LA QUALITA’ IN DIALISI
AUDIT
CLINICO ORGANIZZATIVO
IN DIALISI
Dr. Michele Virgilio
Riccione
5 aprile 2011
Numero di audit
Abruzzo
Veneto
Valle dAosta
Umbria
Trentino-alto-a
Toscana
Sardegna
Puglia
Piemonte
Molise
Marche
Lombardia
Liguria
Lazio
Friuli-Venezia
Emilia-Romagna
Calabria
Basilicata
Doc. SIN 01/04/2005
Virgilio
sup 100
inf100
<inf a 15
0
80
70
60
50
40
30
20
10
0
Università degli Studi Bari
Con il patrocinio di
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Dipartimento Emergenza
Società Italiana Nefrologia
e Trapianto d’organo
Società Italiana di VRQ
Ordine dei Medici di Bari
Unità Operativa di Nefrologia Dialisi e Trapianto
U.O. Nefrologia e Dialisi ASL BA/2
Dipartimento Multisp. Medico I
Presidio Ospedaliero R. DIMICCOLI
BARLETTA
Direttore :dott. M.Virgilio
Direttore :Prof.F.P.Schena
VIII Corso di Formazione Residenziale
LA QUALITA’ IN NEFROLOGIA
L’Audit clinico ed organizzativo
Osservare
Confrontare
Giovinazzo
16-17-18 febbraio 2006
Grand Hotel Riva del Sole
Virgilio
Correggere
Virgilio
GOVERNO CLINICO - CLINICAL GOVERNANCE
“A framework through which NHS
organisations are accountable for continually
improving the quality of their services and
safeguarding high standards of care by
creating an environment in which excellence in
clinical care will flourish”
Scally G, Donaldson LJ. Clinical governance and the drive for quality
improvement in the new NHS in England - Brit. Med. J. 1998; 317:
61-65
Virgilio
“I
riferimenti/gli ambiti entro i quali
le Organizzazioni sanitarie si rendono
responsabili
del miglioramento continuo della
qualità
dei loro servizi e della salvaguardia
di alti livelli di assistenza,
Creando
l’ambiente favorevole allo sviluppo
dell’eccellenza delle cure”
Virgilio
CLINICAL GOVERNANCE
Il concetto di “ Clinical Governance” viene
introdotto in Inghilterra nel 1997 con la riforma
sanitaria del governo laburista.
Questo per dare un segno di cambiamento
rispetto alla precedente amministrazione Tatcher.
Questa ultima aveva introdotto il concetto di
BUDGET finalizzando l’attività sanitaria al
risparmio delle risorse
Virgilio
CLINICAL GOVERNANCE
Il governo laburista con il documento
“ A First Class Service”
mette in primo piano il tema dell’assistenza
come dovere delle aziende
e
responsabilità primaria
dei professionisti
Virgilio
Il sistema della Clinical Governance
Education
and
Training
Risk
management
Clinical
Audit
Clinical
Governance
Clinical
Effectiveness
Openness
Research
and
development
Virgilio
Educazione
e
Formazione
Verifica clinica
AUDIT
“La formazione è strumento di ottimizzazione delle risorse umane e di
cambiamento organizzativo……consente il miglioramento continuo
organizzativo…….consente il miglioramento continuo delle culture e dei
valori di riferimento……..sostiene i programmi di sviluppo dei
servizi…….è leva strategica per il processo di aziendalizzazione ……può
svolgere funzioni di implementazione qualitativa dei risultati dei
servizi……può caratterizzarsi come strategia per incrementare l’efficacia
dei servizi.” Dal Piano Sanitario Nazionale 1998-2000 – Un patto di
solidarietà per la salute.
L’audit clinico è la revisione della performance clinica ,la ridefinizione
della pratica clinica come risultato e la misura della performance
rispetto a standard concordati , un processo ciclico per il
miglioramento della qualità della sanità
L’audit organizzativo è la revisione sistematica dei processi organizzativi
che portano alle performances.
