PERIODICO DI INFORMAZIONE, IDEE E PROGETTI DI BANCA ETICA La finanza al servizio del bene comune ha bisogno anche di te: scopri come partecipare! Care socie, cari soci, il BancanotE è la testata di informazione di Banca popolare Etica: una volta l’anno scriviamo a tutti e a tutte voi per darvi gli strumenti per partecipare all’assemblea generale della vostra banca. In questo numero abbiamo pensato di farvi conoscere più da vicino l’attività dei Gruppi di Iniziativa Territoriale (GIT), le associazione di fatto dei nostri soci organizzati a livello locale. Queste socie e soci organizzati sono il motore della nostra banca: grazie a loro possiamo ascoltare i territori e stringere alleanze con reti associative ed economiche a livello locale, possiamo essere nelle scuole e nelle piazze con attività di educazione finanziaria, possiamo far conoscere la nostra pro- Cerca il gruppo di iniziativa territoriale più vicino a te, ti/git vai su www.bancaetica.it/contat posta attraverso un passaparola che crea fiducia e attenzione verso Banca Etica. Il nostro progetto di costruire una finanza al servizio del bene comune ha bisogno di soci e socie che rafforzino il nostro capitale sociale con una partecipazione economica, ma anche e di soci e socie che mettano a disposizione parte del loro tempo, delle loro energie e della loro creatività per partecipare attivamente per partecipare ai nostri Gruppi di Iniziativa Territoriale (Git) sparsi in tutto il territorio italiano e spagnolo. I Git, insieme ai lavoratori, alle organizzazioni di riferimento e a tutti i soci contribuiscono alla costruzione delle strategie politiche ed economiche della nostra banca. Alle donne e uomini che svolgono questo importante impegno va il nostro ringraziamento, a tutte le persone e organizzazioni che si accingono a conoscerli più da vicino nelle prossime pagine del BancanotE va il nostro invito a contattarli e a partecipare insieme a loro alla vita di Banca Etica. Anna Fasano Vicepresidente di Banca Popolare Etica www.bancaetica.it NEWS - n. 01 2015 pg. 2 Scopri e condividi la nostra proposta di finanza partecipativa pg. 3 Parole chiave per soci attivi pg. 4-8 Dal teatro alla caccia al tesoro: le nostre ricette per coinvolgere sempre più persone sui territori pg. 9 Tutti i vantaggi di essere “Soci in Rete” pg. 10 Aggiornamenti sui nostri fondi etici pg. 11 La Fondazione Culturale in prima linea per promuovere l’uso responsabile del denaro NEWS - n. 01 2015 Scopri e condividi la nostra proposta di finanza partecipativa “Partecipazione” è una parola molto usata, ma non sempre ben compresa. La sua radice etimologica fa riferimento al concetto di “prendere parte a qualche cosa”, “intervenire”. Il dizionario le assegna anche il significato di “quantità di denaro con cui si partecipa a un impresa”. Parlare oggi di partecipazione nella sfera economica ci incoraggia a pensare a che tipo di partecipazione sarebbe necessaria, oggi, per permettere all’economia di recuperare il suo valore sociale. EDITORIALI La logica economica attuale vuole un “partecipante-consumatore” che limita il suo intervento a una scelta di acquisto debitamente condizionata da strategie di marketing e da modelli culturali radicati che collegano la felicità ai consumi. Evento I am banking on values. Foto Riccardo Marangon 2 Un consumatore compulsivo, non riflessivo, ignorante dei meccanismi economici che governano il sistema economico e delle loro conseguenze. Un individuo isolato che si limita a risolvere in modo affermativo una specie di dilemma amletico: “comprare o non comprare, questo è il problema”? Trasformare il sistema economico e recuperare il suo valore come spazio di relazioni che mirano al bene comune esige proposte che siano costruite su un modello di partecipazione ben più sostanzioso. Esige di “costruire” e non solo di “consumare” il circuito economico. Esige di partecipare con conoscenza e responsabilità all’organizzazione che gestisce il sistema economico. La partecipazione in economia ci chiede di collaborare condividendo le nostre opinioni, le nostre capacità (anche quelle economiche) al consolidamento del modello che più ci piace; ci chiede di attrarre altri possibili partecipanti, persone e organizzazioni che, come noi, condividano una visione comune di quello che deve essere oggi l’economia. Per partecipare in Banca Etica è necessario comprendere le specificità della nostra proposta di finanza etica, gli elementi fondamentali su cui basiamo le nostre proposte concrete, e le ragioni per cui facciamo alcune cose e non possiamo e non vogliamo farne altre. Partecipare impone di formarsi, di incontrarsi, di dibattere, di prendere decisioni in forma democratica di tollerare le differenze e arricchirsi con esse. Alcune di queste azioni sono piccole, ma tutte insieme possono generare un grande valore politico, specialmente per una cooperativa finanziaria che si mantiene saldamente ancorata al principio “una testa un voto”, uno dei nostri pilastri fondamentali. Sappiamo che questo può essere un esercizio molto costoso, spossante se si affronta individualmente. E rispettiamo le diverse situazioni personali e le diverse possibili- tà di partecipare che ogni persona ha in un determinato momento. Ma questo non deve impedire il coinvolgimento responsabile di coloro che condividono questo modo di costruire Banca Etica. Tantomeno dobbiamo conformarci accettando un impoverimento progressivo della partecipazione. Dobbiamo impegnarci ogni giorno offrendo dinamiche attraenti e consistenti, capaci di adattarsi ai cambiamenti del contesto sociale, culturale, politico e normativo, ma senza mai perdere l’intensità partecipativa di cui tanto abbiamo bisogno. Questo è il nostro modello, un modello che stiamo costruendo a partire da origini distinte in Italia e in Spagna. Un modello che è la ragione fondamentale per cui i soci di Fiare hanno aderito con entusiasmo alla possibilità di integrarsi in un progetto comune con Banca Etica. Oggi siamo uniti lavoriamo per continuare a consolidare una banca alternativa che si rafforza in Europa a partire da realtà nazionali che presentano – rispetto al sistema economico – molti punti in comune. Un cambiamento difficile ma molto stimolante. Partecipiamo e rafforziamo la partecipazione: da questo dipende buona parte del nostro valore! Peru Sasia membro del CdA di Banca Etica NEWS - n. 01 2015 Le parole chiave della partecipazione in Banca Etica Banca Etica vuole dare concretezza all’ideale di realizzare una finanza al servizio del bene comune, capace di sostenere le iniziative economiche più inclusive e rispettose delle persone e dell’ambiente, utilizzando a questo scopo i risparmi che persone e organizzazioni responsabili ci hanno affidato. è una sfida bellissima, e complicata. Perché ogni azione, ogni finanziamento implica la valutazione e la conoscenza di tanti diversi fattori economici e sociali. Per questo il desiderio di Banca Etica di costruire un’economia più giusta, per realizzarsi necessita della partecipazione: la capacità cioè di coinvolgere sempre più soci che dedichino