MANUALE OPERATIVO GESTIONE CESPITI
Ver. 1.0 di Filippo Gualdi
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ARGOMENTI
DI COSA PARLIAMO…… ..................................................................................................................................... 3
ANAGRAFICA ..................................................................................................................................................... 4
ALIENAZIONE................................................................................................................................................... 16
TRASFERIMENTO............................................................................................................................................. 23
Da un Centro di Costo ad un altro Centro di Costo ......................................................................................... 23
Da un Cespite ad un altro Cespite ................................................................................................................. 25
Da una Società ad un'altra Società .................................................................................................................. 27
CALCOLO DELL’AMMORTAMENTO ................................................................................................................ 31
REPORTISTICA ................................................................................................................................................. 35
Libro Cespiti ..................................................................................................................................................... 35
Acquisiti ........................................................................................................................................................... 37
Alienati............................................................................................................................................................. 38
Dettaglio Ammortamenti per Categoria/Anno ............................................................................................... 38
Scarico dati Cespiti su Excel ............................................................................................................................. 39
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DI COSA PARLIAMO……
L’espressione Cespite è utilizzata per indicare i beni acquistati dall’impresa per
essere impiegati nel processo produttivo nell’arco di più esercizi.
I Cespiti sono dunque i beni strumentali dell’impresa: quei beni che permangono al
suo interno per lunghi periodi di tempo. Per questo motivo questi ultimi
rappresentano delle immobilizzazioni a tutti gli effetti (iscritti nell’attivo dello Stato
Patrimoniale ) sotto il profilo della destinazione economica.
Esempio di cespiti sono i macchinari, gli impianti, gli automezzi, i computer, gli
immobili, diritti di brevetto, software, ecc.
Il costo di tali beni non è interamente deducibile nell’esercizio (almeno che non si
tratti di beni con valore d’acquisto inferiore a 516 euro) in cui vengono acquisiti, ma
la deduzione va spalmata nel tempo secondo quanto previsto da tabelle ministeriali.
La procedura utilizzata per ripartire il costo del cespite prende il nome di
‘Ammortamento’.
Le società hanno l’obbligo della tenuta del ‘Libro Cespiti’. Nella sua forma classica, il
registro si compone di tante schede quanti sono i cespiti acquistati. Ogni scheda è
pertanto intestata ad un cespite e riporta tutti i movimenti che, nel corso del tempo,
hanno interessato quel bene: dall’acquisto , all’ammortamento , alla sua
alienazione.
Il seguente manuale ha l’obiettivo di fornire all’utente tutte le informazioni
necessario al fine di utilizzare al meglio il modulo ‘CESPITI’ in Super Strike .
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ANAGRAFICA
L’anagrafica Cespite, permettetemi il termine è di ‘vitale’ importanza. Tutto parte da
questa applicazione. Consiglio a chi ne farà utilizzo di fare molta attenzione nella
gestione della suddetta e di seguire attentamente le istruzione che verranno di
seguito riportate.
Come accedervi:
Una volta loggati in Super Strike fare click su ‘Cespiti’ e nel menu a tendina su
‘Gestione Cespiti’.
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Quando viene acquistato un cespite bisogna obbligatoriamente codificarlo in
‘Anagrafica’. Come già accennatovi in precedenza tutte le informazioni ( descrizione,
centro di costo di appartenenza, gruppo, sottogruppo ecc…) relative al cespite
dovranno essere inserite nella seguente videata.
Il campo ‘Matricola’ rappresenta un codice numerico di 9 caratteri ed ha la funzione
di chiave identificatrice del bene. Quest’ultimo viene assegnato in automatico dal
sistema in sede di inserimento in base al gruppo selezionato.
Ora procedete con la compilazione dei seguenti campi obbligatori:
• Descrizione: ad esempio ‘Fiat Punto impianto a gas targa DV 478 WD’. La
descrizione deve corrispondere alle caratteristiche del bene di cui avete
necessità di aprire l’anagrafica (la descrizione può essere reperita dalla fattura
di acquisto/conferma d’ordine). Consiglio nel caso di auto o macchinari di
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aggiungere eventuale targa o numero di serie, vi aiuteranno in un eventuale
ricerca.
