Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Istituto Comprensivo I VIA MARIANI Via F. MARIANI, 1 - 20851 LISSONE (MB) Tel. 039481325 – fax 039484353 Email uffici: PEC: [email protected] - [email protected] CODICE ISTITUTO MIIC8F400A - CODICE FISCALE 85019030155 Scuole dell’Infanzia “Volturno” (Succursale “Giuseppe Piermarini”) “Angelo Cagnola” Scuole Primarie “Dante Alighieri” - “Torquato Tasso” Scuola Secondaria di Primo Grado “Benedetto Croce” ad Indirizzo Musicale PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. Approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 13/01/2016 1 Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è elaborato da Collegio dei Docenti ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n.275/99 e della Legge n.107/2015 che introduce il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.), sulla base delle linee di indirizzo fornite dal Dirigente Scolastico; il Piano è il documento fondamentale teso a dichiarare l’identità culturale e progettuale dell’Istituto e contiene la progettazione curricolare, le attività di ampliamento dell’offerta formativa, l’impostazione metodologico-didattica e l’organizzazione. Esso, nella prospettiva di fare del nostro Istituto una Comunità di apprendimento viva, esplicita anche l’utilizzo, la promozione e la valorizzazione delle risorse umane, con cui si intendono realizzare gli obiettivi da perseguire. Nel Piano sono indicate, in coerenza con gli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV, le attività, le strategie, le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi generali previsti dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e degli obiettivi prioritari fissati dalla Legge 107/2015. Attraverso il suo Piano dell’Offerta Formativa, l’Istituto Comprensivo Lissone I garantisce l’esercizio del diritto degli studenti al successo formativo e alla migliore realizzazione di sé in relazione alle caratteristiche individuali, secondo principi di equità e di pari opportunità e nell’ottica della piena attuazione della mission di Scuola che promuove salute, con particolare riferimento al benessere nell’apprendimento per il raggiungimento del successo formativo. Nella declinazione della propria mission l’Istituto Comprensivo Lissone I si configura come luogo di apprendimento e di sviluppo delle competenze, attraverso la definizione di un contesto sociale in cui agiscono determinanti di salute che caratterizzano gli Ambienti: formativo, sociale, fisico e organizzativo. In tale prospettiva, al fine di promuovere benessere nell’apprendimento, la scuola sviluppa le competenze individuali, qualifica l’ambiente sociale, migliora l’ambiente strutturale e organizzativo e promuove l’interazione col Territorio. L’Offerta Formativa pertanto è articolata tenendo conto non solo della normativa, degli obiettivi di miglioramento contenuti nel RAV e delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, ma anche della visione e missione condivise e dichiarate nel Piano precedente, nonché del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della nostra scuola. 2 Premessa -- Il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa, relativo all’Istituto Comprensivo Lissone I – Via Mariani di Lissone (MB), è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; -- il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con proprio atto di indirizzo prot. 7308/C1 del 16/10/2015; -- il piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta del 15/12/2015; -- il piano è stato elaborato tenendo conto delle istanze dell’utenza, espresse attraverso le relazioni con i Comitati e le Associazioni genitori, e del contesto territoriale; -- il piano è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 13/01/2016; -- il piano, dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato; Il presente Piano dell’Offerta Formativa intende perseguire le finalità di cui all’art. 1, c.1, L. 107/2015: innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, contrastare le diseguaglianze socio-culturali, prevenire l’abbandono e la dispersione scolastica, realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione degli alunni. Priorità, traguardi ed obiettivi Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’Istituto, così come contenuta nel RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE (RAV), pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile all’indirizzo: http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/MIIC8F400A/via-mariani/ valutazione/documenti In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’Istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto. Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: -- priorità; -- traguardi di lungo periodo; -- obiettivi di breve periodo; 3 Esiti del Rapporto di Autovalutazione: Individuazione di priorità e traguardi per il triennio Priorità Risultati nelle prove standardizzate nazionali Migliorare gli esiti nelle prove standardizzate nazionali, con priorità rispetto alla matematica. Migliorare le competenze: matematica e di base in scienze. Competenze chiave e di cittadinanza Sviluppare le competenze spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione culturale. Traguardi Media di Istituto allineata con i parametri territoriali di riferimento Invalsi e/o scuole con medesimo ESCS. Tutte le classi lavorano con metodologie di problem solving e laboratoriali. Per ogni classe: elaborare compiti di realtà/progetti, con opportune prove e rubriche di valutazione. Innovare il curricolo. Rendere accessibile la rete a tutte le classi Sviluppare la dei plessi, con competenza digitale. priorità per le Scuole primarie e la Secondaria. 4 Motivazioni della scelta Gli esiti delle prove Invalsi, con particolare riferimento alla matematica, evidenziano una situazione che richiede interventi di miglioramento su piani diversi. In italiano emergono criticità in alcune classi di Seconda primaria. Esse sono legate presumibilmente ad una carenza di patrimonio lessicale/semantico spesso attribuibile al ceppo della lingua madre di appartenenza degli alunni, infatti i dati del percorso successivo e in uscita dalla scuola di secondo grado sono tutti ampiamente positivi e consolidati nel percorso in verticale. Si ipotizza che l’area matematico-scientifica abbia bisogno di migliorare le pratiche didattiche di Istituto, in una forte prospettiva di curricolo verticale che attualmente manca. Inoltre si ritiene prioritaria l’adozione di metodologie di lavoro attive e laboratoriali in tutte le classi per promuovere il raggiungimento delle competenze disciplinari. Si ritiene improrogabile la creazione di infrastrutture per favorire lo sviluppo della competenza digitale, anche a supporto delle altre competenze. In relazione al contesto e ai bisogni dell’utenza si ritiene prioritario lo sviluppo di competenze quali lo spirito di iniziativa, la consapevolezza e l’espressione culturale. Obiettivi di processo e miglioramento degli esiti Area di processo Curriculo, progettazione e valutazione Ambiente di apprendimento Orientamento strategico e organizzazione della scuola Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Obiettivi Motivazione Strutturare il curricolo verticale per competenze, nelle cornici cultuali di riferimento: Indicazioni nazionali, POF, quadro di rif. Invalsi ita/mate. Progettare, realizzare, valutare e documentare almeno un percorso annuale in continuità dall’infanzia alla secondaria di 1° grado. Analizzare gli items Invalsi ed intervenire sul miglioramento delle pratiche didattiche in relazione ad ambiti e processi che evidenziano criticità. Innovare il curricolo musicale di Istituto. Per ogni ordine di scuola analizzare gli ambienti di apprendimento nel quadro delle Indicazioni Nazionali e ristrutturare laddove necessario. Utilizzare diffusamente le pratiche didattiche laboratoriali e di peer education nelle classi. Innovare le strutture tecnologiche, attraverso l’installazione di reti Wireless e l’implementazione delle dotazioni tecnologiche. Migliorare alcuni spazi della scuola primaria e dell’infanzia per la pratica di attività laboratoriali. Aumentare il numero degli incontri di materia della scuola secondaria nel piano delle attività funzionali. Strutturare gruppi di lavoro in verticale con l’individuazione di referenti. Monitorare le attività dei gruppi attraverso la documentazione dei lavori. Attivare momenti e spazi di condivisione delle buone pratiche. Sistematizzare la rilevazione delle competenze dei docenti. Rilevare sistematicamente i bisogni di formazione del personale. Realizzare, compatibilmente alle risorse, percorsi di formazione convogliando le risorse sulle priorità individuate in questo rapporto. Rendicontare la ricaduta della formazione sulla didattica documentando i percorsi realizzati. Miglioramento degli esiti sarà promosso a partire dallo sviluppo di un curricolo verticale, attualmente non presente nell’Istituto visto il recente dimensionamento, e migliorando le pratiche didattiche tramite l’utilizzo più diffuso di metodologie laboratoriali e di peer education. Per fare ciò sarà organizzata formazione specifica per il personale, volta a migliorare le pratiche didattiche attraverso il consolidamento delle competenze disciplinari e lo sviluppo di metodologie attive, anche con l’uso delle tecnologia informatiche. Sarà incrementato il lavoro dei gruppi di materia e si porrà particolare attenzione nel favorire l’organizzazione e il lavoro di gruppi in verticale. Le attività si focalizzeranno in una prima fase nell’analisi degli items delle prove Invalsi per evidenziare gli elementi di criticità e saranno poi saranno volte a progettare, realizzare e documentare percorsi per i raggiungimento dei traguardi disciplinari previsti dalle Indicazioni Nazionali. I percorsi realizzati saranno documentati e condivisi attraverso momenti opportunamente strutturati e possibilmente anche tramite la creazione di spazi dedicati nel sito WEB istituzionale. Il raggiungimento dei traguardi di competenze di cittadinanza diverse dall’ambito scient./ matematico verrà perseguito oltre che tramite percorsi didattici innovativi e l’implementazione delle infrastrutture tecnologiche anche mediante l’innovazione dell’offerta formativa dell’Istituto con priorità per l’ambito musicale. Integrazione Realizzare eventi per far conoscere meglio la con il territorio scuola al territorio e alle famiglie. Migliorare la e rapporti con comunicazione tramite il sito WEB istituzionale. le famiglie 5 Individuazione delle priorità ai sensi della L.107/2015, art.1, c.7 In riferimento a iniziative di potenziamento dell’offerta formativa e delle attività progettuali, sono stati individuati come prioritari alcuni obiettivi formativi: -- valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning; -- alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana; -- potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte; -- potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport; -- sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei Social Network e dei Media; -- potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; -- prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; -- potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati; -- sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale; definizione di un sistema di orientamento. Tale scelta deriva dal contesto in cui opera la scuola, dalle caratteristiche della popolazione scolastica e dai bisogni da essa espressi e tiene strettamente conto da quanto emerso dal Rapporto di Autovalutazione. 6 Il I COMPRENSIVO di via MARIANI a Lissone aderisce alle SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE e pertanto si impegna affinché BENESSERE e SALUTE diventino REALE ESPERIENZA nella vita della Comunità scolastica. Ne deriva che il SUCCESSO FORMATIVO di ciascun alunno è strettamente LEGATO alla completa dimensione di BENESSERE che la scuola è in grado di costruire. La scuola, luogo di apprendimento e di sviluppo di competenze, si configura come un contesto sociale in cui agiscono determinanti di salute che caratterizzano: AMBIENTE FORMATIVO didattica, contenuti, metodologie, sistemi di valutazione AMBIENTE SOCIALE comunicazione, relazioni interne e con il territorio, regole, gestione dei conflitti, accoglienza AMBIENTE FISICO spazi e strutture AMBIENTE ORGANIZZATIVO qualità dei servizi disponibili per ogni momento della giornata scolastica e per il percorso dall’inserimento (iscrizioni) al termine del ciclo COME LA SCUOLA PROMUOVE BENESSERE Sviluppa le competenze individuali Qualifica l’ambiente sociale Migliora l’ambiente strutturale e organizzativo Promuove l’interazione con il territorio 7 I principi fondamentali EQUITÀ Offre a tutti l’accesso equo ad un’ampia gamma di opportunità educative, favorendo in ciascun alunno lo sviluppo di competenze per migliorare la qualità dell’apprendimento lungo tutto il periodo di studi. INCLUSIONE Riconosce e valorizza la diversità e si preoccupa di costruire una comunità di apprendimento in cui tutti godano della fiducia e del rispetto reciproci. PARTECIPAZIONE Mira al coinvolgimento attivo dei diversi soggetti della comunità scolastica. SOSTENIBILITÀ Investe risorse affinché il benessere consolidi un apprendimento capace di costruire un positivo progetto di vita. Le otto competenze chiave “Le otto competenze chiave per l’esercizio della cittadinanza attiva da conseguire al termine dell’obbligo di istruzione. Esse sono delle meta-competenze, poiché sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”. (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18/12/06) 1. Comunicazione nella madre lingua 2. Comunicazione nelle lingue straniere 3. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologie 4. Competenza digitale 5. Imparare ad imparare 6. Competenze interpersonali, interculturali e sociali e competenza civica 7. Imprenditorialità 8. Espressione culturale 8 CURARE L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO: VALORI PER UN SERENO AMBIENTE DI APPRENDIMENTO Uguaglianza, accoglienza, Integrazione Le scuole del Comprensivo, oltre che specifici compiti di alfabetizzazione culturale, svolgono compiti di accoglienza, integrazione, socializzazione di tutti gli alunni, senza discriminazioni. Rendono concreto tale impegno attraverso: -- atteggiamento educativo dei docenti, attenzione a ciascun alunno, clima di cooperazione all’interno delle classi; -- attività individualizzate, di recupero, a gruppi che permettano una reale uguaglianza delle opportunità educative, offrendo ad ogni alunno possibilità di apprendimento consone alle sue capacità ed ai suoi ritmi e tempi di sviluppo; -- collaborazione con le altre agenzie educative del territorio. Le scuole del Comprensivo si impegnano inoltre a realizzare la continuità educativa tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado al fine di attuare forme di accoglienza nel passaggio dall’uno all’altro ordine di scuola e di rispettare lo sviluppo unitario e continuo degli alunni. Imparzialità Il personale scolastico opera secondo criteri di obiettività ed equità, nel rispetto della personalità degli alunni. Regolarità, diritto di scelta, obbligo scolastico La Presidenza garantisce: -- la regolarità del servizio scolastico; -- la possibilità di scelta fra le scuole del Comprensivo nei limiti della normativa vigente e della capienza degli edifici; -- la vigilanza sull’adempimento dell’obbligo scolastico secondo le modalità e nei limiti posti dalla normativa vigente sul servizio scolastico statale. Partecipazione La scuola favorisce e valorizza la partecipazione dell’utenza alla sua attività attraverso gli Organi Collegiali (Consiglio di Interclasse, di Intersezione, Consiglio di Istituto) e attraverso un fattivo rapporto di collaborazione con le Associazioni Genitori dei plessi. Previo assenso del Consiglio di Istituto e su richiesta dell’Amministrazione Comunale, proprietaria degli edifici, le strutture della scuola possono essere utilizzate da gruppi operanti sul territorio per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile. Efficienza L’orario delle lezioni è uniformato a criteri di efficienza e di equilibrio nella ripartizione dei tempi, per il rispetto dei ritmi di apprendimento degli alunni e per dare concreta attuazione ad attività di insegnamento 9 individualizzato. Trasparenza La Presidenza si uniforma a criteri di trasparenza delle decisioni assunte e garantisce una chiara informazione all’utenza sull’attività scolastica. I docenti, nei momenti di colloquio individuale coi genitori degli alunni, nei consigli di Interclasse e di Intersezione, nelle assemblee di classe, forniscono alle famiglie una adeguata informazione sullo svolgimento della vita scolastica del singolo alunno e sull’attività delle classi. Il personale di Segreteria garantisce all’utenza semplicità, chiarezza e celerità nelle procedure amministrative. Libertà di insegnamento e aggiornamento Ai Docenti del Comprensivo è assicurato il rispetto della libertà d’insegnamento all’interno delle linee generali di intervento educativo e didattico delineate nel presente Piano dell’offerta formativa. Il personale scolastico assicura la qualità dell’insegnamento prestato anche attraverso corsi annuali di aggiornamento organizzati dalla Presidenza. 10 Area 1 Sviluppare le competenze individuali Indicazioni Nazionali Invalsi Progettazioni Progetti Valutazione Buone pratiche Metodologie attive e laboratoriali Relazione educativa Visite e viaggi di istruzione Piano di miglioramento in riferimento al Rapporto di Autovalutazione Potenziamento ai sensi della Legge 107/2015 Piano Nazionale Scuola Digitale Clima Scuola 11 Area 2 Qualificare l’ambiente sociale della scuola Continuità e orientamento Relazione educativa tra pari Restituzione alle famiglie Servizio di ascolto - osservazione Bes Pei e Pdp Pai Gli di Istituto Accoglienza e inclusione alunni stranieri 12 Area 3 Migliorare l’ambiente sociale e organizzativo Spazi scolastici Regolamento di utilizzo Materiali e strumenti didattici Fabbisogno di attrezzature e infrastrutture Piano della formazione del personale Scelte organizzative e gestionali Organico dell’autonomia Sicurezza Piano di evacuazione Certificazioni Responsabili Barriere architettoniche: accessibilità locali Organigramma delle funzioni e dei compiti Servizi scolastici Attenzione all’ambiente 13 Area 4 Promuovere l’interazione con il territorio Collaborazione con le famiglie Incontri di presentazione del progetto scuola Progetti in collaborazione con le associazioni Alternanza scuola-lavoro Partecipazione a reti di scuole Sito della scuola Interazione con U.O.N.P.I.A. Interazione con ASL Interazione con i Servici Sociali Attività di orientamento in collaborazione con il territorio Stages Intesa per l’integrazione degli alunni stranieri Interazione progettuale ed educativa con l’Ente Locale Apertura pomeridiana scuola 14 Istituto Comprensivo Lissone Primo via Mariani 1 15 SCHEDA PIANO DI MIGLIORAMENTO 2015/2016 (adattata dal modello Invalsi 2014) Meccanografico della scuola MIIC8F400A Denominazione della scuola ISTITUTO COMPRENSIVO I – VIA MARIANI – LISSONE Area di miglioramento scelta Processi – Pratiche educative e didattiche Curricolo, progettazione e valutazione Subaree: 1) Curricolo e offerta formativa 2) Progettazione didattica Motivazione della scelta da parte della scuola In relazione a quanto emerso dal Rapporto di Autovalutazione, con particolare riferimento al percorso di analisi relativo all’individuazione delle priorità, sono stati presi in considerazione tutti gli obiettivi di processo individuati e, anche utilizzando la griglia di calcolo dell’Indire, si è valutato per ognuno di essi il grado di fattibilità e l’impatto previsto in seguito all’eventuale raggiungimento. Sulla base dei punteggi più alti è stata fatta la scelta che, peraltro, rafforza la visione già presente nel gruppo di valutazione. Aspetti di miglioramento segnalati nel Rapporto di Valutazione Esiti del Rapporto di Autovalutazione: individuazione di priorità e traguardi per il triennio ESITI DEGLI STUDENTI Risultati nelle prove standardizzate nazionali Competenze chiave e di cittadinanza Priorità Traguardi Migliorare gli esiti nelle prove standardizzate nazionali, con priorità rispetto alla matematica. Migliorare le competenze: matematica e di base in scienze. Media di Istituto allineata con i parametri territoriali di riferimento Invalsi e/o scuole con medesimo ESCS. Sviluppare le competenze spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione culturale. Sviluppare la competenza digitale. Motivazioni della scelta Gli esiti delle prove Invalsi, con particolare riferimento alla matematica, evidenziano una situazione che richiede interventi di miglioramento su piani diversi. In italiano emergono criticità in alcune classi di seconda primaria. Esse sono legate presumibilmente ad una carenza di patrimonio lessicale/semantico Tutte le classi lavorano spesso attribuibile al ceppo della lingua madre con metodologie di appartenenza degli alunni, infatti i dati del di problem solving e percorso successivo e in uscita dalla scuola di laboratoriali. secondo grado sono tutti ampiamente positivi e consolidati nel percorso in verticale. Si ipotizza Per ogni classe: elaborare che l’area matematico-scientifica abbia bisogno di migliorare le pratiche didattiche di istituto, in compiti di realtà/ progetti, con opportune una forte prospettiva di curricolo verticale che attualmente manca. Inoltre si ritiene prioritaria prove e rubriche di l’adozione di metodologie di lavoro attive e valutazione. Innovare il laboratoriali in tutte le classi per promuovere i curricolo. raggiungimento delle competenze disciplinari. Si ritiene improrogabile la creazione di Rendere accessibile la infrastrutture per favorire lo sviluppo della rete a tutte le classi dei competenza digitale, anche a supporto delle plessi, con priorità per altre competenze. In relazione al contesto e le scuole primarie e la ai bisogni dell’utenza si ritiene prioritario lo secondaria. sviluppo di competenze quali lo spirito di iniziativa, la consapevolezza e l’espressione culturale 16 Obiettivi di processo e miglioramento degli esiti Area di processo Curriculo, progettazione e valutazione Ambiente di apprendimento Orientamento strategico e organizzazione della scuola Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Obiettivi Motivazione Strutturare il curricolo verticale per competenze, nelle cornici cultuali di riferimento: Indicazioni nazionali, POF, quadro di rif. Invalsi ita/mate. Progettare, realizzare, valutare e documentare almeno un percorso annuale in continuità dall’infanzia alla secondaria di 1° grado. Analizzare gli items Invalsi ed intervenire sul miglioramento delle pratiche didattiche in relazione ad ambiti e processi che evidenziano criticità. Innovare il curricolo musicale di Istituto. Per ogni ordine di scuola analizzare gli ambienti di apprendimento nel quadro delle Indicazioni Nazionali e ristrutturare laddove necessario. Utilizzare diffusamente le pratiche didattiche laboratoriali e di peer education nelle classi. Innovare le strutture tecnologiche, attraverso l’installazione di reti Wireless e l’implementazione delle dotazioni tecnologiche. Migliorare alcuni spazi della scuola primaria e dell’infanzia per la pratica di attività laboratoriali. Aumentare il numero degli incontri di materia della scuola secondaria nel piano delle attività funzionali. Strutturare gruppi di lavoro in verticale con l’individuazione di referenti. Monitorare le attività dei gruppi attraverso la documentazione dei lavori. Attivare momenti e spazi di condivisione delle buone pratiche. Sistematizzare la rilevazione delle competenze dei docenti. Rilevare sistematicamente i bisogni di formazione del personale. Realizzare, compatibilmente alle risorse, percorsi di formazione convogliando le risorse sulle priorità individuate in questo rapporto. Rendicontare la ricaduta della formazione sulla didattica documentando i percorsi realizzati. Miglioramento degli esiti sarà promosso a partire dallo sviluppo di un curricolo verticale, attualmente non presente nell’Istituto visto il recente dimensionamento, e migliorando le pratiche didattiche tramite l’utilizzo più diffuso di metodologie laboratoriali e di peer education. Per fare ciò sarà organizzata formazione specifica per il personale, volta a migliorare le pratiche didattiche attraverso il consolidamento delle competenze disciplinari e lo sviluppo di metodologie attive, anche con l’uso delle tecnologia informatiche. Sarà incrementato il lavoro dei gruppi di materia e si porrà particolare attenzione nel favorire l’organizzazione e il lavoro di gruppi in verticale. Le attività si focalizzeranno in una prima fase nell’analisi degli items delle prove Invalsi per evidenziare gli elementi di criticità e saranno poi saranno volte a progettare, realizzare e documentare percorsi per i raggiungimento dei traguardi disciplinari previsti dalle Indicazioni Nazionali. I percorsi realizzati saranno documentati e condivisi attraverso momenti opportunamente strutturati e possibilmente anche tramite la creazione di spazi dedicati nel sito WEB istituzionale. Il raggiungimento dei traguardi di competenze di cittadinanza diverse dall’ambito scient./ matematico verrà perseguito oltre che tramite percorsi didattici innovativi e l’implementazione delle infrastrutture tecnologiche anche mediante l’innovazione dell’offerta formativa dell’Istituto con priorità per l’ambito musicale. Integrazione Realizzare eventi per far conoscere meglio la con il territorio scuola al territorio e alle famiglie. Migliorare la e rapporti con comunicazione tramite il sito WEB istituzionale. le famiglie 17 Composizione del Gruppo di lavoro Malvina Poggiagliolmi, Dirigente Scolastico Emanuela Meani, Referente POF, membro nucleo RAV e Collaboratore DS Luisa Bonaria, funzione strumentale Orientamento, referente Educazione alla salute e Ambientale Giusi di Carlo, Collaboratore DS e membro nucleo RAV Francesca Leo, referente sperimentazione curricoli matematica Andrea Groppaldi, funzione strumentale Intercultura Emanuela Biraghi, membro nucleo RAV Angela Carta, referente Indirizzo Musicale Docenti membri dei gruppi di lavoro per la sperimentazione dei curricoli verticali di matematica e di italiano Il gruppo di lavoro ha il compito di: -- elaborare il piano, anche avvalendosi di altri docenti dell’Istituto, per tematiche specifiche; -- verificarne lo stato di attuazione; -- monitorare la sua realizzazione e progettare gli eventuali percorsi di aggiustamento. Durata del Piano anni scolastici 2015-2016; 2016-2017; 2017-2018 Risorse finanziarie Risorse della Rete generale delle Reti per la formazione in didattica della matematica 2015 Finanziamenti esterni tramite bandi per le fasi successive della formazione Finanziamenti esterni per la ristrutturazione/implementazione aule di scienze Risorse della scuola da avanzo programma annuale e contributo Associazione Genitori per l’acquisto di strumenti nelle varie annualità fino a corso completo. Risorse umane Docenti della scuola, compresi i docenti dell’organico potenziato. Docenti formatori Università SUPSI Locarno, RSDDM Università di Bologna, Università Milano Bicocca, Docenti interni alla scuola per curricolo italiano L2 Risorse materiali Attrezzature aule di scienze Dotazioni tecnologiche della scuola Dotazioni relative allo studio dello strumento musicale e della musica Destinatari del Piano Ambito matematico: Tutti gli alunni dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado Fase innovazione del curricolo musicale: Alunni del corso ad indirizzo musicale, alunni delle classi prime e seconde scuola secondaria individuati dalla docente referente delle attività musicali e alunni della scuola primaria e della scuola dell’infanzia Allegati: schede dei progetti 18 PIANO DI MIGLIORAMENTO: Innovare il curricolo musicale di Istituto Obiettivi del progetto -- Costruire un curricolo verticale di Istituto in ambito musicale -- Sviluppare la competenza consapevolezza ed espressione culturale -- Educare gli alunni attraverso linguaggi trasversali ed inclusivi -- Realizzare eventi per far conoscere meglio la scuola al territorio e alle famiglie Esiti del processo di Autovalutazione Competenze chiave di cittadinanza In relazione al contesto e ai bisogni dell’utenza si ritiene prioritario lo sviluppo di competenze quali lo spirito di iniziativa, la consapevolezza e l’espressione culturale. Priorità di miglioramento Sviluppare le competenze spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione culturale. Traguardi Per ogni classe: elaborare compiti di realtà/progetti, con opportune prove e rubriche di valutazione. Innovare il curricolo. Il raggiungimento dei traguardi di competenze di cittadinanza diverse dall’ambito scient./matematico verrà perseguito oltre che tramite percorsi didattici innovativi e l’implementazione delle infrastrutture tecnologiche anche mediante l’innovazione dell’offerta formativa dell’Istituto con priorità per l’ambito musicale. 19 Descrizione delle attività/azioni previste dal progetto Fase di DO Esiti attesi Risorse umane Attrezzature e materiali Risorse finanziarie Azione 1 Analisi dell’esistente, rispetto al curricolo musicale nell’Istituto Azione 2 Procedura di richiesta per l’attivazione di una sezione ad Indirizzo musicale e stesura del progetto Azione 3 Costituzione di un coro sperimentale Scuola Secondaria, classi prime Azione 4 Organizzazione del progetto corso ad Indirizzo musicale: orari e determinazione dotazione strumenti Azione 5 Prosecuzione attività musica corale, proposta in orario extracurricolare, classi prime e seconde. Azione 6 Individuazione del fabbisogno di potenziamento per il curricolo musicale Azione 7 Progettazione del percorso in verticale con utilizzo di risorse del potenziamento e della flessibilità docenti di strumento Azione 8 Realizzazione di eventi musicali aperti al territorio Azione 9 Fase di monitoraggio del progetto: esiti, iscrizioni, organizzazione Azione 10 Creazione di partnership con Liceo Musicale e Conservatorio Azione 11 Reperimento risorse per acquisizione dotazione strumenti Sviluppo delle competenze consapevolezza ed espressione culturale Innalzamento delle competenze musicali Miglioramento senso di appartenenza alla scuola Miglioramento della motivazione Ben-essere a scuola Miglioramento percepito della scuola sul territorio Docenti di strumento in organico, organico del potenziamento, docenti curricolari di musica, DS, DSGA e segreteria Dotazioni strumenti già presenti a scuola / dotazione strumenti acquistata dalla scuola per l’indirizzo musicale Avanzo di amministrazione programma annuale EE.FF. 2013, 2014 / Associazione Genitori / La scuola è impegnata nel reperimento di risorse esterne Tipologia dei materiali da produrre Attività di Fase di monitoraggio del progetto: esiti, iscrizioni, organizzazione, rapporti Monitoraggio: col territorio Fase di CHECK 20 Eventuali collaborazioni Territorio: Associazioni musicali, Corpo bandistico Santa Cecilia Liceo Musicale Monza Conservatorio di Milano (Indire, Università, Enti, Associazioni…) Fase di ACTLe riunioni di aggiornamento, se necessarie, potrebbero riguardare: Riesame e Questioni da risolvere miglioramento Revisioni dell’approccio descritto e ragioni che lo determinano Management del progetto: Azioni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 già effettuate Azione 8: da giugno 2016 Azione 9: costante in itinere e puntuale al termine di ogni fase di iscrizione per l’a.s. successivo Azione 10: entro l’a.s. 2016-2017 Azione 11: ogni a.s. fino a regime di corso per creare parco strumenti della scuola da dare agli alunni in comodato d’uso gratuito. Impegno per reperimento risorse da programma annuale avanzo di amministrazione e risorse esterne aggiuntive. Fase conclusiva, a completamento del primo ciclo, a.s. 2017-2018, giugno 2018. Nuovo curricolo di studi: Corso ad Indirizzo Musicale Dall’anno scolastico 2015-2016 è istituito un corso ad Indirizzo Musicale ai sensi del D.M. n. 201/1999. Le motivazioni della scelta In relazione al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, il Collegio ha da lungo tempo riflettuto sull’opportunità di innovare l’offerta formativa della scuola “Croce” proponendo l’attivazione di un corso ad Indirizzo Musicale. Si ritiene in particolare che la pratica strumentale, in relazione all’offerta formativa che alla scuola Croce si vuole declinare secondo una forte dimensione inclusiva, possa essere particolarmente adatta a rispondere ad alcuni bisogni degli alunni e che abbia una forte efficacia formativa rispetto al raggiungimento di alcune competenze di cittadinanza, con particolare riferimento alle competenze di comunicazione, socializzazione e di espressione culturale e, parallelamente, agli obiettivi di integrazione e prevenzione del disagio. Ciò, soprattutto attraverso la pratica della musica di insieme che si considera essere la modalità di apprendimento con la più alta valenza pedagogica, rispetto al raggiungimento dei seguenti obiettivi generali individuati: -- promuovere la formazione globale della persona offrendo, attraverso un’esperienza musicale resa più completa dallo studio di uno strumento, occasioni di maturazione logica, espressiva, comunicativa; -- integrare il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare, nei processi evolutivi dell’alunno, unitamente alla dimensione cognitiva, la dimensione pratico-operativa, estetico21 emotiva; -- offrire all’alunno, attraverso l’acquisizione di specifiche competenze musicali, ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità, una più avvertita percezione del sé fisico (la postura, il rapporto con lo spazio, i movimenti sullo strumento) e del modo di rapportarsi al sociale; -- fornire significative e motivanti occasioni di crescita e di inclusione per tutti gli alunni, con una particolare attenzione a coloro che si trovano in situazione di svantaggio; -- accrescere la capacità e il piacere di vivere in gruppo; -- avviare gli alunni a sostenere un’esibizione pubblica controllando e gestendo la propria emotività; -- abituare gli alunni a creare, a verificare e ad accettare le regole, a rispettare le idee degli altri e ad accoglierle in senso costruttivo, a recepire la possibilità del cambiamento dei ruoli, a superare l’individualismo e ad essere autonomi nel gruppo stesso; -- promuovere o accrescere lo star bene a scuola; -- favorire la motivazione ad apprendere; -- promuovere il senso di appartenenza alla comunità di apprendimento. Si ritiene, infine, che l’interazione degli alunni col territorio, soprattutto lissonese, attraverso eventi musicali pubblici promossi e realizzati dalla scuola Croce, possa contribuire a far percepire anche ai cittadini la diversità come ricchezza e non come motivo di pregiudizio. Offerta formativa di strumento Come da delibera del Collegio Docenti n. del 18/11/2014, è stata chiesta ed autorizzata l’attivazione dei seguenti quattro corsi di strumento: ----- Chitarra, classe di concorso AB77 Clarinetto, classe di concorso AC77 Fisarmonica, classe di concorso AF77 Percussioni, classe di concorso AI77 Ogni alunno iscritto all’Indirizzo Musicale frequenta lo studio dello strumento per due ore settimanali, organizzate con orario individuale in uno o due pomeriggi di rientro. Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi anche variabili nel corso dell’anno, all’ascolto partecipativo, alle attività di musica di insieme, nonché alla teoria e lettura della musica: quest’ultimo insegnamento - un’ora settimanale per classe - può essere impartito anche per gruppi strumentali. Iscrizioni L’Iscrizione all’Indirizzo Musicale va fatta contestualmente all’iscrizione al primo anno della Scuola Secondaria di Primo Grado. Poiché è attivato un solo corso ad Indirizzo Musicale, possono essere ammessi al massimo 24 alunni per anno di corso, sulla base di una graduatoria stilata in seguito al superamento di una prova orientativoattitudinale volta a valutare la presenza di abilità di ritmo, intonazione e caratteristiche posturali che sono trasversali rispetto alla capacità di suonare uno strumento. La prova orientativo attitudinale ha anche lo scopo di individuare la tipologia di strumento più adatta alle caratteristiche dell’alunno. Gli alunni ammessi all’Indirizzo musicale frequentano le lezioni di strumento per l’intero triennio e lo Strumento rientra tra le discipline del curricolo personale obbligatorio dell’alunno ed è, pertanto, oggetto 22 di Esame di Stato Conclusivo del Primo Ciclo di Istruzione, durante il colloquio pluridisciplinare. Obiettivi didattici specifici L’insegnamento dello strumento persegue un insieme di obiettivi generali all’interno dei quali si individua l’acquisizione di alcuni traguardi essenziali quali: il dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale con consapevolezza interpretativa; la capacità di produrre autonomamente elaborazioni di materiali sonori, pur all’interno di griglie predisposte; l’acquisizione di abilità in ordine alla lettura ritmica e intonata e di conoscenze di base della teoria musicale. Contenuti fondamentali -- Ricerca di un corretto assetto psico-fisico: postura, percezione corporea, rilassamento, respirazione, equilibrio in situazioni dinamiche, coordinamento. -- Decodificazione allo strumento dei vari aspetti delle notazioni musicali: ritmico, metrico, agogico, dinamico, timbrico, armonico. -- Padronanza dello strumento sia attraverso la lettura sia attraverso l’imitazione e l’improvvisazione, opportunamente guidata. -- Lettura ed esecuzione del testo musicale che dia conto, a livello interpretativo, della comprensione e del riconoscimento dei suoi parametri costitutivi. -- Acquisizione, da parte degli alunni, di un metodo di studio basato sull’individuazione dell’errore e della sua correzione. -- Promozione della dimensione ludico-musicale attraverso la musica d’insieme e la conseguente interazione di gruppo. Competenze disciplinari e criteri di valutazione L’insegnamento strumentale della musica concorre, attraverso una programmata integrazione fra le discipline musicali, alla costituzione della competenza musicale generale che si fonda su: -- il riconoscimento e la descrizione degli elementi fondamentali della sintassi musicale; -- il riconoscimento e la descrizione di generi musicali, forme elementari e semplici condotte compositive; -- la capacità di collocare in ambito storico stilistico gli eventi musicali praticati; -- la produzione e/o la riproduzione di melodie attraverso il mezzo vocale con il supporto della lettura ritmica e intonata; Lo studio strumentale a sua volta si fonda su: -- capacità di lettura sullo strumento, intesa come capacità di correlazione segno – gesto – suono; -- uso e controllo dello strumento nella pratica individuale e collettiva, con particolare riferimento ai riflessi sull’acquisizione delle tecniche specifiche; -- capacità di esecuzione ed ascolto nella pratica individuale e collettiva; -- esecuzione, interpretazione ed eventuale elaborazione autonoma allo strumento del materiale sonoro. Fermi restando gli obiettivi e le indicazioni programmatiche definite per le singole specialità strumentali, la verifica dei risultati del percorso didattico relativo all’insegnamento strumentale si basa sull’accertamento di una competenza intesa come dominio del sistema operativo del proprio strumento in funzione di una corretta produzione dell’evento musicale rispetto ai suoi parametri costitutivi. 23 Metodi La pratica della musica d’insieme sarà intesa come strumento metodologico privilegiato. Infatti l’evento musicale prodotto da un insieme ed opportunamente progettato sulla base di differenziate capacità operativo strumentali, consente, da parte degli alunni, la partecipazione all’evento stesso, anche a prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto, favorendo una viva e concreta esperienza che può essere più avanzata, sul piano musicale, di quanto non possa esserlo quella riferita alla sola pratica individuale. Particolare attenzione verrà data alla pratica vocale adeguatamente curata a livello del controllo della fonazione, sia come mezzo più immediato per la partecipazione all’evento musicale e per la sua produzione, sia come occasione per accedere alla conoscenza della notazione. La competenza ritmica, oltre ad essere assunta mediante il controllo dei procedimenti articolatori propri dei vari strumenti, sarà incrementata da una pratica fonogestuale individuale e collettiva sostenuta dalla capacità di lettura. Anche l’ascolto sarà inteso come risorsa metodologica, tanto all’interno dell’insegnamento strumentale, quanto nella musica d’insieme. Strumenti musicali e indicazioni programmatiche Il perseguimento degli obiettivi sotto indicati si articolerà sia in attività individuali sia in attività collettive (piccoli gruppi, musica d’insieme): le abilità via via raggiunte andranno utilizzate sin dai livelli più elementari con finalità espressive e comunicative, e consolidate attraverso l’integrazione di conoscenze acquisite nell’ambito della teoria musicale e della lettura ritmica e intonata. Tali conoscenze potranno essere assunte in percorsi temporali diversi da quelli necessari al raggiungimento degli obiettivi degli specifici insegnamenti strumentali. La successione degli obiettivi verrà stabilita dagli insegnanti in modo da determinare un percorso graduale che tenga conto delle caratteristiche e delle potenzialità dei singoli alunni. I contenuti fondamentali saranno selezionati tenendo conto dell’approccio agli stili e alle forme, e della distinzione dei linguaggi. Esercizi e studi finalizzati all’acquisizione di specifiche abilità tecniche potranno rientrare nel percorso metodologico e didattico di ciascun insegnante, in relazione alle innovazioni della didattica strumentale. La dimensione musicale nel POF di Istituto La scuola “Croce” ha sempre rivolto particolare attenzione alle attività musicali, e gli insegnanti che si sono succeduti negli anni hanno espresso fattivamente la volontà di perseguire lo sviluppo della sensibilità musicale, vista sia come componente fondamentale per la crescita culturale degli alunni, sia come una grande possibilità per lo sviluppo della loro sensibilità ed intelligenza emotiva; inoltre si è sempre cercato di offrire attività che potessero soddisfare l’esigenza del potenziamento, negli alunni maggiormente inclini alla musica, che di recupero, negli alunni più in difficoltà. L’offerta formativa della Scuola Secondaria “Croce” si caratterizza già da molto tempo per l’attivazione di iniziative e percorsi interamente dedicati alla Musica. Negli anni sono stati attivati vari laboratori all’interno dei rientri pomeridiani del Tempo Prolungato, tra i quali: ------ Musica d’insieme; Danze popolari; Ritmica e musicoterapia; Coro; Chitarra (con produzione di un manuale, frutto della collaborazione tra alunni e docente). Nell’a.s. attualmente in corso sono stati attivati due Laboratori, di durata bimestrale, rivolti agli alunni iscritti al Tempo Prolungato, condotti dai docenti di Musica. É stato realizzato dagli alunni un concerto 24 in occasione della festa di Natale. É inoltre prevista una lezione-concerto di percussioni africane che si terrà nel mese di marzo 2015. Visite didattiche Gli alunni vengono tutti gli anni accompagnati ad assistere ad attività esterne, ad esempio mostre di strumenti musicali, come lo scorso anno a Palazzo Terragni a Lissone, o ad esposizioni permanenti, come la strumentoteca di Birago di Lentate. Da alcuni anni vengono portati ad assistere a lezioni concerto presso l’Auditorium dell’Orchestra Verdi di Milano; hanno anche partecipato al ciclo “Crescendo in musica”, per il quale la nostra scuola ha ricevuto dall’Orchestra Verdi un attestato che esprime la gratitudine per aver contribuito, come scuola, alla diffusione della cultura musicale. Piccoli musicisti Gli alunni si esibiscono regolarmente, due volte l’anno (Concerto di Natale, festa della scuola di fine anno) in un concerto offerto al pubblico sia interno che esterno, oltre che, tradizionalmente, ai bambini delle classi quarte e quinte delle elementari. Un’altra occasione che vede esibirsi i nostri alunni in canti, danze e brani strumentali è la “Giornata della memoria”, molto sentita e onorata nella nostra scuola. Per queste occasioni si è spesso cercato di valorizzare gli alunni che seguono, esternamente, un percorso musicale (Banda, scuole di musica, insegnamenti privati); tra i nostri studenti abbiamo avuto pianisti, violinisti, chitarristi, flautisti, clarinettisti, trombettisti… Oltre a tutto ciò, da qualche anno i nostri ragazzi si esibiscono, per la rassegna artistica dell’AIDO, al teatro BINARIO 7 di Monza, guadagnando, con il loro lavoro, un contributo che poi viene poi utilizzato per l’acquisto di materiali didattici. Esperienze di curricolo verticale e di continuità L’Istituto Comprensivo Lissone I – via Mariani è un “giovane” istituto, nato nell’anno scolastico 20132014 in seguito a dimensionamento. La valenza pedagogica della musica è molto presente nel POF di Istituto, infatti sia alla Scuola dell’Infanzia che alla Scuola Primaria sono realizzati ogni anno progetti condotti da esperti esterni. Nell’a.s in corso si sta realizzando “Io cresco con la musica” che alla Scuola dell’Infanzia ha l’obiettivo di introdurre i bambini alla comprensione del mondo sonoro e di promuovere la capacità di esprimersi attraverso il linguaggio musicale; alla Scuola Primaria il percorso è declinato in termini di lettura, notazione melodica e ritmica, uso della voce e ascolto degli strumenti. La Scuola Primaria ha partecipato, negli anni, ad un percorso di conoscenza degli strumenti condotto in collaborazione con Corpo Musicale Santa Cecilia di Lissone. Dallo scorso anno scolastico viene realizzato un percorso di continuità con la Scuola Primaria: gli alunni di una classe quarta o quinta partecipano alla realizzazione dello spettacolo teatrale della Scuola Secondaria – genere musical – in qualità di Coro dello spettacolo. Interazione col territorio 25 Associazioni culturali e vari enti musicali vengono invitati, di anno in anno, a tenere delle lezioni concerto a scuola, a fronte, talvolta, di un piccolo contributo economico a carico delle famiglie. Tra questi si citano: Banda Santa Cecilia di Lissone; Orchestra “Allegro Moderato” di Milano (si tratta di una cooperativa che coinvolge ragazzi colpiti da varie disabilità, e avvia con loro un percorso di recupero attraverso la musica); Associazione musicale “Assonanze”; Associazione culturale, musicale, teatrale “Ettore Pozzoli” di Seregno; Diarra Karamoko (musicista del Burkina Faso, esperto di percussioni africane). Molti artisti sono stati anche presenti, in questi anni, gratuitamente, per mostrare alcuni strumenti musicali e far sentire la loro voce, con delle vere e proprie lezioni concerto. Spesso si trattava di amici degli insegnanti, o di genitori, fratelli o parenti degli stessi alunni, musicisti per professione o per passione. Ovviamente gli stessi insegnanti hanno l’abitudine di offrire agli alunni la loro professionalità, usando in classe abitualmente i propri strumenti musicali. Nell’a.s. 2014/2015 è nato il coro della scuola media “Croce”, battezzato “I coriandoli”; ha avuto modo di esibirsi a Monza, al teatro Manzoni, per la rassegna “Cori di classe” organizzata dall’USCI Monza e Brianza. Il nome del coro è stato scelto come espressione dell’estrema ricchezza e diversità dei suoi componenti, provenienti da diversi paesi del mondo. Il territorio si caratterizza anche per la presenza di un Liceo Musicale con sede a Monza, con il quale sarà certamente possibile attivare percorsi di raccordo ed instaurare positive relazioni. La scelta degli strumenti è, infatti, legata ad una possibile continuità negli studi musicali da parte degli alunni, in una prospettiva di orientamento (anche in applicazione dell’art. 8, c1, D.L. n. 104/2013). Caratteristiche strutturali, sussidi e materiali La scuola è dotata di ampi spazi. Secondo quanto detto precedentemente, è facile comprendere come negli anni si sia provveduto ad attrezzare un’aula di musica, spaziosa e adeguatamente attrezzata. Al suo interno si trovano un pianoforte, una tastiera elettronica, due chitarre, impianto audio e video con DVD, un ricco strumentario ritmico, una lavagna pentagrammata, leggii e molto altro. Si tratta di uno spazio nel quale gli alunni possono “uscire” dalla loro solita dimensione di aula tradizionale, per trovarsi in un luogo nel quale esprimere più liberamente la loro creatività. Anche il semplice cambio di setting produce nei ragazzi effetti benefici, consentendo loro di immergersi nelle loro sperimentazioni musicali. Sono state predisposte quattro aule, non di classe, da dedicare alla pratica strumentale. La scuola si impegna a sostenere i costi per l’acquisto / il noleggio/ la manutenzione degli strumenti per le situazioni di svantaggio socio-economico, attraverso l’istituto giuridico del Comodato d’uso gratuito. Sarà possibile avere assegnati individualmente strumenti come chitarre e clarinetti, oltre alle percussioni da studio. Tutti gli altri strumenti saranno utilizzati dagli alunni per le esercitazioni individuali a scuola. INDIRIZZO MUSICALE 2016/2017 Presso L’Istituto Comprensivo “Mariani” di Lissone è attivo, nella Scuola Secondaria di Primo Grado, il Corso ad Indirizzo Musicale. Introdotto in Italia come sperimentazione nel 1996 è entrato a ordinamento nel 1999 grazie alla Legge n. 26 124 del 3 maggio 1999 e al successivo D.M. 201 del 6 agosto 1999. Il Corso ad Indirizzo Musicale si configura come specifica offerta formativa e non va confuso con laboratori o attività musicali e strumentali di vario tipo. Questi ultimi costituiscono un apprezzabile e auspicabile ampliamento dell’offerta formativa di un Istituto nell’ambito dell’Educazione Musicale, ma non sono organizzati con le modalità previste dal DM 201/99 ed hanno finalità diverse se pur complementari. L’attivazione dell’Indirizzo Musicale nella nostra Scuola costituisce il necessario raccordo tra la formazione musicale di base, i Licei Musicali (vedi schema di regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”) e l’alta formazione artistica musicale (AFAM). La preparazione musicale che riceveranno i nostri alunni sarà fondamentale per l’accesso ai “Licei Musicali”, in quanto “l’iscrizione al percorso del liceo musicale è subordinata al superamento di una prova preordinata alla verifica del possesso di specifiche competenze musicali” (Art. 2) MODALITÀ D’ISCRIZIONE Il Corso di strumento nell’ambito dell’Indirizzo Musicale ha durata triennale, si svolge all’interno del plesso “Benedetto Croce” dell’Istituto ed è gratuito. Per l’accesso alla classe di strumento musicale è prevista un’apposita prova orientativo-attitudinale predisposta per gli alunni che all’atto dell’iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi a indirizzo musicale. Lo scopo di questa “prova orientativa” è quello di consentire a tutti i candidati di essere valutati in modo equo e non solo in relazione ad eventuali competenze musicali già acquisite, per esempio, in ambito extrascolastico. L’iscrizione al corso musicale incrementa la frequenza settimanale degli alunni di 2/3 spazi orari in orario pomeridiano (teoria, strumento e pratiche d’insieme) oltre agli incontri di musica d’insieme in occasione di partecipazione a manifestazioni ed eventi programmati nel corso dell’anno scolastico. Gli alunni, all’atto delle iscrizioni in Prima, esprimono una preferenza per lo strumento tra i quattro attivati nella scuola: clarinetto, chitarra, fisarmonica e percussioni. Tale preferenza non costituisce però una scelta, in quanto i candidati, dopo la suddetta prova, saranno ripartiti e distribuiti in maniera eterogenea dai docenti di strumento su quattro gruppi per l’insegnamento di quattro diversi strumenti musicali. Dopo aver effettuato i test attitudinali, verrà esposta una graduatoria, a seguito della quale saranno convocati i genitori degli allievi per l’accettazione dello strumento assegnato. La scelta della materia “strumento musicale” è “facoltativa-opzionale”, ma all’atto dell’iscrizione (ovvero quando si compila la domanda online) diventa a tutti gli effetti curricolare e “l’insegnante di strumento musicale, in sede di valutazione periodica e finale, esprime un giudizio analitico sul livello di apprendimento raggiunto da ciascun alunno al fine della valutazione globale” (art.7 del D.M. 201/99). Inoltre, “In sede dell’esame di licenza viene verificata la competenza musicale raggiunta nel triennio sia sul versante della pratica “esecutiva” sia su quello “teorico” (art. 8). Tenuto conto quindi dell’attuale normativa, si ricorda che non è possibile cambiare la scelta dello strumento durante tutto il triennio o ritirarsi dalla frequenza. Tutte le assenze pomeridiane avranno la stessa valenza di quelle mattutine, e saranno appositamente registrate dai docenti sul registro di classe e quindi dovranno essere giustificate dal genitore dell’alunno. 