Associazione Arca della solidarietà S. Pio X Bolzano Romania 2010: Iniziative di formazione e solidarietà dell’associazione “Convivium” e del centro “Convivium” In Romania, per il quarto anno consecutivo la Città di Bolzano ha sostenuto l’associazione “Arca della solidarietà San Pio X Bolzano” nella realizzazione di un progetto di formazione alla cittadinanza attiva rivolto a giovani studenti rumeni. I corsi si sono svolti in parte presso il centro “Convivium” di Ocna Sugatag (Romania), e in parte a Bolzano. Gli 11 partecipanti hanno approfondito, sia a livello teorico che a livello pratico, attraverso la visita a diverse strutture del nostro territorio, temi come quelli della solidarietà, della sussidiarietà, della dignità della persona e aspetti organizzativi e pratici del volontariato sociale e dell’assistenza ai più deboli. Parte dei contributi sono stati impegnati per le spese correnti della gestione del centro Convivium che si è sviluppato come importante luogo di formazione e di accoglienza. Qui, con il contributo del Comune, è stato possibile finanziare anche due soggiorni estivi per un totale di trenta bambini disagiati, soprattutto di etnia Rom. Inoltre, è stato organizzato il trasporto e la consegna alla Croce Rossa di Baia Mare di un’ambulanza superaccessoriata, donata dalla Croce Bianca di Bolzano, e di un furgoncino per il trasporto di pazienti al centro di emodialisi donato dall’associazione Scouts Agesci di Merano. Sostenute anche altre opere di carattere umanitario, come campi di lavoro presso la Fondazione Sacro Cuore di Baia Mare, e per ampliare della struttura che ospita bambini, famiglie e ragazze in difficoltà. Verein Arca della solidarietà S. Pio X Bozen Rumänien 2010: Bildungsinitiativen und Solidarität des Vereins “Convivium” und des Zentrums “Convivium” Die Stadt Bozen hat in Rumänien im vierten Jahr in Folge den Verein „Arca della solidarietà San Pio X Bozen“ unterstützt. Das Geld floß in die Verwirklichung des politischen Bildungsprojekts für junge rumänische StudentInnen. Die Kurse fanden teils im Zentrum „Convivium“ von Ocna Sugatag/Rumänien und teils in Bozen statt. Die elf TeilnehmerInnen haben sowohl in der Theorie als auch in der Praxis Themen der Solidarität, der Subsidiarität, der persönlichen Würde vertieft, neben Organisationsaspekte des sozialen Ehrenamts und der Hilfe für die Schwächsten. Dabei haben sie auch Einrichtungen auf unserem Stadtgebiet besucht. Ein Teil der Beiträge wurde für die laufenden Führungskosten des Zentrums Convivium verwendet, das sich als wichtiger Ort der Bildung und Aufnahme entwickelt hat. In diesen Räumlichkeiten konnten beispielswiese zwei Sommeraufenthalte für insgesamt an die 30 bedürftige Kinder organisiert werden, vorwiegend der Rom-Ethnie. Außerdem wurde der Transport und die Übergabe eines perfekt ausgestatteten Rettungswagens an das Rote Kreuz von Baia Mare ermöglicht, das von der Bozner Sektion des Weißen Kreuzes gespendet wurde. Auf dem gleichen Weg ging ein Kleintransporter für den Patiententransport ins Blutreinigungs-Zentrum nach Rumänien, gespendet wurde es von der Meraner Sektion der Scouts Agesci. Weiters wurden andere humanitäre Werke ermöglicht, z.B. Arbeitscamps bei der Stiftung Sacro Cuore von Baia Mare, um ein Gebäude zu erweitern, das Kinder, Familien und Mädchen in Notlagen aufnimmt. Istituto Comprensivo Bolzano III Somalia: Gemellaggio con la scuola di Shalamboot La sicurezza di avere un pasto al giorno, in una situazione di povertà estrema come quella delle famiglie della regione del Basso Sahbellee, in Somalia, è un forte incentivo per mandare a scuola i figli. Con questa finalità, l’Istituto Comprensivo Bolzano III ha attivato il gemellaggio tra la Scuola media Leonardo da Vinci e la scuola somala di Shalamboot, sostenendo così il progetto “Il cibo” dell’associazione Water for Life – Acqua per la vita : l’obiettivo è quello di attivare la mensa scolastica della scuola gemella e consentire ai ragazzi somali la frequenza regolare della scuola. Quale risultato eccezionale per la Somalia, in queste scuole è alta la percentuale di frequenza femminile. Nel contempo, il fare esperienza di realtà diverse, non solo tramite i libri ma attraverso un rapporto diretto con i ragazzi di un’altra cultura, produce anche una forte sensibilizzazione degli studenti coinvolti