brand conceptS
GREEN BRAND 2013
b&p communication
GREEN
BRAND
2013
brand concepts
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2013
collana
brand concepts
direttore editoriale
BARBARA PICOLLO
responsabile editoriale
green brand
PAOLO CAGLIERO
segreteria di redazione
LETIZIA COSTA
autori
GIORGIA CALCARI
RAUL PANTALEO
CARLO ALBERTO PRATESI
PAOLO SOPRANO
ringraziamenti
Lorenzo, Pietro
edizioni
b&p communication
via pacchiotti 123 - 10146 Torino
tel 0117576293
fax 0110203600
[email protected]
bpcommunication.it
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indice
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Editoriale
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Case History
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green brand 2013
Introduzione
Paolo Soprano
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare
Dopo la Conferenza Rio+20.
Le nuove prospettive internazionali
dello sviluppo sostenibile.
Carlo Alberto Pratesi
Università Roma Tre
Per quanti anni ancora parleremo
di Green Brand?
Giorgia Calcari
Università Roma Tre
Interventi contro gli sprechi energetici
e di risorse all’interno della Facoltà
di Economia “Federico Caffé”.
Raul Pantaleo
Emergency
Architettura dei diritti
Il Centro “Salam” di cardiochirurgia
di Emergency in Sudan.
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8
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44
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18
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Brand Directory
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Punto3 - Eventi Sostenibili
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Certificazioni Ambientali
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editoriale
green brand
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Fino a pochi anni fa l‘ambiente nel suo complesso veniva considerato una risorsa inesauribile da cui trarre
benefici senza alcun limite.
Oggi si ha la consapevolezza che un utilizzo sconsiderato di prodotti inquinanti e una irrefrenabile corsa
verso la crescita della produttività industriale hanno prodotto, oltre a livelli di inquinamento alti, anche una profonda riflessione e, di seguito, un’attenzione particolare
ai consumi eco-sostenibili.
Nel 1992, durante il Summit Mondiale sulla Terra che
si tenne a Rio de Janeiro, si parlò dell’ipotesi che il
mondo del business avrebbe potuto giocare un ruolo
fondamentale per la salute del pianeta. Già allora si
pose l‘accento sulla centralità della collaborazione tra
aziende e ambiente.
Vent’anni dopo, sempre a Rio, si è tenuta la seconda
conferenza modiale sull’ambiente dove i grandi della
terra hanno provato a ridisegnare il futuro del pianeta in
chiave sostenibile.
In questi vent’anni sono nati i green brand, marchi che
offrono ai propri utenti un consumo responsabile e che,
al fine di ottenere tali obiettivi, riprogettano i prodotti
modificando i processi produttivi.
Green Brand 2013, giunto alla sua sesta edizione,
si pone l’obiettivo di supportare il consumatore e le
aziende all‘interno del mercato.
Green Brand è un volume in cui si cercano di analizzare le più significative case history di aziende nostrane
e internazionali, uno strumento messo a disposizione
delle imprese per consentire di sviluppare processi produttivi e di marketing che siano eco-sostenibili.
Il green oriented è diventato un argomento fortemente discusso anche in relazione agli ultimi avvenimenti che
hanno mostrato la pericolosità di un sistema di approvvigionamento energetico e idrico incontrollato.
Per tale motivo l‘uscita di questo libro sembra quanto
mai in linea con il pensiero sempre più diffuso circa
la necessità di un approccio serio e consapevole nei
confronti dell’ambiente.
b&p
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PAOLO SOPRANO 8-13_endorsement green 15/04/13 15.08 Pagina 8
Paolo Soprano
minambiente.it
Paolo Soprano è dirigente per lo sviluppo sostenibile e i rapporti con l'associazionismo presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare.
Ha ricoperto la carica di vice-presidente del Comitato Preparatorio della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile Rio+20
in rappresentanza dell’Unione Europea.
Dopo la Conferenza Rio+20: le nuove prospettive
internazionali dello sviluppo sostenibile
È ormai trascorso quasi un anno dalla Conferenza delle Nazioni
Unite “Rio+20” (20-22 giugno 2012), dove i capi di Stato e di governo dei Paesi dell’ONU e le principali organizzazioni internazionali si sono riuniti per celebrare il ventesimo anniversario del
Summit della Terra (Rio 1992), e con l’occasione rinnovare l’impegno politico globale per lo sviluppo sostenibile.
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La Conferenza di Rio+20 è stata da alcuni criticata per non aver
prodotto nell’immediato sufficienti impegni concreti e vincolanti sui
due temi in discussione individuati sull’Assemblea Generale: la
green economy, inserita nel contesto dello sviluppo sostenibile e
della lotta alla povertà, e la governance, ossia la riforma dell’architettura istituzionale incaricata di promuovere lo sviluppo sostenibile.
PAOLO SOPRANO 8-13_endorsement green 15/04/13 15.08 Pagina 9
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
L’approvazione unanime di nuovi target, ambiziosi e immediatamente operativi, era peraltro difficilmente auspicabile, considerata
la congiuntura economica sfavorevole degli ultimi anni e le conseguenti difficoltà che hanno caratterizzato il processo preparatorio
del Summit, tra le riluttanze mostrate da alcuni gruppi di paesi, le
speranze di altri disattese e periodi di stallo negoziale.
In realtà, i risultati della Conferenza brasiliana possono essere
considerati più che soddisfacenti se valutati in una prospettiva programmatica di lungo periodo. Merito principale della Conferenza,
al di là delle numerose affermazioni sostanziali contenute nel documento politico finale, The Future We Want, è stato infatti quello
di avviare una serie di processi e attività internazionali su alcune
questioni di prioritaria importanza, che sono ora entrati nel vivo di
un dibattito vivace e ricco di potenzialità.
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PAOLO SOPRANO 8-13_endorsement green 15/04/13 15.08 Pagina 10
Paolo Soprano
Uno primo e importante risultato riguarda l’avvio di un processo
volto a definire un set di “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” (Sustainable Development Goals, SDG), seguendo un’impostazione analoga a quella che ha portato nel 2000 ai c.d.
Obiettivi del Millennio (Millennium Development Goals - MDG), in
vista anche del fatto che gli MDG andranno a scadere nel 2015.
Come gli MDG, questi nuovi Obiettivi dovranno essere pochi, sintetici, facilmente misurabili e comunicabili, ma a differenza di quelli
del Millennio dovranno avere un’applicazione “universale”, andando cioè a interessare tutti i Paesi dell’ONU, non solo quelli in
via di sviluppo, sia pur dovendosi adattare alle specifiche criticità
e esigenze di ciascun Paese.
Dovranno inoltre coinvolgere in modo integrato le tre dimensioni
della sostenibilità - quella economica, quella sociale e quella
ambientale - essendo ormai sempre più palese che non è possibile
mirare a ridurre la povertà
senza affrontare in via
prioritaria questioni fondamentali come la tutela e
l’equa distribuzione delle
risorse naturali, la prevenzione delle catastrofi naturali, l’arresto della perdita
di biodiversità.
L’Italia è stata chiamata a
svolgere un ruolo di primo
piano in questo processo
in quanto membro, nella
persona del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini,
del gruppo
intergovernativo di 30
esperti che ha il compito di elaborare una proposta
e sottoporla alla 68a sessione dell’Assemblea Generale, che si chiuderà a settembre del 2014.
Il gruppo di esperti ha cominciato a lavorare lo
scorso marzo con una fitta agenda di incontri.
È evidente che vi sono alcune questioni fondamentali da affrontare sin da subito.
Quali sfide si dovranno privilegiare nell’ambito dei
vari temi della sostenibilità (ad esempio l’energia sostenibile, la sicurezza alimentare, la crisi idrica..)?
Nell’individuare tali ambiti è preferibile ragionare
per settori tematici, per criticità, per necessità umane
o in altro modo?
Quali scadenze temporali prevedere?
Quali indicatori utilizzare per verificare i progressi
raggiunti? Come assicurare la giusta corrispondenza tra gli obiettivi e i dati scientifici?
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PAOLO SOPRANO 8-13_endorsement green 15/04/13 15.08 Pagina 11
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Inoltre, deve essere in via preliminare discusso e chiarito il rapporto
che lega i costituendi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile con le politiche di sviluppo delle Nazioni Unite, e in particolare con il processo di revisione degli Obiettivi del Millennio, il cui target
temporale è fissato al 2015. A Rio de Janeiro è stato infatti deciso
che gli SDG dovranno essere non solo coerenti con l’Agenda Sviluppo delle Nazioni Unite “post 2015”, ma anche integrati in essa,
pur senza in alcun modo distrarre risorse ed energie dall’attuazione
degli MDG stessi. Strategico sarà dunque armonizzare e far convergere i diversi consessi che stanno lavorando per impostare le future politiche internazionali in materia di sviluppo e sostenibilità.
La comunità internazionale si trova quindi davanti alla sfida di ripensare le politiche di sviluppo secondo un nuovo approccio, che
vede i due temi della lotta alla povertà e dello sviluppo sostenibile
posti sullo stesso piano e affrontati in modo integrato.
Finalmente si ha l’occasione di dare operatività a concetti basilari
affermati da tempo, ma messi in pratica con difficoltà, come la necessità di tener conto delle interdipendenze tra le diverse sfide della
sostenibilità, di garantire integrazione tra le componenti ambientali, economiche e sociali e di promuovere coerenza tra le politiche
di settore.
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PAOLO SOPRANO 8-13_endorsement green 15/04/13 15.08 Pagina 12
Paolo Soprano
Un’altra attività di grande rilievo messa in moto alla Conferenza di
Rio, per molti aspetti connessa alla prima, s’inquadra nel dibattito
sul cosiddetto “superamento del PIL”.
È evidente infatti che per aprire la strada ad un nuovo modello fondato sulla sostenibilità, la qualità e l’equità è necessario valutare il
progresso economico-sociale andando oltre le misurazioni convenzionali di stampo economico-produttivo.
A Rio i Governi hanno incaricato la Commissione Statistica delle
Nazioni Unite di avviare un programma di lavoro sulla misurazione
del progresso complementare al PIL, finalizzato a indirizzare le
scelte politiche.
È un’iniziativa che si pone sulla scia di un dibattito vivace in corso
già da molti anni, e che ha portato a proposte interessanti, soprattutto in ambito europeo, come quelle indicate dalla Commissione
europea nella Comunicazione del 2009 “GDP and beyond”, dal
Rapporto “Stiglitz-Sen-Fitoussi”, voluto dall’allora Presidente francese
Sarkozy, e dal lavoro portato avanti da OCSE, Eurostat e
ONU/ECE sugli indicatori di sostenibilità.
