CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE UTILIZZO DELL’HERD NAVIGATOR PER LA GESTIONE DEGLI ALLEVAMENTI DI BOVINE DA LATTE 1. INTRODUZIONE Tutti i settori della zootecnia, compreso l’allevamento della bovina da latte, sono in continua evoluzione. Per monitorare e controllare il benessere delle bovine da latte, ampiamente correlato con la produttività delle medesime, si deve operare per mantenere: Un’efficiente riproduzione; L’assenza di mastiti; Una corretta alimentazione. Tenere costantemente sotto controllo questi tre fattori in stalle di grandi dimensioni non è certamente cosa facile, infatti, sono necessari attenti esami dei tabulati contenenti i principali parametri riproduttivi, verifiche sullo stato di salute delle mammelle a ogni mungitura e infine analisi delle razioni con lo scopo di minimizzare il rischio di chetosi all’interno della mandria. Tutto questo si ripercuote negativamente sull’efficienza aziendale, con costi non indifferenti in termini di manodopera e tempo a carico dell’allevatore. Con l’obiettivo quindi di facilitare e velocizzare il monitoraggio di questi tre punti fondamentali all’interno degli allevamenti di bovine da latte, l’azienda DeLaval, in collaborazione con Foss, ha introdotto sul mercato, nel 2008, un sistema innovativo che consente di ricavare tutte le informazioni necessarie da semplici campioni di latte e di aggregarle in dati facilmente visualizzabili sul computer. Lo strumento di monitoraggio e analisi si chiama Herd Navigator. 2 – PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DELL HERD NAVIGATOR L’Herd Navigator funziona basandosi su un’analisi effettuata sui campioni di latte di ogni singola bovina, prelevandoli automaticamente, e cercando tre indicatori fondamentali: -il progesterone per la riproduzione; -la lattato deidrogenasi per la mastite; 1 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE -idrossibutirrato per la chetosi. Inoltre, a livello di mandria, viene valutata l’urea per controllare il bilancio proteico del mangime somministrato. Area d'interesse Parametro analizzato nel latte Rilevazione precoce / immediata Riproduzione Progesterone Salute delle mammelle LDH – lattato deidrogenasi Mastite Urea BHB - betaidrossibutirrato Calore e calore silente Probabilità di riuscita di un'inseminazione Gravidanza Aborto Ciste Anaestro Mastite Mastite subclinica Razione alimentare - proteine Chetosi Chetosi subclinica Disturbi secondari del metabolismo Bilancio alimentare ed energetico -La riproduzione L’estradiolo e il progesterone sono importanti regolatori del ciclo riproduttivo delle femmine di mammifero. I livelli di progesterone cambiano regolarmente durante il ciclo riproduttivo e sono importanti per lo sviluppo, la maturazione dei follicoli prima dell’ovulazione e durante la gravidanza se ne mantengono alti livelli per prevenire l’ovulazione. L’andamento di questo ormone, inoltre, cambia anche in situazioni di cisti follicolari, luteiniche e in generale condizioni di anaestro. Queste caratteristiche fanno di questo ormone il biomarker ideale per il monitoraggio dello stato riproduttivo. Oltre il cambiamento dei livelli di progesterone la bovina in estro mostra tipici comportamenti quali agitazione, monta, vocalizzazione; infatti il sistema tradizionale di rilevazione dei calori è effettuato tramite l’osservazione diretta della mandria. 2 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE Il progesterone è un ormone prodotto dalle ovaie ed il suo livello nel latte riproduce l'andamento del ciclo riproduttivo della bovina, soprattutto nel momento dell'ovulazione. L'estro è purtroppo difficile da rilevare, sia per la necessità di osservazione costante degli animali, sia per i tipici segnali che troppo spesso mancano o sono poco evidenti, soprattutto nelle bovine ad alta produzione. Il ciclo ovarico nella bovina ha una durata di 21 giorni. Il modello riproduzione di Herd Navigator prevede l’inserimento di ogni bovina in 3 stadi: STATUS 0 = Anaestro post partum; STATUS 1 = Ripresa del ciclo; STATUS 2 = Probabile gravidanza. Dopo il parto ha una bassa concentrazione di progesterone dovuta ad una condizione di anaestro fisiologico (20-30 giorni)STATUS 0. Avvenuta la prima ovulazione, la concentrazione dell’ormone aumenta e il modello cambia la posizione della bovina allo STATUS 1 e inizierà la fase di controllo per il rilevamento del prossimo calore. Avvenuto questo, la bovina passerà allo STATUS 2. Se 5 giorni dopo il calore il modello apprenderà che la bovina non è gravida essa tornerà allo status 1. 