EFFICACIA
CLINICA
(nelle pratica)
È il cuore della qualità tecnico - professionale : è la misura del risultato
conseguito in quel determinato intervento. Una misura di efficacia
contestualizzata per appropriatezza , ma anche per efficienza e sicurezza.
L’efficacia clinica si riferisce alla misura di alcuni aspetti di qualità della
cura .Tra questi aspetti è compresa la continuità della cura , cura che è
sensibdelle necessile alle necessità del paziente e cura basata su una
visione olistica ità del singolo paziente.
( G.Soffiati,F.Piersanti – JLM,Vol.5,Suppl. al n.3,20049
Virgilio
Ricerca
e
Sviluppo
Trasparenza
Nella
Informazione
Gestione
Del
rischio
La buona pratica clinica deve essere aggiornata alla luce
dell’evidenza . E una ricerca “indipendente” è il mezzo più idoneo
per fornire le informazioni utili a ridurre i tempi di attesa delle
innovazioni e comorbidità eventualmente associate. La lettura critica
della letteratura , lo sviluppo di linee guida , l’adozione di procedure e
strategie condivise sono gli strumenti di promozione della ricerca
dell’evidenza.
Scarsa performance e scarsa qualità professionale sono spesso
presenti dietro porte chiuse. E’ opportuno che le scelte di terapia ,
l’applicazione di procedure ed i risultati siano di domino pubblico,
nel rispetto della riservatezza per paziente e medico
•Rischi per il paziente :il rispetto delle norme aiuta a diminuire il rischio
per il paziente.La diminuzione del rischio si può ottenere anche
assicurando che il sistema sia continuamente monitorizzato.
•Rischio per l’operatore : il rischio diminuisce assicurando che
l’operatore sia immunizzato verso le malattie ifettive , lavori in un
ambiente sicuro e che sia parte importante del sistema qualità.
•Rischio per l’organizzazione : la scarsa qualitàè una minaccia per ogni
organizzazione.
Virgilio
( G.Soffiati,F.Piersanti – JLM,Vol.5,Suppl. al n.3,20049
Accreditamento
fra pari
Certificazione
ISO 9000;TQM
( nei Sistemi Sanitari)
Clinical governance
Impostazione
sistematica
Virgilio
Contenuti
tecnico
professionali
Saperi , conoscenze
competenze
Comportamenti
esperienze
clinici e
assistenziali
capacità
appropriati
“Appropriato:un intervento sanitario secondo cui i benefici attesi per la salute ( ad es.
miglioramento della speranza di vita ,sollievo dal dolore,miglior capacità funzionale)
superano i rischi ( ad es. mortalità,morbilità,ansia per l’anticipazione della
procedura,dolore da procedura, tempo di lavoro perso) di un margine sufficientemente
ampio da giustificarne la messa in atto a prescindere da considerazioni di costo”
G.F.Baraghini,G.Benedetti ed al.-L’attività di audit clinico strutturato; Le ISO 9000 in Sanità.La Vision; FrancoAngeli 2002)
Virgilio
Fa giustizia dell’ “illusione che l’insieme di un personale formato
e ben addestrato con la disponibilità di strutture e attrezzature
efficienti sia sinonimo di un eccellente standard di qualità”
Plebani 2004
Virgilio
CLINICAL
AUDIT
1989 - White Paper Working for Patients
“The systematic, critical analysis
of the quality of clinical care,
including
the procedures used for diagnosis and treatment,
the use of resorces and resulting outcome
and quality of life of the patient”
Virgilio
Negli ultimi 50 anni…
DEFINIZIONI DI AUDIT
* Una sistematica ,critica analisi della qualità dell’assistenza medica ,comprendente le
procedure impiegate per la diagnosi ed i trattamenti ,l’uso delle risorse ,il risultato che ne
consegue e la qualità della vita per il paziente (Department of Health UK,1989).