• Gruppo (GR): Codice numerico a due caratteri ha la funzione specifica di
identificare la tipologia di cespite che andremo ad inserire. Aprire il menu a
tendina e scegliare la tipologia di appartenenza.
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In questo caso specifico abbiamo scegliamo il gruppo ‘20’. Il ‘Gruppo’ è molto
importante in quanto ad esso sono agganciate le percentuali di ammortamento che
verranno assegnate automaticamente al nuovo cespite.
• Sottogruppo (SGR): codice numerico a quattro caratteri. Trattasi di una
specifica ulteriore del Gruppo. Può anche essere chiamata sottocategoria. In
CMC permette la gestione dei noleggi (Costi figurativi) da addebitare sulle
singole commesse.
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• Valuta (eur): Valuta monetaria di acquisizione del bene
• Unità di misura (UDM): Unità di misura del bene. Valore di default (nr)
• Commessa/Centro di Costo (Comm/CDC): sicuramente uno dei campi più
importanti al quale fare molta attenzione nel compilarlo. Trattasi del Centro di
Costo o Commessa dove fisicamente il bene è dislocato. In Contabilità
Industriale indica su quale ‘cdc’ verranno imputate le quote di
ammortamento. Tutto questo al fine di sapere quanto mi è costato quel
distinto bene su una specifica commessa. Come per tutti i campi sopra
elencati posizionarsi su CDC e aprire il menu a tendina.
• Data da: data dalla quale il cespite è in quel cdc/commessa. Tale data
corrisponde normalmente con la data di acquisto (data fattura).
• Piano di ammortamento (pda): Dal menu a tendina possibile scegliere :’FI’
(fiscale) o ‘GE’ (Gestionale). Nel primo caso, con ‘FI’ andremo a dire al sistema
che gli ammortamenti che andremo a lanciare in seguito saranno di natura
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fiscale (andranno iscritti in bilancio). Con ‘GE’ possiamo gestire un contabilità
cespiti parallela a quella fiscale (ad esempio per fare delle simulazioni).
• Categoria: Campo codificato automaticamente dal sistema in quanto
agganciato al ‘gruppo’. A ciascun gruppo appartengono delle categorie che a
sua volta vanno a reperire in automatico le percentuali di ammortamento
definite nelle tabelle ministeriali.
• Data da: data di appartenenza a quella categoria. Di norma corrisponde con la
data del Cdc/Commessa.
Una volta verificata la correttezza dei valori inseriti nei campi sopra indicati cliccate
su nuovo singolo.
Come potete notare la videata che verrà visualizzata riporta la matricola (assegnata
automaticamente dal sistema), descrizione, e data di acquisizione.
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Ora procedete alla compilazione dei seguenti campi:
• Anno di Costruzione: Anno di costruzione del Cespite (desunto da fattura)
• Natura: aprendo il menu a tendina è possibile dire se si tratta di un bene
materiale (autovettura, macchinari, ect.) o immateriale (software,
avviamento, brevetti, etc,). Il valore di default è ‘0’ (bene materiale).
• Causale Inserimento: trattasi di un campo descrittivo dove si specifica il tipo di
‘acquisizione’ del cespite: Nuovo,usato,conferimento interno, Leasing, etc.
• Unità di misura /quantità: L’unità di misura deriva dalla prima videata di
inserimento mentre la quantità si rileva utile qualora vengono acquisiti beni
che non possono scissi singolarmente. Ad esempio se compriamo 10.000
chiodi non andremo a cespitarli singolarmente bensì codificheremo una
matricola unica gestita a quantità.
• Contratto: qualora il bene da inserire in anagrafica sia oggetto di locazione
finanziaria (Leasing) dovremmo indicare il numero di contratto.
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• Fornitore: Aprire il menu a tendina e scegliere il Fornitore del bene in
oggetto. Consiglio vivamente di valorizzarlo sempre in quanto utile ai fini della
reportistica o di un eventuale quadratura fra contabilità generale e mondo
cespiti.
• Valore a nuovo: Trattasi del valore di acquisto del bene (imponibile da
fattura). Rappresenta il Costo Storico del bene sul quale applicare le
percentuali per il calcolo dell’ammortamento.
• Piano di ammortamento (Pda): Fiscale o Gestionale, scegliere dal menu a
tendina.
