Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Istituto Comprensivo I VIA MARIANI
Via F. MARIANI, 1 - 20851 LISSONE (MB) Tel. 039481325 – fax 039484353
Email uffici: PEC: [email protected] - [email protected] CODICE ISTITUTO MIIC8F400A - CODICE FISCALE 85019030155
Scuole dell’Infanzia
“Volturno” (Succursale “Giuseppe Piermarini”)
“Angelo Cagnola”
Scuole Primarie
“Dante Alighieri” - “Torquato Tasso”
Scuola Secondaria di Primo Grado
“Benedetto Croce” ad Indirizzo Musicale
PIANO TRIENNALE
DELL’OFFERTA FORMATIVA
EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.
Approvato dal Consiglio di Istituto
nella seduta del 13/01/2016
1
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è elaborato da Collegio dei Docenti ai sensi dell’art. 3 del
D.P.R. n.275/99 e della Legge n.107/2015 che introduce il Piano Triennale dell’Offerta Formativa
(P.T.O.F.), sulla base delle linee di indirizzo fornite dal Dirigente Scolastico; il Piano è il documento
fondamentale teso a dichiarare l’identità culturale e progettuale dell’Istituto e contiene la progettazione
curricolare, le attività di ampliamento dell’offerta formativa, l’impostazione metodologico-didattica e
l’organizzazione. Esso, nella prospettiva di fare del nostro Istituto una Comunità di apprendimento viva,
esplicita anche l’utilizzo, la promozione e la valorizzazione delle risorse umane, con cui si intendono
realizzare gli obiettivi da perseguire.
Nel Piano sono indicate, in coerenza con gli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV, le attività,
le strategie, le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi generali previsti dalle Indicazioni
Nazionali per il Curricolo e degli obiettivi prioritari fissati dalla Legge 107/2015.
Attraverso il suo Piano dell’Offerta Formativa, l’Istituto Comprensivo Lissone I garantisce l’esercizio del
diritto degli studenti al successo formativo e alla migliore realizzazione di sé in relazione alle caratteristiche
individuali, secondo principi di equità e di pari opportunità e nell’ottica della piena attuazione della mission
di Scuola che promuove salute, con particolare riferimento al benessere nell’apprendimento per il
raggiungimento del successo formativo.
Nella declinazione della propria mission l’Istituto Comprensivo Lissone I si configura come luogo di
apprendimento e di sviluppo delle competenze, attraverso la definizione di un contesto sociale in cui
agiscono determinanti di salute che caratterizzano gli Ambienti: formativo, sociale, fisico e organizzativo.
In tale prospettiva, al fine di promuovere benessere nell’apprendimento, la scuola sviluppa le competenze
individuali, qualifica l’ambiente sociale, migliora l’ambiente strutturale e organizzativo e promuove
l’interazione col Territorio.
L’Offerta Formativa pertanto è articolata tenendo conto non solo della normativa, degli obiettivi di
miglioramento contenuti nel RAV e delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, ma anche della
visione e missione condivise e dichiarate nel Piano precedente, nonché del patrimonio di esperienza e
professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della nostra scuola.
2
Premessa
-- Il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa, relativo all’Istituto Comprensivo Lissone
I – Via Mariani di Lissone (MB), è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015,
n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino
delle disposizioni legislative vigenti”;
-- il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola
e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con proprio atto di
indirizzo prot. 7308/C1 del 16/10/2015;
-- il piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta del 15/12/2015;
-- il piano è stato elaborato tenendo conto delle istanze dell’utenza, espresse attraverso le relazioni
con i Comitati e le Associazioni genitori, e del contesto territoriale;
-- il piano è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 13/01/2016;
-- il piano, dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in
particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato;
Il presente Piano dell’Offerta Formativa intende perseguire le finalità di cui all’art. 1, c.1, L. 107/2015:
innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli
stili di apprendimento, contrastare le diseguaglianze socio-culturali, prevenire l’abbandono e la dispersione
scolastica, realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e
innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, garantire il diritto allo
studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione degli alunni.
Priorità, traguardi ed obiettivi
Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’Istituto, così come contenuta nel
RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE (RAV), pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente
sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile
all’indirizzo: http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/MIIC8F400A/via-mariani/
valutazione/documenti
In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’Istituto,
l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati
degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto.
Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi
conclusivi del RAV e cioè:
-- priorità;
-- traguardi di lungo periodo;
-- obiettivi di breve periodo;
3
Esiti del Rapporto di Autovalutazione:
Individuazione di priorità e traguardi per il triennio
Priorità
Risultati
nelle prove
standardizzate
nazionali
Migliorare gli
esiti nelle prove
standardizzate
nazionali, con
priorità rispetto alla
matematica.
Migliorare le
competenze:
matematica e di
base in scienze.
Competenze
chiave e di
cittadinanza
Sviluppare le
competenze spirito
di iniziativa e
imprenditorialità;
consapevolezza
ed espressione
culturale.
Traguardi
Media di Istituto
allineata con
i parametri
territoriali di
riferimento
Invalsi e/o
scuole con
medesimo ESCS.
Tutte le classi
lavorano con
metodologie di
problem solving e
laboratoriali.
Per ogni classe:
elaborare
compiti di
realtà/progetti,
con opportune
prove e rubriche
di valutazione.
Innovare il
curricolo.
Rendere
accessibile la rete
a tutte le classi
Sviluppare la
dei plessi, con
competenza digitale. priorità per le
Scuole primarie
e la Secondaria.
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Motivazioni della scelta
Gli esiti delle prove Invalsi, con
particolare riferimento alla matematica,
evidenziano una situazione che
richiede interventi di miglioramento
su piani diversi. In italiano
emergono criticità in alcune classi di
Seconda primaria. Esse sono legate
presumibilmente ad una carenza di
patrimonio lessicale/semantico spesso
attribuibile al ceppo della lingua madre
di appartenenza degli alunni, infatti i
dati del percorso successivo e in uscita
dalla scuola di secondo grado sono
tutti ampiamente positivi e consolidati
nel percorso in verticale. Si ipotizza
che l’area matematico-scientifica
abbia bisogno di migliorare le pratiche
didattiche di Istituto, in una forte
prospettiva di curricolo verticale che
attualmente manca. Inoltre si ritiene
prioritaria l’adozione di metodologie
di lavoro attive e laboratoriali in
tutte le classi per promuovere il
raggiungimento delle competenze
disciplinari. Si ritiene improrogabile
la creazione di infrastrutture per
favorire lo sviluppo della competenza
digitale, anche a supporto delle altre
competenze. In relazione al contesto
e ai bisogni dell’utenza si ritiene
prioritario lo sviluppo di competenze
quali lo spirito di iniziativa, la
consapevolezza e l’espressione
culturale.
Obiettivi di processo e miglioramento degli esiti
Area di
processo
Curriculo,
progettazione e
valutazione
Ambiente di
apprendimento
Orientamento
strategico e
organizzazione
della scuola
Sviluppo e
valorizzazione
delle risorse
umane
Obiettivi
Motivazione
Strutturare il curricolo verticale per competenze,
nelle cornici cultuali di riferimento: Indicazioni
nazionali, POF, quadro di rif. Invalsi ita/mate.
Progettare, realizzare, valutare e documentare
almeno un percorso annuale in continuità
dall’infanzia alla secondaria di 1° grado. Analizzare
gli items Invalsi ed intervenire sul miglioramento
delle pratiche didattiche in relazione ad ambiti
e processi che evidenziano criticità. Innovare il
curricolo musicale di Istituto.
Per ogni ordine di scuola analizzare gli ambienti
di apprendimento nel quadro delle Indicazioni
Nazionali e ristrutturare laddove necessario.
Utilizzare diffusamente le pratiche didattiche
laboratoriali e di peer education nelle classi. Innovare
le strutture tecnologiche, attraverso l’installazione
di reti Wireless e l’implementazione delle
dotazioni tecnologiche. Migliorare alcuni spazi
della scuola primaria e dell’infanzia per la pratica
di attività laboratoriali.
Aumentare il numero degli incontri di materia
della scuola secondaria nel piano delle attività
funzionali. Strutturare gruppi di lavoro in verticale
con l’individuazione di referenti. Monitorare le
attività dei gruppi attraverso la documentazione
dei lavori. Attivare momenti e spazi di
condivisione delle buone pratiche.
Sistematizzare la rilevazione delle competenze
dei docenti. Rilevare sistematicamente i bisogni
di formazione del personale. Realizzare,
compatibilmente alle risorse, percorsi di
formazione convogliando le risorse sulle priorità
individuate in questo rapporto. Rendicontare
la ricaduta della formazione sulla didattica
documentando i percorsi realizzati.
Miglioramento degli esiti sarà
promosso a partire dallo sviluppo di
un curricolo verticale, attualmente non
presente nell’Istituto visto il recente
dimensionamento, e migliorando le
pratiche didattiche tramite l’utilizzo più
diffuso di metodologie laboratoriali
e di peer education. Per fare ciò sarà
organizzata formazione specifica per il
personale, volta a migliorare le pratiche
didattiche attraverso il consolidamento
delle competenze disciplinari e lo
sviluppo di metodologie attive,
anche con l’uso delle tecnologia
informatiche. Sarà incrementato il
lavoro dei gruppi di materia e si porrà
particolare attenzione nel favorire
l’organizzazione e il lavoro di gruppi in
verticale. Le attività si focalizzeranno
in una prima fase nell’analisi degli items
delle prove Invalsi per evidenziare
gli elementi di criticità e saranno
poi saranno volte a progettare,
realizzare e documentare percorsi
per i raggiungimento dei traguardi
disciplinari previsti dalle Indicazioni
Nazionali. I percorsi realizzati saranno
documentati e condivisi attraverso
momenti opportunamente strutturati
e possibilmente anche tramite la
creazione di spazi dedicati nel sito
WEB istituzionale. Il raggiungimento
dei traguardi di competenze di
cittadinanza diverse dall’ambito scient./
matematico verrà perseguito oltre che
tramite percorsi didattici innovativi e
l’implementazione delle infrastrutture
tecnologiche anche mediante
l’innovazione dell’offerta formativa
dell’Istituto con priorità per l’ambito
musicale.
Integrazione
Realizzare eventi per far conoscere meglio la
con il territorio
scuola al territorio e alle famiglie. Migliorare la
e rapporti con
comunicazione tramite il sito WEB istituzionale.
le famiglie
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Individuazione delle priorità
ai sensi della L.107/2015, art.1, c.7
In riferimento a iniziative di potenziamento dell’offerta formativa e delle attività progettuali, sono stati
individuati come prioritari alcuni obiettivi formativi:
-- valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento
all’italiano nonché alla lingua inglese, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language
integrated learning;
-- alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda per studenti di cittadinanza
o di lingua non italiana;
-- potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte;
-- potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano,
con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport;
-- sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale,
all’utilizzo critico e consapevole dei Social Network e dei Media;
-- potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
-- prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo,
anche informatico;
-- potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi
speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione
dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione
delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati;
-- sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della
sostenibilità ambientale; definizione di un sistema di orientamento.
Tale scelta deriva dal contesto in cui opera la scuola, dalle caratteristiche della popolazione scolastica e dai
bisogni da essa espressi e tiene strettamente conto da quanto emerso dal Rapporto di Autovalutazione.
6
Il I COMPRENSIVO di via MARIANI a Lissone aderisce alle
SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE
e pertanto si impegna affinché BENESSERE e SALUTE
diventino REALE ESPERIENZA nella vita della Comunità scolastica.
Ne deriva che il SUCCESSO FORMATIVO di ciascun alunno è strettamente LEGATO alla completa
dimensione di BENESSERE che la scuola è in grado di costruire.
La scuola, luogo di apprendimento e di sviluppo di competenze, si configura come un contesto sociale
in cui agiscono determinanti di salute che caratterizzano:
AMBIENTE FORMATIVO
didattica, contenuti, metodologie, sistemi di valutazione
AMBIENTE SOCIALE
comunicazione, relazioni interne e con il territorio, regole, gestione dei conflitti, accoglienza
AMBIENTE FISICO
spazi e strutture
AMBIENTE ORGANIZZATIVO
qualità dei servizi disponibili per ogni momento della giornata scolastica e per il percorso
dall’inserimento (iscrizioni) al termine del ciclo
COME LA SCUOLA PROMUOVE BENESSERE
Sviluppa le competenze individuali
Qualifica l’ambiente sociale
Migliora l’ambiente strutturale e organizzativo
Promuove l’interazione con il territorio
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I principi fondamentali
EQUITÀ
Offre a tutti l’accesso equo ad un’ampia gamma di opportunità educative, favorendo in ciascun alunno
lo sviluppo di competenze per migliorare la qualità dell’apprendimento lungo tutto il periodo di studi.
INCLUSIONE
Riconosce e valorizza la diversità e si preoccupa di costruire una comunità di apprendimento in cui tutti
godano della fiducia e del rispetto reciproci.
PARTECIPAZIONE
Mira al coinvolgimento attivo dei diversi soggetti della comunità scolastica.
SOSTENIBILITÀ
Investe risorse affinché il benessere consolidi un apprendimento capace di costruire un positivo progetto
di vita.
Le otto competenze chiave
“Le otto competenze chiave per l’esercizio della cittadinanza attiva da conseguire al
termine dell’obbligo di istruzione.
Esse sono delle meta-competenze, poiché sono quelle di cui tutti hanno bisogno per
la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e
l’occupazione”.
(Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18/12/06)
1. Comunicazione nella madre lingua
2. Comunicazione nelle lingue straniere
3. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologie
4. Competenza digitale
5. Imparare ad imparare
6. Competenze interpersonali, interculturali e sociali e competenza civica
7. Imprenditorialità
8. Espressione culturale
8
CURARE L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO:
VALORI PER UN SERENO AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Uguaglianza, accoglienza, Integrazione
Le scuole del Comprensivo, oltre che specifici compiti di alfabetizzazione culturale, svolgono compiti di
accoglienza, integrazione, socializzazione di tutti gli alunni, senza discriminazioni.
Rendono concreto tale impegno attraverso:
-- atteggiamento educativo dei docenti, attenzione a ciascun alunno, clima di cooperazione all’interno
delle classi;
-- attività individualizzate, di recupero, a gruppi che permettano una reale uguaglianza delle opportunità
educative, offrendo ad ogni alunno possibilità di apprendimento consone alle sue capacità ed ai
suoi ritmi e tempi di sviluppo;
-- collaborazione con le altre agenzie educative del territorio.
Le scuole del Comprensivo si impegnano inoltre a realizzare la continuità educativa tra scuola dell’infanzia,
primaria e secondaria di primo grado al fine di attuare forme di accoglienza nel passaggio dall’uno all’altro
ordine di scuola e di rispettare lo sviluppo unitario e continuo degli alunni.
Imparzialità
Il personale scolastico opera secondo criteri di obiettività ed equità, nel rispetto della personalità degli
alunni.
Regolarità, diritto di scelta, obbligo scolastico
La Presidenza garantisce:
-- la regolarità del servizio scolastico;
-- la possibilità di scelta fra le scuole del Comprensivo nei limiti della normativa vigente e della
capienza degli edifici;
-- la vigilanza sull’adempimento dell’obbligo scolastico secondo le modalità e nei limiti posti dalla
normativa vigente sul servizio scolastico statale.
Partecipazione
La scuola favorisce e valorizza la partecipazione dell’utenza alla sua attività attraverso gli Organi Collegiali
(Consiglio di Interclasse, di Intersezione, Consiglio di Istituto) e attraverso un fattivo rapporto di
collaborazione con le Associazioni Genitori dei plessi.
Previo assenso del Consiglio di Istituto e su richiesta dell’Amministrazione Comunale, proprietaria degli
edifici, le strutture della scuola possono essere utilizzate da gruppi operanti sul territorio per attività che
realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile.
Efficienza
L’orario delle lezioni è uniformato a criteri di efficienza e di equilibrio nella ripartizione dei tempi, per il
rispetto dei ritmi di apprendimento degli alunni e per dare concreta attuazione ad attività di insegnamento
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individualizzato.
Trasparenza
La Presidenza si uniforma a criteri di trasparenza delle decisioni assunte e garantisce una chiara
informazione all’utenza sull’attività scolastica.
I docenti, nei momenti di colloquio individuale coi genitori degli alunni, nei consigli di Interclasse e
di Intersezione, nelle assemblee di classe, forniscono alle famiglie una adeguata informazione sullo
svolgimento della vita scolastica del singolo alunno e sull’attività delle classi.
Il personale di Segreteria garantisce all’utenza semplicità, chiarezza e celerità nelle procedure amministrative.
Libertà di insegnamento e aggiornamento
Ai Docenti del Comprensivo è assicurato il rispetto della libertà d’insegnamento all’interno delle linee
generali di intervento educativo e didattico delineate nel presente Piano dell’offerta formativa.
Il personale scolastico assicura la qualità dell’insegnamento prestato anche attraverso corsi annuali di
aggiornamento organizzati dalla Presidenza.
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Area 1
Sviluppare
le competenze individuali
Indicazioni Nazionali
Invalsi
Progettazioni
Progetti
Valutazione
Buone pratiche
Metodologie attive e laboratoriali
Relazione educativa
Visite e viaggi di istruzione
Piano di miglioramento
in riferimento al Rapporto di Autovalutazione
Potenziamento
ai sensi della Legge 107/2015
Piano Nazionale Scuola Digitale
Clima Scuola
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Area 2
Qualificare
l’ambiente sociale della scuola
Continuità e orientamento
Relazione educativa tra pari
Restituzione alle famiglie
Servizio di ascolto - osservazione
Bes
Pei e Pdp
Pai
Gli di Istituto
Accoglienza e inclusione alunni stranieri
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Area 3
Migliorare
l’ambiente sociale e organizzativo
Spazi scolastici
Regolamento di utilizzo
Materiali e strumenti didattici
Fabbisogno di attrezzature
e infrastrutture
Piano della formazione del personale
Scelte organizzative e gestionali
Organico dell’autonomia
Sicurezza
Piano di evacuazione
Certificazioni
Responsabili
Barriere architettoniche: accessibilità locali
Organigramma delle funzioni e dei compiti
Servizi scolastici
Attenzione all’ambiente
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Area 4
Promuovere
l’interazione con il territorio
Collaborazione con le famiglie
Incontri di presentazione del progetto scuola
Progetti in collaborazione con le associazioni
Alternanza scuola-lavoro
Partecipazione a reti di scuole
Sito della scuola
Interazione con U.O.N.P.I.A.
Interazione con ASL
Interazione con i Servici Sociali
Attività di orientamento in collaborazione con il territorio
Stages
Intesa per l’integrazione degli alunni stranieri
Interazione progettuale ed educativa con l’Ente Locale
Apertura pomeridiana scuola
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Istituto
Comprensivo
Lissone Primo
via Mariani 1
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SCHEDA PIANO DI MIGLIORAMENTO 2015/2016
(adattata dal modello Invalsi 2014)
Meccanografico della scuola
MIIC8F400A
Denominazione della scuola
ISTITUTO COMPRENSIVO I – VIA MARIANI – LISSONE
Area di miglioramento scelta
Processi – Pratiche educative e didattiche
Curricolo, progettazione e valutazione
Subaree:
1) Curricolo e offerta formativa
2) Progettazione didattica
Motivazione della scelta da parte della scuola
In relazione a quanto emerso dal Rapporto di Autovalutazione, con particolare riferimento al percorso di analisi
relativo all’individuazione delle priorità, sono stati presi in considerazione tutti gli obiettivi di processo individuati
e, anche utilizzando la griglia di calcolo dell’Indire, si è valutato per ognuno di essi il grado di fattibilità e l’impatto
previsto in seguito all’eventuale raggiungimento.
Sulla base dei punteggi più alti è stata fatta la scelta che, peraltro, rafforza la visione già presente nel gruppo di
valutazione.
Aspetti di miglioramento segnalati nel Rapporto di Valutazione
Esiti del Rapporto di Autovalutazione: individuazione di priorità e traguardi per il triennio
ESITI DEGLI
STUDENTI
Risultati
nelle prove
standardizzate
nazionali
Competenze
chiave e di
cittadinanza
Priorità
Traguardi
Migliorare gli
esiti nelle prove
standardizzate
nazionali, con
priorità rispetto alla
matematica.
Migliorare le
competenze:
matematica e di base
in scienze.
Media di Istituto
allineata con i parametri
territoriali di riferimento
Invalsi e/o scuole con
medesimo ESCS.
Sviluppare le
competenze spirito
di iniziativa e
imprenditorialità;
consapevolezza ed
espressione culturale.
Sviluppare la
competenza digitale.
Motivazioni della scelta
Gli esiti delle prove Invalsi, con particolare
riferimento alla matematica, evidenziano
una situazione che richiede interventi di
miglioramento su piani diversi. In italiano
emergono criticità in alcune classi di seconda
primaria. Esse sono legate presumibilmente ad
una carenza di patrimonio lessicale/semantico
Tutte le classi lavorano
spesso attribuibile al ceppo della lingua madre
con metodologie
di appartenenza degli alunni, infatti i dati del
di problem solving e
percorso successivo e in uscita dalla scuola di
laboratoriali.
secondo grado sono tutti ampiamente positivi e
consolidati nel percorso in verticale. Si ipotizza
Per ogni classe: elaborare che l’area matematico-scientifica abbia bisogno
di migliorare le pratiche didattiche di istituto, in
compiti di realtà/
progetti, con opportune una forte prospettiva di curricolo verticale che
attualmente manca. Inoltre si ritiene prioritaria
prove e rubriche di
l’adozione di metodologie di lavoro attive e
valutazione. Innovare il
laboratoriali in tutte le classi per promuovere i
curricolo.
raggiungimento delle competenze disciplinari.
Si ritiene improrogabile la creazione di
Rendere accessibile la
infrastrutture per favorire lo sviluppo della
rete a tutte le classi dei
competenza digitale, anche a supporto delle
plessi, con priorità per
altre competenze. In relazione al contesto e
le scuole primarie e la
ai bisogni dell’utenza si ritiene prioritario lo
secondaria.
sviluppo di competenze quali lo spirito di
iniziativa, la consapevolezza e l’espressione
culturale
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Obiettivi di processo e miglioramento degli esiti
Area di
processo
Curriculo,
progettazione e
valutazione
Ambiente di
apprendimento
Orientamento
strategico e
organizzazione
della scuola
Sviluppo e
valorizzazione
delle risorse
umane
Obiettivi
Motivazione
Strutturare il curricolo verticale per competenze,
nelle cornici cultuali di riferimento: Indicazioni
nazionali, POF, quadro di rif. Invalsi ita/mate.
Progettare, realizzare, valutare e documentare
almeno un percorso annuale in continuità
dall’infanzia alla secondaria di 1° grado. Analizzare
gli items Invalsi ed intervenire sul miglioramento
delle pratiche didattiche in relazione ad ambiti
e processi che evidenziano criticità. Innovare il
curricolo musicale di Istituto.
Per ogni ordine di scuola analizzare gli ambienti
di apprendimento nel quadro delle Indicazioni
Nazionali e ristrutturare laddove necessario.
Utilizzare diffusamente le pratiche didattiche
laboratoriali e di peer education nelle classi. Innovare
le strutture tecnologiche, attraverso l’installazione
di reti Wireless e l’implementazione delle
dotazioni tecnologiche. Migliorare alcuni spazi
della scuola primaria e dell’infanzia per la pratica
di attività laboratoriali.
Aumentare il numero degli incontri di materia
della scuola secondaria nel piano delle attività
funzionali. Strutturare gruppi di lavoro in verticale
con l’individuazione di referenti. Monitorare le
attività dei gruppi attraverso la documentazione
dei lavori. Attivare momenti e spazi di
condivisione delle buone pratiche.
Sistematizzare la rilevazione delle competenze
dei docenti. Rilevare sistematicamente i bisogni
di formazione del personale. Realizzare,
compatibilmente alle risorse, percorsi di
formazione convogliando le risorse sulle priorità
individuate in questo rapporto. Rendicontare
la ricaduta della formazione sulla didattica
documentando i percorsi realizzati.
Miglioramento degli esiti sarà
promosso a partire dallo sviluppo di
un curricolo verticale, attualmente non
presente nell’Istituto visto il recente
dimensionamento, e migliorando le
pratiche didattiche tramite l’utilizzo più
diffuso di metodologie laboratoriali
e di peer education. Per fare ciò sarà
organizzata formazione specifica per il
personale, volta a migliorare le pratiche
didattiche attraverso il consolidamento
delle competenze disciplinari e lo
sviluppo di metodologie attive,
anche con l’uso delle tecnologia
informatiche. Sarà incrementato il
lavoro dei gruppi di materia e si porrà
particolare attenzione nel favorire
l’organizzazione e il lavoro di gruppi in
verticale. Le attività si focalizzeranno
in una prima fase nell’analisi degli items
delle prove Invalsi per evidenziare
gli elementi di criticità e saranno
poi saranno volte a progettare,
realizzare e documentare percorsi
per i raggiungimento dei traguardi
disciplinari previsti dalle Indicazioni
Nazionali. I percorsi realizzati saranno
documentati e condivisi attraverso
momenti opportunamente strutturati
e possibilmente anche tramite la
creazione di spazi dedicati nel sito
WEB istituzionale. Il raggiungimento
dei traguardi di competenze di
cittadinanza diverse dall’ambito scient./
matematico verrà perseguito oltre che
tramite percorsi didattici innovativi e
l’implementazione delle infrastrutture
tecnologiche anche mediante
l’innovazione dell’offerta formativa
dell’Istituto con priorità per l’ambito
musicale.
Integrazione
Realizzare eventi per far conoscere meglio la
con il territorio
scuola al territorio e alle famiglie. Migliorare la
e rapporti con
comunicazione tramite il sito WEB istituzionale.
le famiglie
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Composizione del Gruppo di lavoro
Malvina Poggiagliolmi, Dirigente Scolastico
Emanuela Meani, Referente POF, membro nucleo RAV e Collaboratore DS
Luisa Bonaria, funzione strumentale Orientamento, referente Educazione alla salute e Ambientale
Giusi di Carlo, Collaboratore DS e membro nucleo RAV
Francesca Leo, referente sperimentazione curricoli matematica
Andrea Groppaldi, funzione strumentale Intercultura
Emanuela Biraghi, membro nucleo RAV
Angela Carta, referente Indirizzo Musicale
Docenti membri dei gruppi di lavoro per la sperimentazione dei curricoli verticali di matematica e di
italiano
Il gruppo di lavoro ha il compito di:
-- elaborare il piano, anche avvalendosi di altri docenti dell’Istituto, per tematiche specifiche;
-- verificarne lo stato di attuazione;
-- monitorare la sua realizzazione e progettare gli eventuali percorsi di aggiustamento.
Durata del Piano
anni scolastici 2015-2016; 2016-2017; 2017-2018
Risorse finanziarie
Risorse della Rete generale delle Reti per la formazione in didattica della matematica 2015
Finanziamenti esterni tramite bandi per le fasi successive della formazione
Finanziamenti esterni per la ristrutturazione/implementazione aule di scienze
Risorse della scuola da avanzo programma annuale e contributo Associazione Genitori per l’acquisto
di strumenti nelle varie annualità fino a corso completo.
Risorse umane
Docenti della scuola, compresi i docenti dell’organico potenziato.
Docenti formatori Università SUPSI Locarno, RSDDM Università di Bologna, Università Milano
Bicocca, Docenti interni alla scuola per curricolo italiano L2
Risorse materiali
Attrezzature aule di scienze
Dotazioni tecnologiche della scuola
Dotazioni relative allo studio dello strumento musicale e della musica
Destinatari del Piano
Ambito matematico:
Tutti gli alunni dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado
Fase innovazione del curricolo musicale:
Alunni del corso ad indirizzo musicale, alunni delle classi prime e seconde scuola secondaria
individuati dalla docente referente delle attività musicali e alunni della scuola primaria e della scuola
dell’infanzia
Allegati: schede dei progetti
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PIANO DI MIGLIORAMENTO:
Innovare il curricolo musicale di Istituto
Obiettivi del progetto
-- Costruire un curricolo verticale di Istituto in ambito musicale
-- Sviluppare la competenza consapevolezza ed espressione culturale
-- Educare gli alunni attraverso linguaggi trasversali ed inclusivi
-- Realizzare eventi per far conoscere meglio la scuola al territorio e alle famiglie
Esiti del processo di Autovalutazione
Competenze chiave di cittadinanza
In relazione al contesto e ai bisogni dell’utenza si ritiene prioritario lo sviluppo di competenze quali lo
spirito di iniziativa, la consapevolezza e l’espressione culturale.
Priorità di miglioramento
Sviluppare le competenze spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione
culturale.
Traguardi
Per ogni classe: elaborare compiti di realtà/progetti, con opportune prove e rubriche di valutazione.
Innovare il curricolo.
Il raggiungimento dei traguardi di competenze di cittadinanza diverse dall’ambito scient./matematico
verrà perseguito oltre che tramite percorsi didattici innovativi e l’implementazione delle infrastrutture
tecnologiche anche mediante l’innovazione dell’offerta formativa dell’Istituto con priorità per l’ambito
musicale.
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Descrizione delle
attività/azioni
previste dal progetto
Fase di DO
Esiti attesi
Risorse umane
Attrezzature e
materiali
Risorse finanziarie
Azione 1
Analisi dell’esistente, rispetto al curricolo musicale nell’Istituto
Azione 2
Procedura di richiesta per l’attivazione di una sezione ad Indirizzo musicale
e stesura del progetto
Azione 3
Costituzione di un coro sperimentale Scuola Secondaria, classi prime
Azione 4
Organizzazione del progetto corso ad Indirizzo musicale: orari e
determinazione dotazione strumenti
Azione 5
Prosecuzione attività musica corale, proposta in orario extracurricolare, classi
prime e seconde.
Azione 6
Individuazione del fabbisogno di potenziamento per il curricolo musicale
Azione 7
Progettazione del percorso in verticale con utilizzo di risorse del potenziamento
e della flessibilità docenti di strumento
Azione 8
Realizzazione di eventi musicali aperti al territorio
Azione 9
Fase di monitoraggio del progetto: esiti, iscrizioni, organizzazione
Azione 10
Creazione di partnership con Liceo Musicale e Conservatorio
Azione 11
Reperimento risorse per acquisizione dotazione strumenti
Sviluppo delle competenze consapevolezza ed espressione culturale
Innalzamento delle competenze musicali
Miglioramento senso di appartenenza alla scuola
Miglioramento della motivazione
Ben-essere a scuola
Miglioramento percepito della scuola sul territorio
Docenti di strumento in organico, organico del potenziamento, docenti
curricolari di musica, DS, DSGA e segreteria
Dotazioni strumenti già presenti a scuola / dotazione strumenti acquistata
dalla scuola per l’indirizzo musicale
Avanzo di amministrazione programma annuale EE.FF. 2013, 2014 /
Associazione Genitori / La scuola è impegnata nel reperimento di risorse
esterne
Tipologia dei
materiali da produrre
Attività di
Fase di monitoraggio del progetto: esiti, iscrizioni, organizzazione, rapporti
Monitoraggio:
col territorio
Fase di CHECK
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Eventuali
collaborazioni
Territorio: Associazioni musicali, Corpo bandistico Santa Cecilia
Liceo Musicale Monza
Conservatorio di Milano
(Indire, Università,
Enti, Associazioni…)
Fase di ACTLe riunioni di aggiornamento, se necessarie, potrebbero riguardare:
Riesame e
Questioni da risolvere
miglioramento
Revisioni dell’approccio descritto e ragioni che lo determinano
Management del progetto:
Azioni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 già effettuate
Azione 8: da giugno 2016
Azione 9: costante in itinere e puntuale al termine di ogni fase di iscrizione per l’a.s. successivo
Azione 10: entro l’a.s. 2016-2017
Azione 11: ogni a.s. fino a regime di corso per creare parco strumenti della scuola da dare agli alunni
in comodato d’uso gratuito. Impegno per reperimento risorse da programma annuale avanzo di
amministrazione e risorse esterne aggiuntive.
Fase conclusiva, a completamento del primo ciclo, a.s. 2017-2018, giugno 2018.
Nuovo curricolo di studi:
Corso ad Indirizzo Musicale
Dall’anno scolastico 2015-2016 è istituito un corso ad Indirizzo Musicale ai sensi del D.M. n. 201/1999.
Le motivazioni della scelta
In relazione al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, il Collegio ha da lungo tempo riflettuto
sull’opportunità di innovare l’offerta formativa della scuola “Croce” proponendo l’attivazione di un corso
ad Indirizzo Musicale.
Si ritiene in particolare che la pratica strumentale, in relazione all’offerta formativa che alla scuola Croce si
vuole declinare secondo una forte dimensione inclusiva, possa essere particolarmente adatta a rispondere
ad alcuni bisogni degli alunni e che abbia una forte efficacia formativa rispetto al raggiungimento di
alcune competenze di cittadinanza, con particolare riferimento alle competenze di comunicazione,
socializzazione e di espressione culturale e, parallelamente, agli obiettivi di integrazione e prevenzione
del disagio.
Ciò, soprattutto attraverso la pratica della musica di insieme che si considera essere la modalità di
apprendimento con la più alta valenza pedagogica, rispetto al raggiungimento dei seguenti obiettivi
generali individuati:
-- promuovere la formazione globale della persona offrendo, attraverso un’esperienza musicale
resa più completa dallo studio di uno strumento, occasioni di maturazione logica, espressiva,
comunicativa;
-- integrare il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare, nei processi evolutivi
dell’alunno, unitamente alla dimensione cognitiva, la dimensione pratico-operativa, estetico21
emotiva;
-- offrire all’alunno, attraverso l’acquisizione di specifiche competenze musicali, ulteriori occasioni
di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità, una più avvertita percezione del sé fisico (la
postura, il rapporto con lo spazio, i movimenti sullo strumento) e del modo di rapportarsi al sociale;
-- fornire significative e motivanti occasioni di crescita e di inclusione per tutti gli alunni, con una
particolare attenzione a coloro che si trovano in situazione di svantaggio;
-- accrescere la capacità e il piacere di vivere in gruppo;
-- avviare gli alunni a sostenere un’esibizione pubblica controllando e gestendo la propria emotività;
-- abituare gli alunni a creare, a verificare e ad accettare le regole, a rispettare le idee degli altri e
ad accoglierle in senso costruttivo, a recepire la possibilità del cambiamento dei ruoli, a superare
l’individualismo e ad essere autonomi nel gruppo stesso;
-- promuovere o accrescere lo star bene a scuola;
-- favorire la motivazione ad apprendere;
-- promuovere il senso di appartenenza alla comunità di apprendimento.
Si ritiene, infine, che l’interazione degli alunni col territorio, soprattutto lissonese, attraverso eventi musicali
pubblici promossi e realizzati dalla scuola Croce, possa contribuire a far percepire anche ai cittadini la
diversità come ricchezza e non come motivo di pregiudizio.
Offerta formativa di strumento
Come da delibera del Collegio Docenti n. del 18/11/2014, è stata chiesta ed autorizzata l’attivazione dei
seguenti quattro corsi di strumento:
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Chitarra, classe di concorso AB77
Clarinetto, classe di concorso AC77
Fisarmonica, classe di concorso AF77
Percussioni, classe di concorso AI77
Ogni alunno iscritto all’Indirizzo Musicale frequenta lo studio dello strumento per due ore settimanali,
organizzate con orario individuale in uno o due pomeriggi di rientro.
Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi anche
variabili nel corso dell’anno, all’ascolto partecipativo, alle attività di musica di insieme, nonché alla teoria
e lettura della musica: quest’ultimo insegnamento - un’ora settimanale per classe - può essere impartito
anche per gruppi strumentali.
Iscrizioni
L’Iscrizione all’Indirizzo Musicale va fatta contestualmente all’iscrizione al primo anno della Scuola
Secondaria di Primo Grado.
Poiché è attivato un solo corso ad Indirizzo Musicale, possono essere ammessi al massimo 24 alunni per
anno di corso, sulla base di una graduatoria stilata in seguito al superamento di una prova orientativoattitudinale volta a valutare la presenza di abilità di ritmo, intonazione e caratteristiche posturali che sono
trasversali rispetto alla capacità di suonare uno strumento.
La prova orientativo attitudinale ha anche lo scopo di individuare la tipologia di strumento più adatta alle
caratteristiche dell’alunno.
Gli alunni ammessi all’Indirizzo musicale frequentano le lezioni di strumento per l’intero triennio e lo
Strumento rientra tra le discipline del curricolo personale obbligatorio dell’alunno ed è, pertanto, oggetto
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di Esame di Stato Conclusivo del Primo Ciclo di Istruzione, durante il colloquio pluridisciplinare.
Obiettivi didattici specifici
L’insegnamento dello strumento persegue un insieme di obiettivi generali all’interno dei quali si
individua l’acquisizione di alcuni traguardi essenziali quali: il dominio tecnico del proprio strumento
al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale con consapevolezza
interpretativa; la capacità di produrre autonomamente elaborazioni di materiali sonori, pur all’interno di
griglie predisposte; l’acquisizione di abilità in ordine alla lettura ritmica e intonata e di conoscenze di base
della teoria musicale.
Contenuti fondamentali
-- Ricerca di un corretto assetto psico-fisico: postura, percezione corporea, rilassamento, respirazione,
equilibrio in situazioni dinamiche, coordinamento.
-- Decodificazione allo strumento dei vari aspetti delle notazioni musicali: ritmico, metrico, agogico,
dinamico, timbrico, armonico.
-- Padronanza dello strumento sia attraverso la lettura sia attraverso l’imitazione e l’improvvisazione,
opportunamente guidata.
-- Lettura ed esecuzione del testo musicale che dia conto, a livello interpretativo, della comprensione
e del riconoscimento dei suoi parametri costitutivi.
-- Acquisizione, da parte degli alunni, di un metodo di studio basato sull’individuazione dell’errore e
della sua correzione.
-- Promozione della dimensione ludico-musicale attraverso la musica d’insieme e la conseguente
interazione di gruppo.
Competenze disciplinari e criteri di valutazione
L’insegnamento strumentale della musica concorre, attraverso una programmata integrazione fra le
discipline musicali, alla costituzione della competenza musicale generale che si fonda su:
-- il riconoscimento e la descrizione degli elementi fondamentali della sintassi musicale;
-- il riconoscimento e la descrizione di generi musicali, forme elementari e semplici condotte
compositive;
-- la capacità di collocare in ambito storico stilistico gli eventi musicali praticati;
-- la produzione e/o la riproduzione di melodie attraverso il mezzo vocale con il supporto della
lettura ritmica e intonata;
Lo studio strumentale a sua volta si fonda su:
-- capacità di lettura sullo strumento, intesa come capacità di correlazione segno – gesto – suono;
-- uso e controllo dello strumento nella pratica individuale e collettiva, con particolare riferimento ai
riflessi sull’acquisizione delle tecniche specifiche;
-- capacità di esecuzione ed ascolto nella pratica individuale e collettiva;
-- esecuzione, interpretazione ed eventuale elaborazione autonoma allo strumento del materiale
sonoro.
Fermi restando gli obiettivi e le indicazioni programmatiche definite per le singole specialità strumentali, la
verifica dei risultati del percorso didattico relativo all’insegnamento strumentale si basa sull’accertamento
di una competenza intesa come dominio del sistema operativo del proprio strumento in funzione di una
corretta produzione dell’evento musicale rispetto ai suoi parametri costitutivi.
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Metodi
La pratica della musica d’insieme sarà intesa come strumento metodologico privilegiato. Infatti l’evento
musicale prodotto da un insieme ed opportunamente progettato sulla base di differenziate capacità
operativo strumentali, consente, da parte degli alunni, la partecipazione all’evento stesso, anche a
prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto, favorendo una viva e concreta esperienza
che può essere più avanzata, sul piano musicale, di quanto non possa esserlo quella riferita alla sola
pratica individuale. Particolare attenzione verrà data alla pratica vocale adeguatamente curata a livello del
controllo della fonazione, sia come mezzo più immediato per la partecipazione all’evento musicale e per la
sua produzione, sia come occasione per accedere alla conoscenza della notazione. La competenza ritmica,
oltre ad essere assunta mediante il controllo dei procedimenti articolatori propri dei vari strumenti, sarà
incrementata da una pratica fonogestuale individuale e collettiva sostenuta dalla capacità di lettura.
Anche l’ascolto sarà inteso come risorsa metodologica, tanto all’interno dell’insegnamento strumentale,
quanto nella musica d’insieme.
Strumenti musicali e indicazioni programmatiche
Il perseguimento degli obiettivi sotto indicati si articolerà sia in attività individuali sia in attività collettive
(piccoli gruppi, musica d’insieme): le abilità via via raggiunte andranno utilizzate sin dai livelli più
elementari con finalità espressive e comunicative, e consolidate attraverso l’integrazione di conoscenze
acquisite nell’ambito della teoria musicale e della lettura ritmica e intonata. Tali conoscenze potranno
essere assunte in percorsi temporali diversi da quelli necessari al raggiungimento degli obiettivi degli
specifici insegnamenti strumentali. La successione degli obiettivi verrà stabilita dagli insegnanti in
modo da determinare un percorso graduale che tenga conto delle caratteristiche e delle potenzialità dei
singoli alunni. I contenuti fondamentali saranno selezionati tenendo conto dell’approccio agli stili e alle
forme, e della distinzione dei linguaggi. Esercizi e studi finalizzati all’acquisizione di specifiche abilità
tecniche potranno rientrare nel percorso metodologico e didattico di ciascun insegnante, in relazione alle
innovazioni della didattica strumentale.
La dimensione musicale nel POF di Istituto
La scuola “Croce” ha sempre rivolto particolare attenzione alle attività musicali, e gli insegnanti che si
sono succeduti negli anni hanno espresso fattivamente la volontà di perseguire lo sviluppo della sensibilità
musicale, vista sia come componente fondamentale per la crescita culturale degli alunni, sia come una
grande possibilità per lo sviluppo della loro sensibilità ed intelligenza emotiva; inoltre si è sempre cercato
di offrire attività che potessero soddisfare l’esigenza del potenziamento, negli alunni maggiormente inclini
alla musica, che di recupero, negli alunni più in difficoltà.
L’offerta formativa della Scuola Secondaria “Croce” si caratterizza già da molto tempo per l’attivazione
di iniziative e percorsi interamente dedicati alla Musica.
Negli anni sono stati attivati vari laboratori all’interno dei rientri pomeridiani del Tempo Prolungato, tra
i quali:
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Musica d’insieme;
Danze popolari;
Ritmica e musicoterapia;
Coro;
Chitarra (con produzione di un manuale, frutto della collaborazione tra alunni e docente).
Nell’a.s. attualmente in corso sono stati attivati due Laboratori, di durata bimestrale, rivolti agli alunni
iscritti al Tempo Prolungato, condotti dai docenti di Musica. É stato realizzato dagli alunni un concerto
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in occasione della festa di Natale. É inoltre prevista una lezione-concerto di percussioni africane che si
terrà nel mese di marzo 2015.
Visite didattiche
Gli alunni vengono tutti gli anni accompagnati ad assistere ad attività esterne, ad esempio mostre di
strumenti musicali, come lo scorso anno a Palazzo Terragni a Lissone, o ad esposizioni permanenti, come
la strumentoteca di Birago di Lentate.
Da alcuni anni vengono portati ad assistere a lezioni concerto presso l’Auditorium dell’Orchestra Verdi
di Milano; hanno anche partecipato al ciclo “Crescendo in musica”, per il quale la nostra scuola ha
ricevuto dall’Orchestra Verdi un attestato che esprime la gratitudine per aver contribuito, come scuola,
alla diffusione della cultura musicale.
Piccoli musicisti
Gli alunni si esibiscono regolarmente, due volte l’anno (Concerto di Natale, festa della scuola di fine
anno) in un concerto offerto al pubblico sia interno che esterno, oltre che, tradizionalmente, ai bambini
delle classi quarte e quinte delle elementari.
Un’altra occasione che vede esibirsi i nostri alunni in canti, danze e brani strumentali è la “Giornata della
memoria”, molto sentita e onorata nella nostra scuola.
Per queste occasioni si è spesso cercato di valorizzare gli alunni che seguono, esternamente, un percorso
musicale (Banda, scuole di musica, insegnamenti privati); tra i nostri studenti abbiamo avuto pianisti,
violinisti, chitarristi, flautisti, clarinettisti, trombettisti…
Oltre a tutto ciò, da qualche anno i nostri ragazzi si esibiscono, per la rassegna artistica dell’AIDO, al
teatro BINARIO 7 di Monza, guadagnando, con il loro lavoro, un contributo che poi viene poi utilizzato
per l’acquisto di materiali didattici.
Esperienze di curricolo verticale e di continuità
L’Istituto Comprensivo Lissone I – via Mariani è un “giovane” istituto, nato nell’anno scolastico 20132014 in seguito a dimensionamento.
La valenza pedagogica della musica è molto presente nel POF di Istituto, infatti sia alla Scuola dell’Infanzia
che alla Scuola Primaria sono realizzati ogni anno progetti condotti da esperti esterni. Nell’a.s in corso
si sta realizzando “Io cresco con la musica” che alla Scuola dell’Infanzia ha l’obiettivo di introdurre i
bambini alla comprensione del mondo sonoro e di promuovere la capacità di esprimersi attraverso il
linguaggio musicale; alla Scuola Primaria il percorso è declinato in termini di lettura, notazione melodica
e ritmica, uso della voce e ascolto degli strumenti.
La Scuola Primaria ha partecipato, negli anni, ad un percorso di conoscenza degli strumenti condotto in
collaborazione con Corpo Musicale Santa Cecilia di Lissone.
Dallo scorso anno scolastico viene realizzato un percorso di continuità con la Scuola Primaria: gli alunni di
una classe quarta o quinta partecipano alla realizzazione dello spettacolo teatrale della Scuola Secondaria
– genere musical – in qualità di Coro dello spettacolo.
Interazione col territorio
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Associazioni culturali e vari enti musicali vengono invitati, di anno in anno, a tenere delle lezioni concerto
a scuola, a fronte, talvolta, di un piccolo contributo economico a carico delle famiglie.
Tra questi si citano: Banda Santa Cecilia di Lissone; Orchestra “Allegro Moderato” di Milano (si tratta di
una cooperativa che coinvolge ragazzi colpiti da varie disabilità, e avvia con loro un percorso di recupero
attraverso la musica); Associazione musicale “Assonanze”; Associazione culturale, musicale, teatrale
“Ettore Pozzoli” di Seregno; Diarra Karamoko (musicista del Burkina Faso, esperto di percussioni
africane).
Molti artisti sono stati anche presenti, in questi anni, gratuitamente, per mostrare alcuni strumenti
musicali e far sentire la loro voce, con delle vere e proprie lezioni concerto. Spesso si trattava di amici
degli insegnanti, o di genitori, fratelli o parenti degli stessi alunni, musicisti per professione o per passione.
Ovviamente gli stessi insegnanti hanno l’abitudine di offrire agli alunni la loro professionalità, usando in
classe abitualmente i propri strumenti musicali.
Nell’a.s. 2014/2015 è nato il coro della scuola media “Croce”, battezzato “I coriandoli”; ha avuto modo
di esibirsi a Monza, al teatro Manzoni, per la rassegna “Cori di classe” organizzata dall’USCI Monza
e Brianza. Il nome del coro è stato scelto come espressione dell’estrema ricchezza e diversità dei suoi
componenti, provenienti da diversi paesi del mondo.
Il territorio si caratterizza anche per la presenza di un Liceo Musicale con sede a Monza, con il quale sarà
certamente possibile attivare percorsi di raccordo ed instaurare positive relazioni.
La scelta degli strumenti è, infatti, legata ad una possibile continuità negli studi musicali da parte degli
alunni, in una prospettiva di orientamento (anche in applicazione dell’art. 8, c1, D.L. n. 104/2013).
Caratteristiche strutturali, sussidi e materiali
La scuola è dotata di ampi spazi.
Secondo quanto detto precedentemente, è facile comprendere come negli anni si sia provveduto ad
attrezzare un’aula di musica, spaziosa e adeguatamente attrezzata.
Al suo interno si trovano un pianoforte, una tastiera elettronica, due chitarre, impianto audio e video con
DVD, un ricco strumentario ritmico, una lavagna pentagrammata, leggii e molto altro.
Si tratta di uno spazio nel quale gli alunni possono “uscire” dalla loro solita dimensione di aula tradizionale,
per trovarsi in un luogo nel quale esprimere più liberamente la loro creatività.
Anche il semplice cambio di setting produce nei ragazzi effetti benefici, consentendo loro di immergersi
nelle loro sperimentazioni musicali.
Sono state predisposte quattro aule, non di classe, da dedicare alla pratica strumentale.
La scuola si impegna a sostenere i costi per l’acquisto / il noleggio/ la manutenzione degli strumenti per
le situazioni di svantaggio socio-economico, attraverso l’istituto giuridico del Comodato d’uso gratuito.
Sarà possibile avere assegnati individualmente strumenti come chitarre e clarinetti, oltre alle percussioni
da studio. Tutti gli altri strumenti saranno utilizzati dagli alunni per le esercitazioni individuali a scuola.
INDIRIZZO MUSICALE 2016/2017
Presso L’Istituto Comprensivo “Mariani” di Lissone è attivo, nella Scuola Secondaria di Primo Grado, il
Corso ad Indirizzo Musicale.
Introdotto in Italia come sperimentazione nel 1996 è entrato a ordinamento nel 1999 grazie alla Legge n.
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124 del 3 maggio 1999 e al successivo D.M. 201 del 6 agosto 1999.
Il Corso ad Indirizzo Musicale si configura come specifica offerta formativa e non va confuso con laboratori
o attività musicali e strumentali di vario tipo. Questi ultimi costituiscono un apprezzabile e auspicabile
ampliamento dell’offerta formativa di un Istituto nell’ambito dell’Educazione Musicale, ma non sono
organizzati con le modalità previste dal DM 201/99 ed hanno finalità diverse se pur complementari.
L’attivazione dell’Indirizzo Musicale nella nostra Scuola costituisce il necessario raccordo tra la
formazione musicale di base, i Licei Musicali (vedi schema di regolamento recante “Revisione dell’assetto
ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”) e l’alta formazione artistica musicale
(AFAM).
La preparazione musicale che riceveranno i nostri alunni sarà fondamentale per l’accesso ai “Licei
Musicali”, in quanto “l’iscrizione al percorso del liceo musicale è subordinata al superamento di una prova
preordinata alla verifica del possesso di specifiche competenze musicali” (Art. 2)
MODALITÀ D’ISCRIZIONE
Il Corso di strumento nell’ambito dell’Indirizzo Musicale ha durata triennale, si svolge all’interno del
plesso “Benedetto Croce” dell’Istituto ed è gratuito.
Per l’accesso alla classe di strumento musicale è prevista un’apposita prova orientativo-attitudinale
predisposta per gli alunni che all’atto dell’iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi
a indirizzo musicale.
Lo scopo di questa “prova orientativa” è quello di consentire a tutti i candidati di essere valutati in modo
equo e non solo in relazione ad eventuali competenze musicali già acquisite, per esempio, in ambito
extrascolastico.
L’iscrizione al corso musicale incrementa la frequenza settimanale degli alunni di 2/3 spazi orari in orario
pomeridiano (teoria, strumento e pratiche d’insieme) oltre agli incontri di musica d’insieme in occasione
di partecipazione a manifestazioni ed eventi programmati nel corso dell’anno scolastico.
Gli alunni, all’atto delle iscrizioni in Prima, esprimono una preferenza per lo strumento tra i quattro
attivati nella scuola: clarinetto, chitarra, fisarmonica e percussioni.
Tale preferenza non costituisce però una scelta, in quanto i candidati, dopo la suddetta prova, saranno
ripartiti e distribuiti in maniera eterogenea dai docenti di strumento su quattro gruppi per l’insegnamento
di quattro diversi strumenti musicali.
Dopo aver effettuato i test attitudinali, verrà esposta una graduatoria, a seguito della quale saranno
convocati i genitori degli allievi per l’accettazione dello strumento assegnato.
La scelta della materia “strumento musicale” è “facoltativa-opzionale”, ma all’atto dell’iscrizione (ovvero
quando si compila la domanda online) diventa a tutti gli effetti curricolare e “l’insegnante di strumento
musicale, in sede di valutazione periodica e finale, esprime un giudizio analitico sul livello di apprendimento
raggiunto da ciascun alunno al fine della valutazione globale” (art.7 del D.M. 201/99).
Inoltre, “In sede dell’esame di licenza viene verificata la competenza musicale raggiunta nel triennio sia
sul versante della pratica “esecutiva” sia su quello “teorico” (art. 8).
Tenuto conto quindi dell’attuale normativa, si ricorda che non è possibile cambiare la scelta dello
strumento durante tutto il triennio o ritirarsi dalla frequenza. Tutte le assenze pomeridiane avranno la
stessa valenza di quelle mattutine, e saranno appositamente registrate dai docenti sul registro di classe e
quindi dovranno essere giustificate dal genitore dell’alunno.
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PROVE ORIENTATIVO-ATTITUDINALI
E CRITERI DI VALUTAZIONE (art. 2 D.M. 201/99).
La prima parte della prova attitudinale consiste in un colloquio col candidato, che ha i seguenti obiettivi:
-- mettere a proprio agio l’alunno, fargli prendere confidenza con l’ambiente e la commissione, in
modo da permettergli di affrontare le prove con la massima serenità.
-- raccogliere elementi utili per poter valutare la motivazione e l’interesse allo studio della musica.
-- osservare le caratteristiche fisiche dell’alunno esaminato in relazione all’assegnazione dello
strumento.
Il test si articola nelle seguenti fasi:
SENSO RITMICO
La prima prova è basata sulla ripetizione ad imitazione di cinque semplici formule ritmiche proposte
dall’insegnante da riprodursi con le mani o con la voce dal candidato/a.
SENSO MELODICO
La seconda è una prova di intonazione vocale di cinque semplici frasi melodiche, esposte sia vocalmente
che al pianoforte dall’insegnante, da riprodursi con la voce.
INDIVIDUAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL SUONO
La terza prova mira al riconoscimento della durata, dell’altezza, dell’intensità e del timbro di combinazioni
di suoni proposte al candidato, la commissione può anche utilizzare strumenti di valutazione tipo il test
di Bentley.
AMBITO STRUMENTALE
Al candidato/a viene offerta la possibilità di poter fare un primo approccio ai quattro strumenti del corso:
chitarra, percussioni, clarinetto e fisarmonica.
Con questa breve esplorazione, si cerca di individuare un’attitudine e una predisposizione naturale
nell’emissione dei suoni , per distribuire gli allievi sui vari strumenti.
SCELTA DELLO STRUMENTO
Dopo aver provato i quattro strumenti si offre al candidato la possibilità di indicare due preferenze.
Questo allo scopo di evitare l’assegnazione di uno strumento non particolarmente gradito, in vista di un
triennio di studi.
CONCLUSIONE
Per ogni singola prova viene assegnato un punteggio, la cui somma dà luogo ad una graduatoria. Al fine
di assegnare lo strumento più consono al candidato, la commissione tiene conto di tutti gli elementi
precedentemente esposti. É importante comunque che vi sia una piena disponibilità allo studio di qualsiasi
strumento da parte del candidato.
ALUNNI “DIVERSAMENTE ABILI”
L’alunno diversamente abile ha la pieno diritto ad entrare in qualsiasi corso dell’istituto.
Per quanto attiene l’ingresso al corso musicale è fondamentale l’indicazione degli esperti di neuropsichiatria
infantile (ASL), che segnalino in modo specifico l’opportunità e/o la necessità per l’alunno di seguire
attività strumentali, inserendo lo studio di uno strumento nel Piano Educativo Individualizzato.
VALUTAZIONE COMMISSIONE
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Nel caso in cui il candidato abbia rapporti di parentela o di studio extrascolastico con un insegnante della
commissione, tale insegnante si astiene dall’esprimere un giudizio di valutazione.
PUNTEGGIO ESCLUSI e RIPESCAGGIO
In caso di ripescaggio, dovuto a rinunce, trasferimenti o altro di uno o più alunni ammessi al corso, si
procede nel modo seguente:
-- si valuta l’ordine del punteggio;
-- in caso di parità di punteggio, si valuta l’equilibrata distribuzione tra gli strumenti delle quattro
classi;
-- in caso di ulteriore parità si procede al sorteggio.
IL GIUDIZIO FINALE DELLA COMMISSIONE É INAPPELLABILE.