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PAOLO SOPRANO 8-13_endorsement green 15/04/13 15.08 Pagina 13
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Anche questa è un’iniziativa che vede l’Italia in una posizione di
prima linea, grazie all’attività dell’ISTAT, che con il CNEL sta portando avanti un progetto per misurare il benessere equo e sostenibile (“BES”) e del suo presidente, Enrico Giovannini, già Direttore
dell'ufficio statistico all’OCSE e membro della Commissione Sarkozy.
Rio+20 ha inoltre portato importanti elementi di novità nell’ambito
della riforma delle istituzioni dell’ONU: l’UNEP (Programma Ambientale delle Nazioni Unite) è stato rafforzato, con l'“universalizzazione” del suo Governing Council, ora aperto a tutti gli Stati
dell’ONU, mentre è stata avviata la costituzione di un “Forum politico inter-governativo di alto livello”, che fornirà gli indirizzi politici
internazionali per la promozione dello sviluppo sostenibile.
Da Rio+20 è dunque partita una piattaforma di lavoro comune
estremamente proficua e degna di attenzione.
I tre processi delineati - la definizione di Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, l’individuazione degli indicatori della crescita sostenibile,
la riforma della governance internazionale - sono tra loro complementari e dovranno necessariamente dialogare tra loro: non è
possibile pensare di fissare dei target se non vi sono gli strumenti
per misurarne l’avanzamento e le sedi istituzionali più adatte a
discuterne.
Bisognerà lavorare molto per rendere operativi gli input forniti a Rio
e trovare soluzioni efficaci e condivise alle numerose domande
aperte.
Un augurio di “buon lavoro” non è mai stato più sentito.
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CARLO ALBERTO 18-21_endorsement green 15/04/13 15.09 Pagina 14
Carlo Alberto Pratesi
carloalbertopratesi.it
[email protected]
Carlo Alberto Pratesi è professore ordinario di Marketing, Innovazione e Sostenibilità presso l’Università Roma Tre e svolge attività di formazione e consulenza per primarie aziende italiane e multinazionali.
Nel 2010, con Paolo Merialdo e Augusto Coppola, fonda InnovAction Lab un progetto interfacoltà (e dal 2011 interateneo) con
l'obiettivo di formare giovani innov-attori, pronti a presentare sul mercato le loro idee di business.
Dal 2001 (anno della sua fondazione) fa parte del consiglio didattico scientifico del MUMM - Master Universitario in Marketing Management
dell’Università Sapienza.
Dal 1999 è Giornalista pubblicista.
Per quanti anni ancora parleremo di green brand?
Alla fine del secolo scorso, l’impatto ambientale delle proprie strategie di marketing veniva considerato dalle aziende come un problema assolutamente marginale.
Tutt’al più, era un modo originale per acquisire un posizionamento
utile a raggiungere un numero piuttosto esiguo di potenziali consumatori, idealisti e quindi disposti a spendere di più per qualcosa
che sarebbe andato a vantaggio della collettività.
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CARLO ALBERTO 18-21_endorsement green 15/04/13 15.09 Pagina 15
Il più delle volte, quindi, quella del green marketing
si rivelava come una strategia di nicchia, spesso indebolita dal fatto che i consumatori percepivano
l’opzione verde come una alternativa d’acquisto penalizzante in termini di performance del prodotto.
Le cose hanno iniziato a cambiare circa dieci anni
fa, quando le tematiche ambientali, inserite nel più
ampio concetto della responsabilità sociale d’impresa, divennero per le imprese una questione
di (buona) reputazione: non tenerne conto poteva
finire per essere una scelta penalizzante.
La pubblicazione del bilancio
ambientale (o sociale) cominciò
ad essere percepita come un prerequisito per chiunque fosse interessato
a gestire in modo proattivo gli
stakeholder; e i prodotti green
cominciarono a diffondersi anche
tra gli scaffali della moderna distribuzione.
Oggi il marketing verde (o meglio “sostenibile”) non può
più essere considerato come una semplice alternativa strategica dalle imprese.
A dire il vero non è più
neanche una scelta.
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CARLO ALBERTO 18-21_endorsement green 15/04/13 15.09 Pagina 16
Carlo Alberto Pratesi
Considerato che non è ipotizzabile che una azienda, una qualunque azienda, non inserisca tra le sue linee guida del marketing le
tematiche dell’ambiente e del sociale.
Per un brand essere green non è più la strada per acquisire un posizionamento vantaggioso (né tantomeno unico) sul mercato, o un
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facile strumento per ammantarsi di una immagine etica (considerato oltretutto che il rischio di essere accusati di greenwashing è
sempre più alto).
È molto di più: è la condizione necessaria per la sopravvivenza
stessa del proprio business.
CARLO ALBERTO 18-21_endorsement green 15/04/13 15.09 Pagina 17
Oggi, neanche i marchi più amati e blasonati possono fronteggiare
una qualunque accusa di scarsa sensibilità alle tematiche ambientali o sociali.
Neanche le aziende che operano in settori meno controversi, come
per esempio quello agroalimentare o delle ICT, possono evitare di
preoccuparsi di problematiche come la sostenibilità delle loro fonti
di approvvigionamento o il risparmio di acqua e di energia.
Chi oggi si ostina a mantenere un atteggiamento di breve periodo,
ancorato a un vecchio modo di interpretare il valore dell’impresa,
più vicino alle questioni finanziarie che a quelle sociali, rischia di
vedere vanificati i propri investimenti.
Ben venga quindi la selezione dei “Green Brand”, che con encomiabile costanza b&p ci propone anno dopo anno.
Ben vengano gli esempi virtuosi, pur nella consapevolezza che, tra
non molti anni, la lista dovrà essere molto più lunga di quella
attuale, e forse per b&p diventerà più facile elencare i non-green
brand che tutti gli altri.
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giorgia_endorsement green 15/04/13 15.10 Pagina 18
Giorgia Calcari
Vista la necessità crescente di sostenibilità ambientale che caratterizza la nostra epoca, a tutti i livelli
e in tutti i settori, nel 2011 nasce spontaneamente
un’organizzazione di studenti ed ex-studenti all’interno della Facoltà di Economia Roma Tre, con lo
scopo di rendere più accessibile e attraente un
futuro più “green”.
Battezzata con il nome “Viridis” (“verde”, in latino)
dalle tre fondatrici e studentesse di Economia dell’Ambiente e dello Sviluppo - Francesca Parente,
Marzia Carrara e Giorgia Calcari - ha lo scopo di
ridurre l’impatto ambientale e migliorare la responsabilità sociale in primis dell’Università Roma Tre e,
più in generale, di chiunque ne richieda la consulenza. Per farlo, elabora progetti che inducano le
persone ad avere atteggiamenti e a tenere comportamenti più ecosostenibili; oltre a semplificare il
percorso necessario per risultare più eco-friendly abbattendo eventuali barriere presenti nei contesti in
cui si trovi a operare, il coinvolgimento attivo la fa
da padrone e, per realizzarlo, la comunicazione
costituisce uno degli strumenti principali.
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giorgia_endorsement green 15/04/13 15.10 Pagina 19
Interventi contro gli sprechi energetici e di risorse all’interno
della Facoltà di Economia “Federico Caffé” - Roma Tre
Una delle iniziative intraprese con maggior successo riguarda un intervento, suggerito dal Professor Carlo Alberto Pratesi, mirato a indurre le persone a preferire l’uso delle scale a quello dell’ascensore,
all’interno della Facoltà di Economia di Roma Tre; nell’edificio che
la ospita ci sono significativi sprechi energetici e di risorse e non
sono mai stati effettuati interventi di alcun genere per ridurne l’impatto ambientale.
Lo scopo dell’esperimento effettuato, oltre al mero risparmio energetico, ha riguardato soprattutto l’intenzione di consapevolizzare
tutti sul fatto che anche l’uso dell’ascensore abbia delle ripercussioni sull’ambiente e che con dei semplici gesti quotidiani sia possibile determinare vantaggi per esso e per se stessi.
Al pianterreno dell’edificio, delle impronte verdi a terra accompagnavano, dalle due entrate e dalla scala del piano interrato, alla
scala principale in salita; sulle alzate dei gradini di quest’ultima
erano stati applicati degli adesivi che indicassero quanti Watt si risparmiassero e quante calorie si bruciassero salendo ogni scalino.
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giorgia_endorsement green 15/04/13 15.10 Pagina 20
Giorgia Calcari
In corrispondenza degli ascensori collocati di fronte, inoltre, un poster raffigurava in modo colorato, immediato e divertente le quantità totali di energia elettrica e di calorie risparmiate e consumate
per ogni piano raggiunto a piedi.
Ad un primo impatto, l’11% dei passanti, pur avendo prima prenotato l’ascensore, ha poi reagito all’installazione cambiando idea
e preferendo le scale.
Due mesi più tardi, intervistando alcuni di loro ed effettuando
un’analisi qualitativa delle informazioni raccolte, è emerso innanzi-
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tutto che l’aver affiancato al vantaggio energetico quello fisico-personale (Kcal) sia stata la chiave che ha indotto a cambiare comportamento preferendo, nell’immediato, l’uso delle scale.
L’effetto a lungo termine, invece, sembra esser consistito nel cambiamento degli atteggiamenti, risultati tendenzialmente più consapevoli del fatto che possano esistere soluzioni anche semplici e
quotidiane per ridurre il proprio impatto ambientale.
È migliorata l’informazione personale, arricchita dalle brevi nozioni
fornite dal materiale grafico dell’intervento.
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I comportamenti invece sono cambiati, nel lungo termine,
solo in parte, poiché le abitudini richiedono provvedimenti
più duraturi per essere scardinate.
È importante aggiungere che la risonanza di questo
intervento è stata notevole anche all’esterno del contesto
universitario: i passanti, alla vista del materiale grafico
(ideato dallo Studio di designer Gradosei perché fosse
particolarmente attraente), scattavano foto, facevano
filmati; si sono trovati commenti e foto su Facebook, Radio
Città Futura e La Repubblica ne hanno parlato e alcune
aziende hanno preso contatti con Viridis per integrarlo
nelle proprie strutture.
In un’epoca in cui lo sviluppo sostenibile è una priorità vitale a livello globale, gli strumenti disponibili a tale scopo
sono ormai molteplici e in grado di coinvolgere più o
meno attivamente le persone.
Interventi tecnici, quali ad esempio l’installazione di pannelli solari, permettono di ridurre
l’impatto ambientale (se non si considera quello
provocato dalla loro costruzione) ma difficilmente generano un cambiamento comportamentale da parte degli individui; educare
questi ultimi - fin dall’infanzia, quando possibile
- a comportamenti più ecosostenibili, permetterebbe di ottenere un cambiamento culturale
reale, facendo interessare la società agli
impatti presenti e futuri delle proprie azioni.