• Tipo: Abbiamo la possibilità di dire in sede di codifica del cespite se
quest’ultimo sia ammortizzabile oppure no. I valori utilizzati sono ‘1’:
ammortizzabile, ‘2’ non ammortizzabile.
• Data inizio ammortamento: per default il sistema assegna come data l’1/1
dell’anno di acquisizione. E’ possibile intervenire manualmente per assegnare
una data diversa (ad es. se acquistiamo un bene nel mese di novembre la
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legge ci permette di ammortizzarlo anche solo per 2 mesi) ma queste sono
decisioni che vengono prese dalla dirigenza soprattutto in sede di chiusura di
bilancio.
• Costo di origine: inserire il valore di acquisto del bene.
Il pulsante ‘S’ ha la funzione di ‘Sospendere’ l’ammortamento del bene per un lasso
di tempo definito. Supponiamo che un bene di nostra proprietà per un semestre od
un anno non sia entrato nel processo produttivo dell’azienda o non utilizzato; con
questa funzione possiamo definire un range di date dicendo al sistema in sede di
calcolo dell’ammortamento di non eseguirlo per quello specifico intervallo di date.
Come già enunciato la legge mi permette di ammortizzare un bene anche solo per il
periodo effettivo di utilizzo.
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Compilate i seguenti campi:
• P.D.A
• Esercizio
• Data inizio Sospensione
• Data fine Sospensione
Il tasto ‘Dati origine’ mi permette di aggiungere ulteriori informazioni relative
all’acquisto del bene.
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Come ad esempio: numero partita, estremi della fattura. Consiglio a tutti gli utenti di
valorizzare questi campi in quanto ci saranno utili nella reportistica e per un
eventuale quadratura con la contabilità generale.
Con il tasto ‘Dati Ammortamento’ si accede ad una videata che fornisce informazioni
specifiche sul singolo cespite quali: Costo Storico, Fondo ammortamento, Quota di
ammortamento, percentuale di ammortamento, valore residuo. La seguente videata
è di sola consultazione.
I dati inseriti per la creazione di un anagrafica cespite sono sufficienti. A questo
punto non resta altro che salvare utilizzando il tasto
Ora il record è stato aggiunto. Qualora su quel bene vengano fatte migliorie
(manutenzione straordinaria) o vengano acquistate parti integranti, non occorre
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aprirne un altro. In termine tecnici si crea un : ‘SUB’, mantenendo lo stesso numero
di matricola del cespite ‘Padre’.
Come procedere: interrogare il cespite principale cliccando sempre su ‘ Gestione
Cespiti’, cliccare sul tasto ‘Ricerca e Sintesi’ e procedere alla ricerca.
A questo punto cliccare su nuovo singolo e procedere come descritto nei paragrafi
precedenti.
ALIENAZIONE
Con l’alienazione la procedura mi permette di dismettere un cespite. L’alienazione
avviene per vendita del bene ad un terzo.
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Questa procedura non solo ha la funzione sopra descritta ma consente di eliminare
il cespite anche per motivi che esulano dalla vendita, per esempio: furto,
rottamazione (temi che affronteremo in seguito).
Cliccare su ‘Gestione Cespiti’
Interrogate il record che volete dismettere (sia per vendita, furto, rottamazione), ora
su ‘Dettagli’.
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Poi su ‘ALIENA’.
Si aprirà un ulteriore finestra.
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Ora valorizzate i seguenti campi
• ‘TERZI’: Valorizzate il campo se si tratta di una vendita a terzi (con fattura),
aprendo il menu a tendina avrete la possibilità di cercare il soggetto.
• ‘CAUSALE ALIENAZIONE’, scegliete fra : vendita, rottamazione, furto ecc. In
questo specifico caso sceglieremo il valore ‘2’ (vendita a terzi).
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• ‘Data Alienazione’. Trattasi in questo caso della data in cui è stata effettuate la
vendita del bene (oppure la data in cui è stato smarrito o rubato ecc.). In caso
di vendita a terzi la ‘data’ corrisponderà con quella della fattura.
Sempre nel caso di Vendita terzi potete agganciare al cespite anche i dettagli della
partita (visualizzabili aprendo il menu a tendina)
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• ‘Valore di vendita: trattasi del valore di vendita del bene (es. imponibile
fattura). Se si tratta di un furto o smarrimento il valore deve essere ‘0’.
