ISTITUTO COMPRENSIVO DI VOLTA MANTOVANA
CARTA DEI SERVIZI
- CHE COS’È
- I PRINCIPI FONDAMENTALI
- IL CONTRATTO FORMATIVO
- I SERVIZI AMMINISTRATIVI
- LA SICUREZZA
a.s. 2003/04
Volta Mantovana 11/09/2003
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Mezzadrelli Prof. Cesarino)
- LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
- LA FORMULAZIONE DELL’ORARIO
- CHE COS’È IL P.O.F.
- PROCEDURA RECLAMI
CHE COS’È LA CARTA DEI SERVIZI?
L’ISTITUTO COMPRENSIVO, CON RIFERIMENTO AL PRINCIPIO DI
TRASPARENZA (LEGGE 241/90 – TRASPARENZA DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI)
ED IL PRINCIPIO DI QUALITÀ DEL SERVIZIO EDUCATIVO E DIDATTICO CHE
INTENDE OFFRIRE AGLI UTENTI DI VOLTA MANTOVANA, MONZAMBANO E
PONTI, HA ELABORATO, CON IL CONTRIBUTO DI TUTTE LE SUE
COMPONENTI, LA PRESENTE CARTA DEI SERVIZI CHE HA L’INTENTO DI
RENDERE ESPLICITI I PRINCIPI, LE FINALITÀ, GLI OBIETTIVI E
L’ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA, INTESA COME AGENZIA EDUCATIVA SUL
TERRITORIO.
I PRINCIPI FONDAMENTALI
1 – UGUAGLIANZA E IMPARZIALITÀ
2 – ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
“I SOGGETTI CHE VIVONO NELLA SCUOLA SONO PREZIOSAMENTE UNICI E DIVERSI.
UNICITÀ E DIVERSITÀ SONO RISORSE DA VALORIZZARE NELLA
PROSPETTIVA DI UN’UGUAGLIANZA DEI DIRITTI”
(UGUAGLIANZA)
“GLI
OPERATORI
DELLA
SCUOLA
FAVORIRANNO
L’ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI E DEI GENITORI, CON
PARTICOLARE RIGUARDO ALLA FASE D’INGRESSO
DELLE CLASSI INIZIALI”
(ACCOGLIENZA)
“ IL PERSONALE DELLA SCUOLA E GLI ORGANI COLLEGIALI SI
IMPEGNANO AD AGIRE SECONDO CRITERI DI OBIETTIVITÀ
ED EQUITÀ ”
(IMPARZIALITÀ)
“LA SCUOLA SI ADOPERERÀ A GARANTIRE L’INTEGRAZIONE
DI TUTTI GLI ALUNNI, CON UNA PARTICOLARE
ATTENZIONE PER GLI ALUNNI H”
(INTEGRAZIONE)
IL PERSONALE DELLA SCUOLA…
FAVORIRÀ L’INSERIMENTO E L’INTEGRAZIONE DI OGNI ALUNNO,
QUALUNQUE SIANO LA COMUNITÀ E LA CULTURA DI
PROVENIENZA, EVITANDO OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE.
SI ADOPERERÀ A RELAZIONARSI CON ALUNNI E GENITORI,
ASSUMENDO
UN
ATTEGGIAMENTO
DI
DISPONIBILITÀ
ALL’ASCOLTO, DI APERTURA AL DIALOGO, DI RISPETTO DEI
RUOLI E DELLE COMPETENZE.
…PER QUANTO RIGUARDA LA MULTICULTURALITÀ, PORRÀ
ATTENZIONE…
•
AD ACCERTARE IL LIVELLO DI COMPETENZA DELLA LINGUA
ITALIANA
•
A CREARE NELLA CLASSE UN CLIMA DI ACCOGLIENZA
•
A PARLARE CON I RAGAZZI DELLE TRADIZIONI, USI E COSTUMI
DELLA CULTURA DI PROVENIENZA
•
A MANTENERE RAPPORTI PERIODICI CON I GENITORI PER LA
VERIFICA IN ITINERE DEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE
IL PERSONALE DELLA SCUOLA…
NEL MESE DI GENNAIO PRESENTA AI GENITORI DEGLI ALUNNI IN
INGRESSO, DI OGNI ORDINE SCOLASTICO, L’ORGANIZZAZIONE E L’OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA.
