UPR2014 – italiano
A/HRC/WG.6/20/ITA/2
United Nations
General Assembly
Distr.: Generale
18 agosto 2014
Italiano
Human Rights Council
Working Group on the Universal Periodic Review
Twentieth session
27 October–7 November 2014
Raccolta preparata dall'Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni
Unite in conformità al paragrafo 15 (b), dell'allegato alla Risoluzione 5/1 del
Consiglio dei Diritti Umani e al paragrafo 5 dell'allegato alla risoluzione 16/21 del
Consiglio
Italia
La presente relazione è una raccolta di informazioni contenute nei rapporti degli organismi previsti dai
trattati e dalle procedure speciali, tra cui osservazioni e commenti da parte dello Stato in questione, nei
rapporti dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, e in altri pertinenti documenti ufficiali
delle Nazioni Unite. Esso è presentato in modo sintetico. Per i testi integrali, si prega di fare riferimento ai
documenti di riferimento.
Il rapporto non contiene pareri, opinioni o suggerimenti da parte dell'Ufficio dell'Alto Commissariato delle
Nazioni Unite per i Diritti Umani diversi da quelli contenuti nelle relazioni pubbliche e le dichiarazioni
rilasciate dall'Ufficio. Esso segue le linee guida generali adottate da parte del Consiglio dei Diritti Umani
nella sua decisione 17/119. Alle informazioni incluse nel presente documento si è fatto sistematicamente
riferimento nelle note di chiusura. La relazione è stata redatta tenendo in considerazione la periodicità della
revisione, e gli sviluppi nel periodo.
I.
Premesse e quadro
A.
Ambito degli obblighi internazionali
Trattati internazionali sui Diritti Umani
Stato durante il ciclo precedente
Ratifica, adesione
o successione
ICERD (1976)
ICESCR (1978)
ICCPR (1978)
ICCPR-OP 2 (1995)
CEDAW (1985)
CAT (1989)
CRC (1991)
OP-CRC-AC (2002)
OP-CRC-SC (2002)
CRPD (2009)
CPED (firma, 2007)
Azione dopo la revisione
nonn ratificato/non accettato
OP-CAT (2013)
ICRMW
CPED (firma, 2007)
Riserve
e/o dichiarazioni
ICERD (declarations,
arts. 4 and 6, 1976)
ICCPR (reservations,
art. 15, para. 1, and art. 19, para. 3,
1978)
ICCPR-OP 1 (declaration,
art. 5, para. 2, 1978)
CEDAW (general reservation
upon signature, 1980)
OP-CRC-AC (declaration, art. 3,
para. 2, minimum age of
recruitment, 17 years, 2002)
Reclami
procedure,
richieste e
azioni urgenti
ICERD, art. 14 (1978)
OP-ICESCR
(firma, 2009)
ICCPR, art. 41 (1978)
ICCPR-OP 1 (1978)
OP-CEDAW, art. 8 (2000)
CAT, arts. 20, 21 and 22 (1989)
OP-CRPD, art. 6 (2009)
CPED (firma, 2007)
OP-CRC-IC
(firma, 2012)
OP-ICESCR
(firma, 2009)
OP-CRC-IC
(firma, 2012)
ICRMW
CPED (firma, 2007)
Altri rilevanti strumenti internazionali
Ratifica,
adesione
o successione
Stato durante il ciclo precedente
Azione dopo la revisione
nonn ratificato/non accettato
Convenzione per la prevenzione
e la punizione del crimine di
Genocidio
Convenzione ILO N.189
Convenzione ILO N. 169
Statuto di Roma della Corte Penale
Internazionale
Convenzione sui rifugiati e le persone
Apolidi eccetto la convenzione sugli
Apolidi del 1961
Convenzioni di Ginevra del 12 agosto
del 1949 e protocolli aggiuntivi
Convenzione fondamentale ILO
Convenzione UNESCO contro la
Discriminazione nell’istruzione
1) Diversi organismi previsti dai trattati ed i relatori speciali raccomandano che l'Italia
ratifichi la Convenzione Internazionale per la Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e
dei Membri delle loro Famiglie (ICRMW). Il Comitato per l'eliminazione della
discriminazione contro le donne (CEDAW) e il Comitato sui diritti del fanciullo (CRC)
hanno raccomandato che l'Italia ratifichi la Convenzione internazionale per la protezione di
tutte le persone dalle sparizioni forzate (CPED). Inoltre, CRC raccomanda che l'Italia
ratifichi il Protocollo Opzionale del Patto sui Diritti Economici, Sociali e Culturali ( OPICESCR).
2) Il CRC e l'UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati)
raccomandano che l'Italia ratifichi la Convenzione del 1961 sulla riduzione dell’apolidia.
3) Il CRC ha incoraggiato l'Italia a ratificare il protocollo addizionale alla Convenzione
sulla criminalità informatica, relativo all'incriminazione di atti di natura razzista e xenofoba
commessi attraverso le reti informatiche, la Convenzione europea sullo status giuridico dei
I bambini nati fuori del matrimonio, e la Carta Europea per i linguaggi regionali o minoritari.