3 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE Il modello non è in grado di indicare preventivamente il primo evento di calore all'inizio della lattazione, in quanto le concentrazioni di progesterone sono dapprima molto basse per poi aumentare repentinamente. Questo calore non viene utilizzato dagli agricoltori, ma il modello, riconoscendolo, calcolerà il prossimo dopo 21 giorni. Nell’intorno di tale data tale, una volta che le concentrazioni di progesterone sono scese al di sotto di 5 ng/ml, il modello della riproduzione emetterà un allarme di calore. Contemporaneamente il modello pubblicherà anche una probabilità di successo della fecondazione (0-100%). Quindi, l’Herd Navigator rilevado automaticamente i livelli di progesterone nel latte individua gli animali in calore ed il momento corretto per l'inseminazione. Infatti, l’Herd Navigator avverte l’allevatore dell’arrivo del calore da 36 a 48 ore prima del momento migliore per l’inseminazione. Così operando si migliora il periodo di interparto, riducendo i “days open” (l’intervallo partoconcepimento) ed assicurando una percentuale maggiore di inseminazioni di successo. Inoltre la rilevazione automatica del calore scopre anche i calori silenti, con il progesterone come indicatore “standard aureo”. 4 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE Considerando che ogni errore nella gestione riproduttiva costa circa 3 €/die non fertile, è innegabile che individuare facilmente il calore e sfruttare di conseguenza il corretto momento per l'inseminazione è fondamentale per un ritorno economico della mandria. La misurazione del progesterone continua anche dopo l’inseminazione e permette di seguire l’andamento della gravidanza, in modo da evidenziare precocemente l’insuccesso dell’inseminazione o i casi di aborto. 5 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE In particolare, dopo l’inseminazione verranno effettuati prelievi il 5°, 9° e 14° giorno per valutare se la bovina è gravida o se ha sviluppato cisti follicolari (incidenza 15%). In questo ultimo caso, l’andamento del progesterone è caratterizzato da concentrazioni minime per un periodo prolungato di tempo e nella maggior parte dei casi, la bovina non mostra segni clinici di cisti follicolare, quindi nella gestione tradizionale della mandria questi casi vengono interpretati come calori silenti. Il 10° giorno dopo l’allarme calore, se le concentrazioni di progesterone restano stazionarie, il modello pone un rischio di cisti follicolari superiore al 90%, permettendo la diagnosi precoce e il trattamento. La figura indica la curva del progesterone in caso di una cisti follicolare (By the way - Il triangolo rosso indica un allarme di calore, il rombo blu indica le concentrazioni utili per un’inseminazione). Grazie al dosaggio del progesterone, è possibile anche individuare le anomalie ovariche come la possibile presenza di cisti luteiniche. In alcune bovine fresche la normale regressione del corpo luteo, non avviene come previsto al termine di un ciclo estrale, ma il corpo luteo persiste e produce elevate quantità di progesterone. Il modello prevede un nuovo calore dopo 21 giorni e se l’ormone al 25° giorno è ancora alto, viene emesso un allarme (incidenza 5%). In questo caso la bovina deve essere esaminata in quanto potrebbe essere gravida e l’allarme dovuto ad una tardiva segnalazione di inseminazione 6 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE -La mastite La mastite è l’infiammazione della ghiandola mammaria causata da microrganismi patogeni, principalmente batteri e, più raramente, funghi, lieviti e alghe. Nella reazione immunitaria i leucociti entrano nella ghiandola mammaria e procurano un cospicuo innalzamento delle cellule somatiche nel latte. In un latte sano le cellule somatiche sono normalmente <100000 cell/ml mentre in un quarto infetto queste possono alzarsi anche fino a milioni/ml. In base alla gravità e ai sintomi le mastiti possono essere classificate in acute o croniche e cliniche o subcliniche. Visibili alterazioni nel latte come granuli o coaguli si trovano specialmente nelle forme cliniche acute che sono caratterizzate da sintomi tipici come dolore, arrossamento, gonfiore della mammella. La mastite subclinica, invece, causa alterazioni che non sono visibili