WS 2012/13 Texttransfer 1 (Italienisch-Deutsch) Text 1: Kommentar [MN1]: parlare a caso – daherreden, drauflosreden, Zingarelli : a caso - inconsideratamente Vorschlag für eine Musterübersetzung : Kommentar [MN2]: wörtlich etwa : « (erst) einmal in Rom angekommen » Kommentar [LM3]: glatter: schlief tief und fest Auf dem Flug habe ich den Gedichtband von Guillaume Apollinaire durchgeblättert und mein Blick fiel auf einen Vers: „Da sitzt du nun in Rom unter einem japanischen Mispelbaum“. Ich begann zu fantasieren: Warum ein japanischer Mispelbaum ? Was hatte dieser asiatische Baum mit Rom zu tun? Und, da Apollinaire immer mein Vorbild und Wegweiser war: welche Bedeutung würde ein japanischer Mispelbaum für mein Leben haben, nach meiner Ankunft in Rom? Ich fantasierte und fantasierte; dann nickte ich ein und schlief und schlief. In Paris hatte ich in letzter Zeit unter Schlaflosigkeit gelitten; nachts fuhr ich (immer) aus dem Schlaf hoch und begann sofort an die Romreise zu denken. Diese Reise kam mir absurd vor , ihr Zweck, die Suche nach meinem Vater, schien mir falsch und schien noch einen anderen, echten und wirklichen Zweck zu verbergen, welcher sich mir jedoch entzog. Zwar hatte der Mann, der sich mein Vater nannte, am Telefon die Nachricht meines Kommens gelinde gesagt begeistert aufgenommen. Aber gerade diese unvorhergesehene und überraschende Aufnahme erweckte in mir ein beinahe gereiztes Misstrauen. Kommentar [LM4]: auch: erschien mir absurd Kommentar [MN5]: eingefügt, im Ital. ist « pareva » (’schien’) das Hauptsatzverb und umfasst somit auch den Inhalt des Relativsatzes « che ne nascondeva … » Kommentar [LM6]: Zugegeben… / Es stimmt zwar, dass… Kommentar [LM7]: der sich für meinen Vater hielt / der sich für meinen Vater ausgab Kommentar [LM8]: vorsichtig ausgedrückt / dezent gesagt Kommentar [LM9]: mit Begeisterung Kommentar [LM10]: löste aus / erzeugte / flösste ein Kommentar [LM11]: verärgertes, auf keinen Fall : ‘irritiertes’ (falscher Frund!) Warum hatte er mich seinen „lieben Sohn“ genannt, nachdem wir fast fünfzehn Jahre lang kein Wort miteinander gewechselt hatten? Und was sollte der Satz: „Deine Familie wartet auf dich“ bedeuten, wenn er von jemandem gesagt wird, der ganz genau weiß, dass meine Familie inzwischen die meines Onkels ist, der mich nach dem Tod meiner Mutter großherzig in seinem Pariser Haus aufgenommen und mich wie einen Sohn zusammen mit seinen eigenen beiden Kindern, Paolo und Silvia, großgezogen hatte? Und schließlich warum hatte dieser mysteriöse, vollkommen unbekannte Fremde sogar die Kosten meiner Reise übernehmen wollen, indem er mir ohne zu zögern ein bereits bezahltes Flugticket hatte zukommen lassen? Text 2: La Repubblica online, 21/01/2009 SCUOLA & GIOVANI: Centinaia gli interventi. Da Trento e Bologna i nuovi vincitori E prosegue il campionato tra i 5mila istituti di RepubblicaScuola Prof noiosi? Sui siti delle scuole la parola passa agli studenti Chiedono l'uso delle nuove tecnologie per rendere le lezioni più avvincenti I migliori dalla media da Vinci di Bologna e dal Liceo Classico Giovanni Prati di Trento Qualcuno suggerisce un maggior numero di intervalli, altri chiedono ai professori un po' più di "verve". Molti dicono che è tempo di fare ricorso, più diffusamente, a strumenti tecnologici, come lavagne interattive e computer, per catturare l'attenzione e sfruttare tutte le potenzialità degli studenti. Altri ancora si lamentano del fatto che pochi credono alle loro parole. Studiano molto, ma davanti a voti insufficienti, i genitori finiscono sempre per prestare più attenzione a quello che dicono i professori, perché "non sono mai in casa" e "non sanno che ci facciamo in quattro per andare bene". Gli studenti hanno le idee chiare quando si deve provare a parlare del legame che tiene unite le lezioni, i modi per catturare l'attenzione, la distrazione, l'apprendimento e i voti. Per la quarta tappa del campionato di Repubblica@Scuola, gli autori degli articoli premiati sono Giorgia Angelica Chatzidakis, per