LA COOPERAZIONE IN LOMBARDIA 2009 Unioncamere Lombardia Informazione economica per lo sviluppo locale Documento disponibile online sul sito di Unioncamere Lombardia www.unioncamerelombardia.it – Osservatorio Economico Informazione Economica per lo sviluppo locale 2 Informazione Economica per lo sviluppo locale Sommario 1 .Quante e quali cooperative in Lombardia……………………………………………………………… 5 2 . Le iscrizioni all’Albo nazionale delle società cooperative……………………………………… 7 3. Le cooperative nel Registro Imprese…………………………………………………………………… 11 4. Le dinamiche recenti e l’impatto della crisi: giugno 2009-giugno 2008…………………… 18 5. I bilanci delle società cooperative della Lombardia………………………………………………. 19 6. Le cooperative nell’archivio ASIA di ISTAT………………………………………..…………………… 21 7. Le cooperative sociali in Lombardia…………………………………………………………………………. 26 8. Le Banche di credito cooperativo……………………………………………………………………………… 28 9. La distribuzione per Comune delle cooperative attive in Lombardia. Cartografie………. 29 Note metodologiche ………………………………………………………………………………………………………. 34 3 Informazione Economica per lo sviluppo locale 4 Informazione Economica per lo sviluppo locale 1. Quante e quali cooperative in Lombardia? La riforma del diritto societario attuata attraverso il d.lgs 17 gennaio 2003, n. 6 e le conseguenti modifiche del codice civile hanno innovato in anni recenti norme e definizioni in materia di cooperative. Esistono quindi delle discrepanze nelle tipologie di identificazione delle cooperative e della loro attività nei diversi registri amministrativi e statistici e nelle rispettive serie storiche. In questo dossier si suggerisce, con qualche inevitabile approssimazione, un criterio di lettura comparata delle tre principali fonti in materia: l’Albo delle Società Cooperative, il Registro Imprese, l’Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) di Istat. L’Albo delle Società Cooperative è stato istituito nel 2004 presso il Ministero dello Sviluppo Economico ed è articolato nelle due sezioni principali delle “cooperative a mutualità prevalente” e “cooperative diverse da quelle a mutualità prevalente” 1. E’ gestito con modalità telematiche dalle Camere di Commercio tramite Infocamere, ed è il riferimento obbligato, soprattutto per quanto riguarda la classificazione delle tipologie delle cooperative. L’iscrizione all’Albo costituisce per le società cooperative a mutualità prevalente il presupposto per la fruizione di benefici fiscali e altre agevolazioni. Il Registro Imprese, tenuto dalle Camere di Commercio, comprende tutte le società costituite in forma cooperativa, anche in data antecedente all’istituzione dell’Albo. La classificazione delle nature giuridiche e soprattutto degli stati di attività delle imprese risente di prassi amministrative disomogenee tra province e regioni. E’ inoltre notevole il peso in esso assunto dalle “cooperative spurie”, società formalmente costituite in forma giuridica cooperativa ma estranee ai principi e alle finalità della cooperazione. Probabilmente nell’Albo, sicuramente nel Registro Imprese influisce poi la tradizionale asimmetria dei registri amministrativi. L’iscrizione nel registro è quasi sempre aggiornata e tempestiva (perché da essa discende un’abilitazione a operare o agevolazioni fiscali o di altra natura), ma non lo è altrettanto l’eventuale cancellazione, soprattutto se i costi della omessa comunicazione sono bassi o i tempi per il suo accertamento d’ufficio lunghi. Nel corso del tempo, quindi, l’archivio accumula gli ingressi ma sottostima le uscite con una conseguente dilatazione dello stock. Il confronto incrociato tra Albo delle società cooperative e Registro Imprese ha permesso di riscontrare anche una difformità nella classificazione della natura giuridica e/o della tipologia della cooperativa, soprattutto nel caso delle cooperative sociali 2. Presso le Camere di Commercio avviene inoltre il deposito dei Bilanci da parte delle società di capitale e delle società cooperative. Infocamere sta sperimentando una banca dati per l’analisi statistica dei bilanci aggregati secondo varie modalità, che è stata in parte utilizzata nella stesura di questo dossier. 1 L’articolazione in sezioni dell’Albo è in realtà più complessa. Vedasi le NOTE in appendice. 2 Per queste ultime esiste l’Albo Regionale delle Cooperative Sociali, per il quale la Regione Lombardia ha attivato le deleghe alle Province. L’iscrizione all’Albo regionale presuppone l’iscrizione all’Albo nazionale, ma l’accertamento dei requisiti (con verifica periodica) a livello provinciale e regionale è più stringente. Di conseguenza le cooperative sociali risultanti nell’Albo regionale, effettivamente esistenti e operanti, sono in numero sensibilmente inferiore a quelle registrate nell’Albo nazionale (vedasi oltre). 5 Informazione Economica per lo sviluppo locale L’Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) di ISTAT si basa sull’incrocio di diverse fonti amministrative e statistiche e su un regolamento europeo finalizzato alla produzione di statistiche omogenee. In ASIA i criteri di significatività economica e statistica (la presenza di almeno 1 addetto all’impresa, l’attività svolta per almeno 6 mesi nell’anno, ecc.) prevalgono sulle caratteristiche giuridiche e anche sulla stessa esigenza di tempestività dell’aggiornamento (ASIA ha un ritardo di circa 18/20 mesi dalla fine dell’anno di riferimento). Se il Registro Imprese tende a sovrastimare il numero effettivo delle imprese cooperative, ASIA all’opposto lo restringe alle sole cooperative extra agricole economicamente attive e con dipendenti o addetti. Vengono quindi escluse molte cooperative edilizie e abitative, formate dai soli soci, o sostenute solo dall’attività di volontari. Nel seguito del dossier si è scelto di privilegiare le fonti giuridiche nell’analisi della distribuzione per tipologia delle cooperative (dando priorità alla classificazione per sezioni e categorie dell’Albo), di focalizzarsi per quanto riguarda il Registro Imprese e la recente dinamica nel 2009 soprattutto sulle imprese attive (per natura giuridica) e di ricorrere invece ad ASIA per una valutazione più affidabile, anche se meno aggiornata, dell’attività economica esercitata e del loro contributo occupazionale, in termini di dipendenti e indipendenti, cioè di lavoratori effettivi. Per alcuni approfondimenti si è inoltre sperimentato un incrocio diretto tra gli archivi. I “numeri” che riguardano le cooperative della Lombardia sono quindi diversi a seconda della fonte e delle definizioni adottate. Li riassumiamo qui in via preliminare: le cooperative lombarde iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative a metà settembre 2009 sono 10.619. Di queste 9.394 sono a mutualità prevalente. le cooperative iscritte nel Registro Imprese e non cessate al 30 giugno 2009 sono 19.557, delle quali 12.665 attive. i bilanci di cooperative con sede in Lombardia, riferiti all’anno 2007, depositati e presenti nella banca dati statistica sui bilanci di Infocamere sono poco meno di 8.700. le cooperative con almeno un addetto, attive per almeno sei mesi nel corso dell’intero anno 2007 nell’archivio statistico ASIA (Istat) sono 7.824 (a cui vanno aggiunte alcune decine di consorzi di cooperative classificati separatamente) e occupano oltre 196mila addetti. 6 Informazione Economica per lo sviluppo locale 2. Le iscrizioni all’Albo nazionale delle società cooperative A metà settembre 2009, nell’Albo Nazionale delle Società Cooperative risultano iscritte e non cessate3 89.449 cooperative, l’86,8% delle quali a mutualità prevalente. La maggior consistenza regionale in valore assoluto è nel Lazio (12.512 cooperative) seguita da Sicilia (11.212) e Lombardia (10.619). In rapporto agli abitanti, la densità più elevata di cooperative si ha in alcune regioni del Sud (Basilicata, Sicilia, Puglia e Sardegna), in Valle d’Aosta e nel Lazio. In Lombardia sono 1,09 le cooperative iscritte all’Albo ogni mille abitanti. Tabella 1: Cooperative iscritte e non cessate per regione e sezione – Settembre 2009 REGIONE PIEMONTE VALLE D'AOSTA LOMBARDIA TRENTINO-ALTO ADIGE VENETO FRIULI-VENEZIA GIULIA LIGURIA EMILIA-ROMAGNA TOSCANA UMBRIA MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE CAMPANIA PUGLIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA ITALIA Mutualità prevalente Mutualità prevalente di dirittto Cooperative diverse Cooperative non soggette Non iscritte (*) 2.960 181 7.408 1.140 3.001 891 1.153 4.532 3.494 730 1.306 8.623 1.253 353 6.388 6.441 972 1.897 7.763 2.324 786 48 1.986 329 799 272 352 976 716 240 309 1.748 371 123 1.279 1.267 228 628 1.632 751 158 47 558 105 204 51 101 191 250 73 87 587 88 25 309 325 53 154 623 104 5 62.810 14.840 4.093 TOTALE %a mutualità prevalente Coop. per 1.000 residenti 20 4 2 4 11 4 173 7 646 23 157 28 118 207 246 63 79 1.515 171 66 1.338 803 150 403 1.183 166 4.082 283 10.619 1.599 4.169 1.244 1.730 5.919 4.719 1.107 1.787 12.512 1.886 567 9.334 8.840 1.405 3.086 11.212 3.349 91,8 80,9 88,5 91,9 91,1 93,5 87,0 93,1 89,2 87,6 90,4 82,9 86,1 84,0 82,1 87,2 85,4 81,8 83,8 91,8 0,92 2,23 1,09 1,57 0,85 1,01 1,07 1,36 1,27 1,24 1,14 2,22 1,41 1,77 1,61 2,17 2,38 1,54 2,23 2,00 164 7.542 89.449 86,8 1,49 21 2 8 2 6 13 13 1 6 39 3 (*) Classificate nell'Albo come "non iscritte" ma con presentazione di domanda d'iscrizione o almeno di una pratica Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati Albo Nazionale delle Cooperative Per quanto riguarda la categoria di classificazione dell’attività della cooperativa, la tipologia più numerosa è quella delle cooperative di produzione e lavoro (oltre 33mila a livello nazionale), seguono le cooperative sociali (14.760) e le cooperative edilizie di abitazione (11.900). Le cooperative lombarde pesano poco meno del 12 per cento sul totale nazionale, ma sono più di un terzo del totale nelle cooperative di consumo e hanno un’incidenza maggiore anche tra le cooperative di dettaglianti, le cooperative diverse, i consorzi cooperativi e le cooperative sociali. 3 Non tutte le cooperative iscritte all’Albo sono attive, come si vedrà a proposito delle cooperative sociali. 