Forum Prevenzione
Centro Prevenzione Dipendenze
& Promozione della Salute:
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Intendenza Scolastica Italiana, Servizio di educazione alla salute.
Diverse offerte per le scuole nell‘ambito della promozione della salute,
della prevenzione, del bullismo e della dipendenza per alunni, genitori,
insegnanti e sportelli di consulenza psicologica e orientamento.
Via del Ronco 2
39100 Bozen
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Young & Direct
Consulenza e informazione per giovani ed educatori in situazioni
problematiche:
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Numero Verde: 840 036 366
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Per problemi educativi i consultori familiari esistenti in provincia sono un
aiuto importante.
Potete trovare appoggio anche presso il servizio sociopedagogico per
giovani ed adulti, presente all’interno dei distretti sociali delle comunità
comprensoriali e dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano.
I conflitti, di per sé, sono assolutamente
normali, e sono persino molto importanti per
lo sviluppo della personalità.
Diventano però un problema, quando per la
loro soluzione vengono adottate strategie
non appropriate, e quando i metodi non
rispettano le persone e sono distruttivi.
Editore:
Forum Prevenzione, Centro Prevenzione Dipendenze & Promozione della Salute
Ottobre 2006
Per semplificare la lettura le denominazioni riferite a persone sono
state riportate solo nella forma maschile, ma naturalmente si riferiscono ad entrambi i sessi.
Con il sostegno della Ripartizione Sanità della Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige
www.gruppegut.it
Indirizzi per programmi
di prevenzione e consulenza specialistica:
vio
len
za
Informazioni per
genitori, educatori
e insegnanti
› Consigli
Che cos’è la
violenza?
Come nasce?
Il termine comprende tutte quelle azioni aggressive, compiute
tra persone o a danno di oggetti, che hanno come fine,
in maniera diretta o indiretta, un danneggiamento o
un ferimento. Il concetto comprende:
violenza fisica, o corporale, – tramite l’impiego di forza e potenza fisica;
violenza verbale – con l’impiego di parole offensive, umilianti
e degradanti;
violenza psichica – privazione di affetto e fiducia, tortura psicologica e ricatto emotivo;
violenza sessuale – contatto intimo estorto con la forza, o altri
atti sessuali;
forme di violenza fisica, psichica, verbale e sessuale contro
donne o uomini;
violenza contro determinati gruppi di persone (per esempio violenza razzista) – forme di violenza fisica, psichica
e verbale contro persone, per la loro appartenenza a un
determinato gruppo etnico o sociale;
violenza strutturale – si tratta di una condizione costante di
violenza indiretta, che viola i diritti umani, ma in cui non vi
è un responsabile diretto: si verifica per esempio quando le
possibilità di sopravvivenza sono limitate, come nei periodi
di guerra, o quando vi è ingiustizia sociale;
comportamento autolesionista – diretto contro il proprio corpo (per esempio praticandosi ferite);
vandalismo – danneggiamento di oggetti.
Un’altra forma di violenza, che comprende alcuni aspetti tra
quelli sopra elencati, è il mobbing. Mobbing significa sia tormentare sia apostrofare con parole volgari. Una persona viene
molestata ed emarginata per un lungo periodo. Nella letteratura specialistica inglese e italiana il mobbing viene distinto
dal bullismo, dove il primo viene utilizzato per il mondo degli
adulti e del lavoro, e il secondo per l’ambiente scolastico infantile e degli adolescenti.
Per la valutazione di certe situazioni può essere utile rivolgersi direttamente alle persone coinvolte, e chiedere loro se
percepiscono quelle situazioni come violente e minacciose.
Così, per esempio, le zuffe possono far parte, in una certa misura, di un tipo di attività “normale” per i bambini, premesso
che ci sia proporzione tra le forze in campo e la situazione non
sia protratta nel tempo. Molti conflitti vengono così tollerati e
anche risolti in assenza di adulti.
In determinati casi può essere d’aiuto anche coinvolgere altre
persone nella valutazione.
i genitori
per
I bambini e gli adolescenti dovrebbero imparare a gestire i conflitti e a
proteggersi da situazioni di violenza.
Anche voi genitori potete contribuire
a sostenere e accompagnare questo
processo di apprendimento.
