I° Congresso Lattiero-Caseario A.I.Te.L. Associazione Italiana Tecnici del Latte Acquisizioni scientifiche e valorizzazione del latte e dei derivati: aspetti genetici, ambientali e tecnologici Bolgna, 12 giugno 2008 in collaborazione con: Regione Emilia Romagna PROGRAMMA Saluti Valtiero Mazzetti, Direttore Generale Agricoltura della regione Emilia-Romagna Giuseppe Alai, Presidente del Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano SESSIONE I Produzione e qualità del latte Moderatore: Mauro Pecorari Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza Fattori genetici e valorizzazione tecnologico-casearia del latte Andrea Summer, Massimo Malacarne, Paolo Formaggioni, Piero Franceschi, Primo Mariani Università di Parma, Facoltà di Medicina Veterinaria Le caratteristiche compositive dei foraggi e la qualità del latte Andrea Formigoni, Attilio Mordenti Università di Bologna, Facoltà di Medicina Veterinaria Marco Nocetti Consorzio Formaggio Parmigiano-Reggiano, Reggio Emilia Paola Vecchia Centro Ricerche Produzioni Animali, Reggio Emilia Mauro Pecorari Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza Condizioni di vita delle lattifere: conseguenze sul benessere e sulle proprietà del latte Giuseppe Bertoni, Luigi Calamari, Maria Grazia Maianti Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza SESSIONE 2 Tecnologia di trasformazione: aspetti fisico-chimici Moderatore: Roberta Lodi CNR - Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari, Milano Esperienze della trasformazione del siero ovino Giovanni Piredda, Maria Francesca Scintu, Antonio Pirisi AGRIS Sardegna, Dipartimento per la Ricerca nelle Produzioni Animali, Sassari II danno termico nel latte UHT oggi in commercio Luisa Pellegrino, Stefano Cattaneo, Fabio Masotti, Veronica Rosi Università di Milano, Facoltà di Agraria L'utilizzo delle caldaie di rame e di acciaio: effetti sulla tecnologia e sulle caratteristiche qualitative del Parmigiano-Reggiano Mauro Pecorari Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza Gianluca Gambini, Alberto Pecorari Consorzio Formaggio Parmigiano-Reggiano, Reggio Emilia Fabio Masotti, Johannes Hogenboom Università di Milano, Facoltà di Agraria Sergio Ghidini, Primo Mariani Università di Parma, Facoltà di Medicina Veterinaria Discussione Premiazione contributo alla ricerca scientifica Tiberio Rabbonì Assessore Agricoltura della regione Emilia-Romagna Visione poster e pranzo SESSIONE 3 Tecnologia di trasformazione: aspetti biologici e microbiologici Moderatore: Cesare Corradini Comitato Italiano della FIL-IDF Influenza delle cellule somatiche sull'attitudine casearla del latte Sandro Sandri, FlavioTosi, Maria Simona Mariani Centro Lattiera Caseorio di Assistenza e Sperimentazione A. Bizzozero, Parma Andrea Summer Università di Parma, Facoltà di Medicina Veterinaria Mauro Pecorari Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza I batteri lattici nelle diverse fasi del processo di caseificazione Luigi Grazia, Fabio Coloretti, Cristiana Chiavari Università di Bologna, Facoltà di Agraria Paolo Reverberi, Marco Nocetti Consorzio Formaggio Parmigiano-Reggiano, Reggio Emilia Paola Vecchia Centro Ricerche Produzioni Animali, Reggio Emilia Gli aspetti microbiologici ed enzimatici della maturazione dei formaggi a lunga stagionatura Erasmo Neviani, Monica Gatti, Germano Mucchetti Università di Parma, Facoltà di agraria Alberto Pecorari, Marco Nocetti Consorzio Formaggio Parmigiano-Reggiano, Reggio Emilia Paola Vecchia Centro Ricerche Produzioni Animali, Reggio Emilia Ruolo della microflora del latte destinato alla produzione di formaggi tradizionali dell'arco alpino Roberta Lodi, Milena Brasca CNR - Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari, Milano Discussione Presentazione poster Discussione Premiazione miglior poster - Presidente AITeL Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 1 Aspetti quali-quantitativi della produzione del latte e del formaggio in pecore Comisane allevate al pascolo Donato CASAMASSIMA Dipartimento di Scienze Animali, Vegetali e dell’Ambiente, Università degli Studi del Molise, Italia [email protected] 2 Variazioni stagionali dei parametri fisico-chimici e lattodinamografici del latte di capra Aspromontana Pietro MICARI Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Facoltà di Agraria, Dip. STAfA [email protected] 3 Caratteristiche fisico-chimiche e microbiologiche del formaggio “Caprino d’Aspromonte”, a diversi stadi di maturazione Pietro MICARI Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Facoltà di Agraria, Dip. STAfA [email protected] 4 Separazione e quantificazione delle varianti genetiche delle proteine del latte mediante RP-HPLC Paolo CARNIER Dipartimento di Scienze Animali, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Padova [email protected] 5 Predizione delle proprietà coagulative del latte mediante tecniche tecniche MIRS Paolo CARNIER Dipartimento di Scienze Animali, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Padova [email protected] 6 Identificazione della microflora lattica di formaggi tipici calabresi Barbara BONVINI CRA - Centro di Ricerca delle Produzioni Foraggere e Lattiero-Casearie - Lodi [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 7 Il sieroinnesto di Grana Padana: una comunità di batteri e batteriofagi Miriam ZAGO CRA - Centro di Ricerca delle Produzioni Foraggere e Lattiero-Casearie - Lodi [email protected] 8 La filiera latte in Africa Subsahariana: valorizzazione e trasformazione del prodotto locale Massimo ZECCHINI Dipartimento di Scienze Animali - Sezione di Zootecnica Veterinaria Università di Milano [email protected] 9 Pisello proteico nell'alimentazione di bovine di razza Reggiana: effetti sulla produzione e sulle caratteristiche del latte Luisa Antonella VOLPELLI Dipartimento di Scienze Agrarie e degli Alimenti Università di Modena e Reggio Emilia [email protected] 10 Caratterizzazione fisicochimica e microbiologica di una produzione a latte crudo di Pecorino della regione Marche Lucia AQUILANTI Dipartimento di Scienze degli Alimenti - Università Politecnica delle Marche, Ancona [email protected] 11 Caratterizzazione fisicochimica e microbiologica di una produzione a latte crudo di formaggio Caprino della regione Marche Lucia AQUILANTI Dipartimento di Scienze degli Alimenti - Università Politecnica delle Marche, Ancona [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 12 Contributo della popolazione lattica autoctona in una produzione di Mozzarella al latte crudo con starter commerciali Floriana CIARROCCHI Dipartimento di Scienze degli Alimenti - Università Politecnica delle Marche, Ancona [email protected] 13 Caratterizzazione fisicochimica e microbiologica di una produzione a latte crudo di Caciotta della regione Marche Lucia AQUILANTI Dipartimento di Scienze degli Alimenti - Università Politecnica delle Marche, Ancona [email protected] 14 Effetto della radiazione solare sulla composizione acidica del latte ovino Marzia ALBENZIO Dipartimento Pr.I.M.E. Università degli Studi di Foggia - Facoltà di Agraria [email protected] 15 Caratterizzazione enzimatica e microbiologica del caglio in pasta di agnello contente Lactobacillus acidophilus Antonella SANTILLO Dipartimento Pr.I.M.E. Università degli Studi di Foggia - Facoltà di Agraria [email protected] 16 Possibili relazioni tra i polimorfismi genetici della κcaseina e della βlattoglobulina sulla composizione acidica del grasso nel latte della razza reggiana Selenia MELIA Dipartimento di Scienza degli Alimenti - Università di Bologna [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 17 Relazione tra la pulizia delle bovine e la Qualità igienica e sanitaria del latte Luciana BAVA Dipartimento di Scienze Animali, sezione Zootecnica Agraria - Università di Milano [email protected] 18 Curve di lattazione in bovine di razza Valdostana Alberto SABBIONI [email protected] 19 Stima del trasferimento delle aflatossine dai concentrati al latte di capra Elena SACCà Dipartimento di Produzioni Animali, Biotecnologie Veterinarie, Qualità e Sicurezza degli Alimenti Università degli Studi di Parma Dipartimento di Scienze Animali - Università degli Studi di Udine 20 Problematiche relative alla concentrazione per osmosi inversa di sieri di diversa provenienza Nadia INNOCENTE Dipartimento di Scienze degli Alimenti - Università di Udine [email protected] 21 Razioni crescenti di Zea mays e caratterizzazione multiisotopica di unifeed e latte Gianni COLOMBARI [email protected] 22 Contaminazione da Aflatossina M1 nel latte bovino. Risultati di 5 anni di sorveglianza in EmiliaRomagna Elisabetta CAPRAI ERSAF - Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste-Via Copernico 38 – 20125 MI – Struttura vigilanza e qualità dell’agroalimentre e supporto alla filiera lattierocasearia – via Pilla 25/b – 46100 Mantova Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'EmiliaRomagna - Centro Emiliano di Epidemiologia Veterinaria - Bologna [email protected] [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 23 Studio dell'evoluzione della popolazione di batteri lattici durante la produzione di Parmigiano-Reggiano mediante analisi 16S rDNA PCR-DGGE Luciana DE VERO Università di Modena e Reggio Emilia [email protected] 24 Applicazione dell'analisi 16S rDNA PCR-DGGE nello studio della popolazione lattica in Parmigiano-Reggiano stagionato Lisa SOLIERI Università di Modena e Reggio Emilia [email protected] 25 Caratterizzazione di una soluzione ottenuta da caglio in pasta artigianale d'agnello, impiegata