Come conseguenza diretta si raggiungerebbero, nel tempo, migliori livelli di sostenibilità
ambientale.
La comunicazione, in questo senso, può costituire uno strumento valido per indurre a migliorare atteggiamenti e comportamenti verso una
via più “green”.
green brand | 21
EMERGENCY Endorsement_endorsement green 15/04/13 15.11 Pagina 22
Emergency è un'associazione umanitaria fondata a Milano nel 1994 per portare aiuto alle vittime civili delle
guerre e della povertà.
Dal 1994 a oggi, Emergency è intervenuta in 16 paesi, costruendo ospedali, centri chirurgici, centri di riabilitazione, centri pediatrici, posti di primo soccorso, centri sanitari, un centro di maternità e un centro cardiochirurgico.
Su sollecitazione delle autorità locali e di altre organizzazioni, Emergency ha anche contribuito alla ristrutturazione
e all'equipaggiamento di strutture sanitarie già esistenti.
Dal 1994 i team di Emergency hanno portato aiuto a 5.216.324 persone (dati al 31 dicembre 2012).
Proprio perché conosce gli effetti della guerra, sin dalla sua costituzione Emergency è impegnata nella promozione
di valori di pace.
Nel 1994 Emergency ha intrapreso la campagna che ha portato l'Italia a mettere al bando le mine antiuomo.
Nel 2008, insieme ad alcuni paesi africani, Emergency ha elaborato il Manifesto per una medicina basata sui
diritti umani per rivendicare una sanità basata sull'equità, sulla qualità e sulla responsabilità sociale.
Dal 2006 Emergency è riconosciuta come Ong partner delle Nazioni Unite - Dip. della Pubblica Informazione.
emergency.it
Architettura dei diritti - diritti all’architettura
Il Centro “Salam” di cardiochirurgia di Emergency in Sudan
Condividere con i paesi del sud del mondo una parte delle ricchezze che nel tempo sono state loro sottratte (e continuano a essere loro sottratte) non ha nulla di “umanitario”: è semplicemente un
atto di giustizia, nulla di più.
Costruire un ospedale d’eccellenza nel cuore dell'Africa ha significato, quindi, riflettere sul senso profondo della parola diritto, a
cominciare dal diritto alla salute come luogo privilegiato ove
costruire una cultura d’uguaglianza e giustizia, ma anche aprire
una riflessione sul fronte più ampio dei diritti, in particolare il diritto
all'ambiente, al bello, alla memoria come premesse necessarie per
una convivenza sostenibile e pacifica su scala locale e globale.
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EMERGENCY Endorsement_endorsement green 15/04/13 15.11 Pagina 23
Raul Pantaleo
Il centro di Emergency denominato “Salam” (pace in arabo), situato
alla periferia di Khartoum in prossimità del fiume Nilo, è diventato
così l’unico ospedale di cardiochirurgia africano in grado di
garantire assistenza gratuita e di eccellenza in un’area di dieci
milioni di chilometri quadrati e trecento milioni di abitanti, ed è al
contempo diventato anche l’esempio tangibile di una nuova strategia di cooperazione ispirata all’eccellenza come catalizzatrice
di nuove risorse e di processi rivolti a una trasformazione sociale
responsabile.
A partire da questi princìpi, abbiamo immaginato il centro “Salam”
come un luogo ospitale, domestico e bello, dove il paziente, quasi
sempre vittima della povertà e della guerra, potesse percepire di
non essere soltanto "oggetto di cura" ma anche "soggetto" portatore di quei diritti fondamentali che in questo continente troppo
spesso gli sono stati negati.
L'edificio - poco invasivo, “silenzioso”, “amico”- si è sviluppato su
un unico piano a corte, abbracciando il vuoto generato da due
enormi alberi di mango situati al centro dell'area d’intervento. L'uso
del verde come premessa generatrice dell'architettura è divenuto,
poi, parte integrante della “macchina termica” sfruttando il potenziale di schermatura e di mitigazione ambientale offerto da grandi
superfici alberate e da piantumazioni lineari a siepe.
Le scelte strategiche di carattere tipologico e compositivo hanno
dovuto confrontarsi con le difficili condizioni climatiche sudanesi
dovute, sia alle elevate temperature (capaci di superare anche i
50°centigradi), sia alla presenza di polveri sottili generata dai forti
venti del deserto denominati “aboub”.
La prima risposta data a queste problematiche è stata ispirata a
princìpi di mitigazione passiva dell'involucro.
green brand | 23
EMERGENCY Endorsement_endorsement green 15/04/13 15.11 Pagina 24
Attraverso la posa in opera di un pacchetto murario altamente performante, la realizzazione di una copertura con doppio livello d'isolamento e l'uso di schermi solari posti a protezione dei
camminamenti e delle zone di sosta, si è voluta conferire una forte
inerzia termica all’ospedale al fine di limitare la potenza frigorifera
da installare.
Gli schermi solari sono stati realizzati con una tecnica mutuata dal
sistema tradizionale di fabbricazione dei letti in uso in Darfur, che
utilizza una corda di fibra naturale (ricavata da una pianta denominata “saf”), intrecciata su un telaio di legno grezzo.
I frangisole, oltre a essere
un sistema efficiente ed
economico di schermatura
dai raggi solari, hanno permesso di conservare e sviluppare le tecniche e le
conoscenze artigianali ancora disponibili in loco.
Quest’insieme d’azioni ha
consentito un notevole risparmio nei costi di installazione e quindi gestione
dell’impianto, in gran parte
attribuibile all’efficienza del
sistema di solar cooling, tra
i più grandi al mondo.
L’impianto sfrutta un campo
solare di mille metri quadrati (pari a 288 collettori
solari sottovuoto), installato
in prossimità dell’ospedale
per la produzione di acqua
calda da scambiare nei
due ciller ad asorbimento
dell’impianto di refrigerazione.
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Anche per filtrare l'ingente quantità di sabbia e polveri presenti
nell'aria si è optato per l'utilizzo di un sistema passivo basato sul
principio della trappola di sabbia.
L'aria, prelevata dall'esterno attraverso una delle testate a camino
dell'edificio, viene convogliata nell’interrato tramite una sorta di
labirinto dove l'urto meccanico provocato dall'impatto contro le
pareti del percorso rallenta la velocità dell'aria raffrescandola,
sedimentando gran parte della sabbia e delle polveri in essa
contenuta.
EMERGENCY Endorsement_endorsement green 15/04/13 15.11 Pagina 25
Architettura dei diritti - diritti all’architettura
In fondo al percorso, un nebulizzatore d'acqua prelevata dal Nilo
“lava” l'aria dalle particelle più sottili, abbassandone ulteriormente
la temperatura (nelle stagioni più calde fino 9° centigradi).
Il complesso sistema di azioni tecnologiche messe in essere nel
Centro Salam risponde all'idea originaria di realizzare un edificio
“ecologico” che rappresenti l'eccellenza intesa come strumento di
rinnovamento delle politiche sanitarie e ambientali nei paesi del sud
del mondo.
Guardando all’impatto sociale e ambientale di questo progetto,
si potrebbe parlare di un’architettura che intende interpretare una
visione di un futuro dove i diritti possano radicarsi come patrimonio
condiviso dell’umanità.
Di fatto, una nuova globalizzazione.
Arch. Raul Pantaleo - Emergency ngo Thecnical Division
CREDITS
CENTRO DI CARDIOCHIRURGIA SALAM DI EMERGENCY IN SUDAN,
SOBA, KHARTOUM, SUDAN - EMERGENCY Ngo
• Progetto architettonico ed esecutivo: tamassociati - Raul Pantaleo,
Massimo Lepore, Simone Sfriso, Sebastiano Crescini con Pietro Parrino e
Gino Strada.
• Responsabile del progetto: Pietro Parrino.
• Coordinamento: Rossella Miccio, Pietro Parrino.
• Studio di fattibilità: Emiliano Cinelli, Fabrizio Fasano, Andrea Cioffi.
• Progetto Impiantistico: Studio Pasqualini, JeanPaul Riviere con Nicola Zoppi.
• Consulente strutturale: Francesco Steffinlongo.
• Consulente per le sale operatorie: Franco Binetti.
• Responsabili di cantiere: Roberto Crestan con Alessandro Giacomello.
• Impresa costituita da personale di Emergency.
• Superficie totale: 11.000mq.
• Inizio lavori:2005 - fine lavori: maggio 2007.
• Costo costruzione ed allestimento: 12.000.000€.
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case
HISTORY
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sikkenscr.it
sikkensvr.com
AkzoNobel, la più grande azienda del mondo nella produzione di
vernici, è presente in oltre 80 Paesi con un organico di 55.000
persone, impegnate a realizzare i valori che l’Azienda esprime nel
concetto: Tomorrow’s Answers Today™.
AkzoNobel è da sempre considerata un riferimento nel campo della
sostenibilità, ed ha raggiunto nel 2012 la prima posizione nell’Indice di
Sostenibilità Dow Jones.
AkzoNobel
Guiding you
in a sustainable direction
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brand concepts
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AkzoNobel, leader mondiale nelle vernici e nei prodotti chimici
specialistici con sede in Olanda, è da anni impegnata nelle politiche green, sviluppando prodotti e soluzioni sempre più sostenibili.
La sostenibilità è uno dei pilastri della strategia aziendale ed è parte
integrante di tutti i processi: AkzoNobel lavora intensamente attuando diverse iniziative perché la sostenibilità sia sempre al centro di tutte le operazioni e che a beneficiarne siano l’ambiente,
l’economia, la società.
Per questo sono state individuate tre focus area: creare valore con
le soluzioni Eco-premium, ridurre l’impronta di CO2 sull’intera catena del valore, realizzare la totale sicurezza all’interno dell’Azienda.
Data la natura della sua produzione, AkzoNobel sente in modo
particolare la responsabilità di salvaguardia dell’ambiente. Il concetto Eco-premium Solutions (EPS) nasce nel 2007 con il fine di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente ed i rischi per la salute.
Si tratta di un metodo di valutazione dei propri prodotti su una serie
di parametri attinenti a salute, sicurezza e ambiente. Per meritare la
definizione “Eco-premium” i prodotti devono rispettare tutti i criteri di
eco-sostenibilità (tossicità, consumo di energia, risorse naturali e materie prime, emissioni e scarti, utilizzo del suolo, rischi per l’ambiente) e la performance deve risultare uguale o superiore ai
competitor presenti sul mercato. Obiettivo di AkzoNobel è aumentare al 30% la quota di fatturato annuo generato dai prodotti EPS,
che nel 2012 ha raggiunto il 22%.