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Cliccate su ‘Avanti’. Comparirà una nuova videata con i dettagli dell’alienazione
evidenziando eventuali plusvalenze/minusvalenze.
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L’alienazione è conclusa. Cliccare su ‘Fine’ e poi il pulsante salva
TRASFERIMENTO
La procedura di ‘Trasferimento’ mi permette di spostare ‘fisicamente’ un cespite da
una commessa ad un'altra, da un cespite ad un altro cespite o da una società del
gruppo ad un'altra.
Esaminiamo il primo caso (il più semplice). Un bene che attualmente si trova su una
commessa ad esempio: ‘001073’ (magazzino cmc) viene trasferito su di un altro
centro di costo. La motivazione principale di questo passaggio sta nel fatto che
vogliamo imputare i costi del cespite su una commessa specifica.
Da un Centro di Costo ad un altro Centro di Costo
Come procedere:
Per prima cosa ‘interrogare’ la matricola oggetto di trasferimento. Sempre in
‘Gestione Cespiti’ cliccare su ‘Ricerca e Sintesi’
posizionarsi dul campo ‘Comm./CDC’
. Selezionata la matricola
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Valorizzare il campo con il nuovo ‘CDC’ e spostarsi su ‘Data da’. Assegniamo cosi al
nuovo centro di costo una data di inizio validità. Da quella data il bene fa parte di
quella commessa.
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Non dimenticatevi dei campi: ‘pda’, ‘cat’, ‘data da’. Sono obbligatori.
Da un Cespite ad un altro Cespite
Questo tipo di trasferimento accade di rado. Lo si utilizza ad esempio quando una
matricola aperta erroneamente come ‘singolo’ doveva essere creata come ‘sub’.
Esempio: a libro cespite abbiamo un autovettura, su questa auto vengono fatte delle
migliorie (manutenzione straordinaria) , che vengono cespitate a parte . Tali
migliorie incrementano il valore dell’auto e di conseguenza dovevano essere andare
a ‘sub’. Come procedere, cliccate su ‘Trasf. Glob a Glob’.
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Si aprirà le seguente videata.
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Valorizzate la matricola di destinazione (campo: esistente) e la data da cui ha effetto
il trasferimento. Ora cliccate su ‘fine’ ricordandovi di salvare.
Da una Società ad un'altra Società
Un Cespite può essere trasferito da una Società del gruppo ad un'altra. Facciamo un
esempio: un bene presente nel magazzino di CMC dovrà essere impiegato in
cantiere del Laos (branch). Il bene dovrà non solo essere fisicamente trasferito ma
essere codificato a libro cespite in un'altra unità organizzativa (es. Laos)
mantenendo tutte le informazioni di origine (numero di matricola, descrizione,
categoria, ect.) fatta eccezione del Centro di Costo naturalmente.
Come procedere:
L’operazione si suddivide in due fasi. La prima ha la funzione di ‘scaricare’ il cespite
dall’unità organizzativa di origine, al contrario la seconda di ‘caricare’ il cespite nella
società di destinazione.
Nel modulo ‘Cespiti’ cliccate su ‘Trasferimento fra branch’.
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Si aprirà la seguente videata:
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Compilate i campi:
• Matricola: digitare la matricola da trasferire.
• Data di trasferimento: la data in cui viene trasferito il cespite (rappresenta la
data fino alla quale il cespite è rimasto alla società di origine, nella società di
appartenenza verrà calcolato l’ammortamento fino a quella data).
• Codice Società: Codice della società di destinazione
• Multivaluta/Cambi storici: specificare se la società di destinazione ha una
contabilità in multi valuta o cambi storici.
• Converti valuta origine alla data: indicare valuta, e data cambio. La data
corrisponde con quella della Nota Debito interna emessa a fronte del
trasferimento.
Cliccate su ok, un messaggio vi avvertirà che il trasferimento (scarico) è avvenuto
con successo.
A questo punto nella ‘società destinazione’ entrare nel modulo cespite e cliccate su
‘Caricamento fra branch’.
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Nella videata che seguirà valorizzate solo il campo CDC (commessa/centro di costo)
e cliccate su ‘OK’.
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Il ‘caricamento’ è concluso.