nella produzione del pecorino di Picinisco Katia CARBONE CRA - Centro di ricerca per le produzioni delle carni ed il miglioramento genetico [email protected] 26 Effetto della tecnica di preparazione del caglio in pasta artigianale d'agnello sulle caratteristiche lipolitiche: gemma vs cagliolo intero Katia CARBONE CRA - Centro di ricerca per le produzioni delle carni ed il miglioramento genetico [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 27 Andamento dei valori di pH e del contenuto in sale nel formaggio ParmigianoReggiano in diverse zone della forma durante la stagionatura Flavio TOSI Centro Lattiero Caseario, Parma [email protected] 28 Comparazione della componente volatili di formaggi artigianali ed industriali mediante SPME-GC Lucia AQUILANTI Dipartimento di Scienze degli Alimenti - Università Politecnica delle Marche, Ancona [email protected] 29 Valutazione dei parametri qualitativi del latte prodotto da bufale destagionalizzate Gianpaolo BRUNI Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana - Sezione di Latina [email protected] 30 Andamento della flora lattica nella produzione della Mozzarella di Bufala Campana (D.O.P.) Tiziana ZOTTOLA Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana - Sezione di Latina [email protected] 31 Indagine sulla presenza di Escherichia coli O157 nelle feci delle bovine da latte nel territorio parmense Silvia BONARDI Dipartimento Salute Animale - Università degli Studi di Parma [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 32 Effetto dell’alimentazione delle bovine al pascolo sulla composizione in acidi grassi del formaggio caciocavallo palermitano Antonino DI GRIGOLI Dipartimento S.En.Fi.Mi.Zo sezione Produzioni Agrarie Università di Palermo [email protected] 33 Aspetti chimico-microbiologici delle modalità di raccolta del latte per la produzione di Grana Trentino Elena FRANCIOSI Unità Microbiologia e Tecnologie Alimentari Dipartimento Qualità AgroAlimentare - Istituto Agrario di S. Michele [email protected] 34 Aspetti microbiologici del latte crudo usato per la produzione del formaggio Grana Trentino mantenuto a diverse temperature Elena FRANCIOSI Unità Microbiologia e Tecnologie Alimentari Dipartimento Qualità AgroAlimentare - Istituto Agrario di S. Michele [email protected] 35 Biodiversità dei batteri lattici da latte crudo per la produzione di formaggi artigianali tipici trentini Luca SETTANNI Unità Microbiologia e Tecnologie Alimentari Dipartimento Qualità AgroAlimentare - Istituto Agrario di S. Michele [email protected] 36 Caratteristiche sensoriali del Parmigiano-Reggiano: influenza del prato stabile Anna GARAVALDI Centro Ricerche Produzioni Animali - Reggio Emilia [email protected] 37 Un nuovo metodo per la caratterizzazione della variante E dell'αs1 caseina di capra Giuseppe Massimo VACCA Università degli Studi di Sassari [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 38 Presenza di Lattobacilli antibiotico resistenti in due prodotti DOP Annalisa REBECCHI Istituto di Microbiologia Università Cattolica del Sacro Cuore - Piacenza [email protected] 39 Metodi molecolari per il controllo della filiera lattierocasearia. Scelta del target e delle strategie Paolo LEONE Istituto Biologia e Biotecnologia Agraria IBBA-CNR [email protected] 40 Isolamento e identificazione di batteri lattici dal "Caprino delle Crete Senesi" Filippo FRATINI Scuola di Specializzazione in “Sanità Animale, Allevamento e Produzioni Zootecniche” [email protected] 41 Igiene, sanità animale e commercializzazione del latte in Niger Ayouba Harouna Dipartimento di Scienze Animali - Sez. Zootecnica Veterinaria - Università di Milano [email protected] 42 Relazioni tra composizione lipidica della dieta e dei prodotti lattiero-caseari di bovine di razza Piemontese allevate in ambiente alpino Luca BATTAGLINI Dipartimento di Scienze Zootecniche - Università degli Studi di Torino [email protected] 43 Studio delle popolazioni di batteri lattici in formaggi tradizionali mediante la tecnica PCR-TTGE Angiolella LOMBARDI Veneto Agricoltura - Istituto per la Qualità e le Tecnologie Agroalimentari [email protected] 44 Test di preferenza sui formaggi artigianali e competitori industriali Andrea OSIMANI Dipartimento di Scienze degli Alimenti - Università Politecnica delle Marche, Ancona [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 45 Criteri analitici per differenziare il ParmigianoReggiano da formaggi della stessa categoria merceologica Giorgio PANARI Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano, Reggio Emilia [email protected] 46 La composizione in acidi grassi in campioni di formaggio ParmigianoReggiano, con particolare riferimento agli isomeri trans Alessandro GORI Dipartimento di Scienze degli Alimenti - Università