Akzonobel è stata la prima a proporre alle carrozzerie una linea
completa di prodotti a base acqua, ma non si ferma a questo primato e cerca costantemente di migliorare il meglio. Investendo in
R&D e collaborando con partner tecnici d’eccezione, l’azienda studia soluzioni che permettano al carrozziere di soddisfare le crescenti aspettative della clientela nel rispetto dell’ambiente e della
salute dei verniciatori e, al contempo, di aumentare la redditività
della carrozzeria.
Il Golden Principle
Interrompere il lavoro se
si rilevano condizioni o
comportamenti non sicuri
La nuova gamma di basi metallizzate all’acqua Autowave MM
2.0, appena introdotte sul mercato, è certamente una di queste soluzioni. Grazie ad una rivoluzionaria tecnologia delle resine e dei
pigmenti, con Autowave MM 2.0 AkzoNobel riesce a garantire ai
verniciatori risultati eccellenti fin da subito, rapidità delle riparazioni
e risultati costanti. I test hanno dimostrato che queste nuove basi riducono di 12 minuti il ciclo di verniciatura di una vettura e del 20%
i costi per il consumo di energia, mentre aumentano la capacità della
cabina di verniciatura e le potenzialità di business della carrozzeria.
Le nostre Life-Saving Rules sono
Lavorare con un permesso
di lavoro valido, quando
richiesto
Utilizzare una protezione
anticaduta quando si
lavora in altezza
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La massima efficienza si ottiene utilizzando nello stesso ciclo di riparazione il fondo Autosurfacer in confezione click & go, le nuove
basi Autowave 2.0 e il trasparente Autoclear LV Superior perché
combinano facilità di applicazione, velocità di essiccazione, qualità dei risultati, quantità ridotta di prodotto necessario alla riparazione.
Grazie alle loro caratteristiche tecniche questi prodotti AkzoNobel
rendono i verniciatori capaci di riprodurre facilmente i colori e gli
effetti più in voga, permettono al carrozziere di riconsegnare l’auto
riparata perfettamente, nei tempi stabiliti, al giusto costo e con
grande soddisfazione dell’automobilista cliente finale.
Prodotti ad alte prestazioni e veramente rivoluzionari come Autosurfacer UV Click&Go e la nuova generazione di basi metallizzate
all’acqua Autowave 2.0 nascono da una tecnologia studiata per
reggere le sollecitazioni a cui sono sottoposte le vetture in gara nei
Grand Prix di Formula 1.
Nel 2009 AkzoNobel riuscì a sviluppare per McLaren una vernice
cromata ultraleggera, aerodinamica, resistente al calore e alle sollecitazioni in pista, dai tempi di applicazione dimezzati, e capace
di garantire lucentezza alla monoposto per l’intera gara.
Una sfida tecnologica che continua ancora oggi sotto forma di partnership e vede McLaren e AkzoNobel superare i traguardi
raggiunti per cercare la performance migliore dandosi un
solo limite: il rispetto dell’ambiente.
Dal 2012 The Painters - i verniciatori Mc Laren - sono protagonisti della campagna di
comunicazione di AkzoNobel
come primi utilizzatori ed estimatori dei prodotti che poi entrano nelle carrozzerie AkzoNobel, a beneficio dell’automobilista.
Le soluzioni tecnologiche di
AkzoNobel devono aumentare
le prestazioni riducendo quantità di prodotto, tempi di lavorazione ma innanzitutto devono
ridurre al minimo le emissioni di
CO2.
Avere i permessi per entrare
negli spazi confinati
ed angusti
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Assicurarsi che i macchinari
in movimento abbiano le
dovute protezioni
Prima di iniziare un lavoro
assicurarsi che le attrezzature
siano isolate
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sostenibilità e responsabilità in tutto quello che facciamo
L’urgenza del problema legato ai cambiamenti climatici ha portato
AkzoNobel a dotarsi di una Carbon Policy dal 2009 e a darsi
come obiettivo la riduzione del 10% delle emissioni di CO2 entro
il 2015, raggiungendo il 20-25% entro il 2020
Inoltre già oggi il 95% delle materie prime sono acquistate da fornitori certificati e sostenibili.
Tutto questo ha fatto sì che AkzoNobel raggiungesse il primo posto
nella classifica di sostenibilità RobecoSAM, che nel settore chimico/rivestimenti industriali prende in esame 90 aziende secondo
20 parametri economici, sociali e ambientali.
Un riconoscimento alla voglia di migliorare dell’azienda, che ha
raggiunto la vetta dopo essersi classificata nei primi tre posti per sei
anni consecutivi. La classifica SAM è utilizzata per stabilire l’Indice
di Sostenibilità Dow Jones, dove AkzoNobel nel 2012 ha raggiunto la prima posizione.
La sostenibilità è una forma di cultura aziendale che coinvolge i dipendenti, le loro competenze e i loro comportamenti.
Partendo dalla consapevolezza che è sostenibile ciò che è fatto in
modo sicuro, l’azienda sta perseguendo in modo estremamente attento una politica di analisi del rischi, con l’obbiettivo di azzerare
i pericoli e con loro il numero di infortuni.
Nel 2011 è stata lanciata la campagna TakeCare che ha coinvolto i dipendenti con attività di comunicazione e distribuzione di
gadget, ed un’intera giornata dedicata ai temi della sicurezza.
In AkzoNobel vige il Golden Principle che impone di “interrompere
il lavoro se si rilevano condizioni o comportamenti non sicuri”.
Essere autorizzati a
disattivare le attrezzature
di sicurezza
Da questo discendono le Life-Saving Rules, implementate dai primi
mesi del 2013: otto regole di base obbligatorie che rafforzano le
procedure già esistenti, garantendo che chiunque lavori per Akzo
Nobel sia completamente tutelato sotto il profilo della sicurezza.
La prossima campagna di sicurezza “Behavioural Based Safety
(BBS)” punta sull’informazione e la responsabilità individuale, con
la creazione di una Steering Committee che coinvolgerà tutto lo
staff per segnalare ed analizzare i rischi ed eliminare i fattori che li
generano. La strategia di responsabilità sostenibile ha portato ad
una diminuzione del 10% degli infortuni dal 2009 al 2011 in area
EMEA e del 6% a livello globale AkzoNobel, con l’obiettivo “zero
infortuni” entro il 2015.
AkzoNobel
Guiding you
in a sustainable direction
Indossare sempre le cinture
di sicurezza
Non assumere alcol o droghe
sul posto di lavoro
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alitalia.com
Alitalia Compagnia Aerea Italiana è una Compagnia completamente
privata che ha avviato le operazioni il 13 gennaio del 2009.
Alitalia è il principale vettore italiano che opera, nella stagione estiva
2013, oltre 4.800 voli settimanali su un network di 101 destinazioni, di
cui 26 nazionali e 75 nel resto del mondo, con 24,3 milioni di passeggeri
trasportati nel 2012 e una flotta operativa di 142 aerei (a febbraio 2013).
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Fra il 2012 e l’inizio del 2013 Alitalia ha ampliato il suo network
con nuovi collegamenti dall’aeroporto di Roma Fiumicino verso
Zurigo, Abu Dhabi, Yerevan, Fortaleza e Praga.
Dalla fine di marzo, Alitalia ha continuato il piano di espansione del
proprio network internazionale attivando 9 nuovi collegamenti
internazionali in partenza dall’hub di Roma Fiumicino verso
Copenaghen (Danimarca), Cracovia (Polonia), Ekaterinburg
(Russia), Orano (Algeria), Podgorica (Montenegro), Bilbao (Spagna), Montpellier (Francia) e le nuove destinazioni stagionali Antalya (Turchia) e Djerba (Tunisia).
Alitalia è sensibile alle tematiche ambientali e al territorio con
particolare responsabilità sull’area di Roma Fiumicino, hub SkyTeam
per il Sud Europa.
L’impegno di Alitalia nei confronti dell’ambiente si traduce nella continua ricerca e realizzazione di iniziative per ridurre le emissioni di
CO2 nell’atmosfera grazie al risparmio nei consumi di carburante
degli aeromobili. La flotta Alitalia è una delle più giovani e sostenibili d’Europa: i nuovi, sofisticati aeromobili Airbus ed Embraer dispongono di tecnologie e motori di ultima generazione per la
riduzione dell’inquinamento ambientale e acustico.
Alitalia è membro dell’alleanza globale SkyTeam e nel 2010 si è
unita al Gruppo Air France - KLM e a Delta Airlines nella principale
Joint Venture Transatlantica del trasporto aereo. Grazie alla Joint
Venture tra le quattro compagnie, i passeggeri hanno oggi un accesso privilegiato al più grande network transatlantico al mondo,
con più frequenze, tariffe competitive e un servizio omogeneo su tutti
i voli transatlantici.
Nel 2012 la Compagnia ha risparmiato 24.000 tonnellate di
carburante, con una relativa diminuzione delle emissioni di CO2
pari a circa 75.000 tonnellate. È inoltre in fase di monitoraggio
con partner esterni la frontiera dell’utilizzo dei biocarburanti. Insieme
a Sunchem, Alitalia sta eseguendo un percorso di analisi di fattibilità per utilizzare il Toboil, un olio di tabacco energetico derivato da
fonte vegetale non alimentare.
Alitalia dal 2011 aderisce al Global Compact dell’ONU, il programma che punta a
creare un’economia globale sostenibile e rispettosa dei diritti umani, ed è presente nel
gruppo di lavoro della Responsabilità Sociale d’impresa di Confindustria, che si riunisce con cadenza trimestrale per fare il punto
in materia della sostenibilità nelle aziende italiane. È in corso un profondo processo di rinnovamento della flotta che consente oggi ad
Alitalia di disporre di una flotta completamente nuova o rinnovata, tra le più giovani al
mondo (solo 6,5 anni di età media dei velivoli) e tra le più efficienti (grazie ad una riduzione del numero delle famiglie di velivoli)
e a basso impatto ambientale.
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Allitalia è uno dei partner primari a livello mondiale di Sunchem
per consolidare il processo tecnologico di trasformazione, certificare la sostenibilità della coltura sulla filiera e analizzare la fattibilità economica del progetto rispetto ai carburanti di origine fossile.
Qualora l’analisi dia risultati positivi,
Alitalia prevede di iniziare a impiegare
biocarburante a partire dal 2015 per
almeno 20.000 tonnellate.
A bordo dei suoi aerei Alitalia ha adottato
una serie di accorgimenti per diminuire il
peso complessivo risparmiando quindi carburante: nuove procedure per la definizione del fabbisogno di carburante per
ogni volo, ottimizzazione delle rotte, utilizzo di fonti di alimentazione energetica
in sostituzione del motore ausiliario durante
la sosta degli aeromobili.