le medie inferiori, e Davide Geat per le medie superiori. Giorgia, che studia alla Scuola Media Leonardo da Vinci di Bologna, scrive dei "minuti infiniti, le ore lunghissime e noiose, specialmente quelle che precedono un intervallo o l'uscita da scuola". Sa benissimo che il compito dei docenti non è quello di divertire, lo stesso però è innegabile che "rendere le ore più piacevoli sarebbe gradito". Sa benissimo che è sbagliato addossare tutte le colpe, alternativamente, ai docenti o agli studenti svogliati. Parlarne, però, è necessario. Perché è necessario cambiare il metodo utilizzato oggi. Anche se non è molto ottimista, visto che "dalle cose che succedono oggi, la scuola non sembra migliorare, anzi". Per Davide, studente del Liceo Classico Giovanni Prati di Trento, è ormai tempo di introdurre nelle scuole le tecnologie e pensare a compensi correlati alla qualità dei professori. "Televisione, computer e lavagne interattive, attività pratiche - scrive Davide visite a musei o a luoghi di interesse didattico, programmi di studio adeguati alle Kommentar [MN12]: wörtlicher: nach fast 15 Jahren vollkommenen Schweigens Kommentar [MN13]: auch : « aufgezogen hatte », klingt etwas nach Tieren … Kommentar [MN14]: auch : geheimnisvolle Kommentar [MN15]: « Fremde » eingefügt ; « Unbekannte » wird nicht gleich als substantivierte Form dekodiert (ist aber ausreichend !). potenzialità degli studenti ed abbandono delle lezioni solo frontali". Insoddisfatti, divertiti, ironici, delusi e ottimisti comunque. Tanti gli interventi degli studenti di medie inferiori e superiori di ogni parte d'Italia. Per cocco97, "è ora di cambiare. Si dovrebbero fare più uscite, più gite, più progetti". E racconta di "avere imparato meglio la storia di Messina da video che abbiamo visto in classe, che studiando sulla scheda che ci ha lasciato la maestra". Per funghina "le lezioni stanno diventando sempre più monotone. Assomigliano al lavoro degli operai nelle catene di montaggio agli inizi del '900". Bettyboop, con scanzonata ironia, nega che i giovani siano disinteressati alle lezioni. "Non scambiamo biglietti, sperimentiamo un altro mezzo di comunicazione". E quando si fa riferimento al fatto che copiano troppo spesso, risponde che stanno semplicemente eliminando "i nostri dubbi" e afferma che "non ridacchiamo, siamo solo felici". Per warlock il problema è tutto negli intervalli: "durano poco, e cosa più importante ce n'è uno solo in un giorno". Così propone più pause, un'integrazione più efficace di materie complesse e leggere e qualche ora in più di educazione fisica. /♫ interˈvɛnto/ [vc. dotta, lat. intervĕntu(m), da intervenīre ‘intervenire’ ☼ 1499] s. m. 1 atto dell'intervenire: l'intervento della forza pubblica | partecipazione, presenza: l'intervento delle autorità all'inaugurazione 2 (dir.) l'intervenire come parte in un processo pendente: comparsa d'intervento; intervento litisconsortile | intervento adesivo dipendente, quello fatto da un terzo per sostenere le ragioni di una parte principale 3 (dir.) accettante per intervento, persona indicata dal traente, dal girante o dall'avallante, che accetta o paga una cambiale tratta in vece dell'obbligato principale 4 discorso pronunciato in un'assemblea, in un dibattito e sim.: il suo è stato l'intervento più brillante 5 ingerenza autoritaria di uno Stato negli affari interni o esteri di un altro Stato: intervento armato; intervento diplomatico; intervento economico CFR. non intervento 6 (med.) atto chirurgico, operazione: intervento operatorio; subire un grave intervento 7 (sport) nei giochi di squadra e spec. nel calcio, azione con cui un giocatore si impossessa della palla e sim. o la respinge /♫ skantsoˈnato/ [da canzone, con s- ☼ 1930] agg. ● che evita, con scherzosa ironia, di prendere le cose sul serio, anche problemi o fatti generalmente considerati gravi e importanti: gioventù scanzonata || scanzonatam nte, avv. Welche der folgenden Aussagen stimmen mit den Aussagen im Text überein: Molti propongono di utilizzare