NEI MESI DI APRILE/MAGGIO ORGANIZZA:
•
INCONTRI TRA I VARI ORDINI DI SCUOLA ATTI A FAVORIRE
IL PASSAGGIO DI NOTIZIE E INFORMAZIONI SUGLI ALLIEVI
•
L’ATTUAZIONE DI PROGETTI COMUNI.
A SETTEMBRE/OTTOBRE SI RISERVA UN PERIODO DI TEMPO
ADEGUATO PER LA CONOSCENZA DEGLI ALUNNI E UNO
SPAZIO DI INCONTRO E CONOSCENZA CON LE FAMIGLIE.
PONE, TRA GLI OBIETTIVI DA VERIFICARE COSTANTEMENTE,
TRAMITE I CONSIGLI DI CLASSE E
DI INTERCLASSE,
QUELLO RIGUARDANTE L’INTEGRAZIONE DI TUTTI GLI
ALUNNI, PREDISPONENDO, SE NECESSARIO, INIZIATIVE
EDUCATIVE E DIDATTICHE SPECIFICHE.
ALLA FINE DELL’ANNO SCOLASTICO PROMUOVE L’ORGANIZZAZIONE DI MOMENTI CHE COINVOLGANO LE FAMIGLIE E
TUTTA LA REALTÀ LOCALE.
I PRINCIPI FONDAMENTALI
3 – LIBERTÀ D’INSEGNAMENTO E
AGGIORNAMENTO
•
È GARANTITO IL RISPETTO PER LA LIBERTÀ MORALE E
PERSONALE DEI DOCENTI E PER LA LORO AUTONOMIA
CULTURALE NEL CONDURRE L’ATTIVITA’ DIDATTICA.
•
LA
LIBERTÀ
D’INSEGNAMENTO,
SERIAMENTE
E
AUTENTICAMENTE INTESA, È UN’OCCASIONE DI ARRICCHIMENTO CULTURALE; ESSA È FINALIZZATA A SODDISFARE IL DIRITTO ALL’APPRENDIMENTO E ALL’ISTRUZIONE
DEGLI ALLIEVI.
•
GLI ORGANI COLLEGIALI, NELL’AMBITO DELLE PROPRIE
COMPETENZE,
HANNO
POTERE
DI
ORGANIZZARE
INDIRIZZO, ORIENTAMENTO E DECISIONE NELLE MATERIE
DI SPECIFICA PERTINENZA; ALLE DECISIONI LEGITTIMAMENTE PRESE, DOVRANNO ATTENERSI TUTTI I DOCENTI
(LIBERTÀ D’INSEGNAMENTO)
•
L’AGGIORNAMENTO E LA FORMAZIONE COSTITUISCONO
UN DIRITTO/DOVERE PER TUTTO IL PERSONALE
SCOLASTICO E UN COMPITO PER L’AMMINISTRAZIONE CHE
ASSICURA INTERVENTI ORGANICI E REGOLARI.
•
GLI INSEGNANTI, NEL RISPETTO DEI PROPRI INTERESSI
CULTURALI, PRIVILEGERANNO IN PRIMO LUOGO I CORSI
DELIBERATI, ORGANIZZATI DAL COLLEGIO E, IN SECONDO
LUOGO, LE TEMATICHE CHE IL COLLEGIO RITERRÀ PIÙ
COERENTI CON LE ESIGENZE E CON LA PROGRAMMAZIONE
DELLA SCUOLA.
(AGGIORNAMENTO)
4 – COLLABORAZIONE
FONDAMENTALE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI
OBIETTIVI
DIDATTICI
ED
EDUCATIVI
È
LA
COLLABORAZIONE TRA LE DIVERSE COMPONENTI
DELLA SCUOLA:
•
•
•
•
•
DIRIGENTI
DOCENTI
PERSONALE ATA
ALUNNI
GENITORI
L’ISITUTO, CONSAPEVOLE DI QUANTO SOPRA
AFFERMATO,
ATTUA
OGNI
ANNO
INIZIATIVE
TENDENTI A CONCRETIZZARE AL SUO INTERNO UNA
COLLABORAZIONE SEMPRE PIÙ EFFICACE.
STRUMENTO PER LA COLLABORAZIONE TRA SCUOLA
E FAMIGLIA DIVENTA IL CONTRATTO FORMATIVO.
I PRINCIPI FONDAMENTALI
5 – TRASPARENZA E INFORMAZIONE
6 – PARTECIPAZIONE
•
ENTRO I MESI DI OTTOBRE E NOVEMBRE SARÀ PRESENTATA,
PER
LA
SCUOLA
ELEMENTARE
E
MEDIA,
LA
PROGRAMMAZIONE.