* Una attività ciclica che incorpora sia la sistematica valutazione della pratica clinica che
l’azione intrapresa in risposta ai risultati di questa valutazione ( M.Lugon,riportato da A.Miles)
* L’esame di quello che stiamo facendo con l’intento di produrre miglioramenti nell’assistenza
dei pazienti e nell’uso delle risorse (F.Difford,1992)
*L’analisi critica dei medici per migliorare l’assistenza al paziente (EAS Nelson 1994)
*Un processo che risulta nella disponibilità di misure quantitative e di descrizioni qualitative
circa una aumentata efficacia clinica e appropriatezza di assistenza ,seguiti da incrementi
misurabili nell’efficienza con cui questi miglioramenti sono forniti al paziente (A.Miles 1996)
.(Da A.Miles e t Al.Jof Evaluation in Clinical Practice 1996;1:29-35)
*Una inchiesta per stabilire se un’attività raggiunge standard espliciti come definito da un
documento di auditing. Il processo di auditing può essere condotto a termine da auditori esterni
o internamente per autorevisione e può usare standard sviluppati all’interno. L’audit medico e
clinico impiega standard preesistenti o standard preparati che confrontano la pratica con gli
standards e cambiano gli standard se necessario; questo audit è di solito condotto internamente e
per autorevisione e miglioramento. Laudit tra pari può impiegare standards preesistenti , o medici
pratici possono svilupparne di propri : ma solitamente i medici prstici adattano standards
preesistenti adattandoli alla loro situazione particolare (J.Øvretveit)
Virgilio
Definizione standard - NICE
“L’audit clinico è un processo di miglioramento della qualità
che cerca di migliorare l’assistenza ai pazienti e gli esiti
attraverso una revisione sistematica dell’assistenza rispetto a
criteri precisi, e la realizzazione del cambiamento. Aspetti di
struttura processo ed esito vengono selezionati e valutati
sistematicamente , in rapporto ad espliciti criteri.
Dove è indicato , i cambiamenti vengono realizzati a livello
individuale , di team, di servizio e vengono effettuati
successivi monitoraggi per confermare il miglioramento
dell’assistenza erogata”
Fonte : trad. Principles for Best Practice in Clinical Audit
2002 National Institute for Clinical Excellence
www.radcliffe-oxford.com
Virgilio
STRUTTURE
PROCESSI
ORGANIZZAZIONE
Virgilio
ESITI
Miglioramento continuo della qualità prestazionale
The clinical audit cycle
Guidelines
Patient and public
involvement
Evidence
What are we
Outcomes
trying to achieve?
Consensus
Sampling
Process
re-design
Benchmarking
Have we made
Are we
Data
analysis
achieving it ?
Questionnaire
design
things better
Data
collection
Monitoring
Doing something to
Why are we not
make things better
achieving it?
Process
re-design
Facilitation
Continuus
quality
improvement
Change
management
Fonte :Principles for Best Practice in Clinical Audit
Benchmarking
2002 National Institute for Clinical Excellence
www.radcliffe-oxford.com
Virgilio
MEDICO
Medical audit
1956 –P.A.Lembke
OSPEDALE
CLINICO
Clinical Audit 1992
Clinical outcome group
DIPARTIMENTO
ORGANIZZATIVO
Verifica ispettiva
valutazione
UUOO
AMBULATORIO
LABORATORIO
SERVIZIO
INTERNO
ESTERNO
REGIONALI
LOCALI
NAZIONALI
AUDIT CIVICO
Cittadinanza attiva
Virgilio
Choose your topic
What should be happening?
(Criteria and standards)
P
Re-audit
What is actually happening?
( Data collection)
performance
A
D
Implement
changes
Analysis and
C
dissemination
Identify poor performance
Fonte :J.Wright;P.Hill:Clinical Governance - 2003 Churchill Livingstone
Virgilio
The stages of clinical AUDIT
Stage one
Preparing for Audit
Stage two
Selecting criteria
Using the methods
Stage tree
Creating the
environment
Measuring performance
Stage four
Making improvement
Stage five
Sustaining improvement
Fonte :Principles for Best Practice in Clinical Audit
Virgilio
2002 National Institute for Clinical Excellence
www.radcliffe-oxford.com
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L’Audit clinico ed organizzativo
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CICLO DELL’AUDIT
Medici
Infermieri
Tecnici
Quali cambiamenti
sono necessari
T. leader
Oggetto
AUDIT
Cosa è accaduto
Cosa dovrebbe accadere
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
Oggetto
Scelta delle priorità :
Lista dei problemi ;
Elenco di interventi
necessari ;
………
Correzione dell’adeguatezza dialitica
• audit di risultato ?