anche i computer per rispondere a tutte le facoltà degli studenti. Molti chiedono l'uso di nuove tecnologie per preparare gli student alla vita professionale. Per gli studenti i loro genitori sono un prezioso aiuto nella lotta per un buon insegnamento. Girorgia pensa che gli insegnanti oltre a insegnare dovrebbero anche divertire. Secondo Giorgria la colpa è sia degli studenti che degli professori. per Davide le visite ai musei o ad altri luoghi didattici sono da abbandonare. Uno studente dice di preferire studiare la storia di messina alla televisione invece di stuaiarla su un vidio a scuola. In un altro intervento l'insegnamento viene paragonato al lavoro in fabbrica, alla catena di montaggio. Vorschlag für eine Musterübersetzung: SCHULE & JUGEND. Hunderte von Beiträgen. Die neuen Gewinner aus Trento und Bologna. Und der Wettbewerb von RepubblicaScuola mit 5000 teilnehmenden Schulen geht weiter. Sind die Lehrer zu langweilig? Auf den Internetseiten der Schulen, kommen jetzt die Schüler zu Wort. Kommentar [J16]: Nervige/Langweilige Lehrer? Verlangt wird der Einsatz neuer Technologien, um den Unterricht spannender zu gestalten. Die besten Beiträge kommen von der Mittelschule/Realschule Leonardo da Vinci in Bologna und vom humanistischen Gymnasium Giovanni Prati in Trent. Kommentar [J17]: Passiv entspricht journalistischer Stil; Variante: gefordert wird Manche schlagen mehr Pausen vor, andere verlangen etwas mehr Begeisterung von den Lehrern. Viele sagen, es sei an der Zeit, vermehrt von den technischen Hilfsmitteln, wie Whiteboards und Computer Gebrauch zu machen, um so die Aufmerksamkeit der Schüler zu wecken und all ihr Potenzial auszuschöpfen. Andere beschweren sich, dass ihnen kaum einer glaubt: Sie lernen viel, aber bei schlechten Noten schenken ihre Eltern letztendlich eher den Aussagen der Lehrer mehr Glauben, weil sie „nie zu Hause“ seien und daher nicht wüssten, dass: „... wir uns krumm legen, um gut zu sein“. Die Schüler haben klare Vorstellungen, wenn es darum geht, über den Unterrichtsverlauf und die Lehrmethoden, über die Ablenkung, das Lernen und die Noten zu sprechen. Kommentar [J19]: Auch: Elan,Leidenschaft Kommentar [MN18]: Passiv im Dt. gängiger, weniger sperrig als im Ital. Kommentar [MN20]: In größerem Ausmaß, verstärkt Kommentar [J21]: gewinnen Kommentar [MN22]: eigentlich: angesichts Kommentar [MN23]: Die Mischung als direkter und indirekter Rede sowie die Interpunktion sind grenzwertig, aber so vielleicht im journalistischen Text erträglich. In der vierte Etappe des Wettbewerbs von Repubblica Scuola heißen die prämierten Autoren A. Ch. für die Unterstufe, D.G. für die Oberstufe. Giorgia von der Scuola Media LdV in Bologna berichtet von endlosen Minuten, von nicht enden wollenden, langweiligen Unterrichtsstunden besonders vor den Pausen und vor Schulschluss. Sie weiß genau, dass die Lehrer nicht zur Unterhaltung der Schüler da sind, es sei aber unbestritten, dass „eine ansprechende Gestaltung des Unterrichts trotzdem willkommen wäre“. Und sie weiß genau, dass es falsch ist, entweder nur den Lehrern oder nur den lustlosen Schülern die ganze Schuld anzulasten. Es müsse aber dringend darüber gesprochen werden. Kommentar [MN24]: Wörtlich: „die Aufabe haben zu unterhalten“. Kommentar [MN25]: Eigentlich: (Unterrichts-)Stunden. Kommentar [MN26]: Ich sehe hier immer noch die Wiedergabe der Rede von Giorgia, daher im Dt. Konjunktiv. Denn die zur Zeit verwendeten Lehrmethoden müssen dringend verändert werden. Auch wenn sie da nicht sehr optimistisch ist, angesichts der Tatsache, dass "nach dem, was zur Zeit passiert, es nicht so aussieht als ob sich die Schule bessern würde, im Gegenteil“. Kommentar [MN27]: Da ... hier: = a giudicare da ... Text 3 Gianni Rodari: C'era due volte il barone Lamberto, Torino (Einaudi) 1978:3 In mezzo alle montagne c’è il lago d’Orta. In mezzo al lago d’Orta, ma non proprio a metà, c’è l’isola di San Giulio. Sul’isola di San Giulio c’è la villa del barone Lamberto, un signore molto vecchio (ha novantatre