•
I CONSIGLI DI CLASSE ( PER LA SCUOLA MEDIA )
SARANNO APERTI A TUTTI I GENITORI, I QUALI
POSSONO RIUNIRSI PER CLASSE MEZZ’ORA PRIMA DEI
CONSIGLI PER CONFRONTARSI SULLE SITUAZIONI E SUI
PROBLEMI DELLA CLASSE.
•
UNA VOLTA ELABORATO, SARÀ RESO NOTO IL CONTRATTO
FORMATIVO.
•
SARANNO FORNITE INFORMAZIONI SUL P.O.F (PIANO
DELL’OFFERTA FORMATIVA) TRAMITE UN OPUSCOLO
DISTRIBUITO A TUTTI I GENITORI; IL DOCUMENTO INTEGRALE
SARÀ COMUNQUE A DISPOSIZIONE DI CHI VORRÀ
CONSULTARLO ( ESPOSTO ALL’ALBO).
I GENITORI DI UNA CLASSE O DI UN PLESSO O
DELL’INTERO ISTITUTO POSSONO ORGANIZZARE
ASSEMBLEE PREVIA RICHIESTA, CON L’INDICAZIONE
DEGLI ARGOMENTI DA TRATTARE.
•
PER I COLLOQUI TRA DOCENTI E GENITORI SARANNO
FISSATI GLI ORARI ENTRO IL MESE DI OTTOBRE.
•
I COLLOQUI GENERALI SONO PREVISTI DUE VOLTE
L’ANNO, PIÙ DUE INCONTRI PER LA DISTRIBUZIONE
DELLE SCHEDE ( SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA ).
•
•
SARANNO DIFFUSI I VARI REGOLAMENTI.
•
S’INFORMERANNO I GENITORI SULLE PROBLEMATICHE
EMERSE E SULLE DECISIONI ASSUNTE DAI CONSIGLI DI
CLASSE E DI INTERCLASSE.
•
SARANNO ESPOSTI ALL’ALBO I DOCUMENTI FONDAMENTALI:
- ORGANICI (INSEGNANTI IN SERVIZIO, PERSONALE A.T.A.)
- ORARI ACCESSO UFFICI E SERVIZI VARI
- ORGANIGRAMMI
- ORARI DI LAVORO
- REGOLAMENTI
- P.O.F.
•
SARANNO RESE NOTE LE MODALITÀ E LE PROCEDURE PER
L’ACCESSO AI DOCUMENTI.
I PRINCIPI FONDAMENTALI
7 – DIRITTO DI SCELTA E DI FREQUENZA
•
È GARANTITA AI GENITORI UN’ADEGUATA INFORMAZIONE SULL’ORGANIZZAZIONE DI MODULI (TEMPO FLESSIBILE
PER LA SCUOLA MATERNA; TEMPO PROLUNGATO E TEMPO PIENO PER LA SCUOLA ELEMENTARE; TEMPO NORMALE,
TEMPO PROLUNGATO, BILINGUISMO E SPERIMENTAZIONI AUTONOME PER LA SCUOLA MEDIA) E LA LIBERTÀ DI
SCELTA, COMPATIBILE CON LA NORMATIVA IN VIGORE:
SI CERCHERÀ COMUNQUE DI FAVORIRE SEMPRE UNA DISTRIBUZIONE ARMONICA DEGLI ALUNNI FRA LE VARIE
CLASSI.
•
SI CERCHERÀ DI FAVORIRE LA FREQUENZA COSTANTE DI CIASCUN ALLIEVO MEDIANTE UN’EFFICACE AZIONE DI
PREVENZIONE.
•
UN CONTROLLO PRECISO DELLE ASSENZE POTRÀ AIUTARE L’AZIONE DI SOSTEGNO E DI COLLABORAZIONE CON LE
FAMIGLIE E OFFRIRÀ L’OCCASIONE PER FAR EMERGERE EVENTUALI SITUAZIONI DI DISAGIO SCOLASTICO O
PROBLEMI DI ALTRO ORDINE, DA AFFRONTARE CON INIZIATIVE EDUCATIVO-DIDATTICHE APPROPRIATE.
