PUNTI DEL DISCORSO:
1) RICERCA DI INTELLIGENZE EXTRATERRESTRI
- La placca d’oro sul Pioneer 10
- Il segnale di Arecibo
- La formula di Drake
2) IL FENOMENO UFO
- Realtà degli avvistamenti
- Provenienza
3) I CERCHI NEL GRANO
RICERCA DI
INTELLIGENZE
EXTRATERRESTRI
Una bottiglia nell’oceano
Messaggi radio
Ci sono esseri intelligenti su altri mondi ?
L’uomo si è fatto questa domanda fin dai tempi antichi. Ma adesso, per la prima
volta nella storia dell’umanità, i progressi delle scienze biologiche e della
tecnologia spaziale potranno finalmente permettere di rispondere.
Anche se non abbiamo ancora trovato nessun esempio di vita extraterrestre, il
confronto con certe forme di vita terrestri suggerisce che esistono nel Sistema
Solare potenziali habitat per la vita extraterrestre tuttavia....
Nel Sistema Solare, se esiste vita, molto
probabilmente si tratta di VITA BATTERICA.
Vediamo i tentativi di metterci in contatto con
civiltà fuori del Sistema Solare
Pioneer 10
Pioneer 10 (1979) fu la prima
astronave ad attraversare la fascia
degli asteroidi, la prima a fare
osservazioni dirette di Giove e il primo
oggetto umano a lasciare il nostro
Sistema Solare.
Per quest’ultimo motivo si pensò di
apporre all’astronave una placca d’oro
anodizzato e alluminio, riportante un
messaggio degli uomini per gli altri
eventuali abitanti della nostra
galassia.
Il messaggio fu ideato da Carl
Sagan, Frank Drake e Linda
Salzman-Sagan.
LA PLACCA DI PIONEER 10
L’uomo, la donna e l’astronave
Transizione
Iperfine H
neutro
15.24 cm
Posizione del
Sole rispetto
al centro
della galassia
e pulsar note
Orbita
dell’astronave
22.86 cm
La struttura iperfina di H
Elettrone - giù
Elettrone - su
Protone
L’elettrone è dotato di un momento magnetico di spin, che può
assumere due valori, su o giù.
Quando l’elettrone
passa dallo stato di
spin-su a spin-giù,
emette ad radiazione
di frequenza 1420
MHz, che corrisponde
ad una lunghezza
d’onda di 21 cm.
Sotto lo schema dell’atomo
di idrogeno vi è un simbolo
verticale che assume il
valore dell’unità di misura,
sia per le lunghezze che
per i tempi.
Orbita dell’astronave
I numeri binari vicino a ciascun pianeta misurano la distanza
pianeta-sole.
L’unità di misura è un decimo dell’orbita di Mercurio.
Posizione del Sole rispetto al centro della galassia e
pulsar note
14 delle 15 linee sono proporzionali
alla distanza del Sole da 14 sorgenti
pulsar note. I numeri binari che
affiancano le linee indicano quali
sono le frequenze di queste sorgenti
note.
Le pulsar hanno una frequenza che
dipende dal tempo. Quindi chi
troverà la placca e decifrerà il
messaggio, riuscirà a capire dove è
il nostro Sole e quando è partita
l’astronave.
La quindicesima linea è proporzionale alla distanza del sole
dal centro della galassia.
Il Segnale di Arecibo
Il 16 Novembre 1974, dal radio-telescopio
di Arecibo in Portorico fu trasmesso un
segnale di 1679 impulsi alla frequenza di
2380 MHz.
Gli impulsi erano una successione di 0 e di
1. I diversi valori venivano ottenuti con
semplici variazioni della frequenza di
trasmissione.
Il segnale è stato indirizzato verso l’ammasso globulare di Ercole
M13, a 25.000 anni luce
È più una dimostrazione delle conquiste tecnologiche del genere umano che
un reale tentativo di conversare con una razza aliena.
Il Segnale di Arecibo
•
NUMERO IMPULSI :
• 1679=23x73(NUMERI PRIMI).
• Se si ordina il segnale in una matrice
di 23 colonne e 73 righe, si ottiene la
rappresentazione grafica qui riportata.