sulle condizioni dei loro coetanei meno fortunati e li rende più disponibili a farsi carico -non solo in termini di carità ma di uguaglianza di diritti- dei problemi degli altri. Studenti, studentesse, docenti, personale non docente e genitori dell’IC Bz III sono coinvolti e attivi nel reperire fondi per rendere realtá questo progetto, in collaborazione con il WFL e altre scuole trentine. I ragazzi italiani inviano messaggi di solidarietà e di amicizia, ma anche sussidi didattici, preparati in parte dagli stessi studenti e aiuti economici grazie a vari mercatini, spettacoli teatrali, mostre di materiale inviato dagli amici della scuola gemella e altre iniziative. Schulsprengel Bozen III Somalia: Schulpartnerschaft mit Shalamboot Allein schon die Sicherheit, eine sichere tägliche Mahlzeit zu haben, motiviert Familien aus ärmsten Verhältnissen in der Region des südlichen Sahbelle in Somalien, ihre Kinder in die Schule zu schicken. Der Schulsprengel Bozen III hat eine Schulpartnerschaft zwischen der Mittelschule Leonardo da Vinci und der somalischen Schule in Shalamboot aktiviert und das Projekt „Il cibo“ (Ernährung) des Vereins Water for Life – Wasser für das Leben damit gefördert. Ziel ist es, den Betrieb der Schulmensa in der Partnerschule zu sichern und kostenlos zur Verfügung zu stellen. Eine Ausnahme in Somalien: In diesen Schulen ist der Mädchenanteil hoch. Die direkte Beziehung zu einer bisher unbekannten Welt, das Erfahren und nicht nur Lesen von Gegebenheiten hat unsere SchülerInnen für die Bedingungen ihrer Gleichaltrigen anderswo in der Welt sensibilisiert und den Boden bereitet für Eigenverantwortung und persönliches Engagement für andere und menschliche Rechte. SchülerInnen, Lehrkräfte und nicht lehrendes Schulpersonal, aber auch Eltern des Bozner Schulsprengels sammeln Geldmittel, um das Projekt am Leben zu erhalten, arbeiten mit dem WFL und anderen Schulen aus dem Trentino zusammen. Unsere SchülerInnen schicken Botschaften der Solidarität und Freundschaft, aber auch didaktische Mittel nach Somalia, diese wurden teilweise von den SchülerInnen selbst zusammengestellt. Daneben senden sie Geldspenden in die Partnerschulen, Geld, das sie durch eigene Arbeit, durch Flohmärkte, Theaterdarbietungen, Ausstellungen mit Somalia-Impressionen und weitere Initiativen gesammelt haben. Caritas Diocesana di Aiquile – Bolivia Attività educative dell’internato “San Miguel Arcangel” di Pojo Assicurato anche per l’anno di gestione 2010 il sostegno del Comune, concesso già a partire dal 2005, per le attività educative dell’internato “San Miguel Arcangel” di Pojo (Bolivia). La località di Pojo si trova nella vasta regione del Cochabamba, dove vive una popolazione molto povera, soprattutto di etnia Quechua, che vive essenzialmente di attività agricole e di mera sussistenza, realizzata su piccoli poderi, con metodi assolutamente arcaici. In quest’area, come in tutta la Bolivia, nei paesi rurali esistono solamente le scuole elementari, mentre le scuole equiparabili alle nostre medie inferiori e superiori si trovano solo nei capoluoghi proAttivitá scolastica nell’internato San Miguel Arcangel di Pojo Schulische Tätigkeit im Internat von San Miguel Arcangel di Pojo vinciali. Questo rende ancora più difficile per la popolazione locale emanciparsi da ignoranza e analfabetismo (il 50% della popolazione è analfabeta totale, dato ancora più alto se si considera anche chi non ha neppure completato le scuole elementari) e progredire verso un futuro di sviluppo economico e sociale. Da decenni la prelatura di Aiquile si adopera attraverso le sue istituzioni sociali, tra cui la Caritas, per offrire alla popolazione contadina più povera e di scarse possibilità logistiche l’opportunità di continuare e completare gli studi presso 15 internati educativi amministrati sul territorio. L’internato “San Miguel Arcangel” di Pojo, fondato agli inizi degli anni ’90, rappresenta di fatto l’unica possibilità per 90 ragazzi e ragazze dai 7 ai 18 anni di età, provenienti dalle famiglie più povere e numerose della zona, di proseguire gli studi, dopo la scuola elementare frequentata nelle comunità d’origine. Diözesancaritas von Aiquile – Bolivien Erziehung und Bildung im Internat “San Miguel Arcangel” von Pojo Auch für das Tätigkeitsjahr 2010 konnten Ressourcen der Stadt Bozen sichergestellt