27 PROVE ORIENTATIVO-ATTITUDINALI E CRITERI DI VALUTAZIONE (art. 2 D.M. 201/99). La prima parte della prova attitudinale consiste in un colloquio col candidato, che ha i seguenti obiettivi: -- mettere a proprio agio l’alunno, fargli prendere confidenza con l’ambiente e la commissione, in modo da permettergli di affrontare le prove con la massima serenità. -- raccogliere elementi utili per poter valutare la motivazione e l’interesse allo studio della musica. -- osservare le caratteristiche fisiche dell’alunno esaminato in relazione all’assegnazione dello strumento. Il test si articola nelle seguenti fasi: SENSO RITMICO La prima prova è basata sulla ripetizione ad imitazione di cinque semplici formule ritmiche proposte dall’insegnante da riprodursi con le mani o con la voce dal candidato/a. SENSO MELODICO La seconda è una prova di intonazione vocale di cinque semplici frasi melodiche, esposte sia vocalmente che al pianoforte dall’insegnante, da riprodursi con la voce. INDIVIDUAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL SUONO La terza prova mira al riconoscimento della durata, dell’altezza, dell’intensità e del timbro di combinazioni di suoni proposte al candidato, la commissione può anche utilizzare strumenti di valutazione tipo il test di Bentley. AMBITO STRUMENTALE Al candidato/a viene offerta la possibilità di poter fare un primo approccio ai quattro strumenti del corso: chitarra, percussioni, clarinetto e fisarmonica. Con questa breve esplorazione, si cerca di individuare un’attitudine e una predisposizione naturale nell’emissione dei suoni , per distribuire gli allievi sui vari strumenti. SCELTA DELLO STRUMENTO Dopo aver provato i quattro strumenti si offre al candidato la possibilità di indicare due preferenze. Questo allo scopo di evitare l’assegnazione di uno strumento non particolarmente gradito, in vista di un triennio di studi. CONCLUSIONE Per ogni singola prova viene assegnato un punteggio, la cui somma dà luogo ad una graduatoria. Al fine di assegnare lo strumento più consono al candidato, la commissione tiene conto di tutti gli elementi precedentemente esposti. É importante comunque che vi sia una piena disponibilità allo studio di qualsiasi strumento da parte del candidato. ALUNNI “DIVERSAMENTE ABILI” L’alunno diversamente abile ha la pieno diritto ad entrare in qualsiasi corso dell’istituto. Per quanto attiene l’ingresso al corso musicale è fondamentale l’indicazione degli esperti di neuropsichiatria infantile (ASL), che segnalino in modo specifico l’opportunità e/o la necessità per l’alunno di seguire attività strumentali, inserendo lo studio di uno strumento nel Piano Educativo Individualizzato. VALUTAZIONE COMMISSIONE 28 Nel caso in cui il candidato abbia rapporti di parentela o di studio extrascolastico con un insegnante della commissione, tale insegnante si astiene dall’esprimere un giudizio di valutazione. PUNTEGGIO ESCLUSI e RIPESCAGGIO In caso di ripescaggio, dovuto a rinunce, trasferimenti o altro di uno o più alunni ammessi al corso, si procede nel modo seguente: -- si valuta l’ordine del punteggio; -- in caso di parità di punteggio, si valuta l’equilibrata distribuzione tra gli strumenti delle quattro classi; -- in caso di ulteriore parità si procede al sorteggio. IL GIUDIZIO FINALE DELLA COMMISSIONE É INAPPELLABILE. ASSETTO DIDATTICO/ORGANIZZATIVO Ogni Docente, all’interno della propria lezione pomeridiana, svolge la parte pratica inerente lo strumento, la lezione teorica, la lettura della musica e le attività di musica d’insieme (duo, trio, quartetto, ecc. e orchestra). La pratica della musica d’insieme viene posta come lo strumento metodologico privilegiato che consente l’aggregazione e il confronto tra gli allievi. Verranno quindi attivati dei moduli orari di strumento, singoli e/o a coppie di alunni, altri di teoria, ritmica, percezione (per gruppi), ascolto partecipato, musica d’insieme e orchestra (per gruppi). In determinati periodi dell’anno scolastico (manifestazioni musicali, saggi, preparazione di concorsi, ecc.) la normale attività didattica potrà subire delle variazioni di orario a favore della musica d’insieme: la lezione individuale, coincidente con l’attività orchestrale, assumerà la connotazione di ascolto partecipativo per coloro che eventualmente non fossero direttamente coinvolti nell’attività stessa. A COSA SERVE L’INSEGNAMENTO STRUMENTALE? La pratica strumentale : -- comporta processi di organizzazione e formalizzazione della gestualità, concorrendo allo sviluppo delle abilità senso-motorie legate a schemi temporali precostituiti. -- promuove la formazione globale dell’individuo offrendo, attraverso un’esperienza musicale resa più completa dallo studio di uno strumento, occasioni di maturazione logica, espressiva, comunicativa; -- consente di mettere in gioco la soggettività, ponendo le basi per lo sviluppo di valutazioni criticoestetiche. -- integra il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare, nei processi evolutivi dell’alunno, unitamente alla dimensione cognitiva, pratico-operativa, estetico-emotiva, improvvisativo-compositiva; -- offre all’alunno, attraverso l’acquisizione di capacità specifiche, nuove occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità, una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale. L’esperienza socializzante del fare musica insieme: -- accresce il gusto del vivere in gruppo; -- porta alla consapevolezza della dimensione pubblica dell’evento musicale stesso, fornendo un efficace contributo al senso di appartenenza sociale. -- abitua i ragazzi a creare, a verificare e ad accettare le regole, a rispettare le idee degli altri e ad accoglierle in senso costruttivo, a comprendere possibilità di cambiamento dei ruoli e, non ultimo, a superare l’individualismo e a essere autonomi nel gruppo stesso. 29 Schema orario lezioni di strumento a.s. 2016-2017 Potenziamento dell’organico per lo sviluppo delle attività musicali nell’Istituto Lunedì Lunedì Mercoledì Mercoledì Giovedì Tutti gli insegnanAl lunedì presenti due insegnanti, Al mercoledì presenti due insegnanti presenche lavorano in contemporanea ti, che lavorano in contemporanea ti, dalle uno sul gruppo delle II A e uno uno sul gruppo delle I A e uno con 13.40 6 con quello delle II B quello delle I B spazi da 45 min Classi I TRP cl. II Gruppo TRP cl. II TRP cl I Gruppo TRP cl I Gruppo 13.40 alA Gruppo B A B lievo 1 14.35/15.20 14.35/15.20 14.35/15.20( 14.35/15.20 14.25 allievo 2 (45 min) (45 min) 45 min) (45 min) Insieme Insieme Gruppo Insieme Gruppo Insieme Gruppo 15.15 alGruppo B A II AI BI lievo 3 II Insieme Insieme Gruppo Insieme Gruppo Insieme Gruppo 16.00 alGruppo B A II AI BI lievo 4 II (due sp da (due sp da 40 (due sp da 40 16.45 al(due sp da 40 min) 40 min) min) min) lievo 5 17.30 allievo 6 18.15 16.40 termine le- 16.40 termi16.40 termine 16.40 termine termine zioni ne lezioni lezioni lezioni lezioni 30 Venerdì Note Tutti gli insegnanti presenti, dalle I moduli di 13.40 6 musica d’insiespazi da me/orchestra 45 min possono essere Classi II uniti e gestiti a 13.40 al- seconda delle esigenze. lievo 1 14.25 allievo 2 15.15 allievo 3 16.00 allievo 4 Le lezioni di strumento 16.45 alpossono essere lievo 5 impartite per 17.30 al- coppie di alunlievo 6 ni, sommando i 18.15 minuti. termine lezioni PIANO DI MIGLIORAMENTO: Progetto analisi dati Invalsi e revisione progettazione/curricolo di matematica Obiettivi del progetto -- Favorire il raggiungimento delle competenze degli alunni in matematica -- Migliorare gli esiti degli apprendimenti in matematica Esiti del processo di Autovalutazione Prove standardizzate nazionali di matematica non allineate con tutti i parametri territoriali di riferimento, con particolare riguardo alla Scuola Secondaria di Primo Grado. Criticità nelle classi II primarie rispetto agli esiti Invalsi di Italiano e/o Matematica. Le difficoltà/criticità sono confermate dalla restituzione Invalsi di settembre 2015, relativa al trend biennale 2014-15 (l’Istituto è stato dimensionato nell’a.s. 2013-14). Le risposte degli studenti in matematica, anche quando non negative, non sono ancora adeguate in ogni parte alle richieste delle prove nazionali. Mancanza del curricolo verticale: l’Istituto è stato dimensionato nell’a.s. 2013-2014. Priorità di miglioramento -- Migliorare gli esiti nelle prove standardizzate nazionali, con priorità rispetto alla matematica -- Migliorare le competenze in matematica e di base in scienze. Traguardi Media di Istituto allineata con i parametri territoriali di riferimento Invalsi e/o scuole con medesimo ESCS (raggiungimento a lungo termine). Aumentare la conoscenza e la condivisione tra i docenti dei diversi ordini di scuola del curricolo verticale allineato con le Indicazioni Nazionali. 31 Azione 1 Analisi esiti Invalsi da parte del Referente ottobre 2015 Azione 2 Restituzione generale in Collegio novembre 2015 Azione 3 Analisi esiti Invalsi in sede di gruppo di materia scuola secondaria e individuazione dei punti di debolezza novembre 2015 Azione 4 Adeguamento progettazione disciplinare, a partire dai punti di miglioramento Descrizione delle Novembre 2015 attività/azioni previste Azione 5 dal progetto Analisi esiti Invalsi Referente/docenti primaria e individuazione dei punti di Fase di DO debolezza febbraio 2016 Azione 6 Condivisione in verticale su esiti Invalsi primaria/secondaria tra referenti fine marzo 2016 Azione 7 Restituzione ai rispettivi colleghi aprile/maggio 2016 Azione 8 Revisione curricolo matematica in verticale in commissione apposita giugno 2016. Analisi esiti/documenti esistenti/incontri tra docenti per ordine di scuola e in Metodologie adottate verticale/lavoro di commissioni Risorse umane Attrezzature e materiali Risorse finanziarie Docenti di matematica: Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° grado Dotazioni tecnologiche della scuola Incentivazione con FIS se fuori orario di servizio o oltre attività funzionali Tipologia dei Documento curricoli verticali matematica di Istituto, articolato in traguardi di materiali da produrre competenze, abilità, contenuti Attività di Verifica della coerenza del documento e condivisione in Collegio Monitoraggio: Fase di CHECK Eventuali Formatori in didattica della matematica SUPSI per eventuale supervisione collaborazioni (Indire, Università, Enti, Associazioni…) Le riunioni di aggiornamento, se necessarie, potrebbero riguardare: Fase di ACT- Riesame -- Questioni da risolvere e miglioramento -- Revisioni dell’approccio descritto e ragioni che lo determinano 32 Management del progetto Attività Responsabile Data prevista di avvio e conclusione Tempificazione delle attività da ottobre 2015 a giugno 2016 S O N Azione 1 DS/Referente Invalsi Istituto Ottobre 2015 Azione 2 Referente Invalsi Istituto Ottobre 2015 X Azione 3 Docenti mate secondaria Novembre 2015 X Azione 4 Docenti mate secondaria Novembre 2015 X Azione 5 Azione 6 Referente Invalsi/ docenti mate primaria Referenti primaria e Istituto D Aprile/ maggio 2016 Azione 8 Commissione Giugno 2016 M A M X X G X Marzo 2016 Azione 7 F X Febbraio 2016 Referente primaria e docenti mate primaria G X X 33 Situazione Rosso=attuazione non in linea con gli obiettivi Giallo=non ancora avviata/in corso e in linea con gli obiettivi Verde=attuata PIANO DI MIGLIORAMENTO: Progetto progettare e sperimentare il curricolo verticale di matematica Obiettivi del progetto -- Favorire il raggiungimento delle competenze degli alunni in matematica -- Migliorare gli esiti degli apprendimenti in matematica -- Favorire i processi di inclusione con particolare riferimento agli alunni stranieri -- Costruire percorsi innovativi e interdisciplinari per l’acquisizione della lingua di studio Italiano L2 -- Promuovere l’attivazione di gruppi di lavoro in continuità verticale -- Progettare, sperimentare e documentare percorsi di curricolo verticale -- Diffondere l’utilizzo di metodologie attive nell’istituto -- Migliorare le competenze dei docenti in didattica della matematica -- Innovare le strategie e le metodologie di insegnamento-apprendimento -- Valorizzare la professionalità dei docenti Esiti del processo di Autovalutazione Prove standardizzate nazionali di matematica non allineate con i parametri territoriali di riferimento, con particolare riguardo alla Scuola Secondaria di Primo Grado. Criticità nelle classi II primarie rispetto agli esiti Invalsi di Italiano e/o Matematica. Le difficoltà/criticità sono confermate dalla restituzione Invalsi di settembre 2015, relativa al trend biennale 2014-15 (l’Istituto è stato dimensionato nell’a.s. 2013-14). Le risposte degli studenti in matematica, anche quando non negative, non sono ancora adeguate in ogni parte alle richieste delle prove nazionali. Mancanza del curricolo verticale: l’Istituto è stato dimensionato nell’a.s. 2013-2014. Priorità di miglioramento Migliorare gli esiti nelle prove standardizzate nazionali, con priorità rispetto alla matematica Migliorare le competenze in matematica e di base in scienze Sviluppare la competenza spirito di iniziativa e imprenditorialità Mappare gli esiti relativi alle competenze di matematica con creazione di compiti di realtà per l’osservazione e l’analisi del valore aggiunto nei diversi obiettivi di apprendimento Traguardi Media di Istituto allineata con i parametri territoriali di riferimento Invalsi e/o scuole con medesimo ESCS (raggiungimento a lungo termine). Portate tutti i team di docenti a lavorare con metodologie di problem solving e laboratoriali. Per ogni classe elaborare compiti di realtà/progetti, con opportune prove e rubriche di valutazione Innovare il curricolo. Aumentare la conoscenza e la condivisione tra i docenti dei diversi ordini di scuola del curricolo verticale, allineato con le Indicazioni Nazionali. 34 Azione 1 Formazione in didattica della matematica (settembre 2015) Tema: la teoria dei tre mondi della matematica di David Tall, con particolare riferimento al passaggio dalla dimensione dell’apprendimento della matematica attraverso i sensi (embodiment) alla dimensione simbolico-concettuale (primo e secondo mondo). Il tema è interessante da trattare con un gruppo di docenti di vari ordini scolastici in quanto abbraccia un ampio arco temporale, dalla scuola dell’infanzia alla scuola media superiore, focalizzando sull’apprendimento di concetti matematici lungo tutto l’arco della scolarità. Azione 2 Progettazione percorsi di ricerca azione progettati e realizzati dai docenti in Descrizione delle verticale organizzati in gruppi di lavoro in continuità verticale all’interno degli attività/azioni previste istituti comprensivi. dal progetto Azione 3 Fase di DO Sperimentazione percorsi nelle singole classi/sezioni. Azione 4 Documentazione dei percorsi a cura dei docenti sperimentatori. Azione 5 Condivisione progetti in presenza docente formatore in incontro territoriale plenario. Azione 6 Nuova formazione in presenza per Italmatica giugno 2016 per sviluppo successivo percorsi nell’a.s. 2016/17. Azione 7 Nuova progettazione in seguito alla formazione e sperimentazione. 35 ITALMATICA: discipline in dialogo Introduzione. Sin dalla scuola dell’infanzia, e poi per tutto il percorso di scolarità, raggiungere i traguardi delle Indicazioni Nazionali per la matematica e per l’italiano non è semplice né automatico: si tratta di obiettivi ambiziosi, che coinvolgono vari aspetti della padronanza delle discipline. Per agevolare le dinamiche acquisizionali in contesto scolastico è opportuno provare a proporre, quanto più possibile, strategie didattiche diversificate, che integrino gli ambiti: in questo modo, nei bambini più piccoli si inizierà a stimolare l’apprendimento nella sua globalità e l’avvicinamento appassionante ai saperi, mentre nei più grandi si accresceranno attivamente le competenze utili in modo trasversale. In questa prospettiva, l’interdisciplinarietà può offrire un apporto utile, innovativo e stimolante per gli allievi e per i docenti. La proposta formativa si incentra, perciò, intorno ad alcune concrete possibilità di dialogo fra l’italiano e la matematica (discipline che sono, tra l’altro, al vaglio delle prove INVALSI): due ambiti spesso erroneamente avvertiti come distinti nel senso comune e, poi, insegnati secondo pratiche nettamente separate, nonostante diversi studi abbiano mostrato i numerosi punti di contatto tra i due settori e la tendenza dei meccanismi cognitivi a funzionare meglio in cooperazione. Inoltre molto spesso le difficoltà che uno studente incontra nell’affrontare una richiesta matematica sono di tipo lessicale, legate alla comprensione del testo o alla mancata comprensione di uno o più termini della lingua italiana. Pertanto le interazioni tra linguaggio e matematica non possono essere ignorate. Al contrario, essendo all’origine di fraintendimenti e di difficoltà, andrebbero poste come specifico oggetto di riflessione ad allievi di ogni ordine scolastico, tramite opportune strategie didattiche agite sia dai docenti di matematica che di italiano. L’approccio innovativo della proposta di formazione è ritenuto, inoltre, di particolare valore per l’acquisizione da parte dei docenti di strumenti efficaci per rispondere ai bisogni degli alunni dei due istituti, caratterizzati dalla presenza significativa di alunni stranieri di prima e di seconda generazione. 36 Articolazione degli interventi (durata, tempi, strumenti) Azione 1: 3 giornate di formazione territoriale aperta ai docenti di matematica dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado, per un totale di n. 16 ore nei giorni 7,8 e 9 settembre 2015 Materiale fornito dal formatore, aule per attività laboratoriali dei gruppi e aula Magna. La formazione è stata condotte dal prof. Alberto Piatti, Dipartimento di Matematica SUSPI Locarno. Azione 2: 3/4 incontri di progettazione dei percorsi da novembre a dicembre 2015: costituzione di gruppi in continuità verticale dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado più eventuale raccordo con secondo grado. Progettazione nei gruppi di attività nei seguenti ambiti disciplinari: volume, enti geometrici, numeri, misura, frazioni. Azione 3: sperimentazione percorsi nelle singole classi da gennaio a marzo 2016, con eventuale utilizzo di attrezzature specifiche quali polydron, Beebot, penne 3D. Azione 4: documentazione entro il mese di aprile 2016. Azione 5: Condivisione dei percorsi fine aprile/metà maggio 2016 tramite incontro territoriale in presenza col formatore dell’università della Svizzera italiana SUPSI prof. Piatti. Azione 6: 2 giornate di formazione in presenza, nei giorni 15 e 16 giugno 2016, per la durata complessiva di n. 12 ore. La formazione sarà condotta da Silvia Sbaragli e Silvia Demartini, docenti universitarie e membri del Nucleo di Ricerca in Didattica e Sperimentazione dell’Università di Bologna. Sintesi dei contenuti del corso. A partire da una riflessione teorica introduttiva sulla didattica di entrambe le discipline e sulle maggiori difficoltà incontrate dai bambini e dai ragazzi, si passerà ad approfondire l’approccio italmatico combinato (presupposti, evidenze, benefici). Dopo di che, il corso verterà sull’esame di diversi nuclei tematici che si prestano a realizzare attività e percorsi didattici interdisciplinari, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, per passare poi alla Primaria e alla Secondaria di Primo Grado. L’intenzione è di partire da un ambito, una pratica o uno strumento ed esaminarne e approfondirne le ricadute e le possibilità in termini di applicazioni combinate, mostrando materiali e attività sperimentate in classe (ad esempio, alcuni dei temi toccati saranno i seguenti: percorsi, orientamento spaziale e attività fonologiche; narrazione e contenuti matematici; matematica e arricchimento lessicale; facilitatori geometrici e sviluppo delle competenze narrative; lessico, nessi logici e comprensione dei testi dei problemi ecc.). Azione 7: progettazione di nuovi percorsi secondo le fasi da 1 a 4 per l’a.s. 2016-2017 e supervisione dei formatori. 37 Metodologie adottate Formazione in presenza articolata in parte in modalità frontale, in parte in modalità laboratoriale, da cui si sviluppano percorsi di ricerca azione. Percorso di ricerca-azione articolato in: -- Attività di progettazione dei percorsi: gruppi di docenti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado Sperimentazione percorsi -- Documentazione dei percorsi. -- Condivisione esperienze e materiali. -- Supervisione dei docenti formatori. I percorsi progettati sono sperimentati nelle classi con metodologie attive e di peer education, al fine di promuovere un apprendimento per scoperta tramite problem posing e problem solving, anche utilizzando attrezzature/materiali specifici (es. kit per gruppi nelle classi di materiali/attrezzature quali polydron, penne 3D, bee-bot). Docenti di matematica: infanzia, primaria, secondaria di 1° grado Risorse umane Docenti di italiano: Formatori n. 03 Attrezzature e Dotazioni tecnologiche della scuola materiali Materiali didattici: polydron, penne 3D La scuola si è impegnata a reperire risorse tramite bando per il finanziamento Risorse finanziarie del Piano di Miglioramento. Tipologia dei Documentazione percorsi tramite tecnologie informatiche e presentazione materiali da produrre dei materiali direttamente usati/costruiti dagli alunni anche con video che ne illustrino le modalità di utilizzo o costruzione: ogni docente documenta il segmento del percorso svolto. Monitoraggio corsi formazione tramite attività di customer con indici di gradimento rispetto alla tipologia delle proposte formative. Monitoraggio prodotti dei gruppi tramite raccolta della documentazione dei percorsi, sia nella fase successiva alla formazione di settembre 2015 che di Attività di giugno 2016, anche attraverso la supervisione dei formatori. Monitoraggio: Ricaduta della formazione: numero di classi dell’Istituto dove vengono Fase di CHECK realizzati i percorsi. Mappatura degli esiti relativi alle competenze di matematica con creazione di una rubrica valutativa di osservazione e di analisi del valore aggiunto nei diversi obiettivi di apprendimento nel percorso verticale. Collaborazione con: Eventuali -- Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI), collaborazioni Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI di Locarno. (Indire, Università, Proff. Alberto Piatti, Silvia Sbaragli e Silvia Demartini. Enti, Associazioni…) -- Nucleo di Ricerca e Sperimentazione in Didattica della Matematica dell’Università di Bologna (Silvia Sbaragli). Incontro di condivisione alla presenza del formatore prof. Piatti aprile 2016, Attività di gruppo territoriale Rete Generale, ambito di Carate Brianza. disseminazione e Costituzione di gruppi di lavoro di istituto permanenti degli I.C. Lissone I e modalità di diffusione II. dei materiali prodotti Prodotti delle scuole disponibili on-line tramite repository con password tipo Dropbox.com. Le riunioni di aggiornamento, se necessarie, potrebbero riguardare: Fase di ACT- Riesame -- Questioni da risolvere e miglioramento -- Revisioni dell’approccio descritto e ragioni che lo determinano 38 Management del progetto Attività Responsabile Data prevista di avvio e conclusione Tempificazione attività da settembre 2015 a ottobre 2016 S O N D G F M X X A Azione 1 DS/ Formatore 7,8,9 settembre 2015 Azione 2 Docenti mate Novembre 2015 Azione 3 Docenti mate GennaioMarzo 2016 Azione 4 Docenti mate Aprile 2016 X Azione 5 Formatore Piatti Aprile/ maggio 2016 X Azione 6 DS/ Formatori SUPSI 15 e 16 giugno 2016 Docenti mate/ita Settembre/ ottobre 2016 fino a aprile/ maggio 2017 Azione 7 M G S O X X X X X X X X 39 Situazione Rosso=attuazione non in linea con gli obiettivi Giallo=non ancora avviata/in corso e in linea con gli obiettivi Verde=attuata Progetti di Potenziamento e fabbisogno di organico per l’a.s. 2016/2017 In riferimento a iniziative di potenziamento dell’offerta formativa e delle attività progettuali, sono stati individuati come prioritari alcuni obiettivi formativi, ai sensi della L.107/2015, art.1, c. 7: valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning; alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana; potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte; potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport; potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport; sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei Social Network e dei media; potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati; sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale; definizione di un sistema di orientamento. Tale scelta deriva dal contesto in cui opera la scuola, dalle caratteristiche della popolazione scolastica e dai bisogni da essa espressi e tiene strettamente conto da quanto emerso dal Rapporto di Autovalutazione. POTENZIAMENTO DELLA LINGUA ITALIANA COME L2: PIANO DI MIGLIORAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI INCLUSIONE E DIDATTICA PER ALUNNI STRANIERI. Il I Circolo di Lissone, via Mariani, attraverso un ristretto gruppo di docenti, si è riunito e ha ipotizzato una serie di pratiche didattiche trasversali finalizzate a migliorare l’acquisizione della lingua italiana per studenti ed alunni stranieri ed il loro percorso di inclusione. I docenti coinvolti sono: Francesca Marasco (plesso Tasso, in virtù di competenze didattiche – master di didattica dell’italiano L2), Giusi Zamperoni (plesso Dante, funzione strumentale per l’inclusione di alunni stranieri nella primaria), Elisabetta Valcamonica (plesso Croce, membro della commissione Intercultura), Andrea Groppaldi (funzione strumentale per l’inclusione di alunni stranieri per la secondaria, referente commissione Intercultura per il plesso Croce). L’intervento è stato così pensato ed articolato: -- Situazione esistente – le pratiche didattiche attualmente adottate. -- I risultati delle rilevazioni: RAV e dati INVALSI – le luci e le ombre che emergono dalle rilevazioni statistiche. -- Punti critici e debolezze – gli aspetti da migliorare a detta dei docenti responsabili. -- Proposte per il miglioramento dei punti critici da attuare nel triennio e fabbisogno organico 40 potenziato 2016/17 1. Situazione esistente – le pratiche didattiche attualmente adottate. I corsi di lingua italiana L2 sono distinti e specifici, a seconda delle esigenze particolari di ciascun plesso. Tali differenze sono dovute sia all’entità numerica degli alunni stranieri, sia alla tipologia: alunni neo arrivati o alunni che possiedono già l’alfabetizzazione nella lingua italiana e per i quali si deve intervenire con percorsi di arricchimento linguistico e di acquisizione della L2 come lingua di studio, rispettivamente livelli A1, A2 e B1 del QCE. La percentuale di alunni stranieri nell’Istituto si attesta, mediamente, intorno al 25%. Gli interventi di L2 sono effettuati per gruppi di livello e, particolarmente alla Scuola Primaria, per gruppi di età. Le risorse disponibili sono costituite da: finanziamenti comunali, fondi dell’art. 9 CCNL, flessibilità oraria docenti secondaria. Tali interventi non sono sufficienti sia in termini numerici che qualitativi. 2. I risultati delle rilevazioni: RAV e dati INVALSI – le luci e le ombre che emergono da rilevazioni statistiche. Il RAV dell’Istituto e le rilevazioni di alcuni risultati delle prove INVALSI per la lingua italiana concorrono a tracciare un quadro contrassegnato da luci ed ombre. In particolare, considerata l’origine pakistana e magrebina della gran parte degli apprendenti (escluso il plesso Tasso, cfr. il RAV dell’IC); i ritmi dell’apprendimento; la situazione di apprendimento ed acquisizione che agiscono in contemporanea (cfr. AAVV, Saperi per insegnare, Loescher, Torino, 2006); la naturale tipologia di apprendimento non lineare connessa all’incontro – scontro tra L1 e L2 che prevede, ad esempio, lunghe e significative fasi “di silenzio” (senza che ciò significhi regresso nell’apprendimento; considerate, si diceva, tutte queste variabili, non pare pessimo il risultato raggiunto da apprendenti neo arrivati. Essi si attestano su livelli inferiori a quelli della media italiana, ma paragonabili a quelli di Istituti nelle medesime condizioni. Le ombre, a ben leggere i dati INVALSI della secondaria, al termine di un lungo percorso iniziato alla primaria, riguardano gli apprendenti “di seconda generazione”, non quelli neo arrivati di livello A1. Essi si pongono, soprattutto negli item di comprensione di testi specifici, ben al di sotto della media nazionale, lombarda, e del Nord – Ovest. Il RAV, complessivamente, conferma la discreta riuscita delle pratiche di prima accoglienza e di alfabetizzazione; in particolare: “In Italiano gli esiti positivi si mantengono tali anche nel percorso verticale. Ciò è tanto più significativo considerando l’alta percentuale di alunni non italofoni presenti nell’Istituto, in termini di capacità della scuola di garantire il successo formativo di tutti gli alunni, indipendentemente dalla cittadinanza e dal livello socio-economico delle famiglie. Questi dati sono confermati anche dall’analisi dei dati Invalsi per cittadinanza che qui non sono riportati. La percentuale degli alunni collocati al livello 1 in italiano in tutto l’Istituto è inferiore o decisamente inferiore alla media nazionale. La percentuale di alunni al livello 2 in italiano è superiore alla media nazionale solo nelle classi seconde primaria. Buoni i dati che indicano il grado di variabilità tra le classi e all’interno delle classi.” Il documento non analizza le pratiche che seguono, o dovrebbero seguire, tale significativo processo di accoglienza, inserimento, alfabetizzazione dei livelli minimi della lingua per comunicare. A dover tirare le fila di questa panoramica sintetica di dati (per il dettaglio dei quali si rimanda ai documenti già pubblicati dall’Istituto), pare soddisfacente, date le premesse iniziali derivanti dalla entità e dalla natura del flusso migratorio che interessa il nostro IC, il livello della didattica per principianti; esso si può senz’altro migliorare nella quantità di ore disponibili (cfr. proposte); ma la sua natura pare adeguatamente corrispondente alle esigenze degli apprendenti. Invece, si dovrebbe strutturare in modo assai più incisivo l’intervento didattico da attuare in fasi 41 successive alla prima alfabetizzazione: si dovrebbero strutturare corsi adeguati di lingua per lo studio, di lingue speciali, di aiuto alla comprensione di testi complessi. Ciò non dovrebbe avvenire solo nella Scuola Secondaria, al termine del curricolo verticale, ma dovrebbe partire subito dalla Primaria, per gli apprendenti di seconda generazione (cfr. proposte). 3. Punti critici e debolezze – gli aspetti da migliorare a detta dei docenti responsabili. I docenti coinvolti nei corsi di italiano L2 e le funzioni strumentali hanno individuato, sulla base della pratica quotidiana, una serie di elementi da migliorare al fine di rendere più incisiva la loro attività: Negli anni non si verifica mai la continuità didattica, bensì si assiste a frequenti cambiamenti di docenti che svolgono attività di facilitatori. Ciò è dannoso sia per gli apprendenti, costretti ogni volta a ricominciare la rete di relazioni con l’insegnante e il contatto con metodi didattici sempre differenti tra loro, sia per i docenti che di anno in anno si vedono costretti a prendere confidenza con metodi a volte del tutto nuovi, per loro. Ad acuire tale situazione non certo ideale, il fatto che spesso il cambiamento avviene durante lo stesso anno scolastico. In questi anni si è assistito ad una drastica riduzione dei fondi, e di conseguenza delle ore, destinati alla didattica dell’italiano lingua 2. Il personale che si avvicenda, annualmente o quadrimestralmente, alle prese con classi di apprendenti stranieri, proveniente dalle graduatorie o assegnato dal Comune, raramente possiede un’adeguata formazione professionale. Spesso l’entusiasmo, la volontà di migliorarsi, la passione educativa determinano comunque risultati positivi, che tuttavia sarebbero superiori se oltre a queste virtù ci fosse un’adeguata formazione da docenti di italiano per stranieri (figura affatto diversa dal docente di italiano tout court). 4. Proposte per migliorare i punti critici da attuare nel triennio e fabbisogno organico potenziato 2016/2017 Per rispondere al quadro finora tratteggiato, in sintesi, si propone, per migliorare gli elementi già adeguati, di incrementare, se possibile, le ore a disposizione della didattica dei livelli base, della lingua per comunicare, della prima alfabetizzazione. Per migliorare le “ombre” sopra descritte, invece, si propone di agire in diverse direzioni: Incentivare la formazione del personale addetto alla didattica della lingua 2. Ciò si propone in diverse prospettive: Se si istituirà, nel corso del triennio previsto dal Piano di Miglioramento triennale e del PTOF, la CdC A023, di insegnanti di lingua italiana per stranieri, già ufficialmente annunciata dal MIUR, si auspica che nell’organico aggiuntivo a disposizione dell’IC ci sia almeno un docente proveniente da essa, che debba agire su tutto l’IC, in modo verticale, elaborando un curricolo e guidando le equipes educative già esistenti. Inoltre, se non si potrà avere personale già formato, si procederà alla formazione del personale in una duplice direzione: da un lato si incentiverà la formazione esterna (si individueranno docenti disponibili a seguire percorsi di provata serietà – Master, DITALS, ecc.) eventualmente con la carta a disposizione dell’aggiornamento di ogni docente. Dall’altro si penserà a momenti di formazione interna, a cura di alcuni docenti già in forza all’IC, rivolti sia ai facilitatori, sia ai Consigli di classe e di interclasse. Strutturare percorsi didattici di “Lingua per lo studio”, di “lingue speciali”. Durante il triennio, le tappe necessarie saranno: Creare canali stabili di comunicazione tra il docente della singola disciplina (soprattutto nella Secondaria), e il docente facilitatore. Il primo, in costante contatto con il secondo, concorderà argomenti, verifiche inerenti l’argomento trattato nella classe di provenienza dell’alunno usando criteri di valutazione riferiti agli obiettivi concordati e definiti nel PDP . Il secondo medierà i testi necessari rendendoli di facile accesso agli apprendenti di origine straniera. Il facilitatore, adeguatamente formato (cfr. il punto precedente) elaborerà una serie di materiali disciplinari 42 da tenere a disposizione dei colleghi. Si creeranno dispense di veri e propri “manuali” in lingua facilitata che, nel corso del triennio, potranno servire eventualmente alla rete di Istituti sul nostro territorio. Arginare il continuo turnover di docenti grazie all’organico potenziato, di specialisti già formati per insegnare le discipline in lingua facilitata (cfr. punti uno e due). Si condividerà un piano didattico verticale, un curricolo di lingua italiana per stranieri, da declinare poi nelle esigenze particolari di ciascun singolo plesso e ordine di scuola. Fabbisogno di Lingua 2 derivante dall’organico del Potenziamento per l’a.s. 2016/2017: -- Scuola Secondaria di Primo Grado: minimo 16 ore settimanali di cui 8 da cattedra di inglese A345 e 8 da cattedra A043; -- Scuola Primaria: almeno un posto comune per 22 ore settimanali. POTENZIAMENTO DELLA LINGUA INGLESE: PROGETTO CLIL L’acronimo «Clil» racchiude tutta una serie di metodologie innovative a tutti i livelli di scolarità e formazione in cui l’acquisizione delle lingue straniere non viene considerata un fine ma un mezzo per l’apprendimento di altri contenuti. In pratica, nelle scuole in cui vengono utilizzate queste tecniche, alcune discipline specifiche (come ad esempio informatica, commercio o geografia) vengono insegnate direttamente in inglese, francese o spagnolo. Il vantaggio è che si sviluppano competenze linguistiche anche parziali, si imparano gerghi professionali specifici e si forniscono agli studenti nuove motivazioni che stimolino l’apprendimento di una lingua, mostrandone l’utilità anche pratica. Il CLIL è considerato una soluzione percorribile per soddisfare la domanda di acquisizione delle lingue comunitarie e delle competenze culturali per favorire l’integrazione e la mobilità europea. Il CLIL individua 4 componenti (denominate le 4 C: content, communication, cognition and culture, citizenship) che possono contribuire grandemente alla formazione di giovani capaci di operare e muoversi in un contesto europeo plurilingue e multi-culturale attenzione ai contenuti: non si tratta di trasmettere contenuti secondo modalità tradizionali scolastiche, ma di veicolarli attraverso metodologie che promuovano l’acquisizione di abilità e competenze disciplinari; aspetto comunicativo: il linguaggio è appreso in situazioni reali ed autentiche, complementare alle situazioni più strutturate tipiche delle lezioni tradizionali di LS. Offre l’opportunità di sviluppare una più ampia gamma di abilità, strategie e competenze linguistiche utili ad affrontare situazioni di uso quotidiano della lingua. valore formativo-educativo: le attività predisposte dovrebbero costituire una sfida cognitiva, qualsiasi sia il livello di competenza, e richiedere lo sviluppo di abilità cognitive oltre che abilità linguistiche promuovendo la crescita della persona. prospettiva multiculturale: offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con altre culture di cui studiano la lingua, e quindi maturare atteggiamenti di comprensione e apertura a culture diverse dalla propria. Benefici del CLIL L’approccio multi-disciplinare può offrire una varietà di benefici. Esso: 43 ---------- costruisce una conoscenza ed una visione interculturale sviluppa abilità di comunicazione interculturale migliora le competenze linguistiche e le abilità di comunicazione orale sviluppa interessi ed una mentalità multilinguistica dà opportunità concrete per studiare il medesimo contenuto da diverse prospettive permette ai discenti un maggior contatto con la lingua obiettivo non richiede ore aggiuntive di insegnamento diversifica i metodi e le pratiche in classe aumenta la motivazione dei discenti e la fiducia sia nelle lingue sia nella materia che viene insegnata, che nei campi d’esperienza nei quali si permane per vivere l’esperienza stessa. Anche nella Scuola d’infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado, si possono proporre moduli tematici CLIL che combinano una crescita delle competenze comunicative della lingua e competenze disciplinari o campi d’esperienza. Le ricerche infatti confermano che per i giovanissimi sarebbe utile una grande esposizione nella LS, simile a quella avuta per l’acquisizione naturale della lingua madre, ma poiché non ci sono risorse per programmi di immersione nella LS, pratiche di CLIL possono concorrere all’aumento delle ore di esposizione alla lingua seconda, oltre che fornire opportunità più significative per praticarla. La proposta per il triennio 2016-2019 è fortemente radicata nelle esperienze finora maturate ed espresse come progetti di ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare alla Scuola Primaria e alla Scuola dell’Infanzia. Anche in relazione agli esiti del RAV (Rapporto di AutoValutazione dell’Istituto) che vedono l’Istituto, (in ragione della sua ancora recente istituzione in seguito a dimensionamento nell’a.s. 2013-2014,) ancora privo di esperienze di curricolo verticale, a causa della sua recente istituzione dovuta al dimensionamento nell’a.s.2013-2014, si intende proporre un percorso di potenziamento della lingua inglese attraverso l’utilizzo della metodologia CLIL dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di Primo Grado. Organizzazione e risorse umane utilizzate La struttura della proposta prevede moduli di 12 oppure di 25 ore per classe, in base alla minore o maggiore esperienza già maturata e l’utilizzo di risorse dell’organico di fatto , dell’organico potenziato cattedra A345 Inglese alla Scuola Secondaria di Primo Grado, presumibilmente per 11 ore settimanali e di risorse esterne in qualità di esperti madrelingua. Scuola dell’Infanzia Campi d’esperienza coinvolti: i discorsi e le parole, la conoscenza del mondo, il sé e l’altro, il corpo e il movimento, immagini-suoni-colori. Dal campo d’esperienza i discorsi e le parole: ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia; sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; gioca con nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati di lingue altre. Dal campo d’esperienza la conoscenza del mondo: sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana; riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Dal campo d’esperienza il sé e l’altro: il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le 44 proprie ragioni con adulti e bambini. Dal campo d’esperienza il corpo e il movimento: matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Dal campo d’esperienza immagini, suoni, colori: sviluppa interesse per l’ascolto della musicalità dei diversi linguaggi. Scuola Primaria I percorsi coinvolgeranno discipline e/o educazioni: scienze, geografia, storia, educazione alla cittadinanza, educazione all’immagine, sport e movimento. Modalità: l’insegnante specializzato decide autonomamente il contenuto e le modalità di lavoro ovvero può concordarli con le altre insegnanti del team. Se l’insegnante è specialista, cioè esterno al team della classe, o madrelingua, concorda con le insegnanti curricolari le modalità di lavoro e le discipline interessate. Scuola Secondaria I percorsi coinvolgeranno le discipline Ed. artistica, Matematica, Ed. musicale, Scienze , Ed. fisica La scelta delle discipline è stata determinata dalla possibilità di seguire un percorso triennale, affrontando argomenti via via più complessi e collegati tra loro. In particolare si porrà l’attenzione sull’Educazione musicale, tenendo conto dell’indirizzo musicale da quest’anno presente nella nostra scuola. Sono previsti moduli di 4 ore ciascuno per complessive 12 ore per classe per anno. Metodo È compito dell’insegnante scegliere le modalità di presentazione più adatte al contesto educativo. È fondamentale che il modo di presentazione della disciplina non sia “espositivo”, cioè astratto e decontestualizzato, ma sia “esperienziale”, cioè il contenuto si deve fondare su esperienze concrete. Gli elementi visivi e l’esperienza concreta rendono lo stimolo comprensibile: gli alunni associano il significato linguistico all’esperienza effettuata. Il linguaggio va opportunamente calibrato sull’età degli alunni e presentato con l’ausilio di mezzi visivi, o audio-visivi, o gestuali, così pure modalità di code-switching (cioè il passare da un codice linguistico ad un altro) sono da utilizzare ogni volta sia necessario chiarire un concetto, o un termine, o avviare un controllo immediato della comprensione. Gli alunni della Scuola Primaria sono coinvolti in attività di produzione che inizialmente non richiedano verbalizzazione, come ad es. ascolto e comprendo con gesti, costruzione di schemi, grafici, piccoli poster, per passare gradualmente a produrre brevi risposte e verbalizzazioni in LS. Si utilizzeranno le attività di TPR (Total physical response), chant, listen and put a tick, gap filling, games, role play, … proprie dell’insegnamento della LS. Gli alunni della secondaria sono coinvolti nelle quattro abilità. Verranno proposte attività quali: true/false, multiple choice, answer the questions, fill in the blanks, match, complete the diagram, prepare a brief presentation, give personal opinions, mind maps , glossary. Valutazione Vengono definite alla fine di ogni modulo prove concordate con l’insegnante di disciplina al fine di valutare l’acquisizione di apprendimenti sia linguistici, sia disciplinari. Il processo di valutazione è legato al percorso di apprendimento di ogni singolo alunno. Si riportano a titolo esemplificativo alcuni indicatori di cui tener conto: -- interazione con i compagni e con gli insegnanti; -- tipologia degli interventi: spontanei, su richiesta, … 45 -- espressione di personali opinioni sugli argomenti trattati in lingua madre per la Scuola Primaria e in lingua straniera per la Scuola Secondaria -- uso della LS per rispondere alle domande degli insegnanti; -- uso della LS anche in momenti non strutturati -- impegno nell’uso della LS in contesti strutturati con lessico appropriato; -- uso della LS per veicolare semplici contenuti disciplinari; -- attivazione di competenze di cittadinanza. Prove di verifica: Per la Scuola dell’Infanzia: si porrà attenzione alle attività e alle strategie volte al controllo sia in termini di acquisizione dei contenuti, sia in termini di apprendimento linguistico degli alunni: narrazione di storie, attività che prevedono giochi di movimento, filastrocche, poesie e cantilene,attività d’ascolto e comprensione e ascolto e ripetizione, giochi di ruolo e drammatizzazioni Per la Scuola Primaria: tutto quanto previsto per la Scuola dell’Infanzia e attività d’ascolto, che prevedono esecuzione d’azioni , disegni, risposte ; lettura e comprensione che prevede la rappresentazione grafica , risposte a scelta multipla, domande con risposta aperta; attività di produzione orale attraverso scambi di domanda e risposte o brevi presentazioni. Prove di verifica strutturate in lingua. Per la Scuola Secondaria: attività di ascolto e completamento di testi, lettura e scelta della risposta adeguata o della parte a completamento della frase, domande a risposta aperta, esercizi di completamento dare informazioni sia scritte che orali in LS, dimostrare di comprendere e conoscere il lessico presentato. POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE NELLA PRATICA E NELLA CULTURA MUSICALI Si rimanda al progetto dettagliato e inserito negli allegati al Piano di Miglioramento e al prospetto riassuntivo dell’organico inserito in questo documento. POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE MATEMATICHE Si rimanda al progetto dettagliato e inserito negli allegati al Piano di Miglioramento. Il Collegio intende potenziare le competenze matematica attraverso la sperimentazione dei curricoli verticali in seguito a percorsi di ricerca-azione seguiti dai docenti. Per l’a.s. 2016/2017 si richiedono risorse di posto comune alla Scuola Primaria come da prospetto dell’organico in calce. POTENZIAMENTO DELLE DISCIPLINE MOTORIE E DELLE METODOLOGIE LABORATORIALI Per l’a.s. 2016/2017 si intende supportare la didattica della Scuola Primaria con apposito fabbisogno di organico di cui al prospetto seguente. 46 Azioni coerenti con il Piano Nazionale Scuola Digitale La scuola aderisce al PNSD in quanto le azioni in esso previste sono in piena coerenza con quanto emerso dal Rapporto di Autovalutazione. In primo luogo è significativa la carenza di infrastrutture e dotazioni tecnologiche, anche se la scuola agisce in modo efficace utilizzando in modo efficiente e creativo l’esistente, ciò grazie alla competenza e alla passione dei docenti. Tale situazione, però, offre uno scenario del tutto inadeguato a supportare in futuro quanto previsto dal PNSD. Uno degli traguardi individuati nel RAV è infatti lo sviluppo della competenza digitale e del pensiero computazionale. A tale proposito la scuola ha stabilito una serie di strategie e di azioni. Alcune di esse dipendono però in modo significativo dal reperimento di risorse esterne per il quale la scuola è fortemente impegnata, ma ad oggi non ci sono garanzia circa il reale ottenimento. Animatore Digitale In coerenza con quanto indicato nel documento ministeriale del PNSD e ai sensi della nota 17791 del 19 novembre 2015, si è provveduto ad individuare la figura dell’Animatore Digitale, invitando i docenti a candidarsi per tale compito. É stata individuata la docente Anna Pennestrì, Scuola Primaria. Sono inoltre importanti figure di supporto i docenti, funzioni strumentali o referenti, responsabili dei laboratori di informatica della Scuola Primaria e Secondaria. Formazione I docenti che hanno partecipato o stanno partecipando alle azioni di formazione di Generazione WEB, azioni sostenute a livello di Associazione di Scopo appositamente costituita nell’a.s. 2014-15 sul territorio di Monza e Brianza, potranno attivare percorsi nelle classi utilizzando metodologie di insegnamento apprendimento con le Tecnologie Didattiche. Annualmente si provvederà a programmare azioni di formazione in linea col PNSD, a partire dalla formazione per l’utilizzo delle dotazioni tecnologiche e dei software di nuova acquisizione (se pervenuti). Tali azioni rientrano nel Piano della Formazione. Contenuti e attività in coerenza col PNSD Nella Scuola Secondaria di Primo Grado “Croce” è attivo un percorso laboratoriale per la produzione di video. Tale attività viene svolta da qualche anno nella scuola e i prodotti degli alunni sono utilizzati nella didattica, agli esami, per partecipare a concorsi e durante le attività di presentazione della scuola ai futuri nuovi iscritti. Nei laboratori del tempo prolungato si utilizzano software dinamici per la geometria come GeoGebra. Viene utilizzata da tutte le classi l’aula LIM per diverse attività curricolari. Durante le attività di scienze che riguardano lo studio delle cellule è utilizzata una telecamera collegata al microscopio ottico. Gli alunni della Scuola Secondaria, a partire dal corrente a.s., stanno sperimentando l’utilizzo di una piattaforma di apprendimento “Edmodo”. Si prevede di rendere strutturale tale utilizzo. La scuola ha partecipato alla Settimana del PNSD (7-15 ottobre) e ha partecipato al relativo concorso #ilmioPnsd presentato con in un video l’iniziativa dell’Open Day, illustrando le attività della scuola in coerenza col PNSD. 47 A livello di curricolo di Istituto, si prevede di innovare la didattica attraverso l’utilizzo di metodologie che si avvalgono delle Tecnologie didattiche; ciò presuppone però la realizzazione di una Infrastruttura di rete LAN-WLAN a livello di Istituto, con priorità per la Scuola Secondaria e i due plessi di Primaria e la progressiva acquisizione delle opportune dotazioni tecnologiche. La scuola è anche impegnata a reperire risorse per lo sviluppo dei laboratori; se perverranno i finanziamenti richiesti, la scuola sperimenterà percorsi di robotica alla Scuola dell’Infanzia e nel biennio della Scuola Primaria con i robot Bee-bot. É inoltre previsto l’utilizzo di penne 3D nell’ambito di percorsi di geometria per la sperimentazione dei curricoli verticali di matematica. Sono previsti incontri, con alunni e genitori sulle tematiche della sicurezza in rete e sulla prevenzione del cyberbullismo. Reperimento risorse per le azioni del PNSD La scuola è fortemente e attivamente impegnata nel reperimento di risorse per le azioni del PNSD. Ad oggi sono stati chiusi due bandi PON, circolare “Progetto PON/FESR Prot. n. AOODGEFID/9035 Roma, 13 luglio 2013 per la realizzazione, l’ampliamento e l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN” e circolare “Progetto PON/FESR “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” Prot. MIUR AOODGEFID n. 12810 del 15 ottobre 2015 Avviso pubblico rivolto alle Istituzioni Scolastiche statali per la realizzazione di ambienti digitali” Al momento si ha notizia della posizione in graduatoria per il bando relativo alle Infrastrutture di Rete: il progetto è stato giudicato ammissibile ed è in posizione 395 della graduatoria scuole Lombardia. La scuola ha anche partecipato, su proposta dei Genitori, ad iniziative di Privati/Aziende. 48 Fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali Bisogni: Per favorire il raggiungimento di priorità e traguardi espressi nel Rapporto di Autovalutazione occorre migliorare o implementare la dotazione delle attrezzature e sviluppare le infrastrutture tecnologiche. Infrastrutture e dotazioni tecnologiche -- Creazione rete W-LAN La scuola si è impegnata al reperimento dei finanziamenti attraverso il bando fondi PON circ. “Progetto PON/FESR Prot. n. AOODGEFID/9035 Roma, 13 luglio 2013 per la realizzazione, l’ampliamento e l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN -- Implementazione dotazioni tecnologiche: laboratori mobili costituiti da carrelli con tablet La scuola si è impegnata al reperimento dei finanziamenti per l’acquisto di n. 2 carrelli mobili dotati di tablet e software di controllo, attraverso il bando fondi PON circolare “Progetto PON/FESR “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” Prot. MIUR AOODGEFID n. 12810 del 15 ottobre 2015 Avviso pubblico rivolto alle Istituzioni Scolastiche statali per la realizzazione di ambienti digitali”. Il fabbisogno ideale è di un tablet per ogni alunno ma sarebbe già innovativo riuscire ad avere 6 carrelli nell’istituto. -- Segreteria: punto informativo utenza nell’ambito del progetto PON circ. di cui al punto 2; rinnovo/ aggiornamento software di sistema operativo; rinnovo dotazioni di 11 postazioni computer -- Creazione punto wi-fi e connessione scuola Cagnola, aula docenti -- Rinnovo dotazioni aula informatica scuola Croce attraverso l’acquisizione di 20 postazioni di cui una con funzioni di server -- Rinnovo dotazioni aula informatica scuola Dante attraverso 14 postazioni di cui una con funzioni di server -- Rinnovo dotazioni aula informatica scuola Tasso attraverso l’acquisizione di 12 postazioni di cui una con funzioni di server -- LIM in ogni secondaria per complessive n. 15 dotazioni complete di videoproiettore; -- LIM dotate di schermo touch nella scuola primaria per complessive n. 27 dotazioni -- Acquisizione di n. 25 notebook per docenti La scuola ha partecipato ad iniziative di privati/Aziende; le dotazioni in fase di acquisizione e installazione nei vari plessi sono elencate nella descrizione della situazione esistente. Laboratori -- Rinnovo Laboratorio di scienze scuola secondaria Croce attraverso l’acquisizione di attrezzature e materiali quali microscopi ottici, stereoscopici; kit didattici di: microscopia, fisica, chimica, scienze ambientali per attivare gruppi di lavoro nelle classi di scienze a tale scopo i kit dovrebbero essere in numero di 4/5 per tipologia di esperimenti; materiali tipo polydron e solidi cavi; 25 penne 3D -- Aula di scienze scuola primaria: per ciascun plesso almeno 2 kit di polydron, 3 kit di bee-bot, 1 microscopio stereoscopico trinoculare, modelli del corpo umano, modelli di scienze della terra -- Strumenti indirizzo musicale -- Attrezzature scuola infanzia; materiali per: l’angolo del morbido, il gioco simulato, laboratori di pittura; laboratori di psicomotricità. 49 Elenco approssimativo degli strumenti per l’indirizzo musicale da acquistare, in modo progressivo per arrivare a regime entro l’avvio dell’a.s. 2017-2018. Chitarre n. 10, Poggiapiedi per chitarra n. 6; Clarinetti n. 14 di varia qualità, minimo Jupiter, Ance per clarinetti, Diamoniche n. 14, Fisarmoniche n. 4 diverse grandezze e caratteristiche tecniche, Leggii; Percussioni: 14 PAD, 14 coppie di bacchette da batteria, 01 Coppia di timpani da orchestra n. 01, Coppia di piatti da orchestra n. 01, Marimba n. 01, Coppie di battenti per marimba n. 02, Piccole percussioni percussioni tra cui 18 glockenspiel. 