(21-giu-2015)
Facciamo prima un breve quadro Intermarket:
Valute: L’Eur/Usd (1,1347) rimane al rialzo dal 27 maggio- l’Usd/Yen (122,78) resta forte ma in
correzione dal 5 giugno.
Commodities: il Crb Index (222,12) resta in leggera ripresa da metà marzo – Il Crude Oil (59,7) è in
lateralità da inizio maggio – l’Oro (1200,3) resta in fase di incertezza da fine marzo.
Bonds (future): Il Bund (152,14) è in ripresa dal 10 giugno – il T-note (126,2) è anch’esso in
leggera ripresa – il Btp (130,25) resta in trend ribassista dal 12 marzo e lo spread (153,7) prosegue
la salita.
Volatilità: il Vstoxx (28,62%) è stabile e ben sopra alla media – il Vix (13,96%) è stabile e ben
sotto alla media.
Tenendo conto di vari fattori Intermarket abbiamo un segnale che nel complesso rimane
leggermente Rialzista per i mercati Azionari Usa ed Europei (anche se con minore convinzione).
Domani (lunedì) è previsto un incontro straordinario dei capi di stato Europei per il solito caso
Grecia che preoccupa tutto il mondo. La Grecia viene considerata la possibile Lehman Brothers
degli stati- ovvero un piccolo stato il cui default potrebbe provocare effetti a catena non
quantificabili.
Il termine ultimo per trovare un accordo è il 30 giugno e probabilmente si andrà fino a quella data
per trovare o meno una soluzione. Non ho la sfera di cristallo per poter dire come andrà. L’unica
cosa certa, leggendo i mercati, è che senza questo intoppo i mercati Azionari Europei sarebbero ben
più in alto e forse i mercati Usa leggermente più in basso.
Questa vicenda sta bloccando anche il cambio Eur/Usd (che diversamente potrebbe tornare a
scendere) ed anche i Bond che potrebbero recuperare valore (quelli Europei) e perdere (quelli Usa).
Le Commodities restano in attesa, ma la conferma della Fed che alzerà i tassi entro fine anno
porterà inevitabilmente interesse verso questo settore.
Vediamo ora la Situazione Ciclica sui vari mercati che seguo (dati di chiusura del 19 giugno)
Vediamo l’Eurostoxx e consideriamo che per Dax, Fib le cose sono assai simili, meno per
l’S&P500.
eugenio sartorelli - www.investimentivincenti.it
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(Il grafico è realizzato con il software Cycles Navigator da me ideato – la linea gialla in basso e un
indicatore (Velocità Ciclica) che ci segnala la spinta ciclica).
-Ciclo Trimestrale (figura in alto- dati ad 1 ora) – è partito il 7 maggio ed ha già mostrato
debolezza scendendo sotto i livelli iniziali ed avendo una conformazione a massimi e minimi
decrescenti. Attualmente abbiamo almeno 2 ipotesi Cicliche:
1- sul minimo del 9 giugno (vedi freccia color ciano) è partito in tempi idonei il 2° sotto-ciclo
Mensile che è già in debolezza- in tal senso si potrebbe proseguire con una debolezza (per ora non
accentuata) sino a circa il 10 luglio.
2- il minimo del 18 giugno (vedi freccia rossa) è la metà ciclo Trimestrale- in tal caso potremmo
avere un po’ di recupero (atteso leggero) sino a metà della prossima settimana- poi si valuterà.
Ci sarebbero altre “sfumature” da valutare, ma è evidente come il caso Grecia abbia alterato delle
forme cicliche tempi/prezzi più “naturali” e che si stavano delineando con una certa chiarezza. In
sostanza il caso Grecia ha creato del “disordine ciclico” che potrebbe proseguire sino a che non si
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farà chiarezza su quella vicenda. Come ho ripetuto numerose volte i cicli non possono essere
regolari e non possono essere disgiunti da fenomeno esogeni a sorpresa.
Per il Dax le cose sono uguali all’Eurostoxx, anche se c’è una debolezza leggermente superiore.
Per il FtseMib le cose sono uguali all’Eurostoxx, ma con una debolezza inferiore all’Eurostoxx.
- Vediamo ora il Ciclo Settimanale (figura in basso - dati a 15 minuti)- è partito il 18 giugno
mattina e dopo una buona spinta iniziale si è già fermato. In fasi “normali” del mercato potrebbe
avere almeno 2 gg ancora di recupero- a seguire un leggero indebolimento per andare verso la sua
chiusura ciclica attesa intorno a venerdì. Chiaramente il caso Grecia può portare ad altri movimenti
e qualsiasi discesa verso i minimi del 18 giugni sarebbero un indebolimento ciclico anticipato.