4)
La Relatrice speciale sulla violenza contro le donne, le sue cause e
conseguenze ha raccomandato la ratifica e l'attuazione della Convenzione su
giurisdizione, Legge applicabile, riconoscimento, esecuzione e la cooperazione in materia
di responsabilità dei Genitori e sulle misure di protezione dei minori e della Convenzione
europea sul Risarcimento delle vittime di Crimini violenti.
5) Il CRC ha invitato l'Italia a modificare la sua dichiarazione ai sensi del protocollo
Opzionale della Convenzione per i Diritti del Fanciullo per il Coinvolgimento di Minori in
Conflitti armati (OP-CRC-AC) sull'età minima per il reclutamento per conformarsi alla
legislazione nazionale di un età minima di 18 anni.
B.
Quadro costituzionale e legislativo
6) Il CERD ha accolto con favore le misure legislative sull’inversione dell'onere della
prova a carico del convenuto nelle cause civili di discriminazione razziale.
7)
Nel 2014, il Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria (WGAD) ha accolto con
favore la recente ratifica del Protocollo Opzionale della Convenzione Contro la Tortura
(OP-CAT) e l'istituzione del Garante Nazionale per i diritti di Detenuti. Ha incoraggiato
l'Italia ad adottare tempestivamente il disegno di legge sul reato specifico di tortura.
8)
La relatrice speciale sulla violenza contro le donne, le sue cause e
conseguenze ha invitato l'Italia ad adottare una legge specifica sulla violenza contro le
donne per affrontare la frammentazione causata della interpretazione e attuazione dei
codici civile, penale e procedurali. La Relatrice Speciale ha inoltre raccomandato che
l'Italia affronti le lacune giuridiche in materia di custodia dei figli comprese le disposizioni in
materia di tutela delle donne che sono vittime di violenza domestica.
9) Il WGAD (Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Abusive) ha accolto con favore la
recente abolizione della migrazione come una circostanza aggravante in diritto penale e le
misure adottate dal Parlamento per abrogare il reato di "ingresso illegale e soggiorno".
Tuttavia, ha preso atto con preoccupazione che quest'ultimo è rimasto una infrazione
amministrativa.
10) Il Relatore speciale sulla violenza contro le donne, le sue cause e conseguenze
ha richiesto la modifica della legge "pacchetto sicurezza" in generale, e specificatamente
per garantire l'accesso delle donne migranti in situazione irregolare alla magistratura e alle
forze dell'ordine senza paura di detenzione e deportazione. Il CEDAW (Comitato per
l’eliminazione della violenza sulle donne) ha manifestato preoccupazione che il
"pacchetto sicurezza" abbia seriamente impedito
adeguatamente potenziali vittime di traffico umano
alle
autorità
di
identificare
11) Il WGAD ha osservato che il regime di detenzione speciale per i delinquenti mafiosi,
ai sensi dell'articolo 41 bis della legge sul sistema penitenziario, non è conforme ai
requisiti internazionali per i diritti umani. Pur accogliendo con favore il giudizio della Corte
Costituzionale sull'accesso al difensore, WGAD si è rammaricato che l'Italia non abbia
adottato alcuna misura sufficiente per sviluppare e accelerare il controllo giurisdizionale
della imposizione di tale forma di detenzione. Essa ha manifestato che tali misure
restrittive devono essere riviste su base regolare al fine di garantire la conformità con i
principi di necessità e proporzionalità.
12) Il CRC ha accolto con favore l'adozione della legge n° 62/2011 sulla protezione del
rapporto tra le madri in carcere e dei loro figli minori, e della legge n° 112/2011
sull'istituzione del difensore civico nazionale per l'infanzia e gli adolescenti.
13) Il CRC ha raccomandato vivamente che l'Italia armonizzi completamente la
legislazione nazionale con il Protocollo Opzionale alla Convenzione sui diritti del fanciullo
sulla vendita di bambini, la prostituzione infantile e la pornografia infantile (OP-CRC-SC),
in particolare introducendo una definizione di pornografia infantile nel Codice Penale, e
sviluppando una strategia per la prevenzione dello sfruttamento sessuale e gli abusi.
C.
Misure istituzionali e infrastrutturali e politica dei diritti umani
14) Diversi organismi previsti dai trattati raccomandano che l'Italia stabilisca una
consultazione e un meccanismo di coordinamento con le autorità locali al fine di garantire
un'efficace e coerente applicazione delle convenzioni.
15) Il WGAD si è rammaricato che l'Italia non abbia ancora dato vita ad una istituzione
nazionale indipendente per i Diritti Umani, in conformità con i Principi di Parigi. Notando le
proposte di legge attualmente all'esame del Parlamento, WGAD ha esortato l'Italia a dare
priorità alla creazione di una tale istituzione, con un ampio mandato sui diritti umani e con
le risorse umane e finanziarie necessarie al suo efficace funzionamento.
16) Il Relatore Speciale sui diritti umani dei migranti ha raccomandato la creazione di
un istituto per i diritti umani nazionale (NHRI) in linea con i Principi di Parigi, assicurando
che sia funzionalmente e finanziariamente indipendente dello Stato sia investito
dell'autorità di indagare tutte le questioni relative ai diritti umani, compresi quelli dei
migranti, indipendentemente dal loro status amministrativo. La Relatrice Speciale sulla
violenza contro le donne, le sue cause e conseguenze ha raccomandato che la
creazione di una istituzione nazionale indipendente per i diritti umani sia accelerata, con
una sezione dedicata ai diritti delle donne
17) Nel mese di agosto 2013, il CERD ha accolto con favore l'adozione da parte del
Senato nel luglio 2012 della legge No. 2720 per istituire un NHRI indipendente, e ha
ribadito la sua precedente raccomandazione che Italia coinvolga attivamente gli attori della
società civile nel processo della sua costituzione al fine di garantirne la legittimità e
credibilità.