50 Piano della Formazione Docenti Si ritiene che la formazione costituisca uno strumento fondamentale e irrinunciabile per: -- promuovere il successo formativo degli alunni, favorire lo sviluppo professionale, -- promuovere il senso di appartenenza alla scuola come comunità di pratiche. Il Piano della formazione deriva dal contesto della scuola e dai bisogni espressi dagli alunni in relazione alla competenze professionali dei docenti, in una prospettiva di formazione continua per lo sviluppo professionale, il miglioramento e l’innalzamento della qualità. Il piano è strutturato attraverso la rilevazione dei bisogni e tiene conto prioritariamente dei risultati del Rapporto di Autovalutazione. Le priorità dell’Istituto sono orientate a favorire l’inclusione e il ben-essere nell’apprendimento e il raggiungimento dei traguardi di miglioramento individuati nel RAV. Per le attività di formazione si utilizzeranno le risorse finanziarie interne effettivamente pervenute, le proposte ministeriali già finanziate e le azioni progettate delle reti territoriali. La scuola si impegna a cercare di reperire risorse per la formazione, anche attraverso la condivisione di obiettivi formativi con altre scuole e la costituzione di reti. Ogni docente è tenuto alla frequenza di percorsi formativi, in quanto la formazione è strutturale alla realizzazione dell’offerta formativa, nell’ottica dello sviluppo professionale del personale docente e del raggiungimento del successo formativo da parte di tutti gli alunni. La formazione deve essere “certificata”, cioè erogata da un soggetto accreditato dal MIUR. Tutte le scuole statali e le Università sono automaticamente soggetti accreditati. Tutti gli altri percorsi frequentati devono riportare in calce agli attestati gli estremi del decreto ministeriale che conferisce loro l’accreditamento. Al di là delle attività di formazione certificate, ogni docente attiverà in autonomia momenti di formazione autonoma, attraverso lo studio di opportuni materiali, anche intesi come meta-riflessione sui percorsi frequentati. I percorsi didattici realizzati in seguito alle attività di formazione saranno documentati dal docente con le modalità ritenute più idonee: prodotti degli alunni, diari di bordo, presentazioni… Come traguardo di miglioramento è prevista la documentazione di almeno un nuovo percorso all’anno. Il piano triennale è suscettibile di modifiche, in relazione alle risorse effettivamente pervenute, alla pubblicazione del Piano Nazionale previsto dalla legge 107 e ad eventuali nuovi bisogni rilevati. Sono previste azioni di formazione nelle seguenti aree: Ambito tematico Docenti coinvolti Ente erogatore CTI, Monza Centro Inclusione Tutti alunni con BES Formazione interna 51 Finanziamenti Interni da reperire Tempi Cicli diversi nel triennio Facilitazione linguistica Life Skills Training, diversi livelli Docenti facilitatori, scuole primaria e secondaria, come da progetto di potenziamento Solo docenti scuola secondaria non formati Formazione interna Diritto allo studio ASL Monza Progettazione e Formazione valutazione per Tutti interna competenze Innovazione della didattica e del curricolo attraverso Tutti, posti limitati Reti territoriali l’utilizzo delle da disponibilità. nuove tecnologie: Generazione WEB Curricolo Tutti i docenti verticale di Rete Generale di area e docenti matematica, fase Ambito Carate infanzia 1 come da P.d.M. Curricolo verticale di Tutti i docenti matematica SUPSI Locarno, di area, Italiano con italiano: in rete con I.C. e Matematica e ITALMATICA, Lissone II docenti infanzia fase 2, come da P.d.M. Curricolo di Tutti i docenti Università Milano scienze, didattica di area e docenti Bicocca laboratoriale infanzia In base alle PNSD proposte pervenute Tutti, con specificità in base a ruoli nel Servizio Sicurezza Interna e di rete di Prevenzione e Protezione dei Rischi e a DVR Cicli diversi se non organico stabile Ogni anno Da reperire Entro a.s. 2017/18 In fase di completamento Svolta, percorsi didattici in fase di sperimentazione Chiesto finanziamento del Piano di Miglioramento Giugno 2016 per progettazione percorsi didattici a.s. 2016-2017 Da reperire Da reperire Ogni anno ATA Per tutti sono previste azioni di formazione per la Sicurezza, in relazione ai ruoli svolti nell’ambito del 52 Servizio di Prevenzione e Protezione dei Rischia quanto previsto nel DVR. Il Personale di Segreteria, anche in considerazione delle novità normative e del previsto cambio di personale dovuto alla quiescenza di due assistenti amministrativi sarà impegnato particolarmente nella formazione relativa alle azioni di dematerializzazione, privacy, gestione giuridica del personale, utilizzo degli applicativi ministeriali. Sono inoltre previste azioni di formazione continua in servizio attraverso i portali ministeriali, oltre a quelle obbligatorie, ritenute significative per il miglioramento delle competenze del gruppo di lavoro e l’innalzamento della qualità del servizio erogato. Dirigente Scolastico Oltre alla formazione ritenuta obbligatoria da parte dell’USR, il Dirigente si impegna a frequentare percorsi, seminari, convegni utili al proprio sviluppo professionale con particolare riferimento agli ambiti gestionali (del personale e amministrativo), della valutazione di istituto, del reperimento delle risorse, del miglioramento della didattica e degli esiti e delle relazioni col territorio. 53 Scelte organizzative e gestionali L’Istituto si caratterizza per una elevata complessità, data dalla numerosità della popolazione scolastica, dalla composizione della popolazione scolastica rispetto alla presenza di alunni con BES (certificati L.104/92 e L.170/2010, stranieri e altri BES), dall’articolazione su tre ordini di scuola e su cinque plessi scolastici ubicati in sei edifici differenti. Sono presenti complessivamente 60 classi (o sezioni di scuola dell’infanzia): 15 di scuola secondaria di primo grado, 27 di scuola primaria e 18 di scuola dell’infanzia. Collaboratori del DS Il Dirigente si avvale della collaborazione di due docenti, uno di primaria e uno di secondaria di primo grado, per ognuno dei quali ha disposto un semiesonero. Coordinatori di plesso In ogni plesso è prevista la figura del coordinatore, i cui compiti principali consistono: nel coordinare le attività di didattiche sul piano organizzativo, nelle relazioni con i colleghi di plesso per la migliore organizzazione del servizio e per il coordinamento delle attività di didattiche, nelle relazioni col DS e con le figure di supporto e coordinamento. I collaboratori del DS svolgono anche la funzione di coordinatore dei rispettivi plessi. I docenti Coordinatori sono individuati dal Collegio. Coordinatori e Segretari dei Consigli di Classe Nei Consigli di Classe della scuola secondaria è individuata la figura del Coordinatore i cui compiti riguardano la preparazione dei lavori del consiglio, le relazioni con i colleghi e il DS per la migliore circolazione delle informazioni tra scuola e famiglia, per lo stretto coordinamento delle azioni di gestione della classe e per l’attuazione della progettazione educativa del Consiglio. I docenti Coordinatori sono generalmente individuati tra i docenti di Lettere e Matematica, in relazione al maggior monte ore svolto in classe. In ogni Consiglio è altresì individuata la figura del docente che verbalizza le sedute di Consiglio, con assegnazione diversa da quella del Coordinatore, distribuendo tale compito tra i docenti con meno classi in modo da garantire una presenza costante ai Consigli. Referenti di materia Alla scuola secondaria, ogni gruppo di materia individua un referente col compito di coordinare lo svolgimento delle riunioni e di garantire l’esaurimento dell’ordine del giorno. Le altre figure di supporto e coordinamento sono tutte individuate dal Collegio; esse sono le funzioni strumentali, i referenti di attività o progetti, i referenti per la sicurezza, i responsabili delle aule-laboratorio. Sono inoltre attivi diversi gruppi di lavoro, come da prospetto seguente: 54 ISTITUTO COMPRENSIVO I VIA MARIANI - LISSONE FUNZIONI STRUMENTALI - REFERENTI - COMMISSIONI A.S. 2015/16 Area / Laboratorio Sc. Infanzia Sc. Primaria INTEGRAZIONE – PARI OPPORTUNITÀ funz. strumentale funz. strumentale funz. Strumentale funz. strumentale Referente POF SITO WEB ISTITUTO ORIENTAMENTO E RACCORDO CON ALTRI ORDINI DI SCUOLA ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI MONITORAGGIO ESITI INVALSI COMMISSIONE PROVE COMUNI SCUOLA SEC. I GRADO funz. strumentale funz. Strumentale funz. strumentale referente funz. strumentale ===== funz. strumentale ===== Referente ===== ===== LABORATORIO INFORMATICA ===== funz. strumentale USCITE DIDATTICHE ===== ===== Sc. Sec. I grado funz. Strumentale funz. strumentale funz. strumentale Referente Referenti n. 2 funz. strumentale funz. strumentale 1 Docente di Istituto FORMAZIONE BIBLIOTECA SEZIONE MUSICALE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE LIFE SKILLS TRAINING COMMISSIONE MENSA ===== ===== ===== ===== Referente Referente ===== ===== Referente ===== ===== Referente SICUREZZA 1 referente per plesso 1 referente per plesso 1 referente per plesso KET ===== ===== COMM. FORMAZIONE CLASSI PRIME SCUOLA PRIMARIA ===== 55 Referente 2 docenti fisse di cui 1 vicario e 2- 3 docenti non impegnati in esami Area / Laboratorio Sc. Infanzia Sc. Primaria 2 docenti (Dante) COMMISSIONE POF 3 docenti (Tasso) Sc. Sec. I grado 1 docente (Palestra) (lab. Scienze) SUBCONSEGNATARI ===== (lab. Informatica) (aula informatica) (Lab. Scienze) (Aula Ed. mus.) COMMISSIONE CURRICULI VERTICALI Riunioni di materia REVISIONE CURRICOLI REVISIONE DOCUMENTI SCUOLA INCLUSIONE COMMISSIONE EVENTI PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA Commissione RAV + referenti plesso + membri commissione POF COMMISSIONE INTERCULTURA 56 Organigramma delle funzioni e dei compiti Dirigente prof.ssa Malvina Poggiagliolmi Collaboratori Collaboratore vicario del dirigente scolastico: prof.ssa Emanuela Meani Collaboratore del dirigente scolastico: Giusi Di Carlo Funzioni dei collaboratori -- Condividere e coordinare con il Dirigente Scolastico scelte educative e didattiche, programmate nel P.O.F. -- rappresentare il Dirigente in riunioni esterne (ASL, Enti Locali, Comunità Montana, etc) -- sostituire il Dirigente in caso di assenza (ferie o malattia) -- sostituire il Dirigente in caso d’emergenza o di urgenza anche prendendo decisioni di una certa responsabilità. Segreteria Direttore dei servizi generali ed amministrativi: Marilena Rosamilia Segreteria Nadia Cazzaniga Dassi Laura Erba Anna Maria Erba Rosella Mussi Erina Orlando Maria Luisa Visonà Barbara Galimberti Rosita Referenti di plesso Plesso Responsabile Telefono plesso Plesso Volturno (infanzia) Zorloni Liliana 039.48.12.03 Plesso Cagnola (infanzia) Oltolini Patrizia Bellizzi Anna 039.48.18.53 Plesso Piermarini (infanzia) Mezzotti Monia 039.27.80.026 Plesso Dante (primaria) Giusi Di Carlo 039.48.12.03 Plesso Tasso (primaria) Patrizia Dassi 039.79.39.73 Emanuela Meani 039.48.13.25 Plesso Croce (Secondaria di 1°) 57 Funzioni dei referenti di plesso Funzioni interne al plesso: -- essere punto di riferimento per alunni, genitori e colleghi; -- far circolare le varie informazioni provenienti dalla segreteria, affidando ad un collega del plesso o ad un collaboratore scolastico l’incarico di predisporre la raccolta e la catalogazione delle circolari; -- gestire le sostituzioni dei colleghi assenti secondo gli accordi approvati in sede di Collegio docenti; -- gestire l’orario scolastico nel plesso di competenza; -- segnalare al Capo d’Istituto l’eventuale necessità di indire riunioni con colleghi e/o genitori; -- creare un clima positivo e di fattiva collaborazione; -- assicurarsi che il regolamento d’Istituto sia applicato. Funzioni interne all’Istituto Comprensivo: -- informare il Capo d’Istituto e con lui raccordarsi in merito a qualsiasi problema o iniziativa che dovesse nascere nel plesso di competenza; -- raccordarsi, qualora se ne presentasse la necessità, anche con gli altri plessi dello stesso ordine in merito a particolari decisioni o iniziative d’interesse comune; -- realizzare un accordo orizzontale e verticale all’interno dei plessi che ospitano ordini diversi di scuola. Funzioni esterne al plesso: -- instaurare e coltivare relazioni positive con gli enti locali; -- instaurare e coltivare relazioni positive e di collaborazione con tutte le persone che hanno un interesse nella scuola stessa. Responsabili Prevenzione, Protezione, Sicurezza Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: AMBRO STUDIO- MILANO Bella Alfonso FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Area / Laboratorio Sc. Infanzia Sc. Primaria Sc. Sec. I grado INTEGRAZIONE – PARI OPPORTUNITÀ CARTA PALLADINO BELLA ARDEMAGNI Referente MEANI POF MOZZANICA SITO WEB ISTITUTO BELLIZZI DI CARLO DE PONTI ORIENTAMENTO E RACCORDO CON ALTRI ORDINI DI SCUOLA FOSSATI ANGELA OLTOLINI BESTETTI VIMERCATI BONARIA 58 Area / Laboratorio Sc. Infanzia Sc. Primaria ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI ===== ZAMPERONI MONITORAGGIO ESITI INVALSI ===== LABORATORIO INFORMATICA ===== USCITE DIDATTICHE ===== Sc. Sec. I grado GROPPALDI TRABATTONI PENNATI PENNESTRÍ DE PONTI VALCAMONICA ===== PELLIZZONI 1 Docente di Istituto PELLIZZONI FORMAZIONE COMMISSIONI E RESPONSABILI COMMISSIONI Sc. Infanzia Sc. Primaria Sc. Sec. I grado COMMISSIONE PROVE COMUNI SCUOLA SEC. I GRADO ===== ===== BIBLIOTECA ===== ===== ===== ===== SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE ===== ===== Referente MEANI LIFE SKILLS TRAINING ===== ===== Referente MEANI COMMISSIONE MENSA TURCO MARIANI MONTRASIO CAPRARA DESSI PENNATI SICUREZZA 1 referente per plesso ZORLONI COLETTI GEROSA 1 referente per plesso PULISCIANO PARISI referente plesso NALDI SEZIONE MUSICALE 59 Referenti n. 2 MOTTADELLI BONARIA Referente FERRE’ GROPPALDI Referente CARTA Angela KET Sc. Infanzia Sc. Primaria Sc. Sec. I grado ===== ===== DELLA BELLA COMM. FORMAZIONE CLASSI PRIME SCUOLA PRIMARIA ===== COMMISSIONE POF ZORLONI TAVECCHIO SUBCONSEGNATARI (lab. Inform.) PENNESTRI’ ===== COMMISSIONE CURRICULI VERTICALI VITIELLO ZAPPA MARTIGNONI VERTEMATI GALIMBERTI TRABATTONI MERONI 3 docenti (Dante) 2 docenti (Tasso) MOLLICA PISCITELLI ARDEMAGNI CEREA VITIELLO (lab. Scienze) LEO CRIACO GALIMBERTI SPERANZA FOSSATI LUCIANA REVISIONE CURRICOLI PIROVANO MONGUZZI REVISIONE DOCUMENTI SCUOLA ALISON ZANOTTA INCLUSIONE COLNAGO STERZA (aula inform.) PATERNO’ LEO SCHIAVOLIN CORTESE ANGILERI PENNESTRI’ VERDE BAUDO SERVILLO STUCCHI PALLAMOLLA ZOVINI 2 docenti fisse di cui 1 vicario e 2- 3 docenti non impegnati in esami 1 docente MOTTADELLI (Palestra) AROSIO (Lab. Scienze) BONARIA (Aula Ed. mus.) CARTA Angela BONARIA PENNATI GARIBOLDI Riunioni di materia DALLA CHIESA MOTTADELLI CHITO TREZZI MARIANI DE PONTI COMMISSIONE EVENTI 60 Sc. Infanzia PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA Sc. Primaria Sc. Sec. I grado Commissione RAV + referenti plesso + membri commissione POF COMMISSIONE INTERCULTURA AVARELLO VIMERCATI GENOVA ERBA MARASCO ZAPPA GROPPALDI VALCAMONICA COLLABORATORI SCOLASTICI Cagnola Fasanella Isabella Mancina Luigi Sanfilippo Patrizia Pandullo Anna Piermarini Amoroso Patrizia Davì Maria Laura Volturno Tumminelli Maria Forte Romina Dante Tasso Ardagna Giuseppe Bellissimo Giuseppina Betti Milena Castelluccio Antonella Magni Loretta Borda Adelina Cerruto Concettina Murolo Maria Polisciano Valeria Croce Brusca Rosalia Grimoldi Maria Orrico Domenico Sallazzaro Romina Tricomi Santina 61 Istituto Comprensivo I “Via Mariani” Lissone Organico dell’Autonomia a.s. 2016/17 SC. “B. CROCE” SITUAZIONE ipotesi numero classi invariato rispetto a.s. 2015/2016 tempo normale Classi Inglese Francese Spagnolo I 2 1 1 II 2 1 1 tempo prolungato III 2 1 1 I 3 1 2 II 3 1 2 III 3 = 3 Totale classi TN 6 Totale classi TP 9 MATERIA N. Classi 6 T.N. 9 T.P. 6 T.N. 9 T.P. Fabbisogno ore settimanali/Cattedre 10x6= 60 Totale ore 195 9x15= 135 6x6=36Totale ore 117 9x9=81 FRANCESE 04 4X2= 8 ATTUALE A.S. * INGLESE 15 15x3= 45 SPAGNOLO 10 11x2= 22 ATTUALE A.S. * ARTE E IMMAGINE 15 5x2= 30 TECNOLOGIA 15 5x2= 30 ED. MUSICALE 15 5x2= 30 ED. FISICA 15 5x2= 30 CHITARRA 12 alunni 12 CLARINETTO 12 alunni 12 FISARMONICA 12 alunni 12 PERCUSSIONI 12 alunni 12 LETTERE SC. MATEMATICHE SOSTEGNO 14 cattedre salvo variazioni *Definibile solo in seguito alle iscrizioni 2016-17 62 ORGANICO SCUOLA PRIMARIA 27 classi a Tempo Pieno, di cui 1 autorizzata a tempo ridotto Totale fabbisogno posti comuni 50 Sostegno 17 posti salvo deroghe ORGANICO SCUOLA INFANZIA 18 sezioni funzionanti a tempo Ordinario, di cui 4 autorizzate a tempo ridotto Totale fabbisogno di posti comuni 36, di cui 4 in più rispetto all’attuale anno scolastico 2015-16 in quanto le quattro sezioni autorizzate a tempo ridotto ma attivate a tempo ordinario rispondono ai bisogni delle famiglie e la possibilità di erogazione di tale tempo scuola è temporaneamente sostenuta dal Comune di Lissone. Sostegno 10 posti salvo deroghe Organico potenziato da Avviso A.T. Milano del 19/11/2015 per l’a.s. 2015/16 Totale posti 10 di cui: 1 cattedra A345 Inglese scuola secondaria 1 cattedra AJ77 Pianoforte scuola secondaria 6 posto comune primaria 2 sostegno primaria Possibilità di convertire 1 cattedra/posto comune qualora non decretata per esonero vicario. Possibilità di nomina su sostegno SOLO se la persona individuata è specializzata. Pertanto nell’a.s. in corso non saranno nominati i potenziamenti di sostegno, causa mancanza di docenti specializzati a livello territoriale. Sarà comunicata la riconversione di 1 posto comune primaria a favore di una cattedra A043 secondaria, al fine di consentire il semiesonero del Collaboratore del DS sc. secondaria. Effettivo utilizzo organico potenziato a.s. 2015/16 Numero posti 1 1 Tipologia/cattedra Utilizzo Note A043 Lettere secondaria Semiesonero vicario secondaria 10 ore e facilitazione linguistica secondaria 8 ore Priorità n. 1 delibera C.d.U. A345 Inglese Progetto di potenziamento L2 e CLIL secondaria/primaria cfr. progetto Priorità n. 1 delibera C.d.U. 63 Numero posti 1 Tipologia/cattedra Utilizzo Note AJ77 Pianoforte Potenziamento attività musicali secondaria e infanzia e indirizzo musicale Priorità n. 2 delibera C.d.U. 1 Posto comune primaria 1 Posto comune primaria 4 2 Posto comune primaria Sostegno primaria Semiesonero Collaboratore primaria 11 ore e supporto classi in difficoltà 11 ore Facilitazione linguistica primaria come da progetto di facilitazione Supporto classi per attività di didattica laboratoriale in orario curricolare Dante/Tasso con priorità per le classi più complesse Priorità n. 3 e 6 Priorità n. 1 delibera C.d.U. Priorità n. 3 e 6 Di cui uno non effettivamente utilizzabile in quanto ai sensi delle normativa vigente non si può nominare supplente In base alla situazione che si Non nominabile configura e con possibilità se non docente di compensare parzialmente specializzato sostegno eventuali carenze anche alla scuola come da nota MIUR dell’infanzia chiarimenti Poiché l’assegnazione di organico potenziato per l’a.s. 2015-16 risponde alle priorità individuate dal Collegio, sulla base del contesto della scuola e degli esiti del RAV, si ritiene di individuare anche per l’a.s. 2016/17 lo stesso potenziamento, l’utilizzo del quale sarà in parte sperimentato – come da progetti – a partire dal corrente a.s. Il Collegio effettuerà una valutazione dei percorsi al termine di ogni anno scolastico, al fine di prevedere eventuali modifiche entro il 15 di ottobre a valere sull’a.s. successivo. 64 Organico del potenziamento sintesi del fabbisogno 2016/2017 Numero posti Tipologia/cattedra 01 A043 Lettere Scuola Secondaria 1° Grado 01 01 01 04 A345 Inglese Scuola Secondaria 1° Grado AJ77 Pianoforte Scuola Secondaria di 1° Grado Posto comune Scuola Primaria Posti comuni Primaria Ambito di utilizzo Monte ore Semiesonero Collaboratore DS 10 Facilitazione linguistica S Scuola Secondaria (priorità 1) 8 Potenziamento lingua inglese curricolo verticale di Istituto Facilitazione linguistica Scuola Secondaria (priorità 1) Potenziamento curricolo musicale verticale di Istituto Potenziamento indirizzo musicale Scuola Secondaria (priorità 2) 12 6 12 6 Facilitazione linguistica: prima alfabetizzazione e acquisizione L2 come lingua di studio 22 Semiesonero Collaboratore DS 11 Copertura fabbisogno inglese Scuola Primaria e supporto alla didattica laboratoriale ambito artistico-espressivo, scientifico-matematico e attività motoria 77 Il fabbisogno di organico di sostegno è stato considerato nella dotazione posti dei diversi ordini di scuola. 65 Alternanza scuola-lavoro La scuola ospita alunni delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, sulla base della stipula di apposite Convenzioni e di progetti condivisi e concordati tra Istituti Superiori e I.C. Lissone I. Ciò in quanto si ritiene che l’esperienza dell’alternanza scuola lavoro rappresenti per gli alunni che la effettuano un’opportunità di formazione e raggiungimento di competenze specifiche e trasversali, oltre che un’esperienza di crescita e di consapevolezza. Si ritiene, parimenti, che tale percorso possa costituire una risorsa per questo Istituto; infatti i percorsi degli alunni in alternanza interessano alcune aree che la scuola intende presidiare o potenziare, in risposta a reali bisogni presenti. Attualmente sono attive convenzioni con l’IIS Mosé Bianchi di Monza e con l’IIS Parini di Seregno, sede di Lissone. I percorsi riguardano studentesse di terza liceo linguistico e sono finalizzati in parte a supportare la facilitazione linguistica alla scuola primaria, in parte ad attivare percorsi di inglese alla scuola dell’infanzia. Si prevede di poter attivare, nei prossimi anni scolastici, convenzioni con il Liceo Musicale di Monza e il Conservatorio di Milano a supporto dei progetti di musica e dell’indirizzo musicale attivi nell’Istituto. 66 Partecipazione a reti di scuole -- Rete delle Scuole che promuovono salute -- Rete Generale delle Reti Monza e Brianza -- Rete Scienza under 18 Monza e Brianza -- Rete delle Scuole Medie ad Indirizzo Musicale (SMIM) Monza e Brianza -- Rete Ali per l’Infanzia -- Rete Polo della Legalità -- Rete per il Piano di Miglioramento curricoli verticali di matematica (bando) -- Rete per la Sperimentazione dei modelli di certificazione delle competenze (bando) -- Rete per la prevenzione della dispersione scolastica -- Rete scuole in Aree a forte processo immigratorio -- Associazione temporanea di scopo “Generazione WEB” (bando) 67 I.C. Lissone I Scuola dell’Infanzia Volturno (succursale Giuseppe Piermarini) Angelo Cagnola Scuola Primaria Dante Alighieri Torquato Tasso Scuola Secondaria di Primo Grado Benedetto Croce ad Indirizzo Musicale 68 Scuola dell’Infanzia Scuola dell’Infanzia Area 1 Sviluppare le competenze individuali Area 2 Qualificare l’ambiente sociale della scuola Area 3 Migliorare l’ambiente strutturale e organizzativo Area 4 Promuovere l’interazione con il territorio 69 Scuola dell’Infanzia Area 1 - Sviluppare le competenze individuali AMBIENTE DI APPRENDIMENTO BUONE PRATICHE Metodologie educative che sviluppano competenze di vita PROGETTAZIONE A CURA DEL TEAM DOCENTI – campi di esperienza Programmazione su base triennale (in riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 e alla riforma “la Buona Scuola” – Legge 107/2015) CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE ALLA SITUAZIONE DI PARTENZA DI CIASCUN ALUNNO Esiti della valutazione utilizzati per la riprogettazione Pacchetto di segni e disegni PROGETTI Interdisciplinari / Pluridisciplinari Continuità VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Regolamento Criteri per l’individuazione delle mete Uscite didattiche approvate Area 2 - Qualificare l’ambiente sociale della scuola MOMENTI DI VISIBILITÀ ESTERNI ALLA SCUOLA INCONTRO E DIALOGO CON L’EXTRASCUOLA Manifestazioni, feste e iniziative ATTIVITÀ DI COLLABORAZIONE INFORMAZIONE RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE Colloqui con le famiglie Semplificazione strumenti di comunicazione con le famiglie. PEI condivisi a livello territoriale SERVIZIO DI ASCOLTO - OSSERVAZIONE STRUTTURATO Sportello di consulenza psicologica Rapporti di consulenza con il CTI 70 Scuola dell’Infanzia Area 3 - Migliorare l’ambiente strutturale e organizzativo SUDDIVISIONE SPAZI DISPONIBILI Regolamento utilizzo Materiali e strumenti didattici SERVIZI SCOLASTICI Pre e post scuola Mensa e Commissione mensa SICUREZZA Piano di evacuazione - Cagnola - Piermarini - Volturno Responsabili - Cagnola - Piermarini - Volturno Piano di manutenzione ATTENZIONE ALL’AMBIENTE Raccolta differenziata Area 4 - Promuovere l’interazione con il territorio LA SCUOLA COLLABORA CON LA FAMIGLIA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE Patto di Corresponsabilità www.scuolapromuovesalute.it LA SCUOLA SI PRESENTA COME SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE Sito web della scuola Incontri di presentazione LA SCUOLA COLLABORA CON I SERVIZI SOCIALI PER L’ INCLUSIONE GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) LA SCUOLA COLLABORA CON ASL E ALTRI ENTI ACCREDITATI Incontri con specialisti della U.O.N.P.I.A. per confronto, condivisione e verifica PEI LA SCUOLA COLLABORA CON LA BIBLIOTECA E IL MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA LA SCUOLA PARTECIPA A CONCORSI E INIZIATIVE PROMOSSE DAL TERRITORIO 71 Scuola dell’Infanzia Curare l’ambiente di apprendimento La Scuola dell’infanzia è ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che integra, in un processo di sviluppo unitario, le differenti forme del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello e del conferire senso da parte dei bambini. In questa prospettiva, la progettazione dell’offerta formativa dell’Istituto tiene conto dei bisogni, delle esperienze e delle abilità e conoscenze di tutti gli alunni, nel rispetto di alcune scelte educative di fondo: Valorizzare l’esperienza e conoscenza degli alunni: La scuola dell’infanzia si presenta come un ambiente protettivo capace di accogliere le diversità, considerata ricchezza, e di promuovere le potenzialità di tutti i bambini che sono pronti ad incontrare e sperimentare nuovi linguaggi. Favorire l’esplorazione e la scoperta: La scuola dell’infanzia promuove l’esplorazione della realtà e la riflessione sulle proprie esperienze descrivendole, rappresentandole e riorganizzandole con diversi criteri. Incoraggiare l’apprendimento cooperativo e collaborativo: La scuola dell’infanzia sostiene relazioni significative, orientate al confronto interpersonale e alla cooperazione/collaborazione fra pari e con gli adulti, nei più vari contesti di esperienze. Attuare interventi a sostegno delle diversità: La scuola dell’infanzia sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell’inclusione delle persone e dell’integrazione delle culture, considerando l’accoglienza della diversità, un valore irrinunciabile. 72 Scuola dell’Infanzia Valorizzazione delle Buone Pratiche Le buone pratiche didattiche permettono di delineare percorsi didattici sempre più efficaci creando un circolo virtuoso volto al miglioramento continuo grazie a documentazione, osservazione, ricerca, innovazione e impegno. Nell’ambito delle finalità delle scuole che promuovono salute, condivise dalla nostra scuola, vengono incrementate alcune esperienze di vita comunitaria efficaci per la promozione di uno stile di vita attivo attraverso: -- momenti di gioco motorio libero e guidato in salone e in giardino, abituando i bambini a vivere il movimento con piacere apprezzandone i benefici. -- predisporre percorsi didattici nei quali si privilegia l’utilizzo del movimento e del corpo che per il bambino rappresenta uno strumento di conoscenza ed espressione. Particolare importanza rivestono alcune pratiche che promuovono una sana e corretta alimentazione facendo riferimento alle “linee guida per l’educazione alimentare nella scuola italiana”. Nel dettaglio la nostra scuola promuove comportamenti alimentari adeguati: -- imparare le regole di una buona educazione a tavola; -- imparare a consumare a pranzo e a merenda alimenti salutari per il proprio benessere; -- imparare a conoscere e ad assaggiare una quantità sempre più varia di cibi, proponendo, anche in collaborazione con la mensa scolastica, giornate a tema (per es. colazione a scuola, giornata della frutta o del pane ecc.): -- vivere il momento dei pasti come occasione di scambio e socializzazione. -- riconoscere i 5 PASTI DELLA GIORNATA (colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena). 73 Scuola dell’Infanzia Metodologie educative Lo stile educativo dei docenti si ispira a criteri ci cura, ascolto, accompagnamento, interazione partecipata, mediazione comunicativa, con una continua capacità di osservazione del bambino, di presa in carico del suo “mondo”, di lettura delle sue scoperte, di sostegno e incoraggiamento all’evoluzione dei suoi apprendimenti verso forme di conoscenza sempre più elaborate e consapevoli. L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio, in una dimensione prevalentemente ludica, da intendersi come forma tipica di relazione e di conoscenza. In questo contesto l’organizzazione delle attività didattiche si realizza attraverso metodologie attive e strategie educative e organizzative diversificate per rendere più efficace l’intervento educativo: ------- Attività di sezione – le sezioni sono eterogenee Attività di inter-sezione per fasce di età Attività di inter-sezione in piccolo gruppo per fasce di età Attività collettive Laboratori – apprendimento attraverso il fare Uscite didattiche sul territorio 74 Scuola dell’Infanzia PROGETTAZIONE CAMPI DI ESPERIENZA La Scuola dell’infanzia predispone il curricolo all’interno PTOF (PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA) con riferimento ai traguardi per lo sviluppo delle competenze chiave europee (8 competenze di cittadinanza e 8 competenze per l’apprendimento permanente) e agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni campo d’esperienza (Indicazioni nazionali 2012). Ogni campo d’esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri. Il sé e l’altro I bambini prendono coscienza della propria identità, scoprono le diversità, apprendono le prime regole della vita sociale. Acquistano consapevolezza delle proprie esigenze e sentimenti e sanno controllarli ed esprimerli in modo adeguato. Conoscono la loro storia personale e familiare, le tradizioni della comunità e sviluppano il senso di appartenenza. Si pongono domande e cercano risposte sulla giustizia e sulla diversità, arrivando ad un primo approccio della conoscenza dei diritti e dei doveri. Imparano ad esprimere i propri punti di vista e a rispettare quelli degli altri. Il corpo in movimento I bambini conoscono ed acquisiscono controllo del proprio corpo, imparano a rappresentarlo. Raggiungono autonomia personale nell’alimentarsi, nel vestirsi e nel prendersi cura della propria igiene. Raggiungono diverse abilità nel movimento, anche fine, imparano a coordinarsi con gli altri e a rispettare regole di gioco. Immagini, suoni e colori I bambini imparano ad apprezzare spettacoli di vario tipo, sviluppano interesse per la musica e per le opere d’arte. Imparano ad esprimersi con tutti i linguaggi del corpo utilizzando non solo le parole, ma anche il disegno, la manipolazione, la musica. Diventano capaci di formulare piani di azione, individuali e di gruppo, per realizzare attività creative. Esplorano materiali diversi, i primi alfabeti musicali, le possibilità offerte dalla tecnologia per esprimersi. I discorsi e le parole I bambini sviluppano la padronanza della lingua italiana ed arricchiscono il proprio lessico. Sviluppano fiducia e motivazione nel comunicare con gli altri, raccontano, inventano, comprendono storie e narrazioni. Confrontano lingue diverse, apprezzano il linguaggio poetico. Formulano le prime ipotesi di simbolismo e di lingua scritta (utilizzando anche le nuove tecnologie). La conoscenza del mondo Attraverso le esperienze e le osservazioni i bambini confrontano, raggruppano ordinano secondo criteri diversi. Sanno collocare sé stessi e gli oggetti nello spazio, sanno seguire un percorso sulla base di indicazioni date. Imparano a collocare eventi nel tempo. Osservano fenomeni naturali e organismi viventi formulando ipotesi, cercando soluzioni e spiegazioni, utilizzando un linguaggio appropriato. 75 Scuola dell’Infanzia A partire dal curricolo i docenti predispongono ogni anno una programmazione educativo didattica e si articola in Unità di apprendimento. Tali unità, individuali, di gruppo, di gruppi per fasce di età, di sezione si esplicano attraverso le seguenti fasi: 1. Declinazione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze. 2. Individuazione degli obiettivi 3. Esplicazione delle attività educative e didattiche, dei metodi, delle soluzioni organizzative, dei tempi ritenuti necessari per concretizzare gli obiettivi. Modalità di verifica dei livelli delle conoscenze e delle abilità acquisite dai bambini. 76 Scuola dell’Infanzia CRITERI DI VALUTAZIONE L’attività di valutazione nella scuola dell’infanzia risponde ad una funzione di carattere formativo, che riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita, evita di classificare e giudicare le prestazioni dei bambini, perché è orientata a esplorare e incoraggiare lo sviluppo di tutte le loro potenzialità. In particolare, i docenti si propongono di verificare l’efficacia della loro azione didattica e il raggiungimento degli obiettivi programmati tenendo conto: ------- della evoluzione della personalità degli alunni; della maturazione complessiva rispetto alla situazione di partenza; dello sviluppo delle competenze; dell’interesse e della partecipazione alla vita della scuola; della necessità di una comunicazione partecipe degli alunni; della corrispondenza alle attività effettivamente svolte secondo la programmazione educativa e didattica. La valutazione globale dei livelli di sviluppo, che costituisce una delle variabili dell’adeguatezza del processo educativo, prevede: -- un momento iniziale, volto a delineare un quadro delle capacità con cui si accede alla scuola dell’infanzia; -- momenti interni al processo didattico, che consentono di aggiustare e personalizzare le proposte educative ed i percorsi di apprendimento; -- bilanci finali per la verifica degli esiti formativi, della qualità dell’attività educativa e didattica e del significato globale dell’esperienza scolastica. Le modalità di verifica dei livelli di sviluppo e di apprendimento degli alunni fanno riferimento: -- alle osservazioni sistematiche compiute dagli insegnanti di classe e di sezione; -- alle prove oggettive: elaborati, esercitazioni e lavori effettuati in ragione degli obiettivi previsti dalla programmazione; Gli insegnanti inoltre condividono i livelli di sviluppo e di apprendimento degli alunni attraverso: -- incontri periodici di verifica tra gli insegnanti nei quali si valuta l’andamento complessivo dell’azione didattica e, ove necessario, si introducono opportuni interventi di miglioramento dell’attività scolastica; -- colloqui e confronti tra insegnanti e genitori Per la Scuola dell’Infanzia, gli insegnanti effettuano la valutazione attraverso la documentazione delle attività svolte dai bambini. Gli eventi più significativi vissuti all’interno della scuola vengono documentati e conservati al fine di farne memoria e renderne partecipi i genitori. Inoltre, per i bambini dell’ultimo anno, le insegnanti della scuola dell’infanzia compilano la “scheda di osservazione del percorso educativo e didattico” ed effettuano la “prova Pacchetto segni e disegni” che accompagnano il bambino al passaggio alla scuola primaria. 77 Scuola dell’Infanzia PACCHETTO DI SEGNI E DISEGNI Verso i cinque anni il bambino comincia ad elaborare varie idee e concezioni sulla letto-scrittura; uno strumento in grado di raccogliere informazioni su queste idee del bambino è il cosiddetto Pacchetto di Segni e Disegni. Esso è un gioco divertente e motivante che consiste nelle presentazione di un foglio piegato più volte tanto da assumere l’aspetto di un pacchettino, sulla cui copertina, contrassegnata dal numero zero, è presente un bollino rosso; spiegando il foglio si scoprirà che è suddiviso in sedici parti, ognuna delle quali è numerata e rappresenta una consegna. Questo documento abbraccia un po’ tutti i prerequisiti necessari all’apprendimento della letto-scrittura, in quanto fa emergere il livello raggiunto dal bambino valutandolo in riferimento allo schema corporeo, all’orientamento spaziale sul foglio e alla comprensione linguistica. Il Pacchetto di Segni e Disegni viene proposto annualmente in due momenti, lontani tra loro, durante il corso dell’anno scolastico: a Ottobre e a Maggio per verificare i progressi del bambino. 78 Scuola dell’Infanzia PROGETTI INTERDISCIPLINARI - PLURIDISCIPLINARI L’arricchimento dell’Offerta Formativa avviene attraverso specifici progetti effettuati nell’ambito dell’Autonomia Scolastica. Questi rappresentano le linee di indirizzo del nostro Istituto e si collocano nella direzione di sviluppo e potenziamento della progettazione educativa offerta all’utenza definita su base triennale e deliberata all’inizio dell’anno scolastico. Le Istituzioni scolastiche, al fine del conseguimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, come enunciate dalle indicazioni nazionali 2012, nel corso del Processo Formativo, organizzano Attività educative e didattiche, con lo scopo di trasformare in competenze personali le conoscenze e le abilità disciplinari degli alunni. ELENCO PROGETTI CON ORIZZONTE TRAGUARDI I docenti scelgono ed organizzano attività di arricchimento dell’Offerta Formativa attraverso progetti di tipo: ------ Artistico-espressivo Motorio Ambientali Linguistici Musicali Al fine di: -- promuovere la trasversalità fra i saperi -- personalizzare i percorsi formativi -- favorire un apprendimento significativo e corretto. 79 Scuola dell’Infanzia Progetto Età Progetto inglese 5 anni Inglese in musica 5 anni Volturno Progetto di Lirica (Opera domani) 5 anni Cagnola Laboratorio “Collezione premio Lissone” (in collaborazione con la FAL – FAMIGLIA ARTISTICA LISSONESE) Progetto “Libriamoci – giornate di lettura nelle Scuole” www. libriamoci.it Scuole Cagnola Piermarini Attività Riconoscere e sperimentare la presenza di lingue diverse. Avvicinare alla lingua inglese in forma ludica con l’ausilio della musica. Coltivare il piacere della fruizione, della produzione e avvicinare alla cultura e al patrimonio artistico. 5 anni Cagnola Piermarini Volturno Sperimentare tecniche artistiche, manipolare, scomporre/ ricomporre immagini. Coltivare il piacere di fruizione, produzione e invenzione nell’arte. 5 anni Cagnola Piermarini Volturno Avvicinare al libro, al piacere della lettura e alla reciprocità nell’ascolto. Progetto GELSIA 5 anni Cagnola Piermarini Volturno Laboratorio “Danza e Movimento” 3–4– 5 anni Volturno Avviamento allo sport 3–4– 5 anni Volturno Piermarini Giochiamo con il corpo (Psicomotricità) 3–4 anni Cagnola Laboratorio “Io cresco con la musica” 5 anni Volturno Stimolare il pensiero progettuale creativo esplorando il tema dell’energia. Provare piacere nel movimento e nella danza sperimentando schemi motori Sperimentare sport di squadra e individuali in forma ludica. Prendere coscienza del proprio corpo e sperimentare schemi posturali e motori Introdurre il bambino alla comprensione del mondo sonoro e alla capacità di esprimersi attraverso il linguaggio musicale Laboratorio di pittura e manipolazione “Pasticciando imparo” 3 anni Cagnola Laboratorio di canti ritmati 3 anni Cagnola Laboratorio di musica e movimento “Ritmo e danza” 4 anni Cagnola 80 Manipolare ed esplorare attraverso l’utilizzo di diversi materiali. Giocare con rime, ritmi e filastrocche con voce, corpo, musica e oggetti. Vivere attività di percezione e produzione musicale usando voce, corpo e oggetti. Scuola dell’Infanzia Progetto Età Scuole Laboratorio di giochi cooperativi “Giocolandia” 4 anni Cagnola Laboratorio logico-matematico “Alla scoperta di spazio, forme e numeri” 5 anni Cagnola Acquisire familiarità con numeri e semplici forme geometriche in modo ludico sperimentando attività collettive negli spazi scolastici. 3 – 4 – 5 anni Cagnola Lettura ad alta voce ed educazione emotiva. Progetto laboratoriale “Un ♥ arcobaleno” Attività Favorire senso comunitario e di appartenenza grazie a socializzazione, rispetto e conoscenza reciproca. 81 Scuola dell’Infanzia CONTINUITÀ VERTICALE L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur comprendendo tre tipologie di scuole caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo. Realizzare la continuità tra i diversi ordini di scuola è fondamentale per creare le condizioni affinché gli alunni possano inserirsi con tranquillità e serenità nel nuovo ambiente scolastico. Il passaggio da un ciclo scolastico a quello successivo è un momento delicato per gli alunni. Si necessita l’adozione di buone pratiche per ridurre il disorientamento e facilitare il passaggio da Asilo nido a Scuola dell’infanzia e l’inserimento a scuola dei bambini che non hanno frequentato l’Asilo nido. A tal fine il Collegio Docenti, già da alcuni anni designa una Funzione Strumentale alla continuità Asilo Nido- Scuola dell’Infanzia- Scuola Primaria, per favorire un raccordo pedagogico, curricolare e organizzativo attraverso: -- scambi di informazione; -- coordinamento dei curricoli degli anni ponte, cioè quelli di passaggio da un ciclo di scuola a quello successivo -- momenti comuni di formazione tra insegnanti. Asilo Nido – Scuola dell’Infanzia La scuola dell’infanzia, accogliendo bambini provenienti dall’Asilo Nido, ritiene utile raccogliere informazioni su questa importante esperienza, al fine di personalizzare gli interventi educativi nel periodo dell’accoglienza e dell’inserimento. Ciò avviene tramite colloqui con le educatrici che hanno seguito personalmente i bambini. Scuola dell’Infanzia- Scuola Primaria Il percorso di continuità tra la scuola dell’infanzia e la scuola Primaria prevede i seguenti momenti: ----- incontri di raccordo tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria lettura e analisi delle cartelle delle competenze compilate dalle docenti della Scuola dell’Infanzia; colloqui con i docenti della Scuola Primaria; giornate di accoglienza presso le Scuole Primarie. 82 Scuola dell’Infanzia VISITE DIDATTICHE Criteri Il Collegio dei Docenti ritiene che l’attività curricolare possa essere utilmente arricchita ed approfondita da visite didattiche che costituiscono fattore e strumento di collegamento tra l’esperienza scolastica e l’esperienza extra-scolastica e che siano finalizzati ad introdurre gli alunni alla conoscenza diretta di aspetti dell’ambiente, risorse, servizi ed istituzioni del territorio. Criteri di preparazione ed attuazione da parte dei Consigli di Intersezione 1. Tutte le visite didattiche costituiscono vere e proprie esercitazioni didattiche e vanno considerate parte integrante delle attività. 2. Devono pertanto essere inserite nella programmazione didattica e progettate come esperienze di apprendimento integrate nel curricolo scolastico. 3. I loro scopi dovranno essere eminentemente cognitivi e culturali. 4. Nella loro realizzazione va considerato quindi tutto ciò che il territorio offre per essere utilizzato in termini di: -- sviluppo delle capacità di osservazione e di rielaborazione degli alunni; -- organizzazione dei contenuti di apprendimento; -- approfondimento dei contenuti disciplinari. 5. Tutte le visite didattiche vanno preparati e fatti oggetto, alla conclusione, di rielaborazione a scuola delle esperienze vissute. 6. Gli aspetti organizzativi sono delineati nel regolamento del Comprensivo Regolamento Con l’autonomia scolastica spettano agli organi collegiali le decisioni in merito alle uscite didattiche; ai consigli di intersezione e al collegio docenti la programmazione didattica e al consiglio di istituto le deliberazioni attuative che vengono poi trasmesse agli uffici scolastici provinciali. Una traccia sugli indirizzi e sulle procedure da adottare in merito ai “viaggi d’istruzione” è data dalle due circolari del Ministero della Pubblica Istruzione: * 1. C.M. 291 del 14 ottobre 1992 * 2. C.M. 623 del 02 ottobre 1996 Queste circolari oltre a suddividere i viaggi d’istruzione in base alla finalità (Viaggi di integrazione culturale, Viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo, Visite guidate, Viaggi connessi ad attività sportiva) stabiliscono alcune “regole”: * che gli alunni siano dotati di badge; * obbligo per gli alunni minorenni di consenso scritto (al viaggio d’istruzione) di chi esercita la potestà familiare; * destinazioni del viaggio stabilite in base al grado 83 Scuola dell’Infanzia In merito alla sicurezza si stabilisce in particolare che * non bisogna intraprendere viaggi in periodi che si prevedono affollati, né nelle ore notturne; * la presenza minima di un accompagnatore ogni 15 allievi; l’elenco nominativo degli accompagnatori andrà allegato alla documentazione assieme alle dichiarazioni degli stessi circa l’assunzione dell’obbligo della vigilanza; in caso di alunni disabili bisognerà prevedere un accompagnatore dedicato; * polizza assicurativa contro gli infortuni obbligatoria per tutti i partecipanti al viaggio * certificazioni e garanzie da parte della agenzia di viaggio Scuola Età Attività Località CAGNOLA Bambini di 4 - 5 anni Passeggiata nel verde Moggio Concenedo (Lecco) CAGNOLA Bambini di 5 anni Teatro Arcimboldi Milano CAGNOLA Bambini di 3 – 4 – 5 anni Agriturismo Sant’Anna Eupilio (Como) PIERMARINI Bambini di 3 – 4 – 5 anni Jungle Raider Park Pian Rancio Civenna (CO) VOLTURNO PIERMARINI CAGNOLA Bambini di 3 – 4 – 5 anni Uscite didattiche sul territorio: biblioteca, MAC, Palazzo Terragni ecc. 84 Lissone Scuola dell’Infanzia MOMENTI DI VISIBILITÀ ESTERNI ALLA SCUOLA E INCONTRODIALOGO CON L’EXTRASCUOLA I docenti ritengono di fondamentale importanza attivare un’adeguata comunicazione esterna ed interna utilizzando strumenti diversificati. A tal fine hanno evidenziato, da un lato la necessità di costruire una fitta rete di comunicazioni interna all’Istituzione scolastica, dall’altro di potenziare strumenti di comunicazione con l’esterno per descrivere e condividere modalità di funzionamento del servizio che viene offerto e proposto dalla scuola. Secondo la prospettiva sopra esplicitata, la scuola, in particolare si attiva per: -- Favorire la circolazione delle informazioni all’interno ed all’esterno; -- Documentare l’attività didattica e non, svolta nel corso del tempo; -- Rendere visibile all’esterno esperienze ed attività condotte nei plessi nel corso dell’anno scolastico. In particolare: ----- Open day Festa dei remigini Visita alla Scuole primarie Dante, Tasso, Moro Esposizione al Museo d’arte contemporanea (MAC) dei lavori realizzati in collaborazione con la FAL (FAMIGLIA ARTISTICA LISSONESE) 85 Scuola dell’Infanzia ATTIVITÀ DI COLLABORAZIONE INFORMAZIONE / RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE COLLOQUI CON LE FAMIGLIE La Scuola dell’Infanzia, nella sua specificità, mira a creare un clima di dialogo e di collaborazione, coinvolgendo i genitori nella vita scolastica in diversi momenti più o meno strutturati proponendosi come “luogo di incontro, partecipazione, cooperazione con le famiglie”. In sintesi, il rapporto di collaborazione si sviluppa prevedendo i seguenti momenti: 1. Colloqui individuali con le insegnanti programmati annualmente e su richiesta della scuola o della famiglia in caso di necessità; 2. Rapporto quotidiano con le famiglie: pur non essendo un momento programmato e privilegiato per lo scambio di informazioni, permette un tempestivo intervento per eventuali necessità del bambino e, per le famiglie, è altamente rassicurante. SEMPLIFICAZIONE FAMIGLIE STRUMENTI DI COMUNICAZIONE CON LE 1. Assemblea di sezione per fornire alle famiglie informazioni sullo svolgimento delle attività didattiche, per illustrare le modalità di funzionamento degli Organi Collegiali e per l’elezione del rappresentante di sezione. 2. Consigli di intersezione, quali momenti di scambio, confronto e verifica della progettazione educativadidattica con i rappresentanti di sezione e tutti i docenti. 3. Associazione genitori. 4. La scuola si impegna a favorire l’accoglienza dei genitori, accettando il loro contributo a livello individuale o di gruppo nell’ottica della consapevolezza che la collaborazione viva e partecipe delle famiglie sia fondamentale per rendere più efficace l’azione educativa. La scuola, quindi, ricerca e riceve dall’esterno ulteriori occasioni di arricchimento attraverso collaborazioni con le Associazioni genitori presenti in alcuni plessi scolastici. Ciò favorisce la continuità orizzontale, principio cardine del progetto educativo secondo il quale la collaborazione tra scuola e attori extrascolastici con funzioni educative (la famiglia in primis) rappresenta un importante momento di crescita. Tali Associazioni propongono e realizzano nel corso dell’anno varie attività, quali: 5. Organizzazione di feste e rappresentazioni; 6. Allestimento di mostre-vendita di libri per bambini, manufatti, oggettistica realizzata a mano SERVIZIO DI ASCOLTO-OSSERVAZIONE STRUTTURATO Il progetto “L’officina del possibile” viene organizzato dalla cooperativa “La Grande Casa”, in accordo con il Comune. Il progetto ha come finalità generale l’individuazione precoce del disagio evolutivo e l’adozione di strategie opportune, con le insegnanti e le famiglie. 86 Scuola dell’Infanzia REGOLAMENTO UTILIZZO DEGLI SPAZI Gli spazi comuni presenti nella Scuola dell’Infanzia vengono utilizzati a rotazione da tutte le sezioni, anche in base alle diverse esigenze delle insegnanti ed al tipo di attività didattica programmata. SUDDIVISIONE DEGLI SPAZI DISPONIBILI L’organizzazione degli spazi diventa elemento di qualità pedagogica dell’ambiente educativo e per tanto deve essere oggetto di esplicita progettazione e verifica. Lo spazio della Scuola dell’Infanzia è caldo, accogliente, ben curato, orientato al gusto estetico, espressione della pedagogia e delle scelte della scuola. L’ambientazione fisica, la scelta di arredi e oggetti crea un luogo funzionale ed invitante Gli spazi della Scuola dell’Infanzia, sono così suddivisi: --------- Aule-sezioni con arredi a misura di bambino, con angoli gioco e complete di sussidi didattici Aule per attività di sostegno Aule laboratorio Saloni per attività comuni e gioco Servizi igienici Refettorio Cucina con relativa strumentazione Giardino comune attrezzato con giochi MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI All’interno della struttura scolastica sono disponibili strumenti tecnologici: ------ Televisore Videoregistratore Lettore dvd Impianti hi-fi Macchine fotografiche Inoltre, la Scuola dell’Infanzia dispone di una varietà di materiale didattico, materiale ludico e di materiale psicomotorio, per attività espressive, grafiche, pittoriche e manipolative. 87 Scuola dell’Infanzia SERVIZI SCOLASTICI Pre e post scuola Per la Scuola dell’Infanzia sono presenti i servizi di pre e post scuola, gestiti dalle docenti del plesso. Le famiglie ne possono fare richiesta previa presentazione dei certificati di lavoro di entrambi i genitori. -- Pre-scuola: dalle 7.45 alle 8.00; -- Doposcuola: dalle 16.00 alle 17.00; Mensa Il servizio di refezione è gestito dall’Amministrazione Comunale ed è affidato ad una ditta specializzata nel settore della ristorazione collettiva. Il menù proposto a scuola, approvato dal competente servizio ASL, è elaborato tenendo in considerazione: -- il rispetto delle normative e delle raccomandazioni espresse da Organismi italiani ed internazionali per promuovere una corretta alimentazioni dell’età evolutiva; -- le abitudini alimentari e le preferenze dei ragazzi; -- le esigenze connesse all’organizzazione scolastica e alla disponibilità di attrezzature. É garantita la preparazione di diete speciali per esigenze di salute (anche per indisposizione le iscrizioni al servizio mensa si effettuano presso la segreteria contestualmente all’iscrizione all’anno scolastico successivo). La domanda di riduzione delle tariffe mensa va presentata all’inizio dell’anno scolastico, all’Ufficio Pubblica Istruzione, via Gramsci 21 (3° piano), compilando i moduli a disposizione e allegando la documentazione richiesta prescrizione di diete speciali, è necessario rivolgersi alla dietista presso il medesimo ufficio, in qualsiasi momento dell’anno scolastico. Il costo del pasto a carico dell’utenza viene stabilito annualmente dalla Giunta Comunale. Esistono tariffe differenziate a seconda della situazione economica della famiglia. COMMISSIONE É attiva una commissione mensa costituita da una componente genitori, docenti e dai responsabili del servizio refezione, funzionale ad assicurare la partecipazione degli utenti al funzionamento ed al miglioramento del servizio. 88 Scuola dell’Infanzia SICUREZZA L’educazione alla sicurezza nella Scuola dell’Infanzia costituisce uno strumento per lo sviluppo di comportamenti corretti e responsabili individuali e di gruppo orientati ad intuire i rischi e prevenire gli incidenti. Piano di evacuazione In conformità con l’applicazione del DLG n° 81 del 2008: “Testo unico della sicurezza sui luoghi di lavoro” sono previste nella Scuola dell’Infanzia due prove di evacuazione da effettuarsi nel corso dell’anno scolastico. I bambini saranno invitati a seguire le istruzioni per il piano di evacuazione in caso di emergenze ambientali. Responsabili Sono previste nell’ambito della Scuola dell’Infanzia alcune figure di riferimento responsabili per la sicurezza: ------ Docente responsabile coordinatore del piano di evacuazione Incaricati alla chiusura delle utenze Incaricati alle chiamate di emergenza Addetti squadra anti-incendio Addetti emergenza di primo soccorso ATTENZIONE ALL’AMBIENTE Raccolta differenziata La Scuola dell’Infanzia, pone particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente educando i bambini alla raccolta differenziata dei rifiuti e al riciclo di vari materiali. Nel locale mensa sono disponibili appositi bidoni per la raccolta di carta, plastica e umido. 89 Scuola dell’Infanzia INCONTRI DI PRESENTAZIONE La Scuola dell’Infanzia mira a creare un clima di dialogo e di collaborazione con le famiglie proponendosi come “luogo di incontro”. Questo rapporto si concretizza nei seguenti momenti: OPEN DAY È da considerarsi come primo momento di incontro e conoscenza tra la scuola e le famiglie. Lo scopo è offrire l’opportunità alle famiglie di conoscere la scuola, la sua organizzazione, i suoi spazi e le attività didattiche, per orientarli alla scelta definitiva. Saranno previste opportune occasioni di incontro/dialogo: -- Una serata di presentazione; -- Una giornata di “scuola aperta” per genitori e bambini. PROGETTO ACCOGLIENZA Questo progetto prevede due occasioni di accoglienza dei bambini neo-iscritti con i loro genitori nella futura scuola dell’infanzia: -- Un incontro per giocare, parlare e conoscersi un po’; -- Un’occasione per presentare amici e maestre della sezione. Le insegnanti organizzeranno appositi incontri con i genitori dei bambini nuovi iscritti con l’intento di raccogliere informazioni utili al sereno inserimento del bambino. 