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Latina
Il giornale di
VENERDÌ 4 SETTEMBRE 2015
Regione
Lazio
SANITA’
Sul fronte degli interventi previsti per il Giubileo si registra l’apertura dei cantieri all’osp
Regione, rivoluzione ai vertic
Giro di valzer dopo l’accorpamento di alcune Aziende. Intanto i lavoratori del Cup s
di ALESSANDRO DEPETRO*
Regione Lazio prende il via
un valzer di poltrone nelle
Aziende sanitarie del Lazio.
Con l'accorpamento delle Asl B e C e lo spostamento del
direttore generale dell'Asl RmD Vincenzo Panella a commissario unico delle Asl RmB e RmC (che entro il 31 dicembre saranno fuse) prendono il via una serie di provvedimenti che ridefiniranno
la fisionomia delle Asl di Roma. Il provvedimento ad hoc
è in fase di definizione e arriva un mese dopo il decreto
373 che ha ridisegnato l'assetto territoriale e la denominazione delle Asl di Roma, così suddivise: Asl Roma
1 (RmA e RmE), Asl Roma 2
(RmB e RmC), Asl Roma 3
(RmD). Ancora non si sa chi
guiderà al suo posto l'Asl RmD, che comprende i distretti di Ostia e Fiumicino.
Di certo la fusione di Asl
RmB con Asl Rmc ''libera'' i
due attuali dg: Vitaliano De
Salazar e Carlo Saitto. De Salazar in predicato di diventare commissario (poi si è virato su Panella), è in lizza
con Giuseppe Quintavalle
(Asl RmF) per guidare l'Asl di
Frosinone, dopo lo spostamento di Isabella Mastrobuono allo Spallanzani. Se la
scelta dovesse ricadere su
Quintavalle, bisognerebbe
poi trovare il sostituto in un
territorio come quello di Civitavecchia dove la Regione
Lazio sta investendo da mesi. Intanto i lavoratori del
Cup preparano la mobilitazione di oggi con l'assemblea sindacale preparatoria
allo stato di agitazione e
sciopero ad oltranza dell'otto settembre: previsti disagi
agli sportelli Cup per prenotazione, accettazione, pagamento ticket,ritiro referti. I
sindacati sono sul piede di
guerra: i i Segretari Generali
della Funzione Pubblica di
CGIL, CISL e UIL, Natale Di
Cola, Roberto Chierchia e
Sandro Bernardini denunciano "l’enorme decremento
di risorse stanziate per il servizio che naturalmente subirà riduzioni, con la conseguente perdita di posti di lavoro". Inoltre evidenziano "il
mancato inserimento di
clausole di salvaguardia
all’interno del capitolato di
appalto con il rischio di parziale assorbimento del personale da parte di chi vincerà
IL PIANO DELL’ASSESSORE SMERIGLIO
Anno scolastico quasi al via,
si lavora alle riforme del 2016
Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte e migliaia di
ragazzi stanno per tornare
sui banchi di scuola di tutta Italia. E nel frattempo c'è chi è
la Regione è lavoro per le linee guida che partiranno dalla stagione 2016/17. Un piano
presentato dall'assessore regionale alla scuola Massimiliano Smeriglio e approvato
dalla commissione Istruzione della Pisana. Tra i punti
fondamentali di queste "mini
riforme", in linea con le modifiche introdotte dalla legge
sulla Buona Scuola, figurano
il rilancio del liceo classico, la
fondazione di un polo tecnico professionale per regolare
l'alternanza scuola/lavoro, il
rafforzamento dei licei sportivi e musicali, la riduzione
delle pluriclassi (bambini di
prima o seconda elementare
messi insieme a quelli di
quinta, fenomeno diffuso in
particolare nei piccoli comuni), la creazione di siti di istruzione per gli adulti (dodi-
ci costruiti solo nel Lazio tra
il 2014 e il 2015). Provvedimenti anche per stabilire il
numero di alunni per scuola,
che sarà tra i 600 e i 1200 a
quinquennio (con una media
di 900 a istituto, 400 per le
scuole di isole Pontine, piccoli comuni montani e plessi
particolarmente isolati, disagiati o che hanno subìto eventi calamitosi). Adesso la
palla passa alla Città Metropolitana di Roma e alle altre
Province che dovranno inviare entro il 10 novembre i
piani di dimensionamento
provinciali all’ufficio scolastico regionale, che darà il
proprio parere nei quindici
giorni successivi. La proposta di piano regionale dovrà
essere trasmessa alla Conferenza regionale permanente
per l’istruzione entro il 30
novembre e il piano di dimensionamento regionale
dovrà essere approvato dalla
Giunta entro il 15 dicembre.