nel latte o nella mammella ma, piuttosto, cambiamenti nella composizione del latte e innalzamento delle cellule somatiche. Le più importanti alterazioni causate da mastiti subcliniche, oltre che alte SCC, sono elevate quantità di acidi grassi volatili, riduzione del contenuto in caseine e contemporaneo aumento delle proteine sieriche, riduzione della contrazione in lattosio e cambiamenti nelle concentrazioni in minerali come sodio, cloro, potassio. Inoltre alterazioni del pH. Cambiamenti nei costituenti del latte sono causati dai mediatori chimici dell’infiammazione, tossine batteriche e dall’attività degli enzimi del latte. Enzimi idrolitici come N-acetyl-β-Dglucosaminidasi (NAGase) e L-lattato deidrogenasi (LDH) ed enzimi proteolitici sono rilasciati dalla risposta immunitaria contro infezioni e cambiamenti chimici della membrana cellulare. 7 L. CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE LDH è un enzima presente nelle cellule epiteliali che rivestono i dotti galattofori della mammella: in caso d'infiammazione del tessuto produttivo mammario, la sua attività aumenta considerevolmente. L’LDH è perciò correlato positivamente allo SCC ed agli aumenti di cloro e sodio del latte: la figura mostra questo stretto legame tra l'enzima e lo SCC del latte di massa: quando il latte presenta un SCC maggiore di 400.000 cellule per ml. l'attività dello LDH supera il valore di 100 U per l. La mastite è la seconda causa di rimonta delle bovine negli allevamenti da latte, con un costo di intervento per ogni caso clinico di circa 240-260 €. La conta delle cellule somatiche, pur essendo un sistema d'indubbia utilità, fornisce dei dati a posteriori, mentre sarebbe preferibile avere uno strumento diagnostico che consenta di prevedere l'insorgenza della malattia, individuando gli animali a rischio. In figura lo stretto legame tra l'enzima e lo SCC del latte di massa: quando il latte presenta un SCC maggiore di 400.000 cellule per mL l'attività dello LDH supera il valore di 100 U per A questo scopo l’Herd Navigator analizza i singoli campioni di latte per il contenuto di lattato deidrogenasi: l’allevatore viene avvisato fino a 3 o 4 giorni prima dell’apparizione della mastite, garantendo il trattamento tempestivo e corretto. Il modello mastiti prevede il prelievo di campioni di latte per l’analisi dell’LDH almeno una volta al giorno per 30 giorni dl primo ingresso in sala mungitura dopo il parto, in modo da costruire una curva temporale dell’enzima per ogni soggetto. Dal 30° giorno la frequenza di campionamento verrà stabilita da un modello 8 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE biometrico che, considerando l’andamento fisiologico delle singole bovine, determinerà il giorno del campione successivo. Raggiunto il livello di soglia mastite, un allarme appare sull’interfaccia utente, permettendo il tempestivo intervento. Ogni bovina ha un proprio valore di riferimento calcolato sulla concentrazione dell’enzima rilevato nei campioni precedenti, potendo così confrontare l’andamento settimanale. L'unica restrizione di questa analisi, deriva dall'agente patogeno che causa la patologia: ad esempio le mastiti da Escherichia coli insorgono troppo velocemente per avvalersi di questo strumento diagnostico. -La chetosi Nei ruminanti i corpi chetonici (acetoacetato, β-idrossibutirrato e acetone) sono sintetizzati dalla parete del rumine a partire dall’acetato e dal butirrato prodotti dai normali processi fermentativi. Quando la degradazione di carboidrati e grassi è sbilanciata in favore della degradazione lipidica, l’acetil-CoA, che viene prodotto in eccesso, non può essere utilizzato nel ciclo di Krebs per carenza di ossalacetato (che in queste condizioni viene prevalentemente impiegato per la sintesi di glucosio attraverso la gluconeogenesi). L’Acetil-CoA viene quindi dirottato per formare i corpi chetonici: a partire da 2 molecole di Acetil-CoA si forma l’acetoacetato, da cui derivano acetone e β-idrossibutirrato. La chetosi è quindi uno squilibrio metabolico legato al metabolismo di carboidrati e lipidi. Si manifesta con ipoglicemia e aumentata concentrazione dei corpi chetonici nei liquidi circolanti e con la loro eliminazione attraverso la via respiratoria, urinaria e mammaria nonché aumento plasmatico di NEFA accompagnato da una steatosi più o meno rilevante. Essendo le bovine a inizio lattazione in bilancio energetico negativo perché esiste