90 Scuola dell’Infanzia LA SCUOLA COLLABORA CON ASL E ALTRI ENTI ACCREDITATI La Scuola trova nelle risorse del territorio (ambiente extrascolastico), attraverso varie forme di collaborazione con Enti Locali, Comitati ed Associazioni, ulteriori occasioni di arricchimento e di miglioramento continuo dell’offerta formativa. All’inizio dell’anno scolastico i docenti di Scuola dell’Infanzia e Primaria valuteranno le proposte e le modalità di collaborazione da promuovere in raccordo con la progettazione educativa-didattica su base triennale. Collaborano con: -- U.O.N.P.I.A, Unione Operativa di Neuropsichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza, al fine di rilevare precocemente disturbi della sfera cognitiva e comportamentale, per attivare adeguati interventi. Gli incontri tra docenti ed operatori U.O.N.P.I.A. permettono una migliore integrazione degli interventi specialistici e scolastici, consentendo, in molti casi, il superamento delle difficoltà individuate. -- A.I.A.S., Associazione Italiana Assistenza Spastici -- Centro di Riabilitazione “Associazione la Nostra Famiglia”, struttura sanitaria accreditata dalla Regione Lombardia -- ASL ed Enti locali, che offrono la consulenza di una psicopedagogista, la possibilità di avvalersi di Aiuti Educativi in funzione della presenza di alunni diversamente abili, e di psicologi che entrano nelle scuole in qualità di osservatori nell’ambito del “Progetto per la prevenzione del disagio e dello svantaggio”. Accoglienza e integrazione degli alunni diversamente abili Il Comprensivo promuove l’inserimento e l’integrazione degli alunni diversamente abili impegnando ogni componente della comunità scolastica in un cammino di crescita personale ed umana, attraverso l’accettazione e la valorizzazione della diversità. Per realizzare tale integrazione la scuola si avvale di un team di insegnanti specializzati (docenti di sostegno), che operano in stretta collaborazione con i docenti di classe e, in alcuni casi, con il personale educativo comunale nella specificità dei compiti e nel rispetto delle competenze. Per ciascun alunno in situazione di handicap viene predisposto un “Piano educativo individualizzato” per offrire adeguate opportunità formative e consentire ad ognuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità (PEI Unificato a livello Territoriale). Accoglienza ed integrazione degli alunni in situazione di svantaggio La Scuola, nella prospettiva più volte richiamata, di offrire e garantire a tutti gli alunni le condizioni migliori per la propria crescita e formazione, pone particolare attenzione agli alunni in situazione socio-ambientale, affettiva ed evolutiva sfavorevole, che presentano problemi connessi all’apprendimento, alla socializzazione ed allo sviluppo globale della personalità impegnandosi ad elaborare specifici percorsi educativi-didattici (PDP). 91 Scuola dell’Infanzia LA SCUOLA COLLABORA CON GLI Il GLI (gruppo di lavoro per l’inclusione), coordinato dal Dirigente Scolastico, affronta le problematiche relative agli alunni BES (alunni con bisogni educativi speciali) per la crescita della qualità dell’inclusione. Il gruppo si riunisce almeno due volte l’anno. É composto da: ----- Dirigente Scolastico; le funzioni strumentali per l’integrazione e le pari opportunità dei tre ordini di scuola; i rappresentanti dei genitori; la responsabile dei Servizi Sociali del Comune Lissone. 92 Scuola dell’Infanzia LA SCUOLA PARTECIPA A CONCORSI E INIZIATIVE PROMOSSE DAL TERRITORIO PROMOZIONE DEL SENSO DI APPARTENENZA Annualmente la scuola dell’infanzia aderisce ad iniziative proposte su base territoriale aprendosi al contesto socio-culturale e territoriale di appartenenza. Il sistema educativo si impegna a fornire le prime esperienze di cittadinanza attiva anche mediante la partecipazione ad iniziative territoriali. Per l’a.s. 2013-2014 si ricordano le seguenti adesioni: -- Lissone città presepe -- Mostra alla Pinacoteca -- Scrivo un pensiero per la Festa della mamma (giornale di Monza) Per l’a.s. 2014-2015 si ricordano le seguenti adesioni: -- Expo in biblioteca e in piazza a Lissone -- Expo concorso -- Un pensiero per la festa della mamma (giornale di Monza) Per l’a.s. 2015-2016 si ricordano le seguenti adesioni: -- Mac (Museo d’Arte Contemporanea) -- Camminata delle scuole dell’infanzia dell’I.C. -- Uscita didattica in Biblioteca 93 Scuola Primaria Scuola Primaria Area 1 Sviluppare le competenze individuali Area 2 Qualificare l’ambiente sociale della scuola Area 3 Migliorare l’ambiente strutturale e organizzativo Area 4 Promuovere l’interazione con il territorio 94 Scuola Primaria Area 1 - Sviluppare le competenze individuali BUONE PRATICHE Metodologie educative che sviluppano competenze di vita PROGETTAZIONE A CURA DEL TEAM DOCENTI Programmazione (in riferimento al Curriculum Quinquennale delle Indicazioni Nazionali) PROGETTI Interdisciplinari / Pluridisciplinari: Progetto integrazione alunni stranieri - Progetto continuità - Progetto formazione classi prime Progetto prevenzione disagio - progetto stranieri PROGETTI A.S. 2015-’16 VALUTAZIONE Indicatori per la Valutazione delle discipline Indicatori per la Valutazione del comportamento Esiti della Valutazione delle Prove finali di Istituto VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Regolamento Criteri per l’individuazione delle mete Uscite didattiche approvate TEMPO SCUOLA Area 2 - Qualificare l’ambiente sociale della scuola MOMENTI DI VISIBILITÀ ESTERNI ALLA SCUOLA Plesso Dante: festa di inizio/ fine anno, Open Day Plesso Tasso: festa di inizio/fine anno ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE / RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE Colloqui bimestrali Condivisione del PEI o del PDP (fine novembre) Consegna schede di valutazione (febbraio-giugno) Patto di corresponsabilità PEI e PDP condivisi a livello territoriale SERVIZIO DI ASCOLTO-OSSERVAZIONE STRUTTURATO Progetto L’Officina del Possibile Rapporti di consulenza con il CTI 95 Scuola Primaria Area 3 - Migliorare l’ambiente strutturale e organizzativo SUDDIVISIONE SPAZI DISPONIBILI Plesso Dante – Plesso Tasso Barriere architettoniche: accessibilità ai locali Materiali e strumenti didattici Regolamento utilizzo SERVIZI SCOLASTICI Pre e post scuola Mensa - Commissione mensa SICUREZZA Piano di evacuazione - plesso Dante - plesso Tasso Responsabili - plesso Dante- plesso TassoATTENZIONE ALL’AMBIENTE Risparmio energetico Sostenibilità Raccolta differenziata Orto a scuola Area 4 - Promuovere l’interazione con il territorio LA SCUOLA SI PRESENTA COME SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE Sito web www.iclissoneprimo.gov.it Incontri di presentazione per le future classi prime LA SCUOLA COLLABORA CON LA FAMIGLIA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE Patto di Corresponsabilità LA SCUOLA COLLABORA CON I SERVIZI SOCIALI PER L’ INCLUSIONE GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) LA SCUOLA COLLABORA CON ASL E ALTRI ENTI ACCREDITATI Incontri con specialisti della UONPIA per confronto, condivisione e verifica PEI e PDP Piano Annuale di Inclusione (PAI) LA SCUOLA COLLABORA CON LA BIBLIOTECA E IL MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA Progetti Biblioteca: Progetto lettura - Facilitatore Linguistico - Mediatore Culturale - Doposcuola in biblioteca Progetto Museo di Arte Contemporanea (MAC): Progetto Museo Arte LA SCUOLA PARTECIPA A CONCORSI E INIZIATIVE PROMOSSE DAL TERRITORIO Progetto Scuola Expo a.s.2014-’15 - Consiglio Comunale dei Ragazzi e incontri con Sindaco 96 Scuola Primaria VALORIZZAZIONE DELLE BUONE PRATICHE Le Buone Pratiche, ovvero tutte quelle metodologie educative volte a sviluppare competenze di vita, saranno attuate con l’adozione di diverse strategie che si integrano a vicenda: -- Metodologia della ricerca: gli alunni saranno guidati, attraverso il processo: individuazione di un problema - ipotesi - raccolta dati - elaborazione dati - verifica, a cogliere le caratteristiche proprie dell’ambiente e, a partire da quest’ultimo, le idee generali che possono essere valide anche per la conoscenza di altri ambienti; nello svolgimento delle relative attività saranno privilegiati i lavori di gruppo; -- Metodologia della comunicazione: la lezione dell’insegnante e la discussione ad essa seguente costituiscono altrettanti mezzi che favoriscono la crescita culturale degli alunni; -- Integrazioni culturali: si studieranno i libri di testo ed altri testi che arricchiscano le conoscenze ricavate dall’esplorazione dell’ambiente. -- Cooperative Learning; -- Interdisciplinarietà. Per quanto riguarda l’acquisizione delle strumentalità di base, essa sarà perseguita attraverso strategie di lavoro individualizzato che rispettino le capacità e i tempi di apprendimento degli alunni. Sarà osservata una costante gradualità con continue prove di verifica al fine di conoscere lo sviluppo del processo di apprendimento di ogni alunno. L’acquisizione dei vari linguaggi sarà perseguita dando adeguato spazio ad ogni attività secondo il principio di democrazia epistemologica. Per quanto riguarda l’Educazione alla Cittadinanza gli alunni dovranno, sia pure a livello germinale, interiorizzare i valori propri della democrazia e, almeno inizialmente, cominciare a viverli nella loro esperienza concreta. Per raggiungere tali fini assume particolare importanza la persona dell’insegnante con la coerenza dei suoi comportamenti, l’attenzione che saprà portare a ciascun ragazzo, il clima di cooperazione che saprà creare all’interno della classe. Affidare agli alunni incarichi personali, guidarli gradualmente alla autonomia (nella disciplina, nel controllo di sé) costituiscono altrettante strategie di educazione che possono favorire la crescita etica degli alunni. Anche i rapporti di collaborazione e di rispetto nei team e il clima che i docenti sapranno creare tra di loro all’interno della scuola avrà notevole importanza ai fini della interiorizzazione dei valori da parte dei fanciulli. In quanto aderenti alle rete di “Scuole che promuovono salute” si attueranno azioni efficaci per la promozione di uno stile di vita attivo e salutare: -- realizzazione di attività didattiche teorico-pratiche sui benefici dell’attività fisica; -- sperimentazione attiva e partecipata di giochi sportivi; -- attivazione del progetto “Piedibus” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale; Per quanto riguarda la promozione di una corretta alimentazione si realizzeranno attività formative, culturalmente rilevanti, piacevoli e partecipative che abbiano come tema l’alimentazione sana e variata e favoriscano anche la conoscenza di abitudini alimentari di altre culture. Lo sviluppo della socializzazione tra gli alunni sarà perseguito creando nella classe un clima non competitivo di cooperazione e reciproco rispetto e valorizzando il lavoro di gruppo (per attività sia culturali che espressive) e nello stesso tempo valorizzando le capacità individuali. Si darà spazio a momenti di gioco sia nella singola classe che tra diverse classi e ad altre iniziative che 97 Scuola Primaria coinvolgano l’intero plesso. Si attueranno inoltre (nel rispetto della libertà di insegnamento di ciascun insegnante) iniziative di classi aperte che, oltre a perseguire finalità loro proprie (individualizzazione dell’insegnamento, emergenza di interessi personali degli alunni) favoriscano i rapporti tra gli alunni stessi. L’educazione al pensiero critico sarà perseguita da un lato aiutando gli alunni a leggere la propria esperienza, a comprendere i propri bisogni, a divenire gradualmente consapevoli della propria identità e dall’altro accompagnando gli alunni stessi a leggere la realtà che li circonda, a coglierne gli aspetti positivi e le problematiche, a vedere i collegamenti tra i vari aspetti dell’ambiente in cui vivono. L’educazione alla creatività sarà perseguita tramite l’adozione di metodi attivi ed euristici, capaci di coinvolgere e di interessare l’alunno alle attività da svolgere. PROGETTAZIONI -- Nello svolgimento delle attività, gli insegnanti operano con una preoccupazione educativa globale sullo sviluppo dell’intera personalità degli alunni, i docenti lavorano nei team in modo collaborativo e coordinato (anche nella assegnazione dei compiti da svolgere a casa), instaurano con gli alunni rapporti autorevoli tesi al mantenimento di un clima di ordine e serenità nelle classi. -- Le linee operative del personale docente, nell’espletamento delle finalità istituzionali della Scuola Primaria e nel raggiungimento delle competenze, sono delineate nei seguenti impegni programmatici. Essi costituiscono il contratto formativo che le scuole del Circolo instaurano con gli alunni, le loro famiglie, il territorio e tutti i docenti si impegnano a rispettarli nello svolgimento della attività scolastica. IMPEGNI PROGRAMMATICI Promozione della personalità integrale dell’alunno All’interno delle diverse attività didattiche i docenti terranno sempre presente una responsabilità educativa globale sulla crescita della personalità dell’alunno in tutte le dimensioni (fisiche psichiche, espressive, intellettive, operative, sociali, etiche, religiose). Promozione della prima alfabetizzazione culturale Gli insegnanti promuoveranno l’incontro degli alunni col patrimonio culturale della società, al livello di approfondimento consentito dalle possibilità psicologiche degli alunni stessi. In particolare si prefiggeranno: 98 Scuola Primaria -- la trasmissione delle conoscenze raggiunte nello studio di vari aspetti della realtà finalizzata alla acquisizione, da parte degli alunni, di un primo livello di padronanza dei quadri concettuali, delle abilità, delle modalità di indagine essenziali alla comprensione del mondo naturale e umano (a partire dalle conoscenze relative all’ambiente in cui l’alunno vive). -- l’insegnamento di tutti i fondamentali tipi di linguaggio (verbale, matematico, iconico, musicale, corporeo, tecnologico ed informatico) teso in particolare alla acquisizione, da parte degli alunni, degli strumenti basilari del sapere (lingua italiana e straniera, matematica). Socializzazione dell’alunno I docenti si impegneranno a promuovere la crescita delle capacità di socialità degli alunni intese come iniziale acquisizione della propria identità di persone, iniziale riconoscimento della identità dell’altro, prima intuizione che la propria vita si realizza nel rapporto con gli altri, prime intuizioni delle regole del vivere sociale. Educazione alla cittadinanza I docenti proporranno agli alunni valori e comportamenti indispensabili per la vita morale e la convivenza civile; in particolare: --------- educazione alla cittadinanza ( ai diritti e ai doveri della persona ) educazione alla libertà, alla democrazia, alla pace, alla tolleranza educazione interculturale educazione alla salute educazione ambientale educazione stradale educazione alimentare educazione all’affettività Educazione al pensiero critico Gli insegnanti, in tutte le occasioni dell’attività scolastica, stimoleranno gli alunni alla criticità sulle proprie esperienze e promuoveranno, negli alunni stessi, la capacità di vagliare, ordinare, orientarsi tra le conoscenze e le informazioni derivanti dall’ambiente sociale, culturale e dal mondo dei media. Educazione alla creatività I docenti porranno attenzione al potenziamento delle capacità creative degli alunni nei campi scientifico, matematico ed espressivo riconoscendo tali capacità fondamentali per l’integrazione e la vita nella nostra società complessa ed altamente dinamica. Integrazione degli alunni con disabilità Tutti i docenti si impegneranno nell’integrazione degli alunni con disabilità, indipendentemente dalla presenza o meno degli stessi nelle proprie classi; i docenti di sostegno costituiranno risorse aggiuntive alle classi in cui frequentano gli alunni portatori di handicap e di tali classi assumeranno la contitolarità. Potranno essere previsti interventi all’interno o all’esterno della classe. Tutti i docenti si impegneranno altresì, attraverso attività individualizzate di insegnamento e utilizzando strumenti e forme organizzative flessibili, nella rimozione degli svantaggi presenti nei propri alunni per 99 Scuola Primaria carenze di ordine socio-culturale. All’interno di tale impegno sarà posta particolare attenzione ad alunni provenienti da paesi extracomunitari iscritti nelle classi del Circolo. FINALITÀINTERVENTI PROMOSSI ------ Valorizzare le risorse individuali per promuovere un processo di crescita globale Sviluppare comportamenti individuali per favorire l’autonomia personale Acquisire abilità sociali per un’interazione positiva con gli altri Predisposizione di percorsi educativo didattici individualizzati a cura dell’equipe pedagogica Rapporti con le unità psicopedagogiche del territorio per la programmazione di interventi educativi mirati Integrazione degli alunni con DSA La scuola s’impegna a prestare attenzione alla variabilità degli alunni, sostenendo ognuno nei propri bisogni durante le fasi d’apprendimento. L’osservazione continua e puntuale permetterà ai docenti di identificare precocemente disturbi o atipie nello sviluppo degli apprendimenti e di individuare le forme didattiche più adeguate al raggiungimento del successo formativo. Nei casi in cui verrà ritenuto opportuno, si consiglierà alla famiglia un approfondimento diagnostico presso le strutture pubbliche (U.O.N.P.I.A.) o i centri accreditati. Qualora gli specialisti diagnostichino DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia), verranno esplicitate le attività didattiche individualizzate e personalizzate, predisposti strumenti compensativi e misure dispensative in un documento (Piano Didattico Personalizzato), utile alla continuità didattica ed alla condivisione con la famiglia. COMPETENZE DISCIPLINARI Competenza è definibile come capacità di applicare un sapere in un contesto dato, riconoscendone le specifiche caratteristiche e adottando comportamenti funzionali al conseguimento del risultato. LINGUA ITALIANA Competenze: -- L’alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti: conversazione, discussione di classe o di gruppo attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il più possibile adeguato alla situazione. -- Ascolta e comprende testi orali di tipo diverso cogliendone il senso globale, le informazioni principali e lo scopo. -- Legge e comprende testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura dell’infanzia, sia a voce alta, con tono di voce espressivo, sia con lettura silenziosa e autonoma. 100 Scuola Primaria -- S crive testi (di invenzione, per lo studio, per comunicare) legati alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre, rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli, completandoli, trasformandoli (parafrasi e riscrittura). -- Sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi scritti informazioni su un dato argomento utili per l’esposizione orale e la memorizzazione, acquisendo un primo nucleo di terminologia specifica. -- Svolge attività di riflessione linguistica su ciò che legge, scrive o ascolta. -- Applica in situazioni diverse le conoscenze relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso e ai principali connettivi. ------ --------- Abilità Comprendere il messaggio contenuto in un testo orale. Cogliere le relazioni logiche tra le varie componenti di un testo orale. Esporre in modo chiaro logico e coerente esperienze vissute o testi ascoltati Riconoscere differenti registri comunicativi di un testo orale. Affrontare molteplici situazioni comunicative scambiando informazioni, idee per esprimere anche il proprio punto di vista. Individuare il punto di vista dell’altro in contesti formali ed informali. Padroneggiare le strutture della lingua presenti nei testi Applicare strategie diverse di lettura. Individuare natura, funzione e principali scopi comunicativi ed espressivi di un testo. Cogliere i caratteri specifici di un testo letterario Prendere appunti e redigere sintesi e relazioni Rielaborare in forma chiara le informazioni Produrre testi corretti e coerenti adeguati alle diverse situazioni comunicative ------------- Conoscenze Principali strutture grammaticali della lingua italiana. Elementi di base delle funzioni della lingua. Lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali in contesti formali e informali. Contesto, scopo e destinatario della comunicazione. Principi di organizzazione del discorso descrittivo, narrativo, espositivo, argomentativo. Strutture essenziali dei testi narrativi, espositivi, argomentativi. Tecniche di lettura espressiva. Principali generi letterari, con particolare riferimento alla tradizione italiana Contesto storico di riferimento di alcuni autori e opere. Uso dei dizionari Modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, lettera, relazioni, ecc. Fasi della produzione scritta: pianificazione, stesura e revisione LINGUA STRANIERA Competenze: -- L’alunno riconosce se ha o meno capito messaggi verbali orali e semplici testi scritti, chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, stabilisce relazioni tra elementi linguistico comunicativi e culturali appartenenti alla lingua materna e alla lingua straniera. -- Collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di attività collettive o di gruppo, dimostrando interesse e fiducia verso l’altro; individua differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalla lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto. 101 Scuola Primaria -- C omprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro). -- Interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con espressioni e frasi memorizzate in scambi di informazioni semplici e di routine. -- Descrive in termini semplici, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. ------- Abilità Comprendere i punti principali di messaggi e annunci semplici e chiari su argomenti di interesse personale, quotidiano, sociale. Ricercare informazioni all’interno di testi di breve estensione di interesse personale, quotidiano, sociale. Descrivere in maniera semplice esperienze ed eventi, relativi all’ambito personale e sociale. Utilizzare in modo adeguato le strutture grammaticali. Interagire in conversazioni brevi e semplici su temi di interesse personale, quotidiano. Scrivere brevi testi di interesse personale, quotidiano. ------- Conoscenze Lessico di base su argomenti di vita quotidiana, sociale. Uso del dizionario bilingue Regole grammaticali fondamentali Corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi memorizzate di uso comune. Semplici modalità di scrittura: messaggi brevi, lettera informale. Cultura e civiltà dei paesi di cui si studia la lingua. MUSICA Competenze: -- L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. -- Gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. -- Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica; le trasforma in brevi forme rappresentative. -- Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. -- Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale, sapendoli poi utilizzare anche nelle proprie prassi esecutive; sa apprezzare la valenza estetica e riconoscere il valore funzionale di ciò che si fruisce; applica varie strategie interattive e descrittive (orali, scritte, grafiche) all’ascolto di brani musicali, al fine di pervenire a una comprensione essenziale delle strutture e delle loro funzioni, e di rapportarle al contesto di cui sono espressione, mediante percorsi interdisciplinari. Abilità -- Riconoscere e apprezzare diversi generi musicali. -- Saper suonare uno strumento seguendo uno spartito musicale. -- Eseguire canti corali. 102 Conoscenze -- Elementi fondamentali per l’ascolto e la lettura di un brano musicale. -- Principali forme di espressione artistica. Scuola Primaria ARTE E IMMAGINE Competenze: -- L’alunno utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e leggere immagini statiche (quali fotografie, manifesti, opere d’arte) e messaggi in movimento (quali spot, brevi filmati, videoclip, ecc.). -- Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, di materiali e di strumenti diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). -- Legge gli aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d’arte e oggetti di artigianato provenienti da altri paesi diversi dal proprio. -- Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio, e mette in atto pratiche di rispetto e salvaguardia. Abilità -- Riconoscere e apprezzare le opere d’arte. -- Conoscere e rispettare i beni culturali e ambientali a partire dal proprio territorio. Conoscenze -- Elementi fondamentali per la lettura di un’opera d’arte (pittura, architettura, plastica, fotografia, film) -- Principali forme di espressione artistica. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Competenze: -- L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali. -- Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico musicali. -- Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e apprezzare molteplici discipline sportive. -- Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. -- Si muove nell’ambiente di vita e di scuola rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e per gli altri. -- Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo e a un corretto regime alimentare. -- Comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva. 103 Scuola Primaria ---- -- Abilità Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche e dei loro cambiamenti. Costruire la propria identità personale e la consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo analizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri. Elaborare semplici coreografie o sequenze di movimento utilizzando basi musicali e strutture ritmiche. ------ Conoscenze Le possibilità di movimento del corpo e le sue relazioni con lo spazio e il tempo. Il corpo e le funzioni senso-percettive. Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva. Le regole del gioco e dello sport. Le regole della sicurezza e della prevenzione, finalizzate alla salute e al benessere. STORIA Competenze: -- L’alunno conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. -- Conosce gli aspetti fondamentali della preistoria e della storia antica. -- Usa la linea del tempo, per collocare un fatto o un periodo storico. -- Conosce le società studiate, come quella greca e romana, e individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. -- Organizza la conoscenza, tematizzando e usando semplici categorie (alimentazione, difesa, cultura). -- Produce semplici testi storici, comprende i testi storici proposti; sa usare carte geo-storiche e inizia a usare gli strumenti informatici con la guida dell’insegnante. -- Sa raccontare i fatti studiati. -- Riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale ------ Abilità Riconoscere le dimensioni del tempo e dello spazio attraverso l’osservazione di eventi storici e di aree geografiche. Collocare i più rilevanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spaziotempo Leggere le differenti fonti letterarie, iconografiche, documentarie, cartografiche ricavandone informazioni su eventi storici. Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della costituzione italiana. Identificare i diversi modelli istituzionali e di organizzazione sociale e le principali relazioni tra persona-famiglia-società-stato. 104 -------- Conoscenze Le periodizzazioni fondamentali della storia. I principali fenomeni storici e le coordinate spazio-tempo che li determinano. I principali fenomeni sociali, economici che caratterizzano il mondo contemporaneo anche in relazione alle diverse culture. Le diverse tipologie di fonti. Costituzione italiana. Organi dello stato e loro funzioni principali. Principali problematiche relative all’integrazione e alla tutela dei diritti umani. Scuola Primaria GEOGRAFIA Competenze: -- L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate geografiche. -- Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza. -- Riconosce i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi,…) e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) con particolare attenzione a quelli italiani ed individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. . -- Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e per realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche. -- -Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, fotografiche, artistico-letterarie). ------- -- -- Abilità Sapersi orientare negli spazi conosciuti Utilizzare i punti cardinali e gli strumenti per l’orientamento, e per orientare una carta geografica. Utilizzare le coordinate geografiche. Acquisire carte mentali per descrivere un territorio Utilizzare e formulare grafici per rappresentare dati statistici e analizzare fenomeni storici e geografici. Riconoscere le funzioni di base dello stato, delle regioni e degli enti locali ed essere in grado di rivolgersi, per le proprie necessità, ai principali servizi da essi erogati Identificare il ruolo delle istituzioni europee e dei principali organismi di cooperazione internazionale e riconoscere le opportunità offerte alla persona, alla scuola e agli ambiti territoriali di appartenenza. Adottare nella vita quotidiana comportamenti responsabili per la tutela e il rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali. ------ Conoscenze Acquisizione del senso dello spazio. Saper leggere carte tematiche. Saper analizzare un territorio attraverso gli elementi che lo compongono (conoscenza dei diversi paesaggi). Organi e funzioni di regione, provincia e comune. Conoscenze essenziali dei servizi sociali. MATEMATICA Competenze: -- L’alunno sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, anche grazie a molte esperienze in contesti significativi, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato siano utili per operare nella realtà. -- Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice. 105 Scuola Primaria -- P ercepisce e rappresenta forme, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo, utilizzando in particolare strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura. -- Utilizza rappresentazioni di dati adeguate per ricavare informazioni significative. -- Descrive e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo. -- Affronta i problemi con strategie diverse e si rende conto che in molti casi possono ammettere più soluzioni. -- Riesce a risolvere facili problemi (non necessariamente ristretti a un unico ambito) mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati e spiegando a parole il procedimento seguito. -- Impara a costruire ragionamenti (se pure non formalizzati) e a sostenere le proprie tesi, grazie ad attività laboratoriali, alla discussione tra pari e alla manipolazione di modelli costruiti con i compagni. -- Riconosce e quantifica in casi semplici, situazioni di incertezza. -- Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzioni…). 106 Scuola Primaria --- -- ----- ----- Abilità Comprendere il significato logico-operativo di numeri appartenenti ai diversi sistemi numerici. Eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni. Utilizzare le diverse notazioni e saper convertire da una all’altra (da frazioni a decimali, da frazioni apparenti ad interi, da percentuali a frazioni..); Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze, capacità, pesi, aree, angoli e usarle per effettuare misure e stime. Passare da un’ unità di misura ad un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel contesto del sistema monetario. Interpretare i numeri negativi in contesti concreti. Risolvere brevi espressioni nei diversi insiemi numerici; rappresentare la soluzione di un problema con un’espressione e calcolarne il valore. Riconoscere i principali enti, figure e luoghi geometrici e descriverli con linguaggio specifico. Individuare le proprietà essenziali delle figure e riconoscerle in situazioni concrete. Disegnare figure geometriche con semplici tecniche grafiche e operative. Confrontare e misurare angoli utilizzando strumenti adeguati. 107 ----------- Conoscenze Sistemi di numerazione. Le quattro operazioni con le relative proprietà. Frazioni: nomenclatura e diverse tipologie. Numeri decimali (lettura, scrittura e confronto). Costruzione di scale graduate (misure di lunghezza, capacità, peso, superficie, ampiezza, volume e temperature). Risoluzione di espressioni aritmetiche. Risoluzioni di problemi. Le principali figure geometriche piane : classificazione e definizione delle principali caratteristiche. Applicazione dei concetti geometrici alla risoluzione dei problemi. Rappresentazione di dati e relazioni in grafici. Scuola Primaria --------- Abilità Utilizzare e distinguere tra loro concetti di perpendicolarità, orizzontalità, verticalità, parallelismo. Determinare il perimetro di una figura utilizzando le più comuni formule o altri procedimenti. Determinare l’area di diversi poligoni per scomposizione o utilizzando le diverse formule geometriche. Utilizzare il piano cartesiano per individuare punti. In casi reali di facile leggibilità risolvere problemi di tipo geometrico. Raccogliere, organizzare e rappresentare un insieme di dati. Rappresentare dati mediante istogrammi e diagrammi a torta. Leggere ed interpretare tabelle e grafici. Conoscenze SCIENZE Competenze: -- L’alunno ha capacità operative, progettuali e manuali, che utilizza in contesti di esperienzaconoscenza per un approccio scientifico ai fenomeni. -- Fa riferimento in modo pertinente alla realtà, e in particolare all’esperienza che fa in classe, in laboratorio, sul campo, nel gioco, in famiglia, per dare supporto alle sue considerazioni e motivazione alle proprie esigenze di chiarimenti. -- Si pone domande esplicite e individua problemi significativi da indagare a partire dalla propria esperienza, dai discorsi degli altri, dai mezzi di comunicazione e dai testi letti. -- Con la guida dell’insegnante e in collaborazione con i compagni, formula ipotesi e previsioni, osserva, registra, classifica, schematizza, identifica relazioni spazio/temporali, misura, utilizza concetti basati su semplici relazioni con altri concetti, argomenta, deduce, prospetta soluzioni e interpretazioni, prevede alternative, ne produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato. -- Analizza e racconta in forma chiara ciò che ha fatto e imparato. -- Ha atteggiamenti di cura, che condivide con gli altri, verso l’ambiente scolastico in quanto ambiente di lavoro cooperativo e finalizzato, e di rispetto verso l’ambiente sociale e naturale, di cui conosce e apprezza il valore. -- Ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti e di abitudini alimentari. 108 Scuola Primaria ----- -- Abilità Raccogliere dati attraverso l’osservazione diretta dei fenomeni naturali o la consultazione di testi e manuali o media. Organizzare e rappresentare i dati raccolti. Riconoscere e definire i principali aspetti di un ecosistema. Interpretare un fenomeno naturale o un sistema artificiale dal punto di vista energetico distinguendo le varie trasformazioni di energia. Avere la consapevolezza dei possibili impatti sull’ambiente naturale dei modi di produzione e di utilizzazione dell’energia nell’ambito quotidiano. ------ Conoscenze Concetto di misura e sua approssimazione. Principali strumenti e tecniche di misurazione. Sequenza delle operazioni da effettuare. Fondamentali meccanismi di catalogazione. Schemi, tabelle e grafici. TECNOLOGIA Competenze: -- L’alunno esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo, individua le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina, usa oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni e ha acquisito i fondamentali principi di sicurezza. -- Realizza oggetti seguendo una definita metodologia progettuale cooperando con i compagni e valutando il tipo di materiali in funzione dell’impiego. -- É a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia e del relativo impatto ambientale. -- É capace di piegare o ritagliare carta o cartoncino con perizie e precisione. -- Rileva le trasformazioni di utensili e processi produttivi e li inquadra nelle tappe più significative della storia della umanità, osservando oggetti del passato. -- É in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in più discipline, per presentarne i risultati e anche per potenziare le proprie capacità comunicative. -- Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione con gli altri. 109 Scuola Primaria ------- Abilità Comprendere i prodotti della comunicazione audiovisiva. Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni. Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari. Riconoscere il ruolo della tecnologia nella vita quotidiana e nell’economia della società. Adottare semplici progetti per la risoluzione di problemi pratici. Utilizzare le funzioni di base dei software più comuni per produrre testi e comunicazioni multimediali. ------ -- Conoscenze Strutture concettuali di base del sapere tecnologico. Fasi di un processo tecnologico (sequenza delle operazioni: dall’“idea” al “prodotto”). Il metodo della progettazione. Struttura di internet. Struttura generale e operazioni comuni ai diversi pacchetti applicativi (tipologia di menù, creazione e conservazione di documenti ecc.) Operazioni specifiche di base di alcuni dei programmi applicativi più comuni. LINGUA 2 Competenze livello A1: Correttezza grammaticale -- Acquisire una limitata padronanza delle poche strutture grammaticali trovate negli atti comunicativi affrontati. -- Ampiezza del lessico -- Acquisire un repertorio di base di singole parole o frasi relative a situazioni concrete Controllo fonologico -- Saper pronunciare in modo il più possibile corretto il repertorio limitato di parole e frasi imparate Competenza ortografica -- Saper copiare parole familiari e brevi frasi -- Saper fare lo spelling dei propri dati anagrafici e di altri dettagli personali Competenze livello A2 Correttezza grammaticale -- Usare strutture semplici in modo piuttosto corretto -- Ampiezza del lessico -- Acquisire un vocabolario sufficiente per esprimere bisogni comunicativi basilari Controllo fonologico -- Saper pronunciare in modo sufficientemente chiaro nella maggior parte dei contesti Competenza ortografica -- Saper copiare frasi brevi familiari relative a situazioni quotidiane -- Saper scrivere con un’accuratezza fonetica accettabile brevi parole di cui si è fatta esperienza Competenze livello B1 Correttezza grammaticale -- Comunicare con una certa accuratezza -- Ampiezza del lessico -- Acquisire un lessico sufficiente per potersi esprimere con circonlocuzioni sui maggiori temi 110 Scuola Primaria pertinenti alla propria vita Controllo fonologico -- Saper pronunciare in modo piuttosto corretto anche se con qualche errore occasionale. Competenza ortografica -- Saper scrivere in modo sufficientemente corretto -- Saper generalmente gestire in modo abbastanza accurato lo spelling, la punteggiatura e la struttura del testo Competenze livello B2 Correttezza grammaticale -- Acquisire padronanza grammaticale piuttosto buona, sebbene nella struttura delle frasi possano ancora verificarsi sbagli occasionali, errori non sistematici e difetti minori, che risultano però rari e vengono per lo più corretti a posteriori. -- Ampiezza del lessico -- Acquisire un buon repertorio lessicale relativo alle materie scolastiche e a molti argomenti generali; -- acquisire correttezza lessicale generalmente elevata, anche se si può presentare qualche confusione e qualche scelta lessicale scorretta, ma non pregiudizievole per la comunicazione. Controllo fonologico -- Saper pronunciare in modo piuttosto corretto e e con qualche errore occasionale. Competenza ortografica -- Saper scrivere in modo abbastanza corretto rispettando la struttura convenzionale del testo -- Saper generalmente gestire in modo piuttosto accurato lo spelling, la punteggiatura e la struttura del testo anche se sussistono errori d’interferenza con la lingua madre 111 Scuola Primaria ------------------- Abilità A1 Comprende espressioni familiari e frasi semplici. Comprende semplici domande, indicazioni, inviti, formulati in modo chiaro e lento. Comprende alcuni vocaboli ad alta frequenza delle discipline scolastiche. Risponde a semplici domande e sa porne Usa espressioni quotidiane per soddisfare bisogni concreti Produce qualche frase semplice con lessico familiare Comunica in modo semplice Comprende semplici domande, indicazioni e frasi con struttura semplice e con vocaboli di uso quotidiano. Su argomenti di studio comprende testi molto semplificati, con frasi semplici e vocaboli ad alta frequenza Comprende testi molto brevi e semplici, cogliendo nomi conosciuti, parole ed espressioni elementari Riproduce e scrive sotto dettatura, parole piane, parole complesse e semplici frasi significative Produce frasi semplici con lo spunto di immagine e/o domande Produce brevi frasi e messaggi Acquisisce una padronanza, anche limitata, di strutture grammaticali elementari Acquisisce un repertorio di base di singole parole e frasi relative a situazioni concrete Pronuncia, anche se non sempre in modo corretto, il repertorio di frasi e parole imparate Sa copiare parole familiari e brevi frasi Sa fare lo spelling dei propri dati anagrafici 112 ----------------- Competenze A1 Istruzioni relative alla vita di classe Espressioni relative alla presentazione personale Espressioni relative ai saluti informali e alla formulazione di auguri Lessico relativo a: numeri, colori, animali, oggetti scolastici, relazioni parentali Espressioni relative ai rapporti relazionali con i pari e con gli adulti Presentazioni, richieste, saluti Riconoscimento e lettura di lettere e sillabe Riconoscimento di parole nuove in cui siano presenti lettere e sillabe conosciute Associazione parole e immagini Lettura, per imitazione, di brevi frasi e di un semplice testo Lettura di strutture relativi alle attività svolte Nomi dei numeri, i giorni della settimana, i mesi Presente indicativo dei verbi essere e avere Indicativo presente e delle tre coniugazioni regolari Uso di genere e numero corretti Uso delle preposizioni improprie più comuni(sopra, sotto, dentro, fuori, davanti, dietro ecc ) Scuola Primaria ------------------- Abilità A2 Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente e di senso immediato Comprende quanto gli viene detto in semplici conversazioni quotidiane Individua l’argomento di conversazioni a cui assiste, se si parla in modo lento e chiaro Comprende l’essenziale di una spiegazione semplice, breve e chiara Ricava le informazioni principali da semplici messaggi audiovisivi Produce messaggi semplici su temi quotidiani e scolastici ricorrenti Prende l’iniziativa di comunicare in modo semplice Descrive, in modo semplice, fatti legati alla propria provenienza, formazione, ambiente Comprende il senso generale di un testo elementare su temi noti Comprende un testo di studio semplificato, con frasi strutturate in modo lineare Sa produrre un testo semplice, con la guida di un questionario Se opportunamente preparato, sa produrre un testo semplice e comprensibile anche se con alcuni errori Formula risposte coerenti a domande semplici Scrive rispettando le principali convenzioni ortografiche Conosce e utilizza correttamente il genere e il numero di articoli, nomi, aggettivi Conosce la concordanza soggetto predicato Riconosce la frase minima e le coordinate sa identificare soggetto e predicato Usa i principali tempi dei verbi ----------- ----- -- 113 Competenze A2 Comprensioni di istruzioni, espressioni e vocaboli di uso quotidiano Ascolto e memorizzazione di canzoni e filastrocche Confronto delle proprie tradizioni con quelle italiane Interazione con i compagni, presentazione di sé Interazione in brevi scambi dialogici monitorati dall’insegnante, anche col supporto di supporti visivi Riproduzione di semplici canzoni, filastrocche, ritmi di parole Associazione di semplici frasi alle immagini e/o a situazioni corrispondenti Comprensione di brevi messaggi, soprattutto utilizzando parole e frasi con cui ha familiarizzato oralmente Lettura, comprensione e rielaborazione di un testo di studio semplificato dall’insegnante Scrittura di testi lineari e coesi, unendo una serie di brevi espressioni distinte, su argomenti familiari, che rientrano nel suo campo di interesse Risposta pertinente a domande relative a un testo e/o a un argomento trattato Scrittura sotto dettatura e autonomamente, con un numero sempre minore di errori Utilizzo del vocabolario per risolvere problemi di ortografia Utilizzo delle preposizioni semplici e articolate, degli ausiliari essere e avere, del passato prossimo, futuro semplice e composto, degli aggettivi e pronomi: possessivi, dimostrativi, numerali, degli avverbi di luogo e di tempo Ampliamento del lessico personale, con la comprensione di sinonimi e contrari Scuola Primaria PROGETTI INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI Per l’integrazione degli alunni stranieri è attivato un progetto in rete tra gli istituti comprensivi con l’Amministrazione Comunale di Lissone. Il progetto si propone di accompagnare il processo di inserimento ed il percorso scolastico degli alunni stranieri con iniziative che ne favoriscano il successo formativo. Finalità Attraverso le indicazioni contenute nel presente protocollo di accoglienza, il Collegio di Istituto si propone di: -- definire pratiche condivise per l’accoglienza degli alunni stranieri, -- facilitare l’inserimento degli alunni stranieri e sostenerli nella fase di adattamento; -- favorire un clima di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione; -- entrare in relazione con la famiglia dell’alunno straniero; -- promuovere la collaborazione tra scuola e territorio. Obiettivi Obiettivi specifici per l’accoglienza in corso d’anno: -- attivare la procedura d’accoglienza degli alunni stranieri deliberata dal collegio dei docenti -- facilitare l’inserimento e sostenere l’alunno straniero nella prima fase di adattamento alla scuola -- entrare in relazione con le famiglie degli alunni stranieri Obiettivi specifici per il sostegno all’apprendimento della lingua italiana: -- attivare percorsi di alfabetizzazione o consolidamento linguistico a partire dal livello di conoscenza della lingua 2 -- prestare attività di insegnamento individualizzato o a piccoli gruppi -- favorire, nei momenti collettivi in classe, il coinvolgimento dell’alunno straniero per un apprendimento della prima lingua orale veicolare nei rapporti con i compagni e con gli insegnanti. Obiettivi specifici per il supporto all’apprendimento disciplinare: -- semplificare i contenuti delle discipline -- produrre strumenti di studio semplificati Prima fase di accoglienza Alcuni insegnanti incaricati predispongono prove di verifica e propongono al Preside l’assegnazione dell’alunno ad una determinata classe. Gli alunni sono inseriti nelle classi in base ai criteri stabiliti nel protocollo di accoglienza. 114 Scuola Primaria INSERIMENTO DEGLI ALUNNI NELLE CLASSI Proposta di assegnazione all’annualità di corso I membri della commissione accoglienza, tenuto conto delle informazioni raccolte dalla famiglia dell’alunno e valutate le abilità e competenze di quest’ultimo, propongono al Preside l’assegnazione all’annualità di corso. Di norma l’inserimento avverrà in una classe di coetanei in quanto tale scelta consente all’alunno di instaurare rapporti alla pari con i compagni. In casi particolari sarà possibile l’inserimento in annualità immediatamente inferiore all’età anagrafica, tenendo conto dell’ordinamento degli studi nel Paese di provenienza, della eventuale irregolare frequenza nella scuola del Paese d’origine, dei risultati del test. La responsabilità ultima dell’assegnazione all’annualità di corso fa capo al Preside. Scelta della sezione I membri della commissione accoglienza valutano tutte le informazioni utili sulle classi parallele del plesso di assegnazione in un’ottica di superamento del criterio numerico e che tenga conto della situazione delle classi stesse. A questo scopo, all’inizio di ogni anno scolastico, i docenti compileranno una griglia sulla situazione della classe in cui operano. Per la scelta della sezione si prenderanno in considerazione i seguenti fattori: -- rilevazione della complessità delle classi (presenza di alunni in situazione di handicap e disagio) -- equilibrato numero di alunni stranieri nelle classi parallele -- evitare la costituzione di sezioni con predominanza di alunni stranieri. I membri della commissione accoglienza propongono al Preside l’assegnazione dell’alunno straniero alla classe. La responsabilità ultima dell’assegnazione alla classe fa capo al Preside. L’inserimento dell’alunno in classe avviene entro 3 o 4 giorni lavorativi dal momento dell’iscrizione. Compiti del team docente Il team docente della classe che accoglie l’alunno straniero svolge i seguenti compiti: -- incontra la famiglia per la conoscenza dell’alunno (possibilmente con la presenza di un mediatore culturale) -- avvia l’insegnamento della lingua italiana -- individua modalità di semplificazione e facilitazione delle altre discipline -- concorda col Preside l’assegnazione di risorse aggiuntive (docenti con ore a disposizione, insegnanti volontari, docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive di insegnamento, facilitatori linguistici incaricati dall’Amministrazione comunale) per il percorso, individualizzato o a piccoli gruppi, di alfabetizzazione o consolidamento linguistico -- mantiene i contatti con i docenti che seguono l’alunno nelle attività di recupero linguistico. Strumenti Sono disponibili presso la biblioteca magistrale sussidi per l’insegnamento agli alunni stranieri. Sarà costituito un archivio dei materiali didattici predisposti, nel tempo, dai docenti che hanno attivato l’insegnamento ad alunni stranieri nelle loro classi. Vengono predisposti documenti amministrativi in più lingue per le operazioni di iscrizione e per i rapporti tra scuola e famiglia. Inoltre sono attivate figure di mediatori culturali per favorire i rapporti con le famiglie degli alunni immigrati, in particolare nei momenti di inizio frequenza e di colloquio tra docenti e genitori. 115 Scuola Primaria Sostegno all’apprendimento della lingua italiana e delle discipline Con i finanziamenti richiesti è attivato un nucleo di docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive per attivare laboratori di lingua 2. Attività per una migliore integrazione Ogni anno la scuola si attiva per la realizzazione di progetti che mirino alla promozione della piena integrazione degli alunni stranieri e delle loro famiglie. Collaborazione con il territorio Per promuovere la piena integrazione degli alunni stranieri la scuola si avvale anche delle risorse del territorio (Amministrazione comunale, servizi, associazioni, luoghi di aggregazione, biblioteche). L’Amministrazione comunale promuove i seguenti interventi: -- laboratori di apprendimento dell’italiano come lingua 2 ,in orario scolastico, con la presenza di volontari opportunamente formati -- interventi di mediazione linguistica per favorire le relazioni scuola-famiglia -- interventi al di fuori dell’orario scolastico per l’apprendimento della lingua italiana. Nel corso dell’a.s. 2015-16 le classi delle Scuole Primarie Dante e Tasso del 1° Comprensivo di Lissone intendono attuare il progetto: “INCONTRARSI E RI-CONOSCERSI A TEATRO” Con questo progetto, condotto dall’esperta Simona Martella, si vuole proporre un’esperienza rivolta al gruppo classe dove ciascun si senta libero di sperimentare le proprie differenti caratteristiche attraverso il Teatro Creativo. Il termine si riferisce alla pratica di un teatro che trasforma positivamente le persone coinvolte, attraverso l’espressione drammatica. Durante gli incontri i bambini vengono accompagnati nell’esecuzione di esercizi corporei a coppie e in gruppo per sperimentare la dimensione relazionale con l’altro, sia esso un coetaneo o un adulto di riferimento. Si prevedono giochi di cooperazione comunicativa di gruppo, attività di immedesimazione e percezione dell’altro, tutto volto a ad attivare le risorse immaginative che ciascuno racchiude in sé. L’ASCOLTO e il NON-GIUDIZIO saranno elementi indispensabili nello sviluppo del percorso creativo, che si evolverà in maniera costruttiva nella misura in cui le DIFFERENZE troveranno accoglienza ed accettazione. PROGETTI DI CONTINUITÀ EDUCATIVA Il Comprensivo I è collegato, sul territorio, alle scuole di ogni grado. La pluralità dei riferimenti fa individuare come punto qualificante di lavoro per il Comprensivo le attività di continuità educativa tra i tre gradi scolastici per assicurare un percorso educativo unitario degli alunni nei diversi ordini di scuola. A tale scopo il Comprensivo svolge le seguenti attività: 1. Progetto di continuità educativa tra scuola dell’infanzia e primaria 116 Scuola Primaria 2. Progetto di continuità educativa tra Scuola Primaria e secondaria di primo grado. Continuità educativa tra Scuola dell’Infanzia e Primaria Finalità del Progetto -- Accoglienza alunni dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia nelle prime classi della scuola primaria Obiettivi annuali attesi -- Favorire il primo impatto dei bambini di scuola dell’infanzia con la Scuola Primaria attraverso momenti di visita alle classi prime. Percorso del Progetto -- “Settimana della continuità”. I bambini di 5 anni, accompagnati dalle loro docenti, si recheranno nelle classi prime e quinte e svolgeranno attività con i bambini di prima (mese di maggio) Metodologia da attivare -- Lavori di gruppo degli alunni con docenti dei due ordini di scuola Criteri di verifica -- Incontro del Preside con i genitori dei bambini di scuola dell’infanzia. Continuità educativa tra Scuola Primaria e Secondaria Finalità del Progetto -- Maggior conoscenza degli alunni di classe quinta primaria da parte della scuola ricevente Obiettivi annuali attesi -- Reciproca conoscenza, da parte dei docenti dei due ordini di scuola, dei contenuti presentati e delle metodologie di insegnamento attivate. Percorso del Progetto -- -Incontro tra docenti dei due ordini di scuola per l’organizzazione dei momenti d’ingresso dei professori nelle classi quinte -- I professori coinvolti nel progetto assistono ad alcune lezioni, nel corso dell’ anno, nella Scuola Primaria. -- Le classi coinvolte visitano la scuola secondaria di riferimento e gli alunni assistono alle lezioni. -- Al termine dell’anno si svolgeranno uno o più incontri tra i docenti per un lavoro finalizzato alla formazione delle classi prime della scuola secondaria. Metodologia da attivare -- Incontri periodici di gruppo tra docenti -- Visita classi quinte alla scuola secondaria Criteri di verifica Al termine dell’anno scolastico si svolgeranno uno o più incontri per la formazione delle classi sulla base di tutto il lavoro svolto. Dopo due mesi dall’inizio dell’anno scolastico successivo si attuerà un incontro di confronto sull’andamento degli alunni tra i docenti delle classi quinte dell’anno scolastico precedente e i professori di scuola secondaria 117 Scuola Primaria INTERVENTI DIDATTICI PER IL RECUPERO DEGLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO Motivazioni del progetto I risultati delle prove di fine anno scolastico nelle classi evidenziano costantemente la presenza di alunni che non hanno raggiunto livelli di apprendimento sufficienti nelle discipline di studio fondamentali (lingua italiana e matematica) . Per attuare attività di recupero verranno retribuite, attingendo al fondo dell’istituzione scolastica, ore aggiuntive di insegnamento a docenti disponibili che opereranno nelle classi dove si rilevano le maggiori difficoltà per individualizzare l’insegnamento ed attuare strategie didattiche personalizzate. CLASSI DESTINATARIEOBIETTIVI PRODOTTI RISORSE Classi individuate dall’analisi delle prove svolte dagli alunni al termine del precedente anno scolastico. -- Organizzare un “servizio-recupero”. -- Ridurre il numero di alunni che nelle prove di fine anno raggiungono livelli di apprendimento non sufficienti nelle discipline di lingua italiana e matematica. -- Procedura di Istituto per attuare il recupero. -- Pacchetti formativi strutturati con archivio -- Umane: docenti disponibili a svolgere ore aggiuntive di insegnamento -- Materiali: materiale specifico -- Finanziarie: fondo di istituto ELENCO PROGETTI 2015-2016 Plesso Dante Progetto Classi IO CRESCO CON LA MUSICA Accademia Marziali 1° A B C 2° A B C 3° A B 4° A B C 5° A B C II QUADRIMESTRE PROGETTO HOPE Associazione Stefania 3° B 4° B 4° C II QUADRIMESTRE PROGETTO JUDO Ass. Judo Club Lissone 1° A B C 2° A B C Periodo II QUADRIMESTRE 118 Numero ore 10 incontri x classe (45 min.) + saggio finale Fonte retribuzione FONDO DIRITTO ALLO STUDIO (Stanziamento Comunale) COMUNE DI LISSONE 10 incontri x classe Ass. Judo Club Lissone Scuola Primaria Progetto PROGETTO S.I.R.E CACCIA FOTOGRAFICA SUGLI AFFRESCHI Villa BaldironiReati F.A.L. INCONTRARSI E RI-CONOSCERSI A TEATRO Laboratorio di espressività teatrale (Progetto Intercultura) ARCHEOLOGIA DIDATTICA PROGETTO PRESEPE Classi 3°A 4°A 5° A B C 3° B 1° A B C 2° A B C 3° A B Periodo Numero ore II QUADRIMESTRE 10 Ore x classe II QUADRIMESTRE 2 ORE 3 incontri X I-II QUADRIMESTRE classe da 2 ore ciascuno 3°A-B II QUADRIMESTRE 5^A-B-C I QUADRIMESTRE 5/7 ORE ALUNNI DVA BES DSA I - II QUADRIMESTRE 2 ore a settim. ENGLISH TEACHING THEATRE 1° A B C 2° A B C 3° A B 4° A B C 5° A B C II QUADRIMESTRE 2 ore a classe L’ASTA DELLE STORIE Progetto Biblioteca 5° A B C I- II QUADRIMESTRE 1 Incontro da 1,30’ ore a classe FRUTTA NELLE SCUOLE TUTTE LE CLASSI I- II QUADRIMESTRE PER UN USO CONSAPEVOLE E RISPETTOSO DEL CIBO 3° A B 4° A B C 5° A B C 119 F.A.L. DONAZIONE A.S. 2014/2015 Ass. Genitori Scuola Dante Ass. Genitori Scuola Dante UN ORTO A SCUOLA Da definire Fonte retribuzione FONDO DIRITTO ALLO STUDIO (Stanziamento Comunale) Costo zero (conduzione a cura degli Educatori Comunali) Genitori COMUNE DI LISSONE MIPAAF (Ministero Politiche Agricole e Forestali) 1 Incontro di 1 ora a classe BANCO ALIMENTARE Scuola Primaria Plesso Tasso Progetto Classi IO CRESCO CON LA MUSICA Accademia Marziali 1° A B C 2° A B C 3° A B C 4° A B 5° A B II QUADRIMESTRE PROGETTO HOPE Associazione Stefania 3° B 4° A 4° B II QUADRIMESTRE COMUNE DI LISSONE II QUADRIMESTRE FONDO DIRITTO ALLO STUDIO (Stanziamento Comunale) + Ass. Genitori Scuola Tasso PROGETTO S.I.R.E INCONTRARSI E RI-CONOSCERSI A TEATRO Laboratorio di espressività teatrale (Progetto Intercultura) PROGETTO PRESEPE (Veronica Arosio e Laura Cominotto) I A-B-C II A-B-C III A-C V A-B I A-B-C II A-B-C III A-B-C IV A-B VB V A-B Periodo Numero ore 11 incontri x classe (45 min.) + saggio finale 10 Ore x classe 2 incontri I-II QUADRIMESTRE X (da gennaio a maggio) classe da 2 ore ciascuno I QUADRIMESTRE (novembre-dicembre) UN ORTO A SCUOLA ALUNNI DVA BES DSA I - II QUADRIMESTRE C.L.I.L. English Training Lissone 1° A B C 2° A B C 3° A B C 4° A B 5° A B I - II QUADRIMESTRE 120 13 Ore totali Fonte retribuzione FONDO DIRITTO ALLO STUDIO (Stanziamento Comunale) + Ass. Genitori Scuola Tasso FONDO DIRITTO ALLO STUDIO (Stanziamento Comunale) + Ass. Genitori Scuola Tasso FONDO DIRITTO ALLO STUDIO (Stanziamento Comunale) + Ass. Genitori Scuola Tasso Costo zero (conduzione a cura 2 ore a settim. degli Educatori Comunali) 25 incontri X classe Genitori Scuola Primaria Progetto Classi Periodo L’ASTA DELLE STORIE Progetto Biblioteca 5° A B I QUADRIMESTRE novembre UN ARCOBALENO IN GIARDINO Progetto Biblioteca 3° A B C II QUADRIMESTRE febbraio FRUTTA NELLE SCUOLE TUTTE LE CLASSI I- II QUADRIMESTRE PER UN USO CONSAPEVOLE E RISPETTOSO DEL CIBO 3° A B C 4° A B 5° A B LABORATORIO UOMO PRIMITIVO 3° A B C 12 novembre Da definire Numero ore 1 Incontro da 1,30’ ore a classe 1 Incontro da 1,30’ ore a classe Fonte retribuzione BIBLIOTECA COMUNALE BIBILIOTECA COMUNALE MIPAAF (Ministero Politiche Agricole e Forestali) 1 Incontro di 1 ora a classe Incontro a classe da 2 ore ciascuno BANCO ALIMENTARE MUSEO FARFALLA TREBBO MILANO CRITERI DI VALUTAZIONE NORMATIVA DI RIFERIMENTO ------- legge n° 169 del 30 Ottobre 2008, art.3 C.M. n°100 dell’11-12-2008 C.M. n° 10 del 23-01- 2009 D.P.R. n° 122/22 giugno 2009 – regolamento sulla valutazione Circolare BES dicembre 2013 Indicazioni Nazionali FUNZIONI DELLA VALUTAZIONE La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. (Indicazioni Nazionali). Valutare per l’apprendimento ha soprattutto un valore formativo e presuppone “tutte quelle attività intraprese dagli insegnanti e/o dagli alunni, che forniscono informazioni da utilizzare come feedback per modificare le attività di insegnamento/apprendimento in cui sono impegnati” (Black and William, 1998). 