Curriculum, che
definisce gli standard minimi nazionali in determinate serie di
aree disciplinari, togliendo parte di autonomia agli enti locali
nella definizione degli obiettivi dell’istruzione.
Nel 1994 inoltre, assorbendo la Teaching as a Career Unit
(“Unità per l'insegnamento come carriera”), viene creata la
Teacher Training Agency (“Ente per la formazione
professionale degli insegnanti”).
Dal canto suo, il governo Blair nel 1997 elaborò il piano
nazionale di alfabetizzazione (National Literacy), con
l’obiettivo di raggiungere entro il 2002 un adeguato livello di
inglese fra i ragazzi di 11 anni.
Fra le azioni dell’ultimo Premier britannico Gordon Brown in
materia di istruzione, emerge quella dell’innalzamento
dell’obbligo scolastico a 17 anni d’età (in precedenza era fino a
16), con l’intenzione di portarlo a 18 anni entro il 2015.
Questi, inoltre, i fronti su cui si concentra il Libro Bianco
pubblicato nel 2008: potenziamento delle strutture e del
personale educativo, incentivi per motivare i docenti più
preparati ad insegnare nelle scuole disagiate, sostegni
economici per rafforzare l’impegno educativo di studenti e
famiglie, valorizzazione degli studenti più dotati (specie se
provenienti da ambienti svantaggiati) affinché raggiungano gli
studi universitari. Per quest’ultimo punto l’idea è quella di una
Progression Academy, ossia di un percorso di assistenza
personalizzata in grado di aiutare i ragazzi fino all’iscrizione
nei migliori atenei.
Organizzazione
Scolastica
L’istruzione del Regno Unito è da anni nota per il sostanziale
decentramento delle competenze.
La responsabilità in materia è ripartita tra il governo centrale, il
governo locale, gli school governing bodies (Inghilterra e
Galles) o i board of governors (Irlanda del Nord) ed il
personale docente.
Il governo centrale comprende il Department for Education and
Employment (DfEE - ministero inglese della Pubblica
Istruzione e del Lavoro), il Welsh Office (WO - Galles) ed il
Department of Education for Northern Ireland (DENI - Irlanda
del Nord). I ministri della Pubblica Istruzione e del Lavoro, del
Galles e dell'Irlanda del Nord hanno autorità sulle politiche
generali, lo stanziamento dei fondi, la formazione degli
insegnanti e il programma.
A livello locale, le autorità responsabili sono le Local
Authorities (in Inghilterra e in Galles) ed i cinque Education
and Library Boards (in Irlanda del Nord). Le LAs (“Local
Authorities”) sono responsabili della qualità dell'istruzione
scolastica.
Il sistema scolastico inglese e gallese fa capo al Department
for Education and Science (DES), organismo centrale che
svolge un ruolo di supervisione e di collegamento con le
“LAs”, le associazioni religiose e di categoria e le
organizzazioni volontarie.
Il DES si occupa di:
• costruzione e controllo degli edifici scolastici e della
loro distribuzione sul territorio
• assegnazione di contributi economici alle autorità
educativi locali
• definizione dei livelli minimi degli orientamenti
educativi
• valutazione dell'andamento scolastico
• controllo dell'andamento dei sistema educativo
attraverso un corpo di ispettori
• istruzione superiore, ricerca scientifica e ricerca
educativa
• statistiche e tecnologia dell'informazione
• collocazione, aggiornamento degli stipendi e
formazione in servizio degli insegnanti.
La delocalizzazione del passato, secondo la quale ogni
scuola poteva impostare liberamente ed attivare i corsi
ritenuti più idonei, ha però subito una parziale revisione con
l’Education Reform Act del 1988.
Tale legge ha infatti sancito:
l’introduzione di programmi scolastici a livello
nazionale per gli studenti della scuola dell'obbligo
(National Curriculum) declinati in obiettivi minimi
comuni (Attainment Targets) e in livelli di abilità
(Levels),
l’applicazione di verifiche sul profitto a livello
nazionale (SATS: Standards of Achievement Tests),
l’attribuzione di maggiori responsabilità in ambito
finanziario alle singole scuole, tenute a gestire
direttamente i propri bilanci,
il conferimento di maggiore rappresentanza ci genitori
in seno agli organi di gestione delle singole scuole
(Governing Bodies / Board of Governors),
l’ampliamento delle ammissioni alla scuola secondaria
ed il varo del progetto delle "convenzioni" tra scuole,
centri di formazione professionale, allievi e aziende,
onde garantire la precedenza per l'assunzione sulla base
di un predefinito rendimento scolastico.
Un cenno ai finanziamenti. E' il Department of Education and
Science (DES) a definire gli stanziamenti per gli istituti
scolastici. I percorsi seguiti sono due:
DES »-> LAs »-> scuole
DES »> scuole
Le scuole pubbliche che chiedono finanziamenti direttamente al
Governo senza passare per il tramite delle LAs vengono
chiamate Grant Maintained Schools, le altre semplicemente
Maintained (sostenute da fondi statali). Non di rado, per
arricchire la dotazione degli istituti, si ricorre a
sponsorizzazioni di enti esterni o privati.
Accanto alle scuole pubbliche vi sono gli istituti privati, i quali
non ricevono finanziamenti dallo Stato (Independent
Schools). Di queste fanno parte: le Preparatory Schools (o
'Prep'), per alunni tra i 7 e i 13 anni, e le Public Schools, che
accettano dopo esami rigorosi gli alunni provenienti dalle
'Preps'. I finanziamenti, in questo caso, derivano dalle rette
scolastiche o da donazioni di benefattori.
Ma come si articola in concreto la scuola anglosassone?
L'istruzione obbligatoria (school education) dura 11-12 anni
a partire dai:
• 5 anni in Inghilterra, Galles e Scozia
• 4 anni in Nord Irlanda
con il passaggio alla scuola secondaria a:
• 11 anni in Inghilterra, Galles ed Irlanda del Nord
• 12 anni in Scozia.
L'obbligo è assolto a 16 anni (dal 2008 a 17 anni per i ragazzi
inglesi), ma molti proseguono gli studi: in Inghilterra Galles e
Scozia circa il 90% degli allievi di scuole pubbliche (state
schools) frequentano comprehensive schools per allievi di età
compresa tra gli 11 e i 18 anni (12-18 in Scozia). A 16 anni in
Inghilterra e Galles è possibile il passaggio ai sixth form
colleges o a tertiary colleges.
L’iter formativo ha la seguente struttura:
pre-school (per bambini dai 2 ai 5 anni d’età)
primary education (dai 5 agli 11 anni)
secondary education (dagli 11 ai 16)
tertiary Education (dai 16 ai 18 anni, non obbligatoria)
higher education (dopo i 18 anni).
Come stabilisce il National Curriculum, l'istruzione
obbligatoria copre sia l'istruzione primaria che l'istruzione
secondaria, entrambe organizzate in cicli (key stages): key
stage 1 (2 anni in Inghilterra e Galles; 4 anni in Irlanda del
Nord) e key stage 2 (4 anni in Inghilterra e Galles; 3 anni in
Irlanda del Nord) costituiscono il livello primario; il key stage
3 (3 anni) e il key stage 4 (2 anni) corrispondono
all'insegnamento secondario, rispettivamente al livello
secondario inferiore e al livello secondario superiore. Dopo i 16
anni di età l'istruzione prosegue nelle scuole secondarie postobbligatorie.
Scuola primaria
Scuola secondaria
Cicli
Key stage 1
Key stage 2
Key stage 3
Key stage 4
età
6–7
8 –11
12 - 14
15 - 16
Scuole dell’infanzia (pre-school). Del tutto facoltative, sono
frequentate dai bimbi fra i 2 ed 5 anni. Due le possibilità a
disposizione dei genitori: scuole materne pubbliche (Nursery
Schools), spesso annesse alle stesse scuole primarie, e scuole
materne private, gestite da gruppi di volontari, da istituti di
beneficenza o dagli stessi genitori (in questo caso si parla
spesso di Play Schools).
In questa prima tappa educativa l'apprendimento è raggiunto
tramite esperienze ludiche di gruppo, attività creative e gioco
guidato.
Scuola elementare (primary school). Copre la fascia d’età dai
4/5 agli 11 anni ed è articolata in:
• infant (5 -7 anni)
• junior (7- 11 anni)
Infant e junior schools sono normalmente frequentate nella
stessa scuola, ma possono svolti anche in due istituti diversi.
Il passaggio dall’istruzione primaria alla secondaria avviene di
norma all’età di 11 anni senza dover sostenere esami, poiché, in
seguito allo Standard Assessment Task (SAT) introdotto dal
National Curriculm, gli studenti sono valutati durante tre stadi
dell'iter scolastico (sette, undici e quattordici anni). I SATs
sono esami nazionali esterni che si aggiungono alle valutazioni
degli insegnanti e agli esami della scuola ed hanno lo scopo di
misurare i progressi degli alunni in base ai parametri standard
nazionali.
Scuola secondaria (Secondary Education): è frequentata
dagli 11 ai 16 anni d’età. Gli alunni possono, se previsto,
visitare la scuola a cui intendono iscriversi, in modo da poter
stabilire i primi contatti con il nuovo ambiente. Non esiste più il
sistema di selezione che distribuiva gli alunni alla scuola
secondaria sulla base dei loro rendimento, se non per l'accesso
alle Grammar Schools.
L'istruzione secondaria si ripartisce in:
• Comprehensive Schools, scuole ad insegnamento
polivalente, frequentate dal 90% dei ragazzi;
• Grammar schools, scuole con un insegnamento di tipo
classico e accademico;
• Secondary Modern Schools, scuole che impartiscono
un insegnamento di base.
Secondary
Education
Higher
Education
ETÀ
A.S.
11 – 12
Anno 7°
12 – 13
Anno 8°
13 – 14
Anno 9°
14 – 15
Anno 10°
15 – 16
Anno 11°
16 – 17
Anno 12°
(AS LEVEL) 4
materie
17 – 18
Anno 13°
(A LEVEL) 3
materie
18 +
Anno
Accademico
Corso di laurea
Curriculum generale
12-15 materie
(GCSE)
9 materie
Le scuole superiori inglesi offrono grande possibilità di scelta
dei corsi da seguire. Oltre ai corsi obbligatori quali lingua
Inglese, Letteratura, Storia e Matematica, gli studenti possono
completare il proprio piano di studi con le materie di interesse
personale.
Nello specifico, il “National Curriculum” del 1988 prevede
l’insegnamento di tre discipline-nucleo (inglese, matematica e
scienze) che sono obbligatorie, e di discipline definite di base
(tecnologia, informatica, storia, geografia, musica, arte,
educazione fisica e lingua straniera), per le quali è concessa
maggiore libertà di scelta. Non è stabilito il numero di ore da
dedicare all’insegnamento delle singole discipline, demandando
la scelta alle scuole. Gli istituti possono anche fornire
insegnamento su discipline non previste dal curriculum.
Le scuole secondarie in Scozia, invece, seguono un modello
diverso: ammettono gli alunni dall’età di 12 anni e i primi due
anni della scuola secondaria forniscono una istruzione generale
e ampia. Si effettua poi una selezione sulle materie da studiare
in terza e quarta classe secondaria e che portano agli esami
previsti a 16 anni (Scottish Qualification Certificate).
Alla fine della scuola dell'obbligo gli studenti inglesi, gallesi e
nord-irlandesi sostengono il GCSE (General Certificate of
Education). Il GCSE è amministrato da sette Commissioni
d’esame autonome nel Regno Unito che si attengono a criteri
nazionali. Ciascuna materia è oggetto di un esame a sè che può
essere superato, a prescindere dall’esito degli altri esami. Il
superamento di queste prove dà accesso a determinati impieghi
e all’iscrizione a corsi professionali, ma da solo non costituisce
titolo di ammissione all’università. Oltre al GCSE, esiste il
Vocational GCSE (Part One GNVQ), esame che mira alla
preparazione professionale e che deve essere preparato assieme
al GCSE. Gli studenti possono sostituire un Vocational GCSE
con due GCSE tradizionali.
Dopo l’istruzione obbligatoria, gli studenti possono in seguito
proseguire per ulteriori due anni per il conseguimento degli
Advanced Levels, necessari per l'ammissione universitaria.
Istruzione secondaria non obbligatoria (terziary school), per
i ragazzi fra i 16 ed 18 anni. Al termine del percorso
obbligatorio è infatti possibile proseguire gli studi secondari
non obbligatori nelle “Sixth – form schools” o nei “Sixth –
form colleges”, che prevedono una durata degli studi di due o
di tre anni. In parallelo a queste opzioni è prevista una
istruzione professionale nei “Colleges of further education”.
La forma più diffusa di educazione post 16 anni è lo studio di
A-levels (General Certificate of Education in Advanced
Level certificates). Esso permette di ottenere la preparazione
ottimale per l’ammissione agli studi universitari, cui ambisce il
90% degli studenti. Gli studenti generalmente studiano tre o
quattro materie tra quelle rilevanti per l'A-level in relazione alla
materia scelta per la laurea.
Per quanto concerne la Scozia, gran parte degli studenti
consegue il certificato Highers, titolo scozzese rilasciato dalla
Scottish Qualifications Authority, dopo aver concluso il
Secondary 4. Gli Highers rappresentano una qualifica per
accedere all'università. Nonostante gli studenti possano
generalmente entrare all'università al termine del Secondary 5,
molti rimangono al Secondary 6 per seguire un numero
maggiore di corsi Highers o per progredire al livello Advanced
Highers.
L’Inghilterra costituisce un caso isolato, rispetto agli altri
sistemi scolastici europei, in quanto, a livello di
istruzione secondaria superiore non obbligatoria, non
esiste un curriculum obbligatorio ma è lo studente stesso
che definisce il proprio curriculum, in base alle
qualifiche che intende ottenere, al percorso formativo
successivo e all’offerta formativa da parte delle
istituzioni. Lo studente può scegliere, fra le qualifiche
riconosciute a livello nazionale e fra i programmi stabiliti
dagli Awarding bodies, se frequentare:
• Corsi di tipo generale
• Corsi di tipo professionale
Le principali qualifiche, che vengono comunemente conseguite
nel Regno Unito sono le seguenti:
Qualifiche generali:
- Certificato generale dell’istruzione di livello avanzato e di
livello avanzato sussidiario (General Certificate of Education
Advanced level – GCE A-level e General Certificate of
Education Advanced Subsidiary Level /GCE AS-level): si tratta
di qualifiche per singola materia, offerte dalle scuole o dai
college, che prevedono un esame alla fine dei due anni. Sono
conseguibili anche da chi segue corsi part-time. Gli studenti
scelgono quattro o cinque GCE AS-level nel primo anno e
proseguono con due, massimo tre CGE A-Level, più
impegnativi come programma di studio, nel secondo anno.
Qualifiche in materie applicate:
- GCE A-level e GCE AS-level in materie applicate: si tratta
di qualifiche, destinate a chi segue l’istruzione a tempo pieno,
finalizzate all’acquisizione di conoscenze e competenze in
vaste aree professionali ed offrono un’ampia preparazione per il
mondo del lavoro, ma anche per il proseguimento degli studi
verso l’acquisizione di qualifiche di più alto livello3.
Qualifiche professionali:
- National Vocational Qualifications – NVQs: si tratta di
qualifiche destinate a chi vuole sviluppare specifiche abilità
professionali in una delle 11 aree occupazionali di riferimento4.
Le NVQs possono essere ottenute dagli studenti che
frequentano scuole colleges e che lavorano a tempo pieno o
parziale, da chi dimostra di aver acquisito competenze per una
certa occupazione, e da chi frequenta la formazione in
apprendistato.
La formazione si svolge principalmente sul luogo di lavoro.
Sono infatti previsti giorni di lezione presso gli istituti che
offrono i corsi (scuole, Sixth Form Colleges e Colleges for
Further Education), in media una volta alla settimana. In alcuni
casi, invece, la formazione si svolge interamente sul luogo di
lavoro e, in questo caso, gli istituti di istruzione vengono
coinvolti nella validazione del programma di lavoro.
Altre qualifiche:
- qualifiche nelle competenze chiave (Key skills
qualifications): si tratta di qualifiche conseguibili singolarmente
in “comunicazione”, “applicazione dei numeri” e “tecnologie
dell’informazione”. Esse possono essere conseguite insieme ad
altre qualifiche generali o tecniche.
- unità di matematica autonome (Free standing maths units):
si tratta di qualifiche nazionali introdotte nel 2000 per
incoraggiare gli studenti a continuare a studiare la matematica
dopo l’istruzione obbligatoria. Sono conseguibili a tre livelli di
difficoltà.
Diversi, infine, gli esami previsti al termine dell’istruzione
secondaria non obbligatoria:
General Certificate of Education: GCE Advanced
Level (GCE A level) e GCE Advanced
Supplementary (GCE AS level). Il General Certificate
of Education Advanced Level comunemente
denominato A-level, è sostenuto da studenti con un
buon curriculum scolastico, all’età di 18 anni. A questa
età, lo studente di solito si specializza nelle materie
fondamentali per il corso di Laurea a cui aspira ad
accedere. Due o più materie superate a questo livello
costituiscono titolo necessario per l’ammissione
universitaria. In considerazione dell’esistenza del
numero chiuso presso le università inglesi a nessuno è
concesso il diritto automatico d’iscrizione.
GCE Advanced Supplementary (GCE AS level). Gli
Advanced Supplementary sono stati introdotti nel 1987
per ampliare la scelta di materie offerta dal GCSE oltre
alla tradizionale divisione fra materie scientifiche ed
umanistiche, offrendo così agli studenti la possibilità di
combinare studi anche divergenti. Essi richiedono la
metà di ore di studio e di insegnamento rispetto
all’Advanced e due AS sono considerati equivalenti ad
un Advanced per quanto concerne l’iscrizione
all’università.
Vocational A level (già Advanced GNVQ). Spesso il
sopraindicato esame è sostenuto assieme agli A levels
tradizionali. Ha lo stesso valore ed è riconosciuto per
l'ammissione all'università.
International Baccalaureate. Alcune scuole preparano
all'International Baccalaureate in alternativa agli A
levels. E’ un esame riconosciuto a livello internazionale
che si sostiene all’età di 18 anni. Permette l’ammissione
alle università.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
In Gran Bretagna non è agevole delineare un netto confine tra
istruzione generale, istruzione professionale e formazione
professionale vista l’estrema varietà del sistema, la pluralità dei
soggetti che operano in campo scolastico e la forte autonomia
delle scuole.
Prima di tracciare un quadro completo, occorre avere presente
il tratto distintivo del sistema inglese, basato sul decentramento
e l’autonomia dell’organizzazione, suddivisa per rami di attività
economica. Altra caratteristica il coordinamento fra formazione
professionale di base, attuata da istituti tecnici e di avviamento,
e formazione sul lavoro, attuata dalle industrie.
La prima normativa di riferimento è stata la Legge sulla
formazione professionale (Industriai Training Act) del
1964, la quale istituisce gli Uffici per la formazione
professionale (Industriai Training Board, ITBs) divisi per
settori produttivi. Gli ITBs si occupano di promuovere la
realizzazione di corsi di formazione professionale e di fornire la
consulenza necessaria.