werden. Diese werden bereits seit 2005 dem Internat „San Miguel Arcangel“ in Pojo/Bolivien zur Verfügung gestellt. Der Ort befindet sich im großen Cochabamba-Gebiet, das eine äußerst arme Bevölkerung aufweist, hauptsächlich der QuechuaVolksgruppe zugehörig. Diese Menschen leben vorwiegend von der Landwirtschaft, auf archaische Weise in kleinen Höfen. In diesem Gebiet wie im restlichen Bolivien gibt es am Land nur Grundschulen, die Mittel- und Oberschulbildung ist nur in den größeren Städten möglich. Dies erschwert die Befreiung aus Analphabetentum und Unwissen und das Ankurbeln einer wirtschaftlichen und gesellschaftlichen Entwicklung. Das Analphabetentum erreicht Werte von 50%, die Rate steigt, wenn man auch jene Menschen mitberücksichtigt, die die Grundschule abgebrochen haben. Seit Jahrzehnten bemüht sich die Kurie von Aiquile mittels ihrer sozialen Einrichtungen, darunter die Caritas, der bäuerlichen und ärmsten Bevölkerungsschicht Bildungsmöglichkeiten anzubieten: die Ausbildung in einem ihrer 15 Internate. Das Internat „San Miguel Arcangel“ von Pojo wurde zu Beginn der 90er Jahre gegründet und stellt derzeit die einzige Ausbildungsmöglichkeit für 90 Jugendliche im Alter von 7 bis 18 Jahren aus ärmsten Verhältnissen dar, ihren Bildungsweg nach der Grundschule weiterzuführen. Associazione Gruppo Missionario Regina Pacis Tanzania: Costruzione di un centro sociale e culturale per i giovani Il centro giovanile, in fase di costruzione, diverrà l’unico centro di accoglienza, formazione scolastica e professionale, nonchè di scambio e di relazione interetnica, per i ragazzi e le ragazze del villaggio di Tungi, situato nella Tanzania meridionale a 15 chilometri dalla città di Morogoro, che è il capoluogo dell’omonima regione e un importante centro agricolo. Qui ha sede la Apostolic Life Community of Priests in the Opus Spiritus Sancti, che cura la realizzazione e la gestione del progetto cofinanziato dal Comune di Bolzano. Il Centro è stato costruito interamente con materiali e maestranze locali: gli aiutanti provenienti dallo stesso villaggio e gli operai più qualificati provengono dalla vicina Morogoro. Timor Est: “Acqua per Maquili” – costruzione di un acquedotto e la realizzazione di orti nel villaggio di Maquili A Maquili, nell’isola di Atauro, a Timor Est, come Eröffnung des Sozial- und Kulturzentrums für Jugendliche negli altri otto villaggi dell’isola, fino a poco tempo fa non c’era l’acqua potabile ed erano soprattutto i bambini che, affrontando quotidianamente lunghi e difficoltosi cammini, dovevano andarla a prendere alle sorgenti. Grazie al contributo del Comune di Bolzano e all’organizzazione del Gruppo Missionario Regina Pacis è stato possibile costruire una rete idrica, dotata di filtro, che distribuisce due volte al giorno acqua potabile a 392 famiglie, alla scuola e alle due comunità religiose presenti. La costruzione della rete è avvenuta con maestranze e materiali locali. Ora l’intera comunità è orgogliosa e grata per quest’opera destinata a cambiare le abitudini delle famiglie, soprattutto in termini di maggiore igiene personale ed alimentare e, con il tempo, anche a migliorarne l’alimentazione grazie alla graduale introduzione di orti familiari resi possibili ora che l’acqua è finalmente disponibile. Inaugurazione Centro sociale e culturale per i giovani Verein Gruppo Missionario Regina Pacis Tansania: Bau eines Jugendzentrums Die Ortschaft Tungi in Sambia befindet sich 15 Kilometer von der Stadt Morogoro entfernt, der Hauptstadt der gleichnamigen Region, einem landwirtschaftlich bedeutenden Gebiet im Süden Tansanias. Hier hat die Apostolic Life Community of Priests in the Opus Spirutus Sancti ihren Sitz, eine Gemeinschaft, die sich um die Verwirklichung und Führung des JuDa questa fonte nascerá l’acquedotto gendzentrums kümmert, das die Stadt Bozen mitfinanziert. Das Zentrum Aus dieser Quelle wird die Wasserleitung gespeist soll Aufnahmezentrum, Treffpunkt und Austauschort für Jugendliche aus Tungi werden. Es wurde gänzlich aus lokalen Baustoffen und von Menschen vor Ort gebaut. Mitgewirkt haben Hilfsarbeiter aus Tungi und Fachleute aus Morogoro. Osttimor: „Wasser für Maquili“ – Wasserversorgungsnetz und Gemüsegärten in der Ortschaft Maquili In Maquili, einer Atauro-Insel in Osttimor, genauso wie in den anderen acht Dörfern der