A livello di Prezzi che sono prezzi “critici” e non target price ( sono validi soprattutto per questa
settimana e determinati in basi a proiezioni cicliche di tempi/prezzi-volumi), una ulteriore leggera
ripresa potrebbe portare a:
- Eurostoxx: 3500- 3535 – oltre c’è 3580 e 3620
- Dax: 11200-11300- poi 11380 e 11500
- Fib: 22750- 22900 - poi 23200 e 23500
Valori sopra il 1° livello riporterebbe un po’ forza per il ciclo Settimanale- valori oltre quelli
sottolineati riporterebbero nuova forza anche sui cicli superiori. Soluzioni positive del caso Grecia
porterebbero a valori verso ed oltre i prezzi più alti scritti sopra.
Dal lato opposto un po’ di correzione potrebbe portare a:
- Eurostoxx: 3420-3400- 3370- poi 3340 e 3300
- Dax : 11000-10900- 10800 - poi 10700 e 10550
- Fib : 22250-22000- 21750 – poi 21500 e sino a 21000
Valori sino al 1° livello sono normali correzioni- valori inferiori al 2° livello metterebbero in
debolezza il ciclo Settimanale. Valori sotto a quello sottolineato porterebbero in debolezza il ciclo
Settimanale e aumenterebbero la debolezza dei cicli superiori.
Chiaramente notizie negative sul caso Grecia farebbero aumentare la pressione ribassista e per
questo ho messo più sopra valori ribassisti raggiungibili in tali eventi.
Vediamo l’S&P500 dove vi sono forme cicliche un po’ differenti:
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-Ciclo Trimestrale (figura in alto- dati ad 1 ora) – è partito anche qui il 7 maggio, ma rispetto
all’Europa vi sono 2 evidenti differenze:
1- non si è scesi sotto i minimi iniziali
2- il minimo del 9 giugno (vedi freccia ciano) sembra proprio l’inizio del 2° sotto-ciclo Mensile.
Già con il precedente ciclo Trimestrale vi erano stati evidenti differenze tra Usa ed Europa. Questo
è un fatto abbastanza anomalo e ci indica che tra Europa e Usa vi sono flussi di denaro di direzione
opposta che potrebbero portare ad ulteriori differenze cicliche sia in termini di tempi (inizio di fasi
cicliche di rilievo) sia in termini di forze e quindi di Prezzi.
Resta il fatto che per ora i mercati Usa hanno una forza relativa superiore a quelli Europei, fatto che
potrebbe proseguire ancora per parte del sottociclo Mensile. Tuttavia questa differenza di forze si
invertirebbe rapidamente con la soluzione del caso Grecia.
- Ciclo Settimanale (dati a 15 minuti)- sembra partito il 16 giugno mattina, con un ciclo precedente
piuttosto breve. Anche qui c’è differenza con l’Europa, ma è probabile che tenderà a scomparire
(come tempi) con un ciclo che qui durerà di più (circa 2 gg) e che si armonizzerà con quelli
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Europei. Pertanto anche qui potremmo avere almeno 2 gg a prevalenza rialzista e poi un po’ di
indebolimento (almeno 2 gg) per andare alla chiusura ciclica.
A livello di Prezzi una prosecuzione della forza può portare a 2110 che riconfermerebbe la forza
ciclica sul Settimanale e poi 2120. Oltre si confermerebbe forza anche sui cicli superiori e poi vi
sono i massimi di 2126 (contratti future settembre) e poi 2135. Non ho proiezioni molto oltre tali
livelli.
Dal lato opposto, sono da considerarsi “naturali” correzioni verso 2090- sotto perderebbe di forza il
Settimanale ed ancor di più per prezzi verso 2080. Valori inferiori annullerebbero le spinte cicliche
rialziste anche sui cicli superiori e si potrebbe scendere verso 2070 e 2060 (per ora poco probabile)
che porterebbe in debolezza le varie fasi cicliche.
Passiamo ora ai Cicli sull’Euro/Dollaro (Forex e Future):
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-Ciclo Trimestrale (figura in alto - dati a 1 ora) – è partito sui minimi del 13 aprile e dopo il
minimo di metà ciclo del 27 maggio (vedi freccia rossa) vi è stata una decisa ripresa un po’ a
sorpresa e che è proseguita oltre tempi più “naturali”. Anche qui il caso “Grecia” sta alterando le
forme tempi prezzi e se il rialzo proseguisse oltre il 26 giugno bisognerebbe rivedere la struttura
ciclica.