I nuovissimi trolley di bordo in dotazione
agli equipaggi sono molto più leggeri,
mentre le bottiglie d’acqua sono in PET interamente riciclato, risultato di una partnership con San Benedetto per dotare il
servizio di bordo di una “ecobottle” CO2
compensata, novità introdotta nel 2012.
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Alitalia ha dato ai propri aeromobili Embraer i nomi dei Parchi
Nazionali e supporta i progetti del Ministero dell’Ambiente per
la valorizzazione delle aree naturali e la conservazione delle
biodiversità.
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Ma la sostenibilità, si è detto, va intesa anche come impegno per
il benessere sociale, ad esempio considerando le esigenze delle
persone diversamente abili: Alitalia è la prima ed unica compagnia
al mondo ad avere introdotto sui voli di medio raggio con Airbus
ed Embraer, la Safety Brefing Card, realizzata in collaborazione
con Enac e la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi,
con testo in caratteri braille in italiano e in inglese e con tutti gli elementi di sicurezza illustrati in 3D: disegno della cabina, uscite di sicurezza, posizioni da assumere in caso di emergenza, istruzioni
per utilizzare cintura di sicurezza, salvagente e maschera per l’ossigeno. Inoltre Alitalia prevede tariffe agevolate per i passeggeri
che dal Sud Italia si recano in strutture sanitarie del Nord come l’Istituto Clinico Humanitas, l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e l’istituto Giannina Gaslini di Genova.
È in fase di realizzazione il primo Report di Sostenibilità.
Come tutte le grandi aziende italiane ed europee, Alitalia si è
dotata di una figura professionale - il Responsabile della Sostenibilità - e di una struttura interna dedicata, oltre ad aver introdotto
un proprio Codice Etico e un Comitato della Sostenibilità interaziendale, come strumento di “governance”.
Alitalia fa dell’impegno per la sostenibilità e la responsabilità
sociale un valore centrale della propria cultura d’impresa e del
proprio operato.
Essere responsabili significa per Alitalia mettere al centro, in ogni
fase delle proprie attività, l’attenzione alla dignità e al benessere
di tutte le persone coinvolte (collaboratori, clienti, stakeholder) e il
rispetto per la società, i territori e l’ambiente.
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aran.it
Il Gruppo Aran produce mobili dal 1962, ed è leader in Italia nelle
esportazioni di cucine: Aran è la
cucina italiana più acquistata
nel mondo.
Con una produzione
industriale tra le più avanzate
per contenuto tecnologico e
livello qualitativo, Aran fin
dalla nascita crede nella
necessità di tutelare
l’ambiente, e lo fa con
un sistema di gestione
ambientale che coinvolge
tutti i diversi aspetti della
produzione e dell’organizzazione
del lavoro.
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Aran è la prima azienda italiana per numero di cucine esportate,
e tra le prime aziende italiane nella progettazione, produzione e
commercializzazione di mobili per ufficio e per la zona notte.
Da più di cinquant’anni Aran rappresenta il gusto e la qualità italiana nell’arredamento, esportando in oltre 120 paesi con un ottimo rapporto qualità-prezzo e con proposte estremamente
competitive.
Ogni anno più di 60.000 famiglie nel mondo scelgono una cucina Aran.
Tutte le collezioni Aran World, che conta oltre 350 dipendenti, sono
progettate e realizzate in Abruzzo, nei suoi sette impianti produttivi
(per un totale di oltre 55.000 mq), tutti altamente automatizzati e
certificati ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.
Il catalogo Aran viene costantemente arricchito con nuovi modelli
e soluzioni di arredo, comprende prodotti realizzati in più di 300
colori e in materiali come laminato plastico HPL, melaminico, legno,
pvc, laccato, vetro, ecc.
La divisione Aran Cucine presenta due Collezioni: Contemporary
con 18 modelli e Traditional con 11 modelli.
Completano la produzione Aran i cataloghi Newform Ufficio, con
soluzioni di arredo dal Direzionale all’Open Space, e Newform
Notte, la divisione dedicata ad armadi, cabine armadio, letti e
complementi.
Da sempre il Gruppo Aran considera la qualità sostenibile una priorità che coinvolge tutti gli ambiti della gestione dell’azienda, dalla
progettazione, produzione e assistenza tecnica fino alla commercializzazione a marchio proprio di mobili, dalle soluzioni energetiche adottate negli stabilimenti fino al recupero dei materiali
di scarto.
Volare
Aqua
L’impegno di Aran World per la tutela e il rispetto dell’ambiente si
concretizza ad esempio attraverso il progetto di copertura della
maggior parte dell’area produttiva con 4.000 pannelli fotovoltaici
che producono energia verde e rendono l’azienda autosufficiente
dal punto di vista energetico.
Sono stati realizzati quattro impianti di produzione di energia elettrica da conversione fotovoltaica, che consentono la produzione di
circa 2.500 MWh/anno di energia elettrica.
Gli impianti permettono, inoltre, di risparmiare circa 390 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) di combustibile fossile all’anno, evitando le emissioni nell’ambiente di circa 1.033 tonnellate di
anidride carbonica, 1.400 Kg di biossido di zolfo, 1.100 Kg di
NOX, 50 Kg di polveri sottili (PM10).
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Reception Miró
Gli impianti di captazione, realizzati sulle coperture degli edifici, risultano architettonicamente integrati con esse e quindi a bassissimo
impatto visivo.
Con la certificazione FSC (Forest Stewardship Council) - relativa
alla Chain of Custody (COC) e rilasciata da SQS, organismo indipendente, leader mondiale in verifiche, ispezioni e certificazioni
- ottenuta nel 2008, Aran World oltre a migliorare la propria
gestione aziendale e a contribuire alla salvaguardia della natura,
dimostra il proprio impegno imprenditoriale verso l’ambiente e la tutela dei valori etici e sociali delle comunità che vivono nelle foreste,
adottando un comportamento più responsabile e contribuendo, nel
concreto, ad un uso sostenibile delle risorse del pianeta.
I prodotti legnosi con marchio FSC acquistati da Aran hanno oggi
raggiunto oltre il 70% del totale.
Aran World effettua al proprio interno un’attenta raccolta differenziata. Grazie a tale differenziazione, l’azienda avvia ad attività di
recupero il 90 % della quantità di scarti prodotti.
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Da tempo Aran World ha intrapreso un percorso per implementare
un sistema di gestione ambientale basato sulla normativa internazionale ISO 14001, certificata da Quality Austria.
Seguendo i principi della normativa, Aran World garantisce una
crescente attenzione alla salvaguardia della natura ed in particolare
alla gestione delle risorse energetiche e naturali, dei rifiuti e delle
emissioni atmosferiche.
Aran World ha pensato infatti alla più semplice e totale riciclabilità
dei suoi prodotti, progettandoli in modo tale che gli elementi che li
compongono siano facilmente identificabili e separabili al momento
della loro dismissione.
Recuperare rifiuti significa valorizzare i relativi materiali al fine di
utilizzarli in nuovi processi produttivi oppure sfruttarli per ottenere
energia.
Tra i rifiuti generati durante il processo produttivo, quelli recuperati
in maggiori quantità sono: carta, imballaggi in cartone, imballaggi
in legno e in plastica.
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Ad esempio carta e cartone possono essere utilizzati per produrre
nuovi imballaggi o nuova carta riciclata; il legno può essere utilizzato come materiale per la produzione di pannelli, la plastica può
essere utilizzata per produrre nuova plastica.
Questo si è rivelato un interessante punto di partenza per la pianificazione di medio-lungo periodo delle strategie aziendali e per
la conseguente implementazione delle strategie operative di breve
periodo.
L’idea di produrre cucine e mobili “green” ha dato un nuovo impulso al management, che ha saputo dare una spinta innovativa
all’azienda e ha dimostrato grande capacità imprenditoriale nel riposizionarla tra le leader nel mercato in cui opera.
Un altro aspetto green in cui Aran è attiva è l’utilizzo delle vernici
a base di acqua che, a differenza delle vernici poliuretaniche comunemente usate, non emettono sostanze tossiche.
Il modello di cucina Aqua della Collezione Contemporary è interamente verniciato ad acqua.
Anche i modelli Volare e Licia utilizzano per le finiture opache il sistema di verniciatura atossico ad acqua.
Aran World si fa quindi portavoce attiva di una visione strategica
della corporate responsibility, considerandola parte integrante dei
core value che ispirano le proprie azioni.
In coerenza con questo impegno di responsabilità a tutto campo,
l’azienda - che già da molti anni è certificata ISO 9001 per la qualità - ha ottenuto anche il certificato ISO 18001 per la salute e la
sicurezza. La politica dell’azienda per la Salute e la Sicurezza sul
lavoro infatti si ispira ai principi della salvaguardia, dell’incolumità
e della dignità della persona umana e alla preminenza dello sviluppo sostenibile. L’attenzione di Aran World verso le esigenze di
un ambiente da tutelare è una vera e propria cultura.
Uno dei principali motori dell’azienda è proprio l’impegno per la
salvaguardia della natura: riducendo sprechi, scegliendo soluzioni
non nocive ed in generale adottando un comportamento condiviso
responsabile che contribuisca concretamente ad un impiego sostenibile delle risorse del pianeta.
Sintesi
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ariston.com
Storico marchio italiano tra i
leader mondiali nel settore
del comfort termico, Ariston
sviluppa prodotti e sistemi
per il riscaldamento dell’acqua
e dell’ambiente progettati per
garantire il massimo risultato
con il minimo consumo energetico e un limitato impatto
ambientale.
Un esempio: Nuos, la famiglia di scaldacqua a pompa di calore che
unisce la capacità di ridurre costi e consumi (fino al 75% rispetto agli
scaldacqua tradizionali) con uno stile moderno ed elegante, tipico dei
marchi italiani di qualità.
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Ariston fa parte di un grande Gruppo internazionale presente in più
di 150 Paesi - Ariston Thermo - che da oltre 80 anni lavora per migliorare la qualità del comfort attraverso un’offerta di prodotti, sistemi e servizi per il riscaldamento dell’acqua e degli ambienti ad
alta tecnologia, qualità ed efficienza, limitando al massimo i consumi e l’impatto ambientale.
Sulla sostenibilità poggia infatti l’intera strategia di business di Ariston Thermo, che si pone l’obiettivo, entro il 2020, di portare
all’80% la quota di ricavi da prodotti e sistemi ad alta efficienza
energetica e che utilizzano fonti rinnovabili.