di Bologna - sede di Reggio Emilia [email protected] 47 Il latte di capra: caratteristiche morfometriche dei globuli di grasso Mina MARTINI Dip. Produzioni Animali Fac. Medicina Veterinaria Università di Pisa [email protected] 48 Ring test sui formaggi e confronto di metodiche analitiche per la determinazione dell'umidità, grasso, proteine, ceneri, pH e sale Caterina MELILLI Associazione Italiana Allevatori - Laboratorio Standard Latte - Roma [email protected] 49 Profilo dei sieri innesti per Parmigiano-Reggiano e modalità analitiche di valutazione Paolo REVERBERI Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano, Reggio Emilia [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 50 Aflatossina M1: distribuzione all'interno delle forme di Parmigiano-Reggiano ed evoluzione durante la stagionatura Alberto PECORARI Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano, Reggio Emilia [email protected] 51 Caratterizzazione tecnologica e microbiologica del caglio di capretto edibile Marco Antonio MURGIA Sezione di Microbiologia DiSAABA - Facoltà di Agraria - Università di Sassari [email protected] 52 Applicazione della tecnica analitica real-time PCR per l'individuazioni di frodi nelle produzioni lattiero-casearie Alba Nicoletta Mininni Università diPadova [email protected] 53 Evidenza della capacità di ceppi di Lactobacillus plantarun e Lactobacillus paracasei di origine casearia di ridurre il colesterolo Simona BELVISO Università di Torino [email protected] 54 Produzione di acidi linoleici coniugati (CLA) da batteri lattici isolati da formaggi tipici piemontesi Barbara DAL BELLO Università di Torino [email protected] 55 La struttura fisica della razione influenza principalmente la quantità di latte prodotto Afro QUARANTELLI Dipartimento Produzioni Animali, BVQSA, Università di Parma [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 56 Relazione fra apporto alimentare e livelli plasmatici di vitamina E nella bovina da latte Afro QUARANTELLI Dipartimento Produzioni Animali, BVQSA, Università di Parma [email protected] 57 Dosaggio dell'a-tocoferolo con metodo rapido in formaggio Parmigiano-Reggiano Afro QUARANTELLI Dipartimento Produzioni Animali, BVQSA, Università di Parma [email protected] 58 Urea nel latte e stato di salute della bovina da latte. Osservazioni in campo Afro QUARANTELLI Dipartimento Produzioni Animali, BVQSA, Università di Parma [email protected] 59 Variazione della concentrazione di vitamine liposolubili del latte in ragione del regime alimentare della mandria Stefania BALZAN Dip. Sanità publica, Patologia comparata e Igiene veterinaria Università degli Studi di Padova [email protected] 60 La qualità del "Pecorino a latte crudo pistoiese" valutata tramite panel test Anna ACCIAIOLI Dip. Scienze Zootecniche Facoltà di Agraria Università di Firenze [email protected] 61 La qualità del "Pecorino a latte crudo pistoiese": effetto della variabilità stagionale Anna ACCIAIOLI Dip. Scienze Zootecniche Facoltà di Agraria Università di Firenze [email protected] 62 Effetto dell'età e dello stadio di lattazione sullo stato sanitario della mammella di bufale allevate nel Lazio Carmela TRIPALDI CRA PCM, Roma [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 63 Analisi di terpeni in prodotti lattiero-caseari mediante tecnica HS-SPME-GC/MS Manuela GIORDANO Università di Torino [email protected] 64 65 Caratteristiche chimiche della Ricotta Romana D.O.P. Gilberto GIANGOLINI Istituto Zooprofilatico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, Roma [email protected] Dinamiche microbiche durante la produzione e la stagionatura del ParmigianoReggiano Monica GATTI Facoltà di Agraria Università di Parma [email protected] 66 67 Attività aminopeptidasica in Streptococcus thermophilus Claudio Giorgio BOVE Facoltà di Agraria Università di Parma [email protected] Rilevazione della presenza di Staphylococcus aureus enterotossigeni ed Escherichia coli patogeni in formaggi tipici lombardi a latte crudo mediante multiplex-PCR Angela DE LORENTIIS Facoltà di Agraria Università di Parma [email protected] 68 Sistemi di produzione del latte bovino in bassa Valtellina e Valchiavenna Chiara PENATI Dipartimento Scienze Animali - Università degli Studi di Milano [email protected] 69 Confronto tra il metodo di riferimento ed i metodi di routine per la determinazione delle cellule somatiche nel latte di bufale Silvia ORLANDINI Associazione Italiana Allevatori - Laboratorio Standard Latte - Roma [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 70 Variabilità delle produzioni casearie ovine lucane e strumenti per una diagnosi veloce Salvatore CLAPS CNR-ZOE, Potenza [email protected] 71 Approccio genomico e proteomico allo studio delle lattoproteine Anna CAROLI Università di