Rapporto finale
autovalutazione
SM Lodrino
Anno scolastico 2012-2013
1
INDICE
1. Il progetto in sintesi
pag. 3
2. Descrittivo scientifico
pag. 4
3. Mappe dei verbali dei focus group e commento
pag. 9
a) Focus group docenti
pag. 9
b) Focus group allievi
pag. 11
c) Focus group genitori
pag. 13
d) Focus group UIM/esperti/formatori DFA/SSP
pag. 15
e) Focus group autorità comunali
pag. 17
f) Focus group docenti scuole elementari
pag. 19
g) Focus group docenti scuole successive
pag. 21
h) Focus group personale amministrativo
pag. 23
4. Mappa del rapporto del prof. Villemin e commento
pag. 25
5. Conclusioni
pag. 27
Bibliografia
pag. 34
2
1. Il progetto in sintesi
In questo anno scolastico 2012-2013 l’istituto ha messo in atto un progetto di
autovalutazione. Ha organizzato una serie di focus group (gruppi di discussione) con le
varie componenti della scuola (docenti, allievi, genitori, Ufficio insegnamento medio –
esperti – formatori - capo équipe sostegno pedagogico, autorità comunali, docenti delle
suole elementari, docenti delle scuole successive e personale amministrativo). In totale
sono state coinvolte 100 persone.
L’analisi ha evidenziato diversi aspetti favorevoli: scuola a misura di ragazzo, un buon
clima di lavoro caratterizzato da positivi rapporti tra docenti, allievi e genitori, una
positiva progettualità dell’istituto, uno spirito di accoglienza ben sviluppato, scuola ben
diretta e gestita. Altri apprezzamenti sono stati formulati dalle singole componenti.
Pure parecchie le critiche espresse, seppur con poche convergenze (mancanza di un
metodo di studio, logistica non ideale, modello scuola media da rivedere, problemi
nell’orientamento).
Sono state individuate tre possibili piste di lavoro sulle quali porre le necessarie
attenzioni nei prossimi anni:
-
istituzionalizzazione del progetto di gestione qualità dell’istituto;
-
miglioramento della collaborazione tra i docenti dei vari gruppi di materia;
-
elaborazione di regole condivise per la gestione del comportamento degli allievi.
3
2. Descrittivo scientifico
Metodo
Alla fine dell’anno scolastico 2011/12 la direzione ha sottoposto al collegio docenti la
possibilità di cimentarsi in un’autovalutazione qualitativa dell’istituto. Il collegio ha
accettato la proposta e la direzione ha iniziato a pianificare il progetto.
Il progetto è stato ben accolto in quanto già nei due anni antecedenti (2010/11 e
2011/12) la scuola aveva lavorato e sviluppato una certa competenza nell’ambito della
gestione della qualità della sede. Il progetto di formazione interna, con la consulenza
del prof. Armand Claude, ha coinvolto tutti i docenti con sede di servizio a Lodrino in
apposite giornate precedenti l’inizio dell’anno scolastico. La maggior parte di loro ha
partecipato alle attività svolte dal 2010 al 2012. La formazione è stata gestita come
corso certificato (dal Dipartimento Formazione e Apprendimento - DFA), ciò che ha
permesso a 21 docenti di ottenere 2 / 3 crediti ECTS (European Credit Transfer System)
al termine dell’anno scolastico 2011/12.
Dopo attenta ponderazione si è deciso di svolgere l’autovalutazione tramite delle analisi
qualitative e attraverso un doppio binario. Da un lato, su suggerimento dell’allora
direttrice del DFA, abbiamo assunto come consulente il prof. Rémy Villemin, specialista
in tecniche del lavoro degli istituti scolastici. Egli ha svolto la sua analisi intervistando
dei rappresentanti delle varie componenti della scuola. D’altro lato l’istituto ha messo in
atto una serie di focus group (FG), sempre con i vari attori coinvolti. Da rilevare che i
docenti sono stati appositamente formati, nell’ambito dei corsi sopra indicati, alla
gestione dei FG. Alcuni colleghi hanno inoltre sperimentato questa “tecnica” realizzando
tre FG con i genitori degli allievi di seconda media al termine dell’anno scolastico
2011/12.
È importante sottolineare che è stato creato un gruppo pilota di supervisione dei lavori
formato dal direttore, dalla vicedirettrice e da una docente. Questo gruppo si è riunito
con frequenza settimanale per gestire il progetto. Si è inoltre occupato delle
4
convocazioni dei FG, della raccolta dati e della redazione della bozza del presente
rapporto.
Dal punto di vista operativo le varie attività sono state svolte come segue:
-
Una prima fase di raccolta delle informazioni / impressioni concernenti l’istituto
attraverso dei FG tenuti dai docenti con i vari attori della scuola su domande
stimolo date in precedenza. Le componenti della scuola prese in considerazione
sono state: allievi, ex allievi, genitori, esperti/Ufficio Insegnamento Medio
(UIM)/formatori DFA/capo équipe del servizio sostegno pedagogico (SSP), autorità
comunali, personale amministrativo e tecnico, docenti delle scuole successive e
orientatore, docenti di scuola elementare. Per i docenti i focus group sono stati
animati dal consulente esterno, il prof. Rémy Villemin.
-
Parallelamente il prof. Villemin ha svolto la sua analisi intervistando le seguenti
componenti: 7 docenti, 3 membri del Consiglio di direzione (CdD), 2 allievi, 2
