Roma, 16 Aprile 2012
L’equilibrio di gestione dei confidi
107 nel 2010:
- 29 confidi avevano registrato una perdita
complessiva di € 25,1 mln
- 15 confidi avevano registrato un utile di € 6,3 mln
- il margine di intermediazione, in larga parte
costituito dal flusso delle commissioni nette, era
assorbito per circa l’83% dai costi operativi
Roma, 16 Aprile 2012
BANCA D’ ITALIA
teme che la situazione reddituale dei
confidi 107 sia ben più grave a causa
di una inadeguata valutazione delle
rettifiche da operare sui crediti
deteriorati
Roma, 16 Aprile 2012
L’EQUILIBRIO ECONOMICO
DI COOPERFIDI ITALIA
RICAVI
2009 €/000
RICAVI DI
GARANZIA
RICAVI DA
GESTIONE
FINANZIARIA
COSTI
2010 €/000 2011 €/000
2009 €/000
2010 €/000
2011 €/000
1.063
1.135
1.756
COSTO
PERSONALE
257
672
947
411
337
454
ALTRI COSTI
STRUTTURA
1.454
1.472
1.172
TOT COSTI
STRUTTURA
1.751
2.144
2.119
RETTIFICHE SU
CREDITI
DETERIORATI
1.415
1.546
3.545
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CONSIDERAZIONI
Stiamo peggio degli altri confidi:
-
I ricavi dalle garanzie non coprono nemmeno i costi di
struttura
-
Le rettifiche sul credito deteriorato sono state coperte
dai fondi pubblici
QUESTA ATTIVITA’
NON E’ SOSTENIBILE PER IL FUTURO
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TASSI DI DECADIMENTO
2009
1,28 %
2010
1,21%
2011
3,54%
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Andranno incrementate le commissioni
attive:
 Facendo crescere i volumi garantiti
 Rimodulando le commissioni di garanzia
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Confronto costo della garanzia
Cooperfidi/altri competitors
PRICING DEI PRINCIPALI COMPETITORS 107
per garanzie del 50% su affidamenti e
finanziamenti di € 100.000
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NB: Dati aggiornati a Settembre 2011
BREVE TERMINE
MIN
EUROFIDI
UNIONFIDI PIEMONTE (industriali)
NEA FIDI (industriali)
MAX
FINANZIAMENTI
CHIROGRAFARI PER INVEST A
60 MESI
MIN
2.950
MAX
5.800
2.670
5.100
3.700
9.150
500
1.350
1.000
2.000
3.750
4.750
ARTIGIANCREDITO TOSCANO ( artigianato)
1.950
CONFIDI VENEZIANO ( artigianato)
1.300
3.100
ARTIGIANFIDI VICENZA ( artigianato)
1.050
1.750
1.250
4.250
CONFARTIGIANATO FIDI Piemonte ( artigianato)
1.350
1.450
3.600
6.800
FIN SARDEGNA ( artigianato)
2.400
3.000
3.400
4.600
ITALIA COMFIDI (commercio)
2.000
4.500
4.500
8.500
CENTROFIDI TERZIARIO (commercio)
4.600
4.500
CONFESERFIDI SICILIA (commercio)
2.950
3.900
6.750
7.750
COOPERFIDI ITALIA
870
1.480
1.875
3.025
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Siamo impegnati a resettare la “macchina”
- Si conferma l’opzione per una struttura leggera che sia comunque in
grado di sostenere gli adempimenti propri di un soggetto vigilato
- Modesto incremento dell’organico
- Abbiamo prodotto un nuovo funzionigramma ed organigramma
- Andremo a tagliare i costi di molti consulenti per internalizzare alcune
funzioni aziendali
Maggiore impegno nella formazione dei dipendenti
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AREA CREDITI
Processo del Credito:
• istruttoria
• concessione
•gestione
•revisione
Segreteria Fidi: rilascio crediti di firma
Gestione delibere banche e incasso commissioni di garanzia
Acquisizione e gestione controgaranzie F.C.G.
Monitoraggio del credito in bonis
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AREA MERCATO
Gestione rete commerciale
Impostazione budget
Monitoraggio mercato:
Cooperative
Banche
Competitors
Istituzioni
Sviluppo prodotti
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AREA AMMINISTRAZIONE
Contabilità e bilancio
Controllo di gestione
Personale
Assistenza funzione finanza
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AREA PROCEDURE E CONVENZIONI
Procedure informatiche e flussi informativi
Segnalazioni a Banca d’Italia
Predisposizione normativa interna
Gestione infrastruttura informatica (Security Manager)
Gestione convenzioni bancarie
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SEGRETERIA GENERALE
Segreteria CDA e Assemblee
Ufficio soci e gestione dei reclami
Trasparenza
Assistenza nell’ acquisizione e gestione dei
contributi pubblici
Gestione dei crediti di firma deteriorati e
recupero crediti
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GLI UFFICI TERRITORIALI DOVRENNO
CONCENTRARSI :
ATTIVITA’ COMMERCIALE
ANALISI DEL MERITO CREDITIZIO
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Massimo impegno nella formazione dei nostri
referenti delle associazioni sul territorio in modo
che riescano a raccogliere la documentazione
dalle cooperative da garantire e possano
anticipare il giudizio di merito creditizio di
Cooperfidi
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Piena valorizzazione dei fondi di
controgaranzia:
andrà dato un peso nel nostro processo di
valutazione del merito creditizio delle cooperative
da garantire
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Ideazione e lancio di nuovi prodotti funzionali
allo
sviluppo della cooperazione
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Sviluppo di un originale modello di
monitoraggio dei rischi in essere
alimentato dalle informazioni acquisite
con il contributo delle associazioni
territoriali
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Riusciremo così a conciliare:
Quantità
Qualità
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E andremo a realizzare un modello
di confidi in grado di sostenere lo
sviluppo delle aziende associate e al
contempo governare i rischi assunti
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Presentazione dell`intervento del Direttore Ferruccio