La sfida energetica è una sfida globale: negli ultimi vent’anni il consumo mondiale di energia primaria è cresciuto complessivamente di
circa il 40%, e le stime dicono che entro il 2035 si registrerà un’ulteriore crescita di circa un terzo dei consumi, guidata soprattutto
dai paesi emergenti. Questo comporterebbe un incremento delle
emissioni di CO2 pari al 20%, una tendenza che mette a rischio la
sostenibilità dell’intero pianeta.
I numeri del Gruppo rispecchiano la portata, anche in termini di risultati per l’ambiente, di una realtà solida che ha registrato nel
2012 un fatturato pari a 1,32 miliardi di euro - generato per l’89%
fuori dall’Italia - grazie ai 6,9 milioni di prodotti e ai 33 milioni di
componenti venduti ogni anno in oltre 150 Paesi.
19 siti produttivi in 10 paesi per un totale di 6.700 dipendenti, e
per il 91% con contratti a tempo indeterminato, 58 milioni di euro
di investimenti in ricerca e sviluppo con 15 centri di competenza in
8 paesi: il Gruppo, dalla sua nascita in Italia nel 1930, ha assunto
una dimensione globale preservando al tempo stesso una profonda
conoscenza delle realtà e delle esigenze locali, e mantenendo integri i valori etici presenti nella sua tradizione e il grande impegno
nel progresso sociale.
Cresce quindi la richiesta di un’inversione di rotta per preservare il
nostro ambiente di vita e favorire il risparmio energetico. Ariston
Thermo sviluppa nuove soluzioni che utilizzano energie rinnovabili
(ad esempio il solare termico e le pompe di calore), investendo in
nuovi progetti e al tempo stesso migliorando
l’efficienza dei prodotti tradizionali
come caldaie, scaldacqua e
bruciatori.
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Attraverso i suoi marchi, Ariston Thermo offre un’ampia gamma di
soluzioni per il risparmio energetico. In particolare, i prodotti a marchio Ariston offrono un utilizzo semplice e intuitivo e insieme una
qualità ai massimi livelli della categoria con l’eleganza dello stile e
del design Made in Italy. Ariston collabora da anni con affermati
designer italiani, declinando attraverso queste partnership le idee e
la creatività in maniera funzionale e pratica, per rendere più facile
e confortevole la vita quotidiana delle persone.
L’offerta di soluzioni Ariston è davvero vasta: caldaie, scaldacqua
e climatizzatori intelligenti, oltre a una gamma integrata di sistemi
solari e scaldacqua a pompa di calore che utilizzano il calore
estratto dall’aria, riconosciuta ufficialmente in Italia fonte rinnovabile di energia con il decreto legislativo del 3 marzo 2011.
Nuos è la linea di scaldacqua a pompa di calore amica dell’ambiente più ampia e completa sul mercato.
Disponibile in versione monoblocco o split (con unità esterna) e installabile sia a parete che a pavimento con capacità da 80 a 300
litri, Nuos è estremamente efficiente nel riscaldare grandi quantità
d’acqua con un minimo consumo di energia elettrica, grazie alla
capacità di estrarre energia pulita dall’aria: rispetto a uno scaldabagno elettrico di pari litraggio,
Nuos permette un risparmio energetico ed economico fino al 75%.
Quest’anno, sostituendo uno scaldacqua elettrico con Nuos 110 litri,
l’utente finale può usufruire dell’incentivo previsto dal Conto Energia
Termico, che prevede il rimborso fino
a un massimo del 40%, in un’unica
soluzione, delle spese sostenute per
l’acquisto e l’installazione.
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Nei nuovi edifici la gamma Nuos può essere impiegata
in alternativa al solare termico per il rispetto degli obblighi di copertura dei consumi attraverso fonti energetiche rinnovabili, previsto dalla legislazione nazionale.
Gli scaldacqua Nuos di Ariston sono ecologici e intelligenti.
La modalità Green massimizza il risparmio energetico,
facendo lavorare la macchina esclusivamente in pompa
di calore e riscaldando l’acqua sanitaria fino a 62°C,
mentre l’opzione Boost permette allo scaldacqua di
lavorare contemporaneamente in pompa di calore e resistenza elettrica, riducendo i tempi di riscaldamento
dell’acqua e aumentando così il comfort sanitario.
La funzione Antilegionella attiva cicli automatici di
disinfezione con periodicità mensile e, nei modelli
monoblocco, la modalità Silent riduce al massimo la
rumorosità.
Inoltre, grazie alla programmazione oraria dei prelievi,
è possibile impostare Nuos in modo da portare l’acqua alla temperatura desiderata nell’orario prescelto.
Nuos è la scelta intelligente per garantire un comfort
ottimale nel massimo rispetto l’ambiente.
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axa.it
axa-mps.it
Il Gruppo assicurativo AXA, primo
brand assicurativo mondiale e leader
nella protezione, è presente in 57
Paesi con un giro d’affari di 90,1
miliardi di euro, 102 milioni di clienti
e più di 163.000 dipendenti.
In Italia opera attraverso diverse
Compagnie in una logica multi-distributiva, con un impegno per la tutela
dell’ambiente che si rispecchia in
numerose iniziative: dalla gestione
del proprio impatto ambientale ai
prodotti e ai servizi, dalla ricerca sui
rischi climatici alla diffusione della
consapevolezza sul tema tra dipendenti e stakeholder.
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Il settore assicurativo, grazie alla sua natura ed expertise, gioca un
ruolo economico e sociale chiave nell’aiutare le comunità a comprendere meglio i rischi, inclusi quelli climatici e ambientali.
Il Gruppo AXA è particolarmente attivo nella ricerca e sensibilizzazione su questi temi: dall’indagine promossa in collaborazione con
l’Istituto di ricerca IPSOS sulla percezione dei cittadini sui rischi
legati al cambiamento climatico, allo studio internazionale “Where
The Rain Falls”, che esplora la relazione tra precipitazioni, malnutrizione e flussi migratori (condotto in 8 Paesi su un campione
di 1.310 famiglie dalla ONG partner di AXA, CARE e dalla
United Nations University), fino all’AXA Research Fund, un’iniziativa
innovativa e unica nel suo genere.
Il Fondo, creato nel 2008 con una dotazione di 100 milioni di
euro e recentemente rifinanziato, vuole promuovere il progresso
scientifico e la ricerca di livello mondiale sui rischi emergenti che
minacciano l’ambiente, la vita umana e la società.
Ad oggi il Fondo ha sostenuto le eccellenze nazionali, in Italia e all’estero, con circa 7 milioni di euro per 21 iniziative di ricerca, supportando, tra le altre, la creazione di due cattedre presso
l’Università Bocconi e l’Einaudi Institute for Economics and Finance
(EIEF). Dei 367 progetti finanziati in 27 paesi, 106 sono collegati
ai rischi ambientali, con un finanziamento di 18,2 milioni di euro.
La strategia del Gruppo AXA si prefigge di rispondere efficacemente ad entrambe le dimensioni legate al tema del cambiamento
climatico: la riduzione e l’adattamento.
Nelle Filippine AXA supporta CARE nell'educazione delle
comunità locali sui rischi collegati alle catastrofi naturali
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Una risposta che, per essere efficace, deve essere globale e collettiva. Per questo AXA aderisce a programmi internazionali di collaborazione, quali il Carbon Disclosure Project (per la riduzione
delle emissioni di gas serra e nell’utilizzo sostenibile dell’acqua), il
Kyoto Statement della Geneva Association, e numerosi impegni nel
quadro dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e del suo programma per l’Ambiente (UNEP): il Global Compact, il Caring for
Climate, il The Business Leadership Platform, nonchè i Principi per
l’investimento responsabile e i Principi per l’Assicurazione Sostenibile sulla integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance
(ESG) nel settore assicurativo, presentati nel giugno del 2012 nell’ambito della Conferenza Globale Rio +20. Dal 2003 AXA è inoltre quotata al Dow Jones Sustainability Index (DJSI), un indice
mondiale che registra le prestazioni finanziarie delle aziende che
applicano criteri di sostenibilità, e partecipa a riconosciuti indici
azionari per l'investimento responsabile.
L’attenzione per l’ambiente è al centro dell’impegno di AXA anche
nel nostro paese. In Italia il Gruppo è presente in una logica multidistributiva, attraverso AXA Assicurazioni (agenti e broker), AXA
MPS (bancassicurazione), Quixa (la compagnia diretta) e le compagnie specializzate AXA Art (protezione del patrimonio artistico-
Albero georeferenziato della Foresta AXA in Camerun
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culturale pubblico e privato), AXA Corporate Solutions (grandi
aziende e gruppi), AXA MATRIX Risk Consultants (loss prevention),
AXA Assistance (servizi di assistenza nei vari settori), AXA IM (asset
management), AXA Tech (specializzata nei servizi di gestione delle
infrastrutture IT e telecomunicazioni).
Le attività di sostenibilità sono parte della strategia di Corporate Responsibility, declinazione a livello nazionale della strategia globale
del Gruppo, che rappresenta il naturale proseguimento della
missione di protezione e del ruolo sociale del settore nella gestione
dei rischi nel lungo periodo.
Le compagnie sono impegnate a misurare annualmente la propria
performance ambientale attraverso uno specifico processo di
reportistica, con l’obiettivo di ridurre l’impatto diretto delle proprie
prestazioni. Nel 2011, ad esempio, AXA Assicurazioni ha ottenuto
una riduzione del consumo di carta per dipendente pari al 35% e
del consumo di energia per metro quadro del 5% rispetto all’anno
precedente, mentre AXA MPS ha fatto registrare una diminuzione
del 20% di emissioni di CO2, del 17% di consumi di acqua e del
9% di consumi di energia per dipendente.
La nuova sede milanese di AXA, nel quartiere di Porta Nuova, permetterà dal 2013 di ridurre l’impronta ambientale del sito.
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Veduta dal Mont Fu della Foresta AXA in Camerun
L'edificio si candida al raggiungimento della certificazione LEED, un
sistema di classificazione degli immobili a basso impatto ambientale, riconosciuto a livello mondiale e legato al raggiungimento di
alte prestazioni degli edifici in settori chiave, quali il risparmio energetico e idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ambientale degli interni, i materiali e le risorse
impiegati, il progetto e la scelta del sito.
Dal 2011 AXA in Italia è inoltre partner di Treedom, la start-up che
promuove progetti di riforestazione in tutto il mondo, in collaborazione con aziende e singoli individui, per compensare le emissioni
di CO2.
