lunedì 20 luglio 2015 Indice RASSEGNA STAMPA Associazione Generale Cooperative Italiane La nostra casa comune: serata sui modelli di sviluppo sostenibili mercoledì 22 luglio 6 Agiresociale.It - 2015-07-16 Italia-Cuba: al via lunedì missione imprenditoriale a L’Avana (2) 7 Arezzoweb.It - 2015-07-16 Cooperative: Alleanza Coop, in primi linea per fare pulizia 8 Arezzoweb.It - 2015-07-16 Italia-Cuba: al via lunedì missione imprenditoriale a L’Avana 10 Arezzoweb.It - 2015-07-16 Cooperative: Alleanza Coop, in primi linea per fare pulizia (2) 11 Arezzoweb.It - 2015-07-16 Tirocini di “Attiva Giovani”, Coop Consumatori Nordest e l’Alleanza delle Cooperative I... 12 Bologna2000.Com - 2015-07-16 Tirocini di “Attiva Giovani”, Coop Consumatori Nordest e l’Alleanza delle Cooperative I... 14 Carpi2000.It - 2015-07-16 CUNEO/ Raccolta firme per dire stop alle false cooperative 16 Ceva.Virgilio.It - 2015-07-16 Salvare il sociale: spesa pubblica in picchiata e squilibrata sul territorio, cooperati... 17 Confinionline.It - 2015-07-16 CUNEO/ Raccolta firme per dire stop alle false cooperative 21 Cuneocronaca.It - 2015-07-16 CONFIDI COMETA S.C.P.A 22 Gazzettaufficiale.It - 2015-07-16 Agrisieme sollecita la nomina dell'assessore regionale all'agricoltura 24 Gofasano.It - 2015-07-17 Più di 90 firme per ‘Stop alla false cooperative’ dalla festa di CO&SO al Parco Urbano.... 26 Gonews.It - 2015-07-17 Appalti, nuovo protocollo a Bologna 28 Gsanews.It - 2015-07-17 Reggio, Legacoop ha presentato la campagna di raccolta di firme per proposta di legge c... 30 Ildispaccio.It - 2015-07-15 “Si nomini subito assessore all’Agricoltura”: le associazioni del settore sollecitano E... 32 Ilpaesenuovo.It - 2015-07-16 serve sùbito l’assessore» 34 Lagazzettadelmezzogiorno.It - 2015-07-17 LEGACOOP, LUSETTI “STOP ALLE FALSE COOPERATIVE” 36 Marchenotizie.It - 2015-07-16 Tirocini di “Attiva Giovani”, Coop Consumatori Nordest e l’Alleanza delle Cooperative I... 38 Reggio2000.It - 2015-07-16 (expo regoni) - Agrinsieme, le iniziative per Expo 2015 40 Regioni.It - 2015-07-16 Le food valley fanno rete e vincono all'estero 41 Repubblica.It - 2015-07-15 Tirocini di “Attiva Giovani”, Coop Consumatori Nordest e l’Alleanza delle Cooperative I... 45 Sassuolo2000.It - 2015-07-16 Una raccolta firme e una proposta di legge contro le false cooperative Senigallianotizie.It - 2015-07-16 47 Indice Tematica Una legge un "giuramento" per dire basta alle false cooperative 49 Avvenire - 2015-07-19 Il governo metta fine al pasticcio intercettazioni 50 Il Messaggero - 2015-07-20 Solo prodotti di qualità superiore e certificata 52 Il Sole 24 Ore (Supplemento) - 2015-07-20 Solo prodotti di qualità superiore e certificata 56 Il Sole 24 Ore (Supplemento) - 2015-07-20 Agricoltura, motore di sviluppo intemazionale 59 Il Sole 24 Ore (Supplemento) - 2015-07-20 «Privati e cooperative rispondono al prefetto» 61 L'arena - 2015-07-19 Presidio Cobas sulla posizione di 9 lavoratori alla Vierrecoop L'arena - 2015-07-19 62 RASSEGNA STAMPA Associazione Generale Cooperative Italiane Articolo pubblicato sul sito agiresociale.it agiresociale.it Estrazione : 16/07/2015 16:08:06 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-285689-20150716-141000958.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/agiresociale.it http://agiresociale.it/ai1ec_event/la-nostra-casa-comune-serata-sui-modelli-di-sviluppo-sostenibili-mercoledi-22-luglio/ La nostra casa comune: serata sui modelli di sviluppo sostenibili mercoledì 22 luglio Torna Al La nostra casa comune: un modello di sviluppo sostenibile e rispettoso di tutto. E di tutti. E questo il tema al centro dell’incontro che si terrà mercoledì 22 luglio, ore 21, presso la sala conferenze della Casona in via Smeraldina 35 a Cassana, Ferrara. Programma Saluti di Andrea Benini , Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane (ACI) e di Legacoop Ferrara e di Chiara Bertolasi , Portavoce Forum Provinciale del Terzo Settore Case history della Cooperativa Agricola Giulio Bellini di Filo d’Argenta e dell’ Associazione Viale K Interviene sull’enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco don Giovanni Nicolini , Parroco di Dozza e Garante dei senza tetto e profughi di Bologna, fondatore della famiglia religiosa della Visitazione Coordina la serata Confcooperative Ferrara L’iniziativa è organizzata da Alleanza delle Cooperative italiane con il patrocinio del Forum provinciale del Terzo Settore e di Agire Sociale Centro Servizi per il Volontariato L’incontro sarà preceduto da una cena degustazione, alle 19.30. Per informazioni e prenotazioni contattare il Ristorante La Casona allo 0532.730019 Copyright agiresociale.it 1/1 Page 6 Articolo pubblicato sul sito Arezzoweb.it Estrazione : 16/07/2015 15:33:09 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-104654-20150716-140846874.pdf Audience : Arezzoweb.it Più : www.alexa.com/siteinfo/Arezzoweb.it http://www.arezzoweb.it/2015/italia-cuba-al-via-lunedi-missione-imprenditoriale-a-lavana-2-312294.html Italia-Cuba: al via lunedì missione imprenditoriale a L’Avana (2) (AdnKronos) – Il programma dei lavori avrà inizio a L’Avana la mattina del 7 luglio con il Forum Italia-Cuba, alla presenza di rappresentanti delle principali istituzioni dei due Paesi, cui seguiranno sessioni di approfondimento settoriale durante le quali rappresentanti dei Ministeri economici e realtà industriali dell’Isola presenteranno i più importanti progetti di investimento in programma a Cuba nei prossimi anni. L’8 luglio è infine prevista una visita alla Zona Economica Speciale e al Porto di Mariel, un’area che si estende per oltre 400 kmq appena fuori L’Avana e che grazie ad appositi incentivi fiscali e doganali è destinata ad attrarre investimenti esteri sia nel settore petrolifero che in quello dell’industria manifatturiera. Nella stessa giornata l’Alleanza delle Cooperative Italiane, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e delle Autorità Cubane in Italia, organizza il workshop “Il modello d’impresa cooperativa nel quadro delle relazioni tra Italia e Cuba” rivolto a istituzioni e imprese che volessero sapere di più del modello cooperativo italiano. Copyright Arezzoweb.it 1/1 Page 7 Articolo pubblicato sul sito Arezzoweb.it Estrazione : 16/07/2015 13:21:02 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-104654-20150716-140404090.pdf Audience : Arezzoweb.it Più : www.alexa.com/siteinfo/Arezzoweb.it http://www.arezzoweb.it/2015/cooperative-alleanza-coop-in-primi-linea-per-fare-pulizia-312240.html Cooperative: Alleanza Coop, in primi linea per fare pulizia Roma, 2 lug. (AdnKronos) – “Non mettiamo la testa sotto la sabbia, siamo in prima linea per fare pulizia”. Così il presidente dell’Alleanza delle Cooperative Rosario Altieri e i copresidenti Maurizio Gardini e Mauro Lusetti intervenendo ai lavori dell’Assemblea dell’Alleanza delle Cooperative che si è tenuta a Expo Milano 2015 nell’Auditorium di Cascina Triulza alla presenza di oltre 300 tra cooperatori e dirigenti cooperativi dell’Alleanza. Il ruolo della cooperazione, sottolinea il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, “è straordinario. Molte delegazioni straniere venendo a Expo chiedono di saperne di più della cooperazione italiana come modello ed esempio da riprodurre nei loro paesi”. Ai lavori sono intervenuti monsignor Galantino segretario della Cei e Don Ciotti fondatore di Libera che ha incoraggiato le cooperative a dare il loro contributo per ripristinare la legalità nel paese. “E’ ora di fare pulizia – ha detto Don Ciotti – nelle imprese, nelle cooperative, nella politica. Accelerare i tempi e fare presto. Le cooperative sono realtà diverse dalle altre imprese. Grazie alle cooperative siamo riusciti a dare dignità a tanti ragazzi nel lavoro sui beni confiscati. Per questo le cooperative hanno una responsabilità in più, di togliere le le incrostazioni laddove ci Copyright Arezzoweb.it 1/2 Page 8 Articolo pubblicato sul sito Arezzoweb.it Estrazione : 16/07/2015 13:21:02 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-104654-20150716-140404090.pdf Audience : Arezzoweb.it Più : www.alexa.com/siteinfo/Arezzoweb.it http://www.arezzoweb.it/2015/cooperative-alleanza-coop-in-primi-linea-per-fare-pulizia-312240.html sono”. Copyright Arezzoweb.it 2/2 Page 9 Articolo pubblicato sul sito Arezzoweb.it Estrazione : 16/07/2015 15:33:09 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-104654-20150716-140864512.pdf Audience : Arezzoweb.it Più : www.alexa.com/siteinfo/Arezzoweb.it http://www.arezzoweb.it/2015/italia-cuba-al-via-lunedi-missione-imprenditoriale-a-lavana-312295.html Italia-Cuba: al via lunedì missione imprenditoriale a L’Avana Roma, 2 lug. (AdnKronos) – Sono 71 imprese, 9 associazioni imprenditoriali, 5 gruppi bancari per un totale di oltre 140 partecipanti. Questi i numeri della missione imprenditoriale che fa tappa per la prima volta a L’Avana dal 6 all’8 luglio. Obiettivo, identificare e approfondire le reali prospettive di cooperazione che il nuovo coinvolgimento di Cuba nella comunità internazionale potrà offrire al nostro sistema industriale. L’iniziativa è settoriale ed è focalizzata sulle filiere che si prevede potranno contribuire maggiormente alla crescita di Cuba nei prossimi anni: Turismo, Meccanica Agricola e Trasformazione alimentare, Ambiente ed Energie Rinnovabili, Costruzioni (incluso il Restauro) e Biomedicale. La missione è promossa dai ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale ed è organizzata da Confindustria, ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ABI, Alleanza delle Cooperative e Unioncamere. La delegazione italiana è guidata dal Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e dal Sottosegretario agli Affari Esteri Mario Giro, insieme a Licia Mattioli, Presidente del Comitato tecnico per l’Internazionalizzazione e gli investitori esteri di Confindustria, Riccardo Maria Monti, Presidente dell’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese, e Guido Rosa, Presidente del Comitato Tecnico per l’internazionalizzazione Abi. Copyright Arezzoweb.it 1/1 Page 10 Articolo pubblicato sul sito Arezzoweb.it Estrazione : 16/07/2015 13:30:41 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-104654-20150716-140432831.pdf Audience : Arezzoweb.it Più : www.alexa.com/siteinfo/Arezzoweb.it http://www.arezzoweb.it/2015/cooperative-alleanza-coop-in-primi-linea-per-fare-pulizia-2-312239.html Cooperative: Alleanza Coop, in primi linea per fare pulizia (2) (AdnKronos) – Il segretario della Cei Galantino si è soffermato proprio sul ruolo della distintività cooperativa e ha detto che “i vescovi italiani continuano ad aspettarsi tanto dalla cooperazione che dovrà continuare a dimostrare sul campo tutti i giorni, com’é nello spirito della maggioranza delle cooperative italiane, la sua diversità rispetto alle imprese di capitali. Le cooperative – ha concluso Galantino – possono e devono incoraggiare altre Policoro come sviluppo del territorio, attraverso la formula cooperativa, difendendo sia le grandi sia le piccole cooperative. Siate poeti di sviluppo e di inclusione ha detto il segretario della Cei concludendo il suo intervento”. Copyright Arezzoweb.it 1/1 Page 11 Articolo pubblicato sul sito bologna2000.com bologna2000.com Estrazione : 16/07/2015 16:06:39 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-107796-20150716-140982107.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/bologna2000.com http://www.bologna2000.com/2015/07/16/tirocini-di-attiva-giovani-coop-consumatori-nordest-e-lalleanza-delle-cooperative-italiane- Tirocini di “Attiva Giovani”, Coop Consumatori Nordest e l’Alleanza delle Cooperative Italiane incontrano i partecipanti I rappresentanti di Coop Consumatori Nordest e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane hanno incontrato ieri i giovani che hanno inviato la candidatura a partecipare a tirocini formativi nell’ambito del progetto “Attiva Giovani”. Il progetto offre l’opportunità a giovani disoccupati o inoccupati tra i 25 e 34 anni di maturare un’esperienza di tirocinio formativo presso cooperative o imprese sociali e cooperative di comunità. Attiva Giovani, promosso a Reggio Emilia da Coop Consumatori Nordest in collaborazione con l’Alleanza delle Cooperative Italiane, si inserisce nell’iniziativa avviata da anni da Coop “Vantaggi per la comunità”, che converte i punti spesa di Coop in progetti a sostegno del territorio. Solo in provincia di Reggio Emilia “Attiva Giovani” ha raccolto più di 149.000 euro che serviranno appunto per finanziare i tirocini formativi. Sono intervenuti alla riunione Daniela Marinangeli e Federica Sala per Coop Consumatori Nordest, Roberto Magnani e Carlo Possa per l’Alleanza delle Cooperative Italiane, oltre ai rappresentanti dei due enti formativi accreditati che affiancheranno la realizzazione dei tirocini: Lorenza Davoli di Demetra Formazione, Pietro Quartani e Cecilia Franchi di Irecoop. Erano presenti anche diverse delle cooperative che hanno aderito al progetto e i rappresentanti dei Distretti sociali di Coop Consumatori Nordest. Durante l’incontro sono state presentate le cooperative ospitanti, le caratteristiche dei tirocini e le modalità attuative degli stessi. Copyright bologna2000.com 1/2 Page 12 Articolo pubblicato sul sito bologna2000.com Estrazione : 16/07/2015 16:06:39 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-107796-20150716-140982107.pdf Audience : bologna2000.com Più : www.alexa.com/siteinfo/bologna2000.com http://www.bologna2000.com/2015/07/16/tirocini-di-attiva-giovani-coop-consumatori-nordest-e-lalleanza-delle-cooperative-italiane- I requisiti previsti per l’ammissione sono: età compresa tra i 25 e 34 anni al momento della richiesta; residenza/domicilio nella provincia di Reggio Emilia; stato di disoccupazione o inoccupazione