Insel, gab es bis vor kurzem kein Trinkwasser. Vor allem die Kinder mussten darum jeden Tag lange und nicht ungefährliche Wege zurücklegen, um Trinkwasser von Quellen der Gegend zu besorgen. Dank des Beitrags der Stadt Bozen und der Organisation Gruppo Missionario Regina Pacis war es möglich, ein Wassernetz zu errichten, das mit eigenen Filtern, zwei Mal täglich Trinkwasser an die 392 Abnehmer liefert: Familien, die Schule und zwei Religionsgemeinschaften vor Ort. Der Bau des Wasserversorgungsnetzes konnte mithilfe von lokalen Kräften getätigt werden, und jetzt ist die ganze Dorfgemeinschaft stolz und dankbar. Die Hygienegewohnheiten, aber auch die Ernährung konnten dadurch verbessert werden. Mit der Zeit wird auch die Lebensmittelvielfalt steigen, die dank der neuen kleinen Gemüsegärten ermöglicht wird. Associazione Amici di Chimorè Bolivia: Progetto Salute - “Bambini sani” I bambini boliviani sopra i 5 anni non sono più assistiti dallo stato per le cure sanitarie. Per questo motivo, l’associazione Amici di Chimorè ha avviato, già nel 2004, il progetto “Bambini sani”, con lo scopo di acquistare medicinali per curare denutrizione, dissenteria, febbre tifoide, allergie e malattie della pelle, da destinarsi ai bambini boliviani della città di Chimorè e dintorni che, al compimento dei 5 anni, perdono il diritto all’assistenza gratuita dello Stato. Il progetto in Bolivia è coordinato dal vicario generale della prelatura di Aiquile ed impegna in loco le suore dell’ospedale di Ibuelo e i 15 centri sanitari sparsi nel territorio, portando così aiuto a circa 400 bambini malati, altrimenti privi di mezzi per curarsi, in un paese in cui la mortalità infantile è tra le più alte del mondo. Costruzione dell’ospedale materno-infantile a Chimoré Bau des Kinderkrankenhauses in Chimoré Verein Amici di Chimorè Bolivien: Gesundheitsprojekt “Gesunde Kinder” Die Ortschaft Tungi in Sambia befindet sich 15 Kilometer von der Stadt Morogoro entfernt, der Hauptstadt der gleichnamigen Region, einem landwirtschaftlich bedeutenden Gebiet im Süden Tansanias. Hier hat die Apostolic Life Community of Priests in the Opus Spirutus Sancti ihren Sitz, eine Gemeinschaft, die sich um die Verwirklichung und Führung des Jugendzentrums kümmert, das die Stadt Bozen mitfinanziert. Das Zentrum soll Aufnahmezentrum, Treffpunkt und Austauschort für Jugendliche aus Tungi werden. Es wurde gänzlich aus lokalen Baustoffen und von Menschen vor Ort gebaut. Mitgewirkt haben Hilfsarbeiter aus Tungi und Fachleute aus Morogoro. Associazione Magia delle Ande Perú: Gestione del Centro Educativo Speciale per bambini/e e ragazzi/e disabili di Huaro Huaro si trova in Perù, a 3.200 metri s.l.m., a 40 km da Cusco, in una delle zone più arretrate economicamente del terzo Mondo. Il “Centro Especial Integral” per bambini e ragazzi disabili, la cui costruzione è stata completata nel 2009, ospita 19 bambini e ragazzi dai 4 ai 16 anni colpiti da varie forme di disabilità (sindrome di Down, autismo, ipoacusia, paralisi, sindromi caratteriali) che trovano qui un luogo adatto per migliorare la propria condizione, attraverso l’esercizio fisico, le stimolazioni intellettive, le sedute di fisioterapia e di logopedia, la socializzazione, la mensa comune. Il centro dal 2006 funge anche da casa-famiglia per molti bambini, è diventato un punto di riferimento per la formazione e l’aggiornamento di insegnanti di altre scuole e può contare su di un’equipe di personale specializzato e preparato. I piccoli pazienti e i loro genitori trovano costante sostegno grazie anche al servizio pedagogico e quello psicologico. Il centro si occupa anche del progressivo reinserimento nelle famiglie, spesso poverissime, di quei ragazzi Un piccolo paziente viene visitato da un medico del Centro Educativo Speciale di Huaro divenuti più autonomi. Il Contributo comunale viene impieEin kleiner Patient wird von einem Arzt im Sondererziehungszentrum von Huaro untersucht gato per coprire parte dei costi di gestione e per l’acquisto di materiale. Verein Magia delle Ande Peru: Führung des Zentrums für Kinder mit Behinderungen von Huaro Huaro liegt in Perù, auf einer Anhöhe von 3.200 Metern über dem Meeresspiegel und 40 Kilometer von Cusco entfernt. Die Ortschaft gehört zu den rückständigsten Gebieten der sogenannten Dritten Welt. Das Zentrum „Centro