genitori, 2 autorità comunali, 1 membro del personale amministrativo e tecnico.
-
Una seconda fase di analisi dei dati. I dati emersi dai FG sono stati poi analizzati
dai docenti, dal gruppo di pilotaggio del progetto e dal CdD attraverso i verbali e
la stesura di mappe di sintesi degli stessi, contenenti le critiche, gli
apprezzamenti e gli aspetti da migliorare con le proposte emerse.
Il prof. Villemin ha steso un rapporto sulle interviste compiute.
-
Una terza fase in cui le proposte di miglioramento sono state discusse dal
Consiglio di direzione e dal Collegio docenti. Anche il rapporto del prof. Villemin
è stato discusso e analizzato dal Consiglio di direzione e dal Collegio docenti.
-
Una quarta fase in cui sono stati definiti gli assi prioritari di intervento per i
prossimi anni.
Obiettivi
L’obiettivo principale del progetto è quello di un miglioramento qualitativo della scuola.
Altri obiettivi sono i seguenti:
5
-
stimolare un impegno di tutti nei confronti della qualità della scuola;
-
sperimentare nuove forme di indagine qualitativa sull’istituto;
-
formulare delle ipotesi di evoluzione, nell’ottica del ciclo di miglioramento
continuo;
-
migliorare la qualità del Progetto Educativo d’Istituto (PEI), che sarà per la sede
di Lodrino da rinnovare nell’anno 2013/14.
Finalità
La finalità del lavoro è lo sviluppo della prassi del miglioramento continuo dell’istituto e
il rinnovamento del PEI nell’ambito della gestione della qualità della sede.
Tempi
Giornata di formazione sui Focus Group.
Approvazione del progetto da parte del
collegio docenti.
Aprile 2012
Giugno 2012
Giornata di formazione per i docenti e Agosto 2012
prime interviste del prof. Villemin.
Preparazione e organizzazione dei FG. Settembre - ottobre 2012
Interviste del prof. Villemin.
Realizzazione dei FG. Rapporto del prof. Novembre 2012
Villemin.
Allestimento dei verbali e delle mappe Dicembre 2012
riassuntive.
Presentazione dell’analisi svolta dal prof. Gennaio 2013
Villemin.
Analisi delle osservazioni emerse durante i Febbraio - marzo 2013
FG ed elaborazione di ipotesi operative di
miglioramento.
Approvazione da parte del collegio docenti Aprile - maggio 2013
del rapporto conclusivo.
6
Obiettivi e modalità delle singole fasi
FASI
MODALITÀ
OBIETTIVI
Giornata di formazione sui
Focus Group.
Il prof. Armand Claude ha
tenuto una giornata di
formazione sui FG.
Imparare un nuovo metodo
di analisi qualitativa, per
poi poterlo praticare.
Approvazione del progetto
da parte del collegio
docenti.
Il CdD, concorde
Avere il consenso di tutti i
all’attuazione del progetto, docenti.
ha proposto al collegio
docenti l’accettazione dello
stesso.
Giornata di formazione per
i docenti e prime interviste
del prof. Villemin.
Il prof. Villemin ha svolto le
interviste con i docenti e i
membri del CdD.
I docenti hanno formato i
gruppi di lavoro per i FG.
Organizzare i FG; registrare
l’attuale situazione
scolastica.
Preparazione e
organizzazione dei FG.
Interviste del prof.
Villemin.
I gruppi di lavoro hanno
preparato le domande
stimolo.
Il prof. Villemin ha svolto
altre interviste con le altre
componenti della scuola.
Allestire le domande
stimolo dei FG per poter
inviare le convocazioni
definitive.
Iniziare con la redazione
del rapporto valutativo
esterno.
Realizzazione dei FG.
I docenti hanno realizzato i
Rapporto del prof. Villemin. FG.
Il prof. Villemin ha redatto
il rapporto finale.
Raccogliere i dati per
l’analisi qualitativa
dell’istituto.
Allestimento dei verbali e
delle mappe riassuntive.
I gruppi hanno redatto i
verbali e i membri del CdD
hanno allestito le mappe
contenenti apprezzamenti,
critiche e proposte.
Avere un primo quadro sulle
informazioni emerse.
Provare a formulare le
prime proposte di
miglioramento.
Presentazione dell’analisi
svolta dal prof. Villemin.
Il prof. Villemin ha
presentato il suo rapporto
alle varie componenti
scolastiche.
Rendere palesi le
informazioni raccolte e
giungere a delle proposte
concrete.
Analisi delle osservazioni
emerse durante i FG ed
elaborazione di ipotesi
operative di miglioramento.
Il gruppo pilota ha proposto
su quali ambiti lavorare.
Migliorare con proposte
concrete.
Approvazione da parte del
collegio docenti del
rapporto conclusivo.
Il collegio docenti ha
approvato il rapporto.
Approvare il rapporto.
7
La mappa che segue riassume i focus group realizzati con i vari attori e i tempi.
8
3. Mappe dei verbali dei focus group e commento
In questo capitolo saranno date tutte le mappe dei verbali dei vari focus group e un
breve commento per ognuna.
a) Focus group docenti
9
Apprezzamenti:
i docenti apprezzano il clima di lavoro, la libertà didattica di cui
godono, la buona organizzazione - comunicazione e la progettualità
dell’istituto.
Critiche:
una parte dei docenti è su posizioni quasi opposte: eccessiva
progettualità che pone l’insegnamento in secondo piano, tensioni,
carenze comunicative, bassa qualità dell’insegnamento.
Proposte:
emerge il desiderio di definire delle regole, condivise da tutti, per la
gestione del comportamento degli allievi.
Valutazione critiche e proposte:
Approvate o già in fase
di realizzazione