ASSETTO DIDATTICO/ORGANIZZATIVO
Ogni Docente, all’interno della propria lezione pomeridiana, svolge la parte pratica inerente lo strumento,
la lezione teorica, la lettura della musica e le attività di musica d’insieme (duo, trio, quartetto, ecc. e
orchestra). La pratica della musica d’insieme viene posta come lo strumento metodologico privilegiato
che consente l’aggregazione e il confronto tra gli allievi.
Verranno quindi attivati dei moduli orari di strumento, singoli e/o a coppie di alunni, altri di teoria,
ritmica, percezione (per gruppi), ascolto partecipato, musica d’insieme e orchestra (per gruppi).
In determinati periodi dell’anno scolastico (manifestazioni musicali, saggi, preparazione di
concorsi, ecc.) la normale attività didattica potrà subire delle variazioni di orario a favore della musica
d’insieme: la lezione individuale, coincidente con l’attività orchestrale, assumerà la connotazione di ascolto
partecipativo per coloro che eventualmente non fossero direttamente coinvolti nell’attività stessa.
A COSA SERVE L’INSEGNAMENTO STRUMENTALE?
La pratica strumentale :
-- comporta processi di organizzazione e formalizzazione della gestualità, concorrendo allo sviluppo
delle abilità senso-motorie legate a schemi temporali precostituiti.
-- promuove la formazione globale dell’individuo offrendo, attraverso un’esperienza musicale resa più
completa dallo studio di uno strumento, occasioni di maturazione logica, espressiva, comunicativa;
-- consente di mettere in gioco la soggettività, ponendo le basi per lo sviluppo di valutazioni criticoestetiche.
-- integra il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare, nei processi evolutivi
dell’alunno, unitamente alla dimensione cognitiva, pratico-operativa, estetico-emotiva,
improvvisativo-compositiva;
-- offre all’alunno, attraverso l’acquisizione di capacità specifiche, nuove occasioni di sviluppo e
orientamento delle proprie potenzialità, una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi
al sociale.
L’esperienza socializzante del fare musica insieme:
-- accresce il gusto del vivere in gruppo;
-- porta alla consapevolezza della dimensione pubblica dell’evento musicale stesso, fornendo un
efficace contributo al senso di appartenenza sociale.
-- abitua i ragazzi a creare, a verificare e ad accettare le regole, a rispettare le idee degli altri e ad
accoglierle in senso costruttivo, a comprendere possibilità di cambiamento dei ruoli e, non ultimo,
a superare l’individualismo e a essere autonomi nel gruppo stesso.
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Schema orario lezioni di strumento a.s. 2016-2017
Potenziamento dell’organico per lo sviluppo delle attività musicali nell’Istituto
Lunedì
Lunedì
Mercoledì
Mercoledì
Giovedì
Tutti gli
insegnanAl lunedì presenti due insegnanti, Al mercoledì presenti due insegnanti presenche lavorano in contemporanea
ti, che lavorano in contemporanea
ti, dalle
uno sul gruppo delle II A e uno uno sul gruppo delle I A e uno con
13.40 6
con quello delle II B
quello delle I B
spazi da
45 min
Classi I
TRP cl. II Gruppo TRP cl. II TRP cl I Gruppo TRP cl I Gruppo 13.40 alA
Gruppo B
A
B
lievo 1
14.35/15.20
14.35/15.20
14.35/15.20(
14.35/15.20
14.25 allievo 2
(45 min)
(45 min)
45 min)
(45 min)
Insieme
Insieme Gruppo
Insieme Gruppo Insieme Gruppo 15.15 alGruppo B
A II
AI
BI
lievo 3
II
Insieme
Insieme Gruppo
Insieme Gruppo Insieme Gruppo 16.00 alGruppo B
A II
AI
BI
lievo 4
II
(due sp da
(due sp da 40
(due sp da 40
16.45 al(due sp da 40 min)
40 min)
min)
min)
lievo 5
17.30 allievo 6
18.15
16.40 termine le- 16.40 termi16.40 termine
16.40 termine
termine
zioni
ne lezioni
lezioni
lezioni
lezioni
30
Venerdì
Note
Tutti gli
insegnanti presenti, dalle
I moduli di
13.40 6 musica d’insiespazi da me/orchestra
45 min possono essere
Classi II uniti e gestiti a
13.40 al- seconda delle
esigenze.
lievo 1
14.25 allievo 2
15.15 allievo 3
16.00 allievo 4
Le lezioni di
strumento
16.45 alpossono
essere
lievo 5
impartite per
17.30 al- coppie di alunlievo 6 ni, sommando i
18.15
minuti.
termine
lezioni
PIANO DI MIGLIORAMENTO:
Progetto analisi dati Invalsi e
revisione progettazione/curricolo di matematica
Obiettivi del progetto
-- Favorire il raggiungimento delle competenze degli alunni in matematica
-- Migliorare gli esiti degli apprendimenti in matematica
Esiti del processo di Autovalutazione
Prove standardizzate nazionali di matematica non allineate con tutti i parametri territoriali di riferimento,
con particolare riguardo alla Scuola Secondaria di Primo Grado.
Criticità nelle classi II primarie rispetto agli esiti Invalsi di Italiano e/o Matematica.
Le difficoltà/criticità sono confermate dalla restituzione Invalsi di settembre 2015, relativa al trend
biennale 2014-15 (l’Istituto è stato dimensionato nell’a.s. 2013-14).
Le risposte degli studenti in matematica, anche quando non negative, non sono ancora adeguate in ogni
parte alle richieste delle prove nazionali.
Mancanza del curricolo verticale: l’Istituto è stato dimensionato nell’a.s. 2013-2014.
Priorità di miglioramento
-- Migliorare gli esiti nelle prove standardizzate nazionali, con priorità rispetto alla matematica
-- Migliorare le competenze in matematica e di base in scienze.
Traguardi
Media di Istituto allineata con i parametri territoriali di riferimento Invalsi e/o scuole con medesimo
ESCS (raggiungimento a lungo termine).
Aumentare la conoscenza e la condivisione tra i docenti dei diversi ordini di scuola del curricolo verticale
allineato con le Indicazioni Nazionali.
31
Azione 1
Analisi esiti Invalsi da parte del Referente ottobre 2015
Azione 2
Restituzione generale in Collegio novembre 2015
Azione 3
Analisi esiti Invalsi in sede di gruppo di materia scuola secondaria e
individuazione dei punti di debolezza novembre 2015
Azione 4
Adeguamento progettazione disciplinare, a partire dai punti di miglioramento
Descrizione delle
Novembre 2015
attività/azioni previste
Azione 5
dal progetto
Analisi esiti Invalsi Referente/docenti primaria e individuazione dei punti di
Fase di DO
debolezza febbraio 2016
Azione 6
Condivisione in verticale su esiti Invalsi primaria/secondaria tra referenti fine
marzo 2016
Azione 7
Restituzione ai rispettivi colleghi aprile/maggio 2016
Azione 8
Revisione curricolo matematica in verticale in commissione apposita giugno
2016.
Analisi esiti/documenti esistenti/incontri tra docenti per ordine di scuola e in
Metodologie adottate verticale/lavoro di commissioni
Risorse umane
Attrezzature e
materiali
Risorse finanziarie
Docenti di matematica: Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° grado
Dotazioni tecnologiche della scuola
Incentivazione con FIS se fuori orario di servizio o oltre attività funzionali
Tipologia dei
Documento curricoli verticali matematica di Istituto, articolato in traguardi di
materiali da produrre competenze, abilità, contenuti
Attività di
Verifica della coerenza del documento e condivisione in Collegio
Monitoraggio:
Fase di CHECK
Eventuali
Formatori in didattica della matematica SUPSI per eventuale supervisione
collaborazioni
(Indire, Università,
Enti, Associazioni…)
Le riunioni di aggiornamento, se necessarie, potrebbero riguardare:
Fase di ACT- Riesame
-- Questioni da risolvere
e miglioramento
-- Revisioni dell’approccio descritto e ragioni che lo determinano
32
Management del progetto
Attività
Responsabile
Data
prevista
di avvio e
conclusione
Tempificazione delle attività da ottobre 2015 a
giugno 2016
S
O
N
Azione
1
DS/Referente
Invalsi
Istituto
Ottobre
2015
Azione
2
Referente
Invalsi
Istituto
Ottobre
2015
X
Azione
3
Docenti mate
secondaria
Novembre
2015
X
Azione
4
Docenti mate
secondaria
Novembre
2015
X
Azione
5
Azione
6
Referente
Invalsi/
docenti mate
primaria
Referenti
primaria e
Istituto
D
Aprile/
maggio 2016
Azione
8
Commissione
Giugno
2016
M
A
M
X
X
G
X
Marzo 2016
Azione
7
F
X
Febbraio
2016
Referente
primaria e
docenti mate
primaria
G
X
X
33
Situazione
Rosso=attuazione non in
linea con gli obiettivi
Giallo=non ancora
avviata/in corso e in linea
con gli obiettivi
Verde=attuata
PIANO DI MIGLIORAMENTO:
Progetto progettare e sperimentare
il curricolo verticale di matematica
Obiettivi del progetto
-- Favorire il raggiungimento delle competenze degli alunni in matematica
-- Migliorare gli esiti degli apprendimenti in matematica
-- Favorire i processi di inclusione con particolare riferimento agli alunni stranieri
-- Costruire percorsi innovativi e interdisciplinari per l’acquisizione della lingua di studio Italiano L2
-- Promuovere l’attivazione di gruppi di lavoro in continuità verticale
-- Progettare, sperimentare e documentare percorsi di curricolo verticale
-- Diffondere l’utilizzo di metodologie attive nell’istituto
-- Migliorare le competenze dei docenti in didattica della matematica
-- Innovare le strategie e le metodologie di insegnamento-apprendimento
-- Valorizzare la professionalità dei docenti
Esiti del processo di Autovalutazione
Prove standardizzate nazionali di matematica non allineate con i parametri territoriali di riferimento, con
particolare riguardo alla Scuola Secondaria di Primo Grado.
Criticità nelle classi II primarie rispetto agli esiti Invalsi di Italiano e/o Matematica.
Le difficoltà/criticità sono confermate dalla restituzione Invalsi di settembre 2015, relativa al trend
biennale 2014-15 (l’Istituto è stato dimensionato nell’a.s. 2013-14).
Le risposte degli studenti in matematica, anche quando non negative, non sono ancora adeguate in ogni
parte alle richieste delle prove nazionali.
Mancanza del curricolo verticale: l’Istituto è stato dimensionato nell’a.s. 2013-2014.
Priorità di miglioramento
Migliorare gli esiti nelle prove standardizzate nazionali, con priorità rispetto alla matematica
Migliorare le competenze in matematica e di base in scienze
Sviluppare la competenza spirito di iniziativa e imprenditorialità
Mappare gli esiti relativi alle competenze di matematica con creazione di compiti di realtà per
l’osservazione e l’analisi del valore aggiunto nei diversi obiettivi di apprendimento
Traguardi
Media di Istituto allineata con i parametri territoriali di riferimento Invalsi e/o scuole con medesimo
ESCS (raggiungimento a lungo termine).
Portate tutti i team di docenti a lavorare con metodologie di problem solving e laboratoriali.
Per ogni classe elaborare compiti di realtà/progetti, con opportune prove e rubriche di valutazione
Innovare il curricolo.
Aumentare la conoscenza e la condivisione tra i docenti dei diversi ordini di scuola del curricolo verticale,
allineato con le Indicazioni Nazionali.
34
Azione 1
Formazione in didattica della matematica (settembre 2015)
Tema: la teoria dei tre mondi della matematica di David Tall, con particolare
riferimento al passaggio dalla dimensione dell’apprendimento della matematica
attraverso i sensi (embodiment) alla dimensione simbolico-concettuale (primo e
secondo mondo). Il tema è interessante da trattare con un gruppo di docenti di
vari ordini scolastici in quanto abbraccia un ampio arco temporale, dalla scuola
dell’infanzia alla scuola media superiore, focalizzando sull’apprendimento di
concetti matematici lungo tutto l’arco della scolarità.
Azione 2
Progettazione percorsi di ricerca azione progettati e realizzati dai docenti in
Descrizione delle
verticale organizzati in gruppi di lavoro in continuità verticale all’interno degli
attività/azioni previste
istituti comprensivi.
dal progetto
Azione 3
Fase di DO
Sperimentazione percorsi nelle singole classi/sezioni.
Azione 4
Documentazione dei percorsi a cura dei docenti sperimentatori.
Azione 5
Condivisione progetti in presenza docente formatore in incontro territoriale
plenario.
Azione 6
Nuova formazione in presenza per Italmatica giugno 2016 per sviluppo
successivo percorsi nell’a.s. 2016/17.
Azione 7
Nuova progettazione in seguito alla formazione e sperimentazione.
35
ITALMATICA: discipline in dialogo
Introduzione.
Sin dalla scuola dell’infanzia, e poi per tutto il percorso di scolarità, raggiungere
i traguardi delle Indicazioni Nazionali per la matematica e per l’italiano non
è semplice né automatico: si tratta di obiettivi ambiziosi, che coinvolgono
vari aspetti della padronanza delle discipline. Per agevolare le dinamiche
acquisizionali in contesto scolastico è opportuno provare a proporre, quanto
più possibile, strategie didattiche diversificate, che integrino gli ambiti: in
questo modo, nei bambini più piccoli si inizierà a stimolare l’apprendimento
nella sua globalità e l’avvicinamento appassionante ai saperi, mentre nei più
grandi si accresceranno attivamente le competenze utili in modo trasversale.
In questa prospettiva, l’interdisciplinarietà può offrire un apporto utile,
innovativo e stimolante per gli allievi e per i docenti.
La proposta formativa si incentra, perciò, intorno ad alcune concrete
possibilità di dialogo fra l’italiano e la matematica (discipline che sono, tra
l’altro, al vaglio delle prove INVALSI): due ambiti spesso erroneamente
avvertiti come distinti nel senso comune e, poi, insegnati secondo pratiche
nettamente separate, nonostante diversi studi abbiano mostrato i numerosi
punti di contatto tra i due settori e la tendenza dei meccanismi cognitivi a
funzionare meglio in cooperazione.
Inoltre molto spesso le difficoltà che uno studente incontra nell’affrontare
una richiesta matematica sono di tipo lessicale, legate alla comprensione del
testo o alla mancata comprensione di uno o più termini della lingua italiana.
Pertanto le interazioni tra linguaggio e matematica non possono essere
ignorate. Al contrario, essendo all’origine di fraintendimenti e di difficoltà,
andrebbero poste come specifico oggetto di riflessione ad allievi di ogni
ordine scolastico, tramite opportune strategie didattiche agite sia dai docenti
di matematica che di italiano. L’approccio innovativo della proposta di
formazione è ritenuto, inoltre, di particolare valore per l’acquisizione da parte
dei docenti di strumenti efficaci per rispondere ai bisogni degli alunni dei due
istituti, caratterizzati dalla presenza significativa di alunni stranieri di prima e
di seconda generazione.
36
Articolazione degli
interventi (durata,
tempi, strumenti)
Azione 1: 3 giornate di formazione territoriale aperta ai docenti di matematica
dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado, per un totale di n. 16
ore nei giorni 7,8 e 9 settembre 2015 Materiale fornito dal formatore, aule per
attività laboratoriali dei gruppi e aula Magna. La formazione è stata condotte
dal prof. Alberto Piatti, Dipartimento di Matematica SUSPI Locarno.
Azione 2: 3/4 incontri di progettazione dei percorsi da novembre a dicembre
2015: costituzione di gruppi in continuità verticale dalla scuola dell’infanzia
alla secondaria di primo grado più eventuale raccordo con secondo grado.
Progettazione nei gruppi di attività nei seguenti ambiti disciplinari: volume,
enti geometrici, numeri, misura, frazioni.
Azione 3: sperimentazione percorsi nelle singole classi da gennaio a marzo
2016, con eventuale utilizzo di attrezzature specifiche quali polydron, Beebot, penne 3D.
Azione 4: documentazione entro il mese di aprile 2016.
Azione 5: Condivisione dei percorsi fine aprile/metà maggio 2016 tramite
incontro territoriale in presenza col formatore dell’università della Svizzera
italiana SUPSI prof. Piatti.
Azione 6: 2 giornate di formazione in presenza, nei giorni 15 e 16 giugno
2016, per la durata complessiva di n. 12 ore.
La formazione sarà condotta da Silvia Sbaragli e Silvia Demartini, docenti
universitarie e membri del Nucleo di Ricerca in Didattica e Sperimentazione
dell’Università di Bologna.
Sintesi dei contenuti del corso. A partire da una riflessione teorica introduttiva
sulla didattica di entrambe le discipline e sulle maggiori difficoltà incontrate
dai bambini e dai ragazzi, si passerà ad approfondire l’approccio italmatico
combinato (presupposti, evidenze, benefici). Dopo di che, il corso verterà
sull’esame di diversi nuclei tematici che si prestano a realizzare attività e
percorsi didattici interdisciplinari, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, per
passare poi alla Primaria e alla Secondaria di Primo Grado. L’intenzione
è di partire da un ambito, una pratica o uno strumento ed esaminarne e
approfondirne le ricadute e le possibilità in termini di applicazioni combinate,
mostrando materiali e attività sperimentate in classe (ad esempio, alcuni dei
temi toccati saranno i seguenti: percorsi, orientamento spaziale e attività
fonologiche; narrazione e contenuti matematici; matematica e arricchimento
lessicale; facilitatori geometrici e sviluppo delle competenze narrative; lessico,
nessi logici e comprensione dei testi dei problemi ecc.).
Azione 7: progettazione di nuovi percorsi secondo le fasi da 1 a 4 per l’a.s.
2016-2017 e supervisione dei formatori.
37
Metodologie adottate
Formazione in presenza articolata in parte in modalità frontale, in parte in
modalità laboratoriale, da cui si sviluppano percorsi di ricerca azione.
Percorso di ricerca-azione articolato in:
-- Attività di progettazione dei percorsi: gruppi di docenti di scuola
dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado
Sperimentazione percorsi
-- Documentazione dei percorsi.
-- Condivisione esperienze e materiali.
-- Supervisione dei docenti formatori.
I percorsi progettati sono sperimentati nelle classi con metodologie attive e
di peer education, al fine di promuovere un apprendimento per scoperta tramite
problem posing e problem solving, anche utilizzando attrezzature/materiali specifici
(es. kit per gruppi nelle classi di materiali/attrezzature quali polydron, penne
3D, bee-bot).
Docenti di matematica: infanzia, primaria, secondaria di 1° grado
Risorse umane
Docenti di italiano:
Formatori n. 03
Attrezzature e
Dotazioni tecnologiche della scuola
materiali
Materiali didattici: polydron, penne 3D
La scuola si è impegnata a reperire risorse tramite bando per il finanziamento
Risorse finanziarie
del Piano di Miglioramento.
Tipologia dei
Documentazione percorsi tramite tecnologie informatiche e presentazione
materiali da produrre dei materiali direttamente usati/costruiti dagli alunni anche con video che
ne illustrino le modalità di utilizzo o costruzione: ogni docente documenta il
segmento del percorso svolto.
Monitoraggio corsi formazione tramite attività di customer con indici di
gradimento rispetto alla tipologia delle proposte formative.
Monitoraggio prodotti dei gruppi tramite raccolta della documentazione dei
percorsi, sia nella fase successiva alla formazione di settembre 2015 che di
Attività di
giugno 2016, anche attraverso la supervisione dei formatori.
Monitoraggio:
Ricaduta della formazione: numero di classi dell’Istituto dove vengono
Fase di CHECK
realizzati i percorsi.
Mappatura degli esiti relativi alle competenze di matematica con creazione
di una rubrica valutativa di osservazione e di analisi del valore aggiunto nei
diversi obiettivi di apprendimento nel percorso verticale.
Collaborazione con:
Eventuali
-- Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI),
collaborazioni
Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI di Locarno.
(Indire, Università,
Proff. Alberto Piatti, Silvia Sbaragli e Silvia Demartini.
Enti, Associazioni…)
-- Nucleo di Ricerca e Sperimentazione in Didattica della Matematica
dell’Università di Bologna (Silvia Sbaragli).
Incontro di condivisione alla presenza del formatore prof. Piatti aprile 2016,
Attività di
gruppo territoriale Rete Generale, ambito di Carate Brianza.
disseminazione e
Costituzione di gruppi di lavoro di istituto permanenti degli I.C. Lissone I e
modalità di diffusione II.
dei materiali prodotti Prodotti delle scuole disponibili on-line tramite repository con password tipo
Dropbox.com.
Le riunioni di aggiornamento, se necessarie, potrebbero riguardare:
Fase di ACT- Riesame
-- Questioni da risolvere
e miglioramento
-- Revisioni dell’approccio descritto e ragioni che lo determinano
38
Management del progetto
Attività
Responsabile
Data
prevista
di avvio e
conclusione
Tempificazione attività da settembre 2015 a ottobre
2016
S
O N D G
F
M
X
X
A
Azione
1
DS/
Formatore
7,8,9
settembre
2015
Azione
2
Docenti mate
Novembre
2015
Azione
3
Docenti mate
GennaioMarzo 2016
Azione
4
Docenti mate
Aprile 2016
X
Azione
5
Formatore
Piatti
Aprile/
maggio 2016
X
Azione
6
DS/
Formatori
SUPSI
15 e 16
giugno 2016
Docenti
mate/ita
Settembre/
ottobre
2016 fino
a aprile/
maggio 2017
Azione
7
M G
S
O
X
X
X
X
X
X
X
X
39
Situazione
Rosso=attuazione
non in linea con gli
obiettivi
Giallo=non ancora
avviata/in corso
e in linea con gli
obiettivi
Verde=attuata
Progetti di Potenziamento
e fabbisogno di organico per l’a.s. 2016/2017
In riferimento a iniziative di potenziamento dell’offerta formativa e delle attività progettuali, sono stati
individuati come prioritari alcuni obiettivi formativi, ai sensi della L.107/2015, art.1, c. 7: valorizzazione
e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua
inglese, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning; alfabetizzazione
e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda per studenti di cittadinanza o di lingua non
italiana; potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte; potenziamento
delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare
riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport; potenziamento delle discipline motorie e
sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione,
all’educazione fisica e allo sport; sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare
riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei Social Network e dei media;
potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; prevenzione e contrasto della
dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento
dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso
percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari
ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire
il diritto allo studio degli alunni adottati; sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza
e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale; definizione di un sistema di orientamento.
Tale scelta deriva dal contesto in cui opera la scuola, dalle caratteristiche della popolazione scolastica e dai
bisogni da essa espressi e tiene strettamente conto da quanto emerso dal Rapporto di Autovalutazione.
POTENZIAMENTO DELLA LINGUA ITALIANA COME L2:
PIANO DI MIGLIORAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI INCLUSIONE E DIDATTICA PER
ALUNNI STRANIERI.
Il I Circolo di Lissone, via Mariani, attraverso un ristretto gruppo di docenti, si è riunito e ha ipotizzato
una serie di pratiche didattiche trasversali finalizzate a migliorare l’acquisizione della lingua italiana per
studenti ed alunni stranieri ed il loro percorso di inclusione.
I docenti coinvolti sono: Francesca Marasco (plesso Tasso, in virtù di competenze didattiche – master di
didattica dell’italiano L2), Giusi Zamperoni (plesso Dante, funzione strumentale per l’inclusione di alunni
stranieri nella primaria), Elisabetta Valcamonica (plesso Croce, membro della commissione Intercultura),
Andrea Groppaldi (funzione strumentale per l’inclusione di alunni stranieri per la secondaria, referente
commissione Intercultura per il plesso Croce).
L’intervento è stato così pensato ed articolato:
-- Situazione esistente – le pratiche didattiche attualmente adottate.
-- I risultati delle rilevazioni: RAV e dati INVALSI – le luci e le ombre che emergono dalle rilevazioni
statistiche.
-- Punti critici e debolezze – gli aspetti da migliorare a detta dei docenti responsabili.
-- Proposte per il miglioramento dei punti critici da attuare nel triennio e fabbisogno organico
40
potenziato 2016/17
1. Situazione esistente – le pratiche didattiche attualmente adottate.
I corsi di lingua italiana L2 sono distinti e specifici, a seconda delle esigenze particolari di ciascun plesso.
Tali differenze sono dovute sia all’entità numerica degli alunni stranieri, sia alla tipologia: alunni neo
arrivati o alunni che possiedono già l’alfabetizzazione nella lingua italiana e per i quali si deve intervenire
con percorsi di arricchimento linguistico e di acquisizione della L2 come lingua di studio, rispettivamente
livelli A1, A2 e B1 del QCE. La percentuale di alunni stranieri nell’Istituto si attesta, mediamente, intorno
al 25%.
Gli interventi di L2 sono effettuati per gruppi di livello e, particolarmente alla Scuola Primaria, per gruppi
di età. Le risorse disponibili sono costituite da: finanziamenti comunali, fondi dell’art. 9 CCNL, flessibilità
oraria docenti secondaria.
Tali interventi non sono sufficienti sia in termini numerici che qualitativi.
2. I risultati delle rilevazioni: RAV e dati INVALSI –
le luci e le ombre che emergono da rilevazioni statistiche.
Il RAV dell’Istituto e le rilevazioni di alcuni risultati delle prove INVALSI per la lingua italiana concorrono
a tracciare un quadro contrassegnato da luci ed ombre.
In particolare, considerata l’origine pakistana e magrebina della gran parte degli apprendenti (escluso
il plesso Tasso, cfr. il RAV dell’IC); i ritmi dell’apprendimento; la situazione di apprendimento ed
acquisizione che agiscono in contemporanea (cfr. AAVV, Saperi per insegnare, Loescher, Torino, 2006); la
naturale tipologia di apprendimento non lineare connessa all’incontro – scontro tra L1 e L2 che prevede,
ad esempio, lunghe e significative fasi “di silenzio” (senza che ciò significhi regresso nell’apprendimento;
considerate, si diceva, tutte queste variabili, non pare pessimo il risultato raggiunto da apprendenti neo
arrivati. Essi si attestano su livelli inferiori a quelli della media italiana, ma paragonabili a quelli di Istituti
nelle medesime condizioni.
Le ombre, a ben leggere i dati INVALSI della secondaria, al termine di un lungo percorso iniziato alla
primaria, riguardano gli apprendenti “di seconda generazione”, non quelli neo arrivati di livello A1. Essi
si pongono, soprattutto negli item di comprensione di testi specifici, ben al di sotto della media nazionale,
lombarda, e del Nord – Ovest.
Il RAV, complessivamente, conferma la discreta riuscita delle pratiche di prima accoglienza e di
alfabetizzazione; in particolare: “In Italiano gli esiti positivi si mantengono tali anche nel percorso verticale.
Ciò è tanto più significativo considerando l’alta percentuale di alunni non italofoni presenti nell’Istituto, in
termini di capacità della scuola di garantire il successo formativo di tutti gli alunni, indipendentemente dalla
cittadinanza e dal livello socio-economico delle famiglie. Questi dati sono confermati anche dall’analisi
dei dati Invalsi per cittadinanza che qui non sono riportati. La percentuale degli alunni collocati al livello
1 in italiano in tutto l’Istituto è inferiore o decisamente inferiore alla media nazionale. La percentuale di
alunni al livello 2 in italiano è superiore alla media nazionale solo nelle classi seconde primaria. Buoni i
dati che indicano il grado di variabilità tra le classi e all’interno delle classi.”
Il documento non analizza le pratiche che seguono, o dovrebbero seguire, tale significativo processo di
accoglienza, inserimento, alfabetizzazione dei livelli minimi della lingua per comunicare.
A dover tirare le fila di questa panoramica sintetica di dati (per il dettaglio dei quali si rimanda ai documenti
già pubblicati dall’Istituto), pare soddisfacente, date le premesse iniziali derivanti dalla entità e dalla natura
del flusso migratorio che interessa il nostro IC, il livello della didattica per principianti; esso si può
senz’altro migliorare nella quantità di ore disponibili (cfr. proposte); ma la sua natura pare adeguatamente
corrispondente alle esigenze degli apprendenti.
Invece, si dovrebbe strutturare in modo assai più incisivo l’intervento didattico da attuare in fasi
41
successive alla prima alfabetizzazione: si dovrebbero strutturare corsi adeguati di lingua per lo studio,
di lingue speciali, di aiuto alla comprensione di testi complessi. Ciò non dovrebbe avvenire solo nella
Scuola Secondaria, al termine del curricolo verticale, ma dovrebbe partire subito dalla Primaria, per gli
apprendenti di seconda generazione (cfr. proposte).
3. Punti critici e debolezze – gli aspetti da migliorare a detta dei docenti responsabili.
I docenti coinvolti nei corsi di italiano L2 e le funzioni strumentali hanno individuato, sulla base della
pratica quotidiana, una serie di elementi da migliorare al fine di rendere più incisiva la loro attività:
Negli anni non si verifica mai la continuità didattica, bensì si assiste a frequenti cambiamenti di docenti che
svolgono attività di facilitatori. Ciò è dannoso sia per gli apprendenti, costretti ogni volta a ricominciare
la rete di relazioni con l’insegnante e il contatto con metodi didattici sempre differenti tra loro, sia per i
docenti che di anno in anno si vedono costretti a prendere confidenza con metodi a volte del tutto nuovi,
per loro. Ad acuire tale situazione non certo ideale, il fatto che spesso il cambiamento avviene durante lo
stesso anno scolastico.
In questi anni si è assistito ad una drastica riduzione dei fondi, e di conseguenza delle ore, destinati alla
didattica dell’italiano lingua 2.
Il personale che si avvicenda, annualmente o quadrimestralmente, alle prese con classi di apprendenti
stranieri, proveniente dalle graduatorie o assegnato dal Comune, raramente possiede un’adeguata
formazione professionale. Spesso l’entusiasmo, la volontà di migliorarsi, la passione educativa determinano
comunque risultati positivi, che tuttavia sarebbero superiori se oltre a queste virtù ci fosse un’adeguata
formazione da docenti di italiano per stranieri (figura affatto diversa dal docente di italiano tout court).
4. Proposte per migliorare i punti critici da attuare nel triennio
e fabbisogno organico potenziato 2016/2017
Per rispondere al quadro finora tratteggiato, in sintesi, si propone, per migliorare gli elementi già adeguati,
di incrementare, se possibile, le ore a disposizione della didattica dei livelli base, della lingua per comunicare,
della prima alfabetizzazione.
Per migliorare le “ombre” sopra descritte, invece, si propone di agire in diverse direzioni:
Incentivare la formazione del personale addetto alla didattica della lingua 2. Ciò si propone in diverse
prospettive:
Se si istituirà, nel corso del triennio previsto dal Piano di Miglioramento triennale e del PTOF, la CdC
A023, di insegnanti di lingua italiana per stranieri, già ufficialmente annunciata dal MIUR, si auspica che
nell’organico aggiuntivo a disposizione dell’IC ci sia almeno un docente proveniente da essa, che debba
agire su tutto l’IC, in modo verticale, elaborando un curricolo e guidando le equipes educative già esistenti.
Inoltre, se non si potrà avere personale già formato, si procederà alla formazione del personale in una
duplice direzione: da un lato si incentiverà la formazione esterna (si individueranno docenti disponibili
a seguire percorsi di provata serietà – Master, DITALS, ecc.) eventualmente con la carta a disposizione
dell’aggiornamento di ogni docente. Dall’altro si penserà a momenti di formazione interna, a cura di
alcuni docenti già in forza all’IC, rivolti sia ai facilitatori, sia ai Consigli di classe e di interclasse.
Strutturare percorsi didattici di “Lingua per lo studio”, di “lingue speciali”. Durante il triennio, le tappe
necessarie saranno:
Creare canali stabili di comunicazione tra il docente della singola disciplina (soprattutto nella Secondaria),
e il docente facilitatore. Il primo, in costante contatto con il secondo, concorderà argomenti, verifiche
inerenti l’argomento trattato nella classe di provenienza dell’alunno usando criteri di valutazione riferiti
agli obiettivi concordati e definiti nel PDP . Il secondo medierà i testi necessari rendendoli di facile
accesso agli apprendenti di origine straniera.
Il facilitatore, adeguatamente formato (cfr. il punto precedente) elaborerà una serie di materiali disciplinari
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da tenere a disposizione dei colleghi.
Si creeranno dispense di veri e propri “manuali” in lingua facilitata che, nel corso del triennio, potranno
servire eventualmente alla rete di Istituti sul nostro territorio.
Arginare il continuo turnover di docenti grazie all’organico potenziato, di specialisti già formati per
insegnare le discipline in lingua facilitata (cfr. punti uno e due).
Si condividerà un piano didattico verticale, un curricolo di lingua italiana per stranieri, da declinare poi
nelle esigenze particolari di ciascun singolo plesso e ordine di scuola.
Fabbisogno di Lingua 2 derivante dall’organico del Potenziamento per l’a.s. 2016/2017:
-- Scuola Secondaria di Primo Grado: minimo 16 ore settimanali di cui 8 da cattedra di inglese A345
e 8 da cattedra A043;
-- Scuola Primaria: almeno un posto comune per 22 ore settimanali.
POTENZIAMENTO DELLA LINGUA INGLESE: PROGETTO CLIL
L’acronimo «Clil» racchiude tutta una serie di metodologie innovative a tutti i livelli di scolarità e
formazione in cui l’acquisizione delle lingue straniere non viene considerata un fine ma un mezzo per
l’apprendimento di altri contenuti. In pratica, nelle scuole in cui vengono utilizzate queste tecniche,
alcune discipline specifiche (come ad esempio informatica, commercio o geografia) vengono insegnate
direttamente in inglese, francese o spagnolo. Il vantaggio è che si sviluppano competenze linguistiche
anche parziali, si imparano gerghi professionali specifici e si forniscono agli studenti nuove motivazioni
che stimolino l’apprendimento di una lingua, mostrandone l’utilità anche pratica. Il CLIL è considerato
una soluzione percorribile per soddisfare la domanda di acquisizione delle lingue comunitarie e delle
competenze culturali per favorire l’integrazione e la mobilità europea.
Il CLIL individua 4 componenti (denominate le 4 C: content, communication, cognition and culture, citizenship)
che possono contribuire grandemente alla formazione di giovani capaci di operare e muoversi in un
contesto europeo plurilingue e multi-culturale
attenzione ai contenuti: non si tratta di trasmettere contenuti secondo modalità tradizionali scolastiche, ma
di veicolarli attraverso metodologie che promuovano l’acquisizione di abilità e competenze disciplinari;
aspetto comunicativo: il linguaggio è appreso in situazioni reali ed autentiche, complementare alle
situazioni più strutturate tipiche delle lezioni tradizionali di LS. Offre l’opportunità di sviluppare una più
ampia gamma di abilità, strategie e competenze linguistiche utili ad affrontare situazioni di uso quotidiano
della lingua.
valore formativo-educativo: le attività predisposte dovrebbero costituire una sfida cognitiva, qualsiasi
sia il livello di competenza, e richiedere lo sviluppo di abilità cognitive oltre che abilità linguistiche
promuovendo la crescita della persona.
prospettiva multiculturale: offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con altre culture di cui studiano
la lingua, e quindi maturare atteggiamenti di comprensione e apertura a culture diverse dalla propria.
Benefici del CLIL
L’approccio multi-disciplinare può offrire una varietà di benefici. Esso:
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costruisce una conoscenza ed una visione interculturale
sviluppa abilità di comunicazione interculturale
migliora le competenze linguistiche e le abilità di comunicazione orale
sviluppa interessi ed una mentalità multilinguistica
dà opportunità concrete per studiare il medesimo contenuto da diverse prospettive
permette ai discenti un maggior contatto con la lingua obiettivo
non richiede ore aggiuntive di insegnamento
diversifica i metodi e le pratiche in classe
aumenta la motivazione dei discenti e la fiducia sia nelle lingue sia nella materia che viene insegnata,
che nei campi d’esperienza nei quali si permane per vivere l’esperienza stessa.
Anche nella Scuola d’infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado, si possono proporre moduli tematici
CLIL che combinano una crescita delle competenze comunicative della lingua e competenze disciplinari
o campi d’esperienza. Le ricerche infatti confermano che per i giovanissimi sarebbe utile una grande
esposizione nella LS, simile a quella avuta per l’acquisizione naturale della lingua madre, ma poiché non
ci sono risorse per programmi di immersione nella LS, pratiche di CLIL possono concorrere all’aumento
delle ore di esposizione alla lingua seconda, oltre che fornire opportunità più significative per praticarla.
La proposta per il triennio 2016-2019 è fortemente radicata nelle esperienze finora maturate ed espresse
come progetti di ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare alla Scuola Primaria e alla Scuola
dell’Infanzia.
Anche in relazione agli esiti del RAV (Rapporto di AutoValutazione dell’Istituto) che vedono l’Istituto,
(in ragione della sua ancora recente istituzione in seguito a dimensionamento nell’a.s. 2013-2014,) ancora
privo di esperienze di curricolo verticale, a causa della sua recente istituzione dovuta al dimensionamento
nell’a.s.2013-2014, si intende proporre un percorso di potenziamento della lingua inglese attraverso
l’utilizzo della metodologia CLIL dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di Primo Grado.
Organizzazione e risorse umane utilizzate
La struttura della proposta prevede moduli di 12 oppure di 25 ore per classe, in base alla minore o
maggiore esperienza già maturata e l’utilizzo di risorse dell’organico di fatto , dell’organico potenziato
cattedra A345 Inglese alla Scuola Secondaria di Primo Grado, presumibilmente per 11 ore settimanali e
di risorse esterne in qualità di esperti madrelingua.
Scuola dell’Infanzia
Campi d’esperienza coinvolti: i discorsi e le parole, la conoscenza del mondo, il sé e l’altro, il corpo e il
movimento, immagini-suoni-colori.
Dal campo d’esperienza i discorsi e le parole:
ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi,
si misura con la creatività e la fantasia; sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; gioca con nuove
parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati di lingue altre.
Dal campo d’esperienza la conoscenza del mondo:
sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana; riferisce correttamente eventi
del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.
Dal campo d’esperienza il sé e l’altro:
il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le
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proprie ragioni con adulti e bambini.
Dal campo d’esperienza il corpo e il movimento:
matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.
Dal campo d’esperienza immagini, suoni, colori:
sviluppa interesse per l’ascolto della musicalità dei diversi linguaggi.
Scuola Primaria
I percorsi coinvolgeranno discipline e/o educazioni: scienze, geografia, storia, educazione alla cittadinanza,
educazione all’immagine, sport e movimento.
Modalità: l’insegnante specializzato decide autonomamente il contenuto e le modalità di lavoro ovvero
può concordarli con le altre insegnanti del team.
Se l’insegnante è specialista, cioè esterno al team della classe, o madrelingua, concorda con le insegnanti
curricolari le modalità di lavoro e le discipline interessate.
Scuola Secondaria
I percorsi coinvolgeranno le discipline Ed. artistica, Matematica, Ed. musicale, Scienze , Ed. fisica
La scelta delle discipline è stata determinata dalla possibilità di seguire un percorso triennale, affrontando
argomenti via via più complessi e collegati tra loro. In particolare si porrà l’attenzione sull’Educazione
musicale, tenendo conto dell’indirizzo musicale da quest’anno presente nella nostra scuola.
Sono previsti moduli di 4 ore ciascuno per complessive 12 ore per classe per anno.
Metodo
È compito dell’insegnante scegliere le modalità di presentazione più adatte al contesto educativo.
È fondamentale che il modo di presentazione della disciplina non sia “espositivo”, cioè astratto e
decontestualizzato, ma sia “esperienziale”, cioè il contenuto si deve fondare su esperienze concrete. Gli
elementi visivi e l’esperienza concreta rendono lo stimolo comprensibile: gli alunni associano il
significato linguistico all’esperienza effettuata.
Il linguaggio va opportunamente calibrato sull’età degli alunni e presentato con l’ausilio di mezzi visivi,
o audio-visivi, o gestuali, così pure modalità di code-switching (cioè il passare da un codice linguistico ad
un altro) sono da utilizzare ogni volta sia necessario chiarire un concetto, o un termine, o avviare un
controllo immediato della comprensione.
Gli alunni della Scuola Primaria sono coinvolti in attività di produzione che inizialmente non richiedano
verbalizzazione, come ad es. ascolto e comprendo con gesti, costruzione di schemi, grafici, piccoli poster,
per passare gradualmente a produrre brevi risposte e verbalizzazioni in LS. Si utilizzeranno le attività di
TPR (Total physical response), chant, listen and put a tick, gap filling, games, role play, … proprie dell’insegnamento
della LS.
Gli alunni della secondaria sono coinvolti nelle quattro abilità. Verranno proposte attività quali: true/false,
multiple choice, answer the questions, fill in the blanks, match, complete the diagram, prepare a brief presentation, give
personal opinions, mind maps , glossary.
Valutazione
Vengono definite alla fine di ogni modulo prove concordate con l’insegnante di disciplina al fine di
valutare l’acquisizione di apprendimenti sia linguistici, sia disciplinari. Il processo di valutazione è legato
al percorso di apprendimento di ogni singolo alunno.
Si riportano a titolo esemplificativo alcuni indicatori di cui tener conto:
-- interazione con i compagni e con gli insegnanti;
-- tipologia degli interventi: spontanei, su richiesta, …
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-- espressione di personali opinioni sugli argomenti trattati in lingua madre per la Scuola Primaria e
in lingua straniera per la Scuola Secondaria
-- uso della LS per rispondere alle domande degli insegnanti;
-- uso della LS anche in momenti non strutturati
-- impegno nell’uso della LS in contesti strutturati con lessico appropriato;
-- uso della LS per veicolare semplici contenuti disciplinari;
-- attivazione di competenze di cittadinanza.
Prove di verifica:
Per la Scuola dell’Infanzia: si porrà attenzione alle attività e alle strategie volte al controllo sia in
termini di acquisizione dei contenuti, sia in termini di apprendimento linguistico degli alunni:
narrazione di storie, attività che prevedono giochi di movimento, filastrocche, poesie e cantilene,attività
d’ascolto e comprensione e ascolto e ripetizione, giochi di ruolo e drammatizzazioni
Per la Scuola Primaria: tutto quanto previsto per la Scuola dell’Infanzia e attività d’ascolto, che prevedono
esecuzione d’azioni , disegni, risposte ; lettura e comprensione che prevede la rappresentazione grafica ,
risposte a scelta multipla, domande con risposta aperta; attività di produzione orale attraverso scambi di
domanda e risposte o brevi presentazioni. Prove di verifica strutturate in lingua.
Per la Scuola Secondaria: attività di ascolto e completamento di testi, lettura e scelta della risposta
adeguata o della parte a completamento della frase, domande a risposta aperta, esercizi di completamento
dare informazioni sia scritte che orali in LS, dimostrare di comprendere e conoscere il lessico presentato.
POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE
NELLA PRATICA E NELLA CULTURA MUSICALI
Si rimanda al progetto dettagliato e inserito negli allegati al Piano di Miglioramento e al prospetto
riassuntivo dell’organico inserito in questo documento.
POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE MATEMATICHE
Si rimanda al progetto dettagliato e inserito negli allegati al Piano di Miglioramento. Il Collegio intende
potenziare le competenze matematica attraverso la sperimentazione dei curricoli verticali in seguito a
percorsi di ricerca-azione seguiti dai docenti.
Per l’a.s. 2016/2017 si richiedono risorse di posto comune alla Scuola Primaria come da prospetto
dell’organico in calce.
POTENZIAMENTO DELLE DISCIPLINE MOTORIE
E DELLE METODOLOGIE LABORATORIALI
Per l’a.s. 2016/2017 si intende supportare la didattica della Scuola Primaria con apposito fabbisogno di
organico di cui al prospetto seguente.
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Azioni coerenti
con il Piano Nazionale Scuola Digitale
La scuola aderisce al PNSD in quanto le azioni in esso previste sono in piena coerenza con quanto
emerso dal Rapporto di Autovalutazione.
In primo luogo è significativa la carenza di infrastrutture e dotazioni tecnologiche, anche se la scuola
agisce in modo efficace utilizzando in modo efficiente e creativo l’esistente, ciò grazie alla competenza e
alla passione dei docenti. Tale situazione, però, offre uno scenario del tutto inadeguato a supportare in
futuro quanto previsto dal PNSD.
Uno degli traguardi individuati nel RAV è infatti lo sviluppo della competenza digitale e del pensiero
computazionale.
A tale proposito la scuola ha stabilito una serie di strategie e di azioni. Alcune di esse dipendono però in
modo significativo dal reperimento di risorse esterne per il quale la scuola è fortemente impegnata, ma ad
oggi non ci sono garanzia circa il reale ottenimento.
Animatore Digitale
In coerenza con quanto indicato nel documento ministeriale del PNSD e ai sensi della nota 17791 del
19 novembre 2015, si è provveduto ad individuare la figura dell’Animatore Digitale, invitando i docenti a
candidarsi per tale compito. É stata individuata la docente Anna Pennestrì, Scuola Primaria.
Sono inoltre importanti figure di supporto i docenti, funzioni strumentali o referenti, responsabili dei
laboratori di informatica della Scuola Primaria e Secondaria.
Formazione
I docenti che hanno partecipato o stanno partecipando alle azioni di formazione di Generazione WEB,
azioni sostenute a livello di Associazione di Scopo appositamente costituita nell’a.s. 2014-15 sul territorio
di Monza e Brianza, potranno attivare percorsi nelle classi utilizzando metodologie di insegnamento
apprendimento con le Tecnologie Didattiche. Annualmente si provvederà a programmare azioni di
formazione in linea col PNSD, a partire dalla formazione per l’utilizzo delle dotazioni tecnologiche e dei
software di nuova acquisizione (se pervenuti). Tali azioni rientrano nel Piano della Formazione.
Contenuti e attività in coerenza col PNSD
Nella Scuola Secondaria di Primo Grado “Croce” è attivo un percorso laboratoriale per la produzione di
video. Tale attività viene svolta da qualche anno nella scuola e i prodotti degli alunni sono utilizzati nella
didattica, agli esami, per partecipare a concorsi e durante le attività di presentazione della scuola ai futuri
nuovi iscritti.
Nei laboratori del tempo prolungato si utilizzano software dinamici per la geometria come GeoGebra.
Viene utilizzata da tutte le classi l’aula LIM per diverse attività curricolari.
Durante le attività di scienze che riguardano lo studio delle cellule è utilizzata una telecamera collegata al
microscopio ottico.
Gli alunni della Scuola Secondaria, a partire dal corrente a.s., stanno sperimentando l’utilizzo di una
piattaforma di apprendimento “Edmodo”. Si prevede di rendere strutturale tale utilizzo.
La scuola ha partecipato alla Settimana del PNSD (7-15 ottobre) e ha partecipato al relativo concorso
#ilmioPnsd presentato con in un video l’iniziativa dell’Open Day, illustrando le attività della scuola in
coerenza col PNSD.
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A livello di curricolo di Istituto, si prevede di innovare la didattica attraverso l’utilizzo di metodologie che
si avvalgono delle Tecnologie didattiche; ciò presuppone però la realizzazione di una Infrastruttura di
rete LAN-WLAN a livello di Istituto, con priorità per la Scuola Secondaria e i due plessi di Primaria e la
progressiva acquisizione delle opportune dotazioni tecnologiche.
La scuola è anche impegnata a reperire risorse per lo sviluppo dei laboratori; se perverranno i finanziamenti
richiesti, la scuola sperimenterà percorsi di robotica alla Scuola dell’Infanzia e nel biennio della Scuola
Primaria con i robot Bee-bot. É inoltre previsto l’utilizzo di penne 3D nell’ambito di percorsi di geometria
per la sperimentazione dei curricoli verticali di matematica.
Sono previsti incontri, con alunni e genitori sulle tematiche della sicurezza in rete e sulla prevenzione del
cyberbullismo.
Reperimento risorse per le azioni del PNSD
La scuola è fortemente e attivamente impegnata nel reperimento di risorse per le azioni del PNSD.
Ad oggi sono stati chiusi due bandi PON, circolare “Progetto PON/FESR Prot. n. AOODGEFID/9035
Roma, 13 luglio 2013 per la realizzazione, l’ampliamento e l’adeguamento delle infrastrutture di rete
LAN/WLAN” e circolare “Progetto PON/FESR “Per la scuola – Competenze e ambienti per
l’apprendimento” Prot. MIUR AOODGEFID n. 12810 del 15 ottobre 2015 Avviso pubblico rivolto alle
Istituzioni Scolastiche statali per la realizzazione di ambienti digitali”
Al momento si ha notizia della posizione in graduatoria per il bando relativo alle Infrastrutture di Rete: il
progetto è stato giudicato ammissibile ed è in posizione 395 della graduatoria scuole Lombardia.
La scuola ha anche partecipato, su proposta dei Genitori, ad iniziative di Privati/Aziende.
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Fabbisogno di attrezzature
e infrastrutture materiali
Bisogni:
Per favorire il raggiungimento di priorità e traguardi espressi nel Rapporto di Autovalutazione occorre
migliorare o implementare la dotazione delle attrezzature e sviluppare le infrastrutture tecnologiche.
Infrastrutture e dotazioni tecnologiche
-- Creazione rete W-LAN La scuola si è impegnata al reperimento dei finanziamenti attraverso il
bando fondi PON circ. “Progetto PON/FESR Prot. n. AOODGEFID/9035 Roma, 13 luglio
2013 per la realizzazione, l’ampliamento e l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN
-- Implementazione dotazioni tecnologiche: laboratori mobili costituiti da carrelli con tablet La scuola
si è impegnata al reperimento dei finanziamenti per l’acquisto di n. 2 carrelli mobili dotati di tablet
e software di controllo, attraverso il bando fondi PON circolare “Progetto PON/FESR “Per la
scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” Prot. MIUR AOODGEFID n. 12810 del
15 ottobre 2015 Avviso pubblico rivolto alle Istituzioni Scolastiche statali per la realizzazione di
ambienti digitali”. Il fabbisogno ideale è di un tablet per ogni alunno ma sarebbe già innovativo
riuscire ad avere 6 carrelli nell’istituto.
-- Segreteria: punto informativo utenza nell’ambito del progetto PON circ. di cui al punto 2; rinnovo/
aggiornamento software di sistema operativo; rinnovo dotazioni di 11 postazioni computer
-- Creazione punto wi-fi e connessione scuola Cagnola, aula docenti
-- Rinnovo dotazioni aula informatica scuola Croce attraverso l’acquisizione di 20 postazioni di cui
una con funzioni di server
-- Rinnovo dotazioni aula informatica scuola Dante attraverso 14 postazioni di cui una con funzioni
di server
-- Rinnovo dotazioni aula informatica scuola Tasso attraverso l’acquisizione di 12 postazioni di cui
una con funzioni di server
-- LIM in ogni secondaria per complessive n. 15 dotazioni complete di videoproiettore;
-- LIM dotate di schermo touch nella scuola primaria per complessive n. 27 dotazioni
-- Acquisizione di n. 25 notebook per docenti
La scuola ha partecipato ad iniziative di privati/Aziende; le dotazioni in fase di acquisizione e installazione
nei vari plessi sono elencate nella descrizione della situazione esistente.
Laboratori
-- Rinnovo Laboratorio di scienze scuola secondaria Croce attraverso l’acquisizione di attrezzature e
materiali quali microscopi ottici, stereoscopici; kit didattici di: microscopia, fisica, chimica, scienze
ambientali per attivare gruppi di lavoro nelle classi di scienze a tale scopo i kit dovrebbero essere
in numero di 4/5 per tipologia di esperimenti; materiali tipo polydron e solidi cavi; 25 penne 3D
-- Aula di scienze scuola primaria: per ciascun plesso almeno 2 kit di polydron, 3 kit di bee-bot, 1
microscopio stereoscopico trinoculare, modelli del corpo umano, modelli di scienze della terra
-- Strumenti indirizzo musicale
-- Attrezzature scuola infanzia; materiali per: l’angolo del morbido, il gioco simulato, laboratori di
pittura; laboratori di psicomotricità.
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Elenco approssimativo degli strumenti per l’indirizzo musicale da acquistare, in modo progressivo per
arrivare a regime entro l’avvio dell’a.s. 2017-2018.
Chitarre n. 10, Poggiapiedi per chitarra n. 6; Clarinetti n. 14 di varia qualità, minimo Jupiter, Ance per
clarinetti, Diamoniche n. 14, Fisarmoniche n. 4 diverse grandezze e caratteristiche tecniche, Leggii;
Percussioni: 14 PAD, 14 coppie di bacchette da batteria, 01 Coppia di timpani da orchestra n. 01, Coppia
di piatti da orchestra n. 01, Marimba n. 01, Coppie di battenti per marimba n. 02, Piccole percussioni
percussioni tra cui 18 glockenspiel.
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Piano della Formazione
Docenti
Si ritiene che la formazione costituisca uno strumento fondamentale e irrinunciabile per:
-- promuovere il successo formativo degli alunni, favorire lo sviluppo professionale,
-- promuovere il senso di appartenenza alla scuola come comunità di pratiche.
Il Piano della formazione deriva dal contesto della scuola e dai bisogni espressi dagli alunni in relazione
alla competenze professionali dei docenti, in una prospettiva di formazione continua per lo sviluppo
professionale, il miglioramento e l’innalzamento della qualità. Il piano è strutturato attraverso la rilevazione
dei bisogni e tiene conto prioritariamente dei risultati del Rapporto di Autovalutazione.
Le priorità dell’Istituto sono orientate a favorire l’inclusione e il ben-essere nell’apprendimento e il
raggiungimento dei traguardi di miglioramento individuati nel RAV.
Per le attività di formazione si utilizzeranno le risorse finanziarie interne effettivamente pervenute, le
proposte ministeriali già finanziate e le azioni progettate delle reti territoriali. La scuola si impegna a
cercare di reperire risorse per la formazione, anche attraverso la condivisione di obiettivi formativi con
altre scuole e la costituzione di reti.
Ogni docente è tenuto alla frequenza di percorsi formativi, in quanto la formazione è strutturale alla
realizzazione dell’offerta formativa, nell’ottica dello sviluppo professionale del personale docente e del
raggiungimento del successo formativo da parte di tutti gli alunni.
La formazione deve essere “certificata”, cioè erogata da un soggetto accreditato dal MIUR. Tutte le scuole
statali e le Università sono automaticamente soggetti accreditati. Tutti gli altri percorsi frequentati devono
riportare in calce agli attestati gli estremi del decreto ministeriale che conferisce loro l’accreditamento.
Al di là delle attività di formazione certificate, ogni docente attiverà in autonomia momenti di formazione
autonoma, attraverso lo studio di opportuni materiali, anche intesi come meta-riflessione sui percorsi
frequentati.
I percorsi didattici realizzati in seguito alle attività di formazione saranno documentati dal docente con le
modalità ritenute più idonee: prodotti degli alunni, diari di bordo, presentazioni…
Come traguardo di miglioramento è prevista la documentazione di almeno un nuovo percorso all’anno.
Il piano triennale è suscettibile di modifiche, in relazione alle risorse effettivamente pervenute, alla
pubblicazione del Piano Nazionale previsto dalla legge 107 e ad eventuali nuovi bisogni rilevati.
Sono previste azioni di formazione nelle seguenti aree:
Ambito tematico Docenti coinvolti Ente erogatore
CTI, Monza
Centro
Inclusione
Tutti
alunni con BES
Formazione
interna
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Finanziamenti
Interni da reperire
Tempi
Cicli diversi nel
triennio
Facilitazione
linguistica
Life Skills Training,
diversi livelli
Docenti
facilitatori,
scuole primaria e
secondaria, come
da progetto di
potenziamento
Solo docenti
scuola secondaria
non formati
Formazione
interna
Diritto allo studio
ASL Monza
Progettazione e
Formazione
valutazione per
Tutti
interna
competenze
Innovazione
della didattica
e del curricolo
attraverso
Tutti, posti limitati
Reti territoriali
l’utilizzo delle
da disponibilità.
nuove tecnologie:
Generazione
WEB
Curricolo
Tutti i docenti
verticale di
Rete Generale
di area e docenti
matematica, fase
Ambito Carate
infanzia
1 come da P.d.M.
Curricolo
verticale di
Tutti i docenti
matematica
SUPSI Locarno,
di area, Italiano
con italiano:
in rete con I.C.
e Matematica e
ITALMATICA,
Lissone II
docenti infanzia
fase 2, come da
P.d.M.