una diminuzione di appetito, il glucosio viene richiamato da organi insulino-indipendenti come mammella e dal feto, questo porta ad un esaurimento delle riserve energetiche di glucosio. Le bovine ad alta produzione sono purtroppo soggette a patologie metaboliche, come la dislocazione dell'abomaso, l'acidosi e la laminite che trovano nella chetosi subclinica un “campanello d'allarme”. Oltre che essere evidenti sullo stato sanitario della bovina, le conseguenze di questa malattia sono pure evidenti anche sulla produzione di latte che cala vertiginosamente: una stima del danno economico di questa diminuita produzione può raggiungere i 90 €/capo*anno. Per individuare velocemente le vacche a rischio chetosi l’Herd Navigator analizza nel latte i livelli di β-idrossibutirato, un corpo chetonico che viene prodotto nei processi di mobilizzazione dell'energia dalle 9 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE riserve corporee in condizioni di bilancio energetico negativo. Il β-idrossibutirato è importante anche perché, quando affiancato alla misura del progesterone, permette di definire l’attitudine dell’animale ad essere fecondato permettendo di unire al controllo del deficit energetico dell’animale una valutazione della sanità ovarica. Nella digestione ruminale delle proteine si origina ammoniaca la quale, in minore o maggiore quantità in dipendenza anche del contenuto energetico della stessa razione e quindi della disponibilità di carboidrati, viene utilizzata dalla flora microbica, mentre il residuo è convogliato al fegato dove si trasforma in urea e, la parte non emessa con l’urina, passa al sangue e da questo al latte. I periodi di cambio di razione sono spesso causa di disequilibri della flora ruminale. Nel caso in cui questi periodi vengano gestiti in maniera scorretta si viene ad osservare una sensibile perdita di produzione. La flora ruminale necessità di un periodo di tempo per rendersi efficiente nel trattare il nuovo alimento. Essendo l’urea un ottimo indicatore della stabilità della flora ruminale, la sua misurazione nel latte permette di apprezzare il rapporto energia/azoto della razione e, qualora le concentrazioni siano al di sotto o al di sopra delle soglie prestabilite, si ha la possibilità di intervenire e correggere la razione. 3 – IL SISTEMA TECNOLOGICO Finora abbiamo visto cos’è Herd Navigator e i molteplici servizi che è in grado di offrire. Ma come funziona esattamente? 10 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE Il sistema avanzato di supporto alle decisioni per una gestione proattiva della mandria è adatto a tutti gli allevatori professionali di bovine da latte a stabulazione libera. Progettato per stalle di mungitura a spina di pesce o parallele dotate al massimo di 32 poste. 11 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE Un solo Herd Navigator funziona con un massimo di 4 DeLaval VMS. PRELIEVO: grazie a campionatori installati ad ogni postazione di mungitura, Herd Navigator preleva 80 ml di latte a ogni singola mungitura per ciascuna vacca, agita il contenuto e lo invia al dispositivo che raccoglie i campioni. Un software, consultando l’archivio degli animali, lo stato riproduttivo e i valori impostati decide animale per animale quando prelevare il campione e quali analisi effettuare. o 12 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE ANALISI: Il latte, prelevato automaticamente, viaggia dal raccoglitore dei campioni fino all’unità d’analisi. L’allevatore non deve fare nulla. Per ogni campione di latte prelevato, una goccia viene utilizzata per determinare le variazioni chimiche del latte. In funzione dell’analisi che si deve fare la goccia di latte viene rilasciata sull’apposito stick a confronto colorimetrico. La variazione di colore viene in seguito letta da una telecamera ottica posizionata all’interno dell’analizzatore. Unico compito dell’allevatore è sostituire gli stick e i reagenti necessari all’analisi ogni due giorni e tenere aggiornato il calendario riproduttivo e sanitario dell’animale. o BIOMODELLO: il cuore del sistema è costituito dal biomodello. E’ un algoritmo complesso che rielabora i dati letti dalla telecamera e in funzione di variabili diverse per ciascun animale (stato di lattazione, precedente prelievo, quantità di latte prodotta, ecc.) ne definisce lo stato fisiologico. Per garantire un’interfaccia semplice e immediata all’allevatore il sistema Herd Navigator è direttamente collegato al software gestionale (AlPro se si dispone di sala di mungitura o DelPro se invece si ha il robot). In questo modo il sistema riceve informazioni dall’allevatore (fecondazione, gravidanza, chetosi, mastite, ecc.), rielabora i dati e li trasmette al software. 