Valutabili
Non attuabili o
difficile attuazione
di



Definire delle regole condivise
Troppe proposte extrascolastiche
Troppo spazio ai genitori
Mancanza di coerenza da parte dei docenti per il
rispetto delle regole
Sovraccarico
Funzionamento del Consiglio di classe
Direttore e vice troppo attivi

Logistica
10
b) Focus group allievi
11
Apprezzamenti:
gli allievi manifestano diversi apprezzamenti sull’insegnamento,
sugli aspetti gestionali / relazionali, sulla progettualità dell’istituto.
Critiche:
sono rivolte ad alcuni docenti (non equi), ad alcuni compagni
(disturbo) e verso alcune misure organizzative.
Proposte:
diverse di tipo organizzativo strutturale, richieste di maggior
coinvolgimento e libertà (telefonino, fumo alle fermate del bus).
Valutazione critiche e proposte:
Approvate o già in fase
di realizzazione




Riparazione pavimento palestra
Decorazione esterna scuola
Sostituzione PC aula info 2
Doposcuola sportivo per ragazze
Valutabili







Sensazione di non equità (1)
Lezioni più attraenti
Più gite su più giorni
Evitare punizioni collettive
Evitare il disturbo creato dagli allievi
Materiale a casa
Armadietti a scuola



Fumo alle fermate dei bus (2)
Uso telefonino a scuola (2)
Meno materie di studio consecutive (2)
Non attuabili o
difficile attuazione
di
(1) Il progetto di gestione della qualità (feedback da parte degli allievi in particolare) messo in atto negli
ultimi anni punta proprio a risolvere questi tipi di problemi.
(2) Il divieto di fumo va rispettato sul tragitto casa – scuola. L’uso scorretto del telefonino da parte di un
numero limitato di allievi, penalizza tutti gli altri. L’allestimento dell’orario è molto complesso e
vincolato da molti fattori.
12
c) Focus group genitori
13
Apprezzamenti:
i genitori sono soddisfatti di avere i figli in una scuola a misura di
ragazzo, con un buon rapporto tra le varie componenti. Sono valutati
positivamente diversi aspetti organizzativi e gestionali, la chiarezza
della comunicazione e il buon ventaglio di attività extra scolastiche.
Critiche:
i docenti dovrebbero cercare di essere costantemente autorevoli
(coerenza, dare l’esempio) e stimolanti per gli allievi. I genitori
rilevano la mancanza di un aiuto riguardo al metodo di studio.
Proposte:
sono formulate alcune riflessioni all’indirizzo dei docenti e delle
indicazioni di carattere più organizzativo.
Valutazione critiche e proposte:
Approvate o già in fase
di realizzazione





Doposcuola di scacchi
Offrire un buon metodo di studio (1)
Giornata speciale di fine anno (2)
Anticipare riunione informativa per secondo biennio
Doposcuola per le ragazze e per gli allievi del primo
biennio
Valutabili