121 Scuola Primaria IMPEGNO DEL COLLEGIO DOCENTI É necessario promuovere negli alunni la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e difficoltà ed esplicitare i criteri di valutazione utilizzati affinché essi divengano sempre più consapevoli dei propri cambiamenti. Gli alunni devono essere in grado di orientare l’impegno e sostenere l’apprendimento, seguendo indicazioni adeguate. La valutazione raggiunge il suo scopo solo se chi valuta e chi è valutato conoscono, condividono e accettano i criteri di valutazione. La valutazione è globale, non riguarda solo i progressi compiuti dall’alunno nell’area cognitiva, cioè nell’acquisizione degli apprendimenti programmati e corrispondenti ai traguardi, ma documenta anche il processo di maturazione e l’evoluzione della personalità. Fondamentale è l’autoregolazione dei docenti per migliorare i processi di insegnamento - apprendimento. Le proposte didattiche e le richieste devono adeguarsi ai modi, ai tempi e ai ritmi di apprendimento individuali e del gruppo classe. Devono essere predisposti eventuali interventi di recupero, consolidamento o di approfondimento individuali o collettivi. Sono assicurate agli studenti e alle famiglie un’informazione tempestiva e trasparente sui criteri e sui risultati delle valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso scolastico, promuovendone con costanza la partecipazione e la corresponsabilità educativa, nella distinzione di ruoli e funzioni (Indicazioni Nazionali). OGGETTO DELLA VALUTAZIONE Sono oggetto di valutazione da parte del team/consiglio di classe: -- gli apprendimenti disciplinari e trasversali codificati dal POF sulla base delle Indicazioni Nazionali; -- il comportamento dell’alunno: livello di partecipazione, interesse, impegno, rispetto delle regole, cura del materiale proprio e altrui, rispetto delle persone e dell’ambiente scolastico, rispetto delle diversità; -- le competenze di cittadinanza propedeutiche alla prosecuzione del percorso d’apprendimento e di vita. FASI DELLA VALUTAZIONE L’osservazione di quanto l’alunno apprende viene svolta mediante prove oggettive, espositive e osservazioni sistematiche. Ciò prevede varie fasi: -- accertamento della situazione di partenza, per conoscere le caratteristiche personali di ogni alunno e poter, quindi, programmare un percorso che adegui gli obiettivi generali alle reali possibilità e ai ritmi dell’alunno; -- verifiche periodiche stabilite da ogni insegnante secondo le esigenze delle unità di lavoro: prove scritte, orali, discussioni, questionari, test, prove grafiche ecc. Il giudizio relativo al processo educativo e di apprendimento viene espresso attraverso la valutazione intermedia (primo quadrimestre) e finale degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, affidata ai docenti che si avvalgono dei seguenti indicatori: -- situazione di partenza; -- possesso di conoscenze e abilità; 122 Scuola Primaria ----- acquisizione di un metodo di studio; partecipazione alla vita scolastica; rapporti con i compagni e con i docenti; rispetto delle norme scolastiche e dell’ambiente. La valutazione quadrimestrale non è la media aritmetica delle singole prove disciplinari, ma tiene conto: -- del punto di partenza degli alunni; -- delle caratteristiche individuali di apprendimento; -- della progressiva acquisizione di un personale ma efficace metodo di studio; -- dell’interiorizzazione delle regole; -- dell’impegno e della partecipazione. Al termine della Scuola Primaria e al termine della scuola secondaria vengono certificati i livelli di competenza raggiunti da ciascun alunno, spendibili in un successivo percorso di studi e negli ambiti di vita in generale. MODALITÀ DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI L’accertamento degli apprendimenti disciplinari si effettua mediante verifiche in itinere nel corso dell’attività didattica e sommative a conclusione di ogni percorso didattico. Questi strumenti di valutazione sono di vario tipo e, a seconda della disciplina interessata, possono essere scritti, orali, operativi. Verifiche scritte: gli esercizi sono strutturati a livelli di difficoltà graduati, onde permettere agli alunni di rispondere secondo le loro possibilità e di esprimere un livello essenziale di conoscenza. Prove semplificate o modificate sono somministrate agli alunni con certificazione o svantaggio debitamente e tempestivamente documentate dagli enti e servizi competenti. Verifiche orali: è riservata una particolare attenzione alle interrogazioni e alle relazioni orali, perché la capacità di esporre costituisce non solo un obiettivo didattico (imparare a esporre favorisce la capacità di riflettere e di scrivere), ma anche un obiettivo educativo (imparare a comunicare in pubblico incrementa la sicurezza e la stima di sé); infine la chiarezza espositiva favorisce la partecipazione e la comunicazione tra pari. Al termine del secondo e quinto anno della Scuola Primaria e al termine della scuola secondaria l’istituzione scolastica somministra prove predisposte dall’Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema Nazionale (INVALSI); tali prove standard hanno lo scopo di verificare i livelli di padronanza mostrati dagli alunni nelle conoscenze e nelle abilità disciplinari e compararli a livello nazionale. VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO LIVELLI DI APPRENDIMENTO O PRESTAZIONI L’alunno dimostra una piena padronanza di tutti gli obiettivi (conoscenze/abilità) affrontati. Sa trasferire con sicurezza le conoscenze apprese e le abilità maturate in contesti diversi L’allievo dimostra di aver appreso con sicurezza tutti gli obiettivi(conoscenze/abilità) affrontati. Sa riflettere sui propri eventuali errori ed utilizzarli per migliorare. L’allievo ha raggiunto ad un livello soddisfacente gli obiettivi previsti. Ha qualche insicurezza ed incertezza che non pregiudicano la sostanziale comprensione dei concetti. 123 VOTO IN DECIMI 10 MODALITÀ DI INTERVENTO Mantenimento/ Approfondimento/ Sviluppo eccellenze 9 Mantenimento/ Approfondimento 8 Miglioramento / Esercizio Scuola Primaria LIVELLI DI APPRENDIMENTO O PRESTAZIONI L’allievo dimostra di aver raggiunto ad un discreto livello gli obiettivi previsti e di aver compreso le parti essenziali dei contenuti proposti. Dimostra a volte incertezze e insicurezze. L’allievo dimostra di aver raggiunto con sufficienza gli obiettivi previsti, anche se in modo non sempre adeguato. Le conoscenze acquisite presentano elementi di incertezza. Commette errori ed ha bisogno di: aiuto, recupero, supporto da parte dell’insegnante, attenzione, rinforzi. L’allievo non ha acquisito gli obiettivi programmati e le conoscenze sono frammentarie e lacunose. Fa numerosi errori anche in compiti esecutivi/ripetitivi in contesti ben strutturati e con consegne semplici. Scarsa la comprensione dei contenuti. Necessita di aiuto, supporto e spiegazioni personalizzate. VOTO IN DECIMI MODALITÀ DI INTERVENTO 7 Miglioramento / Esercizio 6 Attenzione / Approfondimento 5 Rielaborazione/ Approfondimento/ Recupero/ Personalizzazione VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DESCRITTORI DEL COMPORTAMENTO Completo rispetto delle regole della scuola. Relazioni corrette, rispettose e collaborative in ogni contesto. Partecipazione attiva e propositiva. Atteggiamento di costante responsabilità. Rispetto delle regole della scuola. Relazioni corrette, rispettose e collaborative. Partecipazione attiva. Atteggiamento di responsabilità Rispetto delle regole della scuola. Relazioni di norma corrette. Partecipazione adeguata. Atteggiamento generalmente responsabile. Saltuario rispetto delle regole della scuola. Relazioni non sempre corrette e rispettose in ogni contesto. Partecipazione discontinua. Atteggiamento poco responsabile. Non rispetto delle regole della scuola. Relazioni scorrette e non costruttive in ogni contesto. Partecipazione scarsa . Atteggiamento irresponsabile e inadeguato alla vita scolastica. GIUDIZIO OTTIMO DISTINTO BUONO SUFFICIENTE NON SUFFICIENTE LINEE DI INDIRIZZO PER LA SOMMINISTRAZIONE DELLE PROVE COMUNI Gli obiettivi raggiunti dagli alunni sono misurati, al termine dell’anno scolastico, mediante verifiche comuni, oggettive, con indicatori condivisi, predisposte per classi parallele. I risultati di dette prove, opportunamente tabulati, costituiscono la base per la predisposizione dei piani di lavoro anche individualizzato nell’anno scolastico successivo. É indispensabile infatti che gli esiti misurati esprimano con chiarezza i punti deboli e forti della preparazione degli alunni in modo da poter colmare le carenze. LA VALUTAZIONE É INCLUSIVA Tratto distintivo della nostra tradizione culturale e del sistema di istruzione italiano sono i principi di accoglienza, solidarietà, equità, valorizzazione delle diversità e delle potenzialità di ciascuno. Le Indicazioni 124 Scuola Primaria Nazionali accomunano tali principi in un più ampio concetto: “INCLUSIVITÀ”. Si è passati dall’integrazione scolastica all’inclusione; mentre con l’integrazione l’azione si focalizzava sul singolo soggetto, al quale si offriva un aiuto di carattere didattico e strumentale, con l’inclusione si introduce una impostazione del sistema scuola che considera la molteplicità delle situazioni personali, così che l’eterogeneità diviene normalità. Pertanto, la scuola formula le proprie scelte organizzative, progettuali, metodologiche, didattiche e logistiche in collaborazione e alleanza con la famiglia, i servizi, le Istituzioni di vario tipo e l’associazionismo, secondo quanto previsto dal Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.) allegato a questo P.O.F. In un contesto di Inclusività, particolare cura è riservata agli allievi con Bisogni Educativi Speciali (BES), attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche, da considerare nella normale progettazione dell’offerta formativa. (dalle Indicazioni Nazionali). Nei confronti degli alunni Diversamente Abili si procede ad una valutazione che tiene conto degli obiettivi prefissati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI). Il percorso educativo previsto dal PEI contiene la valutazione dei livelli di raggiungimento degli obiettivi e le strategie didattiche nonché gli strumenti di verifica. La Valutazione deve far emergere quanto più possibile il livello di maturazione e di autonomia raggiunti in relazione al percorso educativo-didattico compiuto. La valutazione degli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento avviene sulla base del Piano Didattico Personalizzato (PDP), tenendo conto delle potenzialità. Sono stabilite e concordate: -- verifiche orali programmate ; -- compensazione di compiti scritti con prove orali; -- uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali (mappe concettuali, mappe cognitive..) ; -- valutazioni più attente alle conoscenze a alle competenze di analisi, sintesi e collegamento con eventuali elaborazioni personali, piuttosto che alla correttezza formale; -- eventuali prove informatizzate; -- tempi più lunghi destinati alla elaborazione; -- valutazione dei progressi in itinere. Anche per gli alunni con altri bisogni speciali (disagio socio-culturale, economico, familiare ) si utilizzano strumenti compensativi e prove guidate, privilegiando la valutazione di attività esperienziali e laboratoriali e cercando di sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI DI RECENTE IMMIGRAZIONE L’alunno non italofono non ha le parole per dire, per comunicare la sua competenza scolastica, disciplinare. Incompetenza linguistica, quindi, non significa incompetenza scolastica. Nel documento di valutazione, laddove non si abbiano indicazioni chiare sul raggiungimento degli obiettivi, a seconda della data di arrivo dell’alunno e delle informazioni raccolte sulle sue abilità e conoscenze scolastiche, negli spazi riservati alle discipline o agli ambiti disciplinari, possono essere espressi enunciati di questo tipo o simili: -- “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in lingua italiana” -- “La valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana” Per quanto concerne la valutazione finale, è possibile, almeno per il primo anno dell’inserimento scolastico degli alunni non italofoni, avere una visione ed un uso più flessibile della scheda, utilizzando giudizi globali 125 Scuola Primaria che mettano in evidenza i progressi nell’acquisizione del lessico disciplinare e le operazioni mentali che lo sottendono, facendo riferimento agli obiettivi programmati per il singolo piano di lavoro individualizzato e tenendo conto dei dati di partenza di ciascun alunno. (D.Lgs. 286/1998 - C.M. n. 24 del 1/3/2006). Si invia il lettore, alla mappa “Qualificare l’ambiente sociale della scuola” – Inclusività – Protocollo Accoglienza Alunni Stranieri. VALUTAZIONE DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA La Valutazione dell’insegnamento della Religione Cattolica viene espressa con un giudizio, senza attribuzione di voto in decimi (DPR 22- 06- 2009 ). CERTIFICATO DELLE COMPETENZE Al termine del quinquennio della Scuola Primaria e del triennio della scuola Secondaria di primo grado le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate in un apposito documento (DPR 2206- 2009 ). I traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi alle discipline rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti, indicano piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’allievo. ( Indicazioni Nazionali). MODALITÀ DI INFORMAZIONE DELLA VALUTAZIONE La scuola riconosce e sostiene l’importanza determinante della famiglia nella complessa fase di crescita del bambino e a tal fine condivide con essa un Patto di Corresponsabilità, che definisce responsabilità e impegni dei vari soggetti coinvolti nel processo educativo. Per assicurare un rapporto efficace coi genitori sono previsti momenti di colloquio bimestrali per la comunicazione dei risultati raggiunti in itinere. Inoltre gli insegnanti incontrano le famiglie ogni qualvolta gli stessi o i genitori ne facciano richiesta per motivi urgenti. La scuola comunica alle famiglie i risultati delle prove in itinere anche attraverso il diario personale dell’alunno. Al termine del primo e del secondo quadrimestre vengono consegnati i documenti di valutazione. VISITE DIDATTICHE CRITERI PER LA SCELTA E L’APPROVAZIONE Il Collegio dei Docenti ritiene che l’attività curricolare possa essere utilmente arricchita ed approfondita da visite didattiche e viaggi di istruzione che costituiscono fattore e strumento di collegamento tra l’esperienza scolastica e l’esperienza extra-scolastica e che siano finalizzati ad introdurre gli alunni alla conoscenza diretta di aspetti dell’ambiente, risorse, servizi ed istituzioni del territorio. In particolare, visite didattiche e viaggi di istruzione integrano l’attività curricolare nelle discipline finalizzate alla conoscenza della realtà in cui l’alunno è inserito (Storia - Geografia - Studi sociali - Scienze): -- Storia: conoscenza diretta di documenti, fondi, resti, efficaci per lo studio di diversi periodi storici; -- Geografia: conoscenza diretta di aspetti e fenomeni del territorio nonché del rapporto di integrazione uomo-territorio; -- Studi Sociali: conoscenza diretta di servizi ed istituzioni finalizzati alla convivenza democratica dei cittadini; 126 Scuola Primaria -- Scienze: conoscenza diretta di habitat naturali, flora, fauna nonché di invenzioni e macchine. PREPARAZIONE DEL VIAGGIO/VISITA DA PARTE DEL CONSIGLIO D’INTERCLASSE -- Tutte le visite e i viaggi di istruzione costituiscono vere e proprie esercitazioni didattiche e vanno considerate parte integrante delle lezioni. -- Devono pertanto essere inserite nella programmazione didattica e progettate come esperienze di apprendimento integrate nel curricolo scolastico. -- I loro scopi dovranno essere eminentemente cognitivi e culturali. Nella loro realizzazione va considerato quindi tutto ciò che il territorio offre per essere utilizzato in termini di: -- sviluppo delle capacità di osservazione, analisi e di rielaborazione critica degli alunni; -- organizzazione dei contenuti di apprendimento; -- approfondimento dei contenuti disciplinari. Tutte le visite didattiche e tutti i viaggi di istruzione vanno preparati e fatti oggetto, alla conclusione, di rielaborazione a scuola delle esperienze vissute. Gli aspetti organizzativi sono delineati nel regolamento del Comprensivo. REGOLAMENTO Con l’autonomia scolastica spettano agli organi collegiali le decisioni in merito alle uscite didattiche; ai consigli di classe e al collegio docenti la programmazione didattica e al consiglio di istituto le deliberazioni attuative che vengono poi trasmesse agli uffici scolastici provinciali. Una traccia sugli indirizzi e sulle procedure da adottare in merito ai “viaggi d’istruzione” è data dalle due circolari del Ministero della Pubblica Istruzione: * 1. C.M. 291 del 14 ottobre 1992 * 2. C.M. 623 del 02 ottobre 1996 Queste circolari oltre a suddividere i viaggi d’istruzione in base alla finalità ( Viaggi di integrazione culturale, Viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo, Visite guidate, Viaggi connessi ad attività sportiva) stabiliscono alcune “regole”: * che gli alunni siano dotati di badge; * obbligo per gli alunni minorenni di consenso scritto (al viaggio d’istruzione) di chi esercita la potestà familiare; * destinazioni del viaggio stabilite in base al grado scolastico (1° ciclo Scuola Primaria: ambito provinciale; 2° ciclo Scuola Primaria: ambito regionale). In merito alla sicurezza si stabilisce in particolare che: * non bisogna intraprendere viaggi in periodi che si prevedono affollati, né nelle ore notturne; * la presenza minima di un accompagnatore ogni 15 allievi; l’elenco nominativo degli accompagnatori andrà allegato alla documentazione assieme alle dichiarazioni degli stessi circa l’assunzione dell’obbligo della vigilanza; in caso di alunni disabili bisognerà prevedere un accompagnatore dedicato; * polizza assicurativa contro gli infortuni obbligatoria per tutti i partecipanti al viaggio * certificazioni e garanzie da parte della agenzia di viaggio. 127 Scuola Primaria VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE 2015-2016 DANTE Classe/i Giorno I A-B-C 16-05-’16 Meta Cascina Brusignone (Besana B.za) Teatro Manzoni* (Monza) II A-B-C 22-02-’16 III A-B 11-03-’16 Archeopark (Boario Terme) IV B-C 07-04-’16 Museo Egizio (Torino) 27-05-’16 Visita Mantova o Pal. Ducale e navigazione sul Mincio V A-B-C Partecipanti 60 alunni 9 insegnanti Partenza Arrivo 8.30 16.30 65 alunni 5 insegnanti 8.50 12.50 52 alunni 6 insegnanti 8.00 circa 18.00 circa 46 alunni 6 insegnanti 8.30 16.30-17.00 53 alunni 9 insegnanti 7.00 18.00 Partenza Arrivo 7.30 17.30 TASSO Classe/i Giorno I A-B-C Aprile ‘16 I A-B-C 18-03-’16 II A 18-01-’16 II B 13-01-’16 II C 12-01-’16 IV A-B Da destinarsi V A-B 13-05-’16 Meta Villa Panza (Varese) Teatro Binario 7* (Monza) Labo Gatto Meo* (Seregno) Labo Gatto Meo* (Seregno) Labo Gatto Meo* (Seregno) Lago di Alserio (Alserio) Parco di Sigurtà (Brescia) 128 Partecipanti 67 alunni 6 insegnanti 67 alunni 6 insegnanti da definirsi 23 alunni 2 insegnanti 8.30 12.30 24 alunni 2 insegnanti 8.30 12.30 24 alunni 2 insegnanti 8.30 12.30 8.30 16.30 8.00 17.00 50 alunni 6 insegnanti 50 alunni 6 insegnanti Scuola Primaria Tempo scuola ORGANIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA L’offerta formativa è strutturata su cinque giorni la settimana, da lunedì a venerdì, per un totale di 30 ore di lezioni e 10 ore di tempo mensa. É possibile non usufruire del servizio mensa, rinunciando alle corrispondenti 10 ore. LA GIORNATA SCOLASTICA Ogni giornata da lunedì a venerdì è organizzata con la seguente scansione temporale: -- ATTIVITÀ DEL MATTINO (h.8.30-12.30) con intervallo h. 10.30-10.45 -- TEMPO MENSA (h.12.30-14.30) -- ATTIVITÀ DEL POMERIGGIO (h.14.30-16.30) L’ingresso al mattino avviene dalle h.8.25 alle h.8.30, mentre l’uscita avviene alle h.16.30. Nel plesso Dante l’uscita delle classi rispetta il seguente ordine: -- classi V, classi IV, classi III, classi II, classi I. Nel plesso Dante l’uscita avviene in due punti: -- cancello principale: classi II, classi III, classi IV, classi V -- cancello secondario a sinistra del principale: classi I 129 Scuola Primaria MOMENTI DI VISIBILITÀ ESTERNI ALLA SCUOLA PLESSO DANTE Il plesso Dante organizza ogni anno un Open Day nel quale i genitori possono visitare la struttura e i bambini possono prendere parte ad attività laboratoriali . L’Open Day previsto per l’a.s. 2015-16 è fissato per il giorno 9 gennaio 2016 (h. 9.30-12.30) Alla fine di ogni anno scolastico è organizzata la Festa di Chiusura PLESSO TASSO Il plesso Tasso organizza, in collaborazione con l’Associazione Genitori, una Festa di Inizio Anno e una Festa di Chiusura. ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE/RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE COLLOQUI INDIVIDUALI Gli insegnanti incontrano le famiglie in colloqui individuali nei mesi di novembre ed aprile. Ogni altro incontro può essere richiesto fissando un appuntamento. CONDIVISIONE DEL PEI O DEL PDP Nel caso di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), il Piano Educativo Personalizzato (PEI) o il Piano Didattico Personalizzato (PDP) vengono illustrati e condivisi con i genitori entro il mese di novembre. CONSEGNA DEI DOCUMENTI DI VALUTAZIONE I Documenti di Valutazione vengono consegnati alle famiglie nei mesi di febbraio e giugno, secondo modalità a discrezione degli insegnanti. PATTO DI CORRESPONSABILITÀ Il Patto di Corresponsabilità tra la scuola e la famiglia viene illustrato all’inizio del primo anno di Scuola Primaria. I genitori lo condividono apponendo le loro firme e facendo pervenire una copia alla scuola. SERVIZIO DI ASCOLTO-OSSERVAZIONE STRUTTURATO PROGETTO L’OFFICINA DEL POSSIBILE Il progetto, offerto dall’Amministrazione Comunale, ha lo scopo di offrire un aiuto per individuare precocemente situazioni di disagio di vario tipo. 130 Scuola Primaria Attuato nelle classi prime, consiste in alcuni momenti di osservazione del gruppo classe da parte di uno psicologo, a cui seguono attività di conversazione, manipolazione, espressione per avvicinare gli alunni al mondo delle emozioni. RAPPORTI DI CONSULENZA CON IL CTI Gli insegnanti sono in contatto con la rete del CTI (Centro Territoriale per l’Inclusione), alla quale l’Istituto ha aderito. Il centro si rende disponibile per attività di aggiornamento e consulenza sui temi dell’inclusione, divulgate attraverso il sito www.ctimonzabrianza.it. 131 Scuola Primaria SUDDIVISIONE SPAZI DISPONIBILI DESCRIZIONE DELLO SPAZIO SCUOLA TASSO Il plesso Tasso è ubicato a Lissone in Piazzale Virgilio n° 2. La struttura è composta da tre piani fuori terra, a cui si aggiunge un piano seminterrato; il complesso è circondato da spazi esterni per la ricreazione, in gran parte erbosi. Distaccata dall’edificio, ma collegata ad esso con un percorso coperto, si trova il palazzetto con la palestra di recente costruzione. Un’aula della Scuola Primaria è stata aggiunta negli anni 2009-2010 per ospitare la Scuola dell’Infanzia di via Piermarini. Gli spazi della Scuola Primaria sono così distribuiti: ----- Piano terra: bidelleria, aula fotocopie, due classi, due servizi igienici, mensa. Piano primo: sei classi, un’aula per attività di sostegno, due servizi igienici. Piano secondo: cinque classi, un’aula per audiovisivi, un’aula informatica, due servizi igienici. Piano interrato: spazio polivalente (la “palestrina”) con angolo biblioteca, spazio pre-post scuola, due ripostigli Barriere architettoniche: accessibilità ai locali I piani sono collegati da una scala centrale dotata di montascale. La scala antincendio è posta sul lato esterno sinistro. Al piano terra si trova un servizio igienico per diversamente abili. Materiali e strumenti didattici La scuola è dotata di semplici materiali e strumenti didattici specifici per lezioni di matematica, scienze, musica, oltre che di televisori, lettori dvd, amplificatore. L’Aula Informatica è stata rinnovata nel corso degli anni 2013-2014-2015 con sistemi OpenSource. In collaborazione col Comune. È dotata di rete wi-fi e di una LIM-videoproiettore Epson. Regolamento utilizzo Esiste un regolamento di utilizzo dell’Aula Informatica che prevede la registrazione degli accessi con indicazione dell’utilizzo. È prevista la figura di un Responsabile di plesso che si occupa dei bisogni specifici dell’aula. 132 Scuola Primaria DESCRIZIONE DELLO SPAZIO SCUOLA DANTE Il plesso Dante è ubicato a Lissone in Via Mariani. La struttura è composta da tre piani: un interrato, un piano terra e un piano superiore. Il complesso è circondato da spazi esterni per la ricreazione, in gran parte erbosi. Distaccata dall’edificio, ma collegata ad esso con un percorso coperto, si trova il palazzetto con la palestra. Gli spazi della Scuola Primaria sono così distribuiti: -- Piano interrato: mense, cucina, servizi igienici, palestrina della scuola dell’infanzia, deposito. -- Piano terra: bidelleria, aula fotocopie, aula firme, due classi, mense della scuola dell’infanzia, uno spogliatoio, un deposito della scuola dell’infanzia, sei servizi igienici, sezioni della scuola dell’infanzia, un’aula per attività di sostegno. -- Piano primo: dodici classi, un’aula per audiovisivi, un’aula informatica, una biblioteca, un laboratorio di scienze e matematica, un’aula per attività di sostegno, spazio pre-post scuola, un ripostiglio, sei servizi igienici. Barriere architettoniche: accessibilità ai locali I piani sono collegati da una scala centrale dotata di montascale. La scala antincendio è posta sul lato esterno sinistro. Al piano terra si trova un servizio igienico per diversamente abili. Materiali e strumenti didattici La scuola è dotata di semplici materiali e strumenti didattici specifici per lezioni di matematica, scienze, musica, oltre che di televisori, lettori dvd, amplificatore. Regolamento utilizzo Esiste un regolamento di utilizzo dell’Aula Informatica e dell’Aula di Matematica e Scienze che prevede la registrazione degli accessi con indicazione dell’utilizzo. Sono previsti due Responsabili di plesso che si occupano dei bisogni specifici delle aule. SERVIZI SCOLASTICI 133 Scuola Primaria PRE E POST SCUOLA I servizi di pre e post scuola, previsti in tutte le scuole primarie lissonesi, sono organizzati dal Comune di Lissone e gestiti da una società esterna. Essi sono da intendersi come occasioni educative particolarmente rivolte alle dimensioni della condivisione, del rispetto, dell’espressività, del gioco interattivo-creativo e, all’occorrenza, come momenti di supporto, seppur occasionale, al lavoro scolastico individuale. -- Il pre-scuola si svolge dalle ore 7.30 fino all’inizio delle lezioni -- Il post- scuola ha inizio dalla fine delle lezioni e si conclude alle ore 18.00. Al fine di permettere lo svolgimento delle attività del post-scuola e in modo da evitare eccessive interruzioni, i signori genitori sono invitati a ritirare i bambini rispettando una scansione oraria comunicata. Per quanto riguarda l’iscrizione, i costi e le modalità di pagamento è possibile consultare il sito del Comune di Lissone: www.comune.lissone.mb.it area tematica Asili Nido, Scuola ed Educazione (pre e post scuola) MENSA Il servizio di ristorazione scolastica, nelle scuole primarie del Comune di Lissone, è affidato ad una ditta specializzata nel settore della ristorazione. Dal 01-09-2014 fino al 31-08-2018, gestore del servizio è la società CAMST, aggiudicataria della gara d’appalto svolta nell’estate 2014. I pasti per la Scuola Primaria Dante sono prepararti nella cucina dell’edificio del plesso; i pasti per la Scuola Primaria Tasso sono preparati presso il centro di cottura di Via Del Pioppo e quindi trasportati nel plesso. Il menù è distribuito in copia a tutti gli utenti. Per consultarlo e per ottenere ulteriori informazioni a riguardo del servizio mensa, consultare il sito del Comune di Lissone: www.comune.lissone.mb.it area tematica Asili Nido, Scuola ed Educazione (Ristorazione Scolastica) COMMISSIONE MENSA Accanto al consueto controllo, esercitato direttamente dall’Amministrazione, e a quello svolto dai competenti settori della ASL, è previsto un servizio di “controllo qualità” affidato ad un tecnologo alimentare che svolge visite ispettive alle cucine e ai refettori ed esegue anche mirate analisi di laboratorio. Per ulteriori informazioni e per eventuali segnalazioni relative al servizio di Ristorazione Scolastica, consultare il sito del Comune di Lissone: www.comune.lissone.mb.it area tematica Asili Nido, Scuola ed Educazione (Ristorazione Scolastica) A tutto ciò si aggiunge l’attività della Commissione Mensa. É composta da rappresentanti degli insegnanti e da un gruppo di genitori che periodicamente fa visita alle mense, esegue controlli di qualità e riscontra 134 Scuola Primaria il gradimento dei bambini. La Commissione si riunisce due volte l’anno. Fonte di tutte le informazioni relative ai servizi comunali: www.comune.lissone.mb.it area tematica Asili Nido, Scuola ed Educazione 135 Scuola Primaria ATTENZIONE ALL’AMBIENTE RISPARMIO ENERGETICO I plessi pongono attenzione al risparmio energetico evitando in tutti i contesti lo spreco di energia (utilizzo di luci, apparecchi elettrici,…) e trasmettendo agli alunni buone abitudini a tal proposito, anche aderendo a iniziative sul territorio. SOSTENIBILITÀ Gli insegnanti dei plessi da sempre rispettano il concetto di sostenibilità valorizzando in ogni occasione il riuso creativo e l’utilizzo di materiali da recupero. Anche in seguito all’esperienza di Expo, gli alunni sono sensibilizzati al non-spreco alimentare e dell’acqua, oltre che ad un’alimentazione che valorizzi i prodotti genuini del territorio. Iniziative specifiche: Puliamo il Mondo – a cura dell’Amministrazione Comunale Frutta nelle Scuole – a cura del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali RACCOLTA DIFFERENZIATA Nei plessi si differenziano i rifiuti secondo le indicazioni fornite dal Comune. ORTO A SCUOLA – progetto “Un orto per tutti” Nei plessi è allestito un piccolo orto per le attività riservate agli alunni diversamente abili, secondo un progetto redatto a cura degli Educatori Comunali 136 Scuola Primaria LA SCUOLA SI PRESENTA COME SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE Il Primo Istituto Comprensivo di Lissone aderisce alla rete di scuole del territorio che si identificano come SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE. L’intento della Rete è quello di creare un ambiente dove l’apprendimento possa realizzarsi solo in un contesto di benessere psico-fisico. Di conseguenza, anche le modalità con le quali ogni Scuola si presenta al territorio hanno come riferimento questo presupposto. IL SITO INTERNET www.iclissoneprimo.gov.it Il sito internet viene periodicamente aggiornato affinché i fruitori del sistema scolastico trovino risposte ed arricchimenti il più semplicemente e comodamente possibile. Tramite il sito è anche possibile trovare i canali per comunicare con il Preside e la Segreteria. INCONTRI DI PRESENTAZIONE ALLE FAMIGLIE DELLE FUTURE CLASSI PRIME Nel mese di gennaio, vengono organizzati incontri (uno al plesso Dante e uno al plesso Tasso) nei quali le famiglie possono conoscere la Scuola in funzione dell’imminente iscrizione della/del propria/o figlia/o alla classe prima. Il Preside e i futuri insegnanti si presentano e mostrano la struttura e l’organizzazione; rispondono a quesiti e rassicurano le comuni preoccupazioni in un clima di accoglienza. Le date degli incontri vengono comunicate attraverso i diversi canali (sito, Scuole dell’Infanzia, bacheche delle scuole) Per l’a.s. 2016-’17, le date saranno le seguenti: Scuola Dante: 20 gennaio 2016 Scuola Tasso: 19 gennaio 2016 LA SCUOLA COLLABORA CON I SERVIZI SOCIALI PER L’INCLUSIONE Il GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione), coordinato dal Dirigente Scolastico, affronta le problematiche relative agli alunni BES (con bisogni educativi speciali) per la crescita della qualità dell’inclusione. Il gruppo si riunisce almeno due volte l’anno. È composto da: -- Il Preside; -- le funzioni strumentali dei tre ordini di scuola; -- i rappresentanti dei genitori; -- la responsabile dei Servizi Sociali di Lissone. 137 Scuola Primaria LA SCUOLA COLLABORA CON LA BIBLIOTECA E IL MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA La Biblioteca Comunale di Lissone offre alla Scuola Primaria i seguenti progetti di arricchimento e sostegno all’offerta formativa: ----- Progetto lettura Facilitatore Linguistico Mediatore Culturale Doposcuola in biblioteca Progetto Museo di Arte Contemporanea (MAC): Progetto Museo Arte Il Museo di Arte Contemporanea di Lissone (MAC) offre annualmente alle Scuole primarie un progetto di didattica dell’arte relativo a mostre temporanee ospitate nella struttura. Il percorso prevede la visita guidata all’esposizione e un laboratorio pratico. LA SCUOLA PARTECIPA A CONCORSI E INIZIATIVE PROMOSSE DAL TERRITORIO PROGETTO SCUOLA EXPO 2015 Nel maggio 2015 si è svolta nelle vie di Lissone il Progetto Scuola Expo 2015, promosso dall’Amministrazione Comunale ed avente come scopo quello di avvicinare gli alunni alle tematiche di Expo 2015. La Scuola Dante ha inaugurato un murales con piastrelle in cotto realizzate dai bambini sul tema “Il mio Paese in un piatto” e che sono state posizionate sul muro esterno della scuola. La Scuola Tasso ha messo in mostra cinque tavolate (“A tavola con l’ Arte”), una per ogni Interclasse, e che riproducevano un’opera d’arte risalente ad epoche storiche precise. CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI Dal 2014, in modo ancora informale, a Lissone si riunisce il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, per portare nelle sale delle istituzioni cittadine la voce dei ragazzi. Attraverso tale iniziativa, gli studenti delle Scuole Primarie (classi quinte) e delle Scuole Secondarie di Primo Grado possono vivere ed esplorare la loro appartenenza ad una comunità in cui detengono diritti e sono soggetti a doveri e nella quale possono far sentire la loro voce assumendo impegni ed elaborando progetti volti a migliorare le loro condizioni di vita. Il consiglio si è riunito l’ultima volta il 16 e 23 maggio 2015, con sedute aventi come ordine del giorno un dibattito ispirato ai temi di Expo 2015 e la Carta di Milano. 138 Scuola Secondaria di Primo Grado Scuola Secondaria di Primo Grado Area 1 Sviluppare le competenze individuali Area 2 Qualificare l’ambiente sociale della scuola Area 3 Migliorare l’ambiente strutturale e organizzativo Area 4 Promuovere l’interazione con il territorio 139 Scuola Secondaria di Primo Grado Area 1 - Sviluppare le competenze individuali INDICAZIONI NAZIONALI PROGETTAZIONI PROGETTI INTERDISCIPLINARI PLURIDISCIPLINARI ELENCO PROGETTI CON ORIZZONTE TRAGUARDI METODOLOGIA LABORATORIALE ATTIVITÀ LABORATORIALI METODOLOGIE ATTIVE Valorizzare l’esperienza e la conoscenza degli alunni Favorire l’esplorazione e la scoperta Promuovere consapevolezza degli stili di apprendimento Incoraggiare l’apprendimento cooperativo Attuare interventi a sostegno della diversità VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE BUONE PRATICHE RELAZIONI educative che sviluppano competenze di vita LIFE SKILLS TRAINING Salute e sicurezza CITTADINANZA DIGITALE MUSICA PER LA CONSAPEVOLEZZA E L’ESPRESSIONE CULTURALE SEZIONE SMIM VALUTAZIONE CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE ALLA SITUAZIONE DI PARTENZA DI CIASCUN ALUNNO esiti della valutazione utilizzati per la riprogettazione 140 Scuola Secondaria di Primo Grado Area 2 - Qualificare l’ambiente sociale della scuola MOMENTI DI VISIBILITÀ ESTERNI ALLA SCUOLA Coinvolgimento delle famiglie ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE/RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE Momenti di restituzione alle famiglie degli esiti scolastici e dei progetti Patto di corresponsabilità scuola-famiglia RELAZIONE EDUCATIVA TRA PARI METODOLOGIE di tipo interattivo e cooperativo PAI - PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE Protocollo accoglienza alunni stranieri Progetto continuità e orientamento PEI e PDP condivisi a livello territoriale GLI di Istituto Linee guida BES Formazione continua docenti 141 Scuola Secondaria di Primo Grado Area 3 - Migliorare l’ambiente strutturale e organizzativo SUDDIVISIONE SPAZI DISPONIBILI Regolamento utilizzo Materiali strumenti didattici BARRIERE ARCHITETTONICHE: accessibilità locali SICUREZZA Piano di evacuazione Responsabili Piano di manutenzione - accordo con l’Ente locale SERVIZI SCOLASTICI Mensa Commissione mensa STRUTTURA ORARIA ATTENZIONE ALL’AMBIENTE Risparmio energetico Sostenibilità Raccolta differenziata 142 Scuola Secondaria di Primo Grado Area 4 - Promuovere l’interazione con il territorio Collaborazione attiva con l’ ENTE LOCALE Partecipazione al TAVOLO dell’ORIENTAMENTO con le scuole del territorio Progetto Lettura in collaborazione con la BIBLIOTECA CIVICA PROGETTO PINACOTECA Sito web di istituto LA SCUOLA COLLABORA CON ASL E ALTRI ENTI ACCREDITATI Interventi di operatori dell’ASL e dell’U.O.N.P.I.A. nelle scuole LA SCUOLA PARTECIPA A CONCORSI E INIZIATIVE PROMOSSE DAL TERRITORIO Collaborazione ASSOCIAZIONI MUSICALI e SPORTIVE del territorio Interventi CROCE VERDE per corsi di Primo Soccorso ISTRUZIONE PERMANENTE per gli adulti Corsi di ALFABETIZZAZIONE PER STRANIERI di recente immigrazione Progetto Orientamento con la COOPERATIVA SPAZIO GIOVANI Raccordo con le SCUOLE SUPERIORI del territorio per monitoraggio successo formativo Promozione ambientale con il CAI 143 Scuola Secondaria di Primo Grado OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SECONDO LE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI secondaria SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI COMPETENZE ABILITÀ STRATEGIE -- Sa ascoltare testi prodotti da altri, --Ascolto e parlato --- Parzialmente raggiunto per gli alunni della fascia bassa --- riconoscendone argomento, scopo, informazioni principali Sa prendere qualche appunto, riconoscere parole chiave Sa riconoscere parole nuove e chiedere significato Sa riferire con linguaggio semplice ma chiaro Sa esporre informazioni secondo un ordine logico-cronologico Sa descrivere oggetti, luoghi, persone selezionando le informazioni significative Sa sostenere un punto di vista in modo pertinente e con motivazioni valide 144 -- Esercizi per favorire l’ascolto (letture in classe ad alta voce,visione di film,discussioni in classe, attività di laboratorio come LST…) -- Creare momenti frequenti in cui gli alunni intervengano sia riassumendo argomenti di studio, sia portando il proprio punto di vista -- Insegnare strategie di memoria e tecniche di supporto al discorso orale (schemi, mappe concettuali, appunti, cartelloni, utilizzo della lavagna multimediale…) -- Avvio all’ascolto critico di testi espositivi, narrativi, descrittivi Scuola Secondaria di Primo Grado Lettura -- Sa leggere ad alta voce in modo espressivo -- Sa leggere silenziosamente i testi, sottolineando e prendendo annotazioni a margine -- Sa utilizzare testi funzionali di vario tipo per affrontare situazioni della vita quotidiana -- Sa ricavare informazioni esplicite e implicite -- Sa ricavare informazioni sfruttando le varie parti di un manuale di studio(indice,capitoli,paragrafi,immagini) -- Sa confrontare su uno stesso argomento informazioni che derivino da più fonti -- Comprende testi narrativi e descrittivi -- Sa leggere alcuni testi letterari quali racconti,novelle, romanzi, poesie) -- Proporre la lettura di testi di -- ---- --- --- -- Sa servirsi di strumenti per organizzare le -- Far produrre testi scritti di idee Scrittura Gli alunni di fascia bassa e alcuni di fascia medio/ bassa devono consolidare le abilità di scrittura, soprattutto in relazione alle competenze morfosintattiche -- Sa utilizzare strumenti per la revisione del --- -- --- testo Sa rispettare le convenzioni grafiche Sa scrivere testi di tipo narrativo, descrittivo, espositivo corretti dal punto di vista morfo-sintattico e ortografico, coerenti e coesi Sa scrivere testi di forma diversa(lettera personale, diario, narrazione, descrizioni) selezionando il registro più adeguato e adeguandoli a situazione, argomento, scopo e destinatario Sa scrivere sintesi di testi ascoltati o visti, anche sotto forma di schemi Sa realizzare alcune forme di scrittura creativa 145 vario genere, non solo tratti dai manuali ma anche da altre fonti quali libri, articoli di giornale, enciclopedie, internet…) Esercitarsi insieme a leggere e studiare sui libri di testo, valorizzando le diverse parti che lo compongono Esercizi di sottolineatura di parti importanti, parole chiave… Lettura di immagini e didascalie Esercizi per la comprensione dei significati traslati e delle figure retoriche( metonimia e metafora) Controllo periodico del processo di lettura Lettura ad alta voce da parte dell’insegnante di esperienze autorevoli di lettura per favorire il piacere della lettura e dell’arricchimento personale Partecipazione al Progetto Biblioteca Esercizi per raccogliere le informazioni in schemi,tabelle, testi di sintesi vari ------ tipo narrativo, descrittivo, in forma di lettera, di diario o di racconto Far compilare schede di lettura “ragionata” per testi di vario tipo Esercizi di manipolazione di racconti(es. cambiando la fine, cambiando l’inizio…) Esercizi di eliminazione o aggiunta di personaggi Esercizi di sintesi o di ampliamento di alcune parti Riscrittura in forma di lettera di un racconto o viceversa Scuola Secondaria di Primo Grado -- Ha ampliato il proprio patrimonio lessicale Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo Raggiunto solo parzialmente anche dagli alunni della fascia medio/ alta -- Sa comprendere e usare parole in senso ---- -- Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua Raggiunto pienamente dagli alunni della fascia medio/alta e parzialmente dagli alunni della fascia medio/ bassa figurato Sa comprende e usa alcuni termini specialistici Realizza scelte lessicali adeguate in base alla situazione comunicativa, agli interlocutori e al tipo di testo Incomincia ad utilizzare la propria conoscenza delle relazioni di significato tra le parole e dei meccanismi di formazione delle parole per comprendere parole non note Sa utilizzare i dizionari di vario genere -- Riconosce ed esemplificare casi di variabilità della lingua -- Stabilisce alcune relazioni tra situazioni di comunicazione,interlocutori e registri linguistici -- Riconosce le caratteristiche e le strutture del testo narrativo, espositivo, descrittivo -- Conosce i principali meccanismi di formazione delle parole -- Riconosce l’organizzazione logicosintattica della frase semplice -- Riconosce le parti del discorso e i loro tratti grammaticali -- Riconosce i connettivi sintattici e testuali, i segni di interpunzione e la loro funzione -- Riflette sui propri errori tipici per autocorreggersi nella produzione scritta 146 -- Esercizi per riconoscere e analizzare le funzioni logiche della frase semplice -- Esercizi per imparare tecniche di costruzione della frase semplice in base al profilo comunicativo -- Esercizi per applicare modalità di coesionecoerenza -- Esercizi per usare creativamente il lessico -- Esercizi per riconoscere prefissi-suffissi e derivazione delle parole -- Esercizi sull’uso dei connettivi Scuola Secondaria di Primo Grado Progettazioni OBIETTIVI di APPRENDIMENTO ESSENZIALI In coerenza con Le Indicazioni Nazionali per il curricolo e con la Circ. MIUR relativa all’inclusione scolastica – dicembre 2013, il nostro Istituto Comprensivo ha individuato nel corso di momenti di autoformazione, le conoscenze essenziali e irrinunciabili al fine di sviluppare progressivamente nel corso della vita le competenze chiave di cittadinanza attiva. Ciò a partire dalla scuola dell’infanzia, fino ai traguardi della scuola secondaria di primo grado. CLASSE PRIMA ------------ Prestare attenzione e comprendere il senso globale di un messaggio semplice Leggere ad alta voce in modo comprensibile. Leggere silenziosamente un breve testo, dimostrando di averlo compreso nella sua globalità. Intervenire in modo pertinente e riferire esperienze personali in modo semplice ma chiaro Produrre semplici testi utilizzando, se necessario, una procedura guidata. Scrivere testi sufficientemente chiari nei contenuti e corretti nella forma. Individuare le principali strutture della comunicazione. Conoscere la funzione delle principali parti del discorso. Utilizzare il dizionario in forma guidata. CLASSE SECONDA ITALIANO ---------------- Comprendere gli elementi espliciti di una conversazione. Riconoscere vari tipi di testo e il loro scopo (testo informativo; poetico, espressivo: lettera, diario, autobiografia). Prendere la parola utilizzando un linguaggio rispettoso delle opinioni altrui. Parlare e riferire con sufficiente chiarezza e organicità. Leggere ad alta voce in modo scorrevole. Leggere silenziosamente utilizzando la sottolineatura per evidenziare i concetti fondamentali. Comprendere globalmente diversi generi testuali (poetico, informativo, espressivo). Produrre semplici testi relativi alle diverse tipologie e scopi. Scrivere testi sufficientemente chiari nei contenuti e corretti nella forma. Conoscere gli elementi morfologici e sintattici fondamentali della proposizione e saperli analizzare. Utilizzare il dizionario e comprendere il significato di un termine 147 Scuola Secondaria di Primo Grado CLASSE TERZA ITALIANO -------------------- Comprendere gli elementi espliciti di una conversazione. Ascoltare testi e diversi tipi di comunicazione e prendere appunti. Individuare, tramite l’ascolto, differenti tipologie testuali (testo argomentativo, relazione, cronaca). Intervenire in modo adeguato in una conversazione esprimendo il proprio punto di vista. Raccontare esperienze personali in modo appropriato. Riferire su un argomento di studio in modo abbastanza esauriente. Leggere ad alta voce in modo scorrevole. Leggere silenziosamente mettendo in atto strategie di supporto alla comprensione del testo (sottolineatura, concetti-chiave). Comprendere globalmente diversi generi testuali (letterario, argomentativo, relazione, cronaca). Produrre semplici testi scritti relativi alle diverse tipologie e ai vari scopi . Scrivere testi sufficientemente chiari nei contenuti e corretti nella forma. Conoscere ed analizzare la funzione delle singole parole e la struttura della frase semplice e complessa. Utilizzare un lessico adeguato a diverse situazioni comunicative. Usare le conoscenze apprese per migliorare l’ uso orale e scritto della lingua. Utilizzare il dizionario, cogliendo il significato adatto al contesto CLASSE PRIMA STORIA E GEOGRAFIA Storia -- Comprendere i concetti di successione, durata, contemporaneità. -- Conoscere e comprendere il linguaggio specifico del la storia, nei suoi termini fondamentali. -- Comprendere i concetti di fonte storica. -- Conoscere i vari tipi di fonte storica. -- Ricavare le principali informazioni e conoscenze da fonti iconografiche, orali, materiali, narrative. -- Conoscere i principali avvenimenti e fatti storici e saperli riferire con domande guidate. Geografia -- Conoscere e comprendere il linguaggio specifico della geografia, nei suoi termini essenziali. -- Conoscere e comprendere i principali elementi del simbolismo geografico. -- Orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche utilizzando i punti cardinali. -- Conoscere le principali caratteristiche di ambienti diversi. -- Riferire le conoscenze apprese con domande guidate. 