documentato con iscrizione ad un Centro per l’Impiego della provincia di Reggio Emilia. La durata dei tirocini è prevista dai 4 ai 6 mesi nel periodo e secondo la disponibilità delle cooperative ospitanti Per i tirocinanti è previsto un contributo di 500 euro mensili. Le competenze acquisite durante il tirocinio verranno certificate come da Delibera di Giunta Regionale n. 974 del 30/06/2014. Chi è ancora intenzionato [email protected]. a segnalare l’interesse Copyright bologna2000.com 2/2 Page 13 per i tirocini può scrivere a Articolo pubblicato sul sito carpi2000.it Estrazione : 16/07/2015 16:15:26 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-253735-20150716-140989886.pdf Audience : carpi2000.it Più : www.alexa.com/siteinfo/carpi2000.it http://www.carpi2000.it/2015/07/16/tirocini-di-attiva-giovani-coop-consumatori-nordest-e-lalleanza-delle-cooperative-italiane-incontrano- Tirocini di “Attiva Giovani”, Coop Consumatori Nordest e l’Alleanza delle Cooperative Italiane incontrano i partecipanti I rappresentanti di Coop Consumatori Nordest e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane hanno incontrato ieri i giovani che hanno inviato la candidatura a partecipare a tirocini formativi nell’ambito del progetto “Attiva Giovani”. Il progetto offre l’opportunità a giovani disoccupati o inoccupati tra i 25 e 34 anni di maturare un’esperienza di tirocinio formativo presso cooperative o imprese sociali e cooperative di comunità. Attiva Giovani, promosso a Reggio Emilia da Coop Consumatori Nordest in collaborazione con l’Alleanza delle Cooperative Italiane, si inserisce nell’iniziativa avviata da anni da Coop “Vantaggi per la comunità”, che converte i punti spesa di Coop in progetti a sostegno del territorio. Solo in provincia di Reggio Emilia “Attiva Giovani” ha raccolto più di 149.000 euro che serviranno appunto per finanziare i tirocini formativi. Sono intervenuti alla riunione Daniela Marinangeli e Federica Sala per Coop Consumatori Nordest, Roberto Magnani e Carlo Possa per l’Alleanza delle Cooperative Italiane, oltre ai rappresentanti dei due enti formativi accreditati che affiancheranno la realizzazione dei tirocini: Lorenza Davoli di Demetra Formazione, Pietro Quartani e Cecilia Franchi di Irecoop. Erano presenti anche diverse delle cooperative che hanno aderito al progetto e i rappresentanti dei Distretti sociali di Coop Consumatori Nordest. Durante l’incontro sono state presentate le cooperative ospitanti, le caratteristiche dei tirocini e le modalità attuative degli stessi. Copyright carpi2000.it 1/2 Page 14 Articolo pubblicato sul sito carpi2000.it Estrazione : 16/07/2015 16:15:26 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-253735-20150716-140989886.pdf Audience : carpi2000.it Più : www.alexa.com/siteinfo/carpi2000.it http://www.carpi2000.it/2015/07/16/tirocini-di-attiva-giovani-coop-consumatori-nordest-e-lalleanza-delle-cooperative-italiane-incontrano- I requisiti previsti per l’ammissione sono: età compresa tra i 25 e 34 anni al momento della richiesta; residenza/domicilio nella provincia di Reggio Emilia; stato di disoccupazione o inoccupazione documentato con iscrizione ad un Centro per l’Impiego della provincia di Reggio Emilia. La durata dei tirocini è prevista dai 4 ai 6 mesi nel periodo e secondo la disponibilità delle cooperative ospitanti Per i tirocinanti è previsto un contributo di 500 euro mensili. Le competenze acquisite durante il tirocinio verranno certificate come da Delibera di Giunta Regionale n. 974 del 30/06/2014. Chi è ancora intenzionato [email protected]. a segnalare l’interesse Copyright carpi2000.it 2/2 Page 15 per i tirocini può scrivere a Articolo pubblicato sul sito ceva.virgilio.it Estrazione : 16/07/2015 17:32:52 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-293279-20150716-141263280.pdf Audience : ceva.virgilio.it Più : www.alexa.com/siteinfo/ceva.virgilio.it http://ceva.virgilio.it/notizielocali/cuneo_raccolta_firme_per_dire_stop_alle_false_cooperative-46006411.html CUNEO/ Raccolta firme per dire stop alle false cooperative Cuneo Cronaca L'Alleanza delle Cooperative Italiane, alla quale Confcooperative aderisce, ha depositato in Corte Suprema di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per mettere fuori gioco le false ... Leggi tutta la notizia Copyright ceva.virgilio.it 1/1 Page 16 Articolo pubblicato sul sito Confinionline.it Ranking Popolarità Estrazione : 16/07/2015 09:40:00 Categoria : Attualità File : piwi-3-2-107829-20150716-139651530.pdf Audience : Confinionline.it Più : www.alexa.com/siteinfo/Confinionline.it http://ct.moreover.com/?a=21985979318&p=20s&v=1&x=uFH_aRf1TLy7IYtl20AO6g Salvare il sociale: spesa pubblica in picchiata e squilibrata sul territorio, cooperative protagoniste del welfare locale giovedì 16 luglio 2015 Al Censis l’ultimo dei quattro incontri del tradizionale appuntamento di riflessione di giugno «Un mese di sociale», dedicato quest’anno al tema «Rivedere i fondamentali della società italiana». (Scopri di più su: http:// www.censis.it/7? shadow_comunicato_ stampa=121022 ) Il Fondo per le politiche sociali prosciugato da 1,6 miliardi di euro nel 2007 a 297 milioni nel 2014 (-81%). I Comuni spendono per il sociale 282 euro per abitante a Trento e appena 25 in Calabria. Sono 5.600 con 225.000 addetti le cooperative sociali attive nel settore sanitario e nell'assistenza. Roma. In picchiata le risorse pubbliche per il sociale. L'andamento del Fondo per le politiche sociali, istituito nel 1997 per trasferire risorse aggiuntive agli enti locali e garantire l'offerta di servizi per anziani, disabili, minori, famiglie in difficoltà, testimonia il progressivo ridimensionamento dell'impegno pubblico sul fronte delle politiche socio-sanitarie e socio-assistenziali. Le risorse assegnate al Fondo sono passate da 1,6 miliardi di euro nel 2007 a 435,3 milioni nel 2010, per poi scendere a soli 43,7 milioni nel 2012 e infine recuperare in parte negli ultimi due anni Copyright Confinionline.it 1/4 Page 17 Articolo pubblicato sul sito Confinionline.it Ranking Popolarità Estrazione : 16/07/2015 09:40:00 Categoria : Attualità File : piwi-3-2-107829-20150716-139651530.pdf Audience : Confinionline.it Più : www.alexa.com/siteinfo/Confinionline.it http://ct.moreover.com/?a=21985979318&p=20s&v=1&x=uFH_aRf1TLy7IYtl20AO6g fino ai 297,4 milioni del 2014. La riduzione è stata dell'81% nel periodo 2007-2014, gli anni della crisi. Anche il Fondo per la non autosufficienza è passato dai 400 milioni di euro del 2010 al totale annullamento nel 2012, per poi risalire a 350 milioni nell'ultimo anno. Un divario profondo tra Nord e Sud. Secondo gli ultimi dati disponibili, la spesa sociale dei Comuni supera i 7 miliardi di euro l'anno, pari a 115,7 euro per abitante. Complessivamente, la spesa è destinata per il 38,9% a garantire interventi e servizi, per il 34,4% al funzionamento delle strutture, per il 26,7% ai trasferimenti in denaro. Le categorie che assorbono la quota maggiore di spesa sono le famiglie e i minori (40%), i disabili (23,2%), gli anziani (19,8%), i poveri e i senza fissa dimora (7,9%). Ma le differenze territoriali sono macroscopiche. Si passa dai 282,5 euro per abitante nella Provincia autonoma di Trento ai 25,6 euro della Calabria. Mentre gran parte delle regioni del Centro-Nord si colloca al di sopra della media nazionale, il Sud presenta una spesa media pro-capite che ammonta a meno di un terzo (50,3 euro) di quella del Nord-Est (159,4 euro). Il Mezzogiorno è l'area del Paese in cui è maggiore il peso dei trasferimenti statali rispetto alle risorse proprie dei Comuni. Al Sud queste ultime coprono meno della metà delle spese per il welfare locale, a fronte di una media nazionale del 62,5%. Di conseguenza, i tagli ai trasferimenti statali hanno un impatto diretto sulla riduzione delle risorse disponibili e quindi dei servizi destinati al sociale a livello locale, ampliando il divario già profondo tra Nord e Sud. L'universo pulviscolare del non profit. In questo scenario, sono fondamentali le reti di sostegno informali, con il ruolo centrale della famiglia. Il volontariato e il non profit rappresentano però una componente fondamentale del nostro modello di welfare, in grado di contribuire in modo significativo all'erogazione di servizi e prestazioni sul Copyright Confinionline.it 2/4 Page 18 Articolo pubblicato sul sito Confinionline.it Ranking Confinionline.it Popolarità Estrazione : 16/07/2015 09:40:00 Categoria : Attualità File : piwi-3-2-107829-20150716-139651530.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/Confinionline.it http://ct.moreover.com/?a=21985979318&p=20s&v=1&x=uFH_aRf1TLy7IYtl20AO6g territorio, garantendo la tenuta sociale rispetto agli impatti della crisi. Le istituzioni non profit nel nostro Paese sono più di 300.000 e vi operano 5,4 milioni di persone tra lavoratori e volontari. Anche in questo caso la distribuzione territoriale evidenzia profondi divari. Le istituzioni non profit sono 104 ogni 10.000 abitanti in Valle d'Aosta, 100 in Trentino Alto Adige, 82 in Friuli Venezia Giulia, ma solo 41 ogni 10.000 abitanti in Calabria, 40 in Sicilia, 37 in Puglia, 25 in Campania. Le associazioni non riconosciute sono più di 200.000 (il 66,7% del totale), più di 68.000 sono associazioni riconosciute (22,7%), le cooperative sociali sono oltre 11.000 (3,7%), più di 6.000 le fondazioni (2,1%), oltre 14.000 sono istituzioni con altra forma giuridica (4,8%). Sul totale delle istituzioni non profit, quelle impegnate nel settore sanitario e nell'assistenza sociale sono 36.000 (rappresentano il 12% del totale), precedute da quelle attive nel settore cultura, sport e ricreazione, che da sole rappresentano il 65% del totale. Le cooperative sociali protagoniste del mercato del welfare locale. Consistente è il finanziamento pubblico delle attività non profit nel campo sanitario, dell'assistenza sociale e della protezione civile: 13,5 miliardi di euro, pari al 63% del loro budget complessivo. Il ruolo delle cooperative sociali, che pesano per il 3,7% sul totale delle istituzioni non profit, nel comparto sanitario e dell'assistenza sociale diventa più rilevante, salendo rispettivamente al 10,9% dei soggetti attivi nella sanità e al 17,8% nei servizi sociali. Queste cooperative sociali sono 5.600 e impiegano 225.000 addetti. E sono in forte crescita. Tra il 2001 e il 2014 si registra un incremento dell'11,8% del sistema cooperativo nell'insieme, superiore all'incremento complessivo delle imprese (+5,1%). E giocano un ruolo predominante nel mercato dei servizi sociali, grazie ai bandi e alle gare di appalto dei soggetti pubblici, anche a fronte della scarsa presenza di imprese private for profit, meno interessate a quelle aree del sociale in cui i margini di profitto sono limitati. Ma il fatto più problematico è una sorta di informalità diffusa, che rende possibile al soggetto pubblico di trovare il mezzo per risparmiare sulle risorse allocate innescando una concorrenza al ribasso tra le cooperative sociali, senza l'adeguata attenzione alle differenze nelle specializzazioni, nella competenza del personale impiegato, nella qualità dei servizi resi. Copyright Confinionline.it 3/4 Page 19 Articolo pubblicato sul sito Confinionline.it Ranking Popolarità Estrazione : 16/07/2015 09:40:00 Categoria : Attualità File : piwi-3-2-107829-20150716-139651530.pdf Audience : Confinionline.it Più : www.alexa.com/siteinfo/Confinionline.it http://ct.moreover.com/?a=21985979318&p=20s&v=1&x=uFH_aRf1TLy7IYtl20AO6g «Salvare il sociale» è l'argomento di cui si è parlato mercoledì 24 giugno al Censis, a partire da un testo elaborato nell'ambito dell'annuale appuntamento di riflessione di giugno «Un mese di sociale», giunto alla XXVII edizione, dedicato quest'anno al tema «Rivedere i fondamentali della società italiana». Sono intervenuti il Presidente del Censis Giuseppe De Rita e la responsabile dell'area Welfare e Salute Ketty Vaccaro, Rosario Altieri, Presidente dell'Alleanza delle Cooperative, Aldo Bonomi, Direttore del Consorzio Aaster, Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione Con il Sud, e Fabio Toso, Vicedirettore della Fondazione Opera Immacolata Concezione. Fonte: CenSIS - Centro Studi Investimenti Sociali Copyright Confinionline.it 4/4 Page 20 Articolo pubblicato sul sito cuneocronaca.it cuneocronaca.it Estrazione : 16/07/2015 15:20:57 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-215526-20150716-140827698.