•
È GARANTITA L’ATTIVITÀ DIDATTICA. IN CASO DI ASSEMBLEE DEL PERSONALE O DI SCIOPERI, LE FAMIGLIE
SARANNO OPPORTUNAMENTE E TEMPESTIVAMENTE AVVISATE, SECONDO QUANTO PREVEDE LA NORMATIVA.
LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
TENUTO CONTO DELLE SCELTE DELLE FAMIGLIE, LA FOMAZIONE
DELLE CLASSI DOVREBBE SEGUIRE DETERMINATI CRITERI:
1 - LE CLASSI PARALLELE, FORMATE IN UNA STESSA SCUOLA,
DOVRANNO ESSERE EQUILIBRATE TRA LORO.
2 - LE CLASSI DOVRANNO ESSERE ETEROGENEE AL LORO
INTERNO E SARANNO FORMATE TENENDO PRESENTE:
•
LE FASCE DI LIVELLO ( APPRENDIMENTO, COMPORTAMENTO,
ALUNNI IN DIFFICOLTÀ)
•
LE DINAMICHE RELAZIONALI (POSITIVE E/O NEGATIVE)
•
I MASCHI E LE FEMMINE
•
IL PLESSO DI PROVENIENZA
•
LA SCELTA DELLA RELIGIONE CATTOLICA E NON (PER
RAGIONI ORGANIZZATIVE)
•
LA TERRITORIALITÀ (OVE SI RITENGA OPPORTUNO)
3 - LE SEZIONI, LA DOVE VE NE SIA L’ESIGENZA (SCUOLE
MEDIE, TEAM DIVERSI DA ASSEGNARE ALLE CLASSI),
SARANNO ASSEGNATE ATTRAVERSO IL SORTEGGIO.
4 - PER QUANTO RIGUARDA LA LINGUA STRANIERA (PER LA
SCUOLA MEDIA), L’ISTITUTO SI IMPEGNA, DOVE LA PRIMA
LINGUA NON SIA L’INGLESE, AD AMPLIARE L’OFFERTA
FORMATIVA, INSERENDO UNA SECONDA LINGUA.
5 - LA FORMAZIONE DELLE CLASSI VIENE EFFETTUATA DALLE
INSEGNANTI DELLA SCUOLA MATERNA, PER LE FUTURE
PRIME ELEMENTARI. PER LE CLASSI PRIME DELLA
SCUOLA MEDIA, UNA VOLTA EFFETTUATO IL PASSAGGIO
DELLE INFORMAZIONI, GLI INSEGNANTI DELLE MEDIE
FORMANO GLI ELENCHI E SI INCONTRANO CON GLI
INSEGANTI DELLE ELEMENTARI PER GLI EVENTUALI
AGGIUSTAMENTI E LA STESURA DEFINITIVA DEGLI STESSI
(ELENCHI).
6 - I DOCENTI VENGONO ASSEGNATI ALLE CLASSI, NEL
RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE (CONTRATTAZIONE
DECENTRATA D’ISTITUTO).
LA FORMULAZIONE
DELL’ORARIO
L’ORARIO SCOLASTICO HA IL COMPITO DI ORGANIZZARE LO
SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA SECONDO
UNA SCANSIONE SETTIMANALE: EVENTUALI ALTRE
SCANSIONI POTRANNO ESSERE DEFINITE DA SPECIFICHE
E MOTIVATE DELIBERE DEGLI ORGANI COLLEGIALI
SUSSEGUENTI,
ALL’INTERNO
DEL
CONTESTO
DELL’AUTONOMIA.
L’ORARIO VA FORMULATO AVENDO PRESENTE, COME
CRITERIO FONDAMENTALE E INSOSTITUIBILE, LA SUA
FUNZIONALITÀ
EDUCATIVO-DIDATTICA,
DOPO
L’INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI DA AFFRONTARE E
DELLE PROPOSTE DI SOLUZIONE PIÙ ADEGUATE E
OPPORTUNE.
IL CONTRATTO FORMATIVO
CHE COS’È?
È UNA CONVENZIONE CONCORDATA TRA LE PARTI CON LO SCOPO DI
FORMALIZZARE UNA RELAZIONE CHE IMPLICHI RECIPROCITÀ. NON
SI LIMITA ALLE SOLE ATTIVITÀ DI APPRENDIMENTO SCOLASTICO,
MA COMPORTA ANCHE L’INSTAURAZIONE DI REGOLE CIVICHE, DI
ACCORDI INDIVIDUALI O COLLETTIVI CHE PERMETTONO O
POGGIANO
SULLA
RESPONSABILIZZAZIONE
DELL’ALUNNO
DENTRO E FUORI LA CLASSE. È UN MODO DI RELAZIONARSI CHE
HA COME OBIETTIVO LA PARI INFORMAZIONE DEI PARTNER.