148 Scuola Secondaria di Primo Grado CLASSE TERZA CLASSE SECONDA STORIA E GEOGRAFIA Storia -- Comprendere il concetto di periodizzazione -- Approfondire la conoscenza e la comprensione del linguaggio storico. -- Ricavare informazioni e conoscenze da fonti documentarie. -- Organizzare le informazioni con schemi. -- Esporre oralmente, in modo sufficientemente organico, se necessario, in forma guidata, gli argomenti studiati. Geografia -- Approfondire la conoscenza e la comprensione del linguaggio specifico della geografia. -- Leggere carte geografiche e grafici per ricavarne informazioni.. -- Conoscere uno stato nei suoi principali elementi fisici, economici e politici. -- Riferire in modo sufficientemente organico le conoscenze apprese Storia -- Comprendere il linguaggio storico. -- Utilizzare fonti documentarie per ricavare informazioni su temi specifici. -- Organizzare le conoscenze mediante schemi. -- Distinguere tra storia locale, nazionale, europea e mondiale. -- Avere consapevolezza che la comprensione del presente è legata alla conoscenza del passato. -- Riferire i contenuti appresi, facendo semplici collegamenti. Geografia -- Conoscere le aree geografiche del mondo negli aspetti essenziali. -- Comprendere come le attività umane siano collegate ai diversi ambienti -- Riferire le conoscenze acquisite operando semplici collegamenti CLASSE PRIMA PRIMA LINGUA STRANIERA (INGLESE) -- comprensione orale: comprende gli elementi essenziali di un breve e semplice messaggio orale -- comprensione scritta: comprende le informazioni essenziali di un breve e semplice messaggio scritto -- produzione orale: sa interagire in modo molto semplice in situazioni quotidiane e familiari -- produzione scritta: produce, se necessario guidato, messaggi adeguati a situazioni a lui familiari -- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche: conosce il lessico e le funzioni di base e le strutture più elementari -- conoscenza della cultura e della civiltà: conosce alcuni aspetti culturali del Regno Unito 149 Scuola Secondaria di Primo Grado CLASSE SECONDA -- comprensione orale: comprende gli elementi essenziali di un semplice messaggio orale -- comprensione scritta: comprende le informazioni essenziali ed altre più specifiche di un messaggio scritto -- produzione orale: sa interagire in modo semplice in situazioni quotidiane e familiari anche riferite al passato -- produzione scritta: produce messaggi adeguati a situazioni a lui familiari -- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche: conosce lessico, funzioni e strutture di base -- conoscenza della cultura e della civiltà: conosce alcuni aspetti culturali dei paesi anglofoni CLASSE TERZA PRIMA LINGUA STRANIERA (INGLESE) -- comprensione orale: comprende oralmente i punti essenziali di argomenti familiari o di studio -- comprensione scritta: comprende i punti essenziali di testi scritti su argomenti familiari o di studio -- produzione orale: descrive oralmente situazioni ed esperienze personali e semplici argomenti di studio -- produzione scritta: compone brevi testi -- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche: -- conosce lessico, funzioni e strutture di base conoscenza della cultura e della civiltà: conosce e riferisce -- alcuni aspetti di argomenti a lui noti 150 Scuola Secondaria di Primo Grado SECONDA LINGUA STRANIERA (FRANCESE O SPAGNOLO) CLASSE PRIMA L’alunno comprende semplici e brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Comunica oralmente in situazioni che richiedono un semplice e breve scambio di informazioni relativo ad argomenti familiari ed abituali. Descrive oralmente e per iscritto, in maniera molto breve e semplice, aspetti afferenti alla sfera personale. Legge brevi e semplici testi in cui si parla di argomenti conosciuti. Chiede semplici spiegazioni. Riconosce semplici elementi culturali della lingua di studio -- comprensione orale: comprende semplici istruzioni e gli elementi essenziali -- di un breve messaggio orale se pronunciati chiaramente e se si tratta di argomenti conosciuti -- comprensione scritta: comprende le informazioni essenziali di un breve e semplice messaggio scritto contenente elementi lessicali precedentemente analizzati -- produzione orale: interviene in situazioni quotidiane e familiari, in -- conversazioni di classe utilizzando espressioni e frasi molto brevi e semplici -- produzione scritta: produce, se necessario guidato, messaggi adeguati a situazioni a lui familiari -- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche: -- conosce il lessico e le funzioni di base e le strutture più elementari -- conoscenza della cultura e della civiltà: conosce semplici elementi culturali propri della lingua di studio CLASSE SECONDA L’alunno comprende semplici e brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Comunica oralmente in situazioni che richiedono un semplice scambio di informazioni relativo ad argomenti familiari ed abituali. Descrive oralmente e per iscritto, in maniera breve e semplice, esperienze personali. Legge brevi e semplici testi in cui si parla di argomenti conosciuti. Chiede semplici spiegazioni, interviene, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera. Riconosce alcuni elementi culturali della lingua di studio -- comprensione orale: comprende le semplici istruzioni e gli elementi -- essenziali di un breve messaggio orale se pronunciati chiaramente e se si tratta di argomenti conosciuti -- comprensione scritta: comprende le informazioni essenziali di un breve messaggio scritto contenente elementi lessicali precedentemente analizzati -- produzione orale: interviene in situazioni quotidiane e in conversazioni di classe utilizzando espressioni e frasi semplici. descrive persone e oggetti utilizzando parole o frasi molto semplici e già incontrate -- produzione scritta: produce messaggi semplici adeguati a situazioni a lui familiari -- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche: conosce il lessico, le funzioni e le strutture di base -- conoscenza della cultura e della civiltà: conosce alcuni elementi culturali propri della lingua di studio 151 Scuola Secondaria di Primo Grado SECONDA LINGUA STRANIERA (FRANCESE O SPAGNOLO) CLASSE TERZA L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Interagisce in situazioni che richiedono scambio di informazioni semplice e relativo ad argomenti familiari ed abituali. Descrive oralmente e per iscritto, in maniera semplice, aspetti del proprio vissuto. Legge semplici testi, chiede semplici spiegazioni, interviene in contesti in cui si discute di argomenti noti, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera. Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali della lingua di studio. -- comprensione orale: comprende le semplici istruzioni e gli elementi essenziali di un breve messaggio orale se pronunciati chiaramente -- comprensione scritta: comprende le informazioni essenziali di un breve testo di contenuto familiare e di tipo concreto -- produzione orale: descrive persone e oggetti familiari utilizzando parole -- o frasi molto semplici e già incontrate. interviene in situazioni quotidiane -- e in conversazioni di classe utilizzando espressioni e frasi semplici produzione scritta: produce testi brevi adeguati a situazioni a lui -- familiari -- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche: -- conosce il lessico, le funzioni le strutture di base conoscenza della cultura e della civiltà: conosce alcuni -- elementi culturali propri della lingua di studio e riferisce aspetti di argomenti a lui noti (se necessario guidato) CLASSE SECONDA CLASSE PRIMA MATEMATICA -- Eseguire addizioni, moltiplicazioni, sottrazioni, divisioni in N utilizzando gli usuali algoritmi scritti -- Operare nel sistema metrico decimale -- Riconoscere e riprodurre le diverse figure geometriche piane -- Interpretare semplici grafici e rappresentare dati graficamente -- Individuare punti nel piano cartesiano -- Risolvere semplici problemi anche legati all’esperienza quotidiana (individuando l’operazione aritmetica richiesta) -- Eseguire addizioni, moltiplicazioni, sottrazioni, divisioni in N (Numeri Naturali) e in Q (Numeri Razionali) -- Comprendere il significato di frazione come operatore -- Operare con semplici proporzioni e utilizzare la percentuale -- Calcolare perimetro e area delle principali figure geometriche -- Riconoscere quando utilizzare il Teorema di Pitagora e saperlo applicare 152 Scuola Secondaria di Primo Grado CLASSE TERZA MATEMATICA ------- Operare nell’insieme R (Insieme dei Numeri Reali) Utilizzare e risolvere semplici equazioni di primo grado Rappresentare figure geometriche nel piano cartesiano Riconoscere le diverse figure solide Calcolare volume e superficie dei parallelepipedi e dei cilindri Calcolare media, moda e mediana di una serie di dati CLASSE PRIMA, SECONDA E TERZA SCIENZE -- Saper osservare , descrivere e ripetere semplici esperienze svolte o in classe o con esperti -- Saper esporre semplici contenuti con linguaggio appropriato e saper trovare informazioni in un testo -- Riconoscere e adottare comportamenti sani e corretti CLASSE PRIMA E SECONDA TECNOLOGIA -- acquisire semplici conoscenze con la guida dell’insegnante sulle proprietà fisiche , meccaniche e tecnologiche dei materiali più diffusi, riconoscere le principali lavorazioni da cui si ottengono i materiali -- utilizzare con sufficientemente correttezza e autonomia gli strumenti -- lavorare in tempi e modalità adeguate, applicando le indicazioni di supporto ricevute. 153 Scuola Secondaria di Primo Grado AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA TECNOLOGIA -- acquisire semplici conoscenze e applicare i contenuti appresi anche con la guida dell’insegnante -- comprendere ed utilizzare i linguaggi specifici anche con creatività e ordine. -- utilizzare e gestire gli strumenti. -- lavorare con ordine e precisione nei tempi stabiliti e applicando le -- indicazioni ricevute. CLASSE PRIMA ----- CLASSE TERZA ----- CLASSE SECONDA EDUCAZIONE MUSICALE riconoscere le principali caratteristiche del suono e il timbro dei vari strumenti. descrivere un fenomeno sonoro utilizzando linguaggi verbali e grafici. eseguire semplici melodie in stile monodico. accompagnamento di ostinati ritmici con la propria voce e lo strumento in modo adeguato. -- usare la notazione musicale. -- ascoltare e imparare ad apprezzare musiche di ogni genere e tradizione. riconoscere le principali caratteristiche del suono e il timbro dei vari strumenti. descrivere un fenomeno sonoro utilizzando linguaggi verbali e grafici. eseguire melodie in stile monodico. accompagnamento di ostinati ritmici con la propria voce e lo strumento in modo adeguato. -- usare la notazione musicale. -- ascoltare e imparare ad apprezzare musiche di ogni genere e tradizione. -- presentare in modo semplice un artista e il periodo storico ad esso correlato. -- riconoscere le principali caratteristiche del suono e il timbro dei vari strumenti. -- eseguire melodie in stile monodico con accompagnamento di ostinati ritmici e melodici utilizzando la propria voce e lo strumento in modo adeguato. -- usare correttamente la notazione in termine di scrittura e di lettura. -- ascoltare e comprendere eventi musicali, riconoscendone i significati. -- ascoltare e imparare ad apprezzare musiche di ogni genere e tradizione. -- presentare in modo semplice un artista o un movimento musicale e il periodo storico ad esso correlato. 154 Scuola Secondaria di Primo Grado CLASSE TERZA CLASSE SECONDA CLASSE PRIMA ARTE -- esprimersi e comunicare: interpretare una semplice produzione creativa personale per esprimere sensazioni ed emozioni relative alla realtà – sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare semplici prodotti grafico/pittorici -- osservare e leggere immagini: osservare e descrivere in una semplice immagine gli oggetti presenti e sapersi orientare nello spazio – individuare in un messaggio grafico espressivo gli elementi essenziali del linguaggio visivo (linee, colori, forme) -- comprendere ed apprezzare le opere d’arte: riconoscere i principali monumenti storico – artistici del proprio territorio -- esprimersi e comunicare: -- esprimersi e comunicare: rappresentare semplici elaborati espressivi e creativi in relazione al messaggio dato - utilizzare semplici strumenti e tecniche grafico /pittoriche per una produzione personale -- osservare e leggere immagini: utilizzare alcune tecniche per descrivere con un semplice linguaggio verbale gli elementi essenziali della realtà -- comprendere ed apprezzare le opere d’arte: saper cogliere in un’opera d’arte gli elementi principali comprende ed esprime semplici messaggi visivi - stendere correttamente il colore - utilizzare gli strumenti adatti -- osservare e leggere immagini: leggere utilizzando semplici regole tecniche un’immagine o un’opera d’arte - individua semplici relazioni spaziali -- comprendere ed apprezzare le opere d’arte: individuare in un’opera d’arte antica e moderna gli elementi essenziali della forma, cogliere il messaggio e la funzione di un’immagine di una struttura architettonica CLASSE PRIMA EDUCAZIONE FISICA ---------- Coordinazione oculo-manuale sapendo effettuare lanci/ricezioni Equilibrio statico e con semplici andature Ritmo: capacità di eseguire movimenti me andature adattandosi alle variazioni di ritmo Saper utilizzare efficacemente le proprie capacità coordinative e condizionali Agilità, destrezza ed equilibrio in percorsi, con piccoli attrezzi Azione – reazione Accettazione e rispetto delle capacità dei compagni Controllo dell’aggressività e rispetto dei compagni Importanza dell’allenamento e della fatica finalizzati al raggiungimento di traguardi soddisfacenti -- Sviluppo delle capacità spazio temporale e di orientamento -- Rispetto del regolamento della materia 155 Scuola Secondaria di Primo Grado CLASSE SECONDA -- utilizzo della coordinazione generale in situazioni gioco/sport -- agilità, destrezza ed equilibrio (acrogim e giocoleria) -- consapevolezza dei progressi ottenuti relativamente alle proprie capacità condizionali e coordinative -- accettazione e rispetto delle capacità dei compagni -- importanza dell’allenamento e della fatica finalizzati al raggiungimento dei traguardi soddisfacenti -- sviluppo della capacità spazio temporale e di orientamento CLASSE TERZA EDUCAZIONE FISICA --------- conoscenza del proprio corpo saper combinare e padroneggiare i movimenti più complessi con risposte anche creative consapevolezza dei progressi ottenuti relativamente alle proprie capacità condizionali e coordinative accettazione e rispetto delle capacità dei compagni e contributo alla crescita complessiva del gruppo controllo dell’aggressività e rispetto dei valori sportivi valorizzazione dello spirito di sacrificio, della fatica, finalizzati al raggiungimento di traguardi soddisfacenti. CLASSE PRIMA, SECONDA E TERZA LIVELLI ESSENZIALI DI APPRENDIMENTO NELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC) ------- sviluppare atteggiamenti di accoglienza, confronto e dialogo con le altre religioni porsi domande di senso essere aperti alla ricerca della verità individuare le tappe essenziali della storia del cristianesimo riconoscere l’identità storica e l’opera di Gesù apprezzare i valori provenienti da culture e religioni differenti 156 Scuola Secondaria di Primo Grado Progetti interdisciplinari e multidisciplinari 2015-2016 AREA PROGETTO 1. FORMATIVA ---------- 2. PARI OPPORTUNITÀ -- Pari opportunità -- Integrazione alunni stranieri 3. MATEMATICO-SCIENTIFICA ------- Epsilon Primo soccorso AVIS AIDO Educazione alimentare Astrofili ----- Biblioteca KET CLIL Potenziamento lingua Inglese/spagnola 4, LINGUISTICA Accoglienza Educazione all’affettività e alla sessualità Continuità con la Scuola primaria Orientamento Intercultura Per non dimenticare… la Shoa Legalità Viaggi e visite d’istruzione Educazione alimentare 5. ESPRESSIVA -- Pinacoteca -- Teatro 6. AMBIENTALE -- Scuola sicura -- Educazione stradale -- Ed. ambientale con Parco Valle Lambro 7. MOTORIA ----- 157 Orienteering Bowling Corsa campestre Gare di atletica Scuola Secondaria di Primo Grado Progetti Area formativa PROGETTO ACCOGLIENZA (tutte le classi) -- promuovere la conoscenza dell’ambiente scolastico, dei ragazzi tra di loro, dei docenti e degli alunni che già frequentano la scuola; -- consentire agli alunni di esprimere ed utilizzare capacità creative, logiche, espressive, organizzative già acquisite nel proprio percorso scolastico ed esperienziale; -- apprendere nuove conoscenze, nuove abilità da utilizzare nel contesto della scuola secondaria di primo grado. PROGETTO EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ (classi terze) -- acquisire i valori del rispetto di sé, e dell’altro; -- essere in grado di attuare scelte autonome e responsabili relative all’affettività e alla sessualità; -- favorire un atteggiamento positivo verso la sessualità e il proprio corpo. PROGETTO CONTINUITÀ CON LA SCUOLA PRIMARIA (con alunni classi quinte) -- stabilire rapporti continuativi tra la Scuola Secondaria di primo grado e la Scuola Primaria; -- acquisire informazioni sugli alunni in ingresso; -- fornire la conoscenza concreta della nostra scuola ai futuri utenti (Open Day, momenti di lezione dei docenti della scuola media ai ragazzi della Scuola Primaria); -- fornire informazioni sull’offerta formativa della scuola ai genitori (opuscolo e serata di presentazione). PROGETTO ORIENTAMENTO (classi seconde e terze) -------- guidare i ragazzi nell’acquisire la conoscenza di se stessi, delle proprie capacità, aspirazioni e limiti; indicare i ragazzi criteri adeguati per una scelta adeguata e consapevole della scuola superiore; fornire informazioni sulla normativa; fornire informazioni sulle tipologie scolastiche; consentire la conoscenza diretta di alcune scuole superiori attraverso incontri con docenti e alunni e stages; informare e supportare i genitori perché offrano un aiuto equilibrato ai propri figli nel particolare momento di crescita e scelta che essi vivono. INTERCULTURA (tutte le classi, in particolare le terze) -- aiutare i ragazzi a prendere coscienza della propria identità culturale e dei suoi valori per favorire il dialogo e la cooperazione; -- favorire l’atteggiamento di rispetto per l’altro, nella sua differenza e alterità; -- presentare la varietà e la diversità delle culture, non come limite, ma come fonte di arricchimento e un bene da tutelare; -- far incontrare ai ragazzi persone ed esperienze significative che mostrino come si può vivere e praticare concretamente una mentalità interculturale. 158 Scuola Secondaria di Primo Grado PER NON DIMENTICARE... LA SHOA (tutte le classi) -- in occasione della Giornata della Memoria, organizzare momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nel periodo nazista e durante la seconda guerra mondiale; -- sviluppare la consapevolezza che la memoria del passato può essere d’insegnamento per il presente; -- offrire la possibilità di esprimere considerazioni, pensieri ed emozioni individualmente o in gruppo attraverso produzioni di diversa natura ( musiche, poesie, disegni, racconti) -- favorire lo sviluppo di una mentalità tollerante e rispettosa dell’altro e della diversità. LEGALITÀ (in particolare le classi terze) -- conquistare il concetto di “ libertà” come frutto di un sistema di regole e di norme collettive che consentono l’esercizio della responsabilità ed il rispetto reciproco; -- educare alla partecipazione positiva alla vita scolastica; -- acquisire la coscienza dell’importanza del rispetto delle regole, delle norme e dei comportamenti -- nella comunità sociale e nella comunità locale in particolare -- prendere coscienza dell’organizzazione della società, della funzione delle leggi e del relativo -- rispetto delle stesse; USCITE E VIAGGI E VISITE di ISTRUZIONE (tutte le classi) Il piano delle uscite e dei viaggi di istruzione si configura come vero e proprio progetto triennale del Consiglio di Classe, destinato a tutte le classi che vi accedono con pari opportunità. Le uscite didattiche nel corso dell’anno sono diverse nelle mete e nella complessità. Esse permettono di: -- vivere una molteplicità di esperienze didattico-formative al di fuori del contesto scolastico, ma strettamente legate alle programmazioni disciplinari o di classe (spettacoli teatrali, anche in lingua straniera, spettacoli musicali, visite a mostre o musei o città d’arte, visite naturalistiche, esperienze laboratoriali a carattere scientifico) -- accostarsi a differenti contesti in modo consapevole, responsabile, con le conoscenze utili ad apprezzare ciò che ci circonda; -- sviluppare il processo di socializzazione con compagni ed insegnanti in un contesto differente da quello scolastico. Area Inclusività PARI OPPORTUNITÀ (alunni diversamente abili) Il progetto di integrazione degli alunni e delle alunne diversamente abili, parte integrante del progetto della nostra scuola, è finalizzato allo sviluppo delle potenzialità intellettive, psicologiche e sociali del soggetto diversamente abile e al raggiungimento di un grado di massima autonomia possibile. Questo progetto si propone di favorire nell’allievo/a: ----- la conoscenza dell’ambiente in cui è inserito: classe, scuola, paese; la consapevolezza e la prima coscienza di un mondo esterno più vasto; l’educazione all’affettività come riconoscimento e gestione del proprio vissuto emotivo; l’instaurazione di corretti rapporti interpersonali con i pari e con gli adulti. 159 Scuola Secondaria di Primo Grado -- la partecipazione attiva e responsabile alla vita comunitaria; -- lo sviluppo delle potenzialità ludico-espressive e cognitive e dei linguaggi verbali e non verbali; -- lo sviluppo di un pensiero aperto e flessibile capace di relazioni ricche e creative con il diverso. INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI ---------- individuare risorse finalizzate ad interventi mirati; individuare momenti di integrazione all’interno della classe; attivare momenti di accoglienza nel lavoro didattico quotidiano; acquisire materiale didattico e riprodurre testi semplificati; acquisire figure per la facilitazione linguistica; organizzare laboratori a piccoli gruppi gestiti da docenti interni; costruire percorsi di apprendimento a partire dai livelli d’ingresso; strutturare momenti di condivisione e confronto con altre scuole del territorio; attivare percorsi di formazione dei docenti sia per l’approccio interculturale, sia per l’aspetto didattico; -- costituire momenti di coordinamento fra docenti per comunicare le esperienze e trasferire le competenze acquisite. Area Scientifica-Tecnologica EPSILON (tutte le classi) Avvalendosi dell’aiuto di esperti i ragazzi possono: -- sperimentare attività li laboratorio a carattere scientifico per imparare un metodo di studio e di lavoro che permette di approfondire gli argomenti trattati a scuola; -- comprendere che dall’osservazione delle banali azioni quotidiane si possono trovare spunti per discutere e trattare di scienza; -- interrogarsi su specifici problema e cercare di trovare le soluzioni ai problemi operando scelte ponderate e applicando il metodo scientifico (osservare attentamente il fenomeno, formulare domande ponendosi l’obiettivo di trovare soluzioni, formulare un’ipotesi, sperimentare quanto si è ipotizzato, trarre le conclusioni e formulare una teoria scientifica). PRIMO SOCCORSO AVIS AIDO (classi seconde e terze) -- trasmettere alcuni fondamentali concetti di base del primo soccorso, con particolare attenzione alla prevenzione e all’addestramento pratico; -- educare i ragazzi al divenire cittadini responsabili e dotati di reale senso civico verso situazioni di bisogno. ASTROFILI (classi terze) Nel gran palcoscenico del cielo, diurno e notturno, si svolgono fenomeni assai interessanti, sotto il profilo sia estetico sia scientifico, che spesso passano inosservati per disattenzione. Il progetto vuole, attraverso semplici attività di osservazione diretta, aumentare la consapevolezza di questa parte di mondo che ci circonda. In particolare gli alunni possono: 160 Scuola Secondaria di Primo Grado -- conoscere gli oggetti principali presenti nel cielo, le loro caratteristiche e il loro moto; -- essere consapevoli che molte delle condizioni che influenzano la nostra vita quotidiana (temperatura ambientale, illuminazione) sono determinate dal moto del Sole; -- Imparare a riconoscere le costellazioni più importanti e conoscere gli elementi fondamentali della volta celeste; -- conoscere i rapporti di dimensioni e distanze tra Sole, Terra, Luna e stelle; -- essere consapevoli delle problematicità legate all’inquinamento luminoso. SCIENZA UNDER 18 (seconda e terza media) -- elaborare percorsi scientifici a scuola; -- favorire l’apprendimento della scienza (matematica e tecnologia comprese) attraverso il coinvolgimento esperienziale, cognitivo ed emotivo insieme, degli studenti; -- rendere visibili le buone pratiche di scienza prodotte all’interno della scuola; -- creare e gestire contesti di diffusione della cultura scientifica che abbiano come attori gli studenti di ogni ordine e grado, fruibili da altri studenti e dalla cittadinanza. EDUCAZIONE ALIMENTARE (classi seconde) ------- conoscere gli alimenti e i loro valori nutritivi; promuovere corretti stili di vita; promuovere un atteggiamento positivo nei confronti del cibo; attivare forme di prevenzione riguardo alla salute; stimolare nei bambini un approccio critico verso i cibi ed i relativi messaggi mediatici; favorire una azione educativa per una modifica comportamentale volta a rimuovere gli atteggiamenti sbagliati più radicati. CITTADINANZA DIGITALE (tutte le classi) -- uso sicuro, responsabile e positivo dei Nuovi Media -- rispetto e promozione dei propri e altrui diritti -- facilitare una sempre maggiore forma di partecipazione dei ragazzi da locale a globale Area Linguistica BIBLIOTECA (tutte le classi) -- avvicinare gli alunni alla lettura, usando la biblioteca come mezzo per sviluppare le proprie conoscenze; -- promuovere la conoscenza del sistema bibliotecario; -- conoscere la biblioteca come luogo di cultura; -- leggere per il piacere di farlo. KET– CERTIFICAZIONE DI LINGUA INGLESE (alunni classi terze) È rivolto ai ragazzi della classe terza che hanno ottenuto risultati positivi nel primo biennio di studio 161 Scuola Secondaria di Primo Grado della lingua inglese per: -- mettere alla prova le competenze acquisite nelle quattro abilità (œ); -- acquisire la certificazione che attesta il livello di conoscenza della lingua inglese identificato come A2 (Basic User) del Quadro Comune di Riferimento del Consiglio d’Europa. CONVERSAZIONE IN LINGUA INGLESE-FRANCESE-SPAGNOLA (in particolare classi terze) Le conversazioni si propongono di -- potenziare l’abilità di produzione e comprensione orale, suscitando una maggiore sicurezza nelle -- capacità di interagire in lingua inglese di ogni alunno -- stimolare curiosità e incoraggiare gli alunni a porre domande, a parlare di se’, del proprio mondo -- aiutare il ragazzo a superare la timidezza e il senso di inadeguatezza nei confronti della lingua straniera CLIL (tutte le classi) Il progetto di ispira a quello nato nel 1994, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è un approccio didattico di tipo immersivo per: ------- sviluppare la competenza linguistica per comunicare e studiare promuovere un percorso formativo-didattico interdisciplinare acquisire ed utilizzare i linguaggi specifici nelle discipline interessate sviluppare una piena consapevolezza della ricchezza e flessibilità delle due lingue individuare nessi e collegamenti nella letteratura romantica dei due paesi favorire un apprendimento cooperativo e migliorare l’autostima Area Espressiva CORO (classi prime e seconde) ------- cantare insieme divertendosi; saper cantare in modo intonato ad una o più voci in modo espressivo; riuscire a sviluppare la musicalità e le competenze musicali; sviluppare la capacità di attenzione e concentrazione; sviluppare le capacità mnemoniche; conoscere ed essere consapevole nella gestione della fisicità (capacità di autocontrollo e di uso del corpo) a fini espressivi; -- esibirsi ad eventi scolastici (al fine di aiutare gli allievi ad affrontare l’emozione del “pubblico”). PINACOTECA (classi terze) -- conoscere attraverso la guida di un esperto i tratti fondamentali di alcuni movimenti artistici contemporanei attraverso momenti di lezione e giochi interattivi di gruppo; -- elaborare produzioni grafico-pittoriche che riprendano le tecniche degli artisti dei movimenti presi in considerazione; -- favorire la conoscenza e il contatto con il patrimonio artistico locale; -- educare al senso del bello. 162 Scuola Secondaria di Primo Grado TEATRO (a discrezione dei consigli di classe) ----- promuovere la conoscenza di sé ed delle proprie capacità espressive; promuovere la socializzazione e la capacità di lavorare in un gruppo; migliorare le capacità di ascolto e di concentrazione; favorire la capacità di riflettere e interiorizzare i vissuti per esprimerli con linguaggi verbali e non. Area Ambientale ORTO DIDATTICO (alunni DA) ----- acquisire consapevolezza del ruolo fondamentale che esercita l’attività conoscere i diversi tipi di colture e i sistemi di coltivazione; conoscere i termini specifici essenziali; identificare le funzioni degli attrezzi agricoli SCUOLA SICURA (tutte le classi) ----- attivare meccanismi di auto-protezione; assumere comportamenti positivi in situazioni di rischio:; conoscere i rischi nell’ambiente in cui si vive l’esperienza scolastica; conoscere le misure di sicurezza nella scuola e nel territorio. EDUCAZIONE STRADALE (tutte le classi) ----- potenziare la capacità di partecipare ai valori della convivenza sociale; prendere coscienza della necessità ed importanza delle norme volte a regolare la vita associata; sviluppare l’autonomia personale; sviluppare il senso di responsabilità finalizzato all’uso corretto della strada e dei mezzi. Area Motoria ORIENTEERING (classi seconde) -- acquisire la capacità di orientamento nell’ambiente attraverso la lettura delle carte topografiche, l’osservazione dell’ambiente e la percezione sensoriale; -- far maturare il rispetto per l’ambiente; favorire la capacità di organizzazione, collaborazione e autonomia; -- favorire lo sviluppo della personalità attraverso un’attività che educhi all’indipendenza e all’intraprendenza. BOWLING (CLASSI TERZE) ------ far partecipare gli alunni a un’attività che non richiede particolari doti fisiche; sviluppare le capacità di concentrazione e di attenzione; sviluppare la capacità di misurarsi con se stessi e di operare scelte autonome; imparare a rispettare un ambiente di gioco; imparare a giocare con “fair play”, rispettando le otto norme di cortesia previste da tale giocosport. 163 Scuola Secondaria di Primo Grado CORSA CAMPESTRE (tutte le classi) ----- maturare la capacità di resistenza alla fatica fisica e psicologica affrontare gare interne per favorire l’aggregazione tra compagni di classe e coetanei consentire la valorizzazione delle eccellenze con esperienze agonistiche mirate aderire alle iniziative sul territorio GARE DI ATLETICA (tutte le classi) -- completare e potenziare i contenuti degli obiettivi di sviluppo fisico-motorio e sociale della materia curricolare -- sviluppare le capacità coordinative e motorie -- soddisfare al meglio la necessità di movimento multiforme tipico dell’infanzia e dell’adolescenza -- imparare a rispettare un ambiente sportivo; -- aderire alle iniziative sul territorio 164 Scuola Secondaria di Primo Grado Metodologia laboratoriale LA DIDATTICA DI TIPO LABORATORIALE è innanzitutto una METODOLOGIA DI LAVORO da esercitare nella pratica quotidiana e non solo nei momenti dei cosiddetti “Laboratori pomeridiani”. Essa implica una METODOLOGIA DI RICERCA in cui docenti ed allievi INSIEME progettano, sperimentano, ricercano esprimendo la loro fantasia e la loro creatività. IL LUOGO D’APPRENDIMENTO LABORATORIALE È LUOGO FISICO E LUOGO MENTALE IN QUANTO LUOGO FISICO O VIRTUALE RICHIEDE: -- spazi a disposizione -- sistemazione funzionale dell’aula - strumentazioni, sussidi -- disposizione delle persone. IN QUANTO LUOGO MENTALE COMPORTA CHIAREZZA RIGUARDO A: ------ caratteristiche del compito azioni richieste modalità relazionali sollecitate azione di sostegno del docente (scaffolding) clima emotivo e cognitivo sereno L’importante è integrare in modo coerente e interagente gli elementi fisici, i contenuti, gli obiettivi e le modalità per raggiungerli. SCHEMA DIDATTICO DELL’APPRENDIMENTO LABORATORIALE Il processo di apprendimento laboratoriale pone l’allievo di fronte al duplice obiettivo: “imparare a ricercare” ed “imparare ad imparare”. Le fasi di lavoro sono orientate a questo e comportano: ------ partire dalle preconoscenze far emergere l’inadeguatezza degli schemi esistenti (conflitto o spiazzamento cognitivo) tendere a far ristabilire l’equilibrio mediante ipotesi, abbozzi di risposte, tentativi far elaborare una nuova struttura interpretativa coerente in grado di fornire risposte agli interrogativi lasciati aperti dalla struttura precedente. CARATTERISTICHE DELL’ APPRENDIMENTO LABORATORIALE ------- si costruiscono e non si riproducono i saperi si creano situazioni di apprendimento basate su casi realistici si elaborano rappresentazioni multiple e complesse della realtà si mettono in atto pratiche riflessive e metacognitive si utilizzano le ICT il discente con la guida del docente contribuisce a determinare il percorso (e gli obiettivi) 165 Scuola Secondaria di Primo Grado NEL LABORATORIO SI PRATICA UNA METODOLOGIA DI TIPO COLLABORATIVO La metodologia laboratoriale, nella quale il discente con la guida del docente contribuisce a determinare il percorso e gli obiettivi, è una metodologia attiva e collaborativa in cui alunno e gruppo classe risultano essere al centro del processo di lavoro e di apprendimento. L’apprendimento risulta essere più proficuo, perché: -- l’ alunno si sente valorizzato e importante -- gli studenti, sentendosi responsabili non solo del loro personale apprendimento, ma anche di quello degli altri membri del gruppo, risultano maggiormente motivati e responsabili -- il confronto tra pari consente di valorizzare forme di intelligenza diverse (ognuno può dare un contributo significativo in base alle personali conoscenze e abilità) -- la collaborazione tra pari qualifica e arricchisce -- nel gruppo si impara a confrontarsi con gli altri -- gli alunni si aiutano e sostengono non solo sul piano cognitivo, ma anche su quello emotivo La didattica laboratoriale produce BENESSERE nell’alunno e AFFETTO NEI CONFRONTI DEL SAPERE. IL RUOLO DEL DOCENTE Nella pratica laboratoriale al docente spettano ruoli e compiti differenti nei differenti momenti di lavoro. Lo scaffolding (impalcatura), inteso come l’insieme delle azioni del docente prima e durante l’attività, deve per questo essere forte e strutturato: IL DOCENTE PRIMA DELL’ATTIVITÀ ----- decide le modalità di lavoro (singolo/coppie/ gruppi, ...) e la modalità di costruzione dei gruppi progetta in modo puntuale ma flessibile l’articolazione dell’attività prepara i materiali e le indicazioni di lavoro predispone criteri/griglie di (auto)osservazione e di (auto)valutazione dei lavori e degli apprendimenti IL DOCENTE DURANTE L’ATTIVITÀ : --------- motiva, crea aspettativa presenta (... e discute con la classe) obiettivi , compito e procedure consegna indicazioni di lavoro scritte verifica che gli studenti abbiano capito spiega i criteri di valutazione osserva il lavoro della classe monitora l’interazione nei gruppi supporta e fornisce consulenza senza IL DOCENTE DOPO L’ ATTIVITÀ: Raccoglie dati su -- apprendimenti degli studenti 166 Scuola Secondaria di Primo Grado -- processi attivati -- stimoli -- dare soluzioni 167 Scuola Secondaria di Primo Grado 168 Scuola Secondaria di Primo Grado Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione -- Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti (azioni: stimolare l’autovalutazione, utilizzare metodologie di insegnamento/apprendimento diversificate) -- Utilizza gli strumenti di conoscenza per riconoscere ed apprezzare le diverse identità in un’ottica di rispetto reciproco (azioni: imparare la “lettura del contesto” con diversi Progetti di Cittadinanza e Costituzione, sviluppare le competenze storico- geografiche) -- Rispetta le regole condivise (azioni: lettura condivisa del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità) -- Ha cura e rispetto di sè e degli altri conoscendo il significato più ampio di salute/benessere (azioni: sviluppare le unità del Progetto Life Skills Training, progettare lezioni di didattica attiva di Cittadinanza digitale, attivare il Progetto alunni/genitori sull’ Educazione all’ Affettività, attività di educazione alimentare e ambientale) -- Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri (azioni: sviluppare l’autonomia di lavoro nei laboratori, riflettere sul metodo di studio, incentivare lo studio cooperativo e il tutoraggio tra compagni di classe) -- Ha consapevolezza del proprio processo di apprendimento ed è in grado di acquisire nuovi apprendimenti in modo autonomo (azioni: tutte le discipline attivano modalità di insegnamento atte a sviluppare la competenza di “imparare ad imparare”) -- Dimostra spirito di iniziativa (azioni: sviluppare senso di responsabilità riconoscendo i diritti e i doveri del proprio ruolo di alunno e preadolescente, imparare a chiede e dare aiuto, appropriarsi degli strumenti per lavorare in autonomia, sviluppare senso di appartenenza alla scuola, al territorio, alla comunità) -- Dimostra padronanza della lingua italiana -- È in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese -- Si orienta nello spazio e nel tempo -- È in grado di analizzare fatti e fenomeni della realtà con gli strumenti della matematica -- Usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare ed analizzare dati e informazioni (azioni: progettazione di classe e di disciplina in un percorso curricolare dalla scuola dell’Infanzia al termine del primo ciclo di istruzione) 169 Scuola Secondaria di Primo Grado AZIONI RIGUARDANTI LE SINGOLE DISCIPLINE: valorizzare l’esperienza e la conoscenza degli alunni ITALIANO: -- partire dalle conoscenze personali come base su cui costruire la lezione; agganciare sempre sul noto -- condividere materiali e conoscenze acquisite nel precedente corso di studi -- utilizzare del brain storming -- utilizzare metodologie attive -- fare riferimenti al presente o alla realtà quando possibile -- far preparare lezioni agli alunni a partire dai loro interessi MATEMATICA: -- prima di affrontare nuovi percorsi riflettere sui prerequisiti (anche semplicemente usando quelli indicati ormai dai testi) -- proporre una serie di domande/situazioni in cui gli alunni possano esprimere le proprie conoscenze e, dopo aver evidenziato alcuni interventi (es. scrivendoli alla lavagna) partire da queste affermazioni per introdurre il nuovo percorso -- proporre situazioni problematiche (teoriche o pratiche) e osservare quali abilità mettono in campo i ragazzi per affrontarle -- ascoltare le proposte degli alunni -- utilizzare il brain storming -- valorizzare l’esperienza soprattutto per argomenti trasversali come LST, salute, educazione alimentare -- riflessioni sul vissuto familiare da cui partire per alcuni percorsi LINGUA STRANIERA: -- far condividere le esperienze e conoscenze personali extrascolastiche al fine di perseguire un obiettivo comune (sondaggio, brainstorming, esercizi aperti orali e scritti) TECNOLOGIA: -- valorizzare l’esperienza diretta ARTE E IMMAGINE: -- coinvolgere l’allievo ad esprimere il proprio vissuto tramite esperienze personali -- arricchire le conoscenze attraverso le diverse informazioni culturali ed ambientali e con i diversi mezzi di comunicazione EDUCAZIONE MUSICALE: -- invitare gli alunni a portare in classe le esperienze precedenti sia scolastiche che extrascolastiche -- invitare gli alunni a presentarsi attraverso le loro musiche preferite, in fase d’accoglienza -- invitare gli alunni a raccontare e descrivere le proprie emozioni (durante un ascolto o una esecuzione) SCIENZE MOTORIE: -- valorizzare le tecniche e le abilità acquisite in contesti extrascolastici -- educare ad offrire il personale contributo verso i compagni in difficoltà tramite lavoro a coppie -- stimolare gli alunni a condividere strategie volte all’acquisizione e raggiungimento di abilità previste 170 Scuola Secondaria di Primo Grado RELIGIONE: -- raccontare le proprie esperienze -- creare situazioni in cui ci si mette “nei panni di...” attuare interventi adeguati nei confronti della diversità ITALIANO: -- valorizzare il bagaglio culturale del ragazzo straniero e renderne partecipi i compagni -- utilizzare il laboratorio teatrale per permettere l’assunzione di ruoli diversi e far emergere le potenzialità -- scrivere a fine lezione una sintesi breve dei contenuti -- utilizzare con DSA strategie compensative utili a tutta la classe MATEMATICA: -- facilitare (non creare ostacoli) l’accesso alle conoscenze -- creare una didattica inclusiva più che una didattica speciale -- variare molto e nello stesso tempo consolidare soprattutto i metodi -- valorizzare gli alunni già integrati per accogliere i ragazzi di prima immigrazione LINGUA STRANIERA: -- diversificare i vari stili di apprendimento -- alternare le metodologie, le attività, le richieste TECNOLOGIA: -- svolgere attività utili a conoscere i prerequisiti di ciascun alunno -- valorizzare le singole competenze -- proporre percorsi operativi graduali ARTE E IMMAGINE: -- proporre l’attività con una serie di immagini visive -- proporre lo stesso lavoro con opportune semplificazioni e con tempi più lunghi EDUCAZIONE MUSICALE: -- far portare musiche delle regioni o paesi di appartenenza -- valorizzare e integrare le lezioni con le esperienze extrascolastiche degli alunni -- differenziazione dei livelli (da molto alto a molto basso) di esecuzione in partitura SCIENZE MOTORIE: -- fare richieste modulate nei tempi e nei modi adeguati al bagaglio motorio personale -- organizzare il lavoro a coppie, piccoli gruppi o squadre in modo da stimolare e non mortificare gli alunni meno capaci -- semplificare i percorso di lavoro nel caso di gravi o medie difficoltà motorie RELIGIONE: -- diversificare la tipologia di lavoro richiesto -- utilizzare strumenti diversi nella comunicazione -- coinvolgere l’alunno nella scelta della metodologia 171 Scuola Secondaria di Primo Grado favorire l’esplorazione e la scoperta ITALIANO: -- promuovere attività di ricerca con utilizzo di tecnologie multimediali -- preparare lezioni interattive con ragionamento induttivo fornendo premesse -- portare parti di brani/ racconti/ testi per promuovere la lettura e l’interesse -- fare commentare parti di testi letti -- valorizzare i contributi portati dagli alunni con strumenti adeguati (cartelloni, raccolte multimediali, libri, etc) LINGUA STRANIERA: -- utilizzare il problem solving, -- incoraggiare l’acquisizione di informazioni attraverso le nuove tecnologie TECNOLOGIA: -- proporre attività operative utilizzando diversi tipi di materiali -- riflettere su abitudini familiari che portano alla conoscenza della complessità del mondo contemporaneo (raccolta differenziata) -- programmare incontri con esperti ARTE E IMMAGINE: -- scegliere argomenti consoni alla loro età, ai loro interessi e alle rispettive competenze tecniche e operative -- creare momenti di riflessione per capire meglio le giuste strategie per ottenere risultati migliori ed originali -- programmare incontri con esperti EDUCAZIONE MUSICALE: -- favorire l’ascolto e l’analisi musicale -- proporre giochi musicali e giochi col corpo -- analizzare l’uso della musica nei mezzi multimediali, per eventuali produzioni di tipo laboratoriale -- fruire di concerti (incontro con musicisti) SCIENZE MOTORIE: -- stabilire un obiettivo da raggiungere utilizzando delle attrezzature -- ricercare e sperimentare tutti gli utilizzi possibili di un attrezzo -- usare in modo specifico un attrezzo, creando un percorso di lavoro, per il raggiungimento di un obiettivo dato RELIGIONE: -- utilizzare il brainstorming -- far lavorare i ragazzi attraverso simulazioni di situazioni o scelte particolari -- far utilizzare in modo attivo diverse fonti incoraggiare l’apprendimento cooperativo ITALIANO: -- praticare l’apprendimento cooperativo, lavori di gruppo (piccolo gruppo o coppie di aiuto) -- lavorare con tecnica laboratoriale -- favorire il tutoring, (allenatore) 172 Scuola Secondaria di Primo Grado -- far produrre testi a più mani (scrittura collaborativa) LINGUA STRANIERA: -- sottoporre esercizi a coppie -- proporre i role – plays -- utilizzare strumenti tecnologici e web per interagire con coetanei e di paesi diversi TECNOLOGIA: -- realizzare cartelloni espositivi riferiti alle diverse attività grafiche e operative -- approfondire argomenti utilizzando anche strumenti informatici -- sollecitare l’aiuto reciproco trai i componenti del gruppo ARTE E IMMAGINE: -- le forme di integrazione contribuiscono ad arricchire l’apprendimento collaborativo -- favorire l’apprendimento non solo individuale, ma tra pari, a fasce aperte di classi parallele o di età diverse -- produrre lavori di gruppo (es. murales) EDUCAZIONE MUSICALE: -- preparare esecuzioni collettive (musica d’insieme) -- creare gruppi di auto-aiuto -- stimolare apprendimento attraverso giochi musicali a squadre SCIENZE MOTORIE: -- finalizzare il lavoro per un risultato comune (staffette, partite, rappresentazioni, tornei, gare...) RELIGIONE: -- utilizzare i Life skills training -- lavorare in gruppo/ a coppie -- abituare a supportare i compagni promuovere consapevolezza del proprio modo di apprendere ITALIANO: -- riflettere su percorso di studio -- creare situazioni di autocorrezione -- chiarire e condividere sempre gli obiettivi -- scala di valutazione della difficoltà della verifica -- riflessione sull’errore per comprendere punti di forza e di debolezza -- scoperta del proprio stile di apprendimento LINGUA STRANIERA: -- far riflettere l’alunno sul proprio metodo di studio facendogli riconoscere i punti di forza e di debolezza e lavorare su questi ultimi TECNOLOGIA: -- favorire la riflessione sui risultati raggiunti e la comprensione degli errori commessi -- correzione degli elaborati fatta in classe per accrescere il grado di consapevolezza 173 Scuola Secondaria di Primo Grado ARTE E IMMAGINE: -- rendersi conto dei propri limiti, delle difficoltà e saper riconoscere e scoprire le strategie per migliorare -- guidare, gratificare e stimare il percorso didattico per sviluppare l’autonomia EDUCAZIONE MUSICALE: -- cura del metodo e organizzazione dei materiali -- coinvolgimento nel processo di valutazione -- giochi di ruolo (l’alunno diventa insegnante, spiega, corregge, valuta) SCIENZE MOTORIE: -- somministrazione di test i cui risultati servano come presa di coscienza del proprio quadro motorio e conseguente programmazione di sviluppo/lavoro personale -- attività per prove ed errori e controllo della capacità di adeguamento alle correzioni, proposte indicate RELIGIONE: -- autovalutazione -- correzione / autocorrezione -- correzione del lavoro del compagno altre indicazioni metodologiche per migliorare l’ambiente di apprendimento: ITALIANO: -- creare aule adatte all’uso del web (rete Wirless) -- potenziare la biblioteca scolastica -- personalizzare la propria aula -- spazi adatti al lavoro di gruppo -- educare al rispetto degli ambienti LINGUA STRANIERA: -- appianare i conflitti -- garantire tempi e modi degli interventi -- valorizzare le produzioni personali e la creatività -- utilizzo della LIM EDUCAZIONE MUSICALE: -- fondamentale l’uso di uno spazio adeguato, attrezzato e confortevole; possibilmente personalizzato dagli alunni RELIGIONE: -- favorire l’operatività e la riflessione 174 Scuola Secondaria di Primo Grado Visite e viaggi di istruzione CLASSE META Prima A Castel Beseno e Rio Sass Prima B Castel Beseno e Rio Sass Prima C Castel Beseno e Rio Sass Prima D Castel Beseno e Rio Sass Prima E Castel Beseno e Rio Sass TUTTE LE PRIME Museo del Duomo Monza CLASSE Seconda A Seconda B Seconda C Seconda D ACCOMPAGNATORI Bonaria, Groppaldi, Valcamonica Sost.: Mauri Gastaldi, Dalla Chiesa, D’Isanto Sost.: Naldi Pugliese, Conte Sost.: Bella Pennati, Di Toro Sost.: Manna Pellizzoni, Mediavilla, Brioschi Sost.: Rafaniello DATA 6 / 5 / 2016 (venerdì) 13 / 5 / 2016 (venerdì) 13 / 5 / 2016 (venerdì) 6 / 5 / 2016 (venerdì) 6 / 5 / 2016 (venerdì) In via di definizione META Val Formazza S. Michele Val Formazza S. Michele Val Formazza S. Michele Val Formazza S. Michele ACCOMPAGNATORI Bonaria, Meani, Chito Sost.: Della Bella Dalla Chiesa, Ortega Sost.: Daeder Taraborelli, Gnesi Sost.: Meri Arosio, Di Toro Sost.: Pennati Valcamonica, Gariboldi, Bellone Sost.: Rafaniello Seconda E Val Formazza S. Michele TUTTE LE SECONDE Pinacoteca di Brera CLASSE META Terza A Già effettuata Terza B Torino: centro storico e Museo del Cinema DATA 4 / 3 / 2016 (venerdì) 11 / 3 / 2016 (venerdì) 11 / 3 / 2016 (venerdì) 4 / 3 / 2016 (venerdì) 11 / 3 / 2016 (venerdì) In via di definizione ACCOMPAGNATORI DATA Gastaldi, Naldi, Ameruso Sost.: Daeder 22 / 4 / 2016 (venerdì) 175 Scuola Secondaria di Primo Grado Terza C Terza D Terza E Terza D TUTTE LE TERZE Torino: centro storico e Mariani, Mauri, Paternò Museo del Cinema Sost.: De Ponti Torino: centro storico e Dirupati, Rafaniello Museo del Cinema Sost.: Morato 29 / 4 / 2016 (venerdì) Torino: centro storico e Museo del Cinema Memoriale della Shoah Binario 21 Milano Museo del 900 29 / 4 / 2016 (venerdì) 176 Gariboldi, Trezzi Bella 22 / 4 / 2016 (venerdì) In via di definizione Mese di aprile Scuola Secondaria di Primo Grado Buone pratiche Ambito scuole che promuovono salute: creare un ambiente “bello” per studiare e lavorare Progetto: DECORIAMO LA SCUOLA Il plesso Croce, dotato di forno per la cottura della ceramica, attiva da anni laboratori di ceramica con gruppi di alunni provenienti da più classi. I prodotti di tale attività hanno contribuito nel tempo ad abbellire i locali della scuola con grande soddisfazione degli alunni che hanno visto il loro lavoro utile a rendere più ricchi e piacevoli i luoghi di studio e di lavoro. Il laboratorio di creta si caratterizza come un ambito privilegiato per i ragazzi, finalizzato attraverso l’attività operativa all’acquisizione e allo sviluppo delle competenze ed abilità trasversali : ------ imparare ad imparare progettare comunicare collaborare e partecipare agire in modo autonomo e responsabile Gli alunni sono coinvolti nella realizzazione di oggetti di vario genere e guidati gradatamente all’acquisizione delle varie tecniche realizzando lavori individuali o collettivi (come pannelli), che permettono di: -- manifestare la creatività individuale -- creare collaborazione tra gli alunni -- sviluppare senso di appartenenza. FASI DI LAVORO ------- conoscenza del materiale con cui si lavora uso dell’attrezzatura e acquisizione di tecniche diverse progettazione e realizzazione dello/degli oggetti pittura su oggetti di creta cottura degli oggetti (svolta dall’insegnante) presentazione dei singoli oggetti o dei lavori collettivi realizzati (eventualmente su un pannello)  METODO Ogni alunno è personalmente seguito sia nella fase progettuale sia manipolativa dal docente, che sollecita anche al confronto positivo e alla collaborazione tra i ragazzi. L’attività operativa stimola la creatività, le capacità manipolative e impegna gli alunni a progettare il proprio lavoro, attraverso la realizzazione di schizzi, disegni ,utilizzo di cartoncini, sagome e gestione dei tempi e del materiale Si ritiene importante sia la verifica del proprio operato sia l’acquisizione di responsabilità nel lavoro; infatti è una competenza di cittadinanza attiva che i ragazzi imparino a lavorare in modo ordinato, puliscano il proprio materiale e luogo di lavoro, sentendosi responsabilizzati nell’attività. Una volta acquisite le tecniche per la lavorazione della creta, gli alunni completano il lavoro, cotto nel forno una prima volta, dipingendolo con i colori 177 Scuola Secondaria di Primo Grado specifici per la creta (seconda cottura). SPAZI UTILIZZATI Aula organizzata e adibita per il laboratorio al primo piano dell’istituto, dove sono presenti due forni. ATTREZZATURA E MATERIALE ----- forno di cottura creta colori per creta e pennelli tavola, mattarello, utensili per modellare MATERIALI PRODOTTI NEGLI ANNI -------- presepi targhe da apporre all’entrata delle aule indicanti la classe fermacarte, fermaporte, piastrelle, ciondoli con soggetti diversi pannelli complessi : paesaggi, figure umane maschere burlesche lucerne che hanno permesso di costruire un oggetto del passato, collegandosi al laboratorio di archeologia e realmente funzionanti (sono state accese utilizzando l’olio per lanterne) 178 Scuola Secondaria di Primo Grado Metodologie educative che sviluppano competenze di vita Il progetto Competenze di vita è una rielaborazione del Progetto Life skills training sperimentato nella Scuola secondaria di primo grado Croce durante il triennio 2011-2014 e promosso dalla Regione Lombardia e dalla Asl Monza e Brianza. Il Progetto Life skills training è un progetto di promozione della salute finalizzato a prevenire l’abuso di alcool, tabacco e droghe agendo sui fattori di contesto e psicologici individuali che possono indurre al consumo di sostanze. Il personale di ruolo della scuola è stato nel triennio debitamente formato ad operare all’interno delle classi con modalità di intervento efficaci e adeguate all’età dei ragazzi. Obiettivi del Progetto di sviluppo delle competenze di vita I comportamenti dei ragazzi adolescenti non dipendono solo dagli insegnamenti morali o dalla educazione ricevuta o dalla consapevolezza dei rischi che corrono ma dal desiderio, che negli adolescenti diventa imperioso, di staccarsi dalle figure adulte per costruirsi una propria individualità, spesso in contrapposizione con il modello adulto, e del bisogno di essere accolti, accettati, stimati dal gruppo dei pari. Tutto il resto va in secondo piano. Per costruire una resistenza a tali pulsioni, per annullare l’effetto sorpresa dalle situazioni in cui potranno imbattersi negli anni a venire, questi momenti vanno previsti e preparati, vanno in un certo senso anticipati e prefigurati non a parole, ma con attività pratiche (copioni e simulazioni di situazioni immaginate). Per questo il Progetto si propone di sviluppare nei ragazzi competenze che permettano loro di affrontare con successo situazioni di vita anche impegnative in un’ottica di prevenzione del disagio psicologico e di rafforzamento dei fattori di protezione contro ogni forma di dipendenza. Aree di intervento: -- Abilità personali: realistica immagine di sé, capacità di risolvere problemi e prendere decisioni, gestione dei sentimenti, sicurezza e padronanza di sé. -- Abilità sociali: capacità di interazione sociale, di comunicazione efficace, di empatia, di affermazione di sé e di gestione dei conflitti. -- Abilità di resistenza sociale: consapevolezza dell’influenza dei media, resistenza alla pressione dei pari, sviluppo del pensiero critico. Strategie: Le tecniche utilizzate nella metodologia di didattica attiva sono soprattutto: ------- brain storming peer to peer (apprendimento tra pari) modeling (apprendimento per imitazione) circle time simulazione di comportamenti positivi ripetizione pratica di comportamenti positivi Temi trattati: -- Orientamento: immagine di sé – prendere decisioni -- Sostanze psicotrope: tabacco – alcool – droghe -- Comunicazione: abilità comunicative 179 Scuola Secondaria di Primo Grado -- R apporto con gli altri: abilità sociali - risolvere conflitti -- Sentimenti ed emozioni : gestione dell’ansia e della rabbia - assertività Ricadute sull’ambiente di apprendimento -- Migliora l’utilizzo della didattica attiva anche in ambiti disciplinari : è un modo di svolgere una attività, un insegnamento che rende l’alunno parte attiva del proprio apprendimento -- Il progetto è anche un intervento di tipo educativo atto a migliorare i rapporti all’interno della classe -- Migliora i fattori di apprendimento: conoscenze, comportamenti, atteggiamenti, sentimenti 180 Scuola Secondaria di Primo Grado LIFE SKILLS TRAINING PROGRAM LST 1° anno N° UNITÀ unità 0 1 2 3 4 5* 6 7* 8 9 10 modifiche Presentazione del programma e “contratto” Automiglioramento/immagine di sè Prendere decisioni Le unità tabacco miti e realtà e bio-feedback in un’unica unità Le unità alcool miti e realtà e pubblicità in un’unica unità (cannabis miti e realtà nel secondo anno) opzionale Tabacco Alcool + pubblicità Violenza e media Gestione dell’ansia Gestione della rabbia opzionale Abilità communicative + assertività + risoluDue unità dedicate al lavoro su questi temi zione dei conflitti Abilità sociali Le unità abilità sociali A e B in un’unica unità LST 2° anno N° unità UNITÀ modifiche 1* 2 3 4* 5 Automiglioramento/ gruppo dei pari Prendere decisioni e influenza dei media Gestione dell’ansia Gestione della rabbia 6 7 8 9 Abilità comunicativa e abilità sociali Assertività Risoluzione dei conflitti Resistenza alla pressione dei pari Sostanze - cannabis opzionale Le due unità vengono svolte in un’unica unità opzionale Cannabis miti e realtà e abuso di sostanze, cause ed effetti Le due unità vengono svolte in un’unica unità opzionale 181 Scuola Secondaria di Primo Grado LST 3° anno N° UNITÀ unità 1* 2 3 4* 5 6* 7 modifiche Automiglioramento Abuso di sostanze, cause ed effetti + influenza dei media Prendere decisioni Gestione dell’ansia e della rabbia Abilità sociali + assertività opzionale Le due unità vengono svolte in un’unica unità Connassione con orientamento Opzionale – esercitazione delle tecniche Le due unità vengono svolte in un’unica unità (possibile aggancio con l’affettività) opzionale Risoluzione dei conflitti Resistenza alla pressione dei pari PROGRAMMA LST 1 LST 2 LST 3 Totale Totale Totale 1 incontro di avvio + 10 UNITA’ (di cui 2 opzionali) 9 UNITA’ (di cui 2 opzionali) 7 UNITA’ (di cui 2 opzionali) 182 Scuola Secondaria di Primo Grado COMPETENZE E ABILITÀ PER LA SALUTE E LA SICUREZZA Le competenze che la scuola deve considerare quale proprio traguardo formativo sono: -- Riconoscere, valutare, gestire, prevenire il rischio, il pericolo, il danno -- Riconoscere situazioni di emergenza e agire di conseguenza -- Agire responsabilmente e proteggere sé, gli altri, l’ambiente Ciascun ordine di scuola costruisce un approccio metodologico che sia funzionale all’integrazione dei temi di salute e sicurezza, nel rispetto delle caratteristiche di apprendimento e di sviluppo psico-emotivo dei propri alunni. Per la Scuola Secondaria di seguito i traguardi al termine della terza media: Traguardi per lo sviluppo della competenza Competenze chiave di salute e sicurezza L’alunno rispetta criteri base di salute e sicurezza per sé e per gli altri L’alunno riconosce, ricerca e applica a se stesso Agire responsabilmente e proteggere sé e gli altri comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione L’alunno è capace di integrarsi nel gruppo, di Agire responsabilmente e proteggere il bene assumersi responsabilità e di impegnarsi per il comune e l’ambiente bene comune L’alunno adotta comportamenti appropriati per Riconoscere situazioni di pericolo e agire in modo la salute e sicurezza anche in presenza di possibili appropriato situazioni di rischio Riconoscere, valutare, gestire, prevenire il rischio, il pericolo, il danno abilità orientarsi nello spazio leggere mappe e segnaletica individuando spazi e funzioni spiegare situazioni di pericolo contenere, segnalare e limitare i pericoli individuare il rischio a scuola muoversi nel rispetto della segnaletica e in sicurezza 183 Scuola Secondaria di Primo Grado conoscenze punti cardinali concetto di pericolo/rischio/danno e linguaggio tecnico della salute e della sicurezza numeri e procedure per segnalare il pericolo(da utilizzare in ambiente extrascolastico) segnaletica stradale rischi legati ad una cattiva gestione del proprio materiale e delle attrezzature scolastiche (dall’aula alla palestra) Riconoscere – agire in situazioni di emergenza abilità conoscenze riconoscere situazioni di emergenza e mobilitare i responsabili per il pronto intervento eseguire un’evacuazione ordinata procedure e regole di evacuazione, vie di fuga i principali dispositivi della scuola (uscite di sicurezza) Agire responsabilmente e proteggere se stessi, gli altri e l’ambiente abilità conoscenze rapportarsi a figure di riferimento muoversi nel contesto scolastico (in tutti gli ambienti e durante tutte le attività) in modo responsabile tenendo conto anche di eventuali situazioni di svantaggio presenti nella classe e nella scuola contesto della classe e in generale della scuola regole della salute e della sicurezza personale, stradale, ambientale regole della vita di gruppo e della convivenza civile 184 Scuola Secondaria di Primo Grado Cittadinanza digitale La cittadinanza digitale si può declinare secondo i suoi aspetti principali Come insieme di diritti: parlare di un uso sicuro e positivo dei Nuovi Media è in questo senso affermare un insieme di diritti che ogni utente ha quando accede o utilizza determinati strumenti la cui affermazione rende l’utilizzo di questi ultimi un’esperienza positiva e sicura; Come insieme di responsabilità: l’utilizzo dei Nuovi Media e l’appartenenza ad una comunità, se pur virtuale, e di utenti chiama costantemente in causa il rispetto e la promozione dei propri e altrui diritti. Come identità: per i ragazzi e le ragazze, in particolar modo preadolescenti, questo desiderio di appartenenza è particolarmente sviluppato e non è limitato solo al proprio gruppo di pari. I bambini e gli adolescenti hanno l’abilità di legarsi e di identificarsi con gruppi e comunità sempre più ampie: non v’è dubbio che i Nuovi Media offrano canali, spazi e linguaggi in grado di facilitare questo processo. Come partecipazione: in questo senso i Nuovi Media si connotano come strumento in grado di facilitare una sempre maggiore forma di partecipazione dei ragazzi dal locale al globale. La possibilità di una valorizzazione del modo in cui i ragazzi e le ragazze sono in grado di influire sull’ambiente esterno e allo stesso tempo da una attenta considerazione di come l’ambiente circostante li influenza. 