Brescia [email protected] 72 Variabilità genetica delle caseine ovine: indagine in alcune razze italiane e identificazione di nuovi polimorfismi Anna CAROLI Università di Brescia [email protected] 73 Sviluppo di un metodo per l'analisi di acidi fenolici nel latte Bernardo SCURSATONE Università di Torino [email protected] 74 Impiego di ozono per il controllo di Listeria monocytogenes in diverse tipologie di formaggio Milena BRASCA CNR-ISPA, Milano [email protected] 75 Valutazione del profilo microbico dei formaggi Asiago e Toma Piemontese in relazione alla formazione vegetazionale del pascolo Milena BRASCA CNR-ISPA, Milano [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza 76 77 "Stracchino light" quale vettore di colture probiotiche Rosanna TODESCO CNR-ISPA, Milano [email protected] Condizioni di conservazione del latte. Parte I: frazioni azotate e componenti minerali Andrea SUMMER Dipartimento Produzioni Animali, BVQSA, Università di Parma [email protected] 78 La maturazione tecnologica del latte nella caseificazione a Parmigiano-Reggiano Massimo MALACARNE Dipartimento Produzioni Animali, BVQSA, Università di Parma [email protected] 79 Raffreddamento del latte e qualità del ParmigianoReggiano: caratteristiche latte in caldaia Piero FRANCESCHI Dipartimento Produzioni Animali, BVQSA, Università di Parma [email protected] 80 Caratterizzazione molecolare di stipiti di Staphylococcus aureus isolati da latte e derivati in provincia di Parma Maria Cristina OSSIPRANDI Dipartimento Produzioni Animali, BVQSA, Università di Parma [email protected] 81 Previsioni sull'andamento delle cellule somatiche nel latte di massa sulla base del singolo prelievo mensile Andrea SUMMER [email protected] Dipartimento Produzioni Animali, BVQSA, Università di Parma e-mail Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 82 Determinazione del lisozima da bianco d’uovo nel formaggio: un approccio mediante tecniche di cromatografia a scambio ionico Giorgio PANARI Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano, Reggio Emilia [email protected] 83 Effetto dell'alimentazione con erbai monofiti sul profilo acidico del latte e del formaggio di capra Adriana DI TRANA Università degli Studi della Basilicata - Potenza [email protected] 84 Formaggio Raschera DOP: profilo microbico, composizione in acidi grassi e caratteristiche della frazione volatile Milena POVOLO CRA - Centro di Ricerca per le Produzioni Foraggere e Lattiero-Casearie - Lodi [email protected] 85 Identificazione di un componente proteico del latte vaccino sensibile ai trattamenti di termizzazione Veronica ROSI DISTAM - Università degli Studi di Milano [email protected] 86 87 Verso l'indice formaggio per la Frisona Italiana Grazia BRAMANTE ANAFI - Cremona [email protected] Il Pecorino tradizionale come fonte di batteri probiotici Cinzia Lucia RANDAZZO DOFATA - Università degli Studi di Catania [email protected]; [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 88 Determinazione di zuccheri, acidi organici, acetoino e diacetile in formaggio Fontina DOP per il monitoraggio dei processi fermentativi nel corso della stagionatura Simona ZENATO Institut Agricole Régional Aosta [email protected] 89 Evoluzione della microflora superficiale nel formaggio Fontina DOP e sua influenza sulla maturazione: prime acquisizioni Simona ZENATO Institut Agricole Régional Aosta [email protected] 90 Relazione tra integrazione alimentare e qualità del latte in due alpeggi in area Bitto DOP Alberto TAMBURINI Dip. Scienze Animali Università di Milano [email protected] 91 Valutazione della frazione volatile e delle caratteristiche sensoriali di formaggi veneti Alberto MARANGON Veneto Agricoltura - Istituto per la Qualità e le Tecnologie Agroalimentari [email protected] 92 Valorizzazione e caratterizzazione del Provolone Vapadana mediante sistemi tecnologici innovativi Daniela SOMENZI Consorzio Tutela Provolone Valpadana - Cremona [email protected] 93 Dinamiche microbiche in formaggi caprini trentini Daria BOSCOLO Dip. Scienze Animali Università di Udine [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 94 Tecnologia e caratteristiche fisico-chimiche di formaggi caprini stagionati del Trentino Roberto VALUSSO Dip. Scienze Animali Università di Udine [email protected] 95 Valutazione strutturale dell'utilizzo di caglio microbico nella produzione di formaggio duro da grattugia Giuseppe ZEPPA Università di Torino [email protected] 96 La filiera latte nella zona urbana e periurbana di Maroua (Cameroun) Anna CANTAFORA Dip. Scienze Animali Università degli Studi di Milano [email protected] 97 Contenuto in spore di clostridi nelle feci di vacche da latte nel comprensorio del ParmigianoReggiano: effetto di taluni fattori alimentari Paolo BANI Università