LE
NA
EN
NT
VE
ANNO XX – N° 2 APRILE - GIUGNO 2014
In caso di mancata consegna inviare a ufficio CMP-BO per la restituzione al mittente che si impegna a versare la dovuta tassa
Una casa ospitale
Notiziario Trimestrale
dell’Associazione
di Volontariato
PROFUTURA
O.N.L.U.S.
Iscritta nel Registro di
Volontariato della
Regione Emilia Romagna
con decreto
n. 305 del 14/4/1995
C.F. 92042170370
Direttore Responsabile
Giorgio Albéri
Quando una persona viene introdotta
in casa nostra per un’ora o per una settimana,
diventa l’ospite che ha diritto a tutte le nostre cure e
premure. Che si debba sentire come in casa propria,
non è un’espressione molto felice. Infatti, per tanti,
purtroppo, la propria casa è un albergo o una galera.
L’ospite deve trovare qualcosa di più: un calore
d’affetto, un’atmosfera di cordialità e di tranquillità
capaci proprio di fargli dimenticare noie, crucci, litigi
che forse amareggiano la sua vita di famiglia.
Naturalmente non bisogna cadere nell’errore di
soffocare di gentilezze ed attenzioni esagerate
l’ospite, tanto da essere indiscreti. Se gli piacciono le
nostre tagliatelle, è inumano infliggergliene tre piatti,
e se loda il nostro vino è immorale ubriacarlo.
Certi pranzi si tramutano a volte in vere torture per
l’invitato. Chi viene a vivere qualche giorno con noi
deve essere trattato con riguardo. Nelle nostre casescatole è ben raro trovare la “stanza dei forestieri”.
In tal caso la signorina o il giovanotto faranno bene
a cedere all’ospite la propria stanza, mettendo per
sé una branda o la poltrona letto in sala da pranzo,
facendo scomparire al mattino le tracce del giaciglio
di fortuna. Tutto ciò va fatto con molta semplicità e
disinvoltura per non mettere l’ospite a disagio che si
sentirebbe mortificato per il disturbo arrecato.
Saper ospitare è un’arte fine e soprattutto è indizio
di generosità e nobiltà d’animo. Un tempo era
appannaggio di grandi signori che, oltre ad essere
ricchi, erano veramente “signori” mecenati di artisti
che convocavano attorno alla propria mensa poeti e
pittori. Oggi, in cui tutto va livellandosi e restringendosi,
l’ospitalità non può venire esercitata su vasta scala.
Ciò non toglie che la nostra casa e il nostro cuore non
possano sempre essere ospitali; l’amica che viene a
prendere una tazza di caffè e ad aprirvi il suo animo
circa i suoi crucci coniugali; la compagna di scuola
di nostra figlia che attende da noi una buona parola
o un consiglio che forse sua madre non le può dare;
il collega di nostro figlio che si trova molto bene con
lui a discutere di montagna e di sport; la vecchietta
dell’ultimo piano che va in estasi davanti alla nostra
televisione; la bimba della signora accanto che non
può fare in pace i suoi compiti, perché il fratello gliene
combina di tutti i colori.
Quante persone hanno bisogno di noi, trovano la
nostra compagnia simpatica, il nostro sorriso cordiale
e, a nostra insaputa, ci vogliono bene davvero.
L’ospitalità è una dote che ci fa rimanere giovani.
Giorgio Albéri
Segretaria di Redazione
Matilde Coppi
Sede Legale
Via Bellaria, 2/C
40068 S. Lazzaro di
Savena (Bo)
che da secoli, a partire dalle riflessioni filosofiche,
anima un’accesa contrapposizione tra i sostenitori
Autorizzazione Tribunale
Bologna n. 6434 del 19/4/95
Diffusione gratuita
Tariffa Associazioni Senza
Fini di Lucro:
“Poste Italiane S.p.A. Spedizione in Abbonamento
Postale - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
art. 1, comma 2, DCB Bologna
Stampa: Tipolito CASMA
Via B. Provaglia, 3
Bologna
La sera del 25 gennaio all’interno delle sale del
“Calzavecchio” in Casalecchio di Reno, Profutura,
unitamente al Lions Club Crevalcore “Marcello Malpighi”
rappresentato dall’avv. Sandro Corona, ha organizzato
un importante incontro culturale dal tema “Cattivi
si nasce o si diventa?” Relatore d’eccezione: la dott.
ssa Nicoletta Gosio. “Nasciamo buoni e l’ambiente
ci corrompe o siamo ‘per natura’ cattivi e veniamo
ammansiti? – ha esordito il relatore - è un interrogativo
Nicoletta Gosio fra Sandro Corona e Giorgio Albéri
dell’una e dell’altra tesi. In questo dibattito la psicologia si inserisce con
gli studi sull’aggressività umana, un istinto innato, indispensabile per la
sopravvivenza e l’affermazione di sé, sempre però a rischio di declinarsi
nelle forme più o meno grandi, manifeste o mascherate, della ‘cattiveria’
che in diversa misura alberga in ciascuno di noi.”