Allo scopo di coordinare e programmare la costituzione e il
funzionamento degli ITBs, la legge del 1964 istituisce il
Consiglio Centrale per la Formazione Professionale, («Central
Training Council»). Il sistema britannico basato sui Boards
(formazione per settori produttivi) è stato oggetto di riflessione
e di ripensamento. Per superare i problemi di coordinamento
riscontrati, con il rapporto del 1972 «Training for the future»,
elaborato dal Ministero dell'occupazione, è stata proposta la
creazione di un'Agenzia nazionale per la formazione. Gli
obiettivi dell'Agenzia dovrebbero essere: la gestione diretta di
iniziative di formazione complementari o integrative di quelle
dei Boards, nonché il coordinamento dell'attività dei Boards
anche sotto il profilo della programmazione delle iniziative.
Le più recenti leggi inglesi in materia sono l'Education Act
1996 e lo School Standards and Framework Act 1998. In
base alla legge del 1996, gli alunni risultavano idonei per fare
un'esperienza lavorativa all'ultimo anno di istruzione
obbligatoria; lo School Standards and Framework Act del
1998 ha esteso questa idoneità agli ultimi due anni della scuola
dell'obbligo (Key stage 4, 14-16 anni di età).
Da qui emerge, quindi, la peculiarità del sistema educativo
anglosassone, il quale prevede un efficace schema di
alternanza scuola-lavoro, sia nell’ambito dell’istruzione
obbligatoria (work-related learning o extended work-related
learning, a seconda della durata dell'attività lavorativa svolta e
dell'alternanza lavorativa vera e propria) che in quello
dell’istruzione non obbligatoria.
Alternanza scuola lavoro nell’istruzione dell’obbligo
Negli ultimi due anni dell'istruzione obbligatoria, coincidenti
con i primi due anni di istruzione secondaria superiore (key
stage 4), questo tipo di formazione è stata integrata nel National
Curriculum ed è diventata obbligatoria. Essa prevede che gli
alunni svolgano periodi di stage per 2 settimane all’anno.
L'alternanza formativa (work-related learning) viene definita
come attività programmata che utilizza il lavoro come contesto
per l'apprendimento. Essa comprende una vasta gamma di
attività che permettono agli studenti di apprendere la pratica
lavorativa, sperimentare l'ambiente di lavoro, sviluppare
competenze per la vita lavorativa e imparare attraverso le
attività e le sfide proposte dai contesti di lavoro. L'esperienza
diretta del mondo del lavoro è una parte essenziale
dell'apprendimento relativo al lavoro. Per alcuni studenti può
essere previsto un periodo di lavoro prolungato, per altri
possono essere previste una o due settimane. Anche il lavoro
part-time e l'affiancamento a un lavoratore esperto (jobshadowing) possono costituire utili opportunità.
Lo work-related learning nel key stage 4 mira a rendere i
giovani capaci di:
realizzare le loro potenzialità accademiche e
professionali;
applicare il loro apprendimento al contesto lavorativo;
acquisire le competenze, le attitudini e i comportamenti
richiesti nel luogo di lavoro, compresi quelli inerenti
alla salute e alla sicurezza;
essere intraprendenti e sostenere l'iniziativa altrui;
sviluppare, oltre ad abilità, conoscenze e comprensione
anche la motivazione per una vita adulta soddisfacente
ed equilibrata, contribuendo così al benessere
economico del paese e diventando cittadini responsabili.
Per gli studenti che seguono un percorso scolastico
prevalentemente di tipo generale, il work-related learning può
essere integrato nell’apprendimento delle varie materie, oppure
attraverso l’educazione alla carriera (career education) o,
infine, si può realizzare attraverso l’alternanza lavorativa vera e
propria.
Il numero di materie per le quali lo studente può decidere
di ottenere una qualifica, varia da 2 a 4 e, pur non
essendo previsto un numero minimo, viene raccomandato
di sceglierne almeno 3, abbinando qualifiche generali a
qualifiche professionali.
Utile, a questi proposito, un cenno alla Qualification and
Curriculum Authority (QCA), organismo autonomo
che, oltre ad occuparsi dello sviluppo del National
Curriculum, il curriculum nazionale per l’istruzione
obbligatoria,
regola
e
coordina
gli
standard
nell’educazione e nella formazione. Essa, infatti,
definisce e approva gli standard nazionali per i vari livelli
di istruzione e stabilisce gli standard di qualità per le
qualifiche proposte dagli Awarding bodies e controlla,
infine, che gli Awarding Bodies che rilasciano le
qualifiche adottino un sistema di valutazione uniforme.
Nel settembre 2003, la QCA ha pubblicato delle linee guida per
tutte le scuole intitolate Work-related Learning for All at Key
Stage 4: Guidance for implementing the Statutory Requirement
from 2004. In esse è specificato che dal settembre 2004, tutte le
scuole devono includere l'alternanza formativa all'interno del
curriculum per tutti gli alunni del key stage 4, che è
responsabilità di ciascuna scuola determinare la natura
dell'offerta e le opportunità di alternanza formativa e che è
obbligatorio, per le stesse scuole, fare riferimento a tali linee
guida, avvertendo anche che l'Ofsted (Office for Standard in
Education) farà riferimento proprio a queste ultime per le sue
ispezioni relative all'offerta di work-related learning.
Come già detto, oltre a quella di 2 settimane all’anno c’è poi
una forma di alternanza formativa ampliata (Extended
work-related learning), che permette ad alcuni studenti di fare
un'esperienza regolare per un determinato periodo di tempo che
va da alcune settimane a due anni. Tutti gli studenti possono
beneficiare di questi programmi di apprendimento. Le scuole
hanno trovato particolarmente utili queste esperienze in
particolare per quei ragazzi con forti aspirazioni professionali, i
quali vogliono avere l'opportunità di acquisire competenze,
durante il key stage 4, che non potrebbero essere offerte dalla
scuola, e per gli studenti a rischio di esclusione e/o di scarso
rendimento.
I programmi di Extended work-related learning mirano a offrire
agli studenti le opportunità per sviluppare:
alfabetizzazione,
alfabetizzazione
numerica,
competenze in ambito della comunicazione e delle TIC;
qualità personali richieste nella vita lavorativa;
abilità e competenze occupazionali;
abilità nel lavoro in team, lavoro autonomo, lavoro di
pianificazione e processo di revisione, problem solving;
consapevolezza delle opportunità di carriera.
Le qualifiche professionali che lo studente può scegliere di
conseguire per costruire il proprio curriculum, e che può
abbinare a qualifiche di tipo generale, sono le General
National Vocational Qualifications (GNVQs), destinate a
chi continua l’istruzione a tempo pieno e conseguibili a tre
livelli, di base (foundation), intermedio (intermediate) e
avanzato (advanced). Esse mirano a sviluppare conoscenze,
abilità e comprensione in vaste aree professionali collegate a un
particolare tipo di industria o di settore commerciale. Non è
prevista la formazione per un’occupazione specifica.
Non si tratta di alternanza formativa né di alternanza
lavorativa in quanto i corsi per ottenere le qualifiche si
svolgono a scuola o nei colleges, senza lo svolgimento di
attività
nel
luogo
di
lavoro.
Le GNVQs verranno sostituite da nuove qualifiche denominate
Vocational
General
Certificate
of
Secondary
Education (Vocational GCSE) e dagli Advanced
Vocational
Certificate
of
Education
(AVCE),
rispettivamente ai livelli base, intermedio e avanzato delle
GNVQ.
Alternanza scuola lavoro nell’istruzione non obbligatoria
Il sistema scuola-lavoro nel livello post-obbligatorio si
configura come alternanza lavorativa vera e propria. Questo
tipo di alternanza si distingue, in Inghilterra, sostanzialmente in
un tipo di formazione finalizzata al conseguimento di qualifiche
professionali nazionali (National Vocational Qualifications)
e in programmi di apprendistato finanziati dallo stato
(Apprenticeship programmes).
La formazione professionale si articola in due anni di studio
(tra i 16 ed 18 anni d’età), e si svolge successivamente al Key
Stage 4 senza suddivisione in cicli.
Dopo i 5 anni di istruzione secondaria dell'obbligo, gli studenti
possono infatti proseguire con altri corsi biennali o triennali.
Esistono corsi professionali della durata di 4 anni che
comprendono esperienze lavorative durante il periodo degli
studi. I giovani che lasciano la scuola a 16 anni e sono
disoccupati possono sperimentare un tirocinio della durato di
un anno presso una ditta.
Nell'istruzione secondaria superiore non obbligatoria,
l'alternanza lavorativa è prevista limitatamente alle National
Vocational Qualifications (NVQs), qualifiche professionali
che prevedono principalmente, ai fini del loro conseguimento,
lo svolgimento di un’attività lavorativa in una delle 11 aree
occupazionali di riferimento.
Le NVQs sono conseguibili a 5 livelli; in particolare, i livelli 4
e 5 prevedono che il candidato sappia farsi carico di un
notevole livello di responsabilità e che svolga mansioni che
prevedono il controllo e la supervisione del lavoro di altri. Non
è previsto alcun limite massimo di età per l’ammissione,
né esistono limiti di tempo specifici per completare la
formazione. Le NVQs possono essere ottenute dagli studenti
che frequentano scuole o colleges e che lavorano a tempo
pieno o parziale, da chi dimostra di avere acquisito determinate
competenze per una certa occupazione, e da chi frequenta la
formazione
in
apprendistato,
definita
Modern
Apprenticeship. Le Modern Apprenticeships si svolgono a
due livelli: Foundation Modern Apprenticeship (FMA –
dai 16 ai 19 anni) e Advanced Modern Apprenticeship
(AMA – dai 16 ai 25 anni). La maggioranza dei giovani
impegnati in questo tipo di formazione viene regolarmente
assunta e retribuita.
Per conseguire una NVQ, non sono richieste qualifiche
obbligatorie in ingresso ma, in alcuni casi, può essere richiesto
il possesso di un numero minimo di General Certificates of
Secondary Education (GCSE), i certificati generali di studi
secondari.
Le competenze e gli standard previsti per le NVQs vengono
definiti rispettivamente nelle Statements of Competence e
nei National Occupational Standards (NOS) dalle National
Training Organisations (NTO), una rete di enti guidati da
datori di lavoro che stabiliscono le necessità di formazione per i
settori che rappresentano e che garantiscono la risposta a tali
necessità. Per competenza si intende la combinazione di abilità,
conoscenza e comprensione e la capacità di applicazione della
competenza stessa. Più unità di competenze, che possono essere
acquisite in molteplici modi e in un periodo di tempo più o
meno lungo, possono essere combinate per conseguire una
NVQ. La valutazione viene effettuata sul posto di lavoro.
Nel caso delle NVQs, la formazione si svolge principalmente
sul luogo di lavoro. Sono infatti previsti giorni di lezione presso
gli istituti che offrono i corsi (scuole, Sixth Form Colleges e
Colleges for Further Education), in media una volta alla
settimana. In alcuni casi, invece, la formazione si svolge
interamente sul luogo di lavoro e, in questo caso, gli istituti di
istruzione vengono coinvolti nella validazione del programma
di lavoro.
A metà degli anni 90 esistevano 500 NVQs relative a 150
occupazioni. Dal 1990, si è cercato di razionalizzare l'offerta di
queste qualifiche.
Le attuali aree di riferimento occupazionale delle NVQs sono le
seguenti:
• cura di animali, piante e terreni;
• estrazione e fornitura di risorse naturali;
• costruzioni;
• ingegneria;
• manifattura;
• trasporti;
• fornitura di merci e servizi;
• servizi sanitari, sociali e di sicurezza;
• servizi commerciali;
•
•
comunicazione;
sviluppo ed estensione delle conoscenze e delle
competenze.
Le NVQs sono suddivise in cinque livelli corrispondenti ad
altrettanti livelli occupazionali:
Livello 1: occupazioni che richiedono competenze di base;
Livello 2: occupazioni operative o semiqualificate;
Livello 3: occupazioni tecniche, artigianali, qualificate e di
supervisione;
Livello 4: occupazioni di management tecnico inferiore;
Livello 5: occupazioni di management abilitato, professionale e
di livello superiore.
Queste qualifiche professionali sono integrate nel National
Qualification Framework (NQF), il quadro di riferimento
nazionale delle qualifiche che comprende qualifiche generali,
professionali e occupazionali conseguite dagli studenti durante
l'istruzione post-obbligatoria e sul lavoro.
La valutazione delle NVQs avviene sul posto di lavoro,
generalmente attraverso l'osservazione e interrogazioni. Non
esiste un esame finale.
L’altra forma di educazione professionale prevista dopo i 16
anni è l’Apprenticeship programme, un programma di
formazione, finanziato dal Governo, che opera a vari livelli.
Per i più giovani, invece, si parla di Young Apprenticeships:
un programma che fa parte delle opzioni professionali che i
ragazzi fra i 14 e i 16 anni di età (key stage 4) possono decidere
di seguire per adempiere all’obbligo dell’alternanza formativa
(work-related learning). Come detto in precedenza, gli alunni
seguono le regolari lezioni a scuola ma, per due giorni alla
settimana, fanno esperienza in un luogo di lavoro in vista del
conseguimento di qualifiche riconosciute a livello nazionale
che vengono offerte dai partenariati locali per lo Young
Apprenticeship.
I settori finora più interessati sono quelli dell’ingegneria,
dell’industria automobilistica, della gestione d'azienda, della
logistica, delle arti e delle industrie creative.
I fondi per il programma vengono stanziati dal Department for
Education and Skills e consegnati dai Local Skill Councils ai
vari partenariati.
Dai 16 in su, la normativa prevede le seguenti tipologie di
apprendistato:
• Pre-apprenticeships. È un programma destinato ai
giovani tra i 16 e i 18 anni di età, che non hanno alcuna
occupazione, che hanno scelto di abbandonare gli studi
o che non hanno più fiducia nel sistema di istruzione e
formazione. Questi programmi si basano sul programma
Entry 2 Employement (E2E), che è stato avviato a
livello nazionale in Inghilterra nell’agosto 2003 con
l'obbiettivo di aiutare i giovani di 16-18 in possesso di
poche qualifiche o senza qualifiche formali, ad entrare
nel mondo del lavoro.
•
•
•
Apprenticeships. Hanno sostituito i Foundation
Modern Apprenticeships, costituiscono delle alternative
di formazione sul posto di lavoro per i giovani e per i
datori di lavoro e sono orientati verso il secondo livello
occupazionale delle NVQs. Quadri di riferimento per la
formazione sono stati messi in atto in oltre 80 settori di
impiego.
Advanced Apprenticeships. Sono il frutto di
un’iniziativa nata dalla collaborazione tra governo e
industria per aprire un percorso di alta qualità basato sul
lavoro orientato verso il terzo livello occupazionale
delle NVQs. Hanno anche l’obiettivo di fornire le
competenze e le qualifiche più ampie richieste dalle
industrie e dai datori di lavoro. Gli Advanced
Apprenticeships sono previsti principalmente per coloro
che finiscono gli studi (oltre i 16 anni di età), ma sono
disponibili anche per persone più mature. Il precedente
limite massimo di 25 anni è stato abolito. La maggior
parte di questi apprendisti ha un impiego retribuito dal
proprio datore di lavoro.
Apprenticeships, per adulti. Si stanno sviluppando
nell'ambito della strategia per le competenze messa a
punto dal governo. Il Learning and Skills Council sta
lavorando con i nuovi Sector Skills Councils (SSCs) per
sviluppare un'offerta appropriata ai soggetti in
formazione che abbiano più di 25 anni.
Altri programmi
- The New Deal for Young People è un altro programma di
formazione per i giovani finanziati dal governo. Offre a giovani
tra i 18 e i 24 anni di età, che sono disoccupati da più di 6 mesi,
la possibilità di lavorare in un settore privato o di volontariato
con la possibilità di avere permessi per seguire l'istruzione o la
formazione, oppure di usufruire di un programma di
formazione o istruzione a tempo pieno che conduce al
conseguimento di una qualifica adeguata. Coloro che lavorano
nell'ambito di questo programma ricevono un regolare
stipendio da parte dei datori di lavoro, ma i costi dell'impiego e
della formazione sono sostenuti con finanziamenti pubblici.
Sono previsti sussidi per i giovani che frequentano programmi
di istruzione e formazione e per coloro che lavorano nel settore
de volontariato.
- I Technical Certificates sono qualifiche professionali che
hanno l’obiettivo di fornire, a chi è inserito in un
Apprenticeship programme, le conoscenze e competenze che
stanno alla base delle National Vocational Qualifications
(NVQs) e che permettono la realizzazione del programma
scelto. A differenza della qualifica NVQ, il Technical Certicate
copre conoscenze professionali specializzate dirette alla
formazione fuori dal posto di lavoro. Attualmente, più di 100
qualifiche sono state approvate come Technical Certicates.
Il QCA, insieme alle sue autorità partner in Galles e in Irlanda
del Nord, riconosce formalmente i Technical Certicate come
qualifiche accreditate.
- Education Act 1996: la legge sull'istruzione del 1996 è un
Testo Unico che riunisce un'ampia legislazione precedente
Quadro
Legislativo della sull'istruzione. La sostanza della legge non ha subito modifiche.
Essa abroga per intero alcune leggi precedenti compresa
formazione
l'Education Act del 1944, che aveva costituito fino ad allora le
professionale nel base della legislazione sull'istruzione primaria e secondaria.
Regno Unito
- Employment Rights Act 1996: la legge sui diritti
all'occupazione del 1996 è stata modificata dalla Teaching and
Higher Education Act 1998 (legge sull'insegnamento e
l'istruzione superiore) per quanto riguarda i giorni di permesso
per studio per i giovani di 16 e 17 anni.
- Teaching and Higher Education Act 1998: la legge
sull'insegnamento e l'istruzione superiore per Inghilterra e
Galles istituisce i General Teaching Councils in Inghilterra e
Galles, introduce una qualifica per i capi di istituto e dà
disposizioni per i giorni di permesso retribuiti dal lavoro per
motivi di studio e formazione. La legge richiede agli insegnanti
neoqualificati un periodo di prova; introduce nuove
disposizioni per il supporto agli studenti e richiede il contributo
degli studenti attraverso il pagamento delle tasse scolastiche.
- School Standards and Framework Act 1998: la legge sugli
standard scolastici del 1998 pone un limite alla dimensione
delle classi con bambini di 5-7 anni; istituisce le Education
Action Zones; richiede alle Autorità Locali di preparare i piani
di sviluppo educativo (Educational Development Plans) e
attribuisce loro nuovi poteri di intervento nelle scuole che
presentano particolari criticità; ridefinisce le categorie di
scuole; introduce nuove disposizioni finanziarie per i budget
delle scuole e modifica la legislazione sull'ammissione a
scuola.
- Learning and Skills Act 2000: la legge sull'apprendimento e
le abilità del 2000 modifica le disposizioni relative al settore
della further education (istruzione a tempo pieno e a tempo
parziale, non facente parte dell’istruzione superiore, destinata a
chi ha superato l’età dell’obbligo scolastico, comprendente
corsi professionali, accademici, sociali, di educazione fisica e
ricreativi offerti negli istituti di further education) del 1992
(Further and Higher Education Act for England and Wales). La
caratteristica principale della legge è la creazione del Learning
and Skills Council (LSC) a livello nazionale per l'Inghilterra e
del National Council for Education and Training (CETW) per il
Galles, istituiti per avere organi locali che sovrintendono al
finanziamento e all'amministrazione della further education,
della formazione basata sul lavoro e dell'educazione degli
adulti.
