Azione F3: realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione
sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti
48° Circolo Didattico
“Madre Claudia Russo”
Istituto Comprensivo
“47° Sarria - Monti”
Associazione ONLUS
ARCOBALENO
Istituto Comprensivo
“83° Porchiano - Bordiga”
Associazione Culturale
Mediateca di Napoli
IL MONELLO
I.S.I.S.
“R. Livatino”
Associazione
GIOCO, IMMAGINE E PAROLE
PUNTO DI PARTENZA
La dispersione scolastica presenta,
sin dall'inizio del percorso di scolarizzazione,
eventieventi-sentinella
che, se non monitorati e contrastati per tempo con adeguate strategie,
si trasformano successivamente in dispersione scolastica
e abbandono degli studi.
Il tasso di abbandono è, invero, più elevato
alle scuole secondarie di I e II grado.
VALORIZZAZIONE DI RETI GIÀ ESISTENTI
Ad eccezione dell'ISIS Livatino,
Livatino,
le altre tre scuole della rete sono coinvolte
nel progetto interistituzionale "Mi perdo, ma ... non mi disperdo“
svolto in collaborazione con
la ASL Napoli 1 Distretto 32, i Servizi Sociali della Municipalità,
l'USR per la Campania, il Comune di Napoli e la Prefettura
Nell’ambito di specifiche attività progettuali
ogni scuola ha collaborato con una o più
associazioni partner della rete
PRIORITÀ DI INTERVENTO
Si intende intervenire
prioritariamente su una
problematica che si ritiene
essere nodale, poiché
risultano determinanti
la disaffezione,
la demotivazione e,
soprattutto, la distanza a
tutti i livelli che esiste tra
la scuola e la realtà
contestuale vissuta dagli
allievi e dalle allieve
Gli indici intorno cui si reputa necessario elaborare
interventi significativi e sistematici riguardano:
la dispersione scolastica, intesa in
un'accezione ampia,
ampia, alimentata da una
carenza di motivazione sia intrinseca
culturale, sia estrinseca strumentale;
l'inadempienza all'obbligo scolastico,
scolastico, per
variabili afferenti prioritariamente il contesto
familiare;
le devianze comportamentali,
comportamentali, per variabili
sociometriche relative al rapporto tra tessuto
sociale, famiglia e scuola;
l'inadeguatezza metodologica,
metodologica, in talune
situazioni, ancora persistente della scuola,
non in grado efficacemente di intercettare
appieno la fenomenologia del problema in
generale e di mettere in campo strategie di
intervento adeguate e tese prioritariamente al
recupero di interesse e motivazione.
PRIORITÀ DI INTERVENTO
La scuola
è sentita da un numero considerevole di
allievi/e di tutte le età come luogo esterno
estraneo al proprio vissuto;
vissuto;
è percepita come altro da sé con cui è difficile
entrare in relazione;
relazione;
è considerata come uno spazio non vitale, di
cui non ci si sente parte.
parte.
FRATO 1973
È necessario prevenire situazioni di disagio e ridurre la dispersione
scolastica intesa non solo come abbandono, ma anche e soprattutto come
difficoltà a dispiegare pienamente il proprio potenziale d'apprendimento,
dando origine a atteggiamenti di disaffezione, disinteresse, demotivazione,
noia, apatia, disturbi comportamentali.
comportamentali.
PUNTI FOCALI DI INTERVENTO
Gli/le allievi/e saranno:
- aiutati a riscoprire l’orizzonte di senso della
scuola;;
scuola
- guidati a riappropriarsi di un sentimento di
appartenenza ormai dissolto nei rivoli
dell’insuccesso potenziale e/o conclamato;
- sostenuti in un processo adeguato di scoperta,
presa di coscienza e valorizzazione delle proprie
potenzialità, decostruendo i ruoli negativi e
potenziando i modelli positivi;
positivi;
- accompagnati a riconoscere l’ambiente
scolastico come “luogo amico”, come “spazio
comune di vita”, come “ambiente sociale
speciale”” in cui è necessario la
speciale
compartecipazione di tutti per la realizzazione
di un contesto rispondente alle esigenze di
ciascuno.
Si opererà in concreto con azioni
protese ad un riavvicinamento
alla scuola,
scuola, agito mediante un
protagonismo attivo e reale di
bambini/e, ragazzi/e, a partire
dal recupero partecipato di “spazi
fisici” e di “spazi
emotivi/affettivi/relazionali”,
emotivi/affettivi/relazionali
”,
promuovendo al contempo
un’educazione prosociale,
prosociale, quale
via efficace per coniugare lo
sviluppo del singolo con la
promozione della comunità.
comunità.