CRITTOGRAMMA DI DRAKE
NERO
1
BIANCO
0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Le prime quattro righe del messaggio sono la
rappresentazione binaria dei numeri da uno a 10
1x20
0x20
1x20
1x20
0x20
+
+
+
+
1x21
1x21
1x21 + 1x22
1x21 + 0x22 + 1x23
Nella quarta riga vi è un indicatore
=1
=2
=3
=7
= 10
di inizio numero
1 6 7 8 15
(*) inizio numero
Qui sono rappresentati i numeri atomici
degli atomi importanti per la vita sulla
Terra
1
6
7
8
15
H
C
N
O
P
-
Idrogeno
Carbonio
Azoto
Ossigeno
Fosforo
Questa parte del messaggio descrive le molecole che
compongono il DNA specificandone il numero degli elementi

Le formule delle basi azotate
(adenina, timina, citosina,
guanina) presenti nei nucleotidi
del nostro DNA.

viene inoltre mostrata la
struttura a doppia elica
del DNA

In mezzo alla doppia elica
la stringa verticale indica
il numero di nucleotidi
nel DNA
(il numero rappresentato è
㪢
4,2 miliardi, anche se le
coppie di basi nel genoma
umano sono stimate essere
3,2 miliardi).
L'elemento centrale rappresenta un uomo, mentre il
numero 14 (scritto orizzontalmente a sinistra)
moltiplicato per la lunghezza d’onda del messaggio (126
mm) dà 1.764 mm, l'altezza media di un essere umano.
L'elemento a destra è il numero 4.292.853.750 codificato
in 32 bit (0xFFDFBFF6 in esadecimale) e rappresenta in
numero della popolazione mondiale nel 1974.
H=1110=1x23+1x22+1x21+0x20=14x12.6=176.4 cm
P=11111111110111111011111111110110=4.3 miliardi
Il Sistema Solare
•
In questa sezione il messaggio
riproduce schematicamente il nostro
sistema solare. Per evidenziare la Terra,
il terzo pianeta, viene rappresentata non
allineata rispetto agli altri e direttamente
sotto la sagoma dell’uomo
Oltre alla posizione, il disegno fornisce un'indicazione non in
scala delle dimensioni dei pianeti.
Il messaggio termina con la
rappresentazione grafica del telescopio
di ARECIBO
•
Il numero 2.430
sottostante invece
(rappresentato
orizzontalmente,
l'indice di inizio
numero è il bit in
basso a destra del
gruppo centrale)
moltiplicato per la
lunghezza d'onda
rappresenta il
diametro del
radiotelescopio.
D=100101111110 = 2430× 12 . 6= 30618 cm
L’illustre
radioastronomo
Francis Drake ha
cercato di
valutare il
numero di civiltà
intelligenti con
cui potremmo
entrare in
contatto.
“Settecento miliardi di galassie, e in ognuna di esse da
cento a quattrocento miliardi di stelle. Come pensare che
tutto questo sia solo per noi?...”
Nel 1961, l'astronomo Frank Drake suggerì una formula per
ragionare sulla diffusione della vita nella nostra Galassia.
L’equazione di Drake
fornisce un modo per
stimare il numero di
mondi della Via Lattea
che potrebbero avere
vita intelligente e le cui
trasmissioni radio
potrebbero essere
rilevabili dalla Terra.
Drake identificò una
sequenza di sette termini,
per aiutare a riflettere su ciò
che deve verificarsi prima
che un pianeta possa essere
abitato da una vita
civilizzata, in grado di
trasmettere segnali
elettromagnetici.
EQUAZIONE DI DRAKE
Numero di civiltà extraterrestri evolute presenti
nella Galassia:
N  R  f P  nT  fV  f I  f C  D
Tasso medio di
formazione stellare nella
Via Lattea
Frazione di stelle
con Sistema Planetario
Frazione di pianeti in
cui la vita di sviluppa
Frazione di esseri
intelligenti in grado
di comunicare
300 109
stelle
R
 20
9
15 10 y
y
f P  0.3
nT  1
fV  1
fI  1
f C  0.01 D  10000 y
N° medio di pianeti in
grado di ospitare forme
di vita
Frazione di pianeti
abitati sui quali evolvono
forme di vita intelligente
Stima della durata
di queste civiltà
N  20  0.3 1 1 1  0.01  10000  600
SETI = Search for ExtraTerrestrial Intelligence
CETI = Communication with ExtraTerrestrial Intelligence
Probabilmente il solo tipo di intelligenza extraterrestre che
possiamo sperare di scoprire è quella capace di inviare e
ricevere segnali radio nello spazio.