- Education Act 2002: questa legge sull'istruzione, approvata
nel luglio 2002, regolamenta le proposte del Libro Bianco sul
raggiungimento del successo da parte delle scuole, Schools
Achieving Success.
ISTRUZIONE POST-DIPLOMA
Il grado di formazione successivo alla Tertiary Education è la
Higher Education, ossia l’istruzione superiore, suddivisa in
istruzione superiore professionale e istruzione universitaria.
Nel 1992 la legge di riforma dell'istruzione superiore (“The
Further and Higher Education Act”) ha annullato la
distinzione tra Università, Politecnici e altre istituzioni
superiori e ha delineato un nuovo sistema unitario d’istruzione
superiore. Secondo questo modello, tutti gli istituti hanno
facoltà
di
richiedere
l'autorizzazione
a
conferire
autonomamente i propri ‘degrees’, ossia diplomi e certificati, e
di aggiungere al loro nome la qualifica “università”, purché
vengano garantiti determinati standard educativi e precisi
requisiti organizzativi (più di 4.000 studenti iscritti a tempo
pieno, con 3.000 di questi impegnati in corsi equivalenti a
quelli universitari). Il termine polytechnic non è più utilizzato,
tranne nel caso del vecchio Anglia Polytechnic, ora Anglia
Polytechnic University, il solo ad avere mantenuto la sua
denominazione.
Nell'Irlanda del nord la fusione avvenuta nel 1984 dell'Ulster
Polytechnic con la New University of Ulster, aveva già
annullato la distinzione binaria che separava le università dai
collegi
e
dai
politecnici.
Titoli necessari per accedere all’università sono:
il General Certificate of Education Advanced Level,
comunemente detto A-level (GCE A-level), con il
superamento di due o più materie previste per questo
livello;
due titoli di Advanced Supplementary (GCE ASlevel), certificato che, come l’A-Level permette
l’accesso all’istruzione superiore ma che rispetto a
questo prevede metà di ore di studio e di insegnamento;
l'AVCE (Advanced Vocational Certificate of
Education) o l'Edexcel National Diploma, che
garantiscono una buona qualifica professionale e i
requisiti per l'iscrizione a una laurea di primo livello;
l'International Baccalaureate (IB), esame riconosciuto
a livello internazionale che, come i precedenti, si
sostiene all'età di 18 anni e consente l’accesso
all’università;
in Scozia i cosiddetti Highers o Advanced Highers,
certificati scozzesi di istruzione secondaria superiore
che consentono l’ingresso all'università e sono
equivalenti ai GCE A-levels.
La formazione universitaria viene offerta da due tipi di istituti:
• Colleges e Institutes of Higher Education o
Istituti di Istruzione Superiore (in Scozia
•
chiamati Scottish centrally-funded Institutions),
che abbinano una formazione di livello
universitario a un'esperienza lavorativa;
Universities (Università) che, in quanto
organismi autonomi, hanno facoltà di istituire e
rilasciare titoli accademici.
Highter and Further Education.
Gli Institutes of Higher Education ( i “vecchi” politecnici)
propongono un percorso formativo di due anni, che si conclude
con il rilascio di un Foundation Degree.
Al corso si può accedere anche in mancanza dei requisiti
d'ammissione necessari per l'iscrizione alle Universities e, al
termine, è possibile frequentare il terzo anno di un Honours
Degree presso le università che riconoscono questa tipologia di
certificato.
Il Foundation Degree nasce dalla collaborazione tra le
università, che garantiscono uno standard formativo elevato, e
il mondo dell'impresa, che fornisce agli studenti gli strumenti
più idonei per affrontare la vita professionale. Per questo
motivo, la formazione offerta risulta essere immediatamente
spendibile nel mercato del lavoro.
La formazione professionale superiore vera e propria è, invece,
affidata agli Istituti di formazione per adulti (Further
Education Colleges) e si basa sul sistema nazionale delle
qualifiche professionali NVQ (National Vocational
Qualification).
I corsi, annuali o biennali, possono essere a tempo pieno o
parziale, serali o svolti sul posto di lavoro con il
riconoscimento dell’esperienza professionale acquisita.
Vi si può accedere solo se in possesso di due A-levels e, al
termine, si ottiene l'Edexcel Higher National Diploma. Questa
qualifica, che rappresenta il livello più alto della formazione
professionale, fornisce competenze avanzate e permette di
iscriversi direttamente al secondo o al terzo anno di un First
Degree, cioè una laurea di primo livello.
Dall'anno scolastico 2004/2005 sono stati attivati anche i corsi
NTI (New Technologies Institutes), che offrono una
formazione di livello superiore, strettamente collegata al mondo
del lavoro locale, proprio perché realizzati da consorzi formati
da Further Education Colleges, università e organizzazioni del
settore privato.
Con l'istruzione post media superiore si può conseguire il
Diploma o Certificate che si ottiene dopo il completamento di
un corso di specializzazione (vocational or further education
course).
I Vocational and further education courses sono stati creati per
preparare l'individuo ad un preciso percorso lavorativo
sommando la loro preparazione alle loro competenze e per dare
loro un credito formativo per l'accesso all'istruzione
universitaria. I titoli si conseguono al completamento di questi
corsi che hanno differenti argomenti di studio.
Nel settore pubblico, ad esempio, esiste il Business and
Technology Education Council (BTEC) che è l'ente che
riconosce a livello nazionale una serie di titoli che riguardano
in generale i campi lavorativi sia per l'industria, gli affari, la
finanza e la pubblica amministrazione, così come per il campo
delle arti ed il design. Sono previsti corsi modulari che durano
da uno a tre anni. Il BTEC si divide in tre livelli:
-First Certificate/Diploma (FC/FD)
-National Certificate/Diploma (NC/ND)
-Higher National Certificate/Diploma (HNC/HND)
In Scozia il maggior "provider" di Vocational qualifications è
lo Scottish Qualifications Authority (SQA). I suoi titoli sono
conseguibili nei colleges e includono:
-Standard Grade
-National Qualifications
-Higher National Certificates and Diplomas (HNC/HND)
-Scottish Vocational Qualifications (SVQs)
-Customised Awards and Professional Development Awards.
Istruzione universitaria.
Le università anglosassoni sono in genere a numero chiuso.
Ogni singolo istituto ha propri criteri per l'ammissione degli
studenti (ad esclusione di medicina, veterinaria e magistero che
sono regolamentate dal governo).
La maggior parte degli istituti effettua una rigorosa selezione
ed esige qualifiche di livello notevolmente superiore al minimo:
ad esempio quelle ottenute in seguito a corsi di formazione
professionale (Vocational and further education courses). Viene
richiesta inoltre una continuità negli studi: sarà impossibile per
uno studente studiare, a livello superiore, una materia
scientifica se ha avuto solo una preparazione in discipline
umanistiche.
Universities, Colleges ed Institutes of higher education e in
Scottish centrally-funded institutions propongono percorsi
accademici di durata variabile strutturati in tre livelli:
1) First o Undergraduate Degree (Laurea di primo livello):
sono corsi a tempo pieno della durata di tre o quattro anni, al
termine dei quali si ottiene il titolo di Bachelor. Alcune
discipline, come architettura, odontoiatria, medicina o
veterinaria, prevedono una durata dei corsi da cinque a sei anni.
Ogni percorso di studi si articola secondo diversi piani didattici,
consentendo agli studenti di rendere compatibili le proprie
esigenze con l'impegno previsto per gli studi.
E’ possibile infatti specializzarsi in una o più materie di studio,
scegliendo tra le seguenti opzioni:
- Honours Degree, per lo studio di una sola materia. Il corso
dura solitamente 3 anni, a volte 4, soprattutto in Scozia. I corsi
in architettura, medicina, odontoiatria e veterinaria durano 5/7
anni;
- Joint Honours Degree, per lo studio di due materie in maniera
meno approfondita. La durata del corso è di 3/4 anni (4 in
Scozia);
- Combined Honours Degrees, per lo studio di tre o più materie
a livello meno avanzato. Il
corso dura 3/4 anni (4 in Scozia);
- Ordinary o General Pass Degree, per lo studio non
approfondito di una o più materie;
- Sandwich Course, corso accademico di 4/5 anni integrato con
almeno un anno di esperienza lavorativa o all’estero.
Molti di questi corsi sono modular courses, cioè strutturati in
modo da permettere di studiare varie materie il primo anno, per
poi specializzarsi in una o due materie durante gli
anni successivi.
Alcuni fra i più comuni First Degrees conseguibili sono: BA
Bachelor of Arts; BSc Bachelor of Science; BEd Bachelor of
Education; BEng Bachelor of Engineering; LLB Bachelor of
Laws; MB Bachelor of Medicine.
2) Higher Degree o Postgraduate Degree o Master (Laurea
di secondo livello): si consegue, dopo il First Degree, a termine
di un periodo di studio taught courses, da concludersi con una
tesi di ricerca. Tra i più comuni Master Degrees che si possono
ottenere, segnaliamo: MA Master of Arts; MSc Master of
Science; MBA Master of Business Administration; LLM
Master of Laws; Mphil Master of Philosophy; Mlit Master of
Literature.
Il periodo di studio dei Postgraduate Taught Courses può
variare da nove mesi a due anni; molti Taught Masters Courses
durano dodici mesi, mentre un MPhil generalmente si consegue
dopo almeno due anni di studio;
3) Doctorate of Philosophy PhD/Dphil: si può conseguire a
completamento di un Higher Degree, dopo un minimo di tre
anni di ricerca e rappresenta il massimo livello di studio
raggiungibile in una determinata materia.
Valutazione e certificazione
INGHILTERRA,
GALLES ED
IRLANDA DEL
NORD
Valutazione
Procedure di valutazione fissate dalla norma esistono per gli
allievi della scuola obbligatoria e sono relazionate al National
Curriculum.
Le procedure di valutazione sono finalizzate ad aiutare
insegnanti ed allievi in numerosi modi. Gli elementi formativi
aiutano gli insegnanti a decidere come sviluppare
l’insegnamento e danno agli allievi chiari e comprensibili
obiettivi. L’informazione aiuta gli insegnanti e gli altri ad
identificare i i bisogni per ulteriori valutazioni diagnostiche per
particolari allievi al fine di aiutare il loro sviluppo educativo.
Gli elementi sommativi invece danno la prova delle
acquisizioni dell’allievo e di ciò che sanno, capiscono e
possono fare.
Gli elementi valutativi offrono informazioni comparative sulle
acquisizioni a livello nazionale, che possono essere usate come
un indicatore in vista di ulteriori sforzi, risorse o cambiamento
nel curriculo.
Gli elementi informativi aiutano a definire il report
dell’insegnante ai genitori sui progressi dell’allievo ed alla
scuola nel suo complesso sui raggiungimenti della scuola alle
autorità governative ed alla più ampia comunità.
Linee di base per la valutazione.
Secondo l’Education Act del 1997 tutte le scuole primarie in
Inghilterra devono valutare gli allievi entro le prime sette
settimane di scuola usando un programma accreditato di
valutazione di base delineato in conformità con criteri approvati
a livello governativo; tali programmi sono accreditati dalla
Autorità per la Qualificazione ed il Curriculo. I capi di istituto,
in consultazione con il Consiglio di scuola, sono liberi di
scegliere quale programma adottare, ma le scuole devono
includere nella loro valutazione i programmi accreditati scelti
dalla LEA. Essi sono finalizzati a rendere possibile una
valutazione della conoscenze ed abilità di ogni bambino
all’entrata della scuola primaria(a 4 o 5 anni) e
conseguentemente a permettere allo staff di progettare attività
formative che possano venire incontro ai bisogni educativi del
bambino. A suo tempo la valutazione di base permetterà al
docente di misurare i progressi dell’allievo e di costituire un
punto di riferimento per la misurazione delle performances
della scuola.
Ciò è divenuto obbligatorio in Inghilterra dal settembre 1998,
nel Galles dal settembre 1999 ed in Irlanda del Nord dal
settembre 2000.
Obiettivi da raggiungersi nel National Curriculum
Gli obiettivi definiscono la conoscenza , le abilità e la
comprensione (Attainment Targets) che gli allievi debbono
raggiungere alla fine di ogni key stage. Gli obiettivi sono
generalmente definiti nei termini di 8 descrizioni di livello di
crescente difficoltà, più una descrizione per performances
eccezionali superiori all’ottavo livello. Alcune materie hanno
alcuni obiettivi che concernono aspetti dei programmi di studio.
Per esempio:
Inghilterra
Key stage 1 Inglese
AT 1 Parlare ed ascoltare
AT 2 Leggere
AT 3 Scrivere
Key stage 1 Matematica
AT 1 Usare ed applicare la matematica
AT 2 Numeri ed algebra
AT 3 Forma, spazio e misure
AT 4 Maneggio dei dati
Key stage Scienza
AT 1 Scienza sperimentale e di ricerca
AT 2 Processi di vita e cose viventi
AT 3 Materie e loro proprietà
AT 4 Processi fisici
Galles
Key stage 1 Gallese
AT 1 Orale: parlare, ascoltare e guardare
AT 2 Leggere
AT 3 Scrivere
Tecnologia informatica, storia, geografia ed educazione fisica
hanno un singolo AT.
Le descrizioni di livello sono usate per stilare giudizi
sommativi sulla performance di un allievo, generalmente alla
fine del key stage. Le descrizioni di livello permettono di
formulare i giudizi in relazione agli AT e di indicare i tipi e
l’arco delle performances che un allievo che lavora ad un certo
livello dovrebbe dimostrare in modo tipico in un periodo di
tempo. Alla fine del key stage 1, la performance della grande
maggioranza degli allievi dovrebbe stare entro i livelli da 1 a 3
ed alla fine del key stage 2 entro i livelli da 2 a 5.Al momento
non c’è sistema nazionale per registrare o monitorare il
progresso dell’allievo che lavora in modo significativo al di
sotto delle aspettative della sua età, ma si stanno provando
scale più estese.
Regole concernenti la valutazione nel NC.
Le regole per la valutazione sono relazionate agli AT, alle
descrizioni di livello ed alle descrizioni delle "end of key
stage".
In Inghilterra e Galles, le regole stabilite per la valutazione al
livello della scuola primaria coprono ogni AT nelle materie
fondamentali di Inglese, Gallese, matematica e scienze e
consistono in valutazione dell’insegnante ed in test e compiti
nazionali. I test nazionali hanno l’obiettivo di integrare la
valutazione dell’insegnante ed i test ed esami interni alla scuola
al fine di misurare i risultati dell’allievo nelle materie
fondamentali su una scala nazionale.
Le regole della valutazione per la "end of key stages" 1 e 2
sono i seguenti
una valutazione dell’insegnante sui risultati di ogni allievo in
relazione a tutti gli AT in inglese, gallese matematica e scienze
basate su osservazioni di lavoro pratico ed orale nella classe e
lavori scritti completati in classe
test e compiti del NC somministrati ad ogni allievo.
Alla fine del key stage 1, a sette anni tutti gli allievi sostengono
compiti pratici in classe e test scritti in inglese e matematica;
questi test sono valutati dall’insegnante di classe, ma stabiliti e
supervisionati da una agenzia esterna. I test scritti sono
generalmente inviati alle scuole in aprile e possono essere
somministrati in ogni momento durante il mese di maggio(la
fine della scuola è a giugno). I compiti sul lavoro di classe in
Lettura, Scrittura e Matematica sono distribuiti a dicembre e
possono essere somministrati in ogni momento durante il
periodo di valutazione che va da gennaio fino a quattro
settimane prima della fine dell’ultimo periodo di scuola.
Gli studenti che hanno passato il KS 1 e che sono giudicati dai
loro insegnanti per quanto concerne il lavoro di classe al livello
4 della scala ad otto livelli del NC, generalmente sostengono i
test del KS 2.
Alla fine del KS 2 (età di 11 anni), gli allievi sostengono test
scritti in Inglese, Matematica e Scienze. Gli allievi che
lavorano al livello 2 o a livelli inferiori non sono obbligati a
sostenere i test, ma la valutazione dell’insegnante rimane una
regola. I test sono redatti e valutati da una agenzia esterna. Nel
1998 in Inghilterra e nel 1999 in Galles è stato introdotto un
test obbligatorio di calcolo mentale della durata di 20 minuti
come parte dei test dell’end-of-key-stage 2. I test finali del
livello 2 devono essere somministrati secondo uno specifico
calendario e generalmente si svolgono in una specifica
settimana di maggio contemporaneamente per tutti gli allievi: il
giorno viene definito esternamente, ma la scuola può scegliere
l’ora.
I test nazionali hanno come obiettivo quello di essere
complementari alla valutazione del docente ed ai test ed alle
valutazioni interne della scuola. Essi sono indicati per misurare
i progressi di ogni allievo in relazione agli standards nazionali
nelle materie fondamentali di Inglese, Matematica e Scienze.
I test del key stage 2 non sono usati per valutare l’abilità o
l’attitudine degli allievi alla fine della selezione per la scuola
secondaria. Le scuole selettive (grammar schools) organizzano
i test da sole a questo fine e questi sono generalmente
somministrati
prima
della
conclusione
del
KS.
Dal 1998 school la autorità governative inglesi sono stati
richieste di indicare gli obiettivi per le performances degli
allievi nel Key Stage 2.Gli obiettivi dovrebbero stabilire le
percentuali che debbono raggiungere il livello 4 o superiore in
inglese e matematica e sono definito due anni prima che gli
allievi si sottopongano ai test .I primo obiettivi sono stati
stabiliti dalle scuole per allievi che si sottoporranno ai test nel
maggio 2000.
Test ufficiosi.
Alcune scuole primarie richiedono agli allievi degli anni più
avanzati di sostenere test alla fine dell’anno scolastico, spesso
usando test standardizzati commercializzati come quelle
pubblicati dal NFER Più recentemente, in Inghilterra la QCA
ha prodotto test non ufficiali per gli 8-9-10 anni. Generalmente
somministrati verso la fine dell’anno, questi test includono
prove nella lettura, scrittura, ortografia matematica e
matematica mentale. Nel 1998 quasi l’80% delle scuole ha
effettuato questi test per controllare se gli allievi sono in grado
di sostenere positivamente i test ufficiali.
Registrazioni nelle scuole.
Dal 1989 l’Education School Records Regulation richiede alle
scuole di tenere registrazioni dei risultati degli allievi e di
fornirne copia.
Alle scuole si richiede di conservare ed aggiornare almeno una
volta all’anno registrazioni concernenti il curriculo degli allievi
che coprono i loro risultati scolastici ed altre abilità,
caratteristiche e progressi nella scuola e di trasferire a richiesta
tali registrazioni ad ogni istituzione formativa.
Tale norma non prevede la divulgazione di materiale prodotto
da personale esterno e di materiale riservato per varie ragioni.
Ogni anno è obbligatorio un report ai genitori e durante l’anno
dare informazioni sui progressi nelle materie del NC e risultati
comparati con gli allievi della scuola ed a livello nazionale
Promozione
La promozione alla classe in classe di età è normale ed
automatica
Certificazione
Non viene rilasciata alcuna certificazione.
Scuola secondaria obbligatoria
Le disposizioni concernenti la valutazione del NC consistono
nella valutazione del docente ed in test e compiti nazionali.