A CHE COSA SERVE?
FAVORISCE LA COMUNICAZIONE TRA INSEGNANTI, ALLIEVI E GENITORI,
MODIFICANDO I RAPPORTI SOLITAMENTE GERARCHICI DEL
SISTEMA EDUCATIVO.
FA DELLA VALUTAZIONE UN ELEMENTO ATTIVO DELLA FORMAZIONE E
NON PIÙ IL FINE.
PER L’ALLIEVO HA PER FONDAMENTO LO SVILUPPO DELL’AUTONOMIA,
LA SUA RESPONSABILIZZAZIONE NELLA GESTIONE DELLA
PROPRIA FORMAZIONE, L’INDIVIDUAZIONE DEL PERCORSO DI
FORMAZIONE, LA MESSA A PUNTO DELLA STRATEGIA DI AIUTO E
SOSTEGNO.
PER I GENITORI HA PER FONDAMENTO LA CONOSCENZA DELL’OFFERTA
FORMATIVA, LA DISPONIBILITÀ AD UNA COLLABORAZIONE PIÙ
PARTECIPE, L’IMPEGNO AD ESPRIMERE PARERI E PROPOSTE.
CHE COSA PUÒ CONTENERE?
•
LA SITUAZIONE INIZIALE DELLA CLASSE
•
GLI ASPETTI EDUCATIVO-RELAZIONALI
•
GLI ASPETTI ORGANIZZATIVI
•
GLI ASPETTI METODOLOGICO-DIDATTICI
•
LA COMUNICAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA
•
LA VALUTAZIONE
•
LE PROPOSTE DEI GENITORI
IL CONTRATTO FORMATIVO VERRÀ PRESENTATO AI GENITORI DOPO
AVER EFFETTUATO L’ANALISI DI SITUAZIONE DI PARTENZA
DELLA SEZIONE/CLASSE, NELLA PRIMA PARTE DELL’A.S.
P.O.F.
IL P.O.F.
CHE COS’È?
È IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA.
“OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA PREDISPONE, CON LA
PARTECIPAZIONE DI TUTTE LE SUE COMPONENTI, IL
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA.
IL PIANO È IL DOCUMENTO FONDAMENTALE COSTITUTIVO
DELL’IDENTITÀ CULTURALE E PROGETTUALE DELLE
ISTITUZIONI
SCOLASTICHE
ED
ESPLICITA
LA
PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE,
EDUCATIVA ED ORGANIZZATIVA CHE LE SINGOLE
SCUOLE ADOTTANO NELL’AMBITO DELLA LORO
AUTONOMIA”.
TALE DOCUMENTO VIENE ELABORATO DAL COLLEGIO
DEI DOCENTI SULLA BASE DEGLI INDIRIZZI DEFINITI
DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO ED È RESO PUBBLICO.
SERVIZI AMMINISTRATIVI
SI INDIVIDUANO, PER IL SERVIZIO AMMINISTRATIVO, I SEGUENTI FATTORI DI QUALITÀ:
•
TRASPARENZA
•
CELERITÀ NELLE PROCEDURE
•
ACCESSIBILITÀ DEL SERVIZIO
•
INFORMATIZZAZIONE DEGLI UFFICI
•
FLESSIBILITÀ DEGLI ORARI D’UFFICIO E LORO APERTURA AL PUBBLICO
IN RELAZIONE A QUESTI FATTORI SI INDIVIDUANO I SEGUENTI STANDARD:
1.
LA DISTRIBUZIONE DEI MODULI DI ISCRIZIONE È EFFETTUATA ALMENO 15 GIORNI PRIMA DELLA
SCADENZA FISSATA. L’ISCRIZIONE DELL’ALUNNO VIENE EFFETTUATA NON APPENA SONO
RICONSEGNATI I MODULI COMPILATI DAI GENITORI.
2.
I CERTIFICATI SONO RILASCIATI NEL NORMALE ORARIO DI APERTURA DELLA SEGRETERIA, ENTRO TRE
GIORNI DALLA RICHIESTA. I ERTIFICATI DI LICENZA SONO CONSEGNATI ENTRO TRE GIORNI DALLA
PUBBLICAZIONE ALL’ALBO DEI RISULTATI DEGLI ESAMI.