una parte del loro tempo e delle loro conoscenze a rendere Banca Etica ogni giorno un po’ più efficace nel raggiungimento del suo scopo. GLOSSARIO Ecco le parole chiave per chi vorrà venire con noi e unirsi a uno dei nostri GIT: Territorio e rete Informazione e Ascolto voglia di per entrare in uno dei nostri Git devi avere mondo nel ede succ tenerti aggiornato su quello che re a aiuta farti di , torio terri di Banca Etica e nel tuo indi tanto e za finan di e omia econ di capire un po’ il attivi dini novazione sociale. Per essere soci e citta sti dispo e ... mati infor primo passo è quello di essere tuo! ad ascoltare chi porta punti di vista diversi dal Mutualità Chi entra in Banca Etica scopre la mutualità: sceglie di far parte di una comunità di piccoli e grandi risparmiatori, piccole imprese, ong e associazioni che si aiutano e si sostengono tra loro. è vero: concediamo credito solo a chi è socio, perché questa è l’essenza del credito cooperativo e popolare. Le mutue esistono da secoli... siamo sempre alla ricerca di nuovi modelli per declinare la mutualità sulle esigenze di oggi. Creatività Ci servono soci attiv no con la loro crea i che ci contagitività per realizza tutto questo! re la nostra socia o nostro socio ideale è una perso na che si guarda intorno, che ha voglia di conoscere i punti di forza e di debolezza del proprio territ orio e della propria comunità, di mettersi in rete con chi gli è accanto, per aiutarci a capire sempre meglio quali servizi e strumenti finanziari possono sostenere chi inventa buone pratiche sostenibili e solidali e come stare invece alla larga da chi si limita al “gree nwashing” o alla finta solidarietà. Fiducia lottigli sbruffoni e dei comp sitiNon ne possiamo più de po ne capaci di pensare sti, noi cerchiamo perso indietro e di fidarsi le une non pri vo, di guardare avanti e banca che gestisce i pro lla de i do delle altre. Fidars o ve a che gestisce l’asilo nid soldi; della cooperativ svago re centro anziani che off vanno i nostri figli o il i proe nd ve ttega bio che ci ai nostri nonni; della bo ’ecoun a ... ma om i zero. Ins dotti dell’orto a kilometr ane (anche se poi paghiai um nomia fatta di relazion smartphone). lo n co o e lin on mo tutto Animazione Territoriale Vogliamo essere contagiosi e coinvolgere sempre più persone: i nostri soci attivi inventano ogni anno nuove iniziative per raggiungere le proprie comunità e sensibilizzarle sul potere dei singoli risparmiatori che con le loro scelte possono cambiare l’economia: spettacoli teatrali, reading, flash mob, newsletter, cacce al tesoro... ora ci serve la tua idea! 3 NEWS - n. 01 2015 Rimini: ascolto attivo per avvicinare soci e clienti Tante persone sono socie di Banca Etica ma non conoscono la possibilità di partecipare attivamente alla vita della banca e al confronto sugli strumenti concreti che possiamo mettere in campo per realizzare ogni giorno una finanza al servizio del bene comune e dello sviluppo sostenibile. STORIE DI PARTECIPAZIONE Il B&B SassoErminia Consapevoli della necessità di dare sostanza allo spirito cooperativo di Banca Etica, il Gruppo di iniziativa Territoriale dei soci di Banca Etica di Rimini ha pensato di organizzare un incontro mirato con una quindicina di soci residenti nella Valle del Marecchia. L’incontro si svolto lo scorso 10 luglio presso il Bed&Breakfast SassoErminia, una realtà finanziata da Banca Etica che condivide i nostri valori di crescita economica nel rispetto delle persone e dell’ambiente. La giornata di incontro – cui ha partecipato anche il banchiere ambulante di riferimento per la zona – è stata strutturata con un metodo partecipativo e di ascolto attivo: non si è scelto un relatore che illustrasse il modello di Banca Etica alla platea, ma un metodo di confronto che ha permesso a tutti i presenti di esprimere i propri dubbi, le proprie aspirazioni, le difficoltà nella relazione con il sistema bancario e creditizio. Sono stati illustrati gli strumenti che Banca Etica già mette a disposizione di cittadini, organizzazioni e imprese che vogliono fare un uso responsabile del denaro, coniugando tutela del risparmio, giusto rendimento e utilizzo del credito come leva per lo sviluppo di un’economia civile e solidale. E insieme si è pensato a come migliorare ancora nel futuro. L’incontro ha dato i frutti sperati: l’interesse dei partecipanti è stato notevole; successivamente sono stati organizzati altri incontri analoghi e molte persone hanno scelto di unirsi attivamente al Git e di diventare clienti di Banca Etica. Un modello che abbiamo chiamato “Azione di Comunità” che ora Banca Etica cercherà di replicare anche in altri territori. Ivan Pesaresi RCA Area Nord Est e Giuseppe Carpi Coordinatore GIT Rimini Friuli Venezia Giulia: una comunità di azione...formativa Nel mese di novembre 2014, i Gruppi di Iniziativa Territoriale dei soci di Banca Etica della regione Friuli Venezia Giulia hanno organizzato a Trieste un corso di formazione, dedicato ai soci e agli studenti dell’Università, con la partecipazione dei lavoratori di Banca Etica che ogni giorno concretizzano agli sportelli e non solo il nostro modello di finanza al servizio del bene comune. Un’esperienza che ha mostrato – ancora una volta - come l’unione delle diverse anime di Banca Etica – quella commerciale, quella culturale e quella associativa - possa esprimere i risultati più interessanti. La parte mattutina, aperta al pubblico, ha avuto un’impostazione didattica classica, includendo riferimenti di attualità. La parte pomeridiana è stata 4 più dinamica e interattiva, pensata proprio per i componenti dei GIT e per i soci che hanno voluto fermarsi, superando le 50 presenze. I relatori ci hanno confessato di essersi divertiti molto durante questa esperienza, che potrebbe essere replicata per altri gruppi di GIT. Fedinando Lenzini, responsabile Contabilità e Bilancio Banca Etica, ha presentato come funziona il bilancio famigliare, confrontandolo con il bilancio di una banca tradizionale e con il bilancio integrato di Banca Etica. Finalmente questi concetti un po’ ostici sono diventati facili da comprendere! Giorgio Osti ha illustrato i risultati della ricerca a cura di Altis “L’impatto sociale di BANCA ETICA, 15 anni di fi- nanza al servizio del bene comune”. Un argomento con cui tutti i GIT è importante abbiano familiarità. Il socio di Udine Paolo Ermano, docente universitario di Economia Internazionale, ha interpretato in modo decisamente brillante il suo ruolo di moderatore. Ecco il suo invito al pubblico: «Cerchiamo di far sì che i presentatori non riescano a finire il loro intervento, dalle tante domande che rivolgeremo loro!». Claudio Ferrari è partito dal lavoro del Comitato Etico “I 23 vantaggi competitivi di Banca Etica” per coinvolgere i membri dei GIT in una analisi di approfondimento, invitandoli a usare i “vantaggi” per presentare Banca Etica ad un altro socio preso dal pubblico, adattando l’argomento in funzione del soggetto che si ha di fronte: associazione, impresa responsabile, un gruppo interessato alle questioni ambientali,etc... I