Docenti sempre autorevoli, stimolanti e comprensivi
(3)
Migliorare la tempistica del passaggio di informazioni
e degli incontri con l’orientatore (4)

Non attuabili o
difficile attuazione
di

Anticipare i giudizi (5)
(1) Il progetto memoria, attualmente in via di sperimentazione, è un tentativo di dare una risposta a
questa problematica.
(2) Rientra nelle “abitudini” della sede.
(3) Sono obiettivi che ogni docente cerca di porsi e di raggiungere. Ogni miglioramento in questo senso è
certamente positivo per l’intero sistema.
(4) L’orientatore è sempre a disposizione. Il passaggio di informazione è spesso subordinato ai tempi fissati
dalle scuole successive o dai datori di lavoro.
(5) Gli istituti sono tenuti a rispettare le disposizioni cantonali in materia.
14
d) Focus group UIM/esperti/formatori DFA/SSP
15
Apprezzamenti:
il gruppo apprezza i rapporti familiari tra le componenti scolastiche,
la buona accoglienza verso i visitatori esterni e i nuovi docenti,
l’aggiornamento continuo dei docenti della sede, la progettualità
dell’istituto, nonché Il lavoro della direzione e del CdD. L’uso delle
tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), il recupero
di italiano (RIT), il legame della scuola nel territorio e l’immagine
che la sede dà all’esterno completano il quadro.
Critiche:
la procedura utilizzata per la differenziazione curricolare non
convince. Alcuni – seppur pochi – docenti non sono integrati nella
scuola e troppe attività creano loro ansia. Criticata l’assenza di
docenti di pratica professionale.
Proposte:
si riferiscono all’istituzionalizzazione del progetto di gestione
qualità, alla creazione del Consiglio permanente del disadattamento,
all’attribuzione delle ore di differenziazione curricolare a un unico
docente e alla prosecuzione di attività come il RIT.
Valutazione aspetti da migliorare:
Approvate o già in fase
di realizzazione


Continuare con attività come il RIT
Proseguire con il progetto di gestione qualità della
scuola
Valutabili


Stimolare i docenti ad assumere il ruolo di DPP
Creazione
del
Consiglio
permanente
del
disadattamento (1)
Assunzione da parte dell’UIM di docenti del territorio

Non attuabili o
difficile attuazione
di

Avere un solo docente per la differenziazione
curricolare e che sia docente di corso pratico (2)
(1) Considerata la dimensione piccola della sede e le attuali impostazioni, si è trovata una soluzione
pragmatica che integra questo organismo nelle riunioni periodiche tra docenti di sostegno e direttore
per la discussione dei casi problematici; periodicamente anche il capogruppo e/o il CdD partecipano a
queste riunioni.
(2) L’attuale impostazione è considerata un punto forte della sede, soddisfa tutte le componenti e
mantiene quelle caratteristiche di flessibilità necessarie per un corretto approccio dei vari problemi
che presentano gli allievi in difficoltà.
16
e) Focus group autorità comunali
17
Apprezzamenti:
le autorità comunali sono molto soddisfatte del lavoro della scuola.
Ne apprezzano la gestione, la collaborazione tra le parti e i progetti
che pianifica. Trovano l’insegnamento di buona qualità. Gradiscono
la cerimonia di consegna delle licenze di fine quarta.
Critiche:
le autorità auspicano di poter avere un ruolo più attivo e ritengono
insufficienti le risorse a disposizione della scuola per i vari progetti
attuati.
Proposte:
auspicato il mantenimento del comprensorio attuale anche dopo le
fusioni comunali, la riapertura della mensa e la promozione della
mobilità lenta.
Valutazione critiche e proposte:
Approvate o già in fase
di realizzazione

Mantenimento del comprensorio della SM anche dopo
le fusioni comunali
Valutabili


Riapertura della mensa (1)
Promuovere la mobilità lenta
Non attuabili o
difficile attuazione
di
(1) La riapertura dipende ovviamente dall’adesione dei genitori. I sondaggi fatti negli scorsi anni sono
risultati sfavorevoli alla riapertura.
18
f) Focus group docenti scuole elementari
19
Apprezzamenti:
riguardano il lavoro svolto prima dell’arrivo degli allievi alla scuola
media (visita e composizione delle classi), la dimensione della sede
e il vantaggio di avere più docenti.
Critiche:
toccano diversi temi, tra cui regole e sanzioni, accoglienza e
accompagnamento degli allievi, colloqui genitori/docenti, materiali
e metodo di studio, scambio tra docenti SE/SM.
Proposte:
alcune suggestioni si soffermano sulle relazioni e l’accoglienza, altre
invece su aspetti più legati all’apprendimento.
Valutazione critiche e proposte:
Approvate o già in fase
di realizzazione