AXA Assicurazioni ed AXA MPS hanno scelto di compensare le
emissioni derivanti dall’organizzazione e lo svolgimento dei propri
eventi (tra cui l’Italian AXA Forum, l’evento annuale istituzionale), regalando un albero per ogni partecipante e facendo crescere una
foresta AXA in Camerun. Non solo gli alberi assorbono anidride
carbonica compensando le emissioni prodotte ma, nell’iniziativa,
vengono coniugate finalità ambientali con aspetti di natura sociale:
la riforestazione consente, lavorando insieme alle autorità e alle
popolazioni locali, di migliorare le condizioni socio-economiche, la
sicurezza alimentare e lo sviluppo di microimprese locali.
Gli alberi piantati sono geolocalizzati su una mappa Google,
fotografati periodicamente e assegnati ai partecipanti agli eventi,
che possono seguire la crescita del proprio albero attraverso un
sito dedicato.
A fine 2012 sono state compensate oltre 62 tonnellate di CO2,
contribuendo alla riforestazione di un’area di quasi 7.000 mq.
L’impegno di AXA MPS e AXA Assicurazioni sulla sostenibilità
prosegue nel 2013 con un numero monografico sui cambiamenti
climatici della serie degli Italian AXA Paper, consultabile on-line
sui siti delle due compagnie, e con la prima conferenza sulle sfide
del climate change della nuova serie di seminari AXA-Bocconi
sui rischi.
Quale leader globale nel settore assicurativo, il Gruppo AXA considera essenziale mettere a frutto la propria expertise per contribuire
a trovare soluzioni alle sfide poste dai cambiamenti climatici.
Per AXA, agire a posteriori per “mitigare gli effetti” dei rischi è
soltanto l’ultimo passo nel concetto di assicurazione.
Obiettivi importanti sono, infatti, la prevenzione e la protezione,
dimensioni che il Gruppo è impegnato a migliorare e rafforzare
costantemente.
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forza10.com
SANYpet è un’azienda leader nel settore dell’alimentazione dietetica
per cani e gatti, fondata dal dottor Sergio Canello nel 1996 con la
missione di realizzare una serie di alimenti che, contemporaneamente,
fossero privi degli inquinanti più tossici, contenessero tutti
gli elementi necessari all’organismo e contemplassero
l’uso di principi naturali che garantiscano al
sistema immunitario la sua naturale funzione
di controllo dell’intero organismo.
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SANYpet è un marchio all’avanguardia mondiale nella ricerca e
produzione di alimenti specifici per la salute del cane e del gatto,
da sempre ispirato all’attenzione per gli animali e l’ambiente.
Tutte le formule FORZA10 di SANYpet, integrate da principi naturali e piante titolate e standardizzate, puntano anche sulla presenza
di antiossidanti naturali di provata efficacia.
Sergio Canello è un medico veterinario esperto in medicina naturale, omeopatia e patologie legate all’alimentazione, con una vasta
esperienza clinica iniziata negli anni ’70. Al centro del progetto è
l’obiettivo di ripristinare e mantenere la salute dei cani e dei gatti
attraverso l’alimentazione.
La scoperta del dottor Canello, infatti, è stata quella di evidenziare
una connessione chiara e diretta tra la dieta e moltissimi disturbi
che affliggono la grande maggioranza dei nostri animali domestici.
Tutti i prodotti SANYpet nascono dalle competenze tecniche e scientifiche maturate negli anni dal suo staff medico-veterinario.
L’Area Ricerca e Sviluppo ha permesso all’azienda di acquisire un
ruolo d’assoluta leadership a livello internazionale nella formulazione di alimenti per animali domestici preparati per acquisire e
mantenere il benessere e vitalità in ogni fase della vita.
La mission di SANYpet “Progetto Salute” è una vera e propria
massima di vita: mantenere la salute attraverso l’alimentazione.
Dott. Sergio Canello
Medico Veterinario
Fondatore e Responsabile del Reparto Ricerca e Sviluppo
di SANYpet SpA
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Nella visione dell’azienda, la scelta green fondamentale è quella d’eliminare le materie
prime identificate come più inquinate, reintroducendo nel contempo la necessaria
quantità di acidi grassi Omega3, indispensabili ma gravemente carenti nel
petfood.
Un antibiotico (l’ossitetraciclina?), utilizzato, comunque nel rispetto della
legge, per combattere le patologie
che si sviluppano inevitabilmente
negli allevamenti intensivi, dimostra di
subire una trasformazione una volta
metabolizzato, originando, sorprendentemente, un residuo fortemente tossico che si deposita soprattutto nell’osso e
nel grasso.
Poiché l’alimentazione destinata ai cani e ai
gatti è prodotta quasi sempre con farine di carni
da allevamento intensivo composte anche da farine di
osso, gli animali domestici assumono quotidianamente quantità importanti di questo tossico.
FORZA10 NUTRACEUTIC Active Line per il cane
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Il risultato è la comparsa di disturbi cronici molto
diffusi, quali lacrimazione costante, congiuntiviti, gengiviti, dermatiti, prurito, forfora, otiti,
vomito a digiuno, desiderio esagerato
d’erba, flatulenza, diarrea, tutti disturbi
che possono regredire rapidamente
modificando l’alimentazione.
SANYpet produce un’ampia gamma
di alimenti studiati per le varie necessità degli animali e formulati secondo
taglia e fase di vita, impiegando pochissime materie prime di provenienza
certa e massima qualità. I cereali sono
solo di origine italiana e ad uso umano.
Una dieta ideale deve, quindi, basarsi sull’esclusione assoluta della carne derivante
da allevamento intensivo, sostituendola con
pesce di mare e relativo olio, ricchi di Omega3
e provenienti da mari lontanissimi dagli scarichi industriali (Islanda, Pacifico meridionale) e da produttori che gestiscono in modo responsabile l’ecosistema marino.
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FORZA10 NUTRACEUTIC Active Line per il gatto
Oppure ricorrendo alla carne biologica come pollo, agnello e
manzo o di animali non allevati intensivamente (cervo, pecora). Per
i prodotti biologici, tutte le materie prime sono certificate dall’ente
C.C.P.B. riconosciuto a livello europeo.
Novità SANYpet la dieta vegetariana che dimostra, per l’assenza
del residuo tossico prima citato, di garantire un ottimo stato di
salute nel mantenimento anche in animali di certo non progettati
per questo tipo di dieta.
SANYpet ha ricevuto la certificazione DNV ISO 9001:2008,
garanzia di accurata organizzazione, competenza
ed efficienza durante ogni fase di realizzazione
del prodotto, dalla ricerca e sviluppo alla
produzione, dal confezionamento allacommercializzazione.
I suoi prodotti vengono richiesti in un
numero crescente di paesi in tutto il
mondo.
L’utilizzo esclusivo di materie prime e principi naturali utilizzati da centinaia di anni
le permette di essere nel novero delle pochissime aziende italiane (quattro) che hanno
potuto richiedere la certificazione cruelty-free.
Un sistematico impiego delle innumerevoli piante medicinali (strumento completamente naturale, lontano dalla chimica e dai suoi
devastanti effetti collaterali, e di efficacia pari o addirittura
superiore) che la natura ci ha messo a disposizione, rappresenta
un'indiscutibile scelta green e un passo fondamentale per eliminare
la terribile pratica della sperimentazione animale.
Ogni formulazione della Linea Active e della Linea Diet con
Microcapsules System, contiene un pool specifico e unico sul
mercato di piante medicinali e frutti, tutti efficaci e
sicuri perché già abbondantemente testati nei
secoli.
La filosofia che guida SANYpet è di mantenere le condizioni ottimali affinché l’organismo dei nostri pet funzioni il più
possibile come previsto in natura.
Il tutto si traduce in animali tranquilli
che infondono serenità anche ai loro
proprietari.
La Mission di SANYpet parte dall’alimentazione per arrivare al benessere totale: un risultato decisamente green.
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philips.it
Da oltre 120 anni Philips
è impegnata a migliorare la qualità della vita
di un numero sempre
maggiore di persone,
con significative innovazioni tecnologiche nei tre
settori strategici di attività: Healthcare, Lighting
e Consumer Lifestyle.
Al centro della propria strategia di crescita c’è la “Green Innovation”,
il costante impegno per un’innovazione sostenibile guidata dal
Programma EcoVision: sempre più prodotti “verdi” e investimenti che
hanno superato i 500 milioni.
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La mission Philips, multinazionale olandese nata nel 1891 con la
produzione di lampade a incandescenza per diffondere l’illuminazione in ambito domestico, è da sempre quella di contribuire a produrre un reale miglioramento della vita delle persone operando in
svariati settori del benessere e della salute, con prodotti e soluzioni
tecnologicamente all’avanguardia e una continua attività di ricerca
e sviluppo (investimenti pari al 7% del fatturato).
Alla base della sua promessa di marca c’è l’idea di sviluppare un’innovazione capace di soddisfare le richieste di un pubblico sempre
più esigente e partecipativo, che vuole vivere più a lungo, ma
anche meglio.
Con un fatturato di 24,8 miliardi di euro nel 2012, 124 siti produttivi in oltre 100 paesi, 9 centri di ricerca in Europa, Nord Ame-
rica e Asia, 54.000 brevetti registrati e circa 120.000 dipendenti,
Philips rappresenta un punto di riferimento non solo per visione e innovazione tecnologica, ma anche per l’approccio sostenibile che
è parte integrante del suo Dna.
Per realizzare un percorso di crescita misurabile nel proprio impegno verso la sostenibilità ambientale, Philips ha varato da tempo il
programma EcoVision, che si articola su tre indicatori chiave di performance nei seguenti ambiti: salute delle persone, tipologia dei
materiali utilizzati, efficienza energetica. L’ambizione di Philips è di
migliorare il benessere e la qualità della vita di tre miliardi di persone all’anno entro il 2025. Ed entro il 2015 l’azienda intende
raddoppiare la quantità di materiali riciclati e migliorare del 50%
l’efficienza energetica dei propri prodotti.
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Nell’ambito del progetto EcoVision è già stato raggiunto l’obiettivo
di riduzione del 25% delle emissioni di CO2: un traguardo reso
possibile dai programmi globali di risparmio energetico applicati
nelle principali sedi operative, dalla scelta di una “logistica sempre più verde”, dalla riduzione dei viaggi e da un maggior uso di
energie rinnovabili.
Tra le prime aziende al mondo a pubblicare il proprio Bilancio di
Sostenibilità (quello relativo al 2012 è disponibile all’indirizzo
annualreport2012.philips.com), Philips si è posta l’obiettivo di incrementare costantemente l’incidenza dei prodotti green sul fatturato totale: oggi l’incidenza delle vendite dei prodotti green sfiora
il 50% delle vendite.