candidati si sono buttati: perchè no? La formazione si può fare anche in modo pratico e realistico, come in un il gioco di ruolo. Infine con Alice Pesiri e Dario Francescutto – lavoratori di Banca Etica - abbiamo potuto esaminare cosa significa comunità di azione più concretamente: quale approccio da parte dei soci è più efficace quando si creano rapporti nuovi? E quando sul territorio c’è anche una filiale, il GIT si trasforma? Certo! Ecco il GIT versione 2.0! Il passo avanti diventa il rafforzamento del rapporto con i soci che hanno già instaurato un rapporto operativo, ma che non hanno ancora approfondito l’aspetto culturale e valoriale. I corsi di formazione per GIT e soci del FVG sono un appuntamento annuale: arrivederci alla prossima edizione! Paola Machetta Coordinatrice GIT Trieste-Gorizia NEWS - n. 01 2015 Bergamo: CACCIA AL TESORO ETICO Per festeggiare i 15° anni di Banca Etica abbiamo organizzato un evento giocoso che coinvolgesse i soci della Banca e le loro famiglie in spazi aperti su tutto i territorio di Bergamo. Domenica 15 giugno 2014 - presso la Festa dei Gruppi di Acquisto Solidale al parco di Loreto - è partita una Caccia al Tesoro (etico): un’idea che ha ottenuto parecchi consensi e un’elevata visibilità. Un motivatissimo gruppo di lavoro (Grazia, Davide, Roberto, Dario) ha lavorato al progetto e all’allestimento delle fasi pratiche. Le squadre - composta da 4-6 persone tra cui almeno un under 10 e un under 20 – hanno raggiunto le 10 tappe, tutte presso diversi parchi della città, da raggiungere a piedi. Ad ogni punto un nostro incaricato sottoponeva le prove ai gruppi: indovinelli, prove pratiche e prove intellettuali. Ecco alcuni esempi di prove: • Trovare un libro di economia e finanza in un cespuglio. Tra le pagine del libro era inserito un cartoncino con un indovinello la cui risposta era da ricercare sulle pagine del libro stesso. • Indicare almeno 5 dei 23 vantaggi competitivi che Banca Etica ha sulle altre banche. • Comporre in 3 minuti una frase a senso compiuto utilizzando le lettere delle parole BANCA ETICA • Dare la risposta esatta a un indovinello su Bergamo, • Comporre una poesia o adattare una canzone nota inserendo le parole chiave: RISPARMIO - ETICA - VALORI - AMBIENTE - FELICITA - SOLIDARIETA’ - CULTURA. • Prove di abilità come pescare più monete possibili in 3 minuti da una boccia di vetro con filo e calamita circolando in bicicletta • Abbattere con una pallina tra 15 barattoli indicanti valori e disvalori di finanza, solo i 7 negativi • Fotografare un’immagine, una scena realizzata dalla squadra che evochi una delle parole chiave della finanza etica STORIE DI PARTECIPAZIONE Come premi abbiamo distribuito un cesto di prodotti tipici per le prime tre squadre vincitrici acquistati sulle bancarelle della festa dei Gas. E ancora abbonamento al mensile Valori e libri sui temi dell’economia civile e della finanza etica di Biggeri, Baranes e Becchetti. Maglietta della FestaGas per i membri della giuria. Premio ricordo per tutti una: penna di BE. Dario Guerini coordinatore Git Bergamo Un momento della caccia al tesoro A Mantova Banca Etica incontra i giovani scout Torino:LABORATORIO TERRITORIALE DI NUOVA ECONOMIA Il 5 Aprile 2014 il Gruppo di Iniziativa Territoriale dei soci attivi di Banca Etica di Mantova ha ospitato una trentina di scout tra i 17 e i 21 anni riuniti per riflettere sul tema delle “scelte per uno stile di vita sostenibile”. Per loro è stato un momento di formazione, per noi un modo per confrontarci con giovani motivati e attenti. Abbiamo proiettato il video “ACE BANK”, che ha molto colpito i ragazzi, in quanto ricostruisce in modo ironico ma molto verosimile (sotto forma di candid camera) un vero e proprio sportello bancario che pubblicizza esplicitamente tassi di interesse molto elevati offerti come frutto di investimenti nel mercato delle armi, dello sfruttamento del lavoro e tutti quei campi di investimento banditi dalla finanza etica. Insomma: un’esperienza da ripetere, “per lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato”. Il coordinamento dei soci di Banca Etica di Torino ha dato vita a una comunità d’azione sul tema della nuova economia, con l’aggregazione di realtà imprenditoriali, di organizzazioni, di associazioni operanti nell’area torinese. è nato così “TORINOLAB” che coinvolge moltissime organizzazioni attive sul territorio* in un confronto basato su buone relazioni; sensibilità per gli aspetti sociali dell’economia e della finanza; necessità di mettersi in rete e di comunicare questo interesse con più energia e più forza all’attenzione della città. Le realtà che aderiscono a Tolab vogliono proporre un nuovo pensiero teorico e politico per disegnare un diverso progetto di sviluppo delle nostre comunità. Il percorso si è sviluppato su diverse direttrici. • APPROFONDIMENTI e SEMINARI che hanno coinvolto circa 800 persone in appuntamenti teorico/culturali tenendo insieme il dibattito in corso a livello nazionale e gli scenari a livello locale. • Nelle SCUOLE con percorsi di educazione finanziaria e con laboratori didattici nelle classi V degli istituti di secondo grado, che ha raggiunto circa 300 studenti. • SPETTACOLI con conferenze-spettacolo viste da circa 400 persone, flash-mob e altre forme di partecipazione per approfondire la conoscenza,la presa di coscienza, l’informazione e l’aggregazione popolare. Si stanno ora delineando altre possibili piste: • REGIONE con sinergie tra imprese e processi di valutazione e di monitoraggio rispetto ai bandi europei e di formazione. • UNIVERSITà con un “Concorso di Idee - Awards” all’interno del Dipartimento Di Economia sui temi dell’economia civile/ innovazione sociale premiando la migliore. Virginia Iannaccone Coordinatrice soci Banca Etica prov. di Mantova Marco Steffenino Componente del Git Torino-Valle d’Aosta Abbiamo così sottolineato ciò che ciascuno di noi può fare per contrastare la speculazione ai danni delle persone e dell’ambiente, attraverso la semplice richiesta di informazioni inerenti i propri investimenti. Siamo convinti che suscitare nei giovani queste riflessioni e fornire input diversi di consapevolezza e responsabilità personale sia molto importante! Giulia Negri, capo scout del progetto, ci scrive: «Conoscere Banca Etica è stato entusiasmante per i ragazzi, che credevano che i due termini “banca” ed “etica” non potessero coesistere. Entrare in questo “mondo fantastico” in cui l’etica e la banca coesistono in un’unica realtà cercando di rapportarsi umanamente con il prossimo senza “fregarlo” ha letteralmente ammaliato i ragazzi». *partecipano a ToLab: i soci attivi di Banca Etica di Torino-Aosta, le strutture operative di Banca Etica, Abitare la terra, Acli Torino, Azione Cattolica Torino, Centro Studi B.Longo, Cisv, Cooperativa Arcobaleno, Consorzio Abele Lavoro, Cooperativa Orso, Cooperativa Etica nel sole, Cooperativa Mondo Nuovo, Meic Torino, cooperativa Triciclo, Legambiente Piemonte-Valle d’Aosta, Gi.O.C, Libreria Torre di Abele, SEC - Scuola Economia Civile. 