185 Scuola Secondaria di Primo Grado Valutazione NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ------ legge n° 169 del 30 Ottobre 2008, art.3 C.M. n°100 dell’11-12-2008 C.M. n° 10 del 23-01- 2009 D.P.R. n° 122/22 giugno 2009 – regolamento sulla valutazione Circolare BES dicembre 2013 Indicazioni Nazionali FUNZIONI DELLA VALUTAZIONE La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. (Indicazioni Nazionali). Valutare per l’apprendimento ha soprattutto un valore formativo e presuppone “tutte quelle attività intraprese dagli insegnanti e/o dagli alunni, che forniscono informazioni da utilizzare come feedback per modificare le attività di insegnamento/apprendimento in cui sono impegnati” (Black and William, 1998). IMPEGNO DEL COLLEGIO DOCENTI É necessario promuovere negli alunni la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e difficoltà ed esplicitare i criteri di valutazione utilizzati affinché essi divengano sempre più consapevoli dei propri cambiamenti. Gli alunni devono essere in grado di orientare l’impegno e sostenere l’apprendimento, seguendo indicazioni adeguate. La valutazione raggiunge il suo scopo solo se chi valuta e chi è valutato conoscono, condividono e accettano i criteri di valutazione. La valutazione è globale, non riguarda solo i progressi compiuti dall’alunno nell’area cognitiva, cioè nell’acquisizione degli apprendimenti programmati e corrispondenti ai traguardi, ma documenta anche il processo di maturazione e l’evoluzione della personalità. Fondamentale è l’autoregolazione dei docenti per migliorare i processi di insegnamento - apprendimento. Le proposte didattiche e le richieste devono adeguarsi ai modi, ai tempi e ai ritmi di apprendimento individuali e del gruppo classe. Devono essere predisposti eventuali interventi di recupero, consolidamento o di approfondimento individuali o collettivi. Sono assicurate agli studenti e alle famiglie un’informazione tempestiva e trasparente sui criteri e sui risultati delle valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso scolastico, promuovendone con costanza la partecipazione e la corresponsabilità educativa, nella distinzione di ruoli e funzioni (Indicazioni Nazionali). 186 Scuola Secondaria di Primo Grado CHE COSA VALUTIAMO Sono oggetto di valutazione da parte del team/consiglio di classe: -- gli apprendimenti disciplinari e trasversali codificati dal POF sulla base delle Indicazioni Nazionali; -- il comportamento dell’alunno: livello di partecipazione, interesse, impegno, rispetto delle regole, cura del materiale proprio e altrui, rispetto delle persone e dell’ambiente scolastico, rispetto delle diversità; -- le competenze di cittadinanza propedeutiche alla prosecuzione del percorso d’apprendimento e di vita. LE FASI DELLA VALUTAZIONE L’osservazione di quanto l’alunno apprende viene svolta mediante prove oggettive, espositive e osservazioni sistematiche. Ciò prevede varie fasi: -- accertamento della situazione di partenza, per conoscere le caratteristiche personali di ogni alunno e poter, quindi, programmare un percorso che adegui gli obiettivi generali alle reali possibilità e ai ritmi dell’alunno; -- verifiche periodiche stabilite da ogni insegnante secondo le esigenze delle unità di lavoro: prove scritte, orali, discussioni, questionari, test, prove grafiche ecc. Il giudizio relativo al processo educativo e di apprendimento viene espresso attraverso la valutazione intermedia (primo quadrimestre) e finale degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, affidata ai docenti che si avvalgono dei seguenti indicatori: situazione di partenza; -- possesso di conoscenze e abilità; -- acquisizione di un metodo di studio; -- partecipazione alla vita scolastica; -- rapporti con i compagni e con i docenti; -- rispetto delle norme scolastiche e dell’ambiente. La valutazione quadrimestrale non è la media aritmetica delle singole prove disciplinari, ma tiene conto: -- del punto di partenza degli alunni; -- delle caratteristiche individuali di apprendimento; -- della progressiva acquisizione di un personale ma efficace metodo di studio; -- dell’interiorizzazione delle regole; -- dell’impegno e della partecipazione. Al termine della scuola secondaria vengono certificati i livelli di competenza raggiunti da ciascun alunno, spendibili in un successivo percorso di studi e negli ambiti di vita in generale. MODALITÁ DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI L’accertamento degli apprendimenti disciplinari si effettua mediante verifiche in itinere nel corso dell’attività didattica e verifiche sommative a conclusione di ogni percorso didattico. Questi strumenti di valutazione sono di vario tipo e, a seconda della disciplina interessata, possono essere scritti, orali, operativi. 187 Scuola Secondaria di Primo Grado Verifiche scritte: gli esercizi sono strutturati a livelli di difficoltà graduati, onde permettere agli alunni di rispondere secondo le loro possibilità e di esprimere un livello essenziale di conoscenza. Prove semplificate o modificate sono somministrate agli alunni con certificazione o svantaggio debitamente e tempestivamente documentate dagli enti e servizi competenti. Verifiche orali: è riservata una particolare attenzione alle interrogazioni e alle relazioni orali, perché la capacità di esporre costituisce non solo un obiettivo didattico (imparare a esporre favorisce la capacità di riflettere e di scrivere), ma anche un obiettivo educativo (imparare a comunicare in pubblico incrementa la sicurezza e la stima di sé); infine la chiarezza espositiva favorisce la partecipazione e la comunicazione tra pari. Poiché inoltre la produzione orale è quella maggiormente utilizzata nella quotidianità, essa occupa un particolare “peso” nella valutazione essendo una competenza di cittadinanza. valore numerico 4 5 6 7 8 9 10 valore numerico 10 9 8 DESCRITTORI DEL LIVELLO DI COMPETENZA Non conosce le informazioni, le regole e il lessico di base e/o commette gravi errori nell’applicazione e/o nella comunicazione Conosce parzialmente le informazioni, le regole, il lessico di base che applica con difficoltà e/o evidenzia carenze nell’utilizzo dei diversi linguaggi Conosce e comprende nelle linee essenziali le informazioni, le regole e il lessico di base, pur non riuscendo ad applicarli in maniera autonoma; comunica in modo semplice e lineare Conosce e comprende le informazioni, le regole e il lessico di base della disciplina; li applica e comunica con sostanziale correttezza senza commettere errori significativi Conosce e comprende le informazioni, le regole e il lessico della disciplina; li applica in modo autonomo senza commettere errori significativi; comunica in modo adeguato ai vari contesti espressivi Conosce e comprende le informazioni, le regole e il lessico della disciplina; li sa applicare correttamente nelle varie situazioni, sa autonomamente collegare argomenti diversi, sa comunicare in modo preciso ed esauriente, utilizzando con proprietà il linguaggio specifico Conosce e comprende le informazioni, le regole e il lessico della disciplina; opera collegamenti tra i saperi ed approfondisce in modo autonomo le conoscenze DESCRITTORE DEL COMPORTAMENTO L’allievo dimostra -- un comportamento partecipe e costruttivo all’interno della classe -- un comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita della scuola. L’allievo dimostra -- un comportamento prevalentemente corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita della scuola. L’allievo dimostra un comportamento: -- non sempre rispettoso delle regole dell’Istituto -- e/o non sempre corretto nel rapporto coi compagni -- e/o non sempre corretto con gli insegnanti -- e/o non sempre corretto con gli altri operatori scolastici 188 Scuola Secondaria di Primo Grado valore numerico 7 6 5 DESCRITTORE DEL COMPORTAMENTO L’allievo dimostra un comportamento: -- poco rispettoso delle regole dell’Istituto -- e/o poco corretto nel rapporto coi compagni -- e/o poco corretto con gli insegnanti -- e/o poco corretto con gli altri operatori scolastici L’allievo dimostra un comportamento: -- irrispettoso delle regole dell’Istituto -- e/o irrispettoso nel rapporto coi compagni -- e/o irrispettoso con gli insegnanti -- e/o irrispettoso con gli altri operatori scolastici L’allievo dimostra -- comportamenti che manifestano un rifiuto sistematico delle regole dell’Istituto; -- e/o atteggiamenti ed azioni che evidenziano grave (o totale) mancanza di rispetto nei confronti dei compagni o degli insegnanti o degli altri operatori della scuola LINEE DI INDIRIZZO PER LA SOMMINISTRAZIONE DELLE PROVE COMUNI Gli obiettivi raggiunti dagli alunni sono misurati, al termine dell’anno scolastico, mediante verifiche comuni, oggettive, con indicatori condivisi, predisposte per classi parallele. I risultati di dette prove, opportunamente tabulati, costituiscono la base per la predisposizione dei piani di lavoro anche individualizzato nell’anno scolastico successivo. E’ indispensabile infatti che gli esiti misurati esprimano con chiarezza i punti deboli e forti della preparazione degli alunni in modo da poter colmare le carenze. LA VALUTAZIONE É INCLUSIVA Tratto distintivo della nostra tradizione culturale e del sistema di istruzione italiano sono i principi di accoglienza, solidarietà, equità, valorizzazione delle diversità e delle potenzialità di ciascuno. Le Indicazioni Nazionali accomunano tali principi in un più ampio concetto: “INCLUSIVITÁ”. Anche nelle linee guida ministeriali si è passati dall’ integrazione scolastica all’ inclusione; mentre nell’integrazione l’azione si focalizzava sul singolo alunno, al quale si offriva un aiuto di carattere didattico e strumentale, con l’inclusione si introduce una impostazione del sistema scuola che considera la molteplicità delle situazioni personali, così che L’ETEROGENEITÀ DIVIENE NORMALITÀ. Pertanto, la scuola formula le proprie scelte organizzative, progettuali, metodologiche, didattiche e logistiche in collaborazione e alleanza con la famiglia, i servizi, le Istituzioni di vario tipo e l’associazionismo, secondo quanto previsto dal Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.) inserito in questo P.O.F. In un contesto di Inclusività, particolare cura è riservata agli allievi con disabilità o Bisogni Educativi Speciali, attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche, da considerare nella normale progettazione di classe e della complessiva offerta formativa. (dalle Indicazioni Nazionali). VALUTAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E CON DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO Nei confronti degli alunni diversamente abili procediamo ad una valutazione che tiene conto degli obiettivi prefissati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI). Il percorso educativo previsto dal PEI contiene la valutazione dei livelli di raggiungimento degli obiettivi e le strategie didattiche nonché gli strumenti di 189 Scuola Secondaria di Primo Grado verifica. La Valutazione deve far emergere quanto più possibile il livello di maturazione e di autonomia raggiunti dall’alunno nel percorso educativo- didattico compiuto ai fini di un proprio progetto di vita. La valutazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali avviene sulla base del Piano Didattico Per Personalizzato (PDP), tenendo conto delle potenzialità dell’alunno. Sono stabilite e concordate con la famiglia: --------- verifiche orali programmate ; compensazione di compiti scritti con prove orali; uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali (mappe concettuali, mappe cognitive..) ; valutazioni più attente alle conoscenze a alle competenze di analisi, sintesi e collegamento con eventuali elaborazioni personali, piuttosto che alla correttezza formale ; eventuali prove informatizzate ; tempi più lunghi destinati alla elaborazione; valutazione dei progressi in itinere. Anche per gli alunni con altri bisogni speciali (disagio socio-culturale, economico, familiare ) utilizziamo strumenti compensativi e prove guidate, privilegiando la valutazione di attività esperienziali e laboratoriali e cercando di sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI DI RECENTE IMMIGRAZIONE L’alunno non italofono non ha le parole per dire, per comunicare la sua competenza scolastica, disciplinare. Incompetenza linguistica, quindi, non significa incompetenza scolastica. Nel documento di valutazione, laddove non si abbiano indicazioni chiare sul raggiungimento degli obiettivi, a seconda della data di arrivo dell’alunno e delle informazioni raccolte sulle sue abilità e conoscenze scolastiche, negli spazi riservati alle discipline o agli ambiti disciplinari, possono essere espressi enunciati di questo tipo o simili: -- “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in lingua italiana” -- “La valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana”. Per quanto concerne la valutazione finale, è possibile, almeno per il primo anno dell’ inserimento scolastico degli alunni non italofoni, avere una visione ed un uso più flessibile della scheda, utilizzando giudizi globali che mettano in evidenza i progressi nell’acquisizione del lessico disciplinare e le operazioni mentali che lo sottendono, facendo riferimento agli obiettivi programmati per il singolo piano di lavoro individualizzato e tenendo conto dei dati di partenza di ciascun alunno. (D.Lgs. 286/1998 - C.M. n. 24 del 1/3/2006). Si invia il lettore, alla mappa “qualificare l’ambiente sociale della scuola” – Inclusività – Protocollo Accoglienza Alunni Stranieri. MODALITÁ DI INFORMAZIONE DELLA VALUTAZIONE La scuola riconosce e sostiene l’importanza determinante della famiglia nella complessa fase di crescita del bambino e a tal fine condivide con essa un PATTO DI CORRESPONSABILITÀ, che definisce responsabilità e impegni dei vari soggetti coinvolti nel processo educativo. 190 Scuola Secondaria di Primo Grado Per assicurare un rapporto efficace coi genitori sono previsti momenti di colloquio bimestrali per la comunicazione dei risultati raggiunti in itinere. Inoltre gli insegnanti incontrano i genitori settimanalmente secondo il piano orario inviato a ciascun genitore e ogni qualvolta gli stessi o i genitori ne facciano richiesta per motivi urgenti. La scuola comunica alle famiglie i risultati delle prove in itinere anche attraverso il diario personale dell’alunno. Al termine del primo e del secondo quadrimestre vengono consegnati i documenti di valutazione. Per la Scuola Secondaria, un momento è riservato alla consegna del consiglio orientativo alle famiglie. VALUTAZIONE DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA La Valutazione dell’insegnamento della Religione Cattolica viene espressa con un giudizio, senza attribuzione di voto in decimi (DPR 22- 06- 2009 ). CERTIFICATO DELLE COMPETENZE Al termine del quinquennio della scuola Primaria e del triennio della scuola Secondaria di primo grado le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate in un apposito documento (DPR 22-062009). 191 Scuola Secondaria di Primo Grado MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÁ E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE I VIA MARIANI - MIIC8F400A SCHEDA PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE Anno Scolastico 2014/2015 Il Dirigente Scolastico Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti e ai giudizi definiti dal Consiglio di classe in sede di scrutinio finale; tenuto conto del percorso scolastico ed in riferimento al Profilo dello studente; CERTIFICA che l’alunn … ………………………………………………………………………………………..., nat … a……….…………………………………………………... il ……………………………….., ha frequentato la classe .… sez. …, con orario settimanale di …. ore; ha raggiunto i livelli di competenza di seguito illustrati. Livello Indicatori esplicativi A – Avanzato L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli. B – Intermedio L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. C – Base L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese. D– Iniziale L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note. Profilo delle competenze Competenze chiave Discipline coinvolte 1 Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di compren- Comunicazione nella Tutte le discipline, con pardere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie madrelingua o lingua di ticolare riferimento a: idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situa- istruzione. ………………………... zioni. 2 Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimer- Comunicazione si a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunica- lingue straniere. zione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. 192 nelle Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... Livello Scuola Secondaria di Primo Grado Profilo delle competenze Competenze chiave Discipline coinvolte 3 Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consen- Competenza matematica Tutte le discipline, con partono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità e competenze di base in ticolare riferimento a: delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un scienza e tecnologia. pensiero logico-scientifico gli consente di affrontare problemi e situa………………………... zioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. 4 Usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricer- Competenze digitali. care e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. 5 Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricer- Imparare ad imparare. Tutte le discipline, con parca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni ticolare riferimento a: artistiche. Consapevolezza ed espressione culturale. ………………………... 6 Possiede un patrimonio organico di conoscenze e nozioni di base ed è Imparare ad imparare. allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. 7 Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli al- Consapevolezza ed Tutte le discipline, con partri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni cultu- espressione culturale. ticolare riferimento a: rali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società. ………………………... 8 Livello Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime in Consapevolezza ed Tutte le discipline, con parambiti motori, artistici e musicali che gli sono congeniali. espressione culturale. ticolare riferimento a: ………………………... 9 Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie respon- Spirito di iniziativa e Tutte le discipline, con parsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi imprenditorialità. ticolare riferimento a: lo chiede. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. Competenze sociali e ………………………... civiche. 10 Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Orienta Imparare ad imparare. Tutte le discipline, con parle proprie scelte in modo consapevole. Si impegna per portare a compi- Competenze sociali e ticolare riferimento a: mento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. civiche. ………………………... 11 Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione Competenze sociali e Tutte le discipline, con pardel bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. civiche. ticolare riferimento a: ………………………... 12 Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di Competenze sociali e Tutte le discipline, con parvita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. civiche. ticolare riferimento a: Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non ………………………... formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. 13 L’alunno/a ha inoltre mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche, relativamente a: …… ………………………………………………………………………… ………………………………………………………………. Sulla base dei livelli raggiunti dall’alunno/a nelle competenze considerate, il Consiglio di Classe propone la prosecuzione degli studi nel/i seguente/i percorso/i: ..…………………………………………………………………………… Lissone, _______________________ Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Malvina Poggiagliolmi 193 Scuola Secondaria di Primo Grado Musica per la consapevolezza dell’espressione culturale La scuola Croce ha sempre rivolto particolare attenzione alle attività musicali, e gli insegnanti che si sono succeduti negli anni hanno espresso fattivamente la volontà di perseguire lo sviluppo della sensibilità musicale, vista sia come componente fondamentale per la crescita culturale degli alunni, sia come una grande possibilità per lo sviluppo della loro sensibilità ed intelligenza emotiva; inoltre si è sempre cercato di offrire attività che potessero soddisfare l’esigenza del potenziamento, negli alunni maggiormente inclini alla musica, che di recupero, negli alunni più in difficoltà. L’offerta formativa della scuola secondaria Croce si caratterizza già da molto tempo per l’attivazione di iniziative e percorsi interamente dedicati alla Musica. Negli anni sono stati attivati vari laboratori all’interno dei rientri pomeridiani del Tempo Prolungato, tra i quali: ------ Musica d’insieme; Danze popolari; Ritmica e musicoterapia; Coro; Chitarra (con produzione di un manuale, frutto della collaborazione tra alunni e docente). Nell’a.s. 2014/15 sono stati attivati due Laboratori, di durata bimestrale, rivolti agli alunni iscritti al Tempo Prolungato, condotti dai docenti di Musica. É stato realizzato dagli alunni un concerto in occasione della festa di Natale. É inoltre prevista una lezione-concerto di percussioni africane che si terrà nel mese di marzo 2015. Visite didattiche a carattere musicale Gli alunni vengono tutti gli anni accompagnati ad assistere ad attività esterne, ad esempio mostre di strumenti musicali, come lo scorso anno a Palazzo Terragni a Lissone, o ad esposizioni permanenti, come la strumentoteca di Birago di Lentate. Da alcuni anni vengono portati ad assistere a lezioni concerto presso l’Auditorium dell’Orchestra Verdi di Milano; hanno anche partecipato al ciclo “Crescendo in musica”, per il quale la nostra scuola ha ricevuto dall’Orchestra Verdi un attestato che esprime la gratitudine per aver contribuito, come scuola, alla diffusione della cultura musicale. Piccoli musicisti Gli alunni si esibiscono regolarmente, due volte l’anno (Concerto di Natale, festa della scuola di fine anno,) in un concerto offerto al pubblico sia interno che esterno, oltre che, tradizionalmente, ai bambini delle classi quarte e quinte delle elementari. Un’altra occasione che vede esibirsi i nostri alunni in canti, danze e brani strumentali è la “Giornata della memoria”, molto sentita e onorata nella nostra scuola. Per queste occasioni si è spesso cercato di valorizzare gli alunni che seguono, esternamente, un percorso musicale (Banda, scuole di musica, insegnamenti privati); tra i nostri studenti abbiamo avuto pianisti, violinisti, chitarristi, flautisti, clarinettisti, trombettisti.... Oltre a tutto ciò, da qualche anno i nostri ragazzi si esibiscono, per la rassegna artistica dell’AIDO, al teatro BINARIO 7 di Monza, guadagnando, con il loro lavoro, un contributo che poi viene poi utilizzato per l’acquisto di materiali didattici. 194 Scuola Secondaria di Primo Grado Esperienze di curricolo verticale e di continuità L’Istituto Comprensivo Lissone I – via Mariani è un “giovane” istituto, nato nell’anno scolastico 20132014 in seguito a dimensionamento. La valenza pedagogica della musica è molto presente nel POF di Istituto infatti sia alla scuola dell’infanzia che alla scuola primaria sono realizzati ogni anno progetti condotti da esperti esterni. Nell.a.s in corso si sta realizzando “Io cresco con la musica” che alla scuola dell’infanzia ha l’obiettivo di introdurre i bambini alla comprensione del mondo sonoro e di promuovere la capacita di esprimersi attraverso il linguaggio musicale, alla scuola primaria il percorso è declinato in termini di lettura, notazione melodica e ritmica, uso della voce e ascolto degli strumenti. La scuola primaria ha partecipato, negli anni, ad un percorso di conoscenza degli strumenti condotto in collaborazione con Corpo Musicale Santa Cecilia di Lissone. Dallo scorso anno scolastico viene realizzato un percorso di continuità con la scuola primaria: gli alunni di una classe quarta o quinta partecipano alla realizzazione dello spettacolo teatrale della scuola secondaria – genere musical – in qualità di Coro dello spettacolo. Interazione col territorio Associazioni culturali e vari enti musicali vengono invitati, di anno in anno, a tenere delle lezioni concerto a scuola, a fronte, talvolta, di un piccolo contributo economico a carico delle famiglie. Tra questi si citano: Banda Santa Cecilia di Lissone; Orchestra “Allegro Moderato” di Milano (si tratta di una cooperativa che coinvolge ragazzi colpiti da varie disabilità, e avvia con loro un percorso di recupero attraverso la musica); Associazione musicale “Assonanze”; Associazione culturale, musicale, teatrale “Ettore Pozzoli” di Seregno, Diarra Karamoko (musicista del Burkina Faso, esperto di percussioni africane). Molti artisti sono stati anche presenti, in questi anni, gratuitamente, per mostrare alcuni strumenti musicali e far sentire la loro voce, con delle vere e proprie lezioni concerto. Spesso si trattava di amici degli insegnanti, o di genitori, fratelli o parenti degli stessi alunni, musicisti per professione o per passione. Ovviamente gli stessi insegnanti hanno l’abitudine di offrire agli alunni la loro professionalità, usando in classe abitualmente i propri strumenti musicali. 195 Scuola Secondaria di Primo Grado Momenti di visibilità esterni alla scuola Una buona scuola è capace di darsi momenti di trasparenza che presentino alla collettività i risultati degli sforzi educativi e promuovano un’alleanza educativa con la cittadinanza La scuola secondaria di primo grado Croce organizza momenti di visibilità esterna in più occasioni durante l’anno scolastico: OPEN DAY di DICEMBRE La scuola si apre agli alunni delle quinte elementari e ai loro genitori, organizza spettacoli e momenti di coinvolgimento nelle attività laboratoriali, per mostrare la metodologia didattica e le attività proposte. PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA in GENNAIO In più incontri serali la scuola secondaria spiega all’utenza della scuola primaria l’organizzazione scolastica e le opportunità formative. SPETTACOLI TEATRALI In più occasioni durante l’anno scolastico si presentano alla cittadinanza gli spettacoli teatrali allestiti durante i laboratori di teatro del tempo prolungato. RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE DEL PROGETTO AFFETTIVITÀ Al termine del progetto i genitori degli alunni coinvolti hanno l’opportunità di incontrarsi con gli psicologi operatori del progetto per conoscere le problematiche e i risultato del lavoro nelle classi. RESTITUZIONE ALLE FAMIGLIE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING Annualmente, al termine del corso la scuola organizza un momento di spiegazione e illustrazione alle famiglie delle tematiche trattate e delle competenze raggiunte dagli alunni. CONCERTO per l’associazione AIDO La scuola partecipa alle manifestazioni dell’associazione con uno spettacolo musicale curato dall’insegnante di ed. musicale e realizzato dai gruppi strumentali della scuola. EVENTI LEGATI AL CURRICOLO MUSICALE Esibizioni del coro e degli alunni dell’indirizzo musicale. FESTA DI FINE ANNO La scuola si apre ai genitori degli alunni frequentanti per mostrare il lavoro dell’anno. 196 Scuola Secondaria di Primo Grado Coinvolgimento delle famiglie Nella definizione dell’offerta formativa si tengono in considerazione i bisogni eventualmente espressi attraverso i canali considerati come importanti referenti: Comitati e Associazioni Genitori. La scuola coinvolge i genitori nella definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica, attraverso la struttura di gruppi di lavoro che hanno al loro interno rappresentanti dei genitori e che hanno il compito specifico di elaborare o modificare tali documenti. Alcuni genitori collaborano alla realizzazione di interventi formativi o attraverso la messa a disposizione di specifiche competenze o attraverso il reperimento di specifiche risorse. Esiste al plesso Tasso un gruppo teatrale di genitori che ogni anno progetta e mette in scena uno spettacolo didattico per gli alunni. La scuola realizza interventi rivolti ai genitori: corso sulla disostruzione pediatrica, restituzione progetto Life Skills Training, restituzione percorso Orientamento, restituzione percorso affettività. Il sito web è utilizzato come strumento di comunicazione on line per avvisi e informazioni. 197 Scuola Secondaria di Primo Grado Momenti di restituzione alle famiglie degli esiti scolastici e dei progetti Comunicazione scuola - famiglia La partecipazione dei genitori alla vita della scuola è condizione indispensabile per garantire ad ogni alunno coerenza educativa ed il massimo di efficacia formativa. Nella nostra scuola i rapporti con le famiglie si realizzano attraverso momenti istituzionali previsti dalla normativa vigente e ulteriori occasioni create per incrementare il livello di collaborazione. CONSIGLIO DI CLASSE Il Consiglio di classe composto dal Dirigente scolastico o dal coordinatore delegato, dagli insegnanti e dai rappresentanti eletti dai genitori. Nei momenti di valutazione e di analisi di casi specifici il consiglio si riunisce con la sola presenza dei docenti, in tutte le altre situazioni è aperto ai rappresentanti dei genitori; in casi particolari partecipa tutta la componente genitori. ASSEMBLEE I genitori partecipano all’assemblea di presentazione dell’Offerta Formativa della scuola ai fini dell’iscrizione; essi partecipano altresì a tutte le assemblee a loro rivolte e indette dal consiglio di classe, proposte dai rappresentanti di classe, dall’Associazione genitori, dal Consiglio d’Istituto o da sue singole componenti. GRUPPI DI LAVORO I genitori partecipano all’Associazione genitori ed alle sue diverse articolazioni, alla Commissione elettorale, alle sottocommissioni del Consiglio d’Istituto, alle attività legate alla preparazione delle giornate di Open Day e Festa della Scuola. INCONTRI SERALI I genitori partecipano a incontri, organizzati anche con l’intervento di esperti, su problematiche adolescenziali e sociali. É possibile per l’Associazione genitori o per gruppi di genitori fare richiesta per l’uso di spazi della scuola al fine di realizzare incontri ed attività inerenti la vita scolastica SITO WEB L’istituto sta realizzando, nell’ottica di favorire ulteriormente la comunicazione con le famiglie e con le altre istituzioni ed agenzie che operano con la scuola, il sito web.  DIARIO Ogni allievo è in possesso del Diario “Tienimi d’occhio”, che è lo strumento principale per assicurare un’informazione tempestiva, puntuale e globale sia degli avvisi alle famiglie sia del rendimento degli alunni. COMUNICAZIONI SULLE VALUTAZIONI Attraverso il libretto individuale delle valutazioni (contenuto nel diario scolastico) gli alunni e le famiglie possono avere la puntuale descrizione degli esiti nelle varie discipline e persegue l’intento di sviluppare negli alunni la capacità di riflettere sul proprio percorso didattico, per individuare i passi compiuti e 198 Scuola Secondaria di Primo Grado quelli da compiere per migliorarlo. Il libretto deve essere puntualmente controllato e firmato nelle date indicate. In caso di dubbio o di contestazione dei giudizi, fa sempre fede quanto riportato nel registro dell’insegnante La scheda di valutazione (al termine di ciascun quadrimestre) rappresenta la sintesi del processo di valutazione delle conoscenze, delle abilità, delle competenze e del comportamento dell’alunno. COLLOQUI INDIVIDUALI CON I DOCENTI Nell’orario di ricevimento settimanale, su appuntamento o su invito da parte degli insegnanti. Nel mese di novembre un colloquio generale dedicato ai genitori dei ragazzi che frequentano le classi prima e seconda. I genitori degli alunni di classe terza, in dicembre, vengono convocati dai docenti per ricevere il Consiglio orientativo. 199 Scuola Secondaria di Primo Grado Formazione continua docenti La nostra scuola crede che la qualità del servizio sia legata all’arricchimento professionale di tutti coloro che vi operano; essa prevede: -- formazione personale ausiliario e amministrativo, -- formazione dei docenti, -- promozione di corsi di aggiornamento di Istituto. Molti docenti inoltre possiedono la certificazione relativa alle norme sulla sicurezza (Legge 626) e tutti hanno frequentato, nell’ultimo triennio, attività di formazione. La Formazione prevista per l’anno scolastico in corso è la seguente: --------- Life Skills Training CTI Generazione WEB Formazione specifica sulla DISABILITÀ : ERASMUS con la Grecia e la Gran Bretagna, organizzata dall’Università Cattolica, CEDISMA e Ufficio Scolastico Monza e Brianza Formazione sulla sicurezza Formazione di ITALMATICA Formazione sulle COMPETENZE Formazione delle reti cui l’Istituto ha aderito. 200 Scuola Secondaria di Primo Grado SVILUPPO di RELAZIONE EDUCATIVA TRA PARI SVILUPPARE SENSO DI APPARTENENZA Lo spazio in cui ci si incontra deve essere sentito come proprio, uno spazio dove l’alunno esercita dei diritti e ha dei doveri: ogni alunno è responsabile del materiale comune, dei luoghi che utilizza e contribuisce ad abbellire la scuola (azioni: realizzazione manifesti, composizioni con il cotto, disegni, murales, decorazioni...) Il concetto di luogo di appartenenza implica una durata. L’unità di tempo del percorso condiviso tra i componenti della scuola è prima di tutto l’anno scolastico o la durata del ciclo scolastico: i tempi della scuola non solo decisi dagli organi competenti ma condivisi con le famiglie, con gli alunni stessi che vengono coinvolti e responsabilizzati nella gestione dei tempi scolastici (azioni: riconoscimento del tempo dell’ascolto, tempo dello studio, tempo del gioco, tempo della valutazione...) Vivere insieme in uno spazio per un certo tempo significa conoscersi e riconoscersi. Provare dei sentimenti gli uni per gli altri di affinità, di differenza, di simpatia, di collaborazione o anche di opposizione. Ci si conosce uno per uno. Non ci si sente anonimi (azioni: utilizzo di diverse modalità di lavoro e di confronto come laboratori, teatro, attività sportiva, percorsi di didattica attiva...) Vivere insieme implica che la persona è presa in considerazione nella sua totalità. L’alunno è coinvolto come persona con le sue caratteristiche e la sua storia in un processo di trasformazione che lo rende protagonista e non spettatore Quando si è bene inseriti nella classe/scuola e si scoprono in essa le regole del vivere sociale si può anche partecipare alla vita più vasta del territorio, comunicare/condividere le proprie esperienze di gruppo: CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI, RAPPRESENTAZIONI TEATRALI, GARE SPORTIVE, SOLIDARIETA’, PARTECIPAZIONE A CONCORSI. 201 Scuola Secondaria di Primo Grado Metodologie di tipo interattivo e coperativo Una buona scuola è caratterizzata da un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni. A tal fine adottiamo alcune scelte di metodo per rendere più efficace l’azione formativa: Valorizzare l’esperienza e la conoscenza degli alunni -- Prima di affrontare nuovi percorsi l’insegnante stabilisce il livello di prerequisiti utili allo svolgimento dell’attività: propone domande/situazioni in cui gli alunni esprimono le proprie conoscenze e, dopo aver evidenziato alcuni interventi (es: scrivendoli alla lavagna) parte da queste affermazioni per introdurre il nuovo percorso -- l’insegnante propone situazioni problematiche (teoriche o pratiche) e osserva quali abilità i ragazzi mettono in campo per affrontarle -- ascolta -- stimola una attività di brain storming -- predispone test d’ingresso e svolge un’attenta analisi dei risultati a partire dai quali progettare il percorso didattico -- valorizza l’esperienza degli alunni soprattutto per argomenti legati agli stili di vita (come nel percorso Life Skills, di educazione alimentare, di pratica sportiva) e per impostare percorsi formativi Favorire l’esplorazione e la scoperta attraverso: ------ uso di tecnologie (es. LIM) progetti lezioni interattive lezioni in cooperazione docente/alunno per scoperte guidate visite e viaggi d’istruzione e attraverso: ----- insegnare ad imparare dai propri e dagli altrui errori far acquisire fiducia nelle proprie capacità di pensiero stimolare e aspettare, non avere fretta, motivare flessibilità nell’orario e nella strutturazione della cattedra di insegnamento Promuovere consapevolezza del modo di apprendere: in che modo? --------- Porre attenzione al processo; il prodotto non è l’unico strumento di valutazione Anche il docente si deve mettere in gioco poiché il processo è di insegnamento/apprendimento “Curare” tutti gli stili di insegnamento/apprendimento Porre “cura” in ciò che si va ad insegnare Porre “cura” all’ambiente di apprendimento Far comprendere il compito assegnato Sottolineare i progressi degli alunni Esplicitare i traguardi raggiunti dagli alunni 202 Scuola Secondaria di Primo Grado -- Considerare l’errore come oggetto di lavoro per la correzione e non come insuccesso -- Insegnare a verbalizzare e/o mostrare con altri strumenti le proprie scelte e le proprie idee -- Sviluppare la piccola progettualità (obiettivo, strumenti e materiali, procedimento, osservazioni, conclusioni) -- Promuovere curiosità nell’alunno -- Promuovere vari processi cognitivi (tenendo conto anche di approcci emotivi): attenzione, memoria, comprensione ... Attuare interventi a sostegno delle pari opportunità educative ------- Facilitare l’accesso alle conoscenze creare una didattica inclusiva e NON una didattica speciale variare molto e nello stesso tempo consolidare i metodi di lavoro valorizzare gli alunni già integrati per accogliere i ragazzi di prima immigrazione ripetere molti gesti che aiutano l’apprendimento porre attenzione all’organizzazione dei diversi momenti scolastici Incoraggiare l’apprendimento cooperativo attraverso: --------- lezioni/esperienza con uno o più compagni da esporre alla classe (preparazione anche a scuola) collaborazione a classi parallele cambiamento periodico dei posti lavori di gruppo tutoraggio tra alunni sia di livelli diversi sia dello stesso livello diverse modalità di discussione (vd. Abilità comunicative, sociali, assertività delle LST) stabilire regole e risolvere conflitti sviluppare responsabilità personale e corresponsabilità di classe dove la fatica dello studio (che deve esistere) produca soddisfazione altre nostre scelte metodologiche per migliorare l’ambiente di apprendimento ----- creare in classe un clima sereno e non competitivo orientare verso comportamenti positivi riprendere ciclicamente sia i metodi che le conoscenze che non sono definitivamente acquisite Flessibilità oraria e progettuale 203 Scuola Secondaria di Primo Grado Protocollo d’accoglienza alunni stranieri PREMESSA La nostra scuola: una comunità che accoglie tutti gli alunni, tutti uguali, tutti diversi per promuovere empatia, solidarietà, competenze, conoscenze. Il processo migratorio coinvolge, ormai da anni, la società europea; a seguito dei ricongiungimenti famigliari e del conseguente aumento di alunni stranieri, l’istituzione scolastica è sempre più coinvolta nel processo di accoglienza e integrazione. Ne consegue la necessità di un continuo aggiornamento nell’approccio al metodo di insegnamento per i docenti e di un notevole impegno per far fronte alle nuove esigenze didattico-formative. Secondo quanto ribadito nella C.M. del 15/01/2001 permangono validi i criteri fissati nel D.P.R. n°394 del 1999 relativi all’obbligo, all’iscrizione scolastica dei minori stranieri, alla ripartizione e alla loro assegnazione alle classi, nonché le linee guida, fissate dal MIUR (marzo 2006), secondo le quali i bambini italiani e stranieri hanno uguali diritti e doveri di frequentare la scuola dell’obbligo fino al compimento del sedicesimo anno d’età. ATTORI E FINALITÀ Il protocollo di accoglienza prevede una commissione intercultura formata dal: -- Dirigente Scolastico, vero e proprio garante del diritto all’apprendimento e delle relazioni con la Regione, gli Enti locali, le Associazioni ed eventuali istituzioni sul territorio; -- funzione strumentale, che tiene i rapporti con il Dirigente, la segreteria, le famiglie degli alunni e gli alunni stessi; organizza e pianifica, insieme ai facilitatori i corsi di facilitazione L2; coordina eventuali esperti esterni chiamati a collaborare con gli insegnanti nei percorsi di facilitazione; tiene contatti con i coordinatori delle classi con alunni stranieri; predispone il materiale per la facilitazione;tiene monitorato il percorso degli alunni stranieri; contatta, se necessario, i mediatori linguistici; si preoccupa, su disposizione del Dirigente Scolastico; della elaborazione e della stesura di progetti per la richiesta di finanziamenti relativi all’ integrazione alunni stranieri; -- insegnanti coordinatori di classi con alunni stranieri. FINALITÀ DEL PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA Il protocollo d’accoglienza si propone di: -- definire pratiche condivise in relazione all’accoglienza di alunni stranieri neo-arrivati -promuovere le relazioni e la comunicazione con le famiglie immigrate -- sostenere gli alunni neo-arrivati con percorsi e valutazioni personalizzate -- delineare le prassi amministrative e burocratiche per l’iscrizione 204 Scuola Secondaria di Primo Grado FASI DELL’ACCOGLIENZA ISCRIZIONE É compito della segreteria: ------ fornire le prime informazioni sulla scuola garantire un supporto nella compilazione della domanda d’iscrizione acquisire l’opzione di avvalersi o meno della religione cattolica acquisire l’opzione se iscriversi o meno al rientro pomeridiano acquisire l’autorizzazione alle uscite didattiche sul territorio e il consenso al trattamento dei dati personali -- richiedere la eventuale documentazione relativa alla precedente scolarità -richiedere i documenti anagrafici e sanitari necessari -- informare il referente per l’integrazione per concordare un colloquio iniziale con la famiglia e l’alunno e per definire l’assegnazione dell’alunno alla classe É compito del referente: -- incontrare l’alunno e, la famiglia per informare sull’organizzazione della scuola -raccogliere informazioni sulla situazione personale e famigliare dell’alunno, sul pregresso scolastico, sulle aspettative della famiglia -- direttamente o attraverso la collaborazione dei facilitatori, far compilare all’alunno test che siano utili a valutare le eventuali competenze linguistiche acquisite sia nella lingua italiana, sia nella lingua inglese e le competenze logico-matematiche -- in accordo con il Dirigente Scolastico definire l’assegnazione dell’alunno alla classe. CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE -- se possibile, inserirlo nella classe corrispondente all’età anagrafica, salvo diversi accordi con la famiglia; -- inserirlo in classi non troppo numerose; -- considerare la presenza di alunni diversamente abili o/e di situazioni e dinamiche di gruppo significative all’interno della classe; -- se possibile, tenere in conto la presenza in classe di alunni della medesima provenienza; -- considerare le richieste della famiglia in relazione alla seconda lingua comunitaria, favorendo per esempio l’inserimento di alunni di provenienza sudamericana in sezioni di lingua spagnola; ACCOGLIENZA IN CLASSE Il referente deve contattare l’insegnante coordinatore della classe in cui si intende inserire l’alunno neo arrivato, affinché possa avvisare anticipatamente la classe, avvisare il personale Ata che predisponga un posto per il nuovo alunno. Il coordinatore si preoccuperà di avvisare anche i colleghi del C.d.C., dando alcune informazioni essenziali. E’ fondamentale che ogni docente si attivi, per quanto possibile, per favorire l’inserimento in classe dell’alunno, sforzandosi di insegnare un vocabolario base essenziale per la vita scolastica, con particolare riferimento alla sua disciplina. Ogni docente deve rendersi disponibile nell’aiutare il nuovo alunno nella comprensione e trascrizione di comunicazioni riguardanti l’attività 205 Scuola Secondaria di Primo Grado didattica nel suo complesso. COMPITI SPECIFICI DEL CONSIGLIO DI CLASSE -- predisporre un contesto favorevole alla comunicazione con il nuovo alunno -promuovere, attraverso attività in piccolo gruppo, il cooperative learning -osservare e rilevare nel corso dell’anno scolastico i bisogni specifici di apprendimento dell’alunno straniero -- individuare modalità opportune di semplificazione e facilitazione nella propria disciplina -- predisporre, per ciascuna disciplina, obiettivi minimi da valutare -- prevedere verifiche semplificate e facilitate -- consentire all’alunno la partecipazione ai laboratori di italiano l2, anche in orario curricolare, tenendo presente che, per l’alunno neo arrivato, acquisire le essenziali competenze linguistiche per la comunicazione e la comprensione, “è obiettivo prioritario per assicurare uno dei principali fattori di successo scolastico e inclusione sociale” (cfr. Linee guida 2006) -- individuare gli alunni che possono usufruire dell’intervento di operatori esterni o di interventi di alfabetizzazione di secondo livello -- predisporre compiti a casa adeguati -- facilitare i rapporti con la famiglia, richiedendo, se necessario, al referente l’intervento di un mediatore -- mantenere, attraverso il coordinatore, contatti con il referente e con i facilitatori CRITERI RELATIVI ALL’APPRENDIMENTO DELLA SECONDA LINGUA COMUNITARIA A riguardo si tiene presente quanto indicato nelle Linee Guida del 2006, secondo le quali lo studente straniero che è impegnato nell’apprendimento della lingua italiana come L2, deve essere introdotto in modo graduale allo di altre lingue straniere. Nel DPR 89/2009 si dice che per gli alunni non ancora in possesso delle necessarie conoscenze e competenze nella lingua italiana possono essere utilizzate anche le due ore dedicate all’apprendimento della seconda lingua comunitaria. In particolare, se l’alunno è inserito in prima o in seconda, si procede all’esonero, temporaneo o parziale, della seconda lingua comunitaria, a seconda del percorso individuale. Nel caso in cui l’alunno venga inserito in terza, si definirà un programma, anche per la seconda lingua comunitaria, costituito da obiettivi minimi che permettano di accedere all’esame finale. Talvolta, in accordo con la famiglia, se l’alunno arriva nel corso dell’ultimo anno e compirà sedici anni nell’anno solare della iscrizione, si prenderanno accordi con i CTP della zona, in modo che alla nostra scuola spetti il compito di favorire quanto più possibile l’apprendimento della lingua italiana, ai CTP, nell’anno successivo quello di accompagnare l’alunno verso l’ottenimento del titolo di studio necessario per accedere alla scuola superiore. VALUTAZIONE L’articolo 4 DPR 275/1999 assegna ai singoli istituti la responsabilità di individuare modalità e criteri di valutazione in relazioni ai percorsi individualizzati. Il DPR 394/1999 dà, inoltre, al Collegio dei Docenti, la facoltà di adattare alle necessità dei singoli i programmi di insegnamento. I facilitatori linguistici prenderanno accordi con il Consiglio di Classe per definire e testare obiettivi effettivamente realizzabili. Verrà privilegiata la valutazione formativa che tenga presenti i seguenti criteri: percorso dell’alunno, obiettivi realizzabili, esiti riscontrati nel processo di apprendimento, motivazione, impegno, potenzialità di apprendimento. Per alcune discipline, che prevedano soprattutto una conoscenza specifica della lingua per lo studio, è possibile esplicitare nel documento di valutazione che l’alunno non verrà valutato in quanto si trova nella prima fase di apprendimento della lingua italiana. Per permettere l’ammissione dell’alunno straniero dalla prima alla seconda classe e dalla seconda alla terza, il Consiglio di Classe, considerata la 206 Scuola Secondaria di Primo Grado situazione di partenza, prenderà in esame il percorso compiuto, terrà conto delle competenze acquisite in relazione agli obiettivi minimi stabiliti per l’ammissione alla classe successiva. Per quanto riguarda la situazione dell’alunno straniero ammesso ad affrontare l’esame finale, nella relazione di presentazione della classe, dovranno comparire gli elementi caratterizzanti il suo progetto didattico personalizzato. Le prove scritte d’esame non potranno essere differenziate, tuttavia verranno strutturate in modo graduato, prevedendo il percorso effettuato dallo studente straniero. La valutazione sarà positiva se verranno raggiunti gli obiettivi minimi previsti per l’alunno in questione. La prova scritta d’italiano dovrà prevedere contenuti conosciuti dall’alunno; gli eventuali errori morfo-sintattici saranno valutati sulla base del percorso effettivamente compiuto in L2. Nel corso di tutte le prove scritte sarà possibile consultare dizionari bilingue. Il colloquio orale verterà essenzialmente su contenuti che valorizzino la cultura e il paese d’origine dell’alunno. 