Key stage 3
La valutazione del docenti sul lavoro dell’allievo in relazione
agli obiettivi di apprendimento concerne inglese, matematica,
scienze, storia, geografia, disegno e tecnologia, tecnologia
informatica, lingua straniera moderna, arte, musica ed
educazione fisica. La valutazione del docente attinge i suoi
elementi dalle prove di orale, scritto e lavoro pratico in classe,
lavoro a casa, esami e test della scuola. I test di NC stabiliti e
classificati esternamente concernono Inglese (lingua e
letteratura, una commedia di S scelta fra tre), Matematica
(include un test di aritmetica mentale, un test nel quale non
sono autorizzati i calcolatori e uno nel quale è permesso il
calcolatore) e Scienze. I test generalmente hanno luogo durante
uno specifico periodo di una settimana durante il mese di
maggio. Il calendario è messo a punto dalla agenzia esterna
responsabile dei test ma le scuola possono definire gli orari;
tutti gli allievi devono sostenere le prove contemporaneamente.
Su questo terreno peraltro è in atto un processo di progressiva
autonomizzazione delle scelte da parte delle varie parti del
paese. I risultati della valutazione del docente sono espressi nei
termini della scala ad otto livelli del NC. Alla fine del key
stage3 la performance della grande maggioranza degli allievi
deve collocarsi fra il livello 3 ed il livello 7.Il livello 8 è
raggiungibile dagli allievi molto capaci ed è prevista anche una
descrizione superiore al livello 8. La scala non si applica al key
stage 4.
In Inghilterra gli allievi che lavorano al livello 1-2 della scala di
livello 1-8 del NC in Matematica e
Scienze ed al livello 1-3 in Inglese sono valutati dalla sola
valutazione del docente, sebbene i compiti basati sul lavoro di
classe possano essere usate con questi allievi su base opzionale
per supportare la valutazione del docente. Gli studenti giudicati
dal loro docente al livello 8 della scala del NC al KS 3
sostengono quello che viene chiamato un test esteso in aggiunta
ai test standard
I risultati dei key test delle varie scuole possono essere
consultati via Internet; ulteriori informazioni possono essere
fornite da tavole comparative.
Key stage 4
La valutazione è fatta normalmente dal GCSE. Per gli allievi
che non sostengono tale tipo di esame, il Governo ritiene che il
modo più appropriato per misurare i risultati sia la valutazione
del docente alla fine del KS.I risultati sono registrati nel
National Record of Achievment (Libretto) dello studente
Reports sugli studenti ai genitori
In applicazione delle Regole del 1997 i capi di istituto sono
responsabili di assicurare che tutti i genitori dei ragazzi del KS
3 e 4 ricevano un rapporto scritto sui risultati dei figli durante
l’anno.
I requisiti minimi sono prescritti dal Regulation Act e
prevedono: una breve descrizione dei progressi dell’allievo in
ogni materia ed attività studiate come parte del curriculo della
scuola, un commento sul progresso generale dell’allievo,
dettagli dei risultati e modalità per discutere con gli insegnanti.
In aggiunta nell’anno finale del KS 3 devono essere registrati i
risultati della valutazione di NC.
Al KS 4 per gli allievi che non lasciano la scuola il report
dovrebbe dettagliare: le materie nelle quali lo studente si è
presentato al GCSE ed i voti riportati, qualsiasi altra
qualificazione o unità di apprendimento sostenuta nella
prospettiva di una qualificazione ed il voto ottenuto.
Gli studenti che intendono lasciare la scuola alla fine del KS4
devono ottenere un report sui loro risultati scolastici che
devono includere dettagli sulle materie e sulle attività studiate
come parte del curriculo scolastico, oltre a quelle portate al
livello di esame. Questo deve generalmente prendere la forma
del National Record of Achievment che è firmato e datato
dall’insegnante e che prevede anche la firma dello studente.
Le scuole possono fornire più di un report per ogni anno- per
esempio report quadrimestrali- ma il minimo previsto deve
essere mandato ai parenti alla fine dell’annualità.
Promozione
Gli allievi sono collocati in una classe secondo la loro età e,
alla fine di ogni anno scolastico, passano automaticamente
all’anno successivo a meno che, per circostanze eccezionali, i
genitori e la scuola non decidano che l’allievo possa beneficiare
di un anno extra
Certificazione
All’età di 14 anni non viene rilasciato alcun diploma. La
maggior parte degli allievi consegue la qualificazione
riconosciuta nazionalmente alla fine del KS 4 all’età di 16 anni.
Tuttavia, queste certificazioni possono essere conseguite ad
ogni età.
Secondo le norme del 96-97 tutti i corsi di studi che portano ad
una qualificazione esterna organizzati per allievi della scuola
dell’obbligo devono essere approvate dalle autorità
governative.
Le Autorità per la Qualificazione stanno attualmente
sviluppando un quadro nuovo di qualificazioni riconosciute
nazionalmente che devono rientrare in una di queste tre
categorie: generale, professionale oppure direttamente
occupazionale.
GCSE General Certificate of Secondary Education
E’ la certificazione più comunemente ottenuta. Il GCSE
consiste in un ventaglio di esami in singole materie: non c’è
numero minimo o massimo di certificazioni Il certificato è
rilasciato con l’elenco dei livelli che il candidato ha conseguito
in ogni materia tentata, su una scala di 8 livelli da A* a G_ Il
candidato che non riceve il voto minimo di G è classificato
come U e non riceve la certificazione. Alcune materie sono
classificate per livello unico (storia, musica ed arte per
esempio), per altre vi sono i livelli di base(da G a C) e quelli
avanzati (da C a A*). Matematica prevede tre livelli.
In Inghilterra programmi per corsi corti sono stati introdotti in
arte, disegno e tecnologia, geografia, storia, tecnologia
informatica, lingua moderna educazione fisica ed educazione
religiosa. Questi corsi richiedono metà del tempo e la loro
certificazione vale la metà.
Ci sono programmi diversi per ogni materia ed autorità
certificatrice e la scuola sceglie fra di essi.
Il voto del GCSE può essere basato in parte sul lavoro del corso
fatto durante un periodo di due anni come sull’esame finale o per i corsi modulari- sugli esami di fine modulo. La
proporzione di voto che può essere attribuita sulla base del
lavoro del corso varia dal 25% al 60% di alcune materie
pratiche.
Gli allievi hanno diritto di appello se non sono soddisfatti del
voto purché la richiesta sia inoltrata dalla scuola.
Esiste un programma pilota per l’esame delle prove da parte
degli allievi.
Gli organismi di vigilanza del GCSE designano gli esaminatori
e standardizzano i sistemi di correzione e classificazione; essi
costituiscono inoltre un punto di incontro e di confronto GNVQ
General National Vocational Qualification
La GNVQ è una nuova qualificazione di due anni che è
finalizzata ad ampliare il ventaglio delle qualificazioni che si
possono ottenere dai 14 ai 16 anni.
Gli studenti possono studiare al livello Foundation(che equivale
a 2 GCSE a livello D-G) o Intermediate (che equivale a 2
GCSE a livello A*-C).
Questa certificazione è concepita come un’opzione che deve
essere studiata accanto al GCSE e dovrebbe occupare il 20%
del tempo. Le sette aree generalmente offerte sono: arte e
design, commercio, salute ed assistenza sociale, tecnologia
informatica, divertimento e turismo, manifattura e produzione.
Questo programma è in fase di diffusione dal settembre 1999.
Entry Level Awards
Ci sono molte qualificazioni in lettura e scrittura, abilità
numeriche e tecnologia informatica che sono rivolte agli allievi
che non sono pronti per le certificazioni precedentemente
descritte..
Queste sono state varate nel 1996 ed accreditate nel 1998;
mirano ad incoraggiare il progresso verso obiettivi di più alto
livello.
Si tratta del progetto di creare un’ampia gamma di
riconoscimenti: accademici come il GCSE, professionali, di
skills personali e per la vita indipendente, di preparazione per il
lavoro. Le qualificazioni sono offerte a tre livelli.
Istruzione secondaria post-obbligatoria
(16-18 anni in sixth form o further education)
I corsi possono essere accademici o professionali o una
combinazione dei due.
Valutazione
Non si applicano le regole del NC né sulla valutazione nè sui
report, ma le scuole sono invitate a dare almeno un report
annuale agli allievi quando sono maggiorenni.
Per gli allievi che non lasciano la scuola, il report deve
dettagliare: il progresso dell’allievo in ogni materia ed attività
studiata come parte del curriculo scolastico ed il progresso
generale dell’allievo come negli altri casi. In particolare
debbono essere documentate le materie nelle quali l’allievo ha
sostenuto un esame GCSE e/o GCE-A level ed il livello
ottenuto.
Gli allievi sopra i 16 anni che vogliono lasciare la scuola
devono essere provvisti di un report sulle loro acquisizioni
scolastiche nella forma del NRA(National Record of
Achievment).
Promozione
Il passaggio da un anno all’altro è in generale automatico. E’
possibile trasferirsi dai corsi accademici a quelli professionali
oppure seguire corsi più avanzati se il corso è di un anno. Si
tratta di corsi di preparazione agli esami organizzati a moduli:
al termine di una unità si passa alla successiva.
Certificazione
Esistono tre tipi di certificazione:
1.GCE-A Level
Esami su singole materie che possono essere studiati in ogni
combinazione entro la limitazione dell’orario scolastico e del
ventaglio di materie che la scuola offre. Le scuole generalmente
decidono i loro criteri di ammissione. I corsi durano due anni e
la maggioranza degli studenti sostiene gli esami all’età di 18
anni. Gli esami sono anche aperti a privatisti o a chi abbia
seguito corsi part-time.
2.GCE Advanced Supplementary Examinations
Gli standards accademici sono gli stessi, ma il contenuto è la
metà E’ stato introdotto nel 1987 per ampliare il curriculo di
chi sostiene gli esami GCE – A Level.
Gli studenti sono liberi di scegliere ogni combinazione, entro i
limiti dell’orario e del ventaglio di offerte della scuola.
Questi certificati sono attribuiti su una scale da A ad E; U segna
un fallimento. E’ possibile l’appello da parte della scuola e non
del singolo. Le prove possono essere preparate in progetti
pilota.
La struttura di questi due esami è stata revisionata con
l’obiettivo di ampliare le materie studiate nel primo anno del
corso. Come risultato, a partire dal settembre 2000 gli studenti
saranno incoraggiati ad intraprendere lo studio di 5 materie nel
primo anno della Sixth Form. In caso di completamento di
successo, gli studenti conseguiranno il nuovo GCE Advanced
Subsidiary. E’ inteso che gli studenti andranno avanti a studiare
tre di queste materie certificate per il secondo anno. Per
facilitare questo processo i corsi consisteranno di unità (6 per il
livello A completo, 3 per il livello dimezzato) e lo studente
potrà scegliere fra la valutazione di fine modulo o di fine corso.
3.General National Vocational Qualification
Sono definiti per sviluppare il sapere, le abilità e la
comprensione in ampie aree professionali relative a una
particolare industria o settore come IT, salute ed assistenza e
commercio. I livelli offerti sono a livello Base, Intermedio e
Avanzato nelle Istituzioni di Further Education
4.Nuove qualificazioni di skills- chiave
Dal settembre 2000 una nuova qualificazione opzionale ( Key
Skill in Comunicazione, Gestione dei numeri e IT) sarà
introdotta nella istruzione post - obbligatoria. Questa
qualificazione potrà essere conseguita dagli studenti che
seguono tutti i tipi di corsi.
Osservazioni
Il sistema separa nettamente le attestazioni e le certificazioni
con un sistema di certificazione destrutturato per materie ed
anche per livelli. I KS costituiscono una preparazione
all’acquisizione del GCSE che può comunque essere acquisito
in forme estremamente differenziate. La percorrenza è
automatica perché la registrazione delle differenze avviene
attraverso il non accesso ai KS e la rinuncia al GCSE. In questo
quadro la ripetenza può essere un beneficio perché consente di
avere più opportunità di acquisire certificazioni. Le regole in
itinere sono meno forti (vedi gli scarsi report) perché ci sono gli
esami che operano come regolatori retroattivi.
Non abbastanza tuttavia da coprire tutto l’arco dei bisogni,
tanto è vero che si sono varate modalità certificative
quantitativamente (all’interno del GCSE) e qualitativamente
(GCVS) articolate. Anche a livello post- obbligo si cerca di
ampliare l’arco delle materie studiate prevedendo certificazioni
dimezzate, certificazioni aggiuntive su aree cruciali (Key
Skills) e modalità di acquisizione delle certificazioni sul lavoro
NQVs.
L’istituzione di una qualificazione professionale è spia di un
problema europeo Nella fascia di età critica dai 14 ai 16 anni,
anche gli inglesi -che non hanno mai curato l’acquisizione di
titoli professionali- lo prevedono. In luogo di prevedere ( o
accanto) una estensione a tutti dello stesso tipo di certificazione
(v. obbligo uguale per tutti) creano certificazioni professionali
che sono vere aree opzionali di tipo orientativo con criteri di
equivalenza a quelle del GCSE o vie di apprendistato oppure
GCSE semplificati e preliminari(ELA).Prevale un’idea di
certificazioni spezzettate che il soggetto assembla (o in tutto o
in parte) a diversi livelli e non quello di titolo di studio
organico per un profilo interrelato. Tale concetto è reperibile
anche nella differenza fra VAP e VAP francesi e NVQs inglesi.
La finalità non è di moltiplicare i portatori di titoli di studio, ma
di incentivare la formazione continua dando uno zoccolo
iniziale anche limitato, permettere una mobilità in cui le
competenze siano più chiare ed evitare (per i livelli accademici)
una eccessiva specializzazione: il sistema infatti è molto
selettivo nonostante le percorrenze automatiche, tende a
lasciare senza certificazione le fasce basse e a puntare in modo
esclusivo sulle scelte individuali di flessibilizzazione della
propria certificazione. Tale impostazione pedagogica diventa
particolarmente evidente negli ultimi due anni che vengono
concepiti come moduli di preparazione agli esami.
E’ riscontrabile una tendenza ad accentuare gli elementi di
accompagnamento, soprattutto moltiplicando e diversificando
le unità di certificazione, più che rinforzando gli elementi di
accudienza scolasticistica.
Il sistema di valutazione vede un equilibrio fra valutazione
continua e del docente e valutazione esterna standardizzata, fra
scelte delle scuole ed offerte o regole dell’esterno.
Dal 95-99 all’inizio della primaria i bambini vengono valutati
per misurare i loro progressi e le performances della scuola. La
valutazione avviene su uno schema scelto dal capo di istituto
sulla base di una scelta offerta.
I tests formalizzati e scritti riguardano lingua, matematica e
scienze (core curriculum), mentre le altre materie sono affidate
alla valutazione del docente. Essi sono consegnati alla scuola
che ha una certa discrezionalità nella somministrazione. Esiste
la condivisione di responsabilità sui test: la redazione e la
supervisione sono esterne, la correzione è interna.
Sono registrate anche sensibilità verso valutazioni meno rigide,
scritte e standardizzate: vedi lo sviluppo di nuove forme di test
orali registrate.
Anche il GCSE prevede forme di valutazione continua – sotto
la responsabilità della scuola -che vanno dal 20 al 75%.
Ricorso della scuola e non del singolo: garanzia di motivazione
seria e fiducia nella istituzione in quanto questa ha interesse a
tenere alti i suoi risultati.
Viene dichiarato che alcuni AT hanno a che fare con aspetti del
programma di studi (vedi scienze), alcune materie, quelle
culturali, hanno un solo livello.
SISTEMA SCOLATICO IN ROMANIA
L’apparato scolastico della Romania è il frutto della storia nazionale, passata da un
lungo periodo dittatoriale sotto il regime comunista di Nicolae Ceauşescu (che resse il
potere dal 1967 al 1989) ad una Repubblica di tipo parlamentare, fino all’entrata
nell’Unione Europea nel 2007.
La religione più diffusa nel Paese è quella della Chiesa Cristano-Ortodossa Romena,
seguita da gruppi più circoscritti di Cattolici, Protestanti ed Islamici.
L’impronta nazionalista e statalista lasciata da Ceauşescu aveva determinato forti
ripercussioni sulle minoranze locali (in particolare ungheresi e tedesche), con la
conseguente esigenza di recuperare tradizioni e specificità di tali popoli.
L’introduzione della democrazia e l’avvento del libero mercato hanno provocato
notevoli cambiamenti nella società romena, ciò nonostante permangono tuttora alcune
fasce della popolazione in condizioni di disagio e povertà.
Uno degli strumenti del Governo balcanico per superare i problemi socio-economici è
senz’altro quello di investire nell’istruzione, con l’obiettivo di formare cittadini
indipendenti, vicini ai valori della Patria ma rispettosi delle particolarità culturali
dell’etnie locali. Le lezioni sono infatti svolte in romeno, ma dal 1995 è garantito per
legge alle minoranze nazionali il diritto a studiare nella propria madre lingua.
Fondamentale a tale proposito un accenno alla storia degli idiomi diffusi nell’area
balcanica.
Nella seconda metà del sec. XVIII in Europa centrale, le lingue dalla solida tradizione
intellettuale e letteraria erano il latino e l’italiano, ma andavano sviluppandosi in modo
rapido il tedesco e l’ungherese.
Romeno, albanese, neogreco, sloveno, croato, serbo e bulgaro, invece, dovettero
affrontare dure battaglie per essere riconosciute nel loro status di lingue.
Con la conclusione del primo conflitto mondiale e la nascita degli stati nazionali,
terminò la prima fase della lotta per l'autocoscienza e per l'affermazione delle
differenti culture balcaniche.
Ma, come accennato, nei nuovi Paesi l’affermarsi di un sistema nazionalistico aprì un
periodo di oppressione verso le minoranze, evidente anche nell’ambito educativo. Il
tedesco era la lingua ufficiale.
Dopo la seconda guerra mondiale, l’instaurazione delle democrazie popolari diede il
via alla scuola gratuita e aperta a tutti, con un’impostazione tecnico-scientifica e
l’abolizione degli studi classici.
Se in teoria venne assicurato il diritto delle minoranze all’insegnamento delle proprie
tradizioni, nella realtà ciò non avvenne.
Con la fine del nazismo, terminò l’egemonia della lingua teutonica, ma l’avvento del
comunismo non determinò una parallela diffusione del russo.
Rispetto agli altri Paesi danubiani, la Romania, pur con una decisa politica sciovinista,
mostrò maggiore apertura al mondo non filo-sovietico. Ciò anche in funzione della
latinizzazione e "rioccidentalizzazione" di uno Stato da 15 secoli circondato da Slavi.
La scuola pubblica oggi è gratuita, in quanto finanziata dal bilancio dello Stato e dagli
enti locali. Lo Stato fornisce il materiale di supporto per le attività scolastiche,
specialmente agli studenti più meritevoli.
I programmi di studio dell'educazione privata sono simili a quelli dell'educazione
pubblica e sono sottoposti all'approvazione del Ministero dell'educazione.
Il primo approccio al mondo didattico è quello pre-scolare: la
scuola materna è rivolta ai bambini fra i 3 ed i 6/7 anni.
Organizzazione
scolastica
La legge sull'educazione varata il 25 Luglio 1995 stabilisce che
l'educazione obbligatoria si struttura in otto anni (dai 7 ai 15
anni d’età).