Curricolo di
Tutti i docenti
Università Milano
scienze, didattica di area e docenti
Bicocca
laboratoriale
infanzia
In base alle
PNSD
proposte
pervenute
Tutti, con
specificità in base
a ruoli nel Servizio
Sicurezza
Interna e di rete
di Prevenzione
e Protezione dei
Rischi e a DVR
Cicli diversi se non
organico stabile
Ogni anno
Da reperire
Entro a.s. 2017/18
In fase di
completamento
Svolta, percorsi
didattici in fase di
sperimentazione
Chiesto
finanziamento
del Piano di
Miglioramento
Giugno 2016 per
progettazione
percorsi didattici
a.s. 2016-2017
Da reperire
Da reperire
Ogni anno
ATA
Per tutti sono previste azioni di formazione per la Sicurezza, in relazione ai ruoli svolti nell’ambito del
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Servizio di Prevenzione e Protezione dei Rischia quanto previsto nel DVR.
Il Personale di Segreteria, anche in considerazione delle novità normative e del previsto cambio di
personale dovuto alla quiescenza di due assistenti amministrativi sarà impegnato particolarmente nella
formazione relativa alle azioni di dematerializzazione, privacy, gestione giuridica del personale, utilizzo
degli applicativi ministeriali.
Sono inoltre previste azioni di formazione continua in servizio attraverso i portali ministeriali, oltre a
quelle obbligatorie, ritenute significative per il miglioramento delle competenze del gruppo di lavoro e
l’innalzamento della qualità del servizio erogato.
Dirigente Scolastico
Oltre alla formazione ritenuta obbligatoria da parte dell’USR, il Dirigente si impegna a frequentare
percorsi, seminari, convegni utili al proprio sviluppo professionale con particolare riferimento agli ambiti
gestionali (del personale e amministrativo), della valutazione di istituto, del reperimento delle risorse, del
miglioramento della didattica e degli esiti e delle relazioni col territorio.
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Scelte organizzative e gestionali
L’Istituto si caratterizza per una elevata complessità, data dalla numerosità della popolazione scolastica,
dalla composizione della popolazione scolastica rispetto alla presenza di alunni con BES (certificati
L.104/92 e L.170/2010, stranieri e altri BES), dall’articolazione su tre ordini di scuola e su cinque plessi
scolastici ubicati in sei edifici differenti. Sono presenti complessivamente 60 classi (o sezioni di scuola
dell’infanzia): 15 di scuola secondaria di primo grado, 27 di scuola primaria e 18 di scuola dell’infanzia.
Collaboratori del DS
Il Dirigente si avvale della collaborazione di due docenti, uno di primaria e uno di secondaria di primo
grado, per ognuno dei quali ha disposto un semiesonero.
Coordinatori di plesso
In ogni plesso è prevista la figura del coordinatore, i cui compiti principali consistono: nel coordinare
le attività di didattiche sul piano organizzativo, nelle relazioni con i colleghi di plesso per la migliore
organizzazione del servizio e per il coordinamento delle attività di didattiche, nelle relazioni col DS e con
le figure di supporto e coordinamento. I collaboratori del DS svolgono anche la funzione di coordinatore
dei rispettivi plessi. I docenti Coordinatori sono individuati dal Collegio.
Coordinatori e Segretari dei Consigli di Classe
Nei Consigli di Classe della scuola secondaria è individuata la figura del Coordinatore i cui compiti
riguardano la preparazione dei lavori del consiglio, le relazioni con i colleghi e il DS per la migliore
circolazione delle informazioni tra scuola e famiglia, per lo stretto coordinamento delle azioni di gestione
della classe e per l’attuazione della progettazione educativa del Consiglio. I docenti Coordinatori sono
generalmente individuati tra i docenti di Lettere e Matematica, in relazione al maggior monte ore svolto
in classe. In ogni Consiglio è altresì individuata la figura del docente che verbalizza le sedute di Consiglio,
con assegnazione diversa da quella del Coordinatore, distribuendo tale compito tra i docenti con meno
classi in modo da garantire una presenza costante ai Consigli.
Referenti di materia
Alla scuola secondaria, ogni gruppo di materia individua un referente col compito di coordinare lo
svolgimento delle riunioni e di garantire l’esaurimento dell’ordine del giorno.
Le altre figure di supporto e coordinamento sono tutte individuate dal Collegio; esse sono le funzioni
strumentali, i referenti di attività o progetti, i referenti per la sicurezza, i responsabili delle aule-laboratorio.
Sono inoltre attivi diversi gruppi di lavoro, come da prospetto seguente:
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ISTITUTO COMPRENSIVO I VIA MARIANI - LISSONE
FUNZIONI STRUMENTALI - REFERENTI - COMMISSIONI A.S. 2015/16
Area / Laboratorio
Sc.
Infanzia
Sc. Primaria
INTEGRAZIONE –
PARI OPPORTUNITÀ
funz.
strumentale
funz. strumentale
funz.
Strumentale
funz. strumentale
Referente
POF
SITO WEB ISTITUTO
ORIENTAMENTO E RACCORDO
CON ALTRI ORDINI DI SCUOLA
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
ALUNNI STRANIERI
MONITORAGGIO ESITI INVALSI
COMMISSIONE PROVE COMUNI
SCUOLA SEC.
I GRADO
funz.
strumentale
funz.
Strumentale
funz.
strumentale
referente
funz. strumentale
=====
funz. strumentale
=====
Referente
=====
=====
LABORATORIO INFORMATICA
=====
funz. strumentale
USCITE DIDATTICHE
=====
=====
Sc. Sec. I
grado
funz.
Strumentale
funz.
strumentale
funz.
strumentale
Referente
Referenti
n. 2
funz.
strumentale
funz.
strumentale
1 Docente di Istituto
FORMAZIONE
BIBLIOTECA
SEZIONE MUSICALE
SCUOLE CHE PROMUOVONO
SALUTE
LIFE SKILLS TRAINING
COMMISSIONE MENSA
=====
=====
=====
=====
Referente
Referente
=====
=====
Referente
=====
=====
Referente
SICUREZZA
1 referente per
plesso
1 referente per plesso
1 referente per
plesso
KET
=====
=====
COMM. FORMAZIONE CLASSI
PRIME SCUOLA PRIMARIA
=====
55
Referente
2 docenti
fisse di cui
1 vicario
e 2- 3
docenti non
impegnati
in esami
Area / Laboratorio
Sc.
Infanzia
Sc. Primaria
2 docenti (Dante)
COMMISSIONE POF
3 docenti (Tasso)
Sc. Sec. I
grado
1 docente
(Palestra)
(lab. Scienze)
SUBCONSEGNATARI
=====
(lab. Informatica)
(aula informatica)
(Lab.
Scienze)
(Aula Ed.
mus.)
COMMISSIONE CURRICULI
VERTICALI
Riunioni di
materia
REVISIONE CURRICOLI
REVISIONE DOCUMENTI SCUOLA
INCLUSIONE
COMMISSIONE EVENTI
PIANO TRIENNALE OFFERTA
FORMATIVA
Commissione RAV + referenti plesso + membri
commissione POF
COMMISSIONE INTERCULTURA
56
Organigramma delle funzioni e dei compiti
Dirigente
prof.ssa Malvina Poggiagliolmi
Collaboratori
Collaboratore vicario del dirigente scolastico: prof.ssa Emanuela Meani
Collaboratore del dirigente scolastico: Giusi Di Carlo
Funzioni dei collaboratori
-- Condividere e coordinare con il Dirigente Scolastico scelte educative e didattiche, programmate
nel P.O.F.
-- rappresentare il Dirigente in riunioni esterne (ASL, Enti Locali, Comunità Montana, etc)
-- sostituire il Dirigente in caso di assenza (ferie o malattia)
-- sostituire il Dirigente in caso d’emergenza o di urgenza anche prendendo decisioni di una certa
responsabilità.
Segreteria
Direttore dei servizi generali ed amministrativi: Marilena Rosamilia
Segreteria
Nadia Cazzaniga
Dassi Laura
Erba Anna Maria
Erba Rosella
Mussi Erina
Orlando Maria Luisa
Visonà Barbara
Galimberti Rosita
Referenti di plesso
Plesso
Responsabile
Telefono plesso
Plesso Volturno (infanzia)
Zorloni Liliana
039.48.12.03
Plesso Cagnola (infanzia)
Oltolini Patrizia
Bellizzi Anna
039.48.18.53
Plesso Piermarini (infanzia)
Mezzotti Monia
039.27.80.026
Plesso Dante (primaria)
Giusi Di Carlo
039.48.12.03
Plesso Tasso (primaria)
Patrizia Dassi
039.79.39.73
Emanuela Meani
039.48.13.25
Plesso Croce (Secondaria di 1°)
57
Funzioni dei referenti di plesso
Funzioni interne al plesso:
-- essere punto di riferimento per alunni, genitori e colleghi;
-- far circolare le varie informazioni provenienti dalla segreteria, affidando ad un collega del plesso o
ad un collaboratore scolastico l’incarico di predisporre la raccolta e la catalogazione delle circolari;
-- gestire le sostituzioni dei colleghi assenti secondo gli accordi approvati in sede di Collegio docenti;
-- gestire l’orario scolastico nel plesso di competenza;
-- segnalare al Capo d’Istituto l’eventuale necessità di indire riunioni con colleghi e/o genitori;
-- creare un clima positivo e di fattiva collaborazione;
-- assicurarsi che il regolamento d’Istituto sia applicato.
Funzioni interne all’Istituto Comprensivo:
-- informare il Capo d’Istituto e con lui raccordarsi in merito a qualsiasi problema o iniziativa che
dovesse nascere nel plesso di competenza;
-- raccordarsi, qualora se ne presentasse la necessità, anche con gli altri plessi dello stesso ordine in
merito a particolari decisioni o iniziative d’interesse comune;
-- realizzare un accordo orizzontale e verticale all’interno dei plessi che ospitano ordini diversi di
scuola.
Funzioni esterne al plesso:
-- instaurare e coltivare relazioni positive con gli enti locali;
-- instaurare e coltivare relazioni positive e di collaborazione con tutte le persone che hanno un
interesse nella scuola stessa.
Responsabili Prevenzione, Protezione, Sicurezza
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione:
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:
AMBRO STUDIO- MILANO
Bella Alfonso
FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Area / Laboratorio
Sc. Infanzia
Sc. Primaria
Sc. Sec. I grado
INTEGRAZIONE –
PARI OPPORTUNITÀ
CARTA
PALLADINO
BELLA
ARDEMAGNI
Referente
MEANI
POF
MOZZANICA
SITO WEB ISTITUTO
BELLIZZI
DI CARLO
DE PONTI
ORIENTAMENTO
E RACCORDO CON
ALTRI ORDINI DI
SCUOLA
FOSSATI ANGELA
OLTOLINI
BESTETTI
VIMERCATI
BONARIA
58
Area / Laboratorio
Sc. Infanzia
Sc. Primaria
ACCOGLIENZA E
INTEGRAZIONE
ALUNNI STRANIERI
=====
ZAMPERONI
MONITORAGGIO
ESITI INVALSI
=====
LABORATORIO
INFORMATICA
=====
USCITE DIDATTICHE
=====
Sc. Sec. I grado
GROPPALDI
TRABATTONI
PENNATI
PENNESTRÍ
DE PONTI
VALCAMONICA
=====
PELLIZZONI
1 Docente di Istituto
PELLIZZONI
FORMAZIONE
COMMISSIONI E RESPONSABILI COMMISSIONI
Sc. Infanzia
Sc. Primaria
Sc. Sec. I grado
COMMISSIONE PROVE
COMUNI SCUOLA SEC.
I GRADO
=====
=====
BIBLIOTECA
=====
=====
=====
=====
SCUOLE CHE
PROMUOVONO
SALUTE
=====
=====
Referente
MEANI
LIFE SKILLS
TRAINING
=====
=====
Referente
MEANI
COMMISSIONE
MENSA
TURCO
MARIANI
MONTRASIO
CAPRARA
DESSI
PENNATI
SICUREZZA
1 referente per plesso
ZORLONI
COLETTI
GEROSA
1 referente per
plesso
PULISCIANO
PARISI
referente plesso
NALDI
SEZIONE MUSICALE
59
Referenti n. 2
MOTTADELLI
BONARIA
Referente
FERRE’
GROPPALDI
Referente
CARTA Angela
KET
Sc. Infanzia
Sc. Primaria
Sc. Sec. I grado
=====
=====
DELLA BELLA
COMM. FORMAZIONE
CLASSI PRIME
SCUOLA PRIMARIA
=====
COMMISSIONE POF
ZORLONI
TAVECCHIO
SUBCONSEGNATARI
(lab. Inform.)
PENNESTRI’
=====
COMMISSIONE
CURRICULI
VERTICALI
VITIELLO
ZAPPA
MARTIGNONI
VERTEMATI
GALIMBERTI
TRABATTONI
MERONI
3 docenti (Dante)
2 docenti (Tasso)
MOLLICA
PISCITELLI
ARDEMAGNI
CEREA
VITIELLO
(lab. Scienze)
LEO
CRIACO
GALIMBERTI
SPERANZA
FOSSATI LUCIANA
REVISIONE
CURRICOLI
PIROVANO MONGUZZI
REVISIONE
DOCUMENTI SCUOLA
ALISON
ZANOTTA
INCLUSIONE
COLNAGO
STERZA
(aula inform.)
PATERNO’
LEO
SCHIAVOLIN
CORTESE
ANGILERI
PENNESTRI’
VERDE
BAUDO
SERVILLO
STUCCHI
PALLAMOLLA
ZOVINI
2 docenti fisse di
cui 1 vicario
e 2- 3 docenti non
impegnati in esami
1 docente
MOTTADELLI
(Palestra)
AROSIO
(Lab. Scienze)
BONARIA
(Aula Ed. mus.)
CARTA Angela
BONARIA
PENNATI
GARIBOLDI
Riunioni di
materia
DALLA CHIESA
MOTTADELLI
CHITO
TREZZI
MARIANI
DE PONTI
COMMISSIONE
EVENTI
60
Sc. Infanzia
PIANO TRIENNALE
OFFERTA FORMATIVA
Sc. Primaria
Sc. Sec. I grado
Commissione RAV + referenti plesso + membri commissione POF
COMMISSIONE
INTERCULTURA
AVARELLO
VIMERCATI
GENOVA
ERBA
MARASCO
ZAPPA
GROPPALDI
VALCAMONICA
COLLABORATORI SCOLASTICI
Cagnola
Fasanella Isabella
Mancina Luigi
Sanfilippo Patrizia
Pandullo Anna
Piermarini
Amoroso Patrizia
Davì Maria Laura
Volturno
Tumminelli Maria
Forte Romina
Dante
Tasso
Ardagna Giuseppe
Bellissimo Giuseppina
Betti Milena
Castelluccio Antonella
Magni Loretta
Borda Adelina
Cerruto Concettina
Murolo Maria
Polisciano Valeria
Croce
Brusca Rosalia
Grimoldi Maria
Orrico Domenico
Sallazzaro Romina
Tricomi Santina
61
Istituto Comprensivo I “Via Mariani” Lissone
Organico dell’Autonomia a.s. 2016/17
SC. “B. CROCE”
SITUAZIONE ipotesi numero classi invariato rispetto a.s. 2015/2016
tempo normale
Classi
Inglese
Francese
Spagnolo
I
2
1
1
II
2
1
1
tempo prolungato
III
2
1
1
I
3
1
2
II
3
1
2
III
3
=
3
Totale classi TN 6
Totale classi TP 9
MATERIA
N. Classi
6 T.N.
9 T.P.
6 T.N.
9 T.P.
Fabbisogno ore settimanali/Cattedre
10x6= 60 Totale ore 195
9x15= 135
6x6=36Totale ore 117
9x9=81
FRANCESE
04
4X2= 8 ATTUALE A.S. *
INGLESE
15
15x3= 45
SPAGNOLO
10
11x2= 22 ATTUALE A.S. *
ARTE E IMMAGINE
15
5x2= 30
TECNOLOGIA
15
5x2= 30
ED. MUSICALE
15
5x2= 30
ED. FISICA
15
5x2= 30
CHITARRA
12 alunni
12
CLARINETTO
12 alunni
12
FISARMONICA
12 alunni
12
PERCUSSIONI
12 alunni
12
LETTERE
SC. MATEMATICHE
SOSTEGNO
14 cattedre salvo variazioni
*Definibile solo in seguito alle iscrizioni 2016-17
62
ORGANICO SCUOLA PRIMARIA
27 classi a Tempo Pieno, di cui 1 autorizzata a tempo ridotto
Totale fabbisogno posti comuni 50
Sostegno 17 posti salvo deroghe
ORGANICO SCUOLA INFANZIA
18 sezioni funzionanti a tempo Ordinario, di cui 4 autorizzate a tempo ridotto
Totale fabbisogno di posti comuni 36, di cui 4 in più rispetto all’attuale anno scolastico 2015-16 in quanto
le quattro sezioni autorizzate a tempo ridotto ma attivate a tempo ordinario rispondono ai bisogni delle
famiglie e la possibilità di erogazione di tale tempo scuola è temporaneamente sostenuta dal Comune di
Lissone.
Sostegno 10 posti salvo deroghe
Organico potenziato
da Avviso A.T. Milano del 19/11/2015 per l’a.s. 2015/16
Totale posti 10 di cui:
1 cattedra A345 Inglese scuola secondaria
1 cattedra AJ77 Pianoforte scuola secondaria
6 posto comune primaria
2 sostegno primaria
Possibilità di convertire 1 cattedra/posto comune qualora non decretata per esonero vicario.
Possibilità di nomina su sostegno SOLO se la persona individuata è specializzata.
Pertanto nell’a.s. in corso non saranno nominati i potenziamenti di sostegno, causa mancanza di docenti
specializzati a livello territoriale.
Sarà comunicata la riconversione di 1 posto comune primaria a favore di una cattedra A043 secondaria,
al fine di consentire il semiesonero del Collaboratore del DS sc. secondaria.
Effettivo utilizzo organico potenziato a.s. 2015/16
Numero
posti
1
1
Tipologia/cattedra
Utilizzo
Note
A043 Lettere secondaria
Semiesonero vicario secondaria
10 ore e facilitazione linguistica
secondaria 8 ore
Priorità n. 1
delibera C.d.U.
A345 Inglese
Progetto di potenziamento L2 e
CLIL secondaria/primaria cfr.
progetto
Priorità n. 1
delibera C.d.U.
63
Numero
posti
1
Tipologia/cattedra
Utilizzo
Note
AJ77 Pianoforte
Potenziamento attività musicali
secondaria e infanzia e indirizzo
musicale
Priorità n. 2
delibera C.d.U.
1
Posto comune primaria
1
Posto comune primaria
4
2
Posto comune primaria
Sostegno primaria
Semiesonero Collaboratore
primaria 11 ore e supporto classi
in difficoltà 11 ore
Facilitazione linguistica primaria
come da progetto di facilitazione
Supporto classi per attività di
didattica laboratoriale in orario
curricolare Dante/Tasso con
priorità per le classi più complesse
Priorità n. 3 e 6
Priorità n. 1 delibera
C.d.U.
Priorità n. 3 e 6
Di cui uno non
effettivamente
utilizzabile in
quanto ai sensi delle
normativa vigente
non si può nominare
supplente
In base alla situazione che si
Non nominabile
configura e con possibilità
se non docente
di compensare parzialmente
specializzato sostegno
eventuali carenze anche alla scuola come da nota MIUR
dell’infanzia
chiarimenti
Poiché l’assegnazione di organico potenziato per l’a.s. 2015-16 risponde alle priorità individuate dal
Collegio, sulla base del contesto della scuola e degli esiti del RAV, si ritiene di individuare anche per l’a.s.
2016/17 lo stesso potenziamento, l’utilizzo del quale sarà in parte sperimentato – come da progetti – a
partire dal corrente a.s.
Il Collegio effettuerà una valutazione dei percorsi al termine di ogni anno scolastico, al fine di prevedere
eventuali modifiche entro il 15 di ottobre a valere sull’a.s. successivo.
64
Organico del potenziamento
sintesi del fabbisogno 2016/2017
Numero
posti
Tipologia/cattedra
01
A043 Lettere
Scuola Secondaria 1°
Grado
01
01
01
04
A345 Inglese
Scuola Secondaria 1°
Grado
AJ77 Pianoforte
Scuola Secondaria di 1°
Grado
Posto comune
Scuola Primaria
Posti comuni
Primaria
Ambito di utilizzo
Monte ore
Semiesonero Collaboratore DS
10
Facilitazione linguistica S
Scuola Secondaria (priorità 1)
8
Potenziamento lingua inglese curricolo
verticale di Istituto
Facilitazione linguistica
Scuola Secondaria
(priorità 1)
Potenziamento curricolo musicale
verticale di Istituto
Potenziamento indirizzo musicale
Scuola Secondaria (priorità 2)
12
6
12
6
Facilitazione linguistica:
prima alfabetizzazione e acquisizione L2
come lingua di studio
22
Semiesonero Collaboratore DS
11
Copertura fabbisogno inglese Scuola
Primaria e supporto alla didattica
laboratoriale ambito artistico-espressivo,
scientifico-matematico e attività motoria
77
Il fabbisogno di organico di sostegno è stato considerato nella dotazione posti dei diversi ordini di scuola.
65
Alternanza scuola-lavoro
La scuola ospita alunni delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, sulla base della stipula di
apposite Convenzioni e di progetti condivisi e concordati tra Istituti Superiori e I.C. Lissone I.
Ciò in quanto si ritiene che l’esperienza dell’alternanza scuola lavoro rappresenti per gli alunni che la
effettuano un’opportunità di formazione e raggiungimento di competenze specifiche e trasversali, oltre
che un’esperienza di crescita e di consapevolezza.
Si ritiene, parimenti, che tale percorso possa costituire una risorsa per questo Istituto; infatti i percorsi
degli alunni in alternanza interessano alcune aree che la scuola intende presidiare o potenziare, in risposta
a reali bisogni presenti.
Attualmente sono attive convenzioni con l’IIS Mosé Bianchi di Monza e con l’IIS Parini di Seregno,
sede di Lissone. I percorsi riguardano studentesse di terza liceo linguistico e sono finalizzati in parte a
supportare la facilitazione linguistica alla scuola primaria, in parte ad attivare percorsi di inglese alla scuola
dell’infanzia.
Si prevede di poter attivare, nei prossimi anni scolastici, convenzioni con il Liceo Musicale di Monza e
il Conservatorio di Milano a supporto dei progetti di musica e dell’indirizzo musicale attivi nell’Istituto.
66
Partecipazione a reti di scuole
-- Rete delle Scuole che promuovono salute
-- Rete Generale delle Reti Monza e Brianza
-- Rete Scienza under 18 Monza e Brianza
-- Rete delle Scuole Medie ad Indirizzo Musicale (SMIM) Monza e Brianza
-- Rete Ali per l’Infanzia
-- Rete Polo della Legalità
-- Rete per il Piano di Miglioramento curricoli verticali di matematica (bando)
-- Rete per la Sperimentazione dei modelli di certificazione delle competenze (bando)
-- Rete per la prevenzione della dispersione scolastica
-- Rete scuole in Aree a forte processo immigratorio
-- Associazione temporanea di scopo “Generazione WEB” (bando)
67
I.C. Lissone I
Scuola
dell’Infanzia
Volturno
(succursale Giuseppe Piermarini)
Angelo Cagnola
Scuola
Primaria
Dante Alighieri
Torquato Tasso
Scuola Secondaria di
Primo Grado
Benedetto Croce
ad Indirizzo Musicale
68
Scuola dell’Infanzia
Scuola
dell’Infanzia
Area 1
Sviluppare
le competenze individuali
Area 2
Qualificare
l’ambiente sociale della scuola
Area 3
Migliorare
l’ambiente strutturale e organizzativo
Area 4
Promuovere
l’interazione con il territorio
69
Scuola dell’Infanzia
Area 1 - Sviluppare le competenze individuali
AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
BUONE PRATICHE
Metodologie educative che sviluppano competenze di vita
PROGETTAZIONE A CURA DEL TEAM DOCENTI – campi di esperienza
Programmazione su base triennale
(in riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 e alla riforma “la Buona Scuola” – Legge 107/2015)
CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE ALLA SITUAZIONE DI PARTENZA DI
CIASCUN ALUNNO
Esiti della valutazione utilizzati per la riprogettazione
Pacchetto di segni e disegni
PROGETTI
Interdisciplinari / Pluridisciplinari
Continuità
VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Regolamento
Criteri per l’individuazione delle mete
Uscite didattiche approvate
Area 2 - Qualificare l’ambiente sociale della scuola
MOMENTI DI VISIBILITÀ ESTERNI ALLA SCUOLA
INCONTRO E DIALOGO CON L’EXTRASCUOLA
Manifestazioni, feste e iniziative
ATTIVITÀ DI COLLABORAZIONE INFORMAZIONE
RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE
Colloqui con le famiglie
Semplificazione strumenti di comunicazione con le famiglie.
PEI condivisi a livello territoriale
SERVIZIO DI ASCOLTO - OSSERVAZIONE STRUTTURATO
Sportello di consulenza psicologica
Rapporti di consulenza con il CTI
70
Scuola dell’Infanzia
Area 3 - Migliorare l’ambiente strutturale e organizzativo
SUDDIVISIONE SPAZI DISPONIBILI
Regolamento utilizzo
Materiali e strumenti didattici
SERVIZI SCOLASTICI
Pre e post scuola
Mensa e Commissione mensa
SICUREZZA
Piano di evacuazione - Cagnola - Piermarini - Volturno
Responsabili - Cagnola - Piermarini - Volturno
Piano di manutenzione
ATTENZIONE ALL’AMBIENTE
Raccolta differenziata
Area 4 - Promuovere l’interazione con il territorio
LA SCUOLA COLLABORA CON LA FAMIGLIA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
Patto di Corresponsabilità
www.scuolapromuovesalute.it
LA SCUOLA SI PRESENTA COME SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE
Sito web della scuola
Incontri di presentazione
LA SCUOLA COLLABORA CON I SERVIZI SOCIALI PER L’ INCLUSIONE
GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione)
LA SCUOLA COLLABORA CON ASL E ALTRI ENTI ACCREDITATI
Incontri con specialisti della U.O.N.P.I.A. per confronto, condivisione e verifica PEI
LA SCUOLA COLLABORA CON LA BIBLIOTECA E IL MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA
LA SCUOLA PARTECIPA A CONCORSI E INIZIATIVE PROMOSSE DAL TERRITORIO
71
Scuola dell’Infanzia
Curare l’ambiente di apprendimento
La Scuola dell’infanzia è ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che
integra, in un processo di sviluppo unitario, le differenti forme del fare, del sentire, del pensare, dell’agire
relazionale, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello e del conferire senso da parte dei bambini.
In questa prospettiva, la progettazione dell’offerta formativa dell’Istituto tiene conto dei bisogni, delle
esperienze e delle abilità e conoscenze di tutti gli alunni, nel rispetto di alcune scelte educative di fondo:
Valorizzare l’esperienza e conoscenza degli alunni:
La scuola dell’infanzia si presenta come un ambiente protettivo capace di accogliere le diversità, considerata
ricchezza, e di promuovere le potenzialità di tutti i bambini che sono pronti ad incontrare e sperimentare
nuovi linguaggi.
Favorire l’esplorazione e la scoperta:
La scuola dell’infanzia promuove l’esplorazione della realtà e la riflessione sulle proprie esperienze
descrivendole, rappresentandole e riorganizzandole con diversi criteri.
Incoraggiare l’apprendimento cooperativo e collaborativo:
La scuola dell’infanzia sostiene relazioni significative, orientate al confronto interpersonale e alla
cooperazione/collaborazione fra pari e con gli adulti, nei più vari contesti di esperienze.
Attuare interventi a sostegno delle diversità:
La scuola dell’infanzia sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell’inclusione delle
persone e dell’integrazione delle culture, considerando l’accoglienza della diversità, un valore irrinunciabile.
72
Scuola dell’Infanzia
Valorizzazione delle Buone Pratiche
Le buone pratiche didattiche permettono di delineare percorsi didattici sempre più efficaci creando
un circolo virtuoso volto al miglioramento continuo grazie a documentazione, osservazione, ricerca,
innovazione e impegno. Nell’ambito delle finalità delle scuole che promuovono salute, condivise dalla
nostra scuola, vengono incrementate alcune esperienze di vita comunitaria efficaci per la promozione di
uno stile di vita attivo attraverso:
-- momenti di gioco motorio libero e guidato in salone e in giardino, abituando i bambini a vivere il
movimento con piacere apprezzandone i benefici.
-- predisporre percorsi didattici nei quali si privilegia l’utilizzo del movimento e del corpo che per il
bambino rappresenta uno strumento di conoscenza ed espressione.
Particolare importanza rivestono alcune pratiche che promuovono una sana e corretta alimentazione
facendo riferimento alle “linee guida per l’educazione alimentare nella scuola italiana”.
Nel dettaglio la nostra scuola promuove comportamenti alimentari adeguati:
-- imparare le regole di una buona educazione a tavola;
-- imparare a consumare a pranzo e a merenda alimenti salutari per il proprio benessere;
-- imparare a conoscere e ad assaggiare una quantità sempre più varia di cibi, proponendo, anche in
collaborazione con la mensa scolastica, giornate a tema (per es. colazione a scuola, giornata della
frutta o del pane ecc.):
-- vivere il momento dei pasti come occasione di scambio e socializzazione.
-- riconoscere i 5 PASTI DELLA GIORNATA (colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena).
73
Scuola dell’Infanzia
Metodologie educative
Lo stile educativo dei docenti si ispira a criteri ci cura, ascolto, accompagnamento, interazione partecipata,
mediazione comunicativa, con una continua capacità di osservazione del bambino, di presa in carico
del suo “mondo”, di lettura delle sue scoperte, di sostegno e incoraggiamento all’evoluzione dei suoi
apprendimenti verso forme di conoscenza sempre più elaborate e consapevoli.
L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con la natura, gli oggetti, l’arte,
il territorio, in una dimensione prevalentemente ludica, da intendersi come forma tipica di relazione e di
conoscenza.
In questo contesto l’organizzazione delle attività didattiche si realizza attraverso metodologie attive e
strategie educative e organizzative diversificate per rendere più efficace l’intervento educativo:
-------
Attività di sezione – le sezioni sono eterogenee
Attività di inter-sezione per fasce di età
Attività di inter-sezione in piccolo gruppo per fasce di età
Attività collettive
Laboratori – apprendimento attraverso il fare
Uscite didattiche sul territorio
74
Scuola dell’Infanzia
PROGETTAZIONE CAMPI DI ESPERIENZA
La Scuola dell’infanzia predispone il curricolo all’interno PTOF (PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA
FORMATIVA) con riferimento ai traguardi per lo sviluppo delle competenze chiave europee (8 competenze
di cittadinanza e 8 competenze per l’apprendimento permanente) e agli obiettivi di apprendimento specifici
per ogni campo d’esperienza (Indicazioni nazionali 2012).
Ogni campo d’esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi
simbolici della nostra cultura capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti progressivamente
più sicuri.
Il sé e l’altro
I bambini prendono coscienza della propria identità, scoprono le diversità, apprendono le prime regole
della vita sociale. Acquistano consapevolezza delle proprie esigenze e sentimenti e sanno controllarli ed
esprimerli in modo adeguato. Conoscono la loro storia personale e familiare, le tradizioni della comunità
e sviluppano il senso di appartenenza. Si pongono domande e cercano risposte sulla giustizia e sulla
diversità, arrivando ad un primo approccio della conoscenza dei diritti e dei doveri. Imparano ad esprimere
i propri punti di vista e a rispettare quelli degli altri.
Il corpo in movimento
I bambini conoscono ed acquisiscono controllo del proprio corpo, imparano a rappresentarlo. Raggiungono
autonomia personale nell’alimentarsi, nel vestirsi e nel prendersi cura della propria igiene. Raggiungono
diverse abilità nel movimento, anche fine, imparano a coordinarsi con gli altri e a rispettare regole di gioco.
Immagini, suoni e colori
I bambini imparano ad apprezzare spettacoli di vario tipo, sviluppano interesse per la musica e per le
opere d’arte. Imparano ad esprimersi con tutti i linguaggi del corpo utilizzando non solo le parole, ma
anche il disegno, la manipolazione, la musica. Diventano capaci di formulare piani di azione, individuali e
di gruppo, per realizzare attività creative. Esplorano materiali diversi, i primi alfabeti musicali, le possibilità
offerte dalla tecnologia per esprimersi.
I discorsi e le parole
I bambini sviluppano la padronanza della lingua italiana ed arricchiscono il proprio lessico. Sviluppano
fiducia e motivazione nel comunicare con gli altri, raccontano, inventano, comprendono storie e narrazioni.
Confrontano lingue diverse, apprezzano il linguaggio poetico. Formulano le prime ipotesi di simbolismo e
di lingua scritta (utilizzando anche le nuove tecnologie).
La conoscenza del mondo
Attraverso le esperienze e le osservazioni i bambini confrontano, raggruppano ordinano secondo criteri
diversi. Sanno collocare sé stessi e gli oggetti nello spazio, sanno seguire un percorso sulla base di indicazioni
date. Imparano a collocare eventi nel tempo. Osservano fenomeni naturali e organismi viventi formulando
ipotesi, cercando soluzioni e spiegazioni, utilizzando un linguaggio appropriato.
75
Scuola dell’Infanzia
A partire dal curricolo i docenti predispongono ogni anno una programmazione educativo didattica e si
articola in Unità di apprendimento. Tali unità, individuali, di gruppo, di gruppi per fasce di età, di sezione
si esplicano attraverso le seguenti fasi:
1. Declinazione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze.
2. Individuazione degli obiettivi
3. Esplicazione delle attività educative e didattiche, dei metodi, delle soluzioni organizzative, dei tempi
ritenuti necessari per concretizzare gli obiettivi.
Modalità di verifica dei livelli delle conoscenze e delle abilità acquisite dai bambini.
76
Scuola dell’Infanzia
CRITERI DI VALUTAZIONE
L’attività di valutazione nella scuola dell’infanzia risponde ad una funzione di carattere formativo, che
riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita, evita di classificare e giudicare le
prestazioni dei bambini, perché è orientata a esplorare e incoraggiare lo sviluppo di tutte le loro potenzialità.
In particolare, i docenti si propongono di verificare l’efficacia della loro azione didattica e il raggiungimento
degli obiettivi programmati tenendo conto:
-------
della evoluzione della personalità degli alunni;
della maturazione complessiva rispetto alla situazione di partenza;
dello sviluppo delle competenze;
dell’interesse e della partecipazione alla vita della scuola;
della necessità di una comunicazione partecipe degli alunni;
della corrispondenza alle attività effettivamente svolte secondo la programmazione educativa e
didattica.
La valutazione globale dei livelli di sviluppo, che costituisce una delle variabili dell’adeguatezza del processo
educativo, prevede:
-- un momento iniziale, volto a delineare un quadro delle capacità con cui si accede alla scuola
dell’infanzia;
-- momenti interni al processo didattico, che consentono di aggiustare e personalizzare le proposte
educative ed i percorsi di apprendimento;
-- bilanci finali per la verifica degli esiti formativi, della qualità dell’attività educativa e didattica e del
significato globale dell’esperienza scolastica.
Le modalità di verifica dei livelli di sviluppo e di apprendimento degli alunni fanno riferimento:
-- alle osservazioni sistematiche compiute dagli insegnanti di classe e di sezione;
-- alle prove oggettive: elaborati, esercitazioni e lavori effettuati in ragione degli obiettivi previsti dalla
programmazione;
Gli insegnanti inoltre condividono i livelli di sviluppo e di apprendimento degli alunni attraverso:
-- incontri periodici di verifica tra gli insegnanti nei quali si valuta l’andamento complessivo dell’azione
didattica e, ove necessario, si introducono opportuni interventi di miglioramento dell’attività
scolastica;
-- colloqui e confronti tra insegnanti e genitori
Per la Scuola dell’Infanzia, gli insegnanti effettuano la valutazione attraverso la documentazione delle
attività svolte dai bambini. Gli eventi più significativi vissuti all’interno della scuola vengono documentati
e conservati al fine di farne memoria e renderne partecipi i genitori.
Inoltre, per i bambini dell’ultimo anno, le insegnanti della scuola dell’infanzia compilano la “scheda di
osservazione del percorso educativo e didattico” ed effettuano la “prova Pacchetto segni e disegni” che
accompagnano il bambino al passaggio alla scuola primaria.
77
Scuola dell’Infanzia
PACCHETTO DI SEGNI E DISEGNI
Verso i cinque anni il bambino comincia ad elaborare varie idee e concezioni sulla letto-scrittura; uno
strumento in grado di raccogliere informazioni su queste idee del bambino è il cosiddetto Pacchetto di Segni
e Disegni. Esso è un gioco divertente e motivante che consiste nelle presentazione di un foglio piegato più
volte tanto da assumere l’aspetto di un pacchettino, sulla cui copertina, contrassegnata dal numero zero, è
presente un bollino rosso; spiegando il foglio si scoprirà che è suddiviso in sedici parti, ognuna delle quali
è numerata e rappresenta una consegna.
Questo documento abbraccia un po’ tutti i prerequisiti necessari all’apprendimento della letto-scrittura,
in quanto fa emergere il livello raggiunto dal bambino valutandolo in riferimento allo schema corporeo,
all’orientamento spaziale sul foglio e alla comprensione linguistica.
Il Pacchetto di Segni e Disegni viene proposto annualmente in due momenti, lontani tra loro, durante il corso
dell’anno scolastico: a Ottobre e a Maggio per verificare i progressi del bambino.
78
Scuola dell’Infanzia
PROGETTI INTERDISCIPLINARI - PLURIDISCIPLINARI
L’arricchimento dell’Offerta Formativa avviene attraverso specifici progetti effettuati nell’ambito
dell’Autonomia Scolastica.
Questi rappresentano le linee di indirizzo del nostro Istituto e si collocano nella direzione di sviluppo
e potenziamento della progettazione educativa offerta all’utenza definita su base triennale e deliberata
all’inizio dell’anno scolastico.
Le Istituzioni scolastiche, al fine del conseguimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, come
enunciate dalle indicazioni nazionali 2012, nel corso del Processo Formativo, organizzano Attività educative
e didattiche, con lo scopo di trasformare in competenze personali le conoscenze e le abilità disciplinari
degli alunni.
ELENCO PROGETTI CON ORIZZONTE TRAGUARDI
I docenti scelgono ed organizzano attività di arricchimento dell’Offerta Formativa attraverso progetti di
tipo:
------
Artistico-espressivo
Motorio
Ambientali
Linguistici
Musicali
Al fine di:
-- promuovere la trasversalità fra i saperi
-- personalizzare i percorsi formativi
-- favorire un apprendimento significativo e corretto.
79
Scuola dell’Infanzia
Progetto
Età
Progetto inglese
5 anni
Inglese in musica
5 anni
Volturno
Progetto di Lirica
(Opera domani)
5 anni
Cagnola
Laboratorio
“Collezione premio
Lissone” (in
collaborazione con
la FAL – FAMIGLIA
ARTISTICA
LISSONESE)
Progetto “Libriamoci
– giornate di lettura
nelle Scuole” www.
libriamoci.it
Scuole
Cagnola
Piermarini
Attività
Riconoscere e sperimentare la
presenza di lingue diverse.
Avvicinare alla lingua inglese in
forma ludica con l’ausilio della
musica.
Coltivare il piacere della
fruizione, della produzione
e avvicinare alla cultura e al
patrimonio artistico.
5 anni
Cagnola
Piermarini
Volturno
Sperimentare tecniche artistiche,
manipolare, scomporre/
ricomporre
immagini. Coltivare il piacere
di fruizione, produzione e
invenzione nell’arte.
5 anni
Cagnola
Piermarini
Volturno
Avvicinare al libro, al piacere
della lettura e alla reciprocità
nell’ascolto.
Progetto GELSIA
5 anni
Cagnola
Piermarini
Volturno
Laboratorio
“Danza e Movimento”
3–4–
5 anni
Volturno
Avviamento allo sport
3–4–
5 anni
Volturno
Piermarini
Giochiamo con il corpo
(Psicomotricità)
3–4
anni
Cagnola
Laboratorio “Io cresco
con la musica”
5 anni
Volturno
Stimolare il pensiero progettuale
creativo esplorando il tema
dell’energia.
Provare piacere nel movimento
e nella danza sperimentando
schemi motori
Sperimentare sport di squadra e
individuali in forma ludica.
Prendere coscienza del
proprio corpo e sperimentare
schemi posturali e motori
Introdurre il bambino alla
comprensione del mondo
sonoro e alla capacità di
esprimersi attraverso il
linguaggio musicale
Laboratorio di pittura e
manipolazione
“Pasticciando imparo”
3 anni
Cagnola
Laboratorio di canti
ritmati
3 anni
Cagnola
Laboratorio di musica
e movimento
“Ritmo e danza”
4 anni
Cagnola
80
Manipolare ed esplorare
attraverso l’utilizzo di diversi
materiali.
Giocare con rime, ritmi e
filastrocche con voce, corpo,
musica e oggetti.
Vivere attività di percezione e
produzione musicale usando
voce, corpo e oggetti.
Scuola dell’Infanzia
Progetto
Età
Scuole
Laboratorio di giochi
cooperativi
“Giocolandia”
4 anni
Cagnola
Laboratorio
logico-matematico
“Alla scoperta di
spazio, forme e
numeri”
5 anni
Cagnola
Acquisire familiarità con numeri
e semplici forme geometriche
in modo ludico sperimentando
attività collettive negli spazi
scolastici.
3 – 4 – 5 anni
Cagnola
Lettura ad alta voce ed
educazione emotiva.
Progetto laboratoriale
“Un
♥
arcobaleno”
Attività
Favorire senso comunitario
e di appartenenza grazie a
socializzazione, rispetto e
conoscenza reciproca.
81
Scuola dell’Infanzia
CONTINUITÀ VERTICALE
L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur comprendendo tre tipologie di scuole caratterizzate
ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo.
Realizzare la continuità tra i diversi ordini di scuola è fondamentale per creare le condizioni affinché gli
alunni possano inserirsi con tranquillità e serenità nel nuovo ambiente scolastico.
Il passaggio da un ciclo scolastico a quello successivo è un momento delicato per gli alunni. Si necessita
l’adozione di buone pratiche per ridurre il disorientamento e facilitare il passaggio da Asilo nido a Scuola
dell’infanzia e l’inserimento a scuola dei bambini che non hanno frequentato l’Asilo nido.
A tal fine il Collegio Docenti, già da alcuni anni designa una Funzione Strumentale alla continuità Asilo
Nido- Scuola dell’Infanzia- Scuola Primaria, per favorire un raccordo pedagogico, curricolare e organizzativo
attraverso:
-- scambi di informazione;
-- coordinamento dei curricoli degli anni ponte, cioè quelli di passaggio da un ciclo di scuola a quello
successivo
-- momenti comuni di formazione tra insegnanti.
Asilo Nido – Scuola dell’Infanzia
La scuola dell’infanzia, accogliendo bambini provenienti dall’Asilo Nido, ritiene utile raccogliere
informazioni su questa importante esperienza, al fine di personalizzare gli interventi educativi nel periodo
dell’accoglienza e dell’inserimento. Ciò avviene tramite colloqui con le educatrici che hanno seguito
personalmente i bambini.
Scuola dell’Infanzia- Scuola Primaria
Il percorso di continuità tra la scuola dell’infanzia e la scuola Primaria prevede i seguenti momenti:
-----
incontri di raccordo tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria
lettura e analisi delle cartelle delle competenze compilate dalle docenti della Scuola dell’Infanzia;
colloqui con i docenti della Scuola Primaria;
giornate di accoglienza presso le Scuole Primarie.
82
Scuola dell’Infanzia
VISITE DIDATTICHE
Criteri
Il Collegio dei Docenti ritiene che l’attività curricolare possa essere utilmente arricchita ed approfondita
da visite didattiche che costituiscono fattore e strumento di collegamento tra l’esperienza scolastica e
l’esperienza extra-scolastica e che siano finalizzati ad introdurre gli alunni alla conoscenza diretta di aspetti
dell’ambiente, risorse, servizi ed istituzioni del territorio.
Criteri di preparazione ed attuazione da parte dei Consigli di Intersezione
1. Tutte le visite didattiche costituiscono vere e proprie esercitazioni didattiche e vanno considerate
parte integrante delle attività.
2. Devono pertanto essere inserite nella programmazione didattica e progettate come esperienze di
apprendimento integrate nel curricolo scolastico.
3. I loro scopi dovranno essere eminentemente cognitivi e culturali.
4. Nella loro realizzazione va considerato quindi tutto ciò che il territorio offre per essere utilizzato in
termini di:
-- sviluppo delle capacità di osservazione e di rielaborazione degli alunni;
-- organizzazione dei contenuti di apprendimento;
-- approfondimento dei contenuti disciplinari.
5. Tutte le visite didattiche vanno preparati e fatti oggetto, alla conclusione, di rielaborazione a scuola
delle esperienze vissute.
6. Gli aspetti organizzativi sono delineati nel regolamento del Comprensivo
Regolamento
Con l’autonomia scolastica spettano agli organi collegiali le decisioni in merito alle uscite didattiche;
ai consigli di intersezione e al collegio docenti la programmazione didattica e al consiglio di istituto le
deliberazioni attuative che vengono poi trasmesse agli uffici scolastici provinciali.
Una traccia sugli indirizzi e sulle procedure da adottare in merito ai “viaggi d’istruzione” è data dalle due
circolari del Ministero della Pubblica Istruzione:
* 1. C.M. 291 del 14 ottobre 1992
* 2. C.M. 623 del 02 ottobre 1996
Queste circolari oltre a suddividere i viaggi d’istruzione in base alla finalità (Viaggi di integrazione culturale,
Viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo, Visite guidate, Viaggi connessi ad attività sportiva)
stabiliscono alcune “regole”:
* che gli alunni siano dotati di badge;
* obbligo per gli alunni minorenni di consenso scritto (al viaggio d’istruzione) di chi esercita la potestà
familiare;
* destinazioni del viaggio stabilite in base al grado
83
Scuola dell’Infanzia
In merito alla sicurezza si stabilisce in particolare che
* non bisogna intraprendere viaggi in periodi che si prevedono affollati, né nelle ore notturne;
* la presenza minima di un accompagnatore ogni 15 allievi; l’elenco nominativo degli accompagnatori
andrà allegato alla documentazione assieme alle dichiarazioni degli stessi circa l’assunzione dell’obbligo
della vigilanza; in caso di alunni disabili bisognerà prevedere un accompagnatore dedicato;
* polizza assicurativa contro gli infortuni obbligatoria per tutti i partecipanti al viaggio
* certificazioni e garanzie da parte della agenzia di viaggio
Scuola
Età
Attività
Località
CAGNOLA
Bambini
di 4 - 5 anni
Passeggiata nel
verde
Moggio
Concenedo
(Lecco)
CAGNOLA
Bambini
di 5 anni
Teatro
Arcimboldi
Milano
CAGNOLA
Bambini di
3 – 4 – 5 anni
Agriturismo
Sant’Anna
Eupilio
(Como)
PIERMARINI
Bambini di
3 – 4 – 5 anni
Jungle Raider Park
Pian Rancio
Civenna (CO)
VOLTURNO
PIERMARINI
CAGNOLA
Bambini di
3 – 4 – 5 anni
Uscite didattiche
sul territorio: biblioteca,
MAC, Palazzo Terragni
ecc.
84
Lissone
Scuola dell’Infanzia
MOMENTI DI VISIBILITÀ ESTERNI ALLA SCUOLA E INCONTRODIALOGO CON L’EXTRASCUOLA
I docenti ritengono di fondamentale importanza attivare un’adeguata comunicazione esterna ed interna
utilizzando strumenti diversificati.
A tal fine hanno evidenziato, da un lato la necessità di costruire una fitta rete di comunicazioni interna
all’Istituzione scolastica, dall’altro di potenziare strumenti di comunicazione con l’esterno per descrivere e
condividere modalità di funzionamento del servizio che viene offerto e proposto dalla scuola.
Secondo la prospettiva sopra esplicitata, la scuola, in particolare si attiva per:
-- Favorire la circolazione delle informazioni all’interno ed all’esterno;
-- Documentare l’attività didattica e non, svolta nel corso del tempo;
-- Rendere visibile all’esterno esperienze ed attività condotte nei plessi nel corso dell’anno scolastico.
In particolare:
-----
Open day
Festa dei remigini
Visita alla Scuole primarie Dante, Tasso, Moro
Esposizione al Museo d’arte contemporanea (MAC) dei lavori realizzati in collaborazione con la
FAL (FAMIGLIA ARTISTICA LISSONESE)
85
Scuola dell’Infanzia
ATTIVITÀ DI COLLABORAZIONE INFORMAZIONE / RESTITUZIONE
ALLE FAMIGLIE
COLLOQUI CON LE FAMIGLIE
La Scuola dell’Infanzia, nella sua specificità, mira a creare un clima di dialogo e di collaborazione,
coinvolgendo i genitori nella vita scolastica in diversi momenti più o meno strutturati proponendosi come
“luogo di incontro, partecipazione, cooperazione con le famiglie”.
In sintesi, il rapporto di collaborazione si sviluppa prevedendo i seguenti momenti:
1. Colloqui individuali con le insegnanti programmati annualmente e su richiesta della scuola o della
famiglia in caso di necessità;
2. Rapporto quotidiano con le famiglie: pur non essendo un momento programmato e privilegiato per
lo scambio di informazioni, permette un tempestivo intervento per eventuali necessità del bambino
e, per le famiglie, è altamente rassicurante.
SEMPLIFICAZIONE
FAMIGLIE
STRUMENTI
DI
COMUNICAZIONE
CON
LE
1. Assemblea di sezione per fornire alle famiglie informazioni sullo svolgimento delle attività didattiche,
per illustrare le modalità di funzionamento degli Organi Collegiali e per l’elezione del rappresentante
di sezione.
2. Consigli di intersezione, quali momenti di scambio, confronto e verifica della progettazione educativadidattica con i rappresentanti di sezione e tutti i docenti.
3. Associazione genitori.
4. La scuola si impegna a favorire l’accoglienza dei genitori, accettando il loro contributo a livello
individuale o di gruppo nell’ottica della consapevolezza che la collaborazione viva e partecipe delle
famiglie sia fondamentale per rendere più efficace l’azione educativa. La scuola, quindi, ricerca e riceve
dall’esterno ulteriori occasioni di arricchimento attraverso collaborazioni con le Associazioni genitori
presenti in alcuni plessi scolastici. Ciò favorisce la continuità orizzontale, principio cardine del progetto
educativo secondo il quale la collaborazione tra scuola e attori extrascolastici con funzioni educative
(la famiglia in primis) rappresenta un importante momento di crescita. Tali Associazioni propongono
e realizzano nel corso dell’anno varie attività, quali:
5. Organizzazione di feste e rappresentazioni;
6. Allestimento di mostre-vendita di libri per bambini, manufatti, oggettistica realizzata a mano
SERVIZIO DI ASCOLTO-OSSERVAZIONE STRUTTURATO
Il progetto “L’officina del possibile” viene organizzato dalla cooperativa “La Grande Casa”, in accordo
con il Comune.
Il progetto ha come finalità generale l’individuazione precoce del disagio evolutivo e l’adozione di strategie
opportune, con le insegnanti e le famiglie.
86
Scuola dell’Infanzia
REGOLAMENTO UTILIZZO DEGLI SPAZI
Gli spazi comuni presenti nella Scuola dell’Infanzia vengono utilizzati a rotazione da tutte le sezioni, anche
in base alle diverse esigenze delle insegnanti ed al tipo di attività didattica programmata.
SUDDIVISIONE DEGLI SPAZI DISPONIBILI
L’organizzazione degli spazi diventa elemento di qualità pedagogica dell’ambiente educativo e per tanto
deve essere oggetto di esplicita progettazione e verifica. Lo spazio della Scuola dell’Infanzia è caldo,
accogliente, ben curato, orientato al gusto estetico, espressione della pedagogia e delle scelte della scuola.
L’ambientazione fisica, la scelta di arredi e oggetti crea un luogo funzionale ed invitante
Gli spazi della Scuola dell’Infanzia, sono così suddivisi:
---------
Aule-sezioni con arredi a misura di bambino, con angoli gioco e complete di sussidi didattici
Aule per attività di sostegno
Aule laboratorio
Saloni per attività comuni e gioco
Servizi igienici
Refettorio
Cucina con relativa strumentazione
Giardino comune attrezzato con giochi
MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI
All’interno della struttura scolastica sono disponibili strumenti tecnologici:
------
Televisore
Videoregistratore
Lettore dvd
Impianti hi-fi
Macchine fotografiche
Inoltre, la Scuola dell’Infanzia dispone di una varietà di materiale didattico, materiale ludico e di materiale
psicomotorio, per attività espressive, grafiche, pittoriche e manipolative.
87
Scuola dell’Infanzia
SERVIZI SCOLASTICI
Pre e post scuola
Per la Scuola dell’Infanzia sono presenti i servizi di pre e post scuola, gestiti dalle docenti del plesso.
Le famiglie ne possono fare richiesta previa presentazione dei certificati di lavoro di entrambi i genitori.
-- Pre-scuola: dalle 7.45 alle 8.00;
-- Doposcuola: dalle 16.00 alle 17.00;
Mensa
Il servizio di refezione è gestito dall’Amministrazione Comunale ed è affidato ad una ditta specializzata nel
settore della ristorazione collettiva. Il menù proposto a scuola, approvato dal competente servizio ASL, è
elaborato tenendo in considerazione:
-- il rispetto delle normative e delle raccomandazioni espresse da Organismi italiani ed internazionali
per promuovere una corretta alimentazioni dell’età evolutiva;
-- le abitudini alimentari e le preferenze dei ragazzi;
-- le esigenze connesse all’organizzazione scolastica e alla disponibilità di attrezzature.
É garantita la preparazione di diete speciali per esigenze di salute (anche per indisposizione le iscrizioni
al servizio mensa si effettuano presso la segreteria contestualmente all’iscrizione all’anno scolastico
successivo). La domanda di riduzione delle tariffe mensa va presentata all’inizio dell’anno scolastico,
all’Ufficio Pubblica Istruzione, via Gramsci 21 (3° piano), compilando i moduli a disposizione e allegando
la documentazione richiesta prescrizione di diete speciali, è necessario rivolgersi alla dietista presso il
medesimo ufficio, in qualsiasi momento dell’anno scolastico. Il costo del pasto a carico dell’utenza viene
stabilito annualmente dalla Giunta Comunale. Esistono tariffe differenziate a seconda della situazione
economica della famiglia.
COMMISSIONE
É attiva una commissione mensa costituita da una componente genitori, docenti e dai responsabili
del servizio refezione, funzionale ad assicurare la partecipazione degli utenti al funzionamento ed al
miglioramento del servizio.
88
Scuola dell’Infanzia
SICUREZZA
L’educazione alla sicurezza nella Scuola dell’Infanzia costituisce uno strumento per lo sviluppo di
comportamenti corretti e responsabili individuali e di gruppo orientati ad intuire i rischi e prevenire gli
incidenti.
Piano di evacuazione
In conformità con l’applicazione del DLG n° 81 del 2008: “Testo unico della sicurezza sui luoghi di
lavoro” sono previste nella Scuola dell’Infanzia due prove di evacuazione da effettuarsi nel corso dell’anno
scolastico. I bambini saranno invitati a seguire le istruzioni per il piano di evacuazione in caso di emergenze
ambientali.
Responsabili
Sono previste nell’ambito della Scuola dell’Infanzia alcune figure di riferimento responsabili per la sicurezza:
------
Docente responsabile coordinatore del piano di evacuazione
Incaricati alla chiusura delle utenze
Incaricati alle chiamate di emergenza
Addetti squadra anti-incendio
Addetti emergenza di primo soccorso
ATTENZIONE ALL’AMBIENTE
Raccolta differenziata
La Scuola dell’Infanzia, pone particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente educando i bambini alla
raccolta differenziata dei rifiuti e al riciclo di vari materiali.
Nel locale mensa sono disponibili appositi bidoni per la raccolta di carta, plastica e umido.
89
Scuola dell’Infanzia
INCONTRI DI PRESENTAZIONE
La Scuola dell’Infanzia mira a creare un clima di dialogo e di collaborazione con le famiglie proponendosi
come “luogo di incontro”. Questo rapporto si concretizza nei seguenti momenti:
OPEN DAY
È da considerarsi come primo momento di incontro e conoscenza tra la scuola e le famiglie.
Lo scopo è offrire l’opportunità alle famiglie di conoscere la scuola, la sua organizzazione, i suoi spazi e le
attività didattiche, per orientarli alla scelta definitiva.