5 NEWS - n. 01 2015 Marche: una scuola popolare ambulante di economia STORIE DI PARTECIPAZIONE MIA ECONO BULANTE DI POLARE AM SCUOLA PO DENARO L’UOMOOESIL E DELLA LE RISPOGTIA PSICOL 4 - “SA 9 MARZO 201 RO ELI” - PESA LA PIERANG A 9 MA DOMENIC Ore 16.30 RZO 2014 la risposte del i il denaro. Le quattro incontri che “L'uomo e Marche è il primo dei oscrizione psicologia” a della circ cosa è Etic ca di one che soci di Ban comprensi e alla com , no uto ica ito e viss Nord ded e è percep il denaro, com . tato viene raccon pa di questo la prima tap i, pagnarci nel Ad accom Ninel Donin dottoressa viaggio è la ta. peu era cot presso la psi ore 16.30 le per è nto Pesaro e L'appuntame i della Provincia di Pesaro. gel msci, 4, a Gra Sala Pieran io ton Viale An alità di Urbino, in zioni, mod Per informa ne e supporto partecipazio logistico: @soci-alemail: info network.it 6342 +39 366 154 e Urbino a e Pesaro ce di Ancon nelle provin , 20 com Banca Etica - Via Primo Maggio @bancaetica. a Filiale: Ancon 78 - email: ufficio.ancona +39 331 6920552 Tel. +39 071 99528 nte: Paolo Manoni ambula Banchiere dei Territoriale Iniziativa Gruppo di e Nord Etica March ork.it di Banca soci-al-netw email: info@ 15463429 Tel. +39 366 Soci Mentre svolgiamo qualche attività come soci di Banca Etica è abbastanza frequente la sensazione di essere visti come dei marziani. La gente, del resto, va capita. Già sembra strano che una banca scelga di chiamarsi “Etica”, ma persone che dedicano il loro tempo libero a capire che cosa è un derivato, a discutere se sia il caso di far credito anche alle imprese commerciali ma socialmente responsabili, a incontrare l’amministratore di una cooperativa sociale che chiede un anticipo di cassa per valutare, fra l’altro, se quella cooperativa tratta allo stesso modo uomini e donne… Beh, tutto questo sembra ancora più strano. Noi soci attivi di Banca Etica della circoscrizione “Marche Nord” abbiamo dunque deciso di far capire chi siamo ai nostri concittadini. Ci abbiamo provato coi quattro incontri della Scuola Popolare Ambulante di Economia e con uno spettacolo teatrale. Grazie alle quattro “lezioni” abbiamo incontrato oltre un centinaio di persone, socie e non socie, a Pesaro, Fano, Senigallia e Ancona. Di nuovo a Senigallia, a ottobre, nel Teatro Portone, oltre 150 persone hanno assistito allo spettacolo “23.55” scritto, prodotto e interpretato dai volontari dell’Associazione Fuoritempo: lo spettacolo è dedicato alle conseguenze dei cambiamenti climatici, e parte del successo di pubblico, purtroppo, è dipeso da uno scherzo del destino. In un primo momento la data della rappresentazione era stata fissata per l’11 di maggio. Quel giorno, però, Senigallia stava fronteggiando le conseguenze di un’alluvione che aveva colpito pesantemente proprio la zona del Portone. Già solo rivivere il Teatro, reso di nuovo agibile dal lavoro di molti volontari, è stato emozionante per tutti, soci e spettatori. Grazie a queste iniziative abbiamo raggiunto molte persone A Roma soci in festa con Bank-Mob e spettacoli teatrali Per celebrare la piena adolescenza della nostra Banca, il 15 marzo 2014 noi soci del Lazio abbiamo organizzato una grande festa a Roma nei locali della “Pelanda” al Mattatoio di Testaccio. Abbiamo letteralmente appeso le storie delle organizzazioni nostre socie ai fili della Banca. Abbiamo ideato una mostra che ha reso i loro racconti coinvolgenti ed emozionanti ed è riuscita a contaminare, aiuta- La festa del Git Lazio alla Pelanda di Roma ta dallo spirito di festa, anche chi di Banca Etica conosceva a malapena il nome. La festa è stata l’occasione per realizzare il primo di quella che ci auguriamo sarà una lunga serie di Bank-mob. Ci hanno aiutato gli amici di Economia e Felicità, professionisti dei “mob” solidali: e così, durante la festa, molte persone hanno aperto il loro conto corrente in rete scegliendo Banca Etica, una presa di posizione forte che contribuisce a lanciare anche un messaggio politico. Siamo convinti che serva fantasia per coinvolgere sempre nuovi soci! Sempre a Roma, con i soci di Abraxa Teatro, in una tiepida serata di settembre nel panoramico Giardino degli Aranci all’Aventino, abbiamo accompagnato qualche centinaio di persone a ragionare di eco- 6 che non conoscevano Banca Etica. A volte ci hanno chiesto perché la banca ha questo nome, a volte volevano sapere qual era il tasso d’interesse su un mutuo ventennale, a volte apprezzavano la notizia che Banca Etica non finanzia il commercio di armamenti. Le domande cambiavano, quella che rimaneva sempre uguale era la reazione degli interlocutori quando scoprivano che noi soci eravamo lì, a presentare una psicoterapeuta che spiegava il rapporto che l’essere umano ha col denaro o a sostenere uno spettacolo teatrale sui cambiamenti climatici, come volontari. Lavorare gratis per una banca, questo sì che è assurdo! Abbiamo incontrato tante persone che non conoscevamo e che ora sanno che Banca Etica esiste, opera da 15 anni ed è un’azienda sana, che si regge sulle sue gambe nonostante la metà dei soggetti che finanzia sia fatta di persone e imprese a cui le altre banche hanno sbattuto la porta in faccia! Antonio Messina Coordinatore Soci di Banca Etica Circoscrizione “Marche Nord” nomia solidale grazie a uno spettacolo teatrale che tratta la crisi in modo tutt’altro che convenzionale (“Gente come uno” di Manuel Ferreira). Riunioni, social network, bankmob, seminari, eventi, feste sono solo alcune delle attività che ogni socio attivo contribuisce a realizzare con i tempi che ognuno può volontariamente mettere a disposizione. Lo facciamo perché ci crediamo, per aumentare il numero di risparmiatori responsabili, per promuovere la finanza etica. E per gli amici del Lazio, che dire… Roma è una città meravigliosa e unica al mondo, ma fagocitante se guardiamo tutti verso il centro e dispersiva se dal centro volgiamo lo sguardo all’orizzonte. Ora abbiamo due GIT e speriamo di essere più presenti su più territori: molte realtà stanno sollecitando la nostra presenza e noi saremo pronti a raccogliere i fili delle loro storie per allungare ancor di più la tela colorata di Banca Etica. Camilla Carabini e Giuditta Peliti socie dei GIt del Lazio NEWS - n. 01 2015 Bari-Brindisi: il successo della newsletter etica Negli ultimi tre anni il Gruppi di Soci Attivi di Banca Etica di Bari-Brindisi ha curato una news-letter (quasi) mensile, destinata a tutti i soci della circoscrizione. L’esperimento è partito con lo scopo di far conoscere alcune realtà locali finanziate dalla Banca, nel tentativo di rispondere alla domanda che solitamente i soci ci ponevano: “dove vanno a finire i nostri soldi?” È così che è nata l’idea di un notiziario mensile che ponesse l’accento sull’incisività della Banca sul territorio, che prendesse in considerazione da un lato le iniziative di associazioni, cooperative, gruppi che hanno creduto nella finanza etica e nelle buone pratiche da essa proposte, e le scelte che la banca ha via via operato, per appoggiare tali iniziative. L’operazione si è poi sviluppata incontrando il consenso dei soci, ed ha cominciato a