L’attenzione della platea è stata alta, specialmente quando la Gosio
ha sottolineato: “La psicoanalisi in particolare ci rivela la molteplicità
dei tragitti psichici che l’aggressività compie legandosi ai nostri affetti,
nel complesso intreccio fra predisposizione biologica ed eventi di vita:
ferite, traumi infantili, ma anche difficoltà a tollerare i limiti e le inevitabili
frustrazioni, a cui la vita ci espone, generano fragilità e paure che
alimentano ostilità, invidie e sopraffazioni.”
Le numerose domande al termine dell’esposizione, hanno decretato il
successo del primo incontro culturale per la celebrazione del ventennale
di Profutura.
15 febbraio nelle accoglienti sale del ristorante “Calzavecchio” si sono
ritrovati i Soci di Profutura e della Fildis per ascoltare la relazione del dott.
Marco Poli “Pane e fornai a Bologna”.
Con la consueta
professionalità
e conoscenza, il
Relatore ha catturato
l’attenzione
dei
presenti con un vasto
excursus: partendo
dagli egiziani e dai
babilonesi
(primi
utilizzatori del grano
per la costruzione
del pane e focacce),
si è poi soffermato
sul momento storico Cristina Tollardo mentre ringrazia Marco Poli
che ha visto la
realizzazione dei forni a Bologna. Nel 1600, infatti, per ragioni economiche
furono create alcune diverse tipologie di forni per la lavorazione e cottura del
pane.
Oltre ad avere affrontato alcune tematiche relative agli editti medievali,
che condannavano i fornai per frode sul peso o sulla sofisticazione delle
farine, è giunto ai tempi più vicini ai nostri illustrando l’opera di Francesco
Zanardi (Sindaco del pane), che portò tutti i bolognesi e le popolazioni
limitrofe all’utilizzo del pane come prodotto sano e certificato.
Tutti i presenti hanno seguito con attenzione i diversi passaggi della
relazione fino a decretarne il successo con un caloroso applauso.
L’arpa è uno degli strumenti più antichi la cui diffusione fu maggiore tra
i popoli orientali che tra i Greci e i Romani, che preferirono invece la lira
e la cetra.
Con l’aggiunta di varie modifiche tecniche l’arpa conquistò secoli e
paesi. La scuola d’arpa fu particolarmente brillante nella seconda metà
del XIII sec.in Francia, dove furono fabbricate arpe decorate in modo
sfarzoso. Ma abbiamo
testimonianze anche in
Italia di un “valentissimo
costruttore d’arpe”, il
viggianese
Vincenzo
Bellizia, che fu uno dei
primi artigiani a produrre
arpe meccaniche nel
reame partenopeo .
Quale riconoscimento
alla grazia di tale
strumento, il 19 febbraio,
nella splendida cornice
del Salone d’Onore
del Circolo Ufficiali
dell’Esercito in Bologna,
l’Associazione Profutura,
unitamente ad Anioc ed
Unuci, per continuare
i
festeggiamenti
del ventennale, ha
presentato
Davide Burani, Donata Mattei,
il
concerto Sara Bertuncelli, Federica Sainaghi
“Fantasie tra
corde e stagioni” tenuto dal quartetto “Arpe Diem”.
Dopo il saluto del Presidente alle Autorità militari e civili e a
tutti i presenti in sala, l’attenzione è stata per le quattro arpe
che facevano bella mostra di sé.
Donata Mattei, Sara Bertuncelli, Federica Sainaghi e
Davide Burani hanno iniziato con una fantasia su arie celebri
di Giuseppe Verdi ovvero una trascrizione per quartetto d’arpe
curata in occasione del bicentenario della sua nascita. La
travolgente musica della Traviata ha fatto dimenticare che, a
suonare, era un solo tipo di strumento.