• audit di processo ?
Su quale popolazione?
• tutti i pazienti del Centro ?
• solo i pazienti di un turno ?
Quale arco temporale?
• un mese ?
• un anno ?
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
Cosa dovrebbe accadere
Individuare:
• indicatori
• standard
dare definizione
Indicatore:
Standard:
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
AUDIT
Cosa dovrebbe accadere
Indicatore: è lo strumento per stabilire “cosa dovrebbe accadere”
Standard: è il livello minimo accettabile di prestazione per un determinato
indicatore
Suggerimenti
• essere certi dell’evidenza dell’indicatore
• essere certi che l’indicatore sia misurabile in modo semplice
• non individuare troppi indicatori
• solo per alcuni indicatori gli standard devono essere raggiunti nel
100% dei pazienti
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
Cosa dovrebbe accadere
Individuare:
• indicatori
• standard
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
AUDIT
Cosa dovrebbe accadere
Indicatori adeguatezza dialitica:
Linee Guida
• KT/V
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
Cosa dovrebbe accadere
Individuare:
• indicatori
• standard
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
AUDIT
Cosa dovrebbe accadere
Standard adeguatezza dialitica:
Linee Guida
• KT/V: sp: -> 1.30
eq: -> 1.05
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
Cosa è accaduto
Raccolta dati
• quali dati ?
• da quali fonti ?
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
AUDIT
Cosa dovrebbe accadere
• KT/V
• Flusso ematico
• Durata seduta
• Dializzatore (superficie filtro)
• Accesso vascolare
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
Cosa è accaduto
Raccolta dati
• quali dati ?
• da quali fonti ?
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
AUDIT
Cosa è accaduto
Informazioni da:
• cartelle cartacee
• cartelle elettroniche
• questionari
Suggerimenti
• delegare
• ma curare e controllare la qualità della raccolta dati
Curatola
Curatola
Curatola
Nome
KT/V
Flusso Emat.
Durata
Sup. Membrana
1
Abagnato Bruno
1,28
220
4,00
1,65
2
Accurso Silvia
1,30
210
3,45
1,10
3
Albano Maria
1,22
200
3,30
1,40
4
Alù Giovanni
1,14
250
4,00
1,40
5
Aricò Amelia
1,56
220
4,00
1,30
6
Asfogo Riccardo
0,96
220
4,00
1,40
7
Baggetta Giuseppa
1,08
180
3,30
1,40
8
Bevilacqua Armanda
1,29
200
3,30
1,60
9
Borrello Giuseppa
1,53
230
3,45
1,10
10
Bova Teresa
1,35
200
4,00
1,10
11
Branca Maria
0,84
190
4,00
1,60
12
Calabrò Giovanni
1,04
230
4,00
1,40
13
Caracciolo Domenico
1,25
250
4,00
1,60
14
Caracciolo Erminia
1,16
230
4,00
1,40
15
Carini Antonino
0,84
240
4,00
1,60
16
Condello Antonino
1,01
220
4,50
2,00
17
Delfino Antonino
1,22
200
4,00
1,40
18
Federico Antonio
1,21
250
4,00
1,65
19
Ferrara Francesco
1,08
250
4,00
1,40
20
Fiamma Liborio
1,03
220
4,00
1,40
21
Fiumanò Maria Antonia
1,58
220
3,30
1,10
22
Franconeri Olinda
1,30
250
3,30
1,40
23
Frascati Maria
1,13
220
3,50
1,10
24
Gangemi Francesco
0,91
180
4,00
1,60
25
Genoese Leandro
0,81
200
4,00
1,40
Nome
KT/V
Flusso Emat.