Saranno previste opportune occasioni di incontro/dialogo:
-- Una serata di presentazione;
-- Una giornata di “scuola aperta” per genitori e bambini.
PROGETTO ACCOGLIENZA
Questo progetto prevede due occasioni di accoglienza dei bambini neo-iscritti con i loro genitori nella
futura scuola dell’infanzia:
-- Un incontro per giocare, parlare e conoscersi un po’;
-- Un’occasione per presentare amici e maestre della sezione.
Le insegnanti organizzeranno appositi incontri con i genitori dei bambini nuovi iscritti con l’intento di
raccogliere informazioni utili al sereno inserimento del bambino.
90
Scuola dell’Infanzia
LA SCUOLA COLLABORA CON ASL E ALTRI ENTI ACCREDITATI
La Scuola trova nelle risorse del territorio (ambiente extrascolastico), attraverso varie forme di collaborazione
con Enti Locali, Comitati ed Associazioni, ulteriori occasioni di arricchimento e di miglioramento continuo
dell’offerta formativa.
All’inizio dell’anno scolastico i docenti di Scuola dell’Infanzia e Primaria valuteranno le proposte e le
modalità di collaborazione da promuovere in raccordo con la progettazione educativa-didattica su base
triennale.
Collaborano con:
-- U.O.N.P.I.A, Unione Operativa di Neuropsichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza, al fine di rilevare
precocemente disturbi della sfera cognitiva e comportamentale, per attivare adeguati interventi. Gli
incontri tra docenti ed operatori U.O.N.P.I.A. permettono una migliore integrazione degli interventi
specialistici e scolastici, consentendo, in molti casi, il superamento delle difficoltà individuate.
-- A.I.A.S., Associazione Italiana Assistenza Spastici
-- Centro di Riabilitazione “Associazione la Nostra Famiglia”, struttura sanitaria accreditata dalla
Regione Lombardia
-- ASL ed Enti locali, che offrono la consulenza di una psicopedagogista, la possibilità di avvalersi
di Aiuti Educativi in funzione della presenza di alunni diversamente abili, e di psicologi che entrano
nelle scuole in qualità di osservatori nell’ambito del “Progetto per la prevenzione del disagio e dello
svantaggio”.
Accoglienza e integrazione degli alunni diversamente abili
Il Comprensivo promuove l’inserimento e l’integrazione degli alunni diversamente abili impegnando
ogni componente della comunità scolastica in un cammino di crescita personale ed umana, attraverso
l’accettazione e la valorizzazione della diversità.
Per realizzare tale integrazione la scuola si avvale di un team di insegnanti specializzati (docenti di sostegno),
che operano in stretta collaborazione con i docenti di classe e, in alcuni casi, con il personale educativo
comunale nella specificità dei compiti e nel rispetto delle competenze.
Per ciascun alunno in situazione di handicap viene predisposto un “Piano educativo individualizzato” per
offrire adeguate opportunità formative e consentire ad ognuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità
(PEI Unificato a livello Territoriale).
Accoglienza ed integrazione degli alunni in situazione di svantaggio
La Scuola, nella prospettiva più volte richiamata, di offrire e garantire a tutti gli alunni le condizioni migliori
per la propria crescita e formazione, pone particolare attenzione agli alunni in situazione socio-ambientale,
affettiva ed evolutiva sfavorevole, che presentano problemi connessi all’apprendimento, alla socializzazione
ed allo sviluppo globale della personalità impegnandosi ad elaborare specifici percorsi educativi-didattici
(PDP).
91
Scuola dell’Infanzia
LA SCUOLA COLLABORA CON GLI
Il GLI (gruppo di lavoro per l’inclusione), coordinato dal Dirigente Scolastico, affronta le problematiche
relative agli alunni BES (alunni con bisogni educativi speciali) per la crescita della qualità dell’inclusione.
Il gruppo si riunisce almeno due volte l’anno.
É composto da:
-----
Dirigente Scolastico;
le funzioni strumentali per l’integrazione e le pari opportunità dei tre ordini di scuola;
i rappresentanti dei genitori;
la responsabile dei Servizi Sociali del Comune Lissone.
92
Scuola dell’Infanzia
LA SCUOLA PARTECIPA A CONCORSI E INIZIATIVE
PROMOSSE DAL TERRITORIO
PROMOZIONE DEL SENSO DI APPARTENENZA
Annualmente la scuola dell’infanzia aderisce ad iniziative proposte su base territoriale aprendosi al contesto
socio-culturale e territoriale di appartenenza.
Il sistema educativo si impegna a fornire le prime esperienze di cittadinanza attiva anche mediante la
partecipazione ad iniziative territoriali.
Per l’a.s. 2013-2014 si ricordano le seguenti adesioni:
-- Lissone città presepe
-- Mostra alla Pinacoteca
-- Scrivo un pensiero per la Festa della mamma (giornale di Monza)
Per l’a.s. 2014-2015 si ricordano le seguenti adesioni:
-- Expo in biblioteca e in piazza a Lissone
-- Expo concorso
-- Un pensiero per la festa della mamma (giornale di Monza)
Per l’a.s. 2015-2016 si ricordano le seguenti adesioni:
-- Mac (Museo d’Arte Contemporanea)
-- Camminata delle scuole dell’infanzia dell’I.C.
-- Uscita didattica in Biblioteca
93
Scuola Primaria
Scuola
Primaria
Area 1
Sviluppare
le competenze individuali
Area 2
Qualificare
l’ambiente sociale della scuola
Area 3
Migliorare
l’ambiente strutturale e organizzativo
Area 4
Promuovere
l’interazione con il territorio
94
Scuola Primaria
Area 1 - Sviluppare le competenze individuali
BUONE PRATICHE
Metodologie educative che sviluppano competenze di vita
PROGETTAZIONE A CURA DEL TEAM DOCENTI
Programmazione (in riferimento al Curriculum Quinquennale delle Indicazioni Nazionali)
PROGETTI
Interdisciplinari / Pluridisciplinari:
Progetto integrazione alunni stranieri - Progetto continuità - Progetto formazione classi prime Progetto prevenzione disagio - progetto stranieri
PROGETTI A.S. 2015-’16
VALUTAZIONE
Indicatori per la Valutazione delle discipline
Indicatori per la Valutazione del comportamento
Esiti della Valutazione delle Prove finali di Istituto
VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Regolamento
Criteri per l’individuazione delle mete
Uscite didattiche approvate
TEMPO SCUOLA
Area 2 - Qualificare l’ambiente sociale della scuola
MOMENTI DI VISIBILITÀ ESTERNI ALLA SCUOLA
Plesso Dante: festa di inizio/ fine anno, Open Day
Plesso Tasso: festa di inizio/fine anno
ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE / RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE
Colloqui bimestrali
Condivisione del PEI o del PDP (fine novembre)
Consegna schede di valutazione (febbraio-giugno)
Patto di corresponsabilità
PEI e PDP condivisi a livello territoriale
SERVIZIO DI ASCOLTO-OSSERVAZIONE STRUTTURATO
Progetto L’Officina del Possibile
Rapporti di consulenza con il CTI
95
Scuola Primaria
Area 3 - Migliorare l’ambiente strutturale e organizzativo
SUDDIVISIONE SPAZI DISPONIBILI
Plesso Dante – Plesso Tasso
Barriere architettoniche: accessibilità ai locali
Materiali e strumenti didattici
Regolamento utilizzo
SERVIZI SCOLASTICI
Pre e post scuola
Mensa - Commissione mensa
SICUREZZA
Piano di evacuazione - plesso Dante - plesso Tasso
Responsabili - plesso Dante- plesso TassoATTENZIONE ALL’AMBIENTE
Risparmio energetico
Sostenibilità
Raccolta differenziata
Orto a scuola
Area 4 - Promuovere l’interazione con il territorio
LA SCUOLA SI PRESENTA COME SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE
Sito web www.iclissoneprimo.gov.it
Incontri di presentazione per le future classi prime
LA SCUOLA COLLABORA CON LA FAMIGLIA PER LA PROMOZIONE DELLA
SALUTE
Patto di Corresponsabilità
LA SCUOLA COLLABORA CON I SERVIZI SOCIALI PER L’ INCLUSIONE
GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione)
LA SCUOLA COLLABORA CON ASL E ALTRI ENTI ACCREDITATI
Incontri con specialisti della UONPIA per confronto, condivisione e verifica PEI e PDP
Piano Annuale di Inclusione (PAI)
LA SCUOLA COLLABORA CON LA BIBLIOTECA E IL MUSEO DI ARTE
CONTEMPORANEA
Progetti Biblioteca: Progetto lettura - Facilitatore Linguistico - Mediatore Culturale - Doposcuola in
biblioteca Progetto Museo di Arte Contemporanea (MAC): Progetto Museo Arte
LA SCUOLA PARTECIPA A CONCORSI E INIZIATIVE PROMOSSE DAL TERRITORIO
Progetto Scuola Expo a.s.2014-’15 - Consiglio Comunale dei Ragazzi e incontri con Sindaco
96
Scuola Primaria
VALORIZZAZIONE DELLE BUONE PRATICHE
Le Buone Pratiche, ovvero tutte quelle metodologie educative volte a sviluppare competenze di vita,
saranno attuate con l’adozione di diverse strategie che si integrano a vicenda:
-- Metodologia della ricerca: gli alunni saranno guidati, attraverso il processo: individuazione di un
problema - ipotesi - raccolta dati - elaborazione dati - verifica, a cogliere le caratteristiche proprie
dell’ambiente e, a partire da quest’ultimo, le idee generali che possono essere valide anche per la
conoscenza di altri ambienti; nello svolgimento delle relative attività saranno privilegiati i lavori di
gruppo;
-- Metodologia della comunicazione: la lezione dell’insegnante e la discussione ad essa seguente
costituiscono altrettanti mezzi che favoriscono la crescita culturale degli alunni;
-- Integrazioni culturali: si studieranno i libri di testo ed altri testi che arricchiscano le conoscenze
ricavate dall’esplorazione dell’ambiente.
-- Cooperative Learning;
-- Interdisciplinarietà.
Per quanto riguarda l’acquisizione delle strumentalità di base, essa sarà perseguita attraverso strategie di
lavoro individualizzato che rispettino le capacità e i tempi di apprendimento degli alunni. Sarà osservata
una costante gradualità con continue prove di verifica al fine di conoscere lo sviluppo del processo di
apprendimento di ogni alunno.
L’acquisizione dei vari linguaggi sarà perseguita dando adeguato spazio ad ogni attività secondo il principio
di democrazia epistemologica.
Per quanto riguarda l’Educazione alla Cittadinanza gli alunni dovranno, sia pure a livello germinale,
interiorizzare i valori propri della democrazia e, almeno inizialmente, cominciare a viverli nella loro
esperienza concreta. Per raggiungere tali fini assume particolare importanza la persona dell’insegnante
con la coerenza dei suoi comportamenti, l’attenzione che saprà portare a ciascun ragazzo, il clima di
cooperazione che saprà creare all’interno della classe.
Affidare agli alunni incarichi personali, guidarli gradualmente alla autonomia (nella disciplina, nel controllo
di sé) costituiscono altrettante strategie di educazione che possono favorire la crescita etica degli alunni.
Anche i rapporti di collaborazione e di rispetto nei team e il clima che i docenti sapranno creare tra di
loro all’interno della scuola avrà notevole importanza ai fini della interiorizzazione dei valori da parte dei
fanciulli.
In quanto aderenti alle rete di “Scuole che promuovono salute” si attueranno azioni efficaci per la
promozione di uno stile di vita attivo e salutare:
-- realizzazione di attività didattiche teorico-pratiche sui benefici dell’attività fisica;
-- sperimentazione attiva e partecipata di giochi sportivi;
-- attivazione del progetto “Piedibus” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale;
Per quanto riguarda la promozione di una corretta alimentazione si realizzeranno attività formative,
culturalmente rilevanti, piacevoli e partecipative che abbiano come tema l’alimentazione sana e variata e
favoriscano anche la conoscenza di abitudini alimentari di altre culture.
Lo sviluppo della socializzazione tra gli alunni sarà perseguito creando nella classe un clima non
competitivo di cooperazione e reciproco rispetto e valorizzando il lavoro di gruppo (per attività sia
culturali che espressive) e nello stesso tempo valorizzando le capacità individuali.
Si darà spazio a momenti di gioco sia nella singola classe che tra diverse classi e ad altre iniziative che
97
Scuola Primaria
coinvolgano l’intero plesso.
Si attueranno inoltre (nel rispetto della libertà di insegnamento di ciascun insegnante) iniziative di classi
aperte che, oltre a perseguire finalità loro proprie (individualizzazione dell’insegnamento, emergenza di
interessi personali degli alunni) favoriscano i rapporti tra gli alunni stessi.
L’educazione al pensiero critico sarà perseguita da un lato aiutando gli alunni a leggere la propria
esperienza, a comprendere i propri bisogni, a divenire gradualmente consapevoli della propria identità e
dall’altro accompagnando gli alunni stessi a leggere la realtà che li circonda, a coglierne gli aspetti positivi
e le problematiche, a vedere i collegamenti tra i vari aspetti dell’ambiente in cui vivono.
L’educazione alla creatività sarà perseguita tramite l’adozione di metodi attivi ed euristici, capaci di
coinvolgere e di interessare l’alunno alle attività da svolgere.
PROGETTAZIONI
-- Nello svolgimento delle attività, gli insegnanti operano con una preoccupazione educativa globale
sullo sviluppo dell’intera personalità degli alunni, i docenti lavorano nei team in modo collaborativo
e coordinato (anche nella assegnazione dei compiti da svolgere a casa), instaurano con gli alunni
rapporti autorevoli tesi al mantenimento di un clima di ordine e serenità nelle classi.
-- Le linee operative del personale docente, nell’espletamento delle finalità istituzionali della Scuola
Primaria e nel raggiungimento delle competenze, sono delineate nei seguenti impegni programmatici.
Essi costituiscono il contratto formativo che le scuole del Circolo instaurano con gli alunni, le loro
famiglie, il territorio e tutti i docenti si impegnano a rispettarli nello svolgimento della attività
scolastica.
IMPEGNI PROGRAMMATICI
Promozione della personalità integrale dell’alunno
All’interno delle diverse attività didattiche i docenti terranno sempre presente una responsabilità educativa
globale sulla crescita della personalità dell’alunno in tutte le dimensioni (fisiche psichiche, espressive,
intellettive, operative, sociali, etiche, religiose).
Promozione della prima alfabetizzazione culturale
Gli insegnanti promuoveranno l’incontro degli alunni col patrimonio culturale della società, al livello di
approfondimento consentito dalle possibilità psicologiche degli alunni stessi.
In particolare si prefiggeranno:
98
Scuola Primaria
-- la trasmissione delle conoscenze raggiunte nello studio di vari aspetti della realtà finalizzata alla
acquisizione, da parte degli alunni, di un primo livello di padronanza dei quadri concettuali, delle
abilità, delle modalità di indagine essenziali alla comprensione del mondo naturale e umano (a
partire dalle conoscenze relative all’ambiente in cui l’alunno vive).
-- l’insegnamento di tutti i fondamentali tipi di linguaggio (verbale, matematico, iconico, musicale,
corporeo, tecnologico ed informatico) teso in particolare alla acquisizione, da parte degli alunni,
degli strumenti basilari del sapere (lingua italiana e straniera, matematica).
Socializzazione dell’alunno
I docenti si impegneranno a promuovere la crescita delle capacità di socialità degli alunni intese come
iniziale acquisizione della propria identità di persone, iniziale riconoscimento della identità dell’altro,
prima intuizione che la propria vita si realizza nel rapporto con gli altri, prime intuizioni delle regole del
vivere sociale.
Educazione alla cittadinanza
I docenti proporranno agli alunni valori e comportamenti indispensabili per la vita morale e la convivenza
civile; in particolare:
---------
educazione alla cittadinanza ( ai diritti e ai doveri della persona )
educazione alla libertà, alla democrazia, alla pace, alla tolleranza
educazione interculturale
educazione alla salute
educazione ambientale
educazione stradale
educazione alimentare
educazione all’affettività
Educazione al pensiero critico
Gli insegnanti, in tutte le occasioni dell’attività scolastica, stimoleranno gli alunni alla criticità sulle
proprie esperienze e promuoveranno, negli alunni stessi, la capacità di vagliare, ordinare, orientarsi tra le
conoscenze e le informazioni derivanti dall’ambiente sociale, culturale e dal mondo dei media.
Educazione alla creatività
I docenti porranno attenzione al potenziamento delle capacità creative degli alunni nei campi scientifico,
matematico ed espressivo riconoscendo tali capacità fondamentali per l’integrazione e la vita nella nostra
società complessa ed altamente dinamica.
Integrazione degli alunni con disabilità
Tutti i docenti si impegneranno nell’integrazione degli alunni con disabilità, indipendentemente dalla
presenza o meno degli stessi nelle proprie classi; i docenti di sostegno costituiranno risorse aggiuntive
alle classi in cui frequentano gli alunni portatori di handicap e di tali classi assumeranno la contitolarità.
Potranno essere previsti interventi all’interno o all’esterno della classe.
Tutti i docenti si impegneranno altresì, attraverso attività individualizzate di insegnamento e utilizzando
strumenti e forme organizzative flessibili, nella rimozione degli svantaggi presenti nei propri alunni per
99
Scuola Primaria
carenze di ordine socio-culturale.
All’interno di tale impegno sarà posta particolare attenzione ad alunni provenienti da paesi extracomunitari
iscritti nelle classi del Circolo.
FINALITÀINTERVENTI PROMOSSI
------
Valorizzare le risorse individuali per promuovere un processo di crescita globale
Sviluppare comportamenti individuali per favorire l’autonomia personale
Acquisire abilità sociali per un’interazione positiva con gli altri
Predisposizione di percorsi educativo didattici individualizzati a cura dell’equipe pedagogica
Rapporti con le unità psicopedagogiche del territorio per la programmazione di interventi educativi
mirati
Integrazione degli alunni con DSA
La scuola s’impegna a prestare attenzione alla variabilità degli alunni, sostenendo ognuno nei propri
bisogni durante le fasi d’apprendimento.
L’osservazione continua e puntuale permetterà ai docenti di identificare precocemente disturbi o atipie
nello sviluppo degli apprendimenti e di individuare le forme didattiche più adeguate al raggiungimento
del successo formativo.
Nei casi in cui verrà ritenuto opportuno, si consiglierà alla famiglia un approfondimento diagnostico
presso le strutture pubbliche (U.O.N.P.I.A.) o i centri accreditati.
Qualora gli specialisti diagnostichino DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO (dislessia,
disortografia, disgrafia e discalculia), verranno esplicitate le attività didattiche individualizzate e
personalizzate, predisposti strumenti compensativi e misure dispensative in un documento (Piano
Didattico Personalizzato), utile alla continuità didattica ed alla condivisione con la famiglia.
COMPETENZE DISCIPLINARI
Competenza è definibile come capacità di applicare un sapere in un contesto dato, riconoscendone le
specifiche caratteristiche e adottando comportamenti funzionali al conseguimento del risultato.
LINGUA ITALIANA
Competenze:
-- L’alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti: conversazione, discussione di
classe o di gruppo attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il più
possibile adeguato alla situazione.
-- Ascolta e comprende testi orali di tipo diverso cogliendone il senso globale, le informazioni
principali e lo scopo.
-- Legge e comprende testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura dell’infanzia, sia a voce
alta, con tono di voce espressivo, sia con lettura silenziosa e autonoma.
100
Scuola Primaria
-- S crive testi (di invenzione, per lo studio, per comunicare) legati alle diverse occasioni di scrittura
che la scuola offre, rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli, completandoli, trasformandoli
(parafrasi e riscrittura).
-- Sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi scritti informazioni su un
dato argomento utili per l’esposizione orale e la memorizzazione, acquisendo un primo nucleo di
terminologia specifica.
-- Svolge attività di riflessione linguistica su ciò che legge, scrive o ascolta.
-- Applica in situazioni diverse le conoscenze relative all’organizzazione logico-sintattica della frase
semplice, alle parti del discorso e ai principali connettivi.
------
---------
Abilità
Comprendere il messaggio contenuto in un
testo orale.
Cogliere le relazioni logiche tra le varie
componenti di un testo orale.
Esporre in modo chiaro logico e coerente
esperienze vissute o testi ascoltati
Riconoscere differenti registri comunicativi
di un testo orale.
Affrontare
molteplici
situazioni
comunicative scambiando informazioni,
idee per esprimere anche il proprio punto di
vista.
Individuare il punto di vista dell’altro in
contesti formali ed informali.
Padroneggiare le strutture della lingua
presenti nei testi
Applicare strategie diverse di lettura.
Individuare natura, funzione e principali
scopi comunicativi ed espressivi di un testo.
Cogliere i caratteri specifici di un testo
letterario
Prendere appunti e redigere sintesi e relazioni
Rielaborare in forma chiara le informazioni
Produrre testi corretti e coerenti adeguati
alle diverse situazioni comunicative
-------------
Conoscenze
Principali strutture grammaticali della lingua
italiana.
Elementi di base delle funzioni della lingua.
Lessico fondamentale per la gestione di
semplici comunicazioni orali in contesti
formali e informali.
Contesto, scopo e destinatario della
comunicazione.
Principi di organizzazione del discorso
descrittivo,
narrativo,
espositivo,
argomentativo.
Strutture essenziali dei testi narrativi,
espositivi, argomentativi.
Tecniche di lettura espressiva.
Principali generi letterari, con particolare
riferimento alla tradizione italiana
Contesto storico di riferimento di alcuni
autori e opere.
Uso dei dizionari
Modalità e tecniche delle diverse forme
di produzione scritta: riassunto, lettera,
relazioni, ecc.
Fasi della produzione scritta: pianificazione,
stesura e revisione
LINGUA STRANIERA
Competenze:
-- L’alunno riconosce se ha o meno capito messaggi verbali orali e semplici testi scritti, chiede
spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, stabilisce
relazioni tra elementi linguistico comunicativi e culturali appartenenti alla lingua materna e alla
lingua straniera.
-- Collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di attività collettive o di gruppo,
dimostrando interesse e fiducia verso l’altro; individua differenze culturali veicolate dalla lingua
materna e dalla lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto.
101
Scuola Primaria
-- C
omprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari (ad esempio
informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro).
-- Interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con espressioni e frasi memorizzate in
scambi di informazioni semplici e di routine.
-- Descrive in termini semplici, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si
riferiscono a bisogni immediati.
-------
Abilità
Comprendere i punti principali di messaggi
e annunci semplici e chiari su argomenti di
interesse personale, quotidiano, sociale.
Ricercare informazioni all’interno di testi
di breve estensione di interesse personale,
quotidiano, sociale.
Descrivere in maniera semplice esperienze
ed eventi, relativi all’ambito personale e
sociale.
Utilizzare in modo adeguato le strutture
grammaticali.
Interagire in conversazioni brevi e semplici
su temi di interesse personale, quotidiano.
Scrivere brevi testi di interesse personale,
quotidiano.
-------
Conoscenze
Lessico di base su argomenti di vita
quotidiana, sociale.
Uso del dizionario bilingue
Regole grammaticali fondamentali
Corretta pronuncia di un repertorio di parole
e frasi memorizzate di uso comune.
Semplici modalità di scrittura: messaggi
brevi, lettera informale.
Cultura e civiltà dei paesi di cui si studia la
lingua.
MUSICA
Competenze:
-- L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in
riferimento alla loro fonte.
-- Gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando
ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
-- Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue
con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica; le trasforma in
brevi forme rappresentative.
-- Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture
differenti.
-- Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale, sapendoli poi utilizzare
anche nelle proprie prassi esecutive; sa apprezzare la valenza estetica e riconoscere il valore funzionale
di ciò che si fruisce; applica varie strategie interattive e descrittive (orali, scritte, grafiche) all’ascolto
di brani musicali, al fine di pervenire a una comprensione essenziale delle strutture e delle loro
funzioni, e di rapportarle al contesto di cui sono espressione, mediante percorsi interdisciplinari.
Abilità
-- Riconoscere e apprezzare diversi generi
musicali.
-- Saper suonare uno strumento seguendo uno
spartito musicale.
-- Eseguire canti corali.
102
Conoscenze
-- Elementi fondamentali per l’ascolto e la
lettura di un brano musicale.
-- Principali forme di espressione artistica.
Scuola Primaria
ARTE E IMMAGINE
Competenze:
-- L’alunno utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e
leggere immagini statiche (quali fotografie, manifesti, opere d’arte) e messaggi in movimento (quali
spot, brevi filmati, videoclip, ecc.).
-- Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini
attraverso molteplici tecniche, di materiali e di strumenti diversificati (grafico-espressivi, pittorici e
plastici, ma anche audiovisivi e multimediali).
-- Legge gli aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d’arte e oggetti di artigianato provenienti
da altri paesi diversi dal proprio.
-- Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio, e mette in atto pratiche
di rispetto e salvaguardia.
Abilità
-- Riconoscere e apprezzare le opere d’arte.
-- Conoscere e rispettare i beni culturali e
ambientali a partire dal proprio territorio.
Conoscenze
-- Elementi fondamentali per la lettura di
un’opera d’arte (pittura, architettura, plastica,
fotografia, film)
-- Principali forme di espressione artistica.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Competenze:
-- L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la
padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali.
-- Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche
attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico musicali.
-- Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e apprezzare molteplici
discipline sportive.
-- Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità
tecniche.
-- Si muove nell’ambiente di vita e di scuola rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e per gli altri.
-- Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del
proprio corpo e a un corretto regime alimentare.
-- Comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di
rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili
nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva.
103
Scuola Primaria
----
--
Abilità
Acquisire consapevolezza delle funzioni
fisiologiche e dei loro cambiamenti.
Costruire la propria identità personale e la
consapevolezza delle proprie competenze
motorie e dei propri limiti
Riconoscere e valutare traiettorie, distanze,
ritmi esecutivi e successioni temporali delle
azioni motorie, sapendo analizzare il proprio
movimento nello spazio in relazione a sé,
agli oggetti, agli altri.
Elaborare semplici coreografie o sequenze
di movimento utilizzando basi musicali e
strutture ritmiche.
------
Conoscenze
Le possibilità di movimento del corpo e le
sue relazioni con lo spazio e il tempo.
Il corpo e le funzioni senso-percettive.
Il linguaggio del corpo come modalità
comunicativo-espressiva.
Le regole del gioco e dello sport.
Le regole della sicurezza e della prevenzione,
finalizzate alla salute e al benessere.
STORIA
Competenze:
-- L’alunno conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
-- Conosce gli aspetti fondamentali della preistoria e della storia antica.
-- Usa la linea del tempo, per collocare un fatto o un periodo storico.
-- Conosce le società studiate, come quella greca e romana, e individua le relazioni tra gruppi umani e
contesti spaziali.
-- Organizza la conoscenza, tematizzando e usando semplici categorie (alimentazione, difesa, cultura).
-- Produce semplici testi storici, comprende i testi storici proposti; sa usare carte geo-storiche e inizia
a usare gli strumenti informatici con la guida dell’insegnante.
-- Sa raccontare i fatti studiati.
-- Riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e comprende l’importanza del patrimonio
artistico e culturale
------
Abilità
Riconoscere le dimensioni del tempo e dello
spazio attraverso l’osservazione di eventi
storici e di aree geografiche.
Collocare i più rilevanti eventi storici
affrontati secondo le coordinate spaziotempo
Leggere
le differenti fonti letterarie,
iconografiche, documentarie, cartografiche
ricavandone informazioni su eventi storici.
Comprendere le caratteristiche fondamentali
dei principi e delle regole della costituzione
italiana.
Identificare i diversi modelli istituzionali
e di organizzazione sociale e le principali
relazioni tra persona-famiglia-società-stato.
104
--------
Conoscenze
Le periodizzazioni fondamentali della storia.
I principali fenomeni storici e le coordinate
spazio-tempo che li determinano.
I principali fenomeni sociali, economici che
caratterizzano il mondo contemporaneo
anche in relazione alle diverse culture.
Le diverse tipologie di fonti.
Costituzione italiana.
Organi dello stato e loro funzioni principali.
Principali
problematiche
relative
all’integrazione e alla tutela dei diritti umani.
Scuola Primaria
GEOGRAFIA
Competenze:
-- L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti
topologici, punti cardinali e coordinate geografiche.
-- Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e
antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.
-- Riconosce i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi,…) e antropici (città, porti
e aeroporti, infrastrutture…) con particolare attenzione a quelli italiani ed individua analogie e
differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. .
-- Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e per realizzare semplici
schizzi cartografici e carte tematiche.
-- -Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, fotografiche,
artistico-letterarie).
-------
--
--
Abilità
Sapersi orientare negli spazi conosciuti
Utilizzare i punti cardinali e gli strumenti
per l’orientamento, e per orientare una carta
geografica.
Utilizzare le coordinate geografiche.
Acquisire carte mentali per descrivere un
territorio
Utilizzare e formulare grafici per
rappresentare dati statistici e analizzare
fenomeni storici e geografici.
Riconoscere le funzioni di base dello stato,
delle regioni e degli enti locali ed essere in
grado di rivolgersi, per le proprie necessità,
ai principali servizi da essi erogati
Identificare il ruolo delle istituzioni europee
e dei principali organismi di cooperazione
internazionale e riconoscere le opportunità
offerte alla persona, alla scuola e agli ambiti
territoriali di appartenenza.
Adottare
nella
vita
quotidiana
comportamenti responsabili per la tutela e il
rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali.
------
Conoscenze
Acquisizione del senso dello spazio.
Saper leggere carte tematiche.
Saper analizzare un territorio attraverso gli
elementi che lo compongono (conoscenza
dei diversi paesaggi).
Organi e funzioni di regione, provincia e
comune.
Conoscenze essenziali dei servizi sociali.
MATEMATICA
Competenze:
-- L’alunno sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, anche grazie a molte
esperienze in contesti significativi, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha
imparato siano utili per operare nella realtà.
-- Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità
di ricorrere a una calcolatrice.
105
Scuola Primaria
-- P
ercepisce e rappresenta forme, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create
dall’uomo, utilizzando in particolare strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra)
e i più comuni strumenti di misura.
-- Utilizza rappresentazioni di dati adeguate per ricavare informazioni significative.
-- Descrive e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, progetta e costruisce modelli
concreti di vario tipo.
-- Affronta i problemi con strategie diverse e si rende conto che in molti casi possono ammettere più
soluzioni.
-- Riesce a risolvere facili problemi (non necessariamente ristretti a un unico ambito) mantenendo il
controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati e spiegando a parole il procedimento seguito.
-- Impara a costruire ragionamenti (se pure non formalizzati) e a sostenere le proprie tesi, grazie
ad attività laboratoriali, alla discussione tra pari e alla manipolazione di modelli costruiti con i
compagni.
-- Riconosce e quantifica in casi semplici, situazioni di incertezza.
-- Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni,
percentuali, scale di riduzioni…).
106
Scuola Primaria
---
--
-----
-----
Abilità
Comprendere il significato logico-operativo
di numeri appartenenti ai diversi sistemi
numerici.
Eseguire le quattro operazioni con sicurezza,
valutando l’opportunità di ricorrere al
calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice
a seconda delle situazioni.
Utilizzare le diverse notazioni e saper
convertire da una all’altra (da frazioni a
decimali, da frazioni apparenti ad interi, da
percentuali a frazioni..);
Utilizzare le principali unità di misura per
lunghezze, capacità, pesi, aree, angoli e
usarle per effettuare misure e stime.
Passare da un’ unità di misura ad un’altra,
limitatamente alle unità di uso più comune,
anche nel contesto del sistema monetario.
Interpretare i numeri negativi in contesti
concreti.
Risolvere brevi espressioni nei diversi insiemi
numerici; rappresentare la soluzione di un
problema con un’espressione e calcolarne il
valore.
Riconoscere i principali enti, figure e luoghi
geometrici e descriverli con linguaggio
specifico.
Individuare le proprietà essenziali delle
figure e riconoscerle in situazioni concrete.
Disegnare figure geometriche con semplici
tecniche grafiche e operative.
Confrontare e misurare angoli utilizzando
strumenti adeguati.
107
-----------
Conoscenze
Sistemi di numerazione.
Le quattro operazioni con le relative
proprietà.
Frazioni: nomenclatura e diverse tipologie.
Numeri decimali (lettura, scrittura e
confronto).
Costruzione di scale graduate (misure
di lunghezza, capacità, peso, superficie,
ampiezza, volume e temperature).
Risoluzione di espressioni aritmetiche.
Risoluzioni di problemi.
Le principali figure geometriche piane :
classificazione e definizione delle principali
caratteristiche.
Applicazione dei concetti geometrici alla
risoluzione dei problemi.
Rappresentazione di dati e relazioni in
grafici.
Scuola Primaria
---------
Abilità
Utilizzare e distinguere tra loro concetti di
perpendicolarità, orizzontalità, verticalità,
parallelismo.
Determinare il perimetro di una figura
utilizzando le più comuni formule o altri
procedimenti.
Determinare l’area di diversi poligoni per
scomposizione o utilizzando le diverse
formule geometriche.
Utilizzare il piano cartesiano per individuare
punti.
In casi reali di facile leggibilità risolvere
problemi di tipo geometrico.
Raccogliere, organizzare e rappresentare un
insieme di dati.
Rappresentare dati mediante istogrammi e
diagrammi a torta.
Leggere ed interpretare tabelle e grafici.
Conoscenze
SCIENZE
Competenze:
-- L’alunno ha capacità operative, progettuali e manuali, che utilizza in contesti di esperienzaconoscenza per un approccio scientifico ai fenomeni.
-- Fa riferimento in modo pertinente alla realtà, e in particolare all’esperienza che fa in classe, in
laboratorio, sul campo, nel gioco, in famiglia, per dare supporto alle sue considerazioni e motivazione
alle proprie esigenze di chiarimenti.
-- Si pone domande esplicite e individua problemi significativi da indagare a partire dalla propria
esperienza, dai discorsi degli altri, dai mezzi di comunicazione e dai testi letti.
-- Con la guida dell’insegnante e in collaborazione con i compagni, formula ipotesi e previsioni,
osserva, registra, classifica, schematizza, identifica relazioni spazio/temporali, misura, utilizza
concetti basati su semplici relazioni con altri concetti, argomenta, deduce, prospetta soluzioni
e interpretazioni, prevede alternative, ne produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello
adeguato.
-- Analizza e racconta in forma chiara ciò che ha fatto e imparato.
-- Ha atteggiamenti di cura, che condivide con gli altri, verso l’ambiente scolastico in quanto ambiente
di lavoro cooperativo e finalizzato, e di rispetto verso l’ambiente sociale e naturale, di cui conosce
e apprezza il valore.
-- Ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti e di abitudini alimentari.
108
Scuola Primaria
-----
--
Abilità
Raccogliere dati attraverso l’osservazione
diretta dei fenomeni naturali
o la
consultazione di testi e manuali o media.
Organizzare e rappresentare i dati raccolti.
Riconoscere e definire i principali aspetti di
un ecosistema.
Interpretare un fenomeno naturale o un
sistema artificiale dal punto di vista energetico
distinguendo le varie trasformazioni di
energia.
Avere la consapevolezza dei possibili
impatti sull’ambiente naturale dei modi di
produzione e di utilizzazione dell’energia
nell’ambito quotidiano.
------
Conoscenze
Concetto di misura e sua approssimazione.
Principali strumenti e tecniche di
misurazione.
Sequenza delle operazioni da effettuare.
Fondamentali meccanismi di catalogazione.
Schemi, tabelle e grafici.
TECNOLOGIA
Competenze:
-- L’alunno esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo, individua le funzioni di un artefatto e di
una semplice macchina, usa oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni e ha acquisito i
fondamentali principi di sicurezza.
-- Realizza oggetti seguendo una definita metodologia progettuale cooperando con i compagni e
valutando il tipo di materiali in funzione dell’impiego.
-- É a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia e del relativo
impatto ambientale.
-- É capace di piegare o ritagliare carta o cartoncino con perizie e precisione.
-- Rileva le trasformazioni di utensili e processi produttivi e li inquadra nelle tappe più significative
della storia della umanità, osservando oggetti del passato.
-- É in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in
più discipline, per presentarne i risultati e anche per potenziare le proprie capacità comunicative.
-- Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione
con gli altri.
109
Scuola Primaria
-------
Abilità
Comprendere i prodotti della comunicazione
audiovisiva.
Effettuare prove ed esperienze sulle
proprietà dei materiali più comuni.
Pianificare la fabbricazione di un semplice
oggetto elencando gli strumenti e i materiali
necessari.
Riconoscere il ruolo della tecnologia nella
vita quotidiana e nell’economia della società.
Adottare semplici progetti per la risoluzione
di problemi pratici.
Utilizzare le funzioni di base dei software più
comuni per produrre testi e comunicazioni
multimediali.
------
--
Conoscenze
Strutture concettuali di base del sapere
tecnologico.
Fasi di un processo tecnologico (sequenza
delle operazioni: dall’“idea” al “prodotto”).
Il metodo della progettazione.
Struttura di internet.
Struttura generale e operazioni comuni
ai diversi pacchetti applicativi (tipologia
di menù, creazione e conservazione di
documenti ecc.)
Operazioni specifiche di base di alcuni dei
programmi applicativi più comuni.
LINGUA 2
Competenze livello A1:
Correttezza grammaticale
-- Acquisire una limitata padronanza delle poche strutture grammaticali trovate negli atti comunicativi
affrontati.
-- Ampiezza del lessico
-- Acquisire un repertorio di base di singole parole o frasi relative a situazioni concrete
Controllo fonologico
-- Saper pronunciare in modo il più possibile corretto il repertorio limitato di parole e frasi imparate
Competenza ortografica
-- Saper copiare parole familiari e brevi frasi
-- Saper fare lo spelling dei propri dati anagrafici e di altri dettagli personali
Competenze livello A2
Correttezza grammaticale
-- Usare strutture semplici in modo piuttosto corretto
-- Ampiezza del lessico
-- Acquisire un vocabolario sufficiente per esprimere bisogni comunicativi basilari
Controllo fonologico
-- Saper pronunciare in modo sufficientemente chiaro nella maggior parte dei contesti
Competenza ortografica
-- Saper copiare frasi brevi familiari relative a situazioni quotidiane
-- Saper scrivere con un’accuratezza fonetica accettabile brevi parole di cui si è fatta esperienza
Competenze livello B1
Correttezza grammaticale
-- Comunicare con una certa accuratezza
-- Ampiezza del lessico
-- Acquisire un lessico sufficiente per potersi esprimere con circonlocuzioni sui maggiori temi
110
Scuola Primaria
pertinenti alla propria vita
Controllo fonologico
-- Saper pronunciare in modo piuttosto corretto anche se con qualche errore occasionale.
Competenza ortografica
-- Saper scrivere in modo sufficientemente corretto
-- Saper generalmente gestire in modo abbastanza accurato lo spelling, la punteggiatura e la struttura
del testo
Competenze livello B2
Correttezza grammaticale
-- Acquisire padronanza grammaticale piuttosto buona, sebbene nella struttura delle frasi possano
ancora verificarsi sbagli occasionali, errori non sistematici e difetti minori, che risultano però rari e
vengono per lo più corretti a posteriori.
-- Ampiezza del lessico
-- Acquisire un buon repertorio lessicale relativo alle materie scolastiche e a molti argomenti generali;
-- acquisire correttezza lessicale generalmente elevata, anche se si può presentare qualche confusione
e qualche scelta lessicale scorretta, ma non pregiudizievole per la comunicazione.
Controllo fonologico
-- Saper pronunciare in modo piuttosto corretto e e con qualche errore occasionale.
Competenza ortografica
-- Saper scrivere in modo abbastanza corretto rispettando la struttura convenzionale del testo
-- Saper generalmente gestire in modo piuttosto accurato lo spelling, la punteggiatura e la struttura del
testo anche se sussistono errori d’interferenza con la lingua madre
111
Scuola Primaria
-------------------
Abilità A1
Comprende espressioni familiari e frasi
semplici.
Comprende semplici domande, indicazioni,
inviti, formulati in modo chiaro e lento.
Comprende alcuni vocaboli ad alta frequenza
delle discipline scolastiche.
Risponde a semplici domande e sa porne
Usa espressioni quotidiane per soddisfare
bisogni concreti
Produce qualche frase semplice con lessico
familiare
Comunica in modo semplice
Comprende semplici domande, indicazioni
e frasi con struttura semplice e con vocaboli
di uso quotidiano.
Su argomenti di studio comprende testi
molto semplificati, con frasi semplici e
vocaboli ad alta frequenza
Comprende testi molto brevi e semplici,
cogliendo nomi conosciuti, parole ed
espressioni elementari
Riproduce e scrive sotto dettatura, parole
piane, parole complesse e semplici frasi
significative
Produce frasi semplici con lo spunto di
immagine e/o domande
Produce brevi frasi e messaggi
Acquisisce una padronanza, anche limitata,
di strutture grammaticali elementari
Acquisisce un repertorio di base di singole
parole e frasi relative a situazioni concrete
Pronuncia, anche se non sempre in modo
corretto, il repertorio di frasi e parole
imparate
Sa copiare parole familiari e brevi frasi
Sa fare lo spelling dei propri dati anagrafici
112
-----------------
Competenze A1
Istruzioni relative alla vita di classe
Espressioni relative alla presentazione
personale
Espressioni relative ai saluti informali e alla
formulazione di auguri
Lessico relativo a: numeri, colori, animali,
oggetti scolastici, relazioni parentali
Espressioni relative ai rapporti relazionali
con i pari e con gli adulti
Presentazioni, richieste, saluti
Riconoscimento e lettura di lettere e sillabe
Riconoscimento di parole nuove in cui siano
presenti lettere e sillabe conosciute
Associazione parole e immagini
Lettura, per imitazione, di brevi frasi
e di un semplice testo
Lettura di strutture relativi alle attività svolte
Nomi dei numeri, i giorni della settimana, i
mesi
Presente indicativo dei verbi essere e avere
Indicativo presente e delle tre coniugazioni
regolari
Uso di genere e numero corretti
Uso delle preposizioni improprie più
comuni(sopra, sotto, dentro, fuori, davanti,
dietro ecc )
Scuola Primaria
-------------------
Abilità A2
Comprende frasi ed espressioni usate
frequentemente e di senso immediato
Comprende quanto gli viene detto in
semplici conversazioni quotidiane
Individua l’argomento di conversazioni a cui
assiste, se si parla in modo lento e chiaro
Comprende l’essenziale di una spiegazione
semplice, breve e chiara
Ricava le informazioni principali da semplici
messaggi audiovisivi
Produce messaggi semplici su temi quotidiani
e scolastici ricorrenti
Prende l’iniziativa di comunicare in modo
semplice
Descrive, in modo semplice, fatti legati alla
propria provenienza, formazione, ambiente
Comprende il senso generale di un testo
elementare su temi noti
Comprende un testo di studio semplificato,
con frasi strutturate in modo lineare
Sa produrre un testo semplice, con la guida
di un questionario
Se opportunamente preparato, sa produrre
un testo semplice e comprensibile anche se
con alcuni errori
Formula risposte coerenti a domande
semplici
Scrive rispettando le principali convenzioni
ortografiche
Conosce e utilizza correttamente il genere e
il numero di articoli, nomi, aggettivi
Conosce la concordanza soggetto predicato
Riconosce la frase minima e le coordinate sa
identificare soggetto e predicato
Usa i principali tempi dei verbi
-----------
-----
--
113
Competenze A2
Comprensioni di istruzioni, espressioni e
vocaboli di uso quotidiano
Ascolto e memorizzazione di canzoni e
filastrocche
Confronto delle proprie tradizioni con
quelle italiane
Interazione con i compagni, presentazione
di sé
Interazione in brevi scambi dialogici
monitorati dall’insegnante, anche col
supporto di supporti visivi
Riproduzione
di
semplici
canzoni,
filastrocche, ritmi di parole
Associazione di semplici frasi alle immagini
e/o a situazioni corrispondenti
Comprensione
di
brevi
messaggi,
soprattutto utilizzando parole e frasi con cui
ha familiarizzato oralmente
Lettura, comprensione e rielaborazione di un
testo di studio semplificato dall’insegnante
Scrittura di testi lineari e coesi, unendo
una serie di brevi espressioni distinte, su
argomenti familiari, che rientrano nel suo
campo di interesse
Risposta pertinente a domande relative a un
testo e/o a un argomento trattato
Scrittura sotto dettatura e autonomamente,
con un numero sempre minore di errori
Utilizzo del vocabolario per risolvere
problemi di ortografia
Utilizzo delle preposizioni semplici e
articolate, degli ausiliari essere e avere,
del passato prossimo, futuro semplice
e composto, degli aggettivi e pronomi:
possessivi, dimostrativi, numerali, degli
avverbi di luogo e di tempo
Ampliamento del lessico personale, con la
comprensione di sinonimi e contrari
Scuola Primaria
PROGETTI
INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
Per l’integrazione degli alunni stranieri è attivato un progetto in rete tra gli istituti comprensivi con
l’Amministrazione Comunale di Lissone.
Il progetto si propone di accompagnare il processo di inserimento ed il percorso scolastico degli alunni
stranieri con iniziative che ne favoriscano il successo formativo.
Finalità
Attraverso le indicazioni contenute nel presente protocollo di accoglienza, il Collegio di Istituto si
propone di:
-- definire pratiche condivise per l’accoglienza degli alunni stranieri,
-- facilitare l’inserimento degli alunni stranieri e sostenerli nella fase di adattamento;
-- favorire un clima di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena
integrazione;
-- entrare in relazione con la famiglia dell’alunno straniero;
-- promuovere la collaborazione tra scuola e territorio.
Obiettivi
Obiettivi specifici per l’accoglienza in corso d’anno:
-- attivare la procedura d’accoglienza degli alunni stranieri deliberata dal collegio dei docenti
-- facilitare l’inserimento e sostenere l’alunno straniero nella prima fase di adattamento alla scuola
-- entrare in relazione con le famiglie degli alunni stranieri
Obiettivi specifici per il sostegno all’apprendimento della lingua italiana:
-- attivare percorsi di alfabetizzazione o consolidamento linguistico a partire dal livello di conoscenza
della lingua 2
-- prestare attività di insegnamento individualizzato o a piccoli gruppi
-- favorire, nei momenti collettivi in classe, il coinvolgimento dell’alunno straniero per un
apprendimento della prima lingua orale veicolare nei rapporti con i compagni e con gli insegnanti.
Obiettivi specifici per il supporto all’apprendimento disciplinare:
-- semplificare i contenuti delle discipline
-- produrre strumenti di studio semplificati
Prima fase di accoglienza
Alcuni insegnanti incaricati predispongono prove di verifica e propongono al Preside l’assegnazione
dell’alunno ad una determinata classe.
Gli alunni sono inseriti nelle classi in base ai criteri stabiliti nel protocollo di accoglienza.
114
Scuola Primaria
INSERIMENTO DEGLI ALUNNI NELLE CLASSI
Proposta di assegnazione all’annualità di corso
I membri della commissione accoglienza, tenuto conto delle informazioni raccolte dalla famiglia dell’alunno
e valutate le abilità e competenze di quest’ultimo, propongono al Preside l’assegnazione all’annualità di
corso. Di norma l’inserimento avverrà in una classe di coetanei in quanto tale scelta consente all’alunno
di instaurare rapporti alla pari con i compagni. In casi particolari sarà possibile l’inserimento in annualità
immediatamente inferiore all’età anagrafica, tenendo conto dell’ordinamento degli studi nel Paese di
provenienza, della eventuale irregolare frequenza nella scuola del Paese d’origine, dei risultati del test.
La responsabilità ultima dell’assegnazione all’annualità di corso fa capo al Preside.
Scelta della sezione
I membri della commissione accoglienza valutano tutte le informazioni utili sulle classi parallele del plesso
di assegnazione in un’ottica di superamento del criterio numerico e che tenga conto della situazione delle
classi stesse. A questo scopo, all’inizio di ogni anno scolastico, i docenti compileranno una griglia sulla
situazione della classe in cui operano.
Per la scelta della sezione si prenderanno in considerazione i seguenti fattori:
-- rilevazione della complessità delle classi (presenza di alunni in situazione di handicap e disagio)
-- equilibrato numero di alunni stranieri nelle classi parallele
-- evitare la costituzione di sezioni con predominanza di alunni stranieri.
I membri della commissione accoglienza propongono al Preside l’assegnazione dell’alunno straniero alla
classe.
La responsabilità ultima dell’assegnazione alla classe fa capo al Preside.
L’inserimento dell’alunno in classe avviene entro 3 o 4 giorni lavorativi dal momento dell’iscrizione.
Compiti del team docente
Il team docente della classe che accoglie l’alunno straniero svolge i seguenti compiti:
-- incontra la famiglia per la conoscenza dell’alunno (possibilmente con la presenza di un mediatore
culturale)
-- avvia l’insegnamento della lingua italiana
-- individua modalità di semplificazione e facilitazione delle altre discipline
-- concorda col Preside l’assegnazione di risorse aggiuntive (docenti con ore a disposizione, insegnanti
volontari, docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive di insegnamento, facilitatori linguistici
incaricati dall’Amministrazione comunale) per il percorso, individualizzato o a piccoli gruppi, di
alfabetizzazione o consolidamento linguistico
-- mantiene i contatti con i docenti che seguono l’alunno nelle attività di recupero linguistico.
Strumenti
Sono disponibili presso la biblioteca magistrale sussidi per l’insegnamento agli alunni stranieri.
Sarà costituito un archivio dei materiali didattici predisposti, nel tempo, dai docenti che hanno attivato
l’insegnamento ad alunni stranieri nelle loro classi.
Vengono predisposti documenti amministrativi in più lingue per le operazioni di iscrizione e per i rapporti
tra scuola e famiglia.
Inoltre sono attivate figure di mediatori culturali per favorire i rapporti con le famiglie degli alunni
immigrati, in particolare nei momenti di inizio frequenza e di colloquio tra docenti e genitori.
115
Scuola Primaria
Sostegno all’apprendimento della lingua italiana e delle discipline
Con i finanziamenti richiesti è attivato un nucleo di docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive per
attivare laboratori di lingua 2.
Attività per una migliore integrazione
Ogni anno la scuola si attiva per la realizzazione di progetti che mirino alla promozione della piena
integrazione degli alunni stranieri e delle loro famiglie.
Collaborazione con il territorio
Per promuovere la piena integrazione degli alunni stranieri la scuola si avvale anche delle risorse del
territorio (Amministrazione comunale, servizi, associazioni, luoghi di aggregazione, biblioteche).
L’Amministrazione comunale promuove i seguenti interventi:
-- laboratori di apprendimento dell’italiano come lingua 2 ,in orario scolastico, con la presenza di
volontari opportunamente formati
-- interventi di mediazione linguistica per favorire le relazioni scuola-famiglia
-- interventi al di fuori dell’orario scolastico per l’apprendimento della lingua italiana.
Nel corso dell’a.s. 2015-16 le classi delle Scuole Primarie Dante e Tasso del 1° Comprensivo di Lissone
intendono attuare il progetto:
“INCONTRARSI E RI-CONOSCERSI A TEATRO”
Con questo progetto, condotto dall’esperta Simona Martella, si vuole proporre un’esperienza rivolta al
gruppo classe dove ciascun si senta libero di sperimentare le proprie differenti caratteristiche attraverso
il Teatro Creativo. Il termine si riferisce alla pratica di un teatro che trasforma positivamente le persone
coinvolte, attraverso l’espressione drammatica.
Durante gli incontri i bambini vengono accompagnati nell’esecuzione di esercizi corporei a coppie e
in gruppo per sperimentare la dimensione relazionale con l’altro, sia esso un coetaneo o un adulto di
riferimento.
Si prevedono giochi di cooperazione comunicativa di gruppo, attività di immedesimazione e percezione
dell’altro, tutto volto a ad attivare le risorse immaginative che ciascuno racchiude in sé.
L’ASCOLTO e il NON-GIUDIZIO saranno elementi indispensabili nello sviluppo del percorso creativo,
che si evolverà in maniera costruttiva nella misura in cui le DIFFERENZE troveranno accoglienza ed
accettazione.
PROGETTI DI CONTINUITÀ EDUCATIVA
Il Comprensivo I è collegato, sul territorio, alle scuole di ogni grado.
La pluralità dei riferimenti fa individuare come punto qualificante di lavoro per il Comprensivo le attività
di continuità educativa tra i tre gradi scolastici per assicurare un percorso educativo unitario degli alunni
nei diversi ordini di scuola.
A tale scopo il Comprensivo svolge le seguenti attività:
1. Progetto di continuità educativa tra scuola dell’infanzia e primaria
116
Scuola Primaria
2. Progetto di continuità educativa tra Scuola Primaria e secondaria di primo grado.
Continuità educativa tra Scuola dell’Infanzia e Primaria
Finalità del Progetto
-- Accoglienza alunni dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia nelle prime classi della scuola primaria
Obiettivi annuali attesi
-- Favorire il primo impatto dei bambini di scuola dell’infanzia con la Scuola Primaria attraverso
momenti di visita alle classi prime.
Percorso del Progetto
-- “Settimana della continuità”. I bambini di 5 anni, accompagnati dalle loro docenti, si recheranno nelle classi prime e quinte e svolgeranno attività con i bambini di prima (mese di maggio)
Metodologia da attivare
-- Lavori di gruppo degli alunni con docenti dei due ordini di scuola
Criteri di verifica
-- Incontro del Preside con i genitori dei bambini di scuola dell’infanzia.
Continuità educativa tra Scuola Primaria e Secondaria
Finalità del Progetto
-- Maggior conoscenza degli alunni di classe quinta primaria da parte della scuola ricevente
Obiettivi annuali attesi
-- Reciproca conoscenza, da parte dei docenti dei due ordini di scuola, dei contenuti presentati e delle
metodologie di insegnamento attivate.
Percorso del Progetto
-- -Incontro tra docenti dei due ordini di scuola per l’organizzazione dei momenti d’ingresso dei
professori nelle classi quinte
-- I professori coinvolti nel progetto assistono ad alcune lezioni, nel corso dell’ anno, nella Scuola
Primaria.
-- Le classi coinvolte visitano la scuola secondaria di riferimento e gli alunni assistono alle lezioni.
-- Al termine dell’anno si svolgeranno uno o più incontri tra i docenti per un lavoro finalizzato alla
formazione delle classi prime della scuola secondaria.
Metodologia da attivare
-- Incontri periodici di gruppo tra docenti
-- Visita classi quinte alla scuola secondaria
Criteri di verifica
Al termine dell’anno scolastico si svolgeranno uno o più incontri per la formazione delle classi sulla base
di tutto il lavoro svolto. Dopo due mesi dall’inizio dell’anno scolastico successivo si attuerà un incontro
di confronto sull’andamento degli alunni tra i docenti delle classi quinte dell’anno scolastico precedente e
i professori di scuola secondaria
117
Scuola Primaria
INTERVENTI DIDATTICI PER IL
RECUPERO DEGLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO
Motivazioni del progetto
I risultati delle prove di fine anno scolastico nelle classi evidenziano costantemente la presenza di alunni
che non hanno raggiunto livelli di apprendimento sufficienti nelle discipline di studio fondamentali
(lingua italiana e matematica) .
Per attuare attività di recupero verranno retribuite, attingendo al fondo dell’istituzione scolastica, ore
aggiuntive di insegnamento a docenti disponibili che opereranno nelle classi dove si rilevano le maggiori
difficoltà per individualizzare l’insegnamento ed attuare strategie didattiche personalizzate.
CLASSI DESTINATARIEOBIETTIVI PRODOTTI RISORSE
Classi individuate dall’analisi delle prove svolte dagli alunni al termine del precedente anno scolastico.
-- Organizzare un “servizio-recupero”.
-- Ridurre il numero di alunni che nelle prove di fine anno raggiungono livelli di apprendimento non
sufficienti nelle discipline di lingua italiana e matematica.
-- Procedura di Istituto per attuare il recupero.
-- Pacchetti formativi strutturati con archivio
-- Umane: docenti disponibili a svolgere ore aggiuntive di insegnamento
-- Materiali: materiale specifico
-- Finanziarie: fondo di istituto
ELENCO PROGETTI 2015-2016
Plesso Dante
Progetto
Classi
IO CRESCO CON
LA MUSICA
Accademia Marziali
1° A B C
2° A B C
3° A B
4° A B C
5° A B C
II QUADRIMESTRE
PROGETTO
HOPE
Associazione
Stefania
3° B
4° B
4° C
II QUADRIMESTRE
PROGETTO
JUDO
Ass. Judo Club
Lissone
1° A B C
2° A B C
Periodo
II QUADRIMESTRE
118
Numero ore
10 incontri x
classe
(45 min.)