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/cuneocronaca.it http://www.cuneocronaca.it/notizia.php?nID=3035 CUNEO/ Raccolta firme per dire stop alle false cooperative Comitato Albert Camus L’Alleanza delle Cooperative Italiane, alla quale Confcooperative aderisce, ha depositato in Corte Suprema di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per mettere fuori gioco le false cooperative e ha sottoscritto il “Manifesto per un’economia pulita”, chiedendo al Parlamento di approvare una norma con misure più severe e più incisive per contrastare il fenomeno delle false cooperative, imprese che utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione perseguendo finalità estranee a quelle mutualistiche. Per sostenere la battaglia dell’Alleanza delle Cooperative Italiane è fondamentale ora il contributo dei cooperatori e di tutti coloro che credono nella sana cooperazione. Presidenti, Consiglieri, Soci e cittadini vicini ai valori di mutualità rappresentati dalle vere Cooperative sono dunque invitati a sottoscrivere la proposta di legge. Sul nostro territorio sarà possibile farlo presso gli uffici di Confcooperative Cuneo nei giorni: Giovedì 23 luglio 2015 dalle ore 08:30 alle ore 17:00, presso la sede della scrivente Unione in Cuneo Via Cascina Colombaro n. 56 Venerdì 24 luglio 2015 dalle ore 09:00 alle ore 17:00, presso l’Ufficio Territoriale ALBA (Cn) Frazione Mussotto - Corso Bra n. 44/1 - Scala C L’operazione di raccolta firme avverrà alla presenza di un pubblico ufficiale (autenticatore). Gli interessati, al momento della firma, dovranno essere muniti di carta d’identità valido. La campagna di raccolta firme, avviata a livello nazionale, ha già raccolto il sostegno di istituzioni, media, politici e forze sociali. Per maggiori informazioni sulla proposta di legge e sui suoi sostenitori, Vi invitiamo a visitare il sito: Copyright cuneocronaca.it 1/1 Page 21 Articolo pubblicato sul sito gazzettaufficiale.it Estrazione : 16/07/2015 20:02:24 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-284001-20150716-141669633.pdf Audience : gazzettaufficiale.it Più : www.alexa.com/siteinfo/gazzettaufficiale.it http://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario? CONFIDI COMETA S.C.P.A Nadia Rossi Sede: via Savoia, 33 00198 Roma Capitale sociale: variabile minimo imposto 250.000,00 euro Registro delle imprese: n. 10368311006 R.E.A. Numero 1227865 Codice Fiscale e/o Partita IVA: 10368311006 Convocazione di assemblea ordinaria I signori soci della societa' Confidi Cometa S.C.P.A., sono convocati in assemblea ordinaria presso la sede operativa in Roma (RM) Via Dei Gracchi 71, per il giorno 03.08.2015 alle ore 23.30, ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 04.08.2015, alle ore 16.00 stesso luogo, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: 1. Presentazione del bilancio al 31.12.2014, lettura della nota integrativa e della relazione del revisore contabile; 2. approvazione del bilancio al 31.12.2014; deliberazioni in merito alla destinazione del risultato di esercizio; 3. spostamento sede legale nella sede operativa; 4. nomina del nuovo C.d.A. a seguito accettazione dimissioni della maggioranza dei consiglieri con ratifica nomina nuovo Presidente come da verbale del 26.05.2015; 5. recesso/disdetta da associazione AGCI Lazio quale ente di revisione preposto in precedenza; 6. Copyright gazzettaufficiale.it 1/2 Page 22 Articolo pubblicato sul sito gazzettaufficiale.it Estrazione : 16/07/2015 20:02:24 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-284001-20150716-141669633.pdf Audience : gazzettaufficiale.it Più : www.alexa.com/siteinfo/gazzettaufficiale.it http://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario? varie ed eventuali. La partecipazione all'assemblea e' regolata dalle norme di legge in materia. Roma, li' 29.06.2015 Il presidente del C.d.A. Nadia Rossi Copyright gazzettaufficiale.it 2/2 Page 23 Articolo pubblicato sul sito gofasano.it Estrazione : 17/07/2015 07:11:56 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-195342-20150717-143084218.pdf Audience : gofasano.it Più : www.alexa.com/siteinfo/gofasano.it http://gofasano.it/notizie/dalla-puglia/27409-agrisieme-sollecita-la-nomina-dellassessore-regionale-allagricoltura.html Agrisieme sollecita la nomina dell'assessore regionale all'agricoltura Claudio Pinto BARI - Agrinsieme Puglia – il coordinamento delle organizzazioni agricole Cia (Confederazione italiana agricoltori), Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative settore agroalimentare (Legacoop, Confcooperative, Agci ) e Copagri – ha invitato il neo governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano , a nominare, il più celermente possibile, il nuovo assessore regionale all'agricoltura, in quanto sono molteplici ed importanti le questioni che riguardano tale settore economico, come, ad esempio, l'emergenza Xylella Fastidiosa e gli avvisi di pagamento notificati dai Consorzi di Bonifica. Queste problematiche, infatti, necessitano di risposte chiare ed immediate, nonché di un interessamento diretto e forte della politica data l'importanza che l'agricoltura riveste nel quadro economico generale pugliese. Pertanto, Agrinsieme Puglia - la quale si fa portavoce di storie e di valori che vengono esaltati sinergicamente in una strategia unitaria rivolta al futuro dell’agricoltura, lavorando, inoltre, alla creazione di strumenti di collaborazione tra le imprese agricole e i diversi soggetti della filiera agroalimentare, agroindustriale e della distribuzione – ha sollecitato il neo Governatore a nominare il futuro assessore, il quale sarà, a sua volta, chiamato anche a svolgere il ruolo di Coordinatore nazionale degli assessori regionali all’agricoltura delle regioni italiane. A tal proposito, nella nota inviata da Raffaele Carrabba , in qualità di Coordinatore di Agrinsieme Puglia, a Michele Emiliano, si legge: “ Come singole organizzazioni abbiamo apprezzato in passato la collaborazione e il continuo confronto con la Direzione Regionale Area Politiche per lo Sviluppo Rurale. Copyright gofasano.it 1/2 Page 24 Articolo pubblicato sul sito gofasano.it Estrazione : 17/07/2015 07:11:56 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-195342-20150717-143084218.pdf Audience : gofasano.it Più : www.alexa.com/siteinfo/gofasano.it http://gofasano.it/notizie/dalla-puglia/27409-agrisieme-sollecita-la-nomina-dellassessore-regionale-allagricoltura.html Oggi, però, è urgente affrontare tutte le problematiche sul tappeto ed è necessario rilanciare l’attività a partire dalla programmazione 2014-2020. Tutto ciò potrà concretizzarsi solo con la tempestiva nomina dell’assessore regionale, che permetterà anche il rilancio a livello nazionale del comparto agroalimentare”. Tempo stimato di lettura: 1' Attribuzione - Non commerciale Copyright gofasano.it 2/2 Page 25 Articolo pubblicato sul sito gonews.it Estrazione : 17/07/2015 13:07:57 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-111723-20150717-144112989.pdf Audience : gonews.it Più : www.alexa.com/siteinfo/gonews.it http://www.gonews.it/2015/07/17/piu-di-90-firme-per-stop-alla-false-cooperative-dalla-festa-di-coso-al-parco-urbano-a-barzino- Più di 90 firme per ‘Stop alla false cooperative’ dalla festa di CO&SO al Parco Urbano. A Barzino prosegue la raccolta Santa Croce Sull Più di novanta sono le firme raccolte ieri alla festa della cooperazione al Parco Urbano di Montespertoli a sostegno della campagna ‘Stop alla false cooperative’ lanciata dall’Alleanza delle Cooperative Italiane. L’iniziativa, partita anche nell’Empolese Valdelsa, grazie a CO&SO Empoli e alle cooperative socie, promuove una legge di iniziativa popolare che chiede misure più severe e incisive per contrastare il fenomeno delle false cooperative. La raccolta firme territorio prosegue. nel Il punto di raccolta è a Casa Barzino a Empoli (via Barzino, 1), dove sarà possibile firmare dal lunedì al venerdì fino al 7 agosto e dal 24, fino al 31 agosto. La proposta di legge prevede: - la cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ ispezioni; - definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio; - tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario; - creazione di una cabina di regia al Mise che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni. Anche l’assessore regionale Vittorio Bugli, presente alla festa di ieri, ha dato il proprio appoggio all’iniziativa: “Sostengo la raccolta firme ma so, che qui regna il lato più sano della cooperazione”. Copyright gonews.it 1/2 Page 26 Articolo pubblicato sul sito gonews.it Estrazione : 17/07/2015 13:07:57 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-111723-20150717-144112989.pdf Audience : gonews.it Più : www.alexa.com/siteinfo/gonews.it http://www.gonews.it/2015/07/17/piu-di-90-firme-per-stop-alla-false-cooperative-dalla-festa-di-coso-al-parco-urbano-a-barzino- La festa di ieri nell’area gestita dalle cooperative Pegaso Zefiro, hanno partecipato oltre 200 persone tra operatori, volontari e simpatizzanti. Il ricavato della cena andrà a sostegno del progetto ‘Win-vincere insieme’, impegnato nella lotta alla povertà. Copyright gonews.it 2/2 Page 27 Articolo pubblicato sul sito gsanews.it Estrazione : 17/07/2015 08:35:04 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-207754-20150717-143289445.pdf Audience : gsanews.it Più : www.alexa.com/siteinfo/gsanews.it http://www.gsanews.it/imprese-dealers/appalti-nuovo-protocollo-a-bologna/ Appalti, nuovo protocollo a Bologna Virgilio Merola Legalità, trasparenza e lotta alla corruzione; contrasto al lavoro irregolare e tutela dell’occupazione; tempi certi per gli iter di aggiudicazione e i pagamenti. Sono questi i principali punti del Protocollo di intesa in materia di appalti di lavori, forniture e servizi firmato il 7 luglio scorso tra il Comune di Bologna, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Alleanza delle Cooperative Italiane, Confcommercio, Unindustria, Cna, Confartigianato, Ance Bologna. Il nuovo protocollo, che sostituisce quello firmato nel 2005, ha durata triennale, in modo da poter essere revisionato e aggiornato. Dall’1 gennaio 2016 il Comune di Bologna si impegna a considerare nelle proprie gare il possesso del “ rating di legalità ” rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato). Il Comune inoltre renderà ancora più visibile “l’intera filiera delle gare, realizzando una piattaforma informativa in cui sarà possibile accedere a una mappatura aggiornata delle concessioni in essere”. Inoltre “unico criterio di aggiudicazione” sarà “l’ offerta economicamente più vantaggiosa per gli affidamenti relativi ai servizi” e si privilegerà “l’adozione dello stesso criterio negli affidamenti di lavori e forniture”. In sostanza vengono fissate norme più stringenti perché si evitino affidamenti, di fatto, al massimo ribasso . Il Comune si impegna anche a inserire la clausola sociale per garantire il “riassorbimento di manodopera per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici Clausole sociali . Copyright gsanews.it 1/2 Page 28 Articolo pubblicato sul sito gsanews.it Estrazione : 17/07/2015 08:35:04 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-207754-20150717-143289445.pdf Audience : gsanews.it Più : www.alexa.com/siteinfo/gsanews.it http://www.gsanews.it/imprese-dealers/appalti-nuovo-protocollo-a-bologna/ Per la tutela dell’occupazione, il Comune si impegna a inserire, nei bandi di gara di affidamento di servizi da riaffidare, la clausola sociale di salvaguardia di riassorbimento di manodopera per la tutela dei lavoratori/ici. Tutele anche per le imprese in regime di subappalto . Le tutele e gli obiettivi del Protocollo saranno estesi anche alle imprese che vengono coinvolte in regime di subappalto. Il Comune si impegna a prevedere l’obbligo della autorizzazione preventiva di tutti i subappalti per evitare che siano sottratti al sistema di verifiche antimafia. Tempi certi e pagamento diretto delle imprese in subappalto. Il Comune di Bologna si impegna a dare tempi certi per quanto riguarda gli iter di aggiudicazione e i pagamenti. In qualità di stazione appaltante, inoltre, si impegna a prevedere nei capitolati di gara il pagamento diretto delle imprese in subappalto , attraverso il riconoscimento della responsabilità in solido. Riduzione delle stazioni appaltanti . L’impegno delle parti è quello di operare in sintonia con la legislazione nazionale e regionale per una significativa riduzione delle stazioni appaltanti con l’obiettivo di arrivare nel più breve tempo possibile alla stazione appaltante unica nel comune capoluogo. Soddisfatti i sindacati. Con il passaggio di tutti i dipendenti in caso di cambio d’appalto è previsto anche il mantenimento dei diritti e delle condizioni retributive di provenienza dei lavoratori, compreso l’articolo 18. “La recente normativa sul tema del lavoro, nota come JOB ACT, fortemente contestata dalla Cgil ma diventata purtroppo legge dello stato è stata qui neutralizzata a dimostrazione che il tema non è quello di abbassare i diritti e le tutele di chi, tra l’altro, ne ha sempre avuti molto pochi, ma di creare buona e stabile occupazione”, hanno commentato Sonia Sovilla, segreteria Cgil Camera del lavoro metropolitana Bologna, e Maurizio Lunghi, segretario generale Cgil Bologna. “L’accordo garantisce una clausola che nel Jobs Act non c’è”, ha evidenziato anche il segretario della Cisl Bologna Alessandro Alberani. Nell’immagine: Virgilio Merola, sindaco di Bologna. Copyright gsanews.it 2/2 Page 29 Articolo pubblicato sul sito ildispaccio.it Estrazione : 15/07/2015 15:48:08 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-302053-20150715-137080134.pdf Audience : ildispaccio.it Più : www.alexa.com/siteinfo/ildispaccio.it http://ildispaccio.it/reggio-calabria/80735-reggio-legacoop-ha-presentato-la-campagna-di-raccolta-di-firme-per-proposta-di-legge-contro- Reggio, Legacoop ha presentato la campagna di raccolta di firme per proposta di legge contro false cooperative Al via a Reggio Calabria la raccolta firme per la proposta di legge contro le false cooperative. Il coordinamento provinciale di Reggio Calabria e il Coordinamento Regionale Generazioni di Legacoop Calabria hanno presentato oggi, presso la sede della Provincia a Reggio Calabria, la campagna di raccolta firme contro le false cooperative. La raccolta firme per la proposta referendaria della legge è stata lanciata dall'Alleanza delle Cooperative Italiane, di cui Legacoop fa parte, nell'ambito del "manifesto per un'economia pulita". "La proposta di legge – dicono da Legacoop – prevede misure volte ad ottenere provvedimenti più severi contro le false cooperative che raggirano regole e lavoratori. In particolare la proposta di legge porterà, qualora venisse approvata a revisioni immediate per le cooperative non controllate da tanto, la cancellazione dall'Albo nazionale delle cooperative non controllate, controlli incrociati con l'Agenzia delle entrate per chi apre o chiude attività per non pagare contributi. Questa è una delle iniziative per promuovere maggiore trasparenza e legalità nell'economia, a partire dalla cooperazione". Il responsabile provinciale