Durata
Sup. Membrana
26
Geraci Libero
1,02
230
4,00
1,60
27
Giordano Anna
1,09
200
3,30
1,40
28
Giordano D. Alessandro
1,30
150
3,50
1,00
29
Laganà Demetrio
0,92
220
4,00
2,00
30
Laganà Maria
1,20
180
4,00
1,40
31
Laganà Rosa
1,36
220
3,40
1,40
32
Laganà Teresa
1,37
300
3,20
1,60
33
Marino Francesco
0,78
220
3,30
1,30
34
Marino Giuseppe
1,31
200
4,00
1,30
35
Marra Antonia
0,89
220
4,00
1,40
36
Marra Vincenza
1,34
200
3,25
1,60
37
Messineo Amalia
0,81
160
3,30
1,20
38
Minuto Giuseppe
1,25
300
4,00
2,00
39
Modafferi Sebastiano
0,93
220
4,00
1,40
40
Monorchio Giuseppe
1,37
300
4,00
1,60
41
Monteviso Domenica
1,37
200
3,30
1,10
42
Musolino Domenica
1,01
200
3,30
1,40
43
Nucera Michele
1,16
230
4,00
1,40
44
Panuccio Domenico
1,16
250
4,00
1,60
45
Pedà Guido
1,07
220
4,00
1,40
46
Perrello Maria Concetta
1,42
170
3,40
1,10
47
Plutino Demetrio
1,04
300
4,00
1,40
48
Presentino Francesco
1,00
220
4,00
1,60
49
Pudano Giovanni
1,27
200
3,40
1,60
50
Puliafito Carmela
1,03
200
4,00
1,40
Nome
KT/V
Flusso Emat.
Durata
Sup. Membrana
51
Quattrone Fortunata
1,14
200
3,40
1,40
52
Rato Maria
1,35
200
3,30
1,10
53
Riggio Umberto
0,9
250
4,00
2,00
54
Rizzo Rosa
1,09
230
3,30
1,40
55
Romeo Angelo
1,19
300
4,00
1,60
56
Romeo Maria
1,13
200
3,30
1,20
57
Romeo Saverio
1,14
250
3,30
1,60
58
Russo Angela
0,96
180
3,30
1,30
59
Schembari Gianluca
1,22
250
3,10
1,30
60
Scordo Mirella
0,79
200
3,30
1,30
61
Siclari Giovanbattista
0,85
200
4,00
1,10
62
Sottilotta Felicia
1,4
300
3,45
1,30
63
Spinella Eloisa
1,23
130
3,30
1,40
64
Surace Santo
1,47
200
4,00
1,30
65
Tebala Angela
1,64
270
3,30
1,60
66
Tripodi Giuseppe
0,7
300
3,15
1,60
67
Vasta Giuseppe
1,02
200
4,00
2,00
68
Ventura Domenica
1,28
200
4,00
1,40
69
Zappellini Enrico
1
210
4,00
1,60
CICLO DELL’AUDIT
Cosa è accaduto
Presentazione dati
• confrontare gli outcome con gli standard
Quale modalità adoperare ?
• media ± deviazione standard ?
• frequenza cumulativa ?