Nello specifico, la struttura del sistema scolastico prevede:
Scuola primaria: dura quattro anni e si rivolge alla
fascia di età dai 7 agli 11 anni.
Scuola secondaria inferiore (ginnazi): la durata è di
quattro anni e copre la fascia di età dagli 11 ai15.
Al termine del ciclo di studi obbligatorio si consegue il
certificato di idoneità, grazie al quale è possibile accedere alla
scuola secondaria superiore. Tre le opzioni per i ragazzi:
Scuola professionale biennale: età 15-17; l’attestato
finale non permette l'iscrizione all'Università.
Liceo generale: della durata di quattro anni; alla fine
viene rilasciato un diploma di maturità.
Liceo specialistico: la durata varia in base agli indirizzi
prescelti. L'accademia, l'istituto industriale, agrario e
tecnico commerciale, vanno dalla classe IX alla XII
(fascia d'età 15-19), mentre istituti come quello artistico
e meteorologico hanno una durata di cinque anni (fascia
d'età 15-20). Il liceo si conclude con il diploma di
maturità e l’attestato professionale. Al termine di tale
percorso scolastico, si possono proseguire gli studi
presso una scuola di specializzazione post-liceale di
durata variabile da uno a tre anni (fascia di età 19- 22
anni), che rilascia un diploma di specializzazione.
Dopo il diploma si può accedere alle scuole di istruzione
superiore, composte da strutture pubbliche e private:
accademia
università
politecnico
college
L’iter universitario può variare dai 4 ai 6 anni, ma è anche
possibile seguire un corso di laurea breve triennale.
Programmi della scuola dell’obbligo
I programmi dei primi quattro anni della scuola dell’obbligo,
omogenei tra i vari istituti, vengono stabiliti a livello centrale
dal Ministero, anche se è lasciata in ambito locale la facoltà di
gestire autonomamente l’insegnamento ai docenti abilitati
tramite corsi triennali di formazione pedagogica. E’ previsto un
equilibrio fra le materie obbligatorie, opzionali e facoltative.
Negli otto anni di istruzione obbligatoria gli alunni studiano
lingua e letteratura romene, matematica, storia romena,
geografia romena, fisica, chimica, biologia, anatomia,
disegno, educazione fisica, religione, educazione musicale,
latino, lingua straniera e informatica.
Alle elementari, il 73,5% delle discipline è insegnato nella
madre lingua degli studenti, mentre alle medie la percentuale
passa al 75,4% e alle superiori oscilla fra il 60,2 e l'82,8 %, in
base all'indirizzo prescelto. È previsto un programma speciale
nelle scuole in cui l'insegnamento avviene nella lingua delle
minoranze nazionali, anche se lingua e letteratura romene è una
materia presente in tutti i livelli, forme e tipi di scuola esistenti
in Romania. Della prima lingua straniera sono programmate
due lezioni alla settimana alle elementari, a partire dalla
seconda . La religione è una materia obbligatoria per il ciclo
elementare, mentre è facoltativa nella scuola media.
La scuola secondaria superiore
Liceo: la durata di questo percorso scolastico è di 3 anni (le
classi X-XII) per i corsi di giorno, di 4 anni (le classi X-XIII)
per i corsi serali o per non frequentanti.
Il liceo ha i seguenti indirizzi:
teorico - materie scientifiche e umanistiche;
tecnologico - materie tecniche, discipline legate ai servizi,
sfruttamento delle risorse naturali e la protezione ambientale;
vocazionale - materie di disciplina militare, teologiche,
sportive, artistiche e pedagogiche.
Il liceo si conclude con un esame nazionale (diverso in
funzione dell'indirizzo e della scelta individuale dell'allievo). Il
conseguimento del diploma di maturità consente l'iscrizione
all'esame di ammissione alle scuole di istruzione superiore. I
Licei rilasciano anche un attestato professionale che facilita
l'integrazione nel mondo del lavoro. Per poter ottenere
l'attestato professionale bisogna superare: un esame sulla
materia d'indirizzo, una prova pratica e una tesi di
specializzazione. Il conseguimento dell'attestato professionale
non è condizionato dal superamento dell'esame di maturità.
La Scuola professionale organizza corsi diurni e corsi serali,
dura 2-4 anni, in base all'indirizzo della scuola e della
complessità degli studi. Nelle scuole professionali possono
inscriversi gli studenti che hanno il certificato di idoneità. Si
viene ammessi superando le prove stabilite dalle unità
scolastiche.
Anche questi corsi si concludono con un esame e con il rilascio
di un diploma che attesta la preparazione di operaio qualificato
nel rispettivo mestiere, che non permette però l'iscrizione
all'Università.
Gli studenti di scuola professionale possono frequentare il
liceo, dopo aver fatto l'esame di ammissione per questo livello
di scolarizzazione.
La scuola professionale organizza, su richiesta delle società
economiche e delle istituzioni pubbliche o private, sulla base di
un contratto, corsi di (ri)qualifica professionale.
Scuola di formazione tecnico-professionale. Sono corsi che si
tengono nelle strutture della scuola professionale. La durata
degli studi (soprattutto pratici) è di 1-3 anni, in funzione della
complessità del mestiere. L'ammissione si ottiene con dei test
specifici legati al mestiere. Possono inscriversi giovani con o
senza certificato di idoneità. I corsi si concludono con il
superamento di un esame e il conseguimento di un diploma che
attesta la preparazione di operaio qualificato. Chi ha conseguito
il diploma di una scuola tecnico-professionale e il certificato di
idoneità di scuola media può frequentare il liceo, dopo aver
fatto l'esame di ammissione per questo livello di studio.
La rete delle scuole di formazione tecnico-professionale è
organizzata dal Ministero dell'Istruzione dopo aver consultato
le istituzioni interessate nella preparazione dei lavoratori e
copre i seguenti settori: miniere e petrolio, energia elettrica e
elettrotecnica, metallurgia e costruzioni di macchine, chimica
industriale, costruzioni e materiali di costruzioni, l'industria del
legno, trasporti e telecomunicazioni, l'industria alimentare,
l'industria delle confezioni, poligrafia, gestione delle risorse
idriche, agricoltura e foreste, commercio, alimentazione
pubblica, industria tessile, prestazioni di servizi, ecc.
Offre formazione per oltre 300 mestieri. L'istruzione pratica si
svolge, nei primi anni, nei laboratori scolastici, con la
partecipazione, eventualmente, di una ditta direttamente
interessata nella preparazione, e negli ultimi anni, dedicati alla
specializzazione e alla qualifica, direttamente nelle unità
economiche, con responsabilità lavorative concrete.
Valutazione e certificazione
Scuola primaria
Valutazione
Fino al 1996/1997 gli allievi erano oggetto di valutazioni
continue da parte degli insegnanti: sulla base degli scritti,
soprattutto negli argomenti fondamentali, erano classificati
attraverso livelli su una scala da 1 a 10.
Con la riforma dell’educazione del 98/98, un nuovo sistema di
valutazione è stato applicato nella scuola primaria. La
valutazione è ora basata su tre livelli di prestazioni: alto, medio
e minimo,corrispondenti a: molto buono, buono, accettabile e
insufficiente.
La valutazione sommativa ha luogo alla fine di ogni semestre
per un periodo di tre settimane: essa è definita sulla base del più
alto livello raggiunto nel semestre e dei risultati della
valutazione sommativa.
La qualificazione finale annuale viene definita secondo i
seguenti criteri: il progresso dell’allievo, la relazione tra i suoi
sforzi ed i risultati e la realizzazione dei compiti definiti dal
docente.
Promozione
La decisione dipende interamente dal maestro sulla base dei
risultati educativi. Gli allievi che non ottengono un voto
soddisfacente ( meno di 5 su una scala da 1 a 10) ripetono
l’anno.
A partire dal 98/99 con il nuovo sistema di valutazione, la
qualificazione minima per la promozione è "accettabile"
Certificazione
Non c’è esame finale alla fine della scuola primaria, gli allievi
del quarto anno essendo promossi direttamente alla scuola
media inferiore.
Scuola secondaria inferiore
Valutazione
Nel 96/97 la valutazione viene effettuata in modo continuo
secondo gli standard del ministero. La valutazione formativa
(una forma di valutazione descrittivo - qualitativa) promuove
misure di supporto, offre orientamento agli allievi e permette
anche l’analisi delle loro opzioni curriculari. La valutazione
sommativa è una forma di valutazione quantitativa. Il progresso
intellettuale degli allievi è monitorato con scritti ed orali
specifici per ogni materia; è basato sui voti numerici in un arco
da 1 a 10 ed il minimo voto per la promozione è 5. La
valutazione sommativa interna è sotto la responsabilità dei
docenti. Essa consiste in valutazioni scritte ed orali lungo l’arco
dell’anno ed anche alla fine di ogni trimestre.
Dal 98/99 la valutazione della scuola media inferiore sarà
strutturata
in
semestri.
La valutazione continua si svilupperà lungo l’anno scolastico:
un voto scritto nel registro è risultato di molte valutazioni. Il
numero minimo di voti in un semestre per una certa materia
sarà lo stesso del numero di classi di insegnamento destinato a
quella materia più una.
Alla fine di un semestre, durante le tre settimane della
valutazione sommativa, verrà assegnato un voto per ogni
materia. Per le materie con prove scritte di fine semestre la
valutazione dovrebbe essere riepilogativa ed essere tenuta nelle
prime due settimane del periodo di valutazione. Questa
valutazione non deve durare più di 50 minuti.
La prova scritta di fine semestre rappresenta il 25% del voto
medio semestrale che è calcolato come segue: (3M +T)/ 4 dove
T è il voto dato per lo scritto di fine semestre ed M è il voto
medio di tutti gli altri voti.
I metodi di valutazione aumenteranno nel loro numero ed i
metodi tradizionali saranno combinati con i metodi alternativi.
Promozione
L’insegnante di ogni materia decide sulla promozione
dell’allievo. Se la media complessiva dell’allievo in tutte le
materie non è come minimo 5, l’allievo deve ripetere l’anno.
Gli allievi promossi dell’ultimo livello(8°) hanno il diritto di
presentarsi all’"esame di capacitade" che possono ripetere.
Certificazione
La scuola secondaria inferiore si conclude con l’"esame de
capacitade".
Commissioni di Valutazione a differenti livelli di decisione
(Nazionale, territoriale e locale) organizzano questi esami. La
Commissione Nazionale è responsabile di formulare i contenuti
dell’esame, gli standard e la modalità di attribuzione dei voti, la
Commissione Territoriale è responsabile dell’organizzazione
nel proprio territorio e la Commissione Locale è responsabile di
formulare gli argomenti delle materie scritte. L’oggetto degli
esami è: scritto ed orale in lingua e letteratura nazionale e
matematica, orale di storia e geografia. L’arco dei voti è sempre
da 1 a 10 ed il minimo è 5.
Passato l’esame, si riceve un "certificato di capacitade" che
permette di sostenere l’esame di entrata alla secondaria
superiore. Chi non lo passa riceve una copia dei risultati del
registro scolastico
Scuola secondaria superiore
Valutazione
Nella maggior parte delle materie gli studenti sono
generalmente valutati in forma orale dagli insegnanti, ma in
molte materie si usano test scritti per un miglior controllo.
Quando al 9° anno sono ammessi alla scuola superiore, gli
studenti sono ammessi ad una valutazione iniziale. I voti
ottenuti sono trascritti nel registro e nella documentazione
personale degli studenti ed i voti medi di ogni materia sono
trascritti nei registri scolastici. Il sistema di valutazione è in
generale lo stesso che nella scuola inferiore.
Promozione
La promozione è decisa dal consiglio di classe sulla base dei
risultati della valutazione. Il criterio principale è quello di avere
ottenuto una valutazione media minima di 5.
Certificazione
La scuola superiore termina con una certificazione nazionale examen de bacalaureat La valutazione è standardizzata ed è
gestita da insegnanti esterni.
Due leggi del 95/97 definiscono le materie coperte dall’esame
nazionale finale: lingua e letteratura rumena scritta ed orale,
lingua e letteratura delle minoranze nazionali, matematica
scritta, storia rumena, una lingua straniera orale, una materia
opzionale scelta tra fisica chimica biologia geografia, una
materia specializzata opzionale scritta diversa da quelle
indicate sopra. Negli istituti professionali si può anche
sostenere un esame pratico per ricevere un attestato pratico.
Questo diploma – il cui esame può essere ripetuto solo tre volte
- permette di partecipare all’esame di entrata all’Università.
Gli studenti che non ottengono il diploma possono ricevere un
attestato della scuola e una copia delle registrazioni dei loro
risultati.
SISTEMA SCOLASTICO SPAGNOLO
La Spagna, monarchia costituzionale costituita da 17 comunità autonome, si
caratterizza per la pluralità culturale e linguistica del suo popolo. Tale impostazione è
sancita nel testo legislativo fondamentale iberico adottato nel 1978. La Costituzione,
infatti, istituisce lo Estado de las Autonomias, con cui si riconosce la diversità politicoterritoriale di ogni regione pur nell’unità della Nazione ispanica.
Tale aspetto non può che riflettersi anche nel sistema didattico del Paese,
contraddistinto dal principio del decentramento delle competenze.
Nello specifico, in Spagna le attribuzioni in materia di istruzione sono distribuite in
modo decentralizzato, con un’impostazione di base a livello centrale e la
partecipazione delle Comunità Autonome, delle Amministrazioni Locali e dei centri
scolastici.
Secondo questo modello spetta allo Stato l’organizzazione generale del sistema, la
definizione del curriculum nei suoi elementi essenziali, la cooperazione internazionale
in ambito educativo, il fomento della ricerca, la regolamentazione delle qualifiche,
l’amministrazione degli istituti all’estero, il controllo e la valutazione del sistema e
della sua applicazione.
Spettano invece alle Comunità Autonome le responsabilità amministrative relative alle
rispettive aree di giurisdizione, l’organizzazione delle istituzioni locali, la gestione del
personale, la pianificazione di progetti educativi, l'orientamento ed il finanziamento
dei sussidi. Le amministrazioni locali sono invece responsabili delle strutture e del
mantenimento delle scuole infantili e primarie, della progettazione di attività
supplementari ed extra-curriculari oltre che del monitoraggio degli alunni in età
d'obbligo scolastico.
Dal 1990 il sistema educativo spagnolo è stato regolato dalla LOGSE (la Ley de
Ordenación General del Sistema Educativo), ma a partire dall'anno scolastico 2007-08
è entrato in vigore il sistema previsto dalla LOE (Ley Orgánica de Educación) le cui
modifiche principali relativamente alla struttura riguardano una diversa suddivisione in
cicli e l'accorpamento delle modalità scientifica e tecnologica di bachillerato
(educazione secondaria non obbligatoria).
RIFORMA
SCOLASTICHE
Prima della riforma LOGSE e delle sperimentazioni che
l'hanno preceduta, il sistema scolastico spagnolo era tra i più
arretrati dell'Unione Europea, con indici di evasione,
dispersione e abbandono scolastico molto elevati.
La Ley Organica de Ordenacion General del Systema
Educativo del 3 ottobre 1990 rappresenta uno dei più recenti
interventi organici sul sistema didattico di un paese occidentale.
Grazie a questa normativa, la Spagna si pone tra le nazioni più
evolute in ambito comunitario, portando l’obbligo scolastico
fino ai 16 anni.
La LOGSE, nata per adeguare la
trasformazione sociale avviata con
franchista e la partecipazione alla
propone di realizzare le seguenti
rispetto al precedente ordinamento:
•
•
•
•
•
scuola alla profonda
la caduta del regime
Comunità Europea, si
correzioni strutturali
configurazione dell'educazione infantile;
eliminazione dello sfasamento tra fine della scuola
dell'obbligo ed età lavorativa;
eliminazione
del
doppio
titolo
alla
fine
dell'Insegnamento primario, e attenuazione delle
differenze tra Formazione Professionale, ritenuta scuola
di secondo ordine e Media Superiore troppo
accademica;
superamento dello sfasamento tra domanda e offerta
universitaria;
permettere l'intervento delle Autonomie nella
determinazione e gestione di una parte del curricolo
scolastico e nella organizzazione dei servizi di supporto.
Il sistema scolastico spagnolo viene delineato da 3 interventi
legislativi generali dello stato centrale:
•
•
•
la Legge di Riforma dell'Università (LRU);
la Legge Organica del Diritto all'Educazione (LODE).
(3 tipi di scuole: pubblica, privata con finanziamento
pubblico e privata senza finanziamento pubblico.
Struttura degli organi di gestione della scuola, diritto
allo studio, ecc.);
la Legge Organica dell'Ordinamento Generale del
Sistema Educativo (LOGSE). Questa legge regola la
struttura scolastica, esclusa l'Università, di tutta la
Spagna.
La formulazione e approvazione della LOGSE fu preceduta da
un decennio di attività di sperimentazioni, studi, ricerche,
commissioni di lavoro.
RIFORMA LOGSE
da 0 a 3 anni
da 3 a 6 anni
da 6 a 8 anni
da 8 a 10 anni
da 10 a 12 anni
da 12 a 14 anni
Formazione professionale di
grado medio
da 16 a 18 anni
Formazione professionale
superiore
1 o 2 anni
Educazione Universitaria
Organizzazione
scolastica
LA LOGSE contiene anche disposizioni sui titoli degli
insegnanti, sulla loro formazione iniziale e durante il lavoro,
infine promuove la nascita di alcuni servizi di supporto o fa
esplicito riferimento al ruolo di centri quali: I Centri di
Orientamento Scolastico e Professionale, i Centri degli
Insegnanti, i Centri di Formazione Permanente per gli Adulti.
Nel 2002 venne poi adottata la LOCE, Ley Organica de
Calidad del la Educaciòn, la cui applicazione venne però
sospesa dal governo socialista di Zapatero nel 2004.
Nel 2006, dopo varie contestazioni relative soprattutto
all’insegnamento della religione, fu approvata la LOE (Ley
Organica del Educacion), cui seguirono Decreti attuativi su
scuola primaria, scuola dell’infanzia ed educazione secondaria
obbligatoria (ESO).
L’applicazione della nuova normativa ha preso inizio nel 20072008, per essere completata nell’anno scolastico 2009-2010.
L’organizzazione scolastica definita dalla LOE è la seguente:
Educación infantil di 6 anni (0-6), divisa in due cicli: 0-3 e 3-6;
Educación Education primaria di 6 anni (6-12), divisa in tre
cicli: 6-8, 8-10, 10-12;
Educación Education secondaria obbligatoria (ESO) di 4 anni
(12-16), con orario non più organizzato in due cicli ma per i
prima tre anni (12-15) e separatamente per il 4° anno (15-16);
Bachillerato di 2 anni (16-18), un solo ciclo.
In questo studio faremo riferimento al sistema scolastico
introdotto dalla LOGSE.
In Spagna l’istruzione è obbligatoria da 6 a 16 anni.
Il percorso didattico si articola in: educazione infantile (da 0 a 3
anni), educazione primaria (dai 6 ai 12), educazione secondaria
obbligatoria (dai 13 ai 16), educazione secondaria non
obbligatoria (dai 16 ai 18), formazione professionale (dai 16 ai
20), studi universitari.
Concetto fondamentale della LOGSE nei riguardi della scuola
dell'obbligo è quello dell'adattamento curricolare per cui ogni
studente può avere un proprio piano di studi con diversi livelli
da superare, escludendo nella pratica la bocciatura.