di Reggio Calabria, Santo Custureri ed il coordinatore regionale di Generazioni, Filippo Laganà, hanno introdotto i lavori presentando la proposta di legge e le ragioni che sono alla base, riconoscendo a questa proposta elevato valore simbolico di posizionamento per la cooperazione che, insieme all'adesione al protocollo di legalità, sceglie una linea netta di comportamento. Sono intervenuti alla presentazione della campagna di raccolta diversi rappresentanti delle istituzioni che hanno riconosciuto il valore dell'iniziativa e la sua pregevolezza. Tra questi sono intervenuti, Federica Roccisano, che la prossima settimana verrà ufficialmente nominata nella carica di assessore regionale al Lavoro, l'onorevole Nicola Irto, il consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri, il consigliere comunale Antonino Castorina che si sono detti particolarmente lieti dell'iniziativa. Federica Roccisano ha sottolineato il ruolo che possono avere le cooperative per la creazione di opportunità di lavoro e la necessità di tutelare la buona cooperazione a partire da queste iniziative poiché essa più che da ogni altra cosa rischia di venir danneggiata da false cooperative. Nicola Irto ha sottolineato come la Regione possa aiutare questo percorso di sensibilizzazione verso sul tema delle false cooperative, la cui presenza danneggia le cooperative sane che, al contrario, portano sviluppo sul territorio e, in questa direzione considera che il Consiglio Regionale Copyright ildispaccio.it 1/2 Page 30 Articolo pubblicato sul sito ildispaccio.it Estrazione : 15/07/2015 15:48:08 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-302053-20150715-137080134.pdf Audience : ildispaccio.it Più : www.alexa.com/siteinfo/ildispaccio.it http://ildispaccio.it/reggio-calabria/80735-reggio-legacoop-ha-presentato-la-campagna-di-raccolta-di-firme-per-proposta-di-legge-contro- possa impegnarsi, nell'ambito delle più ampie attività di cui è titolare anche di tale tema. Infine il consigliere Provinciale Zavettieri ha ribadito la propria disponibilità a sostenere questa proposta per il valore etico che ha in sé ma anche perché è un ulteriore passo verso un'economia sana e trasparente che aiuta lo sviluppo dei territori. La presidente di Legacoop Calabria ha accolto con grande soddisfazione l'impegno dei cooperatori della provincia di Reggio Calabria per la raccolta delle firme e la promozione della proposta di legge contro le false cooperative, ed ha ringraziato le istituzioni presenti per la sensibilità e la disponibilità ad un tale impegno che si può considerare parte del più complessivo impegno verso un'economia sana e solidale. Copyright ildispaccio.it 2/2 Page 31 Articolo pubblicato sul sito Ilpaesenuovo.it Estrazione : 16/07/2015 18:07:05 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-139606-20150716-141372160.pdf Audience : Ilpaesenuovo.it Più : www.alexa.com/siteinfo/Ilpaesenuovo.it http://www.ilpaesenuovo.it/2015/07/16/si-nomini-subito-assessore-allagricoltura-le-associazioni-del-settore-sollecitano-emiliano- “Si nomini subito assessore all’Agricoltura”: le associazioni del settore sollecitano Emiliano. Interviene anche Congedo (Oltre) BARI – Agrinsieme Puglia – il coordinamento delle organizzazioni agricole C.I.A. (Confederazione italiana agricoltori), Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative settore agroalimentare (Legacoop, Confcooperative, Agci ) e Copagri – sollecita il governatore della Puglia Michele Emiliano a nominare l’ Assessore all’agricoltura, stante le gravi questioni che affliggono il settore. La sollecitazione è contenuta in una nota inviata da Raffaele Carrabba, in qualità di Coordinatore del sodalizio pugliese, all’attenzione della Regione. “Solo per citarne alcune la emergenza Xylella fastidios a e gli avvisi di pagamento dei Consorzi di Bonifica , che impongono risposte certe ed immediate da parte del governo e della politica regionale”, si spiega. “Come singole organizzazioni – si legge nella nota – abbiamo apprezzato in passato la collaborazione e il continuo confronto con la Direzione Regionale Area Politiche per lo Sviluppo Rurale. Oggi, però, è urgente affrontare tutte le problematiche sul tappeto ed è necessario rilanciare l’attività a partire dalla programmazione 2014-2020. Tutto ciò potrà concretizzarsi solo con la tempestiva nomina dell’assessore regionale, che permetterà anche il rilancio a livello nazionale del comparto agroalimentare”. Stessi rilievi, anche se da un differente punto di vista, ovvero quello della politica, vengono dal Copyright Ilpaesenuovo.it 1/2 Page 32 Articolo pubblicato sul sito Ilpaesenuovo.it Ilpaesenuovo.it Estrazione : 16/07/2015 18:07:05 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-139606-20150716-141372160.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/Ilpaesenuovo.it http://www.ilpaesenuovo.it/2015/07/16/si-nomini-subito-assessore-allagricoltura-le-associazioni-del-settore-sollecitano-emiliano- consigliere regionale fittiano Erio Congedo: “Intravedo ancora una volta – afferma -superficialità e improvvisazione da parte di chi fa giungere la Puglia senza il più alto vertice istituzionale in materia a due appuntamenti cruciali sulla Xyella come il vertice per la quantificazione e la modalità di erogazione degli indennizzi agli operatori del mondo agricolo a Roma al Dipartimento di Protezione Civile e la visita in Puglia del commissario europeo alla salute Vytenis Andriukaitis, che ha dichiarato recentemente di considerare blando l’atteggiamento italiano nella lotta al batterio. La presenza e la piena operatività dell’assessore regionale all’Agricoltura sarebbe stata opportuna, se non necessaria”. Copyright Ilpaesenuovo.it 2/2 Page 33 Articolo pubblicato sul sito Lagazzettadelmezzogiorno.it Lagazzettadelmezzogiorno.it Estrazione : 17/07/2015 09:36:34 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-52028-20150717-143432316.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/Lagazzettadelmezzogiorno.it http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/agricoltura-in-emergenza-serve-subito-l-assessore-no833784 serve sùbito l’assessore» BARI - Non c’è solo il pressing dei partiti a fare presto sulle nomine in giunta. Dopo il monito lanciato dai sindacati, all’indirizzo del governatore Michele Emiliano arriva quello di Agrinsieme Puglia (il coordinamento delle organizzazioni agricole Cia, Confagricoltura, Legacoop, Confcooperative, Agci e Copagri) perché nomini il nuovo assessore regionale all’agricoltura. «Sono diverse le questioni che stanno interessando attualmente il comparto agricolo pugliese: la emergenza Xylella fastidiosa e gli avvisi di pagamento dei Consorzi di Bonifica - spiegano - impongono risposte certe ed immediate da parte del governo e della politica regionale. Il nuovo assessore regionale all’Agricoltura sarà chiamato anche a svolgere il ruolo di coordinatore nazionale degli assessori al ramo delle regioni italiane». Raffaele Carrabba, in qualità di coordinatore di Agrinsieme Puglia, ricorda che «come singole organizzazioni abbiamo apprezzato in passato la collaborazione e il continuo confronto con la Direzione regionale Area Politiche per lo Sviluppo Rurale. Oggi, però, è urgente affrontare tutte le problematiche sul tappeto ed è necessario rilanciare l’attività a partire dalla programmazione 2014-2020. Tutto ciò potrà concretizzarsi solo con la tempestiva nomina dell’assessore regionale, che permetterà anche il rilancio a livello nazionale del comparto agroalimentare». Anche il consigliere del ministro Martina, Enzo Lavarra, si dice «certo dell'importanza strategica Copyright Lagazzettadelmezzogiorno.it 1/2 Page 34 Articolo pubblicato sul sito Lagazzettadelmezzogiorno.it Lagazzettadelmezzogiorno.it Estrazione : 17/07/2015 09:36:34 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-52028-20150717-143432316.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/Lagazzettadelmezzogiorno.it http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/agricoltura-in-emergenza-serve-subito-l-assessore-no833784 che il Presidente di Regione attribuisce al settore» e, per questo, confida «che vi sia ora una poderosa accelerazione di procedure e strumenti per utilizzare i fondi residui del vecchio Psr e avviare il nuovo Psr risolvendo le obiezioni di Bruxelles. Così come torno ad auspicare che la Puglia sia in prima fila con le altre regioni meridionali per aggiungere risorse dei Psr regionali ai 30 milioni stanziati dal Governo sul piano olivicolo nazionale. Su questa sinergia vi è pieno accordo di tutta la filiera produttiva e piena disponibilità del Ministero a varare di concerto con Associazioni nazionali e Regioni vocate le misure più efficaci». Dal centrodestra, tocca a Erio Congedo (Oltre con Fitto) inviare «un sollecito urgente al presidente Emiliano per la nomina del nuovo assessore all’Agricoltura, ricordando come «ad agricoltori e vivaisti pugliesi stia mancando in questa fase una figura istituzionale di riferimento sul fronte della lotta alla Xylella. L’inerzia con cui la Regione ha deciso sostanzialmente di rispondere all’emergenza del batterio killer da due anni a questa parte, quanto meno avrebbe dovuto suggerire al nuovo presidente - dice - di nominare subito l’assessore al ramo e di fornire immediatamente un punto di riferimento ad agricoltori e vivaisti pugliesi. Intravedo ancora una volta superficialità e improvvisazione da parte di chi senza il più alto vertice istituzionale in materia a due appuntamenti cruciali quantificazione e la modalità di erogazione degli indennizzi per la Xylella e commissario europeo alla salute, che considera “blando” l’atteggiamento batterio». Copyright Lagazzettadelmezzogiorno.it 2/2 Page 35 fa giungere la Puglia come il vertice per la la visita in Puglia del italiano nella lotta al Articolo pubblicato sul sito marchenotizie.it Estrazione : 16/07/2015 12:38:56 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-272446-20150716-140271715.pdf Audience : marchenotizie.it Più : www.alexa.com/siteinfo/marchenotizie.it http://www.marchenotizie.it/legacoop-lusetti-stop-alle-false-cooperative/2015/07/16/90739/ LEGACOOP, LUSETTI “STOP ALLE FALSE COOPERATIVE” ANCONA 16 LUG.“Nel mercato pulito e trasparente, le persone oneste ovviamente vincono. In un mercato opaco, chi è più furbo può avere diritto di cittadinanza e questo in un Paese civile non può esistere. La lotta contro le false cooperative, ancor prima che un dato economico, è un dato di civiltà sociale, di opposizione all’illegalità e per un mercato pulito e trasparente”. Così il presidente di Legacoop nazionale, Mauro Lusetti, ha sintetizzato le motivazioni della campagna “Stop false cooperative”, promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane per una legge di iniziativa popolare contro le false cooperative , in una conferenza stampa che si è svolta al margine della direzione regionale di Legacoop Marche nell’Ipercoop Centro commerciale Il Maestrale di Senigallia (An). Con la proposta di legge popolare, che dovrà essere sostenuta da almeno 50 mila firme in tutta Italia entro ottobre, l’Aci chiede al Parlamento di approvare una norma con misure più severe e incisive per contrastare il fenomeno delle false cooperative, imprese che utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione perseguendo finalità estranee a quelle mutualistiche. Grazie all’impegno di soci, lavoratori e volontari per “Stop false cooperative”, partita da due mesi in tutta Italia, sono state già raccolte 30 mila firme. “Dietro le false cooperative – ha detto Lusetti -, c’è di frequente un fenomeno di dumping contrattuale, di evasione fiscale, di non rispetto dei diritti dei lavoratori e molto spesso anche un Copyright marchenotizie.it 1/2 Page 36 Articolo pubblicato sul sito marchenotizie.it marchenotizie.it Estrazione : 16/07/2015 12:38:56 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-272446-20150716-140271715.