Curatola
Confrontare gli outcome con gli standard
Cosa è accaduto
1
2
3
4
5
6
7
8
9
11
22
33
4
4
55
66
77
88
99
1010
10
1111
11
1212
12
1313
13
1414
14
1515
15
1616
16
1717
17
1818
18
1919
19
2020
20
Nome
Nome
Nome
AbagnatoBruno
Bruno
Abagnato
Abagnato Bruno
AccursoSilvia
Silvia
Accurso
Accurso Silvia
AlbanoMaria
Maria
Albano
Albano Maria
Alù Giovanni
Alù Giovanni
Alù Giovanni
Aricò
Amelia
Aricò
Amelia
Aricò Amelia
Asfogo
Riccardo
Asfogo
Riccardo
Asfogo Riccardo
BaggettaGiuseppa
Giuseppa
Baggetta
Baggetta Giuseppa
BevilacquaArmanda
Armanda
Bevilacqua
Bevilacqua Armanda
BorrelloGiuseppa
Giuseppa
Borrello
Borrello Giuseppa
Bova
Teresa
Bova
Teresa
Bova Teresa
BrancaMaria
Maria
Branca
Branca Maria
CalabròGiovanni
Giovanni
Calabrò
Calabrò Giovanni
CaraccioloDomenico
Domenico
Caracciolo
Caracciolo Domenico
CaraccioloErminia
Erminia
Caracciolo
Caracciolo Erminia
CariniAntonino
Antonino
Carini
Carini Antonino
CondelloAntonino
Antonino
Condello
Condello Antonino
DelfinoAntonino
Antonino
Delfino
Delfino Antonino
FedericoAntonio
Antonio
Federico
Federico Antonio
FerraraFrancesco
Francesco
Ferrara
Ferrara Francesco
Fiamma
Liborio
Fiamma
Liborio
Fiamma Liborio
KT/V
KT/V
KT/V
1,28
1,28
1,28
1,30
1,30
1,30
1,22
1,22
1,22
1,14
1,14
1,14
1,56
1,56
1,56
0,96
0,96
0,96
1,08
1,08
1,08
1,29
1,29
1,29
1,53
1,53
1,53
1,35
1,35
1,35
0,84
0,84
0,84
1,04
1,04
1,04
1,25
1,25
1,25
1,16
1,16
1,16
0,84
0,84
0,84
1,01
1,01
1,01
1,22
1,22
1,22
1,21
1,21
1,21
1,08
1,08
1,08
1,03
1,03
1,03
Presentazione
statistica
KT/V
1.80
1.65
1.50
1,15 ± 0,2 (Media ± DS)
1.35
1.20
1.05
0.90
0.75
0.60
Curatola
Cosa è accaduto
80
60
40
70
FREQUENZA CUMULATIVA
%
100
Media
1.15
20
0
0,00
0,84
0,92
1,02
1,09
1,20
1,27
1,34
1,42
1,64
KT/V sp
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• media
• frequenza cumulativa
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
AUDIT
Cosa è accaduto
Commenti
Il valore medio comprime i dati e non ci dice quanti pazienti
sono al di sotto del valore standard.
Bisogna utilizzare una curva cumulativa (% dei pazienti per
ogni valore di Kt/V; di questi isoleremo quelli che non hanno
raggiunto il valore standard e identificheremo le cause.)
Curatola
Media
226 ml/min
80
60
%
Cosa è accaduto
FREQUENZA CUMULATIVA
100
40
20
0
0
150
180
190
200
210
220
230
250
270
300
Flusso (ml/min)
Commenta questi risultati:
• media
• frequenza cumulativa
Curatola
CICLO DELL’AUDIT
AUDIT
Cosa è accaduto
Commenti
Il 100% dei pazienti dializza con un flusso inferiore ai 300
ml/m’.
Una delle cause dell’alta % di paz. Con Kt/V inadeguato
potrebbe essere un basso flusso.
Curatola
Confrontare gli outcome con gli standard
Cosa è accaduto
1
2
3
4
5
6
7
8
11
22
33
44
55
66
77
88
99
9
1010
10
1111
11
1212
12
1313
13
1414
14
1515
15
1616
16