Frequenze usate: 1420 MHz (λ = 21 cm) dall’H
1720 MHz (λ = 17,4 cm) dall’OH
Una volta stabilito un contatto che cosa possiamo trasmettere?
- numeri o successioni di numeri: potenze di 2, numeri primi, π,
e=2.718281829
- informazioni sul Sole: massa H / massa He = 3.17
Tutti i numeri possono essere espressi nel sistema binario:
1 = 1; 2 = 10; 3 = 11; 4 = 100; 8 =1000; 10 = 1010; 64 = 1000000
REALTÀ E
PROVENIENZA
DEGLI UFO
Dal libro “LA VITA NELL’UNIVERSO”
di Bignami, Ranzini e Venturoli
Ed. Bruno Mondadori, Milano (2003) p. 193
CONSIDERANDO LE POSSIBILITA’ DI
CONTATTO CON CIVILTA’ ALIENE NON
SAREBBE CORRETTO IGNORARE IL
FENOMENO DEGLI UFO.
L’UFOLOGIA E’ CONSIDERATA CON
SOSPETTO DALLA SCIENZA UFFICIALE.
DIETRO IL FENOMENO UFO POTREBBERO
CELARSI FENOMENI FISICI ANCORA POCO
CONOSCIUTI
Sugli UFO le domande sono 2:
-1) Esistono davvero degli oggetti volanti
non identificati?
-2) Se esistono, hanno a bordo degli alieni?
VARIE FORME DI UFO
Sono stati riportati
circa 700 mila
avvistamenti.
Anche se molti
possono essere
interpretati come
dovuti a fenomeni
naturali, ne resta un
certo numero non
spiegati.
FOTO ATTENDIBILE
DI UN UFO
presa dal libro del fisico
dell’atmosfera
James E. Mc Donald:
“GLI UFO E LA
SCIENZA”
Fanucci Ed. Roma 1977
Il sondaggio Sturrock (1975)
• Coordinato da Peter S.
Sturrock (Istituto per la
Ricerca sul Plasma
dell’Università di Stanford)
• Rivolto ai membri
dell’American Astronomical
Society
• Ottenute 1.356 risposte, con
62 avvistamenti, pari al 4%
di coloro che avevano
risposto. Sette casi erano
corredati da fotografie.
da Giuseppe Stilo: Le osservazioni di fenomeni aerei non identificati
di astronomi e astrofili: un progetto di catalogo. Saint Vincent 23/6/2007
L’AVVISTAMENTO PIU’ AUTOREVOLE
IL 20 AGOSTO 1949
Foto e disegno presi dal libro di J. Mc Donald citato
Alcune osservazioni di astronomi
• 23 agosto 1966: astronomi dell’osservatorio Kandilli
(Istanbul) riprendono macchie solari con macchine collegate
ad un telescopio. A 17’ l’uno dall’altro 2 corpi non
identificati transitano sul disco e sono fotografati.
Pubblicano le foto spiegando trattarsi di satelliti artificiali in
orbita, ma colleghi ribattono con calcoli indicanti che i corpi
erano troppo grandi e troppo vicini alla Terra per esserlo.
• 11 ottobre 1974: un astronomo americano, nei pressi
dell’osservatorio del Sacramento Peak (Nuovo Messico), di
giorno vede in cielo a non più di 400 metri un corpo grigioargento di dimensioni angolari pari a 5 o 6 diametri solari.
Muove in linea retta contro le nubi sino a virare in alto
accelerando e sparendo. Durante l’osservazione il motore del
furgoncino su cui viaggia ed il mangianastri cessano di
funzionare.
Da Giuseppe Stilo, PowerPoint citato
In seguito ai numerosissimi avvistamenti di UFO del secondo
dopoguerra (anni 1947-1972) l’USAF ha fatto svolgere indagini da
speciali commissioni di inchiesta come il PROJECT BLUE BOOK
e la COMMISSIONE CONDON. In seno a quest’ultima sorsero
notevoli contrasti quando due membri fecero diventare di pubblico
dominio un memoriale del Dr. Low, coordinatore della
commissione, in cui si diceva:
“Non sembra rispettabile concedere una seria considerazione
alla possibilità che gli UFO esistano veramente”.