anni), assai ricco (possiede ventiquattro banche in Italia, Svizzera, Hong Kong, Singapore, eccetera), sempre malato. Le sue malattie sono ventiquattro. Solo il maggiordomo Anselmo se le ricorda tutte. Le tiene elencate in ordine alfabetico in un piccolo taccuino: asma, arteriosclerosi, artrite, artrosi, bronchite cronica, e cosí avanti fino alla zeta di zoppía. Accanto a ogni malattia Anselmo ha annotato le medicine da prendere, a che ora del giorno e della notte, i cibi permessi e quelli vietati, le raccomandazioni dei dottori: „Stare attenti al sale, che fa aumentare la pressione“, „Limitare lo zucchero, che non va d’accordo con il diabete“, „Evitare le emozioni, le scale, le correnti d’aria, la pioggia, il sole e la luna“. Certe volte il barone Lamberto sente un dolorino qui o lí, ma non riesce ad attribuirlo con precisione ad una delle sue malattie. Allora domanda al maggiordomo: - Anselmo, una fitta qui e l’altra lí? - Numero sette, signor barone: l’ulcera duodenale. Oppure: - Anselmo, ho di nuovo quelle vertigini. Che sarà mai? - Numero nove, signor barone: il fegato. Ma ci potrebbe essere ancke lo zampino del numero quindici, la tiroide. Il barone confonde i numeri. - Anselmo, oggi vado malissimo con il ventitre. - Le tonsille? - Ma no, il pancreas. - Col suo permesso, signor barone, al pancreas abbiamo assegnato il numero undici. - Cosa mi dici! Il numero undici non è la cistifellea? - Cistifellea cinque, signor barone. Controlli lei stesso. Vorschlag für eine Musterübersetzung: Mitten in den Bergen liegt der Orta-See. Mitten im See, ab nicht genau im Zentrum liegt die Insel San Giulio. Auf der Insel San Giulio befindet sich die Villa des Baron Lamberto, eines sehr alten Herrn (er ist 93 Jahre alt), der ziemlich reich (er besitzt 24 Banken in Italien, der Schweiz, Hong Kong, Singapore usw.) und immer krank ist. Er leidet an 24 (verschiedenen) Krankheiten. Nur der Butler (eig. Majordomus) Anselmo kann sie sich alle merken. Er hat sie Kommentar [W28]: Zur Vermeidung der zweiten Wiederholung von „Mitt-“. „Zentrum“ passt allerdings stilistisch nicht sehr gut. in einem kleinen Notizbuch in alphabetischer Reihenfolge aufgelistet: Arteriosklerose, Arthritis, Artrose, Asthma, chronische Bronchitis und so weiter bis Z wie Zuckerkrankheit. Neben jeder Krankheit hat sich Anselmo notiert, welche Medikamente, zu welcher Tageszeit und zu welcher Nachtzeit eingenommen werden müssen, welche Lebensmittel erlaubt und welche verboten sind und was die Ärzte empfehlen: „Seien Sie vorsichtig mit dem Salz, welches den Blutdruck erhöht“, „Schränken sie den Zucker ein, der sich nicht gut mit dem Diabetes verträgt“, „Vermeiden Sie starke Aufregung, Treppensteigen, Luftzug, Regen, Sonne und Mond“. Manchmal spürt der Baron Lamberto hier oder da einen kleinen Schmerz, jedoch kann er ihn nicht genau einer seiner Krankheiten zuordnen. Daher fragt er seinen Butler: – Anselmo, woher kommt das Stechen hier und das Ziehen dort? – Nummer sieben, Herr Baron: ihr Geschwür am Zwölffingerdarm. Oder: – Kommentar [W29]: Hier war es wichtig auf einen eingängigen Rhythmus zu achten, wie er im Ital. vorliegt und für einen am Märchenstil orientierten Text typisch ist. Kommentar [W30]: nicht: „hier und da“! „Hier und da“ heißt soviel wie: „manchmal“! Das ist mit qui o lì nicht gemeint! Kommentar [W31]: Zur Vermeidung der Wiederholung habe ich „Ziehen“ eingefügt. Anselmo, ich habe schon wieder diese Schwindelanfälle. Was mag das nur sein? – Nummer 9, Herr Baron, die Leber. Es könnte aber auch Nummer 15, die Schilddrüse ein Wörtchen mitzureden haben/die Finger im Spiel haben. Der Baron verwechselt die Zahlen. – Anselmo, heute macht mir die 23 große Sorgen. – Die Mandeln? – Aber nein, die Bauchspeicheldrüse. – Mit Verlaub, Herr Baron, der Bauchspeicheldrüse haben wir die Nummer 11 zugeteilt/gegeben. – Aber was sagst Du denn da! Ist Nummer 11 nicht die Gallenblase? – Die Gallenblase ist die Nummer fünf, Herr Baron. Kontrollieren Sie gerne selbst. Text 4 Informationen für Touristen und