considerare un aspetto di divulgazione sulle tematiche non soltanto della finanza etica, ma spaziando su argomenti di carattere sociale, economico, su questioni inerenti i diritti umani, e sui nuovi stili di vita. itori, per poterla leggere e diffondere. Crediamo che l’idea di partenza si sia rivelata vincente perché da uno strumento semplice come una newsletter è stato possibile ricavare spunti di riflessione su argomenti che stimolano l’interesse di molti. STORIE DI PARTECIPAZIONE La news-letter ospita interventi dei componenti del Git che si soffermano su un argomento, dopo averne discusso durante le riunioni mensili, ma anche scritti di esterni, persone che parlano della propria esperienza e di come hanno incontrato e scelto Banca Etica. Il git bari-brindisi (quasi) al completo Gaetano Colella coordinatore Git Bari-Brindisi Ogni mese abbiamo messo su una sorta di notiziario sulle iniziative locali che vedevano coinvolta Banca Etica, sia come organizzatrice che come partner indiretta. L’esperimento della newsletter ha riscosso consenso e curiosità anche tra gli altri gruppi di soci attivi in tutta Italia e in molti hanno richiesto di essere inseriti nella lista dei fru- A Foggia un laboratorio per le nuove generazioni Cosa valuta una banca quando una persona o un’impresa chiede un finanziamento? E soprattutto, in cosa si differenzia un istituto bancario che si ispira a principi etici rispetto ad uno cosiddetto “tradizionale”? È a partire da queste domande che si è sviluppato il laboratorio sulla finanza etica, organizzato presso l’Università di Foggia dal Gruppo territoriale dei soci in occasione dei festeggiamenti per i quindici anni di Banca Etica. Il laboratorio, organizzato per il 21 marzo e intitolato “La primavera finanza etica”, ha coinvolto 30 giovani studenti del corso di Diritto Bancario tenuto dalla professoressa Lia Robustella del Dipartimento di Economia. I ragazzi, divisi in due gruppi, sono stati chiamati a sviluppare un’idea progettuale di impresa. Successivamente è stato chiesto loro di redigere un piccolo business-plan che servisse a dimostrarne la sostenibilità economica e consentisse ai “soci” di ottenere un mutuo bancario. Terminata la prima fase, a “mettersi in gioco” sono stati l’ex direttore generale della banca, Mario Crosta, e il consigliere d’amministrazione Marco Carlizzi, che indossati i panni rispettivamente di un funzionario di banca “tradizionale” e di un analogo dirigente di un istituto bancario ispirato ai principi della finanza etica, hanno accolto allo “sportello” i gruppi di studenti per analizzare le loro richieste di prestito. Lo scopo dell’incontro è stato quello di far emergere l’importanza di una valutazione dei progetti che, accanto alla necessaria analisi di tipo economicofinanziario, tenga conto anche di aspetti sociali e ambientali. I due gruppi hanno immaginato l’avvio di due imprese nettamente differenti: da un lato la creazione di una cooperativa agroalimentare dedita anche alla piccola trasformazione, dall’altro quella di un’impresa di trasporto e noleggio di veicoli fino a 9 posti utile a superare le difficoltà esistenti negli spostamenti in provincia. A partire dall’idea sono state affrontate tutte le problematiche che si devono superare quando si vuole iniziare un’attività imprenditoriale: quale forma giuridica è adatta? Qual è il mercato di riferimento? Quali sono i bisogni dei potenziali “clienti”? Ma anche: perché la banca deve prestarmi il denaro? Aver scelto il gioco di ruolo invece della classica lezione frontale in aula, ha aiutato il dibattito e il clima informale ha facilitato la partecipazione di tutti. L’esperienza ha suscitato molte riflessioni: conviene il biologico nell’agroalimentare analizzando costi e benefici? Qual è l’impatto sull’ambiente dell’impresa di trasporti? Meglio i veicoli elettrici? Gli studenti hanno accolto le “provocazioni” e rimodulato il progetto sulla base dei consigli. Infine c’è stato il tempo per un approfondimento sulle valutazioni sociali richieste da Banca Etica. L’iniziativa ha acceso la curiosità dei più giovani sul tema della finanza etica e, in particolare, sul mondo di Banca Etica. Michele Gramazio cooridnatore Git Foggia 7 NEWS - n. 01 2015 A Madrid si è scatenata l’energia del cambiamento Per i soci di Fiare Banca Etica Madrid è stato un anno intenso. Con l’apertura della prima succursale della Banca in Spagna e l’avvio dell’operatività bancaria, per molte persone, il sogno di aprire un conto corrente presso Fiare Banca Etica è diventato realtà. Per altri lo sarà prossimamente. STORIE DI PARTECIPAZIONE L’attività del GIT (Gruppo di Iniziativa Territoriale) è stata molto intensa, in linea con le aspettative crescenti legate al susseguirsi delle scadenze. A una maggiore attività di diffusione e comunicazione delle opportunità della finanza etica è seguita una maggiore affluenza di soci attivi e coinvolti, e contemporaneamente la più ampia partecipazione di soci attivi ha generato nuove attività. Quello che più importa è l’energia scatenata dalle piccole e grandi conferenze, dai dibattiti e Le province di Pontevedra e Ourense formano il territorio del Gruppo di Iniziativa territoriale della Galizia del Sud, la regione più occidentale in cui opera Fiare-Banca Etica. Uno spazio ricco di contrasti, tra l’ambiente rurale e urbano, con un tessuto associativo debole, rispetto ad altri territori della Spagna, con una popolazione che diffida del sistema finanziario, in quanto è stata duramente colpita dalla crisi e dagli abusi delle banche e dove queste particolarità si riflettono anche sul nostro ordinamento e sulle cose da fare. Il gruppo responsabile di questo GIT, eletto dai membri dell’assemblea delle persone socie, costituito da circa 12 persone, è stato composto, fin dalla nascita, da una squadra operativa in cui gli incarichi, più che le cariche, sono distribuiti, secondo due importanti condizioni: dare rappresentanza a tutti i collettivi e i gruppi locali coinvolti e dove ogni persona ha scelto di essere eletta in funzione delle sue capacità e desideri. Si tratta di un team misto, gio- 8 presentazioni, dalle fiere e convegni, ai quali abbiamo partecipato con altre organizzazioni e reti affini, contribuendo a dar corpo al tessuto dell’economia sociale e solidale a Madrid, ad Alcorcón e a Toledo. Importantissimi sono stati gli eventi formativi e informativi per i nuovi soci, dove nascono i temi chiave, le questioni di fondo che ci interessano e alle quali tutti noi risponderemo. Abbiamo istituito un momento di informazione settimanale dove le persone vengono per conoscere, informarsi e aderire al progetto di Fiare Banca Etica; abbiamo intensificato i nostri incontri mensili che registrano una vasta partecipazione, così come sono sempre più apprezzati il nostro blog e i profili Facebook e Twitter che sono i nuovi mezzi per comunicare le novità ai soci. Oggi, sappiano anche che quest’energia è sotto esame: l’esame della realtà, quello di essere veramente una banca etica che presta un servizio finanziario di qualità al fine di mettere in