13 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE SUGGERIMENTO DELL’AZIONE DA INTRAPRENDERE: grazie alle procedure standard inserite nel software, il sistema può suggerire cosa fare in seguito ad un segnale dall’allarme da parte di Herd Navigator. Tutte le procedure sono personalizzabili in accordo con l’allevatore, il suo alimentarista e il veterinario aziendale coadiuvati dai consulenti DeLaval. 4 - HERD NAVIGATOR ED OPERATIVITA’ AZIENDALE L’azienda è una struttura produttiva organizzata gerarchicamente. I tre livelli gerarchici (strategico, direttivo e operativo), seguono la piramide di Anthony: 1) LIVELLO STRATEGICO – ALTA DIREZIONE: spetta all’imprenditore e si occupano delle attività strategiche, cioè delle ipotesi su scenari futuri, dell’analisi dei mercati e della concorrenza, della scelta d’indirizzi produttivi e della valutazione di nuovi investimenti. La pianificazione strategica opera: Con frequenza tendenzialmente sporadica; Su dati estremamente sintetici e poco strutturati provenienti sia dall’interno che dall’esterno dell’azienda; Con bassi volumi di dati. 14 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE 2) LIVELLO DIRETTIVO – DIREZIONE FUNZIONALE: a questo livello si svolgono le attività tattiche (l’attuazione della pianificazione strategica, la definizione degli obiettivi a breve termine, la scelta della gestione produttiva, la scelta di misure correttive e suggerimenti per nuovi investimenti). La gestione direttiva opera: Con frequenza prefissata (pianificazione annuale, mensile, settimanale e con verifiche giornaliere); Su dati strutturati, sintetici o analitici provenienti prevalentemente dall’interno dell’azienda; Con medi volumi di dati. 3) LIVELLO OPERATIVO – PERSONALE ESECUTIVO: qui si hanno le attività operative, ossia l’esecuzione dei processi finalizzata all’attuazione dei piani e allo svolgimento dell’attività corrente, la registrazione degli eventi quando l’operazione non è automatizzata. La gestione esecutiva opera: Con frequenza molto elevata, se non costantemente; Su dati fortemente strutturati e dettagliati (analitici) provenienti dall’interno dell’azienda; Con elevati volumi di dati. Tutte queste tipologie di decisioni che con frequenza periodica vengono prese dall’azienda, possono essere pianificate e verificate anche grazie all’aiuto di Herd Navigator. Per comprendere meglio le modalità di utilizzo del sistema per tale scopo, è successivamente riportato un esempio realistico con i possibili obiettivi di un’azienda di bovine da latte. 5 ESEMPIO APPLICATIVO 1) DECISIONI STRATEGICHE L’azienda si pone obiettivi primari da perseguire nel tempo: 15 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE a) Migliorare le performance riproduttive; b) Ridurre i casi di mastite all’interno della mandria; c) Ottimizzare l’alimentazione. Acquisto HN 2) DECISIONI DIRETTIVE Azioni intraprese al fine di migliorare le performance riproduttive: Obiettivo: Avere un intervallo parto – concepimento di 90 giorni e un interparto di 1 anno. a) Individuare precocemente i calori; b) Individuare precocemente il momento giusto per procedere all’inseminazione; c) Individuare precocemente le bovine soggette a cisti ovariche o luteiniche. Azioni intraprese allo scopo di ridurre i casi di mastite all’interno della mandria: Obiettivo: Ridurre al minimo i trattamenti e i casi clinici. a) Adottare le adeguate misure igienico – sanitarie durante la fase di mungitura; b) Fornire agli animali lettiere asciutte e pulite; c) Individuare precocemente le infezioni mammarie. Azioni intraprese per ottimizzare l’alimentazione: Obiettivo: Prevenire l’insorgenza di patologie metaboliche soprattutto ad inizio lattazione a) Suddividere la mandria in gruppi, a seconda dello stato produttivo (fresche, a metà lattazione e in asciutta); b) Evitare gli eccessi e i deficit energetici o proteici; c) Individuare precocemente i casi di chetosi. 