Forum Prevenzione Centro Prevenzione Dipendenze & Promozione della Salute: Via Monte Tondo 1/b 39100 Bolzano T. 0471 324 801 F. 0471 940 220 www.forum-p.it [email protected] Intendenza Scolastica Italiana, Servizio di educazione alla salute. Diverse offerte per le scuole nell‘ambito della promozione della salute, della prevenzione, del bullismo e della dipendenza per alunni, genitori, insegnanti e sportelli di consulenza psicologica e orientamento. Via del Ronco 2 39100 Bozen T. 0471 411 353 F. 0471 411 309 Young & Direct Consulenza e informazione per giovani ed educatori in situazioni problematiche: Via Andreas Hofer 36 39100 Bolzano T. 0471 970 950 Numero Verde: 840 036 366 www.young-direct.it [email protected] Per problemi educativi i consultori familiari esistenti in provincia sono un aiuto importante. Potete trovare appoggio anche presso il servizio sociopedagogico per giovani ed adulti, presente all’interno dei distretti sociali delle comunità comprensoriali e dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano. I conflitti, di per sé, sono assolutamente normali, e sono persino molto importanti per lo sviluppo della personalità. Diventano però un problema, quando per la loro soluzione vengono adottate strategie non appropriate, e quando i metodi non rispettano le persone e sono distruttivi. Editore: Forum Prevenzione, Centro Prevenzione Dipendenze & Promozione della Salute Ottobre 2006 Per semplificare la lettura le denominazioni riferite a persone sono state riportate solo nella forma maschile, ma naturalmente si riferiscono ad entrambi i sessi. Con il sostegno della Ripartizione Sanità della Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige www.gruppegut.it Indirizzi per programmi di prevenzione e consulenza specialistica: vio len za Informazioni per genitori, educatori e insegnanti › Consigli Che cos’è la violenza? Come nasce? Il termine comprende tutte quelle azioni aggressive, compiute tra persone o a danno di oggetti, che hanno come fine, in maniera diretta o indiretta, un danneggiamento o un ferimento. Il concetto comprende: violenza fisica, o corporale, – tramite l’impiego di forza e potenza fisica; violenza verbale – con l’impiego di parole offensive, umilianti e degradanti; violenza psichica – privazione di affetto e fiducia, tortura psicologica e ricatto emotivo; violenza sessuale – contatto intimo estorto con la forza, o altri atti sessuali; forme di violenza fisica, psichica, verbale e sessuale contro donne o uomini; violenza contro determinati gruppi di persone (per esempio violenza razzista) – forme di violenza fisica, psichica e verbale contro persone, per la loro appartenenza a un determinato gruppo etnico o sociale; violenza strutturale – si tratta di una condizione costante di violenza indiretta, che viola i diritti umani, ma in cui non vi è un responsabile diretto: si verifica per esempio quando le possibilità di sopravvivenza sono limitate, come nei periodi di guerra, o quando vi è ingiustizia sociale; comportamento autolesionista – diretto contro il proprio corpo (per esempio praticandosi ferite); vandalismo – danneggiamento di oggetti. Un’altra forma di violenza, che comprende alcuni aspetti tra quelli sopra elencati, è il mobbing. Mobbing significa sia tormentare sia apostrofare con parole volgari. Una persona viene molestata ed emarginata per un lungo periodo. Nella letteratura specialistica inglese e italiana il mobbing viene distinto dal bullismo, dove il primo viene utilizzato per il mondo degli adulti e del lavoro, e il secondo per l’ambiente scolastico infantile e degli adolescenti. Per la valutazione di certe situazioni può essere utile rivolgersi direttamente alle persone coinvolte, e chiedere loro se percepiscono quelle situazioni come violente e minacciose. Così, per esempio, le zuffe possono far parte, in una certa misura, di un tipo di attività “normale” per i bambini, premesso che ci sia proporzione tra le forze in campo e la situazione non sia protratta nel tempo. Molti conflitti vengono così tollerati e anche risolti in assenza di adulti. In determinati casi può essere d’aiuto anche coinvolgere altre persone nella valutazione. i genitori per I bambini e gli adolescenti dovrebbero imparare a gestire i conflitti e a proteggersi da situazioni di violenza. Anche voi genitori potete