Per passare da un ciclo all’altro o per ottenere il titolo finale,
infatti, non vi sono esami. Il passaggio dalla scuola primaria
alla secondaria e da questa al bachillerato (liceo) e/o
Formazione Professionale, avviene attraverso la valutazione
continua dei risultati raggiunti.
Nell'età dell'obbligo scolastico, lo studente può ripetere un anno
del ciclo, dopo di che passa automaticamente a quello
successivo.
Alla termine dell'obbligo di istruzione (16 anni), se lo studente
non ha il titolo di graduato ESO (Educación Secundaria
Obbligatoria) potrà ancora restare 1 o 2 anni per ottenerlo. Se
non lo consegue, non può più frequentare l'ESO, ma può
passare ai Centri di Formazione Professionale o ai Centri di
Formazione Permanenti per gli Adulti (se ha superato i 17 anni)
e lì provare a conseguire il titolo di graduato ESO. Se non
vuole frequentare una scuola può seguire i corsi della "Garanzia
Sociale", percorsi didattici di un anno atti all’inserimento nel
mondo del lavoro.
Infine, per l’accesso all'Università è necessaria una prova di
ammissione. I risultati delle prove, insieme agli indirizzi ed ai
risultati raggiunti nel Bachillerato, servono per essere ammessi
a frequentare gli studi universitari che si desiderano.
Per gli studenti over25 è inoltre possibile sottoporsi alla prova
di ingresso anche se privi di un titolo di studio di grado
superiore. In tal caso, naturalmente, il test è molto più selettivo.
Scuola per l’infanzia (Educación infantil)
Costituisce la prima tappa educativa per i bambini spagnoli,
non è obbligatoria ma è gratuita. La scuola per l’infanzia è
composta da due cicli: le guarderías, corrispondenti ai nostri
asili nido (da 0 a 3 anni), e i colegios infantiles, analoghi alle
scuole materne italiane (da 3 a 6 anni).
Gli obiettivi primari sono lo sviluppo fisico, intellettuale,
affettivo, sociale e morale dei bimbi.
Questi contenuti educativi si realizzano attraverso attività
globali e si svolgono in tre ambiti di conoscenze ed esperienze:
Identità e autonomia personale
Il mondo fisico e sociale
Espressione e comunicazione.
In particolare, il primo ciclo è finalizzato allo sviluppo del
movimento, al controllo del corpo alle prime manifestazioni di
comunicazione e linguaggio, ai primi elementi di convivenza e
relazione sociale, alla scoperta del mondo circostante. Il
secondo ciclo si propone di far apprendere al bambino il
linguaggio, scoprire le caratteristiche fisiche e sociali del
mondo in cui vive, elaborare un’immagine positiva e
equilibrata di sé stesso e fornire la base di un comportamento
che gli permetta una elementare autonomia personale.
Scuola primaria (Educación Primaria)
L’educazione primaria, obbligatoria e gratuita, si svolge
nell’arco di 6 anni (dai 6 ai 12 anni d’età). E’ organizzata in tre
cicli di due anni ciascuno.
Le materie facenti parte del curriculum sono: lingua e
letteratura spagnola; matematica; principi di scienze naturali,
storia e geografia; lingua straniera; educazione artistica;
educazione fisica; musica ed eventualmente, nel caso di
Comunità Autonome bilingue, lingua e letteratura della seconda
lingua ufficiale. L'insegnamento della religione è facoltativo.
La valutazione dei processi di apprendimento è continua e
globale. Il passaggio tra il primo ed il secondo anno dei tre cicli
è automatico mentre per quel che riguarda il passaggio da un
ciclo all'altro la promozione è subordinata al raggiungimento di
obiettivi specifici. Durante i sei anni è permessa una sola
ripetizione, generalmente del sesto anno. Gli alunni che non
raggiungono gli obiettivi preposti ricevono un supporto
individualizzato per colmare le proprie lacune.
Il Regio Decreto 1006 del 1991, che prevede gli
INSEGNAMENTI BASICI per questo ciclo di studi, fa diretto
riferimento alla LOGSE. A tale proposito, la Legge organica
del 1990 stabilisce alcuni principi fondamentali:
tutti gli alunni devono avere una base comune di
conoscenze e competenze (gli insegnamenti basici);
le comunità autonome hanno grande spazio decisionale
in materia d’istruzione;
l’identità e la diversità culturale, educativa e linguistica
delle varie regioni sono da salvaguardare e da
promuovere ecc.
Scuola secondaria obbligatoria (Educación Secundaria
Obbligatoria)
L’Educacion Secundaria Obbligatoria (ESO) riguarda la
fascia d’età fra i 12 ed i 16 anni, è gratuita, ha durata
quadriennale ed è organizzata in due cicli di 2 anni ognuno.
Queste le materie di studio: lingua e letteratura spagnola;
matematica; scienze naturali; scienze sociali, storia e geografia;
lingua straniera; tecnologia; educazione plastica e visiva;
educazione fisica; musica ed eventualmente, nel caso di
Comunità Autonome bilingue, lingua e letteratura della seconda
lingua ufficiale. Ad esse si affiancano altre discipline opzionali.
Anche nella ESO l'insegnamento della religione è facoltativo.
La valutazione degli alunni è continua e integrata anche se
differenziata per ogni singola materia. Al termine dell'anno
scolastico gli alunni hanno la possibilità di sostenere un esame
che consente di recuperare le insufficienze accumulate; se però
queste persistono in più di due materie gli studenti devono
ripetere l'anno. Ogni anno è ripetibile una sola volta.
Il sistema scolastico spagnolo attribuisce particolare rilievo al
concetto di adattamento curriculare. Ciò determina un
approccio formati o flessibile e plasmato sulle caratteristiche e
le attitudini personali degli studenti.
L’esigenza di adattare l’intervento educativo alle diverse
individualità comporta, da un lato, un intervento personalizzato,
dall'altro un'adatta organizzazione del lavoro in aula. Specifica
attenzione è rivolta agli studenti con peculiari necessità
educative.
Con il superamento dei quattro anni di ESO (ossia al
raggiungimento degli obiettivi previsti), si ottiene il Graduado
en Educación Secundaria, titolo necessario per il
proseguimento degli studi sia di bachillerato (liceo) che di
formazione professionale.
In caso contrario, al termine degli studi si riceve un certificato
attestante la frequenza scolastica ed i risultati ottenuti nelle
singole aree disciplinari. Tale certificazione è accompagnata da
un orientamento sul futuro professionale e didattico
dell’allievo. Lo studente potrà frequentare un corso annuale
della "Garanzia Sociale" per prepararsi al mondo del lavoro,
oppure se ha superato i 17 anni frequentare la Scuola per
l'Educazione permanente degli Adulti ed in tale sede provare a
conseguire il titolo di graduato ESO.
Educazione secondaria non obbligatoria (Bachillerato)
La scuola superiore spagnola si svolge fra i 16 ed i 18 anni: due
anni di studio cui può aggiungersi un terzo anno di
preparazione all’università.
Possono accedere al Bachillerato gli studenti che hanno i
seguenti requisiti:
possesso del titolo di graduato ESO;
superamento degli studi del primo ciclo della riforma;
possesso del titolo di Tecnico Ausiliario della FP I
superamento del 2° corso BUP;
superamento dei corsi comuni di studi dell'Arte
Applicata (come gli Istituti d'arte in Italia).
Il bachillerato (liceo) ha carattere volontario ed è articolato in
quattro indirizzi: artistico, tecnologico, scientifico della natura
e della salute, umanistico e delle scienze sociali. Iscrivendosi
ad ognuno di essi, i ragazzi seguiranno materie comuni (lingua
e letteratura spagnola, eventualmente lingua e letteratura della
seconda lingua ufficiale, lingua straniera, filosofia e poi
educazione fisica il primo anno e storia il secondo) materie
specializzanti (specifiche del ramo scelto) e materie opzionali.
In questo modo ogni alunno può personalizzare il proprio
percorso scolastico a seconda delle proprie necessità e
preferenze. La valutazione degli alunni è continua e
differenziata a seconda delle materie. Durante il primo anno è
permesso “riparare” un massimo di due materie, tre durante il
secondo. La durata massima del bachillerato è di quattro anni;
al termine del percorso, viene rilasciato un Diploma de Ba
Anche adulti e lavoratori possono frequentare il liceo, grazie a
corsi serali o a distanza.
Se non si consegue il titolo finale, attraverso l'INBAS (Istituto
nazionale bachiellerato statale), è possibile prepararsi per
ottenerlo.
Due le alternative didattiche che si aprono ai diplomati:
formazione professionale di grado superiore o università.
Per accedere a quest’ultima, però, occorre superare una prova
che insieme ai voti della scuola superiore dimostri le
conoscenze dello studente.
chiller.
Formazione professionale (Formación professional)
La Formación professional (per i ragazzi fra i 16 ed 20 anni) è
suddivisa in due cicli formativi: la formazione professionale di
grado medio (16-18 anni) e quella di grado superiore (18-20
anni). Si accede al grado medio avendo ottenuto il Graduado en
ESO mentre per l'accesso al grado superiore è necessaria il
Diploma de Bachiller. Non è prevista la possibilità di accedere
direttamente da un grado medio ad uno superiore.
Durante gli anni di scuola è necessario svolgere un lavoro
formativo presso imprese, nelle ore indicate come Area di
Formazione nei Centri di Lavoro.
La durata di ogni ciclo varia a seconda delle competenze
professionali richieste e oscilla tra le 1300 e le 2000 ore
distribuite in 2 anni. Il curriculum di ogni titolo è formato da
una serie di materie di base o trasversali, una serie di materie
professionalmente specializzanti oltre ad un modulo
riguardante la legislazione del mercato del lavoro. Di questo
monte-ore totale fino al 25% è destinato alla formazione pratica
in impresa.
La valutazione è continua; per accedere al secondo anno di ogni
ciclo è necessario aver conseguito almeno il 75% dei crediti
previsti. Se tale percentuale non è raggiunta l'alunno dovrà,
durante il secondo anno, ri-frequentare i moduli le cui
competenze non sono state acquisite.
Al termine dei due cicli si ottiene, rispettivamente, il titolo técnico
e di técnico superior.
Il Ciclo Formativo di Grado Medio costituisce uno strumento
per l'inserimento nel lavoro e per la formazione permanente
delle professioni delle distinte specializzazioni. Dura 1 o 2
anni.
Comprende due tipi di insegnamento:
• moduli professionali impartiti nei Centri educativi. I
moduli sono di 3 tipi:
o moduli professionali insieme alle competenze
o moduli professionali socio-economici
o moduli professionali integrati
• moduli professionali di formazione in pratica di
imprese, realizzati nei centri di lavoro.
Come accennato, possono accedere coloro che:
possiedono il titolo di Graduato ESO;
hanno frequentato l'ESO ma non possiedono il titolo di
Graduato. In questo caso devono superare una prova di
ingresso;
hanno più di 17 anni. Anche in questo caso devono
superare una prova d'ingresso.
Coloro che hanno frequentato la FP di GM ricevono il titolo di
Tecnico con la corrispondente specificazione. Con questo titolo
si può accedere al mondo del lavoro e alla "modalità di
Bachillerato" corrispondente alla specializzazione indicata nel
titolo titolo.
CICLO FORMAZIONE MEDIO
INDIRIZZI
RAMI DI STUDIO
- Formazione e
orientamento al
lavoro
- Tecnologico
- Di indirizzo generale
- Modulo
f i
i
- Amministrazione e
informatica di gestione
- Commercio e marketing
- Chimica
- Tessile
- Artigianale
i i
i
Il Ciclo Formativo di Grado Superiore rappresenta anch’esso
uno strumento per l’inserimento lavorativo e per la formazione
della professionalità delle diverse specializzazioni, ma in più
permette l’accesso agli studi universitari. Ha durata annuale o
biennale.
Comprende due tipi di insegnamento:
• moduli professionali impartiti nei Centri educativi. I
moduli sono di 3 tipi:
o moduli professionali insieme alle competenze;
o moduli professionali socio economici;
o moduli professionali integrati.
• moduli professionali di formazione in pratica di
imprese, realizzati nei centri di lavoro.
Possono accedere coloro che:
hanno frequentato il bachillerato. Per alcuni cicli
formativi è necessario aver frequentato alcune materie
specifiche.
hanno più di 20 anni. In questo caso è necessario
superare una prova specifica d'ingresso.
Gli studenti che hanno frequentato con esito positivo la PF di
GS riceveranno il titolo di Tecnico Superiore con la
corrispondente specializzazione. Con questo titolo si accede al
mondo del lavoro e agli studi universitari.
CICLO FORMAZIONE SUPERIORE
INDIRIZZI
RAMI DI STUDIO
- Formazione e
orientamento al
lavoro
- Tecnologico
- Amministrazione e
informatica di gestione
- Commercio e marketing
- Chimica
- Di indirizzo generale - Tessile
- Modulo
- Artigianale
professionale di
- Turistico e alberghiero
formazione in centri
di lavoro
Oltre ai suddetti cicli di formazione professionale, esiste poi
una formazione particolare, denominata Garanzia Sociale, per
gli alunni di 16 anni che non abbiano conseguito la licenza
media. In seguito chi frequenta la garanzia sociale, può anche
accedere al ciclo formativo di grado medio attraverso una
prova.
Gli studi di Garanzia Sociale ( iniziazione professionale e
formazione impiego) hanno lo scopo di ampliare la formazione
dell' alunno per permettere il suo inserimento nella vita attiva
(attività professionali e lavorative in generale) o per proseguire
gli studi.
Possono accedere i ragazzi di età compresa tra i 16 e i 21 anni
che non abbiano ottenuto la licenza media e nessun titolo di
formazione professionale. La durata degli studi è di 1 o 2 anni
scolastici.
Questi i settori formativi:
area di formazione professionale specifica
area di formazione e orientamento lavoro
area di formazione di base
attività complementare.
Infine, esistono le Escuelas Taller y Casas de Oficios
(programmi che permettono di apprendere una professione
tramite un periodo di formazione ed un'esperienza diretta e
retribuita in impresa) ed il PROA, un progetto che si rivolge ad
alunni di primaria e secondaria che presentino difficoltà o
problemi di apprendimento o che si trovino in condizioni socioculturali svantaggiose perché provenienti da famiglie a basso
reddito, o appartenenti a minoranze etniche.
Insegnamenti artistici
Per completezza di informazioni, ricordiamo che, oltre al
percorso di studi tradizionale finora descritto, esistono degli
insegnamenti speciali. La finalità di tali studi è di fornire una
formazione artistica di qualità e garantire un futuro
professionale nella Danza, nella Musica e nell’arte
Drammatica.
La LOGSE, in linea con la proiezione economica ed il
crescente interesse sociale suscitato dalle discipline artistiche,
integra pienamente questi insegnamenti all'interno del sistema
educativo definendoli insegnamenti a regime speciale
superando quindi il tradizionale orientamento secondo il quale
questi erano del tutto svincolati dagli ambiti accademici.
Insegnamento di Arte Drammatica. Comprende un sol grado,
di carattere superiore. Per accedere è necessario tenere il titolo
di Bachiller (maturità liceale) e superare e superare una prova
specifica. E' possibile anche accedere senza il titolo di
Bachiller, sempre che si superi una prova di ingresso che
accerti il possesso di tutti i requisiti necessari. Il Titolo
Superiore di Arte Drammatica è equivalente a un Titolo
Universitario.
Insegnamento della Musica e Danza. Comprende 3 gradi:
• Grado Elementare
4 anni. Come criterio di accesso si è stabilito l'età di 8
anni. Alla fine si consegue una certificazione corrispondete
al Grado Elementare.
• Grado Medio
comprende 3 cicli di 2 anni ciascuno. Per accedere al
Grado Medio bisogna superare una prova specifica che
verifichi il possesso delle conoscenze e delle abilità dei
corsi anteriori. Alla fine si ottiene il titolo professionale
di Grado Medio. Si può ottenere il titolo di Bachiller
(titolo finale del liceo) se si completano le materie
obbligatorie del Bachillerato.
• Grado Superiore
La durata dipende da caso a caso a secondo delle
specializzazioni. Per accedere ai corsi di Grado
superiore è necessario:
o possedere il titolo di Bachiller
o aver approvato gli studi corrispondenti al terzo
ciclo del Grado Medio
o Superare una prova specifica di ingresso.
Alla fine si ottiene il Titolo Superiore, equivalente a un Titolo
Universitario.
Studi universitari
Gli insegnamenti universitari spagnoli sono organizzati in tre
cicli, corrispondenti a tre diversi tipi di qualifica universitaria:
Grado, Máster e Doctorado.
Per accedere all'Università è necessario possedere il titolo di
Bachiller e superare la prova di accesso (selectividad). Lo
stesso avviene per il Grado Superiore di Musica, Danza e Arte
Drammatica che sono equivalenti al titolo universitario.
Alcuni tipi di studio previsti nei cicli formativi di grado
superiore permettono l'accesso diretto a studi universitari del
primo ciclo che per il tipo il tipo di discipline impartite sono ad
essi affini: ad esempio, con il titolo di Tecnico Superiore della
FP, è possibile accedere ad alcuni studi universitari che sono la
naturale continuazione della specializzazione frequentata nella
FP.
Per alcune modalità degli studi di Arte Plastica (come
Conservazione e Restauro) e disegno, essendo considerati come
studi di diploma universitario, sarà richiesto il titolo di
Bachiller ed il superarmento della prova di ingresso specifica.
Come già accennato in precedenza, è possibile sottoporsi alla
prova di ingresso anche se non è stato conseguito alcun titolo di
studio di grado superiore. Infatti, se si hanno 25 anni e più, ci si
può sottoporre alle prove per frequentare l'Università. E' ovvio
che la prova in questo caso è più impegnativa perché tiene
conto del curricolo scolastico (mancante) dello studente. Per
prepararsi a tale esame d’ingresso, è possibile seguire appositi
corsi di educazione a distanza.
Il primo ciclo degli studi universitari di Grado ha lo scopo di
fornire allo studente una formazione di base in una o più
discipline, orientata alla preparazione per lo svolgimento di
attività professionali. A conclusione di questo ciclo si ottiene il
titolo di Graduado o Graduada.
Lo scopo dei corsi di Máster è l’acquisizione di una formazione
avanzata di carattere specialistico o pluridisciplinare, orientata
alla specializzazione accademica, professionale o di formazione
alla ricerca. Alla fine di questo ciclo viene rilasciato il titolo di
Máster Universitario.
Lo scopo dei corsi di Doctorado è la formazione avanzata dello
studente nelle tecniche di ricerca e di ogni tipo di attività
orientata alla formazione alla ricerca: è prevista l’elaborazione
e la presentazione di una tesi dottorale contenente un elaborato
originale di ricerca. Titolo finale è quello di Doctor.
Occorre, infine, sottolineare che è in Spagna in corso di
attuazione un processo di riforma universitaria, che sarà
progressivamente portato a termine entro il 2015.
Valutazione e certificazione
Scuola primaria
Valutazione
Secondo le linee guida proposte dalla Legge di Riforma, tutte le
decisione concernenti il processo di valutazione sono assunte in
sede di definizione dei progetti curriculari. Tali decisioni
includono la valutazione dei risultati degli allievi, una
procedura che può di conseguenza essere stabilita dalla scuola
stessa.