A seguire estratti dalle Quattro Stagioni di Vivaldi , musiche
di Debussy ed il Valzer della Bella Addormentata di Tschaikowsky che ha
trascinato tutti in un simbolico volteggio.
Per finire, il concerto si è poi trasferito all’estero, rendendo omaggio a
compositori quali Lecuona con Malaguena e a Bizet con la Carmen.
L’attenzione prestata alle esecuzioni ha sottolineato l’interesse dei
presenti per questo spettacolo di grande impatto e levatura musicali.
I numerosi e calorosi applausi hanno reso omaggio alla bravura di questi
quattro artisti di fama nazionale ed internazionale, che hanno permesso
di far conoscere ed apprezzare la musica eseguita da uno strumento non
da tutti conosciuto.
Il 6 marzo l’Associazione ha dato appuntamento agli iscritti per la consueta
assemblea annuale nel ristorante “Nonno Rossi”. Accolti dalla Segretaria
e dal Tesoriere, i soci hanno ricevuto la carpetta contenente i documenti
e si sono accomodati nella sala, ove hanno ascoltato la relazione del
Presidente. In essa sono state elencate le varie attività di Profutura nel
corso dell’anno ed un grande applauso ha seguito la comunicazione che
la voce beneficenza per l’anno 2013 ha raggiunto la cifra considerevole di
ANNO XX – N° 2 APRILE - GIUGNO 2014
fisarmonicista Davide Salvi, ha catturato l’attenzione del pubblico con la
perfezione ed il ritmo di coinvolgenti esecuzioni.
Ma a rendere ancora più apprezzabile la rappresentazione è stato il ballo
eseguito dalla coppia Chiara Benati e Andrea Vighi, vice campioni
del mondo di tango argentino, che hanno offerto al pubblico superbe
interpretazioni di figure del ballo sudamericano.
Il difficile compito di trovare un filone logico, che partisse dalla fine
dell’800 per arrivare ai nostri giorni, è stato mirabilmente raggiunto
dall’autore, che ha proposto una piacevole ed importante carrellata di
compositori famosi per brani indimenticabili.
E’ stato un trionfo! Non è vero che il piacere di ascoltare canzoni
romantiche si stia affievolendo; questo spettacolo musicale lo ha
dimostrato.
Il Consiglio Direttivo di Profutura
circa € 30.000,00. A seguire la lettura dei bilanci consuntivo e preventivo
e la relazione del revisore dei conti. Tutto approvato all’unanimità, poi
l’invito alla cena nella sala adiacente: incontro conviviale che ha visto
una grande affabilità tra i presenti. La conversazione è stata amabile
nonostante l’ora tarda, con la piacevolezza e l’orgoglio di far parte della
grande famiglia di Profutura.
Ancora una volta la piéce di Giorgio Albéri ha fatto centro. La platea era
gremita e tante le Autorità civili e militari per lo spettacolo “Tango de mi
vida” da lui ideato e diretto, rappresentato al Teatro “Antoniano” la sera
del 20 marzo. Il successo è stato tale da “obbligare” gli artisti a “regalare”
agli spettatori, che continuavano ad applaudire calorosamente, tre bis
dopo due ore di spettacolo. L’attrice Gaia Ferrara ha raccontato la storia
del tango argentino intervallata dalle esecuzioni del soprano Tiziana
Scaciga Della Silva e del mezzosoprano Benedetta Orsi, che con la
loro eleganza e bravura hanno cantato le canzoni immortali di tango.
“Tango delle capinere”, “Violino tzigano”, “Jalousie”: quante coppie nel
mondo si sono conosciute, ballato follemente, amate, sentendo la musica e
le parole di queste immortali melodie rese famose dai più grandi cantanti!
Al pianoforte Lamberto Lipparini che, unitamente al basso Felice Del
Gaudio, al batterista Lele Barbieri, al violinista Mario Donnoli ed al
Sabato 23 marzo, unitamente ad Unuci, nel salone d’onore del Circolo
Ufficiali dell’Esercito affollato di autorità, studiosi, Soci e simpatizzanti, è
stato presentato il libro “Vitaliù – il nome della libertà” romanzo storico
scritto dal molisano Nicola Mastronardi. Condotta dal giornalista
Giorgio Albéri, l’intervista all’autore ha spaziato dai contenuti dell’opera
alle motivazioni che hanno portato a trattare dei popoli italici, storici
avversari di Roma, ma poco conosciuti dai più. Si è voluta portare un po’
di luce in un “buco nero”, come ha detto Mastronardi, per fare emergere
le caratteristiche peculiari di queste popolazioni: fierezza, ardimento e
determinazione. In sala si avvertiva aleggiare un’atmosfera di orgoglio
da parte dei numerosi molisani ed abruzzesi presenti. Nel dibattito
successivo non è mancato l’intervento di qualche “etrusco”, che però ha
poi dovuto ripiegare davanti alla lettura di un brano di battaglia: lo scontro
fra gli italici ed i Romani che ha evidenziato la supremazia bellica dei
sanniti. Un pomeriggio di alta cultura che ha soddisfatto tutti i presenti.