Comunque, in base alle forme tempi prezzi attuali, ogni momento è buono per un indebolimento.
-Ciclo Settimanale (figura in basso - dati a 15 minuti) – è partito sui minimi del 17 giugno
pomeriggio anche se ci sarebbe un’alternativa (ma leggermente meno probabile in base alle regole
cicliche). In tal senso potremmo avere ancora 1-2 gg di prevalenza rialzista – tuttavia molto
dipenderà da quali scenari prevarranno sul ciclo Trimestrale che sta andando verso una “eccezione
ciclica”. Per questo si potrebbero avere altri sviluppi, magari legati a news sul caso Grecia.
A livello di Prezzi (validi soprattutto per questa settimana), un po’ di forza (attesa leggera) legata ad
una ulteriore spinta del ciclo Settimanale, può portare a 1,1400 e poi i recenti massimi di 1,1440oltre si può arrivare a 1,1500 e per ora non ho proiezioni cicliche significative al di sopra.
Comunque oltre tali prezzi accrescerebbe la forza sul ciclo Trimestrale e questo in tempi anomali.
Dal lato opposto un po’ di debolezza può portare sino a 1,1290 e poi 1,1200- al di sotto il ciclo
Settimanale si metterebbe in debolezza ed anche i cicli superiori darebbero un rimo segnale di
indebolimento che sarebbe confermato da valori sotto 1,1100
Passiamo alla situazione Ciclica sul Bund
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-in alto c’è il Ciclo Trimestrale (figura in alto - dati ad 1 ora) – è partito il 5 marzo (attenzione che
con le varie scadenze dei future Bund in figura questo fatto si nota poco) ed ha avuto delle forme
cicliche po’ anomale (struttura a 3 sotto-cicli con massimo centrale che è una rarità). Ho avvisato
più volte delle ripetute anomali cicliche su questo mercato.
Sono aumentate le conferme che sul minimo del 10 giugno (vedi freccia rossa sul grafico) sia partita
una nuova fase ciclica. In tal senso potremmo avere una prevalenza rialzista almeno sino a circa la
prima metà di luglio.
Solo prezzi (un po’ a sorpresa) sotto certi valori “critici” che definisco più sotto, porterebbero ad
una differente interpretazione ciclica.
- Ciclo Settimanale (figura in basso - dati a 15 minuti)- sembra partito (in tempi idonei) sui minimi
del 18 giugni pomeriggio. In tal senso ci potrebbero essere almeno 2 gg (sino a 3) di prevalenza
rialzista, soprattutto se avessimo conferme del nuovo ciclo Trimestrale. Solo prezzi sotto certi valori
“critici” ci direbbero che le forze stanno invertendosi
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A livello di Prezzi (validi soprattutto per questa settimana), una ulteriore spinta rialzista può portare
sopra 152,5 e poi 153 dove avremmo una buona conferma di un nuovo ciclo Trimestrale- oltre c’è
154 e 154,6.
Dal lato opposto qualsiasi correzione può arrivare (e sarebbe fisiologica) sino a 151,5- al di sotto
perderebbe forza il ciclo Settimanale. Valori inferiori a 151 metterebbero in debolezza il ciclo
Settimanale. Valori inferiori a 150,6 e poi sotto 150 annullerebbero le nuove forze cicliche rialziste
e vi sarebbero dei dubbi sulla partenza del nuovo ciclo Trimestrale. Valori verso 149
accrescerebbero l’indebolimento anticipato ed i dubbi sulla nuova fase ciclica.
Operatività
Future
Per il Trading Intraday vi rimando al Report di lunedì mattina (entro ore 9:30)- è inutile dare dei
livelli intraday a mercati fermi e con il weekend di mezzo, meglio attendere un po’ di contrattazioni
(almeno la 1° ora) per avere riferimenti più sensati.
Opzioni (ed Etf)
- In settimana dicevo che in questa fase sarebbe stata idonea per i mercati Europei la classica
strategia bi-direzionale di Strangle Stretto Asimmetrico (su scadenza luglio o agosto). Tuttavia
l’elevata Volatilità implicita (ovvero prezzi delle Opzioni elevati) ne ha sconsigliato l’utilizzo
poiché il profilo Rendimento/Rischio non è favorevole.