+
saggio finale
Fonte retribuzione
FONDO DIRITTO
ALLO STUDIO
(Stanziamento
Comunale)
COMUNE DI
LISSONE
10
incontri x
classe
Ass. Judo Club
Lissone
Scuola Primaria
Progetto
PROGETTO
S.I.R.E
CACCIA
FOTOGRAFICA
SUGLI
AFFRESCHI
Villa BaldironiReati
F.A.L.
INCONTRARSI E
RI-CONOSCERSI
A TEATRO
Laboratorio
di espressività
teatrale (Progetto
Intercultura)
ARCHEOLOGIA
DIDATTICA
PROGETTO
PRESEPE
Classi
3°A
4°A
5° A B C
3° B
1° A B C
2° A B C
3° A B
Periodo
Numero ore
II QUADRIMESTRE
10
Ore x classe
II QUADRIMESTRE
2 ORE
3 incontri
X
I-II QUADRIMESTRE
classe da 2 ore
ciascuno
3°A-B
II QUADRIMESTRE
5^A-B-C
I QUADRIMESTRE
5/7 ORE
ALUNNI
DVA BES
DSA
I - II
QUADRIMESTRE
2 ore a settim.
ENGLISH
TEACHING
THEATRE
1° A B C
2° A B C
3° A B
4° A B C
5° A B C
II QUADRIMESTRE
2 ore a classe
L’ASTA DELLE
STORIE
Progetto Biblioteca
5° A B C
I- II
QUADRIMESTRE
1
Incontro
da 1,30’
ore a classe
FRUTTA NELLE
SCUOLE
TUTTE LE
CLASSI
I- II
QUADRIMESTRE
PER UN USO
CONSAPEVOLE
E RISPETTOSO
DEL CIBO
3° A B
4° A B C
5° A B C
119
F.A.L.
DONAZIONE
A.S. 2014/2015
Ass. Genitori Scuola
Dante
Ass. Genitori Scuola
Dante
UN ORTO A
SCUOLA
Da definire
Fonte retribuzione
FONDO DIRITTO
ALLO STUDIO
(Stanziamento
Comunale)
Costo zero
(conduzione a cura
degli Educatori
Comunali)
Genitori
COMUNE DI
LISSONE
MIPAAF
(Ministero Politiche
Agricole e Forestali)
1
Incontro di 1
ora a classe
BANCO
ALIMENTARE
Scuola Primaria
Plesso Tasso
Progetto
Classi
IO CRESCO CON
LA MUSICA
Accademia Marziali
1° A B C
2° A B C
3° A B C
4° A B
5° A B
II QUADRIMESTRE
PROGETTO
HOPE
Associazione
Stefania
3° B
4° A
4° B
II QUADRIMESTRE
COMUNE DI
LISSONE
II QUADRIMESTRE
FONDO DIRITTO
ALLO STUDIO
(Stanziamento
Comunale)
+
Ass. Genitori
Scuola Tasso
PROGETTO
S.I.R.E
INCONTRARSI E
RI-CONOSCERSI
A TEATRO
Laboratorio
di espressività
teatrale (Progetto
Intercultura)
PROGETTO
PRESEPE
(Veronica Arosio e
Laura Cominotto)
I A-B-C
II A-B-C
III A-C
V A-B
I A-B-C
II A-B-C
III A-B-C
IV A-B
VB
V A-B
Periodo
Numero ore
11 incontri x
classe
(45 min.)
+
saggio finale
10
Ore x classe
2 incontri
I-II QUADRIMESTRE
X
(da gennaio a maggio) classe da 2 ore
ciascuno
I QUADRIMESTRE
(novembre-dicembre)
UN ORTO A
SCUOLA
ALUNNI
DVA BES
DSA
I - II
QUADRIMESTRE
C.L.I.L.
English Training
Lissone
1° A B C
2° A B C
3° A B C
4° A B
5° A B
I - II
QUADRIMESTRE
120
13
Ore
totali
Fonte retribuzione
FONDO DIRITTO
ALLO STUDIO
(Stanziamento
Comunale)
+
Ass. Genitori
Scuola Tasso
FONDO DIRITTO
ALLO STUDIO
(Stanziamento
Comunale)
+
Ass. Genitori
Scuola Tasso
FONDO DIRITTO
ALLO STUDIO
(Stanziamento
Comunale)
+
Ass. Genitori Scuola
Tasso
Costo zero
(conduzione a cura
2 ore a settim.
degli Educatori
Comunali)
25 incontri
X
classe
Genitori
Scuola Primaria
Progetto
Classi
Periodo
L’ASTA DELLE
STORIE
Progetto Biblioteca
5° A B
I QUADRIMESTRE
novembre
UN
ARCOBALENO
IN GIARDINO
Progetto Biblioteca
3° A B C
II QUADRIMESTRE
febbraio
FRUTTA NELLE
SCUOLE
TUTTE LE
CLASSI
I- II
QUADRIMESTRE
PER UN USO
CONSAPEVOLE
E RISPETTOSO
DEL CIBO
3° A B C
4° A B
5° A B
LABORATORIO
UOMO
PRIMITIVO
3° A B C
12 novembre
Da definire
Numero ore
1
Incontro
da 1,30’
ore a classe
1
Incontro
da 1,30’
ore a classe
Fonte retribuzione
BIBLIOTECA
COMUNALE
BIBILIOTECA
COMUNALE
MIPAAF (Ministero
Politiche Agricole e
Forestali)
1
Incontro di 1
ora a classe
Incontro a
classe
da 2 ore
ciascuno
BANCO
ALIMENTARE
MUSEO
FARFALLA
TREBBO MILANO
CRITERI DI VALUTAZIONE
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
-------
legge n° 169 del 30 Ottobre 2008, art.3
C.M. n°100 dell’11-12-2008
C.M. n° 10 del 23-01- 2009
D.P.R. n° 122/22 giugno 2009 – regolamento sulla valutazione
Circolare BES dicembre 2013
Indicazioni Nazionali
FUNZIONI DELLA VALUTAZIONE
La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari.
Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a
termine.
Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di
stimolo al miglioramento continuo. (Indicazioni Nazionali).
Valutare per l’apprendimento ha soprattutto un valore formativo e presuppone “tutte quelle attività
intraprese dagli insegnanti e/o dagli alunni, che forniscono informazioni da utilizzare come feedback
per modificare le attività di insegnamento/apprendimento in cui sono impegnati” (Black and William,
1998).
121
Scuola Primaria
IMPEGNO DEL COLLEGIO DOCENTI
É necessario promuovere negli alunni la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e difficoltà ed
esplicitare i criteri di valutazione utilizzati affinché essi divengano sempre più consapevoli dei propri
cambiamenti.
Gli alunni devono essere in grado di orientare l’impegno e sostenere l’apprendimento, seguendo
indicazioni adeguate.
La valutazione raggiunge il suo scopo solo se chi valuta e chi è valutato conoscono, condividono e
accettano i criteri di valutazione.
La valutazione è globale, non riguarda solo i progressi compiuti dall’alunno nell’area cognitiva, cioè
nell’acquisizione degli apprendimenti programmati e corrispondenti ai traguardi, ma documenta anche il
processo di maturazione e l’evoluzione della personalità.
Fondamentale è l’autoregolazione dei docenti per migliorare i processi di insegnamento - apprendimento.
Le proposte didattiche e le richieste devono adeguarsi ai modi, ai tempi e ai ritmi di apprendimento
individuali e del gruppo classe.
Devono essere predisposti eventuali interventi di recupero, consolidamento o di approfondimento
individuali o collettivi.
Sono assicurate agli studenti e alle famiglie un’informazione tempestiva e trasparente sui criteri e sui
risultati delle valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso scolastico, promuovendone con
costanza la partecipazione e la corresponsabilità educativa, nella distinzione di ruoli e funzioni (Indicazioni
Nazionali).
OGGETTO DELLA VALUTAZIONE
Sono oggetto di valutazione da parte del team/consiglio di classe:
-- gli apprendimenti disciplinari e trasversali codificati dal POF sulla base delle Indicazioni Nazionali;
-- il comportamento dell’alunno: livello di partecipazione, interesse, impegno, rispetto delle regole,
cura del materiale proprio e altrui, rispetto delle persone e dell’ambiente scolastico, rispetto delle
diversità;
-- le competenze di cittadinanza propedeutiche alla prosecuzione del percorso d’apprendimento e di
vita.
FASI DELLA VALUTAZIONE
L’osservazione di quanto l’alunno apprende viene svolta mediante prove oggettive, espositive e
osservazioni sistematiche.
Ciò prevede varie fasi:
-- accertamento della situazione di partenza, per conoscere le caratteristiche personali di ogni alunno
e poter, quindi, programmare un percorso che adegui gli obiettivi generali alle reali possibilità e ai
ritmi dell’alunno;
-- verifiche periodiche stabilite da ogni insegnante secondo le esigenze delle unità di lavoro: prove
scritte, orali, discussioni, questionari, test, prove grafiche ecc.
Il giudizio relativo al processo educativo e di apprendimento viene espresso attraverso la valutazione
intermedia (primo quadrimestre) e finale degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, affidata
ai docenti che si avvalgono dei seguenti indicatori:
-- situazione di partenza;
-- possesso di conoscenze e abilità;
122
Scuola Primaria
-----
acquisizione di un metodo di studio;
partecipazione alla vita scolastica;
rapporti con i compagni e con i docenti;
rispetto delle norme scolastiche e dell’ambiente.
La valutazione quadrimestrale non è la media aritmetica delle singole prove disciplinari, ma tiene conto:
-- del punto di partenza degli alunni;
-- delle caratteristiche individuali di apprendimento;
-- della progressiva acquisizione di un personale ma efficace metodo di studio;
-- dell’interiorizzazione delle regole;
-- dell’impegno e della partecipazione.
Al termine della Scuola Primaria e al termine della scuola secondaria vengono certificati i livelli di
competenza raggiunti da ciascun alunno, spendibili in un successivo percorso di studi e negli ambiti di
vita in generale.
MODALITÀ DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
L’accertamento degli apprendimenti disciplinari si effettua mediante verifiche in itinere nel corso
dell’attività didattica e sommative a conclusione di ogni percorso didattico. Questi strumenti di valutazione
sono di vario tipo e, a seconda della disciplina interessata, possono essere scritti, orali, operativi.
Verifiche scritte: gli esercizi sono strutturati a livelli di difficoltà graduati, onde permettere agli alunni
di rispondere secondo le loro possibilità e di esprimere un livello essenziale di conoscenza. Prove
semplificate o modificate sono somministrate agli alunni con certificazione o svantaggio debitamente e
tempestivamente documentate dagli enti e servizi competenti.
Verifiche orali: è riservata una particolare attenzione alle interrogazioni e alle relazioni orali, perché la
capacità di esporre costituisce non solo un obiettivo didattico (imparare a esporre favorisce la capacità di
riflettere e di scrivere), ma anche un obiettivo educativo (imparare a comunicare in pubblico incrementa
la sicurezza e la stima di sé); infine la chiarezza espositiva favorisce la partecipazione e la comunicazione
tra pari.
Al termine del secondo e quinto anno della Scuola Primaria e al termine della scuola secondaria l’istituzione
scolastica somministra prove predisposte dall’Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema Nazionale
(INVALSI); tali prove standard hanno lo scopo di verificare i livelli di padronanza mostrati dagli alunni
nelle conoscenze e nelle abilità disciplinari e compararli a livello nazionale.
VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO
LIVELLI DI APPRENDIMENTO O PRESTAZIONI
L’alunno dimostra una piena padronanza di tutti gli obiettivi
(conoscenze/abilità) affrontati. Sa trasferire con sicurezza le
conoscenze apprese e le abilità maturate in contesti diversi
L’allievo dimostra di aver appreso con sicurezza tutti gli
obiettivi(conoscenze/abilità) affrontati. Sa riflettere sui propri
eventuali errori ed utilizzarli per migliorare.
L’allievo ha raggiunto ad un livello soddisfacente gli obiettivi
previsti. Ha qualche insicurezza ed incertezza che non
pregiudicano la sostanziale comprensione dei concetti.
123
VOTO IN
DECIMI
10
MODALITÀ DI
INTERVENTO
Mantenimento/
Approfondimento/
Sviluppo eccellenze
9
Mantenimento/
Approfondimento
8
Miglioramento /
Esercizio
Scuola Primaria
LIVELLI DI APPRENDIMENTO O PRESTAZIONI
L’allievo dimostra di aver raggiunto ad un discreto livello gli
obiettivi previsti e di aver compreso le parti essenziali dei
contenuti proposti. Dimostra a volte incertezze e insicurezze.
L’allievo dimostra di aver raggiunto con sufficienza gli
obiettivi previsti, anche se in modo non sempre adeguato.
Le conoscenze acquisite presentano elementi di incertezza.
Commette errori ed ha bisogno di: aiuto, recupero, supporto
da parte dell’insegnante, attenzione, rinforzi.
L’allievo non ha acquisito gli obiettivi programmati e le
conoscenze sono frammentarie e lacunose. Fa numerosi
errori anche in compiti esecutivi/ripetitivi in contesti ben
strutturati e con consegne semplici. Scarsa la comprensione
dei contenuti. Necessita di aiuto, supporto e spiegazioni
personalizzate.
VOTO IN
DECIMI
MODALITÀ DI
INTERVENTO
7
Miglioramento /
Esercizio
6
Attenzione /
Approfondimento
5
Rielaborazione/
Approfondimento/
Recupero/
Personalizzazione
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
DESCRITTORI DEL COMPORTAMENTO
Completo rispetto delle regole della scuola. Relazioni corrette, rispettose
e collaborative in ogni contesto. Partecipazione attiva e propositiva.
Atteggiamento di costante responsabilità.
Rispetto delle regole della scuola. Relazioni corrette, rispettose e
collaborative. Partecipazione attiva. Atteggiamento di responsabilità
Rispetto delle regole della scuola. Relazioni di norma corrette.
Partecipazione adeguata. Atteggiamento generalmente responsabile.
Saltuario rispetto delle regole della scuola. Relazioni non sempre
corrette e rispettose in ogni contesto. Partecipazione discontinua.
Atteggiamento poco responsabile.
Non rispetto delle regole della scuola. Relazioni scorrette e non
costruttive in ogni contesto. Partecipazione scarsa . Atteggiamento
irresponsabile e inadeguato alla vita scolastica.
GIUDIZIO
OTTIMO
DISTINTO
BUONO
SUFFICIENTE
NON SUFFICIENTE
LINEE DI INDIRIZZO PER LA SOMMINISTRAZIONE DELLE PROVE COMUNI
Gli obiettivi raggiunti dagli alunni sono misurati, al termine dell’anno scolastico, mediante verifiche
comuni, oggettive, con indicatori condivisi, predisposte per classi parallele.
I risultati di dette prove, opportunamente tabulati, costituiscono la base per la predisposizione dei piani di
lavoro anche individualizzato nell’anno scolastico successivo. É indispensabile infatti che gli esiti misurati
esprimano con chiarezza i punti deboli e forti della preparazione degli alunni in modo da poter colmare
le carenze.
LA VALUTAZIONE É INCLUSIVA
Tratto distintivo della nostra tradizione culturale e del sistema di istruzione italiano sono i principi di
accoglienza, solidarietà, equità, valorizzazione delle diversità e delle potenzialità di ciascuno. Le Indicazioni
124
Scuola Primaria
Nazionali accomunano tali principi in un più ampio concetto: “INCLUSIVITÀ”.
Si è passati dall’integrazione scolastica all’inclusione; mentre con l’integrazione l’azione si focalizzava
sul singolo soggetto, al quale si offriva un aiuto di carattere didattico e strumentale, con l’inclusione si
introduce una impostazione del sistema scuola che considera la molteplicità delle situazioni personali,
così che l’eterogeneità diviene normalità.
Pertanto, la scuola formula le proprie scelte organizzative, progettuali, metodologiche, didattiche e
logistiche in collaborazione e alleanza con la famiglia, i servizi, le Istituzioni di vario tipo e l’associazionismo,
secondo quanto previsto dal Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.) allegato a questo P.O.F.
In un contesto di Inclusività, particolare cura è riservata agli allievi con Bisogni Educativi Speciali (BES),
attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche, da considerare nella normale progettazione
dell’offerta formativa. (dalle Indicazioni Nazionali).
Nei confronti degli alunni Diversamente Abili si procede ad una valutazione che tiene conto degli obiettivi
prefissati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Il percorso educativo previsto dal PEI contiene la valutazione dei livelli di raggiungimento degli obiettivi
e le strategie didattiche nonché gli strumenti di verifica.
La Valutazione deve far emergere quanto più possibile il livello di maturazione e di autonomia raggiunti
in relazione al percorso educativo-didattico compiuto.
La valutazione degli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento avviene sulla base del Piano Didattico
Personalizzato (PDP), tenendo conto delle potenzialità.
Sono stabilite e concordate:
-- verifiche orali programmate ;
-- compensazione di compiti scritti con prove orali;
-- uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali (mappe concettuali, mappe cognitive..) ;
-- valutazioni più attente alle conoscenze a alle competenze di analisi, sintesi e collegamento con
eventuali elaborazioni personali, piuttosto che alla correttezza formale;
-- eventuali prove informatizzate;
-- tempi più lunghi destinati alla elaborazione;
-- valutazione dei progressi in itinere.
Anche per gli alunni con altri bisogni speciali (disagio socio-culturale, economico, familiare ) si utilizzano
strumenti compensativi e prove guidate, privilegiando la valutazione di attività esperienziali e laboratoriali
e cercando di sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo.
VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI DI RECENTE IMMIGRAZIONE
L’alunno non italofono non ha le parole per dire, per comunicare la sua competenza scolastica, disciplinare.
Incompetenza linguistica, quindi, non significa incompetenza scolastica.
Nel documento di valutazione, laddove non si abbiano indicazioni chiare sul raggiungimento degli obiettivi,
a seconda della data di arrivo dell’alunno e delle informazioni raccolte sulle sue abilità e conoscenze
scolastiche, negli spazi riservati alle discipline o agli ambiti disciplinari, possono essere espressi enunciati
di questo tipo o simili:
-- “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione
in lingua italiana”
-- “La valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si
trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana”
Per quanto concerne la valutazione finale, è possibile, almeno per il primo anno dell’inserimento scolastico
degli alunni non italofoni, avere una visione ed un uso più flessibile della scheda, utilizzando giudizi globali
125
Scuola Primaria
che mettano in evidenza i progressi nell’acquisizione del lessico disciplinare e le operazioni mentali che lo
sottendono, facendo riferimento agli obiettivi programmati per il singolo piano di lavoro individualizzato
e tenendo conto dei dati di partenza di ciascun alunno. (D.Lgs. 286/1998 - C.M. n. 24 del 1/3/2006).
Si invia il lettore, alla mappa “Qualificare l’ambiente sociale della scuola” – Inclusività – Protocollo
Accoglienza Alunni Stranieri.
VALUTAZIONE DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
La Valutazione dell’insegnamento della Religione Cattolica viene espressa con un giudizio, senza
attribuzione di voto in decimi (DPR 22- 06- 2009 ).
CERTIFICATO DELLE COMPETENZE
Al termine del quinquennio della Scuola Primaria e del triennio della scuola Secondaria di primo grado
le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate in un apposito documento (DPR 2206- 2009 ).
I traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi alle discipline rappresentano dei riferimenti ineludibili
per gli insegnanti, indicano piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione
educativa allo sviluppo integrale dell’allievo. ( Indicazioni Nazionali).
MODALITÀ DI INFORMAZIONE DELLA VALUTAZIONE
La scuola riconosce e sostiene l’importanza determinante della famiglia nella complessa fase di crescita
del bambino e a tal fine condivide con essa un Patto di Corresponsabilità, che definisce responsabilità e
impegni dei vari soggetti coinvolti nel processo educativo.
Per assicurare un rapporto efficace coi genitori sono previsti momenti di colloquio bimestrali per la
comunicazione dei risultati raggiunti in itinere. Inoltre gli insegnanti incontrano le famiglie ogni qualvolta
gli stessi o i genitori ne facciano richiesta per motivi urgenti.
La scuola comunica alle famiglie i risultati delle prove in itinere anche attraverso il diario personale
dell’alunno.
Al termine del primo e del secondo quadrimestre vengono consegnati i documenti di valutazione.
VISITE DIDATTICHE
CRITERI PER LA SCELTA E L’APPROVAZIONE
Il Collegio dei Docenti ritiene che l’attività curricolare possa essere utilmente arricchita ed approfondita
da visite didattiche e viaggi di istruzione che costituiscono fattore e strumento di collegamento tra
l’esperienza scolastica e l’esperienza extra-scolastica e che siano finalizzati ad introdurre gli alunni alla
conoscenza diretta di aspetti dell’ambiente, risorse, servizi ed istituzioni del territorio.
In particolare, visite didattiche e viaggi di istruzione integrano l’attività curricolare nelle discipline
finalizzate alla conoscenza della realtà in cui l’alunno è inserito (Storia - Geografia - Studi sociali - Scienze):
-- Storia: conoscenza diretta di documenti, fondi, resti, efficaci per lo studio di diversi periodi storici;
-- Geografia: conoscenza diretta di aspetti e fenomeni del territorio nonché del rapporto di integrazione
uomo-territorio;
-- Studi Sociali: conoscenza diretta di servizi ed istituzioni finalizzati alla convivenza democratica dei
cittadini;
126
Scuola Primaria
-- Scienze: conoscenza diretta di habitat naturali, flora, fauna nonché di invenzioni e macchine.
PREPARAZIONE DEL VIAGGIO/VISITA
DA PARTE DEL CONSIGLIO D’INTERCLASSE
-- Tutte le visite e i viaggi di istruzione costituiscono vere e proprie esercitazioni didattiche e vanno
considerate parte integrante delle lezioni.
-- Devono pertanto essere inserite nella programmazione didattica e progettate come esperienze di
apprendimento integrate nel curricolo scolastico.
-- I loro scopi dovranno essere eminentemente cognitivi e culturali.
Nella loro realizzazione va considerato quindi tutto ciò che il territorio offre per essere utilizzato in
termini di:
-- sviluppo delle capacità di osservazione, analisi e di rielaborazione critica degli alunni;
-- organizzazione dei contenuti di apprendimento;
-- approfondimento dei contenuti disciplinari.
Tutte le visite didattiche e tutti i viaggi di istruzione vanno preparati e fatti oggetto, alla conclusione, di
rielaborazione a scuola delle esperienze vissute.
Gli aspetti organizzativi sono delineati nel regolamento del Comprensivo.
REGOLAMENTO
Con l’autonomia scolastica spettano agli organi collegiali le decisioni in merito alle uscite didattiche; ai
consigli di classe e al collegio docenti la programmazione didattica e al consiglio di istituto le deliberazioni
attuative che vengono poi trasmesse agli uffici scolastici provinciali.
Una traccia sugli indirizzi e sulle procedure da adottare in merito ai “viaggi d’istruzione” è data dalle due
circolari del Ministero della Pubblica Istruzione:
* 1. C.M. 291 del 14 ottobre 1992
* 2. C.M. 623 del 02 ottobre 1996
Queste circolari oltre a suddividere i viaggi d’istruzione in base alla finalità ( Viaggi di integrazione
culturale, Viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo, Visite guidate, Viaggi connessi ad attività
sportiva) stabiliscono alcune “regole”:
* che gli alunni siano dotati di badge;
* obbligo per gli alunni minorenni di consenso scritto (al viaggio d’istruzione) di chi esercita la potestà
familiare;
* destinazioni del viaggio stabilite in base al grado scolastico (1° ciclo Scuola Primaria: ambito provinciale;
2° ciclo Scuola Primaria: ambito regionale).
In merito alla sicurezza si stabilisce in particolare che:
* non bisogna intraprendere viaggi in periodi che si prevedono affollati, né nelle ore notturne;
* la presenza minima di un accompagnatore ogni 15 allievi; l’elenco nominativo degli accompagnatori
andrà allegato alla documentazione assieme alle dichiarazioni degli stessi circa l’assunzione dell’obbligo
della vigilanza; in caso di alunni disabili bisognerà prevedere un accompagnatore dedicato;
* polizza assicurativa contro gli infortuni obbligatoria per tutti i partecipanti al viaggio
* certificazioni e garanzie da parte della agenzia di viaggio.
127
Scuola Primaria
VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE 2015-2016
DANTE
Classe/i
Giorno
I A-B-C
16-05-’16
Meta
Cascina
Brusignone
(Besana B.za)
Teatro
Manzoni*
(Monza)
II A-B-C
22-02-’16
III A-B
11-03-’16
Archeopark
(Boario Terme)
IV B-C
07-04-’16
Museo Egizio
(Torino)
27-05-’16
Visita Mantova
o Pal. Ducale e
navigazione sul
Mincio
V A-B-C
Partecipanti
60 alunni
9 insegnanti
Partenza
Arrivo
8.30
16.30
65 alunni
5 insegnanti
8.50
12.50
52 alunni
6 insegnanti
8.00 circa
18.00 circa
46 alunni
6 insegnanti
8.30
16.30-17.00
53 alunni
9 insegnanti
7.00
18.00
Partenza
Arrivo
7.30
17.30
TASSO
Classe/i
Giorno
I A-B-C
Aprile ‘16
I A-B-C
18-03-’16
II A
18-01-’16
II B
13-01-’16
II C
12-01-’16
IV A-B
Da destinarsi
V A-B
13-05-’16
Meta
Villa Panza
(Varese)
Teatro Binario
7*
(Monza)
Labo Gatto
Meo*
(Seregno)
Labo Gatto
Meo*
(Seregno)
Labo Gatto
Meo*
(Seregno)
Lago di Alserio
(Alserio)
Parco di Sigurtà
(Brescia)
128
Partecipanti
67 alunni
6 insegnanti
67 alunni
6 insegnanti
da definirsi
23 alunni
2 insegnanti
8.30
12.30
24 alunni
2 insegnanti
8.30
12.30
24 alunni
2 insegnanti
8.30
12.30
8.30
16.30
8.00
17.00
50 alunni
6 insegnanti
50 alunni
6 insegnanti
Scuola Primaria
Tempo scuola
ORGANIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA
L’offerta formativa è strutturata su cinque giorni la settimana, da lunedì a venerdì, per un totale di 30 ore
di lezioni e 10 ore di tempo mensa.
É possibile non usufruire del servizio mensa, rinunciando alle corrispondenti 10 ore.
LA GIORNATA SCOLASTICA
Ogni giornata da lunedì a venerdì è organizzata con la seguente scansione temporale:
-- ATTIVITÀ DEL MATTINO (h.8.30-12.30) con intervallo h. 10.30-10.45
-- TEMPO MENSA (h.12.30-14.30)
-- ATTIVITÀ DEL POMERIGGIO (h.14.30-16.30)
L’ingresso al mattino avviene dalle h.8.25 alle h.8.30, mentre l’uscita avviene alle h.16.30.
Nel plesso Dante l’uscita delle classi rispetta il seguente ordine:
-- classi V, classi IV, classi III, classi II, classi I.
Nel plesso Dante l’uscita avviene in due punti:
-- cancello principale: classi II, classi III, classi IV, classi V
-- cancello secondario a sinistra del principale: classi I
129
Scuola Primaria
MOMENTI DI VISIBILITÀ ESTERNI ALLA SCUOLA
PLESSO DANTE
Il plesso Dante organizza ogni anno un Open Day nel quale i genitori possono visitare la struttura e i
bambini possono prendere parte ad attività laboratoriali .
L’Open Day previsto per l’a.s. 2015-16 è fissato per il giorno 9 gennaio 2016 (h. 9.30-12.30)
Alla fine di ogni anno scolastico è organizzata la Festa di Chiusura
PLESSO TASSO
Il plesso Tasso organizza, in collaborazione con l’Associazione Genitori, una Festa di Inizio Anno e una
Festa di Chiusura.
ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE/RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE
COLLOQUI INDIVIDUALI
Gli insegnanti incontrano le famiglie in colloqui individuali nei mesi di novembre ed aprile.
Ogni altro incontro può essere richiesto fissando un appuntamento.
CONDIVISIONE DEL PEI O DEL PDP
Nel caso di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), il Piano Educativo Personalizzato (PEI) o
il Piano Didattico Personalizzato (PDP) vengono illustrati e condivisi con i genitori entro il mese di
novembre.
CONSEGNA DEI DOCUMENTI DI VALUTAZIONE
I Documenti di Valutazione vengono consegnati alle famiglie nei mesi di febbraio e giugno, secondo
modalità a discrezione degli insegnanti.
PATTO DI CORRESPONSABILITÀ
Il Patto di Corresponsabilità tra la scuola e la famiglia viene illustrato all’inizio del primo anno di Scuola
Primaria. I genitori lo condividono apponendo le loro firme e facendo pervenire una copia alla scuola.
SERVIZIO DI ASCOLTO-OSSERVAZIONE STRUTTURATO
PROGETTO L’OFFICINA DEL POSSIBILE
Il progetto, offerto dall’Amministrazione Comunale, ha lo scopo di offrire un aiuto per individuare
precocemente situazioni di disagio di vario tipo.
130
Scuola Primaria
Attuato nelle classi prime, consiste in alcuni momenti di osservazione del gruppo classe da parte di uno
psicologo, a cui seguono attività di conversazione, manipolazione, espressione per avvicinare gli alunni al
mondo delle emozioni.
RAPPORTI DI CONSULENZA CON IL CTI
Gli insegnanti sono in contatto con la rete del CTI (Centro Territoriale per l’Inclusione), alla quale
l’Istituto ha aderito.
Il centro si rende disponibile per attività di aggiornamento e consulenza sui temi dell’inclusione, divulgate
attraverso il sito www.ctimonzabrianza.it.
131
Scuola Primaria
SUDDIVISIONE SPAZI DISPONIBILI
DESCRIZIONE DELLO SPAZIO SCUOLA TASSO
Il plesso Tasso è ubicato a Lissone in Piazzale Virgilio n° 2.
La struttura è composta da tre piani fuori terra, a cui si aggiunge un piano seminterrato; il complesso è
circondato da spazi esterni per la ricreazione, in gran parte erbosi. Distaccata dall’edificio, ma collegata ad
esso con un percorso coperto, si trova il palazzetto con la palestra di recente costruzione.
Un’aula della Scuola Primaria è stata aggiunta negli anni 2009-2010 per ospitare la Scuola dell’Infanzia
di via Piermarini.
Gli spazi della Scuola Primaria sono così distribuiti:
-----
Piano terra: bidelleria, aula fotocopie, due classi, due servizi igienici, mensa.
Piano primo: sei classi, un’aula per attività di sostegno, due servizi igienici.
Piano secondo: cinque classi, un’aula per audiovisivi, un’aula informatica, due servizi igienici.
Piano interrato: spazio polivalente (la “palestrina”) con angolo biblioteca, spazio pre-post scuola,
due ripostigli
Barriere architettoniche: accessibilità ai locali
I piani sono collegati da una scala centrale dotata di montascale. La scala antincendio è posta sul lato
esterno sinistro.
Al piano terra si trova un servizio igienico per diversamente abili.
Materiali e strumenti didattici
La scuola è dotata di semplici materiali e strumenti didattici specifici per lezioni di matematica, scienze,
musica, oltre che di televisori, lettori dvd, amplificatore.
L’Aula Informatica è stata rinnovata nel corso degli anni 2013-2014-2015 con sistemi OpenSource.
In collaborazione col Comune. È dotata di rete wi-fi e di una LIM-videoproiettore Epson.
Regolamento utilizzo
Esiste un regolamento di utilizzo dell’Aula Informatica che prevede la registrazione degli accessi con
indicazione dell’utilizzo. È prevista la figura di un Responsabile di plesso che si occupa dei bisogni
specifici dell’aula.
132
Scuola Primaria
DESCRIZIONE DELLO SPAZIO SCUOLA DANTE
Il plesso Dante è ubicato a Lissone in Via Mariani.
La struttura è composta da tre piani: un interrato, un piano terra e un piano superiore. Il complesso è
circondato da spazi esterni per la ricreazione, in gran parte erbosi. Distaccata dall’edificio, ma collegata ad
esso con un percorso coperto, si trova il palazzetto con la palestra.
Gli spazi della Scuola Primaria sono così distribuiti:
-- Piano interrato: mense, cucina, servizi igienici, palestrina della scuola dell’infanzia, deposito.
-- Piano terra: bidelleria, aula fotocopie, aula firme, due classi, mense della scuola dell’infanzia, uno
spogliatoio, un deposito della scuola dell’infanzia, sei servizi igienici, sezioni della scuola dell’infanzia,
un’aula per attività di sostegno.
-- Piano primo: dodici classi, un’aula per audiovisivi, un’aula informatica, una biblioteca, un laboratorio
di scienze e matematica, un’aula per attività di sostegno, spazio pre-post scuola, un ripostiglio, sei
servizi igienici.
Barriere architettoniche: accessibilità ai locali
I piani sono collegati da una scala centrale dotata di montascale. La scala antincendio è posta sul lato
esterno sinistro.
Al piano terra si trova un servizio igienico per diversamente abili.
Materiali e strumenti didattici
La scuola è dotata di semplici materiali e strumenti didattici specifici per lezioni di matematica, scienze,
musica, oltre che di televisori, lettori dvd, amplificatore.
Regolamento utilizzo
Esiste un regolamento di utilizzo dell’Aula Informatica e dell’Aula di Matematica e Scienze che prevede
la registrazione degli accessi con indicazione dell’utilizzo. Sono previsti due Responsabili di plesso che si
occupano dei bisogni specifici delle aule.
SERVIZI SCOLASTICI
133
Scuola Primaria
PRE E POST SCUOLA
I servizi di pre e post scuola, previsti in tutte le scuole primarie lissonesi, sono organizzati dal Comune di
Lissone e gestiti da una società esterna.
Essi sono da intendersi come occasioni educative particolarmente rivolte alle dimensioni della condivisione,
del rispetto, dell’espressività, del gioco interattivo-creativo e, all’occorrenza, come momenti di supporto,
seppur occasionale, al lavoro scolastico individuale.
-- Il pre-scuola si svolge dalle ore 7.30 fino all’inizio delle lezioni
-- Il post- scuola ha inizio dalla fine delle lezioni e si conclude alle ore 18.00.
Al fine di permettere lo svolgimento delle attività del post-scuola e in modo da evitare eccessive interruzioni,
i signori genitori sono invitati a ritirare i bambini rispettando una scansione oraria comunicata.
Per quanto riguarda l’iscrizione, i costi e le modalità di pagamento è possibile consultare il sito del
Comune di Lissone:
www.comune.lissone.mb.it
area tematica Asili Nido, Scuola ed Educazione (pre e post scuola)
MENSA
Il servizio di ristorazione scolastica, nelle scuole primarie del Comune di Lissone, è affidato ad una ditta
specializzata nel settore della ristorazione.
Dal 01-09-2014 fino al 31-08-2018, gestore del servizio è la società CAMST, aggiudicataria della gara
d’appalto svolta nell’estate 2014.
I pasti per la Scuola Primaria Dante sono prepararti nella cucina dell’edificio del plesso; i pasti per la
Scuola Primaria Tasso sono preparati presso il centro di cottura di Via Del Pioppo e quindi trasportati
nel plesso.
Il menù è distribuito in copia a tutti gli utenti. Per consultarlo e per ottenere ulteriori informazioni a
riguardo del servizio mensa, consultare il sito del Comune di Lissone:
www.comune.lissone.mb.it
area tematica Asili Nido, Scuola ed Educazione (Ristorazione Scolastica)
COMMISSIONE MENSA
Accanto al consueto controllo, esercitato direttamente dall’Amministrazione, e a quello svolto dai
competenti settori della ASL, è previsto un servizio di “controllo qualità” affidato ad un tecnologo
alimentare che svolge visite ispettive alle cucine e ai refettori ed esegue anche mirate analisi di laboratorio.
Per ulteriori informazioni e per eventuali segnalazioni relative al servizio di Ristorazione Scolastica,
consultare il sito del Comune di Lissone:
www.comune.lissone.mb.it
area tematica Asili Nido, Scuola ed Educazione (Ristorazione Scolastica)
A tutto ciò si aggiunge l’attività della Commissione Mensa. É composta da rappresentanti degli insegnanti
e da un gruppo di genitori che periodicamente fa visita alle mense, esegue controlli di qualità e riscontra
134
Scuola Primaria
il gradimento dei bambini.
La Commissione si riunisce due volte l’anno.
Fonte di tutte le informazioni relative ai servizi comunali:
www.comune.lissone.mb.it
area tematica Asili Nido, Scuola ed Educazione
135
Scuola Primaria
ATTENZIONE ALL’AMBIENTE
RISPARMIO ENERGETICO
I plessi pongono attenzione al risparmio energetico evitando in tutti i contesti lo spreco di energia (utilizzo
di luci, apparecchi elettrici,…) e trasmettendo agli alunni buone abitudini a tal proposito, anche aderendo
a iniziative sul territorio.
SOSTENIBILITÀ
Gli insegnanti dei plessi da sempre rispettano il concetto di sostenibilità valorizzando in ogni occasione il
riuso creativo e l’utilizzo di materiali da recupero.
Anche in seguito all’esperienza di Expo, gli alunni sono sensibilizzati al non-spreco alimentare e dell’acqua,
oltre che ad un’alimentazione che valorizzi i prodotti genuini del territorio.
Iniziative specifiche:
Puliamo il Mondo – a cura dell’Amministrazione Comunale
Frutta nelle Scuole – a cura del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
RACCOLTA DIFFERENZIATA
Nei plessi si differenziano i rifiuti secondo le indicazioni fornite dal Comune.
ORTO A SCUOLA – progetto “Un orto per tutti”
Nei plessi è allestito un piccolo orto per le attività riservate agli alunni diversamente abili, secondo un
progetto redatto a cura degli Educatori Comunali
136
Scuola Primaria
LA SCUOLA SI PRESENTA COME SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE
Il Primo Istituto Comprensivo di Lissone aderisce alla rete di scuole del territorio che si identificano
come SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE.
L’intento della Rete è quello di creare un ambiente dove l’apprendimento possa realizzarsi solo in un
contesto di benessere psico-fisico. Di conseguenza, anche le modalità con le quali ogni Scuola si presenta
al territorio hanno come riferimento questo presupposto.
IL SITO INTERNET www.iclissoneprimo.gov.it
Il sito internet viene periodicamente aggiornato affinché i fruitori del sistema scolastico trovino risposte
ed arricchimenti il più semplicemente e comodamente possibile.
Tramite il sito è anche possibile trovare i canali per comunicare con il Preside e la Segreteria.
INCONTRI DI PRESENTAZIONE ALLE FAMIGLIE
DELLE FUTURE CLASSI PRIME
Nel mese di gennaio, vengono organizzati incontri (uno al plesso Dante e uno al plesso Tasso) nei quali
le famiglie possono conoscere la Scuola in funzione dell’imminente iscrizione della/del propria/o figlia/o
alla classe prima.
Il Preside e i futuri insegnanti si presentano e mostrano la struttura e l’organizzazione; rispondono a
quesiti e rassicurano le comuni preoccupazioni in un clima di accoglienza.
Le date degli incontri vengono comunicate attraverso i diversi canali (sito, Scuole dell’Infanzia, bacheche
delle scuole)
Per l’a.s. 2016-’17, le date saranno le seguenti:
Scuola Dante: 20 gennaio 2016
Scuola Tasso: 19 gennaio 2016
LA SCUOLA COLLABORA
CON I SERVIZI SOCIALI PER L’INCLUSIONE
Il GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione), coordinato dal Dirigente Scolastico, affronta le problematiche
relative agli alunni BES (con bisogni educativi speciali) per la crescita della qualità dell’inclusione.
Il gruppo si riunisce almeno due volte l’anno.
È composto da:
-- Il Preside;
-- le funzioni strumentali dei tre ordini di scuola;
-- i rappresentanti dei genitori;
-- la responsabile dei Servizi Sociali di Lissone.
137
Scuola Primaria
LA SCUOLA COLLABORA CON LA BIBLIOTECA
E IL MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA
La Biblioteca Comunale di Lissone offre alla Scuola Primaria i seguenti progetti di arricchimento e
sostegno all’offerta formativa:
-----
Progetto lettura
Facilitatore Linguistico
Mediatore Culturale
Doposcuola in biblioteca
Progetto Museo di Arte Contemporanea (MAC):
Progetto Museo Arte
Il Museo di Arte Contemporanea di Lissone (MAC) offre annualmente alle Scuole primarie un progetto
di didattica dell’arte relativo a mostre temporanee ospitate nella struttura.
Il percorso prevede la visita guidata all’esposizione e un laboratorio pratico.
LA SCUOLA PARTECIPA A CONCORSI
E INIZIATIVE PROMOSSE DAL TERRITORIO
PROGETTO SCUOLA EXPO 2015
Nel maggio 2015 si è svolta nelle vie di Lissone il Progetto Scuola Expo 2015, promosso dall’Amministrazione
Comunale ed avente come scopo quello di avvicinare gli alunni alle tematiche di Expo 2015.
La Scuola Dante ha inaugurato un murales con piastrelle in cotto realizzate dai bambini sul tema “Il mio
Paese in un piatto” e che sono state posizionate sul muro esterno della scuola.
La Scuola Tasso ha messo in mostra cinque tavolate (“A tavola con l’ Arte”), una per ogni Interclasse, e
che riproducevano un’opera d’arte risalente ad epoche storiche precise.
CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI
Dal 2014, in modo ancora informale, a Lissone si riunisce il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle
Ragazze, per portare nelle sale delle istituzioni cittadine la voce dei ragazzi.
Attraverso tale iniziativa, gli studenti delle Scuole Primarie (classi quinte) e delle Scuole Secondarie di
Primo Grado possono vivere ed esplorare la loro appartenenza ad una comunità in cui detengono diritti
e sono soggetti a doveri e nella quale possono far sentire la loro voce assumendo impegni ed elaborando
progetti volti a migliorare le loro condizioni di vita.
Il consiglio si è riunito l’ultima volta il 16 e 23 maggio 2015, con sedute aventi come ordine del giorno un
dibattito ispirato ai temi di Expo 2015 e la Carta di Milano.
138
Scuola Secondaria di Primo Grado
Scuola
Secondaria
di Primo Grado
Area 1
Sviluppare
le competenze individuali
Area 2
Qualificare
l’ambiente sociale della scuola
Area 3
Migliorare
l’ambiente strutturale e organizzativo
Area 4
Promuovere
l’interazione con il territorio
139
Scuola Secondaria di Primo Grado
Area 1 - Sviluppare le competenze individuali
INDICAZIONI NAZIONALI
PROGETTAZIONI
PROGETTI INTERDISCIPLINARI PLURIDISCIPLINARI
ELENCO PROGETTI CON ORIZZONTE TRAGUARDI
METODOLOGIA LABORATORIALE
ATTIVITÀ LABORATORIALI
METODOLOGIE ATTIVE
Valorizzare l’esperienza e la conoscenza degli alunni
Favorire l’esplorazione e la scoperta
Promuovere consapevolezza degli stili di apprendimento
Incoraggiare l’apprendimento cooperativo
Attuare interventi a sostegno della diversità
VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
BUONE PRATICHE
RELAZIONI educative che sviluppano competenze di vita
LIFE SKILLS TRAINING
Salute e sicurezza
CITTADINANZA DIGITALE
MUSICA PER LA CONSAPEVOLEZZA E L’ESPRESSIONE CULTURALE
SEZIONE SMIM
VALUTAZIONE
CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE ALLA SITUAZIONE DI PARTENZA DI
CIASCUN ALUNNO
esiti della valutazione utilizzati per la riprogettazione
140
Scuola Secondaria di Primo Grado
Area 2 - Qualificare l’ambiente sociale della scuola
MOMENTI DI VISIBILITÀ ESTERNI ALLA SCUOLA
Coinvolgimento delle famiglie
ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE/RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE
Momenti di restituzione alle famiglie degli esiti scolastici e dei progetti
Patto di corresponsabilità scuola-famiglia
RELAZIONE EDUCATIVA TRA PARI
METODOLOGIE di tipo interattivo e cooperativo
PAI - PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE
Protocollo accoglienza alunni stranieri
Progetto continuità e orientamento
PEI e PDP condivisi a livello territoriale
GLI di Istituto
Linee guida BES
Formazione continua docenti
141
Scuola Secondaria di Primo Grado
Area 3 - Migliorare l’ambiente strutturale e organizzativo
SUDDIVISIONE SPAZI DISPONIBILI
Regolamento utilizzo
Materiali strumenti didattici
BARRIERE ARCHITETTONICHE: accessibilità locali
SICUREZZA
Piano di evacuazione
Responsabili
Piano di manutenzione - accordo con l’Ente locale
SERVIZI SCOLASTICI
Mensa
Commissione mensa
STRUTTURA ORARIA
ATTENZIONE ALL’AMBIENTE
Risparmio energetico
Sostenibilità
Raccolta differenziata
142
Scuola Secondaria di Primo Grado
Area 4 - Promuovere l’interazione con il territorio
Collaborazione attiva con l’ ENTE LOCALE
Partecipazione al TAVOLO dell’ORIENTAMENTO con le scuole del territorio
Progetto Lettura in collaborazione con la BIBLIOTECA CIVICA
PROGETTO PINACOTECA
Sito web di istituto
LA SCUOLA COLLABORA CON ASL E ALTRI ENTI ACCREDITATI
Interventi di operatori dell’ASL e dell’U.O.N.P.I.A. nelle scuole
LA SCUOLA PARTECIPA A CONCORSI E INIZIATIVE PROMOSSE DAL TERRITORIO
Collaborazione ASSOCIAZIONI MUSICALI e SPORTIVE del territorio
Interventi CROCE VERDE per corsi di Primo Soccorso
ISTRUZIONE PERMANENTE per gli adulti
Corsi di ALFABETIZZAZIONE PER STRANIERI di recente immigrazione
Progetto Orientamento con la COOPERATIVA SPAZIO GIOVANI
Raccordo con le SCUOLE SUPERIORI del territorio per monitoraggio successo formativo
Promozione ambientale con il CAI
143
Scuola Secondaria di Primo Grado
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SECONDO
LE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI
secondaria
SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI
COMPETENZE
ABILITÀ
STRATEGIE
-- Sa ascoltare testi prodotti da altri,
--Ascolto e parlato
---
Parzialmente
raggiunto per gli
alunni della fascia
bassa
---
riconoscendone argomento, scopo,
informazioni principali
Sa prendere qualche appunto, riconoscere
parole chiave
Sa riconoscere parole nuove e chiedere
significato
Sa riferire con linguaggio semplice ma
chiaro
Sa esporre informazioni secondo un
ordine logico-cronologico
Sa descrivere oggetti, luoghi, persone
selezionando le informazioni significative
Sa sostenere un punto di vista in modo
pertinente e con motivazioni valide
144
-- Esercizi per favorire
l’ascolto (letture in classe
ad alta voce,visione di
film,discussioni in classe,
attività di laboratorio come
LST…)
-- Creare momenti frequenti in
cui gli alunni intervengano
sia riassumendo argomenti di
studio, sia portando il proprio
punto di vista
-- Insegnare strategie di memoria
e tecniche di supporto al
discorso orale (schemi,
mappe concettuali, appunti,
cartelloni, utilizzo della
lavagna multimediale…)
-- Avvio all’ascolto critico di
testi espositivi, narrativi,
descrittivi
Scuola Secondaria di Primo Grado
Lettura
-- Sa leggere ad alta voce in modo
espressivo
-- Sa leggere silenziosamente i testi,
sottolineando e prendendo annotazioni a
margine
-- Sa utilizzare testi funzionali di vario
tipo per affrontare situazioni della vita
quotidiana
-- Sa ricavare informazioni esplicite e
implicite
-- Sa ricavare informazioni sfruttando
le varie parti di un manuale di
studio(indice,capitoli,paragrafi,immagini)
-- Sa confrontare su uno stesso argomento
informazioni che derivino da più fonti
-- Comprende testi narrativi e descrittivi
-- Sa leggere alcuni testi letterari quali
racconti,novelle, romanzi, poesie)
-- Proporre la lettura di testi di
--
----
---
---
-- Sa servirsi di strumenti per organizzare le
-- Far produrre testi scritti di
idee
Scrittura
Gli alunni di fascia
bassa e alcuni di
fascia medio/
bassa devono
consolidare le
abilità di scrittura,
soprattutto in
relazione alle
competenze
morfosintattiche
-- Sa utilizzare strumenti per la revisione del
---
--
---
testo
Sa rispettare le convenzioni grafiche
Sa scrivere testi di tipo narrativo,
descrittivo, espositivo corretti dal punto
di vista morfo-sintattico e ortografico,
coerenti e coesi
Sa scrivere testi di forma diversa(lettera
personale, diario, narrazione, descrizioni)
selezionando il registro più adeguato e
adeguandoli a situazione, argomento,
scopo e destinatario
Sa scrivere sintesi di testi ascoltati o visti,
anche sotto forma di schemi
Sa realizzare alcune forme di scrittura
creativa
145
vario genere, non solo tratti
dai manuali ma anche da
altre fonti quali libri, articoli
di giornale, enciclopedie,
internet…)
Esercitarsi insieme a leggere
e studiare sui libri di testo,
valorizzando le diverse parti
che lo compongono
Esercizi di sottolineatura
di parti importanti, parole
chiave…
Lettura di immagini e
didascalie
Esercizi per la comprensione
dei significati traslati e delle
figure retoriche( metonimia e
metafora)
Controllo periodico del
processo di lettura
Lettura ad alta voce da parte
dell’insegnante di esperienze
autorevoli di lettura per
favorire il piacere della lettura
e dell’arricchimento personale
Partecipazione al Progetto
Biblioteca
Esercizi per raccogliere le
informazioni in schemi,tabelle,
testi di sintesi vari
------
tipo narrativo, descrittivo, in
forma di lettera, di diario o di
racconto
Far compilare schede di
lettura “ragionata” per testi di
vario tipo
Esercizi di manipolazione di
racconti(es. cambiando la fine,
cambiando l’inizio…)
Esercizi di eliminazione o
aggiunta di personaggi
Esercizi di sintesi o di
ampliamento di alcune parti
Riscrittura in forma di lettera
di un racconto o viceversa
Scuola Secondaria di Primo Grado
-- Ha ampliato il proprio patrimonio
lessicale
Acquisizione ed
espansione del
lessico ricettivo e
produttivo
Raggiunto solo
parzialmente
anche dagli alunni
della fascia medio/
alta
-- Sa comprendere e usare parole in senso
----
--
Elementi di
grammatica
esplicita e
riflessione sugli
usi della lingua
Raggiunto pienamente dagli
alunni della fascia medio/alta
e parzialmente
dagli alunni della
fascia medio/
bassa
figurato
Sa comprende e usa alcuni termini
specialistici
Realizza scelte lessicali adeguate in
base alla situazione comunicativa, agli
interlocutori e al tipo di testo
Incomincia ad utilizzare la propria
conoscenza delle relazioni di significato
tra le parole e dei meccanismi di
formazione delle parole per comprendere
parole non note
Sa utilizzare i dizionari di vario genere
-- Riconosce ed esemplificare casi di
variabilità della lingua
-- Stabilisce alcune
relazioni tra situazioni di
comunicazione,interlocutori e registri
linguistici
-- Riconosce le caratteristiche e
le strutture del testo narrativo,
espositivo, descrittivo
-- Conosce i principali meccanismi di
formazione delle parole
-- Riconosce l’organizzazione logicosintattica della frase semplice
-- Riconosce le parti del discorso e i loro
tratti grammaticali
-- Riconosce i connettivi sintattici e
testuali, i segni di interpunzione e la
loro funzione
-- Riflette sui propri errori tipici per
autocorreggersi nella produzione
scritta
146
-- Esercizi per riconoscere
e analizzare le funzioni
logiche della frase semplice
-- Esercizi per imparare
tecniche di costruzione
della frase semplice in base
al profilo comunicativo
-- Esercizi per applicare
modalità di coesionecoerenza
-- Esercizi per usare
creativamente il lessico
-- Esercizi per riconoscere
prefissi-suffissi e
derivazione delle parole
-- Esercizi sull’uso dei
connettivi
Scuola Secondaria di Primo Grado
Progettazioni
OBIETTIVI di APPRENDIMENTO ESSENZIALI
In coerenza con Le Indicazioni Nazionali per il curricolo e con la Circ. MIUR relativa all’inclusione
scolastica – dicembre 2013, il nostro Istituto Comprensivo ha individuato nel corso di momenti di
autoformazione, le conoscenze essenziali e irrinunciabili al fine di sviluppare progressivamente nel corso
della vita le competenze chiave di cittadinanza attiva.
Ciò a partire dalla scuola dell’infanzia, fino ai traguardi della scuola secondaria di primo grado.
CLASSE PRIMA
------------
Prestare attenzione e comprendere il senso globale di un messaggio semplice
Leggere ad alta voce in modo comprensibile.
Leggere silenziosamente un breve testo, dimostrando di averlo compreso nella
sua globalità.
Intervenire in modo pertinente e riferire esperienze personali in modo semplice
ma chiaro
Produrre semplici testi utilizzando, se necessario, una procedura guidata.
Scrivere testi sufficientemente chiari nei contenuti e corretti nella forma.
Individuare le principali strutture della comunicazione.
Conoscere la funzione delle principali parti del discorso.
Utilizzare il dizionario in forma guidata.
CLASSE SECONDA
ITALIANO
----------------
Comprendere gli elementi espliciti di una conversazione.
Riconoscere vari tipi di testo e il loro scopo (testo informativo; poetico,
espressivo: lettera, diario, autobiografia).
Prendere la parola utilizzando un linguaggio rispettoso delle opinioni altrui.
Parlare e riferire con sufficiente chiarezza e organicità.
Leggere ad alta voce in modo scorrevole.
Leggere silenziosamente utilizzando la sottolineatura per evidenziare i concetti
fondamentali.
Comprendere globalmente diversi generi testuali (poetico, informativo,
espressivo).
Produrre semplici testi relativi alle diverse tipologie e scopi.
Scrivere testi sufficientemente chiari nei contenuti e corretti nella forma.
Conoscere gli elementi morfologici e sintattici fondamentali della proposizione e
saperli analizzare.
Utilizzare il dizionario e comprendere il significato di un termine
147
Scuola Secondaria di Primo Grado
CLASSE TERZA
ITALIANO
--------------------
Comprendere gli elementi espliciti di una conversazione.
Ascoltare testi e diversi tipi di comunicazione e prendere appunti.
Individuare, tramite l’ascolto, differenti tipologie testuali (testo argomentativo,
relazione, cronaca).
Intervenire in modo adeguato in una conversazione esprimendo il proprio
punto di vista.
Raccontare esperienze personali in modo appropriato.
Riferire su un argomento di studio in modo abbastanza esauriente.
Leggere ad alta voce in modo scorrevole.
Leggere silenziosamente mettendo in atto strategie di supporto alla comprensione del
testo (sottolineatura, concetti-chiave).
Comprendere globalmente diversi generi testuali (letterario, argomentativo,
relazione, cronaca).
Produrre semplici testi scritti relativi alle diverse tipologie e ai vari scopi .
Scrivere testi sufficientemente chiari nei contenuti e corretti nella forma.
Conoscere ed analizzare la funzione delle singole parole e la struttura della
frase semplice e complessa.
Utilizzare un lessico adeguato a diverse situazioni comunicative.
Usare le conoscenze apprese per migliorare l’ uso orale e scritto della lingua.
Utilizzare il dizionario, cogliendo il significato adatto al contesto
CLASSE PRIMA
STORIA E GEOGRAFIA
Storia
-- Comprendere i concetti di successione, durata, contemporaneità.
-- Conoscere e comprendere il linguaggio specifico del la storia, nei suoi termini
fondamentali.
-- Comprendere i concetti di fonte storica.
-- Conoscere i vari tipi di fonte storica.
-- Ricavare le principali informazioni e conoscenze da fonti iconografiche, orali, materiali,
narrative.
-- Conoscere i principali avvenimenti e fatti storici e saperli riferire con domande guidate.
Geografia
-- Conoscere e comprendere il linguaggio specifico della geografia, nei suoi termini
essenziali.
-- Conoscere e comprendere i principali elementi del simbolismo geografico.
-- Orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche utilizzando i punti cardinali.
-- Conoscere le principali caratteristiche di ambienti diversi.
-- Riferire le conoscenze apprese con domande guidate.