Especial Integral“ für Kinder und Jugendliche mit Behinderungen wurde 2009 fertiggestellt. Es beherbergt 19 Kinder im Alter zwischen 4 und 16 Jahren mit verschiedenen Formen von Beeinträchtigungen (Down-Syndrom, Autismus, Schwerhörigkeit, Lähmungen, schwere Persönlichkeitsstörungen). Diese jungen Menschen finden hier einen Ort, wo sie durch gezieltes Körper- und Hirntraining, durch Physio- und Logotherapie, einem gesunden menschlichen Umfeld und einer gemeinsamen Mensa ihre Lebensbedingungen verbessern. Das Schulzentrum für Kinder und Jugendliche mit Behinderungen dient seit 2006 auch als Wohnraum und „Familie“ für zahlreiche dieser kleinen NutzerInnen. Auch hat es sich zu einem Bezugspunkt für die Weiterbildung der Lehrkräfte anderer Schulen entwickelt, weil es sehr qualifizierte Arbeitskräfte und Fachleute beschäftigt. Die PatientInnen und ihre Eltern finden hier kontinuierliche Unterstützung dank eines pädagogischen und psychologischen Dinestes. Das Zentrum kümmert sich nebenbei um den graduellen Wiedereinstieg in die Familien, wenn diese Kinder selbstständiger geworden sind. Der Beitrag der Stadt Bozen wird zur teilweisen Deckung der Führungskosten und für den Ankauf von Unterlagen eingesetzt. Gruppo Alpini Bolzano Centro Tanzania: Ristrutturazione scuole elementari della missione di Kipengere - continuazione Ridare dignità alle scuole della Tanzania e soprattutto a chi le frequenta è l’obiettivo di questo progetto, portato avanti da Padre Camillo Calliari con il coinvolgimento delle popolazioni locali e con il sostegno del Gruppo Alpini Bolzano Centro e di altre squadre di volontari alpini. Le 17 scuole elementari della Missione di Kipengere, sparse in un territorio montuoso a 2.200 m s.l.m., sono state costruite vent’anni fa, ma la stagione delle piogge, il sole, la cattiva qualità dei materiali hanno fatto sì che la gran parte degli edifici si deteriorasse, al punto che va rifatto quasi tutto, dai pavimenti ai controsoffitti, alle tinteggiature, ai serramenti. Alcune scuole vengono ricostruite ex novo, un nuovo asilo è stato costruito a Imalilo e a Igosi si sta edificando un edificio per i docenti che arriveranno nel 2011 per insegnare nel nuovo politecnico. Il progetto di ristrutturazione, che vede costantemente impegnati una trentina di volontari, dovrebbe concludersi nel 2013. Ristrutturazione di una delle 17 scuole primarie Renovierung einer von 17 Grundschulen Gruppo Alpini Bolzano Centro Tansania: Renovierung Grundschule in der Missionsstation von Kipengere - weiterhin ermöglichen Den Schulen von Tansania und insbesondere jenen, die sie besuchen, mehr Würde geben – das ist das erklärte Ziel des Projekts. Dahinter steht Padre Camillo Calliari und die heimische Bevölkerung. Unterstützt werden sie von der Alpini-Sektion Bozen-Zentrum und von weiteren Einheiten der ehrenamtlich tätigen Alpini. Die 17 Grundschulen der Missionsstation von Kipengere sind auf einem Berggebiet auf 2.200 m verteilt und wurden vor 20 Jahren errichtet. Die Regenzeit, die starke Sonneneinwirkung und die schlechte Qualität der verwendeten Baustoffe haben großen Schaden angerichtet. Tatsache ist, die Schulgebäude müssen zum Teil neu gebaut werden, vor allem die Böden und Oberböden, die Tür- und Fensterwerke sind betroffen, aber auch ein Neuanstrich ist dringend notwendig. Einige Schulgebäude müssen komplett neu gebaut werden, ein neuer Kindergarten wurde in Imalilo errichtet, in Igosi wird gerade ein Gebäude für die Lehrpersonen gebaut, die 2011 die Lehrtätigkeit in der neuen Politechnischen Hochschule aufnehmen werden. Das Renovierungsprojekt, das an die 30 freiwillige Helfer beschäftigt, müsste innerhalb 2013 abgeschlossen sein. Comitato Global Local Honduras: Autosostenibilità del centro di formazione indigena “Utopia” Il Centro d’Incontri e d’Amicizia “Utopia”, nella città di La Esperanza, a Intibucà (Honduras), è un centro educativo e di formazione per i giovani della popolazione indigena, dove vengono trattate soprattutto tematiche di sviluppo consapevole, di rispetto per l’ambiente e per le risorse naturali, di conservazione della cultura e dell’identità indigena, dei diritti umani e della parità tra i generi. Affinché gran parte delle risorse raccolte non finiscano in acquisti per mezzi di sostentamento, e per avviare un processo di formazione sull’agricoltura