3.
I DIPLOMI, UNA VOLTA INVIATI DA PARTE DEL PROVVEDITORATO, VENGONO COMPILATI DALL’UFFICIO
E SONO FIRMATI DAL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE D’ESAME; POI SONO CONSEGNATI IN GIORNI
STABILITI, NELLE SEDI DI VOLTA M. E MONZAMBANO.
4.
LE SCHEDE E GLI ALTRI DOCUMENTI DI VALUTAZIONE SONO DISTRIBUITI DAI DOCENTI DELLE CLASSI
IN GIORNI STABILITI NEL PIANO DELLE ATTIVITÀ, DELIBERATO ALL’INIZIO DELL’ANNO SCOLASTICO.
5.
AL FINE DI AGEVOLARE, QUANTO PIÙ POSSIBILE, L’ACCESSO AL SERVIZIO DA PARTE DEGLI UTENTI, GLI
UFFICI DELLA SEGRETERIA SONO APERTI AL PUBBLICO DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE ORE 11.00
ALLE ORE 17.00 E IL SABATO DALLE ORE 11.00 ALLE ORE 13.30.
6.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO E IL COLLABORATORE VICARIO RICEVONO IL PUBBLICO SIA SU RICHIESTA
DIRETTA E IMMEDIATA (QUANDO SIA POSSIBILE) CHE SU APPUNTAMENTO.
7.
LA SCUOLA ASSICURA ALL’UTENTE LA TEMPESTIVITÀ DEL CONTATTO TELEFONICO, DANDO TUTTE LE
RISPOSTE E LE INFORMAZIONI CHE GLI POSSONO RISULTARE UTILI.
RECLAMI
LA SICUREZZA
È GARANTITA DA PARTE DEL PERSONALE DELL’ISTITUTO
LA SORVEGLIANZA DEGLI ALUNNI IN OGNI
MOMENTO DELL’ATTIVITÀ SCOLASTICA.
È STATO APPROVATO UN REGOLAMENTO D’ISTITUTO CHE
HA LO SCOPO, TRA GLI ALTRI, DI GARANTIRE UNA
CIVILE
CONVIVENZA
E
DI
PREVENIRE
COMPORTAMENTI CHE POSSONO DANNEGGIARE
PERSONE E COSE.
È STATA ATTUATA, IN CONFORMITÀ CON LA REALTÀ
DELL’ISTITUTO, LA NORMATIVA SULLA SICUREZZA
DEFINITA DAL D.Lgs.626/94.
•
POSSONO ESSERE PRESENTATI ALLA SCUOLA, SIA
ORALMENTE SIA PER ISCRITTO, RECLAMI: ESSI
DEVONO CONTENERE LE GENERALITÀ DEL
PROPONENTE E, SE ORALI, VANNO POI MESSI PER
ISCRITTO E FIRMATI. NON VENGONO PRESI IN
CONSIDERAZIONE RECLAMI ANONIMI.
•
IL RECLAMO, SOTTOSCRITTO, VIENE ACQUISITO
AGLI ATTI DELLA SCUOLA E PROTOCOLLATO
SECONDO LE MODALITA’ USUALI.
•
IL
DIRIGENTE
SCOLASTICO
È
TENUTO
A
RISPONDERE ENTRO 15 GIORNI DALLA DATA IN
CUI È PERVENUTO IL RECLAMO STESSO, DOPO
AVER ACQUISITO TUTTI GLI ELEMENTI DI
CONOSCENZA
NECESSARI.
IL
DIRIGENTE
SCOLASTICO E GLI ORGANI COMPETENTI
SI
ATTIVERANNO AFFINCHÈ SIANO CHIARITE LE
CAUSE CHE HANNO DATO ORIGINE AL RECLAMO
GIUSTIFICATO.
•
QUALORA IL RECLAMO PRESENTATO NON SIA DI
COMPETENZA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO, LA
SCUOLA FORNIRÀ LE INDICAZIONI NECESSARIE PER
L’INOLTRO AL DESTINATARIO COMPETENTE.
•
ANNUALMENTE
IL
DIRIGENTE
SCOLASTICO
ELABORA
UNA
RELAZIONE
SUI
RECLAMI
PRESENTATI, SULLE RISPOSTE FORNITE E SULLE
INIZIATIVE ASSUNTE.
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