Museumsbesucher des Museo Cappella Sansevero, Neapel: http://www.museosansevero.it/cappellasansevero/leorigini.html Übersetzungstexte: Kommentar [W32]: Vorschlag von G. Mirra • Le origini (nur bis "grazie"), • Cristo velato (nur bis "statua"), • Le macchine anatomiche (nur bis "circulatorio"). - Le origini Le origini della Cappella Sansevero sono legate a un episodio leggendario. Narra, infatti, Cesare d’Engenio Caracciolo nella Napoli Sacra del 1623 che, intorno al 1590, un uomo innocente, trascinato in catene per essere condotto in carcere, passando dinanzi al giardino del palazzo dei di Sangro in piazza San Domenico Maggiore, vide crollare una parte del muro di cinta di detto giardino e apparire un’immagine della Madonna. Egli promise alla Vergine di donarle una lampada d’argento e un’iscrizione, qualora fosse stata riconosciuta la propria innocenza: scarcerato, l’uomo tenne fede al voto. L’immagine sacra divenne allora meta di pellegrinaggio, dispensando molte altre grazie. (…) In einer Legende wird erzählt, wie die Kapelle San Severo entstanden ist. So berichtet Cesare d’Engenio Caracciolo in seinem Buch Napoli Sacra aus dem Jahr 1623, dass um das Jahr 1590 herum ein in Ketten gelegter Unschuldiger, auf dem Weg zum Kerker, am Garten des Palasts der Familie di Sagro vorbeigezerrt wurde, nahe bei der Piazza San Domenico Maggiore. Er sah, wie plötzlich ein Teil der Mauer, die den Garten umgab, zusammenbrach/-fiel und das Bild der Heiligen Jungfrau erschien. Da versprach er der Madonna eine Lampe aus Silber und eine Inschrift, sobald seine Unschuld bewiesen/anerkannt sein würde. Und als er freigekommen war/ Und, wieder auf freiem Fuß, hielt er sich an sein Versprechen/Gelöbnis/Schwur. Das Heiligenbild wurde ein beliebtes Pilgerziel und bewirkte viele weitere Wunder. (...) - Cristo velato: la statua Posto al centro della navata della Cappella Sansevero, il Cristo velato è una delle opere più note e suggestive al mondo. Nelle intenzioni del committente, la statua doveva essere eseguita da Antonio Corradini, che per il principe aveva già scolpito la Pudicizia. Tuttavia, Corradini morì nel 1752 e fece in tempo a terminare solo un bozzetto in terracotta del Cristo, oggi conservato al Museo di San Martino. Kommentar [MN33]: Die präpositionalen Ausdrücke könnten natürlich auch anders gereiht werden. Kommentar [MN34]: Eingefügt. Zweimal ein pronominaler Satzanfang („Er“) klingt steif. Kommentar [MN35]: „Qualora“ verhält sich im Ital. wie „se“. Die Zeitenfolge verlangt hier „congiuntivo trapassato“, gemeint ist jedoch in diesem Fall nicht „Irrealität“ sondern Nachzeitigkeit, daher im Dt. die „würde-Form“, wie immer in indirekter Rede. Kommentar [MN36]: „beliebtes“ eingefügt. Näher am Text: „...ein Ziel für Pilger“. Fu così che Raimondo di Sangro incaricò un giovane artista napoletano, Giuseppe Sanmartino, di realizzare “una statua di marmo scolpita a grandezza naturale, rappresentante Nostro Signore Gesù Cristo morto, coperto da un sudario trasparente realizzato dallo stesso blocco della statua”. (…) Der “verschleierte Jesus” in der Mitte der Kapelle Sansevero, ist eines der bekanntesten und eindrucksvollsten Kunstwerke der ganzen Welt. Dem Wunsch des Auftraggebers entsprechend sollte die Figur/Statue/Skulptur von Antonio Corradini ausgeführt werden, der für den Fürsten schon die Pudicizia geschaffen hatte. Doch Corradini starb im Jahr 1752 und konnte nur noch einen Terracotta-Entwurf des Christus fertigstellen, der heute im Museum von San Martino aufbewahrt wird. So kam es dass Raimondo di Sangro einen jungen neapolitanischen Künstler, Giuseppe Sanmartino, beauftragte eine Marmorskulptur anzufertigen, die unseren Herrn Jesus Christus zeigen sollte, in Lebensgröße und bedeckt mit einem durchsichtigen Schweißtuch, das aus demselben Marmorblock geschaffen sein sollte. (...) - Macchine anatomiche Nella Cavea sotterranea sono oggi conservate, all’interno di due bacheche, le famose Macchine anatomiche, ovvero gli scheletri di un uomo e di una donna in posizione