148
Scuola Secondaria di Primo Grado
CLASSE TERZA
CLASSE SECONDA
STORIA E GEOGRAFIA
Storia
-- Comprendere il concetto di periodizzazione
-- Approfondire la conoscenza e la comprensione del linguaggio storico.
-- Ricavare informazioni e conoscenze da fonti documentarie.
-- Organizzare le informazioni con schemi.
-- Esporre oralmente, in modo sufficientemente organico, se necessario, in forma guidata,
gli argomenti studiati.
Geografia
-- Approfondire la conoscenza e la comprensione del linguaggio specifico della geografia.
-- Leggere carte geografiche e grafici per ricavarne informazioni..
-- Conoscere uno stato nei suoi principali elementi fisici, economici e politici.
-- Riferire in modo sufficientemente organico le conoscenze apprese
Storia
-- Comprendere il linguaggio storico.
-- Utilizzare fonti documentarie per ricavare informazioni su temi specifici.
-- Organizzare le conoscenze mediante schemi.
-- Distinguere tra storia locale, nazionale, europea e mondiale.
-- Avere consapevolezza che la comprensione del presente è legata alla conoscenza del
passato.
-- Riferire i contenuti appresi, facendo semplici collegamenti.
Geografia
-- Conoscere le aree geografiche del mondo negli aspetti essenziali.
-- Comprendere come le attività umane siano collegate ai diversi ambienti
-- Riferire le conoscenze acquisite operando semplici collegamenti
CLASSE PRIMA
PRIMA LINGUA STRANIERA (INGLESE)
-- comprensione orale: comprende gli elementi essenziali di un breve e semplice messaggio
orale
-- comprensione scritta: comprende le informazioni essenziali di un breve e semplice
messaggio scritto
-- produzione orale: sa interagire in modo molto semplice in situazioni quotidiane e
familiari
-- produzione scritta: produce, se necessario guidato, messaggi adeguati a situazioni a lui
familiari
-- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche: conosce il lessico e le funzioni
di base e le strutture più elementari
-- conoscenza della cultura e della civiltà: conosce alcuni aspetti culturali del Regno Unito
149
Scuola Secondaria di Primo Grado
CLASSE SECONDA
-- comprensione orale: comprende gli elementi essenziali di un semplice messaggio orale
-- comprensione scritta: comprende le informazioni essenziali ed altre più specifiche di un
messaggio scritto
-- produzione orale: sa interagire in modo semplice in situazioni quotidiane e familiari
anche riferite al passato
-- produzione scritta: produce messaggi adeguati a situazioni a lui familiari
-- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche: conosce lessico, funzioni e
strutture di base
-- conoscenza della cultura e della civiltà: conosce alcuni aspetti culturali dei paesi anglofoni
CLASSE TERZA
PRIMA LINGUA STRANIERA (INGLESE)
-- comprensione orale: comprende oralmente i punti essenziali di argomenti familiari o di
studio
-- comprensione scritta: comprende i punti essenziali di testi scritti su argomenti familiari
o di studio
-- produzione orale: descrive oralmente situazioni ed esperienze personali e semplici
argomenti di studio
-- produzione scritta: compone brevi testi
-- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche:
-- conosce lessico, funzioni e strutture di base conoscenza della cultura e della civiltà:
conosce e riferisce
-- alcuni aspetti di argomenti a lui noti
150
Scuola Secondaria di Primo Grado
SECONDA LINGUA STRANIERA
(FRANCESE O SPAGNOLO)
CLASSE PRIMA
L’alunno comprende semplici e brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Comunica oralmente in situazioni che richiedono un semplice e breve scambio di informazioni
relativo ad argomenti familiari ed abituali. Descrive oralmente e per iscritto, in maniera molto
breve e semplice, aspetti afferenti alla sfera personale. Legge brevi e semplici testi in cui si parla
di argomenti conosciuti. Chiede semplici spiegazioni. Riconosce semplici elementi culturali
della lingua di studio
-- comprensione orale: comprende semplici istruzioni e gli elementi essenziali
-- di un breve messaggio orale se pronunciati chiaramente e se si tratta di argomenti
conosciuti
-- comprensione scritta: comprende le informazioni essenziali di un breve e semplice
messaggio scritto contenente elementi lessicali precedentemente analizzati
-- produzione orale: interviene in situazioni quotidiane e familiari, in
-- conversazioni di classe utilizzando espressioni e frasi molto brevi e semplici
-- produzione scritta: produce, se necessario guidato, messaggi adeguati a situazioni a lui
familiari
-- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche:
-- conosce il lessico e le funzioni di base e le strutture più elementari
-- conoscenza della cultura e della civiltà: conosce semplici elementi culturali propri della
lingua di studio
CLASSE SECONDA
L’alunno comprende semplici e brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Comunica oralmente in situazioni che richiedono un semplice scambio di informazioni
relativo ad argomenti familiari ed abituali. Descrive oralmente e per iscritto, in maniera breve
e semplice, esperienze personali. Legge brevi e semplici testi in cui si parla di argomenti
conosciuti. Chiede semplici spiegazioni, interviene, svolge i compiti secondo le indicazioni
date in lingua straniera. Riconosce alcuni elementi culturali della lingua di studio
-- comprensione orale: comprende le semplici istruzioni e gli elementi
-- essenziali di un breve messaggio orale se pronunciati chiaramente e se si tratta di
argomenti conosciuti
-- comprensione scritta: comprende le informazioni essenziali di un breve messaggio
scritto contenente elementi lessicali precedentemente analizzati
-- produzione orale: interviene in situazioni quotidiane e in conversazioni di classe
utilizzando espressioni e frasi semplici. descrive persone e oggetti utilizzando parole o
frasi molto semplici e già incontrate
-- produzione scritta: produce messaggi semplici adeguati a situazioni a lui familiari
-- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche: conosce il lessico, le funzioni
e le strutture di base
-- conoscenza della cultura e della civiltà: conosce alcuni elementi culturali propri della
lingua di studio
151
Scuola Secondaria di Primo Grado
SECONDA LINGUA STRANIERA
(FRANCESE O SPAGNOLO)
CLASSE TERZA
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Interagisce in
situazioni che richiedono scambio di informazioni semplice e relativo ad argomenti familiari
ed abituali. Descrive oralmente e per iscritto, in maniera semplice, aspetti del proprio vissuto.
Legge semplici testi, chiede semplici spiegazioni, interviene in contesti in cui si discute di
argomenti noti, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera. Stabilisce
relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali della lingua di studio.
-- comprensione orale: comprende le semplici istruzioni e gli elementi essenziali di un
breve messaggio orale se pronunciati chiaramente
-- comprensione scritta: comprende le informazioni essenziali di un breve testo di
contenuto familiare e di tipo concreto
-- produzione orale: descrive persone e oggetti familiari utilizzando parole
-- o frasi molto semplici e già incontrate. interviene in situazioni quotidiane
-- e in conversazioni di classe utilizzando espressioni e frasi semplici produzione scritta:
produce testi brevi adeguati a situazioni a lui
-- familiari
-- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche:
-- conosce il lessico, le funzioni le strutture di base conoscenza della cultura e della civiltà:
conosce alcuni
-- elementi culturali propri della lingua di studio e riferisce aspetti di argomenti a lui noti
(se necessario guidato)
CLASSE SECONDA
CLASSE PRIMA
MATEMATICA
-- Eseguire addizioni, moltiplicazioni, sottrazioni, divisioni in N utilizzando gli usuali
algoritmi scritti
-- Operare nel sistema metrico decimale
-- Riconoscere e riprodurre le diverse figure geometriche piane
-- Interpretare semplici grafici e rappresentare dati graficamente
-- Individuare punti nel piano cartesiano
-- Risolvere semplici problemi anche legati all’esperienza quotidiana (individuando
l’operazione aritmetica richiesta)
-- Eseguire addizioni, moltiplicazioni, sottrazioni, divisioni in N (Numeri Naturali) e in Q
(Numeri Razionali)
-- Comprendere il significato di frazione come operatore
-- Operare con semplici proporzioni e utilizzare la percentuale
-- Calcolare perimetro e area delle principali figure geometriche
-- Riconoscere quando utilizzare il Teorema di Pitagora e saperlo applicare
152
Scuola Secondaria di Primo Grado
CLASSE TERZA
MATEMATICA
-------
Operare nell’insieme R (Insieme dei Numeri Reali)
Utilizzare e risolvere semplici equazioni di primo grado
Rappresentare figure geometriche nel piano cartesiano
Riconoscere le diverse figure solide
Calcolare volume e superficie dei parallelepipedi e dei cilindri
Calcolare media, moda e mediana di una serie di dati
CLASSE PRIMA,
SECONDA E TERZA
SCIENZE
-- Saper osservare , descrivere e ripetere semplici esperienze svolte o in classe o con esperti
-- Saper esporre semplici contenuti con linguaggio appropriato e saper trovare informazioni
in un testo
-- Riconoscere e adottare comportamenti sani e corretti
CLASSE PRIMA E
SECONDA
TECNOLOGIA
-- acquisire semplici conoscenze con la guida dell’insegnante sulle proprietà fisiche ,
meccaniche e tecnologiche dei materiali più diffusi, riconoscere le principali lavorazioni
da cui si ottengono i materiali
-- utilizzare con sufficientemente correttezza e autonomia gli strumenti
-- lavorare in tempi e modalità adeguate, applicando le indicazioni di supporto ricevute.
153
Scuola Secondaria di Primo Grado
AL TERMINE DELLA
SCUOLA SECONDARIA
TECNOLOGIA
-- acquisire semplici conoscenze e applicare i contenuti appresi anche con la guida
dell’insegnante
-- comprendere ed utilizzare i linguaggi specifici anche con creatività e ordine.
-- utilizzare e gestire gli strumenti.
-- lavorare con ordine e precisione nei tempi stabiliti e applicando le
-- indicazioni ricevute.
CLASSE PRIMA
-----
CLASSE TERZA
-----
CLASSE SECONDA
EDUCAZIONE MUSICALE
riconoscere le principali caratteristiche del suono e il timbro dei vari strumenti.
descrivere un fenomeno sonoro utilizzando linguaggi verbali e grafici.
eseguire semplici melodie in stile monodico.
accompagnamento di ostinati ritmici con la propria voce e lo strumento in modo
adeguato.
-- usare la notazione musicale.
-- ascoltare e imparare ad apprezzare musiche di ogni genere e tradizione.
riconoscere le principali caratteristiche del suono e il timbro dei vari strumenti.
descrivere un fenomeno sonoro utilizzando linguaggi verbali e grafici.
eseguire melodie in stile monodico.
accompagnamento di ostinati ritmici con la propria voce e lo strumento in modo
adeguato.
-- usare la notazione musicale.
-- ascoltare e imparare ad apprezzare musiche di ogni genere e tradizione.
-- presentare in modo semplice un artista e il periodo storico ad esso correlato.
-- riconoscere le principali caratteristiche del suono e il timbro dei vari strumenti.
-- eseguire melodie in stile monodico con accompagnamento di ostinati ritmici e melodici
utilizzando la propria voce e lo strumento in modo adeguato.
-- usare correttamente la notazione in termine di scrittura e di lettura.
-- ascoltare e comprendere eventi musicali, riconoscendone i significati.
-- ascoltare e imparare ad apprezzare musiche di ogni genere e tradizione.
-- presentare in modo semplice un artista o un movimento musicale e il periodo storico
ad esso correlato.
154
Scuola Secondaria di Primo Grado
CLASSE TERZA
CLASSE SECONDA
CLASSE PRIMA
ARTE
--
esprimersi e comunicare:
interpretare una semplice produzione creativa personale per
esprimere sensazioni ed emozioni relative alla realtà – sperimentare strumenti e tecniche
diverse per realizzare semplici prodotti grafico/pittorici
-- osservare e leggere immagini: osservare e descrivere in una semplice immagine gli
oggetti presenti e sapersi orientare nello spazio – individuare in un messaggio grafico
espressivo gli elementi essenziali del linguaggio visivo (linee, colori, forme)
-- comprendere ed apprezzare le opere d’arte: riconoscere i principali monumenti
storico – artistici del proprio territorio
--
esprimersi e comunicare:
--
esprimersi e comunicare:
rappresentare semplici elaborati espressivi e creativi in
relazione al messaggio dato - utilizzare semplici strumenti e tecniche grafico /pittoriche
per una produzione personale
-- osservare e leggere immagini: utilizzare alcune tecniche per descrivere con un semplice
linguaggio verbale gli elementi essenziali della realtà
-- comprendere ed apprezzare le opere d’arte: saper cogliere in un’opera d’arte gli
elementi principali
comprende ed esprime semplici messaggi visivi - stendere
correttamente il colore - utilizzare gli strumenti adatti
-- osservare e leggere immagini: leggere utilizzando semplici regole tecniche un’immagine
o un’opera d’arte - individua semplici relazioni spaziali
-- comprendere ed apprezzare le opere d’arte: individuare in un’opera d’arte antica
e moderna gli elementi essenziali della forma, cogliere il messaggio e la funzione di
un’immagine di una struttura architettonica
CLASSE PRIMA
EDUCAZIONE FISICA
----------
Coordinazione oculo-manuale sapendo effettuare lanci/ricezioni
Equilibrio statico e con semplici andature
Ritmo: capacità di eseguire movimenti me andature adattandosi alle variazioni di ritmo
Saper utilizzare efficacemente le proprie capacità coordinative e condizionali
Agilità, destrezza ed equilibrio in percorsi, con piccoli attrezzi
Azione – reazione
Accettazione e rispetto delle capacità dei compagni
Controllo dell’aggressività e rispetto dei compagni
Importanza dell’allenamento e della fatica finalizzati al raggiungimento di traguardi
soddisfacenti
-- Sviluppo delle capacità spazio temporale e di orientamento
-- Rispetto del regolamento della materia
155
Scuola Secondaria di Primo Grado
CLASSE SECONDA
-- utilizzo della coordinazione generale in situazioni gioco/sport
-- agilità, destrezza ed equilibrio (acrogim e giocoleria)
-- consapevolezza dei progressi ottenuti relativamente alle proprie capacità condizionali e
coordinative
-- accettazione e rispetto delle capacità dei compagni
-- importanza dell’allenamento e della fatica finalizzati al raggiungimento dei traguardi
soddisfacenti
-- sviluppo della capacità spazio temporale e di orientamento
CLASSE TERZA
EDUCAZIONE FISICA
---------
conoscenza del proprio corpo
saper combinare e padroneggiare i movimenti più complessi con risposte anche creative
consapevolezza dei progressi ottenuti relativamente alle proprie capacità
condizionali e coordinative
accettazione e rispetto delle capacità dei compagni e contributo alla crescita
complessiva del gruppo
controllo dell’aggressività e rispetto dei valori sportivi
valorizzazione dello spirito di sacrificio, della fatica, finalizzati al raggiungimento di
traguardi soddisfacenti.
CLASSE PRIMA,
SECONDA E TERZA
LIVELLI ESSENZIALI
DI APPRENDIMENTO NELL’INSEGNAMENTO
DELLA RELIGIONE CATTOLICA
(IRC)
-------
sviluppare atteggiamenti di accoglienza, confronto e dialogo con le altre religioni
porsi domande di senso
essere aperti alla ricerca della verità
individuare le tappe essenziali della storia del cristianesimo
riconoscere l’identità storica e l’opera di Gesù
apprezzare i valori provenienti da culture e religioni differenti
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Scuola Secondaria di Primo Grado
Progetti interdisciplinari e multidisciplinari 2015-2016
AREA
PROGETTO
1. FORMATIVA
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2. PARI OPPORTUNITÀ
-- Pari opportunità
-- Integrazione alunni stranieri
3. MATEMATICO-SCIENTIFICA
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Epsilon
Primo soccorso
AVIS
AIDO
Educazione alimentare
Astrofili
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Biblioteca
KET
CLIL
Potenziamento lingua Inglese/spagnola
4, LINGUISTICA
Accoglienza
Educazione all’affettività e alla sessualità
Continuità con la Scuola primaria
Orientamento
Intercultura
Per non dimenticare… la Shoa
Legalità
Viaggi e visite d’istruzione
Educazione alimentare
5. ESPRESSIVA
-- Pinacoteca
-- Teatro
6. AMBIENTALE
-- Scuola sicura
-- Educazione stradale
-- Ed. ambientale con Parco Valle Lambro
7. MOTORIA
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Orienteering
Bowling
Corsa campestre
Gare di atletica
Scuola Secondaria di Primo Grado
Progetti
Area formativa
PROGETTO ACCOGLIENZA (tutte le classi)
-- promuovere la conoscenza dell’ambiente scolastico, dei ragazzi tra di loro, dei docenti e degli
alunni che già frequentano la scuola;
-- consentire agli alunni di esprimere ed utilizzare capacità creative, logiche, espressive, organizzative
già acquisite nel proprio percorso scolastico ed esperienziale;
-- apprendere nuove conoscenze, nuove abilità da utilizzare nel contesto della scuola secondaria di
primo grado.
PROGETTO EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ (classi terze)
-- acquisire i valori del rispetto di sé, e dell’altro;
-- essere in grado di attuare scelte autonome e responsabili relative all’affettività e alla sessualità;
-- favorire un atteggiamento positivo verso la sessualità e il proprio corpo.
PROGETTO CONTINUITÀ CON LA SCUOLA PRIMARIA (con alunni classi quinte)
-- stabilire rapporti continuativi tra la Scuola Secondaria di primo grado e la Scuola Primaria;
-- acquisire informazioni sugli alunni in ingresso;
-- fornire la conoscenza concreta della nostra scuola ai futuri utenti (Open Day, momenti di lezione
dei docenti della scuola media ai ragazzi della Scuola Primaria);
-- fornire informazioni sull’offerta formativa della scuola ai genitori (opuscolo e serata di presentazione).
PROGETTO ORIENTAMENTO (classi seconde e terze)
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guidare i ragazzi nell’acquisire la conoscenza di se stessi, delle proprie capacità, aspirazioni e limiti;
indicare i ragazzi criteri adeguati per una scelta adeguata e consapevole della scuola superiore;
fornire informazioni sulla normativa;
fornire informazioni sulle tipologie scolastiche;
consentire la conoscenza diretta di alcune scuole superiori attraverso incontri con docenti e
alunni e stages;
informare e supportare i genitori perché offrano un aiuto equilibrato ai propri figli nel particolare
momento di crescita e scelta che essi vivono.
INTERCULTURA (tutte le classi, in particolare le terze)
-- aiutare i ragazzi a prendere coscienza della propria identità culturale e dei suoi valori per favorire il
dialogo e la cooperazione;
-- favorire l’atteggiamento di rispetto per l’altro, nella sua differenza e alterità;
-- presentare la varietà e la diversità delle culture, non come limite, ma come fonte di arricchimento
e un bene da tutelare;
-- far incontrare ai ragazzi persone ed esperienze significative che mostrino come si può vivere e
praticare concretamente una mentalità interculturale.
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PER NON DIMENTICARE... LA SHOA (tutte le classi)
-- in occasione della Giornata della Memoria, organizzare momenti comuni di narrazione dei fatti e di
riflessione su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nel periodo
nazista e durante la seconda guerra mondiale;
-- sviluppare la consapevolezza che la memoria del passato può essere d’insegnamento per il presente;
-- offrire la possibilità di esprimere considerazioni, pensieri ed emozioni individualmente o in gruppo
attraverso produzioni di diversa natura ( musiche, poesie, disegni, racconti)
-- favorire lo sviluppo di una mentalità tollerante e rispettosa dell’altro e della diversità.
LEGALITÀ (in particolare le classi terze)
-- conquistare il concetto di “ libertà” come frutto di un sistema di regole e di norme collettive che
consentono l’esercizio della responsabilità ed il rispetto reciproco;
-- educare alla partecipazione positiva alla vita scolastica;
-- acquisire la coscienza dell’importanza del rispetto delle regole, delle norme e dei comportamenti
-- nella comunità sociale e nella comunità locale in particolare
-- prendere coscienza dell’organizzazione della società, della funzione delle leggi e del relativo
-- rispetto delle stesse;
USCITE E VIAGGI E VISITE di ISTRUZIONE (tutte le classi)
Il piano delle uscite e dei viaggi di istruzione si configura come vero e proprio progetto triennale del
Consiglio di Classe, destinato a tutte le classi che vi accedono con pari opportunità. Le uscite didattiche
nel corso dell’anno sono diverse nelle mete e nella complessità.
Esse permettono di:
-- vivere una molteplicità di esperienze didattico-formative al di fuori del contesto scolastico, ma
strettamente legate alle programmazioni disciplinari o di classe (spettacoli teatrali, anche in lingua
straniera, spettacoli musicali, visite a mostre o musei o città d’arte, visite naturalistiche, esperienze
laboratoriali a carattere scientifico)
-- accostarsi a differenti contesti in modo consapevole, responsabile, con le conoscenze utili ad
apprezzare ciò che ci circonda;
-- sviluppare il processo di socializzazione con compagni ed insegnanti in un contesto differente da
quello scolastico.
Area Inclusività
PARI OPPORTUNITÀ (alunni diversamente abili)
Il progetto di integrazione degli alunni e delle alunne diversamente abili, parte integrante del progetto
della nostra scuola, è finalizzato allo sviluppo delle potenzialità intellettive, psicologiche e sociali del
soggetto diversamente abile e al raggiungimento di un grado di massima autonomia possibile.
Questo progetto si propone di favorire nell’allievo/a:
-----
la conoscenza dell’ambiente in cui è inserito: classe, scuola, paese;
la consapevolezza e la prima coscienza di un mondo esterno più vasto;
l’educazione all’affettività come riconoscimento e gestione del proprio vissuto emotivo;
l’instaurazione di corretti rapporti interpersonali con i pari e con gli adulti.
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-- la partecipazione attiva e responsabile alla vita comunitaria;
-- lo sviluppo delle potenzialità ludico-espressive e cognitive e dei linguaggi verbali e non verbali;
-- lo sviluppo di un pensiero aperto e flessibile capace di relazioni ricche e creative con il diverso.
INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
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individuare risorse finalizzate ad interventi mirati;
individuare momenti di integrazione all’interno della classe;
attivare momenti di accoglienza nel lavoro didattico quotidiano;
acquisire materiale didattico e riprodurre testi semplificati;
acquisire figure per la facilitazione linguistica;
organizzare laboratori a piccoli gruppi gestiti da docenti interni;
costruire percorsi di apprendimento a partire dai livelli d’ingresso;
strutturare momenti di condivisione e confronto con altre scuole del territorio;
attivare percorsi di formazione dei docenti sia per l’approccio interculturale, sia per l’aspetto
didattico;
-- costituire momenti di coordinamento fra docenti per comunicare le esperienze e trasferire le
competenze acquisite.
Area Scientifica-Tecnologica
EPSILON (tutte le classi)
Avvalendosi dell’aiuto di esperti i ragazzi possono:
-- sperimentare attività li laboratorio a carattere scientifico per imparare un metodo di studio e di
lavoro che permette di approfondire gli argomenti trattati a scuola;
-- comprendere che dall’osservazione delle banali azioni quotidiane si possono trovare spunti per
discutere e trattare di scienza;
-- interrogarsi su specifici problema e cercare di trovare le soluzioni ai problemi operando scelte
ponderate e applicando il metodo scientifico (osservare attentamente il fenomeno, formulare
domande ponendosi l’obiettivo di trovare soluzioni, formulare un’ipotesi, sperimentare quanto si è
ipotizzato, trarre le conclusioni e formulare una teoria scientifica).
PRIMO SOCCORSO AVIS AIDO (classi seconde e terze)
-- trasmettere alcuni fondamentali concetti di base del primo soccorso, con particolare attenzione alla
prevenzione e all’addestramento pratico;
-- educare i ragazzi al divenire cittadini responsabili e dotati di reale senso civico verso situazioni di
bisogno.
ASTROFILI (classi terze)
Nel gran palcoscenico del cielo, diurno e notturno, si svolgono fenomeni assai interessanti, sotto il
profilo sia estetico sia scientifico, che spesso passano inosservati per disattenzione. Il progetto vuole,
attraverso semplici attività di osservazione diretta, aumentare la consapevolezza di questa parte di
mondo che ci circonda.
In particolare gli alunni possono:
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-- conoscere gli oggetti principali presenti nel cielo, le loro caratteristiche e il loro moto;
-- essere consapevoli che molte delle condizioni che influenzano la nostra vita quotidiana (temperatura
ambientale, illuminazione) sono determinate dal moto del Sole;
-- Imparare a riconoscere le costellazioni più importanti e conoscere gli elementi fondamentali della
volta celeste;
-- conoscere i rapporti di dimensioni e distanze tra Sole, Terra, Luna e stelle;
-- essere consapevoli delle problematicità legate all’inquinamento luminoso.
SCIENZA UNDER 18 (seconda e terza media)
-- elaborare percorsi scientifici a scuola;
-- favorire l’apprendimento della scienza (matematica e tecnologia comprese) attraverso il
coinvolgimento esperienziale, cognitivo ed emotivo insieme, degli studenti;
-- rendere visibili le buone pratiche di scienza prodotte all’interno della scuola;
-- creare e gestire contesti di diffusione della cultura scientifica che abbiano come attori gli studenti di
ogni ordine e grado, fruibili da altri studenti e dalla cittadinanza.
EDUCAZIONE ALIMENTARE (classi seconde)
-------
conoscere gli alimenti e i loro valori nutritivi;
promuovere corretti stili di vita;
promuovere un atteggiamento positivo nei confronti del cibo;
attivare forme di prevenzione riguardo alla salute;
stimolare nei bambini un approccio critico verso i cibi ed i relativi messaggi mediatici;
favorire una azione educativa per una modifica comportamentale volta a rimuovere gli atteggiamenti
sbagliati più radicati.
CITTADINANZA DIGITALE (tutte le classi)
-- uso sicuro, responsabile e positivo dei Nuovi Media
-- rispetto e promozione dei propri e altrui diritti
-- facilitare una sempre maggiore forma di partecipazione dei ragazzi da locale a globale
Area Linguistica
BIBLIOTECA (tutte le classi)
-- avvicinare gli alunni alla lettura, usando la biblioteca come mezzo per sviluppare le proprie
conoscenze;
-- promuovere la conoscenza del sistema bibliotecario;
-- conoscere la biblioteca come luogo di cultura;
-- leggere per il piacere di farlo.
KET– CERTIFICAZIONE DI LINGUA INGLESE (alunni classi terze)
È rivolto ai ragazzi della classe terza che hanno ottenuto risultati positivi nel primo biennio di studio
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della lingua inglese per:
-- mettere alla prova le competenze acquisite nelle quattro abilità (œ);
-- acquisire la certificazione che attesta il livello di conoscenza della lingua inglese identificato come
A2 (Basic User) del Quadro Comune di Riferimento del Consiglio d’Europa.
CONVERSAZIONE IN LINGUA INGLESE-FRANCESE-SPAGNOLA
(in particolare classi terze)
Le conversazioni si propongono di
-- potenziare l’abilità di produzione e comprensione orale, suscitando una maggiore sicurezza nelle
-- capacità di interagire in lingua inglese di ogni alunno
-- stimolare curiosità e incoraggiare gli alunni a porre domande, a parlare di se’, del proprio mondo
-- aiutare il ragazzo a superare la timidezza e il senso di inadeguatezza nei confronti della lingua
straniera
CLIL (tutte le classi)
Il progetto di ispira a quello nato nel 1994, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è un
approccio didattico di tipo immersivo per:
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sviluppare la competenza linguistica per comunicare e studiare
promuovere un percorso formativo-didattico interdisciplinare
acquisire ed utilizzare i linguaggi specifici nelle discipline interessate
sviluppare una piena consapevolezza della ricchezza e flessibilità delle due lingue
individuare nessi e collegamenti nella letteratura romantica dei due paesi
favorire un apprendimento cooperativo e migliorare l’autostima
Area Espressiva
CORO (classi prime e seconde)
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cantare insieme divertendosi;
saper cantare in modo intonato ad una o più voci in modo espressivo;
riuscire a sviluppare la musicalità e le competenze musicali;
sviluppare la capacità di attenzione e concentrazione;
sviluppare le capacità mnemoniche;
conoscere ed essere consapevole nella gestione della fisicità (capacità di autocontrollo e di uso del
corpo) a fini espressivi;
-- esibirsi ad eventi scolastici (al fine di aiutare gli allievi ad affrontare l’emozione del “pubblico”).
PINACOTECA (classi terze)
-- conoscere attraverso la guida di un esperto i tratti fondamentali di alcuni movimenti artistici
contemporanei attraverso momenti di lezione e giochi interattivi di gruppo;
-- elaborare produzioni grafico-pittoriche che riprendano le tecniche degli artisti dei movimenti presi
in considerazione;
-- favorire la conoscenza e il contatto con il patrimonio artistico locale;
-- educare al senso del bello.
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Scuola Secondaria di Primo Grado
TEATRO (a discrezione dei consigli di classe)
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promuovere la conoscenza di sé ed delle proprie capacità espressive;
promuovere la socializzazione e la capacità di lavorare in un gruppo;
migliorare le capacità di ascolto e di concentrazione;
favorire la capacità di riflettere e interiorizzare i vissuti per esprimerli con linguaggi verbali e non.
Area Ambientale
ORTO DIDATTICO (alunni DA)
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acquisire consapevolezza del ruolo fondamentale che esercita l’attività
conoscere i diversi tipi di colture e i sistemi di coltivazione;
conoscere i termini specifici essenziali;
identificare le funzioni degli attrezzi agricoli
SCUOLA SICURA (tutte le classi)
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attivare meccanismi di auto-protezione;
assumere comportamenti positivi in situazioni di rischio:;
conoscere i rischi nell’ambiente in cui si vive l’esperienza scolastica;
conoscere le misure di sicurezza nella scuola e nel territorio.
EDUCAZIONE STRADALE (tutte le classi)
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potenziare la capacità di partecipare ai valori della convivenza sociale;
prendere coscienza della necessità ed importanza delle norme volte a regolare la vita associata;
sviluppare l’autonomia personale;
sviluppare il senso di responsabilità finalizzato all’uso corretto della strada e dei mezzi.
Area Motoria
ORIENTEERING (classi seconde)
-- acquisire la capacità di orientamento nell’ambiente attraverso la lettura delle carte topografiche,
l’osservazione dell’ambiente e la percezione sensoriale;
-- far maturare il rispetto per l’ambiente; favorire la capacità di organizzazione, collaborazione e
autonomia;
-- favorire lo sviluppo della personalità attraverso un’attività che educhi all’indipendenza e
all’intraprendenza.
BOWLING (CLASSI TERZE)
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far partecipare gli alunni a un’attività che non richiede particolari doti fisiche;
sviluppare le capacità di concentrazione e di attenzione;
sviluppare la capacità di misurarsi con se stessi e di operare scelte autonome;
imparare a rispettare un ambiente di gioco;
imparare a giocare con “fair play”, rispettando le otto norme di cortesia previste da tale giocosport.
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Scuola Secondaria di Primo Grado
CORSA CAMPESTRE (tutte le classi)
-----
maturare la capacità di resistenza alla fatica fisica e psicologica
affrontare gare interne per favorire l’aggregazione tra compagni di classe e coetanei
consentire la valorizzazione delle eccellenze con esperienze agonistiche mirate
aderire alle iniziative sul territorio
GARE DI ATLETICA (tutte le classi)
-- completare e potenziare i contenuti degli obiettivi di sviluppo fisico-motorio e sociale della materia
curricolare
-- sviluppare le capacità coordinative e motorie
-- soddisfare al meglio la necessità di movimento multiforme tipico dell’infanzia e dell’adolescenza
-- imparare a rispettare un ambiente sportivo;
-- aderire alle iniziative sul territorio
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Scuola Secondaria di Primo Grado
Metodologia laboratoriale
LA DIDATTICA DI TIPO LABORATORIALE è innanzitutto una METODOLOGIA DI LAVORO
da esercitare nella pratica quotidiana e non solo nei momenti dei cosiddetti “Laboratori pomeridiani”.
Essa implica una METODOLOGIA DI RICERCA in cui docenti ed allievi INSIEME progettano,
sperimentano, ricercano esprimendo la loro fantasia e la loro creatività.
IL LUOGO D’APPRENDIMENTO LABORATORIALE È LUOGO FISICO
E LUOGO MENTALE
IN QUANTO LUOGO FISICO O VIRTUALE RICHIEDE:
-- spazi a disposizione
-- sistemazione funzionale dell’aula - strumentazioni, sussidi
-- disposizione delle persone.
IN QUANTO LUOGO MENTALE COMPORTA CHIAREZZA RIGUARDO A:
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caratteristiche del compito
azioni richieste
modalità relazionali sollecitate
azione di sostegno del docente (scaffolding)
clima emotivo e cognitivo sereno
L’importante è integrare in modo coerente e interagente gli elementi fisici, i contenuti, gli obiettivi e le
modalità per raggiungerli.
SCHEMA DIDATTICO DELL’APPRENDIMENTO LABORATORIALE
Il processo di apprendimento laboratoriale pone l’allievo di fronte al duplice obiettivo: “imparare a
ricercare” ed “imparare ad imparare”. Le fasi di lavoro sono orientate a questo e comportano:
------
partire dalle preconoscenze
far emergere l’inadeguatezza degli schemi esistenti (conflitto o spiazzamento cognitivo)
tendere a far ristabilire l’equilibrio mediante ipotesi, abbozzi di risposte, tentativi
far elaborare una nuova struttura interpretativa coerente in grado di fornire risposte agli interrogativi
lasciati aperti dalla struttura precedente.
CARATTERISTICHE DELL’ APPRENDIMENTO LABORATORIALE
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si costruiscono e non si riproducono i saperi
si creano situazioni di apprendimento basate su casi realistici
si elaborano rappresentazioni multiple e complesse della realtà
si mettono in atto pratiche riflessive e metacognitive
si utilizzano le ICT
il discente con la guida del docente contribuisce a determinare il percorso (e gli obiettivi)
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Scuola Secondaria di Primo Grado
NEL LABORATORIO SI PRATICA UNA METODOLOGIA
DI TIPO COLLABORATIVO
La metodologia laboratoriale, nella quale il discente con la guida del docente contribuisce a determinare
il percorso e gli obiettivi, è una metodologia attiva e collaborativa in cui alunno e gruppo classe risultano
essere al centro del processo di lavoro e di apprendimento.
L’apprendimento risulta essere più proficuo, perché:
-- l’ alunno si sente valorizzato e importante
-- gli studenti, sentendosi responsabili non solo del loro personale apprendimento, ma anche di quello
degli altri membri del gruppo, risultano maggiormente motivati e responsabili
-- il confronto tra pari consente di valorizzare forme di intelligenza diverse (ognuno può dare un
contributo significativo in base alle personali conoscenze e abilità)
-- la collaborazione tra pari qualifica e arricchisce
-- nel gruppo si impara a confrontarsi con gli altri
-- gli alunni si aiutano e sostengono non solo sul piano cognitivo, ma anche su quello emotivo
La didattica laboratoriale produce BENESSERE nell’alunno e AFFETTO NEI CONFRONTI DEL
SAPERE.
IL RUOLO DEL DOCENTE
Nella pratica laboratoriale al docente spettano ruoli e compiti differenti nei differenti momenti di lavoro.
Lo scaffolding (impalcatura), inteso come l’insieme delle azioni del docente prima e durante l’attività,
deve per questo essere forte e strutturato:
IL DOCENTE PRIMA DELL’ATTIVITÀ
-----
decide le modalità di lavoro (singolo/coppie/ gruppi, ...) e la modalità di costruzione dei gruppi
progetta in modo puntuale ma flessibile l’articolazione dell’attività
prepara i materiali e le indicazioni di lavoro
predispone criteri/griglie di (auto)osservazione e di (auto)valutazione dei lavori e degli apprendimenti
IL DOCENTE DURANTE L’ATTIVITÀ :
---------
motiva, crea aspettativa
presenta (... e discute con la classe) obiettivi , compito e procedure
consegna indicazioni di lavoro scritte
verifica che gli studenti abbiano capito
spiega i criteri di valutazione
osserva il lavoro della classe
monitora l’interazione nei gruppi
supporta e fornisce consulenza senza
IL DOCENTE DOPO L’ ATTIVITÀ:
Raccoglie dati su
-- apprendimenti degli studenti
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Scuola Secondaria di Primo Grado
-- processi attivati
-- stimoli
-- dare soluzioni
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Scuola Secondaria di Primo Grado
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
-- Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti (azioni: stimolare
l’autovalutazione, utilizzare metodologie di insegnamento/apprendimento diversificate)
-- Utilizza gli strumenti di conoscenza per riconoscere ed apprezzare le diverse identità in
un’ottica di rispetto reciproco (azioni: imparare la “lettura del contesto” con diversi Progetti di
Cittadinanza e Costituzione, sviluppare le competenze storico- geografiche)
-- Rispetta le regole condivise (azioni: lettura condivisa del Regolamento di Istituto e del Patto di
corresponsabilità)
-- Ha cura e rispetto di sè e degli altri conoscendo il significato più ampio di salute/benessere
(azioni: sviluppare le unità del Progetto Life Skills Training, progettare lezioni di didattica attiva di
Cittadinanza digitale, attivare il Progetto alunni/genitori sull’ Educazione all’ Affettività, attività di
educazione alimentare e ambientale)
-- Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri (azioni:
sviluppare l’autonomia di lavoro nei laboratori, riflettere sul metodo di studio, incentivare lo studio
cooperativo e il tutoraggio tra compagni di classe)
-- Ha consapevolezza del proprio processo di apprendimento ed è in grado di acquisire nuovi
apprendimenti in modo autonomo (azioni: tutte le discipline attivano modalità di insegnamento
atte a sviluppare la competenza di “imparare ad imparare”)
-- Dimostra spirito di iniziativa (azioni: sviluppare senso di responsabilità riconoscendo i diritti e i
doveri del proprio ruolo di alunno e preadolescente, imparare a chiede e dare aiuto, appropriarsi
degli strumenti per lavorare in autonomia, sviluppare senso di appartenenza alla scuola, al territorio,
alla comunità)
-- Dimostra padronanza della lingua italiana
-- È in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese
-- Si orienta nello spazio e nel tempo
-- È in grado di analizzare fatti e fenomeni della realtà con gli strumenti della matematica
-- Usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare ed analizzare dati
e informazioni (azioni: progettazione di classe e di disciplina in un percorso curricolare dalla scuola
dell’Infanzia al termine del primo ciclo di istruzione)
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Scuola Secondaria di Primo Grado
AZIONI RIGUARDANTI LE SINGOLE DISCIPLINE:
valorizzare l’esperienza e la conoscenza degli alunni
ITALIANO:
-- partire dalle conoscenze personali come base su cui costruire la lezione; agganciare sempre sul noto
-- condividere materiali e conoscenze acquisite nel precedente corso di studi
-- utilizzare del brain storming
-- utilizzare metodologie attive
-- fare riferimenti al presente o alla realtà quando possibile
-- far preparare lezioni agli alunni a partire dai loro interessi
MATEMATICA:
-- prima di affrontare nuovi percorsi riflettere sui prerequisiti (anche semplicemente usando quelli
indicati ormai dai testi)
-- proporre una serie di domande/situazioni in cui gli alunni possano esprimere le proprie conoscenze
e, dopo aver evidenziato alcuni interventi (es. scrivendoli alla lavagna) partire da queste affermazioni
per introdurre il nuovo percorso
-- proporre situazioni problematiche (teoriche o pratiche) e osservare quali abilità mettono in campo
i ragazzi per affrontarle
-- ascoltare le proposte degli alunni
-- utilizzare il brain storming
-- valorizzare l’esperienza soprattutto per argomenti trasversali come LST, salute, educazione
alimentare
-- riflessioni sul vissuto familiare da cui partire per alcuni percorsi
LINGUA STRANIERA:
-- far condividere le esperienze e conoscenze personali extrascolastiche al fine di perseguire un
obiettivo comune (sondaggio, brainstorming, esercizi aperti orali e scritti)
TECNOLOGIA:
-- valorizzare l’esperienza diretta
ARTE E IMMAGINE:
-- coinvolgere l’allievo ad esprimere il proprio vissuto tramite esperienze personali
-- arricchire le conoscenze attraverso le diverse informazioni culturali ed ambientali e con i diversi
mezzi di comunicazione
EDUCAZIONE MUSICALE:
-- invitare gli alunni a portare in classe le esperienze precedenti sia scolastiche che extrascolastiche
-- invitare gli alunni a presentarsi attraverso le loro musiche preferite, in fase d’accoglienza
-- invitare gli alunni a raccontare e descrivere le proprie emozioni (durante un ascolto o una esecuzione)
SCIENZE MOTORIE:
-- valorizzare le tecniche e le abilità acquisite in contesti extrascolastici
-- educare ad offrire il personale contributo verso i compagni in difficoltà tramite lavoro a coppie
-- stimolare gli alunni a condividere strategie volte all’acquisizione e raggiungimento di abilità previste
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Scuola Secondaria di Primo Grado
RELIGIONE:
-- raccontare le proprie esperienze
-- creare situazioni in cui ci si mette “nei panni di...”
attuare interventi adeguati nei confronti della diversità
ITALIANO:
-- valorizzare il bagaglio culturale del ragazzo straniero e renderne partecipi i compagni
-- utilizzare il laboratorio teatrale per permettere l’assunzione di ruoli diversi e far emergere le
potenzialità
-- scrivere a fine lezione una sintesi breve dei contenuti
-- utilizzare con DSA strategie compensative utili a tutta la classe
MATEMATICA:
-- facilitare (non creare ostacoli) l’accesso alle conoscenze
-- creare una didattica inclusiva più che una didattica speciale
-- variare molto e nello stesso tempo consolidare soprattutto i metodi
-- valorizzare gli alunni già integrati per accogliere i ragazzi di prima immigrazione
LINGUA STRANIERA:
-- diversificare i vari stili di apprendimento
-- alternare le metodologie, le attività, le richieste
TECNOLOGIA:
-- svolgere attività utili a conoscere i prerequisiti di ciascun alunno
-- valorizzare le singole competenze
-- proporre percorsi operativi graduali
ARTE E IMMAGINE:
-- proporre l’attività con una serie di immagini visive
-- proporre lo stesso lavoro con opportune semplificazioni e con tempi più lunghi
EDUCAZIONE MUSICALE:
-- far portare musiche delle regioni o paesi di appartenenza
-- valorizzare e integrare le lezioni con le esperienze extrascolastiche degli alunni
-- differenziazione dei livelli (da molto alto a molto basso) di esecuzione in partitura
SCIENZE MOTORIE:
-- fare richieste modulate nei tempi e nei modi adeguati al bagaglio motorio personale
-- organizzare il lavoro a coppie, piccoli gruppi o squadre in modo da stimolare e non mortificare gli
alunni meno capaci
-- semplificare i percorso di lavoro nel caso di gravi o medie difficoltà motorie
RELIGIONE:
-- diversificare la tipologia di lavoro richiesto
-- utilizzare strumenti diversi nella comunicazione
-- coinvolgere l’alunno nella scelta della metodologia
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Scuola Secondaria di Primo Grado
favorire l’esplorazione e la scoperta
ITALIANO:
-- promuovere attività di ricerca con utilizzo di tecnologie multimediali
-- preparare lezioni interattive con ragionamento induttivo fornendo premesse
-- portare parti di brani/ racconti/ testi per promuovere la lettura e l’interesse
-- fare commentare parti di testi letti
-- valorizzare i contributi portati dagli alunni con strumenti adeguati (cartelloni, raccolte multimediali,
libri, etc)
LINGUA STRANIERA:
-- utilizzare il problem solving,
-- incoraggiare l’acquisizione di informazioni attraverso le nuove tecnologie TECNOLOGIA:
-- proporre attività operative utilizzando diversi tipi di materiali
-- riflettere su abitudini familiari che portano alla conoscenza della complessità del mondo
contemporaneo (raccolta differenziata)
-- programmare incontri con esperti
ARTE E IMMAGINE:
-- scegliere argomenti consoni alla loro età, ai loro interessi e alle rispettive competenze tecniche e
operative
-- creare momenti di riflessione per capire meglio le giuste strategie per ottenere risultati migliori ed
originali
-- programmare incontri con esperti
EDUCAZIONE MUSICALE:
-- favorire l’ascolto e l’analisi musicale
-- proporre giochi musicali e giochi col corpo
-- analizzare l’uso della musica nei mezzi multimediali, per eventuali produzioni di tipo laboratoriale
-- fruire di concerti (incontro con musicisti)
SCIENZE MOTORIE:
-- stabilire un obiettivo da raggiungere utilizzando delle attrezzature
-- ricercare e sperimentare tutti gli utilizzi possibili di un attrezzo
-- usare in modo specifico un attrezzo, creando un percorso di lavoro, per il raggiungimento di un
obiettivo dato
RELIGIONE:
-- utilizzare il brainstorming
-- far lavorare i ragazzi attraverso simulazioni di situazioni o scelte particolari
-- far utilizzare in modo attivo diverse fonti
incoraggiare l’apprendimento cooperativo
ITALIANO:
-- praticare l’apprendimento cooperativo, lavori di gruppo (piccolo gruppo o coppie di aiuto)
-- lavorare con tecnica laboratoriale
-- favorire il tutoring, (allenatore)
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Scuola Secondaria di Primo Grado
-- far produrre testi a più mani (scrittura collaborativa)
LINGUA STRANIERA:
-- sottoporre esercizi a coppie
-- proporre i role – plays
-- utilizzare strumenti tecnologici e web per interagire con coetanei e di paesi diversi
TECNOLOGIA:
-- realizzare cartelloni espositivi riferiti alle diverse attività grafiche e operative
-- approfondire argomenti utilizzando anche strumenti informatici
-- sollecitare l’aiuto reciproco trai i componenti del gruppo
ARTE E IMMAGINE:
-- le forme di integrazione contribuiscono ad arricchire l’apprendimento collaborativo
-- favorire l’apprendimento non solo individuale, ma tra pari, a fasce aperte di classi parallele o di età
diverse
-- produrre lavori di gruppo (es. murales)
EDUCAZIONE MUSICALE:
-- preparare esecuzioni collettive (musica d’insieme)
-- creare gruppi di auto-aiuto
-- stimolare apprendimento attraverso giochi musicali a squadre
SCIENZE MOTORIE:
-- finalizzare il lavoro per un risultato comune (staffette, partite, rappresentazioni, tornei, gare...)
RELIGIONE:
-- utilizzare i Life skills training
-- lavorare in gruppo/ a coppie
-- abituare a supportare i compagni
promuovere consapevolezza del proprio modo di apprendere
ITALIANO:
-- riflettere su percorso di studio
-- creare situazioni di autocorrezione
-- chiarire e condividere sempre gli obiettivi
-- scala di valutazione della difficoltà della verifica
-- riflessione sull’errore per comprendere punti di forza e di debolezza
-- scoperta del proprio stile di apprendimento
LINGUA STRANIERA:
-- far riflettere l’alunno sul proprio metodo di studio facendogli riconoscere i punti di forza e di
debolezza e lavorare su questi ultimi
TECNOLOGIA:
-- favorire la riflessione sui risultati raggiunti e la comprensione degli errori commessi
-- correzione degli elaborati fatta in classe per accrescere il grado di consapevolezza
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Scuola Secondaria di Primo Grado
ARTE E IMMAGINE:
-- rendersi conto dei propri limiti, delle difficoltà e saper riconoscere e scoprire le strategie per
migliorare
-- guidare, gratificare e stimare il percorso didattico per sviluppare l’autonomia
EDUCAZIONE MUSICALE:
-- cura del metodo e organizzazione dei materiali
-- coinvolgimento nel processo di valutazione
-- giochi di ruolo (l’alunno diventa insegnante, spiega, corregge, valuta)
SCIENZE MOTORIE:
-- somministrazione di test i cui risultati servano come presa di coscienza del proprio quadro motorio
e conseguente programmazione di sviluppo/lavoro personale
-- attività per prove ed errori e controllo della capacità di adeguamento alle correzioni, proposte
indicate
RELIGIONE:
-- autovalutazione
-- correzione / autocorrezione
-- correzione del lavoro del compagno
altre indicazioni metodologiche per migliorare l’ambiente di apprendimento:
ITALIANO:
-- creare aule adatte all’uso del web (rete Wirless)
-- potenziare la biblioteca scolastica
-- personalizzare la propria aula
-- spazi adatti al lavoro di gruppo
-- educare al rispetto degli ambienti
LINGUA STRANIERA:
-- appianare i conflitti
-- garantire tempi e modi degli interventi
-- valorizzare le produzioni personali e la creatività
-- utilizzo della LIM
EDUCAZIONE MUSICALE:
-- fondamentale l’uso di uno spazio adeguato, attrezzato e confortevole; possibilmente personalizzato
dagli alunni
RELIGIONE:
-- favorire l’operatività e la riflessione
174
Scuola Secondaria di Primo Grado
Visite e viaggi di istruzione
CLASSE
META
Prima A
Castel Beseno e Rio
Sass
Prima B
Castel Beseno e Rio
Sass
Prima C
Castel Beseno e Rio
Sass
Prima D
Castel Beseno e Rio
Sass
Prima E
Castel Beseno e Rio
Sass
TUTTE LE PRIME
Museo del Duomo
Monza
CLASSE
Seconda A
Seconda B
Seconda C
Seconda D
ACCOMPAGNATORI
Bonaria, Groppaldi,
Valcamonica
Sost.: Mauri
Gastaldi, Dalla Chiesa,
D’Isanto
Sost.: Naldi
Pugliese, Conte
Sost.: Bella
Pennati, Di Toro
Sost.: Manna
Pellizzoni, Mediavilla,
Brioschi
Sost.: Rafaniello
DATA
6 / 5 / 2016
(venerdì)
13 / 5 / 2016
(venerdì)
13 / 5 / 2016
(venerdì)
6 / 5 / 2016
(venerdì)
6 / 5 / 2016
(venerdì)
In via di definizione
META
Val Formazza S.
Michele
Val Formazza S.
Michele
Val Formazza S.
Michele
Val Formazza S.
Michele
ACCOMPAGNATORI
Bonaria, Meani, Chito
Sost.: Della Bella
Dalla Chiesa, Ortega
Sost.: Daeder
Taraborelli, Gnesi
Sost.: Meri
Arosio, Di Toro
Sost.: Pennati
Valcamonica, Gariboldi,
Bellone
Sost.: Rafaniello
Seconda E
Val Formazza S.
Michele
TUTTE LE
SECONDE
Pinacoteca di Brera
CLASSE
META
Terza A
Già effettuata
Terza B
Torino: centro storico e
Museo del Cinema
DATA
4 / 3 / 2016
(venerdì)
11 / 3 / 2016
(venerdì)
11 / 3 / 2016
(venerdì)
4 / 3 / 2016
(venerdì)
11 / 3 / 2016
(venerdì)
In via di definizione
ACCOMPAGNATORI
DATA
Gastaldi, Naldi,
Ameruso
Sost.: Daeder
22 / 4 / 2016
(venerdì)
175
Scuola Secondaria di Primo Grado
Terza C
Terza D
Terza E
Terza D
TUTTE LE TERZE
Torino: centro storico e Mariani, Mauri, Paternò
Museo del Cinema
Sost.: De Ponti
Torino: centro storico e
Dirupati, Rafaniello
Museo del Cinema
Sost.: Morato
29 / 4 / 2016
(venerdì)
Torino: centro storico e
Museo del Cinema
Memoriale della Shoah
Binario 21 Milano
Museo del 900
29 / 4 / 2016
(venerdì)
176
Gariboldi, Trezzi
Bella
22 / 4 / 2016
(venerdì)
In via di definizione
Mese di aprile
Scuola Secondaria di Primo Grado
Buone pratiche
Ambito scuole che promuovono salute: creare un ambiente “bello” per studiare e lavorare
Progetto: DECORIAMO LA SCUOLA
Il plesso Croce, dotato di forno per la cottura della ceramica, attiva da anni laboratori di ceramica con
gruppi di alunni provenienti da più classi. I prodotti di tale attività hanno contribuito nel tempo ad
abbellire i locali della scuola con grande soddisfazione degli alunni che hanno visto il loro lavoro utile a
rendere più ricchi e piacevoli i luoghi di studio e di lavoro.
Il laboratorio di creta si caratterizza come un ambito privilegiato per i ragazzi, finalizzato attraverso
l’attività operativa all’acquisizione e allo sviluppo delle competenze ed abilità trasversali :
------
imparare ad imparare
progettare
comunicare
collaborare e partecipare
agire in modo autonomo e responsabile
Gli alunni sono coinvolti nella realizzazione di oggetti di vario genere e guidati gradatamente all’acquisizione
delle varie tecniche realizzando lavori individuali o collettivi (come pannelli), che permettono di:
-- manifestare la creatività individuale
-- creare collaborazione tra gli alunni
-- sviluppare senso di appartenenza.
FASI DI LAVORO
-------
conoscenza del materiale con cui si lavora
uso dell’attrezzatura e acquisizione di tecniche diverse
progettazione e realizzazione dello/degli oggetti
pittura su oggetti di creta
cottura degli oggetti (svolta dall’insegnante)
presentazione dei singoli oggetti o dei lavori collettivi realizzati (eventualmente su un pannello)

METODO
Ogni alunno è personalmente seguito sia nella fase progettuale sia manipolativa dal docente, che sollecita
anche al confronto positivo e alla collaborazione tra i ragazzi. L’attività operativa stimola la creatività, le
capacità manipolative e impegna gli alunni a progettare il proprio lavoro, attraverso la realizzazione di
schizzi, disegni ,utilizzo di cartoncini, sagome e gestione dei tempi e del materiale Si ritiene importante
sia la verifica del proprio operato sia l’acquisizione di responsabilità nel lavoro; infatti è una competenza
di cittadinanza attiva che i ragazzi imparino a lavorare in modo ordinato, puliscano il proprio materiale e
luogo di lavoro, sentendosi responsabilizzati nell’attività. Una volta acquisite le tecniche per la lavorazione
della creta, gli alunni completano il lavoro, cotto nel forno una prima volta, dipingendolo con i colori
177
Scuola Secondaria di Primo Grado
specifici per la creta (seconda cottura).
SPAZI UTILIZZATI
Aula organizzata e adibita per il laboratorio al primo piano dell’istituto, dove sono presenti due forni.
ATTREZZATURA E MATERIALE
-----
forno di cottura
creta
colori per creta e pennelli
tavola, mattarello, utensili per modellare
MATERIALI PRODOTTI NEGLI ANNI
--------
presepi
targhe da apporre all’entrata delle aule indicanti la classe
fermacarte, fermaporte, piastrelle, ciondoli con soggetti diversi
pannelli complessi : paesaggi, figure umane
maschere burlesche
lucerne che hanno permesso di costruire un oggetto del passato, collegandosi al laboratorio di
archeologia e realmente funzionanti (sono state accese utilizzando l’olio per lanterne)
178
Scuola Secondaria di Primo Grado
Metodologie educative che sviluppano competenze di vita
Il progetto Competenze di vita è una rielaborazione del Progetto Life skills training sperimentato
nella Scuola secondaria di primo grado Croce durante il triennio 2011-2014 e promosso dalla Regione
Lombardia e dalla Asl Monza e Brianza.
Il Progetto Life skills training è un progetto di promozione della salute finalizzato a prevenire l’abuso di
alcool, tabacco e droghe agendo sui fattori di contesto e psicologici individuali che possono indurre al
consumo di sostanze.
Il personale di ruolo della scuola è stato nel triennio debitamente formato ad operare all’interno delle
classi con modalità di intervento efficaci e adeguate all’età dei ragazzi.
Obiettivi del Progetto di sviluppo delle competenze di vita
I comportamenti dei ragazzi adolescenti non dipendono solo dagli insegnamenti morali o dalla educazione
ricevuta o dalla consapevolezza dei rischi che corrono ma dal desiderio, che negli adolescenti diventa
imperioso, di staccarsi dalle figure adulte per costruirsi una propria individualità, spesso in contrapposizione
con il modello adulto, e del bisogno di essere accolti, accettati, stimati dal gruppo dei pari. Tutto il resto
va in secondo piano.
Per costruire una resistenza a tali pulsioni, per annullare l’effetto sorpresa dalle situazioni in cui potranno
imbattersi negli anni a venire, questi momenti vanno previsti e preparati, vanno in un certo senso anticipati
e prefigurati non a parole, ma con attività pratiche (copioni e simulazioni di situazioni immaginate).
Per questo il Progetto si propone di sviluppare nei ragazzi competenze che permettano loro di affrontare
con successo situazioni di vita anche impegnative in un’ottica di prevenzione del disagio psicologico e di
rafforzamento dei fattori di protezione contro ogni forma di dipendenza.