18) Il Relatore speciale sulla violenza contro le donne, le sue cause e conseguenze
ha raccomandato che l'Italia rafforzi la capacità dell'Ufficio Nazionale contro
la
Discriminazione razziale (UNAR) per indurre un cambiamento nella percezione sociale
delle donne delle comunità emarginate. Il CERD ha raccomandato che l'Italia adotti le
misure necessarie per garantire l'indipendenza dell’UNAR.
19) Il CERD ha accolto con favore la strategia nazionale 2012 per l'inclusione delle
Comunità Rom, Sinti e Camminanti, che facevano parte dell'Unione Europea e che hanno
coperto settori chiave rilevanti quali l'istruzione, l'occupazione, la salute e l’alloggio.
20) Il CERD ha incoraggiato l'Italia ad adottare un piano d'azione globale e completo per
i diritti umani.
21) Il Relatore Speciale sui diritti umani dei migranti ha raccomandato lo sviluppo di
un sistema nazionale completo di raccolta dei dati, l'analisi e la diffusione sulle politiche e
delle pratiche in materia di immigrazione da utilizzare come base per le politiche in materia
di migrazione basate sui diritti. La raccolta dei dati dovrebbe includere i migranti detenuti.
II.
Cooperazione con i meccanismi dei Diritti Umani
A.
Cooperazione con gli Organismi previsti dai trattati
1. Report dello stato
Organismo
Osservazioni conclusive
incluse nella precedente
revisione
Ultima relazione
successiva alla
precedente revisione
Ultime osservazioni
conclusive
CERD
Marzo 2008
2011
Marzo 2012
CESCR
Novembre 2004
2012
–
COMITATO PER I
DIRITTI UMANI
CEDAW
Novembre 2005
2009
Luglio 2011
CAT
Maggio 2007
CRC
Gennaio 2003 –
giugno 2006
(OP-CRC-AC
e OP-CRC-SC)
2009
Ottobre 2011
CRPD
Gennaio 2005
2013
stato
19° e 20° rapporto
dovuti nel 2015
5° rapporto, attese
considerazioni
Sesta
rapporto
scaduto dal 2009
settimo
rapporto
dovuto nel 2015
sesto rapporto
scaduto dal 2011
5° e 6° rapporto
dovuti nel 2017
Rapporto iniziale in
attesa di
considerazioni
2. Risposte alle richieste specifiche da parte di organismi dei trattati
Osservazioni conclusive
Organismi
Dovuto per
Oggetto
Sottomesso il
CERD
2009
Istituzione di un NHRI;
condizioni dei centri per
rifugiati e richiedenti
asilo; e delle comunità
Rom e Sinti.
Istituzione di NHRI;
sgomberi forzati di
comunità Rom e Sinti.
Gli stereotipi e pratiche
dannose; e la violenza
contro le donne.
Garanzie fondamentali;
non respingimento;
condizioni di detenzione;
e compensazione
e riabilitazione.
2009. Richieste ulteriori
informazioni.
2013
CEDAW
2013
CAT
2008
B.
2013. Follow-up in corso
2008. Richieste ulterior
informazioni.
Cooperazione con speciali procedure
Invito permanente
Visite effettuate
Visite decise in via di principio
Visite richieste
Risposte a lettere di denuncia
e appelli urgenti
C.
2013. Richieste ulterior
informazioni.
Stato durante il precedente ciclo
Stato corrente
Si
Lbertà di espressione (2004)
Migranti (2004)
Razzismo (2006)
Detenzione arbitraria (2008)
Schiavitù
Si
Violenza contro le donne (2012)
Migranti (2012)
Traffico umano(2013)
Libertà di espressione (2013)
Estrema povertà
Indipendenza dei giudici
degli avvocati 2013)
e
Nel periodo in esame, sono state
inviate 15 comunicazioni. Il
Governo ha risposto a 11 di esse.
Cooperazione con l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti
umani
22) L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha visitato l’Italia nel
marzo 2010
23) L'Italia ha contribuito finanziariamente all’OHCHR nel 2009, 2011, 2012, 2013
(compreso il Fondo Volontario delle Nazioni Unite per le vittime della tortura) e 2014.
III.
Attuazione degli obblighi internazionali sui diritti umani
A.
Uguaglianza e non discriminazione
24) Il CEDAW ha esortato l'Italia a prendere misure per prevenire la discriminazione
contro le donne appartenenti a gruppi svantaggiati
25) Il CEDAW ha invitato l'Italia a mettere in atto una politica globale per porre fine alla
rappresentazione delle donne come oggetti sessuali e agli atteggiamenti stereotipati
relativi a ruoli e responsabilità delle donne nella società e nella famiglia.
Il CRC (Comitato per i diritti del fanciullo) ha sollevato considerazioni simili.