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/marchenotizie.it http://www.marchenotizie.it/legacoop-lusetti-stop-alle-false-cooperative/2015/07/16/90739/ tema di criminalità organizzata”. Da adesso al termine della campagna ad ottobre, ha aggiunto Lusetti, “continueremo nella raccolta, che ha già avuto il sostegno di testimonial e alti rappresentanti delle istituzioni, per coinvolgere nella nostra iniziativa anche le parti politiche, associative e sindacali”. Legacoop Marche ha già raggiunto quota 2.500 firme da maggio ad oggi in 62 assemblee di bilancio, fra le territoriali di Coop Adriatica, quelle delle cooperative aderenti Valle del Chienti a Tolentino (Mc), Res a Fermo, Tadamon e Futura a Jesi (An), Tiquarantuno B, Labirinto e Villa Fastiggi a Pesaro, Cooss a Castelfidardo (An), Acof e Falcineto a Fano (Pu), Pagefha, all’assemblea territoriale di Camst che si è svolta nella Tavola Amica di Jesi (An) e di Coopservice che si è tenuta all’Aula Totti dell’Ospedale regionale di Ancona. “Il nostro obiettivo di 1.200 firme è già stato doppiato – ha detto il presidente di Legacoop Marche, Gianfranco Alleruzzo -, siamo molto soddisfatti di tutto il lavoro di organizzazione fatto dalla nostra associazione e dalle cooperative. Ora continueremo ad impegnarci in questa che è un’occasione unica per far conoscere ai cittadini marchigiani e alla società civile della presenza nella nostra regione delle cooperative serie contro quelle spurie e del loro valore”. Da oggi, infatti, sarà possibile firmare per la proposta di legge “Stop false cooperative” anche in 40 dei principali Comuni delle Marche. Fra i testimonial della campagna nelle Marche anche I Camillas, il duo salito alla ribalta nella trasmissione “Italia’s got talent” che, in un video, hanno espresso, con la loro creatività artistica, cosa ne pensano dei “falsi cooperatori”. Copyright marchenotizie.it 2/2 Page 37 Articolo pubblicato sul sito reggio2000.it Estrazione : 16/07/2015 16:14:44 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-122998-20150716-141643677.pdf Audience : reggio2000.it Più : www.alexa.com/siteinfo/reggio2000.it http://www.reggio2000.it/2015/07/16/tirocini-di-attiva-giovani-coop-consumatori-nordest-e-lalleanza-delle-cooperative-italiane- Tirocini di “Attiva Giovani”, Coop Consumatori Nordest e l’Alleanza delle Cooperative Italiane incontrano i partecipanti I rappresentanti di Coop Consumatori Nordest e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane hanno incontrato ieri i giovani che hanno inviato la candidatura a partecipare a tirocini formativi nell’ambito del progetto “Attiva Giovani”. Il progetto offre l’opportunità a giovani disoccupati o inoccupati tra i 25 e 34 anni di maturare un’esperienza di tirocinio formativo presso cooperative o imprese sociali e cooperative di comunità. Attiva Giovani, promosso a Reggio Emilia da Coop Consumatori Nordest in collaborazione con l’Alleanza delle Cooperative Italiane, si inserisce nell’iniziativa avviata da anni da Coop “Vantaggi per la comunità”, che converte i punti spesa di Coop in progetti a sostegno del territorio. Solo in provincia di Reggio Emilia “Attiva Giovani” ha raccolto più di 149.000 euro che serviranno appunto per finanziare i tirocini formativi. Sono intervenuti alla riunione Daniela Marinangeli e Federica Sala per Coop Consumatori Nordest, Roberto Magnani e Carlo Possa per l’Alleanza delle Cooperative Italiane, oltre ai rappresentanti dei due enti formativi accreditati che affiancheranno la realizzazione dei tirocini: Lorenza Davoli di Demetra Formazione, Pietro Quartani e Cecilia Franchi di Irecoop. Erano presenti anche diverse delle cooperative che hanno aderito al progetto e i rappresentanti dei Distretti sociali di Coop Consumatori Nordest. Durante l’incontro sono state presentate le cooperative ospitanti, le caratteristiche dei tirocini e le modalità attuative degli stessi. Copyright reggio2000.it 1/2 Page 38 Articolo pubblicato sul sito reggio2000.it Estrazione : 16/07/2015 16:14:44 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-122998-20150716-141643677.pdf Audience : reggio2000.it Più : www.alexa.com/siteinfo/reggio2000.it http://www.reggio2000.it/2015/07/16/tirocini-di-attiva-giovani-coop-consumatori-nordest-e-lalleanza-delle-cooperative-italiane- I requisiti previsti per l’ammissione sono: età compresa tra i 25 e 34 anni al momento della richiesta; residenza/domicilio nella provincia di Reggio Emilia; stato di disoccupazione o inoccupazione documentato con iscrizione ad un Centro per l’Impiego della provincia di Reggio Emilia. La durata dei tirocini è prevista dai 4 ai 6 mesi nel periodo e secondo la disponibilità delle cooperative ospitanti Per i tirocinanti è previsto un contributo di 500 euro mensili. Le competenze acquisite durante il tirocinio verranno certificate come da Delibera di Giunta Regionale n. 974 del 30/06/2014. Chi è ancora intenzionato [email protected]. a segnalare l’interesse Copyright reggio2000.it 2/2 Page 39 per i tirocini può scrivere a Articolo pubblicato sul sito regioni.it Estrazione : 16/07/2015 16:22:06 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-236945-20150716-141022984.pdf Audience : regioni.it Più : www.alexa.com/siteinfo/regioni.it http://www.regioni.it/dalleregioni/2015/07/16/expo-regoni-agrinsieme-le-iniziative-per-expo-2015-413977/ (expo regoni) - Agrinsieme, le iniziative per Expo 2015 Lunedì Luglio Anche l’agricoltura marchigiana partecipa ad Expo 2015 con una serie di iniziative promosse sul territorio regionale. Lunedì 20 Luglio presso Palazzo Raffaello, Agrinsieme, l’Associazione che riunisce CIA, Copagri, Confagricoltura e ACI Alleanza delle cooperative italiane del settore agroalimentare, presenterà l’intero nucleo del progetto di valorizzazione delle eccellenze e delle tipicità marchigiane in ambito EXPO 2015 il cui svolgimento è previsto nelle prossime settimane, a San Benedetto, città designata presidio dell’Esposizione Universale di Milano. Il programma conta di oltre 80 appuntamenti, che investono il settore dell’agroalimentare e dell’enogastronomia nella loro interezza, da sempre vetrina tra le più significative di tutto il territorio regionale. I dettagli del progetto e le singole iniziative, i luoghi, numeri e cifre saranno presentati nel corso della conferenza stampa di lunedì 20 Luglio p.v. a cui è prevista la partecipazione di: - Anna Casini - Vice Presidente – Assessore Agricoltura Regione Marche - Nevio Lavagnoli - Coordinatore Agrinsieme Ufficio Stampa Segni e Suoni Info: Tel : 071//2905005 Email: [email protected] Copyright regioni.it 1/1 Page 40 Articolo pubblicato sul sito repubblica.it Estrazione : 15/07/2015 15:49:32 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-51496-20150715-137085583.pdf Audience : repubblica.it Più : www.alexa.com/siteinfo/repubblica.it http://www.repubblica.it/economia/rapporti/impresa-italia/food/2015/07/15/news/ Le food valley fanno rete e vincono all'estero Paola Jadeluca L’agroalimentare è uno degli asset di punta del Made in Italy. Filiera corta, innovazione di prodotto e logistica le leve dell'export di vino, Grana Padano, pomodori e conserve, frutta e verdura Un villaggio del latte dove testare profumi e sapori come se invece del latte si trattasse di Barolo o Amarone. Gustare caci e pecorini, i derivati, per carpire le differenze tra quelli di capre e quelli di mucche, tra le stagionature, le esposizioni e persino il mix dei prati di pascolo. Una provocazione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona per valorizzare il senso della filiera. Come hanno saputo fare i produttori di vino, i primi a copiare il modello di business inventato e affermato da anni da Grana Padano e Parmigiano Reggiano. La filiera corta, unione perfetta che dalla terra porta al prodotto stagionato e trasformato. Una formula che vince sulle tavole del mondo, facendo impennare business estero e margini. Nel primo bimestre dell’anno il Parmigiano Reggiano ha fatto registrare un incremento dell’export senza precedenti, + 10,1%, secondo i dati del Consorzio di tutela. Un boom trainato dalle vendite negli Usa, che hanno controbilanciato l’embargo russo. E per il futuro si guarda a nuovi mercati emergenti, come la Cina, dove cambia il gusto e carrello della spesa, e che secondo le previsioni dovrebbero tenere alto il ritmo di crescita dell’export Copyright repubblica.it 1/4 Page 41 Articolo pubblicato sul sito repubblica.it Estrazione : 15/07/2015 15:49:32 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-51496-20150715-137085583.pdf Audience : repubblica.it Più : www.alexa.com/siteinfo/repubblica.it http://www.repubblica.it/economia/rapporti/impresa-italia/food/2015/07/15/news/ agroalimentare italiano. In particolare si registra un significativo incremento del Parmigiano grattugiato, prodotto confezionato dal valore aggiunto superiore. «Un risultato importante perché tutte le operazioni di confezionamento avvengono nel comprensorio di produzione - sostiene Giuseppe Alai, presidente del Consorzio - accorciando la filiera, rendendo più incisivi i controlli e generando nuovo valore nei territori cui il prodotto è storicamente legato». L’80% del Parmigiano Reggiano è prodotto dagli allevatori e agricoltori, nel caso del Grana un poco di meno, il 60%. Il modello è lo stesso. Il paradosso, però, è che al di fuori di questi due distretti, è poco diffuso nel mondo lattiero-caseario. «E il settore si sta impoverendo», afferma Antonio Piva, vicepresidente di Confagricoltura, presidente di CremonaFiere. «Spiega Piva: «Un litro di latte si vende a 35 centesimi al litro circa, mentre i costi viaggiano attorno 50, c’è una perdita netta. L’Expo di Milano sicuramente farà da volano a nuove soluzioni». Filiera corta, innovazione di prodotto, logistica, marketing, distribuzione: la sfida dell’agroalimentare si gioca su diverse piattaforme. Intanto, per premere sull’acceleratore il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, ha varato The Extraordinary Italian Trade, che ha debuttato a Chicago in una delle più importanti fiere degli Usa. Una via maestra è quella seguita dai produttori di vino. Un tempo l’Italia era considerata la damigiana del mondo, vendeva lo sfuso ai grandi trasformatori stranieri. Poi, ecco i primi pionieri, come Angelo Gaja, produttore di Baroli, Barbera e Barbareschi di eccellenza, che ha portato le prime etichette Made in Italy, da solo, negli Usa. Poi, con le nuove generazioni, ecco Marco Caprai che ha inventato il Montefalco, dal nome del paese in provincia di Perugia che attorno a sé ha fatto crescere un distretto di fama internazionale. Ma oggi i pionieri illuminati che da soli trainano interi territori non bastano più. La concorrenza è forte, bisogna raggiungere paesi sempre più lontani. Servono strategie innovative. Un caso da business school è il Prosecco, le bollicine più vendute al mondo, soprattutto in Cina. La leva chiave è stata trasformare il nome del vitigno in quella del territorio di produzione, il distretto a cavallo tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove si producono la Doc, denominazione di origine Copyright repubblica.it 2/4 Page 42 Articolo pubblicato sul sito repubblica.it Estrazione : 15/07/2015 15:49:32 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-51496-20150715-137085583.pdf Audience : repubblica.it Più : www.alexa.com/siteinfo/repubblica.it http://www.repubblica.it/economia/rapporti/impresa-italia/food/2015/07/15/news/ controllata, e il Valdobbiadene Prosecco Docg, denominazione controllata e garantita. Il brand di territorio dà forza e visibilità a tutti i produttori, anche i più piccoli. Una strategia vincente che negli ultimi anni ha fatto emergere l’Asti Spumante, vanto del distretto in provincia di Cuneo, e il Franciacorta. Restando nel mondo del vino, è più in generale la struttura consortile a garantire solidità ai produttori di taglia medio- piccola. Le cooperative vitivinicole e le cantine sociali che fanno capo all’Alleanza delle Cooperative Italiane, 494 in tutto, mettono in moto insieme 4,2 miliardi di euro, di cui oltre il 42% deriva da vendite su mercati esteri che rappresentano una grossa fetta di tutto il vino italiano esportato, il 35%. Tra gli ultimi casi esplosi il Soave, in provincia di Verona, che realizza metà fatturato all’estero. E ora è diventata tra le 30 destinazioni da visitare secondo Wine Spectator bibbia del settore. Dove c’è un distretto, l’export vola: è quanto emerge da una recente analisi del Centro studi e ricerche di Intesa San Paolo, dal quale emerge il rilancio del modello economico italiano. Melinda, la mela trentina Dop, denominazione protetta, è un altro caso da manuale: ha uno dei magazzini più efficienti d’Europa per lo stoccaggio delle merci e ne ha realizzato un altro super innovativo con zero impatto ambientale per la refrigerazione delle mele dentro una montagna. Possiede una logistica perfetta e ha centralizzato la commercializzazione. Risultato: 4.000 famiglie socie raccolte sotto un unico brand tengono testa ai mercati mondiali. Con le stesse strategie è tutto il comparto dell’ortofrutta che ha rialzato la testa, passando da logiche di sovvenzioni e orticelli a sfide globali che hanno portato l’Italia al secondo posto nel mondo per produzione e export dopo la Spagna. La rivoluzione è partita dalla materia prima, che da semplice prodotto dell’agricoltura, da commodity, è divenuta un vero e proprio prodotto alimentare, con un suo stile, un suo packaging, elementi che contribuiscono ad aggiungere valore al prodotto finito. Insalate pulite e tagliate, frutta sbucciata e con forchettina pronta, snack “to go”: i prodotti di quarta gamma tirano soprattutto nei paesi emergenti e fanno lievitare i margini di profitto. Nel settore del pomodoro, dove già il 50% del fatturato si fa all’estero con i trasformati in scala, l’innovazione passa attraverso il polo del pomodoro da industria, istituito lo scorso anno e che unisce i distretti del nord e del sud. «Abbiamo così un distretto che mette sotto un’unica governance parte agricola e parte industriale, rendendo la filiera più efficiente e competitiva e dunque più integrata», spiega Giovanni De Angelis, direttore Anicav, la più importante associazione di settore. La stessa soluzione adottata dal riso, che all’Expo non si è unito al cluster dei produttori mondiali, ma ha scelto una sede autonoma presso il Padiglione “Cibus è Italia” di Federalimentare e ha ottenuto il riconoscimento Made in Italy: «Il riso italiano, con tutte le sue varietà, dall’Arborio al Copyright repubblica.it 3/4 Page 43 Articolo pubblicato sul sito repubblica.it Estrazione : 15/07/2015 15:49:32 Categoria : Attualità File : piwi-9-12-51496-20150715-137085583.pdf Audience : repubblica.it Più : www.alexa.com/siteinfo/repubblica.it http://www.repubblica.it/economia/rapporti/impresa-italia/food/2015/07/15/news/ Carnaroli, dal Vialone Nano all’Originario non è una pura commodity, ma una eccellenza che consente di preparare piatti tipici italiani, come il risotto e su questo vogliamo imperniare nuove strategie di commercializzazione », racconta Roberto Magnaghi, direttore Ente nazionale risi. L’Italia copre il 52% della superficie coltivata a riso nell’Ue ed esporta il 52% in Europa e l’11% fuori Europa.«Ma ora la battaglia è alzare la redditività con una maggiore integrazione della filiera». Copyright repubblica.it 4/4 Page 44 Articolo pubblicato sul sito sassuolo2000.it Ranking sassuolo2000.it Popolarità Estrazione : 16/07/2015 18:58:00 Categoria : Attualità regionale File : piwi-3-2-51978-20150716-141480258.