Aiutare nelle strategie di studio (1)
Valutabili

Investire maggiormente nell’accoglienza e
convivenza
Creare situazioni favorevoli all’apprendimento
Intensificare lo scambio con i docenti SE
Migliorare i colloqui genitori/docenti
Proporre materiali più chiari




Non attuabili o
difficile attuazione
di



nella
Regole e sanzioni chiare e coerenti (2)
Evitare il cambio di aule (3)
Il docente di classe deve avere più ore con i suoi
allievi (4)
(1) Il progetto memoria, attualmente in via di sperimentazione, è un tentativo di dare una risposta a
questa problematica.
(2) Il documento “Comportamento degli allievi e provvedimenti disciplinari” definisce in maniera
dettagliata le linee guida dell’istituto.
(3) A ogni classe è assegnata un’aula di classe. Il cambio aula avviene unicamente per le materie
specifiche.
(4) In una sede di piccole dimensioni la scelta del docente di classe ricade inevitabilmente anche su
docenti con un numero ridotto di ore di insegnamento per classe.
20
g) Focus group docenti scuole successive
21
Apprezzamenti:
i docenti hanno manifestato la loro soddisfazione per aver avuto la
possibilità di esprimersi attraverso il focus group.
Critiche:
non si riferiscono alla nostra sede ma alla scuola media in generale e
al sistema scolastico ticinese in particolare. Si segnala una forte
esigenza di differenziazione e la richiesta di una maggiore
accuratezza nelle scelte post scuola media.
Proposte:
è auspicata una maggior comunicazione tra scuole, istituendo una
piattaforma di intenti pedagogici. Le competenze di base e le
strategie di studio vanno potenziate.
Valutazione critiche e proposte:
Approvate o già in fase
di realizzazione

Fornire agli allievi un metodo di studio (1)
Valutabili


Mancanza di competenze di base
Affrontare i problemi in italiano, matematica,
inglese, tedesco e scienze
Migliorare la capacità di ragionare
Lavorare sulla motivazione per le scelte future (più
stages, più orientamento)
Comunicare tra i diversi ordini di scuole
Creare una piattaforma di intenti pedagogici




Non attuabili o
difficile attuazione
di



Rivedere il sistema scolastico ticinese
Potenziare lo studio della matematica e dell’italiano
(2)
Avere un anno in più per la scelta scolastica e
professionale
(1) Il progetto memoria, attualmente in via di sperimentazione, è un tentativo di dare una risposta a
questa problematica.
(2) Un vero potenziamento è possibile unicamente tramite una decisione a livello cantonale. La sede ha
comunque messo in atto dei progetti in questo senso (Recupero di italiano in prima media – per
aiutare gli allievi che presentano delle difficoltà in entrata, Compresenza nei corsi base di matematica
– per sostenere gli allievi in difficoltà).
22
h) Focus group personale amministrativo
23
Apprezzamenti:
i partecipanti di questo gruppo si trovano a loro agio in questa scuola
e si sentono apprezzati. Sono soddisfatti della collaborazione con
docenti, direzione e CdD. Dichiarano che l’aggiornamento di
materiali e infrastrutture funziona, così come vedono in modo chiaro
la contabilità.
Critiche:
sono evidenziati in generale i piccoli spazi di cui la scuola dispone.
Alcuni problemi sono riscontrati in biblioteca. La mancanza di un
ascensore per persone disabili è un problema molto sentito. Ci sono
inoltre i problemi concernenti l’ordine delle aule, la differenziazione
dei rifiuti e il consumo energetico.
Proposte:
si ricollegano alle critiche suddette. Inoltre vengono suggerite
puntuali indicazioni di tipo gestionale.
Valutazione critiche e proposte:
Approvate o già in fase
di realizzazione

Ascensore (1)
Valutabili

Avere due telefoni e un ulteriore PC per gli allievi in
biblioteca
Rivedere i turni della pulizia
Collocare un distributore d’acqua nell’atrio
Ridurre gli sprechi energetici e migliorare la
differenziazione dei rifiuti
Posizionare meglio l’estintore della biblioteca




Non attuabili o
difficile attuazione
di


Disporre di un budget per l’acquisto di materiale (2)
Non sempre il rapporto tra carico lavorativo e ore a
disposizione è corretto (3)
(1) L’ascensore è in arrivo.
(2) Non è possibile in quanto solo dopo aver acquistato il necessario, si può venire rimborsati dalla scuola.
(3) La definizione delle risorse a disposizione è di competenza cantonale.
24
4. Mappa del rapporto del prof. Rémy Villemin e commento
25
Il rapporto del prof. Villemin termina con la messa in evidenza degli “assi di lavoro
prioritari” evidenziati dalle varie componenti della scuola (vedi mappa precedente).
Formula quindi come proposta di lavoro conclusiva quella di occuparsi del problema
della gestione del comportamento degli allievi.
Valutazione “assi di miglioramento” proposti dalle altre componenti:
Approvate o già in fase
di realizzazione