Condizioni che favoriscono
l’insorgere della violenza
Vi sono diverse teorie che cercano di spiegare l’insorgere di
comportamenti aggressivi e violenti. Questi approcci chiarificatori non vanno però considerati isolatamente. Non vi è, infatti, un’unica causa, bensì una serie di condizioni favorevoli,
che sono da ricercare sia nell’ambito privato, sia nel contesto
sociale, sia nella persona stessa.
I fattori sociali di rischio, sono condizioni sociali di contorno che limitano lo sviluppo delle persone, come le forti
privazioni o la forte concorrenza in ambito professionale (per
esempio un alto tasso di disoccupazione, richieste eccessive
di prestazioni a scuola e sul lavoro). Anche l’acutizzazione
di sensazioni negative e di paure (causate per esempio da
un clima politico di forte tensione o da un atteggiamento
pubblico razzista) rafforza un comportamento tendente alla
violenza.
Nell’insorgere e nel perdurare della violenza ha un ruolo molto importante il gruppo: manifestazioni di violenza possono
essere indirizzati a persone più deboli, straniere, a gruppi
rivali, di opposta tendenza politica, di diversa provenienza
etnica o subculturale. Il bisogno di riconoscimento, di stima,
di appartenenza, di sicurezza e di forza spinge i giovani ad
avvicinarsi a questi gruppi. Anche il divertimento, la ricerca
di sensazioni forti, e l’acquisizione di prestigio all’interno del
gruppo possono rafforzare comportamenti violenti.
I fattori di rischio individuali possono essere, per esempio,
una bassa autostima, insicurezze e paure, un carente senso di
giustizia e la mancanza di valori, dovuti a deficit educativi.
Esperienze negative nel contesto sociale come per esempio
nella famiglia; conflitti permanenti, uno stile educativo autoritario, poco spazio concesso all’autonomia, poco calore emotivo, un’idea dei ruoli distorta (per esempio quello secondo il
quale solo un uomo forte, potente e, a volte, anche violento
può essere un “vero uomo”), esperienze di violenza e atteggiamenti estremisti dei genitori favoriscono la propensione
alla violenza. Anche la sensazione di un’eccessiva pressione,
di impotenza o di superiorità e un’eventuale incapacità di
gestire lo stress possono favorire questa tendenza. Ulteriori fattori di rischio sono anche disturbi
organici e psichici come disturbi della personalità
e del comportamento.
Inoltre diverse condizioni contingenti, come la privazione del sonno, l’influsso dell’alcol, diversi influssi
ambientali, come per esempio il rumore, e determinate
situazioni di stress possono agire come fattori scatenanti e
rafforzanti della violenza.
Il ruolo dei media
› Bambini
e
adolescenti che
subiscono la
violenza
Così come esistono condizioni che favoriscono l’insorgere della violenza in diversi ambiti, allo stesso modo devono essere
approntati degli interventi preventivi a diversi livelli: nel contesto sociale, nell’ambito privato e con le persone stesse.
Si tratta tra l’altro di sensibilizzare e richiamare l’attenzione
delle persone sul tema della violenza.
La prevenzione è un compito che riguarda tutta la società, tutte le generazioni, dovrebbe cominciare presto, essere portata
avanti a lungo termine e in maniera coordinata e non temere
neppure di affrontare tematiche tabù.
Un approccio differenziato e scientifico al tema (anche da
parte dei media) è una premessa alla prevenzione. Questo
significa anche, che le paure e le richieste delle persone devono essere accolte.
È necessario porre dei limiti precisi ai
bambini e giovani violenti.
Cosa potete fare come genitori se
vostro figlio subisce una violenza?
A lezione promuovete la competenza
possono fare gli insegnanti
se a scuola si verifica un episodio di
bullismo?
· gli scolari che sono facilmente
sociale, attraverso il rispetto e la
emarginati vengono continuamente
Fate attenzione alle manifestazioni
tolleranza verso le altre persone, a
coinvolti.
di violenza e prendetele sul serio.
cominciare dai compagni di scuola.
Prestate attenzione quando vostro fi-
Un atteggiamento deciso da parte dei
glio vi riferisce episodi di violenza
genitori fa capire che nessun tipo di
Impegnatevi a favore di un costan-
succede quando le regole non vengono
Cercate di costruire un legame solido
o addirittura se torna a casa ferito,
violenza
te miglioramento del clima sociale in
rispettate? Lodate gli scolari quando
e affettivo, in modo che in vostro
e reagite con sensibilità e compren-
vo – viene accettato.
tutta la scuola, perché gli interventi
si attengono alle regole, la lode è uno
figlio si possa sviluppare un’auto-
sione.
d’emergenza hanno un effetto limita-
strumento importante per influenzare
Cercate di scoprire che cosa rende
to. Promuovete per esempio attività
positivamente un comportamento.