*www.cinquequotidiano.it
gara. Un enorme pasticcio a
cura della Regione Lazio
che, nonostante le richieste
da parte delle Organizzazioni Sindacali di avviare un
confronto costruttivo per
trovare soluzioni idonee a
scongiurare i citati rischi,
non ha convocato alcun incontro facendo calare sulle
problematiche un imbarazzante silenzio". La scadenza
è fissata per il prossimo 21
settembre data entro la quale i sindacati, se non otterranno risposte, intendono
avviare lo sciopero dei lavoratori.
Sul fronte dei lavori per il
giubileo invece si è appena
completato il quadro dei
cantieri con l'avvio dei cantieri all’ospedale San Camillo di Roma. Sono quindi 11 i
nosocomi coinvolti nei lavori di ristrutturazione che potenzieranno la medicina di
emergenza. I lavori dureranno fino al prossimo 24. E
sempre in vista del giubileo
ieri in Regione riunione in
presidenza per ottimizzare il
servizio di elisoccorso. Ares
118, Elitaliana e Sten
dell’Umberto I per il servizio
neonatale hanno fatto il
punto sulla situazione at-
IL CASO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CAPITOLINA E DEL SINDACO “AFFIANCATO”
Comune di Roma, il ruolo dei
Sabella dovrebbe coadiuvare Gabrielli. Ma non è detto che non
di GIULIANO LONGO*
Sul ruolo dei prefetti contro
le mafie la letteratura è vasta. Fra tutti emerge la figura del prefetto Mori, dalla
cui storia degli anni 30 del
secolo scorso fu tratto un
film con Franco Nero nelle
vesti dell'incorruttibile e
duro funzionario dello Stato, salvo poi venir scaricato
da Mussolini nel più completo oblio. Oggi gli onori
delle cronache vanno a
Franco Gabrielli ex prefetto
dell'Aquila, ex capo della
Protezione civile e grande
gestore del naufragio al Giglio, già direttore del Sisde,
già investigatore antiterrorismo sino alla cattura dell'ultima brigatista rossa
Nadia Desdemona Lioce nel
2003. Oggi, dopo le decisioni del Governo sulla Capitale, Gabrielli si defila e ri-
fiuta pudicamente gli appellativi della stampa, che
lo segue con simpatia, di affiancatore-coordinatoresupervisorecommissarioguida-tutor e badante di Ignazio Marino, salvo stecchire il sindaco vacanziero
con alcune battutine fulminanti sulle sue immersioni
ai Caraibi e sulle sue assenze durante l'accadere di
gravi avvenimenti per la
città. Battute bonarie, certo, che men che mai possono scalfire l'inossidabile
sindaco il quale, a ben vedere, del prefetto non avrebbe gran che bisogno visto che ha già fatto e fa tutto lui, ma dal quale non disdegna (benignamente) la
leale collaborazione. Un
"mantra" di rito quello di
Marino che non significa un
bel niente se è vero che, solo pochi giorni fa, Gabrielli
affermava "papale papale"
che se gli amministratori
del Campidoglio non fanno
i bravi lui il Comune lo scioglie lo stesso sulla scorta
della facoltà che gli concede il testo unico sugli enti
locali. Ammonimento che
deve essere sfuggito a Ignazio che se ne torna con tutta calma in città giusto per
la passerella mediatica della manifestazione contro le
mafie al Tuscolano. Ben 15
giorni dopo il funerale dei
"Casamonicas" che ha superato le notizie degli arresti e dei sequestri dei beni
ai clan avvenuti in questi
anni. Che non fanno clamore perché sono mestiere
delle delle forze dell'ordine, mentre enfatizzare il
pacchiano funerale è mestiere dei cronisti. In ogni
caso la soluzione di compromesso adottata per Ro-
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Regione, rivoluzione ai vertici delle Asl