Albéri e Nicola Mastronardi
Il cast al termine dello spettacolo
• Gennaio:
* Comune Bologna – Q.re S.Stefano – consegna “Farmaci” a due anziani;
* Comune Bologna – Q.re Centro – consegna “Farmaci” a otto anziani;
* Comune Bologna – Q.re S.Donato – consegna “Farmaci” ad un anziani;
• Febbraio:
* Comune Bologna - Q.re Savena - consegna “Farmaci” a sei anziani;
- sottoscrizione “n. 2 abbonamenti quotidiani”
* Comune Bologna - Q.re S.Stefano - consegna “Farmaci” a tre anziani;
* Comune Bologna - Q.re Centro - consegna “Farmaci” a tre anziani;
Si riporta, di seguito, il calendario di massima
delle prossime manifestazioni. I Soci, in ogni
caso, riceveranno, di volta in volta, a mezzo
lettera, dettagliate informazioni sui singoli incontri.
Comunque le prenotazioni saranno accettate
dall’uscita del presente notiziario. (Maggiori
chiarimenti possono essere chiesti al numero
telefonico: 051/46.67.51)
• 24 maggio – ore 20,15
GRANDE CELEBRAZIONE DEL VENTENNALE
(Circolo Ufficiali dell’Esercito) – Bologna
(Le date – per motivi che non dipendono dalla
nostra volontà – possono subire variazioni)
coloro che ci sostengono:
- Rag.
Giuseppe DI CARLO
- Sig.ra
Alighiera PERETTI POGGI
- Sig.ra
Cristina
ATTI
- Sig.ra
Silvana
ALBERTAZZI
- Spett.
Centergross
- Dott.
Mimmo
SCORPIO
- Spett.
Lions Club Bo Valli Lavino
“Laserterapia a un ginocchio”
* Comune Bologna - Q.re S.Donato – consegna “Farmaci” ad un anziano;
* Comune Bologna - Q.re Bolognina – consegna “Farmaci” a due anziani
“Operazione oculistica” ad un anziana;
• Marzo:
* Comune Bologna - Q.re S.Stefano – consegna “Farmaci” a due anziani;
* Comune Bologna - Q.re Centro – consegna “Farmaci” a sei anziani
- “Laserterapia”;
* Comune Bologna - Q.re S.Donato – consegna “Farmaci” a tre anziani;
* Comune Bologna - Q.re Savena - consegna “Farmaci” a otto anziani
- “Scatolone di pannolini” – “Occhiali da vista”;
- Sig.ra Sandra ZINELLI ALBANELLI
per la nomina a Presidente di Aidda
Il Consiglio Direttivo ha deliberato
di ammettere il seguente nuovo Socio:
- Sig.ra Silva STOISSER
- Prof.ssa Raffaella LELLI per la scomparsa
della cara sorella;
- Sig.ra Antonella PEDRAZZI per la scomparsa
della cara mamma;
- Sig.ra Silvana ALBERTAZZI per l’improvvisa
morte del marito Carlo, nostro Socio.
L’Associazione Profutura può operare grazie
alla collaborazione di tanti Amici che credono
nell’utilità del suo intervento a favore degli anziani.
Eventuali versamenti possono essere effettuati sul
c/c Bancario di Cassa di Risparmio di Ravenna
(IBAN: IT 66 Z 06270 02405 CC0050097249) Le
erogazioni in denaro a favore di Profutura Onlus,
sono detraibili dalla dichiarazione IRPEF nella
misura prevista dalle disposizioni ministeriali.
Profutura ringrazia coloro che, in sede di presentazione
della dichiarazione dei redditi, indicano nell’apposita
casella, il Cod. Fiscale dell’Associazione e cioè:
92042170370
www.comune.bologna.it/iperbole/profutur
[email protected]
La Redazione augura
BUONE VACANZE
Scarica

Una casa ospitale - Comune di Bologna