biologica integrata, il Consiglio civico delle organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras -che gestisce il centro- ha avviato un progetto di realizzazione di una fattoria, dal quale ricavare gran parte degli alimenti necessari. Grazie anche al contributo del Comune di Bolzano è stata possibile realizzare un allevamento di pollame di razza autoctona, piantare un centinaio di alberi da frutto tipici della zona, seminare e coltivare mais, creare un orto di piante medicinali, allevare bestiame e anche pesci, nel lago adiacente all’edificio del Rito spirituale del popolo indigeno Lenca di Honduras Spiritueller Ritus des Volkes Lenca aus Honduras centro. Grazie a questi interventi, l’obiettivo di rendere il centro maggiormente autonomo finanziariamente, non è più così lontano. Oltretutto è stato possibile dare dimostrazione pratica dei sistemi di agricoltura integrata e biologica alle comunità indigene della zona, che hanno partecipato alla realizzazione del progetto e alle attività di formazione. Comitato Global Local Honduras: Das Ausbildungszentrum “Utopia” trägt sich selbst Die Begegnungsstätte “Utopia” in der Stadt La Esperanza, Intibucà (Honduras), ist nicht nur Erziehungszentrum und Ausbildungsstätte für Jugendliche der lokalen Bevölkerung, sondern hauptsächlich Bildungszentrum für die nachhaltige Entwicklung der Gegend, Sensibilisierungsort für den Umweltschutz, für die Erhaltung der heimischen Kultur und Wahrung der Identität der indigenen Bevölkerung, für den Schutz der Menschenrechte und die Gleichstellung der Geschlechter. Um die bisher gesammelten Ressourcen nicht für den reinen Unterhalt auszugeben und um eine Fortbildung zur integrierten biologischen Landwirtschaft zu ermöglichen, hat der Rat der indigenen Organisationen von Honduras, der das Zentrum führt, ein neues Projekt ausgeheckt. Eine große Farm soll den Großteil der für das Zentrum notwendigen Lebensmittel erzeugen. Dank des Beitrags der Stadt Bozen konnte eine Geflügelzucht mit heimischen Hennenrassen verwirklicht werden, zudem konnten an die Hundert Obstbäume heimischer Sorten gepflanzt, Maisfeldern gesät, ein Heilkräutergarten errichtet, eine kleine Viehzucht und sogar Fische im naheliegenden Zentrumsteich ausgesetzt werden. Auf diese Weise kann sich das Zentrum zunehmend selbst tragen und finanziell hoffentlich bald auf eigenen Füßen stehen. Außerdem konnten theoretische Erkenntnisse der integrierten und biologischen Landwirtschaft in die Praxis gesetzt und damit den Menschen vor Ort die Vorteile der entsprechenden Fortbildung vorgeführt werden. Associazione Emergency Programma Sudan – Centro Salam di cardiochirurgia a Khartoum Le patologie cardiovascolari rappresentano ormai il 10% delle cause di morte in Africa, in particolare le patologie di natura congenita spesso provocate dalla febbre reumatica, malattia che colpisce soprattutto bambini ed adolescenti, ancora molto diffusa nel sud del mondo. Emergency ha avviato in Sudan e nei Paesi limitrofi un programma sanitario di pediatria e cardiochirurgia che gravita sul Centro Salam (“pace”) di cardiochirurgia, aperto nel 2007 a Soba, a 20 chilometri dalla capitale sudanese Khartoum. Il Centro è l’unica struttura altamente specializzata e gratuita in una vasta zona dell’Africa abitata da 300 milioni di persone. Lo svolgimento delle attività del Centro richiede un costante impegno di personale, nazionale (circa 300 addetti) e internazionale (circa 60 persone tra cui 6 cardiologi e 6 cardiochirurghi, 3 anestesisti e un coordinatore medico), di strumenti e materiali chirurgici, farmaci e materiale sanitario, trattamenti di rianimazione e terapie postoperatorie. Il Comune di Bolzano sostiene l’attività del Centro In attesa di una visita medica al Centro Salam di cardiochirurgia Warten auf eine ärztliche Untersuchung im Salam-Zentrum für Herzchirurgie già da diversi anni, coprendo parte dei costi d’acquisto di materiale e attrezzature sanitarie specialistiche necessarie. Verein Emergency Programm Sudan – Kardiochirurgisches Zentrum Salam in Khartoum Die Herz-Kreislauf-Pathologien stellen mittlerweile 10% der Todesursachen in Afrika, insbesondere jene angeborenen aufgrund des rheumatischen Fiebers - einer Krankheit, die vorwiegend Kinder und Jugendliche befällt und die im Süden der Welt noch häufig anzutreffen ist. Die