contribuire a sostenere e accompagnare questo processo di apprendimento. Condizioni che favoriscono l’insorgere della violenza Vi sono diverse teorie che cercano di spiegare l’insorgere di comportamenti aggressivi e violenti. Questi approcci chiarificatori non vanno però considerati isolatamente. Non vi è, infatti, un’unica causa, bensì una serie di condizioni favorevoli, che sono da ricercare sia nell’ambito privato, sia nel contesto sociale, sia nella persona stessa. I fattori sociali di rischio, sono condizioni sociali di contorno che limitano lo sviluppo delle persone, come le forti privazioni o la forte concorrenza in ambito professionale (per esempio un alto tasso di disoccupazione, richieste eccessive di prestazioni a scuola e sul lavoro). Anche l’acutizzazione di sensazioni negative e di paure (causate per esempio da un clima politico di forte tensione o da un atteggiamento pubblico razzista) rafforza un comportamento tendente alla violenza. Nell’insorgere e nel perdurare della violenza ha un ruolo molto importante il gruppo: manifestazioni di violenza possono essere indirizzati a persone più deboli, straniere, a gruppi rivali, di opposta tendenza politica, di diversa provenienza etnica o subculturale. Il bisogno di riconoscimento, di stima, di appartenenza, di sicurezza e di forza spinge i giovani ad avvicinarsi a questi gruppi. Anche il divertimento, la ricerca di sensazioni forti, e l’acquisizione di prestigio all’interno del gruppo possono rafforzare comportamenti violenti. I fattori di rischio individuali possono essere, per esempio, una bassa autostima, insicurezze e paure, un carente senso di giustizia e la mancanza di valori, dovuti a deficit educativi. Esperienze negative nel contesto sociale come per esempio nella famiglia; conflitti permanenti, uno stile educativo autoritario, poco spazio concesso all’autonomia, poco calore emotivo, un’idea dei ruoli distorta (per esempio quello secondo il quale solo un uomo forte, potente e, a volte, anche violento può essere un “vero uomo”), esperienze di violenza e atteggiamenti estremisti dei genitori favoriscono la propensione alla violenza. Anche la sensazione di un’eccessiva pressione, di impotenza o di superiorità e un’eventuale incapacità di gestire lo stress possono favorire questa tendenza. Ulteriori fattori di rischio sono anche disturbi organici e psichici come disturbi della personalità e del comportamento. Inoltre diverse condizioni contingenti, come la privazione del sonno, l’influsso dell’alcol, diversi influssi ambientali, come per esempio il rumore, e determinate situazioni di stress possono agire come fattori scatenanti e rafforzanti della violenza. Il ruolo dei media › Bambini e adolescenti che subiscono la violenza Così come esistono condizioni che favoriscono l’insorgere della violenza in diversi ambiti, allo stesso modo devono essere approntati degli interventi preventivi a diversi livelli: nel contesto sociale, nell’ambito privato e con le persone stesse. Si tratta tra l’altro di sensibilizzare e richiamare l’attenzione delle persone sul tema della violenza. La prevenzione è un compito che riguarda tutta la società, tutte le generazioni, dovrebbe cominciare presto, essere portata avanti a lungo termine e in maniera coordinata e non temere neppure di affrontare tematiche tabù. Un approccio differenziato e scientifico al tema (anche da parte dei media) è una premessa alla prevenzione. Questo significa anche, che le paure e le richieste delle persone devono essere accolte. È necessario porre dei limiti precisi ai bambini e giovani violenti. Cosa potete fare come genitori se vostro figlio subisce una violenza? A lezione promuovete la competenza possono fare gli insegnanti se a scuola si verifica un episodio di bullismo? · gli scolari che sono facilmente sociale, attraverso il rispetto e la emarginati vengono continuamente Fate attenzione alle manifestazioni tolleranza verso le altre persone, a coinvolti. di violenza e prendetele sul serio. cominciare dai compagni di scuola. Prestate attenzione quando vostro fi- Un atteggiamento deciso da parte dei glio vi riferisce episodi di violenza genitori fa capire che nessun tipo di Impegnatevi a favore di un costan- succede quando le regole non vengono Cercate di costruire un legame solido o addirittura se torna a casa