eretta, Kommentar [MN37]: « Leintuch » wäre auch möglich, da Leinen das Material der « sudari » war (Zingarelli). con il sistema artero-venoso quasi perfettamente integro. Le Macchine furono realizzate dal medico palermitano Giuseppe Salerno, sotto la direzione di Raimondo di Sangro; il reperimento di atti notarili e fedi di credito consente di datare questi “lavori” al 1763-64. I due studi anatomici costituiscono le presenze più enigmatiche della Cappella Sansevero. Ancora oggi, a circa due secoli e mezzo di distanza, non si sa attraverso quali procedimenti o adoperando quali materiali si sia potuta ottenere una tanto eccezionale conservazione dell’apparato circolatorio. Anatomische Modelle In dem Raum unterhalb der Kapelle werden heute in zwei Vitrinen die berühmten anatomischen Apparate aufbewahrt, oder besser die Skelette eines Mannes und einer Frau in aufrechter Position, deren Arterien- und Venengeflecht fast vollständig erhalten ist. Kommentar [MN38]: « cavea » = eig. Zuschauerraum, passt hier aber nicht so recht. Diese Modelle wurden von dem palermitanischen Arzt Giuseppe Salerno im Auftrag von Raimondo di Sangro geschaffen. Die erhaltenen notariellen Dokumente und Kreditscheine/-briefe erlauben eine Datierung dieser “Arbeiten” auf die Jahre 1763-64. Die zwei anatomischen Modelle stellen die rätselhaftesten Exponate der Kapelle dar. Noch heute, etwa 2 Jahrhunderte später, weiß man nicht, mit welchen Verfahren und Materialien es gelingen konnte, den gesamten Apparat an Adern und Venen/Blutgefäßen auf derart perfekte Weise zu konservieren. Kommentar [MN39]: « Modelle » oder « Präparate », je nachdem, welcher Entstehungstheorie zu den « macchine anatomiche » man Glauben schenken mag… Text 5 Dacia Maraini: La linga vita di Marianna Ucría, 1994 Milano (Rizzoli), 1. Aufl. 1990. Textbeginn. Ein Resümee des Romans finden Sie z.B. hier: http://www.apav.it/mat/tempolibero/cinemaematematica/donnaeducsocieta/lalungavitadi mariannaucrialibro.pdf Un padre e una figlia eccoli lì: lui biondo, bello, sorridente, lei goffa, lentigginosa, spaventata. Lui elegante e trasandato, con le calze ciondolanti, la parrucca infilata di traverso, lei chiusa dentro un corsetto amaranto che mette in risalto la carnagione cerea. La bambina segue nello specchio il padre che, chino, si aggiusta le calze bianche sui polpacci. La bocca è in movimento ma il suono delle parole non la raggiunge, si perde prima di arrivare alle sue orecchie quasi che la distanza visibile che li separa fosse solo un inciampo dell'occhio. Sembrano vicini ma sono lontani mille miglia. La bambina spia le labbra del padre che ora si muovono più in fretta. Sa cosa le sta dicendo anche se non los ente: che si sbrighi a salutare la signora madre, che scenda in cortile con lui, che monti di corsa in carrozza perché, come al solito sono in ritardo. Intanto Raffaele Cuffa che quando è alla „casema“ cammina come una volpe a passi leggeri e cauti, ha raggiunto il duca Signoretto e gli porge una larga cesta di vimine intrecciato su cui spicca una croce bianca. Il duca apre il coperchio con un leggero movimento del polso che la filia riconosce come uno dei suoi gesti più consueti: è il moto stizzoso con cui getta da una parte le cose che lo annoiano. Quella mano indolente e sensuale si caccia fra le stoffe ben stirate, rabbrividisce al contatto col gelido crocifisso d’argento, dà una strizzata al sacchetto pieno di monete e poi sguscia fuori rapida. Ad un cenno, Raffaele Cuffa si affretta a richiudere la cesta. Ora si tratta solo di fare correre i cavalli fino a Palermo. Text 6 Articolo postato nel Blog „Verba Woland“ http://bruschi.blogautore.espresso.repubblica.it/prof-woland, Espresso online, 9 dicembre, 2012 Sometimes They Come Back. No, non è un racconto di Stephen King ma una incredibile evenienza. Silvio Berlusconi è di nuovo in campo e si appresta con rinnovata energia a preparare la campagna elettorale. Passati i primi brividi immagino il futuro. Migliaia di stampatori all’opera per invadere le città di milioni di cartelloni pubblicitari: una metà di questi raffigurano Silvio che sfoggia il suo irresistibile rassicurante sorriso, l’altra metà terribili cosacchi con indosso la cerkessa* ed in pugno la nagaik** abbeverano i loro cavalli alle fontane di San Pietro e del Quirinale. (...) una schiera di fidi notai appronta una nuova edizione del Contratto con gli Italiani***. Siamo in grado di anticipare i primi articoli: (...) 