Organisation Emergency hat im Sudan und in den angrenzenden Ländern ein Gesundheitsprogramm in die Wege geleitet, das vor allem eine pädiatrische und kardiochiurgische Betreuung ermöglichen soll. Diese wird im kardiochirurgischen Zentrum „Salam“ (Frieden) in Soba, 20 Kilometer von der sudanesischen Hauptstadt Khartoum, seit 2007 angeboten. Das Zentrum ist die einzige spezialisierte Einrichtung eines 300 Millionen Menschen umfassenden GebietAfrikas,die kostenlose Betreuung anbietet. Die Zentrumstätigkeiten bedürfen eines kontinuierlichen personellen Einsatzes (ca. 300 nationale Kräfte, ca. 60 Personen internationales Fachpersonal, darunter 6 Kardiologen und 6 Kardiochirurgen, 3 Anästhetisten und ein medizinischer Koordinator). Neben dem personellen Einsatz braucht es natürlich eine Reihe von medizinischen Geräten, Arzneimittel und sanitäres Material, um die Wiederbelebungsbehandlungen und die postoperativen Therapien zu ermöglichen. Die Stadt Bozen unterstützt seit Jahren die Zentrumstätigkeit und deckt Teil der Kosten für den Ankauf von medizinischen Geräten und Materialien. Cooperativa sociale CGM Tanzania: “Nakaa Mlandizi” – Abito a Mlandizi Il progetto Nakaa Mlandizi - Abito a Mlandizi è stato realizzato in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Tecnico per Geometri Delai, con il sostegno del Comune di Bolzano e di altri enti territoriali. Con Nakaa Mlandizi - Abito a Mlandizi gli studenti delle classi 5 B diurna e 5 A serale hanno progettato un centro per lo sviluppo sociale e sanitario a Mlandizi (Tanzania), comprendente servizi socio-sanitari e altri riservati alla formazione spirituale, realizzati da imprese del posto. Nella progettazione gli studenti hanno quindi dovuto confrontarsi con la realtà del luogo, le usanze locali e i sistemi di costruzione e i materiali disponibili. Per i nostri ragazzi ha costituito un’importante opportunità di formazione e di confronto con culture diverse, di aprirsi ai bisogni degli altri intervenendo in modo concreto e tangibile, non solo attraverso i canali economici degli aiuti umanitari. Nel 2010 la realizzazione del centro socio sanitario è partita concretamente con la ricerca dell’acqua, che è stata trovata a 80 m di profondità con non poche difficoltà, la successiva costruzione del pozzo e la posa delle tubature. Sozialgenossenschaft CGM OHG Tansania: “Nakaa Mlandizi” – Wohne in Mlandizi Das Projekt Nakaa Mlandizi – Wohne in Mlandizi wurde in Zusammenarbeit mit den SchülerInnen der Geometerschule Delai verwirklicht, mit Unterstützung der Stadt Bozen und weiterer lokaler Körperschaften. Die SchülerInnen der Regelklasse 5B und der Abendklasse 5 A haben das Projekt für ein Sozial- und Gesundheitszentrum in Mlandizi (Tansania) erarbeitet. Dieses sieht soziosanitäre und auch spirituelle Dienste vor. Das Zentrum wird von Baufirmen vor Ort gebaut. In der Projektierung haben sich die Studierenden folglich mit den Gegebenheiten in Afrika beschäftigen müssen, mit den Gewohnheiten und auch den Baustoffen und Bauweisen vor Ort. Das als humanitär begonnene Projekt wurde so zu einem Kultur- und Austauschprojekt. 2010 wurde mit den Arbeiten begonnen, zuerst mit der Suche nach Wasseradern, die unter Schwierigkeiten in 80 m Tiefe gefunden wurden. In der Folge wurden der Brunnen gebaut und die Wasserleitungen verlegt. Associazione Porte Aperte Senegal: “YAKAAR” Intensificazione e modernizzazione dell’allevamento bovino e ovino nel comune di Kahone Promuovere l’allevamento bovino e ovino, al di fuori del sistema estensivo che attualmente caratterizza il 90% del bestiame locale, è l’obiettivo di questo progetto, che vuole contribuire all’offerta di carni di qualità e montoni sul mercato delle zone del Saloum e a sostenere così l’economia e l’alimentazione della popolazione locale. Grazie ai contributi, la Cooperativa PRERAS, partner locale del progetto, ha potuto costruire lo stabilimento per l’allevamento, scavare un pozzo, costruire una recinzione e acquistare gli animali (60 bovini e 100 montoni) provvedendo anche a foraggio e mangimi, organizzando inoltre tre seminari sulle tecniche di allevamento. La Cooperativa si è così preparata al meglio per immettere sul mercato i bovini necessari Edificio e pozzo per l’allevamento Stall und Brunnen für die Viehzucht alla festa di fine Ramadan, in agosto e in