7 Informazione Economica per lo sviluppo locale Tabella 2: Cooperative iscritte e non cessate per regione e categoria – Settembre 2009 REGIONE PIEMONTE VALLE D'AOSTA LOMBARDIA TRENTINO-ALTO ADIGE VENETO FRIULI-VENEZIA GIULIA LIGURIA EMILIA-ROMAGNA TOSCANA UMBRIA MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE CAMPANIA PUGLIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA ITALIA % Lombardia/Italia REGIONE PIEMONTE VALLE D'AOSTA LOMBARDIA TRENTINO-ALTO ADIGE VENETO FRIULI-VENEZIA GIULIA LIGURIA EMILIA-ROMAGNA TOSCANA UMBRIA MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE CAMPANIA PUGLIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA ITALIA % Lombardia/Italia BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO COOPERAT CONSORIVE DI COOPERACONSORZI E COOPERACONFERIM COOPERATIVE DI ZI COOPERATIVE ENTO TIVE DI LAVORO COOPERAT TIVE DI DETTAPRODOT- CONSU-MO AGRICOIVI GARANGLIANTI TI AGRICOLO ZIA E FIDI LI E ALL. CONSORZI AGRARI 9 1 45 96 40 16 0 23 36 4 20 24 8 3 26 23 6 19 31 2 3 0 7 1 4 1 2 7 6 2 3 4 1 1 4 1 1 4 3 3 30 0 57 1 18 3 8 51 72 14 16 31 8 1 12 22 3 1 27 10 30 3 64 8 40 5 7 31 24 9 18 50 47 5 25 79 5 13 42 28 10 0 25 3 9 3 2 16 12 4 4 24 2 0 5 4 1 2 18 2 299 43 309 208 404 156 65 632 169 114 115 341 144 51 464 595 105 354 573 157 157 2 484 93 94 46 42 81 154 17 13 41 12 1 40 35 3 8 21 27 126 2 66 5 59 38 42 158 138 53 74 217 80 43 233 456 88 212 892 197 432 58 385 533 146 5.298 1.371 3.179 10,4 12,1 14,8 12,0 17,1 5,8 35,3 2,1 COOPERACOOPERACOOPERACOOPERAALTRE TIVE DI TIVE TIVE DI TIVE COOPERAPRODUEDILIZIE TRASPORTIVE ZIONE E DI ABITA- SOCIALI TO LAVORO ZIONE NON ISCRITTE TOTALE COOPERATIVE DI PESCA 1 0 4 0 174 39 70 95 34 5 44 71 15 8 95 122 0 51 183 183 1.697 56 4.190 266 1.495 469 603 2.023 1.547 387 682 4.934 685 194 3.711 3.002 554 978 4.106 1.448 61 4 148 2 72 19 22 127 51 21 41 301 17 6 267 200 14 27 129 12 282 11 1.279 252 341 36 182 387 769 86 173 2.250 191 32 1.345 1.866 170 167 1.844 237 840 48 1.971 230 805 235 404 841 703 237 314 1.857 378 124 1.356 1.237 219 634 1.570 757 364 106 1.314 411 452 149 160 1.238 749 91 190 829 126 32 405 393 85 211 587 120 173 7 656 23 162 29 121 209 255 63 80 1.538 172 66 1.346 805 151 405 1.186 166 4.082 283 10.619 1.599 4.169 1.244 1.730 5.919 4.719 1.107 1.787 12.512 1.886 567 9.334 8.840 1.405 3.086 11.212 3.349 1.194 33.027 1.541 11.900 14.760 8.012 7.613 89.449 0,3 12,7 9,6 10,7 13,4 16,4 8,6 11,9 Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati Albo Nazionale delle Cooperative 8 Informazione Economica per lo sviluppo locale Delle 10.619 cooperative iscritte nell’Albo nazionale delle società cooperative a metà del mese di Settembre 2009 con sede in Lombardia, 9.394 (l’88,5%) sono a mutualità prevalente. La grande maggioranza delle cooperative (il 39,5%) operano come cooperative di produzione e lavoro; seguono le cooperative sociali (18,6%), le altre cooperative (12,4%) e le cooperative edilizie di abitazione (12%). Tabella 3: Cooperative iscritte e non cessate per sezione e categoria – Settembre 2009 Categoria BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CONSORZI AGRARI CONSORZI COOPERATIVI CONSORZI E COOPERATIVE DI GARANZIA E FIDI COOPERATIVE DETTAGLIANTI COOP. DI CONFERIMENTO PROD. AGRICOLI E ALLEV. COOPERATIVE DI CONSUMO COOPERATIVE DI LAVORO AGRICOLO COOPERATIVE DI PESCA COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO COOPERATIVE DI TRASPORTO COOPERATIVE EDILIZIE DI ABITAZIONE COOPERATIVE SOCIALI ALTRE COOPERATIVE NON ISCRITTE Totale complessivo Provincia MUTUAMUTUALITA' LITA' PREVALENTE PREVAL DI DIRITTO ENTE 24 3 52 62 23 248 450 58 3 3.988 130 1.217 95 1.053 2 7.408 COOPERATIVE DIVERSE COOPERATIVE NON SOGGETTE NON ISCRITTE 21 45 7 57 64 25 309 484 66 4 1 4.190 148 1.279 1.971 1.314 645 656 646 10.619 4 1 8 1.871 8 4 2 2 6 31 6 1 181 18 53 4 250 1.986 558 55 2 2 18 MUTUA- MUTUALITA' LITA' PREVALENTE PREVAL DI DIRITTO ENTE COOPERATIVE DIVERSE 1 2 1 1 3 9 21 COOPERATIVE NON SOGGETTE BG - BERGAMO BS - BRESCIA CO - COMO CR - CREMONA LC - LECCO LO - LODI MB - MONZA BRIANZA MI - MILANO MN - MANTOVA PV - PAVIA SO - SONDRIO VA - VARESE 739 616 347 263 168 171 100 3.778 293 312 118 503 204 319 128 80 56 47 10 640 138 138 41 185 50 31 14 16 12 8 4 310 21 30 9 53 3 3 1 1 1 1 Totale complessivo 7.408 1.986 558 21 Totale NON ISCRITTE 6 1 1 2 1 61 60 13 14 13 19 16 381 7 19 10 33 Totale % 0,4 0,1 0,5 0,6 0,2 2,9 4,6 0,6 0,0 39,5 1,4 12,0 18,6 12,4 6,2 100,0 % 1.057 1.029 503 374 250 246 130 5.115 460 500 180 775 10,0 9,7 4,7 3,5 2,4 2,3 1,2 48,2 4,3 4,7 1,7 7,3 646 10.619 100,0 Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati Albo Nazionale delle Cooperative Poco meno della metà delle cooperative iscritte all’Albo hanno sede in provincia di Milano (ma è probabile che vi siano ancora compresi diversi Comuni poi attribuiti alla nuova provincia di Monza-Brianza, i cui valori sono evidentemente sottostimati); seguono per incidenza relativa Bergamo e Brescia. 9 Informazione Economica per lo sviluppo locale Tabella 4: Cooperative iscritte e non cessate per sezione e province – Settembre 2009 Valori assoluti Categoria BG BS CO CR LC LO BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CONSORZI AGRARI CONSORZI COOPERATIVI CONSORZI E COOPERATIVE DI GARANZIA E FIDI COOPERATIVE DETTAGLIANTI COOP. DI CONFERIMENTO PROD. AGRICOLI E ALLEV. COOPERATIVE DI CONSUMO COOPERATIVE DI LAVORO AGRICOLO COOPERATIVE DI PESCA COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO COOPERATIVE DI TRASPORTO COOPERATIVE EDILIZIE DI ABITAZIONE COOPERATIVE SOCIALI ALTRE COOPERATIVE NON ISCRITTE 9 1 4 5 2 29 28 9 11 3 Totale complessivo MB MI MN PV SO VA TOTALE 3 3 4 1 85 13 13 1 1 4 3 20 26 6 2 1 38 10 5 142 7 16 98 68 7 200 5 27 136 52 20 27 2 11 43 28 12 1 1 11 1 6 173 3 1 197 7 66 188 87 33 45 7 57 64 25 309 484 66 4 4.190 148 1.279 1.971 1.314 656 3 1 6 2 5 1 3 4 2 1 2 1 3 27 9 1 109 16 88 129 96 13 43 8 8 2 13 2 3 9 1 411 11 115 200 170 63 3 7 6 64 27 9 1 280 10 127 319 103 62 98 3 49 79 59 14 38 2 70 58 47 13 83 2 62 46 17 19 95 3 3 10 3 16 9 1 36 22 11 16 150 1 1 2.510 80 645 665 584 384 1.057 1.029 503 374 250 246 130 5.115 460 500 180 775 10.619 BG BS CO CR LC LO MB MI MN PV SO VA TOTALE 0,9 0,1 0,4 0,5 0,2 2,7 2,6 0,9 0,0 38,9 1,0 10,9 18,9 16,1 6,0 1,1 0,0 0,3 0,7 0,6 6,2 2,6 0,9 0,1 27,2 1,0 12,3 31,0 10,0 6,0 0,6 0,2 1,2 0,4 0,0 0,6 5,4 1,8 0,2 21,7 3,2 17,5 25,6 19,1 2,6 1,3 0,3 0,8 1,1 0,0 11,5 2,1 2,1 0,0 26,2 0,8 13,1 21,1 15,8 3,7 0,8 0,0 0,4 0,8 0,0 0,8 5,2 0,8 0,0 15,2 0,8 28,0 23,2 18,8 5,2 1,2 0,0 0,0 0,4 0,0 1,2 3,7 0,4 0,0 33,7 0,8 25,2 18,7 6,9 7,7 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 73,1 2,3 2,3 7,7 2,3 12,3 0,2 0,0 0,7 0,4 0,2 0,3 2,9 0,0 0,0 49,1 1,6 12,6 13,0 11,4 7,5 0,7 0,0 0,7 0,9 0,2 18,5 2,8 2,8 0,0 30,9 1,5 3,5 21,3 14,8 1,5 0,0 0,2 0,0 0,8 0,6 4,0 5,2 1,2 0,0 40,0 1,0 5,4 27,2 10,4 4,0 0,0 0,6 0,0 1,1 0,6 21,1 5,6 2,8 0,0 15,0 1,1 6,1 23,9 15,6 6,7 0,0 0,1 0,1 1,4 0,1 0,8 22,3 0,4 0,1 25,4 0,9 8,5 24,3 11,2 4,3 0,4 0,1 0,5 0,6 0,2 2,9 4,6 0,6 0,0 39,5 1,4 12,0 18,6 12,4 6,2 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Composizione % Categoria BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CONSORZI AGRARI CONSORZI COOPERATIVI CONSORZI E COOPERATIVE DI GARANZIA E FIDI COOPERATIVE DETTAGLIANTI COOP. DI CONFERIMENTO PROD. AGRICOLI E ALLEV. COOPERATIVE DI CONSUMO COOPERATIVE DI LAVORO AGRICOLO COOPERATIVE DI PESCA COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO COOPERATIVE DI TRASPORTO COOPERATIVE EDILIZIE DI ABITAZIONE COOPERATIVE SOCIALI ALTRE COOPERATIVE NON ISCRITTE Totale complessivo Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati Albo Nazionale delle Cooperative La distribuzione per tipologia delle cooperative varia da provincia a provincia. L’incidenza delle cooperative di produzione e lavoro è più alta a Milano e Monza. A Brescia sono più presenti che altrove le cooperative sociali, Varese sembra più “specializzata” nelle cooperative di consumo, Sondrio e Mantova nelle cooperative di conferimento di prodotti agricoli e dell’allevamento, Lecco e Lodi nelle cooperative edilizie di abitazione. 10 Informazione Economica per lo sviluppo locale 3. Le cooperative nel Registro Imprese In Italia sono oltre 150mila le imprese registrate come cooperative alle anagrafi delle Camere di Commercio4, ma di queste sono solo poco più di 78mila quelle attive. Tabella 5 - Cooperative presenti nel Registro imprese al 31 dicembre 2008. Italia, regioni e province della Lombardia. Attive TOTALE ITALIA Sospese con Procedu- in Scioglire mento o TOTALE concorsu Liquidazi RegistraInattive ali one te 78.358 218 33.897 6.212 1.629 1.239 2.738 10.150 5.187 994 6.752 1.571 1.588 487 3.542 6.934 2.840 10.373 4.076 1.275 944 215 3.687 30 3 1 5 17 3 1 35 1 2 3 20 4 63 6 1 1 0 5 464 366 1.519 3.267 817 74 8.378 680 239 157 629 3.123 1.060 9.021 814 157 187 24 686 124 112 170 765 342 145 612 164 201 38 354 543 197 913 412 43 129 25 341 577 751 1.626 4.701 1.072 219 3.961 477 430 139 1.350 2.955 683 5.073 1.507 111 400 28 933 2.824 2.471 6.054 18.888 7.435 1.435 19.704 2.927 2.459 823 5.878 13.575 4.784 25.443 6.815 1.587 1.661 292 5.652 12.137 17 2.235 582 4.437 19.408 BERGAMO 868 0 100 64 146 BRESC IA 1.089 1 190 49 161 C OMO 436 2 57 28 74 C REMONA 337 0 63 16 70 LEC C O 223 0 28 26 61 LODI 275 1 56 8 109 MANTOVA 392 0 62 16 78 MILANO 6.479 11 1.285 262 3.117 MONZA E BRIANZA 765 0 154 37 282 PAVIA 430 0 100 21 132 SONDRIO 166 0 17 8 33 VARESE 677 2 123 47 174 Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati InfoCamere 1.178 1.490 597 486 338 449 548 11.154 1.238 683 224 1.023 ABRUZZO BASILIC ATA C ALABRIA C AMPANIA EMILIA-ROMAGNA FRIULI-VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA MARC HE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SIC ILIA TOSC ANA TRENTINO-ALTO ADIGE UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO LOMBARDIA 4 31.430 150.115 Le forme giuridiche considerate sono: “società cooperativa a responsabilità illimitata”, “società cooperativa a responsabilità limitata”, “società cooperativa consortile”, “cooperativa sociale”, “società consortile cooperativa a responsabilità limitata, “piccola società cooperativa”, “piccola società cooperativa a responsabilità limitata”, “società cooperativa”, “società cooperativa europea” 11 Informazione Economica per lo sviluppo locale Il consistente divario tra imprese registrate e attive, che si riscontra con tale ampiezza solo tra le forme giuridiche cooperative, è dovuto alla presenza nel Registro Imprese di molte cooperative classificate come inattive o in scioglimento o liquidazione. L’incidenza delle cooperative complessivamente “non ancora” o “non più” attive varia anche molto da una regione all’altra, da un minimo del 20 per cento circa in Trentino Alto Adige a oltre il 65 per cento nel Lazio. Tra i motivi del divario è da considerare anche la difficoltà di procedere a cancellazioni d’ufficio dal Registro Imprese di cooperative non più esistenti da tempo (la cancellazione è disposta dal Ministero). Tabella 6 - Cooperative presenti nel Registro imprese al 31 dicembre 2008. Italia, regioni e province della Lombardia. Composizione percentuale Attive Sospese con Procedu- in Scioglire mento o TOTALE concors Liquidazi Registrauali one te Inattive TOTALE ITALIA 52,2 0,1 22,6 4,1 20,9 100,0 ABRUZZO BASILIC ATA C ALABRIA C AMPANIA EMILIA-ROMAGNA FRIULI-VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA MARC HE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SIC ILIA TOSC ANA TRENTINO-ALTO ADIGE UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO 57,7 50,1 45,2 53,7 69,8 69,3 34,3 53,7 64,6 59,2 60,3 51,1 59,4 40,8 59,8 80,3 56,8 73,6 65,2 1,1 0,1 0,0 0,0 0,2 0,2 0,0 1,2 0,0 0,2 0,1 0,1 0,1 0,2 0,1 0,1 0,1 0,0 0,1 16,4 14,8 25,1 17,3 11,0 5,2 42,5 23,2 9,7 19,1 10,7 23,0 22,2 35,5 11,9 9,9 11,3 8,2 12,1 4,4 4,5 2,8 4,1 4,6 10,1 3,1 5,6 8,2 4,6 6,0 4,0 4,1 3,6 6,0 2,7 7,8 8,6 6,0 20,4 30,4 26,9 24,9 14,4 15,3 20,1 16,3 17,5 16,9 23,0 21,8 14,3 19,9 22,1 7,0 24,1 9,6 16,5 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 LOMBARDIA 62,5 0,1 11,5 3,0 22,9 100,0 BERGAMO BRESC IA C OMO C REMONA LEC C O LODI MANTOVA MILANO MONZA E BRIANZA PAVIA SONDRIO VARESE Fonte: elaborazione Ufficio studi 73,7 0,0 8,5 73,1 0,1 12,8 73,0 0,3 9,5 69,3 0,0 13,0 66,0 0,0 8,3 61,2 0,2 12,5 71,5 0,0 11,3 58,1 0,1 11,5 61,8 0,0 12,4 63,0 0,0 14,6 74,1 0,0 7,6 66,2 0,2 12,0 Unioncamere Lombardia su dati 5,4 12,4 3,3 10,8 4,7 12,4 3,3 14,4 7,7 18,0 1,8 24,3 2,9 14,2 2,3 27,9 3,0 22,8 3,1 19,3 3,6 14,7 4,6 17,0 InfoCamere 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 12 Informazione Economica per lo sviluppo locale Con riferimento alle sole cooperative attive, il sottoinsieme che sembra più significativo per l’analisi e che nei suoi numeri assoluti è anche il meno distante dalle stime di altre fonti, la Lombardia concentra la quota maggiore di cooperative, pari al 15,5 per cento del totale nazionale. Più della metà delle cooperative lombarde ha sede legale in provincia di Milano. Tabella 7 - Cooperative presenti nel Registro imprese al 31 dicembre 2008 Percentuali sul totale Italia Attive con Procedu- in Scioglire mento o TOTALE concors Liquidazi Registrauali one te Sospese Inattive 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 ABRUZZO BASILIC ATA C ALABRIA C AMPANIA EMILIA-ROMAGNA FRIULI-VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA MARC HE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SIC ILIA TOSC ANA TRENTINO-ALTO ADIGE UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO 2,1 1,6 3,5 13,0 6,6 1,3 8,6 2,0 2,0 0,6 4,5 8,8 3,6 13,2 5,2 1,6 1,2 0,3 4,7 13,8 1,4 0,5 2,3 7,8 1,4 0,5 16,1 0,5 0,9 1,4 9,2 1,8 28,9 2,8 0,5 0,5 0,0 2,3 1,4 1,1 4,5 9,6 2,4 0,2 24,7 2,0 0,7 0,5 1,9 9,2 3,1 26,6 2,4 0,5 0,6 0,1 2,0 2,0 1,8 2,7 12,3 5,5 2,3 9,9 2,6 3,2 0,6 5,7 8,7 3,2 14,7 6,6 0,7 2,1 0,4 5,5 1,8 2,4 5,2 15,0 3,4 0,7 12,6 1,5 1,4 0,4 4,3 9,4 2,2 16,1 4,8 0,4 1,3 0,1 3,0 1,9 1,6 4,0 12,6 5,0 1,0 13,1 1,9 1,6 0,5 3,9 9,0 3,2 16,9 4,5 1,1 1,1 0,2 3,8 LOMBARDIA 15,5 7,8 6,6 9,4 14,1 12,9 1,1 1,4 0,6 0,4 0,3 0,4 0,5 8,3 1,0 0,5 0,2 0,9 0,0 0,5 0,9 0,0 0,0 0,5 0,0 5,0 0,0 0,0 0,0 0,9 0,3 0,6 0,2 0,2 0,1 0,2 0,2 3,8 0,5 0,3 0,1 0,4 1,0 0,8 0,5 0,3 0,4 0,1 0,3 4,2 0,6 0,3 0,1 0,8 0,5 0,5 0,2 0,2 0,2 0,3 0,2 9,9 0,9 0,4 0,1 0,6 0,8 1,0 0,4 0,3 0,2 0,3 0,4 7,4 0,8 0,5 0,1 0,7 TOTALE ITALIA BERGAMO BRESC IA C OMO C REMONA LEC C O LODI MANTOVA MILANO MONZA E BRIANZA PAVIA SONDRIO VARESE Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati InfoCamere L’attività delle cooperative lombarde si svolge principalmente nel settore delle costruzioni e delle cooperative abitative (30,9% delle cooperative attive in regione). Seguono, con il 15,7%, le attività di servizi professionali e imprenditoriali (servizi di pulizia, imballaggio e confezionamento; servizi di segreteria; spedizione materiale pubblicitario; ecc.), i trasporti e le attività di 13 Informazione Economica per lo sviluppo locale magazzinaggio e comunicazioni (9,3%) e il settore della sanità e dell’assistenza sociale (9,3%). Rispetto al totale delle imprese attive operanti in Lombardia l’incidenza relativa delle cooperative è maggiore nel settore privato della sanità e dei servizi sociali (24,5%), nell’istruzione (7,9%) anch’essa al netto del settore pubblico e nei trasporti e attività di magazzinaggio e comunicazioni (4,5%). In termini di concentrazione territoriale, il 20,4% delle imprese cooperative operanti in Italia nel settore degli alberghi e ristoranti e nelle costruzioni e attività immobiliari risultano localizzate in Lombardia. Una quota significativamente elevata sul totale nazionale si riscontra anche nel settore trasporti, magazzinaggio e comunicazioni. Tabella 8: Cooperative attive in Lombardia per settore – Anno 2008 Attività economica (ATECO 2002) Costruzioni (F45) e settore immobiliare (K70) Servizi professionali e imprenditoriali (K escl K70) Trasporti, magazzinaggio, comunicazioni (I) Sanità e servizi sociali (N) Industria (C,D,E) Commercio (G) Altri servizi pubblici, sociali e personali (O) Agricoltura e pesca (A,B) Alberghi e ristoranti (H) Servizi finanziari (J) Istruzione (M) non classificate TOTALE Cooperative attive Coop. Totale imprese Cooperative/t Lombardia/C Compos. % attive otale imprese oop. Italia 3.749 1.913 1.535 1.128 817 765 715 553 366 130 216 250 30,9% 15,8% 12,6% 9,3% 6,7% 6,3% 5,9% 4,6% 3,0% 1,1% 1,8% 2,1% 217.910 78.796 33.816 4.590 126.207 200.292 38.565 56.265 40.414 20.713 2.727 9.918 1,7% 2,4% 4,5% 24,6% 0,6% 0,4% 1,9% 1,0% 0,9% 0,6% 7,9% 2,5% 20,4% 16,3% 19,6% 16,2% 12,6% 16,4% 14,0% 5,2% 20,4% 11,1% 12,8% 13,8% 12.137 100,0% 830.213 1,5% 15,5% Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati InfoCamere La specializzazione e il peso relativo del settore cooperativo emerge con più coerenza se le forme giuridiche d’impresa sono rapportate al loro contributo occupazionale. Gli addetti5, cioè i lavoratori indipendenti e dipendenti, delle cooperative sono circa 196mila, pari al 5,4% del totale degli addetti delle imprese lombarde. Nel settore della sanità e dei servizi sociali, l’occupazione delle cooperative è poco al di sotto della metà dell’intero settore, esclusa la sanità pubblica, nei trasportimagazzinaggio-comunicazioni e nell’istruzione privata è quasi al 20%, nei servizi finanziari, grazie alle banche di credito cooperativo e alle cooperative bancarie, al 15,7%, negli altri servizi alle persone è poco meno del 10%. Quote significative, al di sopra del 7%, si riscontrano anche nei servizi professionali e imprenditoriali e nell’agricoltura. Si ridimensiona invece l’incidenza delle cooperative 5 Il dato degli addetti presente nel Registro Imprese è importato da altre fonti amministrative sulle imprese in modo non continuativo e con aggiornamenti temporali diversi (il più recente è il dato medio annuo 2007). Non è un dato disponibile per tutte le imprese, soprattutto per quanto riguarda le iscrizioni più recenti. In alcune regioni, non in Lombardia, presenta anche evidenti anomalie o duplicazioni. Va quindi utilizzato come variabile approssimata della dimensione dell’impresa, senza riferimento alla localizzazione degli addetti. 14 Informazione Economica per lo sviluppo locale edilizie o abitative che sono tipicamente cooperative di acquirenti, spesso prive di occupati. Tabella 9: Addetti alle cooperative attive in Lombardia per settore– Anno 2008 ATECO2002 Addetti (*) alle imprese cooperative attive Costruzioni (F45) e settore immobiliare (K70) Servizi professionali e imprenditoriali (K escl K70) Trasporti, magazzinaggio, comunicazioni (I) Sanità e servizi sociali (N) Industria (C,D,E) Commercio (G) Altri servizi pubblici, sociali e personali (O) Agricoltura e pesca (A,B) Alberghi e ristoranti (H) Servizi finanziari (J) Istruzione (M) non classificate TOTALE Addetti (*) alle imprese Addetti coop/ attive addetti totali totali % 10.024 42.087 49.651 35.688 10.326 8.563 10.371 4.793 1.499 17.888 2.728 2.416 451.614 566.159 252.665 75.292 1.150.307 620.542 104.622 68.453 170.324 113.739 13.780 75.676 2,2% 7,4% 19,7% 47,4% 0,9% 1,4% 9,9% 7,0% 0,9% 15,7% 19,8% 3,2% 196.034 3.663.173 5,4% (*) Dato parziale, importato da altre fonti amministrative Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati InfoCamere La distribuzione delle cooperative tra le provincie lombarde segue lo schema caratteristico del totale delle imprese: Milano, anche al netto della nuova provincia di Monza e Brianza, si trova al primo posto con il 53,4% delle cooperative, seguita da Brescia (9%), Bergamo (7,2%) e Monza-Brianza (6,3%). L’incidenza delle cooperative sul totale delle imprese attive varia da un minimo di 0,9 per cento a Lecco e Pavia al massimo del 2,2% a Milano. Rispetto alla popolazione residente in Lombardia la densità maggiore, di 2,07 cooperative attive ogni mille abitanti, si riscontra a Milano, la minore a Lecco. 15 Informazione Economica per lo sviluppo locale Tabella 10: Imprese cooperative in Lombardia per provincia – Anno 2008 Cooperative attive % su 2008 regione BERGAMO BRESCIA COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO MONZA E BRIANZA PAVIA SONDRIO VARESE LOMBARDIA Imprese attive 2008 Cooperative/ Coop. attive per 1.000 totale abitanti imprese % 868 1.089 436 337 223 275 392 6.479 765 430 166 677 7,2% 9,0% 3,6% 2,8% 1,8% 2,3% 3,2% 53,4% 6,3% 3,5% 1,4% 5,6% 85.869 110.097 45.019 28.454 24.465 16.314 39.699 293.108 60.307 45.444 15.600 65.837 1,0% 1,0% 1,0% 1,2% 0,9% 1,7% 1,0% 2,2% 1,3% 0,9% 1,1% 1,0% 0,81 0,89 0,75 0,94 0,66 1,23 0,96 2,07 0,98 0,80 0,91 0,78 12.137 100,0% 830.213 1,5% 1,25 5.316.104 1,5% 1,30 ITALIA 78.358 Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su InfoCamere Se dal conto delle unità giuridiche si passa al peso occupazionale, l’incidenza relativa degli addetti alle cooperative è di oltre l’11% sul totale dell’occupazione privata a Sondrio e si mantiene su quote superiori al 6% a Lodi, Pavia, Bergamo e Cremona. Tabella 11: Addetti alle imprese cooperative attive in Lombardia per provincia– Anno 2008 Addetti (*) alle imprese cooperative Addetti (*) alle imprese attive Addetti coop/ addetti totali attive totali % BERGAMO 22.649 352.371 6,4% BRESCIA 18.376 381.860 4,8% COMO 7.637 158.071 4,8% CREMONA 5.152 83.067 6,2% LECCO 2.405 86.476 2,8% LODI 3.730 48.427 7,7% MANTOVA 6.981 123.872 5,6% MILANO 99.088 1.845.260 5,4% MONZA E BRIANZA 10.320 202.417 5,1% PAVIA 7.801 109.782 7,1% SONDRIO 5.116 45.318 11,3% VARESE 6.779 226.252 3,0% 196.034 3.663.173 5,4% LOMBARDIA (*) Dato parziale, importato da altre fonti amministrative Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati InfoCamere 16 Informazione Economica per lo sviluppo locale La forma giuridica maggiormente utilizzata dalle cooperative attive risulterebbe quella della società cooperativa a responsabilità limitata (5.767, pari al 47,5% del totale attive, seguita dalla società cooperativa (4.879 pari 40,2%) e dalle cooperative sociali (984, pari al 8,1%)6. La forma giuridica della cooperativa a responsabilità limitata è preponderante tra le società cooperative con procedura concorsuale o in scioglimento o liquidazione, quelle probabilmente non più esistenti. Tabella 12 : Cooperative registrate in Lombardia per forma giuridica – Anno 2008 Società cooperativa a responsabilità illimitata Società cooperativa a responsabilità limitata Società cooperativa consortile Cooperativa sociale Società cooperativa consortile a resp. limitata Piccola società cooperativa Piccola società cooperativa a resp. limitata Società cooperativa TOTALE Con procedure In Scioglimento concorsuali o Liquidazione Attive Sospese Inattive TOTALE 34 5.767 52 984 12 78 331 4.879 1 14 0 0 0 0 0 2 10 907 5 81 0 30 161 1.041 3 483 0 6 0 10 36 44 43 3.476 6 69 3 56 230 554 91 10.647 63 1.140 15 174 758 6.520 12.137 17 2.235 582 4.437 19.408 Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati Infocamere 6 Da una verifica incrociata con le iscrizioni all’Albo delle Cooperative emergono tuttavia probabili errori nella codifica della forma giuridica nel Registro Imprese, con una sottostima in particolare delle cooperative sociali, spesso classificate come “società cooperative”. Per un’analisi delle cooperative sociali vedasi oltre. 