Miglioramento della qualità (direzione)
Favorire l’integrazione (autorità)
Restare sensibili ai cambiamenti (autorità)
Restare una scuola in progetto (autorità)
Mantenere il ruolo educativo (autorità)
Valutabili

Maggior collaborazione – prove e valutazione in
comune (direzione)
Migliorare ulteriormente il dialogo tra le varie
componenti (genitori)

Non attuabili o
difficile attuazione
di




Più attività extrascolastiche (genitori) (1)
Trovare un sistema di valutazione degli insegnanti
(genitori) (2)
Dare maggior seguito alle indicazioni dei genitori
segnalate alla direzione (genitori) (3)
Migliorare gli spazi amministrativi
(1) La scuola considera sufficienti le attività attualmente proposte (una parte dei docenti le considera
eccessive).
(2) Una tale proposta è da valutare a livello cantonale e non da parte di ogni singolo istituto.
(3) Si ritiene equilibrata la situazione attuale (una parte dei docenti considera eccessivo l’ascolto delle
indicazioni dei genitori da parte della direzione).
26
5. Conclusioni
Abbiamo riassunto in tre tabelle (apprezzamenti, critiche e proposte) le osservazioni
Direzione
Personale amministrativo
Docenti scuole successive
Docenti scuole elementari
Esperti
Genitori
Allievi
Docenti
APPREZZAMENTI
Autorità comunali
emerse dai vari focus group e dalle interviste svolte dal prof. Villemin.
Sede piccola, familiare, a misura di ragazzo
Buoni rapporti tra docenti, genitori e allievi
Buon clima di lavoro
Buoni rapporti docenti - direzione, rispetto reciproco
Buoni rapporti con vice direttrice e membri consiglio di
direzione
Scuola ben diretta, ben gestita
Buona comunicazione
Buona accoglienza (nuovi docenti, esperti, formatori, allievi
DFA)
Adeguati strumenti didattici a disposizione (LIM, TIC)
Attività di doposcuola
Attività e progetti (propositività, apertura alla
sperimentazione)
Buon orario delle lezioni
Insegnamento di qualità
Buon legame con il territorio
Possibilità di esprimersi attraverso i focus group organizzati
Scuola privilegiata, senza grossi problemi di comportamento
Collaborazione tra docenti di materia
Libertà nella scelta delle attività da fare con gli allievi
Le visite reciproche hanno sviluppato la solidarietà tra colleghi
Buona organizzazione
Disponibilità direttore, CdD e personale amministrativo
Diversi apprezzamenti al direttore (favorisce soluzioni
condivise, presente, onesto, coerente, non autoritario)
La maggior parte dei docenti sa gestire le classi
La maggior parte dei docenti tratta gli allievi in modo equo
Il sistema a scalini funziona bene (gli allievi temono gli effetti
sulla nota di comportamento)
Calendario delle verifiche
Nuova procedura per chi non svolge i compiti
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Sensazione di essere ascoltati da docenti e direzione
Progetto Educativo d'Istituto ben strutturato
Formazione continua dei docenti
Buona visibilità dei progetti
Direttore, vice e CdD lavorano in maniera democratica e
collaborativa
La direzione affronta i problemi
Il direttore è una personalità anche al di fuori della scuola
Buona immagine della scuola all'esterno
Buona disponibilità dei docenti e della direzione
Il lavoro svolto dalla scuola
Buon ordine pubblico e controllo della sede
Scuola come antenna dei gruppi giovanili
La commissione si sente valorizzata e ben informata
Cerimonia di consegna delle licenze
Buona collaborazione tra SSP e SE per la formazione delle classi
prime
Visita alle scuole medie in quinta elementare
Allievi provenienti dalle sedi piccole hanno qualcosa in più
Sensazione di essere apprezzati da docenti e allievi
Soddisfazione per aggiornamento di materiale e infrastrutture
Contabilità chiara
Direttore, CdD e docenti propositivi e collaborativi
Grande autonomia
Buona capacità di autocritica di una parte dei docenti
La maggior parte dei docenti aderisce alla linea dell'istituto
Dimensione favorevole della sede con una serie di conseguenze positive, buoni rapporti
tra docenti, genitori e allievi, buon clima di lavoro, buoni rapporti con la direzione,
scuola ben gestita, buona comunicazione, buona accoglienza, disponibilità di adeguate
attrezzature didattiche, adeguate offerte di attività di doposcuola, progettualità
dell’istituto, buona qualità dell’insegnamento, orario settimanale favorevole, buon
legame con il territorio, sono caratteristiche evidenziate da più componenti. Numerosi