16 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE Herd Navigator e strategie: All’interno di DelPro software 3.5, ad esempio, è possibile personalizzare gli elementi presenti nella tabella customizable items (elementi personalizzabili), presente sulla destra del monitor board . Nella tabella degli elementi personalizzabili, si trova la voce Herd Navigator attentions (i parametri che il sistema controlla). Troviamo: Inseminazione; Aborto; Chetosi; Mastite; Anaestro prolungato; Ciste follicolare; Ciste luteinica; Monitoraggio gravidanza. A fianco di ognuna di queste voci abbiamo il numero che indica i soggetti, all’interno della mandria, interessati da quel determinato tipo di problema. 17 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE Il monitor board con sulla destra la tabella customizable items, all’interno della quale si trova la voce Herd Navigator attentions. Stabilisco inoltre un tempogramma di lavoro che mi consta di trovare 1 ora al giorno per il controllo delle interfaccie impostate. Ma mano che il lavoro procede, controllo che gli indici aziendali scelti migliorino. 3) DECISIONI OPERATIVE Attuazione del piano esecutivo: Quotidianità Le decisioni operative vengono prese quotidianamente e vengono svolte per di più da coloro che lavorano fisicamente in allevamento. E’ soprattutto a livello operativo che Herd Navigator si dimostra essere l’arma in più a favore dell’allevatore. Vediamo perché. Se selezioniamo una delle voci presenti nella lista Herd Navigator attentions, per esempio inseminazione, si apre il report, una tabella che indica: Numero dell’ animale; Nome dell’animale; Numero del gruppo al quale appartiene l’animale; Numero di lattazione; Giorni di lattazione; Giorni trascorsi dall’ultima inseminazione; Data dell’ultima inseminazione; Numero inseminazioni; HN allarme calore (sì/no) % di successo dell’inseminazione; Livello del progesterone (ng/ml); Se è già stata inseminata (se sì, quando); Produzione giornaliera di latte; 18 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE HN allarme ciste follicolare (sì/no); HN allarme aborto (sì/no). Analogamente, se si clicca sul report monitoraggio gravidanza, compare una tabella con le seguenti informazioni: Numero dell’animale; Nome dell’animale; Numero del gruppo al quale appartiene l’animale; Giorni trascorsi dall’ultima inseminazione; HN allarme gravidanza (sì/no); HN data campione verosimile gravidanza; HN data controllo di gravidanza. Cliccando sul singolo animale presente nella tabella, si apre un grafico (HN heat graph) simile a questo: Fig.4: Sull’asse delle ascisse abbiamo l’arco temporale di monitoraggio, mentre sulle ordinate il livello del progesterone. La linea VERDE mostra l’andamento dell’ormone mentre la linea - limite rossa è posta a 5 ng/ml. 19 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE Abbiamo poi dei simboli all’interno del grafico: HN allarme calore: TRIANGOLO ROSSO; Gravidanza: QUADRATO AZZURRO; Parto: ROMBO VERDE; Inseminazione: ROMBO BLU. Solitamente il monitoraggio del progesterone termina 55 giorni dopo l’inseminazione, quando il rischio di aborto diviene minimo. Per quanto riguarda mastiti e chetosi, il discorso non cambia. Selezionando il report chetosi, si apre una tabella con riportati: Numero dell’animale; Nome dell’animale; Numero del gruppo al quale appartiene l’animale; Numero di lattazione; Giorni di lattazione; HN allarme chetosi (sì/no); % rischio chetosi; Ore trascorse dall’HN allarme chetosi; Sul report mastiti, invece, troviamo: Numero dell’animale; Nome dell’animale; Numero del gruppo al quale appartiene l’animale; Numero di lattazione; Giorni di lattazione; HN allarme mastiti (sì/no); Tipo di mastite; % rischio di mastite; 20 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE Ore trascorse dall’HN allarme mastite; Numero di mastiti nell’attuale lattazione; Esempio di insorgenza di mastite CONCLUSIONI Con un investimento iniziale per l’acquisto di 70000 euro, l’Herd Navigator è senz’altro una tecnologia costosa, oltre che complessa, che richiede personale qualificato per un corretto utilizzo. Inoltre richiede una manutenzione accurata ed eseguita esclusivamente dai tecnici della ditta produttrice. Bisogna però considerare che l’Herd Navigator si rivolge soprattutto alle grandi aziende di bovine da latte, caratterizzate da un elevato livello di automatizzazione. E’ un sistema all’avanguardia che garantisce un enorme risparmio di manodopera, oltre che di tempo che, al presente, gli allevatori hanno sempre meno a disposizione da dedicare alla propria mandria. 21 CORSO TIE – MATERIALE DA INTEGRARE CON LA PRESENTAZIONE DELLA LEZIONE 22