2. Il sistema contributivo viene abolito (...) e reintrodotto il sistema retributivo. 3. L’età pensionabile è così fissata: 55 anni per gli uomini, 45 per le donne. Gli uomini potranno anticipare di 5 anni tale limite se tifosi del Milan. Le donne potranno avvalersi di un abbuono di 15 anni dimostrando di possedere misure 90-60-90. (...) 9. In tutte le mense aziendali saranno gratuiti dessert, caffé ed ammazzacaffé. A questo punto, chiedo scusa al lettore, ma non ce l’ho fatta ad andare oltre: ho infatti smesso di leggere dopo le prime parole del decimo articolo che iniziava così: sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno… *Mantel der Kosaken: ‚Tschocha’ **Peitsche der Kosaken: ‚Nagaika’ ***’Vertrag mit dem italienischen Volk’: vorgelegt von Silvio Berlusconi kurz vor den Wahlen 2001, mit einer Reihe von Versprechungen für den Fall eines postiven Wahlausgangs für Silvio Berlusconi. Text 7 L. Cardella, Volevo i pantaloni, Milano (Mondadori) 1989:7 Non ho mai sognato il Principe Azzurro. E, dalle mie parti, chi non sogna il Principe Azzurro o sogna il Re dei Cieli o non sogna proprio. Io ho sognato il Re dei Cieli da quando avevo cinque anni e mi dicevano che quel barbuto fra le nuvole, con gli occhi erranti e l'indice maestoso, era mio padre. Non ho mai amato mio padre, quello terreno, perché mi diceva di non portare i pantaloni e di non far vedere le gambe; invece quel Padre che dall'alto mi proteggeva mi dava la speranza di poter un giorno indossare i pantaloni, come mio fratello, e di far vedere le gambe, come Angelina, la figlia dell'ingegner Carasotti. Nella mia stanza, sul mio lettino, disegnavo quel Padre grande, e il suo indice non era maestoso, ma tutto racchiuso nelle mie piccole dita che lo stringevano con affetto filiale. Vorschlag für eine Musterübersetzung: Ich habe niemals vom Traumprinzen geträumt. Und wer in meiner Heimat nicht vom Traumprinzen träumt, träumt entweder von Gott/vom König des Himmels oder überhaupt nicht. Ich träume von Gott/vom König des Himmels seit ich 5 Jahre alt bin und man sagte mit, dass jener Bärtige in den Wolken mit dem vagen Blick und dem majestätischen/gebieterischen Zeigefinger mein Vater sei. Ich habe meinen Vater – den irdischen – nie geliebt, weil er mir verboten hat, Hosen zu tragen und die Beine zu zeigen; der Vater jedoch, der mich von oben beschützte, gab mir immer die Hoffnung eines Tages, wie mein Bruder, Hosen anziehen zu dürfen, und die Beine zeigen zu dürfen wie Angelina, die Tochter des Ingenieurs Carasotti. In meinem Zimmer, auf meinem kleinen Bett, habe ich immer jenen Großen Vater gemalt und sein Zeigefinger war nicht majestätisch sondern ganz von meinen kleinen Fingern eingeschlossen, die ihn mit der Liebe einer Tochter festhielten. Kommentar [W40]: Eig. Vergangenheit, ist im Dt. aber unüblich : Ich habe von Gott geträumt, seit ich 5 Jahre alt war. Text 8 Melania Mazzucco: Un giorno perfetto, Mailand (Rizzoli) 2005, p. 11 [Riassunto: http://www.ibs.it/code/9788817007276/mazzucco-melania-g-/giorno-perfetto.html Dopo aver prediletto storie ambientate nel passato, Melania Mazzucco sceglie la Roma di oggi come scena per il suo romanzo. Il giorno perfetto - come nel titolo di una canzone di Lou Reed - è quello in cui Camilla compie sette anni, Zero fa esplodere la prima bomba in un McDonald's, Emma perde il lavoro, Kevin le mutande, Elio recita il discorso sbagliato al suo comizio elettorale, Valentina fa un piercing all'ombelico, Maja trova la casa dei suoi sogni, Sasha festeggia l'anniversario dei dieci anni con l'amante, Antonio vede la moglie per l'ultima