La globalità degli investimenti in Green Innovation ha invece raggiunto un totale di 569 milioni di euro, (l’obiettivo è di raggiungere
i 2 miliardi di euro entro il 2015) con una parte preponderante dedicata agli investimenti nell’illuminazione a LED, la rivoluzione industriale della luce che Philips sta guidando non solo attraverso la
continua innovazione tecnologica ma anche grazie alla sua dichiarata leadership di mercato.
In questo campo sono sempre più frequenti le amministrazioni pubbliche che scelgono i LED per la completa reilluminazione cittadina,
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garantendo così una migliore qualità della luce, più bellezza e più
sicurezza, ma ottenendo anche significativi risparmi energetici (fino
all’80%) ed economici.
Philips è anche un player mondiale nelle applicazioni professionali
nel settore healthcare che ha visto un incremento del 36% dell’incidenza di prodotti green grazie all’introduzione di ben 16 nuovi
prodotti, sviluppati per migliorare la vita dei pazienti e degli operatori ospedalieri nel pieno rispetto dell’impatto ambientale.
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Questi investimenti dimostrano l’impegno di Philips nel sostenere il
crescente interesse globale per la realizzazione di ospedali “verdi”,
cioè con un minore impatto ambientale dei servizi sanitari. Un impegno riconosciuto nel 2012 dal Comitato COCIR (European Coordination Committee of the Radiological, Electromedical and
Healthcare IT Industry), che ha scelto la risonanza magnetica Philips
come prodotto testimonial del settore in termini di efficienza energetica: il suo consumo di energia è infatti inferiore del 22% rispetto
alla media.
Nel settore Consumer Lifestyle, quello più noto al grande publico ma
che oggi rappresenta circa il 20% del fatturato totale, particolare
attenzione è stata posta sui materiali utilizzati per i prodotti: come
ad esempio nelle nuove macchine da caffè espresso a marchio
Saeco realizzate nel pieno rispetto dell’ambiente.
Nel campo dei programmi di sostenibilità destinati al rapporto con
il territorio, Philips continua il suo impegno con i “Guerrieri della salute”, un progetto di volontariato aziendale rivolto alle scuole primarie che ha visto oltre 3.000 bambini ricevere consigli per come
vivere meglio e stare bene, sui temi della sana alimentazione, dell’igiene orale (Philips opera in questo mercato con il marchio Avent),
e del risparmio energetico. Quest’anno il programma si è arricchito
di un sito completamente dedicato, con tanti giochi e laboratori in
grado di trasferire ai giovani “guerrieri” le istruzioni per contagiare
famiglie, amici e insegnanti.
I risultati dell’impegno Philips nell’unire la soddisfazione dei bisogni delle persone con la responsabilità di contribuire allo sviluppo
di un mondo migliore grazie all’innovazione, rappresentano un
esempio concreto di quanto la sostenibilità possa diventare parte integrante dell’approccio di business e hanno consentito a Philips di
raggiungere il prestigioso traguardo della 7a posizione nella classifica “Global 100 Most Sustainable Corporations in the World”
recentemente presentata a Davos.
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directory
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directory 46-47_endorsement green 15/04/13 15.17 Pagina 47
AkzoNobel Coatings S.p.A. Car Refinishes
Via Carlo Goldoni, 38/40
20090 Trezzano Sul Naviglio MI
sikkenscr.it - sikkensvr.com
Axa Mps Assicurazioni Vita S.p.A.
Via Aldo Fabrizi, 9
00128 ROMA
axa-mps.it
Alitalia S.p.A.
Piazzale Almerico da Schio, Palazzina RPU
00054 Fiumicino RM
alitalia.com
Axa Assicurazioni S.p.A.
Via Leopardi, 15
20123 MILANO
axa.it
Aran World S.r.l.
Zona Industriale - Frazione Casoli
64032 Atri TE
aran.it
SANYpet S.p.A.
Via Austria, 3
35023 Bagnoli di Sopra PD
forza10.com
Ariston Thermo S.p.A.
Via Aristide Merloni, 45
60044 Fabriano AN
ariston.com
Philips S.p.A.
Via G. Casati, 23/25
20900 MONZA
philips.it
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Endorsement PUNTO TRE_endorsement green 15/04/13 15.18 Pagina 58
Green Partner
punto3.info
Punto 3 - Progetti per lo Sviluppo Sostenibile è un’azienda di consulenza ambientale di Ferrara.
Punto 3 offre servizi diversificati per Enti Pubblici e per Imprese in
molti ambiti legati alla sostenibilità; è una società versatile, capace
di operare per conto di grandi organizzazioni ma anche per conto
di piccole realtà: dalla Regione Lombardia al piccolo Comune,
dalle Dolomiti alla Puglia, dal gruppo Ferrovie dello Stato alla piccola cooperativa sociale.
Punto 3 è un gruppo di persone con idee per progetti innovativi: anticipiamo i tempi perché abbiamo la voglia di contribuire al cambiamento della società in cui viviamo.
Attiva dal 2003, Punto 3 ha sviluppato competenze innovative e
realizzato best practice in vari ambiti, in particolare:
• Green Procurement: analisi degli acquisti, indagini presso i fornitori, implementazione di green supply chain, manuali operativi, corsi di formazione (progetto 400oreGPP), supporto per
l’espletamento di gare d’appalto con criteri di Green Public
Procurement.
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• Eventi Sostenibili: supporto all’organizzazione di eventi a basso
impatto ambientale, accompagnamento alla certificazione ISO
20121 e rilascio del marchio Eventi Sostenibili® - ICEA.
• Audit di sostenibilità: valutazione dello stato di qualità ambientale di territori, di organizzazioni e di imprese (in particolare
nel settore Ho.Re.Ca.), calcolo della Carbon Foot Print e dell’Impronta Ecologica, redazione di Relazioni sullo Stato dell’Ambiente e di set di indicatori di sostenibilità.
Definizione di Piani Clima per Enti Locali. Accompagnamento
all’ottenimento di certificazioni ambientali di prodotto, di servizio o del sistema di gestione.
• Comunicazione/Educazione agli stili di vita sostenibili e
Stakeholders dialogue: L’ideazione e lo sviluppo di progetti per
la diffusione degli stili di vita sostenibili rivolte agli adulti: campagne di sensibilizzazione, comunicazione di azioni di Corporate Social Responsibility, green web marketing per le
aziende del settore ecologico.
Gli strumenti per facilitare il dialogo e la progettazione condivisa: Indagini di focus group, tavoli di lavoro con operatori economici, percorsi per comunità e territori più resilienti.
Endorsement PUNTO TRE_endorsement green 15/04/13 15.18 Pagina 59
Progetti per lo Sviluppo Sostenibile
• Turismo di comunità: L’approccio innovativo e competitivo per
territori ad alto valore ambientale, culturale e con radicate tradizioni: dalla progettazione partecipata dei pacchetti al green
marketing territoriale.
• Eco ristorazione: L’approccio gestionale alla ristorazione finalizzato a ridurre gli impatti sull'ambiente coinvolgendo la clientela nell’adozione di buone pratiche di sostenibilità.
• Sviluppo socio economico sostenibile: pianificazione e attuazione di progetti per lo sviluppo socio-economico di aree
protette e di territori ad economia “marginale” in particolare
nell’ambito del turismo sostenibile e responsabile (turismo di
comunità) e della promo-commercializzazione di produzioni
agroalimentari ed artigianali tipiche.
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Endorsement PUNTO TRE_endorsement green 15/04/13 15.18 Pagina 60
Punto 3 ha ideato e gestisce AcquistiVerdi.it® il catalogo online punto di incontro tra domanda e offerta di prodotti e servizi
ecologici patrocinato dal Ministero dell’Ambiente.
acquistiverdi.it
Acquisti
VERDI.it
Eventi Sostenibili®
Dal 2007 Punto 3 si occupa di eventi, ed in particolare ha sviluppato esperienza e competenze nella consulenza per l’organizzazione di eventi sostenibili, supporto all’ottenimento della ISO
20121 per organizzazioni e fornitori di eventi e rilascio della certificazione Eventi Sostenibili® - ICEA.
eventisostenibili.it
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Endorsement PUNTO TRE_endorsement green 15/04/13 15.18 Pagina 61
Progetti per lo Sviluppo Sostenibile
I servizi per gli Eventi Sostenibili®
• ISO 20121: consulenza alle organizzazioni (promotori, organizzatori, location per eventi, fornitori) nell’implementazione di
un sistema di gestione sostenibile per eventi con accompagnamento durante tutto il percorso di certificazione per l’ottenimento
della ISO 20121.
• Certificazione Eventi Sostenibili® ICEA: eventi Sostenibili® - ICEA
è una certificazione volontaria, ad oggi riconosciuta da ICEA
(Istituto di Certificazione Etica e Ambientale), che può essere
rilasciata a qualsiasi tipo di evento: meeting, concerto, fiera,
stand espositivo, festival, sagra, ecc.
• Supporto all’organizzazione di eventi sostenibili: consulenza su
tutti gli ambiti dell’evento, dalla progettazione fino al disallestimento, al fine sia di ridurre “l’impronta ambientale” associata a
tutto il suo ciclo di vita sia di incrementare i benefici e gli impatti
positivi su partecipanti e location.
• Formazione sugli eventi sostenibili: l’attività formativa si rivolge
a soggetti, pubblici o privati, che operano nel settore Eventi.
Le tematiche trattate vertono principalmente su: acquisti verdi per
gli eventi sostenibili, organizzazione e progettazione sostenibile
di un evento.
Le nostre credenziali
• Premio “Le Vele d’Oro” 2007 nell’ambito green meeting per il
progetto Linee Guida per il convegno ecologico
• Eventi Sostenibili® è dal 2011 membro del network internazionale Sustainable Event Alliance
• Consulente ISO 20121 riconosciuto da BSI nel suo Associate
Consultant Programmee vanta nel suo staff due internal auditor
per questo schema di certificazione.
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certificazioni
ambientali
certificazioni 62-64_endorsement green 15/04/13 15.19 Pagina 63
Carta
Inchiostri
Per questa edizione sono stati utilizzati inchiostri Sun
Chemical, WORLD SERIES ed EXACT, formulati su base
vegetale, esenti da oli minerali (distillati idrocarburici).
Dette quadricromie sono conformi alle normative Europee
relative all’assenza dei metalli pesanti (CONEG) ed a quelle
riguardanti i giocattoli (EN/71).
Industria Grafica
CDC Arti Grafiche srl
Via G. Sorel, 18
06011 Città di Castello - Pg - Italy
www.cdcartigrafiche.com
AZIENDA CERTIFICATA FSC CQ-COC-000143
certificazioni 62-64_endorsement green 15/04/13 15.19 Pagina 64
Finito di stampare
aprile 2013
edizione
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