Cattolica del Sacro Cuore - Piacenza [email protected] 98 Microbiologia degli alimenti: confronto tra le metodiche tradizionali e i metodi Compact Dry e 3M Petrifilm Zenone DALLA VALLE International PBI [email protected] 99 Metodo rapido per la valutazione del trattamento termico del latte: test della fruttosil-lisina M MONICI Parmalat [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 100 Studio per individuare le condizioni migliori di esecuzione del saggio per la determinazione dell'attività della lattasi secondo metodo AOAC M MONICI Parmalat [email protected] 101 Qualità del latte per la salute umana: la beta-caseina e la razza Bruna Omar BONETTI ANARB [email protected] 102 Selezione per la qualità del latte: il principale obiettivo della razza Bruna Attilio ROSSONI ANARB [email protected] 103 Vastedda della valle del Belice: processo produttivo e contaminazione sperimentale con Salmonella spp. Luisa SCATASSA Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia [email protected] 104 Osservazione al microscopio elettronico delle micelle di caseina nel latte conservato in differenti condizioni di tempo e temperatura Andrea SUMMER Dipartimento Produzioni Animali, BVQSA, Università di Parma [email protected] 105 Condizioni di conservazione del latte. Parte II: caratteristiche tecnologiche e microbiologiche Paolo FORMAGGIONI Dipartimento Produzioni Animali, BVQSA, Università di Parma [email protected] Numero postazione titolo autore corrispondente Ente appartenenza e-mail 106 Raffreddamento del latte e qualità del ParmigianoReggiano: effetti sulle caratteristiche del formaggio stagionato Piero FRANCESCHI Dipartimento Produzioni Animali, BVQSA, Università di Parma [email protected] 107 Variazione delle caratteristiche tecnologiche del latte di capra durante la lattazione Alessandro PISTOIA Università di Pisa [email protected] 108 Composizione chimica, caratteristiche fisico-chimiche e microbiologiche del latte di cinque razze bovine Giampaolo GAIARIN Consorzio Trentingrana, [email protected] 109 Applicazione della spettroscopia FT-IR per la determinazione della caseina in campioni individuali di latte bovino Luigi CALAMARI Università Cattolica del Sacro Cuore - Piacenza [email protected] 110 Razza e formaggio: identificazione di parametri per una loro diversificazione Alessandro BAGNATO Dipartimento VSA – Università di Milano [email protected] A.I.Te.L. 1° CONGRESSO LATTIERO-CASEARIO “ACQUISIZIONI SCIENTIFICHE E VALORIZZAZIONE DEL LATTE E DEI DERIVATI: ASPETTI GENETICI, AMBIENTALI E TECNOLOGICI” Il latte ed i suoi derivati sono stati i protagonisti del 1° Congresso Lattiero-Caseario “Acquisizioni scientifiche e valorizzazione del latte e dei derivati: aspetti genetici, ambientali e tecnologici”, che si è svolto giovedì 12 giugno a Bologna nella sede della regione Emilia Romagna che ha partecipato all’organizzazione dell’evento. Il Congresso, realizzato dalla Associazione Italiana Tecnici del Latte (A.I.Te.L.), in collaborazione con l’Assessorato Agricoltura della regione Emilia Romagna, ha visto raccolto per la prima volta gran parte del mondo accademico, scientifico, industriale, tecnici dei laboratori, etc. che si occupano del comparto lattiero-caseario, la presentazione di 115 poster con comunicazioni relative alle principali risultanze scientifiche sulla valorizzazione del latte e dei derivati e a tutte le diverse tipologie e aspetti: genetici, ambientali e tecnologici delle diverse produzioni. Al Congresso, che ha fatto il punto sulle attività di ricerca e sperimentazione a livello nazionale, legate al mondo della produzione e trasformazione del latte, hanno partecipato oltre 450 tra tecnologici dei laboratori di assistenza ai caseifici, operatori degli enti di sviluppo e del CNR, docenti, ricercatori, industriali della produzione del latte alimentare e della trasformazione casearia. Durante le tre sessioni in programma sono stati trattati tutti gli aspetti legati alla produzione e qualità del latte e gli aspetti fisico-chimici, biologici e microbiologici della tecnologia di trasformazione del latte nei suoi derivati; sono stati presentati dieci contributi scientifici originali, di seguito brevemente sintetizzati. ¾ La prima sessione – Produzione e qualità del latte – moderata dal presidente AITeL Mauro Pecorari, si è aperta con una relazione di Summer e collaboratori (Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Parma) dal titolo “Fattori genetici e valorizzazione tecnologico-casearia del latte” riguardante il ruolo dei fattori genetici nella determinazione delle caratteristiche del latte per uso caseario, in cui sono stati riportati risultati del confronto tra le razze (Frisona, Bruna, Jersey, Ayrshire e Angler); il ruolo delle combinazioni fenotipiche