Il Ministro dell’Educazione stabilisce le linee guida del
processo di valutazione, tra cui dovrebbero essere menzognate
la valutazione globale, la valutazione continua e la valutazione
formativa. Essa deve essere sviluppata tenendo ben presenti gli
obiettivi educativi e i criteri di valutazione stabilite nel
curricolo.
Le valutazioni usate sono: PA progresso adeguato ed NM
necessità miglioramenti.
Come risultato del processo di valutazione continua, quando il
progresso complessivo di un allievo
è al dì sotto degli obiettivi, l’insegnante deve adottare le misure
necessarie di sostegno e – se necessario - adattare il curricolo.
Promozione
Alla fine di ciascuno dei tre cicli che comprende l’educazione
primaria viene presa la decisione se promuovere o meno
l’allievo al ciclo seguente.
Quando un allievo non raggiunge livelli previsti può ripetere
per un anno; tuttavia questa misura può essere presa un volta
sola. L’insegnante di classe è l’incaricato a prendere la
decisione della promozione nella quale deve tener conto anche
degli altri insegnanti. In caso di ripetenza vengono prese misure
complementari per raggiungere gli obiettivi prestabiliti. I
genitori debbono essere consultati prima della decisione di
bocciatura.
Certificazione
Alla fine di questo livello non esiste certificazione formale, da
quando esso non costituisce più il termine della formazione
obbligatoria di base.
Scuola secondaria inferiore
Valutazione
Nel livello obbligatorio di educazione secondaria la valutazione
deve essere continua e globale, per quanto applicata in modo
separato nelle diverse aree disciplinari. È continua perché è una
parte integrale del processo di apprendimento ed è globale
perché deve tenere in conto le abilità generali da acquisire
durante questo livello di formazione attraverso gli obbiettivi
stabiliti per le varie aree disciplinari. Il punto di riferimento per
l’educazione continua devono essere gli obiettivi generali per il
livello in questione e per ciascuna delle aree disciplinari. Le
linee guida e le caratteristiche della valutazione a questo livello
devono essere concrettizzate nel core curriculum stabilito per lo
stato intero. In aggiunta a questi criteri di valutazione generale,
le varie Comunità Autonome hanno redatto la loro legislazione
specifica sul tema. In aggiunta, gli obiettivi e i criteri di
valutazione devono essere adattati alle caratteristiche delle
singole scuole e degli allievi. Similmente debbono essere messe
in sequenza all’interno di ogni ciclo nel progetto di istituto. Il
progetto deve anche specificare gli strumenti e le strategie di
valutazione, così come la partecipazione degli allievi attraverso
l’auto- valutazione ed i processi di valutazione di gruppo.
Le famiglie dovrebbero ricevere informazioni in modo regolare
attraverso un rapporto scritto almeno trimestrale redatto dalla
scuola. La scala di valutazione è da 1 a 5, di cui solo un livello
e insoddisfacente.
Promozione ed orientamento
La promozione degli allievi, risultato finale del processo di
valutazione, viene effettuata alla fine del primo ciclo ed a ogni
livello del secondo. Tutti gli insegnanti dell’allievo decidono in
modo collegiale della promozione. Nel caso di uno studente
promosso pure in presenza di difficoltà, la decisione di
promozione viene adottata da una adozione di misure
complementari con l’obbiettivo di aiutare gli studenti a
raggiungere gli obbiettivi stabiliti.
Le ripetenze sono ammesse alla fine del primo ciclo ed ad ogni
anno del secondo ciclo secondo le limitazioni e le commissioni
stabilite dalle diverse comunità autonome, purché non abbia già
ripetuto durante l’educazione primaria. In totale gli allievi
possono ripetere solo due anni durante l’educazione primaria.
Gli allievi che sono stati in un ciclo o in un livello per un anno
in più del normale, anche se non hanno raggiunto gli obiettivi
prestabiliti, debbono continuare il loro apprendimento nel ciclo
o nel livello successivo, con adattamenti curriculari se
necessario. Eccezionalmente si può far ripetere due volte alla
fine del ciclo o del livello, dopo aver sentito il parere dello
studente e dei genitori, quando si pensi che l’allievo possa
raggiungere la certificazione finale con l’adozione di misure
educative complementari. Alla fine della scuola secondaria di
primo grado, l’insegnante di classe di ogni gruppo di allievi, in
collaborazione con il resto degli insegnanti ed il dipartimento di
orientamento redige un consiglio orientativo per ogni allievo
concernente il suo futuro di studi e professionale.
Certificazione
Al termine della scuola secondaria obbligatoria gli allievi
ricevono la certificazione che consente loro l’accesso agli studi
superiori generali o professionali. Per il rilascio della
certificazione sono ammissibili anche carenze nelle aree
disciplinari purché in termini generali si siano raggiunti gli
obiettivi di livello. In ogni caso gli allievi ricevono una
certificazione con la dichiarazione degli anni di frequenza e dei
voti ottenuti.
Scuola secondaria superiore
Valutazione
I criteri essenziali concernenti la valutazione e la promozione
sono di carattere nazionale, anche se ogni Comunità Autonoma
stabilisce i suoi criteri che vengono ulteriormente articolati in
ogni scuola. La valutazione continua viene operata su una scala
da 1 a 10 ( a numero intero) con il 5 come numero minimo per
la promozione.
Gli allievi sono valutati dal loro consiglio di classe e coordinati
dall’insegnanti di classe sotto l’indirizzo del Dipartimento per
l’Orientamento. Sono ammessi gli esami di riparazione a
settembre per una o più materie.
Promozione
LOGSE
Gli allievi che conseguono l’insufficienza in più di due materie
nel primo anno debbono essere respinti. Similmente, gli allievi
con più di tre insufficienze dopo il secondo anno, debbono
ripetere il corso interamente, mentre quelli che hanno tre o
meno insufficienze debbono solo seguire momenti di recupero.
Gli allievi possono iscriversi all’esame finale (baccellierato)
per un massimo di 4 anni. Quelli che hanno ottenuto un livello
soddisfacente di valutazione in tutte le materie ricevono un
certificato di baccelleriato nel quale sono dichiarati l’indirizzo
seguito ed il voto medio. Per entrare all’università gli allievi
devono passare un esame d’entrata e l’accesso è riservato agli
indirizzi di scuola superiore congruenti con la preparazione
universitaria
da
acquisirsi.
Nella formazione professionale viene usata la scala numerica
per le materie teoriche, mentre, nel caso di moduli di
acquisizione di competenze professionali, l’alternativa è tra
passato- non passato.
LGE
Gli allievi che hanno una classificazione insufficiente in più di
tre materie nell’ultimo esame speciale che si tiene a settembre
devono ripetere l’intero anno e possono, se vogliono, cambiare
indirizzo. Se tre o più materie sono in sospeso per il passaggio
l’allievo può non riscriversi nelle materie che invece ha
superato. Nel caso dei cicli formativi che durino più di un anno
di scuola gli allievi che abbiano non superato non più del 25%
del tempo totale possono passare all’anno successivo; in caso
contrario debbono ripetere. Il massimo periodo concesso per
ottenere il titolo è quello di tre anni
Certificazione
LOGSE
Gli allievi che completano i corsi superiori ottengono il
diploma di baccellierato che specifica indirizzo e la media. Solo
gli allievi che passano in tutte le aree disciplinari ottengono il
diploma che consente l’iscrizione a corsi post- diploma oppuredopo un esame all’università.
LGE
Non dà titolo a nessuno specifico diploma.
SISTEMA SCOLASTICO SVEDESE
La Svezia, retta da una monarchia costituzionale con forma di governo parlamentare,
si distingue per la particolare attenzione dedicata alla tutela dei propri cittadini. La
nazione scandinava, infatti, è in grado di assicurare a tutta la popolazione i più
fondamentali diritti: dalla salute, al lavoro all’istruzione, alla casa. Nato negli anni ’20,
il sistema di protezione sociale svedese si basa tradizionalmente sul principio della
copertura totale individuale del singolo nei confronti dei rischi da vecchiaia, malattia,
invalidità: trattasi di un approccio universalistico volto a contenere le disuguaglianze.
Il welfare è in gran parte gestito dall’azione pubblica, cui si va affiancando (specie
negli ultimi anni) il contributo di altri soggetti assistenziali del settore privato.
Per quanto concerne l’intervento pubblico, appare nodale il ruolo degli enti territoriali,
cui una serie di recenti interventi legislativi ha affidato diversi compiti. Ad esempio, la
riforma Adel del 1992 ha assegnato alle Municipalities molte competenze prima
appartenenti ai Consigli provinciali: problemi abitativi, assistenza ad anziani e disabili,
impegni per la famiglia e per l’infanzia (attività prescolastiche, ausili ai nuclei
numerosi etc.). Lo stato sociale, quindi, si struttura in modo sostanzialmente
decentrato.
Ma come si sovvenziona il sistema assistenziale del Paese? Grazie ad un forte ricorso
alle risorse fiscali generali ed a specifici programmi di aiuto per i casi in cui la
contribuzione previdenziale risulti inadeguata.
Passando all’argomento istruzione, anche il finanziamento delle scuole proviene in
gran parte dai fondi pubblici. La nazione del Premio Nobel dedica particolare
attenzione al questo settore, destinandovi un’alta percentuale del Prodotto Interno
Lordo: nel 1993 la spesa globale per il sistema scolastico era pari al 7,5% del PIL
(contro una media europea di circa il 5,8%). Più di recente, tuttavia, tale dato ha
registrato una sensibile diminuzione.
Ad ogni modo, il livello di alfabetizzazione degli svedesi resta fra i più alti al mondo,
in particolare con riferimento all’istruzione primaria, dove si registra un forte calo
degli abbandoni scolastici (Rapporto OCSE «Education at a glance 2009» aggiornato
all’anno 2007).
Il sistema scolastico nazionale ha come obiettivo quello di garantire standard educativi
a tutti i cittadini, ed è basato su un progetto di formazione-aggiornamento continuo
(long-life learning).
Rara, come detto, la dispersione scolastica nell’istruzione obbligatoria, grazie
soprattutto ad azioni di supporto per soddisfare esigenze educative speciali (bambini
con difficoltà di apprendimento o in condizioni sociali disagiate). Una volta raggiunte
le scuole secondarie superiori, i ragazzi possono seguire dei programmi individuali,
finalizzati comunque al recupero ed al reinserimento nei programmi regolari: il tutto
all’insegna della massima integrazione fra coetanei.
Le autorità locali hanno il dovere di seguire gli studenti al di sotto dei 20 anni che non
seguono programmi di istruzione secondaria superiore ordinari o speciali, né i
programmi specifici per studenti con difficoltà di apprendimento, e devono mettere a
loro disposizione programmi adeguati.
Per limitare il numero degli abbandoni nell'istruzione secondaria superiore, il Governo
intende sviluppare sempre più un piano per la formazione professionale e
l’apprendistato.
LE RIFORME
1
Negli ultimi anni, l’istruzione svedese è stato oggetto di
revisione da parte del Legislatore. Si è passati da un sistema
scolastico affidato essenzialmente alla Stato ad uno decentrato
verso le comunità locali (consigli di contea e municipalità).
Ulteriore cambiamento è stata la fine del “monopolio”
pubblico, in favore delle scuole private ed indipendenti.
Gli anni ’90 hanno visto una serie di riforme in tema di
grundskola (istruzione obbligatoria) specie con riferimento al
curriculum, ai programmi delle materie, all’orario e al sistema
dei voti.
Diversi interventi normativi fra il 1980 e il 1990 hanno
attribuito maggiori poteri alle autorità locali. Le municipalità,
più libere e più responsabili, decidono l’organizzazione e il
funzionamento scolastici insieme alle stesse scuole, mentre lo
Stato fissa gli obiettivi dell’istruzione, enuncia le linee direttive
e a valuta i risultati a livello nazionale.
Dal 1991, i bambini hanno il diritto di iniziare la scuola
dell’obbligo all’età di 6 anni, se lo desiderano i genitori e se la
municipalità è in grado di offrire loro questa possibilità.
Fin dalla sua introduzione, avvenuta nel 1962, l’istruzione
obbligatoria della durata di nove anni, è suddivisa in tre livelli:
inferiore, intermedio e superiore. Questa ripartizione è stata
abolita il 1° luglio del 1995, in coincidenza con l’introduzione
di un nuovo curriculum nell’istruzione obbligatoria.
Nel 1992/93 sono state predisposte nuove condizioni per le
scuole dell’obbligo private (indipendenti). Il requisito base,
verificato dall’Agenzia nazionale per l’istruzione1, è l’offerta di
conoscenze e competenze corrispondenti per genere e per
livello a quelle fornite dalle altre scuole obbligatorie. Le scuole
private che beneficiano di questo riconoscimento ricevono
sovvenzioni da parte delle municipalità in cui risiedono gli
alunni che le frequentano.
Dal 1992, dunque, i genitori sono liberi di scegliere la scuola
dell’obbligo in cui iscrivere i loro bambini, entro limiti
economici e organizzativi ragionevoli. Si è quindi passati da
una percentuale dell’1%-1,7% di iscritti, rispettivamente, alle
scuole primarie e secondarie private nel 1992, al 9-17% nel
2008.
Le famiglie svedesi possono ora scegliere tra friskolor (scuole
pubbliche) o independent schools (scuole private), parimenti
efficienti dato entrambe sono interamente finanziate dallo
Stato. L’unica differenza sta nel fatto che gli istituti
indipendenti sono gestiti da compagnie private a fine lucrativo:
i ricavi in più possono essere incamerati dalle ditte senza
Ente cui è affidata la valutazione globale sull’evoluzione delle scuole svedesi, in base alle informazioni ottenute dalle
Agenzie delle varie municipalità.
l’obbligo di restituzione al Governo centrale.
Vari inoltre, gli interventi in materia di educazione speciale.
La legge del 1985 sull’istruzione, oltre a regolare l’intero
sistema scolastico nazionale, riguardò anche le scuole per
alunni portatori di handicap fisico e quelle per gli studenti con
disabilità mentali (cosiddette scuole speciali).
Dagli anni ’90 la competenza degli istituti speciali è affidata
alle autorità locali. L’Agenzia nazionale dell’istruzione ha
elaborato programmi unificati sia per i ragazzi affetti da sordità
sia per i portatori di handicap mentali.
Per questi ultimi, esistono due tipi di scuole dell’obbligo: le
scuole dell’obbligo propriamente dette e le scuole "di
formazione". Le prime sono frequentate da alunni ritenuti in
grado di imparare a leggere, a scrivere e di acquisire altre
conoscenze; le seconde sono destinate ai bambini che non
riescono a seguire i corsi tenuti nelle scuole dell’obbligo per
portatori di handicap mentale. Le scuole speciali dell’istruzione
secondaria superiore propongono una formazione professionale
secondo i curricula nazionali o secondo curricula specifici,
oppure corsi che seguono curricula individuali che possono
comprendere una formazione professionale o la preparazione a
un mestiere.
In linea di principio, gli alunni che frequentano una scuola
dell’obbligo per portatori di handicap mentale hanno il diritto,
come gli altri alunni, di scegliere l’istituto a cui iscriversi, sia
che si tratti di una scuola municipale sia che si tratti di una
scuola indipendente.
Il Parlamento ha deciso che i bambini portatori di handicap
mentali non dovrebbero essere ammessi all’educazione speciale
per un periodo di prova di quattro anni senza il permesso del
loto tutore o dei genitori. L’obiettivo di questo periodo di prova
è di valutare se l’alunno mentalmente ritardato può essere
ammesso in una scuola normale.
Attualmente il Governo svedese si accinge a rimodellare
l’intero insegnamento secondario di secondo grado, con due
grandi novità:
• l’adozione della formazione duale in alternanza tra
scuola e lavoro;
• la rivalutazione dell’educazione professionale
rispetto alla presunta superiorità degli studi licei.
Nel passato, la tendenza è stata quella di “licealizzare”
l’istruzione e la formazione professionale. Oggi però il Paese
scandinavo ha deciso di cambiare rotta, offrendo una
formazione più rispettosa degli interessi e delle competenze dei
giovani. Ulteriore passo è quello di suddividere più nettamente
fra programmi che predispongono a proseguire gli studi,
programmi ad indirizzo professionale e programmi di
apprendistato.
Si aspira inoltre ad una maggior cooperazione tra il sistema
scolastico ed il mondo del lavoro, mediante la previsione di una
preparazione professionale anche sotto forma di apprendistato.
Per quanto riguarda il licei, la cui funzione è quella favorire il
passaggio all’università, saranno cinque le tipologie di scelta:
liceo economico
liceo scientifico
liceo classico ed artistico
liceo sociale e media
liceo tecnologico
Otto le discipline comuni a tutti i tipi di programma. Non si
tratta di competenze, bensì di campi disciplinari ritenuti
essenziali. Queste materie fondamentali sono:
• svedese o svedese come seconda lingua;
• inglese;
• matematica;
• storia;
• religione;
• scienze sociali;
• scienze naturali;
• sport e salute.
I percorsi scolastici possono essere individualizzati. In ogni
scuola ci sono "tutor" incaricati di seguire personalmente gli
studenti e di consigliarli nelle scelte.
Le più recenti innovazioni in tema di istruzione sono state
introdotte dalla Finanziaria 2009: sotto la lente del Legislatore
formazione professionale e scuola dell’infanzia.
Riguardo al primo punto, è stato predisposto uno stanziamento
di 1,8 miliardi di SEK (più di 180 milioni di Euro) per i
prossimi tre anni, per: l’estensione del progetto pilota
sull’apprendistato secondario superiore fino a 5000 nuovi posti
nel 2008-2009, con l’obiettivo di giungere a 6000 nel 20092010; una serie di programmi di istruzione professionale
all’interno del sistema di educazione degli adulti; nuovi posti
nell’istruzione professionale post-secondaria (tra cui
programmi di alta formazione professionale).
Per l’educazione pre-scolastica, la Legge Finanziaria ha
destinato 600 milioni di SEK (più di 60 milioni di euro), da
investire per la formazione degli insegnanti. Altri
provvedimenti: l’obbligo per i Comuni ad offrire scuole
dell’infanzia generalizzate e gratuite ed un sistema di buoni per
la cura dei più piccoli dal primo luglio 2009. Ciò significa che i
Comuni dovranno di dare finanziamenti non solo alle scuole
materne indipendenti (private) ma anche ad altri servizi
educativi indipendenti che abbiano i requisiti di certificazione
di qualità. I Comuni saranno rimborsati per entrambe le
iniziative.
Ultima ma non meno importante decisione, lo sviluppo dello
studio di matematica, scienze naturali e tecnologia, grazie un
investimento totale di 525 milioni di SEK (circa di 53 milioni
di euro) per il periodo 2009/2011.
In Svezia l’obbligo scolastico è di 9 anni, a partire dai 7 anni
Organizzazione
scolastica
fino ai 16 anni d’età. I bambini possono però iniziare già a 6
anni.
L'istruzione obbligatoria è gratuita. I comuni sono obbligati a
fornire agli allievi tutto il materiale didattico necessario per lo
svolgimento del lavoro scolastico, soprattutto i testi, nonché i
mezzi di trasporto scolastico. Gli studenti non hanno diritto al
trasporto gratuito se frequentano una scuola diversa da quella
del comune di residenza.