17 Informazione Economica per lo sviluppo locale 4. Le dinamiche recenti e l’impatto della crisi Le ultime informazioni disponibili dagli archivi statistici del Registro Imprese consentono una prima valutazione degli effetti della crisi, aggravatasi nel corso della seconda metà del 2008, sullo stock complessivo delle imprese, cooperative e totali alla fine del primo semestre del 2009. Nei dodici mesi intercorsi tra giugno 2008 e giugno 2009, lo stock delle imprese totali registrate – che comprendono anche le nuove iscrizioni non ancora attive – ha segnato una lieve contrazione a livello nazionale e una sostanziale stagnazione in Lombardia, con cali significativi delle forme giuridiche personali e individuali. E tuttavia le cooperative sono aumentate in modo significativo a livello nazionale (+1%) e ancor più in Lombardia (+2,5%). L’incremento è ancora più netto in termini di imprese operative. Nella dinamica dei dati provinciali c’è molta varietà, forse dovuta anche a interventi amministrative sugli archivi, ma l’aumento dello stock delle cooperative attive è consistente nella maggior parte delle province lombarde . Tabella 13: Cooperative e imprese registrate e attive in Lombardia al 30 giugno 2009 e variazione su base annua. Italia, Lombardia e province Cooperative 30 giugno 2009 Registrate Attive Imprese totali var % su giugno 2008 Registrate Attive 30 giugno 2009 Registrate Attive var % su giugno 2008 Registrate Attive BERGAMO BRESCIA COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO MONZA E BRIANZA PAVIA SONDRIO VARESE 1.216 1.478 610 491 339 446 539 11.266 1.236 690 217 1.029 879 1.090 444 344 221 274 401 6.548 770 446 166 682 5,6 0,5 5,0 1,2 1,2 1,8 -0,4 2,8 2,0 2,7 -3,1 1,2 3,7 0,7 7,8 0,0 0,9 1,5 4,2 2,6 4,2 8,0 1,2 1,2 93.902 120.204 49.993 30.768 27.083 18.219 42.554 364.775 68.388 49.928 16.479 74.393 85.906 110.398 44.827 28.435 24.370 16.192 39.464 290.915 60.352 45.074 15.517 65.564 0,3 0,1 -1,6 0,0 0,3 0,1 -0,5 0,2 0,7 -0,1 -1,2 -0,1 0,3 0,4 -1,3 -0,2 0,1 -0,4 -0,5 -0,1 0,8 -0,1 -0,7 -0,2 LOMBARDIA 19.557 12.265 2,5 2,8 956.686 827.014 0,0 0,0 150.842 79.148 1,0 3,1 6.087.831 5.295.471 -0,2 1,1 ITALIA Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati Infocamere 18 Informazione Economica per lo sviluppo locale 5. I bilanci delle società cooperative della Lombardia L’importanza del settore cooperativo in Lombardia emerge anche dai dati statistici di bilancio aggregati da Infocamere. Su un totale di oltre 196mila bilanci riferiti all’anno 2007 depositati nelle Camere di Commercio, da parte di società di capitale o tenute all’obbligo di deposito del prospetto contabile, i bilanci di società cooperative sono 8.692, pari al 4,4% del totale. Il valore della produzione aggregato delle cooperative, risultante dai ricavi di vendite e prestazioni, dalle variazioni delle rimanenze e dagli “altri ricavi” (per le cooperative soprattutto contributi pubblici), è nel 2007 di 14.267 milioni di euro, pari al 2,5% del totale. In termini di valore aggiunto, sempre calcolato come somma delle voci dei singoli bilanci, l’incidenza delle cooperative è in progressivo aumento, dal 2,4 % nel 2005 al 2,6% nel 2007 sul totale delle società con obbligo di deposito del bilancio. Tabella 14 – Indici di bilancio aggregati delle società e delle cooperative – Lombardia, anni 2005-2006-2007 VALORE della PRODUZIONE (milioni €) 2005 2006 2007 Totale società 595.135 675.092 725.683 % coop. / Cooperative totale 11.750 2,0 12.853 1,9 14.267 2,0 VALORE AGGIUNTO (milioni €) 2005 2006 2007 Totale società 116.446 128.866 140.210 Cooperative 2.852 3.244 3.628 % coop. / totale 2,4 2,5 2,6 Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati BEXT-Infocamere La distribuzione regionale delle cooperative per “classe di valore della produzione”, (elaborata sullo stock complessivo di società attive a metà anno 2009 per cui è disponibile il dato) evidenzia che le cooperative della Lombardia sono mediamente più grandi per dimensione di fatturato rispetto alla distribuzione nazionale: il 12,3% di esse hanno ricavi complessivi oltre i 2,5 milioni di euro all’anno contro l’ 8,9% della media nazionale e si registra anche una maggior concentrazione nella fascia intermedia. La più alta concentrazione di cooperative nella classe maggiore per fatturato è in Trentino-Alto Adige (21,6%), seguita da Emilia-Romagna, Veneto, Umbria e Lombardia. In Lombardia, è a Mantova la quota più alta di cooperative nella classe maggiore di fatturato. 19 Informazione Economica per lo sviluppo locale Tabella 15 – Società cooperative attive al 30 giugno 2009 per classe di valore della produzione C ooperative con Valore della Produzione TOTALE C oop attive ITALIA ABRUZZO BASILIC ATA C ALABRIA C AMPANIA EMILIA-ROMAGNA FRIULI-VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA MARC HE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SIC ILIA TOSC ANA TRENTINO-ALTO ADIGE UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO LOMBARDIA BERGAMO BRESC IA C OMO C REMONA LEC C O LODI MANTOVA MILANO MONZA E BRIANZA PAVIA SONDRIO VARESE TOTALE < 500mila 500mila2,5MIL > 2,5 MIL % su cooperative con valore della produzione < 500mila 500mila2,5MIL > 2,5 MIL 79.148 53.966 37.995 11.174 4.797 70,4 20,7 8,9 1.630 1.259 2.772 10.183 5.220 985 6.952 1.555 1.616 482 3.579 7.056 2.856 10.476 4.081 1.278 938 213 3.752 1.218 770 1.646 5.935 4.256 883 5.111 1.169 1.305 355 2.645 5.126 2.139 6.051 3.275 1.086 710 187 2.825 963 624 1.372 4.824 2.215 561 3.677 802 903 298 1.598 4.239 1.679 5.000 2.137 537 461 133 1.562 172 104 225 899 1.163 222 1.052 272 276 44 747 701 366 837 774 314 155 42 843 83 42 49 212 878 100 382 95 126 13 300 186 94 214 364 235 94 12 420 79,1 81,0 83,4 81,3 52,0 63,5 71,9 68,6 69,2 83,9 60,4 82,7 78,5 82,6 65,3 49,4 64,9 71,1 55,3 14,1 13,5 13,7 15,1 27,3 25,1 20,6 23,3 21,1 12,4 28,2 13,7 17,1 13,8 23,6 28,9 21,8 22,5 29,8 6,8 5,5 3,0 3,6 20,6 11,3 7,5 8,1 9,7 3,7 11,3 3,6 4,4 3,5 11,1 21,6 13,2 6,4 14,9 12.265 7.274 4.410 1.966 898 60,6 27,0 12,3 879 1.090 444 344 221 274 401 6.548 770 446 166 682 679 784 368 273 174 147 338 2.942 538 348 154 529 414 414 250 168 118 97 165 1.685 369 215 104 411 194 243 94 68 41 35 87 859 126 94 36 89 71 127 24 37 15 15 86 398 43 39 14 29 61,0 52,8 67,9 61,5 67,8 66,0 48,8 57,3 68,6 61,8 67,5 77,7 28,6 31,0 25,5 24,9 23,6 23,8 25,7 29,2 23,4 27,0 23,4 16,8 10,5 16,2 6,5 13,6 8,6 10,2 25,4 13,5 8,0 11,2 9,1 5,5 Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati Infocamere 20 Informazione Economica per lo sviluppo locale 6. Le cooperative nell’archivio ASIA di Istat L’Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) di ISTAT comprende tutte le imprese extra-agricole attive per almeno 6 mesi nell’anno di riferimento e con almeno 1 addetto. Sono escluse dal campo di osservazione7 di ASIA le attività economiche relative a: agricoltura, caccia e silvicoltura, pesca, piscicoltura e servizi annessi; istituzioni pubbliche; attività di organizzazioni associative; attività svolte da famiglie e convivenze; organizzazioni ed organismi extraterritoriali; unità classificate come amministrazioni pubbliche e istituzioni private non profit. In ASIA, che deriva dall’incrocio di più archivi statistici e amministrativi, si possono trovare informazioni dettagliate e accurate che riguardano un insieme più ristretto, rispetto al Registro Imprese, di cooperative: il campo di osservazione è infatti limitato, oltre che settorialmente (con l’esclusione delle cooperative agricole) dai criteri più stringenti di operatività dell’impresa: la presenza di almeno un addetto, che esclude le cooperative di soli soci non lavoratori o volontari, e lo svolgimento di attività per almeno sei mesi nell’anno con esclusione delle attività stagionali. L’ultimo anno di aggiornamento di ASIA Imprese, rilasciato a luglio 2009, è il 2007. Si dispone del dato analitico per la sola regione Lombardia. Le cooperative8 in ASIA-Lombardia nel 2007 sono 7.824 e hanno occupato in media nell’anno 196.391 addetti, intesi come somma di lavoratori indipendenti effettivi e dipendenti “a libro paga” (sono quindi esclusi i volontari e i collaboratori esterni). Sul totale delle imprese lombarde attive in ASIA, le cooperative sono l’1% (1,1% in Italia) e occupano il 4,9% degli addetti di tutte le imprese (il 6% a livello nazionale). Il dato degli addetti delle cooperative non si discosta molto da quello attribuito alle cooperative attive nel Registro Imprese, riferito in prevalenza allo stesso anno, il 2007, ma la maggiore affidabilità statistica di ASIA, anche in relazione all’universo occupazionale delle imprese private extragricole, consente un’analisi più articolata. Poco meno della metà (oltre 92mila pari al 47%) degli addetti dipende da cooperative con sede legale in provincia di Milano. Bergamo, con oltre 23mila addetti, è al secondo posto come quota (11,8%) sul totale regionale, seguita da Brescia (19mila addetti pari al 9,7% della Lombardia) e Monza-Brianza (11mila addetti, 5,9%). L’incidenza relativa dell’occupazione nella cooperazione rispetto al totale dell’economia privata extragricola è invece massima a Sondrio (10,2% sul totale addetti provinciale), seguita da Lodi (7,5%), Cremona (6,5%) e Pavia (6,1%). 7 L’adozione in ASIA 2007 della nuova codifica internazionale ATECO2007 ha comportato anche un leggero ampliamento del campo di osservazione risultante dalla ATECO2002 usata negli anni precedenti, che riguarda in Lombardia, circa 1.400 imprese e 2.700 addetti con attività di giardinaggio e cura del verde (fino al 2006 escluse da ASIA perché ricadevano nell’agricoltura), tra le quali non sono poche le cooperative. 8 ASIA, Istat utilizza la classificazione delle forme giuridiche delle unità legali (vedasi note in appendice). Le codifiche considerate in questo dossier sono: società cooperative a mutualità prevalente (1410) , società cooperative diverse (1420), società cooperativa sociale (1430). Si noti che l’Albo delle Cooperative considera invece le cooperative sociali come un sottoinsieme delle cooperative a mutualità prevalente. Non risulta in ASIA Lombardia alcuna società di mutua assicurazione(1449). Non sono stati considerati i consorzi (1510), che includono anche alcuni consorzi di cooperative, la cui incidenza complessiva in termini di addetti è trascurabile. 