26) Il CRC ha esortato l'Italia ad eliminare qualsiasi discriminazione residua tra i figli nati
nel matrimonio e figli nati fuori del matrimonio.
27) Il CERD (Comitato per l’eliminazione della discriminazione razziale) ha esortato
l'Italia a garantire che i non cittadini godano di uguale protezione e riconoscimento di
fronte alla legge. Il CERD ha raccomandato che l'Italia assicuri che la propria legislazione
e la politica non discriminino, come scopo o per effetto, per motivi di razza, di colore, di
discendenza o di origine nazionale o etnica
28) Il CERD e il CRC hanno raccomandato che l'Italia modifichi l'articolo 61 del codice
penale in modo che la motivazione razzista nella commissione di un reato costituisca una
circostanza aggravante, anche nei casi in cui vi fossero più motivazioni
29) L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha espresso allarme
per la rappresentazione negativa dei migranti e dei rom da parte di alcuni media, di alcuni
politici e di altre autorità. Ha esortato i politici italiani, i media e i funzionari pubblici ad
evitare la denigrazione e gli stereotipi negativi nei confronti di qualsiasi gruppo di persone
e a fare una campagna pubblica contro tale comportamento. Il CERD ha sollevato
questioni simili
30) Il CERD ha deplorato la persistenza di stereotipi che associano minoranze etniche e
non cittadini alla criminalità, e l'Islam al terrorismo. Il CERD ha raccomandato che l'Italia
aumenti i suoi sforzi per prevenire e combattere la discriminazione razziale contro i
musulmani e promuova il dialogo con le comunità musulmane
31) Il CERD e il CEDAW (Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria) hanno
raccomandato che l'Italia rimuova gli ostacoli che impediscono il godimento dei diritti
economici, sociali e culturali di non cittadini, in particolare dei loro diritti all'istruzione, ad un
alloggio adeguato, all'occupazione e alla salute
B.
Diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della persona
32) Il CERD si è detto profondamente preoccupato per diversi casi di violenza razzista
che hanno comportato la distruzione di proprietà e gli omicidi di un certo numero di
migranti. Il CERD ha raccomandato che l’Italia garantisca la sicurezza e l'integrità dei non
cittadini e dei Rom e dei Sinti, e che faccia in modo che gli autori non godano de jure o de
facto di impunità
33) Il WGAD ha esortato l'Italia a prendere misure straordinarie, come le misure
alternative alla detenzione, per por fine alla sovra-carcerazione e per proteggere i diritti dei
migranti. Ha inoltre invitato l'Italia a conformarsi alle sue raccomandazioni sulla sovracarcerazione e alla sentenza Torreggiani della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo
34) Il WGAD ha manifestato preoccupazione per l'alto numero di detenuti in attesa di
giudizio e ha dichiarato che vi sia la necessità di monitorare e correggere l'applicazione
sproporzionata della detenzione preventiva nel caso di cittadini stranieri e rom, tra cui
minori
35) Il WGAD si è detto preoccupato per la lunghezza della detenzione amministrativa e
le condizioni di detenzione nei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)
36) Il WGAD ha notato che molti detenuti nel CIE erano cittadini stranieri condannati per
reati che erano stati successivamente inviati ai CIE, e ha invitato l'Italia ad evitare il
trasferimento al CIE di migranti condannati che dovrebbero essere identificati durante la
loro detenzione in prigione
37) La Relatrice speciale sulla violenza contro le donne, le sue cause e
conseguenze ha raccomandato che l'Italia promuova forme alternative di detenzione, tra
cui gli arresti domiciliari e stabilimenti a bassa sicurezza, per le donne con bambini,
tenendo in debito conto la natura in gran parte non violenta dei crimini per cui sono state
incarcerate e l’interesse dei minori
38) Il Relatore Speciale sui diritti umani dei migranti ha sottolineato che i migranti
dovrebbero essere detenuti solo perché presentano un pericolo per sé o per altri, o
potrebbero tentare la fuga prima dei futuri procedimenti, e sempre per il più breve tempo
possibile, e che misure diverse dalla custodia dovrebbero essere sempre considerate a
priori come alternative alla detenzione. L’Italia dovrebbe informare sistematicamente i
migranti detenuti per iscritto, in una lingua che comprendono, del motivo della loro
detenzione, della sua durata, del loro diritto ad avere accesso a un avvocato, del loro
diritto a contestare immediatamente la loro detenzione e del loro diritto a chiedere asilo.