207 Scuola Secondaria di Primo Grado Progetto continuità e orientamento PROGETTO CONTINUITÀ e ORIENTAMENTO Obiettivi: -- Acquisire informazioni sugli alunni in ingresso -- Fornire una conoscenza concreta della nostra Scuola ai futuri utenti -- Fornire informazioni sull’Offerta formativa della Scuola ai genitori Attività: 1. Incontro tra le insegnanti delle ex classi Quinte del nostro Circolo e le insegnanti delle Prime [fine novembre] In quanto operatrici all’interno dello stesso Istituto Comprensivo, l’incontro con le Insegnanti della Scuola primaria assume un significato particolarmente importante nell’ottica di pianificare un intervento che contribuisca alla formazione e alla crescita dell’alunno dall’infanzia alla pre-adolescenza. È, ovviamente, anche occasione per lo scambio di informazioni relative ai nuovi alunni della classi prime e per confrontarsi sui problemi e sulle difficoltà che maestre e insegnanti incontrano nella propria attività a livello didattico e formativo. nostre classi 2. Incontro tra le Insegnanti delle classi quinte e la Referente per la Continuità, utilizzato Stage dei bambini di quinta elementare presso il nostro Istituto [fine per la pianificazione degli novembre]. Gli Stage sono organizzati secondo i seguenti criteri: -- i bambini sono accolti a classi intere -- la mattinata è pianificata prevedendo un’alternanza di discipline -- le lezioni sono anche l’occasione per conoscere i diversi Laboratori -- si tiene conto dei bambini che presentano problemi particolari 3. Incontro della Commissione Formazione Classi con le insegnanti delle Scuole elementari [ Giugno] per acquisire informazioni finalizzate alla formazione delle classi prime per l’anno scolastico successivo. Per quanto concerne il coinvolgimento dei bambini della Scuola elementare e dei loro genitori, le attività sono le seguenti: -- Stage della durata di una mattinata per sperimentare in modo pratico la nostra scuola, secondo le modalità sopra descritte -- Una giornata aperta (Open Day) per conoscere la struttura scolastica e toccare con mano le attività svolte dai nostri studenti -- Una serata di presentazione dell’Offerta formativa PROGETTO ORIENTAMENTO Obiettivi: -- Indicare ai ragazzi criteri adeguati per una scelta consapevole -- Fornire informazioni sulla normativa 208 Scuola Secondaria di Primo Grado ----- Fornire informazioni sulle tipologie scolastiche Consentire una conoscenza diretta di alcune scuole superiori Indurre una riflessione sul proprio stile di apprendimento Fornire un supporto concreto per il miglioramento del metodo di studio Il Progetto vede la collaborazione del Tavolo sull’Orientamento del Comune di Lissone e della Cooperativa Informagiovani, nella persona del Dott. Davide Cornaggia. L’intervento è così strutturato: Classi Terze Alunni: -- Incontro di due ore nelle singole classi con il dottor Cornaggia in cui sono forniti chiarimenti sui Criteri della scelta e si stimolano i ragazzi ad una riflessione sulle proprie ipotesi di scelta -- colloqui individuali o a piccoli gruppi gestiti dal Dott. Cornaggia -- per alcuni alunni, un percorso individualizzato –SOS- con il Dott. Cornaggia, finalizzato ad una riflessione sul proprio metodo di studio e sul personale stile di apprendimento -- stage presso vari Istituti -- segnalazione puntuale di tutte le iniziative proposte dalle scuole. Genitori: -- Tre incontri serali di due ore per i genitori: il primo presso la Scuola secondaria di I grado “Croce”, gestito dal Dott. Cornaggia; il secondo presso l’Aula Magna del centro scolastico “Europa Unita, con la partecipazione di docenti delle scuole superiori rappresentativi delle quattro macrotipologie; il terzo presso la nostra scuola con alcune scuole rappresentative del Sistema IeFP. Per quanto riguarda il problema della Dispersione scolastica, la scuola si attiva in diverse direzioni: -- Interventi di supporto, effettuati da docenti dell’Istituto, per alunni che evidenziano difficoltà nello studio, spesso unito ad un atteggiamento di disinteresse nei confronti della scuola, a volte con la presenza di numerose assenze. -- Collaborazione con l’In-presa di Carate, al fine di condividere il percorso o segnalare problemi. Al tavolo per l’Orientamento proseguirà la raccolta di dati relativa ad ogni singolo alunno (Anagrafe dello Studente) che costituisce una sorta di ricostruzione del percorso scolastico effettuato dalla scuola media a quella superiore. 209 Scuola Secondaria di Primo Grado SUDDIVISIONE SPAZI DISPONIBILI La scuola, oltre agli spazi dedicati ai servizi e alle attività curricolari, è dotata di aule speciali per dimensioni eo attrezzature destinate ad attività specifiche: ---------------------- 1 palestra attrezzata 1 laboratorio d’informatica 1 aula magna 1 aula per audiovisivi 1 aula LIM 1 aula per attività di sostegno con specifica dotazione didattica * 1 laboratorio di scienze con idonee dotazioni didattiche 1 aula di musica adeguatamente attrezzata 1 aula di arte 1 aula biblioteca 1 aula di educazione tecnica 1 aula di ceramica con forno per cottura ceramica 1 sala mensa 2 servizi igienici per alunni (maschi e femmine) ad ogni piano + 2 per docenti strutture specifiche per alunni diversamente abili: 1 entrata per disabili dotata di scivolo, 1 ascensore, 1 servizio igienico 4 aule di strumento giardino per la ricreazione degli alunni che si fermano a mensa 1 spazio per la drammatizzazione, fornito di palco 1 laboratorio di alfabetizzazione per studenti stranieri 2 strutture per l’atletica: buca del salto in lungo e pedana per getto del peso sala professori un parcheggio coperto per biciclette 210 Scuola Secondaria di Primo Grado Barriere architettoniche: accessibilità locali L’articolo 28 della legge 118/1971 pone l’obbligo di rendere accessibile l’edificio scolastico, in modo da poter così garantire la frequenza scolastica a tutti. Tale principio è ribadito anche dall’articolo 18 del DPR 384/1978, che in maniera esplicita impone di rendere accessibili gli edifici delle istituzioni prescolastiche, scolastiche, compresi gli Atenei universitari e le altre istituzioni di interesse sociale nella scuola, adeguando le strutture interne ed esterne a degli standards indicati dal D.P.R. stesso. Il nostro Istituto scolastico per essere accessibile prevede: -- un percorso esterno che collega la viabilità pubblica all’accesso dell’edificio -- un posto auto riservato, -- la piena utilizzazione di ogni spazio anche da parte degli studenti con ridotte o impedite capacita motorie, -- un servizio igienico accessibile al piano terra. Dal momento che il nostro edificio scolastico è disposto su più piani, è dotato di un ascensore, che garantisce la massima facilità di movimento e trasporto. Solitamente si ha comunque l’accortezza di collocare la classe frequentata dagli alunni con impedite capacità motorie al piano terra. 211 Scuola Secondaria di Primo Grado Norme per un corretto comportamento in Laboratorio di Scienze Un laboratorio è un locale attrezzato con strumenti, sostanze, apparecchiature che lo “scienziato” utilizza per i suoi esperimenti. Quando si entra in un laboratorio, occorre seguire delle norme per ottenere il massimo del risultato senza alcun pericolo. Per questo ogni alunno : -- In laboratorio non corre, non spinge i compagni, non gioca, non tocca gli strumenti senza il permesso dell’insegnante. -- Impara i nomi della vetreria e delle attrezzature di laboratorio. -- Fa attenzione agli oggetti caldi: usa le pinze, non le mani. -- Fa attenzione alle sostanze chimiche: non le tocca con le mani, non le mescola a caso. -- Non assaggia e non annusa mai le sostanze e le tiene lontano dal viso. -- Se inavvertitamente si sporca le mani con qualche sostanza, non si tocca la faccia. -- Se inavvertitamente gli entra negli occhi qualche sostanza, si lava subito con acqua fredda e avverte l’insegnante. -- Fa attenzione quando si avvicini alla fiamma del fornello, non tocca mai con le mani bagnate il materiale elettrico e non lo usa mai vicino all’acqua. -- Quando usa provette o recipienti, li tiene con l’apertura rivolta in modo che eventuali schizzi non colpiscano nessuno. -- Segue con attenzione le indicazioni dell’insegnante e dopo aver terminato il suo lavoro, pulisce l’area di lavoro e le attrezzature usate. -- Prima di uscire dal laboratorio si lava bene le mani. -- In laboratorio non mangia e non beve. 212 Scuola Secondaria di Primo Grado Norme utilizzo Aula di Musica -- L’utilizzo dell’aula di musica viene pianificato all’inizio dell’anno scolastico dagli insegnanti di Musica. -- Gli insegnanti che utilizzano l’aula si impegnano a lasciarla in ordine, riponendo personalmente le strumentazioni utilizzate per la lezione. -- L’aula, quando non utilizzata, deve sempre essere chiusa a chiave. -- L’insegnante che utilizza l’aula per ultimo nella giornata si assicurerà che le finestre siano chiuse. -- L’accesso all’aula di musica è consentito esclusivamente agli insegnanti di Ed. Musicale e alle classi e/o singoli alunni da essi accompagnati. -- Non è consentito l’accesso ad alunni non accompagnati. -- L’utilizzo dell’aula di musica e dei materiali in essa contenuti è consentito, previa autorizzazione del responsabile dell’aula o del Dirigente Scolastico, anche ad altri insegnanti in seguito a motivata richiesta. -- In caso di utilizzo da parte di altri insegnanti, gli stessi dovranno firmare un modulo dal quale risulti il nominativo di chi ha avuto accesso, con quale classe e in quale spazio orario. Lo stesso modulo sarà compilato e firmato giornalmente dagli insegnanti di Musica. -- Il personale ausiliario non è autorizzato ad aprire l’aula o fornire materiali a chiunque ne faccia richiesta senza presentare autorizzazione. 213 Scuola Secondaria di Primo Grado Norme utilizzo Aula di Informatica PREMESSA Le aule dell’Istituto sono patrimonio comune, pertanto si ricorda che il rispetto e la tutela delle attrezzature sono condizioni indispensabili per il loro utilizzo e per mantenere l’efficienza dei laboratori stessi. Atti di vandalismo verranno perseguiti nelle forme previste, compreso il risarcimento degli eventuali danni arrecati o l’addebito della chiamata dell’eventuale tecnico necessario per risolvere il problema NORME DI ACCESSO Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 L’accesso al laboratorio di informatica è subordinato all’accettazione del presente regolamento L’accesso è riservato ai docenti, agli studenti del nostro istituto e ad altri, previa autorizzazione del D.S. L’accesso all’aula avviene previa prenotazione, da indicare sul modulo appeso alla porta d’ingresso del laboratorio Ai laboratori si accede solo per ragioni inerenti l’attività scolastica, sia di tipo strettamente didattico (ore curricolari, di laboratorio, attività didattiche integrative e di recupero, progetti approvati dal POF, preparazione di tesine e ricerche didattiche) che di organizzazione del lavoro individuale del docente (piani di lavoro, progetti, autoaggiornamento, altre attività accessorie all’insegnamento della propria materia) L’accesso agli alunni è consentito solo in presenza di un docente Le chiavi dell’aula si trovano al banco del personale ATA all’ingresso della scuola I docenti che a qualunque titolo utilizzano l’aula dovranno compilare due registri: -- uno, nel momento del ritiro e della riconsegna delle chiavi, dove andranno inseriti i seguenti dati: data, ora di inizio, nome e cognome, ora di fine di attività, firma. -- l’altro, che si trova all’interno dell’aula stessa, su cui andranno indicati i nomi dei singoli alunni associati al numero della postazione su cui stanno lavorando e l’argomento delle lezioni. Questo permetterà ai referenti di controllare la pertinenza degli indirizzi internet digitati con l’argomento delle lezioni. NORME DI UTILIZZO DEL MATERIALE INFORMATICO Art. 1 Art. 2 Art. 3 Assegnare, ove possibile, a ciascun alunno una postazione permanente e accertarsi che gli alunni assumano sempre una postura corretta davanti al pc L’utilizzo delle attrezzature informatiche è consentito esclusivamente per scopi inerenti la didattica Il docente durante l’ora a sua disposizione per lezioni o esercitazioni osserverà la massima vigilanza sul comportamento degli alunni e sul rispetto degli stessi per il materiale informatico e per le attrezzature in dotazione dell’aula; inoltre, segnalerà al responsabile (mediante registro) qualsiasi guasto o malfunzionamento riscontrato 214 Scuola Secondaria di Primo Grado Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 È assolutamente vietato spostare, copiare, o cancellare file appartenenti al sistema operativo o ai programmi installati e inoltre installare, modificare o rimuovere applicazioni dai PC dell’aula e in generale porre in essere ogni comportamento che possa danneggiare l’hardware o il software installato È vietato installare ed utilizzare programmi personali sul computer È vietato installare qualsiasi programma senza regolare autorizzazione del D.S., perché oltre a problemi di conflitto con le componenti già installate si va incontro a seri problemi di copyright. Pertanto i docenti che ritengano opportuno l’utilizzo di un certo software che sia di ausilio alla loro attività didattica dovranno richiedere l’acquisto dello stesso con relativa licenza. Rivolgersi al referente anche per l’installazione di programmi forniti con licenza freeware Copiando materiale da Internet, tener presente delle leggi sui diritti d’autore e di proprietà intellettuale Si consiglia di memorizzare i propri dati solo su dispositivi o aree personali. È possibile memorizzare dati solo temporaneamente su apposite cartelle comuni, che verranno però periodicamente ripulite Al termine della sessione di lavoro l’utente è tenuto a lasciare la postazione di lavoro pulita e in ordine Nell’aula è vietato mangiare, bere, ed in generale svolgere la ricreazione Lo sfondo del desktop nei PC della scuola non ha un puro scopo estetico bensì deve permettere di poter individuare immediatamente le icone principali in esso inserite. Per questo motivo: Art. 11 -- lo sfondo e soprattutto la risoluzione dello schermo (essa è tale da garantire una buona definizione, una forma chiara, una grandezza sufficiente dei caratteri) non vanno mai cambiati; -- le icone non vanno mai spostate; -- ogni insegnante avrà cura di preparare una propria cartella temporanea all’interno della cartella “documenti” nella quale salverà tutti i dati che gli sembreranno opportuni -- il desktop va lasciato “pulito”: tutti i documenti sparsi in esso verranno cancellati; -- ogni insegnante controllerà se nei PC giacciono propri documenti sparsi o file inutilizzati e si preoccuperà di cancellarli; -- gli studenti non possono utilizzare supporti senza l’autorizzazione degli insegnanti. SPECIFICATAMENTE ALLA CONNESSIONE A INTERNET Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 È vietato scaricare programmi da Internet per utilizzarli sui computer dell’aula È vietata la navigazione su siti Internet potenzialmente pericolosi e/o illegali L’uso di Internet e della posta elettronica vanno fatti sotto stretto controllo dei docenti, che non devono assolutamente lasciare soli gli alunni davanti al computer con cui effettuano il collegamento Non aprire file con allegati provenienti da mittenti sconosciuti (potrebbero contenere virus!) 215 Scuola Secondaria di Primo Grado Art. 5 Art. 6 Il docente è tenuto a vigilare sul corretto utilizzo di Internet da parte degli alunni. Laddove ci siano alunni che effettuano accessi a siti che non hanno alcuna valenza didattica e di contenuto diseducativo, il docente ha SUBITO l’obbligo di ammonire gli alunni, annotare il fatto sul registro di classe e fare una comunicazione al docente referente. È consentito giocare online a meno che non sia il docente a specificare l’indirizzo e il gioco prescelto per uso didattico. QUANDO SI LASCIA IL LABORATORIO Art. 1 Accertarsi che tutti i PC, monitor compresi, il videoproiettore e le casse acustiche e la stampante siano spenti; in caso di malfunzionamenti comunicarlo immediatamente al responsabile. Art. 2 Non toccare il quadro elettrico generale; Art. 3 Lasciare l’aula in ordine (in particolare, si raccomanda di lasciare le sedie al proprio posto) Art. 4 Chiudere a chiave il laboratorio; Art. 5 Le chiavi dell’aula, al termine delle lezioni, devono essere sempre riconsegnate al banco del personale ATA nell’atrio d’ingresso della scuola; NORME RELATIVE ALLE SANZIONI Ogni abuso verrà controllato e verranno assunti i provvedimenti più idonei nei confronti di coloro che se ne saranno resi responsabili. 216 Scuola Secondaria di Primo Grado Educazione alla sicurezza Lo scopo del progetto è quello di sensibilizzare gli alunni e il personale tutto alla conoscenza ed al rispetto delle norme per favorire una cultura della sicurezza attenta alle regole di comportamento, nel rispetto non solo di se stessi, ma anche degli altri. Il progetto assume carattere di trasversalità rispetto a tutte le discipline e vede coinvolte tutte le classi dell’Istituto Comprensivo. Tale progetto si propone di perseguire i seguenti obiettivi: ----- conoscere i comportamenti indispensabili per la sicurezza personale e collettiva; conoscere i piani e le regole per l’evacuazione dall’edificio scolastico; conoscere il comportamento corretto da tenere in strada quale pedone, ciclista e motociclista; conoscere la segnaletica stradale. Attività rientranti nel progetto Conoscenza delle norme basilari di sicurezza Si cercherà di stimolare negli alunni la riflessione sui vari tipi di rischi (in particolare: rischio sismico e di incendio, pericoli presenti in casa e a scuola) e l’attenzione alla sicurezza come componente significativa della qualità della vita. Saranno proposte attività mirate a favorire l’acquisizione, da parte degli allievi dei concetti di rischio e pericolo, al fine di prevenire infortuni ed incidenti; di comportamenti dinamicamente corretti nella gestione del proprio corpo, degli utensili e delle attrezzature scolastiche; di una coscienza civile, con assunzione di comportamenti autonomi e sicuri per sé e per gli altri; delle nozioni indispensabili per la sicurezza personale e collettiva. Conoscenza del “Piano di evacuazione” Il piano di evacuazione dell’edificio scolastico è lo strumento operativo, attraverso il quale vengono pianificate le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine di consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti l’edificio. È fondamentale che di fronte ad una situazione d’emergenza ogni persona presente nell’istituto, a cominciare proprio dagli alunni, sappia esattamente come agire. Per l’apprendimento di tale comportamento saranno svolte almeno due esercitazioni nel corso dell’anno scolastico, durante le quali gli utenti della scuola (alunni, docenti, personale amministrativo e ausiliario) impareranno a conoscere l’edificio e le norme comportamentali, prendendo dimestichezza con le indicazioni delle vie di fuga e la collocazione dei mezzi di protezione attiva (estintori, idranti). Il piano di evacuazione sarà letto e commentato in ogni classe e gli studenti saranno informati in merito a: ordine di evacuazione, assegnazione e predisposizione degli incarichi, modalità di evacuazione, procedure operative, simbologia della segnaletica di sicurezza, comportamenti da adottare, a seconda del tipo di pericolo Progetti Al fine di favorire lo sviluppo delle potenzialità degli alunni, sono attivati nel corso dell’anno alcuni laboratori volti alla valorizzazione delle cosiddette eccellenze. Verranno pertanto attivati i laboratori di potenziamento e sviluppo di matematica, approccio propedeutico al latino, preparazione alle certificazioni internazionali di lingua inglese e francese nelle classi terze. 217 Scuola Secondaria di Primo Grado Come già avviene per la matematica attraverso la partecipazione ai giochi organizzati dall’Università Bocconi, anche per l’inglese verrà proposto il cosiddetto Kangarou, ovvero, una Competizione in tre fasi di selezione in cui gli studenti delle classi terze dalla scuola primaria si confrontano sui livelli fissati dal Common European Framework su testi proposti da Cambridge English Language Assessment. A questi si aggiunge il Corso propedeutico di latino proposto agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado che intendono affrontare un percorso di studi liceale. Fornisce le basi della lingua latina. 218 Scuola Secondaria di Primo Grado Servizi scolastici Mensa FINALITÀ GENERALI DEL SERVIZIO Le finalità generali del servizio sono quelle di consentire agli studenti la permanenza presso i plessi scolastici frequentati, nel caso di svolgimento di attività scolastica di tempo prolungato che prevedano rientri pomeridiani. La ristorazione scolastica non deve essere vista esclusivamente come semplice soddisfacimento dei fabbisogni nutrizionali, ma va considerata come occasione per promuovere una sana e corretta alimentazione, secondo le disposizioni Indicate dall’ASL territoriale competente. Essa va altresì considerata come un importante e continuo momento di educazione che favorisce l’integrazione scolastica. Il corpo docente o chi assiste al pasto deve essere maggiormente coinvolto negli interventi per lo sviluppo di corrette abitudini alimentari del bambino e delle famiglie. Riguardo alla ristorazione il servizio mensa deve garantire: ----- promozione di abitudini alimentari corrette sicurezza e conformità alle norme appropriatezza rispetto ai bisogni, in termini non solo di caratteristiche nutrizionali delle ricette e proposte alimentari, tecnologie di cottura, derrate utilizzate, ma anche in termini di gradimento sensoriale -- rispetto dei tempi e delle modalità del servizio, di comfort e di accessibilità -- congruo rapporto tra qualità e prezzo -- soddisfazione dell’utenza. L’ALIMENTAZIONE Il menù è elaborato secondo i principi di una alimentazione equilibrata dal punto di vista nutrizionale, utilizzando anche alimenti tipici al fine di insegnare agli alunni il mantenimento delle tradizioni alimentari. Come indicato nelle Linee Guida per una sana alimentazione dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), la varietà degli alimenti è fondamentale, in quanto consente l’apporto adeguato dei nutrienti necessari per una crescita armonica e contribuisce, in modo sostanziale, alla diffusione di abitudini alimentari corrette. Il menù prevede rotazione di almeno 4/5 settimane, in modo da non ripetere quasi mai la stessa ricetta, e diverso per il periodo autunno-inverno e primavera-estate. In tal modo gli alunni acquisiscono la disponibilità di ortaggi e frutta in relazione alle stagioni e soddisfano la necessità fisiologica di modificare l’alimentazione secondo il clima. Un menù variato, facilmente attuabile per la molteplicità di alimenti della dieta mediterranea, fa conoscere alimenti diversi, nuovi sapori in modo da stimolare curiosità verso il cibo. 219 Scuola Secondaria di Primo Grado La scuola deve garantire le condizioni migliori per il consumo dei pasti: ambienti idonei, non rumorosi e di dimensioni adeguate per numero di alunni, opportuna presentazione dei cibi, tempo sufficiente a consumare il pasto. L’Amministrazione Comunale cura la diffusione del menù sia invernale che estivo mediante l’affissione nei refettori dei singoli plessi scolastici e l’apposita comunicazione scritta alle famiglie. ACCESSO AL SERVIZIO Destinatari del servizio di ristorazione scolastica sono tutti gli alunni iscritti e frequentanti la scuola e il personale docente e non, in servizio presso la scuola, avente diritto in base alla normativa vigente in materia. Può, altresì, usufruire del servizio il personale educativo ed assistenziale in servizio presso la scuola incaricato dall’Ente o da Enti convenzionati. Il requisito per l’accesso al servizio è la partecipazione all’attività scolastica secondo i giorni di rientro stabiliti dalla Direzione scolastica o ad iniziative connesse alla programmazione didattica. L’accesso al servizio da parte degli studenti comporta una formale richiesta di iscrizione al servizio, da presentarsi mediante apposito modulo, a cura dei genitori o dei tutori dei minori, all’Ufficio Istruzione del Comune mirante a identificare in modo completo e preciso sia i diretti fruitori del servizio sia gli adulti che assumono l’obbligo di partecipazione al costo del servizio stesso. Ad anno scolastico iniziato saranno accolte solamente le domande relative a nuove iscrizioni alle scuole del territorio comunale per trasferimento di residenza Eventuali allergie, intolleranze e malattie regolarmente documentate dovranno essere segnalate prima dell’inizio dell’anno scolastico al Settore Pubblica Istruzione e Cultura che provvederà all’inoltro alla ditta che gestisce il servizio. Tale certificazione ha validità per l’intero anno scolastico. La presenza di alunni di altre etnie è un dato strutturale del nostro Istituto. Agli alunni che per motivazioni culturali e religiose, non possono consumare determinati cibi, la scuola garantisce la somministrazioni di cibi che rispettino tradizioni e abitudini alimentari precipue. Sono previste modifiche giornaliere del menù per indisposizione, da comunicare al mattino al momento della compilazione del foglio delle presenze. La refezione scolastica, è un servizio a domanda individuale, la cui fruizione è possibile solo mediante richiesta di iscrizione e conseguente pagamento delle tariffe da parte degli utenti o di chi ne fa le veci. Il Comune riconosce agevolazioni, su richiesta degli interessati, con apposita relazione dei Servizi Sociali che rileva la particolare situazione economica, sociale e sanitaria del richiedente. È possibile l’esenzione dal pagamento del servizio solo per le situazioni di gravi difficoltà economiche segnalate e debitamente accertate dal Servizio Sociale del Comune. Il personale docente addetto alla sorveglianza e all’assistenza degli alunni durante la refezione, usufruisce gratuitamente del servizio. ORGANI DI CONTROLLO Gli organi preposti al controllo del servizio, Amministrazione Comunale, Commissione Mensa e Azienda Sanitaria competente territorialmente, effettuano, ognuno per quanto di competenza, periodiche verifiche, in ordine alle modalità di conduzione del servizio ed al controllo sui generi alimentari, sui locali, sulle attrezzature e sul menù. 220 Scuola Secondaria di Primo Grado La Commissione mensa scolastica, quale organo di rappresentanza può svolgere l’ importante ruolo di collegamento tra l’utenza, il Comune e la ASL, facendosi carico di riportare i suggerimenti ed i reclami che pervengono dall’utenza stessa. Dal 01/09/2014, e fino al 31/08/2018, gestore del servizio è la Società CAMST, aggiudicataria della gara d’appalto svolta nell’estate 2014. DOVE SONO PREPARATI I PASTI? -- I pasti sono preparati presso quattro cucine comunali annesse ad altrettante scuole e presso il Centro Cottura di Via Del Pioppo a Lissone. -- I pasti per le scuola secondarie Croce sono preparati presso il centro cottura di Via Del Pioppo. 221 Scuola Secondaria di Primo Grado Struttura oraria Orario delle lezioni – 36 spazi ORARIO L u n e d ì M a r t e d ì Mercoledì G i o v e d ì V e n e r d ì 07.55 – 08.55 08.55 – 09.50 INTERVALLO 5 mattine da 6 spazi dalle ore 7.55 alle ore 13.40 2 intervalli di 10 minuti 10.00 – 10.50 10.55 – 11.40 2 rientri pomeridiani settimanali lunedì e mercoledì (4.35 -16.25) 2 sabati obbligatori (Open Day Festa della scuola) INTERVALLO 11.50 – 12.45 12.45 – 13.40 MENSA 14.35 – 15.30 15.30 – 16.25 Orario delle lezioni – 30 spazi monte ore annuale pari a 990 ore ORARIO L u n e d ì M a r t e d ì Mercoledì G i o v e d ì V e n e r d ì 07.55 – 08.55 08.55 – 09.50 INTERVALLO 5 mattine da 6 spazi dalle ore 7.55 alle ore 13.40 2 intervalli di 10 minuti 10.00 – 10.50 10.55 – 11.40 INTERVALLO 11.50 – 12.45 12.45 – 13.40 222 Scuola Secondaria di Primo Grado Attenzione all’ambiente “SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA RIDUZIONE DEI RIFIUTI” In occasione della “settimana internazionale della riduzione dei rifiuti”, l’Associazione “Il Soffio di Artemisia” aderisce all’invito dell’Assessorato all’Ambiente di Lissone a partecipare all’iniziativa pubblica che si svolgerà dal 21 al 29 Novembre 2015 in p.zza Libertà. Assicura la sua presenza in piazza Liberta’ con un prototipo di pannello solare realizzato con materiale di riciclo e montato su una parete di una casetta di legno nella giornata di mercoledì 25 Novembre alle h. 16.00. Nella stessa giornata promuoverà laboratori per la costruzione di questi pannelli solari con materiale di riciclo (lattine). Questi si svolgeranno presso le scuole Medie di Lissone in data da definire con la Dirigenza degli Istituti stessi. A supporto di questo progetto, si è resa disponibile l’azienda Autotecnica snc di Lissone con un contributo di sponsorizzazione economica . La stessa Azienda sarà presente in piazza nella settimana della manifestazione con l’esposizione delle proprie autovetture elettriche come educazione alla sostenibilità dell’ambiente. Finalità dei laboratori rivolti ai ragazzi delle Medie sono: - - Educazione al riutilizzo di materiale di riciclo (lattine) che risponde ad una reale necessità (il riscaldamento) Didattica sulle energie alternative con nozioni di scienze e fisica sotto la guida dell’esperto dell’Associazione. Attività sociale, in quanto i pannelli realizzati saranno inviati in un paese dell’America Latina tramite l’Associazione “Mato Grosso” già in accordo con il progetto. Pubblicità d’impresa rivolta al supporto di attivita’ educative-didattiche (sponsor). Ass. “Il Soffio di Artemisia” Il presidente Gazzoli M.Cristina Info mail : [email protected] fb : il soffio di artemisia cell. 3356888234 223 Scuola Secondaria di Primo Grado Collaborazione con l’Ente Locale PROGETTO SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI PREMESSA Il Comune di Lissone ha aderito alla Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti che si svolge sotto l´Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio di CNI Unesco, della Camera dei deputati, del Senato e del Ministero dell’Ambiente. In particolare l´Amministrazione Comunale ha ritenuto di sensibilizzare l´opinione pubblica, l´istituzione scolastica, i cittadini e le attività lissonesi sulla necessità di attuare strategie di prevenzione dei rifiuti, così come richiesto dalla Comunità Europea a tutti gli Stati membri. In un mondo in cui lo spreco caratterizza ogni tipo di attività, in casa, a scuola, al lavoro e nel tempo libero, la sfida della riduzione dei rifiuti è uno dei modi per far sì che le risorse (limitate) del Pianeta non si esauriscano troppo in fretta. Nonostante la raccolta differenziata stia riuscendo ad entrare nelle case degli italiani, gran parte di questi rifiuti finisce comunque nelle discariche, con enormi danni all’ambiente e alla salute dell’uomo. È necessario, pertanto, non solo incrementare la raccolta differenziata, in modo che finiscano in discarica meno rifiuti possibili, ma anche ridurre alla fonte la produzione di scarti e immondizia. In questo processo siamo coinvolti tutti: le aziende, che devono trovare soluzioni alternative alla produzione di imballaggi inutili, e i cittadini, che con alcuni piccoli accorgimenti possono ridurre notevolmente la mole di rifiuti prodotta in casa ogni giorno. AZIONI RIVOLTE AGLI ALUNNI DELLE CLASSI TERZE DELLA SCUOLA SECONDARIA: -- visione del documentario “Meno 100 KG” (Classi Terze, il film è noleggiato dal Comune) -- incontro con un rappresentante delle Guardie Ecologiche Volontarie -- raccolta lattine di alluminio per la realizzazione di un “forno” riscaldante da parte dell’associazione “Soffio di Artemisia” (all’entrata della Scuola saranno a disposizione 2 contenitori dove gli alunni, in autonomia, potranno mettere le lattine) -- laboratorio di circa due ore, rivolto a 15 alunni scelti nelle 5 classi terze, nel corso del quale verrà realizzato un ”forno” da inviare poi tramite l’organizzazione Mato Grosso, a famiglie disagiate che vivono sulle Ande del Sud America -- raccolta differenziata della carta -- il Baratto del libro 224 Scuola Secondaria di Primo Grado Il nostro Istituto partecipa al Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze La Cittadinanza responsabile del domani Dal 2014, in modo ancora informale, a Lissone si riunisce il Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze, per portare nelle sale delle istituzioni cittadine la voce dei più giovani. Attraverso il Consiglio, gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Lissone possonovivere ed esplorarela loro appartenenza ad una comunità in cui detengono diritti e sono soggetti a doveri e nella quale possono far sentire la loro voce assumendo impegni ed elaborando progetti volti a migliorare le comuni condizioni di vita. L’assunzione di responsabilità, verso di sé e verso gli altri, passa attraverso la ricerca di soluzioni ai problemi comuni che siano condivise e condivisibili: questo il senso del Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze, che vuole sviluppare nei più giovani un atteggiamento positivo nei confronti della politica intesa nel suo senso originale. A conclusione di un lungo percorso di riflessione sul tema di EXPO 2015 - “Nutrire il pianeta, energia per la Vita”, i ragazzi delle scuole di Lissone hanno formalizzato i propri progetti (già precedentemente presentati alla cittadinanza in piazza Libertà) attraverso due sedute del Consiglio avvenute il 16 e 23 maggio 2015. Da queste sedute è uscito un Ordine del Giorno, ispirato all’articolo 25 della Dichiarazione Universale dei diritti Umani - che sancisce il diritto al cibo per ogni individuo - e alla Carta di Milano, poi approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale della Città di Lissone con deliberazione n. 44 del 3 giugno 2015. Genessere I genitori del nostro Istituto scolastico partecipano da anni alle serate pubbliche “Genitori e figli”, promosse da GEN-ESSERE, un gruppo di volontari che da oltre dieci anni collabora con l’Amministrazione Comunale di Lissone nella realizzazione di iniziative legate alla genitorialità. 225 Scuola Secondaria di Primo Grado Gli incontri hanno spaziato dal confronto sul ruolo dei genitori nello sviluppo dell’autostima nei bambini e ragazzi, alla gestione di un’emozione molto spesse negata come quella della rabbia, alle difficoltà affrontate dai genitori di ragazzi protagonisti di atti di bullismo (vittime o autori di comportamenti violenti), alla riflessione su come affrontare all’interno del nucleo famigliare i cambiamenti e le trasformazioni connesse ad un evento “luttuoso”. Le serate, condotte da docenti universitari e professionisti di riconosciuta competenza, sono stati preziosi strumenti di sostegno e supporto che hanno accompagnato genitori e insegnanti della nostra scuola in un percorso di consapevolezza e di crescita personale e relazionale. “Il sapere non ha età” Presso la scuola secondaria di 1° “Benedetto Croce” Via Mariani 1, Lissone a partire dal 26.10.2015: “Il sapere non ha età” - ottava edizione Esiste una scuola per tutte le età. L’Amministrazione Comunale di Lissone presenta: “Il sapere non ha età “- ottava edizione Corsi di formazione e apprendimento permanente anno formativo 2015/2016 Presentazione Sono giunti ormai all’ottava edizione i corsi di formazione e apprendimento permanente che l’Amministrazione Comunale propone per l’anno formativo 2015-2016, in collaborazione con il C.P.I.A. -Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Monza e Brianza, l’Istituto Comprensivo I di Lissone e alcune Associazioni del territorio (Associazione culturale Athena, Club Donna Natalia Ginzburg, Auser, Circolo culturale e sociale Don Bernasconi, Circolo culturale fotografico Club F64, Associazione di promozione sociale Q.Donna, ARAL di Lissone, Associazione Shiatsu di Monza). In programma un ampio calendario di 40 corsi di formazione per adulti, articolati in diversi ambiti: inglese, spagnolo, informatica, italiano per stranieri, storia, letteratura e filosofia, arte e creatività, salute e benessere. Qdonna “IMPARARE L’ITALIANO PER VIVERE MEGLIO” Progetto di Integrazione per cittadine straniere Organizzato dall’ Associazione “Q Donna” Orario: venerdì dalle ore 14.00 alle ore 16.00. 226 Scuola Secondaria di Primo Grado Collaborazione attiva con le associazioni del territorio: il CAI Via Statuto 12 - 20035 LISSONE ( MB ) Tel. e Fax: 039 461770 E-mail: [email protected] sito internet SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “CROCE “LISSONE Progetto L’ABBANDONO DELLE “TERRE ALTE” BORGO MONTANO DI VALTORTA (Bg) -- 1.1 Denominazione del Progetto: “TERRE ALTE”: Visita guidata al Museo Etnografico Alta Valle Brembana di Valtorta (Bg), Maglio e Mulino restaurati e funzionanti, Borgo montano di Valtorta Feudo Vescovile assoggettato alla dominazione veneta nel 1457. -- 1.2 Responsabile del Progetto: Club Alpino Italiano-Sezione di Lissone -- 1.3 Obiettivo e finalità: in collaborazione con il Club Alpino Italiano Nazionale, che da 1991 studia la patologia che affligge più di un terzo del territorio montano alpino ed appenninico, La Sezione di Lissone promuove un’opera di sensibilizzazione rivolta alle scolaresche. La finalità del progetto è quella di rendere coscienti le nuove generazioni verso la perdita di un importante bagaglio culturale endemico, i cui testimoni ormai rari, costituiti da vecchi agricoltori, artigiani, pastori e parroci, depositari degli antichi mestieri e delle arti locali, vanno sparendo. Il Club Alpino Italiano intende promuovere la conoscenza di luoghi in stato di abbandono ed attualmente in fase di restauro, in questa ottica si pregia sottoporre ai Dirigenti Reggenti, Presidi e Docenti la propria collaborazione per una visita guidata al Borgo Montano di Valtorta (Bg). -- 1.4 Distanza da percorre a piedi: minima in quota. -- 1.5 Distanza dalla viabilità ordinaria: minima. -- 1.6 Destinatari: tutti gli alunni delle classi interessati per età. -- 1.7 Risorse umane: Tecnici Relatori C.A.I., Direttivo e Soci C.A.I. Lissone, Docenti dei plessi scolastici. -- 1.8 Beni, Servizi da utilizzare: Bus a noleggio -- 1.9 Costo e fonti di Finanziamento: Vs. (eventuale da BCC Agenzia di Lissone tramite C.A.I. Lissone) C.A.I. LISSONE CON LE SCUOLE MEDIE LISSONESI Benedetto Croce Il Canyon Rio Sass Uno spettacolo naturale di incomparabile bellezza É un percorso naturalistico lungo circa 1.200 metri che taglia in due parti il paese di Fondo, capoluogo dell’Alta Val di Non: il primo tratto di circa 900 metri è un vero e proprio burrone che è stato reso percorribile in seguito alla realizzazione da parte del Servizio Ripristino Ambientale della Provincia autonoma di Trento di una successione di passerelle e scalette in ferro adeguatamente ancorate alla roccia, che in massima sicurezza permettendo così ai visitatori di andare alla scoperta di uno spettacolo unico: acque vorticose che escono ed entrano nella roccia formando cascate e marmitte dei giganti, fossili 227 Scuola Secondaria di Primo Grado di vario tipo, stalattiti e stalagmiti che creano un ambiente di un’architettura unica. Nel secondo tratto, lungo poco più di 300 metri, l’ambiente cambia, è più aperto e luminoso; qui il visitatore, nel proseguo del cammino incontrerà una sorgente ferruginosa ed uno stabilimento termale di vecchia data che fu visitato, dall’imperatore Francesco Giuseppe e dalla moglie Sissi. Altra opera di primordiale ingegneria presente nella parte finale del Canyon è una diga di sbarramento realizzata in tronchi d’albero alla fine del 1700. La visita all’interno del Canyon della durata di due ore e dal dislivello complessivo di circa 100 metri rappresenta un’esperienza emozionante unica per lo spettacolo naturale di incomparabile bellezza, che cambia mano a mano che si procede all’interno del canyon e questo per la diversità dell’intensità della luce che vi penetra e per la varietà della flora che va a coprire parti di roccia. Le nostre guide vi aiuteranno ad apprezzare tutto questo Durante l’uscita si suggerisce di portare abbigliamento sportivo ed una comoda calzatura da montagna. Prenotazione obbligatoria presso la Cooperativa Smeraldo. L’attrezzatura che vi verrà fornita per l’escursione comprende: -- Mantellina impermeabile cerata -- Radiocuffia ricevente -- Caschetto protettivo Santuario di San Romedio Il Santuario di San Romedio (732 m.) è uno dei più caratteristici eremi e testimoni della fede cristiana d’Europa. Sorge in Val di Non sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri dove, secondo la leggenda, Romedio di Thaur, avrebbe trascorso la sua vita in eremitaggio. Una ripida scalinata di 131 scalini conduce il visitatore fino alla sommità dello scoglio roccioso attraverso un complesso di cinque piccolissime chiesette sovrapposte. Tranquille passeggiate in Trentino tra meditazione e culto. Progetto ECONOMIA MONTANA SOSTENIBILE: le antiche miniere dell’oro “ GUIA” -- 1.1 Denominazione del Progetto: “TERRE ALTE”: Visita guidata alla MINIERA DELL’ORO DELLA GUIA – Valle Anzasca – la trasformazione dell’economia montana -- 1.2 Responsabile del Progetto: Club Alpino Italiano-Sezione di Lissone -- 1.3 Obiettivo e finalità: la Sezione di Lissone del C.A.I., in armonia con le finalità della Associazione Nazionale di cui è parte, guarda con particolare attenzione ai giovani che frequentano gli Istituti scolastici cittadini, naturali destinatari dell’ attività di diffusione della conoscenza e tutela dell’ambiente montano, della sua necessaria trasformazione grazie alla sostenibilità delle economie locali e dei contenuti storici della cui memoria ravvisa convergenza con gli obiettivi scolastici. Il C.A.I. è convinto che esperienze cognitive nell’ambiente montano siano utili a completare la formazione culturale degli studenti Lissonesi con importanti collegamenti interdisciplinari che strettamente si intersecano, per la validità degli argomenti proposti, con le attuali materie didattiche. -- 1.4 Destinatari: tutti gli alunni delle classi interessate per età. -- 1.5 Risorse umane: Guide per visite ai musei, Direttivo e Soci C.A.I. Lissone, Docenti dei plessi scolastici. 228 Scuola Secondaria di Primo Grado BIBLIOTECA DI LISSONE “APPUNTAMENTO IN BIBLIOTECA” Programma delle attività con le scuole e con il Progetto Nati per Leggere a.s. 2015/2016 Attività con le scuole OTTOBRE “Libritudine : incontro con la scrittrice Nicoletta Bortolotti” Quest’anno l’attività rivolta ai lettori delle classi terze delle Scuole Secondarie di Primo Grado si inserisce nell’ambito delle iniziative legate a Libritudine, il festival del libro organizzato dalla biblioteca di Lissone. La proposta consiste in un incontro con la scrittrice finalizzato non solo alla presentazione del suo libro “ In piedi nella neve” ambientato durante la II guerra mondiale ma anche far conoscere il mondo dell’editoria. Inoltre ai ragazzi verrà consegnata una bibliografia all’interno della quale potranno scegliere libri da leggere e sui esprimere autonomamente un proprio parere seguendo la traccia suggerita dai bibliotecari e accessibile sul sito di Brianzabiblioteche (www.bbragazzi.it). Questo è un modo per far conoscere ai giovani utenti il nuovo sito del nostro sistema bibliotecario dedicato proprio ai bambini e ai teenagers. Ricordiamo che gli studenti possono utilizzare anche le postazioni informatiche a loro riservate nella sezione ragazzi della biblioteca. Dove: nella sala polifunzionale della biblioteca A cura di : Nicoletta Bortolotti e Angela Vitti Modalità di partecipazione: le 17 classi di terza che hanno aderito verranno in biblioteca nelle mattine di giovedì 8 e venerdì 9 ottobre per degli incontri di un’ora e mezza a cui parteciperanno più classi alla volta. NOVEMBRE “L’asta delle storie ” Che cosa è: attività di promozione alla lettura per bambini delle classi V della Scuola primaria con la possibilità per gli insegnanti di scegliere tra quattro percorsi bibliografici: storie di paura, storie da mangiare, i libri di Roald Dahl e gli irrinunciabili. Dove: presso la sezione ragazzi A cura di Giancarlo Migliorati, esperto in letteratura per l’infanzia Modalità di partecipazione: un incontro per 19 classi (17 di Lissone + 2 di Bareggia di Macherio) in tre turni 9.00-10.30 / 10.45-12.15 / 14.45-16.15 (una classe per turno) nei seguenti giorni: 4, 5, 10 (solo mattina), 11, 12 (solo mattina),18 e 19 novembre. Le classi saranno seguite da Giancarlo Migliorati e la durata dell’incontro sarà di un’ora e trenta minuti. Nella prima parte dell’incontro verrà proposto un assaggio dei libri con la lettura ad alta voce, nella seconda parte ci sarà un gioco che coinvolgerà i bambini partendo da alcuni oggetti presenti nelle storie proposte. GENNAIO / FEBBRAIO “Ti presento la biblioteca” Che cosa è: è un incontro rivolto alle 18 classi I delle scuole secondarie di I grado finalizzato ad avvicinare i ragazzi al libro e agli aspetti che influenzano la scelta della lettura. 229 Scuola Secondaria di Primo Grado Ogni incontro della durata di due ore (10.00-12.00) comprende una parte illustrativa dei servizi della biblioteca e una parte di coinvolgimento diretto dei ragazzi. Dove: in biblioteca A cura di Angela Vitti della Sezione ragazzi Modalità di partecipazione: un incontro per ogni classe nei seguenti giorni: 12, 13, 14, 15, 19, 20, 21, 22, 26, 27, 28 gennaio e 2, 3, 4, 5, 9, 10, 11 febbraio 2016. FEBBRAIO “Un arcobaleno in giardino” Che cosa è: un incontro per le classi III della Scuola Primaria che consiste in un laboratorio dedicato al tema del colore con l’approfondimento dell’origine del colore nell’arte e del significato del colore in natura. Verranno estratti al momento i pigmenti vegetali da fiori e ortaggi per trasformarli in bellissimi acquerelli pronti all’uso. L’aggiunta di due ingredienti speciali trasformerà la tavolozza in laboratorio chimico per produrre opere d’arte davvero magiche. Dove: in biblioteca A cura di Patrizia Berera della “Rete orti botanici Lombardia” Modalità di partecipazione: un incontro per 19 classi (17 di Lissone + 2 di Bareggia) in tre turni 8.45-10.15 / 10.45-12.15 / 14.45-16.15 (una classe per turno) nei seguenti giorni: 16, 17, 18 (solo mattina), 23, 24, 25, 26 (solo mattina) febbraio 2016 MARZO “Non sai da che parte cominciare? Prova dall’incipit!” Che cosa è: un incontro di presentazione di libri per ragazzi delle classi II della Scuola secondaria di primo grado Dove: presso la sala polifunzionale della biblioteca A cura di Eugenio Canton, insegnante ed attore Modalità di partecipazione: un incontro per 18 classi in due turni 9.00 -10.30 e 11.00 – 12.30 (2 classi alla volta) nei seguenti giorni: 2, 9, 16, 23, 30 marzo 2016 Verrà proposta ai ragazzi una bibliografia di libri non solo con la lettura ad alta voce di alcuni brani o con il racconto della loro trama, ma anche avvalendosi di contributi musicali e visivi per un coinvolgimento a 360°. Per informazione contattare Angela Vitti nei seguenti orari: martedì : mercoledì : giovedì: venerdì : 8.30 – 12.30 13.30 – 18.30 8.30 – 12.30 8.30 – 12.30 13.30 – 18.30 8.30 – 12.30 Ogni Circolo Didattico deve comunicare le adesioni dal 22 al 30 settembre, esprimendo la preferenza delle date per ciascuna classe. Si cercherà nel limite del possibile di soddisfare le richieste, ma potrebbero esserci modifiche proprio per conciliare le diverse esigenze. Gli insegnanti delle classi III delle Scuole Secondarie di Primo Grado devono comunicare al più presto la loro adesione all’iniziativa e tenersi liberi nelle due mattine su indicate, a prescindere dal giorno e dalla fascia oraria. Si precisa che l’orario indicato è quello dell’inizio delle attività quindi è importante che la classe sia presente in biblioteca almeno 5 minuti prima. 230 Scuola Secondaria di Primo Grado mail: [email protected] tel. 039 7397290 Progetto Nati per Leggere NOVEMBRE “Laboratorio del Primo Libro Tattile” Che cosa è: Incontri finalizzati alla costruzione di un primo libro tattile Dove: sezione ragazzi A cura di: Maricla Canali della Sezione ragazzi Modalità di partecipazione: Gruppi di 5/6 genitori con i rispettivi neonati suddivisi per fasce d’età nei giorni 12 e 19 Novembre alle ore 10.30 DICEMBRE “A Spasso con Babbo Natale” Che cosa è: letture sul tema del Natale per bambini dai 6 ai 36 mesi Dove: Spazio Piccoli A cura di: Maricla Canali della Sezione ragazzi Modalità di partecipazione: Gruppi di 10 bambini suddivisi per fasce d’età nei giorni: 3 Dicembre per bambini 6/10 mesi; 10 Dicembre per bambini 11/24 mesi; 17 Dicembre per bambini 25/36 mesi. MARZO “… e sbocciò un librettino” Che cosa è: Letture sulla Primavera Dove: Spazio Piccoli A cura di: Maricla Canali della Sezione ragazzi Modalità di partecipazione: Gruppi di 10 bambini suddivisi per fasce d’età nei giorni: 10 Marzo per bambini 6/10 mesi; 17 Marzo per bambini 11/24 mesi; 24 Marzo per bambini 25/36 mesi. APRILE - MAGGIO “Primi passi tra le immagini” Che cosa è: Presentazione dei primi libri Dove: Spazio Piccoli A cura di: Maricla Canali della Sezione ragazzi Modalità di partecipazione: Gruppi di genitori con i rispettivi neonati da 1 a 5 mesi nei giorni: secondo e quarto giovedì del mese. Per informazione contattare Maricla Canali nei seguenti orari: martedì : mercoledì : giovedì: venerdì : 8.30 – 12.30 13.30 – 18.30 8.30 – 12.30 13.30 – 18.30 8.30 – 12.30 8.30 – 12.30 13.30 – 18.30 mail: [email protected] tel. 039 7397461/290 231 Scuola Secondaria di Primo Grado Città di Lissone Provincia di Monza e della Brianza Settore Servizi Culturali Servizio Museo e Attività Museali Prot. n. 57108/2015 Lissone, 16 dicembre 2015 GENT.MI DIRIGENTI E COORDINATORI SCOLASTICI Scuole primarie Scuole secondarie di primo grado di Lissone LORO SEDI Oggetto: Progetto di Educazione al Patrimonio e Didattica Museale presso la sede del Museo d’Arte Contemporanea di Lissone - Anno scolastico 2015-2016. Gent.mi Dirigenti e Coordinatori scolastici, Vi comunico che anche per l’anno scolastico in corso, l’Amministrazione Comunale di Lissone intende riproporre il progetto di Didattica Museale, rinnovando il suo impegno in tale fondamentale sezione del nostro Museo. Le attività educative previste per l’anno scolastico 2015-2016 saranno incentrate sulla Collezione storica del Premio Lissone, che annoverando opere di maestri degli Anni Cinquanta e Sessanta riconosciuti a livello internazionale rappresenta la più importante peculiarità di Lissone dal punto di vista artistico-culturale e sui rapporti fra il Premio e la città, all’origine della nascita della pinacoteca e successivamente del Museo. Per quanto riguarda le attività rivolte alle scuole primarie (classi quarte) e alle scuole secondarie di primo grado (classi terze), gli incontri previsti per ciascuna classe saranno due (due ore per ogni incontro), entrambi presso la sede museale. La società affidataria specializzata nella didattica museale che curerà tali laboratori verrà selezionata attraverso un bando pubblico. Le attività avranno luogo, come negli anni precedenti, indicativamente nel periodo da febbraio-marzo a maggio 2016. A conclusione delle attività, indicativamente all’ inizio del mese di giugno, saranno previsti, presso la sede del Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, gli eventi di festa conclusivi, nell’ambito dei quali, oltre ad esporre i lavori realizzati dai ragazzi durante i laboratori, verranno organizzate delle attività che coinvolgeranno genitori e figli. Viste le tempistiche e ai fini di un’efficiente e tempestiva organizzazione, Vi chiedo cortesemente di comunicare la conferma di adesione dell’istituto scolastico da Voi diretto e il numero di classi che intendete far partecipare, richiedendo, se necessario e in linea con le esperienze degli anni passati, il servizio di trasporto con pullman. La conferma di adesione con l’eventuale richiesta del servizio di trasporto e con il numero definitivo delle classi aderenti al progetto dovrà pervenire entro lunedì 21 dicembre 2015 all’indirizzo di posta elettronica [email protected] o via fax al n. 039 7397274. RingraziandoVi anticipatamente per la collaborazione, porgo i miei migliori saluti. IL DIRIGENTE DEL SETTORE SERVIZI CULTURALI F.to Dott.ssa Mariagrazia Ronzoni __________________________________________________________________________________ Città di Lissone, Via Gramsci 21 - 20035 Lissone MB - tel. 039/7397.1 centralino - fax 039/7397.274 Museo d'arte contemporanea, Viale Padania 6, 20035 Lissone - tel. 039/2145174 – 039/7397.368 fax 039/461523 e-mail: [email protected] Cod. Fisc. 02968150157 – P. IVA 00740590963 232 Scuola Secondaria di Primo Grado Sito della scuola Il sito scolastico è un importante strumento che ha a disposizione la scuola per comunicare la propria esistenza, identità e cultura. I contenuti del nostro sito scolastico possono essere suddivisi principalmente in due tipologie: -- Informazioni per conoscere meglio la scuola e la sua organizzazione: contenuti rivolti soprattutto a utenti esterni alla scuola o agli studenti e alle loro famiglie. Sono in genere informazioni stabili nel tempo, che possono restare immutate per un intero anno scolastico o anche di più e che vanno a costituire la fisionomia stessa del sito. -- Comunicazioni di servizio, cioè contenuti rivolti sempre a studenti e famiglie, ma anche a docenti e personale scolastico in genere. Sono informazioni che necessitano di essere inserite quotidianamente o quasi, in modo agevole e veloce. (UTILITÀ DEL SITO) La Direttiva 8/2009 prevede che tutti i siti delle Pubbliche Amministrazioni, quindi anche delle scuole, per garantire l’immediata riconoscibilità della natura pubblica del sito dovranno avere l’estensione del dominio “.gov.it”. La registrazione al dominio “.gov.it” dei siti della pubblica amministrazione garantisce che, già a partire dall’indirizzo web (il più sintetico degli elementi rappresentativi di un sito), sia immediatamente percepita dagli utenti la natura pubblica dell’informazione, ovvero l’appartenenza del sito alla Pubblica Amministrazione. (ACCESSIBILITÀ DEL SITO) L’indirizzo del nostro Istituto è: http://www.iclissoneprimo.gov.it Il nostro sito per essere strumento di dialogo e partecipazione ha una intera sezione ove scaricare la modulistica e una banca dati facilmente consultabile all’insegna di una amministrazione più aperta e accessibile a tutti gli utenti, rispetto alle decisioni della scuola. (TRASPARENZA DEL SITO) 233 Scuola Secondaria di Primo Grado INTERAZIONE CON ASL In relazione agli alunni con bisogni educativi speciali, gli insegnanti incontrano periodicamente o al bisogno gli specialisti dell’U.O.N.P.I.A. che hanno in carico l’alunno con difficoltà specifiche. I suddetto Ente Territoriale accreditato rinnova la Diagnosi Funzionale nei passaggi di grado scolastico in collaborazione con la Scuola e fornisce indicazioni di metodi e strategie da adottare negli interventi educativi. 234