Aree di intervento:
-- Abilità personali: realistica immagine di sé, capacità di risolvere problemi e prendere decisioni,
gestione dei sentimenti, sicurezza e padronanza di sé.
-- Abilità sociali: capacità di interazione sociale, di comunicazione efficace, di empatia, di affermazione
di sé e di gestione dei conflitti.
-- Abilità di resistenza sociale: consapevolezza dell’influenza dei media, resistenza alla pressione
dei pari, sviluppo del pensiero critico.
Strategie:
Le tecniche utilizzate nella metodologia di didattica attiva sono soprattutto:
-------
brain storming
peer to peer (apprendimento tra pari)
modeling (apprendimento per imitazione)
circle time
simulazione di comportamenti positivi
ripetizione pratica di comportamenti positivi
Temi trattati:
-- Orientamento: immagine di sé – prendere decisioni
-- Sostanze psicotrope: tabacco – alcool – droghe
-- Comunicazione: abilità comunicative
179
Scuola Secondaria di Primo Grado
-- R
apporto con gli altri: abilità sociali - risolvere conflitti
-- Sentimenti ed emozioni : gestione dell’ansia e della rabbia - assertività
Ricadute sull’ambiente di apprendimento
-- Migliora l’utilizzo della didattica attiva anche in ambiti disciplinari : è un modo di svolgere una
attività, un insegnamento che rende l’alunno parte attiva del proprio apprendimento
-- Il progetto è anche un intervento di tipo educativo atto a migliorare i rapporti all’interno della classe
-- Migliora i fattori di apprendimento: conoscenze, comportamenti, atteggiamenti, sentimenti
180
Scuola Secondaria di Primo Grado
LIFE SKILLS TRAINING PROGRAM
LST 1° anno
N°
UNITÀ
unità
0
1
2
3
4
5*
6
7*
8
9
10
modifiche
Presentazione del programma e “contratto”
Automiglioramento/immagine di sè
Prendere decisioni
Le unità tabacco miti e realtà e bio-feedback
in un’unica unità
Le unità alcool miti e realtà e pubblicità in
un’unica unità (cannabis miti e realtà nel secondo anno)
opzionale
Tabacco
Alcool + pubblicità
Violenza e media
Gestione dell’ansia
Gestione della rabbia
opzionale
Abilità communicative + assertività + risoluDue unità dedicate al lavoro su questi temi
zione dei conflitti
Abilità sociali
Le unità abilità sociali A e B in un’unica unità
LST 2° anno
N°
unità
UNITÀ
modifiche
1*
2
3
4*
5
Automiglioramento/ gruppo dei pari
Prendere decisioni e influenza dei media
Gestione dell’ansia
Gestione della rabbia
6
7
8
9
Abilità comunicativa e abilità sociali
Assertività
Risoluzione dei conflitti
Resistenza alla pressione dei pari
Sostanze - cannabis
opzionale
Le due unità vengono svolte in un’unica unità
opzionale
Cannabis miti e realtà e abuso di sostanze,
cause ed effetti
Le due unità vengono svolte in un’unica unità
opzionale
181
Scuola Secondaria di Primo Grado
LST 3° anno
N°
UNITÀ
unità
1*
2
3
4*
5
6*
7
modifiche
Automiglioramento
Abuso di sostanze, cause ed effetti + influenza dei media
Prendere decisioni
Gestione dell’ansia e della rabbia
Abilità sociali + assertività
opzionale
Le due unità vengono svolte in un’unica unità
Connassione con orientamento
Opzionale – esercitazione delle tecniche
Le due unità vengono svolte in un’unica unità
(possibile aggancio con l’affettività)
opzionale
Risoluzione dei conflitti
Resistenza alla pressione dei pari
PROGRAMMA
LST 1
LST 2
LST 3
Totale
Totale
Totale
1 incontro di avvio + 10 UNITA’ (di cui 2 opzionali)
9 UNITA’ (di cui 2 opzionali)
7 UNITA’ (di cui 2 opzionali)
182
Scuola Secondaria di Primo Grado
COMPETENZE E ABILITÀ PER LA SALUTE E LA SICUREZZA
Le competenze che la scuola deve considerare quale proprio traguardo formativo sono:
-- Riconoscere, valutare, gestire, prevenire il rischio, il pericolo, il danno
-- Riconoscere situazioni di emergenza e agire di conseguenza
-- Agire responsabilmente e proteggere sé, gli altri, l’ambiente
Ciascun ordine di scuola costruisce un approccio metodologico che sia funzionale all’integrazione dei
temi di salute e sicurezza, nel rispetto delle caratteristiche di apprendimento e di sviluppo psico-emotivo
dei propri alunni.
Per la Scuola Secondaria di seguito i traguardi al termine della terza media:
Traguardi per lo sviluppo della competenza
Competenze chiave di salute e sicurezza
L’alunno rispetta criteri base di salute e sicurezza
per sé e per gli altri
L’alunno riconosce, ricerca e applica a se stesso Agire responsabilmente e proteggere sé e gli altri
comportamenti di promozione dello “star bene”
in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione
L’alunno è capace di integrarsi nel gruppo, di
Agire responsabilmente e proteggere il bene
assumersi responsabilità e di impegnarsi per il
comune e l’ambiente
bene comune
L’alunno adotta comportamenti appropriati per Riconoscere situazioni di pericolo e agire in modo
la salute e sicurezza anche in presenza di possibili
appropriato
situazioni di rischio
Riconoscere, valutare, gestire, prevenire il rischio, il pericolo, il danno
abilità
orientarsi nello spazio
leggere mappe e segnaletica individuando spazi e funzioni spiegare
situazioni di pericolo
contenere, segnalare e limitare i pericoli
individuare il rischio a scuola
muoversi nel rispetto della segnaletica e in sicurezza
183
Scuola Secondaria di Primo Grado
conoscenze
punti cardinali
concetto di pericolo/rischio/danno e linguaggio tecnico della salute e
della sicurezza
numeri e procedure per segnalare il pericolo(da utilizzare in ambiente
extrascolastico)
segnaletica stradale
rischi legati ad una cattiva gestione del proprio materiale e delle
attrezzature scolastiche (dall’aula alla palestra)
Riconoscere – agire in situazioni di emergenza
abilità
conoscenze
riconoscere situazioni di emergenza e mobilitare i responsabili per il
pronto intervento
eseguire un’evacuazione ordinata
procedure e regole di evacuazione, vie di fuga
i principali dispositivi della scuola (uscite di sicurezza)
Agire responsabilmente e proteggere se stessi, gli altri e l’ambiente
abilità
conoscenze
rapportarsi a figure di riferimento
muoversi nel contesto scolastico (in tutti gli ambienti e durante tutte le
attività) in modo responsabile tenendo conto anche di eventuali situazioni
di svantaggio presenti nella classe e nella scuola
contesto della classe e in generale della scuola
regole della salute e della sicurezza personale, stradale, ambientale
regole della vita di gruppo e della convivenza civile
184
Scuola Secondaria di Primo Grado
Cittadinanza digitale
La cittadinanza digitale si può declinare secondo i suoi aspetti principali
Come insieme di diritti:
parlare di un uso sicuro e positivo dei Nuovi Media è in questo senso affermare un insieme di diritti
che ogni utente ha quando accede o utilizza determinati strumenti la cui affermazione rende l’utilizzo di
questi ultimi un’esperienza positiva e sicura;
Come insieme di responsabilità:
l’utilizzo dei Nuovi Media e l’appartenenza ad una comunità, se pur virtuale, e di utenti chiama
costantemente in causa il rispetto e la promozione dei propri e altrui diritti.
Come identità:
per i ragazzi e le ragazze, in particolar modo preadolescenti, questo desiderio di appartenenza è
particolarmente sviluppato e non è limitato solo al proprio gruppo di pari.
I bambini e gli adolescenti hanno l’abilità di legarsi e di identificarsi con gruppi e comunità sempre più
ampie: non v’è dubbio che i Nuovi Media offrano canali, spazi e linguaggi in grado di facilitare questo
processo.
Come partecipazione:
in questo senso i Nuovi Media si connotano come strumento in grado di facilitare una sempre maggiore
forma di partecipazione dei ragazzi dal locale al globale. La possibilità di una valorizzazione del modo in
cui i ragazzi e le ragazze sono in grado di influire sull’ambiente esterno e allo stesso tempo da una attenta
considerazione di come l’ambiente circostante li influenza.
185
Scuola Secondaria di Primo Grado
Valutazione
NORMATIVA DI RIFERIMENTO:
------
legge n° 169 del 30 Ottobre 2008, art.3
C.M. n°100 dell’11-12-2008
C.M. n° 10 del 23-01- 2009
D.P.R. n° 122/22 giugno 2009 – regolamento sulla valutazione Circolare BES dicembre 2013
Indicazioni Nazionali
FUNZIONI DELLA VALUTAZIONE
La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari.
Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a
termine.
Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di
stimolo al miglioramento continuo. (Indicazioni Nazionali).
Valutare per l’apprendimento ha soprattutto un valore formativo e presuppone “tutte quelle attività
intraprese dagli insegnanti e/o dagli alunni, che forniscono informazioni da utilizzare come feedback per
modificare le attività di insegnamento/apprendimento in cui sono impegnati” (Black and William, 1998).
IMPEGNO DEL COLLEGIO DOCENTI
É necessario promuovere negli alunni la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e difficoltà ed
esplicitare i criteri di valutazione utilizzati affinché essi divengano sempre più consapevoli dei propri
cambiamenti.
Gli alunni devono essere in grado di orientare l’impegno e sostenere l’apprendimento, seguendo
indicazioni adeguate.
La valutazione raggiunge il suo scopo solo se chi valuta e chi è valutato conoscono, condividono e
accettano i criteri di valutazione.
La valutazione è globale, non riguarda solo i progressi compiuti dall’alunno nell’area cognitiva, cioè
nell’acquisizione degli apprendimenti programmati e corrispondenti ai traguardi, ma documenta anche il
processo di maturazione e l’evoluzione della personalità.
Fondamentale è l’autoregolazione dei docenti per migliorare i processi di insegnamento - apprendimento.
Le proposte didattiche e le richieste devono adeguarsi ai modi, ai tempi e ai ritmi di apprendimento
individuali e del gruppo classe.
Devono essere predisposti eventuali interventi di recupero, consolidamento o di approfondimento
individuali o collettivi.
Sono assicurate agli studenti e alle famiglie un’informazione tempestiva e trasparente sui criteri e sui
risultati delle valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso scolastico, promuovendone con
costanza la partecipazione e la corresponsabilità educativa, nella distinzione di ruoli e funzioni (Indicazioni
Nazionali).
186
Scuola Secondaria di Primo Grado
CHE COSA VALUTIAMO
Sono oggetto di valutazione da parte del team/consiglio di classe:
-- gli apprendimenti disciplinari e trasversali codificati dal POF sulla base delle Indicazioni Nazionali;
-- il comportamento dell’alunno: livello di partecipazione, interesse, impegno, rispetto delle regole,
cura del materiale proprio e altrui, rispetto delle persone e dell’ambiente scolastico, rispetto delle
diversità;
-- le competenze di cittadinanza propedeutiche alla prosecuzione del percorso d’apprendimento e di
vita.
LE FASI DELLA VALUTAZIONE
L’osservazione di quanto l’alunno apprende viene svolta mediante prove oggettive, espositive e
osservazioni sistematiche.
Ciò prevede varie fasi:
-- accertamento della situazione di partenza, per conoscere le caratteristiche personali di ogni alunno
e poter, quindi, programmare un percorso che adegui gli obiettivi generali alle reali possibilità e ai
ritmi dell’alunno;
-- verifiche periodiche stabilite da ogni insegnante secondo le esigenze delle unità di lavoro: prove
scritte, orali, discussioni, questionari, test, prove grafiche ecc.
Il giudizio relativo al processo educativo e di apprendimento viene espresso attraverso la valutazione
intermedia (primo quadrimestre) e finale degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, affidata
ai docenti che si avvalgono dei seguenti indicatori:
situazione di partenza;
-- possesso di conoscenze e abilità;
-- acquisizione di un metodo di studio;
-- partecipazione alla vita scolastica;
-- rapporti con i compagni e con i docenti;
-- rispetto delle norme scolastiche e dell’ambiente.
La valutazione quadrimestrale non è la media aritmetica delle singole prove disciplinari, ma tiene conto:
-- del punto di partenza degli alunni;
-- delle caratteristiche individuali di apprendimento;
-- della progressiva acquisizione di un personale ma efficace metodo di studio;
-- dell’interiorizzazione delle regole;
-- dell’impegno e della partecipazione.
Al termine della scuola secondaria vengono certificati i livelli di competenza raggiunti da ciascun alunno,
spendibili in un successivo percorso di studi e negli ambiti di vita in generale.
MODALITÁ DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
L’accertamento degli apprendimenti disciplinari si effettua mediante verifiche in itinere nel corso
dell’attività didattica e verifiche sommative a conclusione di ogni percorso didattico. Questi strumenti
di valutazione sono di vario tipo e, a seconda della disciplina interessata, possono essere scritti, orali,
operativi.
187
Scuola Secondaria di Primo Grado
Verifiche scritte: gli esercizi sono strutturati a livelli di difficoltà graduati, onde permettere agli alunni
di rispondere secondo le loro possibilità e di esprimere un livello essenziale di conoscenza. Prove
semplificate o modificate sono somministrate agli alunni con certificazione o svantaggio debitamente e
tempestivamente documentate dagli enti e servizi competenti.
Verifiche orali: è riservata una particolare attenzione alle interrogazioni e alle relazioni orali, perché la
capacità di esporre costituisce non solo un obiettivo didattico (imparare a esporre favorisce la capacità di
riflettere e di scrivere), ma anche un obiettivo educativo (imparare a comunicare in pubblico incrementa la
sicurezza e la stima di sé); infine la chiarezza espositiva favorisce la partecipazione e la comunicazione tra
pari. Poiché inoltre la produzione orale è quella maggiormente utilizzata nella quotidianità, essa occupa
un particolare “peso” nella valutazione essendo una competenza di cittadinanza.
valore
numerico
4
5
6
7
8
9
10
valore
numerico
10
9
8
DESCRITTORI DEL LIVELLO DI COMPETENZA
Non conosce le informazioni, le regole e il lessico di base e/o commette gravi errori
nell’applicazione e/o nella comunicazione
Conosce parzialmente le informazioni, le regole, il lessico di base che applica con
difficoltà e/o evidenzia carenze nell’utilizzo dei diversi linguaggi
Conosce e comprende nelle linee essenziali le informazioni, le regole e il lessico
di base, pur non riuscendo ad applicarli in maniera autonoma; comunica in modo
semplice e lineare
Conosce e comprende le informazioni, le regole e il lessico di base della disciplina; li
applica e comunica con sostanziale correttezza senza commettere errori significativi
Conosce e comprende le informazioni, le regole e il lessico della disciplina; li applica
in modo autonomo senza commettere errori significativi; comunica in modo adeguato
ai vari contesti espressivi
Conosce e comprende le informazioni, le regole e il lessico della disciplina; li sa
applicare correttamente nelle varie situazioni, sa autonomamente collegare argomenti
diversi, sa comunicare in modo preciso ed esauriente, utilizzando con proprietà il
linguaggio specifico
Conosce e comprende le informazioni, le regole e il lessico della disciplina; opera
collegamenti tra i saperi ed approfondisce in modo autonomo le conoscenze
DESCRITTORE DEL COMPORTAMENTO
L’allievo dimostra
-- un comportamento partecipe e costruttivo all’interno della classe
-- un comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano
la vita della scuola.
L’allievo dimostra
-- un comportamento prevalentemente corretto, responsabile e rispettoso delle
norme che regolano la vita della scuola.
L’allievo dimostra un comportamento:
-- non sempre rispettoso delle regole dell’Istituto
-- e/o non sempre corretto nel rapporto coi compagni
-- e/o non sempre corretto con gli insegnanti
-- e/o non sempre corretto con gli altri operatori scolastici
188
Scuola Secondaria di Primo Grado
valore
numerico
7
6
5
DESCRITTORE DEL COMPORTAMENTO
L’allievo dimostra un comportamento:
-- poco rispettoso delle regole dell’Istituto
-- e/o poco corretto nel rapporto coi compagni
-- e/o poco corretto con gli insegnanti
-- e/o poco corretto con gli altri operatori scolastici
L’allievo dimostra un comportamento:
-- irrispettoso delle regole dell’Istituto
-- e/o irrispettoso nel rapporto coi compagni
-- e/o irrispettoso con gli insegnanti
-- e/o irrispettoso con gli altri operatori scolastici
L’allievo dimostra
-- comportamenti che manifestano un rifiuto sistematico delle regole dell’Istituto;
-- e/o atteggiamenti ed azioni che evidenziano grave (o totale) mancanza di
rispetto nei confronti dei compagni o degli insegnanti o degli altri operatori
della scuola
LINEE DI INDIRIZZO PER LA SOMMINISTRAZIONE DELLE PROVE COMUNI
Gli obiettivi raggiunti dagli alunni sono misurati, al termine dell’anno scolastico, mediante verifiche
comuni, oggettive, con indicatori condivisi, predisposte per classi parallele.
I risultati di dette prove, opportunamente tabulati, costituiscono la base per la predisposizione dei piani di
lavoro anche individualizzato nell’anno scolastico successivo. E’ indispensabile infatti che gli esiti misurati
esprimano con chiarezza i punti deboli e forti della preparazione degli alunni in modo da poter colmare
le carenze.
LA VALUTAZIONE É INCLUSIVA
Tratto distintivo della nostra tradizione culturale e del sistema di istruzione italiano sono i principi di
accoglienza, solidarietà, equità, valorizzazione delle diversità e delle potenzialità di ciascuno.
Le Indicazioni Nazionali accomunano tali principi in un più ampio concetto: “INCLUSIVITÁ”. Anche
nelle linee guida ministeriali si è passati dall’ integrazione scolastica all’ inclusione; mentre nell’integrazione
l’azione si focalizzava sul singolo alunno, al quale si offriva un aiuto di carattere didattico e strumentale,
con l’inclusione si introduce una impostazione del sistema scuola che considera la molteplicità delle
situazioni personali, così che L’ETEROGENEITÀ DIVIENE NORMALITÀ.
Pertanto, la scuola formula le proprie scelte organizzative, progettuali, metodologiche, didattiche e
logistiche in collaborazione e alleanza con la famiglia, i servizi, le Istituzioni di vario tipo e l’associazionismo,
secondo quanto previsto dal Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.) inserito in questo P.O.F.
In un contesto di Inclusività, particolare cura è riservata agli allievi con disabilità o Bisogni Educativi
Speciali, attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche, da considerare nella normale progettazione
di classe e della complessiva offerta formativa. (dalle Indicazioni Nazionali).
VALUTAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
E CON DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO
Nei confronti degli alunni diversamente abili procediamo ad una valutazione che tiene conto degli obiettivi
prefissati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI). Il percorso educativo previsto dal PEI contiene la
valutazione dei livelli di raggiungimento degli obiettivi e le strategie didattiche nonché gli strumenti di
189
Scuola Secondaria di Primo Grado
verifica.
La Valutazione deve far emergere quanto più possibile il livello di maturazione e di autonomia raggiunti
dall’alunno nel percorso educativo- didattico compiuto ai fini di un proprio progetto di vita.
La valutazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali avviene sulla base del Piano Didattico Per
Personalizzato (PDP), tenendo conto delle potenzialità dell’alunno.
Sono stabilite e concordate con la famiglia:
---------
verifiche orali programmate ;
compensazione di compiti scritti con prove orali;
uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali (mappe concettuali, mappe cognitive..) ;
valutazioni più attente alle conoscenze a alle competenze di analisi, sintesi e collegamento con
eventuali elaborazioni personali, piuttosto che alla correttezza formale ;
eventuali prove informatizzate ;
tempi più lunghi destinati alla elaborazione;
valutazione dei progressi in itinere.
Anche per gli alunni con altri bisogni speciali (disagio socio-culturale, economico, familiare ) utilizziamo
strumenti compensativi e prove guidate, privilegiando la valutazione di attività esperienziali e laboratoriali
e cercando di sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo.
VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI DI RECENTE IMMIGRAZIONE
L’alunno non italofono non ha le parole per dire, per comunicare la sua competenza scolastica, disciplinare.
Incompetenza linguistica, quindi, non significa incompetenza scolastica.
Nel documento di valutazione, laddove non si abbiano indicazioni chiare sul raggiungimento degli obiettivi,
a seconda della data di arrivo dell’alunno e delle informazioni raccolte sulle sue abilità e conoscenze
scolastiche, negli spazi riservati alle discipline o agli ambiti disciplinari, possono essere espressi enunciati
di questo tipo o simili:
-- “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione
in lingua italiana”
-- “La valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si
trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana”.
Per quanto concerne la valutazione finale, è possibile, almeno per il primo anno dell’ inserimento
scolastico degli alunni non italofoni, avere una visione ed un uso più flessibile della scheda, utilizzando
giudizi globali che mettano in evidenza i progressi nell’acquisizione del lessico disciplinare e le operazioni
mentali che lo sottendono, facendo riferimento agli obiettivi programmati per il singolo piano di lavoro
individualizzato e tenendo conto dei dati di partenza di ciascun alunno. (D.Lgs. 286/1998 - C.M. n. 24
del 1/3/2006).
Si invia il lettore, alla mappa “qualificare l’ambiente sociale della scuola” – Inclusività – Protocollo
Accoglienza Alunni Stranieri.
MODALITÁ DI INFORMAZIONE DELLA VALUTAZIONE
La scuola riconosce e sostiene l’importanza determinante della famiglia nella complessa fase di crescita
del bambino e a tal fine condivide con essa un PATTO DI CORRESPONSABILITÀ, che definisce
responsabilità e impegni dei vari soggetti coinvolti nel processo educativo.
190
Scuola Secondaria di Primo Grado
Per assicurare un rapporto efficace coi genitori sono previsti momenti di colloquio bimestrali per la
comunicazione dei risultati raggiunti in itinere. Inoltre gli insegnanti incontrano i genitori settimanalmente
secondo il piano orario inviato a ciascun genitore e ogni qualvolta gli stessi o i genitori ne facciano
richiesta per motivi urgenti.
La scuola comunica alle famiglie i risultati delle prove in itinere anche attraverso il diario personale
dell’alunno.
Al termine del primo e del secondo quadrimestre vengono consegnati i documenti di valutazione.
Per la Scuola Secondaria, un momento è riservato alla consegna del consiglio orientativo alle famiglie.
VALUTAZIONE DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
La Valutazione dell’insegnamento della Religione Cattolica viene espressa con un giudizio, senza
attribuzione di voto in decimi (DPR 22- 06- 2009 ).
CERTIFICATO DELLE COMPETENZE
Al termine del quinquennio della scuola Primaria e del triennio della scuola Secondaria di primo grado le
competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate in un apposito documento (DPR 22-062009).
191
Scuola Secondaria di Primo Grado
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÁ E DELLA RICERCA
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE I VIA MARIANI - MIIC8F400A
SCHEDA PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
Anno Scolastico 2014/2015
Il Dirigente Scolastico
Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti e ai giudizi definiti dal Consiglio di classe
in sede di scrutinio finale;
tenuto conto del percorso scolastico ed in riferimento al Profilo dello studente;
CERTIFICA
che l’alunn … ………………………………………………………………………………………...,
nat … a……….…………………………………………………... il ………………………………..,
ha frequentato la classe .… sez. …, con orario settimanale di …. ore;
ha raggiunto i livelli di competenza di seguito illustrati.
Livello
Indicatori esplicativi
A – Avanzato
L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle
abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
B – Intermedio
L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper
utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
C – Base
L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.
D– Iniziale
L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.
Profilo delle competenze
Competenze chiave
Discipline coinvolte
1
Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di compren- Comunicazione
nella Tutte le discipline, con pardere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie madrelingua o lingua di ticolare riferimento a:
idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situa- istruzione.
………………………...
zioni.
2
Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimer- Comunicazione
si a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunica- lingue straniere.
zione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione.
192
nelle Tutte le discipline, con particolare riferimento a:
………………………...
Livello
Scuola Secondaria di Primo Grado
Profilo delle competenze
Competenze chiave
Discipline coinvolte
3
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consen- Competenza matematica Tutte le discipline, con partono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità e competenze di base in ticolare riferimento a:
delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un scienza e tecnologia.
pensiero logico-scientifico gli consente di affrontare problemi e situa………………………...
zioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti
delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
4
Usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricer- Competenze digitali.
care e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di
verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo.
5
Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricer- Imparare ad imparare.
Tutte le discipline, con parca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni
ticolare riferimento a:
artistiche.
Consapevolezza
ed
espressione culturale.
………………………...
6
Possiede un patrimonio organico di conoscenze e nozioni di base ed è Imparare ad imparare.
allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo
autonomo.
7
Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli al- Consapevolezza
ed Tutte le discipline, con partri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni cultu- espressione culturale.
ticolare riferimento a:
rali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta
i sistemi simbolici e culturali della società.
………………………...
8
Livello
Tutte le discipline, con particolare riferimento a:
………………………...
Tutte le discipline, con particolare riferimento a:
………………………...
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime in Consapevolezza
ed Tutte le discipline, con parambiti motori, artistici e musicali che gli sono congeniali.
espressione culturale.
ticolare riferimento a:
………………………...
9
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie respon- Spirito di iniziativa e Tutte le discipline, con parsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi imprenditorialità.
ticolare riferimento a:
lo chiede. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità
e gli imprevisti.
Competenze sociali e ………………………...
civiche.
10
Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Orienta Imparare ad imparare. Tutte le discipline, con parle proprie scelte in modo consapevole. Si impegna per portare a compi- Competenze sociali e ticolare riferimento a:
mento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.
civiche.
………………………...
11
Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione Competenze sociali e Tutte le discipline, con pardel bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. civiche.
ticolare riferimento a:
………………………...
12
Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di Competenze sociali e Tutte le discipline, con parvita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. civiche.
ticolare riferimento a:
Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non
………………………...
formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle
comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive
non agonistiche, volontariato, ecc.
13
L’alunno/a ha inoltre mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche, relativamente a: ……
…………………………………………………………………………
……………………………………………………………….
Sulla base dei livelli raggiunti dall’alunno/a nelle competenze considerate, il Consiglio di Classe propone la prosecuzione
degli studi nel/i seguente/i percorso/i: ..……………………………………………………………………………
Lissone, _______________________
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Malvina Poggiagliolmi
193
Scuola Secondaria di Primo Grado
Musica per la consapevolezza dell’espressione culturale
La scuola Croce ha sempre rivolto particolare attenzione alle attività musicali, e gli insegnanti che si sono
succeduti negli anni hanno espresso fattivamente la volontà di perseguire lo sviluppo della sensibilità
musicale, vista sia come componente fondamentale per la crescita culturale degli alunni, sia come una
grande possibilità per lo sviluppo della loro sensibilità ed intelligenza emotiva; inoltre si è sempre cercato
di offrire attività che potessero soddisfare l’esigenza del potenziamento, negli alunni maggiormente inclini
alla musica, che di recupero, negli alunni più in difficoltà.
L’offerta formativa della scuola secondaria Croce si caratterizza già da molto tempo per l’attivazione di
iniziative e percorsi interamente dedicati alla Musica.
Negli anni sono stati attivati vari laboratori all’interno dei rientri pomeridiani del Tempo Prolungato, tra
i quali:
------
Musica d’insieme;
Danze popolari;
Ritmica e musicoterapia;
Coro;
Chitarra (con produzione di un manuale, frutto della collaborazione tra alunni e docente).
Nell’a.s. 2014/15 sono stati attivati due Laboratori, di durata bimestrale, rivolti agli alunni iscritti al Tempo
Prolungato, condotti dai docenti di Musica.
É stato realizzato dagli alunni un concerto in occasione della festa di Natale.
É inoltre prevista una lezione-concerto di percussioni africane che si terrà nel mese di marzo 2015.
Visite didattiche a carattere musicale
Gli alunni vengono tutti gli anni accompagnati ad assistere ad attività esterne, ad esempio mostre di
strumenti musicali, come lo scorso anno a Palazzo Terragni a Lissone, o ad esposizioni permanenti, come
la strumentoteca di Birago di Lentate.
Da alcuni anni vengono portati ad assistere a lezioni concerto presso l’Auditorium dell’Orchestra Verdi
di Milano; hanno anche partecipato al ciclo “Crescendo in musica”, per il quale la nostra scuola ha
ricevuto dall’Orchestra Verdi un attestato che esprime la gratitudine per aver contribuito, come scuola,
alla diffusione della cultura musicale.
Piccoli musicisti
Gli alunni si esibiscono regolarmente, due volte l’anno (Concerto di Natale, festa della scuola di fine
anno,) in un concerto offerto al pubblico sia interno che esterno, oltre che, tradizionalmente, ai bambini
delle classi quarte e quinte delle elementari.
Un’altra occasione che vede esibirsi i nostri alunni in canti, danze e brani strumentali è la “Giornata della
memoria”, molto sentita e onorata nella nostra scuola.
Per queste occasioni si è spesso cercato di valorizzare gli alunni che seguono, esternamente, un percorso
musicale (Banda, scuole di musica, insegnamenti privati); tra i nostri studenti abbiamo avuto pianisti,
violinisti, chitarristi, flautisti, clarinettisti, trombettisti....
Oltre a tutto ciò, da qualche anno i nostri ragazzi si esibiscono, per la rassegna artistica dell’AIDO, al
teatro BINARIO 7 di Monza, guadagnando, con il loro lavoro, un contributo che poi viene poi utilizzato
per l’acquisto di materiali didattici.
194
Scuola Secondaria di Primo Grado
Esperienze di curricolo verticale e di continuità
L’Istituto Comprensivo Lissone I – via Mariani è un “giovane” istituto, nato nell’anno scolastico 20132014 in seguito a dimensionamento.
La valenza pedagogica della musica è molto presente nel POF di Istituto infatti sia alla scuola dell’infanzia
che alla scuola primaria sono realizzati ogni anno progetti condotti da esperti esterni. Nell.a.s in corso si
sta realizzando “Io cresco con la musica” che alla scuola dell’infanzia ha l’obiettivo di introdurre i bambini
alla comprensione del mondo sonoro e di promuovere la capacita di esprimersi attraverso il linguaggio
musicale, alla scuola primaria il percorso è declinato in termini di lettura, notazione melodica e ritmica,
uso della voce e ascolto degli strumenti.
La scuola primaria ha partecipato, negli anni, ad un percorso di conoscenza degli strumenti condotto in
collaborazione con Corpo Musicale Santa Cecilia di Lissone.
Dallo scorso anno scolastico viene realizzato un percorso di continuità con la scuola primaria: gli alunni di
una classe quarta o quinta partecipano alla realizzazione dello spettacolo teatrale della scuola secondaria
– genere musical – in qualità di Coro dello spettacolo.
Interazione col territorio
Associazioni culturali e vari enti musicali vengono invitati, di anno in anno, a tenere delle lezioni concerto
a scuola, a fronte, talvolta, di un piccolo contributo economico a carico delle famiglie.
Tra questi si citano:
Banda Santa Cecilia di Lissone; Orchestra “Allegro Moderato” di Milano (si tratta di una cooperativa
che coinvolge ragazzi colpiti da varie disabilità, e avvia con loro un percorso di recupero attraverso la
musica); Associazione musicale “Assonanze”; Associazione culturale, musicale, teatrale “Ettore Pozzoli”
di Seregno, Diarra Karamoko (musicista del Burkina Faso, esperto di percussioni africane).
Molti artisti sono stati anche presenti, in questi anni, gratuitamente, per mostrare alcuni strumenti
musicali e far sentire la loro voce, con delle vere e proprie lezioni concerto. Spesso si trattava di amici
degli insegnanti, o di genitori, fratelli o parenti degli stessi alunni, musicisti per professione o per passione.
Ovviamente gli stessi insegnanti hanno l’abitudine di offrire agli alunni la loro professionalità, usando in
classe abitualmente i propri strumenti musicali.
195
Scuola Secondaria di Primo Grado
Momenti di visibilità esterni alla scuola
Una buona scuola è capace di darsi momenti di trasparenza che presentino alla collettività i risultati degli
sforzi educativi e promuovano un’alleanza educativa con la cittadinanza
La scuola secondaria di primo grado Croce organizza momenti di visibilità esterna in più occasioni
durante l’anno scolastico:
OPEN DAY di DICEMBRE
La scuola si apre agli alunni delle quinte elementari e ai loro genitori, organizza spettacoli e momenti di
coinvolgimento nelle attività laboratoriali, per mostrare la metodologia didattica e le attività proposte.
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA in GENNAIO
In più incontri serali la scuola secondaria spiega all’utenza della scuola primaria l’organizzazione scolastica
e le opportunità formative.
SPETTACOLI TEATRALI
In più occasioni durante l’anno scolastico si presentano alla cittadinanza gli spettacoli teatrali allestiti
durante i laboratori di teatro del tempo prolungato.
RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE DEL PROGETTO AFFETTIVITÀ
Al termine del progetto i genitori degli alunni coinvolti hanno l’opportunità di incontrarsi con gli psicologi
operatori del progetto per conoscere le problematiche e i risultato del lavoro nelle classi.
RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING
Annualmente, al termine del corso la scuola organizza un momento di spiegazione e illustrazione alle
famiglie delle tematiche trattate e delle competenze raggiunte dagli alunni.
CONCERTO per l’associazione AIDO
La scuola partecipa alle manifestazioni dell’associazione con uno spettacolo musicale curato dall’insegnante
di ed. musicale e realizzato dai gruppi strumentali della scuola.
EVENTI LEGATI AL CURRICOLO MUSICALE
Esibizioni del coro e degli alunni dell’indirizzo musicale.
FESTA DI FINE ANNO
La scuola si apre ai genitori degli alunni frequentanti per mostrare il lavoro dell’anno.
196
Scuola Secondaria di Primo Grado
Coinvolgimento delle famiglie
Nella definizione dell’offerta formativa si tengono in considerazione i bisogni eventualmente espressi
attraverso i canali considerati come importanti referenti: Comitati e Associazioni Genitori.
La scuola
coinvolge i genitori nella definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica, attraverso la struttura
di gruppi di lavoro che hanno al loro interno rappresentanti dei genitori e che hanno il compito specifico
di elaborare o modificare tali documenti.
Alcuni genitori collaborano alla realizzazione di interventi
formativi o attraverso la messa a disposizione di specifiche competenze o attraverso il reperimento di
specifiche risorse. Esiste al plesso Tasso un gruppo teatrale di genitori che ogni anno progetta e mette in
scena uno spettacolo didattico per gli alunni.
La scuola realizza interventi rivolti ai genitori: corso sulla
disostruzione pediatrica, restituzione progetto Life Skills Training, restituzione percorso Orientamento,
restituzione percorso affettività.
Il sito web è utilizzato come strumento di comunicazione on line per
avvisi e informazioni.
197
Scuola Secondaria di Primo Grado
Momenti di restituzione alle famiglie degli esiti scolastici
e dei progetti
Comunicazione scuola - famiglia
La partecipazione dei genitori alla vita della scuola è condizione indispensabile per garantire ad ogni
alunno coerenza educativa ed il massimo di efficacia formativa.
Nella nostra scuola i rapporti con le famiglie si realizzano attraverso momenti istituzionali previsti dalla
normativa vigente e ulteriori occasioni create per incrementare il livello di collaborazione.
CONSIGLIO DI CLASSE
Il Consiglio di classe composto dal Dirigente scolastico o dal coordinatore delegato, dagli insegnanti e dai
rappresentanti eletti dai genitori.
Nei momenti di valutazione e di analisi di casi specifici il consiglio si riunisce con la sola presenza dei
docenti, in tutte le altre situazioni è aperto ai rappresentanti dei genitori; in casi particolari partecipa tutta
la componente genitori.
ASSEMBLEE
I genitori partecipano all’assemblea di presentazione dell’Offerta Formativa della scuola ai fini
dell’iscrizione; essi partecipano altresì a tutte le assemblee a loro rivolte e indette dal consiglio di classe,
proposte dai rappresentanti di classe, dall’Associazione genitori, dal Consiglio d’Istituto o da sue singole
componenti.
GRUPPI DI LAVORO
I genitori partecipano all’Associazione genitori ed alle sue diverse articolazioni, alla Commissione
elettorale, alle sottocommissioni del Consiglio d’Istituto, alle attività legate alla preparazione delle giornate
di Open Day e Festa della Scuola.
INCONTRI SERALI
I genitori partecipano a incontri, organizzati anche con l’intervento di esperti, su problematiche
adolescenziali e sociali.
É possibile per l’Associazione genitori o per gruppi di genitori fare richiesta per l’uso di spazi della scuola
al fine di realizzare incontri ed attività inerenti la vita scolastica
SITO WEB
L’istituto sta realizzando, nell’ottica di favorire ulteriormente la comunicazione con le famiglie e con le
altre istituzioni ed agenzie che operano con la scuola, il sito web.

DIARIO
Ogni allievo è in possesso del Diario “Tienimi d’occhio”, che è lo strumento principale per assicurare
un’informazione tempestiva, puntuale e globale sia degli avvisi alle famiglie sia del rendimento degli
alunni.
COMUNICAZIONI SULLE VALUTAZIONI
Attraverso il libretto individuale delle valutazioni (contenuto nel diario scolastico) gli alunni e le famiglie
possono avere la puntuale descrizione degli esiti nelle varie discipline e persegue l’intento di sviluppare
negli alunni la capacità di riflettere sul proprio percorso didattico, per individuare i passi compiuti e
198
Scuola Secondaria di Primo Grado
quelli da compiere per migliorarlo. Il libretto deve essere puntualmente controllato e firmato nelle date
indicate. In caso di dubbio o di contestazione dei giudizi, fa sempre fede quanto riportato nel registro
dell’insegnante
La scheda di valutazione (al termine di ciascun quadrimestre) rappresenta la sintesi del processo di
valutazione delle conoscenze, delle abilità, delle competenze e del comportamento dell’alunno.
COLLOQUI INDIVIDUALI CON I DOCENTI
Nell’orario di ricevimento settimanale, su appuntamento o su invito da parte degli insegnanti.
Nel mese di novembre un colloquio generale dedicato ai genitori dei ragazzi che frequentano le classi
prima e seconda.
I genitori degli alunni di classe terza, in dicembre, vengono convocati dai docenti per ricevere il Consiglio
orientativo.
199
Scuola Secondaria di Primo Grado
Formazione continua docenti
La nostra scuola crede che la qualità del servizio sia legata all’arricchimento professionale di tutti coloro
che vi operano; essa prevede:
-- formazione personale ausiliario e amministrativo,
-- formazione dei docenti,
-- promozione di corsi di aggiornamento di Istituto.
Molti docenti inoltre possiedono la certificazione relativa alle norme sulla sicurezza (Legge 626) e tutti
hanno frequentato, nell’ultimo triennio, attività di formazione.
La Formazione prevista per l’anno scolastico in corso è la seguente:
---------
Life Skills Training
CTI
Generazione WEB
Formazione specifica sulla DISABILITÀ : ERASMUS con la Grecia e la Gran Bretagna, organizzata
dall’Università Cattolica, CEDISMA e Ufficio Scolastico Monza e Brianza
Formazione sulla sicurezza
Formazione di ITALMATICA
Formazione sulle COMPETENZE
Formazione delle reti cui l’Istituto ha aderito.
200
Scuola Secondaria di Primo Grado
SVILUPPO di RELAZIONE EDUCATIVA TRA PARI
SVILUPPARE SENSO DI APPARTENENZA
Lo spazio in cui ci si incontra deve essere sentito come proprio, uno spazio dove l’alunno esercita
dei diritti e ha dei doveri: ogni alunno è responsabile del materiale comune, dei luoghi che utilizza e
contribuisce ad abbellire la scuola (azioni: realizzazione manifesti, composizioni con il cotto, disegni,
murales, decorazioni...)
Il concetto di luogo di appartenenza implica una durata. L’unità di tempo del percorso condiviso tra
i componenti della scuola è prima di tutto l’anno scolastico o la durata del ciclo scolastico: i tempi
della scuola non solo decisi dagli organi competenti ma condivisi con le famiglie, con gli alunni stessi
che vengono coinvolti e responsabilizzati nella gestione dei tempi scolastici (azioni: riconoscimento del
tempo dell’ascolto, tempo dello studio, tempo del gioco, tempo della valutazione...)
Vivere insieme in uno spazio per un certo tempo significa conoscersi e riconoscersi. Provare dei sentimenti
gli uni per gli altri di affinità, di differenza, di simpatia, di collaborazione o anche di opposizione. Ci si
conosce uno per uno. Non ci si sente anonimi (azioni: utilizzo di diverse modalità di lavoro e di confronto
come laboratori, teatro, attività sportiva, percorsi di didattica attiva...)
Vivere insieme implica che la persona è presa in considerazione nella sua totalità. L’alunno è coinvolto
come persona con le sue caratteristiche e la sua storia in un processo di trasformazione che lo rende
protagonista e non spettatore
Quando si è bene inseriti nella classe/scuola e si scoprono in essa le regole del vivere sociale si può
anche partecipare alla vita più vasta del territorio, comunicare/condividere le proprie esperienze di
gruppo: CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI, RAPPRESENTAZIONI TEATRALI, GARE
SPORTIVE, SOLIDARIETA’, PARTECIPAZIONE A CONCORSI.
201
Scuola Secondaria di Primo Grado
Metodologie di tipo interattivo e coperativo
Una buona scuola è caratterizzata da un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a
garantire il successo formativo per tutti gli alunni.
A tal fine adottiamo alcune scelte di metodo per rendere più efficace l’azione formativa:
Valorizzare l’esperienza e la conoscenza degli alunni
-- Prima di affrontare nuovi percorsi l’insegnante stabilisce il livello di prerequisiti utili allo svolgimento
dell’attività: propone domande/situazioni in cui gli alunni esprimono le proprie conoscenze e,
dopo aver evidenziato alcuni interventi (es: scrivendoli alla lavagna) parte da queste affermazioni
per introdurre il nuovo percorso
-- l’insegnante propone situazioni problematiche (teoriche o pratiche) e osserva quali abilità i ragazzi
mettono in campo per affrontarle
-- ascolta
-- stimola una attività di brain storming
-- predispone test d’ingresso e svolge un’attenta analisi dei risultati a partire dai quali progettare il
percorso didattico
-- valorizza l’esperienza degli alunni soprattutto per argomenti legati agli stili di vita (come nel percorso
Life Skills, di educazione alimentare, di pratica sportiva) e per impostare percorsi formativi
Favorire l’esplorazione e la scoperta attraverso:
------
uso di tecnologie (es. LIM)
progetti
lezioni interattive
lezioni in cooperazione docente/alunno per scoperte guidate
visite e viaggi d’istruzione
e attraverso:
-----
insegnare ad imparare dai propri e dagli altrui errori
far acquisire fiducia nelle proprie capacità di pensiero
stimolare e aspettare, non avere fretta, motivare
flessibilità nell’orario e nella strutturazione della cattedra di insegnamento
Promuovere consapevolezza del modo di apprendere: in che modo?
---------
Porre attenzione al processo; il prodotto non è l’unico strumento di valutazione
Anche il docente si deve mettere in gioco poiché il processo è di insegnamento/apprendimento
“Curare” tutti gli stili di insegnamento/apprendimento
Porre “cura” in ciò che si va ad insegnare
Porre “cura” all’ambiente di apprendimento
Far comprendere il compito assegnato
Sottolineare i progressi degli alunni
Esplicitare i traguardi raggiunti dagli alunni
202
Scuola Secondaria di Primo Grado
-- Considerare l’errore come oggetto di lavoro per la correzione e non come insuccesso
-- Insegnare a verbalizzare e/o mostrare con altri strumenti le proprie scelte e le proprie idee
-- Sviluppare la piccola progettualità (obiettivo, strumenti e materiali, procedimento, osservazioni,
conclusioni)
-- Promuovere curiosità nell’alunno
-- Promuovere vari processi cognitivi (tenendo conto anche di approcci emotivi): attenzione, memoria,
comprensione ...
Attuare interventi a sostegno delle pari opportunità educative
-------
Facilitare l’accesso alle conoscenze
creare una didattica inclusiva e NON una didattica speciale
variare molto e nello stesso tempo consolidare i metodi di lavoro
valorizzare gli alunni già integrati per accogliere i ragazzi di prima immigrazione
ripetere molti gesti che aiutano l’apprendimento
porre attenzione all’organizzazione dei diversi momenti scolastici
Incoraggiare l’apprendimento cooperativo attraverso:
---------
lezioni/esperienza con uno o più compagni da esporre alla classe (preparazione anche a scuola)
collaborazione a classi parallele
cambiamento periodico dei posti
lavori di gruppo
tutoraggio tra alunni sia di livelli diversi sia dello stesso livello
diverse modalità di discussione (vd. Abilità comunicative, sociali, assertività delle LST)
stabilire regole e risolvere conflitti
sviluppare responsabilità personale e corresponsabilità di classe dove la fatica dello studio (che deve
esistere) produca soddisfazione
altre nostre scelte metodologiche per migliorare
l’ambiente di apprendimento
-----
creare in classe un clima sereno e non competitivo
orientare verso comportamenti positivi
riprendere ciclicamente sia i metodi che le conoscenze che non sono definitivamente acquisite
Flessibilità oraria e progettuale
203
Scuola Secondaria di Primo Grado
Protocollo d’accoglienza alunni stranieri
PREMESSA
La nostra scuola: una comunità che accoglie tutti gli alunni, tutti uguali, tutti diversi per promuovere
empatia, solidarietà, competenze, conoscenze.
Il processo migratorio coinvolge, ormai da anni, la società europea; a seguito dei ricongiungimenti
famigliari e del conseguente aumento di alunni stranieri, l’istituzione scolastica è sempre più coinvolta
nel processo di accoglienza e integrazione. Ne consegue la necessità di un continuo aggiornamento
nell’approccio al metodo di insegnamento per i docenti e di un notevole impegno per far fronte alle
nuove esigenze didattico-formative.
Secondo quanto ribadito nella C.M. del 15/01/2001 permangono validi i criteri fissati nel D.P.R. n°394
del 1999 relativi all’obbligo, all’iscrizione scolastica dei minori stranieri, alla ripartizione e alla loro
assegnazione alle classi, nonché le linee guida, fissate dal MIUR (marzo 2006), secondo le quali i bambini
italiani e stranieri hanno uguali diritti e doveri di frequentare la scuola dell’obbligo fino al compimento
del sedicesimo anno d’età.
ATTORI E FINALITÀ
Il protocollo di accoglienza prevede una commissione intercultura formata dal:
-- Dirigente Scolastico, vero e proprio garante del diritto all’apprendimento e delle relazioni con la
Regione, gli Enti locali, le Associazioni ed eventuali istituzioni sul territorio;
-- funzione strumentale, che tiene i rapporti con il Dirigente, la segreteria, le famiglie degli alunni
e gli alunni stessi; organizza e pianifica, insieme ai facilitatori i corsi di facilitazione L2; coordina
eventuali esperti esterni chiamati a collaborare con gli insegnanti nei percorsi di facilitazione;
tiene contatti con i coordinatori delle classi con alunni stranieri; predispone il materiale per la
facilitazione;tiene monitorato il percorso degli alunni stranieri; contatta, se necessario, i mediatori
linguistici; si preoccupa, su disposizione del Dirigente Scolastico; della elaborazione e della stesura
di progetti per la richiesta di finanziamenti relativi all’ integrazione alunni stranieri;
-- insegnanti coordinatori di classi con alunni stranieri.
FINALITÀ DEL PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA
Il protocollo d’accoglienza si propone di:
-- definire pratiche condivise in relazione all’accoglienza di alunni stranieri neo-arrivati -promuovere
le relazioni e la comunicazione con le famiglie immigrate
-- sostenere gli alunni neo-arrivati con percorsi e valutazioni personalizzate
-- delineare le prassi amministrative e burocratiche per l’iscrizione
204
Scuola Secondaria di Primo Grado
FASI DELL’ACCOGLIENZA
ISCRIZIONE
É compito della segreteria:
------
fornire le prime informazioni sulla scuola
garantire un supporto nella compilazione della domanda d’iscrizione
acquisire l’opzione di avvalersi o meno della religione cattolica
acquisire l’opzione se iscriversi o meno al rientro pomeridiano
acquisire l’autorizzazione alle uscite didattiche sul territorio e il consenso al trattamento dei dati
personali
-- richiedere la eventuale documentazione relativa alla precedente scolarità -richiedere i documenti
anagrafici e sanitari necessari
-- informare il referente per l’integrazione per concordare un colloquio iniziale con la famiglia e
l’alunno e per definire l’assegnazione dell’alunno alla classe
É compito del referente:
-- incontrare l’alunno e, la famiglia per informare sull’organizzazione della scuola -raccogliere
informazioni sulla situazione personale e famigliare dell’alunno, sul pregresso scolastico, sulle
aspettative della famiglia
-- direttamente o attraverso la collaborazione dei facilitatori, far compilare all’alunno test che siano
utili a valutare le eventuali competenze linguistiche acquisite sia nella lingua italiana, sia nella lingua
inglese e le competenze logico-matematiche
-- in accordo con il Dirigente Scolastico definire l’assegnazione dell’alunno alla classe.
CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE
-- se possibile, inserirlo nella classe corrispondente all’età anagrafica, salvo diversi accordi con la
famiglia;
-- inserirlo in classi non troppo numerose;
-- considerare la presenza di alunni diversamente abili o/e di situazioni e dinamiche di gruppo
significative all’interno della classe;
-- se possibile, tenere in conto la presenza in classe di alunni della medesima provenienza;
-- considerare le richieste della famiglia in relazione alla seconda lingua comunitaria, favorendo per
esempio l’inserimento di alunni di provenienza sudamericana in sezioni di lingua spagnola;
ACCOGLIENZA IN CLASSE
Il referente deve contattare l’insegnante coordinatore della classe in cui si intende inserire l’alunno neo
arrivato, affinché possa avvisare anticipatamente la classe, avvisare il personale Ata che predisponga un
posto per il nuovo alunno. Il coordinatore si preoccuperà di avvisare anche i colleghi del C.d.C., dando
alcune informazioni essenziali. E’ fondamentale che ogni docente si attivi, per quanto possibile, per
favorire l’inserimento in classe dell’alunno, sforzandosi di insegnare un vocabolario base essenziale per
la vita scolastica, con particolare riferimento alla sua disciplina. Ogni docente deve rendersi disponibile
nell’aiutare il nuovo alunno nella comprensione e trascrizione di comunicazioni riguardanti l’attività
205
Scuola Secondaria di Primo Grado
didattica nel suo complesso.
COMPITI SPECIFICI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
-- predisporre un contesto favorevole alla comunicazione con il nuovo alunno -promuovere, attraverso
attività in piccolo gruppo, il cooperative learning -osservare e rilevare nel corso dell’anno scolastico i
bisogni specifici di apprendimento dell’alunno straniero
-- individuare modalità opportune di semplificazione e facilitazione nella propria disciplina
-- predisporre, per ciascuna disciplina, obiettivi minimi da valutare
-- prevedere verifiche semplificate e facilitate
-- consentire all’alunno la partecipazione ai laboratori di italiano l2, anche in orario curricolare,
tenendo presente che, per l’alunno neo arrivato, acquisire le essenziali competenze linguistiche per
la comunicazione e la comprensione, “è obiettivo prioritario per assicurare uno dei principali fattori
di successo scolastico e inclusione sociale” (cfr. Linee guida 2006)
-- individuare gli alunni che possono usufruire dell’intervento di operatori esterni o di interventi di
alfabetizzazione di secondo livello
-- predisporre compiti a casa adeguati
-- facilitare i rapporti con la famiglia, richiedendo, se necessario, al referente l’intervento di un
mediatore
-- mantenere, attraverso il coordinatore, contatti con il referente e con i facilitatori
CRITERI RELATIVI ALL’APPRENDIMENTO DELLA SECONDA
LINGUA COMUNITARIA
A riguardo si tiene presente quanto indicato nelle Linee Guida del 2006, secondo le quali lo studente
straniero che è impegnato nell’apprendimento della lingua italiana come L2, deve essere introdotto in
modo graduale allo di altre lingue straniere. Nel DPR 89/2009 si dice che per gli alunni non ancora
in possesso delle necessarie conoscenze e competenze nella lingua italiana possono essere utilizzate
anche le due ore dedicate all’apprendimento della seconda lingua comunitaria. In particolare, se l’alunno
è inserito in prima o in seconda, si procede all’esonero, temporaneo o parziale, della seconda lingua
comunitaria, a seconda del percorso individuale. Nel caso in cui l’alunno venga inserito in terza, si definirà
un programma, anche per la seconda lingua comunitaria, costituito da obiettivi minimi che permettano
di accedere all’esame finale. Talvolta, in accordo con la famiglia, se l’alunno arriva nel corso dell’ultimo
anno e compirà sedici anni nell’anno solare della iscrizione, si prenderanno accordi con i CTP della zona,
in modo che alla nostra scuola spetti il compito di favorire quanto più possibile l’apprendimento della
lingua italiana, ai CTP, nell’anno successivo quello di accompagnare l’alunno verso l’ottenimento del titolo
di studio necessario per accedere alla scuola superiore.
VALUTAZIONE
L’articolo 4 DPR 275/1999 assegna ai singoli istituti la responsabilità di individuare modalità e criteri di
valutazione in relazioni ai percorsi individualizzati. Il DPR 394/1999 dà, inoltre, al Collegio dei Docenti,
la facoltà di adattare alle necessità dei singoli i programmi di insegnamento. I facilitatori linguistici
prenderanno accordi con il Consiglio di Classe per definire e testare obiettivi effettivamente realizzabili.
Verrà privilegiata la valutazione formativa che tenga presenti i seguenti criteri: percorso dell’alunno,
obiettivi realizzabili, esiti riscontrati nel processo di apprendimento, motivazione, impegno, potenzialità
di apprendimento. Per alcune discipline, che prevedano soprattutto una conoscenza specifica della lingua
per lo studio, è possibile esplicitare nel documento di valutazione che l’alunno non verrà valutato in quanto
si trova nella prima fase di apprendimento della lingua italiana. Per permettere l’ammissione dell’alunno
straniero dalla prima alla seconda classe e dalla seconda alla terza, il Consiglio di Classe, considerata la
206
Scuola Secondaria di Primo Grado
situazione di partenza, prenderà in esame il percorso compiuto, terrà conto delle competenze acquisite
in relazione agli obiettivi minimi stabiliti per l’ammissione alla classe successiva. Per quanto riguarda la
situazione dell’alunno straniero ammesso ad affrontare l’esame finale, nella relazione di presentazione
della classe, dovranno comparire gli elementi caratterizzanti il suo progetto didattico personalizzato. Le
prove scritte d’esame non potranno essere differenziate, tuttavia verranno strutturate in modo graduato,
prevedendo il percorso effettuato dallo studente straniero. La valutazione sarà positiva se verranno
raggiunti gli obiettivi minimi previsti per l’alunno in questione. La prova scritta d’italiano dovrà prevedere
contenuti conosciuti dall’alunno; gli eventuali errori morfo-sintattici saranno valutati sulla base del
percorso effettivamente compiuto in L2. Nel corso di tutte le prove scritte sarà possibile consultare
dizionari bilingue. Il colloquio orale verterà essenzialmente su contenuti che valorizzino la cultura e il
paese d’origine dell’alunno.
207
Scuola Secondaria di Primo Grado
Progetto continuità e orientamento
PROGETTO CONTINUITÀ e ORIENTAMENTO
Obiettivi:
-- Acquisire informazioni sugli alunni in ingresso
-- Fornire una conoscenza concreta della nostra Scuola ai futuri utenti
-- Fornire informazioni sull’Offerta formativa della Scuola ai genitori
Attività:
1. Incontro
tra le insegnanti delle ex classi
Quinte
del nostro
Circolo
e le insegnanti delle
Prime [fine novembre]
In quanto operatrici all’interno dello stesso Istituto Comprensivo, l’incontro con le Insegnanti della Scuola
primaria assume un significato particolarmente importante nell’ottica di pianificare un intervento che
contribuisca alla formazione e alla crescita dell’alunno dall’infanzia alla pre-adolescenza. È, ovviamente,
anche occasione per lo scambio di informazioni relative ai nuovi alunni della classi prime e per confrontarsi
sui problemi e sulle difficoltà che maestre e insegnanti incontrano nella propria attività a livello didattico
e formativo.
nostre classi
2. Incontro
tra le
Insegnanti delle classi quinte e la Referente per la Continuità, utilizzato
Stage dei bambini di quinta elementare presso il nostro Istituto [fine
per la pianificazione degli
novembre].
