Biol. Mar. Mediterr. (2010), 17 (1): 270-271 A. Di Biase, M. Pirini, O. Mordenti Corso di Laurea in Acquacoltura ed Igiene dei Prodotti Ittici (DIMORFIPA), Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Bologna, Viale Vespucci, 2 – 47042 Cesenatico (FC) Italia. [email protected] PROVE DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTO COMMERCIALE SU MYTILUS GALLOPROVINCIALIS IN FASE DI FINISSAGGIO TESTS ON COMMERCIAL FEEDING MYTILUS GALLOPROVINCIALIS DURING FINISHING Abstract – The aim of this research was to obtain specific information about lipid and PUFA content in Mytilus galloprovincialis fed in captivity with commercially available products. The product used in the trial has been selected among the most commonly algae based feed used in the hatcheries of euryhaline fishes. The analyses conducted on the edible part concerned the pre and post feeding quantitative and qualitative aspects of lipidic profiles of mussel. The results of the analyses on the lipidic portion of the mussels showed a real ability of Mytilus galloprovincialis to digest and metabolize the administered food. Key-words: Mytilus galloprovincialis, feeding experiments, lipids, PUFA. Introduzione – La molluschicoltura rappresenta la principale voce produttiva dell’acquacoltura nazionale ed è basata principalmente sull’allevamento di vongole (Ruditapes decussatus e R. philippinarum) e mitili (Mytilus galloprovincialis). Ad oggi, a livello commerciale, non è presente alcun mollusco bivalve che abbia una composizione nutrizionale pregiata, indotta con pratiche d’allevamento specifiche, tale da poterne favorire una collocazione su di un mercato che abbia target ben definito: quello dei consumatori di alimenti funzionali che risultano essere in continua espansione. In tale ottica, lo sviluppo di un prodotto ittico che in virtù delle proprie qualità possa incrementare il reddito del produttore risulta di estrema importanza. Le qualità a cui si fa riferimento sono soprattutto quelle di carattere nutrizionale e, nello specifico, al contenuto di quella classe di acidi grassi comunemente conosciuta come ω-3 (Garrido e Medina, 2002; Pagnucco et al., 1996). A tale proposito, la sperimentazione di seguito descritta si propone di mettere a punto una tecnica in grado di produrre M. galloprovincialis con caratteristiche nutrizionali esaltate, con riferimento al maggior contenuto di PUFA (acidi grassi polinsaturi) e in special modo di ω-3. Materiali e metodi – Per la prova sono stati predisposti 2 impianti indipendenti di piccole dimensioni (capacità 300 l), costituiti ciascuno da 2 vasche in vetro della capacità di 150/cad,, un sistema di aerazione ed un sistema di ricircolo esterno. Le 4 vasche sono state collocate all’interno di un impianto più grande allo scopo di condizionare i molluschi alla medesima temperatura di stabulazione, pur mantenendoli in ambienti separati. In ciascun acquario sono stati posizionati 5 kg di mitili (Mytilus galloprovincialis) mantenuti nelle medesime condizioni ambientali (Temperatura dell’acqua di 15 °C e salinità del 28‰) per un periodo di acclimatazione di 2 giorni. Successivamente, la sperimentazione ha previsto la somministrazione dell’alimento (1% p.v.) in 2 vasche (Gruppo A) mentre i mitili stoccati nelle 2 rimanenti (Gruppo C) sono stati mantenuti a digiuno per tutta la durata della prova. L’alimento somministrato è stato reperito in commercio orientando la scelta fra i prodotti a base algale ricchi di PUFA (proteine gregge 54%; grassi greggi 15%; HUFA n-3 20mg/g DW) usati dagli aquacoltori nei protocolli di alimentazione degli stadi larvali di pesci eurialini. Al termine della Prove di somministrazione di alimento commerciale su M. galloprovincialis in fase di finissaggio 271 fase di acclimatazione, e ad intervalli di 12, 24 e 36 ore dalla somministrazione del prodotto commerciale, da tutte le vasche sono stati prelevati campioni di molluschi sui quali sono state effettuate analisi quali-quantitative della porzione edule. Nello specifico, è stata quantificata la frazione lipidica e, mediante gas-cromatografia (Pirini et al., 2002, 2007), è stata effettuata la valutazione qualitativa del profilo in acidi grassi. Risultati – I risultati delle analisi effettuate sulla porzione edule dei mitili hanno evidenziano un’effettiva capacità dei molluschi di assimilare l’alimento somministrato. Gli esemplari di Mytilus galloprovincialis alimentati (Gruppo A), infatti, rispetto agli animali di controllo hanno fatto registrare dopo 24 ore un sensibile incremento del contenuto lipidico, da 1.62% a 2.34% (pari al 45% circa), seguito nei periodi successivi da aumenti più contenuti, da 1.34% a 1.68% (pari al 25%) dopo 48 ore e da 1.15% a 1.53% (pari al 33%) dopo 36 ore. Tuttavia lo spettro degli acidi grassi non mostra variazioni di rilievo per quanto riguarda le percentuali di acidi grassi polinsaturi a lunga catena come EPA e DHA, i cui valori pari rispettivamente a 11% e 21% si mantengono costanti nonostante i rilevanti apporti dietetici. Ciò nonostante si può ritenere che, a seguito delle accresciute quote lipidiche presenti negli animali in toto sottoposti ad alimentazione col mangime suddetto, anche il quantitativo totale di questi acidi grassi abbia subito un proporzionale aumento, assicurando un arricchimento del prodotto importante per la salute umana. Conclusioni – La sperimentazione effettuata, seppur di carattere preliminare, ha messo in evidenza come Mytilus galloprovincialis sia in grado di assimilare l’alimento commerciale somministrato in condizioni di cattività. La tesaurizzazione del contenuto lipidico, da cui verosimilmente possono scaturire nell’animale “in toto” maggiori quantitativi di PUFA, sembra pertanto rivelare come una tecnica di alimentazione controllata possa essere applicata su molluschi bivalvi allo scopo di ottenere alimenti funzionali sempre più richiesti dai consumatori maggiormente esigenti. Bibliografia GARRIDO J.L., MEDINA I. (2002) - Identification of minor fatty acids in mussels (Mytilus galloprovincialis) by GC-MS of their 2-alkenyl-4,4-dimethyloxazoline derivatives. Anal. Chim. Acta, 465 (1-2): 409-416. PAGNUCCO C., ARTUSI R., SERRAZANETTI G.P. (1996) - Seasonal variations of lipids and fatty acids in samples of Mytilus galloprovincialis and Tapes philippinarum from the EmiliaRomagna coastal. Biol. Mar. Mediterr., 3 (1): 643-645. PIRINI M., MANUZZI M.P., PAGLIARANI A., TROMBETTI F., BORGATTI A.R., VENTRELLA V. (2007) - Changes in fatty acid composition of Mytilus galloprovincialis fed on microalgal and wheat germ diets. Comp. Biochem. Physiol. B: Biochem. Mol. Biol., 147 (4): 616-626. PIRINI M., VENTRELLA V., PAGLIARANI A., TROMBETTI F., MANUZZI MP., BORGATTI A.R., TRIGARI G. (2002) - NMID fatty acids in bivalve molluscs: which role? Biol. Mar. Mediterr., 9 (1): 693-695.