delle caseine s1, , k; i parametri caseari del latte di vacche di razza Bruna in rapporto ai tipi A e B della -lattoglobulina; gli anticorpi monoclonali per la tipizzazione della k-caseina in latte di massa. Formigoni e collaboratori (Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna), nel suo intervento, dal titolo “Le caratteristiche compositive dei foraggi e la qualità del latte”, parte dal presupposto che i foraggi, nell’alimentazione delle bovine il cui latte è destinato alla trasformazione in Parmigiano Reggiano, svolgono il ruolo primario di legare la tipicità di questo formaggio al territorio di produzione. Nella relazione viene dimostrata inequivocabilmente la possibilità di influenzare positivamente la risposta delle bovine, nel rispetto delle norme alimentari che sono alla base del disciplinare di produzione, a patto che si disponga di foraggi ottenuti dallo sfalcio di erbe giovani e scarsamente lignificate. Nella relazione “Condizioni di vita delle lattifere: conseguenze sul benessere e sulle proprietà del latte” Bertoni e collaboratori (Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza) sottolinea gli effetti che possono avere le condizioni di vita delle bovine; da tali condizioni, infatti, derivano – direttamente od indirettamente – le performance produttive: quantità di latte, fertilità, salute, longevità e caratteristiche del latte. Quando le bovine sono stabulate in edifici atti a garantire il loro comfort da ogni punto di vista, gli alimenti e le diete sono appropriati per soddisfare le loro esigenze, i rapporti 1 “sociali” con gli altri capi e con il personale sono “sereni” e le condizioni di salute sono ottimali, a questo punto non v’è dubbio che godono del cosiddetto benessere e si esprimono nel migliore dei modi, non solo per quantità di latte, ma anche per buoni tenori di grasso e proteine, adeguata attitudine alla coagulazione, basso contenuto cellulare e bassa contaminazione microbica (sporigeni). ¾ La seconda sessione – Tecnologia di trasformazione: aspetti fisico-chimici – moderata da Roberta Lodi (Istituto di Scienze delle Produzioni del CNR di Milano), si è aperta con la relazione di Piredda e collaboratori (AGRIS Sardegna) su “Esperienze della trasformazione del siero ovino” in cui sono state illustrate alcune strategie per la standardizzazione e l’ottimizzazione del recupero di sostanze utili nella produzione di ricotta in Sardegna. Successivamente, Pellegrino e collaboratori (Facoltà di Agraria dell’Università di Milano) nell’intervento “Il danno termico nel latte UHT oggi in commercio” ha descritto le alterazioni che si determinano nel latte UHT, ed ha proposto utili suggerimenti pratici circa l’uso di indicatori per verificare da parte dei produttori le condizioni di lavorazione incompatibili con le GMP (Good Manufacturing Practice). Con “L’utilizzo delle caldaie di rame e di acciaio: effetti sulla tecnologia e sulle caratteristiche qualitative del Parmigiano-Reggiano” Pecorari e collaboratori (Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza) ha esposto i risultati di una ricerca che ha valutato l’influenza delle caldaie di rame sulla tecnologia di caseificazione, sul processo maturativo e sulle caratteristiche qualitative del Parmigiano-Reggiano. Secondo queste indagini, il formaggio prodotto nelle caldaie di rame presenta caratteristiche strutturali e organolettiche migliori rispetto a quello realizzato nelle caldaie di acciaio. ¾ La terza sessione – Tecnologia di trasformazione: aspetti biologici e microbiologici – è stata aperta da Cesare Corradini (FIL-IDF) che nella sua funzione di moderatore ha dato la parola a Sandri e collaboratori (Centro Lattiero Caseario di Parma), che con la relazione “Influenza delle cellule somatiche sull’attitudine casearia del latte”, ha illustrato i dati di una ricerca in cui sono state studiate le caratteristiche fisico-chimiche e tecnologico-casearie di campioni di latte di singolo quarto, caratterizzati da diverso contenuto di cellule somatiche. Lo studio ha concluso che al latte con elevato contenuto di cellule somatiche si associano caratteristiche produttive e qualitative sensibilmente peggiori rispetto a quelle del latte con valori di cellule somatiche al di sotto delle 400.000 unità/mL. Grazia e collaboratori (Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna) con “I batteri lattici nelle diverse fasi del processo di caseificazione” ha riportato alcuni dei risultati di una ricerca più ampia, finanziata dalla regione Emilia-Romagna, dal titolo “Batteri lattici mesofili nel latte destinato a Parmigiano-Reggiano”. I dati ottenuti dimostrano che il latte alla stalla rappresenta la fonte dei batteri lattici mesofili che poi si ritroveranno in tutte le fasi di stagionatura del