Il consulente scientifico del Project Blue Book J.A. Hynek,
inizialmente scettico, analizzando le testimonianze di piloti, hostess
e agenti di polizia, si convinse di trovarsi di fronte ad un fenomeno
reale e meritevole della massima attenzione e fondò il Center for
UFO’s studies.
Il sondaggio Herb-Hynek (1980)
• Coordinato da Gert Herb,
astrofilo Usa, insieme
all’astrofisico Joseph Allen
Hynek
• Rivolto ai membri di tre delle
maggiori associazioni di
astrofili americani
Da Giuseppe Stilo, PowerPoint
citato
• Ottenute 1.805 risposte. 427
(23%) avevano visto presunti
fenomeni non identificati. 66
seguiti al telescopio, 7 erano
casi fotografici, alcune
osservazioni ravvicinate
Classificazione di Hynek
• I Tipo - puri avvistamenti
• II Tipo – avvistamenti con conseguenze fisiche
(abbagliamento, imponderabilità, interruzioni circuiti
elettrici delle automobili)
• III Tipo - osservazioni ravvicinate di umanoidi che
scendono dagli oggetti volanti
Umanoidi a Bologna
Incontro ravvicinato
del III tipo
La sera del 9 dicembre 1962 Antonio
Candau di 27 anni, da via Codivilla
presso Porta D’Azeglio, notò un disco
metallico del diametro di 9 metri
posarsi al suolo. Da esso scesero 2
umanoidi alti 1 metro e 70, indossanti
tute gialle.
Essi si rivolsero al Candau in una
lingua sconosciuta, risalirono
sull’astronave e ripartirono
velocemente.
Da P. Fiorino e G.P. Grassino, Rivista di
informazione Ufologica (CISU), Anno II,
Dicembre 1987, pag. 5-10.
PER RISPONDERE ALLA DOMANDA: A BORDO DEGLI UFO CI
SONO DEGLI ALIENI? CI SONO DUE SCUOLE DI PENSIERO:
L’astrobiologo Carl Sagan nel suo libro “Il mondo infestato dai demoni”
Ed. Baldini & Castoldi, Milano 2001
A pag. 111 dichiara che non si deve accettare nulla che non sia
suffragato da prove. Su un questione così importante le prove
devono essere al di sopra di ogni possibile dubbio.
A pag. 122 scrive che dopo ogni conferenza c’è sempre qualcuno
che gli poneva la domanda: “Lei crede negli UFO” come se fosse
un problema di fede e non di prove. Quasi mai gli veniva chiesto:
“Ci sono prove valide a sostegno della tesi che gli UFO sono
Astronavi aliene?”. Nel resto del libro egli nega che ci siano.
PARADOSSO DI FERMI
Se la vita intelligente nell’universo non è rara
ed è in grado di colonizzare
la galassia in un milione di anni,
perché non sono qui?
Nel suo libro “Se l’universo brulica di alieni… dove sono tutti quanti?”
Sironi Ed., Milano (2005), il fisico Stephen Webb dà 50 soluzioni al
paradosso di Fermi, suddivisi fra 3 possibilità:
1) SONO QUI
2) ESISTONO, MA NON HANNO ANCORA COMUNICATO
3) NON ESISTONO (l’autore propende per questa possibilità)
L’ALTRA SCUOLA DI PENSIERO RITIENE INVECE CHE
L’ORIGINE EXTRATERRESTRE SIA UN’IPOTESI PLAUSIBILE
VEDIAMO DUE EPISODI SIGNIFICATIVI DESCRITTI
DA J. MC DONALD NEL SUO LIBRO SUGLI UFO CITATO:
Nella notte fra il 13 e il
14 agosto 1956 una
formazione di oggetti
luminosi ha compiuto
complesse evoluzioni
sopra l’Inghilterra
sudorientale. I
movimenti di tali
oggetti sono stati
seguiti e registrati da
aerei dell’aviazione
inglese.
STATI UNITI CENTRO-MERIDIONALI
17 LUGLIO 1957
Un aereo RB-47 dell’USAF con a
bordo 6 ufficiali venne inseguito
per un’ora e mezzo da un oggetto
luminoso che fu:
- seguito dai radar a terra
- osservato a occhio nudo
dall’equipaggio
- segnalato da 3 monitor a bordo
dell’apparecchio.