L’Italia dovrebbe garantire che tutti i migranti privati della libertà siano stati in grado di
contattare tempestivamente la loro famiglia, i servizi consolari e un avvocato, che
dovrebbe essere gratuito
39) Il CEDAW è preoccupato per l'elevato numero di donne uccise dai loro partner o ex
partner. Il CEDAW ha esortato l'Italia ad enfatizzare le misure globali per affrontare la
violenza contro le donne e per garantire che le vittime abbiano una protezione immediata,
compreso l'allontanamento del colpevole da casa
40) La Relatrice speciale sulla violenza contro le donne, le sue cause e
conseguenze raccomanda che l'Italia continui ad adottare le misure necessarie, anche
finanziarie, per mantenere in efficienza o realizzare nuovi rifugi antiviolenza e/o istituiti per
assistere e proteggere le donne vittime di violenza, e che assicuri che i rifugi siano gestiti
secondo le norme nazionali e internazionali per i diritti umani e che i meccanismi di
responsabilità siano stati messi in atto per monitorare il supporto fornito alle donne vittime
di violenza. Ha inoltre sottolineato la necessità di migliorare il coordinamento e lo scambio
di informazioni tra la magistratura, la polizia e gli operatori psicosociali e sanitari che si
occupano di violenza contro le donne
41) Il CRC ha raccomandato che l'Italia dia priorità all'eliminazione di tutte le forme di
violenza contro i fanciulli
42) Il CRC ha raccomandato che l'Italia riformi la legislazione nazionale per garantire
l'inclusione di un divieto esplicito di tutte le forme di punizioni corporali in tutti i contesti,
anche domestico
43) La relatrice speciale sulla tratta di persone, in particolare donne e bambini ha
esortato l'Italia ad accelerare la preparazione di un piano d'azione nazionale che individui
gli obiettivi, delinei le responsabilità, assicuri un finanziamento adeguato e preveda
indicatori chiari per misurare i progressi e l'impatto della risposta politica, in consultazione
con tutte le parti interessate
44) Riguardo alla formazione e capacity-building, la relatrice speciale sulla tratta di
persone, in particolare donne e bambini, ha sottolineato la necessità di migliorare in
modo coerente il vigente sistema di identificazione e di allocare risorse adeguate per
l'intero paese. Essa ha aggiunto che la formazione deve essere fornita alle più importanti
agenzie di applicazione della legge, in particolare alla polizia, ai funzionari
dell'immigrazione, agli ispettori del lavoro e agli assistenti sociali, e dovrebbe cercare di
migliorare la capacità di tali funzionari di identificare le persone vittime di tratta in modo
rapido e preciso per indirizzarli ai servizi appropriati, in particolare quando sono stati
coinvolti minori
45) La relatrice speciale sulla tratta di persone, in particolare donne e bambini ha
sottolineato che dovrebbe essere fornito finanziamento statale continuo e adeguato al
recupero e il reinserimento delle vittime della tratta e ha raccomandato che l'Italia rafforzi i
partenariati con i paesi di origine, compresi accordi bilaterali e multilaterali, ed estenda la
cooperazione per lo scambio di informazioni e per l’assistenza reciproca nelle indagini
legali
C.
Amministrazione della giustizia e dello Stato di diritto
46) Il CERD ha raccomandato che l'UNAR (Ufficio Nazionale contro la Discriminazione
Razziale) continui la sua collaborazione con le organizzazioni non governative (ONG)
nell’assistere le vittime di razzismo, e ha incoraggiato l'Italia a rivedere il sistema di
registrazione delle ONG in modo da consentire loro di agire in giudizio per conto delle
vittime. Il CERD ha inoltre raccomandato che l'Italia sensibilizzi la popolazione sui rimedi
giuridici e amministrativi e che vengano aumentati i servizi legali gratuiti per i gruppi sociali
più vulnerabili
47) Il CERD ha raccomandato che l'Italia assicuri che le affermazioni di discriminazione
razziale siano investigate approfonditamente e soggette a controllo indipendente. Il CERD
ha invitato l'Italia a favorire l'assunzione di persone appartenenti a gruppi etnici nella
polizia o in altre forze dell'ordine
48) Il Relatore Speciale sui diritti umani dei migranti ha raccomandato l’introduzione
della formazione per i giudici di pace sul diritto internazionale dei diritti umani e la legge
internazionale sui rifugiati
49) La Relatrice speciale sulla violenza contro le donne, le sue cause e
conseguenze ha messo in evidenza la necessità di fornire formazione ai giudici per
affrontare efficacemente i casi di violenza contro le donne. Essa ha inoltre sottolineato la
necessità di garantire la fornitura del Patrocinio di qualità a spese dello Stato alle donne
vittime di violenza.
50) Il CRC ha espresso profonda preoccupazione per le notizie che i bambini stranieri
vengano collocati in istituti e centri di accoglienza minorile correzionali solo perché
mancano i documenti. CRC ha raccomandato che l'Italia porti il suo sistema di giustizia
minorile pienamente in linea con la Convenzione e altri standard pertinenti
D.