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/sassuolo2000.it http://ct.moreover.com/?a=21990996669&p=20s&v=1&x=giGiV_jU1b_cm2hIRNKP9A Tirocini di “Attiva Giovani”, Coop Consumatori Nordest e l’Alleanza delle Cooperative Italiane incontrano i partecipanti I rappresentanti di Coop Consumatori Nordest e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane hanno incontrato ieri i giovani che hanno inviato la candidatura a partecipare a tirocini formativi nell’ambito del progetto “Attiva Giovani”. Il progetto offre l’opportunità a giovani disoccupati o inoccupati tra i 25 e 34 anni di maturare un’esperienza di tirocinio formativo presso cooperative o imprese sociali e cooperative di comunità. Attiva Giovani, promosso a Reggio Emilia da Coop Consumatori Nordest in collaborazione con l’Alleanza delle Cooperative Italiane, si inserisce nell’iniziativa avviata da anni da Coop “Vantaggi per la comunità”, che converte i punti spesa di Coop in progetti a sostegno del territorio. Solo in provincia di Reggio Emilia “Attiva Giovani” ha raccolto più di 149.000 euro che serviranno appunto per finanziare i tirocini formativi. Sono intervenuti alla riunione Daniela Marinangeli e Federica Sala per Coop Consumatori Nordest, Roberto Magnani e Carlo Possa per l’Alleanza delle Cooperative Italiane, oltre ai rappresentanti dei due enti formativi accreditati che affiancheranno la realizzazione dei tirocini: Lorenza Davoli di Demetra Formazione, Pietro Quartani e Cecilia Franchi di Irecoop. Erano presenti anche diverse delle cooperative che hanno aderito al progetto e i rappresentanti dei Distretti sociali di Coop Consumatori Nordest. Copyright sassuolo2000.it 1/2 Page 45 Articolo pubblicato sul sito sassuolo2000.it Ranking Popolarità Estrazione : 16/07/2015 18:58:00 Categoria : Attualità regionale File : piwi-3-2-51978-20150716-141480258.pdf Audience : sassuolo2000.it Più : www.alexa.com/siteinfo/sassuolo2000.it http://ct.moreover.com/?a=21990996669&p=20s&v=1&x=giGiV_jU1b_cm2hIRNKP9A Durante l’incontro sono state presentate le cooperative ospitanti, le caratteristiche dei tirocini e le modalità attuative degli stessi. I requisiti previsti per l’ammissione sono: età compresa tra i 25 e 34 anni al momento della richiesta; residenza/domicilio nella provincia di Reggio Emilia; stato di disoccupazione o inoccupazione documentato con iscrizione ad un Centro per l’Impiego della provincia di Reggio Emilia. La durata dei tirocini è prevista dai 4 ai 6 mesi nel periodo e secondo la disponibilità delle cooperative ospitanti Per i tirocinanti è previsto un contributo di 500 euro mensili. Le competenze acquisite durante il tirocinio verranno certificate come da Delibera di Giunta Regionale n. 974 del 30/06/2014. Chi è ancora intenzionato [email protected]. a segnalare l’interesse Copyright sassuolo2000.it 2/2 Page 46 per i tirocini può scrivere a Articolo pubblicato sul sito senigallianotizie.it senigallianotizie.it Estrazione : 16/07/2015 02:01:22 Categoria : Attualità regionale File : piwi-9-12-111165-20150716-138693279.pdf Audience : Più : www.alexa.com/siteinfo/senigallianotizie.it http://www.senigallianotizie.it/1327377335/una-raccolta-firme-e-una-proposta-di-legge-contro-le-false-cooperative Una raccolta firme e una proposta di legge contro le false cooperative Buon risultato finora quello raggiunto da Legacoop Marche contro chi si spaccia per cooperativa Sono 2.400 le firme raccolte da Legacoop Marche con la campagna “ Stop false cooperative “, promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane per una legge di iniziativa popolare contro le false cooperative. Le firme sono state raccolte, da metà maggio ad oggi, in 62 assemblee di bilancio, fra le territoriali di Coop Adriatica, quelle delle cooperative aderenti Valle del Chienti a Tolentino (Mc), Res a Fermo, Tadamon e Futura a Jesi (An), Tiquarantuno B, Labirinto e Villa Fastiggi a Pesaro, Cooss a Castelfidardo (An), Acof e Falcineto a Fano (Pu), Pagefha, all’assemblea territoriale di Camst che si è svolta nella Tavola Amica di Jesi (An) e di Coopservice che si è tenuta all’Aula Totti dell’Ospedale regionale di Ancona. “ Siamo impegnati a raccogliere firme in tutto il territorio nazionale ed anche nelle Marche i risultati sono molto positivi , per ora – dice Mauro Lusetti Presidente nazionale Legacooop durante la conferenza stampa di presentazione al centro commerciale Il Maestrale di Senigallia. “ A distanza di due mesi dall’inizio della raccolta firme siano arrivati al 60% del nostro obiettivo con 30.000 firme totali ed oltre 2.000 nelle Marche. Questa è una lotta per bloccare chi delinque spacciandosi per cooperativa. E’ un’iniziativa che tende ad incentivare lo spirito di legalità del mercato, e’ una battaglia di civiltà “. La proposta di legge infatti prevede: - la cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ ispezioni; - la definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio; - la tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario; - la creazione di una cabina di regia al Mise – Ministero dello Sviluppo Economico che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni. Per essere aggiornati sulla campagna di raccolta firme è attivo anche il sito Copyright senigallianotizie.it 1/1 Page 47 Tematica (ITA) Avvenire (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Quotidiano Nazionale Pagina: 11 Pagina: Autore: Vito Salinaro Autore: Readership: Readership: 328000 Diffusione: Diffusione: 92440 19 Luglio 2015 Una legge e un "giuramento' per dire basta alle false cooperative ge cli iniziativa popolare spinta dall'Alleanza delle cooperative italiane, coordinamento che riunisce le asRosario Altieri (Alleanza delle sociazioni più rappresentative della cooperative): entro l'autunno cooperazione (Agci, Confcooperatiraccoglieremo oltre lOOmila ve,Legacoop)-i190%deltotale-:circa 40.000 imprese che determinano firme perché si ridisegni un 18% del Pil nazionale grazie ai circa l00miliardidlieurodifatturato. sistema di regole che preservi La campagna di raccolta firme-ne il valore umano, sociale e servono almeno 50.000 si concluderàiriautunno.Èprobabilechead solidarislico delle nostre ottobre il numero definitivo superi realtà. E Angelo Chiorazzo quota 100.000. «Siamo molto soddi(Auxilium) lancia un impegno sfattideirisultatisinquiconseguitispiegaRosarioAltieri,presidente delsolenne come quello l'Alleanza Ma questainiziativa non èunarispostaaicasidicronaca.Che di Ippocrate per i disegnano atti criminali di interesse VIT0 SALINARO giudiziario. Noi vogliamo affermare rasparenza ed etica. Dopo gli l'idea che la peculiarità dell'impresa scandali romani leggasi cooperativa, dove capitale lavoro e "Mafia capitale" -; dopo le sono nelle stesse mani, dove la pertruffe,vecchie e nuove,consumate ai sona è preminente rispetto a tutto, e danni di un'umanità debole-legga- dove il valore aggiunto rappresenè si immigrazione -; dopo i falsi protato dall'elemento umano,da quello getti imprenditoriali; capitoli dolo- sociale, solidaristico mutualistico, e rosi che hanno gettato una tale omnon può essere preservata se non ribra sul mondo della cooperazione spettando quotidianamente e in modafarla sembrare «tutta malata».Co- do rigoroso le regole. Tutte le regole. sì non è. E la parte sana, ovvero la stragrande maggioranza di questa e- Ecco -incalzaAltieri-,dalla necessità norme realtà che conta oltre 10 - di offrire unatutela ulteriore a questa ioni di soci, vuole affrancarsi da u- visione e non da un'inchiesta giudina visione forzatamente distorta. ziaria, fosse anche la più clamorosa, Chiedendo al Parlamento di appro- nasce la nostra campagna». Il presivare una legge con misure più mci- dentedell'Allearizavanelconcreto:«Il sive per «contrastare il fenomeno modello cli governance della cooperativa,ilruolo deisocieilrispetto deldelle false cooperative» che danno le loro attese: vorrenimo che siano "lavoro" ad almeno 120.000 persone con una perdita previdenziale e fi definiti meglio questi passaggi e che scale di750 milioni di curo l'anno.Si dalle revisioni eseguite dalle associazioni di rappresentanza, emergano tratta diimprese che utffizzano mentalmente laforma giuridica coo- fotografie nitide sulrispetto delle norperativistica perseguendo finalità e- me»,Proprio le revisioni preoccupano Altieri: «C'è una piccola percenstranee a quelle mutualistiche. È nata cosìlacampagna"Stop ali fai- tuale di cooperative che non rientra se cooperative"firializzata ad unaleg- nelle nostre associazioni e che viene perciò sottoposta al regime cli con- La svolta. - -. medici T trollo da parte del ministero dello Sviluppo economico. Questo dicastero, però, non ricevendo dal ministero dell'Economia i fondi da impiegare nella vigilanza, spesso non è nelle condizionidi effettuarla.Esenza controffi si rischia di perdere l'essenza dell'impresa cooperativa». La proposta dilegge non èl'unica novità all'orizzonte. Il fondatore della cooperativa sociale Auxilium,Angelo Chiorazzo,propone unvero e proprio "Giuramento dei cooperatori", una sorta diimpegno solenne,come quello cli Ippocrate per i camici bianchi. Con questa prospettiva - «la accogliamo con entusiasmo», ha commentato Altieri Chiorazzo ha affidato ad un gruppo di studiosi la redazione di undecalogo del buoncooperatore: «Il Giuramento-rlleva-dovrebbe essere dedicato all'italiano che, come afferma il professor Luigino Bruni,fu il primo docente universitario al mondo di economia,e cioè Antonio Genovesi». Il quale, nel 1748, consegnò ai suoi contemporanei un assioma che oggi può diventare un manifesto: «E legge dell'universo che non si possafar la propriafelicità senza far quella altrui». Chiogni giorno si occupa di soggetti fragili, aggiunge il dirigente diAuxilium,«sa quanto questa frase risponda alla missione più nobile contenuta negli ideali della cooperazione.Perilmondo cooperativo-conclude-può essere l'inizio di una nuova pagina». -, Page 1 // 1 Page 49 This article is intended for personal and internal information only. prohibited. only. Reproduction or distribution is prohibited. n (ITA) Il Messaggero (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Quotidiano Nazionale Pagina: 1, 1, 18 Pagina: Autore: Carlo Nordio Autore: Readership: Readership: 1205000 Diffusione: Diffusione: 142188 20 Luglio 2015 Il governo metta fine al pasticcio intercettazioni La stretta allo studio Carlo Nordio avere un diverso epilogo. Continua a pag.18 lcuni mesi fa l'onorevole Pierluigi Bersani,a margine dell'inchiesta della procura di Firenze sulle cooperative rosse, auspicò con parole accorate una riforma della disciplina delle intercettazioni. Gennaro Migliore, ex esponente di Sei e attualmente del Pd, fu più severo, e definì la norma un obbrobrio. Come sempre, le reazioni più ferme e significative vennero dall'onorevole Massimo D'Alema che disse: Così si sputtanano le persone». Noi sperammo che queste critiche, ancorché assai tardive,spronassero il governo alla sollecita revisione di una porcheria processuale che disonora il poco che resta della nostra civiltà giuridica. Invece non è accaduto niente,e il progetto di riforma, peraltro timido e insufficiente, si è insabbiato. Nel frattempo qualcuno ha passato ai giornali un'imbarazzante conversazione del presidente del Consiglio con un generale della Guardia di Finanza. E le solite anime belle hanno predicato che una sua eventuale iniziativa sarebbe a questo punto sospetta e quantomai inopportuna. La vicenda Crocetta, della quale sorvolo sul merito, sta ora dimostrando che le reazionidi Bersani, Migliore e D'Alema erano anche troppo generose, perché non si era mai visto un simile pasticcio avvelenato. Cerco di spiegarlo chiedendo scusa ai lettori se dovrò usare qualche termine in giuridichese. Le intercettazioni, quelle legittime disposte dall'autorità giudiziaria, possono A Page 1 // 2 2 Page 50 This article is intended for personal and internal information only. prohibited. only. Reproduction or distribution is prohibited. Il governo metta fine al pasticcio intercettazioni Carlo Nordio Il primo possibile epilogo: le intercettazioni vengono riportate negli atti giudiziari,ad esempio nell'ordinanza di custodia cautelare,e quindi sono a disposizione di tutti.Per la verità,nemmeno in questo caso, dice il codice,sarebbero p ubblicabili. Ma poiché noti sono pib segrete,tutti le pubblicano lo stesso,anche se coinvolgono, "sputtanandole",persone che con l'indagine non c'entrano nulla. Il secondo:le intercettazioni non sono tra gli atti "ostensibili",cioè portati a conoscenza delle parti, ma stanno comunque nel fascicolo processuale. Esistono, ma dovrebbero esser segrete. Anche qui la legge si è rivelata impotente. L'avvocato,il cancelliere,il poliziotto, eccetera,possono passarle al giornalista, che non rivelerà niai la fonte,invocando il segreto professionale;soprattutto se a interrogarlo sarà lo stesso magistrato che lohainformato. Il terzo: le intercettazioni esistono, ma solo nei nastri registrati. Non essendo trascritte,possono essere note solo agli inquirenti che le hanno disposte ed eseguite. La loro divulgazione è molto rara, e costituirebbe un grave reato anche per il giornalista. Non perché abbia scritto una notizia falsa, ma perché ne sarebbe venuto in possesso,come un ricettatore,in modo illegale. Il quarto:l'intercettazione non esiste, dl giornalista se l'è inventata.E un caso limite, ma è,fino a prova contraria,il caso di Crocetta.Perché? Semplicemente perché la Procura della Repubblica di Palermo ne ha categoricamente e ufficialmente smentito l'esistenza. E di fronte alla parola del magistrato sta ora al giornalista dimostrarnelaveridicitàe, naturalmente, rivelarne la fonte.In difetto, si profilerebbe i una grave responsabilità penale ed un ancor più oneroso risarcimento. Il paziente lettore avrà capito che da questascellerata confusione normativa deriva un'intollerabile offesa ai principi minimi di libertà, riservatezza e onore che i peraltro sono solennemente