volta e qualcuno carica con 7 colpi + 1 la sua pistola. Mentre le loro strade si incrociano sul grande palcoscenico di una Roma frenetica e sorprendente, e la tensione si accumula, le loro vite sembrano destinate a esplodere in mille pezzi. Romanzo corale, affresco sociale, foto di gruppo di una nazione, questa cronaca di un giorno apparentemente qualunque in una grande città di oggi è un'immersione totale nella realtà che ci circonda. Una storia d'amore e disincanto, di scuola e di lavoro, una notizia da prima pagina e uno straziante caso di nera. Ma soprattutto, l'anatomia di una famiglia: ragazze e bambini, uomini e donne, madri e padri, figli e figlie, scene da un matrimonio in cui ciascuno, nel bene e nel male, può riconoscersi.] Vorschlag für eine Musterübersetzung: Langsam schläft Rom ein, versinkt in der Trägheit der Nacht. Aus der Ferne hört man eine Sirene. Die letzten, hell erleuchteten Busse rasen ohne Fahrgäste über den feuchten Asphalt und am Kiosk packt ein Mann in dicker Jacke die Zeitungen zusammen. Vor dem Viminalspalast ... ... reparieren ein paar Gasarbeiter in phosphoreszierendenen Westen ein Rohr. ... wird von ein paar Gasarbeitern in phosphoreszierenden Westen ein Rohr repariert. Sie haben einen Scheinwerfer eingeschaltet, dessen grelles, unwirkliches/gespenstisches Licht den Dunst/Nebel durchschneidet. Von Zeit zu Zeit sprühen aus dem Schneidbrenner zischende Funkenbündel. Ein Einsatzwagen der Polizei fährt mit heulenden Sirenen die Via Cavour hoch, vorbei an der Basilika, vorbei an den Bänken ... ... mit schlafenden Kleiderbündeln ,... auf denen Kleiderbündel schlafen, und biegt (schließlich) rechts in die Via Carlo Alberto ein. Kommentar [W41]: „hell erleuchtet“, weil „erleuchtet“ sonst auch die übertragene Bedeutung („erleuchtet sein“ – ‚eine Vision/Erleuchtung gehabt haben‘) aktivieren könnte. Kommentar [W42]: „nassen“ wäre eine glättende Lösung, finde ich. Kommentar [W43]: auch: „durchdringt“ Kommentar [W44]: Hier müssen nicht beide it. Verben übersetzt werden mit Verben: svoltare – biegen, in + Akkusativ (Richtungsangabe) = imboccare. Text 9 L’Espresso online (7/1/2013) Bancari e ferrovieri, di padre in figlio di Gianluca Schinaia - Fps Media Nelle banche, da decenni, una quota di assunzioni è riservata ai figli dei dipendenti. Così come è consuetudine che i parenti prossimi di chi lavora per Trenitalia (ex FS) viaggino gratis. Ora crisi e tagli hanno ridimensionato queste facilitazioni, ma non le hanno eliminate A ciascuno il suo. Perché se è vero che l'Italia è prodiga di grandi caste, è vero anche che ogni professione ha i suoi privilegi. Intendiamoci: spesso si tratta di benefici che un tempo avevano un senso. Oggi, però, è sempre più difficile riuscire a giustificarli. Come accade per i biglietti gratis sui treni per i parenti dei ferrovieri o per la corsia preferenziale dei figli dei bancari per succedere ai genitori sul posto di lavoro. La fila in banca. «I nostri non sono benefit, ma conquiste sindacali» afferma Lando Maria Sileoni, segretario del Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani). «La nostra è una categoria molto sindacalizzata: su 335mila bancari, 290mila sono iscritti ad un'associazione di rappresentanza». E questa alta sindacalizzazione della categoria professionale ha portato risultati concreti in termini di conquiste dei lavoratori e quindi di benefici acquisiti. «Oggi un bancario può usufruire di mutui a tasso agevolato e di condizioni vantaggiose sullo scoperto del conto corrente. Abbiamo una previdenza aggiuntiva importante e un fondo assistenziale di rilievo». Ma il benefit che più attira l'attenzione sulle condizioni dei bancari è l'occhio di riguardo verso i figli dei dipendenti nel momento di nuove assunzioni. «Non è normato a livello contrattuale» spiega Sileoni «ma dal 2007 nei grandi gruppi bancari una minima quota di assunzioni è stata riservata ai figli dei dipendenti che se ne andavano: a patto che rinunciassero agli incentivi economici e a parte della liquidazione».