21 Informazione Economica per lo sviluppo locale Tabella 16 : Cooperative attive in Lombardia per provincia e in Italia – Anno 2007 Cooperative attive - ASIA Imprese 2007 (*) Totale cooperative comp % su regione Totale Imprese attive Coop/impre se % Varese Como Sondrio Milano Monza Brianza Bergamo Brescia Pavia Cremona Mantova Lecco Lodi 599 366 123 3.381 576 720 809 371 264 289 175 151 7,7% 4,7% 1,6% 43,2% 7,4% 9,2% 10,3% 4,7% 3,4% 3,7% 2,2% 1,9% 67.295 46.221 13.681 297.764 65.198 86.514 103.856 39.586 25.591 32.877 25.680 14.727 0,9% 0,8% 0,9% 1,1% 0,9% 0,8% 0,8% 0,9% 1,0% 0,9% 0,7% 1,0% LOMBARDIA 7.824 100,0% 818.990 1,0% 4.480.473 1,1% ITALIA 49.984 Addetti delle cooperative attive - ASIA Imprese 2007 Totale addetti cooperative Varese Como Sondrio Milano Monza Brianza Bergamo Brescia Pavia Cremona Mantova Lecco Lodi LOMBARDIA ITALIA comp % su regione Totale addetti Imprese attive Coop/impre se % 8.308 8.163 5.486 92.357 11.532 23.109 19.111 7.760 6.022 7.879 2.569 4.095 4,2% 4,2% 2,8% 47,0% 5,9% 11,8% 9,7% 4,0% 3,1% 4,0% 1,3% 2,1% 282.006 187.764 53.816 1.829.907 272.080 416.137 436.506 127.040 92.499 134.088 106.022 54.257 2,9% 4,3% 10,2% 5,0% 4,2% 5,6% 4,4% 6,1% 6,5% 5,9% 2,4% 7,5% 196.391 100,0% 3.992.121 4,9% 17.586.031 6,0% 1.055.000 (*) campo di osservazione ATECO2007 Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati ASIA (ISTAT) Per quanto riguarda i settori di attività economica, nella nuova classificazione ATECO2007, quasi la metà delle cooperative si concentra in quattro principali comparti: i servizi di supporto alle imprese (1.484), il trasporto e magazzinaggio (1.208), le costruzioni (1.137) e la sanità e assistenza sociale (943, in gran parte cooperative sociali). In termini di addetti, gli oltre 53mila occupati nelle cooperative di trasporto e magazzinaggio raggiungono il 29,1% dell’occupazione del settore, i 38mila dei 22 Informazione Economica per lo sviluppo locale servizi di supporto alle imprese (servizi di pulizia, imballaggio, ecc.) il 10,1% del totale, gli oltre 37mila nella sanità e assistenza sociale sono quasi un terzo dell’occupazione dell’intero settore privato9, e quote significative riguardano anche l’istruzione (22,2%), le attività finanziarie (13,3%) delle banche di credito cooperativo e delle banche popolari (vedasi oltre) e le attività artistiche e culturali (10,2%). Tabella 17: Cooperative attive e addetti per settore – Lombardia Imprese attive nel 2007 in LOMBARDIA - ASIA Imprese 2007 (*) Sezione Ateco2007 A B C D E F G H I J K L M N P Q R S Totale coop AGRIC OLTURA, SILVIC OLTURA E PESC A ESTRAZIONE DI MINERALI DA C AVE E MINIERE ATTIVITÀ MANIFATTURIERE FORNITURA DI ENERGIA ELETTRIC A, GAS, VAPORE E ARIA C ONDIZIONATA FORNITURA DI AC QUA; RETI FOGNARIE, GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAM. C OSTRUZIONI C OMMERC IO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPAR. AUTOVEIC . E MOTO. TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE SERVIZI DI INFORMAZIONE E C OMUNIC AZIONE ATTIVITÀ FINANZIARIE E ASSIC URATIVE ATTIVITA' IMMOBILIARI ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SC IENTIFIC HE E TEC NIC HE NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE ISTRUZIONE SANITA' E ASSISTENZA SOC IALE ATTIVITÀ ARTISTIC HE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI Totale Totale imprese % coop/tot 4 406 3 21 1.137 441 1.208 343 242 62 276 460 1.484 190 943 337 267 42 389 94.678 452 1.303 119.853 181.511 26.153 40.069 24.757 14.970 53.641 135.115 33.978 4.586 42.144 11.077 34.272 1,0% 0,4% 0,7% 1,6% 0,9% 0,2% 4,6% 0,9% 1,0% 0,4% 0,5% 0,3% 4,4% 4,1% 2,2% 3,0% 0,8% 7.824 818.990 1,0% Addetti medi nell'anno 2007 Totale Totale coop imprese Sezione Ateco2007 A B C D E F G H I J K L M N P Q R S AGRIC OLTURA, SILVIC OLTURA E PESC A ESTRAZIONE DI MINERALI DA C AVE E MINIERE ATTIVITÀ MANIFATTURIERE FORNITURA DI ENERGIA ELETTRIC A, GAS, VAPORE E ARIA C ONDIZIONATA FORNITURA DI AC QUA; RETI FOGNARIE, GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAM. C OSTRUZIONI C OMMERC IO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPAR. AUTOVEIC . E MOTO. TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE SERVIZI DI INFORMAZIONE E C OMUNIC AZIONE ATTIVITÀ FINANZIARIE E ASSIC URATIVE ATTIVITA' IMMOBILIARI ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SC IENTIFIC HE E TEC NIC HE NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE ISTRUZIONE SANITA' E ASSISTENZA SOC IALE ATTIVITÀ ARTISTIC HE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI Totale % coop/tot 125 8.505 33 548 7.316 9.522 53.527 2.282 3.061 17.972 769 7.543 38.337 3.084 37.800 2.809 3.158 106 3.929 1.140.105 15.232 22.535 375.131 751.205 184.159 221.190 147.108 135.066 85.977 292.227 380.678 13.898 117.892 27.573 78.110 3,2% 0,7% 0,2% 2,4% 2,0% 1,3% 29,1% 1,0% 2,1% 13,3% 0,9% 2,6% 10,1% 22,2% 32,1% 10,2% 4,0% 196.391 3.992.121 4,9% (*) campo di osservazione ATEC O2007 Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati ASIA (ISTAT) 9 A differenza del Registro Imprese, ASIA include tra le imprese anche i liberi professionisti che nel settore della sanità sono numerosi (medici, studi associati, specialisti, ecc.): questo spiega le diverse dimensioni del settore nel suo complesso. 23 Informazione Economica per lo sviluppo locale Considerando la serie triennale di ASIA – i dati medi degli anni 2005, 2006 e 2007 a parità del campo di osservazione dell’anno iniziale, in Ateco2002 – il risultato più interessante riguarda la costante crescita dimensionale, in termini di addetti, del settore cooperativo lombardo, nonostante una relativa stazionarietà, con oscillazioni dovute forse a ridefinizioni delle sedi giuridiche, dello stock di cooperative. Gli addetti medi per cooperativa erano 22,6 nel 2005, 24,1 nel 2006 e 25,2 nel 2007, mentre nel complesso delle imprese attive l’occupazione media è di 4,5 addetti nel 2005 e si ferma al 4,9 nei due anni successivi. Tra 2005 e 2007 l’occupazione riconducibile alle cooperative con sede in Lombardia è aumentata10 di quasi 20mila unità, pari a circa un quinto dell’incremento complessivo di occupazione del totale delle imprese (100mila addetti in più al 2007 rispetto al 2005). 10 Per modalità di costruzione, l’archivio ASIA-Imprese non si presta ad analisi dinamiche a scala territoriale: l’attribuzione degli addetti nazionali alla sede legale dell’impresa, e al relativo ambito territoriale, può essere influenzata da vari eventi giuridici (incorporazione, fusione, trasferimento di sede legale, cambio di forma giuridica, ecc.) anche nel caso la localizzazione effettiva di attività e addetti resti invariata. 24 Informazione Economica per lo sviluppo locale Tabella 18 Asia Imprese, Lombardia, anni 2005-2006-2007 (*) Cooperative e imprese totali, e relativi addetti medi annui Anno 2005 SEZ/DIV ATEC O 2002 coop C DE ATTIVITA' ESTRATTIVE, MANIFATTURIERE, INDUSTRIALI 45 C OSTRUZIONI 50 C OMMERC IO E RIPARAZ. AUTOVEIC OLI E MOTO; VENDITA C ARBURANTE 51 C OMMERC IO ALL'INGROSSO E INTERMEDIARI DEL C OMMERC IO 52 C OMMERC IO AL DETTAGLIO, ESC L AUTO E MOTO; RIPARAZIONI BENI 55 ALBERGHI E RISTORANTI 60,61,62 TRASPORTI 63 ATTIVITA' DI SUPPORTO ED AUSILIARIE DEI TRASPORTI 64 POSTE E TELEC OMUNIC AZIONI 65,66 INTERMEDIAZIONE MONETARIA E FINANZIARIA 67 ATTIVITA' AUSILIARIE DELLA INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA 70 ATTIVITA' IMMOBILIARI 71 NOLEGGIO MAC C HINARI, ATTREZZATURE, BENI 72 INFORMATIC A E ATTIVITA' C ONNESSE 73 RIC ERC A E SVILUPPO 74 ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI ED IMPRENDITORIALI 80 ISTRUZIONE 85 SANITA' E ALTRI SERVIZI SOC IALI 90 SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI, DELLE AC QUE DI SC ARIC O E SIMILI 92 ATTIVITA' RIC REATIVE, C ULTURALI E SPORTIVE 93 ALTRE ATTIVITA' DEI SERVIZI TOTALE 492 1.189 14 135 332 361 273 812 12 69 39 300 9 140 13 1.858 179 861 20 385 314 7.807 Anno 2006 SEZ/DIV ATEC O 2002 coop C DE ATTIVITA' ESTRATTIVE, MANIFATTURIERE, INDUSTRIALI 45 C OSTRUZIONI 50 C OMMERC IO E RIPARAZ. AUTOVEIC OLI E MOTO; VENDITA C ARBURANTE 51 C OMMERC IO ALL'INGROSSO E INTERMEDIARI DEL C OMMERC IO 52 C OMMERC IO AL DETTAGLIO, ESC L AUTO E MOTO; RIPARAZIONI BENI 55 ALBERGHI E RISTORANTI 60,61,62 TRASPORTI 63 ATTIVITA' DI SUPPORTO ED AUSILIARIE DEI TRASPORTI 64 POSTE E TELEC OMUNIC AZIONI 65,66 INTERMEDIAZIONE MONETARIA E FINANZIARIA 67 ATTIVITA' AUSILIARIE DELLA INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA 70 ATTIVITA' IMMOBILIARI 71 NOLEGGIO MAC C HINARI, ATTREZZATURE, BENI 72 INFORMATIC A E ATTIVITA' C ONNESSE 73 RIC ERC A E SVILUPPO 74 ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI ED IMPRENDITORIALI 80 ISTRUZIONE 85 SANITA' E ALTRI SERVIZI SOC IALI 90 SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI, DELLE AC QUE DI SC ARIC O E SIMILI 92 ATTIVITA' RIC REATIVE, C ULTURALI E SPORTIVE 93 ALTRE ATTIVITA' DEI SERVIZI TOTALE 488 1.105 10 131 310 356 256 826 13 59 41 292 7 139 13 1.811 174 908 16 379 305 7.639 Anno 2007 SEZ/DIV ATEC O 2002 coop C DE ATTIVITA' ESTRATTIVE, MANIFATTURIERE, INDUSTRIALI 45 C OSTRUZIONI 50 C OMMERC IO E RIPARAZ. AUTOVEIC OLI E MOTO; VENDITA C ARBURANTE 51 C OMMERC IO ALL'INGROSSO E INTERMEDIARI DEL C OMMERC IO 52 C OMMERC IO AL DETTAGLIO, ESC L AUTO E MOTO; RIPARAZIONI BENI 55 ALBERGHI E RISTORANTI 60,61,62 TRASPORTI 63 ATTIVITA' DI SUPPORTO ED AUSILIARIE DEI TRASPORTI 64 POSTE E TELEC OMUNIC AZIONI 65,66 INTERMEDIAZIONE MONETARIA E FINANZIARIA 67 ATTIVITA' AUSILIARIE DELLA INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA 70 ATTIVITA' IMMOBILIARI 71 NOLEGGIO MAC C HINARI, ATTREZZATURE, BENI 72 INFORMATIC A E ATTIVITA' C ONNESSE 73 RIC ERC A E SVILUPPO 74 ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI ED IMPRENDITORIALI 80 ISTRUZIONE 85 SANITA' E ALTRI SERVIZI SOC IALI 90 SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI, DELLE AC QUE DI SC ARIC O E SIMILI 92 ATTIVITA' RIC REATIVE, C ULTURALI E SPORTIVE 93 ALTRE ATTIVITA' DEI SERVIZI TOTALE 01 AGRICOLTURA, CACCIA E RELATIVI SERVIZI (*) campo di osservazione ATEC O2002 Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati ASIA (ISTAT) 25 511 1.100 11 132 311 353 257 826 10 58 39 292 8 139 12 1.899 186 959 18 366 303 7.790 34 2005 add coop IMP tot 8.478 5.225 93 1.689 8.089 1.697 4.465 38.963 105 21.928 268 1.026 27 2.182 104 40.708 2.911 32.071 582 2.826 3.314 176.752 105.398 1.228.252 110.084 335.723 21.179 80.608 77.857 286.154 85.434 354.134 38.661 203.824 23.203 92.854 5.229 81.775 1.150 13.301 2.033 127.357 12.445 35.724 51.701 83.053 2.167 