Diritto alla privacy, il matrimonio e la vita familiare
51) Il CEDAW ha raccomandato che l'Italia riduca la durata dei procedimenti di divorzio
ad un anno e continui a proteggere e rafforzare i diritti, in particolare i diritti economici, di
donne che vivono in unioni de facto
52) Il CRC è preoccupato del fatto che la Legge n 94/2009 sulla sicurezza pubblica abbia
reso obbligatorio per tutti i non-italiani di mostrare il loro permesso di soggiorno al fine di
ottenere registrazioni civili. Ricordando l’accettazione da parte dell’Italia della
Raccomandazione No. 40 della revisione periodica universale (UPR) a mettere in atto la
legge n° 91/1992 sulla cittadinanza italiana, il CRC raccomanda che l'Italia garantisca per
legge l'obbligo, e faciliti, in pratica, la registrazione della nascita di tutti i bambini nati e
viventi in Italia
53) Il CRC raccomanda che l'Italia avvii uno studio sulla situazione in materia di diritto ad
un ambiente familiare per i bambini con i genitori in prigione
E. Libertà di religione o di credo, di espressione, di associazione e pacifica, di
assemblea, e diritto di partecipare alla vita pubblica e politica
54) Il CRC ha invitato l'Italia a garantire, nella pratica, che l'insegnamento religioso sia
veramente facoltativo e a studiare buone pratiche di istruzione alternative
all'insegnamento della religione cattolica, rendendole disponibili nei programmi nazionali
55) Nel 2013, il Relatore speciale sulla promozione e la protezione del diritto alla
libertà di opinione e di espressione ha esortato il legislatore a depenalizzare
completamente la diffamazione e a trasformarla da azione penale a civile, al fine di non
scoraggiare la libertà di espressione. L’UNESCO ha fatto una raccomandazione simile
56) L’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la
Cultura) ha dichiarato che l'Italia non possiede il pluralismo della stampa a causa della
concentrazione della proprietà dei mezzi di comunicazione in un piccolo gruppo di
persone. Il Relatore Speciale sul diritto alla libertà di opinione e di espressione ha
esortato l'Italia a promuovere e proteggere la diversità ed il pluralismo dei media
prevenendo la proprietà incrociata dei media stampati e radiotelevisivi. Ha raccomandato
che la legge Frattini, n ° 215 del 2004, venga modificata per introdurre il principio di
incompatibilità tra detenzione per elezione o per ufficio di governo e la proprietà e il
controllo di media.
57) Il Relatore Speciale sul diritto alla libertà di opinione e di espressione ha
sottolineato che tutti gli atti di intimidazione e di violenza contro i giornalisti devono essere
pienamente investigati, e che le misure legali di lotta contro l'incitamento all'odio
dovrebbero essere integrate da una vasta gamma di misure non legali per portare
cambiamenti genuini nelle mentalità. Attenzione dovrebbe essere prestata alle condizioni
di lavoro dei giornalisti; e dovrebbero essere fissati standard, comprese le tariffe per giuste
remunerazioni
58) Riguardo alle autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il Relatore speciale sul
diritto alla libertà di opinione e di espressione ha raccomandato che il Parlamento
istituisca un meccanismo che garantisca la trasparenza dei processi elettorali per i membri
dei Consigli degli organismi di regolamentazione e pubblichi i criteri di selezione per
l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, un organismo indipendente che è stato
istituito con la legge Maccanico n ° 249 nel 1997
59) Il CEDAW ha esortato l'Italia a rafforzare la rappresentanza delle donne in ruoli di
leadership e in posizioni decisionali negli organi politici, della pubblica amministrazione e
del settore privato, e a prendere in considerazione l'adozione di misure legislative
supplementari per garantire una rappresentanza adeguata di donne Rom, donne migranti,
e donne del sud del paese
F.
Diritto al lavoro e alle giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro
60) Il CEDAW si è dichiarato preoccupato per il persistente alto tasso di disoccupazione
femminile. Ha esortato l'Italia ad adottare misure concrete per garantire di fatto la parità di
opportunità per donne ed uomini nel mercato del lavoro e per eliminare la discriminazione
nel lavoro
61) Il CEDAW ha raccomandato che l'Italia adotti misure per garantire che le donne che
lavorano nelle zone rurali abbiano reali possibilità di emancipazione economica e pari
opportunità con gli uomini
62) Il CEDAW, L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), Comitato
Internazionale di Esperti sulla Applicazione delle Convenzioni e Raccomandazioni,
hanno espresso preoccupazioni per la pratica di far firmare al lavoratore una lettera non
datata di dimissioni al momento della assunzione, per uso futuro del datore di lavoro.
Notando l'elevato numero di dimissioni da parte delle donne di età compresa tra 26 e 35
anni, il comitato di esperti ha invitato l'Italia ad adottare ulteriori misure concrete per
affrontare la questione delle dimissioni senza giusta causa da parte delle donne in
gravidanza e madri lavoratrici
63) Il CEDAW invitato l'Italia ad includere i problemi delle donne immigrate e delle donne
con disabilità nelle sue politiche e nei suoi programmi per l'occupazione
64) Il Relatore Speciale sui diritti umani dei migranti ha chiesto che l'Italia metta
pienamente in atto la direttiva dell'Unione Europea sulle sanzioni ai datori di lavoro, anche
mediante misure per sanzionare i datori di lavoro italiani che hanno abusato della
vulnerabilità dei migranti. Il CERD ha raccomandato che l'Italia modifichi la propria
legislazione per consentire ai migranti privi di documenti di rivendicare diritti derivanti da
precedente occupazione e di presentare reclami indipendentemente dallo stato
dell’immigrazione
G.
Diritto alla sicurezza sociale e ad un adeguato standard di vita
65) Il CRC ha manifestato profonda preoccupazione per l'alto numero di bambini che
vivono in povertà e per la concentrazione sproporzionata di povertà infantile nel sud
d’Italia
H.