1717
17
1818
18
1919
19
2020
20
Nome
Nome
Nome
AbagnatoBruno
Bruno
Abagnato
Abagnato Bruno
AccursoSilvia
Silvia
Accurso
Accurso Silvia
AlbanoMaria
Maria
Albano
Albano Maria
Alù
Giovanni
Alù
Giovanni
Alù Giovanni
AricòAmelia
Amelia
Aricò
Aricò Amelia
AsfogoRiccardo
Riccardo
Asfogo
Asfogo Riccardo
BaggettaGiuseppa
Giuseppa
Baggetta
Baggetta Giuseppa
BevilacquaArmanda
Armanda
Bevilacqua
Bevilacqua Armanda
BorrelloGiuseppa
Giuseppa
Borrello
Borrello Giuseppa
BovaTeresa
Teresa
Bova
Bova Teresa
BrancaMaria
Maria
Branca
Branca Maria
CalabròGiovanni
Giovanni
Calabrò
Calabrò Giovanni
CaraccioloDomenico
Domenico
Caracciolo
Caracciolo Domenico
CaraccioloErminia
Erminia
Caracciolo
Caracciolo Erminia
CariniAntonino
Antonino
Carini
Carini Antonino
CondelloAntonino
Antonino
Condello
Condello Antonino
DelfinoAntonino
Antonino
Delfino
Delfino Antonino
FedericoAntonio
Antonio
Federico
Federico Antonio
FerraraFrancesco
Francesco
Ferrara
Ferrara Francesco
Fiamma
Liborio
Fiamma
Liborio
Fiamma Liborio
Curatola
KT/V
KT/V
KT/V
1,28
1,28
1,28
1,30
1,30
1,30
1,22
1,22
1,22
1,14
1,14
1,14
1,56
1,56
1,56
0,96
0,96
0,96
1,08
1,08
1,08
1,29
1,29
1,29
1,53
1,53
1,53
1,35
1,35
1,35
0,84
0,84
0,84
1,04
1,04
1,04
1,25
1,25
1,25
1,16
1,16
1,16
0,84
0,84
0,84
1,01
1,01
1,01
1,22
1,22
1,22
1,21
1,21
1,21
1,08
1,08
1,08
1,03
1,03
1,03
KT/V
1.80
1.65
1.50
1,15 ± 0,2 (Media ± DS)
1.35
1.20
1.05
0.90
0.75
0.60
Su quali pazienti è più urgente intervenire?
Confrontare gli outcome con gli standard
Cosa è accaduto
Nome
Curatola
KT/V
1
Abagnato Bruno
1,28
2
Accurso Silvia
1,30
3
Albano Maria
1,22
4
Alù Giovanni
1,14
5
Aricò Amelia
1,56
6
Asfogo Riccardo
0,96
7
Baggetta Giuseppa
1,08
8
Bevilacqua Armanda
1,29
9
Borrello Giuseppa
1,53
10
Bova Teresa
1,35
11
Branca Maria
0,84
12
Calabrò Giovanni
1,04
13
Caracciolo Domenico
1,25
14
Caracciolo Erminia
1,16
15
Carini Antonino
0,84
16
Condello Antonino
1,01
17
Delfino Antonino
1,22
18
Federico Antonio
1,21
19
Ferrara Francesco
1,08
20
Fiamma Liborio
1,03
KT/V
1.80
1.65
1.50
1.35
1.20
1.05
0.90
0.75
0.60
Su quali pazienti di questo gruppo è più urgente intervenire?
Confrontare gli outcome con gli standard
Cosa è accaduto
Nome
KT/V
1
Abagnato Bruno
1,28
2
Accurso Silvia
1,30
3
Albano Maria
1,22
4
Alù Giovanni
1,14
5
Aricò Amelia
1,56
6
Asfogo Riccardo
0,96
7
Baggetta Giuseppa
1,08
8
Bevilacqua Armanda
1,29
9
Borrello Giuseppa
1,53
10
Bova Teresa
1,35
11
Branca Maria
0,84
12
Calabrò Giovanni
1,04
13
Caracciolo Domenico
1,25
14
Caracciolo Erminia
1,16
15
Carini Antonino
0,84
16
Condello Antonino
1,01
17
Delfino Antonino
1,22
18
Federico Antonio
1,21
19
Ferrara Francesco
1,08
20
Fiamma Liborio
1,03
KT/V
1.80
1.65
1.50
1.35
1.20
1.05
0.90
0.75
0.60
Curatola
Quali cambiamenti apportare
Nome
KT/V
Flusso Emat.