novembre, i montoni, per la grande festa religiosa della condivisione della tradizione senegalese “Tabaski”, quando ogni famiglia musulmana che ne ha la possibilità sacrifica un montone. Verein Porte Aperte Senegal: “YAKAAR” Modernisierung der Rinder-und Schafzucht in der Gemeinde Kahone Die Rinder- und Schafzucht fördern und dies nicht auf dem Weg der extensiven Viehzucht, die derzeit vor Ort 90% ausmacht, das will dieses ambitionierte Projekt. Eine gute und gesunde Fleischqualität soll auf dem Markt in der Gegend von Saloum angeboten werden. Dank der Beiträge konnte die Genossenschaft PRERAS, lokaler Partner des Projekts, eine Anlage für diese Viehzucht errichten, einen Brunnen bohren, die Umzäunung verwirklichen und schließlich das Vieh kaufen (60 Rinder und 100 Hammel) und das benötigte Futtermittel erwerben. Ein weiterer Trumpf: Es konnten bereits drei Seminare über Techniken der Viehzucht angeboten werden. Die Genossenschaft ist darum bestens vorbereitet, die für die Ramadan-Feste (im August und im November) benötigten Rinder und die für das große senegalesische „Tabaski“-Fest benötigten Hammel zur Verfügung zu stellen. In der muslimischen Tradition wird bei diesem Fest von jeder gläubigen Familie ein Hammel geopfert. Fondazione Alexander Langer Percorsi di comunicazione – Empowerment linguistico e comunicativo di un gruppo di giovani operatori di pace a Srebrenica Obiettivo del progetto è stato quello offrire due corsi di inglese per un totale di 60 ore a 18 studenti residenti a Srebrenica. Si tratta di giovani, donne e uomini di etnia serba e bosgnacca, che lavorano nel settore della riconciliazione, competenti e motivati, ma con pochi strumenti, soprattutto linguistici, per accedere a fondi internazionali, mettersi in rete e scambiarsi esperienze con realtà simili al di fuori dei Balcani. Partner locale del progetto è l’associazione Tuzlanska Amica, con sede a Tuzla (Bosnia Erzegovina), che svolge per i giovani in Bosnia Erzegovina attività di promozione della solidarietà e della cooperazione, di formazione civica, sociale, culturale e Genocidio a Srebrenica professionale.Dalle lunghe relazioni tra l’associazioVölkermord in Srebrenica neTuzlanskaAmica e la FondazioneAlexander Langer è nato il più ampio progetto Adopt Srebrenica, che promuove la ricerca e la memoria sul genocidio a Srebrenica, la rivitalizzazione della città e la sua apertura verso l’esterno, la riconciliazione e la gestione del conflitto a Srebrenica. Il Comune di Bolzano ha aderito al programma Adopt Srebrenica già precedentemente a partire dal 2007, sostenendo diverse iniziative, tra cui l’evento conclusivo: un viaggio a Bolzano nel giugno del 2010 di una delegazione dei corsisti che hanno presentato i risultati del progetto e programmato l’attività futura. Alexander Langer Stiftung Kommunikation – Empowerment im sprachlich-kommunikativen Sinne einer Gruppe von jungen FriedensarbeiterInnen in Srebrenica Ziel des Projekts war es, 18 in Srebrenica wohnhaften StudentInnen zwei Englischkurse (60 Stunden) anzubieten. Diese jungen Frauen und Männer gehören der serbischen und bosniakischen Volksgruppe an und arbeiten im Bereich der Wiederversöhnung. Sie sind allesamt kompetent und motiviert, verfügen aber über zu geringe Sprachkenntnisse (des Englischen) und Kommunikationswerkzeuge, um sich zu vernetzen und sich mit ähnlichen Gruppen außerhalb des Balkans auszutauschen oder um bei internationalen Fonds um Fördermittel anzusuchen. Lokaler Projektpartner ist der Verein Tuzlanska Amica mit Sitz in Tuzla (Bosnien-Herzegowina). Dieser Verein ist im Bereich der Solidarität und der Zusammenarbeit, der politischen, kulturellen und beruflichen Bildung für Jugendliche tätig. Die langjährige Kooperation zwischen Tuzlanska Amica und der Stiftung Alexander Langer hat das renommierte Projekt Adopt Srebrenica hervorgebracht: Forschung und Wachhalten der Erinnerung an den Völkermord in Srebrenica, Wiederaufbau und Belebung der Stadt und Öffnung nach außen, Wiederversöhnung und Konfliktbewältigung. Die Stadt Bozen nimmt seit 2007 teil am Programm von Adopt Srebrenica, indem sie verschiedene Initiativen unterstützt, darunter die Schlussveranstaltung 2010 - eine Reise der KursteilnehmerInnen nach Bozen im vergangenen Juni, wo sie die Ergebnisse des Projekts und die künftigen Pläne vorstellen konnten.