7.804 22.252 112.073 1.839 5.996 152.091 603.799 2.993 11.471 41.682 108.819 693 15.048 12.489 36.874 29.306 64.967 799.886 3.889.610 2006 add coop IMP tot 9.066 6.296 42 1.617 7.813 1.945 5.009 41.176 93 21.251 289 952 24 2.527 106 41.190 3.044 34.650 510 2.890 3.885 184.372 ADD tot 104.014 1.208.275 111.960 346.813 21.043 81.318 77.173 292.633 84.180 360.738 38.997 210.803 22.626 94.953 5.273 85.037 1.228 18.585 2.096 100.172 12.811 36.554 53.464 86.233 2.251 8.351 22.351 109.751 1.868 5.364 155.850 640.724 3.090 12.071 43.470 115.910 699 16.278 12.924 37.794 29.326 66.525 806.694 3.934.882 2007 add coop IMP tot 9.380 7.100 48 1.717 7.903 2.341 5.200 44.041 65 17.906 315 1.026 24 2.525 101 47.161 3.064 38.457 532 2.892 4.142 195.938 452 ADD tot ADD tot 103.150 1.203.525 115.382 364.293 20.981 82.074 77.840 294.961 83.715 371.169 39.509 219.140 21.701 95.073 5.320 88.249 1.123 18.090 2.120 100.701 13.154 35.179 55.017 90.017 2.299 8.832 22.357 109.940 1.911 5.737 161.044 645.131 3.229 12.346 44.147 120.773 718 17.088 13.407 38.857 29.384 68.230 817.508 3.989.404 1.482 2.717 dim. medie coop imp. tot 17,2 4,4 6,7 12,5 24,4 4,7 16,4 48,0 8,7 317,8 6,9 3,4 3,0 15,6 8,0 21,9 16,3 37,2 29,1 7,3 10,6 22,6 12,4 21,1 227,1 46,1 10,6 22,8 5,2 0,1 11,0 0,1 46,4 50,4 79,5 10,2 17,7 3,7 1,0 1,3 1,2 4,4 8,8 4,5 dim. medie coop imp. tot 18,6 5,7 4,2 12,3 25,2 5,5 19,6 49,8 7,2 360,2 7,0 3,3 3,4 18,2 8,1 22,7 17,5 38,2 31,9 7,6 12,7 24,1 11,6 3,1 3,9 3,8 4,3 5,4 4,2 16,1 15,1 47,8 2,9 1,6 3,7 4,9 2,9 4,1 3,9 2,7 23,3 2,9 2,3 4,9 dim. medie coop imp. tot 18,4 6,5 4,3 13,0 25,4 6,6 20,2 53,3 6,5 308,7 8,1 3,5 3,0 18,2 8,4 24,8 16,5 40,1 29,5 7,9 13,7 25,2 11,7 3,2 3,9 3,8 4,4 5,5 4,4 16,6 16,1 47,5 2,7 1,6 3,8 4,9 3,0 4,0 3,8 2,7 23,8 2,9 2,3 4,9 Informazione Economica per lo sviluppo locale 7. Le cooperative sociali in Lombardia Le cooperative sociali sono state introdotte con la legge 381/1991 come strumento, a metà strada tra le società commerciali e le associazioni di volontariato11 , idoneo al perseguimento di finalità sociali. Esse svolgono attività finalizzate all’offerta di servizi socio-sanitari ed educativi (tipo A), all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (tipo B) o volte a sostenere le capacità e le attività di gestione delle cooperative aderenti (consorzi sociali). A causa della più volte richiamata variabilità della loro codifica giuridica nei diversi archivi, si è scelto di fare riferimento ai numeri ufficiali stabiliti dall’Albo regionale lombardo delle Cooperative sociali che, alla fine di settembre del 2008, ne censiva 1.487, di cui 947 cooperative sociali di tipo A nei servizi socio-sanitari ed educativi, pari al 63,7% del totale delle cooperative sociali, 481 (32,3%) di tipo B per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e 59 Consorzi. Tabella 19 Albo regionale delle cooperative sociali suddiviso per province al 29-09-2008 Cooperative di tipo A BERGAMO BRESCIA COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO PAVIA SONDRIO VARESE TOTALE (servizi sociosanitari ed educativi) % su Lomb 94 138 65 42 27 23 45 339 61 26 87 9,9 14,6 6,9 4,4 2,9 2,4 4,8 35,8 6,4 2,7 9,2 60,6 52,9 77,4 58,3 64,3 63,9 60,0 67,5 65,6 61,9 69,6 947 100,0 63,7 % su tot Coperative di tipo B (inserimento lavorativo) 51 101 18 27 14 12 28 149 31 15 35 % su Lomb % su tot Consorzi di cooperative sociali TOTALE % su Lomb % su tot % su Lomb 10,6 21,0 3,7 5,6 2,9 2,5 5,8 31,0 6,4 3,1 7,3 32,9 38,7 21,4 37,5 33,3 33,3 37,3 29,7 33,3 35,7 28,0 10 22 1 3 1 1 2 14 1 1 3 16,9 37,3 1,7 5,1 1,7 1,7 3,4 23,7 1,7 1,7 5,1 6,5 8,4 1,2 4,2 2,4 2,8 2,7 2,8 1,1 2,4 2,4 155 261 84 72 42 36 75 502 93 42 125 10,4 17,6 5,6 4,8 2,8 2,4 5,0 33,8 6,3 2,8 8,4 481 100,0 32,3 59 100,0 4,0 1.487 100,0 Fonte: Regione Lombardia Per stimare il contributo occupazionale delle cooperative sociali si è cercato di ricondurre le classificazioni giuridiche di Asia-imprese, Istat, 2007 alla codifica “ufficiale” presente nell’Albo nazionale delle cooperative. Gli addetti medi nell’anno 2007 delle cooperative sociali della Lombardia, senza contare quindi i collaboratori e la gran parte dei volontari, sono poco meno di 52mila, cioè più di un quarto del totale degli addetti delle cooperative nel complesso. La maggior parte degli addetti opera nel settore della sanità e assistenza sociale. 11 Nel Censimento del 2001 le cooperazioni sociali erano infatti classificate tra le istituzioni non profit. Risultano invece tra le imprese in ASIA, Istat. 26 Informazione Economica per lo sviluppo locale Tabella 20 Lombardia - Addetti delle cooperative sociali e totale cooperative (2007) per settore di attività economica (stima da fonti diverse per le coop sociali) Addetti medi 2007 Sez Ateco2007 B C D E F G H I J K L M N P Q R S % coop coop sociali coop Totale soc/TOT Descrizione ESTRAZIONE DI MINERALI DA C AVE E MINIERE ATTIVITÀ MANIFATTURIERE FORNITURA DI ENERGIA ELETTRIC A, GAS, VAPORE E ARIA C ONDIZIONATA FORNITURA DI AC QUA; RETI FOGNARIE, GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO C OSTRUZIONI C OMMERC IO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE AUTO MOTOC IC LI TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE SERVIZI DI INFORMAZIONE E C OMUNIC AZIONE ATTIVITÀ FINANZIARIE E ASSIC URATIVE ATTIVITA' IMMOBILIARI ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SC IENTIFIC HE E TEC NIC HE NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE ISTRUZIONE SANITA' E ASSISTENZA SOC IALE ATTIVITÀ ARTISTIC HE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI Totale complessivo 1.506 477 252 297 433 647 686 13 40 932 5.282 2.470 37.176 691 1.068 125 8.505 33 548 7.316 9.522 53.527 2.282 3.061 17.972 769 7.543 38.337 3.084 37.800 2.809 3.158 51.970 196.391 Fonte: stima di Unioncamere Lombardia su dati Albo Nazionale, Registro Imprese, Istat 27 17,7 87,0 3,4 3,1 0,8 28,3 22,4 0,1 5,2 12,4 13,8 80,1 98,3 24,6 33,8 26,5 Informazione Economica per lo sviluppo locale 8. Le Banche di Credito Cooperativo Le Banche di credito cooperativo (BCC) rivestono un ruolo di grande importanza nel panorama creditizio del paese, fino ad essere l’unica tipologia di banca presente in alcune regioni. In Lombardia le BCC sono 47 e costituiscono il 25% delle banche esistenti. Significativa anche la presenza delle Banche Popolari Cooperative, le quali tuttavia, anche se iscritte nell’Albo delle Cooperative per finalità anagrafiche, sono escluse dalle agevolazioni fiscali previste per le cooperative a mutualità prevalente. Rispetto alle altre regioni italiane la Lombardia si posiziona al secondo posto come numero di BCC presenti sul territorio (11%), dopo il Trentino-Alto Adige (22,8%). In termini di sportelli presenti sul territorio, le Banche di Credito Cooperativo in Lombardia sono il 10,9% del totale degli sportelli bancari ma raggiungono la quota (17,8%) più elevata sul totale nazionale. Tabella 21 Banche per sede amministrativa al 31 marzo 2009 e incidenza delle Banche di Credito Cooperativo BANC HE BANCHE DI POPOLARI CREDITO C OOPERA BANC HE COOPERATIVO TIVE S.P.A. PIEMONTE VALLE D' AOSTA LIGURIA LOMBARDIA TRENTINO-ALTO ADIGE VENETO FRIULI-VENEZIA GIULIA EMILIA-ROMAGNA MARC HE TOSC ANA UMBRIA LAZIO C AMPANIA ABRUZZI MOLISE PUGLIA BASILIC ATA C ALABRIA SIC ILIA SARDEGNA ITALIA 9 1 FILIALI DI BANC HE ESTERE 21 1 5 68 9 13 7 29 10 21 6 26 8 6 1 68 2 1 2 1 47 98 40 16 23 20 37 4 24 21 8 3 23 6 18 29 2 5 1 6 1 4 3 2 5 3 429 38 244 3 6 4 1 4 TOTALE BCC % BCC % BANCHE BANCHE ITALIA 9 5 85 31 1 6 188 110 60 26 57 30 61 10 65 33 14 4 32 6 20 37 5 29,0 100,0 0,0 25,0 89,1 66,7 61,5 40,4 66,7 60,7 40,0 36,9 63,6 57,1 75,0 71,9 100,0 90,0 78,4 40,0 2,1 0,2 0,0 11,0 22,8 9,3 3,7 5,4 4,7 8,6 0,9 5,6 4,9 1,9 0,7 5,4 1,4 4,2 6,8 0,5 796 53,9 100,0 Banche per sede amministrativa al 31 marzo 2009 Localizzazione degli sportelli BANC HE BANCHE DI POPOLARI CREDITO C OOPERA BANC HE COOPERATIVO TIVE S.P.A. PIEMONTE VALLE D' AOSTA LIGURIA LOMBARDIA TRENTINO-ALTO ADIGE VENETO FRIULI-VENEZIA GIULIA EMILIA-ROMAGNA MARC HE TOSC ANA UMBRIA LAZIO C AMPANIA ABRUZZI MOLISE PUGLIA BASILIC ATA C ALABRIA SIC ILIA SARDEGNA ITALIA 164 19 21 736 533 637 225 412 190 308 41 238 124 78 14 101 34 92 157 8 4.132 19 7 913 96 377 71 397 34 127 33 295 143 8 15 289 46 8 127 3.005 2.528 78 965 4.933 330 2.652 666 2.788 1.007 2.105 498 2.219 1.404 620 118 1.071 175 437 1.529 683 26.806 FILIALI DI TOTALE BANC HE SPORTEL BCC % BCC % ESTERE LI BANCHE ITALIA 10 4 145 6 12 3 11 3 36 3 1 1 235 2.721 97 997 6.727 965 3.678 965 3.608 1.231 2.543 572 2.788 1.674 706 147 1.462 255 537 1.814 691 6,0 19,6 2,1 10,9 55,2 17,3 23,3 11,4 15,4 12,1 7,2 8,5 7,4 11,0 9,5 6,9 13,3 17,1 8,7 1,2 4,0 0,5 0,5 17,8 12,9 15,4 5,4 10,0 4,6 7,5 1,0 5,8 3,0 1,9 0,3 2,4 0,8 2,2 3,8 0,2 34.178 12,1 100,0 Fonte: elaborazione Ufficio studi Unioncamere Lombardia su dati Banca d’Italia 28 Informazione Economica per lo sviluppo locale 9. La distribuzione per Comune delle cooperative attive in Lombardia. Cartografie12 La distribuzione comunale in rapporto alle imprese totali13 riflette una presenza territorialmente diffusa delle cooperative sia in termini di sedi che di addetti, con addensamenti relativamente più accentuati, come logico, nei centri urbani e nei comuni di riferimento o di servizio nelle aree montane e rurali più periferiche. Specializzazioni più concentrate territorialmente emergono nella distribuzione per tipologia delle cooperative. Per limitarsi alle tre “sezioni”14 dell’Albo più significative, si possono avanzare le seguenti notazioni. Le cooperative edilizie e di abitazione, il cui peso in termini di addetti è contenuto trattandosi in prevalenza di cooperative di soci acquirenti, sono una quota importante sul totale delle cooperative nella fascia centrale e pedemontana della Lombardia, come diretta conseguenza della maggior densità del tessuto urbano nell’area. Le cooperative di produzione e lavoro rispecchiano la distribuzione consueta della struttura economica imprenditoriale lombarda, relativamente più densa nella fascia centrale, ma il loro peso relativo in termini occupazionali, cioè di addetti, è spiccato in diverse aree più “periferiche” con un’incidenza significativa in diversi Comuni della pianura e in alcune aree montane. E’ ancora più accentuata la densità relativa nelle aree extraurbane o periferiche nel caso delle cooperative sociali, probabilmente per la minor presenza di strutture della sanità e dell’assistenza pubblica e per una rilevante funzione di sostegno occupazionale e di attività di servizi personali della cooperazione sociale in diverse aree delle valli e della pianura. 12 Cooperative attive (Albo Cooperative/ASIA Imprese 2007) per Comune e relativi addetti. Principali tipologie (cooperative edilizie di abitazione, cooperative di produzione e lavoro, cooperative sociali). Elaborazioni di Unioncamere Lombardia su dati integrati di fonte ISTAT (Asia Imprese, 2007) e Albo delle società cooperative (Infocamere, 2009). 