proclamati e garantiti dalla Costituzione >'più bella del mondo».E,cosa peggiore,che questo sistema è diventato strumento di miserabile intimidazione politica. Se dunque ancora una volta ci potessimo permettere un suggerimento al presidente del Consiglio,ripeteremmo,con maggior vigore,l'appello accorato di qualche mese fa. Non è colpa sua se si è trovato questa vergognosa eredità. Ma per l'amor del cielo ponga fine a questa porcheria postribolare. così ben definita dall'onorevole D'Alema: perché,come insegnava Aristippo,la vergogna non sta nel trovarsi dentro un bordello, ma nel non saperne o non poterne uscire. Page 2 2 // 2 2 Page 51 This article is intended for personal and internal information only. prohibited. only. Reproduction or distribution is prohibited. cu supplemento Il Sole 24 24 Ore(Supplemento) (Supplemento) (ITA) (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Supplemento Pagina: 1, 1, 14-15 Pagina: Autore: n.d. Autore: Readership: Readership: 963000 Diffusione: Diffusione: 176934 20 Luglio 2015 - 150720 ALIMENTARE Nel biologico risiede la scommessa per il futuro. Dal Nordest,solo prodotti genuini, certificati e di qualità superiore Psgg lt 19 i PUNTSi48 Solo prodotti di qualità superiore e certificata Primo bilancio in Regione della certficazione e delle aziende aderenti al marchio QV VENFIO PR1)'IOi1ONF / Il jr-' iuseppe Pan è da pochi ..J giorni il nuovo assessore all'Agricoltura della Regione del Veneto. Un impegno amministrativo che comincia, in questa occasione, puntando l'attenzione su un brand di valore promosso dalla Regione del Veneto, il marchio Qualità Verificata. "Qualità Verificata QV afferma è un marchio voluto dalla Regione per differenziare i nostri prodotti caratterizzati da una qualità superiore rispetto ai prodotti reperibili normalmente sul mercato. La Regione si è do tata di questo marchio per la certificazione delle produzioni agro-alimentari la cui qualità risponde a precisi requisiti definiti in specifici disciplinari di produzione' I prodotti certificati QV comprendono, ricorda l'assessore, "sia prodotti vegetali con un'ampia gamma di frutta, ortaggi e funghi, che - - necassessore regionale alI'Agricoltuia Giuseppe Pan conterma:"QV diffeienzia si nostro agroalimentatedi alto livello' i prodotti zootecnici, quali vitellone ai cereali, vitello latte e cerali, coniglio al fieno, latte alta qualità. Sono in corso di definizione nuovi disciphnari per altri prodotti che amplia ranno la gamma dell'offerta QV' Qualità superiore che caratterizza i prodotti del niarchio QV significa, specifica Pan "l'utilizzo di metodi di produ7lone che garantiscono caratteristiche più qualificanti rispetto ai requisiti obbligatori per norma di legge. I prodotti vegetali sono ottenuti con il sistema di produzione integrata che integra metodi e mezzi produttivi in maniera ragionata, al fine di assicurare un basso impatto sull'ambiente e l'assenza di residui sui prodotti finali. Nelle produzioni zootecniche prosegue la carne risulta più tenera, meno grassa e con un sapore più gradito al consumatore italiano rispetto - - ad altri metodi di produzione; nel settore latte il controllo dell'alimentazione permette di ottenere un latte di alta qualità. I produttori si impegnano a seguire i disciplinari di produzione e si sottopongono ai controlli periodici effettuati da un organismo di certificazione indipendente, che verifica la corretta applicazione del disciplinare da parte del produttore stesso o di tutta la filiera per i prodotti lavorati. Ma perché un produttore veneto dovreb be essere interessato ad aderire a questo marchio? "Il QV risponde l'assessore permette ai produttori di dilTerenziare i propri prodotti rispetto a quelli dall'origine sconosciuta che provengono sempre più da Paesi extra europei, dove le norme produttive sono meno severe di quelle comunitane. Il sistema QV permette al - - produttore di indicare la re gione di produzione/origine' Il consumatore, non da meno, dovrebbe acquistare QV, conclude Pan, "per le peculiarità qualitative che caratterizzano i prodotti a marchio QV per la certezza della tracciabilità e della provenienza dei prodotti, per la garanzia data dalla Regione del Veneto, per l'impe gno e l'attenzione agli aspetti di qualità, rispetto dell'ambiente' Azove Azove, organizzazione pro- duttori carni bovine, è opera tiva in Veneto da oltre 40 anni e conta 150 soci per una produzione annua di oltre 45mila bovini. Controlla l'intera filiera. Ha sempre creduto nella cultura della qualità, ottenendo e gestendo le certificazioni di processo, di rintracciabiità di filiera, di etichettatura facoltativa e di Qualità Verificata. Page 1 // 4 4 Page 52 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. Ladesione al progetto QV è stata dettata dalla volontà di superare i confini della garanzia personale, attribuendo alla carne bovina di qualità un marchio garantito dalla Regione del Veneto attraverso la certificazione dell'organismo di controllo Csqa. Particolare impegno è stato profuso, anche mediante investimenti in comunicazione e promozione, per tutelare il consumatore offrendogli la possibilità di scegliere il meglio della produzione agroalimentare del territorio; valorizzare il lavoro ed il prodotto degli allevatori del Veneto "carne di vitellone e scottona ai cereali' Ad oggi hanno aderito al progetto Azove QV 71 allevatori, 4 stabilimenti tra macellazione, sezionamento, piattaforma e 52 punti vendita. Cop Consorzio Ortofnitticolo Padano - "Quando un frutto cresce sano merita un marchio' Op Cop, Consorzio ortofrutticolo padano, rappresenta circa 1.800 aziende ortofrutticole raggruppate in 15 cooperative associate e dislocate in Veneto, in particolare nelle province di Verona. Padova e Rovigo. Sviluppano un fatturato complessivo di circa 30 milioni di euro. Da sempre specializzato in produzioni ecocompatibili sia biologiche sia riservate al baby food per il Consorzio è stato importante certificarle anche con il marchio regionale Qualità Verificata, che ben si addice a proposte di prodotti che rappresentano la qualità e genuinità della frutta fresca. Attualmente la produzione QV riguarda mele, pere, kiwi, pesche ma anche ciliegie, albicocche e prugne. La distribuzione avviene attraverso i principali distributori nazionali ed esteri, ma a brevissimo - -, sarà introdotta anche nelle più importanti catene della Gdo regionale e nazionale con le quali si stanno concludendo significativi accordi commerciali, riservando ai prodotti a marchio QV un packaging dedicato, riconoscibile e di grande appeal. Cooperava NaturVeneta La cooperativa NaturVeneta valorizza la filiera della produzione e distribuzione della patata nel territorio di competenza (Verona, Vicenza e Padova) e nelle altre aree vocate della Regione, attraverso una differenziazione del prodotto veneto che ne esalti le proprietà organolettiche e gastronomiche. NeI 2011 ha ottenuto per prima, nella produzione della patata, la concessione all'uso del marchio Qualità Verificata. A completamento di questo percorso, la coop ha lanciato il progetto "Patataveneta un nuovo brand di riferimento per la QV,capace di dare nuovo slancio alla produzione di patate in un'area territoriale particolarmente vocata e ridisegnando la distribuzione tramite rapporti diretti con la Gdo. Nello stesso packaging è Stato inserito anche il marchio regionale "Veneto tra la terra e il cielo" del quale possono fregiarsi solo le produzioni a QV. Il progetto ha trovato il plauso dei referenti dei maggiori gruppi della Gdo e dopo gli ottimi risultati di vendita, tali gruppi si sono dimostrati sensibili ad azioni di promozione in-Store. Latteria Soliqo La Latteria Soligo opera nel lattiero-caseario dal 1883 con la produzione di latte crudo e la sua trasformazione in prodotti lattiero caseari a marchio di qualità. Eadesione al progetto QV è ritenuto settore strumento strategico per la valorizzazione del latte prodotto dai soci per creare vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza sia nazionale che internazionale. Lbbiettivo è far capire al consumatore che la filiera Soligo è una specialità e non una commodity I prodotti Soligo QV sono:latte fresco pastorizzato di Alta qualità; latte pastorizzato intero 1000 ml e 500 ml; latte pastorizzato parzialmente scremato 1000 ml e 500 ml; latte senza lattosio Alta digeribiità 750 ml. Il progetto prevede di caratterizzare con il marchio QV anche il latte fresco intero e ps entro la fine dcl 2015. La Latteria di Soligo, inoltre, auspica l'estensione del marchio QV anche ai prodotti trasformati come formaggi, yogurt, burro, latticini, ricotta e mascarpone. t,a distribuzione attraverso dettaglio tradizionale, Gdo,horeca e ingrosso è diffusa in 11 regioni. un "nome" alla carne bovina prodotta in Italia e distinguerla da quella estera. Gli oltre 150 punti vendita che la commercializzano sono rintracciabili sul sito www.unicarve.jt. - - Unicarve Unicarve, la più grande Associazione Produttori di carne bovinse italiana, con sede iii Veneto,720 aziende in etichettatura facoltativa di cui oltre 370 aderenti ai disciplinari Qualità Verificata, punta tutte le sue carte, per rilanciare il settore, sui Sistensi di Qualità. Il primo ad essere utilizzato è quello regionale, Qualità Verificata, marchio registrato e sostenuto dalla Legge o. 12/2001 della Regione del \Teneto. I soci Unicarve sono in grado di fornire già oggi circa 160 mila bovini da carne certificabili "Vitellone ai cereali' "Scottona ai cerea1i' "Vitello al latte e cereali' I consumatori potranno riconoscere la carne grazie al marchio di colore rosso, Qualità Verificata. In itinere anche il marchio nazionale che assieme a quello regionale saranno due leve commerciali poteritissime per dare, finalmente, Page 2 2 // 4 4 Page 53 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. pr iIt1L •4 ___ ',. Le carni 0VdiAzo e orqanizzazione produttori cati -3 Le patate 0V di Natur Veneta e alcuni prodotti 0V del/a Latteria di Soligo Bruno Bassetto, testimonia! carne OVa Vinita!y Page 3 3 // 4 4 Page 54 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. :. 4 - FrLIU3 QVJì Op Coop Stand OVa Eurocarn& Page 4 4 // 4 4 Page 55 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. cu supplemento Il Sole 24 24 Ore(Supplemento) (Supplemento) (ITA) (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Supplemento Pagina: 14 Pagina: Autore: n.d Autore: 2' Readership: Readership: 963000 Diffusione: Diffusione: 176934 20 Luglio 2015 - 150720 Solo prodotti di qualità superiore e certificata Primo bilancio in Regione della certJicazione e delle aziende aderenti al marchio QV I VENUTO PROMO1IONE / il neoassessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan conferma:'QV differenzia il nostro agroalimnentare di alto livello' iuseppe Pan è da pochi sistema di produzione integra- i prodotti a marchio QV per stabilimenti tra macellazione, giorni il nuovo assessore ta che integra metodi e mezzi la certezza della tracciabilità e sezionamento, piattaforma e all'Agricoltura della Regione produttivi in maniera ragio- della provenienza dei prodotti, 52 punti vendita. del Veneto, Un impegno am- nata, al fine di assicurare un per la garanzia data dalla Reministrativo che comincia, in basso impatto sull'ambiente e gione del Veneto, per l'impequesta occasione, puntando l'assenza di residui sui prodotti gno e l'attenzione agli aspetti di l'attenzione su un brand diva- finali. Nelle produzioni zoo- qualità, rispetto dell'ambientc' fJttOfnhttiCOlO lore promosso dalla Regione tecniche prosegue la carne 'Quando un frutto cresce sadel Veneto, il marchio Qualità risulta più tenera, meno grassa no merita un marchio' Op Verificata. "Qualità Verificata e con un sapore più gradito al Azove, organizzazione pro- Cop, Consorzio ortofrutticoQV afferma è un marchio consumatore italiano rispetto duttori carni bovine, è opera- lo padano, rappresenta circa Veneto da oltre 40 anni voluto dalla Regione per dif- ad altri metodi di produzio- tiva in 1.800 aziende ortofrutticole conta t50 soci per una pro e controllo ferenziare i nostri prodotti ne; nel settore latte il raggruppate in 15 cooperative duzione annua di oltre 45mila caratterizzati da una qualità dell'alimentazione permette di associate e dislocate in Veneto, bovini. Controlla l'intera lilieottenere un di alta qualità, latte superiore rispetto ai prodotti in particolare nelle province di ra. Ha sempre creduto nella reperibili normalmente sul I produttori si impegnano a Verona, Padova e Rovigo. Svi cultura della qualità, ottenenmercato. La Regione si è do- seguire i disciplinari di proluppano un fatturato complesdo e gestendo le certificazioni tata di questo marchio per la duzione e si sottopongono sivo di circa 30 milioni di euro. di processo, di rintracciabilità certilicazione delle produzioni controlli periodici effettuati da Da sempre specializzato in di filiera, di etichettatura facolagro-alimentari la cui quali- un organismo di certificazione produzioni ecocompatibili tativa e di Qualità Verificata, tà risponde a precisi requisiti indipendente, che verifica la sia biologiche sia riservate al Ladesione al progetto QV è definiti in specifici disciplinari corretta applicazione del discibaby food per il Consorzio stata dettata dalla volontà di di produzione' I prodotti cer- plinare da parte del produttore è stato importante certificarle superare i confmi della gatificati QV comprendono, ri- stesso o di tutta la filiera per i anche con il marchio regionacorda l'assessore, "sia prodotti prodotti lavorati, Ma perché ranzia personale, attribuendo le Qualtta Verificata,che ben si vegetali con un'ampia gamma un produttore veneto dovreb- alla carne bovina di qualità un addice a proposte di prodotti di frutta, ortaggi e funghi, che be essere interessato ad aderire marchio garantito dalla