CALCOLO DELL’AMMORTAMENTO
L’ammortamento è un procedimento economico-contabile avente per oggetto i beni
a fecondità ripetuta, ossia quei beni strumentali che cedono la loro utilità
economica in più esercizi. Attraverso l'ammortamento, quindi, il costo pluriennale di
tali beni viene ripartito in più esercizi in funzione della loro durata economica.
Infatti, quando un'azienda acquista un bene destinato a essere utilizzato per più
anni, ad esempio un macchinario, il relativo costo sostenuto viene ripartito in
funzione del numero di anni per l'acquisto in tante quote quanti sono gli esercizi nei
quali il macchinario sarà presumibilmente impiegato. Se così non fosse il costo
verrebbe imputato interamente nell'esercizio in cui viene acquistato disattendendo
il principio della competenza economica dei componenti reddituali. La procedura
dell'ammortamento è prescritta dal Codice Civile (art. 2426 c.c.) ai fini della
redazione del bilancio d'esercizio. Altra cosa è l'ammortamento dettato dal
legislatore fiscale, il quale si applica in sede di determinazione della base imponibile
ai fini della liquidazione delle imposte.
In Super Strike procedere come segue. Cliccate su ‘Calcolo Ammortamento’.
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Accederete alla seguente videata:
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Compilate:
• Piano di ammortamento
• Esercizio: inserire l’anno di riferimento per il calcolo di ammortamento
• Data fine calcolo: inserire la data di fine calcolo, ad esempio: 31/12/2009.
• Data di acquisto: facoltativo. Volendo possono essere fatti degli
ammortamenti solo per alcuni cespiti acquisiti in un dato periodo.
• Centro di costo: anche in questo caso posso lanciare ammortamenti solo per
alcuni centri di costo
I campi a seguire compreso ‘Centro di Costo’ non sono altro che dei filtri (poco
utilizzati) per eseguire ammortamenti mirati.
In Super Strike il calcolo dell’ammortamento ha solo la funzione specifica di
aggiornare gli archivi (anagrafica, libro cespiti). Evidenziando per ciascun bene la
quota dell’anno ed il relativo incremento del fondo ammortamento. Le scritture
contabili devono essere eseguite manualmente.
L’ammortamento può essere lanciato ‘n’ volte a qualsiasi data (naturalmente
dell’anno in corso).
Gli ammortamenti possono essere di diversa natura. A seconda dell'oggetto
dell'ammortamento si distingue in:
1) Immobilizzazioni materiali: insieme di tutti i fattori produttivi ad utilità
pluriennale fisicamente tangibili (ad esempio, fabbricati, macchinari, impianti,
automezzi, attrezzature industriali e commerciali, computer, mobili d'ufficio ecc.);
2) Immobilizzazioni immateriali: insieme di tutti i fattori produttivi ad utilità
pluriennale non fisicamente tangibili (ad esempio, brevetti e marchi, diritti di utilizzo
di opere dell'ingegno, concessioni governative, costi di ricerca & sviluppo, costi di
pubblicità ecc.).
Tali beni e servizi vengono acquistati o prodotti in economia dall'impresa in un
determinato esercizio, ma vengono usati in più esercizi.
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Solitamente, nella prassi, per le immobilizzazioni materiali si applica il cosiddetto
"metodo indiretto", che fa uso del fondo ammortamento; per le immobilizzazioni
immateriali si applica il "metodo diretto", che consiste nel portare direttamente in
deduzione dal costo storico del bene pluriennale le quote d'ammortamento.
Accenno alle scritture contabili:
Le scritture contabili legate all'ammortamento secondo il "metodo indiretto" sono le
seguenti:
1 - acquisto di un bene a utilizzo pluriennale (supponiamo un macchinario che costa
100)
Macchinari @ Debiti verso fornitori 100
2 - Imputazione della quota di ammortamento (supponiamo il 20%) all'esercizio:
Ammortamento Macchinari @ Fondo Ammortamento Macchinari 20
3 - Per conoscere il valore residuo del macchinario basta fare una semplice
sottrazione:
Macchinari 100
- F.do Amm. Macchinari 20
Valore residuo 80
Le scritture contabili legate all'ammortamento secondo il "metodo diretto" sono le
seguenti:
1 - acquisto di un bene a utilizzo pluriennale (supponiamo un brevetto del valore di
250)
Brevetti @ Debiti verso fornitori 250
2 - Imputazione della quota di ammortamento (supponiamo il 20%) all'esercizio:
Ammortamento Brevetti @ Brevetti 50
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3 - Per conoscere il valore residuo del brevetto basta controllare il saldo del
mastrino "Brevetti".