13 Il riferimento è sempre alle sedi legali delle imprese non essendo ancora disponibile il dato aggiornato al 2007 delle unità locali. 14 I cinque intervalli di classificazione delle cartografie sono calcolati in automatico sui natural breaks di ESRI ArcGis. 29 Informazione Economica per lo sviluppo locale 30 Informazione Economica per lo sviluppo locale 31 Informazione Economica per lo sviluppo locale 32 Informazione Economica per lo sviluppo locale 33 Informazione Economica per lo sviluppo locale NOTE METODOLOGICHE Albo delle società cooperative e Registro Imprese Con il D.M. 23 Giugno 2004 il Ministero delle Attività Produttive (ora dello Sviluppo Economico) ha istituito l’Albo Nazionale delle Società Cooperative. L’Albo, che sostituisce i registri prefettizi e lo schedario generale della cooperazione, è tenuto dallo stesso Ministero e gestito con modalità telematiche dalle Camere di commercio. L'albo si compone di due sezioni. Nella prima sezione devono iscriversi le società cooperative a mutualità prevalente di cui agli articoli 2512, 2513 e 2514 del codice civile. Nella seconda sezione devono iscriversi le società cooperative diverse da quelle a mutualità prevalente. L’articolazione delle Sezioni si è poi sviluppata in termini di codifiche utilizzate nella modulistica secondo questo schema: MU COOPERATIVE A MUTUALITA' PREVALENTE di cui agli art. 2512, 2513 e 2514 del c.c. MU/DIR DV COOPERATIVE A MUTUALITA' PREVALENTE DI DIRITTO di cui agli Art. 111-septies, 111undecies e 223-terdecies, comma isp. att. c.c. COOPERATIVE DIVERSE da quelle a mutualità prevalente 366 COOPERATIVE NON SOGGETTE alla normativa sulla mutualità prevalente, di cui all'art. 5, ultimo comma, legge n. 366/2001 Nella domanda di iscrizione la società cooperativa deve indicare l'appartenenza ad una delle seguenti categorie: cooperative di produzione e lavoro, cooperative di lavoro agricolo, cooperative sociali, cooperative di conferimento prodotti agricoli e allevamento, cooperative edilizie di abitazione, cooperative della pesca, cooperative di consumo, cooperative di dettaglianti, cooperative di trasporto, consorzi cooperativi, consorzi agrari, banche di credito cooperativo, consorzi e cooperative di garanzia e fidi, altre cooperative. L’ufficio del Registro imprese, ricevuta la documentazione, ne verifica la completezza ed entro 10 giorni lavorativi la inoltra alla Direzione Generale per gli Enti Cooperativi, presso il Ministero dello Sviluppo Economico. La Direzione Generale attribuisce a ciascuna cooperativa un numero di iscrizione con l’indicazione della sezione di appartenenza, il quale sarà riportato sulla posizione nel Registro delle imprese. Tale numero dovrà essere sempre indicato dalle cooperative nei propri atti e nella propria corrispondenza ai sensi dell’art. 2515, comma 3, del Codice Civile. A fronte della distinzione di ordine generale tra cooperative a “mutualità prevalente” e cooperative “diverse”, si rileva come una perfetta adesione alle norme che sono state di riferimento e presupposto per l’istituzione dell’albo impone, quale specificazione della prima sezione, la creazione di una speciale sottosezione riservata alle cooperative che, come le cooperative sociali, vengono qualificate a mutualità prevalente direttamente dalla legge. Parimenti in una distinta sottosezione trovano collocazione le banche di credito cooperativo, considerate a mutualità prevalente se rispettano le norme delle leggi speciali (ex art. 223 –terdecies delle disposizioni di attuazione del codice civile), nonché le cooperative agricole e i loro consorzi ai quali viene riconosciuta la prevalenza se la quantità o il valore dei prodotti conferiti dai soci risulta superiore al cinquanta per cento della quantità o del valore totale dei prodotti (art. 111septies, I° c:, delle disposizioni di attuazione del codice civile). Inoltre, in un ulteriore speciale elenco di natura anagrafico-statistica, debbono essere inserite– nella veste di cooperative non soggette alle nuove disposizioni di cui al D. L.vo n.6/2003 – i consorzi agrari, le banche popolari, le banche di credito cooperativo e gli istituti di cooperazione bancaria in genere (art.5 L. n.366/2001 e art. 223 -terdecies,II° c., disp. att. Codice civile). L’iscrizione delle cooperative sociali nella speciale sottosezione sopra ricordata non fa venire meno la previsione dell’articolo 1 della legge n. 381/91, secondo comma,: “Si applicano alle cooperative sociali, in quanto compatibili con la presente legge, le norme relative al settore in cui le cooperative stesse operano” e pertanto, per esse deve essere mantenuta anche l’iscrizione nella sezione corrispondente alla natura merceologica della loro attività. Inoltre, alfine di evitare eventuali irregolarità, le cooperative sociali – fermo restando il possesso dei requisiti mutualistici di cui all’art. 2514 c.c. - debbono dimostrare in fase di iscrizione il ricorso degli elementi distintivi propri, tramite la compilazione degli appositi campi presenti nella scheda di iscrizione. Vedasi: www.cameradicommercio.it www.sviluppoeconomico.gov.it 34 Informazione Economica per lo sviluppo locale ISTAT, Classificazione delle forme giuridiche delle unità legali (aggiornata con la normativa in vigore al 31 dicembre 2004). 1.4 - Società Cooperativa 1.4.10 - Società cooperativa a mutualità prevalente 1.4.20 - Società cooperativa diversa Definizione Le cooperative sono società a capitale variabile con scopo mutualistico. Si tratta di società predisposte per l’esercizio collettivo, a scopo mutualistico, di imprese commerciali e non commerciali. Può operare in vari settori: produzione, consumo, lavoro, edilizia, credito e assicurazione. È costituita con atto pubblico e iscritta nel Registro delle imprese. Con l’iscrizione acquista la personalità giuridica. La riforma del diritto societario attuata attraverso il d.lgs 17 gennaio 2003, n. 6 ha distinto tra le cooperative a mutualità prevalente e le cooperative diverse. Le cooperative a mutualità prevalente sono le cooperative che svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci, consumatori e utenti di beni e servizi; si avvalgono prevalentemente nello svolgimento della loro attività delle prestazioni lavorative dei soci; si avvalgono, infine, prevalentemente nello svolgimento della loro attività degli apporti di beni o servizi da parte dei soci. Per quanto concerne il concetto di prevalenza è stato definito sulla base di un criterio contabile secondo il quale i ricavi, il costo del lavoro dei soci e il costo della produzione per servizi ricevuti dai soci ovvero dei beni da essi conferiti siano rispettivamente superiori al 50 per cento del totale dei ricavi, del totale del costo del lavoro e del totale dei costi dei servizi o per materie prime. Sono previste per tali cooperative limitazioni nella distribuzione di utili e riserve e nella remunerazione di strumenti finanziari nonché l’obbligo di devolvere il patrimonio sociale ai fondi mutualistici in caso di scioglimento. Le cooperative diverse fanno parte anch’esse del genus cooperative in quanto pur mancando dei requisiti della prevalenza si prestano comunque a realizzare la funzione sociale della cooperazione. Funzioni Caratteristica delle società cooperative è lo scopo mutualistico. Con tale espressione si intende dire che la prestazione a ciascun componente del gruppo stesso è direttamente fornita dagli altri e ciò allo scopo di diminuire per i soci il costo dei beni e servizi. Struttura organizzativa È disciplinata attraverso il rinvio alle disposizioni relative alla società per azioni con modifiche intese a favorire il raggiungimento dello scopo mutualistico. Per costituire una cooperativa è necessario che i soci siano almeno nove; possono essere tre - persone fisiche - se la cooperativa adotta le norme della Srl. A differenza delle altre società, le cooperative sono società a capitale variabile nel senso che il numero dei soci, nel rispetto delle condizioni stabilite dall’atto costitutivo, può aumentare o diminuire con conseguente aumento o diminuzione del capitale sociale, senza che ciò importi modificazioni dell’atto costitutivo. Il capitale sociale è diviso in quote. Per quanto riguarda il regime di responsabilità per le obbligazioni sociali prevedendo con il nuovo art. 2518 c.c. che delle obbligazioni sociali risponde solo la società con il suo patrimonio. Non sarà più possibile costituire cooperative con soci a responsabilità sussidiaria limitata o illimitata. Le società cooperative possono essere semplici o per azioni. Gli organi della società sono: l’Assemblea, gli Amministratori e il Collegio sindacale; nella nuova governance prevista dalla riforma sono stati introdotti: il sistema dualistico, in cui gli organi sono l’Assemblea, il Consiglio di gestione e il Consiglio di sorveglianza, e il sistema monistico in cui gli organi sono l’Assemblea, il Consiglio di amministrazione e il Comitato per il controllo sulla gestione. Ogni socio ha un solo voto in assemblea purché risulti iscritto da almeno tre mesi nel libro dei soci. Note Le società cooperative a norma dell’art. 2542 c.c. sono sottoposte alle autorizzazioni, alla vigilanza e agli altri controlli sulla gestione stabiliti dalle leggi speciali. In via generale la vigilanza spetta al Ministero del lavoro che la esercita a mezzo di ispezioni ordinarie e straordinarie. Causa lo scioglimento il provvedimento dell’autorità governativa che ritiene che la cooperativa non sia in grado di raggiungere gli scopi per cui è stata costituita o se la società non ha depositato il bilancio annuale per due anni consecutivi o non ha compiuto per lo stesso periodo atti di gestione. Le società cooperative a mutualità prevalente si iscrivono in un apposito albo, la cui istituzione è demandata al Ministero delle attività produttive, presso il quale depositano annualmente i propri bilanci. Le cooperative diverse si iscrivono in apposita sezione del medesimo albo. Secondo la disciplina transitoria della riforma societaria entro il 31 dicembre 2004 le società cooperative già iscritte al Registro delle imprese devono uniformare l’atto costitutivo e lo statuto alle nuove disposizioni. Fino a tale data conservano efficacia le disposizioni previgenti, anche se non conformi al codice civile. 