altri apprezzamenti sono formulati dalle singole componenti, secondo i rispettivi punti di
vista.
28
Direzione / CdD
Personale amministrativo
Docenti scuole successive
Docenti scuole elementari
Autorità comunali
Esperti
Genitori
Allievi
Docenti
CRITICHE
Mancanza di un metodo di studio
Provvedimenti disciplinari lievi e tardivi
Logistica non ideale
Non eccedere nella progettualità
Evitare punizioni collettive
La tempistica e l'organizzazione dell'orientamento non sono
efficaci
Modello SM da rivedere
Bassa qualità dell'insegnamento
Scarsa collaborazione tra docenti di materia
Non tutti gli allievi rispettano le regole di base
Troppe proposte extrascolastiche
Troppo spazio ai genitori
Tensioni tra alcuni docenti, direzione e CdD
L'insegnamento non è posto in primo piano
Mancanza di coerenza dei docenti per il rispetto delle regole
Troppi corsi di aggiornamento
Rincorsa all'immagine positiva della sede
Sovraccarico lavorativo
Decisioni del Consiglio di classe non abbastanza incisive
Tante riunioni
Direttore e vice troppo attivi
Consiglio di direzione sbilanciato a favore della direzione
Chi si lamenta è chi spesso fa meno
Mancanza, problemi di comunicazione
Critiche diverse al direttore (autoritario, crea una certa
soggezione, presenza troppo assillante, ha paura dei genitori,
prima di lui ci si limitava a insegnare, rincorre immagine da
mostrare, non sostiene sempre gli insegnanti)
I genitori scavalcano talvolta i docenti rivolgendosi
direttamente al direttore
Alcuni docenti non equi
Alcuni docenti usano un linguaggio inadeguato
Talvolta i docenti non sono coerenti
Continuo disturbo di certi allievi
Divieto uso telefonino
29
Sistema scolastico sempre più esigente
Ritmo scolastico lascia poco spazio per altre attività
Talvolta troppi insegnanti alla prima esperienza nella stessa
classe
Gli insegnanti non vogliono essere valutati
Talvolta troppi compiti a casa
Impostazione differenziazione curricolare (diversa rispetto alle
disposizioni cantonali)
Alcuni docenti non integrati nella comunità educativa
Assenza docenti di pratica professionale
L'eccesso di attività può creare ansia in alcuni docenti
Poche ore a disposizione per i progetti messi in atto
La commissione scolastica ha poca voce in capitolo
Mancanza di percorsi ciclabili per raggiungere la scuola
Regole e sanzioni non chiare e coerenti
Docenti concentrati eccessivamente sui casi problematici
Sanzioni generiche
In prima media gli allievi sono disorientati
Il docente di classe dovrebbe avere più ore con gli allievi
I colloqui con i docenti SM sono complicati e scoraggiano i
genitori
Per le verifiche gli allievi sono troppo sotto pressione
Docenti SM non conoscono i programmi SE
Non sempre i materiali dei docenti SM sono chiari
Carenze nelle competenze di base
Problemi in italiano, matematica, inglese, tedesco e scienze
Il dipartimento non interviene di fronte agli aspetti negativi
Scarsa maturità e motivazione degli allievi
Mancanza di un ascensore per disabili
Problemi diversi in biblioteca
Segreteria e altri spazi troppo piccoli
Ridurre sprechi energetici
Differenziazione rifiuti da migliorare
Non sempre il rapporto tra carico lavorativo e ore a disposizione
è corretto
La non collaborazione di alcuni docenti determina più lavoro per
gli altri
La convergenza sulle critiche è marcata sull’assenza di un metodo di studio mentre è più
limitata su altri aspetti. Ogni componente solleva critiche proprie. Alcune di queste sono
talvolta in contraddizione con gli apprezzamenti espressi da altri (insegnamento di
qualità / bassa qualità dell’insegnamento; buona comunicazione / mancanza di
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comunicazione; direttore non autoritario / direttore autoritario; troppe attività
Direzione
Personale amministrativo
Docenti scuole successive
Docenti scuole elementari
Esperti
Genitori
Allievi
Docenti
PROPOSTE
Autorità comunali
extrascolastiche / aumentare le attività extrascolastiche).
a) Istituzionalizzare il progetto gestione qualità
Restare una scuola in progetto
Mantenere il ruolo educativo
Più attività extra scolastiche
b) Organizzare prove e valutazioni in comune, per materia
c) Definire regole condivise
Funzionamento del Consiglio di classe da migliorare
Ridefinire i ruoli, compreso quello del direttore
Migliorare la comunicazione
Introdurre doposcuola sportivo per ragazze
Lezioni più attraenti