circolazione il denaro per costruire una società più amica e più accogliente per tutti. Sotto questo aspetto, la Commissione di valutazione etico-sociale, che si è appena rafforzata in vista dell’imminente avvio dell’operatività bancaria, svolge un ruolo fondamentale per valorizzare i progetti socioeconomici che vorremmo sostenere a Madrid. Tutto questo è possibile grazie a una capillare rete di soci, coinvolti nel GIT, ognuno fornendo il suo tempo, le relazioni, le competenze, i sogni e le capacità a questo progetto di Banca Etica. In questo non siamo più soli, ma in compagnia di 40.000 persone, in altre città della Spagna e dell’Italia, che ci dimostrano che “eppur si muove”. Questo è quello che stiamo facendo ora, orgogliosamente. Git di Madrid Dalle scuole alle fiere: gli instancabili soci portano la finanza etica nella Galizia del Sud vane, eterogeneo, autocritico, riflessivo e partecipativo, che si propone di superare le distanze geografiche che ci separano, compresi gli incontri di persona, attraverso una comunicazione fluida via e-mail, telefono, WhatsApp... Noi crediamo che la maggior parte del nostro lavoro abbia a che fare con un buon piano di comunicazione: esterna, per diffusione, interna, per la partecipazione. Entrambe queste priorità qualificano il nostro lavoro come GIT e rappresentano uno slancio per altre attività collegate, come, ad esempio, la formazione continua e il mantenimento dei legami e dei canali informativi con altri gruppi e membri della cooperativa. La nostra principale attività “verso l’esterno” ha consistito nella partecipazione a tutti gli eventi di diffusione della finanza etica cui siamo stati invitati. Dalla fiera dei prodotti tradizionali, dove andiamo ogni mese nella città di Vigo, così come in diversi eventi nei centri di formazione di ogni grado (scuole superiori, istituti professionali, università per la terza età, ecc.) oltre alla Fiera dell’economia solidale di Pontevedra, la Giornata del Commercio Equosolidale o il Congresso Internazionale di Agroecologia e di agricoltura biologica, organizzato dall’Università e che nell’ultimo anno si è incentrato su una riflessione riguardante le risorse condivise e le risposte collettive. In questo modo, contiamo ora sul sostegno di un numero crescente di associazioni e organizzazioni di ogni tipo, più o meno sensibilizzate, che intendono conoscere e lavorare con noi per il cambiamento sociale. L’apertura della succursale di Fiare Banca Etica in Spagna con la graduale attuazione dell’operatività bancaria ha generato molte aspettative, sia tra i soci che tra quelli che non lo sono ancora. Noi continuiamo a comunicare a tutti che quanto più è partecipativa la nostra base sociale, tanto maggiore sarà il nostro raggio d’azione e il potenziale cambiamento che possiamo raggiungere. Per questo abbiamo scelto di collaborare con il personale bancario della nuova filiale di Bilbao per agevolare l’apertura di conti correnti e il trasferimento del capitale sociale delle persone giuridiche nel nostro territorio, organizzando l’agenda e i luoghi d’incontro. Questo compito è stato un’occasione molto propizia per tornare ad avvicinare il tessuto associativo che ci plasma, conoscere le loro attività recenti, le loro esigenze e ripensare il lavoro di networking che possiamo fare insieme in questa nuova fase piena di opportunità. Git Galizia Sud NEWS - n. 01 2015 Soci In Rete, il nuovo servizio per la comunità dei soci di Banca Etica novità Stacca la tessera allegata a BancanotE e scopri le offerte su www.sociinrete.it Da una proposta delle nostre socie e soci, è nato un nuovo strumento di relazione, mutualità e scambio tra persone e organizzazioni che contribuiscono ogni giorno alla solidità di una banca indipendente, trasparente e partecipata. Si chiama Soci In Rete, un sito riservato ai soci di Banca Etica dove trovare decine di offerte proposte, ad un prezzo speciale, da altri soci della Banca. Puoi cercare tra i viaggi solidali, prodotti bio ed equi, libri, servizi, e contattare il socio online oppure cercarlo nella tua zona e andare direttamente a trovarlo. Non solo, puoi anche proporre la tua offerta e farti conoscere nel circuito dei 36.000 soci di Banca Etica. Come si usa Iscriviti I primi numeri di Soci In Rete Dal sito, cliccando su iscriviti puoi scegliere di ricevere in anteprima tutte le nuove proposte attraverso la newsletter dedicata al progetto. Dopo 3 mesi dalla messa online: •50 organizzazioni socie inserite •100 offerte proposte •2.000 persone socie iscritte alla newsletter speciale Sei un’organizzazione socia? Proponi la tua offerta di prodotti e servizi e fatti conoscere dalle altre persone socie! COUPON+tessera_BE2015_ok 10/03/15 12.09 Pagina 1 Soci In Rete è un modo per sperimentare la mutualità tra i soci di Banca Etica. Questo è solo l’inizio, il servizio gradualmente si arricchirà di nuove funzioni per essere sempre più efficace. Semplice, entra in www.sociinrete.it e ... 1. cerca tra le proposte attive per categoria o per provincia 2. accreditati inserendo il CAG (codice anagrafico generale che trovi sulla tessera personale allegata a BancanotE) 3. contatta il socio con l’offerta che fa per te Educazione finanziaria per tutti Da anni Banca Etica, attraverso le tante attività dei gruppi di soci attivi sui territori e di molti collaboratori, si occupa di educare all’uso consapevole del denaro. L’articolo 5 del nostro statuto afferma: “Banca Etica svolge una funzione educativa nei confronti del risparmiatore e del beneficiario del credito, responsabilizzando il primo a conoscere la destinazione e le modalità di impiego del suo denaro e stimolando il secondo a sviluppare con responsabilità progettuale la sua autonomia e capacità imprenditoriale”. Oggi – finalmente! - anche molte altre istituzioni parlano della necessità di assicurare ai cittadini-risparmiatori un’educazione finanziaria di base. Per troppi anni i risparmiatori si sono disinteressati delle scelte, anche le più semplici, in ambito finanziario: dal sapere come gestire un bilancio familiare, a come investire i risparmi. Ovviamente una così vasta platea di risparmiatori disinformati ha permesso agli intermediari finanziari di agire indisturbati, spesso più nel proprio interesse che di quello dei propri clienti e della collettività. Per dare nuovo impulso ai nostri sforzi di educazione finanziaria, dal 2014 si è attivato un agguerrito gruppo di soci e col- ATTENZIONE! QUESTO FOGLIO NON DEVE ESSERE GETTATO VA UTILIZZATO DAI SOCI CHE INTENDONO PARTECIPARE ALL’ASSEMBLEA DEL 16 MAGGIO A MILANO O CHE INTENDONO DELEGARE ALTRO SOCIO O FARSI RAPPRESENTARE DA UN SOGGETTO TERZO. QUESTO DOCUMENTO DEVE ESSERE UTILIZZATO PER LA PREREGISTRAZIONE (vedi istruzioni su BancanotE o sul sito www.bancaetica.it) OVVERO CONSEGNATO AL MOMENTO DELLA REGISTRAZIONE ALL’ASSEMBLEA. Questo BancanotE - Speciale convocazione Assemblea viene inviato a tutti i soci in quanto contiene informazioni personali per la partecipazione all’Assemblea; di conseguenza questo numero sarà recapitato anche a coloro che hanno optato per