Aiutate vostro figlio a sviluppare un
aggressivo vostro figlio, e se ha
comuni positive, che contribuiscono a
- e nessun termine offensi-
Discutete anche delle conseguenze: cosa
Fate capire a vostro figlio che voi
comportamento più sicuro, tramite
bisogno, per esempio, di maggiore af-
creare un clima positivo in classe e
Incoraggiate gli scolari in difficoltà a
siete contro ogni forma di violenza.
anche l’allenamento fisico o alcu-
fetto, di più tempo da parte vostra,
favoriscono i rapporti tra gli scolari.
parlare con voi oppure con il consulto-
Per i conflitti in famiglia, a scuola,
ni esercizi di autodifesa possono
o di maggiori occasioni in cui possa
nel vicinato, nelle strutture per il
contribuire a rafforzare la fiducia
assumersi delle responsabilità.
tempo libero esistono soluzioni non
in se stessi.
Discutete delle situazioni che vostro
violente. I figli hanno bisogno di
rio scolastico.
Organizzate regolarmente discussioni
in classe. Affrontate l’argomento del
E’ importante soprattutto proteggere la
bullismo.
vittima ed osservare come nascono certe
limiti chiari. Aiutate vostro figlio
Mediante il dialogo con vostro figlio
figlio vive come una provocazione
ad assumersi la responsabilità di un
in cui lui vi possa confidare i
e cercate insieme delle reazioni
Osservate le interazioni a scuola e
alla situazione e adattare alle specifi-
comportamento inaccettabile.
comportamenti potete forse avere
alternative.
in cortile e fatevi un quadro della
che persone gli interventi.
suoi
delle indicazioni di come nella vita
situazioni, capirne i motivi, calibrare
situazione.
Aiutate vostro figlio a risolvere
quotidiana si sviluppano certe situa-
Sostenete vostro figlio in un atteg-
conflitti o problemi in maniera auto-
zioni violente. Fate notare a vostro
giamento non violento e riconoscetelo
Cercate il dialogo con gli altri in-
delle sofferenze e delle conseguenze, di
noma e costruttiva.
figlio eventuali suoi comportamenti
per questo.
segnanti, ciò facilita la valutazione
cui spesso non sono consapevoli.
provocatori e come sostituirli con
Parlate con i “persecutori” dei danni,
delle situazioni. Intervenite in caso
Considerate insieme, sulla base di
altri che lo siano meno e come evita-
Parlate con lui delle conseguenze che
di necessità e offrite la vostra
Cercate il contatto sia con i genitori
situazioni concrete, quali azioni
re aggressioni.
la sua azione ha avuto per la vittima
assistenza.
dello scolaro coinvolto sia con quel-
siano utili per trovare soluzioni non
violente.
La prevenzione della
violenza
› Cosa
e
giovani violenti
stima stabile.
In quale misura i media come radio, quotidiani, riviste, internet
o la televisione esercitino un’influenza sulle tendenze violente
delle persone, è un argomento ancora oggetto di discussione.
I media, in certe circostanze, possono contribuire a scatenare o a rafforzare determinati comportamenti. Mediante una
certa maniera di trasmettere informazioni e di rappresentare
contenuti, essi possono contribuire al rafforzamento di paure
(come, per esempio, la paura spesso non motivata nei confronti di altre culture), il che può favorire la tendenza ad un
comportamento violento.
Diversi studi indicano che il continuo ed esagerato afflusso
di immagini e di informazioni violente nelle cronache, nei giochi al computer e nei film fa sì che le persone vi si abituino,
diminuendo quindi la sensibilità nei confronti della violenza.
Senza un confronto critico su quanto viene mostrato – che
può avvenire, per esempio in un colloquio personale – aumenta la probabilità che opzioni comportamentali di questo
tipo vengano assunte e praticate nella vita reale.
› Bambini
e per lui.
Incoraggiate vostro figlio a cer-
li del ragazzo che ha esercitato la
In classe fissate alcune regole sem-
violenza per esempio in occasione degli
care la compagnia di coetanei che
Spiegate chiaramente a vostro figlio
plici, chiare e conformi all’età, ad
incontri tra genitori e insegnanti, del-
Analizzate e discutete anche in fami-
condividano i suoi stessi interessi.
che chi oggi è “persecutore” un do-
esempio per la
le udienze generali e all’interno della
glia i diversi valori e gli atteggia-
Gli amici danno sicurezza e
mani può diventare una vittima!