formaggio. Nonostante le cariche ridotte, rispetto a studi di 10 anni fa, l’apporto del latte in batteri lattici mesofili sembra essere ugualmente sufficiente. Nella relazione “Gli aspetti microbiologici ed enzimatici della maturazione dei formaggi a lunga stagionatura” Neviani e collaboratori (Facoltà di Agraria dell’Università di Parma) ha affrontato gli aspetti microbiologici ed enzimatici della maturazione dei formaggi a lunga stagionatura, secondo cui la microflora che origina dal latte crudo, dall’innesto e quella che si trasferisce dagli ambienti di produzione e stagionatura sono da considerarsi i motori del processo di caseificazione e dello sviluppo delle caratteristiche organolettiche del formaggio. La giornata si è conclusa con la relazione “Ruolo della microflora del latte destinato alla produzione di formaggi tradizionali dell’Arco Alpino” a cura di Lodi 2 e collaboratori (Istituto di Scienze delle Produzioni del CNR di Milano), che ha preso in considerazione il ruolo della microflora del latte destinato alla produzione di formaggi tradizionali dell’arco alpino: nelle produzioni tipiche sono presenti microrganismi atipici, o bio-diversi, non riscontrabili nelle colture selezionate disponibili in commercio, che in fase di caseificazione, possono contribuire al processo di acidificazione, ma soprattutto nel prosieguo della stagionatura sono determinanti nella definizione delle caratteristiche sensoriali dei prodotti tipici. Nel corso della giornata la regione Emilia Romagna, nella persona dell’Assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni, ha voluto premiare il Prof. Primo Mariani, della Sezione di Scienza e Tecnologie Lattiero Casearie del Dipartimento di Produzioni Animali, Biotecnologie Veterinarie, Qualità e Sicurezza degli Alimenti dell’Università degli Studi di Parma, con una targa che ne attesta “il costante e rigoroso impegno nella ricerca, che unito all’alta competenza unanimemente riconosciuta, gli ha consentito di apportare al settore lattiero-caseario preziosi e originali contributi”. Il Prof. Primo Mariani è nato a Pollenza (MC) il 2 gennaio 1941. Consegue la laurea in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Pisa e nel 1968 si trasferisce presso l’Ateneo Parmense, dove attualmente è Professore Ordinario di Zootecnica Speciale. I suoi studi hanno riguardato diversi settori della scienza del latte: polimorfismo genetico delle proteine, frequenze geniche, nuove varianti genetiche, rapporti tra le varianti genetiche e composizione del latte, sistema micellare e riflessi sulla attitudine del latte alla coagulazione presamica e produzione di formaggi a lunga maturazione, quale il Parmigiano-Reggiano. Nei suoi studi hanno trovato spazio i fattori ambientali, quali la stagione e lo stress da caldo, in rapporto a composizione chimica e proprietà tecnologiche del latte e gli effetti del contenuto in cellule somatiche e delle modalità di conservazione del latte sulle proprietà tecnologico-casearie ai fini della produzione del Parmigiano-Reggiano. Le sue ricerche hanno contribuito alla caratterizzazione dei latti a diversa acidità e a coagulazione anomala. Anche il latte di altre specie è stato oggetto delle sue ricerche, tra cui: capra, pecora, cavalla e ungulati selvatici. Una commissione AITeL ha valutato i poster rilasciando ai migliori un riconoscimento. Questi gli 11 poster premiati: ¾ Evoluzione della microflora superficiale nel formaggio Fontina DOP e sua influenza sulla maturazione: prime acquisizioni (Ambrosoli et al.); ¾ Separazione e quantificazione delle varianti genetiche della proteina del latte bovino attraverso HPLC a fase inversa (Bonfatti et al.); ¾ Effetto della tecnica di preparazione del caglio in pasta artigianale d'agnello sulle caratteristiche lipolitiche: gemma vs cagliolo intero (Carbone et al.); ¾ Variabilità genetica delle caseine ovine: indagine in alcune popolazioni italiane e identificazione di nuovi polimorfismi (Chessa et al.); ¾ Influenza di dosi crescenti di Zea mays sui rapporti isotopici del carbonio di razioni unifeed e latte (Colombari et al.); ¾ Impiego di ozono per il controllo di Listeria monocytogenes in diverse tipologie di formaggio (Morandi et al.); 3 ¾ La maturazione tecnologica del latte nella caseificazione a ParmigianoReggiano (Malacarne et al.); ¾ Caratterizzazione tecnologica e microbiologica del caglio di capretto edibile (Murgia et al.); ¾ La struttura fisica della razione influenza principalmente la quantità di latte prodotto (Righi et al.); ¾ Identificazione di un componente proteico del latte vaccino sensibile ai trattamenti di termizzazione (Rosi e Cattaneo); ¾ Vastedda della Valle del Belìce: processo produttivo e contaminazione sperimentale con Salmonella spp. (Scatassa et al.). 4