REPORTISTICA
Cliccate su ‘Stampe fiscali’:
Verranno evidenziate una serie di stampe le cui utilità verranno spiegate nel
prosieguo del capitolo.
Libro Cespiti
Libro Cespiti: come già accennato precedentemente le società hanno l’obbligo della
tenuta del ‘Libro Cespiti’. Nella sua forma classica, il registro si compone di tante
schede quanti sono i cespiti acquistati. Ogni scheda è pertanto intestata ad un
cespite e riporta tutti i movimenti che, nel corso del tempo, hanno interessato quel
bene: dall’acquisto , all’ammortamento , alla sua alienazione.
‘Il libro cespiti ammortizzabili ha come termine legale per l'annotazione la data di
presentazione della dichiarazione dei redditi. Per i contribuenti con periodo
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d'imposta coincidente con l'anno solare e che presentano la dichiarazione
telematicamente tale scadenza viene dunque a trovarsi oggi, 30 settembre 2009,
data entro la quale dovranno essere annotati acquisti, dismissioni ed ammortamenti
relativi al 2008.’
Cliccate su ‘Libro Cespiti’.
Valorizzate:
• Esercizio
• Periodo di fine stampa (DIC)
• Piano di ammortamento
Volendo potete valorizzare anche gli altri campi (cosa che sconsiglio) per lanciare un
libro cespiti filtrato. Di solito quando lo si lancia a fine anno lo si fa per tutti i beni
posseduti dall’azienda.
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La stampa può essere lanciata in modalità di prova o definitiva (di fine anno).
Acquisiti
Cliccate su ‘Acquisiti’, verrà mostrata la seguente videata.
Questa stampa ha lo scopo di visualizzare i cespiti acquisiti in determinato periodo
di tempo.
In questo caso i ‘filtri’ ( categoria, gruppo, causale di acquisizione, ecc) sono molto
utili soprattutto quando occorrerà fare le quadrature fra contabilità generale e
cespiti.
Se tutto è stato contabilizzato correttamente il totale della stampa in oggetto deve
quadrare con i movimenti ‘dare’ dei conti cespiti.
La stampa può essere lanciata per ‘categoria’ o ‘fornitore’. Nel primo caso i cespiti
verranno raggruppati per ‘categoria’ di appartenenza nel secondo caso per
fornitore (ragione sociale).
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Alienati
Cliccate su ‘Alienazioni’. E’ una stampa identica a quella sopra descritta, solo che in
questo caso vengono evidenziati i beni alienati (posso utilizzare gli stessi filtri).
Anche quest’ultima è utile ai fine delle quadrature. Se tutto è stato contabilizzato
correttamente il totale della stampa in oggetto deve quadrare con i movimenti
‘avere’ dei conti cespiti.
Dettaglio Ammortamenti per Categoria/Anno
Cliccate su ‘Dettaglio Ammortamenti per Categoria/Anno’.
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Questa stampa evidenzia dettagliatamente per ciascun cespite ‘operativo’
informazioni quali: costo d’acquisto (costo storico), quota ammortamento dell’anno,
fondo ammortamento (accumulato), valore residuo.
Come le stampe di cui sopra anche quest’ultima può filtrata per categoria, causale di
acquisizione, ect.
Scarico dati Cespiti su Excel
Le stampe Cespiti Acquisiti/Alienati e l’inventario posso essere esportate su file di
excel. Come procedere:
cliccate su ‘Scarico dati Cespiti su Excel’.
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Scegliete fra: Cespiti Acquisiti, Cespiti Alienati, Inventario per gruppo/sottogruppo.
I campi da compilare sono esattamente gli stessi delle omonime stampe in pdf
l’unica differenza è che dovrete compilare il nome del file di testo che andremo a
generare.
Ricordarsi sempre di dare l’estensione al file (.txt)
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Una volta generato, tramite excel aprite il file di testo apportando le eventuali
opportune modifiche.
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Scarica

MANUALE OPERATIVO GESTIONE CESPITI