Re- che rappresntano la qualità i prodotti 700tecnici, quali vi- a questo marchio? "Il QV ri- gione del Veneto attraverso la genuinità della frutta fresca. tellone ai cereali, vitello latte sponde l'isssessore permette certificazione dell'organismo Attualmente la produzione e cerali, coniglio al fieno, latte ai produttori di differenziare di controllo Csqa. Particolare QV riguaida mele, pere, kiwi, alta qualità. Sono in corso di i propri prodotti rispetto a impegno è stato profuso, an pesche ma anche ciliegie, aldefinizione nuovi disciplinari quelli dall'origine sconosciuta che mediante investimenti in bicocche e prugne. La distriper altri prodotti che amplie- che provengono sempre più comunicazione e promo7ione, buzione avviene attraverso i ranno la gamma dell'offerta da Paesi extra europei, dove per tutelare il consumatore principali distributori nazioQV' Qualità superiore che le norme produttive sono me- offrendogli la possibifità di nali ed esteri, ma a brevissimo caratterizza i prodotti del mar- no severe di quelle comunita- scegliere il meglio della pro- sarà introdotta anche nelle più chio QV significa, specifica ne, Il sistema QV permette al duzione agroalimentare del importanti catene della Gdo Pan "l'utilizzo di metodi di produttore di indicare la re- territorio; valorizzare il lavoro regionale e nazionale con le produzione che garantiscono gione di produzione/onigine' ed il prodotto degli allevatori quali si stanno concludendo caratteristiche più qualilicanti Il consumatore, non da meno, del Veneto "carne di vitello- significativi accordi commerrispetto ai requisiti obbligatori dovrebbe acquistare QV, con- ne e scottona ai cereali' Ad ciali, riservando ai prodotti per norma di legge. I prodotti elude Pan, "per le peculiarità oggi hanno aderito al proget- a marchio QV un packaging vegetali sono ottenuti con il qualitative che caratterizzano to Azove QV 71 allevatori, 4 dedicato, riconoscibile e di , Gop Consorzio Padano - - - A.zove - - - -, - - Page 1 // 3 3 Page 56 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. grande appeal. Cooperava NaturVeneta La cooperativa NaturVeneta valorizza la filiera della produzione e distribuzione della patata nel territorio di competenza (Verona, Vicenza e Padova) e nelle altre aree vocate della Regione, attraverso una differenziazione del prodotto veneto che ne esalti le proprietà organolettiche e gastronomiche. Nel 2011 ha ottenuto per prima, nella produzione della patata, la concessione all'uso dcl marchio Qualità Verificata. A completamento di questo percorso, la coop ha lanciato il progetto "Patataveneta un nuovo brand di riferimento per la QV,capace di dare nuovo slancio alla produzione di patate in un'area territoriale particolarmente vocata e ridisegnando la distribuzione tramite rapporti diretti coil la Gdo. Nello stesso packaging è stato inserito anche il marchio regionale "Veneto tra la terra e il cielo" dcl quale possono frcgiarsi solo le produzioni a QV. Il progetto ha trovato il plauso dei referenti dei maggiori gruppi della Gdo e dopo gli ottimi risultati di vendita, tali gruppi si sono dimostrati sensibili ad azioni di promozione in store. latteria Soligo La Latteria Soligo opera nel settore lattiero-caseario dal 1883 con la produzione di latte crudo e la sua trasformazione in prodotti lattiero caseari a marchio di qualità. Eadesio ne al progetto QV è ritenuto strumento strategico per la valorizzazione del latte prodotto dai soci per creare vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza sia nazionale che internazionale. Lhbieftivo è far capire al consumatore che la filiera Soligo è una specialità e non una commodity I prodotti Soligo QV sono;latte fresco pastorizzato di Alta qualità; latte pastorizzato intero 1000 ml e 500 ml; latte pastorll'iato parzialmente scremato 1000 ml e 500 ml; latte senza lattosio Alta digeribilità 750 ml. Il progetto ,eppru prevede di caratterizzare con il marchio QV anche il latte fresco intero e ps entro la fine del 2015. La Latteria di Soligo, inoltre, auspica l'estensione del marchio QV anche ai prodotti trasformati come formaggi, yogurt, burro, latticini, ricotta e mascarpone. I,a distribuzione attraverso dettaglio tradizionale, Gdo, horeca e ingrosso è diffusa in 11 regioni. ; _1\ . . 'a-' tl, s' Li ___ 4 - - Uiiicarve Unicarve, la più grande Associazione Produttori di carne Le patate 0V di Netur Veneta e alcuni prodotti 0V bovine italiana, con sede in deI/a Latteria di Soligo \Teneto,720 aziende in etichettatura facoltativa di cui oltre W4O' 370 aderenti ai disciplinari Qualità Verificata, punta tutte le sue carte, per rilanciare il settore, sui Sistemi di Qualità. Il primo ad essere utilizzato è quello regionale, Qualità Verificata, marchio registrato e sostenuto dalla Legge n. 12/2001 5" della Regione del Veneto, I soci Unicarve sono in grado di fornire già oggi circa 160 mila bovini da carne certificabili Bruno Bassetto, testimonia! carne 0V a Vinitaly "Vitellone ai cereali' "Scottona ai cerea]i' "Vitello al latte e ccreali' I consumatori potranno riconoscere la carne grazie al marchio di colore rosso, Qualità Verificata. In itinere anche il marchio nazionale che assieme a quello regionale saranno due leve commerciali potentissime per dare, finalmente, un "nome" alla carne bovina prodotta in Italia e distinguerla da quella estera. Gli oltre 150 punti vendita che la commercializzano sono rintracciabili sul Sito www.unicarve.it. I ' : Page 2 2 // 3 3 Page 57 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. 4 -' :. FruOa 0V di Op Coop I Stand OVa Eurocarne uij fr:; Le carni QVdiAzove, organizzazione pioduttori aiio boint Page 3 3 // 3 3 Page 58 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. cu supplemento Il Sole 24 24 Ore(Supplemento) (Supplemento) (ITA) (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Supplemento Pagina: 222 222 Pagina: Autore: n.d. Autore: Readership: Readership: 963000 Diffusione: Diffusione: 176934 20 Luglio 2015 - 150720 Agricoltura, motore di sviluppo internazionale A Expo2OlS un convegno su lavoro e alimentazione in una prospettiva di sviluppo locale e globale •FAI CISL MARCHE I Organizza e rappresenta i lavoratori del settore agroalimentare presenti sul territorio marchigiano a crisi internazionale che stiamo attraversando non è solo una crisi economica e finanziaria, della produzione e del lavoro, ma molto di più. Occorre quindi una decisa inversione di rotta, afferma il segretario generale della Fai Cisl Marche Silvano Giangiacomi, e per il mondo agro-alimentare, quello rappresentato da Fai Cisl, questo significa acquisire una capacità progettuale che sappia coniugare le specificità del territorio con quella che è ormai la dimensione mondiale dei problemi del settore. La direttrice da seguire, già dettata nel Congresso del 2013, è quella del localeglobale: da una parte creare strette sinergie con il settore primario del territorio per garantire prodotti locali e di qualità, dall'altra puntare di più su ricerca, sviluppo e formazione e dando vita ad una cabina di regia unica degli Enti preposti alla promozione del 'Food made in Italy "Di una cosa però siamo certi: l'immobilismo è il vero grande rischio, sottolinea Giangiacomi. Per il sindacato in particolare si tratta di riaffermare la centralità del lavoro che produce ricchezza collettiva reale' Fai Cisl organizza e rappresenta i lavoratori presenti sul territono marchigiano dell'intero sistema agroalimentare: operai agricoli e florovivaisti, forestali, allevatori, consorzi agrari, consorzi di bonifica, cooperative agricole e alimentari, industria ali L mentare, artigianato e panificazione, pesca. "Cltalia ha bisogno di una strategia di sviluppo del settore manifatturiero che sia in grado di rendere stabilmente compatibile l'attività industriale con la sicurezza ambientale e la salute dei cittadini, Anche per questo come Fai crediamo nella centralità delle nuove economie: la green economy (verde), la blu ecanomy (blu) e la food economy (alimentare), COniugate con il turismo e le tradizioni italiane, per far ripartire il volano dell'intera economia italiana e trovare spazi di crescita per il nostro Pil" I consumatori richiedono un'agricoltura votata alla qualità e non più alla quantità, alla valorizzazione delle produzioni biologiche, alla tracciabilità e controllo dei prodotti su tutta la filiera. In altre parole chiedono un'informazione trasparente e chiara. I temi del local-global sono stati al centro del dibattito nel corso del Convegno che la Federazione agroalimentare della Cisl ha realizzalo a giugno scorso a Expo Milano 2015 sul tema: "Per nutrire il Pianeta il lavoro al centro dell'Agroalimentare Globale". Sottolinea Giangiacomi "Come ha ricordato il commissario della Fai Cisl nazionale Luigi Sbarra, oggi parliamo di agricoltura come motore di sviluppo e di integrazione, nazionale e globale. Inoltre la dimensione economica e quella etica si fondono in agricoltura come in nessun altro settore: chi e come contro!- trattazione collettiva. lerà le dinamiche produttive, possiederà la terra, avrà accesso alle tecnologia e all'innovazione, controllerà un bene strategico in chiave geopolitica, al pari degli idrocarburi e delle risorse minerarie. Mai come adesso quindi c'è bisogno di sindacato' La fase di complessa transizione che stiamo vivendo si affronta costruendo un sistema stabile di relazioni. La forza della 'bilateralità che si ispira ad un orientamento partecipativo del processo decisionale, consiste nella reciproca legittimazione dei soggetti negoziali e nella loro capacità di gestione della regolamentazione contrattuale contribuendo a 'raffreddare' contrapposizioni e conflitti. La bilateralità e la sua importanza nell'evoluzione in senso partecipativo della contrattazione collettiva e delle relazioni sindacali, è da sempre considerata dalla Fai Cisl Marche come una scelta strategica per migliorare le tutele dei lavoratori. Per questo motivo, sempre in Expo una delegazione della Fai Cisl ha partecipato al Convegno organizzato dall'Eban su: "La bilateralità in agricoltura' L'Eban, Ente Bilaterale Agricolo Nazionale, opera per organizzare e gestire attività e servizi di welfare, analizza e studia le dinamiche e le. tendenze del mercato del lavoro e del settore, promuove le relazioni sindacali e l'applicazione della con- Page 1 // 2 2 Page 59 This article is intended for personal and internal information only. prohibited. only. Reproduction or distribution is prohibited. Si/vano Giangiacomi, segretario generale della Fai Cisl Marche Page 2 2 // 2 2 Page 60 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited. L'Arena L'Arena (ITA) (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Stampa locale Pagina: 11 Pagina: Autore: n.d Autore: Readership: Readership: 251000 Diffusione: Diffusione: 36476 19 Luglio 2015 «Privati e cooperative rispondono al prefetto» «La questione dell'accoglienza dei richiedenti asilo è di stretta competenza del Prefetto e come Comune,attraverso la Caritas che gestisce il Samaritano in Zai e l'associazione de ll'Ostello della gioventù di San Giovanni in Valle,abbiamo già messo a disposizione le strutture disponibili, quindi posti per nuovi arrivi non ce ne sono più». Anna Leso,assessore ai Servizi sociali di Palazzo Barbieri, mette in chiaro che sul caso Costagrande il Comune non ha alcuna responsabilità. «Siamo a conoscenza della realtà, ma i privatie le cooperative coinvolte in questa operazione rispondono direttamente alla Prefettura». Domani,intanto, grazie all'accordo firmato dal prefetto Salvatore Mulas e dal L'assessore Anna Leso sindaco Flavio Tosi,comincerà per una cinquantina di profughi,con un corso di formazione,il progetto 'Verona solidale" di lavoro volontario in piazze e giardini della città. «<Ilfatto che ilsindaco abbia sottoscritto il protocollo è segno che si vuole favorire in modo concreto l'integrazione»,spiega l'assessore,«promuovendo la formazione di una coscienza di partecipazione e di utilità sociale». Page 1 // 1 Page 61 This article is intended for personal and internal information only. prohibited. only. Reproduction or distribution is prohibited. L'ArEna L'Arena (ITA) (ITA) Paese: Paese: it Tipo media: media: Stampa locale Pagina: 9 9 Pagina: Autore: F.S. F.S. Autore: Readership: Readership: 251000 Diffusione: Diffusione: 36476 19 Luglio 2015 Presidio Cobas sulla posizione di9lavoratori alla Vierrecoop VERTENZE Vierrecoop manda a casa9lavoratori occupati, sotto le proprie dipendenze, alla ZamboniTranservice di Vigasio.Secondo Adl Cobas Verona, associazione per i diritti dei lavoratori,venerdìla cooperativa ha proceduto al licenziamento di tutti e 15 i dipendenti che, in forza dell'appalto assunto di gestione dei servizi logistici della Zamboni(che opera nella logistica e trasporti a temperatura controllata di ortofrutta), prestavano servizio nel magazzino dell'azienda. Una mossa inaspettata, l'Adl Cobas che da due mesi seguiva le trattative con Vierrecoop per l'adeguamento del rapporto di lavoro dei dipendenti al contratto nazionale logistica e trasporti. «Fino all'altro ieri», precisa Adl Cobas,«lacoop si era mostrata disponibile anche al conteggio delle differenze retributive non versate gli anni precedenti». Salvo poi recedere dal contratto La committente avrebbe risposto «dichiarandosi disponibile a riassumere solo i lavoratori non sindacalizzati». I titolari della Zamboni, smentiscono: «Nessuno ha perso il posto. Abbiamo tenuto chi ha accettato di passare alle nostre dipendenze, gli altri sono rimasti con Vierrecoop». Da ieri, in 9 hanno allestito un presidio davanti all'azienda. Adl Cobas ha chiesto la mediazione del prefetto. F.S. Page 1 // 1 Page 62 This article is intended for prohibited. for personal and internal information only. only. Reproduction or distribution is prohibited.