ferito, violenza te miglioramento del clima sociale in rispettate? Lodate gli scolari quando e affettivo, in modo che in vostro e reagite con sensibilità e compren- vo – viene accettato. tutta la scuola, perché gli interventi si attengono alle regole, la lode è uno figlio si possa sviluppare un’auto- sione. d’emergenza hanno un effetto limita- strumento importante per influenzare Cercate di scoprire che cosa rende to. Promuovete per esempio attività positivamente un comportamento. Aiutate vostro figlio a sviluppare un aggressivo vostro figlio, e se ha comuni positive, che contribuiscono a - e nessun termine offensi- Discutete anche delle conseguenze: cosa Fate capire a vostro figlio che voi comportamento più sicuro, tramite bisogno, per esempio, di maggiore af- creare un clima positivo in classe e Incoraggiate gli scolari in difficoltà a siete contro ogni forma di violenza. anche l’allenamento fisico o alcu- fetto, di più tempo da parte vostra, favoriscono i rapporti tra gli scolari. parlare con voi oppure con il consulto- Per i conflitti in famiglia, a scuola, ni esercizi di autodifesa possono o di maggiori occasioni in cui possa nel vicinato, nelle strutture per il contribuire a rafforzare la fiducia assumersi delle responsabilità. tempo libero esistono soluzioni non in se stessi. Discutete delle situazioni che vostro violente. I figli hanno bisogno di rio scolastico. Organizzate regolarmente discussioni in classe. Affrontate l’argomento del E’ importante soprattutto proteggere la bullismo. vittima ed osservare come nascono certe limiti chiari. Aiutate vostro figlio Mediante il dialogo con vostro figlio figlio vive come una provocazione ad assumersi la responsabilità di un in cui lui vi possa confidare i e cercate insieme delle reazioni Osservate le interazioni a scuola e alla situazione e adattare alle specifi- comportamento inaccettabile. comportamenti potete forse avere alternative. in cortile e fatevi un quadro della che persone gli interventi. suoi delle indicazioni di come nella vita situazioni, capirne i motivi, calibrare situazione. Aiutate vostro figlio a risolvere quotidiana si sviluppano certe situa- Sostenete vostro figlio in un atteg- conflitti o problemi in maniera auto- zioni violente. Fate notare a vostro giamento non violento e riconoscetelo Cercate il dialogo con gli altri in- delle sofferenze e delle conseguenze, di noma e costruttiva. figlio eventuali suoi comportamenti per questo. segnanti, ciò facilita la valutazione cui spesso non sono consapevoli. provocatori e come sostituirli con Parlate con i “persecutori” dei danni, delle situazioni. Intervenite in caso Considerate insieme, sulla base di altri che lo siano meno e come evita- Parlate con lui delle conseguenze che di necessità e offrite la vostra Cercate il contatto sia con i genitori situazioni concrete, quali azioni re aggressioni. la sua azione ha avuto per la vittima assistenza. dello scolaro coinvolto sia con quel- siano utili per trovare soluzioni non violente. La prevenzione della violenza › Cosa e giovani violenti stima stabile. In quale misura i media come radio, quotidiani, riviste, internet o la televisione esercitino un’influenza sulle tendenze violente delle persone, è un argomento ancora oggetto di discussione. I media, in certe circostanze, possono contribuire a scatenare o a rafforzare determinati comportamenti. Mediante una certa maniera di trasmettere informazioni e di rappresentare contenuti, essi possono contribuire al rafforzamento di paure (come, per esempio, la paura spesso non motivata nei confronti di altre culture), il che può favorire la tendenza ad un comportamento violento. Diversi studi indicano che il continuo ed esagerato afflusso di immagini e di informazioni violente nelle cronache, nei giochi al computer e nei film fa sì che le persone vi si abituino, diminuendo quindi la sensibilità nei confronti della violenza. Senza un confronto critico su quanto viene mostrato – che può avvenire, per esempio in un colloquio personale – aumenta la probabilità che opzioni comportamentali di questo tipo vengano assunte e praticate nella vita reale. › Bambini e per lui. Incoraggiate vostro figlio a cer- li del ragazzo che ha esercitato la In classe fissate alcune regole sem- violenza per esempio in occasione degli care la compagnia di coetanei che