PUNTI FOCALI DI INTERVENTO
La scuola deve riconoscersi
come luogo della narrazione,
narrazione, in cui il narrare, il narrarsi deve sottendere
la possibilità di attivare un efficace dialogo pedagogico,
pedagogico, atto a condurre
alla presa di coscienza delle proprie modalità di apprendimento.
utilizzare il dialogo in una prospettiva diagnosticodiagnostico-pedagogica,
pedagogica,
che va oltre la stimolazione dell'eloquio e dell'espressività orale
favorire l'esplorazione, l'agire attivo di allieve/i e l'interpretazione dei
saperi attraverso la manipolazione e la scoperta,
scoperta, centrando gli
interventi formativi sulla sollecitazione della loro naturale curiosità
L'apprendimento e la stima di sé
aumentano in maniera direttamente proporzionale al grado in cui gli
individui sono in una relazione rispettosa e protettiva
con persone che percepiscono il loro potenziale, apprezzano
genuinamente i loro talenti e li accettano come individui
TARGET INDIVIDUATI
Target Prioritari
FRATO 1989
Allievi a rischio di abbandono del percorso scolastico e formativo
Allievi in possesso di bassi livelli di competenze
Saranno coinvolti circa 300 allievi/e dei vari ordini di scuola
per un totale di 1200 ore di attività diversificata
TARGET INDIVIDUATI
Target Strumentali
Genitori
supporto alla genitorialità, come il
lungo e continuo apprendistato per
imparare l'arte di essere genitori
20 ore di attività in ogni scuola della rete
Docenti
10 ore di attività in ogni scuola della rete
per una riflessività costante sulla
propria professionalità
per un’innovazione continua della
"cassetta degli attrezzi" metodologici
per essere sempre più capaci di porsi
in una efficace relazione educativa
con gli/le allievi/e a loro affidati,
affinando continuamente la capacità
di ascolto e di comunicazione.
comunicazione
VERSO QUALE “PROTOTIPO”
Il progetto delineato agisce per:
il ribaltamento di paradigmi sia organizzativi,
sia culturali standardizzati
cercare di generare occasioni reali di risposta
ai bisogni individuali, affinché si favorisca lo sviluppo integrale di ciascun
allievo in un clima di benessere psicofisico
un innovato rapporto con il contesto scolastico, tale da porsi come un
aspetto particolarmente qualificante alla base della proposta progettuale
IN FUNZIONE DELLA ELABORAZIONE
DI UN "PROTOTIPO DI SCUOLA",
PIÙ CHE DI UN "PROTOTIPO DI INTERVENTO".
PROGETTAZIONE ESECUTIVA
CORPO E PAROLE IN MOVIMENTO
ANIMAT@MENTE
LO SP@ZIO DELLE DIFFERENZE
MANI E MENTI
PER UNO SPAZIO A COLORI
IMM@GINI E PAROLE IN GIOCO
UN MOSAICO DI/PER MENTI E M@NI
PERCORSI PROGETTATI
Percorsi presso IC 47°
47° Sarria - Monti
Insegnanti efficaci: quale
relazione educativa
Conosciamoci
IMM@GINI E PAROLE
IN GIOCO
alunni scuola dell’infanzia
e scuola primaria
genitori
docenti
Genitori efficaci: costruire
relazioni positive
Emozioniamoci
Officine dei sentimenti
Racconti@moci
Insieme per star bene
MANI E MENTI
PER UNO SPAZIO A COLORI
alunni scuola secondaria 1°
1°
Appassion@tamente 1
Appassion@tamente 2
La scuola a colori
Rivesti…amo la scuola
Racconti@moci
PERCORSI PROGETTATI
Percorsi presso IC 83°
83° Porchiano - Bordiga
Accompagniamoci
Appassion@tamente
ANIMAT@MENTE
alunni scuola primaria
Atelier delle parole
Matite da anim@re
Racconti@moci
Insegnanti efficaci: ascolto e
comunicazione
CORPO E PAROLE
IN MOVIMENTO
alunni scuola secondaria 1°
1°
genitori
docenti
Accolti e contenuti
Appassion@tamente
Genitori efficaci: che si fa?
Arrampicata … verso l’alto
Teatrando
Racconti@moci
PERCORSI PROGETTATI
Percorso presso I.S.I.S. Rosario Livatino
LO SP@ZIO
DELLE DIFFERENZE
alunni 1°
1° biennio
genitori
docenti
Insegnanti efficaci: valore della
Rete per un Piano Integrato
Allo conquista dello sp@zio,
sp@zio,
appassionatamente
Genitori efficaci: comunicare si
può
Sp@ziamo all’aperto
Documentiamo lo sp@zio
Coloriamo lo sp@zio
Racconti@moci
PERCORSI PROGETTATI
Percorso presso 48°
48° C.D. Madre Claudia Russo
UN MOSAICO
DI/PER
DI
/PER MENTI E M@NI
Insegnanti efficaci: strategie e tecniche
metodologiche
Genitori efficaci: per un proficuo
rapporto genitorigenitori-figli
Tutti per uno, uno per tutti
Appassion@tamente 1
Appassion@tamente 2
Appassion@tamente 3
Officina del libro creativo
Doppia “EMME” in gioco: Murale &
Mosaico
Il corpo racconta
Cronisti in @zione
Racconti@moci
Per:
alunni scuola dell’infanzia e scuola
primaria
genitori
docenti
FRATO 1978
Ma un giorno … i banchi fioriranno
“ La via si fa con l’andare”
(A. Machado)
Machado)
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Azione F3: realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di