un’informazione via posta elettronica e nello stesso nucleo familiare potranno arrivare più copie cartacee intestate ai singoli soci. Strappa lungo la foratura e conserva la tua tessera N.B. Per deleghe e autocertificazioni allegare SEMPRE la fotocopia non autenticata di un documento di identità valido del sottoscrittore. UN SERVIZIO PER I SOCI DI BANCA ETICA www.sociinrete.it NOME COGNOME CAG Ulteriori info dentro BancanotE laboratori di Banca Etica che stanno elaborando due importanti prodotti: un gioco di gruppo (I giochi delle banche) che entro la metà del 2015 sarà pubblicato e una serie di schede di educazione finanziaria (tra gli argomenti trattati: educazione finanziaria di base, cause della crisi, principi della finanza etica). Tutto questo grazie al paziente lavoro di tante persone e facendo sintesi di una cultura diffusa e costruita con la fatica di molti, un vero pensiero collettivo. Intanto sono già disponibili sul sito della nostra Fondazione Culturale le schede “Capire la finanza” sulle principali parole d’ordine dell’economia (www.fcre.it/schede-capire-lafinanza). Tra le altre attività: abbiamo partecipato a un percorso di Bilanci di Giustizia e dell’Economia del Bene Comune per la riscrittura del bilancio familiare apportando alcune specificità di Banca Etica. Infine stiamo lavorando con la Rete Italiana del Microcredito (RITMI) per uno strumento di educazione finanziaria per operatori del settore. Insomma, tanti sono i progetti in cantiere e molti altri aspettano di essere realizzati. Per chi volesse collaborare ci sarà sempre posto. Per info e contatti [email protected] 9 NEWS - n. 01 2015 Fondi etici: superato il primo miliardo di patrimonio LA RETE Il 2014 si è chiuso con risultati molto positivi per Etica Sgr, la società di gestione del risparmio di Banca popolare Etica. Il patrimonio gestito dai fondi comuni di investimento Valori Azionariato attivo 2015: focus su tematiche di alimentazione e ambiente Nel 2014 è ulteriormente cresciuta l’attività di azionariato attivo: Etica Sgr ha votato alle assemblee degli azionisti di 27 aziende, dieci delle quali italiane. Nel 2015, oltre a dare continuità ai temi trattati negli ultimi anni, Etica Sgr concentrerà l’attenzione su quelle tematiche legate a Expo 2015 e al centro delle attività di dialogo condotte da network internazionali quali ICCR (Interfaith Center on Corporate Responsibility), CDP (Carbon Disclosure Project) e PRI (Principles for Responsible Investments). Etica porterà nelle assemblee delle Il supporto al microcredito Il buon andamento della raccolta del 2014 ha consentito di incrementare il sostegno all’economia reale e alla micro-imprenditoria italiana, aumentando a circa 1,3 milioni di euro il patri- Expo 2015: Etica Sgr sostiene i giovani artisti L’assegnazione a Milano e all’Italia dell’Esposizione Universale 2015 dal tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita” offre un’opportunità È online il nuovo sito www.eticasgr.it Responsabili ha raggiunto e superato la soglia del miliardo di euro, attestandosi a fine anno a 1,3 miliardi per conto di oltre 68.000 clienti. Dalle ultime rilevazioni Assogestioni, tra i clienti di fondi etici in Italia quasi uno su due sceglie Etica Sgr, a testimonianza del fatto che i risparmiatori esigono una coerenza valoriale tra i prodotti finanziari venduti come etici e l’azienda che li propone. Molto positivi anche i risultati di bilancio: Etica Sgr ha chiuso il 2014 con un utile netto di 1,8 milioni di euro ( in crescita del 171% rispetto al 2013). aziende temi legati al cibo e all’ambiente, chiedendo l’adozione di pratiche inerenti al rispetto dei diritti dei lavoratori nella filiera agro-alimentare, all’utilizzo di ingredienti diversi dall’olio di palma, a una comunicazione trasparente sull’uso di OGM e pesticidi e alla tracciabilità di tutti gli ingredienti. Inoltre, verrà verificata la presenza di obiettivi quantitativi di riduzione dei gas clima alteranti, l’impegno nel calcolo della carbon footprint e un corretto utilizzo delle risorse idriche nei processi produttivi. Le attività di azionariato attivo sono certificate per il Sistema di gestione della Qualità secondo i requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2008. monio del Fondo di garanzia per i progetti di microcredito. Questo fondo, gestito da Banca Etica e alimentato attraverso il contributo facoltativo dei sottoscrittori dei fondi Valori Responsabili (0,1% del capitale investito), ha permesso l’anno scorso di erogare 45 nuovi finanziamenti, il 45% dei quali ha fatto nascere iniziative imprenditoriali. importante per stimolare un dibattito pubblico su un tema rilevante come quello dell’alimentazione sostenibile. Etica Sgr ha scelto pertanto di essere presente con una serie di eventi a Expo 2015 presso Cascina Triulza, il padiglione dedicato alla società e all’economia civile. Etica sarà inoltre tra i sostenitori di “StartArtists”, il programma culturale di Cascina Triulza dedicato a promuovere i giovani artisti emergenti. In particolare si segnala il convegno del 17 giugno. Dal dicembre scorso è online il nuovo portale www.eticasgr.it, completamente rinnovato dal punto di vista grafico e arricchito con nuove funzionalità. A partire dal secondo semestre di quest’anno saranno, inoltre, disponibili una nuova sezione in spagnolo e un’area riservata dove ogni cliente potrà consultare la propria posizione. 10 NEWS - n. 01 2015 La nostra Fondazione culturale, in prima linea per promuovere la finanza etica La Fondazione Culturale Responsabilità Etica è impegnata a promuovere la finanza etica nelle sue diverse declinazioni: uso responsabile del denaro e accesso al credito; responsabilità sociale d’impresa e sostenibilità ambientale; ricerca e formazione; informazione, editoria, eventi culturali; sensibilizzazione e lavoro di rete. La Fondazione partecipa a numerose campagne e iniziative di sensibilizzazione, pressione e informazione: Sbilanciamoci!, sull’analisi delle politiche economiche e della spesa pubblica; la Rete Italiana per il Disarmo, attiva sui temi della pace e delle spese militari; “Sulla fame non si specula” e “Una sola famiglia umana, cibo per tutti”, portando un contributo sui legami tra cibo, politiche agricole e questioni finanziarie; la campagna 005 che chiede l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie e il contrasto ai paradisi fiscali; e molte altre ancora. Sul piano europeo la Fondazione collabora con organizzazioni di altri paesi tramite due progetti finanziati dalla Commissione Europea: il primo, Price – Promoting Responsible Investments and Commerce in Europe per una risposta della Finanza Etica e del Commercio Equo e Solidale, in sinergia, alla crisi globale. Il secondo progetto – Challenging the crisis - invece punta sui Giovani e sul loro ruolo attivo come protagonisti di cambiamento. Sempre in Europa, un’altra importante collaborazione è l’adesione a Finance Watch, una rete nata per chiedere una migliore regolamentazione del sistema finanziario e per avanzare proposte presso le istituzioni europee. Mentre in