Spiegate chiaramente a vostro figlio plici, chiare e conformi all’età, ad incontri tra genitori e insegnanti, del- Analizzate e discutete anche in fami- condividano i suoi stessi interessi. che chi oggi è “persecutore” un do- esempio per la le udienze generali e all’interno della glia i diversi valori e gli atteggia- Gli amici danno sicurezza e mani può diventare una vittima! · gli scolari non vengono derisi, de- menti politici. zione. Vanno evitati, se è possibile, prote- scuola elementare: consulta dei genitori. nigrati o feriti in alcuna maniera. i gruppi (per esempio che abusano Ponete regole semplici e chiare · gli scolari che si trovano in una In determinati casi è consigliabile, Aiutate vostro figlio a risolvere d’alcol) che in determinate situazio- e mettetele, preferibilmente, per situazione di questo tipo sono eventualmente, il trasferimento in problemi quotidiani come le difficoltà ni corrono il rischio di esercitare iscritto. Decidete insieme anche le aiutati. un’altra classe o in un’altra scuola. nello studio, l’isolamento o un carente violenza fisica. conseguenze (nessuna pena corporale!) riconoscimento, promuovendo i suoi nel caso che le regole non vengano Nel caso che a scuola o nel tempo rispettate. Fate in modo che gli ac- libero avvengano aggressioni fisiche, cordi che stabilite con vostro figlio Promuovete la sua coscienza sociale, è necessario che prendiate contatto vengano presi in un clima di rispetto mettendolo, per esempio, a conoscenza con i responsabili. E’ molto impor- reciproco. di altre realtà, culture e sistemi di tante che l’accaduto venga preso valori, e trasmettendogli la tolleranza sul serio e che si discuta su come Promuovete in vostro figlio la com- (sul piano dei diritti umani e della procedere. Reazioni chiare da parte prensione per altre culture. dignità umana ciò significa il diritto dei genitori, degli insegnanti o di dell’altro a essere diverso). altre persone di riferimento sono Richiedete informazioni ai consultori necessarie affinché i “persecutori” educativi o scolastici in merito alle Aiutate vostro figlio ad organizzare non rafforzino il loro comportamen- possibilità di un aiuto professio- in modo positivo il suo tempo libero to e le possibili “vittime” vengano nale. e fate attenzione alla sua fruizione protette da aggressioni violente. lati forti e quindi la sua autostima. dei media. Spronate vostro figlio a chiedere Mantenete il contatto con le struttu- aiuto in caso di pericolo. Denunciare re per bambini e la scuola. Informate- l’accaduto (per esempio a scuola) non vi regolarmente presso gli insegnanti. ha nulla a che fare con la delazione! Non esitate, se è necessario, a In caso di gravi e permanenti casi di ricorrere a consulenti educativi o violenza è necessario che vi rivol- scolastici. giate alle forze dell’ordine. Rafforzare il coraggio civile Per coraggio civile si intende un agire sociale coraggioso, il cui successo non è garantito e per il quale chi lo pratica deve mettere in conto anche eventuali svantaggi per sé. Una persona dotata di coraggio civile si impegna per determinati valori e per interessi legittimi (per esempio la dignità umana, la giustizia, contro le discriminazioni, per la libertà) ed è solitamente pronto ad una soluzione pacifica dei conflitti. Ciò può avvenire intervenendo in una situazione a vantaggio di altri, impegnandosi per qualcosa (per esempio valori o diritti) o difendendosi da sfide o attacchi (per esempio da qualunque forma di violenza). Si tratta di sostenere bambini e adolescenti nel loro agire responsabile e di denunciare apertamente la violazione di determinati diritti e valori umani. E’ decisivo definire insieme possibili regole del gioco nei rapporti sociali, regole per il cui rispetto ognuno è responsabile. Se i bambini assistono ad episodi di violenza, non devono distogliere lo sguardo o rimanere inattivi. Chi tace incoraggia le persone violente nel loro agire. Ecco cosa bisogna fare: aiutare, senza mettere in pericolo se stessi. Chiedere aiuto. I testimoni o le persone non coinvolte direttamente non devono distogliere lo sguardo, ma essere esortate a collaborare attivamente. In caso di necessità devono essere informate le persone competenti, chiamando il 112 (carabinieri), il 113 (polizia) o il 118 (centralino locale per emergenze mediche).