Diritto alla salute
66) Il CEDAW ha esortato l'Italia a garantire la parità di accesso ai servizi sanitari per le
donne in tutto il suo territorio
67) Il CEDAW ha raccomandato che l'Italia adotti misure preventive e fornisca assistenza
sanitaria, servizi e cure alle donne immigrate affette da HIV/AIDS
68) Il CRC ha preso atto con preoccupazione delle discrepanze nella qualità e l'efficienza
dell'assistenza sanitaria fra le regioni del sud e del nord
I.
Diritto all'istruzione
69) Il CRC ha raccomandato vivamente che l'Italia si astenga da ulteriori tagli di bilancio
nel settore dell'istruzione, che introduca meccanismi di sostegno educativo per i bambini di
famiglie economicamente svantaggiate, che approvi una legge in materia di accesso alla
formazione professionale e che sviluppi programmi per migliorare l'integrazione nelle
scuole di bambini stranieri e delle minoranze
70) Il CRC è preoccupato per il numero molto limitato di bambini rom iscritti alla scuola
primaria e soprattutto secondaria. Il CEDAW ha invitato l'Italia ad attuare misure per
ridurre i tassi di abbandono tra le ragazze Rom e Sinti. Il CERD ha incoraggiato l’Italia a
garantire l'effettivo accesso all'istruzione di bambini Rom e Sinti e di altri gruppi vulnerabili.
L’UNESCO fatto raccomandazioni simili
J.
Persone con disabilità
71) Il CRC ha manifestato preoccupazione perché la disabilità è stata ancora
concettualizzata come un "handicap", piuttosto che affrontarla con l'obiettivo di garantire
l'inclusione sociale dei bambini con disabilità. Si raccomanda che l'Italia garantisca un
approccio basato sui diritti nei confronti dei bambini con disabilità
K.
Minoranze
72) L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha espresso
preoccupazione per la politica di trattamento dei migranti e dei rom come un problema di
sicurezza piuttosto che come uno di inclusione sociale
73) Il CERD si è detto estremamente preoccupato per il censimento che aveva avuto
luogo successivamente allo stato di emergenza imposto nel maggio 2008 e il "Decreto
Emergenza Nomadi" per quanto riguarda gli insediamenti di comunità nomadi. Il CERD si
è preoccupato per le informazioni che, nel corso di tale censimento, erano stati raccolte le
impronte digitali e le fotografie dei Rom e Sinti residenti nei campi, compresi i bambini. Il
CERD ha fortemente raccomandato che l'Italia informi le comunità interessate che i dati
sono stati distrutti e che si asterrà dallo svolgere censimenti di emergenza destinati a
gruppi di minoranza. Il CRC ha fatto analoghe raccomandazioni
74) Il CERD ha incoraggiato l'Italia ad adottare le misure necessarie per evitare gli
sgomberi forzati delle comunità Rom e Sinti e ha raccomandato che l'Italia fornisca rimedi
efficaci per tutti gli effetti negativi che seguirono all'attuazione del Decreto emergenza
nomadi. Nella sua lettera di follow-up del 30 agosto 2013, tuttavia, il CERD ha deplorato la
mancanza di informazioni relative alla fornitura di rimedi efficaci e ha chiesto che l'Italia
fornisca informazioni concrete al riguardo
75) Il CERD ha manifestato preoccupazione che la situazione già deplorevole delle
comunità Rom e Sinti potrebbe essere peggiore per le donne appartenenti a tali comunità
76) Il CRC si è detto seriamente preoccupato per la cattiva salute dei bambini rom. Il
CRC ha notato con estrema preoccupazione la morte di sei bambini nel 2010 in campi
rom "illegali"con condizioni molto cattive, così come gli sfratti, le deportazioni, e gli sforzi
del governo per togliere i bambini Rom ai loro genitori. Il CRC raccomanda che l'Italia
adotti un piano d’azione nazionale per la loro effettiva integrazione sociale nella società
italiana, allochi risorse adeguate per garantire un miglioramento sostenibile delle
condizioni socio-economiche dei Bambini Rom e modifichi pratiche dannose quali i
matrimoni precoci
L.