Gli Stage sono organizzati secondo i seguenti criteri:
-- i bambini sono accolti a classi intere
-- la mattinata è pianificata prevedendo un’alternanza di discipline
-- le lezioni sono anche l’occasione per conoscere i diversi Laboratori
-- si tiene conto dei bambini che presentano problemi particolari
3. Incontro della Commissione Formazione Classi con le insegnanti delle Scuole elementari
[ Giugno] per acquisire informazioni finalizzate alla formazione delle classi prime per l’anno
scolastico successivo.
Per quanto concerne il coinvolgimento dei bambini della Scuola elementare e dei loro genitori, le attività
sono le seguenti:
-- Stage della durata di una mattinata per sperimentare in modo pratico la nostra scuola, secondo le
modalità sopra descritte
-- Una giornata aperta (Open Day) per conoscere la struttura scolastica e toccare con mano le attività
svolte dai nostri studenti
-- Una serata di presentazione dell’Offerta formativa
PROGETTO ORIENTAMENTO
Obiettivi:
-- Indicare ai ragazzi criteri adeguati per una scelta consapevole
-- Fornire informazioni sulla normativa
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Scuola Secondaria di Primo Grado
-----
Fornire informazioni sulle tipologie scolastiche
Consentire una conoscenza diretta di alcune scuole superiori
Indurre una riflessione sul proprio stile di apprendimento
Fornire un supporto concreto per il miglioramento del metodo di studio
Il Progetto vede la collaborazione del Tavolo sull’Orientamento del Comune di Lissone e della Cooperativa
Informagiovani, nella persona del Dott. Davide Cornaggia.
L’intervento è così strutturato:
Classi Terze Alunni:
-- Incontro di due ore nelle singole classi con il dottor Cornaggia in cui sono forniti chiarimenti sui
Criteri della scelta e si stimolano i ragazzi ad una riflessione sulle proprie ipotesi di scelta
-- colloqui individuali o a piccoli gruppi gestiti dal Dott. Cornaggia
-- per alcuni alunni, un percorso individualizzato –SOS- con il Dott. Cornaggia, finalizzato ad una
riflessione sul proprio metodo di studio e sul personale stile di apprendimento
-- stage presso vari Istituti
-- segnalazione puntuale di tutte le iniziative proposte dalle scuole.
Genitori:
-- Tre incontri serali di due ore per i genitori: il primo presso la Scuola secondaria di I grado “Croce”,
gestito dal Dott. Cornaggia; il secondo presso l’Aula Magna del centro scolastico “Europa Unita,
con la partecipazione di docenti delle scuole superiori rappresentativi delle quattro macrotipologie;
il terzo presso la nostra scuola con alcune scuole rappresentative del Sistema IeFP.
Per quanto riguarda il problema della Dispersione scolastica, la scuola si attiva in diverse direzioni:
-- Interventi di supporto, effettuati da docenti dell’Istituto, per alunni che evidenziano difficoltà nello
studio, spesso unito ad un atteggiamento di disinteresse nei confronti della scuola, a volte con la
presenza di numerose assenze.
-- Collaborazione con l’In-presa di Carate, al fine di condividere il percorso o segnalare problemi.
Al tavolo per l’Orientamento proseguirà la raccolta di dati relativa ad ogni singolo alunno (Anagrafe dello
Studente) che costituisce una sorta di ricostruzione del percorso scolastico effettuato dalla scuola media
a quella superiore.
209
Scuola Secondaria di Primo Grado
SUDDIVISIONE SPAZI DISPONIBILI
La scuola, oltre agli spazi dedicati ai servizi e alle attività curricolari, è dotata di aule speciali per dimensioni
eo attrezzature destinate ad attività specifiche:
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1 palestra attrezzata
1 laboratorio d’informatica
1 aula magna
1 aula per audiovisivi
1 aula LIM
1 aula per attività di sostegno con specifica dotazione didattica * 1 laboratorio di scienze con idonee
dotazioni didattiche
1 aula di musica adeguatamente attrezzata
1 aula di arte
1 aula biblioteca
1 aula di educazione tecnica
1 aula di ceramica con forno per cottura ceramica
1 sala mensa
2 servizi igienici per alunni (maschi e femmine) ad ogni piano + 2 per docenti
strutture specifiche per alunni diversamente abili: 1 entrata per disabili dotata di scivolo, 1 ascensore,
1 servizio igienico
4 aule di strumento
giardino per la ricreazione degli alunni che si fermano a mensa
1 spazio per la drammatizzazione, fornito di palco
1 laboratorio di alfabetizzazione per studenti stranieri
2 strutture per l’atletica: buca del salto in lungo e pedana per getto del peso
sala professori
un parcheggio coperto per biciclette
210
Scuola Secondaria di Primo Grado
Barriere architettoniche: accessibilità locali
L’articolo 28 della legge 118/1971 pone l’obbligo di rendere accessibile l’edificio scolastico, in modo da
poter così garantire la frequenza scolastica a tutti. Tale principio è ribadito anche dall’articolo 18 del DPR
384/1978, che in maniera esplicita impone di rendere accessibili gli edifici delle istituzioni prescolastiche,
scolastiche, compresi gli Atenei universitari e le altre istituzioni di interesse sociale nella scuola, adeguando
le strutture interne ed esterne a degli standards indicati dal D.P.R. stesso.
Il nostro Istituto scolastico per essere accessibile prevede:
-- un percorso esterno che collega la viabilità pubblica all’accesso dell’edificio
-- un posto auto riservato,
-- la piena utilizzazione di ogni spazio anche da parte degli studenti con ridotte o impedite capacita
motorie,
-- un servizio igienico accessibile al piano terra.
Dal momento che il nostro edificio scolastico è disposto su più piani, è dotato di un ascensore, che
garantisce la massima facilità di movimento e trasporto.
Solitamente si ha comunque l’accortezza di collocare la classe frequentata dagli alunni con impedite
capacità motorie al piano terra.
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Scuola Secondaria di Primo Grado
Norme per un corretto comportamento
in Laboratorio di Scienze
Un laboratorio è un locale attrezzato con strumenti, sostanze, apparecchiature che lo “scienziato” utilizza
per i suoi esperimenti. Quando si entra in un laboratorio, occorre seguire delle norme per ottenere il
massimo del risultato senza alcun pericolo.
Per questo ogni alunno :
-- In laboratorio non corre, non spinge i compagni, non gioca, non tocca gli strumenti senza il
permesso dell’insegnante.
-- Impara i nomi della vetreria e delle attrezzature di laboratorio.
-- Fa attenzione agli oggetti caldi: usa le pinze, non le mani.
-- Fa attenzione alle sostanze chimiche: non le tocca con le mani, non le mescola a caso.
-- Non assaggia e non annusa mai le sostanze e le tiene lontano dal viso.
-- Se inavvertitamente si sporca le mani con qualche sostanza, non si tocca la faccia.
-- Se inavvertitamente gli entra negli occhi qualche sostanza, si lava subito con acqua fredda e avverte
l’insegnante.
-- Fa attenzione quando si avvicini alla fiamma del fornello, non tocca mai con le mani bagnate il
materiale elettrico e non lo usa mai vicino all’acqua.
-- Quando usa provette o recipienti, li tiene con l’apertura rivolta in modo che eventuali schizzi non
colpiscano nessuno.
-- Segue con attenzione le indicazioni dell’insegnante e dopo aver terminato il suo lavoro, pulisce
l’area di lavoro e le attrezzature usate.
-- Prima di uscire dal laboratorio si lava bene le mani.
-- In laboratorio non mangia e non beve.
212
Scuola Secondaria di Primo Grado
Norme utilizzo Aula di Musica
-- L’utilizzo dell’aula di musica viene pianificato all’inizio dell’anno scolastico dagli insegnanti di
Musica.
-- Gli insegnanti che utilizzano l’aula si impegnano a lasciarla in ordine, riponendo personalmente le
strumentazioni utilizzate per la lezione.
-- L’aula, quando non utilizzata, deve sempre essere chiusa a chiave.
-- L’insegnante che utilizza l’aula per ultimo nella giornata si assicurerà che le finestre siano chiuse.
-- L’accesso all’aula di musica è consentito esclusivamente agli insegnanti di Ed. Musicale e alle classi
e/o singoli alunni da essi accompagnati.
-- Non è consentito l’accesso ad alunni non accompagnati.
-- L’utilizzo dell’aula di musica e dei materiali in essa contenuti è consentito, previa autorizzazione
del responsabile dell’aula o del Dirigente Scolastico, anche ad altri insegnanti in seguito a motivata
richiesta.
-- In caso di utilizzo da parte di altri insegnanti, gli stessi dovranno firmare un modulo dal quale risulti
il nominativo di chi ha avuto accesso, con quale classe e in quale spazio orario. Lo stesso modulo
sarà compilato e firmato giornalmente dagli insegnanti di Musica.
-- Il personale ausiliario non è autorizzato ad aprire l’aula o fornire materiali a chiunque ne faccia
richiesta senza presentare autorizzazione.
213
Scuola Secondaria di Primo Grado
Norme utilizzo Aula di Informatica
PREMESSA
Le aule dell’Istituto sono patrimonio comune, pertanto si ricorda che il rispetto e la tutela delle attrezzature
sono condizioni indispensabili per il loro utilizzo e per mantenere l’efficienza dei laboratori stessi. Atti
di vandalismo verranno perseguiti nelle forme previste, compreso il risarcimento degli eventuali danni
arrecati o l’addebito della chiamata dell’eventuale tecnico necessario per risolvere il problema
NORME DI ACCESSO
Art. 1
Art. 2
Art. 3
Art. 4
Art. 5
Art. 6
Art. 7
L’accesso al laboratorio di informatica è subordinato all’accettazione del presente
regolamento
L’accesso è riservato ai docenti, agli studenti del nostro istituto e ad altri, previa
autorizzazione del D.S.
L’accesso all’aula avviene previa prenotazione, da indicare sul modulo appeso alla
porta d’ingresso del laboratorio
Ai laboratori si accede solo per ragioni inerenti l’attività scolastica, sia di tipo
strettamente didattico (ore curricolari, di laboratorio, attività didattiche integrative e
di recupero, progetti approvati dal POF, preparazione di tesine e ricerche didattiche)
che di organizzazione del lavoro individuale del docente (piani di lavoro, progetti,
autoaggiornamento, altre attività accessorie all’insegnamento della propria materia)
L’accesso agli alunni è consentito solo in presenza di un docente
Le chiavi dell’aula si trovano al banco del personale ATA all’ingresso della scuola
I docenti che a qualunque titolo utilizzano l’aula dovranno compilare due registri:
-- uno, nel momento del ritiro e della riconsegna delle chiavi, dove andranno
inseriti i seguenti dati: data, ora di inizio, nome e cognome, ora di fine di attività,
firma.
-- l’altro, che si trova all’interno dell’aula stessa, su cui andranno indicati i nomi
dei singoli alunni associati al numero della postazione su cui stanno lavorando
e l’argomento delle lezioni. Questo permetterà ai referenti di controllare la
pertinenza degli indirizzi internet digitati con l’argomento delle lezioni.
NORME DI UTILIZZO DEL MATERIALE INFORMATICO
Art. 1
Art. 2
Art. 3
Assegnare, ove possibile, a ciascun alunno una postazione permanente e accertarsi che
gli alunni assumano sempre una postura corretta davanti al pc
L’utilizzo delle attrezzature informatiche è consentito esclusivamente per scopi
inerenti la didattica
Il docente durante l’ora a sua disposizione per lezioni o esercitazioni osserverà la
massima vigilanza sul comportamento degli alunni e sul rispetto degli stessi per il
materiale informatico e per le attrezzature in dotazione dell’aula; inoltre, segnalerà al
responsabile (mediante registro) qualsiasi guasto o malfunzionamento riscontrato
214
Scuola Secondaria di Primo Grado
Art. 4
Art. 5
Art. 6
Art. 7
Art. 8
Art. 9
Art. 10
È assolutamente vietato spostare, copiare, o cancellare file appartenenti al sistema
operativo o ai programmi installati e inoltre installare, modificare o rimuovere
applicazioni dai PC dell’aula e in generale porre in essere ogni comportamento che
possa danneggiare l’hardware o il software installato
È vietato installare ed utilizzare programmi personali sul computer
È vietato installare qualsiasi programma senza regolare autorizzazione del D.S., perché
oltre a problemi di conflitto con le componenti già installate si va incontro a seri
problemi di copyright. Pertanto i docenti che ritengano opportuno l’utilizzo di un
certo software che sia di ausilio alla loro attività didattica dovranno richiedere l’acquisto
dello stesso con relativa licenza. Rivolgersi al referente anche per l’installazione di
programmi forniti con licenza freeware
Copiando materiale da Internet, tener presente delle leggi sui diritti d’autore e di
proprietà intellettuale
Si consiglia di memorizzare i propri dati solo su dispositivi o aree personali. È possibile
memorizzare dati solo temporaneamente su apposite cartelle comuni, che verranno
però periodicamente ripulite
Al termine della sessione di lavoro l’utente è tenuto a lasciare la postazione di lavoro
pulita e in ordine
Nell’aula è vietato mangiare, bere, ed in generale svolgere la ricreazione
Lo sfondo del desktop nei PC della scuola non ha un puro scopo estetico bensì deve
permettere di poter individuare immediatamente le icone principali in esso inserite.
Per questo motivo:
Art. 11
-- lo sfondo e soprattutto la risoluzione dello schermo (essa è tale da garantire una
buona definizione, una forma chiara, una grandezza sufficiente dei caratteri)
non vanno mai cambiati;
-- le icone non vanno mai spostate;
-- ogni insegnante avrà cura di preparare una propria cartella temporanea all’interno
della cartella “documenti” nella quale salverà tutti i dati che gli sembreranno
opportuni
-- il desktop va lasciato “pulito”: tutti i documenti sparsi in esso verranno cancellati;
-- ogni insegnante controllerà se nei PC giacciono propri documenti sparsi o file
inutilizzati e si preoccuperà di cancellarli;
-- gli studenti non possono utilizzare supporti senza l’autorizzazione degli
insegnanti.
SPECIFICATAMENTE ALLA CONNESSIONE A INTERNET
Art. 1
Art. 2
Art. 3
Art. 4
È vietato scaricare programmi da Internet per utilizzarli sui computer dell’aula
È vietata la navigazione su siti Internet potenzialmente pericolosi e/o illegali
L’uso di Internet e della posta elettronica vanno fatti sotto stretto controllo dei
docenti, che non devono assolutamente lasciare soli gli alunni davanti al computer
con cui effettuano il collegamento
Non aprire file con allegati provenienti da mittenti sconosciuti (potrebbero contenere
virus!)
215
Scuola Secondaria di Primo Grado
Art. 5
Art. 6
Il docente è tenuto a vigilare sul corretto utilizzo di Internet da parte degli alunni.
Laddove ci siano alunni che effettuano accessi a siti che non hanno alcuna valenza
didattica e di contenuto diseducativo, il docente ha SUBITO l’obbligo di ammonire
gli alunni, annotare il fatto sul registro di classe e fare una comunicazione al docente
referente.
È consentito giocare online a meno che non sia il docente a specificare l’indirizzo e il
gioco prescelto per uso didattico.
QUANDO SI LASCIA IL LABORATORIO
Art. 1
Accertarsi che tutti i PC, monitor compresi, il videoproiettore e le casse acustiche e la
stampante siano spenti; in caso di malfunzionamenti comunicarlo immediatamente al
responsabile.
Art. 2
Non toccare il quadro elettrico generale;
Art. 3
Lasciare l’aula in ordine (in particolare, si raccomanda di lasciare le sedie al proprio
posto)
Art. 4
Chiudere a chiave il laboratorio;
Art. 5
Le chiavi dell’aula, al termine delle lezioni, devono essere sempre riconsegnate al banco
del personale ATA nell’atrio d’ingresso della scuola;
NORME RELATIVE ALLE SANZIONI
Ogni abuso verrà controllato e verranno assunti i provvedimenti più idonei nei confronti di coloro che
se ne saranno resi responsabili.
216
Scuola Secondaria di Primo Grado
Educazione alla sicurezza
Lo scopo del progetto è quello di sensibilizzare gli alunni e il personale tutto alla conoscenza ed al rispetto
delle norme per favorire una cultura della sicurezza attenta alle regole di comportamento, nel rispetto
non solo di se stessi, ma anche degli altri. Il progetto assume carattere di trasversalità rispetto a tutte le
discipline e vede coinvolte tutte le classi dell’Istituto Comprensivo.
Tale progetto si propone di perseguire i seguenti obiettivi:
-----
conoscere i comportamenti indispensabili per la sicurezza personale e collettiva;
conoscere i piani e le regole per l’evacuazione dall’edificio scolastico;
conoscere il comportamento corretto da tenere in strada quale pedone, ciclista e motociclista;
conoscere la segnaletica stradale.
Attività rientranti nel progetto
Conoscenza delle norme basilari di sicurezza
Si cercherà di stimolare negli alunni la riflessione sui vari tipi di rischi (in particolare: rischio sismico e di
incendio, pericoli presenti in casa e a scuola) e l’attenzione alla sicurezza come componente significativa
della qualità della vita. Saranno proposte attività mirate a favorire l’acquisizione, da parte degli allievi dei
concetti di rischio e pericolo, al fine di prevenire infortuni ed incidenti; di comportamenti dinamicamente
corretti nella gestione del proprio corpo, degli utensili e delle attrezzature scolastiche; di una coscienza
civile, con assunzione di comportamenti autonomi e sicuri per sé e per gli altri; delle nozioni indispensabili
per la sicurezza personale e collettiva.
Conoscenza del “Piano di evacuazione”
Il piano di evacuazione dell’edificio scolastico è lo strumento operativo, attraverso il quale vengono
pianificate le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine di consentire un esodo ordinato
e sicuro di tutti gli occupanti l’edificio. È fondamentale che di fronte ad una situazione d’emergenza
ogni persona presente nell’istituto, a cominciare proprio dagli alunni, sappia esattamente come agire.
Per l’apprendimento di tale comportamento saranno svolte almeno due esercitazioni nel corso dell’anno
scolastico, durante le quali gli utenti della scuola (alunni, docenti, personale amministrativo e ausiliario)
impareranno a conoscere l’edificio e le norme comportamentali, prendendo dimestichezza con le
indicazioni delle vie di fuga e la collocazione dei mezzi di protezione attiva (estintori, idranti). Il piano di
evacuazione sarà letto e commentato in ogni classe e gli studenti saranno informati in merito a: ordine di
evacuazione, assegnazione e predisposizione degli incarichi, modalità di evacuazione, procedure operative,
simbologia della segnaletica di sicurezza, comportamenti da adottare, a seconda del tipo di pericolo
Progetti
Al fine di favorire lo sviluppo delle potenzialità degli alunni, sono attivati nel corso dell’anno alcuni
laboratori volti alla valorizzazione delle cosiddette eccellenze. Verranno pertanto attivati i laboratori di
potenziamento e sviluppo di matematica, approccio propedeutico al latino, preparazione alle certificazioni
internazionali di lingua inglese e francese nelle classi terze.
217
Scuola Secondaria di Primo Grado
Come già avviene per la matematica attraverso la partecipazione ai giochi organizzati dall’Università
Bocconi, anche per l’inglese verrà proposto il cosiddetto Kangarou, ovvero, una Competizione in tre fasi
di selezione in cui gli studenti delle classi terze dalla scuola primaria si confrontano sui livelli fissati dal
Common European Framework su testi proposti da Cambridge English Language Assessment.
A questi si aggiunge il Corso propedeutico di latino proposto agli alunni delle classi terze della scuola
secondaria di primo grado che intendono affrontare un percorso di studi liceale. Fornisce le basi della
lingua latina.
218
Scuola Secondaria di Primo Grado
Servizi scolastici
Mensa
FINALITÀ GENERALI DEL SERVIZIO
Le finalità generali del servizio sono quelle di consentire agli studenti la permanenza presso i plessi
scolastici frequentati, nel caso di svolgimento di attività scolastica di tempo prolungato che prevedano
rientri pomeridiani.
La ristorazione scolastica non deve essere vista esclusivamente come semplice soddisfacimento
dei fabbisogni nutrizionali, ma va considerata come occasione per promuovere una sana e corretta
alimentazione, secondo le disposizioni Indicate dall’ASL territoriale competente.
Essa va altresì considerata come un importante e continuo momento di educazione che favorisce
l’integrazione scolastica.
Il corpo docente o chi assiste al pasto deve essere maggiormente coinvolto negli interventi per lo sviluppo
di corrette abitudini alimentari del bambino e delle famiglie.
Riguardo alla ristorazione il servizio mensa deve garantire:
-----
promozione di abitudini alimentari corrette
sicurezza e conformità alle norme
appropriatezza rispetto ai bisogni, in termini non solo di caratteristiche
nutrizionali delle ricette e proposte alimentari, tecnologie di cottura, derrate utilizzate, ma anche in
termini di gradimento sensoriale
-- rispetto dei tempi e delle modalità del servizio, di comfort e di accessibilità
-- congruo rapporto tra qualità e prezzo
-- soddisfazione dell’utenza.
L’ALIMENTAZIONE
Il menù è elaborato secondo i principi di una alimentazione equilibrata dal punto di
vista nutrizionale, utilizzando anche alimenti tipici al fine di insegnare agli alunni il mantenimento delle
tradizioni alimentari.
Come indicato nelle Linee Guida per una sana alimentazione dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca
per gli Alimenti e la Nutrizione), la varietà degli alimenti è fondamentale, in quanto consente l’apporto
adeguato dei nutrienti necessari per una crescita armonica e contribuisce, in modo sostanziale, alla
diffusione di abitudini alimentari corrette.
Il menù prevede rotazione di almeno 4/5 settimane, in modo da non ripetere quasi mai la stessa ricetta,
e diverso per il periodo autunno-inverno e primavera-estate. In tal modo gli alunni acquisiscono la
disponibilità di ortaggi e frutta in relazione alle stagioni e soddisfano la necessità fisiologica di modificare
l’alimentazione secondo il clima.
Un menù variato, facilmente attuabile per la molteplicità di alimenti della dieta mediterranea, fa conoscere
alimenti diversi, nuovi sapori in modo da stimolare curiosità verso il cibo.
219
Scuola Secondaria di Primo Grado
La scuola deve garantire le condizioni migliori per il consumo dei pasti: ambienti idonei, non rumorosi
e di dimensioni adeguate per numero di alunni, opportuna presentazione dei cibi, tempo sufficiente a
consumare il pasto.
L’Amministrazione Comunale cura la diffusione del menù sia invernale che estivo mediante l’affissione
nei refettori dei singoli plessi scolastici e l’apposita comunicazione scritta alle famiglie.
ACCESSO AL SERVIZIO
Destinatari del servizio di ristorazione scolastica sono tutti gli alunni iscritti e frequentanti la scuola e
il personale docente e non, in servizio presso la scuola, avente diritto in base alla normativa vigente in
materia.
Può, altresì, usufruire del servizio il personale educativo ed assistenziale in servizio presso la scuola
incaricato dall’Ente o da Enti convenzionati.
Il requisito per l’accesso al servizio è la partecipazione all’attività scolastica secondo i giorni di rientro
stabiliti dalla Direzione scolastica o ad iniziative connesse alla programmazione didattica.
L’accesso al servizio da parte degli studenti comporta una formale richiesta di iscrizione al servizio, da
presentarsi mediante apposito modulo, a cura dei genitori o dei tutori dei minori, all’Ufficio Istruzione del
Comune mirante a identificare in modo completo e preciso sia i diretti fruitori del servizio sia gli adulti
che assumono l’obbligo di partecipazione al costo del servizio stesso.
Ad anno scolastico iniziato saranno accolte solamente le domande relative a nuove iscrizioni alle scuole
del territorio comunale per trasferimento di residenza
Eventuali allergie, intolleranze e malattie regolarmente documentate dovranno essere segnalate prima
dell’inizio dell’anno scolastico al Settore Pubblica Istruzione e Cultura che provvederà all’inoltro alla ditta
che gestisce il servizio. Tale certificazione ha validità per l’intero anno scolastico.
La presenza di alunni di altre etnie è un dato strutturale del nostro Istituto. Agli alunni che per motivazioni
culturali e religiose, non possono consumare determinati cibi, la scuola garantisce la somministrazioni di
cibi che rispettino tradizioni e abitudini alimentari precipue.
Sono previste modifiche giornaliere del menù per indisposizione, da comunicare al mattino al momento
della compilazione del foglio delle presenze.
La refezione scolastica, è un servizio a domanda individuale, la cui fruizione è possibile solo mediante
richiesta di iscrizione e conseguente pagamento delle tariffe da parte degli utenti o di chi ne fa le veci.
Il Comune riconosce agevolazioni, su richiesta degli interessati, con apposita relazione dei Servizi Sociali
che rileva la particolare situazione economica, sociale e sanitaria del richiedente.
È possibile l’esenzione dal pagamento del servizio solo per le situazioni di gravi difficoltà economiche
segnalate e debitamente accertate dal Servizio Sociale del Comune.
Il personale docente addetto alla sorveglianza e all’assistenza degli alunni durante la refezione, usufruisce
gratuitamente del servizio.
ORGANI DI CONTROLLO
Gli organi preposti al controllo del servizio, Amministrazione Comunale, Commissione Mensa e Azienda
Sanitaria competente territorialmente, effettuano, ognuno per quanto di competenza, periodiche verifiche,
in ordine alle modalità di conduzione del servizio ed al controllo sui generi alimentari, sui locali, sulle
attrezzature e sul menù.
220
Scuola Secondaria di Primo Grado
La Commissione mensa scolastica, quale organo di rappresentanza può svolgere l’ importante ruolo di
collegamento tra l’utenza, il Comune e la ASL, facendosi carico di riportare i suggerimenti ed i reclami
che pervengono dall’utenza stessa.
Dal 01/09/2014, e fino al 31/08/2018, gestore del servizio è la Società CAMST, aggiudicataria della gara
d’appalto svolta nell’estate 2014.
DOVE SONO PREPARATI I PASTI?
-- I pasti sono preparati presso quattro cucine comunali annesse ad altrettante scuole e presso il
Centro Cottura di Via Del Pioppo a Lissone.
-- I pasti per le scuola secondarie Croce sono preparati presso il centro cottura di Via Del Pioppo.
221
Scuola Secondaria di Primo Grado
Struttura oraria
Orario delle lezioni – 36 spazi
ORARIO
L u n e d ì M a r t e d ì Mercoledì G i o v e d ì V e n e r d ì
07.55 – 08.55
08.55 – 09.50
INTERVALLO
5 mattine
da 6 spazi dalle
ore 7.55 alle ore
13.40
2 intervalli di 10
minuti
10.00 – 10.50
10.55 – 11.40
2 rientri
pomeridiani
settimanali
lunedì e mercoledì
(4.35 -16.25)
2 sabati
obbligatori
(Open Day Festa della scuola)
INTERVALLO
11.50 – 12.45
12.45 – 13.40
MENSA
14.35 – 15.30
15.30 – 16.25
Orario delle lezioni – 30 spazi
monte ore annuale pari a 990 ore
ORARIO
L u n e d ì M a r t e d ì Mercoledì G i o v e d ì V e n e r d ì
07.55 – 08.55
08.55 – 09.50
INTERVALLO
5 mattine
da 6 spazi dalle ore
7.55 alle ore 13.40
2 intervalli di 10
minuti
10.00 – 10.50
10.55 – 11.40
INTERVALLO
11.50 – 12.45
12.45 – 13.40
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Scuola Secondaria di Primo Grado
Attenzione all’ambiente
“SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA RIDUZIONE DEI RIFIUTI”
In occasione della “settimana internazionale della riduzione dei rifiuti”, l’Associazione
“Il Soffio di Artemisia” aderisce all’invito dell’Assessorato all’Ambiente di Lissone a
partecipare all’iniziativa pubblica che si svolgerà dal 21 al 29 Novembre 2015 in p.zza
Libertà.
Assicura la sua presenza in piazza Liberta’ con un prototipo di pannello solare realizzato
con materiale di riciclo e montato su una parete di una casetta di legno nella giornata di
mercoledì 25 Novembre alle h. 16.00.
Nella stessa giornata promuoverà laboratori per la costruzione di questi pannelli solari con
materiale di riciclo (lattine). Questi si svolgeranno presso le scuole Medie di Lissone in
data da definire con la Dirigenza degli Istituti stessi.
A supporto di questo progetto, si è resa disponibile l’azienda Autotecnica snc di Lissone
con un contributo di sponsorizzazione economica .
La stessa Azienda sarà presente in piazza nella settimana della manifestazione con
l’esposizione delle proprie autovetture elettriche come educazione alla sostenibilità
dell’ambiente.
Finalità dei laboratori rivolti ai ragazzi delle Medie sono:
-
-
Educazione al riutilizzo di materiale di riciclo (lattine) che risponde ad una reale
necessità (il riscaldamento)
Didattica sulle energie alternative con nozioni di scienze e fisica sotto la guida
dell’esperto dell’Associazione.
Attività sociale, in quanto i pannelli realizzati saranno inviati in un paese
dell’America Latina tramite l’Associazione “Mato Grosso” già in accordo con il
progetto.
Pubblicità d’impresa rivolta al supporto di attivita’ educative-didattiche
(sponsor).
Ass. “Il Soffio di Artemisia”
Il presidente Gazzoli M.Cristina
Info
mail : [email protected]
fb : il soffio di artemisia
cell. 3356888234
223
Scuola Secondaria di Primo Grado
Collaborazione con l’Ente Locale
PROGETTO SETTIMANA EUROPEA
PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI
PREMESSA
Il Comune di Lissone ha aderito alla Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti che si svolge sotto
l´Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio di CNI Unesco, della Camera dei deputati,
del Senato e del Ministero dell’Ambiente.
In particolare l´Amministrazione Comunale ha ritenuto di sensibilizzare l´opinione pubblica, l´istituzione
scolastica, i cittadini e le attività lissonesi sulla necessità di attuare strategie di prevenzione dei rifiuti, così
come richiesto dalla Comunità Europea a tutti gli Stati membri.
In un mondo in cui lo spreco caratterizza ogni tipo di attività, in casa, a scuola, al lavoro e nel tempo
libero, la sfida della riduzione dei rifiuti è uno dei modi per far sì che le risorse (limitate) del Pianeta non
si esauriscano troppo in fretta. Nonostante la raccolta differenziata stia riuscendo ad entrare nelle case
degli italiani, gran parte di questi rifiuti finisce comunque nelle discariche, con enormi danni all’ambiente
e alla salute dell’uomo.
È necessario, pertanto, non solo incrementare la raccolta differenziata, in modo che finiscano in discarica
meno rifiuti possibili, ma anche ridurre alla fonte la produzione di scarti e immondizia.
In questo processo siamo coinvolti tutti: le aziende, che devono trovare soluzioni alternative alla produzione
di imballaggi inutili, e i cittadini, che con alcuni piccoli accorgimenti possono ridurre notevolmente la
mole di rifiuti prodotta in casa ogni giorno.
AZIONI RIVOLTE AGLI ALUNNI DELLE CLASSI TERZE
DELLA SCUOLA SECONDARIA:
-- visione del documentario “Meno 100 KG” (Classi Terze, il film è noleggiato dal Comune)
-- incontro con un rappresentante delle Guardie Ecologiche Volontarie
-- raccolta lattine di alluminio per la realizzazione di un “forno” riscaldante da parte dell’associazione
“Soffio di Artemisia” (all’entrata della Scuola saranno a disposizione 2 contenitori dove gli alunni,
in autonomia, potranno mettere le lattine)
-- laboratorio di circa due ore, rivolto a 15 alunni scelti nelle 5 classi terze, nel corso del quale verrà
realizzato un ”forno” da inviare poi tramite l’organizzazione Mato Grosso, a famiglie disagiate che
vivono sulle Ande del Sud America
-- raccolta differenziata della carta
-- il Baratto del libro
224
Scuola Secondaria di Primo Grado
Il nostro Istituto partecipa
al Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze
La Cittadinanza responsabile del domani
Dal 2014, in modo ancora informale, a Lissone si riunisce il Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze, per
portare nelle sale delle istituzioni cittadine la voce dei più giovani.
Attraverso il Consiglio, gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Lissone
possonovivere ed esplorarela loro appartenenza ad una comunità in cui detengono diritti e sono soggetti
a doveri e nella quale possono far sentire la loro voce assumendo impegni ed elaborando progetti volti a
migliorare le comuni condizioni di vita.
L’assunzione di responsabilità, verso di sé e verso gli altri, passa attraverso la ricerca di soluzioni ai
problemi comuni che siano condivise e condivisibili: questo il senso del Consiglio dei Ragazzi e delle
Ragazze, che vuole sviluppare nei più giovani un atteggiamento positivo nei confronti della politica intesa
nel suo senso originale.
A conclusione di un lungo percorso di riflessione sul tema di EXPO 2015 - “Nutrire il pianeta, energia
per la Vita”, i ragazzi delle scuole di Lissone hanno formalizzato i propri progetti (già precedentemente
presentati alla cittadinanza in piazza Libertà) attraverso due sedute del Consiglio avvenute il 16 e 23
maggio 2015. Da queste sedute è uscito un Ordine del Giorno, ispirato all’articolo 25 della Dichiarazione
Universale dei diritti Umani - che sancisce il diritto al cibo per ogni individuo - e alla Carta di Milano,
poi approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale della Città di Lissone con deliberazione n. 44 del 3
giugno 2015.
Genessere
I genitori del nostro Istituto scolastico partecipano da anni alle
serate pubbliche “Genitori e figli”, promosse da GEN-ESSERE,
un gruppo di volontari che da oltre dieci anni collabora con
l’Amministrazione Comunale di Lissone nella realizzazione di
iniziative legate alla genitorialità.
225
Scuola Secondaria di Primo Grado
Gli incontri hanno spaziato dal confronto sul ruolo dei genitori nello sviluppo dell’autostima nei bambini e
ragazzi, alla gestione di un’emozione molto spesse negata come quella della rabbia, alle difficoltà affrontate
dai genitori di ragazzi protagonisti di atti di bullismo (vittime o autori di comportamenti violenti), alla
riflessione su come affrontare all’interno del nucleo famigliare i cambiamenti e le trasformazioni connesse
ad un evento “luttuoso”.
Le serate, condotte da docenti universitari e professionisti di riconosciuta competenza, sono stati preziosi
strumenti di sostegno e supporto che hanno accompagnato genitori e insegnanti della nostra scuola in un
percorso di consapevolezza e di crescita personale e relazionale.
“Il sapere non ha età”
Presso la scuola secondaria di 1° “Benedetto Croce” Via Mariani
1, Lissone a partire dal 26.10.2015:
“Il sapere non ha età” - ottava edizione
Esiste una scuola per tutte le età.
L’Amministrazione Comunale di Lissone presenta:
“Il sapere non ha età “- ottava edizione Corsi di formazione e
apprendimento permanente
anno formativo 2015/2016
Presentazione
Sono giunti ormai all’ottava edizione i corsi di formazione e apprendimento permanente che
l’Amministrazione Comunale propone per l’anno formativo 2015-2016, in collaborazione con il C.P.I.A.
-Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Monza e Brianza, l’Istituto Comprensivo I di Lissone
e alcune Associazioni del territorio (Associazione culturale Athena, Club Donna Natalia Ginzburg,
Auser, Circolo culturale e sociale Don Bernasconi, Circolo culturale fotografico Club F64, Associazione
di promozione sociale Q.Donna, ARAL di Lissone, Associazione Shiatsu di Monza).
In programma un ampio calendario di 40 corsi di formazione per adulti, articolati in diversi ambiti:
inglese, spagnolo, informatica, italiano per stranieri, storia, letteratura e filosofia, arte e creatività, salute
e benessere.
Qdonna
“IMPARARE L’ITALIANO PER VIVERE MEGLIO”
Progetto di Integrazione per cittadine straniere Organizzato dall’ Associazione
“Q Donna” Orario: venerdì dalle ore 14.00 alle ore 16.00.
226
Scuola Secondaria di Primo Grado
Collaborazione attiva con le associazioni del territorio:
il CAI
Via Statuto 12 - 20035 LISSONE ( MB )
Tel. e Fax: 039 461770 E-mail: [email protected]
sito internet
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “CROCE “LISSONE
Progetto
L’ABBANDONO DELLE “TERRE ALTE” BORGO MONTANO DI VALTORTA (Bg)
-- 1.1 Denominazione del Progetto: “TERRE ALTE”: Visita guidata al Museo Etnografico Alta Valle
Brembana di Valtorta (Bg), Maglio e Mulino restaurati e funzionanti, Borgo montano di Valtorta
Feudo Vescovile assoggettato alla dominazione veneta nel 1457.
-- 1.2 Responsabile del Progetto: Club Alpino Italiano-Sezione di Lissone
-- 1.3 Obiettivo e finalità: in collaborazione con il Club Alpino Italiano Nazionale, che da 1991 studia
la patologia che affligge più di un terzo del territorio montano alpino ed appenninico, La Sezione di
Lissone promuove un’opera di sensibilizzazione rivolta alle scolaresche. La finalità del progetto è
quella di rendere coscienti le nuove generazioni verso la perdita di un importante bagaglio culturale
endemico, i cui testimoni ormai rari, costituiti da vecchi agricoltori, artigiani, pastori e parroci,
depositari degli antichi mestieri e delle arti locali, vanno sparendo. Il Club Alpino Italiano intende
promuovere la conoscenza di luoghi in stato di abbandono ed attualmente in fase di restauro, in
questa ottica si pregia sottoporre ai Dirigenti Reggenti, Presidi e Docenti la propria collaborazione
per una visita guidata al Borgo Montano di Valtorta (Bg).
-- 1.4 Distanza da percorre a piedi: minima in quota.
-- 1.5 Distanza dalla viabilità ordinaria: minima.
-- 1.6 Destinatari: tutti gli alunni delle classi interessati per età.
-- 1.7 Risorse umane: Tecnici Relatori C.A.I., Direttivo e Soci C.A.I. Lissone, Docenti dei plessi
scolastici.
-- 1.8 Beni, Servizi da utilizzare: Bus a noleggio
-- 1.9 Costo e fonti di Finanziamento: Vs. (eventuale da BCC Agenzia di Lissone tramite C.A.I.
Lissone)
C.A.I. LISSONE CON LE SCUOLE MEDIE LISSONESI
Benedetto Croce
Il Canyon Rio Sass
Uno spettacolo naturale di incomparabile bellezza
É un percorso naturalistico lungo circa 1.200 metri che taglia in due parti il paese di Fondo, capoluogo
dell’Alta Val di Non: il primo tratto di circa 900 metri è un vero e proprio burrone che è stato reso
percorribile in seguito alla realizzazione da parte del Servizio Ripristino Ambientale della Provincia
autonoma di Trento di una successione di passerelle e scalette in ferro adeguatamente ancorate alla
roccia, che in massima sicurezza permettendo così ai visitatori di andare alla scoperta di uno spettacolo
unico: acque vorticose che escono ed entrano nella roccia formando cascate e marmitte dei giganti, fossili
227
Scuola Secondaria di Primo Grado
di vario tipo, stalattiti e stalagmiti che creano un ambiente di un’architettura unica. Nel secondo tratto,
lungo poco più di 300 metri, l’ambiente cambia, è più aperto e luminoso; qui il visitatore, nel proseguo
del cammino incontrerà una sorgente ferruginosa ed uno stabilimento termale di vecchia data che fu
visitato, dall’imperatore Francesco Giuseppe e dalla moglie Sissi. Altra opera di primordiale ingegneria
presente nella parte finale del Canyon è una diga di sbarramento realizzata in tronchi d’albero alla fine
del 1700. La visita all’interno del Canyon della durata di due ore e dal dislivello complessivo di circa 100
metri rappresenta un’esperienza emozionante unica per lo spettacolo naturale di incomparabile bellezza,
che cambia mano a mano che si procede all’interno del canyon e questo per la diversità dell’intensità della
luce che vi penetra e per la varietà della flora che va a coprire parti di roccia. Le nostre guide vi aiuteranno
ad apprezzare tutto questo
Durante l’uscita si suggerisce di portare abbigliamento sportivo ed una comoda calzatura da montagna.
Prenotazione obbligatoria presso la Cooperativa Smeraldo.
L’attrezzatura che vi verrà fornita per l’escursione comprende:
-- Mantellina impermeabile cerata
-- Radiocuffia ricevente
-- Caschetto protettivo
Santuario di San Romedio
Il Santuario di San Romedio (732 m.) è uno dei più caratteristici eremi e testimoni della fede cristiana
d’Europa. Sorge in Val di Non sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri dove, secondo
la leggenda, Romedio di Thaur, avrebbe trascorso la sua vita in eremitaggio. Una ripida scalinata di 131
scalini conduce il visitatore fino alla sommità dello scoglio roccioso attraverso un complesso di cinque
piccolissime chiesette sovrapposte. Tranquille passeggiate in Trentino tra meditazione e culto.
Progetto
ECONOMIA MONTANA SOSTENIBILE:
le antiche miniere dell’oro “ GUIA”
-- 1.1 Denominazione del Progetto: “TERRE ALTE”: Visita guidata alla MINIERA DELL’ORO
DELLA GUIA – Valle Anzasca – la trasformazione dell’economia montana
-- 1.2 Responsabile del Progetto: Club Alpino Italiano-Sezione di Lissone
-- 1.3 Obiettivo e finalità: la Sezione di Lissone del C.A.I., in armonia con le finalità della Associazione
Nazionale di cui è parte, guarda con particolare attenzione ai giovani che frequentano gli Istituti
scolastici cittadini, naturali destinatari dell’ attività di diffusione della conoscenza e tutela
dell’ambiente montano, della sua necessaria trasformazione grazie alla sostenibilità delle economie
locali e dei contenuti storici della cui memoria ravvisa convergenza con gli obiettivi scolastici.
Il C.A.I. è convinto che esperienze cognitive nell’ambiente montano siano utili a completare la
formazione culturale degli studenti Lissonesi con importanti collegamenti interdisciplinari che
strettamente si intersecano, per la validità degli argomenti proposti, con le attuali materie didattiche.
-- 1.4 Destinatari: tutti gli alunni delle classi interessate per età.
-- 1.5 Risorse umane: Guide per visite ai musei, Direttivo e Soci C.A.I. Lissone, Docenti dei plessi
scolastici.
228
Scuola Secondaria di Primo Grado
BIBLIOTECA DI LISSONE
“APPUNTAMENTO IN BIBLIOTECA”
Programma delle attività con le scuole e con il Progetto Nati per Leggere
a.s. 2015/2016
Attività con le scuole
OTTOBRE
“Libritudine : incontro con la scrittrice Nicoletta Bortolotti”
Quest’anno l’attività rivolta ai lettori delle classi terze delle Scuole Secondarie di Primo Grado si inserisce
nell’ambito delle iniziative legate a Libritudine, il festival del libro organizzato dalla biblioteca di Lissone.
La proposta consiste in un incontro con la scrittrice finalizzato non solo alla presentazione del suo
libro “ In piedi nella neve” ambientato durante la II guerra mondiale ma anche far conoscere il mondo
dell’editoria.
Inoltre ai ragazzi verrà consegnata una bibliografia all’interno della quale potranno scegliere libri da
leggere e sui esprimere autonomamente un proprio parere seguendo la traccia suggerita dai bibliotecari
e accessibile sul sito di Brianzabiblioteche (www.bbragazzi.it). Questo è un modo per far conoscere ai
giovani utenti il nuovo sito del nostro sistema bibliotecario dedicato proprio ai bambini e ai teenagers.
Ricordiamo che gli studenti possono utilizzare anche le postazioni informatiche a loro riservate nella
sezione ragazzi della biblioteca.
Dove: nella sala polifunzionale della biblioteca
A cura di : Nicoletta Bortolotti e Angela Vitti
Modalità di partecipazione: le 17 classi di terza che hanno aderito verranno in biblioteca nelle mattine di
giovedì 8 e venerdì 9 ottobre per degli incontri di un’ora e mezza a cui parteciperanno più classi alla volta.
NOVEMBRE
“L’asta delle storie ”
Che cosa è: attività di promozione alla lettura per bambini delle classi V della Scuola primaria con
la possibilità per gli insegnanti di scegliere tra quattro percorsi bibliografici: storie di paura, storie da
mangiare, i libri di Roald Dahl e gli irrinunciabili.
Dove: presso la sezione ragazzi
A cura di Giancarlo Migliorati, esperto in letteratura per l’infanzia
Modalità di partecipazione:
un incontro per 19 classi (17 di Lissone + 2 di Bareggia di Macherio)
in tre turni 9.00-10.30 / 10.45-12.15 / 14.45-16.15 (una classe per turno)
nei seguenti giorni: 4, 5, 10 (solo mattina), 11, 12 (solo mattina),18 e 19 novembre.
Le classi saranno seguite da Giancarlo Migliorati e la durata dell’incontro sarà di un’ora e trenta minuti.
Nella prima parte dell’incontro verrà proposto un assaggio dei libri con la lettura ad alta voce, nella
seconda parte ci sarà un gioco che coinvolgerà i bambini partendo da alcuni oggetti presenti nelle storie
proposte.
GENNAIO / FEBBRAIO
“Ti presento la biblioteca”
Che cosa è: è un incontro rivolto alle 18 classi I delle scuole secondarie di I grado finalizzato ad avvicinare
i ragazzi al libro e agli aspetti che influenzano la scelta della lettura.
229
Scuola Secondaria di Primo Grado
Ogni incontro della durata di due ore (10.00-12.00) comprende una parte illustrativa dei servizi della
biblioteca e una parte di coinvolgimento diretto dei ragazzi.
Dove: in biblioteca
A cura di Angela Vitti della Sezione ragazzi
Modalità di partecipazione:
un incontro per ogni classe nei seguenti giorni: 12, 13, 14, 15, 19, 20, 21, 22, 26, 27, 28 gennaio e 2, 3,
4, 5, 9, 10, 11 febbraio 2016.
FEBBRAIO
“Un arcobaleno in giardino”
Che cosa è: un incontro per le classi III della Scuola Primaria che consiste in un laboratorio dedicato
al tema del colore con l’approfondimento dell’origine del colore nell’arte e del significato del colore in
natura. Verranno estratti al momento i pigmenti vegetali da fiori e ortaggi per trasformarli in bellissimi
acquerelli pronti all’uso. L’aggiunta di due ingredienti speciali trasformerà la tavolozza in laboratorio
chimico per produrre opere d’arte davvero magiche.
Dove: in biblioteca
A cura di Patrizia Berera della “Rete orti botanici Lombardia”
Modalità di partecipazione:
un incontro per 19 classi (17 di Lissone + 2 di Bareggia)
in tre turni 8.45-10.15 / 10.45-12.15 / 14.45-16.15 (una classe per turno)
nei seguenti giorni: 16, 17, 18 (solo mattina), 23, 24, 25, 26 (solo mattina) febbraio 2016
MARZO
“Non sai da che parte cominciare? Prova dall’incipit!”
Che cosa è: un incontro di presentazione di libri per ragazzi delle classi II della Scuola secondaria di primo
grado
Dove: presso la sala polifunzionale della biblioteca
A cura di Eugenio Canton, insegnante ed attore
Modalità di partecipazione:
un incontro per 18 classi in due turni 9.00 -10.30 e 11.00 – 12.30 (2 classi alla volta)
nei seguenti giorni: 2, 9, 16, 23, 30 marzo 2016
Verrà proposta ai ragazzi una bibliografia di libri non solo con la lettura ad alta voce di alcuni brani o con
il racconto della loro trama, ma anche avvalendosi di contributi musicali e visivi per un coinvolgimento
a 360°.
Per informazione contattare Angela Vitti nei seguenti orari:
martedì :
mercoledì :
giovedì:
venerdì :
8.30 – 12.30 13.30 – 18.30
8.30 – 12.30
8.30 – 12.30 13.30 – 18.30
8.30 – 12.30
Ogni Circolo Didattico deve comunicare le adesioni dal 22 al 30 settembre, esprimendo la preferenza
delle date per ciascuna classe. Si cercherà nel limite del possibile di soddisfare le richieste, ma potrebbero
esserci modifiche proprio per conciliare le diverse esigenze. Gli insegnanti delle classi III delle Scuole
Secondarie di Primo Grado devono comunicare al più presto la loro adesione all’iniziativa e tenersi liberi
nelle due mattine su indicate, a prescindere dal giorno e dalla fascia oraria.
Si precisa che l’orario indicato è quello dell’inizio delle attività quindi è importante che la classe sia
presente in biblioteca almeno 5 minuti prima.
230
Scuola Secondaria di Primo Grado
mail: [email protected] tel. 039 7397290
Progetto Nati per Leggere
NOVEMBRE
“Laboratorio del Primo Libro Tattile”
Che cosa è: Incontri finalizzati alla costruzione di un primo libro tattile
Dove: sezione ragazzi
A cura di: Maricla Canali della Sezione ragazzi
Modalità di partecipazione:
Gruppi di 5/6 genitori con i rispettivi neonati suddivisi per fasce d’età nei giorni 12 e 19 Novembre alle
ore 10.30
DICEMBRE
“A Spasso con Babbo Natale”
Che cosa è: letture sul tema del Natale per bambini dai 6 ai 36 mesi
Dove: Spazio Piccoli
A cura di: Maricla Canali della Sezione ragazzi
Modalità di partecipazione:
Gruppi di 10 bambini suddivisi per fasce d’età nei giorni: 3 Dicembre per bambini 6/10 mesi; 10 Dicembre
per bambini 11/24 mesi; 17 Dicembre per bambini 25/36 mesi.
MARZO
“… e sbocciò un librettino”
Che cosa è: Letture sulla Primavera
Dove: Spazio Piccoli
A cura di: Maricla Canali della Sezione ragazzi
Modalità di partecipazione:
Gruppi di 10 bambini suddivisi per fasce d’età nei giorni: 10 Marzo per bambini 6/10 mesi; 17 Marzo per
bambini 11/24 mesi; 24 Marzo per bambini 25/36 mesi.
APRILE - MAGGIO
“Primi passi tra le immagini”
Che cosa è: Presentazione dei primi libri
Dove: Spazio Piccoli
A cura di: Maricla Canali della Sezione ragazzi
Modalità di partecipazione:
Gruppi di genitori con i rispettivi neonati da 1 a 5 mesi nei giorni: secondo e quarto giovedì del mese.
Per informazione contattare Maricla Canali nei seguenti orari:
martedì :
mercoledì :
giovedì:
venerdì :
8.30 – 12.30 13.30 – 18.30
8.30 – 12.30 13.30 – 18.30
8.30 – 12.30
8.30 – 12.30 13.30 – 18.30
mail: [email protected] tel. 039 7397461/290
231
Scuola Secondaria di Primo Grado
Città di Lissone
Provincia di Monza e della Brianza
Settore Servizi Culturali
Servizio Museo e Attività Museali
Prot. n. 57108/2015
Lissone, 16 dicembre 2015
GENT.MI DIRIGENTI E COORDINATORI SCOLASTICI
Scuole primarie
Scuole secondarie di primo grado
di Lissone
LORO SEDI
Oggetto: Progetto di Educazione al Patrimonio e Didattica Museale presso la sede del Museo
d’Arte Contemporanea di Lissone - Anno scolastico 2015-2016.
Gent.mi Dirigenti e Coordinatori scolastici,
Vi comunico che anche per l’anno scolastico in corso, l’Amministrazione Comunale di
Lissone intende riproporre il progetto di Didattica Museale, rinnovando il suo impegno in tale
fondamentale sezione del nostro Museo.
Le attività educative previste per l’anno scolastico 2015-2016 saranno incentrate sulla
Collezione storica del Premio Lissone, che annoverando opere di maestri degli Anni Cinquanta e
Sessanta riconosciuti a livello internazionale rappresenta la più importante peculiarità di Lissone
dal punto di vista artistico-culturale e sui rapporti fra il Premio e la città, all’origine della nascita
della pinacoteca e successivamente del Museo.
Per quanto riguarda le attività rivolte alle scuole primarie (classi quarte) e alle scuole
secondarie di primo grado (classi terze), gli incontri previsti per ciascuna classe saranno due
(due ore per ogni incontro), entrambi presso la sede museale.
La società affidataria specializzata nella didattica museale che curerà tali laboratori verrà
selezionata attraverso un bando pubblico.
Le attività avranno luogo, come negli anni precedenti, indicativamente nel periodo da
febbraio-marzo a maggio 2016.
A conclusione delle attività, indicativamente all’ inizio del mese di giugno, saranno previsti,
presso la sede del Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, gli eventi di festa conclusivi,
nell’ambito dei quali, oltre ad esporre i lavori realizzati dai ragazzi durante i laboratori, verranno
organizzate delle attività che coinvolgeranno genitori e figli.
Viste le tempistiche e ai fini di un’efficiente e tempestiva organizzazione, Vi chiedo
cortesemente di comunicare la conferma di adesione dell’istituto scolastico da Voi diretto e il
numero di classi che intendete far partecipare, richiedendo, se necessario e in linea con le
esperienze degli anni passati, il servizio di trasporto con pullman.
La conferma di adesione con l’eventuale richiesta del servizio di trasporto e con il numero
definitivo delle classi aderenti al progetto dovrà pervenire entro lunedì 21 dicembre 2015
all’indirizzo di posta elettronica [email protected] o via fax al n. 039 7397274.
RingraziandoVi anticipatamente per la collaborazione, porgo i miei migliori saluti.
IL DIRIGENTE DEL SETTORE SERVIZI CULTURALI
F.to Dott.ssa Mariagrazia Ronzoni
__________________________________________________________________________________
Città di Lissone, Via Gramsci 21 - 20035 Lissone MB - tel. 039/7397.1 centralino - fax 039/7397.274
Museo d'arte contemporanea, Viale Padania 6, 20035 Lissone - tel. 039/2145174 – 039/7397.368
fax 039/461523 e-mail: [email protected]
Cod. Fisc. 02968150157 – P. IVA 00740590963
232
Scuola Secondaria di Primo Grado
Sito della scuola
Il sito scolastico è un importante strumento che ha a disposizione la scuola per comunicare la propria
esistenza, identità e cultura.
I contenuti del nostro sito scolastico possono essere suddivisi principalmente in due tipologie:
-- Informazioni per conoscere meglio la scuola e la sua organizzazione: contenuti rivolti soprattutto
a utenti esterni alla scuola o agli studenti e alle loro famiglie. Sono in genere informazioni stabili nel
tempo, che possono restare immutate per un intero anno scolastico o anche di più e che vanno a
costituire la fisionomia stessa del sito.
-- Comunicazioni di servizio, cioè contenuti rivolti sempre a studenti e famiglie, ma anche a
docenti e personale scolastico in genere. Sono informazioni che necessitano di essere inserite
quotidianamente o quasi, in modo agevole e veloce. (UTILITÀ DEL SITO)
La Direttiva 8/2009 prevede che tutti i siti delle Pubbliche Amministrazioni, quindi anche delle scuole,
per garantire l’immediata riconoscibilità della natura pubblica del sito dovranno avere l’estensione del
dominio “.gov.it”.
La registrazione al dominio “.gov.it” dei siti della pubblica amministrazione garantisce che, già a
partire dall’indirizzo web (il più sintetico degli elementi rappresentativi di un sito), sia immediatamente
percepita dagli utenti la natura pubblica dell’informazione, ovvero l’appartenenza del sito alla Pubblica
Amministrazione. (ACCESSIBILITÀ DEL SITO)
L’indirizzo del nostro Istituto è: http://www.iclissoneprimo.gov.it
Il nostro sito per essere strumento di dialogo e partecipazione ha una intera sezione ove scaricare
la modulistica e una banca dati facilmente consultabile all’insegna di una amministrazione più aperta e
accessibile a tutti gli utenti, rispetto alle decisioni della scuola. (TRASPARENZA DEL SITO)
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Scuola Secondaria di Primo Grado
INTERAZIONE CON ASL
In relazione agli alunni con bisogni educativi speciali, gli insegnanti incontrano periodicamente o al
bisogno gli specialisti dell’U.O.N.P.I.A. che hanno in carico l’alunno con difficoltà specifiche.
I suddetto Ente Territoriale accreditato rinnova la Diagnosi Funzionale nei passaggi di grado scolastico
in collaborazione con la Scuola e fornisce indicazioni di metodi e strategie da adottare negli interventi
educativi.
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piano triennale dell`offerta formativa