Durata
Sup. Membrana
Acc. Vascolare
Asfogo Riccardo
0,96
220
4.00
1,30
FAV
Baggetta Giuseppa
1,08
180
3.30
1,60
CVC
Branca Maria
0,84
190
4.00
1,60
CVC
Calabrò Giovanni
1,04
230
4.00
1,40
FAV
Carini Antonino
0,84
240
4.00
1,60
FAV
Condello Antonino
1,01
220
4.50
2,00
FAV
Ferrara Francesco
1,08
250
4.00
1,40
FAV
Fiamma Liborio
1,03
220
4.00
1,40
FAV
Annotazioni
Curatola
Confronto con
l’anno precedente
FREQUENZA CUMULATIVA
%
Gennaio 2006
100
Media
1.15
80
60
Gennaio 2005
40
< 1.3
74%
< 1.3
76%
20
0
0,00
0,84
0,92
1,02
1,09
1,20
1,27
1,34
1,42
1,64
KT/V
Curatola
Quali cambiamenti apportare
Individuare gli obiettivi del centro
Curatola
Quali cambiamenti apportare
Obiettivi
Raggiungere la percentuale standard (Registro Regionale,
Linee-guida) ad es. l’80 % dei pazienti del turno dialisi in
esame con un Kt/V uguale o maggiore di 1,30 .
Curatola
Alla fine del nostro percorso
È applicabile ?
E’ utile ?
Ci aiuta?
Migliora le nostre prestazioni?
E’ conveniente ?
Virgilio
Nell’organizzazione ?
Quali i vantaggi ?
Quali i limiti ?
Quali le difficoltà ?
Quali condizioni ?
Virgilio
L’Audit può
•Risolvere problemi clinico organizzativi e
gestionali
•Rappresentare uno strumento di cambiamento
•Determinare un miglioramento sul campo delle
conoscenze tecnico-scientifiche degli operatori
professionali
•Sostanziare l’autorevolezza professionale
• ostacolare la medicina difensiva
G.F. Baraghini ,C.Benedetti, A.Ferrari,R.Molinari ,V.Montanini,V.Soffrini ,F.Manenti-L’attività di audit clinico strutturato
Virgilio
Non dispiegare tutto il potenziale di miglioramento se :
•Le risorse necessarie non sono ben valutate e allocate rispetto agli
obiettivi e alla condizione ambientale
•Se le responsabilità di committenza , progetto applicazione e verifica
non sono chiare
•Se non viene riconosciuto a ogni livello un tempo e degli spazi
dedicati
•Se il progetto non viene adattato a livello tecnico scientifico e socio
culturale dei professionisti coinvolti
•Se il sistema non accetta globalmente di adottare strategie
organizzative e perseguirwe una politica gestionale sanitaria
coerente con la necessità del progetto di audit
•Se non viene definito un tempo congruo di applicazione dello
strumento prima di valutarne l’impatto
•Se non si incoraggia la redazione di report periodici sui risultati di
audit .
G.F. Baraghini ,C.Benedetti, A.Ferrari,R.Molinari ,V.Montanini,V.Soffrini ,F.Manenti-L’attività di audit clinico strutturato
Virgilio
Di un Sistema Informativo
•AFFIDABILITA’ :accuratezza e precisione delle informazioni che circolano
nel sistema
Ai problemi da affrontare
•PERTINENZA :
agli obiettivi da raggiungere
ai processi da svolgere
•ACCESSIBILITA’ : ampia, continua e facile per i soggetti che devono usare
informazioni circolanti
•CIRCOLARITA’ : reciprocità di flussi tra emittenti e riceventi
•FLESSIBILITA’ :facilità di adattamento al mutare delle esigenze
dell’organizzazione
•EFFICACIA: rispetto agli obiettivi espliciti
•EFFICIENZA : capacità di contenimento dei costi di impianto e di esercizio
in rapporto ai risultati(costi proporzionati al valore d’uso delle informazioni)
•ESSENZIALITA’ : capacità di ridurre al massimo il “rumore informativo”
Virgilio
Appare un po’ ingeneroso riversare sull’audit clinico , come su
qualunque altro “metodo” per il miglioramento della qualità sanitaria ,
la maggior parte delle aspettative e delle responsabilità in ordine ai
cambiamenti auspicati: l’organizzazione e le attività sanitarie sono
troppo complesse per lasciarsi “guidare” al cambiamento da uno
strumento tecnico , anche se culturalmente interessante e condiviso
dagli attori professionali dei processi clinico-assistenziali.
G.F. Baraghini ,C.Benedetti, A.Ferrari,R.Molinari ,V.Montanini,V.Soffrini ,F.Manenti-L’attività di audit clinico strutturato
Virgilio
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