35 Informazione Economica per lo sviluppo locale Riferimenti normativi Capo V del titolo VI (artt. 2511-2545 e seguenti) del c.c., d.lgs n. 1577/1947, l. n. 302/1951, l. n. 72/1983, l. n. 59/1992, l. n. 266/1997. Riferimenti bibliografici Di Sabato, Franco. Manuale delle società, 2 ed. Torino: Utet, 1995. Del Giudice, Federico, cur. Nuovo dizionario giuridico, 6 ed. Napoli: Edizioni Simone, 2001. Il sole 24 ore. Guida alle nuove società. Febbraio 2003. Consiglio nazionale dei dottori commercialisti. Le società cooperative nella riforma del diritto societario: lo scopo mutualistico, doc. 28. Roma, Fondazione Aristeia, 2003. http://www.aristeia.it/cgi-bin/aristeia.storefront 1.4.30 - Società cooperativa sociale Definizione Le cooperative sociali, disciplinate con l. n. 381/1991, si distinguono dalla tipologia classica delle cooperative per il perseguimento di un fine che è esterno al gruppo sociale che le costituisce, ossia l’interesse sociale alla “promozione umana” e alla “integrazione sociale dei cittadini” diversamente dal perseguimento degli interessi dei soci della cooperativa. Funzioni Le attività che le cooperative sociali svolgono al fine della realizzazione delle finalità menzionate sono essenzialmente due: quella della gestione di servizi socio-sanitari ed educativi e lo svolgimento di attività diverse (agricole, industriali, commerciali o di servizi) volte all’inserimento di persone svantaggiate. Struttura organizzativa Oltre ai soci previsti dalla normativa vigente, gli statuti delle cooperative sociali possono prevedere la presenza di soci volontari che prestino la loro attività gratuitamente. I soci volontari sono iscritti in un’apposita sezione del libro dei soci. Il loro numero non può superare la metà del numero complessivo dei soci. Ai soci volontari può essere corrisposto soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, sulla base di parametri stabiliti dalla cooperativa sociale per la totalità dei soci. I soci fruitori sono invece le persone svantaggiate come tossicodipendenti, invalidi, eccetera, al cui inserimento lavorativo è volta l’attività della cooperativa sociale. Note Le regioni sono tenute ad istituire appositi albi delle cooperative sociali e determinano le modalità di raccordo con l’attività dei servizi socio-sanitari, nonché con le attività di formazione professionale e di sviluppo della occupazione. Le regioni adottano convenzioni-tipo per i rapporti tra le cooperative sociali e le amministrazioni pubbliche che operano nell’ambito della regione, prevedendo, in particolare, i requisiti di professionalità degli operatori e l’applicazione delle norme contrattuali vigenti. È prevista, inoltre, una frequenza annuale delle ispezioni a fini di vigilanza normalmente previste per le cooperative Secondo la riforma del diritto societario le società cooperative sociali, anche se non presentano tutte le caratteristiche normativamente previste (art. 2511 e seguenti), rientrano di diritto nella categoria delle cooperative a mutualità prevalente. Riferimenti normativi L. n. 381/1991, l. n. 52/1996, d.l. n. 510/1996, l. n. 193/2000. Riferimenti bibliografici Del Giudice, Federico, cur. Nuovo dizionario giuridico, 6 ed. Napoli: Edizioni Simone, 2001. Vecchi, Rosa. Le società cooperative: Il diritto privato oggi. Serie a cura di Paolo Cendon. Milano: Giuffrè, 2001. Consiglio nazionale dei dottori commercialisti. La disciplina transitoria e di attuazione della riforma del diritto societario, doc. 36. Roma, Fondazione Aristeia, 2003. http://www.aristeia.it/cgi-bin/aristeia.storefront 36 Informazione Economica per lo sviluppo locale Consiglio nazionale dei dottori commercialisti. Le società cooperative nella riforma del diritto societario: lo scopo mutualistico, doc. 28. Roma, Fondazione Aristeia, 2003. http://www.aristeia.it/cgi-bin/aristeia.storefront 1.4.40 - Società di mutua assicurazione Definizione Sono società cooperative che esercitano l’industria delle assicurazioni e presso le quali i soci possono assicurare i loro rischi. Sono dette anche mutue assicuratrici. I soci si distinguono in due categorie: • soci assicurati i quali assumono la qualità di soci proprio assicurandosi presso la società; • soci sovventori i quali non assicurano alcun rischio e i cui conferimenti servono per la costituzione di fondi di garanzia per il pagamento delle indennità. Le obbligazioni sociali sono garantite dal patrimonio sociale. La maggioranza degli amministratori deve essere costituita da soci assicurati. Note Le mutue assicuratrici sono disciplinate dalle norme stabilite per le cooperative in quanto compatibili. In considerazione della loro attività sono soggette ai controlli e agli interventi amministrativi previsti per l’esercizio delle assicurazioni. Riferimenti normativi Artt. 2546-2548 c.c.. Riferimenti bibliografici Auletta, Giuseppe, e Niccolo Salanitro. Diritto commerciale, 13 ed. Milano: Giuffrè, 2001. ASIA, ISTAT – Note metodologiche L’Archivio Statistico delle Imprese Attive (Asia) è aggiornato annualmente attraverso un processo di integrazione di informazioni provenienti da fonti di diversa natura. La regolare tenuta del Registro garantisce l’aggiornamento nel tempo dell’universo delle unità economiche attive, assicurando una fonte ufficiale di dati armonizzati a livello europeo sulla struttura della popolazione delle imprese e sulla sua demografia. Il Registro rappresenta la base informativa di tutte le indagini Istat sulle imprese, viene utilizzato per le stime di Contabilità Nazionale e individua la popolazione di riferimento per i piani di campionamento e per il loro riporto all’universo. Il registro Asia individua l’insieme delle imprese ed i relativi caratteri statistici integrando informazioni desumibili sia da fonti amministrative, gestite da enti pubblici o da società private, sia da fonti statistiche. Le principali fonti amministrative utilizzate sono: - gli archivi gestiti dall’Agenzia delle Entrate per il Ministero dell’Economia e delle Finanze, quali l’Anagrafe Tributaria, le dichiarazioni annuali delle imposte indirette, le dichiarazioni dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), gli Studi di Settore; - i Registri delle Imprese delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura e gli archivi collegati dei soci delle Società di Capitale e delle “Persone” con cariche sociali; - gli archivi dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, relativamente alle posizioni contributive dei dipendenti delle imprese e a quelle degli artigiani e commercianti; - archivio delle utenze telefoniche; - l’archivio dei Bilanci consolidati e di esercizio; - l’archivio degli Istituti di credito gestito dalla Banca d’Italia; - l’archivio delle società di assicurazioni gestito dall’Isvap. L’Anagrafe Tributaria, il Registro delle Imprese, gli archivi INPS e l’archivio Seat – Consodata, sono le fonti utilizzate per l’identificazione delle unità statistiche del Registro. Tutte le altre sono utilizzate, in maniera esclusiva o in concomitanza con le precedenti, per la stima di particolari caratteri (es. dichiarazioni Iva annuale per il fatturato) o per il controllo di particolari sottoinsiemi (es. archivio della Banca d’Italia per le attività finanziarie). Le fonti statistiche comprendono l’indagine sulle unità locali delle grandi imprese (IULGI) e le indagini strutturali e congiunturali che l’Istat effettua sulle imprese. Le definizioni delle unità statistiche adottate sono conformi a quanto dispone il Regolamento del Consiglio Europeo (CEE) N.696 del 15 marzo 1993, relativo alle unità statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nella Comunità. Tale regolamento individua l’impresa come l’unità centrale per la realizzazione delle statistiche economiche e la definisce come “la più piccola combinazione di unità giuridiche, che costituisce un’unità organizzativa per la produzione di beni e servizi che fruisce d’una certa autonomia decisionale. In particolare per quanto attiene alla destinazione delle sue risorse correnti. Un’impresa esercita una o più attività in uno o più luoghi. Un’impresa può corrispondere a una sola unità giuridica”. Secondo questa definizione sono considerati impresa anche i lavoratori autonomi e i liberi Professionisti. definita in base ad un livello specifico della nomenclatura Nace. L’attività economica è la combinazione di risorse, quali attrezzature, manodopera, tecniche di fabbricazione, reti di informazione, o di prodotti, che porta alla creazione di specifici beni o servizi. Le imprese sono distinte in base all’attività economica esclusiva o principale, secondo il criterio della prevalenza. Quando, nell’ambito di una stessa unità, sono esercitate più attività, la prevalenza è individuata sulla base del valore aggiunto ovvero, in mancanza di tale dato, sulla base del fatturato, del numero medio annuo di addetti, delle spese per il personale, delle retribuzioni lorde. 37 Informazione Economica per lo sviluppo locale La dimensione dell’impresa è misurata in termini di persone occupate (o addetti) – lavoratori dipendenti e indipendenti – che esercitano un’attività a tempo pieno e a tempo parziale nell’impresa. Tra i lavoratori indipendenti sono da considerare: - i titolari, soci e amministratori di un’impresa a condizione che lavorino effettivamente nell’unità, che non siano iscritti nei libri paga e che non siano remunerati attraverso fattura o abbiano un contratto di collaborazione coordinata e continuativa; - i soci di cooperativa che lavorano effettivamente nella società e che non percepiscono alcuna retribuzione contrattuale come corrispettivo, né il versamento da parte della società di contributi previdenziali in qualità di lavoratori dipendenti; - i parenti o affini del titolare o dei titolari, che prestano lavoro senza il corrispettivo di una prefissata retribuzione contrattuale né il versamento di contributi previdenziali. Nel registro Asia tutte le imprese impiegano almeno un lavoratore indipendente. I lavoratori dipendenti comprendono sia i residenti sia i non residenti che lavorano per le imprese localizzate nel territorio nazionale. Sono lavoratori dipendenti tutte le persone iscritte nei libri paga, anche se responsabili della gestione dell’impresa e in particolare i dirigenti, i quadri, gli impiegati e gli operai, a tempo pieno o part time; gli apprendisti; i lavoratori a domicilio iscritti nei libri paga; i lavoratori stagionali; i lavoratori con contratto di formazione e lavoro; i lavoratori con contratto a termine; i lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni; i soci di cooperativa iscritti nei libri paga; gli studenti che contribuiscono formalmente al processo produttivo in cambio di una remunerazione e/o di una formazione. Le persone occupate sono calcolate in termini di media annua. Il fatturato è l’ammontare complessivo derivante dalle cessioni di beni e dalle prestazioni di servizi effettuate nell’anno di riferimento. Tale valore è ottenuto integrando il volume d’affari dichiarato nei modelli di dichiarazione IVA annuale dell’Agenzia delle Entrate - validato con opportune procedure statistiche di controllo e correzione dei dati - con i ricavi delle vendite e delle prestazioni rilevati da fonti statistiche, quali le indagini strutturali sui conti economici delle imprese. ( www.istat.it ) 38