Di particolare interesse sono:
- le apparizioni e sparizioni
simultanee sui 3 monitor
- la rapidità di manovra
dell’oggetto.
Per Mc Donald le spiegazioni
dell’episodio date dal Rapporto Condon (fiamme pozzi petroliferi) e dal Blue Book
(aereo di linea) sono inadeguate.
Dal Tartuffe di Molière (Atto V, scena III):
Orgon:
Io ho visto, dico visto con i miei propri occhi,
Ciò che si chiama visto. È necessario che voi ribattiate?
M.me Pernelle:
Mio Dio! Molto spesso l’apparenza inganna:
Non bisogna sempre giudicare su quello che si vede.
La grande maggioranza degli scienziati accetta l’idea che
ci siano altri esseri intelligenti extraterrestri (altrimenti
non sarebbero stati organizzati i progetti SETI e CETI).
Se si pensa alla rapidità dello sviluppo tecnologico
avvenuto sulla Terra negli ultimi secoli, le capacità
tecniche di una civiltà che ha iniziato a svilupparsi un
milione di anni prima di noi potrebbero essere enormi.
C’è così una probabilità non nulla che esseri extraterrestri
siano capaci di visitare la Terra e che lo abbiano già fatto.
(Dal libro di P. Ulmschneider:“INTELLIGENT LIFE IN THE UNIVERSE”
Ed. Springer, Berlin 2003)
A pag. 165 del libro di P. Ulmschneider citato
UNA PROVA CONVINCENTE E INEQUIVOCABILE
DELLA VISIONE O DI UN CONTATTO CON UN
ESSERE EXTRATERRESTRE SAREBBE UNA
DELLE PIU’ GRANDI SCOPERTE SCIENTIFICHE
NELLA STORIA DELL’UMANITA’
PROTOCOLLO DI PRIMO CONTATTO
(dal libro di Gilmour e Sephton: Introduction
to Astrobiology, Cambridge Univ. Press 2004)
1) Superare le barriere di linguaggio
2) Un piccolo gruppo di delegati umani con un capo si
dovrebbe incontrare con un gruppo simile di delegati alieni
3) Chiarire subito che l’umanità preferisce la pace
4) Offrire di condividere le nostre conoscenze
5) Parlare della vita sulla Terra, della storia della nostra
specie, della nostra scienza
Recentemente il fenomeno UFO è stato generalizzato nei
“Fenomeni Luminosi Transienti nell’Atmosfera” (LTPA)
visibili in diversi luoghi, ma soprattutto nella valle di
Hessdalen in Norvegia
CERCHI NEL GRANO
I "cerchi nel grano" ("Crop Circles") sono di forma rotonda o
ellittica, con un diametro che varia dai 45 centimetri ai 200
metri, con una dimensione media di 50 metri; sono di una
precisione assoluta, con una straordinaria fantasia di varianti
nel disegno.
Molto particolare è anche il modo in cui i cerchi vengono
tracciati: le piante di grano vengono piegate delicatamente,
. e mai spezzate. Continuano infatti
tutte nella stessa direzione
a crescere tranquillamente, raggiungendo così sdraiate, la
piena maturazione. Scienziati statunitensi hanno scoperto
nelle piante prelevate dai cerchi notevoli alterazioni fisiche e
genetiche, spiegabili solo con l'irradiazione di microonde a noi
sconosciute.
Come per gli UFO ci sono 2 scuole di pensiero:
- Si tratta di scherzi di burloni
- Sono disegni fatti da alieni per informarci che
esistono e farci vedere come sono bravi
“There are more things in heaven and earth,
Horatio, than are dreamt of in your philosophy”.
(Amleto, atto I, scena 5)
“Vi sono in cielo e in terra, Orazio,
più cose di quante ne sogna la tua filosofia”.
(trad. di Eugenio Montale)
VENIET TEMPUS QUO ISTA QUAE NUNC
LATENT IN LUCEM DIES EXTRAHAT ET
LONGIORIS AEVI DILIGENTIA
(Seneca, Naturales Quaestiones, VII, 25, 4)
VERRA’ IL GIORNO IN CUI IL TEMPO E GLI
SFORZI CHE VI AVRA’ DEDICATO UN
MAGGIOR NUMERO DI GENERAZIONI
PORTERANNO ALLA LUCE CODESTE
NOZIONI CHE PER ORA RESTANO CELATE
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