· gli scolari non vengono derisi, de-
menti politici.
zione. Vanno evitati, se è possibile,
prote-
scuola elementare:
consulta dei genitori.
nigrati o feriti in alcuna maniera.
i gruppi (per esempio che abusano
Ponete regole semplici e chiare
· gli scolari che si trovano in una
In determinati casi è consigliabile,
Aiutate vostro figlio a risolvere
d’alcol) che in determinate situazio-
e mettetele, preferibilmente, per
situazione di questo tipo sono
eventualmente, il trasferimento in
problemi quotidiani come le difficoltà
ni corrono il rischio di esercitare
iscritto. Decidete insieme anche le
aiutati.
un’altra classe o in un’altra scuola.
nello studio, l’isolamento o un carente
violenza fisica.
conseguenze (nessuna pena corporale!)
riconoscimento, promuovendo i suoi
nel caso che le regole non vengano
Nel caso che a scuola o nel tempo
rispettate. Fate in modo che gli ac-
libero avvengano aggressioni fisiche,
cordi che stabilite con vostro figlio
Promuovete la sua coscienza sociale,
è necessario che prendiate contatto
vengano presi in un clima di rispetto
mettendolo, per esempio, a conoscenza
con i responsabili. E’ molto impor-
reciproco.
di altre realtà, culture e sistemi di
tante che l’accaduto venga preso
valori, e trasmettendogli la tolleranza
sul serio e che si discuta su come
Promuovete in vostro figlio la com-
(sul piano dei diritti umani e della
procedere. Reazioni chiare da parte
prensione per altre culture.
dignità umana ciò significa il diritto
dei genitori, degli insegnanti o di
dell’altro a essere diverso).
altre persone di riferimento sono
Richiedete informazioni ai consultori
necessarie affinché i “persecutori”
educativi o scolastici in merito alle
Aiutate vostro figlio ad organizzare
non rafforzino il loro comportamen-
possibilità di un aiuto professio-
in modo positivo il suo tempo libero
to e le possibili “vittime” vengano
nale.
e fate attenzione alla sua fruizione
protette da aggressioni violente.
lati forti e quindi la sua autostima.
dei media.
Spronate vostro figlio a chiedere
Mantenete il contatto con le struttu-
aiuto in caso di pericolo. Denunciare
re per bambini e la scuola. Informate-
l’accaduto (per esempio a scuola) non
vi regolarmente presso gli insegnanti.
ha nulla a che fare con la delazione!
Non esitate, se è necessario, a
In caso di gravi e permanenti casi di
ricorrere a consulenti educativi o
violenza è necessario che vi rivol-
scolastici.
giate alle forze dell’ordine.
Rafforzare il coraggio civile
Per coraggio civile si intende un agire sociale coraggioso, il cui successo non è garantito e per il
quale chi lo pratica deve mettere in conto anche eventuali svantaggi per sé. Una persona dotata
di coraggio civile si impegna per determinati valori e per interessi legittimi (per esempio la dignità
umana, la giustizia, contro le discriminazioni, per la libertà) ed è solitamente pronto ad una soluzione pacifica dei conflitti. Ciò può avvenire intervenendo in una situazione a vantaggio di altri,
impegnandosi per qualcosa (per esempio valori o diritti) o difendendosi da sfide o attacchi (per
esempio da qualunque forma di violenza).
Si tratta di sostenere bambini e adolescenti nel loro agire responsabile e di denunciare apertamente
la violazione di determinati diritti e valori umani. E’ decisivo definire insieme possibili regole del
gioco nei rapporti sociali, regole per il cui rispetto ognuno è responsabile.
Se i bambini assistono ad episodi di violenza, non devono distogliere lo sguardo o rimanere inattivi.
Chi tace incoraggia le persone violente nel loro agire. Ecco cosa bisogna fare:
aiutare, senza mettere in pericolo se stessi. Chiedere aiuto. I testimoni o le persone non coinvolte
direttamente non devono distogliere lo sguardo, ma essere esortate a collaborare attivamente.
In caso di necessità devono essere informate le persone competenti, chiamando il 112 (carabinieri), il 113 (polizia) o il 118 (centralino locale per emergenze mediche).
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Depliant sul tema della violenza