Evitare punizioni collettive
Evitare il disturbo creato da certi allievi
Materiale a casa
Armadietti a scuola
Doposcuola per ragazze e allievi primo biennio
Dare maggior seguito alle segnalazioni dei genitori
Docenti autorevoli, stimolanti e comprensivi
Migliorare timing passaggio info da parte dell'orientatore
Migliorare ulteriormente il dialogo tra le varie componenti
Creazione del consiglio permanente del disadattamento
Incaricare un unico docente per la differenziazione curricolare
Continuare con attività come il RIT
Favorire l'integrazione
Riapertura della mensa
Investire maggiormente nell'accoglienza degli allievi SE
Creare situazioni favorevoli all'apprendimento
Intensificare lo scambio con i docenti SE
Migliorare i colloqui docenti - genitori
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Proporre materiali più chiari
Mancanza di competenze di base
Affrontare i problemi in italiano, matematica, inglese,
tedesco e scienze
Migliorare la capacità di ragionare
Lavorare sulla motivazione per scelte future
Comunicare tra i vari ordini scolastici
Creare una piattaforma di intenti pedagogici
Miglioramenti puntuali in biblioteca
Rivedere turni pulizia
Distributore di acqua nell'atrio
Ridurre sprechi energetici
Rispettare maggiormente la differenziazione dei rifiuti
Migliorare gli spazi amministrativi
Migliorare la qualità dell'insegnamento
Dopo attenta valutazione delle proposte formulate, abbiamo scelto le seguenti tre piste
di lavoro:
a) Istituzionalizzazione del progetto di gestione qualità
Ricordiamo che la sede ha messo in atto, a partire dall’anno scolastico 2010/2011, un
progetto di gestione della qualità basato su delle attività di feedback da parte delle
varie componenti della scuola (allievi, genitori, docenti). Attraverso questo costante
monitoraggio si potrà capire se le varie proposte avanzate da alcuni rappresentanti delle
singole componenti si confermeranno nel tempo e se le altre componenti le
condivideranno sino a renderle implementabili.
b) Maggior collaborazione tra docenti (prove e valutazioni in comune)
Anche in questo caso si tratta di ampliare una modalità di lavoro che alcuni gruppi di
materia già hanno sperimentato in questi ultimi anni. Si tratta in particolare di definire
delle modalità operative per la realizzazione di prove sommative in comune con una
relativa uniformazione dei criteri di valutazione.
c) Definire delle regole condivise per la gestione del comportamento degli allievi
Questa esigenza è stata manifestata chiaramente dai docenti. Pure il rapporto del prof.
Villemin indica questa problematica come prioritaria per l’istituto.
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Questa esperienza di autovalutazione è indubbiamente risultata una fonte di
arricchimento per tutti noi e ha permesso di sperimentare un lavoro di analisi di tipo
qualitativo.
Dapprima i docenti hanno preso parte a una formazione specifica con il prof. Armand
Claude e successivamente si sono messi in gioco nella gestione dei gruppi di discussione,
assumendo i ruoli di moderatore e/o verbalista.
Quanto emerso conferma che la sede sta lavorando nella giusta direzione. Il lavoro di
autoanalisi ha permesso di individuare alcune piste operative sulle quali chinarsi nei
prossimi anni, nell’ottica di un ulteriore miglioramento.
Per concludere desideriamo ringraziare tutti i partecipanti ai vari focus group per
l’interesse dimostrato, tutti i docenti per il lavoro svolto e il prof. Rémy Villemin per la
sua consulenza e la sua analisi del nostro istituto.
Per la SM Lodrino:
il direttore Elvio Bernardi
la vicedirettrice Concetta Riccio Melena
il membro del gruppo di lavoro Nicoletta Menghini Neiger
Il rapporto è stato approvato dal Collegio docenti il 18 aprile 2013.
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Bibliografia
Landwehr Norbert, Basisinstrument zur Schulqualität, Heft 2-3, hep Verlag, Bern,
2003/7.
La customer satisfaction negli Istituti Scolastici Autonomi, a cura di Cipolletta
Germano, Formez, area editoria e documentazione, 2003.
Griglia autovalutazione DAASI SM Acquarossa, 2010.
Griglia autovalutazione DAASI SM Tesserete, 2010.
Stagi Luisa, Il focus group come tecnica di valutazione. Pregi, difetti, potenzialità, in:
Rassegna Italiana di Valutazione, ottobre-dicembre 2000.
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Rapporto finale autovalutazione