Migranti, rifugiati e richiedenti asilo
77) L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha espresso la sua
preoccupazione per molte delle disposizioni contenute nel "pacchetto sicurezza" e per il
fatto che le donne, i bambini e uomini, che, secondo il diritto internazionale, non hanno
commesso alcun reato, sono stati a volte in carcere più degli effettivi criminali condannati
78) L’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) ha osservato la
vasta portata ed i lodevoli sforzi dell'Italia per salvare vite in mare. Dopo le tragedie del
naufragio del mese di ottobre 2013, l'Italia ha lanciato l’operazione Mare Nostrum, che ha
contribuito, fino alla fine del febbraio 2014, al salvataggio di oltre 10.000 migranti
79) Tuttavia, l'UNHCR ha dichiarato che il piano di emergenza messo in atto in risposta
alla "Emergenza immigrazione Nord Africa" ha evidenziato difetti di lunga data nel sistema
di ricezione. Ciò ha messo in evidenza la necessità di un consolidato sistema nazionale di
accoglienza
80) Il CERD ha manifestato preoccupazione riguardo alle violazioni delle norme
internazionali in materia di protezione dei rifugiati o richiedenti asilo, come dimostrato dalla
sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani del 23 febbraio 2012 contro l'Italia in
materia di espulsione collettiva di 24 persone. Il CERD ha raccomandato all’Italia di
garantire che le condizioni nei centri per i rifugiati e richiedenti asilo corrispondano agli
standard internazionali. L’UNHCR ha fatto una raccomandazione simile
81) Il Relatore Speciale sui diritti umani dei migranti ha sottolineato l'importanza che
siamo prese tutte le misure necessarie per eseguire la sentenza della Corte europea dei
diritti dell'uomo nel caso Hirsi
82) L'UNHCR ha espresso preoccupazione per il fatto che centinaia di migranti dal Nord
Africa erano stati rimpatriati in virtù di accordi bilaterali di riammissione con i paesi di
origine. Inoltre, le persone che erano arrivate in modo irregolare nei porti dell'Adriatico, tra
cui bambini di 13 anni, erano state restituite, come riferito, ad un paese terzo senza che
venissero correttamente valutate le loro esigenze di protezione, in conformità con
l'accordo di riammissione firmato nel 1999
83) Il Relatore Speciale sui diritti umani dei migranti ha raccomandato che l'Italia
rispetti pienamente i diritti umani dei migranti in relazione all'attuazione di tutti gli accordi di
riammissione, e garantisca che tali accordi includano garanzie di pieno rispetto dei diritti
umani dei migranti, compresi i richiedenti asilo e rifugiati, in particolare per quanto riguarda
il principio di non-refoulement. L’UNHCR ha fatto una raccomandazione simile
84) L’UNHCR ha indicato che all'Italia ancora manca un’adeguata procedure
multidisciplinare di determinazione dell’età. Il Relatore Speciale sui diritti umani dei
migranti ha raccomandato che l'Italia istituisca un meccanismo globale per
l'identificazione di minori non accompagnati comprendente non solo gli esami medici, ma
anche un approccio psicosociale e culturale, al fine di individuare le migliori misure di
protezione specifiche nel migliore interesse di ogni giovane. Il CRC ha raccomandato
inoltre che l'Italia introduca una completa legislazione che garantisca assistenza e
protezione per i minori non accompagnati
85) Il WGAD ha espresso preoccupazione per le notizie di espulsioni collettive di
individui, tra cui, in alcuni casi, di minori non accompagnati che avevano cercato asilo, nel
quadro di accordi bilaterali di riammissione, principalmente per l’inadeguato o inesistente
screening che non consentiva di determinare la loro età o di informarli dei loro diritti
86) Il CRC ha raccomandato che l'Italia assicuri che ogni minore sotto la sua
giurisdizione, sia in alto mare, sia sul suo territorio, che ha cercato di entrare in Italia, ha
avuto diritto ad un esame individuale delle sue condizioni ed ha avuto accesso rapido alle
procedure d’asilo e altre pertinenti procedure nazionali e internazionali di protezione; e di
rivedere le sue leggi interne per assicurare che esse vietino l'espulsione di persone di età
inferiore a 18 anni, anche per motivi di ordine pubblico e di sicurezza dello Stato, ove ci
fossero sostanziali motivi per ritenere che vi fosse un rischio reale di danno irreparabile
per il minore.
87) Il CRC si è detto preoccupato del fatto che l'Italia non abbia una legge quadro
sull’asilo politico. L'UNHCR ha affermato che alla frammentazione del quadro legislativo in
materia di asilo corrisponde una ripartizione delle competenze tra le diverse istituzioni, in
cui diversi attori spesso funzionano senza un adeguato coordinamento
88) Il CEDAW ha raccomandato che l'Italia adotti pienamente un approccio di genere
durante il processo di concessione dello status di asilo/rifugiato, anche nella fase di
applicazione, e di riconoscere la persecuzione di genere come motivo di riconoscimento
dello status di rifugiato.
89)Il CRC ha esortato l'Italia ad includere nella legislazione interna il reclutamento e
l’impiego di bambini nei conflitti armati come motivo per la concessione dello status di
rifugiato
90) Il Relatore Speciale sui diritti umani dei migranti ha sottolineato che tutte le
persone detenute che richiedono protezione devono essere adeguatamente informate del
loro diritto a chiedere asilo, a poter registrare la loro domanda di asilo e ad essere in
grado di comunicare con l'UNHCR e con avvocati e organizzazioni della società civile. Egli
ha anche esortato che tutti i componenti delle Commissioni Territoriali siano
adeguatamente formati in materia di asilo e di leggi sui diritti umani, al fine da predisporre
in modo appropriato le richieste d’asilo
91) L’UNHCR ha segnalato che persone apolidi sono state trovate tra i rom e le comunità
Sinti provenienti dall'estero, che hanno vissuto in Italia per molti anni. Il CERD ha
raccomandato che l'Italia adotti misure per ridurre l'apolidia, in particolare tra i bambini
Rom e Sinti nati in Italia, e per facilitare l'accesso alla cittadinanza per apolidi Rom, Sinti e
non cittadini che hanno vissuto in Italia per molti anni
M.
Diritto allo sviluppo
92) Il CRC ha incoraggiato l'Italia a cercare di rimediare alla caduta del suo aiuto allo
sviluppo e a recuperare al fine di raggiungere l'obiettivo concordato a livello internazionale
dello 0,7 per cento del prodotto nazionale lordo entro il 2015.
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General Assembly - Amnesty International in Sicilia