Italia prosegue l’“azionariato critico” per riflettere sull’uso del denaro e per lavorare in rete con campagne e organizzazioni che seguono i comportamenti di alcune grandi imprese quotate. Per 10 anni la Fondazione, insieme ad altri partner, ha promosso la fiera degli stili di vita sostenibili “Terra Futura” a Firenze. Nel 2014 hanno deciso di lanciare un nuovo progetto dando vita alla prima edizione di “Novo Modo – responsabilità di tutti”. Tre giorni di incontri e riflessioni, per interrogarsi sulle sfide che stiamo vivendo e per fare rete, analizzare i problemi e condividere soluzioni, nella consapevolezza che le crisi finanziaria, economica, ambientale, sociale e di democrazia non sono una indipendente dall’altra, ma che occorre una visione complessiva per cambiare rotta. (www.novomodo.org). I collaboratori della Fondazione hanno poi partecipato a numerosi convegni e iniziative sul territorio, promossi dai soci di Banca Etica, da università e altre organizzazioni, per cercare di spiegare i meccanismi finanziari e l’alternativa rappresentata dalla finanza etica. Le analisi e le tematiche sono anche riportate sul sito internet, tramite articoli e pubblicazioni e nella collaborazione con il blog Non Con I Miei Soldi (www.nonconimieisoldi.org). LA RETE Tra le altre attività, la Fondazione partecipa al laboratorio di economia coordinato dall’Area Socio-Culturale di Banca Etica per analizzare le nuove esperienze di economia e i valori su cui queste si fondano. Prosegue poi la pubblicazione delle Schede Capire la Finanza, lo strumento pensato per spiegare in maniera semplice i principali attori e strumenti legati al mondo finanziario. La Fondazione ha anche promosso un Osservatorio sulla Finanza e la Legalità, raccogliendo e analizzando casi, proposte di legge e fatti di cronaca, l’Osservatorio è consultabile sul sito della fondazione www.fcre.it . Chi volesse rimanere aggiornato, può iscriversi tramite il sito www.fcre.it alla newsletter periodica NewEtica. 11 NEWS - n. 01 2015 La gran parte dei soci di Banca Etica sono cittadini attivi e consapevoli. Per loro, per noi, l’economia orientata al bene comune e la finanza etica che ne è suo strumento, sono vissute e declinate come segmenti di democrazia. EDITORIALI CREDITS Padova, marzo 2015 (anno XVII numero I) Proprietario ed editore: Banca Popolare Etica società cooperativa per azioni Direttore responsabile: Chiara Bannella Iscrizione n. 1710 del 20/9/2000 Registro Stampa Tribunale di Padova Stampa: Publistampa Arti grafiche Via Dolomiti, 36 Pergine Valsugana (TN) Redazione e amministrazione: Padova, Via N. Tommaseo 7 tel. 049 8771111 fax 049 7399799 [email protected] www.bancaetica.it Comitato di redazione: Chiara Bannella Marco Piccolo Mariateresa Ruggiero Andrea Tracanzan Hanno collaborato: Andrea Baranes Dario Brollo Roberto Grossi Emiliana Renella Teresa Masciopinto Alberto Hoch Ivan Pesaresi Annibale Osti Carta Oikos con 50% fibre riciclate FSC® e 50% cellulosa certificata FSC®; inchiostri con solventi a base vegetaleinvolucro in mater-bi® 12 Praticare buona economia rappresenta una vera buona pratica per allenare l’esercizio democratico di cittadinanza di cui la partecipazione è strumento fondamentale. A volte penso che occorrerebbe avere un paio di occhiali con lenti speciali, capaci di mettere a fuoco il modo di intendere la partecipazione, regolabili ogni qualvolta ci troviamo coinvolti in percorsi collettivi. A volte scegliamo lenti per mettere a fuoco i percorsi in cui interagire da distante. Partecipare, in questo caso, è vissuto dal singolo come essere parte di un’istanza collettiva attraverso una adesione ad hoc, una tantum, spesso di carattere formale (una firma, un voto, un contributo, un evento). L’adesione, pur essendo una scelta consapevole, tuttavia, assume carattere volatile, e prosegue con il rimanere informati. Si tratta di partecipazione di carattere valoriale e ideale, non supportata da un vissuto quotidiano e che non si traduce in attivismo. Molti soci di Banca Etica sono attori di questa partecipazione che non vuole rinunciare a esplicitare una propria scelta e posizione, pur lasciando che la pratica venga presa in carico da altri soci attivi che l’hanno maggiormente a cuore, che hanno maggiori competenze e tempo. L’apertura verso realtà virtuose della Nuova Economia da parte di Banca Etica vede nuovi portatori di interessi espressi nei tanti nuovi soci, non organizzati e non ancora presenti nei Gruppi di Iniziativa territoriale, che però seguono con nuovi en- tusiasmo e attenzione. In altri casi scegliamo lenti per mettere a fuoco percorsi che viviamo da vicino. Una partecipazione vissuta da dentro, nell’adesione profonda a un percorso specifico che sentiamo nostro, identitario di una comunità a cui sentiamo di appartenere. Questo “partecipare” si traduce nella presenza attenta, documentata, propositiva, attiva e costante nel tempo, di cui ci si sente direttamente responsabili con senso di appartenenza e identità, impegno personale, diretto, valoriale ed emotivo. Il livello di gratificazione è spesso alto. Il senso di questa partecipazione è la diretta presa in carico del percorso con azioni di corresponsabilità di cui si conoscono la storia e le mete, le dinamiche, gli strumenti, i dettagli. In Banca Etica questa titpologia di partecipazione viene espressa dai soci attivi dei territori organizzati nei GIT locali che nel loro agire esprimono tutta la progettualità in Banca Etica. Infine, ci sono occasioni in cui sentiamo la necessità di lenti progressive per una modalità di intervento bifocale, dove Partecipare è inteso come la volontà e la possibilità di poter incidere sostanzialmente e formalmente nell’ideare, sostenere e realizzare un percorso collettivo in azioni e percorsi ampi, complessi riferibili a nuovi paradigmi. Questo ultimo modello partecipativo, proprio delle reti, è sicuramente quello più difficile da attuare poiché i soggetti che convergono nel processo non sono necessariamente allineati, non hanno le stesse tensioni e attenzioni, non parlano lo stesso linguaggio, provengono da background esperenziali e culturali differenti, a volte in aperto contrasto, che si ritrovano per una causa comune. Un coinvolgimento faticoso che rappresenta la sfida della complessità a cui siamo chiamatie tutte e tutti. In questo modello partecipativo il conflitto e la sua gestione collettiva diventa il nodo cruciale per l’avanzamento di proposte plurali e inclusive che salvaguardino il percorso corale e plurale oltre i singoli gruppi di appartenenza. Attraverso le molteplici azioni dei suoi soci, Banca Etica incarna tutte e tre i profili di partecipazione perché offre spazi, tempi e contenuti in cui potersi impegnare. In particolare i GIT, Gruppi di Iniziativa Territoriale in cui si organizzano i soci di Banca Etica a livello locale, offrono a tutti l’opportunità di agire negli ultimi due focus descritti. Katya Mastantuono Comitato Etico foto di Orlando Callegaro La partecipazione in Banca Etica Soci e lavoratori di Banca Etica durate l’incontro di rete - Bologna 2014