- Ad inizio di 2 settimane fa (in tempi idonei) dicevo che si poteva fare operazione moderatamente
Rialzista con Vertical Spread Rialzista sui mercati Europei puntando alla partenza di un nuovo
sotto-ciclo Mensile. Per ora l’operazione è in sofferenza.
Come gestione dinamica della posizione, ha senso chiudere la Call venduta (quella a strike più alto)
su eventuali ribassi che facessero perdere almeno il 70% del suo valore (e su questa opzione si ha
un utile). In questo modo la Call acquistata rimasta può portare più rapidamente ad un utile
complessivo dell’operazione su eventuali riprese rialziste degli indici Europei.
- Ho operazione al ribasso su S&P500 con Vertical Put debit Spread su scadenza agosto: acquisto
Put 2100- vendita Put a pari scadenza strike 2075. Questa operazione resta sempre attuale e valida,
soprattutto per prezzi ben sopra 2100 (diciamo oltre 2110).
- Mi rimanevano alcune Call su scadenza giugno, rimanenza di operazione già chiuse in utile sui
rialzi di metà maggio. Purtroppo sono scaduto venerdì senza valore, ma considerando gli utili
precedenti complessivamente ho ottenuto un piccolo utile.
ribassiste con Vertical Call credit Spread. Eventualmente ne parlerò negli aggiornamenti giornalieri.
- Ho rinnovato lo Spread Trading: long 2 Eurostoxx future e short di miniS&P500. Giovedì
pomeriggio sono passato al contratto settembre. E’ da fine gennaio che ho questa posizione
(rinnovata poi sulla scadenza giugno) – chiaramente è in sofferenza, ma ho deciso di proseguire.
- Sono entrato più volte su Etf long (in realtà ho usato i double long) sull’Eurostoxx e Ftsemib.
L’ultimo volta è stato in settimana per FtseMib sotto 22200 Come avevo scritto)- lo farei anche per
Eurostoxx sotto 3320. Potrei entrare ancora sul FtseMib, ma per prezzi ben sotto 21500 (livello
preciso ancora da definire).
- Ho incrementato le posizioni su Etf short sull’S&P500 per prezzi oltre 2080 e poi per prezzi oltre
2110- ora attendo, ma su ulteriori rialzi (diciamo a sorpresa oltre 2150) potrei entrare ancora.
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- su Eur/Usd sono entrato a più riprese al ribasso con prezzo medio di carico di 1,125. Se vedessi
prezzi oltre 1,15 penso di incrementare tale posizione. L’obbiettivo è quello di vedere un ribasso più
corposo dell’Euro quando l’Europa troverà una qualche soluzione al caso Grecia.
Con le Opzioni (uso quelle quotate al Cme e con sottostante il future Eur/Usd) per prezzi oltre 1,150
potrei fare operazione ribassista anche di Vertical Put debit Spread su scadenza settembre: acquisto
Put 1,150 e vendita Put 1,130.
- sul Bund ho varie operazioni al rialzo con Vertical Call debit Spread e long di future protetto da
Put (ne avevo parlato in diverse fasi di discesa del Bund)- in particolare il 4 giugno: long di future
settembre (prezzo intorno a 151) e protezione con Put 148 agosto.
Si potrebbe ancora fare Vertical Spread rialzista per Bund sotto 150,5 con acquisto di Call agosto
(che ricordo scadono a fine luglio) strike 150,50 e vendita Call agosto 151,50.
Altri ETF:
- Avevo acquistato Etf sul Crude Oil (non a leva) per prezzi sotto 55$ e poi sotto 45$: Etfs Wti 2
Mth Oil Securities- codice isin: GB00B0CTWK84. Ho chiuso metà posizione in utile per petrolio
oltre 60$. Per la restante posizione attendo.
- Ho da molti mesi posizioni short sul T-note 10 y: Etf della Boost 3x short (isin: IE00BKS8QT65).
Le mantengo.
- 4 settimane fa dicevo che era sensato iniziare ad accumulare posizioni al rialzo sul CRB Index
(indice delle Commodities) che è in fase di ripresa dopo i minimi del 18 marzo. Io uso l’Etf della
Lyxor sul tale indice (codice Isin: FR0010270033). Attenzione che potrei entrare almeno altee 2
volte (con pari quantità) su eventuali ribassi, ma anche su rotture rialziste di livelli significativi. Per
ora attendo.
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