Il sistema scolastico è articolato in:
educazione pre-scolastica (Förskola) con la scuola
materna (daghem oppure dagis) da 1 anno ai 5 anni;
scuola pre-elementare (Förskoleklass) a 6 anni di età;
scuola Primaria e Secondaria inferiore (Grundskola)
da 6/7 a 15/16 anni (scuola dell’obbligo);
scuola Secondaria superiore (Gymnasieskola) della
durata di 3 anni, dai 16 ai 20 anni;
educazione di tipo universitario (Grundläggande
högskoleutbildning) con le Università (Universitet) e
college universitari (Högskola) dalla durata media di
2/5 anni;
educazione post-universitaria (Forskarutbildningforskarnivå).
Educazione pre-scolastica. Alle municipalità è richiesto di
fornire attività prescolari per tutti i bambini fra 1 e 5 anni di età,
che abbiano genitori che lavorano o studiano. Tali attività si
svolgono, in genere, nelle scuole per l’infanzia, ma possono
essere anche fornite da persone che si prendono cura dei
bambini, sia in luoghi appositi che presso il proprio domicilio.
Il finanziamento di tali attività viene in parte dalla municipalità
stessa e in parte dal genitori, che in genere pagano una tassa in
base al proprio reddito.
Dal 2003, a tutti i bambini deve essere assicurato un posto nella
scuola dell’infanzia a partire dall’autunno in cui compiono il 4°
anno di età. La scuola dell’infanzia, per i bambini di 4 e 5 anni
è gratuita per 3 ore al giorno. I bambini fra 1 e 5 anni, i cui
genitori sono disoccupati o in congedo parentale per un altro
figlio, hanno il diritto di accedere alla scuola per l’infanzia per
almeno 3 ore al giorno, o per 15 ore alla settimana.
Scuola pre-elementare. Dal 2007 le municipalità hanno il
dovere di offrire classi pre-primarie (Förskoleklass) ai bambini
di 6 anni di età, generalmente per 3 ore al giorno. A questo, in
genere, provvedono le scuole stesse. La classe pre-primaria è
parte del sistema scolastico pubblico, ma la frequenza dei
bambini è volontaria. L’educazione prescolare è gratuita e ad
essa si applicano sia la normativa che il curriculum
dell’istruzione obbligatoria, mentre non si applicano i
programmi e gli orari.
L’obiettivo di questa fase educativa è quello di favorire
l’apprendimento e la crescita del bambino e creare le basi per
affrontare la scuola primaria. Solitamente le Förskoleklass sono
situate nei pressi o all’interno dell’istituto che il bimbo
frequenterà l’anno seguente.
Scuola primaria e secondaria inferiore (scuola dell’obbligo).
Rivolta agli studenti dai 6/7 fino ai 16 anni d’età, la
Grundskola è interamente gratuita e prevede 9 livelli di studio
(Årskurs). Il quadro di riferimento per il curriculum, che ne
individua gli obiettivi e i principi generali, viene stabilito a
livello nazionale. Sulla base di questo, ogni municipalità deve
definire gli obiettivi generali per le sue scuole in un piano
scolastico. Inoltre, ogni istituto deve ideare un piano di lavoro,
basato sul curriculum e sulle necessità locali. All’interno di
questo quadro di riferimento, gli insegnanti e le istituzioni
hanno autonomia nel determinare i metodi di insegnamento e
nella scelta dei materiali didattici.
L’istruzione obbligatoria verte intorno allo studio di tre materie
fondamentali: Svedese, Inglese e Matematica. Ad esse si
aggiungono Arte, Scienze Sociali, Scienze Naturali e la
seconda Lingua Straniera. A livello nazionale viene data
un’indicazione sul numero di ore da dedicare a ogni materia
nell’arco dei 9 anni di istruzione obbligatoria, ma ogni
municipalità/scuola, decide autonomamente la distribuzione
delle ore di lezione e in quale anno le materie debbano essere
introdotte, purché gli alunni raggiungano i risultati previsti dal
curriculum per il 5° e 9° anno di studi.
Durante tutto l’arco della Grundskola, viene svolta una
valutazione continua. La valutazione a livello nazionale
prevede esami in Svedese, Inglese e Matematica, alla fine del
5° e 9° anno di studi. Tuttavia, solo gli esami del 9° anno sono
obbligatori.
Nell’ambito dell’istruzione obbligatoria sono comprese sia le
scuole regolari, sia quelle speciali (per ragazzi disabili o con
difficoltà di apprendimento). Le scuole speciali prevedono un
programma di studio di 10 anni corrispondente per quanto
possibile all’educazione impartita nelle scuole regolari.
Scuola secondaria superiore e formazione professionale.
Accessibile dopo il conseguimenti del certificato di fine
istruzione obbligatoria, essa è destinata alla fascia d’età fra i 16
ed 19 anni. La Gymnasieskola, gratuita come gli altri gradi di
studio scandinavi, offre istruzione di tipo generale e
professionale.
Il calendario scolastico è deciso autonomamente dalle
municipalità in base alle indicazioni generali fornite dal
Governo centrale. L’istruzione non è ripartita in corsi per anni
specifici, ma è regolamentata in base ad obiettivi fissati nei
curricola, nei programmi generali e di ogni singola materia.
A proposito di curriculum, docenti e scuole fanno riferimento al
quadro nazionale. Sono previste 17 aree disciplinari, 14 delle
quali sono orientate a studi professionali. Tutti i programmi di
studio nazionali, così come i cosiddetti “programmi speciali”,
offrono un’ampia istruzione di base e una generale possibilità
di accesso all’istruzione post-secondaria.
Le materie comuni obbligatorie, che sono le stesse per tutti i
programmi sia nazionali che speciali sono: Svedese (come
prima o seconda lingua), Inglese, Matematica, Religione,
Educazione Civica, Studi Scientifici, Educazione Fisica e
Salute e Attività Artistiche. Le materie di base coprono un terzo
dell’insegnamento. Il tempo rimanente viene impiegato dagli
alunni per lo studio di materie specifiche previste dai
programmi e scelte individualmente. Esistono anche
programmi individuali per alunni che non hanno i requisiti per
seguire i programmi nazionali o speciali. Lo scopo dei
programmi individuali è quello di far acquisire agli alunni i
requisiti richiesti dai programmi nazionali e speciali.
Gli alunni vengono valutati in modo continuo, con voti che
sono assegnati a conclusione di ogni corso. Specifici esami
nazionali sono stati previsti per alcune materie. Dopo aver
completato l’istruzione secondaria superiore, gli alunni possono
sostenere altri esami per aumentare i loro voti.
Tuttavia, a conclusione della Gymnasieskola non deve essere
sostenuto alcun esame finale, ma viene rilasciato un certificato
di fine studi (SG o Slutbetyg fran gymnasieskolan), che
consiste in una sintesi dei corsi inseriti nel piano di studi
dell’alunno e dei voti ottenuti nei corsi.
Al fine di facilitare la standardizzazione della valutazione degli
alunni, possono essere tenuti in considerazione i risultati degli
esami nazionali in alcune materie.
Tutti i programmi triennali consentono l'accesso al politecnico
od all'università. Il programmi imperniati sulle scienze naturali
e su quelle sociali conferiscono spesso diritti d'accesso speciali.
Proposta di riforma della scuola secondaria
superiore. Ad aprile 2008 è stata presentata una proposta di
riforma dell’istruzione secondaria superiore, che mira ad un
forte potenziamento dell’istruzione professionale. La proposta
prevede che le materie comuni a tutti i programmi siano 8:
svedese/svedese come seconda lingua, inglese, matematica,
storia, studi religiosi, studi sociali, scienze naturali, sport e
salute.
La riforma dovrebbe andare in vigore nel 2011. Il piano
prevede 12 indirizzi professionali e 6 liceali (in Svezia sono
tutti chiamati “programmi”, e finora senza distinzioni fra istituti
professionali e licei). Indirizzi Professionali:
• Assistenza all’infanzia e al tempo libero
• Costruzioni ed edilizia
• Elettrotecnica ed energia
• Veicoli e trasporti
• Commercio e amministrazione
• Artigianato
• Alberghiero e turistico
• Meccanica
• Gestione delle risorse naturali
• Ristorazione e alimentazione
• Termotecnica e servizi per l’edilizia
• Socio-sanitario
Negli indirizzi professionali, le discipline professionalizzanti
aumenteranno dagli attuali 1350 crediti a 1600 e sarà introdotto
l’apprendistato come alternativa a tali programmi.
Indirizzi liceali:
• Liceo economico
• Liceo artistico
• Liceo umanistico
• Liceo scientifico
• Liceo delle scienze sociali
• Liceo tecnologico
La preparazione professionale potrà svolgersi sia a scuola sia
sotto forma d’apprendistato. I due programmi non si escludono
l’un l’altro. Un giovane può scegliere di seguire un’istruzione
tecnico-professionale puramente scolastica oppure optare per
una formazione duale in alternanza tra scuola e lavoro.
L’apprendistato, nato con un progetto pilota e diventato
operativo solo nel 2008-2009, è una novità assoluta in Svezia.
Fino ad oggi i licei più frequentati sono stati il liceo delle
scienze sociali e il liceo scientifico.
Con la riforma, le specializzazioni che saranno incluse nei vari
indirizzi saranno decise dal Governo sentita l’Agenzia
Nazionale per l’Educazione.
Le attuali discipline chiave (core subjects) presenti in tutti i
“programmi” o indirizzi sono 8 e cioè: svedese o svedese come
2° lingua, inglese, scienze sociali, religione, matematica,
scienze, educazione sportiva e alla salute, educazione artistica.
Le discipline chiave diventeranno con la riforma “discipline
comuni” con finalità che possono variare fra i diversi indirizzi.
Storia sarà aggiunta fra le discipline comuni.
Saranno introdotti due diversi esami conclusivi: 1) la maturità
per accedere all’università, 2) il diploma professionale.
Entrerà, inoltre, in vigore una nuova scala di valutazione degli
apprendimenti A-F: con i punteggi da E ad A si indicano
valutazioni positive (A punteggio massimo), mentre la lettera F
esprime il solo voto negativo.
Istruzione post-secondaria. L'istruzione superiore svedese si
articola in formazione di base, formazione di perfezionamento
e formazione di ricerca e non prevede alcuna differenza tra
formazione
universitaria
(Grundläggande
högskoleutbildning) e formazione superiore (terziaria) non
universitaria. E' possibile scegliere corsi a lunga durata, corsi a
breve durata e corsi monotematici.
Tasse: in Svezia tutta l'istruzione superiore statale è gratuita;
l'unico onere è costituito dal costo dell'iscrizione e dei testi.
Il sistema è stato decentralizzato agli inizi degli anni ‘90
(Higher Education Act 1993). Il risultato è la piena autonomia
delle Università nella definizione del contenuto e
nell’organizzazione dei programmi di studio; il governo invece
si limita a definire la struttura degli studi e a svolgere un’azione
di controllo sulla qualità dell’offerta formativa.
Tutti i programmi di studio ed i corsi sono a numero chiuso.
Dal 1° luglio 2007 il sistema universitario svedese di studi ha
subito notevoli cambiamenti. Il precedente sistema dei diplomi
è stato riformato e strutturato su un’impostazione di tre cicli di
studio. Le qualifiche del primo ciclo permettono di accedere a
studi del secondo ciclo e quelle del secondo ciclo permettono di
accedere a studi del terzo ciclo.
La lingua di insegnamento è lo svedese, anche se alcune
materie di studio e gran parte dei testi obbligatori è in inglese.
Gli studi universitari possono essere generali o professionali e
sono tenuti sia presso le università (Universitet) che nei
college (Högskola), mentre i corsi di specializzazione si
svolgono principalmente presso le università e solo in minor
parte nei college universitari.
La formazione professionale di livello superiore dura dai due ai
cinque anni e mezzo e in alcuni casi comporta esperienze di
lavoro pratico.
Attualmente sono presenti in Svezia 37 istituti di istruzione
superiore e 26 Scuole di Scienze Sanitarie, che preparano alle
professioni paramediche.
Tra le altre esistono sei università statali che offrono una
formazione e ricerca su tutti i settori di studio (si tratta delle
università di Göteborg, Linköping, Lund, Stockholm, Umea e
Uppsala). Accanto a queste università sono attivi quattro
college universitari che recentemente hanno ottenuto lo status
di università (si tratta del Lulea University of Technology, le
università di Karlstad, Växjö e Örebro).
Inoltre esistono tre università statali specializzate: Karolinska
Institutet (per la medicina), Royal Institute of Technology e la
Swedish University of Agricultural Sciences. Sono, infine,
presenti due istituti privati specializzati: Chalmers University
of Technnology e la Stockholm School of Economics.
Tre i titoli di studio conseguibili: il diploma di laurea breve
dopo due anni di studio a tempo pieno ("högskoleexamen"), la
laurea vera e propria ("kandidatexamen") dopo almeno tre
anni di studio e il titolo di dottore ("magisterexamen") dopo
almeno quattro anni di studio.
Gli studenti interessati a proseguire il percorso didattico
(Educazione
post-universitaria-Forskarutbildningforskarnivå) possono, infatti, frequentare un programma di
dottorato di ricerca (terzo ciclo di studi).
I requisiti fondamentali per l’ammissione agli studi di dottorato
sono: il possesso di un diploma di secondo ciclo, o il
completamento di un programma di studi di almeno quattro
anni a tempo pieno (di cui almeno un anno nel secondo ciclo) o
l’acquisizione di una conoscenza equivalente in altro modo in
Svezia o all’estero. Il singolo istituto di istruzione superiore
può imporre altri requisiti.
Esistono, infine, dei diplomi professionali (Yrkeseexamen –
Professional degrees) che durano dai 2 ai 5 anni e che sono
necessari per poter operare in campi specifici quali la medicina,
veterinaria, ingegneria etcc..
Accanto alla classica istruzione in aula, coesiste da tempo una
formazione post-secondaria a distanza.
Organo
supervisore
dell’attività
universitaria
è
l’Högskoleverket, autorità governativa centralizzata con
competenze e le responsabilità di valutazione e monitoraggio
degli Atenei, oltre che di promozione dell’aggiornamento e del
miglioramento nei metodi didattici. L’Agenzia controlla inoltre
il corretto esercizio da parte degli istituti di istruzione superiore
della facoltà di assegnare lauree e cattedre. L’Högskoleverket si
occupa anche di questioni internazionali, di diffondere
informazioni relative ai programmi di studio, di compiere
valutazioni di lauree conseguite all’estero, di raccogliere dati
per fini statistici sull’istruzione superiore e di coordinare la rete
informatica delle Università svedesi (Swedish University
Network - SUNET).
Valutazione e certificazione
Valutazione
Durante gli anni dell’obbligo, la scuola deve tenere informati
allievi e famiglie dell’andamento del progresso scolastico: la
forma più semplice di contatto consiste nel dialogo verbale
focalizzato sul progresso dell’allievo e sugli obiettivi per
promuovere le sue conoscenze ed abilità. Gli insegnanti
seguono regolarmente i progressi degli allievi attraverso una
valutazione continua.
Dal 1995 è stata introdotta una diversa modalità di valutazione
su tre livelli: Promosso(G),
Promosso con distinzione (VG) e Promosso con distinzione
speciale ( MVG).
La certificazione finale del 9° anno è determinata da criteri di
graduazione determinati nazionalmente sulla base dei
programmi di corso per ogni materia; a questo livello i test
nazionali obbligatori in svedese, inglese e matematica
assicurano la comparabilità delle valutazioni. Ci sono anche
test nazionali nelle stesse materie che la scuola può usare alla
fine
del
2°
e
del
5°
anno.
Gli allievi che non raggiungono un livello sufficiente in una
materia non ottengono la valutazione in quella materia. Una
valutazione scritta viene redatta in sostituzione ed essa può per
esempio identificare l’attitudine di un allievo per gli studi
superiori.
La Agenzia Nazionale per l’Istruzione ha definito i criteri per i
livelli di eccellenza (MVG) dei diversi livelli della scuola
obbligatoria e della formazione degli adulti.
Promozione
La promozione è automatica. E’ anche possibile tuttavia per un
allievo ripetere un intero anno di scuola anche se è molto
inusuale. Il capo di istituto può, dopo avere consultato i
genitori, decidere la bocciatura oppure anche il trasferimento in
un anno superiore con l’assenso dei genitori.
Certificazione
Un certificato finale è rilasciato alla fine della scuola
obbligatoria a firma del capo di istituto. Esso contiene i
particolari dell’anno terminale che lo studente ha completato,
così come le classificazioni finali nelle diverse materie, nei
gruppi di materie e nelle materie opzionali. E’ possibile
aggiungere ulteriori graduazioni al certificato final, dopo che è
stato attribuito.
Scuola secondaria superiore
Valutazione
I risultati dello studio sono valutati in relazione agli obiettivi
complessivi e gli allievi ottengono le valutazioni per i diversi
corsi che seguono. In teoria non c’è un momento unico in cui
gli allievi ricevono le loro valutazioni. Tuttavia gli allievi, ove
necessario, possono chiedere la trascrizione dei voti dei corsi
completati. Il docente non dovrebbe assegnare il voto se
l’allievo non è stato presente per un tempo sufficiente.
Vi sono anche qui i quattro livelli del corso inferiore: MVG –
VG – G. Ad essi si aggiunge il livello IG: non passato.
Tutti gli allievi, dopo avere completato la scuola superiore,
possono sostenere di nuovo gli esami per migliorare le loro
votazioni, mentre nel corso della frequenza della stessa possono
sostenere un nuovo esame solo se hanno fallito nel precedente.
Tale possibilità è subordinata ad una tassa significativa.
Prima di assegnare le valutazioni in svedese/svedese come
seconda lingua, inglese e matematica, gli insegnanti erano, a
partire dalla metà degli anni Novanta, invitati ad usare i test
nazionali. Ciò è diventato obbligatorio a partire dal luglio 2001
Promozione
Nel nuovo sistema di scuola secondaria basato sui corsi gli
allievi debbono ripetere solo i corsi che non hanno passato. E’
tuttavia possibile ripetere un intero anno scolastico.
Certificazione
Non esiste alcun esame generale. Per assicurare omogeneità nei
voti, si raccomanda agli insegnanti di usare le prove preparate
dall’Agenzia nazionale dell’istruzione: a livello centrale infatti
viene preparata una prova standard per alcune materie (svedese,
inglese e matematica). Lo scopo principale delle prove è di
assicurare una comparabilità nazionale tra i voti ottenuti e di
facilitare gli
alunni.
Il certificato finale è la raccolta delle valutazioni che gli allievi
hanno ottenuto nei corsi seguiti. Per ottenerlo l’allievo deve
avere frequentato un programma nazionale ed essere stato
valutato in tutto, compreso il lavoro di progetto. Gli allievi che
hanno seguito più corsi di quelli che il programma richiede
seguendo un programma ampliato possono decidere da soli se
includere le materie nella certificazione.
I problemi sono quelli relativi all’ammissione ad istituzioni
educative di terzo livello: quasi tutte infatti richiedono
qualificazioni speciali in una o due materie.
Il Governo ha proposto l’introduzione di un esame finale per gli
allievi che iniziano nel 2000-2001: la proposta prevede anche
alcuni requisiti per ottenere una certificazione cioè i minimi da
acquisire in alcune materie ed un lavoro di dissertazione
approvato.
Scarica

sistemi scolastici europei - Endo-fap